4/2015
ottobre
Numero 4 - Anno 13 - ottobre 2015
on line
COME CAMBIA IL MODO
DI VALUTARE GLI IMMOBILI
Bimestrale di informazione
del Collegio Geometri
e Geometri Laureati di Padova
2 L’evoluzione telematica
Pierluigi Capuzzo
4 Competenze professionali:
cambiare strada
6 Georientiamoci: un kit per le scuole
Oddone Zecchin
8 I comparabili per le valutazioni
con gli standard internazionali
Giuseppe Mussolin
13 Marino Friso campione di ciclismo
14 Certificazione energetica: nuove regole
Gianni Rossi
17 Il Programma di sviluppo rurale
Bimestrale ufficiale di informazione
del Collegio Geometri
e Geometri Laureati di Padova
via Fornace Morandi, 24
35133 Padova
tel. 049 8757788 - fax 049 661124
e-mail: [email protected]
www.geometri.pd.it
Pitagora n. 4/2015
on line
SOMMARIO
Presidente
Geom. Pierluigi Capuzzo
Segretario
Geom. Oddone Zecchin
Tesoriere
Geom. Maurizio Falasco
Consiglieri
Giovanna Baldin
Moreno Benetazzo
Luca Biadolla
Giovanni Dal Zotto
Giuseppe Gazzin
Rudi Girardi
Michele Levorato
Marco Mason
Paolo Pol
Michele Rizzo (n. 3280)
Lorenza Tiengo
Elena Tresoldi
Direttore
Pierluigi Capuzzo
Referente per il Collegio
Chiara Cattani
Direttore responsabile
Barbara Ammanati
Iscrizione al Tribunale di Padova
n. 1852, 11 luglio 2003
Editore
Lettera srl, Galleria Scrovegni 7
tel. 0498805776; fax 8302577
35121 Padova
[email protected] - www.lettera.org
Pubblicità
Lettera srl, Galleria Scrovegni 7
tel. 0498805776; fax 8302577
35121 Padova
[email protected]
In copertina: la maglia tricolore vinta da Marino Friso, campione italiano di ciclismo su strada dei Geometri Liberi Professionisti.
L’evoluzione telematica
di Pierluigi Capuzzo
Competenze professionali: cambiare strada
Un parere innovativo del Consiglio di Stato
2
4
Un aiuto alle scuole per orientare agli istituti CAT
Georientiamoci mette a disposizione un kit informativo
di Oddone Zecchin
6
Valutazioni con gli standard internazionali
Oggi si possono comparare immobili con caratteristiche simili
di Giuseppe Mussolin
Marino Friso campione italiano di ciclismo su strada
Nel campionato nazionale dei Geometri Liberi Professionisti
8
13
Certificazione energetica: dal 1° ottobre nuove regole
Le principali novità rispetto al passato
di Gianni Rossi
Copyright
Gli articoli pubblicati sono protetti
dalla legge sulla proprietà intellettuale e del diritto d’autore.
Anche ristrutturazioni nel Programma di sviluppo rurale
Chiuso in redazione il 20 ottobre 2015
Informazioni
Ammessi anche gli onorari dei professionisti
di Mariangela Ballo
I compensi dei CTU non andavano ridotti
Contrasto all’evasione immobiliare
Plusvalenze da cessioni
Anche l’edilizia beneficia della riforma della pubblica amministrazione
La Carta professionale europea sarà elettronica
Misure per la sicurezza anche nei cantieri temporanei
Nuove norme per la prevenzione incendi
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
14
17
20
21
22
1
EDITORIALE
di Pierluigi Capuzzo
presidente
L’evoluzione telematica
ormai in essere nella grande
maggioranza delle pubbliche
amministrazioni la prassi di inviare le
nuove istanze per via telematica, attraverso sportelli propri o di enti terzi come ad esempio quello della Camera di Commercio.
È indubbio il vantaggio che questo
comporta: non più file agli sportelli,
non più chili e chili di carta, non più
chilometri da percorrere per conferire la pratica.
Oltre alle buone conseguenze del
sistema, però, dobbiamo operare alcuni distinguo, che scaturiscono giocoforza dalla procedura spersonalizzata.
In primis gli invii, che anche per la
pratica più semplice comportano una
somma di documenti decisamente superiore a quella cartacea. Se in quest’ultima, infatti, venivano raccolte le
firme del cliente direttamente sul documento –il disegno o il modello o altro- ora va attestato che le firme sono
già state da noi raccolte attraverso la
procura, che va a sua volta allegata,
corredata dalla fotocopia del documento di identità di tutti gli interessati, che potrebbero essere molti.
Poi la modulistica: è ormai consolitato che ogni procedura abbia un
suo preciso modello da utilizzare, e
ovviamente ogni amministrazione ha
i suoi, con la conseguenza che gli
È
La trasmissione
telematica
delle pratiche rivolte
alla pubblica
amministrazione
ha eliminato alcuni
adempimenti materiali
ma non ha semplificato
la vita ai professionisti,
causa la rigidità
della modulistica
e delle procedure.
2
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
operatori, cioè i professionisti, debbono acquisire le nozioni per le diverse compilazioni. Nei modelli,
spesso, sono contenute richieste di
dati che non trovano riscontro nella
realtà, ma che se non inseriti non
consentono al sistema di procedere.
Si è così costretti a ricercare questi
dati, perché è impensabile di inserire
un dato non veritiero, ma nemmeno
approssimato: il ruolo del professionista è oggi totalmente responsabilizzato, per cui nessuno può permettersi
di indicare dati men che corretti.
Avviene così che una pratica venga
Pitagora 4/2015
Giacomo Balla, Umberto Boccioni,
Carlo Carrà, dalla mostra
“Futurismo Avanguardia Avanguardie”
Scuderie del Quirinale - 2009
bloccata già nei nostri studi per la
mancanza, ad esempio, del “numero
di consiglieri di amministrazione”
della società richiedente (cfr. Modello di presentazione al SUAP del
Comune di Padova). Viene cioè richiesto di fornire dati di cui non si
comprende la necessità e che rasentano, se non superano, la violazione
della privacy. In buona sostanza, c’è
la tendenza a inserire nella modulistica più del necessario, inevitabilmente incorrendo in eccessi che, paradossalmente, ottengono l’effetto contrario di complicare anzichè snellire,
come la procedura informatica dovrebbe per antonomasia fare. Il rapporto umano, diversamente, consentiva al funzionario di discernere tra
l’utile e l’indispensabile, capacità
che la macchina naturalmente non
possiede.
L’altro grande problema, che non è
dei professionisti ma di chi sta dall’altra parte del computer, è la lettura
dei dati. Perché se possiamo ammettere una lettura accettabile della già
citata modulistica, è oggettiva la difficoltà a leggere i disegni dal video
del PC, per tacere dell’impossibilità
di appuntare osservazioni sui disegni
stessi, prassi usuale da parte dei tecnici istruttori. E ciò è tanto vero che
molti tecnici –per non dire tuttistampano i disegni per poterli meglio
esaminare, con il risultato che, per
evitare di consumare inutilmente preziosi fogli di grande formato, le
stampe avvengono su fogli A3, in
scala opportunamente ridotta. A questo scopo, alcuni comuni richiedono
addirittura la suddivisione del progetto in un numero notevole di tavole per fare in modo che ogni tavola
possa essere stampata in scala adeguata in formato A3.
Una sfaccettatura del tema in esame è il Processo Civile Telematico
che, se da un lato ha indubbiamente
snellito la procedura e soprattutto i
fascicoli, dall’altro ha creato quello
strano oggetto che passa sotto il nome di “copia di cortesia”, cioè una
copia cartacea che il perito consegna
al giudice per agevolarlo nella lettura. Suona un po’ stucchevole, visto
che si fa tutto questo per evitare la
carta, ma tant’è.
Sono prassi alle quali piano piano
dovremo tutti adeguarci.
Pitagora 4/2015
Anche gli uffici
riceventi hanno nuovi
problemi: la lettura
dei dati in forma grafica
è più difficile al video,
tanto che ricorrono
comunque alla stampa.
Nei tribunali c’è
addirittura l’uso
di richiedere comunque
la “copia di cortesia”
per il giudice.
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
3
Competenze
in ambito strutturale
Sulle competenze professionali
bisogna percorrere un’altra strada
Il Consiglio di Stato
ha emesso
un parere innovativo,
che indica un criterio
di demarcazione
diverso da quello
seguito finora.
geometri sono abilitati a svolgere
la progettazione e la direzione di
lavori per la realizzazione di costruzioni civili con strutture di cemento
armato nei limiti della modestia della
costruzione? È preclusa qualsiasi attività di progettazione e direzione di
lavori di strutture civili in zona sismica? Questo in sintesi il quesito posto
nel 2012 dalla Regione Toscana al
Consiglio di Stato, per sapere come i
suoi uffici tecnici (cioè il genio civile) dovevano comportarsi circa le
I
competenze professionali dei geometri in ambito strutturale.
Il 4 settembre 2015 è stato pubblicato il parere n. 2539 del Consiglio di
Stato, assunto il 24 giugno 2015, dopo lunga istruttoria e sospeso in attesa della sentenza che riguardava un
contenzioso aperto dagli ingegneri
con il comune di Torri del Benaco in
provincia di Verona. Dopo la pubblicazione di tale sentenza (883/2015),
il Consiglio di Stato ha emesso il suo
parere.
IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO
Sulla questione delle comptenze
professionali dei geometri, il Consiglio di Stato apre uno scenario nuovo, che distingue tra:
a) quelle disposizioni che, regolando
in generale l’esercizio della professione di geometra, ne disciplinano le
competenze;
b) quelle riguardanti le costruzioni che
utilizzano il conglomerato cementizio;
c) quelle che disciplinano specificamente le opere da realizzare nelle zone sismiche.
Poiché l’esame delle leggi che regolano questi tre aspetti della professione conduce a conclusioni che possono essere opposte, il Consiglio di
Stato esprime il seguente parere.
La strada da percorrere è diversa da quelle sopra accennate
Si tratta di individuare innanzi
tutto un principio regolatore, che
deve sovrintendere all’esercizio delle competenze dei vari ordini professionali, e di applicare tale principio regolatore nel delineare la linea
di demarcazione tra le competenze
di ingegneri ed architetti, da un lato, e quelle di geometri o periti industriali, dall’altro. Tale principio è
senza dubbio ispirato al pubblico e
preminente interesse rivolto alla tutela della pubblica incolumità
4
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
[...]
In tale prospettiva, che si basa
anche sul principio generale della
collaborazione tra titolari di diverse
competenze professionali, nulla impedisce che la progettazione e direzione dei lavori relativi alle opere in
cemento armato sia affidata al tecnico in grado di eseguire i calcoli
necessari e di valutare i pericoli per
la pubblica incolumità, e che l’attività di progettazione e direzione dei
lavori, incentrata sugli aspetti ar-
Pitagora 4/2015
Guardare alla tutela
della pubblica incolumità
?
chitettonici della “modesta” costruzione civile, sia affidata, invece, al
geometra. Non si tratta, quindi, di
assicurare la mera presenza di un
ingegnere progettista delle opere in
cemento armato, che controfirmi o
si limiti ad eseguire i calcoli [...]. Il
professionista, che svolge la progettazione con l’uso del cemento armato, deve pertanto essere competente
a progettare e ad assumersi la responsabilità del segmento del progetto complessivo riferito alle opere
in cemento armato [...], nel senso
appunto che l’incarico non può essere affidato al geometra, che si avvarrà della collaborazione dell’ingegnere, ma deve essere sin dall’inizio affidato anche a quest’ultimo
per la parte di sua competenza e
sotto la sua responsabilità [...].
[...]
In ordine al secondo quesito formulato dalla Regione Toscana [zone sismiche ndr] – pur non potendosi accettare nella sua assolutezza la
tesi, per la quale nelle zone sismiche
l’edificazione con l’uso del cemento
armato esclude di per sé che la costruzione civile possa ritenersi “modesta” [...], ché, altrimenti, si ver-
rebbe a determinare un’irrazionale
eccezione per le costruzioni rurali e
per uso di industrie agricole – deve
ritenersi che il grado di pericolo sismico della zona, in cui insiste la
costruzione, non può non trovare
considerazione nella valutazione di
un progetto relativo alle piccole costruzioni accessorie e alle “modeste” costruzioni civili, nel senso appunto che ben possono le Amministrazioni competenti esigere che la
“modestia” di una costruzione, che
faccia uso di cemento armato, sia
valutata con particolare rigore, al
fine di considerare con prevalente
attenzione la progettazione, esecuzione e direzione dei lavori delle
opere statiche, che dovrà essere demandata alla responsabilità di un
professionista titolare di specifiche
competenze tecniche all’effettuazione dei calcoli necessari ed alla valutazione delle spinte, controspinte
e sollecitazioni, cui può essere sottoposta la costruzione. Sicché la
progettazione statica, in questi casi,
avrà prevalenza sulla progettazione
architettonica e, se si vuole, il professionista capofila non potrà che
essere l’ingegnere o l’architetto.
Nel parere n. 2539/2015 il supremo
tribunale amministrativo
individua un principio regolatore,
che deve sovrintendere all’esercizio
delle competenze dei vari ordini
professionali, e delineare la linea
di demarcazione tra le competenze
di ingegneri ed architetti, da un lato,
e quelle di geometri dall’altro.
Tale principio è ispirato al pubblico
e preminente interesse rivolto
alla tutela della pubblica incolumità.
Il presidente Maurizio Savoncelli:
“Un pronunciamento a beneficio di tutte le categorie tecniche”
“Questo pronunciamento - ha
commentato il presidente nazionale
Maurizio Savoncelli - sancisce la
collaborazione fra le categorie tecni che e fa un’opportuna chiarezza sulla
progettazione architettonica, che
può essere svolta da un geometra,
così come la direzione dei lavori ar chitettonici. La nota del Consiglio di
Stato è molto chiara. Per la prima
volta il parere fa riferimento al grado
di sismicità. Nelle zone ad alto rischio
sismico, lo strutturista deve interve -
nire già dalla fase della progettazione
architettonica. Il tema delle compe tenze professionali nelle costruzioni
deve essere affrontato e risolto tra le
categorie professionali coinvolte che
rappresentano quasi 500mila profes sionisti del settore: ingegneri, archi tetti e geometri.
La Rete delle Professioni Tecniche è
uno straordinario strumento colle giale dove si affrontano le tematiche
comuni a tutte le nove professioni
aderenti”.
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
5
Scuola
e professione
Un kit di aiuto alle scuole
per orientare agli istituti CAT
di Oddone Zecchin, segretario
Dopo il cambio
di nome, l’istituto
per geometri è stato
reso meno attrattivo.
Per questo
la Fondazione Geometri
ha creato il progetto
Georientiamoci,
che anche quest’anno
mette a disposizione
un kit per le scuole.
6
eorientiamoci è il nome del progetto che la Fondazione Geometri Italiani sta portando avanti da
tre anni per contrastare la riduzione
delle iscrizioni agli istituti con indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio (CAT), il nuovo istituto per geometri... per intenderci.
Georientiamoci potrebbe anche essere il nome di un progetto rivolto ai
geometri già in attività che stentano
ad “orientarsi” nel mutato panorama
della libera professione. Ma questa è
un’altra questione che meriterebbe
un’ampia riflessione e alla quale l’unica risposta plausibile al momento
sembra essere questa: Aggiornamento professionale.
Ritornando all’argomento specifico di Georientiamoci, è chiaro come
sia stato necessario ricorrere a questa
iniziativa, per una serie di cause coincidenti che hanno fatto sì che la scuola per geometri avesse un minore appeal sui giovani e sulle loro famiglie.
Tra le cause vale la pena ricordare la
liceizzazione della scuola secondaria
voluta dalla pseudo riforma Gelmini,
l’acronimo CAT che non porta a pensare che si sta parlando di una scuola
per geometri, la crisi economica e
dell’edilizia che ha indotto le famiglie ad indirizzare i figli verso studi
diversi, e non per ultimo o di minore
importanza il fatto che gli orientatori
scolastici che dovrebbero aiutare gli
studenti ad individuare il percorso
scolastico più appropriato, li invitano, invece, a scegliere i licei piuttosto
G
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
che scuole tecniche.
Certo è che la figura professionale
del geometra, così come l’abbiamo
conosciuta negli anni scorsi, rischia
di essere seriamente avviata verso
l’estinzione, ed è proprio questo che
vogliamo evitare, non perché dobbiamo difendere particolari interessi di
categoria, ma perché siamo convinti
che anche in futuro la società avrà
ancora bisogno del geometra, quel
geometra che ha saputo guadagnarsi
la fiducia di molti clienti riuscendo a
diventare un punto di riferimento,
uno a cui chiedere un consiglio anche
per la gestione delle questioni familiari e non solamente quello a cui
chiedere una fredda prestazione professionale che si conclude con il saldo dell’onorario.
All’origine ci chiamavamo periti
agrimensori, poi geometri con l’acquisizione di nuove competenze, ed
ora geometri laureati con maggiori
Pitagora 4/2015
Un kit per le scuole
dedicato anche ai genitori
Attraverso il Collegio le scuole
ricevono gratuitamente un kit didattico
da utilizzare nel corso delle attività
di orientamento.
Il kit è composto da una locandina
per la scuola; un vademecum
per l’insegnante; un opuscolo
informativo per i genitori.
conoscenze acquisite nelle università, ma questi cambiamenti del nome
non hanno mai cambiato la passione
con cui in tanti facciamo questa professione.
Sul piano dell’attività svolta dal
geometra è ampiamente documentabile come questa figura professionale
abbia saputo evolversi in linea con le
nuove scoperte, normative, tecnologie e richieste di mercato, ma ciò,
forse complice la sicurezza di essere
“immortali”, ha indotto i vertici della
nostra categoria ad occuparsi di più
della tutela della categoria nella sua
conformazione attuale e poco della
scuola e quindi della categoria che
verrà. La nuova dirigenza nazionale,
contrariamente al passato, ha preso
molto a cuore questo argomento ed è
in contatto con il MIUR per costruire
un percorso formativo universitario
dedicato al geometra, in avanzata fase di realizzazione.
È su questi presupposti che nasce
Georientiamoci con la volontà di attrarre nuove forze per l’auspicato ricambio generazionale. Il progetto
prevede la distribuzione agli istituti
CAT di un kit composto da materiale
multimediale e che gli istituti utilizzeranno durante le giornate dedicate
alla “scuola aperta” dove, oltre all’edificio, agli insegnanti e ai laboratori,
verrà mostrata anche l’evoluzione
che ha avuto il geometra nel tempo,
le nuove opportunità professionali e
lavorative, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle professioni tecniche.
Lo stesso materiale sarà consultabile anche sul sito internet della Fon-
dazione Geometri Italiani www.geometrinrete.it/it/fondazione/fondazione-geometri, al link appositamente dedicato.
L’attività di Georientiamoci è stata
studiata da Ellesse Edu, società primaria nel settore dell’orientamento
scolastico, che gestisce anche una
parte del progetto, ma una parte importantissima dovranno farla i collegi
provinciali intrattenendo rapporti con
gli istituti scolastici e affiancandoli
nelle attività di orientamento.
Nei sette istituti che nella nostra
provincia rilasciavano il Diploma di
Geometra, ora Diploma in Costruzioni Ambiente e Territorio, dal 2012
il numero delle classi ha subito una
sensibile riduzione, perdendo una
classe all’Istituto De Nicola di Piove
di Sacco e non riuscendo a costituire
nessuna classe all’Istituto Atestino di
Este e al Kennedy di Monselice. Gli
altri Istituti sono riusciti a mantenere
una sola classe.
A livello nazionale le cose non sono molto diverse, salvo alcuni casi
isolati dove addirittura è stata registrata una controtendenza con un aumento delle classi.
L’obiettivo della Fondazione Geometri Italiani, e quindi anche dei Collegi provinciali, è quello di invertire
la tendenza, mantenendo i numeri attuali di iscrizione agli istituti CAT o
meglio ancora di aumentarli, consapevoli della validità del nostro diploma, non come semplice “pezzo di
carta” ma come attestazione di ottime conoscenze accademiche e di vita acquisite presso gli istituti per geometri – CAT.
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
7
Nuovi strumenti
di lavoro
I comparabili per le valutazioni
con gli standard internazionali
di Giuseppe Mussolin, geometra valutatore certificato ISO17024-UNI11158
Il 10 giugno scorso si è svolto presI geometri valutatori
so il Collegio dei Geometri di
usano da sempre
Padova, il corso di formazione “Le
in conservatoria. Alla ricerca
i dati medi di mercato visure
dei comparabili” a cura del dott.
al metro quadrato,
Antonio Zago, visurista dell’ufficio
Conservatoria di Padova e del geom.
ma oggi l’enorme
Giuseppe Mussolin, professionista
massa di informazioni certificato ISO 17024 -UNI11558.
che si trova nelle
LE DOMANDE
banche dati private,
Cosa sono i comparabili?
provenienti da atti
A che servono?
di compravendita,
Non ho già il mio dato al metro
consentono di mettere quadrato medio, fornito da OMI dell’agenzia Entrate o dalla FIAIP,
a confronto immobili
Tecnocasa, Nomisma o immobiliare
aventi caratteristiche
di Milano?
e posizione simili,
Ho fatto un bel corso, magari mi
e quindi di eseguire
hanno venduto anche un bel proper computer ... e poi? Alla
valutazioni immobiliari gramma
prima valutazione con gli standards
basate su dati certi,
non so come recuperare i comparabili.
come richiedono
Ma non c’e una Banca dati, magli standard
gari Nazionale?
internazionali e europei.
“
“
“
”
Per chiarire meglio quanto esposto
durante il corso, oltre all’approfondimento del 9 luglio scorso, ho ritenuto realizzare quest’articolo che
spero possa dare ulteriori spunti e interesse all’argomento dei comparabili, utili per le valutazioni immobiliari standards, ma anche non.
”
“ ”
“”
”
Ebbene, ricordiamoci che siamo in
Italia, dimentichiamoci per tutta la
durata di quest’articolo la parcella, e
ragioniamoci su!
COSA SONO I COMPARABILI
Molto semplicemente sono l’essenza per poter valutare immobili con gli
standards internazionali-europei. Singoli dati di compravendita, in cui le
parti abbiano agito entrambe con libertà, ovvero la zona e la tipologia
d’immobile, il prezzo pagato, le su8
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
perfici e tutti i dati utili al fine dell’utilizzo per una valutazione di un immobile simile da valutare. Per capirci,
i dati al metro quadrato OMI, FIAIP,
TECNOCASA o altri, non sono nient’altro che le medie delle medie e provengono dai singoli comparabili.
Pitagora 4/2015
La Conservatoria:
una miniera di dati
DOVE SI TROVANO I COMPARABILI
Mentre all’estero e specialmente
nei paesi anglosassoni, in particolare
gli USA, esistono già banche dati del
settore, in Italia ancora no, se intendiamo per “banca dati” qualcosa di
Nazionale o Regionale “fatto apposta” per le valutazioni immobiliari.
Esiste comunque una banca dati
che è ai nostri occhi ogni giorno ma
utilizziamo molto al di sotto delle
possibilità reali che essa ha; perché è
nata per altri scopi; perché non è facilmente e completamente consultabile; perché è costosa (ma su questo
punto dobbiamo continuare a dimenticarci della parcella fino alla fine di
quest’articolo).
Dalla conservatoria dei registri immobiliari, così si chiama, solo dal
2013 si può vedere un Titolo, oltre alla Nota (ovvero tutto l’atto di compravendita con planimetrie, invece
che il riassunto). Chi di noi utilizza la
conservatoria già per altri scopi, lo fa
per ottenere dati storici (trascrizioni
vecchi atti) o più sensibili (iscrizioni), utili a conoscere, capire e controllare che il bene oggetto di valutazione sia di proprietà di Tizio o di
Caio; oppure per verificare le iscrizioni ovvero le ipoteche legali e giudiziali, i pignoramenti eventuali che
il bene ha; o infine per verificare
eventuali privilegi (quantomai rari,
ultimamente). Il tutto sul bene “oggetto” della valutazione.
Sfugge a tutti noi l’utilizzo che alcuni Enti (Agenzia Entrate) e società
(Nomisma) fanno della Conservatoria, cioè per creare i cosiddetti dati
medi a mq. zona per zona (a meno
che non correggano i dati a mq. dell’anno prima in positivo o negativo).
E quindi le varie banche dati private di cui abbiamo conoscenza o ne
sentiremo parlare, sono state tutte costruite da dati la cui appartenenza
proveniente da atti di compravendita,
alla fine si trova sempre in conservatoria dei registri immobiliari.
Molti enti, società, associazioni,
collegi, scuole stanno costruendo
banche dati; ma sempre dalla conservatoria “pescano” (possono andare
direttamente da notai o agli archivi
notarili ma i dati sono sempre gli
stessi).
Gli standards internazionali ed europei chiedono “dati certi” per costruire le valutazioni.
Ora, se del doman non v’è certezza,
come diceva un professionista (Lorenzo de’ Medici), di ieri sì, quindi
andiamo a prenderci dei dati storici.
In Italia ancora non esiste
una banca dati nazionale o regionale
specifica per le valutazioni immobiliari.
Ma c’è la Conservatoria dei registri
immobiliari, dove dal 2013
si può vedere tutto l’atto
di compravendita con le planimetrie.
Molti enti e società stanno costruendo
proprie banche dati “pescando”
proprio dalla Conservatoria.
A COSA SERVONO I COMPARABILI
Per valutare un bene immobile con
gli standards internazionali ed europei, servono i comparabili, in particolare nel Market comparison approach, ma anche nell’Income approach. Nel Cost approach qualche
dato può esserci utile (ad esempio di
qualche terreno o immobile da ristrutturare).
I comparabili possono sembrare
qualcosa di assolutamente astruso
per noi tecnici, visto che da anni uti-
lizziamo i dati medi di mercato (sulla media della media, delle medie,
spesso si nutrono dei dubbi…). Eppure, se ci dobbiamo comperare un
telefonino, utilissimo e necessario
strumento di lavoro per noi, sappiamo benissimo ricercare i comparabili, eccome! E ci facciamo il Market
comparison approach a mente, e
quanta memoria RAM, memoria GIGA interna ed esterna, quanti PIXEL
per le foto, quanti POLLICI per il vi-
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
9
Siamo rimasti fermi
al catasto del 1939
Noi geometri nella valutazione
immobiliare siamo rimasti indietro
di oltre settant’anni,
alla legge del 1939 che istituiva
il catasto fabbricati, obbligando
tutti i cittadini italiani al censimento
catastale con produzione
e archivio di planimetria catastale.
Ma allora si andava a vani,
generalmente c’era un solo bagno,
e i garage non esistevano.
Tutti gli immobili avevano
caratteristiche simili, all’epoca.
deo e via via, fino a comparare i prezzi e trovare sul mercato ciò che cerchiamo esattamente.
Per gli immobili no, eh! Tanto son
tutti uguali …. da €/mq 1.500 a
1.800, quale dei due valori è corretto? Un bagno in più o in meno che
cambia? Io 100 mq di appartamento
li valuto € 150.000 e tu 180.000, che
cambia? Che vuoi che sia il 20% di
differenza tra le due valutazioni. Ma
quanto professionali riteniamo di essere davanti ai clienti?! Supponiamo
che siano ignoranti e invece sono loro che controllano i comparabili su
Internet…. Che figure stiamo facendo ultimamente?
Eppure nella progettazione sappiamo dare prodotti di ragguardevole livello, noi geometri. Non parliamo
poi della rilevazione topografica e
censimento catastale, siamo i migliori. Persino la galleria nel Monte
Bianco è stata progettata da un nostro
collega. Il livello di precisione dei
geometri è noto.
Invece nella valutazione immobiliare siamo rimasti indietro di oltre
settant’anni, più o meno alla legge
del 1939 che istituiva il catasto fabbricati, obbligando tutti i cittadini italiani al censimento catastale con produzione e archivio di planimetria catastale. In quel frangente ci fu la più
imponente valutazione immobiliare
in Italia. Allora si andava a vani: un
vano mediamente era una stanza 4 x
4 ml, altri locali un terzo di vano se
interni all’unità catastale (generalmente c’era un bagno); altri locali un
quarto (la cantina perché i garage nel
1939 non esistevano). Tutti gli immobili avevano caratteristiche simili,
all’epoca.
La rendita catastale era il reddito
producibile da quell’immobile (all’epoca quasi il 90% delle case veniva
locato). Del valore di vendita non
v’era segno, anche perché le tasse all’epoca erano concepite principalmente sui redditi e non sui patrimoni.
Dopo 70 anni, ma che dico, già dopo 40 anni, i bagni negli appartamenti son diventati due o più, i vani sono
diversificati con riferimento alla superficie, son fioriti i poggioli e son
nati i garage. Gli immobili così sono
diventati più variegati e quindi più
difficili da comparare.
Da ultimo, nel 1940 le mediazioni
immobiliari erano appannaggio quasi
dei soli avvocati o meglio dei loro assistenti; oggi abbiamo di tutto e di più
e non dimentichiamo i siti internet che
rendono spesso i nostri clienti più professionali di noi stessi. Sì, perché ci
chiedono una valutazione, ma già loro
sanno quasi tutto del loro immobile.
COME VANNO UTILIZZATI I COMPARABILI
I comparabili da utilizzare devono
essere di età recente o comunque di
un periodo nel quale aumenti o diminuzioni siano state lineari, ovvero
non altalenanti (max 15-18 mesi possono andare bene). Inoltre devono es10
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
sere dello stesso segmento di mercato ovvero: della medesima zona o zona simile, delle medesima tipologia
di immobile cioè: appartamento con
appartamento (sup. media con media,
vecchio con vecchio, nuovo con nuo-
Pitagora 4/2015
La terminologia
delle valutazioni
Market comparison approach:
metodo del confronto di mercato.
Income approach: stima
per capitalizzazione.
Cost approach: stima
con il metodo dei costi.
vo o seminuovo, piano terra-giardino
con piano terra-giardino, piano intermedio con piano intermedio, piano
attico con piano attico etc.), casa con
casa, villetta con villetta etc.
Inoltre i comparabili devono essere
stati acquisiti in libera contrattazione;
quindi no alle divisioni tra familiari, no
alle vendite da imprese edili, quando
queste hanno il monopolio del quartie-
re, no ai decreti di trasferimento per
esecuzioni immobiliari o fallimenti.
Una volta utilizzati per il calcolo del
market comparison approach o income approach, il risultato rende i comparabili veritieri o meno; mi spiego: se
uno dei comparabili dà un valore troppo alto o basso rispetto agli altri, evidentemente non è utilizzabile perché
non ha i requisiti sopra descritti.
COME SI TROVANO I COMPARABILI
Se non abbiamo colleghi, agenti
immobiliari, notai che ci danno dei
dati, dobbiamo ricorrere alla conservatoria dei registri immobiliari. Ma
come?
Per prima cosa è importante effettuare il sopralluogo, non solo all’immobile da valutare, anche al quartiere intorno, segnandoci eventuali immobili comparabili su un estratto di
mappa. Se non è possibile o non siamo abituati a fare ciò, può esserci utile utilizzare google map ed in particolare street view; in ogni caso non
deve mancare la conoscenza del territorio ove operiamo.
Una volta segnati dei possibili
comparabili sull’estratto di mappa,
procediamo utilizzando Geoweb entrando nell’ambiente delle visure catastali, a noi ben noto.
Procederemo ad una visione e visura per elenco immobili, segnando il
comune e il foglio. I risultati possiamo selezionarli, copiarli, incollarli in
un foglio excel o word ed archiviarli,
oppure effettuare la visura.
Dai risultati potremo scegliere, con
l’ausilio dell’estratto di mappa, del
nostro sopralluogo e/o street view, i
comparabili da richiedere alla conservatoria dei registri immobiliari,
semplicemente cambiando ufficio in
Geoweb. Per la scelta è molto importante verificare bene, oltre alla posizione, la categoria-vani o mq-rendita
degli immobili comparabili al nostro
(residenziale piuttosto che commerciale, piccolo, medio piuttosto che
grande immobile, il piano se terra, intermedio o attico) oltre a tipologia
edilizia naturalmente (appartamento
piuttosto che villa o casa a schiera). Il
tutto allo scopo di ottimizzare la ricerca del comparabile “dello stesso
segmento di mercato”.
Attenzione, non effettuando visure
per immobile, non avremo spese catastali ma non sapremo niente del tipo di atto (compravendita o altro).
Quindi facciamone molte di visioni o
visure per immobile (possiamo anche
reperire l’elaborato planimetrico) così ci creiamo molte più possibilità di
scelta, presso la conservatoria dei registri immobiliari. Si consigliano le
visure, così si trova anche il tipo di
atto e il numero di trascrizione.
Una volta recepiti dati per almeno
una decina se non più di immobili,
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
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La parcella deve essere
proporzionata al lavoro
Non partiamo dalla parcella
ma dal lavoro.
Ovvero il nostro preventivo dovrà
essere adeguato alla professionalità
dello stesso e non tanto al valore
dell’immobile da valutare.
visure, così si trova anche il tipo di
atto e il numero di trascrizione.
Una volta recepiti dati per almeno
una decina se non più di immobili,
passiamo alle visure in conservatoria,
direttamente in Geoweb. Effettuiamo
quindi visione per immobile, segnando comune e catasto urbano, restringendo la richiesta agli ultimi due anni e solo per trascrizioni. La risposta
ci darà i subalterni con atti recenti. A
questo punto incrociamo i dati con
quelli catastali già in nostre mani, verificando il tipo di atto, il piano dell’immobile e quindi scegliamo quali
atti vedere. Attenzione, chiediamo il
“titolo”, non la nota.
Se siamo fortunati troviamo atti
con planimetrie catastali e quindi abbiamo ciò che ci serve. Ce ne bastano due o tre, ma se ne abbiamo di
più, meglio perché alcuni potrebbero
non essere “buoni”. Una riguardatina
all’immobile in loco o a mezzo street
view in ambiente google map, può
esserci d’aiuto per capire lo stato
conservativo del nostro comparabile.
Anche se non avete ancora effettuato un corso sulle valutazioni standards, potete benissimo utilizzare dei
comparabili per controllare la vostra
valutazione monoparametrica (mq x
€/mq = €), segnandoli quindi nella
vostra relazione come giustificativi.
Non occorre che vi ricordi di perfezionare la vs. valutazione, dopo aver
effettuato la monoparametrica al
contrario dei comparabili (€ : mq=
€/mq).
Per maggiori ragguagli su come
trovare i comparabili vi consiglio
questo sito:
http://geometriarezzo.it/images/C
E-08-Articolo%20Venturini.pdf
LE RISPOSTE E LE CONCLUSIONI
Comparabile certo? Una volta effettuata la valutazione con market approach prestiamo attenzione a quel comparabile “troppo fuori” e utilizzando la monoparametrica al contrario (€ : mq= €/mq) possiamo verificarne la
bontà e “certezza”.
La parcella? Se il nostro lavoro, con riferimento al mercato odierno delle valutazioni (su internet ci sono esempi a non finire), tornerà ad essere
“professionale”, anche la parcella potrà esserlo e aumenterà nel tempo. Se
progettiamo bene e rileviamo bene perché non valutare “bene”? (I corsi
stanno arrivando in collegio dei geometri). Non partiamo dalla parcella ma
dal lavoro. Ovvero il nostro preventivo dovrà essere adeguato alla professionalità dello stesso e non tanto al valore dell’immobile da valutare.
Dimenticavo, le spese per trovare i comparabili si possono ottenere da
Geoweb conservatoria (ricevuta) e quindi aggiungere in fatturazione come
art. 15 D.P.R. 633/72 oltre Iva. Il cliente, a meno che non chiediamo follie,
rimborsa tranquillamente le spese vive.
Siamo in Italia? Sì, nel paese degli inventori, degli artisti ed artigiani
…dei santi, poeti e navigatori….si dice anche, il paese del miracolo Ferrari
e della mafia; un paese nato solo poco più di 150 anni fa dall’unione di tanti staterelli che ancor oggi esistono culturalmente, anche se l’Europa oramai è fatta. Dalla dominazione francese abbiamo imparato l’economia, da
quella austriaca abbiamo imparato la tecnica, dalla dominazione spagnola
la burocrazia. Tutte utili, se non si esasperano. Nel mondo d’oggi ci manca
l’organizzazione e la rete tra di noi (sta arrivando la mailing list del collegio per scambiarci comparabili) e sarebbe bello trovare anche dei fondi allo scopo di aiutarci ad ottenere corsi, tecnologie e organizzazione per valutare meglio gli immobili e farci ritornare protagonisti nel mercato delle valutazioni immobiliari.
Cominciamo da qui, da noi, dal nostro collegio, con ciò che stiamo facendo e ci proponiamo di fare, dalla nostra passione! Non dobbiamo aver
timore dei cambiamenti ma dobbiamo cercare di incontrarli. Guardatevi
questo video: www.youtube.com/watch?v=gGlCaWcutzE
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COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
Pitagora 4/2015
LA COPERTINA
MARINO FRISO, CAMPIONE ITALIANO DI CICLISMO SU STRADA
NEL CAMPIONATO NAZIONALE DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI
Si è svolto domenica 20 settembre 2015, in Toscana, il 7°
Campionato Nazionale di Ciclismo su strada per Geometri Liberi Professionisti, a Casciana Terme (Pisa). In un
percorso collinare, alquanto ondulato, e con arrivo in salita, posto in centro del paese, davanti allo stabilimento
termale, per la categoria “over 60” è prevalso lo spunto
di Marino Friso di Albignasego, iscritto al Collegio Geo-
metri di Padova.
Al vincitore, alquanto felice ed emozionato dopo 30 anni che non gareggiava, sono state consegnate: maglia
tricolore, medaglia, trofeo, targa, pacchi dono e mazzo
di fiori.
Applausi dal folto pubblico, e complimenti al neo-campione.
GEOMETRI IN EXPO
Gli incontri organizzati nell’ambito di Geometri in Expo
hanno in ottobre un nutrito calendario. Tra gli eventi che
non riguardano i singoli Collegi segnaliamo:
15 ottobre 2015 | ore 10.00 – 13.00
Presentazione nuova edizione Georientiamoci
Fondazione Geometri Italiani
Il progetto didattico per l’orientamento promosso a
livello nazionale dalla Fondazione Geometri Italiani
presenta per l’anno scolastico 2015/2016 un’importante novità: il test gratuito di orientamento, che
sarà online sul sito www.georientiamoci.it dalla fine
di ottobre.
20 ottobre 2015 | ore 9.30-13.30
Galleria Meravigli - Via Meravigli 5, Milano
L’evoluzione dell’amministratore del condominio:
il building manager
Groma
Nel corso del convegno, Groma intende illustrare il suo nuovo modello organizzativo
basato sull’idea di trasformare l’attività
dell’amministratore di condominio dalla
Pitagora 4/2015
mera “amministrazione” degli immobili alla “gestione” degli stessi e dei servizi integrati.
23 ottobre 2015 | ore 10.30 – 13.00
Valorizzazione ambientale ed economica delle aree
infrastrutturali
Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri
La Cipag e l’Università di Perugia intendono collaborare allo studio e all’analisi delle aree degradate e dismesse, spesso situate a ridosso delle grandi infrastrutture, per valorizzarle e trasformarle da onere a
risorsa con un’attenta attività di riqualificazione urbanistica e sociale.
26 ottobre 2015 | ore 9.30 – 13.00
Geomaticoltura: la geomatica come strumento per
l’agricoltura di precisione
Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia
(SIFET)
27 ottobre 2015 | ore 14.30-18.30
La tecnologia al servizio dell'edilizia: il fu turo è smart e sostenibile
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
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Specializzazioni
professionali
Certificazione energetica edifici:
dal 1° ottobre nuove regole
di Gianni Rossi, iscritto al Collegio Geometri Padova
Il 26 giugno scorso
sono stati emanati
i decreti attuativi
della legge 90/2013,
che prevedono
i requisiti minimi,
nuove modalità
della relazione tecnica,
linee guida nazionali.
Le principali novità
rispetto al passato.
Il 1° ottobre sono entrati in vigore
i decreti attuativi presenti nel DM 26
giugno 2015, relativi alla certificazione energetica degli edifici. I decreti impongono nuovi requisiti da
rispettare e nuovi metodi di verifica
per valutare l’efficienza energetica
degli edifici.
Ne diamo qui una breve illustrazione. Sul sito dedicato della Regione
Veneto Ve.Net, dove è conservato il
Registro Regionale degli Attestati di
Prestazione Energetica degli edifici,
e sulla pagina regionale dedicata alla certificazione energetica, si trovano adeguati approfondimenti.
l 15 luglio 2015 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti
del Ministero dello Sviluppo Economico attuativi della Legge 90/2013.
1 Decreto 26 giugno 2015: Applicazione delle metodologie di calcolo
delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici (decreto requisiti minimi);
2 Decreto 26 giugno 2015: Schemi
e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di
progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi
di prestazione energetica negli edifici
(decreto relazioni tecniche);
3 Decreto 26 giugno 2015: Adeguamento del decreto del Ministro dello
sviluppo economico, 26 giugno 2009
– Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.
I
I CONTENUTI DEI TRE DECRETI
I tre decreti sull’efficienza energetica degli edifici costituiscono il perfezionamento di quanto era già stato anticipato con il Dpr n. 59 del 2 aprile 2009.
Il primo decreto definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e
quelli sottoposti a ristrutturazione.
14
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
Il secondo decreto presenta i nuovi schemi di relazione tecnica di progetto in funzione delle diverse tipologie di intervento: nuove costruzioni,
ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.
Il terzo decreto presenta le nuove
linee guida per la certificazione energetica degli edifici (APE).
Pitagora 4/2015
Nuova veste grafica
e “faccine” di gradimento
Se la prestazione energetica è buona,
la faccina è sorridente,
se è meno buona, la faccina è triste.
LE NOVITÀ RISPETTO ALLE PRECEDENTI REGOLE
La novità più evidente è la nuova
veste grafica con cui si presenta il
certificato.
Il nuovo certificato prevede, oltre
che la valutazione dei servizi di riscaldamento ed acqua calda sanitaria,
anche dei servizi di raffrescamento,
ventilazione meccanica, illuminazione e trasporto di persone e cose.
La valutazione energetica del fabbricato, in termini di involucro invernale ed estivo, viene ora espressa tramite tre espressioni facciali stilizzate
che indicano la bontà (faccia sorridente) o meno (faccia triste) della
prestazione stessa.
Un’altra importante novità introdotta dai decreti è la valutazione dei
fabbisogni energetici limite a partire
dall’edificio “di riferimento”, non
più quindi da valori tabellati in funzione della zona climatica e del rapporto S/V.
Con edificio di riferimento o target
si intende un edificio identico in termini di geometria (sagoma, volumi,
superficie calpestabile, superfici degli
elementi costruttivi e dei componenti), orientamento, ubicazione territoriale, destinazione d’uso e situazione
al contorno e avente caratteristiche
termiche e parametri energetici predeterminati, conformemente all’Allegato 1, capitolo 3 del decreto requisiti
minimi. A sua volta quest’ultimo fa riferimento all’Appendice A del decreto stesso che stabilisce, con una serie
di tabelle, i valori di riferimento delle
trasmittanze termiche e delle efficienze degli impianti in esso presenti.
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
15
Una guida
del Notariato
Il Consiglio Nazionale del Notariato
ha pubblicato la Guida
“Certificazione energetica - Le novità
in vigore dal 1° ottobre 2015”
che illustra i contenuti dei decreti.
In caso di edifici senza impianto di
riscaldamento ed acqua calda sanitaria non è più previsto di simularli con
apparecchiature elettriche, bensì con
impianti di riferimento a combustibile gassoso ed efficienze predeterminate.
Nel certificato devono essere riassunti i consumi energetici del fabbricato, in termini di vettori energetici in esso presenti; inoltre devono
essere presenti gli indici di prestazione energetica rinnovabile, non rinnovabile e le emissioni globali di CO2.
LE DISPOSIZIONI NELLA REGIONE VENETO
Con D.G.R.V. 28 settembre 2015,
n.1258 la Regione del Veneto ha
emanato le disposizioni attuative
dei decreti interministeriali del 26
giugno 2015 in vigore dal 1° ottobre
2015, data dalla quale deve essere
utilizzato il nuovo modello di attestato (APE 2015).
Il soggetto certificatore accreditato all'utilizzo di Ve.Net.energiaedifici accede all'applicativo, compila on line il modello APE in tutte le
sezioni che lo compongono, lo firma digitalmente e lo trasmette.
Successivamente estrae copia dell'APE, registrato in Ve.Net.energiaedifici, che consegna al committente entro 15 giorni dalla data di emissione assegnata automaticamente dal sistema.
Gli ACE o APE che alla data del 30
settembre 2015 siano nello stato
"non confermati" nel sistema telematico Ve.Net.energia-edifici, ma
non ancora firmati digitalmente e
trasmessi alla Regione del Veneto
con tale sistema, sono eliminati e
16
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
quindi non più utilizzabili in quanto
non più conformi alla nuova modulistica obbligatoria dal 1 ottobre
2015.
I professionisti già accreditati all’utilizzo dell’applicativo Ve.Net.energia-edifici possono continuare
ad operare senza alcun adempimento, purché in osservanza della
normativa nazionale vigente (D.Lgs.
19 agosto 2005 n. 192., D.P.R. 16
aprile 2013 n. 75, D.M. 26 giugno
2009 “Linee guida nazionali per la
certificazione energetica degli edifici”).
Tutti i contenuti relativi alla certificazione energetica degli edifici
nella Regione del Veneto, aggiornati con la nuova normativa, sono accessibili dal sommario della sezione
“PPrestazione energetica degli edifici
(APE) ”: Normativa, Requisiti dei
soggetti abilitati alla certificazione
energetica degli edifici, Come inviare un Attestato di Prestazione Energetica, Ricerca di un Attestato di
Prestazione Energetica, Avvisi.
Pitagora 4/2015
Fondi
europei
Il Programma di sviluppo rurale
comprende anche ristrutturazioni
di Mariangela Ballo, giornalista
lla fine di settembre la Regione
ha presentato, con un incontro
tenuto in ognuna delle provincie venete, il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Psr), il primo dei
programmi comunitari presentati
dalla Regione Veneto ad essere approvato dalla Commissione europea.
L’approvazione risale infatti al 26
maggio 2015, ed è stato ratificato con
deliberazione della Giunta Regionale
n. 947 del 28 luglio 2015.
A
Il Psr Veneto 2014-2020 costituisce
lo strumento di programmazione per
lo sviluppo rurale regionale che concorre, assieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei (Sie),
alla realizzazione delle priorità della
strategia “Europa 2020”, nel quadro
dell’Accordo di partenariato tra lo
Stato Italiano e l’Unione Europea.
Il primo bando è del 15 settembre
2015 ed è stato pubblicato sul Bur n.
91 del 25 settembre.
IL PRIMO BANDO È PER IL SOSTEGNO LEADER
Nella sezione Bandi e finanziamenti della Regione,
è pubblicato il primo bando
del Psr (Bando Dgr n. 1214
del 15/09/2015) “Misura 19
- Apertura dei termini di
presentazione delle domande di aiuto
della Misura 19 - Sostegno allo sviluppo locale LEADER”. Il 24 dicembre 2015 scade il termine per presentare la Manifestazione di interesse.
Entro il 23 marzo 2016 scade il termine per la presentazione della domanda di aiuto. L’importo è di nove
milioni di euro.
Questo bando è riservato al sostegno delle attività Leader, acronimo
dal francese Liaison entre actions de
développement de l’économie rurale
(Collegamento fra azioni di sviluppo
dell’economia rurale), che rappresenta una particolare forma di approccio alla programmazione e allo
sviluppo locale, in grado di assicura-
re un’ampia partecipazione,
da parte dei principali soggetti interessati, all’individuazione delle priorità da
affrontare all’interno di un
territorio limitato ed omogeneo e alla conseguente definizione
delle decisioni e delle strategie da
mettere in atto. Gli strumenti operativi sono i Gal (Gruppi di azione locale), cioè un insieme di soggetti pubblico-privati che si riuniscono per
rappresentare i bisogni di uno specifico territorio.
IL GAL PATAVINO
In provincia di Padova c’è il Gal
Patavino, una società consortile a responsabilità limitata (S.c.a.r.l.) composta per l’80% da soci privati e per
il 20% da soci pubblici. I suoi scopi
sono il sostegno dell’economia e dei
prodotti agricoli, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali
di 23 comuni a sud di Padova: Abano
Pitagora 4/2015
Il Psr è il primo
dei programmi
comunitari ad essere
approvato dalla
Commissione europea.
Tra gli interventi
ammissibili ci sono
anche le spese generali
tra cui onorari di
progettazione,
direzione lavori e
collaudo tecnico,
oltre che certificazione.
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
17
Il primo bando
è già stato pubblicato
Riguarda il sostegno allo sviluppo
locale Leader e si attua attraverso
i Gal (Gruppi di azione locale).
In provincia di Padova c’è
il Gal Patavino che comprende
23 comuni a sud del capoluogo:
Abano Terme, Arquà Petrarca, Baone,
Battaglia Terme, Casale di Scodosia,
Cervarese Santa Croce,
Cinto Euganeo, Galzignano Terme,
Lozzo Atestino, Megliadino
San Fidenzio, Megliadino San Vitale,
Merlara, Monselice, Montagnana,
Montegrotto Terme, Ospedaletto
Euganeo, Rovolon, Saletto, Teolo,
Torreglia, Urbana, Veggiano, Vo'.
18
Terme, Arquà Petrarca,
Baone, Battaglia Terme,
Casale di Scodosia, Cervarese Santa Croce, Cinto
Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto
Terme, Ospedaletto Euganeo, Rovolon, Saletto, Teolo, Torreglia, Urbana,
Veggiano, Vo’.
LE MISURE ATTIVABILI
Forse questo primo bando non interessa direttamente i geometri, però
in uno degli interventi (il n. 2) le spese ammissibili riguardano misure che
possono essere di interesse:
Trasferimento di conoscenze e
azioni di informazione
- Sostegno ad azioni di formazione
professionale e acquisizione di
competenze
- Sostegno ad attività dimostrative e
azioni di informazione
Regimi di qualità dei prodotti
agricoli e alimentari
- Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità
- Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato
interno
Investimenti in immobilizzazioni materiali
- Sostegno a investimenti nelle
aziende agricole
- Sostegno a investimenti a favore
della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli
- Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo,
all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura - Strutture funzionali all’incremento e valorizzazione della biodiversità naturalistica
Sviluppo delle aziende agricole
e delle imprese
- Sostegno a investimenti nella
creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole
Servizi di base e rinnovamento
dei villaggi nelle zone rurali
- Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreati-
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
ve, informazioni turistiche
e infrastrutture turistiche
su piccola scala
- Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e
alla riqualificazione del
patrimonio culturale e naturale dei
villaggi, del paesaggio rurale e dei
siti ad alto valore naturalistico,
compresi gli aspetti socioeconomici
di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente
Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e miglioramento
della redditività delle foreste
- Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il
pregio ambientale degli ecosistemi
forestali - Sostegno agli investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle
foreste
Cooperazione
- Sostegno per la costituzione e la
gestione dei gruppi operativi del
PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura
- Sostegno a progetti pilota e allo
sviluppo di nuovi prodotti, pratiche,
processi e tecnologie
- Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per
la creazione e lo sviluppo di filiere
corte e mercati locali e sostegno ad
attività promozionali a raggio locale
connesse allo sviluppo delle filiere
corte e dei mercati locali
- Sostegno per azioni congiunte per
la mitigazione del cambiamento climatico e l’adattamento ad esso e sostegno per approcci comuni ai progetti e alle pratiche ambientali in
corso
- Sostegno alla cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare
nella produzione di alimenti e di
energia e nei processi industriali
- Sostegno per la diversificazione
delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare.
Pitagora 4/2015
Ristrutturazioni di case
e fabbricati agricoli
Sono di prossima emanazione
i bandi relativi alle misure 4 a 7,
nelle quali sono previsti interventi
di ristrutturazione edilizia.
IL RECUPERO DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
Un bando che, quando sarà pubblicato, interesserà i geometri riguarda
la misura n. 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”. Tra gli interventi ammessi figurano “Recupero e riqualificazione
del patrimonio architettonico dei
villaggi e del paesaggio rurale”, così descritti: “sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al
restauro e alla riqualificazione del
patrimonio culturale e naturale dei
villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente”.
É previsto un contributo in conto
capitale e uno in conto interesse.
Le leggi di riferimento sono quelle
solite: Dpr n. 380/2001, Testo unico
in materia edilizia; Decreto legislati-
vo. n. 42/2004, Codice dei Beni culturali e del Paesaggio; Legge n.
378/2003, Disposizioni per la tutela
e la valorizzazione dell’architettura
rurale; Legge regionale n. 11/2004,
Norme per il governo del territorio e
in materia di paesaggio; DGR n.
2274/2010, Tipologie di architettura
rurale nel Veneto.
Beneficiari sono gli agricoltori, le
loro associazioni, associazioni miste
di agricoltori e altri soggetti gestori
del territorio, enti pubblici. Sono
escluse le grandi imprese.
Costi ammissibili sono gli investimenti materiali di carattere edilizio
relativi al recupero di strutture e infrastrutture costituite da immobili ed
elementi tipici del paesaggio rurale e
spese generali quali onorari di progettazione, direzione lavori e collaudo tecnico.
RISTRUTTURAZIONI DI FABBRICATI AGRICOLI
Qualche opportunità potrebbe venire anche da un altro bando (futuro)
che riguarda la misura n. 4, “Investimenti in immobilizzazioni immobiliari”.
Tra i costi ammissibili figurano
“Costruzione/acquisizione, ristrutturazione/ miglioramento di fabbricati per la produzione e per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione
dei prodotti agricoli e dell’allevamento provenienti dall’attività
aziendale” e inoltre “Ristrutturazione di fabbricati per la produ-
zione e per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e
commercializzazione dei prodotti
agricoli e dell’allevamento con utilizzo di materiali da costruzione che
migliorino l’efficienza energetica”.
Sono inoltre ammessi i costi generali, quali gli onorari dei tecnici per
la progettazione e per la certificazione, entro un limite massimo del
5% dell'investimento per le sole spese di costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili. Beneficiari sono le imprese agricole e le
cooperative agricole di produzione.
Pitagora 4/2015
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
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Informazioni
I compensi dei CTU non andavano ridotti
La norma della legge di stabilità
2014 che ha disposto la riduzione di
un terzo dell’onorario dei professionisti che lavorano nei tribunali italiani
come consulenti tecnici è illegittima.
Lo ha dichiarato la Corte Costituzionale con la sentenza n. 192, depositata il 24 settembre 2015. La legge
147/2013 (di stabilità 2014), all’art. 1,
comma 606, lett. b), aveva introdotto
l’art. 106-bis nel Dpr. 30/05/2002, n.
115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
spese di giustizia - Testo A), che così
recita: «Gli importi spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato, al
consulente tecnico di parte e all’investigatore privato autorizzato sono ridotti di un terzo».
Tale norma è stata giudicata illegittima perché non ha tenuto conto del
fatto che le tariffe erano già al di sotto
del livello dovuto, in quanto non più
aggiornate nell’ultimo decennio, tanto che la Consulta afferma: «dopo un
decennio ed oltre di inerzia amministrativa, la base tariffaria sulla quale
calcolare i compensi risulta ormai seriamente sproporzionata per difetto».
La sentenza rincuora un po’ i CTU,
che, dal 21 agosto scorso, data di entrata in vigore della legge n. 132, subiscono un’altra penalizzazione. Infatti
sono state modificate le disposizioni
per l’attuazione del codice di procedura civile, prevedendo che il compenso
dell’esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall’ufficiale giudiziario debba essere calcolato sulla base
del prezzo ricavato dalla vendita e che
prima della vendita non si possano liquidare acconti in misura superiore al
50% del compenso calcolato sulla base del valore di stima.
Contrasto all’evasione immobiliare
Circa 290 mila unità immobiliari in
Italia sono state sottoposte, nei primi
otto mesi del 2015, ad accertamento
della rendita proposta per nuovi accatastamenti o per atti di aggiornamento, con un incremento della rendita
complessiva pari a 81 milioni di euro.
Lo ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi,
nel corso di un’audizione svoltasi il 7
ottobre presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria. In particolare, il direttore ha
parlato di contrasto all’evasione, delineando quattro ambiti: le rendite catastali; le imposte sui redditi immobiliari; le imposte sui trasferimenti (Iva,
registro); le imposte patrimoniali ricorrenti (Imu e Tasi), il cui accertamento è in capo ai Comuni.
Sulle rendite si è già detto. Un altro
filone è quello degli “immobili fantasma” che, tra il 2007 e il 2011, ha
fatto emergere oltre 1,2 milioni di unità immobiliari, per una rendita complessiva di circa 825 milioni. Sul punto, l’Agenzia sta programmando per il
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prossimo triennio una nuova tornata
di controlli su tutto il territorio nazionale. Altri due filoni riguardano la revisione dei classamenti incoerenti e
gli immobili rurali.
L’Agenzia è inoltre impegnata nell’accertamento degli effettivi canoni
di locazione percepiti e di plusvalenze
non dichiarate. Un’attività che viene
svolta grazie all’incrocio tra i dati presenti nella banca dati del registro e
quelli contenuti nei modelli Unico e
730. “Sorvegliate speciali” anche le
imposte sui trasferimenti immobiliari:
in questo campo, l’attività di controllo
è rivolta soprattutto ai casi in cui la
base imponibile è costituita dal corrispettivo, come gli atti soggetti a Iva, o
dal valore in comune commercio, come gli atti soggetti alle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
Il direttore ha inoltre fatto il punto
sullo stato di attuazione dell’Anagrafe
immobiliare integrata, il cui obiettivo
è la completa integrazione degli archivi censuari, cartografici, planimetrici
e di pubblicità immobiliare.
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
Plusvalenze da cessioni
Un’importante disposizione interpretativa, rivolta a tutti coloro che
operano nel settore immobiliare, è
contenuta nel Decreto legislativo
147/2015, pubblicato nella Gazzetta
ufficiale n. 220 del 22 settembre, con
entrata in vigore il 7 ottobre 2015.
All’art. 5, comma 3, dispone che
“Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e gli articoli 5, 5-bis,
6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, si interpretano nel senso che per le cessioni di
immobili e di aziende nonché per la
costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di
un maggior corrispettivo non è presumibile soltanto sulla base del valore anche se dichiarato, accertato
o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
1986, n. 131, ovvero delle imposte
ipotecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n.
347”.
Ciò significa che l’Agenzia delle
Entrate non può accertare maggiori
prezzi, ricavi o plusvalenze da cessioni di immobili o di aziende sulla
base del solo maggior valore venale
di mercato accertato ai fini dell’imposta di registro o delle imposte ipocatastali.
Per quanto riguarda il D.P.R.
917/1986 (Testo unico delle imposte
sui redditi) l’art. 58 riguarda le plusvalenze nei redditi di impresa, l’art.
68 riguarda le plusvalenze nei redditi diversi, gli articoli 85 e 86 riguardano i ricavi e altre plusvalenze di
imprese. Per quanto riguarda il D.
Leg.vo 446/1997 (Istituzione dell’Irap) gli articoli 5, 5-bis riguardano la
determinazione del valore della produzione netta delle società e dei privati, gli articoli 6 e 7 riguardano banche e assicurazioni
Pitagora 4/2015
Informazioni
Anche l’edilizia beneficia della riforma della pubblica amministrazione
È intitolata “Deleghe al Governo in
materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” la legge n.
124 del 7 agosto 2015, entrata in vigore il 28 agosto. Trattandosi di una
legge delega, bisogna attendere i
provvedimenti che il governo adotterà entro dodici mesi, ma alcune norme che vanno a modificare la legge
241/1990 sul procedimento amministrativo entrano in vigore subito, cioè
dal 28 agosto 2015.
DISPOSIZIONI IN VIGORE
Silenzio assenso (art. 3). Nei casi in cui è prevista l’acquisizione di
assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni
pubbliche e di gestori di beni o servizi pubblici, per l’adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di
competenza di altre amministrazioni
pubbliche, le amministrazioni o i gestori competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta
entro trenta giorni dal ricevimento
dello schema di provvedimento, corredato della relativa documentazione,
da parte dell’amministrazione procedente. È ammessa una sola interruzione di termini per supplemento di
istruttoria. Decorsi i termini di trenta
giorni senza che sia stato comunicato
l’assenso, il concerto o il nulla osta,
lo stesso si intende acquisito. In caso
di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute
dei cittadini, per l’adozione di provvedimenti di competenza di amministrazioni pubbliche, valgono le stesse
regole, ma i termini sono di novanta
giorni.
Autotutela amministrativa (art.
6). Questo articolo modifica l’art. 19
della legge 241/1990 (Segnalazione
certificata di inizio attività - Scia).
Riportiamo le parti modificate, racchiuse tra doppia parentesi.
[...]
((3. L’amministrazione competente,
in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma
1, nel termine di sessanta giorni
[trenta nel caso di Scia edilizia, ndr]
dal ricevimento della segnalazione di
cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di
prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi
di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere,
disponendo la sospensione dell’attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di
un termine non inferiore a trenta
giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine,
l’attività si intende vietata.
4. Decorso il termine per l’adozione
dei provvedimenti di cui al comma 3,
primo periodo, ovvero di cui al comma 6-bis [trenta giorni nel caso di
Scia edilizia, ndr], l’amministrazione
competente adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo
comma 3 in presenza delle condizioni previste dall’articolo 21-nonies)).
Annullamento d’ufficio (art. 6).
Questo articolo modifica anche l’art.
21nonies della legge 241/1990 (Annullamento d’ufficio). Riportiamo le
parti modificate, racchiuse tra doppia
parentesi
1. Il provvedimento amministrativo
illegittimo [...] può essere annullato
d’ufficio, sussistendone le ragioni di
interesse pubblico, entro un termine
ragionevole ((,comunque non superiore a diciotto mesi dal momento
dell’adozione dei provvedimenti di
autorizzazione o di attribuzione di
vantaggi economici, inclusi i casi in
cui il provvedimento si sia formato ai
sensi dell’articolo 20, [silenzio assenso, ndr])) e tenendo conto degli
interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo ha
Pitagora 4/2015
emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme
le responsabilità connesse all’adozione e al mancato annullamento del
provvedimento illegittimo.
[...]
((2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e
dell’atto di notorietà false o mendaci
per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in
giudicato, possono essere annullati
dall’amministrazione anche dopo la
scadenza del termine di diciotto mesi
di cui al comma 1, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali nonché
delle sanzioni previste dal capo VI
del testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)).
DISPOSIZIONI DELEGA
Entro 12 mesi il governo dovrà
emanare decreti legislativi che riguardano i seguenti campi:
Carta della cittadinanza digitale
(art. 1). Servirà finalmente ai cittadini ad accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi in modalità digitale.
Dovranno essere consentiti i pagamenti digitali ed elettronici effettuati
con qualsiasi modalità, dovuti nei
confronti della pubblica amministrazione e degli esercenti servizi di pubblica utilità.
Conferenza di servizi (art. 2) .
Dovranno essere ridotti i casi in cui è
obbligatoria, ridotti e resi certi i termini per la convocazione, per l'acquisizione degli atti di assenso, per l'adozione della determinazione motivata
di conclusione del procedimento; definiti i termini tassativi per le richieste
di integrazioni documentali o chiarimenti prevedendo che oltre il termine
tali richieste non possano essere evase, né possano in alcun modo essere
prese in considerazione al fine della
definizione del provvedimento finale.
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA
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Informazioni
La Carta professionale europea sarà elettronica
La European Professional Card,
EPC, la tessera che permetterà ai professionisti di muoversi e lavorare liberamente nel mercato europeo. sembra
in dirittura di arrivo. Lo scorso 24 giugno la Commissione europea ha adottato il Regolamento che la introduce,
mentre entro il 18 gennaio 2016 il governo italiano dovrà emanare un de-
creto contenente l’elenco di tutte le
professioni regolamentate, le professioni per le quali è disponibile una tessera professionale europea e il funzionamento della tessera. La misura è stata recepita dalla legge di delegazione
europea 2014, n. 114 del 9 luglio 2015.
La EPC non è in formato cartaceo
ma solo elettronico. In pratica è una
procedura per il riconoscimento di
qualifiche professionali tra paesi
dell’Unione europea. Serve se si vuole lavorare in un altro paese, le cui autorità possono verificare on line i requisiti. Per averla, occorrerà creare un
account in un sito dedicato che sarà
predisposto, e depositare qui le richieste e i documenti utili.
Misure per la sicurezza anche nei cantieri temporanei
La legge n. 115 del 29 luglio 2015,
“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea
- Legge europea 2014, entrata in vigore il 18 agosto 2015, modifica all’art. 16, il decreto legislativo
81/2008, articolo 8, comma 2, lettera
g-bis), nel senso che le misure per la
sicurezza sui luoghi di lavoro si applicano anche ai lavori edili o di ingegneria civile che si svolgono all’in-
terno di cantieri temporanei o mobili.
Il nuovo comma g-bis prevede che
non ai applicano ai lavori relativi a
impianti elettrici, reti informatiche,
gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori
edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X, cioè i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione,
demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnova-
mento o lo smantellamento di opere
fisse, permanenti o temporanee, in
muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali,
comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime,
idroelettriche e, solo per la parte che
comporta lavori edili o di ingegneria
civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
Nuove norme per la prevenzione incendi
Il 20 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 - Suppl.
Ordinario n. 51 il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai
sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” .
Il provvedimento, che entrerà in
vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale, cioè il 18 novembre 2015, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione
di un unico testo organico e sistema-
tico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai
controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del
Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.
Il nuovo testo prevede un approccio metodologico diverso, cioè da regole prescrittive si passa a quelle prestazionali, capaci cioè di raggiungere
elevati livelli di sicurezza antincendio attraverso un insieme di soluzioni tecniche più flessibili e aderenti alle esigenze delle diverse attività.
Il campo di applicazione (art. 2) è :
progettazione, realizzazione ed esercizio delle attività di cui all’allegato I
del DPR 1 agosto 2011, n. 151, individuate con i numeri: 9; 14; da 27 a
40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63;
64;70; 75, limitatamente ai depositi di
mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili; 76.
Le nuove norme tecniche si possono applicare alle attività indicate sia
di nuova realizzazione sia a quelle
esistenti alla data di entrata in vigore
del decreto. In caso di ristrutturazione
parziale o di ampliamento ad attività
esistenti, esse si possono applicare a
condizione che le misure di sicurezza
antincendio esistenti nella restante
parte di attività siano compatibili con
gli interventi da realizzare.
Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova
via Fornace Morandi 24 - 35133 Padova - Tel. 049 8757788 - Fax 049 661124 - e-mail: [email protected]
ORARIO DI RICEVIMENTO: dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.30
COMMISSIONE PARCELLE: riceve ogni primo e terzo lunedì del mese, su appuntamento.
Ufficio staccato di FONTANIVA
presso Centro Padre Odone Nicolini - via Umberto I, 27 - tel. 0495942943, fax 049 5941749
Lunedì ore 9-12.30
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