RELAZIONE PREVISIONALE E
PROGRAMMATICA
allegata al bilancio di previsione per l’anno finanziario
2012
periodo considerato:
1 gennaio 2012 – 31 dicembre 2014
INDICE
PRESENTAZIONE
3
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
3
SITUAZIONE ECONOMICA
7
FEDERALISMO FISCALE
11
FEDERALISMO PROVINCIALE - D.LGS. 68/2011
14
PROGETTO SICUREZZA STRADALE
15
SPESA DEL PERSONALE
18
GESTIONE 2012
20
LE SOCIETA’ PARTECIPATE
21
IL PIANO TRIENNALE DELLE OO.PP. 2012-2014
28
L’ENTRATA E LA SPESA IN CONTO CAPITALE 2012-2014
30
ENTRATE E SPESE DELEGATE DALLA REGIONE
33
I PROGRAMMI (SPESE FUNZIONI DELEGATE)
34
IL BILANCIO ECONOMICO
35
I PROGRAMMI
38
II PARTE
SEZIONE 1
40
41
SEZIONE 2
131
SEZIONE 3
158
SEZIONE 4
208
SEZIONE 5
264
SEZIONE 6
269
III PARTE
DATI STATISTICI
271
272
PRESENTAZIONE
La Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) accompagna il Bilancio di Previsione 2012 e il
Bilancio Pluriennale 2012-2014 ed è composta da una prima parte facoltativa e da una seconda
parte obbligatoria (DPR n. 326/1998).
Con la prima parte facoltativa la Giunta vuole illustrare l’impostazione seguita negli scorsi anni per
la costruzione del Piano Generale di Sviluppo (PGS) 1 e i successivi indirizzi del Consiglio.
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Gli enti locali si trovano ormai da diversi anni a predisporre i propri bilanci in un contesto di
incertezza normativa che impedisce una corretta ed efficace programmazione.
Il D.L. 78/2010 ha disposto i seguenti interventi, validi anche per l'esercizio 2012:
1) riduzione delle spese negli organi costituzionali di governo e negli apparati politici
(indennità,gettoni di presenza, ecc.) – art. 5;
2) riduzione dei costi degli apparati amministrativi – art. 6 , con in particolare:
2a) riduzione della spesa per studi e incarichi di consulenza (non superiore al 20% della spesa del
2009) - art. 6 comma 7;
2b) riduzione spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (non
superiore al 20% della spesa del 2009) - art. 6 comma 8;
2c) riduzione delle spese di formazione (non superiore al 50% di quelle del 2009) - art. 6 comma
13;
2d) riduzione per le spese per missioni (non superiore al 50% di quelle del 2009)
– art. 6 comma 12;
2e) riduzione delle spese per automezzi (non superiore all' 80% di quelle del 2009) - art. 6 comma
14 ;
1 Deliberazione nr. 79 del 26/10/2009
3
3) riduzione delle spese per affitti, manutenzione ed altro collegato all'utilizzo di immobili –
art. 8 comma 2;
4) il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti per gli anni 2011-2013 non può
superare il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010 - art. 9 comma 1;
5) per gli anni 2011-2012 l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al
trattamento accessorio del personale non può superare il corrispondente ammontare
dell'anno 2010 – art. 9 comma 2 bis;
6) riduzione spese di personale (in valore assoluto, come incidenza percentuale sulle spese
correnti e come contenimento dinamica occupazionale) art. 14 comma 7;
7) blocco contratti pubblici per il triennio 2010-2012 art. 14 comma 17;
8) assunzioni nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente
9) riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni (per le province 300 Ml nel 2011 e
500 Ml nel 2012). I criteri per operare la riduzione devono essere definiti in sede di
Conferenza unificata Stato Regioni entro il 30 settembre dell'anno precedente; in mancanza
il Ministero dell'Interno adotta il provvedimento di riparto secondo un criterio proporzionale
entro i trenta giorni successivi;
10) divieto di costituzione di nuove società – art. 14 comma 32;
11) divieto di spese di sponsorizzazione – art. 6 comma 9.
Per quanto riguarda il patto di stabilità il D.L. 78/2010 ha previsto il raggiungimento di un saldo
obiettivo per la Provincia di Bologna nel 2011 di 8,1 Ml che diventano 14,3 Ml per gli anni 2012 e
successivi.
Il D.L. 98/2011 è intervenuto con un primo inasprimento dei saldi obiettivo da raggiungere nel
prossimo triennio 2012/2014 al fine del raggiungimento del pareggio del bilancio dello Stato nel
2014; in particolare l'obiettivo per il per il 2013 aumenta a 26 Ml. e per il 2014 a 37 Ml.
Il D.L. 138/2011 ha anticipato di un anno l'obiettivo del pareggio di bilancio al 2013 richiedendo
un ulteriore contributo per il patto di stabilità al sistema delle autonomie.
Le autonomie territoriali concorreranno alla manovra di finanza pubblica per 4,2 miliardi per il
2012 e per 6,4 miliardi nel 2013 e nel 2014.
4
dati in milioni 2
Tipologia
2012
2013 2014 e ss.
Risparmi Dl 98/2011 – art. 20
comma 5
Regioni a statuto ordinario
800
1600
1000
2000
400
800
Comuni > 5000 ab.
1000
2000
Totale Dl 98/2011
3200
6400
Regioni a statuto speciale e prov.
Autonome
Province
Risparmi Dl 138/2011 art. 1 comma
8
Regioni a statuto ordinario
1600
800
Regioni a statuto speciale e prov.
Autonome
2000
1000
700
400
1700
1000
Province
Comuni > 5000 ab.
Incremento IRES imprese energetiche
-1800
Totale Dl 138/2011
4200
3200
Totale complessivo
4200
6400
6400
A decorrere dal 2012, ai sensi del decreto legge n. 98/2011, per le regioni e gli enti locali il riparto
del contributo alla manovra è effettuato sulla base di un sistema fondato sulla virtuosità sulla base di
parametri fissati dall'art. 20 comma 2 bis del dl 98/2011.
2 Pag. 25 Nota di aggiornamento DEF 2011
5
La Legge di Stabilità 2012 ha fissato i nuovi valori per il patto di stabilità della Provincia.
Gli articoli 30, 31 e 32 ridefiniscono le modalità di calcolo del patto di stabilità in particolare per le
Province:
a) attribuiscono il beneficio relativo all’imposta energetica di 1,8 mld. nella misura di 150 mil.
b) fissano l’importo del saldo per il patto nella misura del 16,5% per il 2012 e del 19,7% per il
2013 e successivi della media delle spese correnti 2006-2008
c) determinano i nuovi indici di virtuosità stabilendo che le Province non virtuose dovranno
avere un saldo positivo del 16,9% (2012) e del 20,1% (2013 e successivi).
L’articolo 8 rivede le norme relative al debito pubblico degli Enti Locali:
a) riduzione della percentuale degli interessi passivi sulle entrate (dal 15 all’8% sul 2012, il 6%
nel 2013 ed il 4% a decorrere dal 2014)
b) riduzione del debito pro-capite dal 2013 per gli Enti sopra la media pari a 194,7 euro per
abitante (la Provincia ha un debito pro-capite di circa 150 ad abitante)
6
SITUAZIONE ECONOMICA
“Dall'avvio dell'estate si è registrato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali
economie avanzate. Il deterioramento riflette la diffusa incertezza circa la correzione degli squilibri
finanziari, il progressivo rientro dell'impostazione espansiva delle politiche di bilancio e la
perdurante debolezza del mercato del lavoro. Nell'area dell'euro l'attività produttiva si espande a
ritmi modesti, con rischi di un indebolimento ulteriore nella parte finale dell'anno.
In Italia, dopo sei mesi di sostanziale ristagno, nel secondo semestre del 2011 l'attività economica
ha segnato una moderata accelerazione. Nel corso dell'estate si sono tuttavia manifestati nuovi
segnali di debolezza. La produzione industriale, nonostante il rialzo in agosto, registrerebbe solo un
modesto incremento nel terzo trimestre rispetto al precedente 3 .
Dalla metà del 2011 il deterioramento delle prospettive di crescita ha determinato un ulteriore
aumento del premio per il rischio sui titoli pubblici in alcuni paesi nell'area dell'euro. Le tensioni,
che inizialmente coinvolgevano Grecia, Irlanda e Portogallo, si sono estese soprattutto all'Italia e
alla Spagna. Il differenziale tra i rendimenti dei titoli decennali spagnoli e tedeschi ha toccato il
valore massimo di 394 punti base all'inizio di agosto. Per i titoli italiani il differenziale massimo,
pari a 436 punti base, è stato raggiunto alla fine di ottobre 4
La legge di stabilità 2011 (legge 220/2010) ha previsto che le regioni possano modificare gli
obiettivi del patto si stabilità interno degli Enti locali del proprio territorio nel rispetto degli obiettivi
aggregati (patto orizzontale). Gli Enti che ritengono di raggiungere un saldo positivo rispetto
all'obiettivo possono cedere spazi finanziari da destinarsi ad altri Enti della stessa Regione che
comunicano di ottenere invece un saldo negativo. La Regione diventa il punto di incontro delle
volontà manifestate e provvede alla ridefinizione degli obiettivi di ciascun Ente; gli Enti che cedono
spazi finanziari recuperano l'ammontare nel biennio successivo.
La Provincia di Bologna nel 2011 ha partecipato alla cessione di spazi finanziari per l'importo di un
milione di euro ed ha richiesto il recupero dell'intero importo a valere sull'anno 2012.
Il mese di ottobre 2011 è stato caratterizzato dalla lettera del Governo Italiano inviato all'Unione
Europea. In attuazione di quanto contenuto nella lettera i prossimi mesi saranno caratterizzati
dall'adozione dei seguenti provvedimenti:
1. provvedimenti di sviluppo con particolare riferimento a:
1.1. promozione e valorizzazione capitale umano (entro il 31 dicembre 2011)
1.2. efficientamento del mercato del lavoro (entro il 2011)
3 Fonte: Audizione preliminare sulla legge di stabilità 2012 – Banca d'Italia pag. 5
4 Fonte: Audizione preliminare sulla legge di stabilità 2012 – Banca d'Italia pag. 6
7
1.3. apertura dei mercati in chiave concorrenziale (entro 1 marzo 2012) che avrà effetti, tra
l'altro, sul mercato delle assicurazioni auto e dei servizi pubblici locali
1.4. sostegno all'imprenditorialità e all'innovazione (entro il 2011) – è previsto, tra l'altro, per
garantire la liquidità delle imprese, un sistema di certificazione di debiti delle pubbliche
amministrazioni locali nei confronti delle imprese stesse al fine di consentire lo sconto e successivo
pagamento da parte delle banche, in conformità alle procedure di calcolo Eurostat e senza impatto
addizionale sull'indebitamento
semplificazione normativa e amministrativa
1.5. modernizzazione della pubblica amministrazione (prevede tra l'altro per gli enti locali:
blocco del turnover del personale, mobilità obbligatoria del personale, messa a disposizione con
conseguente riduzione salariale e del personale e il superamento delle piante organiche)
1.6. efficientamento e snellimento dell'amministrazione della giustizia
1.7. accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia (definizione entro il
31/12/2011 di standard contrattuali tipo che facilitino il ricorso al project financing)
1.8. riforma dell'architettura costituzionale dello Stato (approvazione in prima lettura dei disegni
di legge costituzionale entro i prossimi 6/12 mesi tra cui l'abolizione delle Province)
1.9. dismissioni (con l'obbligo per gli enti territoriali di definire un programma di privatizzazione
delle aziende controllate e utilizzo dei proventi per ridurre il debito o per realizzare progetti di
investimento locali)
1.10. riduzione debito pubblico
1.11. razionalizzazione e soppressione province entro il 2012 e la riallocazione delle funzioni
delle Province alle Regioni o ai Comuni
La dichiarazione del vertice EURO 5 ha convalidato la lettera “Accogliamo con favore i piani
dell'Italia per le riforme strutturali volte al rafforzamento della crescita e la strategia per il
risanamento di bilancio, come indicato nella lettera trasmessa ai presidenti del Consiglio europeo e
della Commissione ed esortiamo l'Italia a presentare con urgenza un calendario ambizioso di tali
riforme. Elogiamo l'impegno dell'Italia per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 e
un'eccedenza strutturale di bilancio nel 2014, che determini una riduzione del debito pubblico lordo
al 113% del PIL nel 2014 nonché la prevista introduzione di una norma in materia di pareggio di
bilancio nella costituzione entro la metà del 2012.
L'Italia attuerà ore le riforme strutturali proposte intese ad aumentare la competitività riducendo la
burocrazia, abolendo le tariffe minime nei servizi professionali e liberalizzando ulteriormente i
5 Punto 6 della dichiarazione
8
servizi pubblici e le imprese di pubblica utilità a livello locale. Prendiamo atto dell'impegno
dell'Italia di riformare la legislazione del lavoro e in particolare le norme e le procedure in materia
di licenziamenti e di rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione attualmente frammentario,
entro la fine del 2011, tenendo conto dei vincoli di bilancio. Prendiamo atto del piano di
innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni entro il 2026 e raccomandiamo entro la fine dell'anno
la definizione del processo per conseguire tale obiettivo.
Sosteniamo l'intenzione dell'Italia di rivedere i programmi relativi ai fondi strutturali ridefinendo le
priorità dei progetti e concentrando l'attenzione su istruzione, occupazione, agenda digitale e
ferrovie / reti allo scopo di migliorare le condizioni per un rafforzamento della crescita e affrontare
il divario regionale.
Invitiamo la Commissione a fornire una valutazione dettagliata delle misure ed a monitorare
l'attuazione e le autorità italiane a fornire tempestivamente tutte le informazioni necessarie per tale
valutazione”.
9
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA
PATTO DI STABILITA' COMPETENZA MISTA BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - 2014
D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010, Legge stabilità 2011, D.L. 98 del 06/07/2011 e D.L. 138 del
13/8/2011
ai sensi dell'art. 31 della Legge di Stabilità 2012 in pubblicazione sulla G.U.
BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - 2014
2012
Entrate correnti
Titolo I
Titolo II
Titolo III
Entrate correnti
A detrarre Contrib. Diretti e
indiretti U.E.
+
+
+
=
-
Totale entrate correnti
Titolo I Spese correnti
A detrarre Contrib. Diretti e
indiretti U.E.
=
-
2013
102.400.000,00
42.398.120,20
16.247.429,50
161.045.549,70
-
705.892,85
101.841.457,14
42.435.718,95
16.227.429,50
160.504.605,59
-
160.339.656,85
132.486.769,87
-
Totale spese correnti
Saldo corrente (1)
E-S
Titolo IV Entrate c/capitale
Riscossioni crediti
Riscossioni Calamità (OPCM)
A detrarre Contrib dir e indir. UE
Entrate c/ capitale
Titolo II Spese capit
Concessioni crediti
Pagamenti calamità (OPCM)
Contrib. dir. e indir. UE
Detrazione 0,75% d.l. 78/2010
Spesa c/capitale
Saldo c/ capitale (2)
Saldo finanziario totale
+
=
+
=
E-S
(1)+(2)
705.892,85
131.780.877,02
28.558.779,83
2014
705.892,85 159.798.712,74
133.337.335,19
-
705.892,85 132.631.442,34
27.167.270,40
101.496.000,00
42.435.718,95
16.227.429,50
160.159.148,45
705.892,85
159.453.255,60
133.565.851,48
705.892,85
132.859.958,63
26.593.296,97
54.881.000,00
10.000,00 -
22.500.000,00
10.000,00 -
19.500.000,00
10.000,00
54.871.000,00
60.881.000,00
10.000,00 -
22.490.000,00
22.000.000,00
10.000,00 -
19.490.000,00
18.500.000,00
10.000,00
60.871.000,00
6.000.000,00
22.558.779,83
21.990.000,00
500.000,00
27.667.270,40
18.490.000,00
1.000.000,00
27.593.296,97
Obiettivo migliorato (*)
23.035.667,36
Patto regionale
Obiettivo finale
1.000.000,00
22.035.667,36
16,90%
27.397.450,53
27.397.450,53
27.397.450,53
20,10%
(*) basato sulla media della spesa corrente 2006-2008 desumibile dai certificati al rendiconto
della gestione (prudenzialmente considerata la percentuale di ente non virtuoso):
27.397.450,53
20,10%
136.305.724,00
10
FEDERALISMO FISCALE
E' stata approvata la legge 5 maggio 2009, n. 42 “Delega al governo in materia di federalismo
fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione” che detta norme generali sulla finanza
degli enti locali rimandando a numerosi decreti delegati l'effettiva attuazione con l'introduzione dei
costi standard e del patto di convergenza tra gli enti locali.
Sono stati inoltre approvati i seguenti provvedimenti:
a) D.Lgs. 85/2010 “Attribuzione ai Comuni, province, città metropolitane e regioni di un
proprio patrimonio, in attuazione dell'art. 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42”
(federalismo demaniale);
b) D.Lgs. 156 del 17 settembre 2010 – Roma Capitale
c) D.Lgs. 216 del 26 novembre 2010 “Disposizioni in materia di determinazione dei
fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province
d)
D.Lgs. 23 del 14 marzo 2011 “Disposizioni in materia di Federalismo fiscale
municipale”
e) D.Lgs. 68 del 6 maggio 2011 “Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle
Regioni a statuto ordinario e delle Province, nonché determinazione dei fabbisogni
standard del settore sanitario
f) D.Lgs. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a
norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”
g) D.Lgs. 149 del 6 settembre 2011 “Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni,
province e comuni a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42”
Il Decreto Legislativo 26/11/2010 n 216 “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei
fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Provincie” individua provvisoriamente le
funzioni fondamentali, i criteri ed i tempi con cui pervenire al calcolo dei fabbisogni standard.
Viene individuato in SOSE, società per gli Studi di Settore, l'istituto incaricato di procedere alla
determinazione dei fabbisogni standard ( per le funzioni fondamentali di cui all'art 3 del D.Lgs.);
L'istituto avrà l'onere di elaborare per tutte le Province i questionari necessari alla rilevazione delle
informazioni necessarie alla individuazione dei fabbisogni standard.
11
L'anno 2012 è individuato quale anno di avvio della fase transitoria comportante il superamento del
criterio della spesa storica. La fase transitoria è strutturata secondo la seguente modalità e
tempistica:
a) nel 2011 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2012, riguardo
ad almeno un terzo delle funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a garantire
l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo.
b) nel 2012 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2013, riguardo
ad almeno due terzi delle funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a garantire
l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo.
c) nel 2013 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2014, riguardo
a tutte le funzioni fondamentali processo di gradualità diretto a garantire l'entrata a regime nell'arco
del triennio successivo.
Vengono inoltre definite le funzioni fondamentali per le Province:
1) le funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo;
2) le funzioni di istruzione pubblica, ivi compresa l'edilizia scolastica;
3) le funzioni nel campo dei trasporti;
4) le funzioni riguardanti la gestione del territorio;
5) le funzioni nel campo della tutela ambientale
6) le funzioni nel campo dello sviluppo economico relative ai servizi del mercato del lavoro.
Nel corso del 2011 sono stati compilati 6
-1° questionario: Funzioni nel campo dello sviluppo economico relative ai servizi del mercato
del lavoro
- 2° questionario: Funzioni generali di amministrazione,gestione e di controllo” 7
Il D.Lgs 149/2011 – Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a
norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009 nr. 42 disciplina, tra l'altro le sanzioni
relative al mancato rispetto del patto di stabilità8 :
a) riduzione del fondo sperimentale corrispondente alla differenza tra il risultato registrato e
l'obiettivo programmatico predeterminato
b) non puo' impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale minimo dei
corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio
6
Comunicazione SOSE ns P.G. 11990 del 27/01/2011; Lettera UPI 14/02/2011 P.G.
210/2011 ns P.G. 29170 del 23/02/2011; questionario spedito in data 31/3/2011
7
Questionario inviato via fax e telematicamente in data 28/07/2011
8 Articolo 7
12
c) non può ricorrere all'indebitamento
d) non può procedere ad assunzioni
e) è tenuta a rideterminare le indennità di funzione e i gettoni di presenza con un riduzione del 30%
L'articolo 17 c. 2 del D.Lgs. 68/2011 ha previsto la possibilità di aumentare l'addizionale RC auto
fino ad un massimo del 3,5% . La Provincia di Bologna con deliberazione di Consiglio nr. 29 del
30/05/2011, deliberazione di Giunta nr. 232 del 31/05/2011 e deliberazione di Consiglio nr. 32 del
17/06/2011 ha aumentato l'addizionale per assicurare il finanziamento delle opere pubbliche.
Per l'esercizio 2012 e successivi risulta necessario la conferma dell'aumento per poter assicurare il
rispetto del patto di stabilità 2012-2014.
Il Dl 138/2011 ha previsto l'anticipo dell'aumento dell' IPT a decorrere dal 16 settembre 2011.
Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo correttivo del
federalismo.
Lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo
26 novembre 2010, n. 216, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, del decreto legislativo 6
maggio 2011, n. 68 e del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 prevede:
1) art. 1 - l'anticipazione al 2012 della completa determinazione dei fabbisogni standard di
comuni e province
2) art. 1 – l'anticipazione al 2012 del sistema a regime del federalismo fiscale dei comuni e
delle province
3) art. 2 – revisione del prelievo per il servizio rifiuti e mantenimento del tributo provinciale di
cui all'articolo 19 del dlgs 30 dicembre 1992, n. 504 (rif. Art. 14- decies introdotto nel dlgs
23/2011)
4) art. 4 – nel 2012 verranno determinati i fabbisogni standard che entreranno in vigore nel
2013, riguardo a tutte le funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a
garantire l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo.
5) Art. 5 – entrata in vigore delle tariffe IPT anche in assenza del decreto attuativo (in coerenza
con il disposto del dl 138/2011)
6) Art. 5 – revisione delle modalità del fondo sperimentale per le province
7) Art. 6 – revisione del dlgs 118/2011 relativo al decreto armonizzazione bilanci
E' in corso di approvazione la legge di stabilità 2012, emanata ai sensi della legge 196/2009.
13
Nella legge di stabilità 2012 verranno inserite le modalità di calcolo del patto 2012 e una revisione
degli indici di virtuosità che dovrebbero ridursi a 4:
1) Autonomia finanziaria (entrate proprie / entrate totali)
2) Equilibrio di parte corrente (entrate – spesa)
3) Tasso di copertura dei servizi a domanda individuale
4) Capacità di riscossione delle entrate correnti
L'aumento dell'IPT e dell'addizionale RC auto verranno utilizzate per le seguenti finalità:
1) rimborso anticipato del debito 9
2) accantonamento a fondo svalutazione crediti per far fronte ai rischi relativi alla riscossione
dei ruoli coattivi delle sanzioni del codice della strada
3) accantonamento a fondo ammortamento per poter avviare l'autofinanziamento degli
investimenti a decorrere dall'esercizio 2013.
Per quanto riguarda l'armonizzazione contabile, la giunta provinciale ha segnalato la disponibilità
dell'amministrazione ad effettuare la sperimentazione dal 2012 per giungere a regime dall'1/1/2014.
Si è in attesa del provvedimento ufficiale del Ministero dell'Interno che approva l'elenco degli enti
sperimentatori.
FEDERALISMO PROVINCIALE - Dlgs 68/2011
Il Dlgs 68/2011 relativo al federalismo provinciale prevedeva l'emanazione di una serie di ulteriori
provvedimenti attuativi non ancora adottati. In particolare:
9 Cfr. deliberazione della corte dei conti sez. regionale di controllo per l'Emilia Romagna – rendiconto 2009 – pag. 3 ..omissis Si invita l'Ente a considerare con attenzione la reale stabilità degli equilibri di bilancio ove il rapporto tra
debito residuo ed entrate correnti accertate sia superiore al 60%.
14
1) compartecipazione IRPEF (art. 18) – DPCM – L'aliquota è fissata nella misura tale da
assicurare entrate corrispondenti ai trasferimenti statali soppressi (dal 2012)
2) trasferimenti statali (art. 18) – DPCM da emanare entro 90 gg. (25/8/2011) per individuare i
trasferimenti statali da sopprimere (dal 2012)
3) addizionale Enel (art. 18 c. 5) – soppressa dal 2012 e sostituita da un importo corrispondente
trasferito.
4) Trasferimenti regionali – art. 19 c. 1 – dal 2013 soppressi tutti i trasferimenti regionali
aventi carattere di generalità e di permanenza di parte corrente e in conto capitale non
finanziate con debito.
5) Compartecipazione tasse automobilistiche – art. 19 c. 2 – con atto amministrativo della
Regione viene stabilita una compartecipazione per sostituire la soppressione dei
trasferimenti regionali e per nuove funzioni.
6) Ulteriori tributi provinciali – imposta di scopo – art. 20 – Con regolamento del Governo
(entro 31/10/2011) – vengono definite le modalità di applicazione
7) fondo sperimentale riequilibrio – art. 21 – con Decreto del Ministro dell'interno, viene
definito con decorrenza 1/1/2012.
PROGETTO SICUREZZA STRADALE
Ogni anno gli incidenti stradali causano, nell’intera Unione Europea, un costo sociale ed umano
elevatissimo e per tale ragione, a partire dal 2001 la Commissione ha fissato l’obiettivo di
dimezzare, entro il 2010, il numero delle vittime per incidente stradale.
Consapevole della gravità della situazione e convinta della necessità di sostenere il progetto
comunitario, la Provincia di Bologna ha deciso di aderire agli obiettivi europei firmando nel
febbraio 2006 – prima Provincia a farlo in Italia - la Carta Europea della Sicurezza Stradale.
In sintonia con questo impegno, si è messo mano contestualmente al primo Piano Provinciale per la
Sicurezza Stradale attraverso il quale sono stati identificati in termini generali, gli obiettivi, i
contenuti, le linee di attività, i campi di intervento e gli strumenti di gestione del Piano per la
Sicurezza Stradale.
Nell'ambito del documento vengono individuati i settori che condizionano maggiormente la
configurazione del rischio di incidentalità e gli interventi da attuare su ciascun settore (vedi Linee
guida del PPSS – settembre 2005).
Il progetto sicurezza stradale, avviato alla fine dell’anno 2007, è andato a regime nell’esercizio
15
2008.
Il prospetto che segue evidenzia, per ciascun anno, l’andamento degli accertamenti e dei relativi
incassi a tutt’oggi realizzati. Per una corretta interpretazione dei dati e dei flussi di entrata occorre
precisare che gli accertamenti vengono iscritti per l’importo dei verbali validi emessi dall’1.1 al
31.12 di ciascun esercizio.
Successivamente tali accertamenti subiscono variazioni in più e in meno dovute in particolare a:
• maggiorazioni per il mancato pagamento, in misura ridotta, entro i primi 60 giorni
• variazioni conseguenti a definizione dei ricorsi
• modifiche conseguenti ad annullamenti in autotutela e successiva archiviazione disposta dal
Prefetto
• sistemazione di eventuali errori materiali, sia positivi sia negativi
• eliminazione della singola entrata a seguito di procedimento coattivo infruttuoso
• eliminazione per mancata individuazione dell’obbligato in assenza di accordi con stato estero
Considerato quindi che le procedure previste dalla normativa in oggetto non consentono una rapida
conclusione del singolo procedimento, risulta evidente come gli incassi siano pesantemente
influenzati dai tempi previsti per attivare ogni singolo passaggio.
a) Andamento degli accertamenti per sanzioni stradali (verbali) e relativi incassi:
Situazione al 30/9/2011
Accertamenti
Incassi
2010)
(fino Incassi (2011)
Importi variati
Crediti
2007
€ 3.087.807,00
€ 2.506.836,69
0
-€ 580.987,31
0
2008
€ 12.209.027,00
€ 8.676.154,59
€ 1.388,00
-€ 3.166.528,68
€ 364.955,73
2009
€ 9.882.056,51
€ 6.277.381,63
€ 256.976,04
-€ 2.982.384,26
€ 596.593,58
2010
€ 6.742.225,47
€ 2.941.415,15
€ 1.207.345,09 -€ 1.769.901,84
€ 823.563,39
2011
€ 2.545.117,83
\\
€ 508.726,51
€ 2.036.391,32
\\
Con l’approvazione del Rendiconto per l'esercizio 2010 sono state formalmente approvate le entrate
accertate nell’esercizio di competenza, i residui e le relative variazioni, generate dalle motivazioni
sopraesposte.
b) Riscossioni coattive con emissione di ingiunzione fiscale di pagamento
Alla fine dell’esercizio 2009 e nei primi mesi del 2010 è stata predisposta, per la prima volta
16
dall’attivazione del progetto, la procedura per la riscossione coattiva delle sanzioni non ancora
riscosse e per le quali è possibile procedere.
Il metodo prescelto è l’emissione di ingiunzioni fiscali di pagamento. Le ingiunzioni così
perfezionate sono state inviate ai cittadini a partire dal 3/3/2010.
Sono stati emessi i seguenti ruoli:
2010 – 11.718.428,81 euro – incassati 745.587,70 euro
2011 – 12.561.368,77 euro – incassati 447.213,71 euro
Il numero delle ingiunzioni da emettere è stimato in base ai seguenti andamenti:
1. media dei pagamenti che vengono effettuati (circa il 75%),
2. andamento degli annullamenti d’ufficio, dei ricorsi pendenti e dei ricorsi vinti.
Nel periodo considerato si è registrata la seguente situazione (dati aggiornati al 30 settembre 2011):
Anno
Transiti
Verbali
%
2007
22.175
20.345
92
2008
50.399
43.767
87
2009
38.957
33.625
86
2010
39.218
37.201
95
2011
33.889
30.637
90
Vanno inoltre considerati i tempi tecnici di attesa, in caso di mancato pagamento (ricorso al Prefetto
o al Giudice di pace nel 4% dei casi) il cui completo esaurimento comporta un'attesa di circa 120
giorni per la Prefettura e di 6 / 24 mesi per il Giudice di pace, durante i quali l'Amministrazione non
è in grado di agire tramite ingiunzione fiscale.
Stimando tuttavia un incasso coattivo del 20% occorrerà monitorare i flussi, adeguando
conseguentemente il fondo svalutazione crediti del bilancio per assicurare gli equilibri del bilancio
stesso.
A regime si procederà all’emissione trimestrale dei ruoli con riferimento ai verbali non pagati nel
semestre precedente.
E’ stata infine programmata una tempestiva attività di verifica dell’operato del concessionario prima
di accordare il discarico dei ruoli non riscossi. Il procedimento di riscossione può avere una durata
di 10 anni. Per quanto riguarda il termine di prescrizione per l'invio a ruolo dei verbali, è di 5 anni
dal giorno in cui è stata commessa la violazione.
17
SPESA DEL PERSONALE
Gli obiettivi riguardanti il personale fissati in fase di predisposizione del bilancio sono di particolare
impatto per la programmazione consolidata e mirano a combinare una consistente riduzione della
spesa con il mantenimento, nella misura del possibile e del legittimo, dell’insieme degli istituti
attivati a seguito dei contratti decentrati sottoscritti.
Per il prossimo triennio si provvederà a predisporre il nuovo piano delle assunzioni,
compatibilmente con i vincoli di spesa previsti dall’attuale normativa. Le risorse stanziate nel
bilancio 2012 per le nuove assunzioni sono previste nel limite del 20% delle cessazioni del 2011. A
questo occorre aggiungere la previsione relativa a quattro disabili (la cui spesa non rientra nel tetto).
Per il prossimo triennio occorrerà tenere conto, nel piano delle assunzioni, anche delle procedure di
mobilità che acquisteranno sempre maggiore importanza, sia in termini qualitativi che quantitativi.
Il parziale blocco del turn-over, il divieto di superare il trattamento economico ordinariamente
spettante per l’anno 2010 e soprattutto il blocco della contrattazione nazionale e decentrata, previste
dalla vigente normativa sono norme tutte finalizzate alla riduzione, o quanto meno, al non aumento
della spesa di personale. Il bilancio 2012 – 2014 rispetta questa riduzione.
La spesa del personale ammonta per il prossimo esercizio a € 40.193.484,00 . Ai sensi dell’art. 1,
comma 557 bis, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono stati considerati i seguenti oneri:
x
Le retribuzioni fisse/ accessorie e ricorrenti del personale a tempo indeterminato ed a tempo
determinato in servizio all’1/1/2012;
x
la spesa per l'attuazione delle nuove assunzioni nei limiti imposti dall'art. 14 comma 9 della
legge 122/2010;
x
Il compenso incentivante per le attività di progettazione e pianificazione;
x I costi della contrattazione decentrata per le aree del personale dipendente e dirigenziale, nei
limiti imposti dalla normativa e dalla contrattazione nazionale in vigore;
x
I rimborsi degli oneri del personale comandato da altre Amministrazioni;
x
gli incarichi di collaborazione e coordinazione continuativa;
18
x
gli oneri riflessi e l'irap sulle retribuzioni e sui compensi delle collaborazioni coordinate e
continuative.
Si confermano gli orientamenti di Giunta del 21/01/2009 in tema di incarichi, di contratti di lavoro
flessibili e di assegnazione di servizi all’esterno.
In conclusione il costo conseguente all'attuazione dei documenti di programmazione del fabbisogno
di personale risulta improntato:
x
al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa (art. 1, c. 557 lett. a della legge
296/2006 );
x
al rispetto dell’art. 14 comma 9 del D.L. n. 78/2010 convertito nella legge 122/2010 (regime
del turn-over al 20%);
x
al rispetto dell’art. 20 comma 9 del D.L. n. 98/2011 convertito nella legge 111/2011
(rapporto spese di personale e spesa corrente, ivi comprese le società partecipate.
19
GESTIONE 2012
La Giunta, data l’incertezza relativa alla gestione, nell’approvare il PEG 2012 non procederà
all’approvazione di un PEG pluriennale, ma autorizzerà caso per caso impegni sul bilancio
pluriennale per gli anni 2013 e 2014.
Le maggiori entrate che si realizzeranno durante l’esercizio verranno utilizzate prioritariamente per
incrementare il fondo di riserva in modo significativo per far fronte alle eventuali spese impreviste
della gestione.
20
LE SOCIETA’ PARTECIPATE
La Provincia di Bologna, successivamente alla ricognizione delle partecipazioni detenute, in
attuazione dell'art. 3, commi 27 e 28, della L. 244/07 (Legge Finanziaria 2008), conclusa con la fine
del precedente mandato e all'accurata analisi economica finanziaria delle partecipazioni in società e
in altri Enti partecipati, conclusa il 26/07/2010, ha rilevato l’esigenza di implementare e comunque
di portare a sistema il flusso informativo, con particolare riferimento alla situazione economica e
patrimoniale degli Enti medesimi. Nel 2011, si è infatti assicurato un flusso informativo con la
società e gli Enti partecipati dalla medesima, non solo in considerazione della verifica delle
performance delle partecipate effettuata attraverso la richiesta e la trasmissione dei dati alla Corte
dei Conti, al Ministero degli Interni e al Dipartimento della Funzione Pubblica, ma anche in
relazione ai rapporti finanziari in essere e alla verifica dell'applicazione delle norme sulla finanza
pubblica approvate recentemente. Rispetto a quest'ultimo aspetto, in particolare, si dà atto
della
disamina e della verifica dell'applicazione della normativa riferita al D.L. 78/2010 “ Disposizioni
urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con
modifiche in L. 122/2010, che ha introdotto stringenti vincoli alle P.A., in generale, e agli enti locali
in particolare, disponendo, con l’art 6, anche in materia di Enti e società partecipate dai medesimi,
al fine del contenimento dei costi degli apparati amministrativi.
Inoltre, sempre con riferimento alla finanza pubblica, si dà atto di una prima disamina del
D.L. 98 del 6 luglio 2011 recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”
convertito in legge del 15 luglio n. 111/2011, avente come obiettivo il riequilibrio dei conti pubblici
e che ha inciso anche sulle società partecipate dagli Enti locali e gli affidamenti di pubblico
servizio, evidenziando che si è data applicazione all'adempimento richiesto dall'art. 8.
In particolare si rileva che la manovra finanziaria tocca in più punti il tema delle società
partecipate dagli enti locali.
Le norme interessate dalle società riguardano in particolare:
- l’art 8, “obblighi di trasparenza per le società a partecipazione pubblica”; che recita, “entro tre
mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, tutti gli Enti e gli organismi pubblici inseriscono
sul proprio sito istituzionale curandone, altresì il periodico aggiornamento, l'elenco delle società
di cui detengono direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritarie
indicandone l'entità, nonché una rappresentazione grafica che evidenzia i collegamenti tra
21
l'Ente e l'organismo e le società ovvero tra le società controllate e indicano, se, nell'ultimo
triennio dalla pubblicazione, le singole società hanno raggiunto il pareggio del bilancio”;
l’art. 10, “Riduzione della spese dei Ministeri e monitoraggio della spesa pubblica”, con
particolare riferimento al comma 16, che ha rinviato la pubblicazione dell'elenco ISTAT delle
pubbliche amministrazioni, previsto dall'art. 1, comma 3, della L. 196/2009 dal 31 luglio al 30
settembre;
l’art. 20: “Nuovo patto di stabilità Interno: parametri di virtuosità”, che interviene su molteplici
aspetti: il comma 2, che tratta dei parametri di virtuosità, in cui viene introdotta una lettera l) che
prevede come motivo di premialità qualsiasi “operazione di dismissione di partecipazione
societarie nel rispetto della normativa vigente”, che viene presentato come incentivo alla
privatizzazione delle società partecipate; il comma 9, che interviene sul computo del tetto del
40% del costo del personale, estendendone il calcolo alle società partecipate; i commi 10 e 11
che configurano un ruolo antielusivo della Corte dei Conti.
Con particolare riferimento all’art. 8, si evidenzia che la norma amplia gli adempimenti in
termini di pubblicità e di comunicazione esterna, già previsti in materia dai commi 587 e 735
dell'articolo unico della L. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007).
La norma, come sopra rilevato, infatti, individua un obbligo di trasparenza e pubblicità da
effettuare entro il 6 ottobre 2011, con aggiornamento periodico dei dati (anche se non dà alcuna
indicazione sulla cadenza temporale del predetto aggiornamento), realizzato mediante la
pubblicazione sul sito istituzionale degli enti ed organismi pubblici di tutte le società partecipate
direttamente o indirettamente indipendentemente dalla quota di partecipazione, precisandone l'entità
e sia l'indicazione, desumibile dai bilanci d'esercizio o dai consolidati (laddove previsti), che mostra
il risultato reddituale di sintesi riferibile all'ultimo triennio dalla pubblicazione (comprensivo
dell'anno di riferimento della stessa), in particolare se in tale periodo le singole società hanno
raggiunto il pareggio di bilancio. Circa la modalità tecnica con cui i dati afferenti le relazioni di
interessenza e quelle di gruppo debbono essere fornite, si evidenzia che la norma parla di una
rappresentazione grafica, atta a dimostrare i collegamenti tra l'ente, o l'organismo e le società
ovvero tra le società controllate fra loro. La Provincia, ha dato attuazione agli adempimenti previsti
dall'art. 8, con la relativa pubblicazione sul sito istituzionale, in data 5 ottobre, e quindi nel termine
indicato dalla disposizione in commento, anche se si rileva tuttavia che la norma non prevede alcun
tipo di sanzione a fronte del mancato adempimento del predetto obbligo sia in relazione al termine
fissato per il primo adempimento e sia in relazione alla cogenza dell'obbligo medesimo e dei suoi
aggiornamenti.
22
Inoltre si dà atto di una prima disamina del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con
modiche in legge 14 settembre 2011 n’ 148, “Recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione
finanziaria e per lo sviluppo. Delega al governo per la riorganizzazione della distribuzione sul
territorio degli Uffici giudiziari “ e in particolare dell’art. 4 “Adeguamento della disciplina dei
servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dall'Unione europea” con cui viene
sostanzialmente ridefinita la disciplina dell’affidamento dei servizi locali di rilevanza economica a
seguito dell’abrogazione dell’art. 23-bis del decreto legge n. 112/2008 conseguente all’esito del
referendum del 12 e 13 giugno 2011, privilegiando la loro liberalizzazione e lasciando uno spazio
ridotto all'affidamento diretto "in house", possibile solo per servizi pubblici locali di valore
economico pari o inferiori a 900.000 euro annui. Il comma 1 dell’art. 4 prevede che gli enti locali
debbano verificare la realizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali che può
condurre a due esiti : il primo è la liberalizzazione di tutte le attività economiche, compatibilmente
con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizio; il secondo è quello dichiaratamente limitato dell’attribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base ad una
analisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a garantire un servizio
rispondente ai bisogni della comunità.
L’esito della verifica – ai sensi del comma 2 - deve essere formalizzato in una delibera
quadro che illustra l’istruttoria compiuta e che deve essere, ai sensi del comma 3, adeguatamente
pubblicizzata. Essa, tra l'altro, dovrà essere inviata all’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato ai fini della relazione al Parlamento di cui alla legge n. 287/1980. Ai sensi del comma 4, la
verifica deve essere effettuata entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto e,
successivamente, con cadenza periodica secondo i rispettivi ordinamenti degli enti locali. In ogni
caso la verifica va effettuata prima di procedere al conferimento e al rinnovo della gestione dei
servizi.
Pertanto, entro il 13 agosto 2012, gli enti locali, nel rispetto dei principi di concorrenza, di
libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi, sono tenuti a verificare la realizzabilità di
una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali, liberalizzando tutte le attività economiche
compatibilmente con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizio. I diritti di esclusiva
rimangono, invece, limitati ai casi in cui, in base ad una analisi di mercato, la libera iniziativa
economica privata non risulti idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità.
E' opportuno rilevare che nei confronti della nuova disciplina in commento che ricalca, per
molti aspetti la materia abrogata dal referndum, sono stati sollevati dubbi di incostituzionalità.
Inoltre in coerenza alle previsioni, la Provincia:
ha approvato, con delibera di Consiglio n.64 del 25/10/2010, la delibera di recesso dalla società
23
Promobologna, ma prima del suo perfezionamento, ai sensi dell'art. 9 dello statuto sociale,
l'assemblea dei soci del 25 marzo 2011 ha deliberato la messa in liquidazione della società ed ha
contestualmente nominato il liquidatore;
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 66 del 15/11/2010, le modifiche statutarie di
Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A, volte a all'ampliamento dell'area di intervento della
società nonché alla previsione di alcuni ritocchi e puntualizzazioni ritenuti utili per lo
svolgimento dell'attività a favore dei soci.
Pur non essendo stati previsti, sono stati effettuati ulteriori importanti interventi in merito ad
alcune partecipate.
Infatti la Provincia:
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 23 del 23 maggio 2011, l'acquisto di quote detenute
dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nella società Cisa Soc.Cons ar.l., ponendo le
basi per l'attivazione di un percorso volto al riassetto della società;
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 40 del 25/07/2011, la trasformazione di Cisa Soc.
Cons. a r.l. in Associazione di diritto privato, con approvazione dello statuto e lettera di intenti, in
merito alla disciplina della governance. La riflessione avviata dai soci sugli sviluppi futuri della
società ha portato a ritenere conclusa per CISA la sua prima fase di attività con i soci fondatori
anche in considerazione del mutamento del contesto giuridico ed economico avvenuto
nell'ultimo quinquiennio. I risultati raggiunti da Cisa hanno reso necessario un ulteriore impegno
per non procedere allo scioglimento della società e per non disperdere il patrimonio acquisito di
conoscenze, tacnologie applicate e innovazione, anche in considerazione del fatto che la
Provincia medesima ed esponenti dei Comuni e la stessa Regione Emilia Romagna hanno
sollecitato la continuazione dell'esperienza di Cisa. Inoltre in tale contesto la Provincia sta
promuovendo il “Patto per i Sindaci” dell'Unione Europea, cioè il percorso dei singoli Comuni
verso l'obiettivo della riduzione del 20% delle emissioni di CO2 al 2020, in tale ottica Cisa
dispone dei dati e delle competenze necessarie per affiancare gli Enti locali. Si tratta quindi di
una trasformazione eterogenea da società consortile benché soggetto non lucrativo ad altro
soggetto non lucrativo e non societario. La trasformazione, avendo effetto decorsi 60 giorni
dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dall'art. 2500 c.c., si è perfezionata in data 11
ottobre 2011;
ha rinunciato, con Orientamento di Giunta del 15/03/2011, nell'ambito della società Gal
dell'Appennino Bolognese Soc.cons. a r.l., all'esercizio del diritto di prelazione connesso al
recesso di Bologna Turismo S.r.l. in liquidazione in quanto anche se tale esborso è irrisorio,
rappresenta comunque una spesa in conto capitale che non era stata prevista in bilancio, non
24
rientrando tra le priorità di investimento anche in coerenza con la ricognizione sulle
partecipazioni societarie effettuate a luglio scorso. Per le medesime motivazioni, con
orientamento di Giunta del. 29 /03/2011, sempre nell'ambito della società Gal dell'Appennino
Bolognese soc.cons ar.l., la Provincia, ha rinunciato all'esercizio del diritto di prelazione
connesso al trasferimento della partecipazione detenuta dalla Fondazione Cassa di Risparrmio in
Bologna, a cui ha aggiunto la quota detenuta da Appennino Risorse S.r.l. per effetto dell'avvenuta
liquidazione della società partecipata dalla stessa, per un valore di cessione complessivo pari a
Euro 2.000,00;
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 13 del 21 marzo 2011, alcune modifiche statutarie di
Lepida S.p.A, volte, da una parte, a completare la previsione, già contenuta nello statuto, di
attribuire al C.d.A la facoltà di aumentare il capitale sociale - che doveva essere integrata con
una esplicita deliberazione dell'Assemblea straordinaria - con l'indicazione delle concrete
modalità di esercizio della delega, (ai sensi dell'art. 2443.c.c.), in relazione al piano di sviluppo
dell'attività di Lepida stessa e, dall' altra, a consentire la soppressione dell'obbligo del preventivo
deposito dei titoli azionari presso la sede della società per legittimare l'intervento del Socio in
Assemblea, al fine di semplificare la procedura di tale verifica in considerazione del rilevante
numero di soci;
ha condiviso, con delibera di Giunta n. 413 del 27 settembre 2011 - nel rispetto della previsione
statutaria di autorizzazione preventiva da parte dell'assemblea dei soci al compimento di alcune
operazioni di competenza del C.d.A - la proposta del Consiglio di Amministrazione di
Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A (quale società strumentale in house providing) volta a
consentire l'alienazione dell'area posta all'interno del Comparto Bertalia - Lazzaretto, sia
unitariamente, sia frazionata in una o più lotti, secondo le migliori opportunità che verranno
offerte dal mercato e con procedure che garantiscono il rispetto di principi di pubblicità e
imparzialità e delle norme di legge;
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 50 del 10/10/2011, una modifica statutaria della Fer
S.r.l relativa all'art. 7, al fine di meglio precisare l'ipotesi di aumento di capitale mediante
conferimento in natura nonché il deliberando aumento di capitale sociale riservato alla Regione
Emilia Romagna da sottoscriversi mediante conferimento in natura fino ad un importo massimo
di Euro 11.000.000,00, di cui alla legge regionale n.14 del 23 dicembre 2010 (art. 38 - riordino
delle partecipazioni societarie del settore trasporto pubblico locale). I beni che si è previsto
conferire dalla Regione Emilia Romagna verso Fer sono: immobile sede bolognese della Fer,
Area di Rimini e materiale rotabile ferroviario merci. L' aumento di capitale sociale è finalizzato
alla successiva operazione di integrazione delle due principali aziende di trasporti pubblici del
25
territorio di Bologna, Fer S.r.l. e Atc S.p.A, il cui perfezionamento, come sopra rilevato, è
previsto entro la fine dell’anno, previa sottoposizione della decisione al Consiglio provinciale;
ha approvato, con delibera di Consiglio n. 39 del 25 luglio 2011, alcune modifiche statutarie
della Fondazione Istituto Trasporti e Logistica connesse, da un lato, all'applicazione alla
Fondazione medesima del D.L. 78/2010 sopra richiamato, al fine del contenimento dei costi
degli apparati amministrativi e trattandosi di fondazione partecipata dalla Regione
dell'applicazione dell'art. 48 della legge regionale 14/2010 (legge finanziaria regionale), che ha
recepito l'art. 6, commi 2,3 e 5 della predetta legge nazionale e, dall'altro, al miglioramento del
modello organizzativo di statuto. Le modifiche hanno pertanto riguardato: la riduzione del
numero dei componenti il C.d.A dal numero fisso di 8 a un numero variabile di un minimo di tre
a un massimo di cinque; la sostituzione del Collegio Sindacale con l'indicazione dell'organismo
di Revisione dei Conti, che può essere monocratico oppure un organo collegiale, il cui numero
dei componenti non può essere superiore a tre; precisazioni in ordine alla natura della
fondazione, quale fondazione di ricerca e in ordine alla sede legale della medesima.
Per la fine del 2011, resta confermato il completamento della procedura di liquidazione di
Bologna Turismo, già previsto per la fine del 2010, ma non avvenuto per motivazioni collegate al
perfezionamento del recesso, in relazione a una quota di partecipazione detenuta dalla stessa società
nel Gal dell'Appennino Bolognese. Si prevede altresì la chiusura della liquidazione di
Promobologna Soc.cons. a r.l..
In relazione al prospettato progetto di integrazione tra le società Fer e Atc (scissione di Atc
e di Fer e fusione delle società di gestione del trasporto) al fine di creare un soggetto di gestione
multimodale della mobilità di passeggeri e merci su un ampio territorio regionale, si dà atto che,
dopo alcuni approfondimenti richiesti dai soci di Atc S.p.A., è proseguito il percorso, con previsione
di concludere anche questa operazione entro l'anno.
Inoltre, nel corso dell’anno, saranno effettuate altresì valutazioni in merito a possibili
modifiche statutarie del Gal dell'Appennino Bolognese Soc.cons.a r.l. volte al miglioramento del
modello organizzativo.
Nel 2012, si prevede, la prosecuzione del monitoraggio delle attività e degli andamenti
economico-finanziari delle società partecipate, nell’ottica di valutare le possibilità di miglioramento
(in particolare per le società che hanno chiuso il bilancio d’esercizio 2010 in perdita) e di
controllare eventuali criticità, anche in considerazione della sistematica verifica delle performance
delle partecipate effettuata, attraverso la richiesta e trasmissione dati alla Corte dei Conti, al
Ministero degli Interni e al Dipartimento della Funzione Pubblica. Inoltre, tenuto conto delle
performance delle partecipate e delle recenti manovre economiche, che hanno introdotto stringenti
26
vincoli agli Enti locali con l'obiettivo del risanamento dei conti pubblici, si procederà all'attuazione
delle disposizioni in esso contenute e in particolare dell'art. 4 della legge 14 settembre 2011 n. 148,
adeguando compiutamente la strategia della presenza dell’Ente nelle società partecipate.
Infine, per il 2012, proseguirà l’implementazione del data base predisposto nel 2009 a seguito
del monitoraggio degli organismi (Associazioni, Consorzi, Fondazioni, ecc.) nei quali, a qualsiasi
titolo (associato, sostenitore, ecc.) la Provincia partecipa. Il data base in parola fornisce indicazioni
anche in merito ai rappresentati della Provincia negli organi sia amministrativi che di controllo e
agli eventuali contributi e quote associative versati.
27
PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2012-2014
Si riporta la scheda relativa al finanziamento del Programma delle Opere Pubbliche per il triennio
2012/2014.
TIPOLOGIE RISORSE
Arco temporale di validità del programma
Disponibilità
Disponibilità
Disponibilità
Finanziaria
Finanziaria
Finanziaria Importo Totale
Primo anno
Secondo anno
Terzo anno
Entrate aventi destinazione
vincolata per legge (1)
1.580.800,00
1.580.800,00
1.580.800,00
4.742.400,00
Entrate acquisite mediante
contrazione di mutuo
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.000.000,00
0,00
0,00
2.000.000,00
Finanziamenti provinciali (3)
2.115.000,00
2.215.000,00
2.215.000,00
6.545.000,00
Totali
5.695.800,00
3.795.800,00
3.795.800,00
13.287.400,00
Entrate acquisite mediante
apporti di capitali privati
Trasferimento di immobili
articolo 53 comma 6 D. Lgs.
163/2006 (2)
Riferimenti con bilancio 2012-2014:
(1)
Le somme sono previste all’interno del conto H0320 risorsa di bilancio 4030020.
(2)
La somma non è prevista a bilancio in quanto la permuta non è evidenziabile come
movimento finanziario ma solo patrimoniale.
(3)
Per il 2012 la somma deriva da parte del piano alienazioni previste a bilancio nel conto
H0140 risorsa di bilancio 4010010. L’altra parte del piano alienazioni è andata a finanziare il conto
B0201 intervento di bilancio 2060102. Per l’anno 2013 la somma deriva dal piano delle alienazioni
previsto a bilancio nel conto H0140 risorsa di bilancio 4010010 e da applicazione dell’avanzo da
fondo ammortamento derivante dal 2012. Per l’anno 2014 la somma deriva dal piano delle
alienazioni previsto a bilancio nel conto H0140 risorsa di bilancio 4010010 e da applicazione
dell’avanzo da fondo ammortamento derivante dal 2013.
28
L’effettiva assegnazione dei finanziamenti regionali dovrà essere verificata in corso d’anno.
La Giunta, con proprio indirizzo del 1.8.2011, ha disposto che il Piano sia rimodulato in funzione
del rispetto del patto di stabilità (priorità a sicurezza e opere urgenti)”. Sono state previste solo
manutenzioni straordinarie atte a garantire gli interventi urgenti al fine della sicurezza degli utenti e
della sicurezza sul lavoro fatta eccezione della palestra presso l’Istituto Majorana (€ 2.000.000,00
da finanziare con permuta per rendere funzionabile il palasport di via Caselle a San Lazzaro di
Savena). Le risorse provinciali disponibili per il programma triennale delle opere, derivano
prevalentemente da alienazioni, e non sono sufficienti a garantire nel medio lungo periodo la
conservazione del patrimonio. La ridotta entità degli investimenti deriva dalla scelta di non
assumere ulteriore indebitamento al fine di rimanere entro i limiti dei pagamenti annuali dettati dal
patto di stabilità. La definizione dei flussi di cassa, fissati dal D.L. 138 convertito, porrà
presumibilmente nei prossimi anni (principalmente 2013 – 2014) seri problemi di manutenzione,
tali da poter pregiudicare il futuro utilizzo di parti del patrimonio edilizio e stradale.
Finchè non saranno ultimate le opere già approvate, o in corso di esecuzione, non si potranno
prevedere nuovi significativi investimenti, ma solo interventi per fare fronte a problematiche di
urgenza o di sicurezza.
Gli stanziamenti programmati permettono di realizzare solo pavimentazioni per la Viabilità, e
modesti interventi di manutenzione urgente per l’Edilizia. Non sono previsti fondi per
ristrutturazioni e interventi conservativi e strutturali del corpo stradale, muri, ponti, giunti, per la
sostituzione delle barriere e piani manutentivi per il patrimonio edile.
L’assegnazione dei fondi CIPE per gli istituti scolastici del Comune di Bologna, intervenuta
nel corso dell’anno (ma non ancora entrati per cassa), permetterà di avviare la realizzazione del
primo programma straordinario di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione e riduzione del
rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi non strutturali degli edifici scolastici.
29
L’ENTRATA E LA SPESA IN CONTO CAPITALE 2012-2014
Le due tabelle che seguono riassumono rispettivamente la spesa in conto capitale esposta per settori
di intervento, ove è compresa quindi la spesa relativa prevista per la realizzazione del piano
triennale delle OO.PP. 2012-2014 e l’entrata suddivisa per fonti di finanziamento.
Tab. 5 – Spese in conto capitale triennio 2012/2014 – RIEPILOGO GENERALE SETTORI
CDR
21
9
11
12
13
15
17
SETTORE
LAVORI PUBBLICI
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
BILANCIO E
PROVVEDITORATO
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
E-GOVERNMENT SISTEMI
INFORMATIVI E
TELEMATICA
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
AMBIENTE
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
FUNZIONI DELEGATE
SVILUPPO ECONOMICO
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
FUNZIONI DELEGATE
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE E
TRASPORTI
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
SERVIZI ALLA PERSONA E
ALLA COMUNITA'
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
FUNZIONI DELEGATE
TOTALE
A CARICO PROVINCIA
ALTRI FINANZIAMENTI
FUNZIONI DELEGATE
2012
PREVISIONE
4.515.674,00
2.934.874,00
1.580.800,00
2013
PREVISIONE
8.580.800,00
7.000.000,00
1.580.800,00
2014
PREVISIONE
8.580.800,00
7.000.000,00
1.580.800,00
1.850.513,30
1.850.513,30
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
155.600,00
0,00
0,00
155.600,00
1.568.228,55
0,00
0,00
1.568.228,55
0,00
0,00
0,00
155.600,00
0,00
0,00
155.600,00
1.568.228,55
0,00
0,00
1.568.228,55
0,00
0,00
0,00
155.600,00
0,00
0,00
155.600,00
1.568.228,55
0,00
0,00
1.568.228,55
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
491.000,00
0,00
19.000,00
472.000,00
8.581.015,85
4.785.387,30
1.599.800,00
2.195.828,55
491.000,00
0,00
19.000,00
472.000,00
10.795.628,55
7.000.000,00
1.599.800,00
2.195.828,55
491.000,00
0,00
19.000,00
472.000,00
10.795.628,55
7.000.000,00
1.599.800,00
2.195.828,55
30
La tabella n. 6 espone le diverse forme di finanziamento delle spese in conto capitale indicate nella
tabella n. 5.
Tab. 6 – Spese in conto capitale triennio 2012/2014 – RIEPILOGO GENERALE FINANZIAMENTO
CODICE
1
2
4
5
6
15
16
17
7
8
9
10
11
20
TIPO DI FINANZIAMENTO
MUTUI CON ONERI A CARICO
PROVINCIA
RICAVATO DA ALIENAZIONE
IMMOBILI
RICAVATO DA
ALIENAZIONEMOBILI E
PARTECIPAZIONI AZIONARIA
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
AVANZO VINCOLATO PER
DEVOLUZIONE MUTUI
ENTRATE CORRENTI - AVANZO
ECONOMICO
BUONI OBBLIGAZIONARI
PROVINCIALI
AVANZO VINCOLATO PER
AMMORTAMENTI
A CARICO PROVINCIA
TRASFERIMENTO DA REGIONE
TRASFERIMENTO ORDINARIO
INVESTIMENTI - STATO
2012
PREVISIONE
2013
PREVISIONE
2014
PREVISIONE
0,00
0,00
0,00
4.685.387,30
2.000.000,00
1.000.000,00
0,00
100.000,00
0,00
5.000.000,00
0,00
6.000.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.785.387,30
1.599.800,00
0,00
7.000.000,00
1.599.800,00
0,00
7.000.000,00
1.599.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
TRASFERIMENTO
STRAORDINARIO
INVESTIMENTI - STATO
TRASFERIMENTO DA ALTRI
ENTI DEL SETTORE PUBBLICO
TRASFERIMENTO NON DAL
SETTORE PUBBLICO
ALTRI FINANZIAMENTI
0,00
0,00
0,00
0,00
1.599.800,00
0,00
1.599.800,00
0,00
1.599.800,00
FUNZIONI DELEGATE
2.195.828,55
2.195.828,55
2.195.828,55
TOTALE
TOTALE A CARICO PROVINCIA
TOTALE ALTRI FINANZIAMENTI
TOTALE FUNZIONI DELEGATE
8.581.015,85
4.785.387,30
1.599.800,00
2.195.828,55
10.795.628,55
7.000.000,00
1.599.800,00
2.195.828,55
10.795.628,55
7.000.000,00
1.599.800,00
2.195.828,55
31
32
ENTRATE E SPESE DELEGATE DALLA REGIONE
All’interno delle spese e delle entrate sono ricomprese le spese per l’esercizio delle deleghe della
Regione regolate da apposite leggi regionali in pari importo e quindi non incidenti sull’equilibrio
economico e patrimoniale del bilancio provinciale. La previsione di spesa corrente per l’anno 2012
ammonta ad Euro 33.207.074,93 . La previsione di spesa in conto capitale per l’esercizio 2012
ammonta ad Euro 2.195.828,55 .
Per poter effettuare le attività connesse alle funzioni conferite alle Province a seguito della riforma
“Bassanini”, la Regione Emilia-Romagna trasferisce inoltre delle somme per le quali nel 2007 è
stato approvato uno schema di intesa che ha previsto una graduale diminuzione delle risorse stesse.
Il protocollo di intesa scade il 31/12/2011; non essendo ancora pervenuta comunicazione dalla
Regione, l’importo è stato confermato ai livelli del 2011.
La tabella che segue espone rispettivamente le spese correnti e conto capitale su funzioni delegate,
ripartite per programmi.
33
TOTALE
09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ
08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE
2.195.829
33.207.075
915.665
35.402.903
1.071.265
50.537.561
169.626.566
195.695
74.796.960
6.786.709
155.600
31.893.324
1.817.806
7.059.538
23.260.910
3.123.058
TOTALE
Spese
07 - TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE
31.583.324
162.000
2.276.315
TOTALE
SPESE
funzioni
delegate
2.048.329
310.000
05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO
708.086
Spesa
corrente
funzioni
delegate
06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA
162.000
1.568.229
Spesa conto
capitale
funzioni
delegate
04 - CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO
03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE
02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ
01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO
Programma
I PROGRAMMI DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA Triennio 2012 -2014
Spese funzione delegate
34
20,9%
15,8%
63,1%
8,9%
32,2%
%
funzioni
delegate su
totale spese
IL BILANCIO ECONOMICO
Di seguito i prospetti dimostrativi sintetico dell'entrata e della spesa corrente prevista per l'esercizio 2012:
CONTO
E0110
E0120
E0130
E0140
E0150
E0160
F0150
F0210
F0220
F0230
F0240
F0310
F0410
F0510
F0520
F0530
G0110
G0520
G0210
G0220
G0230
G0240
G0250
G0260
G0270
G0310
G0410
G0510
G0530
G0540
G0550
G0570
G0610
ENTRATE TRIBUTARIE
Imposte
Addizionale energia elettrica
Apiet
Tributo in materia ambientale
Altre imposte
Imposta provinciale trascrizione
Imposta RCA auto
TOTALE TITOLO I
ENTRATE DERIVANTI DA TRASFERIMENTI
Contributi e trasferiemtni correnti dallo Stato
Altri trasferimenti statali
Contributi e trasferimenti dalla regione
Trasferimento quota tributo discariche
Contributo regionale fondo globale
Altri trasferimenti dalla regione
Trasferimenti regionali per decentramento
Contributi e trasferimenti correnti dalla regione funzioni
delegate
Trasferimenti dalla regione - funz. delegate
Contributi e trasferimenti comunitari e intern.
Contributi e trasferimenti comunitari e int.
Contributi e trasferimenti correnti altri enti settore
pubblico
Trasferimento quota ICIAP comuni
Trasferimenti correnti settore pubblico
Trasferimenti citta metropolitana
TOTALE TITOLO II
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici
Proventi dei servizi pubblici
Sanzioni amministrative
Proventi dei beni dell'ente
Proventi gestione scuole
Rendite beni immobili
Fitti attivi
Altri proventi da beni
Fitti fabbricati in gestione ACER
Fitti fabbricati rurali
COSAP - canone concessione
Interessi su anticipazioni e crediti
Interessi su anticipazioni e crediti
Utili netti delle aziende speciali e partecipate
Utili netti delle aziende speciali e partecipate
Proventi diversi
Rimborsi e proventi diversi
Contributo finanziario dal tesoriere
Rimborso opere ambientali
Fondo di rotazione incarichi c/capitale
Recupero spese progettazione Merloni
Sanzioni amministrative
TOTALE TITOLO III
Avanzo applicato
TOTALE ENTRATE CORRENTI
2010
CONSUNTIVO
2011
INIZIALE
2012
INIZIALE
17.410.360,45
6.676.944,02
21.140.627,82
36.003.367,82
81.231.300,11
17.000.000,00
6.300.000,00
21.000.000,00
40.500.000,00
84.800.000,00
17.000.000,00
6.300.000,00
27.300.000,00
51.800.000,00
102.400.000,00
1.060.217,68
302.341,75
321.048,24
250.989,80
5.538.886,00
4.063.850,18
-
400.000,00
5.382.886,18
2.816.100,00
-
350.000,00
5.382.886,18
1.876.289,00
-
31.501.940,27
37.953.901,51
33.207.074,93
1.047.792,45
1.006.928,39
705.892,85
720,61
538.222,41
28.670,04
44.031.289,44
1.000,00
1.185.722,00
29.857,00
49.078.736,83
1.000,00
524.072,00
29.857,00
42.398.120,20
491.994,25
87.917,80
355.800,00
70.000,00
410.100,00
74.000,00
594.239,62
403.664,24
804.345,16
130.000,00
94.981,86
651.804,86
530.000,00
315.000,00
182.500,00
130.000,00
77.100,00
2.660.000,00
551.329,50
320.000,00
182.500,00
162.000,00
80.000,00
2.660.000,00
268.193,60
400.000,00
300.000,00
6.217.731,77
259.474,85
146.583,55
19.450.873,97
29.601.805,53
641.522,57
155.505.917,65
4.337.000,00
225.000,00
300.000,00
10.734.000,00
20.316.400,00
53.050,00
154.248.186,83
4.485.500,00
300.000,00
6.722.000,00
16.247.429,50
161.045.549,70
35
SPESE CORRENTI
Personale
A0101
A0102
A0103
A0104
A0105
A0106
A0107
A0108
A0702
A0704
A0706
A0707
Retribuzioni ed oneri relativi al personale di ruolo
Costi accessori del personale
Retribuzioni ed oneri personale fuori ruolo
Altri costi del personale (legge 336, ecc)
Fondo per il programma assunzioni 2006
Co.co.co.
Co.co.co. per funzioni delegate
Retrib. ed oneri pers. fuori ruolo funz. delegate
IRAP personale
IRAP altro personale
IRAP personale fuori ruolo
Imposte e tasse: personale fuori ruolo funz. delegate
Totale intervento 1
A0201
Materiali e beni di consumo
Materiali e beni di consumo
A0202
Materiali e beni di consumo per funzioni delegate
Totale intervento 2
A0301
A0304
A0305
A0306
A0307
A0308
A0311
A0312
A0313
A0314
A0316
A0317
A0318
Costi per servizi
Utenze
Indennità amministratori
Spese di rappresentanza
Altre spese per servizi
Spese per derivati finanziari
Altre spese per servizi per funzioni delegate
Incarichi professionali
Incarichi professionali per funzioni delegate
Comma 42 - Incarichi professionali
Comma 42 - Incarichi professionali per funzioni
delegate
Spese grafiche e tipografiche
Spese grafiche e tipografiche per funzioni delegate
Spese di comunicazione
Totale intervento 3
2010
CONSUNTIVO
2011
INIZIALE
2012
INIZIALE
34.287.563,53
3.704.825,49
94.129,79
409.275,65
0,00
15.199,76
49.817,39
66.500,00
2.161.249,57
279.008,54
6.139,42
34.160.618,01
3.388.000,00
103.000,00
127.500,00
0,00
68.982,95
45.750,00
49.900,00
2.260.861,00
270.200,00
10.800,00
32.874.288,00
3.977.827,00
0,00
130.000,00
175.356,00
50.070,91
45.750,00
0,00
2.176.492,00
307.300,00
0,00
4.200,00
41.077.909,14
3.150,00
40.488.761,96
0,00
39.737.083,91
2.596.181,33
2.718.164,00
2.664.738,00
29.859,69
2.626.041,02
28.928,58
2.747.092,58
12.000,00
2.676.738,00
8.350.808,57
1.611.698,49
3.524,52
15.295.875,23
0,00
4.437.286,97
441.432,46
280.380,00
47.500,00
7.893.000,00
1.556.000,00
10.700,00
14.544.792,34
0,00
5.205.557,68
267.000,00
20.000,00
16.000,00
7.993.000,00
1.550.000,00
12.700,00
15.446.885,34
0,00
4.970.157,68
404.683,77
20.000,00
15.000,00
3.500,00
201.342,55
0,00
156.000,00
0,00
131.000,00
0,00
5.435,15
30.678.783,94
0,00
0,00
29.669.050,02
40.000,00
1.900,00
30.585.326,79
3.187.310,63
37.056,00
1.347.776,09
0,00
4.572.142,72
3.135.100,00
22.000,00
282.000,0
900.000,00
4.339.100,00
3.265.100,00
0,00
1.282.000,00
0,00
4.547.100,00
A0401
A0403
A0404
A0405
Costo per il godimento beni di terzi
Locazioni beni immobili
Diritti, brevetti, licenze ed altre spese
Locazione beni mobii
Altre locazioni beni immobili
Totale intervento 4
A0501
A0502
A0504
Trasferimenti e contributi passivi
Trasferimenti
Trasferimenti per diritti segreteria
Trasferimenti per funzioni delegate
Totale intervento 5
19.770.960,15
11.785,68
26.800.503,88
46.583.249,71
24.517.466,52
14.000,00
32.588.445,25
57.119.911,77
18.616.480,52
14.000,00
28.057.327,25
46.687.807,77
Imposte e Tasse
Imposte e Tasse
Imposte e Tasse (amministratori)
Imposte e tasse per funzioni delegate
1.196.581,36
110.365,00
52.053,42
885.338,06
100.000,00
65.220,00
844.011,67
106.000,00
61.840,00
A0701
A0703
A0705
36
Totale intervento 7 meno irap personale
1.358.999,78
1.050.558,06
1.011.851,67
A0801
A0901
A1001
A1101
Oneri straordinari della gestione corrente
Quote di ammortamento di esercizio
Fondo svalutazione crediti
Fondo di riserva
465.278,12
0,00
0,00
0,00
121.500,00
0,00
2.343.699,26
800.000,00
136.900,00
5.000.000,00
7.500.000,00
903.511,08
A0601
A0602
Interessi passivi e oneri finanziari diversi
Interessi passivi su mutui e prestiti
Interessi passivi su obbligazioni
Totale intervento 6 - interessi
3.594.663,84
225.723,89
3.820.387,73
4.279.802,73
550.647,92
4.830.450,65
4.149.802,73
550.647,92
4.700.450,65
8.271.477,85
0,00
1.274.602,09
839.507,53
10.385.587,47
14.205.975,20
131.182.792,16
8.399.944,69
0,00
1.498.610,31
839.507,53
10.738.062,53
15.568.513,18
143.510.124,30
8.476.465,50
6.600.000,00
1.780.471,50
701.842,83
17.558.779,83
22.259.230,48
143.486.769,87
C0301
C0302
C0401
C0501
RIMBORSO PRESTITI
Rimborso quota capitale mutui
Rimborso anticipato del debito
Rimborso prestiti obbligazionari
Rimborso oneri pluriennali
Totale intervento 3 - quote capitale
Quote capitale ed interessi
TOTALE PARTE CORRENTE
37
TOTALE SPESA TRIENNIO
09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ
169.626.566
195.695
74.796.960
6.786.709
07 - TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE
08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE
2.048.329
06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA
50.537.561
1.817.806
04 - CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO
05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO
7.059.538
23.260.910
3.123.058
2012
03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE
02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ
01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO
Programma
171.300.234
174.516
76.245.284
6.748.929
2.040.438
51.061.851
1.812.028
7.063.798
23.054.177
3.099.212
2013
I PROGRAMMI DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
Triennio 2012 -2014
170.954.777
173.338
73.329.464
6.711.150
2.032.547
52.861.661
1.806.250
7.030.460
23.934.542
3.075.366
2014
38
08 - L'ORGANIZZAZIONE
DELL'ENTE
101.766.960
51,8%
07 - TUTELA E LA
VALORIZZAZIONE
DELL'AMBIENTE NATURALE
6.786.709
3,5%
01 - LA GOVERNANCE E I
SERVIZI PER IL TERRITORIO
3.123.058
1,6%
Distribuzione della spesa (iniziale 2012)
09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ
195.695
0,1%
Programmi del Bilancio 2012
39
06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE
E POLITICHE PER LA CASA
2.048.329
1,0%
05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA
SCOLASTICA, FORMAZIONE E
LAVORO
50.537.561
25,7%
04 - CULTURA SPORT E TEMPO
LIBERO
1.817.806
0,9%
03 - LO SVILUPPO
DELL'ECONOMIA LOCALE
7.059.538
3,6%
02 - LE INFRASTRUTTURE PER
LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ
23.260.910
11,8%
II PARTE
MODELLO OBBLIGATORIO D.P.R. N. 326/1998
40
SEZIONE 1
CARATTERISTICHE GENERALI
DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO,
DELL’ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL’ENTE
41
1.1 – POPOLAZIONE
1.1.1 - Popolazione legale al censimento 2001, fonte Istat:
1.1.2 - Popolazione residente alla fine del penultimo esercizio
precedente (2010) , fonte Istat
(art. 274, comma 1, lettera hh) D. Lgs. 267/2000)
di cui: - maschi
- femmine
n. 915.225
n. 991.924
n. 477.032
n. 514.892
1.1.3 - Popolazione scolastica iscritta nelle scuole medie superiori
(a.s. 2011-2012), fonte USP, compresi corsi serali
n. 32.962
popolazione residente (censimento percentuale
1.1.4 - Livello di istruzione della
popolazione residente:
2001) per titolo di studio, fonte Istat
laurea e diploma universitario
92.956
10,7
diploma scuola secondaria sup.
238.842
27,4
licenzia media inferiore ed avv. prof.
238.025
27,3
licenza elementare
225.374
25,9
analfabeti privi di titolo di studio
71.120
8,2
analfabeti
5.420
0,6
totale
871.737
100,0
1.1.5 - Condizione socio-economica delle famiglie:
Per la condizione sociale:
31/12/2010, fonte Istat – Anagrafi comunali
- n.° famiglie
- n.° medio componenti per famiglia
- età media dei residenti
- indice di vecchiaia dei residenti
- saldo naturale, fonte Istat
- saldo migratorio, fonte Istat
Per la condizione economica:
anno 2008 reddito disp tot., fonte Unioncamere- Min. Econ.e Fin.
anno 2008 reddito disp. procap, fonte Unioncamere- Min. Econ.e Fin.
media anno 2010 – tasso di occupazione (15-64 anni), fonte Istat
media anno 2010 – tasso di disoccupazione (15-64 anni), fonte Istat
473.798
2,1
45,8
182,0
-2.307
9.889
23.120 (ml euro)
€ 23.831,82
69,0
5,0
42
1.2 – TERRITORIO
1.2.1
- Superficie in Kmq.: 3.702,53
1.2.2
- STRADE
* Statali Km.
* Provinciali Km. 1.349,858 * Comunali Km.
* Vicinali Km.
* Autostrade Km.
1.2.3.
- Strumenti programmazione socio-economica (specificare): //
1.2.4.
- Strumenti di pianificazione territoriale (specificare):
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) approvato con Delibera del
Consiglio Provinciale n. 19 del 30/03/2004
Piani settoriali
NB= i km indicati sono riferiti alle strade di proprietà dell’ente; i km in gestione sono 1.380,975
1.3 – SERVIZI
1.3.1 – PERSONALE (situazione al 31/12/2010)
1.3.1.1
CAT.
PREVISTI IN
PIANTA
ORGANICA N°
IN SERVIZIO
NUMERO
CAT.
PREVISTI IN
PIANTA
ORGANICA N°
IN SERVIZIO
NUMERO
DIRIGENZA
UNICA
D3 – D6
41
33 (*)
B3 – B7
163
146
144
122
B1 - B3
60
51
D1 - D3
C
316
394
284
341
A
totale
1
1119 (**)
0
977(**)
(*)
Dirigenti in servizio: n. 33 (di cui n. 27 a tempo indeterminato e n. 6 dipendenti in
aspettativa senza assegni con incarico dirigenziale a tempo determinato su posti in
dotazione organica).
Si segnala, inoltre, la presenza di n. 3 dipendenti in aspettativa senza assegni con incarico
dirigenziale a tempo determinato, ma su posti collocati fuori dotazione organica. Sono
quindi complessivamente 9 i dipendenti in aspettativa senza assegni che svolgono un
incarico dirigenziale a tempo determinato.
(**) nel totale di entrambe le colonne sono conteggiati i 9 posti indisponibili dei dipendenti
in aspettativa che attualmente ricoprono incarichi dirigenziali a tempo determinato in o fuori
dotazione organica.
43
1.3.1.2 – Totale personale in servizio al 31.12.2010 (anno precedente l’esercizio in corso) sia su
posti in dotazione organica che fuori dotazione organica
In servizio a tempo indeterminato (***)
Segretario Generale
Direttore Generale
Dirigente a tempo determinato in dotazione organica
Contratti formazione lavoro
Dirigente a tempo determinato fuori dotazione organica
Figure alta specializzazione
Figure collaboratori a tempo determinato
Dipendenti a tempo determinato
TOTALE
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
n.°
960
1
1
6
0
6
1
2
4
981
(***) alla voce “In servizio a tempo indeterminato” non sono compresi i n. 9 dipendenti in
aspettativa senza assegni con incarico dirigenziale a tempo determinato in quanto gli stessi
sono già conteggiati 6 alla voce “Dirigente a tempo determinato in dotazione organica” e 3
alla voce “Dirigente a tempo determinato fuori dotazione organica”
1.3.1.3 – AREA TECNICA - Settore Ambiente
CAT. QUALIFICA
N°
N°. IN
PROF.LE
PREV. SERVIZIO
P.O.
Dir.
Dirigente (materia
4
3
unica ambientale,
pianificazione
territoriale)
D3
Figura di alta
0
0
specializzazione
2
2
D3
Tecnico esperto
Pianificazione
territoriale e trasporti
D3
Tecnico esperto
1
1
geologo
D3
Tecnico esperto
9
9 (di cui 1 in
ambiente
aspettativa)
D3
Esperto agro1
1
forestale
D1
Tecnico ambiente
30
25 (di cu 1 in
aspettativa)
D1
Tecnico agroforestale 1
1
C
Tecnico
6
5
C
Programmatore
1
1
C
Tecnico venatorio
1
1
C
Agente di Polizia
0
0
Provinciale
totale
56
49
1.3.1.4 – AREA ECONOMICO FINANZIARIA
CAT. QUALIFICA
N°
N°. IN
PROF.LE
PREV. SERVIZIO
P.O.
Dir.
Dirigente (materia 2
2
unica economico finanziaria)
D3
D1
C
B3
Amministrativo
contabile
Amministrativo
contabile
4
4
11
10
Amministrativo
contabile
Amministrativo
contabile
9
9
2
1
totale
28
26
44
1.3.1.3 – AREA TECNICA – Settore Lavori Pubblici
CAT.
QUALIFICA PROF.LE
N° PREV.
P.O.
Dirigenza
Dirigente (materia lavori
5
unica
pubblici)
Dirigenza
Dirigente tempo determ.
1
unica
(materia lavori pubblici)
D3
Tecnico esperto Lavori Pubblici 25
D1
Tecnico edilizia, territorio
29
viabilità e trasporti
D1
Tecnico disegnatore
3
coprogettista
C
Tecnico
14
C
Tecnico grafico
5
C
Tecnico sorvegliante
19
C
Operaio specializzato
42
C
Assistente
2
B3
Assistente
6
B3
Operaio provetto
89
B1
Operaio qualificato
9
totale
249
1.3.1.5 – AREA DI VIGILANZA
CAT QUALIFICA
N°
PROF.LE
PREV.
P.O.
DIRI Dirigente (materia 1
amb. Pianific.
G.
UNIC Terr.)
A
D3
D1
C
Vice-comandante
Corpo Polizia
Provinciale
Specialista di
Vigilanza di Polizia
Provinciale
Agente di polizia
provinciale
totale
N°. IN
SERVIZIO
4
2
23 (di cui 2 con inc. dirig. T.D.)
26
3 (di cui 1 in aspettativa)
11 (compreso 1 comando in entrata)
5
18
26 (di cui 1 in aspettativa)
1
5
81
8
213
1.3.1.6 – AREA DEMOGRAFICA/STATISTICA
CAT.
QUALIFICA
N°
N°. IN
N°. IN
PROF.LE
PREV.
SERVIZIO
SERVIZ
P.O.
IO
1
Dirig.
Dirigente (materia
1
1
unica
comunicazione,
informazione,
gestione dati)
1
0
D3
Analista
informazione
4
4
9
9
D3
1
35
32
C
1
Tecnico esperto
Pianificazione
territoriale e trasporti
Programmatore
1
46
42
totale
7
1 (in
aspettativa)
7
NOTA: per le aree non inserite non devono essere fornite notizie sui dati del personale. In caso di
attività promiscua deve essere scelta l’area di attività prevalente.
45
1.3.2 – STRUTTURE
TIPOLOGIA
ESERCIZIO
IN CORSO
Anno 2011
1.3.2.1
1.3.2.2
1.3.2.3
1.3.2.4
- Strutture scolastiche al
31/12/2011
31
- Scuole secondarie
tecniche
2011
2
- Scuole secondarie
scientifiche
2011
3
- Altre scuole di
competenza
provinciale
2011
6
PROGRAMMAZIONE
PLURIENNALE
Anno 2012 Anno 2013
Anno 2014
classi n.°
posti n.°
posti n.°
posti n.°
1415
32962
32962
32962
classi n.°
posti n.°
posti n.°
posti n.°
193
2248
2248
2248
classi n.°
posti n.°
posti n.°
posti n.°
171
4270
4270
4270
classi n.°
posti n.°
posti n.°
posti n.°
272
6370
6370
6370
1.3.2.5
- Mezzi operativi * (fonte:
inventario provveditorato)
182
182
182
182
1.3.2.6
- Veicoli (fonte: inventario
provveditorato)
n.° 104
n.° 104
n.° 104
n.° 104
1.3.2.7
- Centro elaborazione dati
si X
1.3.2.8
- Personal computer (fonte:
Settore Sistemi di
Comunicazione E-Government)
n.° 1396
n.° 1370
n.° 1350
n.° 1320
1.3.2.9
- Altre strutture:
classi n.°
posti n.°
posti n.°
posti n.°
879
20074
20074
20074
Poli scolastici
20
no
si X
no
si X
no
si X
no
2011
* Come mezzi operativi vengono conteggiati (autocarri, auto promiscui, motocarri e
rimorchi)
(*) dati aggiornati al 17/10/2011
46
1.3.3 – ORGANISMI GESTIONALI
ESERCIZIO
IN CORSO
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Anno 2011 Anno 2012
Anno
2013
Anno
2014
1.3.3.1
- CONSORZI
n.°
13
n.°
13
n.°
13
n.°
13
1.3.3.2.
- AZIENDE
n.°
1
n.°
1
n.°
1
n.°
1
1.3.3.3
- ISTITUZIONI
n.°
2
n.°
2
n.°
2
n.°
2
1.3.3.4
- SOCIETA’ DI
CAPITALI
n°
18
n.°
17
n.°
17
n.°
17
1.3.3.5
- CONCESSIONI
n.°
-
n.°
-
n.°
-
n.°
-
1.3.3.1.1
- Denominazione Consorzi:
1. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEI GESSI BOLOGNESI E
DEI CALANCHI DELL’ABBADESSA;
2. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEL CORNO ALLE SCALE;
3. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO STORICO DI MONTE SOLE;
4. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DELLA ABBAZIA DI
MONTEVEGLIO;
5. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEI LAGHI DI SUVIANA E
BRASIMONE;
6. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO
ROMAGNOLA;
7. COMPRENSORIO C4 – CONSORZIO DELLA BONIFICA BURANA;
8. COMPRENSORIO C5 – CONSORZIO DELLA BONIFICA RENANA;
9. COMPRENSORIO C6 – CONSORZIO DELLA BONIFICA DELLA ROMAGNA
OCCIDENTALE;
10. CONSORZIO DI BONIFICA DI II° GRADO PER IL CANALE EMILIANOROMAGNOLO;
11. CONSORZIO DELLA PERA DELL’EMILIA ROMAGNA I.G.P.;
12. CONSORZIO DELL’ASPARAGO VERDE DI ALTEDO I.G.P.
1.3.3.1.2
- Comune/i associato/i (indicare il n.° tot. e nomi)
1.3.3.2.1
- Denominazione Azienda
1. ACER Azienda Casa Emilia Romagna
1.3.3.2.2
1.3.3.3.1
1.3.3.3.2
- Ente/i Associato/i
Denominazione Istituzione/i:
1) ISTITUZIONE G. F. MINGUZZI,
2) ISTITUZIONE VILLA SMERALDI – MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA
(denominazione modificata con delibera di Consiglio n. 105 del 7/11/2000)
- Ente/i Associato/i:
47
1.3.3.4.1 Denominazione Società di Capitali:
AEROPORTO G. MARCONI di BOLOGNA S.p.A.
SOCI
Quota di capitale
detenuta in €
Quota di
partecip.
in %
10,00
PROVINCIA DI BOLOGNA
7.400.000,00
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E
37.409.562,50
50,55
AGRICOLTURA
COMUNE DI BOLOGNA
12.394.590,00
16,75
REGIONE EMILIA ROMAGNA
6.510.215,00
8,80
AEROPORTI HOLDING S.R.L.
5.336.535,00
7,21
"UNICREDITO ITALIANO SOCIETA' PER AZIONI" IN FORMA
2.811.822,50
3,80
ABBREVIATA "UNICREDIT S.P.A."
BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA SOCIETA'
672.727,50
0,91
COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA
"EM.RO. POPOLARE - SOCIETA' FINANZIARIA DI
403.640,00
0,55
PARTECIPAZIONI S.P.A."
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI MODENA
269.092,50
0,36
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI FERRARA
202.067,50
0,27
CREDITO EMILIANO S.P.A. ABBREVIABILE IN
168.180,00
0,23
CREDEMBANCA E IN CREDEM
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI REGGIO NELL'EMILIA
137.787,50
0,19
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI PARMA
101.420,00
0,14
UNINDUSTRIA
115.080,00
0,16
BANCO POPOLARE SOCIETA' COOPERATIVA
33.640,00
0,05
UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI
COMMERCIO,INDUSTRIA,ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
33.640,00
0,05
DELL'EMILIA-ROMAGNA
TOTALI
74.000.000,00
100,00
Il Consiglio provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A. in attuazione dell’art. 3,
comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008); 2) con delibera n. 54 del 29/07/2010 ha
approvato, tra l’altro, le modifiche statutarie riguardanti la riduzione degli organi sociali nel
rispetto dell’art. 6, comma 5 del D.L. 78/2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione
finanziaria e di competitività economica”, convertito con L. 122/2010.
48
AREA BLU S.p.A.
Quota di
Quota di
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
25.800,00
7,14
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI IMOLA
260.064,00
72,00
PROVINCIA DI FORLI’-CESENA
25.800,00
7,14
CON.AMI
28.896,00
8,00
COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME
15.480,00
4,29
COMUNE DI DOZZA
5.160,00
1,43
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 335.400,00
100,00
Il Consiglio provincialencon delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Area Blu S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L.
244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
SOCI
ATC S.p.A.
Quota di
Quota di
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
5.616.900,00
37,15
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
9.019.800,00
59,65
PROVINCIA DI FERRARA
289.005,00
1,91
COMUNE DI FERRARA
195.567,00
1,29
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 14.636.700,00
100,00
Il Consiglio provinciale con delibera n. 5 del 3 febbraio 2009 ha, tra l’altro, autorizzato il
mantenimento della partecipazione nella società ATC S.p.A in attuazione dell’art. 3, comma
28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
SOCI
AUTOSTAZIONE DI BOLOGNA S.r.l.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
52.000,00
33,11
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
105.043,00
66,89
CAPITALE SOCIALE ATTUALE
157.043,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 49 del 21/04/2009 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge
Finanziaria 2008) ed ha altresì approvato la trasformazione della natura giuridica di Autostazione
da S.p.A in S.r.l. con effetto dal 18/02/2010.
49
BANCA ETICA Soc. COOP. p. A.
Quota di
Quota di
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
52,50
0,0002
PROVINCIA DI BOLOGNA
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 34.179.000,00
100,00
La Provincia di Bologna, insieme ad altre Province, Regioni, Comuni e soggetti privati ha
contribuito alla realizzazione della Banca Etica, l’8 marzo 1999 è stato aperto il primo sportello e
al 30 settembre 2011 conta 35.896 soci. La Provincia detiene una sola azione simbolica pari a
Euro 52,50. Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/2009 ha autorizzato il
mantenimento della partecipazione nella società Banca Etica Soc. Coop. p. A in attuazione
dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
SOCI
BOLOGNAFIERE S.p.A.
SOCI
Quota di
capitale
detenuta in €
12.051.931,00
12.678.301,00
10.704.021,00
7.344.537,00
8.174.741,00
7.018.894,00
6.186.694,00
5.258.158,00
4.397.456,00
3.509.447,00
3.509.447,00
3.178.885,00
Quota di
partecip.
in %
12,85
13,52
11,41
7,83
8,72
7,48
6,60
5,61
4,69
3,74
3,74
3,39
PROVINCIA DI BOLOGNA
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
REGIONE EMILIA ROMAGNA
GL EVENTS S.p.A
UNINDUSTRIA BOLOGNA
PROMOREST S.r.L.
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA
CONFARTIGIANATO FED. REG.LE EMILIA ROMAGNA
ASSOC. COMM. OP. TUR. SERVIZI PROV. BOLOGNA
COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI ED IMPRE. AFFINI E.R.
CONFCOOPERATIVE E.R.
L'OPEROSA SOCIETA' COOPERATIVA A
RESPONSABILITA' LIMITATA
2.373.776,00
2,53
BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA, SOCIETA'
COOPER
2.345.188,00
2,50
CARIMONTE HOLDING S.P.A.
2.038.074,00
2,17
ASSIMPRESA S.p.A.
1.439.579,00
1,54
EMILBANCA CREDITO COOPERATIVO
1.000.000,00
1,07
CONFESERCENTI REGIONALE EMILIA ROMAGNA
426.583,00
0,45
BOLOGNAFIERE S.P.A.
144.288,00
0,15
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 93.780.000,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 26 del 24/03/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società BolognaFiere S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L.
244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
50
BOLOGNA TURISMO S.r.L. IN LIQUIDAZIONE
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
1.024,68
10,08
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
8.118,64
79,85
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA
1.024,68
10,07
CAPITALE SOCIALE ATTUALE
10.168,00
100,00
L’Assemblea del 29/07/2007 ha deliberato la messa in liquidazione della società e la conseguente
nomina del liquidatore in coerenza con la delibera di Consiglio n. 63 del 18/09/2007.
Nell’assemblea del 28 maggio 2009 è stato nominato un nuovo liquidatore al posto del
dimissionario.
C.A.A.B. “CENTRO AGROALIMENTARE DI BOLOGNA Soc. Cons. p. A.”
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
PROVINCIA DI BOLOGNA
802.452,00
1,54
COMUNE DI BOLOGNA
41.574.300,53
80,04
BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
3.932.835,62
7,57
REGIONE EMILIA ROMAGNA
3.178.898,10
6,12
"UNICREDITO ITALIANO SOCIETA' PER AZIONI" IN FORMA
ABBREVIATA "UNICREDIT S.P.A."
666.127,00
1,28
CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A. IN SIGLA
CARISBO S.P.A.
568.260,00
1,09
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A.
388.885,00
0,75
DEXIA CREDIOP SOCIETA' PER AZIONI IN BREVE "DEXIA
CREDIOP S.P.A."
99.589,00
0,19
FINANZIARIA BOLOGNESE FI. BO. S.P.A.
57.974,00
0,11
A C.M.O.
55.965,00
0,11
EUROFRUT S.P.A.
28.700,00
0,06
DE ANGELIS & GIULIANO S.R.L.
28.700,00
0,06
DI PISA S.R.L.
28.700,00
0,06
NOVAFRUT S.R.L.
28.700,00
0,06
APREAFICO FRANCESCO & F.LLI S.P.A.
28.700,00
0,06
CONSORZIO AGRARIO DI BOLOGNA E MODENA - SOCIETA'
COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA
24.969,00
0,05
ADANI S.A.S. DI ADANI PAOLO & C.
14.350,00
0,03
ANGELO DEL MONTE SRL
14.350,00
0,03
BEFER*FRUIT -SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA
14.350,00
0,03
CAMT S.R.L.
14.350,00
0,03
CERVELLATI S.R.L.
14.350,00
0,03
CONSORZIO ORTOFLOROFRUTTICOLO BOLOGNESE *CON. OR - SOC. COOP. A R.L.
14.350,00
0,03
EREDI AUGUSTO MUTTI SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO
DI MUTTI LUIGI ED EDOARDO
14.350,00
0,03
FRIGOGEL 2 - PRIMIZIA SRL
14.350,00
0,03
GABRIELI S.R.L.
14.350,00
0,03
GASPARRI S.R.L.
14.350,00
0,03
IL CAMPIONE BOLOGNA S.R.L.
14.350,00
0,03
LA GIOVENTU' S.R.L.
14.350,00
0,03
LAFFI GIORGIO & C. - S.R.L.
14.350,00
0,03
LOFFREDO - STELLA S.R.L.
14.350,00
0,0351
MAZZONI E C. S.R.L.
14.350,00
0,03
ODDO MUTTI S.R.L.
14.350,00
0,03
ORSI & FABBRI S.A.S. DI MEMOLI MASSIMO & C.
14.350,00
0,03
POGGI UGO DI POGGI PIETRO E C. SOCIETA' IN
ACCOMANDITA SEMPLICE
14.350,00
0,03
SABOMAR S.R.L.
14.350,00
0,03
FRUTTITAL DISTRIBUZIONE SRL
14.350,00
0,03
SA.M.OR FRUIT S.A.S. DI GRILLINI SANDRO & C.
14.350,00
0,03
CENERINI S.P.A.
14.350,00
0,03
VERDEFRUTTA S.R.L.
14.350,00
0,03
ASSOC COMM. OP. TUR. SERVIZI PROV. BOLOGNA
12.628,00
0,02
C.I.A. SERVIZI S.R.L.
12.628,00
0,02
CONFESERCENTI PROVINCIALE DI BOLOGNA
12.628,00
0,02
UNINDUSTRIA BOLOGNA
11.876,06
0,02
COOPERATIVA FACCHINI MERCATO ORTOFRUTTICOLO
10.619,00
0,02
SOCIETA' COOPERATIVA IN SIGLA CO.FA.M.O. SOC. COOP.
IMP. PAOLO RANIELI RANDAZZO
7.175,00
0,01
CENNI - MONARI DI CENNI GIOVANNA & C. S.N.C.
6.314,00
0,01
CSA BOLOGNA SOC. COOP.
6.314,00
0,01
DE LUCA & CAMPITIELLO S.R.L.
6.314,00
0,01
F.LLI CAZZOLA & C. - S.R.L.
6.314,00
0,01
RAMBALDI CESARE S.A.S. DI RAMBALDI SERGIO E C.
6.314,00
0,01
QUADRIFOGLIO S.R.L.
6.314,00
0,01
UNIONE AGRICOLTORI
6.314,00
0,01
QUATTRO STAGIONI S.R.L.
6.314,00
0,01
TOTALI
51.941.871,31
100,00
Il Consiglio provinciale con delibera n. 49 del 04/07/2006, ha approvato la dismissione della
quota di partecipazione in CAAB Soc. Cons. p.A. Le procedure a tal fine intraprese, ivi
compresa l’ultima aperta a terzi, non hanno sortito esito positivo.
C.I.S.A CENTRO DI INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIA
AMBIENTALE PER LA SOSTENIBILITA’ NELL’ APPENNINO -. – Soc. cons. a
r.L.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
7.650,00
51,00
PROVINCIA DI BOLOGNA
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA
3.675,00
24,50
I.S.S.I.
3.675,00
24,50
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 15.000,00
100
Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Cisa Spc. Cons. a r.l., in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L.
244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
Successivamente, il Consiglio provinciale con delibera n. 40 del 25/07/2011 ha approvato la
trasformazione della Società consortile in Associazione di diritto privato. Tale trasformazione si
è perfezionata in data 11 ottobre 2011.
52
n. Strumenti
N. AZIONI
N. AZIONI
C.R.P.A. - CENTRO
finanziari
ORDINARIE quota di
PRIVILEGIATE
TOTALE
RICERCHE
%
partecipativi valore in €
del valore capitale in %
del valore
valore in € % CAPITALE
PRODUZIONI
TOTALE
(€ 50
nominale di €
€
nominale di €
SOCIALE
ANIMALI S.P.A.
cadauno)
50,00
50,00
PROVINCIA DI
BOLOGNA
PROVINCIA DI
REGGIO EMILIA
COMUNE DI REGGIO
EMILIA
CAMERA DI
COMMERCIO DI
REGGIO EMILIA
FONDAZIONE
PIETRO MANODORI
DELLA CASSA DI
RISPARMIO DI
REGGIO EMILIA
IREN EMILIA (EX
ENIA S.P.A.)
CONFEDERAZIONE
NAZIONALE
COLTIVATORI
DIRETTI
PROVINCIA DI
MODENA
C.I.A.
CONFEDERAZIONE
ITALIANA
AGRICOLTORI
CONFEDERAZIONE
ITALIANA
AGRICOLTORI
EMILIA ROMAGNA
CAMERA DI
COMMERCIO DI
PARMA
PROVINCIA DI
PARMA
CONFEDERAZIONE
GENERALE
DELL'AGRICOLTURA
ITALIANA
CONSORZIO DEL
PROSCIUTTO DI
PARMA
CONSORZIO DEL
FORMAGGIO
PARMIGIANO
REGGIANO
PROVINCIA DI
FORLI' CESENA
ASSOCIAZIONE
ITALIANA
ALLEVATORI . A.I.A.
ASSER
ORGANIZZAZIONE
DEI SUINICOLTORI
DELL'EMILIA
ROMAGNA SOC.
COOP. AGRICOLA
ASS.I.CA.
PRODURRE INSIEME
CARNE ASSOCIAZIONE
PRODUTTORI CARNI
BOVINE E.R. S.C. A
258
12.900,00 1,39
3.000
150.000,00 16,20
3.000
0,00
12.900,00
0,70
6.171
308.550,00 33,33 458.550,00
24,77
9.249
462.450,00
150.000,00 16,20
6.171
308.550,00 33,33 458.550,00
24,77
9.249
462.450,00
3.000
150.000,00 16,20
6.171
308.550,00 33,33 458.550,00
24,77
9.249
462.450,00
3.000
150.000,00 16,20
0,00 150.000,00
8,10
1.000
50.000,00 5,40
0,00
50.000,00
2,70
1.000
50.000,00 5,40
0,00
50.000,00
2,70
706
35.300,00 3,81
0,00
35.300,00
1,91
500
25.000,00 2,70
0,00
25.000,00
1,35
500
25.000,00 2,70
0,00
25.000,00
1,35
500
25.000,00 2,70
0,00
25.000,00
1,35
250
12.500,00 1,35
0,00
12.500,00
0,68
250
12.500,00 1,35
0,00
12.500,00
0,68
250
12.500,00 1,35
0,00
12.500,00
0,68
250
12.500,00 1,35
0,00
12.500,00
0,68
250
12.500,00 1,35
0,00
12.500,00
0,68
200
10.000,00 1,08
0,00
10.000,00
0,54
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
53
R.L.
A.N.A.S.
ASSOAVI - ASS. NAZ.
ALLEVATORI E
PROD. AVICUNICOLI
EMILCAP S. C. A R.L.
TOTALI
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
100
5.000,00
0,54
0,00
5.000,00
0,27
18.514
925.700,00100,00
925.650,00100,001.851.350,00 100,00
27.747
1.387.350,00
Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società C.R.P.A S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007
(Legge Finanziaria 2008).
CUP 2000 S.p.A.
SOCI
Quota di
capitale
detenuta in €
28.435,00
139.198,00
102.088,00
51.700,00
51.700,00
Quota di
partecip.
in %
5,89
28,84
21,15
10,71
10,71
PROVINCIA DI BOLOGNA
REGIONE EMILIA ROMAGNA
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI BOLOGNA
ISTITUTI ORTOPEDICI RIZZOLI
COMUNE DI BOLOGNA
AZIENDA OSPEDALIERA DI BOLOGNA POLICLINICO S.
ORSOLA- MALPIGHI
32.932,00
6,82
AZIENDA U.S.L. IMOLA
11.526,00
2,39
AZIENDA USL DI FERRARA
5.000,00
1,04
AZIENDA U.S.L. DI MODENA
5.000,00
1,04
AZIENDA OSP. S. ANNA DI FERRARA
5.000,00
1,04
AZIENDA OSPEDALIERA DI MODENA
5.000,00
1,04
ARCISPEDALE SANTA MARIA NUOVA
5.000,00
1,04
AZIENDA USL DI CESENA
5.000,00
1,04
AZIENDA USL DI FORLI'
5.000,00
1,04
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PIACENZA
5.000,00
1,04
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI RAVENNA
5.000,00
1,04
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI REGGIO EMILIA 5.000,00
1,04
AZIENDA U.S.L. RIMINI
5.000,00
1,04
AZIENDA OSP. DI PARMA
5.000,00
1,04
AZIENDA USL DI PARMA
5.000,00
1,04
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 482.579,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 18 del 13/05/2008, tra l’altro, ha autorizzato il
mantenimento della partecipazione nella società Cup 2000 S.p.A, in attuazione dell’art. 3,
comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
54
FERROVIE EMILIA ROMAGNA S.r.L.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
45.190,00
0,10
PROVINCIA DI BOLOGNA
REGIONE EMILIA ROMAGNA
41.529.368,00
91,69
PROVINCIA DI MANTOVA
45.190,00
0,10
PROVINCIA DI RAVENNA
45.190,00
0,10
PROVINCIA DI MODENA
45.190,00
0,10
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
45.190,00
0,10
0,10
PROVINCIA DI PARMA
45.190,00
PROVINCIALE DI FERRARA
45.190,00
0,10
PROVINCIA DI RIMINI
45.190,00
0,10
AZIENDA CONSORZIALE TRASPORTI
3.400.000,00
7,51
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 45.290.888,00
100,00
Il Consiglio Provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società FER S.r.l. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007
(Legge Finanziaria 2008).
FINANZIARIA BOLOGNA METROPOLITANA S.p.A.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
PROVINCIA DI BOLOGNA
591.000,00
32,83
COMUNE DI BOLOGNA
591.000,00
32,83
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA
591.000,00
32,83
REGIONE EMILIA ROMAGNA
18.000,00
1,00
ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DEGLI STUDI
BOLOGNA
9.000,00
0,51
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 1.800.000,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A in attuazione dell’art. 3,
comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
55
G.A.L. DELL’APPENNINO BOLOGNESE Soc. cons. a.r.l.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
PROVINCIA DI BOLOGNA
7.440,00
10,80
BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
6.200,00
9,00
CIRCONDARIO IMOLESE
6.200,00
9,00
COMUNITA' MONTANA ALTA E MEDIA VALLE DEL RENO
4.023,00
5,84
(ORA DELL'APPENNINO BOLOGNESE)
UNIONE COMUNI VALLE DEL SAMOGGIA
3.100,00
4,50
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA
1.893,00
2,75
ASCOM
1.893,00
2,75
UNIONE AGRICOLTORI
1.893,00
2,75
ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI DI IMOLA
1.893,00
2,75
CONSORZIO VINI COLLI BOLOGNESI
1.893,00
2,75
FEDERAZ. PROV. COLTIVATORI DIRETTI DI BOLOGNA
1.893,00
2,75
IDICESAVENASETTA - SOCIETA' CONSORTILE A
RESPONSABILITA' LIMITATA
1.893,00
2,75
ASSOCIAZIONE ARTIGIANA BOLOGNESE
1.893,00
2,75
CONFCOOP UNIONE PROVINCIALE BOLOGNA
1.893,00
2,75
APPENNINO RISORSE S.R.L. IN LIQUIDAZIONE
1.893,00
2,75
ASSOCIAZIONE PROMOZIONALE PER L'AREA TURISTICA
DEL CORNO ALLE SCA
1.893,00
2,75
BOLOGNA TURISMO S.R.L. - IN LIQUIDAZIONE
1.893,00
2,75
LEGACOOP BOLOGNA
1.893,00
2,75
LEGA DELLE COOP. DEL COMPRENSORIO DI IMOLA
1.893,00
2,75
LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI "CITTA' CASTELLI
CILIEGI"
1.893,00
2,75
CONFED. NAZ. DELL'ARTIG. E DELLA PICCOLA IMPR.ASS.
PROV. BOLOGNA
1.893,00
2,75
CNA ASSOCIAZIONE IMOLESE
1.893,00
2,75
CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI BOLOGNA
1.893,00
2,75
C.I.A. CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI DEL
TERRITORIO IMOLESE
1.893,00
2,75
CO.SE.A. -*CONSORZIO SERVIZI AMBIENTALI
1.893,00
2,75
CENTRO DIVULGAZIONE AGRICOLA
1.893,00
2,75
UNIONE MONTANA VALLI SAVENA IDICE
1.571,00
2,28
COMUNE DI SASSO MARCONI
606,00
0,88
TOTALI
68.893,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società gal dell’Appennino Bolognese in attuazione dell’art. 3, comma 28,
della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
56
INTERPORTO BOLOGNA S.p.A.
SOCI
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
UNICREDIT S.P.A.
BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
UNINDUSTRIA
CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A. IN SIGLA
CARISBO S.P.A.
"EM.RO. POPOLARE - SOCIETA' FINANZIARIA DI
PARTECIPAZIONI S.P.A."
INTERPORTO BOLOGNA S.P.A.
FINANZIARIA BOLOGNESE FI. BO. S.P.A.
INTESA SAN PAOLO S.P.A.
ECOFUEL S.P.A.
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A.
ASSITALIA LE ASSICURAZIONI D'ITALIA SPA
TRENITALIA S.P.A.
BOLOGNESE SPEDIZIONIERI ED AUTOTRASPORTATORI
A.B.S
BANCO POPOLARE SOC COOP.
GRUPPO SOCIETA' ARTIGIANATO (*G.S.A.) - S.R.L.
DEXIA CREDIOP SOCIETA' PER AZIONI IN BREVE "DEXIA
CREDIOP S.P.A."
L'OPEROSA SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABILITA'
LIMITATA
Quota di
capitale
detenuta in €
2.412.839,00
4.824.644,00
1.115.686,00
Quota di
partecip.
in %
17,56
35,10
8,12
811.173,00
705.188,00
5,90
5,13
564.047,00
4,10
368.104,00
347.941,00
340.186,00
317.955,00
310.717,00
285.384,00
232.650,00
204.215,00
2,68
2,53
2,48
2,31
2,26
2,08
1,69
1,49
204.215,00
196.460,00
196.460,00
1,49
1,43
1,43
155.100,00
1,13
150.964,00
1,10
TOTALI
13.743.928,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Interporto Bologna S.p.A. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della
L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
57
LEPIDA S.p.A.
Quota di
capitale
detenuta in €
PROVINCIA DI BOLOGNA
1.000,00
REGIONE EMILIA ROMAGNA
18.000.000,00
PROVINCIA DI PARMA
1000,00
PROVINCIA DI FERRARA
1000,00
PROVINCIA DI FORLI'-CESENA
1000,00
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
1000,00
PROVINCIA DI MODENA
1000,00
PROVINCIA DI RIMINI
1000,00
PROVINCIA Di PIACENZA
1000,00
PROVINCIA DI RAVENNA
1.000,00
CIRCONDARIO IMOLESE
1.000,00
ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA' DI BOLOGNA
1.000,00
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA
1.000,00
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA
1.000,00
N. 348 COMUNI
348.000,00
N. 33 ALTRI ENTI
33.000,00
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 18.394.000,00
SOCI
%
Quota di
partecip.
in %
0,005
97,858
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
0,005
1,892
0,179
100,000
Il Consiglio provinciale con delibera n. 56 del 06/09/2010 ha approvato l’adesione alla società.
PROMOBOLOGNA Soc. cons. a r. L. in Liquidazione
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
25.000,00
31,84
PROVINCIA DI BOLOGNA
CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA
25.500,00
32,48
COMUNE DI BOLOGNA
25.000,00
31,84
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE CINQUE CASTELLI
500,00
0,64
UNIONE COMUNALE RENO-GALLIERA
500,00
0,64
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE VALLE DELL'IDICE
500,00
0,64
COMUNI DI CASALECCHIO DI RENO E ZOLA PREDOSA
500,00
0,64
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE TERRE DI PIANURA
500,00
0,64
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE TERRE D'ACQUA
500,00
0,64
CAPITALE SOCIALE ATTUALE
78.500,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Promobologna Soc. Cons. ar l. in attuazione dell’art. 3, comma 28,
della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). Successivamente, il Consiglio provinciale con
delibera n. 64 del 25/10/2010 ha approvato il recesso dalla Società. L’assemblea dei soci del 25
marzo 2011 ha deliberato la messa in liquidazione della società ed ha contestualmente nominato
il liquidatore.
58
S. R. M. S.r.L.
Quota di
Quota di
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
3.788.100,00
38,38
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI BOLOGNA
6.083.200,00
61,62
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 9.871.300,00
100,00
Il Consiglio Provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società SRM S.p.A. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007
(Legge Finanziaria 2008); 2) con delibera n. 52 del 26 luglio 2010 ha approvato la
trasformazione della natura giuridica della società da S.p.A. a Sr.l. ai sensi dell'art. 25 della
Legge Regionale E.R. n. 10/2008, con conseguenti modifiche allo statuto sociale e ai patti
parasociali. L’assemblea dei soci del 14/09/2011 ha approvato la trasformazione della società da
S.p.A in S.r.l. e le relative modifiche dello statuto e i patti parasociali. La trasformazione si è
perfezionata in data 20 settembre 2011.
SOCI
STAI – SOCIETA’ TURISMO AREA IMOLESE Soc. cons. a r. l.
Quota di
Quota di
SOCI
capitale
partecip.
detenuta in €
in %
5.180,00
5,57
PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME
11.137,00
11,98
COMUNE DI DOZZA
3.885,00
4,18
COMUNE DI IMOLA
12.950,00
13,93
COMUNE DI BORGO TOSSIGNANO
518,00
0,56
COMUNE SI CASALFIUMANESE
518,00
0,56
COMUNE DI FONTANELICE
518,00
0,56
COMUNE DI CASTEL DEL RIO
518,00
0,56
COMUNE DI CASTEL GUELFO
518,00
0,56
COMUNITA MONTANA VALLE DEL SANTERNO ZONA 12
1.036,00
1,11
COMUNE DI MORDANO
518,00
0,56
COMUNE DI MEDICINA
2.590,00
2,79
PRIVATI
53.095,00
57,10
CAPITALE SOCIALE ATTUALE 92.981,00
100,00
Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della
partecipazione nella società Stai Soc. Cons. ar.l. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L.
244/2007 (Legge Finanziaria 2008).
DENOMINAZIONE ENTE
A.C.E.R.
L’ A.C.E.R Azienda Casa Emilia Romagna della provincia di Bologna è un Ente Pubblico
Economico, nato dalla trasformazione degli IACP, in attuazione della L.R. 24/2001, con
partecipazione, in forza di legge e senza oneri, della Provincia nella misura del 20% e dei
Comuni in proporzione al numero di abitanti.
59
1.3.4 – ACCORDI DI PROGRAMMA E
ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 4):
Oggetto: Accordi attuativi su Convenzione Quadro Uffici Comuni
Altri soggetti partecipanti: Comuni dell’Area Metropolitana
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: diversificate, ma all’interno della durata della Convenzione Quadro Uffici Comuni,
rinnovata nel 2010 e firmata da tutti i Comuni della Provincia di Bologna e dalle varie forme
associative del territorio metropolitano (01/01/2010 fino al 31/12/2014).
1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (1) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Accordo attuativo per il funzionamento dell'Ufficio Comune Federato per l'eGovernment (UCF).
Altri soggetti partecipanti: Nuovo Circondario di Imola, Comunità Montane e Comuni in Forma
singola o associata dell’Area Metropolitana Bolognese
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: fino al 31/12/2014
Il patto territoriale è: la convenzione è stata rinnovata
già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Delibera di Giunta 449/2010. Gli Enti
partecipanti hanno provveduto con proprio atto in date successive.
60
1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (2) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Accordo attuativo della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la gestione condivisa dei servizi Sigma Ter, del data base topografica
dell’anagrafe comunale degli immobili (ACI) e dell’anagrafe comunale dei soggetti, degli
oggetti e delle relazioni (ACSOR), del monitoraggio dell’attività edilizia e del controllo
dell’abusivismo, degli strumenti informatici per la pianificazione urbanistica comunale (PSC,
POC e RUE)
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna e Enti locali dell’Emilia Romagna
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: 3 anni
Il patto territoriale è:
già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Determinazione senza impegno di spesa del
Direttore del Settore Sistemi di Comunicazione, E-government n. 4/2009 PG 145909 del
17/04/2009
1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (4) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Convenzione per la costituzione del centro stampa metropolitano
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: 6 anni – scadenza 31/12/2014
Il patto territoriale è: già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 16/12/2008. Delibera di Consiglio n. 73/2008
61
1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (5) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Accordo attuativo della Convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna tra la Provincia di Bologna e i Comuni della provincia di Bologna per la
partecipazione alla fase di sperimentazione di erogazione dei servizi demografici on-line,
comprendenti anche il rilascio della certificazione anagrafica e di stato civile mediante timbro
digitale, con utilizzo dell'infrastruttura presso il Centro Servizi della Provincia
Altri soggetti partecipanti: Comuni della provincia
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: scadenza 31/12/2014
Il patto territoriale è:già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 28/09/2011. Delibera di Giunta n. 336/2011
1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (6) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Accordi attuativi della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la realizzazione del progetto di Sistema a rete regionale a seguito
dell'approvazione del CNIPA dei progetti di ALI CN-ER e RILANDER
Altri soggetti partecipanti: Comuni della provincia
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: 4 anni, prorogabile di 1 anno
Il patto territoriale è:
già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 11/04/2011. Determinazione di impegno di spesa
del Direttore del Settore Sistemi di Comunicazione, e-government n. 13/2010 ip 2153/2010
62
1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Convenzione per la costituzione della “Community Network Emilia-Romagna”
relativamente alla realizzazione, al dispiegamento ed alla gestione dei servizi di e-government
e dei servizi gestionali in capo agli enti; la partecipazione congiunta e l’adesione alle iniziative
di PITER (2007-2009); la partecipazione congiunta a bandi nazionali e comunitari”
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna e Enti locali dell’Emilia-Romagna
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata del Patto territoriale: 3 anni, prorogato di ulteriori 2 anni. Scadenza 23/06/2013.
Il patto territoriale è: già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 24/06/2008. Delibera di Consiglio n. 67/2007 e
delibera di Giunta n. 277/2011.
1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Convenzione tra le Province di Bologna e Modena per il riuso del software SIAM
(Sistema Informativo Ambiente).
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Modena
Impegni di mezzi finanziari: 13.200,00 Euro.
Durata del Patto territoriale: scadenza 31/12/2014
Il patto territoriale è: in attesa di sottoscrizione formale da parte degli Enti
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: delibera di giunta n. 307 del 20/07/2010
1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Accordo attuativo della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la scuola digitale emiliano-romagnola.
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, le Province di Piacenza, Parma, Reggio
Emilia, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Comune di Reggio Emilia
Impegni di mezzi finanziari: 15.000,00.
Durata dell'accordo: 2 anni, prorogabile.
L'accordo è:
già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Determinazione senza impegno di spesa del
Direttore del Settore sistemi di comunicazione, e-government n. 3/2010 ip 847/2010
63
1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11)
Oggetto: Protocollo di adesione al progetto fedERa nell'ambito della Community Network
Emilia-Romagna
Altri soggetti partecipanti: Lepida SpA
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata dell'accordo: 3 anni, prorogabile di altri 3 anni
L'accordo è:
già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione :12/4/2011. Determinazione del Direttore del
Settore sistemi di comunicazione, e-government n. 72/2011 ip 170/2011
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 12)
Oggetto: Accordo quadro attuativo del Piano Azione Ambientale 2011/2013
Altri soggetti partecipanti: Comuni, Gestori Servizio Rifiuti e Servizio idrico integrato.
Impegni di mezzi finanziari: importo complessivo: € 8.945.966.92, di cui finanziamento
regionale: € 2.935.532.01 e cofinanziamento altri enti: € 6.010.434,91
Durata dell’accordo:continuativo fino a realizzazione completa degli interventi
L’accordo è:
- già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 31/10/2011
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 12)
Oggetto: Accordo quadro attuativo del Piano Azione Ambientale 2008/2010
Altri soggetti partecipanti: Comuni, Parchi, Gestori Servizio Rifiuti e Consorzi di Bonifica.
Impegni di mezzi finanziari: importo complessivo: € 10.221.598, di cui finanziamento regionale:
€ 4.248.857 e cofinanziamento altri enti: € 5.972.741.
Durata dell’accordo:continuativo fino a realizzazione completa degli interventi
L’accordo è: - già operativo: SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 23/12/2009
64
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna ed il Comune di Monghidoro per la
gestione del Parco “La Martina”, dell’annesso campeggio e delle relative attività di servizio
Altri soggetti partecipanti: Comune di Monghidoro
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: scadenza 2012
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: maggio 1991
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna, il Comune di Grizzana Morandi e l’Ente
Santuario della Beata Vergine della Consolazione per l’affidamento della gestione del Parco
provinciale di Montovolo.
Altri soggetti partecipanti: Comune di Grizzana Morandi, Ente Santuario della Beata Vergine
della Consolazione
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: 3 anni dalla sottoscrizione
-
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 03/05/2009
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale
del Corno alle Scale per la realizzazione dell’intervento denominato “Realizzazione del
centro Parco-Parco Regionale Corno alle Scale” (Piano di Azione Ambientale RER Stralcio
2006, BO06-03)
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,
Ente di Gestione del Parco Regionale del Corno alle Scale, Comune di Lizzano in Belvedere.
Impegni di mezzi finanziari: Euro 503.415,00 (di cui: 300.000 RER, 146.600 Provincia di
Bologna, , 57.015 Comune di Lizzano in Belvedere)
Durata: 24 mesi (scade il 9/4/2012)
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 16/4/ 2010
65
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale dei
Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa per la realizzazione dell’intervento denominato
“Conservazione della biodiversità – Progetto Lupo – Realizzazione sottopassi per fauna
selvatica” (Piano di Azione Ambientale RER 2008-2010)
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna.
Impegni di mezzi finanziari: Euro 26.000,00 (di cui: € 19.500,00 RER e € 6.500,00 Provincia di
Bologna)
Durata: 48 mesi
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 14/5/ 2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale dei
Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa per la gestione dei danni da fauna selvatica
Altri soggetti partecipanti: nessuno
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: 24 mesi (scade il 29/8/2012)
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 30/8/ 2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Ravenna, la Provincia di Bologna e il Consorzio di
gestione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola per la gestione dei danni da
fauna selvatica
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Ravenna.
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: 60 mesi
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 02/9/2010
66
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Accordo operativo tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Bologna per la
gestione degli ungulati rivolta alla riduzione dell’impatto sulle attività antropiche
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: 36 mesi
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 13/09/2011
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale
dell’Abbazia di Monteveglio per la realizzazione dell’intervento denominato “Recupero del
Fienile Est del Centro Parco San Teodoro e realizzazione del nuovo edificio ad uso didattico’
(Piano di Azione Ambientale RER Stralcio 2006, BO06-02)
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,
Ente di Gestione del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, Comune di Monteveglio.
Impegni di mezzi finanziari: Euro 600.000,00 (di cui: 300.000 RER, 50.000 Provincia di Bologna,
100.000 Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, 150.000 Comune Monteveglio)
Durata: circa 31 mesi richiesta la rassegnazione del contributo alla Regione (scadenza prevista
2012)
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 18 marzo 2008
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Protocollo di intesa tra la Provincia di Bologna , il Consorzio i Gestione del Parco
Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, i Comuni di Minerbio, Molinella, Granarolo
dell’Emilia e Bubrio per la partecipazione a programmi di attività condivisi.
Altri soggetti partecipanti: Ente di gestione del Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, Comuni
di Minerbio, Molinella, Granarolo dell’Emilia e Budrio.
Impegni di mezzi finanziari: Euro 14.000 (3.500,00 per ogni Comune sottoscrittore)
Durata: due anni dalla sottoscrizione (2010-2011)
già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 19/5/2010
67
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e con il Comune di Bazzano per la
realizzazione del progetto di valorizzazione naturalistica dell’area “Malvezza”
Altri soggetti partecipanti: //
Impegni di mezzi finanziari: Euro 30.200,00 (Provincia di Bologna)
Durata: 60 mesi dalla data del perfezionamento della convenzione
- già operativo: SI
Indicare la data di sottoscrizione: 15/05/07
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Protocollo di intesa per l’effettuazione del monitoraggio ambientale permanente
dell’area circostante l’impianto di incenerimento di rifiuti di Via del Frullo a Granarolo
nell’Emilia (seconda campagna comunale)
Altri soggetti partecipanti: FEA , Comune di Granarolo, ,Castenaso, Bologna, AUSL , Università
di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: oneri di effettuazione del monitoraggio a carico di FEA
Durata: fino al 31/12/2015
Indicare la data di sottoscrizione: 3/12/2009
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Protocollo dei controlli sugli scarichi degli impianti di trattamento delle acque
reflue urbane ( 3 protocolli)
Altri soggetti partecipanti: HERA, ARPA , SORGEA
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: annuale, ogni anno si rinnova
Indicare la data di sottoscrizione: 19/06/07 per i 3 protocolli
68
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e la sezione provinciale A.R.P.A. di
Bologna per il supporto all’elaborazione di istruttorie tecnico-ambientalidi ai fini del rilascio
di autorizzazioni in materia ambientale
Altri soggetti partecipanti: ARPA
Impegni di mezzi finanziari: Euro 236.000 ogni anno
Durata: 3 + 2 anni
Indicare la data di sottoscrizione: novembre 2009
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Imola per la gestione della
riserva naturale orientata “Bosco della Frattona” secondo i principi della L.R. N. 6/2005
Altri soggetti partecipanti: Comune di Imola
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: scadenza 31/12/2016
Indicare la data di sottoscrizione: 03/02/2011
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di San Giorgio di Piano
per la realizzazione di un intervento di imboschimento in località “La Balia” – IV stralcio
Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giorgio di Piano
Impegni di mezzi finanziari: € 30.300, di cui € 25.755 a carico della Provincia e € 4.545 a carico
del Comune
Durata: 50 mesi
Indicare la data di sottoscrizione: dicembre 2007
69
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di Bentivoglio per la
realizzazione di un intervento di imboschimento in località “La Rizza”
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bentivoglio
Impegni di mezzi finanziari: € 15.200, di cui € 12.920 a carico della Provincia e € 2.280 a carico
del Comune
Durata: 50 mesi
Indicare la data di sottoscrizione: 13 dicembre 2007
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di Anzola dell’Emilia
per la realizzazione di un intervento di imboschimento nella golena del torrente Samoggia in
località “Ponte Samoggia”
Altri soggetti partecipanti: Comune di Anzola dell’Emilia
Impegni di mezzi finanziari: € 33.300, di cui € 28.305 a carico della Provincia e € 4.995 a carico
del Comune
Durata: 50 mesi
Indicare la data di sottoscrizione: 24 gennaio 2008
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di San Giovanni in
Persiceto per la realizzazione di un intervento di imboschimento nella golena del torrente
Samoggia in località “Castelletto”
Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giovanni in Persiceto
Impegni di mezzi finanziari: € 31.500, di cui € 26.775 a carico della Provincia e € 4.725 a carico
del Comune
Durata: 50 mesi
Indicare la data di sottoscrizione: 21 gennaio 2008
70
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Sasso Marconi per
l’attuazione del “Progetto di conservazione delle specie di anfibi rare e minacciate di
estinzione”
Altri soggetti partecipanti: Comune di Sasso Marconi
Impegni di mezzi finanziari: € 15.000 a carico della Provincia per il 2008; da reperire per le
successive annualità
Durata: tre anni
Indicare la data di sottoscrizione: 30/06/2012
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Ferrara, la Provincia di Bologna, i Comuni di
Sant’Agostino, Galliera e Pieve di Cento, per l’individuazione di uno strumento di
pianificazione e gestione del comprensorio Bosco della Panfilia – Area di Riequilibrio
Ecologico “La Bisana”
Altri soggetti partecipanti: //
Impegni di mezzi finanziari: //
Durata: fino alla costituzione di apposito organismo di gestione, tra gli enti firmatari, per la
gestione dell’area
Indicare la data di sottoscrizione: 22/02/2002
71
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Protocollo di MicroKyoto
Altri soggetti partecipanti: Comune di Argelato; Comune di Baricella; Comune di Bentivoglio;
Comune di Bologna; Comune di Camugnano; Comune di Casalecchio di Reno; Comune di Castel
Maggiore; Comune di Castello D’Argile; Comune di Castel S.Pietro; Comune di Castenaso;
Comunità Montana Valle del Samoggia; Comune di Galliera; Comune di Granarolo ; Comune di
Medicina; Comune di Monterenzio; Comune di Monte S.Pietro; Comune di Monzuno; Comune di
Ozzano; Comune di Pianoro; Comune di Sala Bolognese; Comune di San Giorgio di Piano;
Comune di San Giovanni in Persiceto; Comune di San Lazzaro di Savena; Comune di San Pietro
in Casale; Comune di S’Agata Bolognese; Comune di Sasso Marconi; Comune di Savigno;
Impegni di mezzi finanziari: le parti si impegnano, ognuna per quanto di propria competenza, ad
attuare azioni a livello locale per contribuire al conseguimento a livello locale degli obiettivi
previsti per l’Italia dal protocollo di Kyoto
Durata: dal 2006 al 2012
Indicare la data di sottoscrizione: 18 maggio 2006
1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12):
Oggetto: Protocollo di MicroKyoto-Impresa
Altri soggetti partecipanti: Impresa Etica, CNA, Un industria, imprese tramite una scheda di
adesione al protocollo
Impegni di mezzi finanziari: le parti si impegnano, ognuna per quanto di propria competenza ad
attuare azioni a livello locale per contribuire al coinvolgimento delle imprese nel conseguimento a
livello locale degli obiettivi previsti per l’Italia dal Protocollo di Kyoto.
Durata: dal 2007 al 2012
Indicare la data di sottoscrizione: in corso di sottoscrizione gennaio 2008
72
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 13) –
Oggetto: Programma d’area”Territorio rurale delle Pianura bolognese”
Delibera di Consiglio Provinciale n. 135 del 3/12/2003.
approvato con
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Province di Modena e Ferrara, Gal
Cispadano , Comuni di Baricella, Bentivoglio, Castello d’Argile, Crevalcore, Galliera, Malalbergo,
Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale,
Sant’Agata Bolognese. Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano
Mainarda, Camposanto, Concordia sul Secchia, Finale Emilia, Mirandola, Ravarino, San
Possidonio, San Felice sul Panaro.
Impegni di mezzi finanziari: nessuno
Durata dell’accordo: L'accordo è stato sottoscritto nell'anno 2003 e ha durata sino alla completa
realizzazione delle azioni progettuali previste in fase conclusiva.
L’accordo è:
già operativo: SI
Si stanno mettendo a punto le fasi conclusive dei Progetti presentati anche attraverso una
conferenza del Programma d'Area.
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 13) Oggetto: Accordo di programma per l’adeguamento e la realizzazione del post-trattamento
mediante fitodepurazione dei reflui urbani in uscita dal depuratore comunale di S. Matteo
della Decima
Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giovanni in Persicelo, ATO 5, HERA Bologna Spa,
Consorzio dei partecipanti, Consorzio della Bonifica Reno Palata
Impegni di mezzi finanziari: Euro 100.000,00
Durata dell’accordo: fino alla completa durata delle azioni progettuali
già operativo : inizio lavori estate 2010.
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 03/03/06
Si prevede la conclusione dei lavori nell'estate 2012.
73
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13)
(
Oggetto: Programma Operativo Regionale 2007-2013 – FESR Obiettivo Competitività. Asse3
“Qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile” – Asse 4 “Valorizzazione e
qualificazione del patrimonio culturale e ambientale”
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna in qualità di Autorità di Gestione, enti pubblici,
enti locali del territorio provinciale.
Impegni di mezzi finanziari: Trasferimenti regionali in conto capitale/corrente così ripartiti:
Attività 4.1.1 € 3.600.000,00 in conto capitale per gli anni 2009-2013.
Attività 4.2.1 € 3.637.200,00 in conto capitale per il biennio 2009-2010
Asse 5 Assistenza tecnica € 50.000,00 annui fino al 2013
Durata: 2008-2015
La convenzione per l’attuazione dell’attività 4.1.1. interventi di valorizzazione del patrimonio
ambientale e culturale tra la Regione Emilia Romagna e la Provincia è stata definita ed approvata
con delibera di Giunta n°110 del 10/03/2009, sottoscritta il 23 aprile 2009.
La convenzione per quanto riguarda l’Asse 4 Attività 4.2.1. “Sostegno alla qualificazione delle
attività di servizi a supporto della fruibilità del patrimonio culturale ed ambientale” è stata definita
e approvata con delibera di Giunta n. 529 del 01/12/2009 e sottoscritta il 02 febbraio 2010. La
convenzione relativa alla gestione delle risorse Attività 5 “Assistenza tecnica” è stata sottoscritta il
17 dicembre 2008.
Sono state sottoscritte in data 25/5/2011, le convenzioni per l’Asse 3 del POR FESR con la
Regione Emilia Romagna, i Comuni e le Organizzazioni beneficiarie di finanziamento
relativamente alle seguenti aree produttive approvate con Delibera di Giunta n. 485/2011 e
modificata con Delibera Giunta 179/2011:
-
Lumiera (Comune di Camugnano e Camugnano Servizi)
-
Ponte Rizzoli (Comune di Ozzano dell’Emilia)
- Cento di Budrio (Comune di Budrio)
74
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13)
Oggetto: DUP – Documento Unico di Programmazione – Obiettivo 9: “Valorizzare i Potenziali
locali, consolidare le aree ex ob. 2” – Obiettivo 10 “Promuovere la competitività, la qualità e
l’attrattività della rete delle città”
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna in qualità di Autorità Responsabile
Programma Attuativo Regionale del FAS 2007-2013, enti locali del territorio provinciale.
Impegni di mezzi finanziari: nessuno
Durata: 2009-2015
Con Delibera di Consiglio n. 3/2010 sono stati definiti e approvati il Documento programmatico
contenente le priorità e gli ambiti di intervento e l'Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali
della provincia di Bologna in attuazione del DUP (Documento Unico di Programmazione Regione
Emilia Romagna Dl. Giunta Regionale 1132/2007). L’Intesa tra la Regione Emilia Romagna, la
Provincia di Bologna e gli Enti Locali del territorio è stata sottoscritta in data 10 febbraio 2010.
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13)
Oggetto: ASSE 3 P.S.R: Patto per lo Sviluppo Locale Integrato
Altri soggetti partecipanti: Enti pubblici del territorio provinciale.
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto;fondi FEASR,Stato,Regione
Durata: 2009- 2012
Il Protocollo di intesa è:
- già operativo : SI
Indicare la data di sottoscrizione :06/02/2009
Interventi attuativi in corso. A seguito di un nuovo bando Asse 3 con scadenza il 15/7/2011 è
prevista la sottoscrizione di un nuovo Patto per lo Sviluppo Locale Integrato entro Dicembre 2012.
Tale Patto non comporterà alcun onere a carico del bilancio provinciale ma trattasi di fondi
comunitari erogati tramite l'organismo pagante AGREA
75
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15)
Oggetto: Accordo di collaborazione per il miglioramento e l’ottimizzazione dei servizi di
trasporto pubblico locale (TPL) rivolti all’utenza studentesca nel territorio imolese,
e per il raccordo dei servizi con la programmazione delle attività formative e degli
orari delle scuole.
Altri soggetti partecipanti: Società Reti e Mobilità Spa, Nuovo Circondario imolese, Enti locali ed
Istituti scolastici del territorio imolese.
Impegni di mezzi finanziari stanziati dalla Provincia: nessuno
Durata dell’accordo: fino a fine 2012
Data di sottoscrizione: 30/06/2010
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15)
Oggetto: Accordo di Mobility Management tra la Provincia di Bologna ed il Comune di
Bologna per il triennio 2010/2012
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Comune di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: nessuno
Durata dell’accordo: fino a 2012
Data di sottoscrizione: 25/11/2010
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15)
Oggetto: Accordo per il completo sviluppo ed attuazione del Servizio Ferroviario
Metropolitano bolognese (SFM))
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Gruppo FS S.p.A,
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Impegni di mezzi finanziari: nessuno
Durata dell’accordo: fino a 2015
Data di sottoscrizione: 17/06/2007
76
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15)
Oggetto: Accordo attuativo tra la Provincia di Bologna ed ATC S.p.A. per la promozione di
misure di Mobility Management a favore di Aziende/Enti con sede nel territorio
della Provincia di Bologna, con particolare riguardo ad agevolazione tariffaria per
l’utilizzo di trasporto pubblico da parte di dipendenti delle Aziende/Enti.
Altri soggetti partecipanti: ATC S.p.A
Impegni di mezzi finanziari : nessuno
Durata dell’accordo: 03/07/2012
Data di sottoscrizione: 03/07/2009
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo sovracomunale denominato San
Carlo.
Altri soggetti partecipanti: Circondario Imolese e Comuni appartenenti all’Associazione
intercomunale Quattro Castelli
Impegni di mezzi finanziari: finanziamento regionale pari a € 24.250,00
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 18/02/2004, modificato in data 20/10/2005 ed in data 13/09/2006
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per gli ambiti produttivi sovracomunali dell’Associazione
Valle dell’Idice
Altri soggetti partecipanti: Comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia, Castenaso
Impegni di mezzi finanziari: € 7.343,36
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 20/05/2004
77
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale ai fini dell’elaborazione dei Piani Strutturali Comunali (PSC)
in forme associata dei comuni facenti parte del Nuovo Circondario Imolese
Altri soggetti partecipanti: Nuovo Circondario Imolese e i comuni facenti parte del Nuovo
Circondario Imolese
Impegni di mezzi finanziari: € 146.250,00 suddiviso negli esercizi finanziari del periodo 20052008
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 1/04/2005
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale ai fini dell’elaborazione dei Piani Strutturali Comunali (PSC)
in forme associata dei comuni facenti parte della Comunità Montana Valle del Samoggia e
del comune di Zola Predosa
Altri soggetti partecipanti: Comuni facenti parte della Comunità Montana Valle del Samoggia e
comune di Zola Predosa
Impegni di mezzi finanziari: € 136.000,00 suddiviso negli esercizi finanziari del periodo 20062009
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 17/05/2006
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo di Altedo
Altri soggetti partecipanti: Associazione intercomunale Terre di Pianura, Comuni di Malalbergo,
Baricella, Budrio, Granarolo, Minerbio e Molinella
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 03/04/2006
78
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo sovracomunale Martignone
Altri soggetti partecipanti: Comuni di Crespellano e Anzola dell’Emilia
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 20/04/2006
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per il polo funzionale della Stazione di Bologna
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, RFI
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
L’accordo è già operativo.
Data di sottoscrizione: 18.07.2006 (efficace dal 03.10.2006)
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per il polo funzionale Aeroporto
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Calderaia
di Reno, SAB – Aeroporto di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
Data di sottoscrizione: 15.07.2008
79
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale relativo agli assetti territoriali, urbanistici e infrastrutturali
del polo funzionale del CAAB
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Comune di Castenaso, Comune di Granarolo
dell’Emilia
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
Data di sottoscrizione: 09.07.2008
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per l’attuazione degli insediamenti commerciali nel Polo
funzionale denominato “CAAB” area ex Asam.
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
Data di sottoscrizione: 30.04.2009
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per l’attuazione degli insediamenti commerciali nell’ambito
produttivo-commerciale di Cento di Budrio.
Altri soggetti partecipanti: Comune di Budrio e l'Unione dei Comuni Terre di Pianura
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
Data di sottoscrizione: 2010
80
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15)
Oggetto: Accordo Territoriale per il Polo Funzionale denominato Zona B di Casalecchio di
Reno.
Altri soggetti partecipanti: Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Zola Predosa, Unione dei
Comuni valle del Samoggia
Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto
Durata: fino a conclusione dei lavori
Data di sottoscrizione: 04.11.2010
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17)
Oggetto: Accordo provinciale di programma per l’integrazione scolastica e formativa degli
studenti in situazione di handicap (legge 104/1992)
Altri soggetti partecipanti: sono firmatari dell’Accordo, oltre alla Provincia, i 60 Comuni del
territorio Provinciale, le 2 Aziende Usl, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna (USP), le
Istituzioni Scolastiche Autonome Statali e Paritarie, il Nuovo Circondario di Imola; sono aderenti:
le Associazioni delle persone con disabilità e i Centri di Formazione Professionale (CFP).
Impegni di mezzi finanziari: l’accordo non prevede risorse dedicate, ma si rimanda, per la sua
applicazione, ai centri di costo dei singoli Servizi
Durata dell’accordo: quinquennale
L’accordo è:
in corso di definizione
già operativo SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: giugno 2008
81
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17)
Oggetto: Rinnovo per il triennio 2011/2013 dell’Accordo di Programma istitutivo del “Cento
Integrato servizi Scuola/Territorio” (C.I.S.S/T)
Altri soggetti partecipanti: Ufficio IX Ambito Territoriale per la Provincia di Bologna, Nuovo
Circondario Imolese, i Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel
Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano, Istituzioni
scolastiche comprese nell’ambito del Nuovo Circondario Imolese
Impegni di mezzi finanziari: le risorse sono in relazione alle funzioni, compiti e attività conferite
dalla Provincia al Nuovo Circondario Imolese.
Durata dell’accordo: 3 anni dalla data di sottoscrizione
L’accordo è:in corso di definizione
già operativo
SI
Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 06/06/2011
1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17)
Oggetto: Piani per la salute e il benessere sociale, ex Legge 328/2000 e L.R. 2/03 da realizzarsi
tramite sottoscrizione di sette accordi di programma
Altri soggetti partecipanti: Comuni, Aziende USL, APS, Organizzazioni del terzo settore, Scuole
Impegni di mezzi finanziari: a carico della Regione, dei Comuni, delle ASL e della Provincia di
Bologna
Durata degli accordi: triennale 2009/2011 con proroga 2012
Gli accordi sono:
già operativi
Se già operativi indicare la data di sottoscrizione: Maggio 2009
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Accordo operativo finalizzato all’attivazione di reciproci scambi informativi in
riferimento ai controlli sulla sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri della Variante
Autostradale di Valico e dei cantieri per l'ampliamento dell'Autostrada A1- Milano Napoli
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna l’Azienda USL di Bologna, Società Autostrade
SpA e SPEA SpA,
Impegni di mezzi finanziari: No
Durata: fine lavori cantieri VAV
Indicare la data di sottoscrizione: 14/11/2007
82
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo di intesa sulla realizzazione di un piano di interventi per incentivare la
scurezza sul lavoro nei cantieri della Variante Autostradale di Valico (VAV)
Altri soggetti partecipanti: tutti i componenti del Tavolo Provinciale Permanente per la Sicurezza
nei Cantieri della VAV (Provincia di Bologna, Autostrade per l’Italia SpA, SPEA Ingegneria
Europea SpA, le imprese affidatarie dei principali lavori stradali, i Comuni interessati dal passaggio
dell’autostrada, l’Azienda USL di Bologna, l’INAIL, la Direzione Provinciale del Lavoro, le
Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, i Vigili del Fuoco, il 118, l’Assessorato alle Politiche
per la Salute della Regione Emilia Romagna e l’Osservatorio ambientale e socio-economico della
VAV).
Impegni di mezzi finanziari: Sì
Durata: fine lavori cantieri VAV
Indicare la data di sottoscrizione: 01/10/2008
Oggetto: Accordo per il controllo informatizzato degli orari di lavoro nei cantieri della
Variante Autostradale di Valico (VAV) attraverso il sistema REPAC
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Autostrade per l'Italia SpA, Lagaro Scarl, RTI
Toto-Vianini, Lotto 5A Scarl, Azienda USL di Bologna, Direzione Provinciale del Lavoro, INAIL,
Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL
Impegni di mezzi finanziari: No
Durata: fine lavori cantieri VAV
Indicare la data di sottoscrizione: 19/07/2011
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo di intesa finalizzato a sviluppare iniziative di collaborazione istituzionale
per favorire maggiore legalità e sicurezza sul lavoro nei cantieri edili del territorio
provinciale, nell'ambito del progetto denominato Cantiere Vigile.
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Azienda USL di Bologna e di Imola, Direzione
Provinciale del Lavoro, INPS di Bologna e di Imola, INAIL di Bologna, Fillea CGIL, Filca CISL,
Feneal UIL, Comune di Bologna, Comune di Sasso Marconi, Comune di Casalecchio, Comune di
Zola Predosa, Nuovo Circondario Imolese, Associazioni Intercomunali Terre d’Acqua e Valle
dell’Idice, Unione Terre di Pianura, Unione Reno-Galliera e Unione Montana Valli Savena-Idice.
Impegni di mezzi finanziari: No
Durata: biennale (termine 24/11/2012)
Indicare la data di sottoscrizione: 25/11/2010
83
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo di intesa per il supporto del SIRS – Servizio di Documentazione e
Informazione per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della provincia di Bologna
Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, il Comune di Bologna, l’Azienda USL di Bologna,
la Direzione Provinciale del Lavoro di Bologna, l’INAIL di Bologna e le Organizzazioni Sindacali
CGIL, CISL E UIL DI Bologna
Impegni di mezzi finanziari: No
Durata: fino al 31/12/2011, rinnovabile
Indicare la data di sottoscrizione: 08/03/2011
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della
programmazione 2011-2013 per il sistema formativo e per il lavoro
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, tutte le Province dell’Emilia-Romagna
Impegni di mezzi finanziari: SI
Durata: 3 anni, rinnovabile
Indicare la data di sottoscrizione: 10/05/2011
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema Informativo scolastico provinciale
“Osservatorio sulla scolarità provinciale”
Altri soggetti partecipanti: tutti i Comuni della provincia, il nuovo Circondario di Imola,l’Ufficio
Scolastico Regionale, il Centro Servizi Amministrativi di Bologna,L’Università di Bologna, le
istituzioni scolastiche autonome operanti nel sistema scolastico nazionale, i soggetti della
formazione professionale accreditati per l’obbligo formativo,
Impegni di mezzi finanziari: SI
Durata: 10 anni, rinnovabile
Indicare la data di sottoscrizione: 24/06/2005
84
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo per l’inserimento lavorativo di disabili multiproblematici
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, AUSL di Bologna
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: 5 anni
Indicare la data di sottoscrizione: 01/09/2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo per l’inserimento lavorativo di disabili multiproblematici
Altri soggetti partecipanti: AUSL di Imola, ASP Circondario Imolese
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: 5 anni
Indicare la data di sottoscrizione: 01/09/2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Convenzione per programmi di reinserimento lavorativo in cooperative sociali per
utenti legge 68/99
Altri soggetti partecipanti: Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro (Unindustria, CNA
Bologna e CNA Imola, Confartigianato Bologna e Confartigianato Imola, ASCOM Bologna e
Ascom Confcommercio Imola, Confesercenti Bologna e Confesercenti Imola, Confagricoltura
Bologna, Confcooperative Bologna e Confcooperative Imola, Federazione provinciale coltivatori
diretti, Cia Imola), Organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL di Bologna e di Imola),
Associazioni di rappresentanza e tutela cooperative (Confcooperative, Legacoop, AGCI)
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: 4 anni
Indicare la data di sottoscrizione: 30/4/2010
85
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Accordo per il funzionamento dell’ufficio tecnico di supporto della Conferenza
territoriale sociale e sanitaria di Bologna
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Azienda USL di Bologna, Azienda Ospedaliera S.
Orsola, Istituti Ortopedici Rizzoli
Impegni di mezzi finanziari: SI.
Durata: dalla data di sottoscrizione ed avrà validità per tutta la durata della legislatura, con
possibilità di rinnovo alla scadenza a seguito di esplicite e consensuali manifestazioni di volontà
espresse dagli enti interessati
Indicare la data di sottoscrizione: 29/09/2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: L.R. 13/99 ”Norme in materia di spettacolo”. Accordo fra Regione Emilia Romagna e
Provincia di Bologna per il triennio 2012-2014
Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna
Impegni di mezzi finanziari: SI. Nell’ambito del CdC 88 “Attività culturali e spettacolo”, è prevista
la gestione del piano annuale di interventi, che si avvale sia di risorse regionali sia di risorse proprie
Durata dell’accordo: triennale
Data di sottoscrizione: entro giugno 2012 (previsione), a seconda della pubblicazione di apposito
bando regionale
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Convenzione per la gestione del polo bibliotecario unificato bolognese del Servizio
Bibliotecario Nazionale.
Altri soggetti partecipanti: Ministero per i beni e le attività culturali, Istituto per i beni artistici,
culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Bologna, Comune di
Bologna
Impegni di mezzi finanziari: sì
Durata: triennale
Data di sottoscrizione: 1/10/2010. Da rinnovare entro il 31/12/2012. Potrà essere modificata a
seguito dell'istituzione dei Distretti culturali
86
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna, i Comuni del territorio provinciale per
l’organizzazione dei servizi culturali e lo sviluppo dei sistemi bibliotecario, archivistico e
museale
Altri soggetti partecipanti: 59 Comuni del territorio provinciale
Impegni di mezzi finanziari: SI
Durata: triennale
Data di sottoscrizione: 1/1/2010. Da rinnovare entro il 31/12/2012. Potrà essere modificata a seguito
dell'istituzione dei Distretti culturali
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo di intesa per la valorizzazione degli spazi morandiani del Comune di
Grizzana Morandi e il coordinamento delle attività del suo Centro di documentazione con
quelle del Museo Morandi di Bologna
Altri soggetti partecipanti: Comune di Grizzana Morandi, Comune di Bologna, Comunità Montana
Alta e Media Valle del Reno.
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: //
Data di sottoscrizione: 1998
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo d'intesa per la valorizzazione del Museo Nazionale Etrusco "Pompeo
Aria" di Marzabotto e lo sviluppo delle sue attività educative e culturali
Altri soggetti partecipanti: Comune di Marzabotto, Soprintendenza per i Beni Archeologici
dell’Emilia Romagna.
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: triennale
Data di sottoscrizione: 28/6/2011 - Scade il 30/6/2014
87
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Accordo tra la Provincia di Bologna e i Comuni di Bologna, Castel Maggiore e
Bentivoglio per il funzionamento e la gestione dell’Istituzione Villa Smeraldi – Museo della
civiltà contadina
Altri soggetti partecipanti: Comuni di Bologna, Castel Maggiore e Bentivoglio
Impegni di mezzi finanziari: SI
Durata: quinquennale
Data di sottoscrizione: 14/6/2010
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto :Accordo attuativo tra la Provincia di Bologna e l'Istituzione biblioteche del Comune
di Bologna per la realizzazione di un servizio sperimentale di biblioteca digitale in ambito
metropolitano
Altri soggetti partecipanti:in previsione altri Comuni del territorio
Impegni di mezzi finanziari: SI
Durata: dalla data di sottoscrizione* sino al 31/12/2012, rinnovabile
*sottoscrizione successiva all'approvazione in corso da parte della Giunta provinciale (novembre
2011)
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Protocollo d'Intesa per la valorizzazione dei beni archivistici dell'Area Metropolitana
Bolognese
Altri soggetti partecipanti: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Impegni di mezzi finanziari: NO
Durata: //
Data di sottoscrizione: 2/6/1997
88
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17)
Oggetto: Accordo Attuativo per la realizzazione, in ambito metropolitano, di attività e
“intervento d’accoglienza ed ospitalità per donne che hanno subito violenza”.
Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Comuni della provincia di Bologna (48 Comuni:
tutti ad esclusione del Comune di Monghidoro e dei dieci comuni del Nuovo Circondario Imolese,
dotati di un proprio accordo con un centro antiviolenza territoriale) e l’Associazione “Casa delle
donne per non subire violenza”
Impegni di mezzi finanziari: Sì.
Durata: quinquennale
Data di sottoscrizione: 29/6/2010
89
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 21)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della
Provincia di Bologna per la gestione degli immobili di proprietà provinciale (PG 68094 del
18/04/2011) in vigore fino al 31/12/2014.
Altri soggetti partecipanti: Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna
Impegni di mezzi finanziari:
anno 2012:
€ 70.000,00 (spesa corrente)
€ 162.000,00 (entrata corrente)
€ 30.000,00 (spesa c/capitale)
Durata della convenzione: 1/01/2011 - 31/12/2014
Convenzione sottoscritta in data 18/04/2011
1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 21)
Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della
Provincia di Bologna per la manutenzione straordinaria del complesso ’immobiliare posto
in Bologna, via S. Isaia nn. 88, 90, 92, 94, 96 e 98 (PG. 202784 del 17/12/2010).
Altri soggetti partecipanti: Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna
Impegni di mezzi finanziari:
anno 2012: € 536.470 (spesa c/capitale)
Durata della convenzione: dal 17/12/2010 a fine lavori, previsti nel cronoprogramma per il 2014.
Convenzione sottoscritta in data 17/12/2010
90
1.3.5. – FUNZIONI ESERCITATE SU DELEGA
C.d.R. n. 12 : Settore Ambiente
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi: L.R. 1981 n. 30, L.R. 1991, n. 17, L.R. 21.4.1999, n. 3; L.R. 27/3/2000
n.22; L.R. 5/2006
• Funzioni o servizi:
- L.R. 1981 n. 30: Prescrizioni di massima e di Polizia forestale ed interventi di forestazione in zona
collinare;
-L.R.1991 n.17 : Pianificazione infraregionale in materia di cave; Commissione Provinciale Attività
Estrattive;
1.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. A): Adozione di programmi e progetti di intervento finalizzati allo
sviluppo sostenibile del sistema energetico territoriale;
2.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. B): Autorizzazione alla installazione ed all’esercizio degli impianti di
produzione di energia elettrica, nel rispetto delle competenze dello Stato;
3.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. C): Autorizzazione all’installazione e all’esercizio delle reti di trasporto
e distribuzione dell’energia;
4.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. D): Autorizzazioni inerenti i permessi di ricerca e le concessioni di
coltivazione delle risorse geotermiche;
5.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. E): Concessioni di coltivazione e autorizzazioni per lo stoccaggio di
idrocarburi in terraferma, ad eccezione che nei giacimenti;
6.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. F): Funzioni di polizia mineraria relative alle risorse geotermiche; L.R. 3/99 art. 99 c.4 e 100 cc. 1 e 3: Programma regionale per la tutela dell’ambiente –
definizione interventi e gestione degli stessi;
7.- L.R. 3/99 art. 101L.R.9/99: V.I.A;
8.- L.R. 3/99 art. 103 c.4: Aree ad elevato rischio di crisi ambientale – elaborazione piano di
risanamento;
9.- L.R. 3/99 art. 109: Adozione piano territoriale dei parchi;
10.- L.R. 3/99 art. 111 c.1 D.Lgs 152/99: Autorizzazione scarichi idrici;
11. - L.R. 27/3 /2000 art.1: modifica art.111;
12.- L.R n.5 del 2006 art.5 : funzioni in materiale ambientale, bonifica siti contaminati;
13.- L.R. 3/99 art. 111 c.1 D.Lgs 152/99: Rilevamento catasto caratteristiche quali-quantitative dei
corpi idrici e aggiornamento elenco acque dolci superficiali;
14.- L.R. 3/99 art. 111 c.2: Autorizzazioni scarico acque utilizzate per scopi geotermici ecc.;
15.- L.R. 3/99 art. 115: Contenuti del P.T.C.P. relativi alla tutela delle risorse idriche;
16.- L.R. 3/99 art. 117: Adempimenti relativi alle acque idonee alla vita dei pesci;
17.- L.R. 3/99 art. 118: Adempimenti relativi alle acque idonee alla balneazione;
18.- L.R. 3/99 art. 122 cc.1 e 3: Individuazione zone nelle quali predisporre piano risanamento
atmosfera
e sua approvazione per ambiti intercomunali;
19.- L.R. 3/99 art. 122 c.4: Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera;
20.- L.R. 3/99 art. 123: Abilitazione alla conduzione di impianti termici;
21.- L.R. 3/99 art. 123 L.447/95 art. 2: Riconoscimento qualifica tecnico competente in materia di
inquinamento acustico;
22.-L.R. 3/99 art. 128 artt. 131 e 132: Pianificazione in materia di rifiuti, approvazione impianti e
autorizzazione all’esercizio;
23.- L.R. 3/99 art. 136: Autorizzazioni in materia di eliminazione di oli usati;
24.- L.R. 3/99 art. 137: Autorizzazione trasporti transfrontalieri di rifiuti;
25.- L.R. 3/99 art. 140 c. 4: Funzioni di difesa del suolo a carattere puntuale e rilevanza locale;
26.- L.R. 3/99 art. 146 c. 2: Miniere – permessi di ricerche, pianificazione, polizia mineraria;
27.- L.R. 3/99 art. 147 c. 1 – lett. A) e b): Adempimenti relativi alle acque minerali e termali e
vigilanza in materia di polizia mineraria;
91
28.- L.R. 3/99 art. 147 c. 2: Partecipazione a Commissioni varie;
29.- L.R. 3/99 art. 148 c. 2: Parere per l’abbattimento delle alberature stradali; L.R. 3/99 art. 177
cc.1 e 2: Protezione civile – Pianificazione d’emergenza – spegnimento incendi boschivi;
- L.R. n. 26 del 17 dicembre 2003, “Disposizioni in materia di pericoli di incidente rilevante”
connessi con determinate sostanze pericolose”;
30.- L.R. 7 del 6 aprile 2004, art. 11, funzioni amministrative in materia di bonifica dei siti
inquinati;
31.- L.R. 21 dell’11 ottobre 2004 “Disciplina della tutela e riduzione integrata dell’inquinamento”;
32.- L.R. 31/2002 art. 37: pareri sugli strumenti di pianificazione nelle zone sismiche;
33.L.R. 26/2004 – Disciplina delle attività energetiche, art. 12 – delega alle Province dell’attività di
autorizzazione di attività di produzione di energia da fonti rinnovabili
34.- L.R. 29/2010 art. 2: Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di
educazione alla sostenibilità
1. - Del. G.R. n. 1530/2003 “Primi indirizzi per l’applicazione del D.Lgs. 13 gennaio 2003 n. 36 in
materia di discariche di rifiuti;
2. - Del. G.R. n. 159/2004 “Primi indirizzi per l’applicazione della normativa tecnica relativa ai
veicoli fuori uso di cui al D.Lgs. 24 giugno 2003, n. 209”; Funzioni amministrative di valutazione e
controllo degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante Funzioni amministrative connesse
all’approvazione dei progetti di bonifica di siti inquinati già attribuite alla Regione dal D.Lgs. 22/97
(Decreto Ronchi sui rifiuti) Rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ai siti ed agli impianti
sottoposti alla disciplina della tutela e riduzione integrata dell’inquinamento Approvazione dei piani
di adeguamento dei progetti di discarica esistenti ai sensi del D.Lgs. 36/2003 Approvazione dei
piani di adeguamento degli impianti di autodemolizione ai sensi del D.Lgs. 209/2003
1.-L. 447/95: Delega regionale allo studio: Inquinamento acustico;
2.-L. 136/99 art. 28: Pozzi;
- L.R. 25/99: Attuazione L. 36/94 (Galli);
- Piano d’Azione Ambientale (Agenda XXI);
- L.R. n. 30/1981: in materia di forestazione;
- L. R. n. 17/1991: in materia di attività estrattive.
L.R. 2005, N. 6 ‘DISCIPLINA DELLA FORMAZIONE E DELLA GESTIONE DEL
SISTEMA REGIONALE DELLE AREE NATURALI PROTETTE E DEI SITI DELLA
RETE NATURA 2000’
(art. 44) - Gestione delle Riserve Naturali
(artt. 50 e 53) - Istituzione di Paesaggi Naturali e Seminaturali Protetti e delle Aree di Riequilibrio
Ecologico
(art. 7) - Individuazione di Aree di Collegamento Ecologico
(art. 3) - Integrazione del sistema delle Aree Protette e della Rete Natura 2000 nella pianificazione
territoriale e paesistica e nella programmazione provinciale
(art. 61) - Riparto dei finanziamenti regionali per le Aree Protette e il cofinanziamento
L.R. 2004, n. 7 ‘NORME IN MATERIA DI BIODIVERSITÀ PER LA TUTELA DI
HABITAT E SPECIE D’INTERESSE COMUNITARIO AI SENSI DEL DPR 357/97’
Art. 3: Adozione di Misure di conservazione e di Piani di gestione nei siti della Rete Natura 2000
Artt. 5 e 6: Valutazione di incidenza ambientale di piani, progetti e interventi che interessano i siti
della Rete Natura 2000
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
• Unità di personale trasferito: nessuna
92
DGR N. 1191 del 24/07/2007: APPROVAZIONE DIRETTIVA CONTENENTE I CRITERI
DI INDIRIZZO PER L’INDIVIDUAZIONE LA CONSERVAZIONE LA GESTIONE ED IL
MONITORAGGIO DEI SIC E DELLE ZPS NONCHÉ’ LE LINEE GUIDA PER
L’EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI INCIDENZA AI SENSI DELL’ART. 2
C. 2 DELLA L.R N. 7/2004
-
effettuazione valutazione d’incidenza di piani, progetti e interventi che interessano i siti della
Rete Natura 2000;
- espressione di parere in merito all’incidenza di piani, progetti e interventi la cui valutazione
dell’incidenza è in capo ad un altro soggetto;
- approvazione di misure di conservazione specifiche e di eventuali piani di gestione dei siti RN
2000 di propria competenza.
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
• Unità di personale trasferito: nessuna
L.R. 15/2006 DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DELLA FAUNA MINORE IN EMILIA
ROMAGNA
- autorizzazione prelievo, detenzione, allevamento, uccisione esemplari della fauna minore (Art. 4
comma 3)
- espressione di diniego a prelievo esemplari fauna minore per attività didattiche (Art. 4 comma
4)
- attuazione e promozione di ricerche e azioni di salvaguardia (Art.9)
Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
Unità di personale trasferito: nessuna
L.R.15 FEBBRAIO 1994, N.8 “DISPOSIZIONI PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA
SELVATICA E PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ VENATORIA”, E SUCCESSIVE
MODIFICHE;
Art. 16 Controllo delle specie di fauna selvatica
1. Controllo delle specie di fauna selvatica nelle riserve naturali (Art. 16 c.2)
2. Autorizzazione cattura ed utilizzazione fauna a scopo scientifico nelle riserve (Art. 16 c.6)
Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
Unità di personale trasferito: nessuna
L.R. 10/2008 – Misure per il riordino territoriale e l'autoriforma dell'amministrazione e la
razionalizzazione delle funzioni
93
C.d.R. n. 12 : Settore Ambiente – Servizio Tutela e Sviluppo Fauna
1.3.5.1 – Funzioni e servizi attribuiti dallo Stato:
• Riferimenti normativi:
Articolo 163 del Decreto Legislativo 112/98 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi
dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59"
Deliberazione consiliare n. 39 del 20.06.2006 “Approvazione delle ulteriori modifiche al vigente
Regolamento per il rilascio e per il rinnovo d’ufficio del decreto di approvazione di Guardia
Giurata Volontaria Caccia e Pesca”.
• Funzioni o servizi:
Rilascio e rinnovo dei decreti di guardia giurata volontaria caccia e pesca
ƒTrasferimenti di mezzi finanziari: ==
ƒUnità di personale trasferito: 1,5
ƒRiferimenti normativi:
Articolo 70 del Decreto Legislativo 112/98 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi
dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59"
ƒFunzioni o servizi:
Procedure istruttorie relative alle funzioni amministrative di controllo sulla commercializzazione e
detenzione temporanea degli animali selvatici, ricevimento di denunce, visti su certificati
d’importazione, ritiro di permessi errati o falsificati, detenzione temporanea, ad eccezione della
normativa di cui alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora
selvatiche minacciate di estinzione (CITES);
ƒTrasferimenti di mezzi finanziari : ==
Unità di personale trasferito: ==
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi:
per la caccia, sulla base della legislazione comunitaria e della legge quadro 11 febbraio 1992 n.
157 e successive modificazioni;
L.R.15 febbraio 1994, n.8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio
dell’attività venatoria”, e successive modifiche;
L.R. 02 marzo 2009, n. 1 “Norme per la definizione del calendario venatorio regionale per le
stagioni venatorie 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012. modifiche alla Legge Regionale 15 febbraio
1994 n. 8 (Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività
venatoria)”;
L.R. 06.03.2007 n. 3 “Disciplina delle deroghe prevista dalla Direttiva 79/409/CEE e successive
modifiche con L.R. n.12/2011”;
L.R. 07.04.2000 n. 27 “Nuove norme per la tutela e il controllo della popolazione canina e
felina”.
Regolamenti e direttive regionali di attuazione della legge regionale:
9R.R. 27 maggio 2008 n. 1 Regolamento per la gestione degli ungulati in Emilia-Romagna”;
9R.R.28 giugno 1996 n.22 “Costituzione e gestione dei centri privati di riproduzione della fauna
selvatica”;
9R.R.2 dicembre 1996 n.46 “Disciplina dell’attività di tassidermia e imbalsamazione”, come
94
modificato dal R.R.19 gennaio 1998, n.4;
9Delibera C.R. n. 60 del 31 maggio 2006 “Indirizzi per la pianificazione faunistico-venatoria
provinciale di cui all’art. 5 L.R. 8/94”;
9Delibera C.R. n. 402 del 18 settembre 2002 “Definizione dei criteri per il calcolo della
superficie agro-silvo-pastorale ai fini della redazione dei piani faunistico-venatori provinciali.
Attuazione art. 5 L.R. n. 15/2002”;
9Delibera G.R. n. 840 del 14 maggio 2003 “Direttive vincolanti relative alle modalità di
istituzione e gestione zone e campi per l’addestramento e per le prove di qualificazione dei
cani da caccia ….”;
9Delibera G.R. n. 969 del 10 giugno 2002 “Direttive relative alla istituzione e alla gestione
tecnica delle Aziende venatorie...omissis ..”;
9Delibera G.R. n. 1519 del 28 luglio 2003 “Direttive vincolanti alle Province in merito
all’allevamento di fauna selvatica a scopo di ripopolamento, alimentare, ornamentale e
amatoriale. L.R. 8/94, art.62”;
9Delibera G.R. n. 4192 del 16 dicembre 2008 ”Modifica della delibera consiliare n. 416/2002,
così come modificata dalla delibera n. 32/2005, recante la definizione della misura e dei criteri
di erogazione dei contributi da destinare agli allevatori e alle aziende agricole, ai sensi della
L.R. n. 27/2000”;
9Delibera G.R. n. 1518 del 28 luglio 2003 “Direttive concernenti la detenzione di uccelli allevati
appartenenti alle specie cacciabili e loro uso come richiami nella caccia”;
9Delibera G.R. n. 2966 del 28 dicembre 2001 “Direttive relative al recupero della fauna
selvatica ai sensi degli artt. 26 comma 6 bis e 62 comma 1 lett. g) della L.R. 8/94 e ss.mm.”
9Delibera G.R. n. 1908 del 30 luglio 1996 “Indirizzi alle Province ai fini dell’armonizzazione
dell’utilizzo di gabbie per la detenzione ed il trasporto di uccelli da richiamo e dell’uso degli
zimbelli rispetto alla Legge 22/11/93 n. 473”, come modificata con successive delibere G.R. n.
1423 e 1424 del 28/7/97 e Delibera G.R. n. 484/98 “Integrazioni e modificazioni alla Delibera
di Giunta Regionale n. 1908/1996”;
9Delibera di G.R. n. 1105 del 18 luglio 2005 “Direttive per la cattura di uccelli da utilizzare a
scopo di richiamo. Revoca deliberazione n. 1650/1998”;
9Delibera G.R. n. 1299 del 14 settembre 2009 “Cattura di uccelli da utilizzare a scopo di
richiamo. Definizione del numero di impianti di cattura e del numero di uccelli catturabili per
ciascuna Provincia e per ciascuna specie. Anno 2009;
9Delibera di G.R. n. 1104 del 18 luglio 2005 “Approvazione delle nuove direttive relative ai
corsi di gestione faunistica...omissis... e successive modifiche”;
9Delibera G.R. n. 1232 del 18 luglio 2000 “Direttive alle Province in materia di vigilanza
venatoria ed ittica… omissis… (corsi per GG.VV.)”;
9Delibera di G.R. n. 2576 del 13/12/2004 “Istituzione corsi per l’abilitazione di istruttori
faunistico-venatori per la gestione degli ungulati...omissis...”;
9Delibera di G.R. n. 701 del 19 maggio 2008 “Nuove direttive relative alle modalità di
funzionamento del fondo destinato ai contributi per la prevenzione e per l’indennizzo dei danni
di cui all’art.18 della L.R.8/94, come modificata dalla L.R.16/2007”;
9Delibera di G.R. n. 2966 del 28 dicembre 2001 “Direttive relative al recupero della fauna
selvatica ai sensi degli artt 26, comma 6 bis, e 62, comma 1, lett.g), della L.R.8/94 e succ.
modific.”;
9Delibera di G.R. n. 2659 del 20 dicembre 2004 “ Direttive per l'abilitazione delle figure
tecniche previste per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati di cui all'art. 5 comma 1 del
regolamento regionale n. 4/2002”;
9Delibera di G.R. n. 2084 del 28 novembre 2000 “Determinazione dei criteri per la concessione
dei contributi previsti al comma 1 art. 15 della L. 157/92 e assegnazione fondi alle province per
la concessione di detti contributi in attuazione della deliberazione n. 196/2000”;
9Delibera di G.R. n. 1224/2008 “Misure generali di conservazione per la tutela delle ZPS della
Regione Emilia-Romagna”;
9Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 760 del 17 ottobre 1995 “Disposizioni per
95
l’attuazione di interventi di controllo volti al contenimento numerico della nutria sul territorio
regionale”;
9Delibera di G.R. n. 790 del 30 giugno 2008 “Direttiva alle Amministrazioni Provinciali per la
disciplina del coordinamento delle guardie volontarie che svolgono attività di vigilanza
faunistico-venatoria in attuazione degli artt. 58 e 59 della L.R. 8/94 come modificati dalla L.R.
16/07.
per la pesca sulla base del Regio Decreto 8 ottobre 1931 n. 1604, T.U. delle leggi sulla pesca, e
successive modifiche:
L. 963 del 14 luglio 1965 concernente la disciplina della pesca marittima - art. 22 in materia di
vigilanza ittica;
L.R. 22 febbraio 1993, n. 11 “Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in
Emilia Romagna”;
L.R. 10 luglio 1978, n. 23 “Licenze per l’esercizio della pesca nelle acque interne”;
L.R. 22 dicembre 2003 n. 30 “Disposizioni in materia di tributi regionali”
Regolamenti e direttive regionali di attuazione della legge regionale:
9R.R. 16 agosto 1993, n. 29 “Attrezzi e modalità d’uso consentiti per la pesca. Periodi di divieto
di pesca delle specie ittiche nelle acque interne dell’Emilia Romagna” modificato con R.R. 5
aprile 1995, n. 17;
9Delibera G.R. n 3544 del 27/07/1993: ”Definizione degli orari di esercizio di pesca nelle acque
interne, delle misure minime dei pesci, dei limiti giornalieri e stagionali del pescato e di altre
disposizioni di cui alla L.R. 22/02/1993 n.11 (art. 16 comma 7)”, modificata con delibera G.R.
n.1574 del 03/07/96;
9Delibera G.R. n. 5463 del 09/11/1993: ”L.R. n.11 del 22/02/1993, art. 13 - Definizione delle
specie ittiche appartenenti alla fauna locale di cui è consentito il ripopolamento, l’immissione
per la pesca a pagamento e l’allevamento” come integrata dalla delibera G.R. n. 2294 del
20/06/95;
9Delibera G.R. n. 5597 del 16/11/1993: “L.R. 11/93, art. 8 - Delimitazione dei bacini idrografici
per la gestione ittica di competenza regionale”;
9Delibera G.R. n. 336 del 15/02/1994: ”L.R. n.11 del 22/02/93, art. 16 - Tesserino per la pesca
controllata - Direttive e norme di attuazione”, come modificata dalla delibera G.R. n. 344 del
27/02/96;
9Delibera G.R. n. 1551 del 26/04/94: ”Approvazione piano allestimento campi gara permanenti
e indicazione corsi d’acqua gara temporanei L.R. n.11 del 22/02/1993, art. 23”;
9Delibera G.R. n. 1554 del 26/04/1994: ”L.R. n.11 del 22/02/93, art. 8 - Deliberazione zone
omogenee per la gestione ittica”;
9Delibera G.R. n. 1773 del 10/05/94: ”Art. 23, L.R. 22/02/93 n.11 - Direttive inerenti
l’organizzazione dell’attività agonistica”;
9Delibera G.R. n. 5420 del 02/11/93: ”Autorizzazione ad alcune Amministrazioni Provinciali
(BO - PC - FO - PR - RE) all’utilizzo di apparecchiature elettriche per il recupero della fauna
ittica” ,integrata con delibera G.R. n. 2034 del 06/06/95;
9Delibera G.R. n. 1831 del 23 maggio 1995 “Approvazione campi di gara in provincia di
Bologna, ad integrazione della precedente delibera n. 1551/1994”;
9Delibera G.R. n. 1786 del 22 settembre 2003 “Carp – fishing”;
9Delibera G.R. n. 855 del 10 maggio 2004 “Variazione delle delimitazioni delle zone omogenee
per la gestione ittica”;
9Delibera G.R. n. 1456 del 05 ottobre 2009 “Istituzione del tesserino per la pesca controllata ai
salmonidi e timallidi nelle acque di categoria “C” della Provincia di Bologna ai sensi della L.R.
11/93 art. 16 comma 4”
per tartufi, funghi e prodotti del sottobosco:
96
L.R. 24/91”Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale,
in attuazione della L. 16.12.1985 n. 752”,
L.R. 20/96: “Modifica della L.R. 24/91 Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei
tartufi nel territorio regionale, in attuazione della L. 16.12.1985 n. 752”,
L.R. 6/96 “Disciplina della raccolta e della commercializzazione di funghi epigei spontanei nel
territorio regionale, applicazione della L. 352 del 23.08.1993”,
Articolo 10 della L.R. del 14.04.2004 n. 7 “Disposizioni in materia ambientale, modifiche ed
integrazioni a leggi regionali”;
L.R. 2/2011 “Modifiche alla L.R. 2 settembre 1991 n. 24”.
Nota: Oltre che dalle leggi sopra menzionate le funzioni delegate sono disciplinate da regolamenti
e direttive regionali a specificazione ed integrazione puntuale di quanto stabilito negli atti
normativi
• Funzioni o servizi:
Pianificazione e programmazione faunistico-venatoria e alieutica;
Regolamentazione della caccia: elaborazione del calendario venatorio provinciale ad integrazione
di quello regionale;
Promozione e concessione di contributi per interventi di miglioramento ambientale;
Tutela delle attività agricole: prevenzione e indennizzo danni da fauna selvatica;
Quantificazione e prevenzione danni da uccelli ittiofagi ad allevamenti ittici;
Autorizzazione fondi sottratti all’attività venatoria;
Effettuazione dei censimenti sulla consistenza della fauna selvatica e attività di monitoraggio;
Predisposizione ed approvazione degli interventi di controllo delle specie di fauna selvatica;
Gestione dei centri di cattura uccelli di specie usate come richiamo nell’attività venatoria;
Istituzione e gestione delle zone di protezione della caccia e della pesca;
Autorizzazioni per l’istituzione delle strutture territoriali di gestione faunistica d’iniziativa privata;
Rilascio delle autorizzazioni per gli appostamenti fissi di caccia;
Autorizzazione per l’effettuazione di gare cinofile con eventuale immissione e prelievo di fauna
selvatica;
Adozione dei Piani di controllo della fauna selvatica;
Autorizzazione delle squadre e dei gruppi di girata per la caccia al cinghiale in forma collettiva;
Raccolta delle opzioni di caccia e invio delle stesse in Regione;
Funzionamento delle Commissioni d’esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio; per il
conseguimento dell’idoneità alla ricerca e raccolta del tartufo, delle idoneità previste dall’articolo 2
del Regolamento Regionale n. 1/2008, per l’abilitazione di guardia giurate volontarie, nonché per
le figure abilitate ai piani di controllo (corvidi, nutria, cervidi, cinghiale, volpe,cormorano, storno e
piccione);
Rilascio del certificato di equipollenza per le figure tecniche abilitate alla gestione degli ungulati ai
cacciatori provenienti da altri paesi o regioni onde esercitare la caccia in Regione Emilia Romagna
(art. 12 comma 2 del Regolamento Regionale n. 1/2008);
Funzionamento della Consulta Faunistico-Venatoria, Commissioni ittiche di bacino, Comitato
danni e Commissione Arbitrale;
Predisposizione, coordinamento e distribuzione dei tesserini della caccia e della pesca e delle
licenze di pesca;
Convenzione con le Associazioni Piscatorie per la partecipazione e collaborazione ai compiti di cui
all’articolo 3 della Legge Regionale 11/93;
Interventi a tutela della fauna ittica, dell’igiene delle acque e per motivi di pubblico interesse;
Cattura e reimmissione della fauna selvatica destinata al ripopolamento;
Calendari annuali di gestione della pesca e della raccolta di funghi e tartufi;
97
Realizzazione di progetti finalizzati pesca;
Convenzioni con Enti delegati per la raccolta funghi;
Rilascio autorizzazioni tartufaie controllate e ricerca;
Predisposizione e approvazione dei Piani di prelievo degli ungulati (Capriolo, Cervo, Daino e
Cinghiale);
Rilascio autorizzazioni raccolta in deroga dei funghi epigei per comprovati motivi di interesse
scientifico ed in occasione di mostre, seminari ed altre manifestazioni di particolare interesse
micologico e naturalistico;
Rilascio e rinnovo dei decreti di Guardia Giurata Volontaria;
Tenuta di albi e elenchi delle figure di cui al R.R. 1/2008 – art. 2.
• Trasferimenti di mezzi finanziari:
Artt. 6-11-12-23-58 L.R. 8/94 – Assegnazione per la realizzazione degli interventi faunisticovenatori;
Art. 13 L.R. 8/94 – Fondi per la concessione dei contributi per interventi di miglioramento
ambientale;
Art. 18 L.R. 8/94 – Fondo per la prevenzione ed il risarcimento dei danni causati dalla fauna
selvatica alle produzioni agricole;
Art. 26 L.R. 27/00 – Fondi per indennizzo agli allevatori per perdita causata da cani inselvatichiti;
Art. 32 L.R.11/93 – Assegnazione per l’esercizio delle funzioni in materia di pesca e per la
realizzazione di progetti speciali.
• Unità di personale trasferito: ==
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
I trasferimenti necessari all’esercizio delle funzioni delegate in materia di gestione faunisticovenatoria ed ittica non si rilevano più congrui. Negli ultimi anni si è registrata una sensibile
contrazione nell’assegnazione delle risorse connessa al rispetto delle disponibilità del bilancio
regionale e una pressoché costante attribuzione di fondi da iscriversi al Titolo IV dell’Entrata
destinati unicamente ad interventi comportanti investimenti rivolti ad incrementare del patrimonio
dell'Ente. Le funzioni amministrative in materia di funghi, tartufi e prodotti del sottobosco sono
svolte pur non essendo oggetto di finanziamento. Si ritiene pertanto opportuno sottolineare che il
passaggio di una funzione delegata o trasferita debba comportare il trasferimento complessivo di
risorse (ivi comprese quelle umane e strumentali) utili allo svolgimento della funzione stessa sia
per l’attività diretta che per quella indiretta derivante quest’ultima dai maggiori oneri sostenuti
dalla Provincia per la gestione dei servizi trasversali (personale, mandati di pagamento,
determinazioni e deliberazioni).
C.d.R. n. 13 : Settore Sviluppo Economico – Servizio Agricoltura
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione con relativi riferimenti normativi
Controlli sulla condizionalità (Regolamenti CEE 1782/03 – 796/04 – 1975/06: Riforma PAC)
Controlli su imboschimenti e pagamenti agroambientali (Regolamenti CEE 1257/99 – 1783/03 –
98
1698/05 (Piano Regionale di Sviluppo Rurale per la programmazione 2000 – 2006)
Controlli e pagamenti su domande nell’ambito dei Regolamenti CEE 1698/05 – 1974/06 1975/06 –
65/2011 (Piano di Sviluppo Rurale per la programmazione 2007 – 2013):
Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale
Asse 2 – Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale
Asse 3 – Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale
Asse 4 – Leader
Autorizzazioni, estirpazioni, reimpianti e ristrutturazioni Vigneti (Reg. CEE 1234/07 – 553/08 –
479/08 – 491/09 Organizzazione Comune del Mercato Vitivinicolo)
Controlli estirpazioni frutteti (Reg. CE 2200/97 Organizzazione Comune del Mercato Ortofrutticolo)
Controlli riconversioni varietali e assistenza tecnica (Reg. CE 1234/07 Organizzazione Comune del
Mercato Ortofrutticolo)
-
Controlli sui Consorzi di difesa e calamità naturali (L. n. 256/02, D.Lgs. 102/04);
-
Autorizzazioni tartufaie coltivate (L.R 24/91)
-
Incentivi attinenti il Piano Operativo Zootecnico e Controllo libri genealogici (L.R. 15/1997);
-
Concessione contributi per Servizi di Sviluppo Agricolo (L.R. 28/1998);
-
Nomina e supporto alle Commissioni di competenza provinciale in materia di agricoltura (L.R.
15/97);
-
Rilascio tesserini antiparassitari (D.P.R. n. 290/2001; Delibera Giunta Regionale 1120/08):
-
Agriturismo e multifunzionalità delle aziende agricole (L.R. 4/2009):
-
Iscrizione all’Albo dei Veterinari e degli Operatori F.A. (L 30/1981 e successive modifiche):
-
Certificazione della qualifica di imprenditore agricolo professionale (L. n. 99/2004)
-
Certificazione della qualifica di coltivatore diretto (L. n. 590/1965 e successive modifiche):
-
Certificazione dell’idoneità di fondi alla formazione o all’arrotondamento della proprietà direttocoltivatrici: (L. n. 590/1965 e successive modifiche)
-
Certificazione della qualifica di utente di motore agricolo (L.R. 15/1997):
-
Svolgimento dei servizi riguardanti il prelevamento e l’uso dei carburanti a prezzi agevolati in
agricoltura (D.M. 454/2001)
-
Coordinamento su base provinciale del sistema informativo agricolo regionale e la rilevazione
statistica prevista dal programma statistico nazionale e dai programmi statistici regionali (L.R.
15/1997);
-
Rilevazione e controllo dei dati del fabbisogno alimentare e attuazione degli interventi relativi
all’orientamento dei consumi alimentari (L.R. 15/1997), vengono anche erogati contributi ai
soggetti che aderiscono ai programmi di educazione alimentare (L.R. 29/02)
-
Attività amministrativa concernente l’offerta dei prodotti agricoli e di regolamentazione dei
99
mercati ivi comprese le forme organizzative (L.R. 15/1997)
-
Pareri in ordine alla gestione stazioni di monta naturale pubblica e privata (L. 30/1981 e
successive modifiche);
-
Verifiche e autorizzazioni quote latte (Reg. Ce 1392/01– L. n. 119/2003 – D.M. MIPAF del
30/4/2003 e 31/7/2003)
-
Verifiche ammasso privato e svincolo dei formaggi parmigiano reggiano e grana padano (Reg. Ce
2695/94)
-
Concessione di aiuti per il latte e taluni prodotti lattiero-caseari agli allievi di istituti scolastici
(Reg. Ce 1234/07)
-
Controlli in ambito di foraggi essiccati (Reg. CE 1234/07);
-
Verifiche danni su prodotti no – food (Reg. Ce 1973/04)
-
Verifiche ammasso privato di carni suine (Reg. Ce 2246/03)
-
Verifiche trasformati a base di ortofrutticoli (Reg. CE 1782/03 e Reg. CE 1234/07)
-
Verifiche relative al ritiri ortofrutticoli freschi (Reg. CE 1234/07)
-
Verifiche ammasso privato di patate (Decreto AIMA/1998)
Trasferimenti di mezzi finanziari:
La Regione anche in rapporto a quanto previsto dalla L.R. 15/97 con deliberazione di Giunta n.
2239/2007 ha approvato la convenzione tipo con le Province per la determinazione su base annua
dell'importo da erogare per il complesso delle funzioni trasferite nelle diverse materie.
x Unità di personale trasferito
• Unità di personale trasferito: n. 54 a far data dall’1/3/2001
• Integrazione di risorse regionali a seguito di nuove funzioni per l’assunzione di n. 7 unità
assunte in ruolo
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
In previsione del trasferimento del personale regionale (ex SPA) avvenuto ai sensi della L.R. n.
5/2001, la Regione aveva stabilito, con riferimento all’anno 1998, la dotazione organica tipo per
ogni singola Provincia necessaria a far fronte alle materie assegnate.
La situazione ha subito una sostanziale modificazione in base al carico di lavoro determinatosi alla
luce di compiti aggiuntivi rispetto a quelli datati al 1998 (anno di riferimento per la dotazione
organica). La Regione ha riconosciuto agli Enti delegati le ulteriori risorse finanziarie per far fronte a
questa nuova situazione pari a circa 1.500.000,00 Euro per tutte le Province, per corrispondere al
fabbisogno di ulteriore personale a fronte di nuove funzioni attribuite in relazione ai piani regionali
100
di sviluppo rurale approvati negli anni e alle incombenze legate all'aggiornamento dell'OCM in
campo viticolo e ortofrutticolo.
Gli accordi formalizzati dalle Province con AGREA, che è l’ Organismo pagatore a livello regionale
degli aiuti comunitari (L.R. 21/2001), ha comportato carichi di lavoro aggiuntivi rispetto alle attività
in essere nel 1988 legati all'utilizzo dell'applicativo Sistema Operativo Pratiche e all'aumento delle
incombenze per i controlli in ambito agricolo.
Per la Provincia di Bologna poi va tenuto conto del particolare assetto istituzionale che vede la
compresenza sul territorio, a seguito della L.R. 10/2008, di una Comunità Montana, di due Unioni
di Comuni montani e del Nuovo Circondario Imolese, subentrati nelle funzioni svolte in materie di
agricoltura dalle disciolte Comunità Montane.
Con il Nuovo Circondario Imolese (L.R 6/2004) si è avviato un confronto istituzionale in tema di
l'esercizio delle funzioni in materia di agricoltura.
Per una migliore attuazione del PSR 2007-2013 è stata confermata per il 2011 con i suddetti Enti
l'apposita convenzione per la gestione coordinata dei procedimenti finalizzati all’erogazione degli
aiuti che ha visto ulteriori impegni a carico della Provincia, individuata quale Ente capofila.
L’obiettivo è di consolidare questa esperienza nell’ottica della semplificazione e dello snellimento
delle procedure.
Come avvenuto nel 2010 e nel 2011, anche per il 2012 è previsto un carico consistente di pratiche
nell'ambito dei diversi bandi attuativi del P.S.R. 2007-2013.
Per il 2012 si profilano importanti scadenze sia a livello istituzionale (rinnovo convenzioni con
Agrea e Regione, modifiche alla legge regionale 15/97, riordino istituzionale su base regionale,
semplificazione amministrativa), sia a livello gestionale con particolare riferimento all'attuazione
della fase finale del P.S.R. e all'avvio della nuova riforma della PAC.
101
C.d.R. n. 13: Settore Sviluppo Economico - Servizio Turismo
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione
Riferimenti normativi:
• L.R. 7/1998 “Interventi per la promozione e commercializzazione turistica”
• L.R. 4/2000 “Norme per la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento”
• L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico
della Regione Emilia-Romagna “
• L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale”
• L.R. 7/2003 “Disciplina delle attività di produzione, organizzazione e vendita viaggi, soggiorni
e servizi turistici”
• L.R. 16/2004 “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità”
• L.R. 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”.
Funzioni o servizi:
• Programma Turistico di Promozione Locale
• Promozione e valorizzazione del territorio
• Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica
• Qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico
• Agenzie di viaggio e turismo
• Professioni turistiche
• Statistica
• Prezzi e tariffe strutture ricettive dirette all’ospitalità
• Redazione Locale e sito turistico Pianura Bolognese
• Trasferimenti di mezzi finanziari: risorse per Programma Turistico di Promozione Locale (L.R.
•
7/1998), risorse per incentivazione turistica (L.R. 40/2002 e L.R. 17/2002)
Unità di personale trasferito: attualmente risulta assegnata all’U.O. Turismo n. 1 figura delle 6
trasferite all’Ente a seguito chiusura APT provinciale..
102
1.3.5.3 Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai
piani o programmi regionali di settore:
Il Servizio Attività produttive e Turismo dispone delle risorse per trasferimenti e funzioni delegate
derivanti dalla gestione delle seguenti leggi:
L.R. 7/1998 - Programma Turistico di Promozione Locale
Tali risorse sono destinate alla promozione del territorio suddivise per i seguenti ambiti di attività:
Servizi turistici di base dei Comuni che comprende i servizi di accoglienza ed informazione ai
turisti.
Iniziative di promozione turistica di interesse locale fra le quali rientrano le iniziative realizzate
per promuovere l’immagine e i prodotti turistici del territorio.
Complessivamente i fondi trasferiti coprono attualmente circa il 41% del fabbisogno dei progetti
presentati. In particolare le risorse destinate ai Comuni per la gestione dei Servizi di accoglienza ed
informazione ai turisti copre circa il 31% delle richieste economiche, mentre per quanto riguarda le
iniziative di promozione locale la percentuale di copertura si attesta intorno al 62%.
Si segnala in proposito che i costi di gestione degli uffici di informazione turistica rappresentano
per i Comuni un onere non indifferente la cui spesa si aggira, in media, tra i 140.000,00 e i
150.000,00 euro annui, media che risente del notevole impiego di risorse del Comune di Bologna
che spende, per i suoi due uffici, intorno ai 780.000,00 euro l’anno.
L.R. 7/1998 – Redazione Locale e sito turistico Pianura Bolognese
Tali risorse sono destinate alla gestione della Redazione locale della Pianura Bolognese nell’ambito
del Sistema Informativo Turistico regionale, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il
propri sito. La redazione si occupa in particolare di:
selezionare le informazioni sulle opportunità, sulle risorse, sui luoghi e sugli appuntamenti
dell'intero territorio;
individuare le fonti di informazione e la raccolta dei dati;
definire le modalità di trattamento dei dati, allo scopo di trasformarli in informazioni utili e fruibili
per la diffusione attraverso la base dati e il sito;
pubblicare informazioni sul sito locale e sul sito regionale.
Le risorse trasferite sono rimaste costanti dal 2009 al 2010 e sono pari a 22.500 € annui per quanto
riguarda la gestione ordinaria della redazione, mentre si segnala un aumento nel 2011 delle risorse
straordinarie una tantum di 8.500 €, somme che vengono conferite al scopo di adattare l’attività a
nuovi standard regionali.
L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale”
Prevede la concessione di agevolazioni per il sostegno delle attività ricettive e turistico-ricreative
destinate sia a soggetti pubblici che privati, nello specifico imprese, associazioni e persone
giuridiche private a carattere non commerciale.
I progetti finanziati riguardano i seguenti settori di intervento: turismo montano, terme, attività
ricettive e turistico-ricreative.
I fondi trasferiti col bando 2009 coprono complessivamente circa il 10.5% del fabbisogno dei
progetti presentati. In particolare la quota riservata ai privati (stabilita dal bando provinciale in linea
con quanto disposto dalla Delibera di Consiglio della Regione Emilia-Romagna n..462/2003 che
indica l’obbligo di destinare alla imprese una percentuale minima del 75% delle risorse assegnate)
copre circa il 9% delle spese sostenute, mentre la quota assegnata ai pubblici il 50%.
103
Il divario della percentuale di copertura tra privati e pubblici è motivata sia dal numero di progetti
ammessi e finanziati per ciascuna categoria, sia dalla tipologia di interventi da realizzare.
I progetti presentati dagli enti pubblici riguardano per la maggior parte interventi di riqualificazione
urbana con una spesa media che si aggira intorno ai 100.000,00 euro.
Si evidenzia che per questa categoria di soggetti beneficiari sono stati finanziati tutti e tre i progetti
ammessi.
I progetti presentati dai privati, invece, si concretizzano in interventi riguardanti per la maggior
parte riqualificazione di strutture ricettive che comportano una spesa media intorno ai 400.000,00
euro
Si sottolinea che dato il consistente numero di progetti ammessi, le risorse assegnate sono risultate
insufficienti a garantire il finanziamento dell’intera graduatoria.
L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico della
Regione Emilia-Romagna
Disciplina gli interventi per il miglioramento delle stazioni invernali esistenti, del sistema sciistico e
degli impianti a fune per i quali sono previste risorse finanziarie gestite annualmente mediante dei
Piani stralcio.
Il Piano stralcio 2009 –2010 assegnava alla Provincia di Bologna risorse pari ad € 185.007,36
utilizzate per il finanziamento di tutti gli interventi presentati dal Parco regionale del Corno alle
Scale per la gestione della stazione sciistica omonima.
I fondi trasferiti hanno coperto complessivamente circa il 38% degli interventi proposti.
Col Piano stralcio 2010-2011 sono state assegnate alla Provincia di Bologna ulteriori risorse, pari a
100.000 euro
La percentuale di copertura degli interventi richiesti è quindi del 40%
104
C.d.R. n. 13 : Settore Sviluppo Economico – U.O. Qualificazione Rete commerciale, Supporto
procedure e Controllo di Gestione
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi:
•
L.R. 3/99, art. 75 lett. B) Conferisce alla Province la delega per l’adozione di criteri e modalità
di concessione dei contributi nel settore del commercio.
• L.R. 41/97, Interventi nel settore del commercio per la valorizzazione e la qualificazione delle
imprese minori della rete distributiva”
•
D.G.R. 1842/2008. Progetto strategico triennale nel settore del commercio per il triennio 20092011, in attuazione del D.M. 17 aprile 2008 (L. 266/1997, art. 16 comma 1).
• Funzioni o servizi:
• L.R. 41/97: Concessione di contributi ai Comuni (art. 10 bis) per progetti di valorizzazione
commerciale e alle piccole e medie imprese del settore commercio e dei servizi (art. 11) per i
progetti di assistenza tecnica.
• Progetto strategico triennale: Concessione di contributi alle piccole imprese, singole ed associate
per la valorizzazione dell’offerta commerciale nei contesti “fragili” (Azione 1) e per progetti di
valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione
commerciale (Azione 2).
• Trasferimenti di mezzi finanziari (anno 2010):
• L.R. 41/97 : Trasferimenti regionali correnti per art. 11 bis e art. 10 bis interventi di
promozione e progettazione (Euro 459.000,00) e in conto capitale
destinati al fondo per gli incentivi a imprese e enti locali.
(Euro 1.250.000,00)
• Progetto strategico triennale nel settore del commercio: circa Euro 500.000,00 in conto capitale
destinati a imprese singole ed associate e ad enti locali.
• Unità di personale trasferito: nessuno
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite.
Il settore dispone delle risorse correnti e in conto capitale destinate ad incentivi del settore
commercio e servizi per funzioni delegate derivanti dalla gestione della L.R. 41/97.Nell’anno 2010 i
fondi trasferiti hanno coperto circa il 26 % del fabbisogno richiesto dalle imprese e circa il 57% del
fabbisogno per investimenti degli enti pubblici.
Nel corso del 2010 è stata data attuazione alla seconda annualità del Progetto Strategico Triennale
per il commercio, intervento delegato della regione a valere su fondi di provenienza della L. 266/97.
L'incremento delle risorse risorse finanziarie disponibili - sia pure con respiro limitato al triennio
2009-2011 - sta consentendo la valorizzazione di ulteriori iniziative per la qualificazione del settore
del commercio tramite il finanziamento di progetti di imprese singole in “aree fragili” (Azione 1) e
di progetti pubblici di intervento realizzati dai Comuni in sinergia con gli operatori commerciali del
territorio (Azione 2). I fondi 266 anno 2010, attualmente ancora in corso di assegnazione da parte
del Ministero, in considerazione di un lieve decremento delle domande, consentiranno di finanziare
il 100 % del fabbisogno delle imprese su Azione 1, per Azione 2 sarà possibile coprire circa il 50%
del fabbisogno degli enti pubblici e il 100 % del fabbisogno degli operatori privati in forma
associata.
Resta prevedibilmente ampio, nel 2011 il gap tra la richiesta potenziale di spesa derivante dalla
progettualità delle imprese del commercio e le risorse effettivamente disponibili per il
105
finanziamento dei progetti. Nel corso del 2011 è venuto meno l'intervento a finanziamento corrente
a favore delle imprese del settore commercio per progetti di sviluppo del commercio elettronico e
per l'assistenza tecnica alle imprese.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. 170, comma 3
• Funzioni e servizi: Concessioni e autorizzazioni in materia di impianti autostradali di
distribuzione automatica di carburanti.
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
• Unità di personale trasferito: nessuno
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: non rilevanti.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. 75 comma 1
• Funzioni e servizi: Individuazione, nel rispetto del piano territoriale di coordinamento e degli
indirizzi generali stabiliti dal Consiglio regionale, degli ambiti territoriali sovracomunali
rilevanti ai fini della programmazione commerciale, favorendo l'equilibrato sviluppo delle
diverse tipologie distributive;
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
Unità di personale trasferito: nessuno
1.3.5.3 Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Si tratta di attività che comporta un rilevante impegno da parte della struttura, in stretta
collaborazione con il Settore Pianificazione territoriale.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. art.50, comma 3 lett. B)
• Dir. 2006/123/CE, art. 38 D.L. 112/2008, D.P.R. 160/2010, Legge regionale 4/2010 “norme per
l'attuazione della direttiva 2006/123/ce” relativa ai servizi nel mercato interno e altre norme per
l'adeguamento all'ordinamento comunitario - legge comunitaria regionale per il 2010.
• Funzioni e servizi: la promozione e il coordinamento della rete degli sportelli unici. Con l'entrata
in vigore della Direttiva servizi, del DPR 160/2010 e della legge regionale 4/2010, l'attività è
indirizzata soprattutto verso la realizzazione dello sportello unico telematico, attraverso
l'implementazione di un sistema di invio on line delle pratiche di avvio delle attività produttive.
L'attuazione della nuova normativa di settore dello sportello unico richiede una forte attività di
coordinamento degli enti coinvolti nella procedura unica SUAP.
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
• Unità di personale trasferito: nessuno
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
106
C.d.R. n. 15: Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (A):
x Riferimenti normativi:
D.P.R. 616/77 art. 96, D.lgs. n. 285/92, D.P.R. 495/92, L. 264/91, D. Lgs. 112/98;
x Funzioni o servizi:
Controllo amministrativo tecnico autoscuole/Imprese di consulenza per la circolazione dei
mezzi di trasporto/scuole nautiche;
Riconoscimento dei consorzi di scuole per conducenti di veicoli a motore;
Esami per il riconoscimento dell’idoneità degli insegnanti ed istruttori di autoscuole;
Rilascio di autorizzazione alle imprese di autoriparazione per l’esecuzione delle revisioni ed al
controllo amministrativo sulle imprese autorizzate;
Rilascio di licenze per l’autotrasporto di merci in c/proprio;
Esami per il conseguimento di titoli professionali e di autotrasportatore di merci c/terzi e di
autotrasporto di persone su strada e dell’idoneità ad attività di consulenza per la circolazione dei
mezzi di trasporto su strada;
Tenuta degli Albi provinciali, quali articolazioni dell’Albo nazionale autotrasportatori;
x Trasferimenti di mezzi finanziari:
€ 17.901,64 (pari a £. 34.662.410) per beni strumentali più fondi per tenuta albi provinciali
come da D.P.C.M. 13.11.2000 una tantum
€ 30.780,83 (pari a £. 59.600.000) annue per ogni unità di personale trasferito come da D.P.C.M
x Unità di personale trasferito: trasferite 3 unità ci cui 2 unita’ immediatamente dopo
l’assegnazione sono tornate all’ente di appartenenza e una unita ’e’ stata assegnata ad altro
settore della provinca .
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Si ritengono non sufficienti le risorse sino ad ora assegnate.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A):
x Riferimenti normativi: L.R. 23/2004 “Vigilanza e controllo dell’attività edilizia ed applicazione
della normativa statale di cui all’art. 32 del D.L. 30/09/2003 n. 269, convertito con modifiche
dalla L. 24/11/2003 n. 326”
x Funzioni o servizi: Abusi edilizi, interventi in via sostitutiva.
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Non si ritiene necessaria l’attribuzione di risorse per tali funzioni.
107
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B):
x Riferimenti normativi:
L.R. 20/2000, L.R. 47/78, così come modificata e ed integrata dalla L.R. 6/95;
x Funzioni o servizi:
Pianificazione territoriale; approvazione dei piani regolatori generali e loro varianti;
valutazione di coerenza con la pianificazione sovraordinata degli strumenti urbanistici comunali
(PSC; POC; RUE; PUA);
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Si ritiene necessaria l’attribuzione di risorse per tali funzioni.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C):
Riferimenti normativi:
L.R. 30/1998 (Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e
locale), così come
modificata e ed integrata dalla L.R. 8/2003; D. Lgs 422/97 e D. Lgs 400/99;
- L. R 10/2008: Misure per il riordino territoriale, l'autoriforma dell'amministrazione e la
razionalizzazione delle funzioni;
- L.R. 29/2007 “Norme regionali in materia di trasporto passeggeri effettuato mediante noleggio
di autobus con conducente.
x Funzioni o servizi: Funzioni di programmazione, regolazione ed amministrazione del trasporto
pubblico locale;
-
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
si ritengono sufficienti le risorse assegnate
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D):
x Riferimenti normativi: L.R. 10/93, L.R. 30/2000, L.R. 30/2002 e successive modificazioni e
integrazioni
x Funzioni o servizi: rilascio autorizzazioni per la messa in esercizio degli impianti elettrici fino a
150 KV
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
si ritengono sufficienti le risorse assegnate
108
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E):
x Riferimenti normativi: L.R.24/2001 “Disciplina generale dell’intervento abitativo” e successive
modificazioni e integrazioni.
x Funzioni o servizi: istituzione tavolo di concertazione con i Comuni (art. 5 L.R. 24/2001).
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
si ritengono sufficienti le risorse assegnate
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F):
x Riferimenti normativi: L.R.9/2008 “Disposizioni transitorie in materia di valutazione
ambientale strategica e norme urgenti per l’applicazione del Decreto Legislativo 3 aprile 2006,
n. 152”.
x Funzioni o servizi: procedure relative alla valutazione ambientale strategica VAS in conformità
della L.R. 6/2009 di modifica della L.R. 20/2000.
x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
si ritengono insufficienti le risorse assegnate
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C.d.R. n. 17: Settore: Servizi alla Persona e alla comunità
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato:
x Riferimenti normativi: D.Lgs. 112/98; D, Lgs. 469/97; L. 328/2000; L.R. 3/2001; L.
134/2003; l. 3/2003; D, Lgs. 297/2002; D. Lgs. 276/2003
x Funzioni o servizi: Coordinamento politiche istruzione, formazione, lavoro, assistenza
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
x Unità di personale trasferito: no
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
x Riferimenti normativi: L.R. 12/2003; L.R. 17/2005; Regolamento CE 1081/2006;
Regolamento CE 1083/2006; Regolamento CE 1828/2006
x Funzioni o servizi: Assistenza, monitoraggio e controllo attività approvate
x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per
finanziare le attività sulla base dei Piani provinciali annuali. Trasferisce inoltre risorse
finanziarie per il personale che rientrano però nel fondo globale dei trasferimenti per
l’esercizio di tutte le deleghe
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Per tutte le
materie relative alle attività di formazione, scuola e lavoro la situazione non è congrua per quello
che riguarda le risorse umane necessarie per l’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione
• Riferimenti normativi:: L.R. n. 3/1999; L. 845/78; L. 144/99; L. 53/2003; L.R. 12/2003; L.R.
17/2005
x Funzioni o servizi: Programmazione e finanziamento delle attività di formazione professionale e
delle attività di supporto a strutture e sistemi della formazione professionale e dell’istruzione;
x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per
finanziare le attività di formazione professionale sulla base dei piani provinciali annuali.
Trasferisce inoltre risorse finanziarie per il personale che rientrano però, nel fondo globale dei
trasferimenti per l’esercizio di tutte le deleghe.
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: La situazione
non è assolutamente congrua per quel che riguarda le risorse umane necessarie per l’esercizio della
funzione. La Regione, che ha inizialmente spinto fortemente sull’esternalizzazione dell’azione, non
attribuisce più risorse per l’esternalizzazione delle azioni di supporto.
110
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato:
x Riferimenti normativi: Decreto Legislativo n. 112/98, art. 139, L.R. 12/2003 Art 45
x Funzioni o servizi: L’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in
attuazione degli strumenti di programmazione; la redazione dei piani di organizzazione della rete
delle istituzioni scolastiche; i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli
alunni con handicap o in situazione di svantaggio; il piano di utilizzazione degli edifici e di uso
delle attrezzature, d’intesa con le istituzioni scolastiche; la sospensione delle lezioni in casi gravi
e urgenti; le iniziative e le attività di promozione relative all’ambito delle funzioni conferite; la
costituzione, i controlli e la vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, su gli organi collegiali
scolastici a livello territoriale.
x Trasferimenti di mezzi finanziari: no
x Unità di personale trasferito: no
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A)
Riferimenti normativi: LR 26/2001, art. 8, LR 12/2003, L. 448/98
Funzioni o servizi: Approvazione dei Programmi degli interventi per il diritto allo studio e la
qualificazione del sistema scolastico e formativo comprensivo del riparto dei fondi; Erogazione
borse di studio per le scuole superiori. Coordinamento a livello territoriale delle attività connesse
alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo.
Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari che la Provincia a
sua volta trasferisce ai Comuni, alle istituzioni scolastiche o eroga alle famiglie
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B)
x Riferimenti normativi: Regolamento CE 1081/2006; Regolamento CE 1083/2006;
Regolamento CE 1828/2006; Decisione CE C(2007)5327 del 26/10/2007 di approvazione del
“Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013, Legge 144/99 e
Regolamento attuativo 257/2000 (Obbligo formativo); L.R. 12/2003; Protocollo d’intesa
RER, MIUR, MLPS 8/10/2003, Accordo tra la RER e l’USR 19/02/2004; L. 296/2006 (legge
finanziaria 2007) e relativi decreti attuativi;L. 53/2003 e relativi decreti attuativi ; L. 104/92;
L. 248/2006; L. 133/2008; L.R. 5/2011.
x Funzioni o servizi: Programmazione annuale dei percorsi di qualifica nell’ambito del sistema
di Istruzione e Formazione Professionale, dei percorsi integrati triennali (ultima annualità),
dei percorsi integrati per giovani disabili e/o in situazione di svantaggio.
x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per
finanziare le attività sulla base dei Piani provinciali annuali. Trasferisce inoltre risorse
finanziarie per il personale che rientrano però nel fondo globale dei trasferimenti per
l’esercizio di tutte le deleghe (L.R. n. 51/1992).
x Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C)
x Riferimenti normativi: L. R.12/2003, art. 43
Funzioni o servizi: Erogazione dei contributi alle Università della Terza età;
111
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D)
Riferimenti normativi: Legge n. 23/96 “Norme per l’edilizia scolastica” , art. 4 (sulle procedure
per la formulazione dei Piani triennali), Decreto Ministeriale annuale relativo alla ripartizione fra
le Province e quindi per somma alle Regioni, delle risorse disponibili, Direttiva regionale relativa
ai criteri per la formulazione del piano di riparto da parte delle Province.
Funzioni o servizi: Predisposizione piani triennali e annuali per l’edilizia scolastica (L. 23/96);
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E)
• Riferimenti normativi: L. R. 39/80 “Interventi urgenti per l’edilizia scolastica”, Direttiva
regionale relativa ai criteri per la formulazione del piano di riparto da parte delle Province;
Funzioni o servizi: Predisposizione piani triennali e annuali per l’edilizia scolastica (L.
39/80);
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F)
• Riferimenti normativi: art. 139 del D.lgs. 112/98; L. R. 12/2003 art. 20,45 e 46
• Funzioni o servizi: Coordinamento delle funzioni che competono ai comuni ai sensi
programmazione della messa in rete delle scuole; Coordinamento per gli interventi di Educazione
adulti, Orientamento scolastico e professionale; Realizzazione pari opportunità di istruzione;
Azioni di supporto per la promozione della continuità didattica; Interventi perequativi
prevenzione della dispersione scolastica; Interventi a sostegno del successo formativo e
dell’autonomia scolastica.
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Per l’esercizio
delle funzioni delegate relative alla programmazione dell’offerta di istruzione e formazione e degli
interventi per il diritto allo studio, le uniche risorse trasferite sono interamente finalizzate alla
realizzazione di progetti e alla erogazione di contributi alle scuole, alle famiglie e agli Enti Locali.
Non sono previste risorse per il personale.
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (A):
• Riferimenti normativi: Decreto legislativo n. 469/97, Legge 30/2003; Decreto Legislativo
276/2003
x Funzioni o servizi: compiti in materia di collocamento e gestione del mercato del lavoro
attraverso i Centri per l’impiego; competenze amministrative in relazione al riconoscimento,
sospensione, perdita e certificazione dello stato di disoccupazione; selezione di personale per le
qualifiche di cui all’art. 16 ex legge 56/87; ricevimento e gestione comunicazione di assunzione
112
e trasformazione dei rapporti di lavoro; preselezione ed incontro domanda-offerta di lavoro.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
x
Unità di personale trasferito: n. 68 persone nel 2000
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (B):
• Riferimenti normativi: Legge 68/99
• Funzioni o servizi: programmazione e attuazione dei progetti di inserimento mirato dei
disabili; avviamento lavorativo; tenuta delle liste e delle graduatorie; rilascio delle autorizzazioni
all’esonero e alla compensazione territoriale; stipula delle convenzioni di inserimento lavorativo
mirato; istruttoria delle procedure di assegnazione degli incentivi per le assunzioni dei lavoratori
disabili.
• Trasferimenti di mezzi finanziari: no
• Unità di personale trasferito: n. 4 persone nel 2000
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A):
-
Riferimenti normativi L.R. 17/2005, artt. 5, 8, 9, 10, dal 12 al 16, 23, 24
Funzioni o servizi: funzione di politiche attive del lavoro; funzioni relative ai tirocini
formativi e di orientamento; monitoraggio e analisi del mercato del lavoro territoriale, procedure
per concessione CIGS o mobilità (per aziende al di sotto di 250 addetti).
Trasferimenti di mezzi finanziari: la gestione di queste attività è finanziata quasi
esclusivamente con trasferimenti di fondi comunitari da parte della Regione, sulla base
dell’”Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della
programmazione 2010 per il sistema formativo e per il lavoro”.
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B)
-
Riferimenti normativi L.R. 17/2005, artt. 17, dal 19 al 22
- Funzioni o servizi: interventi per la promozione all’integrazione lavorativa delle persone con
disabilità; gestione del Fondo regionale disabili; programmi di inserimento lavorativo delle
persone con disabilità in cooperativa sociali attraverso la stipula di convenzioni.
Trasferimenti di mezzi finanziari: si
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C)
-
Riferimenti normativi: delibera Giunta Regionale Emilia-Romagna
- Funzioni o servizi: attività di accoglienza, informazione, presa in carico e invio a servizi di
politica attiva del lavoro (comprese le attività formative predisposte in modo mirato) per tutti i
lavoratori che fruiscono di ammortizzatori in deroga.
Trasferimenti di mezzi finanziari: no. La gestione di queste attività è stata finanziata solo in
parte con risorse aggiuntive provenienti dalla Regione Emilia-Romagna, sulla base
dell’”Accordo tra fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della
programmazione 2010 per il sistema formativo e per il lavoro”
Unità di personale trasferito: no.
113
1.3.5.3 –Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Le unità di
personale trasferito per l’esercizio sono molto ridotte: il 65% di quelle che svolgevano tali funzioni
simili nei vecchi Uffici di Collocamento. Tale problematicità si amplia se si aggiunge che alle
funzioni trasferite dallo Stato, vanno ad affiancarsi quelle trasferite dalla Regione, come è avvenuto
nel corso del 2010 sul tema degli ammortizzatori in deroga.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A):
x
Riferimenti normativi: L.R. 2/2003
x Funzioni o servizi: Raccolta ed elaborazione dati nell’ambito del sistema Informativo SocioAssistenziale Regionale; dal 1999 tale attività concorre all’aggiornamento del Piano Statistico
Nazionale.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Già dal 2009 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, pertanto le
risorse non risultano più completamente adeguate all’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B):
x
Riferimenti normativi: L.R. 3/1999, art. 190, L.R. 12/2005 e L.R. 34/2002
x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e l’aggiornamento
dell’albo delle cooperative sociali. Azioni di controllo diretto delle Cooperative Sociali.
Monitoraggio sull’affidamento in gestione dei Servizi alla persona e partecipazione
all’osservatorio provinciale della cooperazione sociale.
x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e la revisione del Registro
provinciale del Volontariato. Supporto organizzativo al Comitato paritetico provinciale del
Volontariato.
x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e la revisione del Registro
provinciale delle Associazioni di promozione sociale
x Trasferimenti di mezzi finanziari: rientrano nell’ambito del finanziamento complessivo del
Fondo Nazionale per le politiche sociali (L. 328/2000).
x Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: le risorse non
risultano adeguate all’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C):
x
Riferimenti normativi: L.R. 29/1997 e delibera regionale n. 528/2000
x Funzioni o servizi: Elenco provinciale degli interpreti della lingua dei segni e iniziative di
promozione del Servizio di Interpretariato.
114
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: trattasi di
funzione che richiede un impegno molto ridotto.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D):
x Riferimenti normativi: L.R. 1/2000 “Servizi educativi per la prima infanzia” e s.m., delibera
regionale n. 626/2005;
x Funzioni o servizi: Programma provinciale degli interventi per lo sviluppo e la qualificazione
dei servizi educativi per bambini in età 0/3 anni. Commissione tecnica provinciale per
l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia. Approvazione
progetti sperimentali.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: il
finanziamento assegnato (ulteriormente ridotto del 54%) riguarda il trasferimento agli Enti gestori,
mentre non è coperta finanziariamente l’attività di programmazione ed istruttoria per l’assegnazione
dei contributi. Inoltre la Regione per l'anno 2011, da valere sul Bilancio provinciale 2012, non ha
previsto alcuna assegnazione in c/capitale per la costruzione/ristrutturazione di strutture per minori
0-3 anni.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E):
x Riferimenti normativi: Delibera Regionale relativa al programma degli interventi ed
individuazione dei criteri di ripartizione del Fondo regionale socio-assistenziale e del Fondo
Nazionale per le politiche sociali. L.R. 2/2003
x Funzioni o servizi: Promozione, informazione, supporto informativo e tecnico per la
predisposizione dei Piani per la salute e il benessere sociale.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Nel 2010 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, nel 2011 la
Regione ha prodotto una riduzione del 54% pertanto le risorse non risultano più adeguate
all’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F):
x
Riferimenti normativi: L.R. 5/2004
x
Funzioni o servizi: Programma provinciale immigrazione
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
115
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Le risorse non risultano più completamente adeguate all’esercizio della funzione, tenuto conto della
riduzione del 54% realizzata dalla regione del 2011
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (G):
x Riferimenti normativi: L.R. 2/2003
x Funzioni o servizi: Programma provinciale tutela infanzia (affido, adozione abuso)
x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì
x Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Nel 2010 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, nel 2011 la
Regione ha prodotto una riduzione del 54% pertanto le risorse non risultano più adeguate
all’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (H):
x Riferimenti normativi: L.R. 20/2003, art. 5
x Funzioni o servizi: Raccordo dei bisogni del territorio e delle risorse del servizio civile,
Sostegno alle attività e supporto operativo alle attività del Coordinamento Provinciale degli Enti
di servizio civile.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: rientrano nell’ambito del finanziamento complessivo del
Fondo Nazionale per le politiche sociali (L. 328/2000).
x Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
La riduzione dei finanziamenti di cui alla Legge 328/2000 ha ricadute anche sui contributi assegnati
per l’esercizio della funzione.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A):
x
Riferimenti normativi: L.R. 3/1999, artt. 185-186
x Funzioni o servizi: Funzioni in materia di esercizi farmaceutici: revisione biennale della Pianta
organica delle farmacie dei Comuni del territorio provinciale, istituzione e gestione dei dispensari
farmaceutici, istituzione di farmacie succursali, decentramento delle farmacie, indizione e
svolgimento dei concorsi per l'assegnazione delle sedi vacanti, compresa la nomina della
commissione giudicatrice, l'approvazione della graduatoria ed il conferimento della sede,
assegnazione ai Comuni della titolarità di farmacie.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
x
Unità di personale trasferito: no
116
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Non sono attribuite risorse, per cui permangono a carico della Provincia i costi, alquanto onerosi,
relativi all’assunzione degli atti di programmazione territoriali e di realizzazione dei concorsi
pubblici per l’assegnazione di sedi farmaceutiche (richiesta ai candidati quota di partecipazione
alle spese organizzative)
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B):
x
Riferimenti normativi: L.R. 27/2000
x Funzioni o servizi: Il Comitato Tutela Animali d’affezione, istituito per lo svolgimento dei
compiti assegnati dalla legge, promuove: coordinamento delle azioni dei Comuni per la vigilanza
e il controllo della popolazione canina e felina; istruttoria per la concessione di contributi
regionali per la realizzazione strutture di ricovero; predisposizione di programmi di
sensibilizzazione ed educazione per i cittadini; attuazione di corsi di formazione per il personale e
i volontari addetti alle strutture di ricovero.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: no
x
Unità di personale trasferito: no
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite:
Non sono assegnate risorse regionali e pertanto le attività, impegnative e numerose, sono svolte
con personale dell’Amministrazione provinciale.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A)
x Riferimenti normativi: L.R. n. 13 del 5 luglio 1999 “Norme in materia di spettacolo” (art. 7)
x Funzioni o servizi:
Promozione dell’attività di spettacolo, formazione del pubblico e circuitazione della
produzione teatrale e musicale sul territorio.
Predisposizione e gestione del Piano di interventi, sulla base di apposito accordo con la
Regione. Tale accordo è finalizzato a sostenere attività ed interventi nel settore dello
spettacolo, in attuazione dei criteri prioritari del Programma regionale, e le attività corsuali
dei complessi bandistici.
x Trasferimenti di mezzi finanziari: SI annuali
x Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: tenendo
conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della molteplicità di soggetti che
complessivamente operano sul territorio provinciale, sarebbe necessario prevedere un
adeguamento delle risorse.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B)
x
Riferimenti normativi: L.R. 18/2000 “Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei
e beni culturali”; Decreto legislativo n.42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio;
117
Decreto Legislativo n. 62/2008- Ulteriori disposizioni integrative e correttive del Decreto
Legislativo n. 42/2004, in relazione ai beni culturali ; Decreto Legislativo n. 63/2008 Ulteriori
disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo n. 42/2004, in relazione al
paesaggio;
Funzioni o Servizi : Nell'ambito delle funzioni di programmazione e coordinamento in
materia di beni e istituti culturali la L.R. 18 prevede l'assegnazione alle Province dell'istruttoria
dei Piani annuali degli investimenti per biblioteche archivi musei; degli interventi finalizzati
all'incremento della cooperazione bibliotecaria, archivistica e museale e della costituzione di
sistemi organizzativi (censimento e misurazione di istituti e servizi culturali; sviluppo dei
Sistemi biblioteche archivi musei; progetti di rete: Polo Ubo-SBN; SIBAR-Sistema Informativo
territoriale beni archivistici; Progetto percorsi museali); il concorso nella implementazione e
monitoraggio degli standard per la gestione dei beni e istituti culturali (sistemi regionali SIbib,
Caster, Musei di qualità). Inoltre le Province esercitano, in base alle leggi citate, funzioni di
valorizzazione degli istituti e beni culturali (guide agli istituti culturali; consulenza specialistica
agli enti titolari, aggiornamento e formazione degli operatori, coordinamento attività didattica;
pubblicazioni e iniziative promozionali; progetti speciali; progetti per la valorizzazione di beni
architettonici, storia e tradizioni del territorio, cultura d’Appennino). Esercitano inoltre funzioni
di gestione degli istituti di propria titolarità (Istituzione Villa Smeraldi-Museo della Civiltà
contadina; Archivio Storico provinciale di Bologna; Biblioteca dell’Ufficio Istituti culturali)
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: risorse per Piano annuale investimenti ex L.R.18/2000
x
Unità di personale trasferito: nessuna.
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: il fabbisogno
espresso dai Comuni, soprattutto in relazione agli investimenti effettuati sulle sedi bibliotecarie,
non trova riscontro, se non in minima parte, negli stanziamenti previsti nell’ambito del Piano
annuale di interventi. Inoltre il finanziamento assegnato riguarda il trasferimento agli Enti gestori,
mentre non è coperta finanziariamente l’attività di programmazione ed istruttoria per
l’assegnazione dei contributi. Le funzioni delegate comportano notevoli oneri a livello
organizzativo e l'utilizzo per legge di personale specializzato, attualmente insufficiente.
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione
x
Riferimenti normativi: L.R. 13/2000 “Norme in materia di sport” , L.R. 34/2002 “Norme per la
valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Abrogazione della Legge Regionale
7/3/1995, n. 10”, R.D.L. 2430/1935 “Modificazioni alle vigenti norme sul tiro a segno
nazionale”
x
Funzioni o servizi: Promozione della pratica sportiva. Collaborazione nell’organizzazione di
grandi eventi sportivi. Coordinamento e la realizzazione del progetto “Sportlandia in tour”.
Consulenza alle associazioni sportive attraverso il servizio dello “Sportello dello Sport”.
Concessione dei concorsi obbligatori alle sezioni di tiro a segno nazionale presenti sul
territorio. Istruttorie annuali relative alla concessioni di contributi regionali a favore della
promozione sportiva e/o dell’impiantistica sportiva. Aggiornamento della banca dati relativa al
calendario delle manifestazioni sportive del territorio provinciale. Realizzazione progetti
sperimentali in collaborazione con realtà del territorio e partecipazione a progetti sul territorio
(“Una vita per lo sport”, “Giornata Nazionale dello sport”, ecc.). Collaborazione e
partecipazione alle attività della Commissione Provinciale Organizzatrice dei Giochi Sportivi
Studenteschi (MIUR - USRER Direzione Generale Uff. IX^ Ambito Territoriale per la
Provincia di Bologna). Partecipazione alla predisposizione del piano provinciale a favore
dell’associazionismo. Consulenza a favore di Comuni e/o realtà private per l’accesso delle
stesse al Protocollo d’intesa tra la Provincia e l’Istituto per il Credito Sportivo. Parere relativo
118
alle richieste di patrocinio. Concessione di premi in ambito sportivo.
x
Trasferimenti di mezzi finanziari: si
x
Unità di personale trasferito: no.
1.3.5.3 – Le risorse messe a disposizione non sono adeguate all’attività di promozione sportiva da
realizzarsi sul territorio.
119
C.d.R. n. 21 : Settore Lavori Pubblici
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato: //
• Riferimenti normativi: //
• Funzioni o servizi: //
• Trasferimenti di mezzi finanziari: //
• Unità di personale trasferito: //
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione:
• Riferimenti normativi:
-
Codice della Strada (art. 10 – comma 6; art. 104 – comma 8);
-
Legge Regionale 21/04/1999 n. 3 (art. 172 – Sezione “Semplificazione in materia di trasporti
eccezionali”);
-
Legge Regionale 4/05/2001 n. 12 (art 3);
-
Delibera Giunta Regionale n. 1937 del 6/10/2004
• Funzioni o servizi:
-
rilascio autorizzazioni alla circolazione dei veicoli e trasporti in condizioni eccezionali;
-
rilascio autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole ed operatrici eccezioni.
• Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno
• Unità di personale trasferito: nessuna
1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: //
120
1.4 – ECONOMIA INSEDIATA
Uno sguardo di sintesi sulla situazione economica in Regione Emilia Romagna 1
Tra aprile e giugno 2011, la produzione dell'industria in senso stretto dell'Emilia-Romagna è
cresciuta in volume del 3,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato
moderatamente positivo è però tale che non permette di capire quanto ci sia di “ripresa reale” e
quanto di un “effetto rimbalzo” dopo la forte flessione del 2009.
Cresce il comparto metalmeccanico (incremento della produzione attorno al 5 per cento), fatica
l alimentare che conferma i livelli produttivi dello scorso anno, in difficoltà il sistema moda e
l industria del legno.
L Emilia-Romagna cresce di più dell'Italia in termini di produzione, meno per fatturato. Come
spesso capita nei momenti difficili vi è uno sforzo da parte delle nostre imprese di restare sul
mercato che si traduce nella riduzione ai minimi termini di margini di profitto.
Il vero fattore che separa le imprese che ce la fanno da quelle che sono in forte difficoltà, è il
commercio con l’estero. Come avviene da anni il vero volano per la crescita della nostra industria
manifatturiera sono le esportazioni. Nel secondo trimestre del 2011 le imprese manifatturiere
emiliano-romagnole hanno incrementato il proprio export del 15 per cento rispetto al secondo
trimestre del 2010. Se si allarga il campo di osservazione ai primi sei mesi dell'anno la crescita è
stata del 17,6 per cento.
A trainare la crescita sui mercati esteri il comparto della metalmeccanica, in particolare la
commercializzazione di macchinari ed apparecchi meccanici (+22,8 per cento).
Se si esclude il continente africano la crescita dell'export ha riguardato tutti i mercati. Tra quelli più
rilevanti da segnalare la crescita del mercato indiano, +44 per cento, e quello russo, +36 per cento.
Complessivamente oltre due terzi delle esportazioni regionali sono destinate al mercato europeo, i
Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) incidono per il 9,3 per cento.
1
Fonte: Scenario Emilia-Romagna. UnionCamere, ottobre 2011.
121
1
L’economia della provincia di Bologna
Analisi sugli ultimi dati disponibili al primo trimestre 2011 2
L’evoluzione recente del sistema economico produttivo bolognese segue abbastanza da vicino le
tendenze in atto a livello nazionale ed internazionale; dai dati disponibili (aggiornati al primo
trimestre 2011) emergono un’inversione di tendenza ed una ripresa della crescita, concentrata in
particolare in alcuni comparti produttivi, come quello della meccanica e dell’elettricità ed
elettronica. In sostanza, l’economia bolognese mostra segnali positivi nella produzione e
recentemente anche negli ordini, trainati come nel periodo pre-crisi, dalle esportazioni. Nel corso
del 2010 si valuta che il valore aggiunto totale della provincia di Bologna sia cresciuto del 2,1%,
crescita significativamente più elevata di quella registrata a livello nazionale e superiore anche a
quella regionale, che viene valutata intorno all’1,5%.
La dinamica congiunturale delle esportazioni, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della
componente stagionale, evidenzia, nel corso del 2010, variazioni positive per tutti i principali settori
di attività economica. Più precisamente, l’export bolognese è cresciuto complessivamente del
16,5%, a fronte di un aumento delle esportazioni regionali del 16,1%, di quello del Nord Est del
15,4% e dell’aumento dell’export nazionale del 15,7%.
Questo risultato, favorito anche dalla debolezza dell’euro, conferma come le imprese bolognesi
stiano adoperandosi con tutti i mezzi per agganciare la crescita della domanda mondiale,
rappresentando le esportazioni la sola possibilità di crescita, in un contesto di sostanziale
stagnazione della domanda interna.
Per quanto riguarda il settore manifatturiero nel corso del 2010 i tassi di crescita degli indicatori del
settore manifatturiero bolognese seguono tutti un trend positivo; i tassi di crescita degli ordinativi,
del fatturato e della produzione, ancora leggermente negativi nel primo trimestre, raggiungono un
valore positivo intorno al 6%. Il tasso di crescita delle esportazioni, che aveva anticipato
l’inversione di tendenza già a fine 2009, si è mantenuto positivo, con un valore vicino al 4%, nei
primi tre trimestri, per segnare un crescita del 5% a fine 2010.
La svolta produttiva del settore manifatturiero, nonostante il buon andamento fatto registrare nel
2010, non è ancora sufficientemente robusta e tale da potere dire di essere ritornati ai valori
precedenti la crisi. Questa svolta è stata trainata dalla dinamica positiva delle esportazioni, sia verso
i Paesi avanzati sia verso le economie emergenti. Tuttavia essa non è generalizzata all’intero settore
e presenta andamenti differenziati nei diversi comparti e riguarda principalmente quelli considerati
tradizionalmente settori di punta del manifatturiero bolognese. Il settore alimentare, che aveva
2
Fonte: 9^ Giornata dell’Economia, 9 Maggio 2011, UnionCamere Emilia Romagna e Camera di
Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna.
122
2
mostrato la migliore tenuta nel corso della fase recessiva, dopo una fase di incertezza si può dire che
abbia finalmente agganciato la ripresa. La riduzione dei valori negativi dei tassi di crescita, per i
diversi indicatori, avvenuta in modo molto lento. Alla fine del primo semestre i tassi di crescita
restavano leggermente positivi, ma vicini allo zero, e solamente negli ultimi due trimestri del 2010
si è registrato un aumento generalizzato dei tassi di crescita. Più precisamente i tassi di crescita
della produzione, del fatturato e degli ordinativi si sono portati a fine periodo a valori percentuali
vicino al 3%, mentre il tasso di crescita delle esportazioni è aumentato di meno e nel quarto
trimestre si attesta intorno all’1%.
I settori che definiscono il sistema moda (l’abbigliamento, il tessile e le calzature) sono i comparti
del manifatturiero che ancora risentono dei postumi della crisi e per i quali la ripresa si presenta
ancora incerta. Infatti i tassi di crescita della produzione, del fatturato e delle ordinazioni si
mantengono su valori negativi e prossimi allo zero per i primi tre trimestri del 2010, e solamente nel
quarto trimestre assistiamo a un recupero significativo che consente una risalita dei tassi verso
valori positivi e vicini al 3%. Diverso è l’andamento del tasso di crescita delle esportazioni, che
presenta un andamento altalenante nei trimestri e nel secondo trimestre manifesta un balzo positivo
importante, per poi portarsi a valori intorno allo zero nel terzo trimestre per allinearsi ai valori
positivi degli altri tassi a fine 2010.
Il settore della chimica, gomma e plastica manifesta una crescita rapida tra il primo ed il secondo
trimestre, per poi crescere molto più lentamente nei restanti trimestri dell’anno. Più precisamente, i
tassi di crescita della produzione, del fatturato e delle ordinazioni balzano da valori intorno allo zero
ad inizio anno a valori compresi tra il 3% ed il 4% nel secondo trimestre, per poi aumentare fino al
5% o poco più a fine anno. Anche per questo settore le esportazioni seguono un trend di crescita
diverso, con un valore positivo vicino al 4% già ad inizio anno, per poi mantenersi intorno a questo
valore per i restanti trimestri dell’anno 2010.
Il comparto della metalmeccanica, dopo la caduta importante registrata a partire dalla seconda
parte del 2008, e che si è mantenuta per tutto il 2009, già nel 2010 presenta segni di deciso
recupero; i tassi di crescita di fatturato, produzione e ordinativi passano da un valore negativo di
circa il 15% del 2009 ad un valore prossimo allo zero nel primo trimestre del 2010, per attestarsi a
valori positivi di circa il 4% già nel secondo trimestre. I tassi di crescita mantengono un trend
positivo per la parte restante del 2010 e a fine anno la crescita raggiunge il valore di oltre il 6%.
Come è accaduto per altri comparti del manifatturiero, il tasso di crescita delle esportazioni anticipa
la svolta nei tassi di crescita della produzione, degli ordini e del fatturato.
Nel comparto dell’artigianato manifatturiero (escludendo le costruzioni) nel corso del 2010, e
precisamente nella seconda parte dell’anno, per la prima volta i tassi di crescita presentano valori
123
3
positivi, anche se i dati per ora disponibili non consentono di potere affermare che questo settore
abbia intrapreso la strada della ripresa. Si nota, infatti, una diminuzione importante nei valori
negativi dei tassi di crescita per produzione e fatturato, che nel terzo trimestre 2010 si portano a
valori positivi, anche se poco al di sopra dello zero, per poi portarsi a valori decisamente positivi,
tra il 4% ed il 5%, nei tassi di crescita nell’ultimo trimestre del 2010. Gli ordinativi, per contro,
dopo un recupero del tasso di crescita nel primo trimestre presentano un nuovo rallentamento nel
secondo trimestre, per poi continuare nel percorso di crescita, che a fine anno porta il tasso di
crescita a riallinearsi con quelli del fatturato e della produzione. Infine, le esportazioni hanno
continuato nel recupero per i primi tre trimestri del 2010, mentre nel quarto trimestre il tasso di
crescita delle esportazioni torna di nuovo su valori negativi.
Il settore del commercio al dettaglio ha risentito pesantemente del calo dei consumi e della scarsa
fiducia delle famiglie nel corso della fase recessiva, ma dall’inizio dell’anno 2010 si sono
cominciati a manifestare i primi segnali di recupero. Vi è stato un rallentamento nella caduta del
tasso di variazione delle vendite che si è portato a valori appena sotto lo zero, per poi oscillare tra
valori appena positivi e valori leggermente negativi e a fine anno il tasso di crescita delle vendite si
attesta su valori positivi.
Il quadro di riferimento attuale
L’economia bolognese è sostanzialmente armonizzata con le tendenze della congiuntura nazionale
ed internazionale, che per l'anno 2011 stanno dando segnali contraddittori che rendono molto
difficile un quadro previsionale serio.
L'estate e l'autunno 2011 sono segnati da avvenimenti economici internazionali e nazionali gravi e
inattesi, tra cui:
a fine luglio il reale rischio di default per gli USA a causa dell'alto valore del debito
pubblico - economia americana gravemente provata e taglio del rating Usa da parte delle
maggiori società di rating;
crisi della Grecia con concreto rischio fallimento;
estrema volatilità dei mercati finanziari in crisi: in agosto 2011 le Borse di Parigi, Madrid,
Londra, Milano registrano il peggior ribasso dall'inizio della crisi (2008);
lo spread dei Bpt italiani su quelli tedeschi arriva a metà settembre al record di 447 punti
base;
la Bce chiede al Governo Italiano misure serie per arrivare al pareggio di bilancio, per
rafforzare la crescita in ordine a ridare rapidamente fiducia ai mercati;
il rating dell'Italia viene declassato da parte delle tre maggiori società di rating, mantenendo
un outlook negativo
124
4
Anche l'economia reale dà conto delle difficoltà ed esaminando l'indice Pmi (Purchasing mamagers
index) che rappresenta il 90% dell'attività manifatturiera nell'Eurozona, si rileva che l'indice Pmi
Eurozona è sceso da 50,4 a 49 punti contro stime di 49,7. Si registrano giacenze di merci aumentate,
un rapporto fra nuovi ordini e prodotti finiti ai minimi degli ultimi due anni e un tasso di creazione
dei posti di lavoro più debole dei mesi precedenti.
Il quadro economico italiano rileva che in agosto 2011 l'indice Pmi è sceso da 50,1 a 47 punti
contro stime a 49,1 e che vi è una diminuzione della disoccupazione.
Per la Regione Emilia-Romagna si prospettano delle difficoltà soprattutto laddove ci sono le
maggiori zone d'ombra:
difficoltà di ripresa del PIL;
occupazione in calo e crescita della disoccupazione;
difficoltà più evidenti nelle piccole imprese e nell'artigianato;
nuovo calo dell'edilizia;
basso profilo della spesa delle famiglie;
minore volume di vendita nel commercio soprattutto negli esercizi medio-piccoli;
nuovo flusso di sofferenze creditizie, protesti e aumento dei fallimenti.
Nel complesso l'economia bolognese risente delle evidenti incertezze dello scenario economico in
cui è inserita, anche se sta sfruttando positivamente la sua vocazione all’export. Infatti, lo sviluppo
rapido delle economie emergenti fornisce un sostegno importante all’export bolognese proveniente
da quelle imprese che hanno saputo collocarsi sui mercati emergenti ed avere una buona tenuta
competitiva. Purtroppo, questo percorso di crescita non è generalizzato ed inoltre si sta rivelando
strutturalmente diverso dal tipo di crescita a cui eravamo abituati nei periodi pre-crisi, poiché non si
traduce in un incremento dei posti di lavoro e in un miglioramento sostanziale del mercato del
lavoro.
Scenari- evoluzione del Pil 3
Per il Pil dell’Emilia-Romagna si prevede un aumento reale dello 0,9 per cento (+1,5 per cento nel
2010), che corregge al ribasso la stima dell’1,3 per cento proposta a settembre. In Italia è stata
stimata una crescita più lenta (+0,6 per cento) di quella regionale, e anche in questo caso c’è stato
un ridimensionamento rispetto allo scenario previsionale di settembre (+0,9 per cento). Siamo
pertanto di fronte ad una situazione che sconta un certo deterioramento del clima congiunturale,
abbastanza comprensibile alla luce delle turbolenze finanziarie che dominano lo scenario mondiale.
Per il 2012 si prevede un ulteriore rallentamento del tasso di crescita del Pil (+0,5 per cento), che
3
Fonte: Unioncamere “tendenze dell'economia regionale 2011” su nota di aggiornamento Prometeia.
125
5
risulterà tuttavia superiore a quanto previsto per il Paese (+0,2 per cento). Nel biennio 2013-2014 il
ritmo di crescita del Pil regionale dovrebbe tuttavia accelerare leggermente, con incrementi che
dovrebbero attestarsi rispettivamente a +1,0 e +1,3 per cento, in misura nuovamente più ampia
rispetto a quanto prospettato per l’Italia: +0,7 per cento nel 2013; +1,0 per cento nel 2014.
AGRICOLTURA
L’agricoltura nel nostro territorio, pur nelle dinamiche di contrazione che hanno caratterizzato
questi anni, rappresenta un settore significativo: parliamo di una superficie agricola complessiva di
256.701,82
ettari e di una superficie agricola utilizzata di 173.593,99 ettari secondo i dati
dell’ultimo censimento. L’andamento della Produzione Lorda Vendibile mostra una diminuzione
negli ultimi anni passando da 495.630 euro a 381.414 euro (dati in migliaia di euro - raffronto
2001-2009).
Per quanto riguarda le imprese agricole il confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 mostra un
calo di 203 unità. Le azienda passano infatti da 10.461
a 10.258. Il peso percentuale
dell’agricoltura nel complesso delle attività produttive provinciali è pari al 11,5% 4 . Parliamo inoltre
di un’agricoltura avanzata sul nostro territorio, con produzioni di qualità e un’ampia varietà di
prodotti IGP (indicazione geografica protetta), DOP (Denominazione di Origine Protetta), DOCG
(Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e IGT (Indicazione Geografica Tipica).
Altrettanto rilevanti sono i dati sulla significatività dell’agriturismo in provincia, luoghi dove si
coniugano riscoperta del territorio e contatto con l’ospitalità e la vita rurale. Un nuovo modo,
insomma, per reinventare l’agricoltura e le professioni ad essa legate. Dal 2000 al 2008 le aziende
sono quasi triplicate, passando da 60 a 163. Gli arrivi, nello stesso arco di tempo, sono passati da
2.666 a 11.768 e le presenze addirittura da 6.669 raggiungono la ragguardevole cifra di 25.683
unità.
L’agricoltura cambia e si consolidano percorsi di aumento della qualità delle produzione. I dati sulle
aziende biologiche ci parlano di una realtà numericamente rilevante, seppure con delle flessioni nel
corso del tempo: tra imprese totalmente a produzione biologica, mista e in fase di riconversione
parliamo ormai di 555 unità su un totale regionale di 3.843 aziende 5 .
4
Il confronto è effettuato tra 1^trimestre 2011 e primo semestre 2010. Dati tratti da “Le imprese
bolognesi in cifre, Camera di commercio, settembre 2011.
5
I dati di questo paragrafo sono tratti da “La provincia di Bologna. Caratteristiche strutturali (dati
aggiornati a dicembre 2009), Camera di Commercio Bologna. Elaborazioni provinciali.
126
6
TURISMO
Il movimento turistico nel primo semestre 2011 ha fatto registrare rispetto allo stesso periodo del
2010 un + 5,61% degli arrivi e un + 7,57% delle presenze a livello provinciale, un + 4,68% degli
arrivi e un + 7,63% a livello cittadino, e un + 6,76% degli arrivi e un + 7,39% delle presenze a
livello imolese. Confrontando l’intero primo semestre di quest’anno con quello dell’anno scorso, si
può notare un trend in crescita che, se confermato, entro la fine dell’anno porterà a superare le oltre
3.200.000 presenze realizzate nel 2010.
Si tratta di una crescita in linea anche con i dati di traffico dell'Aeroporto Marconi di Bologna che a
giugno 2011 ha chiuso con un aumento del 4,5% dei passeggeri. In totale sono transitate da Bologna
533.345 persone rispetto alle 510.389 dello stesso mese del 2010. Rispetto ai primi sei mesi del
2010, nel primo semestre 2011 sono passati dal ‘Marconi’ 320.000 passeggeri in più, per un totale
di 2.780.767 (+13,1%). I passeggeri su voli di linea tradizionali sono cresciuti del 9,9% (1.476.453),
quelli su voli low cost del 30,7% (1.151.024).
Il mese di maggiore affluenza si è rivelato maggio. Gli stranieri sono stati il 35% ca. a livello
provinciale, che sale al 39% per la sola Bologna. I principali Paesi di provenienza sono per l’intera
provincia Germania, Francia e Spagna, mentre per la sola Bologna Spagna, Germania, Francia (con
Gran Bretagna e USA vicinissime), e per l’Imolese Germania, Francia, Cina. In particolare per la
Cina, si segnala un + 63% degli arrivi a livello provinciale e un + 35,5% a livello cittadino, pur in
presenza di valori assoluti ancora limitati. Altre performance interessanti le hanno fatte registrare
Portogallo (+ 52% a livello provinciale e + 57% a livello cittadino) e Russia (+25% a livello
cittadino). Le principali regioni di provenienza degli Italiani sono Lombardia, Emilia-Romagna
(soprattutto in provincia), Lazio e Campania.
La consistenza ricettiva nel territorio della provincia di Bologna nel primo semestre 2011 è
costituita dall'8% in più di strutture rispetto al 2010, passando da 1349 esercizi complessivi a 1460,
aumento determinato dalle 111 nuove attività extra-alberghiere avviate nell'anno in corso. In sintesi
nel territorio provinciale troviamo 334 strutture alberghiere (di cui 96 a Bologna) per un totale di
26.014 posti letto e 1.126 esercizi extra-alberghieri (di cui 526 a Bologna) per complessivi 10.349
posti letto.
Complessivamente il comparto turistico registra una buona performance, tenuto conto in particolare
della fase congiunturale sfavorevole.
127
7
Le attività del Tavolo per la salvaguardia del patrimonio produttivo esistente
Nel contesto delle linee nazionali, la Provincia di Bologna ha maturato una esperienza significativa
relativamente ai processi di trasformazione e riorganizzazione del sistema produttivo. Negli ultimi
anni il Settore Sviluppo Economico ha implementato e rafforzato il Tavolo per la salvaguardia del
patrimonio produttivo esistente, in sinergia con la Consulta Provinciale per lo Sviluppo, come
tavolo di diagnosi ed intervento nelle situazioni di crisi aziendale o settoriale.
Attraverso il Tavolo, il Settore Sviluppo Economico interviene in una prima fase, non obbligatoria,
ma derivante da impegni che la Provincia ha preso con le parti sociali, nella quale vengono messe in
campo tutte le attività necessarie a fare fronte alla situazione di difficoltà occupazionale. Il tavolo è
attivato normalmente su richiesta delle organizzazioni sindacali, in collaborazione con altre
istituzioni (Regione, Comuni) ed opera in maniera coordinata con il Servizio Lavoro della
Provincia, che è coinvolto per l’espletamento delle procedure riguardanti la fase pubblica in sede di
esame congiunto, come previsto dalla L.223/91, in caso di apertura della procedura per l’attivazione
degli Ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione nazionale (Cassa Integrazione Guadagni
Straordinaria, Contratto di Solidarietà o Mobilità).
L’attività svolta dalla Provincia di Bologna nell’ambito del Tavolo di salvaguardia si caratterizza, in
modo particolare, per la capacità di coordinare le azioni dei diversi soggetti interessati (solitamente
proprietà e lavoratori) e degli interlocutori pubblici coinvolti (Regione, Provincia, Comune).
L’obiettivo fondamentale del Tavolo è creare le condizioni per mantenere i presidi produttivi sul
territorio, seppure con eventuali perdite di posti di lavoro, aiutando le imprese a introdurre nel
processo produttivo elementi di ristrutturazione o innovazione per resistere alla fase critica presente
e avere un rilancio industriale in una prospettiva futura.
Attraverso il Tavolo è stato possibile raccogliere una serie di informazioni di carattere qualitativo
sulle forme e le modalità delle trasformazioni in atto e avere una base conoscitiva per avviare il
sistema di monitoraggio.
In particolare negli ultimi sette anni, da luglio 2004 fino a settembre 2011, sono state monitorate
323 aziende, mentre ad oggi sono 158 le aziende monitorate presso il Settore Sviluppo Economico
in vista dell’implementazione di strumenti di sostegno a breve e medio-lungo termine rivolti sia alle
imprese che ai lavoratori. L’obiettivo primario infatti è agire in via preliminare e limitare i casi di
aziende per le quali sia necessario procedere all’utilizzo di ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda il trend di crescita delle aziende monitorate dal Tavolo di salvaguardia
possiamo registrare che, a partire dal 2004 e fino al 2006, abbiamo assistito ad un trend di crescita
delle aziende monitorate dal Tavolo di salvaguardia. Questo trend ha subito una leggerissima
flessione nel 2007, mentre registriamo a partire dal 2008 un dato in progressivo e rapido aumento. Il
128
8
numero di aziende monitorate nel 2009 è oltre il doppio rispetto a quello relativo all’intero anno
2008, infatti le nuove aziende che hanno fatto la prima richiesta di attivazione del Tavolo di
salvaguardia nel 2009 sono più del triplo rispetto a quelle che ne hanno fatto richiesta nel 2008. Nel
2010 il dato ha continuato ad aumentare con un incremento del numero complessivo di aziende
monitorate del 14% rispetto all'anno precedente e si prevede un trend simile anche per il 2011.
L’aumento delle richieste è stato registrato a partire dall’ultimo quadrimestre 2008 in linea con la
crisi economica che da quel momento ha fatto sentire in maniera rilevante i suoi effetti sul sistema
economico e produttivo locale. Infatti, concentrando l’attenzione sulle 248 nuove aziende che hanno
attivato il Tavolo di salvaguardia da gennaio 2008 a settembre 2011, possiamo evidenziare che sono
235 quelle che hanno chiesto l’attivazione del Tavolo a partire dal mese di settembre 2008.
Per quanto riguarda la composizione dell’intero campione (323 imprese), le imprese monitorate
appartengono in prevalenza al settore manifatturiero, ma si può evidenziare il trend crescente delle
imprese che appartengono al settore dei servizi e la recente comparsa dei settori delle costruzioni e
del commercio.
Dal punto di vista dimensionale possiamo dire che il 78,6% del campione è costituto da piccole e
medie imprese, vale a dire le imprese con una classe dimensionale compresa tra i 10 e i 250
dipendenti. La categoria della micro-impresa, che sappiamo essere rilevante per il sistema
produttivo locale, è comparsa in maniera crescente su questo Tavolo solo in concomitanza con la
crisi economica e quindi, negli ultimi tre anni, abbiamo monitorato 40 nuove micro-imprese.
Considerando le macro-aree del nostro territorio, le imprese monitorate da inizio mandato sono
distribuite prevalentemente nella prima cintura bolognese, mentre il resto del campione si
distribuisce nelle altre aree della provincia privilegiando l’area della pianura e della città e, a
seguire, l’area della montagna. Fa’ eccezione il Circondario di Imola, che risulta poco rappresentato
nonostante costituisca un’area produttiva di particolare rilievo, mentre l’area della montagna, che
concentra storiche ed importanti attività industriali (Valle del Reno e Valle del Setta), risulta
significativamente rappresentata e in progressivo aumento, ricordiamo a questo proposito che siamo
in un’area che presenta condizioni poco agevoli per l’approvvigionamento e i trasporti.
Prendendo in considerazione le 158 aziende che sono attualmente monitorate dal Tavolo possiamo
confermare la netta prevalenza del settore manifatturiero (105 aziende) e la rilevanza del settore
terziario che occupa più del 22% del campione (7 imprese del commercio e 28 dei servizi).
Analizzando la composizione interna del macro-settore manifatturiero troviamo che il 51% delle
aziende sono metalmeccaniche, mentre un altro 13% circa è costituito da imprese manifatturiere del
settore carta stampa ed editoria, nella restante parte del campione sono ben rappresentati il settore
tessile e abbigliamento e il settore elettrico ed elettronico.
129
9
Ad oggi, delle 158 imprese monitorate dal Tavolo di Salvaguardia, sono 44 quelle che sono state
monitorate insieme al Servizio Lavoro. Fino a metà 2008, la prevalenza delle imprese che
transitavano dal Tavolo vivevano una fase di trasformazione che non necessariamente pregiudicava
il mantenimento dei siti produttivi e del lavoro nel territorio della Provincia . Nell’ultimo periodo
invece si è registrato un significativo aumento delle richieste di attivazione per aziende in situazione
di crisi conclamata anche con procedure concorsuali avviate (concordato preventivo e fallimento).
Se si concentra l’attenzione sulle 235 aziende che hanno fatto richiesta di attivazione del Tavolo da
settembre 2008 a settembre 2011, si può osservare che ben 199 si trovano in situazioni di crisi
conclamata che si manifesta, in 156 casi attraverso problematiche di tipo prevalentemente
finanziario, mentre in 43 casi si tratta di crisi di settore (comparto del motociclo, concessionarie di
automobili, edilizia e costruzioni, mobili, macchine lavasecco…). In particolare evidenziamo la
presenza di 10 aziende del settore dell’auto e del motociclo e di 7 concessionarie di automobili,
sotto-settori che afferiscono a quel comparto della metalmeccanica collegata all’automotive che da
tempo sta subendo una forte crisi di cui sono ormai evidenti le ripercussioni su tutto l’indotto.
Inoltre troviamo ben 17 aziende che operano nel settore dell'edilizia e delle costruzioni.
Per approfondire nel dettaglio le problematiche di tipo finanziario possiamo evidenziare che le
imprese attivano il Tavolo a fronte di una manifesta e conclamata crisi di liquidità, derivante da
rallentamento negli ordini, eccessive dilazioni di pagamento da parte dei clienti, elevato aumento
degli insoluti e più in generale l’irrigidimento del sistema bancario nei confronti delle imprese. Da
questa micro-analisi abbiamo tuttavia la possibilità di segnalare 36 situazioni di riorganizzazione
strategica dell’impresa o di razionalizzazione dei costi.
130
1
SEZIONE 2
ANALISI DELLE RISORSE
131
5.100.000,00
5.100.000,00
50.682,32
50.682,32
183.207.704,02
26.609,81
26.609,81
216.351.205,47
TOTALE GENERALE ENTRATE (A+B+C)
276.456.516,56
2.471.082,78
108.835.288,66
106.224.277,01
139.928,87
-
2.655.872,48
27.651.104,05
24.995.231,57
-
46.237.483,27
12.307.000,00
162.521.227,90
1.124.814,62
59.669.297,89
155.505.917,65
156.655.297,77
824.259,84
161.696.968,06
Esercizio
in corso
(previsione)
3
89.800.000,00
50.599.662,86
21.297.305,20
- Avanzo di amministrazione applicato per:
- fondo ammortamento
- finanziamento investimenti
TOTALE ENTRATE C/CAPITALE
DESTINATE A INVESTIMENTI (B)
- Riscossione crediti
- Anticipazioni di cassa
TOTALE MOVIMENTO FONDI (C)
- Avanzo di amministrazione applicato per
spese correnti
TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER
SPESE CORRENTI E RIMB. PRESTITI (A)
- Alienazione e trasferimenti capitale
- Accensione mutui passivi
- Altre accensioni prestiti
154.864.395,08
641.522,57
TOTALE ENTRATE CORRENTI
Trendo Storico
Esercizio 2010
(accertamenti
competenza)
2
81.231.300,11
44.031.289,44
29.601.805,53
2.1 - Fonti di Finanziamento
753.174,67
155.902.123,10
- Tributarie
- Contributi e Trasferimenti Correnti
- Extratributarie
Entrate
Esercizio 2009
(accertamenti
competenza)
1
86.686.960,59
48.846.141,85
20.369.020,66
2.1.1 - Quadro riassuntivo
PROVINCIA DI BOLOGNA
173.900.234,14
2.600.000,00
2.600.000,00
5.100.000,00
5.100.000,00
174.726.565,55
5.000.000,00
10.795.628,55
5.795.628,55
-
160.504.605,59
-
100.000,00
8.581.015,85
8.481.015,85
-
161.045.549,70
-
160.504.605,59
5
101.841.457,14
42.435.718,95
16.227.429,50
4
102.400.000,00
42.398.120,20
16.247.429,50
161.045.549,70
1° Anno
successivo
Previsione del
bilancio annuale
173.554.777,00 -
2.600.000,00
2.600.000,00
6.000.000,00
10.795.628,55 -
4.795.628,55 -
160.159.148,45
-
160.159.148,45 -
132
36,80
92,12
92,02
-
0,40
% scost.
della col. 4
2° Anno
rispetto
successivo
alla col. 3
6
7
101.496.000,00
14,03
42.435.718,95 16,21
16.227.429,50 23,71
Programmazione Pluriennale
133
ANALISI DELLE RISORSE
2.2 – ANALISI DELLE RISORSE
2.2.2.1 - Settore Bilancio e Provveditorato – U.O. Tributi
2.2.1.2
- Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei
mezzi utilizzati per accertarli:
L’Imposta Provinciale di Trascrizione dei veicoli (art. 56 del Decreto Legislativo n. 446/97 e
successive modificazioni) è applicata sulle formalità di trascrizione richieste al P.R.A. le cui
tariffe base sono fissate con Decreto del Ministero delle Finanze n. 435/98, con le modifiche
previste dall'art. 17 comma 6 del D.Lgs. del 6/5/2011 n.68 e dall'art.1 comma 12 del D.L.
13/08/2011 n.138 convertito
dalla Legge 14/09/2011 n. 148 che riguardano la diversa
tassazione per gli atti soggetti ad IVA.
2.2.1.3
- Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per
ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili:
la previsione di entrata viene proposta per l’anno 2012 con la maggiorazione del 30% delle
tariffe base e con l'applicazione del comma 12 dell'art. 1 del D.L. 13/08/2011 n.138
convertito, dalla Legge 14/09/2011 n. 148, come anche per gli anni 2012 e 2013. I cespiti
imponibili sono determinati tenendo conto dell’andamento del mercato dell’auto anche per
gli anni futuri. La riscossione e relativo accertamento è ipotizzata considerando l’affidamento
all’A.C.I. tramite convenzione ai sensi del Decreto Legislativo n. 506/99 di modifica dell’art.
56 del Decreto Legislativo 446/97.
2.2.1.4
- Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi:
I.P.T.: Lazzari Loredana – Responsabile Ufficio Tributi.
2.2.1.5
- Altre considerazioni e vincoli:
I.P.T.: è prevista nella parte spesa il costo della riscossione.
2.2.1.2
- Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei
mezzi utilizzati per accertarli:
L’Imposta sui premi di assicurazione R.C. Auto è applicata obbligatoriamente con aliquota
pari al 12,5%, con la possibilità discrezionale da parte della Provincia di aumentare o
diminuire l'aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali (art.60 del D.Lgs.
n.446/1997 e Decreto Interministeriale
n. 457/98 - art. 353 del Decreto Legislativo n.
134
209/2005 di integrazione della Legge n. 1216/1961 art.1-bis - art.17 del D.Lgs. del 6/5/2011
n.68).
2.2.1.3
- Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per
ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili:
La previsione di entrata 2012 - 2013 - 2014 tiene conto del parco auto esistente sul territorio
provinciale, dell’andamento del mercato dell’auto e della relativa incidenza sui
premi
assicurativi R.C. Auto con l'applicazione dell'aliquota pari al 16% come stabilita nell'anno
2011.
2.2.1.4
- Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi:
R.C.A.: Lazzari Loredana – Responsabile Ufficio Tributi.
2.2.1.5
- Altre considerazioni e vincoli:
/
2.2.1.2
- Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei
mezzi utilizzati per accertarli:
L’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica (Decreto Legislativo n.504/1995 Decreto Legge n. 511/88 convertito nella Legge n. 20/89, come modificato dal Decreto
Legislativo n. 26/2007) è applicata sui consumi di energia elettrica per qualsiasi uso effettuati
in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, in particolare le aziende del territorio, fino al limite
max di 200.000 kWh. di consumo al mese, versata alla Provincia per consumi relativi a
forniture con potenza disponibile non superiore a 200 Kw, e con misura minima obbligatoria
di Euro 9,30 per mille kWh cioè 0,0093 per kWh e massima di Euro 11,40 per mille kWh,
cioè 0,01140 per kWh. A decorrere dall'anno 2012 in base all'art. 18 del Decreto Legislativo
del 6/5/2011 n.68 l'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica di cui all'art. 52 del
D.Lgs. n.504/1995 è soppressa e il relativo gettito spetta allo Stato. A tal fine, con decreto del
Ministero dell'Economia e delle Finanze è rideterminato l'importo dell'accisa sull'energia
elettrica in modo da assicurare l'equivalenza del gettito. E' devoluto alla Provincia
competente per territorio un gettito non inferiore a quello della soppressa addizionale
provinciale all'energia elettrica attribuita nell'anno di entrata in vigore del presente decreto.
2.2.1.3
- Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per
ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili:
Nelle more del'attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo del 6/5/2011 n.68, la
previsione di entrata per l'anno 2012 è relativa all’addizionale provinciale all’accisa
sull’
energia elettrica determinata con l'applicazione della misura di Euro 0,01140, come per gli
anni 2012 e 2013, confermando la misura già prevista nell’anno 2011.
2.2.1.4
- Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi:
135
Addizionale ENEL: Lazzari Loredana - Responsabile Ufficio Tributi.
2.2.1.5
2.2.1.2
- Altre considerazioni e vincoli:
/
- Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei
mezzi utilizzati per accertarli:
Il tributo in materia ambientale (art. 19 del Decreto Legislativo 504/92 e successive
modifiche in materia) applicabile in misura discrezionale da parte della Provincia, fino al
5%, si applica sulla tassa/tariffa rifiuti determinata dai Comuni e viene riscossa con la stessa
modalità della tassa o tariffa da parte del Comune o di gestori del servizio rifiuti.
2.2.1.3
- Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per
ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili:
La previsione di entrata del tributo in materia ambientale è la risultanza del dato storico
adeguato alle presumibili previsioni effettuate dai Comuni sul prelievo tassa/tariffa rifiuti
con aliquota massima del 5% per il triennio 2012-2014, confermando la stessa misura di
aliquota già applicata nell’anno 2011.
2.2.1.4
- Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi:
Tributo in materia ambientale: Lazzari Loredana - Responsabile Ufficio Tributi.
2.2.1.5
- Altre considerazioni e vincoli:
Tributo in materia ambientale: il relativo gettito non può superare la spesa prevista in
bilancio in materia ambientale.
136
137
138
2.2.2 – Contributi e trasferimenti correnti
2.2.2.1 – Settore Ambiente – Servizio Tutela e Sviluppo Fauna
2.2.2.2
Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi
nazionali e regionali.
2.2.2.3
–
Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o
trasferite, ai piani o programmi regionali di settore:
I trasferimenti relativi alle deleghe in materia di gestione faunistico-venatoria ed ittica
subiranno nel 2012 una ulteriore contrazione a seguito dei tagli subiti dal bilancio
regionale.
Inoltre le risorse regionali trasferite non sono destinate né a coprire il costo del
personale, né i costi indiretti derivanti dallo svolgimento delle suddette attività.
Per quanto riguarda i contributi destinati agli imprenditori agricoli per compensare i
danni subiti alle loro produzioni a causa della fauna selvatica, nel 2012 la Regione
Emilia-Romagna provvederà a ripartire la somma disponibile tra le Province sulla base
di parametri oggettivi anziché, come è stato finora, in funzione delle richieste pervenute
e delle relative perizie. Questa modalità consentirà di accelerare l’erogazione dei
contributi agli aventi diritto, ma potrà causare disparità nelle percentuali di indennizzo
tra enti delegati.
La complessiva contrazione del trasferimento delle risorse finanziarie non consente di
valorizzare la risorsa “tartufo” rendendo impossibile attivare specifici progetti di
sviluppo del settore.
Le risorse a specifica destinazione per la concessione dei contributi annuali per
interventi di miglioramento ambientale non consentono di accogliere e soddisfare le
domande di proprietari o conduttori di fondi inclusi in tutti i diversi ambiti protetti, aree
nelle quali la presenza di fauna risulta generalmente in quantità maggiori con effetti
positivi per l’ambiente ma con impatti negativi per le colture agricole.
2.2.2.4
Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi
speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
2.2.2.5
Altre considerazioni e vincoli:
2.2.2.1 – Settore Ambiente – Servizio Protezione Civile
2.2.2.2
2.2.2.3
2.2.2.4
–
Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi
nazionali e regionali.
I trasferimenti relativi alle deleghe in materia di attività antincendio boschivo e servizio
vigilanza ecologica (G.E.V.) coprono, solo parzialmente, le attività e in particolare per
le GEV non sono sufficienti a coprire le spese per la formazione di nuove guardie
ecologiche volontarie, attività sulla quale, visto il forte turn over, si fonda tutto il sistema
regionale di vigilanza ecologica.
Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi
139
speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
2.2.2.5
Altre considerazioni e vincoli:
2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico - Servizio Agricoltura
2.2.2.2
–
Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi
nazionali e regionali.
Il 31 dicembre 2011 scadrà la proroga della convenzione tipo, approvata dalla Giunta
regionale con atto n. 2239/2007, siglata con tutte le Province, relativa alla semplificazione
amministrativa e alla riduzione dei costi, cui è correlata la riduzione dei trasferimenti
regionali per le funzioni agricoltura. Ad oggi non è esperibile una valutazione circa gli
elementi che saranno in gioco dal 2012 in rapporto al riordino istituzionale in fase di
definizione.
2.2.2.3
– Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o
trasferite, ai piani o programmi regionali di settore:
I trasferimenti regionali veri e propri che transitano dal bilancio provinciale faranno
fondamentalmente riferimento a:
L.R. 29/2002 norme per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare
L. 388/2000 contributi per la lotta alla flavescenza dorata,
P.S.R. 2007 - 2013, Misure 341 e 214 – azione 7
2.2.2.4
Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi
speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
Le funzioni svolte dal Settore fanno riferimento principalmente a risorse
comunitarie quali, ad esempio quelli derivanti dal Reg. Ce 1698/2005, che avranno
ricaduta sul territorio della Provincia di Bologna nel periodo 2007/2013, attraverso
il Programma Rurale Integrato Provinciale approvato dal Consiglio Provinciale con
atto n. 87 dell’11/12/2007 attuativo del Piano Regionale di Sviluppo Rurale.
Grazie alla premialità, alle ulteriori assegnazioni Health Check e alla rimodulazione
con aggiornamento PRIP di cui con deliberazione consigliare n. 11/2011, le
dotazioni sono le seguenti:
140
Asse 1 (competitività), risorse assegnate nel periodo di
programmazione 2007 /2013
€
30.543.135,00
€
67.479.922,00
€
13.185.764,00
Totale €
111.208.820,00
Asse 2 (miglioramento dell’Ambiente e del paesaggio) risorse
assegnate nel periodo di programmazione 2007 /2013
Asse 3 (diversificazione e qualità della vita), risorse assegnate nel
periodo di programmazione 2007 /2013
Inoltre vanno considerate le risorse attribuite all’Asse 4 che,
seppur gestite dal GAL, avranno effetti importanti per l’economia
agricola e non solo dei territori dell’Appennino bolognese, avendo
a disposizione risorse pari a circa 9,5 milioni di Euro.
2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico - Servizio Turismo
2.2.2.2 – Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi
nazionali e regionali.
2.2.2.3 – Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai
piani o programmi regionali di settore.
I trasferimenti regionali veri e propri
fondamentalmente riferimento a :
che transitano dal bilancio provinciale fanno
•
L.R. 7/1998 “Interventi per la promozione e commercializzazione turistica”
•
L.R. 4/2000 “Norme per la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento”
•
L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico
della Regione Emilia-Romagna “
•
L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale”
•
L.R. 7/2003 “Disciplina delle attività di produzione, organizzazione e vendita viaggi, soggiorni
e servizi turistici”
•
L.R. 16/2004 “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità”
•
L.R. 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”.
Per quanto riguarda le funzioni attribuite dalla Regione in materia di turismo, si rileva che:
x
vi è una progressiva riduzione delle risorse, tendenza stabilizzatasi nel biennio 2009-2010, che
nel 2011 ha avuto una nuova contrazione, concretizzandosi in una ulteriore diminuzione del 7,5%
circa rispetto alle risorse assegnate nel biennio precedente.
141
x
in merito alla Redazione Locale e al sito turistico Pianura Bolognese (L.R. 7/1998), le risorse sono
rimaste pressoché invariate attestandosi a € 22.500,00 annui, mentre si evidenzia un aumento delle
risorse straordinarie da € 4.500,00 nel 2010 a € 8.500,00 nel 2011.
x
per quanto riguarda la L.R. 40/2002 (qualificazione e sviluppo dell’offerta turistica), è stata
finanziata nel 2009 e integrata nel 2010, ma rispetto ai precedenti stanziamenti le risorse a
disposizione si sono fortemente ridotte con un calo del 23% rispetto al 2003 e del 35% circa
rispetto al 2004; Nel 2011 non ha ricevuto finanziamenti;
per quanto riguarda la L.R. 17/2002 (qualificazione degli impianti sciistici) vi è stata una notevole
differenza fra i vari anni in relazione alle risorse assegnate. Escluso il picco del 2002 – 2003 (€
1.896.160,25), le risorse si sono progressivamente ridotte attestandosi € 100.000,00 nel 2010.
2.2.2.4
Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi
speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
Il servizio disporrà inoltre, in collaborazione con il servizio attività produttive, delle
risorse correnti sul Programma Operativo Regionale 2007-2013 FESR Obiettivo
Competitività sui seguenti assi:
ASSE 4 “Valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale”.
Incentivi che vengono gestiti dalla Provincia tramite
convenzioni e strumenti di programmazione negoziata.
2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico – U. O. Sostegno allo sviluppo Economico e U.O.
Qualificaz. Comm.le, Supporto amministrativo e Controllo di Gestione
2.2.2.2
–
Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi
nazionali e regionali.
2.2.2.3
– Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o
trasferite, ai piani o programmi regionali di settore:
L'Assessorato dispone delle risorse correnti e in conto capitale destinate ad incentivi per
gli enti pubblici del settore commercio derivanti dalla gestione della L.R. 41/97.
142
Nell’anno 2010 i fondi trasferiti hanno coperto circa il 26 % del fabbisogno richiesto
dalle imprese e circa il 57% del fabbisogno per investimenti degli enti pubblici.
Nel corso del 2010 è stata data attuazione alla seconda annualità del Progetto
Strategico Triennale per il commercio, intervento delegato della regione a valere su
fondi di provenienza della L. 266/97. L'incremento delle risorse risorse finanziarie
disponibili - sia pure con respiro limitato al triennio 2009-2011 - sta consentendo la
valorizzazione di ulteriori iniziative per la qualificazione del settore del commercio
tramite il finanziamento di progetti di imprese singole in “aree fragili” (Azione 1) e di
progetti pubblici di intervento realizzati dai Comuni in sinergia con gli operatori
commerciali del territorio (Azione 2). I fondi 266 anno 2010, attualmente ancora in
corso di assegnazione da parte del Ministero, in considerazione di un lieve
decremento delle domande, consentiranno di finanziare il 100 % del fabbisogno delle
imprese su Azione 1, per Azione 2 sarà possibile coprire circa il 50% del fabbisogno
degli enti pubblici e il 100 % del fabbisogno degli operatori privati in forma associata.
In considerazione della della ripresa della progettualità privata in questo ambito nel
corso del 2011, resta prevedibilmente ampio il gap tra la richiesta potenziale di spesa
derivante dalla progettualità delle imprese del commercio e le risorse effettivamente
disponibili per il finanziamento dei progetti. Nel corso del 2011 è venuto meno
l'intervento a finanziamento corrente a favore delle imprese del settore commercio per
progetti di sviluppo del commercio elettronico e per l'assistenza tecnica alle imprese.
2.2.2.4
Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni,
leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
Il Settore dispone per il 2011 delle risorse correnti/investimenti sul programma POR
FERS 2007-2013. Incentivi sono gestiti dalla Provincia tramite convenzioni, strumenti
di programmazione negoziata e bandi.
In particolare l’ASSE 4 “Valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale ed
ambientale”, così declinato:
Attività 4.1.1 “Valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale”, riservato agli
Enti pubblici;
Attività 4.1.2 “Azioni di promozione integrata del patrimonio ambientale e culturale”;
Attività 4.2.1 “Sostegno alla qualificazione delle attività di servizi a supporto della
fruibilità del patrimonio culturale ed ambientale”.
ASSE 5 “Assistenza tecnica” risorse che saranno utilizzate per la realizzazione delle
Attività indicate.
Le risorse sono così ripartite:
Attività 4.1.1 € 3.600.000,00 in conto capitale per gli anni 2009-2013
Attività 4.2.1 € 3.637.200,00 in conto capitale per il biennio 2009-2010
Asse 5
€ 50.000,00 annui fino al 2013
Nel 2010, Il settore ha ottenuto il finanziamento, nell’ambito del Programma Med
“Programma europeo di cooperazione territoriale Mediterraneo”, per il Progetto
Ecomark della durata di 30 mesi (giugno 2010 – novembre 2012). La Provincia di
Bologna è Capofila del progetto che vede come partners ECUBA Ecuba (Italia),
S.Te.Pra (Italia), Anatoliki (Grecia), Comunidad Valenciana (Spagna), Ribera
(Spagna), Ciridd (Francia), APE, (Slovenia) e Camera di Commercio di Nizza
(Francia).
143
Il progetto ECOMARK ha l’obiettivo di progettare, sviluppare e implementare
strumenti di green marketing soprattutto in termini di comunicazione esterna rivolta ai
parchi industriali e, più in generale, alle aree produttive. Le fasi sia progettuali che
operative del progetto e gli output che ne deriveranno saranno ispirati ai principi di
base del green marketing ovvero alla sostenibilità dei prodotti, dei servizi e dei
processi produttivi con l’obiettivo di declinare la sostenibilità in termini di
competitività e innovazione.
Il Settore ha a disposizione per il completamento del progetto 2010-2012 € 397.012,40
(quota di specifica pertinenza del lead partner: Provincia di Bologna) L’importo totale
del progetto comprensivo delle quota che la Provincia di Bologna dovrà erogare ai
partner stranieri è di € 1.661.695,43.
A partire dal 2011 la Provincia di Bologna ha ottenuto un finanziamento sul progetto
europeo denominato LOGICAL. Si tratta di un intervento nel settore della logistica
finanziato dal programma Central Europe. Capofila del progetto è l'Agenzia Pubblica
della Regione Città di Lipsia Aufbauwerk.
Il progetto si propone di diffondere servizi informatici nelle piccole e medie imprese
concentrandosi su prodotti basati sul cloud computing. La logistica si presta a questo
tipo di applicazioni perchè prevede la realizzazione di reti di soggetti collegati e
l'utilizzo di piattaforme di servizio comuni per l'effettuazione della movimentazione
delle merci.
La durata del progetto è di 42 mesi e il budget assegnato alla Provincia è di E. 186.450.
2.2.2.6
Altre considerazioni e vincoli:
2.2.2.1 – Settore Servizi alla Persona e alla comunità
2.2.2.2
x Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti
medi nazionali e regionali.
Gli ultimi trasferimenti nazionali riferiti alle funzioni trasferite in materia di lavoro sono
stati inseriti, peraltro in misura insufficiente, nella legge finanziaria 2007, e non sono
stati più ripristinati. Ciò ha acuito una situazione di sofferenza che ci risulta essere
comune a tutte le Regioni per le quali l’unica via possibile di intervento rimane quella di
acquistare servizi all’esterno con risorse comunitarie vincolate.
Per le attività connesse all’obbligo di istruzione e al diritto-dovere alla formazione dallo
Stato non vengono erogati direttamente finanziamenti alle Province.
2.2.2.3
x Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o
trasferite, ai piani o programmi regionali di settore:
L’entità delle risorse trasferite per l’organizzazione delle attività da promuovere
nell’ambito della formazione, del lavoro e della scuola comporterà necessariamente scelte
di riduzione di servizi sia di formazione, in particolare per l’utenza disoccupata, sia di
supporto al sistema dell’istruzione, ma soprattutto una forte riduzione di servizi diretti
all’utenza dei centri per l’impiego provinciali, proprio in un momento in cui la crisi
produttiva e del mercato del lavoro richiederebbero un intervento più incisivo dei servizi
pubblici.
Relativamente agli interventi in materia di spettacolo, le risorse non risultano del tutto
adeguate, tenendo conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della
molteplicità di soggetti che complessivamente operano sul territorio provinciale.
Per quanto riguarda gli interventi a sostegno degli istituti culturali del territorio, il
144
2.2.2.3
x Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o
trasferite, ai piani o programmi regionali di settore:
L’entità delle risorse trasferite per l’organizzazione delle attività da promuovere
nell’ambito della formazione, del lavoro e della scuola comporterà necessariamente scelte
di riduzione di servizi sia di formazione, in particolare per l’utenza disoccupata, sia di
supporto al sistema dell’istruzione, ma soprattutto una forte riduzione di servizi diretti
all’utenza dei centri per l’impiego provinciali, proprio in un momento in cui la crisi
produttiva e del mercato del lavoro richiederebbero un intervento più incisivo dei servizi
pubblici.
Relativamente agli interventi in materia di spettacolo, le risorse non risultano del tutto
adeguate, tenendo conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della
molteplicità di soggetti che complessivamente operano sul territorio provinciale.
Per quanto riguarda gli interventi a sostegno degli istituti culturali del territorio, il
fabbisogno, con particolare riferimento agli investimenti effettuati dai Comuni sulle sedi
bibliotecarie, non trova riscontro, se non in minima parte, negli stanziamenti previsti dalla
Regione. Le funzioni delegate in materia di programmazione degli istituti culturali
comportano notevoli oneri a livello organizzativo e l'utilizzo per legge di personale
specializzato, attualmente insufficiente.
Anche nel campo delle politiche sociali, socio sanitarie e socio educative si sono registrate
nel corso degli anni considerevoli riduzioni dei finanziamenti regionali assegnati, con
ovvie ripercussioni sul livello dei servizi e sulla possibilità di investire sulle strutture
pubbliche. Per l'anno 2011 (a valere sul Bilancio provinciale 2012) La Regione procederà
ad un taglio del 54% sulle spese di gestione per i servizi 0-3 anni; per quanto concerne il
C7capitale non è prevista assegnazione di contributi per la realizzazione/ristrutturazione
di strutture per minori 0-3 anni. Le risorse assegnate, pertanto non risultano adeguate per
mantenere il livello attuale di tali servizi
Anche per quanto riguarda la valutazione relativa alle risorse assegnate alla Provincia per
lo svolgimento delle funzioni nell'ambito dei Piani di zona per la salute e il benessere
sociale, esse non risultano adeguate all’impegno e alla competenza richiesti alla struttura
dell’Ente.
Le funzioni assegnate nel campo della programmazione sociale pongono il Servizio
politiche sociali e per la salute in un ruolo di coordinamento e di raccordo con gli Uffici di
piano distrettuale e con la CTSS. Le funzioni delegate nel campo degli esercizi
farmaceutici comportano notevoli oneri di personale e di organizzazione dei concorsi
pubblici a totale carico della Provincia. L’attività svolta nel Terzo settore richiede un
considerevole impegno nella fase istruttoria e di supporto nei confronti delle
Organizzazioni del volontariato, delle associazioni di promozione sociale e della
cooperazione sociale e un costante supporto agli organismi del Terzo Settore.
Per quanto riguarda lo sport siamo in presenza di risorse messe a disposizione
annualmente, (L.R. 13/2000) per: 1) promozione delle attività sportive 2) impiantistica
sportiva. In entrambi i casi sono risorse che vengono destinate a seguito di istruttoria
provinciale, nel primo caso passando dal bilancio provinciale, nel secondo rimanendo
completamente a carico di quello regionale. Si tratta in ogni caso di risorse economiche
esclusivamente rivolte alle realtà che rientrano nella graduatoria appositamente istruita.
La nuova modalità di gestione delle risorse riferite alla promozione sportiva, entrata in
vigore nel 2009, presuppone un considerevole e costante lavoro per tutte le attività
seguenti all’istruttoria, ed in particolare del controllo della coerenza dell’attività e delle
rendicontazioni fino alla liquidazione dei contributi.
2.2.2.4
Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi
speciali, Regolamenti comunitari, ecc.).
145
146
147
2.2.3 – Settore Lavori Pubblici
2.2.3.2
- Analisi quali-quantitative degli utenti destinatari dei servizi e dimostrazione dei proventi
iscritti per le principali risorse in rapporto alle tariffe per i servizi stessi nel triennio:
2.2.3.3
- Dimostrazione dei proventi dei beni dell’ente iscritti in rapporto all’entità dei beni ed ai
canoni applicati per l’uso di terzi, con particolare riguardo al patrimonio disponibile:
A) IMMOBILI IN GESTIONE DIRETTA
COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO EX AUTORIMESSA PROVINCIALE
SITO IN VIA LIBIA nr. 67/69/71 A BOLOGNA:
locato al Comune di Bologna con abbattimento del canone del 70% come sede dei Vigili
Urbani del Quartiere San Vitale e dell’associazione Piazza Grande. Il contratto non è stato
rinnovato alla prima scadenza (art. 29 L.392/78) ma viene corrisposta l’indennità di
occupazione.
Nel corso del 2008 è stato sottoscritto con il Comune di Bologna un Accordo ai sensi
dell’art.18 della L.R.20/2000, che prevede il recupero e la valorizzazione dell’intero
complesso immobiliare. Nel mese di dicembre 2008 e in primavera del 2009 sono stati
esperiti due tentativi di bandi pubblici per l’alienazione del complesso immobiliare con
esiti negativi. Successivamente sono emerse ulteriori problematiche ambientali (alti livelli
di inquinamento da idrocarburi del sottosuolo e revisione della zonizzazione acustica
comunale) che rendono necessaria una revisione della strategia per l'attuazione degli
interventi di recupero dell'area. In particolare, in accordo con il Comune di Bologna, si
dovrà procedere ad una ridefinizione delle destinazioni d'uso, probabilmente attraverso una
variazione degli strumenti urbanistici, e ad un forte alleggerimento degli obblighi accessori
collegati all'attuazione del comparto
ASILO NIDO IN GALLIERA:
L'immobile non è più utilizzato come asilo; il Comune di Galliera ha chiesto di
attrezzare alcuni locali con destinazione poliambulatorio, accolandosi le spese di
ristrutturazione che verranno scalate dai canoni di affitto. E' in corso la redazione del
nuovo contratto di locazione.
COMPLESSO IN BAZZANO VIA CIRCONVALLAZIONE NORD 20:
autorimessa e n. 3 unità immobiliari in locazione diciannovennale al Comune di
Bazzano per sede VV.F. volontari.
148
CAPANNONE IN CASTEL DEL RIO:
locato al Comune di Castel del Rio con scadenza 1/10/2016.
AREA PER DEPOSITO IN COMUNE DI MONGHIDORO:
concessione onerosa ad Impresa Gironi;
N. 5 CASERME:
locate al Ministero dell’Interno, canone concertato con U.T.E. nei comuni di Porretta
Terme, Castiglion dei Pepoli, Imola, San Giovanni in Persicelo e San Pietro in Casale.
Il contratto per la caserma di San Giovanni in Persiceto è scaduto nel luglio 2011, il
canone di locazione per il nuovo contatto è stato rideterminato e si è in attesa
dell'approvazione definitiva da parte del Ministero degli Interni. Il contratto per la
caserma di Porretta Terme scadrà il 17/09/2012, è stata inviata regolare disdetta ed è in
corso la rideterminazione del canone per il nuovo contratto.
IMMOBILE EX CARCERI DI PORRETTA TERME:
locato al Comune di Porretta Terme ad uso museale, con canone abbattuto del 70%. Il
contratto inizialmente sottoscritto con decorrenza dal 01/06/1999 e scadenza al
31/05/2005 è stato rescisso al 30/07/2003 e ne è stato contestualmente stipulato un
altro avente scadenza al 29/07/2022;
COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO MUSEO DEI TRASPORTI VIA BIGARI
1:
la concessione onerosa ad A.T.C. è scaduta al 18/3/2010; al momento il bene è ancora
nella disponibilità di A.T.C. Il Comune e la Provincia di Bologna hanno definito i
contenuti di un Accordo, ai sensi dell’art.18 della LR 20/2000, che prevede interventi
per il recupero e la riqualificazione del un comparto urbano. La proposta di
trasformazione dell’area prevede la creazione di un comparto a destinazione mista
direzionale-pubblica e museale.
LOCALI OGGETTO DI CONCESSIONI ONEROSE AD A.T.C.:
xAutorimessa e saletta Loiano;
xAutorimessa e locali accessori Castiglione dei Pepoli;
xAutorimessa San Benedetto Val di Sambro;
xAutostazione Castel San Pietro;
convenzione unica in scadenza al 30/11/2019.
N. 14 CASE CANTONIERE CON ANNESSI MAGAZZINI:
locate a cantonieri con canoni calcolati in parte in analogia all’equo canone ex
L.392/78 e in parte con canone concordato ex L.431/98;
N. 7 UNITA’ IMMOBILIARI EX A.N.A.S:
n° 1 unità a titolo gratuito (cantoniere)
n° 1 con contratto libero ex L. 431/98
n° 5 con canoni concordati ex L.431/98,
149
UFFICI VIA BOCCACCIO 27 IN IMOLA:
sede uffici per Circondario imolese, è prevista la compensazione annuale dei
teorici canoni di locazione, come da convenzione tra Provincia e Circondario,
nell’ambito dei trasferimenti operati a favore del Circondario stesso;
sede uffici per Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale
in scadenza al 31/12/2017;
EDICOLA VIA SARAGOZZA, 5:
locata a canone di mercato a Edicola Mirò;
AREE EX TRANVIA IN COMUNE DI MALALBERGO
concessione onerosa al Comune di Malalbergo per realizzazione pista ciclabile;
EX SUCCURSALE DELL'IST. SCOL. KEYNES IN SAN PIETRO IN CASALE
concessione onerosa al Comune di San Pietro in Casale in scadenza al 29/02/2012, in
corso trattative per il rinnovo annuale della concessione.
TOTALE RENDITE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 320.000,00 (CONTO
G0230)
B) IMMOBILI DI PROPRIETA’ DELLA PROVINCIA IN GESTIONE A.C.E.R
BOLOGNA (prevalentemente ad uso abitativo)
COMPLESSO IMMOBILIARE VIA SPATARO / VIA MATTEI / VIA PERTI IN
BOLOGNA:
Via Spataro, 8:
n. 3 unità immobiliari locate a canone di E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica):
1 di queste, locata al Comune di Bologna, attualmente gestita da ASP IRIDES a
seguito di subentro al Comune;
Via Mattei , 2:
n. 5 unità immobiliari a canone di E.R.P.
1 di queste, in comodato all’Azienda U.S.L. Città di Bologna è in corso di rilascio ed
1 locata al Comune di Bologna, attualmente gestita da ASP IRIDES a seguito di
subentro al Comune;
Via Mattei, 4:
n. 2 unità immobiliari a canone di E.R.P. e 1 sfitta;
Via Mattei 6:
n. 4 unità immobiliari, locate con canone di E.R.P;
Via Perti, 11/13:
n. 1 unità immobiliare locata a canone di E.R.P.
COMPLESSO IMMOBILIARE VIA S.ISAIA, 88/90/92/94/96/98:
Con la delibera del Consiglio Provinciale n.69 del 29/11/2010 sul compendio immobiliare
sono stati trasferiti i fondi, destinati a edilizia residenziale pubblica ai sensi della L.
560/93, inizialmente destinati al progetto di ristrutturazione dell'ex Ospedale dei
Bastardini di via D'Azeglio. In data 17/12/2010 è stata approvata una Convenzione tra la
Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Bologna
(ACER) per la manutenzione straordinaria del complesso immobiliare, che prevede
150
l'utilizzo dei fondi sopracitati per la copertura finanziaria delle spese per lavori e delle
spese tecniche.
Attualmente in detto complesso vi sono n. 30 unità immobiliari di cui
– 17 locate locate:
n. 11 unità a canone di E.R.P.,
n. 2 unità sono locate al Comune di Bologna, ora gestite da ASP IRIDES a seguito di
subentro al Comune,
n. 2 unità sono locate alla Coop. Il Pettirosso per funzioni di servizio,
n. 2 unità al C.E.I.S..
– 13 unità immobiliari sfitte.
IMMOBILE SITO IN VIA SARAGOZZA, 5/7 BOLOGNA:
n. 3 unità immobiliari di cui 2 a canone di E.R.P e 1 assegnata per finalità sociali con
canone abbattuto del 70%;
n. 1 negozio locato ad uso cartoleria a canone di mercato;
IMMOBILE SITO IN VIA EMILIA, 102 BOLOGNA:
n. 2 unità immobiliari locate a canone di E.R.P.
IMMOBILE SITO IN VIA MASSARENTI, 139 BOLOGNA:
n. 1 unità immobiliare locata per finalità sociali;
n. 1 unità immobiliare sfitta;
n. 1 magazzino locato per finalità sociali.
IMMOBILE SITO IN VIA PANFILI 21 BOLOGNA:
n. 1 unità immobiliare locata a canone di E.R.P.
IMMOBILE IN MORDANO LOC. BUBANO:
n. 1 unità immobiliari locata a canone di E.R.P.;
n. 3 unità immobiliari (ambulatori) locati a canone di mercato;
1 locale in attesa di perfezionamento di comodato a favore del Comune di Mordano;
n. 2 unità immobiliari sfitte, inserire nel Piano delle Alienazioni 2011;
n. 1 ambulatorio in attesa di locazione o comodato al Comune di Mordano.
COMPLESSO IMMOBILIARE SITO IN VIA GALEAZZA, 33/35/37/39 BOLOGNA:
n. 24 unità immobiliari locati a canone E.R.P. e n. 27 posti auto di cui 5 sfitti, locati a
canone E.R.P.
TOTALE RENDITE GESTIONE A.C.E.R. BOLOGNA PREVISTE PER L’ANNO
2012 EURO 162.000,00 (CONTO G0250)
C) IMMOBILI UTILIZZATI DA TERZI: FONDI RUSTICI
Canone annata agraria 2011/2012
TOTALE ENTRATE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 80.000,00 (CONTO G0260)
D) IMMOBILI UTILIZZATI DA TERZI: SCUOLE
Concessione dell'interrato sottostante al Liceo “Copernico” ad uso parcheggio.
TOTALE ENTRATE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 71.329,50 (CONTO G0210)
151
152
2.2.4.2
- Illustrazione dei cespiti iscritti e dei loro vincoli nell’arco del triennio:
2.2.4.3
- Altre considerazioni e illustrazioni:
153
154
2.2.5.2
- Valutazione sull’entità del ricorso al credito e sulle forme di indebitamento a mezzo di
utilizzo di risparmio pubblico o privato:
2.2.5.3
- Dimostrazione del rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e valutazione
sull’impatto degli oneri di ammortamento sulle spese correnti comprese nella
programmazione triennale:
2010 (cons)
tot entrate correnti
15% limite delegabilità
interessi sui mutui in ammortamento
(esclusa la rata di ammortamento della
rateizzazione art. 31)
capacità residua
2.2.5.4
2011 (prev att)
2012 (bil prev)
154.864.395,08
161.696.968,06
161.045.549,70
23.229.659,26
24.254.545,21
24.156.832,46
4.562.785,95
4.562.785,95
4.562.785,95
18.666.873,31
19.691.759,26
19.594.046,51
- Altre considerazioni e vincoli:
155
156
2.2.6.2
- Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alla anticipazione di tesoreria:
Non viene prevista l’utilizzazione dell’anticipazione di tesoreria.
Il limite di cui all’art. 222 del T.U. n. 267/2000 pari ai 3/12 delle entrate accertate nel
penultimo anno precedente (2010 pari a Euro 154.864.395,08) afferente ai primi tre titoli
dell’entrata ammonta a Euro 38.716.098,77.
2.2.6.3
- Altre considerazioni e vincoli:
157
SEZIONE 3
PROGRAMMI E PROGETTI
158
3.1 - Considerazioni generali e motivata dimostrazione delle variazioni rispetto all’esercizio
precedente:
In data 2 novembre 2009 è stato approvato dal Consiglio il documento delle nuove linee
programmatiche di mandato 2009 -2014 "Capaci di futuro insieme", il documento è suddiviso
per obiettivi strategici- cittadinanza metropolitana, coordinamento delle politiche per la
montagna, reazione alla crisi e sviluppo, welfare di comunità, profilo di qualità per la pubblica
amministrazione, una Provincia aperta - che a loro volta accorpano 42 progetti di mandato che
guideranno l'azione dell'Ente nei prossimi cinque anni.
In funzione di tale approvazione i Programmi della Relazione revisionale e programmatica
vengono rivisitati: gli 11 programmi del Bilancio 2009 sono riarticolati nei seguenti 9
programmi
Programma: 01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO
Programma: 02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ
Programma: 03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE
Programma: 04 – CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO
Programma: 05 – ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO
Programma: 06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA
Programma: 07 – LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE
Programma: 08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE
Programma: 09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ
Ad ogni programma vengono collegati i 42 progetti di mandato, con la programmazione
annuale (piano esecutivo di gestione) sarà monitorato il loro stato di avanzamento.
Al fine di specificare meglio i contenuti dei 9 programmi, ciascuno di essi è articolato in Aree
di intervento (per un totale di 28). Ad ogni area sono collegate le corrispondenti Attività (del
Peg).Per l’articolazione descrittiva dei contenuti dei programmi e delle aree di intervento
correlate si rimanda al successivo punto 3.4.
3.2 – Obiettivi degli organismi gestionali dell’ente:
1. La Direzione Generale è l’organo che sovrintende all’organizzazione e all’attività
gestionale dell’Ente con il compito di formulare proposte in merito all’organizzazione e
quello di dare attuazione agli obiettivi e agli indirizzi stabiliti dagli organi di Governo,
159
perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza e in particolare coordinerà i sistemi di
valutazione e controllo dell’Ente
2. Il Segretario generale è l’organo di assistenza giuridico-amministrativa dell’Ente, svolge le
funzioni previste dalla Legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Ente, nonché quelle
affidategli con incarico del Presidente della Provincia. Al Segretario generale compete
inoltre il controllo della legittimità e regolarità amministrativa degli atti dei dirigenti e delle
relative procedure, anche in attuazione del Regolamento dei contratti.
3. La Direzione del personale darà attuazione al nuovo Piano assunzioni e si occuperà
parimenti dell’attuazione/perfezionamento del nuovo Contratto decentrato
4. Il Direttore responsabile del Settore bilancio, programmazione finanziaria ed economica
svolge direttamente la funzione di Responsabile del Servizio finanziario di cui all’articolo
151, comma 4 del Decreto Legislativo n. 267/2000, cura e risponde delle funzioni, delle
attività e degli adempimenti individuati nel vigente Regolamento di contabilità della
Provincia.
5. Il Comitato di Direzione, previsto dall’art. 13 è strumento di integrazione delle funzioni e di
coordinamento gestionale; esso svolge attività istruttoria e preparatoria sull’impostazione
del bilancio preventivo e sugli atti e i documenti aventi contenuto programmatico, esamina
e valuta proposte, progetti ed interventi finalizzati al miglioramento dei Servizi, esprime
pareri preventivi su circolari e direttive nelle materie di carattere generale.
6. La Conferenza dei dirigenti, prevista dall’art. 12 del Regolamento di organizzazione, è
strumento di consultazione, proposizione e raccordo finalizzata ad assicurare la
necessaria unità di indirizzo dei dirigenti.
7. Tutti i dirigenti, nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi del Peg, saranno impegnati in
un’azione d’integrazione dei sistemi informativi ed informatici nell’ottica di un nuovo
sistema di comunicazione rivolto sia verso l’esterno, sia verso l’interno dell’Ente.
160
161
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°.0 1 La governance e i servizi per il territorio
3.4.2 -
CONCERTAZIONE E COORDINAMENTO DI AREA VASTA
162
Svolgimento di studi e ricerche socioeconomiche sull'area bolognese a supporto delle funzioni dell'Ente in materia di
pianificazione territoriale e di sviluppo economico. Svolgimento di indagini empiriche, anche attraverso lo strumento del
sondaggio demoscopico, sulla realtà bolognese, anche a servizio dell'utenza esterna.
Area 0104 STUDI E RICERCHE
Attuare il programma di sviluppo telematico come parte integrante dell’accordo territoriale, Assicurare servizi di connettività e
trasporto sulla rete informatica. Sviluppare progetti e servizi per innovare e agevolare la comunicazione della Pubblica
Amministrazione con il cittadino.
Area 0103 E-GOVERNMENT SERVIZI PER IL TERRITORIO
Provvedere all’attuazione del PTCP, Fornire supporto ai Comuni per l’elaborazione dei diversi Piani di settore, Predisporre atti
innovativi nell’ambito di procedure di concertazione relative ad urbanistica, pianificazione territoriale, mobilità, politiche
abitative
Area 0102 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Favorire la programmazione e la realizzazione di politiche di area vasta, Presiedere e coordinare le attività della Conferenza
Metropolitana dei Sindaci, assicurare ai Comuni supporto giuridico amministrativo , Gestire il processo di trasferimento di
compiti e risorse al Circondario imolese
Area 0101
Motivazione delle scelte:
Il tema della governance e dei servizi per il territorio è centrale nell’azione della Provincia n quanto riassume le principali
competenze riguardo alla programmazione territoriale (a partire dal PTCP) e ai rapporti con il sistema degli Enti locali, in un’ottica
di governo dell’area vasta e di politiche e scelte condivise a livello metropolitano.
3.4.1 - Descrizione del programma:
3.4
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
163
164
165
166
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°. 02 Le infrastrutture per la viabilità e la mobilità
3.4.2 -
0201
VIABILITA'
0202
TRASPORTI
Mettere a punto il Piano Provinciale della Mobilità
Sviluppare e finanziare il Servizio Ferroviario Metropolitano
Svolgere attività di coordinamento rispetto alla realizzazione di interventi per la mobilità sostenibile
Adempiere alle funzioni relative al Trasporto Pubblico Locale
Area
Realizzare l’ammodernamento costante della rete stradale provinciale
Provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali e della segnaletica
Progettare e sviluppare le Grandi Varianti Stradali
Operare per la riduzione dell’incidentalità
Favorire l’utilizzo delle piste ciclabili
Area
Motivazione delle scelte:
167
Le infrastrutture per la viabilità ed i sistemi per la mobilità delle persone e delle merci sono elementi fondamentali per lo sviluppo
del territorio. Nell’ambito delle sue funzioni la Provincia provvede alla realizzazione di nuove reti infrastrutturali e alla
manutenzione e qualificazione del patrimonio stradale esistente. Riguardo alle politiche per la mobilità, l’Ente, oltre a coordinare il
processo di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ha avviato l’iter per la realizzazione del Piano
Provinciale della Mobilità ed è impegnato nelle attività connesse alla realizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano.
3.4.1 - Descrizione del programma:
3.4
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
168
169
170
171
- PROGRAMMA N°. 03 Lo sviluppo dell'economia locale
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
172
Area 0301
AGRICOLTURA
Sostenere la competitività del sistema agricolo provinciale, Intensificare l’opera di valorizzazione dei prodotti tipici e di
qualità, Favorire lo sviluppo locale integrato e l’agricoltura multifunzionale, Promuovere gli obiettivi di valorizzazione
territoriale e la tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, Assicurare la valorizzazione qualitativa delle produzioni applicando
tecniche compatibili con l’ambiente
Area 0302
INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO
Favorire lo sviluppo delle imprese artigianali e commerciali, Sostenere il sistema economico bolognese e la nascita di nuove
imprese, Agevolare il processo di internazionalizzazione del territorio provinciale, Facilitare le nuove forme di economia,
Supportare i Comuni per i progetti di rivitalizzazione dei Centri Storici, Promuovere strumenti di finanza innovativa,
Valorizzare le zone economicamente svantaggiate, Agevolare e sostenere le nuove imprese femminili
Area 0303
TURISMO
Programmare la promozione turistica del territorio provinciale, Valorizzare le aree di interesse turistico e potenziare l’offerta
ricettiva del territorio, Sostenere lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese turistiche,
- Finalità da conseguire:
- Motivazione delle scelte:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3
3.4.2
RESPONSABILE SIG.
- Descrizione del programma:
3.4.1
Con questo programma, la Provincia intende promuovere un modello di sviluppo che punta, principalmente, sulla qualificazione ed
innovazione del sistema produttivo esistente, sulla valorizzazione della risorsa agricoltura e sul potenziamento dell’offerta
turistica sul territorio.Il filo comune che attraversa l’insieme delle azioni programmate e finanziate è rappresentato dalla scelta
di favorire l’armonizzazione dei processi di sviluppo con una forte azione di tutela dell’ambiente, per il miglioramento della qualità
della vita delle persone.
3.4
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
173
174
175
176
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°.04
Cultura sport e tempo libero
3.4.2 -
0401
ISTITUZIONI CULTURALI
0402
ATTIVITA' CULTURALI, SPETTACOLO E TEMPO LIBERO
0403
SPORT
Promuovere sul territorio la cultura dello sport e lo sport per tutti
Sostenere le attività promosse dai diversi soggetti del mondo dell’Associazionismo
Coordinare le attività dell’Assemblea provinciale dello Sport e costituire la Consulta dello Sport
Promuovere i valori e la cultura dello sport nelle scuole
Area
Promuovere l’offerta di attività culturali sul territorio
Predisporre il Piano annuale dello spettacolo
Sostenere le attività culturali promosse dai diversi soggetti del mondo dell’Associazionismo
Area
Valorizzare l’offerta delle istituzioni culturali
Migliorare le condizioni d’accesso alle strutture presenti sul territorio
Promuovere i servizi offerti dall’insieme delle strutture
Favorire la diffusione della cultura nelle nuove generazioni
Area
Motivazione delle scelte:
La Provincia svolge un ruolo determinante nell’azione di valorizzazione del sistema culturale presente sul territorio e di
promozione delle attività sportive.
Riguardo alla rete diffusa delle istituzioni culturali (biblioteche, musei, archivi storici) l’Ente, anche attraverso l’utilizzo delle
risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Emilia – Romagna, opera in risposta alle esigenze e alle istanze progettuali
presentate dai Comuni finanziando interventi finalizzati al potenziamento delle strutture e al miglioramento delle condizioni
d’accesso per gli utenti. La Provincia, inoltre, ha compiti di promozione e programmazione in merito all’offerta di spettacoli,
attività culturali e per il tempo libero.
3.4.1 - Descrizione del programma:
3.4
177
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
178
179
180
181
- PROGRAMMA N°.05
Istruzione, edilizia scolastica, formazione e lavoro
3.4.3 - Finalità da conseguire:
RESPONSABILE SIG.
- Descrizione del programma:
3.4.1
Nell’ambito delle sue funzioni e competenze la Provincia opera per garantire alle persone pari opportunità nell’accesso a tutti i
gradi dell’istruzione e un’adeguata offerta formativa che consenta l’inserimento nel mondo del lavoro.
In merito a queste tematiche, l’Ente svolge un importante ruolo nella gestione delle strutture scolastiche presenti sul territorio,
compito attribuitogli dalla Legge 23/1996 di riordino del sistema scolastico che assegna alle Province la competenza logistica (e
relativa spesa di finanziamento) di tutte le scuole di media superiore con esclusione dell’attività didattica. Finanzia l’offerta
formativa rivolta in particolare ai giovani e, attraverso i Centri per l’impiego, eroga servizi finalizzati all’orientamento e
all’inserimento nel mondo del lavoro per coloro che sono in cerca di occupazione
- Motivazione delle scelte:
3.4.2
Area 0501
ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Supportare l’autonomia degli istituti scolastici al fine di migliorarne l’offerta formativa
Consolidare e migliorare l’offerta formativa sul territorio per l’assolvimento del diritto – dovere all’istruzione e la formazione
fino a 18 anni
Area 0502
EDILIZIA E LOGISTICA SCOLASTICA
Assicurare la tutela e la conservazione del patrimonio edilizio scolastico provinciale
Curare la realizzazione delle nuove strutture e l’ampliamento di quelle esistenti
Procedere all’adeguamento degli Istituti Scolastici alle norme EMAS
Acquisizione di beni mobili, delle utenze e dei servizi (pulizie, traslochi, ecc.) gestione del servizio energia per il mantenimento
delle condizioni di comfort (riscaldamento e condizionamento) per garantire il funzionamento degli stabili scolastici.
Area 0503
LAVORO E SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI
Facilitare, attraverso politiche attive, l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro
Innalzare il tasso di attività sul territorio e migliorare la qualità del lavoro
Gestire e sviluppare la rete dei Centri per l’impiego
Contribuire, anche attraverso i servizi erogati alle imprese, allo sviluppo del sistema economico locale
3.4
182
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
183
184
185
186
- PROGRAMMA N°. 06 Politiche sociali, salute e politiche per la casa
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
RESPONSABILE SIG.
- Descrizione del programma:
3.4.1
Gli interventi e le azioni messe in campo dall’Ente mirano a promuovere il benessere delle persone, rafforzare la coesione sociale
e favorire equità e facilitazione nell’accesso al sistema dei servizi e delle opportunità, in particolare per le persone svantaggiate.
Riguardo al mondo dell’infanzia la Provincia svolge un ruolo importante erogando sostanziose risorse economiche ai Comuni per la
realizzazione di azioni rivolte a famiglie in difficoltà e per la costruzione e ristrutturazione delle strutture sul territorio (asili
nido).Nell’ambito della Salute la Provincia opera come punto di riferimento politico ed organizzativo per il coordinamento delle
azioni mirate a diffondere una nuova cultura della salute.
- Motivazione delle scelte:
3.4.2
Area 0601
POLITICHE SOCIALI E SALUTE
Favorire l’accesso ai servizi sul territorio. Sviluppare e migliorare, attraverso l’erogazione di risorse ai Comuni, l’offerta di
strutture per l’infanzia. Promuovere e sostenere l’attività delle Associazioni del terzo settore
Promuovere la cultura del benessere e la partecipazione dei cittadini. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari.
Coadiuvare l’attività delle Conferenze sociali e sanitarie. Pianificare la distribuzione delle sedi farmaceutiche sul territorio
Area 0602
POLITICHE PER LA CASA
Svolgere un ruolo di coordinamento e programmazione nell’ambito delle politiche abitative. Verifica della coerenza delle
programmazioni di Settore nel campo abitativo con gli indirizzi del PTCP.
3.4
187
188
189
190
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°.07
La tutela e la valorizzazione dell'ambiente naturale
191
La politica della Provincia rispetto al tema dell’ambiente si inserisce nel solco tracciato da Agenda 21 ed ha dunque come obiettivo
principale lo sviluppo sostenibile, rifuggendo da logiche di emergenza e privilegiando un impegno strutturale e partecipato, insieme
ai cittadini e alle istituzioni.Il filo comune che attraversa il complesso delle attività programmate è rappresentato dalla scelta di
accrescere l’educazione ambientale degli enti, dei singoli e delle imprese, spronandoli a cambiare quei comportamenti che incidono
negativamente sulle risorse del territorio: in questa ottica si inseriscono le azioni volte al risparmio idrico ed energetico, i
progetti per favorire l’uso dei mezzi pubblici, le politiche di incentivazione per la raccolta differenziata dei rifiuti.
3.4.1 - Descrizione del programma:
3.4
0702
ARIA, ACQUA, ENERGIA, RUMORE, RIFIUTI
0703
PIANIFICAZIONE PAESISTICA, FAUNA, FORESTAZIONE, SUOLO,
PROTEZIONE CIVILE
Promuovere la biodiversità
Consolidare il sistema delle aree protette forestali e faunistiche
Assicurare le condizioni per uno sfruttamento ottimale delle risorse minerarie
Sostenere gli interessi diffusi nella pianificazione ambientale
Progettare e monitorare interventi di sistemazione idraulico forestale
Garantire l’equilibrio tra ungulati e attività produttive
Attivare iniziative di prevenzione sui rischi ambientali e pianificare l’emergenza
Area
Assicurare un’elevata protezione ambientale
Controllare le emissioni in atmosfera
Gestire e tutelare la qualità dell’aria
Promuovere l’uso razionale dell’energia e delle risorse idriche
Favorire e diffondere politiche di riduzione della produzione dei rifiuti, di recupero e riciclaggio
Controllare le attività di smaltimento e recupero dei rifiuti e di bonifica
Area
Area 0701
EDUCAZIONE AMBIENTALE, AGENDA 21, SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE
Avviare e coordinare iniziative di prevenzione, previsione, promozione educativa e culturale
Promuovere l’uso razionale delle risorse ambientali
Promuovere la partecipazione ai processi decisionali dei portatori di interesse attraverso Agenda 21
Attuare il Programma Provinciale di educazione ambientale
Sviluppare strumenti e metodi per la valutazione dello stato di salute della popolazione e dei rischi ambientali
Garantire l’accesso ai dati ambientali e all’informazione ambientale
Supportare l’Ente nell’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale, registrato EMAS
Motivazione delle scelte:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
3.4.2 -
192
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
193
194
195
196
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°. 08 L'organizzazione dell'Ente
197
In questo programma, gli interventi, le azioni che la Provincia mette in campo hanno come compito principale di far funzionare, in
un’ottica di miglioramento continuo, la macchina amministrativa, per supportare gli organi istituzionali e per consentire la
realizzazione dei programmi e delle politiche. Il fine è il raggiungimento di una maggiore efficienza all’interno della struttura, un
utilizzo più efficace delle risorse finanziarie ed una maggiore trasparenza circa le modalità in cui vengono impiegate. Sono inoltre
contenute le azioni che l’Ente svolge per la valorizzazione delle risorse umane, per la semplificazione amministrativa e per le
attività di comunicazione
3.4.1 - Descrizione del programma:
3.4
3.4.2
-
0801
ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO
0802
ORGANI ISTITUZIONALI E A RILEVANZA ISTITUZIONALE
0803
STRUTTURA E PROCESSI
0804
GESTIONE RISORSE UMANE
0805
LA COMUNICAZIONE
198
Conservazione, incremento e trasformazione del patrimonio immobiliare istituzionale in aderenza all'esigenze logistiche
provinciali. Gestione del servizio energia per il mantenimento delle condizioni di comfort (riscaldamento e condizionamento)
all'interno degli stabili istituzionali. Opera nel campo del risparmio energetico sia monitorando ed analizzando i consumi
energetici sia implementando sistemi, tecniche e processi di riduzione dei consumi.
Area 0806 EDILIZIA ISTITUZIONALE
Riposizionare l’immagine dell’Ente e dei suoi servizi, attraverso un’azione integrata e coordinata di comunicazione pubblica
Area
Pianificare e gestire le risorse umane per assicurare l’efficace funzionamento dell’Ente
Valorizzare la professionalità del personale attraverso attività formative
Area
Garantire la regolarità giuridico amministrativa degli atti degli organi, dei dirigenti e dell’intera azione amministrativa
Garantire la riscossione delle entrate tributarie
Garantire la regolarità finanziaria, economica e patrimoniale della gestione
Valorizzare le partecipazioni societarie dell’Ente
Area
Assistenza alla Presidenza, alla Giunta e al Consiglio;
Garantire i lavori del Consiglio e della Giunta provinciale nel processo della formazione degli atti deliberativi e il regolare
svolgimento delle sedute;
Area
Attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo;
Sovrintendere alla gestione dell'ente, gestire l’assetto organizzativo dell’ente;
Pianificare, controllare l’andamento dell’azione amministrativa, Gestire i sistemi di valutazione dei dirigenti, delle posizioni
organizzative;
Area
Motivazione delle scelte:
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
199
200
201
202
RESPONSABILE SIG.
- PROGRAMMA N°. 09 Pace, pari opportunità
3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore:
3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare:
3.4.4 - Risorse umane da impiegare:
3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo:
3.4.3.1 - Investimento:
203
Promuovere azioni tese a favorire la partecipazione delle donne nei processi decisionali, sensibilizzando soprattutto le
istituzioni e la politica
Valorizzare il lavoro delle donne ed incentivare la parità salariale
Area 0902 LE PARI OPPORTUNITÀ E LE POLITICHE DI GENERE
Programmazione e coordinamento delle politiche giovanili, di pace e di cooperazione internazionale
Area 0901 LE POLITICHE DI PACE
Motivazione delle scelte:
3.4.3 - Finalità da conseguire:
3.4.2 -
3.4.1 - Descrizione del programma:
Programmazione e coordinamento delle politiche giovanili, di pace e di cooperazione internazionale, per promuovere una crescita
del sistema sociale ed economico aperto al mondo, solidale ed eticamente sostenibile e un nuovo modello di globalizzazione, basato
su pari dignità e opportunità fra culture e popoli diversi. Garantire, nell’ambito delle funzioni e competenze della Provincia, pari
opportunità alle donne nell’accesso al mondo del lavoro e per favorirne la partecipazione in politica, nelle istituzioni ed in generale
nei luoghi in cui si intraprendono processi decisionali. L’obiettivo, è quello di porre le donne “al centro della corrente”, non
relegando dunque le pari opportunità ad un aspetto marginale ma rendendole trasversali a tutte le scelte dell’Ente.
3.4
204
205
206
207
SEZIONE 4
STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI
DELIBERATI NEGLI ANNI PRECEDENTI E
CONSIDERAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE
208
SETTORE LAVORI PUBBLICI
ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE DI VIABILITA' FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN
TUTTO O IN PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010
Descrizione dell'opera
SP 3 Trasversale di Pianura costruzione variante a nord
dell'abitato di Budrio - 2° lotto
SP 3 Trasversale di Pianura costruzione variante nord di Budrio
- 3° lotto
S.P. 3 "Trasversale di Pianura" variante a nord dell'abitato di
Budrio - 4° lotto
S.P. 51 "Medicina - Bivio Selice" demolizione e ricostruzione del
ponte sul torrente Sillaro in località
Perotondo nel territorio del comune
di Imola
Anno
impegno
fondi
Importo
Totale
Già liquidato
1998
258.228,45
174.181,99
1998
4.906.340,54
4.901.138,85
2001
4.389.883,64
4.381.337,24 MUTUO BANCA OPI
1.300.000,00
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (464.811,21),
1.211.901,05
REINVESTIMENTI
(835.188,79)
2003
S.P. 568 "di Crevalcore" - variante
S.P. 568 Tangenziale di S.
Giovanni in P. I Stralcio
2004
11.500.000,00
S.P. 5 "San Donato" - variante
della S.P. 5 "S. Donato" dalla S.P.
3 "Trasversale di Pianura" alla
strada comunale via Bargello nel
territorio dei Comuni di Castenaso
e Granarolo dell'Emilia
2004
15.586.053,07
S.P. 19 "San Carlo" - variante di
collegamento tra La S.P. 3
"Trasversale di Pianura" e il casello
A14 nel territorio dei Comuni di
Medicina, Castel Guelfo e Castel S.
Pietro Terme.
Fonti di Finanziamento
2004
18.150.000,00
CONTRIBUTO
COMUNE DI BUDRIO
MUTUO CREDIOP E
CASSA DD.PP.
CONTRIBUTO
COMUNE DI S.
GIOVANNI IN P.
11.215.573,20
(1.857.142,85),
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (9.642.857,15)
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
(7.000.000,00), MUTUO
CARISBO
(2.000.000,00),
ALIENAZIONI
12.894.633,18 (1.566,00), AVANZO
(1.774.430,59),
CONTRIBUTO
COMUNE DI
GRANAROLO
(1.749.370,70), HERA
(2.582.284,50)
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
(17.043.077,67),
17.611.506,58
AVANZO (706.922,33),
ALIENAZIONI
(400.000,00)
209
S.P. 3 "Trasversale di Pianura"S.P. 18 "Padullese" razionalizzazione dell'intersezione
della S.P. 3 "Trasversale di
Pianura" con la S.P. 18 "Padullese"
in Comune di Sala Bolognese
S.P. 3 Trasversale di Pianura:
costruzione di una variante a nord
dell'abitato di Budrio - lotto A - da
Via Amorini a Via Calamone con
realizzazione di un ponte sul
torrente Idice in Comune di
Budrio
Realizzazione degli svincoli sulla
variante alla s.p. n. 3 “Trasversale
dl Pianura” e delle opere ad essi
connesse (convenzione con il
Comune di Budrio)
SP 12 Basso Reno riqualificazione tratto accesso
discarica Galliera e S.P. 4 in
località San Vincenzo 2° e ultimo
stralcio
SP 9 "Crevalcore -Galeazza" lavori urgenti di demolizione e
ricostruzione del ponte sul
collettore Acque Alte al km
12+729 - Comune di Crevalcore
S.P. 28 riqualificazione dal km
0+000 al km 3+000
SP 569 - Riqualificazione e messa
in sicurezza in Comune di
Casalecchio, Zola Predosa e
Crespellano
Riqualificazione e realizzazione di
percorsi ciclo-pedonali nei territori
di Calderara, Argelato, San Giorgio
di Piano e Sala Bolognese.
SP
568
"di
Crevalcore":
riqualificazione ed adeguamento
normativo con ristrutturazione e
riqualificazione statica dei ponti nel
territorio dei comuni di Anzola
dell'Emilia, S. Giovanni in
Persiceto e Sant'Agata Bolognese
Interventi di razionalizzazione
intersezioni e riqualificazione
S.P. 4 Galliera: Variante generale
I° Lotto I° Stralcio da Via C.
Colombo in Comune di Bologna
alla S.P. 3 Trasversale di Pianura in
Comune di Argelato
3.800.000,00
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
3.800.000,00
(3.692.666,82), AVANZO
(107.333,18)
2005
10.330.600,00
MUTUO CASSA DD.PP.
(5.166.000,00),
3.545.300,48
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (5.164.600,00)
2005
404.898,00
271.273,89
CONTRIBUTO
COMUNE DI BUDRIO
2006
1.000.000,00
915.218,80
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2006
1.000.000,00
986.858,06
MUTUO CARISBO
2006
3.050.000,00
2004
2.639.365,26 MUTUO CASSA DD. PP.
2006
500.000,00
498.004,60
MUTUO CASSA DD.PP.
(449.360,00), AVANZO
VINCOLATO
(50.640,00)
2006
250.000,00
211.227,28
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2007
1.000.000,00
716.802,59
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2007
1.070.000,00
991.931,03
ALIENAZIONI
2008
19.385.795,76
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
(18.000.000,00),
1.998.826,98 CONTRIBUTO
COMUNE DI CASTEL
MAGGIORE
(1.385.795,76)
210
S.P. 3 Trasversale di Pianura: Lotto
B dalla strada Comunale Calamone
allo svincolo attuale con la SP 5 S.
Donato nei Comuni di Budrio e
Granarolo dell'Emilia
Completamento tangenziale
Calderara di Reno
Valorizzazione ambientale e
turistico-ricreativo di un tratto di
fiume Reno
S.P. n. 324 "Del Passo delle
Radici": lavori per la
riqualificazione e l'adeguamento
normativo dei ponti e dei manufatti
Realizzazione di una rotatoria
sull'intersezione tra la S.P. 58 e la
Fondo Valle Savena in Comune di
Pianoro
2008
11.500.000,00
2008
1.500.000,00
-
BOP (5.600.000,00),
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (5.900.000,00)
1.396.645,85 BOP
CONTRIBUTO
FONDAZIONE
CARISBO
2008
1.144.637,00
-
2008
850.000,00
414.011,46
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2008
350.000,00
344.241,71
AVANZO VINCOLATO
Interventi
di
riqualificazione,
pavimentazione e messa in
sicurezza su strade provinciali
2008
870.000,00
818.626,51
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (420.000,00),
ALIENAZIONI
(450.000,00)
Riqualificazione e adeguamento
statico/normativo manufatti
2008
170.000,00
161.150,00
BOP
Altri interventi di manutenzione
straordinaria su strade provinciali
(consolidamenti, barriere elastiche,
ripristino giunti, segnaletica)
2008
470.000,00
184.103,00
Collegamento tra SP 253 San
Vitale e la Lungosavena (lotto 2
bis)
2009
11.831.025,89
998.196,98
SP 255 “di San Matteo della
Decima”: lavori di riqualificazione
delle intersezioni e allargamento
della SP255 “di San Matteo della
Decima” nel tratto S. Giovanni in
P. - Confine Modena: allargamento
dal Km 19+000 al Km 21+165
circa
2009
1.500.000,00
-
MUTUO CARISBO
(100.000,00), MUTUO
CASSA DD.PP.
(100.000,00),
ALIENAZIONI
(270.000,00)
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
(2.650.000,00),
CONTRIBUTO
COMUNE DI
CASTENASO
(2.065.827,60),
CONTRIBUTO
COMUNE DI
BOLOGNA
(4.532.913,80), FEA
(2.582.284,49)
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
211
SP 569 “di Vignola”: lavori di
riqualificazione e miglioramento
degli svincoli nel tratto compreso
tra il Km 38+600 ed il Km 42+750
nel territorio dei Comuni di Zola
Predosa e Casalecchio di Reno
SP 623 “del Passo Brasa”: lavori di
riqualificazione ed adeguamento
normativo ponti e manufatti
Interventi
di
riqualificazione,
pavimentazione e messa in
sicurezza su strade provinciali
Lavori urgenti di manutenzione
straordinaria per la difesa e il
consolidamento del corpo stradale
su varie strade provinciali e sulla
rete viaria di interesse regionale
SP 65 "della Futa" riqualificazione e adeguamento
normativo ponti e manufatti stralcio 2
2009
700.000,00
348.158,84
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2009
500.000,00
272.352,17
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
1.925.000,00
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
(1.450.000,00),
1.822.150,02
ALIENAZIONI
(425.000,00), AVANZO
(50.000,00)
2009
1.005.000,00
807.836,56
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (915.000,00),
ALIENAZIONI
(90.000,00)
2010
600.000,00
8.933,00
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2009
Interventi
di
riqualificazione,
pavimentazione e messa in
sicurezza su strade provinciali
2010
Interventi urgenti sulle strade
provinciali al fine della
conservazione del patrimonio
stradale
2010
TRASFERIMENTO DA
REGIONE
2.895.800,00
1.789.113,48 (1.580.800,00),
ALIENAZIONI
(1.315.000,00)
TRASFERIMENTO DA
REGIONE (516.733,00),
1.066.732,19
212.155,61 ALIENAZIONI
(149.999,19), AVANZP
(400.000,00)
136.759.994,54 78.542.756,25
212
SETTORE LAVORI PUBBLICI
ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE DI EDILIZIA FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN
TUTTO O IN PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010
Descrizione dell'opera
Adeguamenti antincendio - Fabbricati
Zona Bologna Centro (Istituti L. Bassi,
Minghetti, Da Vinci, Galvani)
Anno
impegno
fondi
2004
Importo
Totale
Già liquidato
630.000,00
606.346,01
Nuova sede ITIS Porretta - palestra con
tribuna
2006
1.500.000,00
Liceo classico Galvani: ristrutturazione
aule, palestra, centro didattico delle Arti
2006
4.505.000,00
IPAS Ghini - Viale d'Agostino Imola:
Consolidamento antisismico 1° stralcio
2007
600.000,00
Fonti di
finanziamento
MUTUO CASSA
DD.PP.
MUTUO CASSA
DD.PP.
(1.050.000,00),
1.496.410,20 CONTRIBUTO
COMUNE DI
PORRETTA TERME
(450.000,00)
MUTUO CASSA
DD.PP.
(2.005.000,00),
ALIENAZIONI
2.432.595,50 (1.500.000,00),
CONTRIBUTO
FONDAZIONE
CARISBO
(1.000,000,00)
CASSA DD.PP.
(370.000,00),
488.476,98 TRASFERIMENTO
DA STATO
(230.000,00)
Liceo Scientifico Copernico Bologna:
Intervento di ampliamento
Nuovo Polo Scolastico per la Zona SudOvest - I Stralcio: succursale del Liceo Da
Vinci presso l'ITIS Belluzzi: corpo aule e
laboratori
Immobili scolastici vari: lavori di
miglioramento antisismico
2007
2.372.000,00
2.070.092,05 MUTUO CARISBO
2007
2.311.000,00
2.119.176,33 BOP
2007
1.006.995,88
Immobili scolastici vari - lavori di
sostituzione pavimenti, infissi, rifacimento
coperti e altri interventi di riqualificazione
2007
450.000,00
Immobili scolastici vari: Adempimenti
antincendio per CPI
2007
130.000,00
TRASFERIMENTO
DA STATO
MUTUO CASSA
DD.PP. (250.000,00),
CONTRIBUTO
420.042,48
FONDAZIONE
CARISBO
(200.000,00)
MUTUO CASSA
104.580,81
DD.PP
603.748,19
213
Lavori per la realizzazione del Centro
Unificato Protezione Civile (C.U.P.) 1°
stralcio
2007
912.000,00
Nuovo Polo Scolastico per la zona Sud /
Ovest - succursale Liceo Da Vinci presso
ITI Belluzzi: 2° stralcio - palestra
2008
1.100.000,00
Licei/ITC E. Mattei San Lazzaro di
Savena: intervento di ampliamento
2008
3.978.000,00
Immobili scolastici vari - lavori di
consolidamento, rifacimento coperti,
sostituzione infissi e altri interventi di
riqualificazione
2008
1.795.000,00
MUTUO CASSA
DD.PP. (100.000,00),
TRASFERIMENTO
DA REGIONE
894.112,76 (200.000,00),
REINVESTIMENTI
(148.000,00)
AVANZO
(464.000,00)
260.286,90 BOP
MUTUO CARISBO
2.434.849,64 (3.455.000,00), BOP
(523.000,00)
BOP (735.000,00),
TRASFERIMENTI
STATO (562.500,00),
MUTUO CARISBO
1.451.128,25
(97.500,00),
CAPITALE
PRIVATO
(400.000,00)
MUTUO CARISBO
(220.000,00),
CONTRIBUTO
426.474,47
FONDAZIONE
CARISBO
(470.000,00)
MUTUO CARISBO
(231.333,34),
TRASFERIMENTO
DA STATO
654.175,28
(228.333,33),
TRASFERIMENTO
DA REGIONE
(228.333,33)
Immobili scolastici vari: adeguamento
laboratori, palestre, impianti, installazione
2008
impianti fotovoltaici e produzione di calore
da biomasse vegetali
690.000,00
Immobili scolastici vari: adempimenti
antincendio per CPI - patto sicurezza
2008
688.000,00
2008
135.000,00
98.030,79
2008
623.000,00
BOP (150.000,00),
400.423,38 ALIENAZIONI
(473.000,00)
2008
60.000,00
Villa Smeraldi: lavori vari di
manutenzione straordinaria e adeguamento
normativo
Immobili istituzionali vari - lavori di
manutenzione straordinaria, adeguamento
normativo e impianti, messa a norma
presso vari edifici e uffici
Lavori di manutenzione straordinaria
fabbricati rurali
Liceo A.B. Sabin Bologna: intervento di
ampliamento
2009
3.956.723,66
950,60
ALIENAZIONI
ALIENAZIONI
BOP (3.100.000,00),
TRASFERIMENTO
DA REGIONE
1.881.241,70 (428.361,83),
TRASFERIMENTO
DA STATO
(428.361,83)
214
IPSAR B. Scappi - Castel San Pietro
Terme: intervento di ampliamento
2009
1.337.000,00
Consolidamento e miglioramento sismico
dell'ITAS Scarabelli di Imola
2009
2.300.000,00
Immobili scolastici vari: interventi vari di
manutenzione straordinaria
2009
1.514.714,92
Lavori di manutenzione straordinaria per
rifacimento coperto e sistemazione esterne
Ufficio di Polizia Provinciale
2009
65.000,00
Immobili scolastici: adempimenti
antincendio per CPI - patto sicurezza area
est, area ovest, area imolese
0,00
BOP
TRASFERIMENTO
DA STATO
16.760,00 (1.359.314,92),
ALIENAZIONI
(940.685,08)
BOP (935.000,00),
1.152.843,29 ALIENAZIONI
(579.714,92)
1.001,53
BOP
ALIENAZIONI
(171.000,00),
AVANZO
(254.000,00),
TRASFERIMENTO
505.104,31
DA REGIONE
(425.000,00),
TRASFERIMENTO
DA STATO
(328.399,00)
2009
1.178.399,00
2010
400.000,00
-
ALIENAZIONI
2010
400.000,00
-
ALIENAZIONI
2010
257.435,00
Immobili scolastici vari: lavori di
manutenzione straordinaria non
preventivabile
2010
464.883,96
Immobili istituzionali vari - lavori di
manutenzione straordinaria, adeguamento
impianti, lavori di ripristino presso vari
edifici e uffici
2010
384.199,70
Residenza Provinciale - lavori di
manutenzione straordinaria, adeguamento
impianti, adeguamenti strutturali
2010
220.000,00
Complesso Belluzzi-Da Vinci: Interventi
vari di sistemazione
Immobili scolastici vari: adempimenti
antincendio per CPI - patto sicurezza
Immobili Scolastici Vari: interventi di
ripristino parti non strutturali (censimento
MIT - Provincia)
ALIENAZIONI
(240.000,00),
AVANZO (17.435,00)
ALIENAZIONI
(180.000,00),
181.472,68
AVANZO
(284.883,96)
TRASFERIMENTO
DA REGIONE
(60.000,00),
2.535,64
ALIENAZIONI
(310.000,00),
AVANZO (14.199,70)
51.364,63
-
ALIENAZIONI
35.964.352,12 20.754.224,40
215
SETTORE AMBIENTE
ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN
PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010
Descrizione dell'opera
Anno
impegno
fondi
Importo
Totale
Rimodellamento di una zona di ex-cava per
il sostegno del regime idrico e la
riqualificazione ambientale di un tratto del
fiume Reno a monte della Chiusa di
Casalecchio
2007
Monitoraggio movimenti franosi e
manutenzioni
2008
TOTALE
Fonti di
Finanziamento
Già liquidato
TRASFERIMENTO
DA REGIONE
3.735.000,00 1.713.079,60 (1.050.000,00),
ALIENAZIONI
(2.685.000,00)
260.000,00
216.254,21
MUTUO CARISBO
3.995.000,00 1.929.333,81
216
4.2 Considerazioni sullo stato di attuazione dei programmi (indicare anche accordi di programma,
patti territoriali, ecc.)
Programma
01 LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0101
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
PIANO STRATEGICO METROPOLITANO
Finalità
La “realizzazione del futuro” deve oggi diventare la priorità per la comunità metropolitana bolognese. E per realizzare il futuro, il Piano
Strategico è uno degli strumenti più efficaci che possiamo mettere in campo. Un futuro prossimo che veda i principali attori, già coinvolti
nel definire forme e direzioni dello sviluppo, impegnati nella realizzazione delle infrastrutture della mobilità, nello sviluppo dei grandi poli
funzionali (a partire dalla nuova stazione centrale e dall’aeroporto), nel coordinamento dei nuovi insediamenti residenziali e dell’edilizia
sociale, per i grandi poli terziari e del commercio, per i servizi alla persona e per le dotazioni ecologiche ed energetiche.Le più importanti
metropoli europee (Barcellona, Torino, Saragozza..) si dotano oggi di due strumenti per garantire qualità e efficienza: il piano urbanistico
e il piano strategico. Il territorio bolognese ha una strumentazione urbanistica di grande qualità, riconosciuta come tale da tanti
osservatori nazionali e internazionali. E’ ora arrivato il momento di dotarsi del secondo strumento. Il Piano strategico è un atto volontario
di costruzione e condivisione di una visione del futuro di un territorio, del suo posizionamento, di esplicitazione di obiettivi, e di strategie
per conseguirli mediante politiche ed interventi pubblici e privati. Non è quindi uno strumento di pianificazione tradizionale, bensì di
programmazione per la realizzazione delle più importanti previsioni per il raggiungimento degli obiettivi politici e sociali che una comunità
si è data, all’interno della pianificazione strategica regionale. Il PSM è un processo di confronto che punta alla concertazione ed i
protagonisti principali sono gli attori istituzionali e sociali. A questi va affiancato un gruppo tecnico multidisciplinare che sappia, partendo
dal bilancio su ciò che fino ad ora è stato realizzato e programmato e quello che invece non è stato realizzato, assumere le priorità
indicate dagli attori istituzionali e sociali per fornire diverse ipotesi progettuali e i percorsi attuativi (tecnici, economici, sociali, culturali) da
seguire. Tutto finalizzato a mettere i livelli istituzionali in condizione di decidere e tutti gli attori coinvolti in grado di assumere poi gli
impegni necessari.
Obiettivo
010101
DOCUMENTO INDIRIZZI STRATEGICI
Azioni obiettivo annuale
Condivisione del progetto di PSM da parte degli attori
istituzionali promotori Provincia, Comune Capoluogo e
Regione.
Presentazione del progetto in Conferenza Metropolitana e
agli attori sociali per il coinvolgimento del territorio nel
percorso. Le azioni previste per l’anno 2011 sono
condizionate dall’avvio di un nuovo andato amministrativo del
Comune di Bologna, il principale attore istituzionale
promotore del progetto di Piano Strategico Metropolitano
insieme alla Provincia, e dalla volontà politica espressa dalla
futura Giunta.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Ad avvenuto insediamento della nuova Giunta del
Comune di Bologna, si sono riavviati i lavori per il
Piano Strategico Metropolitano che hanno visto il
coinvolgimento di Provincia e Comune di Bologna. E'
stata redatta la bozza del Documento di indirizzo per
l'istituzione del tavolo di lavoro che ha fornito gli
elementi utili alla redazione dei tre documenti
(Manifesto, Statuto, Documento di organizzazione) che
verranno presentati nei prossimi 18 e 20 luglio alle
istituzioni e alle associazioni di categoria e
organizzazioni sindacali.
217
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0102
COMITATO INTERISTITUZIONALE DI URBANISTICA
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
Finalità
Dopo la stagione di elaborazione dei PSC in forma associata e l’approvazione dei principali piani di settore del PTCP, è necessario che
la fase attuativa sia coordinata, così come richiesto dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di categoria. Ciò garantirebbe
che gli obiettivi che le Associazioni intercomunali ed il Nuovo Circondario imolese si sono assunti in sede di PSC, coerenti a livello
territoriale e intercomunale, non rischino di essere vanificati da una attuazione conflittuale rispetto alle dinamiche metropolitane e di
confine. Inoltre, la sperimentazione della nuova Legge Regionale n°20 richiede che la delicata fase at tuativa sia monitorata e
accompagnata da un osservatorio intercomunale e interistituzionale.Programmazione e organizzazione del Festival internazionale di
Urbanistica di cui sono state già realizzate 4 edizioni.
Obiettivo
010201
COMITATO INTERISTITUZIONALE DI
URBANISTICA
Azioni obiettivo annuale
Attività di assistenza per i PSC in forma associata e di
istruttoria di quelli adottati, dei POC e dei PUA, ai quali si
aggiunge una nuova attività di valutazione dei RUE,
introdotta con la legge regionale 6/2009. Con la messa a
regime di questa nuova attività è possibile garantire
maggiore coordinamento alle politiche relative al territorio
urbano e rurale sul territorio provinciale in coerenza con i
contenuti del PTCP. Attività di bilancio dei principali contenuti
dei PSC approvati relativamete alle politiche insediative.
Stato di avanzamento
Proseguono le attività di assistenza per i PSC in forma
associata e il coordinamento delle politiche relative al
territorio urbano e rurale sul territorio provinciale in
coerenza con i contenuti del PTCP.
E' stata avviata, ed è tuttora in corso, l'attività di
bilancio dei principali contenuti dei PSC approvati
relativamente alle politiche insediative.
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0103
Obiettivo in linea con la
programmazione
AGGIORNAMENTO-ADEGUAMENTO PTCP
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
Finalità
Aggiornare il PTCP dopo la stagione attuativa dei Piani settoriali (PMP, POIC, Piani di Assetto Idrogeologico, PGQA, Piano Rifiuti, Piano
Tutela delle Acque) dei PSC associati e degli Accordi Territoriali garantisce avere uno strumento che sia “Carta unica del Territorio”,
aggiornata e coerente con i cambiamenti in atto nella società, per fare in modo che diventi sempre di più la raccolta di tutta la
pianificazione territoriale metropolitana bolognese così come fino ad ora è stato. Questo obiettivo è di grande valore sul fronte della
semplificazione amministrativa. Inoltre è necessario procedere all’aggiornamento del PTCP rispetto ai contenuti introdotti dalla recente
modifica alla legge 20/00 (L.6/2009) che fornisce alle Province e ai loro piani nuove competenze in materia di pianificazione e gestione
del territorio.
Obiettivo
010301
AGGIORNAMENTO-ADEGUAMENTO
PTCP
Azioni obiettivo annuale
Adeguamento del PTCP rispetto agli strumenti approvati:
conclusione dell’iter procedimentale per approvazione della
variante del PTCP a recepimento dei contenuti dei Piani
settoriali approvati; a conclusione dell’iter di approvazione
del PTA, recepimento dei suoi contenuti negli elaborati del
PTCP (norme, cartografia).
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Relativamente al recepimento del PTA all'interno del
PTCP, è stata sottoscritta l'intesa con la Regione in
data 7/2/2011 e sono state recepite le riserve regionali
negli elaborati predisposti per l'approvazione avvenuta
il 4/4/2011.
Per quanto riguarda invece la variante non sostanziale
al PTCP, a recepimento dei contributi resi dagli Enti
individuati dalla ex L.R. 20/2000, a partire dal mese di
febbraio si è provveduto all'aggiornamento di
documenti di Piano da adottare. L'elaborazione tecnica
si è conclusa nel mese di aprile, tuttavia l'adozione del
Piano è stata rinviata in seguito ad una richiesta
specifica inoltrata dal Comune di San Lazzaro che ha
reso necessari approfondimenti e confronti con la
Regione e che è attualmente in corso di valutazione.
Si sono infine avviati i lavori del tavolo tecnico istituito
per l'elaborazione della variante al PTCP in tema di
sismica.
218
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0104
I GRANDI POLI FUNZIONALI E L’ATTUAZIONE DEI
PIANI DELLA MOBILITA’ E DEL COMMERCIO
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
Finalità
Garantendo un efficiente sistema delle grandi eccellenze bolognesi si permette che l’economia e il sistema dei servizi ne traggano
vantaggi di valore straordinario. Relativamente alle grandi funzioni metropolitane si deve quindi proseguire con coerenza la stagione
degli Accordi territoriali per realizzare nel concreto il riequilibrio territoriale indicato dal PTCP.Il Piano della Mobilità e il Piano del
Commercio sono due strumenti di particolare importanza per il sistema territoriale bolognese. Dopo la stagione di pianificazione, il
prossimo mandato amministrativo dovrà essere dedicato alla concreta attuazione delle strategie e dei contenuti operativi.
Obiettivo
010401
ATTUAZIONE PMP
Azioni obiettivo annuale
Redazione di un piano/programma di byke sharing a livello
provinciale nell’ambito della azioni ascrivibili al Piano della
Mobilità Ciclabile. Costruzione del quadro conoscitivo della
rete ciclabile di livello provinciale. Gestione e ottimizzazione
dell’utilizzo del flusso delle informazioni mediante i pannelli a
messaggio variabile del progetto Supervisore.
Obiettivo
010402
ACCORDI TERRITORIALI
Azioni obiettivo annuale
Monitoraggio e attuazione degli Accordi Territoriali già
sottoscritti. Proseguimento dei lavori dei tavoli tecnici per
l’elaborazione degli Accordi Territoriali di Funo, Interporto,
Polo Arte Scienza, Tecnopolo, Ex Castelli, Centro
Commerciale “La Scala”. Monitoraggio dei fondi di
perequazione attivati e di prossima attivazione per le Aree
produttive sovracomunali laddove previsti dagli Accordi
Territoriali sottoscritti.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Il progetto Supervisore continua ad essere pienamente
operativo in quanto tutti e 12 i pannelli sono in
funzione ed hanno trasmesso al 19 Giugno 258
messaggi.
Per quanto riguarda il piano/programma di bike
sharing, dopo un’ampia fase di approfondimento delle
principali caratteristiche del sistema e delle sue
connessioni con il sistema regionale, si è proceduto
alla redazione dello schema del documento di piano in
cui trovino spazio anche gli interventi in corso di
progettazione a San Lazzaro di Savena e San
Giovanni in Persiceto.
In merito al tema della costruzione del quadro
conoscitivo della rete ciclabile si è proceduto al rilievo
delle ciclabili presenti sul territorio provinciale ed alla
loro restituzione sotto forma di database e di copertura
cartografica.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stata svolta l'attività di monitoraggio degli Accordi
territoriali sottoscritti e dei fondi di perequazione in
termini di conformità al PTCP e quanti-qualitativi.
Si è conclusa l'elaborazione ed è stato sottoscritto
l'Accordo Territoriale per gll iambiti produttivi dei
Comuni di Pianoro, Loiano, Monzuno.
Sono stati istituiti i tavoli interistituzionali per l'A.T. delle
Aree produttive della Val Samoggia e per i Poli
funzionali dell'Autostazione, del Centergross e del S.
Orsola. Per quest'ultimo tavolo si sono inoltre avviati i
lavori che proseguono parallelamente a quelli dei
tavoli per gli accordi territoriali dell'Interporto e del
Tecnopolo.
219
Obiettivo
010403
ATTUAZIONE POIC
Azioni obiettivo annuale
Gestione e implementazione delle attività legate al Tavolo di
Monitoraggio, come definite dal POIC e dal regolamento di
funzionamento dello stesso. Contributo in tema di commercio
ai lavori dei tavoli tecnici per l’elaborazione degli Accordi
Territoriali di Funo, Ex Castelli, Centro Commerciale “La
Scala”. Sottoscrizione dell’Accordo Territoriale per il Centro
Commerciale “La Scala”.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stata svolta la seduta del Tavolo di Monitoraggio per
l'attuazione del POIC e la verifica del grado di
attuazione degli accordi territoriali sottoscritti.
Relativamente all'Accordo Territoriale di Funo, a
seguito delle decisioni assunte dalle Amministrazioni
coinvolte, sono stati sospesi i lavori del Tavolo Tecnico
per un tempo indeterminato. Relativamente all'Accordo
Ex Castelli, si è verificato il fallimento della società
attuatrice dell'intervento e si è quindi deciso di
sospendere il Tavolo Tecnico.
I lavori preparatori all'Accordo per il Centro
Commerciale “La Scala” hanno subito un
rallentamento a seguito dei mutati interessi della
proprietà.
220
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0201
02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE
PER LA MONTAGNA
UN LUOGO PER IL COORDINAMENTO
Finalità
Il progetto risponde all’esigenza di consolidare, nell’ambito della Conferenza Metropolitana dei Sindaci, il Coordinamento delle politiche
della montagna per assicurare un luogo specifico di confronto, di decisione e di operatività condivisa tra gli Amministratori locali e la
Provincia e garantire una visione di insieme per la programmazione, l’attuazione e la verifica delle politiche per la montagna.Il progetto
si propone di dare un valore aggiunto alle politiche per la montagna bolognese offrendo un ambito comune di integrazione degli interventi
settoriali nel territorio montano.In particolare intende realizzare un’effettiva cooperazione tra tutti gli Enti della montagna bolognese per
affrontare e risolvere in un’ottica complessiva di sistema specifiche questioni rilevanti di livello sovracomunale (quali: la manutenzione
del territorio, la viabilità, le reti telematiche, la gestione della fauna selvatica, le attività economiche e produttive, la scuola / la formazione
e la sanità).A tale scopo il coordinamento si realizzerà attraverso il confronto tra referenti, (Amministratori e tecnici), specificamente
delegati per ambito territoriale (Comunità Montana, Unione, Associazione intercomunale), in modo da assicurare una visione di insieme
dei problemi, delle risorse disponibili e dei progetti in atto, in stretto rapporto con la Giunta provinciale.
Obiettivo
020101
CONSOLIDAMENTO DEGLI STRUMENTI
DI GOVERNANCE E RIORDINO
ISTITUZIONALE
Azioni obiettivo annuale
Consulenza avanzata finalizzata a: consolidamento e
rafforzamento dei luoghi di concertazione e confronto con gli
EE.LL. del territorio montano nell’ambito del più ampio
riordino territoriale (Coordinamento politiche per la
montagna, Conferenza metropolitana dei Sindaci (CM),
Ufficio di presidenza (UP), anche con riferimento al tema
della Città Metropolitana; a studi preparatori, indagini
conoscitive nonché pareri e proposte sui temi riguardanti le
riforme del sistema delle autonomie, con particolare
riferimento agli impatti sulla Governance provinciale e
comunale conseguenti all’applicazione della Legge sul
Federalismo Fiscale e i relativi decreti attuativi, alla L. n. 122
del 30/07/2010, recante misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, al
nuovo Codice delle Autonomie in approvazione e al percorso
di revisione ed aggiornamento della Legge Regionale
10/2008 “Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma
dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La Provincia di Bologna nel 2011 ha deciso di
rafforzare i luoghi di concertazione e confronto delle
politiche di area vasta, dall'inizio dell'anno sono stati
attivati una serie di strumenti che vanno in questa
direzione.
Le principali azioni compiute riguardano
principalmente la realizzazione di una serie di
incontri/interviste con i referenti tecnici e politici del
territorio finalizzata al censimento dello stato dell'arte
delle gestioni associate in provincia (presentato report
nel Seminario della CM del 28/2/2011 a cui ha fatto
seguito il documento contenente le proposte
migliorative della governance provinciale illustrate nel
Comitato di Direzione allargato del 23/05/2011),
valutare le richieste provenienti direttamente dai
Comuni stessi. In questo scenario in 6 mesi sono state
convocate 13 CM e 6 UP e 11 incontri specifici sui
territori. La nuova Convenzione Quadro 2010-2015 è
stata approvata da 60 Comuni, sono stati approvati 5
Accordi attuativi della stessa (Spese della Segreteria
della CM; e-gov.; Casa delle donne; Impianti termici;
Gestione del Nodo di Rastignano e del Civis), altri
accordi sono in fase di conclusione (ad es. estensione
dei servizi del Centro Stampa; Servizi Demografici OnLine; SUAP; Consulenza giuridica).
La CM, nell'ambito del progetto di riordino della
Governance territoriale, definito dalla RER, che
prevede la trasformazione di tutte le associazioni di
Unioni, ha assunto un ruolo centrale nel
coordinamento delle politiche rivolte alla Crisi, alla
gestione delle risorse Comunitarie/regionali (modifica,
rinnovo e concertazione dell'Intesa DUP), ai problemi
della Scuola in vista del nuovo anno scolastico,
all'accoglienza dei profughi dalla Libia, al patto dei
Sindaci per il Clima, al piano per le acque, al piano per
la gestione della fauna, allo sviluppo del SFM, al
controllo sulle infiltrazioni mafiose nel territorio, il
cantiere del nuovo Welfare, e il Piano di Sviluppo
rurale della montagna, ecc.
221
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0506
SVILUPPO DELL'E-GOVERNMENT PER GLI ENTI
LOCALI
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Finalità
Con l’avvio dei piani di e-government degli anni scorsi la pubblica amministrazione, in particolare comuni e province, sono state
impegnate in una intensa attività di progettazione e realizzazione di iniziative di digitalizzazione di procedure amministrative e di servizi
per i cittadini, in gran parte sperimentali, dando luogo ad un “catalogo delle soluzioni” che comprende delle interessanti esperienze, e
spesso delle vere e proprie eccellenze. Ad oggi è possibile affermare che questa iniziativa è stata una grande sperimentazione che però
non sempre ha permesso di passare alla fase dell’esercizio funzionale dei sistemi e modelli organizzativi. Una opportunità per superare
tale limite è dato dal successivo bando, cosiddetto di “Riuso”, che prevede l’individuazione e il cofinanziamento di progetti che prevedano
il riuso delle soluzioni di e-Government presenti nel catalogo delle soluzioni; analogamente il bando “ALI” (Alleanze Locali per
l'Innovazione) favorisce mediante cofinanziamento la costituzione, l’ampliamento e il rafforzamento delle gestioni di servizi ICT in forma
associata da parte dei piccoli Comuni, gestione associata che viene ritenuta condizione essenziale per il raggiungimento della scala
dimensionale minima necessaria per l'effettivo dispiegamento di servizi di egovernment.La Provincia di Bologna ed i suoi Comuni hanno
partecipato ai due bandi insieme a tutti gli altri EELL della Regione Emilia Romagna, all'interno dell'iniziativa regionale della Community
Network, che nel suo progetto “Sistema a rete regionale” attribuisce alle Province il ruolo di dispiegatori di tutti i suddetti servizi, ciascuna
nel proprio territorio. Strumento fondamentale per il coordinamento delle fasi di progettazione, realizzazione e dispiegamento dei servizi
di egov è l'Ufficio Comune Federato (UCF), realizzato mediante una apposita Convenzione tra la Provincia e tutti i Comuni del territorio.
Obiettivo
050601
ATTIVAZIONE DI SERVIZI ON-LINE PER
CITTADINI/ENTI PRESSO UNO O PIÙ
COMUNI DEL TERRITORIO
(PAGAMENTI, DEMOGRAFICI,
VIABILITÀ,..)
Azioni obiettivo annuale
Nell’ambito dell’attività di pilotaggio in carico alla Provincia di
Bologna nel Progetto Sistema a Rete Regionale, per la
messa in produzione dei servizi demografici on-line per i
Comuni, gli stessi hanno mostrato un fortissimo interesse e
hanno dato diverse adesioni, formalizzate anche con delibere
di giunta. L’interesse più forte, è per il servizio di rilascio dei
certificati anagrafici con timbro digitale. La Provincia di
Bologna dovrà quindi implementare l’infrastruttura del timbro
al suo interno, accogliendo in appositi lettori collegati al
server che lo produce, le firme digitali dei sindaci dei Comuni
aderenti, e producendo qui i certificati.
Inoltre, sul servizio di pagamento on-line, nel corso del 2010
è stata installata e testata la nuova piattaforma realizzata per
supportare il sistema PagOnLine di Unicredit, che ha
sostituito il vecchio BankPass. Si è quindi pronti per recepire
nuove richieste sia per il pagamento delle multe, sia per il
pagamento dei servizi scolastici.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Nel mese di maggio sono stati attivati i pagamenti online sulle contravvenzioni nei Comuni di Marzabotto e
Vergato.
Sul sito del Comune di Marzabotto, nella home page,
in corrispondenza dei servizi on-line si trova anche il
servizio di pagamento, che punta all'infrastruttura
provinciale.
Sul sito del Comune di Vergato il medesimo link al
servizio si trova nella sezione della Polizia Municipale.
Si conferma la previsione dell'attivazione di sei servizi
entro la fine dell'anno.
222
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0604
URBANIA - PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONE
PER LE POLITICHE URBANE E TERRITORIALI
06 UNA PROVINCIA APERTA
Finalità
E’ necessario costruire momenti di coinvolgimento della società civile, politica e istituzionale al fine di rendere visibili le azioni di
pianificazione e progettazione territoriale intraprese dalla Provincia di Bologna, visibilità necessaria per la attuabilità concreta delle
politiche elaborate. Si tratta di iniziative di divulgazione e partecipazione, fra cui il cosiddetto festival dell’urbanistica, che svolgono
funzioni essenziali per la formazione e la condivisione delle principali scelte urbanistiche e territoriali verso gli amministratori (sindaci,
assessori, i professionisti e i tecnici comunali, ecc.), le associazioni ed i cittadini; si tratta di appuntamenti particolarmente rilevanti nel
panorama istituzionale e culturale bolognese .
Obiettivo
060401
URBANIA 2010
Azioni obiettivo annuale
L’impegno della Provincia è orientato a mantenere un
sufficiente livello di conoscenza e diffusione delle principali
tematiche contemporanee legate alle questioni urbanistiche.
Organizzazione di attività divulgative relative al progetto
europeo CREPUD-MED.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stato realizzato il convengo “vincere la sfida
energetica” nell'ambito del Green Social Festival, ed è
stata realizzata la relativa pubblicazione.
Si è svolto il workshop e il ciclo di conferenze
internazionali “dopo l'esplosione urbana, una nuova
alleanza tra città e campagna”, in attuazione del
programma europeo CREPUDMED.
223
Programma
02 LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0107
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
SERVIZIO FERROVIARIO METROPOLITANO
Finalità
Il 2012 sarà l’anno di apertura della nuova stazione interrata dell’alta velocità di Bologna. Il 2012 dovrà quindi essere anche l’anno in cui
l’SFM entrerà a regime. Questo vuol dire che deve essere confermata la stretegicità di questa infrastruttura nel sistema della mobilità
nell’area metropolitana bolognese e quindi essere massimo l’impegno per la sua realizzazione completa.
Obiettivo
010701
SVILUPPO DELL’ASSETTO INTERMEDIO
DEL PROGETTO DI SERVIZIO
FERROVIARIO METROPOLITANO
Azioni obiettivo annuale
Verifiche e proposte, anche attraverso l’attività e l’azione del
Comitato Nodo Ferroviario di Bologna presieduto dalla
Provincia, per il conseguimento dei miglioramenti attesi in
fase intermedia nel 2011 (miglioramenti di orario e
dell’intermodalità) e per la prosecuzione degli interventi di
completamento da parte di RFI delle nuove fermate di
Bologna, sulla base dell’Accordo SFM del 19-6-2007;
svolgimento di un’indagine estensiva sull’utilizzo del servizio
ferroviario metropolitano; prima attuazione del sistema
tariffario integrato “STIMER-MI MUOVO”, con l’introduzione
di due nuovi titoli di viaggio integrati treno-bus “mi muovo
mese” e “mi muovo tutto città”.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Nei corso dei trascorsi sei mesi si è dato particolare
impulso alle decisioni del Comitato Nodo ferroviario,
assunte nel 2010, ed all'attuazione del SFM, con un
sistematico coinvolgimento del gruppo tecnico di
supporto del Comitato, anche per lo studio del servizio
da fine 2012, a lavori AV conclusi. L'indagine
sull'utenza SFM è stata completata nel mese di giugno
ed è prossimo all'avvio uno studio finanziato da RFI
per l'estensione del progetto di riconoscibilità delle
fermate alle due linee FBV ed FBP. Sull'attuazione del
sistema tariffario integrato “STIMER-MI MUOVO”,
dall'inizio di aprile è disponibile l'abbonamento mensile
“mi muovo mese”, mentre da settembre è prevista la
disponibilità del titolo annuale “mi muovo tutto città”,
esclusivo di Bologna. Da rilevale anche un'importante
decisione della Provincia, sostenuta e finanziata dal
Comitato Nodo, di un convegno nazionale a fine
ottobre sul SFM, accompagnato da una mostra
fotografica e da una pubblicazione.
224
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0307
PIANO PER LA MANUTENZIONE E MESSA IN
SICUREZZA DELLE STRADE PROVINCIALI
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Garantire un adeguato livello di qualità, funzionalità e sicurezza della rete viaria provinciale, con particolare attenzione all’area montana e
ai punti di maggiore criticità rispetto ai volumi di traffico, mantenendo alto l’impegno per le azioni direttamente collegate alla sicurezza
stradale.Mantenere lo standard manutentivo della viabilità e realizzare progetti di messa in sicurezza delle strade, rispetto a varie
tipologie di situazioni critiche, ricercando soluzioni esportabili sul complesso della rete stradale, che in collaborazione con i Comuni
interessati individuino azioni di costo contenuto ma di massimo risultato, agendo anche sull’uso di materiali innovativi.Nell’ambito della
sicurezza attuare integrazioni tra la pianificazione degli interventi e le attività di monitoraggio dell’incidentalità e le attività coordinate di
educazione stradale.
Obiettivo
030701
PIANO ANNUALE PER LA
MANUTENZIONE E MESSA IN
SICUREZZA DELLE STRADE
PROVINCIALI
Azioni obiettivo annuale
Manutenzione delle pavimentazioni stradali, delle dotazioni
segnaletiche, di sicurezza e gestione delle
pertinenze.Organizzazione per far fronte alle emergenze oltre
lo standard ordinario del servizio prevenzione gelo.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE
STRADALE (amm.diretta): la consegna delle forniture
non è ancora avvenuta e si prevede avvenga fra pochi
giorni; la previsione è comunque di confermare i
programmi entro l'anno in corso.
RIFACIMENTO SEGNALETICA ORIZZONTALE
STRADALE (amm.diretta e appalti): la consegna delle
forniture e dei lavori non è ancora avvenuta e si
prevede avvenga a breve; la previsione è comunque di
confermare i programmi entro l'anno in corso.
INTERVENTI EFFETTUATI: il numero degli interventi
effettuati al di fuori dell'orario di servizio dal personale
esterno (cantonieri, assistenti, sorveglianti) nei primi
cinque mesi del 2011 è pari a 2087; il dato, fornito dal
gestore del personale, rappresenta in modo
significativo le numerose criticità che il personale
esterno del Servizio ha dovuto risolvere nei periodi
legati al maltempo.
RECLAMI/TOTALE INTERVENTI: il dato non è
calcolabile al momento.
OMOGENEIZZAZIONE LIMITI DI VELOCITA': lavoro
svolto sulla SP 65 per complessivi 38,67 km; si
prevede di confermare i programmi entro l'anno in
corso.
225
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0308
GRANDI OPERE STRADALI - RIQUALIFICAZIONE O
NUOVE OPERE
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Completamento di itinerari di grande rete stradale previsti nei piani regionale e provinciale delle opere stradali, con particolare attenzione
all’incremento della sicurezza della circolazione con la messa a norma di tratti preesistenti e la costruzione di tratti di collegamento di reti
già adeguate.Nella programmazione degli interventi si terrà conto anche delle previsioni degli strumenti urbanistici dei Comuni e del loro
stato d’attuazione.
Obiettivo
030801
APPROVAZIONE PROGETTI E
REALIZZAZIONE GRANDI OPERE
STRADALI
Azioni obiettivo annuale
Prosegue la progettazione della Nuova Bazzanese fino al
progetto definitivo necessario per l’attivazione della
procedura espropriativi – Viene ripresa la progettazione
esecutiva del Lotto B dopo il rinvio delle procedure
espropriative in relazione ai flussi di cassa. Si concluderà la
realizzazione della Nuova S. Donato utilizzando le risorse
aggiuntive resesi necessarie. Stabilizzare l’incremento del
fatturato del Laboratorio Prove Materiale (+8%) rispetto al
valore presunto in entrata. Prosegue il programma di
recupero dei frazionamenti e di chiusura delle situazioni
espropriative in arretrato con predisposizione del programma
delle opere da cogitare entro la metà di marzo 2011.
Obiettivo non in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
UOVA BAZZANESE: in fase di conclusione la
procedura di screening regionale (prevista delibera
entro giugno), successivamente i Comuni di Bazzano
e Crespellano concluderanno la procedura di
conformità urbanistica. E' in corso la definizione
progettuale del progetto definitivo, in particolare
relativamente alle aree da espropriare, aree da
destinare a mitigazione e relative mitigazioni, alle
verifiche strutturali delle opere d'arte. Il Nuovo
Regolamento di esecuzione dei contratti pubblici,
entrato in vigore in data 8/06/2011, ha comportato, e
comporterà in particolare, modifiche sia delle fasi e
degli atti progettuali, sia delle fasi amministrative
relative all'affidamento dei lavori. L'approvazione del
progetto è comunque prevista entro la fine dell'anno in
corso.
LOTTO B: è stata ripresa la procedura espropriativa
con la notifica (art. 20, c. 1 – indennizzo) ai singoli
espropriandi (09/03/2011); si prevede una conclusione
entro il corrente anno o, in caso di mancate adesioni
volontarie alle proposte di convenzione, entro la
primavera 2012.
SP 5 “S. DONATO”: L'avanzamento dei lavori
consente già di programmare, sentito il Comune di
Granarolo, l'apertura al traffico del tratto in variante
all'abitato di Granarolo come tratto funzionale. Occorre
poi tener presente che il tratto in Comune di
Castenaso dopo via del Bargello, anche se realizzato,
necessita dell'apertura al traffico del lotto 2° in fase di
di costruzione da parte del Comune di Bologna. Le
criticità derivanti dai ritrovamenti archeologici sono
perduranti e costringono a nuove spese per ricerche e
soprattutto all'allungamento dei tempi di costruzione
del sottopasso agricolo; al momento si prevede di
rendere agibili le aree entro l'estate;
precauzionalmente si ritiene necessario indicare, per
quest'ultima opera puntuale e per la completa
ultimazione, la data del 30/06/2012, ovviamente si
tenterà, entro il corrente anno, di aprire al traffico la
variante rimandando solo la realizzazione delle opere
accessorie.
LPM: trend positivo.
ESPROPRI: con PG 40667 dell'11/03/2011 è stato
redatto il I° programma delle opere da rogitare per il
recupero dei frazionamenti e la chiusura delle
situazioni espropriative arretrate.
226
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0310
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
ATTUAZIONE RIFORMA AUTOSTRASPORTO
Finalità
Attuare la riforma dell’autotrasporto ai sensi del d.lgs. 395/00 e dm 161/05. Allineare la posizione giuridica dell'impresa alla normativa e
gestire l'attività conformemente alla normativaAttuare una gestione efficace, attuale e conforme alla normativa dell'albo autotrasportatori
nell'articolazione provinciale
Obiettivo
031001
REGOLARIZZAZIONE DELLE POSIZIONI
DELL’ALBO AUTOTRASPORTO
Azioni obiettivo annuale
Si intende procedere - a garanzia delle stesse imprese e
della collettività - ad un aggiornamento dell’albo per verificare
la permanenza all’albo delle sole imprese effettivamente
esercitanti, tenuto conto che una quota rilevante delle stesse
dovrà essere sottoposte all’adeguamento ai requisiti europei.
Nel 2011 si intendono avviare le verifiche sulle posizioni
irregolare rilevate d’ufficio al fine di stabilire l’eventuale
regolarizzazione, oppure l’avvio della cancellazione delle
imprese non più legittimate a rimanere iscritte all’albo
provinciale di Bologna.
Il miglioramento che si offre alla categoria degli
autotrasportatori e alla collettività è dato dall’individuazione
delle imprese effettivamente esercitanti e regolarmente
iscritte, garantendo corretti rapporti contrattuali tra le imprese
come prescritto dal d.lgs. 286/2005 art. 7 che ha introdotto
norme rigorose sull’effettuazione dei servizi di trasporto di
merci su strada; si garantisce una tutela alle imprese che
rispettano le regole e che operano correttamente; inoltre sarà
possibile procedere ad individuare più precisamente le
imprese, tra quelle esercitanti, sottoposte all’obbligo di
adeguamento ai requisiti europei.
Parallelamente verrà inoltre ulteriormente abbattuto il tempo
medio di esito positivo delle iscrizioni per gli autotrasportatori
che si avvarranno della dimostrazione del requisito di
capacità finanziaria mediante presentazione alla Provincia
della relativa documentazione per la valutazione diretta da
parte della Provincia. Rispetto al 2010 si garantirà un
miglioramento in quanto tali istanze verranno istruite nel
tempo massimo di 25 giorni.
Stato di avanzamento
L'obiettivo ha comportato alcuni approfondimenti, in
collaborazione con la locale Camera di Commercio di
Bologna, che ha nel tempo assunto nuovi orientamenti
in merito alle diverse tipologie di attività che
costituiscono di per sé indice di esercizio di attività
conto terzi e che pertanto non richiedono la denuncia
dell'attività di autotrasporto conto terzi. Inoltre per
alcune posizioni si è rilevata una duplice presenza in
CCIAA (come impresa cancellata e come impresa
attiva) per cui per queste ipotesi si è provveduto ad
accertare e prendere atto della regolare iscrizione. Per
l’indicatore legato alla valutazione diretta della
capacità finanziaria, si segnala che a tutt'oggi è in
corso nuovo contratto di affidamento. Il venire meno
per qualsiasi causa di tale contratto comporta
l’impossibilità di mantenere il relativo indicatore.
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0410
Obiettivo in linea con la
programmazione
UTENTI CONSAPEVOLI - MUOVERSI IN SICUREZZA
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Promuovere maggiore consapevolezza negli utenti per ridurre gli incidenti stradali.Raggiungere gli obiettivi comunitari, regionali e
provinciali per la riduzione degli incidenti stradali e delle vittime, attuando un piano complessivo che comprenda:Un tavolo di lavoro con i
vari soggetti interessati Formazione permanente dei formatori.Informazione rivolta alle varie tipologie di utenti; Educazione stradale nei
vari ordini di scuola (materna, primaria, secondaria di 1° e 2° grado) con l'obiettivo di aumentare og ni anno la popolazione scolastica
coinvolta aggiornamento e perfezionamento delle banche dati relative alla tipologia degli incidenti stradali, con funzioni anche di supporto
alle azioni di controllo attuate sulle strade provincialipromozione delle attività finalizzate ad ampliare la rete dei soggetti coinvolti,
sostenendo e diffondendo le varie iniziative;realizzazione di un campo scuola permanente per prove pratiche di comportamento di guida
Obiettivo
Azioni obiettivo annuale
Stato di avanzamento
227
Programma
03 LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0202
AGRICOLTURA COME ATTIVITA' ECONOMICA E
PRESIDIO DEL TERRITORIO
02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE
PER LA MONTAGNA
Finalità
Mantenimento di un tessuto socio-economico vitale nei territori della collina e della montagna, sostenendo il ruolo dell’agricoltura nella
prevenzione dei rischi ambientali e cogliendo le esigenze delle amministrazioni locali.La permanenza della popolazione nel territorio
rurale
Obiettivo
020201
SOSTEGNO DELLA
MULTIFUNZIONALITA’ PER LO
SVILUPPO DELL’ECONOMIA AGRICOLA
MONTANA
Azioni obiettivo annuale
Gestione efficace degli interventi del piano di sviluppo rurale,
tramite un sostegno mirato alle imprese agricole per la
competitività aziendale, la diversificazione dell’economia
rurale e il miglioramento della qualità della vita nelle zone
rurali collinari e montane. Supporto tecnico alle decisioni del
Consiglio di Amministrazione del GAL Appennino bolognese
per la gestione coordinata delle attività amministrative con il
programma rurale integrato provinciale. Promozione dell’albo
degli operatori agricoli per l’affidamento dei lavori di
manutenzione del territorio, (D. Lgs. n. 228/01) per un
maggior consolidamento delle politiche di supporto ai
Comuni ed alle imprese agricole finalizzato allo sviluppo
della “multifunzionalità”.
Obiettivo non in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Si è posta una particolare attenzione all'incremento
dell'elenco delle imprese agricole candidate ai servizi
di manutenzione del territorio. Nei primi sei mesi si
sono positivamente concluse 21 istruttorie, rispettando
il termine di 30 giorni previsti dall'indicatore specifico.
E' stato inoltre prontamente attivato lo “Sportello
Agricoltura”, con adeguato spazio informativo sul web,
e al momento sono state già effettuate 8 consulenze
su diverse iniziative, valore di per sé superiore
all'obiettivo prefissato. Per quanto riguarda gli avvisi
pubblici riferiti a tutte le misure del PSR Asse 3 sono
stati già approvati e pubblicizzati sul BUR del 14/4/11.
Alla data del 30/6 sono stati inoltre e rilasciati al Gal
Appennino Bolognese, entro 15 gg dalla richiesta, n 12
pareri tecnici, in relazione a questa attività ll
Regolamento CE 65/2011, ha introdotto modalità di
controllo amministrativo che allungano notevolmente i
tempi di istruttoria in quanto estende il controllo sulle
auto dichiarazioni su tutte le domande (fino ad oggi
veniva fatto su un campione del 5%) questo porterà i
tempi di istruttoria da 15 a 30 giorni
228
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0204
IL TURISMO NELLA MONTAGNA BOLOGNESE
02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE
PER LA MONTAGNA
Finalità
Definire un’immagine chiara dell’Appennino bolognese quale prodotto turistico di qualità.Promuovere una nuova cultura del fare sistema,
che veda l’aggregazione degli operatori in integrazione con le strategie regionali di promo-commercializzazione Rafforzare i prodotti
turistici trainanti quali: l’Appennino bianco, e favorire la destagionalizzazione rispetto ad altri prodotti turistici (turismo sportivo, all’aria
aperta, vacanza attiva, turismo sociale, famigliare, termale -benessere e salute-, storico archeologico).Favorire l’integrazione con le
azioni regionali dell’APT e delle Unionie di Prodotto degli operatori e dei soggetti turistici della montagna con azioni di promozione del
lavoro in rete Qualificare e specializzare gli operatori tramite la formazione, la consulenza e l’assistenza
Obiettivo
020401
AZIONI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI
STRUMENTI E DEI SERVIZI DI
ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE
TURISTICA
Azioni obiettivo annuale
Si intende proseguire la formazione/informazione degli
operatori degli uffici informazione turistica e operare per la
razionalizzazione della rete degli uffici IAT e UIT.Si intende
migliorare il servizio di gestione e distribuzione del materiale
turistico attraverso l’affidamento del servizio ad un operatore
esterno che gestirà il magazzino ed effettuerà la spedizione
del materiale sulla base delle indicazioni degli uffici IAT e
UIT. Si procederà inoltre all’attivazione di un servizio di
aggiornamento della banca dati delle circa 1300 strutture
ricettive della Provincia di Bologna da parte dei titolari, che,
mediante il collegamento a internet e l’utilizzo di una
password, potranno accedere direttamente alla banca dati e
procedere all’aggiornamento dell’anagrafica e dei prezzi
delle relative strutture, ferma restando l’attività di controllo
della Provincia.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Sono stati realizzati 4 incontri seminariali rivolti al
personale degli uffici di informazione e accoglienza
turistica e relativi responsabili volti a migliorare la
qualità dell'accoglienza turistica. Gli incontri, che
hanno riscosso notevole apprezzamento, sono stati
svolti dal Prof Dall'Ara, noto esperto di tali argomenti.
Si è affidato il servizio di magazzino ad un soggetto
esterno, con conseguente razionalizzazione dell'intero
processo.
Si sono svolti diversi incontri con il Settore E-Gov per
l'attivazione di un servizio di aggiornamento on line
della banca dati delle strutture ricettive entro la data
prevista
229
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0301
SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO E AZIONI
PER IL RILANCIO
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Integrare e omogeneizzare le politiche anticrisi dei diversi soggetti e delle diverse competenze, per massimizzarne l’efficacia. Favorire
l’uscita dalla crisi di filiere di imprese Accompagnare e favorire lo sviluppo del settore energeticoStimolare e sostenere processi di
riorganizzazione delle imprese Promuovere l’offerta di aree industriali di qualità, efficienti dal punto di vista energetico, ambientale,
tecnologico, logistico, per aumentare la competitività del sistema produttivo. Innovare e semplificare i percorsi di avvio, trasformazione e
finanziamento di impresa, dando certezza di tempi e di procedureFavorire l’accesso al credito di imprese e lavoratori Consolidare il
metodo di lavoro concertato tra Istituzioni e forze sociali Avviare percorsi di qualificazione di filiere produttive e azioni a sostegno del
settore energetico Ridurre i tempi relativi ai procedimenti degli Sportelli Unici delle Attività Produttive, attraverso l’utilizzo della telematica,
la semplificazione e l’accorpamento degli sportelli. Facilitare l’accesso ai finanziamenti pubblici a gestione provinciale ed al credito
convenzionatoContrastare processi di delocalizzazione promuovendo aree industriali competitive e di qualità Favorire lo sviluppo di
nuova imprenditoria innovativa
Obiettivo
030101
QUALIFICAZIONE E SVILUPPO DELLE
AREE PRODUTTIVE, AZIONI DI
SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO
Azioni obiettivo annuale
A) Politiche anticrisi e obiettivi di rilancio. Nel confermare la
Conferenza metropolitana dei Sindaci come luogo di
elaborazione e monitoraggio delle politiche anticrisi
provinciali, si intende per il 2011:Consolidare le azioni di
supporto e mediazione tra le imprese e i lavoratori, per
fornire un adeguato appoggio nelle fasi di trasformazione che
tipicamente caratterizzano la fuoriuscita dalla crisi, con il
rafforzamento delle azioni di monitoraggio sui casi aziendali
anche nei periodi successivi al momento in cui il rapporto è
instaurato; Attivare, anche per il 2011, un intervento di
credito agevolato nel quadro dei vincoli imposti dalla
Convenzione di Tesoreria; Facilitare l’accesso ai
finanziamenti pubblici regionali a gestione provinciale ed al
credito convenzionato; Progettare azioni a sostegno del
settore energetico.B)Progettazione di interventi per la
qualificazione delle aree produttive. Qualificazione e
innovazione nelle aree produttive per la promozione e il
consolidamento della struttura imprenditoriale locale.
Marketing ecologico del territorio finalizzato ad attrarre nuovi
investimenti e marketing rivolto alle imprese già insediate o
in fase di ampliamento. Su questo aspetto si realizzeranno
sperimentazioni e confronti per attivare nuovi servizi collegati
alle aree produttive. Infatti, per promuovere una nuova
economia verde è essenziale rafforzare la presenza di
innovazione nelle aree e aumentare la competitività
attraverso la creazione di servizi a supporto
dell’insediamento dell’impresa, soprattutto nelle diverse fasi
del ciclo di sviluppo (apertura della sede, modifica della
produzione, ampliamento in altri settori di attività,
delocalizzazione su aree contigue, rapporti amministrativi
con le autorità locali). Per fare queste azioni verranno
impiegate le risorse previste dal POR FESR Asse 3 e risorse
dell’Unione Europea (Progetto Ecomark). Azioni per favorire
la logistica sostenibile d'impresa nelle aree produttive. C)
Azioni di sostegno all’efficienza energetica e diffusione delle
fonti rinnovabili Sono previsti, nell’ambito della seconda fase
del progetto Microkyoto Imprese, la realizzazione di audit
energetici a favore delle imprese partecipanti al progetto;
azioni di monitoraggio della attuazione degli investimenti
previsti nei piani di miglioramento energetico; azioni di
promozione e seminariali per la diffusione dell’iniziativa.Sono
previste inoltre azioni di incentivazione per la diffusione di
fonti energetiche alternative.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Consolidate le azioni di supporto tra imprese e
lavoratori e rafforzate le azioni di monitoraggio sui casi
aziendali ed estese a tutto il 2011 le attività del
Protocollo di sostegno al reddito di lavoratori di
aziende in difficoltà che prevede l’anticipo delle
indennità di ammortizzatore sociale ai lavoratori.
Concertati, approvati e pubblicati i criteri provinciali
relativi ai tre bandi di incentivo alle imprese e agli enti
locali del territorio per la riqualificazione dei centri
commerciali naturali. In linea con le previsioni le
attività inerenti le azioni di promozione e di supporto,
tramite consulenza tecnica a sportello per i soggetti
beneficiari.
Siglate 3 convenzioni con la Regione e le Ammi.ni
Locali relative alle Apea di Ponte Rizzoli, Cento di
Budrio e Camugnano. Nel contempo si sono avviate le
procedure per la costituzione dei Comitati di indirizzo e
controllo presieduti dalla Provincia, che hanno il
compito di esaminare l'andamento del progetto e
l'impiego delle risorse nel corso del tempo.
Progetto MicroKyoto realizzati 45 audit di 1° livell o, 20
audit di 2° livello, 45 piani di miglioramento ener getico
e svolte 8 incontri formativi finalizzati allo scambio di
buone pratiche. Per sostenere le azioni straordinarie
previste nei programmi di miglioramento, sono stati
realizzati 3 studi sulle possibilità di finanziamento. 8
Istituti di Credito hanno aderito al Progetto
proponendo specifici prodotti finanziari più agevolati
rispetto a quelli presenti sul mercato.
230
Obiettivo
030102
Azioni obiettivo annuale
Si intende supportare la rete dei SUAP con un’attività di
coordinamento che riguarda l’aggiornamento normativo, le
risposte ai quesiti dei singoli comuni e la
formazione/informazione. In particolare, attraverso il lavoro
dei gruppi coordinati dalla Provincia di Bologna, si procederà
alla realizzazione della banca dati dei procedimenti
amministrativi del SUAP mutuata dalla Master Copy
regionale e personalizzata in base alla realtà del territorio
provinciale. Si incrementerà inoltre l’attività di consulenza per
la redazione dei business plan.
Obiettivo
030103
Obiettivo in linea con la
programmazione
INNOVARE E SEMPLIFICARE I
PERCORSI DI AVVIO E
TRASFORMAZIONE DI IMPRESA.
Stato di avanzamento
Prosegue il coordinamento del progetto di
informatizzazione dei SUAP comunali. Grazie a tale
lavoro al 28 marzo tutti i Comuni della provincia sono
risultati accreditati presso il Ministero dello Sviluppo
Economico; alla stessa data sono stati inseriti i
procedimenti soggetti a SCIA. E' in corso il
caricamento dei procedimenti autorizzatori. Sono in
corso i contatti con gli enti terzi. Sono state contattate
le Associazioni di Categoria, per rendere il sistema più
vicino alle loro esigenze.
L'attività di consulenza per l'avvio d'impresa è stata
potenziata rispetto all'anno precedente. Alla data di
riferimento sono stati seguiti 22 casi procedendo alla
fornitura della traccia del piano, analisi del piano
redatto, segnalazione di criticità e opportunità
finanziarie e supporto sulla parte economico
finanziaria del piano.
CERTEZZA DEI TEMPI, OMOGENEITÀ E
SNELLIMENTO DEI PROCEDIMENTI,
GESTIONE TELEMATICA DELLE
PRATICHE
Azioni obiettivo annuale
Migliorare servizi ai cittadini e alle imprese ed in particolare i
tempi effettivi per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di
acque reflue industriali.
Stato di avanzamento
Per quanto riguarda le Autorizzazioni per l'emissione in
atmosfera la durata media monitorata a giugno è pari a
81 giorni (rispetto ai 90 gg di previsione), mentre per le
Autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali la
durata media monitorata a giugno è pari a 105 giorni
(rispetto ai 110 gg di previsione)
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0304
Obiettivo in linea con la
programmazione
LA VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Valorizzare il ruolo e la rilevanza del territorio provinciale nella filiera turistica regionale, mettendone in rilevo le eccellenze turistiche e la
collocazione strategica per la mobilità nazionale ed internazionale dei flussi turisticiDefinire un “brand Bologna” riconoscibile e
riconosciutoPotenziare la proposta del “turismo del benessere”Rafforzare il turismo d’affariCreare, attraverso strategie comuni pubblico privato, un’immagine del territorio bolognese come contesto turistico integrato (località turistiche, beni culturali e ambientali, prodotti tipici
dell'agricoltura e dell'artigianato locale, imprese turistiche);Costruire politiche di marketing integrate che contribuiscano all'aumento del
flusso turistico sul nostro territorio;Sostenere le attività di commercializzazione dei privati attraverso un nuovo ruolo del territorio
bolognese nella filiera turistica regionale (Regione, Unioni di Prodotto, APT).
Obiettivo
030401
RIPOSIZIONAMENTO DEL BRAND
BOLOGNA E DEL MARKETING
TURISTICO
Azioni obiettivo annuale
Si intende promuovere l’identità del nostro territorio e
rafforzarne l’appeal mediante l’organizzazione di un
calendario eventi di una certa rilevanza turistica sul territorio
e relative proposte soggiorno collegate. In particolare nel
2011 si intende riproporre l’evento Passione in moto che in
passato ha riscosso un notevole successo di pubblico e la
riedizione del week-end enogastronomico d’ottobre per la
valorizzazione delle nostre eccellenze e tipicità.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stato realizzato “Passione in moto”, in
collaborazione con Ducati, STAI, strade dei vini e dei
sapori, con un buon successo di pubblico. L'evento ha
coinvolto centinaia di motociclisti attraverso 3 percorsi
alla scoperta delle bellezze del territorio appenninico e
dell'enogastronomia dei luoghi, con giro finale nello
storico autodromo di Imola
Si sta lavorando alla riedizione del we
enogastronomico dell'inizio di ottobre per la
valorizzazione delle nostre eccellenze e tipicità, in
collaborazione con vari attori pubblici e privati del
territorio (Comuni di Bologna e di Zola Predosa,
Camera di Commercio, Associazioni di categoria,
Consorzio dei vini dei colli bolognesi, ecc.)
231
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0305
SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
RURALE PROVINCIALE
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Sostenibilità ambientale, la qualità sociale, e altre attività del territorio rurale prmozozione della filiera enogastronomica in continuità con
le attività avviate con il marchio “DegustiBo”.Sviluppo di una agricoltura più organizzata e competitiva, per il miglioramento dell’ambiente
e dello spazio rurale, per la diversificazione dell’economia e il miglioramento della qualità della qualità vita nelle zone rurali, in stretta
collaborazione con gli Assessori interessati.
Obiettivo
030501
COORDINAMENTO E CONCERTAZIONE
DELLE POLITICHE DI SVILUPPO DEL
TERRITORIO RURALE PROVINCIALE
Azioni obiettivo annuale
Gestione efficace degli interventi relativi al piano di sviluppo
rurale. Consolidamento del Tavolo di coordinamento per
rafforzare l’attività di gestione associata del piano di sviluppo
rurale fra Provincia e nuovi enti territoriali discendenti dalla
L.R. 10/2008. Supporto ai Comuni e alla pianificazione
territoriale delle aree rurali, in rapporto con l’Assessorato alla
Pianificazione territoriale e urbanistica. Iniziative
promozionali per la valorizzazione dei prodotti tipici e della
filiera enogastronomica locale e per il sostegno alla
creazione di una piattaforma logistica distributiva. Iniziative
mirate alla crescita professionale e alla diffusione del
marchio DegustiBo rivolti agli operatori interessati, in
collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Attività
Produttive. Interventi per la salvaguardia della biodiversità e
l’acquisizione di competenze ed animazione, in attuazione
del piano di sviluppo rurale. Proseguimento del progetto
sperimentale per l’integrazione dei controlli in loco nelle
imprese agricole. Avvio di una semplificazione per la
gestione delle domande sullo spandimento liquami
zootecnici.
Obiettivo non in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Sono stati perfezionati con gli altri Enti delegati i
rinnovi di 2 convenzioni (gestione coordinata PRIP,
funzioni LR15/97). Si è proceduto, alla proposta di
modifica del riparto finanziario del PRIP adeguandolo
alle novità intervenute dalla RER. Sono in corso di
istruttoria le domande pervenute sui vari bandi
dell'Asse 1, mentre si è conclusa la fase istruttoria
delle domande presentate per l'Asse 2, Si è
consolidato nell'ambito del Tavolo tecnico il ruolo di
coordinamento della Provincia definendo i ruoli degli
Enti coinvolti anche alla luce del nuovo assetto
istituzionale.
Per i pareri ai Comuni sui PSA sono attive 19
convenzioni. Rinnovata la convenzione triennale con il
CDA. Finanziato dalla RER ( 100.000), il progetto
della Provincia per la biodiversità. Le imprese
accreditate per il marchio DegustiBo sono aumentate
del 4%. Confermato il supporto ai comuni e ai servizi
interni in materia di pianificazione territoriale delle aree
rurali e messo a punto e testato l'applicativo per l'invio
con PEC della comunicazione per le procedure di
smaltimento liquami. Per l'integrazione dei controlli in
loco su 750 controlli attivi la sovrapposizione è stata
possibile in 22 casi.
232
Obiettivo
030502
TURISMO E AGRICOLTURA: POLITICHE
ED AZIONI CONDIVISE
Azioni obiettivo annuale
Esistono alcune importanti connessioni tra le politiche di
promozione turistica e le politiche a sostegno a quella parte
del sistema agricolo maggiormente rivolto all'innovazione, in
particolare alla multifunzionalità ed alla valorizzazione delle
produzioni locali. Si ricorda in particolare che le linee di
promozione turistica dell'attuale mandato amministrativo si
fondono in modo rilevante sulla immagine di un territorio
caratterizzato da una ricchezza e da peculiarità
gastronomiche che rendono competitivi; si ricordano, inoltre,
le competenze (autorizzatorie e di incentivo) relative alle
attività agrituristiche, che sono diventate un importante e
peculiare punto di forza dell'offerta ricettiva del nostro
territorio. In questi due ambiti pare necessario porre in
essere meccanismi di stretto coordinamento e, ove possibile,
di integrazione, sia per garantire comportamenti coerenti e
condivisi, sia, in una situazione quale l'attuale di limitatezza
delle risorse, per ottimizzare le risorse e le competenze
disponibili. In particolare si propone, per l'anno 2011, di
agire su due fronti: modalità congiunte e condivise nella
impostazione e nella attuazione di eventi di promozione
turistica che abbiano come “core” il tema enogastronomico,
valorizzando il know how e le scelte già realizzate e
capitalizzate; modalità congiunte e condivise di azione nei
confronti degli agriturismi, favorendo, nel rispetto della
normativa di riferimento, meccanismi che consentano di
assimilare le attività agrituristiche alle strutture ricettive.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stata costituita, ai sensi dell'art. 3 della D.G.R. n.
1693/2009 recante i criteri di attuazione della L.R.
4/99, il gruppo di lavoro con funzioni di commissione
consultiva in materia di agriturismo e multifunzionalità
delle aziende agricole (Atto n. 1396/11 - P.G. 94239
del 31/5/2011).
Gli agriturismi a capacità ricettiva sono stati inseriti nel
sito e nell'opuscolo “Ospitalità”, che contiene l'elenco e
i dati delle strutture ricettive della provincia di Bologna.
233
Programma
04 CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0405
LA CULTURA A SERVIZIO DI TUTTI. EDUCARE
ALL'ARTE
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Favorire l’aumento delle proposte didattiche nei diversi campi del sapere (arte, musica, teatro, cinema, letteratura e scienze) ponendo
l’attenzione soprattutto ai servizi all’infanzia e all’adolescenza. Si promuoveranno preferibilmente quelle Associazioni, Istituzioni, Enti e
Festival che hanno una sezione dedicata all’infanzia e che si occupano già di educazione nelle scuole di ogni ordine e grado.Inoltre
particolare attenzione verrà riservata ai giovani, favorendo la sperimentazione dei nuovi linguaggi e la promozione di specifiche figure
professionali (fotografi, grafici, tecnici dell’allestimento, operatori museali e di biblioteca, mediatori culturali , ecc).Filo conduttore delle
diverse iniziative sarà la didattica delle arti quale strumento di apprendimento e di crescita delle nuove generazioni.
Obiettivo
040501
UN PROGETTO DI GOVERNANCE
POLITICA ED ORGANIZZATIVA PER LA
CULTURA
Azioni obiettivo annuale
Azioni di rete per la diffusione della conoscenza e la
valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e per lo
sviluppo delle attività culturali e dei servizi ai cittadini
attraverso: la programmazione degli interventi per gli istituti
culturali; lo sviluppo dei servizi agli istituti, anche con attività
di consulenza; il coordinamento dei servizi al pubblico,
attraverso la realizzazione di iniziative condivise promozionali
e didattico/educative e per favorire la circuitazione di
produzioni realizzate a livello locale; lo sviluppo degli
strumenti comunicativi in particolare l’informazione on-line su
patrimonio , servizi e attività; il sostegno alle associazioni e ai
soggetti qualitativamente più significativi nell’ambito delle
attività culturali all’interno della programmazione di ”Invito in
provincia”, anche attraverso l'individuazione di aree territoriali
coese per una migliore condivisione dei progetti; l’avvio del
confronto con i Comuni per l’individuazione di modelli
organizzativi territoriali per la programmazione
culturaleAttivazione di nuove collaborazioni per l’Istituzione
Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in sinergia con
altri Assessorati/Settori e Servizi dell’Ente e soggetti del
territorio anche in relazione alle attività didattiche del Museo
(nelle giornate feriali e festive), relative alla cultura contadina
ma anche all’educazione ambientale e agro-alimentare.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
l progetto è in linea con gli obiettivi, pur con le
oggettive difficoltà di budget.
E' stata mantenuta l'attività di “Invito in Provincia”
attraverso la realizzazione di iniziative condivise con
Enti ed Associazioni alle quali è stato garantito il
sostegno attraverso forme di compartecipazione.
Sono state realizzate un considerevole numero di
iniziative finalizzate alla valorizzazione degli istituti
culturali ed alla fruizione da parte di tutte le fasce di
popolazione, con particolare riferimento alle attività
didattiche e laboratoriali.
Tutte le informazioni in relazione alle iniziative
programmate sono state rese disponibili in Internet.
E' stato avviato il confronto con i Comuni sia in sede
politica che tecnica.
L'Istituzione Villa Smeraldi ha messo a punto un ricco
programma di iniziative in rapporto con Enti ed
Associazioni del territorio.
234
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0409
LO SPORT: UN VALORE PER TUTTI
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Ricercare il benessere delle persone in una logica di educazione, utilizzo positivo del tempo libero, integrazione ed inclusione sociale,
anche in un’ottica di pari opportunità di sviluppo territoriale.Promuovere il ruolo dello sport, la programmazione ed il coordinamento delle
politiche sportive sul territorio, supportando gli Enti locali e le singole realtà sportive per consolidare e sviluppare
l’associazionismo.Attivare interventi di sviluppo dell’impiantistica sportiva nella nostra provincia, con particolare attenzione agli impianti
sportivi di origine scolastica ed all’abbattimento delle barriere architettoniche. Questi interventi renderanno possibile: una maggiore
promozione dello sport fra i giovani, una più efficace e completa attività didattica, una più forte integrazione sociale (attenuando il disagio
e promuovendo l’agio), una valorizzazione del patrimonio provinciale e la realizzazione di grandi eventi sportivi in grado di alimentare un
importante flusso turistico.
Obiettivo
040901
LO SPORT COME STRUMENTO DI
EDUCAZIONE, INTEGRAZIONE,
AGGREGAZIONE E CRESCITA
PERSONALE IN UN’OTTICA DI
SVILUPPO EQUILIBRATO
Azioni obiettivo annuale
Promozione e sviluppo dello sport come strumento di grandi
potenzialità rispetto ai valori trasversali che può racchiudere
nel creare opportunità di crescita integrata delle persone.
Avvio di una programmazione e coordinamento delle
politiche sportive mediante l'attivazione di forme di
consultazione strutturata con gli enti locali, e in raccordo con
le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva e altre
realtà presenti nel territorio provinciale. Mantenimento
dell’azione promozionale sviluppata attraverso la rassegna
"Sportlandia in tour". Supporto a favore dell’associazionismo
sportivo con il servizio “Sportello dello Sport” e le iniziative ad
esso collegate. Attenzione all’attività sportiva con particolare
riferimento al territorio montano. Promozione dello sport per
tutti, attraverso la realizzazione diretta o in
compartecipazione di programmi, progetti e iniziative.
Consolidamento del servizio sperimentale di trasporto
denominato “Autobus dello sport” che opera concretamente
nella zona montana dei comuni di Castiglione dei Pepoli, S.
Benedetto V. di Sambro, Monzuno, Grizzana Morandi,
permettendo il trasporto verso gli impianti sportivi di Sasso
Marconi, in particolare per i giovani per i quali la pratica
sportiva è consigliata anche per motivi di salute.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Le attività sono procedute attraverso una fitta rete di
rapporti con tutti i soggetti che agiscono
concretamente per la promozione e lo sviluppo dello
sport. Rimane molto intensa l'azione promozionale
svolta dalla Provincia così come il sostegno alle
associazioni. Al momento non sono ancora disponibili i
dati delle consulenze fornite al 30/6, ma si ritiene che
l'obiettivo previsto verrà sicuramente raggiunto.
Il progetto “Autobus dello sport” ha subito un
rallentamento a causa della rinuncia da parte di molte
famiglie, in conseguenza della crisi economica che,
soprattutto nel territorio montano, ha provocato forti
disagi.
235
Programma
05 ISTRUZIONE EDILIZIA SCOLASTICA FORMAZIONE E LAVORO
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0302
I LAVORATORI NELLA CRISI
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Prevenire e contrastare ogni forma di espulsione dal mercato del lavoro attraverso il potenziamento delle professionalità, della
adattabilità ai mutati contesti produttivi, consentendo l'accesso agli ammortizzatori sociali e supportando le persone nella ricerca di
nuova occupazioneStrutturare un sistema locale di welfare to work, attraverso l'azione condivisa di più soggetti sul territorio per
migliorare l'occupabilità di soggetti svantaggiati e contrastando forme di marginalità (povertà, disagio, clandestinità lavoratori stranieri),
con il coordinamento e la maggior efficacia delle risorse impiegateAiutare le imprese in un'ottica di riposizionamento e
rilancioPromuovere politiche attive e azioni di accompagnamento al lavoro di persone disabili, migliorandone la permanenza al lavoro
Obiettivo
030201
AZIONI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO
Azioni obiettivo annuale
Sostenere le azioni dei Centri per l’impiego per garantire
l’accesso agli ammortizzatori sociali e supportare i lavoratori
colpiti dalla crisi nella ricerca di nuovo impiego mediante
l’adeguamento dei servizi offerti (consulenze orientative,
laboratori di gruppo, formazione breve, ecc.) alle mutate
esigenze del mercato del lavoro.
Obiettivo
030202
ATTIVITÀ FORMATIVE
Azioni obiettivo annuale
Supporto per l’adeguamento delle competenze e i processi di
ricollocazione per aziende in crisi.Interventi formativi per
disoccupati, con particolare attenzione ai lavoratori a bassa
scolarità e a soggetti in condizione di particolare
debolezza.Interventi formativi per imprese finalizzati allo
sviluppo e all’innovazione (compresa auto-imprenditorialità).
Obiettivo
030203
POLITICHE DEL LAVORO COME
STRUMENTO DEL WELFARE
Azioni obiettivo annuale
Azioni di accompagnamento al lavoro di utenti in condizione
di forte disagio sociale, anche per specifici target di utenza
(detenuti ed ex detenuti, adolescenti e giovani in condizione
di svantaggio usciti dal percorso di istruzione e formazione,
persone in grave svantaggio sociale in carico ai servizi
sociali del territorio).Rafforzamento delle azioni per
l’inserimento lavorativo di persone disabili (ex L. 68/99)
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La presa in carico dei lavoratori che fruiscono degli
ammortizzatori in deroga è al momento sospesa in
attesa di disposizioni da parte della Regione EmiliaRomagna in merito all'applicazione del relativo
accordo tra Stato e Regione.
L'azione dei Centri per l'impiego si è pertanto
concentrata nell'offerta ai lavoratori in carico, sia che
godano di ammortizzatori che siano in altra
condizione, di servizi utili a supportarli nella ricerca di
nuove opportunità occupazionali
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La programmazione dei fondi per lo svolgimento delle
attività formative è stata portata a termine nel mese di
giugno. Al momento sono pertanto state programmate
azioni formative per disoccupati in numero anche
superiore al previsto in ragione dell'aumento del tasso
disoccupazione che, a causa della crisi, si è registrato
nel nostro territorio; per quanto riguarda le altre azioni
esse saranno programmate a partire dal mese di
settembre.
Il progetto di consulenza alle aziende che svolgono
attività formative si avvierà nel mese di settembre.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La crisi economica ha accentuato le condizioni di forte
disagio sociale richiedendo uno sforzo particolare per
le azioni di accompagnamento alle persone in tale
situazione.
Il numero dei lavoratori disabili per i quali si sono
attivati percorsi di inserimento lavorativo in
collaborazione con i servizi è conforme a quanto
programmato.
236
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0303
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
PIU' SCIENZA A SCUOLA E NELLA VITA
Finalità
Incrementare le competenze/conoscenze dei giovani in campo tecnico-scientifico sostenendo la competitività e il know how delle nostre
imprese. Incrementare presso la popolazione studentesca femminile scelte formative e professionali in ambito tecnico-scientifico, anche
attraverso iniziative informative-formative-orientative durante il periodo scolastico
Obiettivo
030301
IL RACCORDO SCUOLA-TERRITORIOMONDO DEL LAVORO PER UNA
MIGLIORE OCCUPABILITÀ DEI RAGAZZI
E DELLE RAGAZZE
Azioni obiettivo annuale
Prosecuzione dell’attività del “Servizio di supporto alle
relazioni scuola-territorio-mondo del lavoro” con funzioni di
sviluppo diretto di attività e di coordinamento e raccordo tra
iniziative.Realizzazione di interventi informativi, formativi e di
supporto al sistema produttivo provinciale in tema di riforma
del sistema dell’istruzione, finalizzati a diffondere
informazioni e buone prassi, promuovere riflessioni e
proposte, valorizzare le opportunità di
collaborazione.Interventi di orientamento, di supporto
all’occupabilità e di promozione del lavoro autonomo e della
imprenditorialità rivolte ai giovani, anche con il
coinvolgimento diretto degli istituti scolastici.Prosecuzione
dell’attività del Gruppo inter-istituzionale scuola-territoriomondo del lavoro. Potenziamento del raccordo tra servizi e/o
centri risorse della P.A. su iniziative connesse all’occupabilità
dei giovani. Contributo all'attivazione della Fondazione
“Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made
in Italy”
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Prosecuzione dell'attività del Gruppo interistituzionale
scuola-territorio-mondo del lavoro ex. D.D.11/2010: 12
enti coinvolti oltre alla Provincia; 1 incontro realizzato.
Percorsi per lo sviluppo di competenze di orientamento
(finanz. Ministero Gioventù–UPI): 23 scuole coinvolte
per 1.750 studenti
N.2 seminari su lavoro autonomo e imprenditorialità
(finanz. Ministero Gioventù–UPI) in raccordo con
Progetti d'Impresa della Provincia e CD Lei Comune
Bologna: 7 scuole, 61 studenti di IV e V
prioritariamente stranieri.
Operazione FSE P.A. 2010-1242 BO con
prosecuzione attività del Servizio di supporto alle
relazioni scuola-territorio-mondo del lavoro: 7 seminari
per lavoratori, imprese e loro associazioni in tema di
riforma dell'istruzione; progettazione e start up di 5
iniziative sostenibili di raccordo scuola-lavoro; coinvolti
67 organizzazioni del mondo del lavoro e 22 istituti
scolastici.
Costituzione Fondazione "Istituto Tecnico superiore
per le nuove tecnologie per il made in Italy - Sistema
meccanica-automazione industriale"
237
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0402
LA SCUOLA CAMPUS
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Qualificare poli scolastici/ territoriali ( campus) come punti di aggregazione e promozione nel territorio per i diversi interventi
d’istruzione, formazione e cultura nei sette ambiti territoriali della nostra provinciaGarantire una programmazione dell’offerta formativa
diurna e serale e degli indirizzi di studio, nonché della rete scolastica, che risponda sia ai bisogni dei diversi territori sia ai bisogni di
crescita di orientamento e formazione delle persone rimuovendo gli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale e territoriale
Obiettivo
040201
LA SCUOLA COME RISORSA DEI
TERRITORI
Azioni obiettivo annuale
Redazione di Report sulla popolazione scolastica, anche
disaggregati per ambiti territoriali, utilizzando i dati
dell’anagrafe scolastica.Redazione del Piano annuale di
programmazione dell’offerta formativa e di organizzazione
della rete scolastica. Redazione del Piano annuale di utilizzo
degli edifici scolastici per gli istituti superiori. Predisposizione
e approvazione degli Indirizzi triennali riferiti alla L.R.26/2001
per recepimento degli Indirizzi regionali relativi. Redazione
dei piani annuali per il diritto allo studio ex LR 26/01 e LR
12/03. Finanziamento di progetti di qualificazione scolastica
e sostegno a Comuni , famiglie, scuole, università della terza
età. Predisposizione del piano straordinario per la
promozione di modelli di cooperazione in rete tra istituzioni
scolastiche a sostegno dell’autonomia scolastica.
Predisposizione del piano straordinario a favore delle scuole
dell’infanzia per sostenere l’estensione del servizio.
Proseguimento delle linee di intervento, anche orientative, a
supporto del processo di riorganizzazione del sistema
dell’istruzione degli adulti. Azioni di governance territoriale
attraverso gli incontri delle conferenze provinciale e di ambito.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Redazione del Piano annuale di utilizzo degli edifici
scolastici per gli istituti superiori alla Conferenza
Provinciale di Coordinamento del 27/6/2011.
Redazione e approvazione degli Indirizzi triennali ex
L.R.26/2001.
Redazione e approvazione dei due piani annuali del
diritto allo studio.
Predisposizione e approvazione del piano straordinario
per la promozione di modelli di cooperazione in rete tra
istituzioni scolastiche a sostegno dell'autonomia
scolastica.
Predisposizione e approvazione del piano straordinario
a favore delle scuole dell'infanzia per sostenere
l'estensione del servizio.
Avvio istruttoria per il finanziamento di progetti di
qualificazione scolastica e sostegno a Comuni,
famiglie, scuole, università della terza età e per
l'erogazione e il controllo delle borse di studio.
Avvio della quarta edizione del “ Progetto provinciale a
supporto di lavoratori occupati a bassa scolarità per
agevolarne il rientro nel Sistema dell’Istruzione”rivolto
a lavoratori stranieri per la valutazione e certificazione
delle competenze linguistiche possedute
N. 5 incontri della Conferenza Provinciale di
Coordinamento.
238
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0403
TUTTI A SCUOLA
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
L’introduzione del diritto-dovere all’istruzione, l’innalzamento dell’obbligo di istruzione e la riforma degli ordinamenti tuttora in corso di
attuazione, il progressivo incremento della popolazione scolastica nel territorio provinciale, l’aumento dei giovani studenti stranieri e dei
minori in difficoltà in carico ai servizi sociali ha coinciso con una drastica riduzione degli investimenti nel settore della formazione a livello
nazionale; questa situazione ha ricadute nell'incremento dell'abbandono scolastico dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni, e richiede azioni per
promuovere il successo scolastico.Ridurre significativamente la dispersione scolastica e formativa e garantire condizioni di benessere
che favoriscano la permanenza dei giovani, con particolare attenzione ai minori stranieri, nei contesti educativi e formativi;Riqualificare e
realizzare edifici scolastici adeguati alla crescita della popolazione scolastica provinciale, progettati secondo criteri di bio-edilizia,
risparmio energetico e qualità architettonica elevata, permettendo di ridurre le spese di gestione degli edifici
Obiettivo
040301
CONTRASTO ALLA DISPERSIONE
SCOLASTICA E FORMATIVA E
PROMOZIONE DEL BENESSERE A
SCUOLA
Azioni obiettivo annuale
Programmazione e finanziamento per l’anno formativo
2011/2112 dei corsi fp del nuovo sistema regionale di
Istruzione-formazione.Programmazione e finanziamento di
percorsi di orientamento rivolti a giovani a rischio di
esclusione sociale: disabili, in carico ai servizi sociali e ai
servizi per l’impiego, a rischio di dispersione
scolastica/formativa, reclusi. Mantenimento dell’Osservatorio
provinciale sulla scolarità per il monitoraggio periodico, con
produzione di report, del fenomeno della dispersione e di uno
studio di fattibilità per verificare la integrazione
dell’Osservatorio stesso con le attività di altri Osservatori di
Settore.Coordinamentoo delle attività del “Gruppo
Interistituzionale Programmazione Scolastica - Area DirittoDovere all’istruzione e formazione” che, attraverso l’analisi
integrata delle informazioni provenienti dall’Osservatorio sulla
scolarità e dei dati della programmazione sociale, sanitaria e
del lavoro, agevoli l’individuazione dei nominativi dei soggetti
a rischio di dispersione da fornire al Servizio di tutorato OF
dei Centri per l’Impiego.Coordinamento congiunto, con il
Servizio Politiche sociali, del Gruppo interistituzionale per il
contrasto alla dispersione per l’aggiornamento in itinere del
documento “Linee di indirizzo provinciali per il contrasto alla
dispersione scolastica e formativa” e del Quadro dei
Referenti e per la documentazione di Patti e Linee guida
realizzati a livello territoriale nell’ambito dei Piani di
Zona.Sostegno all’integrazione scolastica e formativa dei
giovani disabili attraverso il coordinamento e monitoraggio
dell’Accordo provinciale di Programma ex L. 104/92, la
partecipazione a gruppi di lavoro interistituzionali e il
coordinamento del Collegio di Vigilanza. Promozione di
interventi orientativi e informativi periodici rivolti a giovani e
famiglie, sui nuovi ordinamenti scolastici e sulle opportunità
formative del territorio con produzione di informazioni
specifiche.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Programmazione per l’a.s.2011/12 dei soggetti del
sistema regionale di IeFP.
Contributo al documento di programmazione 2011-13
per il sistema di istruzione-formazione-lavoro.
Osservatorio provinciale sulla scolarità: svolto
monitoraggio 2011, software per autoconsultazione online dei dati.
Gruppo Interistituzionale Programmazione Scolastica Area Diritto-Dovere istruzione e formazione: 3 incontri
per analisi monitoraggio intermedio 2010, analisi
banca dati della FP e confronto con la RER,
preparazione rilevazione 2011, analisi di target
specifici di indagine.
Gruppo interistituzionale per il contrasto alla
dispersione: aggiornamento Quadro Referenti,
monitoraggio interno per attuazione delle Linee
nell’ambito dei PdZ, nelle scuole/enti, indagine sugli
sportelli d'ascolto presso scuole/enti.
Integrazione scolastica dei giovani disabili: aggiornato
Accordo di Programma, validati e diffusi gli strumenti
per il monitoraggio intermedio, partecipazione a gruppi
di lavoro interistituzionali; Collegio di Vigilanza:
supporto alle famiglie e gestione delle comunicazioni
di 1^ istanza tramite Intranet dedicata.
239
Obiettivo
040304
REALIZZAZIONE EDIFICI SCOLASTICI
“ADEGUATI” ALLA CRESCITA DELLA
POPOLAZIONE STUDENTESCA
Azioni obiettivo annuale
Si prevede il completamento di 43 nuove aule articolate su
tre plessi nei comuni di Bologna, Casalecchio e San Lazzaro,
nonché il riadattamento di aree e spazi interni di altri edifici,
nel rispetto dei parametri di sicurezza, igienico-sanitari e
delle autorizzazioni necessarie, per permettere alle istituzioni
scolastiche di accogliere iscrizioni in numero maggiore. In
talune situazioni i riadattamenti di spazi potrebbero
comunque non essere sufficienti a colmare il gap tra aule
disponibili e numero di iscritti. Si renderanno necessari
ulteriori interventi programmatici e gestionali, di concerto con
le dirigenze scolastiche, che potrebbero comportare utilizzi
pomeridiani e serali delle strutture scolastiche. Nell’ambito
del completamento delle 43 aule, si prevede un incremento
di spazi ad uso collettivo che migliorino la qualità del servizio
scolastico aumentando l’offerta per la pratica sportiva e
culturale e un incremento dell’utilizzo da parte di persone
diversamente abili.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
AULE NUOVE REALIZZATE: continuano le azioni
previste nel 2011 per la realizzazione delle 43 aule.
Sono già conclusi i lavori del plesso ubicato nel
comune di San Lazzaro (ampliamento ITC Mattei) e
sono in fase di conclusione i lavori che interessano gli
altri due plessi nel Comune di Bologna (ampliamento
liceo Sabin) e Casalecchio (ampliamento succursale
liceo Da Vinci).
ASSORBIMENTO INCREMENTO DEGLI STUDENTI:
è stato redatto il piano annuale di utilizzo degli edifici
scolastici anno 2011/2012 (approvazione Giunta entro
il mese di giugno) e sono stati avviati tutti gli interventi
edili e di manutenzione straordinaria necessari per il
regolare avvio dell'anno scolastico 2011/2012.
L'incremento della popolazione studentesca è stato
regolarmente assorbito.
INCREMENTO SPAZI AD USO COLLETTIVO: sono in
fase di ultimazione i lavori per la realizzazione di due
nuove palestre (ca 85% del totale previsto) mentre
sono già stati ultimati i lavori di realizzazione di spazi
collettivi quali aula magna e biblioteche.
240
Programma
06 POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0106
PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA GOVERNANCE
TERRITORIALE DEL SISTEMA SOCIALE E
SANITARIO
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
Finalità
Assicurare il coordinamento ed il governo unitario e condiviso delle politiche in materia sociale, sociosanitaria e sanitaria, anche
attraverso il potenziamento delle competenze attribuite alle CTSS dal Piano sociale e sanitario regionale, per garantire pari opportunità e
diritti di cittadinanza sociale, equità di trattamento e di accessoPermettere scelte condivise a livello provinciale attraverso il
coordinamento delle attività della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna con il Nuovo Circondario imolese (che espleta
funzioni di CTSS nell’area imolese)Promuovere l’integrazione tra politiche sociali e sanitarie per garantire un riconoscimento della
persona nella sua globalità e garantire continuità nella cura della persona ed integrazione tra politiche sociali e politiche occupazionali,
abitative, formative, scolastiche, ambientali, urbanistiche… quale elemento fondamentale per lo sviluppo della comunità provinciale.
Obiettivo
010601
AZIONI DI SISTEMA PER LA
PROMOZIONE DEL BENESSERE
SOCIALE E SOCIOSANITARIO
Azioni obiettivo annuale
Nell’ambito della attività di promozione del benessere sociale
e socio sanitario si conferma la collaborazione dell’Istituzione
G. F Minguzzi, che in continuità con gli anni precedenti,
assicurerà le seguenti attività:. nell’ambito della salute
mentale: realizzazione della terza annualità del progetto
regionale “Teatro e salute mentale” e consolidamento della
collaborazione con i DSM della regione Emilia Romagna;
realizzazione di incontri al fine di contribuire allo sviluppo
della rete delle Associazioni impegnate nel settore della
salute mentale e di facilitare la comunicazione fra i servizi
pubblici e il privato sociale. Tali incontri sono co-progettati in
collaborazione con UNASAM e con il DSM di Bologna;
collaborazione con altri soggetti pubblici e no-profit per
attività di sostegno allo sviluppo della figura
dell’amministratore di sostegno; collaborazione con l’Agenzia
sanitaria e sociale regionale per interventi formativi e
iniziative pubbliche nell’area dell’innovazione sociale;
realizzazione di interventi formativi/informativi nel campo
dell’inclusione e del benessere sociale
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
l progetto Teatro e salute Mentale è proseguito
regolarmente con periodici incontri con Dsm regionali
e con il Servizio salute Mentale Regionale. Sono stati
svolti incontri formativi per la valutazione del progetto.
Il progetto proseguirà con performance teatrali
nell'ambito del Festival della Filosofia a Modena e del
Festival internazionale.
Si è realizzato il ciclo di incontri "Tra Sisifo e Icaro" con
una presenza media almeno 20 associazioni,
operatori, professionisti, e con amministratori
Regionali e provinciali.
In febbraio è stata sottoscritta la convenzione con
Tribunale di Bologna, Fondazione Dopo di Noi, Volabo
e Università per la realizzazione del Progetto
SOStengo.
Sono stati attivati i focus group previsti e lo sportello di
consulenza.
Nell'ambito della collaborazione con l'Agenzia sanitaria
Regionale è iniziato un ciclo formativo per assistenti
sociali.
Sono stati attivati incontri formativi rivolti ad operatori
del sociale sull'apprendimento del quadro logico e
sono stati attivati incontri formativi per formatori in
lingua italiana.
E' stato realizzato un percorso formativo per
insegnanti sulla didattica della matematica.
241
Obiettivo
010602
COORDINAMENTO DI UN SISTEMA
CONDIVISO DI VALUTAZIONE DEGLI
STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE E
DI ACCESSO AI SERVIZI.
Azioni obiettivo annuale
Nell’ambito delle azioni di coordinamento e supporto alle
funzioni di programmazione in ambito sociale, sociosanitario
e sanitario si prevede la realizzazione di azioni di
accompagnamento e formazione rivolte ai componenti
dell’ufficio di supporto della CTSS di Bologna, agli uffici di
piano e distretti ausl, in vista della realizzazione dell’Atto di
indirizzo e coordinamento triennale, nonché del Profilo di
comunità provinciale che saremo tenuti a predisporre nel
prossimo biennio 2011/2012. Si prevede inoltre la
realizzazione di attività di qualificazione del servizio sociale
territoriale svolte in collaborazione con l’Agenzia sanitaria e
sociale regionale e con l’Istituzione G. Minguzzi, nello
specifico si valuta opportuno arrivare alla definizione di un
Profilo di qualità del servizio sociale territoriale, attraverso la
realizzazione di un percorso di ricerca e comparazione dei
modelli organizzativi del servizio sociale territoriale. Sempre
nell’ambito della qualificazione del servizio sociale territoriale
è in progetto la realizzazione di una attività formativa sulle
tematiche del lavoro di comunità e dell’innovazione sociale
con l’obiettivo di valorizzare e migliorare il ruolo degli
operatori sociali impegnati nel lavoro territoriale di rete
.Relativamente all’Osservatorio provinciale degli sportelli
sociali per l’anno 2011 si prevede la realizzazione di un
sistema di reportistica predefinita sull’analisi della domanda
registrata agli sportelli dei comuni.Infine nell’ottica di
contribuire alla realizzazione e qualificazione del Sistema
informativo integrato sociosanitario, in stretta
interconnessione con l’Ausl di Bologna, gli uffici di piano e i
distretti sanitari, si procederà all’analisi per la progettazione
del sistema informativo GARSIA minori che prevede un
percorso di condivisione tra tutti i territori per la gestione
della presa in carico e dell’intervento sui minori in carico ai
servizi territoriali.
Stato di avanzamento
L'azione di accompagnamento e formazione rivolte ai
componenti dell’ufficio di supporto della CTSS di
Bologna, agli uffici di piano e distretti ausl ha preso
avvio nel mese di aprile 2001 è attualmente in corso, si
prevedono 4 incontri da sette a dicembre 2011
Ha preso avvio la seconda fase della ricerca volta a
definire un Profilo di qualità del servizio sociale
territoriale, svolta in collaborazione con l’Agenzia
sanitaria e sociale regionale e con l’Istituzione G.
Minguzzi.
E' attualmente in corso l'attività formativa sulla
promozione del lavoro di comunità (realizzati 4
incontri).
Attualmente in corso l'analisi per la progettazione del
sistema informativo GARSIA minori che prevede un
percorso di condivisione tra tutti i territori per la
gestione della presa in carico e dell’intervento sui
minori in carico ai servizi territoriali.
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0306
Obiettivo in linea con la
programmazione
PIANO CASA METROPOLITANO
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
Finalità
Nello scorso mandato amministrativo sono state messe le basi per quello che oggi potrebbe essere il “Piano casa metropolitano” della
Provincia di Bologna. Queste basi fanno riferimento principale ai nuovi PSC associati, alla perequazione urbanistica e alla
implementazione dell’Agenzia metropolitana per l’affitto. Oggi, utilizzando e rafforzando correttamente questi tre strumenti, possiamo
dare vita ad un vero e proprio “Patto metropolitano” che metterebbe a disposizione, nel prossimo decennio, una offerta consistente e
variegata di migliaia di alloggi per classi di reddito medio e basso, per gruppi sociali che richiedono assistenza (anziani, diversamente
abili ecc.), e per altre composizioni sociali rilevanti (studenti, lavoratori temporanei, ecc.): una grande operazione di valore sociale come
da tanti anni non si vedeva sul nostro territorio provinciale
Obiettivo
030601
EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE:
DEFINIZIONE E TIPOLOGIE
Azioni obiettivo annuale
Attività di ricerca e analisi relative alle potenzialità dei PSC in
relazione all’ERS. Definizione qualitativa delle condizioni di
fragilità abitativa in provincia di Bologna. Gestione e
implementazione delle attività legate al Tavolo di
Concertazione per le Politiche Abitative.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stata svolta l'attività di ricerca e analisi relativa alle
potenzialità dei PSC in relazione all’ERS.
Si sta svolgendo la definizione qualitativa delle
condizioni di fragilità abitativa in provincia di Bologna.
Continua la gestione e implementazione delle attività
legate al Tavolo di Concertazione per le Politiche
Abitative.
E' stato istituito il tavolo interistituzionale per
l'elaborazione dell'Accordo Territoriale per il Piano
Casa Metropolitano
242
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0401
SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA E
INTERVENTI PER MINORI IN DIFFICOLTA
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Sostenere azioni che favoriscano il benessere e la crescita dei bambini e degli adolescenti e gli interventi di tutela dei bambini e degli
adolescenti in difficoltàSostenere le famiglie nello svolgimento delle funzioni genitoriali, sia attraverso la realizzazione di servizi educativi
per la prima infanzia, sia attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno in situazioni di difficoltà educativa Sostenere l’inserimento
lavorativo, con particolare riferimento alla popolazione femminile e alle giovani coppie, sia attraverso l’estensione dei servizi di aiuto alle
famiglie, sia attraverso una maggiore collaborazione nella realizzazione dei servizi tra pubblico, privato sociale e privato profitRealizzare
azioni di qualificazione dei servizi attraverso il confronto e la definizione di modalità comuni di intervento in ambito provinciale, la
definizione di modalità di comunicazione e raccordo tra diversi servizi (sociali, sanitari, scolastici, educativi…), la formazione del
personale, il controllo dei requisiti nelle procedure di autorizzazione al funzionamento e nella tenuta dei registri provincialiRealizzare
azioni di sostegno alle scelte di programmazione, anche attraverso la raccolta e l’analisi di dati e attivazione di ricerche mirate
Obiettivo
040101
PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI
BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI E
SOSTEGNO DEGLI INTERVENTI DI
TUTELA DEI BAMBINI E DEGLI
ADOLESCENTI IN DIFFICOLTÀ
Azioni obiettivo annuale
Promozione del raccordo tra interventi educativi, scolastici,
formativi, sociali e sanitari per la prevenzione delle difficoltà
di crescita dei bambini e degli adolescenti.Attuazione dei
programmi provinciali “Sviluppo, il consolidamento e la
qualificazione dei servizi educativi 0/3 anni” e ” Accoglienza
e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza”.Gestione delle
attività del Coordinamento Pedagogico Provinciale e del
Coordinamento tecnico provinciale infanzia e
adolescenza.Presidenza della Commissione per
l’autorizzazione al funzionamento dei servizi
0/3.Realizzazione iniziative di formazione per operatori dei
servizi..Raccolta ed elaborazione dati e realizzazione
ricerche e studi.Tenuta e aggiornamento dei registri
provinciali delle strutture autorizzate al funzionamento e della
banca dati delle famiglie affidatarie.Nucleo di valutazione dei
progetti sperimentali
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Potenziamento del raccordo tra interventi educativi,
scolastici, sociali e sanitari:monitoraggio accordo L104
( servizi 0/6 e uffici di piano) ; gruppo di contrasto alla
dispersione e azioni specifiche (ricerca sportelli
d'ascolto nelle scuole, analisi PDZ area infanzia e
adolescenza); attività del Centro risorse del MinguzziAneka ( cyberbullismo, formazione) . Elaborazione ed
approvazione dei programmi provinciali “Sviluppo,
consolidamento e qualificazione dei servizi 0/3 anni” e
“ Accoglienza e tutela dell'infanzia e dell'adolescenza”
e attivazione delle istruttorie e delle azioni previste: in
particolare corsi per famiglie adottive e iniziative
formative per educatori dei servizi sperimentali 0/3 e
per operatori dei servizi sociali e sanitari che si
occupano di affido . Realizzazione delle attività del
Coordinamento provinciale Infanzia e Adolescenza,
del Coordinamento Pedagogico Provinciale e
presidenza della Commissione per l'autorizzazione al
funzionamento dei servizi 0/3 anni . Aggiornamento dei
Registri delle strutture socio educative autorizzate .
Attivazione della rilevazione regionale sui servizi
educativi 0/3 anni. Conclusione e presentazione della
ricerca sulle scelte politiche ed organizzative attivate
dai comuni sui nidi.
243
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0404
LAVORO SICURO
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Il lavoro “sicuro” è un obiettivo sancito a livello normativo e, per chi si occupa di lavoro come la Provincia, il contrasto del fenomeno
infortunistico e la sicurezza sul lavoro non possono che essere una prioritàDiffusione di una cultura della sicurezza del lavoro nei cittadini
e nelle aziende, attraverso efficaci iniziative di formazione, comunicazione e sensibilizzazione e la diffusione di protocolli e buone
praticheCollaborazione dei diversi Soggetti, sia pubblici sia privati, che sono coinvolti nel sistema della prevenzione.
Obiettivo
040401
LAVORO SICURO
Azioni obiettivo annuale
Prosecuzione del Tavolo Provinciale di coordinamento per la
sicurezza sul lavoro nei cantieri della VAV.Realizzazione del
progetto in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna,
l’INAIL e le Organizzazioni Sindacali, per la diffusione di
buone prassi sull’analisi e la corretta gestione delle situazioni
di stress all’interno dei luoghi di lavoro.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Sono state avviate le attività per la realizzazione del
progetto, in collaborazione con l’Azienda USL di
Bologna e di Imola, l’INAIL, l'Università, le
Organizzazioni Sindacali e le principali Associazioni
Imprenditoriali, per la realizzazione di un monitoraggio
sulle modalità di gestione della valutazione dello stress
lavoro-correlato all'interno delle aziende pubbliche e
private del territorio. Le principali attività svolte, in
collaborazione con i Soggetti coinvolti, sono state:
l'individuazione del campione di indagine,
l'elaborazione degli strumenti per la raccolta dei dati,
l'individuazione e l'addestramento degli intervistatori,
l'avvio dei contatti con le aziende pubbliche coinvolte.
Nell’ambito del SIRS (Servizio Informativo per i RLS) è
stato realizzato un seminario, il 1 aprile 2011, intitolato
“il ruolo del RLS nella valutazione dello stress lavorocorrelato”, al quale hanno partecipato 260 persone.
Sono state realizzate 3 edizioni bimestrali del bollettino
informativo sulla sicurezza Articolo 19, una delle quali
con inserto di approfondimento sul tema della
sorveglianza sanitaria.
244
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0406
04 WELFARE DI COMUNITA’
CONTRASTO ALL'ESCLUSIONE SOCIALE /
IMMIGRAZIONE
Finalità
Conoscere la realtà immigratoria e contribuire a diffondere informazioni equilibrate e realistiche sul fenomeno, anche per proporre
scenari alternativi ai crescenti rischi di derive securitarie e discriminatoriePromuovere ed arricchire il capitale sociale del nostro territorio,
con particolare riferimento ai nuovi cittadini, promuovendone la partecipazione e la rappresentanza politica Promuovere lo sviluppo di
una comunità locale aperta ed inclusiva delle sue diverse componenti, che promuova il dialogo per la costruzione di una forte
coesioneQualificare il welfare locale alla luce dei nuovi bisogni e delle nuove risorse che si sviluppano localmente per effetto della
globalizzazione
Obiettivo
040601
AZIONI PER SOSTENERE
L’INCLUSIONE SOCIALE DEI CITTADINI
STRANIERI E A COESIONE SOCIALE
DELLA COMUNITÀ LOCALE
Azioni obiettivo annuale
Gestione dell’Osservatorio provinciale delle Immigrazioni:
raccolta e diffusione dati e informazioni. Offerta di formazione
agli operatori dei servizi territoriali sulla programmazione
sociale nell’area dell’immigrazione e dell’inclusione sociale,
in collaborazione con l’Istituzione G.F.
Minguzzi.Coordinamento Tavolo Interistituzionale per il
consolidamento della Rete fra i soggetti attivi
nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri e per la
qualificazione del “Piano territoriale provinciale finalizzato
alla diffusione della lingua italiana per cittadini
extracomunitari”Supporto al funzionamento del Consiglio dei
cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna. Attività
di supporto al reinserimento sociale di minori e adulti in
esecuzione penale, con particolare riferimento alle attività
culturali, ricreative e sportive intramurarie.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Gli obiettivi sono il linea. E' in corso di realizzazione la
ricerca sull'associazionismo dei cittadini stranieri a
Bologna e provincia. Sono in via di conclusione i corsi
di italiano L2 previsti nell'apposito Piano territoriale.
Nei mesi di marzo e aprile 2011 sono stati realizzati
due corsi di formazione per docenti di lingua italiana di
Bologna e provincia. Prosegue il coordinamento
dell'apposito Tavolo Interistituzionale che ha, tra l'altro,
elaborato il Progetto “ABC dalla lingua alla
cittadinanza attiva”, approvato dal Ministero
dell'Interno, che sarà finanziato con Fondi FEI.
Prosegue l'attività di supporto al funzionamento del
Consiglio degli stranieri. Proseguono anche le attività
socio-ricreative e culturali a sostegno del
reinserimento sociale di minori ed adulti in esecuzione
penale. A Febbraio ed Aprile 2011 sono stati realizzati
i due eventi pubblici “Voci e immagini dal Teatro del
Pratello” e “Stanze di teatro in carcere” cui hanno
partecipato anche giovani e adulti detenuti.
245
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0407
CANTIERE PER IL CONTRASTO
ALL'IMPOVERIMENTO, IL SOSTEGNO
DELL'AUTONOMIA PERSONALE E LA PROMOZIONE
DI CORRESPONSABILITA'
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Il progetto si inserisce nello scenario di crisi economica e sociale attualmente in atto, ponendosi come obiettivo la realizzazione di azioni
di contrasto ai fenomeni di povertà/vulnerabilità sociale e promuovendo azioni in favore delle persone che rischiano di incorrere in
situazioni di fragilità sociale. Il progetto prevede lo sviluppo di un approccio integrato e trasversale tra le politiche, secondo il quale il
benessere e la salute di una comunità sono inscindibili dalle condizioni sociali ed economiche, dalle possibilità di accesso alla casa,
all’istruzione e al lavoro, dal capitale sociale diffuso… ponendosi in completa continuità con gli indirizzi delineati nell’Atto di indirizzo e
coordinamento triennale 2009-2011 della CTSS di Bologna ed Imola.
Obiettivo
040701
Azioni obiettivo annuale
Aggiornamento degli indicatori della ricognizione delle azioni,
dei focus group sulla crisi economica e la vulnerabilità
sociale; realizzazione di report sull'andamento del
fenomeno.Coordinamento del tavolo di raccordo tra i diversi
soggetti; realizzazione del sito sulle azioni attivate nel
territorio;promozione, potenziamento e condivisione di azioni
delle istituzioni e delle realtà del territorio per contrastare
l'impoverimento e la vulnerabilità della popolazione
Obiettivo
040702
Obiettivo in linea con la
programmazione
MONITORAGGIO E CONDIVISIONE
RISORSE/INTERVENTI ATTIVI SUL
TERRITORIO
Stato di avanzamento
E' stata elaborata una proposta progettuale
sull'emergenza abitativa condivisa con lo staff tecnico.
Il progetto è rivolto a nuclei familiari in situazione di
difficoltà economica, che non riescono a far fronte al
costo dell'affitto e sono a rischio sfratto e a nuclei
familiari che hanno subito uno sfratto e necessitano di
un supporto per il reperimento di una soluzione
abitativa. Sono state inoltre raccolte altre ipotesi
progettuali relative al sostegno di famiglie colpite dalla
crisi economica.
INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE PER
UNA CITTADINANZA ATTIVA DELLE
PERSONE CON DISABILITÀ
Azioni obiettivo annuale
Coordinamento delle attività interne all’Ente che hanno come
beneficiari i disabili, nel rispetto delle competenze dei
Servizi.Aggiornamento costante del sito tematico “Disabili”
per facilitare l’accesso alle informazioni che riguardano le
persone disabili e gli operatori.Redazione e pubblicazione
dell’annuale “Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna
per le persone con disabilità”. Organizzazione di giornate
pubbliche di studio e riflessione su temi riguardanti la
disabilità, tra cui la presentazione del Rapporto sopraccitato
come occasione di confronto e partecipazione dei disabili.
Celebrazione della Giornata dei Diritti delle Persone con
disabilità come momento di attenzione della Provincia e del
territorio per promuovere la cultura del diritto, con il
coinvolgimento diretto delle associazioni e delle persone con
disabilità nonché di enti ed istituzioni
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' proseguita l'attività di coordinamento interno e
nell'ambito di esso si è dato il via a tre progetti
trasversali che prevedono lavori per sottogruppi: 1)
gruppo Siblings (fratelli e sorelle di disabili), integrato
con associazioni e altre istituzioni; 2) gruppo su
agricoltura sociale; 3) gruppo sul teatro sociale che
rientra nella programmazione dei Piani di Zona.
Oltre all'aggiornamento del sito tematico Disabili, si è
proceduto ad un suo ampliamento con una sezione
Fotogallery e con il link al sito dedicato al progetto “l'
Isola che c'è”;
E' stato predisposto il Rapporto 2010 che verrà
presentato prossimamente.
Sono in corso di organizzazione giornata del 3
dicembre e due seminari: uno relativo all'integrazione
scolastica e uno concordato con il Terzo settore.
246
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0408
CAPITALE SOCIALE. AZIONI PER PROMUOVERE LA
PARTECIPAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE
04 WELFARE DI COMUNITA’
Finalità
Promuovere la partecipazione del terzo settore alla costruzione della governance territoriale del sistema sociale sociosanitario e
sanitario Sviluppare il sistema di relazione e la circolarità delle informazioni fra pubblico e privato sociale, contribuendo anche a facilitare
il dialogo fra i diversi soggetti del terzo settore Potenziare la partecipazione attiva della cittadinanza ai diversi soggetti no-profit e/o
nell’ambito del servizio civile regionale, anche attraverso forme di collaborazione a livello europeoAttivare forme di collaborazione con la
cooperazione sociale per la valorizzazione del lavoro sociale, con particolare riferimento alla cooperazione sociale di tipo B
Obiettivo
040801
PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL
TERZO SETTORE
Azioni obiettivo annuale
Nell’ambito delle azioni di supporto sono previste le seguenti
attività:realizzazione delle attività ed interventi previsti nel
Piano dell’Associazionismo (attività formativa, di promozione
e di sensibilizzazione)revisione dell’Albo delle Associazioni di
promozione sociale, attività di supporto e consulenza
amministrativo/fiscale rivolto all’Associazionismo (sociale,
culturale, ambientale, ecc.)Iniziativa pubblica
Volontassociate: coordinamento gruppo di lavoro referenti
Enti locali e realizzazione iniziativa bolognese in
collaborazione con Volabo e Comune di Bologna, sostegno a
progetti di particolare rilevanza promossi dalla ODV o
APSCoordinamento e supporto organizzativo degli organismi
del Terzo Settore istituiti in provincia: tavolo del confronto
con il terzo settore, comitato paritetico provinciale del
volontariato, comitato di monitoraggio per APSCooperative
sociali di tipo B: collaborazione alla ricerca co-progettata con
l’Ist. G.F. Minguzzi, Legacoop e Confcooperative in merito al
valore economico dell’attività di inserimento lavorativo di
persone svantaggiate Gestione Registri provinciali del
volontariato e delle APS, Albo delle Cooperative Sociali.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Nell'ambito del Piano dell'Associazionismo sono state
attivate: attività formativa su informatica di base e
costruzioni di siti, sportello fiscale, consulenze
preventive, pubblicazione della free-press del
volontariato. E' proceduta regolarmente l'attività di
revisione dell'albo delle APS. E' stato attivato un tavolo
dei referenti comunali di Volontassociate e si stanno
organizzando 15 feste legate a tale evento. E'
proseguito il lavoro del tavolo del confronto con il
Terzo Settore: sono stati attivati 5 gruppi di lavoro
(anziani, politiche educative, coesione sociale,
prevenzione, disabilità e salute mentale) che hanno
prodotto dei report sulla percezione dei bisogni,
presentati nell'iniziativa pubblica del 14/6.
Relativamente allo studio sul valore economico
dell'intervento di inserimento lavorativo, il gruppo di
lavoro composto da Confcooperative, Lega Coop,
consulente esterno e l'Istituzione Minguzzi ha prodotto
un primo report. E' stato insediato il Comitato paritetico
ed è stata organizzata l'assemblea provinciale del
volontariato (28 maggio).
247
Programma
07 TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0105
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
UN PIANO METROPOLITANO PER IL CLIMA E
L’AMBIENTE
Finalità
La penuria di acqua per periodi sempre più prolungati, la banalizzazione degli ambienti naturali fortemente compromessi da una
antropizzazione che non si è posta limiti, la produzione di rifiuti che fatica ad invertire la sua crescita incontrollata, i costi sempre più
salati, sia per l’economia sia per l’ambiente, dell’uso delle energie convenzionali sono una realtà che caratterizza sempre più anche il
nostro territorio.Una ‘rieducazione’ collettiva all’uso delle risorse idriche ed energetiche, il ripristino della capacità autodepurativa propria
dei cicli bio-geochimici naturali, l’uso efficiente ed alternativo dell’energia, il controllo del ‘conto’ che ci presenta l’ambiente, attraverso la
realizzazione del bilancio della CO2 prodotta a livello territoriale, così come del bilancio idrico, la redazione di una contabilità dei rifiuti
sono solo alcuni degli obiettivi sui quali il nuovo assetto del territorio, delineato dal PTCP, dovrà sviluppare le proprie strategie di
innovazione ed adattamento. L’integrazione delle politiche territoriali con le politiche ambientali, in una chiave di sostenibilità locale,
raggiunge nella pianificazione provinciale della gestione delle acque e dei rifiuti e nella programmazione energetica la sua massima
espressione.
Obiettivo
010501
Azioni obiettivo annuale
La Provincia può contribuire alla riduzione dell’impronta
ecologica attraverso le proprie funzioni di governo del
territorio, valutazione e controllo delle attività sull’ambiente,
promozione delle risorse energetiche rinnovabili, tutela della
qualità e quantità delle risorse idriche, presidio della gestione
dei rifiuti e promozione della raccolta differenziata.
Obiettivo
010502
Obiettivo in linea con la
programmazione
RIDUZIONE DELL’IMPRONTA
ECOLOGICA
Stato di avanzamento
Le azioni svolte nella prima parte dell'anno sono il
linea con quanto programmato. Si segnala che il
numero di Impianti di energia a fonti rinnovabili che
hanno ottenuto l'autorizzazione unica energetica sono
stati decisamente superiori al previsto. Questo è stato
determinato da un drastico innalzamento del numero
di domande di autorizzazione di impianti fotovoltaici
giunte a questa amministrazione il 6 dicembre scorso
per effetto dell'entrata in vigore di una preannunciata
misura di regolazione della localizzazione di tali
impianti licenziata dalla Assemblea Legislativa della
Regione ER con delibera n. 28/2010.
QUALITÀ DEI CONTROLLI:
VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
AMBIENTALE E TERRITORIALE
(VALSAT)/VALUTAZIONE AMBIENTALE
STRATEGICA (VAS) DEGLI STRUMENTI
URBANISTICI COMUNALI
Azioni obiettivo annuale
Messa a regime dell’ampliamento dell’attività di Valutazione
di sostenibilità Ambientale e Territoriale/Valutazione
Ambientale Strategica degli strumenti urbanistici, derivante
dalle previsioni della L:R: 6/2009, che impone anche per i
RUE, oltre ai PSC, POC e PUA, la necessità di ricorrere ad
una procedura di valutazione ambientale (VALSAT/VAS).
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
L'ampliamento dell'attività di VAS/VALSAT degli
strumenti urbanistici anche ai RUE è entrata a regime.
In fase di prima applicazione, i RUE sono stati
presentati ed esaminati nell'ambito dello stesso
procedimento formulando un'unica valutazione
complessiva sui due strumenti.
248
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0108
SISTEMA DELLE AREE PROTETTE E DELLA RETE
NATURA 2000 : STRATEGIA PER UN NUOVO
ASSETTO
01 CITTADINANZA METROPOLITANA
Finalità
Accanto alla necessità di adeguare l’attuale configurazione del Sistema al Primo Programma per il sistema regionale della Aree Protette
e dei Siti Natura 2000, esiste un bisogno di aggiornamento gestionale in relazione alle nuove esigenze di evoluzione della relazione tra
aree protette e territorio.Con il nuovo processo di aggiornamento ci si propone di dare soluzione ad alcune problematiche gestionali
attualmente presenti nel sistema delle AAPP complessivamente inteso e di conseguire un migliore raccordo tra queste e le politiche
comunali .
Obiettivo
010801
RIASSETTO ED AMPLIAMENTO DEL
SISTEMA DELLE AREE PROTETTE DEL
TERRITORIO PROVINCIALE
Azioni obiettivo annuale
Con l’istituzione delle nuove aree protette il sistema
complessivo si amplia e si rafforza, aumentando nel
complesso: la quantità e la qualità dei territori sottoposti a
tutela; l’offerta di fruizione di aree naturali per offrire servizi di
fruizione ambientale con differenti finalità (educative, culturali
, ricreative, sportive, ecc.) .
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La previsione di istituzione di 2 nuove Aree di
Riequilibrio Ecologico è stata realizzata, conseguendo
altresì un incremento rispetto alle aspettative , in
quanto sono state raggiunte le condizioni per istituirne
anche una terza, essendo riusciti a rimuovere quegli
ostacoli che fino ad allora ne avevano impedito
l'istituzione.
Con Del. Consiglio Prov.le n. 9 del 14/3/2011, ai sensi
della L.R.6/2005, sono state istituite le seguenti 2 Aree
di Riequilibrio Ecologico: “Dosolo”, in Comune di Sala
Bolognese e “Torrente Idice” in Comune di San
Lazzaro di Savena, mentre con Del. Consiglio Prov.le
n. n. 26 del 23/05/2011 è stata istituita l'Area di
Riequilibrio Ecologico “Collettore Acque Alte” in
Comune di San Giovanni in Persiceto.
249
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0203
FAUNA E TERRITORIO: UNA CONVIVENZA
NECESSARIA
02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE
PER LA MONTAGNA
Finalità
Rendere più compatibile la presenza delle specie faunistiche con le attività produttive agricole del territorio, riducendo l’entità dei danni
alle colture e dei rischi da incidentalità stradale.Favorire le opportunità economiche per il territorio attraverso il turismo venatorio e
sportivo e la realizzazione di un circuito della filiera della carne di selvaggina.
Obiettivo
020301
ATTUAZIONE DEI PIANI DI
ABBATTIMENTO PER IL RAPIDO
CONSEGUIMENTO DELLE DENSITÀ
OBIETTIVO
Azioni obiettivo annuale
Adozione dei piani di prelievo degli ungulati, sulla base dei
censimenti esaustivi per il rapido conseguimento delle
densità-obiettivo. Attivazione del Sistema di Prenotazione
Vocale che permetterà di agevolare l’operatività dei
cacciatori nelle loro azioni di prelievo venatorio, consentendo
di comunicare l’apertura della giornata di caccia attraverso
una semplice telefonata anziché con la compilazione di una
scheda da recapitare nei pressi degli Uffici di zona del Corpo
di Polizia Provinciale. Altrettanto per le operazioni di chiusura
di ogni giornata di caccia.Miglioramento delle attività di
prevenzione danni alle colture agricole e agli allevamenti
attraverso l’incremento di un ulteriore 15% in più rispetto allo
standard attuale, elevando il numero delle aziende
beneficiare a 320.
Obiettivo
020302
VIGILANZA FAUNISTICA ITTICO,
VENATORIA
Azioni obiettivo annuale
Incremento del numero di sopralluoghi di vigilanza faunistica
ittico, venatoria del 3,5%
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La stagione venatoria, conclusasi il 10 marzo 2011, ha
registrato una percentuale di realizzazione del piano di
abbattimento del capriolo, a livello provinciale, pari
all'82%, con punte superiori al 95% nei distretti dei colli
bolognesi interessati da colture di pregio
particolarmente vulnerabili ai danni causati dal cervide.
La pressione di caccia è stata infatti modulata sul
territorio in modo differenziato, secondo le diverse
fasce di densità obiettivo fissate sulla base di
valutazioni del rischio agricolo più o meno elevato.
I censimenti effettuati a fine marzo e inizio aprile del
2011 hanno confermato il calo numerico della
popolazione di caprioli, soprattutto nelle aree critiche
della bassa collina (- 15%), e quindi l'efficacia dei piani
di prelievo della specie.
La prevenzione dei danni da fauna attraverso la
fornitura di appositi mezzi di protezione delle colture
ha interessato, al 30 giugno 2011, n. 146 imprese
agricole.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
L'attività di vigilanza in materia faunistico-itticovenatoria per l'anno 2010 ha riguardato un totale di
6.450 interventi ( di cui: 1.277 di vigilanza sui piani di
controllo, 1.515 di vigilanza ittica e 3.658 di vigilanza
venatoria). Obiettivo del Servizio per l'anno 2011 è
l'incremento del 3,5% del numero dei controlli, per un
totale di circa 6.600 interventi, pur in assenza di
personale aggiuntivo.
Alla data del monitoraggio sono stati effettuati 3.472
interventi complessivi, pari a oltre la metà dell'obiettivo
fissato, pertanto l'indicatore risulta in linea con le
attese.
250
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0309
03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO
GREEN ECONOMY MADE IN BOLOGNA
Finalità
L’attuale crisi economica impone l’attivazione di nuovi percorsi di sviluppo che sappiano tenere assieme i diversi aspetti della
sostenibilità: economica, sociale ed ambientale.Promuovere iniziative (dirette ed indirette) economicamente rilevanti per lo sviluppo dell’
economia verde anche nella provincia bolognese.Per economia verde si considera l’economia prevalentemente e sempre più basata su
risorse rinnovabili (come le biomasse, l'eolico, il solare, l'energia idraulica) e sul riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale.
Obiettivo
030901
PROGETTO MICROKYOTO IMPRESE
Azioni obiettivo annuale
Al fine di dare attuazione agli impegni nazionali assunti con
la firma del protocollo di Kyoto, la Provincia ha avviato il
Progetto Microkyoto, di cui quello con le Imprese rappresenta
una importante evoluzione. Alle imprese vengono offerti un
servizio di check-up energetico gratuito in cambio della
realizzazione ed attuazione di piani di miglioramento
energetico. Il progetto è stato finanziato per il secondo anno
consecutivo dalla Fondazione Carisbo.
Obiettivo
030902
MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA
ENERGETICA DEGLI IMMOBILI
PROVINCIALI
Azioni obiettivo annuale
Mettere in produzione il campo fotovoltaico di San Lazzaro.
Completare la messa in produzione di pannelli fotovoltaici su
edifici scolastici e il gruppo di cogenerazione a servizio della
piscina dell’edificio scolastico sede dell’ISART.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Nell'ambito del Progetto Mcorkyoto Imprese, sono
giunti alla Provincia 30 piani di miglioramento
energetico, tramite Sinergia, la società di servizi
affidataria dell'incarico di svolgere attività e di supporto
e consulenza alle Imprese aderenti al progetto.
L'indicatore è in linea con la programmazione e si
attende il pieno raggiungimento entro la fine dell'anno.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
ENTRATA PER DIRITTO DI SUPERFICIE CAMPO
FOTOVOLTAICO DI S. LAZZARO: Per quanto
riguarda l'impianto fotovoltaico a terra da 1 MW
previsto in comune di San Lazzaro, entro fine luglio
verrà conseguita l'Autorizzazione unica che consentirà
la pubblicazione del bando pubblico e l'assegnazione
del diritto di superficie al soggetto attuatore entro il
mese di ottobre. L'impianto dovrebbe entrare in
esercizio entro il mese di marzo del 2012.
KiloWatt PRODOTTI NELLE SCUOLE
[FOTOVOLTAICO E GRUPPO DI
COGENERAZIONE]: Sono state ultimate le
installazione di 8 impianti fotovoltaici per un totale di
circa 30 kWp; gli impianti sono stati allacciati alla rete
del GSE (Gestore Servizi Elettrici) che ha riconosciuto
la tariffa incentivante per 7 di questi impianti (fonte
portale web GSE). Siamo in attesa che il distributore
(Enel) attivi lo scambio sul posto per tutti gli impianti,
per 3 di questi non è ancora attivo. Si segnala che il
riconoscimento economico viene sancito dalla data di
attivazione del contatore installato GSE e quindi, in
questo, avrà decorrenza retroattiva.
Sono stati ultimati i lavori di installazione del gruppo di
cogenerazione presso l'ISART di via Marchetti 22 a
Bologna; il gruppo permetterà di produrre energia
elettrica e contestualmente utilizzare l'energia termica
(altrimenti dispersa) per il riscaldamento dell'acqua
della piscina e degli ambienti accessori.
251
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0603
06 UNA PROVINCIA APERTA
UN AMBIENTE ALLA PORTATA DI TUTTI
Finalità
I cittadini devono divenire soggetti attivi nei processi decisionali, che vertono sui loro diritti (alla casa, all’istruzione, al lavoro, all’ambiente
e alla salute) e sui loro doveri (di non depauperamento, non sfruttamento, non inquinamento).Occorre garantire l’accesso dei cittadini
alla informazione ambientale aggiornata e controllata; favorire la partecipazione ai processi che più li coinvolgono; misurare l’efficacia
delle azioni e rafforzare l’ integrazione tra politiche ambientali e sociali nel governo della Provincia in un quadro di azioni tra loro coerenti
e facilmente comprensibili dall’esterno
Obiettivo
060301
L’AMBIENTE SOTTO OSSERVAZIONE
Azioni obiettivo annuale
Le informazioni ambientali detenute dalle amministrazioni
devono essere rese pubbliche in base alla Convenzione di
Aarus, recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 195/2005.
Attualmente le informazioni relative alle attività svolte dal
Settore Ambiente sono pubblicate sul sito web della
Provincia nell’apposita area tematica. Tuttavia, anche sotto
impulso delle modifiche legislative al codice dell’ambiente
che intendono rafforzare l’utilizzo del web per rendere
pubblici oltre agli atti, anche le procedure in campo
ambientale, diventa necessario accelerare il processo di
aggiornamento delle informazioni ambientali pubblicate sul
sito Ambiente (in particolare in materia di VIA e di Energia,
Stato dell’Ambiente) e di trovare nuove modalità di
rappresentazione e dio consultazione per sollecitare l’utilizzo
da parte degli utenti .
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' stato elaborato il Progetto di Sportello Condiviso
Indicatori Ambientali (PG n. 99802 del 9/6/2011. Tale
progetto, una volta implementato, prevede di rendere
pubblicabili e consultabili su WEB numerosi dati
ambientali in possesso di questa Amministrazione.
252
Programma
08 L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0501
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
BILANCIO DI MANDATO
Finalità
Il progetto risponde a bisogni sia di trasparenza nei confronti dei principali portatori di interesse della Provincia di Bologna – interni ed
esterni – sia di coerenza fra obiettivi strategici delle Linee programmatiche e progetti attuativiIl principale obiettivo che intende
conseguire è la costruzione di uno strumento di rendicontazione sociale che garantisca una lettura dell'azione dell'Ente chiara e
riconducibile alle intenzioni strategiche del mandato amministrativo, in grado di coinvolgere gli Stakeholder del territorio ai quali rendere
conto del raggiungimento degli obiettivi strategici prioritari realizzati nell'arco della legislatura
Obiettivo
050101
STRUTTURAZIONE DI UN MODELLO DI
MONITORAGGIO DEL PROGRAMMA DI
MANDATO E DEL PEG
Azioni obiettivo annuale
Predisposizione del Piano della performance introdotto dal
D.Lgs.150/2009.
Il Piano è lo strumento che dà avvio al ciclo di gestione della
performance. È un documento programmatico in cui, in
coerenza con le risorse assegnate, sono esplicitati gli
obiettivi, gli indicatori ed i target.
Il Piano definisce dunque gli elementi fondamentali (obiettivi,
indicatori e target) su cui si baserà poi la misurazione, la
valutazione e la rendicontazione della performance.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Con delibera di Giunta n. 56 del 15/02/2011 sono stati
approvati gli obiettivi annuali e i relativi indicatori, con
orientamento di Giunta del 15/03/2011 (approvato con
delibera 114 del 22/03/2011) è stato approvato “Piano
della performance anno 2011” nel quale viene
esplicitato il “legame” che sussiste tra i bisogni della
collettività, la missione istituzionale, le priorità
politiche, le strategie, gli obiettivi e gli indicatori
dell’Amministrazione. I contenuti principali riferiti agli
obiettivi annuali, ai risultati attesi, agli indicatori, alle
scelte organizzative ed all’assegnazione degli obiettivi
ai dirigenti ed alle strutture compongono il Piano della
performance e sono stai pubblicati a fini di trasparenza
sul Sito istituzionale.
253
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0502
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ENTRATE
Finalità
Allargare lo sguardo su nuove prospettive, sostenibili e praticabili, di acquisizione di nuove entrate e di ottimizzazione di quelle esistenti,
per uscire dai confini angusti che condizionano pesantemente il ruolo della Provincia rappresenta la finalità principale del
progetto.Coerentemente con il piano di riposizionamento strategico già attuato dalla Provincia, si intende attivare un processo di
focalizzazione dell'utilizzo delle entrate in grado di conciliare “l'essenzialità” dell'azione amministrativa con un percorso di qualificazione e
innovatività, fatto salvo l’obiettivo di mantenere costante l’attenzione alla riduzione delle spese. Ulteriori finalità sono: attivare un
confronto aperto con gli Enti Locali, innanzitutto con le Province della RER;promuovere la partecipazione a tavoli di approfondimento già
esistenti e/o da attivare allo scopo;favorire uno scambio strutturato e pianificato con la Giunta;coinvolgere di tutti i Settori dell’Ente e
favorire il confronto attivo con tutti i Servizi tecnici potenzialmente interessati
Obiettivo
050202
Azioni obiettivo annuale
Nell’ambito del progetto intersettoriale “Sicurezza Stradale”
avente lo scopo di ridurre il numero di incidenti sulle strade
del territorio provinciale, anche attraverso l’utilizzo di sistemi
automatici per il rilevamento della velocità, si procederà
come per il 2010 al recupero coattivo delle somme non
pagate a fronte di violazioni ex art. 142 e 126 bis del Codice
della Strada. Tale recupero dovrebbe garantire un
accertamento di ingiunzioni fiscali pari a 6,1 milioni di euro.
Obiettivo
050203
Obiettivo in linea con la
programmazione
RECUPERO CREDITI TRAMITE
INGIUNZIONI FISCALI
Stato di avanzamento
Al fine di concludere l'iter procedurale complessivo del
progetto “Sicurezza Stradale” finalizzato alla riduzione
della incidentalità sulle strade del territorio provinciale,
anche attraverso l'utilizzo di sistemi automatici per il
rilevamento della velocità, è continuata anche nel 2011
la fese di recupero coattivo delle somme non pagate a
fronte di violazioni ex. Art. 142 e 126 bis del Codice
della Strada. Tale recupero consiste nell'assicurare
l'accertamento di ingiunzioni fiscali pari a 6,1 milioni di
euro.
Alla data del monitoraggio sono stati effettuati
accertamenti su ingiunzioni fiscali per un importo di
7.652.815,27 pertanto l'indicatore risulta superiore alle
attese.
CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO DEL
SISTEMA DELLE ENTRATE
Azioni obiettivo annuale
Definire i controlli operativi sulla Società Maggioli Tributi Spa
per i ruoli coattivi per verificare la qualità del servizio;
revisionare il contratto di servizio ad Area Blu alla luce del
nuovo Codice della strada; avviare la gestione della nuova
entrata Cosap/Passi Carrai (Vedi progetto pg.n. 122125 del
08/07/2010) che comporterà la ricognizione puntuale e la
regolarizzazione di tutti i passi carrai esistenti, l’emissione
dei bollettini di pagamento e la relativa riscossione.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Durante l'incontro del 25/02/2011 (come da mail di pari
data) si è provveduto a definire gli aspetti operativi per
la gestione dei controlli delle riscossioni coattive.
Al mese di giugno 2011 sono stati effettuati
accertamenti per 511.951,00 come da file relativo
alla spedizione elenchi (lotti) di riscossione COSAP
accessi anno 2011, decurtate le spese che
ammontano ad 440.000,00. Sono stati inviati
accertamenti relativi a 5 lotti mancano ancora invii
relativi a 6 lotti.
254
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0503
SISTEMA INTEGRATO SICUREZZA, AMBIENTE,
QUALITÀ (SISAQ)
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Finalità
Lo sviluppo dell’azione di qualità della PA ha bisogno di darsi obiettivi lungimiranti sui temi prioritari dell’amministrazione attiva, di
ottimizzare i sistemi di gestione, di darsi regole interne condivise, di confrontarsi con gli standard internazionali costruiti sulle migliori
esperienze, di avere sistemi di controllo e verifica, di rendere visibili le scelte e le azioni intraprese.Concentrare l’attenzione sulla salute e
sulla sicurezza dei lavoratori, sulla qualità ambientale, sulla qualità dei servizi e dei processi di lavoro è la scelta che caratterizza il
percorso dell’Ente verso l’obiettivo della responsabilità sociale.Con questo progetto la Provincia si prefigge di costruire un sistema
interno integrato sicurezza - ambiente – qualità, partendo dalle esperienze positive condotte in questi anni.Per il raggiungimento di
questo obiettivo il progetto prende a riferimento (indipendentemente dalla certificazione formale) le norme dei sistemi di certificazione
ohsas / iso / emas.Il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti sono un requisito fondamentale per la buona riuscita del
progetto.La comunicazione delle scelte fatte, delle modalità con cui vengono perseguite e del livello di raggiungimento dei risultati sono
parte sostanziale dell’azione che si intende intraprendere.
Obiettivo
050301
SISTEMA INTEGRATO SICUREZZA,
AMBIENTE, QUALITÀ (SISAQ)
Azioni obiettivo annuale
Nel 2011 l'attività riguarderà principalmente ll'ambito della
sicurezza per i lavoratori. L'obiettivo 2011 è quello di
completare le Valutazioni dei rischi relativi a tutte le sedi
provinciali al fine di poter procedere con la formazione di tutti
i lavoratori interessati. Al termine del percorso formativo
verranno poi effettuate prove di evacuazione presso tutte le
sedi al fine di verificare il corretto apprendimento delle
procedure studiate per tutti i lavoratori. Verranno inoltre
aggiornate e/o completate le Valutazione dei rischi inoltre
relative a Villa Smeraldi ed al Servizio Manutenzione Strade,
così come indicato nel Piano di Miglioramento della
sicurezza aggiornato ed approvato dal Datore di Lavoro.
Si effettuerà infine la prevista manutenzione alle procedure
esistenti dei sistemi di gestione EMAS e Qualità con
particolare attenzione all'analisi delle Non Conformità.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Si prevede di realizzare gli obiettivi prefissati in sede di
programmazione per l'anno 2011, anche se non è
stata realizzata alcuna prova di evacuazione alla data
del 30 giugno.
Le azioni messe in campo, durante il prime semestre,
in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro consentirà la
realizzazione delle 4 prove di evacuazione previste
entro il 31 dicembre 2011 ed il completamento dei
documenti di valutazione dei rischi che si prevede
venga aumentato di due unità portando l'indicatore a 8.
Alla data del 30 giugno sono stati realizzati:
Valutazione del rischio di esposizione al rumore negli
ambienti di lavoro relativamente alle mansioni di
custode e volontari dell'Istituzione "Villa Smeraldi" Museo della Civiltà Contadina
Valutazione del rischio relativo alle attrezzature
utilizzate presso il locale officina dell'Istituzione "Villa
Smeraldi" - Museo della Civiltà Contadina
Valutazione dei rischi relativo alla sede uffici di Via
Peglion, 21 e 23
Valutazione dei rischi relativo alla sede uffici di Via
Benedetto XIV, 3
Valutazione dei rischi aspetti generali e trasversali
Integrazione al Documento di Valutazione dei Rischi
del Servizio Manutenzione Strade per la parte relativa
al rischio chimico
255
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0504
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
UNA AMMINISTRAZIONE INNOVATIVA
Finalità
Il progetto è un ulteriore passaggio verso la razionalizzazione, la semplificazione e la modernizzazione dell’Ente Provincia, intendendo
questo sforzo rivolto sia verso la gestione dei servizi sia verso la struttura dell’Ente.Ci si pone come obiettivo quello di ridurre l’uso della
carta aumentando l’uso di modalità digitali, migliorare e velocizzare le modalità dei pagamenti da parte degli utenti, semplificare e ridurre
i tempi dei procedimenti e rafforzare il supporto ai Comuni attraverso gli sportelli unici, in stretto raccordo con il Servizio Attività
Produttive. Fra le finalità vi è anche quella di razionalizzare le risorse gestendo le attività di staff mediante collaborazioni con altri enti
locali del territorio.Ci si prefigge inoltre di realizzare la nuova sede di via Bigari che sarà progettata e realizzata seguendo i più recenti
standard relativi alla sostenibilità ambientale ed al risparmio energetico.
Obiettivo
050401
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E
ISTITUZIONALE
Azioni obiettivo annuale
Consulenza avanzata finalizzata orientativamente a: sviluppo
delle riforme normative di livello statale che coinvolgono
aspetti procedimentali ed istituzionali (es. Modifiche alla
L.241/1990, Nuovo Regolamento in materia di Suap in
pubblicazione, L. 69/2009, D. lgs 150/2009); rielaborazione
del Regolamento provinciale sul procedimento
amministrativo e Pa digitale, nell’ambito di un gruppo di
lavoro (o area funzionale) che individui in particolare le
prospettive di semplificazione dei processi e l’applicazione
dei nuovi istituti giuridici vigenti (es. Scia); introduzione, nelle
tabelle procedimentali, dei procedimenti ammessi a
Segnalazione certificata di inizio attività (Scia); disciplina dei
rapporti con il Nuovo Circondario imolese (L’intesa vigente è
in scadenza a dicembre 2011) e alla normativa provinciale di
riferimento (Statuto, Regolamento sui circondari, altri
regolamenti ove siano indicate funzioni del Nuovo
Circondario); approfondimenti istruttori per l’eventuale
elaborazione di una prima proposta tecnico-giuridica di
costituzione della Città Metropolitana. In sintesi si propone di
migliorare il lavoro attraverso la semplificazione dei processi
e dei regolamenti con conseguente beneficio anche per
l’utenza esterna.
Obiettivo
050406
INFORMATIZZAZIONE E
SEMPLIFICAZIONE DELLE
PROCEDURE DEL SETTORE
PERSONALE
Azioni obiettivo annuale
Si prevede di proseguire nel 2011 il processo di
semplificazione ed informatizzazione, già introdotto lo scorso
anno e realizzato in alcuni aspetti, attraverso una nuova serie
di procedure e adempimenti attualmente svolti manualmente
e di interesse, a vario titolo, di tutto il Settore Personale.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Per quanto riguarda gli interventi di semplificazione, su
richiesta della presidenza è stato proposto un progetto
di semplificazione istituzionale finalizzato alla fusione
per incorporazione della Fondazione scuola di pace,
del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di
Marzabotto con il consorzio del Parco storico di Monte
Sole. Sono stati avviati due interventi di
semplificazione amministrativa: istruttoria preliminare
di fattibilità in ordine ai pagamenti on-line e
collaborazione specialistica con l'ufficio Suap per la
completa informatizzazione dei procedimenti. In
relazione alla proposta di revisione dei rapporti con il
nuovo Circondario imolese è stata predisposta una
proposta tecnica di revisione dell'Intesa fra Provincia di
Bologna e Nuovo Circondario imolese per l'esercizio di
funzioni provinciali in coordinamento con il direttore
generale e le direzioni di Settore. In relazione ai
procedimenti ammessi a Segnalazione certificata di
inizio attività – Scia: a seguito di una complessa
istruttoria finalizzata ad aggiornare le tabelle
procedimentali sono stati ammessi a Scia n. 12
procedimenti di competenza provinciale.
Obiettivo non in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Per quanto riguarda la “Predisposizione Piano
triennale assunzioni 2011-2013”: la necessità di
predisporre un nuovo piano triennale 2011-2013
nasce dall'esigenza di aggiornare il piano assunzioni
2011 (piano triennale 2009/2011) per renderlo
compatibile con le nuove norme in materia di
personale e con i vincoli del nostro bilancio di
previsione 2011. Attualmente è in corso un confronto
con le OOSS, dipendenti e dirigenti, sulla
quantificazione delle assunzioni; la situazione è
alquanto complessa per l'assenza di indicazioni
operative sull'applicazione del D.L. n. 78/2010,
convertito nella L. n.122/2010. In data 19/04/2011 è
stata trasmessa richiesta di interpretazione delle
disposizioni normative relative ai vincoli alle assunzioni
per gli Enti Locali fissati dal D.L. n.78/2010, ma,
attualmente non è ancora pervenuta la risposta da
parte del Dipartimento della Funzione Pubblica. Tutto
ciò premesso il settore ha comunque provveduto a
predisporre tutta la documentazione e le informazioni
propedeutiche e necessarie per le valutazioni di cui
sopra . Il materiale è stato trasmesso alla Direzione
Generale il 24 giugno scorso.
256
Obiettivo
050407
Azioni obiettivo annuale
Per l’anno 2011, si prevede il completamento della
migrazione delle aree documentali della vecchia intranet nel
sistema di content management e l’implementazione di
nuove sezioni, documentali o di community, a seconda delle
esigenze emergenti nei Settori/Servizi dell’Ente.
Obiettivo
050408
Razionalizzazione dell’utilizzo degli immobili provinciali
dislocati nel territorio prevedendo accorpamenti di funzioni,
dismissioni e riqualificazione degli spazi di proprietà
provinciale
050409
Stato di avanzamento
Le azioni previste per il 2011 procedono con buoni
risultati. Gli accessi medi mensili alla intranet sono
infatti 85.501, oltre le previsioni, così come il
completamento della migrazione dei contenuti sulla
nuova intranet (al 98%). Il sondaggio effettuato tra gli
utenti della intranet dal 19 gennaio e il 7 aprile 2011 ha
avuto successo sia dal punto di vista della
partecipazione (i questionari compilati sono stati 280)
sia nel gradimento espresso nelle diverse risposte: la
domanda finale sulla valutazione complessiva del
servizio riscuote, per esempio, un 64,2% di “buono” e
solo un 3,2% di “insufficiente”. Dall'analisi delle
proposte indicate dagli utenti nell'ambito di questo
sondaggio scaturirà nei tempi previsti (30 luglio 2011)
una proposta di progettazione sul miglioramento della
nuova intranet.
MIGLIORAMENTO E OTTIMIZZAZIONE
DELL’ASSETTO LOGISTICO DELLE SEDI
PROVINCIALI NEL QUADRIENNIO 20102014.
Azioni obiettivo annuale
Obiettivo
Obiettivo in linea con la
programmazione
INTRANET
AUTORIZZAZIONI RELATIVE ALLE
LINEE ELETTRICHE
Azioni obiettivo annuale
Autorizzazione Linee elettriche L.R. 10/1993 comunicazione
inizio lavori art. 2 comma 5.Attuare una semplificazione
procedurale offrendo una risposta certa entro 20 giorni dalla
presentazione dell’istanza anziché attendere i trenta giorni
previsti per il silenzio assenso. Parallelamente alla riduzione
dei tempi si avrà un miglioramento del servizio garantendo la
certezza dell’esito dell’istruttoria che verrà sempre
comunicata anche in caso positivo.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
STUDIO DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
DELLE SEDI PERIFERICHE: nei primi mesi del 2011
sono stati approfonditi alcuni degli aspetti tecnici
preliminari alla progettazione della nuova Sede
direzionale di via Bigari; un ulteriore approfondimento
ha riguardato tutti gli aspetti economici dell'operazione
(comprese spese di trasloco e di arredamento), in
particolare sono stati definite le voci di spesa che
rientrano nel quadro economico del progetto, come
definito dal nuovo Regolamento Appalti DPR207/2010.
Entro il mese di luglio verrà sottoscritta la Convenzione
con FBM per la progettazione definitiva del fabbricato
direzionale e per la progettazione esecutiva e la
direzione lavori dell'allestimento temporaneo del
Museo dei Trasporti. Sempre entro luglio verrà
conclusa la prima versione dello studio relativo
all'ipotesi di utilizzo e riempimento dei nuovi uffici con il
personale attualmente dislocato nelle sedi da
dismettere.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Dall'inizio dell'anno la risposta alle comunicazioni di
inizio lavori sono sono state trasmesse ai richiedenti in
20 giorni dalla presentazione dell'istanza anziché entro
i 30 giorni previsti per il silenzio assenso.
257
Obiettivo
050410
TUTELA E DIFESA DELL'ENTE
Azioni obiettivo annuale
Tutela e difesa dell'Ente nel contenzioso stragiudiziale e
giudiziale nelle discipline amministrative, civilistiche e
tributarie. Patrocinio diretto dell'Ente ingiudizio. Prevenzione
e componimento delle controversie tramite accordi transattivi.
Assolvimento degli adempimenti legali relativi al contenzioso
affidato(anche con riferimento alle nuove funzioni attribuite o
da attribuirsi all'Ente ed alle innovazioni legislative).
Coordinamento dei rapporti con soggetti interni ed esterni
(Organi Politici, Dirigenza, Enti, Istituzioni, Organi Giudiziari,
Legali incaricati, Compagnie Assicuratrici, ecc.
Obiettivo
050411
STUDI E RICERCHE PER LA
PROGRAMMAZIONE STRATEGICA
Azioni obiettivo annuale
Svolgimento ed eventuale divulgazione di studi e ricerche a
prevalente carattere statistico, sociale, territoriale,
demoscopico, a supporto degli Organi, degli Assessorati, dei
Settori della Provincia, in funzione del raggiungimento degli
obiettivi del Programma di Mandato 2009-2013 (il grado di
raggiungimento dell’indicatore ha come unità di misura un
‘punteggio’ medio, fra quelli assegnati dai Settori della
Provincia, secondo una scala decrescente 5-1 (molto
soddisfatto/abbastanza/indifferente/poco/per niente
soddisfatto).Svolgimento ed eventuale di studi e ricerche a
prevalente carattere statistico (collaborazione tra servizio
studie ricerche e servizio statistico), sociale, territoriale,
demoscopico, su richiesta di soggetti esterni alla Provincia,
prioritariamente le associazioni di EE.LL. (ANCI, UPI, ECC.),
i Comuni della Provincia singoli o associati, il Nuovo
Circondario Imolese, la Regione Emilia- Romagna e sue
aziende partecipate, le aziende partecipate dagli EE.LL.
dell’area bolognese erogatrici di pubblici servizi. In casi
particolari, previa autorizzazione di Giunta, possono essere
accolte richieste provenienti da altri soggetti pubblici singoli o
associati.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Al 30 giugno risultano 58 costituzioni in giudizio, con
patrocini diretto, pertanto alla data la percentuale
raggiunta è pari al 100% rispetto a una previsione
dell'80%.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Per quanto riguarda i rapporti di studi e ricerche al 30
giugno sono stati prodotti 8 sui 12 rapporti previsti per
soggetti esterni all'amministrazione. Nello specifico, gli
studi sono stati i seguenti: 1° Indagine demoscopic a
quantitativa su SFM (3.000 casi); 2° ind. quantit. s u
SFM (2.000 casi); Indgaine qualitativa su SFM (1.300
casi); Indagine rendimento Comune di San Giovanni in
Persiceto; Indagine rivolta alle Aziende del territorio
dei Comuni di Galliera, Pieve di cento, Castello
d’Argile, San Pietro in Casale; Indagine rivolta ala
popolazione dei suddetti Comuni; Studi statistico
strutturale sull’ambito territoriale dei 4 Comuni;
Indagine per il Comune di Bologna sui problemi legati
al piano sosta dello stesso. Tra queste, di particolare
interesse per le prospettive di attività della Provincia, il
complesso di ricerche e di attività divulgative (la cui
preparazione è tuttora in corso) relative alla
percezione ed all'uso del Servizio Ferroviario
Metropolitano da parte dell'utenza. E' fondatamente
prevedibile, per il secondo semestre 2011, uno
sviluppo delle attività in linea con gli andamenti di cui
sopra, che permetterà di raggiungere gli obiettivi di fine
anno. Si prevede infatti, dopo la pausa estiva, lo
svolgimento di due indagini per la Regione EmiliaRomagna, rispettivamente sui temi della sicurezza e
della comunicazione in tema di mobilità e traffico, e di
due indagini per SRM – Società Reti Mobilità,
rispettivamente rivolte alla popolazione ed agli
abbonati ATC.
Per quanto riguarda l’analisi del grado di soddisfazione
dei settori interni, tale valutazione verrà svolta a fine
anno, inviando ai dirigenti dei settori
dell'Amministrazione un questionario di gradimento
con modalità indicizzate del giudizio (punteggio da 1 a
5), sulle quali viene operata una media generale.
258
Obiettivo
050412
SERVIZI CARTOGRAFICI ON-LINE
Azioni obiettivo annuale
Creare un servizio on-line per i Comuni che permetta di
scaricare direttamente pacchetti di dati contenenti gli
aggiornamenti cartografici del PTCP. Creare un portale web,
collegato al SIT istituzionale provinciale, dove possa trovare
spazio la documentazione relativa alla cartografia storica del
territorio provinciale, in collaborazione con l’insegnamento di
Archeologia del Paesaggio del Dipartimento di Archeologia
dell’Università di Bologna, la regione Emilia Romagna e l’IBC.
Obiettivo
050413
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Azioni obiettivo annuale
Verrà definito uno studio di fattibilità per giungere alla
definizione di una nuova procedura che assicuri un nuovo
servizio di raccolta differenziata per gli uffici.
Obiettivo
050414
PRODUZIONI MULTIMEDIALI PER LA
COMUNICAZIONE
Azioni obiettivo annuale
Il calo di risorse dell’Ente non permette più di rivolgersi a
fornitori esterni per la produzione di servizi o prodotti
audiovisivi. Parallelamente l’utilizzo sempre più diffuso di
internet richiede la produzione di nuovi prodotti multimediali
da divulgare attraverso la rete. Il Servizio Comunicazione si
propone quindi da un lato di produrre internamente ciò che in
passato era fatto con l’ausilio di service esterni, sia dal
Servizio che dagli altri Settori dell’Ente (servizi per tv locali,
dvd tematici a supporto dell’attività dei diversi Settori, del
Consiglio e della Giunta). Dall’altro di creare nuovi prodotti
(brevi documentari, video-interviste, gallerie fotografiche…)
da diffondere attraverso il sito istituzionale e altri canali
(facebook, youtube…).
I vantaggi del nuovo servizio consistono dunque: da un lato
in un risparmio di risorse (fare internamente ciò che prima si
faceva con fornitori esterni) dall’altro nel dotare la Provincia
di nuovi strumenti e prodotti al passo con l’evoluzione delle
tecnologie.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Si è conclusa l'attività relativa alla predisposizione dei
dati urbanistici suddivisi per territori comunali in
conformità a quanto previsto dal modello dei dati dei
PSC, in corso di condivisione con la Regione. E' in
fase conclusiva anche l'attività di digitalizzazione della
cartografia per la prima implementazione del portale
web relativo alla cartografia storica.
Per l'effettiva messa in linea dei due servizi web
occorre ora provvedere alla predisposizione delle
piattaforme informatiche che verranno rese disponibili,
con la collaborazione del Settore Servizi di
comunicazione, e-government, nei tempi programmati.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Il Servizio Provveditorato ha sottoscritto una
convenzione con Hera S.p.A - Business Unit Struttura
operativa di Bologna al fine di migliorare il sistema di
raccolta differenziata della carta.
Nell'area intranet al link Beni e servizi/istruzioni e
guide operative/servizi/raccolta differenziata rifiuti/ è
pubblicata la Guida per i dipendenti al nuovo sistema
di raccolta differenziata carta e altro materiale
informativo sulla raccolta differenziata.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
In linea con l'obiettivo il Servizio riesce a rispondere
alle crescenti richieste dei Settori di produrre servizi
audiovisivi che, visto il calo di risorse dell’Ente, non si
riescono più a realizzare rivolgendosi a fornitori
esterni. Nello specifico in questi mesi sono stati
prodotti diversi video-documentari o servizi, poi
trasmessi dalle tv locali, in occasione del 150°
dell'Unità d'Italia, del 60° della Provincia e di al tri
momenti istituzionali (Giorno della Memoria). In
particolare questi due eventi (60° e 150°) hanno
richiesto un notevole impegno che ha portato a
“fermare” tutti gli altri tipi di lavori nei mesi di aprile e
maggio.
Nonostante questo siamo in linea con le previsioni
degli indicatori 2011. Tra gli altri prodotti realizzati:
“Simulazione emergenza Istituto Salvemini
Casalecchio di Reno”, “Prove sui Palazzi
storici/Palazzo Malvezzi”, “Documentazione video ex
Maternità”.
Grazie anche alle nuove tecnologie (sezione
multimedia nel nostro portale, canale youtube, profilo
facebook) si è riusciti a dare particolare diffusione a
questi video. Si è inoltre attivata una collaborazione
gratuita per cui i nostri prodotti vengono trasmessi sul
canale Lepida tv del digitale terrestre, rendendoli
quindi visibili a tutti.
Oltre ai prodotti audiovisivi si sono realizzati prodotti
multimediali tra i quali i nuovi siti internet del 150° e del
60° (Gallerie foto e manifesti storici, nuovo sito con
visita virtuale a Palazzo Malvezzi...) e servizi fotografici
sui principali appuntamenti dell'Ente.
259
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0505
05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SVILUPPO DEI SISTEMI INFORMATICI
Finalità
Obiettivo del progetto è quello di realizzare una “manutenzione straordinaria” alla infrastruttura hardware e software dell'Ente, tale da
rendere possibile lo spostamento di risorse, in primis umane, oggi orientate al semplice “mantenimento in funzione” della infrastruttura
verso nuove, più capillari e diffuse attività orientate ad ottimizzare l'uso degli strumenti informatici a supporto dei processi e
dell'organizzazione dell'Ente.Una infrastruttura ICT basata su nuove e più efficienti tecnologie ha costi di gestione (diretti, indiretti e
figurativi) inferiori, è più flessibile, quindi in grado di meglio adeguarsi alle evoluzioni dell'organizzazione e dei processi, è strumento
(necessario anche se non sufficiente) per aumentare efficienza ed efficacia nelle attività dell'Ente, ottenendo anche significativi benefici
ambientali e di costo con la riduzione dei consumi da parte della infrastruttura hardware e di rete.
Obiettivo
050501
DIFFUSIONE ED UTILIZZO STRUMENTI
OPEN SOURCE: OPEN OFFICE
Azioni obiettivo annuale
Proseguimento attività iniziate nel 2010 e ulteriore
abilitazione del pacchetto Open Office e disabilitazione
MsOffice per altri utenti
Obiettivo
050502
Configurazione delle postazioni “thin client”, test sulle
funzionalità del sistema, integrazione del sistema nella rete
esistente, utilizzo in produzione del sistema su un numero
significativo e rappresentativo di postazioni pilota
Obiettivo
050503
Stato di avanzamento
In questo periodo molti dirigenti e responsabili hanno
chiesto di poter rinviare il più possibile l'aggiornamento
delle postazioni ai nuovi strumenti di Open Office.
Pertanto il numero degli utenti aggiornati è
complessivamente 301. Nell'autunno si proseguirà
nella migrazione e si conferma la previsione entro
l'anno, di raggiungimento dei 600 utenti.
STUDIO DI FATTIBILITÀ E TEST SU
POSTAZIONI PILOTA PER UTILIZZO DI
POSTAZIONE LEGGERA (THIN CLIENT)
IN ALTERNATIVA AL PERSONAL
COMPUTER
Azioni obiettivo annuale
ORACLE
Azioni obiettivo annuale
Realizzazione studio di fattibilità per la razionalizzazione
delle basi dati ai fini di una possibile riduzione dei costi di
manutenzione
Obiettivo in linea con la
programmazione
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Si è conclusa la gara per l'acquisizione delle nuove
postazioni che integreranno quelle già installate
presso gli utenti (n. 10) e nell'aula corsi (n. 6).
Si è provveduto all'acquisto delle necessarie licenze
sia per l'ambiente server che ospiterà i desktop virtuali
(vmware) sia per il sistema operativo dei client
(Windows XP - Seven per l'ambiente Virtual).
Si è consolidato l'ambiente server con l'acquisto e
l'installazione di nuovi apparati da integrare nel
sistema 'balde' che già ospita i server dedicati alla
virtualizzazione.
Si prevede entro l'anno di raggiungere le 50 postazioni
previste.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
E' in corso la realizzazione del documento che
partendo da un'analisi dell'attuale configurazione del
sistema di database oracle (numero di licenze, versioni
installate e numero i installazioni) incrociata con le
necessità dell'ambiente software, ha l'obiettivo di
ottimizzare l'ambiente riducendo il numero di versioni e
di installazioni con lo scopo di attuare un'eventuale
riduzione dei costi di manutenzione e di semplificare la
gestione del sistema.
260
Obiettivo
050504
FONIA E DATI: RAZIONALIZZAZIONE
SPESE
Azioni obiettivo annuale
Riduzione spese dati e fonia mediante l’utilizzo della MAN
per le sedi pubbliche e le scuole presenti nel territorio del
comune di Bologna
Obiettivo non in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
La disponibilità delle informazioni necessarie, legate ai
lavori e alle tempistiche di collaudo della rete di
Lepida, si avrà verso la metà di luglio (invece della
previsione di metà di marzo). Si evidenzia la necessità
di modificare l'indicatore “sostituzione linee ADSL con
connessioni MAN” considerando la nuova
pianificazione delle attività, che permetterà la
connessione di due scuole pilota e l'attivazione di
servizi entro la fine dell'anno.
L'indicatore “studio di fattibilità ottimizzazione rete
fonia e dati dell'Ente” è in corso di stesura. Si
conferma il raggiungimento entro fine settembre, come
previsto.
261
Programma
09 PACE, PARI OPPORTUNITÀ
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0601
06 UNA PROVINCIA APERTA
LE POLITICHE DI PARI OPPORTUNITA'
Finalità
Perseguire un’effettiva parità fra uomini e donne e l’affermazione del diritto di inviolabilità del corpo delle donne, attraverso interventi
mirati a contrastare la violenza di genere e ad affermare i diritti delle donne, nonché a valorizzare la loro presenza nella società e la loro
partecipazione ai processi decisionali. Valutare le politiche di genere su area vasta che la Provincia può attivare, a seguito di una
ricognizione di quelle finora effettuate dagli enti locali, per comprendere meglio il significato ed i contenuti delle pari opportunità, così
come vengono interpretate e declinate oggi. L’obiettivo è quello di delineare un quadro aggiornato sulle politiche di genere e di ricavare
la valenza ad esse attribuita dalle amministrazioni locali, per analizzare e comprendere l’evoluzione percorsa nella cultura istituzionale
delle pari opportunità dalle sue prime formulazioni ad oggi.Promuovere una maggiore parità fra uomini e donne nell’ambiente di lavoro,
partendo da azioni positive da attuare all’interno della Provincia di Bologna.Favorire il miglioramento della qualità del lavoro e della vita
delle/i dipendenti della Provincia per uno sviluppo di carriera basato anche su una più forte motivazione professionale.
Obiettivo
060101
LE AZIONI POSITIVE PROMOSSE DALLA
PROVINCIA DI BOLOGNA
Azioni obiettivo annuale
Proseguire nelle azioni volte a contrastare la violenza di
genere e ad affermare i diritti delle donne con particolare
riguardo al target di giovani in età scolare.
Proseguire negli interventi integrati con i Comuni del territorio
per sviluppare le politiche di parità, anche creando un sito
dedicato a iniziative, progetti, attività nel territorio.
Proseguire nell’attuazione del Piano di Azioni Positive,
perseguendo politiche di Pari opportunità all'interno dell'Ente
da definire anche sulla base dell'esito della rilevazione dei
fabbisogni formativi dei/delle dipendenti.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
Sono stati svolti 4 interventi di educazione di genere in
collaborazione con altrettante associazioni. Gli
interventi hanno riguardato varie classi di 1 scuola
elementare, 2 secondarie di primo grado e 2
secondarie di secondo grado. Sul tema della violenza
è stato inoltre organizzato dall'UO Pari Opportunità, in
collaborazione con la Prefettura. Il Comune di Bologna
e le associazioni operanti sul territorio un corso di
formazione rivolto alle forze dell'ordine.
La collaborazione con i Comuni è particolarmente
attiva e il sito dedicato alle attività sul territorio è in
fase di costruzione.
Riguardo il Piano di azioni positive all'interno dell'Ente
è stato attivato il percorso per la rilevazione dei
fabbisogni formativi.
262
Obiettivo strategico
Progetto di mandato
0602
COORDINAMENTO PROVINCIALE E SVILUPPO
DELLE POLITICHE GIOVANILI, DI PACE E DI
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
06 UNA PROVINCIA APERTA
Finalità
Mantenere e valorizzare luoghi di livello provinciale di confronto e progettazione di azioni tra Associazioni ed Enti Locali creati negli anni
precedenti : tavoli delle politiche giovanili, tavolo della Pace e cooperazione, tavoli Associazioni di migranti.Promuovere la visibilità
pubblica delle attività del volontariato.Coordinare e integrare raggruppamenti di associazioni, Enti Locali, settori e servizi della Provincia,
Consigli Comunali dei Ragazzi.Valorizzare e potenziare il capitale sociale nel nostro territorio composto dal volontariato, dalla rete delle
Associazioni, dalla partecipazione attiva alla vita dei Comuni.Dare la massima visibilità alle azioni da parte di cittadini e Associazioni
(mantenimento dell’organizzazione del Mese della pace)
Obiettivo
060201
GIOVANI E PACE
Azioni obiettivo annuale
Coordinamento provinciale politiche giovanili: attivazione
della Governance territoriale provinciale del coordinamento
politiche giovanili secondo quanto contenuto
nell'orientamento di Giunta approvato in data 12 ottobre
2010; partecipazione al Comitato di Gestione
dell’Osservatorio politiche giovanili; redazione del Piano
Attuativo Annuale 2011 delle Linee triennali di politiche
giovanili per la Provincia di Bologna previste dalla L.R.14/08
e assistenza per iter di approvazione; redazione del
Rapporto Sociale Giovani generazioni della Provincia e
presentazione pubblica- partecipazione agli incontri del
Coordinamento regionale politiche giovanili; partecipazione
al Nucleo Tecnico provinciale di coordinamento e
valutazione; coordinamento del Gruppo di lavoro interno
politiche giovanili e monitoraggio delle azioni dei Servizi di
politiche giovanili.Tavolo Provinciale per la Pace: mantenere
e valorizzare il Tavolo provinciale per la Pace come luogo di
confronto e progettazione di azioni tra associazioni, ong ed
enti locali; promuovere la visibilità pubblica delle attività
svolte da cittadini e Associazioni, Ong ed Enti Locali ed in
particolare la realizzazione del Mese della pace.
Coordinamento Consigli dei Ragazzi: proseguire e rafforzare
l’attività di coordinamento dei Consigli dei Ragazzi; aderire al
progetto Concittadini (proposto dall’Assemblea Legislativa
dell’Emilia Romagna) e svilupparlo coinvolgendo i Consigli
dei Ragazzi e altre esperienze di partecipazione giovanile.
Obiettivo in linea con la
programmazione
Stato di avanzamento
GIOVANI
Da gennaio a giugno 2011 il Gruppo di Lavoro ha
redatto il Rapporto sociale giovani generazioni 2010
(revisione e aggiornamento schede di rendicontazione
e dati). Sono stati effettuati tre incontri di
organizzazione tra gennaio e marzo a cui hanno fatto
seguito specifici incontri e contatti.
PACE
Nel primo incontro del Tavolo (25/01) è stato condiviso
il tema 2011 (nonviolenza). 2 i seminari di
approfondimento: 30/03 (I profeti della nonviolenza –
le scelte chiave) e 5/05 (I luoghi della nonviolenza
oggi), 3 gli incontri dedicati a libri della nonviolenza
(15/03, 24/05, 22/06). Il 31/03 si è presentato alla
Regione il nuovo programma "Segnali di pace 2011"
(PG 54368/2011). E' stato realizzato l'avviso per la
presentazione di domande per il contributo a iniziative
che si svolgeranno nel mese della pace.
263
SEZIONE 5
RILEVAZIONE PER IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI
(ART. 274, comma 1, lett. Hh), D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267)
264
265
266
267
268
SEZIONE 6
CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI
RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO,
AI PIANI REGIONALI DI SETTORE,
AGLI ATTI PROGRAMMATICI DELLA REGIONE
269
270
III PARTE
DATI STATISTICI
271
Sintesi delle tendenze demografiche, economiche e sociali in Provincia di
Bologna 1. La dinamica demografica
Anche nell’ultimo anno la popolazione bolognese ha continuato la sua crescita: al 31 Dicembre
2010 ammontava a 991.924 residenti registrando, rispetto all’anno precedente, un incremento in termini
assoluti di 7.582 abitanti (ovvero + 0,8 per cento). Tale aumento tendenziale è in atto dalla metà degli
anni novanta ad oggi (si veda anche la figura 1). Il territorio provinciale è di circa 3.700 kmq, con una
densità abitativa di circa 270 abitanti al kmq, con dei massimi nel comune capoluogo ed in quello di
Casalecchio di Reno, rispettivamente pari a 2.701 e 2.058 abitanti per chilometro quadrato, e dei minimi
nei comuni di Camugnano e Castel del Rio, 21 e 24 abitanti per kmq.
Negli ultimi trent’anni, a fronte di un ridimensionamento demografico registrato nel comune di
Bologna, arrestatosi solo negli ultimi tre anni, si è assistito ad un costante incremento nei restanti
comuni della provincia (figura 2).
Fig. 1 – Popolazione residente. Provincia di Bologna (Fonte: Istat)
1.000.000
980.000
960.000
940.000
920.000
900.000
880.000
20
10
20
08
20
06
20
04
20
02
20
00
19
98
19
96
19
94
19
92
19
90
19
88
19
86
19
84
19
82
19
80
860.000
(*) censimenti
650.000
Fig. 2 – Residenti nella Città di Bologna e nel resto dei comuni (Fonte: Istat)
600.000
Resto dei comuni
Città di Bologna
550.000
500.000
450.000
400.000
350.000
20
10
20
08
20
06
20
04
20
02
20
00
19
98
19
96
19
94
19
92
19
90
19
88
19
86
19
84
19
82
19
80
300.000
I dati contenuti in precedenti relazioni qualora non dovessero concordare con quelli della presente sono da intendersi
rettificati.
272
La dinamica naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, continua ad essere negativa anche se,
nel corso dell’ultimo decennio, si intravede un timido segnale nella direzione di una possibile inversione
di tendenza. Le nascite, corrispondenti a 8.739 bambini e ad un tasso di natalità dell’8,8 per mille, sono
diminuite rispetto al precedente anno e sembra quasi che si sia già assestata la fase di recupero della
fecondità, trend che si manifesta anche a livello nazionale. Di questi nati, il 20,8% sono stranieri. Per
quanto attiene ai decessi, sempre nell’anno 2010 ne sono stati registrati 11.046, 11 ogni mille residenti (a
livello nazionale, il tasso è pari al 9,7 per mille) (figura 3).
Il complessivo aumento provinciale è avvenuto quindi per effetto dei flussi migratori che, negli ultimi
anni, sono rimasti costantemente positivi. A fronte dei 34.177 emigrati dalla nostra provincia, 44.066 vi
sono immigrati, di cui 10.464 provenienti dall’estero, il 57% dei quali è donna. Il saldo complessivo è
comunque in diminuzione già a partire dal 2009 (vedi tabella 1). Le cittadinanze maggiormente
rappresentate sono: Romania, con 17.720 persone, Marocco con 14.817 e Albania con7.559.
Fig. 3 – Tasso di natalità e di mortalità. Provincia di Bologna. (Fonte Istat)
14,0
Tasso di natalità
Tasso di mortalità
12,0
10,0
8,0
6,0
4,0
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
1990
1989
1988
1987
1986
1985
2,0
Tab. 1 – Saldo naturale e saldo migratorio al 31 dicembre. Provincia di Bologna, 2000-2010
Saldo naturale
Saldo migratorio
-
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
3.154 - 2.797 - 2.612 - 3.445 - 2.132 - 2.620 - 2.080 - 2.102 - 2.306 - 2.114 - 2.307
7.951
6.453
14.430
11.791
11.446
8.148
6.937
11.504
14.407
10.281
9.889
Fonte: Istat
Fig. 4 – Stranieri residenti. Città di Bologna e resto dei comuni
60.000
54.341
51.115
47.221
50.000
Resto dei comuni
40.000
Bologna
33.457
41.675
35.466
30.455
30.000
26.018
20.000 16.442
18.854
21.067
10.000
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
273
Fonte: Istat
Nella figura 4 si considera invece l’andamento del numero di persone con cittadinanza straniera iscritte
all’anagrafe del capoluogo e del resto degli altri comuni della provincia, così come risulta dalla
rilevazione effettuata al 31 dicembre di ogni anno. Nel corso degli ultimi dieci anni la popolazione degli
stranieri residenti in provincia è quasi triplicata passando dalle circa 32 mila persone registrate nel 2000
alle quasi 103 mila del dicembre 2010: un incremento che ha portato il peso percentuale dei cittadini
stranieri sul complesso della popolazione provinciale dal 3,5% al 10,4%. Ma se il numero dei residenti
stranieri nel comune di Bologna è stato fino al 2000 superiore a quello dei registrati nelle altre anagrafi
della provincia, appare invece evidente il verificarsi di una progressiva inversione di tendenza (figura 4).
Tra le tendenze demografiche in essere accenniamo brevemente anche al tema, ben conosciuto,
dell’invecchiamento della popolazione (figura 5): siamo in presenza di un’importante differenza tra le
dimensioni numeriche delle classi di età più giovani, sotto i 30 anni, rappresentate dal 26,6 percento dei
residenti, e quelle delle generazioni più anziane, gli ultra sessantacinquenni, che sono il 23,4 per cento,
mentre nel 2000 erano pari al 23 per cento della popolazione. Particolarmente veloce è stata la crescita
degli ultra 75, che dal 2000 al 2010 sono passati da circa 101.000 individui a circa 122.000, +20%.
La struttura per età della popolazione residente produce una “piramide” per età caratterizzata
d’allargamento degli istogrammi in corrispondenza delle età adulte. Emerge inoltre il maggior peso tra
gli ultrasettantenni delle donne, riflesso della supermortalità maschile nelle fasce di età più anziane.
Risulta visibile anche il progressivo ispessimento delle classi di età infantili, prescolari e scolari,
avvantaggiate dai contributi apportati dalle ultime generazioni di nati e dai recenti flussi migratori in
entrata. Attualmente l’età media dei bolognesi è pari a 45,8.
Fig. 5 – Struttura per età e sesso. Provincia di Bologna, 2010.
98
Maschi
Femmine
91
84
77
70
63
56
49
42
35
28
21
14
7
0
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
0
2.000
4.000
6.000
8.000
10.000
.
Fonte: Istat
274
2. L’incidentalità stradale
Considerate le importanti competenza in materia di viabilità assegnate alla Provincia di Bologna,
forniamo brevemente un quadro relativo all’andamento dell’incidentalità stradale.
Nella provincia bolognese, nell’anno 2010, sono stati rilevati 4.261 incidenti che hanno procurato
lesioni a 5.933 persone e la morte di altre 86. Rispetto allo scorso anno gli incidenti sono diminuiti del
4,7% (-212), i decessi del 11.3% (-11) ed i feriti del 4,4% (-270) (vedi tabella 2). Mediamente si sono
verificati circa 12 incidenti stradali al giorno, che hanno causato il ferimento di circa 16 persone al
giorno ed un decesso circa ogni 4 giorni. Si sono imbattuti in incidente stradale con danni alle persone
ben 8.087 veicoli: rispetto 774.187 veicoli circolanti, un veicolo ogni 96 è coinvolto in incidente. È bene
osservare inoltre come l’indice di mortalità (numero di morti su incidenti per 100) calcolato per le
strade del territorio della provincia di Bologna sia rimasto sostanzialmente invariato nell’ultimo anno
(figura 6). In base ai dati tendenziali, si evidenzia come dal 2000 al 2010 si è passati da 5.658 incidenti e
148 morti a 4.261 incidenti e 86 morti. Le strade provinciali dove si verificano il maggior numero di
incidenti sono la SP 569 Di Vignola (ex SS), SP 4 Galliera, SP 5 San Donato e SP 253 San Vitale (ex
SS). Sui circa 22 km di lunghezza della Vignolese, si sono verificati più di 2 incidenti a chilometro
(figura 7).
Tab. 2 – Incidenti, morti, feriti. Provincia di
Bologna, 2009-2010
Incidenti
Feriti
Morti
2009
2010*
4.473
6.203
97
4.261
5.933
86
Fig. 7 – Incidenti e morti sulle strade provinciali.
Graduatoria decrescente per numero di incidenti
delle prime 25 strade. Provincia di Bologna, 2010.
Assoluta Variaz. Perc.
2010/2009 2010/2009
-212
-270
-11
-4,7
-4,4
-11,3
SP 569
SP 4
53
1
45
1
30
SP 5
2
30
SP 253
Fonte: Istat - Osservatorio Provinciale dell’Incidentalità
Stradale (dati provvisori per il 2010)
SP 26
2
28
0
28
SP 65
1
SP 42
1
SP 3/1
28
26
1
23
SP 7
2
22
SP 610
Fig. 6 – Incidenti e morti. Provincia di Bologna,
2000-2009. (Fonte Istat – Oss.provinciale)
SP 31
2
22
1
22
SP 568
3
17
SP 27
0
6.000
3,0
SP 255
0
5.000
2,5
SP 325
0
4.000
2,0
3.000
2.000
1.000
1,5
Incidenti
Indice di mortalità (dx)
1,0
0,5
0,0
0
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010*
SP 45
SP 18
17
12
10
0
8
1
7
SP 6
0
SP 11
0
SP 324
0
SP 54
0
SP 29/
7
6
6
5
0
5
SP 16
0
SP 19
0
SP 46
Incidenti
Morti
5
5
1
275
3. Il movimento turistico
Le tabelle seguenti presentano alcuni dati di sintesi riguardanti attrezzature e movimento turistico
rilevati dal Servizio Turismo della Provincia di Bologna. Dalla tabella 3 seguente, si nota che il numero
degli esercizi, fatta eccezione per il triennio attorno al 2007, tende a diminuire, mentre sono in
tendenziale aumento le camere: sono esercizi nei quali nel 2010, mediamente, sono presenti più di 40
camere, mentre quindici anni prima, ne avevano mediamente 30. La maggior parte degli esercizi, il 45%,
sono a 3 stelle, il 22% a 4 o 5 stelle. E’ rilevante anche l’attrezzatura extra-alberghiera che registra una
disponibilità di 1.015 esercizi, il 47% dei quali sono B&B, ed una capacità di 5.458 camere. Nel
complesso degli esercizi, nel 2010 sono arrivati 1.532.295 clienti, per un ammontare di 3.218.756
giornate di presenza. Il 60% degli arrivi sono diretti nella città di Bologna (vedi tabelle 3 e 4).
Tab. 3 - Attrezzatura alberghiera. Provincia di Bologna, 1997-2010
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Esercizi
371
347
344
347
347
342
342
342
342
346
352
347
336
334
Letti
20.938
20.636
20.893
21.422
21.451
21.960
22.232
22.765
22.982
24.111
24.615
25.721
25.649
25.855
Camere
11.381
11.055
10.682
11.438
11.456
11.606
11.733
12.008
12.165
12.706
12.989
13.611
13.645
13.768
Bagni
10.772
10.634
11.066
11.066
11.098
11.291
11.453
11.678
11.865
12.407
12.691
13.595
13.707
14.080
Fonte: Servizio Turismo della Provincia di Bologna.
Tab. 4 – Movimento negli esercizi alberghieri ed extralberghieri. Provincia e Comune di Bologna, 20092010.
Provincia di Bologna
Esercizi alberghieri
Esercizi extralberghieri
Complesso esercizi
Comune di Bologna
Esercizi alberghieri
Esercizi extralberghieri
Complesso esercizi
2010
2009
Variazioni %
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
1.402.885
2.775.201
129.410
443.555
1.532.295
3.218.756
1.326.786
2.657.141
112.951
381.203
1.439.737
3.038.344
5,7
4,4
14,6
16,4
6,4
5,9
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
845.687
1.634.038
83.079
262.671
928.766
1.896.709
785.895
1.518.420
71.480
204.964
857.375
1.723.384
7,6
7,6
16,2
28,2
8,3
10,1
Fonte: Servizio Turismo della Provincia di Bologna.
276
4. Lavoro e tendenze occupazionali
La rilevazione campionaria delle forze lavoro svolta dall’Istat (tabella 5) mostra come la provincia
di Bologna risulti contraddistinta, rispetto ai livelli nazionali, da un tasso di occupazione tra 15 e 64 anni
molto più favorevole, 69,0 nel 2009 contro il 56,9 del livello medio italiano; si nota comunque anche
per il territorio bolognese la contrazione dell’occupazione negli ultimi due anni, a cui corrisponde un
tasso di disoccupazione crescente, proporzionalmente più elevato rispetto a quello riscontrato a livello
regionale e nazionale. E’ importante osservare che la crisi ha colpito soprattutto i giovani: le persone in
età compresa tra i 15 ed i 24 anni hanno un livello di disoccupazione pari a circa il 30%, dato
insolitamente più marcato nella nostra provincia di non quanto lo sia a livello nazionale (tabella 6).
Tab. 5 - Forze di lavoro: tassi di occupazione e disoccupazione tra 15 e 64 anni in provincia di Bologna,
Emilia-Romagna e Italia. Media annuale 2007 –2010, valori percentuali.
Tasso di occupazione
Prov.
EmiliaItalia
Bologna
Romagna
2007
2008
2009
2010
71,5
72,4
70,1
69,0
70,3
70,2
68,5
67,4
58,7
58,7
57,5
56,9
Tasso di disoccupazione
Prov.
EmiliaItalia
Bologna
Romagna
2,5
2,2
3,4
5,0
2,9
3,2
4,8
5,7
6,1
6,7
7,8
8,4
Fonte: Istat.
Tabella 6. Tasso di disoccupazione per sesso e classe di età in provincia Bologna, Emilia-Romagna,
Italia. Media 2010, valori percentuali.
Bologna
Emilia-Romagna
ITALIA
Maschi
15-24 anni 25 anni e +
27,8
2,9
19,8
3,7
26,8
6,1
Femmine
Totale 15-24 anni 25 anni e +
4,1
30,9
4,7
4,6
25,4
5,8
7,6
29,4
8,2
Maschi e femmine
Totale 15-24 anni 25 anni e +
6,0
29,2
3,7
7,0
22,4
4,6
9,7
27,8
7,0
Totale
5,0
5,7
8,4
Fonte: Istat.
277
Popolazione residente, nel complesso e di cui straniera, al 31 Dicembre 2010, per comune e sesso.
Unioni Associa
Comuni
Variazione Stranieri Stranieri Stranieri
Maschi
Femmine Totale
% '09-2010 maschi
femmine totale
zioni
TA
1 Anzola dell'Emilia
5.978
5.983
11.961
0,9
582
620
1.202
RG
2 Argelato
4.804
4.940
9.744
0,7
329
354
683
TP
3 Baricella
3.310
3.429
6.739
2,2
363
390
753
VS
4 Bazzano
3.382
3.514
6.896
0,7
536
500
1.036
RG
5 Bentivoglio
2.585
2.697
5.282
2,5
186
198
384
6 Bologna
177.891
202.290
380.181
0,8
22.820
25.646
48.466
CI
7 Borgo Tossignano
1.645
1.678
3.323
0,3
182
191
373
TP
8 Budrio
8.748
9.246
17.994
1,3
680
827
1.507
TA
9 Calderara di Reno
6.490
6.673
13.163
1,0
604
547
1.151
AB
10 Camugnano
1.006
1.032
2.038
-1,5
37
68
105
Cas
11 Casalecchio di Reno
16.884
18.877
35.761
0,7
1.602
1.958
3.560
CI
12 Casalfiumanese
1.736
1.742
3.478
1,1
128
150
278
AB
13 Castel d'Aiano
994
988
1.982
-0,4
77
81
158
CI
14 Castel del Rio
608
652
1.260
-0,6
91
94
185
AB
15 Castel di Casio
1.750
1.776
3.526
0,6
120
147
267
CI
16 Castel Guelfo di Bologna
2.138
2.143
4.281
1,5
171
189
360
RG
17 Castello d'Argile
3.231
3.188
6.419
0,6
241
274
515
VS
18 Castello di Serravalle
2.492
2.425
4.917
0,3
252
270
522
RG
19 Castel Maggiore
8.418
9.048
17.466
1,2
520
712
1.232
CI
20 Castel San Pietro Terme
10.171
10.518
20.689
0,3
772
827
1.599
VI
21 Castenaso
6.884
7.433
14.317
0,8
307
432
739
AB
22 Castiglione dei Pepoli
2.964
3.000
5.964
-1,3
342
371
713
VS
23 Crespellano
4.909
5.073
9.982
1,5
531
533
1.064
TA
24 Crevalcore
6.690
6.996
13.686
0,8
1.056
1.044
2.100
CI
25 Dozza
3.255
3.261
6.516
1,3
312
309
621
CI
26 Fontanelice
967
954
1.921
0,5
98
110
208
AB
27 Gaggio Montano
2.537
2.594
5.131
-0,4
300
276
576
RG
28 Galliera
2.723
2.832
5.555
-0,4
382
388
770
29 Granaglione
1.124
1.142
2.266
0,0
77
89
166
AB
30 Granarolo dell'Emilia
5.218
5.435
10.653
3,2
308
395
703
TP
2.084
1.976
4.060
0,9
226
262
488
AB
31 Grizzana Morandi
33.426
35.690
69.116
0,6
2.885
3.299
6.184
CI
32 Imola
33 Lizzano in Belvedere
1.125
1.255
2.380
-1,2
93
100
193
AB
34 Loiano
2.275
2.236
4.511
0,1
233
239
472
VSI
Ma
35 Malalbergo
4.336
4.474
8.810
0,9
321
374
695
AB
36 Marzabotto
3.382
3.451
6.833
1,3
372
438
810
8.490
16.675
1,0
639
698
1.337
CI
37 Medicina
8.185
TP
38 Minerbio
4.237
4.463
8.700
0,6
279
344
623
Mo
39 Molinella
7.630
8.191
15.821
0,4
708
758
1.466
VSI
40 Monghidoro
1.948
1.923
3.871
-0,8
224
225
449
VSI
41 Monterenzio
3.079
3.011
6.090
2,0
328
327
655
VS
42 Monte San Pietro
5.391
5.565
10.956
-0,6
323
423
746
VS
43 Monteveglio
2.622
2.664
5.286
0,2
232
241
473
44 Monzuno
3.310
3.190
6.500
0,4
361
328
689
AB
45 Mordano
2.412
2.313
4.725
2,3
297
247
544
CI
6.358
6.492
12.850
2,0
357
386
743
VI
46 Ozzano dell'Emilia
8.421
8.847
17.268
0,2
544
707
1.251
VSI
47 Pianoro
48 Pieve di Cento
3.456
3.503
6.959
-0,8
289
302
591
RG
49 Porretta Terme
2.262
2.516
4.778
-0,1
228
277
505
AB
TA
50 Sala Bolognese
4.166
4.120
8.286
0,3
210
240
450
AB
51 San Benedetto Val di Samb
2.270
2.225
4.495
-0,6
162
189
351
RG
52 San Giorgio di Piano
4.047
4.242
8.289
1,7
342
359
701
TA
53 San Giovanni in Persiceto
13.246
13.981
27.227
1,2
1.044
1.172
2.216
VI
54 San Lazzaro di Savena
14.994
16.463
31.457
0,9
905
1.226
2.131
RG
55 San Pietro in Casale
5.832
5.983
11.815
1,6
616
628
1.244
TA
56 Sant'Agata Bolognese
3.725
3.667
7.392
0,8
572
482
1.054
Sa
57 Sasso Marconi
7.151
7.576
14.727
0,1
393
550
943
VS
58 Savigno
1.398
1.390
2.788
-0,8
125
143
268
AB
59 Vergato
3.852
4.002
7.854
0,1
585
613
1.198
Zo
60 Zola Predosa
8.880
9.434
18.314
1,2
615
728
1.343
Totale provincia
477.032
514.892
991.924
0,8
48.514
54.295
102.809
Variaz. Ass. % stranieri
stranieri '09- sui residenti
2010
totali
28
10,0
17
7,0
66
11,2
63
15,0
56
7,3
4.802
12,7
13
11,2
97
8,4
91
8,7
1
5,2
381
10,0
38
8,0
5
8,0
8
14,7
27
7,6
45
8,4
5
8,0
16
10,6
119
7,1
83
7,7
57
5,2
29
12,0
21
10,7
127
15,3
31
9,5
12
10,8
5
11,2
13
13,9
4
7,3
52
6,6
16
12,0
505
8,9
4
8,1
14
10,5
59
7,9
32
11,9
50
8,0
90
7,2
84
9,3
16
11,6
61
10,8
4
6,8
10
8,9
3
10,6
57
11,5
36
5,8
77
7,2
8,5
29
10,6
14
5,4
11
7,8
36
8,5
182
8,1
174
6,8
95
10,5
48
14,3
47
6,4
18
9,6
47
15,3
121
7,3
8.030
10,4
Fonte: Elaborazione su dati Istat
278
Popolazione residente al 31 Dicembre 2010 per Associazioni, Unioni, Circondario
Unioni - Associazioni
TA
RG
TP
CI
VI
VSI
AB
VS
-
Terre d'Acqua
Reno Galliera
Terre di Pianura
Circondario imolese
Valle Idice
Valli Savena Idice
Appennino Bolognese
Valle del Samoggia
Non associati
Totale provincia
Variazione %
'09-2010
Maschi
Femmine Totale
40.295
41.420
81.715
1,8
35.096
36.433
71.529
2,2
21.513
22.573
44.086
3,5
64.543
67.441
131.984
1,8
28.236
30.388
58.624
1,9
15.723
16.017
31.740
1,3
28.660
29.147
57.807
0,1
20.194
20.631
40.825
1,4
222.772 250.842
473.614
1,5
477.032 514.892
991.924
0,8
Fonte: Elaborazioni su dati Istat
Popolazione residente straniera al 31 Dicembre 2010 per Associazioni, Unioni, Circondario
Unioni Associa Unioni - Associazioni
zioni
TA
RG
TP
CI
VI
VSI
AB
VS
-
Terre d'Acqua
Reno Galliera
Terre di Pianura
Circondario imolese
Valle Idice
Valli Savena Idice
Appennino Bolognese
Valle del Samoggia
Non associati
Totale provincia
Maschi
4.068
2.905
1.630
5.575
1.569
1.329
2.980
1.999
26.459
48.514
Femmine
4.105
3.215
1.956
6.114
2.044
1.498
3.239
2.110
30.014
54.295
Totale
8.173
6.120
3.586
11.689
3.613
2.827
6.219
4.109
56.473
102.809
Fonte: Elaborazioni su dati Istat
Terre d'Acqua: Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in
Persiceto, Sant'Agata Bolognese
Reno Galliera: Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San
Giorgio di Piano, San Pietro in Casale
Terre di Pianura: Baricella, Budrio, Granarolo dell'Emilia, Minerbio
Circondario Imolese: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna,
Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina, Mordano
Valle Idice: Castenaso, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena
Valli Savena Idice: Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Pianoro
Appennino Bolognese: Camugnano, Castel d'Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio
Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, Porretta
Terme,San Benedetto Val di Sambro, Vergato
Valle del Samoggia: Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio,
Savigno
Non associati: Bologna, Casalecchio di Reno, Malalbergo, Molinella, Sasso Marconi, Zola Predosa
279
Scarica

Allegato C) Bilancio di Previsione per l`anno 2012