Gennaio - Febbraio
n.1/2013
Dal 1964
Notiziario ufficiale
della LEGA DEL FILO D’ORO
Una lunga storia
di solidarietà
per i sordociechi
Lega del Filo d’Oro - ONLUS
via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)
L’editoriale
PRIMO PIANO
di Rossano Bartoli
Cari amici,
all’inizio di questo nuovo anno
abbiamo dato il via all’attività
nel Centro socio riabilitativo di
Modena. Si tratta di un ulteriore
servizio, per rispondere sempre
più e meglio alle esigenze di chi
si rivolge a noi, che porta a cinque il numero delle strutture residenziali attive sul territorio nazionale. Il prossimo obiettivo è
la realizzazione della nuova sede
di Osimo, che consentirà di aumentare sensibilmente la capacità operativa del Centro oltre
che di accorpare in un unico
complesso i diversi servizi oggi
dislocati nel territorio cittadino.
Il 2013 si prospetta quindi un
anno particolarmente impegnativo, ma siamo incoraggiati a
continuare in questo cammino
di crescita dalle sollecitazioni
che ci arrivano da tanti genitori
e dalla solidarietà dei nostri sostenitori. In questo numero approfondiamo il ruolo della famiglia all’interno della Lega del
Filo d’Oro e l’importanza del
suo coinvolgimento nel percorso
educativo e riabilitativo, anche
in vista di un reinserimento
della persona sordocieca e pluriminorata psicosensoriale a casa
e nel proprio ambiente di vita.
NEL 2013 SI TERRÀ L’8a ASSEMBLEA DEI FAMILIARI DELLE PERSONE SORDOCIECHE
Far crescere i ragazzi
è far crescere le famiglie
La famiglia da noi è più che un partner: è un patrimonio fondamentale del percorso riabilitativo
I
l 2013 ha in serbo un appuntamento
importante per la Lega del Filo d’Oro:
l’ottava Assemblea dei familiari. Per genitori e fratelli delle persone sordocieche e
pluriminorate psicosensoriali seguite dall’associazione sarà un importante momento
di confronto e di dialogo. Non si tratta però
di un evento isolato: l’assemblea si inserisce
piuttosto dentro una trama costante di relazioni e scambio tra le famiglie e i professionisti, che alla Lega del Filo d’Oro è una
prassi consolidata. «Si tratta di una scelta
ben precisa, fatta più di trent’anni fa. Siamo
stati i primi», spiega Patrizia Ceccarani, direttore educativo riabilitativo al centro di
riabilitazione di Osimo. «La famiglia è il
nostro primo partner. Lavoriamo con i ragazzi e sui ragazzi, certo, ma siamo convinti
che tutto questo deve accompagnarsi anche
con un lavoro per far crescere le famiglie.
Diciamo che da noi, insieme al ragazzo,
entra tutta la sua famiglia. E che lavorando
tutti insieme, si cresce tutti».
> A PAGINA 2
Foto di gruppo. La settima Assemblea delle famiglie, nel 2010 a Nocera Umbra
ATTUALITÀ
DAI CENTRI E DALLE SEDI
A GENNAIO 2013 SONO PARTITE LE ATTIVITÀ
Vorrei essere una sirena
La casa di Modena
ha i suoi primi abitanti
Sofia è uno dei protagonisti dello spettacolo Musicalmente
Natale, messo in scena a Osimo dagli ospiti giovani e
adulti del centro riabilitativo. Lo spettacolo ha messo in
luce gli importanti risultati che si possono raggiungere
attraverso il teatro: un metodo che la Lega del Filo d’Oro
ha scelto esattamente dieci anni fa. Sofia, nella sua letterina a Babbo Natale, chiedeva di diventare una sirena,
«per nuotare libera fra le onde». Per qualche istante il
suo sogno si è avverato.
> A PAGINA 4
Gabriele, Stefano, Marina,
Carlo. Sono loro i primi che
hanno traslocato nella
nuova casa della Lega del
Filo d’Oro, a Modena. Il
centro residenziale ha
aperto il 7 gennaio 2013 e
nel giro di poche settimane
gli ospiti accolti sono già
sei. Particolarmente emozionante è stato l’ingresso
di Gabriele: lui ha 24 anni,
è originario di Modena, e fu proprio suo papà, nella seconda
metà degli anni ’90, il primo a sognare una struttura per i ragazzi come suo figlio in Emilia Romagna, vicino a casa. «Il segreto con loro è non stare mai fermi, a nessuna età», spiega la
mamma. «Fermarsi vuol dire regredire. In Gabriele invece io
vedo sempre progressi piccoli ma costanti, anche oggi. Così
sono serena, anche per il “dopo di noi”».
> A PAGINA 3
STORIE DI VITA
Un viaggio con la chitarra in mano
Stefano è di Ferrara e ha 48 anni. Più di 28 li ha trascorsi a
Osimo, nel centro della Lega del Filo d’Oro. Prima di questo
incontro la sua famiglia aveva girato diverse strutture, senza
risposte. Qui invece Stefano ha trovato persone che lo hanno
accompagnato in tutte le tappe della sua vita, prendendosi
carico di esigenze sempre diverse. Lo hanno riconciliato con
il mondo, smorzando la sua aggressività. «Accanto alla professionalità abbiamo sempre visto tanto amore, in tutti», dice
la mamma: «Questo fa la differenza».
> A PAGINA 5
NESSUNO È AUTORIZZATO A RISCUOTERE CONTRIBUTI in nome o per conto della Lega del Filo d’Oro. Chi intende effettuare donazioni può farlo mediante il c/c postale 358606 intestato a: Lega del Filo d’Oro - Osimo (AN)
PAGINA 2
PRIMO PIANO
> DA PAGINA 1
S
i tratta di un approccio ben colto
e molto apprezzato dalle famiglie,
che spesso bussano alla Lega del
Filo d’Oro portandosi dietro un carico
di sofferenza, delusione, paura e isolamento. I loro racconti sottolineano tutti
il senso di “accoglienza” che hanno provato, la nuova “carica” data dal fatto di
essere coinvolti in prima persona nel
percorso educativo del figlio, la “sicurezza” che nasce dall’essere istruiti con
tecniche e metodi da utilizzare anche a
casa, per continuare a lavorare con il
proprio figlio e aiutarlo a fargli fare tanti
piccoli progressi, un passo dopo l’altro.
«Non lavoriamo per le famiglie, ma con
le famiglie», precisa la dottoressa Ceccarani. «Le famiglie sono un patrimonio
fondamentale per il percorso educativo
Informarsi ora
è più facile
Per ottenere maggiori
informazioni su come
sostenere le attività della
Lega del Filo d’Oro
ed effettuare donazioni
con carta di credito
o periodiche
chiamate il nostro
e riabilitativo, possono essere uno stimolo fortissimo ma possono anche diventare un ostacolo all’autonomia. Se il
professionista fa un buon lavoro ma non
riesce a portarsi dietro la famiglia, il risultato è la tela di Penelope. Così per
prima cosa ci siamo concentrati sul
coinvolgere la famiglia nel processo educativo-riabilitativo, informandola e formandola sul cosa fare e come fare».
Una rivoluzione copernicana
Tante mamme definiscono una «rivoluzione copernicana» il fatto che alla
Lega del Filo d’Oro possono stare dentro
la stanza dove i professionisti lavorano
con i loro figli, vederli all’opera, “rubarne” i segreti. I professionisti poi consegnano alle famiglie un “programma”,
che sia per le vacanze o per il rientro a
casa, con tecniche, metodo, obiettivi.
Gli utenti che vivono alla Lega del Filo
d’Oro infatti sono ben pochi rispetto a
quelli che vengono qui per un trattamento a termine di tre settimane: nella
vita di tutti loro - più di 250 persone
ogni anno - la famiglia è decisamente
l’attore protagonista. «Noi mettiamo
sempre in evidenza i punti di forza,
dell’utente e della famiglia. Si comincia
a lavorare da lì, magari da un aspetto
pratico, in modo che il raggiungimento
di un obiettivo faccia da stimolo e da
volano per un impegno ancora più intenso. Quello che assolutamente è da
evitare è lasciar finire i genitori nel tunnel dei sensi di colpa, non serve a nessuno», spiega Ceccarani.
Alla scoperta delle emozioni
La tecnica però non bastava. E nemmeno i seppur necessari servizi di informazione, i seminari sulle leggi, i professionisti che rispondono al telefono
alle domande dei genitori, i servizi di
sollievo per consentire alle famiglie
qualche giorno di riposo sereno, magari
insieme agli altri figli. Così nel tempo
alla Lega del Filo d’Oro hanno deciso
di ampliare il raggio d’azione alle competenze emotivo-relazionali. Si lavora
su due fronti: il primo è il fatto che i
genitori non sono solo “la mamma di”
e “il papà di” un ragazzo con disabilità,
ma persone con una personalità, una
professione, una loro emotività.
Quindi si lavora su quello, con l’aiuto
di psicologi e con i gruppi di auto aiuto,
per crescere nella consapevolezza di
cosa vuol dire essere genitori di un figlio
che richiede tante attenzioni, come conciliare questo con l’esigenza di normalità
degli altri figli, come avvicinare fratelli
e sorelle senza schiacciarli sotto una responsabilità più grande di loro. Il secondo fronte d’azione ha l’obiettivo di
facilitare la relazione dei familiari con
ragazzi che hanno grossissime difficoltà
di comunicazione: «costruiamo un sistema di comunicazione anche con i
piccolissimi, perché anche rispondendo
ai bisogni primari come il bagnetto si
può costruire una relazione. Insegniamo
ai genitori a giocare con i loro bambini,
perché si tende a dimenticare che questi
bambini, come tutti gli altri, hanno bisogno di giocare: solamente che più il
bambino è grave più il gioco deve essere
strutturato. Così come cerchiamo di far
capire che questi ragazzi hanno una loro
emotività, seppur così difficile da decifrare.
Il ramo potato
«Signora, quando lei pota i rami, le
spiace tagliare, perché sono belli. Però
sa anche che poi la pianta cresce meglio,
viene bella robusta, farà più frutti»: il
professor Augusto Romagnoli, il primo
in Italia a mettere a punto una didattica
specifica per i bambini ciechi, usò queste parole per convincere la mamma di
Sabina a lasciarla nella sua scuola, a
tanti chilometri da casa. Sabina aveva
10 anni e da tre aveva perso vista e
udito per una meningite.
Quasi quarant’anni dopo quella
bambina, Sabina Santilli, avrebbe fondato la Lega del Filo d’Oro. Quello della
diagnosi precoce per lei era un chiodo
fisso, già allora: «non si può attendere
che questi piccoli perdano tutta la duttilità ed elasticità ad una educazione»,
diceva. In quasi cinquant’anni di attività
della Lega del Filo d’Oro, tante mamme
hanno lasciato Osimo con il cuore gonfio del dolore del distacco e l’impressione di aver tagliato un ramo, come la
mamma di Sabina. Ma altrettante
hanno avuto la gioia di vedere quel
ramo fiorito.
•
Per le occasioni più gioiose della tua vita, battesimo, comunione, cresima,
matrimonio, anniversario, laurea sostituisci le tradizionali bombon
bomboniere
iere con quelle
della Lega del Filo d’Oro e contribuisci così ad aiutare i bambini e gli adulti
sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.
f di
fai
diventare
i tare i tuoi
ivent
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momenti
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PAGINA 3
ATTUALITÀ
LA GIOIA DI CHI FINALMENTE HA POTUTO AVVICINARSI AI PROPRI CARI
Nuova casa, con il calore di sempre
I primi utenti hanno fatto il loro ingresso nel nuovo centro residenziale di Modena, che ora è ufficialmente operativo
G
abriele, Stefano, Marina, Carlo. Sono loro
i primi abitanti della
nuova casa della Lega del Filo
d’Oro, a Modena. Il centro residenziale ha aperto il 7 gennaio 2013 e nel giro di poche
settimane gli ospiti accolti saranno sei.
Particolarmente emozionante è stato l’ingresso di Gabriele (in foto). Lui oggi ha 24
anni, anche se - dice la mamma
Anna Fausta - ha ancora «il
musetto di un ragazzino». Se
questa struttura è nata, un po’
è pure merito suo. Fu suo papà
Callisto, infatti, nella seconda
metà degli anni ’90, il primo a
sognare una struttura per i ragazzi come suo figlio, ma in
Emilia Romagna, vicino a casa.
Gabriele stava a Osimo, era
solo un bambino, ma i suoi genitori già avevano in testa il
«dopo di noi». Papà Callisto è
scomparso nel 1999, ed è la
mamma oggi a spiegare: «Io
voglio che Gabriele continui la
vita che fa oggi alla Lega del
Filo d’Oro, piena di stimoli, di
relazioni e di dignità», dice.
«L’ho visto troppe volte: se ti
fermi un attimo, questi ragazzi
vanno subito indietro. Invece
alla Lega del Filo d’Oro vedo
che Gabriele fa progressi continui, piccoli ma costanti. È un
po’ come scalare una montagna: non arrivi in cima correndo, ma solo un passo per
volta». Per questo è importante
avere una struttura vicina: «i
genitori si sobbarcano chilometri», dice Anna Fausta, «ma
domani? Se Gabriele è vicino a
casa, per i fratelli sarà più facile
seguirlo».
Anna Fausta ha pianto,
quando dopo tanti anni ha
detto addio agli operatori di
Osimo e alle colline marchigiane: «c’è la gioia di un sogno
che si realizza, la gratitudine
per persone straordinarie, e un
po’ di paura per come Gabriele
saprà adattarsi alla nuova struttura. Anche se lui ha un piccolo residuo visivo, si orienta
molto con la luce e i colori. Ma
sono serena, perché la Lega del
Filo d’Oro è un mondo, una
famiglia, e sono certa che qui
Gabriele troverà le stesse cose
che ha trovato a Osimo».
«È una certezza che i genitori colgono», spiega Rossano
Bartoli, segretario generale
della Lega del Filo d’Oro, ricordando che con la sede di
Modena la Lega ha superato i
500 dipendenti. «Il personale
è entusiasta, è stato preparato
da noi, ha fatto un tirocinio a
Osimo… Indubbiamente serve
un periodo di adattamento,
però abbiamo già aperto altre
sedi, è un’esperienza collaudata». Altri genitori, pure loro
pronti al trasferimento, hanno
trovato queste bellissime parole
per esprimere i loro sentimenti:
«si cambia casa, ma la famiglia
resta sempre la stessa». •
Gabriele. Originario di Modena, è tra i primi abitanti della nuova casa
MOLTE LE AZIENDE CHE GIÀ CI SOSTENGONO COME SPONSOR TECNICI
A Osimo sta per partire un cantiere:
il Progetto Linguetta decolla
La nuova struttura riunirà tutti i servizi, con ancora più efficienza e qualità. E gli spazi per accogliere sempre più persone
I
l primo plastico presentato alla cittadinanza risale al 1989. Dopo tanti
anni e dopo tante vicissitudini che
hanno costretto a cambiare radicalmente il progetto, l’idea di riunire in
un’unica nuova sede tutte le strutture
della Lega del Filo d’Oro a Osimo sta
per diventare realtà. Ne parliamo con
il presidente, ing. Francesco Marchesi,
che ci aggiorna sulle ultime novità.
costi, in particolare attraverso gli sponsor tecnici e la gestione diretta del cantiere, con un’adeguata direzione dei lavori. Nello stesso tempo è una scelta
che vuole favorire tutte le aziende del
territorio: il cantiere della Linguetta, dal
nome della via di Osimo dove sorgerà
la struttura, avrà quindi una ricaduta
importante sul nostro territorio, direi
anzi di tutto l’ambito regionale.
Da tanto tempo se ne parla,
quando si parte con il cantiere?
Il cantiere aprirà in primavera, sicuramente. Stiamo attendendo l’inizio dei
lavori della Strada di Bordo, che è collegata con una parte consistente delle
opere di recinzione del lotto. Il cantiere
vero e proprio della struttura partirà immediatamente dopo.
All’interno di questi contatti con
le aziende per trovare gli sponsor
tecnici c’è n’è uno particolare…
Il presidente nazionale di Confindustria,
Giorgio Squinzi, ha avuto modo di conoscere da vicino la Lega del Filo d’Oro
con una visita che ha fatto presso il nostro centro di Osimo a metà novembre
insieme a sua moglie, la signora
Adriana. Ha visitato la struttura intrattenendosi con gli ospiti e gli operatori
ed esprimendo parole di elogio e di disponibilità a contribuire, mantendendo
il rapporto con noi.
Che significa “disponibilità”?
Quindi siete pronti?
Abbiamo già individuato una ventina
di aziende che faranno da sponsor tecnici e sono in fase di svolgimento le
gare per i primi appalti.
Perché parla al plurale?
Abbiamo deciso di suddividere questo
intervento in più appalti, fatti per tipologia. Questo ci consente di abbattere i
Osimo. Giorgio Squinzi e la moglie tra Francesco Marchesi e Rossano Bartoli
Nel nostro libro dei visitatori ha scritto
questa frase: «Ammirati da quello che
fate, potete contare su di noi». La sua
azienda è già tra gli sponsor tecnici.
Il progetto Linguetta prevede un
impegno economico notevole. Perché la Lega del Filo d’Oro si lancia
in un progetto così grande, proprio
in un momento di diffusa crisi economica?
Questo è un progetto partito molti anni
fa. Noi ormai siamo “obbligati” ad avere
una struttura in un unico sito, sia per
risparmiare sulle locazioni sia per ampliare la nostra offerta di servizi, nonché
per adeguare le nostre strutture, migliorandole. Abbiamo la possibilità di
finanziare in parte questo intervento
alienando il patrimonio immobiliare
non strumentale dell’ente: tutti quegli
immobili che la Lega del Filo d’Oro ha
ricevuto in eredità prossimamente verranno alienati per finanziare questo intervento. Ovviamente poi nei prossimi
anni ci saranno tutta una serie di iniziative per sostenere questo cantiere, e
siamo certi che i nostri sostenitori ci
accompagneranno con la consueta generosità. •
PAGINA 4
DAI CENTRI E DALLE SEDI
PICCOLE PILLOLE PER CAPIRE COME LA SCELTA DI APRIRSI AL TERRITORIO FA BENE A TUTTI
A stare insieme c’è più gusto
Sono tante le iniziative messe in campo in tutta Italia, all’insegna della fantasia e della ricerca di stimoli sempre più ricchi
T
eatro, tartufi, cori, letture animate, pizze e brindisi: gli ultimi
mesi dell’anno nei centri della
Lega del Filo d’Oro sono stati ricchi di
allegria e incontri. Operatori e volontari
ce la mettono tutta per realizzare sempre
più attività, perché le esperienze in un
nuovo ambiente e gli incontri con
nuove persone sono strumenti eccezionali per stimolare le capacità dei nostri
ospiti e sollecitare nuovi progressi.
Lesmo
I ragazzi delle medie in visita
per capire cosa fare da grandi
Da grande? Vorrei lavorare con i sordociechi, come ho visto alla Lega del Filo
d’Oro. Tra i cento ragazzi di III media
che lo scorso dicembre hanno visitato
il centro di Lesmo, forse per qualcuno
scatterà il colpo di fulmine. O semplicemente si ricorderà delle emozioni e
delle persone incontrate quel giorno. Al
Centro Socio-Sanitario Residenziale ai
ragazzi sono state presentate le varie figure professionali che vi lavorano, dagli
educatori agli infermieri agli assistenti
sociali, con l’incontro di una persona
“in carne ed ossa” per ogni professione.
Anche la festa di Natale è stata organizzata al centro insieme alle scuole: i cori
degli alunni di cinque classi IV della
scuola elementare hanno allietato circa
200 persone, in un bel momento di
condivisione fra due realtà dello stesso
territorio, molto diverse ma ormai affettuosamente unite.
Ancora da Lesmo arriva il profumo dei
due kg e mezzo di tartufo donato alla
Lega del Filo d’Oro dai tartufai lariani
nella ormai tradizionale tartufata di fine
novembre. L’ultimo contributo è arrivato “in diretta”, dal tartufaio Ivo accompagnato dalla sua cagnetta Dea. La
serata è stata un successo.
R
Napoli
Molfetta
Calici alzati sulle note di Verdi:
alla scoperta del teatro San Carlo
Il 2013 ricorderà i 200 anni dalla nascita
di Giuseppe Verdi. A Napoli hanno giocato d’anticipo: lo scorso 22 novembre
gli utenti, gli operatori e i volontari del
servizio territoriale della Campania
hanno visitato il Teatro San Carlo di
Napoli, dove era in cartellone proprio
La Traviata. La scoperta del teatro è iniziata dalle sartorie, dove - raccontano
entusiasti i visitatori - «abbiamo potuto
apprezzare e addirittura indossare gli
abiti scenici. Tra copricapi, corpetti e
panciotti tutti ci siamo sentiti un po’
protagonisti». La visita del teatro più
antico d’Europa è proseguita in platea,
dove la guida ha spiegato alcune scelte
architettoniche, per poi passare nell’elegante foyer e salire nei palchi, dove i
visitatori hanno provato l’emozione di
accomodarsi nel palco reale. E dopo l’opera, un’ottima pizza. Ovviamente con
un brindisi in onore di Verdi.
E adesso il “Filo d’Oro”
diventa anche un coro
Il “Filo d’Oro” ora è anche
un coro. Si chiama Gold
Wire Ensamble (“Gruppo
Filo d’Oro” in inglese) il
coro composto dagli operatori del centro di Molfetta. Un’idea bella e spontanea, che testimonia come
i dipendenti della Lega del
Filo d’Oro siano coinvolti
Sette note. Il Gold Wire Ensamble di Molfetta
personalmente, anche con
l’affetto e la passione, nel
loro impegno accanto alle persone sorscoppiettante insieme a un gruppo di
docieche. Il coro ha debuttato con il
scout, che nel week end del 29-30 diConcerto di Natale del 13 e 14 dicemcembre hanno tenuto lì il loro campo.
bre: la prima serata è stata dedicata a
utenti e familiari, la seconda è stata
Osimo
aperta al pubblico. Sulle note dei tradiPagine piccanti e pagine amare:
zionali canti natalizi, le voci del coro
gusto e parole si esaltano
hanno raccolto per la Lega del Filo
A stare insieme c’è più gusto. Lo stanno
d’Oro una bella offerta. Il Centro di Molscoprendo, ancora una volta, i giovani
fetta ha anche vissuto un fine anno
adulti che fanno riferimento al servizio
territoriale di Osimo, attraverso il percorso “Letture ad alta voce”: otto pomeriggi all’insegna della cultura, del gusto e del divertimento, realizzati fra
dicembre 2012 e marzo 2013 in collaborazione con il Comune di Civitanova
Marche.
Ogni incontro si apre con la lettura ad
alta voce di alcune pagine, seguite da
degustazioni a tema: dolce, piccante,
amaro, frizzante… Grazie a questi appuntamenti si è formato sul territorio
cittadino un piccolo gruppo di giovani
adulti, con disabilità e non. Il risultato?
Più socializzazione e una rete di relazioni allargata. Le degustazioni, inoltre,
hanno stimolato gusto e olfatto, fatto
importantissimo per i nonvedenti coinvolti nell’esperienza.•
A teatro. Il gruppo di Napoli in gita al teatro più antico d’Europa, il San Carlo
mano di Mimì scalda tutta la sala e io
yszard Kapuscinski, un grandisL’ATTIVITÀ TEATRALE COMPIE DIECI ANNI
tiro fuori il primo fazzoletto. Ogni gesto
simo giornalista, diceva che il
lascia trapelare il lavoro e la passione
cinico non è adatto a questo
che lo hanno istruito.
mestiere. Ma un po’ di corazza, nel
È la volta dei bambini. Sono tanti.
tempo, la si fa. E invece. Osimo, colline
Quasi tutti stanno in carrozzina: sono
marchigiane, festa di Natale della Lega
proprio i più piccoli ad avere plurimidel Filo d’Oro. I ragazzi hanno messo
norazioni. Ognuno entra in scena con
su uno spettacolo teatrale. «Prepara i
una letterina per Babbo Natale. Sofia
fazzoletti», mi dicono. Ma dai, penso.
(in foto) cammina sulle sue gambe maLa sala è piena. Genitori, volontari,
Presa
diretta
sul
sorprendente
spettacolo
natalizio
di
Osimo
gre, sorretta da un’educatrice. Sulla sua
fratelli. Proprio oggi la Lega del Filo
lettera c’è scritto: «Caro Babbo Natale,
d’Oro compie 48 anni, un bel pezzo di
fammi essere una sirena, per nuotare libera». Lei
strada. Da dieci il teatro è un’attività centrale del
sorride orgogliosa. Secondo fazzoletto. Babbo Napercorso educativo e riabilitativo. Ci lavorano in
tale è perplesso: «Per esaudire questo desiderio
particolare gli ospiti della comunità Kalorama. Lo
bisogna essere in tanti». Questi “tanti” li ha trovati
spettacolo che va in scena si ispira che alla Bola Lega del Filo d’Oro. In scena irrompono una
hème. Si parte in sordina. Per gli attori è una condecina di volontari che muovono teli azzurri e
quista entrare in scena al momento giusto, camblu. Tra le onde del mare spuntano tutti gli altri
minare nella direzione giusta, compiere i gesti
bimbi, agitando bacchette con dei grandi pesci.
previsti dal copione. Milena, con la sua bella voce
Sofia riappare tra i flutti, con una coda turchese.
da contralto, fa da narratore e da colonna sonora.
Su e giù. La sollevano in aria, radiosa, e sembra
Ci sono il filosofo e il pittore. È la volta di Rodolfo
l’étoile dell’Opera di Parigi. Terzo fazzoletto. Kae Mimì, la scena clou. «Che gelida manina, se la
lasci riscaldar…», canta Rodolfo. Il bacio sulla
puscinski aveva ragione. •
Caro Babbo Natale,
fammi essere una sirena
che nuota libera
PAGINA 5
STORIE DI VITA
LA PRESA IN CARICO ACCOMPAGNA TUTTE LE FASI DELLA VITA, CAMBIANDO CON IL MUTARE DELLE ESIGENZE
Stefano, un viaggio
con la chitarra in mano
Era un ragazzino aggressivo, difficilissimo da gestire. Oggi ha 48 anni ama stare in compagnia. Il racconto di una trasformazione
Come palline di un flipper
Stefano non ci vede, ma
sente benissimo. «È nato prematuro, non ero nemmeno al
settimo mese. L’hanno messo
in incubatrice e il troppo ossigeno gli ha bruciato vista e cervello. È anche epilettico. Non
so quanti oculisti abbiamo girato, ci hanno fatto fare cure
che poi altri hanno definito
“inutili torture”»: la signora Livia quegli anni dentro e fuori
dagli ospedali se li ricorda
come «un incubo. Avevo Ste-
Tutta una vita. Stefano oggi, a 48 anni, con la sua inseparabile chitarra
fano, un’altra bambina di solo
un anno più grande, io stessa
avevo solo 24 anni...». Stefano
è un ragazzino difficile da gestire: «a volte non dormiva per
sette giorni di fila. Noi siamo
gente di campagna, di giorno
si lavorava e la notte non si
dormiva», rammenta. «Abbiamo provato a metterlo in un
istituto, ma c’è rimasto 15
giorni, non erano in grado di
gestirlo. Stefano era molto aggressivo: urla, calci, pugni,
graffi… Non ce la si faceva in
quattro a tenerlo».
Quando incontra la Lega del
Filo d’Oro, Stefano ha 9 anni.
«Siamo andati a Osimo su suggerimento di una dottoressa
del Centro di Igiene Mentale.
È stato lì dieci anni e ce l’hanno
proprio tirato su bene. Poi però
quando veniva a casa riprendeva le vecchie, cattive abitudini. Quando la Regione ha
smesso di pagare la retta, Stefano è tornato a Ferrara. Abbiamo provato quattro centri,
un disastro». È la fatica di tante
famiglie: sentirsi palline sparate
da un flipper, in una partita
giocata da altri.
Livia. «Gli fanno portare la merenda ai compagni, a metà pomeriggio, ma spesso si rifiuta».
Finalmente una casa
Dal 1994 Stefano è tornato
a Osimo. «Dopo nove anni lui
ha riconosciuto l’infermiera
dalla camminata, apostrofandola subito con un “Ciao Teresa!”», dice la mamma. Piano
piano, Stefano lascia da parte
la sua aggressività. Qualche
momento difficile capita ancora, ma raramente. Per la
mamma lui adesso «è un angelo del paradiso, un coccolone. Stefano è come un bambino di tre anni, ma capisce
cosa è bene e cosa è male. Alla
“Lega” sanno quando bisogna
lasciar correre e quando invece
riprenderlo. È impensabile tenerlo a casa, nemmeno con
l’aiuto di qualcuno: ha bisogno
di un’assistenza specializzata».
Oggi Stefano si aiuta a lavarsi
e vestirsi, fa le sue attività e la
sua terapia occupazionale…
«Però è un pigrone», ammette
Verso Modena
A inizio gennaio, dopo 18
anni, Stefano si è trasferito. È
uno dei primi utenti del centro
di Modena. «Per me è un sol-
lievo, so che questa sarà la sua
casa fino alla fine dei suoi
giorni: il nostro pensiero è
sempre il “dopo di noi”». È da
parecchio che lo preparano al
cambiamento: a Osimo, per
esempio, il gruppo in procinto
di trasferirsi ha vissuto insieme
tutto l’ultimo anno, per rafforzare la conoscenza reciproca.
«Gliel’ho spiegato, sì», dice la
mamma. «Tutte le mattine Stefano esce con il papà a fare
qualche commissione. L’altra
mattina dovevo andare in posta, così sono salita in macchina anch’io. Stefano subito
mi ha chiesto: “mamma, andiamo a Modena?”».
Stefano è nella casa di Modena da qualche settimana e
prende le misure del nuovo
ambiente. L’ansia di mamma
Livia si è sciolta: «Se non avessimo incontrato la Lega del Filo
d’Oro, non so come avremmo
fatto. C’è una enorme professionalità ma allo stesso tempo
negli operatori ho sempre visto
un grande amore per questi ragazzi. In tutti e ovunque. Per
questo sono serena». •
il autografo?
MiScegli
fai un
Non ti costa nulla.
Pensaci!
5 mille
Firma per il
alla Lega del Filo d’Oro.
Io l’ho già fatto!
È un gesto che a te non costa nulla,
ma che per tante persone sordocieche
significa un futuro di speranza.
Per informazioni 071 7231763
Firma e inserisci
il codice fiscale
80003150424
Si ringraziano Renzo Arbore e il fotografo Claudio Porcarelli
U
na volta ha cantato
con Enrico Ruggeri, di
cui adesso dice «è mio
amico». Renzo Arbore, invece,
lo aspetta nella nuova casa di
Modena per l’inaugurazione.
La chitarra è la sua compagna:
gli piace pizzicare le corde, ama
la musica e il ritmo, sta bene
in compagnia. Stefano ha 48
anni, è nato a Ferrara, e per
più di 28 anni ha vissuto a
Osimo, al centro della Lega del
Filo d’Oro. Stefano non ci
vede, ma se volete sapere un
segreto del centro di Osimo,
dovete chiedere a lui. Gli amici,
scherzando, più di una volta
gli hanno dato della «spia».
«Ha una memoria di ferro»,
dice mamma Livia, «capita che
una parola faccia scattare nella
sua testa un collegamento imprevisto». Gli operatori lo chiamano “verbalismo bizzarro”.
Mamma Livia ride ricordando
la volta in cui lei fece gli auguri
a un’operatrice del centro: «so
che aspetta un bambino, che
bella notizia». L’operatrice era
sbiancata: «Come lo sa? Non
l’ho detto a nessuno!». «Me l’ha
detto Stefano», aveva spiegato
Livia. E lei si era ricordata che
in effetti quel segreto lo aveva
confidato a una sua collega, davanti a Stefano.
PAGINA 6
DALL’ASSOCIAZIONE
AGENDA
DEBUTTA IL NUOVO SITO, PER UN RAPPORTO ANCORA PIÙ STRETTO CON I DONATORI
Un piccolo dono
per ogni momento d’oro
Su momenti.legadelfilodoro.it lo “shop virtuale” e il monitoraggio di tutte le donazioni fatte
Visto in tv
Tutti in acqua grazie
agli Sms solidali
Un grande grazie, anche
quest’anno, alle tante persone che ci hanno sostenuto attraverso la campagna Sms solidale, che
è stata attiva fra il 27 gennaio e il 24 febbraio 2013.
Ancora una volta Renzo
Arbore, amico di sempre,
ci è stato vicino e attraverso la tv ci ha aiutati a
far conoscere la nostra attività. I fondi raccolti con
gli sms saranno destinati
al progetto di fisioterapia
e idroterapia: l’acqua infatti è un elemento che
offre un contesto particolarmente favorevole alla
riabilitazione delle persone sordocieche e con
pluriminorazioni psicosensoriali. •
Appuntamenti
Una squadra per
la maratona di Milano
Anche nel 2013 la Lega
del Filo d’Oro aderisce al
Charity program della Milano City Marathon, che
si terrà il 7 aprile in due
opzioni: maratona o staffetta. Per aderire e destinare alla Lega del Filo
d’Oro una parte della quota di iscrizione è necessario scaricare il modulo
di adesione dal link
http://www.legadelfilodoro.it/news/corri-con-noialla-milano-city-marathon
o mandare una mail a
[email protected].
Chi ci sceglierà, correrà
con il nostro simbolo sul
pettorale (nella foto un
runner dell’edizione 2012).
I fondi raccolti serviranno
a potenziare i programmi
riabilitativi e di fisioterapia. State scaldando i muscoli? •
S
ono tanti nella vita i
“momenti d’oro”: il matrimonio, il battesimo di
un figlio, la sua prima comunione… Ma anche il compleanno, il Natale, la laurea, la
pensione. La Lega del Filo
d’Oro può essere un amico vicino in ognuna di queste occasioni. Ogni anno sono già diverse migliaia, tra cui anche
tante aziende, i sostenitori che
ci scelgono per festeggiare un
lieto evento. Da sempre la Lega
del Filo d’Oro propone dei
prodotti con il proprio logo come bomboniere, lettere personalizzate, biglietti di auguri,
calendari, decorazioni - che ora
fanno bella mostra di sé sul sito
momenti.legadelfilodoro.it,
nato per stringere ancora di più
il rapporto online tra l’associazione e i suoi tanti sostenitori.
«Festeggia il tuo momento,
aiuta chi non vede e non
sente», è lo slogan del sito.
«La navigazione è originale
perché è articolata non per prodotti, ma appunto per “momenti”. Basta registrarsi e scegliere i prodotti, che non
hanno un prezzo ma un “con-
tributo minimo”, perché si
tratta pur sempre di una
forma di sostegno alle attività dell’associazione»,
spiega
Alessandra,
dell’Ufficio raccolta
fondi. Il sito infatti
sotto la cifra del contributo minimo riporta il
contributo medio che i sostenitori hanno versato per
quel prodotto e un bottone che
consente, se lo si desidera, di
incrementare il prezzo. Un
esempio? Per la bomboniera
del battesimo il contributo richiesto è di 2,50 euro, ma i sostenitori che l’hanno già scelta
hanno voluto destinare alla
Lega del Filo d’Oro molto di
più: in media 4,71 euro, quasi
il doppio. Accanto ai prodotti
ci sono le cartoline virtuali, un
modo speciale di fare gli auguri
alle persone più care: si acquista una cartolina elettronica, la
si personalizza con il nome del
destinatario e il proprio augurio, la si invia e volendo la si
condivide sui social network.
Ogni cartolina è legata a un
progetto specifico: la musicoterapia, le attività dei trattamenti a termine del centro diagnostico e riabilitativo, la
fisioterapia, l’idroterapia…
Ma il nuovo sito ha anche un’altra importantissima finalità: «facilitare e
rendere ancora più semplice e veloce la comunicazione fra noi e i sostenitori», dice Alessandra. Ogni
sostenitore che si registra
potrà modificare direttamente
dal sito la propria anagrafica,
Nel Suo testamento si ricordi
delle persone sordocieche
Il Suo testamento può diventare qualcosa
di molto importante. Attraverso un lascito
alla Lega del Filo d’Oro Lei assicura un
futuro migliore a tante persone sordocieche
che possono contare solo sul nostro aiuto.
Per ricevere maggiori informazioni richieda
il nostro opuscolo telefonando a:
Ufficio
Comunicazione
e Raccolta Fondi
071 7231763
comunicare una variazione di
indirizzo, chiedere l’invio di
comunicazioni, monitorare lo
stato del proprio ordine, e soprattutto verificare, in tempo
reale, tutte le donazioni fatte.
«Si tratta di un servizio in linea
con la serietà e la trasparenza
della Lega del Filo d’Oro verso
i propri sostenitori», sottolinea
Alessandra. Questo servizio
consente di stampare tutte le
dichiarazioni necessarie ai fini
della dichiarazione dei redditi,
visto che per portare in deduzione le donazioni fatte molti
Caf chiedono, oltre alle ricevute, una dichiarazione dell’associazione. Dal nuovo sito si
potranno stampare sia le dichiarazioni per ogni singola
donazione sia una riassuntiva
dell’intero anno: semplice, comodo, veloce. Basta un clic. •
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/
HJDGHO)LORG·2UR
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Asssistere, educaree, riabilitare e reinserire
nella famiglia e nellaa società le persone
sorrdocieche e pluriminorate psicosensoriali
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L
AURA I loro occhi e le loro
orecchie diventano per chi
non vede e non sente una
porta aperta sul mondo.
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PAGINA 7
DALL’ASSOCIAZIONE
VISTI DA VICINO
FLASH
APERITIVO AL BUIO PER LE AZIENDE
Le mie nozze
(quasi) d’argento
con i sordociechi
Per ora è stato solo un aperitivo, ma potrebbe diventare una
proposta interessante. La società Et Line, che si occupa di formazione delle risorse umane, ha sorpreso i 200 partecipanti
del suo ultimo seminario con un “aperitivo sensoriale” con
Maria Assunta, sordocieca ospite del centro di Lesmo. La serata è iniziata al buio per prendere coscienza di come possiamo trovare strategie nuove per “guardare” la realtà e trovare risorse inattese per superare i problemi.
La testimonianza di Mario Trapanese,
88 anni, che è stato presidente della Lega
del Filo d’Oro dal 1996 al 2011
P
er poco non sono state nozze d’argento: «Ma abbiamo optato per una
separazione consensuale, per ragioni
di età», dice con tono scherzoso. E subito
aggiunge serio: «Era giusto lasciare spazio a
persone nuove». Mario Trapanese, ex magistrato, è nato a Napoli ma vive nelle Marche fin da quando, a 29 anni, vinse il concorso in magistratura. Oggi di anni ne ha
88, da invidiare: «la carrozzeria si mantiene
bene», si schermisce. Per 24 anni ha accompagnato la Lega del Filo d’Oro, prima
come consigliere e poi come presidente. Ma
continua a seguire la “Lega” e le sue manifestazioni, «perché ci ho lasciato il cuore».
Nel 1987, quando ha incontrato la
Lega del Filo d’Oro, immaginava che
le sarebbe stato legato così a lungo?
Certo che no. Ero appena andato in pensione e desideravo fare qualcosa nel campo
della solidarietà dopo essere stato da sempre donatore di sangue. Mi proposero di
interessarmi alla Lega del Filo d’Oro e dopo
poco entrai nel Consiglio di Amministrazione, come volontario. Per me fu la scoperta progressiva di un mondo.
Non la conosceva prima?
Ne avevo sentito parlare solo una volta, in
tv, da Mike Bongiorno. Mi ero reso conto
immediatamente che si tratta di un problema gravissimo e che le persone sordocieche, che si trovano nel nero più nero, hanno bisogno di un’assistenza particolare e di
personale formato in maniera specifica. Allora non era così, ed era un enorme errore.
Pensi che la sordocecità come disabilità
specifica dal punto di vista legislativo è stata riconosciuta solo un paio di anni fa. Insomma, mi sono sempre più appassionato.
Guardando indietro, quanta strada
avete fatto?
Io credo che per la Lega del Filo d’Oro esista un solo aggettivo: è una realtà straordinaria. La Lega del Filo d’Oro l’anno prossimo compirà cinquant’anni, che non sono
tantissimi. Ma in questi anni è stata capace
di un’evoluzione unica, anche rispetto ad
altri enti: ha fatto passi da gigante. È nata
da undici volontari ed è diventata un luogo
di estrema competenza professionale, senza
mai perdere la dimensione di passione dei
volontari: in questi decenni ne ha allevati
centinaia, preziosissimi.
Qual è stata per lei la soddisfazione
più grande?
Sono quattro, tutte alla pari: l’apertura dei
centri residenziali di Lesmo, Molfetta, Termini Imerese e Modena. L’allargamento
della presenza della Lega del Filo d’Oro sul
territorio è prezioso per le famiglie e per i
sordociechi, anche attraverso le sedi territoriali. Penso ad esempio a Napoli, dove sono
presenti tantissimi volontari.
E il momento più difficile?
Grazie a Dio nessuno. Certo c’è stato e c’è
ancora da lavorare molto.
In tutti questi anni ha avuto modo di
stringere un’amicizia particolare con
qualche sordocieco?
Io ho avuto poche occasioni di contatti personali con i sordociechi, confesso questa
mia carenza. Altri colleghi del Consiglio di
Amministrazione hanno avuto contatti più
diretti. Io li incontravo più che altro in occasione delle visite delle autorità, nelle feste… ma gradualmente, un anno dopo l’altro, vedevo in tutti tanti miglioramenti. In
effetti vedere i risultati concreti in loro è
stata la soddisfazione più grande. •
UN FILO D’ORO CON I GIOVANISSIMI
Il colpo vincente
dei ragazzi del taekwondo
che praticano il Taekwondo,
Lo sport è un’ottima scuola di
seguito dalla premiazione del
vita. Insegna la lealtà e la diconcorso di disegno realizzato
sciplina, ma anche a riconoin due scuole primarie di Anscere i propri punti deboli e a
cona. Il Taekwondo è un’arte
valorizzare, nel gioco di squamarziale originaria della Corea,
dra, le diverse abilità che ciamolto spettacolare e alle Olimscuno ha. L’Accademia Dorica
piadi di Londra, l’azzurro Carlo
di Ancona per il secondo anno
Molfetta è stato il primo italiano
ha realizzato il progetto “I gioa vincere una medaglia d’oro
vani e lo sport, per formare
in questa disciplina. Ai nuovi
un’etica di vita”, che quest’anno
piccoli amici della Lega del
- anche attraverso lo speciale
patrocinio della Lega del Filo Il 16 dicembre il Palascherma Filo d’Oro, l’augurio di ragd’Oro - ha affrontato con i ra- di Ancona ha ospitato il grande giungere bei traguardi nello
gazzi il tema della disabilità. raduno dei bambini e ragazzi sport e nella vita. •
Vuoi aiutare la Lega del Filo d’Oro?
Fai subito una donazione con
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intestato a Lega del Filo d’Oro Onlus
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crescono con l’importo della donazione. Per maggiori informazioni tel. 071 72.31.763
Come comunicano
le persone sordocieche
Le persone sordocieche, che non possono avvalersi
del linguaggio verbale, utilizzano sistemi di comunicazione alternativi, sfruttando le proprie capacità residue per interagire con gli altri, capire e farsi capire. In
ogni numero di Trilli nell’Azzurro approfondiamo uno
tra questi sistemi.
Comportamentale
Oggettuale
Pittografica
Gestuale e LIS
Ogni bambino, fin dall’infanzia, cerca di
mandare messaggi e di farsi capire da
chi gli sta intorno attraverso movimenti
Malossi
del corpo, gesti spontanei ed espressioni
del viso: questa è la comunicazione
Dattilologia
comportamentale. Si tratta di una forma
molto personale, che viene compresa
solo dalle persone che conoscono bene
Tadoma
il bambino e capiscono quello che vuole
esprimere con il proprio comportamento.
Stampatello sulla mano Inoltre, può comunicare un numero
ristretto di bisogni e, pertanto, viene
solitamente usata come punto di
Braille
partenza per l’apprendimento di altri
sistemi di comunicazione.
PAGINA 8
DIARIO
IN BREVE
Maddalena,
storia di un’amicizia
diventata romanzo
Gara di fornelli
a Tolentino:
attenti a quei due
Maddalena era solo una
bambina quando, per via
della Grande Guerra, abbandonò Gorizia - dove era nata
- per rifugiarsi a Offida, nelle
Marche. Per tutta la vita, tuttavia, si sentirà sradicata e
profuga. La sua storia è raccontata da Graziella Carassi,
psicoterapeuta e scrittrice, figlia di una vecchia compagna di classe di Maddalena,
in Maddalena profuga per
sempre (Andrea Livi editore).
L’autrice ha presentato il libro a Osimo (AN) lo scorso
15 dicembre, presso la libreria “Il mercante di storie”. I
proventi della vendita del libro sono stati interamente
destinati alla Lega del Filo
d’Oro. Un bel modo per
continuare a far vivere la
stima che già in vita legava
Maddalena alla nostra associazione.
Lucia e Arianna sono le vincitrici dell’edizione 2012
della gara di cucina “Due ai
fornelli”, che per otto venerdì ha acceso le serate
dell’Osteria San Nicola di
Tolentino (MC). Non è il
primo anno che Maria Letizia Trafeli e Domenico Sileoni, titolari dell’Osteria,
destinano alla Lega del Filo
d’Oro i fondi raccolti durante la competizione tra
cuochi non professionisti.
L’assegno è stato consegnato
a Valerio Marchetti, consigliere della Lega del Filo
d’Oro, durante la cena finale.
Spettacoli teatrali
per sostenerci
e farci conoscere
Ancora una volta diciamo
grazie a Maurizio Cirilli, po-
liedrico attore e regista che
da tanti anni da Sassocorvaro (PU) ci sostiene attraverso i suoi spettacoli teatrali. L’ultimo è stato in
occasione del Natale, a cui
ha assistito Giovanni Ambrosini, papà di un nostro
ragazzo. Dopo lo spettacolo
sono stati venduti anche alcuni kit della nostra “pasta
della bontà”.
Quando i versi
diventano
piccoli gioielli
«Piccoli gioielli di una semplicità disarmante»: così la
stampa locale ha definito le
poesie di Amelia Sgobba,
raccolte nel volume Abbraccio d’amore. Il libro è stato
presentato in ottobre ad Altamura (BA), in un incontro
che ha visto anche la partecipazione di una mamma
della Lega del Filo d’Oro.
L’autrice ha poi consegnato
il ricavato della vendita del
libro al centro di Molfetta,
cui ha fatto visita con tutta la
sua famiglia. A lei un grazie
e un arrivederci.
Una partita
a bocce
per solidarietà
È un appuntamento fisso ormai da vent’anni, ma sempre
più prezioso. Si tratta del
torneo di bocce “Giochiamoci una bella partita di solidarietà”, organizzato da Federbocce e Coni Marche,
con il patrocinio del Consiglio Regionale. L’evento, che
coniuga sport e solidarietà,
sostiene in particolare l’attività del nostro ente e quest’anno ha visto coinvolti un
migliaio di giocatori, non
solo marchigiani. La manifestazione si è chiusa il 9 febbraio a Osimo (AN) con le
finali regionali. Alle gare ha
assistito Guido De Nicola,
consigliere e già presidente
della Lega del Filo d’Oro.
Juventus Club,
che bel goal
Tanti giovani juventini
hanno iniziato a fare il tifo
anche per la Lega del Filo
d’Oro. L’occasione per conoscersi è stata la cena di Natale organizzata dall’associazione Juventus Club di
Molfetta (BA), i cui proventi
sono stati donati alla Lega
del Filo d’Oro. Ospite d’onore della serata era Sergio
Brio, storico difensore bianconero, che ha voluto visitare di persona il centro
della Lega del Filo d’Oro e
fare i suoi auguri a tutti gli
ospiti.
CI HANNO AIUTATO
Il signor Luciano Brandoni - Villa Potenza (MC), che da
tanti anni destina a noi le offerte raccolte con il suo
presepe tradizionale
Aeronautica Militare di Loreto - Loreto (AN), che ha
organizzato una cena di fine anno con raccolta fondi
per la Lega del Filo d’Oro
Gli amici del Burraco di San Germano - Camerano (AN)
Gli alunni della classe 3aC dell’Istituto comprensivo
statale (ex scuola media Giuseppe Toniolo) - Roma
Santa Claus Village - Giugliano in Campania (NA)
grazie!
Associazione Culturale “Maschere e Tamburi”
- Capurso (BA)
“Tassisti con due ruote in meno” - Taxi Riders - Torino
Associazione Proloco Casteldurante - Urbania (PU)
per la Festa della Befana
... e tantissimi altri che hanno organizzato
manifestazioni in nostro favore
GS Campanella Ronchini ASD - Imola (BO)
LA POSTA
Ciao a tutti!
Siamo di nuovo noi, gli alunni della V A
di San Paolo, provincia di Foggia. Anche
quest’anno abbiamo pensato a voi e abbiamo preparato alla maestra dei cuoricini profumati, per ricavare un po’ di
soldini da regalare a voi. Noi bambini
abbiamo fatto anche degli scooby-doo
con i fili colorati e anche se erano un po’
difficili, con un po’ di pazienza ci siamo
riusciti e abbiamo venduto anche quelli,
ricavando altri soldini. Speriamo che
tutto questo che abbiamo fatto per voi vi
faccia tanto piacere. Noi bambini vi auguriamo un buon, buon, buonissimo
Natale, di vero cuore.
la Quinta A
Grazie cari amici! Sapete perché tanti
anni fa Sabina Santilli, la nostra fondatrice, decise di chiamare la nostra organizzazione proprio “Lega del Filo
d’Oro”? Perché voleva unire tutti i sordociechi, che allora erano nascosti e
isolati nelle loro case, attraverso «il filo
d’oro del buon cuore e dell’amicizia,
quell’amicizia che è la cosa che a noi
serve prima di ogni altra». Anche i fili
colorati dei vostri scooby-doo, uniti al
vostro sforzo, ci stanno aiutando a
stringere ancora di più questo filo di
amicizia. Dentro, naturalmente, ci siete
anche voi!
Cari amici,
sono una vostra sostenitrice. Vi scrivo
per ringraziarvi di vero cuore per le riviste che mi inviate: le leggo con immensa
gioia e amore. Quello che fate agli ospiti
della casa si può fare solo con un grande
cuore, e tanto tanto amore. Grazie per
quello che fate, i bambini sono fortunati
ad avere accanto professionisti come voi.
E che dire dei lavoretti che gli fate fare?
Sono stupendi, straordinari. Queste sono
persone speciali, solo un po’ più sfortunate di noi. Però con un grande cuore,
con fede e tanto amore si supera tutto.
Certo con fatica e sofferenza, ma ce la fa-
ranno ad affrontare tante cose. Vedete, io
vorrei donarvi tanto se ne avessi la possibilità… continuerò a darvi il mio piccolo
contributo, l’abbiamo fatto per tanti anni
con mio marito e continuerò a farlo anche ora che lui ha trovato la serenità
eterna. Andrò ai sindacati per vedere se
posso donarvi il mio 5 per mille, è poco
ma va bene lo stesso, vero? Cari saluti a
tutti i bambini, alle loro famiglie e a tutti
coloro che li aiutano a rendere la vita più
bella e costruttiva
Jolanda – San Gregorio Magno (SA)
Cara Jolanda, grazie per il suo sostegno,
che ci accompagna da tanti anni. Certo
che il suo contributo “va bene lo stesso,
anche se piccolo”! Ogni aiuto per noi è
prezioso e vale tantissimo. Il 5 per mille
è uno strumento recente ma molto importante. Come avrà letto, stiamo per
partire con un nuovo progetto: costruire
una nuova struttura ad Osimo, ancora
più moderna e capace di accogliere
sempre più persone. Vuole continuare
a essere dei nostri?
Notiziario ufficiale
della Lega del Filo d’Oro ONLUS
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Tollis, Lorenzo Gatto, Alessandra Piccioni.
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Stampa Tecnostampa s.r.l.
Questo numero è stato chiuso in redazione
il 28/01/2013 ed è stato tirato in 392.000
copie. Autorizzazione del Tribunale di Ancona
29.7.1981 n.15. Bimestrale - Poste Italiane SpA Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L.
27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 - DCB Milano
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