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SPORT
1 novembre 2015
DOPPIO EX Il dirigente conosce bene i veneti dove ha giocato. E ai tifosi dice: tranquilli, siamo in linea con le aspettative
Mateos indica la strada per fermare il Bassano
«Non bisogna farli giocare,possono essere devastanti»
A
i tifosi dico: «Restino lucidi, perché siamo assolutamente in linea
con le nostre aspettative».
Che tradotto sta per un monito, rivolto al popolo neroverde. Non si facciano condizionare, i tifosi del Bottecchia, da
una sconfitta come quella di
Lumezzane, né si esaltino oltre misura per quanto prodotto in campo dalla squadra.
Le parole da pompiere sono
quelle di Marcelo Mateos, solo l’altro ieri giocatore-simbolo della cavalcata verso la Legapro e oggi dirigente del
Pordenone. E chi meglio di
lui, che ha vinto due scudetti
dilettanti (uno a Bassano e
l’altro al Pordenone), può
presentare la sfida che vedrà
una contro l’altra le due metà
del suo cuore? Prima, però,
Mateos entra nel momento
del Pordenone, scosso da una
sconfitta immeritata e proiettato verso un ciclo terribile.
Mateos, cos’è successo a
Marcelo Mateos, dirigente
neroverde, ha vinto
due scudetti dilettanti:
uno a Bassano
e l’altro al Pordenone
Lumezzane?
«C’è stata probabilmente
troppa distrazione, dopo quei
15’ del secondo tempo in cui
avevamo fatto quello che volevamo. All’inizio della partita invece abbiamo fatto fatica, ma non sottovalutiamo il
Lumezzane».
Qualcuno, però, dice che al
Pordenone manchi una
punta vera…
«Invece rispondo che De
Cenco e Strizzolo sono esattamente quello che serve alla
nostra squadra. Non avete
idea di quanti chilometri stia
macinando Caio. Noi dal nostro attacco vogliamo proprio
questo. Le punte che chiedono
i critici non saprebbero fare il
lavoro che stanno mettendo in
campo De Cenco e Strizzolo».
Il pubblico si attende sempre di più da questa squadra…
C
he Sanvitese "caliente"! Parola di Saverio
Cucciardi, l’anima partenopea della Sanvitese che
vola in Eccellenza. C’è tutto il
suo cuore, infatti, nella vittoria ottenuta contro la Manzanese. C’è tutta la sua esperienza - perché oggi si può finalmente dire così - in questa
squadra che lui stesso ha visto cambiare, dalla retrocessione dalla serie D fino alla rete che ha portato i tre punti
domenica scorsa. «Sono contentissimo - dice il laterale
napoletano - ma soprattutto
mi fa piacere aver trovato il
zione di causa, sì, eccome. La
maggior parte del gruppo è
cresciuta con me ed è fatta di
uomini feri, prima ancora che
di bravi calciatori. Sono un
collettivo vero, e possono competere per i primi posti».
Come si batte il Bassano?
«Il Pordenone non deve farli
giocare, perché quando prendono palla possono diventare
devastanti. Dovremo essere
bravi a rompere il loro gioco
per imporre il nostro. Hanno
cambiato qualcosa, quest’anno, perdendo un po’ di qualità,
ma sono ancora una squadra
temibilissima».
Marco Agrusti
Cucciardi, l’anima partenopea alza l’asticella
«Non dobbiamo volare alto ma possiamo pensare oltre la salvezza»
Saverio Cucciardi
Pordenone che torna in casa, alle 20.30 di sabato contro il Bassano. La domenica, allora, si concentra sulla serie D. La Sacilese
ospita l’Este, mentre il Fontanafredda si gioca uno dei derby regionali contro il Monfalcone. Tamai contro la Luparense.
In Eccellenza spazio a Sanvitese-Tricesimo, con il Chions che va
a Torviscosa e il Cordenons contro la Virtus Corno.
Grande sfida in Promozione, con il Casarsa che ospiterà l’Union
Pasiano. Pravisdomini in casa contro la Pro Fagagna.Sfida tra deluse, invece, in Prima Categoria. Il Gravis, infatti, attende il Vallenoncello. Vivai Rauscedo va invece a Rorai, contro l’Union.
La Seconda Categoria offre invece lo scontro tra Montereale e Tilaventina, con la Virtus Roveredo che ospiterà il Don Bosco.
m.a.)
(m
I
«E per questo voglio "calmarlo". Mi ricordo di Bassano,
l’anno in cui venimmo ripescati in Prima Divisione. Facemmo un girone d’andata da
quarto posto, per poi chiudere
a metà classifica. Fu vista come una sconfitta, una delusione. Bisogna trovare la misura. I tifosi del Pordenone
non si facciano trasportare
troppo in alto dall’entusiasmo, restino lucidi perché stiamo facendo bene».
Il Bassano, appunto. La
squadra del presidente
Rosso ha cambiato tanto. E’
rimasta competitiva?
«Ve lo posso dire con cogni-
ECCELLENZA-SANVITESE Decisivo il suo gol con la Manzanese. Ora sotto con il Tricesimo
In D derby Fontanafredda-Monfalcone
Prima, sfida tra deluse: Gravis-Vallenoncello
l campo vecchio è diventato verde. Ad annunciare
il termine dei lavori, iniziati circa un mese fa e sostenuti dalla società e dal Comune di Casarsa, è il direttore
sportivo gialloverde, Alessan-
Tedino conferma il 4-3-1-2 di Lumezzane
m.a.) Pordenone nella notte di Hal(m
loween. Al Bottecchia, sabato alle
20.30, arriva il Bassano, una delle potenze del campionato. Bruno Tedino
conferma l’undici che ha perso a Lumezzane, con Tomei in porta, Cosner,
Marchi, Stefani (nella foto) e De Agostini in difesa, Pasa, Mandorlini e Pederzoli in mezzo, Cattaneo dietro le punte
che saranno De Cenco e Finocchio.
dro Zavagno. Si chiude un’era, quella della ghiaia durante
gli allenamenti della prima
squadra, ma soprattutto va in
archivio un mese in cui il Casarsa ha girovagato di campo
in campo per preparare le
gol da tre punti. Vincere ancora è stato fondamentale, e
adesso possiamo finalmente
dire di aver trovato la quadratura».
La chiave, Cucciardi, la vede
nella preparazione estiva,
andata via liscia come mai era
successo prima: «Adesso finalmente si vedono i frutti del
nostro primo obiettivo, ma
possiamo divertirci». E con la
Sanvitese è tornato anche il
vero Cucciardi: «Il primo gol è
stato importante - ammette il
laterale biancorosso - ma forse lo sono ancora di più i tre
assist che sono riuscito a
confezionare dall’inizio della
stagione».
AVVERSARI E domenica arriva il Tricesimo: «Attenzione ammonisce Cucciardi - perché non dobbiamo sottovalutare più nessuno. Sarà una
bellissima lotta, non dobbiamo ripetere gli errori del passato. Ho passato brutti momenti qui, ma adesso si svolta». (m.a.)
PROMOZIONE Si chiude l’era della ghiaia. Domenica arriva l’Union Pasiano
Il campo vecchio diventa ... nuovo
Il d.s. Zavagno: «Ora avremo una struttura all’altezza»
partite. «Il nuovo campo - spiega Zavagno - ci
aiuterà tantissimo. Non
è stato facile attendere
la fine dei lavori, ma
adesso ci possiamo godere una struttura all’altezza».
STERZATA E all’altezza
dovrà anche essere la
reazione dei ragazzi di
Ivan Comisso, chiamati a riscattare la sconfitta contro la Fulgor, la
prima in campionato. E al
"Comunale" arriverà l’Union
Pasiano: «Vogliamo una rea-
zione da grande squadra sprona Zavagno -, ma sono sicuro che arriverà. Anche con-
tro la Fulgor abbiamo giocato
il nostro calcio. Forse - ammette il ds - siamo stati poco
Storico:
il manto
del campo
vecchio
di Casarsa.
Ora è verde
lucidi sottoporta e abbiamo pagato a caro
prezzo le due espulsioni». Contro l’Union Pasiano mancheranno Dal
Cin e Rossi, per una
squadra che si presenterà rimaneggiata.
DAL VIVAIO Ma ad un
mese dal mercato il ds
esclude una nuova campagna acquisti. «La
squadra - dice - va bene
così, ma posso annunciare che andremmo ad integrare altri due giovani dal nostro vivaio». (m.a.)
PROMOZIONE VENETA Gabrielli: «Questo tecnico lavora bene con i giovani e in corsa»
PRIMA CATEGORIA: MOMENTO D’ORO
PER LE NOSTRE 4 DEL VENETO ORIENTALE
In Prima Categoria chi sta meglio sono le squadre del Livenza
e del mare. Dopo otto giornate, La Salute viaggia a 18 punti,
uno in meno della Gorghense: 6 vittorie e 2 pareggi in saccoccia.
Appena dietro il Caorle di Guido Braida, incappato nel secondo pareggio stagione con il Team Biancorossi, facendosi così
avvicinare a un solo punto da un’altra "terribile" del Veneto
Orientale, la concordiese Julia Sagittaria. A chiudere i playoff
c’è il Lugugnana con 14 punti e due sconfitte incassate, tra cui
domenica con la capolista Gorghense. Dietro le veneziane e
trevigiane: momento d’oro per il Veneto Orientale.
PROSSIMO TURNO Domenica 1/11: Caorle-Gorghense, Lugugnana-Julia Sagittaria, Paese-La Salute. (gg.s.)
nostro lavoro. In estate ci siamo massacrati e adesso stiamo raccogliendo tutto». E’ un
Saverio finalmente maturo,
che pensa a sé e al futuro della Sanvitese. «Non dobbiamo
ancora volare alto - spiega
Cucciardi - ma possiamo iniziare a pensare a qualcos’altro. La salvezza è sempre il
Il Porto al bivio per sterzare:via Rauso,c’è Gallina
I
l Portogruaro Calcio cambia faccia e domenica 1°
novembre si presenta al
"Mecchia" contro l’Union
Quinto con un nuovo allenatore in panchina: Alessandro
Gallina (nella foto). «Rauso (il
tecnico esonerato, ndr) ha lavorato benissimo con noi spiega il direttore sportivo Roberto Gabrielli -, ma purtroppo il pareggio di domenica
scorsa non è bastato per dare la
scossa alla squadra dopo la serie di sconfitte precedenti. Rauso "paga" i troppi infortuni nei
ruoli chiave (Leorato, Gurizzan, Moretti, ndr) e una difficile amalgama». Risultato: granata terzultimi a soli 7 punti e
il morale a terra. «Nel precampionato e nelle prime gare avevamo fatto benissimo - analizza Gabrielli -, poi il blackout.
Il calcio non è una scienza
esatta pertanto, nonostante il
grande lavoro di Rauso, al momento non stiamo raccogliendo i frutti sperati».
IL BIVIO Domenica arriva l’Union, tra 15 giorni trasferta a
San Gaetano: due sfide da non
sbagliare. «Si volta pagina conferma il diesse -, la qualità
della squadra è alta e abbiamo
scelto un allenatore che sa lavorare con i giovani e con una
squadra presa in corsa».
Giulio Serra
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