► BIBLIOnotizie
Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
►Pinacoteche senza fondi.
Niente soldi per le acquisizioni
L’arte è petrolio e forse noi siamo nati col pieno,
nessuno ci mette una lira
Clic _______________________

Se uno dovesse dar retta a tutto quello che sente, ogni
volta che un politico si avvicina a un quadro, una scultura o
una vestigia del passato, bisognerebbe mandargli un’unità
coronarica. Sembrano tutti affetti da sindrome di Stendhal.
Anime sensibili, incapaci di reggere l’impatto con troppa
bellezza e soggette a collassi, svenimenti, perdite di
conoscenza. Ah l’arte, ah la storia, ah la cultura. I nostri
governanti non si stancheranno mai di ripeterlo: «Quello è il
nostro petrolio», dicono ai cittadini con la benzina più cara
del mondo. A parole tutti Lorenzo il Magnifico.
Nei fatti di magnifico c’è il nulla. In altri Paesi dove arte e
storia sono considerate valori, i musei ogni anno ricevono
Paesaggio invernale alla baita di Ceto (Cet,
fondi per fare acquisizioni. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in
m. 1.270), nella valle omonima. Si raggiunge
Spagna, in Francia le istituzioni deputate a riunire e
a piedi da Gromo San Marino, seguendo fino
custodire il patrimonio culturale nazionale si muovono sul
ad una diramazione il sentiero che sale alla
mercato dell’arte e per essere agevolate nella loro
conca del Cardeto.
missione godono di condizioni di favore. E nessuno si
(foto di Levis Mazzocchi)
lamenta. Anzi. Nelle aste, quando è un museo ad
aggiudicarsi un pezzo importante, parte l’applauso. Da noi
zero. Forse perché l’arte è petrolio e noi siamo nati col
pieno, nessuno ci mette una lira. Le collezioni, che sono creature viventi e dovrebbero crescere, arricchirsi,
aggiornarsi, rimangono ferme e immutabili nei secoli.
Bergamo non fa eccezione. E ne abbiamo avuto riprova in questi giorni. In presenza della raccolta di oggetti
garibaldini di Bettino Craxi in asta domani da Bolaffi al prezzo di un Suv (70 mila euro), la Città dei Mille ha
ingranato la retro.
«Il materiale è di grande interesse, ma non abbiamo fondi», fanno sapere dalla Fondazione Bergamo nella
Storia. Eppure i fondi ci sono e saltano regolarmente fuori quando arte, storia e cultura comportano la messa
in moto di mezzi movimento terra, betoniere, ruspe, l’installazione di ponteggi o la messa in posa di
pavimenti e impianti. Per sistemare il teatro Donizetti si è parlato spensieratamente di un preventivo di
diciotto milioni di euro. E per dare finalmente all’Accademia Carrara la veste e le funzioni di un museo
moderno, ne sono stati spesi dodici. I visitatori escono strabiliati. È vero. Ma per cosa? Per la graniglia da
refettorio scolastico che ha sostituito i parquet di una dimora aristocratica, o per i quadri che negli anni di
chiusura sono stati avviati a una paziente opera di pulizia e restauro che ha riportato segni, ori e colori alla
loro condizione d’origine? L’operazione è costata circa 120 mila euro. Che sforzo, un centesimo del cantiere.
Ma di tutti i soldi spesi, sicuramente quelli spesi meglio.
di Beppe Fumagalli (da da corriere.it/bergamo - 4 novembre 2015)
All’approssimarsi del Natale,
cogliamo l’occasione per augurare a tutti
B u o n e F e s t e!
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__ Qualcosa da dichiarare ___________________________________________

“Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza,
che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano
il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!”
Charles Dickens, scrittore britannico (1812 - 1870)
>>> dalla biblioteca
► Rete Bibliotecaria Provinciale: attivo il nuovo portale
La Rete Bibliotecaria Bergamasca ha completato nei giorni scorsi il passaggio delle biblioteche aderenti
al nuovo programma gestionale. Alla notizia sono interessati in primo luogo i bibliotecari, che dal 1°
dicembre hanno iniziato ad utilizzare il software Clavis (che ha sostituito l’ormai “storico” B-Evolution). Ma in
realtà da qualche giorno anche per gli utenti ci sono molte novità interessanti, soprattutto per quanti
consultano abitualmente il catalogo on line (Opac) e fanno prenotazioni in remoto (ovvero autonomamente
accedendo al sito del catalogo da un qualunque dispositivo collegato a internet). Va in pensione infatti anche
il vecchio sito opac.provincia.bergamo.it e viene sostituito dal portale, completamente nuovo, della Rete
Bibliotecaria Bergamasca, raggiungibile all’indirizzo (peraltro di facile memorizzazione): www.rbbg.it. Dal
portale è possibile consultare il nuovo Opac, ancora più ricco di informazioni, con schede molto più complete
delle opere (ad esempio è presente per ognuna un “abstract”, ovvero un riassunto del contenuto dell’opera),
e numerosi collegamenti sui cui cliccare per avere immediatamente delle liste di opere collegate a quella
ricercata.
Ma il portale della Rete Bibliotecaria contiene anche utili informazioni sulle biblioteche (schede con giorni e
orari di apertura, contatti, staff, ultime acquisizioni e altro ancora), eventi organizzati, vetrine delle novità e
per generi e fasce d’età, classifiche con i documenti più richiesti e prestati dalle biblioteche, e una
community in cui gli utenti possono lasciare i propri commenti e suggerimenti di lettura.
Le credenziali per accedere al servizio sono costituite da username uguale al codice fiscale, e da password
uguale alla data di nascita nel formato aaaa-mm-gg (una volta effettuato il primo accesso, sarà poi possibile
impostare una propria password a scelta).
Le biblioteche e i numerosi operatori della bergamasca sono stati impegnati nel mese di novembre in una
serie di incontri e corsi per iniziare a familiarizzare con il nuovo software, ma naturalmente serve ora un
periodo di rodaggio per consentire a tutti di sfruttare al meglio le potenzialità del programma: chiediamo
quindi un po’ di pazienza e comprensione a tutti gli utenti per gli inevitabili disagi che questo passaggio
comporta.
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► Anche a Gandellino “Nati Per Leggere in festa”
Come ormai da diversi anni, il mese di novembre è stato
caratterizzato in tutta la bergamasca dalle iniziative legate alla
promozione del progetto “Nati Per Leggere”. La nostra biblioteca ha
proposto la sua giornata “speciale”, con alcune attività dedicate ai
genitori e ai bambini da zero a sei anni, lo scorso 28 novembre. La
biblioteca ha effettuato un’apertura prolungata per l’intero sabato
pomeriggio; grandi e piccoli hanno potuto sfogliare i nuovi libri a tema
scelti all’interno della bibliografia 2015 di Nati per Leggere, dedicata a
“I luoghi dei bambini e delle bambine” (ampiamente presentati sullo
scorso numero di BIBLIOnotizie), oltre naturalmente alle decine di
proposte già presenti a scaffale all’interno della Sala Ragazzi.
Purtroppo erano presenti solo 7 bambini dei 51 invitati (ovvero i
residenti fino a sei anni), e questa è la nota negativa: pare fosse però
in agguato un virus influenzale che negli ultimissimi giorni aveva
dimezzato le presenze anche alla Scuola dell’infanzia).
I pochi (ma buoni!) partecipanti hanno potuto assistere ad una serie di
coinvolgenti letture con protagonisti gli animali, dal titolo “Un
cucciolo a modo mio”, curate dall’infaticabile Cinzia Carminati, che
ha coinvolto i piccoli anche in un piccolo laboratorio per la
preparazione di un libricino pop-up in cui hanno potuto inserire il
“cucciolo” creato con le loro mani. In chiusura consueta merenda, con
la distribuzione di alcuni gadget: le riviste Pimpa e Giulio Coniglio (donate dalla casa editrice Franco Cosimo
Panini), un pieghevole stampato con la bibliografia (copertine e brevi presentazioni dei libri) e un'illustrazione
da poter ritagliare e ricomporre come un puzzle. Con l’invito alla festa consegnato in tutte le famiglie era già
stato distribuito anche il coupon con il buono sconto valido per l'acquisto di libri per bambini presso le librerie
e le cartolibrerie convenzionate, grazie alla collaborazione con Ascom Bergamo.
Un’anteprima della festa di Nati per Leggere c’era stato venerdì 20 Novembre (giornata mondiale per i diritti
dell’infanzia): alle ore 11 era scattata in tutta la provincia “L’ora delle storie”: nelle scuole dell’infanzia
(compresa quella di Gandellino, che anche quest’anno ha aderito alla nostra proposta), nei nidi, negli spazi
gioco si sono interrotte le attività in corso e per leggere a tutti i bambini tante storie.
Noi torneremo a parlare di Nati per Leggere su queste pagine anche nei prossimi mesi, ma per quanti
volessero documentarsi, ricordiamo che materiale informativo è sempre disponibile in biblioteca, oppure sui
siti internet: quello nazionale www.natiperlegere.it e quello provinciale www.natiperleggere.bergamo.it
Foto: un momento del laboratorio nel corso della festa di Nati per Leggere
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► Mercatini di Natale dal 6 all’8 dicembre
Si svolgono nei pomeriggi da domenica 6 a martedì 8 dicembre presso il Centro
Sportivo Comunale “Don Guido Maria Pala”, i “Mercatini di Natale e della Solidarietà”,
giunti alla loro terza edizione. Saranno presenti alcuni espositori e hobbisti con articoli di
piccolo artigianato, e gruppi di volontariato che presenteranno iniziative di solidarietà.
Anche la biblioteca avrà il proprio spazio nella prima giornata, con la “bancarella” del
libro usato: tanti libri in vendita a cifre simboliche, che verranno utilizzate principalmente
per arricchire la collezione di film in dvd presente in biblioteca. I mercatini saranno aperti
nei tre pomeriggi dalle 14 alle 18. Vi aspettiamo!
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► Donazione midollo osseo
Si è tenuto nella serata del 12 novembre presso la sala
consigliare del Municipio di Gandellino un incontro informativo dal
titolo “Come si fa a donare”, sul tema della donazione del
midollo osseo, organizzato dall’Associazione Federica Albergoni –
Onlus di Albino. Nel pomeriggio di sabato 21 è stata poi allestita
sul piazzale del municipio l’unità mobile con cui ben 21 giovani (in
regola coni requisiti richiesti: età compresa tra i 18 e i 35 anni e di
peso superiore ai 50 chilogrammi) si sono sottoposti ad un piccolo
prelievo di sangue per la tipizzazione, esame necessario per poter
stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che
necessita un trapianto di midollo. I risultati della tipizzazione
vengono poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello nazionale, collegato a ben 51 registri
internazionali. In seguito, al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, l’iter prevede ulteriori
accertamenti e infine la donazione vera e propria del midollo osseo.
sito internet: http://associazionefedericaalbergoni.org
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► MLOL Plus, il più di una biblioteca
Dal 31 ottobre MediaLibraryOnLine ha lanciato MLOL Plus: un servizio
per i lettori di ebook radicalmente nuovo, frutto di un lungo e proficuo
lavoro di progettazione e di confronto tra bibliotecari, editori e distributori.
L’idea alla base del progetto è quella di offrire agli utenti delle biblioteche
(e non solo), un servizio di prestito digitale di ebook potenziato e ampliato,
a pagamento, che vada a finanziare il budget dei sistemi bibliotecari per
l’acquisto di contenuti digitali destinati al servizio base MLOL, che
continuerà a funzionare esattamente come prima.
Si applica quindi il modello “freemium”, diffusissimo nel mercato digitale:
un ristretto numero di utenti sceglie di pagare per avere un livello avanzato di servizio, e
questo consente di potenziare l’offerta del livello base gratuito per tutti.
Le biblioteche infatti saranno le destinatarie del 65% del budget ricavato dalla
sottoscrizione del servizio “Plus” da parte di utenti residenti nel territorio di riferimento, e
questa quota salirà all’80% qualora le biblioteche decidano di promuovere attivamente il
servizio presso le proprie sedi, distribuendo le card per sottoscrivere l’abbonamento.
Come funziona? Ogni lettore, che sia già utente di una biblioteca o meno, che risieda in Italia o all’estero,
può sottoscrivere un abbonamento MLOL Plus. Questo servizio verrà promosso e distribuito attraverso
diversi canali: nei prossimi mesi presso le biblioteche aderenti si potrà prelevare la card, da attivare
successivamente online, ma ci si potrà abbonare anche direttamente dal sito MLOL Plus, presso le 180
librerie fisiche Giunti al Punto, oppure attraverso una promozione speciale con il gruppo RCS, che verrà
attivata nelle prossime settimane e offrirà la possibilità di accedere, oltre che a MLOL plus, alle versioni
digitali di Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport del lunedì e altri inserti dei due quotidiani.
A seconda delle proprie esigenze, è possibile scegliere tra tre diverse tipologie di abbonamento al prestito
digitale degli ebook: per 9,90 euro al mese (o per 99 euro all’anno se si sottoscrive abbonamento annuale) si
avranno a disposizione 450 crediti mensili, corrispondenti a un numero di prestiti che varia da 3 a 9; per
14,90 euro al mese (o per 149 euro all’ anno) il numero di crediti salirà a 700, che corrispondono a un
numero di prestiti variabile tra 4 e 14; per 19,90 euro al mese (o per 199 euro all’anno) si avranno a
disposizione 950 crediti, per 6-19 prestiti mensili.
Il numero di prestiti per abbonamento è variabile perché ogni ebook può essere scaricato utilizzando un
certo numero di crediti, che va da un minimo di 50 crediti (ad esempio per un ebook posseduto dalla
biblioteca del proprio territorio) a un massimo di 150 crediti, a seconda del costo effettivo che quel prestito
ha per le biblioteche; è possibile esplorare il catalogo anche filtrando gli ebook per “fascia di credito”.
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Oltre a prendere in prestito gli ebook delle biblioteche per 14 giorni, gli utenti potranno anche acquistarli
direttamente dallo shop di MLOL Plus; ogni euro di spesa nello shop fa guadagnare crediti aggiuntivi per il
prestito.
MLOL continuerà a funzionare normalmente per gli utenti delle biblioteche bergamasche, già iscritti a MLOL
automaticamente, senza alcuna variazione nel servizio già offerto. Le novità di MLOL Plus si aggiungono
solo sottoscrivendo un abbonamento. Questo tipo di servizio va incontro alle esigenze dei lettori forti, che
ogni mese potranno scaricare un numero maggiore di ebook; in generale poi, chiunque sottoscriverà
l’abbonamento avrà a disposizione un catalogo molto più ampio, di quasi 60.000 titoli (contro i 10.000 circa
che i singoli sistemi bibliotecari in media possono offrire ai propri utenti), che è possibile esplorare ricercando
per singolo titolo, per argomento, per editore, per fascia di età, ecc.
A differenza di altri servizi analoghi presenti sul mercato, come ad esempio Kindle Unlimited, il catalogo
MLOL Plus offre i titoli di tutte le principali case editrici italiane, comprese le novità e i bestseller, è in
continua crescita ed è previsto in futuro il suo ampliamento anche ai titoli in lingua straniera.
MLO Plus è anche social: gli utenti oltre a scaricare gli ebook potranno creare Liste (“playlist” o bibliografie
tematiche), da condividere con gli altri utenti. Gli utenti MLOL Plus potranno sempre rivolgersi all’Helpdesk
dedicato per domande, chiarimenti, risoluzione di problemi tecnici.
Occorre aggiungere che non tutti gli ebook saranno sempre disponibili al prestito; come accade nel servizio
MLOL base infatti, è possibile che il documento scelto in quel momento sia occupato. In questi casi
ovviamente è possibile aspettare che l’ebook torni disponibile, o mettersi in lista di prenotazione accedendo
dal portale MLOL del proprio sistema bibliotecario, oppure acquistare l’ebook dallo shop.
Quali vantaggi per le biblioteche? Questo modello, oltre a consentire agli utenti che vorranno sottoscrivere
l’abbonamento a MLOL Plus di usufruire di un servizio potenziato, rappresenta un approccio nuovo e
davvero rivoluzionario rispetto a diverse questioni aperte. Un modello di questo tipo consentirà di investire
maggiori risorse nei contenuti digitali e di potenziare un servizio la cui domanda è destinata a crescere
nei prossimi anni, nonostante il ritardo italiano rispetto alla diffusione degli ebook e della lettura digitale. Si
stima che i servizi bibliotecari in Italia vengano utilizzati in media solo dal 13% della popolazione, con una
distribuzione dei servizi non omogenea sul territorio e forti squilibri tra nord e sud del Paese: una percentuale
piuttosto bassa se comparata agli standard europei e statunitensi. Uno degli obiettivi del progetto MLOL Plus
è quello di raggiungere una significativa quota di potenziali utenti delle biblioteche, compresi quei lettori forti
– e sono parecchi – che non le frequentano. Anche chi non ha mai messo piede in biblioteca, grazie alla
sottoscrizione contribuirà a potenziare il budget destinato alle collezioni digitali, e questo potrebbe portarlo a
incuriosirsi e a scoprire tutti gli altri servizi che la biblioteca del suo territorio mette a disposizione dei propri
cittadini; se anche questo non succedesse, diventerebbe utente premium di un servizio di prestito digitale
che nasce come servizio bibliotecario, e questo significherebbe che la biblioteca avrebbe ampliato il proprio
raggio d’azione rispetto alla popolazione cui intende rivolgersi con i propri servizi, senza perdere terreno
rispetto all’evoluzione delle abitudini di lettura e di accesso all’informazione in atto.
Per maggiori informazioni e per restare aggiornati su tutte le novità del servizio, potete seguire MLOL Plus
anche su Facebook, Twitter e Instagram.
(adat. da bibliomediablog.com)
MediaLibraryOnLine, la vostra biblioteca digitale
MediaLibraryOnLine è il portale web messo a disposizione degli utenti con tantissime
risorse gratuite, scelte e costantemente aggiornate dai bibliotecari, sempre a vostra
disposizione in qualsiasi luogo, a casa e ovunque, su PC o dispositivi mobili. Da
MediaLibraryOnLine è possibile scaricare e ascoltare audiolibri, prendere in prestito ebook digitali, leggere riviste e quotidiani, guardare filmati e video in streaming,
ascoltare e scaricare musica (anche file musicali gratuiti in formato MP3), consultare
archivi, banche dati e librerie di immagini, seguire corsi a distanza, provare nuove
forme di intrattenimento. Per accedere al portale è sufficiente essere iscritti presso una
qualsiasi biblioteca della nostra provincia (è veloce e gratis): la tessera di iscrizione
riporta infatti il vostro codice utente, da utilizzare con la “password” che indicherete al
bibliotecario. Non vi resta quindi che inserire tra i vostri “preferiti” l’indirizzo internet:
http://bergamo.medialibrary.it
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___ L’agenda ___________________________________________________________

30 dicembre 1865
Nasce a Bombay Rudyard Kipling, scrittore britannico ___________________________________________________________________________________
« Erano le sette di una serata calda sulle colline Seeonee,
quando Padre Lupo si svegliò dal suo riposo diurno, si diede una grattata,
sbadigliò e distese le zampe una dopo l'altra, per scuotere
un senso di torpore dalle estremità. Mamma Lupa era stesa
con il grosso naso grigio sui suoi quattro cuccioli irrequieti e guaiolanti,
e la luna risplendeva nella bocca della caverna che era la loro abitazione ».
(“Il libro della giungla”, incipit, 1894)
Scrittore e poeta inglese, Rudyard Kipling (Bombay 1865 - Londra 1936) è tra i più noti autori di libri di
avventura e per ragazzi. Ha scritto poesie, romanzi e racconti - molti dei quali di ambientazione indiana - in
cui ha profuso talento narrativo e impegno politico-sociale. Identificato come il cantore dell'imperialismo
britannico, Kipling in realtà non si è limitato a esaltarne gli ideali, ma li ha articolati in un ricchissimo
immaginario, senza perdere di vista i lati più aspri del dominio coloniale.
Educato in Inghilterra, tornò nel 1882 in India, dove iniziò la carriera di scrittore. Esordì con un volume di
versi di leggera vena satirica, Departmental ditties (1886), cui seguì il primo volume di racconti, Plain tales
from the hills (1887); poi il suo ingegno di narratore trovò pieno riconoscimento nei racconti che apparvero
nel 1888-89 in opuscoli separati: Soldiers three; The story of the Gadsbys; In black and white; Under the
Deodars; The phantom rickshaw; Wee Willie Winkie. Dopo un libro di viaggio (Letters of Marque, 1890),
chiuse il suo primo periodo indiano con il volume Life's handicap (1891). Vivo consenso ottennero le ballate
in gergo soldatesco Barrack-room ballads (Ballate delle baracche e altri versi). Dal 1892 al 1896 visse in
America e ne tornò con Many inventions (1893) e The jungle book (Il libro della giungla), The second jungle
book e Captains courageous (Capitani coraggiosi). La sua fama divenne grande con i bellissimi racconti dei
due "libri della giungla", con i versi della raccolta The seven seas (1896), ma soprattutto con il romanzo
Kim e con una serie di racconti che, sebbene per ragazzi, hanno una profondità d'arte singolare: Stalky and
Co. (1899), Just so stories (1902), Puck of Pook's hill (1906). Nella raccolta di versi The five nations (1903)
celebra quell'idea imperialistica di cui era divenuto campione militante, considerandosi vate di una stirpe
eletta, l'anglosassone, ed esaltando il sistema e la gerarchia al di sopra dell'individuo. Il suo attaccamento a
questi ideali, anche quando non corrisposero più alle aspirazioni del paese, assestato in un pacifismo
democratico blandamente scettico verso gli eroismi dei giorni di conquista, spiegano il declinare della sua
fama e il deteriorarsi della sua arte verso uno stile oscuro e involuto. La prima guerra mondiale gli suggerì
varî scritti (The new armies in training, 1914; France at war, 1915; The Irish guards in the great war, 1925)
che nulla aggiungono alla sua fama. L'opera di Kipling narratore, sia nei racconti di ambiente indiano (Kim,
come serie di quadri di vita indiana, è un classico), sia nei racconti per ragazzi in cui crea una mitologia
radicata sul suolo inglese, si è dimostrata più durevole dell'opera poetica. Nel 1907 gli è stato conferito il
premio Nobel per la letteratura. (adat. da treccani.it)
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___ Intervallo… ________________________________________________________

Visita del Papa in Toscana. A Prato il pontefice
è stato accolto da uno striscione in cinese.
Fabbricato in nottata.
Il Papa celebra la messa allo stadio di Firenze:
“So che avete fatto una veglia di preghiera”.
Ci tengono davvero all’Europa League.
Due arresti per la diffusione di documenti della Santa Sede.
Fonti vaticane raccontano di un Papa molto amareggiato.
I particolari nel prossimo libro di Nuzzi.
La città di Messina resta senz’acqua.
E ora il ponte sopra a cosa lo fanno?
Raffaella Fico: “Balotelli è un padre assente”. Gli assistenti sociali possono stare tranquilli.
Testi da spinoza.it
Vignetta di Ellekappa (da repubblica.it – 21 novembre 2015)
>>> storie di libri
► Noi, cercatori di libri tra le macerie della Siria
La biblioteca di Damasco
C'è una biblioteca segreta in una cantina di Daraya, sobborgo a
sud di Damasco, creata da un gruppo di giovani per cercare di salvare
i libri dalla guerra, in corso in Siria dal marzo del 2011. Al suo interno
ci sono circa undicimila libri salvati dalle macerie di edifici distrutti,
dicono gli attivisti, che affermano di aver voluto creare un luogo dove
la popolazione locale potesse andare a legge e a studiare. Perché
nella cittadina qualsiasi iniziativa culturale, come anche la
frequentazione a scuola, sono impedite da bombardamenti e scontri
sul campo.
Daraya è attualmente sotto il controllo di due gruppi islamici ribelli che operano all'interno dell'Esercito libero
siriano, ovvero l'Ajnad Al-Sham Islamic Union e la Brigata dei Martiri dell'Islam (Chuhada al-Islam). Inoltre da
tre anni il sobborgo, che sorge vicino all'aeroporto militare strategico di Mezze, subisce l'assedio dell'esercito
del presidente Bashar al-Assad.
"La nostra biblioteca contiene molti libri scritti in arabo, ma anche in altre lingue. Ci sono molti libri di filosofia
e di teologia", racconta Abu Malek, uno dei giovani che ha contribuito a dare il via all'iniziativa. "Non avevo
più potuto leggere, né studiare dall'inizio dell'assedio su Daraya - racconta Malek a France 24 - Molti altri
giovani sono nella stessa situazione. Per questo a me e ai miei amici è venuto in mente di cercare di salvare
i libri dalle macerie di case distrutte. Quando prendiamo i libri, annotiamo dove sono stati trovati in modo
che, dopo la guerra, potremo restituirli ai proprietari, se vogliono. Siamo anche riusciti a salvare qualche
volume dalle librerie in città, anche se molti sono stati bruciati. Per noi si tratta di un modo di tutelare la
nostra eredità culturale".
Malek spiega inoltre che è stato "deciso di realizzare la biblioteca in una cantina in modo da proteggere i libri
dalle bombe. Ora abbiamo trasformato lo spazio a disposizione in modo da renderlo simile a una vera
biblioteca. Ogni libro è catalogato per tema e in ordine alfabetico. Abbiamo anche provveduto a mettere
tavoli e sedie per creare spazi adatti alla lettura e allo studio". Il giovane dice quindi che "lavorare a questa
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biblioteca mi ha davvero aiutato a trovare un nuovo obiettivo di vita. Prima trascorrevo i giorni tra l'annoiato e
lo spaventato, in attesa di raid aerei. Ora consiglio i libri alle persone che vengono in biblioteca e parliamo di
ciò che abbiamo letto".
da avvenire.it – 23 ottobre 2015
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► Il ruolo delle biblioteche al tempo dell’Isis
L’intervento di R. David Lankes, professore di biblioteconomia, che riflette sul ruolo delle biblioteche al
tempo del terrorismo, e fa riferimenti all'11 settembre, ai disordini razziali a Ferguson (Missouri) dello scorso
anno e alla Primavera Araba.
R. David Lankes (foto sotto) è professore di biblioteconomia alla Scuola di studi sull’informazione
dell’Università di Syracuse e direttore dell’Information Institute di Syracuse nello stato di New York. Ha
partecipato a progetti di “reference virtuale”, ha ricevuto incarichi da parte di organizzazioni importanti come
la MacArthur Foundation o l’American Library Association, ma fondamentalmente il suo contributo maggiore
è il concetto di “nuova biblioteconomia”, espresso estesamente nel volume The Atlas of New Librarianship,
recentemente pubblicato in italiano a cura di Anna Maria Tammaro per Editrice Bibliografica col titolo Atlante
della biblioteconomia moderna, che sta cambiando radicalmente l’approccio alla professione bibliotecaria.
All’indomani dell’attentato a Charlie Hebdo, a Lankes era stata chiesta una riflessione sul ruolo delle
biblioteche nell’era del terrorismo: un testo, che proponiamo qui sotto, più che mai attuale alla luce dei tragici
fatti che hanno coinvolto nuovamente Parigi nei giorni scorsi. Si tratta di una testimonianza suo ruolo che
possono giocare le biblioteche di fronte a episodi di tale violenza e gravità, con dei passaggi dedicati alle
biblioteche e ai bibliotecari in occasione di momenti epocali come l’11 settembre, i disordini razziali a
Ferguson (Missouri) dello scorso anno e la Primavera Araba del 2010/2011.
adat. da illibraio.it – 19 novembre 2015
In questi giorni mi è stato chiesto: “cosa dovrebbero fare le biblioteche
pubbliche di fronte agli attacchi terroristici come quello di Charlie Hebdo?”
Francamente una domanda che mi spaventa perché mai avremmo potuto
immaginare un evento così drammatico. Ma partendo dal presupposto che
tutte le biblioteche dovrebbero fornire un luogo sicuro dove acquisire gli
strumenti per elaborare la tragedia e capirla, avanzo alcune idee:
“essere sempre un luogo sicuro dove poter esprimere la libertà di
espressione”, “ospitare discussioni e forum sulla libertà di espressione e
sulla democrazia, ospitare un evento convocando le diverse fedi, o ancora delle sedute con terapisti e
genitori su come far sentire sicuri i ragazzi”, “utilizzare l’accaduto come opportunità per la biblioteca di
essere un luogo sicuro per esprimere le emozioni e aiutare in tal modo la comunità”. Da questa vicenda
personalmente ho imparato tre lezioni.
La prima lezione è di combattere la violenza con l’informazione e con la capacità di capire. L’11
settembre 2001 ero direttore della ERIC Clearinghouse on Information & Technology. Andai a lavorare quel
giorno poco dopo che il primo aereo aveva colpito le torri gemelle del World Trade Center. Dopo che il
secondo aereo aveva colpito, l’intero personale della Clearinghouse si raccolse nel mio ufficio per guardare
la tv. Inorridito e un pochino stordito, mandai tutti a casa. Quello era il momento di stare con le proprie
famiglie. Nel corso della settimana successiva ci siamo incontrati per porci esattamente la stessa domanda
che mi è stata posta in questi giorni: “Cosa dovremmo fare?” A quel tempo fornivamo un servizio chiamato
AskERIC che riceveva centinaia di domande di consulenza virtuali ogni giorno oltre ad avere un sito molto
frequentato per gli educatori. La risposta che abbiamo trovato era di sviluppare InfoGuides sull’attacco che
aggiornavamo man mano che se ne capiva di più anche sulle questioni collegate. Abbiamo postato le
informazioni in rete e le abbiamo inviate anche con e-mail. La risorsa più vista/utilizzata che abbiamo
sviluppato era sull’Islam.
Ciò che ho ricavato da quell’episodio era che sulla scia della tragedia, le persone cercano la capire e
vogliono conoscere quello che non sanno. Quindi i bibliotecari devono informare le loro comunità attraverso
le FAQs (nel web sono domande ricorrenti alle quali si preferisce rispondere pubblicamente con un
documento, ndr), creare un archivio della copertura mediatica per creare una precisa memoria dell’evento, e
tante opportunità per interazione tra culture, razze e idee.
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La seconda lezione che ho da offrire l’ho imparata dalle biblioteche che hanno operato a Ferguson
(Missouri) durante i disordini razziali dello scorso anno: hanno aiutato la comunità a sviluppare la propria
narrazione. Durante i disordini e la violenza a Ferguson le biblioteche pubbliche non solo sono rimaste
aperte e hanno fornito un luogo sicuro per i bambini e i cittadini, ma hanno offerto una narrazione alternativa
alla violenza. Mentre gran parte dei media si sono concentrati sulle azioni della polizia contro la comunità di
colore, le biblioteche hanno utilizzato i social media, i media tradizionali, e persino la cartellonistica fuori
dagli edifici per parlare di Ferguson come di una famiglia. Essi hanno messo in luce come con le scuole
chiuse, gli educatori, i bambini e i genitori si sono uniti per creare la loro scuola su misura tra le corsie e gli
scaffali delle biblioteche. Anziché permettere alla loro comunità di essere dipinta esclusivamente come folle
nere arrabbiate che combattono contro una polizia militarizzata, le biblioteche hanno mostrato Ferguson
come un luogo di razze diverse che si raccolgono attorno ai bambini, all’apprendimento, e al desiderio di
avere un futuro migliore.
Le biblioteche non hanno diminuito la portata del conflitto, ne’ hanno ignorato il razzismo dilagante. Eppure
le biblioteche non hanno chiuso, ne’ si sono ritirate. Le biblioteche – no, meglio, i bibliotecari – hanno fatto
qualcosa e hanno mostrato al mondo che Ferguson non è così diversa da Syracuse, o da Seattle, o da
comunità in tutto il Paese … e che come quelle comunità, esse sono molto di più che non titoli di giornale.
Esse hanno “umanizzato” una narrazione. Ciò che ho portato con me da Ferguson era che le biblioteche non
solo forniscono una spazio costruttivo; esse aggiungono profondità di comprensione del mondo. Danno alla
comunità possibilità di respirare, vivere il lutto, riflettere, e quindi agire e parlare.
La mia ultima lezione viene dai bibliotecari di Alessandria durante la Primavera Araba. Nel bel mezzo dei
disordini e degli sconvolgimenti civili, i manifestanti hanno protetto la biblioteca. Laddove molti edifici
governativi erano stati distrutti e saccheggiati, la biblioteca era stata protetta. Perché? Perché per gli anni
prima dei disordini e dell’insurrezione, i bibliotecari avevano fatto il loro mestiere. Essi sono diventati risorse
fidate per le comunità perché hanno fornito veri benefici al cittadino medio di Alessandria e servizi
intellettualmente onesti.
La lezione, quindi? Continuate ad essere le risorsa per le vostre comunità. Continuate a dimostrare i valori
del mestiere del fare il bibliotecario: onestà intellettuale, sicurezza intellettuale e fisica; apertura e
trasparenza e l’importanza dell’apprendimento continuo.
(…) Fare questo fa paura. Noi non siamo formati come terapisti del dolore e nessuno sceglie con leggerezza
di correre verso un conflitto. Eppure se noi crediamo che i bibliotecari devono rendere migliori le nostre
comunità (più sapienti, più capaci, più empowered) allora non possiamo tirarci indietro e dare un contributo
attivo.
R. David Lankes (da illibraio.it)
___ Ai punti __________________________________________________________  » 
I più venduti in libreria
1. 100 punti – Gianluigi Nuzzi: Via Crucis - Chiarelettere __________________________________________________________________________
2. 73 | Volo: E’ tutta vita - Mondadori
3. 60 | Fittipaldi: Avarizia - Feltrinelli
4. 33 | Sepúlveda: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà – Guanda
5. 32 | Kinney: Diario di una schiappa. Portatemi a casa – il Castoro
6. 28 | Malvaldi: Buchi nella sabbia - Sellerio
7. 28 | De Silva: Terapia di coppia per amanti - Einaudi
8. 26 | Allende: L’amante giapponese - Feltrinelli
9. 22 | Ammaniti: Anna - Einaudi
10. 19 | Grisham: L’avvocato canaglia - Mondadori
Da La Stampa / TuttoLibri del 28 novembre 2015. Dati: Nielsen Bookscan. Classifica ottenuta analizzando i
dati delle copie vendute ogni settimana, raccolti in un campione di 900 librerie. Si assegnano i 100 punti al
titolo più venduto tra le novità. Tutti gli altri sono calcolati in proporzione. La rilevazione si riferisce ai giorni dal
15 al 21 novembre 2015 (i 100 punti di questa classifica equivalgono a circa 18.000 copie vendute)
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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___ Teneteli d’occhio ________________________________________________
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Le novità in libreria
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Anna Todd Amore infinito. After 5 Sperling & Kupfer
Antonio Manzini Sull’orlo del precipizio Sellerio
Antonio Pennacchi Canale Mussolini. Parte seconda Mondadori
Don Winslow Il cartello Einaudi
Federico Moccia Tu sei ossessione Mondadori
Kristin Hannah L’usignolo Mondadori
Mauro Garofalo Alla fine di ogni cosa Frassinelli
Ramon Tarrés Senza identità Sperling & Kupfer
Alice Munro Amica della mia giovinezza Einaudi ________________________________________________________________________
dai siti internet mondadoristore.it - lafeltrinelli.it
>>> notizie dalla rete
► Per il dizionario Oxford la parola dell’anno è un’emoji
Il simbolo usato per “ridere fino alle lacrime” ha vinto contro “rifugiato” e “Brexit” e sorpassato in popolarità
“economia condivisa” e “ad blocker”
La comunicazione rapida, immediata e prettamente
visiva del XXI secolo vince sull’alfabeto, anche su quello
inglese che dà continuamente vita a nuove espressioni. E
così la parola che riassume e rispecchia il 2015 non ha lettere
e non si può pronunciare: è un’emoji, una di quelle faccine
gialle che punteggiano sempre più spesso le chat e le email.
A incoronarla sono i prestigiosi dizionari Oxford, che per la
prima volta scelgono un pittogramma per la parola dell’anno.
La parola del 2015 è la «faccina con le lacrime di gioia», quella che si usa per significare una risata a
crepapelle, fino alle lacrime. L’emoji ha vinto contro diverse parole in voga in questi mesi, da «rifugiato» a
«Brexit» (l’uscita del Regno Unito dall’Ue), da «economia condivisa» a «ad blocker», quei software che
consentono di non visualizzare le pubblicità nelle pagine web e che stanno mandando in crisi le entrate
pubblicitarie dei siti internet.
L’emoji è stata scelta perché «riflette meglio l’ethos, l’umore e le preoccupazioni del 2015», spiegano i
curatori dei dizionari, che in questi anni hanno dimostrato una certa sensibilità per la tecnologia e le nuove
tendenze. La parola simbolo del 2013 è stata «selfie», l’autoscatto che affolla i social network, mentre nel
2012 avevano trionfato le «Gif», le immagini animate. Il 2014 è invece stato l’anno del «vape», la sigaretta
elettronica.
Per la sua decisione, la Oxford University Press, casa editrice dell’omonima università che pubblica i
dizionari, ha lavorato con la società hi-tech SwiftKey, con l’obiettivo di scoprire quali sono le emoji più usate
al mondo. La faccina che piange di gioia risulta essere la più gettonata a livello globale; rappresenta il 20%
di tutte le emoji inviate dai britannici e il 17% di quelle digitate dagli statunitensi, con una crescita sul 2014
del 4% e 9% rispettivamente.
La stessa parola «emoji» è entrata a pieno diritto nel linguaggio comune, con il suo uso che è più che
triplicato nel corso di quest’anno. A dimostrare la pervasività delle emoji ci sono anche gli ultimi movimenti
dei social network. Twitter e Facebook vogliono ampliare le possibilità di reazione a tweet e post, andando
oltre il cuoricino e il pollice del «mi piace», per introdurre un ventaglio di faccine espressive che, come
Oxford insegna, oggi sembrano valere più di mille parole.
da lastampa.it – 17 novembre 2015
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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► Nel 2020 5 miliardi di persone connesse a Internet
Vaccarono (Google Italia): verso rivoluzione culturale
Nel 2020 nel mondo saranno 5 miliardi le persone collegate a Internet e
lo faranno soprattutto con gli smartphone piuttosto che con i personal
computer. E' lo scenario presentato da Fabio Vaccarono, managing
director di Google Italia e membro del management board di Google
Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), nell'incontro sull'Internet
Industry organizzato a Roma dall'Avio Aero.
Si prepara, ha proseguito Vaccarono, un vero a proprio salto digitale. Le
persone connesse alla rete sono destinate ad aumentare dagli attuali 2,8
miliardi, ciascuna con due o tre dispositivi, a cinque miliardi nei prossimi
cinque anni, ognuna utilizzando cinque o sei dispositivi, molti dei quali indossabili come Google glass e
orologi.
''Con Internet - ha rilevato - si sta preparando una rivoluzione pervasiva, tanto che finora abbiamo visto
davvero pochissimo''. Se oggi gli smartphone vengono consultati circa 150 volte al giorno, in futuro si vivrà
costantemente collegati alla rete. Si sta diffondendo anche una cultura digitale, considerando che negli ultimi
tre anni sono raddoppiate le fonti informatiche consultate su qualsiasi argomento.
''Una rivoluzione culturale - ha osservato - è la condizione indispensabile'' per affrontare il futuro. E' una sfida
che dovrà raccogliere innanzitutto il mondo del lavoro. Stime dell'Unione Europea, ha detto ancora
Vaccarono - indicano che da qui al 2020 per l'85% dei mestieri saranno necessarie competenze digitali.
Sempre nello stesso periodo, nei Paesi dell'Unione Europea ci saranno circa 850.000 posti di lavoro che non
potranno essere coperti per mancanza di competenze digitali.
da ansa.it - 25 novembre 2015
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► Sui social network 7 ragazzi su 10. Ma non sanno usare il pc e internet
Sette ragazzi su 10 usano quotidianamente i social, ma non sanno
utilizzare pc e internet. Studiano in scuole dalla dotazione informatica
arcaica, in cui nel 60% dei casi si comunica ancora via fax invece che
via email e il 70% degli insegnati ha più di 55 anni. Nel 15% dei casi
non hanno una connessione internet a casa. Nasce da qui, con
l’intenzione di «digitalizzare i nativi digitali», il progetto «Le avventure di
Supertab», di cui seconda edizione è stata presentata alla Camera dei
Deputati.
Lo scorso anno sono state coinvolte 4.000 classi delle scuole elementari e
medie, da nord a sud del Paese per un totale di circa 85.000 alunni insieme ai loro genitori. Obbiettivo:
aiutarli a capire, attraverso consigli e materiali educativi, parole come «browser», «phishing», «spam» e
«privacy» ma anche a navigare sul web in tutta sicurezza, difendendosi da eventuali insidie nascoste
nella rete.
Il progetto, ideato da Cse Italia «va nella direzione di colmare il gap del digital divide, ossia quella mancanza
di connettività e di digitalizzazione che caratterizza spesso i cittadini italiani, soprattutto se pensiamo che il
15% delle famiglie del nostro Paese non ha internet a casa», ha detto Matteo Cristani, professore aggregato
di Informatica all’Università degli Studi di Verona.
Il progetto «sposa perfettamente l’azione del governo, attraverso la legge sulla Buona scuola, per poter
utilizzare sempre di più la rete in funzione della formazione e dell’educazione dei bambini che rappresentano
gli adulti di domani» ha concluso Diego Zardini, componente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
pubblici della Camera dei Deputati.
da ecodibergamo.it – 5 novembre 2015
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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► Bergamo, mappe storiche online: ecco come siamo cambiati in 200 anni
Il servizio «Mapire» permette di navigare nelle mappe storiche dell’impero asburgico utilizzando le tecnologie
di Google Maps, Google Earth e OpenStreetMap. Si trovano anche dettagli curiosi su Bergamo e provincia.
Mapire è un servizio unico al mondo, che
permette di navigare, ad alta risoluzione e
anche in 3D, le mappe storiche dell’impero
asburgico, sovrapponendole a quelle attuali.
L’obiettivo
è
quello
di «creare
una
collaborazione internazionale per mettere
questi contenuti a disposizione del mondo in
un’interfaccia comune, utilizzando le più recenti
funzionalità Gis», si legge nella presentazione
del sito.
Cliccando su questo link è possibile navigare
anche a Bergamo e provincia, mappate nella
seconda
indagine
militare
(1806-1869).
Qualche dettaglio curioso balza subito all’occhio osservando la città: per esempio, c’era già la stazione
ferroviaria e, alle sue spalle, c’era... un cimitero. Come prevedibile, il territorio non era cementificato come
oggi e appena fuori dalla città si aprivano campi sconfinati: quartieri che adesso sono periferia urbana come
la Malpensata, Boccaleone, Colognola e Campagnola, allora erano in aperta campagna. Solo case sparse
anche in quartieri come Valtesse (che nella mappa è indicato come «Valtezze»), Redona e Longuelo.
Comuni dell’hinterland come Seriate, Curno, Torre Boldone, Stezzano o Azzano, dove oggi ad ogni angolo si
vedono case, fabbriche, centri commerciali e strade, erano dei minuscoli centri abitati. E anche la Bassa era
un gigantesco tappeto verde, dove spiccavano solo centri come Treviglio, Caravaggio, Romano e Brignano.
Le valli erano costellate di piccoli villaggi, attorno ai centri principali come Zogno, Clusone, Albino e Alzano,
gli unici che appaiono evidenti nella cartografia virtuale. E il vostro comune come era? Cercatelo sulla
mappa e date un’occhiata.
da ecodibergamo.it – 29 ottobre 2015
sito internet: http://mapire.eu/en/map/collection/secondsurvey
___ Top 5 _______________________________________________________________
Free download da MediaLibraryOnLine
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Album
1 (2)
2 (6)
3 (9)
4 (10)
5 (9)
MADE IN THE A. M. - ONE DIRECTION ____________________________________________________________________________________________
CINEMA ANDREA BOCELLI
AMORE E FURTO (…) CANTA BOB DYLAN FRANCESCO DE GREGORI
L’AMORE SI MUOVE IL VOLO
THE WALL ROGER WATERS
Singoli
1 (3)
2 (5)
3 (6)
4 (11)
5 (13)
TI HO VOLUTO BENE VERAMENTE - MARCO MENGONI ____________________________________________________________
ROMA-BANGKOK BABY K FEAT. GIUSY FERRERI
LOCKED AWAY R. CITY FEAT. ADAM LEVINE
21 GRAMMI FEDEZ
HOW DEEP IS YOUR LOVE CALVIN HARRIS & DISCIPLES
Elaborazione dalla classifica settimanale FIMI - Gfk sulla base dei soli brani disponibili in download gratuito da
MediaLibraryOnLine (il numero tra parentesi indica la posizione effettiva nella classifica generale). La classifica
"Album" comprende la somma degli album su supporto fisico e dei download digitali; "Singoli" è riferita al solo
formato digitale (download e streaming). Rilevazioni della settimana dal 20 al 26 novembre 2015.
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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>>> bollettino delle novità
►Un libro in primo piano
Michele Serra: Ognuno potrebbe
Feltrinelli (I Narratori, pagg. 152), 2015 | Narrativa italiana | 853.9 SER
Perché la parola "io" è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del
proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e
fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe
stabile", come lo definisce la fidanzata Agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e
non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi
a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo
padre, che fu un grande ebanista: una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un
grande orologio fermo… Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una
società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine
che il narcisismo digitale non basta a riempire. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
“Sono nient’altro che me stesso in tutta la mia inerte normalità, in un istante casuale tra i tanti che
compongono la mia vita.”
Lui è Giulio Maria, quello che nelle foto non fa mai niente, l'anacronistico figlio di genitori anziani, il sociologo
ricercatore impegnato a interpretare i gesti di esultanza dei calciatori. Giulio Maria vive in un paese del nord
Italia artigiano, prosperoso e infine omologato dal consumo. È il regno delle rotonde, degli ipermercati, dei
Suv e dell'anonimato sociale. Giulio Maria frequenta con assiduità l'amico Ricky, squisito esemplare di
sconsiderato ottimismo. Per Ricky, il "piuttosto bene" è comunque e sempre l'alternativa realistica al
"piuttosto male". Giulio Maria vive con piena consapevolezza la propria condizione di "spaesato". L'azienda
paterna (un mobilificio artigianale) è certamente garante di significati, giacché il legno, il suo colore, il suo
profumo, la sua varietà prodigiosa vanno insieme alla sapienza e alla pazienza che lo modellano e lo
consegnano all'evidenza del lavoro. Ma quell'azienda ora è un orologio fermo, è un regno caduto sotto
incantesimo. Come uscire dall'immobilità della miseria del tempo presente? Una sera un cinghiale viene
trovato morto a una rotonda. Giulio Maria è lì insieme ad altri curiosi a misurare (politicamente?
filosoficamente?) l'evento della bestia morta. È un'assemblea che mima il dibattito ma non arriva ad alcuna
riflessione rilevante. Tutti parlano nell'egofono (altrimenti noto come smartphone), tutti fotografano, tutti
sembrano più piccoli di quella morte… (da lafeltrinelli.it)
L’Italia di Michele Serra è il luogo meno renziano che potete immaginare. Infatti è il mondo reale, nel quale i
fatti sono fatti e le parole sono parole, si vive precari e il futuro non è un un’ipotesi sorridente e sfolgorante,
gli smartphone sono oggetti di distrazione (puoi sbattere in un palo, se non guardi dove vai) e non di
distrazione di massa. “Ognuno potrebbe” è un affresco estremamente arguto, feroce e sarcastico dei nostri
tempi e di un’Italia composta da gente che si è persa “a pochi chilometri da casa, lungo le strade che
percorro da una vita”, proprio come accade a Giulio Maria (alter ego di Serra). (Caterina soffici, da
ilfattoquotidiano.it – 27 ottobre 2015)
Giulio Maria, quindi, hic et nunc osserva il suo mondo: non c’è passato né futuro nel romanzo, tutto è frutto
delle sue disilluse riflessioni, di fronte agli avvenimenti che capitano in una qualunque quotidianità di un
qualunque individuo nel 2015. Il fil rouge che collega tutti gli episodi di questo romanzo, però, è evidente: la
sfrenata ossessione egocentrica che domina l’esistenza degli esseri umani, così concentrati su loro stessi da
non riuscire a pensare ad altro. Giulio Maria, “rompiballe stabile” (a detta della sua convivente Agnese) con
una velata personalità outcast di byroniana memoria, è insofferente nei confronti della degenerazione in atto
dei costumi, non sopporta né capisce la spettacolarizzazione della vita, resa forzatamente importante agli
occhi di un pubblico virtuale. Michele Serra descrive una carrellata di personaggi, situazioni e non-luoghi
dell’odierna società, in un viaggio senza partenza né arrivo: le storture dell’era digitale sono evidenti, i
neologismi sono inseriti in questo mondo così immaginario quanto paradossalmente stereotipato e
standardizzato. Gli smartphone sono egòfoni, chi li utilizza compulsivamente e narcisisticamente viene
chiamato digitambulo e, se per caso va a sbattere contro un palo o un ciclista mentre è assorbito in questa
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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attività, gli viene diagnosticata la Sindrome da Sguardo Basso. Non sarà strano, quindi, imbattersi in episodi
amaramente comici, come la morte di un cinghiale descritta come una notizia da condividere freneticamente,
o come la descrizione di Amos Medardi, “il puntero con riserbo”, il calciatore che esulta con compostezza,
che risulta agli occhi di tutti un alieno, un superbo o uno snob. Perché il messaggio che Michele Serra ci dà
è proprio questo, circolare e onnipresente: se non acconsentiamo a incasellarci in questa nuova società
digitale, se non facciamo nostri i valori che la contraddistinguono, rischiamo di essere tagliati fuori, guardati
con sospetto, tacciati di superbia poiché anticonformisti. In un mondo dove tutti cercano di essere qualcuno,
ognuno potrebbe essere nessuno, restando pur sempre se stesso. Ma solo Giulio Maria lo fa, con
sorprendente naturalezza. (da ibs.it)
Giulio Maria ha un lavoro. Analizza dal punto di vista antropologico i modi in cui i goleador festeggiano
quando vanno a segno. (Quest’ultima è l’unica idea del racconto che rappresenta una possibile parvenza di
vita, sia pur minimale, all’interno dello stesso). Libro noioso e depresso. Sarebbe stato giusto chiamarlo
Triste, solitario y banal. Due parole, infine, sul titolo. Ognuno potrebbe sta per «Ognuno potrebbe fare molto
meglio». E qui non mi dissocio. Anzi rilancio. Ognuno potrebbe fare molto meglio i libri, per dire. (Antonio
d’Orrico, da corriere.it/lalettura – 1 novembre 2015)
Serra raccoglie, tramite il suo narratore-protagonista, una divertente collezione di reperti del contemporaneo:
esultanze calcistiche, telefonini, degrado ecologico e sociale, internet, il concetto di "non luogo" come
tentativo di colto riscatto della più mesta categoria dei "posti di merda", l'arrivo degli investitori cinesi. Ma poi
tratta questi segni come farebbe non un semiologo ma un aruspice. Il monologare e commentare continuo
della sua voce narrante interroga i presagi di un'imminenza, una qualsiasi: è il cinghiale, ora morto, che ha
causato un incidente stradale e che riappare in sogno, è un calciatore che rifiuta di esultare, è una
circostanza che obbliga a scuotersi dall'inerzia e a scoprirsi manualmente efficienti. (Stefano Bartezzaghi, da
repubblica.it, 7 ottobre 2015)
Questo libro non mi sorprende: si legge in un fiato. Un fiato leggero e piacevole, ma che è anche un lungo
sospiro, tra l'amaro e il depresso. (…) La trama è tanto sottile che pare non esserci. Più che una storia
tradizionale, con un inizio e una fine, è un filo sospeso: come del resto il titolo, 'Ognuno potrebbe', in cui si
leggono i puntini anche se non ci sono. Un filo che tiene insieme considerazioni, ricordi, riflessioni, dentro un
vissuto raccontato in tempo reale dal protagonista, Giulio, che a quasi quarant'anni si trova ancora precario a
fare strane ricerche, qualificate come antropologiche, sull'esultanza dei giocatori di calcio dopo aver segnato
un gol. Uno studio insensato, emblema di molti lavori tra lo strambo e l'inutile oggi diventati di moda e quindi
utilissimi, perfettamente in linea con i tempi dell'iperottimismo imperante e (auto)imposto come dovere.
(MasFerrario, da amzon.com, voto 5/5; media su 16 voti: 3,1/5)
Consigliato: ai membri della generazione-selfie (dall'io sempre acceso ma pure smarrito), ai followers dei
condizionali usati ma non realizzati. (Angelo, da ibs.it, voto 4/5; media su 4 voti: 3,75/5)
Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere
a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la
Repubblica”, “L’Espresso”, “Vanity Fair”. Scrive per il teatro e ha scritto per la
televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha
pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca
(1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002) e Gli sdraiati (2013).
► Saggi e manuali
Jader Tolja e Divna Slavec: La malattia sana
TEA, 2015 | Psicologia – Processi mentali / Intelligenza | 153.6 TOL
Sottotitolo: perché le malattie vengono ed eventualmente se ne vanno. Quando ci si trova di
fronte alla malattia si perde facilmente lucidità, per tutte le emozioni, paure e domande che a
questo punto si aprono. La mente infatti si considera il referente principale di valutazione per
tutto ciò che ci accade a livello fisico, anche se in realtà, dei 4 miliardi di byte di informazioni
che il nostro cervello elabora ogni secondo, è cosciente di soli 2 mila. L'inevitabile conseguenza di ciò è che
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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finisca per definire come "errato", e quindi "malattia", tutto quello che non è in grado di capire. È solo quando
guardiamo alla malattia dal punto di vista del corpo che tutto quanto succede a livello fisico può invece
ritrovare una sua collocazione logica e naturale.
Autori Vari: 160 alimenti che fanno bene
Red, 2015 | Salute e sicurezza personale / Dietetica | 613.2 CEN
Questo volume, in cui l'approccio al valore terapeutico dei cibi è fondato prevalentemente su
una prospettiva di tipo biochimico e farmacologico, si riallaccia idealmente a una visione
tradizionale della concezione dell'alimentazione e fornisce anche una raccolta documentata di
informazioni rintracciate in erbari tradizionali e in ricettari popolari, filtrando il tutto attraverso
una sana razionalità cartesiana che cerca di fornire una spiegazione farmacologica o biochimica dell'uso
tradizionale di un alimento.
Walter Bianchi: Medicine senza rischi
Vallardi, 2015 | Medicina / Farmacologia | 615 BIA
I medicinali sono una delle conquiste più preziose del progresso, ma troppo spesso vengono
assunti senza la giusta informazione, con conseguenze dannose, anche molto gravi, sulla
salute. Infatti, le informazioni sui medicinali di cui solitamente dispone il comune cittadino sono
soprattutto quelle diffuse dall'industria farmaceutica, i cui interessi, purtroppo, sono spesso in
contrasto con quelli dei pazienti. II dottor Walter Bianchi spiega invece a tutti i consumatori - occasionali o
abituali - come fare un uso corretto dei farmaci per poter godere dei loro benefici, evitando, o almeno
minimizzando, le possibili reazioni avverse. Perché, anche delle medicine più comuni e familiari, ci sono
troppi aspetti pericolosi che noi ignoriamo.
Mauro Cervia e Fabio Borganti: Il veterinario in tasca
Salani, 2015 | Allevamento di animali / Medicina veterinaria | 636.089 CER
Li scegliamo con cura, li amiamo, li coccoliamo, ma sappiamo capirli davvero? Il volume
contiene consigli pratici, utili per entrare nella psiche dei nostri animali da compagnia e per
sapere che cosa fare ogni volta che si presenta un piccolo problema di salute. Un aiuto a
coloro che desiderano un animale e a chi lo ha già e lo deve gestire, per capire le loro
esigenze e a evitare quegli errori che, spesso, i proprietari commettono per eccesso di amore. Dicono gli
autori: “Facciamo i veterinari da una vita, da sempre abbiamo animali. Non siamo così presuntuosi da dire di
capirli sempre, ma possiamo affermare di conoscerli a fondo e di saper interpretare il loro linguaggio. Chi
non riusciremo mai a comprendere fino in fondo è quel bipede che si trova all'estremità opposta del
guinzaglio: il "padrone". In verità neanche Sigmund Freud ci riuscirebbe. Mentre il cane agisce d'istinto ed è
prevedibile, lui, il padrone, può essere anche una persona intelligente e razionale, ma... quando si tratta del
suo cane, perde completamente la capacità di ragionare e commette errori terribili. Quindi abbiamo deciso di
aiutarlo a non farli." E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
Marco Malvaldi: Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte
Rizzoli, 2015 | Sport e giochi all’aperto | 796 MAL
Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese
Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua
carriera. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco
Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo, il povero Matthew viene battuto dal suo
ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del
Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo?
Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c'entra, ma la
risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio in bilico tra umorismo e suspense,
Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti
impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. Dalla rivoluzione di Dick Fosbury alla
“maledetta” di Andrea Pirlo passando per la teoria delle reti, il racconto di due mondi solo in apparenza
lontani: la scienza e lo sport. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015
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►Letteratura straniera
Wilbur Smith con Giles Kristian: Il leone d'oro
Longanesi, 2015 | Narrativa inglese | 823.9 SMI
Africa orientale, seconda metà del diciassettesimo secolo. Il naufrago che viene ritrovato sulla
costa, a bordo del relitto di una nave, dovrebbe essere morto. Quel che resta di lui appare
troppo mal ridotto perché il suo cuore batta ancora. E invece quell’uomo si risveglia, con un urlo
agghiacciante. È il soffio della rabbia a tenerlo in vita, nonostante le orribili ferite e le
mutilazioni. È il desiderio di vendetta a bruciargli dentro come il vento del deserto, e a spingerlo verso il suo
destino. Perché lui è il temuto Avvoltoio, e ha un solo obiettivo: uccidere Hal Courteney e tutti quelli che
ama. Hal Courteney incarna la quintessenza di una vita vissuta pericolosamente: avventuriero insignito
dell’ordine del Leone d’Oro, ha per moglie una nobile guerriera etiope che combatte al suo fianco, possiede
un cospicuo tesoro e un ancor più cospicuo numero di nemici. Hal è convinto di aver seppellito per sempre il
suo peggiore avversario, l’Avvoltoio, responsabile dell’ingiusta condanna di suo padre. Ma le loro strade
sono destinate a incrociarsi ancora, in modi rocamboleschi e inaspettati, in una sequenza di inseguimenti e
capovolgimenti di fronte che trovano il loro teatro ideale in una Zanzibar esotica e affascinante, coacervo di
influenze occidentali, arabe e africane… E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
Lars Kepler: Il porto delle anime
Longanesi, 2015 | Narrativa svedese | 839.7 KEP
Jasmin è una donna, una madre, un soldato dell’esercito svedese di stanza in Kosovo. Vive
per l’amore del figlio Dante, che ha avuto da un suo commilitone, un uomo poco affidabile che
cerca di affogare nell’alcol e nella droga gli orrori della guerra. Jasmin in Kosovo è stata ferita
gravemente, e durante il ricovero in ospedale, mentre lottava tra la vita e la morte, la sua anima
si è trovata per qualche giorno in un’affollata e misteriosa città portuale dove tutti i cartelli sono scritti in
cinese e dove ha visto imbarcarsi, per non tornare mai più, uno dei suoi uomini. Ma Jasmin è forte e sa
come tornare dalla città misteriosa, sa che si deve stare molto attenti a non farsi rubare la targhetta
d’argento che ti mettono al collo quando arrivi nella città misteriosa, perché è il lasciapassare per il ritorno.
Due anni dopo la prima esperienza nella città dei morti, Jasmin ci ritorna di nuovo con il figlio: hanno avuto
un incidente d’auto e solo lei riesce ad allontanarsi per tornare di nuovo nel mondo dei vivi, lontano dal porto
delle anime. Dante è molto più grave, dev’essere operato, e Jasmin non può abbandonarlo nella città
misteriosa... Traduzione di Alessandro Storti. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
►Letteratura italiana
Fabio Genovesi: Chi manda le onde
Mondadori, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 GEN
Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a
Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione,
eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare
porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore
alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha
cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del
destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di
vita: Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo
e boscoso delle Alpi Apuane. Vincitore quest’anno del Premio Strega Giovani e finalista al Premio Strega. EBOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
Enrico Ianniello: La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin
Feltrinelli, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 IAN
Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l'osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin.
Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e "non crollerà mai", il prodigioso
guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino, il padre
strabico, poetico e comunista, e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più
semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli
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sbaffi gialli, e l'aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un
messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un'umanità felice
e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l'esistenza di Isidoro.
"Tutto quello che cresce si separa": con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai
ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio
prodigioso e muto: quello dell'amore. Finalista quest’anno al Premio Selezione Bancarella e vincitore del
Premio Campiello Opera prima. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
Alessandro Robecchi: Dove sei stanotte
Sellerio, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 ROB
Protagonista di questo giallo, che miscela ad arte tensione, amore e ironia, e racconta anche di
una rinfrancante cospirazione della solidarietà umana, è Milano. La città di Expo 2015, che
"accoglie 20 milioni di visitatori", e, contrapposta a questa metropoli, la Milano delle periferie
multietniche dove la disperazione sa ancora lasciare spiragli alla speranza, cioè alla vita vera.
Due città che sono due mondi, e un involontario, scanzonato protagonista che li percorre in
lungo e in largo da preda e cacciatore insieme. Carlo Monterossi è il fortunato autore di una trasmissione
tivù di genere piagnucoloso, "Crazy Love", un grande successo commerciale di cui non va per nulla fiero. A
casa sua, nella baraonda di una festa, finisce un giovane orientale in stato confusionale. Somiglia in modo
impressionante a un architetto giapponese acclamato come una star all'Expo, ma non ricorda nemmeno il
proprio nome e non vuole che si chiami la polizia. Il giorno dopo, il giovane orientale sparisce e Monterossi
trova il suo appartamento devastato da una perquisizione. Di colpo la sua esistenza agiata e tranquilla è
sconvolta da eventi che gli paiono inspiegabili ma evidenti: qualcuno cerca qualcosa ed è abbastanza
determinato da seminare cadaveri, anche il suo, per trovarla.
Andrea Vitali: Le verità della suora storta
Garzanti, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 VIT
Santo Sisto ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato
perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo
officina che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove
e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e
Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna è arrivata
dopopranzo, gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il
Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove. Un guaio mica da
ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a
capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile. E-BOOK
DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
►Ragazzi
Dorothée de Monfreid: In una notte nera
Babalibri, 2015 | Primi libri | R A MON
È notte fonda. Pietro si aggira in un bosco. Improvvisamente, ecco arrivare un lupo che
accende un fuoco. Spaventato, il bimbo si nasconde nel tronco di un albero. Ha paura. Tanta
paura! Ma sta arrivando una tigre, il lupo scappa impaurito. E ora?... Aiuto! Un coccodrillo
gigante mette in fuga la tigre! Ma le sorprese non finiscono qui. Con l'aiuto di un coniglio il
bambino riuscirà a tornare a casa, adottando la stessa tecnica degli animali feroci: in fondo, tutti hanno
paura! Età di lettura: da 3 anni.
Autori Vari: Nella notte blu
La coccinella, 2014 | Primi libri | R A NEL
Cosa puoi fare con un ditino? Tante, tantissime cose. Puoi accendere le stelle nella notte blu,
puoi far crescere un fiore, o mille, o anche più; puoi viaggiare per nave da qui fin là, puoi
accendere le luci di un'intera città... Un libro magico per scoprire la forza dell'immaginazione e
il potere della fantasia. È facile, basta un ditino. Età di lettura: da 3 anni.
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Tomoko Ohmura: Perché tutto questo traffico?
Babalibri, 2015 | Primi libri | R A OHM
A tutti coloro che amano le sorprese e le emozioni! Perché non far parte di questo traffico? Alla
fine della coda vi aspetta una sorpresa. Età di lettura: da 3 anni.
Luis Sepúlveda: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
Guanda, 2015 | Romanzi e racconti | R I SEP
È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da
cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato
dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane
cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non
rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione - quella che gli hanno assegnato
gli uomini del branco - è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo
porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà:
alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d'affetto che il tempo non può spezzare. Traduzione di
Ilide Carmignani; illustrazioni di Simona Mulazzani. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE
► …e inoltre
Autore
Ekman, Paul
Angela e Luciana
Giussani
Nizzi, Claudio
Busi, Aldo
Busi, Aldo
Campo, Rossana
Babbitt, Natalie
Titolo
Le bugie dei ragazzi. Frottole, imbrogli,
spacconate. Perché i nostri figli ricorrono alla
menzogna? / con Mary Ann Mason Ekman e Tom
Ekman; presentazione di Anna Oliverio Ferraris
I grandi colpi di Diabolik
Casa Editrice
Giunti, 1993
Segnatura
155.4 EKM
A. Mondadori, 1999
741.5 GIU
Tex speciale. Tex il grande! / disegni e copertina:
Guido Buzzelli
Casanova di se stessi
Seminario sulla gioventù
L'uomo che non ho sposato
La fonte magica / postfazione di Antonio Faeti
Gruppo editoriale
L'espresso, 2011
Mondadori, 2004
A. Mondadori, 1996
Feltrinelli, 2005
Fabbri, 2005
741.5 NIZ
853.9 BUS
853.9 BUS
853.9 CAM
R I BAB
►Classificazione utilizzata per la Segnatura
Saggi e manuali
Letterature Adulti
000 Opere generali
800 Letteratura generale
100 Filosofia- Psicologia 810 Americana
200 Religione
820 Inglese
300 Scienze sociali
830 Tedesca
400 Linguaggio
840 Francese
500
600
700
900
850
860
870
880
890
Scienze pure
Scienze applicate
Arte - Giochi - Sport
Storia – Geografia
Italiana
Spagnola- Portoghese
Latina
Greca
Altre letterature
Narrativa Ragazzi
R A Primi libri
R B Favole e fiabe
R D Gialli
Altre sigle utilizzate per la segnatura
FAN Fantascienza (adulti)
GIA Gialli (adulti)
ROS Rosa (adulti)
Testi in lingua originale o con testo
R E Fantascienza
L/O
originale a fronte
Sezione locale “Genti e paesi dell’alta
R F Umoristici
LOC
Valle Seriana”
R G Storici
U18 Sezione “Under 18” (adolescenti)
R H Avventura
Supporti multimediali
R I Romanzi-racconti DVD Dischi DVD
R M Fumetti
BRD Blu-Ray Disc
R N Poesia
CDM Compact Disc Musicali
CDR CD - Rom
CDA CD Audio
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BIBLIOnotizie – Periodico della Biblioteca Comunale di Gandellino distribuito in formato elettronico. Anno 4
numero 12 (48) – Dicembre 2015. A cura di Piergiacomo Bonetti. Le schede di libri e film sono adattamenti
da siti internet. © 2015 Biblioteca Comunale Gandellino
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