Istituto Comprensivo
Statale“Alcmeone”CrotoneA.S. 2014/2015
Report:
per una didattica laboratoriale
Dirigente scolastico
Dott.ssa Eugenia Garritani
Presentazione
Nella nostra società in continua evoluzione si è fatta strada una
nuova immagine dell'allievo: autonomo, responsabile e libero,
capace di utilizzare le nuove tecnologie e le più varie occasioni
dell'offerta di formazione. In questo quadro si impone anche una
nuova visione dello spazio vissuto dallo studente. Sono infatti
riconosciuti i suoi bisogni di spazio libero "da vivere", di centri di
aggregazione e di convivialità, di luoghi per il gioco, ecc.
Ecco perché oggi più che mai spetta all'organizzazione e alla
progettazione didattica ottimizzare queste dimensioni per creare un
nuovo spazio educativo, un luogo che può meglio rispondere alla
recente evoluzione dei bisogni educativi.
In questo contesto anche l'aula deve evolversi: da luogo di
costrizione privo di significato e di importanza per la vita e lo studio
degli studenti a luogo formativo in cui lo studente, che vi trascorre
gran parte del suo tempo, può vivere eventi significativi.
A tal proposito, al fine di creare un buon ambiente di
apprendimento in cui promuovere lo sviluppo delle competenze,
quest‟anno il nostro istituto ha adottato, in via sperimentale per la
scuola media, le aule laboratorio per tutte le discipline: laboratorio
linguistico, storico-geografico, matematico, scientifico, tecnologico,
musicale, artistico. Per una prima sperimentazione, sono state
coinvolte nell‟iniziativa le classi a tempo prolungato e precisamente
2B-3B-3C. Queste classi non hanno avuto più l‟aula intesa in senso
tradizionale, ma gli alunni si sono spostati nei vari laboratori in
base all‟orario didattico giornaliero. Una tale organizzazione ha
consentito di rompere la monotonia del lavoro in classe e ha offerto
la possibilità di trovare tutto il materiale didattico necessario
sempre disponibile nel laboratorio assegnato, dove è stato possibile
gestire, attrezzare e organizzare lo spazio (disporre banchi, sedie,
cattedra, lavagna) in base alle esigenze di lavoro, senza
preoccuparsi di rimettere tutto a posto per l‟ora successiva.
Nei laboratori è stato creato un ambiente di apprendimento
interattivo con la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti;
ciò ha favorito la coesione, la cooperazione e valorizzato il lavoro di
squadra. Le attività laboratoriali hanno offerto ai ragazzi
l‟opportunità di esperienze concrete e di libera espressione in cui
ampio utilizzo hanno avuto le nuove tecnologie informatiche.
Inoltre, questo tipo di organizzazione ha favorito l‟assunzione della
responsabilità necessaria per spostarsi e raggiungere il più
velocemente possibile le aule-laboratorio da frequentare nei diversi
momenti della giornata. Nell‟ambito di tale iniziativa è stato
possibile intraprendere diverse esperienze significative utili per
promuovere competenze.
Di seguito vengono riportate le schede di presentazione dei singoli laboratori
attuati nel corso di questo primo anno di sperimentazione nella nostra scuola.
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: secondaria di primo grado
TITOLO DELL’ESPERIENZA: Viaggio virtuale – Liberi di viaggiare alla scoperta
dell’Europa
DOCENTE: ROSA DONADIO
Descrizione dell’esperienza
Quest‟anno l‟Istituto ha adottato per alcune classi della scuola media le aulelaboratorio. Queste classi non hanno più l‟aula intesa in senso tradizionale, ma gli
alunni si spostano nei vari laboratori in base all‟orario didattico giornaliero. Una tale
organizzazione consente di rompere la monotonia del lavoro in classe e offre la
possibilità di trovare tutto il materiale didattico necessario sempre disponibile nel
laboratorio assegnato. I laboratori creano un ambiente di apprendimento interattivo
che richiede la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti favorendo la coesione,
la cooperazione e valorizzando il lavoro di squadra. Offrono ai ragazzi l‟opportunità di
esperienze concrete di libera espressione favorendo, tra l‟altro, l‟assunzione della
responsabilità necessaria per spostarsi e raggiungere il più velocemente possibile le
aule-laboratorio da frequentare nei diversi momenti della giornata. Nell‟ambito di tale
iniziativa è stato possibile intraprendere diverse esperienze significative utili per
promuovere competenze. Nella realizzazione dell‟attività proposta si possono
individuare tre fasi. Nella prima fase si utilizza la lezione frontale per impostare
l‟argomento. L‟alunno viene stimolato e richiamato all‟attenzione con domande o
richieste di intervento da parte dell‟insegnante. Si cerca di coinvolgere e catturare
l‟attenzione dei ragazzi invitandoli a ragionare su quanto già conoscono
dell‟argomento e preparandoli ad accogliere le nuove informazioni che andranno a
poggiarsi e a integrarsi con i saperipre-esistenti. Dopo aver trattato almeno 3 o 4
argomenti (Stati Europei) inizia la seconda fase in cui si dà ampio spazio
all‟operatività: gli alunni vengono divisi in gruppi a cui è assegnato uno Stato da
visitare virtualmente. Viene stabilito dal docente il budget a loro disposizione e la
durata del viaggio, tutto il resto (mezzi di trasporto, hotel, posti da visitare, cibi da
mangiare etc.) lo scelgono i ragazzi che hanno però l‟obbligo di esporre le
caratteristiche geografiche (morfologia, economia, politica…) del territorio visitato
durante la presentazione del progetto. Nella terza fase c‟è la presentazione
/esposizione del progetto cartaceo o su supporto informatico alla classe. Ciò permette
di imparare anche dai compagni e di integrare i momenti di ricerca individuale a
momenti di riflessione comune e valutare il progredire della classe nell‟acquisizione
delle competenze. L‟apprendimento collaborativo aiuta lo studente a relazionarsi con
gli altri e a sforzarsi di comprendere e accettare le idee degli altri; aiuta a trasmettere
le proprie idee, a difenderle e a risolvere problemi; aumenta la motivazione perché
l‟alunno si rende conto di mettere in pratica ciò che ha studiato.
La durata dell‟esperienza ha coperto l‟intero anno scolastico e ha riguardato due
classi della scuola secondaria di primo grado. Per creare un buon ambiente di
apprendimento è stato necessario suscitare l‟interesse degli allievi rispetto alle
tematiche trattate attraverso la somministrazione di forti input per accattivare e
catturare l‟attenzione di tutti. Pertanto l‟intervento didattico è stato indirizzato verso
una procedura che ha capovolto il rapporto relazionale docente–discente per passare
ad un rapporto collaborativo che attribuisce al docente il ruolo di facilitatore
dell‟apprendimento e agli allievi quello di protagonisti del processo formativo. Si
avanza nell‟apprendimento soltanto se i successi offrono anche un benessere
emotivo: è importante interagire con la sfera emotiva, affettiva, etica e sociale degli
allievi. Difatti, l‟attività proposta in questo laboratorio è stata divertente ed ha
entusiasmato molto i ragazzi che si sono sentiti liberi, autonomi e indipendenti poiché
hanno potuto intraprendere un viaggio virtuale attraverso il quale hanno scelto cosa
fare, quando farlo, cosa vedere, dove andare, quanto spendere e, nel farlo, hanno
appreso per scoperta come farlo maturando competenze.
Le lezioni sono state svolte nell‟aula-laboratorio che si è trasformata in un laboratorio
differente in relazione alle varie fasi delle attività proposte. Gli strumenti e i materiali
utilizzati sono stati: libri di testo di varie discipline, carte geografiche, computer, LIM,
carte topografiche e stradali, guide turistiche, ricerche internet, siti turistici
informativi, immagini, cartelloni, supporti informatici.
Nell‟attività ci si è avvalsi del contributo dei contenuti di altre discipline: Artemonumenti, musei, opere d‟arte delle regioni; Lingua straniera- breve conversazione
scritta e orale nella lingua ufficiale della regione visitata; Storia- eventi di particolare
rilievo che hanno interessato le regioni; Matematica- calcolo di percorsi, distanze,
tempi di percorrenza, cambio valuta (ove previsto), costi; Musica- compositori
famosi, cantanti, balli e musiche caratteristiche delle regioni; Motoria- personaggi
sportivi, squadre di calcio famose; Scienze e Tecnica- alimentazione e piatti tipici
delle regioni.
Tra i problemi emersi c‟è stata la mancanza di strumenti informatici (computer, pendrive, stampante) per alcuni alunni e, qualche volta, il collegamento ad internet con il
Wi-Fi della scuola.
Competenze osservate
Si Orienta nello spazio e sulle carte; Riconosce nei paesaggi europei visitati le
caratteristiche fisiche, antropiche, economiche e ne conosce il patrimonio artistico e
culturale; Legge e utilizza carte geografiche, cartine stradali, guide turistiche,
immagini, che usa per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali;
organizza il viaggio progettando percorsi, calcolando distanze e tempi di percorrenza,
scegliendo mezzi di trasporto e gestendo una determinata somma di soldi virtuali;
espone oralmente, all‟insegnante e ai compagni, argomenti di studio e lavori
realizzati, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe degli stati europei
studiati, presentazioni al computer e/o cartacee); Utilizza strumenti tradizionali e
informatici nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e
rielaborare informazioni.
Nel corso dell‟esperienza gli alunni hanno mostrato di essere sempre più sicuri e
autonomi nell‟utilizzo degli strumenti di lavoro e capaci di impiegare le conoscenze e
le abilità acquisite in compiti di realtà, seppur virtuale, consolidando e sviluppando
competenze.
Eventuali prodotti realizzati
Itinerari di viaggio su supporto digitale e/o cartaceo
Cartelloni
Valutazione e monitoraggio
Nella valutazione si considera: livello di partenza, partecipazione, interesse, impegno,
metodo di studio, acquisizione di competenze, grado di autonomia personale.
Il Progetto presentato, poiché sperimentali, è stato oggetto di attività di monitoraggio
a cura di un gruppo apposito, verificato trimestralmente nell‟ambito dei Collegi
sezionali e valutati nell‟ultimo Collegio unitario.
Documentazione e modalità di diffusione dell'esperienza nella comunità
scolastica e all’esterna
Proiezione sulla LIM ed esposizione del progetto viaggio virtuale alla classe
Tutta la documentazione è reperibile sul sito della scuola
Il sito dove si può reperire ed eventualmente scaricare la documentazione
dell'esperienza
www.istitutoalcmeone.it
Docente: Rosa Donadio
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE – CROTONE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Scuola: Istituto comprensivo Alcmeone – scuola secondaria di primo grado
Docente: Teresa Crugliano
Titolo: Laboratorio di giornalismo
Descrizione dell’esperienza
Il modulo è stato articolato su un arco di tempo che ha coperto l'intero anno
scolastico perché abbraccia tutti gli ambiti delle competenze linguistiche, includendo
la lettura, la scrittura, la comprensione testuale, il lessico, la morfologia e la sintassi.
Si è passati, infatti, con i vari percorsi tematici, dal testo espositivo a quello
argomentativo; sono stati presi in considerazione inoltre vari tipi di linguaggio e sono
state promosse competenze e abilità quali l'uso del computer, la rilevazione di dati
tramite sondaggi, la tabulazione e la rappresentazione grafica degli stessi. Il progetto
è stato finalizzato alla realizzazione di un numero di giornale, dove sono state messe
in evidenza le attività realmente svolte nella scuola, i fatti riguardanti la vita sociale
della città e del paese e quanto altro i ragazzi hanno ritenuto opportuno. L‟importanza
di una didattica che non si limiti alla trasmissione di saperi ha trova spazio in questa
attività laboratoriale, che ha creato un‟occasione nuova per i discenti per acquisire e
rafforzare le proprie competenze attraverso uno studio attivo e pratico. Tenendo
conto delle peculiarità didattiche e personali della classe, è stata progettata
un‟attività di gruppo nella quale sono state rafforzate conoscenze e competenze
individuali ma, al contempo, è stato incoraggiato il lavoro di “squadra” per valorizzare
l‟apporto,
anche in misura diversa, di tutti i suoi componenti. Tra gli obiettivi cooperativi si è
cercato di favorire un supporto (tutoring) da parte dei compagni più sicuri a quelli con
maggiori difficoltà, valorizzando il contributo di ogni membro del gruppo operativo.
Accanto ai redattori, ovvero ai discenti con maggiore attitudine per la scrittura, hanno
collaborato gli alunni che si sono occupati di aspetti prettamente tecnici (dalla stesura
all‟impaginazione); altri hanno scattato foto e/o cercato e prodotto immagini. In tale
prospettiva si è giunti alla costruzione di una linea di sviluppo condivisa delle
tematiche e delle attività proposte, dove le differenti abilità del gruppo-classe si sono
trasformate in un‟occasione di scambio e di crescita per i singoli discenti. L‟attività ha
abbracciato tutti gli ambiti delle competenze linguistiche, includendo la lettura, la
scrittura, la comprensione testuale, il lessico, la morfologia e la sintassi. Si è passati,
infatti, con i vari percorsi tematici, dal testo espositivo a quello argomentativo; sono
stati presi in considerazione,
altresì, vari tipi di linguaggio, di sintesi e sono state promosse competenze e abilità
quali l'uso del computer, la rilevazione di dati tramite sondaggi, la tabulazione e la
rappresentazione grafica degli stessi. In questo senso il laboratorio ha coniugato
teoria e pratica in quanto, partendo da un‟esperienza concreta, gli alunni sono stati
guidati in una riflessione partecipata che ha evocato prospettive pluri, inter e
transdisciplinari, realizzando l‟integralità educativa.
Competenze osservate
Il laboratorio è stato realizzato tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il
curricolo e delle risorse scolastiche. Nella fattispecie si è tenuto conto delle
competenze specifiche in chiave europea sulla comunicazione nella madrelingua nei
termini indicati come di seguito:
•Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l‟interazione
comunicativa verbale in vari contesti;
•Leggere, comprendere e produrre testi di vario tipo;
•Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento.
Anche riguardo ai contenuti il modulo è stato realizzato nel rispetto delle
Raccomandazioni del PE e del Consiglio 18.12.2006 nonché delle Indicazioni
Nazionali per il Curricolo 2012 tra cui sono stati oggetto di studio i seguenti
argomenti:
•Le strutture essenziali dei testi, espositivi e argomentativi;
•Le fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura, revisione.
•Il lessico;
Sul piano strettamente morfologico e lessicale i progressi manifestati dagli alunni
sono stati lievi ma evidenti; per chiarire, gli alunni con gravi carenze nelle abilità di
base, essendo un numero cospicuo all‟interno del gruppo classe, hanno incontrato
maggiori difficoltà non già nello svolgimento degli esercizi e/o delle prove di
comprensione testuale ma nella produzione degli articoli. In quest‟ambito, anche gli
alunni più preparati sono apparsi incerti, non tanto nel
raccontare la notizia in modo organico quanto piuttosto nel commentarla o nel
proporre soluzioni ai problemi esposti. Alla fine del percorso, nonostante le
problematicità anzidette, gli alunni hanno acquisito un‟apprezzabile capacità critica
nei confronti della realtà circostante e, al contempo, una rilevante crescita nella
produzione scritta, sia in termini di forma che di contenuto. Inoltre, scegliendo,
infatti, argomenti di interesse giovanile (spesso suggeriti dagli stessi alunni) il
laboratorio ha reso i discenti più sensibili alle questioni sociali che non hanno fasce
d‟età ma coinvolgono tutti, soprattutto coloro che sono aperti e disponibili al bene e
all‟interesse
comune. Pertanto il vero successo di questa attività consiste in tutto il percorso in sé
che ha consentito ai discenti, dopo aver rafforzato le competenze di scrittura, di
acquisire un maggiore senso civico e sociale.
Eventuali prodotti realizzati
Un numero del giornalino di classe. Vedere allegato.
Valutazione e monitoraggio
Durante questo percorso didattico le occasioni di valutazione sono state suddivise in
due tipologie: la valutazione formativa e la valutazione sommativa. Nel primo caso,
attraverso osservazioni sistemiche, esercizi di arricchimento lessicale, di sintesi e di
manipolazione testuale ho rilevato il
modo in cui gli allievi accedevano ai singoli apprendimenti così da modificare o
differenziare, ove necessario, la proposta formativa. Al termine dell‟attività
laboratoriale, invece, mi sono avvalsa di verifiche sommative per valutare i processi
ed i progressi cognitivi degli alunni. In tale occasione ho valutato gli alunni attraverso
prove di comprensione testuale (con verifiche semi-strutturate) e di produzione
testuale mediante l‟elaborazione di un articolo a scelta tra alcuni argomenti proposti,
nel quale doveva essere presentato un fatto di cronaca e, di seguito, analizzato e
commentato dal discente con l‟aggiunta di eventuali proposte e/o soluzioni. Le
verifiche sono state effettuate
per livelli ed entrambe sono state finalizzate all‟individuazione dei seguenti
obiettivi:
• Saper riconoscere forme grammaticali e sintattiche;
• Saper individuare le caratteristiche grammaticali e sintattiche attraverso
esercizi di comprensione e di analisi;
• Saper utilizzare gli elementi della lingua nei contesti richiesti anche
attraverso esercizi di produzione;
• Saper esprimere analiticamente giudizi critici e commenti.
Documentazione e modalità diffusione dell’esperienza nella comunità
scolastica ed esterna
Il giornalino è stato diffuso, all‟interno dell‟Istituto, a docenti e ad alunni, mediante
copie dello stesso. Alcune attività sono state promosse sui social network come
l‟articolo scritto in merito ai lavori per il sagrato della chiesa di Capocolonna che è
stato diffuso tramite lo stesso comitato “Salviamo Capocolonna” sulla loro pagina
Facebook.
Docente: Teresa Crugliano
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE - CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: Secondaria 1°
TITOLO DELL’ESPERIENZA: PRIMAVERA DELLA SCIENZA
Attività1(classe1B):“ACQUA, ARIA, FUOCO…alla scoperta delle proprietà
della materia”
Attività 2(Classe 2B): “La MATERIA SI TRASFORMA: miscugli, soluzioni e
reazioni chimiche nella vita quotidiana”
Attività 3(classi1B e 2B): “MAGIA e SCIENZA: in laboratorio con Mago Merlino
e il Dott.Idrogeno ”
DOCENTE: Maria Carmela Polimeni
Descrizione dell‟esperienza
L‟IC Alcmeone promuove ormai da molti anni la cultura scientifica attraverso la
didattica laboratoriale, che attrae ed entusiasma i ragazzi appassionandoli al
mondo della scienza.
Quest‟anno la Dirigente Eugenia Garritani, promotrice e sostenitrice del “laboratorio
non solo come luogo fisico ma come metodologia didattica”, ha voluto coinvolgere
nel progetto tutti i docenti di Scienze della scuola.
E‟ stata organizzata così LA PRIMAVERA DELLA SCIENZA nel periodo marzoaprile-maggio, durante il quale si sono svolti Seminari scientifici. Protagonisti
sono stati gli alunni di tutte le classi della scuola media, che in momenti diversi
hanno presentato varie e interessanti attività sperimentali ad altre classi della
scuola primaria e della stessa media , ai genitori e ai docenti (secondo il calendario
allegato).
L‟esperienza didattica della Primavera della Scienza è stata particolarmente
positiva per la pronta disponibilità di tutti i docenti e la bella sinergia che si è creata
tra noi, con una conseguente partecipazione attiva e proficua degli alunni e
sicuramente un arricchimento anche per i docenti.
Particolarmente impegnati per tutto il periodo della Primavera della Scienza sono
stati gli alunni della 1B e della 2B, che hanno tenuto i loro seminari più volte a varie
classi e infine ai loro genitori.
La 1B ha presentato :“ACQUA, ARIA, FUOCO…alla scoperta delle proprietà
della materia”, un percorso di esperimenti che ha permesso ai ragazzi di
comprendere le proprietà di acqua e aria, sostanze indispensabili alla vita di tutti i
viventi, le proprietà del calore e i suoi effetti sulla materia come la dilatazione e i
cambiamenti di stato. Riproducendo il “ciclo dell’acqua in barattolo” hanno
riflettuto sull‟importanza del calore del sole per la vita e su come l‟inquinamento
possa rallentare o bloccare il ciclo dell’acqua in natura. Con la dilatazione termica
hanno scoperto che su questo fenomeno si basa il funzionamento del termometro,
della macchinetta del caffè, del pallone aerostatico e tanto altro.
La 2B ha trattato “La MATERIA SI TRASFORMA: miscugli, soluzioni e reazioni
chimiche nella vita quotidiana” che ha consentito di approfondire la conoscenza
della «materia», le sue proprietà e le sue trasformazioni con continui collegamenti
alla vita reale. Partendo dall‟osservazione che tutto ciò che esiste intorno a noi si
presenta in una varietà di sostanze semplici (o elementi) e sostanze composte
(o composti) i ragazzi hanno dimostrato come queste sostanze si mescolano per
dare origine a vari tipi di miscugli e soluzioni e i vari metodi per separare i loro
componenti: setacciatura, separazione magnetica, filtrazione, decantazione e
cristallizzazione. Hanno fatto vedere meravigliosi e colorati cristalli di rocca, di
zucchero, di solfato di rame, di sale e la riproduzione in miniatura del sorprendente
fenomeno delle stalattiti e stalagmiti.
Preparando soluzioni diluite e concentrate hanno spiegato il fenomeno
dell‟osmosi e continuando il percorso con le reazioni chimiche hanno sintetizzato
lo zolfo e il ferro ottenendo il « solfuro di ferro » e hanno scomposto lo zucchero nei
suoi componenti (carbonio e acqua ). Attraverso le reazioni di ossidazione hanno
spiegato la formazione della ruggine e per mezzo di indicatori naturali da loro
preparati precedentemente, il sugo al cavolo rosso e il tè, hanno dimostrato, con
stupendi effetti cromatici, l’acidità e la basicità di alcune sostanze di uso comune.
Hanno concluso il percorso con le reazioni tra un acido e una base con divertenti
esperimenti : “il palloncino che si gonfia sulla bottiglia”, “l‟uovo che rimbalza” e
“l‟osso di gomma”.
La Primavera della Scienza si è conclusa il 9 maggio, in occasione della “Festa del
Libro”, con l‟ appuntamento annuale di “MAGIA e SCIENZA: in laboratorio con
Mago Merlino e il Dott.Idrogeno”, a cura degli alunni della 1B e della 2B.
Partendo dalle conoscenze scientifiche e volando sulle ali della fantasia e della
creatività, esperimenti strani e curiosi sono diventati scenette accattivanti e
divertenti:
ad un Merlino frizzante e millantatore, che si esibisce con formule magiche e
misteriosi intrugli, aiutato da stravaganti maghi e streghe, replica un austero Dott.
Idrogeno con la sua equipe di assistenti seriosi che danno la spiegazione scientifica
dei fenomeni osservati.
Il “laboratorio di Magia e Scienza” è diventato così una drammatizzazione
scenica, un vero e proprio spettacolo, che ha suscitato un gran divertimento. Per
questi motivi e per non vanificare il lavoro svolto, frutto dell‟entusiasmo e impegno
degli alunni e dell‟esperienza didattica di vari anni, è stato realizzato un opuscolo in
Publisher che racchiude le foto e il copione della vivace rappresentazione di
quest‟anno, a dimostrazione che la scienza non è affatto noiosa, ma può diventare
affascinante e coinvolgente assomigliando talvolta ad un‟arte magica e
spettacolare.
Competenze osservate
Con la metodologia di ricerca-azione, problemsolving e cooperative learning e
utilizzando strumenti specifici di laboratorio, la tecnologia informatica (uso della LIM
per video-esperimenti e ricerche) e materiale di facile reperibilità (vaschette e
bicchieri di plastica, cannucce, barattoli di vetro, candele, palloncini, coloranti
alimentari, uova, sale, zucchero ecc.), gli alunni sviluppano e acquisiscono:
 capacità di osservazione, di porsi problemi, di indagare, di scoprire procedimenti,
di verificare ipotesi e di dedurre, che sono alla base del metodo scientifico;
 capacità di progettare, organizzare e realizzare esperimenti (inizialmente guidati
dall‟insegnante ma poi in piena autonomia) lavorando in gruppo e sentendosi
corresponsabili;
 capacità di esprimere e relazionare utilizzando il linguaggio scientifico.
In merito alle competenze e alla responsabilità che gli alunni acquisiscono con la
“didattica di laboratorio”, meritano di essere menzionati alcuni alunni della 1B che
hanno mostrato una grande autonomia e capacità di gestire la situazione senza
la presenza del docente, quando hanno presentato il laboratorio scientifico alla
delegazione di ambasciatori giapponesi del Progetto Terzo Paradiso in visita nella
nostra scuola il 28 marzo scorso.
Grande responsabilità e maturità hanno mostrato i ragazzi di 2B nell‟organizzare
e presentare il loro seminario ai docenti, che hanno partecipato numerosi e hanno
espresso apprezzamento per il lavoro svolto.
Eventuali prodotti realizzati
 Kit contenenti la denominazione di ogni esperimento e il materiale necessario(di
labor. o di facile reperibilità)
 Seminari con la spiegazione e l‟esecuzione delle varie attività sperimentali
 Opuscolo “MAGIA E SCIENZA con Merlino e il Dott.Idrogeno”
 Locandina “MAGIA E SCIENZA con Merlino e il Dott.Idrogeno”
 Locandina “PRIMAVERA DELLA SCIENZA”
Eventuali prodotti realizzati
Valutazione e monitoraggio
Le Giornate della Primavera della Scienza scaturiscono dunque dalla “didattica
laboratoriale”, che si attua nella nostra scuola come scelta metodologica
prioritaria e vincente nell‟insegnamento delle Scienze per i seguenti validi motivi:
 consente una ricaduta positiva nel processo di apprendimento degli alunni;
 coinvolge attivamente insegnante e studenti in percorsi di ricerca, coniugando le
competenze del docente con quelle in formazione degli studenti, in un rapporto di
cooperazione;
 promuove il protagonismo attivo ed efficace di tutti gli alunni (dal più bravo al
meno bravo) favorendone l‟auto-stima e la disponibilità a lavorare in gruppo;
 gli alunni maturano competenze;
 riceve consensi dai genitori che esprimono grande soddisfazione;
 consente la fruibilità dei percorsi da altri alunni e docenti grazie ai kit(contenenti
l‟occorrente) che i ragazzi preparano e lasciano a disposizione di chiunque li voglia
utilizzare e grazie anche ad opuscoli che raccolgono e monitorano con relazioni e
foto le varie attività svolte.
Documentazione e modalità di diffusione dell'esperienza nella comunità
scolastica e all’esterna
Seminari della PRIMAVERA DELLA SCIENZA rivolti ad alunni di altre classi, docenti,
genitori e ospiti esterni (in occasione della Festa del Libro).
concluso il percorso con le reazioni tra un acido e una base con divertenti
esperimenti : “il palloncino che si gonfia sulla bottiglia”, “l‟uovo che rimbalza” e
“l‟osso di gomma”.
La Primavera della Scienza si è conclusa il 9 maggio, in occasione della “Festa del
Libro”, con l‟ appuntamento annuale di “MAGIA e SCIENZA: in laboratorio con Mago
Merlino e il Dott.Idrogeno”, a cura degli alunni della 1B e della 2B. Partendo dalle
conoscenze scientifiche e volando sulle ali della fantasia e della creatività,
esperimenti strani e curiosi sono diventati scenette accattivanti e divertenti:
Docente: Maria Carmela Polimeni
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE - CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: scuola secondaria di 1°
TITOLO DELL’ESPERIENZA: laboratorio di scrittura creativa; A spasso tra
fiabe e fantasy
DOCENTE: Scida Clorinda
Descrizione dell’esperienza
Nel corso dell‟anno, soprattutto nelle ore del tempo prolungato ,è stato proposto agli
alunni la realizzazione di un corso di scrittura creativa dove avrebbero avuto la
possibilità di mettere in pratica quanto studiato in ambito letterario riguardo alle
forme e alle caratteristiche dei diversi generi narrativi, in particolare fiabe e racconti
fantasy; i generi che più di altri avevano catturato l‟interesse e la curiosità degli
alunni.
La possibilità di liberare la fantasia creando, come piccoli, veri scrittori, delle storie
personali lavorando con il materiale letterario, è stata accolta con entusiasmo da tutti
gli alunni. Abbiamo iniziato il corso giocando un po‟ con le fiabe che i ragazzi
conoscevano e con le quali si sono divertiti modificando il carattere dei personaggi, le
caratteristiche dei luoghi di ambientazione, introducendo nuovi personaggi e
modificando anche il finale delle storie. In un secondo momento è stato proposto agli
alunni di inventare ex novo delle storie con dei personaggi forniti dall‟insegnante e
che già possedevano caratteri ben definiti, oppure, in altri momenti, l‟insegnante si è
limitato a proporre un semplice canovaccio sul quale gli alunni, il più delle volte in
gruppo, hanno lavorato scambiandosi opinioni, idee, informazioni e suggerimenti
anche sulla costruzione dei dialoghi tra i personaggi inventati.
Durante il corso, quindi gli alunni ,sono stati stimolati a liberare la propria creatività o
in maniera assolutamente libera oppure rimanendo entro parametri e schemi forniti
dall‟insegnante. In entrambi i casi gli alunni si sono divertiti, hanno collaborato
attivamente, si sono aiutati imparando in questo modo ad accettare il punto di vista
dell‟altro e il loro contributo nella stesura delle storie che sono diventate in questo
modo dei lavori a più mani.
L‟esperienza è stata quindi assolutamente positiva e incoraggiante non solo per gli
alunni ma anche per l‟insegnante.
Competenza/e osservata/e
Le competenze messe in campo e che sono state oggetto di valutazione sono state le
seguenti;
-conosce e applica le procedure per l‟ideazione, la pianificazione, la stesura e la
revisione di un testo narrativo.
Riscrive un testo narrativo anche con cambiamenti del punto di vista, l‟inserimento di
nuovi personaggi e nuove situazioni.
-utilizza la videoscrittura per i propri testi curandone l‟impaginazione, l‟inserimento di
immagini e foto.
-da vita a personaggi fantasy e di favola facendoli agire in luoghi e situazioni propri
de3l genere trattato.
-descrive un ambiente fantasy utilizzando gli aggettivi adatti.
-sa usare il discorso diretto e indiretto a seconda delle situazioni.
-è in grado di lavorare con gli altri, in piccoli gruppi, accettando e apprezzando
positivamente il contributo e il punto di vista dell‟altro.
Eventuali prodotti realizzati
E‟ stata realizzata una raccolta di 8 storie, intervallate da immagini scelte dagli
alunni ed è stato realizzato un opuscolo in publisher.
Valutazione e monitoraggio
Durante il corso è stato valutato dall‟insegnante, attraverso l‟osservazione diretta
della capacità operativa degli alunni, intanto l‟entusiasmo, la partecipazione e la
frequenza al corso da parte degli stessi; poi sono stati oggetto di valutazione la
capacità di stare insieme, di lavorare e collaborare con gli altri senza conflitti e
ripicche personali, la capacità di ascoltare i suggerimenti del compagno e anche le
eventuali critiche al proprio contributo e infine l‟abilità nell‟ inventare, ideare e
scrivere concretamente storie che risultassero coese, coerenti ed attinenti alle
caratteristiche del genere.
Documentazione e modalità di diffusione dell’esperienza nella comunità
scolastica e all’esterna
Il lavoro è stato concluso nelle ultime settimane di scuola e non c‟è stata la possibilità
materiale di dare, al lavoro finito, la giusta diffusione all‟interno della comunità
scolastica; rimane questo un impegno da assolvere con l‟inizio del nuovo anno
scolastico.
Docente:
Clorinda scida
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE - CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: Scuola Secondaria di 1°
TITOLO DELL’ESPERIENZA: ”La Costituzione della Repubblica Italiana”
DOCENTE: Sisia Maria Stella
Descrizione dell’esperienza
Realizzazione di una drammatizzazione teatrale sul tema della Cittadinanza e della
Costituzione italiana
al fine di interiorizzare i contenuti e gli argomenti trattati partendo dalla fine della
seconda guerra mondiale e introducendo il percorso storico che ha trasformato l‟Italia
in una Repubblica Democratica.
Percorso ripreso attraverso le sestine in rima e alternate al coro dei ragazzi per
narrare avvenimenti ed emozioni di ieri e di oggi. I ragazzi si sono lasciati coinvolgere
con entusiasmo nell‟esperienza che li ha motivati e arricchiti.
Competenza/e osservata/e
L‟esperienza ha consentito agli alunni di promuovere lo sviluppo delle seguenti
competenze:
-interiorizza i contenuti e/o gli argomenti trattati calandoli nel vissuto;
-sviluppa il senso di responsabilità;
-sfrutta diversi canali comunicativi, legati alla gestualità, alla mimesi, alla musica, al
canto per cogliere messaggi.
-stimola la riflessione sul valore della libertà e della democrazia anche attraverso la
musica e il canto;
-gestisce i rapporti con gli altri: collabora, partecipa e socializza.
-ha consapevolezza dei propri diritti/doveri
-esprime e valorizza le diverse abilità possedute;
-assume degli impegni e li porta a termine;
-utilizza internet per ricercare immagini e video relativi al periodo storico trattato;
-rielabora in forma personale e creativa le informazioni ricavate da varie fonti.
Eventuali prodotti realizzati
Rappresentazione teatrale dal titolo : “La Costituzione della Repubblica Italiana”.
Valutazione e monitoraggio
I ragazzi, appartenenti a classi diverse (I E- ID- IID) sono stati valutati attraverso
appositi questionari relativi ai contenuti studiati durante le ore di Cittadinanza e
Costituzione ed attraverso l‟osservazione continua dell‟ impegno, del senso di
responsabilità, della capacità di interiorizzare gli argomenti trattati che ognuno di loro
ha dimostrato di avere raggiunto.
Documentazione e modalità di diffusione dell'esperienza nella comunità
scolastica e all’esterno
Rappresentazione di fine anno scolastico
Docente: Maria Stella Sisia
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE-CROTONE
A.S.2014/2015
Scuola: secondaria di primo grado
Titolo dell’esperienza: didattica laboratoriale delle materie letterarie
Docente: Valeria Schifino
DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA
Impostare l‟insegnamento in maniera laboratoriale significa impegnarsi affinchè il
sapere risulti costruito dagli alunni stessi.
La classe 3° B, nell‟anno scolastico 2014/2015, ha potuto usufruire di un proprio
laboratorio per le materie letterarie. Ogni argomento di storia affrontato è stato
rielaborato dagli alunni con la costruzione di mappe concettuali, che vanno dal
concetto più generale a quello più particolare, mappe concettuali realizzate su
cartelloni e affissi alle pareti dell‟aula. L‟uso di documenti storici è stato fondamentale
per la comprensione dei fatti accaduti : come “ Ho scoperto di essere ebreo” che narra
dei provvedimenti razziali in Italia e “Il museo di Hiroshima”, che descrive
minuziosamente le conseguenze subite da oggetti e persone, a causa della bomba
atomica.
E‟ stato affidato ad un alunno il compito di tenere una lezione di storia ai propri
compagni: un‟allieva, dopo essersi adeguatamente documentata ,ha tenuto una
lezione sulla “condizione della donna” durante il regima fascista e la dittatura nazista.
Il laboratorio di italiano ha adoperato come mezzi di apprendimento il cineforum ,
sono stati proiettati film riguardanti eventi del periodo nazi-fascista, “La chiave di
Sara” “ll bambino con il pigiama a righe”. La lettura di articoli di giornale è risultata
molto stimolante. Per esempio nel decimo anniversario dello Tsunami che ha
sconvolto i paesi dell‟Indonesia, la classe ha letto un articolo di giornale, tratto dal
Venerdì di Repubblica , articolo che analizza in maniera precisa e puntuale le
conseguenze politiche, sociali e antropologiche, determinate dal cataclisma. Gli allievi
hanno potuto , quindi, constatare come calamità naturali di enormi proporzioni
possano far cadere interi popoli in una forma di integralismo religioso ; il male
provocato da fenomeni naturali viene attribuito ad una punizione di origine divina ,
rivolta ai costumi del popolo e da qui l‟origine di un fanatismo religioso, che ottunda la
mente, la costruzione di decine e decine di moschee , anziché di scuole e di ospedali.
L‟uso della lavagna L.I.M. è servito allo sviluppo di esercizi di grammatica. Inoltre gli
allievi sono stati avviati, attraverso l‟analisi di testi poetici e anche di testi musicali,
alla scrittura creativa : sono stati stimolati ad ascoltare e scegliere le parole di un
testo che risultassero per loro più significati e a creare, a partire da questo, un proprio
testo poetico o una canzone.
Questa esperienza di didattica laboratoriale è durata per tutto l‟anno scolastico ,
soprattutto nelle ore pomeridiane .
Gli allievi hanno gradito la creazione di aule -laboratorio, spostandosi da un‟aula
all‟altra, dopo le ore di lezione, in maniera tranquilla e responsabile.
COMPETENZE OSSERVATE
Osservando gli allievi, durante lo svolgimento delle attività scolastiche, ho rilevato che
tutti sono in grado di cogliere i concetti fondamentali di un testo letterario , di un
evento storico e di comprendere le caratteristiche paesaggistiche e non di un
territorio.
In relazione alla capacità di sintesi , non tutti, invece, sono capaci di riportare il
contenuto di un testo letto in classe , nei suoi punti principali e in una forma non
confusa.
VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
Per la valutazione degli allievi ho fatto sempre riferimento al livello di partenza di
ognuno di essi e ai progressi fatti in questi tre anni, usando i seguenti strumenti
:lettura, riscrittura di un testo, costruzione di mappe concettuali , lezione partecipata ,
domande precise su argomenti trattati , esposizione scritta su tematiche personali.
EVENTUALI PRODOTTI REALIZZATI
Cartelloni affissi alle pareti dell‟aula.
Docente Valeria Schifino
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE - CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA MEDIA
TITOLO DELL’ESPERIENZA: “FACCIAMO MUSICA INSIEME”
DOCENTE: DOMENICO SESTITO Descrizione dell’esperienza
L‟anno scolastico appena concluso è stato caratterizzato da un succedersi di
attività musicali.
Gli alunni delle classi prime, seconde e terze medie, infatti, opportunamente
guidati, si sono impegnati sin dai primi giorni di scuola per preparare il
repertorio dei concerti da presentare durante le tradizionali scansioni
dell‟anno quali: Il Concerto di Natale, Il Concerto dell‟8 Marzo e Il Concerto di
Fine Anno.
I punti di forza dei corsi musicali sono state l‟attività di musica d’insieme,
che hanno coinvolto immediatamente quasi tutti gli alunni della scuola media
persino quelli delle prime classi ponendo come obiettivo principale la
partecipazione, suscitando grande entusiasmo.
Il piano delle attività musicali programmato all‟inizio dell‟anno in
collaborazione con i docenti di Orientamento Musicale ( pianoforte, chitarra,
violino, clarinetto, flauto, clavietta e percussioni ) è stato adeguatamente
svolto, facilitato anche dal particolare interesse ed impegno degli alunni che
hanno mostrato per la MUSICA riconoscendole, alla stessa, sia la componente
formativa sia quella ricreativa.
I risultati conseguiti, grazie anche al rapporto di stima e affetto reciproci
instauratisi tra gli insegnanti e gli alunni, sono da ritenersi soddisfacenti.
Gli allievi hanno seguito con particolare interesse ed attenzione le varie
attività musicali, cogliendo pienamente il contributo offerto dalle discipline
musicali quali :
IL CONTRIBUTO ESTETICO : Poiché la musica è un‟arte e quindi una forma di
espressione del “Bello” come la poesia, la pittura, l‟architettura e così via. Il
contatto contemplativo ( attraverso l‟ascolto) e ricreativo (attraverso la
pratica esecutiva) con la bellezza eleva gradatamente il gusto e la sensibilità
e stimola la capacità creativa.
IL CONTRIBUTO INTELLETTIVO: Dal momento che la musica ha un suo chiaro
aspetto scientifico, è governata da determinate complesse leggi di struttura il
cui dominio – sia pure a livello elementare- impegna e stimola
profondamente l‟intelligenza.
IL CONTRIBUTO CULTURALE : La pratica collettiva della musica ( coro,
complesso strumentale, orchestra) è mezzo efficace per sviluppare il senso
del rapporto sociale, della collaborazione coi compagni, del valore della
disciplina: qui l‟individuo non è arbitro esclusivo del proprio agire, ma è parte
integrante di un‟entità superiore, il gruppo, alle cui leggi sente di dover
sottostare se vuole raggiungere il risultato desiderato.
Uno degli obiettivi prefissati è stato quello di sviluppare la musicalità nel
preadolescente che significa sostanzialmente far conquistare all‟alunno certe
capacità fondamentali come:
a) Esprimersi musicalmente in forma sempre più matura con la propria voce
o con strumenti secondo una adeguata sensibilità tonale ( intonazione)
ritmica, timbrica, armonica, formale;
b) Usare l‟apparato tecnico del linguaggio musicale , ( notazione, concetti
musicali ecc. );
c) Intendere la musica, interpretarla cioè nei suoi valori espressivi e formali;
e, fine principale, quello di sviluppare nell‟alunno la capacità di cantare in
CORO ed eseguire con lo strumento musicale in ORCHESTRA, cogliendo uno
degli scopi più importanti della MUSICA d‟INSIEME : saper stare insieme
rispettando le regole poiché cantando e suonando insieme.
Come detto prima, l‟individuo non è arbitro esclusivo del proprio agire, ma è
parte integrante di un‟entità superiore, il gruppo cioè il CORO e
l‟ORCHESTRA, alle cui leggi ritmiche e armoniche deve sottostare se vuole
raggiungere il risultato desiderato, i docenti si sono preoccupati, inoltre, di
evitare di escludere qualcuno, ma cercando sempre di far partecipare tutti (
strategia dell‟Inclusione ) anche quelli diversamente abili.
Il Laboratorio Musicale è stato il luogo fisico più frequentato dagli alunni che
hanno fatto attività musicali rivelandosi momento significativo e fulcro per la
promozione educativa e culturale musicale della scuola tutta, offrendo spazi e
occasioni di incontro con la musica in cui rispondere alle domande di
aggregazione e ai bisogni di esperienza culturale diretta, collettiva e
autonoma.
In tale ottica il laboratorio ha risposto alla sempre più crescente richiesta di
fruizione di attività di musica d‟insieme, ed è stato di fondamentale
importanza per sostenere le attività delle due realtà già presenti nella scuola
secondaria di primo grado: Il Coro e l‟Orchestra Giovanile “Alcmeone”.
Nel Laboratorio Musicale si sono tenute le varie lezioni di musica come le
esercitazioni ritmico-melodiche individuali e collettive, le concertazioni, le
prove generali, le organizzazioni e verifica delle attività musicali anche, a
volte, in collaborazione con i colleghi titolari della specifica Funzione
Strumentale.
Fare Musica Insieme a scuola è stato e sarà anche per il futuro un progetto
permanente sulla LEGALITA‟ perché legalità vuol dire principalmente
RISPETTARE LE REGOLE per cui l‟esecuzione di una partitura musicale ad
opera del coro e dell‟orchestra richiede uno sforzo notevole da parte di
ognuno per avere unità nel ritmo, nell‟armonia, nell‟intonazione.
Grazie alle esercitazioni collettive ogni allievo ha, sviluppato il senso della
creatività tramite l‟improvvisazione ritmica e melodica, ha imparato ad
equilibrare la propria personalità in seno al gruppo, si è sottoposto alla
disciplina dello stesso mediante la quale ha raggiunto gradualmente
l‟autocontrollo. I ragazzi si sono esibiti più volte durante il periodo dell‟anno
in Auditorium, alla presenza di un numeroso pubblico composto da genitori ,
parenti degli alunni, autorità civili e religiose, con il Coro e l‟Orchestra
Giovanile della scuola (Concerto di Natale; Concerto dell‟8 marzo;
Accoglienza Delegazione Giapponese; Concerto per la festa del libro e
Concerto di Fine. Anno) conseguendo lusinghieri consensi.
prof. Domenico Sestito
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE- CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: Scuola secondaria di primo grado
TITOLO
DELL’ESPERIENZA:
laboratorio
di
lingue
straniere
(inglese
spagnolo)
DOCENTE: Eugenia Romano- Adelina Scarpelli
Descrizione dell’esperienza
A partire dall‟inizio dell‟anno scolastico, abbiamo iniziato, in via sperimentale,
l‟insegnamento delle lingue straniere (inglese e spagnolo) nel laboratorio. I
vantaggi sono stati:
_di aver avuto a portata di mano tutti gli strumenti necessari per la fruizione della
lingua straniera )libri, cd, lettore cd, computer, Lim))
-di aver approfondito il lessico, migliorato la pronuncia e stimolato l‟attenzione dei
ragazzi con una full immersion nell‟ascolto, ripetizione e simulazione di scene di vita
quotidiana inglese.
I ragazzi hanno anche ascoltato testi musicali e letto libri in lingua straniera. I più
grandi hanno potuto approfondire in maniera personale gli argomenti
interdisciplinari con la produzione di grafici, poster, e cartelloni. Dopo il primo
impatto i ragazzi si spostavano autonomamente da un laboratorio all‟altro.
Competenza/e osservata/e
Gli alunni, attraverso i laboratori, sono stati in grado di esprimersi in L2 utilizzando
il lessico di base e le regole grammaticali studiate. E „ stato possibile creare delle
situazioni di realtà attraverso le quali gli alunni improvvisavano, dialoghi e scene di
quotidianità, e in questo modo hanno potuto sviluppare buone capacità di dialogare
e comunicare le proprie esperienze o relazionare, agli insegnante e ai compagni,
sugli argomenti studiati.
Eventuali prodotti realizzati
Durante le attività dagli alunni è stata realizzata cartellonistica varia sulle
tematiche affrontate durante l‟anno.
Valutazione e monitoraggio
La valutazione è stata effettuata in itinere con prove trimestrali scritte ed orali
tenendo conto degli obiettivi di partenza
e
Documentazione e modalità di diffusione dell'esperienza nella comunità
scolastica e all’esterna
“La festa del libro” e “Libriamoci” sono state due esperienze attraverso le quali gli
alunni hanno potuto dimostrare la loro capacità di memorizzare e recitare poesie e
brani nelle due lingue straniere.
Docenti: Eugenia Romano, Adelina Scarpelli
ISTITUTO COMPRENSIVO ALCMEONE - CROTONE
A.S. 2014/2015
SCUOLA: Scuole secondaria di 1°
TITOLO DELL’ESPERIENZA: Laboratorio artistico: Donne di carta
DOCENTE: Clausi Giuseppa
Descrizione dell’esperienza
Il laboratorio artistico è stato frequentato regolarmente da tutti gli alunni della
scuola e tutti gli alunni hanno partecipato attivamente alla realizzazione del
progetto “Donne di carta”, concorso che rientra nelle attività ormai consolidate
della “Giornata dell‟ otto Marzo” e che porta alla realizzazione di numerosi prodotti
esposti nella manifestazione della giornata della donna.
Il principale obiettivo è stato quello di sviluppare le potenzialità creative di ognuno
valorizzando le preferenze personali, dando grande importanza al colore e
sviluppando la sensibilità verso l‟arte.
Anche in gruppo ogni allievo è stato seguito individualmente dall‟insegnante e tutti
si sono dimostrati interessati ed hanno gradatamente imparato ad imparare con
attenzione, serenità e consapevolezza.
Sono state analizzate nel corso dell‟anno scolastico alcune opere di pittori
appartenenti ad epoche diverse, ma anche conosciuto artisti contemporanei viventi
, al fine di comprendere stili, generi e tecniche pittoriche differenti e per imparare
ad analizzare, con una certa competenza, un‟opera d‟arte.
Unito allo studio dell‟opera d‟arte i ragazzi hanno realizzato elaborati ispirati agli
stili e alle tecniche analizzate. Gli alunni hanno dimostrato un grande entusiasmo e
disponibilità a sperimentare tecniche e meccanismi utili per osservare e produrre,
creare e interpretare.
Competenze osservate
Attraverso il laboratorio artistico e in particolare con la partecipazione al concorso
“Donne di carta” gli alunni hanno sviluppato le capacità di osservazione e
riproduzione impegnandosi in lavori grafici e pittorici. Hanno sviluppato la
competenza a realizzare, ispirandosi ad alcune opere studiate, elaborati personali e
a comprendere stili, generi e tecniche. Hanno sviluppato in modo particolare una
certa abilità nell‟uso dei pastelli cerosi, oleosi, unite a tecniche grafiche come il
carboncino e la sanguigna.
Eventuali prodotti realizzati
Sono stati realizzati una enorme quantità di elaborati grafico-pittorici che sono stati
esposti con successo nei locali dell‟Istituto Alcmeone; alcuni di questi lavori sono
stati premiati durante il concorso dell‟otto marzo.
Valutazione e monitoraggio
Gli alunni sono stati valutati dall‟insegnante in base al grado di partecipazione e
coinvolgimento nelle attività proposte, valutando la serietà, l‟impegno ma anche
l‟inclinazione personale al bello e all‟arte. Infine è stata valutata la capacità di
utilizzare stili e tecniche con sicurezza e disinvoltura nella realizzazione degli
elaborati.
Documentazione e modalità di diffusione dell’esperienza nella comunità
scolastica e all’esterna
I lavori realizzati dagli alunni sono stati esposti nella mostra dell‟ otto marzo e
quindi ampiamente documentati e diffusi presso la comunità scolastica. La
produzione dei lavori realizzati dagli alunni costituisce un prezioso materiale
didattico per l‟istituto Alcmeone.
Docente: Giuseppa Clausi
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REPORT DIDATTICA LABORATORIALE Scuola sec.I grado