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NOTIZIARIO FLP-Interno n. 78 - 28 agosto 2015
BIBLIOTECA CENTRALE DEL VIMINALE…
UN “LIBELLO (?)” E UNA CISL SOLIDARISTA
Lo scorso 17 luglio, la CISL Viminale ha Pubblicato nella propria bacheca la notizia
che aveva inviato al Capo Dipartimento del Personale la nota che trascriviamo
(e che alleghiamo):
OGGETTO: Biblioteca Centrale Ministero dell’Interno Palazzo Viminale
Il nostro segretario responsabile Marco Moriconi è venuto a conoscenza di un libello in circolazione rela6vo alla stru7ura in ogge7o. Non riteniamo soffermarci sul contenuto dello stesso, ma solo per ricordare che tu7e le grandi Amministrazioni Centrali dello Stato sono dotate di tale servizio ed in questo panorama la storica Biblioteca centrale del Ministero dell’Interno rappresenta da sempre un’eccellenza per il patrimonio librario ed il riconosciuto pres6gio della stessa. La CISL non entra nel merito degli aspeE tecnici lega6 alla stru7ura, di sicuro non transige sulla considerazione che va data al personale che in essa opera. Allo stesso assicuriamo, senza riserva, la piena fiducia ai lavoratori ed al funzionario che ivi sovrintende l’organizzazione ed il funzionamento. Questo è il nostro pensiero, il pensiero della CISL che interviene quando è giusto ristabilire il peso dei rappor6 e la serietà dell’azione sindacale.” Considerato che ultimamente solo la FLP si è interessata dei problemi della
Biblioteca del Ministero dell’Interno (ved. in proposito i nostri Notiziari n. 57 e n. 63
2015) riteniamo che la CISL si riferisca al nostro intervento per conoscere se tale
struttura recentemente ristrutturata con una spesa milionaria (in euro) sia
effettivamente funzionante.
In particolare col nostro notiziario n. 57 del 11 luglio scorso, dando notizia della
nota con cui abbiamo chiesto all’Amministrazione informazioni in merito alla
Biblioteca, abbiamo chiosato in questi termini:
“Speriamo sia la volta buona che si riesca a far funzionare la biblioteca. Se effettivamente la biblioteca è ancora chiusa, sembrando condannata
dunque a restare come un museo per pochissimi intimi, si potrebbe
approfittare per recuperare il relativo personale da destinare alle esigenze dei
vari uffici ministeriali realmente oberati di lavoro e liberare così almeno un
po’ dei “missionari” richiamati al Ministero …, dopo che erano stati Coordinamento Nazionale FLP-Interno pag. "2
assegnati nelle strutture periferiche (prefetture e questure) che realmente ne
abbisognavano e ne abbisognano perché hanno delle forti carenze di
organico”.
Dobbiamo quindi dire che a nota della CISL ci sorprende… anzi, non ci sorprende
affatto.
Noi della FLP diamo una informazione capillare di tutto ciò che avviene al Ministero
e ci sembra paradossale che una struttura completata da qualche anno non
funzioni perché mancherebbero alcuni requisiti di sicurezza.
La CISL dice “di non voler entrare nel merito degli aspetti tecnici legati alla
struttura” (a questo punto ci sentiamo autorizzati a pensare che non gliene frega
niente se la biblioteca sia agibile e funzionante) ma si preoccupa del personale che
ivi presta la propria attività proclamandogli la propria incondizionata fiducia (come
se competesse al sindacato dare “fiducia” al personale).
E, sempre la stessa CISL, alla fine della nota interviene “per ristabilire il peso dei
rapporti e la serietà dell’azione sindacale;” come dire: “qui comandiamo noi… é
robba nostra e non tolleriamo ingerenze di altri”.
Riguardo al temine (libello) che quel sindacato ha adoperato per definire le lettere
prodotte dalla FLP in merito alla (non) attività della Biblioteca Centrale del Viminale,
intendiamo far notare al sig. Moriconi ed ai suoi amici che vengono normalmente
definiti libelli i volantini, opuscoli o brevi scritti dal contenuto satirico, spesso anche
ingiurioso o diffamatorio, solitamente anonimi… le nostre sono invece delle lettere
indirizzate all’Amministrazione… e debitamente firmate, nelle quali si chiede conto
e ragione del non funzionamento di una struttura costata molti soldi e pagata e
mantenuta con denaro pubblico.
L’Amministrazione, comunque, non ha ancora risposto alla nostra ultima nota del
20 luglio u.s. con la quale chiedevamo ulteriori chiarimenti, e per questo le abbiamo
inviato oggi un nuovo sollecito, ma alla CISL vogliamo far notare che:
“non ci sarebbe nulla di male chiudere una struttura che non funziona come
dovrebbe perché è stata concepita, forse erroneamente, come un museo per
pochi intimi. Del resto il Viminale non è nuovo a queste trasformazioni.
Ricordiamoci infatti che tutto un edificio del Compendio ove erano allocati gli
Uffici dell’ex FAP è divenuto per legge un Museo (Fermi) e quando saranno
completati i lavori dovremo abituarci a vedere turisti e visitatori fare la spola
tra tale edificio ed il Palazzo della Ragioneria ove c’è il Centro Studi Fermi.
Una capatina alla biblioteca storica, con visite guidate, a numero chiuso e a
pagamento, completerebbe la giornata dei turisti e non farebbe male neanche
alle casse dello Stato”.
A cura del Coordinamento FLP-Interno
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Notiziario n. 78-2015