RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA allegata al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012 periodo considerato: 1 gennaio 2012 – 31 dicembre 2014 INDICE PRESENTAZIONE 3 LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 SITUAZIONE ECONOMICA 7 FEDERALISMO FISCALE 11 FEDERALISMO PROVINCIALE - D.LGS. 68/2011 14 PROGETTO SICUREZZA STRADALE 15 SPESA DEL PERSONALE 18 GESTIONE 2012 20 LE SOCIETA’ PARTECIPATE 21 IL PIANO TRIENNALE DELLE OO.PP. 2012-2014 28 L’ENTRATA E LA SPESA IN CONTO CAPITALE 2012-2014 30 ENTRATE E SPESE DELEGATE DALLA REGIONE 33 I PROGRAMMI (SPESE FUNZIONI DELEGATE) 34 IL BILANCIO ECONOMICO 35 I PROGRAMMI 38 II PARTE SEZIONE 1 40 41 SEZIONE 2 131 SEZIONE 3 158 SEZIONE 4 208 SEZIONE 5 264 SEZIONE 6 269 III PARTE DATI STATISTICI 271 272 PRESENTAZIONE La Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) accompagna il Bilancio di Previsione 2012 e il Bilancio Pluriennale 2012-2014 ed è composta da una prima parte facoltativa e da una seconda parte obbligatoria (DPR n. 326/1998). Con la prima parte facoltativa la Giunta vuole illustrare l’impostazione seguita negli scorsi anni per la costruzione del Piano Generale di Sviluppo (PGS) 1 e i successivi indirizzi del Consiglio. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Gli enti locali si trovano ormai da diversi anni a predisporre i propri bilanci in un contesto di incertezza normativa che impedisce una corretta ed efficace programmazione. Il D.L. 78/2010 ha disposto i seguenti interventi, validi anche per l'esercizio 2012: 1) riduzione delle spese negli organi costituzionali di governo e negli apparati politici (indennità,gettoni di presenza, ecc.) – art. 5; 2) riduzione dei costi degli apparati amministrativi – art. 6 , con in particolare: 2a) riduzione della spesa per studi e incarichi di consulenza (non superiore al 20% della spesa del 2009) - art. 6 comma 7; 2b) riduzione spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (non superiore al 20% della spesa del 2009) - art. 6 comma 8; 2c) riduzione delle spese di formazione (non superiore al 50% di quelle del 2009) - art. 6 comma 13; 2d) riduzione per le spese per missioni (non superiore al 50% di quelle del 2009) – art. 6 comma 12; 2e) riduzione delle spese per automezzi (non superiore all' 80% di quelle del 2009) - art. 6 comma 14 ; 1 Deliberazione nr. 79 del 26/10/2009 3 3) riduzione delle spese per affitti, manutenzione ed altro collegato all'utilizzo di immobili – art. 8 comma 2; 4) il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti per gli anni 2011-2013 non può superare il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010 - art. 9 comma 1; 5) per gli anni 2011-2012 l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale non può superare il corrispondente ammontare dell'anno 2010 – art. 9 comma 2 bis; 6) riduzione spese di personale (in valore assoluto, come incidenza percentuale sulle spese correnti e come contenimento dinamica occupazionale) art. 14 comma 7; 7) blocco contratti pubblici per il triennio 2010-2012 art. 14 comma 17; 8) assunzioni nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente 9) riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni (per le province 300 Ml nel 2011 e 500 Ml nel 2012). I criteri per operare la riduzione devono essere definiti in sede di Conferenza unificata Stato Regioni entro il 30 settembre dell'anno precedente; in mancanza il Ministero dell'Interno adotta il provvedimento di riparto secondo un criterio proporzionale entro i trenta giorni successivi; 10) divieto di costituzione di nuove società – art. 14 comma 32; 11) divieto di spese di sponsorizzazione – art. 6 comma 9. Per quanto riguarda il patto di stabilità il D.L. 78/2010 ha previsto il raggiungimento di un saldo obiettivo per la Provincia di Bologna nel 2011 di 8,1 Ml che diventano 14,3 Ml per gli anni 2012 e successivi. Il D.L. 98/2011 è intervenuto con un primo inasprimento dei saldi obiettivo da raggiungere nel prossimo triennio 2012/2014 al fine del raggiungimento del pareggio del bilancio dello Stato nel 2014; in particolare l'obiettivo per il per il 2013 aumenta a 26 Ml. e per il 2014 a 37 Ml. Il D.L. 138/2011 ha anticipato di un anno l'obiettivo del pareggio di bilancio al 2013 richiedendo un ulteriore contributo per il patto di stabilità al sistema delle autonomie. Le autonomie territoriali concorreranno alla manovra di finanza pubblica per 4,2 miliardi per il 2012 e per 6,4 miliardi nel 2013 e nel 2014. 4 dati in milioni 2 Tipologia 2012 2013 2014 e ss. Risparmi Dl 98/2011 – art. 20 comma 5 Regioni a statuto ordinario 800 1600 1000 2000 400 800 Comuni > 5000 ab. 1000 2000 Totale Dl 98/2011 3200 6400 Regioni a statuto speciale e prov. Autonome Province Risparmi Dl 138/2011 art. 1 comma 8 Regioni a statuto ordinario 1600 800 Regioni a statuto speciale e prov. Autonome 2000 1000 700 400 1700 1000 Province Comuni > 5000 ab. Incremento IRES imprese energetiche -1800 Totale Dl 138/2011 4200 3200 Totale complessivo 4200 6400 6400 A decorrere dal 2012, ai sensi del decreto legge n. 98/2011, per le regioni e gli enti locali il riparto del contributo alla manovra è effettuato sulla base di un sistema fondato sulla virtuosità sulla base di parametri fissati dall'art. 20 comma 2 bis del dl 98/2011. 2 Pag. 25 Nota di aggiornamento DEF 2011 5 La Legge di Stabilità 2012 ha fissato i nuovi valori per il patto di stabilità della Provincia. Gli articoli 30, 31 e 32 ridefiniscono le modalità di calcolo del patto di stabilità in particolare per le Province: a) attribuiscono il beneficio relativo all’imposta energetica di 1,8 mld. nella misura di 150 mil. b) fissano l’importo del saldo per il patto nella misura del 16,5% per il 2012 e del 19,7% per il 2013 e successivi della media delle spese correnti 2006-2008 c) determinano i nuovi indici di virtuosità stabilendo che le Province non virtuose dovranno avere un saldo positivo del 16,9% (2012) e del 20,1% (2013 e successivi). L’articolo 8 rivede le norme relative al debito pubblico degli Enti Locali: a) riduzione della percentuale degli interessi passivi sulle entrate (dal 15 all’8% sul 2012, il 6% nel 2013 ed il 4% a decorrere dal 2014) b) riduzione del debito pro-capite dal 2013 per gli Enti sopra la media pari a 194,7 euro per abitante (la Provincia ha un debito pro-capite di circa 150 ad abitante) 6 SITUAZIONE ECONOMICA “Dall'avvio dell'estate si è registrato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie avanzate. Il deterioramento riflette la diffusa incertezza circa la correzione degli squilibri finanziari, il progressivo rientro dell'impostazione espansiva delle politiche di bilancio e la perdurante debolezza del mercato del lavoro. Nell'area dell'euro l'attività produttiva si espande a ritmi modesti, con rischi di un indebolimento ulteriore nella parte finale dell'anno. In Italia, dopo sei mesi di sostanziale ristagno, nel secondo semestre del 2011 l'attività economica ha segnato una moderata accelerazione. Nel corso dell'estate si sono tuttavia manifestati nuovi segnali di debolezza. La produzione industriale, nonostante il rialzo in agosto, registrerebbe solo un modesto incremento nel terzo trimestre rispetto al precedente 3 . Dalla metà del 2011 il deterioramento delle prospettive di crescita ha determinato un ulteriore aumento del premio per il rischio sui titoli pubblici in alcuni paesi nell'area dell'euro. Le tensioni, che inizialmente coinvolgevano Grecia, Irlanda e Portogallo, si sono estese soprattutto all'Italia e alla Spagna. Il differenziale tra i rendimenti dei titoli decennali spagnoli e tedeschi ha toccato il valore massimo di 394 punti base all'inizio di agosto. Per i titoli italiani il differenziale massimo, pari a 436 punti base, è stato raggiunto alla fine di ottobre 4 La legge di stabilità 2011 (legge 220/2010) ha previsto che le regioni possano modificare gli obiettivi del patto si stabilità interno degli Enti locali del proprio territorio nel rispetto degli obiettivi aggregati (patto orizzontale). Gli Enti che ritengono di raggiungere un saldo positivo rispetto all'obiettivo possono cedere spazi finanziari da destinarsi ad altri Enti della stessa Regione che comunicano di ottenere invece un saldo negativo. La Regione diventa il punto di incontro delle volontà manifestate e provvede alla ridefinizione degli obiettivi di ciascun Ente; gli Enti che cedono spazi finanziari recuperano l'ammontare nel biennio successivo. La Provincia di Bologna nel 2011 ha partecipato alla cessione di spazi finanziari per l'importo di un milione di euro ed ha richiesto il recupero dell'intero importo a valere sull'anno 2012. Il mese di ottobre 2011 è stato caratterizzato dalla lettera del Governo Italiano inviato all'Unione Europea. In attuazione di quanto contenuto nella lettera i prossimi mesi saranno caratterizzati dall'adozione dei seguenti provvedimenti: 1. provvedimenti di sviluppo con particolare riferimento a: 1.1. promozione e valorizzazione capitale umano (entro il 31 dicembre 2011) 1.2. efficientamento del mercato del lavoro (entro il 2011) 3 Fonte: Audizione preliminare sulla legge di stabilità 2012 – Banca d'Italia pag. 5 4 Fonte: Audizione preliminare sulla legge di stabilità 2012 – Banca d'Italia pag. 6 7 1.3. apertura dei mercati in chiave concorrenziale (entro 1 marzo 2012) che avrà effetti, tra l'altro, sul mercato delle assicurazioni auto e dei servizi pubblici locali 1.4. sostegno all'imprenditorialità e all'innovazione (entro il 2011) – è previsto, tra l'altro, per garantire la liquidità delle imprese, un sistema di certificazione di debiti delle pubbliche amministrazioni locali nei confronti delle imprese stesse al fine di consentire lo sconto e successivo pagamento da parte delle banche, in conformità alle procedure di calcolo Eurostat e senza impatto addizionale sull'indebitamento semplificazione normativa e amministrativa 1.5. modernizzazione della pubblica amministrazione (prevede tra l'altro per gli enti locali: blocco del turnover del personale, mobilità obbligatoria del personale, messa a disposizione con conseguente riduzione salariale e del personale e il superamento delle piante organiche) 1.6. efficientamento e snellimento dell'amministrazione della giustizia 1.7. accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia (definizione entro il 31/12/2011 di standard contrattuali tipo che facilitino il ricorso al project financing) 1.8. riforma dell'architettura costituzionale dello Stato (approvazione in prima lettura dei disegni di legge costituzionale entro i prossimi 6/12 mesi tra cui l'abolizione delle Province) 1.9. dismissioni (con l'obbligo per gli enti territoriali di definire un programma di privatizzazione delle aziende controllate e utilizzo dei proventi per ridurre il debito o per realizzare progetti di investimento locali) 1.10. riduzione debito pubblico 1.11. razionalizzazione e soppressione province entro il 2012 e la riallocazione delle funzioni delle Province alle Regioni o ai Comuni La dichiarazione del vertice EURO 5 ha convalidato la lettera “Accogliamo con favore i piani dell'Italia per le riforme strutturali volte al rafforzamento della crescita e la strategia per il risanamento di bilancio, come indicato nella lettera trasmessa ai presidenti del Consiglio europeo e della Commissione ed esortiamo l'Italia a presentare con urgenza un calendario ambizioso di tali riforme. Elogiamo l'impegno dell'Italia per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 e un'eccedenza strutturale di bilancio nel 2014, che determini una riduzione del debito pubblico lordo al 113% del PIL nel 2014 nonché la prevista introduzione di una norma in materia di pareggio di bilancio nella costituzione entro la metà del 2012. L'Italia attuerà ore le riforme strutturali proposte intese ad aumentare la competitività riducendo la burocrazia, abolendo le tariffe minime nei servizi professionali e liberalizzando ulteriormente i 5 Punto 6 della dichiarazione 8 servizi pubblici e le imprese di pubblica utilità a livello locale. Prendiamo atto dell'impegno dell'Italia di riformare la legislazione del lavoro e in particolare le norme e le procedure in materia di licenziamenti e di rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione attualmente frammentario, entro la fine del 2011, tenendo conto dei vincoli di bilancio. Prendiamo atto del piano di innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni entro il 2026 e raccomandiamo entro la fine dell'anno la definizione del processo per conseguire tale obiettivo. Sosteniamo l'intenzione dell'Italia di rivedere i programmi relativi ai fondi strutturali ridefinendo le priorità dei progetti e concentrando l'attenzione su istruzione, occupazione, agenda digitale e ferrovie / reti allo scopo di migliorare le condizioni per un rafforzamento della crescita e affrontare il divario regionale. Invitiamo la Commissione a fornire una valutazione dettagliata delle misure ed a monitorare l'attuazione e le autorità italiane a fornire tempestivamente tutte le informazioni necessarie per tale valutazione”. 9 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA PATTO DI STABILITA' COMPETENZA MISTA BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - 2014 D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010, Legge stabilità 2011, D.L. 98 del 06/07/2011 e D.L. 138 del 13/8/2011 ai sensi dell'art. 31 della Legge di Stabilità 2012 in pubblicazione sulla G.U. BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - 2014 2012 Entrate correnti Titolo I Titolo II Titolo III Entrate correnti A detrarre Contrib. Diretti e indiretti U.E. + + + = - Totale entrate correnti Titolo I Spese correnti A detrarre Contrib. Diretti e indiretti U.E. = - 2013 102.400.000,00 42.398.120,20 16.247.429,50 161.045.549,70 - 705.892,85 101.841.457,14 42.435.718,95 16.227.429,50 160.504.605,59 - 160.339.656,85 132.486.769,87 - Totale spese correnti Saldo corrente (1) E-S Titolo IV Entrate c/capitale Riscossioni crediti Riscossioni Calamità (OPCM) A detrarre Contrib dir e indir. UE Entrate c/ capitale Titolo II Spese capit Concessioni crediti Pagamenti calamità (OPCM) Contrib. dir. e indir. UE Detrazione 0,75% d.l. 78/2010 Spesa c/capitale Saldo c/ capitale (2) Saldo finanziario totale + = + = E-S (1)+(2) 705.892,85 131.780.877,02 28.558.779,83 2014 705.892,85 159.798.712,74 133.337.335,19 - 705.892,85 132.631.442,34 27.167.270,40 101.496.000,00 42.435.718,95 16.227.429,50 160.159.148,45 705.892,85 159.453.255,60 133.565.851,48 705.892,85 132.859.958,63 26.593.296,97 54.881.000,00 10.000,00 - 22.500.000,00 10.000,00 - 19.500.000,00 10.000,00 54.871.000,00 60.881.000,00 10.000,00 - 22.490.000,00 22.000.000,00 10.000,00 - 19.490.000,00 18.500.000,00 10.000,00 60.871.000,00 6.000.000,00 22.558.779,83 21.990.000,00 500.000,00 27.667.270,40 18.490.000,00 1.000.000,00 27.593.296,97 Obiettivo migliorato (*) 23.035.667,36 Patto regionale Obiettivo finale 1.000.000,00 22.035.667,36 16,90% 27.397.450,53 27.397.450,53 27.397.450,53 20,10% (*) basato sulla media della spesa corrente 2006-2008 desumibile dai certificati al rendiconto della gestione (prudenzialmente considerata la percentuale di ente non virtuoso): 27.397.450,53 20,10% 136.305.724,00 10 FEDERALISMO FISCALE E' stata approvata la legge 5 maggio 2009, n. 42 “Delega al governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione” che detta norme generali sulla finanza degli enti locali rimandando a numerosi decreti delegati l'effettiva attuazione con l'introduzione dei costi standard e del patto di convergenza tra gli enti locali. Sono stati inoltre approvati i seguenti provvedimenti: a) D.Lgs. 85/2010 “Attribuzione ai Comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell'art. 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42” (federalismo demaniale); b) D.Lgs. 156 del 17 settembre 2010 – Roma Capitale c) D.Lgs. 216 del 26 novembre 2010 “Disposizioni in materia di determinazione dei fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province d) D.Lgs. 23 del 14 marzo 2011 “Disposizioni in materia di Federalismo fiscale municipale” e) D.Lgs. 68 del 6 maggio 2011 “Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province, nonché determinazione dei fabbisogni standard del settore sanitario f) D.Lgs. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” g) D.Lgs. 149 del 6 settembre 2011 “Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42” Il Decreto Legislativo 26/11/2010 n 216 “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Provincie” individua provvisoriamente le funzioni fondamentali, i criteri ed i tempi con cui pervenire al calcolo dei fabbisogni standard. Viene individuato in SOSE, società per gli Studi di Settore, l'istituto incaricato di procedere alla determinazione dei fabbisogni standard ( per le funzioni fondamentali di cui all'art 3 del D.Lgs.); L'istituto avrà l'onere di elaborare per tutte le Province i questionari necessari alla rilevazione delle informazioni necessarie alla individuazione dei fabbisogni standard. 11 L'anno 2012 è individuato quale anno di avvio della fase transitoria comportante il superamento del criterio della spesa storica. La fase transitoria è strutturata secondo la seguente modalità e tempistica: a) nel 2011 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2012, riguardo ad almeno un terzo delle funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a garantire l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo. b) nel 2012 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2013, riguardo ad almeno due terzi delle funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a garantire l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo. c) nel 2013 verranno determinati i fabbisogni standard, che entreranno in vigore nel 2014, riguardo a tutte le funzioni fondamentali processo di gradualità diretto a garantire l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo. Vengono inoltre definite le funzioni fondamentali per le Province: 1) le funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo; 2) le funzioni di istruzione pubblica, ivi compresa l'edilizia scolastica; 3) le funzioni nel campo dei trasporti; 4) le funzioni riguardanti la gestione del territorio; 5) le funzioni nel campo della tutela ambientale 6) le funzioni nel campo dello sviluppo economico relative ai servizi del mercato del lavoro. Nel corso del 2011 sono stati compilati 6 -1° questionario: Funzioni nel campo dello sviluppo economico relative ai servizi del mercato del lavoro - 2° questionario: Funzioni generali di amministrazione,gestione e di controllo” 7 Il D.Lgs 149/2011 – Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009 nr. 42 disciplina, tra l'altro le sanzioni relative al mancato rispetto del patto di stabilità8 : a) riduzione del fondo sperimentale corrispondente alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato b) non puo' impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale minimo dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio 6 Comunicazione SOSE ns P.G. 11990 del 27/01/2011; Lettera UPI 14/02/2011 P.G. 210/2011 ns P.G. 29170 del 23/02/2011; questionario spedito in data 31/3/2011 7 Questionario inviato via fax e telematicamente in data 28/07/2011 8 Articolo 7 12 c) non può ricorrere all'indebitamento d) non può procedere ad assunzioni e) è tenuta a rideterminare le indennità di funzione e i gettoni di presenza con un riduzione del 30% L'articolo 17 c. 2 del D.Lgs. 68/2011 ha previsto la possibilità di aumentare l'addizionale RC auto fino ad un massimo del 3,5% . La Provincia di Bologna con deliberazione di Consiglio nr. 29 del 30/05/2011, deliberazione di Giunta nr. 232 del 31/05/2011 e deliberazione di Consiglio nr. 32 del 17/06/2011 ha aumentato l'addizionale per assicurare il finanziamento delle opere pubbliche. Per l'esercizio 2012 e successivi risulta necessario la conferma dell'aumento per poter assicurare il rispetto del patto di stabilità 2012-2014. Il Dl 138/2011 ha previsto l'anticipo dell'aumento dell' IPT a decorrere dal 16 settembre 2011. Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo correttivo del federalismo. Lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 e del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 prevede: 1) art. 1 - l'anticipazione al 2012 della completa determinazione dei fabbisogni standard di comuni e province 2) art. 1 – l'anticipazione al 2012 del sistema a regime del federalismo fiscale dei comuni e delle province 3) art. 2 – revisione del prelievo per il servizio rifiuti e mantenimento del tributo provinciale di cui all'articolo 19 del dlgs 30 dicembre 1992, n. 504 (rif. Art. 14- decies introdotto nel dlgs 23/2011) 4) art. 4 – nel 2012 verranno determinati i fabbisogni standard che entreranno in vigore nel 2013, riguardo a tutte le funzioni fondamentali con un processo di gradualità diretto a garantire l'entrata a regime nell'arco del triennio successivo. 5) Art. 5 – entrata in vigore delle tariffe IPT anche in assenza del decreto attuativo (in coerenza con il disposto del dl 138/2011) 6) Art. 5 – revisione delle modalità del fondo sperimentale per le province 7) Art. 6 – revisione del dlgs 118/2011 relativo al decreto armonizzazione bilanci E' in corso di approvazione la legge di stabilità 2012, emanata ai sensi della legge 196/2009. 13 Nella legge di stabilità 2012 verranno inserite le modalità di calcolo del patto 2012 e una revisione degli indici di virtuosità che dovrebbero ridursi a 4: 1) Autonomia finanziaria (entrate proprie / entrate totali) 2) Equilibrio di parte corrente (entrate – spesa) 3) Tasso di copertura dei servizi a domanda individuale 4) Capacità di riscossione delle entrate correnti L'aumento dell'IPT e dell'addizionale RC auto verranno utilizzate per le seguenti finalità: 1) rimborso anticipato del debito 9 2) accantonamento a fondo svalutazione crediti per far fronte ai rischi relativi alla riscossione dei ruoli coattivi delle sanzioni del codice della strada 3) accantonamento a fondo ammortamento per poter avviare l'autofinanziamento degli investimenti a decorrere dall'esercizio 2013. Per quanto riguarda l'armonizzazione contabile, la giunta provinciale ha segnalato la disponibilità dell'amministrazione ad effettuare la sperimentazione dal 2012 per giungere a regime dall'1/1/2014. Si è in attesa del provvedimento ufficiale del Ministero dell'Interno che approva l'elenco degli enti sperimentatori. FEDERALISMO PROVINCIALE - Dlgs 68/2011 Il Dlgs 68/2011 relativo al federalismo provinciale prevedeva l'emanazione di una serie di ulteriori provvedimenti attuativi non ancora adottati. In particolare: 9 Cfr. deliberazione della corte dei conti sez. regionale di controllo per l'Emilia Romagna – rendiconto 2009 – pag. 3 ..omissis Si invita l'Ente a considerare con attenzione la reale stabilità degli equilibri di bilancio ove il rapporto tra debito residuo ed entrate correnti accertate sia superiore al 60%. 14 1) compartecipazione IRPEF (art. 18) – DPCM – L'aliquota è fissata nella misura tale da assicurare entrate corrispondenti ai trasferimenti statali soppressi (dal 2012) 2) trasferimenti statali (art. 18) – DPCM da emanare entro 90 gg. (25/8/2011) per individuare i trasferimenti statali da sopprimere (dal 2012) 3) addizionale Enel (art. 18 c. 5) – soppressa dal 2012 e sostituita da un importo corrispondente trasferito. 4) Trasferimenti regionali – art. 19 c. 1 – dal 2013 soppressi tutti i trasferimenti regionali aventi carattere di generalità e di permanenza di parte corrente e in conto capitale non finanziate con debito. 5) Compartecipazione tasse automobilistiche – art. 19 c. 2 – con atto amministrativo della Regione viene stabilita una compartecipazione per sostituire la soppressione dei trasferimenti regionali e per nuove funzioni. 6) Ulteriori tributi provinciali – imposta di scopo – art. 20 – Con regolamento del Governo (entro 31/10/2011) – vengono definite le modalità di applicazione 7) fondo sperimentale riequilibrio – art. 21 – con Decreto del Ministro dell'interno, viene definito con decorrenza 1/1/2012. PROGETTO SICUREZZA STRADALE Ogni anno gli incidenti stradali causano, nell’intera Unione Europea, un costo sociale ed umano elevatissimo e per tale ragione, a partire dal 2001 la Commissione ha fissato l’obiettivo di dimezzare, entro il 2010, il numero delle vittime per incidente stradale. Consapevole della gravità della situazione e convinta della necessità di sostenere il progetto comunitario, la Provincia di Bologna ha deciso di aderire agli obiettivi europei firmando nel febbraio 2006 – prima Provincia a farlo in Italia - la Carta Europea della Sicurezza Stradale. In sintonia con questo impegno, si è messo mano contestualmente al primo Piano Provinciale per la Sicurezza Stradale attraverso il quale sono stati identificati in termini generali, gli obiettivi, i contenuti, le linee di attività, i campi di intervento e gli strumenti di gestione del Piano per la Sicurezza Stradale. Nell'ambito del documento vengono individuati i settori che condizionano maggiormente la configurazione del rischio di incidentalità e gli interventi da attuare su ciascun settore (vedi Linee guida del PPSS – settembre 2005). Il progetto sicurezza stradale, avviato alla fine dell’anno 2007, è andato a regime nell’esercizio 15 2008. Il prospetto che segue evidenzia, per ciascun anno, l’andamento degli accertamenti e dei relativi incassi a tutt’oggi realizzati. Per una corretta interpretazione dei dati e dei flussi di entrata occorre precisare che gli accertamenti vengono iscritti per l’importo dei verbali validi emessi dall’1.1 al 31.12 di ciascun esercizio. Successivamente tali accertamenti subiscono variazioni in più e in meno dovute in particolare a: • maggiorazioni per il mancato pagamento, in misura ridotta, entro i primi 60 giorni • variazioni conseguenti a definizione dei ricorsi • modifiche conseguenti ad annullamenti in autotutela e successiva archiviazione disposta dal Prefetto • sistemazione di eventuali errori materiali, sia positivi sia negativi • eliminazione della singola entrata a seguito di procedimento coattivo infruttuoso • eliminazione per mancata individuazione dell’obbligato in assenza di accordi con stato estero Considerato quindi che le procedure previste dalla normativa in oggetto non consentono una rapida conclusione del singolo procedimento, risulta evidente come gli incassi siano pesantemente influenzati dai tempi previsti per attivare ogni singolo passaggio. a) Andamento degli accertamenti per sanzioni stradali (verbali) e relativi incassi: Situazione al 30/9/2011 Accertamenti Incassi 2010) (fino Incassi (2011) Importi variati Crediti 2007 € 3.087.807,00 € 2.506.836,69 0 -€ 580.987,31 0 2008 € 12.209.027,00 € 8.676.154,59 € 1.388,00 -€ 3.166.528,68 € 364.955,73 2009 € 9.882.056,51 € 6.277.381,63 € 256.976,04 -€ 2.982.384,26 € 596.593,58 2010 € 6.742.225,47 € 2.941.415,15 € 1.207.345,09 -€ 1.769.901,84 € 823.563,39 2011 € 2.545.117,83 \\ € 508.726,51 € 2.036.391,32 \\ Con l’approvazione del Rendiconto per l'esercizio 2010 sono state formalmente approvate le entrate accertate nell’esercizio di competenza, i residui e le relative variazioni, generate dalle motivazioni sopraesposte. b) Riscossioni coattive con emissione di ingiunzione fiscale di pagamento Alla fine dell’esercizio 2009 e nei primi mesi del 2010 è stata predisposta, per la prima volta 16 dall’attivazione del progetto, la procedura per la riscossione coattiva delle sanzioni non ancora riscosse e per le quali è possibile procedere. Il metodo prescelto è l’emissione di ingiunzioni fiscali di pagamento. Le ingiunzioni così perfezionate sono state inviate ai cittadini a partire dal 3/3/2010. Sono stati emessi i seguenti ruoli: 2010 – 11.718.428,81 euro – incassati 745.587,70 euro 2011 – 12.561.368,77 euro – incassati 447.213,71 euro Il numero delle ingiunzioni da emettere è stimato in base ai seguenti andamenti: 1. media dei pagamenti che vengono effettuati (circa il 75%), 2. andamento degli annullamenti d’ufficio, dei ricorsi pendenti e dei ricorsi vinti. Nel periodo considerato si è registrata la seguente situazione (dati aggiornati al 30 settembre 2011): Anno Transiti Verbali % 2007 22.175 20.345 92 2008 50.399 43.767 87 2009 38.957 33.625 86 2010 39.218 37.201 95 2011 33.889 30.637 90 Vanno inoltre considerati i tempi tecnici di attesa, in caso di mancato pagamento (ricorso al Prefetto o al Giudice di pace nel 4% dei casi) il cui completo esaurimento comporta un'attesa di circa 120 giorni per la Prefettura e di 6 / 24 mesi per il Giudice di pace, durante i quali l'Amministrazione non è in grado di agire tramite ingiunzione fiscale. Stimando tuttavia un incasso coattivo del 20% occorrerà monitorare i flussi, adeguando conseguentemente il fondo svalutazione crediti del bilancio per assicurare gli equilibri del bilancio stesso. A regime si procederà all’emissione trimestrale dei ruoli con riferimento ai verbali non pagati nel semestre precedente. E’ stata infine programmata una tempestiva attività di verifica dell’operato del concessionario prima di accordare il discarico dei ruoli non riscossi. Il procedimento di riscossione può avere una durata di 10 anni. Per quanto riguarda il termine di prescrizione per l'invio a ruolo dei verbali, è di 5 anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. 17 SPESA DEL PERSONALE Gli obiettivi riguardanti il personale fissati in fase di predisposizione del bilancio sono di particolare impatto per la programmazione consolidata e mirano a combinare una consistente riduzione della spesa con il mantenimento, nella misura del possibile e del legittimo, dell’insieme degli istituti attivati a seguito dei contratti decentrati sottoscritti. Per il prossimo triennio si provvederà a predisporre il nuovo piano delle assunzioni, compatibilmente con i vincoli di spesa previsti dall’attuale normativa. Le risorse stanziate nel bilancio 2012 per le nuove assunzioni sono previste nel limite del 20% delle cessazioni del 2011. A questo occorre aggiungere la previsione relativa a quattro disabili (la cui spesa non rientra nel tetto). Per il prossimo triennio occorrerà tenere conto, nel piano delle assunzioni, anche delle procedure di mobilità che acquisteranno sempre maggiore importanza, sia in termini qualitativi che quantitativi. Il parziale blocco del turn-over, il divieto di superare il trattamento economico ordinariamente spettante per l’anno 2010 e soprattutto il blocco della contrattazione nazionale e decentrata, previste dalla vigente normativa sono norme tutte finalizzate alla riduzione, o quanto meno, al non aumento della spesa di personale. Il bilancio 2012 – 2014 rispetta questa riduzione. La spesa del personale ammonta per il prossimo esercizio a € 40.193.484,00 . Ai sensi dell’art. 1, comma 557 bis, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono stati considerati i seguenti oneri: x Le retribuzioni fisse/ accessorie e ricorrenti del personale a tempo indeterminato ed a tempo determinato in servizio all’1/1/2012; x la spesa per l'attuazione delle nuove assunzioni nei limiti imposti dall'art. 14 comma 9 della legge 122/2010; x Il compenso incentivante per le attività di progettazione e pianificazione; x I costi della contrattazione decentrata per le aree del personale dipendente e dirigenziale, nei limiti imposti dalla normativa e dalla contrattazione nazionale in vigore; x I rimborsi degli oneri del personale comandato da altre Amministrazioni; x gli incarichi di collaborazione e coordinazione continuativa; 18 x gli oneri riflessi e l'irap sulle retribuzioni e sui compensi delle collaborazioni coordinate e continuative. Si confermano gli orientamenti di Giunta del 21/01/2009 in tema di incarichi, di contratti di lavoro flessibili e di assegnazione di servizi all’esterno. In conclusione il costo conseguente all'attuazione dei documenti di programmazione del fabbisogno di personale risulta improntato: x al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa (art. 1, c. 557 lett. a della legge 296/2006 ); x al rispetto dell’art. 14 comma 9 del D.L. n. 78/2010 convertito nella legge 122/2010 (regime del turn-over al 20%); x al rispetto dell’art. 20 comma 9 del D.L. n. 98/2011 convertito nella legge 111/2011 (rapporto spese di personale e spesa corrente, ivi comprese le società partecipate. 19 GESTIONE 2012 La Giunta, data l’incertezza relativa alla gestione, nell’approvare il PEG 2012 non procederà all’approvazione di un PEG pluriennale, ma autorizzerà caso per caso impegni sul bilancio pluriennale per gli anni 2013 e 2014. Le maggiori entrate che si realizzeranno durante l’esercizio verranno utilizzate prioritariamente per incrementare il fondo di riserva in modo significativo per far fronte alle eventuali spese impreviste della gestione. 20 LE SOCIETA’ PARTECIPATE La Provincia di Bologna, successivamente alla ricognizione delle partecipazioni detenute, in attuazione dell'art. 3, commi 27 e 28, della L. 244/07 (Legge Finanziaria 2008), conclusa con la fine del precedente mandato e all'accurata analisi economica finanziaria delle partecipazioni in società e in altri Enti partecipati, conclusa il 26/07/2010, ha rilevato l’esigenza di implementare e comunque di portare a sistema il flusso informativo, con particolare riferimento alla situazione economica e patrimoniale degli Enti medesimi. Nel 2011, si è infatti assicurato un flusso informativo con la società e gli Enti partecipati dalla medesima, non solo in considerazione della verifica delle performance delle partecipate effettuata attraverso la richiesta e la trasmissione dei dati alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni e al Dipartimento della Funzione Pubblica, ma anche in relazione ai rapporti finanziari in essere e alla verifica dell'applicazione delle norme sulla finanza pubblica approvate recentemente. Rispetto a quest'ultimo aspetto, in particolare, si dà atto della disamina e della verifica dell'applicazione della normativa riferita al D.L. 78/2010 “ Disposizioni urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con modifiche in L. 122/2010, che ha introdotto stringenti vincoli alle P.A., in generale, e agli enti locali in particolare, disponendo, con l’art 6, anche in materia di Enti e società partecipate dai medesimi, al fine del contenimento dei costi degli apparati amministrativi. Inoltre, sempre con riferimento alla finanza pubblica, si dà atto di una prima disamina del D.L. 98 del 6 luglio 2011 recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” convertito in legge del 15 luglio n. 111/2011, avente come obiettivo il riequilibrio dei conti pubblici e che ha inciso anche sulle società partecipate dagli Enti locali e gli affidamenti di pubblico servizio, evidenziando che si è data applicazione all'adempimento richiesto dall'art. 8. In particolare si rileva che la manovra finanziaria tocca in più punti il tema delle società partecipate dagli enti locali. Le norme interessate dalle società riguardano in particolare: - l’art 8, “obblighi di trasparenza per le società a partecipazione pubblica”; che recita, “entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, tutti gli Enti e gli organismi pubblici inseriscono sul proprio sito istituzionale curandone, altresì il periodico aggiornamento, l'elenco delle società di cui detengono direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritarie indicandone l'entità, nonché una rappresentazione grafica che evidenzia i collegamenti tra 21 l'Ente e l'organismo e le società ovvero tra le società controllate e indicano, se, nell'ultimo triennio dalla pubblicazione, le singole società hanno raggiunto il pareggio del bilancio”; l’art. 10, “Riduzione della spese dei Ministeri e monitoraggio della spesa pubblica”, con particolare riferimento al comma 16, che ha rinviato la pubblicazione dell'elenco ISTAT delle pubbliche amministrazioni, previsto dall'art. 1, comma 3, della L. 196/2009 dal 31 luglio al 30 settembre; l’art. 20: “Nuovo patto di stabilità Interno: parametri di virtuosità”, che interviene su molteplici aspetti: il comma 2, che tratta dei parametri di virtuosità, in cui viene introdotta una lettera l) che prevede come motivo di premialità qualsiasi “operazione di dismissione di partecipazione societarie nel rispetto della normativa vigente”, che viene presentato come incentivo alla privatizzazione delle società partecipate; il comma 9, che interviene sul computo del tetto del 40% del costo del personale, estendendone il calcolo alle società partecipate; i commi 10 e 11 che configurano un ruolo antielusivo della Corte dei Conti. Con particolare riferimento all’art. 8, si evidenzia che la norma amplia gli adempimenti in termini di pubblicità e di comunicazione esterna, già previsti in materia dai commi 587 e 735 dell'articolo unico della L. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007). La norma, come sopra rilevato, infatti, individua un obbligo di trasparenza e pubblicità da effettuare entro il 6 ottobre 2011, con aggiornamento periodico dei dati (anche se non dà alcuna indicazione sulla cadenza temporale del predetto aggiornamento), realizzato mediante la pubblicazione sul sito istituzionale degli enti ed organismi pubblici di tutte le società partecipate direttamente o indirettamente indipendentemente dalla quota di partecipazione, precisandone l'entità e sia l'indicazione, desumibile dai bilanci d'esercizio o dai consolidati (laddove previsti), che mostra il risultato reddituale di sintesi riferibile all'ultimo triennio dalla pubblicazione (comprensivo dell'anno di riferimento della stessa), in particolare se in tale periodo le singole società hanno raggiunto il pareggio di bilancio. Circa la modalità tecnica con cui i dati afferenti le relazioni di interessenza e quelle di gruppo debbono essere fornite, si evidenzia che la norma parla di una rappresentazione grafica, atta a dimostrare i collegamenti tra l'ente, o l'organismo e le società ovvero tra le società controllate fra loro. La Provincia, ha dato attuazione agli adempimenti previsti dall'art. 8, con la relativa pubblicazione sul sito istituzionale, in data 5 ottobre, e quindi nel termine indicato dalla disposizione in commento, anche se si rileva tuttavia che la norma non prevede alcun tipo di sanzione a fronte del mancato adempimento del predetto obbligo sia in relazione al termine fissato per il primo adempimento e sia in relazione alla cogenza dell'obbligo medesimo e dei suoi aggiornamenti. 22 Inoltre si dà atto di una prima disamina del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modiche in legge 14 settembre 2011 n’ 148, “Recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli Uffici giudiziari “ e in particolare dell’art. 4 “Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dall'Unione europea” con cui viene sostanzialmente ridefinita la disciplina dell’affidamento dei servizi locali di rilevanza economica a seguito dell’abrogazione dell’art. 23-bis del decreto legge n. 112/2008 conseguente all’esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011, privilegiando la loro liberalizzazione e lasciando uno spazio ridotto all'affidamento diretto "in house", possibile solo per servizi pubblici locali di valore economico pari o inferiori a 900.000 euro annui. Il comma 1 dell’art. 4 prevede che gli enti locali debbano verificare la realizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali che può condurre a due esiti : il primo è la liberalizzazione di tutte le attività economiche, compatibilmente con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizio; il secondo è quello dichiaratamente limitato dell’attribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base ad una analisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità. L’esito della verifica – ai sensi del comma 2 - deve essere formalizzato in una delibera quadro che illustra l’istruttoria compiuta e che deve essere, ai sensi del comma 3, adeguatamente pubblicizzata. Essa, tra l'altro, dovrà essere inviata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai fini della relazione al Parlamento di cui alla legge n. 287/1980. Ai sensi del comma 4, la verifica deve essere effettuata entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto e, successivamente, con cadenza periodica secondo i rispettivi ordinamenti degli enti locali. In ogni caso la verifica va effettuata prima di procedere al conferimento e al rinnovo della gestione dei servizi. Pertanto, entro il 13 agosto 2012, gli enti locali, nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi, sono tenuti a verificare la realizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali, liberalizzando tutte le attività economiche compatibilmente con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizio. I diritti di esclusiva rimangono, invece, limitati ai casi in cui, in base ad una analisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità. E' opportuno rilevare che nei confronti della nuova disciplina in commento che ricalca, per molti aspetti la materia abrogata dal referndum, sono stati sollevati dubbi di incostituzionalità. Inoltre in coerenza alle previsioni, la Provincia: ha approvato, con delibera di Consiglio n.64 del 25/10/2010, la delibera di recesso dalla società 23 Promobologna, ma prima del suo perfezionamento, ai sensi dell'art. 9 dello statuto sociale, l'assemblea dei soci del 25 marzo 2011 ha deliberato la messa in liquidazione della società ed ha contestualmente nominato il liquidatore; ha approvato, con delibera di Consiglio n. 66 del 15/11/2010, le modifiche statutarie di Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A, volte a all'ampliamento dell'area di intervento della società nonché alla previsione di alcuni ritocchi e puntualizzazioni ritenuti utili per lo svolgimento dell'attività a favore dei soci. Pur non essendo stati previsti, sono stati effettuati ulteriori importanti interventi in merito ad alcune partecipate. Infatti la Provincia: ha approvato, con delibera di Consiglio n. 23 del 23 maggio 2011, l'acquisto di quote detenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nella società Cisa Soc.Cons ar.l., ponendo le basi per l'attivazione di un percorso volto al riassetto della società; ha approvato, con delibera di Consiglio n. 40 del 25/07/2011, la trasformazione di Cisa Soc. Cons. a r.l. in Associazione di diritto privato, con approvazione dello statuto e lettera di intenti, in merito alla disciplina della governance. La riflessione avviata dai soci sugli sviluppi futuri della società ha portato a ritenere conclusa per CISA la sua prima fase di attività con i soci fondatori anche in considerazione del mutamento del contesto giuridico ed economico avvenuto nell'ultimo quinquiennio. I risultati raggiunti da Cisa hanno reso necessario un ulteriore impegno per non procedere allo scioglimento della società e per non disperdere il patrimonio acquisito di conoscenze, tacnologie applicate e innovazione, anche in considerazione del fatto che la Provincia medesima ed esponenti dei Comuni e la stessa Regione Emilia Romagna hanno sollecitato la continuazione dell'esperienza di Cisa. Inoltre in tale contesto la Provincia sta promuovendo il “Patto per i Sindaci” dell'Unione Europea, cioè il percorso dei singoli Comuni verso l'obiettivo della riduzione del 20% delle emissioni di CO2 al 2020, in tale ottica Cisa dispone dei dati e delle competenze necessarie per affiancare gli Enti locali. Si tratta quindi di una trasformazione eterogenea da società consortile benché soggetto non lucrativo ad altro soggetto non lucrativo e non societario. La trasformazione, avendo effetto decorsi 60 giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dall'art. 2500 c.c., si è perfezionata in data 11 ottobre 2011; ha rinunciato, con Orientamento di Giunta del 15/03/2011, nell'ambito della società Gal dell'Appennino Bolognese Soc.cons. a r.l., all'esercizio del diritto di prelazione connesso al recesso di Bologna Turismo S.r.l. in liquidazione in quanto anche se tale esborso è irrisorio, rappresenta comunque una spesa in conto capitale che non era stata prevista in bilancio, non 24 rientrando tra le priorità di investimento anche in coerenza con la ricognizione sulle partecipazioni societarie effettuate a luglio scorso. Per le medesime motivazioni, con orientamento di Giunta del. 29 /03/2011, sempre nell'ambito della società Gal dell'Appennino Bolognese soc.cons ar.l., la Provincia, ha rinunciato all'esercizio del diritto di prelazione connesso al trasferimento della partecipazione detenuta dalla Fondazione Cassa di Risparrmio in Bologna, a cui ha aggiunto la quota detenuta da Appennino Risorse S.r.l. per effetto dell'avvenuta liquidazione della società partecipata dalla stessa, per un valore di cessione complessivo pari a Euro 2.000,00; ha approvato, con delibera di Consiglio n. 13 del 21 marzo 2011, alcune modifiche statutarie di Lepida S.p.A, volte, da una parte, a completare la previsione, già contenuta nello statuto, di attribuire al C.d.A la facoltà di aumentare il capitale sociale - che doveva essere integrata con una esplicita deliberazione dell'Assemblea straordinaria - con l'indicazione delle concrete modalità di esercizio della delega, (ai sensi dell'art. 2443.c.c.), in relazione al piano di sviluppo dell'attività di Lepida stessa e, dall' altra, a consentire la soppressione dell'obbligo del preventivo deposito dei titoli azionari presso la sede della società per legittimare l'intervento del Socio in Assemblea, al fine di semplificare la procedura di tale verifica in considerazione del rilevante numero di soci; ha condiviso, con delibera di Giunta n. 413 del 27 settembre 2011 - nel rispetto della previsione statutaria di autorizzazione preventiva da parte dell'assemblea dei soci al compimento di alcune operazioni di competenza del C.d.A - la proposta del Consiglio di Amministrazione di Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A (quale società strumentale in house providing) volta a consentire l'alienazione dell'area posta all'interno del Comparto Bertalia - Lazzaretto, sia unitariamente, sia frazionata in una o più lotti, secondo le migliori opportunità che verranno offerte dal mercato e con procedure che garantiscono il rispetto di principi di pubblicità e imparzialità e delle norme di legge; ha approvato, con delibera di Consiglio n. 50 del 10/10/2011, una modifica statutaria della Fer S.r.l relativa all'art. 7, al fine di meglio precisare l'ipotesi di aumento di capitale mediante conferimento in natura nonché il deliberando aumento di capitale sociale riservato alla Regione Emilia Romagna da sottoscriversi mediante conferimento in natura fino ad un importo massimo di Euro 11.000.000,00, di cui alla legge regionale n.14 del 23 dicembre 2010 (art. 38 - riordino delle partecipazioni societarie del settore trasporto pubblico locale). I beni che si è previsto conferire dalla Regione Emilia Romagna verso Fer sono: immobile sede bolognese della Fer, Area di Rimini e materiale rotabile ferroviario merci. L' aumento di capitale sociale è finalizzato alla successiva operazione di integrazione delle due principali aziende di trasporti pubblici del 25 territorio di Bologna, Fer S.r.l. e Atc S.p.A, il cui perfezionamento, come sopra rilevato, è previsto entro la fine dell’anno, previa sottoposizione della decisione al Consiglio provinciale; ha approvato, con delibera di Consiglio n. 39 del 25 luglio 2011, alcune modifiche statutarie della Fondazione Istituto Trasporti e Logistica connesse, da un lato, all'applicazione alla Fondazione medesima del D.L. 78/2010 sopra richiamato, al fine del contenimento dei costi degli apparati amministrativi e trattandosi di fondazione partecipata dalla Regione dell'applicazione dell'art. 48 della legge regionale 14/2010 (legge finanziaria regionale), che ha recepito l'art. 6, commi 2,3 e 5 della predetta legge nazionale e, dall'altro, al miglioramento del modello organizzativo di statuto. Le modifiche hanno pertanto riguardato: la riduzione del numero dei componenti il C.d.A dal numero fisso di 8 a un numero variabile di un minimo di tre a un massimo di cinque; la sostituzione del Collegio Sindacale con l'indicazione dell'organismo di Revisione dei Conti, che può essere monocratico oppure un organo collegiale, il cui numero dei componenti non può essere superiore a tre; precisazioni in ordine alla natura della fondazione, quale fondazione di ricerca e in ordine alla sede legale della medesima. Per la fine del 2011, resta confermato il completamento della procedura di liquidazione di Bologna Turismo, già previsto per la fine del 2010, ma non avvenuto per motivazioni collegate al perfezionamento del recesso, in relazione a una quota di partecipazione detenuta dalla stessa società nel Gal dell'Appennino Bolognese. Si prevede altresì la chiusura della liquidazione di Promobologna Soc.cons. a r.l.. In relazione al prospettato progetto di integrazione tra le società Fer e Atc (scissione di Atc e di Fer e fusione delle società di gestione del trasporto) al fine di creare un soggetto di gestione multimodale della mobilità di passeggeri e merci su un ampio territorio regionale, si dà atto che, dopo alcuni approfondimenti richiesti dai soci di Atc S.p.A., è proseguito il percorso, con previsione di concludere anche questa operazione entro l'anno. Inoltre, nel corso dell’anno, saranno effettuate altresì valutazioni in merito a possibili modifiche statutarie del Gal dell'Appennino Bolognese Soc.cons.a r.l. volte al miglioramento del modello organizzativo. Nel 2012, si prevede, la prosecuzione del monitoraggio delle attività e degli andamenti economico-finanziari delle società partecipate, nell’ottica di valutare le possibilità di miglioramento (in particolare per le società che hanno chiuso il bilancio d’esercizio 2010 in perdita) e di controllare eventuali criticità, anche in considerazione della sistematica verifica delle performance delle partecipate effettuata, attraverso la richiesta e trasmissione dati alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni e al Dipartimento della Funzione Pubblica. Inoltre, tenuto conto delle performance delle partecipate e delle recenti manovre economiche, che hanno introdotto stringenti 26 vincoli agli Enti locali con l'obiettivo del risanamento dei conti pubblici, si procederà all'attuazione delle disposizioni in esso contenute e in particolare dell'art. 4 della legge 14 settembre 2011 n. 148, adeguando compiutamente la strategia della presenza dell’Ente nelle società partecipate. Infine, per il 2012, proseguirà l’implementazione del data base predisposto nel 2009 a seguito del monitoraggio degli organismi (Associazioni, Consorzi, Fondazioni, ecc.) nei quali, a qualsiasi titolo (associato, sostenitore, ecc.) la Provincia partecipa. Il data base in parola fornisce indicazioni anche in merito ai rappresentati della Provincia negli organi sia amministrativi che di controllo e agli eventuali contributi e quote associative versati. 27 PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2012-2014 Si riporta la scheda relativa al finanziamento del Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2012/2014. TIPOLOGIE RISORSE Arco temporale di validità del programma Disponibilità Disponibilità Disponibilità Finanziaria Finanziaria Finanziaria Importo Totale Primo anno Secondo anno Terzo anno Entrate aventi destinazione vincolata per legge (1) 1.580.800,00 1.580.800,00 1.580.800,00 4.742.400,00 Entrate acquisite mediante contrazione di mutuo 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.000.000,00 0,00 0,00 2.000.000,00 Finanziamenti provinciali (3) 2.115.000,00 2.215.000,00 2.215.000,00 6.545.000,00 Totali 5.695.800,00 3.795.800,00 3.795.800,00 13.287.400,00 Entrate acquisite mediante apporti di capitali privati Trasferimento di immobili articolo 53 comma 6 D. Lgs. 163/2006 (2) Riferimenti con bilancio 2012-2014: (1) Le somme sono previste all’interno del conto H0320 risorsa di bilancio 4030020. (2) La somma non è prevista a bilancio in quanto la permuta non è evidenziabile come movimento finanziario ma solo patrimoniale. (3) Per il 2012 la somma deriva da parte del piano alienazioni previste a bilancio nel conto H0140 risorsa di bilancio 4010010. L’altra parte del piano alienazioni è andata a finanziare il conto B0201 intervento di bilancio 2060102. Per l’anno 2013 la somma deriva dal piano delle alienazioni previsto a bilancio nel conto H0140 risorsa di bilancio 4010010 e da applicazione dell’avanzo da fondo ammortamento derivante dal 2012. Per l’anno 2014 la somma deriva dal piano delle alienazioni previsto a bilancio nel conto H0140 risorsa di bilancio 4010010 e da applicazione dell’avanzo da fondo ammortamento derivante dal 2013. 28 L’effettiva assegnazione dei finanziamenti regionali dovrà essere verificata in corso d’anno. La Giunta, con proprio indirizzo del 1.8.2011, ha disposto che il Piano sia rimodulato in funzione del rispetto del patto di stabilità (priorità a sicurezza e opere urgenti)”. Sono state previste solo manutenzioni straordinarie atte a garantire gli interventi urgenti al fine della sicurezza degli utenti e della sicurezza sul lavoro fatta eccezione della palestra presso l’Istituto Majorana (€ 2.000.000,00 da finanziare con permuta per rendere funzionabile il palasport di via Caselle a San Lazzaro di Savena). Le risorse provinciali disponibili per il programma triennale delle opere, derivano prevalentemente da alienazioni, e non sono sufficienti a garantire nel medio lungo periodo la conservazione del patrimonio. La ridotta entità degli investimenti deriva dalla scelta di non assumere ulteriore indebitamento al fine di rimanere entro i limiti dei pagamenti annuali dettati dal patto di stabilità. La definizione dei flussi di cassa, fissati dal D.L. 138 convertito, porrà presumibilmente nei prossimi anni (principalmente 2013 – 2014) seri problemi di manutenzione, tali da poter pregiudicare il futuro utilizzo di parti del patrimonio edilizio e stradale. Finchè non saranno ultimate le opere già approvate, o in corso di esecuzione, non si potranno prevedere nuovi significativi investimenti, ma solo interventi per fare fronte a problematiche di urgenza o di sicurezza. Gli stanziamenti programmati permettono di realizzare solo pavimentazioni per la Viabilità, e modesti interventi di manutenzione urgente per l’Edilizia. Non sono previsti fondi per ristrutturazioni e interventi conservativi e strutturali del corpo stradale, muri, ponti, giunti, per la sostituzione delle barriere e piani manutentivi per il patrimonio edile. L’assegnazione dei fondi CIPE per gli istituti scolastici del Comune di Bologna, intervenuta nel corso dell’anno (ma non ancora entrati per cassa), permetterà di avviare la realizzazione del primo programma straordinario di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi non strutturali degli edifici scolastici. 29 L’ENTRATA E LA SPESA IN CONTO CAPITALE 2012-2014 Le due tabelle che seguono riassumono rispettivamente la spesa in conto capitale esposta per settori di intervento, ove è compresa quindi la spesa relativa prevista per la realizzazione del piano triennale delle OO.PP. 2012-2014 e l’entrata suddivisa per fonti di finanziamento. Tab. 5 – Spese in conto capitale triennio 2012/2014 – RIEPILOGO GENERALE SETTORI CDR 21 9 11 12 13 15 17 SETTORE LAVORI PUBBLICI A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI BILANCIO E PROVVEDITORATO A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI E-GOVERNMENT SISTEMI INFORMATIVI E TELEMATICA A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI AMBIENTE A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI FUNZIONI DELEGATE SVILUPPO ECONOMICO A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI FUNZIONI DELEGATE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E TRASPORTI A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA' A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI FUNZIONI DELEGATE TOTALE A CARICO PROVINCIA ALTRI FINANZIAMENTI FUNZIONI DELEGATE 2012 PREVISIONE 4.515.674,00 2.934.874,00 1.580.800,00 2013 PREVISIONE 8.580.800,00 7.000.000,00 1.580.800,00 2014 PREVISIONE 8.580.800,00 7.000.000,00 1.580.800,00 1.850.513,30 1.850.513,30 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 155.600,00 0,00 0,00 155.600,00 1.568.228,55 0,00 0,00 1.568.228,55 0,00 0,00 0,00 155.600,00 0,00 0,00 155.600,00 1.568.228,55 0,00 0,00 1.568.228,55 0,00 0,00 0,00 155.600,00 0,00 0,00 155.600,00 1.568.228,55 0,00 0,00 1.568.228,55 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 491.000,00 0,00 19.000,00 472.000,00 8.581.015,85 4.785.387,30 1.599.800,00 2.195.828,55 491.000,00 0,00 19.000,00 472.000,00 10.795.628,55 7.000.000,00 1.599.800,00 2.195.828,55 491.000,00 0,00 19.000,00 472.000,00 10.795.628,55 7.000.000,00 1.599.800,00 2.195.828,55 30 La tabella n. 6 espone le diverse forme di finanziamento delle spese in conto capitale indicate nella tabella n. 5. Tab. 6 – Spese in conto capitale triennio 2012/2014 – RIEPILOGO GENERALE FINANZIAMENTO CODICE 1 2 4 5 6 15 16 17 7 8 9 10 11 20 TIPO DI FINANZIAMENTO MUTUI CON ONERI A CARICO PROVINCIA RICAVATO DA ALIENAZIONE IMMOBILI RICAVATO DA ALIENAZIONEMOBILI E PARTECIPAZIONI AZIONARIA AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AVANZO VINCOLATO PER DEVOLUZIONE MUTUI ENTRATE CORRENTI - AVANZO ECONOMICO BUONI OBBLIGAZIONARI PROVINCIALI AVANZO VINCOLATO PER AMMORTAMENTI A CARICO PROVINCIA TRASFERIMENTO DA REGIONE TRASFERIMENTO ORDINARIO INVESTIMENTI - STATO 2012 PREVISIONE 2013 PREVISIONE 2014 PREVISIONE 0,00 0,00 0,00 4.685.387,30 2.000.000,00 1.000.000,00 0,00 100.000,00 0,00 5.000.000,00 0,00 6.000.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.785.387,30 1.599.800,00 0,00 7.000.000,00 1.599.800,00 0,00 7.000.000,00 1.599.800,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 TRASFERIMENTO STRAORDINARIO INVESTIMENTI - STATO TRASFERIMENTO DA ALTRI ENTI DEL SETTORE PUBBLICO TRASFERIMENTO NON DAL SETTORE PUBBLICO ALTRI FINANZIAMENTI 0,00 0,00 0,00 0,00 1.599.800,00 0,00 1.599.800,00 0,00 1.599.800,00 FUNZIONI DELEGATE 2.195.828,55 2.195.828,55 2.195.828,55 TOTALE TOTALE A CARICO PROVINCIA TOTALE ALTRI FINANZIAMENTI TOTALE FUNZIONI DELEGATE 8.581.015,85 4.785.387,30 1.599.800,00 2.195.828,55 10.795.628,55 7.000.000,00 1.599.800,00 2.195.828,55 10.795.628,55 7.000.000,00 1.599.800,00 2.195.828,55 31 32 ENTRATE E SPESE DELEGATE DALLA REGIONE All’interno delle spese e delle entrate sono ricomprese le spese per l’esercizio delle deleghe della Regione regolate da apposite leggi regionali in pari importo e quindi non incidenti sull’equilibrio economico e patrimoniale del bilancio provinciale. La previsione di spesa corrente per l’anno 2012 ammonta ad Euro 33.207.074,93 . La previsione di spesa in conto capitale per l’esercizio 2012 ammonta ad Euro 2.195.828,55 . Per poter effettuare le attività connesse alle funzioni conferite alle Province a seguito della riforma “Bassanini”, la Regione Emilia-Romagna trasferisce inoltre delle somme per le quali nel 2007 è stato approvato uno schema di intesa che ha previsto una graduale diminuzione delle risorse stesse. Il protocollo di intesa scade il 31/12/2011; non essendo ancora pervenuta comunicazione dalla Regione, l’importo è stato confermato ai livelli del 2011. La tabella che segue espone rispettivamente le spese correnti e conto capitale su funzioni delegate, ripartite per programmi. 33 TOTALE 09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ 08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE 2.195.829 33.207.075 915.665 35.402.903 1.071.265 50.537.561 169.626.566 195.695 74.796.960 6.786.709 155.600 31.893.324 1.817.806 7.059.538 23.260.910 3.123.058 TOTALE Spese 07 - TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE 31.583.324 162.000 2.276.315 TOTALE SPESE funzioni delegate 2.048.329 310.000 05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO 708.086 Spesa corrente funzioni delegate 06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA 162.000 1.568.229 Spesa conto capitale funzioni delegate 04 - CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO 03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE 02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ 01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO Programma I PROGRAMMI DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA Triennio 2012 -2014 Spese funzione delegate 34 20,9% 15,8% 63,1% 8,9% 32,2% % funzioni delegate su totale spese IL BILANCIO ECONOMICO Di seguito i prospetti dimostrativi sintetico dell'entrata e della spesa corrente prevista per l'esercizio 2012: CONTO E0110 E0120 E0130 E0140 E0150 E0160 F0150 F0210 F0220 F0230 F0240 F0310 F0410 F0510 F0520 F0530 G0110 G0520 G0210 G0220 G0230 G0240 G0250 G0260 G0270 G0310 G0410 G0510 G0530 G0540 G0550 G0570 G0610 ENTRATE TRIBUTARIE Imposte Addizionale energia elettrica Apiet Tributo in materia ambientale Altre imposte Imposta provinciale trascrizione Imposta RCA auto TOTALE TITOLO I ENTRATE DERIVANTI DA TRASFERIMENTI Contributi e trasferiemtni correnti dallo Stato Altri trasferimenti statali Contributi e trasferimenti dalla regione Trasferimento quota tributo discariche Contributo regionale fondo globale Altri trasferimenti dalla regione Trasferimenti regionali per decentramento Contributi e trasferimenti correnti dalla regione funzioni delegate Trasferimenti dalla regione - funz. delegate Contributi e trasferimenti comunitari e intern. Contributi e trasferimenti comunitari e int. Contributi e trasferimenti correnti altri enti settore pubblico Trasferimento quota ICIAP comuni Trasferimenti correnti settore pubblico Trasferimenti citta metropolitana TOTALE TITOLO II ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Proventi dei servizi pubblici Proventi dei servizi pubblici Sanzioni amministrative Proventi dei beni dell'ente Proventi gestione scuole Rendite beni immobili Fitti attivi Altri proventi da beni Fitti fabbricati in gestione ACER Fitti fabbricati rurali COSAP - canone concessione Interessi su anticipazioni e crediti Interessi su anticipazioni e crediti Utili netti delle aziende speciali e partecipate Utili netti delle aziende speciali e partecipate Proventi diversi Rimborsi e proventi diversi Contributo finanziario dal tesoriere Rimborso opere ambientali Fondo di rotazione incarichi c/capitale Recupero spese progettazione Merloni Sanzioni amministrative TOTALE TITOLO III Avanzo applicato TOTALE ENTRATE CORRENTI 2010 CONSUNTIVO 2011 INIZIALE 2012 INIZIALE 17.410.360,45 6.676.944,02 21.140.627,82 36.003.367,82 81.231.300,11 17.000.000,00 6.300.000,00 21.000.000,00 40.500.000,00 84.800.000,00 17.000.000,00 6.300.000,00 27.300.000,00 51.800.000,00 102.400.000,00 1.060.217,68 302.341,75 321.048,24 250.989,80 5.538.886,00 4.063.850,18 - 400.000,00 5.382.886,18 2.816.100,00 - 350.000,00 5.382.886,18 1.876.289,00 - 31.501.940,27 37.953.901,51 33.207.074,93 1.047.792,45 1.006.928,39 705.892,85 720,61 538.222,41 28.670,04 44.031.289,44 1.000,00 1.185.722,00 29.857,00 49.078.736,83 1.000,00 524.072,00 29.857,00 42.398.120,20 491.994,25 87.917,80 355.800,00 70.000,00 410.100,00 74.000,00 594.239,62 403.664,24 804.345,16 130.000,00 94.981,86 651.804,86 530.000,00 315.000,00 182.500,00 130.000,00 77.100,00 2.660.000,00 551.329,50 320.000,00 182.500,00 162.000,00 80.000,00 2.660.000,00 268.193,60 400.000,00 300.000,00 6.217.731,77 259.474,85 146.583,55 19.450.873,97 29.601.805,53 641.522,57 155.505.917,65 4.337.000,00 225.000,00 300.000,00 10.734.000,00 20.316.400,00 53.050,00 154.248.186,83 4.485.500,00 300.000,00 6.722.000,00 16.247.429,50 161.045.549,70 35 SPESE CORRENTI Personale A0101 A0102 A0103 A0104 A0105 A0106 A0107 A0108 A0702 A0704 A0706 A0707 Retribuzioni ed oneri relativi al personale di ruolo Costi accessori del personale Retribuzioni ed oneri personale fuori ruolo Altri costi del personale (legge 336, ecc) Fondo per il programma assunzioni 2006 Co.co.co. Co.co.co. per funzioni delegate Retrib. ed oneri pers. fuori ruolo funz. delegate IRAP personale IRAP altro personale IRAP personale fuori ruolo Imposte e tasse: personale fuori ruolo funz. delegate Totale intervento 1 A0201 Materiali e beni di consumo Materiali e beni di consumo A0202 Materiali e beni di consumo per funzioni delegate Totale intervento 2 A0301 A0304 A0305 A0306 A0307 A0308 A0311 A0312 A0313 A0314 A0316 A0317 A0318 Costi per servizi Utenze Indennità amministratori Spese di rappresentanza Altre spese per servizi Spese per derivati finanziari Altre spese per servizi per funzioni delegate Incarichi professionali Incarichi professionali per funzioni delegate Comma 42 - Incarichi professionali Comma 42 - Incarichi professionali per funzioni delegate Spese grafiche e tipografiche Spese grafiche e tipografiche per funzioni delegate Spese di comunicazione Totale intervento 3 2010 CONSUNTIVO 2011 INIZIALE 2012 INIZIALE 34.287.563,53 3.704.825,49 94.129,79 409.275,65 0,00 15.199,76 49.817,39 66.500,00 2.161.249,57 279.008,54 6.139,42 34.160.618,01 3.388.000,00 103.000,00 127.500,00 0,00 68.982,95 45.750,00 49.900,00 2.260.861,00 270.200,00 10.800,00 32.874.288,00 3.977.827,00 0,00 130.000,00 175.356,00 50.070,91 45.750,00 0,00 2.176.492,00 307.300,00 0,00 4.200,00 41.077.909,14 3.150,00 40.488.761,96 0,00 39.737.083,91 2.596.181,33 2.718.164,00 2.664.738,00 29.859,69 2.626.041,02 28.928,58 2.747.092,58 12.000,00 2.676.738,00 8.350.808,57 1.611.698,49 3.524,52 15.295.875,23 0,00 4.437.286,97 441.432,46 280.380,00 47.500,00 7.893.000,00 1.556.000,00 10.700,00 14.544.792,34 0,00 5.205.557,68 267.000,00 20.000,00 16.000,00 7.993.000,00 1.550.000,00 12.700,00 15.446.885,34 0,00 4.970.157,68 404.683,77 20.000,00 15.000,00 3.500,00 201.342,55 0,00 156.000,00 0,00 131.000,00 0,00 5.435,15 30.678.783,94 0,00 0,00 29.669.050,02 40.000,00 1.900,00 30.585.326,79 3.187.310,63 37.056,00 1.347.776,09 0,00 4.572.142,72 3.135.100,00 22.000,00 282.000,0 900.000,00 4.339.100,00 3.265.100,00 0,00 1.282.000,00 0,00 4.547.100,00 A0401 A0403 A0404 A0405 Costo per il godimento beni di terzi Locazioni beni immobili Diritti, brevetti, licenze ed altre spese Locazione beni mobii Altre locazioni beni immobili Totale intervento 4 A0501 A0502 A0504 Trasferimenti e contributi passivi Trasferimenti Trasferimenti per diritti segreteria Trasferimenti per funzioni delegate Totale intervento 5 19.770.960,15 11.785,68 26.800.503,88 46.583.249,71 24.517.466,52 14.000,00 32.588.445,25 57.119.911,77 18.616.480,52 14.000,00 28.057.327,25 46.687.807,77 Imposte e Tasse Imposte e Tasse Imposte e Tasse (amministratori) Imposte e tasse per funzioni delegate 1.196.581,36 110.365,00 52.053,42 885.338,06 100.000,00 65.220,00 844.011,67 106.000,00 61.840,00 A0701 A0703 A0705 36 Totale intervento 7 meno irap personale 1.358.999,78 1.050.558,06 1.011.851,67 A0801 A0901 A1001 A1101 Oneri straordinari della gestione corrente Quote di ammortamento di esercizio Fondo svalutazione crediti Fondo di riserva 465.278,12 0,00 0,00 0,00 121.500,00 0,00 2.343.699,26 800.000,00 136.900,00 5.000.000,00 7.500.000,00 903.511,08 A0601 A0602 Interessi passivi e oneri finanziari diversi Interessi passivi su mutui e prestiti Interessi passivi su obbligazioni Totale intervento 6 - interessi 3.594.663,84 225.723,89 3.820.387,73 4.279.802,73 550.647,92 4.830.450,65 4.149.802,73 550.647,92 4.700.450,65 8.271.477,85 0,00 1.274.602,09 839.507,53 10.385.587,47 14.205.975,20 131.182.792,16 8.399.944,69 0,00 1.498.610,31 839.507,53 10.738.062,53 15.568.513,18 143.510.124,30 8.476.465,50 6.600.000,00 1.780.471,50 701.842,83 17.558.779,83 22.259.230,48 143.486.769,87 C0301 C0302 C0401 C0501 RIMBORSO PRESTITI Rimborso quota capitale mutui Rimborso anticipato del debito Rimborso prestiti obbligazionari Rimborso oneri pluriennali Totale intervento 3 - quote capitale Quote capitale ed interessi TOTALE PARTE CORRENTE 37 TOTALE SPESA TRIENNIO 09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ 169.626.566 195.695 74.796.960 6.786.709 07 - TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE 08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE 2.048.329 06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA 50.537.561 1.817.806 04 - CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO 05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO 7.059.538 23.260.910 3.123.058 2012 03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE 02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ 01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO Programma 171.300.234 174.516 76.245.284 6.748.929 2.040.438 51.061.851 1.812.028 7.063.798 23.054.177 3.099.212 2013 I PROGRAMMI DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA Triennio 2012 -2014 170.954.777 173.338 73.329.464 6.711.150 2.032.547 52.861.661 1.806.250 7.030.460 23.934.542 3.075.366 2014 38 08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE 101.766.960 51,8% 07 - TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE 6.786.709 3,5% 01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO 3.123.058 1,6% Distribuzione della spesa (iniziale 2012) 09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ 195.695 0,1% Programmi del Bilancio 2012 39 06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA 2.048.329 1,0% 05 - ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO 50.537.561 25,7% 04 - CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO 1.817.806 0,9% 03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE 7.059.538 3,6% 02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ 23.260.910 11,8% II PARTE MODELLO OBBLIGATORIO D.P.R. N. 326/1998 40 SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL’ECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELL’ENTE 41 1.1 – POPOLAZIONE 1.1.1 - Popolazione legale al censimento 2001, fonte Istat: 1.1.2 - Popolazione residente alla fine del penultimo esercizio precedente (2010) , fonte Istat (art. 274, comma 1, lettera hh) D. Lgs. 267/2000) di cui: - maschi - femmine n. 915.225 n. 991.924 n. 477.032 n. 514.892 1.1.3 - Popolazione scolastica iscritta nelle scuole medie superiori (a.s. 2011-2012), fonte USP, compresi corsi serali n. 32.962 popolazione residente (censimento percentuale 1.1.4 - Livello di istruzione della popolazione residente: 2001) per titolo di studio, fonte Istat laurea e diploma universitario 92.956 10,7 diploma scuola secondaria sup. 238.842 27,4 licenzia media inferiore ed avv. prof. 238.025 27,3 licenza elementare 225.374 25,9 analfabeti privi di titolo di studio 71.120 8,2 analfabeti 5.420 0,6 totale 871.737 100,0 1.1.5 - Condizione socio-economica delle famiglie: Per la condizione sociale: 31/12/2010, fonte Istat – Anagrafi comunali - n.° famiglie - n.° medio componenti per famiglia - età media dei residenti - indice di vecchiaia dei residenti - saldo naturale, fonte Istat - saldo migratorio, fonte Istat Per la condizione economica: anno 2008 reddito disp tot., fonte Unioncamere- Min. Econ.e Fin. anno 2008 reddito disp. procap, fonte Unioncamere- Min. Econ.e Fin. media anno 2010 – tasso di occupazione (15-64 anni), fonte Istat media anno 2010 – tasso di disoccupazione (15-64 anni), fonte Istat 473.798 2,1 45,8 182,0 -2.307 9.889 23.120 (ml euro) € 23.831,82 69,0 5,0 42 1.2 – TERRITORIO 1.2.1 - Superficie in Kmq.: 3.702,53 1.2.2 - STRADE * Statali Km. * Provinciali Km. 1.349,858 * Comunali Km. * Vicinali Km. * Autostrade Km. 1.2.3. - Strumenti programmazione socio-economica (specificare): // 1.2.4. - Strumenti di pianificazione territoriale (specificare): Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) approvato con Delibera del Consiglio Provinciale n. 19 del 30/03/2004 Piani settoriali NB= i km indicati sono riferiti alle strade di proprietà dell’ente; i km in gestione sono 1.380,975 1.3 – SERVIZI 1.3.1 – PERSONALE (situazione al 31/12/2010) 1.3.1.1 CAT. PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO CAT. PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO DIRIGENZA UNICA D3 – D6 41 33 (*) B3 – B7 163 146 144 122 B1 - B3 60 51 D1 - D3 C 316 394 284 341 A totale 1 1119 (**) 0 977(**) (*) Dirigenti in servizio: n. 33 (di cui n. 27 a tempo indeterminato e n. 6 dipendenti in aspettativa senza assegni con incarico dirigenziale a tempo determinato su posti in dotazione organica). Si segnala, inoltre, la presenza di n. 3 dipendenti in aspettativa senza assegni con incarico dirigenziale a tempo determinato, ma su posti collocati fuori dotazione organica. Sono quindi complessivamente 9 i dipendenti in aspettativa senza assegni che svolgono un incarico dirigenziale a tempo determinato. (**) nel totale di entrambe le colonne sono conteggiati i 9 posti indisponibili dei dipendenti in aspettativa che attualmente ricoprono incarichi dirigenziali a tempo determinato in o fuori dotazione organica. 43 1.3.1.2 – Totale personale in servizio al 31.12.2010 (anno precedente l’esercizio in corso) sia su posti in dotazione organica che fuori dotazione organica In servizio a tempo indeterminato (***) Segretario Generale Direttore Generale Dirigente a tempo determinato in dotazione organica Contratti formazione lavoro Dirigente a tempo determinato fuori dotazione organica Figure alta specializzazione Figure collaboratori a tempo determinato Dipendenti a tempo determinato TOTALE n.° n.° n.° n.° n.° n.° n.° n.° n.° n.° 960 1 1 6 0 6 1 2 4 981 (***) alla voce “In servizio a tempo indeterminato” non sono compresi i n. 9 dipendenti in aspettativa senza assegni con incarico dirigenziale a tempo determinato in quanto gli stessi sono già conteggiati 6 alla voce “Dirigente a tempo determinato in dotazione organica” e 3 alla voce “Dirigente a tempo determinato fuori dotazione organica” 1.3.1.3 – AREA TECNICA - Settore Ambiente CAT. QUALIFICA N° N°. IN PROF.LE PREV. SERVIZIO P.O. Dir. Dirigente (materia 4 3 unica ambientale, pianificazione territoriale) D3 Figura di alta 0 0 specializzazione 2 2 D3 Tecnico esperto Pianificazione territoriale e trasporti D3 Tecnico esperto 1 1 geologo D3 Tecnico esperto 9 9 (di cui 1 in ambiente aspettativa) D3 Esperto agro1 1 forestale D1 Tecnico ambiente 30 25 (di cu 1 in aspettativa) D1 Tecnico agroforestale 1 1 C Tecnico 6 5 C Programmatore 1 1 C Tecnico venatorio 1 1 C Agente di Polizia 0 0 Provinciale totale 56 49 1.3.1.4 – AREA ECONOMICO FINANZIARIA CAT. QUALIFICA N° N°. IN PROF.LE PREV. SERVIZIO P.O. Dir. Dirigente (materia 2 2 unica economico finanziaria) D3 D1 C B3 Amministrativo contabile Amministrativo contabile 4 4 11 10 Amministrativo contabile Amministrativo contabile 9 9 2 1 totale 28 26 44 1.3.1.3 – AREA TECNICA – Settore Lavori Pubblici CAT. QUALIFICA PROF.LE N° PREV. P.O. Dirigenza Dirigente (materia lavori 5 unica pubblici) Dirigenza Dirigente tempo determ. 1 unica (materia lavori pubblici) D3 Tecnico esperto Lavori Pubblici 25 D1 Tecnico edilizia, territorio 29 viabilità e trasporti D1 Tecnico disegnatore 3 coprogettista C Tecnico 14 C Tecnico grafico 5 C Tecnico sorvegliante 19 C Operaio specializzato 42 C Assistente 2 B3 Assistente 6 B3 Operaio provetto 89 B1 Operaio qualificato 9 totale 249 1.3.1.5 – AREA DI VIGILANZA CAT QUALIFICA N° PROF.LE PREV. P.O. DIRI Dirigente (materia 1 amb. Pianific. G. UNIC Terr.) A D3 D1 C Vice-comandante Corpo Polizia Provinciale Specialista di Vigilanza di Polizia Provinciale Agente di polizia provinciale totale N°. IN SERVIZIO 4 2 23 (di cui 2 con inc. dirig. T.D.) 26 3 (di cui 1 in aspettativa) 11 (compreso 1 comando in entrata) 5 18 26 (di cui 1 in aspettativa) 1 5 81 8 213 1.3.1.6 – AREA DEMOGRAFICA/STATISTICA CAT. QUALIFICA N° N°. IN N°. IN PROF.LE PREV. SERVIZIO SERVIZ P.O. IO 1 Dirig. Dirigente (materia 1 1 unica comunicazione, informazione, gestione dati) 1 0 D3 Analista informazione 4 4 9 9 D3 1 35 32 C 1 Tecnico esperto Pianificazione territoriale e trasporti Programmatore 1 46 42 totale 7 1 (in aspettativa) 7 NOTA: per le aree non inserite non devono essere fornite notizie sui dati del personale. In caso di attività promiscua deve essere scelta l’area di attività prevalente. 45 1.3.2 – STRUTTURE TIPOLOGIA ESERCIZIO IN CORSO Anno 2011 1.3.2.1 1.3.2.2 1.3.2.3 1.3.2.4 - Strutture scolastiche al 31/12/2011 31 - Scuole secondarie tecniche 2011 2 - Scuole secondarie scientifiche 2011 3 - Altre scuole di competenza provinciale 2011 6 PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014 classi n.° posti n.° posti n.° posti n.° 1415 32962 32962 32962 classi n.° posti n.° posti n.° posti n.° 193 2248 2248 2248 classi n.° posti n.° posti n.° posti n.° 171 4270 4270 4270 classi n.° posti n.° posti n.° posti n.° 272 6370 6370 6370 1.3.2.5 - Mezzi operativi * (fonte: inventario provveditorato) 182 182 182 182 1.3.2.6 - Veicoli (fonte: inventario provveditorato) n.° 104 n.° 104 n.° 104 n.° 104 1.3.2.7 - Centro elaborazione dati si X 1.3.2.8 - Personal computer (fonte: Settore Sistemi di Comunicazione E-Government) n.° 1396 n.° 1370 n.° 1350 n.° 1320 1.3.2.9 - Altre strutture: classi n.° posti n.° posti n.° posti n.° 879 20074 20074 20074 Poli scolastici 20 no si X no si X no si X no 2011 * Come mezzi operativi vengono conteggiati (autocarri, auto promiscui, motocarri e rimorchi) (*) dati aggiornati al 17/10/2011 46 1.3.3 – ORGANISMI GESTIONALI ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014 1.3.3.1 - CONSORZI n.° 13 n.° 13 n.° 13 n.° 13 1.3.3.2. - AZIENDE n.° 1 n.° 1 n.° 1 n.° 1 1.3.3.3 - ISTITUZIONI n.° 2 n.° 2 n.° 2 n.° 2 1.3.3.4 - SOCIETA’ DI CAPITALI n° 18 n.° 17 n.° 17 n.° 17 1.3.3.5 - CONCESSIONI n.° - n.° - n.° - n.° - 1.3.3.1.1 - Denominazione Consorzi: 1. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEI GESSI BOLOGNESI E DEI CALANCHI DELL’ABBADESSA; 2. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEL CORNO ALLE SCALE; 3. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO STORICO DI MONTE SOLE; 4. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DELLA ABBAZIA DI MONTEVEGLIO; 5. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DEI LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE; 6. CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA; 7. COMPRENSORIO C4 – CONSORZIO DELLA BONIFICA BURANA; 8. COMPRENSORIO C5 – CONSORZIO DELLA BONIFICA RENANA; 9. COMPRENSORIO C6 – CONSORZIO DELLA BONIFICA DELLA ROMAGNA OCCIDENTALE; 10. CONSORZIO DI BONIFICA DI II° GRADO PER IL CANALE EMILIANOROMAGNOLO; 11. CONSORZIO DELLA PERA DELL’EMILIA ROMAGNA I.G.P.; 12. CONSORZIO DELL’ASPARAGO VERDE DI ALTEDO I.G.P. 1.3.3.1.2 - Comune/i associato/i (indicare il n.° tot. e nomi) 1.3.3.2.1 - Denominazione Azienda 1. ACER Azienda Casa Emilia Romagna 1.3.3.2.2 1.3.3.3.1 1.3.3.3.2 - Ente/i Associato/i Denominazione Istituzione/i: 1) ISTITUZIONE G. F. MINGUZZI, 2) ISTITUZIONE VILLA SMERALDI – MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA (denominazione modificata con delibera di Consiglio n. 105 del 7/11/2000) - Ente/i Associato/i: 47 1.3.3.4.1 Denominazione Società di Capitali: AEROPORTO G. MARCONI di BOLOGNA S.p.A. SOCI Quota di capitale detenuta in € Quota di partecip. in % 10,00 PROVINCIA DI BOLOGNA 7.400.000,00 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E 37.409.562,50 50,55 AGRICOLTURA COMUNE DI BOLOGNA 12.394.590,00 16,75 REGIONE EMILIA ROMAGNA 6.510.215,00 8,80 AEROPORTI HOLDING S.R.L. 5.336.535,00 7,21 "UNICREDITO ITALIANO SOCIETA' PER AZIONI" IN FORMA 2.811.822,50 3,80 ABBREVIATA "UNICREDIT S.P.A." BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA SOCIETA' 672.727,50 0,91 COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA "EM.RO. POPOLARE - SOCIETA' FINANZIARIA DI 403.640,00 0,55 PARTECIPAZIONI S.P.A." CAMERA DI COMMERCIO IAA DI MODENA 269.092,50 0,36 CAMERA DI COMMERCIO IAA DI FERRARA 202.067,50 0,27 CREDITO EMILIANO S.P.A. ABBREVIABILE IN 168.180,00 0,23 CREDEMBANCA E IN CREDEM CAMERA DI COMMERCIO IAA DI REGGIO NELL'EMILIA 137.787,50 0,19 CAMERA DI COMMERCIO IAA DI PARMA 101.420,00 0,14 UNINDUSTRIA 115.080,00 0,16 BANCO POPOLARE SOCIETA' COOPERATIVA 33.640,00 0,05 UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO,INDUSTRIA,ARTIGIANATO E AGRICOLTURA 33.640,00 0,05 DELL'EMILIA-ROMAGNA TOTALI 74.000.000,00 100,00 Il Consiglio provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008); 2) con delibera n. 54 del 29/07/2010 ha approvato, tra l’altro, le modifiche statutarie riguardanti la riduzione degli organi sociali nel rispetto dell’art. 6, comma 5 del D.L. 78/2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con L. 122/2010. 48 AREA BLU S.p.A. Quota di Quota di capitale partecip. detenuta in € in % 25.800,00 7,14 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI IMOLA 260.064,00 72,00 PROVINCIA DI FORLI’-CESENA 25.800,00 7,14 CON.AMI 28.896,00 8,00 COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME 15.480,00 4,29 COMUNE DI DOZZA 5.160,00 1,43 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 335.400,00 100,00 Il Consiglio provincialencon delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Area Blu S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). SOCI ATC S.p.A. Quota di Quota di capitale partecip. detenuta in € in % 5.616.900,00 37,15 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA 9.019.800,00 59,65 PROVINCIA DI FERRARA 289.005,00 1,91 COMUNE DI FERRARA 195.567,00 1,29 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 14.636.700,00 100,00 Il Consiglio provinciale con delibera n. 5 del 3 febbraio 2009 ha, tra l’altro, autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società ATC S.p.A in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). SOCI AUTOSTAZIONE DI BOLOGNA S.r.l. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 52.000,00 33,11 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA 105.043,00 66,89 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 157.043,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 49 del 21/04/2009 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) ed ha altresì approvato la trasformazione della natura giuridica di Autostazione da S.p.A in S.r.l. con effetto dal 18/02/2010. 49 BANCA ETICA Soc. COOP. p. A. Quota di Quota di capitale partecip. detenuta in € in % 52,50 0,0002 PROVINCIA DI BOLOGNA CAPITALE SOCIALE ATTUALE 34.179.000,00 100,00 La Provincia di Bologna, insieme ad altre Province, Regioni, Comuni e soggetti privati ha contribuito alla realizzazione della Banca Etica, l’8 marzo 1999 è stato aperto il primo sportello e al 30 settembre 2011 conta 35.896 soci. La Provincia detiene una sola azione simbolica pari a Euro 52,50. Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/2009 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Banca Etica Soc. Coop. p. A in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). SOCI BOLOGNAFIERE S.p.A. SOCI Quota di capitale detenuta in € 12.051.931,00 12.678.301,00 10.704.021,00 7.344.537,00 8.174.741,00 7.018.894,00 6.186.694,00 5.258.158,00 4.397.456,00 3.509.447,00 3.509.447,00 3.178.885,00 Quota di partecip. in % 12,85 13,52 11,41 7,83 8,72 7,48 6,60 5,61 4,69 3,74 3,74 3,39 PROVINCIA DI BOLOGNA CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA REGIONE EMILIA ROMAGNA GL EVENTS S.p.A UNINDUSTRIA BOLOGNA PROMOREST S.r.L. FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA CONFARTIGIANATO FED. REG.LE EMILIA ROMAGNA ASSOC. COMM. OP. TUR. SERVIZI PROV. BOLOGNA COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI ED IMPRE. AFFINI E.R. CONFCOOPERATIVE E.R. L'OPEROSA SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA 2.373.776,00 2,53 BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA, SOCIETA' COOPER 2.345.188,00 2,50 CARIMONTE HOLDING S.P.A. 2.038.074,00 2,17 ASSIMPRESA S.p.A. 1.439.579,00 1,54 EMILBANCA CREDITO COOPERATIVO 1.000.000,00 1,07 CONFESERCENTI REGIONALE EMILIA ROMAGNA 426.583,00 0,45 BOLOGNAFIERE S.P.A. 144.288,00 0,15 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 93.780.000,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 26 del 24/03/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società BolognaFiere S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). 50 BOLOGNA TURISMO S.r.L. IN LIQUIDAZIONE Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 1.024,68 10,08 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA 8.118,64 79,85 CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA 1.024,68 10,07 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 10.168,00 100,00 L’Assemblea del 29/07/2007 ha deliberato la messa in liquidazione della società e la conseguente nomina del liquidatore in coerenza con la delibera di Consiglio n. 63 del 18/09/2007. Nell’assemblea del 28 maggio 2009 è stato nominato un nuovo liquidatore al posto del dimissionario. C.A.A.B. “CENTRO AGROALIMENTARE DI BOLOGNA Soc. Cons. p. A.” Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % PROVINCIA DI BOLOGNA 802.452,00 1,54 COMUNE DI BOLOGNA 41.574.300,53 80,04 BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA 3.932.835,62 7,57 REGIONE EMILIA ROMAGNA 3.178.898,10 6,12 "UNICREDITO ITALIANO SOCIETA' PER AZIONI" IN FORMA ABBREVIATA "UNICREDIT S.P.A." 666.127,00 1,28 CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A. IN SIGLA CARISBO S.P.A. 568.260,00 1,09 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. 388.885,00 0,75 DEXIA CREDIOP SOCIETA' PER AZIONI IN BREVE "DEXIA CREDIOP S.P.A." 99.589,00 0,19 FINANZIARIA BOLOGNESE FI. BO. S.P.A. 57.974,00 0,11 A C.M.O. 55.965,00 0,11 EUROFRUT S.P.A. 28.700,00 0,06 DE ANGELIS & GIULIANO S.R.L. 28.700,00 0,06 DI PISA S.R.L. 28.700,00 0,06 NOVAFRUT S.R.L. 28.700,00 0,06 APREAFICO FRANCESCO & F.LLI S.P.A. 28.700,00 0,06 CONSORZIO AGRARIO DI BOLOGNA E MODENA - SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA 24.969,00 0,05 ADANI S.A.S. DI ADANI PAOLO & C. 14.350,00 0,03 ANGELO DEL MONTE SRL 14.350,00 0,03 BEFER*FRUIT -SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA 14.350,00 0,03 CAMT S.R.L. 14.350,00 0,03 CERVELLATI S.R.L. 14.350,00 0,03 CONSORZIO ORTOFLOROFRUTTICOLO BOLOGNESE *CON. OR - SOC. COOP. A R.L. 14.350,00 0,03 EREDI AUGUSTO MUTTI SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO DI MUTTI LUIGI ED EDOARDO 14.350,00 0,03 FRIGOGEL 2 - PRIMIZIA SRL 14.350,00 0,03 GABRIELI S.R.L. 14.350,00 0,03 GASPARRI S.R.L. 14.350,00 0,03 IL CAMPIONE BOLOGNA S.R.L. 14.350,00 0,03 LA GIOVENTU' S.R.L. 14.350,00 0,03 LAFFI GIORGIO & C. - S.R.L. 14.350,00 0,03 LOFFREDO - STELLA S.R.L. 14.350,00 0,0351 MAZZONI E C. S.R.L. 14.350,00 0,03 ODDO MUTTI S.R.L. 14.350,00 0,03 ORSI & FABBRI S.A.S. DI MEMOLI MASSIMO & C. 14.350,00 0,03 POGGI UGO DI POGGI PIETRO E C. SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE 14.350,00 0,03 SABOMAR S.R.L. 14.350,00 0,03 FRUTTITAL DISTRIBUZIONE SRL 14.350,00 0,03 SA.M.OR FRUIT S.A.S. DI GRILLINI SANDRO & C. 14.350,00 0,03 CENERINI S.P.A. 14.350,00 0,03 VERDEFRUTTA S.R.L. 14.350,00 0,03 ASSOC COMM. OP. TUR. SERVIZI PROV. BOLOGNA 12.628,00 0,02 C.I.A. SERVIZI S.R.L. 12.628,00 0,02 CONFESERCENTI PROVINCIALE DI BOLOGNA 12.628,00 0,02 UNINDUSTRIA BOLOGNA 11.876,06 0,02 COOPERATIVA FACCHINI MERCATO ORTOFRUTTICOLO 10.619,00 0,02 SOCIETA' COOPERATIVA IN SIGLA CO.FA.M.O. SOC. COOP. IMP. PAOLO RANIELI RANDAZZO 7.175,00 0,01 CENNI - MONARI DI CENNI GIOVANNA & C. S.N.C. 6.314,00 0,01 CSA BOLOGNA SOC. COOP. 6.314,00 0,01 DE LUCA & CAMPITIELLO S.R.L. 6.314,00 0,01 F.LLI CAZZOLA & C. - S.R.L. 6.314,00 0,01 RAMBALDI CESARE S.A.S. DI RAMBALDI SERGIO E C. 6.314,00 0,01 QUADRIFOGLIO S.R.L. 6.314,00 0,01 UNIONE AGRICOLTORI 6.314,00 0,01 QUATTRO STAGIONI S.R.L. 6.314,00 0,01 TOTALI 51.941.871,31 100,00 Il Consiglio provinciale con delibera n. 49 del 04/07/2006, ha approvato la dismissione della quota di partecipazione in CAAB Soc. Cons. p.A. Le procedure a tal fine intraprese, ivi compresa l’ultima aperta a terzi, non hanno sortito esito positivo. C.I.S.A CENTRO DI INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIA AMBIENTALE PER LA SOSTENIBILITA’ NELL’ APPENNINO -. – Soc. cons. a r.L. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 7.650,00 51,00 PROVINCIA DI BOLOGNA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA 3.675,00 24,50 I.S.S.I. 3.675,00 24,50 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 15.000,00 100 Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Cisa Spc. Cons. a r.l., in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). Successivamente, il Consiglio provinciale con delibera n. 40 del 25/07/2011 ha approvato la trasformazione della Società consortile in Associazione di diritto privato. Tale trasformazione si è perfezionata in data 11 ottobre 2011. 52 n. Strumenti N. AZIONI N. AZIONI C.R.P.A. - CENTRO finanziari ORDINARIE quota di PRIVILEGIATE TOTALE RICERCHE % partecipativi valore in € del valore capitale in % del valore valore in € % CAPITALE PRODUZIONI TOTALE (€ 50 nominale di € € nominale di € SOCIALE ANIMALI S.P.A. cadauno) 50,00 50,00 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIO EMILIA CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA FONDAZIONE PIETRO MANODORI DELLA CASSA DI RISPARMIO DI REGGIO EMILIA IREN EMILIA (EX ENIA S.P.A.) CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLTIVATORI DIRETTI PROVINCIA DI MODENA C.I.A. CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI EMILIA ROMAGNA CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA PROVINCIA DI PARMA CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'AGRICOLTURA ITALIANA CONSORZIO DEL PROSCIUTTO DI PARMA CONSORZIO DEL FORMAGGIO PARMIGIANO REGGIANO PROVINCIA DI FORLI' CESENA ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI . A.I.A. ASSER ORGANIZZAZIONE DEI SUINICOLTORI DELL'EMILIA ROMAGNA SOC. COOP. AGRICOLA ASS.I.CA. PRODURRE INSIEME CARNE ASSOCIAZIONE PRODUTTORI CARNI BOVINE E.R. S.C. A 258 12.900,00 1,39 3.000 150.000,00 16,20 3.000 0,00 12.900,00 0,70 6.171 308.550,00 33,33 458.550,00 24,77 9.249 462.450,00 150.000,00 16,20 6.171 308.550,00 33,33 458.550,00 24,77 9.249 462.450,00 3.000 150.000,00 16,20 6.171 308.550,00 33,33 458.550,00 24,77 9.249 462.450,00 3.000 150.000,00 16,20 0,00 150.000,00 8,10 1.000 50.000,00 5,40 0,00 50.000,00 2,70 1.000 50.000,00 5,40 0,00 50.000,00 2,70 706 35.300,00 3,81 0,00 35.300,00 1,91 500 25.000,00 2,70 0,00 25.000,00 1,35 500 25.000,00 2,70 0,00 25.000,00 1,35 500 25.000,00 2,70 0,00 25.000,00 1,35 250 12.500,00 1,35 0,00 12.500,00 0,68 250 12.500,00 1,35 0,00 12.500,00 0,68 250 12.500,00 1,35 0,00 12.500,00 0,68 250 12.500,00 1,35 0,00 12.500,00 0,68 250 12.500,00 1,35 0,00 12.500,00 0,68 200 10.000,00 1,08 0,00 10.000,00 0,54 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 53 R.L. A.N.A.S. ASSOAVI - ASS. NAZ. ALLEVATORI E PROD. AVICUNICOLI EMILCAP S. C. A R.L. TOTALI 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 100 5.000,00 0,54 0,00 5.000,00 0,27 18.514 925.700,00100,00 925.650,00100,001.851.350,00 100,00 27.747 1.387.350,00 Il Consiglio provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società C.R.P.A S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). CUP 2000 S.p.A. SOCI Quota di capitale detenuta in € 28.435,00 139.198,00 102.088,00 51.700,00 51.700,00 Quota di partecip. in % 5,89 28,84 21,15 10,71 10,71 PROVINCIA DI BOLOGNA REGIONE EMILIA ROMAGNA AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI BOLOGNA ISTITUTI ORTOPEDICI RIZZOLI COMUNE DI BOLOGNA AZIENDA OSPEDALIERA DI BOLOGNA POLICLINICO S. ORSOLA- MALPIGHI 32.932,00 6,82 AZIENDA U.S.L. IMOLA 11.526,00 2,39 AZIENDA USL DI FERRARA 5.000,00 1,04 AZIENDA U.S.L. DI MODENA 5.000,00 1,04 AZIENDA OSP. S. ANNA DI FERRARA 5.000,00 1,04 AZIENDA OSPEDALIERA DI MODENA 5.000,00 1,04 ARCISPEDALE SANTA MARIA NUOVA 5.000,00 1,04 AZIENDA USL DI CESENA 5.000,00 1,04 AZIENDA USL DI FORLI' 5.000,00 1,04 AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PIACENZA 5.000,00 1,04 AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI RAVENNA 5.000,00 1,04 AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI REGGIO EMILIA 5.000,00 1,04 AZIENDA U.S.L. RIMINI 5.000,00 1,04 AZIENDA OSP. DI PARMA 5.000,00 1,04 AZIENDA USL DI PARMA 5.000,00 1,04 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 482.579,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 18 del 13/05/2008, tra l’altro, ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Cup 2000 S.p.A, in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). 54 FERROVIE EMILIA ROMAGNA S.r.L. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 45.190,00 0,10 PROVINCIA DI BOLOGNA REGIONE EMILIA ROMAGNA 41.529.368,00 91,69 PROVINCIA DI MANTOVA 45.190,00 0,10 PROVINCIA DI RAVENNA 45.190,00 0,10 PROVINCIA DI MODENA 45.190,00 0,10 PROVINCIA DI REGGIO EMILIA 45.190,00 0,10 0,10 PROVINCIA DI PARMA 45.190,00 PROVINCIALE DI FERRARA 45.190,00 0,10 PROVINCIA DI RIMINI 45.190,00 0,10 AZIENDA CONSORZIALE TRASPORTI 3.400.000,00 7,51 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 45.290.888,00 100,00 Il Consiglio Provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società FER S.r.l. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). FINANZIARIA BOLOGNA METROPOLITANA S.p.A. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % PROVINCIA DI BOLOGNA 591.000,00 32,83 COMUNE DI BOLOGNA 591.000,00 32,83 CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA 591.000,00 32,83 REGIONE EMILIA ROMAGNA 18.000,00 1,00 ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DEGLI STUDI BOLOGNA 9.000,00 0,51 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 1.800.000,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). 55 G.A.L. DELL’APPENNINO BOLOGNESE Soc. cons. a.r.l. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % PROVINCIA DI BOLOGNA 7.440,00 10,80 BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA 6.200,00 9,00 CIRCONDARIO IMOLESE 6.200,00 9,00 COMUNITA' MONTANA ALTA E MEDIA VALLE DEL RENO 4.023,00 5,84 (ORA DELL'APPENNINO BOLOGNESE) UNIONE COMUNI VALLE DEL SAMOGGIA 3.100,00 4,50 FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA 1.893,00 2,75 ASCOM 1.893,00 2,75 UNIONE AGRICOLTORI 1.893,00 2,75 ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI DI IMOLA 1.893,00 2,75 CONSORZIO VINI COLLI BOLOGNESI 1.893,00 2,75 FEDERAZ. PROV. COLTIVATORI DIRETTI DI BOLOGNA 1.893,00 2,75 IDICESAVENASETTA - SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA 1.893,00 2,75 ASSOCIAZIONE ARTIGIANA BOLOGNESE 1.893,00 2,75 CONFCOOP UNIONE PROVINCIALE BOLOGNA 1.893,00 2,75 APPENNINO RISORSE S.R.L. IN LIQUIDAZIONE 1.893,00 2,75 ASSOCIAZIONE PROMOZIONALE PER L'AREA TURISTICA DEL CORNO ALLE SCA 1.893,00 2,75 BOLOGNA TURISMO S.R.L. - IN LIQUIDAZIONE 1.893,00 2,75 LEGACOOP BOLOGNA 1.893,00 2,75 LEGA DELLE COOP. DEL COMPRENSORIO DI IMOLA 1.893,00 2,75 LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI "CITTA' CASTELLI CILIEGI" 1.893,00 2,75 CONFED. NAZ. DELL'ARTIG. E DELLA PICCOLA IMPR.ASS. PROV. BOLOGNA 1.893,00 2,75 CNA ASSOCIAZIONE IMOLESE 1.893,00 2,75 CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI BOLOGNA 1.893,00 2,75 C.I.A. CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI DEL TERRITORIO IMOLESE 1.893,00 2,75 CO.SE.A. -*CONSORZIO SERVIZI AMBIENTALI 1.893,00 2,75 CENTRO DIVULGAZIONE AGRICOLA 1.893,00 2,75 UNIONE MONTANA VALLI SAVENA IDICE 1.571,00 2,28 COMUNE DI SASSO MARCONI 606,00 0,88 TOTALI 68.893,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società gal dell’Appennino Bolognese in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). 56 INTERPORTO BOLOGNA S.p.A. SOCI PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA UNICREDIT S.P.A. BOLOGNA - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA UNINDUSTRIA CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA S.P.A. IN SIGLA CARISBO S.P.A. "EM.RO. POPOLARE - SOCIETA' FINANZIARIA DI PARTECIPAZIONI S.P.A." INTERPORTO BOLOGNA S.P.A. FINANZIARIA BOLOGNESE FI. BO. S.P.A. INTESA SAN PAOLO S.P.A. ECOFUEL S.P.A. BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A. ASSITALIA LE ASSICURAZIONI D'ITALIA SPA TRENITALIA S.P.A. BOLOGNESE SPEDIZIONIERI ED AUTOTRASPORTATORI A.B.S BANCO POPOLARE SOC COOP. GRUPPO SOCIETA' ARTIGIANATO (*G.S.A.) - S.R.L. DEXIA CREDIOP SOCIETA' PER AZIONI IN BREVE "DEXIA CREDIOP S.P.A." L'OPEROSA SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA Quota di capitale detenuta in € 2.412.839,00 4.824.644,00 1.115.686,00 Quota di partecip. in % 17,56 35,10 8,12 811.173,00 705.188,00 5,90 5,13 564.047,00 4,10 368.104,00 347.941,00 340.186,00 317.955,00 310.717,00 285.384,00 232.650,00 204.215,00 2,68 2,53 2,48 2,31 2,26 2,08 1,69 1,49 204.215,00 196.460,00 196.460,00 1,49 1,43 1,43 155.100,00 1,13 150.964,00 1,10 TOTALI 13.743.928,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Interporto Bologna S.p.A. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). 57 LEPIDA S.p.A. Quota di capitale detenuta in € PROVINCIA DI BOLOGNA 1.000,00 REGIONE EMILIA ROMAGNA 18.000.000,00 PROVINCIA DI PARMA 1000,00 PROVINCIA DI FERRARA 1000,00 PROVINCIA DI FORLI'-CESENA 1000,00 PROVINCIA DI REGGIO EMILIA 1000,00 PROVINCIA DI MODENA 1000,00 PROVINCIA DI RIMINI 1000,00 PROVINCIA Di PIACENZA 1000,00 PROVINCIA DI RAVENNA 1.000,00 CIRCONDARIO IMOLESE 1.000,00 ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA' DI BOLOGNA 1.000,00 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA 1.000,00 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA 1.000,00 N. 348 COMUNI 348.000,00 N. 33 ALTRI ENTI 33.000,00 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 18.394.000,00 SOCI % Quota di partecip. in % 0,005 97,858 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 0,005 1,892 0,179 100,000 Il Consiglio provinciale con delibera n. 56 del 06/09/2010 ha approvato l’adesione alla società. PROMOBOLOGNA Soc. cons. a r. L. in Liquidazione Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 25.000,00 31,84 PROVINCIA DI BOLOGNA CAMERA DI COMMERCIO IAA DI BOLOGNA 25.500,00 32,48 COMUNE DI BOLOGNA 25.000,00 31,84 ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE CINQUE CASTELLI 500,00 0,64 UNIONE COMUNALE RENO-GALLIERA 500,00 0,64 ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE VALLE DELL'IDICE 500,00 0,64 COMUNI DI CASALECCHIO DI RENO E ZOLA PREDOSA 500,00 0,64 ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE TERRE DI PIANURA 500,00 0,64 ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE TERRE D'ACQUA 500,00 0,64 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 78.500,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Promobologna Soc. Cons. ar l. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). Successivamente, il Consiglio provinciale con delibera n. 64 del 25/10/2010 ha approvato il recesso dalla Società. L’assemblea dei soci del 25 marzo 2011 ha deliberato la messa in liquidazione della società ed ha contestualmente nominato il liquidatore. 58 S. R. M. S.r.L. Quota di Quota di capitale partecip. detenuta in € in % 3.788.100,00 38,38 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI BOLOGNA 6.083.200,00 61,62 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 9.871.300,00 100,00 Il Consiglio Provinciale: 1) con delibera n. 50 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società SRM S.p.A. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008); 2) con delibera n. 52 del 26 luglio 2010 ha approvato la trasformazione della natura giuridica della società da S.p.A. a Sr.l. ai sensi dell'art. 25 della Legge Regionale E.R. n. 10/2008, con conseguenti modifiche allo statuto sociale e ai patti parasociali. L’assemblea dei soci del 14/09/2011 ha approvato la trasformazione della società da S.p.A in S.r.l. e le relative modifiche dello statuto e i patti parasociali. La trasformazione si è perfezionata in data 20 settembre 2011. SOCI STAI – SOCIETA’ TURISMO AREA IMOLESE Soc. cons. a r. l. Quota di Quota di SOCI capitale partecip. detenuta in € in % 5.180,00 5,57 PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME 11.137,00 11,98 COMUNE DI DOZZA 3.885,00 4,18 COMUNE DI IMOLA 12.950,00 13,93 COMUNE DI BORGO TOSSIGNANO 518,00 0,56 COMUNE SI CASALFIUMANESE 518,00 0,56 COMUNE DI FONTANELICE 518,00 0,56 COMUNE DI CASTEL DEL RIO 518,00 0,56 COMUNE DI CASTEL GUELFO 518,00 0,56 COMUNITA MONTANA VALLE DEL SANTERNO ZONA 12 1.036,00 1,11 COMUNE DI MORDANO 518,00 0,56 COMUNE DI MEDICINA 2.590,00 2,79 PRIVATI 53.095,00 57,10 CAPITALE SOCIALE ATTUALE 92.981,00 100,00 Il Consiglio Provinciale con delibera n. 48 del 21/04/09 ha autorizzato il mantenimento della partecipazione nella società Stai Soc. Cons. ar.l. in attuazione dell’art. 3, comma 28, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). DENOMINAZIONE ENTE A.C.E.R. L’ A.C.E.R Azienda Casa Emilia Romagna della provincia di Bologna è un Ente Pubblico Economico, nato dalla trasformazione degli IACP, in attuazione della L.R. 24/2001, con partecipazione, in forza di legge e senza oneri, della Provincia nella misura del 20% e dei Comuni in proporzione al numero di abitanti. 59 1.3.4 – ACCORDI DI PROGRAMMA E ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 4): Oggetto: Accordi attuativi su Convenzione Quadro Uffici Comuni Altri soggetti partecipanti: Comuni dell’Area Metropolitana Impegni di mezzi finanziari: // Durata: diversificate, ma all’interno della durata della Convenzione Quadro Uffici Comuni, rinnovata nel 2010 e firmata da tutti i Comuni della Provincia di Bologna e dalle varie forme associative del territorio metropolitano (01/01/2010 fino al 31/12/2014). 1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (1) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Accordo attuativo per il funzionamento dell'Ufficio Comune Federato per l'eGovernment (UCF). Altri soggetti partecipanti: Nuovo Circondario di Imola, Comunità Montane e Comuni in Forma singola o associata dell’Area Metropolitana Bolognese Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: fino al 31/12/2014 Il patto territoriale è: la convenzione è stata rinnovata già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Delibera di Giunta 449/2010. Gli Enti partecipanti hanno provveduto con proprio atto in date successive. 60 1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (2) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Accordo attuativo della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la gestione condivisa dei servizi Sigma Ter, del data base topografica dell’anagrafe comunale degli immobili (ACI) e dell’anagrafe comunale dei soggetti, degli oggetti e delle relazioni (ACSOR), del monitoraggio dell’attività edilizia e del controllo dell’abusivismo, degli strumenti informatici per la pianificazione urbanistica comunale (PSC, POC e RUE) Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna e Enti locali dell’Emilia Romagna Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: 3 anni Il patto territoriale è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Determinazione senza impegno di spesa del Direttore del Settore Sistemi di Comunicazione, E-government n. 4/2009 PG 145909 del 17/04/2009 1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (4) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Convenzione per la costituzione del centro stampa metropolitano Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: 6 anni – scadenza 31/12/2014 Il patto territoriale è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 16/12/2008. Delibera di Consiglio n. 73/2008 61 1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (5) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Accordo attuativo della Convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna tra la Provincia di Bologna e i Comuni della provincia di Bologna per la partecipazione alla fase di sperimentazione di erogazione dei servizi demografici on-line, comprendenti anche il rilascio della certificazione anagrafica e di stato civile mediante timbro digitale, con utilizzo dell'infrastruttura presso il Centro Servizi della Provincia Altri soggetti partecipanti: Comuni della provincia Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: scadenza 31/12/2014 Il patto territoriale è:già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 28/09/2011. Delibera di Giunta n. 336/2011 1.3.4.2.– PATTO TERRITORIALE (6) - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Accordi attuativi della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la realizzazione del progetto di Sistema a rete regionale a seguito dell'approvazione del CNIPA dei progetti di ALI CN-ER e RILANDER Altri soggetti partecipanti: Comuni della provincia Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: 4 anni, prorogabile di 1 anno Il patto territoriale è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 11/04/2011. Determinazione di impegno di spesa del Direttore del Settore Sistemi di Comunicazione, e-government n. 13/2010 ip 2153/2010 62 1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Convenzione per la costituzione della “Community Network Emilia-Romagna” relativamente alla realizzazione, al dispiegamento ed alla gestione dei servizi di e-government e dei servizi gestionali in capo agli enti; la partecipazione congiunta e l’adesione alle iniziative di PITER (2007-2009); la partecipazione congiunta a bandi nazionali e comunitari” Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna e Enti locali dell’Emilia-Romagna Impegni di mezzi finanziari: // Durata del Patto territoriale: 3 anni, prorogato di ulteriori 2 anni. Scadenza 23/06/2013. Il patto territoriale è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 24/06/2008. Delibera di Consiglio n. 67/2007 e delibera di Giunta n. 277/2011. 1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Convenzione tra le Province di Bologna e Modena per il riuso del software SIAM (Sistema Informativo Ambiente). Altri soggetti partecipanti: Provincia di Modena Impegni di mezzi finanziari: 13.200,00 Euro. Durata del Patto territoriale: scadenza 31/12/2014 Il patto territoriale è: in attesa di sottoscrizione formale da parte degli Enti Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: delibera di giunta n. 307 del 20/07/2010 1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Accordo attuativo della convenzione costitutiva della Community Network EmiliaRomagna per la scuola digitale emiliano-romagnola. Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, le Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Comune di Reggio Emilia Impegni di mezzi finanziari: 15.000,00. Durata dell'accordo: 2 anni, prorogabile. L'accordo è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: Determinazione senza impegno di spesa del Direttore del Settore sistemi di comunicazione, e-government n. 3/2010 ip 847/2010 63 1.3.4.3.– ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 11) Oggetto: Protocollo di adesione al progetto fedERa nell'ambito della Community Network Emilia-Romagna Altri soggetti partecipanti: Lepida SpA Impegni di mezzi finanziari: // Durata dell'accordo: 3 anni, prorogabile di altri 3 anni L'accordo è: già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione :12/4/2011. Determinazione del Direttore del Settore sistemi di comunicazione, e-government n. 72/2011 ip 170/2011 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 12) Oggetto: Accordo quadro attuativo del Piano Azione Ambientale 2011/2013 Altri soggetti partecipanti: Comuni, Gestori Servizio Rifiuti e Servizio idrico integrato. Impegni di mezzi finanziari: importo complessivo: € 8.945.966.92, di cui finanziamento regionale: € 2.935.532.01 e cofinanziamento altri enti: € 6.010.434,91 Durata dell’accordo:continuativo fino a realizzazione completa degli interventi L’accordo è: - già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 31/10/2011 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 12) Oggetto: Accordo quadro attuativo del Piano Azione Ambientale 2008/2010 Altri soggetti partecipanti: Comuni, Parchi, Gestori Servizio Rifiuti e Consorzi di Bonifica. Impegni di mezzi finanziari: importo complessivo: € 10.221.598, di cui finanziamento regionale: € 4.248.857 e cofinanziamento altri enti: € 5.972.741. Durata dell’accordo:continuativo fino a realizzazione completa degli interventi L’accordo è: - già operativo: SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 23/12/2009 64 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna ed il Comune di Monghidoro per la gestione del Parco “La Martina”, dell’annesso campeggio e delle relative attività di servizio Altri soggetti partecipanti: Comune di Monghidoro Impegni di mezzi finanziari: // Durata: scadenza 2012 già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: maggio 1991 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna, il Comune di Grizzana Morandi e l’Ente Santuario della Beata Vergine della Consolazione per l’affidamento della gestione del Parco provinciale di Montovolo. Altri soggetti partecipanti: Comune di Grizzana Morandi, Ente Santuario della Beata Vergine della Consolazione Impegni di mezzi finanziari: // Durata: 3 anni dalla sottoscrizione - già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 03/05/2009 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale del Corno alle Scale per la realizzazione dell’intervento denominato “Realizzazione del centro Parco-Parco Regionale Corno alle Scale” (Piano di Azione Ambientale RER Stralcio 2006, BO06-03) Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Ente di Gestione del Parco Regionale del Corno alle Scale, Comune di Lizzano in Belvedere. Impegni di mezzi finanziari: Euro 503.415,00 (di cui: 300.000 RER, 146.600 Provincia di Bologna, , 57.015 Comune di Lizzano in Belvedere) Durata: 24 mesi (scade il 9/4/2012) già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 16/4/ 2010 65 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa per la realizzazione dell’intervento denominato “Conservazione della biodiversità – Progetto Lupo – Realizzazione sottopassi per fauna selvatica” (Piano di Azione Ambientale RER 2008-2010) Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna. Impegni di mezzi finanziari: Euro 26.000,00 (di cui: € 19.500,00 RER e € 6.500,00 Provincia di Bologna) Durata: 48 mesi già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 14/5/ 2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa per la gestione dei danni da fauna selvatica Altri soggetti partecipanti: nessuno Impegni di mezzi finanziari: // Durata: 24 mesi (scade il 29/8/2012) già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 30/8/ 2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Ravenna, la Provincia di Bologna e il Consorzio di gestione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola per la gestione dei danni da fauna selvatica Altri soggetti partecipanti: Provincia di Ravenna. Impegni di mezzi finanziari: // Durata: 60 mesi già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 02/9/2010 66 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Accordo operativo tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Bologna per la gestione degli ungulati rivolta alla riduzione dell’impatto sulle attività antropiche Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna Impegni di mezzi finanziari: // Durata: 36 mesi già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 13/09/2011 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Ente di Gestione del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio per la realizzazione dell’intervento denominato “Recupero del Fienile Est del Centro Parco San Teodoro e realizzazione del nuovo edificio ad uso didattico’ (Piano di Azione Ambientale RER Stralcio 2006, BO06-02) Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Ente di Gestione del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, Comune di Monteveglio. Impegni di mezzi finanziari: Euro 600.000,00 (di cui: 300.000 RER, 50.000 Provincia di Bologna, 100.000 Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, 150.000 Comune Monteveglio) Durata: circa 31 mesi richiesta la rassegnazione del contributo alla Regione (scadenza prevista 2012) già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 18 marzo 2008 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Protocollo di intesa tra la Provincia di Bologna , il Consorzio i Gestione del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, i Comuni di Minerbio, Molinella, Granarolo dell’Emilia e Bubrio per la partecipazione a programmi di attività condivisi. Altri soggetti partecipanti: Ente di gestione del Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, Comuni di Minerbio, Molinella, Granarolo dell’Emilia e Budrio. Impegni di mezzi finanziari: Euro 14.000 (3.500,00 per ogni Comune sottoscrittore) Durata: due anni dalla sottoscrizione (2010-2011) già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 19/5/2010 67 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e con il Comune di Bazzano per la realizzazione del progetto di valorizzazione naturalistica dell’area “Malvezza” Altri soggetti partecipanti: // Impegni di mezzi finanziari: Euro 30.200,00 (Provincia di Bologna) Durata: 60 mesi dalla data del perfezionamento della convenzione - già operativo: SI Indicare la data di sottoscrizione: 15/05/07 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Protocollo di intesa per l’effettuazione del monitoraggio ambientale permanente dell’area circostante l’impianto di incenerimento di rifiuti di Via del Frullo a Granarolo nell’Emilia (seconda campagna comunale) Altri soggetti partecipanti: FEA , Comune di Granarolo, ,Castenaso, Bologna, AUSL , Università di Bologna Impegni di mezzi finanziari: oneri di effettuazione del monitoraggio a carico di FEA Durata: fino al 31/12/2015 Indicare la data di sottoscrizione: 3/12/2009 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Protocollo dei controlli sugli scarichi degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane ( 3 protocolli) Altri soggetti partecipanti: HERA, ARPA , SORGEA Impegni di mezzi finanziari: // Durata: annuale, ogni anno si rinnova Indicare la data di sottoscrizione: 19/06/07 per i 3 protocolli 68 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e la sezione provinciale A.R.P.A. di Bologna per il supporto all’elaborazione di istruttorie tecnico-ambientalidi ai fini del rilascio di autorizzazioni in materia ambientale Altri soggetti partecipanti: ARPA Impegni di mezzi finanziari: Euro 236.000 ogni anno Durata: 3 + 2 anni Indicare la data di sottoscrizione: novembre 2009 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Imola per la gestione della riserva naturale orientata “Bosco della Frattona” secondo i principi della L.R. N. 6/2005 Altri soggetti partecipanti: Comune di Imola Impegni di mezzi finanziari: // Durata: scadenza 31/12/2016 Indicare la data di sottoscrizione: 03/02/2011 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di San Giorgio di Piano per la realizzazione di un intervento di imboschimento in località “La Balia” – IV stralcio Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giorgio di Piano Impegni di mezzi finanziari: € 30.300, di cui € 25.755 a carico della Provincia e € 4.545 a carico del Comune Durata: 50 mesi Indicare la data di sottoscrizione: dicembre 2007 69 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di Bentivoglio per la realizzazione di un intervento di imboschimento in località “La Rizza” Altri soggetti partecipanti: Comune di Bentivoglio Impegni di mezzi finanziari: € 15.200, di cui € 12.920 a carico della Provincia e € 2.280 a carico del Comune Durata: 50 mesi Indicare la data di sottoscrizione: 13 dicembre 2007 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di Anzola dell’Emilia per la realizzazione di un intervento di imboschimento nella golena del torrente Samoggia in località “Ponte Samoggia” Altri soggetti partecipanti: Comune di Anzola dell’Emilia Impegni di mezzi finanziari: € 33.300, di cui € 28.305 a carico della Provincia e € 4.995 a carico del Comune Durata: 50 mesi Indicare la data di sottoscrizione: 24 gennaio 2008 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Accordo operativo tra la Provincia di Bologna e il Comune di San Giovanni in Persiceto per la realizzazione di un intervento di imboschimento nella golena del torrente Samoggia in località “Castelletto” Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giovanni in Persiceto Impegni di mezzi finanziari: € 31.500, di cui € 26.775 a carico della Provincia e € 4.725 a carico del Comune Durata: 50 mesi Indicare la data di sottoscrizione: 21 gennaio 2008 70 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e il Comune di Sasso Marconi per l’attuazione del “Progetto di conservazione delle specie di anfibi rare e minacciate di estinzione” Altri soggetti partecipanti: Comune di Sasso Marconi Impegni di mezzi finanziari: € 15.000 a carico della Provincia per il 2008; da reperire per le successive annualità Durata: tre anni Indicare la data di sottoscrizione: 30/06/2012 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Ferrara, la Provincia di Bologna, i Comuni di Sant’Agostino, Galliera e Pieve di Cento, per l’individuazione di uno strumento di pianificazione e gestione del comprensorio Bosco della Panfilia – Area di Riequilibrio Ecologico “La Bisana” Altri soggetti partecipanti: // Impegni di mezzi finanziari: // Durata: fino alla costituzione di apposito organismo di gestione, tra gli enti firmatari, per la gestione dell’area Indicare la data di sottoscrizione: 22/02/2002 71 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Protocollo di MicroKyoto Altri soggetti partecipanti: Comune di Argelato; Comune di Baricella; Comune di Bentivoglio; Comune di Bologna; Comune di Camugnano; Comune di Casalecchio di Reno; Comune di Castel Maggiore; Comune di Castello D’Argile; Comune di Castel S.Pietro; Comune di Castenaso; Comunità Montana Valle del Samoggia; Comune di Galliera; Comune di Granarolo ; Comune di Medicina; Comune di Monterenzio; Comune di Monte S.Pietro; Comune di Monzuno; Comune di Ozzano; Comune di Pianoro; Comune di Sala Bolognese; Comune di San Giorgio di Piano; Comune di San Giovanni in Persiceto; Comune di San Lazzaro di Savena; Comune di San Pietro in Casale; Comune di S’Agata Bolognese; Comune di Sasso Marconi; Comune di Savigno; Impegni di mezzi finanziari: le parti si impegnano, ognuna per quanto di propria competenza, ad attuare azioni a livello locale per contribuire al conseguimento a livello locale degli obiettivi previsti per l’Italia dal protocollo di Kyoto Durata: dal 2006 al 2012 Indicare la data di sottoscrizione: 18 maggio 2006 1.3.4.3 - ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 12): Oggetto: Protocollo di MicroKyoto-Impresa Altri soggetti partecipanti: Impresa Etica, CNA, Un industria, imprese tramite una scheda di adesione al protocollo Impegni di mezzi finanziari: le parti si impegnano, ognuna per quanto di propria competenza ad attuare azioni a livello locale per contribuire al coinvolgimento delle imprese nel conseguimento a livello locale degli obiettivi previsti per l’Italia dal Protocollo di Kyoto. Durata: dal 2007 al 2012 Indicare la data di sottoscrizione: in corso di sottoscrizione gennaio 2008 72 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 13) – Oggetto: Programma d’area”Territorio rurale delle Pianura bolognese” Delibera di Consiglio Provinciale n. 135 del 3/12/2003. approvato con Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Province di Modena e Ferrara, Gal Cispadano , Comuni di Baricella, Bentivoglio, Castello d’Argile, Crevalcore, Galliera, Malalbergo, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese. Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda, Camposanto, Concordia sul Secchia, Finale Emilia, Mirandola, Ravarino, San Possidonio, San Felice sul Panaro. Impegni di mezzi finanziari: nessuno Durata dell’accordo: L'accordo è stato sottoscritto nell'anno 2003 e ha durata sino alla completa realizzazione delle azioni progettuali previste in fase conclusiva. L’accordo è: già operativo: SI Si stanno mettendo a punto le fasi conclusive dei Progetti presentati anche attraverso una conferenza del Programma d'Area. 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 13) Oggetto: Accordo di programma per l’adeguamento e la realizzazione del post-trattamento mediante fitodepurazione dei reflui urbani in uscita dal depuratore comunale di S. Matteo della Decima Altri soggetti partecipanti: Comune di San Giovanni in Persicelo, ATO 5, HERA Bologna Spa, Consorzio dei partecipanti, Consorzio della Bonifica Reno Palata Impegni di mezzi finanziari: Euro 100.000,00 Durata dell’accordo: fino alla completa durata delle azioni progettuali già operativo : inizio lavori estate 2010. Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 03/03/06 Si prevede la conclusione dei lavori nell'estate 2012. 73 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13) ( Oggetto: Programma Operativo Regionale 2007-2013 – FESR Obiettivo Competitività. Asse3 “Qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile” – Asse 4 “Valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale e ambientale” Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna in qualità di Autorità di Gestione, enti pubblici, enti locali del territorio provinciale. Impegni di mezzi finanziari: Trasferimenti regionali in conto capitale/corrente così ripartiti: Attività 4.1.1 € 3.600.000,00 in conto capitale per gli anni 2009-2013. Attività 4.2.1 € 3.637.200,00 in conto capitale per il biennio 2009-2010 Asse 5 Assistenza tecnica € 50.000,00 annui fino al 2013 Durata: 2008-2015 La convenzione per l’attuazione dell’attività 4.1.1. interventi di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale tra la Regione Emilia Romagna e la Provincia è stata definita ed approvata con delibera di Giunta n°110 del 10/03/2009, sottoscritta il 23 aprile 2009. La convenzione per quanto riguarda l’Asse 4 Attività 4.2.1. “Sostegno alla qualificazione delle attività di servizi a supporto della fruibilità del patrimonio culturale ed ambientale” è stata definita e approvata con delibera di Giunta n. 529 del 01/12/2009 e sottoscritta il 02 febbraio 2010. La convenzione relativa alla gestione delle risorse Attività 5 “Assistenza tecnica” è stata sottoscritta il 17 dicembre 2008. Sono state sottoscritte in data 25/5/2011, le convenzioni per l’Asse 3 del POR FESR con la Regione Emilia Romagna, i Comuni e le Organizzazioni beneficiarie di finanziamento relativamente alle seguenti aree produttive approvate con Delibera di Giunta n. 485/2011 e modificata con Delibera Giunta 179/2011: - Lumiera (Comune di Camugnano e Camugnano Servizi) - Ponte Rizzoli (Comune di Ozzano dell’Emilia) - Cento di Budrio (Comune di Budrio) 74 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13) Oggetto: DUP – Documento Unico di Programmazione – Obiettivo 9: “Valorizzare i Potenziali locali, consolidare le aree ex ob. 2” – Obiettivo 10 “Promuovere la competitività, la qualità e l’attrattività della rete delle città” Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna in qualità di Autorità Responsabile Programma Attuativo Regionale del FAS 2007-2013, enti locali del territorio provinciale. Impegni di mezzi finanziari: nessuno Durata: 2009-2015 Con Delibera di Consiglio n. 3/2010 sono stati definiti e approvati il Documento programmatico contenente le priorità e gli ambiti di intervento e l'Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali della provincia di Bologna in attuazione del DUP (Documento Unico di Programmazione Regione Emilia Romagna Dl. Giunta Regionale 1132/2007). L’Intesa tra la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Bologna e gli Enti Locali del territorio è stata sottoscritta in data 10 febbraio 2010. 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 13) Oggetto: ASSE 3 P.S.R: Patto per lo Sviluppo Locale Integrato Altri soggetti partecipanti: Enti pubblici del territorio provinciale. Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto;fondi FEASR,Stato,Regione Durata: 2009- 2012 Il Protocollo di intesa è: - già operativo : SI Indicare la data di sottoscrizione :06/02/2009 Interventi attuativi in corso. A seguito di un nuovo bando Asse 3 con scadenza il 15/7/2011 è prevista la sottoscrizione di un nuovo Patto per lo Sviluppo Locale Integrato entro Dicembre 2012. Tale Patto non comporterà alcun onere a carico del bilancio provinciale ma trattasi di fondi comunitari erogati tramite l'organismo pagante AGREA 75 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15) Oggetto: Accordo di collaborazione per il miglioramento e l’ottimizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) rivolti all’utenza studentesca nel territorio imolese, e per il raccordo dei servizi con la programmazione delle attività formative e degli orari delle scuole. Altri soggetti partecipanti: Società Reti e Mobilità Spa, Nuovo Circondario imolese, Enti locali ed Istituti scolastici del territorio imolese. Impegni di mezzi finanziari stanziati dalla Provincia: nessuno Durata dell’accordo: fino a fine 2012 Data di sottoscrizione: 30/06/2010 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15) Oggetto: Accordo di Mobility Management tra la Provincia di Bologna ed il Comune di Bologna per il triennio 2010/2012 Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Comune di Bologna Impegni di mezzi finanziari: nessuno Durata dell’accordo: fino a 2012 Data di sottoscrizione: 25/11/2010 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15) Oggetto: Accordo per il completo sviluppo ed attuazione del Servizio Ferroviario Metropolitano bolognese (SFM)) Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Gruppo FS S.p.A, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Impegni di mezzi finanziari: nessuno Durata dell’accordo: fino a 2015 Data di sottoscrizione: 17/06/2007 76 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 15) Oggetto: Accordo attuativo tra la Provincia di Bologna ed ATC S.p.A. per la promozione di misure di Mobility Management a favore di Aziende/Enti con sede nel territorio della Provincia di Bologna, con particolare riguardo ad agevolazione tariffaria per l’utilizzo di trasporto pubblico da parte di dipendenti delle Aziende/Enti. Altri soggetti partecipanti: ATC S.p.A Impegni di mezzi finanziari : nessuno Durata dell’accordo: 03/07/2012 Data di sottoscrizione: 03/07/2009 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo sovracomunale denominato San Carlo. Altri soggetti partecipanti: Circondario Imolese e Comuni appartenenti all’Associazione intercomunale Quattro Castelli Impegni di mezzi finanziari: finanziamento regionale pari a € 24.250,00 Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 18/02/2004, modificato in data 20/10/2005 ed in data 13/09/2006 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per gli ambiti produttivi sovracomunali dell’Associazione Valle dell’Idice Altri soggetti partecipanti: Comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia, Castenaso Impegni di mezzi finanziari: € 7.343,36 Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 20/05/2004 77 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale ai fini dell’elaborazione dei Piani Strutturali Comunali (PSC) in forme associata dei comuni facenti parte del Nuovo Circondario Imolese Altri soggetti partecipanti: Nuovo Circondario Imolese e i comuni facenti parte del Nuovo Circondario Imolese Impegni di mezzi finanziari: € 146.250,00 suddiviso negli esercizi finanziari del periodo 20052008 Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 1/04/2005 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale ai fini dell’elaborazione dei Piani Strutturali Comunali (PSC) in forme associata dei comuni facenti parte della Comunità Montana Valle del Samoggia e del comune di Zola Predosa Altri soggetti partecipanti: Comuni facenti parte della Comunità Montana Valle del Samoggia e comune di Zola Predosa Impegni di mezzi finanziari: € 136.000,00 suddiviso negli esercizi finanziari del periodo 20062009 Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 17/05/2006 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo di Altedo Altri soggetti partecipanti: Associazione intercomunale Terre di Pianura, Comuni di Malalbergo, Baricella, Budrio, Granarolo, Minerbio e Molinella Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 03/04/2006 78 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per l’ambito produttivo sovracomunale Martignone Altri soggetti partecipanti: Comuni di Crespellano e Anzola dell’Emilia Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 20/04/2006 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per il polo funzionale della Stazione di Bologna Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, RFI Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori L’accordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 18.07.2006 (efficace dal 03.10.2006) 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per il polo funzionale Aeroporto Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Calderaia di Reno, SAB – Aeroporto di Bologna Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori Data di sottoscrizione: 15.07.2008 79 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale relativo agli assetti territoriali, urbanistici e infrastrutturali del polo funzionale del CAAB Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Comune di Castenaso, Comune di Granarolo dell’Emilia Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori Data di sottoscrizione: 09.07.2008 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per l’attuazione degli insediamenti commerciali nel Polo funzionale denominato “CAAB” area ex Asam. Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori Data di sottoscrizione: 30.04.2009 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per l’attuazione degli insediamenti commerciali nell’ambito produttivo-commerciale di Cento di Budrio. Altri soggetti partecipanti: Comune di Budrio e l'Unione dei Comuni Terre di Pianura Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori Data di sottoscrizione: 2010 80 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 15) Oggetto: Accordo Territoriale per il Polo Funzionale denominato Zona B di Casalecchio di Reno. Altri soggetti partecipanti: Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Zola Predosa, Unione dei Comuni valle del Samoggia Impegni di mezzi finanziari: nessuno diretto Durata: fino a conclusione dei lavori Data di sottoscrizione: 04.11.2010 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17) Oggetto: Accordo provinciale di programma per l’integrazione scolastica e formativa degli studenti in situazione di handicap (legge 104/1992) Altri soggetti partecipanti: sono firmatari dell’Accordo, oltre alla Provincia, i 60 Comuni del territorio Provinciale, le 2 Aziende Usl, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna (USP), le Istituzioni Scolastiche Autonome Statali e Paritarie, il Nuovo Circondario di Imola; sono aderenti: le Associazioni delle persone con disabilità e i Centri di Formazione Professionale (CFP). Impegni di mezzi finanziari: l’accordo non prevede risorse dedicate, ma si rimanda, per la sua applicazione, ai centri di costo dei singoli Servizi Durata dell’accordo: quinquennale L’accordo è: in corso di definizione già operativo SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: giugno 2008 81 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17) Oggetto: Rinnovo per il triennio 2011/2013 dell’Accordo di Programma istitutivo del “Cento Integrato servizi Scuola/Territorio” (C.I.S.S/T) Altri soggetti partecipanti: Ufficio IX Ambito Territoriale per la Provincia di Bologna, Nuovo Circondario Imolese, i Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano, Istituzioni scolastiche comprese nell’ambito del Nuovo Circondario Imolese Impegni di mezzi finanziari: le risorse sono in relazione alle funzioni, compiti e attività conferite dalla Provincia al Nuovo Circondario Imolese. Durata dell’accordo: 3 anni dalla data di sottoscrizione L’accordo è:in corso di definizione già operativo SI Se già operativo indicare la data di sottoscrizione: 06/06/2011 1.3.4.1 – ACCORDO DI PROGRAMMA (CDR 17) Oggetto: Piani per la salute e il benessere sociale, ex Legge 328/2000 e L.R. 2/03 da realizzarsi tramite sottoscrizione di sette accordi di programma Altri soggetti partecipanti: Comuni, Aziende USL, APS, Organizzazioni del terzo settore, Scuole Impegni di mezzi finanziari: a carico della Regione, dei Comuni, delle ASL e della Provincia di Bologna Durata degli accordi: triennale 2009/2011 con proroga 2012 Gli accordi sono: già operativi Se già operativi indicare la data di sottoscrizione: Maggio 2009 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Accordo operativo finalizzato all’attivazione di reciproci scambi informativi in riferimento ai controlli sulla sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri della Variante Autostradale di Valico e dei cantieri per l'ampliamento dell'Autostrada A1- Milano Napoli Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna l’Azienda USL di Bologna, Società Autostrade SpA e SPEA SpA, Impegni di mezzi finanziari: No Durata: fine lavori cantieri VAV Indicare la data di sottoscrizione: 14/11/2007 82 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo di intesa sulla realizzazione di un piano di interventi per incentivare la scurezza sul lavoro nei cantieri della Variante Autostradale di Valico (VAV) Altri soggetti partecipanti: tutti i componenti del Tavolo Provinciale Permanente per la Sicurezza nei Cantieri della VAV (Provincia di Bologna, Autostrade per l’Italia SpA, SPEA Ingegneria Europea SpA, le imprese affidatarie dei principali lavori stradali, i Comuni interessati dal passaggio dell’autostrada, l’Azienda USL di Bologna, l’INAIL, la Direzione Provinciale del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, i Vigili del Fuoco, il 118, l’Assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna e l’Osservatorio ambientale e socio-economico della VAV). Impegni di mezzi finanziari: Sì Durata: fine lavori cantieri VAV Indicare la data di sottoscrizione: 01/10/2008 Oggetto: Accordo per il controllo informatizzato degli orari di lavoro nei cantieri della Variante Autostradale di Valico (VAV) attraverso il sistema REPAC Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Autostrade per l'Italia SpA, Lagaro Scarl, RTI Toto-Vianini, Lotto 5A Scarl, Azienda USL di Bologna, Direzione Provinciale del Lavoro, INAIL, Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL Impegni di mezzi finanziari: No Durata: fine lavori cantieri VAV Indicare la data di sottoscrizione: 19/07/2011 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo di intesa finalizzato a sviluppare iniziative di collaborazione istituzionale per favorire maggiore legalità e sicurezza sul lavoro nei cantieri edili del territorio provinciale, nell'ambito del progetto denominato Cantiere Vigile. Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, Azienda USL di Bologna e di Imola, Direzione Provinciale del Lavoro, INPS di Bologna e di Imola, INAIL di Bologna, Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL, Comune di Bologna, Comune di Sasso Marconi, Comune di Casalecchio, Comune di Zola Predosa, Nuovo Circondario Imolese, Associazioni Intercomunali Terre d’Acqua e Valle dell’Idice, Unione Terre di Pianura, Unione Reno-Galliera e Unione Montana Valli Savena-Idice. Impegni di mezzi finanziari: No Durata: biennale (termine 24/11/2012) Indicare la data di sottoscrizione: 25/11/2010 83 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo di intesa per il supporto del SIRS – Servizio di Documentazione e Informazione per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della provincia di Bologna Altri soggetti partecipanti: Provincia di Bologna, il Comune di Bologna, l’Azienda USL di Bologna, la Direzione Provinciale del Lavoro di Bologna, l’INAIL di Bologna e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL E UIL DI Bologna Impegni di mezzi finanziari: No Durata: fino al 31/12/2011, rinnovabile Indicare la data di sottoscrizione: 08/03/2011 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2011-2013 per il sistema formativo e per il lavoro Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia-Romagna, tutte le Province dell’Emilia-Romagna Impegni di mezzi finanziari: SI Durata: 3 anni, rinnovabile Indicare la data di sottoscrizione: 10/05/2011 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema Informativo scolastico provinciale “Osservatorio sulla scolarità provinciale” Altri soggetti partecipanti: tutti i Comuni della provincia, il nuovo Circondario di Imola,l’Ufficio Scolastico Regionale, il Centro Servizi Amministrativi di Bologna,L’Università di Bologna, le istituzioni scolastiche autonome operanti nel sistema scolastico nazionale, i soggetti della formazione professionale accreditati per l’obbligo formativo, Impegni di mezzi finanziari: SI Durata: 10 anni, rinnovabile Indicare la data di sottoscrizione: 24/06/2005 84 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo per l’inserimento lavorativo di disabili multiproblematici Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, AUSL di Bologna Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: 5 anni Indicare la data di sottoscrizione: 01/09/2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo per l’inserimento lavorativo di disabili multiproblematici Altri soggetti partecipanti: AUSL di Imola, ASP Circondario Imolese Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: 5 anni Indicare la data di sottoscrizione: 01/09/2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Convenzione per programmi di reinserimento lavorativo in cooperative sociali per utenti legge 68/99 Altri soggetti partecipanti: Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro (Unindustria, CNA Bologna e CNA Imola, Confartigianato Bologna e Confartigianato Imola, ASCOM Bologna e Ascom Confcommercio Imola, Confesercenti Bologna e Confesercenti Imola, Confagricoltura Bologna, Confcooperative Bologna e Confcooperative Imola, Federazione provinciale coltivatori diretti, Cia Imola), Organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL di Bologna e di Imola), Associazioni di rappresentanza e tutela cooperative (Confcooperative, Legacoop, AGCI) Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: 4 anni Indicare la data di sottoscrizione: 30/4/2010 85 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Accordo per il funzionamento dell’ufficio tecnico di supporto della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Azienda USL di Bologna, Azienda Ospedaliera S. Orsola, Istituti Ortopedici Rizzoli Impegni di mezzi finanziari: SI. Durata: dalla data di sottoscrizione ed avrà validità per tutta la durata della legislatura, con possibilità di rinnovo alla scadenza a seguito di esplicite e consensuali manifestazioni di volontà espresse dagli enti interessati Indicare la data di sottoscrizione: 29/09/2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: L.R. 13/99 ”Norme in materia di spettacolo”. Accordo fra Regione Emilia Romagna e Provincia di Bologna per il triennio 2012-2014 Altri soggetti partecipanti: Regione Emilia Romagna Impegni di mezzi finanziari: SI. Nell’ambito del CdC 88 “Attività culturali e spettacolo”, è prevista la gestione del piano annuale di interventi, che si avvale sia di risorse regionali sia di risorse proprie Durata dell’accordo: triennale Data di sottoscrizione: entro giugno 2012 (previsione), a seconda della pubblicazione di apposito bando regionale 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Convenzione per la gestione del polo bibliotecario unificato bolognese del Servizio Bibliotecario Nazionale. Altri soggetti partecipanti: Ministero per i beni e le attività culturali, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Bologna, Comune di Bologna Impegni di mezzi finanziari: sì Durata: triennale Data di sottoscrizione: 1/10/2010. Da rinnovare entro il 31/12/2012. Potrà essere modificata a seguito dell'istituzione dei Distretti culturali 86 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna, i Comuni del territorio provinciale per l’organizzazione dei servizi culturali e lo sviluppo dei sistemi bibliotecario, archivistico e museale Altri soggetti partecipanti: 59 Comuni del territorio provinciale Impegni di mezzi finanziari: SI Durata: triennale Data di sottoscrizione: 1/1/2010. Da rinnovare entro il 31/12/2012. Potrà essere modificata a seguito dell'istituzione dei Distretti culturali 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo di intesa per la valorizzazione degli spazi morandiani del Comune di Grizzana Morandi e il coordinamento delle attività del suo Centro di documentazione con quelle del Museo Morandi di Bologna Altri soggetti partecipanti: Comune di Grizzana Morandi, Comune di Bologna, Comunità Montana Alta e Media Valle del Reno. Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: // Data di sottoscrizione: 1998 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo d'intesa per la valorizzazione del Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto e lo sviluppo delle sue attività educative e culturali Altri soggetti partecipanti: Comune di Marzabotto, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna. Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: triennale Data di sottoscrizione: 28/6/2011 - Scade il 30/6/2014 87 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Accordo tra la Provincia di Bologna e i Comuni di Bologna, Castel Maggiore e Bentivoglio per il funzionamento e la gestione dell’Istituzione Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina Altri soggetti partecipanti: Comuni di Bologna, Castel Maggiore e Bentivoglio Impegni di mezzi finanziari: SI Durata: quinquennale Data di sottoscrizione: 14/6/2010 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto :Accordo attuativo tra la Provincia di Bologna e l'Istituzione biblioteche del Comune di Bologna per la realizzazione di un servizio sperimentale di biblioteca digitale in ambito metropolitano Altri soggetti partecipanti:in previsione altri Comuni del territorio Impegni di mezzi finanziari: SI Durata: dalla data di sottoscrizione* sino al 31/12/2012, rinnovabile *sottoscrizione successiva all'approvazione in corso da parte della Giunta provinciale (novembre 2011) 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Protocollo d'Intesa per la valorizzazione dei beni archivistici dell'Area Metropolitana Bolognese Altri soggetti partecipanti: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Impegni di mezzi finanziari: NO Durata: // Data di sottoscrizione: 2/6/1997 88 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 17) Oggetto: Accordo Attuativo per la realizzazione, in ambito metropolitano, di attività e “intervento d’accoglienza ed ospitalità per donne che hanno subito violenza”. Altri soggetti partecipanti: Comune di Bologna, Comuni della provincia di Bologna (48 Comuni: tutti ad esclusione del Comune di Monghidoro e dei dieci comuni del Nuovo Circondario Imolese, dotati di un proprio accordo con un centro antiviolenza territoriale) e l’Associazione “Casa delle donne per non subire violenza” Impegni di mezzi finanziari: Sì. Durata: quinquennale Data di sottoscrizione: 29/6/2010 89 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 21) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Bologna per la gestione degli immobili di proprietà provinciale (PG 68094 del 18/04/2011) in vigore fino al 31/12/2014. Altri soggetti partecipanti: Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna Impegni di mezzi finanziari: anno 2012: € 70.000,00 (spesa corrente) € 162.000,00 (entrata corrente) € 30.000,00 (spesa c/capitale) Durata della convenzione: 1/01/2011 - 31/12/2014 Convenzione sottoscritta in data 18/04/2011 1.3.4.3. – ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (CDR 21) Oggetto: Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Bologna per la manutenzione straordinaria del complesso ’immobiliare posto in Bologna, via S. Isaia nn. 88, 90, 92, 94, 96 e 98 (PG. 202784 del 17/12/2010). Altri soggetti partecipanti: Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna Impegni di mezzi finanziari: anno 2012: € 536.470 (spesa c/capitale) Durata della convenzione: dal 17/12/2010 a fine lavori, previsti nel cronoprogramma per il 2014. Convenzione sottoscritta in data 17/12/2010 90 1.3.5. – FUNZIONI ESERCITATE SU DELEGA C.d.R. n. 12 : Settore Ambiente 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: L.R. 1981 n. 30, L.R. 1991, n. 17, L.R. 21.4.1999, n. 3; L.R. 27/3/2000 n.22; L.R. 5/2006 • Funzioni o servizi: - L.R. 1981 n. 30: Prescrizioni di massima e di Polizia forestale ed interventi di forestazione in zona collinare; -L.R.1991 n.17 : Pianificazione infraregionale in materia di cave; Commissione Provinciale Attività Estrattive; 1.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. A): Adozione di programmi e progetti di intervento finalizzati allo sviluppo sostenibile del sistema energetico territoriale; 2.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. B): Autorizzazione alla installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica, nel rispetto delle competenze dello Stato; 3.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. C): Autorizzazione all’installazione e all’esercizio delle reti di trasporto e distribuzione dell’energia; 4.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. D): Autorizzazioni inerenti i permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche; 5.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. E): Concessioni di coltivazione e autorizzazioni per lo stoccaggio di idrocarburi in terraferma, ad eccezione che nei giacimenti; 6.- L.R. 3/99 art. 85 1c. lett. F): Funzioni di polizia mineraria relative alle risorse geotermiche; L.R. 3/99 art. 99 c.4 e 100 cc. 1 e 3: Programma regionale per la tutela dell’ambiente – definizione interventi e gestione degli stessi; 7.- L.R. 3/99 art. 101L.R.9/99: V.I.A; 8.- L.R. 3/99 art. 103 c.4: Aree ad elevato rischio di crisi ambientale – elaborazione piano di risanamento; 9.- L.R. 3/99 art. 109: Adozione piano territoriale dei parchi; 10.- L.R. 3/99 art. 111 c.1 D.Lgs 152/99: Autorizzazione scarichi idrici; 11. - L.R. 27/3 /2000 art.1: modifica art.111; 12.- L.R n.5 del 2006 art.5 : funzioni in materiale ambientale, bonifica siti contaminati; 13.- L.R. 3/99 art. 111 c.1 D.Lgs 152/99: Rilevamento catasto caratteristiche quali-quantitative dei corpi idrici e aggiornamento elenco acque dolci superficiali; 14.- L.R. 3/99 art. 111 c.2: Autorizzazioni scarico acque utilizzate per scopi geotermici ecc.; 15.- L.R. 3/99 art. 115: Contenuti del P.T.C.P. relativi alla tutela delle risorse idriche; 16.- L.R. 3/99 art. 117: Adempimenti relativi alle acque idonee alla vita dei pesci; 17.- L.R. 3/99 art. 118: Adempimenti relativi alle acque idonee alla balneazione; 18.- L.R. 3/99 art. 122 cc.1 e 3: Individuazione zone nelle quali predisporre piano risanamento atmosfera e sua approvazione per ambiti intercomunali; 19.- L.R. 3/99 art. 122 c.4: Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera; 20.- L.R. 3/99 art. 123: Abilitazione alla conduzione di impianti termici; 21.- L.R. 3/99 art. 123 L.447/95 art. 2: Riconoscimento qualifica tecnico competente in materia di inquinamento acustico; 22.-L.R. 3/99 art. 128 artt. 131 e 132: Pianificazione in materia di rifiuti, approvazione impianti e autorizzazione all’esercizio; 23.- L.R. 3/99 art. 136: Autorizzazioni in materia di eliminazione di oli usati; 24.- L.R. 3/99 art. 137: Autorizzazione trasporti transfrontalieri di rifiuti; 25.- L.R. 3/99 art. 140 c. 4: Funzioni di difesa del suolo a carattere puntuale e rilevanza locale; 26.- L.R. 3/99 art. 146 c. 2: Miniere – permessi di ricerche, pianificazione, polizia mineraria; 27.- L.R. 3/99 art. 147 c. 1 – lett. A) e b): Adempimenti relativi alle acque minerali e termali e vigilanza in materia di polizia mineraria; 91 28.- L.R. 3/99 art. 147 c. 2: Partecipazione a Commissioni varie; 29.- L.R. 3/99 art. 148 c. 2: Parere per l’abbattimento delle alberature stradali; L.R. 3/99 art. 177 cc.1 e 2: Protezione civile – Pianificazione d’emergenza – spegnimento incendi boschivi; - L.R. n. 26 del 17 dicembre 2003, “Disposizioni in materia di pericoli di incidente rilevante” connessi con determinate sostanze pericolose”; 30.- L.R. 7 del 6 aprile 2004, art. 11, funzioni amministrative in materia di bonifica dei siti inquinati; 31.- L.R. 21 dell’11 ottobre 2004 “Disciplina della tutela e riduzione integrata dell’inquinamento”; 32.- L.R. 31/2002 art. 37: pareri sugli strumenti di pianificazione nelle zone sismiche; 33.L.R. 26/2004 – Disciplina delle attività energetiche, art. 12 – delega alle Province dell’attività di autorizzazione di attività di produzione di energia da fonti rinnovabili 34.- L.R. 29/2010 art. 2: Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità 1. - Del. G.R. n. 1530/2003 “Primi indirizzi per l’applicazione del D.Lgs. 13 gennaio 2003 n. 36 in materia di discariche di rifiuti; 2. - Del. G.R. n. 159/2004 “Primi indirizzi per l’applicazione della normativa tecnica relativa ai veicoli fuori uso di cui al D.Lgs. 24 giugno 2003, n. 209”; Funzioni amministrative di valutazione e controllo degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante Funzioni amministrative connesse all’approvazione dei progetti di bonifica di siti inquinati già attribuite alla Regione dal D.Lgs. 22/97 (Decreto Ronchi sui rifiuti) Rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ai siti ed agli impianti sottoposti alla disciplina della tutela e riduzione integrata dell’inquinamento Approvazione dei piani di adeguamento dei progetti di discarica esistenti ai sensi del D.Lgs. 36/2003 Approvazione dei piani di adeguamento degli impianti di autodemolizione ai sensi del D.Lgs. 209/2003 1.-L. 447/95: Delega regionale allo studio: Inquinamento acustico; 2.-L. 136/99 art. 28: Pozzi; - L.R. 25/99: Attuazione L. 36/94 (Galli); - Piano d’Azione Ambientale (Agenda XXI); - L.R. n. 30/1981: in materia di forestazione; - L. R. n. 17/1991: in materia di attività estrattive. L.R. 2005, N. 6 ‘DISCIPLINA DELLA FORMAZIONE E DELLA GESTIONE DEL SISTEMA REGIONALE DELLE AREE NATURALI PROTETTE E DEI SITI DELLA RETE NATURA 2000’ (art. 44) - Gestione delle Riserve Naturali (artt. 50 e 53) - Istituzione di Paesaggi Naturali e Seminaturali Protetti e delle Aree di Riequilibrio Ecologico (art. 7) - Individuazione di Aree di Collegamento Ecologico (art. 3) - Integrazione del sistema delle Aree Protette e della Rete Natura 2000 nella pianificazione territoriale e paesistica e nella programmazione provinciale (art. 61) - Riparto dei finanziamenti regionali per le Aree Protette e il cofinanziamento L.R. 2004, n. 7 ‘NORME IN MATERIA DI BIODIVERSITÀ PER LA TUTELA DI HABITAT E SPECIE D’INTERESSE COMUNITARIO AI SENSI DEL DPR 357/97’ Art. 3: Adozione di Misure di conservazione e di Piani di gestione nei siti della Rete Natura 2000 Artt. 5 e 6: Valutazione di incidenza ambientale di piani, progetti e interventi che interessano i siti della Rete Natura 2000 • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno • Unità di personale trasferito: nessuna 92 DGR N. 1191 del 24/07/2007: APPROVAZIONE DIRETTIVA CONTENENTE I CRITERI DI INDIRIZZO PER L’INDIVIDUAZIONE LA CONSERVAZIONE LA GESTIONE ED IL MONITORAGGIO DEI SIC E DELLE ZPS NONCHÉ’ LE LINEE GUIDA PER L’EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI INCIDENZA AI SENSI DELL’ART. 2 C. 2 DELLA L.R N. 7/2004 - effettuazione valutazione d’incidenza di piani, progetti e interventi che interessano i siti della Rete Natura 2000; - espressione di parere in merito all’incidenza di piani, progetti e interventi la cui valutazione dell’incidenza è in capo ad un altro soggetto; - approvazione di misure di conservazione specifiche e di eventuali piani di gestione dei siti RN 2000 di propria competenza. • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno • Unità di personale trasferito: nessuna L.R. 15/2006 DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DELLA FAUNA MINORE IN EMILIA ROMAGNA - autorizzazione prelievo, detenzione, allevamento, uccisione esemplari della fauna minore (Art. 4 comma 3) - espressione di diniego a prelievo esemplari fauna minore per attività didattiche (Art. 4 comma 4) - attuazione e promozione di ricerche e azioni di salvaguardia (Art.9) Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno Unità di personale trasferito: nessuna L.R.15 FEBBRAIO 1994, N.8 “DISPOSIZIONI PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA E PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ VENATORIA”, E SUCCESSIVE MODIFICHE; Art. 16 Controllo delle specie di fauna selvatica 1. Controllo delle specie di fauna selvatica nelle riserve naturali (Art. 16 c.2) 2. Autorizzazione cattura ed utilizzazione fauna a scopo scientifico nelle riserve (Art. 16 c.6) Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno Unità di personale trasferito: nessuna L.R. 10/2008 – Misure per il riordino territoriale e l'autoriforma dell'amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni 93 C.d.R. n. 12 : Settore Ambiente – Servizio Tutela e Sviluppo Fauna 1.3.5.1 – Funzioni e servizi attribuiti dallo Stato: • Riferimenti normativi: Articolo 163 del Decreto Legislativo 112/98 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59" Deliberazione consiliare n. 39 del 20.06.2006 “Approvazione delle ulteriori modifiche al vigente Regolamento per il rilascio e per il rinnovo d’ufficio del decreto di approvazione di Guardia Giurata Volontaria Caccia e Pesca”. • Funzioni o servizi: Rilascio e rinnovo dei decreti di guardia giurata volontaria caccia e pesca Trasferimenti di mezzi finanziari: == Unità di personale trasferito: 1,5 Riferimenti normativi: Articolo 70 del Decreto Legislativo 112/98 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59" Funzioni o servizi: Procedure istruttorie relative alle funzioni amministrative di controllo sulla commercializzazione e detenzione temporanea degli animali selvatici, ricevimento di denunce, visti su certificati d’importazione, ritiro di permessi errati o falsificati, detenzione temporanea, ad eccezione della normativa di cui alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES); Trasferimenti di mezzi finanziari : == Unità di personale trasferito: == 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: per la caccia, sulla base della legislazione comunitaria e della legge quadro 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni; L.R.15 febbraio 1994, n.8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria”, e successive modifiche; L.R. 02 marzo 2009, n. 1 “Norme per la definizione del calendario venatorio regionale per le stagioni venatorie 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012. modifiche alla Legge Regionale 15 febbraio 1994 n. 8 (Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria)”; L.R. 06.03.2007 n. 3 “Disciplina delle deroghe prevista dalla Direttiva 79/409/CEE e successive modifiche con L.R. n.12/2011”; L.R. 07.04.2000 n. 27 “Nuove norme per la tutela e il controllo della popolazione canina e felina”. Regolamenti e direttive regionali di attuazione della legge regionale: 9R.R. 27 maggio 2008 n. 1 Regolamento per la gestione degli ungulati in Emilia-Romagna”; 9R.R.28 giugno 1996 n.22 “Costituzione e gestione dei centri privati di riproduzione della fauna selvatica”; 9R.R.2 dicembre 1996 n.46 “Disciplina dell’attività di tassidermia e imbalsamazione”, come 94 modificato dal R.R.19 gennaio 1998, n.4; 9Delibera C.R. n. 60 del 31 maggio 2006 “Indirizzi per la pianificazione faunistico-venatoria provinciale di cui all’art. 5 L.R. 8/94”; 9Delibera C.R. n. 402 del 18 settembre 2002 “Definizione dei criteri per il calcolo della superficie agro-silvo-pastorale ai fini della redazione dei piani faunistico-venatori provinciali. Attuazione art. 5 L.R. n. 15/2002”; 9Delibera G.R. n. 840 del 14 maggio 2003 “Direttive vincolanti relative alle modalità di istituzione e gestione zone e campi per l’addestramento e per le prove di qualificazione dei cani da caccia ….”; 9Delibera G.R. n. 969 del 10 giugno 2002 “Direttive relative alla istituzione e alla gestione tecnica delle Aziende venatorie...omissis ..”; 9Delibera G.R. n. 1519 del 28 luglio 2003 “Direttive vincolanti alle Province in merito all’allevamento di fauna selvatica a scopo di ripopolamento, alimentare, ornamentale e amatoriale. L.R. 8/94, art.62”; 9Delibera G.R. n. 4192 del 16 dicembre 2008 ”Modifica della delibera consiliare n. 416/2002, così come modificata dalla delibera n. 32/2005, recante la definizione della misura e dei criteri di erogazione dei contributi da destinare agli allevatori e alle aziende agricole, ai sensi della L.R. n. 27/2000”; 9Delibera G.R. n. 1518 del 28 luglio 2003 “Direttive concernenti la detenzione di uccelli allevati appartenenti alle specie cacciabili e loro uso come richiami nella caccia”; 9Delibera G.R. n. 2966 del 28 dicembre 2001 “Direttive relative al recupero della fauna selvatica ai sensi degli artt. 26 comma 6 bis e 62 comma 1 lett. g) della L.R. 8/94 e ss.mm.” 9Delibera G.R. n. 1908 del 30 luglio 1996 “Indirizzi alle Province ai fini dell’armonizzazione dell’utilizzo di gabbie per la detenzione ed il trasporto di uccelli da richiamo e dell’uso degli zimbelli rispetto alla Legge 22/11/93 n. 473”, come modificata con successive delibere G.R. n. 1423 e 1424 del 28/7/97 e Delibera G.R. n. 484/98 “Integrazioni e modificazioni alla Delibera di Giunta Regionale n. 1908/1996”; 9Delibera di G.R. n. 1105 del 18 luglio 2005 “Direttive per la cattura di uccelli da utilizzare a scopo di richiamo. Revoca deliberazione n. 1650/1998”; 9Delibera G.R. n. 1299 del 14 settembre 2009 “Cattura di uccelli da utilizzare a scopo di richiamo. Definizione del numero di impianti di cattura e del numero di uccelli catturabili per ciascuna Provincia e per ciascuna specie. Anno 2009; 9Delibera di G.R. n. 1104 del 18 luglio 2005 “Approvazione delle nuove direttive relative ai corsi di gestione faunistica...omissis... e successive modifiche”; 9Delibera G.R. n. 1232 del 18 luglio 2000 “Direttive alle Province in materia di vigilanza venatoria ed ittica… omissis… (corsi per GG.VV.)”; 9Delibera di G.R. n. 2576 del 13/12/2004 “Istituzione corsi per l’abilitazione di istruttori faunistico-venatori per la gestione degli ungulati...omissis...”; 9Delibera di G.R. n. 701 del 19 maggio 2008 “Nuove direttive relative alle modalità di funzionamento del fondo destinato ai contributi per la prevenzione e per l’indennizzo dei danni di cui all’art.18 della L.R.8/94, come modificata dalla L.R.16/2007”; 9Delibera di G.R. n. 2966 del 28 dicembre 2001 “Direttive relative al recupero della fauna selvatica ai sensi degli artt 26, comma 6 bis, e 62, comma 1, lett.g), della L.R.8/94 e succ. modific.”; 9Delibera di G.R. n. 2659 del 20 dicembre 2004 “ Direttive per l'abilitazione delle figure tecniche previste per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati di cui all'art. 5 comma 1 del regolamento regionale n. 4/2002”; 9Delibera di G.R. n. 2084 del 28 novembre 2000 “Determinazione dei criteri per la concessione dei contributi previsti al comma 1 art. 15 della L. 157/92 e assegnazione fondi alle province per la concessione di detti contributi in attuazione della deliberazione n. 196/2000”; 9Delibera di G.R. n. 1224/2008 “Misure generali di conservazione per la tutela delle ZPS della Regione Emilia-Romagna”; 9Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 760 del 17 ottobre 1995 “Disposizioni per 95 l’attuazione di interventi di controllo volti al contenimento numerico della nutria sul territorio regionale”; 9Delibera di G.R. n. 790 del 30 giugno 2008 “Direttiva alle Amministrazioni Provinciali per la disciplina del coordinamento delle guardie volontarie che svolgono attività di vigilanza faunistico-venatoria in attuazione degli artt. 58 e 59 della L.R. 8/94 come modificati dalla L.R. 16/07. per la pesca sulla base del Regio Decreto 8 ottobre 1931 n. 1604, T.U. delle leggi sulla pesca, e successive modifiche: L. 963 del 14 luglio 1965 concernente la disciplina della pesca marittima - art. 22 in materia di vigilanza ittica; L.R. 22 febbraio 1993, n. 11 “Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in Emilia Romagna”; L.R. 10 luglio 1978, n. 23 “Licenze per l’esercizio della pesca nelle acque interne”; L.R. 22 dicembre 2003 n. 30 “Disposizioni in materia di tributi regionali” Regolamenti e direttive regionali di attuazione della legge regionale: 9R.R. 16 agosto 1993, n. 29 “Attrezzi e modalità d’uso consentiti per la pesca. Periodi di divieto di pesca delle specie ittiche nelle acque interne dell’Emilia Romagna” modificato con R.R. 5 aprile 1995, n. 17; 9Delibera G.R. n 3544 del 27/07/1993: ”Definizione degli orari di esercizio di pesca nelle acque interne, delle misure minime dei pesci, dei limiti giornalieri e stagionali del pescato e di altre disposizioni di cui alla L.R. 22/02/1993 n.11 (art. 16 comma 7)”, modificata con delibera G.R. n.1574 del 03/07/96; 9Delibera G.R. n. 5463 del 09/11/1993: ”L.R. n.11 del 22/02/1993, art. 13 - Definizione delle specie ittiche appartenenti alla fauna locale di cui è consentito il ripopolamento, l’immissione per la pesca a pagamento e l’allevamento” come integrata dalla delibera G.R. n. 2294 del 20/06/95; 9Delibera G.R. n. 5597 del 16/11/1993: “L.R. 11/93, art. 8 - Delimitazione dei bacini idrografici per la gestione ittica di competenza regionale”; 9Delibera G.R. n. 336 del 15/02/1994: ”L.R. n.11 del 22/02/93, art. 16 - Tesserino per la pesca controllata - Direttive e norme di attuazione”, come modificata dalla delibera G.R. n. 344 del 27/02/96; 9Delibera G.R. n. 1551 del 26/04/94: ”Approvazione piano allestimento campi gara permanenti e indicazione corsi d’acqua gara temporanei L.R. n.11 del 22/02/1993, art. 23”; 9Delibera G.R. n. 1554 del 26/04/1994: ”L.R. n.11 del 22/02/93, art. 8 - Deliberazione zone omogenee per la gestione ittica”; 9Delibera G.R. n. 1773 del 10/05/94: ”Art. 23, L.R. 22/02/93 n.11 - Direttive inerenti l’organizzazione dell’attività agonistica”; 9Delibera G.R. n. 5420 del 02/11/93: ”Autorizzazione ad alcune Amministrazioni Provinciali (BO - PC - FO - PR - RE) all’utilizzo di apparecchiature elettriche per il recupero della fauna ittica” ,integrata con delibera G.R. n. 2034 del 06/06/95; 9Delibera G.R. n. 1831 del 23 maggio 1995 “Approvazione campi di gara in provincia di Bologna, ad integrazione della precedente delibera n. 1551/1994”; 9Delibera G.R. n. 1786 del 22 settembre 2003 “Carp – fishing”; 9Delibera G.R. n. 855 del 10 maggio 2004 “Variazione delle delimitazioni delle zone omogenee per la gestione ittica”; 9Delibera G.R. n. 1456 del 05 ottobre 2009 “Istituzione del tesserino per la pesca controllata ai salmonidi e timallidi nelle acque di categoria “C” della Provincia di Bologna ai sensi della L.R. 11/93 art. 16 comma 4” per tartufi, funghi e prodotti del sottobosco: 96 L.R. 24/91”Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale, in attuazione della L. 16.12.1985 n. 752”, L.R. 20/96: “Modifica della L.R. 24/91 Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale, in attuazione della L. 16.12.1985 n. 752”, L.R. 6/96 “Disciplina della raccolta e della commercializzazione di funghi epigei spontanei nel territorio regionale, applicazione della L. 352 del 23.08.1993”, Articolo 10 della L.R. del 14.04.2004 n. 7 “Disposizioni in materia ambientale, modifiche ed integrazioni a leggi regionali”; L.R. 2/2011 “Modifiche alla L.R. 2 settembre 1991 n. 24”. Nota: Oltre che dalle leggi sopra menzionate le funzioni delegate sono disciplinate da regolamenti e direttive regionali a specificazione ed integrazione puntuale di quanto stabilito negli atti normativi • Funzioni o servizi: Pianificazione e programmazione faunistico-venatoria e alieutica; Regolamentazione della caccia: elaborazione del calendario venatorio provinciale ad integrazione di quello regionale; Promozione e concessione di contributi per interventi di miglioramento ambientale; Tutela delle attività agricole: prevenzione e indennizzo danni da fauna selvatica; Quantificazione e prevenzione danni da uccelli ittiofagi ad allevamenti ittici; Autorizzazione fondi sottratti all’attività venatoria; Effettuazione dei censimenti sulla consistenza della fauna selvatica e attività di monitoraggio; Predisposizione ed approvazione degli interventi di controllo delle specie di fauna selvatica; Gestione dei centri di cattura uccelli di specie usate come richiamo nell’attività venatoria; Istituzione e gestione delle zone di protezione della caccia e della pesca; Autorizzazioni per l’istituzione delle strutture territoriali di gestione faunistica d’iniziativa privata; Rilascio delle autorizzazioni per gli appostamenti fissi di caccia; Autorizzazione per l’effettuazione di gare cinofile con eventuale immissione e prelievo di fauna selvatica; Adozione dei Piani di controllo della fauna selvatica; Autorizzazione delle squadre e dei gruppi di girata per la caccia al cinghiale in forma collettiva; Raccolta delle opzioni di caccia e invio delle stesse in Regione; Funzionamento delle Commissioni d’esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio; per il conseguimento dell’idoneità alla ricerca e raccolta del tartufo, delle idoneità previste dall’articolo 2 del Regolamento Regionale n. 1/2008, per l’abilitazione di guardia giurate volontarie, nonché per le figure abilitate ai piani di controllo (corvidi, nutria, cervidi, cinghiale, volpe,cormorano, storno e piccione); Rilascio del certificato di equipollenza per le figure tecniche abilitate alla gestione degli ungulati ai cacciatori provenienti da altri paesi o regioni onde esercitare la caccia in Regione Emilia Romagna (art. 12 comma 2 del Regolamento Regionale n. 1/2008); Funzionamento della Consulta Faunistico-Venatoria, Commissioni ittiche di bacino, Comitato danni e Commissione Arbitrale; Predisposizione, coordinamento e distribuzione dei tesserini della caccia e della pesca e delle licenze di pesca; Convenzione con le Associazioni Piscatorie per la partecipazione e collaborazione ai compiti di cui all’articolo 3 della Legge Regionale 11/93; Interventi a tutela della fauna ittica, dell’igiene delle acque e per motivi di pubblico interesse; Cattura e reimmissione della fauna selvatica destinata al ripopolamento; Calendari annuali di gestione della pesca e della raccolta di funghi e tartufi; 97 Realizzazione di progetti finalizzati pesca; Convenzioni con Enti delegati per la raccolta funghi; Rilascio autorizzazioni tartufaie controllate e ricerca; Predisposizione e approvazione dei Piani di prelievo degli ungulati (Capriolo, Cervo, Daino e Cinghiale); Rilascio autorizzazioni raccolta in deroga dei funghi epigei per comprovati motivi di interesse scientifico ed in occasione di mostre, seminari ed altre manifestazioni di particolare interesse micologico e naturalistico; Rilascio e rinnovo dei decreti di Guardia Giurata Volontaria; Tenuta di albi e elenchi delle figure di cui al R.R. 1/2008 – art. 2. • Trasferimenti di mezzi finanziari: Artt. 6-11-12-23-58 L.R. 8/94 – Assegnazione per la realizzazione degli interventi faunisticovenatori; Art. 13 L.R. 8/94 – Fondi per la concessione dei contributi per interventi di miglioramento ambientale; Art. 18 L.R. 8/94 – Fondo per la prevenzione ed il risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole; Art. 26 L.R. 27/00 – Fondi per indennizzo agli allevatori per perdita causata da cani inselvatichiti; Art. 32 L.R.11/93 – Assegnazione per l’esercizio delle funzioni in materia di pesca e per la realizzazione di progetti speciali. • Unità di personale trasferito: == 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: I trasferimenti necessari all’esercizio delle funzioni delegate in materia di gestione faunisticovenatoria ed ittica non si rilevano più congrui. Negli ultimi anni si è registrata una sensibile contrazione nell’assegnazione delle risorse connessa al rispetto delle disponibilità del bilancio regionale e una pressoché costante attribuzione di fondi da iscriversi al Titolo IV dell’Entrata destinati unicamente ad interventi comportanti investimenti rivolti ad incrementare del patrimonio dell'Ente. Le funzioni amministrative in materia di funghi, tartufi e prodotti del sottobosco sono svolte pur non essendo oggetto di finanziamento. Si ritiene pertanto opportuno sottolineare che il passaggio di una funzione delegata o trasferita debba comportare il trasferimento complessivo di risorse (ivi comprese quelle umane e strumentali) utili allo svolgimento della funzione stessa sia per l’attività diretta che per quella indiretta derivante quest’ultima dai maggiori oneri sostenuti dalla Provincia per la gestione dei servizi trasversali (personale, mandati di pagamento, determinazioni e deliberazioni). C.d.R. n. 13 : Settore Sviluppo Economico – Servizio Agricoltura 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione con relativi riferimenti normativi Controlli sulla condizionalità (Regolamenti CEE 1782/03 – 796/04 – 1975/06: Riforma PAC) Controlli su imboschimenti e pagamenti agroambientali (Regolamenti CEE 1257/99 – 1783/03 – 98 1698/05 (Piano Regionale di Sviluppo Rurale per la programmazione 2000 – 2006) Controlli e pagamenti su domande nell’ambito dei Regolamenti CEE 1698/05 – 1974/06 1975/06 – 65/2011 (Piano di Sviluppo Rurale per la programmazione 2007 – 2013): Asse 1 – Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale Asse 2 – Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale Asse 3 – Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale Asse 4 – Leader Autorizzazioni, estirpazioni, reimpianti e ristrutturazioni Vigneti (Reg. CEE 1234/07 – 553/08 – 479/08 – 491/09 Organizzazione Comune del Mercato Vitivinicolo) Controlli estirpazioni frutteti (Reg. CE 2200/97 Organizzazione Comune del Mercato Ortofrutticolo) Controlli riconversioni varietali e assistenza tecnica (Reg. CE 1234/07 Organizzazione Comune del Mercato Ortofrutticolo) - Controlli sui Consorzi di difesa e calamità naturali (L. n. 256/02, D.Lgs. 102/04); - Autorizzazioni tartufaie coltivate (L.R 24/91) - Incentivi attinenti il Piano Operativo Zootecnico e Controllo libri genealogici (L.R. 15/1997); - Concessione contributi per Servizi di Sviluppo Agricolo (L.R. 28/1998); - Nomina e supporto alle Commissioni di competenza provinciale in materia di agricoltura (L.R. 15/97); - Rilascio tesserini antiparassitari (D.P.R. n. 290/2001; Delibera Giunta Regionale 1120/08): - Agriturismo e multifunzionalità delle aziende agricole (L.R. 4/2009): - Iscrizione all’Albo dei Veterinari e degli Operatori F.A. (L 30/1981 e successive modifiche): - Certificazione della qualifica di imprenditore agricolo professionale (L. n. 99/2004) - Certificazione della qualifica di coltivatore diretto (L. n. 590/1965 e successive modifiche): - Certificazione dell’idoneità di fondi alla formazione o all’arrotondamento della proprietà direttocoltivatrici: (L. n. 590/1965 e successive modifiche) - Certificazione della qualifica di utente di motore agricolo (L.R. 15/1997): - Svolgimento dei servizi riguardanti il prelevamento e l’uso dei carburanti a prezzi agevolati in agricoltura (D.M. 454/2001) - Coordinamento su base provinciale del sistema informativo agricolo regionale e la rilevazione statistica prevista dal programma statistico nazionale e dai programmi statistici regionali (L.R. 15/1997); - Rilevazione e controllo dei dati del fabbisogno alimentare e attuazione degli interventi relativi all’orientamento dei consumi alimentari (L.R. 15/1997), vengono anche erogati contributi ai soggetti che aderiscono ai programmi di educazione alimentare (L.R. 29/02) - Attività amministrativa concernente l’offerta dei prodotti agricoli e di regolamentazione dei 99 mercati ivi comprese le forme organizzative (L.R. 15/1997) - Pareri in ordine alla gestione stazioni di monta naturale pubblica e privata (L. 30/1981 e successive modifiche); - Verifiche e autorizzazioni quote latte (Reg. Ce 1392/01– L. n. 119/2003 – D.M. MIPAF del 30/4/2003 e 31/7/2003) - Verifiche ammasso privato e svincolo dei formaggi parmigiano reggiano e grana padano (Reg. Ce 2695/94) - Concessione di aiuti per il latte e taluni prodotti lattiero-caseari agli allievi di istituti scolastici (Reg. Ce 1234/07) - Controlli in ambito di foraggi essiccati (Reg. CE 1234/07); - Verifiche danni su prodotti no – food (Reg. Ce 1973/04) - Verifiche ammasso privato di carni suine (Reg. Ce 2246/03) - Verifiche trasformati a base di ortofrutticoli (Reg. CE 1782/03 e Reg. CE 1234/07) - Verifiche relative al ritiri ortofrutticoli freschi (Reg. CE 1234/07) - Verifiche ammasso privato di patate (Decreto AIMA/1998) Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione anche in rapporto a quanto previsto dalla L.R. 15/97 con deliberazione di Giunta n. 2239/2007 ha approvato la convenzione tipo con le Province per la determinazione su base annua dell'importo da erogare per il complesso delle funzioni trasferite nelle diverse materie. x Unità di personale trasferito • Unità di personale trasferito: n. 54 a far data dall’1/3/2001 • Integrazione di risorse regionali a seguito di nuove funzioni per l’assunzione di n. 7 unità assunte in ruolo 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: In previsione del trasferimento del personale regionale (ex SPA) avvenuto ai sensi della L.R. n. 5/2001, la Regione aveva stabilito, con riferimento all’anno 1998, la dotazione organica tipo per ogni singola Provincia necessaria a far fronte alle materie assegnate. La situazione ha subito una sostanziale modificazione in base al carico di lavoro determinatosi alla luce di compiti aggiuntivi rispetto a quelli datati al 1998 (anno di riferimento per la dotazione organica). La Regione ha riconosciuto agli Enti delegati le ulteriori risorse finanziarie per far fronte a questa nuova situazione pari a circa 1.500.000,00 Euro per tutte le Province, per corrispondere al fabbisogno di ulteriore personale a fronte di nuove funzioni attribuite in relazione ai piani regionali 100 di sviluppo rurale approvati negli anni e alle incombenze legate all'aggiornamento dell'OCM in campo viticolo e ortofrutticolo. Gli accordi formalizzati dalle Province con AGREA, che è l’ Organismo pagatore a livello regionale degli aiuti comunitari (L.R. 21/2001), ha comportato carichi di lavoro aggiuntivi rispetto alle attività in essere nel 1988 legati all'utilizzo dell'applicativo Sistema Operativo Pratiche e all'aumento delle incombenze per i controlli in ambito agricolo. Per la Provincia di Bologna poi va tenuto conto del particolare assetto istituzionale che vede la compresenza sul territorio, a seguito della L.R. 10/2008, di una Comunità Montana, di due Unioni di Comuni montani e del Nuovo Circondario Imolese, subentrati nelle funzioni svolte in materie di agricoltura dalle disciolte Comunità Montane. Con il Nuovo Circondario Imolese (L.R 6/2004) si è avviato un confronto istituzionale in tema di l'esercizio delle funzioni in materia di agricoltura. Per una migliore attuazione del PSR 2007-2013 è stata confermata per il 2011 con i suddetti Enti l'apposita convenzione per la gestione coordinata dei procedimenti finalizzati all’erogazione degli aiuti che ha visto ulteriori impegni a carico della Provincia, individuata quale Ente capofila. L’obiettivo è di consolidare questa esperienza nell’ottica della semplificazione e dello snellimento delle procedure. Come avvenuto nel 2010 e nel 2011, anche per il 2012 è previsto un carico consistente di pratiche nell'ambito dei diversi bandi attuativi del P.S.R. 2007-2013. Per il 2012 si profilano importanti scadenze sia a livello istituzionale (rinnovo convenzioni con Agrea e Regione, modifiche alla legge regionale 15/97, riordino istituzionale su base regionale, semplificazione amministrativa), sia a livello gestionale con particolare riferimento all'attuazione della fase finale del P.S.R. e all'avvio della nuova riforma della PAC. 101 C.d.R. n. 13: Settore Sviluppo Economico - Servizio Turismo 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione Riferimenti normativi: • L.R. 7/1998 “Interventi per la promozione e commercializzazione turistica” • L.R. 4/2000 “Norme per la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento” • L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna “ • L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale” • L.R. 7/2003 “Disciplina delle attività di produzione, organizzazione e vendita viaggi, soggiorni e servizi turistici” • L.R. 16/2004 “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità” • L.R. 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”. Funzioni o servizi: • Programma Turistico di Promozione Locale • Promozione e valorizzazione del territorio • Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica • Qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico • Agenzie di viaggio e turismo • Professioni turistiche • Statistica • Prezzi e tariffe strutture ricettive dirette all’ospitalità • Redazione Locale e sito turistico Pianura Bolognese • Trasferimenti di mezzi finanziari: risorse per Programma Turistico di Promozione Locale (L.R. • 7/1998), risorse per incentivazione turistica (L.R. 40/2002 e L.R. 17/2002) Unità di personale trasferito: attualmente risulta assegnata all’U.O. Turismo n. 1 figura delle 6 trasferite all’Ente a seguito chiusura APT provinciale.. 102 1.3.5.3 Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: Il Servizio Attività produttive e Turismo dispone delle risorse per trasferimenti e funzioni delegate derivanti dalla gestione delle seguenti leggi: L.R. 7/1998 - Programma Turistico di Promozione Locale Tali risorse sono destinate alla promozione del territorio suddivise per i seguenti ambiti di attività: Servizi turistici di base dei Comuni che comprende i servizi di accoglienza ed informazione ai turisti. Iniziative di promozione turistica di interesse locale fra le quali rientrano le iniziative realizzate per promuovere l’immagine e i prodotti turistici del territorio. Complessivamente i fondi trasferiti coprono attualmente circa il 41% del fabbisogno dei progetti presentati. In particolare le risorse destinate ai Comuni per la gestione dei Servizi di accoglienza ed informazione ai turisti copre circa il 31% delle richieste economiche, mentre per quanto riguarda le iniziative di promozione locale la percentuale di copertura si attesta intorno al 62%. Si segnala in proposito che i costi di gestione degli uffici di informazione turistica rappresentano per i Comuni un onere non indifferente la cui spesa si aggira, in media, tra i 140.000,00 e i 150.000,00 euro annui, media che risente del notevole impiego di risorse del Comune di Bologna che spende, per i suoi due uffici, intorno ai 780.000,00 euro l’anno. L.R. 7/1998 – Redazione Locale e sito turistico Pianura Bolognese Tali risorse sono destinate alla gestione della Redazione locale della Pianura Bolognese nell’ambito del Sistema Informativo Turistico regionale, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il propri sito. La redazione si occupa in particolare di: selezionare le informazioni sulle opportunità, sulle risorse, sui luoghi e sugli appuntamenti dell'intero territorio; individuare le fonti di informazione e la raccolta dei dati; definire le modalità di trattamento dei dati, allo scopo di trasformarli in informazioni utili e fruibili per la diffusione attraverso la base dati e il sito; pubblicare informazioni sul sito locale e sul sito regionale. Le risorse trasferite sono rimaste costanti dal 2009 al 2010 e sono pari a 22.500 € annui per quanto riguarda la gestione ordinaria della redazione, mentre si segnala un aumento nel 2011 delle risorse straordinarie una tantum di 8.500 €, somme che vengono conferite al scopo di adattare l’attività a nuovi standard regionali. L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale” Prevede la concessione di agevolazioni per il sostegno delle attività ricettive e turistico-ricreative destinate sia a soggetti pubblici che privati, nello specifico imprese, associazioni e persone giuridiche private a carattere non commerciale. I progetti finanziati riguardano i seguenti settori di intervento: turismo montano, terme, attività ricettive e turistico-ricreative. I fondi trasferiti col bando 2009 coprono complessivamente circa il 10.5% del fabbisogno dei progetti presentati. In particolare la quota riservata ai privati (stabilita dal bando provinciale in linea con quanto disposto dalla Delibera di Consiglio della Regione Emilia-Romagna n..462/2003 che indica l’obbligo di destinare alla imprese una percentuale minima del 75% delle risorse assegnate) copre circa il 9% delle spese sostenute, mentre la quota assegnata ai pubblici il 50%. 103 Il divario della percentuale di copertura tra privati e pubblici è motivata sia dal numero di progetti ammessi e finanziati per ciascuna categoria, sia dalla tipologia di interventi da realizzare. I progetti presentati dagli enti pubblici riguardano per la maggior parte interventi di riqualificazione urbana con una spesa media che si aggira intorno ai 100.000,00 euro. Si evidenzia che per questa categoria di soggetti beneficiari sono stati finanziati tutti e tre i progetti ammessi. I progetti presentati dai privati, invece, si concretizzano in interventi riguardanti per la maggior parte riqualificazione di strutture ricettive che comportano una spesa media intorno ai 400.000,00 euro Si sottolinea che dato il consistente numero di progetti ammessi, le risorse assegnate sono risultate insufficienti a garantire il finanziamento dell’intera graduatoria. L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna Disciplina gli interventi per il miglioramento delle stazioni invernali esistenti, del sistema sciistico e degli impianti a fune per i quali sono previste risorse finanziarie gestite annualmente mediante dei Piani stralcio. Il Piano stralcio 2009 –2010 assegnava alla Provincia di Bologna risorse pari ad € 185.007,36 utilizzate per il finanziamento di tutti gli interventi presentati dal Parco regionale del Corno alle Scale per la gestione della stazione sciistica omonima. I fondi trasferiti hanno coperto complessivamente circa il 38% degli interventi proposti. Col Piano stralcio 2010-2011 sono state assegnate alla Provincia di Bologna ulteriori risorse, pari a 100.000 euro La percentuale di copertura degli interventi richiesti è quindi del 40% 104 C.d.R. n. 13 : Settore Sviluppo Economico – U.O. Qualificazione Rete commerciale, Supporto procedure e Controllo di Gestione 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: • L.R. 3/99, art. 75 lett. B) Conferisce alla Province la delega per l’adozione di criteri e modalità di concessione dei contributi nel settore del commercio. • L.R. 41/97, Interventi nel settore del commercio per la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva” • D.G.R. 1842/2008. Progetto strategico triennale nel settore del commercio per il triennio 20092011, in attuazione del D.M. 17 aprile 2008 (L. 266/1997, art. 16 comma 1). • Funzioni o servizi: • L.R. 41/97: Concessione di contributi ai Comuni (art. 10 bis) per progetti di valorizzazione commerciale e alle piccole e medie imprese del settore commercio e dei servizi (art. 11) per i progetti di assistenza tecnica. • Progetto strategico triennale: Concessione di contributi alle piccole imprese, singole ed associate per la valorizzazione dell’offerta commerciale nei contesti “fragili” (Azione 1) e per progetti di valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione commerciale (Azione 2). • Trasferimenti di mezzi finanziari (anno 2010): • L.R. 41/97 : Trasferimenti regionali correnti per art. 11 bis e art. 10 bis interventi di promozione e progettazione (Euro 459.000,00) e in conto capitale destinati al fondo per gli incentivi a imprese e enti locali. (Euro 1.250.000,00) • Progetto strategico triennale nel settore del commercio: circa Euro 500.000,00 in conto capitale destinati a imprese singole ed associate e ad enti locali. • Unità di personale trasferito: nessuno 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite. Il settore dispone delle risorse correnti e in conto capitale destinate ad incentivi del settore commercio e servizi per funzioni delegate derivanti dalla gestione della L.R. 41/97.Nell’anno 2010 i fondi trasferiti hanno coperto circa il 26 % del fabbisogno richiesto dalle imprese e circa il 57% del fabbisogno per investimenti degli enti pubblici. Nel corso del 2010 è stata data attuazione alla seconda annualità del Progetto Strategico Triennale per il commercio, intervento delegato della regione a valere su fondi di provenienza della L. 266/97. L'incremento delle risorse risorse finanziarie disponibili - sia pure con respiro limitato al triennio 2009-2011 - sta consentendo la valorizzazione di ulteriori iniziative per la qualificazione del settore del commercio tramite il finanziamento di progetti di imprese singole in “aree fragili” (Azione 1) e di progetti pubblici di intervento realizzati dai Comuni in sinergia con gli operatori commerciali del territorio (Azione 2). I fondi 266 anno 2010, attualmente ancora in corso di assegnazione da parte del Ministero, in considerazione di un lieve decremento delle domande, consentiranno di finanziare il 100 % del fabbisogno delle imprese su Azione 1, per Azione 2 sarà possibile coprire circa il 50% del fabbisogno degli enti pubblici e il 100 % del fabbisogno degli operatori privati in forma associata. Resta prevedibilmente ampio, nel 2011 il gap tra la richiesta potenziale di spesa derivante dalla progettualità delle imprese del commercio e le risorse effettivamente disponibili per il 105 finanziamento dei progetti. Nel corso del 2011 è venuto meno l'intervento a finanziamento corrente a favore delle imprese del settore commercio per progetti di sviluppo del commercio elettronico e per l'assistenza tecnica alle imprese. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. 170, comma 3 • Funzioni e servizi: Concessioni e autorizzazioni in materia di impianti autostradali di distribuzione automatica di carburanti. • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno • Unità di personale trasferito: nessuno 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: non rilevanti. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. 75 comma 1 • Funzioni e servizi: Individuazione, nel rispetto del piano territoriale di coordinamento e degli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio regionale, degli ambiti territoriali sovracomunali rilevanti ai fini della programmazione commerciale, favorendo l'equilibrato sviluppo delle diverse tipologie distributive; • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno Unità di personale trasferito: nessuno 1.3.5.3 Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Si tratta di attività che comporta un rilevante impegno da parte della struttura, in stretta collaborazione con il Settore Pianificazione territoriale. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: L.R. 3/99, art. art.50, comma 3 lett. B) • Dir. 2006/123/CE, art. 38 D.L. 112/2008, D.P.R. 160/2010, Legge regionale 4/2010 “norme per l'attuazione della direttiva 2006/123/ce” relativa ai servizi nel mercato interno e altre norme per l'adeguamento all'ordinamento comunitario - legge comunitaria regionale per il 2010. • Funzioni e servizi: la promozione e il coordinamento della rete degli sportelli unici. Con l'entrata in vigore della Direttiva servizi, del DPR 160/2010 e della legge regionale 4/2010, l'attività è indirizzata soprattutto verso la realizzazione dello sportello unico telematico, attraverso l'implementazione di un sistema di invio on line delle pratiche di avvio delle attività produttive. L'attuazione della nuova normativa di settore dello sportello unico richiede una forte attività di coordinamento degli enti coinvolti nella procedura unica SUAP. • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno • Unità di personale trasferito: nessuno 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: 106 C.d.R. n. 15: Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (A): x Riferimenti normativi: D.P.R. 616/77 art. 96, D.lgs. n. 285/92, D.P.R. 495/92, L. 264/91, D. Lgs. 112/98; x Funzioni o servizi: Controllo amministrativo tecnico autoscuole/Imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto/scuole nautiche; Riconoscimento dei consorzi di scuole per conducenti di veicoli a motore; Esami per il riconoscimento dell’idoneità degli insegnanti ed istruttori di autoscuole; Rilascio di autorizzazione alle imprese di autoriparazione per l’esecuzione delle revisioni ed al controllo amministrativo sulle imprese autorizzate; Rilascio di licenze per l’autotrasporto di merci in c/proprio; Esami per il conseguimento di titoli professionali e di autotrasportatore di merci c/terzi e di autotrasporto di persone su strada e dell’idoneità ad attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto su strada; Tenuta degli Albi provinciali, quali articolazioni dell’Albo nazionale autotrasportatori; x Trasferimenti di mezzi finanziari: € 17.901,64 (pari a £. 34.662.410) per beni strumentali più fondi per tenuta albi provinciali come da D.P.C.M. 13.11.2000 una tantum € 30.780,83 (pari a £. 59.600.000) annue per ogni unità di personale trasferito come da D.P.C.M x Unità di personale trasferito: trasferite 3 unità ci cui 2 unita’ immediatamente dopo l’assegnazione sono tornate all’ente di appartenenza e una unita ’e’ stata assegnata ad altro settore della provinca . 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Si ritengono non sufficienti le risorse sino ad ora assegnate. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A): x Riferimenti normativi: L.R. 23/2004 “Vigilanza e controllo dell’attività edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all’art. 32 del D.L. 30/09/2003 n. 269, convertito con modifiche dalla L. 24/11/2003 n. 326” x Funzioni o servizi: Abusi edilizi, interventi in via sostitutiva. x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Non si ritiene necessaria l’attribuzione di risorse per tali funzioni. 107 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B): x Riferimenti normativi: L.R. 20/2000, L.R. 47/78, così come modificata e ed integrata dalla L.R. 6/95; x Funzioni o servizi: Pianificazione territoriale; approvazione dei piani regolatori generali e loro varianti; valutazione di coerenza con la pianificazione sovraordinata degli strumenti urbanistici comunali (PSC; POC; RUE; PUA); x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Si ritiene necessaria l’attribuzione di risorse per tali funzioni. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C): Riferimenti normativi: L.R. 30/1998 (Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e locale), così come modificata e ed integrata dalla L.R. 8/2003; D. Lgs 422/97 e D. Lgs 400/99; - L. R 10/2008: Misure per il riordino territoriale, l'autoriforma dell'amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni; - L.R. 29/2007 “Norme regionali in materia di trasporto passeggeri effettuato mediante noleggio di autobus con conducente. x Funzioni o servizi: Funzioni di programmazione, regolazione ed amministrazione del trasporto pubblico locale; - x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: si ritengono sufficienti le risorse assegnate 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D): x Riferimenti normativi: L.R. 10/93, L.R. 30/2000, L.R. 30/2002 e successive modificazioni e integrazioni x Funzioni o servizi: rilascio autorizzazioni per la messa in esercizio degli impianti elettrici fino a 150 KV x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: si ritengono sufficienti le risorse assegnate 108 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E): x Riferimenti normativi: L.R.24/2001 “Disciplina generale dell’intervento abitativo” e successive modificazioni e integrazioni. x Funzioni o servizi: istituzione tavolo di concertazione con i Comuni (art. 5 L.R. 24/2001). x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: si ritengono sufficienti le risorse assegnate 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F): x Riferimenti normativi: L.R.9/2008 “Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l’applicazione del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152”. x Funzioni o servizi: procedure relative alla valutazione ambientale strategica VAS in conformità della L.R. 6/2009 di modifica della L.R. 20/2000. x Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: si ritengono insufficienti le risorse assegnate 109 C.d.R. n. 17: Settore: Servizi alla Persona e alla comunità 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato: x Riferimenti normativi: D.Lgs. 112/98; D, Lgs. 469/97; L. 328/2000; L.R. 3/2001; L. 134/2003; l. 3/2003; D, Lgs. 297/2002; D. Lgs. 276/2003 x Funzioni o servizi: Coordinamento politiche istruzione, formazione, lavoro, assistenza x Trasferimenti di mezzi finanziari: no x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: x Riferimenti normativi: L.R. 12/2003; L.R. 17/2005; Regolamento CE 1081/2006; Regolamento CE 1083/2006; Regolamento CE 1828/2006 x Funzioni o servizi: Assistenza, monitoraggio e controllo attività approvate x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per finanziare le attività sulla base dei Piani provinciali annuali. Trasferisce inoltre risorse finanziarie per il personale che rientrano però nel fondo globale dei trasferimenti per l’esercizio di tutte le deleghe x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Per tutte le materie relative alle attività di formazione, scuola e lavoro la situazione non è congrua per quello che riguarda le risorse umane necessarie per l’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione • Riferimenti normativi:: L.R. n. 3/1999; L. 845/78; L. 144/99; L. 53/2003; L.R. 12/2003; L.R. 17/2005 x Funzioni o servizi: Programmazione e finanziamento delle attività di formazione professionale e delle attività di supporto a strutture e sistemi della formazione professionale e dell’istruzione; x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per finanziare le attività di formazione professionale sulla base dei piani provinciali annuali. Trasferisce inoltre risorse finanziarie per il personale che rientrano però, nel fondo globale dei trasferimenti per l’esercizio di tutte le deleghe. x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: La situazione non è assolutamente congrua per quel che riguarda le risorse umane necessarie per l’esercizio della funzione. La Regione, che ha inizialmente spinto fortemente sull’esternalizzazione dell’azione, non attribuisce più risorse per l’esternalizzazione delle azioni di supporto. 110 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato: x Riferimenti normativi: Decreto Legislativo n. 112/98, art. 139, L.R. 12/2003 Art 45 x Funzioni o servizi: L’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio; il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d’intesa con le istituzioni scolastiche; la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti; le iniziative e le attività di promozione relative all’ambito delle funzioni conferite; la costituzione, i controlli e la vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, su gli organi collegiali scolastici a livello territoriale. x Trasferimenti di mezzi finanziari: no x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A) Riferimenti normativi: LR 26/2001, art. 8, LR 12/2003, L. 448/98 Funzioni o servizi: Approvazione dei Programmi degli interventi per il diritto allo studio e la qualificazione del sistema scolastico e formativo comprensivo del riparto dei fondi; Erogazione borse di studio per le scuole superiori. Coordinamento a livello territoriale delle attività connesse alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo. Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari che la Provincia a sua volta trasferisce ai Comuni, alle istituzioni scolastiche o eroga alle famiglie Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B) x Riferimenti normativi: Regolamento CE 1081/2006; Regolamento CE 1083/2006; Regolamento CE 1828/2006; Decisione CE C(2007)5327 del 26/10/2007 di approvazione del “Programma Operativo regionale per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013, Legge 144/99 e Regolamento attuativo 257/2000 (Obbligo formativo); L.R. 12/2003; Protocollo d’intesa RER, MIUR, MLPS 8/10/2003, Accordo tra la RER e l’USR 19/02/2004; L. 296/2006 (legge finanziaria 2007) e relativi decreti attuativi;L. 53/2003 e relativi decreti attuativi ; L. 104/92; L. 248/2006; L. 133/2008; L.R. 5/2011. x Funzioni o servizi: Programmazione annuale dei percorsi di qualifica nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, dei percorsi integrati triennali (ultima annualità), dei percorsi integrati per giovani disabili e/o in situazione di svantaggio. x Trasferimenti di mezzi finanziari: La Regione trasferisce i mezzi finanziari da utilizzare per finanziare le attività sulla base dei Piani provinciali annuali. Trasferisce inoltre risorse finanziarie per il personale che rientrano però nel fondo globale dei trasferimenti per l’esercizio di tutte le deleghe (L.R. n. 51/1992). x Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C) x Riferimenti normativi: L. R.12/2003, art. 43 Funzioni o servizi: Erogazione dei contributi alle Università della Terza età; 111 Trasferimenti di mezzi finanziari: sì Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D) Riferimenti normativi: Legge n. 23/96 “Norme per l’edilizia scolastica” , art. 4 (sulle procedure per la formulazione dei Piani triennali), Decreto Ministeriale annuale relativo alla ripartizione fra le Province e quindi per somma alle Regioni, delle risorse disponibili, Direttiva regionale relativa ai criteri per la formulazione del piano di riparto da parte delle Province. Funzioni o servizi: Predisposizione piani triennali e annuali per l’edilizia scolastica (L. 23/96); Trasferimenti di mezzi finanziari: no Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E) • Riferimenti normativi: L. R. 39/80 “Interventi urgenti per l’edilizia scolastica”, Direttiva regionale relativa ai criteri per la formulazione del piano di riparto da parte delle Province; Funzioni o servizi: Predisposizione piani triennali e annuali per l’edilizia scolastica (L. 39/80); Trasferimenti di mezzi finanziari: no Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F) • Riferimenti normativi: art. 139 del D.lgs. 112/98; L. R. 12/2003 art. 20,45 e 46 • Funzioni o servizi: Coordinamento delle funzioni che competono ai comuni ai sensi programmazione della messa in rete delle scuole; Coordinamento per gli interventi di Educazione adulti, Orientamento scolastico e professionale; Realizzazione pari opportunità di istruzione; Azioni di supporto per la promozione della continuità didattica; Interventi perequativi prevenzione della dispersione scolastica; Interventi a sostegno del successo formativo e dell’autonomia scolastica. Trasferimenti di mezzi finanziari: sì Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Per l’esercizio delle funzioni delegate relative alla programmazione dell’offerta di istruzione e formazione e degli interventi per il diritto allo studio, le uniche risorse trasferite sono interamente finalizzate alla realizzazione di progetti e alla erogazione di contributi alle scuole, alle famiglie e agli Enti Locali. Non sono previste risorse per il personale. 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (A): • Riferimenti normativi: Decreto legislativo n. 469/97, Legge 30/2003; Decreto Legislativo 276/2003 x Funzioni o servizi: compiti in materia di collocamento e gestione del mercato del lavoro attraverso i Centri per l’impiego; competenze amministrative in relazione al riconoscimento, sospensione, perdita e certificazione dello stato di disoccupazione; selezione di personale per le qualifiche di cui all’art. 16 ex legge 56/87; ricevimento e gestione comunicazione di assunzione 112 e trasformazione dei rapporti di lavoro; preselezione ed incontro domanda-offerta di lavoro. x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì x Unità di personale trasferito: n. 68 persone nel 2000 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato (B): • Riferimenti normativi: Legge 68/99 • Funzioni o servizi: programmazione e attuazione dei progetti di inserimento mirato dei disabili; avviamento lavorativo; tenuta delle liste e delle graduatorie; rilascio delle autorizzazioni all’esonero e alla compensazione territoriale; stipula delle convenzioni di inserimento lavorativo mirato; istruttoria delle procedure di assegnazione degli incentivi per le assunzioni dei lavoratori disabili. • Trasferimenti di mezzi finanziari: no • Unità di personale trasferito: n. 4 persone nel 2000 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A): - Riferimenti normativi L.R. 17/2005, artt. 5, 8, 9, 10, dal 12 al 16, 23, 24 Funzioni o servizi: funzione di politiche attive del lavoro; funzioni relative ai tirocini formativi e di orientamento; monitoraggio e analisi del mercato del lavoro territoriale, procedure per concessione CIGS o mobilità (per aziende al di sotto di 250 addetti). Trasferimenti di mezzi finanziari: la gestione di queste attività è finanziata quasi esclusivamente con trasferimenti di fondi comunitari da parte della Regione, sulla base dell’”Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2010 per il sistema formativo e per il lavoro”. Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B) - Riferimenti normativi L.R. 17/2005, artt. 17, dal 19 al 22 - Funzioni o servizi: interventi per la promozione all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità; gestione del Fondo regionale disabili; programmi di inserimento lavorativo delle persone con disabilità in cooperativa sociali attraverso la stipula di convenzioni. Trasferimenti di mezzi finanziari: si Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C) - Riferimenti normativi: delibera Giunta Regionale Emilia-Romagna - Funzioni o servizi: attività di accoglienza, informazione, presa in carico e invio a servizi di politica attiva del lavoro (comprese le attività formative predisposte in modo mirato) per tutti i lavoratori che fruiscono di ammortizzatori in deroga. Trasferimenti di mezzi finanziari: no. La gestione di queste attività è stata finanziata solo in parte con risorse aggiuntive provenienti dalla Regione Emilia-Romagna, sulla base dell’”Accordo tra fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2010 per il sistema formativo e per il lavoro” Unità di personale trasferito: no. 113 1.3.5.3 –Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Le unità di personale trasferito per l’esercizio sono molto ridotte: il 65% di quelle che svolgevano tali funzioni simili nei vecchi Uffici di Collocamento. Tale problematicità si amplia se si aggiunge che alle funzioni trasferite dallo Stato, vanno ad affiancarsi quelle trasferite dalla Regione, come è avvenuto nel corso del 2010 sul tema degli ammortizzatori in deroga. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A): x Riferimenti normativi: L.R. 2/2003 x Funzioni o servizi: Raccolta ed elaborazione dati nell’ambito del sistema Informativo SocioAssistenziale Regionale; dal 1999 tale attività concorre all’aggiornamento del Piano Statistico Nazionale. x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Già dal 2009 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, pertanto le risorse non risultano più completamente adeguate all’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B): x Riferimenti normativi: L.R. 3/1999, art. 190, L.R. 12/2005 e L.R. 34/2002 x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e l’aggiornamento dell’albo delle cooperative sociali. Azioni di controllo diretto delle Cooperative Sociali. Monitoraggio sull’affidamento in gestione dei Servizi alla persona e partecipazione all’osservatorio provinciale della cooperazione sociale. x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e la revisione del Registro provinciale del Volontariato. Supporto organizzativo al Comitato paritetico provinciale del Volontariato. x Funzioni amministrative concernenti l’iscrizione, la cancellazione e la revisione del Registro provinciale delle Associazioni di promozione sociale x Trasferimenti di mezzi finanziari: rientrano nell’ambito del finanziamento complessivo del Fondo Nazionale per le politiche sociali (L. 328/2000). x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: le risorse non risultano adeguate all’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (C): x Riferimenti normativi: L.R. 29/1997 e delibera regionale n. 528/2000 x Funzioni o servizi: Elenco provinciale degli interpreti della lingua dei segni e iniziative di promozione del Servizio di Interpretariato. 114 x Trasferimenti di mezzi finanziari: no x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: trattasi di funzione che richiede un impegno molto ridotto. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (D): x Riferimenti normativi: L.R. 1/2000 “Servizi educativi per la prima infanzia” e s.m., delibera regionale n. 626/2005; x Funzioni o servizi: Programma provinciale degli interventi per lo sviluppo e la qualificazione dei servizi educativi per bambini in età 0/3 anni. Commissione tecnica provinciale per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia. Approvazione progetti sperimentali. x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: il finanziamento assegnato (ulteriormente ridotto del 54%) riguarda il trasferimento agli Enti gestori, mentre non è coperta finanziariamente l’attività di programmazione ed istruttoria per l’assegnazione dei contributi. Inoltre la Regione per l'anno 2011, da valere sul Bilancio provinciale 2012, non ha previsto alcuna assegnazione in c/capitale per la costruzione/ristrutturazione di strutture per minori 0-3 anni. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (E): x Riferimenti normativi: Delibera Regionale relativa al programma degli interventi ed individuazione dei criteri di ripartizione del Fondo regionale socio-assistenziale e del Fondo Nazionale per le politiche sociali. L.R. 2/2003 x Funzioni o servizi: Promozione, informazione, supporto informativo e tecnico per la predisposizione dei Piani per la salute e il benessere sociale. x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Nel 2010 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, nel 2011 la Regione ha prodotto una riduzione del 54% pertanto le risorse non risultano più adeguate all’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (F): x Riferimenti normativi: L.R. 5/2004 x Funzioni o servizi: Programma provinciale immigrazione x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì 115 x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Le risorse non risultano più completamente adeguate all’esercizio della funzione, tenuto conto della riduzione del 54% realizzata dalla regione del 2011 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (G): x Riferimenti normativi: L.R. 2/2003 x Funzioni o servizi: Programma provinciale tutela infanzia (affido, adozione abuso) x Trasferimenti di mezzi finanziari: sì x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Nel 2010 la Regione ha effettuato una riduzione del 30% dei finanziamenti vincolati, nel 2011 la Regione ha prodotto una riduzione del 54% pertanto le risorse non risultano più adeguate all’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (H): x Riferimenti normativi: L.R. 20/2003, art. 5 x Funzioni o servizi: Raccordo dei bisogni del territorio e delle risorse del servizio civile, Sostegno alle attività e supporto operativo alle attività del Coordinamento Provinciale degli Enti di servizio civile. x Trasferimenti di mezzi finanziari: rientrano nell’ambito del finanziamento complessivo del Fondo Nazionale per le politiche sociali (L. 328/2000). x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: La riduzione dei finanziamenti di cui alla Legge 328/2000 ha ricadute anche sui contributi assegnati per l’esercizio della funzione. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A): x Riferimenti normativi: L.R. 3/1999, artt. 185-186 x Funzioni o servizi: Funzioni in materia di esercizi farmaceutici: revisione biennale della Pianta organica delle farmacie dei Comuni del territorio provinciale, istituzione e gestione dei dispensari farmaceutici, istituzione di farmacie succursali, decentramento delle farmacie, indizione e svolgimento dei concorsi per l'assegnazione delle sedi vacanti, compresa la nomina della commissione giudicatrice, l'approvazione della graduatoria ed il conferimento della sede, assegnazione ai Comuni della titolarità di farmacie. x Trasferimenti di mezzi finanziari: no x Unità di personale trasferito: no 116 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Non sono attribuite risorse, per cui permangono a carico della Provincia i costi, alquanto onerosi, relativi all’assunzione degli atti di programmazione territoriali e di realizzazione dei concorsi pubblici per l’assegnazione di sedi farmaceutiche (richiesta ai candidati quota di partecipazione alle spese organizzative) 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B): x Riferimenti normativi: L.R. 27/2000 x Funzioni o servizi: Il Comitato Tutela Animali d’affezione, istituito per lo svolgimento dei compiti assegnati dalla legge, promuove: coordinamento delle azioni dei Comuni per la vigilanza e il controllo della popolazione canina e felina; istruttoria per la concessione di contributi regionali per la realizzazione strutture di ricovero; predisposizione di programmi di sensibilizzazione ed educazione per i cittadini; attuazione di corsi di formazione per il personale e i volontari addetti alle strutture di ricovero. x Trasferimenti di mezzi finanziari: no x Unità di personale trasferito: no 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: Non sono assegnate risorse regionali e pertanto le attività, impegnative e numerose, sono svolte con personale dell’Amministrazione provinciale. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (A) x Riferimenti normativi: L.R. n. 13 del 5 luglio 1999 “Norme in materia di spettacolo” (art. 7) x Funzioni o servizi: Promozione dell’attività di spettacolo, formazione del pubblico e circuitazione della produzione teatrale e musicale sul territorio. Predisposizione e gestione del Piano di interventi, sulla base di apposito accordo con la Regione. Tale accordo è finalizzato a sostenere attività ed interventi nel settore dello spettacolo, in attuazione dei criteri prioritari del Programma regionale, e le attività corsuali dei complessi bandistici. x Trasferimenti di mezzi finanziari: SI annuali x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: tenendo conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della molteplicità di soggetti che complessivamente operano sul territorio provinciale, sarebbe necessario prevedere un adeguamento delle risorse. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione (B) x Riferimenti normativi: L.R. 18/2000 “Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali”; Decreto legislativo n.42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio; 117 Decreto Legislativo n. 62/2008- Ulteriori disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo n. 42/2004, in relazione ai beni culturali ; Decreto Legislativo n. 63/2008 Ulteriori disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo n. 42/2004, in relazione al paesaggio; Funzioni o Servizi : Nell'ambito delle funzioni di programmazione e coordinamento in materia di beni e istituti culturali la L.R. 18 prevede l'assegnazione alle Province dell'istruttoria dei Piani annuali degli investimenti per biblioteche archivi musei; degli interventi finalizzati all'incremento della cooperazione bibliotecaria, archivistica e museale e della costituzione di sistemi organizzativi (censimento e misurazione di istituti e servizi culturali; sviluppo dei Sistemi biblioteche archivi musei; progetti di rete: Polo Ubo-SBN; SIBAR-Sistema Informativo territoriale beni archivistici; Progetto percorsi museali); il concorso nella implementazione e monitoraggio degli standard per la gestione dei beni e istituti culturali (sistemi regionali SIbib, Caster, Musei di qualità). Inoltre le Province esercitano, in base alle leggi citate, funzioni di valorizzazione degli istituti e beni culturali (guide agli istituti culturali; consulenza specialistica agli enti titolari, aggiornamento e formazione degli operatori, coordinamento attività didattica; pubblicazioni e iniziative promozionali; progetti speciali; progetti per la valorizzazione di beni architettonici, storia e tradizioni del territorio, cultura d’Appennino). Esercitano inoltre funzioni di gestione degli istituti di propria titolarità (Istituzione Villa Smeraldi-Museo della Civiltà contadina; Archivio Storico provinciale di Bologna; Biblioteca dell’Ufficio Istituti culturali) x Trasferimenti di mezzi finanziari: risorse per Piano annuale investimenti ex L.R.18/2000 x Unità di personale trasferito: nessuna. 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: il fabbisogno espresso dai Comuni, soprattutto in relazione agli investimenti effettuati sulle sedi bibliotecarie, non trova riscontro, se non in minima parte, negli stanziamenti previsti nell’ambito del Piano annuale di interventi. Inoltre il finanziamento assegnato riguarda il trasferimento agli Enti gestori, mentre non è coperta finanziariamente l’attività di programmazione ed istruttoria per l’assegnazione dei contributi. Le funzioni delegate comportano notevoli oneri a livello organizzativo e l'utilizzo per legge di personale specializzato, attualmente insufficiente. 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione x Riferimenti normativi: L.R. 13/2000 “Norme in materia di sport” , L.R. 34/2002 “Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Abrogazione della Legge Regionale 7/3/1995, n. 10”, R.D.L. 2430/1935 “Modificazioni alle vigenti norme sul tiro a segno nazionale” x Funzioni o servizi: Promozione della pratica sportiva. Collaborazione nell’organizzazione di grandi eventi sportivi. Coordinamento e la realizzazione del progetto “Sportlandia in tour”. Consulenza alle associazioni sportive attraverso il servizio dello “Sportello dello Sport”. Concessione dei concorsi obbligatori alle sezioni di tiro a segno nazionale presenti sul territorio. Istruttorie annuali relative alla concessioni di contributi regionali a favore della promozione sportiva e/o dell’impiantistica sportiva. Aggiornamento della banca dati relativa al calendario delle manifestazioni sportive del territorio provinciale. Realizzazione progetti sperimentali in collaborazione con realtà del territorio e partecipazione a progetti sul territorio (“Una vita per lo sport”, “Giornata Nazionale dello sport”, ecc.). Collaborazione e partecipazione alle attività della Commissione Provinciale Organizzatrice dei Giochi Sportivi Studenteschi (MIUR - USRER Direzione Generale Uff. IX^ Ambito Territoriale per la Provincia di Bologna). Partecipazione alla predisposizione del piano provinciale a favore dell’associazionismo. Consulenza a favore di Comuni e/o realtà private per l’accesso delle stesse al Protocollo d’intesa tra la Provincia e l’Istituto per il Credito Sportivo. Parere relativo 118 alle richieste di patrocinio. Concessione di premi in ambito sportivo. x Trasferimenti di mezzi finanziari: si x Unità di personale trasferito: no. 1.3.5.3 – Le risorse messe a disposizione non sono adeguate all’attività di promozione sportiva da realizzarsi sul territorio. 119 C.d.R. n. 21 : Settore Lavori Pubblici 1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato: // • Riferimenti normativi: // • Funzioni o servizi: // • Trasferimenti di mezzi finanziari: // • Unità di personale trasferito: // 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione: • Riferimenti normativi: - Codice della Strada (art. 10 – comma 6; art. 104 – comma 8); - Legge Regionale 21/04/1999 n. 3 (art. 172 – Sezione “Semplificazione in materia di trasporti eccezionali”); - Legge Regionale 4/05/2001 n. 12 (art 3); - Delibera Giunta Regionale n. 1937 del 6/10/2004 • Funzioni o servizi: - rilascio autorizzazioni alla circolazione dei veicoli e trasporti in condizioni eccezionali; - rilascio autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole ed operatrici eccezioni. • Trasferimenti di mezzi finanziari: nessuno • Unità di personale trasferito: nessuna 1.3.5.3 - Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite: // 120 1.4 – ECONOMIA INSEDIATA Uno sguardo di sintesi sulla situazione economica in Regione Emilia Romagna 1 Tra aprile e giugno 2011, la produzione dell'industria in senso stretto dell'Emilia-Romagna è cresciuta in volume del 3,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato moderatamente positivo è però tale che non permette di capire quanto ci sia di “ripresa reale” e quanto di un “effetto rimbalzo” dopo la forte flessione del 2009. Cresce il comparto metalmeccanico (incremento della produzione attorno al 5 per cento), fatica l alimentare che conferma i livelli produttivi dello scorso anno, in difficoltà il sistema moda e l industria del legno. L Emilia-Romagna cresce di più dell'Italia in termini di produzione, meno per fatturato. Come spesso capita nei momenti difficili vi è uno sforzo da parte delle nostre imprese di restare sul mercato che si traduce nella riduzione ai minimi termini di margini di profitto. Il vero fattore che separa le imprese che ce la fanno da quelle che sono in forte difficoltà, è il commercio con l’estero. Come avviene da anni il vero volano per la crescita della nostra industria manifatturiera sono le esportazioni. Nel secondo trimestre del 2011 le imprese manifatturiere emiliano-romagnole hanno incrementato il proprio export del 15 per cento rispetto al secondo trimestre del 2010. Se si allarga il campo di osservazione ai primi sei mesi dell'anno la crescita è stata del 17,6 per cento. A trainare la crescita sui mercati esteri il comparto della metalmeccanica, in particolare la commercializzazione di macchinari ed apparecchi meccanici (+22,8 per cento). Se si esclude il continente africano la crescita dell'export ha riguardato tutti i mercati. Tra quelli più rilevanti da segnalare la crescita del mercato indiano, +44 per cento, e quello russo, +36 per cento. Complessivamente oltre due terzi delle esportazioni regionali sono destinate al mercato europeo, i Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) incidono per il 9,3 per cento. 1 Fonte: Scenario Emilia-Romagna. UnionCamere, ottobre 2011. 121 1 L’economia della provincia di Bologna Analisi sugli ultimi dati disponibili al primo trimestre 2011 2 L’evoluzione recente del sistema economico produttivo bolognese segue abbastanza da vicino le tendenze in atto a livello nazionale ed internazionale; dai dati disponibili (aggiornati al primo trimestre 2011) emergono un’inversione di tendenza ed una ripresa della crescita, concentrata in particolare in alcuni comparti produttivi, come quello della meccanica e dell’elettricità ed elettronica. In sostanza, l’economia bolognese mostra segnali positivi nella produzione e recentemente anche negli ordini, trainati come nel periodo pre-crisi, dalle esportazioni. Nel corso del 2010 si valuta che il valore aggiunto totale della provincia di Bologna sia cresciuto del 2,1%, crescita significativamente più elevata di quella registrata a livello nazionale e superiore anche a quella regionale, che viene valutata intorno all’1,5%. La dinamica congiunturale delle esportazioni, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, evidenzia, nel corso del 2010, variazioni positive per tutti i principali settori di attività economica. Più precisamente, l’export bolognese è cresciuto complessivamente del 16,5%, a fronte di un aumento delle esportazioni regionali del 16,1%, di quello del Nord Est del 15,4% e dell’aumento dell’export nazionale del 15,7%. Questo risultato, favorito anche dalla debolezza dell’euro, conferma come le imprese bolognesi stiano adoperandosi con tutti i mezzi per agganciare la crescita della domanda mondiale, rappresentando le esportazioni la sola possibilità di crescita, in un contesto di sostanziale stagnazione della domanda interna. Per quanto riguarda il settore manifatturiero nel corso del 2010 i tassi di crescita degli indicatori del settore manifatturiero bolognese seguono tutti un trend positivo; i tassi di crescita degli ordinativi, del fatturato e della produzione, ancora leggermente negativi nel primo trimestre, raggiungono un valore positivo intorno al 6%. Il tasso di crescita delle esportazioni, che aveva anticipato l’inversione di tendenza già a fine 2009, si è mantenuto positivo, con un valore vicino al 4%, nei primi tre trimestri, per segnare un crescita del 5% a fine 2010. La svolta produttiva del settore manifatturiero, nonostante il buon andamento fatto registrare nel 2010, non è ancora sufficientemente robusta e tale da potere dire di essere ritornati ai valori precedenti la crisi. Questa svolta è stata trainata dalla dinamica positiva delle esportazioni, sia verso i Paesi avanzati sia verso le economie emergenti. Tuttavia essa non è generalizzata all’intero settore e presenta andamenti differenziati nei diversi comparti e riguarda principalmente quelli considerati tradizionalmente settori di punta del manifatturiero bolognese. Il settore alimentare, che aveva 2 Fonte: 9^ Giornata dell’Economia, 9 Maggio 2011, UnionCamere Emilia Romagna e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna. 122 2 mostrato la migliore tenuta nel corso della fase recessiva, dopo una fase di incertezza si può dire che abbia finalmente agganciato la ripresa. La riduzione dei valori negativi dei tassi di crescita, per i diversi indicatori, avvenuta in modo molto lento. Alla fine del primo semestre i tassi di crescita restavano leggermente positivi, ma vicini allo zero, e solamente negli ultimi due trimestri del 2010 si è registrato un aumento generalizzato dei tassi di crescita. Più precisamente i tassi di crescita della produzione, del fatturato e degli ordinativi si sono portati a fine periodo a valori percentuali vicino al 3%, mentre il tasso di crescita delle esportazioni è aumentato di meno e nel quarto trimestre si attesta intorno all’1%. I settori che definiscono il sistema moda (l’abbigliamento, il tessile e le calzature) sono i comparti del manifatturiero che ancora risentono dei postumi della crisi e per i quali la ripresa si presenta ancora incerta. Infatti i tassi di crescita della produzione, del fatturato e delle ordinazioni si mantengono su valori negativi e prossimi allo zero per i primi tre trimestri del 2010, e solamente nel quarto trimestre assistiamo a un recupero significativo che consente una risalita dei tassi verso valori positivi e vicini al 3%. Diverso è l’andamento del tasso di crescita delle esportazioni, che presenta un andamento altalenante nei trimestri e nel secondo trimestre manifesta un balzo positivo importante, per poi portarsi a valori intorno allo zero nel terzo trimestre per allinearsi ai valori positivi degli altri tassi a fine 2010. Il settore della chimica, gomma e plastica manifesta una crescita rapida tra il primo ed il secondo trimestre, per poi crescere molto più lentamente nei restanti trimestri dell’anno. Più precisamente, i tassi di crescita della produzione, del fatturato e delle ordinazioni balzano da valori intorno allo zero ad inizio anno a valori compresi tra il 3% ed il 4% nel secondo trimestre, per poi aumentare fino al 5% o poco più a fine anno. Anche per questo settore le esportazioni seguono un trend di crescita diverso, con un valore positivo vicino al 4% già ad inizio anno, per poi mantenersi intorno a questo valore per i restanti trimestri dell’anno 2010. Il comparto della metalmeccanica, dopo la caduta importante registrata a partire dalla seconda parte del 2008, e che si è mantenuta per tutto il 2009, già nel 2010 presenta segni di deciso recupero; i tassi di crescita di fatturato, produzione e ordinativi passano da un valore negativo di circa il 15% del 2009 ad un valore prossimo allo zero nel primo trimestre del 2010, per attestarsi a valori positivi di circa il 4% già nel secondo trimestre. I tassi di crescita mantengono un trend positivo per la parte restante del 2010 e a fine anno la crescita raggiunge il valore di oltre il 6%. Come è accaduto per altri comparti del manifatturiero, il tasso di crescita delle esportazioni anticipa la svolta nei tassi di crescita della produzione, degli ordini e del fatturato. Nel comparto dell’artigianato manifatturiero (escludendo le costruzioni) nel corso del 2010, e precisamente nella seconda parte dell’anno, per la prima volta i tassi di crescita presentano valori 123 3 positivi, anche se i dati per ora disponibili non consentono di potere affermare che questo settore abbia intrapreso la strada della ripresa. Si nota, infatti, una diminuzione importante nei valori negativi dei tassi di crescita per produzione e fatturato, che nel terzo trimestre 2010 si portano a valori positivi, anche se poco al di sopra dello zero, per poi portarsi a valori decisamente positivi, tra il 4% ed il 5%, nei tassi di crescita nell’ultimo trimestre del 2010. Gli ordinativi, per contro, dopo un recupero del tasso di crescita nel primo trimestre presentano un nuovo rallentamento nel secondo trimestre, per poi continuare nel percorso di crescita, che a fine anno porta il tasso di crescita a riallinearsi con quelli del fatturato e della produzione. Infine, le esportazioni hanno continuato nel recupero per i primi tre trimestri del 2010, mentre nel quarto trimestre il tasso di crescita delle esportazioni torna di nuovo su valori negativi. Il settore del commercio al dettaglio ha risentito pesantemente del calo dei consumi e della scarsa fiducia delle famiglie nel corso della fase recessiva, ma dall’inizio dell’anno 2010 si sono cominciati a manifestare i primi segnali di recupero. Vi è stato un rallentamento nella caduta del tasso di variazione delle vendite che si è portato a valori appena sotto lo zero, per poi oscillare tra valori appena positivi e valori leggermente negativi e a fine anno il tasso di crescita delle vendite si attesta su valori positivi. Il quadro di riferimento attuale L’economia bolognese è sostanzialmente armonizzata con le tendenze della congiuntura nazionale ed internazionale, che per l'anno 2011 stanno dando segnali contraddittori che rendono molto difficile un quadro previsionale serio. L'estate e l'autunno 2011 sono segnati da avvenimenti economici internazionali e nazionali gravi e inattesi, tra cui: a fine luglio il reale rischio di default per gli USA a causa dell'alto valore del debito pubblico - economia americana gravemente provata e taglio del rating Usa da parte delle maggiori società di rating; crisi della Grecia con concreto rischio fallimento; estrema volatilità dei mercati finanziari in crisi: in agosto 2011 le Borse di Parigi, Madrid, Londra, Milano registrano il peggior ribasso dall'inizio della crisi (2008); lo spread dei Bpt italiani su quelli tedeschi arriva a metà settembre al record di 447 punti base; la Bce chiede al Governo Italiano misure serie per arrivare al pareggio di bilancio, per rafforzare la crescita in ordine a ridare rapidamente fiducia ai mercati; il rating dell'Italia viene declassato da parte delle tre maggiori società di rating, mantenendo un outlook negativo 124 4 Anche l'economia reale dà conto delle difficoltà ed esaminando l'indice Pmi (Purchasing mamagers index) che rappresenta il 90% dell'attività manifatturiera nell'Eurozona, si rileva che l'indice Pmi Eurozona è sceso da 50,4 a 49 punti contro stime di 49,7. Si registrano giacenze di merci aumentate, un rapporto fra nuovi ordini e prodotti finiti ai minimi degli ultimi due anni e un tasso di creazione dei posti di lavoro più debole dei mesi precedenti. Il quadro economico italiano rileva che in agosto 2011 l'indice Pmi è sceso da 50,1 a 47 punti contro stime a 49,1 e che vi è una diminuzione della disoccupazione. Per la Regione Emilia-Romagna si prospettano delle difficoltà soprattutto laddove ci sono le maggiori zone d'ombra: difficoltà di ripresa del PIL; occupazione in calo e crescita della disoccupazione; difficoltà più evidenti nelle piccole imprese e nell'artigianato; nuovo calo dell'edilizia; basso profilo della spesa delle famiglie; minore volume di vendita nel commercio soprattutto negli esercizi medio-piccoli; nuovo flusso di sofferenze creditizie, protesti e aumento dei fallimenti. Nel complesso l'economia bolognese risente delle evidenti incertezze dello scenario economico in cui è inserita, anche se sta sfruttando positivamente la sua vocazione all’export. Infatti, lo sviluppo rapido delle economie emergenti fornisce un sostegno importante all’export bolognese proveniente da quelle imprese che hanno saputo collocarsi sui mercati emergenti ed avere una buona tenuta competitiva. Purtroppo, questo percorso di crescita non è generalizzato ed inoltre si sta rivelando strutturalmente diverso dal tipo di crescita a cui eravamo abituati nei periodi pre-crisi, poiché non si traduce in un incremento dei posti di lavoro e in un miglioramento sostanziale del mercato del lavoro. Scenari- evoluzione del Pil 3 Per il Pil dell’Emilia-Romagna si prevede un aumento reale dello 0,9 per cento (+1,5 per cento nel 2010), che corregge al ribasso la stima dell’1,3 per cento proposta a settembre. In Italia è stata stimata una crescita più lenta (+0,6 per cento) di quella regionale, e anche in questo caso c’è stato un ridimensionamento rispetto allo scenario previsionale di settembre (+0,9 per cento). Siamo pertanto di fronte ad una situazione che sconta un certo deterioramento del clima congiunturale, abbastanza comprensibile alla luce delle turbolenze finanziarie che dominano lo scenario mondiale. Per il 2012 si prevede un ulteriore rallentamento del tasso di crescita del Pil (+0,5 per cento), che 3 Fonte: Unioncamere “tendenze dell'economia regionale 2011” su nota di aggiornamento Prometeia. 125 5 risulterà tuttavia superiore a quanto previsto per il Paese (+0,2 per cento). Nel biennio 2013-2014 il ritmo di crescita del Pil regionale dovrebbe tuttavia accelerare leggermente, con incrementi che dovrebbero attestarsi rispettivamente a +1,0 e +1,3 per cento, in misura nuovamente più ampia rispetto a quanto prospettato per l’Italia: +0,7 per cento nel 2013; +1,0 per cento nel 2014. AGRICOLTURA L’agricoltura nel nostro territorio, pur nelle dinamiche di contrazione che hanno caratterizzato questi anni, rappresenta un settore significativo: parliamo di una superficie agricola complessiva di 256.701,82 ettari e di una superficie agricola utilizzata di 173.593,99 ettari secondo i dati dell’ultimo censimento. L’andamento della Produzione Lorda Vendibile mostra una diminuzione negli ultimi anni passando da 495.630 euro a 381.414 euro (dati in migliaia di euro - raffronto 2001-2009). Per quanto riguarda le imprese agricole il confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 mostra un calo di 203 unità. Le azienda passano infatti da 10.461 a 10.258. Il peso percentuale dell’agricoltura nel complesso delle attività produttive provinciali è pari al 11,5% 4 . Parliamo inoltre di un’agricoltura avanzata sul nostro territorio, con produzioni di qualità e un’ampia varietà di prodotti IGP (indicazione geografica protetta), DOP (Denominazione di Origine Protetta), DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e IGT (Indicazione Geografica Tipica). Altrettanto rilevanti sono i dati sulla significatività dell’agriturismo in provincia, luoghi dove si coniugano riscoperta del territorio e contatto con l’ospitalità e la vita rurale. Un nuovo modo, insomma, per reinventare l’agricoltura e le professioni ad essa legate. Dal 2000 al 2008 le aziende sono quasi triplicate, passando da 60 a 163. Gli arrivi, nello stesso arco di tempo, sono passati da 2.666 a 11.768 e le presenze addirittura da 6.669 raggiungono la ragguardevole cifra di 25.683 unità. L’agricoltura cambia e si consolidano percorsi di aumento della qualità delle produzione. I dati sulle aziende biologiche ci parlano di una realtà numericamente rilevante, seppure con delle flessioni nel corso del tempo: tra imprese totalmente a produzione biologica, mista e in fase di riconversione parliamo ormai di 555 unità su un totale regionale di 3.843 aziende 5 . 4 Il confronto è effettuato tra 1^trimestre 2011 e primo semestre 2010. Dati tratti da “Le imprese bolognesi in cifre, Camera di commercio, settembre 2011. 5 I dati di questo paragrafo sono tratti da “La provincia di Bologna. Caratteristiche strutturali (dati aggiornati a dicembre 2009), Camera di Commercio Bologna. Elaborazioni provinciali. 126 6 TURISMO Il movimento turistico nel primo semestre 2011 ha fatto registrare rispetto allo stesso periodo del 2010 un + 5,61% degli arrivi e un + 7,57% delle presenze a livello provinciale, un + 4,68% degli arrivi e un + 7,63% a livello cittadino, e un + 6,76% degli arrivi e un + 7,39% delle presenze a livello imolese. Confrontando l’intero primo semestre di quest’anno con quello dell’anno scorso, si può notare un trend in crescita che, se confermato, entro la fine dell’anno porterà a superare le oltre 3.200.000 presenze realizzate nel 2010. Si tratta di una crescita in linea anche con i dati di traffico dell'Aeroporto Marconi di Bologna che a giugno 2011 ha chiuso con un aumento del 4,5% dei passeggeri. In totale sono transitate da Bologna 533.345 persone rispetto alle 510.389 dello stesso mese del 2010. Rispetto ai primi sei mesi del 2010, nel primo semestre 2011 sono passati dal ‘Marconi’ 320.000 passeggeri in più, per un totale di 2.780.767 (+13,1%). I passeggeri su voli di linea tradizionali sono cresciuti del 9,9% (1.476.453), quelli su voli low cost del 30,7% (1.151.024). Il mese di maggiore affluenza si è rivelato maggio. Gli stranieri sono stati il 35% ca. a livello provinciale, che sale al 39% per la sola Bologna. I principali Paesi di provenienza sono per l’intera provincia Germania, Francia e Spagna, mentre per la sola Bologna Spagna, Germania, Francia (con Gran Bretagna e USA vicinissime), e per l’Imolese Germania, Francia, Cina. In particolare per la Cina, si segnala un + 63% degli arrivi a livello provinciale e un + 35,5% a livello cittadino, pur in presenza di valori assoluti ancora limitati. Altre performance interessanti le hanno fatte registrare Portogallo (+ 52% a livello provinciale e + 57% a livello cittadino) e Russia (+25% a livello cittadino). Le principali regioni di provenienza degli Italiani sono Lombardia, Emilia-Romagna (soprattutto in provincia), Lazio e Campania. La consistenza ricettiva nel territorio della provincia di Bologna nel primo semestre 2011 è costituita dall'8% in più di strutture rispetto al 2010, passando da 1349 esercizi complessivi a 1460, aumento determinato dalle 111 nuove attività extra-alberghiere avviate nell'anno in corso. In sintesi nel territorio provinciale troviamo 334 strutture alberghiere (di cui 96 a Bologna) per un totale di 26.014 posti letto e 1.126 esercizi extra-alberghieri (di cui 526 a Bologna) per complessivi 10.349 posti letto. Complessivamente il comparto turistico registra una buona performance, tenuto conto in particolare della fase congiunturale sfavorevole. 127 7 Le attività del Tavolo per la salvaguardia del patrimonio produttivo esistente Nel contesto delle linee nazionali, la Provincia di Bologna ha maturato una esperienza significativa relativamente ai processi di trasformazione e riorganizzazione del sistema produttivo. Negli ultimi anni il Settore Sviluppo Economico ha implementato e rafforzato il Tavolo per la salvaguardia del patrimonio produttivo esistente, in sinergia con la Consulta Provinciale per lo Sviluppo, come tavolo di diagnosi ed intervento nelle situazioni di crisi aziendale o settoriale. Attraverso il Tavolo, il Settore Sviluppo Economico interviene in una prima fase, non obbligatoria, ma derivante da impegni che la Provincia ha preso con le parti sociali, nella quale vengono messe in campo tutte le attività necessarie a fare fronte alla situazione di difficoltà occupazionale. Il tavolo è attivato normalmente su richiesta delle organizzazioni sindacali, in collaborazione con altre istituzioni (Regione, Comuni) ed opera in maniera coordinata con il Servizio Lavoro della Provincia, che è coinvolto per l’espletamento delle procedure riguardanti la fase pubblica in sede di esame congiunto, come previsto dalla L.223/91, in caso di apertura della procedura per l’attivazione degli Ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione nazionale (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, Contratto di Solidarietà o Mobilità). L’attività svolta dalla Provincia di Bologna nell’ambito del Tavolo di salvaguardia si caratterizza, in modo particolare, per la capacità di coordinare le azioni dei diversi soggetti interessati (solitamente proprietà e lavoratori) e degli interlocutori pubblici coinvolti (Regione, Provincia, Comune). L’obiettivo fondamentale del Tavolo è creare le condizioni per mantenere i presidi produttivi sul territorio, seppure con eventuali perdite di posti di lavoro, aiutando le imprese a introdurre nel processo produttivo elementi di ristrutturazione o innovazione per resistere alla fase critica presente e avere un rilancio industriale in una prospettiva futura. Attraverso il Tavolo è stato possibile raccogliere una serie di informazioni di carattere qualitativo sulle forme e le modalità delle trasformazioni in atto e avere una base conoscitiva per avviare il sistema di monitoraggio. In particolare negli ultimi sette anni, da luglio 2004 fino a settembre 2011, sono state monitorate 323 aziende, mentre ad oggi sono 158 le aziende monitorate presso il Settore Sviluppo Economico in vista dell’implementazione di strumenti di sostegno a breve e medio-lungo termine rivolti sia alle imprese che ai lavoratori. L’obiettivo primario infatti è agire in via preliminare e limitare i casi di aziende per le quali sia necessario procedere all’utilizzo di ammortizzatori sociali. Per quanto riguarda il trend di crescita delle aziende monitorate dal Tavolo di salvaguardia possiamo registrare che, a partire dal 2004 e fino al 2006, abbiamo assistito ad un trend di crescita delle aziende monitorate dal Tavolo di salvaguardia. Questo trend ha subito una leggerissima flessione nel 2007, mentre registriamo a partire dal 2008 un dato in progressivo e rapido aumento. Il 128 8 numero di aziende monitorate nel 2009 è oltre il doppio rispetto a quello relativo all’intero anno 2008, infatti le nuove aziende che hanno fatto la prima richiesta di attivazione del Tavolo di salvaguardia nel 2009 sono più del triplo rispetto a quelle che ne hanno fatto richiesta nel 2008. Nel 2010 il dato ha continuato ad aumentare con un incremento del numero complessivo di aziende monitorate del 14% rispetto all'anno precedente e si prevede un trend simile anche per il 2011. L’aumento delle richieste è stato registrato a partire dall’ultimo quadrimestre 2008 in linea con la crisi economica che da quel momento ha fatto sentire in maniera rilevante i suoi effetti sul sistema economico e produttivo locale. Infatti, concentrando l’attenzione sulle 248 nuove aziende che hanno attivato il Tavolo di salvaguardia da gennaio 2008 a settembre 2011, possiamo evidenziare che sono 235 quelle che hanno chiesto l’attivazione del Tavolo a partire dal mese di settembre 2008. Per quanto riguarda la composizione dell’intero campione (323 imprese), le imprese monitorate appartengono in prevalenza al settore manifatturiero, ma si può evidenziare il trend crescente delle imprese che appartengono al settore dei servizi e la recente comparsa dei settori delle costruzioni e del commercio. Dal punto di vista dimensionale possiamo dire che il 78,6% del campione è costituto da piccole e medie imprese, vale a dire le imprese con una classe dimensionale compresa tra i 10 e i 250 dipendenti. La categoria della micro-impresa, che sappiamo essere rilevante per il sistema produttivo locale, è comparsa in maniera crescente su questo Tavolo solo in concomitanza con la crisi economica e quindi, negli ultimi tre anni, abbiamo monitorato 40 nuove micro-imprese. Considerando le macro-aree del nostro territorio, le imprese monitorate da inizio mandato sono distribuite prevalentemente nella prima cintura bolognese, mentre il resto del campione si distribuisce nelle altre aree della provincia privilegiando l’area della pianura e della città e, a seguire, l’area della montagna. Fa’ eccezione il Circondario di Imola, che risulta poco rappresentato nonostante costituisca un’area produttiva di particolare rilievo, mentre l’area della montagna, che concentra storiche ed importanti attività industriali (Valle del Reno e Valle del Setta), risulta significativamente rappresentata e in progressivo aumento, ricordiamo a questo proposito che siamo in un’area che presenta condizioni poco agevoli per l’approvvigionamento e i trasporti. Prendendo in considerazione le 158 aziende che sono attualmente monitorate dal Tavolo possiamo confermare la netta prevalenza del settore manifatturiero (105 aziende) e la rilevanza del settore terziario che occupa più del 22% del campione (7 imprese del commercio e 28 dei servizi). Analizzando la composizione interna del macro-settore manifatturiero troviamo che il 51% delle aziende sono metalmeccaniche, mentre un altro 13% circa è costituito da imprese manifatturiere del settore carta stampa ed editoria, nella restante parte del campione sono ben rappresentati il settore tessile e abbigliamento e il settore elettrico ed elettronico. 129 9 Ad oggi, delle 158 imprese monitorate dal Tavolo di Salvaguardia, sono 44 quelle che sono state monitorate insieme al Servizio Lavoro. Fino a metà 2008, la prevalenza delle imprese che transitavano dal Tavolo vivevano una fase di trasformazione che non necessariamente pregiudicava il mantenimento dei siti produttivi e del lavoro nel territorio della Provincia . Nell’ultimo periodo invece si è registrato un significativo aumento delle richieste di attivazione per aziende in situazione di crisi conclamata anche con procedure concorsuali avviate (concordato preventivo e fallimento). Se si concentra l’attenzione sulle 235 aziende che hanno fatto richiesta di attivazione del Tavolo da settembre 2008 a settembre 2011, si può osservare che ben 199 si trovano in situazioni di crisi conclamata che si manifesta, in 156 casi attraverso problematiche di tipo prevalentemente finanziario, mentre in 43 casi si tratta di crisi di settore (comparto del motociclo, concessionarie di automobili, edilizia e costruzioni, mobili, macchine lavasecco…). In particolare evidenziamo la presenza di 10 aziende del settore dell’auto e del motociclo e di 7 concessionarie di automobili, sotto-settori che afferiscono a quel comparto della metalmeccanica collegata all’automotive che da tempo sta subendo una forte crisi di cui sono ormai evidenti le ripercussioni su tutto l’indotto. Inoltre troviamo ben 17 aziende che operano nel settore dell'edilizia e delle costruzioni. Per approfondire nel dettaglio le problematiche di tipo finanziario possiamo evidenziare che le imprese attivano il Tavolo a fronte di una manifesta e conclamata crisi di liquidità, derivante da rallentamento negli ordini, eccessive dilazioni di pagamento da parte dei clienti, elevato aumento degli insoluti e più in generale l’irrigidimento del sistema bancario nei confronti delle imprese. Da questa micro-analisi abbiamo tuttavia la possibilità di segnalare 36 situazioni di riorganizzazione strategica dell’impresa o di razionalizzazione dei costi. 130 1 SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE 131 5.100.000,00 5.100.000,00 50.682,32 50.682,32 183.207.704,02 26.609,81 26.609,81 216.351.205,47 TOTALE GENERALE ENTRATE (A+B+C) 276.456.516,56 2.471.082,78 108.835.288,66 106.224.277,01 139.928,87 - 2.655.872,48 27.651.104,05 24.995.231,57 - 46.237.483,27 12.307.000,00 162.521.227,90 1.124.814,62 59.669.297,89 155.505.917,65 156.655.297,77 824.259,84 161.696.968,06 Esercizio in corso (previsione) 3 89.800.000,00 50.599.662,86 21.297.305,20 - Avanzo di amministrazione applicato per: - fondo ammortamento - finanziamento investimenti TOTALE ENTRATE C/CAPITALE DESTINATE A INVESTIMENTI (B) - Riscossione crediti - Anticipazioni di cassa TOTALE MOVIMENTO FONDI (C) - Avanzo di amministrazione applicato per spese correnti TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER SPESE CORRENTI E RIMB. PRESTITI (A) - Alienazione e trasferimenti capitale - Accensione mutui passivi - Altre accensioni prestiti 154.864.395,08 641.522,57 TOTALE ENTRATE CORRENTI Trendo Storico Esercizio 2010 (accertamenti competenza) 2 81.231.300,11 44.031.289,44 29.601.805,53 2.1 - Fonti di Finanziamento 753.174,67 155.902.123,10 - Tributarie - Contributi e Trasferimenti Correnti - Extratributarie Entrate Esercizio 2009 (accertamenti competenza) 1 86.686.960,59 48.846.141,85 20.369.020,66 2.1.1 - Quadro riassuntivo PROVINCIA DI BOLOGNA 173.900.234,14 2.600.000,00 2.600.000,00 5.100.000,00 5.100.000,00 174.726.565,55 5.000.000,00 10.795.628,55 5.795.628,55 - 160.504.605,59 - 100.000,00 8.581.015,85 8.481.015,85 - 161.045.549,70 - 160.504.605,59 5 101.841.457,14 42.435.718,95 16.227.429,50 4 102.400.000,00 42.398.120,20 16.247.429,50 161.045.549,70 1° Anno successivo Previsione del bilancio annuale 173.554.777,00 - 2.600.000,00 2.600.000,00 6.000.000,00 10.795.628,55 - 4.795.628,55 - 160.159.148,45 - 160.159.148,45 - 132 36,80 92,12 92,02 - 0,40 % scost. della col. 4 2° Anno rispetto successivo alla col. 3 6 7 101.496.000,00 14,03 42.435.718,95 16,21 16.227.429,50 23,71 Programmazione Pluriennale 133 ANALISI DELLE RISORSE 2.2 – ANALISI DELLE RISORSE 2.2.2.1 - Settore Bilancio e Provveditorato – U.O. Tributi 2.2.1.2 - Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli: L’Imposta Provinciale di Trascrizione dei veicoli (art. 56 del Decreto Legislativo n. 446/97 e successive modificazioni) è applicata sulle formalità di trascrizione richieste al P.R.A. le cui tariffe base sono fissate con Decreto del Ministero delle Finanze n. 435/98, con le modifiche previste dall'art. 17 comma 6 del D.Lgs. del 6/5/2011 n.68 e dall'art.1 comma 12 del D.L. 13/08/2011 n.138 convertito dalla Legge 14/09/2011 n. 148 che riguardano la diversa tassazione per gli atti soggetti ad IVA. 2.2.1.3 - Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili: la previsione di entrata viene proposta per l’anno 2012 con la maggiorazione del 30% delle tariffe base e con l'applicazione del comma 12 dell'art. 1 del D.L. 13/08/2011 n.138 convertito, dalla Legge 14/09/2011 n. 148, come anche per gli anni 2012 e 2013. I cespiti imponibili sono determinati tenendo conto dell’andamento del mercato dell’auto anche per gli anni futuri. La riscossione e relativo accertamento è ipotizzata considerando l’affidamento all’A.C.I. tramite convenzione ai sensi del Decreto Legislativo n. 506/99 di modifica dell’art. 56 del Decreto Legislativo 446/97. 2.2.1.4 - Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi: I.P.T.: Lazzari Loredana – Responsabile Ufficio Tributi. 2.2.1.5 - Altre considerazioni e vincoli: I.P.T.: è prevista nella parte spesa il costo della riscossione. 2.2.1.2 - Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli: L’Imposta sui premi di assicurazione R.C. Auto è applicata obbligatoriamente con aliquota pari al 12,5%, con la possibilità discrezionale da parte della Provincia di aumentare o diminuire l'aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali (art.60 del D.Lgs. n.446/1997 e Decreto Interministeriale n. 457/98 - art. 353 del Decreto Legislativo n. 134 209/2005 di integrazione della Legge n. 1216/1961 art.1-bis - art.17 del D.Lgs. del 6/5/2011 n.68). 2.2.1.3 - Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili: La previsione di entrata 2012 - 2013 - 2014 tiene conto del parco auto esistente sul territorio provinciale, dell’andamento del mercato dell’auto e della relativa incidenza sui premi assicurativi R.C. Auto con l'applicazione dell'aliquota pari al 16% come stabilita nell'anno 2011. 2.2.1.4 - Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi: R.C.A.: Lazzari Loredana – Responsabile Ufficio Tributi. 2.2.1.5 - Altre considerazioni e vincoli: / 2.2.1.2 - Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli: L’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica (Decreto Legislativo n.504/1995 Decreto Legge n. 511/88 convertito nella Legge n. 20/89, come modificato dal Decreto Legislativo n. 26/2007) è applicata sui consumi di energia elettrica per qualsiasi uso effettuati in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, in particolare le aziende del territorio, fino al limite max di 200.000 kWh. di consumo al mese, versata alla Provincia per consumi relativi a forniture con potenza disponibile non superiore a 200 Kw, e con misura minima obbligatoria di Euro 9,30 per mille kWh cioè 0,0093 per kWh e massima di Euro 11,40 per mille kWh, cioè 0,01140 per kWh. A decorrere dall'anno 2012 in base all'art. 18 del Decreto Legislativo del 6/5/2011 n.68 l'addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica di cui all'art. 52 del D.Lgs. n.504/1995 è soppressa e il relativo gettito spetta allo Stato. A tal fine, con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze è rideterminato l'importo dell'accisa sull'energia elettrica in modo da assicurare l'equivalenza del gettito. E' devoluto alla Provincia competente per territorio un gettito non inferiore a quello della soppressa addizionale provinciale all'energia elettrica attribuita nell'anno di entrata in vigore del presente decreto. 2.2.1.3 - Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili: Nelle more del'attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo del 6/5/2011 n.68, la previsione di entrata per l'anno 2012 è relativa all’addizionale provinciale all’accisa sull’ energia elettrica determinata con l'applicazione della misura di Euro 0,01140, come per gli anni 2012 e 2013, confermando la misura già prevista nell’anno 2011. 2.2.1.4 - Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi: 135 Addizionale ENEL: Lazzari Loredana - Responsabile Ufficio Tributi. 2.2.1.5 2.2.1.2 - Altre considerazioni e vincoli: / - Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli: Il tributo in materia ambientale (art. 19 del Decreto Legislativo 504/92 e successive modifiche in materia) applicabile in misura discrezionale da parte della Provincia, fino al 5%, si applica sulla tassa/tariffa rifiuti determinata dai Comuni e viene riscossa con la stessa modalità della tassa o tariffa da parte del Comune o di gestori del servizio rifiuti. 2.2.1.3 - Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili: La previsione di entrata del tributo in materia ambientale è la risultanza del dato storico adeguato alle presumibili previsioni effettuate dai Comuni sul prelievo tassa/tariffa rifiuti con aliquota massima del 5% per il triennio 2012-2014, confermando la stessa misura di aliquota già applicata nell’anno 2011. 2.2.1.4 - Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi: Tributo in materia ambientale: Lazzari Loredana - Responsabile Ufficio Tributi. 2.2.1.5 - Altre considerazioni e vincoli: Tributo in materia ambientale: il relativo gettito non può superare la spesa prevista in bilancio in materia ambientale. 136 137 138 2.2.2 – Contributi e trasferimenti correnti 2.2.2.1 – Settore Ambiente – Servizio Tutela e Sviluppo Fauna 2.2.2.2 Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. 2.2.2.3 – Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: I trasferimenti relativi alle deleghe in materia di gestione faunistico-venatoria ed ittica subiranno nel 2012 una ulteriore contrazione a seguito dei tagli subiti dal bilancio regionale. Inoltre le risorse regionali trasferite non sono destinate né a coprire il costo del personale, né i costi indiretti derivanti dallo svolgimento delle suddette attività. Per quanto riguarda i contributi destinati agli imprenditori agricoli per compensare i danni subiti alle loro produzioni a causa della fauna selvatica, nel 2012 la Regione Emilia-Romagna provvederà a ripartire la somma disponibile tra le Province sulla base di parametri oggettivi anziché, come è stato finora, in funzione delle richieste pervenute e delle relative perizie. Questa modalità consentirà di accelerare l’erogazione dei contributi agli aventi diritto, ma potrà causare disparità nelle percentuali di indennizzo tra enti delegati. La complessiva contrazione del trasferimento delle risorse finanziarie non consente di valorizzare la risorsa “tartufo” rendendo impossibile attivare specifici progetti di sviluppo del settore. Le risorse a specifica destinazione per la concessione dei contributi annuali per interventi di miglioramento ambientale non consentono di accogliere e soddisfare le domande di proprietari o conduttori di fondi inclusi in tutti i diversi ambiti protetti, aree nelle quali la presenza di fauna risulta generalmente in quantità maggiori con effetti positivi per l’ambiente ma con impatti negativi per le colture agricole. 2.2.2.4 Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). 2.2.2.5 Altre considerazioni e vincoli: 2.2.2.1 – Settore Ambiente – Servizio Protezione Civile 2.2.2.2 2.2.2.3 2.2.2.4 – Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. I trasferimenti relativi alle deleghe in materia di attività antincendio boschivo e servizio vigilanza ecologica (G.E.V.) coprono, solo parzialmente, le attività e in particolare per le GEV non sono sufficienti a coprire le spese per la formazione di nuove guardie ecologiche volontarie, attività sulla quale, visto il forte turn over, si fonda tutto il sistema regionale di vigilanza ecologica. Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi 139 speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). 2.2.2.5 Altre considerazioni e vincoli: 2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico - Servizio Agricoltura 2.2.2.2 – Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. Il 31 dicembre 2011 scadrà la proroga della convenzione tipo, approvata dalla Giunta regionale con atto n. 2239/2007, siglata con tutte le Province, relativa alla semplificazione amministrativa e alla riduzione dei costi, cui è correlata la riduzione dei trasferimenti regionali per le funzioni agricoltura. Ad oggi non è esperibile una valutazione circa gli elementi che saranno in gioco dal 2012 in rapporto al riordino istituzionale in fase di definizione. 2.2.2.3 – Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: I trasferimenti regionali veri e propri che transitano dal bilancio provinciale faranno fondamentalmente riferimento a: L.R. 29/2002 norme per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare L. 388/2000 contributi per la lotta alla flavescenza dorata, P.S.R. 2007 - 2013, Misure 341 e 214 – azione 7 2.2.2.4 Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). Le funzioni svolte dal Settore fanno riferimento principalmente a risorse comunitarie quali, ad esempio quelli derivanti dal Reg. Ce 1698/2005, che avranno ricaduta sul territorio della Provincia di Bologna nel periodo 2007/2013, attraverso il Programma Rurale Integrato Provinciale approvato dal Consiglio Provinciale con atto n. 87 dell’11/12/2007 attuativo del Piano Regionale di Sviluppo Rurale. Grazie alla premialità, alle ulteriori assegnazioni Health Check e alla rimodulazione con aggiornamento PRIP di cui con deliberazione consigliare n. 11/2011, le dotazioni sono le seguenti: 140 Asse 1 (competitività), risorse assegnate nel periodo di programmazione 2007 /2013 € 30.543.135,00 € 67.479.922,00 € 13.185.764,00 Totale € 111.208.820,00 Asse 2 (miglioramento dell’Ambiente e del paesaggio) risorse assegnate nel periodo di programmazione 2007 /2013 Asse 3 (diversificazione e qualità della vita), risorse assegnate nel periodo di programmazione 2007 /2013 Inoltre vanno considerate le risorse attribuite all’Asse 4 che, seppur gestite dal GAL, avranno effetti importanti per l’economia agricola e non solo dei territori dell’Appennino bolognese, avendo a disposizione risorse pari a circa 9,5 milioni di Euro. 2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico - Servizio Turismo 2.2.2.2 – Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. 2.2.2.3 – Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore. I trasferimenti regionali veri e propri fondamentalmente riferimento a : che transitano dal bilancio provinciale fanno • L.R. 7/1998 “Interventi per la promozione e commercializzazione turistica” • L.R. 4/2000 “Norme per la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento” • L.R. 17/2002 “Interventi per la qualificazione della stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna “ • L.R. 40/2002 “Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale” • L.R. 7/2003 “Disciplina delle attività di produzione, organizzazione e vendita viaggi, soggiorni e servizi turistici” • L.R. 16/2004 “Disciplina delle strutture ricettive dirette all’ospitalità” • L.R. 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”. Per quanto riguarda le funzioni attribuite dalla Regione in materia di turismo, si rileva che: x vi è una progressiva riduzione delle risorse, tendenza stabilizzatasi nel biennio 2009-2010, che nel 2011 ha avuto una nuova contrazione, concretizzandosi in una ulteriore diminuzione del 7,5% circa rispetto alle risorse assegnate nel biennio precedente. 141 x in merito alla Redazione Locale e al sito turistico Pianura Bolognese (L.R. 7/1998), le risorse sono rimaste pressoché invariate attestandosi a € 22.500,00 annui, mentre si evidenzia un aumento delle risorse straordinarie da € 4.500,00 nel 2010 a € 8.500,00 nel 2011. x per quanto riguarda la L.R. 40/2002 (qualificazione e sviluppo dell’offerta turistica), è stata finanziata nel 2009 e integrata nel 2010, ma rispetto ai precedenti stanziamenti le risorse a disposizione si sono fortemente ridotte con un calo del 23% rispetto al 2003 e del 35% circa rispetto al 2004; Nel 2011 non ha ricevuto finanziamenti; per quanto riguarda la L.R. 17/2002 (qualificazione degli impianti sciistici) vi è stata una notevole differenza fra i vari anni in relazione alle risorse assegnate. Escluso il picco del 2002 – 2003 (€ 1.896.160,25), le risorse si sono progressivamente ridotte attestandosi € 100.000,00 nel 2010. 2.2.2.4 Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). Il servizio disporrà inoltre, in collaborazione con il servizio attività produttive, delle risorse correnti sul Programma Operativo Regionale 2007-2013 FESR Obiettivo Competitività sui seguenti assi: ASSE 4 “Valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale”. Incentivi che vengono gestiti dalla Provincia tramite convenzioni e strumenti di programmazione negoziata. 2.2.2.1 – Settore Sviluppo Economico – U. O. Sostegno allo sviluppo Economico e U.O. Qualificaz. Comm.le, Supporto amministrativo e Controllo di Gestione 2.2.2.2 – Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. 2.2.2.3 – Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: L'Assessorato dispone delle risorse correnti e in conto capitale destinate ad incentivi per gli enti pubblici del settore commercio derivanti dalla gestione della L.R. 41/97. 142 Nell’anno 2010 i fondi trasferiti hanno coperto circa il 26 % del fabbisogno richiesto dalle imprese e circa il 57% del fabbisogno per investimenti degli enti pubblici. Nel corso del 2010 è stata data attuazione alla seconda annualità del Progetto Strategico Triennale per il commercio, intervento delegato della regione a valere su fondi di provenienza della L. 266/97. L'incremento delle risorse risorse finanziarie disponibili - sia pure con respiro limitato al triennio 2009-2011 - sta consentendo la valorizzazione di ulteriori iniziative per la qualificazione del settore del commercio tramite il finanziamento di progetti di imprese singole in “aree fragili” (Azione 1) e di progetti pubblici di intervento realizzati dai Comuni in sinergia con gli operatori commerciali del territorio (Azione 2). I fondi 266 anno 2010, attualmente ancora in corso di assegnazione da parte del Ministero, in considerazione di un lieve decremento delle domande, consentiranno di finanziare il 100 % del fabbisogno delle imprese su Azione 1, per Azione 2 sarà possibile coprire circa il 50% del fabbisogno degli enti pubblici e il 100 % del fabbisogno degli operatori privati in forma associata. In considerazione della della ripresa della progettualità privata in questo ambito nel corso del 2011, resta prevedibilmente ampio il gap tra la richiesta potenziale di spesa derivante dalla progettualità delle imprese del commercio e le risorse effettivamente disponibili per il finanziamento dei progetti. Nel corso del 2011 è venuto meno l'intervento a finanziamento corrente a favore delle imprese del settore commercio per progetti di sviluppo del commercio elettronico e per l'assistenza tecnica alle imprese. 2.2.2.4 Illustrazione altri trasferimenti correlati al attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). Il Settore dispone per il 2011 delle risorse correnti/investimenti sul programma POR FERS 2007-2013. Incentivi sono gestiti dalla Provincia tramite convenzioni, strumenti di programmazione negoziata e bandi. In particolare l’ASSE 4 “Valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale”, così declinato: Attività 4.1.1 “Valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale”, riservato agli Enti pubblici; Attività 4.1.2 “Azioni di promozione integrata del patrimonio ambientale e culturale”; Attività 4.2.1 “Sostegno alla qualificazione delle attività di servizi a supporto della fruibilità del patrimonio culturale ed ambientale”. ASSE 5 “Assistenza tecnica” risorse che saranno utilizzate per la realizzazione delle Attività indicate. Le risorse sono così ripartite: Attività 4.1.1 € 3.600.000,00 in conto capitale per gli anni 2009-2013 Attività 4.2.1 € 3.637.200,00 in conto capitale per il biennio 2009-2010 Asse 5 € 50.000,00 annui fino al 2013 Nel 2010, Il settore ha ottenuto il finanziamento, nell’ambito del Programma Med “Programma europeo di cooperazione territoriale Mediterraneo”, per il Progetto Ecomark della durata di 30 mesi (giugno 2010 – novembre 2012). La Provincia di Bologna è Capofila del progetto che vede come partners ECUBA Ecuba (Italia), S.Te.Pra (Italia), Anatoliki (Grecia), Comunidad Valenciana (Spagna), Ribera (Spagna), Ciridd (Francia), APE, (Slovenia) e Camera di Commercio di Nizza (Francia). 143 Il progetto ECOMARK ha l’obiettivo di progettare, sviluppare e implementare strumenti di green marketing soprattutto in termini di comunicazione esterna rivolta ai parchi industriali e, più in generale, alle aree produttive. Le fasi sia progettuali che operative del progetto e gli output che ne deriveranno saranno ispirati ai principi di base del green marketing ovvero alla sostenibilità dei prodotti, dei servizi e dei processi produttivi con l’obiettivo di declinare la sostenibilità in termini di competitività e innovazione. Il Settore ha a disposizione per il completamento del progetto 2010-2012 € 397.012,40 (quota di specifica pertinenza del lead partner: Provincia di Bologna) L’importo totale del progetto comprensivo delle quota che la Provincia di Bologna dovrà erogare ai partner stranieri è di € 1.661.695,43. A partire dal 2011 la Provincia di Bologna ha ottenuto un finanziamento sul progetto europeo denominato LOGICAL. Si tratta di un intervento nel settore della logistica finanziato dal programma Central Europe. Capofila del progetto è l'Agenzia Pubblica della Regione Città di Lipsia Aufbauwerk. Il progetto si propone di diffondere servizi informatici nelle piccole e medie imprese concentrandosi su prodotti basati sul cloud computing. La logistica si presta a questo tipo di applicazioni perchè prevede la realizzazione di reti di soggetti collegati e l'utilizzo di piattaforme di servizio comuni per l'effettuazione della movimentazione delle merci. La durata del progetto è di 42 mesi e il budget assegnato alla Provincia è di E. 186.450. 2.2.2.6 Altre considerazioni e vincoli: 2.2.2.1 – Settore Servizi alla Persona e alla comunità 2.2.2.2 x Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. Gli ultimi trasferimenti nazionali riferiti alle funzioni trasferite in materia di lavoro sono stati inseriti, peraltro in misura insufficiente, nella legge finanziaria 2007, e non sono stati più ripristinati. Ciò ha acuito una situazione di sofferenza che ci risulta essere comune a tutte le Regioni per le quali l’unica via possibile di intervento rimane quella di acquistare servizi all’esterno con risorse comunitarie vincolate. Per le attività connesse all’obbligo di istruzione e al diritto-dovere alla formazione dallo Stato non vengono erogati direttamente finanziamenti alle Province. 2.2.2.3 x Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: L’entità delle risorse trasferite per l’organizzazione delle attività da promuovere nell’ambito della formazione, del lavoro e della scuola comporterà necessariamente scelte di riduzione di servizi sia di formazione, in particolare per l’utenza disoccupata, sia di supporto al sistema dell’istruzione, ma soprattutto una forte riduzione di servizi diretti all’utenza dei centri per l’impiego provinciali, proprio in un momento in cui la crisi produttiva e del mercato del lavoro richiederebbero un intervento più incisivo dei servizi pubblici. Relativamente agli interventi in materia di spettacolo, le risorse non risultano del tutto adeguate, tenendo conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della molteplicità di soggetti che complessivamente operano sul territorio provinciale. Per quanto riguarda gli interventi a sostegno degli istituti culturali del territorio, il 144 2.2.2.3 x Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore: L’entità delle risorse trasferite per l’organizzazione delle attività da promuovere nell’ambito della formazione, del lavoro e della scuola comporterà necessariamente scelte di riduzione di servizi sia di formazione, in particolare per l’utenza disoccupata, sia di supporto al sistema dell’istruzione, ma soprattutto una forte riduzione di servizi diretti all’utenza dei centri per l’impiego provinciali, proprio in un momento in cui la crisi produttiva e del mercato del lavoro richiederebbero un intervento più incisivo dei servizi pubblici. Relativamente agli interventi in materia di spettacolo, le risorse non risultano del tutto adeguate, tenendo conto della qualità delle produzioni e delle rassegne, nonché della molteplicità di soggetti che complessivamente operano sul territorio provinciale. Per quanto riguarda gli interventi a sostegno degli istituti culturali del territorio, il fabbisogno, con particolare riferimento agli investimenti effettuati dai Comuni sulle sedi bibliotecarie, non trova riscontro, se non in minima parte, negli stanziamenti previsti dalla Regione. Le funzioni delegate in materia di programmazione degli istituti culturali comportano notevoli oneri a livello organizzativo e l'utilizzo per legge di personale specializzato, attualmente insufficiente. Anche nel campo delle politiche sociali, socio sanitarie e socio educative si sono registrate nel corso degli anni considerevoli riduzioni dei finanziamenti regionali assegnati, con ovvie ripercussioni sul livello dei servizi e sulla possibilità di investire sulle strutture pubbliche. Per l'anno 2011 (a valere sul Bilancio provinciale 2012) La Regione procederà ad un taglio del 54% sulle spese di gestione per i servizi 0-3 anni; per quanto concerne il C7capitale non è prevista assegnazione di contributi per la realizzazione/ristrutturazione di strutture per minori 0-3 anni. Le risorse assegnate, pertanto non risultano adeguate per mantenere il livello attuale di tali servizi Anche per quanto riguarda la valutazione relativa alle risorse assegnate alla Provincia per lo svolgimento delle funzioni nell'ambito dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale, esse non risultano adeguate all’impegno e alla competenza richiesti alla struttura dell’Ente. Le funzioni assegnate nel campo della programmazione sociale pongono il Servizio politiche sociali e per la salute in un ruolo di coordinamento e di raccordo con gli Uffici di piano distrettuale e con la CTSS. Le funzioni delegate nel campo degli esercizi farmaceutici comportano notevoli oneri di personale e di organizzazione dei concorsi pubblici a totale carico della Provincia. L’attività svolta nel Terzo settore richiede un considerevole impegno nella fase istruttoria e di supporto nei confronti delle Organizzazioni del volontariato, delle associazioni di promozione sociale e della cooperazione sociale e un costante supporto agli organismi del Terzo Settore. Per quanto riguarda lo sport siamo in presenza di risorse messe a disposizione annualmente, (L.R. 13/2000) per: 1) promozione delle attività sportive 2) impiantistica sportiva. In entrambi i casi sono risorse che vengono destinate a seguito di istruttoria provinciale, nel primo caso passando dal bilancio provinciale, nel secondo rimanendo completamente a carico di quello regionale. Si tratta in ogni caso di risorse economiche esclusivamente rivolte alle realtà che rientrano nella graduatoria appositamente istruita. La nuova modalità di gestione delle risorse riferite alla promozione sportiva, entrata in vigore nel 2009, presuppone un considerevole e costante lavoro per tutte le attività seguenti all’istruttoria, ed in particolare del controllo della coerenza dell’attività e delle rendicontazioni fino alla liquidazione dei contributi. 2.2.2.4 Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, Regolamenti comunitari, ecc.). 145 146 147 2.2.3 – Settore Lavori Pubblici 2.2.3.2 - Analisi quali-quantitative degli utenti destinatari dei servizi e dimostrazione dei proventi iscritti per le principali risorse in rapporto alle tariffe per i servizi stessi nel triennio: 2.2.3.3 - Dimostrazione dei proventi dei beni dell’ente iscritti in rapporto all’entità dei beni ed ai canoni applicati per l’uso di terzi, con particolare riguardo al patrimonio disponibile: A) IMMOBILI IN GESTIONE DIRETTA COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO EX AUTORIMESSA PROVINCIALE SITO IN VIA LIBIA nr. 67/69/71 A BOLOGNA: locato al Comune di Bologna con abbattimento del canone del 70% come sede dei Vigili Urbani del Quartiere San Vitale e dell’associazione Piazza Grande. Il contratto non è stato rinnovato alla prima scadenza (art. 29 L.392/78) ma viene corrisposta l’indennità di occupazione. Nel corso del 2008 è stato sottoscritto con il Comune di Bologna un Accordo ai sensi dell’art.18 della L.R.20/2000, che prevede il recupero e la valorizzazione dell’intero complesso immobiliare. Nel mese di dicembre 2008 e in primavera del 2009 sono stati esperiti due tentativi di bandi pubblici per l’alienazione del complesso immobiliare con esiti negativi. Successivamente sono emerse ulteriori problematiche ambientali (alti livelli di inquinamento da idrocarburi del sottosuolo e revisione della zonizzazione acustica comunale) che rendono necessaria una revisione della strategia per l'attuazione degli interventi di recupero dell'area. In particolare, in accordo con il Comune di Bologna, si dovrà procedere ad una ridefinizione delle destinazioni d'uso, probabilmente attraverso una variazione degli strumenti urbanistici, e ad un forte alleggerimento degli obblighi accessori collegati all'attuazione del comparto ASILO NIDO IN GALLIERA: L'immobile non è più utilizzato come asilo; il Comune di Galliera ha chiesto di attrezzare alcuni locali con destinazione poliambulatorio, accolandosi le spese di ristrutturazione che verranno scalate dai canoni di affitto. E' in corso la redazione del nuovo contratto di locazione. COMPLESSO IN BAZZANO VIA CIRCONVALLAZIONE NORD 20: autorimessa e n. 3 unità immobiliari in locazione diciannovennale al Comune di Bazzano per sede VV.F. volontari. 148 CAPANNONE IN CASTEL DEL RIO: locato al Comune di Castel del Rio con scadenza 1/10/2016. AREA PER DEPOSITO IN COMUNE DI MONGHIDORO: concessione onerosa ad Impresa Gironi; N. 5 CASERME: locate al Ministero dell’Interno, canone concertato con U.T.E. nei comuni di Porretta Terme, Castiglion dei Pepoli, Imola, San Giovanni in Persicelo e San Pietro in Casale. Il contratto per la caserma di San Giovanni in Persiceto è scaduto nel luglio 2011, il canone di locazione per il nuovo contatto è stato rideterminato e si è in attesa dell'approvazione definitiva da parte del Ministero degli Interni. Il contratto per la caserma di Porretta Terme scadrà il 17/09/2012, è stata inviata regolare disdetta ed è in corso la rideterminazione del canone per il nuovo contratto. IMMOBILE EX CARCERI DI PORRETTA TERME: locato al Comune di Porretta Terme ad uso museale, con canone abbattuto del 70%. Il contratto inizialmente sottoscritto con decorrenza dal 01/06/1999 e scadenza al 31/05/2005 è stato rescisso al 30/07/2003 e ne è stato contestualmente stipulato un altro avente scadenza al 29/07/2022; COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO MUSEO DEI TRASPORTI VIA BIGARI 1: la concessione onerosa ad A.T.C. è scaduta al 18/3/2010; al momento il bene è ancora nella disponibilità di A.T.C. Il Comune e la Provincia di Bologna hanno definito i contenuti di un Accordo, ai sensi dell’art.18 della LR 20/2000, che prevede interventi per il recupero e la riqualificazione del un comparto urbano. La proposta di trasformazione dell’area prevede la creazione di un comparto a destinazione mista direzionale-pubblica e museale. LOCALI OGGETTO DI CONCESSIONI ONEROSE AD A.T.C.: xAutorimessa e saletta Loiano; xAutorimessa e locali accessori Castiglione dei Pepoli; xAutorimessa San Benedetto Val di Sambro; xAutostazione Castel San Pietro; convenzione unica in scadenza al 30/11/2019. N. 14 CASE CANTONIERE CON ANNESSI MAGAZZINI: locate a cantonieri con canoni calcolati in parte in analogia all’equo canone ex L.392/78 e in parte con canone concordato ex L.431/98; N. 7 UNITA’ IMMOBILIARI EX A.N.A.S: n° 1 unità a titolo gratuito (cantoniere) n° 1 con contratto libero ex L. 431/98 n° 5 con canoni concordati ex L.431/98, 149 UFFICI VIA BOCCACCIO 27 IN IMOLA: sede uffici per Circondario imolese, è prevista la compensazione annuale dei teorici canoni di locazione, come da convenzione tra Provincia e Circondario, nell’ambito dei trasferimenti operati a favore del Circondario stesso; sede uffici per Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale in scadenza al 31/12/2017; EDICOLA VIA SARAGOZZA, 5: locata a canone di mercato a Edicola Mirò; AREE EX TRANVIA IN COMUNE DI MALALBERGO concessione onerosa al Comune di Malalbergo per realizzazione pista ciclabile; EX SUCCURSALE DELL'IST. SCOL. KEYNES IN SAN PIETRO IN CASALE concessione onerosa al Comune di San Pietro in Casale in scadenza al 29/02/2012, in corso trattative per il rinnovo annuale della concessione. TOTALE RENDITE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 320.000,00 (CONTO G0230) B) IMMOBILI DI PROPRIETA’ DELLA PROVINCIA IN GESTIONE A.C.E.R BOLOGNA (prevalentemente ad uso abitativo) COMPLESSO IMMOBILIARE VIA SPATARO / VIA MATTEI / VIA PERTI IN BOLOGNA: Via Spataro, 8: n. 3 unità immobiliari locate a canone di E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica): 1 di queste, locata al Comune di Bologna, attualmente gestita da ASP IRIDES a seguito di subentro al Comune; Via Mattei , 2: n. 5 unità immobiliari a canone di E.R.P. 1 di queste, in comodato all’Azienda U.S.L. Città di Bologna è in corso di rilascio ed 1 locata al Comune di Bologna, attualmente gestita da ASP IRIDES a seguito di subentro al Comune; Via Mattei, 4: n. 2 unità immobiliari a canone di E.R.P. e 1 sfitta; Via Mattei 6: n. 4 unità immobiliari, locate con canone di E.R.P; Via Perti, 11/13: n. 1 unità immobiliare locata a canone di E.R.P. COMPLESSO IMMOBILIARE VIA S.ISAIA, 88/90/92/94/96/98: Con la delibera del Consiglio Provinciale n.69 del 29/11/2010 sul compendio immobiliare sono stati trasferiti i fondi, destinati a edilizia residenziale pubblica ai sensi della L. 560/93, inizialmente destinati al progetto di ristrutturazione dell'ex Ospedale dei Bastardini di via D'Azeglio. In data 17/12/2010 è stata approvata una Convenzione tra la Provincia di Bologna e l’Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Bologna (ACER) per la manutenzione straordinaria del complesso immobiliare, che prevede 150 l'utilizzo dei fondi sopracitati per la copertura finanziaria delle spese per lavori e delle spese tecniche. Attualmente in detto complesso vi sono n. 30 unità immobiliari di cui – 17 locate locate: n. 11 unità a canone di E.R.P., n. 2 unità sono locate al Comune di Bologna, ora gestite da ASP IRIDES a seguito di subentro al Comune, n. 2 unità sono locate alla Coop. Il Pettirosso per funzioni di servizio, n. 2 unità al C.E.I.S.. – 13 unità immobiliari sfitte. IMMOBILE SITO IN VIA SARAGOZZA, 5/7 BOLOGNA: n. 3 unità immobiliari di cui 2 a canone di E.R.P e 1 assegnata per finalità sociali con canone abbattuto del 70%; n. 1 negozio locato ad uso cartoleria a canone di mercato; IMMOBILE SITO IN VIA EMILIA, 102 BOLOGNA: n. 2 unità immobiliari locate a canone di E.R.P. IMMOBILE SITO IN VIA MASSARENTI, 139 BOLOGNA: n. 1 unità immobiliare locata per finalità sociali; n. 1 unità immobiliare sfitta; n. 1 magazzino locato per finalità sociali. IMMOBILE SITO IN VIA PANFILI 21 BOLOGNA: n. 1 unità immobiliare locata a canone di E.R.P. IMMOBILE IN MORDANO LOC. BUBANO: n. 1 unità immobiliari locata a canone di E.R.P.; n. 3 unità immobiliari (ambulatori) locati a canone di mercato; 1 locale in attesa di perfezionamento di comodato a favore del Comune di Mordano; n. 2 unità immobiliari sfitte, inserire nel Piano delle Alienazioni 2011; n. 1 ambulatorio in attesa di locazione o comodato al Comune di Mordano. COMPLESSO IMMOBILIARE SITO IN VIA GALEAZZA, 33/35/37/39 BOLOGNA: n. 24 unità immobiliari locati a canone E.R.P. e n. 27 posti auto di cui 5 sfitti, locati a canone E.R.P. TOTALE RENDITE GESTIONE A.C.E.R. BOLOGNA PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 162.000,00 (CONTO G0250) C) IMMOBILI UTILIZZATI DA TERZI: FONDI RUSTICI Canone annata agraria 2011/2012 TOTALE ENTRATE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 80.000,00 (CONTO G0260) D) IMMOBILI UTILIZZATI DA TERZI: SCUOLE Concessione dell'interrato sottostante al Liceo “Copernico” ad uso parcheggio. TOTALE ENTRATE PREVISTE PER L’ANNO 2012 EURO 71.329,50 (CONTO G0210) 151 152 2.2.4.2 - Illustrazione dei cespiti iscritti e dei loro vincoli nell’arco del triennio: 2.2.4.3 - Altre considerazioni e illustrazioni: 153 154 2.2.5.2 - Valutazione sull’entità del ricorso al credito e sulle forme di indebitamento a mezzo di utilizzo di risparmio pubblico o privato: 2.2.5.3 - Dimostrazione del rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e valutazione sull’impatto degli oneri di ammortamento sulle spese correnti comprese nella programmazione triennale: 2010 (cons) tot entrate correnti 15% limite delegabilità interessi sui mutui in ammortamento (esclusa la rata di ammortamento della rateizzazione art. 31) capacità residua 2.2.5.4 2011 (prev att) 2012 (bil prev) 154.864.395,08 161.696.968,06 161.045.549,70 23.229.659,26 24.254.545,21 24.156.832,46 4.562.785,95 4.562.785,95 4.562.785,95 18.666.873,31 19.691.759,26 19.594.046,51 - Altre considerazioni e vincoli: 155 156 2.2.6.2 - Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alla anticipazione di tesoreria: Non viene prevista l’utilizzazione dell’anticipazione di tesoreria. Il limite di cui all’art. 222 del T.U. n. 267/2000 pari ai 3/12 delle entrate accertate nel penultimo anno precedente (2010 pari a Euro 154.864.395,08) afferente ai primi tre titoli dell’entrata ammonta a Euro 38.716.098,77. 2.2.6.3 - Altre considerazioni e vincoli: 157 SEZIONE 3 PROGRAMMI E PROGETTI 158 3.1 - Considerazioni generali e motivata dimostrazione delle variazioni rispetto all’esercizio precedente: In data 2 novembre 2009 è stato approvato dal Consiglio il documento delle nuove linee programmatiche di mandato 2009 -2014 "Capaci di futuro insieme", il documento è suddiviso per obiettivi strategici- cittadinanza metropolitana, coordinamento delle politiche per la montagna, reazione alla crisi e sviluppo, welfare di comunità, profilo di qualità per la pubblica amministrazione, una Provincia aperta - che a loro volta accorpano 42 progetti di mandato che guideranno l'azione dell'Ente nei prossimi cinque anni. In funzione di tale approvazione i Programmi della Relazione revisionale e programmatica vengono rivisitati: gli 11 programmi del Bilancio 2009 sono riarticolati nei seguenti 9 programmi Programma: 01 - LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO Programma: 02 - LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ Programma: 03 - LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE Programma: 04 – CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO Programma: 05 – ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE E LAVORO Programma: 06 - POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA Programma: 07 – LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE Programma: 08 - L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE Programma: 09 - PACE, PARI OPPORTUNITÀ Ad ogni programma vengono collegati i 42 progetti di mandato, con la programmazione annuale (piano esecutivo di gestione) sarà monitorato il loro stato di avanzamento. Al fine di specificare meglio i contenuti dei 9 programmi, ciascuno di essi è articolato in Aree di intervento (per un totale di 28). Ad ogni area sono collegate le corrispondenti Attività (del Peg).Per l’articolazione descrittiva dei contenuti dei programmi e delle aree di intervento correlate si rimanda al successivo punto 3.4. 3.2 – Obiettivi degli organismi gestionali dell’ente: 1. La Direzione Generale è l’organo che sovrintende all’organizzazione e all’attività gestionale dell’Ente con il compito di formulare proposte in merito all’organizzazione e quello di dare attuazione agli obiettivi e agli indirizzi stabiliti dagli organi di Governo, 159 perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza e in particolare coordinerà i sistemi di valutazione e controllo dell’Ente 2. Il Segretario generale è l’organo di assistenza giuridico-amministrativa dell’Ente, svolge le funzioni previste dalla Legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Ente, nonché quelle affidategli con incarico del Presidente della Provincia. Al Segretario generale compete inoltre il controllo della legittimità e regolarità amministrativa degli atti dei dirigenti e delle relative procedure, anche in attuazione del Regolamento dei contratti. 3. La Direzione del personale darà attuazione al nuovo Piano assunzioni e si occuperà parimenti dell’attuazione/perfezionamento del nuovo Contratto decentrato 4. Il Direttore responsabile del Settore bilancio, programmazione finanziaria ed economica svolge direttamente la funzione di Responsabile del Servizio finanziario di cui all’articolo 151, comma 4 del Decreto Legislativo n. 267/2000, cura e risponde delle funzioni, delle attività e degli adempimenti individuati nel vigente Regolamento di contabilità della Provincia. 5. Il Comitato di Direzione, previsto dall’art. 13 è strumento di integrazione delle funzioni e di coordinamento gestionale; esso svolge attività istruttoria e preparatoria sull’impostazione del bilancio preventivo e sugli atti e i documenti aventi contenuto programmatico, esamina e valuta proposte, progetti ed interventi finalizzati al miglioramento dei Servizi, esprime pareri preventivi su circolari e direttive nelle materie di carattere generale. 6. La Conferenza dei dirigenti, prevista dall’art. 12 del Regolamento di organizzazione, è strumento di consultazione, proposizione e raccordo finalizzata ad assicurare la necessaria unità di indirizzo dei dirigenti. 7. Tutti i dirigenti, nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi del Peg, saranno impegnati in un’azione d’integrazione dei sistemi informativi ed informatici nell’ottica di un nuovo sistema di comunicazione rivolto sia verso l’esterno, sia verso l’interno dell’Ente. 160 161 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°.0 1 La governance e i servizi per il territorio 3.4.2 - CONCERTAZIONE E COORDINAMENTO DI AREA VASTA 162 Svolgimento di studi e ricerche socioeconomiche sull'area bolognese a supporto delle funzioni dell'Ente in materia di pianificazione territoriale e di sviluppo economico. Svolgimento di indagini empiriche, anche attraverso lo strumento del sondaggio demoscopico, sulla realtà bolognese, anche a servizio dell'utenza esterna. Area 0104 STUDI E RICERCHE Attuare il programma di sviluppo telematico come parte integrante dell’accordo territoriale, Assicurare servizi di connettività e trasporto sulla rete informatica. Sviluppare progetti e servizi per innovare e agevolare la comunicazione della Pubblica Amministrazione con il cittadino. Area 0103 E-GOVERNMENT SERVIZI PER IL TERRITORIO Provvedere all’attuazione del PTCP, Fornire supporto ai Comuni per l’elaborazione dei diversi Piani di settore, Predisporre atti innovativi nell’ambito di procedure di concertazione relative ad urbanistica, pianificazione territoriale, mobilità, politiche abitative Area 0102 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE Favorire la programmazione e la realizzazione di politiche di area vasta, Presiedere e coordinare le attività della Conferenza Metropolitana dei Sindaci, assicurare ai Comuni supporto giuridico amministrativo , Gestire il processo di trasferimento di compiti e risorse al Circondario imolese Area 0101 Motivazione delle scelte: Il tema della governance e dei servizi per il territorio è centrale nell’azione della Provincia n quanto riassume le principali competenze riguardo alla programmazione territoriale (a partire dal PTCP) e ai rapporti con il sistema degli Enti locali, in un’ottica di governo dell’area vasta e di politiche e scelte condivise a livello metropolitano. 3.4.1 - Descrizione del programma: 3.4 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 163 164 165 166 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°. 02 Le infrastrutture per la viabilità e la mobilità 3.4.2 - 0201 VIABILITA' 0202 TRASPORTI Mettere a punto il Piano Provinciale della Mobilità Sviluppare e finanziare il Servizio Ferroviario Metropolitano Svolgere attività di coordinamento rispetto alla realizzazione di interventi per la mobilità sostenibile Adempiere alle funzioni relative al Trasporto Pubblico Locale Area Realizzare l’ammodernamento costante della rete stradale provinciale Provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali e della segnaletica Progettare e sviluppare le Grandi Varianti Stradali Operare per la riduzione dell’incidentalità Favorire l’utilizzo delle piste ciclabili Area Motivazione delle scelte: 167 Le infrastrutture per la viabilità ed i sistemi per la mobilità delle persone e delle merci sono elementi fondamentali per lo sviluppo del territorio. Nell’ambito delle sue funzioni la Provincia provvede alla realizzazione di nuove reti infrastrutturali e alla manutenzione e qualificazione del patrimonio stradale esistente. Riguardo alle politiche per la mobilità, l’Ente, oltre a coordinare il processo di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ha avviato l’iter per la realizzazione del Piano Provinciale della Mobilità ed è impegnato nelle attività connesse alla realizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano. 3.4.1 - Descrizione del programma: 3.4 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 168 169 170 171 - PROGRAMMA N°. 03 Lo sviluppo dell'economia locale 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 172 Area 0301 AGRICOLTURA Sostenere la competitività del sistema agricolo provinciale, Intensificare l’opera di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità, Favorire lo sviluppo locale integrato e l’agricoltura multifunzionale, Promuovere gli obiettivi di valorizzazione territoriale e la tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, Assicurare la valorizzazione qualitativa delle produzioni applicando tecniche compatibili con l’ambiente Area 0302 INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO Favorire lo sviluppo delle imprese artigianali e commerciali, Sostenere il sistema economico bolognese e la nascita di nuove imprese, Agevolare il processo di internazionalizzazione del territorio provinciale, Facilitare le nuove forme di economia, Supportare i Comuni per i progetti di rivitalizzazione dei Centri Storici, Promuovere strumenti di finanza innovativa, Valorizzare le zone economicamente svantaggiate, Agevolare e sostenere le nuove imprese femminili Area 0303 TURISMO Programmare la promozione turistica del territorio provinciale, Valorizzare le aree di interesse turistico e potenziare l’offerta ricettiva del territorio, Sostenere lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese turistiche, - Finalità da conseguire: - Motivazione delle scelte: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3 3.4.2 RESPONSABILE SIG. - Descrizione del programma: 3.4.1 Con questo programma, la Provincia intende promuovere un modello di sviluppo che punta, principalmente, sulla qualificazione ed innovazione del sistema produttivo esistente, sulla valorizzazione della risorsa agricoltura e sul potenziamento dell’offerta turistica sul territorio.Il filo comune che attraversa l’insieme delle azioni programmate e finanziate è rappresentato dalla scelta di favorire l’armonizzazione dei processi di sviluppo con una forte azione di tutela dell’ambiente, per il miglioramento della qualità della vita delle persone. 3.4 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 173 174 175 176 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°.04 Cultura sport e tempo libero 3.4.2 - 0401 ISTITUZIONI CULTURALI 0402 ATTIVITA' CULTURALI, SPETTACOLO E TEMPO LIBERO 0403 SPORT Promuovere sul territorio la cultura dello sport e lo sport per tutti Sostenere le attività promosse dai diversi soggetti del mondo dell’Associazionismo Coordinare le attività dell’Assemblea provinciale dello Sport e costituire la Consulta dello Sport Promuovere i valori e la cultura dello sport nelle scuole Area Promuovere l’offerta di attività culturali sul territorio Predisporre il Piano annuale dello spettacolo Sostenere le attività culturali promosse dai diversi soggetti del mondo dell’Associazionismo Area Valorizzare l’offerta delle istituzioni culturali Migliorare le condizioni d’accesso alle strutture presenti sul territorio Promuovere i servizi offerti dall’insieme delle strutture Favorire la diffusione della cultura nelle nuove generazioni Area Motivazione delle scelte: La Provincia svolge un ruolo determinante nell’azione di valorizzazione del sistema culturale presente sul territorio e di promozione delle attività sportive. Riguardo alla rete diffusa delle istituzioni culturali (biblioteche, musei, archivi storici) l’Ente, anche attraverso l’utilizzo delle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Emilia – Romagna, opera in risposta alle esigenze e alle istanze progettuali presentate dai Comuni finanziando interventi finalizzati al potenziamento delle strutture e al miglioramento delle condizioni d’accesso per gli utenti. La Provincia, inoltre, ha compiti di promozione e programmazione in merito all’offerta di spettacoli, attività culturali e per il tempo libero. 3.4.1 - Descrizione del programma: 3.4 177 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 178 179 180 181 - PROGRAMMA N°.05 Istruzione, edilizia scolastica, formazione e lavoro 3.4.3 - Finalità da conseguire: RESPONSABILE SIG. - Descrizione del programma: 3.4.1 Nell’ambito delle sue funzioni e competenze la Provincia opera per garantire alle persone pari opportunità nell’accesso a tutti i gradi dell’istruzione e un’adeguata offerta formativa che consenta l’inserimento nel mondo del lavoro. In merito a queste tematiche, l’Ente svolge un importante ruolo nella gestione delle strutture scolastiche presenti sul territorio, compito attribuitogli dalla Legge 23/1996 di riordino del sistema scolastico che assegna alle Province la competenza logistica (e relativa spesa di finanziamento) di tutte le scuole di media superiore con esclusione dell’attività didattica. Finanzia l’offerta formativa rivolta in particolare ai giovani e, attraverso i Centri per l’impiego, eroga servizi finalizzati all’orientamento e all’inserimento nel mondo del lavoro per coloro che sono in cerca di occupazione - Motivazione delle scelte: 3.4.2 Area 0501 ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE Supportare l’autonomia degli istituti scolastici al fine di migliorarne l’offerta formativa Consolidare e migliorare l’offerta formativa sul territorio per l’assolvimento del diritto – dovere all’istruzione e la formazione fino a 18 anni Area 0502 EDILIZIA E LOGISTICA SCOLASTICA Assicurare la tutela e la conservazione del patrimonio edilizio scolastico provinciale Curare la realizzazione delle nuove strutture e l’ampliamento di quelle esistenti Procedere all’adeguamento degli Istituti Scolastici alle norme EMAS Acquisizione di beni mobili, delle utenze e dei servizi (pulizie, traslochi, ecc.) gestione del servizio energia per il mantenimento delle condizioni di comfort (riscaldamento e condizionamento) per garantire il funzionamento degli stabili scolastici. Area 0503 LAVORO E SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI Facilitare, attraverso politiche attive, l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro Innalzare il tasso di attività sul territorio e migliorare la qualità del lavoro Gestire e sviluppare la rete dei Centri per l’impiego Contribuire, anche attraverso i servizi erogati alle imprese, allo sviluppo del sistema economico locale 3.4 182 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 183 184 185 186 - PROGRAMMA N°. 06 Politiche sociali, salute e politiche per la casa 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: RESPONSABILE SIG. - Descrizione del programma: 3.4.1 Gli interventi e le azioni messe in campo dall’Ente mirano a promuovere il benessere delle persone, rafforzare la coesione sociale e favorire equità e facilitazione nell’accesso al sistema dei servizi e delle opportunità, in particolare per le persone svantaggiate. Riguardo al mondo dell’infanzia la Provincia svolge un ruolo importante erogando sostanziose risorse economiche ai Comuni per la realizzazione di azioni rivolte a famiglie in difficoltà e per la costruzione e ristrutturazione delle strutture sul territorio (asili nido).Nell’ambito della Salute la Provincia opera come punto di riferimento politico ed organizzativo per il coordinamento delle azioni mirate a diffondere una nuova cultura della salute. - Motivazione delle scelte: 3.4.2 Area 0601 POLITICHE SOCIALI E SALUTE Favorire l’accesso ai servizi sul territorio. Sviluppare e migliorare, attraverso l’erogazione di risorse ai Comuni, l’offerta di strutture per l’infanzia. Promuovere e sostenere l’attività delle Associazioni del terzo settore Promuovere la cultura del benessere e la partecipazione dei cittadini. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari. Coadiuvare l’attività delle Conferenze sociali e sanitarie. Pianificare la distribuzione delle sedi farmaceutiche sul territorio Area 0602 POLITICHE PER LA CASA Svolgere un ruolo di coordinamento e programmazione nell’ambito delle politiche abitative. Verifica della coerenza delle programmazioni di Settore nel campo abitativo con gli indirizzi del PTCP. 3.4 187 188 189 190 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°.07 La tutela e la valorizzazione dell'ambiente naturale 191 La politica della Provincia rispetto al tema dell’ambiente si inserisce nel solco tracciato da Agenda 21 ed ha dunque come obiettivo principale lo sviluppo sostenibile, rifuggendo da logiche di emergenza e privilegiando un impegno strutturale e partecipato, insieme ai cittadini e alle istituzioni.Il filo comune che attraversa il complesso delle attività programmate è rappresentato dalla scelta di accrescere l’educazione ambientale degli enti, dei singoli e delle imprese, spronandoli a cambiare quei comportamenti che incidono negativamente sulle risorse del territorio: in questa ottica si inseriscono le azioni volte al risparmio idrico ed energetico, i progetti per favorire l’uso dei mezzi pubblici, le politiche di incentivazione per la raccolta differenziata dei rifiuti. 3.4.1 - Descrizione del programma: 3.4 0702 ARIA, ACQUA, ENERGIA, RUMORE, RIFIUTI 0703 PIANIFICAZIONE PAESISTICA, FAUNA, FORESTAZIONE, SUOLO, PROTEZIONE CIVILE Promuovere la biodiversità Consolidare il sistema delle aree protette forestali e faunistiche Assicurare le condizioni per uno sfruttamento ottimale delle risorse minerarie Sostenere gli interessi diffusi nella pianificazione ambientale Progettare e monitorare interventi di sistemazione idraulico forestale Garantire l’equilibrio tra ungulati e attività produttive Attivare iniziative di prevenzione sui rischi ambientali e pianificare l’emergenza Area Assicurare un’elevata protezione ambientale Controllare le emissioni in atmosfera Gestire e tutelare la qualità dell’aria Promuovere l’uso razionale dell’energia e delle risorse idriche Favorire e diffondere politiche di riduzione della produzione dei rifiuti, di recupero e riciclaggio Controllare le attività di smaltimento e recupero dei rifiuti e di bonifica Area Area 0701 EDUCAZIONE AMBIENTALE, AGENDA 21, SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE Avviare e coordinare iniziative di prevenzione, previsione, promozione educativa e culturale Promuovere l’uso razionale delle risorse ambientali Promuovere la partecipazione ai processi decisionali dei portatori di interesse attraverso Agenda 21 Attuare il Programma Provinciale di educazione ambientale Sviluppare strumenti e metodi per la valutazione dello stato di salute della popolazione e dei rischi ambientali Garantire l’accesso ai dati ambientali e all’informazione ambientale Supportare l’Ente nell’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale, registrato EMAS Motivazione delle scelte: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 3.4.2 - 192 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 193 194 195 196 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°. 08 L'organizzazione dell'Ente 197 In questo programma, gli interventi, le azioni che la Provincia mette in campo hanno come compito principale di far funzionare, in un’ottica di miglioramento continuo, la macchina amministrativa, per supportare gli organi istituzionali e per consentire la realizzazione dei programmi e delle politiche. Il fine è il raggiungimento di una maggiore efficienza all’interno della struttura, un utilizzo più efficace delle risorse finanziarie ed una maggiore trasparenza circa le modalità in cui vengono impiegate. Sono inoltre contenute le azioni che l’Ente svolge per la valorizzazione delle risorse umane, per la semplificazione amministrativa e per le attività di comunicazione 3.4.1 - Descrizione del programma: 3.4 3.4.2 - 0801 ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO 0802 ORGANI ISTITUZIONALI E A RILEVANZA ISTITUZIONALE 0803 STRUTTURA E PROCESSI 0804 GESTIONE RISORSE UMANE 0805 LA COMUNICAZIONE 198 Conservazione, incremento e trasformazione del patrimonio immobiliare istituzionale in aderenza all'esigenze logistiche provinciali. Gestione del servizio energia per il mantenimento delle condizioni di comfort (riscaldamento e condizionamento) all'interno degli stabili istituzionali. Opera nel campo del risparmio energetico sia monitorando ed analizzando i consumi energetici sia implementando sistemi, tecniche e processi di riduzione dei consumi. Area 0806 EDILIZIA ISTITUZIONALE Riposizionare l’immagine dell’Ente e dei suoi servizi, attraverso un’azione integrata e coordinata di comunicazione pubblica Area Pianificare e gestire le risorse umane per assicurare l’efficace funzionamento dell’Ente Valorizzare la professionalità del personale attraverso attività formative Area Garantire la regolarità giuridico amministrativa degli atti degli organi, dei dirigenti e dell’intera azione amministrativa Garantire la riscossione delle entrate tributarie Garantire la regolarità finanziaria, economica e patrimoniale della gestione Valorizzare le partecipazioni societarie dell’Ente Area Assistenza alla Presidenza, alla Giunta e al Consiglio; Garantire i lavori del Consiglio e della Giunta provinciale nel processo della formazione degli atti deliberativi e il regolare svolgimento delle sedute; Area Attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo; Sovrintendere alla gestione dell'ente, gestire l’assetto organizzativo dell’ente; Pianificare, controllare l’andamento dell’azione amministrativa, Gestire i sistemi di valutazione dei dirigenti, delle posizioni organizzative; Area Motivazione delle scelte: 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 199 200 201 202 RESPONSABILE SIG. - PROGRAMMA N°. 09 Pace, pari opportunità 3.4.6 - Coerenza con il piano/i regionale/i di settore: 3.4.5 - Risorse strumentali da utilizzare: 3.4.4 - Risorse umane da impiegare: 3.4.3.2 - Erogazione di servizi di consumo: 3.4.3.1 - Investimento: 203 Promuovere azioni tese a favorire la partecipazione delle donne nei processi decisionali, sensibilizzando soprattutto le istituzioni e la politica Valorizzare il lavoro delle donne ed incentivare la parità salariale Area 0902 LE PARI OPPORTUNITÀ E LE POLITICHE DI GENERE Programmazione e coordinamento delle politiche giovanili, di pace e di cooperazione internazionale Area 0901 LE POLITICHE DI PACE Motivazione delle scelte: 3.4.3 - Finalità da conseguire: 3.4.2 - 3.4.1 - Descrizione del programma: Programmazione e coordinamento delle politiche giovanili, di pace e di cooperazione internazionale, per promuovere una crescita del sistema sociale ed economico aperto al mondo, solidale ed eticamente sostenibile e un nuovo modello di globalizzazione, basato su pari dignità e opportunità fra culture e popoli diversi. Garantire, nell’ambito delle funzioni e competenze della Provincia, pari opportunità alle donne nell’accesso al mondo del lavoro e per favorirne la partecipazione in politica, nelle istituzioni ed in generale nei luoghi in cui si intraprendono processi decisionali. L’obiettivo, è quello di porre le donne “al centro della corrente”, non relegando dunque le pari opportunità ad un aspetto marginale ma rendendole trasversali a tutte le scelte dell’Ente. 3.4 204 205 206 207 SEZIONE 4 STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELIBERATI NEGLI ANNI PRECEDENTI E CONSIDERAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE 208 SETTORE LAVORI PUBBLICI ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE DI VIABILITA' FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010 Descrizione dell'opera SP 3 Trasversale di Pianura costruzione variante a nord dell'abitato di Budrio - 2° lotto SP 3 Trasversale di Pianura costruzione variante nord di Budrio - 3° lotto S.P. 3 "Trasversale di Pianura" variante a nord dell'abitato di Budrio - 4° lotto S.P. 51 "Medicina - Bivio Selice" demolizione e ricostruzione del ponte sul torrente Sillaro in località Perotondo nel territorio del comune di Imola Anno impegno fondi Importo Totale Già liquidato 1998 258.228,45 174.181,99 1998 4.906.340,54 4.901.138,85 2001 4.389.883,64 4.381.337,24 MUTUO BANCA OPI 1.300.000,00 TRASFERIMENTO DA REGIONE (464.811,21), 1.211.901,05 REINVESTIMENTI (835.188,79) 2003 S.P. 568 "di Crevalcore" - variante S.P. 568 Tangenziale di S. Giovanni in P. I Stralcio 2004 11.500.000,00 S.P. 5 "San Donato" - variante della S.P. 5 "S. Donato" dalla S.P. 3 "Trasversale di Pianura" alla strada comunale via Bargello nel territorio dei Comuni di Castenaso e Granarolo dell'Emilia 2004 15.586.053,07 S.P. 19 "San Carlo" - variante di collegamento tra La S.P. 3 "Trasversale di Pianura" e il casello A14 nel territorio dei Comuni di Medicina, Castel Guelfo e Castel S. Pietro Terme. Fonti di Finanziamento 2004 18.150.000,00 CONTRIBUTO COMUNE DI BUDRIO MUTUO CREDIOP E CASSA DD.PP. CONTRIBUTO COMUNE DI S. GIOVANNI IN P. 11.215.573,20 (1.857.142,85), TRASFERIMENTO DA REGIONE (9.642.857,15) TRASFERIMENTO DA REGIONE (7.000.000,00), MUTUO CARISBO (2.000.000,00), ALIENAZIONI 12.894.633,18 (1.566,00), AVANZO (1.774.430,59), CONTRIBUTO COMUNE DI GRANAROLO (1.749.370,70), HERA (2.582.284,50) TRASFERIMENTO DA REGIONE (17.043.077,67), 17.611.506,58 AVANZO (706.922,33), ALIENAZIONI (400.000,00) 209 S.P. 3 "Trasversale di Pianura"S.P. 18 "Padullese" razionalizzazione dell'intersezione della S.P. 3 "Trasversale di Pianura" con la S.P. 18 "Padullese" in Comune di Sala Bolognese S.P. 3 Trasversale di Pianura: costruzione di una variante a nord dell'abitato di Budrio - lotto A - da Via Amorini a Via Calamone con realizzazione di un ponte sul torrente Idice in Comune di Budrio Realizzazione degli svincoli sulla variante alla s.p. n. 3 “Trasversale dl Pianura” e delle opere ad essi connesse (convenzione con il Comune di Budrio) SP 12 Basso Reno riqualificazione tratto accesso discarica Galliera e S.P. 4 in località San Vincenzo 2° e ultimo stralcio SP 9 "Crevalcore -Galeazza" lavori urgenti di demolizione e ricostruzione del ponte sul collettore Acque Alte al km 12+729 - Comune di Crevalcore S.P. 28 riqualificazione dal km 0+000 al km 3+000 SP 569 - Riqualificazione e messa in sicurezza in Comune di Casalecchio, Zola Predosa e Crespellano Riqualificazione e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali nei territori di Calderara, Argelato, San Giorgio di Piano e Sala Bolognese. SP 568 "di Crevalcore": riqualificazione ed adeguamento normativo con ristrutturazione e riqualificazione statica dei ponti nel territorio dei comuni di Anzola dell'Emilia, S. Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese Interventi di razionalizzazione intersezioni e riqualificazione S.P. 4 Galliera: Variante generale I° Lotto I° Stralcio da Via C. Colombo in Comune di Bologna alla S.P. 3 Trasversale di Pianura in Comune di Argelato 3.800.000,00 TRASFERIMENTO DA REGIONE 3.800.000,00 (3.692.666,82), AVANZO (107.333,18) 2005 10.330.600,00 MUTUO CASSA DD.PP. (5.166.000,00), 3.545.300,48 TRASFERIMENTO DA REGIONE (5.164.600,00) 2005 404.898,00 271.273,89 CONTRIBUTO COMUNE DI BUDRIO 2006 1.000.000,00 915.218,80 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2006 1.000.000,00 986.858,06 MUTUO CARISBO 2006 3.050.000,00 2004 2.639.365,26 MUTUO CASSA DD. PP. 2006 500.000,00 498.004,60 MUTUO CASSA DD.PP. (449.360,00), AVANZO VINCOLATO (50.640,00) 2006 250.000,00 211.227,28 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2007 1.000.000,00 716.802,59 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2007 1.070.000,00 991.931,03 ALIENAZIONI 2008 19.385.795,76 TRASFERIMENTO DA REGIONE (18.000.000,00), 1.998.826,98 CONTRIBUTO COMUNE DI CASTEL MAGGIORE (1.385.795,76) 210 S.P. 3 Trasversale di Pianura: Lotto B dalla strada Comunale Calamone allo svincolo attuale con la SP 5 S. Donato nei Comuni di Budrio e Granarolo dell'Emilia Completamento tangenziale Calderara di Reno Valorizzazione ambientale e turistico-ricreativo di un tratto di fiume Reno S.P. n. 324 "Del Passo delle Radici": lavori per la riqualificazione e l'adeguamento normativo dei ponti e dei manufatti Realizzazione di una rotatoria sull'intersezione tra la S.P. 58 e la Fondo Valle Savena in Comune di Pianoro 2008 11.500.000,00 2008 1.500.000,00 - BOP (5.600.000,00), TRASFERIMENTO DA REGIONE (5.900.000,00) 1.396.645,85 BOP CONTRIBUTO FONDAZIONE CARISBO 2008 1.144.637,00 - 2008 850.000,00 414.011,46 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2008 350.000,00 344.241,71 AVANZO VINCOLATO Interventi di riqualificazione, pavimentazione e messa in sicurezza su strade provinciali 2008 870.000,00 818.626,51 TRASFERIMENTO DA REGIONE (420.000,00), ALIENAZIONI (450.000,00) Riqualificazione e adeguamento statico/normativo manufatti 2008 170.000,00 161.150,00 BOP Altri interventi di manutenzione straordinaria su strade provinciali (consolidamenti, barriere elastiche, ripristino giunti, segnaletica) 2008 470.000,00 184.103,00 Collegamento tra SP 253 San Vitale e la Lungosavena (lotto 2 bis) 2009 11.831.025,89 998.196,98 SP 255 “di San Matteo della Decima”: lavori di riqualificazione delle intersezioni e allargamento della SP255 “di San Matteo della Decima” nel tratto S. Giovanni in P. - Confine Modena: allargamento dal Km 19+000 al Km 21+165 circa 2009 1.500.000,00 - MUTUO CARISBO (100.000,00), MUTUO CASSA DD.PP. (100.000,00), ALIENAZIONI (270.000,00) TRASFERIMENTO DA REGIONE (2.650.000,00), CONTRIBUTO COMUNE DI CASTENASO (2.065.827,60), CONTRIBUTO COMUNE DI BOLOGNA (4.532.913,80), FEA (2.582.284,49) TRASFERIMENTO DA REGIONE 211 SP 569 “di Vignola”: lavori di riqualificazione e miglioramento degli svincoli nel tratto compreso tra il Km 38+600 ed il Km 42+750 nel territorio dei Comuni di Zola Predosa e Casalecchio di Reno SP 623 “del Passo Brasa”: lavori di riqualificazione ed adeguamento normativo ponti e manufatti Interventi di riqualificazione, pavimentazione e messa in sicurezza su strade provinciali Lavori urgenti di manutenzione straordinaria per la difesa e il consolidamento del corpo stradale su varie strade provinciali e sulla rete viaria di interesse regionale SP 65 "della Futa" riqualificazione e adeguamento normativo ponti e manufatti stralcio 2 2009 700.000,00 348.158,84 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2009 500.000,00 272.352,17 TRASFERIMENTO DA REGIONE 1.925.000,00 TRASFERIMENTO DA REGIONE (1.450.000,00), 1.822.150,02 ALIENAZIONI (425.000,00), AVANZO (50.000,00) 2009 1.005.000,00 807.836,56 TRASFERIMENTO DA REGIONE (915.000,00), ALIENAZIONI (90.000,00) 2010 600.000,00 8.933,00 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2009 Interventi di riqualificazione, pavimentazione e messa in sicurezza su strade provinciali 2010 Interventi urgenti sulle strade provinciali al fine della conservazione del patrimonio stradale 2010 TRASFERIMENTO DA REGIONE 2.895.800,00 1.789.113,48 (1.580.800,00), ALIENAZIONI (1.315.000,00) TRASFERIMENTO DA REGIONE (516.733,00), 1.066.732,19 212.155,61 ALIENAZIONI (149.999,19), AVANZP (400.000,00) 136.759.994,54 78.542.756,25 212 SETTORE LAVORI PUBBLICI ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE DI EDILIZIA FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010 Descrizione dell'opera Adeguamenti antincendio - Fabbricati Zona Bologna Centro (Istituti L. Bassi, Minghetti, Da Vinci, Galvani) Anno impegno fondi 2004 Importo Totale Già liquidato 630.000,00 606.346,01 Nuova sede ITIS Porretta - palestra con tribuna 2006 1.500.000,00 Liceo classico Galvani: ristrutturazione aule, palestra, centro didattico delle Arti 2006 4.505.000,00 IPAS Ghini - Viale d'Agostino Imola: Consolidamento antisismico 1° stralcio 2007 600.000,00 Fonti di finanziamento MUTUO CASSA DD.PP. MUTUO CASSA DD.PP. (1.050.000,00), 1.496.410,20 CONTRIBUTO COMUNE DI PORRETTA TERME (450.000,00) MUTUO CASSA DD.PP. (2.005.000,00), ALIENAZIONI 2.432.595,50 (1.500.000,00), CONTRIBUTO FONDAZIONE CARISBO (1.000,000,00) CASSA DD.PP. (370.000,00), 488.476,98 TRASFERIMENTO DA STATO (230.000,00) Liceo Scientifico Copernico Bologna: Intervento di ampliamento Nuovo Polo Scolastico per la Zona SudOvest - I Stralcio: succursale del Liceo Da Vinci presso l'ITIS Belluzzi: corpo aule e laboratori Immobili scolastici vari: lavori di miglioramento antisismico 2007 2.372.000,00 2.070.092,05 MUTUO CARISBO 2007 2.311.000,00 2.119.176,33 BOP 2007 1.006.995,88 Immobili scolastici vari - lavori di sostituzione pavimenti, infissi, rifacimento coperti e altri interventi di riqualificazione 2007 450.000,00 Immobili scolastici vari: Adempimenti antincendio per CPI 2007 130.000,00 TRASFERIMENTO DA STATO MUTUO CASSA DD.PP. (250.000,00), CONTRIBUTO 420.042,48 FONDAZIONE CARISBO (200.000,00) MUTUO CASSA 104.580,81 DD.PP 603.748,19 213 Lavori per la realizzazione del Centro Unificato Protezione Civile (C.U.P.) 1° stralcio 2007 912.000,00 Nuovo Polo Scolastico per la zona Sud / Ovest - succursale Liceo Da Vinci presso ITI Belluzzi: 2° stralcio - palestra 2008 1.100.000,00 Licei/ITC E. Mattei San Lazzaro di Savena: intervento di ampliamento 2008 3.978.000,00 Immobili scolastici vari - lavori di consolidamento, rifacimento coperti, sostituzione infissi e altri interventi di riqualificazione 2008 1.795.000,00 MUTUO CASSA DD.PP. (100.000,00), TRASFERIMENTO DA REGIONE 894.112,76 (200.000,00), REINVESTIMENTI (148.000,00) AVANZO (464.000,00) 260.286,90 BOP MUTUO CARISBO 2.434.849,64 (3.455.000,00), BOP (523.000,00) BOP (735.000,00), TRASFERIMENTI STATO (562.500,00), MUTUO CARISBO 1.451.128,25 (97.500,00), CAPITALE PRIVATO (400.000,00) MUTUO CARISBO (220.000,00), CONTRIBUTO 426.474,47 FONDAZIONE CARISBO (470.000,00) MUTUO CARISBO (231.333,34), TRASFERIMENTO DA STATO 654.175,28 (228.333,33), TRASFERIMENTO DA REGIONE (228.333,33) Immobili scolastici vari: adeguamento laboratori, palestre, impianti, installazione 2008 impianti fotovoltaici e produzione di calore da biomasse vegetali 690.000,00 Immobili scolastici vari: adempimenti antincendio per CPI - patto sicurezza 2008 688.000,00 2008 135.000,00 98.030,79 2008 623.000,00 BOP (150.000,00), 400.423,38 ALIENAZIONI (473.000,00) 2008 60.000,00 Villa Smeraldi: lavori vari di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo Immobili istituzionali vari - lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento normativo e impianti, messa a norma presso vari edifici e uffici Lavori di manutenzione straordinaria fabbricati rurali Liceo A.B. Sabin Bologna: intervento di ampliamento 2009 3.956.723,66 950,60 ALIENAZIONI ALIENAZIONI BOP (3.100.000,00), TRASFERIMENTO DA REGIONE 1.881.241,70 (428.361,83), TRASFERIMENTO DA STATO (428.361,83) 214 IPSAR B. Scappi - Castel San Pietro Terme: intervento di ampliamento 2009 1.337.000,00 Consolidamento e miglioramento sismico dell'ITAS Scarabelli di Imola 2009 2.300.000,00 Immobili scolastici vari: interventi vari di manutenzione straordinaria 2009 1.514.714,92 Lavori di manutenzione straordinaria per rifacimento coperto e sistemazione esterne Ufficio di Polizia Provinciale 2009 65.000,00 Immobili scolastici: adempimenti antincendio per CPI - patto sicurezza area est, area ovest, area imolese 0,00 BOP TRASFERIMENTO DA STATO 16.760,00 (1.359.314,92), ALIENAZIONI (940.685,08) BOP (935.000,00), 1.152.843,29 ALIENAZIONI (579.714,92) 1.001,53 BOP ALIENAZIONI (171.000,00), AVANZO (254.000,00), TRASFERIMENTO 505.104,31 DA REGIONE (425.000,00), TRASFERIMENTO DA STATO (328.399,00) 2009 1.178.399,00 2010 400.000,00 - ALIENAZIONI 2010 400.000,00 - ALIENAZIONI 2010 257.435,00 Immobili scolastici vari: lavori di manutenzione straordinaria non preventivabile 2010 464.883,96 Immobili istituzionali vari - lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento impianti, lavori di ripristino presso vari edifici e uffici 2010 384.199,70 Residenza Provinciale - lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento impianti, adeguamenti strutturali 2010 220.000,00 Complesso Belluzzi-Da Vinci: Interventi vari di sistemazione Immobili scolastici vari: adempimenti antincendio per CPI - patto sicurezza Immobili Scolastici Vari: interventi di ripristino parti non strutturali (censimento MIT - Provincia) ALIENAZIONI (240.000,00), AVANZO (17.435,00) ALIENAZIONI (180.000,00), 181.472,68 AVANZO (284.883,96) TRASFERIMENTO DA REGIONE (60.000,00), 2.535,64 ALIENAZIONI (310.000,00), AVANZO (14.199,70) 51.364,63 - ALIENAZIONI 35.964.352,12 20.754.224,40 215 SETTORE AMBIENTE ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE FINANZIATE E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN PARTE) AL 31 DICEMBRE 2010 Descrizione dell'opera Anno impegno fondi Importo Totale Rimodellamento di una zona di ex-cava per il sostegno del regime idrico e la riqualificazione ambientale di un tratto del fiume Reno a monte della Chiusa di Casalecchio 2007 Monitoraggio movimenti franosi e manutenzioni 2008 TOTALE Fonti di Finanziamento Già liquidato TRASFERIMENTO DA REGIONE 3.735.000,00 1.713.079,60 (1.050.000,00), ALIENAZIONI (2.685.000,00) 260.000,00 216.254,21 MUTUO CARISBO 3.995.000,00 1.929.333,81 216 4.2 Considerazioni sullo stato di attuazione dei programmi (indicare anche accordi di programma, patti territoriali, ecc.) Programma 01 LA GOVERNANCE E I SERVIZI PER IL TERRITORIO Obiettivo strategico Progetto di mandato 0101 01 CITTADINANZA METROPOLITANA PIANO STRATEGICO METROPOLITANO Finalità La “realizzazione del futuro” deve oggi diventare la priorità per la comunità metropolitana bolognese. E per realizzare il futuro, il Piano Strategico è uno degli strumenti più efficaci che possiamo mettere in campo. Un futuro prossimo che veda i principali attori, già coinvolti nel definire forme e direzioni dello sviluppo, impegnati nella realizzazione delle infrastrutture della mobilità, nello sviluppo dei grandi poli funzionali (a partire dalla nuova stazione centrale e dall’aeroporto), nel coordinamento dei nuovi insediamenti residenziali e dell’edilizia sociale, per i grandi poli terziari e del commercio, per i servizi alla persona e per le dotazioni ecologiche ed energetiche.Le più importanti metropoli europee (Barcellona, Torino, Saragozza..) si dotano oggi di due strumenti per garantire qualità e efficienza: il piano urbanistico e il piano strategico. Il territorio bolognese ha una strumentazione urbanistica di grande qualità, riconosciuta come tale da tanti osservatori nazionali e internazionali. E’ ora arrivato il momento di dotarsi del secondo strumento. Il Piano strategico è un atto volontario di costruzione e condivisione di una visione del futuro di un territorio, del suo posizionamento, di esplicitazione di obiettivi, e di strategie per conseguirli mediante politiche ed interventi pubblici e privati. Non è quindi uno strumento di pianificazione tradizionale, bensì di programmazione per la realizzazione delle più importanti previsioni per il raggiungimento degli obiettivi politici e sociali che una comunità si è data, all’interno della pianificazione strategica regionale. Il PSM è un processo di confronto che punta alla concertazione ed i protagonisti principali sono gli attori istituzionali e sociali. A questi va affiancato un gruppo tecnico multidisciplinare che sappia, partendo dal bilancio su ciò che fino ad ora è stato realizzato e programmato e quello che invece non è stato realizzato, assumere le priorità indicate dagli attori istituzionali e sociali per fornire diverse ipotesi progettuali e i percorsi attuativi (tecnici, economici, sociali, culturali) da seguire. Tutto finalizzato a mettere i livelli istituzionali in condizione di decidere e tutti gli attori coinvolti in grado di assumere poi gli impegni necessari. Obiettivo 010101 DOCUMENTO INDIRIZZI STRATEGICI Azioni obiettivo annuale Condivisione del progetto di PSM da parte degli attori istituzionali promotori Provincia, Comune Capoluogo e Regione. Presentazione del progetto in Conferenza Metropolitana e agli attori sociali per il coinvolgimento del territorio nel percorso. Le azioni previste per l’anno 2011 sono condizionate dall’avvio di un nuovo andato amministrativo del Comune di Bologna, il principale attore istituzionale promotore del progetto di Piano Strategico Metropolitano insieme alla Provincia, e dalla volontà politica espressa dalla futura Giunta. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Ad avvenuto insediamento della nuova Giunta del Comune di Bologna, si sono riavviati i lavori per il Piano Strategico Metropolitano che hanno visto il coinvolgimento di Provincia e Comune di Bologna. E' stata redatta la bozza del Documento di indirizzo per l'istituzione del tavolo di lavoro che ha fornito gli elementi utili alla redazione dei tre documenti (Manifesto, Statuto, Documento di organizzazione) che verranno presentati nei prossimi 18 e 20 luglio alle istituzioni e alle associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. 217 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0102 COMITATO INTERISTITUZIONALE DI URBANISTICA 01 CITTADINANZA METROPOLITANA Finalità Dopo la stagione di elaborazione dei PSC in forma associata e l’approvazione dei principali piani di settore del PTCP, è necessario che la fase attuativa sia coordinata, così come richiesto dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di categoria. Ciò garantirebbe che gli obiettivi che le Associazioni intercomunali ed il Nuovo Circondario imolese si sono assunti in sede di PSC, coerenti a livello territoriale e intercomunale, non rischino di essere vanificati da una attuazione conflittuale rispetto alle dinamiche metropolitane e di confine. Inoltre, la sperimentazione della nuova Legge Regionale n°20 richiede che la delicata fase at tuativa sia monitorata e accompagnata da un osservatorio intercomunale e interistituzionale.Programmazione e organizzazione del Festival internazionale di Urbanistica di cui sono state già realizzate 4 edizioni. Obiettivo 010201 COMITATO INTERISTITUZIONALE DI URBANISTICA Azioni obiettivo annuale Attività di assistenza per i PSC in forma associata e di istruttoria di quelli adottati, dei POC e dei PUA, ai quali si aggiunge una nuova attività di valutazione dei RUE, introdotta con la legge regionale 6/2009. Con la messa a regime di questa nuova attività è possibile garantire maggiore coordinamento alle politiche relative al territorio urbano e rurale sul territorio provinciale in coerenza con i contenuti del PTCP. Attività di bilancio dei principali contenuti dei PSC approvati relativamete alle politiche insediative. Stato di avanzamento Proseguono le attività di assistenza per i PSC in forma associata e il coordinamento delle politiche relative al territorio urbano e rurale sul territorio provinciale in coerenza con i contenuti del PTCP. E' stata avviata, ed è tuttora in corso, l'attività di bilancio dei principali contenuti dei PSC approvati relativamente alle politiche insediative. Obiettivo strategico Progetto di mandato 0103 Obiettivo in linea con la programmazione AGGIORNAMENTO-ADEGUAMENTO PTCP 01 CITTADINANZA METROPOLITANA Finalità Aggiornare il PTCP dopo la stagione attuativa dei Piani settoriali (PMP, POIC, Piani di Assetto Idrogeologico, PGQA, Piano Rifiuti, Piano Tutela delle Acque) dei PSC associati e degli Accordi Territoriali garantisce avere uno strumento che sia “Carta unica del Territorio”, aggiornata e coerente con i cambiamenti in atto nella società, per fare in modo che diventi sempre di più la raccolta di tutta la pianificazione territoriale metropolitana bolognese così come fino ad ora è stato. Questo obiettivo è di grande valore sul fronte della semplificazione amministrativa. Inoltre è necessario procedere all’aggiornamento del PTCP rispetto ai contenuti introdotti dalla recente modifica alla legge 20/00 (L.6/2009) che fornisce alle Province e ai loro piani nuove competenze in materia di pianificazione e gestione del territorio. Obiettivo 010301 AGGIORNAMENTO-ADEGUAMENTO PTCP Azioni obiettivo annuale Adeguamento del PTCP rispetto agli strumenti approvati: conclusione dell’iter procedimentale per approvazione della variante del PTCP a recepimento dei contenuti dei Piani settoriali approvati; a conclusione dell’iter di approvazione del PTA, recepimento dei suoi contenuti negli elaborati del PTCP (norme, cartografia). Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Relativamente al recepimento del PTA all'interno del PTCP, è stata sottoscritta l'intesa con la Regione in data 7/2/2011 e sono state recepite le riserve regionali negli elaborati predisposti per l'approvazione avvenuta il 4/4/2011. Per quanto riguarda invece la variante non sostanziale al PTCP, a recepimento dei contributi resi dagli Enti individuati dalla ex L.R. 20/2000, a partire dal mese di febbraio si è provveduto all'aggiornamento di documenti di Piano da adottare. L'elaborazione tecnica si è conclusa nel mese di aprile, tuttavia l'adozione del Piano è stata rinviata in seguito ad una richiesta specifica inoltrata dal Comune di San Lazzaro che ha reso necessari approfondimenti e confronti con la Regione e che è attualmente in corso di valutazione. Si sono infine avviati i lavori del tavolo tecnico istituito per l'elaborazione della variante al PTCP in tema di sismica. 218 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0104 I GRANDI POLI FUNZIONALI E L’ATTUAZIONE DEI PIANI DELLA MOBILITA’ E DEL COMMERCIO 01 CITTADINANZA METROPOLITANA Finalità Garantendo un efficiente sistema delle grandi eccellenze bolognesi si permette che l’economia e il sistema dei servizi ne traggano vantaggi di valore straordinario. Relativamente alle grandi funzioni metropolitane si deve quindi proseguire con coerenza la stagione degli Accordi territoriali per realizzare nel concreto il riequilibrio territoriale indicato dal PTCP.Il Piano della Mobilità e il Piano del Commercio sono due strumenti di particolare importanza per il sistema territoriale bolognese. Dopo la stagione di pianificazione, il prossimo mandato amministrativo dovrà essere dedicato alla concreta attuazione delle strategie e dei contenuti operativi. Obiettivo 010401 ATTUAZIONE PMP Azioni obiettivo annuale Redazione di un piano/programma di byke sharing a livello provinciale nell’ambito della azioni ascrivibili al Piano della Mobilità Ciclabile. Costruzione del quadro conoscitivo della rete ciclabile di livello provinciale. Gestione e ottimizzazione dell’utilizzo del flusso delle informazioni mediante i pannelli a messaggio variabile del progetto Supervisore. Obiettivo 010402 ACCORDI TERRITORIALI Azioni obiettivo annuale Monitoraggio e attuazione degli Accordi Territoriali già sottoscritti. Proseguimento dei lavori dei tavoli tecnici per l’elaborazione degli Accordi Territoriali di Funo, Interporto, Polo Arte Scienza, Tecnopolo, Ex Castelli, Centro Commerciale “La Scala”. Monitoraggio dei fondi di perequazione attivati e di prossima attivazione per le Aree produttive sovracomunali laddove previsti dagli Accordi Territoriali sottoscritti. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Il progetto Supervisore continua ad essere pienamente operativo in quanto tutti e 12 i pannelli sono in funzione ed hanno trasmesso al 19 Giugno 258 messaggi. Per quanto riguarda il piano/programma di bike sharing, dopo un’ampia fase di approfondimento delle principali caratteristiche del sistema e delle sue connessioni con il sistema regionale, si è proceduto alla redazione dello schema del documento di piano in cui trovino spazio anche gli interventi in corso di progettazione a San Lazzaro di Savena e San Giovanni in Persiceto. In merito al tema della costruzione del quadro conoscitivo della rete ciclabile si è proceduto al rilievo delle ciclabili presenti sul territorio provinciale ed alla loro restituzione sotto forma di database e di copertura cartografica. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stata svolta l'attività di monitoraggio degli Accordi territoriali sottoscritti e dei fondi di perequazione in termini di conformità al PTCP e quanti-qualitativi. Si è conclusa l'elaborazione ed è stato sottoscritto l'Accordo Territoriale per gll iambiti produttivi dei Comuni di Pianoro, Loiano, Monzuno. Sono stati istituiti i tavoli interistituzionali per l'A.T. delle Aree produttive della Val Samoggia e per i Poli funzionali dell'Autostazione, del Centergross e del S. Orsola. Per quest'ultimo tavolo si sono inoltre avviati i lavori che proseguono parallelamente a quelli dei tavoli per gli accordi territoriali dell'Interporto e del Tecnopolo. 219 Obiettivo 010403 ATTUAZIONE POIC Azioni obiettivo annuale Gestione e implementazione delle attività legate al Tavolo di Monitoraggio, come definite dal POIC e dal regolamento di funzionamento dello stesso. Contributo in tema di commercio ai lavori dei tavoli tecnici per l’elaborazione degli Accordi Territoriali di Funo, Ex Castelli, Centro Commerciale “La Scala”. Sottoscrizione dell’Accordo Territoriale per il Centro Commerciale “La Scala”. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stata svolta la seduta del Tavolo di Monitoraggio per l'attuazione del POIC e la verifica del grado di attuazione degli accordi territoriali sottoscritti. Relativamente all'Accordo Territoriale di Funo, a seguito delle decisioni assunte dalle Amministrazioni coinvolte, sono stati sospesi i lavori del Tavolo Tecnico per un tempo indeterminato. Relativamente all'Accordo Ex Castelli, si è verificato il fallimento della società attuatrice dell'intervento e si è quindi deciso di sospendere il Tavolo Tecnico. I lavori preparatori all'Accordo per il Centro Commerciale “La Scala” hanno subito un rallentamento a seguito dei mutati interessi della proprietà. 220 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0201 02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE PER LA MONTAGNA UN LUOGO PER IL COORDINAMENTO Finalità Il progetto risponde all’esigenza di consolidare, nell’ambito della Conferenza Metropolitana dei Sindaci, il Coordinamento delle politiche della montagna per assicurare un luogo specifico di confronto, di decisione e di operatività condivisa tra gli Amministratori locali e la Provincia e garantire una visione di insieme per la programmazione, l’attuazione e la verifica delle politiche per la montagna.Il progetto si propone di dare un valore aggiunto alle politiche per la montagna bolognese offrendo un ambito comune di integrazione degli interventi settoriali nel territorio montano.In particolare intende realizzare un’effettiva cooperazione tra tutti gli Enti della montagna bolognese per affrontare e risolvere in un’ottica complessiva di sistema specifiche questioni rilevanti di livello sovracomunale (quali: la manutenzione del territorio, la viabilità, le reti telematiche, la gestione della fauna selvatica, le attività economiche e produttive, la scuola / la formazione e la sanità).A tale scopo il coordinamento si realizzerà attraverso il confronto tra referenti, (Amministratori e tecnici), specificamente delegati per ambito territoriale (Comunità Montana, Unione, Associazione intercomunale), in modo da assicurare una visione di insieme dei problemi, delle risorse disponibili e dei progetti in atto, in stretto rapporto con la Giunta provinciale. Obiettivo 020101 CONSOLIDAMENTO DEGLI STRUMENTI DI GOVERNANCE E RIORDINO ISTITUZIONALE Azioni obiettivo annuale Consulenza avanzata finalizzata a: consolidamento e rafforzamento dei luoghi di concertazione e confronto con gli EE.LL. del territorio montano nell’ambito del più ampio riordino territoriale (Coordinamento politiche per la montagna, Conferenza metropolitana dei Sindaci (CM), Ufficio di presidenza (UP), anche con riferimento al tema della Città Metropolitana; a studi preparatori, indagini conoscitive nonché pareri e proposte sui temi riguardanti le riforme del sistema delle autonomie, con particolare riferimento agli impatti sulla Governance provinciale e comunale conseguenti all’applicazione della Legge sul Federalismo Fiscale e i relativi decreti attuativi, alla L. n. 122 del 30/07/2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, al nuovo Codice delle Autonomie in approvazione e al percorso di revisione ed aggiornamento della Legge Regionale 10/2008 “Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La Provincia di Bologna nel 2011 ha deciso di rafforzare i luoghi di concertazione e confronto delle politiche di area vasta, dall'inizio dell'anno sono stati attivati una serie di strumenti che vanno in questa direzione. Le principali azioni compiute riguardano principalmente la realizzazione di una serie di incontri/interviste con i referenti tecnici e politici del territorio finalizzata al censimento dello stato dell'arte delle gestioni associate in provincia (presentato report nel Seminario della CM del 28/2/2011 a cui ha fatto seguito il documento contenente le proposte migliorative della governance provinciale illustrate nel Comitato di Direzione allargato del 23/05/2011), valutare le richieste provenienti direttamente dai Comuni stessi. In questo scenario in 6 mesi sono state convocate 13 CM e 6 UP e 11 incontri specifici sui territori. La nuova Convenzione Quadro 2010-2015 è stata approvata da 60 Comuni, sono stati approvati 5 Accordi attuativi della stessa (Spese della Segreteria della CM; e-gov.; Casa delle donne; Impianti termici; Gestione del Nodo di Rastignano e del Civis), altri accordi sono in fase di conclusione (ad es. estensione dei servizi del Centro Stampa; Servizi Demografici OnLine; SUAP; Consulenza giuridica). La CM, nell'ambito del progetto di riordino della Governance territoriale, definito dalla RER, che prevede la trasformazione di tutte le associazioni di Unioni, ha assunto un ruolo centrale nel coordinamento delle politiche rivolte alla Crisi, alla gestione delle risorse Comunitarie/regionali (modifica, rinnovo e concertazione dell'Intesa DUP), ai problemi della Scuola in vista del nuovo anno scolastico, all'accoglienza dei profughi dalla Libia, al patto dei Sindaci per il Clima, al piano per le acque, al piano per la gestione della fauna, allo sviluppo del SFM, al controllo sulle infiltrazioni mafiose nel territorio, il cantiere del nuovo Welfare, e il Piano di Sviluppo rurale della montagna, ecc. 221 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0506 SVILUPPO DELL'E-GOVERNMENT PER GLI ENTI LOCALI 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Finalità Con l’avvio dei piani di e-government degli anni scorsi la pubblica amministrazione, in particolare comuni e province, sono state impegnate in una intensa attività di progettazione e realizzazione di iniziative di digitalizzazione di procedure amministrative e di servizi per i cittadini, in gran parte sperimentali, dando luogo ad un “catalogo delle soluzioni” che comprende delle interessanti esperienze, e spesso delle vere e proprie eccellenze. Ad oggi è possibile affermare che questa iniziativa è stata una grande sperimentazione che però non sempre ha permesso di passare alla fase dell’esercizio funzionale dei sistemi e modelli organizzativi. Una opportunità per superare tale limite è dato dal successivo bando, cosiddetto di “Riuso”, che prevede l’individuazione e il cofinanziamento di progetti che prevedano il riuso delle soluzioni di e-Government presenti nel catalogo delle soluzioni; analogamente il bando “ALI” (Alleanze Locali per l'Innovazione) favorisce mediante cofinanziamento la costituzione, l’ampliamento e il rafforzamento delle gestioni di servizi ICT in forma associata da parte dei piccoli Comuni, gestione associata che viene ritenuta condizione essenziale per il raggiungimento della scala dimensionale minima necessaria per l'effettivo dispiegamento di servizi di egovernment.La Provincia di Bologna ed i suoi Comuni hanno partecipato ai due bandi insieme a tutti gli altri EELL della Regione Emilia Romagna, all'interno dell'iniziativa regionale della Community Network, che nel suo progetto “Sistema a rete regionale” attribuisce alle Province il ruolo di dispiegatori di tutti i suddetti servizi, ciascuna nel proprio territorio. Strumento fondamentale per il coordinamento delle fasi di progettazione, realizzazione e dispiegamento dei servizi di egov è l'Ufficio Comune Federato (UCF), realizzato mediante una apposita Convenzione tra la Provincia e tutti i Comuni del territorio. Obiettivo 050601 ATTIVAZIONE DI SERVIZI ON-LINE PER CITTADINI/ENTI PRESSO UNO O PIÙ COMUNI DEL TERRITORIO (PAGAMENTI, DEMOGRAFICI, VIABILITÀ,..) Azioni obiettivo annuale Nell’ambito dell’attività di pilotaggio in carico alla Provincia di Bologna nel Progetto Sistema a Rete Regionale, per la messa in produzione dei servizi demografici on-line per i Comuni, gli stessi hanno mostrato un fortissimo interesse e hanno dato diverse adesioni, formalizzate anche con delibere di giunta. L’interesse più forte, è per il servizio di rilascio dei certificati anagrafici con timbro digitale. La Provincia di Bologna dovrà quindi implementare l’infrastruttura del timbro al suo interno, accogliendo in appositi lettori collegati al server che lo produce, le firme digitali dei sindaci dei Comuni aderenti, e producendo qui i certificati. Inoltre, sul servizio di pagamento on-line, nel corso del 2010 è stata installata e testata la nuova piattaforma realizzata per supportare il sistema PagOnLine di Unicredit, che ha sostituito il vecchio BankPass. Si è quindi pronti per recepire nuove richieste sia per il pagamento delle multe, sia per il pagamento dei servizi scolastici. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Nel mese di maggio sono stati attivati i pagamenti online sulle contravvenzioni nei Comuni di Marzabotto e Vergato. Sul sito del Comune di Marzabotto, nella home page, in corrispondenza dei servizi on-line si trova anche il servizio di pagamento, che punta all'infrastruttura provinciale. Sul sito del Comune di Vergato il medesimo link al servizio si trova nella sezione della Polizia Municipale. Si conferma la previsione dell'attivazione di sei servizi entro la fine dell'anno. 222 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0604 URBANIA - PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONE PER LE POLITICHE URBANE E TERRITORIALI 06 UNA PROVINCIA APERTA Finalità E’ necessario costruire momenti di coinvolgimento della società civile, politica e istituzionale al fine di rendere visibili le azioni di pianificazione e progettazione territoriale intraprese dalla Provincia di Bologna, visibilità necessaria per la attuabilità concreta delle politiche elaborate. Si tratta di iniziative di divulgazione e partecipazione, fra cui il cosiddetto festival dell’urbanistica, che svolgono funzioni essenziali per la formazione e la condivisione delle principali scelte urbanistiche e territoriali verso gli amministratori (sindaci, assessori, i professionisti e i tecnici comunali, ecc.), le associazioni ed i cittadini; si tratta di appuntamenti particolarmente rilevanti nel panorama istituzionale e culturale bolognese . Obiettivo 060401 URBANIA 2010 Azioni obiettivo annuale L’impegno della Provincia è orientato a mantenere un sufficiente livello di conoscenza e diffusione delle principali tematiche contemporanee legate alle questioni urbanistiche. Organizzazione di attività divulgative relative al progetto europeo CREPUD-MED. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stato realizzato il convengo “vincere la sfida energetica” nell'ambito del Green Social Festival, ed è stata realizzata la relativa pubblicazione. Si è svolto il workshop e il ciclo di conferenze internazionali “dopo l'esplosione urbana, una nuova alleanza tra città e campagna”, in attuazione del programma europeo CREPUDMED. 223 Programma 02 LE INFRASTRUTTURE PER LA VIABILITÀ E LA MOBILITÀ Obiettivo strategico Progetto di mandato 0107 01 CITTADINANZA METROPOLITANA SERVIZIO FERROVIARIO METROPOLITANO Finalità Il 2012 sarà l’anno di apertura della nuova stazione interrata dell’alta velocità di Bologna. Il 2012 dovrà quindi essere anche l’anno in cui l’SFM entrerà a regime. Questo vuol dire che deve essere confermata la stretegicità di questa infrastruttura nel sistema della mobilità nell’area metropolitana bolognese e quindi essere massimo l’impegno per la sua realizzazione completa. Obiettivo 010701 SVILUPPO DELL’ASSETTO INTERMEDIO DEL PROGETTO DI SERVIZIO FERROVIARIO METROPOLITANO Azioni obiettivo annuale Verifiche e proposte, anche attraverso l’attività e l’azione del Comitato Nodo Ferroviario di Bologna presieduto dalla Provincia, per il conseguimento dei miglioramenti attesi in fase intermedia nel 2011 (miglioramenti di orario e dell’intermodalità) e per la prosecuzione degli interventi di completamento da parte di RFI delle nuove fermate di Bologna, sulla base dell’Accordo SFM del 19-6-2007; svolgimento di un’indagine estensiva sull’utilizzo del servizio ferroviario metropolitano; prima attuazione del sistema tariffario integrato “STIMER-MI MUOVO”, con l’introduzione di due nuovi titoli di viaggio integrati treno-bus “mi muovo mese” e “mi muovo tutto città”. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Nei corso dei trascorsi sei mesi si è dato particolare impulso alle decisioni del Comitato Nodo ferroviario, assunte nel 2010, ed all'attuazione del SFM, con un sistematico coinvolgimento del gruppo tecnico di supporto del Comitato, anche per lo studio del servizio da fine 2012, a lavori AV conclusi. L'indagine sull'utenza SFM è stata completata nel mese di giugno ed è prossimo all'avvio uno studio finanziato da RFI per l'estensione del progetto di riconoscibilità delle fermate alle due linee FBV ed FBP. Sull'attuazione del sistema tariffario integrato “STIMER-MI MUOVO”, dall'inizio di aprile è disponibile l'abbonamento mensile “mi muovo mese”, mentre da settembre è prevista la disponibilità del titolo annuale “mi muovo tutto città”, esclusivo di Bologna. Da rilevale anche un'importante decisione della Provincia, sostenuta e finanziata dal Comitato Nodo, di un convegno nazionale a fine ottobre sul SFM, accompagnato da una mostra fotografica e da una pubblicazione. 224 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0307 PIANO PER LA MANUTENZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE PROVINCIALI 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Garantire un adeguato livello di qualità, funzionalità e sicurezza della rete viaria provinciale, con particolare attenzione all’area montana e ai punti di maggiore criticità rispetto ai volumi di traffico, mantenendo alto l’impegno per le azioni direttamente collegate alla sicurezza stradale.Mantenere lo standard manutentivo della viabilità e realizzare progetti di messa in sicurezza delle strade, rispetto a varie tipologie di situazioni critiche, ricercando soluzioni esportabili sul complesso della rete stradale, che in collaborazione con i Comuni interessati individuino azioni di costo contenuto ma di massimo risultato, agendo anche sull’uso di materiali innovativi.Nell’ambito della sicurezza attuare integrazioni tra la pianificazione degli interventi e le attività di monitoraggio dell’incidentalità e le attività coordinate di educazione stradale. Obiettivo 030701 PIANO ANNUALE PER LA MANUTENZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE PROVINCIALI Azioni obiettivo annuale Manutenzione delle pavimentazioni stradali, delle dotazioni segnaletiche, di sicurezza e gestione delle pertinenze.Organizzazione per far fronte alle emergenze oltre lo standard ordinario del servizio prevenzione gelo. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE STRADALE (amm.diretta): la consegna delle forniture non è ancora avvenuta e si prevede avvenga fra pochi giorni; la previsione è comunque di confermare i programmi entro l'anno in corso. RIFACIMENTO SEGNALETICA ORIZZONTALE STRADALE (amm.diretta e appalti): la consegna delle forniture e dei lavori non è ancora avvenuta e si prevede avvenga a breve; la previsione è comunque di confermare i programmi entro l'anno in corso. INTERVENTI EFFETTUATI: il numero degli interventi effettuati al di fuori dell'orario di servizio dal personale esterno (cantonieri, assistenti, sorveglianti) nei primi cinque mesi del 2011 è pari a 2087; il dato, fornito dal gestore del personale, rappresenta in modo significativo le numerose criticità che il personale esterno del Servizio ha dovuto risolvere nei periodi legati al maltempo. RECLAMI/TOTALE INTERVENTI: il dato non è calcolabile al momento. OMOGENEIZZAZIONE LIMITI DI VELOCITA': lavoro svolto sulla SP 65 per complessivi 38,67 km; si prevede di confermare i programmi entro l'anno in corso. 225 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0308 GRANDI OPERE STRADALI - RIQUALIFICAZIONE O NUOVE OPERE 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Completamento di itinerari di grande rete stradale previsti nei piani regionale e provinciale delle opere stradali, con particolare attenzione all’incremento della sicurezza della circolazione con la messa a norma di tratti preesistenti e la costruzione di tratti di collegamento di reti già adeguate.Nella programmazione degli interventi si terrà conto anche delle previsioni degli strumenti urbanistici dei Comuni e del loro stato d’attuazione. Obiettivo 030801 APPROVAZIONE PROGETTI E REALIZZAZIONE GRANDI OPERE STRADALI Azioni obiettivo annuale Prosegue la progettazione della Nuova Bazzanese fino al progetto definitivo necessario per l’attivazione della procedura espropriativi – Viene ripresa la progettazione esecutiva del Lotto B dopo il rinvio delle procedure espropriative in relazione ai flussi di cassa. Si concluderà la realizzazione della Nuova S. Donato utilizzando le risorse aggiuntive resesi necessarie. Stabilizzare l’incremento del fatturato del Laboratorio Prove Materiale (+8%) rispetto al valore presunto in entrata. Prosegue il programma di recupero dei frazionamenti e di chiusura delle situazioni espropriative in arretrato con predisposizione del programma delle opere da cogitare entro la metà di marzo 2011. Obiettivo non in linea con la programmazione Stato di avanzamento UOVA BAZZANESE: in fase di conclusione la procedura di screening regionale (prevista delibera entro giugno), successivamente i Comuni di Bazzano e Crespellano concluderanno la procedura di conformità urbanistica. E' in corso la definizione progettuale del progetto definitivo, in particolare relativamente alle aree da espropriare, aree da destinare a mitigazione e relative mitigazioni, alle verifiche strutturali delle opere d'arte. Il Nuovo Regolamento di esecuzione dei contratti pubblici, entrato in vigore in data 8/06/2011, ha comportato, e comporterà in particolare, modifiche sia delle fasi e degli atti progettuali, sia delle fasi amministrative relative all'affidamento dei lavori. L'approvazione del progetto è comunque prevista entro la fine dell'anno in corso. LOTTO B: è stata ripresa la procedura espropriativa con la notifica (art. 20, c. 1 – indennizzo) ai singoli espropriandi (09/03/2011); si prevede una conclusione entro il corrente anno o, in caso di mancate adesioni volontarie alle proposte di convenzione, entro la primavera 2012. SP 5 “S. DONATO”: L'avanzamento dei lavori consente già di programmare, sentito il Comune di Granarolo, l'apertura al traffico del tratto in variante all'abitato di Granarolo come tratto funzionale. Occorre poi tener presente che il tratto in Comune di Castenaso dopo via del Bargello, anche se realizzato, necessita dell'apertura al traffico del lotto 2° in fase di di costruzione da parte del Comune di Bologna. Le criticità derivanti dai ritrovamenti archeologici sono perduranti e costringono a nuove spese per ricerche e soprattutto all'allungamento dei tempi di costruzione del sottopasso agricolo; al momento si prevede di rendere agibili le aree entro l'estate; precauzionalmente si ritiene necessario indicare, per quest'ultima opera puntuale e per la completa ultimazione, la data del 30/06/2012, ovviamente si tenterà, entro il corrente anno, di aprire al traffico la variante rimandando solo la realizzazione delle opere accessorie. LPM: trend positivo. ESPROPRI: con PG 40667 dell'11/03/2011 è stato redatto il I° programma delle opere da rogitare per il recupero dei frazionamenti e la chiusura delle situazioni espropriative arretrate. 226 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0310 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO ATTUAZIONE RIFORMA AUTOSTRASPORTO Finalità Attuare la riforma dell’autotrasporto ai sensi del d.lgs. 395/00 e dm 161/05. Allineare la posizione giuridica dell'impresa alla normativa e gestire l'attività conformemente alla normativaAttuare una gestione efficace, attuale e conforme alla normativa dell'albo autotrasportatori nell'articolazione provinciale Obiettivo 031001 REGOLARIZZAZIONE DELLE POSIZIONI DELL’ALBO AUTOTRASPORTO Azioni obiettivo annuale Si intende procedere - a garanzia delle stesse imprese e della collettività - ad un aggiornamento dell’albo per verificare la permanenza all’albo delle sole imprese effettivamente esercitanti, tenuto conto che una quota rilevante delle stesse dovrà essere sottoposte all’adeguamento ai requisiti europei. Nel 2011 si intendono avviare le verifiche sulle posizioni irregolare rilevate d’ufficio al fine di stabilire l’eventuale regolarizzazione, oppure l’avvio della cancellazione delle imprese non più legittimate a rimanere iscritte all’albo provinciale di Bologna. Il miglioramento che si offre alla categoria degli autotrasportatori e alla collettività è dato dall’individuazione delle imprese effettivamente esercitanti e regolarmente iscritte, garantendo corretti rapporti contrattuali tra le imprese come prescritto dal d.lgs. 286/2005 art. 7 che ha introdotto norme rigorose sull’effettuazione dei servizi di trasporto di merci su strada; si garantisce una tutela alle imprese che rispettano le regole e che operano correttamente; inoltre sarà possibile procedere ad individuare più precisamente le imprese, tra quelle esercitanti, sottoposte all’obbligo di adeguamento ai requisiti europei. Parallelamente verrà inoltre ulteriormente abbattuto il tempo medio di esito positivo delle iscrizioni per gli autotrasportatori che si avvarranno della dimostrazione del requisito di capacità finanziaria mediante presentazione alla Provincia della relativa documentazione per la valutazione diretta da parte della Provincia. Rispetto al 2010 si garantirà un miglioramento in quanto tali istanze verranno istruite nel tempo massimo di 25 giorni. Stato di avanzamento L'obiettivo ha comportato alcuni approfondimenti, in collaborazione con la locale Camera di Commercio di Bologna, che ha nel tempo assunto nuovi orientamenti in merito alle diverse tipologie di attività che costituiscono di per sé indice di esercizio di attività conto terzi e che pertanto non richiedono la denuncia dell'attività di autotrasporto conto terzi. Inoltre per alcune posizioni si è rilevata una duplice presenza in CCIAA (come impresa cancellata e come impresa attiva) per cui per queste ipotesi si è provveduto ad accertare e prendere atto della regolare iscrizione. Per l’indicatore legato alla valutazione diretta della capacità finanziaria, si segnala che a tutt'oggi è in corso nuovo contratto di affidamento. Il venire meno per qualsiasi causa di tale contratto comporta l’impossibilità di mantenere il relativo indicatore. Obiettivo strategico Progetto di mandato 0410 Obiettivo in linea con la programmazione UTENTI CONSAPEVOLI - MUOVERSI IN SICUREZZA 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Promuovere maggiore consapevolezza negli utenti per ridurre gli incidenti stradali.Raggiungere gli obiettivi comunitari, regionali e provinciali per la riduzione degli incidenti stradali e delle vittime, attuando un piano complessivo che comprenda:Un tavolo di lavoro con i vari soggetti interessati Formazione permanente dei formatori.Informazione rivolta alle varie tipologie di utenti; Educazione stradale nei vari ordini di scuola (materna, primaria, secondaria di 1° e 2° grado) con l'obiettivo di aumentare og ni anno la popolazione scolastica coinvolta aggiornamento e perfezionamento delle banche dati relative alla tipologia degli incidenti stradali, con funzioni anche di supporto alle azioni di controllo attuate sulle strade provincialipromozione delle attività finalizzate ad ampliare la rete dei soggetti coinvolti, sostenendo e diffondendo le varie iniziative;realizzazione di un campo scuola permanente per prove pratiche di comportamento di guida Obiettivo Azioni obiettivo annuale Stato di avanzamento 227 Programma 03 LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA LOCALE Obiettivo strategico Progetto di mandato 0202 AGRICOLTURA COME ATTIVITA' ECONOMICA E PRESIDIO DEL TERRITORIO 02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE PER LA MONTAGNA Finalità Mantenimento di un tessuto socio-economico vitale nei territori della collina e della montagna, sostenendo il ruolo dell’agricoltura nella prevenzione dei rischi ambientali e cogliendo le esigenze delle amministrazioni locali.La permanenza della popolazione nel territorio rurale Obiettivo 020201 SOSTEGNO DELLA MULTIFUNZIONALITA’ PER LO SVILUPPO DELL’ECONOMIA AGRICOLA MONTANA Azioni obiettivo annuale Gestione efficace degli interventi del piano di sviluppo rurale, tramite un sostegno mirato alle imprese agricole per la competitività aziendale, la diversificazione dell’economia rurale e il miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali collinari e montane. Supporto tecnico alle decisioni del Consiglio di Amministrazione del GAL Appennino bolognese per la gestione coordinata delle attività amministrative con il programma rurale integrato provinciale. Promozione dell’albo degli operatori agricoli per l’affidamento dei lavori di manutenzione del territorio, (D. Lgs. n. 228/01) per un maggior consolidamento delle politiche di supporto ai Comuni ed alle imprese agricole finalizzato allo sviluppo della “multifunzionalità”. Obiettivo non in linea con la programmazione Stato di avanzamento Si è posta una particolare attenzione all'incremento dell'elenco delle imprese agricole candidate ai servizi di manutenzione del territorio. Nei primi sei mesi si sono positivamente concluse 21 istruttorie, rispettando il termine di 30 giorni previsti dall'indicatore specifico. E' stato inoltre prontamente attivato lo “Sportello Agricoltura”, con adeguato spazio informativo sul web, e al momento sono state già effettuate 8 consulenze su diverse iniziative, valore di per sé superiore all'obiettivo prefissato. Per quanto riguarda gli avvisi pubblici riferiti a tutte le misure del PSR Asse 3 sono stati già approvati e pubblicizzati sul BUR del 14/4/11. Alla data del 30/6 sono stati inoltre e rilasciati al Gal Appennino Bolognese, entro 15 gg dalla richiesta, n 12 pareri tecnici, in relazione a questa attività ll Regolamento CE 65/2011, ha introdotto modalità di controllo amministrativo che allungano notevolmente i tempi di istruttoria in quanto estende il controllo sulle auto dichiarazioni su tutte le domande (fino ad oggi veniva fatto su un campione del 5%) questo porterà i tempi di istruttoria da 15 a 30 giorni 228 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0204 IL TURISMO NELLA MONTAGNA BOLOGNESE 02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE PER LA MONTAGNA Finalità Definire un’immagine chiara dell’Appennino bolognese quale prodotto turistico di qualità.Promuovere una nuova cultura del fare sistema, che veda l’aggregazione degli operatori in integrazione con le strategie regionali di promo-commercializzazione Rafforzare i prodotti turistici trainanti quali: l’Appennino bianco, e favorire la destagionalizzazione rispetto ad altri prodotti turistici (turismo sportivo, all’aria aperta, vacanza attiva, turismo sociale, famigliare, termale -benessere e salute-, storico archeologico).Favorire l’integrazione con le azioni regionali dell’APT e delle Unionie di Prodotto degli operatori e dei soggetti turistici della montagna con azioni di promozione del lavoro in rete Qualificare e specializzare gli operatori tramite la formazione, la consulenza e l’assistenza Obiettivo 020401 AZIONI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI E DEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE TURISTICA Azioni obiettivo annuale Si intende proseguire la formazione/informazione degli operatori degli uffici informazione turistica e operare per la razionalizzazione della rete degli uffici IAT e UIT.Si intende migliorare il servizio di gestione e distribuzione del materiale turistico attraverso l’affidamento del servizio ad un operatore esterno che gestirà il magazzino ed effettuerà la spedizione del materiale sulla base delle indicazioni degli uffici IAT e UIT. Si procederà inoltre all’attivazione di un servizio di aggiornamento della banca dati delle circa 1300 strutture ricettive della Provincia di Bologna da parte dei titolari, che, mediante il collegamento a internet e l’utilizzo di una password, potranno accedere direttamente alla banca dati e procedere all’aggiornamento dell’anagrafica e dei prezzi delle relative strutture, ferma restando l’attività di controllo della Provincia. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Sono stati realizzati 4 incontri seminariali rivolti al personale degli uffici di informazione e accoglienza turistica e relativi responsabili volti a migliorare la qualità dell'accoglienza turistica. Gli incontri, che hanno riscosso notevole apprezzamento, sono stati svolti dal Prof Dall'Ara, noto esperto di tali argomenti. Si è affidato il servizio di magazzino ad un soggetto esterno, con conseguente razionalizzazione dell'intero processo. Si sono svolti diversi incontri con il Settore E-Gov per l'attivazione di un servizio di aggiornamento on line della banca dati delle strutture ricettive entro la data prevista 229 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0301 SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO E AZIONI PER IL RILANCIO 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Integrare e omogeneizzare le politiche anticrisi dei diversi soggetti e delle diverse competenze, per massimizzarne l’efficacia. Favorire l’uscita dalla crisi di filiere di imprese Accompagnare e favorire lo sviluppo del settore energeticoStimolare e sostenere processi di riorganizzazione delle imprese Promuovere l’offerta di aree industriali di qualità, efficienti dal punto di vista energetico, ambientale, tecnologico, logistico, per aumentare la competitività del sistema produttivo. Innovare e semplificare i percorsi di avvio, trasformazione e finanziamento di impresa, dando certezza di tempi e di procedureFavorire l’accesso al credito di imprese e lavoratori Consolidare il metodo di lavoro concertato tra Istituzioni e forze sociali Avviare percorsi di qualificazione di filiere produttive e azioni a sostegno del settore energetico Ridurre i tempi relativi ai procedimenti degli Sportelli Unici delle Attività Produttive, attraverso l’utilizzo della telematica, la semplificazione e l’accorpamento degli sportelli. Facilitare l’accesso ai finanziamenti pubblici a gestione provinciale ed al credito convenzionatoContrastare processi di delocalizzazione promuovendo aree industriali competitive e di qualità Favorire lo sviluppo di nuova imprenditoria innovativa Obiettivo 030101 QUALIFICAZIONE E SVILUPPO DELLE AREE PRODUTTIVE, AZIONI DI SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO Azioni obiettivo annuale A) Politiche anticrisi e obiettivi di rilancio. Nel confermare la Conferenza metropolitana dei Sindaci come luogo di elaborazione e monitoraggio delle politiche anticrisi provinciali, si intende per il 2011:Consolidare le azioni di supporto e mediazione tra le imprese e i lavoratori, per fornire un adeguato appoggio nelle fasi di trasformazione che tipicamente caratterizzano la fuoriuscita dalla crisi, con il rafforzamento delle azioni di monitoraggio sui casi aziendali anche nei periodi successivi al momento in cui il rapporto è instaurato; Attivare, anche per il 2011, un intervento di credito agevolato nel quadro dei vincoli imposti dalla Convenzione di Tesoreria; Facilitare l’accesso ai finanziamenti pubblici regionali a gestione provinciale ed al credito convenzionato; Progettare azioni a sostegno del settore energetico.B)Progettazione di interventi per la qualificazione delle aree produttive. Qualificazione e innovazione nelle aree produttive per la promozione e il consolidamento della struttura imprenditoriale locale. Marketing ecologico del territorio finalizzato ad attrarre nuovi investimenti e marketing rivolto alle imprese già insediate o in fase di ampliamento. Su questo aspetto si realizzeranno sperimentazioni e confronti per attivare nuovi servizi collegati alle aree produttive. Infatti, per promuovere una nuova economia verde è essenziale rafforzare la presenza di innovazione nelle aree e aumentare la competitività attraverso la creazione di servizi a supporto dell’insediamento dell’impresa, soprattutto nelle diverse fasi del ciclo di sviluppo (apertura della sede, modifica della produzione, ampliamento in altri settori di attività, delocalizzazione su aree contigue, rapporti amministrativi con le autorità locali). Per fare queste azioni verranno impiegate le risorse previste dal POR FESR Asse 3 e risorse dell’Unione Europea (Progetto Ecomark). Azioni per favorire la logistica sostenibile d'impresa nelle aree produttive. C) Azioni di sostegno all’efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili Sono previsti, nell’ambito della seconda fase del progetto Microkyoto Imprese, la realizzazione di audit energetici a favore delle imprese partecipanti al progetto; azioni di monitoraggio della attuazione degli investimenti previsti nei piani di miglioramento energetico; azioni di promozione e seminariali per la diffusione dell’iniziativa.Sono previste inoltre azioni di incentivazione per la diffusione di fonti energetiche alternative. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Consolidate le azioni di supporto tra imprese e lavoratori e rafforzate le azioni di monitoraggio sui casi aziendali ed estese a tutto il 2011 le attività del Protocollo di sostegno al reddito di lavoratori di aziende in difficoltà che prevede l’anticipo delle indennità di ammortizzatore sociale ai lavoratori. Concertati, approvati e pubblicati i criteri provinciali relativi ai tre bandi di incentivo alle imprese e agli enti locali del territorio per la riqualificazione dei centri commerciali naturali. In linea con le previsioni le attività inerenti le azioni di promozione e di supporto, tramite consulenza tecnica a sportello per i soggetti beneficiari. Siglate 3 convenzioni con la Regione e le Ammi.ni Locali relative alle Apea di Ponte Rizzoli, Cento di Budrio e Camugnano. Nel contempo si sono avviate le procedure per la costituzione dei Comitati di indirizzo e controllo presieduti dalla Provincia, che hanno il compito di esaminare l'andamento del progetto e l'impiego delle risorse nel corso del tempo. Progetto MicroKyoto realizzati 45 audit di 1° livell o, 20 audit di 2° livello, 45 piani di miglioramento ener getico e svolte 8 incontri formativi finalizzati allo scambio di buone pratiche. Per sostenere le azioni straordinarie previste nei programmi di miglioramento, sono stati realizzati 3 studi sulle possibilità di finanziamento. 8 Istituti di Credito hanno aderito al Progetto proponendo specifici prodotti finanziari più agevolati rispetto a quelli presenti sul mercato. 230 Obiettivo 030102 Azioni obiettivo annuale Si intende supportare la rete dei SUAP con un’attività di coordinamento che riguarda l’aggiornamento normativo, le risposte ai quesiti dei singoli comuni e la formazione/informazione. In particolare, attraverso il lavoro dei gruppi coordinati dalla Provincia di Bologna, si procederà alla realizzazione della banca dati dei procedimenti amministrativi del SUAP mutuata dalla Master Copy regionale e personalizzata in base alla realtà del territorio provinciale. Si incrementerà inoltre l’attività di consulenza per la redazione dei business plan. Obiettivo 030103 Obiettivo in linea con la programmazione INNOVARE E SEMPLIFICARE I PERCORSI DI AVVIO E TRASFORMAZIONE DI IMPRESA. Stato di avanzamento Prosegue il coordinamento del progetto di informatizzazione dei SUAP comunali. Grazie a tale lavoro al 28 marzo tutti i Comuni della provincia sono risultati accreditati presso il Ministero dello Sviluppo Economico; alla stessa data sono stati inseriti i procedimenti soggetti a SCIA. E' in corso il caricamento dei procedimenti autorizzatori. Sono in corso i contatti con gli enti terzi. Sono state contattate le Associazioni di Categoria, per rendere il sistema più vicino alle loro esigenze. L'attività di consulenza per l'avvio d'impresa è stata potenziata rispetto all'anno precedente. Alla data di riferimento sono stati seguiti 22 casi procedendo alla fornitura della traccia del piano, analisi del piano redatto, segnalazione di criticità e opportunità finanziarie e supporto sulla parte economico finanziaria del piano. CERTEZZA DEI TEMPI, OMOGENEITÀ E SNELLIMENTO DEI PROCEDIMENTI, GESTIONE TELEMATICA DELLE PRATICHE Azioni obiettivo annuale Migliorare servizi ai cittadini e alle imprese ed in particolare i tempi effettivi per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali. Stato di avanzamento Per quanto riguarda le Autorizzazioni per l'emissione in atmosfera la durata media monitorata a giugno è pari a 81 giorni (rispetto ai 90 gg di previsione), mentre per le Autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali la durata media monitorata a giugno è pari a 105 giorni (rispetto ai 110 gg di previsione) Obiettivo strategico Progetto di mandato 0304 Obiettivo in linea con la programmazione LA VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Valorizzare il ruolo e la rilevanza del territorio provinciale nella filiera turistica regionale, mettendone in rilevo le eccellenze turistiche e la collocazione strategica per la mobilità nazionale ed internazionale dei flussi turisticiDefinire un “brand Bologna” riconoscibile e riconosciutoPotenziare la proposta del “turismo del benessere”Rafforzare il turismo d’affariCreare, attraverso strategie comuni pubblico privato, un’immagine del territorio bolognese come contesto turistico integrato (località turistiche, beni culturali e ambientali, prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, imprese turistiche);Costruire politiche di marketing integrate che contribuiscano all'aumento del flusso turistico sul nostro territorio;Sostenere le attività di commercializzazione dei privati attraverso un nuovo ruolo del territorio bolognese nella filiera turistica regionale (Regione, Unioni di Prodotto, APT). Obiettivo 030401 RIPOSIZIONAMENTO DEL BRAND BOLOGNA E DEL MARKETING TURISTICO Azioni obiettivo annuale Si intende promuovere l’identità del nostro territorio e rafforzarne l’appeal mediante l’organizzazione di un calendario eventi di una certa rilevanza turistica sul territorio e relative proposte soggiorno collegate. In particolare nel 2011 si intende riproporre l’evento Passione in moto che in passato ha riscosso un notevole successo di pubblico e la riedizione del week-end enogastronomico d’ottobre per la valorizzazione delle nostre eccellenze e tipicità. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stato realizzato “Passione in moto”, in collaborazione con Ducati, STAI, strade dei vini e dei sapori, con un buon successo di pubblico. L'evento ha coinvolto centinaia di motociclisti attraverso 3 percorsi alla scoperta delle bellezze del territorio appenninico e dell'enogastronomia dei luoghi, con giro finale nello storico autodromo di Imola Si sta lavorando alla riedizione del we enogastronomico dell'inizio di ottobre per la valorizzazione delle nostre eccellenze e tipicità, in collaborazione con vari attori pubblici e privati del territorio (Comuni di Bologna e di Zola Predosa, Camera di Commercio, Associazioni di categoria, Consorzio dei vini dei colli bolognesi, ecc.) 231 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0305 SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE PROVINCIALE 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Sostenibilità ambientale, la qualità sociale, e altre attività del territorio rurale prmozozione della filiera enogastronomica in continuità con le attività avviate con il marchio “DegustiBo”.Sviluppo di una agricoltura più organizzata e competitiva, per il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, per la diversificazione dell’economia e il miglioramento della qualità della qualità vita nelle zone rurali, in stretta collaborazione con gli Assessori interessati. Obiettivo 030501 COORDINAMENTO E CONCERTAZIONE DELLE POLITICHE DI SVILUPPO DEL TERRITORIO RURALE PROVINCIALE Azioni obiettivo annuale Gestione efficace degli interventi relativi al piano di sviluppo rurale. Consolidamento del Tavolo di coordinamento per rafforzare l’attività di gestione associata del piano di sviluppo rurale fra Provincia e nuovi enti territoriali discendenti dalla L.R. 10/2008. Supporto ai Comuni e alla pianificazione territoriale delle aree rurali, in rapporto con l’Assessorato alla Pianificazione territoriale e urbanistica. Iniziative promozionali per la valorizzazione dei prodotti tipici e della filiera enogastronomica locale e per il sostegno alla creazione di una piattaforma logistica distributiva. Iniziative mirate alla crescita professionale e alla diffusione del marchio DegustiBo rivolti agli operatori interessati, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Attività Produttive. Interventi per la salvaguardia della biodiversità e l’acquisizione di competenze ed animazione, in attuazione del piano di sviluppo rurale. Proseguimento del progetto sperimentale per l’integrazione dei controlli in loco nelle imprese agricole. Avvio di una semplificazione per la gestione delle domande sullo spandimento liquami zootecnici. Obiettivo non in linea con la programmazione Stato di avanzamento Sono stati perfezionati con gli altri Enti delegati i rinnovi di 2 convenzioni (gestione coordinata PRIP, funzioni LR15/97). Si è proceduto, alla proposta di modifica del riparto finanziario del PRIP adeguandolo alle novità intervenute dalla RER. Sono in corso di istruttoria le domande pervenute sui vari bandi dell'Asse 1, mentre si è conclusa la fase istruttoria delle domande presentate per l'Asse 2, Si è consolidato nell'ambito del Tavolo tecnico il ruolo di coordinamento della Provincia definendo i ruoli degli Enti coinvolti anche alla luce del nuovo assetto istituzionale. Per i pareri ai Comuni sui PSA sono attive 19 convenzioni. Rinnovata la convenzione triennale con il CDA. Finanziato dalla RER ( 100.000), il progetto della Provincia per la biodiversità. Le imprese accreditate per il marchio DegustiBo sono aumentate del 4%. Confermato il supporto ai comuni e ai servizi interni in materia di pianificazione territoriale delle aree rurali e messo a punto e testato l'applicativo per l'invio con PEC della comunicazione per le procedure di smaltimento liquami. Per l'integrazione dei controlli in loco su 750 controlli attivi la sovrapposizione è stata possibile in 22 casi. 232 Obiettivo 030502 TURISMO E AGRICOLTURA: POLITICHE ED AZIONI CONDIVISE Azioni obiettivo annuale Esistono alcune importanti connessioni tra le politiche di promozione turistica e le politiche a sostegno a quella parte del sistema agricolo maggiormente rivolto all'innovazione, in particolare alla multifunzionalità ed alla valorizzazione delle produzioni locali. Si ricorda in particolare che le linee di promozione turistica dell'attuale mandato amministrativo si fondono in modo rilevante sulla immagine di un territorio caratterizzato da una ricchezza e da peculiarità gastronomiche che rendono competitivi; si ricordano, inoltre, le competenze (autorizzatorie e di incentivo) relative alle attività agrituristiche, che sono diventate un importante e peculiare punto di forza dell'offerta ricettiva del nostro territorio. In questi due ambiti pare necessario porre in essere meccanismi di stretto coordinamento e, ove possibile, di integrazione, sia per garantire comportamenti coerenti e condivisi, sia, in una situazione quale l'attuale di limitatezza delle risorse, per ottimizzare le risorse e le competenze disponibili. In particolare si propone, per l'anno 2011, di agire su due fronti: modalità congiunte e condivise nella impostazione e nella attuazione di eventi di promozione turistica che abbiano come “core” il tema enogastronomico, valorizzando il know how e le scelte già realizzate e capitalizzate; modalità congiunte e condivise di azione nei confronti degli agriturismi, favorendo, nel rispetto della normativa di riferimento, meccanismi che consentano di assimilare le attività agrituristiche alle strutture ricettive. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stata costituita, ai sensi dell'art. 3 della D.G.R. n. 1693/2009 recante i criteri di attuazione della L.R. 4/99, il gruppo di lavoro con funzioni di commissione consultiva in materia di agriturismo e multifunzionalità delle aziende agricole (Atto n. 1396/11 - P.G. 94239 del 31/5/2011). Gli agriturismi a capacità ricettiva sono stati inseriti nel sito e nell'opuscolo “Ospitalità”, che contiene l'elenco e i dati delle strutture ricettive della provincia di Bologna. 233 Programma 04 CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO Obiettivo strategico Progetto di mandato 0405 LA CULTURA A SERVIZIO DI TUTTI. EDUCARE ALL'ARTE 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Favorire l’aumento delle proposte didattiche nei diversi campi del sapere (arte, musica, teatro, cinema, letteratura e scienze) ponendo l’attenzione soprattutto ai servizi all’infanzia e all’adolescenza. Si promuoveranno preferibilmente quelle Associazioni, Istituzioni, Enti e Festival che hanno una sezione dedicata all’infanzia e che si occupano già di educazione nelle scuole di ogni ordine e grado.Inoltre particolare attenzione verrà riservata ai giovani, favorendo la sperimentazione dei nuovi linguaggi e la promozione di specifiche figure professionali (fotografi, grafici, tecnici dell’allestimento, operatori museali e di biblioteca, mediatori culturali , ecc).Filo conduttore delle diverse iniziative sarà la didattica delle arti quale strumento di apprendimento e di crescita delle nuove generazioni. Obiettivo 040501 UN PROGETTO DI GOVERNANCE POLITICA ED ORGANIZZATIVA PER LA CULTURA Azioni obiettivo annuale Azioni di rete per la diffusione della conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e per lo sviluppo delle attività culturali e dei servizi ai cittadini attraverso: la programmazione degli interventi per gli istituti culturali; lo sviluppo dei servizi agli istituti, anche con attività di consulenza; il coordinamento dei servizi al pubblico, attraverso la realizzazione di iniziative condivise promozionali e didattico/educative e per favorire la circuitazione di produzioni realizzate a livello locale; lo sviluppo degli strumenti comunicativi in particolare l’informazione on-line su patrimonio , servizi e attività; il sostegno alle associazioni e ai soggetti qualitativamente più significativi nell’ambito delle attività culturali all’interno della programmazione di ”Invito in provincia”, anche attraverso l'individuazione di aree territoriali coese per una migliore condivisione dei progetti; l’avvio del confronto con i Comuni per l’individuazione di modelli organizzativi territoriali per la programmazione culturaleAttivazione di nuove collaborazioni per l’Istituzione Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in sinergia con altri Assessorati/Settori e Servizi dell’Ente e soggetti del territorio anche in relazione alle attività didattiche del Museo (nelle giornate feriali e festive), relative alla cultura contadina ma anche all’educazione ambientale e agro-alimentare. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento l progetto è in linea con gli obiettivi, pur con le oggettive difficoltà di budget. E' stata mantenuta l'attività di “Invito in Provincia” attraverso la realizzazione di iniziative condivise con Enti ed Associazioni alle quali è stato garantito il sostegno attraverso forme di compartecipazione. Sono state realizzate un considerevole numero di iniziative finalizzate alla valorizzazione degli istituti culturali ed alla fruizione da parte di tutte le fasce di popolazione, con particolare riferimento alle attività didattiche e laboratoriali. Tutte le informazioni in relazione alle iniziative programmate sono state rese disponibili in Internet. E' stato avviato il confronto con i Comuni sia in sede politica che tecnica. L'Istituzione Villa Smeraldi ha messo a punto un ricco programma di iniziative in rapporto con Enti ed Associazioni del territorio. 234 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0409 LO SPORT: UN VALORE PER TUTTI 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Ricercare il benessere delle persone in una logica di educazione, utilizzo positivo del tempo libero, integrazione ed inclusione sociale, anche in un’ottica di pari opportunità di sviluppo territoriale.Promuovere il ruolo dello sport, la programmazione ed il coordinamento delle politiche sportive sul territorio, supportando gli Enti locali e le singole realtà sportive per consolidare e sviluppare l’associazionismo.Attivare interventi di sviluppo dell’impiantistica sportiva nella nostra provincia, con particolare attenzione agli impianti sportivi di origine scolastica ed all’abbattimento delle barriere architettoniche. Questi interventi renderanno possibile: una maggiore promozione dello sport fra i giovani, una più efficace e completa attività didattica, una più forte integrazione sociale (attenuando il disagio e promuovendo l’agio), una valorizzazione del patrimonio provinciale e la realizzazione di grandi eventi sportivi in grado di alimentare un importante flusso turistico. Obiettivo 040901 LO SPORT COME STRUMENTO DI EDUCAZIONE, INTEGRAZIONE, AGGREGAZIONE E CRESCITA PERSONALE IN UN’OTTICA DI SVILUPPO EQUILIBRATO Azioni obiettivo annuale Promozione e sviluppo dello sport come strumento di grandi potenzialità rispetto ai valori trasversali che può racchiudere nel creare opportunità di crescita integrata delle persone. Avvio di una programmazione e coordinamento delle politiche sportive mediante l'attivazione di forme di consultazione strutturata con gli enti locali, e in raccordo con le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva e altre realtà presenti nel territorio provinciale. Mantenimento dell’azione promozionale sviluppata attraverso la rassegna "Sportlandia in tour". Supporto a favore dell’associazionismo sportivo con il servizio “Sportello dello Sport” e le iniziative ad esso collegate. Attenzione all’attività sportiva con particolare riferimento al territorio montano. Promozione dello sport per tutti, attraverso la realizzazione diretta o in compartecipazione di programmi, progetti e iniziative. Consolidamento del servizio sperimentale di trasporto denominato “Autobus dello sport” che opera concretamente nella zona montana dei comuni di Castiglione dei Pepoli, S. Benedetto V. di Sambro, Monzuno, Grizzana Morandi, permettendo il trasporto verso gli impianti sportivi di Sasso Marconi, in particolare per i giovani per i quali la pratica sportiva è consigliata anche per motivi di salute. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Le attività sono procedute attraverso una fitta rete di rapporti con tutti i soggetti che agiscono concretamente per la promozione e lo sviluppo dello sport. Rimane molto intensa l'azione promozionale svolta dalla Provincia così come il sostegno alle associazioni. Al momento non sono ancora disponibili i dati delle consulenze fornite al 30/6, ma si ritiene che l'obiettivo previsto verrà sicuramente raggiunto. Il progetto “Autobus dello sport” ha subito un rallentamento a causa della rinuncia da parte di molte famiglie, in conseguenza della crisi economica che, soprattutto nel territorio montano, ha provocato forti disagi. 235 Programma 05 ISTRUZIONE EDILIZIA SCOLASTICA FORMAZIONE E LAVORO Obiettivo strategico Progetto di mandato 0302 I LAVORATORI NELLA CRISI 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Prevenire e contrastare ogni forma di espulsione dal mercato del lavoro attraverso il potenziamento delle professionalità, della adattabilità ai mutati contesti produttivi, consentendo l'accesso agli ammortizzatori sociali e supportando le persone nella ricerca di nuova occupazioneStrutturare un sistema locale di welfare to work, attraverso l'azione condivisa di più soggetti sul territorio per migliorare l'occupabilità di soggetti svantaggiati e contrastando forme di marginalità (povertà, disagio, clandestinità lavoratori stranieri), con il coordinamento e la maggior efficacia delle risorse impiegateAiutare le imprese in un'ottica di riposizionamento e rilancioPromuovere politiche attive e azioni di accompagnamento al lavoro di persone disabili, migliorandone la permanenza al lavoro Obiettivo 030201 AZIONI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO Azioni obiettivo annuale Sostenere le azioni dei Centri per l’impiego per garantire l’accesso agli ammortizzatori sociali e supportare i lavoratori colpiti dalla crisi nella ricerca di nuovo impiego mediante l’adeguamento dei servizi offerti (consulenze orientative, laboratori di gruppo, formazione breve, ecc.) alle mutate esigenze del mercato del lavoro. Obiettivo 030202 ATTIVITÀ FORMATIVE Azioni obiettivo annuale Supporto per l’adeguamento delle competenze e i processi di ricollocazione per aziende in crisi.Interventi formativi per disoccupati, con particolare attenzione ai lavoratori a bassa scolarità e a soggetti in condizione di particolare debolezza.Interventi formativi per imprese finalizzati allo sviluppo e all’innovazione (compresa auto-imprenditorialità). Obiettivo 030203 POLITICHE DEL LAVORO COME STRUMENTO DEL WELFARE Azioni obiettivo annuale Azioni di accompagnamento al lavoro di utenti in condizione di forte disagio sociale, anche per specifici target di utenza (detenuti ed ex detenuti, adolescenti e giovani in condizione di svantaggio usciti dal percorso di istruzione e formazione, persone in grave svantaggio sociale in carico ai servizi sociali del territorio).Rafforzamento delle azioni per l’inserimento lavorativo di persone disabili (ex L. 68/99) Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La presa in carico dei lavoratori che fruiscono degli ammortizzatori in deroga è al momento sospesa in attesa di disposizioni da parte della Regione EmiliaRomagna in merito all'applicazione del relativo accordo tra Stato e Regione. L'azione dei Centri per l'impiego si è pertanto concentrata nell'offerta ai lavoratori in carico, sia che godano di ammortizzatori che siano in altra condizione, di servizi utili a supportarli nella ricerca di nuove opportunità occupazionali Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La programmazione dei fondi per lo svolgimento delle attività formative è stata portata a termine nel mese di giugno. Al momento sono pertanto state programmate azioni formative per disoccupati in numero anche superiore al previsto in ragione dell'aumento del tasso disoccupazione che, a causa della crisi, si è registrato nel nostro territorio; per quanto riguarda le altre azioni esse saranno programmate a partire dal mese di settembre. Il progetto di consulenza alle aziende che svolgono attività formative si avvierà nel mese di settembre. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La crisi economica ha accentuato le condizioni di forte disagio sociale richiedendo uno sforzo particolare per le azioni di accompagnamento alle persone in tale situazione. Il numero dei lavoratori disabili per i quali si sono attivati percorsi di inserimento lavorativo in collaborazione con i servizi è conforme a quanto programmato. 236 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0303 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO PIU' SCIENZA A SCUOLA E NELLA VITA Finalità Incrementare le competenze/conoscenze dei giovani in campo tecnico-scientifico sostenendo la competitività e il know how delle nostre imprese. Incrementare presso la popolazione studentesca femminile scelte formative e professionali in ambito tecnico-scientifico, anche attraverso iniziative informative-formative-orientative durante il periodo scolastico Obiettivo 030301 IL RACCORDO SCUOLA-TERRITORIOMONDO DEL LAVORO PER UNA MIGLIORE OCCUPABILITÀ DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE Azioni obiettivo annuale Prosecuzione dell’attività del “Servizio di supporto alle relazioni scuola-territorio-mondo del lavoro” con funzioni di sviluppo diretto di attività e di coordinamento e raccordo tra iniziative.Realizzazione di interventi informativi, formativi e di supporto al sistema produttivo provinciale in tema di riforma del sistema dell’istruzione, finalizzati a diffondere informazioni e buone prassi, promuovere riflessioni e proposte, valorizzare le opportunità di collaborazione.Interventi di orientamento, di supporto all’occupabilità e di promozione del lavoro autonomo e della imprenditorialità rivolte ai giovani, anche con il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici.Prosecuzione dell’attività del Gruppo inter-istituzionale scuola-territoriomondo del lavoro. Potenziamento del raccordo tra servizi e/o centri risorse della P.A. su iniziative connesse all’occupabilità dei giovani. Contributo all'attivazione della Fondazione “Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy” Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Prosecuzione dell'attività del Gruppo interistituzionale scuola-territorio-mondo del lavoro ex. D.D.11/2010: 12 enti coinvolti oltre alla Provincia; 1 incontro realizzato. Percorsi per lo sviluppo di competenze di orientamento (finanz. Ministero Gioventù–UPI): 23 scuole coinvolte per 1.750 studenti N.2 seminari su lavoro autonomo e imprenditorialità (finanz. Ministero Gioventù–UPI) in raccordo con Progetti d'Impresa della Provincia e CD Lei Comune Bologna: 7 scuole, 61 studenti di IV e V prioritariamente stranieri. Operazione FSE P.A. 2010-1242 BO con prosecuzione attività del Servizio di supporto alle relazioni scuola-territorio-mondo del lavoro: 7 seminari per lavoratori, imprese e loro associazioni in tema di riforma dell'istruzione; progettazione e start up di 5 iniziative sostenibili di raccordo scuola-lavoro; coinvolti 67 organizzazioni del mondo del lavoro e 22 istituti scolastici. Costituzione Fondazione "Istituto Tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy - Sistema meccanica-automazione industriale" 237 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0402 LA SCUOLA CAMPUS 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Qualificare poli scolastici/ territoriali ( campus) come punti di aggregazione e promozione nel territorio per i diversi interventi d’istruzione, formazione e cultura nei sette ambiti territoriali della nostra provinciaGarantire una programmazione dell’offerta formativa diurna e serale e degli indirizzi di studio, nonché della rete scolastica, che risponda sia ai bisogni dei diversi territori sia ai bisogni di crescita di orientamento e formazione delle persone rimuovendo gli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale e territoriale Obiettivo 040201 LA SCUOLA COME RISORSA DEI TERRITORI Azioni obiettivo annuale Redazione di Report sulla popolazione scolastica, anche disaggregati per ambiti territoriali, utilizzando i dati dell’anagrafe scolastica.Redazione del Piano annuale di programmazione dell’offerta formativa e di organizzazione della rete scolastica. Redazione del Piano annuale di utilizzo degli edifici scolastici per gli istituti superiori. Predisposizione e approvazione degli Indirizzi triennali riferiti alla L.R.26/2001 per recepimento degli Indirizzi regionali relativi. Redazione dei piani annuali per il diritto allo studio ex LR 26/01 e LR 12/03. Finanziamento di progetti di qualificazione scolastica e sostegno a Comuni , famiglie, scuole, università della terza età. Predisposizione del piano straordinario per la promozione di modelli di cooperazione in rete tra istituzioni scolastiche a sostegno dell’autonomia scolastica. Predisposizione del piano straordinario a favore delle scuole dell’infanzia per sostenere l’estensione del servizio. Proseguimento delle linee di intervento, anche orientative, a supporto del processo di riorganizzazione del sistema dell’istruzione degli adulti. Azioni di governance territoriale attraverso gli incontri delle conferenze provinciale e di ambito. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Redazione del Piano annuale di utilizzo degli edifici scolastici per gli istituti superiori alla Conferenza Provinciale di Coordinamento del 27/6/2011. Redazione e approvazione degli Indirizzi triennali ex L.R.26/2001. Redazione e approvazione dei due piani annuali del diritto allo studio. Predisposizione e approvazione del piano straordinario per la promozione di modelli di cooperazione in rete tra istituzioni scolastiche a sostegno dell'autonomia scolastica. Predisposizione e approvazione del piano straordinario a favore delle scuole dell'infanzia per sostenere l'estensione del servizio. Avvio istruttoria per il finanziamento di progetti di qualificazione scolastica e sostegno a Comuni, famiglie, scuole, università della terza età e per l'erogazione e il controllo delle borse di studio. Avvio della quarta edizione del “ Progetto provinciale a supporto di lavoratori occupati a bassa scolarità per agevolarne il rientro nel Sistema dell’Istruzione”rivolto a lavoratori stranieri per la valutazione e certificazione delle competenze linguistiche possedute N. 5 incontri della Conferenza Provinciale di Coordinamento. 238 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0403 TUTTI A SCUOLA 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità L’introduzione del diritto-dovere all’istruzione, l’innalzamento dell’obbligo di istruzione e la riforma degli ordinamenti tuttora in corso di attuazione, il progressivo incremento della popolazione scolastica nel territorio provinciale, l’aumento dei giovani studenti stranieri e dei minori in difficoltà in carico ai servizi sociali ha coinciso con una drastica riduzione degli investimenti nel settore della formazione a livello nazionale; questa situazione ha ricadute nell'incremento dell'abbandono scolastico dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni, e richiede azioni per promuovere il successo scolastico.Ridurre significativamente la dispersione scolastica e formativa e garantire condizioni di benessere che favoriscano la permanenza dei giovani, con particolare attenzione ai minori stranieri, nei contesti educativi e formativi;Riqualificare e realizzare edifici scolastici adeguati alla crescita della popolazione scolastica provinciale, progettati secondo criteri di bio-edilizia, risparmio energetico e qualità architettonica elevata, permettendo di ridurre le spese di gestione degli edifici Obiettivo 040301 CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E FORMATIVA E PROMOZIONE DEL BENESSERE A SCUOLA Azioni obiettivo annuale Programmazione e finanziamento per l’anno formativo 2011/2112 dei corsi fp del nuovo sistema regionale di Istruzione-formazione.Programmazione e finanziamento di percorsi di orientamento rivolti a giovani a rischio di esclusione sociale: disabili, in carico ai servizi sociali e ai servizi per l’impiego, a rischio di dispersione scolastica/formativa, reclusi. Mantenimento dell’Osservatorio provinciale sulla scolarità per il monitoraggio periodico, con produzione di report, del fenomeno della dispersione e di uno studio di fattibilità per verificare la integrazione dell’Osservatorio stesso con le attività di altri Osservatori di Settore.Coordinamentoo delle attività del “Gruppo Interistituzionale Programmazione Scolastica - Area DirittoDovere all’istruzione e formazione” che, attraverso l’analisi integrata delle informazioni provenienti dall’Osservatorio sulla scolarità e dei dati della programmazione sociale, sanitaria e del lavoro, agevoli l’individuazione dei nominativi dei soggetti a rischio di dispersione da fornire al Servizio di tutorato OF dei Centri per l’Impiego.Coordinamento congiunto, con il Servizio Politiche sociali, del Gruppo interistituzionale per il contrasto alla dispersione per l’aggiornamento in itinere del documento “Linee di indirizzo provinciali per il contrasto alla dispersione scolastica e formativa” e del Quadro dei Referenti e per la documentazione di Patti e Linee guida realizzati a livello territoriale nell’ambito dei Piani di Zona.Sostegno all’integrazione scolastica e formativa dei giovani disabili attraverso il coordinamento e monitoraggio dell’Accordo provinciale di Programma ex L. 104/92, la partecipazione a gruppi di lavoro interistituzionali e il coordinamento del Collegio di Vigilanza. Promozione di interventi orientativi e informativi periodici rivolti a giovani e famiglie, sui nuovi ordinamenti scolastici e sulle opportunità formative del territorio con produzione di informazioni specifiche. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Programmazione per l’a.s.2011/12 dei soggetti del sistema regionale di IeFP. Contributo al documento di programmazione 2011-13 per il sistema di istruzione-formazione-lavoro. Osservatorio provinciale sulla scolarità: svolto monitoraggio 2011, software per autoconsultazione online dei dati. Gruppo Interistituzionale Programmazione Scolastica Area Diritto-Dovere istruzione e formazione: 3 incontri per analisi monitoraggio intermedio 2010, analisi banca dati della FP e confronto con la RER, preparazione rilevazione 2011, analisi di target specifici di indagine. Gruppo interistituzionale per il contrasto alla dispersione: aggiornamento Quadro Referenti, monitoraggio interno per attuazione delle Linee nell’ambito dei PdZ, nelle scuole/enti, indagine sugli sportelli d'ascolto presso scuole/enti. Integrazione scolastica dei giovani disabili: aggiornato Accordo di Programma, validati e diffusi gli strumenti per il monitoraggio intermedio, partecipazione a gruppi di lavoro interistituzionali; Collegio di Vigilanza: supporto alle famiglie e gestione delle comunicazioni di 1^ istanza tramite Intranet dedicata. 239 Obiettivo 040304 REALIZZAZIONE EDIFICI SCOLASTICI “ADEGUATI” ALLA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE STUDENTESCA Azioni obiettivo annuale Si prevede il completamento di 43 nuove aule articolate su tre plessi nei comuni di Bologna, Casalecchio e San Lazzaro, nonché il riadattamento di aree e spazi interni di altri edifici, nel rispetto dei parametri di sicurezza, igienico-sanitari e delle autorizzazioni necessarie, per permettere alle istituzioni scolastiche di accogliere iscrizioni in numero maggiore. In talune situazioni i riadattamenti di spazi potrebbero comunque non essere sufficienti a colmare il gap tra aule disponibili e numero di iscritti. Si renderanno necessari ulteriori interventi programmatici e gestionali, di concerto con le dirigenze scolastiche, che potrebbero comportare utilizzi pomeridiani e serali delle strutture scolastiche. Nell’ambito del completamento delle 43 aule, si prevede un incremento di spazi ad uso collettivo che migliorino la qualità del servizio scolastico aumentando l’offerta per la pratica sportiva e culturale e un incremento dell’utilizzo da parte di persone diversamente abili. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento AULE NUOVE REALIZZATE: continuano le azioni previste nel 2011 per la realizzazione delle 43 aule. Sono già conclusi i lavori del plesso ubicato nel comune di San Lazzaro (ampliamento ITC Mattei) e sono in fase di conclusione i lavori che interessano gli altri due plessi nel Comune di Bologna (ampliamento liceo Sabin) e Casalecchio (ampliamento succursale liceo Da Vinci). ASSORBIMENTO INCREMENTO DEGLI STUDENTI: è stato redatto il piano annuale di utilizzo degli edifici scolastici anno 2011/2012 (approvazione Giunta entro il mese di giugno) e sono stati avviati tutti gli interventi edili e di manutenzione straordinaria necessari per il regolare avvio dell'anno scolastico 2011/2012. L'incremento della popolazione studentesca è stato regolarmente assorbito. INCREMENTO SPAZI AD USO COLLETTIVO: sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione di due nuove palestre (ca 85% del totale previsto) mentre sono già stati ultimati i lavori di realizzazione di spazi collettivi quali aula magna e biblioteche. 240 Programma 06 POLITICHE SOCIALI, SALUTE E POLITICHE PER LA CASA Obiettivo strategico Progetto di mandato 0106 PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA GOVERNANCE TERRITORIALE DEL SISTEMA SOCIALE E SANITARIO 01 CITTADINANZA METROPOLITANA Finalità Assicurare il coordinamento ed il governo unitario e condiviso delle politiche in materia sociale, sociosanitaria e sanitaria, anche attraverso il potenziamento delle competenze attribuite alle CTSS dal Piano sociale e sanitario regionale, per garantire pari opportunità e diritti di cittadinanza sociale, equità di trattamento e di accessoPermettere scelte condivise a livello provinciale attraverso il coordinamento delle attività della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna con il Nuovo Circondario imolese (che espleta funzioni di CTSS nell’area imolese)Promuovere l’integrazione tra politiche sociali e sanitarie per garantire un riconoscimento della persona nella sua globalità e garantire continuità nella cura della persona ed integrazione tra politiche sociali e politiche occupazionali, abitative, formative, scolastiche, ambientali, urbanistiche… quale elemento fondamentale per lo sviluppo della comunità provinciale. Obiettivo 010601 AZIONI DI SISTEMA PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE SOCIALE E SOCIOSANITARIO Azioni obiettivo annuale Nell’ambito della attività di promozione del benessere sociale e socio sanitario si conferma la collaborazione dell’Istituzione G. F Minguzzi, che in continuità con gli anni precedenti, assicurerà le seguenti attività:. nell’ambito della salute mentale: realizzazione della terza annualità del progetto regionale “Teatro e salute mentale” e consolidamento della collaborazione con i DSM della regione Emilia Romagna; realizzazione di incontri al fine di contribuire allo sviluppo della rete delle Associazioni impegnate nel settore della salute mentale e di facilitare la comunicazione fra i servizi pubblici e il privato sociale. Tali incontri sono co-progettati in collaborazione con UNASAM e con il DSM di Bologna; collaborazione con altri soggetti pubblici e no-profit per attività di sostegno allo sviluppo della figura dell’amministratore di sostegno; collaborazione con l’Agenzia sanitaria e sociale regionale per interventi formativi e iniziative pubbliche nell’area dell’innovazione sociale; realizzazione di interventi formativi/informativi nel campo dell’inclusione e del benessere sociale Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento l progetto Teatro e salute Mentale è proseguito regolarmente con periodici incontri con Dsm regionali e con il Servizio salute Mentale Regionale. Sono stati svolti incontri formativi per la valutazione del progetto. Il progetto proseguirà con performance teatrali nell'ambito del Festival della Filosofia a Modena e del Festival internazionale. Si è realizzato il ciclo di incontri "Tra Sisifo e Icaro" con una presenza media almeno 20 associazioni, operatori, professionisti, e con amministratori Regionali e provinciali. In febbraio è stata sottoscritta la convenzione con Tribunale di Bologna, Fondazione Dopo di Noi, Volabo e Università per la realizzazione del Progetto SOStengo. Sono stati attivati i focus group previsti e lo sportello di consulenza. Nell'ambito della collaborazione con l'Agenzia sanitaria Regionale è iniziato un ciclo formativo per assistenti sociali. Sono stati attivati incontri formativi rivolti ad operatori del sociale sull'apprendimento del quadro logico e sono stati attivati incontri formativi per formatori in lingua italiana. E' stato realizzato un percorso formativo per insegnanti sulla didattica della matematica. 241 Obiettivo 010602 COORDINAMENTO DI UN SISTEMA CONDIVISO DI VALUTAZIONE DEGLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE E DI ACCESSO AI SERVIZI. Azioni obiettivo annuale Nell’ambito delle azioni di coordinamento e supporto alle funzioni di programmazione in ambito sociale, sociosanitario e sanitario si prevede la realizzazione di azioni di accompagnamento e formazione rivolte ai componenti dell’ufficio di supporto della CTSS di Bologna, agli uffici di piano e distretti ausl, in vista della realizzazione dell’Atto di indirizzo e coordinamento triennale, nonché del Profilo di comunità provinciale che saremo tenuti a predisporre nel prossimo biennio 2011/2012. Si prevede inoltre la realizzazione di attività di qualificazione del servizio sociale territoriale svolte in collaborazione con l’Agenzia sanitaria e sociale regionale e con l’Istituzione G. Minguzzi, nello specifico si valuta opportuno arrivare alla definizione di un Profilo di qualità del servizio sociale territoriale, attraverso la realizzazione di un percorso di ricerca e comparazione dei modelli organizzativi del servizio sociale territoriale. Sempre nell’ambito della qualificazione del servizio sociale territoriale è in progetto la realizzazione di una attività formativa sulle tematiche del lavoro di comunità e dell’innovazione sociale con l’obiettivo di valorizzare e migliorare il ruolo degli operatori sociali impegnati nel lavoro territoriale di rete .Relativamente all’Osservatorio provinciale degli sportelli sociali per l’anno 2011 si prevede la realizzazione di un sistema di reportistica predefinita sull’analisi della domanda registrata agli sportelli dei comuni.Infine nell’ottica di contribuire alla realizzazione e qualificazione del Sistema informativo integrato sociosanitario, in stretta interconnessione con l’Ausl di Bologna, gli uffici di piano e i distretti sanitari, si procederà all’analisi per la progettazione del sistema informativo GARSIA minori che prevede un percorso di condivisione tra tutti i territori per la gestione della presa in carico e dell’intervento sui minori in carico ai servizi territoriali. Stato di avanzamento L'azione di accompagnamento e formazione rivolte ai componenti dell’ufficio di supporto della CTSS di Bologna, agli uffici di piano e distretti ausl ha preso avvio nel mese di aprile 2001 è attualmente in corso, si prevedono 4 incontri da sette a dicembre 2011 Ha preso avvio la seconda fase della ricerca volta a definire un Profilo di qualità del servizio sociale territoriale, svolta in collaborazione con l’Agenzia sanitaria e sociale regionale e con l’Istituzione G. Minguzzi. E' attualmente in corso l'attività formativa sulla promozione del lavoro di comunità (realizzati 4 incontri). Attualmente in corso l'analisi per la progettazione del sistema informativo GARSIA minori che prevede un percorso di condivisione tra tutti i territori per la gestione della presa in carico e dell’intervento sui minori in carico ai servizi territoriali. Obiettivo strategico Progetto di mandato 0306 Obiettivo in linea con la programmazione PIANO CASA METROPOLITANO 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO Finalità Nello scorso mandato amministrativo sono state messe le basi per quello che oggi potrebbe essere il “Piano casa metropolitano” della Provincia di Bologna. Queste basi fanno riferimento principale ai nuovi PSC associati, alla perequazione urbanistica e alla implementazione dell’Agenzia metropolitana per l’affitto. Oggi, utilizzando e rafforzando correttamente questi tre strumenti, possiamo dare vita ad un vero e proprio “Patto metropolitano” che metterebbe a disposizione, nel prossimo decennio, una offerta consistente e variegata di migliaia di alloggi per classi di reddito medio e basso, per gruppi sociali che richiedono assistenza (anziani, diversamente abili ecc.), e per altre composizioni sociali rilevanti (studenti, lavoratori temporanei, ecc.): una grande operazione di valore sociale come da tanti anni non si vedeva sul nostro territorio provinciale Obiettivo 030601 EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE: DEFINIZIONE E TIPOLOGIE Azioni obiettivo annuale Attività di ricerca e analisi relative alle potenzialità dei PSC in relazione all’ERS. Definizione qualitativa delle condizioni di fragilità abitativa in provincia di Bologna. Gestione e implementazione delle attività legate al Tavolo di Concertazione per le Politiche Abitative. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stata svolta l'attività di ricerca e analisi relativa alle potenzialità dei PSC in relazione all’ERS. Si sta svolgendo la definizione qualitativa delle condizioni di fragilità abitativa in provincia di Bologna. Continua la gestione e implementazione delle attività legate al Tavolo di Concertazione per le Politiche Abitative. E' stato istituito il tavolo interistituzionale per l'elaborazione dell'Accordo Territoriale per il Piano Casa Metropolitano 242 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0401 SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA E INTERVENTI PER MINORI IN DIFFICOLTA 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Sostenere azioni che favoriscano il benessere e la crescita dei bambini e degli adolescenti e gli interventi di tutela dei bambini e degli adolescenti in difficoltàSostenere le famiglie nello svolgimento delle funzioni genitoriali, sia attraverso la realizzazione di servizi educativi per la prima infanzia, sia attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno in situazioni di difficoltà educativa Sostenere l’inserimento lavorativo, con particolare riferimento alla popolazione femminile e alle giovani coppie, sia attraverso l’estensione dei servizi di aiuto alle famiglie, sia attraverso una maggiore collaborazione nella realizzazione dei servizi tra pubblico, privato sociale e privato profitRealizzare azioni di qualificazione dei servizi attraverso il confronto e la definizione di modalità comuni di intervento in ambito provinciale, la definizione di modalità di comunicazione e raccordo tra diversi servizi (sociali, sanitari, scolastici, educativi…), la formazione del personale, il controllo dei requisiti nelle procedure di autorizzazione al funzionamento e nella tenuta dei registri provincialiRealizzare azioni di sostegno alle scelte di programmazione, anche attraverso la raccolta e l’analisi di dati e attivazione di ricerche mirate Obiettivo 040101 PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI E SOSTEGNO DEGLI INTERVENTI DI TUTELA DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI IN DIFFICOLTÀ Azioni obiettivo annuale Promozione del raccordo tra interventi educativi, scolastici, formativi, sociali e sanitari per la prevenzione delle difficoltà di crescita dei bambini e degli adolescenti.Attuazione dei programmi provinciali “Sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi 0/3 anni” e ” Accoglienza e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza”.Gestione delle attività del Coordinamento Pedagogico Provinciale e del Coordinamento tecnico provinciale infanzia e adolescenza.Presidenza della Commissione per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi 0/3.Realizzazione iniziative di formazione per operatori dei servizi..Raccolta ed elaborazione dati e realizzazione ricerche e studi.Tenuta e aggiornamento dei registri provinciali delle strutture autorizzate al funzionamento e della banca dati delle famiglie affidatarie.Nucleo di valutazione dei progetti sperimentali Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Potenziamento del raccordo tra interventi educativi, scolastici, sociali e sanitari:monitoraggio accordo L104 ( servizi 0/6 e uffici di piano) ; gruppo di contrasto alla dispersione e azioni specifiche (ricerca sportelli d'ascolto nelle scuole, analisi PDZ area infanzia e adolescenza); attività del Centro risorse del MinguzziAneka ( cyberbullismo, formazione) . Elaborazione ed approvazione dei programmi provinciali “Sviluppo, consolidamento e qualificazione dei servizi 0/3 anni” e “ Accoglienza e tutela dell'infanzia e dell'adolescenza” e attivazione delle istruttorie e delle azioni previste: in particolare corsi per famiglie adottive e iniziative formative per educatori dei servizi sperimentali 0/3 e per operatori dei servizi sociali e sanitari che si occupano di affido . Realizzazione delle attività del Coordinamento provinciale Infanzia e Adolescenza, del Coordinamento Pedagogico Provinciale e presidenza della Commissione per l'autorizzazione al funzionamento dei servizi 0/3 anni . Aggiornamento dei Registri delle strutture socio educative autorizzate . Attivazione della rilevazione regionale sui servizi educativi 0/3 anni. Conclusione e presentazione della ricerca sulle scelte politiche ed organizzative attivate dai comuni sui nidi. 243 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0404 LAVORO SICURO 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Il lavoro “sicuro” è un obiettivo sancito a livello normativo e, per chi si occupa di lavoro come la Provincia, il contrasto del fenomeno infortunistico e la sicurezza sul lavoro non possono che essere una prioritàDiffusione di una cultura della sicurezza del lavoro nei cittadini e nelle aziende, attraverso efficaci iniziative di formazione, comunicazione e sensibilizzazione e la diffusione di protocolli e buone praticheCollaborazione dei diversi Soggetti, sia pubblici sia privati, che sono coinvolti nel sistema della prevenzione. Obiettivo 040401 LAVORO SICURO Azioni obiettivo annuale Prosecuzione del Tavolo Provinciale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro nei cantieri della VAV.Realizzazione del progetto in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna, l’INAIL e le Organizzazioni Sindacali, per la diffusione di buone prassi sull’analisi e la corretta gestione delle situazioni di stress all’interno dei luoghi di lavoro. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Sono state avviate le attività per la realizzazione del progetto, in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna e di Imola, l’INAIL, l'Università, le Organizzazioni Sindacali e le principali Associazioni Imprenditoriali, per la realizzazione di un monitoraggio sulle modalità di gestione della valutazione dello stress lavoro-correlato all'interno delle aziende pubbliche e private del territorio. Le principali attività svolte, in collaborazione con i Soggetti coinvolti, sono state: l'individuazione del campione di indagine, l'elaborazione degli strumenti per la raccolta dei dati, l'individuazione e l'addestramento degli intervistatori, l'avvio dei contatti con le aziende pubbliche coinvolte. Nell’ambito del SIRS (Servizio Informativo per i RLS) è stato realizzato un seminario, il 1 aprile 2011, intitolato “il ruolo del RLS nella valutazione dello stress lavorocorrelato”, al quale hanno partecipato 260 persone. Sono state realizzate 3 edizioni bimestrali del bollettino informativo sulla sicurezza Articolo 19, una delle quali con inserto di approfondimento sul tema della sorveglianza sanitaria. 244 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0406 04 WELFARE DI COMUNITA’ CONTRASTO ALL'ESCLUSIONE SOCIALE / IMMIGRAZIONE Finalità Conoscere la realtà immigratoria e contribuire a diffondere informazioni equilibrate e realistiche sul fenomeno, anche per proporre scenari alternativi ai crescenti rischi di derive securitarie e discriminatoriePromuovere ed arricchire il capitale sociale del nostro territorio, con particolare riferimento ai nuovi cittadini, promuovendone la partecipazione e la rappresentanza politica Promuovere lo sviluppo di una comunità locale aperta ed inclusiva delle sue diverse componenti, che promuova il dialogo per la costruzione di una forte coesioneQualificare il welfare locale alla luce dei nuovi bisogni e delle nuove risorse che si sviluppano localmente per effetto della globalizzazione Obiettivo 040601 AZIONI PER SOSTENERE L’INCLUSIONE SOCIALE DEI CITTADINI STRANIERI E A COESIONE SOCIALE DELLA COMUNITÀ LOCALE Azioni obiettivo annuale Gestione dell’Osservatorio provinciale delle Immigrazioni: raccolta e diffusione dati e informazioni. Offerta di formazione agli operatori dei servizi territoriali sulla programmazione sociale nell’area dell’immigrazione e dell’inclusione sociale, in collaborazione con l’Istituzione G.F. Minguzzi.Coordinamento Tavolo Interistituzionale per il consolidamento della Rete fra i soggetti attivi nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri e per la qualificazione del “Piano territoriale provinciale finalizzato alla diffusione della lingua italiana per cittadini extracomunitari”Supporto al funzionamento del Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna. Attività di supporto al reinserimento sociale di minori e adulti in esecuzione penale, con particolare riferimento alle attività culturali, ricreative e sportive intramurarie. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Gli obiettivi sono il linea. E' in corso di realizzazione la ricerca sull'associazionismo dei cittadini stranieri a Bologna e provincia. Sono in via di conclusione i corsi di italiano L2 previsti nell'apposito Piano territoriale. Nei mesi di marzo e aprile 2011 sono stati realizzati due corsi di formazione per docenti di lingua italiana di Bologna e provincia. Prosegue il coordinamento dell'apposito Tavolo Interistituzionale che ha, tra l'altro, elaborato il Progetto “ABC dalla lingua alla cittadinanza attiva”, approvato dal Ministero dell'Interno, che sarà finanziato con Fondi FEI. Prosegue l'attività di supporto al funzionamento del Consiglio degli stranieri. Proseguono anche le attività socio-ricreative e culturali a sostegno del reinserimento sociale di minori ed adulti in esecuzione penale. A Febbraio ed Aprile 2011 sono stati realizzati i due eventi pubblici “Voci e immagini dal Teatro del Pratello” e “Stanze di teatro in carcere” cui hanno partecipato anche giovani e adulti detenuti. 245 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0407 CANTIERE PER IL CONTRASTO ALL'IMPOVERIMENTO, IL SOSTEGNO DELL'AUTONOMIA PERSONALE E LA PROMOZIONE DI CORRESPONSABILITA' 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Il progetto si inserisce nello scenario di crisi economica e sociale attualmente in atto, ponendosi come obiettivo la realizzazione di azioni di contrasto ai fenomeni di povertà/vulnerabilità sociale e promuovendo azioni in favore delle persone che rischiano di incorrere in situazioni di fragilità sociale. Il progetto prevede lo sviluppo di un approccio integrato e trasversale tra le politiche, secondo il quale il benessere e la salute di una comunità sono inscindibili dalle condizioni sociali ed economiche, dalle possibilità di accesso alla casa, all’istruzione e al lavoro, dal capitale sociale diffuso… ponendosi in completa continuità con gli indirizzi delineati nell’Atto di indirizzo e coordinamento triennale 2009-2011 della CTSS di Bologna ed Imola. Obiettivo 040701 Azioni obiettivo annuale Aggiornamento degli indicatori della ricognizione delle azioni, dei focus group sulla crisi economica e la vulnerabilità sociale; realizzazione di report sull'andamento del fenomeno.Coordinamento del tavolo di raccordo tra i diversi soggetti; realizzazione del sito sulle azioni attivate nel territorio;promozione, potenziamento e condivisione di azioni delle istituzioni e delle realtà del territorio per contrastare l'impoverimento e la vulnerabilità della popolazione Obiettivo 040702 Obiettivo in linea con la programmazione MONITORAGGIO E CONDIVISIONE RISORSE/INTERVENTI ATTIVI SUL TERRITORIO Stato di avanzamento E' stata elaborata una proposta progettuale sull'emergenza abitativa condivisa con lo staff tecnico. Il progetto è rivolto a nuclei familiari in situazione di difficoltà economica, che non riescono a far fronte al costo dell'affitto e sono a rischio sfratto e a nuclei familiari che hanno subito uno sfratto e necessitano di un supporto per il reperimento di una soluzione abitativa. Sono state inoltre raccolte altre ipotesi progettuali relative al sostegno di famiglie colpite dalla crisi economica. INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE PER UNA CITTADINANZA ATTIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ Azioni obiettivo annuale Coordinamento delle attività interne all’Ente che hanno come beneficiari i disabili, nel rispetto delle competenze dei Servizi.Aggiornamento costante del sito tematico “Disabili” per facilitare l’accesso alle informazioni che riguardano le persone disabili e gli operatori.Redazione e pubblicazione dell’annuale “Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità”. Organizzazione di giornate pubbliche di studio e riflessione su temi riguardanti la disabilità, tra cui la presentazione del Rapporto sopraccitato come occasione di confronto e partecipazione dei disabili. Celebrazione della Giornata dei Diritti delle Persone con disabilità come momento di attenzione della Provincia e del territorio per promuovere la cultura del diritto, con il coinvolgimento diretto delle associazioni e delle persone con disabilità nonché di enti ed istituzioni Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' proseguita l'attività di coordinamento interno e nell'ambito di esso si è dato il via a tre progetti trasversali che prevedono lavori per sottogruppi: 1) gruppo Siblings (fratelli e sorelle di disabili), integrato con associazioni e altre istituzioni; 2) gruppo su agricoltura sociale; 3) gruppo sul teatro sociale che rientra nella programmazione dei Piani di Zona. Oltre all'aggiornamento del sito tematico Disabili, si è proceduto ad un suo ampliamento con una sezione Fotogallery e con il link al sito dedicato al progetto “l' Isola che c'è”; E' stato predisposto il Rapporto 2010 che verrà presentato prossimamente. Sono in corso di organizzazione giornata del 3 dicembre e due seminari: uno relativo all'integrazione scolastica e uno concordato con il Terzo settore. 246 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0408 CAPITALE SOCIALE. AZIONI PER PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE 04 WELFARE DI COMUNITA’ Finalità Promuovere la partecipazione del terzo settore alla costruzione della governance territoriale del sistema sociale sociosanitario e sanitario Sviluppare il sistema di relazione e la circolarità delle informazioni fra pubblico e privato sociale, contribuendo anche a facilitare il dialogo fra i diversi soggetti del terzo settore Potenziare la partecipazione attiva della cittadinanza ai diversi soggetti no-profit e/o nell’ambito del servizio civile regionale, anche attraverso forme di collaborazione a livello europeoAttivare forme di collaborazione con la cooperazione sociale per la valorizzazione del lavoro sociale, con particolare riferimento alla cooperazione sociale di tipo B Obiettivo 040801 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERZO SETTORE Azioni obiettivo annuale Nell’ambito delle azioni di supporto sono previste le seguenti attività:realizzazione delle attività ed interventi previsti nel Piano dell’Associazionismo (attività formativa, di promozione e di sensibilizzazione)revisione dell’Albo delle Associazioni di promozione sociale, attività di supporto e consulenza amministrativo/fiscale rivolto all’Associazionismo (sociale, culturale, ambientale, ecc.)Iniziativa pubblica Volontassociate: coordinamento gruppo di lavoro referenti Enti locali e realizzazione iniziativa bolognese in collaborazione con Volabo e Comune di Bologna, sostegno a progetti di particolare rilevanza promossi dalla ODV o APSCoordinamento e supporto organizzativo degli organismi del Terzo Settore istituiti in provincia: tavolo del confronto con il terzo settore, comitato paritetico provinciale del volontariato, comitato di monitoraggio per APSCooperative sociali di tipo B: collaborazione alla ricerca co-progettata con l’Ist. G.F. Minguzzi, Legacoop e Confcooperative in merito al valore economico dell’attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate Gestione Registri provinciali del volontariato e delle APS, Albo delle Cooperative Sociali. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Nell'ambito del Piano dell'Associazionismo sono state attivate: attività formativa su informatica di base e costruzioni di siti, sportello fiscale, consulenze preventive, pubblicazione della free-press del volontariato. E' proceduta regolarmente l'attività di revisione dell'albo delle APS. E' stato attivato un tavolo dei referenti comunali di Volontassociate e si stanno organizzando 15 feste legate a tale evento. E' proseguito il lavoro del tavolo del confronto con il Terzo Settore: sono stati attivati 5 gruppi di lavoro (anziani, politiche educative, coesione sociale, prevenzione, disabilità e salute mentale) che hanno prodotto dei report sulla percezione dei bisogni, presentati nell'iniziativa pubblica del 14/6. Relativamente allo studio sul valore economico dell'intervento di inserimento lavorativo, il gruppo di lavoro composto da Confcooperative, Lega Coop, consulente esterno e l'Istituzione Minguzzi ha prodotto un primo report. E' stato insediato il Comitato paritetico ed è stata organizzata l'assemblea provinciale del volontariato (28 maggio). 247 Programma 07 TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE NATURALE Obiettivo strategico Progetto di mandato 0105 01 CITTADINANZA METROPOLITANA UN PIANO METROPOLITANO PER IL CLIMA E L’AMBIENTE Finalità La penuria di acqua per periodi sempre più prolungati, la banalizzazione degli ambienti naturali fortemente compromessi da una antropizzazione che non si è posta limiti, la produzione di rifiuti che fatica ad invertire la sua crescita incontrollata, i costi sempre più salati, sia per l’economia sia per l’ambiente, dell’uso delle energie convenzionali sono una realtà che caratterizza sempre più anche il nostro territorio.Una ‘rieducazione’ collettiva all’uso delle risorse idriche ed energetiche, il ripristino della capacità autodepurativa propria dei cicli bio-geochimici naturali, l’uso efficiente ed alternativo dell’energia, il controllo del ‘conto’ che ci presenta l’ambiente, attraverso la realizzazione del bilancio della CO2 prodotta a livello territoriale, così come del bilancio idrico, la redazione di una contabilità dei rifiuti sono solo alcuni degli obiettivi sui quali il nuovo assetto del territorio, delineato dal PTCP, dovrà sviluppare le proprie strategie di innovazione ed adattamento. L’integrazione delle politiche territoriali con le politiche ambientali, in una chiave di sostenibilità locale, raggiunge nella pianificazione provinciale della gestione delle acque e dei rifiuti e nella programmazione energetica la sua massima espressione. Obiettivo 010501 Azioni obiettivo annuale La Provincia può contribuire alla riduzione dell’impronta ecologica attraverso le proprie funzioni di governo del territorio, valutazione e controllo delle attività sull’ambiente, promozione delle risorse energetiche rinnovabili, tutela della qualità e quantità delle risorse idriche, presidio della gestione dei rifiuti e promozione della raccolta differenziata. Obiettivo 010502 Obiettivo in linea con la programmazione RIDUZIONE DELL’IMPRONTA ECOLOGICA Stato di avanzamento Le azioni svolte nella prima parte dell'anno sono il linea con quanto programmato. Si segnala che il numero di Impianti di energia a fonti rinnovabili che hanno ottenuto l'autorizzazione unica energetica sono stati decisamente superiori al previsto. Questo è stato determinato da un drastico innalzamento del numero di domande di autorizzazione di impianti fotovoltaici giunte a questa amministrazione il 6 dicembre scorso per effetto dell'entrata in vigore di una preannunciata misura di regolazione della localizzazione di tali impianti licenziata dalla Assemblea Legislativa della Regione ER con delibera n. 28/2010. QUALITÀ DEI CONTROLLI: VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E TERRITORIALE (VALSAT)/VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) DEGLI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI Azioni obiettivo annuale Messa a regime dell’ampliamento dell’attività di Valutazione di sostenibilità Ambientale e Territoriale/Valutazione Ambientale Strategica degli strumenti urbanistici, derivante dalle previsioni della L:R: 6/2009, che impone anche per i RUE, oltre ai PSC, POC e PUA, la necessità di ricorrere ad una procedura di valutazione ambientale (VALSAT/VAS). Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento L'ampliamento dell'attività di VAS/VALSAT degli strumenti urbanistici anche ai RUE è entrata a regime. In fase di prima applicazione, i RUE sono stati presentati ed esaminati nell'ambito dello stesso procedimento formulando un'unica valutazione complessiva sui due strumenti. 248 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0108 SISTEMA DELLE AREE PROTETTE E DELLA RETE NATURA 2000 : STRATEGIA PER UN NUOVO ASSETTO 01 CITTADINANZA METROPOLITANA Finalità Accanto alla necessità di adeguare l’attuale configurazione del Sistema al Primo Programma per il sistema regionale della Aree Protette e dei Siti Natura 2000, esiste un bisogno di aggiornamento gestionale in relazione alle nuove esigenze di evoluzione della relazione tra aree protette e territorio.Con il nuovo processo di aggiornamento ci si propone di dare soluzione ad alcune problematiche gestionali attualmente presenti nel sistema delle AAPP complessivamente inteso e di conseguire un migliore raccordo tra queste e le politiche comunali . Obiettivo 010801 RIASSETTO ED AMPLIAMENTO DEL SISTEMA DELLE AREE PROTETTE DEL TERRITORIO PROVINCIALE Azioni obiettivo annuale Con l’istituzione delle nuove aree protette il sistema complessivo si amplia e si rafforza, aumentando nel complesso: la quantità e la qualità dei territori sottoposti a tutela; l’offerta di fruizione di aree naturali per offrire servizi di fruizione ambientale con differenti finalità (educative, culturali , ricreative, sportive, ecc.) . Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La previsione di istituzione di 2 nuove Aree di Riequilibrio Ecologico è stata realizzata, conseguendo altresì un incremento rispetto alle aspettative , in quanto sono state raggiunte le condizioni per istituirne anche una terza, essendo riusciti a rimuovere quegli ostacoli che fino ad allora ne avevano impedito l'istituzione. Con Del. Consiglio Prov.le n. 9 del 14/3/2011, ai sensi della L.R.6/2005, sono state istituite le seguenti 2 Aree di Riequilibrio Ecologico: “Dosolo”, in Comune di Sala Bolognese e “Torrente Idice” in Comune di San Lazzaro di Savena, mentre con Del. Consiglio Prov.le n. n. 26 del 23/05/2011 è stata istituita l'Area di Riequilibrio Ecologico “Collettore Acque Alte” in Comune di San Giovanni in Persiceto. 249 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0203 FAUNA E TERRITORIO: UNA CONVIVENZA NECESSARIA 02 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE PER LA MONTAGNA Finalità Rendere più compatibile la presenza delle specie faunistiche con le attività produttive agricole del territorio, riducendo l’entità dei danni alle colture e dei rischi da incidentalità stradale.Favorire le opportunità economiche per il territorio attraverso il turismo venatorio e sportivo e la realizzazione di un circuito della filiera della carne di selvaggina. Obiettivo 020301 ATTUAZIONE DEI PIANI DI ABBATTIMENTO PER IL RAPIDO CONSEGUIMENTO DELLE DENSITÀ OBIETTIVO Azioni obiettivo annuale Adozione dei piani di prelievo degli ungulati, sulla base dei censimenti esaustivi per il rapido conseguimento delle densità-obiettivo. Attivazione del Sistema di Prenotazione Vocale che permetterà di agevolare l’operatività dei cacciatori nelle loro azioni di prelievo venatorio, consentendo di comunicare l’apertura della giornata di caccia attraverso una semplice telefonata anziché con la compilazione di una scheda da recapitare nei pressi degli Uffici di zona del Corpo di Polizia Provinciale. Altrettanto per le operazioni di chiusura di ogni giornata di caccia.Miglioramento delle attività di prevenzione danni alle colture agricole e agli allevamenti attraverso l’incremento di un ulteriore 15% in più rispetto allo standard attuale, elevando il numero delle aziende beneficiare a 320. Obiettivo 020302 VIGILANZA FAUNISTICA ITTICO, VENATORIA Azioni obiettivo annuale Incremento del numero di sopralluoghi di vigilanza faunistica ittico, venatoria del 3,5% Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento La stagione venatoria, conclusasi il 10 marzo 2011, ha registrato una percentuale di realizzazione del piano di abbattimento del capriolo, a livello provinciale, pari all'82%, con punte superiori al 95% nei distretti dei colli bolognesi interessati da colture di pregio particolarmente vulnerabili ai danni causati dal cervide. La pressione di caccia è stata infatti modulata sul territorio in modo differenziato, secondo le diverse fasce di densità obiettivo fissate sulla base di valutazioni del rischio agricolo più o meno elevato. I censimenti effettuati a fine marzo e inizio aprile del 2011 hanno confermato il calo numerico della popolazione di caprioli, soprattutto nelle aree critiche della bassa collina (- 15%), e quindi l'efficacia dei piani di prelievo della specie. La prevenzione dei danni da fauna attraverso la fornitura di appositi mezzi di protezione delle colture ha interessato, al 30 giugno 2011, n. 146 imprese agricole. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento L'attività di vigilanza in materia faunistico-itticovenatoria per l'anno 2010 ha riguardato un totale di 6.450 interventi ( di cui: 1.277 di vigilanza sui piani di controllo, 1.515 di vigilanza ittica e 3.658 di vigilanza venatoria). Obiettivo del Servizio per l'anno 2011 è l'incremento del 3,5% del numero dei controlli, per un totale di circa 6.600 interventi, pur in assenza di personale aggiuntivo. Alla data del monitoraggio sono stati effettuati 3.472 interventi complessivi, pari a oltre la metà dell'obiettivo fissato, pertanto l'indicatore risulta in linea con le attese. 250 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0309 03 REAZIONE ALLA CRISI E SVILUPPO GREEN ECONOMY MADE IN BOLOGNA Finalità L’attuale crisi economica impone l’attivazione di nuovi percorsi di sviluppo che sappiano tenere assieme i diversi aspetti della sostenibilità: economica, sociale ed ambientale.Promuovere iniziative (dirette ed indirette) economicamente rilevanti per lo sviluppo dell’ economia verde anche nella provincia bolognese.Per economia verde si considera l’economia prevalentemente e sempre più basata su risorse rinnovabili (come le biomasse, l'eolico, il solare, l'energia idraulica) e sul riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale. Obiettivo 030901 PROGETTO MICROKYOTO IMPRESE Azioni obiettivo annuale Al fine di dare attuazione agli impegni nazionali assunti con la firma del protocollo di Kyoto, la Provincia ha avviato il Progetto Microkyoto, di cui quello con le Imprese rappresenta una importante evoluzione. Alle imprese vengono offerti un servizio di check-up energetico gratuito in cambio della realizzazione ed attuazione di piani di miglioramento energetico. Il progetto è stato finanziato per il secondo anno consecutivo dalla Fondazione Carisbo. Obiettivo 030902 MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMMOBILI PROVINCIALI Azioni obiettivo annuale Mettere in produzione il campo fotovoltaico di San Lazzaro. Completare la messa in produzione di pannelli fotovoltaici su edifici scolastici e il gruppo di cogenerazione a servizio della piscina dell’edificio scolastico sede dell’ISART. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Nell'ambito del Progetto Mcorkyoto Imprese, sono giunti alla Provincia 30 piani di miglioramento energetico, tramite Sinergia, la società di servizi affidataria dell'incarico di svolgere attività e di supporto e consulenza alle Imprese aderenti al progetto. L'indicatore è in linea con la programmazione e si attende il pieno raggiungimento entro la fine dell'anno. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento ENTRATA PER DIRITTO DI SUPERFICIE CAMPO FOTOVOLTAICO DI S. LAZZARO: Per quanto riguarda l'impianto fotovoltaico a terra da 1 MW previsto in comune di San Lazzaro, entro fine luglio verrà conseguita l'Autorizzazione unica che consentirà la pubblicazione del bando pubblico e l'assegnazione del diritto di superficie al soggetto attuatore entro il mese di ottobre. L'impianto dovrebbe entrare in esercizio entro il mese di marzo del 2012. KiloWatt PRODOTTI NELLE SCUOLE [FOTOVOLTAICO E GRUPPO DI COGENERAZIONE]: Sono state ultimate le installazione di 8 impianti fotovoltaici per un totale di circa 30 kWp; gli impianti sono stati allacciati alla rete del GSE (Gestore Servizi Elettrici) che ha riconosciuto la tariffa incentivante per 7 di questi impianti (fonte portale web GSE). Siamo in attesa che il distributore (Enel) attivi lo scambio sul posto per tutti gli impianti, per 3 di questi non è ancora attivo. Si segnala che il riconoscimento economico viene sancito dalla data di attivazione del contatore installato GSE e quindi, in questo, avrà decorrenza retroattiva. Sono stati ultimati i lavori di installazione del gruppo di cogenerazione presso l'ISART di via Marchetti 22 a Bologna; il gruppo permetterà di produrre energia elettrica e contestualmente utilizzare l'energia termica (altrimenti dispersa) per il riscaldamento dell'acqua della piscina e degli ambienti accessori. 251 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0603 06 UNA PROVINCIA APERTA UN AMBIENTE ALLA PORTATA DI TUTTI Finalità I cittadini devono divenire soggetti attivi nei processi decisionali, che vertono sui loro diritti (alla casa, all’istruzione, al lavoro, all’ambiente e alla salute) e sui loro doveri (di non depauperamento, non sfruttamento, non inquinamento).Occorre garantire l’accesso dei cittadini alla informazione ambientale aggiornata e controllata; favorire la partecipazione ai processi che più li coinvolgono; misurare l’efficacia delle azioni e rafforzare l’ integrazione tra politiche ambientali e sociali nel governo della Provincia in un quadro di azioni tra loro coerenti e facilmente comprensibili dall’esterno Obiettivo 060301 L’AMBIENTE SOTTO OSSERVAZIONE Azioni obiettivo annuale Le informazioni ambientali detenute dalle amministrazioni devono essere rese pubbliche in base alla Convenzione di Aarus, recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 195/2005. Attualmente le informazioni relative alle attività svolte dal Settore Ambiente sono pubblicate sul sito web della Provincia nell’apposita area tematica. Tuttavia, anche sotto impulso delle modifiche legislative al codice dell’ambiente che intendono rafforzare l’utilizzo del web per rendere pubblici oltre agli atti, anche le procedure in campo ambientale, diventa necessario accelerare il processo di aggiornamento delle informazioni ambientali pubblicate sul sito Ambiente (in particolare in materia di VIA e di Energia, Stato dell’Ambiente) e di trovare nuove modalità di rappresentazione e dio consultazione per sollecitare l’utilizzo da parte degli utenti . Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' stato elaborato il Progetto di Sportello Condiviso Indicatori Ambientali (PG n. 99802 del 9/6/2011. Tale progetto, una volta implementato, prevede di rendere pubblicabili e consultabili su WEB numerosi dati ambientali in possesso di questa Amministrazione. 252 Programma 08 L'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE Obiettivo strategico Progetto di mandato 0501 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE BILANCIO DI MANDATO Finalità Il progetto risponde a bisogni sia di trasparenza nei confronti dei principali portatori di interesse della Provincia di Bologna – interni ed esterni – sia di coerenza fra obiettivi strategici delle Linee programmatiche e progetti attuativiIl principale obiettivo che intende conseguire è la costruzione di uno strumento di rendicontazione sociale che garantisca una lettura dell'azione dell'Ente chiara e riconducibile alle intenzioni strategiche del mandato amministrativo, in grado di coinvolgere gli Stakeholder del territorio ai quali rendere conto del raggiungimento degli obiettivi strategici prioritari realizzati nell'arco della legislatura Obiettivo 050101 STRUTTURAZIONE DI UN MODELLO DI MONITORAGGIO DEL PROGRAMMA DI MANDATO E DEL PEG Azioni obiettivo annuale Predisposizione del Piano della performance introdotto dal D.Lgs.150/2009. Il Piano è lo strumento che dà avvio al ciclo di gestione della performance. È un documento programmatico in cui, in coerenza con le risorse assegnate, sono esplicitati gli obiettivi, gli indicatori ed i target. Il Piano definisce dunque gli elementi fondamentali (obiettivi, indicatori e target) su cui si baserà poi la misurazione, la valutazione e la rendicontazione della performance. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Con delibera di Giunta n. 56 del 15/02/2011 sono stati approvati gli obiettivi annuali e i relativi indicatori, con orientamento di Giunta del 15/03/2011 (approvato con delibera 114 del 22/03/2011) è stato approvato “Piano della performance anno 2011” nel quale viene esplicitato il “legame” che sussiste tra i bisogni della collettività, la missione istituzionale, le priorità politiche, le strategie, gli obiettivi e gli indicatori dell’Amministrazione. I contenuti principali riferiti agli obiettivi annuali, ai risultati attesi, agli indicatori, alle scelte organizzative ed all’assegnazione degli obiettivi ai dirigenti ed alle strutture compongono il Piano della performance e sono stai pubblicati a fini di trasparenza sul Sito istituzionale. 253 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0502 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ENTRATE Finalità Allargare lo sguardo su nuove prospettive, sostenibili e praticabili, di acquisizione di nuove entrate e di ottimizzazione di quelle esistenti, per uscire dai confini angusti che condizionano pesantemente il ruolo della Provincia rappresenta la finalità principale del progetto.Coerentemente con il piano di riposizionamento strategico già attuato dalla Provincia, si intende attivare un processo di focalizzazione dell'utilizzo delle entrate in grado di conciliare “l'essenzialità” dell'azione amministrativa con un percorso di qualificazione e innovatività, fatto salvo l’obiettivo di mantenere costante l’attenzione alla riduzione delle spese. Ulteriori finalità sono: attivare un confronto aperto con gli Enti Locali, innanzitutto con le Province della RER;promuovere la partecipazione a tavoli di approfondimento già esistenti e/o da attivare allo scopo;favorire uno scambio strutturato e pianificato con la Giunta;coinvolgere di tutti i Settori dell’Ente e favorire il confronto attivo con tutti i Servizi tecnici potenzialmente interessati Obiettivo 050202 Azioni obiettivo annuale Nell’ambito del progetto intersettoriale “Sicurezza Stradale” avente lo scopo di ridurre il numero di incidenti sulle strade del territorio provinciale, anche attraverso l’utilizzo di sistemi automatici per il rilevamento della velocità, si procederà come per il 2010 al recupero coattivo delle somme non pagate a fronte di violazioni ex art. 142 e 126 bis del Codice della Strada. Tale recupero dovrebbe garantire un accertamento di ingiunzioni fiscali pari a 6,1 milioni di euro. Obiettivo 050203 Obiettivo in linea con la programmazione RECUPERO CREDITI TRAMITE INGIUNZIONI FISCALI Stato di avanzamento Al fine di concludere l'iter procedurale complessivo del progetto “Sicurezza Stradale” finalizzato alla riduzione della incidentalità sulle strade del territorio provinciale, anche attraverso l'utilizzo di sistemi automatici per il rilevamento della velocità, è continuata anche nel 2011 la fese di recupero coattivo delle somme non pagate a fronte di violazioni ex. Art. 142 e 126 bis del Codice della Strada. Tale recupero consiste nell'assicurare l'accertamento di ingiunzioni fiscali pari a 6,1 milioni di euro. Alla data del monitoraggio sono stati effettuati accertamenti su ingiunzioni fiscali per un importo di 7.652.815,27 pertanto l'indicatore risulta superiore alle attese. CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO DEL SISTEMA DELLE ENTRATE Azioni obiettivo annuale Definire i controlli operativi sulla Società Maggioli Tributi Spa per i ruoli coattivi per verificare la qualità del servizio; revisionare il contratto di servizio ad Area Blu alla luce del nuovo Codice della strada; avviare la gestione della nuova entrata Cosap/Passi Carrai (Vedi progetto pg.n. 122125 del 08/07/2010) che comporterà la ricognizione puntuale e la regolarizzazione di tutti i passi carrai esistenti, l’emissione dei bollettini di pagamento e la relativa riscossione. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Durante l'incontro del 25/02/2011 (come da mail di pari data) si è provveduto a definire gli aspetti operativi per la gestione dei controlli delle riscossioni coattive. Al mese di giugno 2011 sono stati effettuati accertamenti per 511.951,00 come da file relativo alla spedizione elenchi (lotti) di riscossione COSAP accessi anno 2011, decurtate le spese che ammontano ad 440.000,00. Sono stati inviati accertamenti relativi a 5 lotti mancano ancora invii relativi a 6 lotti. 254 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0503 SISTEMA INTEGRATO SICUREZZA, AMBIENTE, QUALITÀ (SISAQ) 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Finalità Lo sviluppo dell’azione di qualità della PA ha bisogno di darsi obiettivi lungimiranti sui temi prioritari dell’amministrazione attiva, di ottimizzare i sistemi di gestione, di darsi regole interne condivise, di confrontarsi con gli standard internazionali costruiti sulle migliori esperienze, di avere sistemi di controllo e verifica, di rendere visibili le scelte e le azioni intraprese.Concentrare l’attenzione sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, sulla qualità ambientale, sulla qualità dei servizi e dei processi di lavoro è la scelta che caratterizza il percorso dell’Ente verso l’obiettivo della responsabilità sociale.Con questo progetto la Provincia si prefigge di costruire un sistema interno integrato sicurezza - ambiente – qualità, partendo dalle esperienze positive condotte in questi anni.Per il raggiungimento di questo obiettivo il progetto prende a riferimento (indipendentemente dalla certificazione formale) le norme dei sistemi di certificazione ohsas / iso / emas.Il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti sono un requisito fondamentale per la buona riuscita del progetto.La comunicazione delle scelte fatte, delle modalità con cui vengono perseguite e del livello di raggiungimento dei risultati sono parte sostanziale dell’azione che si intende intraprendere. Obiettivo 050301 SISTEMA INTEGRATO SICUREZZA, AMBIENTE, QUALITÀ (SISAQ) Azioni obiettivo annuale Nel 2011 l'attività riguarderà principalmente ll'ambito della sicurezza per i lavoratori. L'obiettivo 2011 è quello di completare le Valutazioni dei rischi relativi a tutte le sedi provinciali al fine di poter procedere con la formazione di tutti i lavoratori interessati. Al termine del percorso formativo verranno poi effettuate prove di evacuazione presso tutte le sedi al fine di verificare il corretto apprendimento delle procedure studiate per tutti i lavoratori. Verranno inoltre aggiornate e/o completate le Valutazione dei rischi inoltre relative a Villa Smeraldi ed al Servizio Manutenzione Strade, così come indicato nel Piano di Miglioramento della sicurezza aggiornato ed approvato dal Datore di Lavoro. Si effettuerà infine la prevista manutenzione alle procedure esistenti dei sistemi di gestione EMAS e Qualità con particolare attenzione all'analisi delle Non Conformità. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Si prevede di realizzare gli obiettivi prefissati in sede di programmazione per l'anno 2011, anche se non è stata realizzata alcuna prova di evacuazione alla data del 30 giugno. Le azioni messe in campo, durante il prime semestre, in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro consentirà la realizzazione delle 4 prove di evacuazione previste entro il 31 dicembre 2011 ed il completamento dei documenti di valutazione dei rischi che si prevede venga aumentato di due unità portando l'indicatore a 8. Alla data del 30 giugno sono stati realizzati: Valutazione del rischio di esposizione al rumore negli ambienti di lavoro relativamente alle mansioni di custode e volontari dell'Istituzione "Villa Smeraldi" Museo della Civiltà Contadina Valutazione del rischio relativo alle attrezzature utilizzate presso il locale officina dell'Istituzione "Villa Smeraldi" - Museo della Civiltà Contadina Valutazione dei rischi relativo alla sede uffici di Via Peglion, 21 e 23 Valutazione dei rischi relativo alla sede uffici di Via Benedetto XIV, 3 Valutazione dei rischi aspetti generali e trasversali Integrazione al Documento di Valutazione dei Rischi del Servizio Manutenzione Strade per la parte relativa al rischio chimico 255 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0504 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE UNA AMMINISTRAZIONE INNOVATIVA Finalità Il progetto è un ulteriore passaggio verso la razionalizzazione, la semplificazione e la modernizzazione dell’Ente Provincia, intendendo questo sforzo rivolto sia verso la gestione dei servizi sia verso la struttura dell’Ente.Ci si pone come obiettivo quello di ridurre l’uso della carta aumentando l’uso di modalità digitali, migliorare e velocizzare le modalità dei pagamenti da parte degli utenti, semplificare e ridurre i tempi dei procedimenti e rafforzare il supporto ai Comuni attraverso gli sportelli unici, in stretto raccordo con il Servizio Attività Produttive. Fra le finalità vi è anche quella di razionalizzare le risorse gestendo le attività di staff mediante collaborazioni con altri enti locali del territorio.Ci si prefigge inoltre di realizzare la nuova sede di via Bigari che sarà progettata e realizzata seguendo i più recenti standard relativi alla sostenibilità ambientale ed al risparmio energetico. Obiettivo 050401 SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E ISTITUZIONALE Azioni obiettivo annuale Consulenza avanzata finalizzata orientativamente a: sviluppo delle riforme normative di livello statale che coinvolgono aspetti procedimentali ed istituzionali (es. Modifiche alla L.241/1990, Nuovo Regolamento in materia di Suap in pubblicazione, L. 69/2009, D. lgs 150/2009); rielaborazione del Regolamento provinciale sul procedimento amministrativo e Pa digitale, nell’ambito di un gruppo di lavoro (o area funzionale) che individui in particolare le prospettive di semplificazione dei processi e l’applicazione dei nuovi istituti giuridici vigenti (es. Scia); introduzione, nelle tabelle procedimentali, dei procedimenti ammessi a Segnalazione certificata di inizio attività (Scia); disciplina dei rapporti con il Nuovo Circondario imolese (L’intesa vigente è in scadenza a dicembre 2011) e alla normativa provinciale di riferimento (Statuto, Regolamento sui circondari, altri regolamenti ove siano indicate funzioni del Nuovo Circondario); approfondimenti istruttori per l’eventuale elaborazione di una prima proposta tecnico-giuridica di costituzione della Città Metropolitana. In sintesi si propone di migliorare il lavoro attraverso la semplificazione dei processi e dei regolamenti con conseguente beneficio anche per l’utenza esterna. Obiettivo 050406 INFORMATIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DEL SETTORE PERSONALE Azioni obiettivo annuale Si prevede di proseguire nel 2011 il processo di semplificazione ed informatizzazione, già introdotto lo scorso anno e realizzato in alcuni aspetti, attraverso una nuova serie di procedure e adempimenti attualmente svolti manualmente e di interesse, a vario titolo, di tutto il Settore Personale. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Per quanto riguarda gli interventi di semplificazione, su richiesta della presidenza è stato proposto un progetto di semplificazione istituzionale finalizzato alla fusione per incorporazione della Fondazione scuola di pace, del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto con il consorzio del Parco storico di Monte Sole. Sono stati avviati due interventi di semplificazione amministrativa: istruttoria preliminare di fattibilità in ordine ai pagamenti on-line e collaborazione specialistica con l'ufficio Suap per la completa informatizzazione dei procedimenti. In relazione alla proposta di revisione dei rapporti con il nuovo Circondario imolese è stata predisposta una proposta tecnica di revisione dell'Intesa fra Provincia di Bologna e Nuovo Circondario imolese per l'esercizio di funzioni provinciali in coordinamento con il direttore generale e le direzioni di Settore. In relazione ai procedimenti ammessi a Segnalazione certificata di inizio attività – Scia: a seguito di una complessa istruttoria finalizzata ad aggiornare le tabelle procedimentali sono stati ammessi a Scia n. 12 procedimenti di competenza provinciale. Obiettivo non in linea con la programmazione Stato di avanzamento Per quanto riguarda la “Predisposizione Piano triennale assunzioni 2011-2013”: la necessità di predisporre un nuovo piano triennale 2011-2013 nasce dall'esigenza di aggiornare il piano assunzioni 2011 (piano triennale 2009/2011) per renderlo compatibile con le nuove norme in materia di personale e con i vincoli del nostro bilancio di previsione 2011. Attualmente è in corso un confronto con le OOSS, dipendenti e dirigenti, sulla quantificazione delle assunzioni; la situazione è alquanto complessa per l'assenza di indicazioni operative sull'applicazione del D.L. n. 78/2010, convertito nella L. n.122/2010. In data 19/04/2011 è stata trasmessa richiesta di interpretazione delle disposizioni normative relative ai vincoli alle assunzioni per gli Enti Locali fissati dal D.L. n.78/2010, ma, attualmente non è ancora pervenuta la risposta da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica. Tutto ciò premesso il settore ha comunque provveduto a predisporre tutta la documentazione e le informazioni propedeutiche e necessarie per le valutazioni di cui sopra . Il materiale è stato trasmesso alla Direzione Generale il 24 giugno scorso. 256 Obiettivo 050407 Azioni obiettivo annuale Per l’anno 2011, si prevede il completamento della migrazione delle aree documentali della vecchia intranet nel sistema di content management e l’implementazione di nuove sezioni, documentali o di community, a seconda delle esigenze emergenti nei Settori/Servizi dell’Ente. Obiettivo 050408 Razionalizzazione dell’utilizzo degli immobili provinciali dislocati nel territorio prevedendo accorpamenti di funzioni, dismissioni e riqualificazione degli spazi di proprietà provinciale 050409 Stato di avanzamento Le azioni previste per il 2011 procedono con buoni risultati. Gli accessi medi mensili alla intranet sono infatti 85.501, oltre le previsioni, così come il completamento della migrazione dei contenuti sulla nuova intranet (al 98%). Il sondaggio effettuato tra gli utenti della intranet dal 19 gennaio e il 7 aprile 2011 ha avuto successo sia dal punto di vista della partecipazione (i questionari compilati sono stati 280) sia nel gradimento espresso nelle diverse risposte: la domanda finale sulla valutazione complessiva del servizio riscuote, per esempio, un 64,2% di “buono” e solo un 3,2% di “insufficiente”. Dall'analisi delle proposte indicate dagli utenti nell'ambito di questo sondaggio scaturirà nei tempi previsti (30 luglio 2011) una proposta di progettazione sul miglioramento della nuova intranet. MIGLIORAMENTO E OTTIMIZZAZIONE DELL’ASSETTO LOGISTICO DELLE SEDI PROVINCIALI NEL QUADRIENNIO 20102014. Azioni obiettivo annuale Obiettivo Obiettivo in linea con la programmazione INTRANET AUTORIZZAZIONI RELATIVE ALLE LINEE ELETTRICHE Azioni obiettivo annuale Autorizzazione Linee elettriche L.R. 10/1993 comunicazione inizio lavori art. 2 comma 5.Attuare una semplificazione procedurale offrendo una risposta certa entro 20 giorni dalla presentazione dell’istanza anziché attendere i trenta giorni previsti per il silenzio assenso. Parallelamente alla riduzione dei tempi si avrà un miglioramento del servizio garantendo la certezza dell’esito dell’istruttoria che verrà sempre comunicata anche in caso positivo. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento STUDIO DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI DELLE SEDI PERIFERICHE: nei primi mesi del 2011 sono stati approfonditi alcuni degli aspetti tecnici preliminari alla progettazione della nuova Sede direzionale di via Bigari; un ulteriore approfondimento ha riguardato tutti gli aspetti economici dell'operazione (comprese spese di trasloco e di arredamento), in particolare sono stati definite le voci di spesa che rientrano nel quadro economico del progetto, come definito dal nuovo Regolamento Appalti DPR207/2010. Entro il mese di luglio verrà sottoscritta la Convenzione con FBM per la progettazione definitiva del fabbricato direzionale e per la progettazione esecutiva e la direzione lavori dell'allestimento temporaneo del Museo dei Trasporti. Sempre entro luglio verrà conclusa la prima versione dello studio relativo all'ipotesi di utilizzo e riempimento dei nuovi uffici con il personale attualmente dislocato nelle sedi da dismettere. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Dall'inizio dell'anno la risposta alle comunicazioni di inizio lavori sono sono state trasmesse ai richiedenti in 20 giorni dalla presentazione dell'istanza anziché entro i 30 giorni previsti per il silenzio assenso. 257 Obiettivo 050410 TUTELA E DIFESA DELL'ENTE Azioni obiettivo annuale Tutela e difesa dell'Ente nel contenzioso stragiudiziale e giudiziale nelle discipline amministrative, civilistiche e tributarie. Patrocinio diretto dell'Ente ingiudizio. Prevenzione e componimento delle controversie tramite accordi transattivi. Assolvimento degli adempimenti legali relativi al contenzioso affidato(anche con riferimento alle nuove funzioni attribuite o da attribuirsi all'Ente ed alle innovazioni legislative). Coordinamento dei rapporti con soggetti interni ed esterni (Organi Politici, Dirigenza, Enti, Istituzioni, Organi Giudiziari, Legali incaricati, Compagnie Assicuratrici, ecc. Obiettivo 050411 STUDI E RICERCHE PER LA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA Azioni obiettivo annuale Svolgimento ed eventuale divulgazione di studi e ricerche a prevalente carattere statistico, sociale, territoriale, demoscopico, a supporto degli Organi, degli Assessorati, dei Settori della Provincia, in funzione del raggiungimento degli obiettivi del Programma di Mandato 2009-2013 (il grado di raggiungimento dell’indicatore ha come unità di misura un ‘punteggio’ medio, fra quelli assegnati dai Settori della Provincia, secondo una scala decrescente 5-1 (molto soddisfatto/abbastanza/indifferente/poco/per niente soddisfatto).Svolgimento ed eventuale di studi e ricerche a prevalente carattere statistico (collaborazione tra servizio studie ricerche e servizio statistico), sociale, territoriale, demoscopico, su richiesta di soggetti esterni alla Provincia, prioritariamente le associazioni di EE.LL. (ANCI, UPI, ECC.), i Comuni della Provincia singoli o associati, il Nuovo Circondario Imolese, la Regione Emilia- Romagna e sue aziende partecipate, le aziende partecipate dagli EE.LL. dell’area bolognese erogatrici di pubblici servizi. In casi particolari, previa autorizzazione di Giunta, possono essere accolte richieste provenienti da altri soggetti pubblici singoli o associati. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Al 30 giugno risultano 58 costituzioni in giudizio, con patrocini diretto, pertanto alla data la percentuale raggiunta è pari al 100% rispetto a una previsione dell'80%. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Per quanto riguarda i rapporti di studi e ricerche al 30 giugno sono stati prodotti 8 sui 12 rapporti previsti per soggetti esterni all'amministrazione. Nello specifico, gli studi sono stati i seguenti: 1° Indagine demoscopic a quantitativa su SFM (3.000 casi); 2° ind. quantit. s u SFM (2.000 casi); Indgaine qualitativa su SFM (1.300 casi); Indagine rendimento Comune di San Giovanni in Persiceto; Indagine rivolta alle Aziende del territorio dei Comuni di Galliera, Pieve di cento, Castello d’Argile, San Pietro in Casale; Indagine rivolta ala popolazione dei suddetti Comuni; Studi statistico strutturale sull’ambito territoriale dei 4 Comuni; Indagine per il Comune di Bologna sui problemi legati al piano sosta dello stesso. Tra queste, di particolare interesse per le prospettive di attività della Provincia, il complesso di ricerche e di attività divulgative (la cui preparazione è tuttora in corso) relative alla percezione ed all'uso del Servizio Ferroviario Metropolitano da parte dell'utenza. E' fondatamente prevedibile, per il secondo semestre 2011, uno sviluppo delle attività in linea con gli andamenti di cui sopra, che permetterà di raggiungere gli obiettivi di fine anno. Si prevede infatti, dopo la pausa estiva, lo svolgimento di due indagini per la Regione EmiliaRomagna, rispettivamente sui temi della sicurezza e della comunicazione in tema di mobilità e traffico, e di due indagini per SRM – Società Reti Mobilità, rispettivamente rivolte alla popolazione ed agli abbonati ATC. Per quanto riguarda l’analisi del grado di soddisfazione dei settori interni, tale valutazione verrà svolta a fine anno, inviando ai dirigenti dei settori dell'Amministrazione un questionario di gradimento con modalità indicizzate del giudizio (punteggio da 1 a 5), sulle quali viene operata una media generale. 258 Obiettivo 050412 SERVIZI CARTOGRAFICI ON-LINE Azioni obiettivo annuale Creare un servizio on-line per i Comuni che permetta di scaricare direttamente pacchetti di dati contenenti gli aggiornamenti cartografici del PTCP. Creare un portale web, collegato al SIT istituzionale provinciale, dove possa trovare spazio la documentazione relativa alla cartografia storica del territorio provinciale, in collaborazione con l’insegnamento di Archeologia del Paesaggio del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, la regione Emilia Romagna e l’IBC. Obiettivo 050413 RACCOLTA DIFFERENZIATA Azioni obiettivo annuale Verrà definito uno studio di fattibilità per giungere alla definizione di una nuova procedura che assicuri un nuovo servizio di raccolta differenziata per gli uffici. Obiettivo 050414 PRODUZIONI MULTIMEDIALI PER LA COMUNICAZIONE Azioni obiettivo annuale Il calo di risorse dell’Ente non permette più di rivolgersi a fornitori esterni per la produzione di servizi o prodotti audiovisivi. Parallelamente l’utilizzo sempre più diffuso di internet richiede la produzione di nuovi prodotti multimediali da divulgare attraverso la rete. Il Servizio Comunicazione si propone quindi da un lato di produrre internamente ciò che in passato era fatto con l’ausilio di service esterni, sia dal Servizio che dagli altri Settori dell’Ente (servizi per tv locali, dvd tematici a supporto dell’attività dei diversi Settori, del Consiglio e della Giunta). Dall’altro di creare nuovi prodotti (brevi documentari, video-interviste, gallerie fotografiche…) da diffondere attraverso il sito istituzionale e altri canali (facebook, youtube…). I vantaggi del nuovo servizio consistono dunque: da un lato in un risparmio di risorse (fare internamente ciò che prima si faceva con fornitori esterni) dall’altro nel dotare la Provincia di nuovi strumenti e prodotti al passo con l’evoluzione delle tecnologie. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Si è conclusa l'attività relativa alla predisposizione dei dati urbanistici suddivisi per territori comunali in conformità a quanto previsto dal modello dei dati dei PSC, in corso di condivisione con la Regione. E' in fase conclusiva anche l'attività di digitalizzazione della cartografia per la prima implementazione del portale web relativo alla cartografia storica. Per l'effettiva messa in linea dei due servizi web occorre ora provvedere alla predisposizione delle piattaforme informatiche che verranno rese disponibili, con la collaborazione del Settore Servizi di comunicazione, e-government, nei tempi programmati. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Il Servizio Provveditorato ha sottoscritto una convenzione con Hera S.p.A - Business Unit Struttura operativa di Bologna al fine di migliorare il sistema di raccolta differenziata della carta. Nell'area intranet al link Beni e servizi/istruzioni e guide operative/servizi/raccolta differenziata rifiuti/ è pubblicata la Guida per i dipendenti al nuovo sistema di raccolta differenziata carta e altro materiale informativo sulla raccolta differenziata. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento In linea con l'obiettivo il Servizio riesce a rispondere alle crescenti richieste dei Settori di produrre servizi audiovisivi che, visto il calo di risorse dell’Ente, non si riescono più a realizzare rivolgendosi a fornitori esterni. Nello specifico in questi mesi sono stati prodotti diversi video-documentari o servizi, poi trasmessi dalle tv locali, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, del 60° della Provincia e di al tri momenti istituzionali (Giorno della Memoria). In particolare questi due eventi (60° e 150°) hanno richiesto un notevole impegno che ha portato a “fermare” tutti gli altri tipi di lavori nei mesi di aprile e maggio. Nonostante questo siamo in linea con le previsioni degli indicatori 2011. Tra gli altri prodotti realizzati: “Simulazione emergenza Istituto Salvemini Casalecchio di Reno”, “Prove sui Palazzi storici/Palazzo Malvezzi”, “Documentazione video ex Maternità”. Grazie anche alle nuove tecnologie (sezione multimedia nel nostro portale, canale youtube, profilo facebook) si è riusciti a dare particolare diffusione a questi video. Si è inoltre attivata una collaborazione gratuita per cui i nostri prodotti vengono trasmessi sul canale Lepida tv del digitale terrestre, rendendoli quindi visibili a tutti. Oltre ai prodotti audiovisivi si sono realizzati prodotti multimediali tra i quali i nuovi siti internet del 150° e del 60° (Gallerie foto e manifesti storici, nuovo sito con visita virtuale a Palazzo Malvezzi...) e servizi fotografici sui principali appuntamenti dell'Ente. 259 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0505 05 PROFILO DI QUALITA’ PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SVILUPPO DEI SISTEMI INFORMATICI Finalità Obiettivo del progetto è quello di realizzare una “manutenzione straordinaria” alla infrastruttura hardware e software dell'Ente, tale da rendere possibile lo spostamento di risorse, in primis umane, oggi orientate al semplice “mantenimento in funzione” della infrastruttura verso nuove, più capillari e diffuse attività orientate ad ottimizzare l'uso degli strumenti informatici a supporto dei processi e dell'organizzazione dell'Ente.Una infrastruttura ICT basata su nuove e più efficienti tecnologie ha costi di gestione (diretti, indiretti e figurativi) inferiori, è più flessibile, quindi in grado di meglio adeguarsi alle evoluzioni dell'organizzazione e dei processi, è strumento (necessario anche se non sufficiente) per aumentare efficienza ed efficacia nelle attività dell'Ente, ottenendo anche significativi benefici ambientali e di costo con la riduzione dei consumi da parte della infrastruttura hardware e di rete. Obiettivo 050501 DIFFUSIONE ED UTILIZZO STRUMENTI OPEN SOURCE: OPEN OFFICE Azioni obiettivo annuale Proseguimento attività iniziate nel 2010 e ulteriore abilitazione del pacchetto Open Office e disabilitazione MsOffice per altri utenti Obiettivo 050502 Configurazione delle postazioni “thin client”, test sulle funzionalità del sistema, integrazione del sistema nella rete esistente, utilizzo in produzione del sistema su un numero significativo e rappresentativo di postazioni pilota Obiettivo 050503 Stato di avanzamento In questo periodo molti dirigenti e responsabili hanno chiesto di poter rinviare il più possibile l'aggiornamento delle postazioni ai nuovi strumenti di Open Office. Pertanto il numero degli utenti aggiornati è complessivamente 301. Nell'autunno si proseguirà nella migrazione e si conferma la previsione entro l'anno, di raggiungimento dei 600 utenti. STUDIO DI FATTIBILITÀ E TEST SU POSTAZIONI PILOTA PER UTILIZZO DI POSTAZIONE LEGGERA (THIN CLIENT) IN ALTERNATIVA AL PERSONAL COMPUTER Azioni obiettivo annuale ORACLE Azioni obiettivo annuale Realizzazione studio di fattibilità per la razionalizzazione delle basi dati ai fini di una possibile riduzione dei costi di manutenzione Obiettivo in linea con la programmazione Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Si è conclusa la gara per l'acquisizione delle nuove postazioni che integreranno quelle già installate presso gli utenti (n. 10) e nell'aula corsi (n. 6). Si è provveduto all'acquisto delle necessarie licenze sia per l'ambiente server che ospiterà i desktop virtuali (vmware) sia per il sistema operativo dei client (Windows XP - Seven per l'ambiente Virtual). Si è consolidato l'ambiente server con l'acquisto e l'installazione di nuovi apparati da integrare nel sistema 'balde' che già ospita i server dedicati alla virtualizzazione. Si prevede entro l'anno di raggiungere le 50 postazioni previste. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento E' in corso la realizzazione del documento che partendo da un'analisi dell'attuale configurazione del sistema di database oracle (numero di licenze, versioni installate e numero i installazioni) incrociata con le necessità dell'ambiente software, ha l'obiettivo di ottimizzare l'ambiente riducendo il numero di versioni e di installazioni con lo scopo di attuare un'eventuale riduzione dei costi di manutenzione e di semplificare la gestione del sistema. 260 Obiettivo 050504 FONIA E DATI: RAZIONALIZZAZIONE SPESE Azioni obiettivo annuale Riduzione spese dati e fonia mediante l’utilizzo della MAN per le sedi pubbliche e le scuole presenti nel territorio del comune di Bologna Obiettivo non in linea con la programmazione Stato di avanzamento La disponibilità delle informazioni necessarie, legate ai lavori e alle tempistiche di collaudo della rete di Lepida, si avrà verso la metà di luglio (invece della previsione di metà di marzo). Si evidenzia la necessità di modificare l'indicatore “sostituzione linee ADSL con connessioni MAN” considerando la nuova pianificazione delle attività, che permetterà la connessione di due scuole pilota e l'attivazione di servizi entro la fine dell'anno. L'indicatore “studio di fattibilità ottimizzazione rete fonia e dati dell'Ente” è in corso di stesura. Si conferma il raggiungimento entro fine settembre, come previsto. 261 Programma 09 PACE, PARI OPPORTUNITÀ Obiettivo strategico Progetto di mandato 0601 06 UNA PROVINCIA APERTA LE POLITICHE DI PARI OPPORTUNITA' Finalità Perseguire un’effettiva parità fra uomini e donne e l’affermazione del diritto di inviolabilità del corpo delle donne, attraverso interventi mirati a contrastare la violenza di genere e ad affermare i diritti delle donne, nonché a valorizzare la loro presenza nella società e la loro partecipazione ai processi decisionali. Valutare le politiche di genere su area vasta che la Provincia può attivare, a seguito di una ricognizione di quelle finora effettuate dagli enti locali, per comprendere meglio il significato ed i contenuti delle pari opportunità, così come vengono interpretate e declinate oggi. L’obiettivo è quello di delineare un quadro aggiornato sulle politiche di genere e di ricavare la valenza ad esse attribuita dalle amministrazioni locali, per analizzare e comprendere l’evoluzione percorsa nella cultura istituzionale delle pari opportunità dalle sue prime formulazioni ad oggi.Promuovere una maggiore parità fra uomini e donne nell’ambiente di lavoro, partendo da azioni positive da attuare all’interno della Provincia di Bologna.Favorire il miglioramento della qualità del lavoro e della vita delle/i dipendenti della Provincia per uno sviluppo di carriera basato anche su una più forte motivazione professionale. Obiettivo 060101 LE AZIONI POSITIVE PROMOSSE DALLA PROVINCIA DI BOLOGNA Azioni obiettivo annuale Proseguire nelle azioni volte a contrastare la violenza di genere e ad affermare i diritti delle donne con particolare riguardo al target di giovani in età scolare. Proseguire negli interventi integrati con i Comuni del territorio per sviluppare le politiche di parità, anche creando un sito dedicato a iniziative, progetti, attività nel territorio. Proseguire nell’attuazione del Piano di Azioni Positive, perseguendo politiche di Pari opportunità all'interno dell'Ente da definire anche sulla base dell'esito della rilevazione dei fabbisogni formativi dei/delle dipendenti. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento Sono stati svolti 4 interventi di educazione di genere in collaborazione con altrettante associazioni. Gli interventi hanno riguardato varie classi di 1 scuola elementare, 2 secondarie di primo grado e 2 secondarie di secondo grado. Sul tema della violenza è stato inoltre organizzato dall'UO Pari Opportunità, in collaborazione con la Prefettura. Il Comune di Bologna e le associazioni operanti sul territorio un corso di formazione rivolto alle forze dell'ordine. La collaborazione con i Comuni è particolarmente attiva e il sito dedicato alle attività sul territorio è in fase di costruzione. Riguardo il Piano di azioni positive all'interno dell'Ente è stato attivato il percorso per la rilevazione dei fabbisogni formativi. 262 Obiettivo strategico Progetto di mandato 0602 COORDINAMENTO PROVINCIALE E SVILUPPO DELLE POLITICHE GIOVANILI, DI PACE E DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 06 UNA PROVINCIA APERTA Finalità Mantenere e valorizzare luoghi di livello provinciale di confronto e progettazione di azioni tra Associazioni ed Enti Locali creati negli anni precedenti : tavoli delle politiche giovanili, tavolo della Pace e cooperazione, tavoli Associazioni di migranti.Promuovere la visibilità pubblica delle attività del volontariato.Coordinare e integrare raggruppamenti di associazioni, Enti Locali, settori e servizi della Provincia, Consigli Comunali dei Ragazzi.Valorizzare e potenziare il capitale sociale nel nostro territorio composto dal volontariato, dalla rete delle Associazioni, dalla partecipazione attiva alla vita dei Comuni.Dare la massima visibilità alle azioni da parte di cittadini e Associazioni (mantenimento dell’organizzazione del Mese della pace) Obiettivo 060201 GIOVANI E PACE Azioni obiettivo annuale Coordinamento provinciale politiche giovanili: attivazione della Governance territoriale provinciale del coordinamento politiche giovanili secondo quanto contenuto nell'orientamento di Giunta approvato in data 12 ottobre 2010; partecipazione al Comitato di Gestione dell’Osservatorio politiche giovanili; redazione del Piano Attuativo Annuale 2011 delle Linee triennali di politiche giovanili per la Provincia di Bologna previste dalla L.R.14/08 e assistenza per iter di approvazione; redazione del Rapporto Sociale Giovani generazioni della Provincia e presentazione pubblica- partecipazione agli incontri del Coordinamento regionale politiche giovanili; partecipazione al Nucleo Tecnico provinciale di coordinamento e valutazione; coordinamento del Gruppo di lavoro interno politiche giovanili e monitoraggio delle azioni dei Servizi di politiche giovanili.Tavolo Provinciale per la Pace: mantenere e valorizzare il Tavolo provinciale per la Pace come luogo di confronto e progettazione di azioni tra associazioni, ong ed enti locali; promuovere la visibilità pubblica delle attività svolte da cittadini e Associazioni, Ong ed Enti Locali ed in particolare la realizzazione del Mese della pace. Coordinamento Consigli dei Ragazzi: proseguire e rafforzare l’attività di coordinamento dei Consigli dei Ragazzi; aderire al progetto Concittadini (proposto dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna) e svilupparlo coinvolgendo i Consigli dei Ragazzi e altre esperienze di partecipazione giovanile. Obiettivo in linea con la programmazione Stato di avanzamento GIOVANI Da gennaio a giugno 2011 il Gruppo di Lavoro ha redatto il Rapporto sociale giovani generazioni 2010 (revisione e aggiornamento schede di rendicontazione e dati). Sono stati effettuati tre incontri di organizzazione tra gennaio e marzo a cui hanno fatto seguito specifici incontri e contatti. PACE Nel primo incontro del Tavolo (25/01) è stato condiviso il tema 2011 (nonviolenza). 2 i seminari di approfondimento: 30/03 (I profeti della nonviolenza – le scelte chiave) e 5/05 (I luoghi della nonviolenza oggi), 3 gli incontri dedicati a libri della nonviolenza (15/03, 24/05, 22/06). Il 31/03 si è presentato alla Regione il nuovo programma "Segnali di pace 2011" (PG 54368/2011). E' stato realizzato l'avviso per la presentazione di domande per il contributo a iniziative che si svolgeranno nel mese della pace. 263 SEZIONE 5 RILEVAZIONE PER IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI (ART. 274, comma 1, lett. Hh), D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267) 264 265 266 267 268 SEZIONE 6 CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI PROGRAMMATICI DELLA REGIONE 269 270 III PARTE DATI STATISTICI 271 Sintesi delle tendenze demografiche, economiche e sociali in Provincia di Bologna 1. La dinamica demografica Anche nell’ultimo anno la popolazione bolognese ha continuato la sua crescita: al 31 Dicembre 2010 ammontava a 991.924 residenti registrando, rispetto all’anno precedente, un incremento in termini assoluti di 7.582 abitanti (ovvero + 0,8 per cento). Tale aumento tendenziale è in atto dalla metà degli anni novanta ad oggi (si veda anche la figura 1). Il territorio provinciale è di circa 3.700 kmq, con una densità abitativa di circa 270 abitanti al kmq, con dei massimi nel comune capoluogo ed in quello di Casalecchio di Reno, rispettivamente pari a 2.701 e 2.058 abitanti per chilometro quadrato, e dei minimi nei comuni di Camugnano e Castel del Rio, 21 e 24 abitanti per kmq. Negli ultimi trent’anni, a fronte di un ridimensionamento demografico registrato nel comune di Bologna, arrestatosi solo negli ultimi tre anni, si è assistito ad un costante incremento nei restanti comuni della provincia (figura 2). Fig. 1 – Popolazione residente. Provincia di Bologna (Fonte: Istat) 1.000.000 980.000 960.000 940.000 920.000 900.000 880.000 20 10 20 08 20 06 20 04 20 02 20 00 19 98 19 96 19 94 19 92 19 90 19 88 19 86 19 84 19 82 19 80 860.000 (*) censimenti 650.000 Fig. 2 – Residenti nella Città di Bologna e nel resto dei comuni (Fonte: Istat) 600.000 Resto dei comuni Città di Bologna 550.000 500.000 450.000 400.000 350.000 20 10 20 08 20 06 20 04 20 02 20 00 19 98 19 96 19 94 19 92 19 90 19 88 19 86 19 84 19 82 19 80 300.000 I dati contenuti in precedenti relazioni qualora non dovessero concordare con quelli della presente sono da intendersi rettificati. 272 La dinamica naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, continua ad essere negativa anche se, nel corso dell’ultimo decennio, si intravede un timido segnale nella direzione di una possibile inversione di tendenza. Le nascite, corrispondenti a 8.739 bambini e ad un tasso di natalità dell’8,8 per mille, sono diminuite rispetto al precedente anno e sembra quasi che si sia già assestata la fase di recupero della fecondità, trend che si manifesta anche a livello nazionale. Di questi nati, il 20,8% sono stranieri. Per quanto attiene ai decessi, sempre nell’anno 2010 ne sono stati registrati 11.046, 11 ogni mille residenti (a livello nazionale, il tasso è pari al 9,7 per mille) (figura 3). Il complessivo aumento provinciale è avvenuto quindi per effetto dei flussi migratori che, negli ultimi anni, sono rimasti costantemente positivi. A fronte dei 34.177 emigrati dalla nostra provincia, 44.066 vi sono immigrati, di cui 10.464 provenienti dall’estero, il 57% dei quali è donna. Il saldo complessivo è comunque in diminuzione già a partire dal 2009 (vedi tabella 1). Le cittadinanze maggiormente rappresentate sono: Romania, con 17.720 persone, Marocco con 14.817 e Albania con7.559. Fig. 3 – Tasso di natalità e di mortalità. Provincia di Bologna. (Fonte Istat) 14,0 Tasso di natalità Tasso di mortalità 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993 1992 1991 1990 1989 1988 1987 1986 1985 2,0 Tab. 1 – Saldo naturale e saldo migratorio al 31 dicembre. Provincia di Bologna, 2000-2010 Saldo naturale Saldo migratorio - 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 3.154 - 2.797 - 2.612 - 3.445 - 2.132 - 2.620 - 2.080 - 2.102 - 2.306 - 2.114 - 2.307 7.951 6.453 14.430 11.791 11.446 8.148 6.937 11.504 14.407 10.281 9.889 Fonte: Istat Fig. 4 – Stranieri residenti. Città di Bologna e resto dei comuni 60.000 54.341 51.115 47.221 50.000 Resto dei comuni 40.000 Bologna 33.457 41.675 35.466 30.455 30.000 26.018 20.000 16.442 18.854 21.067 10.000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 273 Fonte: Istat Nella figura 4 si considera invece l’andamento del numero di persone con cittadinanza straniera iscritte all’anagrafe del capoluogo e del resto degli altri comuni della provincia, così come risulta dalla rilevazione effettuata al 31 dicembre di ogni anno. Nel corso degli ultimi dieci anni la popolazione degli stranieri residenti in provincia è quasi triplicata passando dalle circa 32 mila persone registrate nel 2000 alle quasi 103 mila del dicembre 2010: un incremento che ha portato il peso percentuale dei cittadini stranieri sul complesso della popolazione provinciale dal 3,5% al 10,4%. Ma se il numero dei residenti stranieri nel comune di Bologna è stato fino al 2000 superiore a quello dei registrati nelle altre anagrafi della provincia, appare invece evidente il verificarsi di una progressiva inversione di tendenza (figura 4). Tra le tendenze demografiche in essere accenniamo brevemente anche al tema, ben conosciuto, dell’invecchiamento della popolazione (figura 5): siamo in presenza di un’importante differenza tra le dimensioni numeriche delle classi di età più giovani, sotto i 30 anni, rappresentate dal 26,6 percento dei residenti, e quelle delle generazioni più anziane, gli ultra sessantacinquenni, che sono il 23,4 per cento, mentre nel 2000 erano pari al 23 per cento della popolazione. Particolarmente veloce è stata la crescita degli ultra 75, che dal 2000 al 2010 sono passati da circa 101.000 individui a circa 122.000, +20%. La struttura per età della popolazione residente produce una “piramide” per età caratterizzata d’allargamento degli istogrammi in corrispondenza delle età adulte. Emerge inoltre il maggior peso tra gli ultrasettantenni delle donne, riflesso della supermortalità maschile nelle fasce di età più anziane. Risulta visibile anche il progressivo ispessimento delle classi di età infantili, prescolari e scolari, avvantaggiate dai contributi apportati dalle ultime generazioni di nati e dai recenti flussi migratori in entrata. Attualmente l’età media dei bolognesi è pari a 45,8. Fig. 5 – Struttura per età e sesso. Provincia di Bologna, 2010. 98 Maschi Femmine 91 84 77 70 63 56 49 42 35 28 21 14 7 0 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 . Fonte: Istat 274 2. L’incidentalità stradale Considerate le importanti competenza in materia di viabilità assegnate alla Provincia di Bologna, forniamo brevemente un quadro relativo all’andamento dell’incidentalità stradale. Nella provincia bolognese, nell’anno 2010, sono stati rilevati 4.261 incidenti che hanno procurato lesioni a 5.933 persone e la morte di altre 86. Rispetto allo scorso anno gli incidenti sono diminuiti del 4,7% (-212), i decessi del 11.3% (-11) ed i feriti del 4,4% (-270) (vedi tabella 2). Mediamente si sono verificati circa 12 incidenti stradali al giorno, che hanno causato il ferimento di circa 16 persone al giorno ed un decesso circa ogni 4 giorni. Si sono imbattuti in incidente stradale con danni alle persone ben 8.087 veicoli: rispetto 774.187 veicoli circolanti, un veicolo ogni 96 è coinvolto in incidente. È bene osservare inoltre come l’indice di mortalità (numero di morti su incidenti per 100) calcolato per le strade del territorio della provincia di Bologna sia rimasto sostanzialmente invariato nell’ultimo anno (figura 6). In base ai dati tendenziali, si evidenzia come dal 2000 al 2010 si è passati da 5.658 incidenti e 148 morti a 4.261 incidenti e 86 morti. Le strade provinciali dove si verificano il maggior numero di incidenti sono la SP 569 Di Vignola (ex SS), SP 4 Galliera, SP 5 San Donato e SP 253 San Vitale (ex SS). Sui circa 22 km di lunghezza della Vignolese, si sono verificati più di 2 incidenti a chilometro (figura 7). Tab. 2 – Incidenti, morti, feriti. Provincia di Bologna, 2009-2010 Incidenti Feriti Morti 2009 2010* 4.473 6.203 97 4.261 5.933 86 Fig. 7 – Incidenti e morti sulle strade provinciali. Graduatoria decrescente per numero di incidenti delle prime 25 strade. Provincia di Bologna, 2010. Assoluta Variaz. Perc. 2010/2009 2010/2009 -212 -270 -11 -4,7 -4,4 -11,3 SP 569 SP 4 53 1 45 1 30 SP 5 2 30 SP 253 Fonte: Istat - Osservatorio Provinciale dell’Incidentalità Stradale (dati provvisori per il 2010) SP 26 2 28 0 28 SP 65 1 SP 42 1 SP 3/1 28 26 1 23 SP 7 2 22 SP 610 Fig. 6 – Incidenti e morti. Provincia di Bologna, 2000-2009. (Fonte Istat – Oss.provinciale) SP 31 2 22 1 22 SP 568 3 17 SP 27 0 6.000 3,0 SP 255 0 5.000 2,5 SP 325 0 4.000 2,0 3.000 2.000 1.000 1,5 Incidenti Indice di mortalità (dx) 1,0 0,5 0,0 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010* SP 45 SP 18 17 12 10 0 8 1 7 SP 6 0 SP 11 0 SP 324 0 SP 54 0 SP 29/ 7 6 6 5 0 5 SP 16 0 SP 19 0 SP 46 Incidenti Morti 5 5 1 275 3. Il movimento turistico Le tabelle seguenti presentano alcuni dati di sintesi riguardanti attrezzature e movimento turistico rilevati dal Servizio Turismo della Provincia di Bologna. Dalla tabella 3 seguente, si nota che il numero degli esercizi, fatta eccezione per il triennio attorno al 2007, tende a diminuire, mentre sono in tendenziale aumento le camere: sono esercizi nei quali nel 2010, mediamente, sono presenti più di 40 camere, mentre quindici anni prima, ne avevano mediamente 30. La maggior parte degli esercizi, il 45%, sono a 3 stelle, il 22% a 4 o 5 stelle. E’ rilevante anche l’attrezzatura extra-alberghiera che registra una disponibilità di 1.015 esercizi, il 47% dei quali sono B&B, ed una capacità di 5.458 camere. Nel complesso degli esercizi, nel 2010 sono arrivati 1.532.295 clienti, per un ammontare di 3.218.756 giornate di presenza. Il 60% degli arrivi sono diretti nella città di Bologna (vedi tabelle 3 e 4). Tab. 3 - Attrezzatura alberghiera. Provincia di Bologna, 1997-2010 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Esercizi 371 347 344 347 347 342 342 342 342 346 352 347 336 334 Letti 20.938 20.636 20.893 21.422 21.451 21.960 22.232 22.765 22.982 24.111 24.615 25.721 25.649 25.855 Camere 11.381 11.055 10.682 11.438 11.456 11.606 11.733 12.008 12.165 12.706 12.989 13.611 13.645 13.768 Bagni 10.772 10.634 11.066 11.066 11.098 11.291 11.453 11.678 11.865 12.407 12.691 13.595 13.707 14.080 Fonte: Servizio Turismo della Provincia di Bologna. Tab. 4 – Movimento negli esercizi alberghieri ed extralberghieri. Provincia e Comune di Bologna, 20092010. Provincia di Bologna Esercizi alberghieri Esercizi extralberghieri Complesso esercizi Comune di Bologna Esercizi alberghieri Esercizi extralberghieri Complesso esercizi 2010 2009 Variazioni % Arrivi Presenze Arrivi Presenze Arrivi Presenze 1.402.885 2.775.201 129.410 443.555 1.532.295 3.218.756 1.326.786 2.657.141 112.951 381.203 1.439.737 3.038.344 5,7 4,4 14,6 16,4 6,4 5,9 Arrivi Presenze Arrivi Presenze Arrivi Presenze 845.687 1.634.038 83.079 262.671 928.766 1.896.709 785.895 1.518.420 71.480 204.964 857.375 1.723.384 7,6 7,6 16,2 28,2 8,3 10,1 Fonte: Servizio Turismo della Provincia di Bologna. 276 4. Lavoro e tendenze occupazionali La rilevazione campionaria delle forze lavoro svolta dall’Istat (tabella 5) mostra come la provincia di Bologna risulti contraddistinta, rispetto ai livelli nazionali, da un tasso di occupazione tra 15 e 64 anni molto più favorevole, 69,0 nel 2009 contro il 56,9 del livello medio italiano; si nota comunque anche per il territorio bolognese la contrazione dell’occupazione negli ultimi due anni, a cui corrisponde un tasso di disoccupazione crescente, proporzionalmente più elevato rispetto a quello riscontrato a livello regionale e nazionale. E’ importante osservare che la crisi ha colpito soprattutto i giovani: le persone in età compresa tra i 15 ed i 24 anni hanno un livello di disoccupazione pari a circa il 30%, dato insolitamente più marcato nella nostra provincia di non quanto lo sia a livello nazionale (tabella 6). Tab. 5 - Forze di lavoro: tassi di occupazione e disoccupazione tra 15 e 64 anni in provincia di Bologna, Emilia-Romagna e Italia. Media annuale 2007 –2010, valori percentuali. Tasso di occupazione Prov. EmiliaItalia Bologna Romagna 2007 2008 2009 2010 71,5 72,4 70,1 69,0 70,3 70,2 68,5 67,4 58,7 58,7 57,5 56,9 Tasso di disoccupazione Prov. EmiliaItalia Bologna Romagna 2,5 2,2 3,4 5,0 2,9 3,2 4,8 5,7 6,1 6,7 7,8 8,4 Fonte: Istat. Tabella 6. Tasso di disoccupazione per sesso e classe di età in provincia Bologna, Emilia-Romagna, Italia. Media 2010, valori percentuali. Bologna Emilia-Romagna ITALIA Maschi 15-24 anni 25 anni e + 27,8 2,9 19,8 3,7 26,8 6,1 Femmine Totale 15-24 anni 25 anni e + 4,1 30,9 4,7 4,6 25,4 5,8 7,6 29,4 8,2 Maschi e femmine Totale 15-24 anni 25 anni e + 6,0 29,2 3,7 7,0 22,4 4,6 9,7 27,8 7,0 Totale 5,0 5,7 8,4 Fonte: Istat. 277 Popolazione residente, nel complesso e di cui straniera, al 31 Dicembre 2010, per comune e sesso. Unioni Associa Comuni Variazione Stranieri Stranieri Stranieri Maschi Femmine Totale % '09-2010 maschi femmine totale zioni TA 1 Anzola dell'Emilia 5.978 5.983 11.961 0,9 582 620 1.202 RG 2 Argelato 4.804 4.940 9.744 0,7 329 354 683 TP 3 Baricella 3.310 3.429 6.739 2,2 363 390 753 VS 4 Bazzano 3.382 3.514 6.896 0,7 536 500 1.036 RG 5 Bentivoglio 2.585 2.697 5.282 2,5 186 198 384 6 Bologna 177.891 202.290 380.181 0,8 22.820 25.646 48.466 CI 7 Borgo Tossignano 1.645 1.678 3.323 0,3 182 191 373 TP 8 Budrio 8.748 9.246 17.994 1,3 680 827 1.507 TA 9 Calderara di Reno 6.490 6.673 13.163 1,0 604 547 1.151 AB 10 Camugnano 1.006 1.032 2.038 -1,5 37 68 105 Cas 11 Casalecchio di Reno 16.884 18.877 35.761 0,7 1.602 1.958 3.560 CI 12 Casalfiumanese 1.736 1.742 3.478 1,1 128 150 278 AB 13 Castel d'Aiano 994 988 1.982 -0,4 77 81 158 CI 14 Castel del Rio 608 652 1.260 -0,6 91 94 185 AB 15 Castel di Casio 1.750 1.776 3.526 0,6 120 147 267 CI 16 Castel Guelfo di Bologna 2.138 2.143 4.281 1,5 171 189 360 RG 17 Castello d'Argile 3.231 3.188 6.419 0,6 241 274 515 VS 18 Castello di Serravalle 2.492 2.425 4.917 0,3 252 270 522 RG 19 Castel Maggiore 8.418 9.048 17.466 1,2 520 712 1.232 CI 20 Castel San Pietro Terme 10.171 10.518 20.689 0,3 772 827 1.599 VI 21 Castenaso 6.884 7.433 14.317 0,8 307 432 739 AB 22 Castiglione dei Pepoli 2.964 3.000 5.964 -1,3 342 371 713 VS 23 Crespellano 4.909 5.073 9.982 1,5 531 533 1.064 TA 24 Crevalcore 6.690 6.996 13.686 0,8 1.056 1.044 2.100 CI 25 Dozza 3.255 3.261 6.516 1,3 312 309 621 CI 26 Fontanelice 967 954 1.921 0,5 98 110 208 AB 27 Gaggio Montano 2.537 2.594 5.131 -0,4 300 276 576 RG 28 Galliera 2.723 2.832 5.555 -0,4 382 388 770 29 Granaglione 1.124 1.142 2.266 0,0 77 89 166 AB 30 Granarolo dell'Emilia 5.218 5.435 10.653 3,2 308 395 703 TP 2.084 1.976 4.060 0,9 226 262 488 AB 31 Grizzana Morandi 33.426 35.690 69.116 0,6 2.885 3.299 6.184 CI 32 Imola 33 Lizzano in Belvedere 1.125 1.255 2.380 -1,2 93 100 193 AB 34 Loiano 2.275 2.236 4.511 0,1 233 239 472 VSI Ma 35 Malalbergo 4.336 4.474 8.810 0,9 321 374 695 AB 36 Marzabotto 3.382 3.451 6.833 1,3 372 438 810 8.490 16.675 1,0 639 698 1.337 CI 37 Medicina 8.185 TP 38 Minerbio 4.237 4.463 8.700 0,6 279 344 623 Mo 39 Molinella 7.630 8.191 15.821 0,4 708 758 1.466 VSI 40 Monghidoro 1.948 1.923 3.871 -0,8 224 225 449 VSI 41 Monterenzio 3.079 3.011 6.090 2,0 328 327 655 VS 42 Monte San Pietro 5.391 5.565 10.956 -0,6 323 423 746 VS 43 Monteveglio 2.622 2.664 5.286 0,2 232 241 473 44 Monzuno 3.310 3.190 6.500 0,4 361 328 689 AB 45 Mordano 2.412 2.313 4.725 2,3 297 247 544 CI 6.358 6.492 12.850 2,0 357 386 743 VI 46 Ozzano dell'Emilia 8.421 8.847 17.268 0,2 544 707 1.251 VSI 47 Pianoro 48 Pieve di Cento 3.456 3.503 6.959 -0,8 289 302 591 RG 49 Porretta Terme 2.262 2.516 4.778 -0,1 228 277 505 AB TA 50 Sala Bolognese 4.166 4.120 8.286 0,3 210 240 450 AB 51 San Benedetto Val di Samb 2.270 2.225 4.495 -0,6 162 189 351 RG 52 San Giorgio di Piano 4.047 4.242 8.289 1,7 342 359 701 TA 53 San Giovanni in Persiceto 13.246 13.981 27.227 1,2 1.044 1.172 2.216 VI 54 San Lazzaro di Savena 14.994 16.463 31.457 0,9 905 1.226 2.131 RG 55 San Pietro in Casale 5.832 5.983 11.815 1,6 616 628 1.244 TA 56 Sant'Agata Bolognese 3.725 3.667 7.392 0,8 572 482 1.054 Sa 57 Sasso Marconi 7.151 7.576 14.727 0,1 393 550 943 VS 58 Savigno 1.398 1.390 2.788 -0,8 125 143 268 AB 59 Vergato 3.852 4.002 7.854 0,1 585 613 1.198 Zo 60 Zola Predosa 8.880 9.434 18.314 1,2 615 728 1.343 Totale provincia 477.032 514.892 991.924 0,8 48.514 54.295 102.809 Variaz. Ass. % stranieri stranieri '09- sui residenti 2010 totali 28 10,0 17 7,0 66 11,2 63 15,0 56 7,3 4.802 12,7 13 11,2 97 8,4 91 8,7 1 5,2 381 10,0 38 8,0 5 8,0 8 14,7 27 7,6 45 8,4 5 8,0 16 10,6 119 7,1 83 7,7 57 5,2 29 12,0 21 10,7 127 15,3 31 9,5 12 10,8 5 11,2 13 13,9 4 7,3 52 6,6 16 12,0 505 8,9 4 8,1 14 10,5 59 7,9 32 11,9 50 8,0 90 7,2 84 9,3 16 11,6 61 10,8 4 6,8 10 8,9 3 10,6 57 11,5 36 5,8 77 7,2 8,5 29 10,6 14 5,4 11 7,8 36 8,5 182 8,1 174 6,8 95 10,5 48 14,3 47 6,4 18 9,6 47 15,3 121 7,3 8.030 10,4 Fonte: Elaborazione su dati Istat 278 Popolazione residente al 31 Dicembre 2010 per Associazioni, Unioni, Circondario Unioni - Associazioni TA RG TP CI VI VSI AB VS - Terre d'Acqua Reno Galliera Terre di Pianura Circondario imolese Valle Idice Valli Savena Idice Appennino Bolognese Valle del Samoggia Non associati Totale provincia Variazione % '09-2010 Maschi Femmine Totale 40.295 41.420 81.715 1,8 35.096 36.433 71.529 2,2 21.513 22.573 44.086 3,5 64.543 67.441 131.984 1,8 28.236 30.388 58.624 1,9 15.723 16.017 31.740 1,3 28.660 29.147 57.807 0,1 20.194 20.631 40.825 1,4 222.772 250.842 473.614 1,5 477.032 514.892 991.924 0,8 Fonte: Elaborazioni su dati Istat Popolazione residente straniera al 31 Dicembre 2010 per Associazioni, Unioni, Circondario Unioni Associa Unioni - Associazioni zioni TA RG TP CI VI VSI AB VS - Terre d'Acqua Reno Galliera Terre di Pianura Circondario imolese Valle Idice Valli Savena Idice Appennino Bolognese Valle del Samoggia Non associati Totale provincia Maschi 4.068 2.905 1.630 5.575 1.569 1.329 2.980 1.999 26.459 48.514 Femmine 4.105 3.215 1.956 6.114 2.044 1.498 3.239 2.110 30.014 54.295 Totale 8.173 6.120 3.586 11.689 3.613 2.827 6.219 4.109 56.473 102.809 Fonte: Elaborazioni su dati Istat Terre d'Acqua: Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant'Agata Bolognese Reno Galliera: Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale Terre di Pianura: Baricella, Budrio, Granarolo dell'Emilia, Minerbio Circondario Imolese: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina, Mordano Valle Idice: Castenaso, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena Valli Savena Idice: Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Pianoro Appennino Bolognese: Camugnano, Castel d'Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, Porretta Terme,San Benedetto Val di Sambro, Vergato Valle del Samoggia: Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Savigno Non associati: Bologna, Casalecchio di Reno, Malalbergo, Molinella, Sasso Marconi, Zola Predosa 279