38 SPORT 1 novembre 2015 DOPPIO EX Il dirigente conosce bene i veneti dove ha giocato. E ai tifosi dice: tranquilli, siamo in linea con le aspettative Mateos indica la strada per fermare il Bassano «Non bisogna farli giocare,possono essere devastanti» A i tifosi dico: «Restino lucidi, perché siamo assolutamente in linea con le nostre aspettative». Che tradotto sta per un monito, rivolto al popolo neroverde. Non si facciano condizionare, i tifosi del Bottecchia, da una sconfitta come quella di Lumezzane, né si esaltino oltre misura per quanto prodotto in campo dalla squadra. Le parole da pompiere sono quelle di Marcelo Mateos, solo l’altro ieri giocatore-simbolo della cavalcata verso la Legapro e oggi dirigente del Pordenone. E chi meglio di lui, che ha vinto due scudetti dilettanti (uno a Bassano e l’altro al Pordenone), può presentare la sfida che vedrà una contro l’altra le due metà del suo cuore? Prima, però, Mateos entra nel momento del Pordenone, scosso da una sconfitta immeritata e proiettato verso un ciclo terribile. Mateos, cos’è successo a Marcelo Mateos, dirigente neroverde, ha vinto due scudetti dilettanti: uno a Bassano e l’altro al Pordenone Lumezzane? «C’è stata probabilmente troppa distrazione, dopo quei 15’ del secondo tempo in cui avevamo fatto quello che volevamo. All’inizio della partita invece abbiamo fatto fatica, ma non sottovalutiamo il Lumezzane». Qualcuno, però, dice che al Pordenone manchi una punta vera… «Invece rispondo che De Cenco e Strizzolo sono esattamente quello che serve alla nostra squadra. Non avete idea di quanti chilometri stia macinando Caio. Noi dal nostro attacco vogliamo proprio questo. Le punte che chiedono i critici non saprebbero fare il lavoro che stanno mettendo in campo De Cenco e Strizzolo». Il pubblico si attende sempre di più da questa squadra… C he Sanvitese "caliente"! Parola di Saverio Cucciardi, l’anima partenopea della Sanvitese che vola in Eccellenza. C’è tutto il suo cuore, infatti, nella vittoria ottenuta contro la Manzanese. C’è tutta la sua esperienza - perché oggi si può finalmente dire così - in questa squadra che lui stesso ha visto cambiare, dalla retrocessione dalla serie D fino alla rete che ha portato i tre punti domenica scorsa. «Sono contentissimo - dice il laterale napoletano - ma soprattutto mi fa piacere aver trovato il zione di causa, sì, eccome. La maggior parte del gruppo è cresciuta con me ed è fatta di uomini feri, prima ancora che di bravi calciatori. Sono un collettivo vero, e possono competere per i primi posti». Come si batte il Bassano? «Il Pordenone non deve farli giocare, perché quando prendono palla possono diventare devastanti. Dovremo essere bravi a rompere il loro gioco per imporre il nostro. Hanno cambiato qualcosa, quest’anno, perdendo un po’ di qualità, ma sono ancora una squadra temibilissima». Marco Agrusti Cucciardi, l’anima partenopea alza l’asticella «Non dobbiamo volare alto ma possiamo pensare oltre la salvezza» Saverio Cucciardi Pordenone che torna in casa, alle 20.30 di sabato contro il Bassano. La domenica, allora, si concentra sulla serie D. La Sacilese ospita l’Este, mentre il Fontanafredda si gioca uno dei derby regionali contro il Monfalcone. Tamai contro la Luparense. In Eccellenza spazio a Sanvitese-Tricesimo, con il Chions che va a Torviscosa e il Cordenons contro la Virtus Corno. Grande sfida in Promozione, con il Casarsa che ospiterà l’Union Pasiano. Pravisdomini in casa contro la Pro Fagagna.Sfida tra deluse, invece, in Prima Categoria. Il Gravis, infatti, attende il Vallenoncello. Vivai Rauscedo va invece a Rorai, contro l’Union. La Seconda Categoria offre invece lo scontro tra Montereale e Tilaventina, con la Virtus Roveredo che ospiterà il Don Bosco. m.a.) (m I «E per questo voglio "calmarlo". Mi ricordo di Bassano, l’anno in cui venimmo ripescati in Prima Divisione. Facemmo un girone d’andata da quarto posto, per poi chiudere a metà classifica. Fu vista come una sconfitta, una delusione. Bisogna trovare la misura. I tifosi del Pordenone non si facciano trasportare troppo in alto dall’entusiasmo, restino lucidi perché stiamo facendo bene». Il Bassano, appunto. La squadra del presidente Rosso ha cambiato tanto. E’ rimasta competitiva? «Ve lo posso dire con cogni- ECCELLENZA-SANVITESE Decisivo il suo gol con la Manzanese. Ora sotto con il Tricesimo In D derby Fontanafredda-Monfalcone Prima, sfida tra deluse: Gravis-Vallenoncello l campo vecchio è diventato verde. Ad annunciare il termine dei lavori, iniziati circa un mese fa e sostenuti dalla società e dal Comune di Casarsa, è il direttore sportivo gialloverde, Alessan- Tedino conferma il 4-3-1-2 di Lumezzane m.a.) Pordenone nella notte di Hal(m loween. Al Bottecchia, sabato alle 20.30, arriva il Bassano, una delle potenze del campionato. Bruno Tedino conferma l’undici che ha perso a Lumezzane, con Tomei in porta, Cosner, Marchi, Stefani (nella foto) e De Agostini in difesa, Pasa, Mandorlini e Pederzoli in mezzo, Cattaneo dietro le punte che saranno De Cenco e Finocchio. dro Zavagno. Si chiude un’era, quella della ghiaia durante gli allenamenti della prima squadra, ma soprattutto va in archivio un mese in cui il Casarsa ha girovagato di campo in campo per preparare le gol da tre punti. Vincere ancora è stato fondamentale, e adesso possiamo finalmente dire di aver trovato la quadratura». La chiave, Cucciardi, la vede nella preparazione estiva, andata via liscia come mai era successo prima: «Adesso finalmente si vedono i frutti del nostro primo obiettivo, ma possiamo divertirci». E con la Sanvitese è tornato anche il vero Cucciardi: «Il primo gol è stato importante - ammette il laterale biancorosso - ma forse lo sono ancora di più i tre assist che sono riuscito a confezionare dall’inizio della stagione». AVVERSARI E domenica arriva il Tricesimo: «Attenzione ammonisce Cucciardi - perché non dobbiamo sottovalutare più nessuno. Sarà una bellissima lotta, non dobbiamo ripetere gli errori del passato. Ho passato brutti momenti qui, ma adesso si svolta». (m.a.) PROMOZIONE Si chiude l’era della ghiaia. Domenica arriva l’Union Pasiano Il campo vecchio diventa ... nuovo Il d.s. Zavagno: «Ora avremo una struttura all’altezza» partite. «Il nuovo campo - spiega Zavagno - ci aiuterà tantissimo. Non è stato facile attendere la fine dei lavori, ma adesso ci possiamo godere una struttura all’altezza». STERZATA E all’altezza dovrà anche essere la reazione dei ragazzi di Ivan Comisso, chiamati a riscattare la sconfitta contro la Fulgor, la prima in campionato. E al "Comunale" arriverà l’Union Pasiano: «Vogliamo una rea- zione da grande squadra sprona Zavagno -, ma sono sicuro che arriverà. Anche con- tro la Fulgor abbiamo giocato il nostro calcio. Forse - ammette il ds - siamo stati poco Storico: il manto del campo vecchio di Casarsa. Ora è verde lucidi sottoporta e abbiamo pagato a caro prezzo le due espulsioni». Contro l’Union Pasiano mancheranno Dal Cin e Rossi, per una squadra che si presenterà rimaneggiata. DAL VIVAIO Ma ad un mese dal mercato il ds esclude una nuova campagna acquisti. «La squadra - dice - va bene così, ma posso annunciare che andremmo ad integrare altri due giovani dal nostro vivaio». (m.a.) PROMOZIONE VENETA Gabrielli: «Questo tecnico lavora bene con i giovani e in corsa» PRIMA CATEGORIA: MOMENTO D’ORO PER LE NOSTRE 4 DEL VENETO ORIENTALE In Prima Categoria chi sta meglio sono le squadre del Livenza e del mare. Dopo otto giornate, La Salute viaggia a 18 punti, uno in meno della Gorghense: 6 vittorie e 2 pareggi in saccoccia. Appena dietro il Caorle di Guido Braida, incappato nel secondo pareggio stagione con il Team Biancorossi, facendosi così avvicinare a un solo punto da un’altra "terribile" del Veneto Orientale, la concordiese Julia Sagittaria. A chiudere i playoff c’è il Lugugnana con 14 punti e due sconfitte incassate, tra cui domenica con la capolista Gorghense. Dietro le veneziane e trevigiane: momento d’oro per il Veneto Orientale. PROSSIMO TURNO Domenica 1/11: Caorle-Gorghense, Lugugnana-Julia Sagittaria, Paese-La Salute. (gg.s.) nostro lavoro. In estate ci siamo massacrati e adesso stiamo raccogliendo tutto». E’ un Saverio finalmente maturo, che pensa a sé e al futuro della Sanvitese. «Non dobbiamo ancora volare alto - spiega Cucciardi - ma possiamo iniziare a pensare a qualcos’altro. La salvezza è sempre il Il Porto al bivio per sterzare:via Rauso,c’è Gallina I l Portogruaro Calcio cambia faccia e domenica 1° novembre si presenta al "Mecchia" contro l’Union Quinto con un nuovo allenatore in panchina: Alessandro Gallina (nella foto). «Rauso (il tecnico esonerato, ndr) ha lavorato benissimo con noi spiega il direttore sportivo Roberto Gabrielli -, ma purtroppo il pareggio di domenica scorsa non è bastato per dare la scossa alla squadra dopo la serie di sconfitte precedenti. Rauso "paga" i troppi infortuni nei ruoli chiave (Leorato, Gurizzan, Moretti, ndr) e una difficile amalgama». Risultato: granata terzultimi a soli 7 punti e il morale a terra. «Nel precampionato e nelle prime gare avevamo fatto benissimo - analizza Gabrielli -, poi il blackout. Il calcio non è una scienza esatta pertanto, nonostante il grande lavoro di Rauso, al momento non stiamo raccogliendo i frutti sperati». IL BIVIO Domenica arriva l’Union, tra 15 giorni trasferta a San Gaetano: due sfide da non sbagliare. «Si volta pagina conferma il diesse -, la qualità della squadra è alta e abbiamo scelto un allenatore che sa lavorare con i giovani e con una squadra presa in corsa». Giulio Serra