Novembre - Dicembre
n.6/2013
Dal 1964
Notiziario ufficiale
della LEGA DEL FILO D’ORO
Una lunga storia
di solidarietà
per i sordociechi
Lega del Filo d’Oro - ONLUS
via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)
L’editoriale
PRIMO PIANO
di Rossano Bartoli
Cari Amici,
siamo arrivati alla fine di un
anno particolarmente difficile,
durante il quale abbiamo comunque raggiunto rilevanti
obiettivi. Abbiamo avviato il
Centro di Modena, portando a
cinque le strutture attive sul territorio nazionale, e abbiamo sviluppato l’attività degli altri Centri
e delle Sedi territoriali per rispondere meglio alle esigenze di
chi si rivolge a noi. A giugno è
tornata l’Assemblea delle Famiglie, un appuntamento importante durante il quale la nostra
Associazione vuole porsi in
ascolto, raccogliere stimoli e ribadire ai familiari che non sono
soli ma che anzi la Lega del Filo
d’Oro si impegnerà sempre al
massimo per aiutarli a superare
le difficoltà che quotidianamente
affrontano. Abbiamo iniziato la
costruzione della nuova sede di
Osimo, un progetto grande e
oneroso che ci vedrà coinvolti
per molti anni: siamo ottimisti,
perché confidiamo nei nostri sostenitori e speriamo che i tanti
amici che ci sono vicini continuino ad aumentare. Mi unisco
di cuore agli auguri che Renzo
Arbore ha formulato a tutti voi:
Buon Natale e un sereno 2014.
COLPISCONO MENO DI UN NUOVO NATO SU 2 MILA E NON SONO FACILI DA RICONOSCERE
La sfida delle malattie rare:
«siamo pochi ma non siamo soli»
Tra i più piccoli, le sindromi sono ormai la prima causa della sordocecità e della pluriminorazione
L
Innanzitutto bambini. Massimo gioca insieme a papà Mauro: la sua malattia colpisce 200 persone al mondo
BUONE FESTE
a giornata internazionale, dedicata all’informazione, cade il 29
febbraio: data scelta perché insolita, come loro. «Rara è una malattia
che colpisce meno di un nuovo nato
su 2mila e proprio perché sono così
poco diffuse spesso sono difficilmente
riconoscibili», dice Orazio Gabrielli, responsabile del centro regionale marchigiano per le malattie rare. Dirige la
clinica pediatrica dell’Università Politecnica delle Marche presso l’Ospedale
G. Salesi di Ancona ed è consulente
della Lega del Filo d’Oro: «Nel loro insieme però le sindromi rare sono quasi
8mila e circa il 3% delle patologie pediatriche appartiene a questo gruppo»,
spiega. Anche la “Lega” vi dedica sempre più attenzione, poiché «le malattie
rare sono ormai la prima causa di sordocecità e pluriminorazione per chi arriva al nostro Centro Diagnostico», dice
Patrizia Ceccarani, il direttore educativo
e riabilitativo.
> A PAGINA 2
DALL’ASSOCIAZIONE
GLI AUGURI DI RENZO ARBORE
I preparativi del Natale sono già festa
Un sorriso per
ogni giorno dell’anno
Il bello del Natale è (anche) tutto ciò che lo precede: l’attesa, i preparativi, gli addobbi, i piccoli pensieri da confezionare per gli amici più cari. I centri e le sedi della
Lega del Filo d’Oro hanno iniziato per tempo a prepararsi
alle feste di Natale, sorprendendo anche quest’anno con
idee facili da realizzare ma di grande effetto. Così l’autunno è passato veloce tra prove teatrali, presepi da costruire e olive da spremere. Con un motivo in più di gioia:
la sede di Roma compie vent’anni.
> A PAGINA 4
Q
uando arriva Natale
mi sento ancora più
vicino alla mia carissima Lega del Filo d’Oro,
agli ospiti, alle famiglie, al
prezioso personale e ai generosi volontari con i quali
tante volte ho trascorso in
questo magico periodo momenti che mi sono restati
nel cuore. Auguro a tutti che
i sorrisi e la serenità di questi giorni vi accompagnino per
tutto l’anno. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare
quanti hanno consentito alla Lega del Filo d’Oro di raggiungere tanti traguardi e chi le resterà vicino perché possa crescere ancora: grazie ai nostri sostenitori, che dimostrano
giornalmente che la solidarietà esiste ed è una delle qualità
più belle di noi italiani. A tutti il più affettuoso Buon Natale
e Buon Anno.
LA STORIA
Il mondo bello di Giampiero
Giampiero adora viaggiare in macchina, con la musica a
tutto volume. Adora pure il padre Domenico, ma il rovescio
della medaglia è che lo comanda a bacchetta, prendendolo
per mano e trascinandolo dove vuole. Ha 12 anni ed è affetto
da sindrome di Down, a cui si sommano (o meglio, si moltiplicano) altri problemi. Antonella, sua madre, dice: «la
mamma di un bambino disabile non è santa né sfortunata.
Il nostro mondo è bello anche se non desiderabile e Giampiero è felice, perché è amato davvero».
> A PAGINA 5
NESSUNO È AUTORIZZATO A RISCUOTERE CONTRIBUTI in nome o per conto della Lega del Filo d’Oro. Chi intende effettuare donazioni può farlo mediante il c/c postale 358606 intestato a: Lega del Filo d’Oro - Osimo (AN)
PAGINA 2
PRIMO PIANO
> DA PAGINA 1
N
el 2012 ben il 43%
degli utenti seguiti dal
Centro diagnostico di
Osimo aveva una malattia rara.
Si tratta di sindromi dai nomi
difficili: Charge, Usher, Norrie,
Goldenhar, di Rett, di Patau...
Ognuna presenta caratteristiche
a sé, ma pure all’interno di
una medesima diagnosi clinica
ci si può trovare di fronte una
variabilità soggettiva estrema.
«È importante che i pediatri
colgano ogni segno sospetto,
con un’attenta osservazione clinica», precisa il professor Gabrielli: «questa è la premessa
per una diagnosi precoce, fondamentale per dare informazioni sul rischio di ricorrenza
in un’eventuale nuova gravidanza e perché la terapia precoce è la più efficace».
La dottoressa Anna Ficcadenti, pure lei pediatra del
Salesi e consulente della Lega
del Filo d’Oro, ci tiene però a
sottolineare che «rari non significa soli. La rarità sembra
di per sé implicare una valenza
negativa, ma questo aspetto va
esorcizzato. Noi facciamo di
tutto per mettere in contatto
le famiglie dei bambini con la
stessa malattia, anche al di
fuori dell’ambito sanitario. L’altra cosa a cui puntiamo è dare
una regia agli interventi specialistici: questi pazienti hanno
bisogno di una presa in carico
multidisciplinare, ma prima di
tutto sono bambini e bisogna
evitare di “spezzettarli” in base
alle competenze di ciascun professionista. Il pediatra deve
dare ai genitori un quadro
completo, altrimenti la sensazione è quella di girovagare in
solitudine da uno specialista
all’altro». Alla Lega del Filo
d’Oro tutto questo si fa, tanto
che il dottor Gabrielli e la dottoressa Ficcadenti li chiamano
i «direttori d’orchestra».
Massimo e gli altri 199
Massimo è un bambino di
5 anni e mezzo, curioso, affet-
tuoso, furbetto, sempre in movimento. Ama la musica, il cavallo, il mare e le giostre. È
nato senza il dono della vista,
non percepisce né luci né ombre a causa della Sindrome di
Norrie. «Chi lo vede ora non
può avere idea di cosa ci sia
voluto per arrivare a certi risultati», dice mamma Vincenza.
In tutto il mondo sono in 200
con la stessa sindrome di Massimo: «Proprio perché rarissima, la malattia è difficile da riconoscere. Massimo è stato
fortunato perché a tre mesi
avevamo già la diagnosi e così
abbiamo potuto iniziare presto
un percorso riabilitativo ade-
CERTIFICAZIONI
Sistemi di gestione e sicurezza,
doppia qualità per tutte le sedi
A seguito delle verifiche
ispettive, Certiquality ha
confermato con una doppia certificazione la qualità
della nostra organizzazione: i
Sistemi di Gestione hanno
avuto la certificazione di Qualità UNI EN ISO
9001:2008, mentre le strutture hanno avuto la certificazione per la Sicurezza BS
OHSAS 18001:2007. Entrambe le certificazioni sono state confermate per
tutti i Centri - Lesmo, Osimo, Molfetta e
Termini Imerese
- e per le Sedi territoriali di Roma
e Napoli. La Lega del Filo d’Oro
ha inoltre ottenuto l’estensione della certificazione per il nuovo
Centro di Modena.
guato», spiega papà Mauro. I
primi anni di vita li ricordano
come «un inferno, perché non
sai cosa accadrà dopo». Nessuno sa dare risposte alle mille
domande di un genitore: «non
c’è in tutta Europa un’associazione specifica o un centro
specialistico, la maggior parte
delle risposte le abbiamo avute
dalla Norrie Disease Association
di Boston. Così ci siamo mossi
noi: abbiamo creato un gruppo
su Facebook, abbiamo scoperto
alcuni specialisti in Italia che
conoscono la patologia, stiamo
creando una rete umana e medica», continua Mauro. Anche
la Lega del Filo d’Oro segue
alcune persone con sindrome
di Norrie, così Massimo arriva
a Osimo: «Non ci sono parole
per descrivere ciò che si vive
lì. Il bambino è accolto per
quello che è e messo in condizioni di sviluppare tutte le sue
capacità. Ogni volta si apre un
futuro nuovo, riceviamo indicazioni precise, sappiamo cosa
cercare», dice Vincenza. Perché
quel che più serve a chi ha
una malattia rara è una maggiore conoscenza della stessa
da parte dei medici e un trattamento organico: «Noi abbiamo tanti controlli di specialisti differenti a Milano,
Roma, Osimo, Pavia, Verbania,
Bologna… Alla “Lega” il bambino è osservato da tutti i punti
di vista da tanti specialisti, ma
Mettersi in rete.
Massimo (5 anni e mezzo), Erica
(8 anni) e Filippo (7 anni): sono alcuni dei piccoli con malattie rare
seguiti alla Lega del Filo d’Oro
sul territorio non è facile trovare
tutte le persone qualificate»,
osservano.
Cambiare la storia
Tra tutte le malattie rare che
incontra, la Lega del Filo d’Oro
è ormai diventata un indiscusso
punto di riferimento per la
Sindrome di Charge: con 59
casi trattati è il centro in Europa
che ha sotto osservazione il
più ampio ventaglio di storie e
di evoluzioni. Si tratta di bambini che fin dall’inizio devono
affrontare più ricoveri ospedalieri: «gli aspetti clinici hanno
la priorità assoluta, ma è fondamentale anche agire precocemente con gli interventi riabilitativi ed educativi, che cerchino di far utilizzare al meglio
le risorse residue e di far sviluppare strategie alternative»,
spiega Ceccarani. La dottoressa
Ficcadenti sorride: «la riabilitazione a volte è vista come
un ripiego, ma non lo è: per
questi bambini anzi la riabilitazione è la prima terapia. Alla
Lega del Filo d’Oro, grazie alla
riabilitazione, ho visto tante
volte cambiare la storia naturale
di queste malattie». •
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@LegadelFilodOro
Assistere, educare, riabilitare e reinserire
nella famiglia e nella società le persone
sordocieche e pluriminorate pssicosensoriali
Segui
Grazie
e tanti auguri
di Buon Feste
a chi ci sostiene.
Camilla
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Vogliamo dire grazie a chi, privato o azienda, ha scelto le
proposte del nostro Catalogo Regali di Natale. Grazie, perché
il vostro contributo è un aiuto prezioso e uno stimolo a proseguire
nel nostro impegno. Se non hai ancora deciso, fallo subito!
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071 72 31 763
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PAGINA 3
ATTUALITÀ
GRAZIE ALLA TECNOLOGIA SONO IN CONTINUA CRESCITA LE OPPORTUNITÀ DI INFORMARSI E COMUNICARE
Leggere il giornale e scrivere poesie,
un’autonomia che non ha prezzo
Tutta la comunicazione della Lega del Filo d’Oro è accessibile a chi non vede e non sente: ecco come
L’
ultimo nato si chiama WinLucy, è stato sviluppato dalla Fondazione Lucia Guderzo in
sinergia con la società Tiflosystem, ed è un
software gratuito che trasforma il pc in un ambiente
semplificato, dove con pochi tasti si può leggere il
giornale, utilizzare la posta elettronica, chiamare un
amico via skype e accedere ai circa 6mila titoli del catalogo del Centro internazionale del libro parlato di
Feltre (ad ascoltarli tutti si potrebbe stare impegnati
per 11 anni di fila). Sono tanti però gli ausili che consentono a chi ha un deficit sensoriale ma capacità cognitive buone di tenersi informato e comunicare autonomamente con il mondo. Un abisso rispetto a
quando, negli anni ‘60, Sabina Santilli faceva stampare
in Braille ogni singola copia di Trilli nell’Azzurro, milioni di puntini fatti a mano, e pure da quando alla
fine degli anni ‘80 a Osimo si iniziò a progettare un
dispositivo che trascrivesse in braille i testi del televideo. Le tecniche sono cambiate, ma l’intuizione resta
la stessa: rendere accessibile a tutti l’informazione, direttamente e senza dipendere da mediatori.
Tutti i modi di leggere “Trilli”
Prendiamo “Trilli”, il bimestrale che avete in mano:
ne esiste anche una versione cartacea in braille per le
persone sordocieche. Poi c’è la versione da leggere al
computer, anch’essa accessibile, come la newsletter e
il sito istituzionale. «Leggere al computer è piuttosto
agevole: esistono diversi software ingrandenti, che ingrandiscono man mano una porzione di schermo,
lizzazione che va fatta di tutti questi ausili», precisa
Paolo, un altro tecnico.
Soddisfazione. Una ragazza legge al computer con la “riga
braille”, che traduce ogni lettera in puntini, trascrivendo da
10 a 80 caratteri per volta
perfetti per chi ha un residuo visivo», spiega Sandro,
tecnico degli ausili alla Lega del Filo d’Oro. «Per i
non vedenti invece c’è la riga braille, che trasforma in
caratteri braille ciò che appare sullo schermo del pc,
a cui può essere abbinata anche una sintesi vocale».
Per chi resta affezionato alla carta esistono anche ausili
slegati dal computer, «che leggono qualsiasi giornale
o ingrandiscono i testi su uno schermo, con contrasti
cromatici ad hoc. La cosa fondamentale è la persona-
Sms e poesie
Al di là dell’informazione in senso stretto, gli ausili
che facilitano lettura e scrittura hanno rivoluzionato
la comunicazione: oggi un sordocieco può scrivere
una mail per fissare un appuntamento con l’assistente
sociale, stare in contatto con gli amici su Facebook,
mandare sms. Francesco Mercurio è un giovane sordocieco che si è laureato in giurisprudenza, lavora
alla Lega del Filo d’Oro e presiede il Comitato delle
Persone sordocieche; questa rivoluzione la racconta
così: «Uso soprattutto il pc con barra braille e - dal
momento che ho l’impianto cocleare - sintesi vocale.
Leggo molti siti di informazione e altri dedicati alla
disabilità, ma anche blog di giornalisti sportivi e per
restare aggiornato sui “fattarielli” degli amici leggo i
loro post su Facebook. Questi strumenti mi consentono un’autonomia che solo 15 anni fa era inimmaginabile: una volta, se non c’era un’anima pia che ti
leggeva il giornale, l’accesso all’informazione era limitatissimo, mentre oggi posso scegliere il giornale e
l’argomento che più mi piace senza bisogno di nessuno. Per non parlare della comunicazione: se volevi
scrivere una poesia alla tua compagna di banco, dovevi
trovare un amico fidato a cui dettarla! Le tecnologie
hanno notevolmente ridotto il divario nelle possibilità
e il gap comunicativo tra vedenti e nonvedenti, sordi
e udenti, e questo è semplicemente fantastico!». •
IL NUOVO CENTRO DELLA LINGUETTA ADOTTERÀ LE SOLUZIONI PIÙ INNOVATIVE SUL FRONTE DELL’ANTISISMICA
Un isolatore che trasforma le scosse in rollio
Il direttore dei lavori spiega la scelta: «costa di più, ma la sicurezza degli utenti è una priorità»
I
n questa zona l’ultima
scossa è stata avvertita ad
agosto, ma basta fare un
giro su internet per rendersi
conto che a Osimo e dintorni
sanno bene cosa significhi sentire la terra che trema. La nuova struttura della Lega del Filo
d’Oro, in via Linguetta, non
poteva non tener conto del fatto che Osimo si trova in una
zona a rischio sismico: l’ingegnere Bruno Roccheggiani, socio e direttore tecnico della Termostudi Srl di Ancona, che fa
parte del “gruppo di progettazione”, è il coordinatore del
progetto, il progettista strutturale e il direttore dei lavori della Linguetta. Proprio lui ci spiega le caratteristiche strutturali
del nuovo centro.
La nuova struttura sarà sicura anche dal punto di vista dell’antisismica?
Certo, come previsto dalla normativa vigente che si basa sulle
Nuove Norme Tecniche per le
Costruzioni del 2008. Nell’ambito di tali norme devo dire
che la soluzione tecnica che la
Lega del Filo d’Oro ha adottato
è quanto di più innovativo prescriva la norma stessa. Perché
una cosa è la salvaguardia della
vita delle persone, che in ogni
caso deve essere prevista, altro
è la riduzione del danno alla
struttura e il mantenimento
della funzionalità operativa.
È chiara la differenza in
un eventuale post-terremoto, ma perché questo è
importante anche prima?
Un edificio isolato sismicamente - questo è il nome preciso
della soluzione scelta - dà molti
vantaggi anche rispetto alla
tranquillità di chi lo abita, nel
momento stesso del terremoto.
Comporta dei costi aggiuntivi,
ma vista l’utenza che abiterà il
centro, questa tranquillità è stata ritenuta molto importante.
Mi spiego: le accelerazioni trasmesse alla struttura superiore
sono molto basse, anche ai piani alti, perché tutto l’edificio si
muove come un blocco sopra
gli isolatori. Durante il sisma
chi sta dentro un edificio isolato sismicamente ha una percezione simile a quella di chi
sta su una nave: avverte un rollio ma non gli scricchiolii e i
movimenti bruschi, con una
Dettagli tecnici. Nell’illustrazione l’isolatore in gomma e lamiera
montati fra la piastra di fondazione e il primo solaio.
evidente riduzione del panico.
Le minori accelerazioni evitano
anche danni agli elementi non
strutturali, ad esempio un tramezzo che cade o i mobili che
si ribaltano, che sono una delle
principali cause di danni alle
persone durante un terremoto.
Come funzionano questi
isolatori sismici?
L’isolamento sismico riguarda
gli edifici più alti del complesso
edilizio della Linguetta, ovvero
quasi il 70% della struttura.
Stiamo parlando di un approccio innovativo: si tratta di inserire tra la struttura superiore
e le fondazioni dei dispositivi
costruiti con strati di gomma
separati da lastre di acciaio, dotati di perni di connessione alle
strutture in cemento armato. È
una tecnologia che consente di
vivere in maggior sicurezza anche l’emergenza e pensando
agli utenti della “Lega” questo
è un fatto di tutto rilievo. •
PAGINA 4
DAI CENTRI E DALLE SEDI
OGNI SEDE HA TROVATO UN MODO ORIGINALE PER CONDIVIDERE LA GIOIA DELLE FESTE
Natale, i preparativi sono già festa
L’autunno è passato veloce tra prove teatrali, presepi da realizzare e olive da spremere
I
gli ospiti hanno realizzato alcuni manufatti, che saranno destinati in parte
al mercatino natalizio e in parte saranno
portati all’Offertorio durante la Santa
Messa che si celebrerà all’interno del
Centro. Il pezzo forte delle feste però è
il concorso dei presepi, tornato a
grande richiesta dopo il successo dello
scorso anno: ogni appartamento preparerà un presepio, utilizzando con
fantasia i materiali più vari.
l bello del Natale è anche tutto ciò
che lo precede: l’attesa, i preparativi, gli addobbi, i piccoli pensierini
da confezionare per gli amici più cari.
Tutti i Centri e le Sedi della Lega del
Filo d’Oro hanno iniziato per tempo a
prepararsi alle feste di Natale, sorprendendo con idee di grande effetto.
MOLFETTA
Un olio fatto da noi,
dal campo alla bottiglia
Era ancora ottobre, c’era il sole e si stava
bene in maniche corte, ma già gli utenti
del centro pensavano al Natale: insieme
a operatori e volontari hanno prima
raccolto le olive sugli ulivi che circondano il Centro, poi le hanno portate in
un vicino frantoio per la spremitura,
dove hanno avuto modo di respirare
l’odore penetrante dell’olio appena
spremuto. Infine hanno dipinto le etichette e decorato le bottiglie. Il 20 dicembre, per la festa di Natale, dopo la
Santa Messa, il pranzo e l’inaugurazione
del presepe, regaleranno a famigliari ed
amici una piccola bottiglia di olio extravergine: un dono preparato con le
loro mani, di cui andare fieri.
ROMA
Dicembre 1993: auguri
per 20 anni di presenza
Tante risate e qualche innocuo scherzetto: così la sede territoriale di Roma
ha festeggiato Halloween tra zucche,
ragni e cappelli da strega. Poi via, si
parte con i preparativi per il Natale, a
cui quest’anno si aggiunge la lieta ricorrenza dei vent’anni di attività della
sede. Il fulcro dei lavori è il laboratorio
OroArt: il regalo è ancora top secret e
per scoprirlo bisognerà attendere la fine
della tradizionale tombolata natalizia.
TERMINI IMERESE
La filiera del dono. Dalle olive all’etichetta, l’olio regalato alle famiglie è fatto tutto dai ragazzi
OSIMO
MODENA
Auguri teatrali,
nel nome di Shakespeare
Dopo la Bohème del 2012, quest’anno
per fare gli auguri gli ospiti della comunità Kalorama di Osimo e il gruppo
del laboratorio teatrale per ragazzi con
pluriminorazioni si sono ispirati a La
Tempesta di Shakespeare. Da molti mesi
i due gruppi stanno lavorando per reintepretare questo spettacolo in modo da
renderlo più vicino alle persone con
disabilità sensoriali, all’interno di un
progetto europeo (Imagine Mdvi) a cui
aderisce la Lega del Filo d’Oro. La presentazione della commedia rivista sarà
a maggio 2014, ma nello spettacolo natalizio offriranno già un’anteprima di
quel lavoro, ambientandolo sotto l’albero. Un assaggio che farà venire il desiderio di vedere l’opera completa.
Per il primo Natale,
un pranzo al gran completo
I primi ospiti sono entrati a gennaio:
questo quindi è il primo Natale che si
celebra al gran completo nel Centro di
Modena dopo l’avvio delle attività. Festeggeranno con un pranzo che riunirà
operatori, volontari, utenti residenziali
e utenti del servizio territoriale, insieme
a tutti i loro famigliari. In dono, biglietti
d’auguri in carta riciclata.
LESMO
Concorso di presepi
e canti con le scuole
Anche quest’anno gli ospiti del Centro
di Lesmo festeggeranno il Natale insieme ai bambini delle scuole elementari del paese, in un bel momento di
condivisione. Per prepararsi alle feste
Un calendario in pasta di sale
per orientarsi nelle feste
Per non perdere il conto dei giorni che
passano, durante le vacanze, basterà
affidarsi al calendario realizzato nei laboratori del Centro di Termini Imerese.
Si tratta di una sorta di calendario dell’avvento realizzato in pasta di sale, con
un simbolo diverso per ogni giorno, in
rilievo e quindi facilmente riconoscibile
al tatto: il calendario va dal 24 dicembre
al 2 gennaio, il periodo di chiusura del
Centro stesso. Il 23 dicembre, durante
la festa di fine anno, ne verrà donato
uno a ciascuna famiglia degli utenti.
NAPOLI
Addobbi fatti in casa
per la “festa dell’albero”
Rispettando le tradizioni, le persone
sordocieche che frequentano la sede
territoriale di Napoli, insieme a volontari e operatori si sono ritrovati l’8 dicembre per la “festa dell’albero”, cioè
per addobbare tutti insieme un grande
abete di Natale. Da lì al 22 dicembre,
quando ci sarà la tradizionale festa con
le famiglie, sarà tutto un ritagliare, dipingere, incollare, per realizzare cartoncini d’auguri in decoupage e decorazioni per la sede. •
SETTE APPUNTAMENTI IN TUTTA ITALIA DEDICATI AL “FARE SQUADRA”
Formazione: volontari, siete tutti convocati
Far crescere l’appartenenza, conoscere il proprio ruolo, dare il meglio di sé
T
utti convocati: fra ottobre e dicembre i volontari attivi della Lega del Filo d’Oro si sono riuniti, nelle sette città dove l’Associazione è
presente, per l’annuale giornata di formazione. Il tema
scelto era “fare squadra”: uno spunto lanciato nell’ultimo Forum dei volontari dall’ex-pallavolista Andrea
Zorzi (vedi l’intervista a pag. 7), che è stato rielaborato
all’interno della “Lega”. «Le giornate di formazione
sono l’occasione per fermarsi un attimo, ritrovarsi piacevolmente insieme, riflettere sul proprio modo di
fare volontariato, ricaricarsi e rimotivarsi, perché se è
importante avere nuovi volontari lo è altrettanto motivare chi già c’è, perché mantenga negli anni il suo
impegno», dice Francesco Pastore, coordinatore del
settore Attività Associative e Volontariato.
Ma perché “fare squadra”? Lo spiega Laura Mondaini, psicologa che lavora nel settore Attività Associative e Volontariato: «I volontari della Lega del Filo
d’Oro sono tanti, quasi 500, e lavorano in tante città
diverse. C’è bisogno di essere un corpo unico, di costruire un’appartenenza al grande gruppo dei volontari Lega del Filo d’Oro, oltre che al piccolo gruppo
con cui lavorano ogni settimana», spiega. Fare squa-
dra vuol dire «capire che non si vince mai da soli, ma
sempre insieme e che d’altra parte ciascuno deve fare
al meglio il suo pezzettino. È naturale che tutto attorno può essere migliorato, ma ognuno deve concentrarsi su ciò che può fare, in quel contesto preciso
che magari non è l’ideale. Ciascuno deve comunque
fare il meglio che può».
Erika Marra, referente dei volontari di Osimo, ha
partecipato a tutti gli incontri, parlando delle peculiarità del volontariato alla Lega del Filo d’Oro: «i nostri volontari agiscono in contesti complessi, delicati,
in cui operano tante altre figure. È fondamentale capire che tutti siamo una sola squadra, volontari, operatori, professionisti e che in una squadra ognuno ha
un ruolo, che è importante rispettare», spiega. «L’obiettivo del volontario è migliorare la qualità di vita
della persona sordocieca, il suo compito è concentrarsi sulla relazione con lui»: una grande responsabilità, una grande gratificazione. •
PAGINA 5
STORIE DI VITA
VIVERE CON UNA PLURIDISABILITÀ, QUANDO I PROBLEMI NON SI SOMMANO MA SI MOLTIPLICANO
Discese ardite e risalite:
il mondo bello di Giampiero
Le emozioni di una quotidianità che si trasforma quando si accetta un figlio così come lui è e lo si scopre felice perché amato
A
vera la sua abilitazione all’insegnamento: «L’inclusione
scolastica? Ci sono giorni in
cui penso che l’atteggiamento
sia quello giusto e altri in cui
mi sembra che Giampiero sia
trattato come la mascotte della
classe. Anche nella riabilitazione è difficile mantenere alto
l’entusiasmo, basterebbe fare
un programma articolato su
piccolissimi obiettivi e lavorare finché li si raggiunge: altrimenti sembra di stare sempre allo stesso punto».
lla fine Antonella cita
Lucio Battisti: «La vita
con Giampiero è fatta
di discese ardite e risalite. Ci
sono momenti in cui mi sembra di dover chiedere scusa al
mondo intero per averlo fatto
nascere, altri in cui mi accorgo
di quante cose sono cambiate
nella società rispetto a dieci
anni fa e mi sembra che anche
gli altri, come noi, amino
Giampiero così com’è. Che abbiano capito che siamo felici e
che il nostro mondo è bello,
anche se non desiderabile».
Sete di informazioni
Antonella e Domenico sono
i genitori di Giampiero Battista
(12 anni), e di Michelangelo
(10). Giampiero, dice la
mamma, «è la dimostrazione
di come ci voglia poco per essere felici». Racconta di quel
dubbio che le si infilò nella
mente la prima volta che vide
suo figlio, «poi il primario mi
offrì il caffè più amaro della
Complici. Giampiero Battista con il
fratello Michelangelo: una lezione
di quanto è normale la diversità
Per le occasioni più gi
gioiose della tua vita,
comunione, cresima, matrimonio,
battesimo, comunione
sostituisci le
anniversario,, laurea so
bomboniere con quelle della
tradizionali bombonier
Lega del Filo d’Oro e contribuisci così
ad aiutare i bambini e gli adulti
pluriminorati psicosensoriali.
sordociechi e plurimin
fai dive
diventare
diventar
entaarre i tuoi
uo momenti
momeenti
e di festa
fes
f
un’occasione
sione di solidarietà
solidarietà.
s li
tàà..
tel. 071 72 31 763
[email protected]
http://momenti.legadelfilodoro.it
mia vita… Non dissi niente a
nessuno. Quando uscii dall’ospedale non mi importava più
di ciò che Giampiero avesse:
era mio!». Di quel periodo,
Antonella ricorda la grande
«sete di informazioni sulla sindrome di Down. Rischiavo di
medicalizzare il rapporto con
lui. Tutto è cambiato quando
ho smesso di misurarlo, soppesarlo, valutarlo e l’ho visto
bellissimo com’è. Lui vive
emozionandosi ed emozionando, ha degli impedimenti
ma è felice». Un cambio di
prospettiva maturato nell’incontro con altre famiglie, da
cui poi nacque Amar Down,
un’associazione che opera su
Martina Franca (TA) e di cui
Antonella è segretaria.
Somme o moltiplicazioni?
Dal punto di vista clinico,
in Giampiero alla sindrome di
Down si aggiungono anche al-
tri problemi: «ma nella sua situazione le cose non si sommano, si moltiplicano», dice
la mamma. Giampiero ha una
disabilità intellettiva mediograve, una ipoacusia bilaterale
severa e una forte ipermetropia: «È in quarta elementare,
ma fisicamente sembra un
bambino di seconda e mentalmente il distacco è ancora
più grande. Stiamo avviando
la comunicazione gestuale, insegnandogli ad indicare ciò di
cui ha bisogno con delle foto».
Della sordità si accorse la
mamma (Giampiero dormiva
nel caos più totale); poi emergono i problemi alla vista, «ma
gli occhiali insieme alle protesi
non si potevano mettere e
ogni volta che andavo al nido
a riprenderlo dovevo fare la
caccia al tesoro per ritrovare
le lenti a contatto», confessa
ridendo. Quando Giampiero
inizia le elementari, lei rispol-
Lasciarsi guidare
Giampiero è approdato alla
Lega del Filo d’Oro la scorsa
estate, alla ricerca di una regia
che coordinasse al meglio i
tanti stimoli che Giampiero
aveva. «Qui ho percepito un
atteggiamento di assenza di timore nei confronti della diversità più radicale che mi ha
tranquillizzata», dice Antonella. Tra le altre cose ha scoperto
di aver diritto ad alcune provvidenze economiche specifiche, che a 12 anni dalla nascita di Giampiero ancora
ignorava, perché «spesso anche gli enti preposti sono impreparati quando si tratta di
pluridisabilità». Le dettagliatissime relazioni della “Lega”
sono state distribuite a tutto
l’entourage di Giampiero e
l’augurio di Antonella è semplice: «Adesso dobbiamo lasciarci tutti guidare».
«Mammmaaaa…». È Michelangelo che chiama: «È lui
a darmi più preoccupazioni»,
ride Antonella. «Il mio Michi
però è in grado di giocare con
chiunque, la diversità per lui è
normale. Se riuscissimo a fare
questo con il resto del mondo,
sarebbe bellissimo». •
PAGINA 6
DALL’ASSOCIAZIONE
AGENDA
NEI MERCATI CAMPAGNA AMICA TORNA L’INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLE NOSTRE ATTIVITÀ
Paolo Centanni/Sutor Montegranaro
Pasta della Bontà va al ristorante
La trovate in oltre cento mercati di tutta Italia e negli agriturismi Terranostra
T
Basket
Con la Sutor giochiamo
ancora in serie A
Continua la collaborazione fra la Lega del Filo
d’Oro e la Sutor Montegranaro: per il secondo
anno la squadra marchigiana porta il logo della
nostra Associazione sui
campi del basket di serie
A, stampato sulle divise
ufficiali di gara. Per noi è
motivo di orgoglio e una
preziosa occasione di visibilità, di cui ringraziamo
la Sutor. Essere sponsor
etico di una squadra in
serie A è però solo la punta di un iceberg: sono infatti moltissime le società
sportive che in diversi
modi ci sono vicine e ci
sostengono con affetto, a
testimoniare lo stretto legame che esiste tra lo
sport e la solidarietà. Un
legame che in vista dei
nostri 50 anni vorremmo
rafforzare. •
re pacchi di pasta di grano duro,
italiana al 100%, accompagnati da
un mini ricettario in cui Renzo Arbore, Marisa Laurito e Teresa Mannino svelano i loro segreti in cucina: un regalo perfetto per un Natale che riscopra il sapore
semplice delle buone azioni. A novembre
e dicembre la Pasta della Bontà torna negli
oltre cento mercati di Campagna Amica,
in tutta Italia, per sostenere le attività della
Lega del Filo d’Oro. Giovanni l’ha scoperta
lo scorso anno e la sceglierà ancora: «Frequento abitualmente il mercato di Campagna Amica di Cagliari, perché mi piace
la filosofia del km zero, che mi dà la certezza di mettere in tavola prodotti agricoli
di stagione, selezionati, freschi e di origine
italiana», racconta. Non conosceva bene
la Lega del Filo d’Oro né i problemi delle
persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali: «C’era un gazebo all’interno
del mercato e i volontari mi hanno propo-
Idee per i più piccoli
La Talpa Lina
esce dall’isola
È la prima favola della
Lega del Filo d’Oro, per
spiegare ai bambini la
realtà di chi non vede e
non sente. Protagonista è
la Talpa Lina, che come
tutte le talpe non vede a
un palmo dal suo naso.
Grazie al Cane Generoso,
Lina scoprirà un mondo
nuovo, pieno di amici e
di cose belle, mentre i nostri bambini scopriranno
che esistono persone che
hanno bisogno di un aiuto
in più per poter “uscire
nel mondo”. Il kit contiene
anche un segnalibro sensoriale e delle marionette
a dito, e può essere richiesto allo 071.7231763
o su http://momenti.legadelfilodoro.it. •
www.pastadellabonta.it
LA DONAZIONE PERIODICA CAMBIA NOME, MA NON IL SIGNIFICATO
Un regalo di Natale
che dura tutto l’anno
Una giovane sostenitrice spiega: «amicizia vuol dire esserci ogni giorno, per questo ho scelto il RID»
M
G
sto di provare la pasta. Ho detto “perché
no?” e ho fatto la mia offerta. Ho lasciato
anche i miei contatti per ricevere altre
informazioni sull’associazione, perché il
fatto di non poter vedere né sentire è una
condizione che se ci penso mi spaventa.
La pasta è ottima e in più, grazie al “Trilli”
che ora ricevo, ho potuto conoscere una
realtà straordinaria». Giovanni ha già deciso: quest’anno per Natale regalerà la Pasta
della Bontà a tutti i suoi amici, «un pensiero sobrio, utile a chi lo riceve e che allo
stesso tempo fa bene ad altre persone meno fortunate».
La novità del 2013 è che la Pasta della
Bontà entra anche nei menù proposti dagli
Agriturismi Terranostra (anch’essi aderiscono a Campagna Amica e nei propri ristoranti utilizzano solo prodotti italiani di
origine garantita): gli chef la useranno come base per ricette a km zero ancora più
sfiziose, tutte da scoprire e da copiare.
Un’idea per chi non ama mettersi ai fornelli
per il cenone della Vigilia o per il pranzo
di Natale e preferisce invece regalarsi una
bella chiacchierata intorno alla tavola imbandita, con la certezza di mangiare qualcosa che è due volte buono. Per scoprire
dove trovarci, vicino a te, vai sul sito. •
iriam ha 25 anni, vive in provincia di
Potenza e studia economia all’Università. Da qualche tempo è una sostenitrice
della Lega del Filo d’Oro: «mi
è sembrato più utile fare qualcosa per chi ha bisogno piuttosto che mettere i miei risparmi nel salvadanaio per farmi
qualche giorno in più di vacanza», dice con semplicità.
Quasi subito ha scelto di fare
una donazione periodica: ha
stabilito una cifra e ha autorizzato un addebito una volta all’anno sul suo conto: «non devo fare la fila in posta ogni volta
e non rischio di dimenticarmene», spiega con un sorriso. Sono i vantaggi pratici del RID,
che dal 1 febbraio 2014 cambierà nome ma resta lo stesso.
Dai libri alla realtà
L’addebito diretto in conto
corrente presto si chiamerà Sepa Direct Debit (SDD) e il nome in inglese dice già la ragione della novità: un regolamento europeo (il numero
260/2012) che crea uno strumento di pagamento unico, comune a tutti i Paesi. Al di là
della sigla, non cambia nulla e
nulla è necessario fare per continuare ad effettuare le dona-
zioni periodiche già autorizzate. Soprattutto non cambia l’enorme valore di una donazione
periodica, che garantisce alla
Lega del Filo d’Oro un supporto costante nel tempo, affidabile, che consente di programmare al meglio le attività con
le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Miriam lo spiega così: «Ho visto
questa possibilità sul materiale
che la “Lega” mi invia da quando sono sostenitrice. Appena
l’ho letto mi sono detta che po-
tevo pensarci prima e arrivarci
da sola! Ogni giorno sui libri
dell’Università studio questi temi, è ovvio che se c’è un’entrata
regolare posso farci affidamento, se invece non posso prevedere quanto e quando avrò dei
soldi a disposizione, è molto
più difficile organizzarmi.
Quindi non ho avuto dubbi e
ho autorizzato il RID».
Come una vera amica
È un po’ l’esperienza di ogni
famiglia: uno stipendio fisso
Nel Suo testamento si ricordi
delle persone sordocieche
Il Suo testamento può diventare qualcosa
di molto importante. Attraverso un lascito
alla Lega del Filo d’Oro Lei assicura un
futuro migliore a tante persone sordocieche
che possono contare solo sul nostro aiuto.
Per ricevere maggiori informazioni richieda
il nostro opuscolo telefonando a:
Ufficio
Comunicazione
e Raccolta Fondi
071 7231763
permette di fare progetti e di
costruire il futuro con più serenità di quanto consente
un’entrata precaria, che oggi
c’è e domani non si sa. «È proprio questo che mi ha convinto: se io avessi un figlio che
non vede e non sente mi sentirei persa e avrei assoluto bisogno di avere qualcuno a cui
appoggiarmi, che insegni a mio
figlio a diventare autonomo»,
racconta Miriam. «So che la
Lega del Filo d’Oro ha quasi
cinquant’anni e ha già fatto tantissimo, ma mi piacerebbe che
potesse crescere ancora, senza
fermarsi mai. Certo ogni donazione è utile, ma a me piace
proprio l’idea di dare un piccolo aiuto a costruire il futuro.
E poi così mi sento anche più
vicina a loro».
A Miriam infatti piacerebbe
fare la volontaria con i bambini
sordociechi, ma nella sua zona
un centro della “Lega” non c’è:
«in questo modo, dando un
sostegno costante, è come se
fossi lì ogni giorno, vicino a
loro. Mi fa sentire un po’ più
amica, qualcosa di più di un
donatore». È come fare un regalo di Natale che dura tutto
l’anno. •
tel. 071.7231763
[email protected]
PAGINA 7
DALL’ASSOCIAZIONE
VISTI DA VICINO
In campo ho imparato
che si vince solo
con il gioco di squadra
Andrea Zorzi, il campione di pallavolo, gira
l’Italia per insegnare a “fare squadra” nella
vita di tutti i giorni. Anche nel volontariato.
D
ue ori mondiali, un argento olimpico, tre coppe del mondo… potrebbe starsene a casa a rimirare i
suoi trofei. Invece Andrea Zorzi, già colonna della nazionale di pallavolo italiana,
si è messo a girare l’Italia per ascoltare chi
fa sport nelle palestre di paese e nelle
scuole. L’anno scorso ha portato la sua testimonianza al Forum nazionale dei volontari della Lega del Filo d’Oro e lì ha
sottolineato l’importanza del “fare squadra”: il concetto che è stato scelto come
base per le giornate annuali di formazione
dei volontari della Lega del Filo d’Oro.
Lo sapeva?
No, ma mi fa piacere. Abbiamo tutti bisogno di re-imparare a fare squadra. Un
giorno una persona mi disse: “Andrea, se
vuoi sapere quali sono le cose che più
mancano alla nostra società devi guardare
gli spot: quello di cui la pubblicità parla, è
ciò che manca”. Oggi tutti parlano di fare
squadra, di collaborare, di vincere insieme,
ma in realtà è qualcosa che abbiamo perso.
Cosa intende lei per fare squadra?
La pallavolo è uno sport che ti insegna che
tu da solo non puoi fare nulla. Non è che
chi gioca a pallavolo sia più buono, sono le
regole: se non puoi toccare la palla due
volte di fila, pure se sei egoista impari a
pensare in una logica di squadra, a vivere
tenendo a bada l’individualità che è poi
quella follia di pensare che basti a te stesso.
Prima avevamo il bisogno che ci spingeva a
percepirci legati ad altri, oggi il benessere ci
ha tolto questa necessità.
Perché questo è utile ai volontari?
Il lavoro di squadra, come il volontariato,
esige umiltà, generosità, silenzio, elasticità.
Non serve chi ha bisogno di mettersi in
mostra, di far sapere che lui è bravo: si
vince solo insieme e non sai nemmeno dire
dove arriva esattamente il tuo merito. L’altro punto è il fare quel po’ che si può fare,
al meglio, nelle condizioni in cui si è, senza
sprecare energie a guardare cosa non va o
che non è sotto il nostro controllo o che
non possiamo cambiare. È vero, le condizioni in cui si opera non sono perfette, ma
anche in quelle condizioni ciascuno deve
concentrarsi sul fare al meglio il proprio
pezzetto: magari non si vince, ma questo
garantisce il risultato migliore.
Che impressione ha avuto della Lega
del Filo d’Oro durante l’incontro?
Conoscevo la Lega del Filo d’Oro dagli
spot di Arbore, ma non li avevo mai incontrati. Ho iniziato un po’ imbarazzato, perché pensavo “ma cosa devo dirvi io? Siete
voi che dovete spiegare a me cos’è la vita!”.
Poi è scattata una grande empatia e ho toccato con mano la forza insospettabile di chi
ha a che fare con condizioni limite.
Che ne dice di quel clima di competizione
eccessiva e di quelle pretese di cui tanti
genitori investono i bambini più piccoli?
So quello che intende, ci sono allenatori
che hanno perso il concetto dello sport inclusivo. Però non dobbiamo nemmeno dimenticare che la competizione è un valore,
che lo sport prevede un vincitore e un perdente. A volte noi vorremmo dare la medaglia a tutti, perché ci è insopportabile
vedere i nostri figli che, perdenti, piangono: ma sbagliamo. Il problema non si risolve evitando di far giocare i bambini, per
evitare loro la sconfitta: dobbiamo insegnar
loro a vivere anche la sconfitta, che fa parte
della vita, al pari della vittoria. •
UN FILO D’ORO CON I GIOVANISSIMI
In aula con un libro tattile
per usare bene tutti i sensi
Hanno 3 e 4 anni i bambini
della scuola dell’infanzia “G.
Rodari” di Porto Recanati
(MC), ma già hanno capito
cosa significa valorizzare le
capacità sensoriali residue. La
loro scuola ha scelto di aderire al progetto proposto dalla
Lega del Filo d’Oro per sensibilizzare i bambini alla
realtà delle persone sordocieche: lo scorso 31 ottobre
un’operatrice e due volontari
hanno incontrato i bambini
nelle loro classi, proponendo
dei giochi per aiutarli a capire
come si può percepire il
mondo senza vista e udito. I
bambini, bendati, hanno cercato di riconoscere i compa-
gni toccandone i volti, e
hanno poi scoperto tutti i “tesori” nascosti all’interno della
Casetta del Tatto esplorandoli
con le mani. Il percorso sulla
conoscenza dei sensi continuerà in classe, insieme alle
insegnanti, anche attraverso
la costruzione di un libro tattile. A conclusione del progetto i bambini più grandi
verranno in visita al Centro di
Osimo, per fare amicizia con
i nostri ospiti. Li stiamo già
aspettando. •
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azienda o privato, faccia una donazione a una Onlus
SISTEMI DI COMUNICAZIONE/6
Come comunicano
le persone sordocieche
Le persone sordocieche, che non possono avvalersi del linguaggio
verbale, utilizzano sistemi di comunicazione alternativi, sfruttando
le proprie capacità residue per interagire con gli altri, capire e farsi
capire. In ogni numero di Trilli nell’Azzurro approfondiamo uno tra
questi sistemi.
1
4
5
6
7
8
9
uesto sistema è composto
da una serie di movimenti
effettuati dalle dita delle mani:
la caratteristica principale di tale
metodo è la possibilità di esprimere ciascuna lettera dell’alfabeto utilizzando esclusivamente
i movimenti e le posizioni delle
dita della mano. La dattilologia
viene normalmente usata in
concomitanza con altri sistemi
(visivi o tattili), come ad esempio
la Lingua dei Segni.
Q
PAGINA 8
DIARIO
IN BREVE
In campo per la
partita del sorriso
Il 14 settembre a Villaricca
(NA) si è giocata la prima
Partita del Sorriso, una sfida
calcistica nata dall’idea di
un giovane di 26 anni, Giuliano Russo, con la collaborazione della scuola calcio
ASD Villaricca Calcio. Al
lieto pomeriggio hanno partecipato anche alcuni utenti
della sede territoriale di Napoli. L’intero ricavato della
manifestazione è stato consegnato personalmente dagli organizzatori alla Lega
Filo d’Oro, con una gradita
visita alla sede di Napoli.
Manieri Ceccarelli,
raduno solidale
Per la Lega del Filo d’Oro
quello con il cicloraduno di
solidarietà Manieri Ceccarelli è ormai un appuntamento consolidato. Anche
quest’anno, nonostante il
tempo un po’ sfavorevole, il
15 settembre si sono ritrovati in tanti a Casacanditella
(RM), per una gara classica
del ciclismo amatoriale romano che arriva fino alle
porte di Tivoli. Grazie per il
sostegno che da tanti anni
ci arriva da questa manifestazione.
Poesie per dire
i valori della vita
Poesie a tema libero e poesie dedicate ai valori autentici della vita: queste le due
sezioni del premio internazionale di poesia “Memorial Guerino Cittadino”,
istituito dall’associazione
culturale GueCi di Rende
(CS) con l'intento di ricordare le vittime di malasanità ed in particolare Guerino Cittadino, scomparso
nel 2003. A ideare il premio è stata la poetessa e
scrittrice Anna Laura Cittadino, che presiede l’Asso-
ciazione. Durante la cerimonia di premiazione è
stata promossa una raccolta
fondi a beneficio della Lega
del Filo d’Oro.
Ragazzi a processo,
una simulazione
Giudici, avvocati, imputati,
assistenti sociali: tutti gli attori di un vero processo minorile, ma impersonati da
ragazzini di prima media.
Si tratta di una simulazione
che fa parte di un progetto
di educazione alla legalità
promosso dall’Unione Nazionale Camere Minorili e
realizzato ad Ascoli Piceno.
Il 27 settembre, nel corso
del V Congresso dell’Unione Nazionale Camere
Minorili è stato presentato
pubblicamente il dvd che
racconta quel progetto e i
risultati raggiunti: quanto è
stato ricavato dalla diffusione del video Educazione
alla legalità tra mente e cuore
è stato devoluto alla Lega
del Filo d’Oro.
Un regalo originale
per i primi 50 anni
Un compleanno importante, 50 anni, da festeggiare fra amici. La solita
domanda che rimbalza da
uno all’altro: “hai idee per
il regalo?”. Alla fine l’idea è
saltata fuori, originale e
molto apprezzata: gli invitati hanno comprato un bel
salvadanaio e durante la festa ci hanno versato la cifra
che avrebbero destinato
all’acquisto di un dono.
Tutti però già sapevano che
quei soldi erano destinati
in realtà alle tante persone
sordocieche seguite dalla
Lega del Filo d’Oro: alla
fine della serata, quel salvadanaio è stato consegnato
al festeggiato, il signor
Massimo Ferroni di Fermo,
che poi ce lo ha inviato.
Grazie e auguri.
Lo sport che fa bene:
sponsor etico
di Pallavolo Osimo
La domenica 6 ottobre ha
segnato la presentazione
ufficiale della stagione
sportiva 2013/14 della Pallavolo Osimo. Tutte le
squadre - circa 150 iscritti
di tutte le età, partendo dal
minivolley e arrivando fino
alla serie C - portano sulla
maglia della divisa di gara
il logo della Lega del Filo
d’Oro, da tempo sponsor
etico della società.
I ragazzi sono già scesi in
campo, pronti a schiacciare
e murare. Buona stagione
a tutti!
CI HANNO AIUTATO
grazie!
LA POSTA
Spettabile Lega del Filo d’Oro,
sono un agente di polizia. Nei
momenti liberi coltivo un meleto e
quest’anno ho pensato di portare in ufficio delle buste con mele. I colleghi tutti
hanno aderito alla mia proposta, cioè lasciare un contributo per ogni busta di
mele, devolvendo il ricavato alla vostra
Associazione. Oggi ho fatto il versamento:
sicuramente la nostra è solo una goccia
nell’oceano, però sono contento della riuscita dell’iniziativa che ho chiamato “Una
mela per un sorriso”: cercherò anche il
prossimo anno di replicarla. Io ho messo
le mele, i miei colleghi hanno messo il
cuore. Cordialmente,
Carlo P., Riposto (CT)
Caro Carlo, anche lei ci ha messo il
cuore! Ha avuto davvero un’idea originale, a cui forse tanti altri amici che
come lei hanno un piccolo orto o qualche
albero da frutta potrebbero ispirarsi. Da
quei prodotti coltivati con amore potrebbero infatti maturare tanti frutti di solidarietà: basterebbe regalarne un po’ agli
amici, chiedendo in cambio un piccolo
contributo per sostenere le nostre attività.
Carissimi amici,
vogliamo unirci anche noi ai
tanti che già hanno dimostrato entusiastico apprezzamento nei confronti della
eccezionale figura di Sabina Santilli. Davvero tante grazie per avercela fatta conoscere. A voi i nostri più fervidi auguri per
la vostra meravigliosa attività di sostegno
e dedizione verso i fratelli meno fortunati,
cui va data innanzitutto piena dignità.
Livio e Grazia P., Cuneo
Carissimi amici, grazie a voi e a tutti
quelli che continuano a scriverci colpiti
dalla straordinaria figura di Sabina Santilli, la nostra fondatrice. L’anno prossimo, il 2014, sarà per noi una data importante: raggiungeremo il bel traguardo
di 50 anni di attività. Sarà l’occasione
per parlare ancora di Sabina e ricordare
con gratitudine il suo prezioso lavoro.
Carissimo dottor Bartoli,
ho appena ricevuto la vostra
lettera di ringraziamento per il mio costante impegno verso la vostra Associazione. Da parte mia non posso che confermare che il mio impegno continuerà,
con la stessa costanza di adesso, a sup-
porto delle vostre attività e questo vale
anche per il 5 per mille. Vorrei fare di più,
però mi sta a cuore anche il lavoro che
fanno altre realtà, con i poveri della mia
città o con i bambini dei Paesi più poveri
(ho due bambine adottate a distanza, una
in Afghanistan e l’altra ad Haiti). Mi fa
sempre molto piacere ricevere la vostra rivista, che mi tiene informato su tutte le
vostre iniziative. Vorrei dirle che non è il
caso che spendiate tempo e denaro per
ringraziarmi per il mio contributo: mi basta sapere che viene utilizzato al meglio e
di ciò, conoscendovi ormai da parecchi
anni, sono più che sicuro. Con i miei più
affettuosi saluti
Pier Giorgio S., Roma
Carissimo Pier Giorgio, la ringraziamo
molto per la sua fiducia. Ci sono tuttavia
sostenitori che ci conoscono da meno
tempo: rendicontare è anche un modo
per far comprendere i grandi risultati
che si possono ottenere quando si danno
alle persone sordocieche e pluriminorate
psicosensoriali le giuste opportunità.
Quanto al suo desiderio di aiutare anche
altri, non c’è bisogno di giustificarsi: la
solidarietà è appunto aprirsi agli altri.
Notiziario ufficiale
della Lega del Filo d’Oro ONLUS
Associazione Nazionale riconosciuta
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Tollis, Alessandra Piccioni.
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Sara De Carli e Antonio Mola Vita Società Editoriale S.p.A.
Stampa Tecnostampa s.r.l. - Loreto (AN)
Questo numero è stato chiuso in redazione
il 12 novembre 2013 ed è stato tirato in
390.000 copie. Autorizzazione del Tribunale
di Ancona 29.7.1981 n.15. Bimestrale - Poste
Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1,
comma 2 - DCB Milano
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