Legnanoospita
ODIN
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il territorio promuove l’arte
l’arte promuove il territorio
Opuscolo stampato
in occasione della mostra
Rodin le origini del Genio
Palazzo Leone da Perego
Via Gilardelli 10, Legnano
info e prenotazioni 02.43353522
www.mostrarodin.it
Orari
Da martedì a domenica
9.30 - 19.00 (lunedì chiuso).
La biglietteria chiude
mezz’ora prima.
co prodotta da
Dal 20 novembre 2010
al 20 marzo 2011
a Legnano
bar, negozi,
ristoranti,
alberghi, ospitano
RODIN
Le origini del genio
Agevolazioni
esclusive riservate
a coloro che,
dopo la visita
della mostra
Rodin le origini
del genio,
si recheranno
presso le imprese
del settore
ricettivo, ristorativo,
pubblici esercizi
e piccolo commercio
che aderiscono
all’iniziativa.
La vera arte coinvolge, scuote, vivifica, nutre il contesto, per questo
non è mai fine a se stessa. D’altra parte Auguste Rodin, nonostante
il fulcro della sua produzione artistica sia dedicato alla ricerca degli stati d’animo,
dei moti interiori, delle passioni, sosteneva che “un’anima senza corpo
non mi dice niente”.
Spirito e materia dunque sono fortemente connessi: l’uno vivifica
e nutre l’altro come in un rapporto osmotico. Un legame che ci riporta
al rapporto tra l’arte e il territorio - l’anima e il corpo - elementi che vivono
in simbiosi e si modificano reciprocamente.
Da un lato, il sistema economico offre risorse, occasioni, spazi
alla cultura. Dall’altro, un sistema culturale vivace dona qualità, stile,
unicità, attrattività al territorio. La cultura diventa allora elemento decisivo
per la qualità della vita di una città e di un ambiente sociale, ma anche
per la competitività delle imprese.
Dunque, per le istituzioni, come la Camera di commercio,
la cultura da “costo” si traduce in “dovere” a favore della collettività, per la
crescita culturale sociale ed economica.
Proprio con quest’idea abbiamo deciso di sostenere una mostra così
importante che si svolge a Legnano, uno dei centri nevralgici più affascinati
di quella rete che avvolge l’intero territorio della Grande Milano.
Ed è un’iniziativa strettamente legata alle bellezze del territorio, attraverso
gli itinerari turistici proposti in questo opuscolo e che si lega anche alle diverse
attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa, sentendosi parte attiva
di questa mostra culturale che vuole essere un volano per questa realtà.
Del resto George Bernard Shaw diceva che “La mano di Rodin
aveva agito non come la mano di uno scultore, ma come uno Slancio Vitale”.
Quello slancio vitale che è l’anima di un territorio dinamico.
Carlo Sangalli
PresiDente
Camera Di COmmerCiO, inDustria, aGriCOLtura , artiGianatO
Di miLanO
Una città che vive, è una Realtà che si propone di offrire
ai suoi abitanti ed ai visitatori, importanti occasioni di incontro con la storia,
con l’arte, con la cultura, con lo sport, quindi con tutte le manifestazioni
dell’ingegno dell’uomo.
Legnano vuole valorizzare questo concetto ideale: è infatti
una comunità che si presenta all’intera società con la sua prestigiosa Storia
rievocata ogni anno dalla celebrazione del Palio Medioevale, in ricordo
della battaglia svoltasi il 29 maggio 1176, ma anche con l’ospitale accoglienza
della sua gente valorizzata dal fascino delle sue chiese, dalla bellezza
dei suoi monumenti e dalla cordiale professionalità delle donne
e degli uomini impegnati nel commercio.
E’ una città con una propria e precisa identità, arricchita
da momenti e da iniziative nelle quali il cuore, l’intelligenza
e la creatività della sua gente, permettono all’arte, al commercio, alla politica
ed alle imprese di unire le proprie energie e organizzare proposte culturali
di grande interesse quale certamente è la mostra “Rodin le origini del genio”.
Ho sempre ritenuto che il mondo del commercio sia parte essenziale
della vita di una città ed è per questo motivo, che la nostra
Unione Confcommercio Milano, ha voluto evidenziare l’indissolubile legame
tra commercio e territorio, offrendo, attraverso l’impegno dei propri aderenti,
agevolazioni esclusive riservate ai visitatori della mostra.
Per il periodo di attuazione dell’evento infatti, oltre un centinaio
di esercizi commerciali del legnanese riserveranno una speciale scontistica
a tutti coloro che incontreranno il Genio di Rodin nelle sale del Palazzo Leone
da Perego in Legnano.
Le nostre imprese del commercio e turismo, ancora una volta,
vogliono testimoniare il convinto impegno di partecipare attivamente, alla
vita della comunità in cui operano, riconoscendo, rievocando e promuovendo
progetti, eventi e manifestazioni, che favoriscano la sua crescita sociale
ed economica.
Paolo Ferré
PresiDente
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6 Castello della famiglia Cotta
7 Cinta della Curia arcivescovile
8 Fossato della Curia arcivescovile
9 Convento e chiesa di s. maria del Priorato
10 Convento di s. Caterina
11 Convento di s. angelo
12 Convento di s. Chiara e Casa Vismara
13 Chiesa di s. ambrogio
14 Chiesa di s. martino
15 Chiesa di s. maria annunciata
16 Chiesa della Purificazione
17 Chiesa di s. agnese
18 Ospedale e chiesa di s. erasmo
19 Casa “dei pittori Lampugnani”
20 Casa Corio
21 maniero Lampugnani
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altri punti di interesse
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(ex convento agostiniano)
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torre Colombera
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Palazzi arcivescovili
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(ricostruzione del maniero Lampugnani)
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Percorso di visita
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I tesori
di Legnano
Legnano
in età
comunale
e signorile
Fin dall’età romana e per tutto il medioevo
Legnano fu un piccolo centro, che traeva
sostentamento dalle attività agricole e
artigianali. L’abitato era diviso in due parti
dal corso dell’Olona: il borgo vero e proprio
a destra del fiume e l’abitato di Legnanello
a sinistra.
Da quello che è dato di capire dai
documenti medievali, Legnano e Legnanello
conducevano una vita separata e
si erano sviluppati intorno a due diverse vie
di comunicazione: il borgo era attraversato
da una strada che proveniva da milano (la
c.d. Costa per s. Giorgio) e che proseguiva
per Castellanza risalendo la valle
dell’Olona; Legnanello invece si affacciava
sulla strada magna, vale a dire l’attuale
sempione. nel mezzo vi era una vasta area
di terreno lasciata a coltura, dove era poco
sicuro abitare per le frequenti piene
del fiume, di proprietà dell’ arcivescovo.
tra i due siti il centro politico, religioso ed
amministrativo era rappresentato dal borgo,
dove si trovavano i palazzi degli arcivescovi
e l’antica chiesa di s. salvatore.
Da documenti del Xiii secolo è noto che
a Legnano esistevano numerose chiese:
oltre a quella di s. salvatore, situata
nell’area che poi sarebbe stata occupata
da s. magno, vicino all’attuale piazza
iV novembre si trovava la chiesa
di s. agnese.
una chiesetta dedicata a s. martino
esisteva già dove ora si trova la chiesa
omonima, che risale al XV secolo; la chiesa
di s. ambrogio stava esattamente nelle
stesso punto in cui la si vede oggi;
impossibile invece sapere con precisione
dove si trovassero le chiese di
s. tommaso e s. nazaro.
una chiesa dedicata a s. maria, poi
detta del Priorato, sorgeva, annessa ad
un convento di umiliati, nell’area
dell’attuale teatro Galleria.
nell’abitato di Legnanello, che all’epoca
doveva essere costituito da poche case,
sistemate a quota più elevata lungo
la strada, si trovava invece una chiesa
dedicata a s. maria annunciata,
non lontana dall’ospedale di s. erasmo,
che risale al Xiii secolo e a cui sarebbe
legata la permanenza del poeta Bonvesin
de la riva a Legnano.
il convento più antico della zona di
Legnano era quello di s. Giorgio, che
esisteva già all’inizio del Xiii secolo e che
nel 1261 fu ceduto dai padri agostiniani
alla famiglia dei torriani.
L’importanza di Legnano rinascimentale è
testimoniata dalla presenza in città
di alcune famiglie nobili, gli Oldrendi o
Oldradi, i Bossi, i Corio, i Crivelli, i Vismara
e i Lampugnani, legate per parentela
o fedeltà ai duchi di milano. i Lampugnani,
in particolare, erano proprietari del castello,
di fondi, di mulini sull’Olona e di diverse
dimore, tra le quali il maniero o Casa
Magna, presso la Chiesa della Purificazione,
e la Colombera.
a un diverso ramo della famiglia
apparteneva invece la casa detta “dei pittori
Lampugnani”, sita vicino alla chiesa
di san Domenico e demolita nel 1970.
Conservata solo parzialmente è la
cosiddetta Casa Corio, posta oltre l’Olona,
lungo l’attuale strada del sempione.
notizie importanti si hanno anche per
quanto riguarda la Casa Vismara, situata
lungo l’attuale Corso italia e demolita tra
il 1934 e il 1936. Organizzata intorno a due
chiostri porticati, presentava sulla facciata
una serie di finestre ogivali in mattoni;
le stanze erano riccamente ornate con
affreschi a temi vari. a Gian rodolfo
Vismara si deve anche la fondazione dei
conventi di s. angelo e di s. Chiara, poi
demoliti come quello intitolato a s. Caterina
che sorgeva tra l’Olona e l’attuale via Diaz.
Il maniero
Lampugnani
La “casa magna” o maniero Lampugnani
sorgeva nei pressi della Chiesa della
Purificazione, ora annessa all’Istituto
Barbara melzi.
nel 1419 fu acquistata da Oldrado ii
Lampugnani, precettore e consigliere
di Filippo maria Visconti, e venne abitata
prevalentemente da Maffiolo, fratello
di Oldrado, e dalla consorte Giovanna
Crivelli. Le pareti interne della casa
erano decorate ad affresco: la sala al primo
piano era ornata da una cornice con
gli stemmi dei Lampugnani e dei Crivelli
e da un motivo a tappezzeria in cui
rombi formati da ghirlande e melograni
racchiudevano al centro il motivo del
“sole raggiante”, o “razza”. al piano terreno
venne reperito un ritratto di dama, forse
Giovanna Crivelli.
L’edificio fu demolito nel 1927 e, grazie
all’ingegner Guido sutermeister, venne
ricostruito in corso Garibaldi con lo scopo
di ospitare il museo Civico; tra i materiali
recuperati vi sono colonne, soffitti
a cassettoni, affreschi e una mensolina
in cotto recante la data 1420,
riferita probabilmente all’epoca di lavori
di restauro.
nel museo sono visibili alcuni stemmi,
scolpiti su frontali di camini, che ricordano
i casati delle principali famiglie legnanesi del
Rinascimento. Nel portico è affissa anche
una lapide che riporta l’anno di fondazione
del Convento di sant’angelo che, nel 1468,
venne edificato proprio sull’area dove
oggi sorgono il museo Civico e le scuole
mazzini. Voluto da Gian rodolfo Vismara,
fu soppresso in epoca napoleonica e,
nel 1967, completamente demolito.
La torre
Colombera
La basilica
di S.Magno
Lungo l’attuale corso Garibaldi, all’altezza
della demolita “casa dei pittori”,
esiste tuttora una costruzione risalente alla
seconda metà del ‘400 denominata
torre Colombera.
Fu rivalutata nel 1934, quando sutermeister
si accorse che le sue pareti erano quasi
completamente ricoperte da affreschi.
al piano terreno vi era un’alta fascia,
al di sotto del soffitto, decorata con volute
e figure di ippogrifi che reggevano diversi
stemmi nobiliari appartenenti alle famiglie
Lampugnani, sesti, Visconti, annoni,
Porro e arconati e proprio grazie
all’identificazione ed alla collocazione
di questi emblemi, lo studioso riuscì
a risalire al probabile committente della
costruzione: Giovanni Donato Lampugnani,
padre del più celebre Gian Giacomo.
il piano superiore, diviso in due locali,
era ornato da una fascia con stemmi
nobiliari, che però risultarono illeggibili,
e da affreschi attribuiti a Gian Giacomo
Lampugnani.
a causa del cattivo stato di conservazione
dell’edificio, negli anni settanta del ‘900
si rese necessario lo stacco dei dipinti
e il successivo restauro. nello strappo ci
si limitò agli affreschi del piano superiore,
perché gli stemmi che decoravano il piano
terra, come le pitture esterne, delle quali
si ricorda solo un affresco rappresentante
forse un mulino, erano ormai completamente
perduti. attualmente, oltre agli affreschi
originari, sono visibili all’interno
della torre Colombera anche dipinti
provenienti da altre case nobili, chiese
e conventi della città.
Pochissimo si conosce della chiesa
di san salvatore, che occupava l’area
su cui oggi sorge la basilica di s. magno
ed era affiancata da un campanile
la cui base funge attualmente da ingresso
laterale; da s. salvatore proviene anche
il piccolo bassorilievo raffigurante Gesù,
murato sopra la porticina.
La chiesa è citata in documenti scritti
del Xiii secolo e la sua esistenza è attestata
fino all’inizio del XVI secolo. La basilica di
san magno fu iniziata il 4 maggio del 1504
e venne consacrata il 15 dicembre del 1529.
A pianta centrale, risentiva delle influenze
dell’arte del Bramante che fu certamente
il diretto ispiratore del progettista della
basilica. La facciata, per la quale diversi
progetti furono elaborati da Francesco
maria richini, venne terminata nei primi
decenni del seicento; si presentava con
mattoni a vista, con rilievi alle pareti e alle
finestre. La torre campanaria era ancora
quella della chiesa precedente e sarà
sostituita da un nuovo campanile, quello
attuale, solo nel 1752.
alla decorazione pittorica della basilica
contribuirono molti pregevoli artisti:
Gian Giacomo Lampugnani, il Giampietrino,
il Luini, il Lanino, solo per citarne alcuni.
I Palazzi
arcivescovili
Gli edifici in cui risiedevano gli arcivescovi
con ogni probabilità furono costruiti vicino
o intorno al più antico castello di Legnano,
edificato dalla famiglia Cotta nell’XI secolo.
Forse apparteneva alle fondamenta di questo
fortilizio il tratto di una solida muratura,
venuto alla luce tempo fa in via XXV aprile.
Le fonti storiche sostengono che Leone
da Perego, arcivescovo di milano dal 1241
al 1257, si rifugiò più volte a Legnano nel
periodo delle lotte sociali per il controllo
politico della città. Le gravi circostanze che
determinarono il soggiorno di Leone da
Perego a Legnano resero forse necessarie
delle opere di fortificazione del borgo: da
ritrovamenti archeologici effettuati sotto
il teatro Galleria e in Corso Garibaldi,
sembra che a metà del Xiii secolo intorno
a Legnano venne scavato un fossato.
Dopo la morte di Leone da Perego,
fu eletto arcivescovo Ottone Visconti.
Quest’ultimo fece costruire a Legnano
i palazzi che sono ancora conservati sul
lato sinistro di corso magenta.
sulle murature esterne sono ancora visibili
due stemmi che ricordano la famiglia
Visconti: una testa sormontata da una croce,
che forse allude alla carica arcivescovile
di Ottone, ed un serpente che tiene tra le
fauci il saraceno insanguinato, immagine
che ricordava la partecipazione alle Crociate
di un antenato dei Visconti. Fu sempre
probabilmente lo stesso Ottone, nel periodo
della lotta tra la sua famiglia e quella dei
torriani, a far costruire intorno al borgo un
muro di difesa lungo il fossato precedente;
un tratto lungo 61 metri venne alla luce nel
1951 poco a Ovest di corso magenta.
Il castello
di S.Giorgio
nel 1261 i padri agostiniani cedettero
alla famiglia dei torriani il convento
di san Giorgio, il più antico tra quelli noti
a Legnano. insieme al convento furono
venduti alla stessa potente famiglia
milanese anche i terreni situati a sud
del borgo in prossimità dell’Olona, dove
venne costruito il cosiddetto castello di
S. Giorgio. Probabilmente fu edificato
dai Della torre tra il 1261 e il 1273, anno
in cui ospitò i reali d’inghilterra, in una
posizione strategica, nel punto in cui
l’Olona, uscendo da Legnano, si divide in
due rami e crea una piccola isola.
successivamente divenne possesso
di Ottone Visconti, e fino al XV secolo
fu una semplice dimora di campagna,
utilizzata in alcuni casi anche per la difesa.
La costruzione delle opere di difesa, con
il torrione d’ingresso dotato di ponte
levatoio, la merlatura ghibellina, una parte
dell’ala destra, le torri circolari munite
di feritoie ai quattro angoli e il vallo
allagabile sormontato da un muraglione,
si deve però ad Oldrado Lampugnani.
egli, per la sua fedeltà ai Visconti,
per conto dei quali aveva svolto numerose
missioni diplomatiche presso molte corti
in italia e europa come Camerario Ducale,
ebbe il castello in dono da Filippo maria
Visconti nel 1437; con lascito testamentario,
il 7 gennaio 1460 la fortezza divenne
proprietà permanente dei Lampugnani, con
diritto di trasmissione ereditaria.
L’arte di Rodin
a Legnano
Vita di Rodin
François-auguste-rené rodin (Parigi,
12 novembre 1840 – meudon, 17 novembre
1917) è l’artefice di una delle più importanti
rivoluzioni artistiche dell’arte occidentale.
Formatosi all’École speciale de Dessin
et mathématiques, seguendo prima i corsi
di disegno di Horace Lecoq de Boisbaudran
e poi le lezioni di scultura. Dal 1864 al 1870
lavorò nello studio di Louis Carrier-Belleuse
con il quale eseguì le decorazioni per
la Borsa di Bruxelles. Rifiutato al Salon,
nel 1875 partì per l’italia dove studiò l’opera
di michelangelo. nel 1880 gli venne
commissionata la porta bronzea per
il nuovo museo des arts Decoratifs, rodin
scelse un soggetto dantesco: la celeberrima
Porta dell’inferno.
sono questi gli anni dei suoi più celebri
capolavori, il periodo in cui la scultura volge
dal moderno al contemporaneo.
La mostra
L’esposizione, dal titolo rodin. Le origini
del genio (1864-1884), presenta
65 sculture, 26 disegni e 19 dipinti inediti,
oltre a lettere, documenti e fotografie
originali - per un totale di 120 opere di cui
oltre la metà inedite per l’italia - in grado
di ripercorrere il periodo di formazione
di rodin, fondamentale per l’evoluzione
della sua attività che, dai primi anni
Sessanta dell’Ottocento, giunge fino
alla progettazione della grandiosa Porta
dell’Inferno. il percorso espositivo offre
alcuni dei capolavori assoluti dello scultore
che rivoluzionò la plastica contemporanea,
tra i quali il Giovanni Battista, il Pensatore,
il Bacio, le Grandi Ombre e altri ancora,
in un viaggio che congiunge le prime
esperienze, maturate all’interno della
bottega di Carrier-Belleuse, fino alla piena
affermazione di una poetica personale
e dirompente. a Legnano sono esposti per
la prima volta in italia 19 dipinti, per lo più
vedute della foresta di Soignes (Belgio),
e alcuni lavori accademici e copie dei
grandi maestri del passato, conservati negli
archivi del musée rodin.
Dal Belgio, l’ideale viaggio artistico di rodin
si sposta nella Parigi dei salon, passando
anche per Firenze, dove il maestro incontra
l’opera di michelangelo e del Ghiberti, ma
anche la straordinaria forza poetica
di Dante. Questi tre elementi sono infatti
i principali componenti che conducono
rodin a realizzare la Porta dell’Inferno
dove tradizione italiana e francese
si confondono. il percorso espositivo,
organizzato in sezioni, prende avvio
da Giovinezza e formazione; qui si trovano
i lavori giovanili, alcuni studi accademici
e i d’après dai maestri antichi, come
Poussin, totalmente inediti per il nostro
paese. Le prime opere risalgono al 1854,
quando rodin non era che un adolescente
quattordicenne.
sono ritratti dei familiari e degli amici,
ancora di stampo tradizionale, ma già
con i prodromi di quella che sarà la sua
grande forza espressiva, oltre alcuni lavori
di gusto orientale, e carte con cavalieri
e cavalli.
Particolarmente interessante è l’Uomo
dal naso rotto (L’Homme au nez cassé),
nella versione originale in marmo del 1864,
rifiutata al Salon di Parigi, di cui verrà
presentata anche una versione in bronzo
del 1874.
Il pensatore
e’ una delle opere simbolo di rodin,
conservata nel museo che porta il nome
del suo creatore, a Parigi. rappresenta un
uomo intento a una profonda meditazione.
È talvolta utilizzata per raffigurare
la filosofia. Inizialmente chiamata Il poeta,
la statua faceva parte di una porta
monumentale in bronzo, la Porta
dell’Inferno, commissionata a rodin
come porta d’ingresso di un progettato
musée des arts Décoratifs a Parigi che
in realtà non verrà mai inaugurato.
Rodin scelse di raffigurare un tema a lui
caro, ovvero l’universo dantesco della
Divina Commedia che in quell’epoca era
considerata un’opera ricchissima di spunti
romantici e avventurosi, e che oltretutto
Rodin conosceva molto bene fin dai tempi
della Petite École.
Ogni figura da lui ideata rappresentava uno
dei personaggi principali del poema.
Il Pensatore doveva raffigurare Dante
davanti alle porte dell’inferno, meditando
sulla sua grande opera. La statua è nuda,
poiché Rodin voleva una figura eroica
di stampo michelangiolesco, per
rappresentare insieme intelletto e poesia.
Non è difficile infatti ravvisare ne
Il pensatore la splendida figura del
Pensieroso, scolpita da michelangelo per la
tomba di Lorenzo de’ medici duca
di urbino, posta nella sagrestia nuova
della Basilica di san Lorenzo a Firenze.
Posto in cima a una roccia, al centro
del timpano, in solitaria meditazione, Dante
guarda in basso verso il tragico, terribile
mondo dei dannati.
Nel giro di pochi anni però, la figura si
“stacca” dall’opera che resterà incompiuta
e si trasforma assumendo una nuova
immagine e portata simbolica più
universale: da Dante si trasforma in un
pensatore moderno, il simbolo
dell’essere umano nudo, che medita
sul suo destino e prende matura
consapevolezza dei dolori che lo attendono.
rodin fece una prima versione dell’opera
in gesso attorno al 1880. si tratta del
prezioso originale in mostra a Legnano.
il primo bronzo monumentale fu fuso
nel 1902, ma non venne presentato
al pubblico prima del 1904.
Divenne proprietà della città di Parigi,
grazie a una sottoscrizione organizzata
dagli ammiratori dello scultore,
e fu posizionato di fronte al Panthéon
nel 1906.
nel 1922, tuttavia, fu trasferito all’Hôtel
Biron, trasformato nel musée rodin.
Più di ogni altra scultura di rodin,
Il pensatore è entrato nell’immaginario
collettivo, come icona dell’attività
intellettuale; rodin amava quest’opera in
modo particolare (opera che tra
l’altro lo rese definitivamente famoso) tanto
da desiderarne una versione posta sulla
sua tomba di meudon.
Le sezioni
nella sezione In Belgio, è esposta la serie
inedita di diciannove dipinti di piccolo
formato eseguiti in Belgio fra il 1871 e
il 1877, per lo più dedicati ai paesaggi della
foresta di soignes, caratterizzati da una
luce straordinaria che si lega alla grande
tradizione francese di Corot e Courbet.
Il percorso continua attraverso le opere
che rodin realizzò a partire dal 1871
a Bruxelles, dove rimase per sei anni.
Durante questo soggiorno, ebbe modo
di viaggiare, nel 1876, in italia. sono opere
di piccolo formato, molte delle quali terrecotte,
piccoli ritratti o opere di gusto per la
committenza borghese, contraddistinte da
una grande eleganza e delicatezza.
in Guardando ai maestri, vi sono i d’après
da rubens, mai visti in italia, e alcuni studi
dei maestri italiani quali Donatello,
michelangelo, tiziano, realizzati durante
il primo viaggio in italia di rodin, nel quale
scoprì roma e Firenze, in particolare
la Basilica di san Lorenzo, e dove ebbe
modo di appassionarsi a Dante e alla sua
Divina Commedia.
nella sezione Rientro a Parigi si trovano
alcuni dei più importanti capolavori
di rodin, a partire da L’Età del Bronzo
(L’Age d’airain), presentata al salon di Parigi,
oltre a Bellona (Bellone), San Giovanni
Battista (Saint Jean-Baptiste), La Défense
e alcuni ritratti di straordinaria bellezza,
come quello dedicato all’amico e maestro
Buste de Carrier-Belleuse. Opere come
queste sono ormai pienamente innovative
e mostrano tutta la forza di rodin, l’impeto
e la cesura con gli autori del passato, nonché
l’attenzione per i grandi maestri italiani
della scultura, su tutti michelangelo.
nel 1880 lo stato francese commissionò a
rodin una porta monumentale. Quest’ultima
doveva essere ornata da undici bassorilievi
rappresentanti scene tratte dalla Divina
Commedia di Dante alighieri. Per questo
lavoro, rodin s’ispirò alle celebri porte che
il Ghiberti aveva realizzato nel XV secolo
per il battistero di Firenze. Dopo tre anni,
l’artista francese giunse a un primo risultato
che lo soddisfò, benché il progetto venne
abbandonato. senza più una precisa
destinazione, questa porta divenne per
rodin una sorta di serbatoio creativo
per numerosi gruppi scultorei indipendenti,
come Il Pensatore o Il Bacio. alla sommità,
il gruppo composto da tre Ombre è, in un
procedimento estremamente moderno,
la triplice ripetizione della medesima figura
priva di un braccio.
sul trumeau, il Pensatore, ovvero Dante
alighieri, sovrasta l’abisso. sul battente
di destra è riconoscibile la figura del Conte
ugolino. su quello di sinistra, invece, Paolo
e Francesca sono inseriti in un rotolio di
corpi. Alla fine, la Porta venne collocata nel
luogo dove era stata commissionata, senza
tuttavia conservare la sua funzione.
nella sezione La Porta dell’Inferno sono
presentati, oltre a due rarissimi e preziosi
bozzetti, difficilmente prestati dal Musée
rodin, alcune delle opere che hanno reso
rodin immortale, sia nel formato originale
che nell’ingrandimento successivo: sculture
come il Pensatore (Penseur), l’Ugolino
(Ugolin), L’uomo che cade (L’Homme
qui tombe), Eterna primavera (L’Eternel
Printemps), Il Bacio (Le Baiser), La Donna
accovacciata (La Femme accroupie),
Fugit Amor, L’Adolescente disperato
(Adolescent désespéré).
il percorso si conclude con Le tre ombre
(Les trois ombres), e le due sculture Eva
(eve) e Adamo (adam).
Le proposte
di alberghi
bar
ristoranti
e negozi
di Legnano
e zone limitrofe
dedicate
ai visitatori
della mostra
I vantaggi offerti dalla visita
a Rodin:
il biglietto di ingresso alla mostra
Rodin le origini del genio
offre l’opportunità di usufruire
di un’intera giornata di sconti presso
gli operatori elencati di seguito, durante
il periodo di apertura della mostra,
dal 20 novembre 2010 al 20 marzo 2011.
Le riduzioni variano dal 5% al 50%.
Alcuni negozi offriranno condizioni
particolari.
Il giorno in cui beneficiare
delle promozioni è a scelta
del visitatore: dalla data del biglietto
alla chiusura della mostra
(20 marzo 2011), ad eccezione
del periodo di saldi per il comparto
abbigliamento.
HOTEL DEL RIALE
VIA S.GIUSEPPE 1, PARABIAGO
T. 0331.554600
sconto 10% (working day) e 15%
(weekend). No periodi fieristici.
HOTEL DOMUS
VIA MATTEOTTI 17, PARABIAGO
T. 0331.553170
sconto 10%
HOTEL DUE C
VIA COLLI DI S.ERASMO 51
LEGNANO
T. 0331.440159
sconto 10%
POLI HOTEL
VIA NIEVO ang.VIA S. PELLICO
SAN VITTORE OLONA
T. 0331.423411
sconto 10%
l BAR
BAR AL PICCOLO
C.SO GARIBALDI 11, LEGNANO
T. 0331.547555
sconto 10%
BAR CORVO
VIA CANAZZA 8, LEGNANO
T. 0331.459770
sconto 10% (no generi di monopolio)
BAR GALLERIA
GALLERIA I.N.A., LEGNANO
T. 0331.546186
sconto 10%
BAR ROLLING STONES
P.ZZA IV NOVEMBRE 9, LEGNANO
T. 338.6869152
sconto 10%
BAR TABACCHI N.10
COLOMBO SAMUELA
VIA D.CIMAROSA 2, LEGNANO
T. 0331.540113
sconto 5%
(no generi di monopolio e giochi)
CAFFE’
DEI CAPITANI
CORSO MAGENTA 4, LEGNANO
T. 0331.549558
sconto 10%
CAFFE’ DI…VINO
P.ZZA SAN MAGNO 9,
interno del Comune, LEGNANO
T. 339.4911409
sconto 10%
CAFFETTERIA
FAVOLE E CAFFE’
P.ZZA XXV APRILE,
CASTANO PRIMO
T. 0331.877602
sconto 5% (no articoli edicola)
DéCO CAFE’
P.ZZA EUROPA 4, LEGNANO
T. 335.8353692
sconto 10%
LA CAFFERIA
VIA CAVALLOTTI 7, LEGNANO
T. 0331.450750
sconto 15%
ALBERGO ROMA
VIA ROMA 86, LEGNANO
T. 0331.546091
sconto 50% (€ 25 singola
€ 37,50 doppia/ € 45 tripla)
Bar Gelateria MOKKA
LEOPHIL CAFE’
PIAZZA MORELLI 2, LEGNANO
T. 340.1464726
VIA M. VENEGONI 72,
sconto 15%
LEGNANO
T. 347.7811228
BAR LA STRINGA
sabato e domenica aperitivi
VIA S. ANTONIO 53, PARABIAGO
a buffet € 3,00
T. 0331.555645
sconto 10%
MAGICLEM
BAR PIZZERIA
BAR MILKAFE’
VIA S.MARIA 110, PARABIAGO
VIA V.VENETO 9, S.VITTORE OLONA
T. 0331.490595
T. 347.5412122
sconto 10%
sconto 10%
MORELLO
BAR PANINOTECA
DOLCE E SALATO
ENJOY
bar pasticceria
VIA CADORNA 16, BUSTO ARSIZIO
C.SO MAGENTA 36, LEGNANO
T. 340.5508400
T. 0331.547342
sconto 20%
sconto 10%
Albergo SCIA’
ON MARTIN
VIALE 2 GIUGNO 1, BUSCATE
T. 0331.803000
sconto 10%
BAR RABBOLINI
JOERAF
VIA SPERONI 2, VILLA CORTESE
T. 0331.430111
sconto 20%
l ALBERGHI
visita la sezione
Ospitalità Alto Milanese del sito
www.unionelegnano.it
WHITE SISTERS’
CAFFE
VIA della VITTORIA 23, LEGNANO
T. 338.8799001
sconto 10%
l RISTORANTI
LE COCCINELLE
BOLLATI GIULIANA
AL GRANO DI PEPE
VIA M. D’AZEGLIO 5,
VILLA CORTESE
T. 0331.430043
sconto 10%
VIA S.GIOVANNI 70, CERRO M.
T. 0331.518424
sconto 10%
ristorante
VIA S.GIUSEPPE 3, PARABIAGO
T. 0331.495008
sconto 15%
ANTICA OSTERIA
DELLA LUCCIOLA
VIA MONTE SANTO 2, CANEGRATE
T. 0331.400110
sconto 30% (dal lunedi al venerdi
sera)
BURGER KING
PIAZZA MORELLI 13, LEGNANO
T. 0331.1773675
sconto 10%
CHALET ALPINO
ristorante e pizzeria
VIA ROMA 16, BUSTO GAROLFO
T. 0331.569582
sconto 10%
EL GAUCHO
ristorante
VIA RESEGONE, CERRO M.
T. 0331.519304
sconto 10%
pizzeria
OSTERIA AL VINTUN
VIA BRAMANTE 95, LEGNANO
T. 0331.441076
sconto 20%
RISTORANTE
DEJA VU
VIA AREZZO 14, LEGNANO
T. 349.5009672
sconto 10%
RISTORANTE
GIAPPONESE LIGHT
P.ZZA DEL POPOLO 1, LEGNANO
T. 392.5818168
sconto 10%
SELF SERVICE
SAN MAGNO
VIA GILARDELLI 1, LEGNANO
T. 0331.548354
sconto 10%
ristorante e pizzeria
TRATTORIA GILDO
VIA B. MELZI 162, LEGNANO
T. 0331.548388
sconto 10%
L’ALTRA BOTTE
TRATTORIA IOLE
VIA PONZELLA 33
LEGNANO
T. 0331.592075
sconto 10%
IL VECCHIO ARCO
VIA ROMA 16, RESCALDINA
T. 0331.576154
sconto 5%
pizzeria e ristorante
VIA M. VENEGONI 84, LEGNANO
T. 0331.592217
sconto 20%
l NEGOZI
LA FORNACE
ANDREONI
VIA NIEVO ANG.VIA S. PELLICO
SAN VITTORE OLONA
T. 0331.423411
sconto 10%
C.SO MAGENTA 6, LEGNANO
T. 0331.545597
sconto 10%
LA GUARDIA
abbigliamento bimbi
ristorante
ristorante
VIA XX SETTEMBRE 73, NERVIANO
T. 0331.587615
sconto 10%
LA LOCANDA
DI MIRCO
ristorante
P.ZZA MONS.BOLLATI 8, CERRO M.
T. 0331.516991
sconto 15%
articoli per la casa
BELLI E MONELLI
VIA GIGANTE 8, LEGNANO
T. 0331.455632
sconto 10%
BOLCHINI COSTA
oreficeria, ottica
LARGO SEPRIO 2, LEGNANO
T. 0331.547849
sconto 15% al 20%
cartoleria e merceria
BORGHIN MODA SPORT
VIA F. CAVALLOTTI 3, LEGNANO
0331597089
sconto 10%
CALESTINI
oreficeria e orologeria
CORSO GARIBALDI 1/3
LEGNANO
T. 0331.594098
sconto 10%
CANTINE DEL CERRO
VIA S.CLEMENTE 66, CERRO M.
T. 0331.519570
sconto 16,66% sui vini (acquistando
1 cartone da 6 bottiglie,1 è gratis):
bianco del cerro mosso, pinot del cerro
fermo, rosso del cerro brioso e fermo,
merlot, riesling spumante brut
CARTOLIBRERIA
CREMONESI
CORSO GARIBALDI 2, LEGNANO
T. 0331.545120
sconto 10%
CARTOMANIA
VIA XX SETTEMBRE 5, LEGNANO
T. 0331.592949
sconto 10% (minimo spesa € 20)
CASA VIVA
casalinghi
VIA ROMA 76
SAN GIORGIO SU LEGNANO
T. 0331.404310
sconto 10%
CATALDI GIOVANNI
vini e acque
VIA CREMONA 13, LEGNANO
T. 347.4200249
sconto 10%
CENTRO CERAMICHE
TOMASONI
pavimenti, rivestimenti,
arredo bagno, stufe
VIA S.GIOVANNI 27, CERRO M.
T. 0331.514543
sconto 10%
CONFEZIONI
MILONE
abbigliamento e intimo
C.SO MAGENTA 87, LEGNANO
T. 0331.598443
sconto 10%
CONTATTO
NUOVA IMMAGINE
EVOLUTION
DIMAGRIMENTO SPECIALISTICO
VIA ROSSINI 66, LEGNANO
T. 0331.545093
sconto 10%
VIALE RIMEMBRANZE 43
SARONNO
T. 02.96700220
sconto 20%
parrucchiere
CORA’
tabaccheria e articoli regalo
VIA PIAVE 3, CANEGRATE
T. 0331.407036
sconto 20% (no generi monopolio
e giochi)
CORNICI D’ARTE
LOCARNO
VIA CAVALLOTTI 1
(GALLERIA I.N.A.), LEGNANO
T. 0331.548103
sconto 5%
DE GIOVANNINI
DI COZZI P. SECONDO
cesteria, giocattoli e casalinghi
PIAZZA DON LUIGI STURZO 10
LEGNANO
T. 0331.546196
sconto 10%
DI GIORGIO MONICA
abbigliamento
VIA M.VENEGONI 51, LEGNANO
T. 0331.548872
sconto 10%
DIMENSIONE DANZA
FREDDY
abbigliamento
VIA A.DA GIUSSANO 7, LEGNANO
T. 0331.594201
sconto 20%
EDILIZIA TOMASONI
materiale edile, abbigliamento
di sicurezza, colorificio
VIA GIORDANO BRUNO 33
CERRO MAGGIORE
T. 0331.518757
sconto 10%
ELETTRODOMUS
casalinghi e elettrodomestici
art. FOPPAPEDRETTI
CORSO SEMPIONE 72,
SAN VITTORE OLONA
T. 0331.518224
sconto 20% (solo su articoli
Foppa Pedretti)
ESPRIT
abbigliamento
C.SO GARIBALDI 12, LEGNANO
T. 0331.546861
sconto 10%
centro estetico
FERRAMENTA
PRANDONI
utensileria e casalinghi
P.ZZA DEL POPOLO 18, LEGNANO
T. 0331.547159
sconto 10%
GOLDIE
parrucchiere
VIA S.MICHELE 27, PARABIAGO
T. 0331.552958
sconto 10%
GUERCIOTTI
boutique uomo e donna
CORSO MAGENTA 35
LEGNANO
T. 0331.544527
condizioni particolari
HOBBY LANA
merceria e hobbistica
C.SO GARIBALDI 129, LEGNANO
T. 0331.545117
sconto 5%
KAIROS
cornici e stampe, oggetti d’arte
C.SO GARIBALDI 55, LEGNANO
T. 0331.545466
sconto 10%
IL FORNO OLCELLA
panificio e alimentari
VIA S.GELTRUDE 10
FR.OLCELLA, BUSTO GAROLFO
T. 0331.569065
sconto 10% (solo su prodotti forno)
IL LABORATORIO
BOTANICO
fiori e piante
L’ENORTO
gastronomia, frutta, verdura,
enoteca
VIA C.MENOTTI 19, LEGNANO
T. 0331.542386
sconto 10%
LA COLORINA
GARDEN HOUSE
fiori e piante
P.ZZA CHIESA COLORINA ,NERVIANO
T. 0331.585195
sconto 15%
LA CASA DI LORY
tessuti per arredamento
VIA IV NOVEMBRE 106,PARABIAGO
T. 0331.557751
sconto 10% (no su lavori di sartoria)
LA GASTRONOMICA
alimentari e gastronomia
C.SO MAGENTA/CORRIDONI
LEGNANO
T. 0331.548307
sconto 5%
LA PERLA
CENTRO ESTETICO
VIA IV NOVEMBRE 44, PARABIAGO
T. 0331.558130
sconto 20%
LA TRIESTINA
calzature
C.SO MAGENTA 14, LEGNANO
T. 0331.542844
sconto 15% (su articoli non in prom.)
LES FUMEURS
tabaccheria
VIA F.lli BANDIERA 53, CANEGRATE
T. 0331.411382
sconto 20% (no tabacchi e generi
monopolio)
LUCE D’INTERNI
CERIANI
lampadari e materiale elettrico
VIA B. MELZI 107, LEGNANO
T. 0331.549165
sconto 10%
VIA PROV. SARONNESE 8
RESCALDINA
T. 0331.576307
sconto 15%
IMMAGINE DI MELLONI
MERAVIGLIA
VIA S.GIUSEPPE 25, PARABIAGO
T. 0331.557055
sconto 15% (escluso nei periodi di saldi)
VIA GARIBALDI 80, LEGNANO
T. 0331.547335
sconto 10%
abbigliamento
casalinghi e cristallerie
L’ANCORA
MORELLI
VIA VOLTA 17, LEGNANO
T. 0331.542292
sconto 10%
VIA XXIX MAGGIO 52, LEGNANO
T. 0331.595246
sconto 10%
pescheria e gastronomia
gioielleria e ottica
OLDRINI RENATO
articoli da regalo e cancelleria
C.SO GARIBALDI 113, LEGNANO
T. 0331.540343
sconto 10%
OREFICERIA
S.AMBROGIO
VIA S. AMBROGIO 8/A, PARABIAGO
T. 0331.553283
sconto 20% (no su oreficeria)
ORIGINAL MARINES
abbigliamento
CORSO MAGENTA 32, LEGNANO
T. 339.7787368
condizioni particolari
OTTICA GALLO
GALLERIA I.N.A., LEGNANO
T. 0331.544787
sconto dal 10% al 15%
PANIFICIO GRAZIOLI
VIA GIOLITTI 30, LEGNANO
T. 0331.596610
sconto 10%
PASTICCERIA GOBBI
C.SO GARIBALDI 33, LEGNANO
T. 0331.547569
sconto 10%
PEPE ANGELO
gastronomia
VIA MAGENTA 69, BUSTO ARSIZIO
T. 0331.633536
sconto 20%
POINTIN’ CRAFT
merceria e hobbistica
VIA ROMA 46/48, S.VITTORE OLONA
T. 0331.421321
sconto 10%
TODESCHINI
ARTICOLI
PER LA PESCA
caccia e pesca
VIA LEGNANO 62, RESCALDINA
T. 0331.577064
sconto 10%
TODESCHINI
PIANTE FIORI
VIA PONTIDA 18, LEGNANO
T. 0331.442668
sconto 5%
tabaccheria
TOZZO
ARREDAMENTI
VIA NOVARA 5, CANEGRATE
T. 0331.401574
sconto 10%
RAMPININI
VANOSI
ARREDAMENTI
VIA CORRIDONI 12, LEGNANO
T. 0331.547359
sconto 15%
PRINA
VIA SAN CARLO 4, CERRO M.
T. 0331.518454
sconto 10% (no generi monopolio
e valori bollati)
tabaccheria
VIA REPETTI 17, FRAZ. RESCALDA
RESCALDINA
T. 0331.469320
sconto 10% (no tabacchi e valori
bollati)
VEDANI FRANCO
PANIFICIO MAZZOLA
VIA ROMA 34, CERRO MAGGIORE
T. 0331.420948
sconto 5%
SASININI
PELLETTERIA
CORSO ITALIA 3, LEGNANO
T. 0331.549431
sconto 10%
VIA VERDI
abbigliamento
VIA VERDI 12, LEGNANO
T. 0331.454066
condizioni particolari
PANIFICIO MILANI
VIA BRAMANTE 134, LEGNANO
T. 0331.441263
sconto 5%
SEGUE…
PELLETTERIA
c/o AUCHAN, RESCALDINA
T. 339.7787368
condizioni particolari
VIGNATI
PANIFICIO GRAZIOLI
VIA ROSSINI 15, LEGNANO
T. 0331.544544
sconto 10%
PANIFICIO
MILLE SAPORI
VIA VENEGONI 9, LEGNANO
T. 0331.547342
sconto 10%
PANIFICIO
ROTTONDI GIOVANNI
CORSO SEMPIONE 159
SAN VITTORE OLONA
T. 0331.519134
sconto 10% sul totale dello scontrino
con spesa minima di € 10
SIRONI GIOIELLIERI
CORSO MAGENTA 1, LEGNANO
T. 0331.544127
condizioni particolari
SISTI&PALMIERI
gioielleria
VIA S.ANTONIO 23, PARABIAGO
T. 0331.556271
sconto 15%
SUN TROPEZ
centro estetico e solarium
Pasticceria CONTATO VIA XX SETTEMBRE 10, LEGNANO
VIA VERDI ang.SS.GERVASO
T. 0331.1976312
E PROTASO, PARABIAGO
sconto 20%
T. 0331.495302
sconto 10%
salumeria e alimentari
VIA XXIX MAGGIO 157, LEGNANO
T. 0331.545468
sconto 15%
bar, tabaccheria
VIA S. ELISABETTA 12 ,
PARABIAGO
T. 0331.495312
sconto 10% (no generi monopolio
e giochi)
YAMAMAY
intimo
C.SO MAGENTA 22, LEGNANO
T. 339.7787368
condizioni particolari
ZAFFRUIT
DI ZAFFARONI
ingrosso e dettaglio
frutta e verdura
VIA MONTE ROSA 62,
LEGNANO
T. 0331.441300
sconto 6% (per il pubblico:
mercoledi dalle 7,30 alle 13
sabato dalle 7,30 alle 14)
Iniziativa finanziata da
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano
Ideazione, progettazione e coordinamento
Unione Confcommercio Milano Monza e Brianza
Unità Progetti Strategici
Progetto grafico opuscolo
Stefano Corvi
Si ringrazia per la gentile concessione
dei testi
sezione I tesori di Legnano:
Legnano in età comunale e signorile - Itinerario storico artistico in città
Patrizia Cattaneo e Anna Maria Fedeli
sezione L’arte di Rodin a Legnano:
Flavio Arensi
stampa a cura di Bozzi Multimedia Srl www.bozzimultimedia.it
delle immagini
sezione I tesori di Legnano: Archivio fotografico Provincia di Milano
www.visitamilano.it
sezione L’arte di Rodin a Legnano:
Flavio Arensi
Si ringrazia per la collaborazione:
Studio Marabese (Canegrate/Milano) e Ferioli Comunication (Cerro Maggiore/Milano)
Ufficio Cultura Comune di Legnano
Milano - via Meravigli, 9b
tel. 02.85151
www.mi.camcom.it
Milano - corso Venezia, 47
tel. 02.77501
www.unionemilano.it
Associazione
Territoriale di
Legnano
Legnano - via XX Settembre, 12
tel. 0331.440335 / 440300
www.unionelegnano.it
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Legnano - Camera di Commercio di Milano