TRASCRIZIONE DELLA DISCUSSIONE E DEGLI INTERVENTI RELATIVI ALLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28/05/2011 1 PRESIDENTE – Buongiorno. Direi che possiamo dare inizio a questo Consiglio comunale. Io do la parola subito al vice segretario per l’appello dei Consiglieri. Il Segretario procede all’appello. PRESIDENTE – Bene, possiamo iniziare questo Consiglio comunale, un Consiglio comunale importante. Vedete che mancano parecchie persone, una serie di persone sono anche ampiamente giustificate perché c’è qualcheduno dei Consiglieri chi è in viaggio di nozze, chi è in viaggio per altri motivi, qualcheduno è all’ospedale, qualcheduno ha degli altri problemi di lavoro questa mattina. Mi hanno detto di scusarli per loro. PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO – CELEBRAZIONE DELL’ANNO EUROPEO DEL VOLONTARIATO PRESIDENTE Buongiorno a tutti e grazie per la vostra partecipazione a questo Consiglio comunale aperto che abbiamo convocato per celebrare in modo solenne anche a Formigine l’anno europeo del volontariato indetto dall’unione europea. Vogliamo dare in questo modo risalto istituzionale ufficiale alle tantissime associazioni e alle migliaia di cittadini che compongono ed animano la grande realtà del volontariato formiginese. Ringrazio innanzitutto il Presidente della assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Matteo Richetti che con la sua autorevole presenza istituzionale rende ancora più importante questo consesso e testimonia l’alta considerazione in cui la nostra Regione tiene all’intero mondo del volontariato e dell’associazionismo. Ringrazio il Sindaco Richeldi, l’Assessore Costi, l’Assessore Zanni che purtroppo oggi non può essere presente per motivi di salute e l’intera, scusate, potete chiudere le porte perché, oppure se questi smettono di… cioè… dicevo ringrazio il Sindaco Richeldi, l’Assessore Costi, l’Assessore Zanni che purtroppo oggi non può essere presente per motivi di salute e l’intera amministrazione comunale che si è impegnata per la promozione e a realizzazione di questa giornata dedicata a questo universo di altruismo, giornata che però non si esaurisce in questo Consiglio ma piuttosto da questo Consiglio e dalle altre iniziative che la compongono vorrebbe trarre lo slancio per l’inizio di un percorso condiviso con le associazioni e l’intero Consiglio comunale per meglio promuovere, aiutare e valorizzare le esperienze di volontariato presenti sul territorio. Ringrazio tutti i gruppi consiliari e i rispettivi capigruppo che hanno voluto questo Consiglio comunale consci del grande patrimonio che le oltre 100 associazioni di volontariato rappresentano per Formigine indipendentemente dalle amministrazioni che si sono succedute e si 2 succederanno nel tempo. Ringrazio i Presidenti delle consulte comunali che riuniscono le tante associazioni presenti, in base ai diversi ambiti di attività. Ambiente, cultura sociale, sport e economia. Ma soprattutto ringrazio le associazioni, i loro organismi dirigenti ed ogni singolo cittadino che dedica spesso tanta parte del proprio tempo con impegno, passione, competenza, umiltà, gratuità, e solitamente lontano dai riflettori e clamori quasi nel nascondimento al servizio degli altri, dei più deboli e del nostro paese in generale. Presenti o non presenti in questo incontro. Volontirmad difference ne è lo slogan di questa giornata. Credo che la aspirazione, direi quasi la necessità di fare qualcosa per gli altri per aiutarli a superare le più diverse situazioni di difficoltà per creare momenti di socialità e condivisione, di crescita culturale, di crescita civile e politica della comunità in cui vive sia presente nello stesso Dna umano. Spesso è il vero filo conduttore della nostra vita, è la passione che ci guida, sono innumerevoli i momenti importanti della nostra esistenza che ci fanno dono per le necessità, che si fanno dono per le necessità degli altri. E la gratuità dell’impegno ci gratifica e ci rende soddisfatti di noi stessi. A questa situazione diciamo di base aggiungiamo poi come ulteriore rafforzativo le idealità e la fede religiosa. Ernesto Livero fondatore ed animatore del Sermin di Torino in un suo libro racconta che un giorno con il filosofo Norberto Bobbio parlava di credenti o non credenti. Gli dissi che secondo me Oliviero non conta tanto la definizione credente o non credente, conta piuttosto se si è uomini di buona volontà oppure di non buona volontà. Bobbio mi chiese: e quale differenza passa secondo te tra gli uni e gli altri, risposi: gli uomini di buona volontà sono quelli che per le loro motivazioni religiose, filantropiche, filosofiche si fanno gli affari degli altri, e gli altri chi sono? Sono quelli che per le stesse motivazioni si fanno gli affari propri. Sorrise ed annuì: mi piace questa definizione disse. Saranno queste considerazioni, sarà che nella nostra Formigine da tanto tempo tanta gente è cresciuta e vissuta animata da quel sano interesse per gli altri che Don Milani sintetizzava nel suo I care, mi interessa, ma sta di fatto che la nostra comunità è seduta su di un autentico giacimento di ricchezza. La ricchezza del volontariato e delle sue associazioni, ricchezza, dove la principale unità di misura non è l’Euro ma sono i servizi svolti senza fini di lucro, l’aiuto alla crescita dei più piccoli, la prevenzione alle varie forme di disagio e devianza, la coesione sociale, la capacità di integrazione e la fiducia e la sicurezza che genera nei nostri paesi. E questi solo per citarne alcuni. Occorre che questo giacimento non corra il rischio di esaurirsi e d’altro canto la cultura che respiriamo da ormai troppi anni e in cui crescono le nuove generazioni spesso va nella direzione opposta ai valori della solidarietà, dell’altruismo e della gratuità. Per questo bisogna che insieme e ciascuno per la sua parte individuiamo soluzioni che incentivino, facciano conoscere sempre più a tutta la popolazione i servizi del volontariato, sollecitino nuove adesioni, mettano in rete le 3 diverse associazioni, suggeriscano ed agevolino sinergie e collaborazioni, favoriscano la trasparenza. Questo anche nell’ottica dell’attuazione del principio della sussidiarietà come proposto dall’articolo 118 della nostra Carta Costituzionale che recita Stato, Regioni, città metropolitane, province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli ed associati per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà. E’ la sfida con la quale si dovranno confrontare le amministrazioni pubbliche e quella formiginese in particolare e l’intero mondo del volontariato. La grande presenza di associazioni di volontariato già ora di vitale importanza per il nostro Comune sarà ancora più importante nel prossimo futuro, già domani, a seguito delle forti difficoltà della finanza pubblica sia nazionale che locale. Infatti il pubblico, Stato, Regioni e Comuni sarà sempre più costretto a difficili scelte sui servizi, welfare, culturali e ricreativi, sportivi che potrà continuare a gestire ed erogare direttamente, purtroppo il rischio sarà quello di sempre maggiori ambiti che potranno rimanere scoperti dai servizi pubblici, come li abbiamo intesi sino ad ora. Da qui l’opportunità per il nostro territorio rappresentata dalla folta presenza di un volontariato che validamente supportato non solo economicamente dall’amministrazione comunale può contribuire al mantenimento di quella vasta rete di servizi e di iniziative che hanno reso Formigine quello che è e che tutti noi amiamo, tutti sappiamo che già oggi tanti servizi e iniziative sono possibili solo grazie al volontariato, perché l’amministrazione comunale con le sue sole forze non sarebbe in grado di realizzarle. E’ per questo che a nome dell’intero Consiglio comunale e dell’intera comunità formiginese vi dico un grande grazie per quello che avete fatto e che continuerete a fare. Auguro infine a tutti un confronto consiliare che nello spirito di collaborazione per il bene di Formigine sappia cogliere le sfide del futuro. Grazie. Grazie, ora do la parola al Presidente della assemblea legislativa regionale Matteo Richetti. MATTEO RICHETTI – Posso Presidente in piedi? Perché così vi vedo meglio e… e riusciamo ad interloquire direttamente. Intanto grazie Presidente del Consiglio comunale di Formigine, caro Sindaco, cari Assessori, Consiglieri di questo civico consesso, rappresentanti delle associazioni, volontari, cittadini davvero un grazie particolarmente sentito perché questo è un territorio a me caro, il mio territorio e soprattutto in una ricorrenza che mi sta particolarmente a cuore, chi mi conosce sa che io ho il vizio nel mio biglietto augurale di Natale e buon anno di anticipare un po’ il tema dell’anno che si apre ma perché un anno che si apre è un anno di speranza, insomma di tentativo di nuova linfa vitale e quest’anno abbiamo individuato da subito il tema del volontariato mettendo come immagine questi due volontari e cogliendo l’idea di un ragazzo che in quei giorni insomma mi stava supportando a ideare questo strumento, il biglietto augurale che mi ha fatto molto riflettere sull’idea che forse il volontariato in questo momento più che mai è lo 4 strumento più forte e più potente per ridare questo senso di speranza alle comunità, ai nostri paesi e alla società nel suo complesso. Lo dico senza caricare di enfasi, però consapevole che la grande crisi che attraversa le forme di rappresentanza politiche e non, può essere proprio colmata da questa linfa che arriva direttamente dalle persone, dai cittadini ed appunto da chi interpreta il volontariato nel suo insieme. Diceva Madre Teresa di Calcutta: non possiamo sempre fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con cuori grandi. E’ il riassunto un po’ eh, di quello che sta anche dietro all’azione quotidiana dei nostri volontari, non è solo un fatto però di coscienza personale, il volontariato è una risposta, io a volte la chiamo una risposta profetica quando vedo anche l’insufficienza delle nostre politiche, delle nostre risposte arrivare quasi profeticamente, quasi inaspettatamente la capacità della risposta. Risposta profetica ai bisogni delle comunità perché il problema, il volontariato prima del problema delle risorse si pone il problema dei valori, e questo è un altro grande dato sul quale vorrei riflettere insieme a voi, valori che tutti noi come comuni cittadini, come eletti nei differenti livelli abbiamo il dovere di tutelare e di diffondere. E mi piace quindi ricordare, e lo faccio brevissimamente, la concomitanza dell’anno europeo del volontariato con quella del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Centocinquantenario e non 150esimo, mi ha corretto il Presidente perché è il 150esimo anniversario e quindi diventa centocinquantenario che è una occasione questa concomitanza particolarmente importante per recuperare il valore del volontariato nella nostra storia, nelle nostre comunità e credo che dovrebbe essere insomma non solo dal punto di vista retorico celebrativo davvero la leva da cui ripartire per ridare linfa vitale a una società talmente schiacciata dal presente da non riuscire a guardare quasi mai al futuro. Dicevo da elemento di coscienza personale si trasformato in una vera e propria risorsa strategica anche per chi fa programmazione di politiche pubbliche. Componente permanente e stabile della società civile, insomma quel capitale sociale che oggi viene indicizzato anche come elemento essenziale dello sviluppo economico. Per questo è necessario che anche nel lavoro, vi parlo ovviamente da rappresentante della assemblea legislativa regionale, al Consiglio comunale degli eletti di Formigine, è importante mettere a punto tutti gli strumenti a livello locale, regionale e nazionale per far sì che il bene sia fatto bene. E mi rivolgo proprio al Consiglio comunale che oggi vedo aperto, partecipato, con tanti cittadini del tutto simile alla nostra assemblea regionale certo senza la potestà legislativa e non è poco, ma certamente con la stessa visuale e soprattutto con lo stesso approccio che legislatori ed eletti devono avere soprattutto un approccio che c’è richiesto ancora più in questa difficile stagione che è quell’approccio che io parafrasando Vasco Rossi, dico sempre: di chi guarda in faccia alla realtà. Quindi una iniezione di concretezza e di realtà molto forte, il confronto con i cittadini, la capacità di cogliere le innovazioni che vengono dalle buone prassi e dalle risposte a volte spontanee delle persone ai bisogni dei più deboli. Ma cosa rappresenta il volontariato nella nostra 5 Regione. Beh, certamente una presenza fondamentale nel modello sociale dell’Emilia-Romagna, sono più di 650 mila le persone che in Emilia-Romagna sono iscritte ad associazioni di volontariato tra queste sicuramente migliaia di formiginesi, c’è però un elemento di forte criticità, è anche l’occasione per dirci anche i problemi, anzi forse soprattutto quelli. Un elemento di forte criticità in questo panorama che sto tracciando della nostra Regione ed è certamente quello che tra gli aderenti alle organizzazioni di volontariato iscritte ben il 78,2 quasi l’80 per cento hanno una età che supera i 50 anni. A 50 anni si è giovanissimi, tranquillizzo, anche perché io vado verso e non mi permetterei mai però è evidente che quattro volontari su cinque hanno più di 50 anni, ed allora permettetemi di cogliere questo vostro invito anche per lanciarvi un appello, se posso farlo affinché la capacità come ricordava il Presidente Gilli, di vivere questo anno europeo del volontariato, anche in questo modo così importante e solenne, insomma sia una capacità di indirizzarlo fortemente alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, sensibilizzazione all’identità, al valore e alla forza sociale del volontariato. E per questo sottolineo con favore lo sforzo che sta facendo in questa direzione la vostra comunità, primo perché i giovani li vedo presenti in carne ed ossa e poi perché come giustamente mi faceva notare il Sindaco questa presenza della associazione giovanile a Formigine della quale dopo guarderemo mi pare magari qualcosa è anche quella insomma una inversione di tendenza, io non lo dico con allarmismo, è abbastanza evidente che una persona recupera anche tempo della propria esistenza nella fase postlavoro, però insomma dobbiamo aprire una riflessione sul fatto che i giovani rappresentano sempre meno, questo dal punto di vista statistico, poi cercherò di fare qualche considerazione di merito, dal punto di vista delle persone che dedicano il proprio tempo al volontariato. Dai dati regionali emerge una tendenza delle associazioni a sviluppare negli ultimi anni prestazioni di volontariato non solo di tipo assistenziale, anche questo è un dato molto importante, su quasi 3 mila organizzazioni di volontariato presenti 913 svolgono assistenza sanitaria, 1110 socio-assistenziale e quindi di converso tutto il resto quasi la metà sono orientate a politiche di inclusione, di prevenzione delle condizioni di disagio ma anche un aumento significativo delle iniziative di salvaguardia ambientale, di protezione civile, e un incremento ancora più importante di iscrizione di associazioni di volontariato in campo culturale ed artistico, lo dico perché sento in maniera molto pressante il rischio che cali l’attenzione proprio su questo tipo di attività che sono attività non solo di arte ed intrattenimento ma di cultura nella capacità di costruire proprio cultura delle comunità locali. Un quadro in crescita e sempre più variegato che rappresenta una risorsa fondamentale sotto il profilo economico per le attività e i servizi offerti che svolgono un indispensabile compito di integrazione e talvolta di supplenza dell’azione pubblica. Il sistema di welfare della nostra Regione ha certamente solide basi culturali e valoriali ma per potere essere all’altezza delle nuove sfide necessita di una buona dose di innovazione. Nelle politiche di razionalizzazione, negli ambiti di intervento e nelle 6 modalità di risposta alla complessità dei bisogni. Il Presidente Gilli parlava di sussidiarietà presente nella nostra Regione ma che ha bisogno di un cambio di passo, non possiamo più limitarci ad un volontariato che integra o un privato sociale o una cooperazione sociale che in un qualche modo ci aiuta ad arrivare alla pienezza degli standard, ma forse è ora di ribaltare un po’ la piramide cioè di un pubblico che interviene laddove abbiamo pienamente riconosciuto la organizzazione e la autorganizzazione ovviamente controllata, ovviamente fortemente indirizzata delle risposte. In questa azione quindi di ripensamento da sempre il volontariato sperimenta nuovi servizi e soluzioni innovative aprendo delle strade e allargando l’offerta di opportunità per la popolazione. Va quindi valorizzato l’apporto innovativo e non solo complementare del volontariato, il dato di innovazione e compartecipazione nella gestione di nuovi bisogni che non significa sostituire il ruolo dell’ente locale, quando si parla di rapporto tra ente e volontariato si rischia infatti di cadere in un grande equivoco, dare valore al volontariato non significa valorizzarlo perché produce dei risparmi in via diretta di costi complessivi sul sistema del welfare, riconoscere il valore del volontariato significa riconoscere il ruolo che svolge nel rispondere ai bisogni pratici e concreti ma soprattutto nel promuovere comportamenti virtuosi, esempi, modelli degni di essere imitati, che contribuiscono non solo al benessere della comunità ma anche a costruire una reale cultura della reciprocità, dell’uno che guarda all’altro, del quale in fondo il volontariato non prendetela come uno sminuire, ma è l’ultima rappresentazione, cioè è il risultato di una comunità che ha in sé questo indice del farsi carico degli altri. Credo sia necessario definire una nuova intesa, lo dico perché so che è un tema caro anche al Sindaco, tra istituzioni, associazioni, organizzazioni di volontariato, enti di promozione sociale, fondazioni, imprese sociali, per declinare il principio della sussidiarietà con la costruzione di sistemi integrati di interventi e servizi sociali frutto di scelte condivise. Il volontariato partecipa oggi alla governance regionale, chi mi ascolta lo sa molto bene perché sono quelle persone che siedono ai tavoli, che costruiscono la concertazione attraverso organismi, procedure previste da leggi, linee guida, regolamenti riguardanti la programmazione socio-sanitaria, beh, fatemi dire assumendomene pienamente la responsabilità insomma che dopo un importante periodo di sperimentazione una semplificazione normativa, una chiarificazione dei ruoli e delle funzioni delle norme regionali che riguardano il volontariato oggi appare necessaria, così come scaricare volontariato di oneri e procedure riducendo il livello di burocrazia che spesso ne appesantisce la azione è altrettanto indispensabile e necessario. Frutto di una azione comune, condivisa, di un ragionamento che non può prevedere logiche di strappi di maggioranza, ma di concertazione vera, concertazione è un termine che a me non piace moltissimo ma che rende l’idea del processo di cui abbiamo bisogno. Ma soprattutto mi interessa per le ragioni che sottolineavo prima il dato della cittadinanza attiva, del ruolo espresso dalle persone e dai volontari, della forma partecipativa del volontariato, 7 l’assemblea legislativa che presiedo ha approvato una legge sulla partecipazione che disegna un nuovo rapporto tra il potere e la partecipazione dei cittadini in base alla quale verrà innovato tutto il sistema della governance, è una legge molto importante, che avrà una trazione nei prossimi mesi che io mi auguro possa diventare anche questa, l’attuazione di quella legge, una occasione per svolgere un ruolo attivo, sperimentare relazioni nuove, in grado di allargare le responsabilità e le consapevolezze sempre tese verso quel bene comune che accomuna l’impegno di tanti di noi. La attività del volontariato si porta addosso quella che io chiamo la forma mentis kennediana cioè quella della famosa citazione: chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese, per la tua Formigine, per la tua realtà che credo oggi dovrebbe virtuosamente contagiare anche altri settori della società. Io vi ho dato alcuni numeri, alcuni trend, alcune indicazioni ma sono numeri e trend che come ricordavo prima sono la manifestazione, il risultato, la premessa se fosse possibile misurarlo nelle nostre comunità, è questo tasso, se fosse possibile costruire un indicatore di reciprocità di quanto ci facciamo carico degli altri, è la premessa indispensabile perché quello che una volta si chiamava anche qui, ho usato dei termini che insomma dobbiamo cercare anche di superare, quella che si chiamava coesione sociale non la si misura dal numero dei volontari, dal numero delle associazioni ma dalla capacità di avere questo tasso di reciprocità. Questa capacità di far sì che il mio problema sia il problema degli altri ma soprattutto il problema degli altri diventi il mio. E per questo è imposto anche a noi un salto di qualità, culturale, politico, istituzionale, cioè l’idea che non ci facciamo solo emozionare e colpire dalle belle istantanee che genera il volontariato, perché il volontariato genera delle istantanee bellissime di ragazzi che si prendono cura di persone anziane, di bambini che giocano grazie a giovani che ne fanno gli educatori, di persone che vincono la solitudine, di ragazzi che vanno a fare la briscola con le persone anziane e sono robe che non dico solo sul piano evocativo, importanti, la nostra difficoltà è fare entrare queste istantanee dentro al concetto di ricchezza e non solo in quello di bellezza estetica, guardate che questo è un punto fondamentale, altrimenti rimangono corollario, altrimenti rimangono cose che ci fanno sentire bene come comunità ma che la politica e le istituzioni fanno fatica a fare entrare pienamente dentro a quel concetto di ricchezza ed entrano nel concetto di ricchezza nel momento in cui attribuiamo a questa azione un valore vero, autentico, profondo. Lo dico perché abbiamo condiviso, voglio rubare al parroco di Formigine, con alcuni di voi insomma che vedo in sala, che vedo tra i banchi, che vedo tra il pubblico spesso il parroco di Formigine ci ha regalato questa idea no? Tratta dal libro La peste di Camus no? Di questa persona che assiste le persone in quarantena, malate di peste, ha la possibilità di scappare e di fronte al suo tentennamento, all’idea di rimanere lì tra le persone ammalate e prendersi cura di loro e la possibilità di tornare dalla donna che ama ha un momento di titubanza, no? E a chi gli chiede ma cosa fai, ti vergogni a essere felice? Lui risponde: io non mi vergogno di essere felice, mi vergogno di essere felice da solo. Questa è la premessa, è la 8 premessa ad ogni numero trend rilevazione associazione e volontari. Ed io penso che in questo Formigine stia cogliendo e lo state facendo insieme, pienamente questa necessità, di non fare venire meno questa attenzione prima ancora di fare calare i numeri. Concludo ricordandoci che il nostro paese davvero insomma no? Chiudo con il centocinquantenario, nei momenti di difficoltà ha sempre reagito grazie al contributo di chi tende agli altri una mano, i volontari e li voglio ringraziare, l’ha fatto il Presidente Gilli, mi voglio aggiungere, sono testimoni che sanno mostrare l’incidenza di alcuni valori nella vita di tutti i giorni, i frutti sono davanti ai nostri ed ai vostri occhi ed allora davvero l’ultimo invito a noi: diamoci da fare per riconoscerli e valorizzarli. Grazie. PRESIDENTE – Do ora la parola all’Assessore Maria Costi. ASSESSORE COSTI – Buongiorno a tutti. Bentrovati. Gentile Presidente dell’assemblea legislativa regionale, gentile Presidente del Consiglio comunale, la cerimonia di oggi vuole onorare una realtà che purtroppo o meglio per fortuna riesce a contenere in questa sala una rappresentanza perché davvero è un fenomeno straordinariamente vasto, vario e ricco. La comunità di Formigine come ha detto il Presidente del Consiglio può sentirsi ricca. Di un capitale sociale che crea e rinforza i legami di una comunità, ricca di un patrimonio che come direbbe una certa pubblicità non ha prezzo. Ricca di un valore aggiunto improntata con il modello di pil che integra il concetto di ricchezza con quello di benessere sociale. Il volontariato è un protagonista attivo della società formiginese e siamo onorati signor Presidente dell’assemblea legislativa di una sua presenza che sottolinea la trasversalità e l’universalità di un valore fondante per lo sviluppo della società civile. L’anno europeo del volontariato diventa una occasione speciale per promuovere su tutto il territorio un percorso partecipativo che riallacci ed interconnetta tutti i fili che il volontariato muove nella nostra società. Li muove nella vicinanza ai bisogni delle persone, li muove nella promozione di valore e di aiuto e di solidarietà. Li muove nei confronti con le istituzioni e con la società civile. Perché il volontariato riguarda l’intera comunità. Riguarda il terzo settore, la attività sportiva, l’attività culturale, l’attività ambientale, grazie ai volontari questa mattina che hanno provveduto con il decoro urbano a ripulire il centro. Riguarda anche le aziende, riguarda un concetto di cittadinanza attiva che come ha citato il Presidente restituisce alla comunità un alto rating in termini di affidabilità e di coesione sociale. L’incontro virtuoso tra questa duplice relazione rende speciale e per molti aspetti unico e profondo il rapporto tra Formigine e questa dimensione della cittadinanza attiva che è il volontariato. 9 La mappatura delle associazioni che abbiamo indicato sulla cartina che trovate questa mattina sui tavoli, ci indica una presenza capillare, variegata, a stretto contatto con il territorio che costituisce il tessuto connettivo del nostro Comune. Non do i numeri perché li vedremo dopo nel video dei ragazzi di Formizine che ringrazio, anche questo è volontariato che viene dal basso, ma va sottolineato che una quantità innumerevole di servizi e opportunità ci sono a Formigine esclusivamente grazie all’associazionismo e al volontariato, dalla più visibile gestione di impianti e strutture sportive e ricreative al trasporto sociale, fino ad arrivare alla animazione e all’educazione giovanile. Questa è la sussidiarietà, vera e vissuta, made in Formigine. Per questa giornata dedicata al volontariato che inizia con questo autorevole consesso e prosegue per chi vuole rimanere con il pranzo gentilmente offerto dall’Avap, che si fa carico delle spese e ci ha proposto di destinare al sociale l’eventuale utile, qua lo voglio ricordare, ed oggi pomeriggio continua con una tavola rotonda alle ore 17 dove vogliamo fare quelle riflessioni che lei Presidente ci sollecitava. Vuole essere l’incontro e l’inizio di un percorso con l’obiettivo di suscitare una presa di coscienza collettiva dell’importanza del volontariato di quanto contribuisce alla sensibilizzazione e alla soluzione di problemi. E’ ovvio che questo non deve in nessun modo sostituire la attività pubblica ma va integrata con il ruolo delle istituzioni ma va tenuta anche in grande considerazione. Esiste nello specifico l’esigenza di coinvolgere maggiormente i giovani, come già c’è stato ricordato, ma anche i ragazzi nelle scuole perché questo messaggio passi fin dall’inizio come messaggio educativo. Vi sono realtà del volontariato dove già vi è stato un positivo contagio e una apertura gestionale che ha favorito l’adesione di ragazzi e ragazze. I giovani vanno contagiati in questo impegno che rappresenta una esperienza valoriale sicuramente utile anche per la loro formazione. La mappatura territoriale che abbiamo presentato ci restituisce come sempre la necessità sempre più di trovare sedi adeguate, come villa Benvenuti oggi casa del volontariato. I principi ispiratori sono iscritti e sono stati solennemente sottoscritti con il patto delle associazioni sottoscritto nel 2005 e tuttora vigente. L’opportunità di questo anno europeo potrebbe essere quella di rileggere questo patto e di fare una specie di bilancio sociale che ci proietti in avanti. Senza ovviamente confondere la gratuità dell’azione che caratterizza il volontariato vi è l’esigenza di un reperimento di risorse finanziarie per il funzionamento delle associazioni, che deve portare anche ad azioni di Found resing. Si potrebbe per esempio pensare alla creazione di un timbro sociale da parte del Comune che può farsi garante della destinazione corretta delle risorse, questo comunque è uno dei temi che potremo affrontare insieme. Il volontariato comunque è agente di cambiamento ed è tanto più efficace in questa funzione quanto più sollecita la partecipazione dei cittadini. Vanno quindi consolidati ed allargate le esperienze di 10 aggregazione, bisogna favorire e promuovere esperienze dove la partecipazione costituisca non solo una buona prassi ma una prospettiva strategica. Siamo il primo distretto in Regione che ha regolamentato la partecipazione all’elaborazione dei piani di zona sociosanitari, abbiamo recentemente iniziato la sperimentazione per la partecipazione a progetti di ristrutturazione di pezzi della città come quello dell’area ex Maletti e in questo percorso signor Presidente ci candidiamo ad ottimizzare le possibilità che la legge regionale eventualmente offre. Vanno fornite agli organizzatori di attività di volontariato gli strumenti per migliorare la qualità delle attività, incoraggiato la collaborazione di rete, attraverso la presenza nei social media perché le associazioni possano scambiarsi esigenze, idee, disponibilità di attrezzature, se siete d'accordo vorremmo aprire una pagina facebook di Formigine volontaria dove tutte le associazioni possano scambiarsi idee, pubblicizzare eventi, tramite un link con il sito del Comune che stiamo provvedendo ad aggiornare con le nuove foto delle, e i nuovi dati delle associazioni. Concludo dicendo che siamo partiti dall’Europa, faremo venire l’Europa a casa nostra con uno scambio di esperienze che porterà giovani dai diversi paesi europei. In questo senso l’impegno dell’amministrazione si sta sviluppando per dare davvero una scala europea all’anno europeo del volontariato mettendo a punto con l’ufficio europea dei progetti con partner europei grazie ai quali sviluppare un prezioso confronto con le realtà di volontariato di altre città europee. Due sono i progetti europei che si realizzeranno, uno all’interno del settembre formiginese di scambio con associazioni, importante è anche l’opportunità rappresentata dalla attivazione in corso del servizio volontari europeo che dà l’opportunità a giovani di Formigine di fare una esperienza di volontariato per un anno all’estero, già attivo dal 2010 è di questi giorni la approvazione di un progetto che manderà una ragazza per un anno in Grecia come volontaria, e i giovani europei invece che faranno esperienza di volontariato a Formigine a partire da quest’anno. Armiamoci quindi di coraggio per guardare avanti, nonostante la crisi, il calo delle risorse, la frammentazione sociale, le difficoltà. Abbiamo il coraggio di guardare alto e trovare nuove sinergie. Armiamoci del coraggio di chi fa rispecchiare la propria realtà negli occhi di un altro. Ringrazio infine tutti i volontari presenti, grazie ai Consiglieri, i cittadini extracomunitari che hanno partecipato al corso di italiano e che possono trovare nell’integrazione, nelle varie associazioni di volontariato la migliore forma di integrazione e di reciprocità che sottolineava il Presidente. Ringrazio infine i ragazzi, i Presidenti della consulta ai quali daremo la parola dopo avere visto un video dei ragazzi di Formizine, grazie a tutti. PRESIDENTE – Grazie Assessore Costi. Io allora adesso do diciamo la parola, la disponibilità degli strumenti audiovisivi alla associazione, ai ragazzi della associazione Formizine per la proiezione del video. 11 Grazie e grazie alla associazione Formizine per la realizzazione di questo bellissimo video che così ci ha dato una pennellata di quella che è la situazione, la situazione formiginese, pochi sprazzi ma sono la punta dell’iceberg di quello che effettivamente è il nostro paese. Io adesso passerei invece a dare era parola ai rappresentanti delle consulte, delle consulte del volontariato che esistono nel nostro Comune. La prima a cui do la parola è Laura Cattani per la consulta della cultura. LAURA CATTANI – Buongiorno a tutti. Io sono Laura Cattani appunto, sono Presidente della associazione musicale Il flauto magico, però oggi faccio le veci del Presidente della consulta della cultura Salvatore Mandile che comunque è qui. Ringrazio molto l’amministrazione comunale per avere ideato e organizzato questa giornata. Anche perché ho capito che è solo un passo per continuare poi il discorso che permetta una sempre migliore collaborazione tra l’istituzione pubblica e l’associazionismo. Per quanto riguarda la cultura e magari dico una cosa scontata, però vorrei richiamare l’attenzione su che cosa voglia dire fare volontariato in questo ambito, nel senso che tutti, io per prima conosciamo e riconosciamo il volontariato sociale, però è più difficile connotare quello che fanno le associazioni che rappresento io in questo momento. Dietro a una associazione che si occupa o di letteratura o di arte o di musica o altro, c’è qualcuno che ha una grande passione, e decide di non coltivarsela in privato. Ma di provare a organizzare eventi e incontri che permettano anche ad altri di avvicinarsi e sperimentare le stesse emozioni, gli stessi piaceri che le varie manifestazioni della cultura regalano. Sono convinta e siamo convinti insomma tutti quelli che si occupa di cultura che anche se la cultura non ha un valore tangibile inteso in senso materiale in realtà sia molto importante, anzi fondamentale nella formazione e nella crescita civile di una comunità. Il nostro ruolo è questo, il Comune fa la sua parte, noi facciamo volentieri e volontariamente la nostra, e sicuramente quando si uniscono le forze i risultati sono più evidenti, sono più efficaci, però insomma a me è capitato spesso di sentire lamentare che l’amministrazione non fa abbastanza, che non ci dà abbastanza soldi, che non ci dà abbastanza spazi e tutte queste cose, insomma noi abbiamo deciso di fare delle cose, le facciamo volontariamente, io avrei fatto un applauso a Laronne che dice: io voglio stare qui, io voglio fare le cose che sto facendo, l’ho scelto, lo faccio volentieri. E credo, anche io, che le associazioni del Comune di Formigine abbiano un ruolo insostituibile, credo che l’amministrazione faccia bene a riconoscere questo ruolo sempre più spesso, a cadenza annuale o anche mensile, come volete, e soprattutto se è frutto di una autentica conoscenza di quello che le associazioni realmente fanno sul territorio. Credo che lo sforzo più grande e che si debba ancora fare sia da parte delle associazioni quello di continuare nonostante i tagli, le fatiche, tutto, a perseguire i propri obiettivi, volontariamente, perché nessuno ci ha costretto 12 voglio dire, quindi e da parte dell’amministrazione lo sforzo sia quello di conoscere, veramente conoscere sempre meglio in modo approfondito le attività che le associazioni fanno anche perché in questo modo credo che si possano conoscere le realtà in cui le associazioni operano, che spesso conoscono solo le associazioni ma l’amministrazione solo di riflesso insomma. Grazie. PRESIDENTE – Grazie a Laura per l’intervento. Do la parola adesso al signor Frigieri Celso che è il Presidente della consulta dello sport. FRIGIERI CELSO – Grazie. Buongiorno a tutti. Saluto l’amministrazione comunale, il Presidente dell’assemblea legislativa regionale, le autorità presenti, a nome di tutte le associazioni e le società sportive che rappresento ed oltre al mio saluto personale porto anche il saluto dei componenti il direttivo della consulta, del vice Presidente Paolo Giovanardi, i Consiglieri Giuliana Balboni, Angelo Tardini, Renato Censoni e Massimo Calzolari. I dati che sono in nostro possesso come è stato evidenziato anche dal video e dagli interventi che mi hanno preceduto, possiamo appurare che i tesserati di società ed associazioni sportive sono oltre 10 mila, considerando agonisti, non agonisti, educatori, preparatori, factotum, soci, sostenitori, etc.. In pratica possiamo dire che un terzo della popolazione formiginese è riconducibile all’ambito sportivo. Da dove nasce l’impegno del volontariato. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di sentire i bisogni degli altri, nasce da un desiderio di condivisione che fa parte del nostro essere animali sociali. Questi sentimenti se lasciati allo spontaneismo producono relazioni di aiuto privato, per diventare una azione sociale si deve organizzare, si deve strutturale, si deve rapportare con gli enti pubblici che spesso per svariati motivi sono in difficoltà e non possono essere onnipresenti. Ecco quindi che diventa preziosissima e indispensabile l’azione di centinaia di volontari per gestire impianti e strutture, e Aronne che abbiamo visto nel filmato ne è un esempio eclatante. Che permettono quindi a tutti i cittadini che lo desiderano di tutte le età e fasce sociali di praticare la attività sportiva a loro più consona. Siamo consapevoli che il contesto sportivo svolge una importante funzione sociale, sotto il profilo della formazione giovanile, dell’integrazione, della tutela della salute, dello sviluppo delle relazioni sociali e del miglioramento degli stili di vita. Il contributo che come consulta cerchiamo di dare è quello che lavorando in accordo con gli uffici preposti cerchiamo di trovare soluzioni che possano essere adeguate e possano accontentare le richieste che vengono formulate dalle varie associazioni. Mi rivolgo all’amministrazione per dire che in un momento di grande difficoltà economica come quello che stiamo attraversando che ovviamente tocca anche il nostro ambito, dobbiamo essere più vicini di quanto lo siamo stati prima, alle necessità e alle esigenze di società ed associazioni, se si vuole mantenere questo patrimonio di valore inestimabile sono necessari interventi e non 13 solo in termini economici o di strutture, dobbiamo analizzare e studiare soluzioni adeguate che ci permettano di realizzare economie, di ridurre costi e di eliminare gli sprechi. Per fare questo il supporto dell’amministrazione è indispensabile, e sto pensando a fonti energetiche rinnovabili, energie alternative a basso costo, è indispensabile favorire il dialogo tra le varie associazioni attraverso la rete del Comune. Possiamo ottimizzare, e insieme lo possiamo fare, la attività giovanile, gli acquisti tra le varie associazioni, le visite mediche, le visite fisioterapiche, le segreterie, le pulizie, e tanti altri ambiti che insieme potremmo eventualmente analizzare e che scaturiranno anche dalla discussione che mi auguro possiamo affrontare. Chiudo come si dice in gergo sportivo, occorre dare continuità all’azione, grazie. PRESIDENTE – Grazie a Frigieri, do la parola ora a Giuliano Iotti per la consulta del sociale. GIULIANO IOTTI – Buongiorno a tutti. Il volontariato rappresenta un valore che è universalmente riconosciuto come un fattore collante della società. Nella nostra società si muovono ed operano tante realtà, politiche, economiche, sociali, che fra di loro si intrecciano, interloquiscono e il volontariato rappresenta quell’olio lubrificante che permette agli ingranaggi di scorrere meglio. Chi decide di impegnarsi nel volontariato riempie il concetto di cittadinanza aggiungendo al principio dei diritti dei cittadini anche quello dei doveri dei cittadini, quindi non solo diritti ma anche doveri. Il volontariato comprende che egli stesso è chiamato a dare una risposta fattiva e concreta con un impegno personale ai problemi presenti nella società. Il volontariato negli anni è sempre cresciuto ed opera in diversi campi, anzi direi in tutti i campi. Ma quale valutazione possiamo dare del suo operato, certamente l’entusiasmo non manca, come pure la voglia di fare e la abnegazione di chi opera, non dobbiamo dimenticare che molti volontari sono persone che ancora sono in attività lavorativa e sono disposti a rinunciare al loro tempo libero per impegnarsi nella associazione in cui militano. E questo rappresenta una oggettiva difficoltà che emerge sempre nei vari incontri. Si potrebbe fare molto di più e si vorrebbe fare molto di più. Ma il tempo non c’è. Manca il tempo per potere fare ed operare. Ma ciò premesso non possiamo esimerci dall’introdurre altre osservazioni che premetto non vogliono essere semplici critiche ma analisi fatte con spirito costruttivo per permettere al volontariato di migliorare e di incidere e di rendere sempre più incisivo il suo operato. E’ una operazione che tutti gli organismi politici, sindacali, economici debbono fare periodicamente per assicurarsi la loro continuità. Il volontariato deve innanzitutto crescere, ma non solo in termini numerici, deve diventare adulto, acquisire una propria autonomia nel senso più ampio del termine che gli permetta di dialogare alla pari con tutte le realtà innanzitutto con quelle che gestiscono il bene pubblico ma 14 non con uno spirito di contrapposizione, ma di collaborazione posto su un piano di parità perché in grado di camminare da solo. Per raggiungere ciò serve però acquisire la consapevolezza che non solo perché si è volontari si ha diritto a questo o a quell’altro ma che riconoscimento deriva da un agire valutato fattivo e costruttivo ed anche capace. Il volontariato deve quindi eliminare al proprio interno tutti i personalismi, le rivalse, le difficoltà a fare sintesi comune che ne limitano la crescita. L’ente pubblico nella sua missione di gestore della cosa pubblica deve dal canto suo applicare appieno il principio di sussidiarietà che significa agevolare quegli organismi che operano su campi di interesse pubblico dove per vari motivi l’ente pubblico non riesce ad intervenire. Si pone sulla scia di questo, di quanto sopradetto il problema del corretto utilizzo dei fondi pubblici finalizzati a finanziare progetti proposti dalle associazioni, partendo dal presupposto che nel futuro le disponibilità finanziarie saranno destinate a ridursi e questo è un dato inconfutabile sulla base anche delle decisioni prese dagli organismi internazionali che incideranno sui bilanci pubblici, bisogna incominciare a rivedere i criteri di erogazione, il volontariato deve accettare se non vuole trovarsi spiazzato nel prossimo futuro che d’ora innanzi siano devolute risorse solamente a progetti concreti e destinati a incidere, personalmente ritengo che sia giunto il momento di sapere dire di no per esempio a certi corsi di formazione non strettamente necessari. Resta poi da risolvere il problema della trasparenza e della rendicontazione del loro operato da parte delle associazioni che utilizzano fondi pubblici e che fanno campagne per raccogliere fondi dal pubblico. E’ triste scoprire che certe associazioni di livello nazionale destinano fino al 40 per cento dei loro bilanci per la gestione corrente lasciando solo il 60 per cento per gli scopi statutari. Le associazioni devono avere il coraggio di esporre e fare conoscere senza alcun timore il loro bilancio sia economico ma soprattutto sociale. Siamo abituati purtroppo a tenere nascosti i nostri numeri, temendo le critiche di terzi, preoccupati che questo possa danneggiare la associazione. Niente di più falso. La società è in grado di valutare e se arrivano critiche dobbiamo sapere che questo sono nell’ordine delle cose ma chi è convinto di operare con la diligenza e serietà non si fa certamente influenzare da osservazioni di terzi anche se a volte impregnate e da inutili polemiche. E’ un rischio che dobbiamo accettare per dimostrare la sincerità del lavoro del volontariato. Un altro problema è quello legislativo, soprattutto quello in campo fiscale, un intrigo di norme che si accavallano e rendono difficile l’operare dell’associazione anzi a volte costituiscono un limite all’azione dell’autofinanziamento. Questo però è un tema che non si può affrontare in questa sede. Ribadisco però il principio che certe attività capaci di produrre reddito da destinare agli scopi istituzionali dell’associazione di volontariato debbono essere esentati da imposte. 15 Termino ricollegandomi a quanto detto inizialmente. Il volontariato deve crescere, quanto esposto a mio parere sono spunti da dibattere nelle sedi opportune anche se non c’è la pretesa che essi siano esaustivi e risolutivi di tutti i problemi che investono le associazioni di volontariato. PRESIDENTE – Grazie Giuliano. Ora io do la parola ai capigruppo dei vari gruppi consiliari presenti in questo Consiglio comunale. Chi chiede la parola per primo? Stanno suggerendo la maggioranza, quindi darei la parola al Consigliere Alboresi Ivan per il gruppo del Partito Democratico. CONSIGLIERE ALBORESI – Grazie Presidente Gilli. Buongiorno e grazie al Presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, e un altrettanto grazie e buongiorno a tutti gli intervenuti. Prima di iniziare questo brevissimo intervento un grazie anche a chi ha lavorato al video che abbiamo potuto vedere ed ai rappresentanti della consulta che sono intervenuti. Che sono appena intervenuti. Il volontariato è oggi una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva, e della democrazia nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee. Così recita, ho letto testualmente, la decisione del Consiglio europeo pubblicata a Bruxelles sulla gazzetta ufficiale che formalizza la proclamazione del 2011 anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva. Oggi in occasione dell’anno europeo del volontariato anche noi a Formigine festeggiamo le tante associazioni e ringraziamo i tanti volontari che con il loro impegno, con il loro lavoro arricchiscono il nostro Comune e rafforzano la coesione sociale del territorio mettendo a disposizione volontariamente come è già stato ricordato dai diversi interventi mettendo a disposizione volontariamente degli altri una parte del loro tempo. Tempo che quando si lavora diventa particolarmente prezioso perché purtroppo è sempre poco. Il mondo del volontariato e l’associazionismo per Formigine è una bellissima realtà. Come è stato ricordato dagli interventi e dal video per Formigine il mondo del volontariato significa 118 associazioni. In questi anni di crisi economica questa rete costituita dalle associazioni, dal volontariato svolge un ruolo importante, assume un rilievo particolare in quanto copre uno spazio, riempie un vuoto lasciato libero dallo Stato e dall’ente pubblico. E’ bene ribadire con forza e ricordare che per come oggi la società in cui viviamo il ruolo svolto dall’associazionismo e dal volontariato è insostituibile. E fondamentale per la crescita civile e sociale della nostra comunità. Il volontariato è un patrimonio per tutta la nostra comunità. Per cui concludo dicendo un grande grazie a tutti i volontari che si impegnano nelle diverse associazioni e mettendo a loro 16 disposizione anche il lavoro di questa sala per cercare di contribuire a risolvere insieme a loro eventuali problemi con cui tutti i giorni devono confrontarsi. Grazie. PRESIDENTE – Grazie Ivan. Do la parola al Consigliere Levoni Alfeo per la lista civica per cambiare. CONSIGLIERE LEVONI – Buongiorno. Buongiorno a tutti, buongiorno al signor Matteo Richetti che ci ha onorato della sua presenza. Ma non solo per la presenza ma anche per le parole che ha pronunciato che nel loro contenuto io ho condiviso. Inizio esprimendo quindi condivisione per l’iniziativa intrapresa ed intenta a celebrare la giornata del volontariato stante l’enorme valore aggiunto che esso rappresenta all’interno di una società. Premetto che non ho compreso e tanto meno giustificato il comportamento adottato da questa amministrazione che ha inteso discriminare noi della minoranza ai lavori di preparazione di questa giornata e poiché non amo inquinare con polemiche seppure quanto mai giuste, questa iniziativa, informo i presenti che un dibattito sull’argomento è stato da noi richiesto per essere trattato nel prossimo Consiglio comunale. Ciò detto ritorno pertanto a parlare dei valori alti che questa giornata rappresenta per ribadire e sottolineare quanto sia importante diffondere il principio della partecipazione attiva, partecipazione intesa non solo come un diritto ma soprattutto come un dovere, un dovere interiore che stimola nelle persone la volontà di aderire all’associazionismo volontario e cioè a quella unione di persone finalizzate ad affrontare i bisogni generali e profondi di una comunità ordinata e democratica. Un lungo cammino ha segnato nel tempo una maturazione e una crescita morale dell’associazionismo di servizio che è passato da un carattere prevalentemente assistenziale a compiti più ambiziosi, più ambiziosi, non limitati alla sola supplenza. A compiti cioè che attingono a livelli di autonomia, di impegno, di partecipazione alla vita sociale, dando al volontariato un ruolo di operatore che non intende essere soltanto riparatore di guasti del sistema, ma che mira alla rimozione delle loro cause. Perciò ogni volontario non è solo attento al proprio specifico servizio, ma si pone come mediatore che una volta individuati i bisogni sociali favorisca un processo innovativo con ampia convergenza di sforzi, di intelligenze e sensibilità. E quando possibile anche di mezzi. Per concludere ritengo di esprimere a nome personale del mio collega Paolo Bigliardi e di tutti i sostenitori della lista civica per cambiare il più vivo e sentito apprezzamento per tutto quanto le associazioni di volontariato stanno facendo e hanno fatto per rendere bello ed attento alle relazioni umane questo nostro paese, paese che effettivamente è molto attivo a produrre 17 solidarietà. E in particolare per l’azione e l’esempio di tanti cittadini e che mi auguro rimanga in eredità alle nuove generazioni che si affacciano sulla scena della vita. Grazie. PRESIDENTE – Grazie Alfeo. La parola al Consigliere Giacobazzi Valerio che è il capogruppo del Popolo delle Libertà. CONSIGLIERE VALERIO GIACOBAZZI – Buongiorno a tutti gli intervenuti. Cittadini, autorità. Associazionismo e volontariato. Una delle migliori espressioni della vita sociale di ognuno di noi, fatta di fatti e non soltanto di immagine. Mi ha fatto piacere sentire dalle parole di chi mi ha preceduto, non soltanto il Consigliere Levoni ma anche dai responsabili delle associazioni, sentire parlare di diritti e di doveri nella società, una cosa molto importante che sicuramente non va dimenticata. Quindi passo al mio intervento vero e proprio. Siete istituzioni indispensabili per la società, dalla gestione di apparati pubblici che diversamente non potrebbero essere messi a disposizione della collettività fino alla gestione di servizi che diversamente non potrebbero essere realizzati, ne sono pienamente convinto. Ecco allora che la riuscita di queste forme di sostegno alla necessità della società che si appresta ad affrontare tematiche future sempre più bisognose di questa realtà hanno bisogno di tutta la nostra collaborazione, non soltanto quella amministrativa ma anche quella collettiva che deve aiutare a sostenere queste iniziative che sono e restano popolari. Lo sappiamo che non è facile per ognuno di noi metterci a disposizione, per tutte le motivazioni che si possono immaginare, altrettanto semplice è far sì che chi si mette a disposizione, a disposizione trovi un terreno fertile e collaborativo di ascolto e privo di campanilismi che non fanno altro che allontanare le persone da queste aggregazioni necessariamente spontanee. La nostra amministrazione deve quindi essere maestra in questa gestione che come per una orchestra non deve steccare la riuscita dell’opera e qua mi riallaccio alle parole che ci ha ricordato il Presidente Richetti, guardando in faccia alla realtà che mi sembra uno spunto importantissimo dico che, lamento che questo gruppo politico che rappresento e queste minoranze che rappresento non è mai stata invitata al tavolo dei lavori per parlare di associazionismo e voi che oggi siete qua in questa sala lo dovete raccogliere questa, la dovete raccogliere questa notizia come informazione e tenerla in considerazione mi auguro prossimamente proprio per pretendere da parte vostra che intorno al tavolo dei lavori quando si parla di queste tematiche che coinvolgono la popolazione e coinvolgono la riuscita di quello che state facendo pretendiate che ci siamo anche noi delle minoranze, perché (intervento fuori microfono) PRESIDENTE – Scusate, però lasciate parlare Valerio. 18 CONSIGLIERE VALERIO GIACOBAZZI – Così facendo si potranno, voglio solamente ricordare che comunque da parte nostra rappresentiamo un 47 per cento degli elettori di Formigine, così facendo si potranno ritenere politicizzate le associazioni stesse e le iniziative che potranno essere svolte dalle stesse lasciando il dubbio di una sola partecipazione politica che potrebbe anche allontanare il personale, la personale disponibilità di ognuno di noi. Anche noi da sempre ci siamo avvicinati ed allontanati da queste collaborazioni per una predisposizione personale o temporanea per metterci a disposizione ma anche per evitare queste interpretazioni sbagliate ma inevitabili, tranquilli, non parlo solo per politicamente, ma anche per esperienza vissuta da collaboratori nel volontariato promotore ma anche fondatore di associazioni, dalla quale però ho preferito estromettermi momentaneamente quando il mio impegno è diventato quello politico e vorrei farlo notare. Proprio per evitare una sbagliata percezione della mia partecipazione. Oggi le associazioni presentano una serie di richieste per riuscire meglio in futuro, l’amministrazione non sia soltanto succube di questa politica padrona e permettetemi l’affermazione. La nostra disponibilità al tavolo dei lavori oggi viene riconfermata per l’ennesima volta, ci piacerebbe ricevere ascolto piuttosto che promesse. Personalmente ritengo poi una forma di associazionismo e volontariato la nostra, questa partecipazione politica da Consiglieri comunali in questo territorio. E’ una forma di associazionismo che va tenuta in considerazione. L’amministrazione proprio per parlare di volontariato dovrebbe dare esempio partendo da questo, ascoltare anche le minoranze ed invitarle attorno al tavolo dei lavori. Potrebbe essere una prima forma di associazionismo e di volontariato verso di noi. Siete 118 associazioni, grazie, state facendo un lavoro egregio quindi da parte nostra grosso grazie per quello che avete fatto e un grazie per quello che farete. PRESIDENTE – Grazie Valerio. Ci sono altri interventi? No. Quindi io a questo punto darei la parola all’Assessore Costi per la presentazione del logo che hanno predisposto. ASSESSORE COSTI – Allora in premessa vorrei ringraziare tutti i capigruppo che hanno acconsentito di invertire l’ordine dei lavori e hanno dato la parola proprio come segno di rispetto e di ascolto prima ai Presidenti delle consulte, quindi ci tenevo a sottolinearlo perché non era scontato e voleva essere proprio un segnale di ascolto e di attenzione. Il logo che vi presentiamo adesso è un logo molto semplice, è frutto anche questo di un lavoro volontario e quelle mani inserite nel logo di Formigine sono mani che sostengono la comunità del basso, sono mani con i colori di Formigine, tengono in mano il castello perché vogliono significare le mani che quotidianamente creano e rafforzano i legami della comunità di Formigine. Sono le mani di chi si dà una mano, speriamo siano sempre di più, prometto che questo è l’inizio, l’intenzione era che fosse l’inizio di un percorso da condividere con tutti. 19 Adesso io lascerei la parola al Sindaco, per le conclusioni, ah, scusa, scusate. Non era voluto, scusate. PRESIDENTE – Non c’è nessun problema. SINDACO – La parola va bene, perché alla fine se uno la ritira indietro e l’altra non me la dà… no, va beh, vorrei partire dai ringraziamenti perché poi alla fine sì, tirare delle conclusioni di una giornata come questa credo che sia difficoltoso però sia molto, molto utile quanto meno metterla nel calendario e tenerla presente per il futuro. Vorrei ringraziare Matteo che non voglio nemmeno chiamare perché siamo talmente amici e certo, ha un ruolo istituzionale, oggi è qui come, istituzionale ma per le cose che ha detto e per le cose che sta facendo ma anche per la amicizia che ci regala. Vorrei ringraziare il Presidente Gilli, vorrei ringraziare l’Assessore Costi per avere lavorato a questa giornata ma per lavorare completamente in accordo con le associazioni non posso ringraziare per la presenza Pippo Zanni perché anche lui collabora perché è ricoverato all’ospedale e vorrei ringraziare l’Assessore Agati per le consulte di riferimento e l’Assessore Bigliardi e il vice Sindaco ovviamente. Quindi tutta la Giunta. Dal punto di vista del Consiglio vorrei ringraziare gli interventi dei capigruppo a nome e per conto del Consiglio comunale, ma soprattutto ed anche in modo particolare vorrei ringraziare le associazioni, le consulte, i gruppi di volontariato, le comunità parrocchiali, i circoli, perché tutti quanti tengono alto il nome di Formigine attraverso appunto il loro impegno disinteressato e la capacità anche professionale di dedicare le proprie forze, il proprio tempo al riscatto e alla valorizzazione della comunità di Formigine. Ci sono parole che credo per il volontariato diventano fondamentali e per la amministrazione sono le parole che consentono ad essa, la amministrazione, di potere guardare con serenità al futuro. Sono la parola solidarietà, solidarietà che significa secondo me mettere a disposizione se stessi per chi ha più bisogno e per gli altri. C’è la sussidiarietà orizzontale, che vuole dire che parte dal basso che cioè si mette, mette a disposizione organizzazioni, capacità, etc. per diventare elemento funzionale anche ai diversi livelli istituzionali. E dentro la sussidiarietà ci state tutti voi, attraverso appunto la capacità organizzativa e la capacità di intervenire sui problemi. La sensibilità e la partecipazione, un elemento fondamentale credo sia proprio questo, le consulte ma non solo, i diversi momenti di partecipazione da parte e partendo sempre dal basso, da parte dei cittadini alla costruzione di una comunità solidale, alla costruzione di una comunità sussidiaria, alla costruzione di una comunità vera e propria, quindi a una comunità in cui le persone si conoscono, si apprezzano, si stimano, si accettano e nello stesso tempo no? Si stimano, si valutano positivamente. 20 L’ultima parola che volevo dire è il tempo, il valore del tempo, il tempo ci viene regalato a tutti noi, chi più chi meno, però il tempo è l’elemento credo con il quale tutti noi facciamo i conti che ci scorre anche se noi non lo gestiamo. Ci scorre addosso. Ecco ci viene donato e forse donarne un pochino, un po’ del nostro tempo a favore degli altri, questo vuole dire apprezzare il dono che ci viene fatto del tempo. Anche solo un minimo, anche solo quel pezzettino di tempo che viene strappato al lavoro, alla famiglia, che viene strappato agli affetti, che viene strappato da tutti i giorni, però è un pezzettino di tempo che noi possiamo ridonare a persone che ne hanno bisogno. E su questo tempo credo che noi come amministrazione contiamo, sul tempo di tanti formiginesi, di migliaia di formiginesi che danno il pezzo più o meno grande, più o meno piccolo però sempre comunque straordinario, per il bene del paese. Abbiamo lo diceva Matteo, lo dicevano i vostri interventi, lo diceva la Maria Costi, abbiamo un problema di rapporto con i giovani. Di coinvolgimento dei giovani, di educazione a partire dalla scuola, dalla famiglia, no? Dei giovani verso la riconoscenza e il riconoscimento degli altri, dell’altro, cioè una educazione fondamentale dei giovani perché solo dall’educazione e al riconoscimento dell’altro nasce poi la possibilità di costruire anche il tempo del volontariato per i ragazzi. Nel riconoscimento delle diversità, noi festeggiamo il 150esimo, centocinquantenario dell’unità d’Italia assieme all’anno europeo del volontariato. 150 anni che hanno visto maturare all'interno della nostra comunità tante diversità, e tante diversità che possono essere valutate come valore e possono essere valutate come opportunità. Alcuni sono anche presenti ma non sono solo gli stranieri che arrivano o i rifugiati che noi abbiamo accolto assieme a tutti gli altri Comuni, no, le diversità sono anche fra di noi ed io volevo accettare tre fatti positivi accaduti in questo ultimo periodo, in questi ultimi tempi, è stato programmato una serie di presentazioni di libri, uno dei libri che è stato presentato di Sarzana citava no? Il cimitero dei pazzi, citando no? Un cimitero in cui 4 mila dementi, pazzi etc. sono stati sepolti, prima sepolti vivi e poi sepolti da morti, in fosse comuni irriconosciuti da tutti. Credo che da allora, da quel momento dagli anni ’50 si sia passati certamente a una coscientizzazione, a una coscienza maggiore del nostro rapporto anche con il diverso, anche in questo caso è il diverso, una persona e c’è un livello di consapevolezza, anche la presentazione di questo libro che io inviterei a leggere proprio, ci fa prendere coscienza di quanta necessità abbiamo di riconoscere il valore anche di diversi che consideriamo forse tante volte no? Estranei a noi. Il secondo è stato il fatto che ci sia stato comunque una presentazione molto significativa, alla Castiglioni, alla casa Castiglioni ieri no? Due o tre classi di ragazzi delle medie sono andati a festeggiare con gli anziani e con i loro insegnanti una cosa regalata agli anziani della Castiglioni cioè il fatto di avere lavorato per dei mesi assieme, dipingendo piccole piastrelle etc., e costruendo un grande albero che è stato affisso a una parete della Castiglioni e collegandosi ad 21 un modello che è quello di lavorare insieme bimbi, ragazzi, ed anziani assieme a insegnanti, educatori ed assieme anche alla struttura della Castiglioni. E questo credo è un altro livello positivo di dimostrazione che è possibile collegare insieme le diversità delle nostra comunità, della nostra società. C’era un altro livello, credo, è stata promossa dall’Avis una serata in favore della donazione degli organi, dei tessuti, anche qui dicevo prima il dono del tempo, il dono anche qui la capacità di sensibilizzarci al fatto che noi possiamo donare qualcosa agli altri, il volontariato è questo. Ed allora dentro a questo dono ci sta credo la rappresentazione fondamentale che noi diventiamo uomini ancora più maturi nel momento nel quale effettivamente dedichiamo e doniamo qualcosa agli altri. E alle solitudini e al superamento delle difficoltà. Non voglio essere molto lungo, oggi credo per Formigine è una bella giornata, è una giornata di sole. Certamente, ieri sera c’era un po’ di vento, però insomma oggi possiamo dire che è una giornata di sole in tutti i sensi. Oggi Formigine riconosce il valore insostituibile delle associazioni di volontariato. Vuole ringraziare le centinaia di persone impegnate ma non in modo anonimo, una a una per nome, i cento volti di quell’opuscolo, di quella bimba che avete visto in Formizine no? Che aveva in mano e che nel 2005 hanno sottoscritto un protocollo di intesa con l’amministrazione di collaborazione. I cento volti che sono quelli di Gigio Tani, che sono stati presentati in questo libro che vorrei, se fosse possibile, che venisse ridistribuito alle associazioni e che fanno diceva allora no? I cento volti che fanno un paese protagonista. Vorrei leggere due frasi. Cento volti che rappresentano le cento associazioni presenti sul territorio formiginese, se Formigine si offre come luogo di vita confortevole infatti lo si deve anche alla presenza di un volontariato sociale e di un associazionismo culturale e sportivo ed aggregativo tra i più vivi ed integrati con la città di tutta la Provincia. L’associazionismo rappresenta il valore aggiunto della nostra comunità, associazioni che richiamano altre associazioni, impegno che richiama impegno, ecco come è cresciuto e come è stata tessuta questa rete fitta e costruttiva delle associazioni che rappresenta il nostro tessuto vitale che è segno di positività, di forza e di solidità. E questo vuole dire a nostro avviso che ogni volontario, ogni persona anche risfogliando questo libro che ha voluto sottolineare l’importanza dei volti dei volontari, cioè di ciascuno anche singolarmente che dedica e che mette a disposizione il proprio volto e un pezzettino della propria vita, la valorizzazione appunto di tanti, di tante figure, di tante persone. La targa che voi vedete qui davanti che testualmente recita: l’amministrazione comunale di Formigine esprime la più viva gratitudine ai numerosi cittadini impegnati in attività di volontariato e che adesso andremo a scoprire, e che verrà posta presso lo sportello del cittadino perché ogni cittadino formiginese possa vedere e riconoscersi in questo nostro ringraziamento. La vela che avete visto scendere dalle finestre del castello e che dice: Formigine volontaria 22 grazie a te. Cioè grazie effettivamente ma non è l’amministrazione solo che ringrazia, è Formigine, sono tutti i formiginesi, è tutta Formigine che vuole ringraziare per questa grande testimonianza e per questa grande capacità dei volontari di essere inseriti in tutti gli ambiti della vita sociale del nostro Comune. Vogliamo simboleggiare in questo modo che tutta Formigine ha nei confronti di tutti voi. Saremo sempre più comunità e non solo paese se avremo la forza di proporre alle nuove generazioni con il nostro esempio fattivo, ai nostri figli e nipoti quindi un modello di società nella quale tutti, ma proprio tutti, dal bimbo fino all’anziano, ogni famiglia sia attenta all’altro solidale e fraterno. Riprendo e finisco, dal protocollo di intesa sottoscritto alcuni ambiti che erano stati a suo tempo messi a disposizione. Ed aggiungo a queste quindi anche le osservazioni e i contributi che sono arrivati questa mattina e che sono stati registrati e che verranno presi seriamente in considerazione. La realizzazione di un benessere al plurale non può prescindere dal coinvolgimento e dalla valorizzazione delle forme organizzate in cui i cittadini volontariamente operano ed esprimono la propria partecipazione alla vita della collettività. Per questo le associazioni rappresentano per il Comune un interlocutore privilegiato e un collaboratore prezioso nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo era all’interno del protocollo sottoscritto. E questo è anche l’augurio migliore per un futuro in cui possiamo continuare a lavorare assieme per questo anno del volontariato ma complessivamente per il futuro ed è anche l’augurio che vogliamo farci reciprocamente non solo questa giornata ma per tutto il nostro percorso che faremo a favore e per dare solidarietà a tutti i cittadini di Formigine. Grazie per questa giornata. PRESIDENTE – Quindi adesso procediamo allo scoprimento della targa. Dovrebbe esserci…, prima mi chiedeva la parola l’Assessore Costi. ASSESSORE COSTI – Solo per ricordare a tutti per chi si vuole fermare per il pranzo naturalmente e soprattutto oggi pomeriggio alle ore 17 la tavola rotonda è un altro momento di studio, di partecipazione, di ideazione alla quale chiunque vuole partecipare quindi se diffondete anche l’invito, se conoscete qualcuno interessato a partecipare vi aspettiamo nel pomeriggio, ci sarà la presenza di Marco Cantagalli proprio per sottolineare… eh, sì Luca Cantagalli, scusate, Marco Nosotti il giornalista ed anche Edo Patriarca, quindi vi aspettiamo nel pomeriggio, grazie. PRESIDENTE – Grazie quindi adesso procediamo alla… ecco c’è Mario che… grazie a tutti della partecipazione, io vi vorrei ricordare soltanto che tra le robe che sono state distribuite c’è anche questa bellissima mappa delle associazioni, credo che sia uno strumento importante per 23 riuscire meglio a fare conoscere oltre alle associazioni la localizzazione delle associazioni che non sempre la popolazione conosce. Vi ringrazio per la partecipazione e continuiamo il lavoro nei prossimi mesi. La seduta è tolta. 24