ANNUARIO dei viaggi di istruzione 2014 Direttore responsabile Giovanni Vinciguerra Autori degli itinerari Enzo Cilento, Ciro Fusco, Antonella Calzolari Art Director Cristina Lococo - Multidea S.r.l. Stampa Grafiche Mazzucchelli S.p.A. - Via Cà Bertoncina, 37/39/41 24068 Seriate (BG) - tel. 035.2921300 www.mazzucchelli.it Supplemento al n. 536 novembre 2013 di Tuttoscuola Spedizione in abb. post. D.L. 353 /2003 (conv in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Roma registrazione del Tribunale di Roma 15857 del 07/04/1975 Redazione Tuttoscuola Luigia Bernardon, Cristina Duca, Gianna Fabbri, Ivano Mancinelli, Elide Zuccadelli Direzione, redazione e amministrazione Editoriale Tuttoscuola S.r.l. Via della Scrofa n. 39 - 00186 Roma tel. 06.68307851 - fax 06.68802728 www.tuttoscuola.com - www.tuttoscuola.com/turismoscolastico [email protected] www.facebook.com/turismoscolastico L’Editore rimane a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche non identificate NORMATIVA, MODULISTICA E FAQ SUI VIAGGI DI ISTRUZIONE Se volete conoscere quali sono: - le più frequenti domande e risposte da parte dei genitori; degli studenti e degli insegnanti; - le regole da seguire per organizzare i viaggi di istruzione; - la modulistica e tutte le norme di riferimento nel “Mini Testo Unico” sui viaggi di istruzione, potete richiedere le precedenti edizioni dell’Annuario dei viaggi di istruzione contattando la redazione al numero telefonico 06.6830.7851 o tramite l’e-mail [email protected] Sommario Itinerari culturali all’estero Cité des sciences et de l’industrie - Parigi 6 Scopriamo la Danimarca 7 Benvenuti in Romania 12 Un Regno Unito dalle note - Inghilterra 17 Itinerari culturali in Italia In gita con il FAI 21 City Sightseeing 22 Museo Agusta - Samarate (VA) 24 Dalla guerra alla pace - Trentino 26 Forte di Bard - Val D’Aosta 28 Il Museo dell’Olivo - Imperia 31 Museo Nazionale del Risorgimento Italiano - Torino 32 Luoghi carducciani 33 Museo Casa di Dante - Firenze 37 School of Hard Rock 38 Ravenna, la città dei mosaici 40 I magici castelli 42 I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero - Ancona 44 Leonardo Da Vinci Museum Activities - Firenze 46 Il Teatro Romano di Ostia Antica 48 Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo - Maddaloni (CE) 50 Aspettando la Mille Miglia 52 Castelli di Federico II in Puglia 56 Cineturismo nella Provincia di Roma 60 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Sommario Parchi e itinerari verdi SEA LIFE Jesolo - Venezia 67 Gardaland Progetti per Conoscere - Castelnuovo del Garda (VR) 68 Minitalia Leolandia - Capriate (BG) 70 Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente - Terrarossa (MS) 72 Parco Naturalistico e Archeologico Vulci - Montalto di Castro (VT) 74 SEA LIFE Roma Aquarium 76 Lo Zoosafari di Fasano (BR) 78 Il Parco Nazionale della Sila 80 Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti 84 Offerta formativa. I viaggi d’istruzione 87 Normativa 88 Schema operativo per una visita didattica 96 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali all’estero Cité des sciences et de l’industrie - Parigi Cité des sciences et de l’industrie Alla Cité des sciences et de l’industrie potrete sperimentare le scienze in modo del tutto nuovo! Proponete ai vostri studenti una gita sorprendente, culturale e pedagogica nel cuore dei 33 ettari della rigogliosa vegetazione del Parc de la Villette di Parigi. VISITATE EXPLORA Una decina di mostre permanenti interattive vi aspettano per illustrarvi l’innovazione, la conquista dello spazio, la comprensione dell’universo, l’energia, la mobilità e i trasporti, la Terra e i satelliti, la matematica, i suoni… senza dimenticare le mostre temporanee della stagione 2013-2014 su economia, videogiochi, design o la voce. CONTINUATE LA VOSTRA VISITA CON UN FILM SPETTACOLARE Al Planétarium, i film immersivi a 360° vi porteranno fino ai confini dell’universo. Alla Géode, le immagini mozzafiato IMAX ® o 3D vengono proiettate sullo schermo emisferico più grande d’Europa! A PARTIRE DA 3,50 € A PERSONA PRENOTAZIONE GRUPPI 0033.1.40.05.12.12 [email protected] © A.Legrain/EPPDCSI Cité des sciences et de l’industrie SERVIZI A DISPOSIZIONE DEI VISITATORI Guardaroba gratuito, zona interna per pic-nic, autostazione, parco e giardini, caffè, bar, ristoranti, negozi, ecc. INFORMAZIONI Cité des sciences et de l’industrie 30, avenue Corentin-Cariou, 75019 Paris. Aperto dal martedì al sabato, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, la domenica fino alle ore 19:00 © Besnard Veronique/EPPDCSI Cité des sciences et de l’industrie Stazione della metropolitana Porte de la Villette linea 7 Bus 139, 150, 152, 249 Tram T3b www.cite-sciences.fr 6 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali all’estero Le splendide isole Faroe 443 isole e una penisola, lo Jutland, oltre 7.000 km di coste, ad una trentina di metri sul livello del mare, la Danimarca si estende da nord a sud per una distanza di 368 km e da ovest ad est per 452 km. Il punto più a nord, la Punta di Skagen si trova ad oltre 57° di latitudine. In inverno le temperature raggiungono gli 0° e d’estate le medie si aggirano sui 16-20°. Il Paese di Hans Christian Andersen, Karen Blixen, del filosofo Soren Kierkegaard, del fisico Niels Bohr, il Paese dove presso l’esistente Castello di Kronborg ad Helsingor si ambienta Amleto di Shakespeare, è oggi una delle nazioni più ospitali della Unione Europea, di cui è entrato a far parte nel 1973. Il castello dell’Amleto Davvero tante sono le prospettive che si aprono al visitatore ed un viaggio di istruzione può essere costruito su misura per corrispondere ad aspettative diverse e ugualmente valide. Innanzitutto vediamo come raggiungere la Danimarca. Il treno viene imbarcato di giorno sul traghetto Puttgarde-Rodby, di notte attraversa il ponte sul Grande Belt che collega la Fionia con l’isola della Selandia. Traghetti della Scandlines collegano Germania e Danimarca e sono prenotabili dagli uffici di Milano. In aereo ci sono voli diretti giornalieri organizzati da varie compagnie aeree. In alternativa si può scegliere il pullman, in quanto la Danimarca è collegata alla Scandinavia e al resto dell’Europa da un servizio express di autolinee. Una volta in loco è bene sapere che i collegamenti sia aerei che ferroviari tra le principali località del Paese sono frequenti e a costi ridotti per i giovani, con offerte vantaggiose a seconda delle necessità e della lunghezza del periodo di permanenza. Anche i servizi marittimi sono pratici ed efficienti. L’ottima organizzazione danese si rispecchia anche nell’accessibilità dei servizi, sia per quanto riguarda i mezzi Scopriamo la Danimarca Scopriamo la Danimarca 7 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Scopriamo la Danimarca itinerari culturali all’estero di trasporto che le strutture ricettive ed altro. Tutte le stazioni sono dotate di piattaforme per raggiungere i binari, i treni hanno entrate accessibili alle sedie a rotelle. Ai non vedenti è permesso di portare i loro cani guida gratuitamente a bordo. I parchi sono dotati di scivoli per facilitare l’accesso. È inoltre disponibile una guida con tutte le informazioni ai servizi, reperibile negli uffici turistici o sul sito http://www.visitdenmark.it/it/ danimarca/home-page-turista. Per entrare in Danimarca è richiesta solo la carta d’identità valida per l’espatrio. La valuta locale è la corona danese ma alcuni negozi del centro di Copenaghen accettano anche gli euro. La Danimarca è una monarchia costituzionale e la religione ufficiale è quella protestante luterana. Per quanto riguarda la sistemazione in albergo o altro può essere utile sapere che in Danimarca esiste la cosiddetta “Chiave Verde” che certifica che una struttura ricettiva rispetta le numerose (oltre 50) misure ambientali in vigore. Basti pensare che un’organizzazione apposita, denominata Destinazione 21 incentiva da anni la promozione del turismo sostenibile e molta attenzione viene fatta a che le strutture abitative per vacanza siano eco-compatibili. Pulcinella di mare nelle isole Faroe Molti sono i parchi anche nelle città ed è buona abitudine dei danesi di frequentarli così come sono frequentate le risorse naturali ben fruibili in tutto il Paese, anche grazie ad una legge per la Protezione della Natura che nell’ottemperare alla protezione del patrimonio naturale ne facilita anche la fruizione. La spiaggia più a est, a Blåvandshuk Anche l’ambiente marino è pulito e la maggioranza della spiagge danesi ha ottenuto la cosiddetta Bandiera Blu che ne attesta la conformità alle norme ambientali. Caratteristico in questo senso è il cosiddetto “Itinerario Margherita”, indicato da un’apposita segnaletica, si snoda per 3500 km attraversando strade di campagna paesaggisticamente molto belle e raggiunge circa duecento località di attrazione del Paese. Non è accessibile ai pullman. La Danimarca è un paese in cui non mancano gli spunti, anche originali, per vivere la cultura passata e presente in modo attivo. Con circa 850 musei, di cui alcuni davvero curiosi (museo delle prigioni, dei giocattoli, del cioccolato, delle patate, delle navi in bottiglia) costruire un itinerario culturale non è cosa difficile, a partire dalla visita alle città più importanti. COPENAGHEN Per immergersi nello spirito di Copenaghen è assolutamente necessario partire da una visita della città vecchia, racchiusa fra i quartieri delimitati da Kongenshave, Orstends, Parken, Radhuset (il Municipio) e Christiansborg, sede del Parlamen- 8 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 to. Cuore della zona è lo Stroget, vivacizzato dai negozi che vendono i tipici prodotti danesi e dai numerosi artisti di strada che vi si esibiscono e le stradine del quartiere latino dove si trova l’Università e la cattedrale. Da vedere è anche la Torre Rotonda, che il re Cristiano IV fece erigere nel 1642 con funzione di osservatorio astronomico. Salendo la scala a spirale si può godere di uno splendido panorama. Notevole è la piazza Kongens Nytorv, che in inverno viene trasformata in una pista di pattinaggio. Castello di Christiansborg parco dei divertimenti Tivoli, cui “fanno compagnia” i parchi di Bakken e di Dyrehaven o Parco dei Cervi, che si può anche percorrere in carrozzella. Molti i musei interessanti, da quelli “tocca tutto” dedicati ai più piccoli, al Museo di Storia Nazionale, la Ny Carlsberg Glyptotek che accoglie collezioni importanti sia pittoriche che scultoree e lo Statenz Museum for Kunst, la galleria nazionale danese. Prima di partire ci si può recare a vedere il Black Diamond, interessante esempio di architettura moderna annesso alla Borsa e alla Biblioteca reale, nella zona di Christianborg. Scopriamo la Danimarca itinerari culturali all’estero Piazza Kongens Nytorv Se si è a Copenaghen una sosta obbligatoria è per visitare le residenze reali, a partire dal Palazzo di Rosenborg, residenza reale estiva fino al XVIII, dove è possibile ammirare i Gioielli della Corona Danese e i Tesori Reali e visitare il parco e i giardini botanici. Seconda tappa sarà il Palazzo di Amalienborg, sulla omonima piazza ottogonale, attuale residenza reale di cui è caratteristico assistere al cambio della guardia ogni giorno alle dodici in punto. Saloni di rappresentanza, decorata da arazzi che illustrano gli episodi salienti della storia danese, abbelliscono il Castello di Christiansborg. Imboccando il lungomare, subito si può ammirare la famosa statua della Sirenetta e raggiungere il Nyhavn, la zona del vecchio porto gremita di locali. Altra attrazione celeberrima è il La statua de La Sirenetta di Andersen 9 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Scopriamo la Danimarca itinerari culturali all’estero AARHUS Vivace centro culturale, commerciale e marittimo, sviluppatosi anche grazie alla sua fortunata posizione centrale nello Jutland, è la città della musica, accogliendo l’Orchestra Sinfonica e il Teatro dell’Opera oltre ad una quantità di locali dove si suonano jazz e rock. Scorcio di Den Gamle By Il Teatro dell’Opera Interessanti le chiese gotiche, come il duomo la Sct. Clemens Kirke risalente al XIII secolo, la Vor Frue Kirke e soprattutto la Aarhus Domkirke, la più lunga cattedrale di Danimarca, iniziata in stile romanico nel XIII secolo e poi restaurata in stile gotico. contiene la ricostruzione completa di settantacinque case risalenti a periodi storici diversi a partire dal XVI secolo, con interni domestici, botteghe, taverne, strade e quanto altro, oltre a suppellettili d’epoca ed un grandissimo museo dei giocattoli. ODENSE Famosa per aver dato i natali ad Hans Christian Andersen, Odense è a tutti gli effetti una città fiabesca, basta passeggiare per le sue minuscole vie per rendersene subito conto. Qui la visita per eccellenza è al museo dedicato allo scrittore, le cui fiabe, in estate, vengono tradizionalmente interpretate dai bambini presso l’anfiteatro del Villaggio della Fionia, Den Fynske Landsby. La cattedrale: Aarhus Domkirke Caratteristici sono anche il Museo dei Vichinghi, nei sotterranei della Banca Commerciale, il Radhus, il municipio e l’Aros Kunstmuseum, il museo in cui sono allestiti i migliori esempi di architettura danese moderna. Senza dubbio, però, ciò che veramente merita è Den Gamle By, museo all’aria aperta, che all’interno di un giardino botanico Lo zoo di Odense 10 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Dal punto di vista scientifico è di indubbio interesse il Giardino Zoologico dove sono ricreati diversi ambienti del mondo. Unico nel suo genere è il Museo dei Trasporti Ferroviari che su un’area di 10.000 metri quadrati espone modelli ferroviari e di navigazione degli ultimi 150 anni. Prima di lasciare la città è piacevole immergersi nel verde del Munke Mose, con le caratteristiche giostre ispirate ad elementi naturali. La peculiarità di Aalborg è però costituita dalle molte belle case antiche, alcune delle quali sono visitabili e sedi di musei storici e la Casa di Pietra di Jens Bang, opera del 1624, considerata la più bella residenza borghese rinascimentale del Nord Europa. Scopriamo la Danimarca itinerari culturali all’estero Giostra nel parco Munke Mose AALBORG Capoluogo dello Jutland del Nord, il cui fiordo di Lim si può ammirare salendo sulla Torre della città, ospita diverse attrazioni, tra cui un Museo della Navigazione e della Marina in cui è esposto l’ultimo sommergibile di costruzione canadese del quale si può salire a bordo e la più veloce torpediniera con turbine a gas del mondo, la Sobjornen. Casa Jens Bang INFORMAZIONI Ambasciata Italiana Gammel Vartovvej 7 DK- 2900 Hellerup/Copenaghen tel. 0045/39 62 68 77 fax 0045/39 62 25 99 e-mail: [email protected] Reale Ambasciata di Danimarca Via dei Monti Parioli 50 1-00197 Roma tel. 06 9774831 fax 06 97748399 e-mail: [email protected] sito: www.ambrom.um.dk La torpediniera Sobjornen www.visitdenmark.com 11 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali all’estero Benvenuti in terra di Romania Benvenuti in terra di Romania Un viaggio oltre il pregiudizio Recuperare oggi le ragioni culturali per una visita nell’antico Paese dei Daci e dei Traci soggiogati da Traiano, cui si deve il nome di Rumeni (da romanus) non solo è necessario, ma risulta anche operazione tutt’altro che complessa, vista la varietà delle ragioni di interesse culturale della regione. Il castello di Bran in Transilvania Basterà qui pensare ai tanti luoghi del Paese che sono stati assunti a Patrimonio Universale dell’Unesco, per farcene una ragione. Per tacere poi delle tante suggestioni letterarie e culturali, a partire dalle leggende della Transilvania e del mitico Conte Dracula. Lo scrittore irlandese Bram Stoker pubblicò infatti nel 1897 un romanzo che avrebbe avuto una fortuna strepitosa: era dedicato al vampiro Dracula. Per Dracula, Stoker si ispirò ad un personaggio realmente esistito: Vlad Tepes ossia Vlad l’Impalatore (1431-1476), Ritratto di Vlad Tepes 12 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 figlio di Vlad Dracul (ossia Drago) e governatore della Valacchia, famoso per la straordinaria ferocia con cui combatteva e puniva nemici e traditori della patria. Ma per i romeni, Vlad Tepes è un eroe, un condottiero patriottico e coraggioso che ha difeso l’indipendenza a costo della vita, metodi sanguinari a parte. La casa di Dracula a Sighisoara E i veri luoghi di Vlad Tepes non sono a Bran, spacciato come castello di Dracula e in realtà castello di caccia del padre Vlad Dracul, ma a Sighisoara, sua città natale. rom rappresentano il 2,5% della popolazione, quasi 2 milioni di persone, e sono la comunità più numerosa a livello mondiale. Essi giunsero in Romania come schiavi portati da mongoli e tartari mentre i nomadi corturari vi arrivarono dall’India nel XV sec. La continentalità del clima e alcuni momenti particolari della vita del Paese suggeriscono come stagioni privilegiate per un viaggio in Romania, quelle che coincidono con alcune feste ufficiali: la Pasqua, il 1° maggio, 1° dicembre (festa nazionale; si festeggia l’unificazione della Transilvania con la Romania avvenuta nel 1918). Il 14 febbraio si celebra invece S. Valentino; il 1° marzo la festa di inizio primavera; l’8 marzo la festa della donna. A Bucarest, la prima metà di maggio, il festival Mircolul Diversitatii presenta canti e balli delle minoranze romene. Sempre a maggio (prima o seconda domenica) al Passo di Huta si tiene la caretteristica Festa dei pastori. Benvenuti in terra di Romania itinerari culturali all’estero Iscrizione sulla casa di Dracula Il paese ha un clima tipicamente continentale; paese abitato quasi per intero da rumeni e poi da minoranze ungheresi, rom, polacche e tedesche, gli zingari Balli popolari rumeni 13 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Benvenuti in terra di Romania itinerari culturali all’estero Tipico abbigliamento dei pastori ITINERARI RUMENI Bucarest, l’ex Parigi dei Balcani, sventrata da Ceausescu per dar vita ai suoi folli sogni, presenta tra i vari edifici l’enorme Palazzo del Popolo, oggi sede del Parlamento: 330.000 metri quadrati di estensione, oltre 3000 stanze, un mostro al quale lavorarono 20.000 operai e per costruire il quale il dittatore fece abbattere 26 chiese e oltre 7000 case. Meno sinistro ma sicuramente da vedere il delta del Danubio, proclamato dall’Unesco Riserva della biosfera, paradiso dei birdwatchers e di coloro che amano una natura rimasta praticamente intatta. La zona è ricchissima di fauna, con specie rare di uccelli (il pellicano riccio), pesci, rettili, ma anche mammiferi tra cui il lupo (www.deltadunarii.ro). Significativi i monasteri della Bucovina: Voronet, Arbore, Humor, Moldovita, Sucevita sono i più importanti e risalgono al XV-prima metà del XVI sec. con una decorazione delle pareti da parte di anonimi monaci assolutamente unica. Gli affreschi dei monasteri della Bucovina L’imponente Palazzo del Popolo a Bucarest 14 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Interessanti le architetture in legno del Maramures, regione situata a nordovest della Romania tra le foreste dei Carpazi, ai confini con l’Ucraina, e ancora abitata dai discendenti dei Daci i quali usano ancora antichi costumi tradizionali. Qui si erge ad esempio la chiesa di Surdesti, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, la quale, con i 72 m di altezza del suo campanile, è considerata l’edificio ligneo più alto d’Europa. Il delta del Danubio sono veramente magnifici e come altre chiese – come quelle di Probota, Baia, Patrauti, Suceava e la chiesa Sant’Elia (Sfantul Ilie) vicino Suceava – conservano scene e momenti biblici realizzati con tecniche talora sorprendenti. Interessante è il fatto che i personaggi “negativi” e i dannati sono vestiti da Turchi, all’epoca i maggior nemici dei romeni e, ovviamente, del mondo cristiano. Benvenuti in terra di Romania itinerari culturali all’estero La chiesa di Surdesti Parte del grandioso affresco di Voronet E poi ancora da non dimenticare Costanza, dove si mescolano elementi della cultura occidentale e orientale, il Faro genovese e la grande Moschea. Qui morì in esilio Ovidio (17 d.C.). C’è poi il castello di Bran; quello di Sighisoara; a una trentina di km da Sighisoara, Biertan, uno dei più bei villaggi della Transilvania. 15 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Benvenuti in terra di Romania itinerari culturali all’estero Neamt; Timisoara, importante centro economico e culturale. Per gli amanti della natura infine la Romania è un vero paradiso: vi sono 17 parchi naturali e ben 582 aree protette. Il primo parco nazionale romeno, fondato nel 1935, fu quello del Retezat (www. retezat.ro). Infine ricordiamo: Il Cimitero Allegro A pochi chilometri dalla città di Sighetu Marmatiei, al confine con l’Ucraina si trova il villaggio Sapanta, che da molti anni è nel top delle preferenze dei turisti grazie al suo cimitero. A Sapanta, il turista riceve una delle più belle lezioni di vita, ereditata dagli abitanti dai loro avi che consideravano la morte come un inizio di un’altra vita. Il villaggio di Biertan in Transilvania Luogo che veramente ha a che fare con Vlad Tepes (il Conte Dracula) è invece a Poienari, vicino al villaggio di Arefu: qui si trovano i resti del suo terribile castello che sorgeva su un cocuzzolo raggiungibile solo dopo aver salito ben 1400 gradini. Castello fiabesco anche quello dei Corvino che sorge a Hunedoara. Il Cimitero Allegro a Sapanta Il cimitero di Sapanza, il “Cimitero allegro” parla della morte con l’allegria dei colori vivaci con cui sono dipinte le croci e con gli epitaffi satirici che descrivono la vita del defunto. Il castello dei Corvino INFORMAZIONI E ancora da ricordare le altre città romene degne di nota: da Brasov, città ricca di monumenti del 1400-1500; Sibiu, accogliente località di origini sassoni, con case gotiche e singolari abbaini; l’antichissima città della Moldavia di Piatra Molte altre informazioni sono reperibili presso l’Ente per Il Turismo in Romania, il cui sito ufficiale è www.romania.it 16 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali all’estero Liverpool: tutte le strade portano ai Beatles Liverpool, Liverpool, Liverpool. Ma chi l’ha detto che esistono solo i Beatles? Solo se guardiamo la vita culturale e musicale della città ci rendiamo immediatamente conto che non è così. Non solo. Ma che la stessa vita musicale della città è andata molto oltre in questi anni: qui sono nati nel frattempo gruppi innovativi e “cult” degli Anni ’80 – ad esempio Echo and the Bunnymen, Elvis Costello, Orchestral Manoeuvres in the Dark, The Christians, The Farm e Frankie Goes to Hollywood. Ciò nonostante, la città è ancora legata moltissimo – nell’immaginario collettivo – ai suoi geniali quattro ragazzi degli anni ’60. Cosicché, un viaggio in città è anche e soprattutto un viaggio al loro fianco. Liverpool – capitale europea della cultura 2008 – e l’area circostante vantano poi un patrimonio architettonico maestoso ed imponente, che non ha nulla da invidiare ai migliori esempi di architettura europea. Cathedral Church of Christ Il patrimonio di Liverpool, da questo punto di vista, non è secondo a nessun altro in Gran Bretagna e non si limita certo al centro storico, ma comprende anche grandiosi esempi del patrimonio culturale della regione della Merseyside come il villaggio di Port Sunlight nel Wirral, sede della Lady Lever Art Gallery. Ciò detto, e ricordato quanto va menzionato: il Merseyside Maritime Museum, il famoso museo navale; i luoghi dello sport come gli stadi di Anfield e Goodison Park, i terreni di gioco del Liverpool FC e dell’Everton FC, le due squadre di calcio locali nella Premier League; la pista del Martell Grand National all’ippodromo di Aintree; va pur detto che in questa città cosmopolita e dinamica, la prima idea che viene in mente, visitandola – è quella di andarsi a cercare i posti cantati da Paul, John, Ringo e George, nonostante i suoi 800 anni di storia. Un Regno Unito dalle note Un Regno Unito dalle note L’esterno della St. George’s Hall Dalle splendide dimensioni e proporzioni di St. George’s Hall all’imponente presenza delle due cattedrali, Liverpool ha la fortuna di poter vantare una serie di edifici sia pubblici sia privati architettonicamente molto interessanti. Statua di Red Rum, Aintree 17 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Un Regno Unito dalle note itinerari culturali all’estero Ringo Starr, John Lennon, Paul McCartney, George Harrison: The Beatles CHIEDI CHI ERANO I BEATLES “Se chiedi chi erano i Beatles ad una ragazzina di 15 anni” – recita una canzone italiana degli Stadio – scoprirai con non poca meraviglia che una qualche idea la ragazzina ce l’ha. Anche se Bernardini, il grande Patron della Bussola, locale delle mitiche attrazioni canore della Versilia dove si esibirono infatti Mina e Battisti (e Mina già allora era una rarità assoluta) per non dire di Louis Armstrong e James Brown, uno dei grandi padri del Rythm and Blues e del Soul, i Beatles – a suo tempo – alla Bussola neppure volle ospitarli, non gradendo il nome del gruppo e non credendo nel loro appeal. Cinquanta anni dopo quell’icona canora continua a rendere milioni di sterline in diritti d’autore, fa vendere ancora numerose copie e cover dei dischi del Fab Four e ha reso miliardari i 4 ragazzi che non piacevano a Bernardini e di cui – purtroppo – solo uno è rimasto in vita: Paul McCartney. Mentre la loro città fa affidamento anche su di loro, sulla loro fama planetaria, per attirare frotte di turisti alla ricerca dei luoghi che hanno ispirato i veri rivoluzionari della musica leggera, loro e i Rolling Stones appunto. “Where it all began” – “Dove tutto cominciò...” è la scritta che si legge all’ingresso del Cavern Club, al numero 10 di Mathew Street a Liverpool. Liverpool, città dell’Inghilterra settentrionale, situata sulla riva orientale del fiume Mersey fu un importante polo industriale e un notevole porto mercantile fino all’inizio degli anni ’50. Poi fu invece crisi e depressione: le cose erano cambiate e la disoccupazione nei cantieri ed in città divenne una costante: come l’alcolismo. In quegli anni sarebbe nato il mito underground del Cavern dove i fans aspettavano gruppi come Rory Storm & The Hurricanes, i Big Three o Gerry & The Pace Maker. I Beatles sarebbero apparsi invece il 21 febbraio del 1961. Da quel momento torneranno al Cavern per 275 concerti; vi incontreranno Brian Epstein, il loro futuro manager che li porterà al successo mondiale, al divismo e alla venerazione popolare. Il Cavern Club oggi 18 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Uno dei concerti del Beatle Week CAMMINANDO TRA LE NOTE Un’ottima occasione per visitare Liverpool è l’International Beatle Week che vede riuniti musicisti, collezionisti e appassionati da tutto il mondo. La convention è organizzata da “Cavern City Tours LTD”, con il patrocinio dell’Amministrazione locale e mette a disposizione un variopinto torpedone per il “Magical Mistery Tour” che si tiene appunto sui luoghi sacri ai Beatlemaniaci. sacro” dove anche i Beatles erano soliti ritornare dopo le loro tourneè inglesi. A poche decine di metri, in Ranelagh Place, c’è l’Adelphi Hotel che negli anni ’60 ospitò anche i Beatles e Bob Dylan. Proprio di fronte all’Hotel si trovano i grandi magazzini Lewiss: John Lennon si dava appuntamento con Cynthia, la sua fidanzata, tutte le sere davanti all’ingresso principale. In Oxford Street si trova invece il Maternity Hospital dove il 9 ottobre 1940 nacque John Lennon. Non molto distante, in Hope Street, si trovano i begli edifici della Filarmonica dove fu assegnato un premio a Paul McCartney per un tema di Inglese di sua composizione. Un Regno Unito dalle note itinerari culturali all’estero La Philharmonic Hall di Liverpool La copertina dell’album Si va a Liverpool anche con voli diretti dall’Italia e si sbarca all’aeroporto John Lennon di Liverpool. La stazione ferroviaria di Lime Street è il “primo luogo Nelle vicinanze sorge ancora il Liverpool Institute, da lui frequentato – e anche da George; e poi ancora l’Art College dove nel 57 John ottenne un posto su segnalazione del Preside della Quarry Bank School. Nel quartiere Dingle, oggi chiamato “Ringoland”, al numero 9 di Madryn Street si trova la casa dove nacque Richard Starkey il 7 luglio ’40. Poco dopo la nascita, i suoi genitori divorziarono, Richie e sua madre traslocarono in una casa più piccola al n° 10 di Admiral Grove, proprio dietro l’angolo, che rimase abitata da loro fino al 1965 quando furono costretti, a malincuore, a lasciare la casa, perché erano continuamente assediati dai fans. 19 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali all’estero Un Regno Unito dalle note Da non perdere Penny Lane che è il nome di una strada di periferia nonché dell’intero quartiere che la contiene. Insegna di Penny Lane con i Beatles Qui si trova la scuola elementare di Dovedale frequentata sia da George che da John, la chiesa di S.Barnaba dove Paul cantava nel coro e c’è il “Roundabout” celebrato nella canzone “Penny Lane”. E in zona – non lontano dalla pensilina – si scorgono la banca e il barbiere della canzone. In Arnold Grove, infine, si trova la casa dove nacque George Harrison il 24 febbraio 1943. Ingresso di Strawberry Field Un’esposizione da non perdere in città a tale scopo è The Beatles Story realizzata negli Albert Docks. Va compiuta ancora una puntatina a Pier Head, il fronte del porto cui sono legate le storie di tutte le famiglie di Liverpool – Beatles compresi – di quegli anni; uno sguardo infine va rivolto alla statua di Eleanor Rigby una donna povera di Liverpool, scolpita dallo scultore Tommy Steele, per rendere omaggio alla protagonista della grande canzone dei Fab Four. La casa natale di Harrison John proveniva da una famiglia di genitori separati. Più volte ebbe a dire di avere quasi condiviso la situazione degli orfani. Da questa affinità nasce il mito di “Strawberry Fields Forever” dedicata appunto all’orfanotrofio gestito dall’Esercito della Salvezza e chiamato “Strawberry Field”, a Beaconsfield Road, una piccola stradina nascosta. L’esposizione The Beatles Story 20 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia City Sightseeing City Sightseeing Chi non ha mai notato a Londra, a Barcellona o a New York, i colorati autobus scoperti a due piani che conducono i turisti alla scoperta delle meraviglie delle città più belle del mondo? City Sightseeing è il più grande network mondiale specializzato nei giri città con autobus scoperti ad uno o due piani con il sistema hop-on hop-off, cioè con la possibilità di salire e scendere a qualsiasi fermata del percorso durante il periodo di validità del biglietto. In Italia City Sightseeing è presente nelle città di Roma, Firenze, Napoli, Milano, Palermo, Torino, Verona, Pisa, Genova, Trieste, Padova, Livorno, Messina, Ravenna, La Spezia oltre che in Costiera Sorrentina e Amalfitana. Nelle città di Roma, Firenze, Napoli, Milano, Palermo e Torino il servizio viene svolto durante tutto l’anno, nelle altre solo stagionalmente a partire da marzo/ aprile fino a fine ottobre. È sicuramente un modo comodo e divertente per vedere monumenti, piazze, palazzi, punti di particolare interesse artistico, storico, folcloristico, attraverso un percorso guidato commentato in varie lingue. Il commentario, disponibile fino ad un massimo di 8 lingue, è gestito attraverso un sistema audio digitale con apposite cuffie e su ogni sedile è possibile ascoltarlo selezionando la lingua desiderata. 22 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Nelle città di Milano e Genova è previsto un commentario apposito per bambini. Gli itinerari variano da una durata di 50 minuti ad un massimo di 2 ore ed in alcune città vi sono più itinerari da poter scegliere. I nostri itinerari toccano i principali punti di interesse delle città, come il Colosseo, Circo Massimo, San Pietro e Piazza Venezia a Roma; gli esclusivi Piazzale Michelangelo, Piazza Santa Croce e Fiesole a Firenze; i sobborghi del centro antico ed il golfo a Napoli; il bellissimo centro di Torino con le sue piazze auliche e le celebri residenze reali ed il nuovo distretto olimpico; il Castello Sforzesco, i navigli leonardeschi e il Duomo di Milano e tanti altri bellissimi luoghi delle città in cui siamo presenti. Per le scuole sono previste varie opportunità per usufruire del servizio con prezzi speciali e possibilità di noleggiare un bus in esclusiva in determinati orari. Per maggiori informazioni occorre contattare direttamente l’ufficio della città d’interesse. INFORMAZIONI City Sightseeing itinerari culturali in Italia I contatti, con percorsi ed orari , possono essere visionati sul sito www.city-sightseeing.it tel. 055 967024 23 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Museo Agusta Museo Agusta La struttura museale sorge a poca distanza dall’Azienda AgustaWestland e dalla sua nascita, grazie ai contributi aziendali e al volontariato dei soci, ha subito una notevole crescita sia negli spazi che nei contenuti. Il Museo ora si compone di quattro sale al piano inferiore e tre sale al livello superiore per una superficie totale di circa 1100 mq. Nella prima delle sale su dieci pannelli si trova la storia dell’Agusta dalla sua nascita ad oggi arricchendo la storia di un secolo di imprenditorialità nel campo dell’ala rotante e del motociclismo. La seconda sala è interamente dedica alle motociclette pluricampioni del mondo nelle classi 350 e 500. Filmati e fotografie sono presenti durante tutto il percorso. Nella terza sala sono esposte alcune testate motore di motociclette e elicotteri, nonché una turbina installata sui primi modelli dell’A109 e un motore diesel usato per la costruzione di motocarri. Di notevole interesse la seziona dedicata alle trasmissioni principali degli elicotteri dall’AB47 alla trasmissione funzionante dell’EH101 all’interno della quale si può ammirare la precisione dei cinematismi meccanici che portano i 20.000 giri del motore ai 200 giri dell’albero rotante sul quale viene montato il mozzo rotore principale con l’assieme pale. Nella seconda parte della sala prende posto lo spaccato della fusione della trasmissione principale dell’EH101, il mozzo rotore principale, la tecnologia di costruzione della pale (dalle prime pale in legno interamente modellate a mano alle pale in composito di ultima generazione). 24 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 È inoltre possibile ammirare il prototipo dell’A103: il primo elicottero costruito da Agusta ed in Italia. In una sala appositamente attrezzata con audiovisivi è possibile assistere a proiezioni di presentazione ed evoluzioni di tutti gli elicotteri prodotti e di filmati d’epoca delle vittorie delle motociclette MV-Agusta. Nella seconda ala la parte avionica e strutturale dell’elicottero, un modello reale dell’elicottero A129 in grandezza naturale sul quale è possibile la movimentazione dei comandi di volo onde apprenderne il funzionamento e due sale dedicate rispettivamente a SIAI MARCHETTI e CAPRONI VIZZOLA. In una sala appositamente attrezzata, un simulatore di volo dell’elicottero A129 sul quale è possibile “volare” virtualmente con le immagini del volo che scorrono su un megaschermo. Nella sala inferiore viene proiettato un filmato in dolby-surround che ci porta in volo sugli elicotteri AgustaWestland. Una serie di modellini con un filmato a corredo ci presenta tutta l’attuale produzione di AgustaWestland nel mondo. Il Museo, inserito nei circuiti museali della Provincia, è destinato ad essere un museo vivo. Un Museo che, con i suoi cimeli, documenti e fotografie racconta oggi la gloriosa storia passata ma vuole, nel futuro, mantenersi aggiornato perché non sia qualcosa di statico ma qualcosa che mostra, per orgoglio delle sue maestranze e del suo territorio, la continua straordinaria evoluzione di quella grande azienda che è AgustaWestland. Per questa ragione la Fondazione Museo ha provveduto restauro della Villa che fu residenza della famiglia Agusta con l’intenzione di creare un polo di aggregazione non solo per i visitatori curiosi che vogliono immergersi nel mondo dell’aeronautica ma anche per studenti e “addetti ai lavori” che vogliano approfondire le loro conoscenze nel settore dell’ala rotante. Per questo è in allestimento una biblioteca che raccoglierà tutti i documenti storici e non che racconteranno questi 100 anni di Agusta a disposizione di tutti coloro che vorranno farne uso. Museo Agusta itinerari culturali in Italia Via G. Agusta, 520 Samarate – Varese [email protected] www.museoagusta.it 25 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Dalla guerra alla pace Dalla guerra alla pace In Trentino per il Centenario della Grande Guerra La storia è passata di qui. E c’è rimasta. Cento anni fa il Trentino era parte dell’Impero austro-ungarico. Nel 1914, allo scoppio della Prima guerra mondiale, i trentini combatterono contro la Russia. Nel 1915 fu il Trentino a diventare campo di battaglia; al termine di quella guerra tragica e assurda l’Italia trovò la sua unità. Su questi monti hanno combattuto milioni di soldati italiani e austriaci, tedeschi, cechi, sloveni e ungheresi, inglesi e francesi. Di alcuni conosciamo i nomi ed i volti, conserviamo le lettere e i diari, con le loro parole, la loro angoscia. Tutto questo è successo in Trentino, e ha lasciato i suoi segni nei forti e nelle trincee, nei cimiteri di guerra, nei sacrari, nei musei. Oggi sono luoghi di pace. Perché adesso siamo una sola Europa, e conoscere, visitare, ricordare ci serve a non fare mai più guerra. Lusérn, l’isola linguistica tedesco-cimbra • kit informativo e cartine del territorio Forte Belvedere Gschwent - Lavarone Soggiorni didattici in Trentino per il Centenario della Grande Guerra Gita scolastica con laboratori didattici, visite guidate a musei, fortezze, castelli e trincee. Sistemazione in strutture specializzate nell’accoglienza degli studenti. 2 GIORNI/1 NOTTE DA € 68 •una notte in mezza pensione •struttura coperta per il pranzo al sacco il giorno dell’arrivo e pranzo in pizzeria il giorno della partenza •percorso didattico al Museo Storico Italiano della Guerra e visita alla Campana dei Caduti di Rovereto •visite guidate alla città di Trento, al Forte Belvedere di Lavarone, al Sacrario di Malga Zonta e a Base Tuono, oppure a 3 GIORNI/2 NOTTI DA € 123 Servizi aggiunti: • pranzo al sacco • itinerario alla scoperta delle trincee in Val di Gresta • visita guidata al Castello del Buonconsiglio di Trento Note: • prezzo comprensivo di attività didattiche, pernottamento e pasti • prezzo calcolato sulla base di 50 alunni paganti e 4 insegnanti gratuiti • disponibili offerte personalizzate anche per periodi più lunghi • tariffe speciali con Trenitalia riservate alle Scuole Rovereto e Vallagarina MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA Da più di novant’anni raccoglie e conserva documenti relativi alla Prima guerra mondiale. www.museodellaguerra.it CAMPANA DEI CADUTI Simbolo di pace, ogni sera con i suoi cento rintocchi ricorda i morti in battaglia. www.fondazioneoperacampana.it 26 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Dalla guerra alla pace riali della conquista dell’aria da parte dell’uomo. www.museocaproni.it Campana dei caduti - Rovereto TRINCEE IN VAL DI GRESTA Trincee scavate nella roccia, camminamenti, caverne e postazioni di artiglieria sono al centro di un itinerario storico lungo l’antico fronte. www.anamori.org Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna FORTE BELVEDERE GSCHWENT Fortezza austro-ungarica in gran parte sotterranea, munita di allestimenti multimediali. Racconta le drammatiche vicende della «guerra dei forti» (19151916). www.fortebelvedere.org BASE TUONO Ex base missilistica NATO munita di missili Nike-Hercules, allestimento museale unico in Europa che racconta la Guerra Fredda. www.basetuono.it LUSERNA/LUSÉRN Minoranza linguistica, ultima testimone delle colonizzazioni tedesco-cimbre (XXIII sec.). www.lusern.it Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi FONDAZIONE MUSEO STORICO DEL TRENTINO Un laboratorio a cielo aperto alla scoperta dei luoghi di Trento durante la Prima guerra mondiale. www.museostorico.it MUSEO DELL’AERONAUTICA GIANNI CAPRONI Raccoglie ed espone una collezione di aeromobili storici originali di rilievo mondiale, a cui affianca una raccolta aperta a tutte le testimonianze mate- Museo dell’Aeronautica G. Caproni - Trento CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO Il più vasto ed importante complesso monumentale della regione, sede di importanti appuntamenti storici dal 1200 fino all’impiccagione degli irredentisti durante la Grande Guerra. www.buonconsiglio.it MUSE È un nuovo centro di diffusione che affianca al tradizionale interesse per la storia naturale e la ricerca, un’attenzione particolare all’etica, al sociale ed a questioni attuali come l’ecologia e lo sviluppo sostenibile. www.muse.it INFO E PRENOTAZIONI tel. 0464 430363 – fax 0464 435528 [email protected] www.visittrentino.it/grandeguerra 27 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Forte di Bard Forte di Bard Il principale polo culturale della Valle d’Aosta offre al mondo della scuola un ampio ventaglio di proposte formative, inserite in un contesto unico, dove arte, storia e innovazione si incontrano per dare vita ad esperienze ludico-didattiche di grande suggestione. Un’offerta articolata e coinvolgente. I laboratori del Museo delle Alpi • A volo d’aquila • Acqua e uomo, acqua e natura • A teatro con il Dahu (anche in francese) • Animali in gioco • Giocare e lavorare in montagna • I colori della montagna • Saliamo in montagna (anche in francese) • Stagioni, tempo libero, professioni di montagna: ieri e oggi • La terza via • Uomo e natura • Viaggio attraverso le Alpi • La montagna tra colore e musica (specifico per classi con alunni diversamente abili) • Laboratorio Team Building Il Forte di Bard Il Museo delle Alpi Al Forte di Bard particolare attenzione viene posta all’elaborazione di un’offerta didattica in grado di completare e veicolare al meglio i contenuti proposti dal Museo delle Alpi, percorso multimediale in 29 sale dedicato alla scoperta dell’universo alpino. I laboratori vengono strutturati per fasce d’età (dalla scuola dell’infanzia alla superiore di secondo grado) ed adattati alle esigenze delle singole classi, sulla base delle necessità evidenziate dall’insegnante. Il Museo diventa così lo strumento per l’ideazione di percorsi condivisi. Sala del Museo delle Alpi Le Alpi dei Ragazzi Le Alpi dei Ragazzi è uno spazio ludico educativo, destinato ai giovani e alle famiglie con l’obiettivo di avvicinarli a una pratica responsabile dell’alpinismo, 28 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 attraverso un’esperienza di gioco che unisce la scoperta di un’attività sconosciuta alla stragrande maggioranza dei ragazzi e l’acquisizione di modelli di comportamento adeguati all’ambiente alpino, non solo d’alta quota. La salita al Monte Bianco viene simulata in tutte le sue fasi. modellata dal ghiacciaio balteo, la Valle di Champorcher, il percorso della Dora Baltea, le cascate e gli affluenti laterali, la presenza dei detriti a testimonianza dell’antico ghiacciaio. I pannelli illustrativi non tralasciano informazioni relative all’intervento umano, alle peculiarità geologiche, vegetazionali e faunistiche. Wildlife Photographer of the Year A partire dal mese di febbraio e sino a maggio 2014 il Forte ospita in anteprima italiana, la nuova edizione della mostra che presenta gli scatti fotografici più suggestivi premiati al celebre ed omonimo concorso internazionale di fotografia naturalistica indetto dal Museo di Scienze Naturali di Londra. Forte di Bard itinerari culturali in Italia Le Alpi dei ragazzi Le Prigioni Le celle ospitano un percorso tematico multimediale dedicato alla storia della fortezza. Attraverso filmati, documenti e ricostruzioni 3d di grande impatto i visitatori possono conoscere l’evoluzione architettonica della piazzaforte e scoprire i personaggi che ne hanno segnato i principali avvenimenti storici dall’anno Mille sino alla sua ricostruzione nel 1830, dopo il passaggio di Napoleone Bonaparte. Possibilità di visite guidate e laboratori. Percorso panoramico e paesaggistico Un itinerario di due ore lungo i camminamenti della rocca del Forte alla scoperta del Bivacco Lampugnani e degli aspetti geologici, archeologici, di fauna e flora del luogo. Attraverso una serie di mirini lo sguardo si focalizza sull’ambiente circostante: la valle principale Forte di Bard - Accesso ascensori Associazione Forte di Bard tel. + 39 0125 833811 fax + 39 0125 833830 Bard - Valle d’Aosta Per prenotare visite e laboratori tel. + 39 0125 833817 [email protected] www.fortedibard.it 29 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia A Imperia, una delle località più rinomate per la produzione olearia, è aperto il Museo dell’Olivo. Risultato di un lungo e appassionato studio del Cavaliere del Lavoro Carlo Carli, da decenni collezionista attento di tutto ciò che riguarda il mondo dell’olivo e dell’olio d’oliva, che ha coinvolto nella preparazione studiosi, archeologi, botanici e storici. Ospitato nella suggestiva palazzina Liberty, sede storica della ditta Fratelli Carli, il Museo dell’Olivo è un ricco viaggio che lungo i millenni segue i mercanti che dall’Oriente, attraverso la Grecia e l’Italia, fino in Spagna, hanno fatto conoscere l’olivo ed è anche un percorso attraverso la storia antica e contemporanea, la botanica, le leggende, le religioni, il mondo dell’arte. Il Museo dell’Olivo Il Museo dell’Olivo Anfore olearie Nel giardino che lo circonda, sono presenti alberi di olivi secolari e millenari e una ricca collezione di giare, frantoi e presse provenienti dal bacino del Mediterraneo, oltre al modernissimo frantoio della Fratelli Carli che si può ammirare tutto l’anno, in particolare nei mesi della raccolta delle olive quando è in piena attività. La visita prevede l’illustrazione delle varie fasi di lavorazione delle olive. È possibile prenotare una lezione d’approccio alle tecniche d’assaggio che permette di esercitare le capacità sensoriali, portando a riconoscere sfumature di profumo, aroma e gusto e a valutare gli stimoli che l’olio d’oliva procura. Vista notturna del Museo dell’Olivo Diciotto sale presentano, con le tecniche espositive più moderne, la storia dell’olivo e dell’olio e raccontano l’importanza che i suoi meravigliosi doni hanno avuto per ciascuna delle grandi civiltà prosperate lungo le coste del Mediterraneo sia nella vita quotidiana che in quella religiosa ed artistica. INFORMAZIONI tel. (+39) 0183 295762 email: [email protected] sito: www.museodellolivo.com 31 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Museo Nazionale del Risorgimento Italiano itinerari culturali in Italia Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano si trova nel cuore di Torino, a Palazzo Carignano, prestigioso esempio di architettura barocca. È stato riaperto al pubblico in occasione delle Celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, completamente rinnovato e riallestito. la grande guerra”, “La storia raccontata con immagini, simboli e colori”, “I grandi personaggi del Risorgimento”, “Un giorno al Parlamento”, “Caccia al personaggio” e “Musica per l’Italia, bandiere al vento c’era una volta il Risorgimento”. Camera del Parlamento subalpino Fondato nel 1878, è il più antico e noto Museo di storia patria italiana, l’unico che abbia la qualifica di “nazionale” per l’importanza e la ricchezza delle sue collezioni. Oggi è un museo moderno, multimediale e interattivo. Attraverso un percorso di 30 sale, ognuna caratterizzata da un colore, racconta il Risorgimento in chiave italiana ed europea. Un lungo viaggio che parte dalla rivoluzione francese e si conclude alla prima guerra mondiale. Uno degli obiettivi principali è quello di svolgere una funzione di educazione civile rivolta alle nuove generazioni per stimolare, con lo studio della storia, la cultura alla cittadinanza attiva e la condivisione dei valori collettivi. Le attività didattiche sono riservate agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Le visite guidate, i percorsi tematici e i laboratori sono: “L’Italia democratica e repubblicana”, “L’Italia liberale e moderata”, “Le costituzioni”, “I processi di nazionalità in Europa”, “Verso Garibaldi e la Spedizione dei Mille INFORMAZIONI Piazza Carlo Alberto, 8 10123 Torino Prenotazione obbligatoria tel. 011.5623719 e-mail: [email protected] [email protected] www.museorisorgimentotorino.it 32 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Dalla Certosa di Bologna ai cipressi di Bolgheri vittorioso venne celebrato come “santa canaglia”, tutta una poesia fatta di senso patrio, più volte peraltro citata soprattutto in passato nelle scuole nonché dall’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Ricordando Carducci e la sua patria di adozione, BOLOGNA, la città felsinea, offre la possibilità di seguire un percorso che riconduca anche a questo senso civico e patriottico del poeta che di Bologna fece la sua città; entro le cui le mura infatti riposa, alla Certosa, e che costituisce pertanto uno dei punti di partenza di questo viaggio. Luoghi carducciani Luoghi carducciani Giosuè Carducci Sono molti i possibili percorsi didattici legati alla vita e alle opere di Giosuè Carducci, il “vate della Terza Italia”, come veniva chiamato un tempo per la sua sensibilità nei confronti della causa risorgimentale. Tanto, che pur non essendo uno storico, sono molti i critici pronti a sostenere che per decenni il Risorgimento in Italia è stato visto soprattutto attraverso lo sguardo ed il cuore carducciani. Non solo libri e opuscoli sul tema riempiono infatti la sua biblioteca, ma la sua poesia tutta trasuda in effetti questi sentimenti: dall’amore per le poesie per lui “benedette” del Berchet, fino ai suoi versi dove si decanta il re guerriero che pugna e vince; all’inno Alla croce di Savoia, alle poesie celebrative delle vittorie piemontesi di Montebello, e Palestro, senza dimenticare Dopo Aspromonte, e Nel vigesimo anniversario dell’8 agosto 1848, nella quale il popolo bolognese Veduta di Bologna Giosuè Carducci è infatti sepolto all’interno dell’antica Certosa, così come altri suoi familiari, amici, allievi; e il Progetto Nuove Istituzioni Museali, avviato nel 1999 si è occupato di svolgere una ricerca storico-artistica per individuare tutti i personaggi che hanno ruotato intorno alla vita del Carducci a Bologna e che trovano riposo nella Certosa di Bologna. L’idea è quella di proporre ad alunni ed insegnanti l’opportunità da un lato di scoprire, secondo una prospettiva unica ed 33 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Luoghi carducciani itinerari culturali in Italia originale, la vita del poeta e della Bologna post-risorgimentale coeva, e dall’altro di conoscere la bellezza e la ricchezza artistica dei sepolcri monumentali della Certosa. Si possono quindi strutturare diversi percorsi didattici guidati ai sepolcri del Campo Carducci e di quanti hanno fatto parte della cosiddetta “Bologna carducciana”; dell’entourage culturale e familiare del poeta, riscoprendo personaggi che, secondo ruoli e modalità diversi, interagirono più o meno direttamente con il “poeta - professore”. deputato alla sepoltura degli infetti). Sono da segnalare inoltre i monumenti agli aviatori bolognesi e ai marinai bolognesi e l’Ossario per i Caduti Partigiani della II Guerra Mondiale, a forma tronco-conica con figure che spiccano sopra e dentro alla cripta. Il Colombario della Certosa La tomba del Carducci nella Certosa LA CERTOSA Il luogo è peraltro un incanto: luogo di culto fin dai tempi degli Etruschi, tra VI e IV secolo a. C, e poi Certosa di san Girolamo di Casara fin dal 1300, per volontà del giureconsulto Giovanni D’Andrea (tale sarebbe rimasta fino al 1797). Risparmiandoci troppi particolari che lasceremo volentieri alle apposite guide realizzate a questi scopi, ci piace qui ricordare lo spazio riservato al vecchio Cimitero Ebraico, a quello Evangelico, la Sala della Pietà (l’antico Refettorio); il Colombario e la Sala delle Catacombe; il Chiostro dei Caduti della I Guerra Mondiale; il Campo Carducci appunto, collegato al Campo degli Ospedali (ex luogo «Amo Bologna; per i falli, gli errori, gli spropositi della gioventù che qui lietamente commisi e dei quali non so pentirmi. L’amo per gli amori e i dolori, dei quali essa, la nobile città, mi serba i ricordi nelle sue contrade, mi serba la religione nella sua Certosa», così scriveva Giosuè Carducci nel 1888. Tributo d’affetto alla sua “seconda patria” dove era venuto ad abitare nel novembre del 1860, “con l’Italia e l’unità”, chiamato dal ministro Terenzio Mamiani a ricoprire la cattedra di eloquenza italiana nell’Ateneo della città. E non c’è dubbio che fra i luoghi cari al poeta, insieme alle «solenni strade porticate» e alle piazze «austere, fantastiche, solitarie», anche questa «grande città dei morti», ai piedi del Colle della Guardia, rappresenti uno spazio coinvolgente. Al suo fianco oggi dorme la madre e qui è anche l’amata “Lidia” delle Odi barbare, 34 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 LA VITA ALTROVE La vita del poeta però oltre che a Bologna, cui nelle Odi Barbare si dedicano pagine memorabili come quelle che cantano Piazza di San Petronio, ha avuto anche altri scenari che vale la pena ricordare e magari rivedere in questo cammino a ritroso verso la ricostruzione di questa personalità simbolo della nostra Italia post-Unitaria. Il cortile interno il cui sepolcro, quello di Carolina Cristofori Piva, con iscrizione dettata da Carducci, è ubicato nella Loggia del Colombario. E se Bologna è diventata grazie soprattutto al Carducci un centro di cultura e di pensiero in quegli anni, qui, in questo posto ormai storico e monumentale, si trova traccia di tutti coloro che da lui presero insegnamenti e spunto: da Adolfo Albertazzi, narratore e biografo del poeta, al poeta e critico Severino Ferrari, da Olindo Guerrini, poeta e bibliotecario a Enrico Panzacchi, fino al fisico Augusto Righi ed agli editori Zanichelli. Qui riposano ancora Morandi, Saetti, i sindaci Dozza e Zanardi, Ottorino Respighi, Severino Ferrari e Francesco Lo Russo (lo studente ucciso a Bologna nel ’77 in piena contestazione studentesca). Il Cimitero Ebraico Luoghi carducciani itinerari culturali in Italia La casa natale del Carucci Da VALDICASTELLO, dove «Nel breve tempo in cui mio padre fu medico-chirurgo di una società francese che aveva preso sopra di sé i lavori delle miniere di piombo argentifero in Valdicastello di Versilia, io nacqui in questo borghetto poco lontano da Pietrasanta addì 27 di Luglio 1835 (l’anno che il colera invase l’Italia, giorno di martedì alle ore 11 della sera; primo figlio del D.re Michele Carducci pietrasantino e della Ildegonda Celli cittadina fiorentina; e il giorno dopo fui battezzato nella chiesa di Valdicastello col nome di Giosuè Alessandro Giuseppe, Giuseppe nome dell’avo paterno, Alessandro padre di mia madre, Giosuè di un amico di mio padre da questo riveduto a punto allora ch’i’ era per nascere io», così Carducci nei suoi Ricordi di Versilia. A BOLGHERI, frazione di Castagneto, dove Carducci visse con la famiglia dal 1838 al 1848. 35 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Luoghi carducciani itinerari culturali in Italia Vista notturna del piccolo comune di Madesimo Nella cittadina della Maremma pisana, rievocata nella poesia Davanti San Guido (Rime Nuove), il giovane Giosuè compone i primi versi: un poemetto in ottave dal titolo Il conte di Bolgheri e, «già infervorato dalle letture della Rivoluzione francese, delle Repubbliche romane e greche, appassionatissimo di libertà in modo per la mia età straordinario», un canto All’Italia in terzine. Senza dimenticare MADESIMO col suo paesaggio alpino cantato in Mezzogiorno alpino, Cadore, Piemonte, Per l’ostessa di Gaby, Elegia del monte Spluga; GRESSONEY; Villa Silvia a LIZZANO, presso Cesena, proprietà dei conti Pasolini Zanelli, dove convenivano personalità illustri della Romagna (N. Trovanelli, P. Amaducci, A. Turchi, A. Bonci), e dove fu spesso ospitato il Carducci, dal 1897 al 1906, fra primavera e autunno, il quale in compagnia dei conti, si recava di lì negli amati luoghi danteschi, a Bertinoro e a Polenta. Tra i luoghi più amati e suggestivi sicuramente Bolgheri, comunque, storia ricca e millenaria addirittura, passata attraverso i rapporti difficili con Pisa e Firenze, la signoria dei Conti della Gherardesca. Cui il poeta dedica la celeberrima Davanti San Guido appunto con: I cipressi che a Bólgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar, Quasi in corsa giganti giovinetti Mi balzarono incontro e mi guardâr. Mi riconobbero, e - Ben torni omai Bisbigliaron vèr me co ’l capo chino Perché non scendi? perché non ristai? Fresca è la sera e a te noto il cammino. Oh sièditi a le nostre ombre odorate Ove soffia dal mare il maestrale: Ira non ti serbiam de le sassate Tue d’una volta: oh, non facean già male! I cipressi di Davanti San Guido 36 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Nel cuore della Firenze medioevale, una delle costruzioni più suggestive della città ospita il Museo Casa di Dante. L’edificio originale, degradatosi nel tempo, è stato ricostruito nel primo decennio del XX secolo proprio dove un tempo sorgevano le case degli Alighieri, e dove nel 1265 nacque Dante, secondo una memoria popolare tramandatasi nei secoli che ha sempre indicato il gruppo di case nei pressi della Torre della Castagna come “case di Dante”. L’itinerario ripercorre passo per passo le realtà vissute dal Poeta: troviamo così all’ingresso una sala interamene dedicata all’Arte dei Medici e Speziali, la suddivisione della città in Sestrieri, oltre all’illustrazione dettagliata della pratica dell’arte orafa. Al piano superiore vi accoglierà la ricostru zione di una camera da letto medioevale ed una sala a carattere audiovisivo dedicata alla Divina Commedia. Nella loggia infine, un’esposizione di abiti tipici del Trecento e delle preziosissime riproduzioni miniate del Codice Palatino 313 e del Codice Marciano oltre a varie edizioni di pregio della Commedia. Fiore all’occhiello dell’esperienza, la sala interamente dedicata alla Battaglia di Campaldino, contenente un diorama che illustra l’epico conflitto, unitamente ad una ricchissima collezione di armi bianche contenente, fra i vari pezzi, un pugnale del XII – XIII sec. che per datazione e luogo di rinvenimento (la Piana di Campaldino) potrebbe essere appartenuto allo stesso Dante che in quella battaglia combatté tra i feditori a cavallo. Le proposte didattiche sono rivolte a scuo le di ogni grado ed includono visite guidate e laboratori a tema, in linea con le argomentazioni museale trattate nel percorso. ORARIO ATTIVITÀ 10:00 - 16:00 Laboratori •Euro 5,00 a ragazzo per le scuole (attività didattica). •È necessaria la prenotazione. •Accessibilità condizionata per i diversamente abili. APERTO TUTTO L’ANNO Orario invernale Dal 01 ottobre al 31 marzo. Aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00. Chiuso il lunedì. Orario estivo Dal 01 aprile al 30 settembre. Aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. INGRESSO •Biglietto intero € 4,00. •Biglietto ridotto € 2,00 ( gruppi turistici e scolastici – bambini da 7 a 12 anni). •Gratuito bambini fino a 6 anni e invalidi. Sconto: Touring € 2,00 biglietto ridotto Museo Casa di Dante Museo Casa di Dante INFORMAZIONI Via Santa Margherita, 1 50122 Firenze tel./ fax 055 219416 e-mail: [email protected] sito: www.museocasadidante.it 37 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia School of Hard Rock School of Hard Rock Gli Hard Rock Cafe di Roma e Firenze aprono le porte agli studenti italiani e promuovono un progetto didattico originale e innovativo Il tempio della musica rock si apre al mondo della scuola. Anche per l’anno scolastico 2013/2014 gli Hard Rock Cafe italiani di Roma e Firenze promuovono un originale progetto culturale dedicato a tutti i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, arricchito da visite guidate, sessioni didattiche e in alcuni casi veri e propri “incontri speciali” con protagonisti del mondo della musica e del lavoro. – quando Peter Morton e Isaac Tigrett scelsero di dedicare al rock il ristorante americano che si apprestavano ad inaugurare nel centro di Londra – fino alle dimensioni attuali, con 164 ristoranti in 53 paesi e con la più grande collezione di memorabilia: oltre 73.000 pezzi dal valore inestimabile, tutti legati alla storia del rock dagli anni ’50 ai giorni nostri. Particolare attenzione verrà riservata ai valori sui quali Hard Rock Cafe ha posato le sue fondamenta e che ancora oggi guidano l’azienda. Valori riassunti nei quattro motti: “Love All Serve All”, “Take Time To Be Kind”, “Save The Planet” e “All Is One”. Il rock, con tutte le sue implicazioni sociali e culturali, rappresenta da sempre un tema di grande interesse per gli adolescenti. L’obiettivo del progetto è quindi quello di favorire il loro naturale interesse, guidando i ragazzi verso un accostamento più equilibrato a questo genere musicale. Nel contempo il progetto didattico di “School of Hard Rock” va incontro ad un’esigenza particolarmente sentita nel mondo della scuola: la ricerca di momenti comuni che siano non solo formativi, ma anche originali, divertenti e aggreganti. La seconda parte degli incontri permetterà invece di approfondire uno dei seguenti macro-argomenti, che i docenti potranno scegliere in fase di prenotazione: La prima parte degli incontri sarà interamente dedicata alla storia del marchio Hard Rock Cafe e al suo successo planetario: dagli esordi dei primi anni ’70 •“Storia della Musica Rock”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con possibilità di approfondimenti su singoli periodi; 38 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Il programma è completato da aneddoti sulla vita dei più celebri musicisti rock, da video musicali degli artisti e da giochi a squadre con premio finale personalizzato Hard Rock Cafe. Gli incontri, della durata di tre ore circa, si concluderanno tutti con un pranzo tipico della cucina americana a menu fisso. Il pranzo è l’unico costo che verrà chiesto alle classi di sostenere. Il programma avrà luogo dal lunedì al venerdì e potrà essere svolto, su richiesta, anche in lingua inglese. School of Hard Rock •“Marketing” & “Marketing del Tourismo”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo tecnico; •“Food & Beverage Management”, per gli studenti degli istituti alberghieri; •“Be a Beatle”, per gli studenti delle scuole primarie. Per informazioni dettagliate sui programmi, sul pranzo e sui prezzi, che possono variare da locale a locale, rivolgersi a: HARD ROCK CAFE ROMA Dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 18.00 Ilaria D’Alessio [email protected]; [email protected] tel. 06 4203051 tel. diretto 06 42030543 fax 06 42030552 HARD ROCK CAFE FIRENZE Dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 Simona Pampaloni [email protected] Gianna Cecchinato [email protected] Uff. Sales & Marketing tel. 055 277841 fax 055 211186 39 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Ravenna, la città dei mosaici Ravenna, la città dei mosaici L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea. Ravenna è la città dei Mosaici, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità per le sue chiese e monumenti del V e VI secolo, che racchiudono al loro interno pagine di storia, di cultura e di fede. È proprio nel V e VI sec. che Ravenna vive il suo massimo splendore, prima come sede imperiale voluta da Onorio nel 402 d.c. poi come capitale del regno d’Italia con Odoacre e Teodorico, infine come capitale dell’esarcato in epoca bizantina. Visitando i monumenti della città si coglie distintamente la percezione del passaggio dall’età romana a quella bizantina, della fine di un’epoca e l’inizio di una nuova altrettanto magnifica. Ravenna con i suoi mosaici, unici al mondo, rappresenta una sorta di libro illustrato che racconta la gloria degli imperatori, ma anche la spiritualità del Vangelo. Mosaico dell’imperatrice Teodora ITINERARIO MEZZI DI TRASPORTO A piedi. Attraversando il centro storico si raggiungono tutti i monumenti. TEMA DELL’ITINERARIO L’Impero Romano d’Occidente, le invasioni barbariche e regni romano-barbarici. L’arte bizantina in Italia. MONUMENTI DEL PERCORSO •Basilica di San Vitale: VI secolo La basilica a pianta ottagonale testimonia, con i suoi mosaici, il passaggio dall’arte tardo romana a quella bizantina. Accanto ai pannelli degli imperatori Giustiniano e Teodora, scene tratte dall’Antico Testamento. •Mausoleo di Galla Placidia: V secolo Un piccolo “scrigno” a forma di croce latina che racchiude i mosaici più antichi di Ravenna: il cielo stellato, le colombe abbeveranti, il Buon Pastore. •Sant’Apollinare Nuovo: VI secolo Con magnifici mosaici all’interno: processioni dei Martiri, delle Vergini e dei tre Re Magi, le rappresentazioni del Porto di Classe e della città di Ravenna. •Battistero Neoniano: V secolo Decorato con mosaici dal Vescovo Neone, il tema del battesimo di Cristo domina il medaglione centrale della cupola. •Museo Arcivescovile: Ubicato nel palazzo, sede degli arcivescovi ravennati, racchiude un pezzo davvero unico al mondo: la Cattedra d’Avorio del Vescovo Massimiano, risalente al VI sec. 40 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 La Basilica di San Vitale •Cattedrale: ricostruita nel corso del XVIII sec., conserva alcuni resti della primitiva basilica ursiana. UTILITÀ DELLA VISITA Attraverso gli splendidi monumenti si ripercorre la storia dei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano (dal V all’VIII sec.): l’Impero Romano d’Occidente, i bizantini, i regni romano-barbarici, le lotte per contrastare l’arrivo dei barbari (Goti, Longobardi, Franchi). Importanti i mosaici e le altre decorazioni anche per la conoscenza della simbologia cristiana che qui viene confermata, sperimentata o trasformata (Cristo senza barba,il battesimo, i re magi, l’iconografia della Vergine e degli Apostoli, eccetera). Per le gite scolastiche sono previste le seguenti agevolazioni: •Biglietto ridotto per gli studenti •Gratuità per tutti gli insegnanti che accompagnano le classi in gita scolastica •Servizio prenotazioni (la prenotazione permette l’accesso immediato nell’orario concordato) •Sconti speciali nei bookshop •Per ogni insegnante che accompagna la classse, in omaggio un CD sul mosaico, da richiedere, preventivamente, al momento della prenotazione al numero 0544 541688 Ravenna, la città dei mosaici itinerari culturali in Italia Dal 1° marzo al 15 giugno è consigliata la prenotazione al Mausoleo di Galla Placidia. Per informazioni e prenotazioni: Opera di Religione della Diocesi di Ravenna tel. 0544 541688 - fax 0544 541680 numero verde: 800303999 e-mail: [email protected] sito: www.ravennamosaici.it Mosaico dell’imperatore Giustiniano 41 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero itinerari culturali in Italia I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero Il Museo Tattile Statale Omero, ospitato nelle settecentesche sale della Mole Vanvitelliana di Ancona, è un luogo unico in cui vivere un’esperienza didattica straordinaria. La collezione documenta l’arte scultorea di tutti i tempi, dalle copie al vero della Grecia classica, di Michelangelo e Canova alle sculture originali della sezione contemporanea con De Chirico, Marini, Martini, Messina e molti altri. Un Museo senza barriere, che promuove la fruizione multisensoriale all’arte attraverso visite bendate, animate e laboratori didattici totalmente accessibili ai non vedenti, ipovedenti e alle persone con disabilità. Tutti i laboratori affrontano in maniera innovativa e coinvolgente temi di fondamentale importanza. Per l’arte contemporanea le attività sono legate al pensiero di due grandi artisti – Michelangelo Pistoletto, con l’opera “L’Italia riciclata” donata quest’anno dal Maestro, e Filippo Tommaso Marinetti con la tavola tattile “Sudan-Parigi” – e al concetto di accessibilità nella progettazione di un allestimento museale. In tema di educazione sensoriale si lavora sul ritratto/ autoritratto mediante l’utilizzo dell’argilla e sulla costruzione di libri tattili. Fra le novità di quest’anno la proposta di due laboratori musicali, uno legato alle emozioni da trasformare in suoni, un altro alla storia dell’elefantino Babar. Le visite bendate permettono agli alunni di condividere un’esperienza unica: guidati dai loro stessi compagni potranno scoprire i capolavori dell’arte attraverso le mani anziché con gli occhi. Una favola animata è il filo rosso che condurrà i più piccoli nelle sale di questo museo speciale da visitare con tutti e cinque i sensi. 44 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 le arti e dell’archeologia per le persone diversamente abili e organizza periodicamente corsi di formazione e aggiornamento relativi a questi argomenti. In tema di diversità, è in programma un’attività per conoscere la scrittura Braille ed una per familiarizzare con la Lingua dei Segni Italiana. Per l’archeologia l’argilla è la protagonista in due laboratori che mirano a trasformare gli alunni in vasai neolitici. Proponiamo inoltre un servizio gratuito di educazione artistica ed estetica per alunni non vedenti e ipovedenti con attività individualizzate e comuni al gruppo-classe presso il Museo, i monumenti del territorio e la scuola. Infine il Museo promuove il progetto nazionale “Totem sensoriale” rivolto ai ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado finalizzato a realizzare un punto informativo per disabili visivi da posizionare all’interno di un’architettura della propria città. Fino al 19 gennaio sarà visitabile la mostra etnoantropologica “Amazzonia. Se tu fossi Indio”, dove gli alunni potranno toccare oggetti originali, ascoltare musiche e vestirsi da veri Indio. Ogni informazione di dettaglio si trova nella sezione Servizi educativi del sito www.museoomero.it. Il Museo è dotato anche di un ricco Centro di documentazione per approfondire tematiche relative alla pedagogia del- INFORMAZIONI Il Museo Omero si trova all’interno del complesso settecentesco Mole Vanvitelliana, nella zona del porto di Ancona, Banchina Giovanni da Chio 28. Ingresso: gratuito. Costo attività: 3,00 euro a persona esclusi docenti, disabili e accompagnatori. Durata media visita: 1 ora e 30. Durata media laboratorio: 2 ore. È previsto un operatore ogni 30 alunni. Prenotazione: obbligatoria presso la Segreteria Servizi Educativi tel. 071 28 11 93 5 (dalle 11.00 alle 14.00) fax 071 28 18 35 8 e-mail: [email protected] I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero itinerari culturali in Italia 45 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Leonardo Da Vinci Museum Activities Leonardo Da Vinci Museum Activities Il museo delle grandi macchine interattive di Leonardo Da Vinci Nel cuore di Firenze, nei luoghi dei grandi del Cinquecento, a due passi dai più importanti monumenti della cultura rinascimentale, uno scrigno custodisce esperienze preziose per chi voglia conoscere e vivere il più grande genio di tutti i tempi: Leonardo da Vinci. Ѐ così che la mostra permanente offre al visitatore i grandi modelli delle macchine leonardiane, un’esperienza reale del loro funzionamento, la più completa interattività con i loro meccanismi: un viaggio che va dall’intuizione geniale fino alla sua applicazione,anche negli oggetti di oggi. Ma la conoscenza del genio va oltre, l’esperienza museale si integra infatti ad attività, seminari , eventi: un universo che si apre sotto alcune delle sue molteplici sfaccettature. LA VISITA AL MUSEO Il Leonardo da Vinci Museum Activities è stato recentemente rinnovato, le sale sono ora arricchite da allestimenti multimediali, che approfondiscono gli studi del Maestro, rendendo la visita ancora più stimolante. I progetti ingegneristici di più complessa ideazione sono stati infatti tradotti in linguaggi visivi di straordinaria efficacia, cosicché anche il visitatore meno esperto è in grado di comprendere il significato delle complesse analisi tecnologiche affrontate da Leonardo. Si ha così la possibilità di compiere un viaggio all’interno della mente dello “scienziato” Leonardo, sperimentando il funzionamento delle sue più importanti invenzioni, ricostruite fedelmente sulla base dei disegni contenuti nei Codici leonardiani. Le macchine sono a grandezza naturale, interattive e perfettamente funzionanti: esse rappresentano la conclusione più originale di un processo di rinnovamento dei saperi tecnici che attraversa l’intero Rinascimento, di cui Leonardo è senza dubbio il più illustre rappresentante. 46 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Rinascimento fiorentino, con particolare risalto agli incontri di presentazione delle nuove macchine, che costantemente arricchiscono la sala espositiva. Nella collezione trovano posto le grandi macchine da guerra, come la bombarda ed il carro armato, ma anche macchine di ingegneria civile, come la sega idraulica e la gru di Brunelleschi, tutte ricostruite conformandosi al più alto rigore scientifico e storico. All’interno della galleria trovano speciale rilievo le”macchine volanti”, i progetti dedicati cioè al più grande sogno del Maestro: volare. Gli studi sul volo hanno occupato Leonardo per tutto il corso della sua vita: ecco allora rappresentate fin nei minimi dettagli la bicicletta volante, il paracadute e l’ornitottero. La collezione è inoltre arricchita da quattro perfette riproduzioni dei Codici leonardiani, edite da Giunti Editore in edizione limitata. La Mostra rappresenta senza dubbio lo strumento didattico ideale per i ragazzi delle scuole, che, coadiuvati dal supporto di guide interne specializzate, potranno vivere un’esperienza di sicuro impatto emotivo e culturale. LE ATTIVITÀ Il “Leonardo da Vinci Museum Activities”, non è soltanto una mostra permanente, ma molto di più. Vengono infatti organizzati eventi e seminari, dedicati alle figure dei più illustri artisti del Leonardo Da Vinci Museum Activities itinerari culturali in Italia INFORMAZIONI Leonardo da Vinci Museum Activities Via dei Servi 66/r- Firenze Informazioni e prenotazioni tel +39.055282966 e-mail: [email protected] sito: www.mostredileonardo.com Didascalie: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Russo. Come raggiungerci La galleria si trova a metà strada tra il Duomo e piazza Ss. Annunziata, a pochi passi dal David di Michelangelo. 47 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Il Teatro Romano di Ostia Antica Il Teatro Romano di Ostia Antica Il Progetto Scuole del Teatro Romano di Ostia Antica vuole proporre ai giovani di tutta Italia di incontrare, insieme ai loro professori, il TEATRO CLASSICO ANTICO nella sua più naturale e affascinante cornice. Verranno proposte a maggio rappresentazioni di commedie o tragedie degli autori più importanti del mondo greco-romano dedicate esclusivamente alle scuole. Teatro romano di Ostia Antica Maggio 2014: “ADELPHOE” (I FRATELLI) di PUBLIO TERENZIO AFRO. Nel Teatro “naturalistico” di Terenzio troviamo una suspance nuova. Lo spettatore è coinvolto emotivamente nelle vicende, prova le stesse emozioni dei personaggi e l’autore non consente procedimenti “metateatrali” cioè non vuole che venga mai interrotta l’illusione scenica e al contrario di Plauto che tendeva solo a divertire, cerca di trasmettere un messaggio morale. Con Publio Terenzio Afro i sentimenti d’amore dei giovani non sono ridicolizzati: “L’amore, come tutte le cose che non conoscono né logica né misura, non può essere affrontato con la ragione o con il buon senso”. Anche i padri terenziani sono diversi da quelli plautini; sono disponibili al dialogo e si preoccupano sinceramente della felicità dei figli, piuttosto che di veder affermata la propria autorità. Persino i servi sono vicini ai padroni e partecipano ai loro problemi famigliari. Nasce, insomma un’attenzione sociale che allora era una vera e propria rivoluzione culturale con dentro un messaggio di HUMANITAS. Aprirsi agli altri, rinunciare all’egoismo, comprendere i propri limiti ed essere 48 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 indulgente nei confronti degli errori degli altri: in una parola essere tolleranti e solidali. La nuova comicità non è più nella battutaccia o nell’intrigo e risiede più nel sorriso che nel riso, un sorriso talvolta venato di riflessioni e meditazione. Per i più giovani il programma prevede rappresentazioni de “LE FAVOLE DI ESOPO” i cui racconti sono scarni ed essenziali disegni con attori umili ed anonimi (il lupo, la volpe, l’agnello ecc.) che interpretano ruoli fissi ed impersonali senza tentare mai di accattivarsi la simpatia o la compassione del pubblico. Con una poetica deliberatamente antipoetica, Esopo raggiunge una grandezza universale che lo pone accanto ad Omero ed Esiodo al centro del mondo greco, custode misterioso ed occulto di un vero tesoro, fatto di testi brevi assolutamente perfetti. In Esopo gli animali rappresentano specifiche qualità: forza, violenza, astuzia, ingordigia, frode ecc. Ed accanto agli animali sono rappresentati gli uomini dell’umile vita quotidiana: il vasaio, il pescatore, il contadino, il pastore, lo schiavo. Piccoli quadri che dalla semplicità e dalla naturalezza traggono una sorprendente efficacia. Giugno 2014: il palcoscenico del Teatro Romano di Ostia Antica sarà messo a disposizione delle scuole che hanno realizzato, durante l’anno scolastico, laboratori teatrali di opere classiche, finalizzati ad una rappresentazione con presenza di pubblico. Il TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA sarà quindi il luogo d’incontro finale ed ideale per assistere alla rappresentazione scenica dopo un percorso didattico che può essere autonomamente gestito dai docenti con ricerche, incontri e approfondimenti sull’argomento. È dunque nostro intento in questa operazione culturale ricostruire un’atmosfera suggestiva e coinvolgente che possa consentire ai giovani una sorta di viaggio nel tempo per conoscere in modo non superficiale ed episodico il mondo greco-romano, certi come siamo del suo fascino immortale. La cornice del Teatro Romano di Ostia Antica è certamente in assoluto la porta naturale di questo straordinario viaggio. Il Teatro Romano di Ostia Antica itinerari culturali in Italia INFO & CONTATTI Francesca Ferranti cel. 348.7890213 e-mail: [email protected] 49 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo itinerari culturali in Italia Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo Lo spirito del Museo delle Cere è mantenere in vita il quasi ormai estinto mestiere artigianale della lavorazione della cera e, contestualmente, promuovere la valorizzazione e la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale della Provincia di Caserta, un’area ricca di testimonianze storiche, dalla presenza dei Romani sino al riformismo borbonico, la cui proposizione in chiave museale si pone quale progetto di educazione, sia alle vecchie sia alle nuove generazioni, al patrimonio culturale locale. L’obiettivo è far capire meglio l’oggi raccontando di ieri, attraverso incontri “faccia a faccia” che stimolino ad avvicinarsi alla storia, anche grazie al fascino che circondano i personaggi: la dettagliata ricostruzione dei periodi storici, infatti, sembra voler catapultare gli spettatori nella realtà rappresentata. Si viene a creare una miscela di vecchio e nuovo, di tempi ed epoche diverse, capace di coinvolgere in un’entusiasmante avventura tra le sale dell’ex Palazzo Ducale dei Carafa di Maddaloni oggi sede della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. All’interno del museo sono esposti i modelli, in cera anatomica, raffiguranti tutti i personaggi del campo storico, artistico, culturale che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio. Il vanto del museo è di presentare statue totalmente artigianali, risultato di un lungo lavoro di scultori e formatori, dei personaggi che hanno fatto la storia politica ed artistica nazionale e locale. Il Museo è ispirato principalmente alla famiglia reale Borbone ed alla Reggia, si articola in varie sezioni riguardanti anche la storia e i personaggi che hanno dato lustro alla regione. La prima sezione del museo delle cere presenta i Re della dinastia Borbone di Napoli, da Carlo fino a Francesco II, con le rispettive consorti. I Borboni Le sezioni successive propongono al visitatore un viaggio ideale nel tempo e, prendendolo per mano, lo accompagnano attraverso il mito e la storia fino ad arrivare ai tempi moderni con la I miti 50 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Gli artisti: De Filippo e Totò presentazione di poeti (Di Giacomo), autori di teatro (Viviani, De Filippo), che aprono la via agli uomini di spettacolo, con particolare riguardo al cinema. Troviamo, così, Totò, De Sica e Troisi, che, con le loro opere, hanno donato un pensoso sorriso agli spettatori di tutti i tempi e di tutte le età. Di cruciale importanza per il Museo delle Cere è il costante aggiornamento delle proprie opere d’arte, che permetterà di soddisfare anche le più esigenti aspettative del pubblico, consentendo voli pindarici tra i secoli. Il Museo sorge all’interno della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, dove il visitatore può ammirare le bellissime riproduzioni in cera di illustri personaggi legati al nostro Meridione, ma può anche conoscere ed apprezzare la storia di questa grande realtà che è il Villaggio dei Ragazzi e del suo straordinario fondatore, attraverso tutte le foto, i documenti d’archivio e gli oggetti esposti al pubblico in uno degli ampi saloni che affacciano su Piazza della Pace. Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo itinerari culturali in Italia Gli artisti: Massimo Troisi P.zza della Pace, 34 - Maddaloni (CE) www.museodellecerecaserta.it [email protected] tel.: 0823 830456 cell.: 336 850424 51 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 itinerari culturali in Italia Aspettando la Mille Miglia Aspettando la Mille Miglia Come al volante di una macchina del tempo La Mille Miglia del 1931, Brescia Mille Miglia: anche se in realtà sono un po’ di più… Ed un percorso che è un vero tuffo nelle bellezze incantevoli di questo Paese, passando attraverso le strade della provincia e dei piccoli comuni e dentro il centro storico delle grandi città, nel cuore della notte, nel ricordo di Sterling Moss e di Fangio, tra i tanti, per l’impresa più folle che si ricordi in automobile. I reduci delle imprese delle origini ricordano così le titaniche fatiche, ai limiti del buon senso, compiute nei bei tempi pionieristici della MM, quando si racconta che l’eroico Tazio Nuvolari guidò a fari spenti nel cuore delle tenebre su strade che erano tutt’altro che ben illuminate per sorprendere gli avversari e sopraggiungere inatteso: forse solo una bellissima favola, come raccontava il suo collega Guidotti ancora qualche anno fa. Mentre di Sterling Moss si narra il record estremo di aver viaggiato per 1600 km ad una velocità di 157,651 km/h con accanto il giornalista, Denis Jenkinson, che poi raccontò: “non ho avuto paura, io ho corso nei sidecar ed era francamente peggio”. Cosicché quando Moss parla ora della gara bresciana, la MM per gli addetti ai lavori, e di quella folle andatura toccata nel 1955 – appunto mezzo secolo fa – ha persino il coraggio di dire che avrebbe potuto fare anche di più e che nel corso della sua performance ebbe modo anche di guardare il paesaggio e la gente. La Mille Miglia del 2012 52 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 La gente ed il paesaggio appunto La Mille Miglia, ora diventata quasi solo una bella parata per macchine d’epoca per pochi ricchi e privilegiati, non ha mai potuto prescindere da queste due componenti assolutamente primarie. Il paesaggio, di cui si diceva già sopra, e l’entusiasmo popolare; una vera e propria kermesse tra ali di folla affascinata dai motori, dai divi delle auto, dal rombo, dalla polvere, dai fari nel buio, da quel fantasma di libertà che profuma di benzina e di frizioni e freni sollecitati fino all’inverosimile. Anche questo fa scuola… Mettersi al lato della strada per aspettare la Mille Miglia – come il Giro d’Italia – significa partecipare di una fugace esperienza collettiva, onirica e quasi felliniana, come nell’attesa del materializzarsi del Rex… E intanto tornare un po’ indietro ai tempi dei nostri pionieri dello sport e delle macchine, magnifica visione delle sorti progressive dell’uomo sul fare del XX secolo. Il percorso poi, anche se con qualche variazione nel tempo, è quello che da Brescia (vi è anche un Museo della Mille Miglia) porta a Desenzano ed a Verona, a piazza Bra’, a Ostiglia e Ferrara, Ravenna e Cesenatico, Sant’Arcangelo di Romagna e Urbino, Foligno e Gualdo Tadino, Leonessa e Rieti, Roma, Bolsena, Viterbo, Siena, Modena, Bologna e così via. Tutti luoghi da visitare spesso oggetto delle nostre visite e dei nostri viaggi, anche solo di istruzione. Aspettando la Mille Miglia itinerari culturali in Italia Museo della Mille Miglia Spettatori della Mille Miglia anni ’50 Essere là magari – sul Garda e a Verona, a Peschiera per parlare di Risorgimento, o a Montefiascone per palare di Papato ed Impero, di Pienza e della magnificenza della corte vaticana – e dedicare una notte, un’alba, una visione notturna al Corteo delle Auto Fuori del Tempo che compaiono come cavalieri misteriosi tra le tenebre è una grande esperienza, con un grande incommensurabile fascino, in una delle tante notti di fine maggio di cui si ammanta questo mito a quattro ruote. 53 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Aspettando la Mille Miglia itinerari culturali in Italia Sala espositiva del Museo della Mille Miglia Allora se si è in Emilia, la regione del grande marchio Ferrari, si può puntare verso il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio (RE), http://www.museodellauto. it/, un museo nato nel 1956, ospitando per anni le Auto Avio Costruzioni 815, prima vettura uscita dalle mani di Enzo Ferrari (tanti i documenti e i reperti della storia dell’automobile dal 1908 al 1970). Museo di San Martino in Rio Presso il Museo sono presenti una biblioteca, una sala di lettura ed un archivio fotografico. E se non è distante la strada che porta a Maranello, nel Modenese, ecco in via Dino Ferrari 43 (http://museo.ferrari. com/it/) concretizzarsi l’opportunità di visitare La Galleria, situata a pochi passi dagli stabilimenti e dalla pista di Fiorano. Inaugurata nel 1990, dal 1995 è gestita direttamente dall’Azienda, diventando il luogo dove passato, presente e futuro della Ferrari si fondono, per restituire al visitatore il fascino intatto del Mito. Qui, su due ampie sale sono esposte le auto d’epoca e contemporanee più significative, immagini e filmati storici, cimeli, trofei, sofisticati componenti meccanici ed elettronici. Nell’anfiteatro annesso alla Galleria, viene ospitata periodicamente una mostra monotematica. Allestita dall’Architetto Massimo Iosa Ghin, la Galleria si estende su una superficie di 1400 mq. e conta circa 180.000 visitatori l’anno, provenienti da tutto il mondo. 54 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Senza contare infine tutti i passi e i valichi su cui poter attendere il Passaggio delle Auto in Corsa della MM, natura selvaggia ed impervia spesso, fuori dai grandi snodi viari. Poche altre esperienze combinano così altamente lo sport e la letteratura, l’epica e i tempi moderni. In Italia forse solo la vecchia Targa Florio, in terra di Sicilia. Altro che Circuiti Chiusi e Formule 1. Provare per crederci. Aspettando la Mille Miglia itinerari culturali in Italia Sala espositiva de La Galleria Ferrari a Maranello Da 27 anni presente nel settore del turismo scolastico. Professionalità ed esperienza al servizio degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. 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Un itinerario interessante all’interno della Puglia può seguire le tracce di questo pilastro della cultura italiana attraverso la visita dei castelli da lui eretti di cui vi è ampia testimonianza nelle province di Bari, che ospita il castello trapezoidale originaria fortezza bizantina, poi passata ai normanni ed infine divenuta castello svevo, e Foggia un tempo capitale del regno di Federico. In posizione periferica rispetto alla città, la fortezza a cinta quadrangolare munita di torrioni di impianto normanno fu gravemente danneggiata nel corso della distruzione della città nel 1156 e Federico la restaurò nel 1233, sottolineandone l’aspetto residenziale rispetto a quello difensivo primigenio. L’impronta sveva è ben visibile nell’aquila imperiale scolpita nell’archivolto del portale e l’impatto rimane severo nonostante gli oculi e le finestre fatti aprire nelle torri a mitigarne l’asprezza. La fortezza di Bari Federico II di Svevia Lasciando Bari si fa tappa a Castel del Monte, definito dallo stesso Federico “diadema Apuliae”, dalla caratteristica pianta ottagonale corredata da otto torri. La sua edificazione non è databile in maniera certa ma si accetta come inizio dei lavori il 1240 anche se alcuni lo riportano in un epoca precedente. Il portale di ingresso principale si pare sulla parete orientata ad oriente in coincidenza con il punto in cui sorge il sole negli equinozi di primavera e d’autunno e questa non è l’unica ricercatezza che contraddistingue questa costruzione tanto perfetta 56 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Castel del Monte quanto misteriosa, caratterizzata da un impianto che ha assai poco della fortezza e fortemente simbolico, fatto che ha dato adito a pensare che il castello fosse una sorta di tempio del sapere, congegnata secondo uno stile in cui conoscenze architettoniche si mescolano a conoscenze matematiche e astronomiche. L’ottagono è forma simbolica per eccellenza giacché, essendo figura intermedia tra quadrato, simbolo della terra, e cerchio, simbolo del cielo, rappresenterebbe il passaggio dall’una all’altro. Anche gli effetti di luci ed ombre sono minuziosamente congegnati per corrispondere alle geometrie architettoniche, l’edificio visto in lontananza ha le sembianze di una corona, se si attraversa idealmente il portale di ingresso tracciando una linea verticale per il suo asse è visibile una grande “F”, il cortile interno è racchiuso tra alte mura che danno l’effetto di stare in un pozzo, quest’ultimo segno della conoscenza nella simbologia medievale e molti altri sono i motivi simbolici, astronomici e matematici che si possono elencare. Dal 1996 Castel del Monte è patrimonio dell’UNESCO. La sua sagoma compare sulle monete da 1 centesimo di euro coniate in Italia. Castelli di Federico II in Puglia itinerari culturali in Italia I ruderi del castello di Gravina La pianta di Castel del Monte Riprendendo il viaggio in direzione di Gravina, sulla strada per Spinazzola si possono visitare i ruderi del castello di caccia costruito nel 1230. 57 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Castelli di Federico II in Puglia itinerari culturali in Italia Una sala interna del castello di Gioia del Colle Tappa successiva è il castello di Gioia del Colle, al centro tra Mar Adriatico e Mar Ionio dove, secondo la leggenda l’imperatore tenne rinchiusa per sospetto tradimento l’amante preferita Bianca Lancia, la quale durante la prigionia mise al mondo come figlio illegittimo il successore di Federico, ultimo sovrano svevo dell’Italia meridionale. Il castello è anche sede di un ricco museo archeologico. Passando per Bisceglie si possono ammirare le tre torri unici resti del castello originariamente normanno. In questa zona vale la pena fermarsi a visitare i dolmen (tombe preistoriche formate da tre lastroni di pietra sovrapposti ad arco) in località Chianca, in contrada Paladini, alla Masseria Frisari e ad Albarosa. Il dolmen di Chianca Castello di Bisceglie Di qui si procede per Trani, tipico esempio di castello federiciano, interamente fatto costruire dall’imperatore tra il 1223 e il 1249, a pianta quadrangolare 58 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 ti qui da Federico, conserva le vestigia del castello di ampie dimensioni, su tre piani, di cui restano il primo e la cinta muraria. Definito “Chiave di Puglia” per la sua fama di fortezza inespugnabile, pare che al minaccioso aspetto esteriore corrispondessero interni finemente arredati, con molti ambienti tra cui una delle più importanti zecche imperiali. Il castello di Trani, sul mare con torri agli spigoli e muro di cinta, in seguito riadattato da Carlo V e munito di cannoniere nell’Ottocento fu abibito a Carcere Centrale Provinciale, funzione cessata solo nel 1974. Castelli di Federico II in Puglia itinerari culturali in Italia Vista notturna del castello di Lucera Castello di Barletta Si può fare sosta a Barletta per visitare il castello normanno fatto ricostruire da Federico nel 1243, la cui ala federiciana fu purtroppo quasi completamente distrutta dagli Spagnoli al tempi di Carlo V e poi ci si dirige a Lucera presso Foggia, antico centro romano sorto su tre colli destinati rispettivamente al Foro, all’acropoli e al Tempio di Cerere. Trasformata in città araba dai ribelli musulmani di Sicilia trasferi- Ad una ventina di chilometri c’è Castel Fiorentino da visitare non tanto per la fortezza, di cui rimangono pochi ruderi, ma perché ivi morì Federico nel 1250. “Locum sollaciarum” per i momenti di riposo e di svago dell’imperatore, ha forma di rettangolo perfetto diviso in due ambienti con grosse pareti rivestite di pietre squadrate. INFORMAZIONI www.comune.manfredonia.fg.it/ aast/castellifederico.htm www.icastelli.it/regioni/puglia.htm www.itineraweb.com www.stupormundi.it 59 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia Cineturismo nella Provincia di Roma Roma e il suo territorio, un grande set all’aperto scelto da tantissimi registi che vi hanno ambientato storie d’amore, gialli, film drammatici o capolavori della risata. Chi non ricorda che è nella Fontana di Trevi che Marcello Mastroianni raggiunge la giunonica Anita Eckberg ne La dolce vita di Fellini? E che a Palazzo Chigi di Ariccia il Principe Tancredi (Alain Delon) danza con Angelica (Claudia Cardinale) ne Il gattopardo di Visconti? E che nella pineta di Fregene ancora Fellini volle dirigere Alberto Sordi e Marcello Mastroianni in alcuni dei suoi capolavori, da Lo sceicco bianco a La città delle donne? Sono solo alcuni esempi di un nuovo modo di conoscere turisticamente Roma e il territorio della Provincia attraverso il cineturismo. In altre parole, si va al cinema o si guarda un dvd, si vede (o si rivede) un film, e poi si parte alla visita di quei luoghi scelti come ambientazione della storia. Se la città di Roma merita un discorso a parte, tale è la mole di pellicole qui girate, i suoi dintorni non sfigurano affatto per le proposte che sono in grado di offrire. Anzi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. IL LITORALE NORD DA CIVITAVECCHIA A OSTIA Anche se non è Ferragosto, si può seguire l’itinerario che dalla Roma assolata delle periferia conduce alle mete del litorale, come suggeriscono ne Il sorpasso di Dino Risi l’esuberante Bruno Cortona (Vittorio Gassman) al giovane studente Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant): da Roma a Castiglioncello attraverso la Via Aurelia, fermandosi in località come Passo Oscuro, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella e Civitavecchia. Locandina de Il sorpasso Scena de La dolce vita, fontana di Trevi Arrivati a Civitavecchia, in una piccola trattoria affacciata sul mare, Gassman e Trintignant consumano una gustosa zuppa di pesce. Più su, nei viali che sovrastano il porto, passeggiano Marcello (Marcello Mastroianni) e Michele (Massimo Troisi), padre e figlio che dialogano sui loro percorsi di vita in Che ora è? di 60 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Ettore Scola. Lasciata Civitavecchia, si ridiscende a Ladispoli, una delle mete più filmate: dal ’36 ad oggi sono state più di trenta le pellicole girate in questo territorio! Nel Parco di Palo, il giardino realizzato nell’Ottocento intorno all’omonimo Castello da Baldassarre e Ladislao Odescalchi con alberi e piante provenienti da tutto il mondo, John Huston ambientò le scene iniziali de La Bibbia, prodotto da Dino De Laurentiis nel 1964. Ed è a partire dagli anni ’60 che Ladispoli fa da sfondo a film con ambientazioni marine. Avete presente Le coppie, con Alberto Sordi, L’imbranato, interpretato da Pippo Franco e Un sacco bello di Carlo Verdone? Sono girati tutti e tre nelle spiagge del centro di Ladispoli. Scena di Umberto D. Nella stazione di Palo Laziale, Vittorio De Sica girò la scena finale di Umberto D., quella in cui il cagnolino Flick salva l’anziano professore dai suoi cupi propositi di morte, mentre Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) e Oreste Jacovacci (Alberto Sordi), i due eroi de La grande guerra di Monicelli, vengono fucilati al Castellaccio di Monteroni, dalle parti di Ladispoli. Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia Dalle quinte di Giulietta degli Spiriti Palo, Ladispoli Fregene è sempre stata il buen retiro di attori e registi, da Ava Gardner e Walter Chiari a Elizabeth Taylor e Richard Burton, che vissero qui intense storie d’amore. Appena arrivati, sbucati dalla curva del Castello San Giorgio di Maccarese, nella grande e fresca pineta, uno dei luoghi ‘felliniani’ più famosi, si potrà ricordare il Sordi de Lo sceicco Bianco, la Masina de Giulietta degli spiriti, e il Mastroianni-Snaporaz de La città delle donne. Ed è ancora Mastroianni a fare ‘ciao ciao’ con la manina a una giovanissima Valeria Ciangottini nel finale de La dolce vita, girato sulla spiaggia di Passo Oscuro. Poco più in là, con la fantasia 61 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia La spiaggia di Passo Oscuro ma anche nella realtà, ecco Ostia. Qui è possibile ritrovare il Sordi de Un’americano a Roma e de Il tassista, Carlo Verdone con il meglio della sua produzione (da Bianco rosso e Verdone a Borotalco, da Compagni di scuola a C’era un cinese in coma), i fratelli Citti (Ostia, Casotto e Due pezzi di pane), e Pier Paolo Pasolini (Comizi d’amore, La terra vista dalla luna e Uccellacci e uccellini). Proprio con un omaggio a Pasolini, Nanni Moretti conclude a Ostia In Vespa, il primo episodio di Caro Diario. celeberrime del suo Il Gattopardo, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa, con Claudia Cardinale e Alain Delon. In anni più vicini, il Palazzo ha ospitato le riprese di Orgoglio, la fiction di Rai Uno sulla saga della famiglia Obrofari. Palazzo Chigi ad Ariccia Verdone e la Giorgi in Borotalco I CASTELLI ROMANI DA ARICCIA A FRASCATI La Corte di Ariccia accoglie i visitatori provenienti da Roma e diretti a Velletri. Il Palazzo, la splendida dimora dei Principi Chigi, fu scelta negli anni ’60 da Luchino Visconti per girarvi alcune scene Da Ariccia, si prende la lunga strada in salita che va a Rocca di Papa. All’incrocio finale, a sinistra, si imbocca la Via dei Laghi e si arriva a Marino. È qui che nel 1955 Federico Fellini girò le riprese de Il bidone, interpretato da Giulietta Masina e Broderick Crawford. Ritornati sulla Via dei Laghi, ecco la placida distesa del lago di Albano. Di questi luoghi potete ritrovare alcune immagini nei felliniani Le notti di Cabiria (il centro di Castelgandolfo, il lago e i boschi di 62 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Palazzolo) e Tre passi nel delirio - Toby Dammit, tratto da una novella di Poe, in cui uno stralunato Terence Stamp sfida la malasorte e il diavolo sfrecciando in macchina a tutta velocità sulle strade dei Castelli. I fan di Totò sappiano che il Principe della risata interpretò da queste parti alcune delle sue pellicole più esilaranti: da Totò, Peppino e... la malafemmina, girata a Montecavo, a Sette ore di guai, ambientato a Marino, a Totò e Carolina, che si dipana tra le Frattocchie e Cecchina, fino al celeberrimo episodio La patente (nel film Questa è la vita), con il principe De Curtis nei panni di un terribile iettatore, girato tra le caratteristiche viuzze di Nemi. Scena de Le notti di Cabiria È infine sulle rive del lago, in A tutte le auto della polizia... del 1975, interpretato da Enrico Maria Salerno e Gabriele Ferzetti, che viene rinvenuto un cadavere. Attaccata ad Ariccia, dopo aver attraversato il piccolo borgo di Galloro, ecco Genzano. Qui sono state effettuate alcune riprese de Il cammino della speranza di Pietro Germi e de Il ladro di bambini di Gianni Amelio, mentre nell’ex-Casa del Fascio, oggi Istituto intitolato a “Sandro Pertini”, sono stati girati alcuni interni de Il federale, di Luciano Salce, con Ugo Tognazzi nella parte dell’aspirante gerarca Pirro Arcovazzi. Da Nemi a Velletri, dove Pupi Avati ha diretto nel 1987 alcune scene di Ultimo minuto, incentrato sulle vicende di Walter Ferroni (Ugo Tognazzi), proprietario di una squadra di calcio che naviga in cattive acque. Proprio sopra Velletri e Nemi si distendono i Pratoni del Vivaro, l’ampia prateria amata dagli appassionati di equitazione, in cui Mario Monicelli effettuò le riprese di campagna de Il marchese del Grillo. Il lago di Albano Nemi Peppino e... la malafemmina Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia 63 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia Ma è sicuramente Frascati la località dei Castelli più cinematografata. Città natale di Tino Buazzelli, il corpulento Frà Bartolomeo di Fantasmi a Roma di Pietrangeli, a Frascati si arriva dai Pratoni del Vivaro giù giù per Grottaferrata. A NORD DI ROMA DA BRACCIANO A MANZIANA È in questo territorio, grazie ai mitici capolavori di Sergio Leone, che ha avuto inizio la via italiana al West e la riscoperta del medioevo fantastico operata da Mario Monicelli con la saga di Brancaleone. Punto di partenza, Bracciano. Castello Orsini Odescalchi Locandina di Fantasmi a Roma Forse saranno state le sue antiche dimore patrizie, o il caratteristico centro storico, oppure la vicinanza con Cinecittà attraverso la via Tuscolana, fatto sta che Frascati ha sempre avuto una certa vocazione cinematografica. In Poveri ma belli di Risi, la piazza è quella della Cattedrale di San Pietro. E ne Il Vigile di Zampa, Alberto Sordi fa la corte alla bellissima Sylva Koscina rimasta in panne alle porte del paese. Villa Torlonia fa la sua comparsa in Metello di Mauro Bolognini, mentre all’Hotel Colonna sono state realizzate alcune scene de Il mio peggior nemico di Carlo Verdone. Ma scorci del paese compaiono anche in La califfa di Alberto Bevilacqua e La balia di Marco Bellocchio. Il magnifico Castello Orsini Odescalchi, che domina tutto l’abitato e il lago circostante, lo si ritrova in Othello, diretto nel 1995 da Oliver Parker e interpretato, tra gli altri, da Kenneth Branagh, in cui lo splendido maniero fa bella mostra di sé risultando ubicato addirittura a Cipro. O come sfondo della Curia Pontificia ne Il tormento e l’estasi, film del 1965 (tratto dall’omonimo romanzo di Irving Stone) che ricostruisce i contrastati rapporti tra papa Giulio II (Rex Harrison) e Michelangelo Buonarroti (Charlton Heston). Sofia Loren in C’era una volta 64 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Bracciano compare inoltre in uno dei più particolari film di Francesco Rosi: C’era una volta, del 1967, una favola ambientata nel ’600 e tratta dal Cunto de li cunti dello scrittore partenopeo Giambattista Basile, in cui una suadente Sofia Loren (la popolana Isabella Candeloro) gioca a far perdere la testa a un aitante Omar Sharif (il principe Rodrigo Fernandez). La città lacustre è inoltre il luogo delle avventure dei 5 fratelli Pasti in Arrivano i dollari!, commedia del ’57 con un cast di prima classe, da Nino Taranto ad Alberto Sordi. Sempre a Bracciano sono state girate le riprese de I cadetti di Guascogna, di Mario Mattoli (che segnò l’esordio cinematografico nel 1950 di Ugo Tognazzi), di Maciste all’inferno (1962), di Fico d’India, una delle ultime pellicole di Steno, girato nel 1980 e di Così è la vita, diretto e interpretato nel 1998 da Aldo, Giovanni e Giacomo. Le rive del lago di Bracciano hanno ispirato Luigi Comencini a girarvi nel 1972 molte scene del suo Le avventure di Pinocchio (ma la casa della Fatina e la sua tomba furono ricostruite sulle rive del piccolo e poco distante lago di Martignano) e sono state lo sfondo delle riprese Il lago di Bracciano subacquee di Killer fish, l’agguato sul fondo (un film horror d’azione del 1977 prodotto anche da Carlo Ponti) e una delle tante location del rifacimento del 2006 de La freccia nera, con Riccardo Scamarcio e Martina Stella. Le rovine di Canale Monterano A 13 chilometri da Bracciano, in direzione Nord, si arriva a Canale Monterano. Le imponenti rovine di Monterano, spopolata a causa di frequenti epidemie di malaria nel XVIII secolo e per le devastazioni compiute dai Francesi nel 1799, sono state da sempre un set ideale scelto da tanti registi per storie cinematografiche di ogni tipo. Un nome per tutti è quello di Mario Monicelli, che qui ha girato alcuni dei suoi capolavori, quali Guardie e Ladri, I compagni, Speriamo che sia femmina, L’armata Brancaleone, Brancaleone alle Crociate e Il Marchese del Grillo. Lasciata Canale, si sale a Mazzano Romano. Ad appena 4 chilometri, si distende il Parco della Valle del Treja, una delle zone più incontaminate della Provincia di Roma. I suoi boschi e le vicine cascate di Monte Gelato hanno ispirato registi e fotografi alla ricerca di scenari da incanto. Sono oltre 100 i film che includono la vista delle cascate al loro interno! Secondo i critici cinematografici più scrupolosi, fu Roberto Rossellini a utilizzare per primo nel 1950 lo scenario delle cascate in Francesco, giullare di Dio. Poi, a ruota, sono venuti gli altri, da Visconti a Lizzani, da Cottafavi a Corbucci a Tessari. Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia 65 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Cineturismo nella Provincia di Roma itinerari culturali in Italia Le cascate di Monte Gelato E così al cinema le cascate si ritrovano in Per grazia ricevuta di Nino Manfredi e in Sogni mostruosamente proibiti e Superfantozzi, con Paolo Villaggio, negli spaghetti-western di Per qualche dollaro in più e Wanted, nella Cieca di Sorrento, interpretato da Anna Magnani, ne I due mafiosi nel Far West, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e nella saga di Trinità, impersonata da Bud Spencer e Terence Hill. Ultima tappa del percorso cineturistico di questo territorio è Manziana, scoperta dal cinema a metà degli anni ’50, quando alcuni attori la scelsero per il suo verde e la sua quiete per costruirvi le loro ville. Qualcuno, come Titina De Filippo, la preferì anche come sua ultima dimora. E i registi quale location delle loro opere. A Manziana è legato in modo particolare il nome di Sergio Leone, che ricreò le alture del Far West nei suoi colli e nei suoi paesaggi, che si rivedono in Per qualche dollaro in più e Giù la testa, ma anche in Una pistola per Ringo di Duccio Tessari e in Oggi a me... domani a te, film italiano del ’68 di Tonino Cervi e Dario Argento. Racconterà Tonino Cervi: «Incominciai la lavorazione il 15 gennaio e il film uscì in Italia il 24 marzo, due mesi dopo. Il film ebbe un grosso successo dovunque. L’avevamo girato a Manziana, ma molti del cinema mi chiesero dove l’avessi girato perché c’era un certo colore, una certa atmosfera, una tristezza, uno spessore che non erano abituali». A Manziana Roberto Benigni diresse nel 2002 gli esterni del suo Pinocchio. E sempre in tema letterario una delle ultime produzioni girate a Manziana è stata nel 2007 Il Decamerone (Virgin Territory), prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato da Tim Roth ed Elisabetta Canalis, con i costumi realizzati da Roberto Cavalli, in cui il regista David Leland ha diretto nell’ameno borgo la trasposizione cinematografica del capolavoro di Giovanni Boccaccio. Eastwood in Per qualche dollaro in più 66 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Il miglior modo di imparare è immergersi! potranno introdurre i temi della visita in classe e riprenderli al rientro, integrando diverse discipline nel giusto mix di informazioni e gioco. Lo stesso materiale potrà essere utilizzato dall’insegnante per guidare la classe all’interno dell’acquario, scegliendo il pacchetto base (a partire da 3€ a bambino). Una speciale promozione accompagna la presentazione dell’offerta didattica: per tutte le visite effettuate tra ottobre e marzo, un’attività didattica è in omaggio. Visitare SEA LIFE è un vero e proprio viaggio interattivo, che parte dalle acque dell’Adriatico e arriva fino agli oceani tropicali, alla scoperta delle creature marine più affascinanti del pianeta: 16 ambientazioni diverse, 36 vasche con oltre 5000 esemplari, dai cavallucci marini agli squali, dalle razze alle stelle marine, dalle meduse ai granchi. Adatta ad alunni di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, l’esperienza di visita può essere arricchita con attività didattiche sviluppate con l’aiuto di insegnanti e pedagogisti per garantire l’allineamento ai Curricula ministeriali e, non meno importante, il coinvolgimento e il divertimento dei bambini: letture interattive ed attività manuali per i più piccoli, laboratori didattici e lezioni interattive di approfondimento per i più grandi, le attività didattiche aiutano a fissare alcuni concetti basilari e a stimolare la curiosità e possono essere anche abbinate alla visita guidata. Novità per l’anno scolastico 2013/2014, le auto-guide, un kit di materiali didattici, inviato gratuitamente con ogni prenotazione, con cui gli insegnanti SEA LIFE Jesolo SEA LIFE Jesolo DOVE SIAMO Piazza Venezia 28/29 Jesolo Lido (VE) INFO E PRENOTAZIONI Telefono/Fax 0421-381787 [email protected] www.sealife-jesolo.it PREZZI A partire da 3€ a bambino per la scuola dell’infanzia A partire da 6€ a bambino per la scuola primaria e secondaria 67 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Gardaland Progetti per Conoscere Gardaland Progetti per Conoscere orari e i giorni di apertura sul sito www. gardalandsealife.it. Il dipartimento Progetti per conoscere di Gardaland Resort, composto da esperti con una spiccata sensibilità verso il mondo della didattica, continua un cammino intrapreso con le scuole ormai da molti anni. Con metodologie innovative e divertenti, basate sui principi dell’edutainment (imparare divertendosi) e sull’esperienza diretta, gli alunni saranno coinvolti in momenti formativi memorabili. In questo coinvolgente Acquario tematizzato, totalmente a misura di bambini e ragazzi, sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si susseguono idealmente in un percorso dalle acque di montagna fino ai grandi oceani, presentando un’importante esposizione di biodiversità, con più di 5.000 esemplari di oltre 100 differenti specie. Studiare da vicino, insieme a biologi e acquaristi, le migliaia di creature che popolano le acque di fiumi, laghi, mari e oceani e osservare la vita sottomarina attraverso un tunnel e cupole trasparenti: queste e altre straordinarie attività contribuiscono a rendere la visita di alunni delle scuole di ogni ordine e grado una proposta di elevato valore didattico. Gardaland SEA LIFE Aquarium è aperto tutto l’anno. È importante verificare gli PROPOSTE DIDATTICHE Visite guidate a tema (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2° grado) Alcuni esempi •Il viaggio dell’anguilla Camilla: dai fiumi ai mari •SOS: salviamo gli oceani •Vita in acquario: com’è fatto e i suoi abitanti Gardaland SEA LIFE Aquarium Laboratori (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado) Alcuni esempi •Un acquario di colori: tutti insieme ad inventare •Alla scoperta del Mediterraneo: impariamo divertendoci •L’acqua: esperimenti per giovani scienziati Approfondimenti interattivi (dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 2° grado) Alcuni esempi •I sensi e i suoni del mare: tutto un altro mondo •La classificazione: l’albero genealogico degli oceani •Gli squali: i predatori dei mari •La geologia: dai fossili alle maree •L’evoluzione: da Darwin ai giorni nostri 68 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 L’elenco completo e il dettaglio delle attività, così come il catalogo Progetti didattici e viaggi d’istruzione 2013-2014, sono consultabili sul sito www.gardalandsealife.it (Proposte Didattiche). SPECIALE INSEGNANTI Nel corso dell’anno scolastico vengono organizzati periodicamente eventi dedicati agli insegnanti, come open day, corsi di aggiornamento e convegni. CONVEGNO “PIMPA E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE” Percorsi didattico-educativi per la scuola lunedì 28 ottobre gi dell’avventura, il fascino della mitologia e tutte le emozioni della fantasia: da Raptor, capolavoro di ingegneria, a Fuga da Atlantide, che narra il mito del continente perduto, alle suggestive atmosfere inglesi secentesche de I Corsari. L’ambiente, ricco di stimoli in grado di ispirare approfondimenti didattici per studenti di tutte le età, rende la gita scolastica un’esperienza di apprendimento unica e divertente e fa di Gardaland Park il luogo ideale in cui insegnare e imparare. PROPOSTE DIDATTICHE Tipologia: laboratori e approfondimenti tematici Argomenti trattati: teatro, cartografia, educazione stradale, meccanica e tecnologia applicate, ristorazione Durata delle attività: 60’ circa Quando: aprile-maggio DOVE SIAMO Gardaland Resort Via Derna, 4 Castelnuovo del Garda (VR) Per ogni informazione, contattare il Resort Info Center oppure consultare il sito www.gardalandsealife.it nella sezione Area Insegnanti. Gli insegnanti saranno inoltre aggiornati iscrivendosi alla newsletter sul sito www. gardalandsealife.it (Area Insegnanti). Con i suoi 600.000 mq, il Parco ospita tanti mondi diversi ed è in grado di raccontare, attraverso minuziose ricostruzioni scenografiche, le suggestioni della storia, le scoperte della geografia, i viag- Gardaland Progetti per Conoscere parchi e itinerari verdi INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Resort Info Center: tel.: 045 6449777 fax: 045 6401267 e-mail: [email protected] [email protected] sito: www.gardalandsealife.it www.gardaland.it Per informazioni e prenotazioni di escursioni integrative o soggiorni: Incoming Gardaland, l’agenzia viaggi di Gardaland Resort tel.: 045 7590677, int. 2 fax: 045 6490342 e-mail: [email protected] [email protected] 69 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Minitalia Leolandia Minitalia Leolandia Immagina la gita di classe a partire da 8€! Con giostre o senza? Sarà comunque un’esperienza indimenticabile! La Minitalia: un grande classico rinnovato 1 GRANDE PARCO, 2 FANTASTICI MODI PER SCOPRIRLO IN AUTONOMIA Minitalia Leolandia, dopo il successo 2013, ripropone l’apertura del parco in due diverse modalità: •Museo a cielo aperto dedicato alle scuole che desiderano visitare in autonomia i percorsi didattici con l’apertura di Minitalia, Acquario, Fattoria, Rettilario, Museo di Leonardo, il Pappagalli Show e gli Incontri con gli animali senza le giostre in funzione. •Museo a cielo aperto + giostre per le scuole che preferiscono unire i contenuti didattici del Museo a cielo aperto in autonomia al divertimento delle 27 giostre del parco. alcune specie tipiche della fattoria, del nuovo acquario e del rettilario; oppure partecipare ad appuntamenti speciali, in cui un esperto mostrerà loro come avviene la poppata alla capretta o come avvicinarsi a un’iguana. Nello spettacolo Pappagalli Show potranno poi scoprire tante curiosità sui pappagalli e vederli esibire in divertenti gag. Inoltre, la loro manualità e la loro fantasia verranno stimolate attraverso progetti didattici personalizzati come Alla scoperta dei 5 sensi, dove sperimenteranno i 5 sensi con attività ludiche, o Pirati all’arrembaggio, un laboratorio teatrale che li coinvolgerà in avventure piratesche. GITA PERFETTA PER TUTTE LE ETÀ SCUOLE DELL’INFANZIA Minitalia Leolandia è il parco a misura di bambini! Potranno avvicinarsi al mondo degli animali osservando da vicino SCUOLE PRIMARIE Per le scuole primarie, oltre ai percorsi fruibili in autonomia dedicati al mondo degli animali (fattoria, acquario e rettilario) ci sono la Minitalia, una fedele riprodu- 70 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 zione dei monumenti, delle montagne e dei fiumi del nostro paese; il Museo di Leonardo, una galleria interamente dedicata alle riproduzioni dei macchinari, dei codici e delle opere pittoriche del genio fiorentino. Le tematiche sull’Acquario, la Minitalia e il Museo di Leonardo potranno inoltre essere approfondite grazie a progetti pensati ad hoc per ogni classe. Chi invece preferisce l’originalità di nuovi argomenti, potrà prenotare il laboratorio manipolativo sul riciclo della carta, partecipare alla creazione di un articolo di giornale con il laboratorio di giornalismo o prendere parte al laboratorio teatrale sulle fiabe italiane. bambini come riconoscere le piccole e grandi emergenze quotidiane e l’importanza di chiedere aiuto al 112 quando qualcuno sta male. Questi contenuti speciali sono inclusi nella prenotazione dei progetti didattici per tutte le classi che verranno in gita in aprile. Fino a esaurimento posti. Minitalia Leolandia parchi e itinerari verdi Incontri con gli animali AUTUNNO: PROGETTI SPECIALI L’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre saranno dedicate a due temi esclusivi: educazione ambientale, nella settimana Gustosamente Verde, e scenografia alla scoperta del dietro le quinte del parco, nella settimana artistica. Laboratorio: il riciclo della carta INIZIATIVE 2014 APRILE: INCONTRO CON GLI ALPINI O CON IL PRIMO SOCCORSO DI MINITALIA LEOLANDIA •Classi 1°,2°,3°: a grande richiesta tornano gli Alpini della sezione di Bergamo che racconteranno tanti aneddoti e curiosità sulla nostra storia e sul concetto di italianità. •Classi 4° e 5°: il personale esperto in primo soccorso di Minitalia Leolandia incontra le classi 4° e 5° per spiegare ai Autostrada A4 (MI-VE) uscita Capriate (BG) tel. 02 9090169 SOPRALLUOGO GRATUITO INSEGNANTI: per scoprire in anteprima il parco, valutare tutti i servizi e le proposte didattiche prima della gita di classe. Prenotatelo scrivendo a [email protected] 71 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente parchi e itinerari verdi Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente Le Grotte di Equi, il Bioparco dei Frignoli, i Parchi Legambiente e Cooperativa AlterEco animano il Centro di Educazione Ambientale Lunigiana Sostenibile in provincia di Massa-Carrara, con attività nei Parchi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano e la gestione delle strutture didattiche delle Grotte di Equi e del Bioparco dei Frignoli. espositivo-didattico, uno scavo scuola indoor per laboratori di paleontologia e archeologia e l’ApuanGeoLab, dove il visitatore viene guidato da “macchine” interattive in un viaggio geologico virtuale dal Pianeta alle Alpi Apuane. Il borgo di Equi Terme Le Grotte di Equi, raggiungibili in treno o in auto, si trovano nell’omonimo paese del Parco Regionale delle Alpi Apuane, che tutela straordinarie montagne ed è riconosciuto come Geoparco dall’UNESCO. Nell’esteso complesso carsico è possibile ammirare suggestive concrezioni come stalattiti, stalagmiti, laghetti sotterranei, ecc. Nell’importante sito preistorico della Tecchia di Equi, una grotta che ha ospitato l’Orso delle caverne e l’Uomo di Neandertal, oggi sono esposti i ritrovamenti. Oltre alle emergenze geologiche e botaniche esterne, sono inoltre visitabili il centro Il Bioparco dei Frignoli, a 900 mt. di altezza, si trova nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. È un centro per la conservazione della biodiversità, ideale per un’esperienza didattica indimenticabile e divertente immersi nella natura, dove troviamo: l’Orto Botanico con oltre 600 specie di piante tipiche e rare dell’Appennino e delle Alpi apuane; gli impianti visitabili per l’allevamento della trota appenninica e del gambero di fiume e un grande terracquario per ammirare pesci e anfibi della zona; il divertente percorso aereo lo “Scoiattolo” per emozionarsi tra gli alberi. Il Bioparco dei Frignoli 72 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Il Bioparco è dotato di un attrezzato laboratorio botanico per l’attività scientifica e didattica e di un rifugio escursionistico per soggiornare immersi nella natura. ratorio con l’uso di chiavi dicotomiche, testi e attrezzature scientifiche. Un pomeriggio da ittiologo – Laboratorio con introduzione sull’ecologia di pesci e anfibi, l’importanza dell’incubatoio ittico e dei ripopolamenti. Studio della morfologia delle specie presenti nell’acqua-terrario con schede didattiche, di rilevamento e chiavi dicotomiche per il riconoscimento. Laboratorio botanico al Frignoli ALCUNE PROPOSTE DIDATTICHE ALLE GROTTE DI EQUI Visita didattica alle Grotte: introdotta negli spazi didattici del museo e completata dalla visita alla Tecchia preistorica, alle emergenze geologiche e botaniche dell’area e all’ApuanGeoLab. Impariamo a fare i Paleontologi – Laboratorio per sperimentare un “microscavo” usando gli strumenti del paleontologo e portare alla luce uno scheletro animale catalogando i reperti rinvenuti. Oggi faccio lo Speleologo – Attività di una giornata con Guida Alpina e Speleologica: introduzione alla speleologia e alle sue tecniche, uso delle attrezzature specifiche come imbraghi, caschi e frontali. Visita guidata in grotta con tecniche speleologiche. ALCUNE PROPOSTE DIDATTICHE AL BIOPARCO DEI FRIGNOLI Visita didattica al Bioparco: orto botanico, nursery della trota appenninica e del gambero di fiume, terracquario, percorso aereo ‘lo scoiattolo’. Oggi faccio il Botanico – Laboratorio con riconoscimento di semi e frutti. Introduzione ai metodi di raccolta, uscita in Orto Botanico per la raccolta del materiale, riconoscimento, pulizia, metodi di essiccazione e catalogazione in labo- Laghetti nelle grotte di Equi I SOGGIORNI DIDATTICI E I CAMPI ESTIVI Grazie alla gestione del rifugio escursionistico nel Bioparco dei Frignoli e del Centro Residenziale di Vinca nei pressi di Equi Terme, entrambi con 24 posti letto, si organizzano soggiorni educativi da 3 giorni ad 1 settimana sui temi della natura, biodiversità e geodiversità e campi estivi. Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente parchi e itinerari verdi CEA Lunigiana Sostenibile Legambiente/Cooperativa AlterEco Via Magra, 2 - 54016 Terrarossa (MS) cell. 338 5814482 [email protected] www.lunigianasostenibile.it 73 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Parco Naturalistico e Archeologico Vulci Vulci Parco Naturalistico e Archeologico Un paesaggio incontaminato, gli scavi di un’antica città con le sue celebri tombe etrusche e raffinate domus romane, ed un suggestivo castello medievale sede del Museo Nazionale Archeologico vi attendono nel cuore della Maremma tosco-laziale: ecco il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci! Il Museo e il Parco di Vulci Visite guidate per scoprire il Parco di Vulci insieme ai piccoli alunni e agli studenti più grandi. Attraversiamo a piedi l’antica città e raggiungiamo lo splendido Laghetto del Pelicone con la visita guidata al Parco. Osserviamo preziosi oggetti nel corso della visita guidata al Museo Archeologico del Castello della Badia. Indaghiamo l’affascinante mondo etrusco con la visita guidata alla Necropoli Orientale, con il grande Tumulo della Cuccumella e la celebre Tomba François. Laboratori didattici per partecipare attivamente, sperimentare e “toccare con mano” l’essenza di questo Parco, la sua Natura e la Storia antica. Con gli amici della Scuola dell’Infanzia apriamo la Scatola del Bosco durante il C’era una volta..., realizziamo piccoli capolavori in argilla con il Laboratorio di ceramica, cuciniamo Pasticci Antichi e ci intratteniamo sulle rive del laghetto Giocando nel Parco. Insieme agli alunni della Scuola Primaria “cresciamo” con il laboratorio di Educazione all’ambiente e ci immergiamo nella natura attraverso le emozionanti escursioni sensoriali di Avventura Natura; eseguiamo uno scavo archeologico ne Il Mestiere dell’Archeologo, “torniamo alle origini” con La Preistoria a Vulci, prepariamo per le maestre un prelibato banchetto con i Pasticci Antichi e riproduciamo gli affreschi etruschi con i Murales degli Antichi. Alcuni di questi laboratori, a tema ambientale (Avventura Natura ed Educazione all’ambiente) e a tema archeologico (Il Mestiere dell’Archeologo, il Laboratorio di ceramica, i Murales degli Antichi), Laboratori per l’infanzia 74 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 La sistemazione prevede il pranzo presso la Locanda del Parco ed il trattamento di mezza pensione presso alberghi e villaggi turistici situati a Montalto di Castro (VT). Vivere la natura sono stati riformulati per rispondere alle competenze e al sapere degli alunni della Scuola Secondaria di I Grado, che a Vulci possono approfondire la conoscenza del territorio anche con una divertente esperienza di Orienteering. Più impegnativo, invece, l’Archeotrekking, incantevole percorso di circa 7 km proposto agli studenti della Scuola Secondaria di II Grado, ai quali il Parco offre anche la possibilità di confrontarsi con i professionisti della ricerca archeologica (Il Mestiere dell’Archeologo) e del restauro (Il Mestiere del Restauratore), ed effettuare sul campo il rilievo archeologico, la catalogazione dei reperti ed un primo intervento sui reperti antichi. Archeologia e restauro Campi-scuola a tema ambientale-archeologico I programmi dei campi-scuola al Parco di Vulci (min. 2 giorni) danno maggior spazio alle attività ludico-didattiche per i più piccini ed insistono sugli aspetti formativi per i più grandi. Scavo archeologico Stage Il Parco organizza stage formativi per gli studenti delle Scuole Secondarie di II Grado, nell’ambito di progetti volti a favorire il contatto con il mondo lavorativo nel campo della ricerca, conservazione, valorizzazione e comunicazione dei Beni Culturali. Gli studenti affiancano i nostri operatori nelle attività di cantiere, nel front office del Centro visitatori e nelle attività di visite guidate. Parco Naturalistico e Archeologico Vulci parchi e itinerari verdi www.vulci.it Visitate il nostro sito, dove troverete tutte le proposte e le tariffe per le scuole! Telefonando allo 0766.89298 (tutti i giorni) o allo 0766.879729 (dal lun. al ven.) costruiremo insieme il programma di visita. Il Parco di Vulci si trova nel comune di Montalto di Castro (VT), ed è aperto tutto l’anno. Seguiteci anche sulle pagine FB: Parco di Vulci ParcodiVulci Gli Amici 75 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi SEA LIFE Roma Aquarium SEA LIFE Roma Aquarium Novità in arrivo! Sea Life è lo straordinario acquario tematizzato ed interattivo che sorgerà sotto il laghetto dell’Eur e che condurrà il visitatore alla scoperta delle meraviglie del mondo sottomarino. Un’importante rappresentazione della biodiversità con oltre 5000 mila esemplari appartenenti ad oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari. Trenta vasche tematizzate nelle quali sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si susseguono idealmente in un percorso che va dalle acque dei fiumi al Mare Mediterraneo, dai mari tropicali ai grandi oceani. appositamente per entrare in contatto con alcune specie acquatiche (uova di squalo, crostacei, stelle marine) e capirne da vicino le caratteristiche. Delle vere e proprie “touch pool” dove poter “toccare con mano” la vita marina. Un percorso coinvolgente a tu per tu con le migliaia di creature che popolano i fondali: dai cavallucci alle stelle marine, alle meduse, dalle razze ai misteriosi squali. Un incontro ravvicinato che permetterà al visitatore di scoprire la vita sottomarina, di “toccare con mano” svariati esemplari attraverso cupole trasparenti, di imparare a conoscere insieme ai biologi l’ambiente in cui vivono e a collaborare per la loro protezione e tutela. L’affascinante viaggio al SEA LIFE Roma culminerà con una spettacolare passeggiata nella vasca oceanica attraverso un tunnel a 360 gradi, lungo 6 metri, per ammirare da vicino squali, razze e banchi di pesci tropicali che nuotano creando sorpredenti “nuvole colorate” in una cornice che rievoca le rovine dell’antica Roma. Per i più piccoli e per i più curiosi, sono state ideate le vasche interattive, studiate La visita tradizionale dura all’incirca un’ora e mezza, ad essa si affiancherà il “Dietro le quinte tour” per assistere e prendere parte alle attività quotidiane dell’Acquario: dalla preparazione del cibo alla cura dei pesci in quarantena. SEA LIFE organizzerà, inoltre, laboratori ludico-didattici per integrare la visita con percorsi didattici prescelti in base alla fascia d’età dei partecipanti fornendo materiali operativi e di approfondimento. In questo modo, studenti ed insegnati potranno proseguire anche in classe l’esperienza vissuta al SEA LIFE. Queste sono solo alcune delle straordinarie attività che bambini e ragazzi delle 76 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 SEA LIFE Roma Aquarium parchi e itinerari verdi scuole di ogni ordine e grado vivranno al SEA LIFE Roma Aquarium e che contribuiranno a rendere la loro visita un’occasione di elevato valore didattico. Potranno essere scelte soluzioni interdisciplinari diverse in base ai programmi svolti in classe e al tempo a disposizione. Le visite guidate, su prenotazione, prevederanno la partecipazione attiva e il coinvolgimento del visitatore in collaborazione con biologi e gli acquaristi. In base alle esigenze didattiche, sarà possibile scegliere tra una visita guidata su uno specifico argomento, un laboratorio e un approfondimento interattivo. L’obiettivo sarà quello di approfondire temi specifici in modo non tradizionale, basandosi sull’esperienza diretta. Con metodologie innovative e divertenti fondate sui principi dell’edutainment (imparare divertendosi) gli alunni saranno coinvolti in esperienze formative memorabili. Il progetto è sostenuto e patrocinato dall’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio e da Roma Capitale. Cosa aspetti? Tuffati anche tu nel mondo di SEA LIFE. Largo Giuseppe Pella - Roma Per ulteriori informazioni sulle date di apertura visita il sito www.sealife-roma.it Oppure contattaci al seguente indirizzo: [email protected] 77 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Lo Zoosafari di Fasano Lo Zoosafari di Fasano Lo Zoosafari di Fasano, nel cuore della Puglia, è il più grande parco faunistico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, e accoglie ogni anno circa 500.000 visitatori. I suoi 140 ettari di estensione totale ospitano circa 1.700 esemplari di ben 200 specie diverse, distribuiti in numerosi settori tematici. Grandi emozioni al Delfinario con lo spettacolo delle otarie e dei pinguini, e un’allegra compagnia di cani di tutte le razze al Teatro Fantasy. Annessa al parco faunistico si trova FASANOLANDIA, l’area divertimenti con tante giostre e il Cinema 4D. Il parco offre un’ampia gamma di servizi di ristorazione e, per i visitatori che vogliano trattenersi più giorni, dispone di due strutture collegate: il “Park Hotel Sant’Elia”, a pochi metri dall’ingresso del parco, ed il “Miramonti Hotel”, posto nel cuore della Selva di Fasano ed a pochi minuti dal Parco. DIDATTICA I percorsi didattici vengono distinti in due fasi: una da realizzare presso il Parco, disponibile per tutte le scuole che ne facciano richiesta su prenotazione; l’altra da realizzare presso le sedi scolastiche, esclusivamente dedicata agli Istituti pugliesi. Quest’ultima prevede una parte teorica con l’uso di materiale audiovisivo ed una parte pratico-tattile sviluppata con animali vivi e materiale biologico. Su richiesta è possibile realizzare dei PERCORSI DEDICATI, che seguano la programmazione di ogni singolo Istituto. Molteplici sono anche le proposte da realizzare all’interno del Parco, in primo luogo il servizio guida nel circuito Safari per poter condividere con il nostro staff di guide zoologiche le storie degli animali, le abitudini, l’alimentazione e la vita nel Parco. Al termine della visita nel Safari, le proposte didattiche si differenziano in funzione dell’età dei nostri giovani ospiti. •FATTORIA DIDATTICA Per la scuola dell’infanzia e le elementari. I bambini osservano ed accarezzano gli animali da cortile quali galline, anatre, capre, conigli, asini e lama. Il contatto con gli animali, divenuto ormai raro, ha grande efficacia educativa, sviluppa la sensibilità e lascia nella memoria dei più piccoli un ricordo indelebile. •ISOLA DIDATTICA Per la quinta elementare, per le scuole medie e per le superiori è stata realizzata l’Isola Didattica, una struttura posta all’interno la rinnovata “Sala Ornitologica e della Fauna del Madagascar”, in cui si organizzano laboratori tattili con animali vivi e reperti biologici. 78 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 •MOSTRA DEI DINOSAURI Un’area tematica dedicata ad uno degli aspetti più controversi della storia del nostro pianeta, cioè l’estinzione rapida e totale dei dinosauri. La Mostra dei Dinosauri presenta ricostruzioni in dimensioni reali di affascinanti animali del passato. •MOSTRA DI ARTI E MESTIERI ANTICHI La Mostra è stata realizzata in onore degli antichi mestieri della nostra tradizione, una raccolta privata di macchinari appartenenti ai nostri avi, ispirata al “Codice Atlantico” e dedicata a Leonardo da Vinci. •MOSTRA DELLE NAVI ANTICHE Realizzata in onore del mare e delle vicende storiche legate alla navigazione, vanta un’interessante collezione di imbarcazioni d’epoca, dalla nave di Ulisse alle 3 Caravelle di Cristoforo Colombo. •MOSTRA DELLE ARMI ANTICHE La Torre delle Armi è stata ideata per esporre una rassegna storico-tecnica dedicata alle armi bianche, da caccia e da fuoco, riconducibili a significativi eventi storici come le Cinque Giornate di Milano, la Breccia di Porta Pia ed altre vicende belliche del XIX secolo. IL BIGLIETTO DEL PARCO FAUNISTICO COSTA 16€ A PERSONA E COMPRENDE: •Circuito Safari con il proprio autobus •Ingresso nel parco pedonale •Percorso nell’area dei Primati, dei piccoli carnivori e degli uccelli da parco •Metrozoo (trenino su rotaie per l’osservazione di leopardi, capibara, cicogne, ecc.) •Lago dei Grandi Mammiferi •Villaggio delle Scimmie •Sala Tropicale •Mostra Ornitologica •Percorsi didattici (Puglia in Miniatura, Percorso Botanico) •Mostre e musei •Spettacolo di marionette Nel circuito Safari è possibile usufruire su prenotazione del servizio guida ad un costo di 25 euro ad autobus telefonando al 347/5359284. Lo Zoosafari di Fasano parchi e itinerari verdi IL BIGLIETTO DEL PARCO DIVERTIMENTI COSTA 5€ A PERSONA COMPRENDE: •Ingresso pedonale a Fasanolandia •6 attrazioni a scelta •Percorsi didattici (Puglia in Miniatura, Percorso Botanico) •Mostre e musei •Spettacolo di marionette SPECIALE OFFERTE SCUOLE BIGLIETTO FAUNISTICO E DIVERTIMENTI 15+4€ a persona In aggiunta prezzo scontato al DELFINARIO a soli 4 Euro a persona. INFORMAZIONI tel. (+39) 080 4414455 - 4413055 fax (+39) 080/4422525 interno 212 Ufficio Gruppi www.zoosafari.it [email protected] 79 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Il Parco Nazionale della Sila Il Parco Nazionale della Sila La catena montuosa della Sila deriva dal latino silva per la grande ricchezza di foreste che la ricoprono, tanto da essere stata definita “Gran Bosco d’Italia” o da essere stata utilizzata da Greci e Romani per la costruzione delle loro navi. Ciò che colpisce della Sila è la sua maestosa varietà di paesaggi e colori che ad ogni stagione si variopinge di intense sfumature e vividi riflessi. I suoi simboli si legano alla storia e al territorio e quindi ai pini, al lupo, ai briganti ed ai laghi. La natura impervia e selvaggia ed i dolci declivi affascinano il viaggiatore che avvolto dagli immensi spazi respira, nel profumo resinoso dei boschi, l’aria più pulita d’Europa. Simbolo faunistico è il lupo appenninico, adesso anche mascotte del Parco, che nei panni del piccolo Silotto, insieme ai suoi amici della “Compagnia del Bosco”, guida ed educa i bambini alla vita e al rispetto nel Parco. Il pino laricio o silano, simbolo botanico dell’area protetta popola l’intero altopiano. In località Fallistro, nella Riserva Biogenetica I “Giganti di Fallistro” ci sono gli esemplari più imponenti, i cosiddetti “Giganti della Sila”: 53 piante, compresi cinque aceri montani di circa 450 anni d’età. Il Parco nazionale della Sila non è solo natura, ma storia, cultura e tradizione e fra le sue risorse vanno citati il pittore Mattia Preti, l’abate, teologo e scrittore Gioacchino da Fiore e le tradizioni artigianali della tessitura, della lavorazione orafa, della pastorizia e della lavorazione dei prodotti caseari, delle carni e dei funghi porcini che si trovano in grandi quantità. 80 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Nel Parco della Sila si trova l’ambiente ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike e a cavallo, praticare canottaggio e sport invernali. •Il Centro Visita “Cupone”, situato nella Sila Grande, in provincia di Cosenza, nasce dall’adattamento degli spazi intorno ad una segheria demaniale e dei plessi accessori. Oggi completamente ristrutturato, è un centro di educazione ambientale con sentieri naturalistici, osservatori faunistici, museo, giardino geologico ed un orto botanico accessibile ai non vedenti con pannelli e file audio mp3 esplicativi delle varie essenze. Tutto ciò, oltre alla adiacente area pic-nic sita lungo il lago Cecita, fa del Centro Visita Cupone una delle zone più frequentate del Parco della Sila. Di mirabile interesse sono le aree dedicate all’educazione ambientale, veri e propri Musei Verdi, posti in ampi scenari naturali al cui interno si organizzano laboratori didattici destinati a bambini, ragazzi e adulti: Il Parco Nazionale della Sila parchi e itinerari verdi •Il Centro Visita “Antonio Garcea”, situato nella Sila Piccola a pochi chilometri da Villaggio Mancuso, in provincia di 81 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Il Parco Nazionale della Sila parchi e itinerari verdi Catanzaro, è fulcro dell’attività di promozione, informazione ed accoglienza per i visitatori della Sila. Si propone quale centro di eccellenza altamente specializzato nell’educazione ambientale all’interno del quale è possibile svolgere una serie di attività dedicate alla protezione della natura, alla formazione, alla didattica, alla divulgazione, alla ricreazione ed alla ricerca. dei prodotti artigianali ed enogastronomici, delle sue ricchezze idriche (laghi e fiumi) e, infine, dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile (idroelettrico, fotovoltaico, solare-termico, biomasse). La panoramica si conclude con un approfondimento sull’uso plurimo delle acque ed in particolare sull’utilizzo idroelettrico dei laghi. Nel Centro sono stati articolati spazi e sentieri, disponibili per un’utenza ampliata, che consentono l’accessibilità e il godimento dell’ambiente naturale a tutti. Lungo il sentiero didattico del Centro Visita è stato realizzato un percorso per utenti con disabilità motorie. RETE EDUCATIVA DEL PARCO NAZIONALE DELLA SILA - PROGETTI DIDATTICI La nuova offerta didattica del Parco nazionale della Sila segue due principali tematiche alle quali sono associate le strutture per l’educazione ambientale: Centro Visite “Cupone”, Spezzano della Sila (CS) e “Antonio Garcea”, Villaggio Mancuso (CZ) e per la promozione dell’identità culturale attraverso i musei: dell’Artigianato Silano e della Difesa del Suolo di Longobucco (CS), della Civiltà •Il Centro Visita - Museo dell’Acqua e dell’Energia di Trepidò sito nel Comune di Cotronei (KR). I temi trattati offrono ai visitatori, attraverso l’utilizzo di una tecnologia multimediale e interattiva, una panoramica dei paesi del Parco, della flora e della fauna presente nell’area, 82 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Il Parco Nazionale della Sila parchi e itinerari verdi Agrosilvopastorale, delle Arti e delle Tradizioni di Albi (CZ), dell’Olio d’oliva e della Civiltà Contadina di Zagarise (CZ), nonché quelli tematici, multimediali ed interattivi: “Le Foreste della Sila” e “Le Foreste e l’Uomo” del Centro Visite “Antonio Garcea” (CZ). Programma di educazione ambientale e di incentivi al turismo scolastico, per la terza età e per i diversamente abili nel Parco Nazionale della Sila Al fine di incentivare il turismo scolastico, naturalistico-culturale e sociale nel territorio silano, l’Ente Parco Nazionale della Sila concede ogni anno un contributo economico pari al 90% delle spese di viaggio realmente sostenute a beneficio di Istituzioni Scolastiche, Enti, Associazioni, Fondazioni e Cooperative, senza scopo di lucro. Si tratta di soggiorni o gite sociali organizzati nei periodi di bassa stagione: dicembre - maggio e settembre -novembre, da svolgersi presso strutture e/o consorzi di albergatori con sede nei Comuni del Parco Nazionale della Sila per la durata minima di 2 pernottamenti (per info sul bando www. parcosila.it/it/avvisi). INFORMAZIONI Ente Parco Nazionale della Sila Via Nazionale snc 87055 Lorica di San Giovanni in Fiore (CS) tel.: +39 0984 53 71 09 fax: +39 0984 53 78 88 www.parcosila.it [email protected] 83 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti parchi e itinerari verdi Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti Tra miniere e spiagge da sogno, un percorso alla conoscenza di un territorio ancora da scoprire. Le miniere di Serbariu, di Buggerru e di Masua. Le tonnare di Portoscuso e Carloforte. Le coste di San Pietro e di Sant’Antioco. Le spiagge di Calasetta e Porto Paglia. L’architettura di fondazione di Carbonia e lo stile liberty di Iglesias. C’è questo e molto altro da vedere nel Sulcis-Iglesiente, a sud ovest della Sardegna, tra le insenature che il grande oceanografo francese Jacques Cousteau definiva tra le più belle del Mediterraneo. Lontano dal clamore dei lidi della Maddalena e dal jet set della Costa Smeralda, in quest’angolo di bassa Sardegna è ancora possibile trovare un mare incontaminato, con litorali sempre diversi e spiagge infinite. Ma anche momenti di turismo ecologico e occasioni di svago e di divertimento culturale, attraverso proposte di visite didattiche alle vecchie miniere e ai piccoli musei di archeologia industriale che costellano il territorio e che lo rendono unico nel mondo. A proposito di miniere, il riconoscimento ufficiale è giunto nel 2007 dall’Unesco, che ha qualificato il Parco Geominerario Storico e Ambientale, istituito nel 2001, come primo esempio nella rete mondiale dei geositi-geoparchi. Nell’ex impianto di Serbariu, nel territorio di Carbonia, aperta ai visitatori nel 2006, è possibile capire come si svolgeva la vita di miniera negli anni ’30. Strumenti di lavoro, vecchie foto, documenti d’epoca sono lì a raccontare al visitatore incuriosito una storia di fatica e di patimenti in un luogo dove si era sicuri di entrare e non sempre di uscire. A Porto Flavia, una spettacolare galleria in cui si caricava zinco e piombo provenienti da Masua, la miniera affaccia direttamente sul mare, poco distante dallo scoglio calcareo del Pan di Zucchero. Porto Flavia Qui la storia ebbe inizio nel 1924, anno in cui l’ingegnere veneto Cesare Vecelli brevettò un sistema di carico direttamente dal ventre della montagna alle navi da asporto, chiamandolo con il nome della sua figliola. Flavia, appunto. Anche la Galleria Henry, forse la più importante struttura mineraria di Buggerru, merita una sosta per le innovazione tecniche introdotte. Qui, infatti, una rete ferroviaria realizzata agli inizi del ’900 e scavata dentro la roccia, permise il passaggio di una locomotiva a vapore, che sostituì il vecchio trasporto dei materiali a dorso di mulo. I turisti rivivono oggi quell’esperienza imbarcandosi su di un trenino elettrico d’epoca. Chi desiderasse completare il suo itinerario turistico minerario, può indossare il casco da minatore e visitare il Centro Italiano della Cultura del Carbone, ubicato in un’area di 33 ettari al centro della quale sorge il museo, a Carbonia. La visita dura poco meno di un’ora, e con l’ausilio di supporti multimediali vengono mostrati i sistemi di estrazione e di lavorazione del materiale. Superato Capo Altano, ecco Portoscuso, da cui è possibile salpare alla volta di Carloforte, sull’isola di San Pietro. Antico villaggio di pescatori, a Portoscuso si pratica ancora oggi la pesca del tonno 84 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 nelle caratteristiche tonnare. Qui il tonno è di casa, anche se forse è Carloforte, attualmente, a farla da padrone. Isola di San Pietro Portoscuso è vicinissimo all’isola di San Pietro, dalla particolare cultura tabarkina e genovese, dove si gusta un ottimo couscous. Da qui ci si può imbarcare per l’isola di San Pietro, avamposto di Liguria in terra sarda. Si scende a Carloforte, l’unico centro abitato dell’isola. La statua di re Carlo Emanuele III ricorda ai visitatori la storia recente dell’abitato. Era il 1738 quando dall’isolotto tunisino di Tabarka, abitato per un paio di secoli da una colonia di liguri di Pegli che lavoravano il corallo, partì il primo nucleo di famiglie che doveva ripopolare l’isola di San Pietro, divenuta possedimento sabaudo. Qui tutto ricorda la madrepatria ligure: gli accenti, le voci della gente, la cucina… forse, chissà, l’aria stessa e una certa diffidenza verso uomini e cose. Ogni anno, a maggio, la città si anima intorno all’antico rito della mattanza dei tonni. Perché tra le acque intorno alla Punta si trovano le ultime tonnare fisse presenti nel Mediterraneo. Pagine di finissima letteratura hanno celebrato la pesca dei tonni ad opera dei tonnarotti, gli uomini del rais, il capo della tonnara, che guida i suoi secondo i metodi tramandati dagli arabi e dagli spagnoli. Un piccolo istmo collega la ‘continentale’ Sardegna all’isola di Sant’Antioco. Oltre che per un bagno nelle acque magnifiche e cristalline, qui si viene per fare un tuffo anche nelle radici storico-archeologiche di quest’area, dato che è dalla fenicia Sulky che ha preso nome tutto l’arcipelago sul- citano. Fondata attorno al 770 a.C., Sulky divenne ben presto una piccola metropoli abitata da popolazioni orientali e nuragiche, dedite ai commerci con Tiro e Cadice, con gli Etruschi e con i coloni della Magna Grecia. Nel 540 a.C., con l’espansione di Cartagine, arrivarono i Berberi e inizio la decadenza, fino all’arrivo dei Romani, che con la Prima guerra punica (264-241 a.C.) si assicurarono l’amministrazione del territorio. Tracce rilevanti di questo passato si trovano nel Museo Archeologico Ferruccio Barreca, che custodisce testimonianze e reperti di tutti i popoli giunti qui. Il Museo promuove moltissime attività, come laboratori didattici per gli studenti e manifestazioni aperte a tutti, soprattutto nel periodo estivo. Ma a Sant’Antioco qui si respira anche aria di futuro. Carbonia Non si può tralasciare la visita di Carbonia, che ha festeggiato nel 2008, i suoi primi settant’anni. Nacque infatti, per volere di Benito Mussolini, il 18 dicembre 1938, per dare dignità istituzionale all’estrazione del prezioso minerale fossile. Come per molte altre località erette nel ventennio fascista, Carbonia è iscritta nell’elenco delle ‘città di fondazione’ ed è meta obbligata per studenti di architettura o semplici appassionati. Di chiara impronta razionalista, Carbonia è espressione pura dello stile littorio. Oltre alla già citata miniera di Serbariu, è di sicuro interesse per una visita scolastica una capatina al Museo Archeologico Villa Sulcis, mentre al Museo di pale- Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti parchi e itinerari verdi 85 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 parchi e itinerari verdi Il Sulcis Iglesiente ontologia e speleologia Martel gli studenti possono conoscere tutte le tappe dell’evoluzione terrestre, dai dinosauri in poi. Centro storico di Iglesias Altra storia, invece, e più antica, per Iglesias, che deve al conte Ugolino della Gherardesca di dantesca memoria il suo status di città. Medioevo e tempi moderni convivono qui in un connubio felice. Il corteo agostano, che riempie a metà mese le strade urbane di dame e cavalieri in costume, e il torneo della balestra, che commemora i 128 balestrieri vincitori a danno degli armigeri spagnoli durante l’assedio del 1324, non trovano difficoltà a essere ospitati nella città del Caffè Sella e delle sue insegne della Belle Epoque, che ricorda il periodo frizzante dell’ingegneristica mineraria, o del palazzetto che ospita la Pasticceria Lamarmora, affrescato con reclame d’inizio ’900. Come era iniziato, il viaggio nel Sulcis si conclude a Iglesias nel Museo dell’Arte Mineraria, ospitato in un edificio liberty risalente al 1911. Qui riproduzioni di impianti, fotografie d’epoca e una galleria di esercitazione degli anni ’60 ripropongono al visitatore il fascino antico della ‘terra del carbone’. Per saperne di più: www.sulcisiglesiente.eu www.provincia.carboniaiglesias.it www.parcogeominerario.eu www.museodelcarbone.it www.museoartemineraria.it 86 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Offerta formativa I viaggi d’istruzione I viaggi e le visite d’istruzione si configurano come momento integrativo e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, sono parte integrante e qualificante dell’Offerta Formativa. Inoltre sono momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Essi infatti scaturiscono dalla programmazione didattica, dalla quale non possono prescindere, e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa. UNA SFIDA DA VINCERE: EDUCARE AL TURISMO A partire dalla classica gita di una giornata fino ai viaggi di istruzione più complessi, il turismo scolastico rappresenta un banco di prova per le istituzioni scolastiche nei loro vari livelli ed impone a priori un’attenta e consapevole gestione di due punti essenziali: la programmazione della visita o del viaggio e la sua corretta esecuzione. Occorre dunque sempre più educare ad un turismo responsabile ed indurre buone prassi in tutti gli agenti del processo, dagli operatori turistici ai docenti accompagnatori agli studenti ai genitori alle istituzioni compromesse nelle stesse iniziative. Ma quali sono i parametri da tenere presenti per la realizzazione di un viaggio efficace e ben riuscito? Complessivamente si risolvono in una buona preparazione sotto il profilo didattico, in un’adeguata accoglienza, nella pronta assistenza del tour operator e nel controllo della sicurezza. Dunque l’“avventura viaggio di istruzione” comincia con l’indagine dei bisogni degli studenti cui si rivolge, in modo tale da poterli soddisfare con esperienze atte a trasformare il viaggio in un’occasione di maturazione. In questo senso il viaggio scolastico va visto come un’esperienza interculturale e il suo allestimento, così come la sua ricaduta, fanno parte integrante di tale momento esperienziale. Da più parti si sostiene infatti che educare i giovani al turismo rientra a pieno titolo nell’esercizio del diritto di cittadinanza. QUALCHE SUGGERIMENTO PRIMA DI PARTIRE Partire per un viaggio scolastico è un’operazione delicata, che va organizzata in dettaglio, se si vuole davvero che sia un viaggio di “istruzione” in senso lato ed è un’operazione che comporta dei rischi. A tale proposito ricordiamo alcuni consigli utili da tenere presenti. Innanzitutto è indispensabile curare la motivazione dei destinatari del viaggio, non soltanto informandoli su ciò che andranno a vedere ma facendoli sentire a pieno protagonisti delle attività e inserendo queste ultime in una concatenazione di momenti che concorrono a realizzare lo scopo finale ovvero la conoscenza a tutto tondo, e quindi non soltanto dal punto di vista prettamente visivo e informativo, dei luoghi oggetto di visita. Importantissima è poi la scelta del tour operator. Oggi la maggior parte delle gite, dei campi scuola e dei viaggi di istruzione viene organizzata tramite il supporto di un’agenzia di viaggi specializzata nel settore scolastico. Come sceglierla? Il criterio di base è che sia in regola dal punto di vista formale-amministrativo ovvero rispondente ai seguenti requisiti: • pagamento delle polizze CCV (Convenzione Internazionale relativa al contratto di viaggio) 87 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 • scelta del partner (fornitore dei servizi pullman, struttura alberghiera, scelta anticipata dei menù dei pasti, delle tappe, dei tempi di percorrenza); • programmazione degli appuntamenti • guida locale • eventuale accompagnatore fornito dall’operatore che si occupa degli aspetti tecnici e logistici (gestione dei voucher, dei biglietti aerei, navali o ferroviari, dell’assegnazione delle camere d’albergo, dei rapporti con guide, ristoranti, musei, ecc.). A tale scopo sicuramente la scelta non può ricadere unicamente sui prezzi più bassi, che la maggior parte delle volte corrispondono anche ad un servizio più scadente. I PROTOCOLLI D’INTESA Il MIUR e il Touring Club Italiano hanno stipulato un Protocollo di Intesa di cui citiamo di seguito le rispettive principali finalità: da parte del MIUR • potenziare la capacità di autonomia delle scuole • concorrere a rendere coerente l’offerta educativa con le evoluzioni della società • implementare l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” da parte del Touring Club • favorire e promuovere lo sviluppo di un’armonica cultura del territorio e del viaggio • promuovere la conoscenza di sé e dell’altro nel rispetto del’identità di ciascuno e nella tutela e salvaguardia delle diversità ambientali e culturali • favorire comportamenti corretti ed esemplari dei giovani cittadini. Ricordiamo l’esistenza anche un Protocollo d’Intesa tra MIUR e Ministero dei Beni culturali e delle Attività Culturali inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni della unità d’Italia. Tra le iniziative inserite nel protocollo si rilancia la seconda edizione del Concorso Alla Scoperta del tuo Paese, finalizzato a “promuovere gli scambi culturali e veicolare la conoscenza della storia nazionale attraverso i viaggi di istruzione di gruppi di studenti”. Il progetto, che vuole coinvolgere gli studenti nella costruzione e progettazione di viaggi di gemellaggio tra scuole italiane, ha già ottenuto l’approvazione di ben 101 progetti di viaggio tra quelli presentati nello scorso anno scolastico. Alla scoperta del tuo Paese tende a sollecitare nei giovani la riflessione sul significato dell’essere cittadini italiani e quindi a rafforzare l’identità nazionale, attraverso il confronto tra le diverse realtà italiane. Si rivolge a studenti delle scuole secondarie di I e II grado che possono partecipare con un “ViaggioRicerca esplorativo ed educativo” della cui costruzione la gita costituirà l’ultima tappa di conoscenza. Il concorso ha un suo sito web che consente anche la collaborazione di ragazzi di istituti distanti tra loro. Per informazioni: www.allascopertadeltuopaese.it. LA NORMATIVA Ecco i principali riferimenti normativi. In particolare la 623 costituisce il quadro di riferimento operativo per l’organizzazione. • C.M. 28 dicembre 1995 N. 380 Gite scolastiche (stabilisce la possibilità per gli studenti che legalmente risiedono in uno stato membro dell’Unione Europea di entrare in un altro stato membro senza necessità di visto d’entrata) • D.L. 17 marzo 1995 N.111 Attuazione della direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso” • C.M. 2 ottobre 1996 N. 623 Viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive Viaggi di istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi destinatari • Nota Min. N. 1665 del 19/5/2003 Cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale • Nota Min. N. 1385 del 13/2/2009 Programmazione viaggi di istruzione • Nota Min. 3630 del 11/5/2010 Viaggi di istruzione all’estero 88 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 CIRCOLARE MINISTERIALE 28 DICEMBRE 1995, N. 380 OGGETTO: GITE SCOLASTICHE La decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 1994, che si allega, stabilisce che gli studenti di paesi terzi che legalmente risiedano in uno Stato membro dell’ Unione possono entrare in un altro Stato membro, senza necessità di visto di entrata, se partecipano a viaggi d’istruzione come componenti di un gruppo di allievi di istituto d’istruzione, accompagnato da un insegnante dell’istituto medesimo che presenti un elenco degli alunni che accompagna, redatto sul modulo allegato alla decisione suddetta. Di conseguenza, gli studenti di paesi extracomunitari che frequentano scuole italiane possono partecipare a viaggi d’istruzione in paesi extracomunitari senza che per loro sia richiesto il visto d’ingresso e senza, quindi, che da parte delle Scuola sia avviata la procedura per la richiesta del visto d’ ingresso. IL MINISTRO DECISIONE DEL CONSIGLIO, DEL 30 NOVEMBRE 1994, RELATIVA A UN’AZIONE COMUNE ADOTTATA DAL CONSIGLIO SULLA BASE DELL’ARTICOLO K.3, PARAGRAFO 2, LETTERA B) DEL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI COMPIUTI DA SCOLARI DI PAESI TERZI RESIDENTI IN UNO STATO MEMBRO Gazzetta ufficiale n. L 327 del 19/12/1994 pag. 0001 - 0003 IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo K.3, paragrafo 2, lettera b), vista l’iniziativa della Repubblica federale di Germania, considerando che ai sensi dell’articolo K.1, punto 3 del trattato sull’Unione europea la politica da seguire nei confronti dei cittadini dei paesi terzi è considerata questione di interesse comune per gli Stati membri; considerando che tale politica comprende in particolare la fissazione delle condizioni di entrata e circolazione dei cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri conformemente all’articolo K.1, punto 3, lettera a); considerando che la concessione di agevolazioni per i viaggi compiuti da scolari residenti legalmente nell’Unione europea è espressione della politica seguita dagli Stati membri ai fini di una migliore integrazione dei cittadini di paesi terzi, DECIDE: Articolo 1 1. Uno Stato membro non richiede il visto a uno scolaro che non sia cittadino di uno Stato membro ma che legalmente risieda in un altro Stato membro e che voglia entrare nel suo territorio per un breve soggiorno o un transito se: a) viaggia come membro di un gruppo di scolari di un istituto di istruzione nel quadro di una gita scolastica; b) il gruppo è accompagnato da un insegnante dell’istituto in questione che può presentare un elenco degli scolari che accompagna, rilasciato dall’istituto in questione sul modulo comune figurante in allegato, - che identifichi gli scolari accompagnati; - che documenti lo scopo e le circostanze del soggiorno o transito previsto; c) lo scolaro presenta un documento di viaggio valido per attraversare la frontiera in questione,esclusi i casi di cui all’articolo 2. 2. Uno Stato membro può rifiutare l’entrata allo scolaro che non soddisfa i pertinenti requisiti nazionali in materia di immigrazione. Articolo 2 L’elenco degli scolari che deve essere esibito all’attraversamento della frontiera, come richiesto dall’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), è riconosciuto come valido documento di viaggio in tutti gli Stati membri ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), alle seguenti condizioni: - dev’essere corredato di una fotografia recente di ogni scolaro figurante nell’elenco, sprovvisto di carta d’identità con fotografia; - l’autorità competente dello Stato membro in questione deve confermare lo status di residenza degli scolari e il loro diritto di rientrare, nonché garantire l’autenticazione del documento in tal senso; - lo Stato membro in cui lo scolaro risiede deve notificare agli altri Stati membri che desidera l’applicazione del presente articolo per quanto riguarda i propri elenchi. Articolo 3 Gli Stati membri convengono di riammettere senza formalità gli scolari residenti che sono cittadini di paesi terzi ammessi in un altro Stato membro sulla base di questa azione comune. Articolo 4 Qualora, in casi eccezionali, uno Stato membro debba avvalersi per motivi urgenti di sicurezza nazionale delle possibilità previste all’articolo K.2, paragrafo 2 del trattato sull’Unione europea, esso può scostarsi dalle disposizioni dell’articolo 1 della presente decisione in maniera da tener conto degli interessi degli altri Stati membri. Queste misure possono essere applicate nella misura e per la durata assolutamente indispensabili ai fini del raggiungimento dell’obbiettivo. Articolo 5 1. Gli Stati membri provvedono a adeguare le rispettive legislazioni nazionali nella misura del necessario e a includervi le disposizioni della presente azione comune il più rapidamente possibile, al più tardi entro il 30 giugno 1995. 2. Gli Stati membri informano il segretariato generale del Consiglio in merito alle modifiche delle legislazioni nazionali apportate a tal fine. Articolo 6 La presente azione non influisce sugli altri aspetti della cooperazione in questo settore tra singoli Stati membri. Articolo 7 1. La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. 2. Gli articoli da 1 a 4 si applicano a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo allanotifica di cui all’articolo 5, paragrafo 2 relativa alle modifiche apportate dallo Stato membro che per ultimo ha espletato tale formalità. Fatto a Bruxelles, addì 30 novembre 1994. Per il Consiglio Il Presidente M. Kanther 89 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Titolo DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 111 Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso» Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 88 – Serie Generale – 14 aprile 1995. Sottotitolo I Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l’art. 24 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega al Gosottotitolo. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA I verno per l’attuazione della direttiva n. 90/314/CEE Consiglio del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti «tutto compreso»; Considerata la necessità di provvedere all’attuazione della direttiva predetta essendo scaduto il relativo termine; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 marzo 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro del bilancio e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, degli affari esteri e di grazia e giustizia; EMANA: Articolo 1 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici definiti all’art. 2, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di cui agli articoli 3 e 4, in possesso di regolare autorizzazione. 2. Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dei locali commerciali, ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50 Art. 2 Pacchetti turistici 1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte: a) trasporto; b) alloggio; c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del «pacchetto turistico». 2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso «pacchetto turistico» non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente decreto. Art. 3 Organizzatore di viaggio 1. Ai fini del presente decreto l’organizzatore di viaggio è: a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art.9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione degli elementi di cui all’art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici; b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti. 2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore. Art. 4 Venditore 1. Ai fini del presente decreto il venditore è: a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o si obbliga a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi dell’art. 2 verso un corrispettivo forfettario; b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti. Art. 5 Consumatore 1. Ai fini del presente decreto, consumatore è l’acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque per- sona anche da nominare, purché soddisfi a tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico. Art. 6 Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici 1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiari e precisi. 2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato dall’organizzatore o venditore. Art. 7 Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici 1. Il contratto contiene i seguenti elementi: a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo con relative date di inizio e fine; b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto; c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a carico del viaggiatore; d) importo, comunque non superiore al venticinque per cento del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione, nonché il termine per il pagamento del saldo; il suddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti di cui all’art. 1385 del codice civile non si producono allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento della controparte; e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore; f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’art. 21; g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato; h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti; i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche; Didascalia dell’immagine l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti previsto; m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressa- 90 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 mente convenuti tra l’organizzatore o il venditore e il consumatore al momento della preno tazione; n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad un terzo; o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione del contratto; p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali di cui all’art. 12. Art. 8 Informazione del consumatore 1. Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore forniscono per iscritto informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno. 2. Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatore per iscritto le seguenti informazioni: a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze; b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o venditore ovvero di uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà; c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali; d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero, recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con costui o con il responsabile locale del suo soggiorno; e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l’annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia. 3. Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della partenza, le indicazioni contenute nel comma 1 devono essere fornite contestualmente alla stipula del contratto. 4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzo mediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore. Art. 9 Opuscolo informativo 1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso: a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato; b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante; c) i pasti forniti; d) l’itinerario; e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno; f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo; g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il consuma- tore deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico; h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo del 15 gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali. 2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione. Art. 10 Cessione del contratto 1. Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre quatnuovo tro giorni lavorativi prima della partenza, di trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario. 2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione. Art. 11 Revisione del prezzo 1. La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. 2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo nel suo originario ammontare. 3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla controparte. 4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza. Art. 12 Modifiche delle condizioni contrattuali 1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue. 2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore può recedere, senza pagamento di penale, ed ha diritto a quanto previsto nell’art. 13. 3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2. 4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno. 91 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Titolo 5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta per un giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato. sporto comprese nel pacchetto turistico per le quali si applica l’art. 2951 del codice civile. 3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui al comma 1. Sottotitolo Art. 16 Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona sottotitolo. 1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, 13 I Art. Diritti del consumatore in caso di recesso o annulla- mento del servizio 1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un’altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta. 2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto. 3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l’eccesso di prenotazioni. Art. 14 Mancato o inesatto adempimento 1. In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile. 2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti. Art. 15 Responsabilità per danni alla persona 1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei limiti delle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea, ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsavia del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932, n. 841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio 1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo 1963, n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra ipotesi di responsabilità dell’organizzatore e del venditore, così come recepite nell’ordinamento. 2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di tra- fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 1341, secondo comma, del codice civile, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico. 2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’art.13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084. 3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso nei limiti previsti dall’art. 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084 e dall’art. 1783 e seguenti del codice civile. 4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza. Art. 17 Esonero di responsabilità 1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 15 e 16, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore. 2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile. Art. 18 Diritto di surrogazione 1. L’organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il consumatore, sono surrogati in tutti i diritti e azioni di quest’ultimo verso i terzi responsabili. 2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga. Art. 19 Reclamo 1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio. 2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza. Art. 20 Assicurazione Didascalia dell’immagine 1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 15 e 16. 92 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista. Art. 21 Fondo di garanzia 1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - rubrica 43 relativa alle spese per il turismo e lo spettacolo - un fondo nazionale di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. 2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari allo 0,5% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’art. 20 che è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro del tesoro, al fondo di cui al comma 1. 3. Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti dell’importo corrispondente alla quota così come determinata ai sensi del comma 2. 4. Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente. 5. Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del tesoro le modalità di gestione e di funzionamento del fondo. Art. 22 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo rispettare. Dato a Roma, addì 17 marzo 1995. CIRCOLARE MINISTERIALE N.623 DEL 2/10/1996 Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive Con la presente circolare si intende fornire il quadro generale di riferimento operativo per l’organizzazione e la realizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione daparte delle istituzioni scolastiche. Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si è attenuto al criterio della massima possibile semplificazione delle procedure, con l’obiettivo di promuovere e valorizzarel’autonomia delle scelte e la capacità decisionale delle singole scuole. 1) L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e all’estero rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioniscolastiche. Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione ai provveditori agli studi né al Ministero per l’effettuazione delle iniziative in questione. Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno inviate agli uffici scolastici provinciali per necessaria informazione ed ai fini dell’esercizio del potere di vigilanza. La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo che sia compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata. 2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea di massima, ricondotte alle seguenti tipologie: - viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo, che sono essenzialmente finalizzati all’acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e proficuo rapporto trascuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e degli istituti d’arte; - viaggi e visite d’integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese o anche della realtà dei Paesi esteri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi aziendali, mostre, località di interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studi; - viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali. Si richiama l’accordo di programma fra i Minis- teri dell’Ambiente e della P.I. in materia ambientale per l’importanza che hanno i parchi nazionali e le aree protette in Italia come luoghi e mete diviaggi d’istruzione; - viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere anch’essi valenza formativa, anche sotto il profilo dell’educazione alla salute Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed internazionali, nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere sociale, anche locale. Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte allapromozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale. È opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione secondaria superiore siano programmate consultando anche il comitato studentesco. 3) Si richiama l’attenzione sul D.L.vo 17 marzo 1995, n.111 (pubblicato nella G.U. n. 88, serie generale, del 14 aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della direttiva 314/90 CEE, una nuova normativa in materia di "pacchetti turistici". Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra agenzie di viaggio ed utenti (rapporto che configura un vero e proprio contratto) ha carattere prescrittivo e, pertanto, è necessario che le scuole abbiano precisa consapevolezza dei diritti e degli obblighi che discendono dal contratto stesso. 4) Si segnala, infine, che nell’organizzazione dei viaggi, per quanto non espressamente contemplato nel citato D.L.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore di legge, le singole istituzioni scolastiche, nel deliberare autonomamente, possono fare riferimento alle istruzioni impartite nella circolare per ultimo diramata in materia la quale conteneva indicazioni utili per la realizzazione delle iniziative prevedendo, tra l’altro, che le stesse fossero economicamente sostenibili dalle scuole e dalle famiglie e, sotto il profilo della sicurezza, presentassero sufficienti elementi di garanzia. Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le scuole parificate, pareggiate e legalmente riconosciute. 93 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 Titolo NOTA MINISTERIALE N. 316 DEL 21/03/2003 Dipartimento per i Servizi nel Territorio Direzione Generale per l’Organizzazione dei Servizi nel Territorio - Uffici Sottotitolo Di seguito alla nota di questa Direzione Generale n. 950 del 20 marzo 2003, relativa all’oggetto e a integrazione sottotitolo. di quanto con la stessa comunicato, si rende noto che il Ministero degli Affari esteri ha predisposto un apposito Oggetto: viaggi d’istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi di destinazione. sito (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it) nel quale vengono date, in relazione alla attuale particolare situazione in- Iternazionale, indicazioni sul livello di attenzione relativo ad ogni singolo Paese. Pertanto, anche con riferimento ai viaggi di istruzione all’estero, le SS.LL. potranno rilevare ogni utile notizia sia dal citato sito che contattando il call-center dell’ACI 06 - 491115. Comunque, per facilitare la lettura del sito internet suddetto, si forniscono qui di seguito alcune indicazioni. Dopo essersi collegati all’indirizzo web segnalato, ricercare la Nazione interessata cliccando su "VAI Ricerca Nazione". Nel caso in cui lampeggi il segnale "Attenzione", dopo aver individuato la Nazione, cliccare su "Sicurezza" e prestare attenzione ai consigli segnalati. Il Direttore Generale Bruno Pagnani NOTA MINISTERIALE N. 1665 DEL 19/05/2003 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Oggetto: cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale. A seguito delle recenti innovazioni legislative, in particolare il D.P.R. 275/99 e il D.L.vo 165/2001, questa Direzione generale, con nota n. 198/segreteria del 15.5.2002 ha, tra l’altro, chiesto all’Avvocatura generale di esprimere il proprio avviso in merito alla legittimazione processuale nelle cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni. Si porta a conoscenza di codesti Uffici scolastici regionali che l’Avvocatura generale, previa audizione del Comitato consultivo, ha ritenuto legittimato passivo, nei giudizi in questione, il Ministero e non la singola istituzione scolastica. In effetti, secondo l’Avvocatura generale, "pur dopo la profonda riforma dell’organizzazione del sistema scolastico introdotta dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e delle fonti normative collegate (D.L.vo 6-3-98 n.59, D.P.R. 8-3-1999 n.275 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997 n. 59, D.P.R. 6-11-2002 n. 347) e l’ambito di autonomia attribuito alle istituzioni scolastiche, il personale docente rimane personale dello Stato: l’attività posta in essere (azioni positive o negative) da questo è dunque riferibile allo Stato". La stessa Avvocatura richiama poi la copiosa giurisprudenza della Corte di Cassazione( Sez. III, 7.11.2000, n. 14484; Sez. Un. 6.12.1991, n. 13169; Sez. III, 7.10.1997, n. 9742; Sez. III, 3.2.1997, n. 1000; Sez. III, 23.6.1993, n. 6937), formatasi prima delle richiamate innovazioni normative in materia di autonomia scolastica e relativa all’imputazione allo Stato dell’azione del personale docente dipendente da istituti già dotati di personalità giuridica, quali, ad esempio, gli istituti professionali: secondo tale giurisprudenza, il personale in questione si trovava in rapporto organico con l’amministrazione statale e non con il singolo istituto, con la naturale conseguenza che, nel caso di danni subiti da un allievo ed ascrivibili al personale docente, legittimato passivo nel giudizio di risarcimento era il Ministero e non l’istituto. Tali considerazioni valgono ora per tutto il personale docente, a seguito della attribuzione della personalità giuridica anche alle istituzioni scolastiche che ne erano prive. Didascalia dell’immagine Il Direttore Generale Bruno Pagnani 94 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 NOTA MINISTERIALE N. 1385 DEL 13/02/2009 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica Uff. I Oggetto: programmazione Viaggi d’istruzione. La stampa quotidiana ha di recente evidenziato il caso di un gravissimo incidente occorso durante un viaggio d’istruzione ad uno studente di 15 anni dell’ITC di Albinia (GR). A tale proposito si ravvisa la necessità che le SS.LL. considerino l’opportunità di richiamare l’attenzione degli Organi Collegiali, nel deliberare i viaggi di istruzione, sulle motivazioni culturali, didattiche e professionali degli stessi, che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente. Vanno, altresì, attentamente valutate le tipologie di attività connesse a tali iniziative e l’eventualità di fornire apposite indicazioni finalizzate a prevenire il verificarsi di infortuni nel corso del loro svolgimento. Molte attività collegate ai viaggi d’istruzione, infatti, possono rappresentare un rischio per l’incolumità degli studenti come, nel caso specifico, quelle connesse agli sport invernali. In questi casi potrebbe essere utile che i Dirigenti Scolastici predispongano procedure tali da comportare una attenta valutazione da parte dei docenti della capacità/abilità tecnica degli studenti coinvolti nell’attività e sulla necessità che i rischi connessi alla stessa vengano preventivamente valutati da personale particolarmente qualificato, in possesso della necessaria esperienza e competenza tecnica e magari abilitato anche dalla competente Federazione sportiva. Il Direttore Generale f.to Mario G. Dutto MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ e DELLA RICERCA Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali Prot. AOODPPR/Reg.Uff/n.380/U Roma, 23 febbraio 2011 Al Dipartimento per l’Istruzione Al Dipartimento per l’Università Al Direttore Generale per le risorse umane del ministero, acquisti e affari generali Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio Al Direttore Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi Al Direttore Generale per gli affari internazionali SEDE Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI e, p.c. Al Capo di Gabinetto Oggetto: Attività di prevenzione dei rischi connessi ai viaggi all'estero. Nell’ottica dell’ampliamento delle attività di prevenzione dei rischi per i connazionali oltre confine e in considerazione delle situazioni di crisi in atto nell’area geografica del Nord-Africa e del Medio Oriente, il Ministero per gli Affari Esteri segnala l’opportunità di promuovere sempre più diffusamente l’utilizzo dei portali www.viaggiaresicuri. it e www.dovesiamonelmondo.it, gestiti dall’Unità di Crisi della Farnesina. Nel dettaglio, appare di generale utilità - al fine sia di prevenire eventuali rischi sia di rendere possibile l’assistenza in situazioni di necessità - la sensibilizzazione del personale di tutta la Pubblica Amministrazione affinché consulti, nell’imminenza di viaggi e missioni all’estero per servizio, il sito www.viaggiaresicuri.it (che fornisce in tempo reale le opportune informazioni sulle condizioni di sicurezza di tutti i Paesi del mondo da ogni possibile punto di vista) e registri i dati delle proprie trasferte sul sito www.dovesiamonelmondo.it (al fine di consentire all’Unità di Crisi, in caso di situazioni di emergenza, di pianificare e predisporre con tempestività e accuratezza gli eventuali e opportuni interventi). Si fa presente, altresì, che i portali sopra citati saranno a breve raggiungibili anche da tutti i modelli di tablet e smartphone attraverso semplici applicazioni, attualmente in fase finale di sperimentazione. Si invitano pertanto le SS. LL. a dare la massima diffusione a quanto sopra rappresentato, nelle forme e nei termini considerati più adeguati, a tutto il personale in servizio presso i propri Uffici. Le Direzioni Generali Regionali sono pregate, inoltre, di curare la diffusione della presente presso le scuole del territorio di pertinenza. Il Capo Dipartimento f.to Giovanni Biondi 95 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014 SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA 1) Cosa si vuol far conoscere e perché? - quali valori e quali conoscenze vanno evidenziati in quel particolare luogo? - quali obiettivi ci si pone nel conoscere quella realtà? Quali discipline vanno coinvolte? - quali sono le conoscenze della classe su quel luogo? - quali sono i metodi più idonei per aiutare quella classe a conoscere quel luogo? 2) Strutturare il percorso didattico 3) Valutazione finale: - che tipo di dati ed informazioni sono stati raccolti? - quali risultati cognitivi ha prodotto l’intervento? - vi è stata una conoscenza approfondita di alcuni valori di quell’ambiente? - come ha risposto la classe alle stimolazioni dell’animatore? - come è stato valutato dagli insegnanti e dalla classe l’intervento dell’animatore? (FONTE: Relazione di Maurizio Delibori del CTG (Centro Turistico Giovanile) del Veneto nella giornata di studio L’accoglienza nel turismo scolastico, a cura dell’Azienda di promozione turistica di Latina) 96 Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014