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SPORT
8 febbraio 2015
LEGA PRO
PORDENONE
Gianni Careri
U
n portiere è come un
pilota di un caccia.
Solo, pagato per le
acrobazie, esaltato ed esaltante. Ma solo, irrimediabilmente solo di fronte all’errore, soprattutto se da un giorno
all’altro è messo al comando
di un jet tre volte più potente,
con contraeree sempre più
precise. Grazie a Rossitto,
però, Gianni Careri è un po’
meno solo e si è ripreso tra i
guanti il Pordenone (di scena
Careri,il "pilota" di nuovo in cabina
«Ora dobbiamo volare anche fuori casa»
venerdì, ore 19.30, a
Monza contro la Giana
Erminio). E’ tornato
l’uomo dello scudetto,
è scomparso il portiere
seduto in tribuna. Ecco
un altro miracolo rossittiano.
La panchina, poi la tribuna. Dev’essere stato
devastante…
«Il doppio salto è stato
bellissimo, ma tutti
hanno pagato lo scotto.
L’ho pagato anch’io. Nel
girone d’andata, poi, è
stato dato tanto spazio
ai giovani e no, non è
stato facile. Ho continuato ad allenarmi con
professionalità e sono
rimasto a disposizione».
Mai pensato di non essere da Legapro?
«E’ nei momenti difficili che si vede la forza
di un uomo. Ho sempre
reagito dopo ogni partita negativa, per me è uno stimolo,
non vedevo l’ora di giocare la
successiva. Sono così, equilibrato, non penso di essere un
fenomeno ma nemmeno scarsissimo. Non mi esalto per una
buona partita e non mi abbatto per gli errori».
Poi all’improvviso si è ritrovato protagonista. Merito di chi?
«Rossitto ha dato la sterzata,
ci ha presi mentalmente. Per
IN CALENDARIO - Serie D, riflettori al XXV Aprile
per il big match Sanvitese- Altovicentino
m.a.) Il Pordenone è la prima squadra a scendere in campo in Le(m
gapro, venerdì (19.30) a Gorgonzola contro la Giana Erminio. In
Serie D grande sfida a Sacile alle 15. Al XXV Aprile arriverà la corazzata Altovicentino, per la sfida più bella della panorama calcistico regionale. Fontanafredda nella complessa trasferta di Belluno come per il Tamai che sfiderà il Padova all’Euganeo. Eccellenza: derby Torre-Cordenons che spicca su tutte, Sanvitese a
Gradisca nella partita-salvezza contro l’Ism, Chions a Lumignacco. In Promozione il Pravisdomini riceverà il Flumignano, Bannia
il Rivignano, Porcia contro il Diana. In Prima derby del Tagliamento Casarsa-Codroipo, Corva a Rauscedo e Union Pasiano a
Barbeano. In Seconda derby Union Rorai-Villanova, con l’Aviano
impegnato a Vivaro contro il Vibate. Chiude la Terza, con Azzanese-Arzino, Falchi-Don Bosco e Unione-Montereale.
SECONDA VENETA Recuperati alcuni giocatori
Giussaghese,rotta invertita
ma la salvezza è lontana
Q
uattro gol segnati al
Cesarolo e tre punti
importanti in chiave
classifica. La Giussaghese
sembra avere iniziato con un
piglio diverso il girone di ritorno del campionato di Seconda Categoria. La squadra di
mister Giomo veleggia in piena zona play out, ma rispetto
all’ultimo spezzone del girone
di andata la formazione gialloblu è partita con tutt’altra
spinta. In ballo c’è l’agognata
salvezza, obiettivo che non
sarà facile raggiungere. «Nel
girone di ritorno - spiega il ds
Federico Lenardon - abbiamo
ottenuto due vittorie preziose.
Ma non siamo fuori dal tunnel, la salvezza rimane un traguardo difficile».
STAKANOVISTI
Diversi gli elementi che hanno influito sull’inversione di
rotta. «Abbiamo recuperato
alcuni giocatori infortunati continua Lenardon - ma è stato senza dubbio positivo il fatto che tutti i componenti della rosa si sono allenati nella
pausa natalizia. Fondamentali saranno i risultati che fanno
sicuramente morale». Domenica ad attendere la Giussaghese ci sarà un test impegnativo con la trasferta a Lugugnana, quarta forza del campionato.
G.S.
C’
era una volta la Democrazia Corinthiana. Nel 1982 il Corinthians, in piena dittatura
militare, sperimenta l’autogestione del club sotto la guida
illuminata dell’asso Socrates:
i giocatori decidono ogni cosa
a maggioranza. Risultato:
nel 1982 e nel 1983 i brasiliani vincono il campionato
e risanano le casse societarie. A Cecchini di Pasiano si
sta ripetendo l’esperienza
con lusinghieri risultati. Il
Real Eligio (nella foto) -serie A del Csi provinciale di
Pordenone -, da quando è
stato esonerato l’allenatore
ed è entrata in vigore
l’autogestione ha totalizza-
noi è stato come una lampadina che si è accesa».
Mesi tormentati, è cambiata anche parte dello staff,
compresi i preparatori dei
portieri. Ha inciso?
«La chiarezza della gestione
è fondamentale. Lacara e Sellan stanno facendo benissimo
con me e con i giovani, il cambio è stato molto importante».
La squadra però fatica ancora troppo in trasferta.
Come mai?
«E’ difficile rispondere, forse
in casa riusciamo ad essere
cattivi come vogliamo, mentre
in trasferta troppe volte concediamo il fianco. Dobbiamo
convincerci che serve essere
sempre cattivi come al Bottecchia».
Il campionato del Pordenone adesso deve puntare solo alla Pro Patria?
«Di certo è l’obiettivo più vi-
GIANA ERMINIO PIÙ DI MATRICOLA
PORDENONE, MARACCHI SQUALIFICATO
(m.a.) E non continuate a chiamarla matricola. La Giana
Erminio, società di Gorgonzola, è diventata una piacevole realtà del calcio italiano. Non gioca ancora al Comunale, bensì al Brianteo di Monza, ma si è permessa il
lusso di sparare il botto più ad effetto del mercato. La
scorsa settimana, infatti, è sbarcato Andrea Gasbarroni.
L’ex Monza (tutti se lo ricorderanno in serie A) ha sposato la causa degli uomini di Cesare Albè.
Nel Pordenone, invece, mancherà Maracchi, con Bjelanovic ancora infortunato. In porta Careri, difesa con Salvatori, Ferrani e Ghinassi. A centrocampo Simoncelli,
Fortunato, Andrea Migliorini, Gianluca Migliorini, Bertolucci; in attacco Franchini e Maccan.
cino, non dimentichiamoci
che un mese fa ci trovavamo
lontani anche dal penultimo
posto, mentre ora possiamo
sperare. La Pro Patria è la
squadra più vicina a noi, ma
possiamo sperare in qualcosa
di più».
Serve un miracolo però…
«Semplicemente serve un
nostro filotto, servono punti
anche con le grandi, serve in-
somma il classico colpo. E’ difficile perché tutto questo potrebbe non bastare. C’è bisogno, infatti, che il nostro filotto combaci con una crisi delle
altre. Ma non è impossibile.»
Marco Agrusti
Maniero, che beffa
con la luce "salta"
anche la B
m.a.) A qualche minuto dalla
(m
chiusura delle trattative di
mercato, un guasto elettrico
ha sganciato il box riservato
in un hotel milanese alla Virtus Lanciano dalla corrente e
Luca Maniero, giovane portiere del Pordenone, ha visto
sfumare il sogno di giocare in
serie B. I documenti, infatti,
non sono arrivati in tempo e
la trattativa è saltata.
ECCELLENZA-SANVITESE Biancorossi ancora sotto shock per la scomparsa di Venaruzzo
A Gradisca per la salvezza spinti da Stefano
La vittoria varrebbe il controsorpasso all’Ism in vista della Rabujese
A
nche l’anno scorso,
quando il Comunale si
svuotava ad ogni risultato negativo della Sanvitese,
nell’ultimo anno di serie D,
lui c’era. Il posto - sempre
quello - in tribuna coperta, legato come pochi ai colori
biancorossi. Giocherà anche
per lui, la Sanvitese, nella trasferta di Gradisca (domenica
alle 15), perché Stefano Venaruzzo, 51 anni, ha cessato di
vivere proprio di fronte alla
"sua" squadra. Domenica
scorsa si trovava al Comunale
per assistere alla partita contro la Virtus Corno, quando
L’
Aurora San Nicolò a
inizio campionato ha
donato ai genitori degli allievi iscritti un opuscolo
con alcune semplici regole da
rispettare. «Nulla di restrittivo spiega Boris Donato, responsabile del settore giovanile societario - ma un decalogo per
spunti di riflessione sui modi
che i genitori dovrebbero avere
al campo: non insultare gli arbitri, rispettare le scelte del mister e così via». L’Aurora è entrata nell’orbita della Rete Portogruaro assieme anche Virtus
Summaga. «E’ un modo per far
crescere i nostri giovani - dice
Donato -, collaborare con le altre realità del territorio è fondamentale per migliorare». Oggi
l’Aurora ha una formazione di
Piccoli Amici, una di Pulcini e
all’improvviso si è accasciato
nei pressi del chiosco gestito
dalla società. Non c’è stato
nulla da fare, non ha più ripreso conoscenza. Ed è grande, il cordoglio in casa Sanvitese. Allo stadio tutti lo conoscevano: di recente era rimasto discoccupato, dopo una
vita passata da operaio
all’Ideal Standard di Orcenico, ma il calcio non l’aveva
abbandonato, la Sanvitese
non l’aveva abbandonata. Venaruzzo viveva a Gleris,
dov’era molto conosciuto.
«Era un tifoso storico - è il ricordo della società - e per noi
è stato uno shock.
Sanvitese, sconfitta
Tutti sapevano chi
dalla Virtus Corno.
era, veniva sempre
E ora gli uomini di
allo stadio». Sarà
Tomei si ritrovano
con il pensiero ridi nuovo invischiavolto al suo tifoso
ti
nella
lotta
che non c’è più,
playout: in questo
che la Sanvitese si
momento sarebbe
presenterà
sul
prologo di stagione,
campo dell’Ism
con i consueti riGradisca, in quella
schi che hanno
che può diventare Stefano Venaruzzo
caratterizzato le
la gara fondamenultime
quattro
tale nella corsa alla salvezza. stagioni. Vincere a Gradisca,
Grazie alla vittoria ottenuta invece, vorrebbe dire ri-scasul campo del Vesna, infatti, i valcare i rivali, in vista dell’algradiscani hanno superato tra sfida fondamentale contro
nell’ultimo turno proprio la lo Zaule Rabujese. (m.a.)
PORTOGRUARO Boris Donato: «Sono spunti di riflessione»
Dall’Aurora San Nicolò il decalogo
per i genitori su regole e buon senso
una di Esordienti a 9. «Lavoriamo sull’educazione sportiva con i nostri piccoli calciatori - conclude Donato -, in futuro ci potrà essere spazio per il
ritorno della prima squadra
ma per il momento siamo contenti di vedere i ragazzi crescere nello sport e nelle regole comuni». Dalla prossima stagione la società dovrebbe passare
anche nel nuovo campo sportivo lasciando quello provvisorio
della Parrocchia di San Nicolò.
Giulio Serra I Piccoli Amici dell’Aurora San Nicolò con Donato al centro
CSI-SERIE A Ripetuta l’esperienza dei brasiliani guidati da Socrates
Real Eligio sulle orme del Corinthians
L’autogestione ha fruttato sette vittorie e un pareggio
to sette vittorie e un pareggio. Attualmente il Real Eligio, neopromossa nella
massima categoria, occupa
il secondo posto della classifica. Ma c’è dell’altro. La
vocazione sociale ha portato i giocatori del Real Eligio
a interagire con la comunità e nella comunità. Ai festeggiamenti paesani, organizzati dalla Polisportiva
Cecchinese, i giocatori del
Real Eligio fanno da mangiare, puliscono i tavoli, sistemano le sedie. «Diciamo che il
gruppo è formato da ragazzi
di buona volontà - riconosce
il presidente Fabio Garbin -.
La squadra è giovane e coesa,
i ragazzi sono amici al campo
e fuori, sostituendo con la laboriosità la ricerca di lucro».
E i risultati piovono...: «Vincere lo scudetto è troppo difficile perché la capolista Villotta
è più forte - ammette Garbin
-. La squadra, però, gira e non
vuole rinunciare a crederci».
Lunedì 9 febbraio, alle 20.30,
allo stadio comunale di Pasiano, c’è il sentito derby Real
Eligio-Visinale.
Giacinto Bevilacqua
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