► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 ►Pinacoteche senza fondi. Niente soldi per le acquisizioni L’arte è petrolio e forse noi siamo nati col pieno, nessuno ci mette una lira Clic _______________________ Se uno dovesse dar retta a tutto quello che sente, ogni volta che un politico si avvicina a un quadro, una scultura o una vestigia del passato, bisognerebbe mandargli un’unità coronarica. Sembrano tutti affetti da sindrome di Stendhal. Anime sensibili, incapaci di reggere l’impatto con troppa bellezza e soggette a collassi, svenimenti, perdite di conoscenza. Ah l’arte, ah la storia, ah la cultura. I nostri governanti non si stancheranno mai di ripeterlo: «Quello è il nostro petrolio», dicono ai cittadini con la benzina più cara del mondo. A parole tutti Lorenzo il Magnifico. Nei fatti di magnifico c’è il nulla. In altri Paesi dove arte e storia sono considerate valori, i musei ogni anno ricevono Paesaggio invernale alla baita di Ceto (Cet, fondi per fare acquisizioni. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in m. 1.270), nella valle omonima. Si raggiunge Spagna, in Francia le istituzioni deputate a riunire e a piedi da Gromo San Marino, seguendo fino custodire il patrimonio culturale nazionale si muovono sul ad una diramazione il sentiero che sale alla mercato dell’arte e per essere agevolate nella loro conca del Cardeto. missione godono di condizioni di favore. E nessuno si (foto di Levis Mazzocchi) lamenta. Anzi. Nelle aste, quando è un museo ad aggiudicarsi un pezzo importante, parte l’applauso. Da noi zero. Forse perché l’arte è petrolio e noi siamo nati col pieno, nessuno ci mette una lira. Le collezioni, che sono creature viventi e dovrebbero crescere, arricchirsi, aggiornarsi, rimangono ferme e immutabili nei secoli. Bergamo non fa eccezione. E ne abbiamo avuto riprova in questi giorni. In presenza della raccolta di oggetti garibaldini di Bettino Craxi in asta domani da Bolaffi al prezzo di un Suv (70 mila euro), la Città dei Mille ha ingranato la retro. «Il materiale è di grande interesse, ma non abbiamo fondi», fanno sapere dalla Fondazione Bergamo nella Storia. Eppure i fondi ci sono e saltano regolarmente fuori quando arte, storia e cultura comportano la messa in moto di mezzi movimento terra, betoniere, ruspe, l’installazione di ponteggi o la messa in posa di pavimenti e impianti. Per sistemare il teatro Donizetti si è parlato spensieratamente di un preventivo di diciotto milioni di euro. E per dare finalmente all’Accademia Carrara la veste e le funzioni di un museo moderno, ne sono stati spesi dodici. I visitatori escono strabiliati. È vero. Ma per cosa? Per la graniglia da refettorio scolastico che ha sostituito i parquet di una dimora aristocratica, o per i quadri che negli anni di chiusura sono stati avviati a una paziente opera di pulizia e restauro che ha riportato segni, ori e colori alla loro condizione d’origine? L’operazione è costata circa 120 mila euro. Che sforzo, un centesimo del cantiere. Ma di tutti i soldi spesi, sicuramente quelli spesi meglio. di Beppe Fumagalli (da da corriere.it/bergamo - 4 novembre 2015) All’approssimarsi del Natale, cogliamo l’occasione per augurare a tutti B u o n e F e s t e! ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 1 __ Qualcosa da dichiarare ___________________________________________ “Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza, che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!” Charles Dickens, scrittore britannico (1812 - 1870) >>> dalla biblioteca ► Rete Bibliotecaria Provinciale: attivo il nuovo portale La Rete Bibliotecaria Bergamasca ha completato nei giorni scorsi il passaggio delle biblioteche aderenti al nuovo programma gestionale. Alla notizia sono interessati in primo luogo i bibliotecari, che dal 1° dicembre hanno iniziato ad utilizzare il software Clavis (che ha sostituito l’ormai “storico” B-Evolution). Ma in realtà da qualche giorno anche per gli utenti ci sono molte novità interessanti, soprattutto per quanti consultano abitualmente il catalogo on line (Opac) e fanno prenotazioni in remoto (ovvero autonomamente accedendo al sito del catalogo da un qualunque dispositivo collegato a internet). Va in pensione infatti anche il vecchio sito opac.provincia.bergamo.it e viene sostituito dal portale, completamente nuovo, della Rete Bibliotecaria Bergamasca, raggiungibile all’indirizzo (peraltro di facile memorizzazione): www.rbbg.it. Dal portale è possibile consultare il nuovo Opac, ancora più ricco di informazioni, con schede molto più complete delle opere (ad esempio è presente per ognuna un “abstract”, ovvero un riassunto del contenuto dell’opera), e numerosi collegamenti sui cui cliccare per avere immediatamente delle liste di opere collegate a quella ricercata. Ma il portale della Rete Bibliotecaria contiene anche utili informazioni sulle biblioteche (schede con giorni e orari di apertura, contatti, staff, ultime acquisizioni e altro ancora), eventi organizzati, vetrine delle novità e per generi e fasce d’età, classifiche con i documenti più richiesti e prestati dalle biblioteche, e una community in cui gli utenti possono lasciare i propri commenti e suggerimenti di lettura. Le credenziali per accedere al servizio sono costituite da username uguale al codice fiscale, e da password uguale alla data di nascita nel formato aaaa-mm-gg (una volta effettuato il primo accesso, sarà poi possibile impostare una propria password a scelta). Le biblioteche e i numerosi operatori della bergamasca sono stati impegnati nel mese di novembre in una serie di incontri e corsi per iniziare a familiarizzare con il nuovo software, ma naturalmente serve ora un periodo di rodaggio per consentire a tutti di sfruttare al meglio le potenzialità del programma: chiediamo quindi un po’ di pazienza e comprensione a tutti gli utenti per gli inevitabili disagi che questo passaggio comporta. ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 2 ► Anche a Gandellino “Nati Per Leggere in festa” Come ormai da diversi anni, il mese di novembre è stato caratterizzato in tutta la bergamasca dalle iniziative legate alla promozione del progetto “Nati Per Leggere”. La nostra biblioteca ha proposto la sua giornata “speciale”, con alcune attività dedicate ai genitori e ai bambini da zero a sei anni, lo scorso 28 novembre. La biblioteca ha effettuato un’apertura prolungata per l’intero sabato pomeriggio; grandi e piccoli hanno potuto sfogliare i nuovi libri a tema scelti all’interno della bibliografia 2015 di Nati per Leggere, dedicata a “I luoghi dei bambini e delle bambine” (ampiamente presentati sullo scorso numero di BIBLIOnotizie), oltre naturalmente alle decine di proposte già presenti a scaffale all’interno della Sala Ragazzi. Purtroppo erano presenti solo 7 bambini dei 51 invitati (ovvero i residenti fino a sei anni), e questa è la nota negativa: pare fosse però in agguato un virus influenzale che negli ultimissimi giorni aveva dimezzato le presenze anche alla Scuola dell’infanzia). I pochi (ma buoni!) partecipanti hanno potuto assistere ad una serie di coinvolgenti letture con protagonisti gli animali, dal titolo “Un cucciolo a modo mio”, curate dall’infaticabile Cinzia Carminati, che ha coinvolto i piccoli anche in un piccolo laboratorio per la preparazione di un libricino pop-up in cui hanno potuto inserire il “cucciolo” creato con le loro mani. In chiusura consueta merenda, con la distribuzione di alcuni gadget: le riviste Pimpa e Giulio Coniglio (donate dalla casa editrice Franco Cosimo Panini), un pieghevole stampato con la bibliografia (copertine e brevi presentazioni dei libri) e un'illustrazione da poter ritagliare e ricomporre come un puzzle. Con l’invito alla festa consegnato in tutte le famiglie era già stato distribuito anche il coupon con il buono sconto valido per l'acquisto di libri per bambini presso le librerie e le cartolibrerie convenzionate, grazie alla collaborazione con Ascom Bergamo. Un’anteprima della festa di Nati per Leggere c’era stato venerdì 20 Novembre (giornata mondiale per i diritti dell’infanzia): alle ore 11 era scattata in tutta la provincia “L’ora delle storie”: nelle scuole dell’infanzia (compresa quella di Gandellino, che anche quest’anno ha aderito alla nostra proposta), nei nidi, negli spazi gioco si sono interrotte le attività in corso e per leggere a tutti i bambini tante storie. Noi torneremo a parlare di Nati per Leggere su queste pagine anche nei prossimi mesi, ma per quanti volessero documentarsi, ricordiamo che materiale informativo è sempre disponibile in biblioteca, oppure sui siti internet: quello nazionale www.natiperlegere.it e quello provinciale www.natiperleggere.bergamo.it Foto: un momento del laboratorio nel corso della festa di Nati per Leggere ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ► Mercatini di Natale dal 6 all’8 dicembre Si svolgono nei pomeriggi da domenica 6 a martedì 8 dicembre presso il Centro Sportivo Comunale “Don Guido Maria Pala”, i “Mercatini di Natale e della Solidarietà”, giunti alla loro terza edizione. Saranno presenti alcuni espositori e hobbisti con articoli di piccolo artigianato, e gruppi di volontariato che presenteranno iniziative di solidarietà. Anche la biblioteca avrà il proprio spazio nella prima giornata, con la “bancarella” del libro usato: tanti libri in vendita a cifre simboliche, che verranno utilizzate principalmente per arricchire la collezione di film in dvd presente in biblioteca. I mercatini saranno aperti nei tre pomeriggi dalle 14 alle 18. Vi aspettiamo! ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 3 ► Donazione midollo osseo Si è tenuto nella serata del 12 novembre presso la sala consigliare del Municipio di Gandellino un incontro informativo dal titolo “Come si fa a donare”, sul tema della donazione del midollo osseo, organizzato dall’Associazione Federica Albergoni – Onlus di Albino. Nel pomeriggio di sabato 21 è stata poi allestita sul piazzale del municipio l’unità mobile con cui ben 21 giovani (in regola coni requisiti richiesti: età compresa tra i 18 e i 35 anni e di peso superiore ai 50 chilogrammi) si sono sottoposti ad un piccolo prelievo di sangue per la tipizzazione, esame necessario per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo. I risultati della tipizzazione vengono poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello nazionale, collegato a ben 51 registri internazionali. In seguito, al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, l’iter prevede ulteriori accertamenti e infine la donazione vera e propria del midollo osseo. sito internet: http://associazionefedericaalbergoni.org ________________________________________________________________________________________________________________________________________ ► MLOL Plus, il più di una biblioteca Dal 31 ottobre MediaLibraryOnLine ha lanciato MLOL Plus: un servizio per i lettori di ebook radicalmente nuovo, frutto di un lungo e proficuo lavoro di progettazione e di confronto tra bibliotecari, editori e distributori. L’idea alla base del progetto è quella di offrire agli utenti delle biblioteche (e non solo), un servizio di prestito digitale di ebook potenziato e ampliato, a pagamento, che vada a finanziare il budget dei sistemi bibliotecari per l’acquisto di contenuti digitali destinati al servizio base MLOL, che continuerà a funzionare esattamente come prima. Si applica quindi il modello “freemium”, diffusissimo nel mercato digitale: un ristretto numero di utenti sceglie di pagare per avere un livello avanzato di servizio, e questo consente di potenziare l’offerta del livello base gratuito per tutti. Le biblioteche infatti saranno le destinatarie del 65% del budget ricavato dalla sottoscrizione del servizio “Plus” da parte di utenti residenti nel territorio di riferimento, e questa quota salirà all’80% qualora le biblioteche decidano di promuovere attivamente il servizio presso le proprie sedi, distribuendo le card per sottoscrivere l’abbonamento. Come funziona? Ogni lettore, che sia già utente di una biblioteca o meno, che risieda in Italia o all’estero, può sottoscrivere un abbonamento MLOL Plus. Questo servizio verrà promosso e distribuito attraverso diversi canali: nei prossimi mesi presso le biblioteche aderenti si potrà prelevare la card, da attivare successivamente online, ma ci si potrà abbonare anche direttamente dal sito MLOL Plus, presso le 180 librerie fisiche Giunti al Punto, oppure attraverso una promozione speciale con il gruppo RCS, che verrà attivata nelle prossime settimane e offrirà la possibilità di accedere, oltre che a MLOL plus, alle versioni digitali di Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport del lunedì e altri inserti dei due quotidiani. A seconda delle proprie esigenze, è possibile scegliere tra tre diverse tipologie di abbonamento al prestito digitale degli ebook: per 9,90 euro al mese (o per 99 euro all’anno se si sottoscrive abbonamento annuale) si avranno a disposizione 450 crediti mensili, corrispondenti a un numero di prestiti che varia da 3 a 9; per 14,90 euro al mese (o per 149 euro all’ anno) il numero di crediti salirà a 700, che corrispondono a un numero di prestiti variabile tra 4 e 14; per 19,90 euro al mese (o per 199 euro all’anno) si avranno a disposizione 950 crediti, per 6-19 prestiti mensili. Il numero di prestiti per abbonamento è variabile perché ogni ebook può essere scaricato utilizzando un certo numero di crediti, che va da un minimo di 50 crediti (ad esempio per un ebook posseduto dalla biblioteca del proprio territorio) a un massimo di 150 crediti, a seconda del costo effettivo che quel prestito ha per le biblioteche; è possibile esplorare il catalogo anche filtrando gli ebook per “fascia di credito”. ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 4 Oltre a prendere in prestito gli ebook delle biblioteche per 14 giorni, gli utenti potranno anche acquistarli direttamente dallo shop di MLOL Plus; ogni euro di spesa nello shop fa guadagnare crediti aggiuntivi per il prestito. MLOL continuerà a funzionare normalmente per gli utenti delle biblioteche bergamasche, già iscritti a MLOL automaticamente, senza alcuna variazione nel servizio già offerto. Le novità di MLOL Plus si aggiungono solo sottoscrivendo un abbonamento. Questo tipo di servizio va incontro alle esigenze dei lettori forti, che ogni mese potranno scaricare un numero maggiore di ebook; in generale poi, chiunque sottoscriverà l’abbonamento avrà a disposizione un catalogo molto più ampio, di quasi 60.000 titoli (contro i 10.000 circa che i singoli sistemi bibliotecari in media possono offrire ai propri utenti), che è possibile esplorare ricercando per singolo titolo, per argomento, per editore, per fascia di età, ecc. A differenza di altri servizi analoghi presenti sul mercato, come ad esempio Kindle Unlimited, il catalogo MLOL Plus offre i titoli di tutte le principali case editrici italiane, comprese le novità e i bestseller, è in continua crescita ed è previsto in futuro il suo ampliamento anche ai titoli in lingua straniera. MLO Plus è anche social: gli utenti oltre a scaricare gli ebook potranno creare Liste (“playlist” o bibliografie tematiche), da condividere con gli altri utenti. Gli utenti MLOL Plus potranno sempre rivolgersi all’Helpdesk dedicato per domande, chiarimenti, risoluzione di problemi tecnici. Occorre aggiungere che non tutti gli ebook saranno sempre disponibili al prestito; come accade nel servizio MLOL base infatti, è possibile che il documento scelto in quel momento sia occupato. In questi casi ovviamente è possibile aspettare che l’ebook torni disponibile, o mettersi in lista di prenotazione accedendo dal portale MLOL del proprio sistema bibliotecario, oppure acquistare l’ebook dallo shop. Quali vantaggi per le biblioteche? Questo modello, oltre a consentire agli utenti che vorranno sottoscrivere l’abbonamento a MLOL Plus di usufruire di un servizio potenziato, rappresenta un approccio nuovo e davvero rivoluzionario rispetto a diverse questioni aperte. Un modello di questo tipo consentirà di investire maggiori risorse nei contenuti digitali e di potenziare un servizio la cui domanda è destinata a crescere nei prossimi anni, nonostante il ritardo italiano rispetto alla diffusione degli ebook e della lettura digitale. Si stima che i servizi bibliotecari in Italia vengano utilizzati in media solo dal 13% della popolazione, con una distribuzione dei servizi non omogenea sul territorio e forti squilibri tra nord e sud del Paese: una percentuale piuttosto bassa se comparata agli standard europei e statunitensi. Uno degli obiettivi del progetto MLOL Plus è quello di raggiungere una significativa quota di potenziali utenti delle biblioteche, compresi quei lettori forti – e sono parecchi – che non le frequentano. Anche chi non ha mai messo piede in biblioteca, grazie alla sottoscrizione contribuirà a potenziare il budget destinato alle collezioni digitali, e questo potrebbe portarlo a incuriosirsi e a scoprire tutti gli altri servizi che la biblioteca del suo territorio mette a disposizione dei propri cittadini; se anche questo non succedesse, diventerebbe utente premium di un servizio di prestito digitale che nasce come servizio bibliotecario, e questo significherebbe che la biblioteca avrebbe ampliato il proprio raggio d’azione rispetto alla popolazione cui intende rivolgersi con i propri servizi, senza perdere terreno rispetto all’evoluzione delle abitudini di lettura e di accesso all’informazione in atto. Per maggiori informazioni e per restare aggiornati su tutte le novità del servizio, potete seguire MLOL Plus anche su Facebook, Twitter e Instagram. (adat. da bibliomediablog.com) MediaLibraryOnLine, la vostra biblioteca digitale MediaLibraryOnLine è il portale web messo a disposizione degli utenti con tantissime risorse gratuite, scelte e costantemente aggiornate dai bibliotecari, sempre a vostra disposizione in qualsiasi luogo, a casa e ovunque, su PC o dispositivi mobili. Da MediaLibraryOnLine è possibile scaricare e ascoltare audiolibri, prendere in prestito ebook digitali, leggere riviste e quotidiani, guardare filmati e video in streaming, ascoltare e scaricare musica (anche file musicali gratuiti in formato MP3), consultare archivi, banche dati e librerie di immagini, seguire corsi a distanza, provare nuove forme di intrattenimento. Per accedere al portale è sufficiente essere iscritti presso una qualsiasi biblioteca della nostra provincia (è veloce e gratis): la tessera di iscrizione riporta infatti il vostro codice utente, da utilizzare con la “password” che indicherete al bibliotecario. Non vi resta quindi che inserire tra i vostri “preferiti” l’indirizzo internet: http://bergamo.medialibrary.it ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 5 ___ L’agenda ___________________________________________________________ 30 dicembre 1865 Nasce a Bombay Rudyard Kipling, scrittore britannico ___________________________________________________________________________________ « Erano le sette di una serata calda sulle colline Seeonee, quando Padre Lupo si svegliò dal suo riposo diurno, si diede una grattata, sbadigliò e distese le zampe una dopo l'altra, per scuotere un senso di torpore dalle estremità. Mamma Lupa era stesa con il grosso naso grigio sui suoi quattro cuccioli irrequieti e guaiolanti, e la luna risplendeva nella bocca della caverna che era la loro abitazione ». (“Il libro della giungla”, incipit, 1894) Scrittore e poeta inglese, Rudyard Kipling (Bombay 1865 - Londra 1936) è tra i più noti autori di libri di avventura e per ragazzi. Ha scritto poesie, romanzi e racconti - molti dei quali di ambientazione indiana - in cui ha profuso talento narrativo e impegno politico-sociale. Identificato come il cantore dell'imperialismo britannico, Kipling in realtà non si è limitato a esaltarne gli ideali, ma li ha articolati in un ricchissimo immaginario, senza perdere di vista i lati più aspri del dominio coloniale. Educato in Inghilterra, tornò nel 1882 in India, dove iniziò la carriera di scrittore. Esordì con un volume di versi di leggera vena satirica, Departmental ditties (1886), cui seguì il primo volume di racconti, Plain tales from the hills (1887); poi il suo ingegno di narratore trovò pieno riconoscimento nei racconti che apparvero nel 1888-89 in opuscoli separati: Soldiers three; The story of the Gadsbys; In black and white; Under the Deodars; The phantom rickshaw; Wee Willie Winkie. Dopo un libro di viaggio (Letters of Marque, 1890), chiuse il suo primo periodo indiano con il volume Life's handicap (1891). Vivo consenso ottennero le ballate in gergo soldatesco Barrack-room ballads (Ballate delle baracche e altri versi). Dal 1892 al 1896 visse in America e ne tornò con Many inventions (1893) e The jungle book (Il libro della giungla), The second jungle book e Captains courageous (Capitani coraggiosi). La sua fama divenne grande con i bellissimi racconti dei due "libri della giungla", con i versi della raccolta The seven seas (1896), ma soprattutto con il romanzo Kim e con una serie di racconti che, sebbene per ragazzi, hanno una profondità d'arte singolare: Stalky and Co. (1899), Just so stories (1902), Puck of Pook's hill (1906). Nella raccolta di versi The five nations (1903) celebra quell'idea imperialistica di cui era divenuto campione militante, considerandosi vate di una stirpe eletta, l'anglosassone, ed esaltando il sistema e la gerarchia al di sopra dell'individuo. Il suo attaccamento a questi ideali, anche quando non corrisposero più alle aspirazioni del paese, assestato in un pacifismo democratico blandamente scettico verso gli eroismi dei giorni di conquista, spiegano il declinare della sua fama e il deteriorarsi della sua arte verso uno stile oscuro e involuto. La prima guerra mondiale gli suggerì varî scritti (The new armies in training, 1914; France at war, 1915; The Irish guards in the great war, 1925) che nulla aggiungono alla sua fama. L'opera di Kipling narratore, sia nei racconti di ambiente indiano (Kim, come serie di quadri di vita indiana, è un classico), sia nei racconti per ragazzi in cui crea una mitologia radicata sul suolo inglese, si è dimostrata più durevole dell'opera poetica. Nel 1907 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura. (adat. da treccani.it) ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 6 ___ Intervallo… ________________________________________________________ Visita del Papa in Toscana. A Prato il pontefice è stato accolto da uno striscione in cinese. Fabbricato in nottata. Il Papa celebra la messa allo stadio di Firenze: “So che avete fatto una veglia di preghiera”. Ci tengono davvero all’Europa League. Due arresti per la diffusione di documenti della Santa Sede. Fonti vaticane raccontano di un Papa molto amareggiato. I particolari nel prossimo libro di Nuzzi. La città di Messina resta senz’acqua. E ora il ponte sopra a cosa lo fanno? Raffaella Fico: “Balotelli è un padre assente”. Gli assistenti sociali possono stare tranquilli. Testi da spinoza.it Vignetta di Ellekappa (da repubblica.it – 21 novembre 2015) >>> storie di libri ► Noi, cercatori di libri tra le macerie della Siria La biblioteca di Damasco C'è una biblioteca segreta in una cantina di Daraya, sobborgo a sud di Damasco, creata da un gruppo di giovani per cercare di salvare i libri dalla guerra, in corso in Siria dal marzo del 2011. Al suo interno ci sono circa undicimila libri salvati dalle macerie di edifici distrutti, dicono gli attivisti, che affermano di aver voluto creare un luogo dove la popolazione locale potesse andare a legge e a studiare. Perché nella cittadina qualsiasi iniziativa culturale, come anche la frequentazione a scuola, sono impedite da bombardamenti e scontri sul campo. Daraya è attualmente sotto il controllo di due gruppi islamici ribelli che operano all'interno dell'Esercito libero siriano, ovvero l'Ajnad Al-Sham Islamic Union e la Brigata dei Martiri dell'Islam (Chuhada al-Islam). Inoltre da tre anni il sobborgo, che sorge vicino all'aeroporto militare strategico di Mezze, subisce l'assedio dell'esercito del presidente Bashar al-Assad. "La nostra biblioteca contiene molti libri scritti in arabo, ma anche in altre lingue. Ci sono molti libri di filosofia e di teologia", racconta Abu Malek, uno dei giovani che ha contribuito a dare il via all'iniziativa. "Non avevo più potuto leggere, né studiare dall'inizio dell'assedio su Daraya - racconta Malek a France 24 - Molti altri giovani sono nella stessa situazione. Per questo a me e ai miei amici è venuto in mente di cercare di salvare i libri dalle macerie di case distrutte. Quando prendiamo i libri, annotiamo dove sono stati trovati in modo che, dopo la guerra, potremo restituirli ai proprietari, se vogliono. Siamo anche riusciti a salvare qualche volume dalle librerie in città, anche se molti sono stati bruciati. Per noi si tratta di un modo di tutelare la nostra eredità culturale". Malek spiega inoltre che è stato "deciso di realizzare la biblioteca in una cantina in modo da proteggere i libri dalle bombe. Ora abbiamo trasformato lo spazio a disposizione in modo da renderlo simile a una vera biblioteca. Ogni libro è catalogato per tema e in ordine alfabetico. Abbiamo anche provveduto a mettere tavoli e sedie per creare spazi adatti alla lettura e allo studio". Il giovane dice quindi che "lavorare a questa ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 7 biblioteca mi ha davvero aiutato a trovare un nuovo obiettivo di vita. Prima trascorrevo i giorni tra l'annoiato e lo spaventato, in attesa di raid aerei. Ora consiglio i libri alle persone che vengono in biblioteca e parliamo di ciò che abbiamo letto". da avvenire.it – 23 ottobre 2015 ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ► Il ruolo delle biblioteche al tempo dell’Isis L’intervento di R. David Lankes, professore di biblioteconomia, che riflette sul ruolo delle biblioteche al tempo del terrorismo, e fa riferimenti all'11 settembre, ai disordini razziali a Ferguson (Missouri) dello scorso anno e alla Primavera Araba. R. David Lankes (foto sotto) è professore di biblioteconomia alla Scuola di studi sull’informazione dell’Università di Syracuse e direttore dell’Information Institute di Syracuse nello stato di New York. Ha partecipato a progetti di “reference virtuale”, ha ricevuto incarichi da parte di organizzazioni importanti come la MacArthur Foundation o l’American Library Association, ma fondamentalmente il suo contributo maggiore è il concetto di “nuova biblioteconomia”, espresso estesamente nel volume The Atlas of New Librarianship, recentemente pubblicato in italiano a cura di Anna Maria Tammaro per Editrice Bibliografica col titolo Atlante della biblioteconomia moderna, che sta cambiando radicalmente l’approccio alla professione bibliotecaria. All’indomani dell’attentato a Charlie Hebdo, a Lankes era stata chiesta una riflessione sul ruolo delle biblioteche nell’era del terrorismo: un testo, che proponiamo qui sotto, più che mai attuale alla luce dei tragici fatti che hanno coinvolto nuovamente Parigi nei giorni scorsi. Si tratta di una testimonianza suo ruolo che possono giocare le biblioteche di fronte a episodi di tale violenza e gravità, con dei passaggi dedicati alle biblioteche e ai bibliotecari in occasione di momenti epocali come l’11 settembre, i disordini razziali a Ferguson (Missouri) dello scorso anno e la Primavera Araba del 2010/2011. adat. da illibraio.it – 19 novembre 2015 In questi giorni mi è stato chiesto: “cosa dovrebbero fare le biblioteche pubbliche di fronte agli attacchi terroristici come quello di Charlie Hebdo?” Francamente una domanda che mi spaventa perché mai avremmo potuto immaginare un evento così drammatico. Ma partendo dal presupposto che tutte le biblioteche dovrebbero fornire un luogo sicuro dove acquisire gli strumenti per elaborare la tragedia e capirla, avanzo alcune idee: “essere sempre un luogo sicuro dove poter esprimere la libertà di espressione”, “ospitare discussioni e forum sulla libertà di espressione e sulla democrazia, ospitare un evento convocando le diverse fedi, o ancora delle sedute con terapisti e genitori su come far sentire sicuri i ragazzi”, “utilizzare l’accaduto come opportunità per la biblioteca di essere un luogo sicuro per esprimere le emozioni e aiutare in tal modo la comunità”. Da questa vicenda personalmente ho imparato tre lezioni. La prima lezione è di combattere la violenza con l’informazione e con la capacità di capire. L’11 settembre 2001 ero direttore della ERIC Clearinghouse on Information & Technology. Andai a lavorare quel giorno poco dopo che il primo aereo aveva colpito le torri gemelle del World Trade Center. Dopo che il secondo aereo aveva colpito, l’intero personale della Clearinghouse si raccolse nel mio ufficio per guardare la tv. Inorridito e un pochino stordito, mandai tutti a casa. Quello era il momento di stare con le proprie famiglie. Nel corso della settimana successiva ci siamo incontrati per porci esattamente la stessa domanda che mi è stata posta in questi giorni: “Cosa dovremmo fare?” A quel tempo fornivamo un servizio chiamato AskERIC che riceveva centinaia di domande di consulenza virtuali ogni giorno oltre ad avere un sito molto frequentato per gli educatori. La risposta che abbiamo trovato era di sviluppare InfoGuides sull’attacco che aggiornavamo man mano che se ne capiva di più anche sulle questioni collegate. Abbiamo postato le informazioni in rete e le abbiamo inviate anche con e-mail. La risorsa più vista/utilizzata che abbiamo sviluppato era sull’Islam. Ciò che ho ricavato da quell’episodio era che sulla scia della tragedia, le persone cercano la capire e vogliono conoscere quello che non sanno. Quindi i bibliotecari devono informare le loro comunità attraverso le FAQs (nel web sono domande ricorrenti alle quali si preferisce rispondere pubblicamente con un documento, ndr), creare un archivio della copertura mediatica per creare una precisa memoria dell’evento, e tante opportunità per interazione tra culture, razze e idee. ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 8 La seconda lezione che ho da offrire l’ho imparata dalle biblioteche che hanno operato a Ferguson (Missouri) durante i disordini razziali dello scorso anno: hanno aiutato la comunità a sviluppare la propria narrazione. Durante i disordini e la violenza a Ferguson le biblioteche pubbliche non solo sono rimaste aperte e hanno fornito un luogo sicuro per i bambini e i cittadini, ma hanno offerto una narrazione alternativa alla violenza. Mentre gran parte dei media si sono concentrati sulle azioni della polizia contro la comunità di colore, le biblioteche hanno utilizzato i social media, i media tradizionali, e persino la cartellonistica fuori dagli edifici per parlare di Ferguson come di una famiglia. Essi hanno messo in luce come con le scuole chiuse, gli educatori, i bambini e i genitori si sono uniti per creare la loro scuola su misura tra le corsie e gli scaffali delle biblioteche. Anziché permettere alla loro comunità di essere dipinta esclusivamente come folle nere arrabbiate che combattono contro una polizia militarizzata, le biblioteche hanno mostrato Ferguson come un luogo di razze diverse che si raccolgono attorno ai bambini, all’apprendimento, e al desiderio di avere un futuro migliore. Le biblioteche non hanno diminuito la portata del conflitto, ne’ hanno ignorato il razzismo dilagante. Eppure le biblioteche non hanno chiuso, ne’ si sono ritirate. Le biblioteche – no, meglio, i bibliotecari – hanno fatto qualcosa e hanno mostrato al mondo che Ferguson non è così diversa da Syracuse, o da Seattle, o da comunità in tutto il Paese … e che come quelle comunità, esse sono molto di più che non titoli di giornale. Esse hanno “umanizzato” una narrazione. Ciò che ho portato con me da Ferguson era che le biblioteche non solo forniscono una spazio costruttivo; esse aggiungono profondità di comprensione del mondo. Danno alla comunità possibilità di respirare, vivere il lutto, riflettere, e quindi agire e parlare. La mia ultima lezione viene dai bibliotecari di Alessandria durante la Primavera Araba. Nel bel mezzo dei disordini e degli sconvolgimenti civili, i manifestanti hanno protetto la biblioteca. Laddove molti edifici governativi erano stati distrutti e saccheggiati, la biblioteca era stata protetta. Perché? Perché per gli anni prima dei disordini e dell’insurrezione, i bibliotecari avevano fatto il loro mestiere. Essi sono diventati risorse fidate per le comunità perché hanno fornito veri benefici al cittadino medio di Alessandria e servizi intellettualmente onesti. La lezione, quindi? Continuate ad essere le risorsa per le vostre comunità. Continuate a dimostrare i valori del mestiere del fare il bibliotecario: onestà intellettuale, sicurezza intellettuale e fisica; apertura e trasparenza e l’importanza dell’apprendimento continuo. (…) Fare questo fa paura. Noi non siamo formati come terapisti del dolore e nessuno sceglie con leggerezza di correre verso un conflitto. Eppure se noi crediamo che i bibliotecari devono rendere migliori le nostre comunità (più sapienti, più capaci, più empowered) allora non possiamo tirarci indietro e dare un contributo attivo. R. David Lankes (da illibraio.it) ___ Ai punti __________________________________________________________ » I più venduti in libreria 1. 100 punti – Gianluigi Nuzzi: Via Crucis - Chiarelettere __________________________________________________________________________ 2. 73 | Volo: E’ tutta vita - Mondadori 3. 60 | Fittipaldi: Avarizia - Feltrinelli 4. 33 | Sepúlveda: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà – Guanda 5. 32 | Kinney: Diario di una schiappa. Portatemi a casa – il Castoro 6. 28 | Malvaldi: Buchi nella sabbia - Sellerio 7. 28 | De Silva: Terapia di coppia per amanti - Einaudi 8. 26 | Allende: L’amante giapponese - Feltrinelli 9. 22 | Ammaniti: Anna - Einaudi 10. 19 | Grisham: L’avvocato canaglia - Mondadori Da La Stampa / TuttoLibri del 28 novembre 2015. Dati: Nielsen Bookscan. Classifica ottenuta analizzando i dati delle copie vendute ogni settimana, raccolti in un campione di 900 librerie. Si assegnano i 100 punti al titolo più venduto tra le novità. Tutti gli altri sono calcolati in proporzione. La rilevazione si riferisce ai giorni dal 15 al 21 novembre 2015 (i 100 punti di questa classifica equivalgono a circa 18.000 copie vendute) ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 9 ___ Teneteli d’occhio ________________________________________________ Le novità in libreria Anna Todd Amore infinito. After 5 Sperling & Kupfer Antonio Manzini Sull’orlo del precipizio Sellerio Antonio Pennacchi Canale Mussolini. Parte seconda Mondadori Don Winslow Il cartello Einaudi Federico Moccia Tu sei ossessione Mondadori Kristin Hannah L’usignolo Mondadori Mauro Garofalo Alla fine di ogni cosa Frassinelli Ramon Tarrés Senza identità Sperling & Kupfer Alice Munro Amica della mia giovinezza Einaudi ________________________________________________________________________ dai siti internet mondadoristore.it - lafeltrinelli.it >>> notizie dalla rete ► Per il dizionario Oxford la parola dell’anno è un’emoji Il simbolo usato per “ridere fino alle lacrime” ha vinto contro “rifugiato” e “Brexit” e sorpassato in popolarità “economia condivisa” e “ad blocker” La comunicazione rapida, immediata e prettamente visiva del XXI secolo vince sull’alfabeto, anche su quello inglese che dà continuamente vita a nuove espressioni. E così la parola che riassume e rispecchia il 2015 non ha lettere e non si può pronunciare: è un’emoji, una di quelle faccine gialle che punteggiano sempre più spesso le chat e le email. A incoronarla sono i prestigiosi dizionari Oxford, che per la prima volta scelgono un pittogramma per la parola dell’anno. La parola del 2015 è la «faccina con le lacrime di gioia», quella che si usa per significare una risata a crepapelle, fino alle lacrime. L’emoji ha vinto contro diverse parole in voga in questi mesi, da «rifugiato» a «Brexit» (l’uscita del Regno Unito dall’Ue), da «economia condivisa» a «ad blocker», quei software che consentono di non visualizzare le pubblicità nelle pagine web e che stanno mandando in crisi le entrate pubblicitarie dei siti internet. L’emoji è stata scelta perché «riflette meglio l’ethos, l’umore e le preoccupazioni del 2015», spiegano i curatori dei dizionari, che in questi anni hanno dimostrato una certa sensibilità per la tecnologia e le nuove tendenze. La parola simbolo del 2013 è stata «selfie», l’autoscatto che affolla i social network, mentre nel 2012 avevano trionfato le «Gif», le immagini animate. Il 2014 è invece stato l’anno del «vape», la sigaretta elettronica. Per la sua decisione, la Oxford University Press, casa editrice dell’omonima università che pubblica i dizionari, ha lavorato con la società hi-tech SwiftKey, con l’obiettivo di scoprire quali sono le emoji più usate al mondo. La faccina che piange di gioia risulta essere la più gettonata a livello globale; rappresenta il 20% di tutte le emoji inviate dai britannici e il 17% di quelle digitate dagli statunitensi, con una crescita sul 2014 del 4% e 9% rispettivamente. La stessa parola «emoji» è entrata a pieno diritto nel linguaggio comune, con il suo uso che è più che triplicato nel corso di quest’anno. A dimostrare la pervasività delle emoji ci sono anche gli ultimi movimenti dei social network. Twitter e Facebook vogliono ampliare le possibilità di reazione a tweet e post, andando oltre il cuoricino e il pollice del «mi piace», per introdurre un ventaglio di faccine espressive che, come Oxford insegna, oggi sembrano valere più di mille parole. da lastampa.it – 17 novembre 2015 ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 10 ► Nel 2020 5 miliardi di persone connesse a Internet Vaccarono (Google Italia): verso rivoluzione culturale Nel 2020 nel mondo saranno 5 miliardi le persone collegate a Internet e lo faranno soprattutto con gli smartphone piuttosto che con i personal computer. E' lo scenario presentato da Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia e membro del management board di Google Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), nell'incontro sull'Internet Industry organizzato a Roma dall'Avio Aero. Si prepara, ha proseguito Vaccarono, un vero a proprio salto digitale. Le persone connesse alla rete sono destinate ad aumentare dagli attuali 2,8 miliardi, ciascuna con due o tre dispositivi, a cinque miliardi nei prossimi cinque anni, ognuna utilizzando cinque o sei dispositivi, molti dei quali indossabili come Google glass e orologi. ''Con Internet - ha rilevato - si sta preparando una rivoluzione pervasiva, tanto che finora abbiamo visto davvero pochissimo''. Se oggi gli smartphone vengono consultati circa 150 volte al giorno, in futuro si vivrà costantemente collegati alla rete. Si sta diffondendo anche una cultura digitale, considerando che negli ultimi tre anni sono raddoppiate le fonti informatiche consultate su qualsiasi argomento. ''Una rivoluzione culturale - ha osservato - è la condizione indispensabile'' per affrontare il futuro. E' una sfida che dovrà raccogliere innanzitutto il mondo del lavoro. Stime dell'Unione Europea, ha detto ancora Vaccarono - indicano che da qui al 2020 per l'85% dei mestieri saranno necessarie competenze digitali. Sempre nello stesso periodo, nei Paesi dell'Unione Europea ci saranno circa 850.000 posti di lavoro che non potranno essere coperti per mancanza di competenze digitali. da ansa.it - 25 novembre 2015 ________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ► Sui social network 7 ragazzi su 10. Ma non sanno usare il pc e internet Sette ragazzi su 10 usano quotidianamente i social, ma non sanno utilizzare pc e internet. Studiano in scuole dalla dotazione informatica arcaica, in cui nel 60% dei casi si comunica ancora via fax invece che via email e il 70% degli insegnati ha più di 55 anni. Nel 15% dei casi non hanno una connessione internet a casa. Nasce da qui, con l’intenzione di «digitalizzare i nativi digitali», il progetto «Le avventure di Supertab», di cui seconda edizione è stata presentata alla Camera dei Deputati. Lo scorso anno sono state coinvolte 4.000 classi delle scuole elementari e medie, da nord a sud del Paese per un totale di circa 85.000 alunni insieme ai loro genitori. Obbiettivo: aiutarli a capire, attraverso consigli e materiali educativi, parole come «browser», «phishing», «spam» e «privacy» ma anche a navigare sul web in tutta sicurezza, difendendosi da eventuali insidie nascoste nella rete. Il progetto, ideato da Cse Italia «va nella direzione di colmare il gap del digital divide, ossia quella mancanza di connettività e di digitalizzazione che caratterizza spesso i cittadini italiani, soprattutto se pensiamo che il 15% delle famiglie del nostro Paese non ha internet a casa», ha detto Matteo Cristani, professore aggregato di Informatica all’Università degli Studi di Verona. Il progetto «sposa perfettamente l’azione del governo, attraverso la legge sulla Buona scuola, per poter utilizzare sempre di più la rete in funzione della formazione e dell’educazione dei bambini che rappresentano gli adulti di domani» ha concluso Diego Zardini, componente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei Deputati. da ecodibergamo.it – 5 novembre 2015 ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 11 ► Bergamo, mappe storiche online: ecco come siamo cambiati in 200 anni Il servizio «Mapire» permette di navigare nelle mappe storiche dell’impero asburgico utilizzando le tecnologie di Google Maps, Google Earth e OpenStreetMap. Si trovano anche dettagli curiosi su Bergamo e provincia. Mapire è un servizio unico al mondo, che permette di navigare, ad alta risoluzione e anche in 3D, le mappe storiche dell’impero asburgico, sovrapponendole a quelle attuali. L’obiettivo è quello di «creare una collaborazione internazionale per mettere questi contenuti a disposizione del mondo in un’interfaccia comune, utilizzando le più recenti funzionalità Gis», si legge nella presentazione del sito. Cliccando su questo link è possibile navigare anche a Bergamo e provincia, mappate nella seconda indagine militare (1806-1869). Qualche dettaglio curioso balza subito all’occhio osservando la città: per esempio, c’era già la stazione ferroviaria e, alle sue spalle, c’era... un cimitero. Come prevedibile, il territorio non era cementificato come oggi e appena fuori dalla città si aprivano campi sconfinati: quartieri che adesso sono periferia urbana come la Malpensata, Boccaleone, Colognola e Campagnola, allora erano in aperta campagna. Solo case sparse anche in quartieri come Valtesse (che nella mappa è indicato come «Valtezze»), Redona e Longuelo. Comuni dell’hinterland come Seriate, Curno, Torre Boldone, Stezzano o Azzano, dove oggi ad ogni angolo si vedono case, fabbriche, centri commerciali e strade, erano dei minuscoli centri abitati. E anche la Bassa era un gigantesco tappeto verde, dove spiccavano solo centri come Treviglio, Caravaggio, Romano e Brignano. Le valli erano costellate di piccoli villaggi, attorno ai centri principali come Zogno, Clusone, Albino e Alzano, gli unici che appaiono evidenti nella cartografia virtuale. E il vostro comune come era? Cercatelo sulla mappa e date un’occhiata. da ecodibergamo.it – 29 ottobre 2015 sito internet: http://mapire.eu/en/map/collection/secondsurvey ___ Top 5 _______________________________________________________________ Free download da MediaLibraryOnLine Album 1 (2) 2 (6) 3 (9) 4 (10) 5 (9) MADE IN THE A. M. - ONE DIRECTION ____________________________________________________________________________________________ CINEMA ANDREA BOCELLI AMORE E FURTO (…) CANTA BOB DYLAN FRANCESCO DE GREGORI L’AMORE SI MUOVE IL VOLO THE WALL ROGER WATERS Singoli 1 (3) 2 (5) 3 (6) 4 (11) 5 (13) TI HO VOLUTO BENE VERAMENTE - MARCO MENGONI ____________________________________________________________ ROMA-BANGKOK BABY K FEAT. GIUSY FERRERI LOCKED AWAY R. CITY FEAT. ADAM LEVINE 21 GRAMMI FEDEZ HOW DEEP IS YOUR LOVE CALVIN HARRIS & DISCIPLES Elaborazione dalla classifica settimanale FIMI - Gfk sulla base dei soli brani disponibili in download gratuito da MediaLibraryOnLine (il numero tra parentesi indica la posizione effettiva nella classifica generale). La classifica "Album" comprende la somma degli album su supporto fisico e dei download digitali; "Singoli" è riferita al solo formato digitale (download e streaming). Rilevazioni della settimana dal 20 al 26 novembre 2015. ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 12 >>> bollettino delle novità ►Un libro in primo piano Michele Serra: Ognuno potrebbe Feltrinelli (I Narratori, pagg. 152), 2015 | Narrativa italiana | 853.9 SER Perché la parola "io" è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe stabile", come lo definisce la fidanzata Agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista: una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo… Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE “Sono nient’altro che me stesso in tutta la mia inerte normalità, in un istante casuale tra i tanti che compongono la mia vita.” Lui è Giulio Maria, quello che nelle foto non fa mai niente, l'anacronistico figlio di genitori anziani, il sociologo ricercatore impegnato a interpretare i gesti di esultanza dei calciatori. Giulio Maria vive in un paese del nord Italia artigiano, prosperoso e infine omologato dal consumo. È il regno delle rotonde, degli ipermercati, dei Suv e dell'anonimato sociale. Giulio Maria frequenta con assiduità l'amico Ricky, squisito esemplare di sconsiderato ottimismo. Per Ricky, il "piuttosto bene" è comunque e sempre l'alternativa realistica al "piuttosto male". Giulio Maria vive con piena consapevolezza la propria condizione di "spaesato". L'azienda paterna (un mobilificio artigianale) è certamente garante di significati, giacché il legno, il suo colore, il suo profumo, la sua varietà prodigiosa vanno insieme alla sapienza e alla pazienza che lo modellano e lo consegnano all'evidenza del lavoro. Ma quell'azienda ora è un orologio fermo, è un regno caduto sotto incantesimo. Come uscire dall'immobilità della miseria del tempo presente? Una sera un cinghiale viene trovato morto a una rotonda. Giulio Maria è lì insieme ad altri curiosi a misurare (politicamente? filosoficamente?) l'evento della bestia morta. È un'assemblea che mima il dibattito ma non arriva ad alcuna riflessione rilevante. Tutti parlano nell'egofono (altrimenti noto come smartphone), tutti fotografano, tutti sembrano più piccoli di quella morte… (da lafeltrinelli.it) L’Italia di Michele Serra è il luogo meno renziano che potete immaginare. Infatti è il mondo reale, nel quale i fatti sono fatti e le parole sono parole, si vive precari e il futuro non è un un’ipotesi sorridente e sfolgorante, gli smartphone sono oggetti di distrazione (puoi sbattere in un palo, se non guardi dove vai) e non di distrazione di massa. “Ognuno potrebbe” è un affresco estremamente arguto, feroce e sarcastico dei nostri tempi e di un’Italia composta da gente che si è persa “a pochi chilometri da casa, lungo le strade che percorro da una vita”, proprio come accade a Giulio Maria (alter ego di Serra). (Caterina soffici, da ilfattoquotidiano.it – 27 ottobre 2015) Giulio Maria, quindi, hic et nunc osserva il suo mondo: non c’è passato né futuro nel romanzo, tutto è frutto delle sue disilluse riflessioni, di fronte agli avvenimenti che capitano in una qualunque quotidianità di un qualunque individuo nel 2015. Il fil rouge che collega tutti gli episodi di questo romanzo, però, è evidente: la sfrenata ossessione egocentrica che domina l’esistenza degli esseri umani, così concentrati su loro stessi da non riuscire a pensare ad altro. Giulio Maria, “rompiballe stabile” (a detta della sua convivente Agnese) con una velata personalità outcast di byroniana memoria, è insofferente nei confronti della degenerazione in atto dei costumi, non sopporta né capisce la spettacolarizzazione della vita, resa forzatamente importante agli occhi di un pubblico virtuale. Michele Serra descrive una carrellata di personaggi, situazioni e non-luoghi dell’odierna società, in un viaggio senza partenza né arrivo: le storture dell’era digitale sono evidenti, i neologismi sono inseriti in questo mondo così immaginario quanto paradossalmente stereotipato e standardizzato. Gli smartphone sono egòfoni, chi li utilizza compulsivamente e narcisisticamente viene chiamato digitambulo e, se per caso va a sbattere contro un palo o un ciclista mentre è assorbito in questa ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 13 attività, gli viene diagnosticata la Sindrome da Sguardo Basso. Non sarà strano, quindi, imbattersi in episodi amaramente comici, come la morte di un cinghiale descritta come una notizia da condividere freneticamente, o come la descrizione di Amos Medardi, “il puntero con riserbo”, il calciatore che esulta con compostezza, che risulta agli occhi di tutti un alieno, un superbo o uno snob. Perché il messaggio che Michele Serra ci dà è proprio questo, circolare e onnipresente: se non acconsentiamo a incasellarci in questa nuova società digitale, se non facciamo nostri i valori che la contraddistinguono, rischiamo di essere tagliati fuori, guardati con sospetto, tacciati di superbia poiché anticonformisti. In un mondo dove tutti cercano di essere qualcuno, ognuno potrebbe essere nessuno, restando pur sempre se stesso. Ma solo Giulio Maria lo fa, con sorprendente naturalezza. (da ibs.it) Giulio Maria ha un lavoro. Analizza dal punto di vista antropologico i modi in cui i goleador festeggiano quando vanno a segno. (Quest’ultima è l’unica idea del racconto che rappresenta una possibile parvenza di vita, sia pur minimale, all’interno dello stesso). Libro noioso e depresso. Sarebbe stato giusto chiamarlo Triste, solitario y banal. Due parole, infine, sul titolo. Ognuno potrebbe sta per «Ognuno potrebbe fare molto meglio». E qui non mi dissocio. Anzi rilancio. Ognuno potrebbe fare molto meglio i libri, per dire. (Antonio d’Orrico, da corriere.it/lalettura – 1 novembre 2015) Serra raccoglie, tramite il suo narratore-protagonista, una divertente collezione di reperti del contemporaneo: esultanze calcistiche, telefonini, degrado ecologico e sociale, internet, il concetto di "non luogo" come tentativo di colto riscatto della più mesta categoria dei "posti di merda", l'arrivo degli investitori cinesi. Ma poi tratta questi segni come farebbe non un semiologo ma un aruspice. Il monologare e commentare continuo della sua voce narrante interroga i presagi di un'imminenza, una qualsiasi: è il cinghiale, ora morto, che ha causato un incidente stradale e che riappare in sogno, è un calciatore che rifiuta di esultare, è una circostanza che obbliga a scuotersi dall'inerzia e a scoprirsi manualmente efficienti. (Stefano Bartezzaghi, da repubblica.it, 7 ottobre 2015) Questo libro non mi sorprende: si legge in un fiato. Un fiato leggero e piacevole, ma che è anche un lungo sospiro, tra l'amaro e il depresso. (…) La trama è tanto sottile che pare non esserci. Più che una storia tradizionale, con un inizio e una fine, è un filo sospeso: come del resto il titolo, 'Ognuno potrebbe', in cui si leggono i puntini anche se non ci sono. Un filo che tiene insieme considerazioni, ricordi, riflessioni, dentro un vissuto raccontato in tempo reale dal protagonista, Giulio, che a quasi quarant'anni si trova ancora precario a fare strane ricerche, qualificate come antropologiche, sull'esultanza dei giocatori di calcio dopo aver segnato un gol. Uno studio insensato, emblema di molti lavori tra lo strambo e l'inutile oggi diventati di moda e quindi utilissimi, perfettamente in linea con i tempi dell'iperottimismo imperante e (auto)imposto come dovere. (MasFerrario, da amzon.com, voto 5/5; media su 16 voti: 3,1/5) Consigliato: ai membri della generazione-selfie (dall'io sempre acceso ma pure smarrito), ai followers dei condizionali usati ma non realizzati. (Angelo, da ibs.it, voto 4/5; media su 4 voti: 3,75/5) Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica”, “L’Espresso”, “Vanity Fair”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002) e Gli sdraiati (2013). ► Saggi e manuali Jader Tolja e Divna Slavec: La malattia sana TEA, 2015 | Psicologia – Processi mentali / Intelligenza | 153.6 TOL Sottotitolo: perché le malattie vengono ed eventualmente se ne vanno. Quando ci si trova di fronte alla malattia si perde facilmente lucidità, per tutte le emozioni, paure e domande che a questo punto si aprono. La mente infatti si considera il referente principale di valutazione per tutto ciò che ci accade a livello fisico, anche se in realtà, dei 4 miliardi di byte di informazioni che il nostro cervello elabora ogni secondo, è cosciente di soli 2 mila. L'inevitabile conseguenza di ciò è che ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 14 finisca per definire come "errato", e quindi "malattia", tutto quello che non è in grado di capire. È solo quando guardiamo alla malattia dal punto di vista del corpo che tutto quanto succede a livello fisico può invece ritrovare una sua collocazione logica e naturale. Autori Vari: 160 alimenti che fanno bene Red, 2015 | Salute e sicurezza personale / Dietetica | 613.2 CEN Questo volume, in cui l'approccio al valore terapeutico dei cibi è fondato prevalentemente su una prospettiva di tipo biochimico e farmacologico, si riallaccia idealmente a una visione tradizionale della concezione dell'alimentazione e fornisce anche una raccolta documentata di informazioni rintracciate in erbari tradizionali e in ricettari popolari, filtrando il tutto attraverso una sana razionalità cartesiana che cerca di fornire una spiegazione farmacologica o biochimica dell'uso tradizionale di un alimento. Walter Bianchi: Medicine senza rischi Vallardi, 2015 | Medicina / Farmacologia | 615 BIA I medicinali sono una delle conquiste più preziose del progresso, ma troppo spesso vengono assunti senza la giusta informazione, con conseguenze dannose, anche molto gravi, sulla salute. Infatti, le informazioni sui medicinali di cui solitamente dispone il comune cittadino sono soprattutto quelle diffuse dall'industria farmaceutica, i cui interessi, purtroppo, sono spesso in contrasto con quelli dei pazienti. II dottor Walter Bianchi spiega invece a tutti i consumatori - occasionali o abituali - come fare un uso corretto dei farmaci per poter godere dei loro benefici, evitando, o almeno minimizzando, le possibili reazioni avverse. Perché, anche delle medicine più comuni e familiari, ci sono troppi aspetti pericolosi che noi ignoriamo. Mauro Cervia e Fabio Borganti: Il veterinario in tasca Salani, 2015 | Allevamento di animali / Medicina veterinaria | 636.089 CER Li scegliamo con cura, li amiamo, li coccoliamo, ma sappiamo capirli davvero? Il volume contiene consigli pratici, utili per entrare nella psiche dei nostri animali da compagnia e per sapere che cosa fare ogni volta che si presenta un piccolo problema di salute. Un aiuto a coloro che desiderano un animale e a chi lo ha già e lo deve gestire, per capire le loro esigenze e a evitare quegli errori che, spesso, i proprietari commettono per eccesso di amore. Dicono gli autori: “Facciamo i veterinari da una vita, da sempre abbiamo animali. Non siamo così presuntuosi da dire di capirli sempre, ma possiamo affermare di conoscerli a fondo e di saper interpretare il loro linguaggio. Chi non riusciremo mai a comprendere fino in fondo è quel bipede che si trova all'estremità opposta del guinzaglio: il "padrone". In verità neanche Sigmund Freud ci riuscirebbe. Mentre il cane agisce d'istinto ed è prevedibile, lui, il padrone, può essere anche una persona intelligente e razionale, ma... quando si tratta del suo cane, perde completamente la capacità di ragionare e commette errori terribili. Quindi abbiamo deciso di aiutarlo a non farli." E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE Marco Malvaldi: Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte Rizzoli, 2015 | Sport e giochi all’aperto | 796 MAL Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo, il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio in bilico tra umorismo e suspense, Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. Dalla rivoluzione di Dick Fosbury alla “maledetta” di Andrea Pirlo passando per la teoria delle reti, il racconto di due mondi solo in apparenza lontani: la scienza e lo sport. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 15 ►Letteratura straniera Wilbur Smith con Giles Kristian: Il leone d'oro Longanesi, 2015 | Narrativa inglese | 823.9 SMI Africa orientale, seconda metà del diciassettesimo secolo. Il naufrago che viene ritrovato sulla costa, a bordo del relitto di una nave, dovrebbe essere morto. Quel che resta di lui appare troppo mal ridotto perché il suo cuore batta ancora. E invece quell’uomo si risveglia, con un urlo agghiacciante. È il soffio della rabbia a tenerlo in vita, nonostante le orribili ferite e le mutilazioni. È il desiderio di vendetta a bruciargli dentro come il vento del deserto, e a spingerlo verso il suo destino. Perché lui è il temuto Avvoltoio, e ha un solo obiettivo: uccidere Hal Courteney e tutti quelli che ama. Hal Courteney incarna la quintessenza di una vita vissuta pericolosamente: avventuriero insignito dell’ordine del Leone d’Oro, ha per moglie una nobile guerriera etiope che combatte al suo fianco, possiede un cospicuo tesoro e un ancor più cospicuo numero di nemici. Hal è convinto di aver seppellito per sempre il suo peggiore avversario, l’Avvoltoio, responsabile dell’ingiusta condanna di suo padre. Ma le loro strade sono destinate a incrociarsi ancora, in modi rocamboleschi e inaspettati, in una sequenza di inseguimenti e capovolgimenti di fronte che trovano il loro teatro ideale in una Zanzibar esotica e affascinante, coacervo di influenze occidentali, arabe e africane… E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE Lars Kepler: Il porto delle anime Longanesi, 2015 | Narrativa svedese | 839.7 KEP Jasmin è una donna, una madre, un soldato dell’esercito svedese di stanza in Kosovo. Vive per l’amore del figlio Dante, che ha avuto da un suo commilitone, un uomo poco affidabile che cerca di affogare nell’alcol e nella droga gli orrori della guerra. Jasmin in Kosovo è stata ferita gravemente, e durante il ricovero in ospedale, mentre lottava tra la vita e la morte, la sua anima si è trovata per qualche giorno in un’affollata e misteriosa città portuale dove tutti i cartelli sono scritti in cinese e dove ha visto imbarcarsi, per non tornare mai più, uno dei suoi uomini. Ma Jasmin è forte e sa come tornare dalla città misteriosa, sa che si deve stare molto attenti a non farsi rubare la targhetta d’argento che ti mettono al collo quando arrivi nella città misteriosa, perché è il lasciapassare per il ritorno. Due anni dopo la prima esperienza nella città dei morti, Jasmin ci ritorna di nuovo con il figlio: hanno avuto un incidente d’auto e solo lei riesce ad allontanarsi per tornare di nuovo nel mondo dei vivi, lontano dal porto delle anime. Dante è molto più grave, dev’essere operato, e Jasmin non può abbandonarlo nella città misteriosa... Traduzione di Alessandro Storti. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE ►Letteratura italiana Fabio Genovesi: Chi manda le onde Mondadori, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 GEN Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Vincitore quest’anno del Premio Strega Giovani e finalista al Premio Strega. EBOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE Enrico Ianniello: La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin Feltrinelli, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 IAN Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l'osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e "non crollerà mai", il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino, il padre strabico, poetico e comunista, e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 16 sbaffi gialli, e l'aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un'umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l'esistenza di Isidoro. "Tutto quello che cresce si separa": con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell'amore. Finalista quest’anno al Premio Selezione Bancarella e vincitore del Premio Campiello Opera prima. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE Alessandro Robecchi: Dove sei stanotte Sellerio, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 ROB Protagonista di questo giallo, che miscela ad arte tensione, amore e ironia, e racconta anche di una rinfrancante cospirazione della solidarietà umana, è Milano. La città di Expo 2015, che "accoglie 20 milioni di visitatori", e, contrapposta a questa metropoli, la Milano delle periferie multietniche dove la disperazione sa ancora lasciare spiragli alla speranza, cioè alla vita vera. Due città che sono due mondi, e un involontario, scanzonato protagonista che li percorre in lungo e in largo da preda e cacciatore insieme. Carlo Monterossi è il fortunato autore di una trasmissione tivù di genere piagnucoloso, "Crazy Love", un grande successo commerciale di cui non va per nulla fiero. A casa sua, nella baraonda di una festa, finisce un giovane orientale in stato confusionale. Somiglia in modo impressionante a un architetto giapponese acclamato come una star all'Expo, ma non ricorda nemmeno il proprio nome e non vuole che si chiami la polizia. Il giorno dopo, il giovane orientale sparisce e Monterossi trova il suo appartamento devastato da una perquisizione. Di colpo la sua esistenza agiata e tranquilla è sconvolta da eventi che gli paiono inspiegabili ma evidenti: qualcuno cerca qualcosa ed è abbastanza determinato da seminare cadaveri, anche il suo, per trovarla. Andrea Vitali: Le verità della suora storta Garzanti, 2015 | Narrativa italiana | 853.9 VIT Santo Sisto ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna è arrivata dopopranzo, gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE ►Ragazzi Dorothée de Monfreid: In una notte nera Babalibri, 2015 | Primi libri | R A MON È notte fonda. Pietro si aggira in un bosco. Improvvisamente, ecco arrivare un lupo che accende un fuoco. Spaventato, il bimbo si nasconde nel tronco di un albero. Ha paura. Tanta paura! Ma sta arrivando una tigre, il lupo scappa impaurito. E ora?... Aiuto! Un coccodrillo gigante mette in fuga la tigre! Ma le sorprese non finiscono qui. Con l'aiuto di un coniglio il bambino riuscirà a tornare a casa, adottando la stessa tecnica degli animali feroci: in fondo, tutti hanno paura! Età di lettura: da 3 anni. Autori Vari: Nella notte blu La coccinella, 2014 | Primi libri | R A NEL Cosa puoi fare con un ditino? Tante, tantissime cose. Puoi accendere le stelle nella notte blu, puoi far crescere un fiore, o mille, o anche più; puoi viaggiare per nave da qui fin là, puoi accendere le luci di un'intera città... Un libro magico per scoprire la forza dell'immaginazione e il potere della fantasia. È facile, basta un ditino. Età di lettura: da 3 anni. ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 17 Tomoko Ohmura: Perché tutto questo traffico? Babalibri, 2015 | Primi libri | R A OHM A tutti coloro che amano le sorprese e le emozioni! Perché non far parte di questo traffico? Alla fine della coda vi aspetta una sorpresa. Età di lettura: da 3 anni. Luis Sepúlveda: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà Guanda, 2015 | Romanzi e racconti | R I SEP È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione - quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco - è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d'affetto che il tempo non può spezzare. Traduzione di Ilide Carmignani; illustrazioni di Simona Mulazzani. E-BOOK DISPONIBILE SU MEDIALIBRARY ON LINE ► …e inoltre Autore Ekman, Paul Angela e Luciana Giussani Nizzi, Claudio Busi, Aldo Busi, Aldo Campo, Rossana Babbitt, Natalie Titolo Le bugie dei ragazzi. Frottole, imbrogli, spacconate. Perché i nostri figli ricorrono alla menzogna? / con Mary Ann Mason Ekman e Tom Ekman; presentazione di Anna Oliverio Ferraris I grandi colpi di Diabolik Casa Editrice Giunti, 1993 Segnatura 155.4 EKM A. Mondadori, 1999 741.5 GIU Tex speciale. Tex il grande! / disegni e copertina: Guido Buzzelli Casanova di se stessi Seminario sulla gioventù L'uomo che non ho sposato La fonte magica / postfazione di Antonio Faeti Gruppo editoriale L'espresso, 2011 Mondadori, 2004 A. Mondadori, 1996 Feltrinelli, 2005 Fabbri, 2005 741.5 NIZ 853.9 BUS 853.9 BUS 853.9 CAM R I BAB ►Classificazione utilizzata per la Segnatura Saggi e manuali Letterature Adulti 000 Opere generali 800 Letteratura generale 100 Filosofia- Psicologia 810 Americana 200 Religione 820 Inglese 300 Scienze sociali 830 Tedesca 400 Linguaggio 840 Francese 500 600 700 900 850 860 870 880 890 Scienze pure Scienze applicate Arte - Giochi - Sport Storia – Geografia Italiana Spagnola- Portoghese Latina Greca Altre letterature Narrativa Ragazzi R A Primi libri R B Favole e fiabe R D Gialli Altre sigle utilizzate per la segnatura FAN Fantascienza (adulti) GIA Gialli (adulti) ROS Rosa (adulti) Testi in lingua originale o con testo R E Fantascienza L/O originale a fronte Sezione locale “Genti e paesi dell’alta R F Umoristici LOC Valle Seriana” R G Storici U18 Sezione “Under 18” (adolescenti) R H Avventura Supporti multimediali R I Romanzi-racconti DVD Dischi DVD R M Fumetti BRD Blu-Ray Disc R N Poesia CDM Compact Disc Musicali CDR CD - Rom CDA CD Audio ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 18 Biblioteca Comunale di Gandellino Sistema Bibliotecario Valle Seriana – Rete Bibliotecaria Bergamasca Via Casa alta - 24020 Gandellino (Bg) | Tel. 0346.48495 (int.6) Sito internet: http://rbbg.it Catalogo on-line: http://rbbg.it Scrivi @lla biblioteca: [email protected] Servizio reference on-line: http://www.chiediloanoi.it Metti “Mi piace” alle pagine Facebook: Biblioteca Gandellino e Rete Bibliotecaria Bergamasca ___________________________________________________________________________________________________________________________ Avete amici o conoscenti ai quali potrebbe interessare la nostra newsletter? 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Anno 4 numero 12 (48) – Dicembre 2015. A cura di Piergiacomo Bonetti. Le schede di libri e film sono adattamenti da siti internet. © 2015 Biblioteca Comunale Gandellino ► BIBLIOnotizie Newsletter della Biblioteca Comunale di Gandellino | Dicembre 2015 19