ANNUARIO dei viaggi di istruzione 2014
Direttore responsabile
Giovanni Vinciguerra
Autori degli itinerari
Enzo Cilento, Ciro Fusco, Antonella Calzolari
Art Director
Cristina Lococo - Multidea S.r.l.
Stampa
Grafiche Mazzucchelli S.p.A. - Via Cà Bertoncina, 37/39/41
24068 Seriate (BG) - tel. 035.2921300
www.mazzucchelli.it
Supplemento al n. 536 novembre 2013 di Tuttoscuola
Spedizione in abb. post. D.L. 353 /2003
(conv in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Roma
registrazione del Tribunale di Roma 15857 del 07/04/1975
Redazione Tuttoscuola
Luigia Bernardon, Cristina Duca, Gianna Fabbri,
Ivano Mancinelli, Elide Zuccadelli
Direzione, redazione e amministrazione
Editoriale Tuttoscuola S.r.l.
Via della Scrofa n. 39 - 00186 Roma
tel. 06.68307851 - fax 06.68802728
www.tuttoscuola.com - www.tuttoscuola.com/turismoscolastico
[email protected]
www.facebook.com/turismoscolastico
L’Editore rimane a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche non identificate
NORMATIVA, MODULISTICA E FAQ SUI VIAGGI DI ISTRUZIONE
Se volete conoscere quali sono:
- le più frequenti domande e risposte da parte dei genitori;
degli studenti e degli insegnanti;
- le regole da seguire per organizzare i viaggi di istruzione;
- la modulistica e tutte le norme di riferimento nel “Mini Testo Unico” sui viaggi di
istruzione, potete richiedere le precedenti edizioni dell’Annuario dei viaggi di istruzione contattando la redazione al numero telefonico 06.6830.7851 o tramite l’e-mail
[email protected]
Sommario
Itinerari culturali all’estero
Cité des sciences et de l’industrie - Parigi
6
Scopriamo la Danimarca
7
Benvenuti in Romania
12
Un Regno Unito dalle note - Inghilterra
17
Itinerari culturali in Italia
In gita con il FAI
21
City Sightseeing
22
Museo Agusta - Samarate (VA)
24
Dalla guerra alla pace - Trentino
26
Forte di Bard - Val D’Aosta
28
Il Museo dell’Olivo - Imperia
31
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano - Torino
32
Luoghi carducciani
33
Museo Casa di Dante - Firenze
37
School of Hard Rock
38
Ravenna, la città dei mosaici
40
I magici castelli
42
I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero - Ancona
44
Leonardo Da Vinci Museum Activities - Firenze
46
Il Teatro Romano di Ostia Antica
48
Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo - Maddaloni (CE)
50
Aspettando la Mille Miglia
52
Castelli di Federico II in Puglia
56
Cineturismo nella Provincia di Roma
60
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Sommario
Parchi e itinerari verdi
SEA LIFE Jesolo - Venezia
67
Gardaland Progetti per Conoscere - Castelnuovo del Garda (VR)
68
Minitalia Leolandia - Capriate (BG)
70
Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente - Terrarossa (MS)
72
Parco Naturalistico e Archeologico Vulci - Montalto di Castro (VT)
74
SEA LIFE Roma Aquarium
76
Lo Zoosafari di Fasano (BR)
78
Il Parco Nazionale della Sila
80
Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti
84
Offerta formativa. I viaggi d’istruzione
87
Normativa
88
Schema operativo per una visita didattica
96
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali all’estero
Cité des sciences et de l’industrie - Parigi
Cité des sciences et de l’industrie
Alla Cité des sciences et de l’industrie potrete
sperimentare le scienze in modo del tutto nuovo!
Proponete ai vostri studenti una gita sorprendente, culturale e
pedagogica nel cuore dei 33 ettari della rigogliosa vegetazione
del Parc de la Villette di Parigi.
VISITATE EXPLORA
Una decina di mostre permanenti interattive vi aspettano per illustrarvi l’innovazione, la conquista dello spazio, la
comprensione dell’universo, l’energia,
la mobilità e i trasporti, la Terra e i satelliti, la matematica, i suoni… senza dimenticare le mostre temporanee della
stagione 2013-2014 su economia, videogiochi, design o la voce.
CONTINUATE LA VOSTRA VISITA CON
UN FILM SPETTACOLARE
Al Planétarium, i film immersivi a 360° vi
porteranno fino ai confini dell’universo.
Alla Géode, le immagini mozzafiato IMAX
® o 3D vengono proiettate sullo schermo
emisferico più grande d’Europa!
A PARTIRE DA 3,50 € A PERSONA
PRENOTAZIONE GRUPPI 0033.1.40.05.12.12
[email protected]
© A.Legrain/EPPDCSI
Cité des sciences et de l’industrie
SERVIZI A DISPOSIZIONE DEI VISITATORI
Guardaroba gratuito, zona interna per
pic-nic, autostazione, parco e giardini,
caffè, bar, ristoranti, negozi, ecc.
INFORMAZIONI
Cité des sciences et de l’industrie
30, avenue Corentin-Cariou,
75019 Paris.
Aperto dal martedì al sabato,
dalle ore 10:00 alle ore 18:00,
la domenica fino alle ore 19:00
© Besnard Veronique/EPPDCSI
Cité des sciences et de l’industrie
Stazione della metropolitana
Porte de la Villette
linea 7 Bus 139, 150, 152, 249
Tram T3b
www.cite-sciences.fr
6
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali all’estero
Le splendide isole Faroe
443 isole e una penisola, lo Jutland, oltre 7.000 km di coste, ad una trentina di
metri sul livello del mare, la Danimarca si
estende da nord a sud per una distanza
di 368 km e da ovest ad est per 452 km.
Il punto più a nord, la Punta di Skagen si
trova ad oltre 57° di latitudine. In inverno
le temperature raggiungono gli 0° e d’estate le medie si aggirano sui 16-20°.
Il Paese di Hans Christian Andersen,
Karen Blixen, del filosofo Soren Kierkegaard, del fisico Niels Bohr, il Paese dove
presso l’esistente Castello di Kronborg
ad Helsingor si ambienta Amleto di Shakespeare, è oggi una delle nazioni più
ospitali della Unione Europea, di cui è
entrato a far parte nel 1973.
Il castello dell’Amleto
Davvero tante sono le prospettive che
si aprono al visitatore ed un viaggio di
istruzione può essere costruito su misura per corrispondere ad aspettative
diverse e ugualmente valide.
Innanzitutto vediamo come raggiungere
la Danimarca. Il treno viene imbarcato di
giorno sul traghetto Puttgarde-Rodby,
di notte attraversa il ponte sul Grande
Belt che collega la Fionia con l’isola della
Selandia. Traghetti della Scandlines collegano Germania e Danimarca e sono
prenotabili dagli uffici di Milano. In aereo
ci sono voli diretti giornalieri organizzati
da varie compagnie aeree. In alternativa
si può scegliere il pullman, in quanto la
Danimarca è collegata alla Scandinavia
e al resto dell’Europa da un servizio express di autolinee. Una volta in loco è
bene sapere che i collegamenti sia aerei
che ferroviari tra le principali località del
Paese sono frequenti e a costi ridotti
per i giovani, con offerte vantaggiose a
seconda delle necessità e della lunghezza del periodo di permanenza. Anche
i servizi marittimi sono pratici ed efficienti. L’ottima organizzazione danese
si rispecchia anche nell’accessibilità dei
servizi, sia per quanto riguarda i mezzi
Scopriamo la Danimarca
Scopriamo la Danimarca
7
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Scopriamo la Danimarca
itinerari culturali all’estero
di trasporto che le strutture ricettive ed
altro. Tutte le stazioni sono dotate di
piattaforme per raggiungere i binari, i
treni hanno entrate accessibili alle sedie
a rotelle. Ai non vedenti è permesso di
portare i loro cani guida gratuitamente a
bordo. I parchi sono dotati di scivoli per
facilitare l’accesso. È inoltre disponibile
una guida con tutte le informazioni ai
servizi, reperibile negli uffici turistici o
sul sito http://www.visitdenmark.it/it/
danimarca/home-page-turista.
Per entrare in Danimarca è richiesta solo
la carta d’identità valida per l’espatrio.
La valuta locale è la corona danese ma
alcuni negozi del centro di Copenaghen
accettano anche gli euro. La Danimarca è
una monarchia costituzionale e la religione ufficiale è quella protestante luterana.
Per quanto riguarda la sistemazione in
albergo o altro può essere utile sapere
che in Danimarca esiste la cosiddetta
“Chiave Verde” che certifica che una
struttura ricettiva rispetta le numerose
(oltre 50) misure ambientali in vigore.
Basti pensare che un’organizzazione
apposita, denominata Destinazione 21 incentiva da anni la promozione del turismo sostenibile e molta attenzione viene fatta a che le strutture abitative per
vacanza siano eco-compatibili.
Pulcinella di mare nelle isole Faroe
Molti sono i parchi anche nelle città
ed è buona abitudine dei danesi di frequentarli così come sono frequentate
le risorse naturali ben fruibili in tutto il
Paese, anche grazie ad una legge per la
Protezione della Natura che nell’ottemperare alla protezione del patrimonio
naturale ne facilita anche la fruizione.
La spiaggia più a est, a Blåvandshuk
Anche l’ambiente marino è pulito e la
maggioranza della spiagge danesi ha
ottenuto la cosiddetta Bandiera Blu che
ne attesta la conformità alle norme ambientali. Caratteristico in questo senso
è il cosiddetto “Itinerario Margherita”,
indicato da un’apposita segnaletica, si
snoda per 3500 km attraversando strade di campagna paesaggisticamente
molto belle e raggiunge circa duecento
località di attrazione del Paese. Non è
accessibile ai pullman.
La Danimarca è un paese in cui non mancano gli spunti, anche originali, per vivere la cultura passata e presente in modo
attivo. Con circa 850 musei, di cui alcuni
davvero curiosi (museo delle prigioni, dei
giocattoli, del cioccolato, delle patate,
delle navi in bottiglia) costruire un itinerario culturale non è cosa difficile, a partire dalla visita alle città più importanti.
COPENAGHEN
Per immergersi nello spirito di Copenaghen è assolutamente necessario partire
da una visita della città vecchia, racchiusa
fra i quartieri delimitati da Kongenshave,
Orstends, Parken, Radhuset (il Municipio) e Christiansborg, sede del Parlamen-
8
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
to. Cuore della zona è lo Stroget, vivacizzato dai negozi che vendono i tipici
prodotti danesi e dai numerosi artisti di
strada che vi si esibiscono e le stradine
del quartiere latino dove si trova l’Università e la cattedrale. Da vedere è anche
la Torre Rotonda, che il re Cristiano IV
fece erigere nel 1642 con funzione di osservatorio astronomico. Salendo la scala
a spirale si può godere di uno splendido
panorama. Notevole è la piazza Kongens
Nytorv, che in inverno viene trasformata
in una pista di pattinaggio.
Castello di Christiansborg
parco dei divertimenti Tivoli, cui “fanno compagnia” i parchi di Bakken e di
Dyrehaven o Parco dei Cervi, che si può
anche percorrere in carrozzella. Molti i
musei interessanti, da quelli “tocca tutto” dedicati ai più piccoli, al Museo di
Storia Nazionale, la Ny Carlsberg Glyptotek che accoglie collezioni importanti
sia pittoriche che scultoree e lo Statenz
Museum for Kunst, la galleria nazionale
danese. Prima di partire ci si può recare
a vedere il Black Diamond, interessante
esempio di architettura moderna annesso alla Borsa e alla Biblioteca reale, nella
zona di Christianborg.
Scopriamo la Danimarca
itinerari culturali all’estero
Piazza Kongens Nytorv
Se si è a Copenaghen una sosta obbligatoria è per visitare le residenze reali,
a partire dal Palazzo di Rosenborg, residenza reale estiva fino al XVIII, dove
è possibile ammirare i Gioielli della Corona Danese e i Tesori Reali e visitare il
parco e i giardini botanici. Seconda tappa sarà il Palazzo di Amalienborg, sulla
omonima piazza ottogonale, attuale
residenza reale di cui è caratteristico
assistere al cambio della guardia ogni
giorno alle dodici in punto. Saloni di
rappresentanza, decorata da arazzi che
illustrano gli episodi salienti della storia
danese, abbelliscono il Castello di Christiansborg. Imboccando il lungomare,
subito si può ammirare la famosa statua
della Sirenetta e raggiungere il Nyhavn,
la zona del vecchio porto gremita di
locali. Altra attrazione celeberrima è il
La statua de La Sirenetta di Andersen
9
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Scopriamo la Danimarca
itinerari culturali all’estero
AARHUS
Vivace centro culturale, commerciale
e marittimo, sviluppatosi anche grazie
alla sua fortunata posizione centrale
nello Jutland, è la città della musica, accogliendo l’Orchestra Sinfonica e il Teatro dell’Opera oltre ad una quantità di
locali dove si suonano jazz e rock.
Scorcio di Den Gamle By
Il Teatro dell’Opera
Interessanti le chiese gotiche, come il duomo la Sct. Clemens Kirke risalente al XIII
secolo, la Vor Frue Kirke e soprattutto la
Aarhus Domkirke, la più lunga cattedrale
di Danimarca, iniziata in stile romanico nel
XIII secolo e poi restaurata in stile gotico.
contiene la ricostruzione completa di
settantacinque case risalenti a periodi
storici diversi a partire dal XVI secolo,
con interni domestici, botteghe, taverne, strade e quanto altro, oltre a suppellettili d’epoca ed un grandissimo museo
dei giocattoli.
ODENSE
Famosa per aver dato i natali ad Hans
Christian Andersen, Odense è a tutti
gli effetti una città fiabesca, basta passeggiare per le sue minuscole vie per
rendersene subito conto. Qui la visita
per eccellenza è al museo dedicato allo
scrittore, le cui fiabe, in estate, vengono
tradizionalmente interpretate dai bambini presso l’anfiteatro del Villaggio della Fionia, Den Fynske Landsby.
La cattedrale: Aarhus Domkirke
Caratteristici sono anche il Museo dei
Vichinghi, nei sotterranei della Banca
Commerciale, il Radhus, il municipio e
l’Aros Kunstmuseum, il museo in cui
sono allestiti i migliori esempi di architettura danese moderna. Senza dubbio, però, ciò che veramente merita è
Den Gamle By, museo all’aria aperta,
che all’interno di un giardino botanico
Lo zoo di Odense
10
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Dal punto di vista scientifico è di indubbio interesse il Giardino Zoologico dove
sono ricreati diversi ambienti del mondo. Unico nel suo genere è il Museo dei
Trasporti Ferroviari che su un’area di
10.000 metri quadrati espone modelli
ferroviari e di navigazione degli ultimi
150 anni. Prima di lasciare la città è piacevole immergersi nel verde del Munke
Mose, con le caratteristiche giostre ispirate ad elementi naturali.
La peculiarità di Aalborg è però costituita dalle molte belle case antiche, alcune
delle quali sono visitabili e sedi di musei
storici e la Casa di Pietra di Jens Bang,
opera del 1624, considerata la più bella
residenza borghese rinascimentale del
Nord Europa.
Scopriamo la Danimarca
itinerari culturali all’estero
Giostra nel parco Munke Mose
AALBORG
Capoluogo dello Jutland del Nord, il cui
fiordo di Lim si può ammirare salendo
sulla Torre della città, ospita diverse
attrazioni, tra cui un Museo della Navigazione e della Marina in cui è esposto
l’ultimo sommergibile di costruzione canadese del quale si può salire a bordo e
la più veloce torpediniera con turbine a
gas del mondo, la Sobjornen.
Casa Jens Bang
INFORMAZIONI
Ambasciata Italiana
Gammel Vartovvej 7
DK- 2900 Hellerup/Copenaghen
tel. 0045/39 62 68 77
fax 0045/39 62 25 99
e-mail: [email protected]
Reale Ambasciata di Danimarca
Via dei Monti Parioli 50
1-00197 Roma
tel. 06 9774831
fax 06 97748399
e-mail: [email protected]
sito: www.ambrom.um.dk
La torpediniera Sobjornen
www.visitdenmark.com
11
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali all’estero
Benvenuti in terra di Romania
Benvenuti in terra di Romania
Un viaggio oltre il pregiudizio
Recuperare oggi le ragioni culturali per una visita nell’antico Paese
dei Daci e dei Traci soggiogati da Traiano, cui si deve il nome di Rumeni (da romanus) non solo è necessario, ma risulta anche operazione
tutt’altro che complessa, vista la varietà delle ragioni di interesse
culturale della regione.
Il castello di Bran in Transilvania
Basterà qui pensare ai tanti luoghi del
Paese che sono stati assunti a Patrimonio Universale dell’Unesco, per farcene
una ragione.
Per tacere poi delle tante suggestioni
letterarie e culturali, a partire dalle leggende della Transilvania e del mitico
Conte Dracula.
Lo scrittore irlandese Bram Stoker pubblicò infatti nel 1897 un romanzo che
avrebbe avuto una fortuna strepitosa:
era dedicato al vampiro Dracula. Per
Dracula, Stoker si ispirò ad un personaggio realmente esistito: Vlad Tepes
ossia Vlad l’Impalatore (1431-1476),
Ritratto di Vlad Tepes
12
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
figlio di Vlad Dracul (ossia Drago) e governatore della Valacchia, famoso per la
straordinaria ferocia con cui combatteva
e puniva nemici e traditori della patria.
Ma per i romeni, Vlad Tepes è un eroe, un
condottiero patriottico e coraggioso che
ha difeso l’indipendenza a costo della
vita, metodi sanguinari a parte.
La casa di Dracula a Sighisoara
E i veri luoghi di Vlad Tepes non sono a
Bran, spacciato come castello di Dracula e in realtà castello di caccia del padre
Vlad Dracul, ma a Sighisoara, sua città
natale.
rom rappresentano il 2,5% della popolazione, quasi 2 milioni di persone, e sono
la comunità più numerosa a livello mondiale. Essi giunsero in Romania come
schiavi portati da mongoli e tartari
mentre i nomadi corturari vi arrivarono
dall’India nel XV sec.
La continentalità del clima e alcuni momenti particolari della vita del Paese suggeriscono come stagioni privilegiate per
un viaggio in Romania, quelle che coincidono con alcune feste ufficiali: la Pasqua,
il 1° maggio, 1° dicembre (festa nazionale;
si festeggia l’unificazione della Transilvania con la Romania avvenuta nel 1918). Il
14 febbraio si celebra invece S. Valentino; il 1° marzo la festa di inizio primavera;
l’8 marzo la festa della donna.
A Bucarest, la prima metà di maggio, il
festival Mircolul Diversitatii presenta
canti e balli delle minoranze romene.
Sempre a maggio (prima o seconda domenica) al Passo di Huta si tiene la caretteristica Festa dei pastori.
Benvenuti in terra di Romania
itinerari culturali all’estero
Iscrizione sulla casa di Dracula
Il paese ha un clima tipicamente continentale; paese abitato quasi per intero
da rumeni e poi da minoranze ungheresi, rom, polacche e tedesche, gli zingari
Balli popolari rumeni
13
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Benvenuti in terra di Romania
itinerari culturali all’estero
Tipico abbigliamento dei pastori
ITINERARI RUMENI
Bucarest, l’ex Parigi dei Balcani, sventrata da Ceausescu per dar vita ai suoi folli
sogni, presenta tra i vari edifici l’enorme
Palazzo del Popolo, oggi sede del Parlamento: 330.000 metri quadrati di estensione, oltre 3000 stanze, un mostro al
quale lavorarono 20.000 operai e per
costruire il quale il dittatore fece abbattere 26 chiese e oltre 7000 case.
Meno sinistro ma sicuramente da vedere il delta del Danubio, proclamato
dall’Unesco Riserva della biosfera, paradiso dei birdwatchers e di coloro che
amano una natura rimasta praticamente intatta. La zona è ricchissima di fauna,
con specie rare di uccelli (il pellicano riccio), pesci, rettili, ma anche mammiferi
tra cui il lupo (www.deltadunarii.ro).
Significativi i monasteri della Bucovina:
Voronet, Arbore, Humor, Moldovita, Sucevita sono i più importanti e risalgono
al XV-prima metà del XVI sec. con una
decorazione delle pareti da parte di anonimi monaci assolutamente unica. Gli
affreschi dei monasteri della Bucovina
L’imponente Palazzo del Popolo a Bucarest
14
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Interessanti le architetture in legno
del Maramures, regione situata a nordovest della Romania tra le foreste dei
Carpazi, ai confini con l’Ucraina, e ancora abitata dai discendenti dei Daci i quali
usano ancora antichi costumi tradizionali. Qui si erge ad esempio la chiesa di
Surdesti, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, la quale, con i 72 m
di altezza del suo campanile, è considerata l’edificio ligneo più alto d’Europa.
Il delta del Danubio
sono veramente magnifici e come altre
chiese – come quelle di Probota, Baia,
Patrauti, Suceava e la chiesa Sant’Elia
(Sfantul Ilie) vicino Suceava – conservano scene e momenti biblici realizzati
con tecniche talora sorprendenti. Interessante è il fatto che i personaggi “negativi” e i dannati sono vestiti da Turchi,
all’epoca i maggior nemici dei romeni e,
ovviamente, del mondo cristiano.
Benvenuti in terra di Romania
itinerari culturali all’estero
La chiesa di Surdesti
Parte del grandioso affresco di Voronet
E poi ancora da non dimenticare Costanza, dove si mescolano elementi
della cultura occidentale e orientale, il
Faro genovese e la grande Moschea.
Qui morì in esilio Ovidio (17 d.C.).
C’è poi il castello di Bran; quello di Sighisoara; a una trentina di km da Sighisoara, Biertan, uno dei più bei villaggi della
Transilvania.
15
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Benvenuti in terra di Romania
itinerari culturali all’estero
Neamt; Timisoara, importante centro
economico e culturale.
Per gli amanti della natura infine la Romania è un vero paradiso: vi sono 17
parchi naturali e ben 582 aree protette.
Il primo parco nazionale romeno, fondato nel 1935, fu quello del Retezat (www.
retezat.ro).
Infine ricordiamo: Il Cimitero Allegro
A pochi chilometri dalla città di Sighetu
Marmatiei, al confine con l’Ucraina si
trova il villaggio Sapanta, che da molti
anni è nel top delle preferenze dei turisti grazie al suo cimitero. A Sapanta, il
turista riceve una delle più belle lezioni
di vita, ereditata dagli abitanti dai loro
avi che consideravano la morte come un
inizio di un’altra vita.
Il villaggio di Biertan in Transilvania
Luogo che veramente ha a che fare con
Vlad Tepes (il Conte Dracula) è invece a
Poienari, vicino al villaggio di Arefu: qui
si trovano i resti del suo terribile castello
che sorgeva su un cocuzzolo raggiungibile solo dopo aver salito ben 1400 gradini.
Castello fiabesco anche quello dei Corvino che sorge a Hunedoara.
Il Cimitero Allegro a Sapanta
Il cimitero di Sapanza, il “Cimitero allegro” parla della morte con l’allegria dei
colori vivaci con cui sono dipinte le croci
e con gli epitaffi satirici che descrivono
la vita del defunto.
Il castello dei Corvino
INFORMAZIONI
E ancora da ricordare le altre città romene degne di nota: da Brasov, città ricca
di monumenti del 1400-1500; Sibiu, accogliente località di origini sassoni, con
case gotiche e singolari abbaini; l’antichissima città della Moldavia di Piatra
Molte altre informazioni
sono reperibili presso
l’Ente per Il Turismo in Romania,
il cui sito ufficiale è
www.romania.it
16
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali all’estero
Liverpool: tutte le strade portano ai Beatles
Liverpool, Liverpool, Liverpool. Ma chi
l’ha detto che esistono solo i Beatles?
Solo se guardiamo la vita culturale e musicale della città ci rendiamo immediatamente conto che non è così. Non solo.
Ma che la stessa vita musicale della città
è andata molto oltre in questi anni: qui
sono nati nel frattempo gruppi innovativi e “cult” degli Anni ’80 – ad esempio
Echo and the Bunnymen, Elvis Costello,
Orchestral Manoeuvres in the Dark, The
Christians, The Farm e Frankie Goes to
Hollywood. Ciò nonostante, la città è
ancora legata moltissimo – nell’immaginario collettivo – ai suoi geniali quattro ragazzi degli anni ’60. Cosicché, un
viaggio in città è anche e soprattutto un
viaggio al loro fianco. Liverpool – capitale europea della cultura 2008 – e l’area
circostante vantano poi un patrimonio
architettonico maestoso ed imponente,
che non ha nulla da invidiare ai migliori
esempi di architettura europea.
Cathedral Church of Christ
Il patrimonio di Liverpool, da questo punto di vista, non è secondo a nessun altro
in Gran Bretagna e non si limita certo al
centro storico, ma comprende anche
grandiosi esempi del patrimonio culturale della regione della Merseyside come il
villaggio di Port Sunlight nel Wirral, sede
della Lady Lever Art Gallery.
Ciò detto, e ricordato quanto va menzionato: il Merseyside Maritime Museum, il
famoso museo navale; i luoghi dello sport
come gli stadi di Anfield e Goodison Park,
i terreni di gioco del Liverpool FC e dell’Everton FC, le due squadre di calcio locali
nella Premier League; la pista del Martell
Grand National all’ippodromo di Aintree;
va pur detto che in questa città cosmopolita e dinamica, la prima idea che viene in
mente, visitandola – è quella di andarsi a
cercare i posti cantati da Paul, John, Ringo e George, nonostante i suoi 800 anni
di storia.
Un Regno Unito dalle note
Un Regno Unito dalle note
L’esterno della St. George’s Hall
Dalle splendide dimensioni e proporzioni di St. George’s Hall all’imponente presenza delle due cattedrali, Liverpool ha
la fortuna di poter vantare una serie di
edifici sia pubblici sia privati architettonicamente molto interessanti.
Statua di Red Rum, Aintree
17
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Un Regno Unito dalle note
itinerari culturali all’estero
Ringo Starr, John Lennon, Paul McCartney, George Harrison: The Beatles
CHIEDI CHI ERANO I BEATLES
“Se chiedi chi erano i Beatles ad una ragazzina di 15 anni” – recita una canzone
italiana degli Stadio – scoprirai con non
poca meraviglia che una qualche idea la
ragazzina ce l’ha.
Anche se Bernardini, il grande Patron
della Bussola, locale delle mitiche attrazioni canore della Versilia dove si esibirono infatti Mina e Battisti (e Mina già
allora era una rarità assoluta) per non
dire di Louis Armstrong e James Brown,
uno dei grandi padri del Rythm and
Blues e del Soul, i Beatles – a suo tempo – alla Bussola neppure volle ospitarli,
non gradendo il nome del gruppo e non
credendo nel loro appeal.
Cinquanta anni dopo quell’icona canora continua a rendere milioni di sterline
in diritti d’autore, fa vendere ancora
numerose copie e cover dei dischi del
Fab Four e ha reso miliardari i 4 ragazzi che non piacevano a Bernardini e di
cui – purtroppo – solo uno è rimasto in
vita: Paul McCartney. Mentre la loro città fa affidamento anche su di loro, sulla
loro fama planetaria, per attirare frotte di turisti alla ricerca dei luoghi che
hanno ispirato i veri rivoluzionari della
musica leggera, loro e i Rolling Stones
appunto. “Where it all began” – “Dove
tutto cominciò...” è la scritta che si legge all’ingresso del Cavern Club, al numero 10 di Mathew Street a Liverpool.
Liverpool, città dell’Inghilterra settentrionale, situata sulla riva orientale del fiume
Mersey fu un importante polo industriale e un notevole porto mercantile fino
all’inizio degli anni ’50. Poi fu invece crisi
e depressione: le cose erano cambiate e
la disoccupazione nei cantieri ed in città
divenne una costante: come l’alcolismo.
In quegli anni sarebbe nato il mito underground del Cavern dove i fans aspettavano gruppi come Rory Storm & The
Hurricanes, i Big Three o Gerry & The
Pace Maker. I Beatles sarebbero apparsi
invece il 21 febbraio del 1961.
Da quel momento torneranno al Cavern
per 275 concerti; vi incontreranno Brian
Epstein, il loro futuro manager che li
porterà al successo mondiale, al divismo
e alla venerazione popolare.
Il Cavern Club oggi
18
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Uno dei concerti del Beatle Week
CAMMINANDO TRA LE NOTE
Un’ottima occasione per visitare Liverpool è l’International Beatle Week che
vede riuniti musicisti, collezionisti e
appassionati da tutto il mondo. La convention è organizzata da “Cavern City
Tours LTD”, con il patrocinio dell’Amministrazione locale e mette a disposizione
un variopinto torpedone per il “Magical
Mistery Tour” che si tiene appunto sui
luoghi sacri ai Beatlemaniaci.
sacro” dove anche i Beatles erano soliti
ritornare dopo le loro tourneè inglesi.
A poche decine di metri, in Ranelagh
Place, c’è l’Adelphi Hotel che negli anni
’60 ospitò anche i Beatles e Bob Dylan.
Proprio di fronte all’Hotel si trovano i
grandi magazzini Lewiss: John Lennon
si dava appuntamento con Cynthia, la
sua fidanzata, tutte le sere davanti all’ingresso principale.
In Oxford Street si trova invece il Maternity Hospital dove il 9 ottobre 1940
nacque John Lennon. Non molto distante, in Hope Street, si trovano i
begli edifici della Filarmonica dove fu
assegnato un premio a Paul McCartney per un tema di Inglese di sua composizione.
Un Regno Unito dalle note
itinerari culturali all’estero
La Philharmonic Hall di Liverpool
La copertina dell’album
Si va a Liverpool anche con voli diretti
dall’Italia e si sbarca all’aeroporto John
Lennon di Liverpool. La stazione ferroviaria di Lime Street è il “primo luogo
Nelle vicinanze sorge ancora il Liverpool
Institute, da lui frequentato – e anche
da George; e poi ancora l’Art College
dove nel 57 John ottenne un posto su
segnalazione del Preside della Quarry
Bank School.
Nel quartiere Dingle, oggi chiamato
“Ringoland”, al numero 9 di Madryn
Street si trova la casa dove nacque Richard Starkey il 7 luglio ’40. Poco dopo
la nascita, i suoi genitori divorziarono,
Richie e sua madre traslocarono in una
casa più piccola al n° 10 di Admiral Grove, proprio dietro l’angolo, che rimase
abitata da loro fino al 1965 quando furono costretti, a malincuore, a lasciare
la casa, perché erano continuamente
assediati dai fans.
19
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali all’estero
Un Regno Unito dalle note
Da non perdere Penny Lane che è il
nome di una strada di periferia nonché
dell’intero quartiere che la contiene.
Insegna di Penny Lane con i Beatles
Qui si trova la scuola elementare di Dovedale frequentata sia da George che da
John, la chiesa di S.Barnaba dove Paul
cantava nel coro e c’è il “Roundabout”
celebrato nella canzone “Penny Lane”.
E in zona – non lontano dalla pensilina
– si scorgono la banca e il barbiere della
canzone.
In Arnold Grove, infine, si trova la casa
dove nacque George Harrison il 24 febbraio 1943.
Ingresso di Strawberry Field
Un’esposizione da non perdere in città a
tale scopo è The Beatles Story realizzata
negli Albert Docks. Va compiuta ancora
una puntatina a Pier Head, il fronte del
porto cui sono legate le storie di tutte le
famiglie di Liverpool – Beatles compresi
– di quegli anni; uno sguardo infine va
rivolto alla statua di Eleanor Rigby una
donna povera di Liverpool, scolpita dallo scultore Tommy Steele, per rendere
omaggio alla protagonista della grande
canzone dei Fab Four.
La casa natale di Harrison
John proveniva da una famiglia di genitori separati. Più volte ebbe a dire di
avere quasi condiviso la situazione degli
orfani. Da questa affinità nasce il mito
di “Strawberry Fields Forever” dedicata appunto all’orfanotrofio gestito
dall’Esercito della Salvezza e chiamato “Strawberry Field”, a Beaconsfield
Road, una piccola stradina nascosta.
L’esposizione The Beatles Story
20
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
City Sightseeing
City Sightseeing
Chi non ha mai notato a Londra, a Barcellona o a New York, i colorati
autobus scoperti a due piani che conducono i turisti alla scoperta delle
meraviglie delle città più belle del mondo?
City Sightseeing è il più grande network mondiale specializzato nei giri città con autobus scoperti ad uno o due piani con il sistema hop-on hop-off,
cioè con la possibilità di salire e scendere a qualsiasi fermata del percorso
durante il periodo di validità del biglietto.
In Italia City Sightseeing è presente nelle
città di Roma, Firenze, Napoli, Milano,
Palermo, Torino, Verona, Pisa, Genova,
Trieste, Padova, Livorno, Messina, Ravenna, La Spezia oltre che in Costiera
Sorrentina e Amalfitana.
Nelle città di Roma, Firenze, Napoli, Milano, Palermo e Torino il servizio viene
svolto durante tutto l’anno, nelle altre
solo stagionalmente a partire da marzo/
aprile fino a fine ottobre.
È sicuramente un modo comodo e divertente per vedere monumenti, piazze, palazzi, punti di particolare interesse
artistico, storico, folcloristico, attraverso un percorso guidato commentato in
varie lingue.
Il commentario, disponibile fino ad un
massimo di 8 lingue, è gestito attraverso
un sistema audio digitale con apposite
cuffie e su ogni sedile è possibile ascoltarlo selezionando la lingua desiderata.
22
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Nelle città di Milano e Genova è previsto
un commentario apposito per bambini.
Gli itinerari variano da una durata di 50
minuti ad un massimo di 2 ore ed in alcune città vi sono più itinerari da poter
scegliere. I nostri itinerari toccano i principali punti di interesse delle città, come
il Colosseo, Circo Massimo, San Pietro e
Piazza Venezia a Roma; gli esclusivi Piazzale Michelangelo, Piazza Santa Croce e
Fiesole a Firenze; i sobborghi del centro
antico ed il golfo a Napoli; il bellissimo
centro di Torino con le sue piazze auliche e le celebri residenze reali ed il nuovo distretto olimpico; il Castello Sforzesco, i navigli leonardeschi e il Duomo di
Milano e tanti altri bellissimi luoghi delle
città in cui siamo presenti.
Per le scuole sono previste varie opportunità per usufruire del servizio con
prezzi speciali e possibilità di noleggiare
un bus in esclusiva in determinati orari.
Per maggiori informazioni occorre contattare direttamente l’ufficio della città
d’interesse.
INFORMAZIONI
City Sightseeing
itinerari culturali in Italia
I contatti, con percorsi ed orari ,
possono essere visionati sul sito
www.city-sightseeing.it
tel. 055 967024
23
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Museo Agusta
Museo Agusta
La struttura museale sorge a poca distanza dall’Azienda AgustaWestland e dalla sua nascita, grazie ai contributi aziendali e al volontariato
dei soci, ha subito una notevole crescita sia negli spazi che nei contenuti.
Il Museo ora si compone di quattro sale al piano inferiore e tre sale al
livello superiore per una superficie totale di circa 1100 mq.
Nella prima delle sale su dieci pannelli
si trova la storia dell’Agusta dalla sua
nascita ad oggi arricchendo la storia di
un secolo di imprenditorialità nel campo
dell’ala rotante e del motociclismo.
La seconda sala è interamente dedica alle motociclette pluricampioni del
mondo nelle classi 350 e 500. Filmati e
fotografie sono presenti durante tutto il
percorso.
Nella terza sala sono esposte alcune testate motore di motociclette e elicotteri, nonché una turbina installata sui primi modelli dell’A109 e un motore diesel
usato per la costruzione di motocarri.
Di notevole interesse la seziona dedicata alle trasmissioni principali degli elicotteri dall’AB47 alla trasmissione funzionante dell’EH101 all’interno della quale
si può ammirare la precisione dei cinematismi meccanici che portano i 20.000
giri del motore ai 200 giri dell’albero rotante sul quale viene montato il mozzo
rotore principale con l’assieme pale.
Nella seconda parte della sala prende
posto lo spaccato della fusione della
trasmissione principale dell’EH101, il
mozzo rotore principale, la tecnologia
di costruzione della pale (dalle prime
pale in legno interamente modellate a
mano alle pale in composito di ultima
generazione).
24
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
È inoltre possibile ammirare il prototipo
dell’A103: il primo elicottero costruito
da Agusta ed in Italia.
In una sala appositamente attrezzata
con audiovisivi è possibile assistere a
proiezioni di presentazione ed evoluzioni di tutti gli elicotteri prodotti e di filmati d’epoca delle vittorie delle motociclette MV-Agusta.
Nella seconda ala la parte avionica e
strutturale dell’elicottero, un modello
reale dell’elicottero A129 in grandezza
naturale sul quale è possibile la movimentazione dei comandi di volo onde
apprenderne il funzionamento e due
sale dedicate rispettivamente a SIAI
MARCHETTI e CAPRONI VIZZOLA.
In una sala appositamente attrezzata,
un simulatore di volo dell’elicottero
A129 sul quale è possibile “volare” virtualmente con le immagini del volo che
scorrono su un megaschermo.
Nella sala inferiore viene proiettato un
filmato in dolby-surround che ci porta
in volo sugli elicotteri AgustaWestland.
Una serie di modellini con un filmato a
corredo ci presenta tutta l’attuale produzione di AgustaWestland nel mondo.
Il Museo, inserito nei circuiti museali
della Provincia, è destinato ad essere un
museo vivo. Un Museo che, con i suoi
cimeli, documenti e fotografie racconta
oggi la gloriosa storia passata ma vuole,
nel futuro, mantenersi aggiornato perché non sia qualcosa di statico ma qualcosa che mostra, per orgoglio delle sue
maestranze e del suo territorio, la continua straordinaria evoluzione di quella
grande azienda che è AgustaWestland.
Per questa ragione la Fondazione Museo ha provveduto restauro della Villa
che fu residenza della famiglia Agusta
con l’intenzione di creare un polo di
aggregazione non solo per i visitatori curiosi che vogliono immergersi nel
mondo dell’aeronautica ma anche per
studenti e “addetti ai lavori” che vogliano approfondire le loro conoscenze nel
settore dell’ala rotante.
Per questo è in allestimento una biblioteca che raccoglierà tutti i documenti
storici e non che racconteranno questi
100 anni di Agusta a disposizione di tutti
coloro che vorranno farne uso.
Museo Agusta
itinerari culturali in Italia
Via G. Agusta, 520
Samarate – Varese
[email protected]
www.museoagusta.it
25
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Dalla guerra alla pace
Dalla guerra alla pace
In Trentino per il Centenario della Grande Guerra
La storia è passata di qui. E c’è rimasta.
Cento anni fa il Trentino era parte dell’Impero austro-ungarico. Nel 1914, allo
scoppio della Prima guerra mondiale, i trentini combatterono contro la Russia. Nel 1915 fu il Trentino a diventare campo di battaglia; al termine di quella
guerra tragica e assurda l’Italia trovò la sua unità. Su questi monti hanno
combattuto milioni di soldati italiani e austriaci, tedeschi, cechi, sloveni e ungheresi, inglesi e francesi. Di alcuni conosciamo i nomi ed i volti, conserviamo
le lettere e i diari, con le loro parole, la loro angoscia. Tutto questo è successo
in Trentino, e ha lasciato i suoi segni nei forti e nelle trincee, nei cimiteri di
guerra, nei sacrari, nei musei. Oggi sono luoghi di pace.
Perché adesso siamo una sola Europa, e conoscere, visitare, ricordare ci serve
a non fare mai più guerra.
Lusérn, l’isola linguistica tedesco-cimbra
• kit informativo e cartine del territorio
Forte Belvedere Gschwent - Lavarone
Soggiorni didattici in Trentino per il
Centenario della Grande Guerra
Gita scolastica con laboratori didattici,
visite guidate a musei, fortezze, castelli
e trincee. Sistemazione in strutture specializzate nell’accoglienza degli studenti.
2 GIORNI/1 NOTTE DA € 68
•una notte in mezza pensione
•struttura coperta per il pranzo al sacco
il giorno dell’arrivo e pranzo in pizzeria il
giorno della partenza
•percorso didattico al Museo Storico
Italiano della Guerra e visita alla Campana dei Caduti di Rovereto
•visite guidate alla città di Trento, al
Forte Belvedere di Lavarone, al Sacrario
di Malga Zonta e a Base Tuono, oppure a
3 GIORNI/2 NOTTI DA € 123
Servizi aggiunti:
• pranzo al sacco
• itinerario alla scoperta delle trincee in
Val di Gresta
• visita guidata al Castello del Buonconsiglio di Trento
Note:
• prezzo comprensivo di attività didattiche, pernottamento e pasti
• prezzo calcolato sulla base di 50 alunni
paganti e 4 insegnanti gratuiti
• disponibili offerte personalizzate anche per periodi più lunghi
• tariffe speciali con Trenitalia riservate
alle Scuole
Rovereto e Vallagarina
MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA
Da più di novant’anni raccoglie e conserva documenti relativi alla Prima guerra
mondiale. www.museodellaguerra.it
CAMPANA DEI CADUTI
Simbolo di pace, ogni sera con i suoi cento rintocchi ricorda i morti in battaglia.
www.fondazioneoperacampana.it
26
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Dalla guerra alla pace
riali della conquista dell’aria da parte
dell’uomo. www.museocaproni.it
Campana dei caduti - Rovereto
TRINCEE IN VAL DI GRESTA
Trincee scavate nella roccia, camminamenti, caverne e postazioni di artiglieria
sono al centro di un itinerario storico
lungo l’antico fronte. www.anamori.org
Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
FORTE BELVEDERE GSCHWENT
Fortezza austro-ungarica in gran parte sotterranea, munita di allestimenti
multimediali. Racconta le drammatiche
vicende della «guerra dei forti» (19151916). www.fortebelvedere.org
BASE TUONO
Ex base missilistica NATO munita di missili Nike-Hercules, allestimento museale
unico in Europa che racconta la Guerra
Fredda. www.basetuono.it
LUSERNA/LUSÉRN
Minoranza linguistica, ultima testimone
delle colonizzazioni tedesco-cimbre (XXIII sec.). www.lusern.it
Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi
FONDAZIONE MUSEO STORICO DEL
TRENTINO
Un laboratorio a cielo aperto alla scoperta dei luoghi di Trento durante la Prima
guerra mondiale. www.museostorico.it
MUSEO DELL’AERONAUTICA GIANNI
CAPRONI
Raccoglie ed espone una collezione
di aeromobili storici originali di rilievo
mondiale, a cui affianca una raccolta
aperta a tutte le testimonianze mate-
Museo dell’Aeronautica G. Caproni - Trento
CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Il più vasto ed importante complesso monumentale della regione, sede di importanti appuntamenti storici dal 1200 fino
all’impiccagione degli irredentisti durante
la Grande Guerra. www.buonconsiglio.it
MUSE
È un nuovo centro di diffusione che affianca al tradizionale interesse per la
storia naturale e la ricerca, un’attenzione particolare all’etica, al sociale ed
a questioni attuali come l’ecologia e lo
sviluppo sostenibile. www.muse.it
INFO E PRENOTAZIONI
tel. 0464 430363 – fax 0464 435528
[email protected]
www.visittrentino.it/grandeguerra
27
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Forte di Bard
Forte di Bard
Il principale polo culturale della Valle d’Aosta offre al mondo della scuola un ampio ventaglio di proposte formative, inserite in un contesto unico, dove arte, storia e innovazione si incontrano per dare vita ad esperienze ludico-didattiche di grande suggestione. Un’offerta articolata e
coinvolgente.
I laboratori del Museo delle Alpi
• A volo d’aquila
• Acqua e uomo, acqua e natura
• A teatro con il Dahu (anche in francese)
• Animali in gioco
• Giocare e lavorare in montagna
• I colori della montagna
• Saliamo in montagna (anche in francese)
• Stagioni, tempo libero, professioni di
montagna: ieri e oggi
• La terza via
• Uomo e natura
• Viaggio attraverso le Alpi
• La montagna tra colore e musica (specifico per classi con alunni diversamente abili)
• Laboratorio Team Building
Il Forte di Bard
Il Museo delle Alpi
Al Forte di Bard particolare attenzione
viene posta all’elaborazione di un’offerta didattica in grado di completare e veicolare al meglio i contenuti proposti dal
Museo delle Alpi, percorso multimediale
in 29 sale dedicato alla scoperta dell’universo alpino. I laboratori vengono
strutturati per fasce d’età (dalla scuola
dell’infanzia alla superiore di secondo
grado) ed adattati alle esigenze delle
singole classi, sulla base delle necessità
evidenziate dall’insegnante. Il Museo diventa così lo strumento per l’ideazione
di percorsi condivisi.
Sala del Museo delle Alpi
Le Alpi dei Ragazzi
Le Alpi dei Ragazzi è uno spazio ludico
educativo, destinato ai giovani e alle
famiglie con l’obiettivo di avvicinarli a
una pratica responsabile dell’alpinismo,
28
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
attraverso un’esperienza di gioco che unisce la scoperta di un’attività sconosciuta
alla stragrande maggioranza dei ragazzi
e l’acquisizione di modelli di comportamento adeguati all’ambiente alpino, non
solo d’alta quota. La salita al Monte Bianco viene simulata in tutte le sue fasi.
modellata dal ghiacciaio balteo, la Valle
di Champorcher, il percorso della Dora
Baltea, le cascate e gli affluenti laterali,
la presenza dei detriti a testimonianza
dell’antico ghiacciaio. I pannelli illustrativi non tralasciano informazioni relative all’intervento umano, alle peculiarità
geologiche, vegetazionali e faunistiche.
Wildlife Photographer of the Year
A partire dal mese di febbraio e sino a
maggio 2014 il Forte ospita in anteprima
italiana, la nuova edizione della mostra
che presenta gli scatti fotografici più
suggestivi premiati al celebre ed omonimo concorso internazionale di fotografia naturalistica indetto dal Museo di
Scienze Naturali di Londra.
Forte di Bard
itinerari culturali in Italia
Le Alpi dei ragazzi
Le Prigioni
Le celle ospitano un percorso tematico
multimediale dedicato alla storia della
fortezza. Attraverso filmati, documenti e
ricostruzioni 3d di grande impatto i visitatori possono conoscere l’evoluzione architettonica della piazzaforte e scoprire
i personaggi che ne hanno segnato i principali avvenimenti storici dall’anno Mille
sino alla sua ricostruzione nel 1830, dopo
il passaggio di Napoleone Bonaparte.
Possibilità di visite guidate e laboratori.
Percorso panoramico e paesaggistico
Un itinerario di due ore lungo i camminamenti della rocca del Forte alla scoperta del Bivacco Lampugnani e degli
aspetti geologici, archeologici, di fauna
e flora del luogo. Attraverso una serie
di mirini lo sguardo si focalizza sull’ambiente circostante: la valle principale
Forte di Bard - Accesso ascensori
Associazione Forte di Bard
tel. + 39 0125 833811
fax + 39 0125 833830
Bard - Valle d’Aosta
Per prenotare visite e laboratori
tel. + 39 0125 833817
[email protected]
www.fortedibard.it
29
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
A Imperia, una delle località più rinomate per la produzione olearia, è
aperto il Museo dell’Olivo.
Risultato di un lungo e appassionato
studio del Cavaliere del Lavoro Carlo
Carli, da decenni collezionista attento
di tutto ciò che riguarda il mondo dell’olivo e dell’olio d’oliva, che ha coinvolto
nella preparazione studiosi, archeologi,
botanici e storici.
Ospitato nella suggestiva palazzina Liberty, sede storica della ditta Fratelli
Carli, il Museo dell’Olivo è un ricco viaggio che lungo i millenni segue i mercanti
che dall’Oriente, attraverso la Grecia e
l’Italia, fino in Spagna, hanno fatto conoscere l’olivo ed è anche un percorso
attraverso la storia antica e contemporanea, la botanica, le leggende, le religioni, il mondo dell’arte.
Il Museo dell’Olivo
Il Museo dell’Olivo
Anfore olearie
Nel giardino che lo circonda, sono presenti alberi di olivi secolari e millenari e
una ricca collezione di giare, frantoi e
presse provenienti dal bacino del Mediterraneo, oltre al modernissimo frantoio della Fratelli Carli che si può ammirare
tutto l’anno, in particolare nei mesi della
raccolta delle olive quando è in piena attività.
La visita prevede l’illustrazione delle varie fasi di lavorazione delle olive.
È possibile prenotare una lezione d’approccio alle tecniche d’assaggio che permette di esercitare le capacità sensoriali, portando a riconoscere sfumature di
profumo, aroma e gusto e a valutare gli
stimoli che l’olio d’oliva procura.
Vista notturna del Museo dell’Olivo
Diciotto sale presentano, con le tecniche espositive più moderne, la storia
dell’olivo e dell’olio e raccontano l’importanza che i suoi meravigliosi doni
hanno avuto per ciascuna delle grandi
civiltà prosperate lungo le coste del Mediterraneo sia nella vita quotidiana che
in quella religiosa ed artistica.
INFORMAZIONI
tel. (+39) 0183 295762
email: [email protected]
sito: www.museodellolivo.com
31
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
itinerari culturali in Italia
Museo Nazionale
del Risorgimento Italiano
Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano si trova nel cuore di Torino, a Palazzo Carignano, prestigioso esempio di architettura barocca. È
stato riaperto al pubblico in occasione delle Celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, completamente rinnovato e riallestito.
la grande guerra”, “La storia raccontata
con immagini, simboli e colori”, “I grandi personaggi del Risorgimento”, “Un
giorno al Parlamento”, “Caccia al personaggio” e “Musica per l’Italia, bandiere
al vento c’era una volta il Risorgimento”.
Camera del Parlamento subalpino
Fondato nel 1878, è il più antico e noto
Museo di storia patria italiana, l’unico
che abbia la qualifica di “nazionale” per
l’importanza e la ricchezza delle sue collezioni. Oggi è un museo moderno, multimediale e interattivo.
Attraverso un percorso di 30 sale, ognuna caratterizzata da un colore, racconta
il Risorgimento in chiave italiana ed europea. Un lungo viaggio che parte dalla
rivoluzione francese e si conclude alla
prima guerra mondiale.
Uno degli obiettivi principali è quello
di svolgere una funzione di educazione
civile rivolta alle nuove generazioni per
stimolare, con lo studio della storia, la
cultura alla cittadinanza attiva e la condivisione dei valori collettivi.
Le attività didattiche sono riservate agli
studenti delle scuole di ogni ordine e
grado. Le visite guidate, i percorsi tematici e i laboratori sono: “L’Italia democratica e repubblicana”, “L’Italia liberale
e moderata”, “Le costituzioni”, “I processi di nazionalità in Europa”, “Verso
Garibaldi e la Spedizione dei Mille
INFORMAZIONI
Piazza Carlo Alberto, 8
10123 Torino
Prenotazione obbligatoria
tel. 011.5623719
e-mail:
[email protected]
[email protected]
www.museorisorgimentotorino.it
32
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Dalla Certosa di Bologna ai cipressi di Bolgheri
vittorioso venne celebrato come “santa canaglia”, tutta una poesia fatta di
senso patrio, più volte peraltro citata
soprattutto in passato nelle scuole nonché dall’ex presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi.
Ricordando Carducci e la sua patria di
adozione, BOLOGNA, la città felsinea,
offre la possibilità di seguire un percorso che riconduca anche a questo senso civico e patriottico del poeta che di
Bologna fece la sua città; entro le cui le
mura infatti riposa, alla Certosa, e che
costituisce pertanto uno dei punti di
partenza di questo viaggio.
Luoghi carducciani
Luoghi carducciani
Giosuè Carducci
Sono molti i possibili percorsi didattici legati alla vita e alle opere di Giosuè Carducci, il “vate della Terza Italia”, come veniva
chiamato un tempo per la sua sensibilità
nei confronti della causa risorgimentale.
Tanto, che pur non essendo uno storico,
sono molti i critici pronti a sostenere che
per decenni il Risorgimento in Italia è stato visto soprattutto attraverso lo sguardo ed il cuore carducciani.
Non solo libri e opuscoli sul tema riempiono infatti la sua biblioteca, ma la sua
poesia tutta trasuda in effetti questi
sentimenti: dall’amore per le poesie per
lui “benedette” del Berchet, fino ai suoi
versi dove si decanta il re guerriero che
pugna e vince; all’inno Alla croce di Savoia, alle poesie celebrative delle vittorie
piemontesi di Montebello, e Palestro,
senza dimenticare Dopo Aspromonte, e
Nel vigesimo anniversario dell’8 agosto
1848, nella quale il popolo bolognese
Veduta di Bologna
Giosuè Carducci è infatti sepolto all’interno dell’antica Certosa, così come altri
suoi familiari, amici, allievi; e il Progetto
Nuove Istituzioni Museali, avviato nel
1999 si è occupato di svolgere una ricerca storico-artistica per individuare tutti i
personaggi che hanno ruotato intorno
alla vita del Carducci a Bologna e che trovano riposo nella Certosa di Bologna.
L’idea è quella di proporre ad alunni ed
insegnanti l’opportunità da un lato di scoprire, secondo una prospettiva unica ed
33
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Luoghi carducciani
itinerari culturali in Italia
originale, la vita del poeta e della Bologna
post-risorgimentale coeva, e dall’altro di
conoscere la bellezza e la ricchezza artistica dei sepolcri monumentali della Certosa.
Si possono quindi strutturare diversi
percorsi didattici guidati ai sepolcri del
Campo Carducci e di quanti hanno fatto
parte della cosiddetta “Bologna carducciana”; dell’entourage culturale e familiare del poeta, riscoprendo personaggi
che, secondo ruoli e modalità diversi,
interagirono più o meno direttamente
con il “poeta - professore”.
deputato alla sepoltura degli infetti).
Sono da segnalare inoltre i monumenti
agli aviatori bolognesi e ai marinai bolognesi e l’Ossario per i Caduti Partigiani
della II Guerra Mondiale, a forma tronco-conica con figure che spiccano sopra
e dentro alla cripta.
Il Colombario della Certosa
La tomba del Carducci nella Certosa
LA CERTOSA
Il luogo è peraltro un incanto: luogo di
culto fin dai tempi degli Etruschi, tra VI
e IV secolo a. C, e poi Certosa di san Girolamo di Casara fin dal 1300, per volontà del giureconsulto Giovanni D’Andrea
(tale sarebbe rimasta fino al 1797).
Risparmiandoci troppi particolari che
lasceremo volentieri alle apposite guide realizzate a questi scopi, ci piace qui
ricordare lo spazio riservato al vecchio
Cimitero Ebraico, a quello Evangelico,
la Sala della Pietà (l’antico Refettorio); il
Colombario e la Sala delle Catacombe; il
Chiostro dei Caduti della I Guerra Mondiale; il Campo Carducci appunto, collegato al Campo degli Ospedali (ex luogo
«Amo Bologna; per i falli, gli errori, gli
spropositi della gioventù che qui lietamente commisi e dei quali non so pentirmi. L’amo per gli amori e i dolori, dei
quali essa, la nobile città, mi serba i ricordi nelle sue contrade, mi serba la religione nella sua Certosa», così scriveva
Giosuè Carducci nel 1888.
Tributo d’affetto alla sua “seconda patria” dove era venuto ad abitare nel novembre del 1860, “con l’Italia e l’unità”,
chiamato dal ministro Terenzio Mamiani
a ricoprire la cattedra di eloquenza italiana nell’Ateneo della città. E non c’è
dubbio che fra i luoghi cari al poeta,
insieme alle «solenni strade porticate»
e alle piazze «austere, fantastiche, solitarie», anche questa «grande città dei
morti», ai piedi del Colle della Guardia,
rappresenti uno spazio coinvolgente.
Al suo fianco oggi dorme la madre e qui è
anche l’amata “Lidia” delle Odi barbare,
34
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
LA VITA ALTROVE
La vita del poeta però oltre che a Bologna, cui nelle Odi Barbare si dedicano
pagine memorabili come quelle che cantano Piazza di San Petronio, ha avuto
anche altri scenari che vale la pena ricordare e magari rivedere in questo cammino a ritroso verso la ricostruzione di
questa personalità simbolo della nostra
Italia post-Unitaria.
Il cortile interno
il cui sepolcro, quello di Carolina Cristofori Piva, con iscrizione dettata da Carducci,
è ubicato nella Loggia del Colombario.
E se Bologna è diventata grazie soprattutto al Carducci un centro di cultura e
di pensiero in quegli anni, qui, in questo
posto ormai storico e monumentale,
si trova traccia di tutti coloro che da lui
presero insegnamenti e spunto: da Adolfo Albertazzi, narratore e biografo del
poeta, al poeta e critico Severino Ferrari,
da Olindo Guerrini, poeta e bibliotecario
a Enrico Panzacchi, fino al fisico Augusto
Righi ed agli editori Zanichelli.
Qui riposano ancora Morandi, Saetti, i
sindaci Dozza e Zanardi, Ottorino Respighi, Severino Ferrari e Francesco Lo
Russo (lo studente ucciso a Bologna nel
’77 in piena contestazione studentesca).
Il Cimitero Ebraico
Luoghi carducciani
itinerari culturali in Italia
La casa natale del Carucci
Da VALDICASTELLO, dove «Nel breve
tempo in cui mio padre fu medico-chirurgo di una società francese che aveva
preso sopra di sé i lavori delle miniere
di piombo argentifero in Valdicastello di
Versilia, io nacqui in questo borghetto
poco lontano da Pietrasanta addì 27 di
Luglio 1835 (l’anno che il colera invase
l’Italia, giorno di martedì alle ore 11 della
sera; primo figlio del D.re Michele Carducci pietrasantino e della Ildegonda Celli cittadina fiorentina; e il giorno dopo fui
battezzato nella chiesa di Valdicastello
col nome di Giosuè Alessandro Giuseppe,
Giuseppe nome dell’avo paterno, Alessandro padre di mia madre, Giosuè di un
amico di mio padre da questo riveduto a
punto allora ch’i’ era per nascere io», così
Carducci nei suoi Ricordi di Versilia.
A BOLGHERI, frazione di Castagneto,
dove Carducci visse con la famiglia dal
1838 al 1848.
35
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Luoghi carducciani
itinerari culturali in Italia
Vista notturna del piccolo comune di Madesimo
Nella cittadina della Maremma pisana, rievocata nella poesia Davanti San
Guido (Rime Nuove), il giovane Giosuè
compone i primi versi: un poemetto in
ottave dal titolo Il conte di Bolgheri e,
«già infervorato dalle letture della Rivoluzione francese, delle Repubbliche
romane e greche, appassionatissimo
di libertà in modo per la mia età straordinario», un canto All’Italia in terzine. Senza dimenticare MADESIMO
col suo paesaggio alpino cantato in
Mezzogiorno alpino, Cadore, Piemonte,
Per l’ostessa di Gaby, Elegia del monte
Spluga; GRESSONEY; Villa Silvia a LIZZANO, presso Cesena, proprietà dei
conti Pasolini Zanelli, dove convenivano personalità illustri della Romagna
(N. Trovanelli, P. Amaducci, A. Turchi,
A. Bonci), e dove fu spesso ospitato il
Carducci, dal 1897 al 1906, fra primavera e autunno, il quale in compagnia
dei conti, si recava di lì negli amati luoghi danteschi, a Bertinoro e a Polenta.
Tra i luoghi più amati e suggestivi sicuramente Bolgheri, comunque, storia
ricca e millenaria addirittura, passata
attraverso i rapporti difficili con Pisa e
Firenze, la signoria dei Conti della Gherardesca. Cui il poeta dedica la celeberrima Davanti San Guido appunto con:
I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardâr.
Mi riconobbero, e - Ben torni omai Bisbigliaron vèr me co ’l capo chino Perché non scendi? perché non ristai?
Fresca è la sera e a te noto il cammino.
Oh sièditi a le nostre ombre odorate
Ove soffia dal mare il maestrale:
Ira non ti serbiam de le sassate
Tue d’una volta: oh, non facean già male!
I cipressi di Davanti San Guido
36
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Nel cuore della Firenze medioevale, una delle costruzioni più suggestive della città ospita il Museo Casa di Dante.
L’edificio originale, degradatosi nel tempo, è stato ricostruito nel primo decennio
del XX secolo proprio dove un tempo sorgevano le case degli Alighieri, e dove nel
1265 nacque Dante, secondo una memoria popolare tramandatasi nei secoli che
ha sempre indicato il gruppo di case nei pressi della Torre della Castagna come
“case di Dante”.
L’itinerario ripercorre passo per passo
le realtà vissute dal Poeta: troviamo così
all’ingresso una sala interamene dedicata
all’Arte dei Me­dici e Speziali, la suddivisione
della città in Sestrieri, oltre all’illustrazione
dettagliata della pratica dell’arte orafa. Al
piano superiore vi accoglierà la ricostru­
zione di una camera da letto medioevale
ed una sala a carattere audiovisi­vo dedicata alla Divina Commedia. Nella loggia infine,
un’esposizione di abiti tipici del Trecento e
delle preziosissime ripro­duzioni miniate del
Codice Palatino 313 e del Codice Marciano
oltre a varie edizioni di pregio della Commedia. Fiore all’occhiello dell’esperienza,
la sala interamente dedicata alla Battaglia
di Campaldino, contenente un diorama
che illustra l’epico conflitto, unitamente ad
una ricchissima collezione di armi bianche
contenente, fra i vari pezzi, un pugnale del
XII – XIII sec. che per datazione e luogo
di rinvenimento (la Piana di Campaldino)
potrebbe essere appartenuto allo stesso
Dante che in quella battaglia combatté tra
i feditori a cavallo.
Le proposte didattiche sono rivolte a scuo­
le di ogni grado ed includono visite guidate e laboratori a tema, in linea con le argomentazioni museale trattate nel percorso.
ORARIO ATTIVITÀ 10:00 - 16:00
Laboratori
•Euro 5,00 a ragazzo per le scuole
(attività didattica).
•È necessaria la prenotazione.
•Accessibilità condizionata per i diversamente abili.
APERTO TUTTO L’ANNO
Orario invernale
Dal 01 ottobre al 31 marzo.
Aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00.
Chiuso il lunedì.
Orario estivo
Dal 01 aprile al 30 settembre.
Aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
INGRESSO
•Biglietto intero € 4,00.
•Biglietto ridotto € 2,00 ( gruppi turistici e scolastici – bambini da 7 a 12 anni).
•Gratuito bambini fino a 6 anni e invalidi.
Sconto: Touring € 2,00 biglietto ridotto
Museo Casa di Dante
Museo Casa di Dante
INFORMAZIONI
Via Santa Margherita, 1
50122 Firenze
tel./ fax 055 219416
e-mail:
[email protected]
sito: www.museocasadidante.it
37
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
School of Hard Rock
School of Hard Rock
Gli Hard Rock Cafe di Roma e Firenze aprono
le porte agli studenti italiani e promuovono un
progetto didattico originale e innovativo
Il tempio della musica rock si apre al
mondo della scuola. Anche per l’anno
scolastico 2013/2014 gli Hard Rock Cafe
italiani di Roma e Firenze promuovono
un originale progetto culturale dedicato
a tutti i ragazzi delle scuole primarie e
secondarie di primo e secondo grado,
arricchito da visite guidate, sessioni
didattiche e in alcuni casi veri e propri
“incontri speciali” con protagonisti del
mondo della musica e del lavoro.
– quando Peter Morton e Isaac Tigrett
scelsero di dedicare al rock il ristorante
americano che si apprestavano ad inaugurare nel centro di Londra – fino alle
dimensioni attuali, con 164 ristoranti in
53 paesi e con la più grande collezione
di memorabilia: oltre 73.000 pezzi dal
valore inestimabile, tutti legati alla storia del rock dagli anni ’50 ai giorni nostri.
Particolare attenzione verrà riservata
ai valori sui quali Hard Rock Cafe ha posato le sue fondamenta e che ancora
oggi guidano l’azienda. Valori riassunti
nei quattro motti: “Love All Serve All”,
“Take Time To Be Kind”, “Save The Planet” e “All Is One”.
Il rock, con tutte le sue implicazioni sociali e culturali, rappresenta da sempre
un tema di grande interesse per gli adolescenti. L’obiettivo del progetto è quindi
quello di favorire il loro naturale interesse,
guidando i ragazzi verso un accostamento più equilibrato a questo genere musicale. Nel contempo il progetto didattico
di “School of Hard Rock” va incontro ad
un’esigenza particolarmente sentita nel
mondo della scuola: la ricerca di momenti
comuni che siano non solo formativi, ma
anche originali, divertenti e aggreganti.
La seconda parte degli incontri permetterà invece di approfondire uno dei seguenti macro-argomenti, che i docenti potranno scegliere in fase di prenotazione:
La prima parte degli incontri sarà interamente dedicata alla storia del marchio
Hard Rock Cafe e al suo successo planetario: dagli esordi dei primi anni ’70
•“Storia della Musica Rock”, dedicato
agli studenti delle scuole secondarie di
primo e secondo grado, con possibilità
di approfondimenti su singoli periodi;
38
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Il programma è completato da aneddoti
sulla vita dei più celebri musicisti rock,
da video musicali degli artisti e da giochi
a squadre con premio finale personalizzato Hard Rock Cafe. Gli incontri, della
durata di tre ore circa, si concluderanno
tutti con un pranzo tipico della cucina
americana a menu fisso. Il pranzo è l’unico costo che verrà chiesto alle classi di
sostenere.
Il programma avrà luogo dal lunedì al
venerdì e potrà essere svolto, su richiesta, anche in lingua inglese.
School of Hard Rock
•“Marketing” & “Marketing del Tourismo”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo tecnico;
•“Food & Beverage Management”, per
gli studenti degli istituti alberghieri;
•“Be a Beatle”, per gli studenti delle
scuole primarie.
Per informazioni dettagliate
sui programmi, sul pranzo e sui
prezzi, che possono variare da
locale a locale, rivolgersi a:
HARD ROCK CAFE ROMA
Dal Lunedì al Venerdì
dalle 9.30 alle 18.00
Ilaria D’Alessio
[email protected];
[email protected]
tel. 06 4203051
tel. diretto 06 42030543
fax 06 42030552
HARD ROCK CAFE FIRENZE
Dal Lunedì al Venerdì
dalle 9:00 alle 13:00
e dalle 14:00 alle 18:00
Simona Pampaloni
[email protected]
Gianna Cecchinato
[email protected]
Uff. Sales & Marketing
tel. 055 277841
fax 055 211186
39
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Ravenna, la città dei mosaici
Ravenna, la città dei mosaici
L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è
di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica
dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura
europea. Ravenna è la città dei Mosaici, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità per le sue chiese e monumenti del V e VI secolo, che
racchiudono al loro interno pagine di storia, di cultura e di fede. È proprio
nel V e VI sec. che Ravenna vive il suo massimo splendore, prima come
sede imperiale voluta da Onorio nel 402 d.c. poi come capitale del regno
d’Italia con Odoacre e Teodorico, infine come capitale dell’esarcato in
epoca bizantina. Visitando i monumenti della città si coglie distintamente
la percezione del passaggio dall’età romana a quella bizantina, della fine
di un’epoca e l’inizio di una nuova altrettanto magnifica. Ravenna con i
suoi mosaici, unici al mondo, rappresenta una sorta di libro illustrato che
racconta la gloria degli imperatori, ma anche la spiritualità del Vangelo.
Mosaico dell’imperatrice Teodora
ITINERARIO
MEZZI DI TRASPORTO
A piedi. Attraversando il centro storico
si raggiungono tutti i monumenti.
TEMA DELL’ITINERARIO
L’Impero Romano d’Occidente, le invasioni barbariche e regni romano-barbarici.
L’arte bizantina in Italia.
MONUMENTI DEL PERCORSO
•Basilica di San Vitale: VI secolo
La basilica a pianta ottagonale testimonia, con i suoi mosaici, il passaggio
dall’arte tardo romana a quella bizantina. Accanto ai pannelli degli imperatori Giustiniano e Teodora, scene tratte
dall’Antico Testamento.
•Mausoleo di Galla Placidia: V secolo
Un piccolo “scrigno” a forma di croce
latina che racchiude i mosaici più antichi
di Ravenna: il cielo stellato, le colombe
abbeveranti, il Buon Pastore.
•Sant’Apollinare Nuovo: VI secolo
Con magnifici mosaici all’interno: processioni dei Martiri, delle Vergini e dei
tre Re Magi, le rappresentazioni del Porto di Classe e della città di Ravenna.
•Battistero Neoniano: V secolo
Decorato con mosaici dal Vescovo Neone, il tema del battesimo di Cristo domina il medaglione centrale della cupola.
•Museo Arcivescovile:
Ubicato nel palazzo, sede degli arcivescovi ravennati, racchiude un pezzo davvero
unico al mondo: la Cattedra d’Avorio del
Vescovo Massimiano, risalente al VI sec.
40
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
La Basilica di San Vitale
•Cattedrale:
ricostruita nel corso del XVIII sec., conserva alcuni resti della primitiva basilica
ursiana.
UTILITÀ DELLA VISITA
Attraverso gli splendidi monumenti si
ripercorre la storia dei secoli successivi
alla caduta dell’Impero Romano (dal V all’VIII sec.): l’Impero Romano d’Occidente, i bizantini, i regni romano-barbarici, le
lotte per contrastare l’arrivo dei barbari
(Goti, Longobardi, Franchi). Importanti i
mosaici e le altre decorazioni anche per
la conoscenza della simbologia cristiana
che qui viene confermata, sperimentata o trasformata (Cristo senza barba,il
battesimo, i re magi, l’iconografia della Vergine e degli Apostoli, eccetera).
Per le gite scolastiche sono
previste le seguenti agevolazioni:
•Biglietto ridotto per gli studenti
•Gratuità per tutti gli insegnanti
che accompagnano le classi
in gita scolastica
•Servizio prenotazioni
(la prenotazione permette l’accesso
immediato nell’orario concordato)
•Sconti speciali nei bookshop
•Per ogni insegnante che accompagna la classse, in omaggio un CD
sul mosaico, da richiedere, preventivamente, al momento della prenotazione al numero 0544 541688
Ravenna, la città dei mosaici
itinerari culturali in Italia
Dal 1° marzo al 15 giugno
è consigliata la prenotazione
al Mausoleo di Galla Placidia.
Per informazioni e prenotazioni:
Opera di Religione
della Diocesi di Ravenna
tel. 0544 541688 - fax 0544 541680
numero verde: 800303999
e-mail: [email protected]
sito: www.ravennamosaici.it
Mosaico dell’imperatore Giustiniano
41
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero
itinerari culturali in Italia
I Servizi Educativi
del Museo Tattile Statale Omero
Il Museo Tattile Statale Omero, ospitato nelle settecentesche sale della
Mole Vanvitelliana di Ancona, è un luogo unico in cui vivere un’esperienza didattica straordinaria. La collezione documenta l’arte scultorea di
tutti i tempi, dalle copie al vero della Grecia classica, di Michelangelo e
Canova alle sculture originali della sezione contemporanea con De Chirico, Marini, Martini, Messina e molti altri. Un Museo senza barriere, che
promuove la fruizione multisensoriale all’arte attraverso visite bendate, animate e laboratori didattici totalmente accessibili ai non vedenti,
ipovedenti e alle persone con disabilità.
Tutti i laboratori affrontano in maniera
innovativa e coinvolgente temi di fondamentale importanza. Per l’arte contemporanea le attività sono legate al pensiero di due grandi artisti – Michelangelo
Pistoletto, con l’opera “L’Italia riciclata”
donata quest’anno dal Maestro, e Filippo Tommaso Marinetti con la tavola
tattile “Sudan-Parigi” – e al concetto di
accessibilità nella progettazione di un
allestimento museale. In tema di educazione sensoriale si lavora sul ritratto/
autoritratto mediante l’utilizzo dell’argilla e sulla costruzione di libri tattili.
Fra le novità di quest’anno la proposta
di due laboratori musicali, uno legato
alle emozioni da trasformare in suoni,
un altro alla storia dell’elefantino Babar.
Le visite bendate permettono agli alunni
di condividere un’esperienza unica: guidati dai loro stessi compagni potranno
scoprire i capolavori dell’arte attraverso
le mani anziché con gli occhi. Una favola
animata è il filo rosso che condurrà i più
piccoli nelle sale di questo museo speciale da visitare con tutti e cinque i sensi.
44
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
le arti e dell’archeologia per le persone
diversamente abili e organizza periodicamente corsi di formazione e aggiornamento relativi a questi argomenti.
In tema di diversità, è in programma
un’attività per conoscere la scrittura
Braille ed una per familiarizzare con la
Lingua dei Segni Italiana. Per l’archeologia l’argilla è la protagonista in due
laboratori che mirano a trasformare gli
alunni in vasai neolitici.
Proponiamo inoltre un servizio gratuito
di educazione artistica ed estetica per
alunni non vedenti e ipovedenti con attività individualizzate e comuni al gruppo-classe presso il Museo, i monumenti
del territorio e la scuola.
Infine il Museo promuove il progetto
nazionale “Totem sensoriale” rivolto ai
ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado finalizzato a realizzare un punto informativo per disabili
visivi da posizionare all’interno di un’architettura della propria città.
Fino al 19 gennaio sarà visitabile la mostra etnoantropologica “Amazzonia. Se
tu fossi Indio”, dove gli alunni potranno
toccare oggetti originali, ascoltare musiche e vestirsi da veri Indio.
Ogni informazione di dettaglio si trova
nella sezione Servizi educativi del sito
www.museoomero.it.
Il Museo è dotato anche di un ricco Centro di documentazione per approfondire tematiche relative alla pedagogia del-
INFORMAZIONI
Il Museo Omero si trova all’interno
del complesso settecentesco
Mole Vanvitelliana,
nella zona del porto di Ancona,
Banchina Giovanni da Chio 28.
Ingresso: gratuito.
Costo attività: 3,00 euro a persona
esclusi docenti,
disabili e accompagnatori.
Durata media visita: 1 ora e 30.
Durata media laboratorio: 2 ore.
È previsto un operatore
ogni 30 alunni.
Prenotazione: obbligatoria presso
la Segreteria Servizi Educativi
tel. 071 28 11 93 5
(dalle 11.00 alle 14.00)
fax 071 28 18 35 8
e-mail: [email protected]
I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero
itinerari culturali in Italia
45
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Leonardo Da Vinci Museum Activities
Leonardo Da Vinci Museum Activities
Il museo delle grandi macchine interattive
di Leonardo Da Vinci
Nel cuore di Firenze, nei luoghi dei grandi del Cinquecento, a due passi
dai più importanti monumenti della cultura rinascimentale, uno scrigno
custodisce esperienze preziose per chi voglia conoscere e vivere il più
grande genio di tutti i tempi: Leonardo da Vinci. Ѐ così che la mostra permanente offre al visitatore i grandi modelli delle macchine leonardiane,
un’esperienza reale del loro funzionamento, la più completa interattività
con i loro meccanismi: un viaggio che va dall’intuizione geniale fino alla
sua applicazione,anche negli oggetti di oggi. Ma la conoscenza del genio
va oltre, l’esperienza museale si integra infatti ad attività, seminari , eventi: un universo che si apre sotto alcune delle sue molteplici sfaccettature.
LA VISITA AL MUSEO
Il Leonardo da Vinci Museum Activities
è stato recentemente rinnovato, le sale
sono ora arricchite da allestimenti multimediali, che approfondiscono gli studi
del Maestro, rendendo la visita ancora
più stimolante. I progetti ingegneristici
di più complessa ideazione sono stati
infatti tradotti in linguaggi visivi di straordinaria efficacia, cosicché anche il visitatore meno esperto è in grado di comprendere il significato delle complesse
analisi tecnologiche affrontate da Leonardo. Si ha così la possibilità di compiere un viaggio all’interno della mente
dello “scienziato” Leonardo, sperimentando il funzionamento delle sue più
importanti invenzioni, ricostruite fedelmente sulla base dei disegni contenuti
nei Codici leonardiani.
Le macchine sono a grandezza naturale, interattive e perfettamente funzionanti: esse rappresentano la conclusione più originale di un processo
di rinnovamento dei saperi tecnici che
attraversa l’intero Rinascimento, di cui
Leonardo è senza dubbio il più illustre
rappresentante.
46
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Rinascimento fiorentino, con particolare risalto agli incontri di presentazione
delle nuove macchine, che costantemente arricchiscono la sala espositiva.
Nella collezione trovano posto le grandi macchine da guerra, come la bombarda ed il carro armato, ma anche
macchine di ingegneria civile, come la
sega idraulica e la gru di Brunelleschi,
tutte ricostruite conformandosi al più
alto rigore scientifico e storico. All’interno della galleria trovano speciale
rilievo le”macchine volanti”, i progetti
dedicati cioè al più grande sogno del
Maestro: volare. Gli studi sul volo hanno occupato Leonardo per tutto il corso della sua vita: ecco allora rappresentate fin nei minimi dettagli la bicicletta
volante, il paracadute e l’ornitottero.
La collezione è inoltre arricchita da
quattro perfette riproduzioni dei Codici leonardiani, edite da Giunti Editore in
edizione limitata. La Mostra rappresenta senza dubbio lo strumento didattico
ideale per i ragazzi delle scuole, che,
coadiuvati dal supporto di guide interne specializzate, potranno vivere un’esperienza di sicuro impatto emotivo e
culturale.
LE ATTIVITÀ
Il “Leonardo da Vinci Museum Activities”, non è soltanto una mostra permanente, ma molto di più. Vengono
infatti organizzati eventi e seminari, dedicati alle figure dei più illustri artisti del
Leonardo Da Vinci Museum Activities
itinerari culturali in Italia
INFORMAZIONI
Leonardo da Vinci Museum Activities
Via dei Servi 66/r- Firenze
Informazioni e prenotazioni
tel +39.055282966
e-mail: [email protected]
sito: www.mostredileonardo.com
Didascalie: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Russo.
Come raggiungerci
La galleria si trova a metà strada
tra il Duomo e piazza Ss. Annunziata, a pochi passi dal David
di Michelangelo.
47
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Il Teatro Romano di Ostia Antica
Il Teatro Romano di Ostia Antica
Il Progetto Scuole del Teatro Romano di Ostia Antica vuole proporre ai giovani di tutta Italia di incontrare, insieme ai loro professori, il TEATRO CLASSICO ANTICO nella sua più naturale e affascinante cornice. Verranno proposte a maggio rappresentazioni di commedie o tragedie degli autori più
importanti del mondo greco-romano dedicate esclusivamente alle scuole.
Teatro romano di Ostia Antica
Maggio 2014: “ADELPHOE” (I FRATELLI)
di PUBLIO TERENZIO AFRO. Nel Teatro
“naturalistico” di Terenzio troviamo una
suspance nuova. Lo spettatore è coinvolto
emotivamente nelle vicende, prova le stesse emozioni dei personaggi e l’autore non
consente procedimenti “metateatrali”
cioè non vuole che venga mai interrotta l’illusione scenica e al contrario di Plauto che
tendeva solo a divertire, cerca di trasmettere un messaggio morale. Con Publio Terenzio Afro i sentimenti d’amore dei giovani non sono ridicolizzati: “L’amore, come
tutte le cose che non conoscono né logica
né misura, non può essere affrontato con
la ragione o con il buon senso”. Anche
i padri terenziani sono diversi da quelli
plautini; sono disponibili al dialogo e si
preoccupano sinceramente della felicità
dei figli, piuttosto che di veder affermata
la propria autorità. Persino i servi sono
vicini ai padroni e partecipano ai loro
problemi famigliari. Nasce, insomma
un’attenzione sociale che allora era una
vera e propria rivoluzione culturale con
dentro un messaggio di HUMANITAS.
Aprirsi agli altri, rinunciare all’egoismo,
comprendere i propri limiti ed essere
48
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
indulgente nei confronti degli errori degli altri: in una parola essere tolleranti e
solidali. La nuova comicità non è più nella
battutaccia o nell’intrigo e risiede più nel
sorriso che nel riso, un sorriso talvolta venato di riflessioni e meditazione.
Per i più giovani il programma prevede
rappresentazioni de “LE FAVOLE DI ESOPO” i cui racconti sono scarni ed essenziali
disegni con attori umili ed anonimi (il lupo,
la volpe, l’agnello ecc.) che interpretano
ruoli fissi ed impersonali senza tentare
mai di accattivarsi la simpatia o la compassione del pubblico. Con una poetica
deliberatamente antipoetica, Esopo raggiunge una grandezza universale che lo
pone accanto ad Omero ed Esiodo al centro del mondo greco, custode misterioso
ed occulto di un vero tesoro, fatto di testi
brevi assolutamente perfetti. In Esopo gli
animali rappresentano specifiche qualità:
forza, violenza, astuzia, ingordigia, frode
ecc. Ed accanto agli animali sono rappresentati gli uomini dell’umile vita quotidiana: il vasaio, il pescatore, il contadino, il
pastore, lo schiavo. Piccoli quadri che dalla semplicità e dalla naturalezza traggono
una sorprendente efficacia.
Giugno 2014: il palcoscenico del Teatro
Romano di Ostia Antica sarà messo a disposizione delle scuole che hanno realizzato, durante l’anno scolastico, laboratori teatrali di opere classiche, finalizzati
ad una rappresentazione con presenza di
pubblico. Il TEATRO ROMANO DI OSTIA
ANTICA sarà quindi il luogo d’incontro
finale ed ideale per assistere alla rappresentazione scenica dopo un percorso didattico che può essere autonomamente
gestito dai docenti con ricerche, incontri
e approfondimenti sull’argomento. È dunque nostro intento in questa operazione
culturale ricostruire un’atmosfera suggestiva e coinvolgente che possa consentire
ai giovani una sorta di viaggio nel tempo
per conoscere in modo non superficiale
ed episodico il mondo greco-romano, certi come siamo del suo fascino immortale.
La cornice del Teatro Romano di Ostia
Antica è certamente in assoluto la porta
naturale di questo straordinario viaggio.
Il Teatro Romano di Ostia Antica
itinerari culturali in Italia
INFO & CONTATTI
Francesca Ferranti
cel. 348.7890213
e-mail: [email protected]
49
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo
itinerari culturali in Italia
Museo delle cere
Don Salvatore D’Angelo
Lo spirito del Museo delle Cere è mantenere in vita il quasi ormai estinto mestiere artigianale della lavorazione della
cera e, contestualmente, promuovere
la valorizzazione e la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale della
Provincia di Caserta, un’area ricca di testimonianze storiche, dalla presenza dei
Romani sino al riformismo borbonico,
la cui proposizione in chiave museale si
pone quale progetto di educazione, sia
alle vecchie sia alle nuove generazioni,
al patrimonio culturale locale. L’obiettivo è far capire meglio l’oggi raccontando di ieri, attraverso incontri “faccia
a faccia” che stimolino ad avvicinarsi
alla storia, anche grazie al fascino che
circondano i personaggi: la dettagliata
ricostruzione dei periodi storici, infatti,
sembra voler catapultare gli spettatori
nella realtà rappresentata.
Si viene a creare una miscela di vecchio
e nuovo, di tempi ed epoche diverse, capace di coinvolgere in un’entusiasmante
avventura tra le sale dell’ex Palazzo Ducale dei Carafa di Maddaloni oggi sede
della Fondazione Villaggio dei Ragazzi.
All’interno del museo sono esposti i modelli, in cera anatomica, raffiguranti tutti
i personaggi del campo storico, artistico,
culturale che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio.
Il vanto del museo è di presentare statue totalmente artigianali, risultato di un
lungo lavoro di scultori e formatori, dei
personaggi che hanno fatto la storia politica ed artistica nazionale e locale.
Il Museo è ispirato principalmente alla
famiglia reale Borbone ed alla Reggia,
si articola in varie sezioni riguardanti
anche la storia e i personaggi che hanno
dato lustro alla regione. La prima sezione del museo delle cere presenta i Re
della dinastia Borbone di Napoli, da Carlo fino a Francesco II, con le rispettive
consorti.
I Borboni
Le sezioni successive propongono al
visitatore un viaggio ideale nel tempo
e, prendendolo per mano, lo accompagnano attraverso il mito e la storia
fino ad arrivare ai tempi moderni con la
I miti
50
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Gli artisti: De Filippo e Totò
presentazione di poeti (Di Giacomo), autori di teatro (Viviani, De Filippo), che
aprono la via agli uomini di spettacolo,
con particolare riguardo al cinema. Troviamo, così, Totò, De Sica e Troisi, che,
con le loro opere, hanno donato un
pensoso sorriso agli spettatori di tutti
i tempi e di tutte le età.
Di cruciale importanza per il Museo
delle Cere è il costante aggiornamento
delle proprie opere d’arte, che permetterà di soddisfare anche le più esigenti
aspettative del pubblico, consentendo
voli pindarici tra i secoli.
Il Museo sorge all’interno della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, dove il
visitatore può ammirare le bellissime riproduzioni in cera di illustri personaggi
legati al nostro Meridione, ma può anche conoscere ed apprezzare la storia
di questa grande realtà che è il Villaggio
dei Ragazzi e del suo straordinario fondatore, attraverso tutte le foto, i documenti d’archivio e gli oggetti esposti al
pubblico in uno degli ampi saloni che
affacciano su Piazza della Pace.
Museo delle cere Don Salvatore D’Angelo
itinerari culturali in Italia
Gli artisti: Massimo Troisi
P.zza della Pace, 34 - Maddaloni (CE)
www.museodellecerecaserta.it
[email protected]
tel.: 0823 830456
cell.: 336 850424
51
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
itinerari culturali in Italia
Aspettando la Mille Miglia
Aspettando la Mille Miglia
Come al volante di una macchina del tempo
La Mille Miglia del 1931, Brescia
Mille Miglia: anche se in realtà sono un
po’ di più…
Ed un percorso che è un vero tuffo nelle bellezze incantevoli di questo Paese, passando attraverso le strade della
provincia e dei piccoli comuni e dentro
il centro storico delle grandi città, nel
cuore della notte, nel ricordo di Sterling
Moss e di Fangio, tra i tanti, per l’impresa più folle che si ricordi in automobile.
I reduci delle imprese delle origini ricordano così le titaniche fatiche, ai limiti
del buon senso, compiute nei bei tempi pionieristici della MM, quando si racconta che l’eroico Tazio Nuvolari guidò
a fari spenti nel cuore delle tenebre su
strade che erano tutt’altro che ben illuminate per sorprendere gli avversari e
sopraggiungere inatteso: forse solo una
bellissima favola, come raccontava il suo
collega Guidotti ancora qualche anno fa.
Mentre di Sterling Moss si narra il record estremo di aver viaggiato per 1600
km ad una velocità di 157,651 km/h con
accanto il giornalista, Denis Jenkinson,
che poi raccontò: “non ho avuto paura,
io ho corso nei sidecar ed era francamente peggio”.
Cosicché quando Moss parla ora della
gara bresciana, la MM per gli addetti ai
lavori, e di quella folle andatura toccata
nel 1955 – appunto mezzo secolo fa – ha
persino il coraggio di dire che avrebbe
potuto fare anche di più e che nel corso
della sua performance ebbe modo anche di guardare il paesaggio e la gente.
La Mille Miglia del 2012
52
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
La gente ed il paesaggio appunto
La Mille Miglia, ora diventata quasi solo
una bella parata per macchine d’epoca
per pochi ricchi e privilegiati, non ha mai
potuto prescindere da queste due componenti assolutamente primarie.
Il paesaggio, di cui si diceva già sopra, e
l’entusiasmo popolare; una vera e propria kermesse tra ali di folla affascinata
dai motori, dai divi delle auto, dal rombo, dalla polvere, dai fari nel buio, da
quel fantasma di libertà che profuma di
benzina e di frizioni e freni sollecitati fino
all’inverosimile.
Anche questo fa scuola…
Mettersi al lato della strada per aspettare la Mille Miglia – come il Giro d’Italia – significa partecipare di una fugace
esperienza collettiva, onirica e quasi felliniana, come nell’attesa del materializzarsi del Rex…
E intanto tornare un po’ indietro ai
tempi dei nostri pionieri dello sport e
delle macchine, magnifica visione delle
sorti progressive dell’uomo sul fare del
XX secolo.
Il percorso poi, anche se con qualche
variazione nel tempo, è quello che da
Brescia (vi è anche un Museo della Mille Miglia) porta a Desenzano ed a Verona, a piazza Bra’, a Ostiglia e Ferrara,
Ravenna e Cesenatico, Sant’Arcangelo
di Romagna e Urbino, Foligno e Gualdo
Tadino, Leonessa e Rieti, Roma, Bolsena,
Viterbo, Siena, Modena, Bologna e così
via. Tutti luoghi da visitare spesso oggetto delle nostre visite e dei nostri viaggi,
anche solo di istruzione.
Aspettando la Mille Miglia
itinerari culturali in Italia
Museo della Mille Miglia
Spettatori della Mille Miglia anni ’50
Essere là magari – sul Garda e a Verona, a Peschiera per parlare di Risorgimento, o a Montefiascone per palare
di Papato ed Impero, di Pienza e della
magnificenza della corte vaticana – e
dedicare una notte, un’alba, una visione notturna al Corteo delle Auto Fuori
del Tempo che compaiono come cavalieri misteriosi tra le tenebre è una
grande esperienza, con un grande incommensurabile fascino, in una delle
tante notti di fine maggio di cui si ammanta questo mito a quattro ruote.
53
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Aspettando la Mille Miglia
itinerari culturali in Italia
Sala espositiva del Museo della Mille Miglia
Allora se si è in Emilia, la regione del grande marchio Ferrari, si può puntare verso
il Museo dell’Automobile di San Martino
in Rio (RE), http://www.museodellauto.
it/, un museo nato nel 1956, ospitando
per anni le Auto Avio Costruzioni 815,
prima vettura uscita dalle mani di Enzo
Ferrari (tanti i documenti e i reperti della
storia dell’automobile dal 1908 al 1970).
Museo di San Martino in Rio
Presso il Museo sono presenti una biblioteca, una sala di lettura ed un archivio fotografico.
E se non è distante la strada che porta
a Maranello, nel Modenese, ecco in via
Dino Ferrari 43 (http://museo.ferrari.
com/it/) concretizzarsi l’opportunità
di visitare La Galleria, situata a pochi
passi dagli stabilimenti e dalla pista di
Fiorano. Inaugurata nel 1990, dal 1995
è gestita direttamente dall’Azienda,
diventando il luogo dove passato, presente e futuro della Ferrari si fondono,
per restituire al visitatore il fascino intatto del Mito. Qui, su due ampie sale
sono esposte le auto d’epoca e contemporanee più significative, immagini
e filmati storici, cimeli, trofei, sofisticati
componenti meccanici ed elettronici.
Nell’anfiteatro annesso alla Galleria,
viene ospitata periodicamente una mostra monotematica. Allestita dall’Architetto Massimo Iosa Ghin, la Galleria si
estende su una superficie di 1400 mq.
e conta circa 180.000 visitatori l’anno,
provenienti da tutto il mondo.
54
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Senza contare infine tutti i passi e i valichi
su cui poter attendere il Passaggio delle
Auto in Corsa della MM, natura selvaggia ed impervia spesso, fuori dai grandi snodi viari. Poche altre esperienze
combinano così altamente lo sport e la
letteratura, l’epica e i tempi moderni. In
Italia forse solo la vecchia Targa Florio,
in terra di Sicilia. Altro che Circuiti Chiusi
e Formule 1. Provare per crederci.
Aspettando la Mille Miglia
itinerari culturali in Italia
Sala espositiva de La Galleria Ferrari a Maranello
Da 27 anni presente
nel settore del turismo scolastico.
Professionalità ed esperienza al servizio degli Istituti
scolastici di ogni ordine e grado.
PACCHETTI Speciali per SOGGIORNI A TORINO
con visite guidate e laboratori didattici nei musei della città:
TORINO RISORGIMENTALE 4 giorni/3notti - DA € 170,00
TORINO E LE AVANGUARDIE 3 giorni/2notti – da € 95,00
TORINO CITTA’ DEL GUSTO 3 giorni/2notti – da € 105,00
TORINO ESSENZIALE 2 giorni/1notte – da € 55,00
VIAGGI D’ISTRUZIONE IN ITALIA E ALL’ESTERO in autopullman,
treno o aereo. Utilizziamo solo selezionati ed affidabili vettori. Ottime
tariffe di gruppo con le principali compagnie aeree.
SOGGIORNI STUDIO ALL’ESTERO per corsi di lingua in: Inghilterra,
Irlanda, Francia, Spagna, Germania.
SOGGIORNI STUDIO DI VULCANOLOGIA alle isole Eolie.
Preventivi gratuiti senza impegno
CAMBER VIAGGI srl – www.camber.it – E-mail: [email protected] [email protected]
55
Sede legale e operativa : Via C.Colombo 47 – 10129 TORINO – Tel. 0115805112 Fax 0115805127
Tuttoscuola
Annuario
dei imprese
Viaggi tribunale:
di Istruzione
2014
P.IVA e C.F. 05081870015
- Rea : 683227
– registro
TO272-1986-2949
itinerari culturali in Italia
Castelli di Federico II in Puglia
Castelli di Federico II in Puglia
“Puer Apuliae”, come egli stesso si definiva, Federico II di Svevia era
nato a Jesi, nelle Marche, ed oggi può a ragione essere considerato il primo meridionalista italiano. In particolare la Puglia fu teatro di una fitta
edificazione di castelli tutt’oggi testimonianza del passaggio autorevole
dell’imperatore che è ancora spartiacque tra l’Alto e il Basso Medioevo,
tra l’antichità e la modernità. Un itinerario interessante all’interno della Puglia può seguire le tracce di questo pilastro della cultura italiana
attraverso la visita dei castelli da lui eretti di cui vi è ampia testimonianza nelle province di Bari, che ospita il castello trapezoidale originaria
fortezza bizantina, poi passata ai normanni ed infine divenuta castello
svevo, e Foggia un tempo capitale del regno di Federico.
In posizione periferica rispetto alla città, la fortezza a cinta quadrangolare
munita di torrioni di impianto normanno fu gravemente danneggiata nel
corso della distruzione della città nel
1156 e Federico la restaurò nel 1233,
sottolineandone l’aspetto residenziale
rispetto a quello difensivo primigenio.
L’impronta sveva è ben visibile nell’aquila imperiale scolpita nell’archivolto
del portale e l’impatto rimane severo
nonostante gli oculi e le finestre fatti
aprire nelle torri a mitigarne l’asprezza.
La fortezza di Bari
Federico II di Svevia
Lasciando Bari si fa tappa a Castel del
Monte, definito dallo stesso Federico
“diadema Apuliae”, dalla caratteristica
pianta ottagonale corredata da otto torri. La sua edificazione non è databile in
maniera certa ma si accetta come inizio
dei lavori il 1240 anche se alcuni lo riportano in un epoca precedente. Il portale
di ingresso principale si pare sulla parete
orientata ad oriente in coincidenza con
il punto in cui sorge il sole negli equinozi
di primavera e d’autunno e questa non
è l’unica ricercatezza che contraddistingue questa costruzione tanto perfetta
56
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Castel del Monte
quanto misteriosa, caratterizzata da un
impianto che ha assai poco della fortezza e fortemente simbolico, fatto che ha
dato adito a pensare che il castello fosse
una sorta di tempio del sapere, congegnata secondo uno stile in cui conoscenze architettoniche si mescolano a conoscenze matematiche e astronomiche.
L’ottagono è forma simbolica per eccellenza giacché, essendo figura intermedia tra quadrato, simbolo della terra, e
cerchio, simbolo del cielo, rappresenterebbe il passaggio dall’una all’altro.
Anche gli effetti di luci ed ombre sono
minuziosamente congegnati per corrispondere alle geometrie architettoniche, l’edificio visto in lontananza ha le
sembianze di una corona, se si attraversa
idealmente il portale di ingresso tracciando una linea verticale per il suo asse è
visibile una grande “F”, il cortile interno
è racchiuso tra alte mura che danno l’effetto di stare in un pozzo, quest’ultimo
segno della conoscenza nella simbologia medievale e molti altri sono i motivi
simbolici, astronomici e matematici che
si possono elencare. Dal 1996 Castel del
Monte è patrimonio dell’UNESCO. La
sua sagoma compare sulle monete da 1
centesimo di euro coniate in Italia.
Castelli di Federico II in Puglia
itinerari culturali in Italia
I ruderi del castello di Gravina
La pianta di Castel del Monte
Riprendendo il viaggio in direzione di
Gravina, sulla strada per Spinazzola si
possono visitare i ruderi del castello di
caccia costruito nel 1230.
57
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Castelli di Federico II in Puglia
itinerari culturali in Italia
Una sala interna del castello di Gioia del Colle
Tappa successiva è il castello di Gioia del
Colle, al centro tra Mar Adriatico e Mar
Ionio dove, secondo la leggenda l’imperatore tenne rinchiusa per sospetto
tradimento l’amante preferita Bianca
Lancia, la quale durante la prigionia mise
al mondo come figlio illegittimo il successore di Federico, ultimo sovrano svevo
dell’Italia meridionale. Il castello è anche
sede di un ricco museo archeologico.
Passando per Bisceglie si possono
ammirare le tre torri unici resti del
castello originariamente normanno.
In questa zona vale la pena fermarsi a
visitare i dolmen (tombe preistoriche
formate da tre lastroni di pietra sovrapposti ad arco) in località Chianca,
in contrada Paladini, alla Masseria Frisari e ad Albarosa.
Il dolmen di Chianca
Castello di Bisceglie
Di qui si procede per Trani, tipico esempio di castello federiciano, interamente fatto costruire dall’imperatore tra il
1223 e il 1249, a pianta quadrangolare
58
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
ti qui da Federico, conserva le vestigia
del castello di ampie dimensioni, su
tre piani, di cui restano il primo e la cinta muraria. Definito “Chiave di Puglia”
per la sua fama di fortezza inespugnabile, pare che al minaccioso aspetto
esteriore corrispondessero interni finemente arredati, con molti ambienti
tra cui una delle più importanti zecche
imperiali.
Il castello di Trani, sul mare
con torri agli spigoli e muro di cinta, in
seguito riadattato da Carlo V e munito
di cannoniere nell’Ottocento fu abibito
a Carcere Centrale Provinciale, funzione
cessata solo nel 1974.
Castelli di Federico II in Puglia
itinerari culturali in Italia
Vista notturna del castello di Lucera
Castello di Barletta
Si può fare sosta a Barletta per visitare
il castello normanno fatto ricostruire
da Federico nel 1243, la cui ala federiciana fu purtroppo quasi completamente distrutta dagli Spagnoli al tempi di Carlo V e poi ci si dirige a Lucera
presso Foggia, antico centro romano
sorto su tre colli destinati rispettivamente al Foro, all’acropoli e al Tempio
di Cerere. Trasformata in città araba
dai ribelli musulmani di Sicilia trasferi-
Ad una ventina di chilometri c’è Castel
Fiorentino da visitare non tanto per la
fortezza, di cui rimangono pochi ruderi, ma perché ivi morì Federico nel 1250.
“Locum sollaciarum” per i momenti di
riposo e di svago dell’imperatore, ha
forma di rettangolo perfetto diviso in
due ambienti con grosse pareti rivestite
di pietre squadrate.
INFORMAZIONI
www.comune.manfredonia.fg.it/
aast/castellifederico.htm
www.icastelli.it/regioni/puglia.htm
www.itineraweb.com
www.stupormundi.it
59
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
Cineturismo
nella Provincia di Roma
Roma e il suo territorio, un grande set
all’aperto scelto da tantissimi registi che
vi hanno ambientato storie d’amore,
gialli, film drammatici o capolavori della
risata. Chi non ricorda che è nella Fontana di Trevi che Marcello Mastroianni
raggiunge la giunonica Anita Eckberg
ne La dolce vita di Fellini? E che a Palazzo
Chigi di Ariccia il Principe Tancredi (Alain
Delon) danza con Angelica (Claudia Cardinale) ne Il gattopardo di Visconti? E
che nella pineta di Fregene ancora Fellini volle dirigere Alberto Sordi e Marcello
Mastroianni in alcuni dei suoi capolavori, da Lo sceicco bianco a La città delle
donne? Sono solo alcuni esempi di un
nuovo modo di conoscere turisticamente Roma e il territorio della Provincia attraverso il cineturismo. In altre parole, si
va al cinema o si guarda un dvd, si vede
(o si rivede) un film, e poi si parte alla
visita di quei luoghi scelti come ambientazione della storia. Se la città di Roma
merita un discorso a parte, tale è la mole
di pellicole qui girate, i suoi dintorni non
sfigurano affatto per le proposte che
sono in grado di offrire. Anzi, c’è solo
l’imbarazzo della scelta.
IL LITORALE NORD
DA CIVITAVECCHIA A OSTIA
Anche se non è Ferragosto, si può seguire
l’itinerario che dalla Roma assolata delle
periferia conduce alle mete del litorale,
come suggeriscono ne Il sorpasso di Dino
Risi l’esuberante Bruno Cortona (Vittorio
Gassman) al giovane studente Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant): da
Roma a Castiglioncello attraverso la Via
Aurelia, fermandosi in località come Passo Oscuro, Ladispoli, Cerveteri, Santa
Marinella e Civitavecchia.
Locandina de Il sorpasso
Scena de La dolce vita, fontana di Trevi
Arrivati a Civitavecchia, in una piccola
trattoria affacciata sul mare, Gassman
e Trintignant consumano una gustosa
zuppa di pesce. Più su, nei viali che sovrastano il porto, passeggiano Marcello
(Marcello Mastroianni) e Michele (Massimo Troisi), padre e figlio che dialogano
sui loro percorsi di vita in Che ora è? di
60
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Ettore Scola. Lasciata Civitavecchia, si
ridiscende a Ladispoli, una delle mete
più filmate: dal ’36 ad oggi sono state
più di trenta le pellicole girate in questo
territorio!
Nel Parco di Palo, il giardino realizzato
nell’Ottocento intorno all’omonimo Castello da Baldassarre e Ladislao Odescalchi con alberi e piante provenienti da
tutto il mondo, John Huston ambientò
le scene iniziali de La Bibbia, prodotto
da Dino De Laurentiis nel 1964. Ed è a
partire dagli anni ’60 che Ladispoli fa da
sfondo a film con ambientazioni marine.
Avete presente Le coppie, con Alberto
Sordi, L’imbranato, interpretato da Pippo Franco e Un sacco bello di Carlo Verdone? Sono girati tutti e tre nelle spiagge del centro di Ladispoli.
Scena di Umberto D.
Nella stazione di Palo Laziale, Vittorio
De Sica girò la scena finale di Umberto
D., quella in cui il cagnolino Flick salva
l’anziano professore dai suoi cupi propositi di morte, mentre Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) e Oreste Jacovacci (Alberto Sordi), i due eroi de La
grande guerra di Monicelli, vengono fucilati al Castellaccio di Monteroni, dalle
parti di Ladispoli.
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
Dalle quinte di Giulietta degli Spiriti
Palo, Ladispoli
Fregene è sempre stata il buen retiro di
attori e registi, da Ava Gardner e Walter Chiari a Elizabeth Taylor e Richard
Burton, che vissero qui intense storie
d’amore. Appena arrivati, sbucati dalla
curva del Castello San Giorgio di Maccarese, nella grande e fresca pineta, uno
dei luoghi ‘felliniani’ più famosi, si potrà
ricordare il Sordi de Lo sceicco Bianco,
la Masina de Giulietta degli spiriti, e il
Mastroianni-Snaporaz de La città delle
donne. Ed è ancora Mastroianni a fare
‘ciao ciao’ con la manina a una giovanissima Valeria Ciangottini nel finale de La
dolce vita, girato sulla spiaggia di Passo
Oscuro. Poco più in là, con la fantasia
61
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
La spiaggia di Passo Oscuro
ma anche nella realtà, ecco Ostia. Qui è
possibile ritrovare il Sordi de Un’americano a Roma e de Il tassista, Carlo Verdone con il meglio della sua produzione
(da Bianco rosso e Verdone a Borotalco,
da Compagni di scuola a C’era un cinese
in coma), i fratelli Citti (Ostia, Casotto e
Due pezzi di pane), e Pier Paolo Pasolini
(Comizi d’amore, La terra vista dalla luna
e Uccellacci e uccellini). Proprio con un
omaggio a Pasolini, Nanni Moretti conclude a Ostia In Vespa, il primo episodio
di Caro Diario.
celeberrime del suo Il Gattopardo, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe
Tomasi da Lampedusa, con Claudia Cardinale e Alain Delon. In anni più vicini, il
Palazzo ha ospitato le riprese di Orgoglio, la fiction di Rai Uno sulla saga della
famiglia Obrofari.
Palazzo Chigi ad Ariccia
Verdone e la Giorgi in Borotalco
I CASTELLI ROMANI
DA ARICCIA A FRASCATI
La Corte di Ariccia accoglie i visitatori
provenienti da Roma e diretti a Velletri.
Il Palazzo, la splendida dimora dei Principi Chigi, fu scelta negli anni ’60 da Luchino Visconti per girarvi alcune scene
Da Ariccia, si prende la lunga strada in
salita che va a Rocca di Papa. All’incrocio finale, a sinistra, si imbocca la Via dei
Laghi e si arriva a Marino. È qui che nel
1955 Federico Fellini girò le riprese de Il
bidone, interpretato da Giulietta Masina
e Broderick Crawford.
Ritornati sulla Via dei Laghi, ecco la placida distesa del lago di Albano. Di questi
luoghi potete ritrovare alcune immagini
nei felliniani Le notti di Cabiria (il centro
di Castelgandolfo, il lago e i boschi di
62
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Palazzolo) e Tre passi nel delirio - Toby
Dammit, tratto da una novella di Poe, in
cui uno stralunato Terence Stamp sfida
la malasorte e il diavolo sfrecciando in
macchina a tutta velocità sulle strade
dei Castelli.
I fan di Totò sappiano che il Principe della
risata interpretò da queste parti alcune
delle sue pellicole più esilaranti: da Totò,
Peppino e... la malafemmina, girata a
Montecavo, a Sette ore di guai, ambientato a Marino, a Totò e Carolina, che si dipana tra le Frattocchie e Cecchina, fino al
celeberrimo episodio La patente (nel film
Questa è la vita), con il principe De Curtis
nei panni di un terribile iettatore, girato tra le caratteristiche viuzze di Nemi.
Scena de Le notti di Cabiria
È infine sulle rive del lago, in A tutte le
auto della polizia... del 1975, interpretato
da Enrico Maria Salerno e Gabriele Ferzetti, che viene rinvenuto un cadavere.
Attaccata ad Ariccia, dopo aver attraversato il piccolo borgo di Galloro, ecco
Genzano. Qui sono state effettuate alcune riprese de Il cammino della speranza
di Pietro Germi e de Il ladro di bambini
di Gianni Amelio, mentre nell’ex-Casa
del Fascio, oggi Istituto intitolato a
“Sandro Pertini”, sono stati girati alcuni interni de Il federale, di Luciano
Salce, con Ugo Tognazzi nella parte
dell’aspirante gerarca Pirro Arcovazzi.
Da Nemi a Velletri, dove Pupi Avati ha
diretto nel 1987 alcune scene di Ultimo
minuto, incentrato sulle vicende di Walter Ferroni (Ugo Tognazzi), proprietario
di una squadra di calcio che naviga in
cattive acque. Proprio sopra Velletri e
Nemi si distendono i Pratoni del Vivaro,
l’ampia prateria amata dagli appassionati di equitazione, in cui Mario Monicelli effettuò le riprese di campagna de
Il marchese del Grillo.
Il lago di Albano
Nemi
Peppino e... la malafemmina
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
63
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
Ma è sicuramente Frascati la località dei
Castelli più cinematografata. Città natale di Tino Buazzelli, il corpulento Frà
Bartolomeo di Fantasmi a Roma di Pietrangeli, a Frascati si arriva dai Pratoni
del Vivaro giù giù per Grottaferrata.
A NORD DI ROMA
DA BRACCIANO A MANZIANA
È in questo territorio, grazie ai mitici capolavori di Sergio Leone, che ha avuto
inizio la via italiana al West e la riscoperta del medioevo fantastico operata da
Mario Monicelli con la saga di Brancaleone. Punto di partenza, Bracciano.
Castello Orsini Odescalchi
Locandina di Fantasmi a Roma
Forse saranno state le sue antiche dimore patrizie, o il caratteristico centro
storico, oppure la vicinanza con Cinecittà attraverso la via Tuscolana, fatto sta
che Frascati ha sempre avuto una certa
vocazione cinematografica. In Poveri
ma belli di Risi, la piazza è quella della
Cattedrale di San Pietro. E ne Il Vigile
di Zampa, Alberto Sordi fa la corte alla
bellissima Sylva Koscina rimasta in panne alle porte del paese. Villa Torlonia fa
la sua comparsa in Metello di Mauro Bolognini, mentre all’Hotel Colonna sono
state realizzate alcune scene de Il mio
peggior nemico di Carlo Verdone. Ma
scorci del paese compaiono anche in La
califfa di Alberto Bevilacqua e La balia di
Marco Bellocchio.
Il magnifico Castello Orsini Odescalchi,
che domina tutto l’abitato e il lago circostante, lo si ritrova in Othello, diretto
nel 1995 da Oliver Parker e interpretato,
tra gli altri, da Kenneth Branagh, in cui lo
splendido maniero fa bella mostra di sé
risultando ubicato addirittura a Cipro. O
come sfondo della Curia Pontificia ne Il
tormento e l’estasi, film del 1965 (tratto
dall’omonimo romanzo di Irving Stone)
che ricostruisce i contrastati rapporti tra
papa Giulio II (Rex Harrison) e Michelangelo Buonarroti (Charlton Heston).
Sofia Loren in C’era una volta
64
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Bracciano compare inoltre in uno dei più
particolari film di Francesco Rosi: C’era
una volta, del 1967, una favola ambientata nel ’600 e tratta dal Cunto de li cunti
dello scrittore partenopeo Giambattista
Basile, in cui una suadente Sofia Loren
(la popolana Isabella Candeloro) gioca a
far perdere la testa a un aitante Omar
Sharif (il principe Rodrigo Fernandez).
La città lacustre è inoltre il luogo delle
avventure dei 5 fratelli Pasti in Arrivano
i dollari!, commedia del ’57 con un cast
di prima classe, da Nino Taranto ad Alberto Sordi. Sempre a Bracciano sono
state girate le riprese de I cadetti di Guascogna, di Mario Mattoli (che segnò l’esordio cinematografico nel 1950 di Ugo
Tognazzi), di Maciste all’inferno (1962),
di Fico d’India, una delle ultime pellicole di Steno, girato nel 1980 e di Così è la
vita, diretto e interpretato nel 1998 da
Aldo, Giovanni e Giacomo.
Le rive del lago di Bracciano hanno ispirato Luigi Comencini a girarvi nel 1972
molte scene del suo Le avventure di Pinocchio (ma la casa della Fatina e la sua
tomba furono ricostruite sulle rive del
piccolo e poco distante lago di Martignano) e sono state lo sfondo delle riprese
Il lago di Bracciano
subacquee di Killer fish, l’agguato sul
fondo (un film horror d’azione del 1977
prodotto anche da Carlo Ponti) e una
delle tante location del rifacimento del
2006 de La freccia nera, con Riccardo
Scamarcio e Martina Stella.
Le rovine di Canale Monterano
A 13 chilometri da Bracciano, in direzione
Nord, si arriva a Canale Monterano. Le
imponenti rovine di Monterano, spopolata a causa di frequenti epidemie di malaria nel XVIII secolo e per le devastazioni compiute dai Francesi nel 1799, sono
state da sempre un set ideale scelto da
tanti registi per storie cinematografiche
di ogni tipo. Un nome per tutti è quello di
Mario Monicelli, che qui ha girato alcuni
dei suoi capolavori, quali Guardie e Ladri,
I compagni, Speriamo che sia femmina,
L’armata Brancaleone, Brancaleone alle
Crociate e Il Marchese del Grillo.
Lasciata Canale, si sale a Mazzano Romano. Ad appena 4 chilometri, si distende il Parco della Valle del Treja, una delle
zone più incontaminate della Provincia
di Roma. I suoi boschi e le vicine cascate
di Monte Gelato hanno ispirato registi e
fotografi alla ricerca di scenari da incanto. Sono oltre 100 i film che includono la
vista delle cascate al loro interno!
Secondo i critici cinematografici più
scrupolosi, fu Roberto Rossellini a utilizzare per primo nel 1950 lo scenario delle
cascate in Francesco, giullare di Dio. Poi,
a ruota, sono venuti gli altri, da Visconti a
Lizzani, da Cottafavi a Corbucci a Tessari.
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
65
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Cineturismo nella Provincia di Roma
itinerari culturali in Italia
Le cascate di Monte Gelato
E così al cinema le cascate si ritrovano
in Per grazia ricevuta di Nino Manfredi e
in Sogni mostruosamente proibiti e Superfantozzi, con Paolo Villaggio, negli
spaghetti-western di Per qualche dollaro
in più e Wanted, nella Cieca di Sorrento,
interpretato da Anna Magnani, ne I due
mafiosi nel Far West, con Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia, e nella saga di Trinità, impersonata da Bud Spencer e Terence Hill.
Ultima tappa del percorso cineturistico
di questo territorio è Manziana, scoperta
dal cinema a metà degli anni ’50, quando
alcuni attori la scelsero per il suo verde
e la sua quiete per costruirvi le loro ville.
Qualcuno, come Titina De Filippo, la preferì anche come sua ultima dimora. E i registi quale location delle loro opere.
A Manziana è legato in modo particolare
il nome di Sergio Leone, che ricreò le alture del Far West nei suoi colli e nei suoi
paesaggi, che si rivedono in Per qualche
dollaro in più e Giù la testa, ma anche in
Una pistola per Ringo di Duccio Tessari e
in Oggi a me... domani a te, film italiano
del ’68 di Tonino Cervi e Dario Argento.
Racconterà Tonino Cervi: «Incominciai
la lavorazione il 15 gennaio e il film uscì
in Italia il 24 marzo, due mesi dopo.
Il film ebbe un grosso successo dovunque. L’avevamo girato a Manziana, ma
molti del cinema mi chiesero dove l’avessi girato perché c’era un certo colore, una certa atmosfera, una tristezza,
uno spessore che non erano abituali».
A Manziana Roberto Benigni diresse nel
2002 gli esterni del suo Pinocchio. E sempre in tema letterario una delle ultime produzioni girate a Manziana è stata nel 2007
Il Decamerone (Virgin Territory), prodotto
da Dino De Laurentiis e interpretato da
Tim Roth ed Elisabetta Canalis, con i costumi realizzati da Roberto Cavalli, in cui
il regista David Leland ha diretto nell’ameno borgo la trasposizione cinematografica del capolavoro di Giovanni Boccaccio.
Eastwood in Per qualche dollaro in più
66
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Il miglior modo di imparare è immergersi!
potranno introdurre i temi della visita in
classe e riprenderli al rientro, integrando diverse discipline nel giusto mix di informazioni e gioco. Lo stesso materiale
potrà essere utilizzato dall’insegnante
per guidare la classe all’interno dell’acquario, scegliendo il pacchetto base (a
partire da 3€ a bambino).
Una speciale promozione accompagna
la presentazione dell’offerta didattica:
per tutte le visite effettuate tra ottobre e
marzo, un’attività didattica è in omaggio.
Visitare SEA LIFE è un vero e proprio
viaggio interattivo, che parte dalle acque dell’Adriatico e arriva fino agli oceani tropicali, alla scoperta delle creature
marine più affascinanti del pianeta: 16
ambientazioni diverse, 36 vasche con oltre 5000 esemplari, dai cavallucci marini
agli squali, dalle razze alle stelle marine,
dalle meduse ai granchi.
Adatta ad alunni di tutte le età, dalla
scuola dell’infanzia alla secondaria, l’esperienza di visita può essere arricchita
con attività didattiche sviluppate con
l’aiuto di insegnanti e pedagogisti per
garantire l’allineamento ai Curricula
ministeriali e, non meno importante,
il coinvolgimento e il divertimento dei
bambini: letture interattive ed attività manuali per i più piccoli, laboratori
didattici e lezioni interattive di approfondimento per i più grandi, le attività
didattiche aiutano a fissare alcuni concetti basilari e a stimolare la curiosità e
possono essere anche abbinate alla visita guidata.
Novità per l’anno scolastico 2013/2014,
le auto-guide, un kit di materiali didattici, inviato gratuitamente con ogni
prenotazione, con cui gli insegnanti
SEA LIFE Jesolo
SEA LIFE Jesolo
DOVE SIAMO
Piazza Venezia 28/29
Jesolo Lido (VE)
INFO E PRENOTAZIONI
Telefono/Fax 0421-381787
[email protected]
www.sealife-jesolo.it
PREZZI
A partire da 3€ a bambino per la
scuola dell’infanzia
A partire da 6€ a bambino per la
scuola primaria e secondaria
67
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Gardaland Progetti per Conoscere
Gardaland Progetti per Conoscere
orari e i giorni di apertura sul sito www.
gardalandsealife.it.
Il dipartimento Progetti per conoscere di
Gardaland Resort, composto da esperti con una spiccata sensibilità verso il
mondo della didattica, continua un cammino intrapreso con le scuole ormai da
molti anni. Con metodologie innovative
e divertenti, basate sui principi dell’edutainment (imparare divertendosi) e sull’esperienza diretta, gli alunni saranno coinvolti in momenti formativi memorabili.
In questo coinvolgente Acquario tematizzato, totalmente a misura di bambini e
ragazzi, sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si susseguono idealmente
in un percorso dalle acque di montagna
fino ai grandi oceani, presentando un’importante esposizione di biodiversità, con
più di 5.000 esemplari di oltre 100 differenti specie.
Studiare da vicino, insieme a biologi e acquaristi, le migliaia di creature che popolano le acque di fiumi, laghi, mari e oceani
e osservare la vita sottomarina attraverso un tunnel e cupole trasparenti: queste
e altre straordinarie attività contribuiscono a rendere la visita di alunni delle scuole di ogni ordine e grado una proposta di
elevato valore didattico.
Gardaland SEA LIFE Aquarium è aperto
tutto l’anno. È importante verificare gli
PROPOSTE DIDATTICHE
Visite guidate a tema (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2° grado)
Alcuni esempi
•Il viaggio dell’anguilla Camilla: dai fiumi
ai mari
•SOS: salviamo gli oceani
•Vita in acquario: com’è fatto e i suoi abitanti
Gardaland SEA LIFE Aquarium
Laboratori (dalla scuola dell’infanzia alla
scuola secondaria di 1° grado)
Alcuni esempi
•Un acquario di colori: tutti insieme ad
inventare
•Alla scoperta del Mediterraneo: impariamo divertendoci
•L’acqua: esperimenti per giovani scienziati
Approfondimenti interattivi (dalla scuola
primaria alla scuola secondaria di 2° grado)
Alcuni esempi
•I sensi e i suoni del mare: tutto un altro
mondo
•La classificazione: l’albero genealogico
degli oceani
•Gli squali: i predatori dei mari
•La geologia: dai fossili alle maree
•L’evoluzione: da Darwin ai giorni nostri
68
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
L’elenco completo e il dettaglio delle
attività, così come il catalogo Progetti
didattici e viaggi d’istruzione 2013-2014,
sono consultabili sul sito www.gardalandsealife.it (Proposte Didattiche).
SPECIALE INSEGNANTI
Nel corso dell’anno scolastico vengono
organizzati periodicamente eventi dedicati agli insegnanti, come open day, corsi
di aggiornamento e convegni.
CONVEGNO “PIMPA E LA PROMOZIONE
DELLA SALUTE”
Percorsi didattico-educativi per la scuola
lunedì 28 ottobre
gi dell’avventura, il fascino della mitologia e tutte le emozioni della fantasia: da
Raptor, capolavoro di ingegneria, a Fuga
da Atlantide, che narra il mito del continente perduto, alle suggestive atmosfere inglesi secentesche de I Corsari.
L’ambiente, ricco di stimoli in grado di
ispirare approfondimenti didattici per
studenti di tutte le età, rende la gita scolastica un’esperienza di apprendimento
unica e divertente e fa di Gardaland Park
il luogo ideale in cui insegnare e imparare.
PROPOSTE DIDATTICHE
Tipologia: laboratori e approfondimenti
tematici
Argomenti trattati: teatro, cartografia,
educazione stradale, meccanica e tecnologia applicate, ristorazione
Durata delle attività: 60’ circa
Quando: aprile-maggio
DOVE SIAMO
Gardaland Resort
Via Derna, 4
Castelnuovo del Garda (VR)
Per ogni informazione, contattare il Resort Info Center oppure consultare il
sito www.gardalandsealife.it nella sezione Area Insegnanti.
Gli insegnanti saranno inoltre aggiornati
iscrivendosi alla newsletter sul sito www.
gardalandsealife.it (Area Insegnanti).
Con i suoi 600.000 mq, il Parco ospita
tanti mondi diversi ed è in grado di raccontare, attraverso minuziose ricostruzioni scenografiche, le suggestioni della
storia, le scoperte della geografia, i viag-
Gardaland Progetti per Conoscere
parchi e itinerari verdi
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Resort Info Center:
tel.: 045 6449777
fax: 045 6401267
e-mail: [email protected]
[email protected]
sito: www.gardalandsealife.it
www.gardaland.it
Per informazioni e prenotazioni di
escursioni integrative o soggiorni:
Incoming Gardaland, l’agenzia
viaggi di Gardaland Resort
tel.: 045 7590677, int. 2
fax: 045 6490342
e-mail: [email protected]
[email protected]
69
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Minitalia Leolandia
Minitalia Leolandia
Immagina la gita di classe a partire da 8€!
Con giostre o senza? Sarà comunque un’esperienza indimenticabile!
La Minitalia: un grande classico rinnovato
1 GRANDE PARCO, 2 FANTASTICI MODI
PER SCOPRIRLO IN AUTONOMIA
Minitalia Leolandia, dopo il successo
2013, ripropone l’apertura del parco in
due diverse modalità:
•Museo a cielo aperto dedicato alle
scuole che desiderano visitare in autonomia i percorsi didattici con l’apertura
di Minitalia, Acquario, Fattoria, Rettilario, Museo di Leonardo, il Pappagalli
Show e gli Incontri con gli animali senza
le giostre in funzione.
•Museo a cielo aperto + giostre per le
scuole che preferiscono unire i contenuti didattici del Museo a cielo aperto
in autonomia al divertimento delle 27
giostre del parco.
alcune specie tipiche della fattoria, del
nuovo acquario e del rettilario; oppure
partecipare ad appuntamenti speciali,
in cui un esperto mostrerà loro come
avviene la poppata alla capretta o come
avvicinarsi a un’iguana. Nello spettacolo
Pappagalli Show potranno poi scoprire
tante curiosità sui pappagalli e vederli
esibire in divertenti gag.
Inoltre, la loro manualità e la loro fantasia verranno stimolate attraverso progetti didattici personalizzati come Alla
scoperta dei 5 sensi, dove sperimenteranno i 5 sensi con attività ludiche, o
Pirati all’arrembaggio, un laboratorio
teatrale che li coinvolgerà in avventure
piratesche.
GITA PERFETTA PER TUTTE LE ETÀ
SCUOLE DELL’INFANZIA
Minitalia Leolandia è il parco a misura di
bambini! Potranno avvicinarsi al mondo degli animali osservando da vicino
SCUOLE PRIMARIE
Per le scuole primarie, oltre ai percorsi
fruibili in autonomia dedicati al mondo degli animali (fattoria, acquario e rettilario)
ci sono la Minitalia, una fedele riprodu-
70
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
zione dei monumenti, delle montagne e
dei fiumi del nostro paese; il Museo di
Leonardo, una galleria interamente dedicata alle riproduzioni dei macchinari,
dei codici e delle opere pittoriche del
genio fiorentino.
Le tematiche sull’Acquario, la Minitalia
e il Museo di Leonardo potranno inoltre essere approfondite grazie a progetti pensati ad hoc per ogni classe. Chi
invece preferisce l’originalità di nuovi
argomenti, potrà prenotare il laboratorio manipolativo sul riciclo della carta,
partecipare alla creazione di un articolo
di giornale con il laboratorio di giornalismo o prendere parte al laboratorio teatrale sulle fiabe italiane.
bambini come riconoscere le piccole e
grandi emergenze quotidiane e l’importanza di chiedere aiuto al 112 quando
qualcuno sta male.
Questi contenuti speciali sono inclusi
nella prenotazione dei progetti didattici
per tutte le classi che verranno in gita in
aprile. Fino a esaurimento posti.
Minitalia Leolandia
parchi e itinerari verdi
Incontri con gli animali
AUTUNNO: PROGETTI SPECIALI
L’ultima settimana di settembre e la
prima di ottobre saranno dedicate a
due temi esclusivi: educazione ambientale, nella settimana Gustosamente
Verde, e scenografia alla scoperta del
dietro le quinte del parco, nella settimana artistica.
Laboratorio: il riciclo della carta
INIZIATIVE 2014
APRILE: INCONTRO CON GLI ALPINI O
CON IL PRIMO SOCCORSO DI MINITALIA LEOLANDIA
•Classi 1°,2°,3°: a grande richiesta tornano gli Alpini della sezione di Bergamo
che racconteranno tanti aneddoti e curiosità sulla nostra storia e sul concetto
di italianità.
•Classi 4° e 5°: il personale esperto in
primo soccorso di Minitalia Leolandia
incontra le classi 4° e 5° per spiegare ai
Autostrada A4 (MI-VE)
uscita Capriate (BG)
tel. 02 9090169
SOPRALLUOGO GRATUITO
INSEGNANTI:
per scoprire in anteprima il parco,
valutare tutti i servizi e le proposte
didattiche prima della gita di classe.
Prenotatelo scrivendo a
[email protected]
71
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente
parchi e itinerari verdi
Il Gira-Natura della Lunigiana
con Legambiente
Le Grotte di Equi, il Bioparco dei Frignoli, i Parchi
Legambiente e Cooperativa AlterEco animano il Centro di Educazione Ambientale Lunigiana Sostenibile in provincia di Massa-Carrara, con attività
nei Parchi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano e la gestione
delle strutture didattiche delle Grotte di Equi e del Bioparco dei Frignoli.
espositivo-didattico, uno scavo scuola
indoor per laboratori di paleontologia
e archeologia e l’ApuanGeoLab, dove il
visitatore viene guidato da “macchine”
interattive in un viaggio geologico virtuale dal Pianeta alle Alpi Apuane.
Il borgo di Equi Terme
Le Grotte di Equi, raggiungibili in treno o in auto, si trovano nell’omonimo
paese del Parco Regionale delle Alpi
Apuane, che tutela straordinarie montagne ed è riconosciuto come Geoparco dall’UNESCO. Nell’esteso complesso
carsico è possibile ammirare suggestive
concrezioni come stalattiti, stalagmiti,
laghetti sotterranei, ecc. Nell’importante sito preistorico della Tecchia di
Equi, una grotta che ha ospitato l’Orso
delle caverne e l’Uomo di Neandertal,
oggi sono esposti i ritrovamenti. Oltre
alle emergenze geologiche e botaniche
esterne, sono inoltre visitabili il centro
Il Bioparco dei Frignoli, a 900 mt. di
altezza, si trova nel Parco Nazionale
dell’Appennino Tosco-Emiliano. È un centro per la conservazione della biodiversità, ideale per un’esperienza didattica indimenticabile e divertente immersi nella
natura, dove troviamo: l’Orto Botanico
con oltre 600 specie di piante tipiche e
rare dell’Appennino e delle Alpi apuane;
gli impianti visitabili per l’allevamento
della trota appenninica e del gambero
di fiume e un grande terracquario per
ammirare pesci e anfibi della zona; il divertente percorso aereo lo “Scoiattolo”
per emozionarsi tra gli alberi.
Il Bioparco dei Frignoli
72
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Il Bioparco è dotato di un attrezzato laboratorio botanico per l’attività scientifica
e didattica e di un rifugio escursionistico
per soggiornare immersi nella natura.
ratorio con l’uso di chiavi dicotomiche,
testi e attrezzature scientifiche.
Un pomeriggio da ittiologo – Laboratorio
con introduzione sull’ecologia di pesci e
anfibi, l’importanza dell’incubatoio ittico e
dei ripopolamenti. Studio della morfologia
delle specie presenti nell’acqua-terrario
con schede didattiche, di rilevamento e
chiavi dicotomiche per il riconoscimento.
Laboratorio botanico al Frignoli
ALCUNE PROPOSTE DIDATTICHE ALLE
GROTTE DI EQUI
Visita didattica alle Grotte: introdotta
negli spazi didattici del museo e completata dalla visita alla Tecchia preistorica,
alle emergenze geologiche e botaniche
dell’area e all’ApuanGeoLab.
Impariamo a fare i Paleontologi – Laboratorio per sperimentare un “microscavo”
usando gli strumenti del paleontologo e
portare alla luce uno scheletro animale
catalogando i reperti rinvenuti.
Oggi faccio lo Speleologo – Attività di una
giornata con Guida Alpina e Speleologica:
introduzione alla speleologia e alle sue
tecniche, uso delle attrezzature specifiche
come imbraghi, caschi e frontali. Visita guidata in grotta con tecniche speleologiche.
ALCUNE PROPOSTE DIDATTICHE AL
BIOPARCO DEI FRIGNOLI
Visita didattica al Bioparco: orto botanico, nursery della trota appenninica e del
gambero di fiume, terracquario, percorso aereo ‘lo scoiattolo’.
Oggi faccio il Botanico – Laboratorio
con riconoscimento di semi e frutti. Introduzione ai metodi di raccolta, uscita
in Orto Botanico per la raccolta del materiale, riconoscimento, pulizia, metodi
di essiccazione e catalogazione in labo-
Laghetti nelle grotte di Equi
I SOGGIORNI DIDATTICI E I CAMPI ESTIVI
Grazie alla gestione del rifugio escursionistico nel Bioparco dei Frignoli e del
Centro Residenziale di Vinca nei pressi di
Equi Terme, entrambi con 24 posti letto,
si organizzano soggiorni educativi da 3
giorni ad 1 settimana sui temi della natura,
biodiversità e geodiversità e campi estivi.
Il Gira-Natura della Lunigiana con Legambiente
parchi e itinerari verdi
CEA Lunigiana Sostenibile
Legambiente/Cooperativa AlterEco
Via Magra, 2 - 54016 Terrarossa (MS)
cell. 338 5814482
[email protected]
www.lunigianasostenibile.it
73
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Parco Naturalistico e Archeologico Vulci
Vulci
Parco Naturalistico e Archeologico
Un paesaggio incontaminato, gli scavi di un’antica città con le sue celebri tombe etrusche e raffinate domus romane, ed un suggestivo castello
medievale sede del Museo Nazionale Archeologico vi attendono nel cuore della Maremma tosco-laziale: ecco il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci!
Il Museo e il Parco di Vulci
Visite guidate per scoprire il Parco di
Vulci insieme ai piccoli alunni e agli studenti più grandi.
Attraversiamo a piedi l’antica città e
raggiungiamo lo splendido Laghetto del
Pelicone con la visita guidata al Parco.
Osserviamo preziosi oggetti nel corso
della visita guidata al Museo Archeologico del Castello della Badia. Indaghiamo l’affascinante mondo etrusco con la
visita guidata alla Necropoli Orientale,
con il grande Tumulo della Cuccumella e
la celebre Tomba François.
Laboratori didattici per partecipare attivamente, sperimentare e “toccare con
mano” l’essenza di questo Parco, la sua
Natura e la Storia antica.
Con gli amici della Scuola dell’Infanzia
apriamo la Scatola del Bosco durante il
C’era una volta..., realizziamo piccoli capolavori in argilla con il Laboratorio di
ceramica, cuciniamo Pasticci Antichi e
ci intratteniamo sulle rive del laghetto
Giocando nel Parco.
Insieme agli alunni della Scuola Primaria
“cresciamo” con il laboratorio di Educazione all’ambiente e ci immergiamo
nella natura attraverso le emozionanti
escursioni sensoriali di Avventura Natura; eseguiamo uno scavo archeologico
ne Il Mestiere dell’Archeologo, “torniamo alle origini” con La Preistoria a Vulci,
prepariamo per le maestre un prelibato
banchetto con i Pasticci Antichi e riproduciamo gli affreschi etruschi con i Murales degli Antichi.
Alcuni di questi laboratori, a tema ambientale (Avventura Natura ed Educazione all’ambiente) e a tema archeologico
(Il Mestiere dell’Archeologo, il Laboratorio di ceramica, i Murales degli Antichi),
Laboratori per l’infanzia
74
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
La sistemazione prevede il pranzo presso la Locanda del Parco ed il trattamento di mezza pensione presso alberghi e
villaggi turistici situati a Montalto di Castro (VT).
Vivere la natura
sono stati riformulati per rispondere
alle competenze e al sapere degli alunni
della Scuola Secondaria di I Grado, che
a Vulci possono approfondire la conoscenza del territorio anche con una divertente esperienza di Orienteering.
Più impegnativo, invece, l’Archeotrekking, incantevole percorso di circa 7
km proposto agli studenti della Scuola
Secondaria di II Grado, ai quali il Parco
offre anche la possibilità di confrontarsi
con i professionisti della ricerca archeologica (Il Mestiere dell’Archeologo) e del
restauro (Il Mestiere del Restauratore),
ed effettuare sul campo il rilievo archeologico, la catalogazione dei reperti ed
un primo intervento sui reperti antichi.
Archeologia e restauro
Campi-scuola a tema ambientale-archeologico
I programmi dei campi-scuola al Parco di
Vulci (min. 2 giorni) danno maggior spazio alle attività ludico-didattiche per i più
piccini ed insistono sugli aspetti formativi per i più grandi.
Scavo archeologico
Stage
Il Parco organizza stage formativi per
gli studenti delle Scuole Secondarie di
II Grado, nell’ambito di progetti volti a
favorire il contatto con il mondo lavorativo nel campo della ricerca, conservazione, valorizzazione e comunicazione
dei Beni Culturali. Gli studenti affiancano
i nostri operatori nelle attività di cantiere, nel front office del Centro visitatori e
nelle attività di visite guidate.
Parco Naturalistico e Archeologico Vulci
parchi e itinerari verdi
www.vulci.it
Visitate il nostro sito,
dove troverete tutte le proposte
e le tariffe per le scuole!
Telefonando allo 0766.89298 (tutti
i giorni) o allo 0766.879729 (dal
lun. al ven.) costruiremo insieme il
programma di visita.
Il Parco di Vulci si trova nel comune di Montalto di Castro (VT), ed è
aperto tutto l’anno.
Seguiteci anche sulle pagine FB:
Parco di Vulci
ParcodiVulci Gli Amici
75
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
SEA LIFE Roma Aquarium
SEA LIFE Roma Aquarium
Novità in arrivo!
Sea Life è lo straordinario acquario tematizzato ed interattivo che sorgerà sotto il laghetto dell’Eur e che condurrà il visitatore alla scoperta
delle meraviglie del mondo sottomarino. Un’importante rappresentazione della biodiversità con oltre 5000 mila esemplari appartenenti ad
oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari. Trenta vasche
tematizzate nelle quali sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che
si susseguono idealmente in un percorso che va dalle acque dei fiumi al
Mare Mediterraneo, dai mari tropicali ai grandi oceani.
appositamente per entrare in contatto
con alcune specie acquatiche (uova di
squalo, crostacei, stelle marine) e capirne da vicino le caratteristiche. Delle vere
e proprie “touch pool” dove poter “toccare con mano” la vita marina.
Un percorso coinvolgente a tu per tu
con le migliaia di creature che popolano i fondali: dai cavallucci alle stelle
marine, alle meduse, dalle razze ai misteriosi squali. Un incontro ravvicinato
che permetterà al visitatore di scoprire la vita sottomarina, di “toccare con
mano” svariati esemplari attraverso
cupole trasparenti, di imparare a conoscere insieme ai biologi l’ambiente
in cui vivono e a collaborare per la loro
protezione e tutela.
L’affascinante viaggio al SEA LIFE
Roma culminerà con una spettacolare
passeggiata nella vasca oceanica attraverso un tunnel a 360 gradi, lungo
6 metri, per ammirare da vicino squali, razze e banchi di pesci tropicali che
nuotano creando sorpredenti “nuvole
colorate” in una cornice che rievoca le
rovine dell’antica Roma.
Per i più piccoli e per i più curiosi, sono state ideate le vasche interattive, studiate
La visita tradizionale dura all’incirca
un’ora e mezza, ad essa si affiancherà
il “Dietro le quinte tour” per assistere
e prendere parte alle attività quotidiane dell’Acquario: dalla preparazione del
cibo alla cura dei pesci in quarantena.
SEA LIFE organizzerà, inoltre, laboratori
ludico-didattici per integrare la visita con
percorsi didattici prescelti in base alla
fascia d’età dei partecipanti fornendo
materiali operativi e di approfondimento. In questo modo, studenti ed insegnati potranno proseguire anche in classe l’esperienza vissuta al SEA LIFE.
Queste sono solo alcune delle straordinarie attività che bambini e ragazzi delle
76
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
SEA LIFE Roma Aquarium
parchi e itinerari verdi
scuole di ogni ordine e grado vivranno al
SEA LIFE Roma Aquarium e che contribuiranno a rendere la loro visita un’occasione di elevato valore didattico. Potranno
essere scelte soluzioni interdisciplinari diverse in base ai programmi svolti in classe e al tempo a disposizione.
Le visite guidate, su prenotazione, prevederanno la partecipazione attiva e il
coinvolgimento del visitatore in collaborazione con biologi e gli acquaristi.
In base alle esigenze didattiche, sarà
possibile scegliere tra una visita guidata su uno specifico argomento, un
laboratorio e un approfondimento interattivo. L’obiettivo sarà quello di approfondire temi specifici in modo non tradizionale, basandosi sull’esperienza diretta.
Con metodologie innovative e divertenti
fondate sui principi dell’edutainment
(imparare divertendosi) gli alunni saranno coinvolti in esperienze formative
memorabili. Il progetto è sostenuto e
patrocinato dall’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Giovanili della Regione
Lazio e da Roma Capitale.
Cosa aspetti?
Tuffati anche tu nel mondo di SEA LIFE.
Largo Giuseppe Pella - Roma
Per ulteriori informazioni sulle
date di apertura visita il sito
www.sealife-roma.it
Oppure contattaci al seguente
indirizzo: [email protected]
77
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Lo Zoosafari di Fasano
Lo Zoosafari di Fasano
Lo Zoosafari di Fasano, nel cuore della
Puglia, è il più grande parco faunistico
d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, e
accoglie ogni anno circa 500.000 visitatori. I suoi 140 ettari di estensione totale ospitano circa 1.700 esemplari di ben
200 specie diverse, distribuiti in numerosi settori tematici.
Grandi emozioni al Delfinario con lo
spettacolo delle otarie e dei pinguini, e
un’allegra compagnia di cani di tutte le
razze al Teatro Fantasy.
Annessa al parco faunistico si trova FASANOLANDIA, l’area divertimenti con
tante giostre e il Cinema 4D.
Il parco offre un’ampia gamma di servizi
di ristorazione e, per i visitatori che vogliano trattenersi più giorni, dispone di due
strutture collegate: il “Park Hotel
Sant’Elia”, a pochi metri dall’ingresso
del parco, ed il “Miramonti Hotel”, posto nel cuore della Selva di Fasano ed a
pochi minuti dal Parco.
DIDATTICA
I percorsi didattici vengono distinti in
due fasi: una da realizzare presso il Parco, disponibile per tutte le scuole che ne
facciano richiesta su prenotazione; l’altra
da realizzare presso le sedi scolastiche,
esclusivamente dedicata agli Istituti pugliesi. Quest’ultima prevede una parte
teorica con l’uso di materiale audiovisivo ed una parte pratico-tattile sviluppata
con animali vivi e materiale biologico.
Su richiesta è possibile realizzare dei
PERCORSI DEDICATI, che seguano la programmazione di ogni singolo Istituto.
Molteplici sono anche le proposte da
realizzare all’interno del Parco, in primo
luogo il servizio guida nel circuito Safari
per poter condividere con il nostro staff
di guide zoologiche le storie degli animali, le abitudini, l’alimentazione e la vita nel
Parco. Al termine della visita nel Safari,
le proposte didattiche si differenziano in
funzione dell’età dei nostri giovani ospiti.
•FATTORIA DIDATTICA
Per la scuola dell’infanzia e le elementari. I bambini osservano ed accarezzano
gli animali da cortile quali galline, anatre, capre, conigli, asini e lama. Il contatto con gli animali, divenuto ormai raro,
ha grande efficacia educativa, sviluppa
la sensibilità e lascia nella memoria dei
più piccoli un ricordo indelebile.
•ISOLA DIDATTICA
Per la quinta elementare, per le scuole
medie e per le superiori è stata realizzata l’Isola Didattica, una struttura posta
all’interno la rinnovata “Sala Ornitologica e della Fauna del Madagascar”, in
cui si organizzano laboratori tattili con
animali vivi e reperti biologici.
78
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
•MOSTRA DEI DINOSAURI
Un’area tematica dedicata ad uno degli
aspetti più controversi della storia del
nostro pianeta, cioè l’estinzione rapida e
totale dei dinosauri. La Mostra dei Dinosauri presenta ricostruzioni in dimensioni
reali di affascinanti animali del passato.
•MOSTRA DI ARTI E MESTIERI ANTICHI
La Mostra è stata realizzata in onore degli
antichi mestieri della nostra tradizione,
una raccolta privata di macchinari appartenenti ai nostri avi, ispirata al “Codice Atlantico” e dedicata a Leonardo da Vinci.
•MOSTRA DELLE NAVI ANTICHE
Realizzata in onore del mare e delle vicende storiche legate alla navigazione,
vanta un’interessante collezione di imbarcazioni d’epoca, dalla nave di Ulisse
alle 3 Caravelle di Cristoforo Colombo.
•MOSTRA DELLE ARMI ANTICHE
La Torre delle Armi è stata ideata per
esporre una rassegna storico-tecnica
dedicata alle armi bianche, da caccia
e da fuoco, riconducibili a significativi
eventi storici come le Cinque Giornate
di Milano, la Breccia di Porta Pia ed altre
vicende belliche del XIX secolo.
IL BIGLIETTO DEL PARCO FAUNISTICO
COSTA 16€ A PERSONA E COMPRENDE:
•Circuito Safari con il proprio autobus
•Ingresso nel parco pedonale
•Percorso nell’area dei Primati, dei piccoli carnivori e degli uccelli da parco
•Metrozoo (trenino su rotaie per l’osservazione di leopardi, capibara, cicogne, ecc.)
•Lago dei Grandi Mammiferi
•Villaggio delle Scimmie
•Sala Tropicale
•Mostra Ornitologica
•Percorsi didattici (Puglia in Miniatura,
Percorso Botanico)
•Mostre e musei
•Spettacolo di marionette
Nel circuito Safari è possibile usufruire
su prenotazione del servizio guida ad un
costo di 25 euro ad autobus telefonando al 347/5359284.
Lo Zoosafari di Fasano
parchi e itinerari verdi
IL BIGLIETTO DEL PARCO DIVERTIMENTI COSTA 5€ A PERSONA COMPRENDE:
•Ingresso pedonale a Fasanolandia
•6 attrazioni a scelta
•Percorsi didattici (Puglia in Miniatura,
Percorso Botanico)
•Mostre e musei
•Spettacolo di marionette
SPECIALE OFFERTE SCUOLE
BIGLIETTO FAUNISTICO E DIVERTIMENTI
15+4€ a persona
In aggiunta prezzo scontato al DELFINARIO a soli 4 Euro a persona.
INFORMAZIONI
tel. (+39) 080 4414455 - 4413055
fax (+39) 080/4422525
interno 212 Ufficio Gruppi
www.zoosafari.it
[email protected]
79
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Il Parco Nazionale della Sila
Il Parco Nazionale della Sila
La catena montuosa della Sila deriva dal
latino silva per la grande ricchezza di foreste che la ricoprono, tanto da essere
stata definita “Gran Bosco d’Italia” o da
essere stata utilizzata da Greci e Romani per la costruzione delle loro navi. Ciò
che colpisce della Sila è la sua maestosa
varietà di paesaggi e colori che ad ogni
stagione si variopinge di intense sfumature e vividi riflessi. I suoi simboli si
legano alla storia e al territorio e quindi ai pini, al lupo, ai briganti ed ai laghi.
La natura impervia e selvaggia ed i dolci declivi affascinano il viaggiatore che
avvolto dagli immensi spazi respira, nel
profumo resinoso dei boschi, l’aria più
pulita d’Europa.
Simbolo faunistico è il lupo appenninico, adesso anche mascotte del Parco,
che nei panni del piccolo Silotto, insieme ai suoi amici della “Compagnia del
Bosco”, guida ed educa i bambini alla
vita e al rispetto nel Parco. Il pino laricio
o silano, simbolo botanico dell’area protetta popola l’intero altopiano. In località Fallistro, nella Riserva Biogenetica
I “Giganti di Fallistro” ci sono gli esemplari più imponenti, i cosiddetti “Giganti
della Sila”: 53 piante, compresi cinque
aceri montani di circa 450 anni d’età.
Il Parco nazionale della Sila non è solo natura, ma storia, cultura e tradizione e fra
le sue risorse vanno citati il pittore Mattia Preti, l’abate, teologo e scrittore Gioacchino da Fiore e le tradizioni artigianali
della tessitura, della lavorazione orafa,
della pastorizia e della lavorazione dei
prodotti caseari, delle carni e dei funghi
porcini che si trovano in grandi quantità.
80
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Nel Parco della Sila si trova l’ambiente
ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike e a cavallo, praticare canottaggio e sport invernali.
•Il Centro Visita “Cupone”, situato nella
Sila Grande, in provincia di Cosenza, nasce dall’adattamento degli spazi intorno
ad una segheria demaniale e dei plessi accessori. Oggi completamente ristrutturato, è un centro di educazione ambientale
con sentieri naturalistici, osservatori faunistici, museo, giardino geologico ed un
orto botanico accessibile ai non vedenti
con pannelli e file audio mp3 esplicativi
delle varie essenze. Tutto ciò, oltre alla
adiacente area pic-nic sita lungo il lago Cecita, fa del Centro Visita Cupone una delle
zone più frequentate del Parco della Sila.
Di mirabile interesse sono le aree dedicate all’educazione ambientale, veri e
propri Musei Verdi, posti in ampi scenari naturali al cui interno si organizzano
laboratori didattici destinati a bambini,
ragazzi e adulti:
Il Parco Nazionale della Sila
parchi e itinerari verdi
•Il Centro Visita “Antonio Garcea”, situato nella Sila Piccola a pochi chilometri da Villaggio Mancuso, in provincia di
81
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Il Parco Nazionale della Sila
parchi e itinerari verdi
Catanzaro, è fulcro dell’attività di promozione, informazione ed accoglienza per i
visitatori della Sila. Si propone quale centro di eccellenza altamente specializzato
nell’educazione ambientale all’interno
del quale è possibile svolgere una serie di
attività dedicate alla protezione della natura, alla formazione, alla didattica, alla divulgazione, alla ricreazione ed alla ricerca.
dei prodotti artigianali ed enogastronomici, delle sue ricchezze idriche (laghi
e fiumi) e, infine, dell’utilizzo di fonti
di energia rinnovabile (idroelettrico,
fotovoltaico, solare-termico, biomasse). La panoramica si conclude con un
approfondimento sull’uso plurimo delle
acque ed in particolare sull’utilizzo idroelettrico dei laghi.
Nel Centro sono stati articolati spazi e
sentieri, disponibili per un’utenza ampliata, che consentono l’accessibilità e il
godimento dell’ambiente naturale a tutti. Lungo il sentiero didattico del Centro
Visita è stato realizzato un percorso per
utenti con disabilità motorie.
RETE EDUCATIVA DEL PARCO NAZIONALE
DELLA SILA - PROGETTI DIDATTICI
La nuova offerta didattica del Parco nazionale della Sila segue due principali
tematiche alle quali sono associate le
strutture per l’educazione ambientale:
Centro Visite “Cupone”, Spezzano della
Sila (CS) e “Antonio Garcea”, Villaggio
Mancuso (CZ) e per la promozione dell’identità culturale attraverso i musei:
dell’Artigianato Silano e della Difesa del
Suolo di Longobucco (CS), della Civiltà
•Il Centro Visita - Museo dell’Acqua e
dell’Energia di Trepidò sito nel Comune
di Cotronei (KR). I temi trattati offrono
ai visitatori, attraverso l’utilizzo di una
tecnologia multimediale e interattiva,
una panoramica dei paesi del Parco, della flora e della fauna presente nell’area,
82
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Il Parco Nazionale della Sila
parchi e itinerari verdi
Agrosilvopastorale, delle Arti e delle
Tradizioni di Albi (CZ), dell’Olio d’oliva e
della Civiltà Contadina di Zagarise (CZ),
nonché quelli tematici, multimediali ed
interattivi: “Le Foreste della Sila” e “Le
Foreste e l’Uomo” del Centro Visite
“Antonio Garcea” (CZ).
Programma di educazione ambientale e
di incentivi al turismo scolastico, per la
terza età e per i diversamente abili nel
Parco Nazionale della Sila
Al fine di incentivare il turismo scolastico, naturalistico-culturale e sociale nel
territorio silano, l’Ente Parco Nazionale
della Sila concede ogni anno un contributo economico pari al 90% delle spese
di viaggio realmente sostenute a beneficio di Istituzioni Scolastiche, Enti, Associazioni, Fondazioni e Cooperative, senza scopo di lucro. Si tratta di soggiorni o
gite sociali organizzati nei periodi di bassa stagione: dicembre - maggio e settembre -novembre, da svolgersi presso
strutture e/o consorzi di albergatori con
sede nei Comuni del Parco Nazionale
della Sila per la durata minima di 2 pernottamenti (per info sul bando www.
parcosila.it/it/avvisi).
INFORMAZIONI
Ente Parco Nazionale della Sila
Via Nazionale snc
87055 Lorica di San Giovanni
in Fiore (CS)
tel.: +39 0984 53 71 09
fax: +39 0984 53 78 88
www.parcosila.it
[email protected]
83
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti
parchi e itinerari verdi
Il Sulcis Iglesiente,
la Sardegna che non ti aspetti
Tra miniere e spiagge da sogno, un percorso alla conoscenza di un territorio ancora da scoprire.
Le miniere di Serbariu, di Buggerru e di
Masua. Le tonnare di Portoscuso e Carloforte. Le coste di San Pietro e di Sant’Antioco. Le spiagge di Calasetta e Porto Paglia.
L’architettura di fondazione di Carbonia e
lo stile liberty di Iglesias. C’è questo e molto altro da vedere nel Sulcis-Iglesiente, a
sud ovest della Sardegna, tra le insenature
che il grande oceanografo francese Jacques Cousteau definiva tra le più belle del
Mediterraneo. Lontano dal clamore dei lidi
della Maddalena e dal jet set della Costa
Smeralda, in quest’angolo di bassa Sardegna è ancora possibile trovare un mare
incontaminato, con litorali sempre diversi
e spiagge infinite. Ma anche momenti di
turismo ecologico e occasioni di svago e di
divertimento culturale, attraverso proposte di visite didattiche alle vecchie miniere
e ai piccoli musei di archeologia industriale
che costellano il territorio e che lo rendono unico nel mondo.
A proposito di miniere, il riconoscimento
ufficiale è giunto nel 2007 dall’Unesco,
che ha qualificato il Parco Geominerario
Storico e Ambientale, istituito nel 2001,
come primo esempio nella rete mondiale
dei geositi-geoparchi. Nell’ex impianto di
Serbariu, nel territorio di Carbonia, aperta ai visitatori nel 2006, è possibile capire
come si svolgeva la vita di miniera negli
anni ’30. Strumenti di lavoro, vecchie foto,
documenti d’epoca sono lì a raccontare al
visitatore incuriosito una storia di fatica e
di patimenti in un luogo dove si era sicuri
di entrare e non sempre di uscire.
A Porto Flavia, una spettacolare galleria in
cui si caricava zinco e piombo provenienti
da Masua, la miniera affaccia direttamente sul mare, poco distante dallo scoglio
calcareo del Pan di Zucchero.
Porto Flavia
Qui la storia ebbe inizio nel 1924, anno in
cui l’ingegnere veneto Cesare Vecelli brevettò un sistema di carico direttamente
dal ventre della montagna alle navi da
asporto, chiamandolo con il nome della
sua figliola. Flavia, appunto. Anche la Galleria Henry, forse la più importante struttura mineraria di Buggerru, merita una sosta per le innovazione tecniche introdotte.
Qui, infatti, una rete ferroviaria realizzata
agli inizi del ’900 e scavata dentro la roccia, permise il passaggio di una locomotiva
a vapore, che sostituì il vecchio trasporto
dei materiali a dorso di mulo. I turisti rivivono oggi quell’esperienza imbarcandosi su di un trenino elettrico d’epoca. Chi
desiderasse completare il suo itinerario
turistico minerario, può indossare il casco
da minatore e visitare il Centro Italiano
della Cultura del Carbone, ubicato in un’area di 33 ettari al centro della quale sorge
il museo, a Carbonia. La visita dura poco
meno di un’ora, e con l’ausilio di supporti
multimediali vengono mostrati i sistemi di
estrazione e di lavorazione del materiale.
Superato Capo Altano, ecco Portoscuso,
da cui è possibile salpare alla volta di Carloforte, sull’isola di San Pietro.
Antico villaggio di pescatori, a Portoscuso
si pratica ancora oggi la pesca del tonno
84
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
nelle caratteristiche tonnare. Qui il tonno
è di casa, anche se forse è Carloforte, attualmente, a farla da padrone.
Isola di San Pietro
Portoscuso è vicinissimo all’isola di San Pietro, dalla particolare cultura tabarkina e genovese, dove si gusta un ottimo couscous.
Da qui ci si può imbarcare per l’isola di San
Pietro, avamposto di Liguria in terra sarda.
Si scende a Carloforte, l’unico centro
abitato dell’isola. La statua di re Carlo
Emanuele III ricorda ai visitatori la storia
recente dell’abitato. Era il 1738 quando
dall’isolotto tunisino di Tabarka, abitato
per un paio di secoli da una colonia di liguri di Pegli che lavoravano il corallo, partì il primo nucleo di famiglie che doveva
ripopolare l’isola di San Pietro, divenuta
possedimento sabaudo. Qui tutto ricorda
la madrepatria ligure: gli accenti, le voci
della gente, la cucina… forse, chissà, l’aria
stessa e una certa diffidenza verso uomini e cose. Ogni anno, a maggio, la città si
anima intorno all’antico rito della mattanza dei tonni. Perché tra le acque intorno
alla Punta si trovano le ultime tonnare
fisse presenti nel Mediterraneo. Pagine
di finissima letteratura hanno celebrato la
pesca dei tonni ad opera dei tonnarotti, gli
uomini del rais, il capo della tonnara, che
guida i suoi secondo i metodi tramandati
dagli arabi e dagli spagnoli.
Un piccolo istmo collega la ‘continentale’
Sardegna all’isola di Sant’Antioco. Oltre
che per un bagno nelle acque magnifiche
e cristalline, qui si viene per fare un tuffo
anche nelle radici storico-archeologiche di
quest’area, dato che è dalla fenicia Sulky
che ha preso nome tutto l’arcipelago sul-
citano. Fondata attorno al 770 a.C., Sulky
divenne ben presto una piccola metropoli
abitata da popolazioni orientali e nuragiche, dedite ai commerci con Tiro e Cadice,
con gli Etruschi e con i coloni della Magna
Grecia. Nel 540 a.C., con l’espansione di
Cartagine, arrivarono i Berberi e inizio la
decadenza, fino all’arrivo dei Romani, che
con la Prima guerra punica (264-241 a.C.)
si assicurarono l’amministrazione del territorio. Tracce rilevanti di questo passato
si trovano nel Museo Archeologico Ferruccio Barreca, che custodisce testimonianze e reperti di tutti i popoli giunti qui.
Il Museo promuove moltissime attività,
come laboratori didattici per gli studenti e
manifestazioni aperte a tutti, soprattutto
nel periodo estivo. Ma a Sant’Antioco qui
si respira anche aria di futuro.
Carbonia
Non si può tralasciare la visita di Carbonia,
che ha festeggiato nel 2008, i suoi primi
settant’anni. Nacque infatti, per volere di
Benito Mussolini, il 18 dicembre 1938, per
dare dignità istituzionale all’estrazione del
prezioso minerale fossile. Come per molte
altre località erette nel ventennio fascista,
Carbonia è iscritta nell’elenco delle ‘città
di fondazione’ ed è meta obbligata per
studenti di architettura o semplici appassionati. Di chiara impronta razionalista,
Carbonia è espressione pura dello stile
littorio. Oltre alla già citata miniera di Serbariu, è di sicuro interesse per una visita
scolastica una capatina al Museo Archeologico Villa Sulcis, mentre al Museo di pale-
Il Sulcis Iglesiente, la Sardegna che non ti aspetti
parchi e itinerari verdi
85
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
parchi e itinerari verdi
Il Sulcis Iglesiente
ontologia e speleologia Martel gli studenti
possono conoscere tutte le tappe dell’evoluzione terrestre, dai dinosauri in poi.
Centro storico di Iglesias
Altra storia, invece, e più antica, per Iglesias, che deve al conte Ugolino della Gherardesca di dantesca memoria il suo status
di città. Medioevo e tempi moderni convivono qui in un connubio felice. Il corteo
agostano, che riempie a metà mese le
strade urbane di dame e cavalieri in costume, e il torneo della balestra, che commemora i 128 balestrieri vincitori a danno
degli armigeri spagnoli durante l’assedio
del 1324, non trovano difficoltà a essere
ospitati nella città del Caffè Sella e delle
sue insegne della Belle Epoque, che ricorda il periodo frizzante dell’ingegneristica
mineraria, o del palazzetto che ospita la
Pasticceria Lamarmora, affrescato con
reclame d’inizio ’900. Come era iniziato,
il viaggio nel Sulcis si conclude a Iglesias
nel Museo dell’Arte Mineraria, ospitato
in un edificio liberty risalente al 1911. Qui
riproduzioni di impianti, fotografie d’epoca e una galleria di esercitazione degli
anni ’60 ripropongono al visitatore il fascino antico della ‘terra del carbone’.
Per saperne di più:
www.sulcisiglesiente.eu
www.provincia.carboniaiglesias.it
www.parcogeominerario.eu
www.museodelcarbone.it
www.museoartemineraria.it
86
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Offerta formativa
I viaggi d’istruzione
I viaggi e le visite d’istruzione si configurano come momento integrativo e
complementare all’attività educativo-didattica della scuola, sono parte integrante e qualificante dell’Offerta Formativa.
Inoltre sono momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di
riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Essi
infatti scaturiscono dalla programmazione didattica, dalla quale non possono
prescindere, e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa.
UNA SFIDA DA VINCERE: EDUCARE AL
TURISMO
A partire dalla classica gita di una giornata
fino ai viaggi di istruzione più complessi, il
turismo scolastico rappresenta un banco
di prova per le istituzioni scolastiche nei
loro vari livelli ed impone a priori un’attenta e consapevole gestione di due punti
essenziali: la programmazione della visita
o del viaggio e la sua corretta esecuzione.
Occorre dunque sempre più educare ad
un turismo responsabile ed indurre buone
prassi in tutti gli agenti del processo, dagli
operatori turistici ai docenti accompagnatori agli studenti ai genitori alle istituzioni
compromesse nelle stesse iniziative.
Ma quali sono i parametri da tenere presenti per la realizzazione di un viaggio efficace e ben riuscito?
Complessivamente si risolvono in una
buona preparazione sotto il profilo didattico, in un’adeguata accoglienza, nella
pronta assistenza del tour operator e nel
controllo della sicurezza.
Dunque l’“avventura viaggio di istruzione” comincia con l’indagine dei bisogni
degli studenti cui si rivolge, in modo tale
da poterli soddisfare con esperienze atte
a trasformare il viaggio in un’occasione
di maturazione. In questo senso il viaggio
scolastico va visto come un’esperienza
interculturale e il suo allestimento, così
come la sua ricaduta, fanno parte integrante di tale momento esperienziale.
Da più parti si sostiene infatti che educare
i giovani al turismo rientra a pieno titolo
nell’esercizio del diritto di cittadinanza.
QUALCHE SUGGERIMENTO PRIMA DI
PARTIRE
Partire per un viaggio scolastico è un’operazione delicata, che va organizzata in
dettaglio, se si vuole davvero che sia un
viaggio di “istruzione” in senso lato ed è
un’operazione che comporta dei rischi. A
tale proposito ricordiamo alcuni consigli
utili da tenere presenti.
Innanzitutto è indispensabile curare la
motivazione dei destinatari del viaggio,
non soltanto informandoli su ciò che andranno a vedere ma facendoli sentire a
pieno protagonisti delle attività e inserendo queste ultime in una concatenazione di
momenti che concorrono a realizzare lo
scopo finale ovvero la conoscenza a tutto
tondo, e quindi non soltanto dal punto di
vista prettamente visivo e informativo, dei
luoghi oggetto di visita. Importantissima
è poi la scelta del tour operator. Oggi la
maggior parte delle gite, dei campi scuola
e dei viaggi di istruzione viene organizzata
tramite il supporto di un’agenzia di viaggi
specializzata nel settore scolastico. Come
sceglierla? Il criterio di base è che sia in
regola dal punto di vista formale-amministrativo ovvero rispondente ai seguenti
requisiti:
• pagamento delle polizze CCV (Convenzione Internazionale relativa al contratto
di viaggio)
87
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
• scelta del partner (fornitore dei servizi
pullman, struttura alberghiera, scelta anticipata dei menù dei pasti, delle tappe, dei
tempi di percorrenza);
• programmazione degli appuntamenti
• guida locale
• eventuale accompagnatore fornito
dall’operatore che si occupa degli aspetti
tecnici e logistici (gestione dei voucher,
dei biglietti aerei, navali o ferroviari,
dell’assegnazione delle camere d’albergo,
dei rapporti con guide, ristoranti, musei,
ecc.). A tale scopo sicuramente la scelta
non può ricadere unicamente sui prezzi
più bassi, che la maggior parte delle volte corrispondono anche ad un servizio più
scadente.
I PROTOCOLLI D’INTESA
Il MIUR e il Touring Club Italiano hanno stipulato un Protocollo di Intesa di cui citiamo
di seguito le rispettive principali finalità:
da parte del MIUR
• potenziare la capacità di autonomia delle scuole
• concorrere a rendere coerente l’offerta
educativa con le evoluzioni della società
• implementare l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”
da parte del Touring Club
• favorire e promuovere lo sviluppo di
un’armonica cultura del territorio e del
viaggio
• promuovere la conoscenza di sé e
dell’altro nel rispetto del’identità di ciascuno e nella tutela e salvaguardia delle
diversità ambientali e culturali
• favorire comportamenti corretti ed
esemplari dei giovani cittadini.
Ricordiamo l’esistenza anche un Protocollo d’Intesa tra MIUR e Ministero dei Beni
culturali e delle Attività Culturali inserito
nell’ambito delle celebrazioni per i 150
anni della unità d’Italia.
Tra le iniziative inserite nel protocollo si
rilancia la seconda edizione del Concorso
Alla Scoperta del tuo Paese, finalizzato a
“promuovere gli scambi culturali e veicolare la conoscenza della storia nazionale
attraverso i viaggi di istruzione di gruppi
di studenti”. Il progetto, che vuole coinvolgere gli studenti nella costruzione e
progettazione di viaggi di gemellaggio
tra scuole italiane, ha già ottenuto l’approvazione di ben 101 progetti di viaggio
tra quelli presentati nello scorso anno
scolastico.
Alla scoperta del tuo Paese tende a
sollecitare nei giovani la riflessione sul
significato dell’essere cittadini italiani
e quindi a rafforzare l’identità nazionale, attraverso il confronto tra le diverse
realtà italiane. Si rivolge a studenti delle scuole secondarie di I e II grado che
possono partecipare con un “ViaggioRicerca esplorativo ed educativo” della
cui costruzione la gita costituirà l’ultima
tappa di conoscenza.
Il concorso ha un suo sito web che consente anche la collaborazione di ragazzi
di istituti distanti tra loro. Per informazioni: www.allascopertadeltuopaese.it.
LA NORMATIVA
Ecco i principali riferimenti normativi.
In particolare la 623 costituisce il quadro
di riferimento operativo per l’organizzazione.
• C.M. 28 dicembre 1995 N. 380
Gite scolastiche (stabilisce la possibilità
per gli studenti che legalmente risiedono
in uno stato membro dell’Unione Europea
di entrare in un altro stato membro senza
necessità di visto d’entrata)
• D.L. 17 marzo 1995 N.111
Attuazione della direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti
“tutto compreso”
• C.M. 2 ottobre 1996 N. 623
Viaggi di istruzione o connessi ad attività
sportive Viaggi di istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi destinatari
• Nota Min. N. 1665 del 19/5/2003
Cause civili per il risarcimento dei danni
derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale
• Nota Min. N. 1385 del 13/2/2009
Programmazione viaggi di istruzione
• Nota Min. 3630 del 11/5/2010
Viaggi di istruzione all’estero
88
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
CIRCOLARE MINISTERIALE 28 DICEMBRE 1995, N. 380
OGGETTO: GITE SCOLASTICHE
La decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 1994, che si allega, stabilisce che gli studenti di paesi
terzi che legalmente risiedano in uno Stato membro dell’ Unione possono entrare in un altro Stato membro, senza necessità di visto di entrata, se partecipano a viaggi d’istruzione come componenti di un gruppo di allievi di istituto d’istruzione, accompagnato da un insegnante dell’istituto medesimo che presenti un elenco degli alunni che accompagna,
redatto sul modulo allegato alla decisione suddetta. Di conseguenza, gli studenti di paesi extracomunitari che frequentano scuole italiane possono partecipare a viaggi d’istruzione in paesi extracomunitari senza che per loro sia richiesto il
visto d’ingresso e senza, quindi, che da parte delle Scuola sia avviata la procedura per la richiesta del visto d’ ingresso.
IL MINISTRO
DECISIONE DEL CONSIGLIO, DEL 30 NOVEMBRE 1994, RELATIVA A UN’AZIONE COMUNE ADOTTATA DAL CONSIGLIO SULLA BASE DELL’ARTICOLO K.3, PARAGRAFO 2, LETTERA B) DEL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI COMPIUTI DA SCOLARI DI PAESI TERZI RESIDENTI IN UNO STATO MEMBRO
Gazzetta ufficiale n. L 327 del 19/12/1994 pag. 0001 - 0003
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo K.3, paragrafo 2, lettera b), vista l’iniziativa della Repubblica federale di Germania, considerando che ai sensi dell’articolo K.1, punto 3 del trattato sull’Unione europea la politica
da seguire nei confronti dei cittadini dei paesi terzi è considerata questione di interesse comune per gli Stati membri;
considerando che tale politica comprende in particolare la fissazione delle condizioni di entrata e circolazione dei cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri conformemente all’articolo K.1, punto 3, lettera a); considerando che
la concessione di agevolazioni per i viaggi compiuti da scolari residenti legalmente nell’Unione europea è espressione
della politica seguita dagli Stati membri ai fini di una migliore integrazione dei cittadini di paesi terzi,
DECIDE:
Articolo 1
1. Uno Stato membro non richiede il visto a uno scolaro che
non sia cittadino di uno Stato membro ma che legalmente
risieda in un altro Stato membro e che voglia entrare nel
suo territorio per un breve soggiorno o un transito se:
a) viaggia come membro di un gruppo di scolari di un
istituto di istruzione nel quadro di una gita scolastica;
b) il gruppo è accompagnato da un insegnante dell’istituto in questione che può presentare un elenco degli
scolari che accompagna, rilasciato dall’istituto in questione sul modulo comune figurante in allegato,
- che identifichi gli scolari accompagnati;
- che documenti lo scopo e le circostanze del soggiorno
o transito previsto;
c) lo scolaro presenta un documento di viaggio valido
per attraversare la frontiera in questione,esclusi i casi
di cui all’articolo 2.
2. Uno Stato membro può rifiutare l’entrata allo scolaro
che non soddisfa i pertinenti requisiti nazionali in materia di immigrazione.
Articolo 2
L’elenco degli scolari che deve essere esibito all’attraversamento della frontiera, come richiesto dall’articolo
1, paragrafo 1, lettera b), è riconosciuto come valido
documento di viaggio in tutti gli Stati membri ai sensi
dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), alle seguenti condizioni:
- dev’essere corredato di una fotografia recente di ogni
scolaro figurante nell’elenco, sprovvisto di carta d’identità con fotografia;
- l’autorità competente dello Stato membro in questione deve confermare lo status di residenza degli scolari
e il loro diritto di rientrare, nonché garantire l’autenticazione del documento in tal senso;
- lo Stato membro in cui lo scolaro risiede deve notificare agli altri Stati membri che desidera l’applicazione del
presente articolo per quanto riguarda i propri elenchi.
Articolo 3
Gli Stati membri convengono di riammettere senza
formalità gli scolari residenti che sono cittadini di paesi
terzi ammessi in un altro Stato membro sulla base di
questa azione comune.
Articolo 4
Qualora, in casi eccezionali, uno Stato membro debba
avvalersi per motivi urgenti di sicurezza nazionale delle possibilità previste all’articolo K.2, paragrafo 2 del
trattato sull’Unione europea, esso può scostarsi dalle
disposizioni dell’articolo 1 della presente decisione in
maniera da tener conto degli interessi degli altri Stati
membri. Queste misure possono essere applicate nella
misura e per la durata assolutamente indispensabili ai
fini del raggiungimento dell’obbiettivo.
Articolo 5
1. Gli Stati membri provvedono a adeguare le rispettive legislazioni nazionali nella misura del necessario e a
includervi le
disposizioni della presente azione comune il più rapidamente possibile, al più tardi entro il 30 giugno 1995.
2. Gli Stati membri informano il segretariato generale
del Consiglio in merito alle modifiche delle legislazioni
nazionali
apportate a tal fine.
Articolo 6
La presente azione non influisce sugli altri aspetti della
cooperazione in questo settore tra singoli Stati membri.
Articolo 7
1. La presente decisione entra in vigore il giorno della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
2. Gli articoli da 1 a 4 si applicano a decorrere dal primo
giorno del secondo mese successivo allanotifica di cui
all’articolo 5, paragrafo 2 relativa alle modifiche apportate dallo Stato
membro che per ultimo ha espletato tale formalità.
Fatto a Bruxelles, addì 30 novembre 1994.
Per il Consiglio
Il Presidente
M. Kanther
89
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Titolo
DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 111
Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 88 – Serie Generale – 14 aprile 1995.
Sottotitolo
I
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto
l’art. 24 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega al Gosottotitolo.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
I
verno per l’attuazione della direttiva n. 90/314/CEE Consiglio del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze e
i circuiti «tutto compreso»; Considerata la necessità di provvedere all’attuazione della direttiva predetta essendo
scaduto il relativo termine; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 marzo
1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro del bilancio e della
programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea di concerto con i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, degli affari esteri e di grazia e giustizia;
EMANA:
Articolo 1
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici definiti all’art. 2, venduti od offerti in vendita
nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di
cui agli articoli 3 e 4, in possesso di regolare autorizzazione.
2. Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dei locali commerciali, ferme
restando le disposizioni del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50
Art. 2
Pacchetti turistici
1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze
ed i circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati,
venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario, e di
durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentisi
per un periodo di tempo comprendente almeno una notte:
a) trasporto;
b) alloggio;
c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di
cui all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del «pacchetto turistico».
2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso
«pacchetto turistico» non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente decreto.
Art. 3
Organizzatore di viaggio
1. Ai fini del presente decreto l’organizzatore di viaggio è:
a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art.9
della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione degli elementi di cui all’art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso
corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della
legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore.
Art. 4
Venditore
1. Ai fini del presente decreto il venditore è:
a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi
dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o si
obbliga a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi
dell’art. 2 verso un corrispettivo forfettario;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della
legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
Art. 5
Consumatore
1. Ai fini del presente decreto, consumatore è l’acquirente,
il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque per-
sona anche da nominare, purché soddisfi a tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto
della quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico.
Art. 6
Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici
1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto
in forma scritta in termini chiari e precisi.
2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato
dall’organizzatore o venditore.
Art. 7
Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici
1. Il contratto contiene i seguenti elementi:
a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del
medesimo con relative date di inizio e fine;
b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi
dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto;
c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco
ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a
carico del viaggiatore;
d) importo, comunque non superiore al venticinque
per cento del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione, nonché il termine per il pagamento del saldo; il
suddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti di cui all’art. 1385 del codice civile non si producono
allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non
imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento della controparte;
e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori
polizze convenute con il viaggiatore;
f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’art. 21;
g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data,
ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato;
h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in
albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello,
l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili,
nonché le principali caratteristiche, la conformità alla
regolamentazione dello Stato membro ospitante, i
pasti forniti;
i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel
pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche;
Didascalia dell’immagine
l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata
adesione del numero minimo dei partecipanti previsto;
m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressa-
90
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
mente convenuti tra l’organizzatore o il venditore e il
consumatore al momento della preno tazione;
n) eventuali spese poste a carico del consumatore per
la cessione del contratto ad un terzo;
o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione del contratto;
p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle
condizioni contrattuali di cui all’art. 12.
Art. 8
Informazione del consumatore
1. Nel corso delle trattative e comunque prima della
conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore
forniscono per iscritto informazioni di carattere
generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europea in materia
di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per
il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno.
2. Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatore per iscritto le seguenti informazioni:
a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze;
b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o venditore ovvero di
uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà;
c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore
utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali;
d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero,
recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con
costui o con il responsabile locale del suo soggiorno;
e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di
assicurazione a copertura delle spese sostenute dal
consumatore per l’annullamento del contratto o per il
rimpatrio in caso di incidente o malattia.
3. Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della
partenza, le indicazioni contenute nel comma 1 devono
essere fornite contestualmente alla stipula del contratto.
4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo
e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il
mezzo mediante il quale dette informazioni vengono
comunicate al consumatore.
Art. 9
Opuscolo informativo
1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:
a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;
b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio,
l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche
principali, la sua approvazione e classificazione dello
Stato ospitante;
c) i pasti forniti;
d) l’itinerario;
e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia
di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da
assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno;
f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come
acconto e le scadenze per il versamento del saldo;
g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio
tutto compreso e del termine entro il quale il consuma-
tore deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico;
h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi dell’art. 5 del decreto
legislativo del 15 gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali.
2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano
l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto
al consumatore prima della stipulazione del contratto
o vengano concordate dai contraenti, mediante uno
specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione.
Art. 10
Cessione del contratto
1. Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei
rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre
quatnuovo tro giorni lavorativi prima della partenza, di
trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario.
2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al
pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione.
Art. 11
Revisione del prezzo
1. La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo
quando sia stata espressamente prevista nel contratto,
anche con la definizione delle modalità di calcolo, in
conseguenza della variazione del costo del trasporto,
del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di
atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato.
2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo nel suo originario ammontare.
3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale
di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla
controparte.
4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei
venti giorni che precedono la partenza.
Art. 12
Modifiche delle condizioni contrattuali
1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore
che abbia necessità di modificare in modo significativo
uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo
di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue.
2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma
1, il consumatore può recedere, senza pagamento di penale, ed ha diritto a quanto previsto nell’art. 13.
3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.
4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei
servizi previsti dal contratto non può essere effettuata,
l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non
comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della
differenza tra le prestazioni originariamente previste e
quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.
91
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Titolo
5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il
consumatore non l’accetta per un giustificato motivo,
l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di
trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello
delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro
anticipato.
sporto comprese nel pacchetto turistico per le quali
si applica l’art. 2951 del codice civile.
3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui al comma 1.
Sottotitolo
Art. 16
Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona
sottotitolo.
1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta,
13
I Art.
Diritti del consumatore in caso di recesso o annulla-
mento del servizio
1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi
previsti dagli articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha
diritto di usufruire di un’altro pacchetto turistico di
qualità equivalente o superiore senza supplemento di
prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo,
oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal
momento del recesso o della cancellazione, la somma
di danaro già corrisposta.
2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto
ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente
dalla mancata esecuzione del contratto.
3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione
del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto ed il
consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza,
oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso
l’eccesso di prenotazioni.
Art. 14
Mancato o inesatto adempimento
1. In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico
l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se
non provano che il mancato o inesatto adempimento
è stato determinato da impossibilità della prestazione
derivante da causa a loro non imputabile.
2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi
nei loro confronti.
Art. 15
Responsabilità per danni alla persona
1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento
o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei
limiti delle convenzioni internazionali che disciplinano
la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea,
ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di
Varsavia del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932, n.
841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio 1961 sul
trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo
1963, n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles del 23
aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra ipotesi di responsabilità
dell’organizzatore e del venditore, così come recepite
nell’ordinamento.
2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre
anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di
partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per
quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di tra-
fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 1341, secondo comma, del codice civile, limitazioni al risarcimento
del danno, diverso dal danno alla persona, derivante
dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle
prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.
2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena
di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’art.13
della convenzione internazionale relativa al contratto di
viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa
esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084.
3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento
del danno è ammesso nei limiti previsti dall’art. 13 della
convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa
esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084 e dall’art.
1783 e seguenti del codice civile.
4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un
anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza.
Art. 17
Esonero di responsabilità
1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla
responsabilità di cui agli articoli 15 e 16, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al
consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere
imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito
o di forza maggiore.
2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore
al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo
in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso
in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile.
Art. 18
Diritto di surrogazione
1. L’organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il
consumatore, sono surrogati in tutti i diritti e azioni di
quest’ultimo verso i terzi responsabili.
2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in
suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga.
Art. 19
Reclamo
1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve
essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o
l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio.
2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non
oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso
la località di partenza.
Art. 20
Assicurazione
Didascalia dell’immagine
1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti
dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il
consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli
articoli 15 e 16.
92
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze
assicurative di assistenza al turista.
Art. 21
Fondo di garanzia
1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - rubrica 43 relativa alle spese per il turismo e lo spettacolo - un fondo nazionale di garanzia, per consentire,
in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o
dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il
rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero,
nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o
meno al comportamento dell’organizzatore.
2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari allo
0,5% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’art. 20 che è versata all’entrata
del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto
del Ministro del tesoro, al fondo di cui al comma 1.
3. Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1,
nei limiti dell’importo corrispondente alla quota così
come determinata ai sensi del comma 2.
4. Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.
5. Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno determinate con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del
tesoro le modalità di gestione e di funzionamento del
fondo.
Art. 22
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la
data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito
del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
rispettare. Dato a Roma, addì 17 marzo 1995.
CIRCOLARE MINISTERIALE N.623 DEL 2/10/1996
Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive
Con la presente circolare si intende fornire il quadro
generale di riferimento operativo per l’organizzazione
e la realizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione
daparte delle istituzioni scolastiche.
Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si è attenuto al criterio della massima possibile semplificazione delle procedure, con l’obiettivo di promuovere e
valorizzarel’autonomia delle scelte e la capacità decisionale delle singole scuole.
1) L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi
d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e
all’estero rientra nella completa autonomia decisionale
e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle
istituzioniscolastiche.
Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione ai provveditori agli studi né al Ministero per
l’effettuazione delle iniziative in questione.
Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno
inviate agli uffici scolastici provinciali per necessaria informazione ed ai fini dell’esercizio del potere di vigilanza.
La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo
che sia compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata.
2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea di
massima, ricondotte alle seguenti tipologie:
- viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo,
che sono essenzialmente finalizzati all’acquisizione
di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e
proficuo rapporto trascuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e
degli istituti d’arte;
- viaggi e visite d’integrazione culturale, finalizzati a
promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del
Paese o anche della realtà dei Paesi esteri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita
presso complessi aziendali, mostre, località di interesse
storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi
didattici di ciascun corso di studi;
- viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano
sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali. Si richiama l’accordo di programma fra i Minis-
teri dell’Ambiente e della P.I. in materia ambientale per
l’importanza che hanno i parchi nazionali e le aree protette in Italia come luoghi e mete diviaggi d’istruzione;
- viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere
anch’essi valenza formativa, anche sotto il profilo
dell’educazione alla salute Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed internazionali,
nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere sociale, anche locale.
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti
con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte allapromozione personale e culturale degli
allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale.
È opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione
secondaria superiore siano programmate consultando
anche il comitato studentesco.
3) Si richiama l’attenzione sul D.L.vo 17 marzo 1995,
n.111 (pubblicato nella G.U. n. 88, serie generale, del 14
aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della direttiva 314/90 CEE, una nuova normativa in materia di
"pacchetti turistici".
Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra agenzie di viaggio ed utenti (rapporto che configura un vero e proprio contratto) ha carattere prescrittivo e, pertanto,
è necessario che le scuole abbiano precisa consapevolezza dei diritti e degli obblighi che discendono dal
contratto stesso.
4) Si segnala, infine, che nell’organizzazione dei viaggi,
per quanto non espressamente contemplato nel citato
D.L.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore di legge,
le singole istituzioni scolastiche, nel deliberare autonomamente, possono fare riferimento alle istruzioni impartite nella circolare per ultimo diramata in materia
la quale conteneva indicazioni utili per la realizzazione
delle iniziative prevedendo, tra l’altro, che le stesse fossero economicamente sostenibili dalle scuole e dalle
famiglie e, sotto il profilo della sicurezza, presentassero
sufficienti elementi di garanzia.
Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a
tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le scuole
parificate, pareggiate e legalmente riconosciute.
93
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Titolo
NOTA MINISTERIALE N. 316 DEL 21/03/2003
Dipartimento per i Servizi nel Territorio
Direzione Generale per l’Organizzazione dei Servizi nel Territorio - Uffici
Sottotitolo
Di seguito alla nota di questa Direzione Generale
n. 950 del 20 marzo 2003, relativa all’oggetto e a integrazione
sottotitolo.
di quanto con la stessa comunicato, si rende noto che il Ministero degli Affari esteri ha predisposto un apposito
Oggetto: viaggi d’istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi di destinazione.
sito (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it) nel quale vengono date, in relazione alla attuale particolare situazione in-
Iternazionale, indicazioni sul livello di attenzione relativo ad ogni singolo Paese.
Pertanto, anche con riferimento ai viaggi di istruzione all’estero, le SS.LL. potranno rilevare ogni utile notizia sia
dal citato sito che contattando il call-center dell’ACI 06 - 491115.
Comunque, per facilitare la lettura del sito internet suddetto, si forniscono qui di seguito alcune indicazioni.
Dopo essersi collegati all’indirizzo web segnalato, ricercare la Nazione interessata cliccando su "VAI Ricerca
Nazione". Nel caso in cui lampeggi il segnale "Attenzione", dopo aver individuato la Nazione, cliccare su "Sicurezza" e prestare attenzione ai consigli segnalati.
Il Direttore Generale
Bruno Pagnani
NOTA MINISTERIALE N. 1665 DEL 19/05/2003
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Oggetto: cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale.
A seguito delle recenti innovazioni legislative, in particolare il D.P.R. 275/99 e il D.L.vo 165/2001, questa Direzione
generale, con nota n. 198/segreteria del 15.5.2002 ha, tra l’altro, chiesto all’Avvocatura generale di esprimere il
proprio avviso in merito alla legittimazione processuale nelle cause civili per il risarcimento dei danni derivanti
da infortuni ad alunni.
Si porta a conoscenza di codesti Uffici scolastici regionali che l’Avvocatura generale, previa audizione del
Comitato consultivo, ha ritenuto legittimato passivo, nei giudizi in questione, il Ministero e non la singola
istituzione scolastica.
In effetti, secondo l’Avvocatura generale, "pur dopo la profonda riforma dell’organizzazione del sistema scolastico introdotta dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e delle fonti normative collegate (D.L.vo 6-3-98 n.59,
D.P.R. 8-3-1999 n.275 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della
L. 15 marzo 1997 n. 59, D.P.R. 6-11-2002 n. 347) e l’ambito di autonomia attribuito alle istituzioni scolastiche, il
personale docente rimane personale dello Stato: l’attività posta in essere (azioni positive o negative) da questo
è dunque riferibile allo Stato".
La stessa Avvocatura richiama poi la copiosa giurisprudenza della Corte di Cassazione( Sez. III, 7.11.2000, n.
14484; Sez. Un. 6.12.1991, n. 13169; Sez. III, 7.10.1997, n. 9742; Sez. III, 3.2.1997, n. 1000; Sez. III, 23.6.1993, n.
6937), formatasi prima delle richiamate innovazioni normative in materia di autonomia scolastica e relativa
all’imputazione allo Stato dell’azione del personale docente dipendente da istituti già dotati di personalità
giuridica, quali, ad esempio, gli istituti professionali: secondo tale giurisprudenza, il personale in questione si
trovava in rapporto organico con l’amministrazione statale e non con il singolo istituto, con la naturale conseguenza che, nel caso di danni subiti da un allievo ed ascrivibili al personale docente, legittimato passivo nel
giudizio di risarcimento era il Ministero e non l’istituto.
Tali considerazioni valgono ora per tutto il personale docente, a seguito della attribuzione della personalità
giuridica anche alle istituzioni scolastiche che ne erano prive.
Didascalia dell’immagine
Il Direttore Generale
Bruno Pagnani
94
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
NOTA MINISTERIALE N. 1385 DEL 13/02/2009
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Uff. I
Oggetto: programmazione Viaggi d’istruzione.
La stampa quotidiana ha di recente evidenziato il caso di un gravissimo incidente occorso durante un viaggio
d’istruzione ad uno studente di 15 anni dell’ITC di Albinia (GR).
A tale proposito si ravvisa la necessità che le SS.LL. considerino l’opportunità di richiamare l’attenzione degli Organi
Collegiali, nel deliberare i viaggi di istruzione, sulle motivazioni culturali, didattiche e professionali degli stessi, che ne
costituiscono il fondamento e lo scopo preminente.
Vanno, altresì, attentamente valutate le tipologie di attività connesse a tali iniziative e l’eventualità di fornire apposite
indicazioni finalizzate a prevenire il verificarsi di infortuni nel corso del loro svolgimento.
Molte attività collegate ai viaggi d’istruzione, infatti, possono rappresentare un rischio per l’incolumità degli studenti
come, nel caso specifico, quelle connesse agli sport invernali.
In questi casi potrebbe essere utile che i Dirigenti Scolastici predispongano procedure tali da comportare una attenta
valutazione da parte dei docenti della capacità/abilità tecnica degli studenti coinvolti nell’attività e sulla necessità che
i rischi connessi alla stessa vengano preventivamente valutati da personale particolarmente qualificato, in possesso
della necessaria esperienza e competenza tecnica e magari abilitato anche dalla competente Federazione sportiva.
Il Direttore Generale
f.to Mario G. Dutto
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ e DELLA RICERCA
Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali
Prot. AOODPPR/Reg.Uff/n.380/U
Roma, 23 febbraio 2011
Al Dipartimento per l’Istruzione
Al Dipartimento per l’Università
Al Direttore Generale per le risorse umane del ministero, acquisti e affari generali
Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio
Al Direttore Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Al Direttore Generale per gli affari internazionali
SEDE
Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
e, p.c. Al Capo di Gabinetto
Oggetto: Attività di prevenzione dei rischi connessi ai viaggi all'estero.
Nell’ottica dell’ampliamento delle attività di prevenzione dei rischi per i connazionali oltre confine e in considerazione delle situazioni di crisi in atto nell’area geografica del Nord-Africa e del Medio Oriente, il Ministero per gli Affari Esteri segnala l’opportunità di promuovere sempre più diffusamente l’utilizzo dei portali www.viaggiaresicuri.
it e www.dovesiamonelmondo.it, gestiti dall’Unità di Crisi della Farnesina.
Nel dettaglio, appare di generale utilità - al fine sia di prevenire eventuali rischi sia di rendere possibile l’assistenza
in situazioni di necessità - la sensibilizzazione del personale di tutta la Pubblica Amministrazione affinché consulti,
nell’imminenza di viaggi e missioni all’estero per servizio, il sito www.viaggiaresicuri.it (che fornisce in tempo reale
le opportune informazioni sulle condizioni di sicurezza di tutti i Paesi del mondo da ogni possibile punto di vista) e
registri i dati delle proprie trasferte sul sito www.dovesiamonelmondo.it (al fine di consentire all’Unità di Crisi, in
caso di situazioni di emergenza, di pianificare e predisporre con tempestività e accuratezza gli eventuali e opportuni interventi). Si fa presente, altresì, che i portali sopra citati saranno a breve raggiungibili anche da tutti i modelli
di tablet e smartphone attraverso semplici applicazioni, attualmente in fase finale di sperimentazione.
Si invitano pertanto le SS. LL. a dare la massima diffusione a quanto sopra rappresentato, nelle forme e nei termini
considerati più adeguati, a tutto il personale in servizio presso i propri Uffici.
Le Direzioni Generali Regionali sono pregate, inoltre, di curare la diffusione della presente presso le scuole del territorio di pertinenza.
Il Capo Dipartimento
f.to Giovanni Biondi
95
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA
1) Cosa si vuol far conoscere e perché?
- quali valori e quali conoscenze vanno evidenziati in quel particolare luogo?
- quali obiettivi ci si pone nel conoscere quella realtà? Quali discipline vanno coinvolte?
- quali sono le conoscenze della classe su quel luogo?
- quali sono i metodi più idonei per aiutare quella classe a conoscere quel luogo?
2) Strutturare il percorso didattico
3) Valutazione finale:
- che tipo di dati ed informazioni sono stati raccolti?
- quali risultati cognitivi ha prodotto l’intervento?
- vi è stata una conoscenza approfondita di alcuni valori di quell’ambiente?
- come ha risposto la classe alle stimolazioni dell’animatore?
- come è stato valutato dagli insegnanti e dalla classe l’intervento dell’animatore?
(FONTE: Relazione di Maurizio Delibori del CTG (Centro Turistico Giovanile) del Veneto nella giornata di studio L’accoglienza nel turismo scolastico, a cura dell’Azienda di
promozione turistica di Latina)
96
Tuttoscuola Annuario dei Viaggi di Istruzione 2014
Scarica

Itinerari culturali all`estero