4/2015 ottobre Numero 4 - Anno 13 - ottobre 2015 on line COME CAMBIA IL MODO DI VALUTARE GLI IMMOBILI Bimestrale di informazione del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova 2 L’evoluzione telematica Pierluigi Capuzzo 4 Competenze professionali: cambiare strada 6 Georientiamoci: un kit per le scuole Oddone Zecchin 8 I comparabili per le valutazioni con gli standard internazionali Giuseppe Mussolin 13 Marino Friso campione di ciclismo 14 Certificazione energetica: nuove regole Gianni Rossi 17 Il Programma di sviluppo rurale Bimestrale ufficiale di informazione del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova via Fornace Morandi, 24 35133 Padova tel. 049 8757788 - fax 049 661124 e-mail: [email protected] www.geometri.pd.it Pitagora n. 4/2015 on line SOMMARIO Presidente Geom. Pierluigi Capuzzo Segretario Geom. Oddone Zecchin Tesoriere Geom. Maurizio Falasco Consiglieri Giovanna Baldin Moreno Benetazzo Luca Biadolla Giovanni Dal Zotto Giuseppe Gazzin Rudi Girardi Michele Levorato Marco Mason Paolo Pol Michele Rizzo (n. 3280) Lorenza Tiengo Elena Tresoldi Direttore Pierluigi Capuzzo Referente per il Collegio Chiara Cattani Direttore responsabile Barbara Ammanati Iscrizione al Tribunale di Padova n. 1852, 11 luglio 2003 Editore Lettera srl, Galleria Scrovegni 7 tel. 0498805776; fax 8302577 35121 Padova [email protected] - www.lettera.org Pubblicità Lettera srl, Galleria Scrovegni 7 tel. 0498805776; fax 8302577 35121 Padova [email protected] In copertina: la maglia tricolore vinta da Marino Friso, campione italiano di ciclismo su strada dei Geometri Liberi Professionisti. L’evoluzione telematica di Pierluigi Capuzzo Competenze professionali: cambiare strada Un parere innovativo del Consiglio di Stato 2 4 Un aiuto alle scuole per orientare agli istituti CAT Georientiamoci mette a disposizione un kit informativo di Oddone Zecchin 6 Valutazioni con gli standard internazionali Oggi si possono comparare immobili con caratteristiche simili di Giuseppe Mussolin Marino Friso campione italiano di ciclismo su strada Nel campionato nazionale dei Geometri Liberi Professionisti 8 13 Certificazione energetica: dal 1° ottobre nuove regole Le principali novità rispetto al passato di Gianni Rossi Copyright Gli articoli pubblicati sono protetti dalla legge sulla proprietà intellettuale e del diritto d’autore. Anche ristrutturazioni nel Programma di sviluppo rurale Chiuso in redazione il 20 ottobre 2015 Informazioni Ammessi anche gli onorari dei professionisti di Mariangela Ballo I compensi dei CTU non andavano ridotti Contrasto all’evasione immobiliare Plusvalenze da cessioni Anche l’edilizia beneficia della riforma della pubblica amministrazione La Carta professionale europea sarà elettronica Misure per la sicurezza anche nei cantieri temporanei Nuove norme per la prevenzione incendi Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 14 17 20 21 22 1 EDITORIALE di Pierluigi Capuzzo presidente L’evoluzione telematica ormai in essere nella grande maggioranza delle pubbliche amministrazioni la prassi di inviare le nuove istanze per via telematica, attraverso sportelli propri o di enti terzi come ad esempio quello della Camera di Commercio. È indubbio il vantaggio che questo comporta: non più file agli sportelli, non più chili e chili di carta, non più chilometri da percorrere per conferire la pratica. Oltre alle buone conseguenze del sistema, però, dobbiamo operare alcuni distinguo, che scaturiscono giocoforza dalla procedura spersonalizzata. In primis gli invii, che anche per la pratica più semplice comportano una somma di documenti decisamente superiore a quella cartacea. Se in quest’ultima, infatti, venivano raccolte le firme del cliente direttamente sul documento –il disegno o il modello o altro- ora va attestato che le firme sono già state da noi raccolte attraverso la procura, che va a sua volta allegata, corredata dalla fotocopia del documento di identità di tutti gli interessati, che potrebbero essere molti. Poi la modulistica: è ormai consolitato che ogni procedura abbia un suo preciso modello da utilizzare, e ovviamente ogni amministrazione ha i suoi, con la conseguenza che gli È La trasmissione telematica delle pratiche rivolte alla pubblica amministrazione ha eliminato alcuni adempimenti materiali ma non ha semplificato la vita ai professionisti, causa la rigidità della modulistica e delle procedure. 2 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA operatori, cioè i professionisti, debbono acquisire le nozioni per le diverse compilazioni. Nei modelli, spesso, sono contenute richieste di dati che non trovano riscontro nella realtà, ma che se non inseriti non consentono al sistema di procedere. Si è così costretti a ricercare questi dati, perché è impensabile di inserire un dato non veritiero, ma nemmeno approssimato: il ruolo del professionista è oggi totalmente responsabilizzato, per cui nessuno può permettersi di indicare dati men che corretti. Avviene così che una pratica venga Pitagora 4/2015 Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, dalla mostra “Futurismo Avanguardia Avanguardie” Scuderie del Quirinale - 2009 bloccata già nei nostri studi per la mancanza, ad esempio, del “numero di consiglieri di amministrazione” della società richiedente (cfr. Modello di presentazione al SUAP del Comune di Padova). Viene cioè richiesto di fornire dati di cui non si comprende la necessità e che rasentano, se non superano, la violazione della privacy. In buona sostanza, c’è la tendenza a inserire nella modulistica più del necessario, inevitabilmente incorrendo in eccessi che, paradossalmente, ottengono l’effetto contrario di complicare anzichè snellire, come la procedura informatica dovrebbe per antonomasia fare. Il rapporto umano, diversamente, consentiva al funzionario di discernere tra l’utile e l’indispensabile, capacità che la macchina naturalmente non possiede. L’altro grande problema, che non è dei professionisti ma di chi sta dall’altra parte del computer, è la lettura dei dati. Perché se possiamo ammettere una lettura accettabile della già citata modulistica, è oggettiva la difficoltà a leggere i disegni dal video del PC, per tacere dell’impossibilità di appuntare osservazioni sui disegni stessi, prassi usuale da parte dei tecnici istruttori. E ciò è tanto vero che molti tecnici –per non dire tuttistampano i disegni per poterli meglio esaminare, con il risultato che, per evitare di consumare inutilmente preziosi fogli di grande formato, le stampe avvengono su fogli A3, in scala opportunamente ridotta. A questo scopo, alcuni comuni richiedono addirittura la suddivisione del progetto in un numero notevole di tavole per fare in modo che ogni tavola possa essere stampata in scala adeguata in formato A3. Una sfaccettatura del tema in esame è il Processo Civile Telematico che, se da un lato ha indubbiamente snellito la procedura e soprattutto i fascicoli, dall’altro ha creato quello strano oggetto che passa sotto il nome di “copia di cortesia”, cioè una copia cartacea che il perito consegna al giudice per agevolarlo nella lettura. Suona un po’ stucchevole, visto che si fa tutto questo per evitare la carta, ma tant’è. Sono prassi alle quali piano piano dovremo tutti adeguarci. Pitagora 4/2015 Anche gli uffici riceventi hanno nuovi problemi: la lettura dei dati in forma grafica è più difficile al video, tanto che ricorrono comunque alla stampa. Nei tribunali c’è addirittura l’uso di richiedere comunque la “copia di cortesia” per il giudice. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 3 Competenze in ambito strutturale Sulle competenze professionali bisogna percorrere un’altra strada Il Consiglio di Stato ha emesso un parere innovativo, che indica un criterio di demarcazione diverso da quello seguito finora. geometri sono abilitati a svolgere la progettazione e la direzione di lavori per la realizzazione di costruzioni civili con strutture di cemento armato nei limiti della modestia della costruzione? È preclusa qualsiasi attività di progettazione e direzione di lavori di strutture civili in zona sismica? Questo in sintesi il quesito posto nel 2012 dalla Regione Toscana al Consiglio di Stato, per sapere come i suoi uffici tecnici (cioè il genio civile) dovevano comportarsi circa le I competenze professionali dei geometri in ambito strutturale. Il 4 settembre 2015 è stato pubblicato il parere n. 2539 del Consiglio di Stato, assunto il 24 giugno 2015, dopo lunga istruttoria e sospeso in attesa della sentenza che riguardava un contenzioso aperto dagli ingegneri con il comune di Torri del Benaco in provincia di Verona. Dopo la pubblicazione di tale sentenza (883/2015), il Consiglio di Stato ha emesso il suo parere. IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO Sulla questione delle comptenze professionali dei geometri, il Consiglio di Stato apre uno scenario nuovo, che distingue tra: a) quelle disposizioni che, regolando in generale l’esercizio della professione di geometra, ne disciplinano le competenze; b) quelle riguardanti le costruzioni che utilizzano il conglomerato cementizio; c) quelle che disciplinano specificamente le opere da realizzare nelle zone sismiche. Poiché l’esame delle leggi che regolano questi tre aspetti della professione conduce a conclusioni che possono essere opposte, il Consiglio di Stato esprime il seguente parere. La strada da percorrere è diversa da quelle sopra accennate Si tratta di individuare innanzi tutto un principio regolatore, che deve sovrintendere all’esercizio delle competenze dei vari ordini professionali, e di applicare tale principio regolatore nel delineare la linea di demarcazione tra le competenze di ingegneri ed architetti, da un lato, e quelle di geometri o periti industriali, dall’altro. Tale principio è senza dubbio ispirato al pubblico e preminente interesse rivolto alla tutela della pubblica incolumità 4 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA [...] In tale prospettiva, che si basa anche sul principio generale della collaborazione tra titolari di diverse competenze professionali, nulla impedisce che la progettazione e direzione dei lavori relativi alle opere in cemento armato sia affidata al tecnico in grado di eseguire i calcoli necessari e di valutare i pericoli per la pubblica incolumità, e che l’attività di progettazione e direzione dei lavori, incentrata sugli aspetti ar- Pitagora 4/2015 Guardare alla tutela della pubblica incolumità ? chitettonici della “modesta” costruzione civile, sia affidata, invece, al geometra. Non si tratta, quindi, di assicurare la mera presenza di un ingegnere progettista delle opere in cemento armato, che controfirmi o si limiti ad eseguire i calcoli [...]. Il professionista, che svolge la progettazione con l’uso del cemento armato, deve pertanto essere competente a progettare e ad assumersi la responsabilità del segmento del progetto complessivo riferito alle opere in cemento armato [...], nel senso appunto che l’incarico non può essere affidato al geometra, che si avvarrà della collaborazione dell’ingegnere, ma deve essere sin dall’inizio affidato anche a quest’ultimo per la parte di sua competenza e sotto la sua responsabilità [...]. [...] In ordine al secondo quesito formulato dalla Regione Toscana [zone sismiche ndr] – pur non potendosi accettare nella sua assolutezza la tesi, per la quale nelle zone sismiche l’edificazione con l’uso del cemento armato esclude di per sé che la costruzione civile possa ritenersi “modesta” [...], ché, altrimenti, si ver- rebbe a determinare un’irrazionale eccezione per le costruzioni rurali e per uso di industrie agricole – deve ritenersi che il grado di pericolo sismico della zona, in cui insiste la costruzione, non può non trovare considerazione nella valutazione di un progetto relativo alle piccole costruzioni accessorie e alle “modeste” costruzioni civili, nel senso appunto che ben possono le Amministrazioni competenti esigere che la “modestia” di una costruzione, che faccia uso di cemento armato, sia valutata con particolare rigore, al fine di considerare con prevalente attenzione la progettazione, esecuzione e direzione dei lavori delle opere statiche, che dovrà essere demandata alla responsabilità di un professionista titolare di specifiche competenze tecniche all’effettuazione dei calcoli necessari ed alla valutazione delle spinte, controspinte e sollecitazioni, cui può essere sottoposta la costruzione. Sicché la progettazione statica, in questi casi, avrà prevalenza sulla progettazione architettonica e, se si vuole, il professionista capofila non potrà che essere l’ingegnere o l’architetto. Nel parere n. 2539/2015 il supremo tribunale amministrativo individua un principio regolatore, che deve sovrintendere all’esercizio delle competenze dei vari ordini professionali, e delineare la linea di demarcazione tra le competenze di ingegneri ed architetti, da un lato, e quelle di geometri dall’altro. Tale principio è ispirato al pubblico e preminente interesse rivolto alla tutela della pubblica incolumità. Il presidente Maurizio Savoncelli: “Un pronunciamento a beneficio di tutte le categorie tecniche” “Questo pronunciamento - ha commentato il presidente nazionale Maurizio Savoncelli - sancisce la collaborazione fra le categorie tecni che e fa un’opportuna chiarezza sulla progettazione architettonica, che può essere svolta da un geometra, così come la direzione dei lavori ar chitettonici. La nota del Consiglio di Stato è molto chiara. Per la prima volta il parere fa riferimento al grado di sismicità. Nelle zone ad alto rischio sismico, lo strutturista deve interve - nire già dalla fase della progettazione architettonica. Il tema delle compe tenze professionali nelle costruzioni deve essere affrontato e risolto tra le categorie professionali coinvolte che rappresentano quasi 500mila profes sionisti del settore: ingegneri, archi tetti e geometri. La Rete delle Professioni Tecniche è uno straordinario strumento colle giale dove si affrontano le tematiche comuni a tutte le nove professioni aderenti”. Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 5 Scuola e professione Un kit di aiuto alle scuole per orientare agli istituti CAT di Oddone Zecchin, segretario Dopo il cambio di nome, l’istituto per geometri è stato reso meno attrattivo. Per questo la Fondazione Geometri ha creato il progetto Georientiamoci, che anche quest’anno mette a disposizione un kit per le scuole. 6 eorientiamoci è il nome del progetto che la Fondazione Geometri Italiani sta portando avanti da tre anni per contrastare la riduzione delle iscrizioni agli istituti con indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio (CAT), il nuovo istituto per geometri... per intenderci. Georientiamoci potrebbe anche essere il nome di un progetto rivolto ai geometri già in attività che stentano ad “orientarsi” nel mutato panorama della libera professione. Ma questa è un’altra questione che meriterebbe un’ampia riflessione e alla quale l’unica risposta plausibile al momento sembra essere questa: Aggiornamento professionale. Ritornando all’argomento specifico di Georientiamoci, è chiaro come sia stato necessario ricorrere a questa iniziativa, per una serie di cause coincidenti che hanno fatto sì che la scuola per geometri avesse un minore appeal sui giovani e sulle loro famiglie. Tra le cause vale la pena ricordare la liceizzazione della scuola secondaria voluta dalla pseudo riforma Gelmini, l’acronimo CAT che non porta a pensare che si sta parlando di una scuola per geometri, la crisi economica e dell’edilizia che ha indotto le famiglie ad indirizzare i figli verso studi diversi, e non per ultimo o di minore importanza il fatto che gli orientatori scolastici che dovrebbero aiutare gli studenti ad individuare il percorso scolastico più appropriato, li invitano, invece, a scegliere i licei piuttosto G COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA che scuole tecniche. Certo è che la figura professionale del geometra, così come l’abbiamo conosciuta negli anni scorsi, rischia di essere seriamente avviata verso l’estinzione, ed è proprio questo che vogliamo evitare, non perché dobbiamo difendere particolari interessi di categoria, ma perché siamo convinti che anche in futuro la società avrà ancora bisogno del geometra, quel geometra che ha saputo guadagnarsi la fiducia di molti clienti riuscendo a diventare un punto di riferimento, uno a cui chiedere un consiglio anche per la gestione delle questioni familiari e non solamente quello a cui chiedere una fredda prestazione professionale che si conclude con il saldo dell’onorario. All’origine ci chiamavamo periti agrimensori, poi geometri con l’acquisizione di nuove competenze, ed ora geometri laureati con maggiori Pitagora 4/2015 Un kit per le scuole dedicato anche ai genitori Attraverso il Collegio le scuole ricevono gratuitamente un kit didattico da utilizzare nel corso delle attività di orientamento. Il kit è composto da una locandina per la scuola; un vademecum per l’insegnante; un opuscolo informativo per i genitori. conoscenze acquisite nelle università, ma questi cambiamenti del nome non hanno mai cambiato la passione con cui in tanti facciamo questa professione. Sul piano dell’attività svolta dal geometra è ampiamente documentabile come questa figura professionale abbia saputo evolversi in linea con le nuove scoperte, normative, tecnologie e richieste di mercato, ma ciò, forse complice la sicurezza di essere “immortali”, ha indotto i vertici della nostra categoria ad occuparsi di più della tutela della categoria nella sua conformazione attuale e poco della scuola e quindi della categoria che verrà. La nuova dirigenza nazionale, contrariamente al passato, ha preso molto a cuore questo argomento ed è in contatto con il MIUR per costruire un percorso formativo universitario dedicato al geometra, in avanzata fase di realizzazione. È su questi presupposti che nasce Georientiamoci con la volontà di attrarre nuove forze per l’auspicato ricambio generazionale. Il progetto prevede la distribuzione agli istituti CAT di un kit composto da materiale multimediale e che gli istituti utilizzeranno durante le giornate dedicate alla “scuola aperta” dove, oltre all’edificio, agli insegnanti e ai laboratori, verrà mostrata anche l’evoluzione che ha avuto il geometra nel tempo, le nuove opportunità professionali e lavorative, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle professioni tecniche. Lo stesso materiale sarà consultabile anche sul sito internet della Fon- dazione Geometri Italiani www.geometrinrete.it/it/fondazione/fondazione-geometri, al link appositamente dedicato. L’attività di Georientiamoci è stata studiata da Ellesse Edu, società primaria nel settore dell’orientamento scolastico, che gestisce anche una parte del progetto, ma una parte importantissima dovranno farla i collegi provinciali intrattenendo rapporti con gli istituti scolastici e affiancandoli nelle attività di orientamento. Nei sette istituti che nella nostra provincia rilasciavano il Diploma di Geometra, ora Diploma in Costruzioni Ambiente e Territorio, dal 2012 il numero delle classi ha subito una sensibile riduzione, perdendo una classe all’Istituto De Nicola di Piove di Sacco e non riuscendo a costituire nessuna classe all’Istituto Atestino di Este e al Kennedy di Monselice. Gli altri Istituti sono riusciti a mantenere una sola classe. A livello nazionale le cose non sono molto diverse, salvo alcuni casi isolati dove addirittura è stata registrata una controtendenza con un aumento delle classi. L’obiettivo della Fondazione Geometri Italiani, e quindi anche dei Collegi provinciali, è quello di invertire la tendenza, mantenendo i numeri attuali di iscrizione agli istituti CAT o meglio ancora di aumentarli, consapevoli della validità del nostro diploma, non come semplice “pezzo di carta” ma come attestazione di ottime conoscenze accademiche e di vita acquisite presso gli istituti per geometri – CAT. Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 7 Nuovi strumenti di lavoro I comparabili per le valutazioni con gli standard internazionali di Giuseppe Mussolin, geometra valutatore certificato ISO17024-UNI11158 Il 10 giugno scorso si è svolto presI geometri valutatori so il Collegio dei Geometri di usano da sempre Padova, il corso di formazione “Le in conservatoria. Alla ricerca i dati medi di mercato visure dei comparabili” a cura del dott. al metro quadrato, Antonio Zago, visurista dell’ufficio Conservatoria di Padova e del geom. ma oggi l’enorme Giuseppe Mussolin, professionista massa di informazioni certificato ISO 17024 -UNI11558. che si trova nelle LE DOMANDE banche dati private, Cosa sono i comparabili? provenienti da atti A che servono? di compravendita, Non ho già il mio dato al metro consentono di mettere quadrato medio, fornito da OMI dell’agenzia Entrate o dalla FIAIP, a confronto immobili Tecnocasa, Nomisma o immobiliare aventi caratteristiche di Milano? e posizione simili, Ho fatto un bel corso, magari mi e quindi di eseguire hanno venduto anche un bel proper computer ... e poi? Alla valutazioni immobiliari gramma prima valutazione con gli standards basate su dati certi, non so come recuperare i comparabili. come richiedono Ma non c’e una Banca dati, magli standard gari Nazionale? internazionali e europei. “ “ “ ” Per chiarire meglio quanto esposto durante il corso, oltre all’approfondimento del 9 luglio scorso, ho ritenuto realizzare quest’articolo che spero possa dare ulteriori spunti e interesse all’argomento dei comparabili, utili per le valutazioni immobiliari standards, ma anche non. ” “ ” “” ” Ebbene, ricordiamoci che siamo in Italia, dimentichiamoci per tutta la durata di quest’articolo la parcella, e ragioniamoci su! COSA SONO I COMPARABILI Molto semplicemente sono l’essenza per poter valutare immobili con gli standards internazionali-europei. Singoli dati di compravendita, in cui le parti abbiano agito entrambe con libertà, ovvero la zona e la tipologia d’immobile, il prezzo pagato, le su8 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA perfici e tutti i dati utili al fine dell’utilizzo per una valutazione di un immobile simile da valutare. Per capirci, i dati al metro quadrato OMI, FIAIP, TECNOCASA o altri, non sono nient’altro che le medie delle medie e provengono dai singoli comparabili. Pitagora 4/2015 La Conservatoria: una miniera di dati DOVE SI TROVANO I COMPARABILI Mentre all’estero e specialmente nei paesi anglosassoni, in particolare gli USA, esistono già banche dati del settore, in Italia ancora no, se intendiamo per “banca dati” qualcosa di Nazionale o Regionale “fatto apposta” per le valutazioni immobiliari. Esiste comunque una banca dati che è ai nostri occhi ogni giorno ma utilizziamo molto al di sotto delle possibilità reali che essa ha; perché è nata per altri scopi; perché non è facilmente e completamente consultabile; perché è costosa (ma su questo punto dobbiamo continuare a dimenticarci della parcella fino alla fine di quest’articolo). Dalla conservatoria dei registri immobiliari, così si chiama, solo dal 2013 si può vedere un Titolo, oltre alla Nota (ovvero tutto l’atto di compravendita con planimetrie, invece che il riassunto). Chi di noi utilizza la conservatoria già per altri scopi, lo fa per ottenere dati storici (trascrizioni vecchi atti) o più sensibili (iscrizioni), utili a conoscere, capire e controllare che il bene oggetto di valutazione sia di proprietà di Tizio o di Caio; oppure per verificare le iscrizioni ovvero le ipoteche legali e giudiziali, i pignoramenti eventuali che il bene ha; o infine per verificare eventuali privilegi (quantomai rari, ultimamente). Il tutto sul bene “oggetto” della valutazione. Sfugge a tutti noi l’utilizzo che alcuni Enti (Agenzia Entrate) e società (Nomisma) fanno della Conservatoria, cioè per creare i cosiddetti dati medi a mq. zona per zona (a meno che non correggano i dati a mq. dell’anno prima in positivo o negativo). E quindi le varie banche dati private di cui abbiamo conoscenza o ne sentiremo parlare, sono state tutte costruite da dati la cui appartenenza proveniente da atti di compravendita, alla fine si trova sempre in conservatoria dei registri immobiliari. Molti enti, società, associazioni, collegi, scuole stanno costruendo banche dati; ma sempre dalla conservatoria “pescano” (possono andare direttamente da notai o agli archivi notarili ma i dati sono sempre gli stessi). Gli standards internazionali ed europei chiedono “dati certi” per costruire le valutazioni. Ora, se del doman non v’è certezza, come diceva un professionista (Lorenzo de’ Medici), di ieri sì, quindi andiamo a prenderci dei dati storici. In Italia ancora non esiste una banca dati nazionale o regionale specifica per le valutazioni immobiliari. Ma c’è la Conservatoria dei registri immobiliari, dove dal 2013 si può vedere tutto l’atto di compravendita con le planimetrie. Molti enti e società stanno costruendo proprie banche dati “pescando” proprio dalla Conservatoria. A COSA SERVONO I COMPARABILI Per valutare un bene immobile con gli standards internazionali ed europei, servono i comparabili, in particolare nel Market comparison approach, ma anche nell’Income approach. Nel Cost approach qualche dato può esserci utile (ad esempio di qualche terreno o immobile da ristrutturare). I comparabili possono sembrare qualcosa di assolutamente astruso per noi tecnici, visto che da anni uti- lizziamo i dati medi di mercato (sulla media della media, delle medie, spesso si nutrono dei dubbi…). Eppure, se ci dobbiamo comperare un telefonino, utilissimo e necessario strumento di lavoro per noi, sappiamo benissimo ricercare i comparabili, eccome! E ci facciamo il Market comparison approach a mente, e quanta memoria RAM, memoria GIGA interna ed esterna, quanti PIXEL per le foto, quanti POLLICI per il vi- Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 9 Siamo rimasti fermi al catasto del 1939 Noi geometri nella valutazione immobiliare siamo rimasti indietro di oltre settant’anni, alla legge del 1939 che istituiva il catasto fabbricati, obbligando tutti i cittadini italiani al censimento catastale con produzione e archivio di planimetria catastale. Ma allora si andava a vani, generalmente c’era un solo bagno, e i garage non esistevano. Tutti gli immobili avevano caratteristiche simili, all’epoca. deo e via via, fino a comparare i prezzi e trovare sul mercato ciò che cerchiamo esattamente. Per gli immobili no, eh! Tanto son tutti uguali …. da €/mq 1.500 a 1.800, quale dei due valori è corretto? Un bagno in più o in meno che cambia? Io 100 mq di appartamento li valuto € 150.000 e tu 180.000, che cambia? Che vuoi che sia il 20% di differenza tra le due valutazioni. Ma quanto professionali riteniamo di essere davanti ai clienti?! Supponiamo che siano ignoranti e invece sono loro che controllano i comparabili su Internet…. Che figure stiamo facendo ultimamente? Eppure nella progettazione sappiamo dare prodotti di ragguardevole livello, noi geometri. Non parliamo poi della rilevazione topografica e censimento catastale, siamo i migliori. Persino la galleria nel Monte Bianco è stata progettata da un nostro collega. Il livello di precisione dei geometri è noto. Invece nella valutazione immobiliare siamo rimasti indietro di oltre settant’anni, più o meno alla legge del 1939 che istituiva il catasto fabbricati, obbligando tutti i cittadini italiani al censimento catastale con produzione e archivio di planimetria catastale. In quel frangente ci fu la più imponente valutazione immobiliare in Italia. Allora si andava a vani: un vano mediamente era una stanza 4 x 4 ml, altri locali un terzo di vano se interni all’unità catastale (generalmente c’era un bagno); altri locali un quarto (la cantina perché i garage nel 1939 non esistevano). Tutti gli immobili avevano caratteristiche simili, all’epoca. La rendita catastale era il reddito producibile da quell’immobile (all’epoca quasi il 90% delle case veniva locato). Del valore di vendita non v’era segno, anche perché le tasse all’epoca erano concepite principalmente sui redditi e non sui patrimoni. Dopo 70 anni, ma che dico, già dopo 40 anni, i bagni negli appartamenti son diventati due o più, i vani sono diversificati con riferimento alla superficie, son fioriti i poggioli e son nati i garage. Gli immobili così sono diventati più variegati e quindi più difficili da comparare. Da ultimo, nel 1940 le mediazioni immobiliari erano appannaggio quasi dei soli avvocati o meglio dei loro assistenti; oggi abbiamo di tutto e di più e non dimentichiamo i siti internet che rendono spesso i nostri clienti più professionali di noi stessi. Sì, perché ci chiedono una valutazione, ma già loro sanno quasi tutto del loro immobile. COME VANNO UTILIZZATI I COMPARABILI I comparabili da utilizzare devono essere di età recente o comunque di un periodo nel quale aumenti o diminuzioni siano state lineari, ovvero non altalenanti (max 15-18 mesi possono andare bene). Inoltre devono es10 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA sere dello stesso segmento di mercato ovvero: della medesima zona o zona simile, delle medesima tipologia di immobile cioè: appartamento con appartamento (sup. media con media, vecchio con vecchio, nuovo con nuo- Pitagora 4/2015 La terminologia delle valutazioni Market comparison approach: metodo del confronto di mercato. Income approach: stima per capitalizzazione. Cost approach: stima con il metodo dei costi. vo o seminuovo, piano terra-giardino con piano terra-giardino, piano intermedio con piano intermedio, piano attico con piano attico etc.), casa con casa, villetta con villetta etc. Inoltre i comparabili devono essere stati acquisiti in libera contrattazione; quindi no alle divisioni tra familiari, no alle vendite da imprese edili, quando queste hanno il monopolio del quartie- re, no ai decreti di trasferimento per esecuzioni immobiliari o fallimenti. Una volta utilizzati per il calcolo del market comparison approach o income approach, il risultato rende i comparabili veritieri o meno; mi spiego: se uno dei comparabili dà un valore troppo alto o basso rispetto agli altri, evidentemente non è utilizzabile perché non ha i requisiti sopra descritti. COME SI TROVANO I COMPARABILI Se non abbiamo colleghi, agenti immobiliari, notai che ci danno dei dati, dobbiamo ricorrere alla conservatoria dei registri immobiliari. Ma come? Per prima cosa è importante effettuare il sopralluogo, non solo all’immobile da valutare, anche al quartiere intorno, segnandoci eventuali immobili comparabili su un estratto di mappa. Se non è possibile o non siamo abituati a fare ciò, può esserci utile utilizzare google map ed in particolare street view; in ogni caso non deve mancare la conoscenza del territorio ove operiamo. Una volta segnati dei possibili comparabili sull’estratto di mappa, procediamo utilizzando Geoweb entrando nell’ambiente delle visure catastali, a noi ben noto. Procederemo ad una visione e visura per elenco immobili, segnando il comune e il foglio. I risultati possiamo selezionarli, copiarli, incollarli in un foglio excel o word ed archiviarli, oppure effettuare la visura. Dai risultati potremo scegliere, con l’ausilio dell’estratto di mappa, del nostro sopralluogo e/o street view, i comparabili da richiedere alla conservatoria dei registri immobiliari, semplicemente cambiando ufficio in Geoweb. Per la scelta è molto importante verificare bene, oltre alla posizione, la categoria-vani o mq-rendita degli immobili comparabili al nostro (residenziale piuttosto che commerciale, piccolo, medio piuttosto che grande immobile, il piano se terra, intermedio o attico) oltre a tipologia edilizia naturalmente (appartamento piuttosto che villa o casa a schiera). Il tutto allo scopo di ottimizzare la ricerca del comparabile “dello stesso segmento di mercato”. Attenzione, non effettuando visure per immobile, non avremo spese catastali ma non sapremo niente del tipo di atto (compravendita o altro). Quindi facciamone molte di visioni o visure per immobile (possiamo anche reperire l’elaborato planimetrico) così ci creiamo molte più possibilità di scelta, presso la conservatoria dei registri immobiliari. Si consigliano le visure, così si trova anche il tipo di atto e il numero di trascrizione. Una volta recepiti dati per almeno una decina se non più di immobili, Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 11 La parcella deve essere proporzionata al lavoro Non partiamo dalla parcella ma dal lavoro. Ovvero il nostro preventivo dovrà essere adeguato alla professionalità dello stesso e non tanto al valore dell’immobile da valutare. visure, così si trova anche il tipo di atto e il numero di trascrizione. Una volta recepiti dati per almeno una decina se non più di immobili, passiamo alle visure in conservatoria, direttamente in Geoweb. Effettuiamo quindi visione per immobile, segnando comune e catasto urbano, restringendo la richiesta agli ultimi due anni e solo per trascrizioni. La risposta ci darà i subalterni con atti recenti. A questo punto incrociamo i dati con quelli catastali già in nostre mani, verificando il tipo di atto, il piano dell’immobile e quindi scegliamo quali atti vedere. Attenzione, chiediamo il “titolo”, non la nota. Se siamo fortunati troviamo atti con planimetrie catastali e quindi abbiamo ciò che ci serve. Ce ne bastano due o tre, ma se ne abbiamo di più, meglio perché alcuni potrebbero non essere “buoni”. Una riguardatina all’immobile in loco o a mezzo street view in ambiente google map, può esserci d’aiuto per capire lo stato conservativo del nostro comparabile. Anche se non avete ancora effettuato un corso sulle valutazioni standards, potete benissimo utilizzare dei comparabili per controllare la vostra valutazione monoparametrica (mq x €/mq = €), segnandoli quindi nella vostra relazione come giustificativi. Non occorre che vi ricordi di perfezionare la vs. valutazione, dopo aver effettuato la monoparametrica al contrario dei comparabili (€ : mq= €/mq). Per maggiori ragguagli su come trovare i comparabili vi consiglio questo sito: http://geometriarezzo.it/images/C E-08-Articolo%20Venturini.pdf LE RISPOSTE E LE CONCLUSIONI Comparabile certo? Una volta effettuata la valutazione con market approach prestiamo attenzione a quel comparabile “troppo fuori” e utilizzando la monoparametrica al contrario (€ : mq= €/mq) possiamo verificarne la bontà e “certezza”. La parcella? Se il nostro lavoro, con riferimento al mercato odierno delle valutazioni (su internet ci sono esempi a non finire), tornerà ad essere “professionale”, anche la parcella potrà esserlo e aumenterà nel tempo. Se progettiamo bene e rileviamo bene perché non valutare “bene”? (I corsi stanno arrivando in collegio dei geometri). Non partiamo dalla parcella ma dal lavoro. Ovvero il nostro preventivo dovrà essere adeguato alla professionalità dello stesso e non tanto al valore dell’immobile da valutare. Dimenticavo, le spese per trovare i comparabili si possono ottenere da Geoweb conservatoria (ricevuta) e quindi aggiungere in fatturazione come art. 15 D.P.R. 633/72 oltre Iva. Il cliente, a meno che non chiediamo follie, rimborsa tranquillamente le spese vive. Siamo in Italia? Sì, nel paese degli inventori, degli artisti ed artigiani …dei santi, poeti e navigatori….si dice anche, il paese del miracolo Ferrari e della mafia; un paese nato solo poco più di 150 anni fa dall’unione di tanti staterelli che ancor oggi esistono culturalmente, anche se l’Europa oramai è fatta. Dalla dominazione francese abbiamo imparato l’economia, da quella austriaca abbiamo imparato la tecnica, dalla dominazione spagnola la burocrazia. Tutte utili, se non si esasperano. Nel mondo d’oggi ci manca l’organizzazione e la rete tra di noi (sta arrivando la mailing list del collegio per scambiarci comparabili) e sarebbe bello trovare anche dei fondi allo scopo di aiutarci ad ottenere corsi, tecnologie e organizzazione per valutare meglio gli immobili e farci ritornare protagonisti nel mercato delle valutazioni immobiliari. Cominciamo da qui, da noi, dal nostro collegio, con ciò che stiamo facendo e ci proponiamo di fare, dalla nostra passione! Non dobbiamo aver timore dei cambiamenti ma dobbiamo cercare di incontrarli. Guardatevi questo video: www.youtube.com/watch?v=gGlCaWcutzE 12 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 4/2015 LA COPERTINA MARINO FRISO, CAMPIONE ITALIANO DI CICLISMO SU STRADA NEL CAMPIONATO NAZIONALE DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI Si è svolto domenica 20 settembre 2015, in Toscana, il 7° Campionato Nazionale di Ciclismo su strada per Geometri Liberi Professionisti, a Casciana Terme (Pisa). In un percorso collinare, alquanto ondulato, e con arrivo in salita, posto in centro del paese, davanti allo stabilimento termale, per la categoria “over 60” è prevalso lo spunto di Marino Friso di Albignasego, iscritto al Collegio Geo- metri di Padova. Al vincitore, alquanto felice ed emozionato dopo 30 anni che non gareggiava, sono state consegnate: maglia tricolore, medaglia, trofeo, targa, pacchi dono e mazzo di fiori. Applausi dal folto pubblico, e complimenti al neo-campione. GEOMETRI IN EXPO Gli incontri organizzati nell’ambito di Geometri in Expo hanno in ottobre un nutrito calendario. Tra gli eventi che non riguardano i singoli Collegi segnaliamo: 15 ottobre 2015 | ore 10.00 – 13.00 Presentazione nuova edizione Georientiamoci Fondazione Geometri Italiani Il progetto didattico per l’orientamento promosso a livello nazionale dalla Fondazione Geometri Italiani presenta per l’anno scolastico 2015/2016 un’importante novità: il test gratuito di orientamento, che sarà online sul sito www.georientiamoci.it dalla fine di ottobre. 20 ottobre 2015 | ore 9.30-13.30 Galleria Meravigli - Via Meravigli 5, Milano L’evoluzione dell’amministratore del condominio: il building manager Groma Nel corso del convegno, Groma intende illustrare il suo nuovo modello organizzativo basato sull’idea di trasformare l’attività dell’amministratore di condominio dalla Pitagora 4/2015 mera “amministrazione” degli immobili alla “gestione” degli stessi e dei servizi integrati. 23 ottobre 2015 | ore 10.30 – 13.00 Valorizzazione ambientale ed economica delle aree infrastrutturali Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri La Cipag e l’Università di Perugia intendono collaborare allo studio e all’analisi delle aree degradate e dismesse, spesso situate a ridosso delle grandi infrastrutture, per valorizzarle e trasformarle da onere a risorsa con un’attenta attività di riqualificazione urbanistica e sociale. 26 ottobre 2015 | ore 9.30 – 13.00 Geomaticoltura: la geomatica come strumento per l’agricoltura di precisione Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia (SIFET) 27 ottobre 2015 | ore 14.30-18.30 La tecnologia al servizio dell'edilizia: il fu turo è smart e sostenibile COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 13 Specializzazioni professionali Certificazione energetica edifici: dal 1° ottobre nuove regole di Gianni Rossi, iscritto al Collegio Geometri Padova Il 26 giugno scorso sono stati emanati i decreti attuativi della legge 90/2013, che prevedono i requisiti minimi, nuove modalità della relazione tecnica, linee guida nazionali. Le principali novità rispetto al passato. Il 1° ottobre sono entrati in vigore i decreti attuativi presenti nel DM 26 giugno 2015, relativi alla certificazione energetica degli edifici. I decreti impongono nuovi requisiti da rispettare e nuovi metodi di verifica per valutare l’efficienza energetica degli edifici. Ne diamo qui una breve illustrazione. Sul sito dedicato della Regione Veneto Ve.Net, dove è conservato il Registro Regionale degli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici, e sulla pagina regionale dedicata alla certificazione energetica, si trovano adeguati approfondimenti. l 15 luglio 2015 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del Ministero dello Sviluppo Economico attuativi della Legge 90/2013. 1 Decreto 26 giugno 2015: Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici (decreto requisiti minimi); 2 Decreto 26 giugno 2015: Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici (decreto relazioni tecniche); 3 Decreto 26 giugno 2015: Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. I I CONTENUTI DEI TRE DECRETI I tre decreti sull’efficienza energetica degli edifici costituiscono il perfezionamento di quanto era già stato anticipato con il Dpr n. 59 del 2 aprile 2009. Il primo decreto definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. 14 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Il secondo decreto presenta i nuovi schemi di relazione tecnica di progetto in funzione delle diverse tipologie di intervento: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche. Il terzo decreto presenta le nuove linee guida per la certificazione energetica degli edifici (APE). Pitagora 4/2015 Nuova veste grafica e “faccine” di gradimento Se la prestazione energetica è buona, la faccina è sorridente, se è meno buona, la faccina è triste. LE NOVITÀ RISPETTO ALLE PRECEDENTI REGOLE La novità più evidente è la nuova veste grafica con cui si presenta il certificato. Il nuovo certificato prevede, oltre che la valutazione dei servizi di riscaldamento ed acqua calda sanitaria, anche dei servizi di raffrescamento, ventilazione meccanica, illuminazione e trasporto di persone e cose. La valutazione energetica del fabbricato, in termini di involucro invernale ed estivo, viene ora espressa tramite tre espressioni facciali stilizzate che indicano la bontà (faccia sorridente) o meno (faccia triste) della prestazione stessa. Un’altra importante novità introdotta dai decreti è la valutazione dei fabbisogni energetici limite a partire dall’edificio “di riferimento”, non più quindi da valori tabellati in funzione della zona climatica e del rapporto S/V. Con edificio di riferimento o target si intende un edificio identico in termini di geometria (sagoma, volumi, superficie calpestabile, superfici degli elementi costruttivi e dei componenti), orientamento, ubicazione territoriale, destinazione d’uso e situazione al contorno e avente caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati, conformemente all’Allegato 1, capitolo 3 del decreto requisiti minimi. A sua volta quest’ultimo fa riferimento all’Appendice A del decreto stesso che stabilisce, con una serie di tabelle, i valori di riferimento delle trasmittanze termiche e delle efficienze degli impianti in esso presenti. Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 15 Una guida del Notariato Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato la Guida “Certificazione energetica - Le novità in vigore dal 1° ottobre 2015” che illustra i contenuti dei decreti. In caso di edifici senza impianto di riscaldamento ed acqua calda sanitaria non è più previsto di simularli con apparecchiature elettriche, bensì con impianti di riferimento a combustibile gassoso ed efficienze predeterminate. Nel certificato devono essere riassunti i consumi energetici del fabbricato, in termini di vettori energetici in esso presenti; inoltre devono essere presenti gli indici di prestazione energetica rinnovabile, non rinnovabile e le emissioni globali di CO2. LE DISPOSIZIONI NELLA REGIONE VENETO Con D.G.R.V. 28 settembre 2015, n.1258 la Regione del Veneto ha emanato le disposizioni attuative dei decreti interministeriali del 26 giugno 2015 in vigore dal 1° ottobre 2015, data dalla quale deve essere utilizzato il nuovo modello di attestato (APE 2015). Il soggetto certificatore accreditato all'utilizzo di Ve.Net.energiaedifici accede all'applicativo, compila on line il modello APE in tutte le sezioni che lo compongono, lo firma digitalmente e lo trasmette. Successivamente estrae copia dell'APE, registrato in Ve.Net.energiaedifici, che consegna al committente entro 15 giorni dalla data di emissione assegnata automaticamente dal sistema. Gli ACE o APE che alla data del 30 settembre 2015 siano nello stato "non confermati" nel sistema telematico Ve.Net.energia-edifici, ma non ancora firmati digitalmente e trasmessi alla Regione del Veneto con tale sistema, sono eliminati e 16 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA quindi non più utilizzabili in quanto non più conformi alla nuova modulistica obbligatoria dal 1 ottobre 2015. I professionisti già accreditati all’utilizzo dell’applicativo Ve.Net.energia-edifici possono continuare ad operare senza alcun adempimento, purché in osservanza della normativa nazionale vigente (D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192., D.P.R. 16 aprile 2013 n. 75, D.M. 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”). Tutti i contenuti relativi alla certificazione energetica degli edifici nella Regione del Veneto, aggiornati con la nuova normativa, sono accessibili dal sommario della sezione “PPrestazione energetica degli edifici (APE) ”: Normativa, Requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici, Come inviare un Attestato di Prestazione Energetica, Ricerca di un Attestato di Prestazione Energetica, Avvisi. Pitagora 4/2015 Fondi europei Il Programma di sviluppo rurale comprende anche ristrutturazioni di Mariangela Ballo, giornalista lla fine di settembre la Regione ha presentato, con un incontro tenuto in ognuna delle provincie venete, il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Psr), il primo dei programmi comunitari presentati dalla Regione Veneto ad essere approvato dalla Commissione europea. L’approvazione risale infatti al 26 maggio 2015, ed è stato ratificato con deliberazione della Giunta Regionale n. 947 del 28 luglio 2015. A Il Psr Veneto 2014-2020 costituisce lo strumento di programmazione per lo sviluppo rurale regionale che concorre, assieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei (Sie), alla realizzazione delle priorità della strategia “Europa 2020”, nel quadro dell’Accordo di partenariato tra lo Stato Italiano e l’Unione Europea. Il primo bando è del 15 settembre 2015 ed è stato pubblicato sul Bur n. 91 del 25 settembre. IL PRIMO BANDO È PER IL SOSTEGNO LEADER Nella sezione Bandi e finanziamenti della Regione, è pubblicato il primo bando del Psr (Bando Dgr n. 1214 del 15/09/2015) “Misura 19 - Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto della Misura 19 - Sostegno allo sviluppo locale LEADER”. Il 24 dicembre 2015 scade il termine per presentare la Manifestazione di interesse. Entro il 23 marzo 2016 scade il termine per la presentazione della domanda di aiuto. L’importo è di nove milioni di euro. Questo bando è riservato al sostegno delle attività Leader, acronimo dal francese Liaison entre actions de développement de l’économie rurale (Collegamento fra azioni di sviluppo dell’economia rurale), che rappresenta una particolare forma di approccio alla programmazione e allo sviluppo locale, in grado di assicura- re un’ampia partecipazione, da parte dei principali soggetti interessati, all’individuazione delle priorità da affrontare all’interno di un territorio limitato ed omogeneo e alla conseguente definizione delle decisioni e delle strategie da mettere in atto. Gli strumenti operativi sono i Gal (Gruppi di azione locale), cioè un insieme di soggetti pubblico-privati che si riuniscono per rappresentare i bisogni di uno specifico territorio. IL GAL PATAVINO In provincia di Padova c’è il Gal Patavino, una società consortile a responsabilità limitata (S.c.a.r.l.) composta per l’80% da soci privati e per il 20% da soci pubblici. I suoi scopi sono il sostegno dell’economia e dei prodotti agricoli, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali di 23 comuni a sud di Padova: Abano Pitagora 4/2015 Il Psr è il primo dei programmi comunitari ad essere approvato dalla Commissione europea. Tra gli interventi ammissibili ci sono anche le spese generali tra cui onorari di progettazione, direzione lavori e collaudo tecnico, oltre che certificazione. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 17 Il primo bando è già stato pubblicato Riguarda il sostegno allo sviluppo locale Leader e si attua attraverso i Gal (Gruppi di azione locale). In provincia di Padova c’è il Gal Patavino che comprende 23 comuni a sud del capoluogo: Abano Terme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Casale di Scodosia, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Rovolon, Saletto, Teolo, Torreglia, Urbana, Veggiano, Vo'. 18 Terme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Casale di Scodosia, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Rovolon, Saletto, Teolo, Torreglia, Urbana, Veggiano, Vo’. LE MISURE ATTIVABILI Forse questo primo bando non interessa direttamente i geometri, però in uno degli interventi (il n. 2) le spese ammissibili riguardano misure che possono essere di interesse: Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione - Sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze - Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari - Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità - Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno Investimenti in immobilizzazioni materiali - Sostegno a investimenti nelle aziende agricole - Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli - Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura - Strutture funzionali all’incremento e valorizzazione della biodiversità naturalistica Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese - Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali - Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreati- COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA ve, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala - Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e miglioramento della redditività delle foreste - Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali - Sostegno agli investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste Cooperazione - Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura - Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie - Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali - Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione del cambiamento climatico e l’adattamento ad esso e sostegno per approcci comuni ai progetti e alle pratiche ambientali in corso - Sostegno alla cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di alimenti e di energia e nei processi industriali - Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare. Pitagora 4/2015 Ristrutturazioni di case e fabbricati agricoli Sono di prossima emanazione i bandi relativi alle misure 4 a 7, nelle quali sono previsti interventi di ristrutturazione edilizia. IL RECUPERO DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO Un bando che, quando sarà pubblicato, interesserà i geometri riguarda la misura n. 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”. Tra gli interventi ammessi figurano “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”, così descritti: “sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente”. É previsto un contributo in conto capitale e uno in conto interesse. Le leggi di riferimento sono quelle solite: Dpr n. 380/2001, Testo unico in materia edilizia; Decreto legislati- vo. n. 42/2004, Codice dei Beni culturali e del Paesaggio; Legge n. 378/2003, Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’architettura rurale; Legge regionale n. 11/2004, Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio; DGR n. 2274/2010, Tipologie di architettura rurale nel Veneto. Beneficiari sono gli agricoltori, le loro associazioni, associazioni miste di agricoltori e altri soggetti gestori del territorio, enti pubblici. Sono escluse le grandi imprese. Costi ammissibili sono gli investimenti materiali di carattere edilizio relativi al recupero di strutture e infrastrutture costituite da immobili ed elementi tipici del paesaggio rurale e spese generali quali onorari di progettazione, direzione lavori e collaudo tecnico. RISTRUTTURAZIONI DI FABBRICATI AGRICOLI Qualche opportunità potrebbe venire anche da un altro bando (futuro) che riguarda la misura n. 4, “Investimenti in immobilizzazioni immobiliari”. Tra i costi ammissibili figurano “Costruzione/acquisizione, ristrutturazione/ miglioramento di fabbricati per la produzione e per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’allevamento provenienti dall’attività aziendale” e inoltre “Ristrutturazione di fabbricati per la produ- zione e per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’allevamento con utilizzo di materiali da costruzione che migliorino l’efficienza energetica”. Sono inoltre ammessi i costi generali, quali gli onorari dei tecnici per la progettazione e per la certificazione, entro un limite massimo del 5% dell'investimento per le sole spese di costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili. Beneficiari sono le imprese agricole e le cooperative agricole di produzione. Pitagora 4/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 19 Informazioni I compensi dei CTU non andavano ridotti La norma della legge di stabilità 2014 che ha disposto la riduzione di un terzo dell’onorario dei professionisti che lavorano nei tribunali italiani come consulenti tecnici è illegittima. Lo ha dichiarato la Corte Costituzionale con la sentenza n. 192, depositata il 24 settembre 2015. La legge 147/2013 (di stabilità 2014), all’art. 1, comma 606, lett. b), aveva introdotto l’art. 106-bis nel Dpr. 30/05/2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), che così recita: «Gli importi spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato, al consulente tecnico di parte e all’investigatore privato autorizzato sono ridotti di un terzo». Tale norma è stata giudicata illegittima perché non ha tenuto conto del fatto che le tariffe erano già al di sotto del livello dovuto, in quanto non più aggiornate nell’ultimo decennio, tanto che la Consulta afferma: «dopo un decennio ed oltre di inerzia amministrativa, la base tariffaria sulla quale calcolare i compensi risulta ormai seriamente sproporzionata per difetto». La sentenza rincuora un po’ i CTU, che, dal 21 agosto scorso, data di entrata in vigore della legge n. 132, subiscono un’altra penalizzazione. Infatti sono state modificate le disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, prevedendo che il compenso dell’esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall’ufficiale giudiziario debba essere calcolato sulla base del prezzo ricavato dalla vendita e che prima della vendita non si possano liquidare acconti in misura superiore al 50% del compenso calcolato sulla base del valore di stima. Contrasto all’evasione immobiliare Circa 290 mila unità immobiliari in Italia sono state sottoposte, nei primi otto mesi del 2015, ad accertamento della rendita proposta per nuovi accatastamenti o per atti di aggiornamento, con un incremento della rendita complessiva pari a 81 milioni di euro. Lo ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione svoltasi il 7 ottobre presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria. In particolare, il direttore ha parlato di contrasto all’evasione, delineando quattro ambiti: le rendite catastali; le imposte sui redditi immobiliari; le imposte sui trasferimenti (Iva, registro); le imposte patrimoniali ricorrenti (Imu e Tasi), il cui accertamento è in capo ai Comuni. Sulle rendite si è già detto. Un altro filone è quello degli “immobili fantasma” che, tra il 2007 e il 2011, ha fatto emergere oltre 1,2 milioni di unità immobiliari, per una rendita complessiva di circa 825 milioni. Sul punto, l’Agenzia sta programmando per il 20 prossimo triennio una nuova tornata di controlli su tutto il territorio nazionale. Altri due filoni riguardano la revisione dei classamenti incoerenti e gli immobili rurali. L’Agenzia è inoltre impegnata nell’accertamento degli effettivi canoni di locazione percepiti e di plusvalenze non dichiarate. Un’attività che viene svolta grazie all’incrocio tra i dati presenti nella banca dati del registro e quelli contenuti nei modelli Unico e 730. “Sorvegliate speciali” anche le imposte sui trasferimenti immobiliari: in questo campo, l’attività di controllo è rivolta soprattutto ai casi in cui la base imponibile è costituita dal corrispettivo, come gli atti soggetti a Iva, o dal valore in comune commercio, come gli atti soggetti alle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Il direttore ha inoltre fatto il punto sullo stato di attuazione dell’Anagrafe immobiliare integrata, il cui obiettivo è la completa integrazione degli archivi censuari, cartografici, planimetrici e di pubblicità immobiliare. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Plusvalenze da cessioni Un’importante disposizione interpretativa, rivolta a tutti coloro che operano nel settore immobiliare, è contenuta nel Decreto legislativo 147/2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 220 del 22 settembre, con entrata in vigore il 7 ottobre 2015. All’art. 5, comma 3, dispone che “Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende nonché per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di un maggior corrispettivo non è presumibile soltanto sulla base del valore anche se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipotecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347”. Ciò significa che l’Agenzia delle Entrate non può accertare maggiori prezzi, ricavi o plusvalenze da cessioni di immobili o di aziende sulla base del solo maggior valore venale di mercato accertato ai fini dell’imposta di registro o delle imposte ipocatastali. Per quanto riguarda il D.P.R. 917/1986 (Testo unico delle imposte sui redditi) l’art. 58 riguarda le plusvalenze nei redditi di impresa, l’art. 68 riguarda le plusvalenze nei redditi diversi, gli articoli 85 e 86 riguardano i ricavi e altre plusvalenze di imprese. Per quanto riguarda il D. Leg.vo 446/1997 (Istituzione dell’Irap) gli articoli 5, 5-bis riguardano la determinazione del valore della produzione netta delle società e dei privati, gli articoli 6 e 7 riguardano banche e assicurazioni Pitagora 4/2015 Informazioni Anche l’edilizia beneficia della riforma della pubblica amministrazione È intitolata “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” la legge n. 124 del 7 agosto 2015, entrata in vigore il 28 agosto. Trattandosi di una legge delega, bisogna attendere i provvedimenti che il governo adotterà entro dodici mesi, ma alcune norme che vanno a modificare la legge 241/1990 sul procedimento amministrativo entrano in vigore subito, cioè dal 28 agosto 2015. DISPOSIZIONI IN VIGORE Silenzio assenso (art. 3). Nei casi in cui è prevista l’acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni pubbliche e di gestori di beni o servizi pubblici, per l’adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di altre amministrazioni pubbliche, le amministrazioni o i gestori competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta entro trenta giorni dal ricevimento dello schema di provvedimento, corredato della relativa documentazione, da parte dell’amministrazione procedente. È ammessa una sola interruzione di termini per supplemento di istruttoria. Decorsi i termini di trenta giorni senza che sia stato comunicato l’assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito. In caso di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini, per l’adozione di provvedimenti di competenza di amministrazioni pubbliche, valgono le stesse regole, ma i termini sono di novanta giorni. Autotutela amministrativa (art. 6). Questo articolo modifica l’art. 19 della legge 241/1990 (Segnalazione certificata di inizio attività - Scia). Riportiamo le parti modificate, racchiuse tra doppia parentesi. [...] ((3. L’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni [trenta nel caso di Scia edilizia, ndr] dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell’attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l’attività si intende vietata. 4. Decorso il termine per l’adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, primo periodo, ovvero di cui al comma 6-bis [trenta giorni nel caso di Scia edilizia, ndr], l’amministrazione competente adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo comma 3 in presenza delle condizioni previste dall’articolo 21-nonies)). Annullamento d’ufficio (art. 6). Questo articolo modifica anche l’art. 21nonies della legge 241/1990 (Annullamento d’ufficio). Riportiamo le parti modificate, racchiuse tra doppia parentesi 1. Il provvedimento amministrativo illegittimo [...] può essere annullato d’ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole ((,comunque non superiore a diciotto mesi dal momento dell’adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi dell’articolo 20, [silenzio assenso, ndr])) e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo ha Pitagora 4/2015 emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme le responsabilità connesse all’adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo. [...] ((2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati dall’amministrazione anche dopo la scadenza del termine di diciotto mesi di cui al comma 1, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali nonché delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)). DISPOSIZIONI DELEGA Entro 12 mesi il governo dovrà emanare decreti legislativi che riguardano i seguenti campi: Carta della cittadinanza digitale (art. 1). Servirà finalmente ai cittadini ad accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi in modalità digitale. Dovranno essere consentiti i pagamenti digitali ed elettronici effettuati con qualsiasi modalità, dovuti nei confronti della pubblica amministrazione e degli esercenti servizi di pubblica utilità. Conferenza di servizi (art. 2) . Dovranno essere ridotti i casi in cui è obbligatoria, ridotti e resi certi i termini per la convocazione, per l'acquisizione degli atti di assenso, per l'adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento; definiti i termini tassativi per le richieste di integrazioni documentali o chiarimenti prevedendo che oltre il termine tali richieste non possano essere evase, né possano in alcun modo essere prese in considerazione al fine della definizione del provvedimento finale. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 21 Informazioni La Carta professionale europea sarà elettronica La European Professional Card, EPC, la tessera che permetterà ai professionisti di muoversi e lavorare liberamente nel mercato europeo. sembra in dirittura di arrivo. Lo scorso 24 giugno la Commissione europea ha adottato il Regolamento che la introduce, mentre entro il 18 gennaio 2016 il governo italiano dovrà emanare un de- creto contenente l’elenco di tutte le professioni regolamentate, le professioni per le quali è disponibile una tessera professionale europea e il funzionamento della tessera. La misura è stata recepita dalla legge di delegazione europea 2014, n. 114 del 9 luglio 2015. La EPC non è in formato cartaceo ma solo elettronico. In pratica è una procedura per il riconoscimento di qualifiche professionali tra paesi dell’Unione europea. Serve se si vuole lavorare in un altro paese, le cui autorità possono verificare on line i requisiti. Per averla, occorrerà creare un account in un sito dedicato che sarà predisposto, e depositare qui le richieste e i documenti utili. Misure per la sicurezza anche nei cantieri temporanei La legge n. 115 del 29 luglio 2015, “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2014, entrata in vigore il 18 agosto 2015, modifica all’art. 16, il decreto legislativo 81/2008, articolo 8, comma 2, lettera g-bis), nel senso che le misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro si applicano anche ai lavori edili o di ingegneria civile che si svolgono all’in- terno di cantieri temporanei o mobili. Il nuovo comma g-bis prevede che non ai applicano ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X, cioè i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnova- mento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro. Nuove norme per la prevenzione incendi Il 20 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 - Suppl. Ordinario n. 51 il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” . Il provvedimento, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, cioè il 18 novembre 2015, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistema- tico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151. Il nuovo testo prevede un approccio metodologico diverso, cioè da regole prescrittive si passa a quelle prestazionali, capaci cioè di raggiungere elevati livelli di sicurezza antincendio attraverso un insieme di soluzioni tecniche più flessibili e aderenti alle esigenze delle diverse attività. Il campo di applicazione (art. 2) è : progettazione, realizzazione ed esercizio delle attività di cui all’allegato I del DPR 1 agosto 2011, n. 151, individuate con i numeri: 9; 14; da 27 a 40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64;70; 75, limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili; 76. Le nuove norme tecniche si possono applicare alle attività indicate sia di nuova realizzazione sia a quelle esistenti alla data di entrata in vigore del decreto. In caso di ristrutturazione parziale o di ampliamento ad attività esistenti, esse si possono applicare a condizione che le misure di sicurezza antincendio esistenti nella restante parte di attività siano compatibili con gli interventi da realizzare. Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova via Fornace Morandi 24 - 35133 Padova - Tel. 049 8757788 - Fax 049 661124 - e-mail: [email protected] ORARIO DI RICEVIMENTO: dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.30 COMMISSIONE PARCELLE: riceve ogni primo e terzo lunedì del mese, su appuntamento. Ufficio staccato di FONTANIVA presso Centro Padre Odone Nicolini - via Umberto I, 27 - tel. 0495942943, fax 049 5941749 Lunedì ore 9-12.30 22 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 4/2015