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CONSIGLIO EUROPEO
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Il Consiglio europeo:
cinquant’anni
di conferenze al vertice
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VERTICE
UN’ISTITUZIONE AL
DELL’UNIONE EUROPEA
IL CONSIGLIO EUROPEO
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Consiglio europeo
1º luglio 1987
2011 — QC-32-10-634-I
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1º novembre 1993
© Unione europea,
doi:10.2860/64844
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Le funzioni del Consiglio
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DICEMBRE 2011
Nota
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Il Consiglio europeo:
cinquant’anni
di conferenze al vertice
Sommario
Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Le conferenze al vertice. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Gli albori del Consiglio europeo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Il Consiglio europeo nei trattati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
L’Atto unico europeo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Il trattato di Maastricht . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
I trattati di Amsterdam e Nizza
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
Il Consiglio europeo diventa un’istituzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
Cronologia delle conferenze al vertice e dei Consigli europei
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
Per ulteriori informazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
3
Prefazione
Il presente opuscolo ricostruisce la nascita e la storia del Consiglio europeo. È stato elaborato a complemento del poster della serie storica (Archivi) dal titolo: «Il Consiglio europeo,
un’istituzione al vertice dell’Unione europea».
Prendendo come punto di partenza la prima riunione al vertice svoltasi a Parigi nel 1961,
descrive l’evoluzione del funzionamento, del ruolo e del mandato del Consiglio europeo
fino al riconoscimento, con il trattato di Lisbona del 2009, dello statuto di istituzione a pieno
titolo.
A fine opuscolo è riportato un elenco esaustivo di tutte le riunioni del Consiglio europeo e
delle conferenze al vertice a partire dal 1961.
L’opuscolo si rivolge al mondo accademico e ai ricercatori, ma anche a tutti coloro che
nutrono un particolare interesse per la storia dell’integrazione europea.
Osservazioni e suggerimenti possono essere inviati per posta elettronica al seguente indirizzo: [email protected]
4
Introduzione
Il 19 e 20 febbraio 1957 i capi di Stato o di governo dei sei Stati membri della Comunità
europea del carbone e dell’acciaio (CECA) si riuniscono a Parigi, su invito del presidente del
Consiglio dei ministri francese Guy Mollet, al fine di risolvere le ultime difficoltà riguardanti
l’elaborazione dei futuri trattati di Roma.
In seguito all’entrata in vigore dei trattati di Roma, il presidente Charles de Gaulle rilancia
l’idea di tenere incontri al massimo livello. Nel febbraio 1961 organizza pertanto a Parigi la
prima conferenza al vertice dei capi di Stato o di governo dei sei Stati membri delle Comunità europee.
Nei suoi cinquant’anni di esistenza a partire da quella prima conferenza al vertice dei capi
di Stato o di governo degli Stati membri, il Consiglio europeo si è progressivamente evoluto,
trasformandosi da vertice occasionale in istituzione europea a pieno titolo. Per celebrare
questo anniversario ripercorriamo brevemente la storia di questa nuova istituzione, che fin
dai suoi albori fu al centro delle principali decisioni adottate dagli Stati membri in materia
di integrazione. Tale storia riflette quella dell’Unione europea nel suo complesso: politiche,
ambizioni, crisi, progressi.
5
Le conferenze al vertice
Convocata a Parigi nel febbraio 1961, la prima conferenza al vertice ha «[…] lo scopo di
ricercare i mezzi per organizzare una più stretta cooperazione politica […]» (1). Il livello del
vertice, composto dai capi di Stato o di governo, permette di affrontare temi importanti non
previsti dai trattati di Parigi e di Roma, quali determinati aspetti delle relazioni con i paesi
terzi.
In occasione del vertice di Bonn del luglio 1961, i sei portano avanti l’idea di una cooperazione politica approfondita e dichiarano: «I capi di Stato o di governo […] hanno deciso [...]
di tenere, a intervalli regolari, riunioni allo scopo di confrontare le loro opinioni, di concertare le loro politiche e di giungere a posizioni comuni, al fine di favorire l’unione politica
dell’Europa [...]» (2).
Nello stesso periodo, tuttavia, l’evoluzione verso una possibile unione politica si trova
immersa in un clima poco favorevole, segnato in particolare dal fallimento dei «piani Fouchet» (3) del 1961 e 1962, dai disaccordi del 1963 e 1967 sul primo allargamento e dalla crisi
della «sedia vuota» nel 1965 e 1966, che vede la Francia astenersi dal partecipare alle sessioni
del Consiglio e dei suoi organi.
In questo clima i capi di Stato e di governo cessano di riunirsi fino al maggio 1967, quando
la conferenza al vertice di Roma è l’occasione per celebrare formalmente il decennale della
firma dei trattati CEE ed Euratom.
Il vertice de L’Aia del dicembre 1969, che vede per la prima volta la partecipazione della
Commissione, permette il rilancio della Comunità. Le decisioni prese in occasione di tale
vertice aprono la strada, in particolare, all’adozione di una decisione che conferisce alla
Comunità risorse finanziarie proprie, al lancio della cooperazione nel settore della politica estera (cooperazione politica europea avviata dalla prima «relazione Davignon») e
(1)
Comunicato ufficiale della conferenza al vertice.
3
Christian Fouchet era il presidente della commissione istituita dal vertice di Parigi del febbraio 1961
per valutare i problemi relativi alla cooperazione europea e incaricata dai capi di Stato o di governo, nel
vertice di Bonn del 1961, di presentare proposte sui modi per «dare al più presto possibile un carattere
statutario all’unione dei loro popoli» (comunicato ufficiale, Bonn, 18 luglio 1961).
()
()
6
Comunicato stampa del vertice.
2
© Unione europea
all’adesione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito. L’insieme di tali progressi passa alla storia come il trittico «completamento, approfondimento, allargamento». I tre nuovi membri
sono invitati a partecipare al vertice convocato a Parigi nell’ottobre del 1972, benché la loro
adesione ufficiale non avvenga che nel gennaio 1973.
Sessione di lavoro, Parigi, 9-10 dicembre 1974
7
Gli albori del Consiglio europeo
In seguito al vertice di Copenaghen (dicembre 1973), che prevede la convocazione di riunioni al vertice ogniqualvolta ve ne sia necessità, il vertice di Parigi del dicembre 1974,
organizzato dal presidente Valéry Giscard d’Estaing, crea il Consiglio europeo.
© Unione europea
All’origine di tale creazione vi è «[l]a necessità di un’impostazione globale dei problemi
interni posti dalla costruzione europea e di quelli che l’Europa deve affrontare all’esterno» (4).
È pertanto conferito al Consiglio europeo un ruolo di promotore politico, sia nel settore
comunitario sia nella cooperazione politica. Accompagnati dai ministri degli Affari esteri, i
capi di Stato o di governo si riuniranno da allora in avanti «tre volte all’anno e ogniqualvolta
ciò risulterà necessario»(5).
Foto di famiglia, Dublino, 10-11 marzo 1975
(4)
5
()
8
Comunicato finale del vertice di Parigi.
ibid.
Il Consiglio europeo si riunisce per la prima volta a Dublino nel marzo 1975.
Benché non disponga all’epoca di alcuna base giuridica nei trattati, il Consiglio europeo
vede confermato il suo ruolo nel progresso della costruzione europea negli anni ottanta,
quando l’Europa si ritrova in stallo nei settori del bilancio e dell’agricoltura. Il Consiglio
europeo di Fontainebleau del giugno 1984 riesce quindi a sbloccare la situazione mediante
l’adozione di un pacchetto di misure in tali settori. Inoltre, incarica un comitato ad hoc (6)
di «formulare suggerimenti volti a migliorare il funzionamento della cooperazione europea
nel settore comunitario [e] in quello della cooperazione politica» (7).
La relazione elaborata dal comitato ad hoc è discussa in occasione del Consiglio europeo di
Milano del giugno 1985, che decide a maggioranza di convocare una conferenza intergovernativa (CIG) per la revisione dei trattati, in particolare per quanto riguarda il funzionamento delle istituzioni comunitarie e la libera circolazione, e per l’elaborazione di un testo
in materia di politica estera e di sicurezza comune.
(6)
Il «comitato Dooge», detto anche «comitato Spaak II» in riferimento al comitato istituito dalla risoluzione della conferenza di Messina del 1955.
(7)
Conclusioni del Consiglio europeo di Fontainebleau, conclusioni della presidenza.
9
Il Consiglio europeo nei trattati
L’Atto unico europeo
I risultati dei lavori della CIG sono al centro del dibattito del Consiglio europeo tenutosi a
Lussemburgo nel dicembre 1985, in cui si giunge a un accordo politico che apre la strada
all’adozione dell’Atto unico europeo. Entrato in vigore il 1º luglio 1987, l’Atto unico raggruppa in un solo documento le modifiche apportate ai trattati comunitari e un testo relativo alla cooperazione nel settore della politica estera.
Con l’Atto unico il Consiglio acquisisce una base giuridica nel trattato, essendovi consacrata
la sua esistenza e definita la sua composizione: «Il Consiglio europeo riunisce i capi di Stato
o di governo degli Stati membri nonché il presidente della Commissione delle Comunità
europee. Essi sono assistiti dai ministri degli Affari esteri e da un membro della Commissione. Il Consiglio europeo si riunisce almeno due volte l’anno».
Benché nell’Atto unico non ne siano specificati i poteri, il Consiglio europeo continua a
contribuire ai più importanti progressi nella costruzione europea.
Ciò avviene, ad esempio, nel cammino verso la creazione dell’unione economica e monetaria, in cui vari Consigli europei, come quello di Hannover del giugno 1988, svolgeranno un
ruolo determinante.
Il trattato di Maastricht
Il Consiglio europeo di Strasburgo del dicembre 1989 fissa l’apertura di una CIG sull’unione
economica e monetaria per il mese di dicembre 1990. È seguito, nell’aprile 1990, dal Consiglio europeo di Dublino, che avvia i lavori preparatori per una CIG sull’unione politica.
Le due conferenze intergovernative si aprono a margine del Consiglio europeo di Roma,
nel dicembre 1990. Il Consiglio europeo di Maastricht, nel dicembre del 1991, giunge a un
accordo sul nuovo trattato, che riunirà in un unico testo questi due settori.
Il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992, entra in vigore il 1º novembre 1993 e
crea l’Unione europea basata su un pilastro comunitario allargato — che prevede segnatamente la creazione dell’unione economica e monetaria — e su due nuovi pilastri: la
10
politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la cooperazione in materia di giustizia e
affari interni (GAI).
© Unione europea
Inoltre il trattato inquadra il ruolo del Consiglio europeo nelle relazioni interistituzionali.
Formalizza la pratica secondo cui il Consiglio europeo è presieduto dal capo di Stato o di
governo del paese che esercita la presidenza del Consiglio. Prevede altresì, seguendo l’evoluzione dei poteri del Parlamento europeo, che il Consiglio europeo presenti al Parlamento
una relazione in seguito a ciascuna delle sue riunioni e una relazione annuale scritta sui
progressi compiuti dall’Unione.
Primo Consiglio europeo dopo l’entrata in vigore dell’Atto unico europeo,
Copenaghen, 4-5 dicembre 1987
Il trattato di Maastricht, infine, inizia a precisare i poteri del Consiglio europeo: «Il Consiglio europeo dà all’Unione l’impulso necessario al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti politici generali». Tale funzione si concretizza tra l’altro nella definizione, da parte del
Consiglio europeo, degli indirizzi di massima per le politiche economiche.
11
I trattati di Amsterdam e Nizza
In seguito al Consiglio europeo di Torino del marzo 1996, che conferisce alla CIG il mandato per la revisione del trattato, i negoziati acquistano nuovo dinamismo a partire dal Consiglio europeo speciale di Dublino, tenutosi nell’ottobre dello stesso anno. Gli ultimi nodi
sono in seguito sciolti in occasione del Consiglio europeo di Amsterdam del giugno 1997.
Il 2 ottobre 1997 può dunque essere firmato il trattato, che entra in vigore il 1º maggio 1999.
Il trattato di Amsterdam precisa le competenze del Consiglio europeo nel settore della
PESC: «Il Consiglio europeo definisce i principi e gli orientamenti generali della politica
estera e di sicurezza comune, ivi comprese le questioni che hanno implicazioni in materia di
difesa. [D]ecide strategie comuni che l’Unione deve attuare nei settori in cui gli Stati membri hanno importanti interessi in comune». Si rilevi al riguardo l’importante ruolo svolto
in questi settori dai Consigli europei di Pörtschach (riunione informale, ottobre 1998), di
Colonia (giugno 1999) e di Helsinki (dicembre 1999).
© Unione europea
Dopo l’entrata in vigore del trattato di Amsterdam, il Consiglio europeo straordinario di
Tampere dell’ottobre 1999, dedicato alla creazione di uno «spazio di libertà, sicurezza e
giustizia nell’Unione europea», decide di varare una «politica comune dell’UE in materia di
asilo e migrazione» e apre la strada a importanti progressi nel settore della cooperazione in
materia di polizia e giustizia.
Foto di famiglia, Lisbona, 23-24 marzo 2000
12
Nel marzo 2000 il Consiglio europeo straordinario di Lisbona vara una strategia volta a
migliorare la competitività dell’economia europea. A tale scopo prevede in particolare l’introduzione di un nuovo metodo di coordinamento aperto a tutti i livelli, associato al «potenziamento del ruolo di guida e di coordinamento del Consiglio europeo ai fini di una direzione strategica più coerente e di un efficace monitoraggio dei progressi compiuti». Ogni
primavera sarà organizzata una riunione del Consiglio europeo in modo da poter seguire
la questione.
Dal 1999 il Consiglio entra in un processo di riforma, in vista segnatamente dell’allargamento dell’Unione. Così, dopo che tali questioni sono state discusse in occasione dei Consigli europei di Helsinki (dicembre 1999), Göteborg (giugno 2001) e Barcellona (marzo
2002), il Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002 si dice «d’accordo su una serie di
misure concrete applicabili, senza modifica dei trattati, all’organizzazione e al funzionamento del Consiglio europeo […] nonché del Consiglio» (8). Tali misure riguardano la
preparazione, lo svolgimento e il seguito dei lavori del Consiglio europeo, nonché le sue
conclusioni.
La dichiarazione n. 22 allegata all’atto finale del trattato di Nizza, del 26 febbraio 2001, prevede che: «A decorrere dal 2002 una riunione del Consiglio europeo per ciascuna presidenza si terrà a Bruxelles. Quando l’Unione conterà diciotto membri, tutte le riunioni del
Consiglio europeo avranno luogo a Bruxelles». Il trattato è concluso al termine di quattro
giorni di negoziati in occasione del Consiglio europeo di Nizza del dicembre 2000 (9).
La dichiarazione di Laeken, adottata dal Consiglio europeo nel dicembre 2001, prevede la
convocazione di una convenzione sul futuro dell’Europa. Il progetto di «trattato costituzionale» presentato dalla convenzione al presidente del Consiglio europeo nel luglio 2003
costituisce la base dei lavori della conferenza intergovernativa convocata nell’ottobre 2003;
il trattato sarà poi firmato il 29 ottobre 2004.
La mancata ratifica del trattato nel 2005, tuttavia, induce i capi di Stato o di governo a
adottare, in occasione del Consiglio europeo del giugno 2005 (10) presieduto dal Lussemburgo, una dichiarazione che apre un periodo di riflessione di un anno. In risposta al Con-
(8)
9
Consiglio europeo di Siviglia, giugno 2002, conclusioni della presidenza.
()
Fino a oggi il Consiglio europeo di Nizza è il più lungo della storia.
(10)
Il Consiglio europeo di Salonicco del giugno 2003 è l’ultimo svoltosi fuori da Bruxelles. Tutte le riunioni successive sono indicate mediante data e presidenza, anziché per luogo.
13
© Unione europea
siglio europeo del giugno 2006, presieduto dall’Austria, la dichiarazione di Berlino adottata dai capi di Stato o di governo in occasione del 50º anniversario del trattato di Roma
fissa «l’obiettivo di dare all’Unione europea entro le elezioni del Parlamento europeo del
2009 una base comune rinnovata». Il Consiglio europeo del giugno 2007, presieduto dalla
Germania, approva pertanto il mandato di una conferenza intergovernativa da convocarsi
allo scopo di modificare i trattati allora vigenti. Il trattato che ne risulta è firmato a Lisbona
il 13 dicembre 2007.
Consiglio europeo di Siviglia, 21 giugno 2002
14
Il Consiglio europeo diventa un’istituzione
Il trattato di Lisbona che modifica i trattati esistenti entra in vigore il 1º dicembre 2009.
Prevede in particolare che il Consiglio europeo divenga un’istituzione, il che comporta che
sia soggetto all’insieme delle disposizioni applicabili alle istituzioni dell’Unione. Ad esempio, nell’adottare atti giuridici vincolanti il Consiglio europeo è tenuto a rispettare la base
giuridica prevista dal trattato e i suoi atti sono impugnabili dinanzi alla Corte di giustizia.
A compimento dell’abbandono dell’informalità dei vertici, il giorno dell’entrata in vigore
del trattato, il Consiglio europeo si dota, in quanto nuova istituzione, di un regolamento
interno (11).
Il trattato prevede inoltre che il Consiglio europeo abbia una presidenza stabile e in particolare un presidente eletto dai suoi membri per un periodo di due anni e mezzo rinnovabile
una volta (12).
In seguito all’entrata in vigore del trattato di Lisbona, il Consiglio europeo — presieduto da
Herman Van Rompuy, suo primo presidente eletto — è all’origine di tutte le principali decisioni adottate dall’Unione per affrontare le sfide interne e internazionali nei settori economico, finanziario e monetario, così come in materia di asilo e immigrazione, allargamento,
cooperazione allo sviluppo e relazioni internazionali. Assume pertanto il ruolo strategico
nello sviluppo dell’Unione attribuitogli dal trattato di Maastricht e confermatogli dal trattato di Lisbona.
(11)
Cfr. GU L 315 del 2.12.2009, pag. 51.
(12)
Tra gli Stati che hanno aderito all’Unione nel 2004 e nel 2007, solo i capi di Stato o di governo della
Slovenia e della Repubblica ceca hanno avuto modo di presiedere il Consiglio europeo in quanto rappresentanti dei rispettivi Stati membri.
15
UN’ISTITUZIONE AL VERTICE
DELL’UNIONE EUROPEA
IL CONSIGLIO EUROPEO
2011
50 anni di conferenze
al vertice: tappe fondamentali
Edificio Justus Lipsius:
l’attuale sede del Consiglio europeo
Il centro stampa durante
una riunione del Consiglio europeo
Il Consiglio europeo diventa un’istituzione
1º dicembre 2009
2009
Entra in vigore il trattato di Lisbona:
il Consiglio europeo diventa un’istituzione
e il suo presidente è eletto per due anni
e mezzo
«Il Consiglio europeo dà all’Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti
e le priorità politiche generali. [...]
Il presidente Herman Van Rompuy con il cancelliere
Angela Merkel, Consiglio europeo, 16-17 dicembre 2010
Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri, dal suo presidente
e dal presidente della Commissione» (articolo 15 del trattato sull’Unione europea)
Il Consiglio europeo: il trattato sull’Unione europea
Salonicco,
19-20 giugno 2003
«Il Consiglio europeo dà all’Unione
l’impulso necessario al suo sviluppo
e ne definisce gli orientamenti politici
generali» (articolo D del trattato di
Maastricht)
Copyright: Bundesregierung/Andrea Bienert
Il Consiglio europeo si riunisce
per l’ultima volta nel paese della
presidenza, d’ora in poi si riunirà
a Bruxelles
1º novembre 1993
Le funzioni del Consiglio
europeo sono definite nel trattato
sull’Unione europea (trattato di
Maastricht)
«Il Consiglio europeo definisce
i principi e gli orientamenti generali
della politica estera e di sicurezza
comune» (articolo J.8 del trattato
di Maastricht)
Foto di famiglia, Salonicco, 19-20 giugno 2003
1993
Primo Consiglio europeo dopo l’entrata in vigore del
trattato di Maastricht, Bruxelles, 10-11 dicembre 1993
Il Consiglio europeo: gli esordi
1º luglio 1987
«Si doveva ritornare alle fonti del
potere per completare innanzitutto
l’unione economica [...] e per ricercare
in seguito le forme di un’unione più
completa e più profonda»
Jean Monnet conclude le sue
Memorie nel 1976 con un capitolo sul
Consiglio europeo
Il Consiglio europeo è iscritto
nell’Atto unico europeo
Primo Consiglio europeo dopo l’entrata in vigore dell’Atto
unico europeo, Copenhagen, 4-5 dicembre 1987
Dublino, 10-11 marzo 1975
1975
prima riunione del Consiglio europeo
Foto di famiglia, Dublino, 10-11 marzo 1975
Le conferenze al vertice
Parigi, 9-10 dicembre 1974
Parigi, 9-10 dicembre 1974
«Il vertice è morto, viva il Consiglio europeo»
(dichiarazione del presidente Valéry Giscard d’Estaing,
a chiusura del vertice)
Copenaghen, 14-15 dicembre 1973
Crisi petrolifera
Partecipazione della Danimarca,
dell’Irlanda e del Regno Unito
L’Aia, 1-2 dicembre 1969
Decisione politica sul primo
allargamento
10 anni dal trattato di Roma
Bonn, 18 luglio 1961
1961
Parigi, 10-11 febbraio 1961
Il cancelliere Konrad Adenauer accoglie
il presidente Charles de Gaulle per il
vertice di Bonn, 18 luglio 1961
Bonn, 18 luglio 1961
«I capi di Stato o di governo [...] hanno deciso: [...] di tenere,
a intervalli regolari, riunioni allo scopo di confrontare le
loro opinioni, di concertare le loro politiche e di giungere
a posizioni comuni, al fine di favorire l’unione politica
dell’Europa» (comunicato del vertice)
Parigi, 10-11 febbraio 1961
«La conferenza aveva lo scopo di ricercare i mezzi per organizzare una più
stretta cooperazione politica» (comunicato del vertice)
www.european-council.europa.eu
VHU L H
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© Unione europea, 2011 — QC-32-10-634-IT-P
Roma, 29-30 maggio 1967
Sessione di lavoro, Parigi, 9-10 dicembre 1974
Bundesarchiv, 145 Bild-F011021-002, Egon Steiner
Parigi, 19-20 ottobre 1972
Poster «Il Consiglio europeo, un’istituzione al vertice dell’Unione europea»,
pubblicato per celebrare i 50 anni delle riunioni dei capi di Stato o di governo dell’Unione europea
16
Cronologia delle conferenze al vertice e dei Consigli europei
Conferenze al vertice
10-11 febbraio 1961, Parigi (Quai d’Orsay), presieduta da Charles de Gaulle
18 luglio 1961, Bonn (Godesberger Redoute), presieduta da Konrad Adenauer
29-30 maggio 1967, Roma (Campidoglio), presieduta da Aldo Moro
1-2 dicembre 1969, L’Aia (Ridderzaal), presieduta da Piet de Jong
19-20 ottobre 1972, Parigi (Centre des conférences internationales), presieduta da Barend Biesheuvel
14-15 dicembre 1973, Copenaghen (Bella Center), presieduta da Anker Jørgensen
9-10 dicembre 1974, Parigi (Quai d’Orsay), presieduta da Valéry Giscard d’Estaing
Consigli europei
10-11 marzo 1975, Dublino (Dublin Castle), presieduto da Liam Cosgrave
16-17 luglio 1975, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Aldo Moro
1-2 dicembre 1975, Roma (Palazzo Barberini), presieduto da Aldo Moro
1-2 aprile 1976, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Gaston Thorn
12-13 luglio 1976, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Joop Den Uyl
29-30 novembre 1976, L’Aia (Ridderzaal), presieduto da Joop Den Uyl
25-26 marzo 1977, Roma (Palazzo Barberini), presieduto da James Callaghan
29-30 giugno 1977, Londra (Lancaster House), presieduto da James Callaghan
5-6 dicembre 1977, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Leo Tindemans
7-8 aprile 1978, Copenaghen (Christiansborg), presieduto da Anker Jørgensen
6-7 luglio 1978, Brema (Rathaus), presieduto da Helmut Schmidt
4-5 dicembre 1978, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Helmut Schmidt
12-13 marzo 1979, Parigi (Centre de conférences internationales), presieduto da Valéry Giscard d’Estaing
21-22 giugno 1979, Strasburgo (Palais de l’Europe), presieduto da Valéry Giscard d’Estaing
29-30 novembre 1979, Dublino (Dublin Castle), presieduto da Jack Lynch
27-28 aprile 1980, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Francesco Cossiga
12-13 giugno 1980, Venezia (Fondazione Cini), presieduto da Francesco Cossiga
1-2 dicembre 1980, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Pierre Werner
23-24 marzo 1981, Maastricht (Stadhuis), presieduto da Dries Van Agt
17
29-30 giugno 1981, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Dries Van Agt
26-27 novembre 1981, Londra (Lancaster House), presieduto da Margaret Thatcher
29-30 marzo 1982, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Wilfried Martens
28-29 giugno 1982, Bruxelles (Palais d’Egmont), presieduto da Wilfried Martens
3-4 dicembre 1982, Copenaghen (Eigtveds Pakhus), presieduto da Poul Schlüter
21-22 marzo 1983, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Helmut Kohl
17-19 giugno 1983, Stoccarda (Neues Schloss), presieduto da Helmut Kohl
4-6 dicembre 1983, Atene (Zappion), presieduto da Andreas Papandreou
19-20 marzo 1984, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da François Mitterrand
25-26 giugno 1984, Fontainebleau (Château de Fontainebleau), presieduto da François Mitterrand
3-4 dicembre 1984, Dublino (Dublin Castle), presieduto da Garret Fitzgerald
29-30 marzo 1985, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Bettino Craxi
28-29 giugno 1985, Milano (Castello sforzesco), presieduto da Bettino Craxi
2-3 dicembre 1985, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Jacques Santer
26-27 giugno 1986, L’Aia (Conferentiecentrum van het Ministerie van Buitenlandse Zaken),
presieduto da Ruud Lubbers
5-6 dicembre 1986, Londra (Queen Elizabeth II Conference Centre), presieduto da Margaret Thatcher
29-30 giugno 1987, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Wilfried Martens
4-5 dicembre 1987, Copenaghen (Eigtveds Pakhus), presieduto da Poul Schlüter
11-12 febbraio 1988, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Helmut Kohl
27-28 giugno 1988, Hannover (Hannover Messe), presieduto da Helmut Kohl
2-3 dicembre 1988, Rodi (Palati tou Megalou Magistrou), presieduto da Andreas Papandreou
26-27 giugno 1989, Madrid (Palacio de Congresos de Madrid), presieduto da Felipe González
8-9 dicembre 1989, Strasburgo (Palais de la Musique e des Congrès), presieduto da François Mitterrand
28 aprile 1990, Dublino (Dublin Castle), presieduto da Charles Haughey (Consiglio europeo speciale)
25-26 giugno 1990, Dublino (Dublin Castle), presieduto da Charles Haughey
27-28 ottobre 1990, Roma (Palazzo Madama), presieduto da Giulio Andreotti
14-15 dicembre 1990, Roma (Montecitorio), presieduto da Giulio Andreotti
8 aprile 1991, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Jacques Santer
(Consiglio europeo informale)
28-29 giugno 1991, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg), presieduto da Jacques Santer
9-10 dicembre 1991, Maastricht (Provinciehuis), presieduto da Ruud Lubbers
18
26-27 giugno 1992, Lisbona (Centro Cultural de Belém), presieduto da Aníbal Cavaco Silva
16 ottobre 1992, Birmingham (Birmingham ICC), presieduto da John Major (Consiglio europeo speciale)
11-12 dicembre 1992, Edimburgo (Holyrood House), presieduto da John Major
21-22 giugno 1993, Copenaghen (Bella Center), presieduto da Poul Nyrup Rasmussen
29 ottobre 1993, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Jean-Luc Dehaene
10-11 dicembre 1993, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Jean-Luc Dehaene
24-25 giugno 1994, Corfù (Palaia Anaktora), presieduto da Andreas Papandreou
15 luglio 1994, Bruxelles (Palazzo Charlemagne), presieduto da Helmut Kohl
9-10 dicembre 1994, Essen (Messe Essen), presieduto da Helmut Kohl
26-27 giugno 1995, Cannes (Palais des festivals), presieduto da Jacques Chirac
22-23 settembre 1995, Maiorca (Hotel Formentor), presieduto da Felipe González
(Consiglio europeo informale)
15-16 dicembre 1995, Madrid (Palacio de Congresos de Madrid), presieduto da Felipe González
29 marzo 1996, Torino (Lingotto), presieduto da Lamberto Dini
21-22 giugno 1996, Firenze (Fortezza da Basso), presieduto da Romano Prodi
5 ottobre 1996, Dublino (Dublin Castle), presieduto da John Bruton (Consiglio europeo speciale)
13-14 dicembre 1996, Dublino (Dublin Castle), presieduto da John Bruton
23 maggio 1997, Noordwijk (Grand Hotel Huis ter Duin), presieduto da Wim Kok
(Consiglio europeo informale)
16-17 giugno 1997, Amsterdam (Nederlandsche Bank), presieduto da Wim Kok
20-21 novembre 1997, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg),
presieduto da Jean-Claude JUNCKER (Consiglio europeo straordinario sull’occupazione)
12-13 dicembre 1997, Lussemburgo (Centre de conférences Kirchberg),
presieduto da Jean-Claude JUNCKER
15-16 giugno 1998, Cardiff (City Hall), presieduto da Tony Blair
24-25 ottobre 1998, Pörtschach (Parkhotel Pörtschach), presieduto da Viktor Klima
(riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
11-12 dicembre 1998, Vienna (Hofburg), presieduto da Viktor Klima
26 febbraio 1999, Bonn (Gästehaus der Bundesregierung auf dem Petersberg),
presieduto da Gerhard SCHRÖDER (riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
24-25 marzo 1999, Berlino (Hotel Intercontinental), presieduto da Gerhard Schröder
14 aprile 1999, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Gerhard Schröder
(riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
19
3-4 giugno 1999, Colonia (Der Gürzenich), presieduto da Gerhard Schröder
15-16 ottobre 1999, Tampere (Museokeskus Vapriikki), presieduto da Paavo Lipponen
10-11 dicembre 1999, Helsinki (Helsinki Fair Centre), presieduto da Paavo Lipponen
23-24 marzo 2000, Lisbona (Feira Internacional de Lisboa), presieduto da António Guterres
19-20 giugno 2000, Santa Maria Da Feira (Europarque Centro de Congressos),
presieduto da António Guterres
13-14 ottobre 2000, Biarritz (Casino municipal de Biarritz), presieduto da Jacques Chirac
7-11 dicembre 2000, Nizza (Centre des Congrès Acropolis), presieduto da Jacques Chirac
23-24 marzo 2001, Stoccolma (Stockholm Mässan), presieduto da Göran Persson
15-16 giugno 2001, Göteborg (Svenska Mässan-Swedish Exhibition and Congress Centre),
presieduto da Göran Persson
21 settembre 2001, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Guy Verhofstadt
(riunione straordinaria del Consiglio europeo)
19 ottobre 2001, Gand (Sint Pietersabdij), presieduto da Guy Verhofstadt
(riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
14-15 dicembre 2001, Bruxelles (Château Royal de Laeken), presieduto da Guy Verhofstadt
15-16 marzo 2002, Barcellona (Palau de Congressos de Catalunya), presieduto da José María Aznar
21-22 giugno 2002, Siviglia (Palacio de Exposiciones y Congresos), presieduto da José María Aznar
24-25 ottobre 2002, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Anders Fogh Rasmussen
12-13 dicembre 2002, Copenaghen (Bella Center), presieduto da Anders Fogh Rasmussen
17 febbraio 2003, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Costas simitis
(Consiglio europeo straordinario dei capi di Stato e/o di governo)
20-21 marzo 2003, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Costas Simitis
16 aprile 2003, Atene (Zappeion Hall), presieduto da Costas Simitis
(riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
19-20 giugno 2003, Salonicco (13) (Porto Carras), presieduto da Costas Simitis
16-17 ottobre 2003, Bruxelles (14) (Palazzo Justus Lipsius), presieduto da Silvio Berlusconi
12-13 dicembre 2003, presieduto da Silvio Berlusconi
20
(13)
Ultimo Consiglio europeo svoltosi fuori da Bruxelles.
(14)
Da qui in poi le riunioni del Consiglio europeo si svolgono di regola a Bruxelles, nel palazzo Justus
Lipsius.
25-26 marzo 2004, presieduto da Bertie Ahern
17-18 giugno 2004, presieduto da Bertie Ahern
4-5 novembre 2004, presieduto da Jan Peter Balkenende
16-17 dicembre 2004, presieduto da Jan Peter Balkenende
22-23 marzo 2005, presieduto da Jean-Claude Juncker
16-17 giugno 2005, presieduto da Jean-Claude Juncker
15-16 dicembre 2005, presieduto da Tony Blair
23-24 marzo 2006, presieduto da Wolfgang Schüssel
15-16 giugno 2006, presieduto da Wolfgang Schüssel
14-15 dicembre 2006, presieduto da Matti Vanhanen
8-9 marzo 2007, presieduto da Angela Merkel
21-22 giugno 2007, presieduto da Angela Merkel
14 dicembre 2007, presieduto da José Sócrates
13-14 marzo 2008, presieduto da Janez Janša
19-20 giugno 2008, presieduto da Janez Janša
1º settembre 2008, presieduto da Nicolas Sarkozy (Consiglio europeo straordinario)
15-16 ottobre 2008, presieduto da Nicolas Sarkozy
7 novembre 2008, presieduto da Nicolas Sarkozy (riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
10-11 dicembre 2008, presieduto da Nicolas Sarkozy
1º marzo 2009, presieduto da Mirek Topolánek (riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
19-20 marzo 2009, presieduto da Mirek Topolánek
18-19 giugno 2009, presieduto da Jan Fischer
17 settembre 2009, presieduto da Fredrik Reinfeldt (riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
29-30 ottobre 2009, presieduto da Fredrik Reinfeldt
19 novembre 2009, presieduto da Fredrik Reinfeldt (riunione informale dei capi di Stato e/o di governo)
21
Dopo Lisbona (1º dicembre 2009)
10-11 dicembre 2009, presieduto da Fredrik Reinfeldt, ultima riunione presieduta dalla presidenza
di turno del Consiglio
11 febbraio 2010, Bruxelles, Bibliothèque Solvay, presieduto da Herman Van Rompuy (15)
(Consiglio europeo informale)
25-26 marzo 2010, Bruxelles (Palazzo Justus Lipsius), prima riunione formale del Consiglio europeo
presieduta da Herman Van Rompuy
(15)
22
Primo presidente del Consiglio europeo, eletto il 1º dicembre 2009 per un mandato della durata di due
anni e mezzo, rinnovabile una volta (articolo 15, paragrafo 5, del TUE).
Per ulteriori informazioni
Pubblicazioni e risorse in linea
(disponibili gratuitamente in versione cartacea ed elettronica nelle lingue ufficiali dell’UE)
http://www.consilium.europa.eu/publications
Conclusioni del Consiglio europeo
http://www.european-council.europa.eu/council-meetings/conclusions
Comunicati stampa del Consiglio europeo
http://www.consilium.europa.eu/ec-pressreleases
Regolamento interno del Consiglio europeo — Regolamento interno del Consiglio, 2009, 46 pagine
Il Consiglio europeo — Il Consiglio, due istituzioni nell’azione europea, 2010, 16 pagine
Il Consiglio europeo nel 2010, 2011, 46 pagine
Il Consiglio europeo — Il Consiglio, in breve, 2010, 6 pagine
Fonti d’informazione sul Consiglio europeo e sul Consiglio, 2010, 6 pagine
Il Consiglio europeo, un’istituzione al vertice dell’Unione europea, 2011, poster formato A1
Il Consiglio europeo — Il Consiglio, 2010, DVD (multilingue)
Siti web
Consiglio europeo: http://www.european-council.europa.eu
Presidente: http://www.european-council.europa.eu/president
Facebook
Presidente: http://www.facebook.com/Hermanvanrompuy
Twitter
Consiglio europeo: http://twitter.com/EUCouncilPress
Presidente: http://twitter.com/euHvR
23
Segretariato generale del Consiglio
Il Consiglio europeo: cinquant’anni di conferenze al vertice
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea
2012 — 23 pagg. — 17,6 x 25 cm
ISBN 978-92-824-3491-8
doi:10.2860/64844
Nota
COME OTTENERE LE PUBBLICAZIONI DELL’UNIONE EUROPEA
Il presente opuscolo è realizzato dal segretariato generale del Consiglio ed è fornito
esclusivamente a titolo informativo.
Per qualsiasi informazione sul Consiglio europeo e sul Consiglio potete consultare i siti:
www.european-council.europa.eu
www.consilium.europa.eu
o rivolgervi al Servizio Informazioni al pubblico del segretariato generale del Consiglio
al seguente indirizzo:
Rue de la Loi/Wetstraat 175
1048 Bruxelles/Brussel
BELGIQUE/BELGIË
Tel. +32 22815650
Fax +32 22814977
Internet: www.consilium.europa.eu/infopublic
Numerose informazioni sull’Unione europea sono disponibili su Internet consultando
il portale Europa (http://europa.eu).
Una scheda catalografica figura alla fine del volume.
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2012
ISBN 978-92-824-3491-8
doi:10.2860/64844
© Unione europea, 2012
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Abbonamenti a pagamento (ad esempio serie annuali della Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea, raccolte della giurisprudenza della Corte di giustizia):
• tramite gli uffici vendita dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea
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CONSIGLIO EUROPEO
SEGRETARIATO GENER ALE DEL CONSIGLIO
IT
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Rue de la Loi/Wetstraat 175
1048 Bruxelles/Brussel
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Tel. +32 22816111
Il Consiglio europeo:
cinquant’anni
di conferenze al vertice
www.european-council.europa.eu
VERTICE
UN’ISTITUZIONE AL
DELL’UNIONE EUROPEA
IL CONSIGLIO EUROPEO
50 anni di conferenze i
amental
al vertice: tappe fond
2011
1º dicembre 2009
009
0009
00
2009
2200
20
trattato di Lisbona:
Entra in vigore il diventa un’istituzione
il Consiglio europeo eletto per due anni
è
e il suo presidente
e mezzo
il cancelliere
Van Rompuy con
2010
Il presidente Herman europeo, 16-17 dicembre
Consiglio
Angela Merkel,
Lipsius:
Edificio Justus
Consiglio europeo
l’attuale sede del
durante
Il centro stampa
Consiglio europeo
una riunione del
diven ta un’is
Il Cons iglio europ eo
Il Consiglio europ eo:
il trattato sull’Unione
a Bienert
Copyright: Bundesregierung/Andre
Foto di famiglia,
Salonicco, 19-20
in vigore del
europeo dopo l’entrata dicembre 1993
Primo Consiglio
Bruxelles, 10-11
trattato di Maastricht,
giugno 2003
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19993
11993
Il Consiglio europ eo:
è iscritto
Il Consiglio europeo
nell’Atto unico europeo
marzo 1975
Dublino, 10-11
europeo
in vigore dell’Atto
europeo dopo l’entratadicembre 1987
Primo Consiglio
Copenhagen, 4-5
unico europeo,
Foto di famiglia,
Consiglio
Dublino, 10-11
marzo 1975
Le conferenze al vertic
75
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997
1975
1197
prima riunione del
Bonn, 18 luglio 1961
Crisi petrolifera
sul primo
Roma, 29-30 maggio
10 anni dal trattato
1974
Adenauer accoglie
Il cancelliere Konrad
de Gaulle per il
il presidente Charles 18 luglio 1961
vertice di Bonn,
di tenere,
[...] hanno deciso: [...]
«I capi di Stato o di governo allo scopo di confrontare le
riunioni
giungere
a intervalli regolari,
le loro politiche e di
loro opinioni, di concertare di favorire l’unione politica
al fine
a posizioni comuni,
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dell’Europa» (comunica
1961
e una più
Parigi, 10-11 febbraio
i mezzi per organizzar
lo scopo di ricercare
«La conferenza aveva
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1961
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di Roma
1961
Bonn, 18 luglio
1961
Parigi, 10-11 febbraio
Parigi, 9-10 dicembre
Bundesarchiv,
Decisione politica
allargamento
Sessione di lavoro,
145 Bild-F011021-002,
Egon Steiner
1972
Danimarca,
Partecipazione della
Regno Unito
dell’Irlanda e del
e 1969
L’Aia, 1-2 dicembr
e
1974
Parigi, 9-10 dicembre
il Consiglio europeo»
«Il vertice è morto, viva
Valéry Giscard d’Estaing,
(dichiarazione del presidente
a chiusura del vertice)
e 1974
Parigi, 9-10 dicembr
dicembre 1973
Copenaghen, 14-15
Parigi, 19-20 ottobre
gli esordi
alle fonti del
«Si doveva ritornare
innanzitutto
potere per completare
[...] e per ricercare
l’unione economica
di un’unione più
in seguito le forme
completa e più profonda» le sue
conclude
Monnet
Jean
un capitolo sul
Memorie nel 1976 con
Consiglio europeo
1º luglio 1987
2011 — QC-32-10-634-I
R ACCOLTA ARCHIVIO
1º novembre 1993
© Unione europea,
doi:10.2860/64844
si riunisce
Il Consiglio europeo paese della
nel
per l’ultima volta poi si riunirà
in
presidenza, d’ora
a Bruxelles
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dà all’Unione
«Il Consiglio europeo
al suo sviluppo
l’impulso necessario
ti politici
e ne definisce gli orientamen
del trattato di
generali» (articolo D
Maastricht)
definisce
«Il Consiglio europeo generali
nti
i principi e gli orientame
e di sicurezza
della politica estera
J.8 del trattato
comune» (articolo
di Maastricht)
Salonicco,
19-20 giugno 2003
Le funzioni del Consiglio
nel trattato
europeo sono definite(trattato di
sull’Unione europea
Maastricht)
tituzi one
nti
e ne definisce gli orientame
necessari al suo sviluppo
dà all’Unione gli impulsi
«Il Consiglio europeo
suo presidente
generali. [...]
degli Stati membri, dal
e le priorità politiche
di Stato o di governo
europea)
è composto dai capi
Il Consiglio europeo
15 del trattato sull’Unione
Commissione» (articolo
e dal presidente della
DICEMBRE 2011
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