34 SPORT 8 febbraio 2015 LEGA PRO PORDENONE Gianni Careri U n portiere è come un pilota di un caccia. Solo, pagato per le acrobazie, esaltato ed esaltante. Ma solo, irrimediabilmente solo di fronte all’errore, soprattutto se da un giorno all’altro è messo al comando di un jet tre volte più potente, con contraeree sempre più precise. Grazie a Rossitto, però, Gianni Careri è un po’ meno solo e si è ripreso tra i guanti il Pordenone (di scena Careri,il "pilota" di nuovo in cabina «Ora dobbiamo volare anche fuori casa» venerdì, ore 19.30, a Monza contro la Giana Erminio). E’ tornato l’uomo dello scudetto, è scomparso il portiere seduto in tribuna. Ecco un altro miracolo rossittiano. La panchina, poi la tribuna. Dev’essere stato devastante… «Il doppio salto è stato bellissimo, ma tutti hanno pagato lo scotto. L’ho pagato anch’io. Nel girone d’andata, poi, è stato dato tanto spazio ai giovani e no, non è stato facile. Ho continuato ad allenarmi con professionalità e sono rimasto a disposizione». Mai pensato di non essere da Legapro? «E’ nei momenti difficili che si vede la forza di un uomo. Ho sempre reagito dopo ogni partita negativa, per me è uno stimolo, non vedevo l’ora di giocare la successiva. Sono così, equilibrato, non penso di essere un fenomeno ma nemmeno scarsissimo. Non mi esalto per una buona partita e non mi abbatto per gli errori». Poi all’improvviso si è ritrovato protagonista. Merito di chi? «Rossitto ha dato la sterzata, ci ha presi mentalmente. Per IN CALENDARIO - Serie D, riflettori al XXV Aprile per il big match Sanvitese- Altovicentino m.a.) Il Pordenone è la prima squadra a scendere in campo in Le(m gapro, venerdì (19.30) a Gorgonzola contro la Giana Erminio. In Serie D grande sfida a Sacile alle 15. Al XXV Aprile arriverà la corazzata Altovicentino, per la sfida più bella della panorama calcistico regionale. Fontanafredda nella complessa trasferta di Belluno come per il Tamai che sfiderà il Padova all’Euganeo. Eccellenza: derby Torre-Cordenons che spicca su tutte, Sanvitese a Gradisca nella partita-salvezza contro l’Ism, Chions a Lumignacco. In Promozione il Pravisdomini riceverà il Flumignano, Bannia il Rivignano, Porcia contro il Diana. In Prima derby del Tagliamento Casarsa-Codroipo, Corva a Rauscedo e Union Pasiano a Barbeano. In Seconda derby Union Rorai-Villanova, con l’Aviano impegnato a Vivaro contro il Vibate. Chiude la Terza, con Azzanese-Arzino, Falchi-Don Bosco e Unione-Montereale. SECONDA VENETA Recuperati alcuni giocatori Giussaghese,rotta invertita ma la salvezza è lontana Q uattro gol segnati al Cesarolo e tre punti importanti in chiave classifica. La Giussaghese sembra avere iniziato con un piglio diverso il girone di ritorno del campionato di Seconda Categoria. La squadra di mister Giomo veleggia in piena zona play out, ma rispetto all’ultimo spezzone del girone di andata la formazione gialloblu è partita con tutt’altra spinta. In ballo c’è l’agognata salvezza, obiettivo che non sarà facile raggiungere. «Nel girone di ritorno - spiega il ds Federico Lenardon - abbiamo ottenuto due vittorie preziose. Ma non siamo fuori dal tunnel, la salvezza rimane un traguardo difficile». STAKANOVISTI Diversi gli elementi che hanno influito sull’inversione di rotta. «Abbiamo recuperato alcuni giocatori infortunati continua Lenardon - ma è stato senza dubbio positivo il fatto che tutti i componenti della rosa si sono allenati nella pausa natalizia. Fondamentali saranno i risultati che fanno sicuramente morale». Domenica ad attendere la Giussaghese ci sarà un test impegnativo con la trasferta a Lugugnana, quarta forza del campionato. G.S. C’ era una volta la Democrazia Corinthiana. Nel 1982 il Corinthians, in piena dittatura militare, sperimenta l’autogestione del club sotto la guida illuminata dell’asso Socrates: i giocatori decidono ogni cosa a maggioranza. Risultato: nel 1982 e nel 1983 i brasiliani vincono il campionato e risanano le casse societarie. A Cecchini di Pasiano si sta ripetendo l’esperienza con lusinghieri risultati. Il Real Eligio (nella foto) -serie A del Csi provinciale di Pordenone -, da quando è stato esonerato l’allenatore ed è entrata in vigore l’autogestione ha totalizza- noi è stato come una lampadina che si è accesa». Mesi tormentati, è cambiata anche parte dello staff, compresi i preparatori dei portieri. Ha inciso? «La chiarezza della gestione è fondamentale. Lacara e Sellan stanno facendo benissimo con me e con i giovani, il cambio è stato molto importante». La squadra però fatica ancora troppo in trasferta. Come mai? «E’ difficile rispondere, forse in casa riusciamo ad essere cattivi come vogliamo, mentre in trasferta troppe volte concediamo il fianco. Dobbiamo convincerci che serve essere sempre cattivi come al Bottecchia». Il campionato del Pordenone adesso deve puntare solo alla Pro Patria? «Di certo è l’obiettivo più vi- GIANA ERMINIO PIÙ DI MATRICOLA PORDENONE, MARACCHI SQUALIFICATO (m.a.) E non continuate a chiamarla matricola. La Giana Erminio, società di Gorgonzola, è diventata una piacevole realtà del calcio italiano. Non gioca ancora al Comunale, bensì al Brianteo di Monza, ma si è permessa il lusso di sparare il botto più ad effetto del mercato. La scorsa settimana, infatti, è sbarcato Andrea Gasbarroni. L’ex Monza (tutti se lo ricorderanno in serie A) ha sposato la causa degli uomini di Cesare Albè. Nel Pordenone, invece, mancherà Maracchi, con Bjelanovic ancora infortunato. In porta Careri, difesa con Salvatori, Ferrani e Ghinassi. A centrocampo Simoncelli, Fortunato, Andrea Migliorini, Gianluca Migliorini, Bertolucci; in attacco Franchini e Maccan. cino, non dimentichiamoci che un mese fa ci trovavamo lontani anche dal penultimo posto, mentre ora possiamo sperare. La Pro Patria è la squadra più vicina a noi, ma possiamo sperare in qualcosa di più». Serve un miracolo però… «Semplicemente serve un nostro filotto, servono punti anche con le grandi, serve in- somma il classico colpo. E’ difficile perché tutto questo potrebbe non bastare. C’è bisogno, infatti, che il nostro filotto combaci con una crisi delle altre. Ma non è impossibile.» Marco Agrusti Maniero, che beffa con la luce "salta" anche la B m.a.) A qualche minuto dalla (m chiusura delle trattative di mercato, un guasto elettrico ha sganciato il box riservato in un hotel milanese alla Virtus Lanciano dalla corrente e Luca Maniero, giovane portiere del Pordenone, ha visto sfumare il sogno di giocare in serie B. I documenti, infatti, non sono arrivati in tempo e la trattativa è saltata. ECCELLENZA-SANVITESE Biancorossi ancora sotto shock per la scomparsa di Venaruzzo A Gradisca per la salvezza spinti da Stefano La vittoria varrebbe il controsorpasso all’Ism in vista della Rabujese A nche l’anno scorso, quando il Comunale si svuotava ad ogni risultato negativo della Sanvitese, nell’ultimo anno di serie D, lui c’era. Il posto - sempre quello - in tribuna coperta, legato come pochi ai colori biancorossi. Giocherà anche per lui, la Sanvitese, nella trasferta di Gradisca (domenica alle 15), perché Stefano Venaruzzo, 51 anni, ha cessato di vivere proprio di fronte alla "sua" squadra. Domenica scorsa si trovava al Comunale per assistere alla partita contro la Virtus Corno, quando L’ Aurora San Nicolò a inizio campionato ha donato ai genitori degli allievi iscritti un opuscolo con alcune semplici regole da rispettare. «Nulla di restrittivo spiega Boris Donato, responsabile del settore giovanile societario - ma un decalogo per spunti di riflessione sui modi che i genitori dovrebbero avere al campo: non insultare gli arbitri, rispettare le scelte del mister e così via». L’Aurora è entrata nell’orbita della Rete Portogruaro assieme anche Virtus Summaga. «E’ un modo per far crescere i nostri giovani - dice Donato -, collaborare con le altre realità del territorio è fondamentale per migliorare». Oggi l’Aurora ha una formazione di Piccoli Amici, una di Pulcini e all’improvviso si è accasciato nei pressi del chiosco gestito dalla società. Non c’è stato nulla da fare, non ha più ripreso conoscenza. Ed è grande, il cordoglio in casa Sanvitese. Allo stadio tutti lo conoscevano: di recente era rimasto discoccupato, dopo una vita passata da operaio all’Ideal Standard di Orcenico, ma il calcio non l’aveva abbandonato, la Sanvitese non l’aveva abbandonata. Venaruzzo viveva a Gleris, dov’era molto conosciuto. «Era un tifoso storico - è il ricordo della società - e per noi è stato uno shock. Sanvitese, sconfitta Tutti sapevano chi dalla Virtus Corno. era, veniva sempre E ora gli uomini di allo stadio». Sarà Tomei si ritrovano con il pensiero ridi nuovo invischiavolto al suo tifoso ti nella lotta che non c’è più, playout: in questo che la Sanvitese si momento sarebbe presenterà sul prologo di stagione, campo dell’Ism con i consueti riGradisca, in quella schi che hanno che può diventare Stefano Venaruzzo caratterizzato le la gara fondamenultime quattro tale nella corsa alla salvezza. stagioni. Vincere a Gradisca, Grazie alla vittoria ottenuta invece, vorrebbe dire ri-scasul campo del Vesna, infatti, i valcare i rivali, in vista dell’algradiscani hanno superato tra sfida fondamentale contro nell’ultimo turno proprio la lo Zaule Rabujese. (m.a.) PORTOGRUARO Boris Donato: «Sono spunti di riflessione» Dall’Aurora San Nicolò il decalogo per i genitori su regole e buon senso una di Esordienti a 9. «Lavoriamo sull’educazione sportiva con i nostri piccoli calciatori - conclude Donato -, in futuro ci potrà essere spazio per il ritorno della prima squadra ma per il momento siamo contenti di vedere i ragazzi crescere nello sport e nelle regole comuni». Dalla prossima stagione la società dovrebbe passare anche nel nuovo campo sportivo lasciando quello provvisorio della Parrocchia di San Nicolò. Giulio Serra I Piccoli Amici dell’Aurora San Nicolò con Donato al centro CSI-SERIE A Ripetuta l’esperienza dei brasiliani guidati da Socrates Real Eligio sulle orme del Corinthians L’autogestione ha fruttato sette vittorie e un pareggio to sette vittorie e un pareggio. Attualmente il Real Eligio, neopromossa nella massima categoria, occupa il secondo posto della classifica. Ma c’è dell’altro. La vocazione sociale ha portato i giocatori del Real Eligio a interagire con la comunità e nella comunità. Ai festeggiamenti paesani, organizzati dalla Polisportiva Cecchinese, i giocatori del Real Eligio fanno da mangiare, puliscono i tavoli, sistemano le sedie. «Diciamo che il gruppo è formato da ragazzi di buona volontà - riconosce il presidente Fabio Garbin -. La squadra è giovane e coesa, i ragazzi sono amici al campo e fuori, sostituendo con la laboriosità la ricerca di lucro». E i risultati piovono...: «Vincere lo scudetto è troppo difficile perché la capolista Villotta è più forte - ammette Garbin -. La squadra, però, gira e non vuole rinunciare a crederci». Lunedì 9 febbraio, alle 20.30, allo stadio comunale di Pasiano, c’è il sentito derby Real Eligio-Visinale. Giacinto Bevilacqua