CAMPAGNA D I EDUCAZIONE
ALLA PREVENZIONE DEI RISCHI
Comune di
Napoli
promossa dal
Comune di Napoli, Assessorato all' Educazione
Con la collaborazione del
Provveditorato agli Studi di Napoli
Assessorato
all'Educazione
CONOSCERE IL TERREMOTO
Cos’è il terremoto?
Perché avviene?
La Terra si comporta come un essere vivente: respira, si
dilata, si contrae. Essa è fatta di tre grandi strati differenti: il
nucleo (al centro del pianeta), il mantello (lo strato di
mezzo) e la crosta (lo strato superficiale).
La superficie della Terra è suddivisa in grandi blocchi in
continuo movimento (anche di alcuni millimetri o centimetri
ogni anno): le cosiddette placche tettoniche.
sezione
ingrandita
di uno "spicchio"
del pianeta
Lungo i bordi delle Placche tettoniche c’è molto attrito e in
profondità le rocce possono spaccarsi (ipocentro del terremoto)
e generare onde sismiche che giungono in superficie facendo
vibrare costruzioni e palazzi. La zona più colpita dal terremoto si
chiama epicentro. A distanze di alcuni chilometri dall’epicentro gli
effetti si riducono notevolmente per scomparire a distanze di
qualche centinaia di chilometri.
Quanto dura un terremoto?
Per fortuna il terremoto, di solito dura meno di un minuto; in casi
eccezionali la scossa può durare poco più di un minuto.
continua a pag. 11
Il TERREMOTO
è imprevedibile: può
accadere adesso...
oppure tra 20 o 30 anni!
Gli scienziati non sono
ancora in grado di
prevedere luogo, data
ed ora di un terremoto.
Tutto ciò che sappiamo
oggi è che... prima o
poi una scossa ci sarà!
Il terremoto è una
vibrazione intensa
e prolungata del suolo:
la scossa fa oscillare
edifici ed oggetti e si
avverte più intensamente
ai piani alti degli edifici.
Di solito, dopo le scosse
più forti, si verificano le
repliche di intensità
via via minore.
Ricorda comunque che
a Napoli il terremoto,
di norma, non si verifica
con estrema violenza.
Tuttavia possono aversi
crolli locali, danni agli
edifici e... tanta paura.
Se seguirai queste
semplici indicazioni
il terremoto non ti
coglierà impreparato:
potrai proteggere te stesso,
i tuoi cari, i tuoi beni.
TERREMOTO:
CHE FARE...
Organizzati a casa ed a scuola per
limitare il pericolo. Una buona
preparazione al terremoto si basa
sull’individuazione dei pericoli e
delle zone sicure disponibili in casa,
in classe, in strada, nel quartiere
Le esercitazioni periodiche
consentono di conoscere e ricordare
i comportamenti da tenere in caso
di terremoto, di evitare il panico e
di prestare il necessario aiuto a chi
si trova in difficoltà.
A casa: non esitare a parlare del
terremoto e dei modi per difendersi
con familiari, amici e vicini.
A scuola: partecipa alle riunioni ed
alle esercitazioni organizzate allo
scopo di identificare (e, se possibile,
eliminare) i pericoli che l’edificio
scolastico presenta. Ad esempio:
• porte, portoni e cancelli non ben
manutenuti: possono bloccarsi ed
impedirti di uscire
• materiali infiammabili in
prossimità delle linee elettriche o
delle tubazioni del gas
• oggetti e materiali pesanti in
equilibrio instabile
• tubazioni, cornicioni, canne
fumarie, balconi (specialmente se
già lesionati o con l’intonaco
scrostato).
Scambiarsi informazioni utili in
momenti di serenità, può rivelarsi
importante per tenere
comportamenti sicuri in caso
di emergenza
TERREMOTO:
CHE FARE...
... Individua a scuola ed a
casa, i punti più resistenti
alle vibrazioni sismiche come pilastri e travi portanti,
muri maestri, architravi o
volte in cemento - un tavolo
o un letto robusto, sotto cui
eventualmente ripararsi.
... Accertati dell’esistenza di
fessure e lesioni nei muri e
nei solai e consulta un
tecnico (può essere anche un
amico di famiglia) per
sapere se sono pericolose (le
fessure nei muri, infatti, non
sono sempre pericolose!).
... Assicurati che nessun
oggetto pesante, spigoloso o
tagliente possa caderti
addosso in caso di
terremoto: i mobili alti, gli
scaffali, la caldaia, ecc.
devono essere ben fissati ai
muri.
... Anche gli impianti
elettrici devono essere sicuri
e ben fissati.
... Individua le sostanze
potenzialmente pericolose
(detergenti, vernici, prodotti
chimici in genere) ed
assicurati che siano riposte
in contenitori sicuri.
... Individua gli interruttori
elettrici centrali e le chiavi
di arresto di acqua e gas.
... Informati sulle misure previste dai responsabili
della tua scuola in caso di terremoto ed
informane i tuoi genitori.
... Stabilisci con familiari e conoscenti un luogo
d’incontro in caso di terremoto (preferibilmente
uno slargo lontano da palazzi, ponti, ecc.).
... Stabilisci con i responsabili della tua scuola
un piano per permettere il rapido
ricongiungimento con le famiglie in caso di
terremoto.
... Informati presso i responsabili comunali
dell’esistenza di un PIANO LOCALE
per l’EMERGENZA (PLE).
... Tieniti informato sull’attività sismica della
zona in cui vivi ed annota i numeri di telefono
degli Enti predisposti alla sorveglianza sismica
ed all’intervento in caso di emergenza (Vigili del
Fuoco, Protezione Civile, Osservatorio
Vesuviano, Ospedali, ecc.).
TERREMOTO:
CHE FARE...
In un edificio:
≈ Apri subito la porta di casa per evitare che si
blocchi ed impedisca di uscire una volta passata
la scossa.
≈ Se ti trovi ad un piano elevato, rimani presso
un pilastro interno oppure sotto l'infisso di una
porta in un muro maestro.
≈ Se al momento della scossa ti trovi in
ascensore, premi i pulsanti di tutti i piani:
l’ascensore si fermerà al piano più prossimo e
potrai uscire velocemente per metterti al sicuro.
In caso di blocco dell’ascensore: non perdere la
calma, suona l’allarme ed aspetta il servizio di
soccorso.
QUALCHE SEMPLICE
CONSIGLIO
PER RENDERE PIÙ SICURA
LA NOSTRA SCUOLA
TERREMOTO:
CHE FARE...
A scuola passiamo gran
parte delle nostre giornate.
Per essere più sicuri in caso
di terremoto, con l’aiuto dei
nostri insegnanti,
verifichiamo:
1 che i banchi e le sedie
siano lontani da grandi
finestre i cui vetri potrebbero
rompersi e cadere in caso di
terremoto
≈ Non usare l’ascensore, può bloccarsi!
2 che i quadri e le fotografie
pesanti siano ben fissati al
muro e non possano caderci
addosso
≈ Se ti trovi vicino ad un' uscita, al livello
della strada, corri verso uno slargo
rimanendo al centro della strada.
All' aper to:
≈ In luoghi distanti da edifici, puoi
rimanere tranquillo.
≈ In una strada stretta, riparati sotto
un portico, per proteggerti da vasi di
piante, tegole, cornicioni, canne fumarie,
grondaie che potrebbero cadere.
≈ Allo stadio
o in altri luoghi affollati, resta
seduto e riparati la testa con le
braccia.
In automobile:
≈ Rallentare e fermarsi lontano da costruzioni
alte, ponti, reti elettriche, pendii, ecc.
• IMPORTANTE! Tenere comunque e sempre sgombre le strade per
facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso.
3 che i mobili alti siano ben
fissati al muro e non possano
ribaltarsi in caso di
terremoto
4 che gli oggetti pesanti e
fragili, (e quelli alimentati a
gas, benzina o elettricità),
siano rimossi dalle mensole
e dagli scaffali alti:
potrebbero cadere in caso
di terremoto
5 che i materiali e le
sostanze da utilizzare in
aula siano riposti in
contenitori solidi (evitare
bottiglie e contenitori di
vetro)
6 che le serrature dei mobili
siano solide: le serrature
magnetiche ed, in generale,
quelle che non chiudono
bene dovranno essere
sostituite
7 che i materiali facilmente
infiammabili siano lontani
da fonti di calore, fili elettrici
o eventuali fiamme vive
continua alla pagina seguente
8 che le prese di corrente
e gli interruttori siano ben
incassati nel muro e non vi
siano fili elettrici
danneggiati o scoperti
9 che i fili alimentazione di
lampade, radio, registratori,
ed altri macchinari elettrici
siano integri ed a norma di
legge
10 che le porte dell’aula e
della scuola siano ben
funzionanti e non si
blocchino facilmente
11 che le installazioni di
sicurezza della scuola
(sistema di allarme,
estintori, idranti, uscite e
scale di emergenza, porte
antipanico, ecc.) siano ben
segnalate e funzionanti
12 che gli oggetti pesanti
ed ingombranti siano
lontani dalle porte e dalle
vie di uscita della scuola: in
caso di terremoto
potrebbero ribaltarsi ed
impedirci di uscire
facilmente
TERREMOTO:
CHE FARE...
• Chiudi le chiavi di arresto
di acqua e gas e
l'interruttore centrale
dell'energia elettrica
• Allontanati rapidamente
• Non avvicinarti a cavi
elettrici caduti
• Ascolta alla radio i
messaggi diffusi dalle
autorità
13 che gli oggetti che
possono facilmente rotolare
o scivolare in caso di
terremoto siano
adeguatamente fissati
INOLTRE REPERIAMO:
• i luoghi più sicuri in cui
ripararci in caso di
terremoto
• le vie di uscita più
sgombre e sicure
• gli slarghi in cui
radunarci ed attendere i
genitori o i parenti
all’esterno della scuola
• Non tenere occupate le
linee telefoniche (via cavo o
cellulari)
• Non allontanarti in automobile, (bisogna lasciare
la strada libera per la circolazione dei veicoli di
soccorso!).
• Cessato il pericolo, confluisci nei luoghi aperti e
sicuri predisposti dall' Amministrazione Comunale
o individuati con la tua famiglia.
• Non avvicinarti alle sostanze chimiche ed
infiammabili eventualmente disperse.
• Non usare fiammiferi o accendini senza aver
accertato l’assenza di fughe di gas.
• Se le tubazioni sono rotte, l’acqua può infiltrarsi e
provocare crolli e sprofondamenti: chiama i tecnici
dell’ARIN.
• Se senti forte odore di gas, chiama i tecnici della
NAPOLETANAGAS.
• Se vedi fili elettrici scoperti o interrotti, non
avvicinarti e chiama i tecnici dell’ENEL.
• Non diffondere notizie infondate, possono
causare confusione e paura
...subito dopo il terremoto è necessario sgombrare
rapidamente gli edifici. Generalmente la paura e la
fretta impediscono di riflettere su quanto è necessario
portare con sé, nell' attesa dei soccorsi.
Una borsa-tipo
potrà contenere
i seguenti oggetti:
» una o due torce
elettriche (controlla
periodicamente
che le batterie siano
cariche)
» un apparecchio
radiofonico in perfetta
efficienza e con
batterie cariche
» una cassetta di
primo soccorso
con un manuale per
le cure immediate
» vestiti comodi e
caldi e coperte contro
il freddo e l' umidità
» delle scarpe robuste
(da ginnastica o
scarponcini)
» una soluzione
disinfettante
(amuchina,
candeggina, cloro)
per sterilizzare l'
acqua
» dei fiammiferi ed
accendini
a gas
o benzina
» numeri telefonici
ed informazioni utili
» una riserva di
acqua potabile e
degli alimenti
energetici (cioccolata,
biscotti, ecc) potranno
essere inseriti nella
borsa prima di
lasciare casa
» ... se sei un bimbo,
non dimenticare il tuo
giocattolo preferito!
Per distrarsi durante l' attesa dell' intervento delle autorità, è utile avere in
borsa delle carte da gioco, riviste di quiz e cruciverba.
CONOSCERE IL TERREMOTO
Come si misura la forza di
un terremoto?
Per misurare la forza di un terremoto ci
serviamo di due unità di misura: la
magnitudo e l' intensità.
La magnitudo indica l’energia sviluppata
nell’ipocentro e si misura con il
sismografo, uno strumento utilizzato dagli
scienziati per registrare le scosse
sismiche.
La prima scala di magnitudo fu introdotta dallo scienziato
Richter nel 1935
L' intensità, invece, si misura accertando i danni prodotti
dal terremoto sulle case, i ponti, le strade, ecc..
Il I grado di intensità indica effetti
quasi nulli. Questi divengono via via
più forti fino al XII grado:
conseguenze catastrofiche
(tuttavia, questo grado di intensità
non è stato mai rilevata fino ad oggi)
Le prime scale di intensità furono
inventate nel secolo scorso. Di solito
si usa la scala Mercalli (dal nome
dello scienziato che la inventò) e le
sue variazioni più recenti.
CONTENUTI
DELL' OPUSCOLO:
• CONOSCERE IL TERREMOTO
• EDUCARSI A CONVIVERE
CON IL TERREMOTO
• PRIMA...
• DURANTE...
• DOPO...
• RENDIAMO PIÙ SICURA
LA NOSTRA SCUOLA
• LA BORSA
PER L' EMERGENZA
•••••
Questo opuscolo descrive le
misure di preparazione e difesa
dal terremoto. Consultalo
periodicamente e consiglia ai
tuoi genitori di riporlo in un
posto a portata di mano. In caso
di terremoto portalo con te:
potrà tornarti utile!
•••••
CONOSCERE
IL TERREMOTO
Dove avvengono
i terremoti più forti?
Le zone della Terra più esposte ai
terremoti si trovano dove le Placche
tettoniche si scontrano: in Italia i
terremoti avvengono soprattutto
lungo gli Appennini ed in misura
minore nelle Alpi. La Calabria e la
Sicilia orientale sono le aree più
pericolose dal punto di vista sismico.
La Sardegna è l’unica Regione
italiana non sismica.
Come ci si difende
dai terremoti in Italia?
Il 45% del territorio italiano è stato
classificato in tre categorie sismiche:
1a (sismicità elevata), 2 a (sismicità
media), 3a (sismicità moderata)
In Italia esistono 8.102 Comuni .
Quelli classificati sismici sono 2.965
così divisi:
368 Comuni in 1a categoria
2.498 Comuni in 2a categoria
99 Comuni in 3a categoria.
CAMPAGNA DI EDUCAZIONE
ALLA PREVENZIONE DEI RISCHI
promossa dal
Comune di Napoli,
Assessorato all' Educazione
Con la collaborazione del
Provveditorato agli Studi di Napoli
•••••
Coordinamento scientifico:
Armando Mauro
Disegni originali e Progetto grafico:
Maurizio Rodriguez
Realizzazione:
Numeri di telefono utili:
Vigili del Fuoco: 115
Comune di Napoli, Protezione Civile: 081-7954606
Comune di Napoli, Difesa del suolo: 081-7951111
Polizia: 113
Carabinieri: 112
ENEL, Servizio guasti: 800900800
ARIN, Servizio guasti: 081-265681
NAPOLETANAGAS, Servizio guasti: 800010066
Frequenze delle maggiori emittenti radiofoniche:
RADIOUNO: 94.1 MHz • RADIODUE: 96.1 MHz
RADIOTRE: 98.1 MHz
RADIO KISS Network: 88.95 MHz - 97.05 MHz
RADIO KISS Italia: 94.6 MHz - 95.85 MHz
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