f ilodiretto n. 8-9/2005 Anno XV - 3 maggio 2005 azione cattolica Quindicinale a cura della Presidenza diocesana di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi Piazza Giovene, 4 - 70056 Molfetta (BA) - Tel. (fax) 080.335.19.19 - e-mail: [email protected] - www.acmolfetta.it Spedizione in Abb.post. L. 662/96 art. 2 C. 20/c - Filiale di Bari - Reg. n. 1430 del 5-8-1999 Tribunale di Bari Il saluto di Benedetto XVI allAzione Cattolica Dal Vaticano, 23 aprile 2005 Chiesa Tutta lAzione Cattolica Italiana gioisce per lelezione del nuovo successore di Pietro! Con laffetto e la gratitudine dei figli, abbiamo accolto la nomina di papa Benedetto XVI; assicuriamo a lui fin da questi primi i giorni di Pontificato la preghiera più intensa, stringendolo in un abbraccio amorevole e commosso. In papa Benedetto XVI vediamo rinnovarsi il dono che Dio fa alla Chiesa di un Pastore innamorato del Vangelo e pronto a rispondere, con la stessa fede e amore, al mandato che Gesù affidò a Pietro dopo la Risurrezione: Mi ami tu? Pasci le mie pecore. A papa Benedetto XVI, che incontreremo a Bari, auguriamo di essere un coraggioso testimone dellamore di Dio per ogni uomo e donna, e di lasciarsi condurre da Lui per guidare il suo popolo sulle strade della verità e della speranza. C arissimi Fratelli e Sorelle! Il Santo Padre è lieto di far giungere il Suo cordiale saluto a tutti voi, in occasione della XII Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Negli ultimi anni la vostra benemerita Associazione si è impegnata nel ridefinire l’identità e nel rinnovare l’impegno formativo dei suoi iscritti. Ora si propone di discernere insieme le linee programmatiche e di eleggere il nuovo Consiglio Nazionale. Sua Santità desidera farvi giungere il più vivo incoraggiamento, in continuità con la paterna benevolenza del Suo amato e venerato Predecessore Giovanni Paolo II, e vi ripete con le sue stesse parole: “So che voi ci siete, la Chiesa ha bisogno dell’Azione Cattolica”. Il Papa conosce la vostra fedeltà e sa di poter contare sulla vostra totale dedizione alla santa Chiesa di Dio. Abbiamo particolarmente bisogno in questo momento della storia di credenti, uomini e donne, che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano valida testimonianza a Cristo, alla sua verità e al suo amore. Il Sommo Pontefice vi augura di essere tutti, adulti, giovani e ragazzi, lieti e fieri di appartenere alla Chiesa e capaci di comunicare ragioni di vita e di speranza alla nostra società, spesso inquieta e sballottata “qua e là da qualsiasi vento di dottrina” (Ef 4,14). Nell’assicurare un particolare ricordo nella preghiera per la vostra Assemblea e per il cammino futuro dell’Azione Cattolica Italiana, Sua Santità invoca la materna protezione di Maria Santissima e invia di cuore a tutti l’implorata Benedizione Apostolica. Questo numero speciale offre spunti per la formazione personale e di gruppo in preparazione al 24° Congresso Eucaristico nazionale Cordialmente + Angelo Card. Sodano, Segretario di Stato ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ fd Magistero DallEucaristia scaturisce la comunione tra i fedeli, limpegno per lannuncio e la carità ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ « 4. In maniera quanto mai significativa il mio Pontificato inizia mentre la Chiesa sta vivendo lo speciale Anno dedicato allEucaristia. Come non cogliere in questa provvidenziale coincidenza un elemento che deve caratterizzare il ministero al quale sono stato chiamato? LEucaristia, cuore della vita cristiana e sorgente della missione evangelizzatrice della Chiesa, non può non costituire il centro permanente e la fonte del servizio petrino che mi è stato affidato. LEucaristia rende costantemente presente il Cristo risorto, che a noi continua a donarsi, chiamandoci a partecipare alla mensa del suo Corpo e del suo Sangue. Dalla piena comunione con Lui scaturisce ogni altro elemento della vita della Chiesa, in primo luogo la comunione tra tutti i fedeli, limpegno di annuncio e di testimonianza del Vangelo, lardore della carità verso tutti, specialmente verso i poveri e i piccoli. In questo anno, pertanto, dovrà essere celebrata con particolare rilievo la Solennità del Corpus Domini. LEucaristia sarà poi al centro, in agosto, della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia e, in ottobre, dellAssemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà sul tema: LEucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. A tutti chiedo di intensificare nei prossimi mesi lamore e la devozione a Gesù Eucaristia e di esprimere in modo coraggioso e chiaro la fede nella presenza reale del Signore, soprattutto mediante la solennità e la correttezza delle celebrazioni. Lo chiedo in modo speciale ai Sacerdoti, ai quali penso in questo momento con grande affetto. Il Sacerdozio ministeriale è nato nel Cenacolo, insieme con lEucaristia, come tante volte ha sottolineato il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II. Lesistenza sacerdotale deve avere a speciale titolo una «forma eucaristica», ha scritto nella sua ultima Lettera per il Giovedì Santo (n. 1). A tale scopo contribuisce innanzitutto la devota celebrazione quotidiana della santa Messa, centro della vita e della missione di ogni Sacerdote. 5. Alimentati e sostenuti dallEucaristia, i cattolici non possono non sentirsi stimolati a tendere a quella piena unità che Cristo ha ardentemente auspicato nel Cenacolo. Di questo supremo anelito del Maestro divino il Successore di Pietro sa di doversi fare carico in modo del tutto particolare. A lui infatti è stato affidato il compito di confermare i fratelli (cfr Lc 22,32). Con piena consapevolezza, pertanto, allinizio del suo ministero nella Chiesa di Roma che Pietro ha irrorato col suo sangue, lattuale suo Successore si assume come impegno primario quello di lavorare senza risparmio di energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Questa è la sua ambizione, questo il suo impellente dovere. Egli è cosciente che per questo non bastano le manifestazioni di buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore che è il presupposto di ogni progresso sulla via dellecumenismo. 7. Mane nobiscum, Domine! Resta con noi Signore! Questinvocazione, che forma il tema dominante della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II per lAnno dellEucaristia, è la preghiera che sgorga spontanea dal mio cuore, mentre mi accingo ad iniziare il ministero a cui Cristo mi ha chiamato. Come Pietro, anchio rinnovo a Lui la mia incondizionata promessa di fedeltà. Lui solo intendo servire dedicandomi totalmente al servizio della sua Chiesa. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Nella viva attesa di accoglierlo a Bari, riportiamo alcuni brani dellomelia pronunciata dal Papa, durante la messa di inizio del Pontificato. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ S.S. Benedetto XVI ○ L’Eucaristia come criterio ispiratore del Pontificato di Benedetto XVI 2 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ » ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 Il Congresso va inteso come un grande investimento di speranza Spiritualità fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Assistente diocesano Per capire il perché di un congresso eucaristico, al di là di una scadenza tradizionale, bisogna cogliere il senso della situazione religiosa, culturale e sociale in cui esso viene pensato, deciso e programmato. In questo modo è iniziata la lunga serie dei Congressi Eucaristici. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ don Pietro Rubini ○ Messa domenicale è frequentata dal 21,4% di chi si dichiara cattolico praticante (il 57,8% a cui si aggiunge un 28,7% di cattolici non praticanti). A ciò si aggiunge la tendenza a non frequentare la Messa domenicale quando ci si trova in viaggio o in vacanza. Infine, emerge linteresse per la frequentazione dei centri commerciali che si presentano sempre più come i nuovi templi del consumo. A questo panorama, appesantito dai problemi e al tempo stesso carico di attese, il prossimo congresso eucaristico intende rispondere puntando decisamente sulla riscoperta del Giorno del Signore e della celebrazione eucaristica domenicale. Nella lettera in preparazione al Congresso di Bari, i Vescovi affermano che «non comprenderemmo limportanza e il valore della domenica se non facessimo innanzitutto riferimento a Cristo e alla sua morte e risurrezione. La domenica, infatti, ci porta a quel primo giorno dopo il sabato, quando Cristo, risorto dai morti, è apparso ai suoi discepoli. Da quel primo mattino, ogni settimana il Risorto convoca i cristiani attorno alla sua mensa nel giorno in cui ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale. Non è stata la Chiesa a scegliere questo giorno, ma il Risorto» (n.3). Nella vita attuale è successo che la domenica si è a tal punto secolarizzata fino a diventare per la maggior parte degli italiani una domenica sportiva, in, buona insomma la festa per eccellenza, il giorno di riposo tanto agognato per tutta la settimana, anche se sono molti quelli che lavorano. A questo punto la sfida del prossimo Congresso Eucaristico sta nel provare a ridare alla domenica il suo senso cristiano. E questo è il compito immenso che attende la Chiesa e tutti quelli che nella Chiesa si dicono cristiani. «Purtroppo scrive Giovanni Paolo II nella lettera apostolica sulla domenica, Dies Domini, del 1998 quando la domenica perde il significato originario e si riduce a puro fine settimana, può capitare che luomo rimanga chiuso in un orizzonte tanto ristretto che non gli consente più di vedere il cielo. Allora, per quanto vestito a festa, diventa intimamente incapace di far festa» (n.4). Perciò i Vescovi, nella loro lettera, insistono nellaffermare che «la domenica ritorna ogni settimana per ricordare a tutti che Cristo è la nostra festa! - Di conseguenza la partecipazione allEucaristia domenicale più che un obbligo dovrebbe essere un bisogno! Come potremmo vivere senza di Lui?» (n.4). La vera fede pasquale incomincia quando, anziché dire: «Io vado a messa», siamo capaci di dire almeno a noi stessi: «Sono atteso da Cristo Risorto. Vado ad incontrarlo». ○ N el 1881 a Lilla, in Francia, in reazione alla secolarizzazione della società e allanticlericalismo, si celebrò il primo congresso delle opere eucaristiche con lobiettivo di «fare conoscere sempre più, amare e servire nostro Signore Gesù Cristo nel santissimo sacramento dellaltare, attraverso solenni riunioni sociali e periodiche, e di fare in modo di estendere il suo regno sociale nel mondo intero». Nel 1891, a dieci anni di distanza dal primo Congresso Eucaristico internazionale, anche in Italia, precisamente a Napoli, viene celebrato il primo Congresso Eucaristico Nazionale e le cronache del tempo parlano di uno straordinario fervore popolare. Sullonda dellentusiasmo ci si impegna a proseguire la celebrazione di questi congressi. Il prossimo che si terrà a Bari sarà il ventiquattresimo. In quale contesto esso si colloca? Cè oggi una stanchezza diffusa, un vuoto di interessi vitali, un trascinare la vita nella noia delle conversazioni abituali: «Non è più possibile andare avanti così. Ora abbiamo proprio toccato il fondo: non si ha più voglia di vivere». È vero si sta perdendo il gusto della vita. La burocrazia è pesante, la politica sempre più deludente, i rapporti con le persone sempre più faticosi. A questo clima di stanchezza ci siamo arresi anche noi, cristiani: «se non credessi in Dio diciamo qualche volta non ce la farei». La fede è diventata così, per molti di noi, solo lestrema risorsa per non disperare, piuttosto che essere il segreto per assaporare e apprezzare tutto quello che la vita offre di buono, sia pure nella misura del piccolo fiore che tenacemente cresce nelle fessure del cemento. A prima vista sembrerebbe che un certo interesse religioso sia più presente oggi, perché Dio e la religione sono argomenti abbastanza ricorrenti su settimanali, alla radio e alla TV, ma, a ben vedere, si tratta per lo più di pettegolezzi su questo o su quel personaggio ecclesiastico, di indiscrezioni sulla vita privata o su decisioni del Papa È di moda parlare di fede e di religione mescolando esperienze pseudomistiche e sentimentalismi. In molte agenzie di informazione cè il gusto, sempre perché è di moda, di fare teologia, di dare sentenze sulla fede cristiana, di offrire spiegazioni morali, di raccontare la vita di Gesù; il tutto fondato su vaghe notizie senza valore critico, e condito con una ignoranza abissale delle elementari verità del cristianesimo, meglio definita dai nostri Vescovi come analfabetismo religioso (Cf CVMC, 40). In realtà il comportamento religioso degli italiani è molto cambiato. Da una indagine del CENSIS risulta che la ○ Perchè il Congresso eucaristico? Origini, natura e contesto 3 fd Congresso Dalla testimonianza dei Martiri di Abitene il tema del Congresso Eucaristico “Sine dominico non possumus” ○ ○ ○ Q uesta espressione dei martiri di Abitene è stata scelta quale tema del congresso. Cosa avvenne ad Abitene? Da chi e perché è stata pronunciata questa frase e quale significato profondo è racchiuso nel termine latino dominicum, da spingere i martiri ad affrontare la morte piuttosto che rinunciarvi? Sono interrogativi che non si possono eludere se non si vuole ridurre questa espressione ad un incomprensibile slogan. custodiscono nel cuore», rivelando così di non voler distaccare in alcun modo la fede dalla vita. Il loro stesso martirio si trasforma in una liturgia eucaristica; tra i tormenti, infatti, si possono ascoltare dalle labbra dei Martiri espressioni come queste: «Ti prego, Cristo, esaudiscimi. Ti rendo grazie, o Dio Ti prego, Cristo, abbi misericordia». La loro preghiera è accompagnata dallofferta della propria vita e unita alla richiesta di perdono per i loro carnefici. Tra le diverse testimonianze, significativa è quella resa da Emerito. Questi afferma senza alcun timore di aver ospitato in casa suoi i cristiani per la celebrazione. Il proconsole gli chiede: «Perché hai accolto nella tua casa i cristiani, contravvenendo così alle disposizioni imperiali?». Ed ecco la risposta di Emerito: «Sine dominico non possumus»; non possiamo, cioè, né essere né tanto meno vivere da cristiani senza riunirci la domenica per celebrare lEucaristia. Il termine dominicum racchiude in sé un triplice significato. Esso indica il giorno del Signore, ma rinvia anche, nel contempo, a quanto ne costituisce il contenuto: alla Sua resurrezione e alla Sua presenza nellevento eucaristico. Questi 49 martiri di Abitene hanno affrontato coraggiosamente la morte, pur di non rinnegare la loro fede nel Cristo risorto e non venir meno allincontro con Lui nella celebrazione eucaristica domenicale. Perché? non certamente per la sola osservanza di un precetto visto che solo in seguito la Chiesa stabilirà il precetto festivo. Allora, perché? Perché i cristiani, fin dallinizio, hanno visto nella domenica e nellEucaristia celebrata in questo giorno un elemento costitutivo della loro stessa identità. È quanto emerge con chiarezza dal commento che il redattore degli Atti dei martiri fa alla domanda rivolta dal proconsole al martire Felice: «Se sei cristiano non farlo sapere. Rispondi piuttosto se hai partecipato alle riunioni». Ed ecco il commento: «Come se il cristiano potesse esistere senza celebrare i misteri del Signore o i misteri del Signore si potessero celebrare senza la presenza del cristiano! Non sai dunque, satana, che il cristiano vive della celebrazione dei misteri e la celebrazione dei misteri del Signore si deve compiere alla presenza del cristiano, in modo che non possono sussistere separati luno dallaltro? Quando senti il nome di cristiano, sappi che si riunisce con i fratelli davanti al Signore e, quando senti parlare di riunioni, riconosci in essa il nome di cristiano». ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Abitene era una città della provincia romana detta Africa proconsularis, nellodierna Tunisia. Nel 303 d.C. limperatore Diocleziano, dopo anni di relativa calma, scatena una violenta persecuzione contro i cristiani ordinando che «si dovevano ricercare i sacri testi e santi Testamenti del Signore e le divine Scritture, perché fossero bruciati; si dovevano abbattere le basiliche del Signore; si doveva proibire di celebrare i sacri riti e le santissime riunioni del Signore» (Atti dei Martiri, I). Ad Abitene un gruppo di 49 cristiani, contravvenendo agli ordini dellImperatore, si riunisce settimanalmente in casa di uno di loro per celebrare lEucaristia domenicale. È una piccola, ma variegata comunità cristiana: vi è un senatore, Dativo, un presbitero, Saturnino, una vergine, Vittoria, un lettore, Emerito Sorpresi durante una loro riunione in casa di Ottavio Felice, vengono arrestati e condotti a Cartagine davanti al proconsole Anulino per essere interrogati. Al proconsole, che chiede loro se possiedono in casa le Scritture, i Martiri confessano con coraggio che «le ○ ○ ○ ○ ○ ○ Il Congresso Eucaristico nazionale viene vissuto allinterno dellanno speciale per lEucarestia, anno voluto proprio da Giovanni Paolo II. Il suo scopo è incrementare la comprensione e la partecipazione al Mistero eucaristico in tutti i suoi aspetti e alla domenica, giorno del Signore. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ a cura di Beppe Sorice redazione ○ Senza la domenica non possiamo vivere 4 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 Stendardi, opuscoli, gadget, manifesti, per annunciare levento Chiesa fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Il CERCHIO si è imposto come lelemento che meglio potesse evocare il sorgere di un nuovo giorno il primo dopo il sabato , il radunarsi attorno al Risorto e lEucaristia. La domenica, Pasqua settimanale, è infatti il giorno in cui i cristiani sono riuniti dal Risorto intorno allEucaristia. a cura di Beppe Sorice redazione ○ Il LOGO sviluppa il tema del Congresso Eucaristico Nazionale: Senza la domenica non possiamo vivere . È la professione di fede dei cristiani nel Cristo risorto, dal quale sono convocati nella celebrazione domenicale. È la fede dei 49 martiri di Abitene che andarono con coraggio incontro alla morte, consapevoli che era in gioco la loro stessa identità cristiana. ○ Nel logo del congresso evocati i fondamenti e i contenuti del tema ○ ○ ○ ○ ○ ○ Il CERCHIO BIANCO è un tratto definito per meglio esprimere che il cuore della Domenica è lEucaristia, richiamata dalla forma dellOstia; ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Il RISORTO, soggetto centrale e forza dinamica, viene disegnato con pochi e incisivi tratti che, pur ricordando il sacrificio della croce, lo rappresentano Vivente nel suo ascendere verso il Padre, come primizia di risurrezione e sorgente di vita nuova. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ La LUCE, supporto e confine del logo, è rappresentata con i toni del giallo e dellarancio; il mutare della cromia esprime anche lenergia che è emanata dallEucaristia e che avvolge, comprende e illumina i cristiani, evocati alla base del logo. Studio Archimage - Roma (Arch. Stefano Valentini e Fabrizio Cristiani). ○ ○ ○ ○ ○ ○ La COMUNITA, riunita per la celebrazione eucaristica domenicale, è sollecitata a non venire mai meno al suo compito fondamentale: comunicare il vangelo senza la domenica della salvezza alluomo di oggi. Il Risorto, con le braccia spalancate che debordano dal cerchio, accoglie i suoi discepoli e li invia nel mondo per annunciare a tutti il Vangelo e per incendiare la terra con la loro testimonianza damore. Invitiamo i lettori a considerare il logo a colori, ormai ben presente nella mente, per comprendere e apprezzare le scelte grafiche e cromatiche compiute dagli ideatori: ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Dunque guardando il logo e leggendo la frase del tema possiamo riscoprire il senso della domenica che è il giorno del Signore, dal latino dies dominicus . Essa è il giorno in cui i credenti si radunano in assemblea, nella quale il Signore si rende presente ai suoi che lo attendono (Gv 20, 19-29); giorno della Parola e dellEucaristia, in cui nellascolto delle Scritture e nella frazione del pane, i fedeli incontrano il Signore, che fa ardere il loro cuore e apre i loro occhi (Lc 24, 13-35; At 20, 7-11); giorno della gioia che nasce dallincontro con il Signore e con i fratelli (Gv 20, 20; At 2, 46); giorno della carità, che porta a condividere con i fratelli e con tutti gli uomini, lamore di Cristo sperimentato (I Cor 16, 1-2). ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ non possiamo vivere ○ ○ ○ ○ ○ Veglia di Pentecoste ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Si svolgerà in ogni città, sabato 14 maggio, secondo gli orari e i luoghi che saranno comunicati. Il Vescovo presiederà a Ruvo, ore 20,30, in Concattedrale 5 fd Storia Un excursus storico di quella che è unistituzione ultracentenaria ○ ○ ○ F in dagli inizi del Cristianesimo, l’Eucarestia è sempre stata considerata nel suo stretto rapporto con la Chiesa. Infatti Paolo parla in 1 Cor 10,17-18 di unione misteriosa, per effetto del sacramento, dell’Eucarestia con la comunità dei credenti: mistero dell’unico Corpo formato da tutti coloro che hanno partecipato all’unico Pane. Da allora, in obbedienza al comando di Cristo nel memoriale dell’ultima cena, la Chiesa è sempre apparsa connessa all’Eucarestia, a tal punto che la stessa viene chiamata nei testi patristici “corpus mysticum Christi” o “corpus in mysterio” o “mysterium corporis”. Ed è proprio il termine “mistero”, inviso dagli illuministi, per i quali esso è qualcosa di non conoscibile dalla ragione e quindi inesistente, che invece sta alla base della concezione della Chiesa sull’Eucarestia: il mistero eucaristico è una realtà carica di essere, è Cristo, rivelatosi all’uomo in gesti, parole ed opere ( DV n° 2 ) ed è conoscibile, attraverso ciò che Cristo stesso ci ha detto, anche se, nello stesso tempo, rimane nascosto per la sua profondità di essere che non si può capire con una semplice analisi razionale, ma con una continua ricerca per approfondimento, diremmo in liturgia per immersione nel mistero, che porta la Chiesa tutta, attraverso la Domenica, a capirne sempre più la sua portata salvifica. Ecco perché la Chiesa, tramite i suoi pastori, nel corso degli ultimi due secoli, ha celebrato ben 24 Congressi Eucaristici Nazionali, l’ultimo dei quali sarà vissuto a Bari, come momento di studio e di riflessione sull’Eucarestia in tutti i suoi aspetti più profondi, da quelli teologici a quelli liturgici, pas- sando da quelli sociali. La storia dei Congressi Eucaristici Nazionali risale al lontano 1981 in quel di Napoli, che introduce questa forma di culto eucaristico in Italia, sotto l’impulso dato direttamente dalla Sede Apostolica. Vale la pena sottolineare che tutti i 24 Congressi sono stati momenti e tappe di riflessione a tema, sulla scia del contesto storico e sociale in cui la Chiesa italiana era chiamata ad operare: come a dire che l’Eucarestia non può disinteressarsi del mondo, ma anzi deve essere per il mondo e la società il suo centro propulsore ( il teologo Teilhard de Chardin amava considerare la messa una celebrazione sul mondo, in armonia con gli uomini e con il creato ). Infatti dopo il Congresso di Venezia, il quinto della serie, venne istituito il Comitato permanente dei CEN, quale sottocomitato per i Congressi internazionali. Ed è significativo ricordare che fino al 2002 sono stati celebrati nel mondo ben 146 CEN, così distribuiti: 66 in America, 7 in Africa, 13 in Asia e Oceania, 60 in Europa. È la Chiesa tutta che, istituita sull’Eucarestia, annulla le distanze continentali e si riconosce, come accade ai discepoli di Emmaus, « nello spezzare il Pane » (LC 24,35 ): nell’Eucarestia, luogo ecumenico più autentico, vengono abbattute tutte le barriere di razza, ideologiche, classiste, sessiste, di appartenenza ecclesiale… Al Comitato si diede una certa consistenza con l’approvazione degli Statuti ( 1927 ) che permisero allo stesso di essere assunto in seno alla Conferenza Episcopale Italiana tra le normali espressioni della sua attività (1983 ), con la nomina di un presidente che nella circostanza fu il card. Salvatore Pappalardo. L’ultimo Statuto fu approvato il 25 gennaio 1996 e sancisce definitivamente la responsabilità diretta nella gestione del Comitato da parte della CEI, inserendo questo momento all’interno della programmazione del cammino dell’intera Chiesa nazionale. Certamente non sarà possibile qui analizzare tutti i 23 Congressi, tuttavia sono degni di men(continua a pag. 7) ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ a cura di Michele Pappagallo vicepresidente SA ○ I Congressi Eucaristici (1891-2005) in Italia: un cammino tematico di oltre un secolo 6 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 Un excursus storico di quella che è unistituzione ultracentenaria Storia fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ LA STORIA DEI CONGRESSI EUCARISTICI ITALIANI ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ NEL CONTESTO DEL RINNOVAMNETO SOCIALE 1891, Napoli: Difesa dellEucarestia e del suo culto 1894, Torino: LEucarestia nella devozione e nel culto 1895, Milano: LEucarestia, presenza del Redentore 1896, Orvieto: LEucarestia e lazione sociale 1897, Venezia: Fede, storia, culto dellEucarestia ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ NEL CONTESTO DELLA RICONCILIAZIONE TRA CHIESA E STATO 1920, Bergamo: Eucarestia e santificazione personale 1923, Genova: Cristo, mediatore tra Dio e gli uomini 1924, Palermo: Gesù nellEucarestia è lEmmanuele 1927, Bologna: Dottrina e vita eucaristica in Italia 1930, Loreto: LEucarestia e la famiglia cristiana 1935, Teramo: LEucarestia e la sacra Scrittura 1937, Tripoli (Libia): senza un tema specifico ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ NEL CONTESTO DEL RINNOVAMNETO DOTTRINALE 1951, Assisi: LEucarestia, mistero della fede 1953, Torino: LEucarestia nella società moderna 1956, Lecce: Sacramento di unità e vincolo di carità 1959, Catania: Dacci oggi il nostro pane quotidiano 1965, Pisa: LEucarestia, reale presenza di Cristo ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ NEL CONTESTO DEL RINNOVAMNETO ECCLESIALE 1972, Udine: Eucarestia e comunità locale 1977, Pescara: La Domenica. Giorno del Signore 1983, Milano: LEucarestia, centro della comunità 1988, Reggio Calabria: LEucarestia, segno di unità 1994, Siena: Eucarestia, dalla comunità al servizio 1997, Bologna: Gesù Cristo, unico salvatore del mondo 2005, Bari: Senza la Domenica non possiamo vivere ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ zione quelli che hanno costituito delle pietre miliari nella riflessione della Chiesa italiana sull’Eucarestia. Il Congresso di Torino (1984) ebbe un epilogo curioso: esso doveva concludersi con una solenne processione che fu impedita con un provvedimento prefettizio dall’allora governo liberale. Tuttavia una folla di oltre 100.000 persone si ritrovarono nella piazza del Duomo al momento della benedizione, prostrandosi in adorazione. Si era ancora lontani da quei concetti di pluralismo, liberalità e democraticità che sanciscono la libertà religiosa nella nostra Costituzione. Importante fu il Congresso di Genova (1923): la fastosità di questo Congresso è facilmente desumibile dal numero dei corrispondenti dei giornali che in quei giorni arrivarono a 280, dal fatto che per la prima volta le rappresentanze del governo, insieme a tutte le autorità locali, con a capo il duca di Genova, vi presero entusiasticamente parte e, infine, dalla partecipazione per la prima volta del legato pontificio, nella persona del card. Gaetano de Loi. Nel secondo dopoguerra importante fu il Congresso di Torino, indetto da Pio XII nel 1953 e che ebbe un grande risvolto sociale: 1500 operai, partiti da Roma, a bordo di 30 pullman, scortarono il SS. Sacramento, esposto in un’auto, adibita a cappella. Gli ultimi Congressi (Reggio Calabria 1988, Siena 1994, Bologna 1997) hanno accompagnato la Chiesa italiana nel contesto del Rinnovamento ecclesiale e significativa è stata la “grande preghiera” per l’Italia e per l’Europa celebrata a Siena e che Giovanni Paolo II aveva proposto ai Vescovi italiani il 15 marzo 1994 durante la veglia sulla tomba di San Pietro: l’Eucarestia, come culmine dell’unità della comunità ecclesiale, non può non ricordare ai cristiani che sono al servizio di tutta la comunità umana. È l’impronta della vocazione all’ecumenismo, inteso in senso lato, che ha caratterizzato il pontificato di Giovanni Paolo II. Una menzione particolare merita il 23° Congresso di Bologna, celebrato nel settembre del 1997 nel contesto della preparazione al Giubileo del 2000. Esso è stato definito “Il primo Congresso multimediale “ per la vasta presenza degli operatori della comunicazione ( ci furono 1390 richieste di accredito di giornalisti, con 1259 presenze effettive: complessivamente 75 quotidiani, 83 riviste e periodici, 17 agenzie di stampa, 14 testate televisive, 32 radiofoniche ). Uno dei momenti più emblematici fu l’incontro del San- ○ to Padre, nella veglia del sabato 27 settembre, con 300.000 persone, in gran parte giovani, che trasformò il congresso in un’esperienza di preghiera e di festa, animata dal canto e dalla musica e dalla presenza di numerosi artisti internazionali: Celentano, Morandi, Dalla, Bocelli, Bob Dylan, autore della canzone Blowing in the wind. Alle parole di questa canzone Giovanni Paolo II fece esplicito riferimento, rispondendo anche alle domande di un giovane: quante sono le strade che un uomo deve percorrere per potersi riconoscere veramente uomo? E’ vero che la risposta alle domande esistenziali dell’uomo sta soffiando nel vento? La risposta del Papa fu: « Una! Una sola è la strada dell’uomo, e questa è Cristo… anche sulla strada della musica vi viene incontro Gesù: cercatelo senza stancarvi, accoglietelo senza riserve, amatelo senza sosta ». E il 24° Congresso Eucaristico? Lo vivremo a Bari, dal 21 al 29 maggio e per la nostra Chiesa di Puglia sarà un grande privilegio e una irripetibile opportunità. E, allora, arrivederci in quel di Bari… ○ (continua da pag. 6) 7 fd Magistero Una molteplicità di iniziative e di persone intrecciate su un unico tema ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ S i avvicina sempre più la celebrazione del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale, che si terrà a Bari dal 21 al 29 maggio sul tema Senza la domenica non possiamo vivere. Una settimana intensa: celebrazioni eucaristiche, incontri di riflessione, momenti ecumenici; e ancora rappresentazioni teatrali, film, happening per le famiglie, concerti di musica sacra, eventi sportivi, mostre. Dopo la solenne celebrazione di apertura del 21, tre sono gli appuntamenti centrali del Congresso: la concelebrazione eucaristica di apertura di domenica 22 presieduta dal Card. Ruini, presidente della Cei; la Via crucis di venerdì 27 dal Policlinico alla Casa circondariale, presieduta dal card. Giovanni Battista Re, e la solenne concelebrazione eucaristica conclusiva di domenica 29 alla spianata di Marisabella, che vedrà la prima uscita del Santo Padre Benedetto XVI. Lo snodarsi dei temi delle giornate ci offre il prisma dei contenuti del Congresso, due doni inseparabili: la domenica, il giorno del Signore ed il suo cuore, lEucaristia, conservando un occhio particolare al rapporto tra Eucaristia e martirio, testimoniato dai martiri di Abitene. La giornata-tipo del Congresso scandisce un ritmo che, avviato dallEucaristia mattutina alle ore 8.30 e sostenuto dalladorazione eucaristica continua diurna, si snoda attraverso tre momenti: lannuncio, con la catechesi alle ore 10.30, la testimonianza, con esempi di vita alle ore 16, e la celebrazione alle ore 19.30. Saranno presenti giornalisti, scrittori, teologi, professori universitari, economisti, imprenditori. Comincerà domenica Mons. Angelo Comastri con la relazione su «La Domenica giorno del risorto. LEucaristia, dono della Trinità». Lunedì ci sarà Mons. Giuseppe Betori, Segretario generale della CEI, con la relazione sul tema del giorno «La Domenica giorno della festa. LEucaristia illumina la vita delluomo». A seguire, gli incontri-interviste sui temi «Quale bellezza salverà il mondo», «Tra tempo ed eternità» e su «Lo sport accoglie, orienta ed educa alla festa». Martedì ci sarà la relazione di Paola Bignardi sul tema del giorno «La Domenica e la città delluomo. LEucaristia, sorgente di un mondo nuovo». Seguirà un altro ciclo di incontriinterviste moderate dai giornalisti Rai Angela Buttiglione e Puccio Corona, Domenico Delle Foglie di «Avvenire» e Girolamo Fazzini di «Mondo e Missione». Particolare rilievo avrà lintera giornata di Mercoledì, tutta dedicata al tema dellecumenismo: «La Domenica giorno per la riconciliazione dei cristiani». La scelta di Bari, quale sede di questa grande manifestazione di fede e di cultura, nasce dalla volontà di gettare un ponte ideale tra Oriente e Occidente proprio a motivo della sua fortunata posizione geografica, oltre che per la speciale devozione riservata al suo patrono S.Nicola, Vescovo santo venerato da entrambe le Chiese. Nella mattinata ci sarà una relazione sul tema del giorno, tenuta dal Card. Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per lunità dei cristiani; nel pomeriggio ci saranno varie testimonianze moderate da Mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni e Presidente della Commissione Episcopale per lEcumenismo e il dialogo. Giovedì sarà invece la volta della tavola rotonda «La domenica, giorno della carità», moderata da monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana. Venerdì ci sarà lincontro sul laicato, presieduto dal card. Camillo Ruini e moderato da Dino Boffo, direttore di «Avvenire». È prevista la presenza di numerosi movimenti e associazioni nella persone dei loro responsabili. Infine, sabato le famiglie saranno protagoniste di un incontro arricchito dalla riflessione dellarcivescovo di Milano, Card. Dionigi Tettamanzi; nel pomeriggio, invece, ci terrà una tavola rotonda con il mondo missionario. In collaborazione con il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile, il Congresso Eucaristico offre ai giovani, nellambito del programma generale, un contenitore di esperienze di animazione giovanile, spazio per la preghiera eucaristica personale e comunitaria, luogo di incontri a tema, intrattenimento e ricreazione: il Villaggio Giovani presso la Fiera del Levante (vedi pagina a a parte). Inoltre, nellambito del Congresso Eucaristico si è voluto preparare un padiglione presso la Fiera del Levante dedicato a Mostre ed Esposizioni. Infine, domenica 29, solennità del Corpus Domini, il Congresso si concluderà con la solenne Concelebrazione presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI, per la qual cosa grande è la mobilitazione in atto. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Molto intenso il programma che difficilmente si potrà vivere per intero. Ciascuno sceglierà secondo le proprie inclinazioni e la disponibilità di tempo. Anche le parrocchie si accingono ad organizzare una partecipazione comunitaria in particolari giorni. Sul sito è possibile visionare il programma aggiornato e dettagliato. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ a cura di Margherita de Pinto vicepresidente SG ○ Il Congresso eucaristico giorno per giorno 8 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 Da sabato 21 a sabato 28 maggio, nei padiglioni della Fiera del Levante Giovani fd Il progetto Villaggio Giovani nellambito del Congresso IL Villaggio giovani sarà unoccasione di incontro e di crescita umana, culturale, di fede, sarà inaugurato SABATO 21 alle ore 21,30. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ • GIOVANI, PARROCCHIA E DOMENICA (SNPG): domenica 22 maggio ore 20.00 Don Paolo Giulietti Responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile (CEI); Mons. Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina; Emilio Garofano, cantautore, interverrà con due canzoni allinizio e al termine del meeting Di seguito un elenco di stand presenti nel padiglione: a cura di Margherita de Pinto vicepresidente SG ○ Area Stand Padiglione 102 Apertura stand: - sabato 21 maggio dalle 21.30-24.00 - domenica 22 maggio dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 19.30 alle 23.00 - lunedì 23 maggio dalle 09.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00 - martedì 24 maggio dalle 10.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - mercoledì 25 maggio dalle 09.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - giovedì 26 maggio dalle 09.00 alle 15.30 - venerdì 27 maggio dalle 09.00 alle 18.00 - sabato 28 maggio dalle 13 alle 20.00 ○ LA VITA: meeting per i ragazzi con testimonial del mondo dello sport (CSI): lunedì 23 maggio dalle ore 9.00 alle 10.30 e dalle 11.00 alle 12.30; martedì 24 maggio dalle ore 10.00 alle 11.30 e dalle 12.00 alle 13.30; mercoledì 25 maggio dalle ore 9.00 alle 10.30 e dalle 11.00 alle 12.30 ○ ○ ○ ○ ○ ○ 1) XX Giornata Mondiale della Gioventù (SNPG) 2) Segreteria Villaggio giovani (SNPG) 3) Apostolato giovanile Gesuiti (CeNAG) 4) UNUNICA FAMIGLIA CHE CONDIVIDE (Comunità Giovanni XXIII) 5) Rinnovamento dello Spirito Santo 6) Tavolo ecclesiale servizio civile 7) Avvenire SAT2000 INBLU 8) Associazione Nazionale La Bottega dellorefice 9) Forum Oratori Italiani (FOI) 10) Giovani e missione (MGM) 11) Movimento Giovanile Salesiano (MGS) 12) Movimento Giovani Lasalliani 13) Movimento Giovanile Scalabriniani 14) Centro PG Frati Minori (Puglia-Molise) 15) Centro Volontari della Sofferenza (CVS) 16) Azione Cattolica Italiana (Settore Giovani) 17) Movimento Vivere In 18) Centro Sportivo Italiano (CSI) 19) Gioventù Francescana (Ass. Frati minori) 20) Creativ 21) Rivista del Cinematografo (Ente delle Spettacolo) 22)) Centro Turistico Italiano (CTG) 23) Giovani di altre italie: giovani italiani allestero (Migrantes) 24) Italiani daltrove: giovani immigrati in Italia (Migrantes) 25) Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) 26) Giovani delle ACLI (GA) 27) Radio CEN Giovani 28) Alcolisti Anonimi Gruppo Rinascita di Bari ○ • VOLTI DEL SERVIZIO CIVILE DI IERI E DI OGGI (Tavolo ecclesiale SC): lunedì 23 maggio ore 19.00; Modera Alberto Chiara, giornalista ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ • A CHI POSSONO INTERESSARE DEI CRISTIANI CREATIVI DI DOMENICA? CERTAMENTE AL SIGNORE! LA CREATIVITA NELLEDUCAZIONE: seme che porta frutto, sale che da sapore: martedì 24 maggio ore 19.00 Incontro-Workshop interattivo per risvegliare la propria creatività e metterla al servizio dei talenti che ci sono stati donati e sono stati donati Saranno presenti formatori e animatori dellequìpe culturale di CREATIV guidati dal Presidente Giulio Carpi. Interverrà il coordinatore regionale della Pastorale Giovanile dellEmilia Romagna Don Giancarlo Manara. Nel corso dellincontro-workshop sarà presentata lesperienza Creative Learning method: nuove frontiere formative nella pastorale giovanile e nella catechesi. ○ ○ ○ ○ ○ ○ • GENERAZIONE GIOVANNI PAOLO II (Ancora-Muolo): lunedì 23 maggio ore 20.30 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ *Area meeting Padiglione 104 sala conferenze ○ - Il PROGETTO POLICORO presenterà lesperienze nate e cresciute in questi anni nei 43 box esterni ai padiglioni ○ • TIPI DA ORATORIO Testimonianze di uno stile di vita (ANSPI): martedì 24 maggio ore 19.00 (sala cinema) Campanelli Vito, Vice Presidente Nazionale ANSPI Barnaba Giovanni, Direttore del Centro Studi Anspi Puglia Colacicco Giuseppe, Responsabile dellequipe Irotamina La musica, la pittura, il cinema e le altre forme artistiche sono linguaggi in grado di raccontare, non solo tra giovani, i significati e i contenuti della nostra fede. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ • I MAGI, STORIA E LEGGENDA (Ed. Vallecchi): martedì 24 maggio ore 21.00 • CAMPIONI NELLO SPORT, CAMPIONI NEL- 9 fd Programma del Villaggio dei giovani Giovani Fratel Matteo Mennini, Fratello delle Scuole Cristiane curatore dellopera Dott. Franco Cardini, docente di storia medievale Università di Firenze Celebrazione delle lodi mattutine alle ore 9.00, segue ladorazione Eucaristica animata nella mattinata e libera fino alle 22.45, quando si concluderà con la compieta e la benedizione. Dalle 9.00 sino alle 23.00 disponibilità dei sacerdoti per le confessioni e la direzione spirituale, saranno allestiti sei confessionali, insieme ad una sagrestia. Al mattino il Centro regionale Vocazioni (Puglia) animerà unora di adorazione. • SIAMO VENUTI PER ADORARLO (SNPG): venerdì 27 maggio ore 16.30 Don Paolo Giulietti Responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile (CEI) P. Donato Ogliari, priore Monastero Benedettino S. Maria della Scala Noci (Bari) * Padiglione 106: Animazione - sabato 21 maggio dalle 21.30-24.00 - domenica 22 maggio dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 19.30 alle 23.00 - lunedì 23 maggio dalle 09.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00 - martedì 24 maggio dalle 10.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - mercoledì 25 maggio dalle 09.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - giovedì 26 maggio dalle 09.00 alle 15.30 - venerdì 27 maggio dalle 09.00 alle 18.30 - sabato 28 maggio dalle 13 alle 20.00 • I GIOVANI PARTONO MEETING MISSIONARIO (MGM) sabato 28 maggio ore 15.30 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ • CHIEDIMI PERCHÉ SONO FELICE SESSUALITÀ, FECONDITÀ E DESIDERIO DI FELICITÀ (Associazione La Bottega dellorefice): mercoledì 25 maggio ore 20.00 - - - Volevo solo dormirle addosso regia: Eugenio Cappuccio sabato 21 maggio ore 21.30-24.00 sarà presente il regista Che ne sarà di noi regia: Giovanni Veronesi domenica 22 maggio ore 14.00-16.00 Fame chimica regia: Paolo Vari, Antonio Bocola lunedì 23 maggio ore 14.00-16.00 Gesù nel Cinema (a cura di M.D.E.Viganò) lunedì 23 maggio ore 21.30-23.00 Dopo mezzanotte regia: Davide Ferrario martedì 24 maggio ore 13.30-15.30 Caterina va in città: regia Paolo Virzì martedì 24 maggio ore 21.30-23.00 Ora o mai più: regia Lucio Pellegrini mercoledì 25 maggio ore 13.30-15.30 Il tempo dei cavalli ubriachi regia: Bahman Ghobadi giovedì 26 maggio ore 13.30-15.30 Tre metri sopra il cielo regia: Luca Lucini sabato 28 maggio ore 14.00-16.00 Spazio animazione sportiva (PGS, ANSPI) BAR - dalle 9.00 alle 23.00 di tutti giorni Spazio Bar e animazione musicale a cura di un gesto concreto del Progetto Policoro (Puglia) Animazione sportiva - sabato 21 maggio dalle 21.30-24.00 - domenica 22 maggio dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 19.30 alle 23.00 - lunedì 23 maggio dalle 09.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00 - martedì 24 maggio dalle 10.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - mercoledì 25 maggio dalle 09.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 23.00 - giovedì 26 maggio dalle 09.00 alle 15.30 - venerdì 27 maggio dalle 09.00 alle 18.30 Allinterno dello stesso padiglione saranno presentate: - Mostra delle opere del concorso artistico della GMG2005 - Scene di Emmaus del ciclo del Mosaico di Monreale (Diocesi di Altamura-GravinaAcquaviva delle Fonti) - Mostra dellattività, della vita e spettacolo popolare del mondo circense giovani: Pastorale (UNPcircus-Migrantes) - PER LA VITA CHE COMINCIA Percorso multimediale di conoscenza sulla vita umana nascente (Associazione nazionale La Bottega dellOrefice-Comitato Scienza e Vita). - DALLEUCARESTIA IL TUO SÌ percorso vocazionale a cura delle Suore Apostoline - Nel piazzale esterno: animazione sportiva a cura del CSI * I giovani saranno particolarmente coinvolti nei seguenti momenti: • Lincontro ragazzi e adolescenti LUNEDÌ 23 maggio ore 16.00 in Fiera • La celebrazione eucaristica MARTEDÌ 24 maggio ore 8.30 in Cattedrale • Lincontro ecumenico MERCOLEDÌ 25 maggio ore 18.30 alla Basilica di San Nicola • La processione eucaristica G IOVEDÌ 26 maggio ore 19.30 in Piazza della Libertà • Ladorazione eucaristica notturna G IOVEDÌ 26 maggio allo Stadio della Vittoria • La via crucis VENERDÌ 27 maggio ore 19.30 al Policlinico • Lincontro di SABATO 28 maggio: Nella famiglia, adulti e giovani in dialogo alle ore 10.30 alla Fiera. • La grande e solenne Veglia di preghiera e festa della sera del SABATO 28 maggio. • La solenne concelebrazione eucaristica conclusiva del Congresso di DOMENICA 29 maggio, presieduta dal santo Padre Benedetto XVI, per la quale varrà la pena fermarsi a Bari sin dal sabato sera, con sacchi a pelo... * Padiglione 110 cappella CEN - alle ore 09.00 celebrazione delle lodi tutti i giorni e alle 22.25 compieta comunitaria - sabato 21 maggio ore 21.30-23.00 - domenica 22 maggio ore 09.00-23.00 - lunedì 23 maggio ore 09.00-23.00 - martedì 24 maggio ore 10.00-23.00 - mercoledì 25 maggio ore 09.00-23.00 - giovedì 26 maggio ore 09.00-18.30 - venerdì 27 maggio ore 09.00-18.30 - sabato 28 maggio dalle 13 alle 20.00 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ sala cineforum : rassegna di 9 film sui giovani (SNPG-Ente dello Spettacolo) 10 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 Messaggio di Giovanni Paolo II al convegno delle presidenze diocesane 2004 Congresso fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Per coordinare la partecipazione della nostra diocesi al Congresso Eucaristico Nazionale di Bari è stato costituito un COMITATO DI COORDINAMENTO Sede atrio vescovile (ex sede di Luce e Vita) con orari di consultazione: ore 10 11 e ore 18 - 21 dal 3 al 15 maggio anche nelle altre tre città sarà possibile iscriversi rivolgendosi a: Gino Sparapano 3492550963 (Ruvo), Mario Diniddio 3389493322 (Giovinazzo), Alfonso De Leo 3473216582 (Terlizzi) ○ Coordinamento e note per la partecipazione al Congresso PER I SACERDOTI che intendono partecipare a tutti o ad alcuni eventi la nostra diocesi si fa carico di procurare, a spese della cassa diocesana, il pass. Chi partecipa alle varie celebrazioni deve portare camice e stola bianca. I sacerdoti che partecipano alla messa conclusiva del 29 maggio porteranno solo il camice e riceveranno la stola del Congresso, che rimarrà loro come ricordo. 4. 5. PER PARTECIPARE AGLI EVENTI DI SABATO E DOMENICA la quota è di 5 euro; PER LA GIORNATA DELLA FAMIGLIA la quota è di euro 10 a nucleo familiare (tre persone) ○ 3. ○ ISCRIZIONE RISERVATA AI GIOVANI, che può coprire il singolo giorno o lintera settimana. Per lintera settimana: contributo di 7,00 a persona, che comprende: sacca del pellegrino con cappellino, portabadge con pass, distintivo, vademecum, sussidi liturgici. Per liscrizioni giornaliere agli eventi in Fiera, per gruppi giovanili e scolaresche: 2,00 a persona. ○ 2. ○ ISCRIZIONE A TUTTA LA SETTIMANA CONGRESSUALE (da sabato 21 a domenica 29). È richiesto per il pass un contributo di 7,00 a persona; agli iscritti sarà consegnata la sacca del congressista che contiene vademecum, sussidi liturgici, portabadge con pass, distintivo, cappellino. É importante coordinarsi secondo le indicazioni fornite dal Comitato diocesano per non incorrere in difficoltà ulteriori rispetto a quelle oggettivamente prevedibili. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Allatto delliscrizione si potrà prenotare il comodo e utile sgabello/zaino al costo di 10,00. Possono iscriversi tutti presso la sede del Comitato e le iscrizioni si chiudono tassativamente entro il 15 maggio. Nei giorni 18 e 19 maggio si ritireranno i pass presso il Comitato. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ 1. ○ ○ ○ ○ Le forme di iscrizioni sono le seguenti: ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Per la giornata conclusiva del Congresso di domenica 29 maggio, non sono previsti pullman di linea (a meno di un ripensamento dellAzienda). Si potrà raggiungere Bari in treno. La diocesi mette a disposizione 6 pullman, che accompagneranno i partecipanti a Bari fino alle aree di parcheggio, dalle quali si dovrà raggiungere la spianata di Marisabella, distante dai 3 ai 5 chilometri, da percorrere a piedi sia in andata che in ritorno. VI PREGHIAMO QUANTO PRIMA DI COMUNICARE, SEMPRE PRESSO IL COMITATO, IL NUMERO DEI PARTECIPANTI CHE UTILIZZERANNO I PULLMAN DELLA DIOCESI. ○ ○ Si consiglia di usare in qualsiasi giorno del Congresso:i mezzi pubblici (autobus di linea e treni). Raggiunto a Bari il capolinea o la stazione ferroviaria centrale, esibendo il pass, si possono usare gratuitamente tutti i mezzi locali per raggiungere i luoghi del Congresso. La nostra diocesi, comunque, mette a disposizione 2 pullman quotidianamente (uno per Terlizzi e Ruvo, laltro per Molfetta e Giovinazzo). Il costo del pullman è di 5,00. I luoghi di partenza sono i seguenti: * Molfetta: Seminario Vescovile; * Giovinazzo: Parrocchia S. Domenico; * Ruvo: Parrocchia S. Domenico; * Terlizzi: Banco di Napoli. Gli orari saranno comunicati in seguito. ○ ○ ○ I MEZZI DI TRASPORTO PER RAGGIUNGERE BARI 11 fd Parrocchia LAC si prepara, nella e con la Comunità, al Congresso Eucaristico Ragazzi Il lavoro svolto dai ragazzi durante la Quaresima, che li ha aiutati a riscoprire la domenica e i fondamenti della comunità cristiana, apre molte possibilità a vivere la settimana della comunità di questanno allinsegna della gratuità nel dare ciò che a nostra volta si è ricevuto. Per i bambini dei 6-8 è soprattutto una ri-scoperta dellambiente scolastico come luogo dove vivere la missione (vedi attività Uno strano datore di lavoro p. 96 della guida 1), a partire proprio dalleucaristia domenicale celebrata con la comunità. I ragazzi dei 9-11 sono invece impegnati a riconoscere i doni di cui sono portatori per viverli nel pieno senso del gratuito e far crescere la comunità stessa (vedi attività del terzo tempo di catechesi). Infine i gruppi di 12-14, maggiormente concentrati su come vivere (e far vivere) la dimensione missionaria della comunità intera, potranno dare il loro prezioso contributo con le intuizioni avute attraverso le attività del 2° e 3° modulo della terza fase temporale. Giovanissimi 1. SCUSI: COSA È PER LEI LA DOMENICA? Obiettivo: Far riflettere i giovanissimi sui diversi modi di intendere la Domenica. Si potrebbe effettuare un sondaggio tra i giovanissimi i quali saranno chiamati a rispondere alla seguente domanda: Quando qualcuno ti augura buona domenica cosa pensi?, si potrebbero preparare una serie di risposte: dormire fino a tardi dopo una serata in discoteca, fare footing con gli amici, sarà buona domenica se vincerà la mia squadra, se riuscirò a incontrare quei miei amici, se uscirò a fare shopping, se parteciperò alla messa insieme a tutta la mia famiglia Dopo aver raccolto le risposte magari anche tra i loro coetanei, i giovanissimi provano a chiedersi da cosa dipende la bontà della domenica e si interrogano su cosa rende diverso questo giorno da tutti gli altri della settimana. Allincontro potrà intervenire sia il parroco che accolga le esigenze dei giovanissimi, sia un giovane adulto che racconti perché per lui la domenica è un giorno speciale. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Suggerimenti per le attività nei gruppi 2. VENITE ALLA FESTA? Obiettivo: Far riflettere i giovanissimi sulla festa della Domenica, il modo di parteciparvi e di essere protagonisti Proposta 1: Aiutati dallAssistente si potrebbe dividere il gruppo in varie isole che approfondiscono una parte della liturgia (riti iniziali, atto penitenziale, liturgia della Parola ). I giovanissimi dovrebbero essere aiutati a cogliere il valore di ogni segno, la bellezza del rito, in modo da vivere nella novità ciò che prima era vissuto come abitudinario o con superficialità. Alla fine dellincontro le isole potrebbero condividere la riflessione. Proposta 2: Dopo aver chiesto ai giovanissimi quali sono le attenzioni che loro hanno nel preparare una festa (buona musica, linvito ecc) proporre loro lanimazione della liturgia domenicale per tutta la comunità che faccia riassaporare il gusto della vera e propria festa di cui loro sono protagonisti. Si potrebbe pensare ad una accurata preparazione: dallinvito preparato da loro e distribuito ai coetanei, alla preparazione dei canti che possa sfruttare i talenti musicali presenti nel gruppo o di altri amici che magari sono fuori dal giro, attraverso la riflessione sulla Parola della domenica preparata durante lincontro settimanale, curando di scegliere con loro e il parroco i destinatari delle offerte della domenica, aiutandoli a vivere la preghiera dei fedeli presentando intenzioni spontanee, valorizzando anche il saluto finale e i momenti informali come le chiacchiere sul sagrato. Non occorre stupire con effetti speciali con ulteriori simboli e spiegazioni, ma vivere nella sobrietà la liturgia. Alla fine della celebrazione si potrebbe organizzare anche un pranzo insieme a tutta la comunità. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Oggi non è facile scegliere di vivere lessenziale. Noi riteniamo che questo sia il nostro primo servizio alla parrocchia e alla comunità ecclesiale. In un tempo di dispersione e di pluralità di proposte, scegliere lessenziale implica un esercizio continuo di discernimento, di educazione ad abitare le profondità della vita e a non attaccarsi a elementi marginali che possono far perdere il senso delle poche cose che contano. Vivere il cuore significa riconoscere quante cose superflue nella nostra vita cristiana offuscano questo percorso; significa comprendere e vivere che la Parola, lEucaristia, la domenica, la vita sacramentale, la preghiera, la comunione sono lessenziale per vivere oggi da discepoli e che tutto questo basta ad un cammino di santità.(dal Progetto formativo dellAC). Il Congresso eucaristico nazionale, che si celebra nei prossimi giorni a Bari invita lAzione Cattolica a rimettere al centro della comunità parrocchiale e della propria vita associativa la Domenica, giorno del riposo e della festa, così come giorno della contemplazione, della comunione e della missione. Tutti modi di vivere la gratuità cristiana. ○ Domenica, giorno della Gratuità Settimana della Comunità 8-15 maggio 12 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 LAC si prepara, nella e con la Comunità, al Congresso Eucaristico Parrocchia fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Nello stile della nostra associazione, non vogliamo accontentarci di una partecipazione emotiva al congresso eucaristico, ma coinvolgerci integralmente, preparandoci allevento. I momenti suggeriti possono essere pensati anche in un periofo diverso da quello indicato e adattati. Ovviamente le proposte sono rivolte anche a gruppi non associativi e allintera comunità. ○ ○ 2. Il pranzo della Domenica Obiettivo: Riflettere sul volto comunitario che traspare dalla celebrazione eucaristica parrocchiale. Si potrebbe partire dalla riflessione su due scene che illustrano due opposti modi di vivere un normale pranzo in famiglia. Prima scena: A casa della famiglia Rossi sta per scoccare lora X. Come ogni giorno, allapprossimarsi dellora dei pasti cè aria di bufera. La mamma ha i minuti contati e prepara frettolosamente la tavola. Lucia la figlia quindicenne, perennemente a dieta, ha già annunciato, sprofondata nella musica del suo walk-man che mangerà solo insalata. Paolino è tutto intento a far correre le sue macchine tra piatti e bicchieri e Chiara di appena 4 anni, si prepara alla lotta di ogni pasto, da cui sa già di uscire vittoriosa. Il padre, con locchio incollato al telegiornale, segue distrattamente ciò che accade intorno a lui intervenendo di tanto in tanto con ammonimenti e divieti Seconda scena: Famiglia Rossi: domenica ore 13. La mamma ha preparato la maggior parte del pranzo già la sera prima. Lucia con locchio alla tabella nutrizionale (per vincere razionalmente la paura di ingrassare) lha aiutata a mettere insieme un pranzo ben bilanciato. Paolino e Chiara, sotto la regia del papà apparecchiano con ordine e un po di fantasia. Il televisore rimane spento perché cè tanto da raccontare, su cui scherzare insieme. Si mangia con calma e se qualcuno mangia un po di meno o qualcosa non va non ne fa una tragedia. Piccoli riti come una candela accesa o i fiori sulla tavola sottolineano la gioia di ritrovarsi insieme.. Le due scene possono essere una metafora ironica dello stile con cui si celebra lEucaristia. - Che ruolo diamo ai bambini, adolescenti, giovani? - Quale cura si ha per i canti, le letture, il silenzio? - Come si potrebbe aiutare i partecipanti a comprendere il significato di alcuni passi della messa? - Come sottolineare che proprio dallEucarestia si riceve lo slancio missionario? ○ ○ 1. Il riposo della Domenica Obiettivo: riflettere sul senso della Domenica come settimo giorno e giorno del riposo. Proposta 1: Si invitano i giovani e magari insieme gli adulti a riflettere sul senso del riposo e sulla domenica come giorno delluomo, in cui fare memoria della meta finale e recuperare la storia che da senso alla nostra vita. Il Dio di Israele che ha riposato il settimo giorno invitava il suo popolo ad unirsi al suo riposo, dunque il nostro shabbat, la nostra domenica non è tanto una astensione dal lavoro, quanto il segno della dignità divina del nostro destino. Potrebbe essere di aiuto la presenza di un teologo e il confronto con i Padri della Chiesa. Proposta 2: La prima realtà missionaria per noi giovani è la domenica: essere contagiosi di gioia nel giorno del Signore. Il gruppo giovani potrebbe promuovere la sospensione (un po provocatoria) durante la settimana di tutte le miriadi di attività che vedono impegnati i vari gruppi parrocchiali per vivere semplicemente la liturgia domenicale come itinerario di educazione alla fede ed educazione alla vita cristiana, in cui tutti siamo invitati a riposare come Comunità sotto lo sguardo di Dio. ○ Giovani ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Beati i puri di cuore Gesù esalta i puri di cuore perché vuole esaltare le virtù che caratterizzano i figli di Dio: semplicità, sincerità, rettitudine, bontà, trasparenza, cioè integrità fisica, morale e spirituale. Alla purezza di cuore si accompagna sempre la vera gioia, la capacità di vedere e di gustare il bene, a cui si aggiunge il desiderio di condividerlo. Chiunque ascolta queste mi parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Noi attraverso il nostro lavoro formativo desideriamo farci guidare dal vangelo in una vita bella, buona e beata; una vita solidamente ancorata alla roccia dal momento che ci troviamo di fronte a una cultura della frammentazione e della precarietà (dal testo degli itinerari formativi anno ass. 2004-2005). La domenica deve diventare il giorno in cui ricomporre la frammentazione, la dispersione, la sovrapposizione, la mancanza di comunicazione che caratterizzano e determinano il ritmi delle nostre giornate, attraverso scelte condivise e sostenute in famiglia, in associazione, nella comunità ecclesiale che conducano allunità. Bisogna scegliere insieme una diversa organizzazione del tempo che favorisca lincontro, la gratuità propria nel giorno del Signore, espressione massima della gratuità. Da adulti avvertiamo la responsabilità di operare scelte alternative sulluso del tempo, proponiamo di programmare questa domenica in modo da viverla con qualche iniziativa di festa che coinvolga tutta lassociazione e la comunità ecclesiale con una particolare attenzione a coloro che vivono ai margini della vita parrocchiale. ○ ○ ○ Adulti 13 fd Pensieri e parole intorno al modo di vivere la domenica dei giovani Giovani ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Loccasione del Congresso eucaristico deve essere colta, da noi responsabili, per verificare anche il nostro modo personale di partecipare alla messa domenicale. É un peso da sopportare, in quanto responsabili? Oppure è lappuntamento damore che attendiamo ansiosi? ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Cristina DElia redazione ○ La domenica, giorno del Signore e i giovani... 14 M arco, ore 11.00, sua madre spacca i timpani più della sveglia che suona ogni giorno: ma insomma ti vuoi alzare? Sono le undici, è domenica e devi ancora mettere in ordine la tua stanza!. Marco brontolando: ma tu guarda se anche di domenica devo stare a sentire ste paranoie, si alza con calma e si piazza alla tv mentre si beve il suo caffè. Che faccio oggi? pensa, magari chiamo Andrea così ci andiamo a fare un giro, oggi di studiare proprio non ho voglia!. Pianerottolo accanto, ore 9.00, il cellulare di Chiara le dice chiaro e tondo che non è più ora di stare a letto. Che levataccia di domenica! ma proprio oggi dovevano fare la messa con i bambini dellACR? Non andava bene un altro giorno? In fondo è il mio unico giorno libero!. Che strano giorno la domenica! Cè chi si riposa e chi lavora, chi dorme e chi si alza presto. Tornando a casa dalla messa Chiara e Marco pensano alle parole del prete la domenica è giorno del Signore. Ma che significa? Per loro in fondo è un giorno come un altro, con la differenza che non cè lezione e possono dormire un po di più. Però, a pensarci bene cè unaltra differenza: la messa. E quella che caratterizza la domenica e la rende diversa dagli altri giorni di vacanza. Ma perché? Beh la messa serve a ricordare la morte e risurrezione di Gesù, ma non solo, la messa è momento di incontro per tutta la comunità cristiana della parrocchia. A messa si incontra la signora Gina che è stonata come una campana ma canta a squarciagola, il piccolo Andrea che vuole sempre accendere tutte le candele delle offerte, Mario che si siede sempre al secondo banco per tenere buoni i bambini del catechismo. E questa la comunità che si ritrova ogni domenica a messa, ed è questo che rende speciale la domenica. Chiedete a Francamaria, che ha 17 anni, se la domenica è giorno del Signore per lei. Risponderà che riesce a dedicarsi alla preghiera cantando sullaltare per guidare la comunità. Mariateresa invece sostiene che nella vita cè tempo per il lavoro e per lo svago ma anche per la meditazione. Purtroppo i momenti da dedicare alla preghiera sono pochi, ma fortunatamente esiste la domenica e, attraverso la messa, ognuno è chiamato al dialogo con il Signore. Sono le parole di due giovanissime che dicono molto sul senso della domenica. E giorno del Signore perché al di là delle abitudini di tutti i giorni, studio, lavoro, incontri, amici, il Signore ci chiama a riunirci tutti insieme per cantare la gioia di essere comunità. La vita di tutti i giorni a volte ci porta a non sapere più il senso delle cose che facciamo, e così andiamo avanti senza chiederci il perché. E invece il perché noi lo ascoltiamo e lo viviamo ogni domenica con la messa. In quel pezzetto di Ostia che mangiamo cè tutto il senso che cerchiamo: Gesù che è morto ed è risorto perché da una piccola comunità nasca un mondo nuovo. Lui è lì per noi, sentinelle del mattino, perché non perdiamo mai la nostra meta. E per questo che ci aspetta ogni domenica ed è per questo che senza la domenica non possiamo vivere. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 LAC terlizzese ha promosso una veglia di preghiera per Giovanni Paolo II Giovani fd Non ci ardeva forse il cuore... ancora in preghiera con Karol Antonio Barone Immacolata- Terlizzi ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Il ritornello del canto, leit-motiv dell’intensa giornata mondiale della gioventù romana del 2000, è stato il filo conduttore della veglia di preghiera tenutasi a Terlizzi, giovedì 14 Aprile nella parrocchia di Santa Maria, veglia che i giovani di A.C. hanno condiviso con chiunque avesse voluto raccogliersi in preghiera per il Santo Padre Giovanni Paolo II. Non una semplice commemorazione per qualcuno che non c’è più, piuttosto un ringraziamento a Dio per colui che d’ora in poi ci sarà per sempre accanto. Un momento di preghiera semplice nella sua forma ma “forte” spiritualmente, vissuto tra canti, preghiere, testimonianze e le parole del nostro Papa, culminato con la processione verso la Cattedrale, intorno a quella croce, simbolo e sostegno del pontificato di Karol il Grande. Come i discepoli di Emmaus, abbiamo ricevuto la grazia di poter condividere un tratto della nostra vita con un uomo che della vita stessa e della fede ne è stato maestro ed allievo, in continuo divenire, e al quale, soprattutto noi giovani, dobbiamo un grazie particolare: a nessuno di noi sfugge che l’unione delle identità individuali non basta mai ad ottenere un’identità collettiva; manca un passaggio tecnico ma soprattutto umano al che ciò possa avvenire; e cioè la condivisione di luoghi, di memorie, di riti e di convinzioni. Qualcosa o qualcuno che trasformi in comunità una massa indistinta di persone. Giovanni Paolo II ha colmato questa mancanza e lo ha fatto con il suo “dolce” imperativo, manifesto del suo papato: NON ABBIATE PAURA DI SPALANCARE LE PORTE A CRISTO! “Non abbiate paura della felicità, della bellezza, della giovinezza. Non abbiate paura della verità, di proclamare il Vangelo della croce. Non abbiate paura del futuro, di essere santi, di donare e di andare controcorrente.” Attraverso la preghiera ti diciamo grazie Santo Padre! Grazie per la tua docile fermezza nella fede. Grazie per la fiducia che hai avuto nell’uomo. Grazie per la tua instancabile aspirazione alla santità. Grazie per quel tuo andare incontro alla croce abbracciandola, non piantandola! Grazie per il tuo disarmante sorriso. Grazie per la tua intransigente coerenza cristiana e coraggio evangelico. Grazie a Dio Padre che ti ha posto sul nostro cammino. “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?” Noi, “tuoi giovani”, Santo Padre, che ti abbiamo scelto come guida e compagno, nella giustizia e nella carità, raccolti in preghiera, ti ringraziamo e ti invitiamo a “restare con noi perché si fa sera”, consapevoli della tua presenza ogni volta che spezzeremo il pane; e tutte le volte che volgeremo lo sguardo alle sofferenze degli ultimi della terra. Grazie, Karol! “Jesus Christ you are our life…alleluja, alleluja!” “Cristo Gesù, tu sei la nostra vita… alleluja, alleluja!” ○ ○ ○ ○ ○ ○ “Jesus Christ you are my life…alleluja, alleluia!” “Cristo Gesù tu sei la mia vita…alleluja, alleluja!” 15 fd Interessante conferenza stampa di Mons. Sabbah Chiesa ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ I ncontriamo il patriarca latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Michel Sabbah, che ha visitato Molfetta il 23 aprile scorso per avviare il gemellaggio della diocesi di Molfetta con quella di Bet-Jala,una piccola diocesi che comprende tre villaggi (Bet-jala,Betlemme, Betsakun) a maggioranza cristiana. Il pastore della chiesa di Gerusalemme inoltre, nella messa celebrata in cattedrale, ha investito i nuovi cavalieri e le nuove dame dellordine equestre del Santo Sepolcro. Nel suo incontro con la stampa locale ha voluto soffermarsi sulla situazione generale del patriarcato di Gerusalemme nel contesto della questione arabo-israeliana, riguardo la pace in medioriente. Il patriarcato latino di Gerusalemme, rifondato nel 1848 dal Papa Pio IX, vive il suo esser chiesa tra tante difficoltà. Innanzitutto le difficoltà economiche non assicurano lagevolezza finanziaria necessaria per le attività di apostolato. La scuola parrocchiale di BetJala, appartenente alla diocesi gemellata, sopporta da tempo le difficoltà economiche derivanti da una vita sempre sotto assedio. Il Patriarca precisa che la scuola è aperta a tutti e che labbraccio della chiesa cristiana è rivolto davvero a tutti quanti gli oppressi, indistintamente dalla loro nazionalità, a tutti coloro che ancora oggi continuano a soffrire. Lappello del patriarca alla diocesi di Molfetta e ai cavalieri del Santo Sepolcro è chiaro: bisogna dare lappoggio morale, spirituale ed economico alla chiesa della Terra Santa. Cè bisogno della preghiera affinché si possa ottenere la pace, cè bisogno della presenza fisica dei pellegrini in terra santa affinché si mantenga viva la fiducia e la speranza di questa chiesa. Cè bisogno dellaiuto economico perché lopera attiva di apostolato non cessi o non diminuisca contribuendo a rendere più nera una situazione già drammatica. Sulla pace in medio-oriente sembra che si stia finalmente per scrivere una pagina nuova, un momento storico davvero propizio di cui si deve assolutamente approfittare per non cadere definitivamente nella violenza indefinita e in nuove e più terribili intifade. Il patriarca traccia un quadro chiaro della situazione generale. Dopo la proclamazione della non-violenza da parte degli Israeliani, di fatto ancora si assiste ad un assedio delle città. La reazione palestinese è contenuta e non raggiunge il grado di violenza di tempi passati, è ora il tempo di agire, bisogna trattare. Il ritiro da Gaza innanzitutto. Se Gaza sarà trasformata in una grande prigione, essa non cesserà ancora di essere una sorgente di violenza. Bisogna trattare. E ci vuole coraggio. Il coraggio di scelte decise e chiare, un compito che spetta principalmente ad Israele che ancora oggi non vuole discutere su due problemi spinosi ovvero la questione della città di Gerusalemme e quella dei rifugiati. Ci vuole anche altro coraggio. Quello di apprendere dalla storia che il passato conta e pesa molto. Un passato di violenza non ha generato nulla. Perché nessun nuovo Tacito possa dire ancora: ubi solitudinem faciunt, pacem appellant, bisogna dialogare e trattare, mai forse come in questo periodo la congiuntura storica si mostra propizia e anche la Chiesa ha collaborato a ciò. Il Patriarca afferma limportanza del pontificato di Giovanni Paolo II che ha registrato lapertura verso gli Ebrei. Anche Benedetto XVI continuerà su questa via, parlando chiaro e forte: diritti e uguaglianza per tutti, mai più violenza. Questa è la via e noi ci auguriamo davvero che sia proprio come scrive S.Paolo nella seconda lettera ai Corinzi: Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ «Bisogna dialogare e trattare, mai forse come in questo periodo la congiuntura storica si mostra propizia e anche la Chiesa ha collaborato a ciò» ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Michele Sollecito redazione ○ A Molfetta il patriarca latino di Gerusalemme Mons. Michel Sabbah 16 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005 In attesa della nuova Presidenza nazionale una prima cronaca dellassemblea Associazione fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Vincenzo Zanzarella presidente diocesano LAC diocesana esprime il suo grazie fraterno a Paola Bignardi per il servizio prezioso e fecondo reso i questi anni. Torna da Roma anche lex Presidente diocesano ed amico di tutti Tommaso Amato che, eletto per il triennio 20022005, è stato Consigliere nazionale per il settore adulti. Grazie, Tommaso, di averci fatto conoscere in anticipo la concretezza di quelloltre le nostre parrocchie e la nostra diocesi che dora in poi diventerà scelta nazionale di principio. ○ ○ Anno XV - maggio 2005 ○ L mente legate alla nostra identità storico-culturale, alle morti di ieri (anche tra soci di Ac) per la vita democratica di oggi, alle scelte dellunica Costituzione scritta per ununica Repubblica. Tra i numerosi interventi dellAssistente Nazionale S.E. Mons. Francesco Lambiasi, rimane nella memoria la riflessione che Gesù non può essere ridotto ad uomo straordinario, ad un grande riformatore sociale, ad un eroe senza macchia e senza paura: non si può parlare di Gesù se non si parla anche del Padre e, come Gesù ha rivelato il Padre a Lui affidandosi, così anche i cristiani che vogliano affidarsi al Padre rivelato devono affidarsi al Figlio rivelatore e mettersi alla sequela delle sue opere. Le opere buone oggi che spettano agli uomini non sono quelle miracolose di sfamare le folle, di guarire i lebbrosi o di risuscitare i morti; sono invece opere di glorificazione del Padre e di tessitura di una rete di amore attraverso la quale Dio opera nellumanità. Attraverso il documento finale, che contiene il programma per il prossimo triennio affidato al Consiglio neoeletto, lAC fa due scelte fondamentali: vivere la corresponsabilità della Chiesa nellannuncio del Vangelo secondo lo stile laicale delineato dal Concilio Vaticano II del quale questanno ricorrono 40 anni dalla sua conclusione; in secondo luogo, vivere il servizio alla speranza secondo le consegne date dal Papa a Loreto nel settembre 2004: Contemplazione, Comunione e Missione. Consegne che attendono una loro traduzione in percorsi di formazione e di testimonianza. Terminata lAssemblea Nazionale, che corona il cammino assembleare cominciato nei trascorsi mesi allinterno delle Associazioni parrocchiali e dellAssociazione diocesana, comincia per i laici di AC della nostra diocesi un nuovo triennio carico di aspettative e di concrete occupazioni. Le quali, similmente a quanto avviene sullo scenario nazionale e come è stato raccomandato dalla Presidente nazionale, dovrà tener conto delle altre Associazioni presenti sul territorio e che compongono la grande platea del laicato organizzato, unito da comuni intenti di dialogo e di scambio di esperienze. a XII Assemblea Nazionale elettiva del lAzione Cattolica Italiana svoltasi in Roma dal 22 al 25 aprile ed ispirata al tema Dare ragioni di vita e di speranza. La missione dellAzione Cattolica, in parrocchia e oltre, ha ricevuto un grande dono da Dio: la contestuale inaugurazione del Pontificato di Benedetto XVI avvenuta domenica 24 aprile. Il già articolato programma delle giornate assembleari si è arricchito della partecipazione degli ottocento delegati alla Messa in piazza San Pietro, tra sventolio di bandiere associative ed acclamazioni di contenta condivisione delle numerose speranze annunciate dal Papa durante lomelia. I cinque delegati dellAc diocesana allAssemblea Nazionale, lAssistente unitario don Pietro Rubini ed altrettanti nostri soci che hanno prestato varie collaborazioni, hanno rappresentato lintera diocesi negli applausi avvicendatisi durante lordinata e religiosa adunanza dellannunciato mezzo milione di persone intervenute alla celebrazione, accanto al nostro Vescovo che pure lì è stato presente. Per il resto, lAssemblea ha vissuto intense ore allinsegna dellecclesialità, della preghiera, della fraternità e della democrazia, con la coscienza che alcuni tra i componenti il Consiglio e la Presidenza hanno lasciato le responsabilità nazionali ed altri sono stati chiamati ad offrire le proprie competenze per continuare quella missione di ministerialità laicale che caratterizza la storia, il presente ed il futuro dellAssociazione. Dalle parole della Presidente Nazionale uscente Paola Bignardi, è emerso che lAzione Cattolica deve avere lo sguardo fisso sul Risorto affinché altri possano vedere il Risorto, poiché la santa inquietudine dellannuncio non può rimanere allinterno della famiglia degli aderenti ma deve andare oltre e raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di amore, di speranza e di servizio. Landare verso invita lAC a raccogliere tre sfide del nostro tempo e che caratterizzeranno limpegno dei prossimi anni: la sfida delle giovani generazioni, perché lAssociazione non è soltanto dei giovani ma è sempre giovane nello spirito e nei metodi. La seconda sfida è quella delle interdipendenze a livello mondiale, perché lAC può sopravvivere a sé stessa se va oltre la parrocchia, oltre la diocesi oltre la nazione per creare un collegamento di fraternità tra tutti i fedeli laici specie se riuniti nelle Associazioni di Azione Cattolica presenti nei vari continenti. In terzo luogo, la sfida della vigilanza sulla situazione delle nostre città e del nostro Paese: esempi ne sono le ricorrenze del 25 aprile e del 2 giugno, forte- ○ Siamo tornati da Roma dopo la XII assemblea nazionale 17 fd Appuntamenti associativi ○ ○ Notizie ○ ○ fd fd ○ ○ ○ ○ 2 Lunedì 19,00 · centro diocesano Presidenza diocesana 5 Giovedì 19,30-21,30 · centro diocesano PFR animatori gruppi adulti e famiglie 14 Sabato, nelle città Veglia di Pentecoste 15 Domenica Pentecoste 14 Lunedì 20,00 · centro diocesano Presidenza diocesana 19 Giovedì 19,15 · centro diocesano Consiglio diocesano ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Nella celebrazione dei Sacramenti, la Chiesa manifesta in modo pieno la sua identità di stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di Colui che ci ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (1 Pt 2,9). La Chiesa universale celebra i Sacramenti ed in essi luomo e la sua storia trovano la loro radicale verità, quella di essere il luogo in cui Dio si rivela e si dona. Si tratta di un viaggio intorno ai Sacramenti che aiuta i ragazzi a capire come e quando è nato ciascun Sacramento, per quali motivi è nato, dove di esso si parla nella Bibbia, come la Chiesa lo ha amministrato nel corso della storia, quale è il significato dei gesti che lo accompagnano, come viverlo nelle esperienze di ogni giorno, come prepararsi a riceverlo. Elaborata dallUfficio Centrale ACR, la collana costituisce un valido aiuto per il lavoro formativo di educatori e catechisti; un itinerario organico e lineare alla scoperta dei Sacramenti del Battesimo, della Penitenza, della Confermazione, dellEucarestia e del Matrimonio, ora completato con i nuovi opuscoli dellUnzione degli Infermi e dellOrdine Sacro. . Maggio 2005 ○ COLLANA UN FIUME DACQUA VIVA PER PRESENTARE I SETTE SACRAMENTI AI BAMBINI E AI RAGAZZI ○ ○ ○ ○ 21-29 Congresso Eucaristico nazionale ○ ○ COSTITUITO UN COMITATO DIOCESANO A DIFESA DELLA LEGGE N.40 SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA. NE FA PARTE LAC. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Tempo estate eccezionale ACR...work in progress! ○ ○ ○ LAC diocesana, su richiesta del vescovo, fa parte del Comitato Diocesano, composto da: lUfficio pastorale diocesana, lUfficio per la pastorale della salute, lUfficio Comunicazioni Sociali, il Consultorio Familiare diocesano, che si propone di salvaguardare la legge 40 sulla procreazione assistita. Il Comitato si propone lo scopo di aumentare le conoscenze sulla materia dai punti di vista medico-scientifico, giuridico, morale e dopinione, nonché per i quesiti referendari. A breve verrà prodotto un pieghevole da distribuire nelle parrocchie e nelle scuole, nel quale riportare gli elementi essenziali della questione ed il punto di vista delletica emergente in ambito cattolico. In queste settimane saranno organizzate quattro conferenze aperte alle cittadinanze delle quattro città diocesane, nelle quali interverranno un esperto (se possibile appartenente al Comitato nazionale) ed il Vescovo per il punto di vista morale. Le date saranno rese note in seguito. Su Luce e Vita verranno pubblicati articoli di approfondimento e lAC curerà la parte relativa alle opinioni della cittadinanza e dei credenti. Il prossimo Filodiretto conterrà alcuni contributi sul tema. Le parrocchie e le associazioni parrocchiali di AC sono libere di organizzare iniziative parrocchiali, mentre sono da escludere iniziative diocesane o cittadine organizzate dallAC diocesana per non sovrapporsi alle quattro conferenze del Comitato. Il Comitato non si propone di fare una crociata per il non voto, ma di legittimare tutte le scelte consentite dalla Costituzione per raggiungere uno scopo ben preciso, quindi anche il non voto. Lo scopo è di sottrarre agli umori degli elettori o alle tendenze dei partiti politici un tema così grande come quello della vita e delle procreazione. Le controverse tendenze scientifiche e le contrastanti opinioni in materia di sperimentazione sulla fecondazione assistita, richiedono riflessioni più profonde che non possono essere consegnate ad un sì o ad un no peraltro per quesiti estremamente contorti e difficili da comprendere. ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Lèquipe diocesana ACR sta lavorando per voi: sono in preparazione i sussidi per attività estive. A breve disponibili sul sito internet e presso il centro diocesano. ○ ○ ○ ○ ○ Avviso ai Presidenti parrocchiali di AC: ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Vi chiediamo ancora di verificare se tutti gli educatori, animatori e responsabili delle rispettive parrocchie ricevono Filodiretto. Diversamente è opportuno comunicare eventuali esigenze scrivendo a [email protected] (3492550963). ○ ○ Campo diocesano unitario ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Sul prossimo numero daremo informazioni sul campo diocesano per animatori e responsabili Redazione fd ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Direttore responsabile: Luigi Sparapano Ufficio stampa: Michele Pappagallo, don Pietro Rubini, Cristina D’Elia, Maria Mangiatordi, Giangiuseppe Falconieri, Michele Sollecito, Beppe Sorice, Vito Lamonarca, Antonella Lucanie, Gigi Copertino, Margherita de Pinto. Allestimento e spedizione: Mimmo Andriani, Gruppo giovanissimi della Cattedrale Elaborato e ciclostilato in proprio. Tiratura: 600 copie Spedito da Bari: giovedì 5 maggio 2005 Inviato gratuitamente ai responsabili di AC. Sede: Piazza Giovene 4 - 70056 Molfetta (BA) Tel (fax) 080 3351919 Email: [email protected] Filodiretto on line sul sito www.acmolfetta.it ○ ○ IN FAMIGLIA... Ci uniamo nella preghiera a Michele e Giusep- ○ ○ ○ ○ ○ pe Cagnetta e Mariella Zaccagnino, per la morte del caro Papà. 18 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ Filodiretto Responsabili n. 8/9-2005