Auto e moto:
in rotta di collisione?
Evitare gli incidenti in moto
Andare in moto fa tendenza
Andare in moto è cool, andare
in moto fa tendenza. In Germania circolano oggi oltre 3,7 milioni di motoveicoli, in Svizzera
570'000. Mentre prima la motocicletta rappresentava soprattutto un mezzo di trasporto
conveniente per chi non aveva
molti soldi a disposizione, oggi
è divenuta un vero e proprio
oggetto di prestigio.
Le motociclette hanno fatto registrare un boom: dagli anni Novanta il loro numero, in Svizzera,
si è quasi raddoppiato, salendo a
570'000 esemplari, mentre l'effettivo delle automobili è cresciuto di appena il 20 per cento.
Un andamento analogo è stato
registrato in Germania, dove oggi circolano 3,7 milioni di motoveicoli. La crescita riguarda in
particolare i modelli più piccoli,
nonché le motociclette più pesanti e performanti, di cilindrata
superiore ai 500 cm3.
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Da veicolo dei poveri a oggetto
di prestigio
Ancora negli anni Cinquanta la
motocicletta rappresentava un
mezzo di trasporto economico
per coloro i quali non potevano
permettersi un'auto, e raggiunse
la sua massima popolarità negli
anni del dopoguerra. La crescita
del potere d'acquisto della popolazione, tuttavia, fece sì che
l'automobile diventasse più alla
portata di tutti e che, di conseguenza, la motocicletta perdesse
la sua attrattiva. Sono stati i costruttori giapponesi di veicoli a
due ruote, alla fine degli anni
Sessanta, a risvegliare la motocicletta dal sonno in cui era caduta, svincolandola dall'immagine di veicolo dei poveri che le
si era cucita addosso: grazie alle
innovazioni tecniche, infatti, la
moto è divenuta uno strumento
per il tempo libero e un oggetto
di prestigio, e sta vivendo adesso un vero e proprio boom.
Motocicletta: otto volte più
pericolosa dell'automobile
I motociclisti sono tra gli utenti
della strada esposti a pericoli
maggiori. Il rischio di subire un
incidente in sella ad una moto,
infatti, è superiore di circa otto
volte a quello a cui si espone
chi viaggia in auto.
Nel 2002, in Svizzera, il rischio
di lesione per i motociclisti è
stato 7,9 volte superiore che per
gli automobilisti, il rischio di
morte addirittura 9,2 volte superiore. Valori analoghi sono stati
registrati in Germania.
La mancanza di esperienza
come fattore di rischio
Sono soprattutto coloro che cominciano, o ricominciano, ad andare in moto ad essere maggiormente soggetti ad incidenti. Per
i motoveicoli di cilindrata superiore ai 125 cm3, ad esempio,
circa il 14% di tutti gli incidenti
verificatisi in Svizzera riguardano
nuovi conducenti. Per le auto,
invece, solo il 6,6% di tutti gli
incidenti sono ascrivibili ai «novellini».
La vecchia guardia non è immune da incidenti
Tra i motociclisti più attempati, gli
incidenti sono più frequenti che
tra i più giovani. Nel 2002, in
Svizzera, i morti per incidente
stradale sono stati 57 nella classe
d'età dai 30 ai 59 anni, ma solo
24 nella categoria dai 15 ai 29
anni.
Aumentano gli incidenti con
moto pesanti
Si registra una crescita degli incidenti delle moto pesanti. In Germania, nel 2002, in un incidente
su cinque con esiti mortali era
coinvolto un motoveicolo con
potenza superiore ai 75 kW.
Questa evoluzione si spiega con
il fatto che, attualmente, circola
un numero sempre maggiore di
moto pesanti.
Sono gli uomini i più colpiti
Oltre il 90% dei motociclisti incidentati sono di sesso maschile.
Il motivo principale è da ricercare
nella scarsa percentuale di donne
che guidano una moto: il 15 per
cento.
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Tutta colpa dei motociclisti?
«I motociclisti vanno troppo veloci, è tutta colpa loro se hanno
un incidente»: questo diffuso
cliché, in realtà, non tiene conto
di ciò che accade davvero sulle
strade. Due terzi degli incidenti
in cui sono coinvolti motoveicoli, infatti, sono provocati da
automobilisti.
Secondo uno studio della Gesamtverband der Deutschen
Versicherungswirtschaft (GDV),
l'associazione delle compagnie
assicurative tedesche,
solo il 22% di tutti gli incidenti
in cui sono coinvolti motoveicoli
sono provocati dagli stessi motociclisti. La maggior parte degli
incidenti, infatti, sono causati da
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altri utenti della strada. In circa il
68% dei casi la colpa è di
un'automobile o di un autocarro. Se si considerano poi solamente le collisioni tra auto e
moto, gli automobilisti si rivelano colpevoli addirittura nel 72%
dei casi.
Incidenti riconducibili a errori di
guida
Circa l'80% degli incidenti provocati dallo stesso motociclista
sono riconducibili a errori di
guida individuali, circa il 10% al
fondo stradale in cattive condizioni o sporco. Un'altra causa
di incidente è rappresentata da
difetti tecnici del motoveicolo.
Attenzione, auto in curva!
Un automobilista non vede un
motociclista o non valuta correttamente la sua velocità: sono
questi i motivi principali per cui
così tanti incidenti motociclistici
vengono causati da conducenti
d'auto. La maggior parte degli
incidenti si verificano quando
un automobilista attraversa un
incrocio, curva, svolta o inverte
la direzione di marcia.
Ecco i più frequenti casi di incidente:
Tipo 1: l'automobilista gira a sinistra o a destra o attraversa un
incrocio con la strada con diritto
di precedenza. La motocicletta
arriva da sinistra o da destra.
Questo tipo di incidente rappresenta il 42% di tutte le collisioni
tra auto e moto.
Tipo 2: l'automobilista svolta a
sinistra, la moto gli viene incontro da destra.
Questo tipo di incidente rappresenta il 26% di tutte le collisioni
tra auto e moto.
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Tipo 3: il motociclista sorpassa,
l'auto cambia corsia o svolta a
sinistra.
Questo tipo di incidente rappresenta l'11% di tutte le collisioni
tra auto e moto.
Tipo 4: l'auto svolta, la moto gli
viene incontro o da dietro.
Questo tipo di incidente rappresenta il 9% di tutte le collisioni
tra auto e moto.
Fonte: GDV / Institut für Fahrzeugsicherheit,
1998
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Tipo 5: l'automobile sorpassa o,
in una curva, viene a trovarsi
nella corsia opposta, scontrandosi con la moto che procede in
senso contrario.
Questo tipo di incidente rappresenta il 7% di tutte le collisioni
tra auto e moto
Auto e moto nei crash test
Le collisioni che si verificano in
fase di curva o di attraversamento di incroci rappresentano
due terzi di tutti gli incidenti tra
auto e moto. Che cosa significa
questo per i conducenti di motoveicoli e automobili? La Winterthur Assicurazioni e la DEKRA
hanno analizzato in maniera più
dettagliata questi tipi di incidente ricorrendo al metodo dei
crash test.
Particolarmente critica si rivela
per i motociclisti la diffusione di
automobili sempre più alte (ad
es. monovolumi e furgoni). Se,
in un incidente in fase di svolta,
un motociclista che si trova nell'angolo morto va a sbattere contro un'automobile con la parte
frontale alta e dritta, la sua testa
e la parte superiore del suo corpo
andranno immediatamente ad
impattare contro la parte frontale del veicolo. Il motociclista
non ha quindi alcuna possibilità
di volare oltre il cofano, come
invece succederebbe se si trattasse di un'automobile più bassa
e schiacciata. I veicoli con parte
frontale alta e dritta ostacolano
la traiettoria del motociclista e
aumentano così il rischio di lesione a cui questi risulta esposto.
Automobili alte: maggiori rischi
per i motociclisti
Una problematica analoga si
evidenzia in caso di collisione
laterale. Se un motociclista si
schianta lateralmente contro
un'automobile alta, sbatterà im-
7
mediatamente la testa contro la
struttura laterale. Se il veicolo
fosse più basso, il motociclista
avrebbe la possibilità di evitare
con la testa la zona a rischio.
Un airbag per moto potrebbe ridurre il rischio di lesione. L'airbag, infatti, servirebbe a spingere il motociclista verso l'alto e
quindi ad allontanarlo, specialmente con la testa, dalla zona
maggiormente a rischio.
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Collisione laterale: un rischio
anche per gli occupanti dell'auto
In caso di collisione laterale con
un motoveicolo, anche gli occupanti dell'auto che siedono dal
lato dell'impatto sono esposti ad
un rischio che non deve essere
sottovalutato. Dato che le strutture laterali di un'auto sono
meno solide di quelle posteriori
o frontali e mancano quasi totalmente zone di assorbimento
d'energia, una moto che si scontra contro un'auto penetra molto
all'interno del veicolo stesso.
Sono soprattutto la testa e la
parte superiore del corpo dei
passeggeri dell'auto ad essere in
pericolo. Una certa protezione in
situazioni del genere è offerta
dai tensionatori delle cinture. Gli
airbag laterali possono, in certi
casi, non riuscire ad espletare
tutto il loro potenziale di protezione, in quanto programmati
per aprirsi soprattutto in caso di
urto contro un'altra auto.
Il problema della scarsa visibilità
Spesso, a causa della loro sottile silhouette, i motociclisti non
vengono notati nel traffico stradale. La scarsa visibilità dei veicoli a due ruote è una frequente
causa di collisione tra auto e
moto. Sono necessarie misure
per sensibilizzare i conducenti
d'auto su questa problematica.
E i motociclisti dovrebbero fare
di tutto per essere notati con
maggiore facilità.
Motociclisti scarsamente visibili
Rispetto ad altri utenti della
strada, i motociclisti sono caratterizzati da una silhouette relativamente sottile. La loro visibilità
dipende inoltre dalle condizioni
di luce: il sole basso o una luce
troppo intensa possono ridurre
fortemente la visibilità dei motociclisti da parte di altri utenti della
strada. La continua alternanza
tra zone di luce e zone d'ombra,
ad esempio mentre si attraversa
un bosco, può comportare per
un motociclista il rischio di non
essere notato.
Vedere ed essere visti
Ma anche il motociclista può migliorare la propria riconoscibilità.
Può essere utile ad esempio, in
certe situazioni, richiamare l'attenzione degli automobilisti con
segnali luminosi o con un colpo
di clacson. Per lo stesso motivo,
inoltre, è consigliabile indossare
un casco ed un abbigliamento
dai colori accesi.
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Più sicurezza per i motociclisti
Considerato l'elevato numero di
incidenti stradali, si rendono
assolutamente necessarie misure
di sicurezza tecnicamente più
avanzate per i veicoli a due
ruote. Dall'industria motociclistica, tuttavia, non arrivano segnali incoraggianti in tal senso.
Potrebbero essere utili allo
scopo gli standard di sicurezza
ormai affermati a cui ricorre
l'industria automobilistica.
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È innegabile che, negli ultimi
anni, l'evoluzione degli impianti
frenanti dei motoveicoli abbia
compiuto enormi progressi. Le
tecnologie maggiormente all'avanguardia consentono, in linea
di principio, di fermare molto
rapidamente la ruota anteriore
anche ad una velocità superiore
ai 100 km/h. Ma persino il motociclista più esperto, in una situazione d'emergenza, avrà difficoltà a dosare questo elevato
potere frenante in maniera ottimale: nella maggior parte delle
situazioni, infatti, la brusca frenata provoca il blocco della
ruota anteriore, e una caduta, in
questi casi, è pressoché inevitabile.
Migliore frenata con l'ABS
I sistemi antibloccaggio (ABS) riducono notevolmente il rischio
di incidenti ai danni di motociclisti: una frenata (errata), infatti, è
una delle cause di incidente più
frequenti. Purtroppo in circolazione ci sono ancora troppi pochi motoveicoli equipaggiati con
ABS, e solo alcune case costruttrici offrono l'ABS su tutti i modelli. Il motivo principale è la
scarsa accettazione da parte dei
motociclisti: molti di loro, infatti,
sono ancora convinti che l'ABS
sia necessario solo ai conducenti
privi di esperienza.
Airbag per motociclette?
Nemmeno l'airbag, affermatosi
ormai come standard di sicurezza
per le auto, è ancora stato impiegato in serie per le motociclette. I pochi prototipi di airbag
sviluppati fino ad ora offrono un
potenziale di protezione ancora
scarso rispetto agli airbag per
auto, ma ne esistono alcuni modelli, davvero rivoluzionari, che
nel caso di scontro tra auto e
moto spingono il motociclista
verso l'alto, modificano la sua
traiettoria e lo sollevano oltre la
zona a rischio, vale a dire oltre il
tetto dell'auto o il cofano.
Più attenzione alla sicurezza e
meno al fattore estetico
Spesso chi deve acquistare una
motocicletta basa la propria
scelta esclusivamente su fattori
estetici. Per questo motivo i veicoli vengono costruiti con un
look aggressivo e sportivo. Un
serbatoio grintoso e imponente,
ad esempio, per molti rappresenta un richiamo. Ma proprio
una costruzione del genere, in
caso di incidente, può comportare gravi lesioni alla parte inferiore del corpo del conducente.
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Quale licenza di condurre per quale
moto?
Chi può guidare un certo tipo di
moto? Quali premesse si devono soddisfare per ottenere la
necessaria licenza di condurre?
Una panoramica per orientarsi
nella giungla delle diverse categorie.
Licenza di condurre di categoria
A limitata:
● Motoveicoli con prestazione
del motore massima di 25 kW
ed un rapporto tra prestazione
motore e peso a vuoto non
superiore a 0,16 kW/kg.
● Da 18 anni. Formazione teorica di base, corso pratico (dodici ore), esame pratico.
● Oppure: licenza di condurre di
categoria B (auto), formazione
pratica di base (dodici ore) ed
esame pratico.
Svizzera
12
Licenza di condurre di categoria
A1:
● Motoveicoli di cilindrata non
superiore ai 125 cm3 e con
una prestazione del motore
massima di 11 kW.
● Da 16 anni fino a 50 cm3; da
18 anni fino a 125 cm3.
● Formazione teorica di base,
corso pratico (otto ore), esame
pratico.
● Oppure: licenza di condurre di
categoria B (auto) e formazione pratica di base (otto ore).
Licenza di condurre di categoria
A illimitata:
● Motoveicoli di cilindrata superiore a 125 cm3, prestazione
superiore a 25 kW e 0,16
kW/kg
● Due anni di pratica di guida
senza contestazioni su motoveicoli di categoria A.
● Oppure: 25esimo anno d'età
compiuto, formazione teorica
di base, corso pratico (dodici
ore) di base, esame pratico
con un motoveicolo dalla prestazione di almeno 35 kW.
Germania
Licenza di condurre classe A
● (vecchia classe 1a): motoveicoli limitati ad una prestazione
nominale fino a 25 kW ed
un rapporto prestazione/peso
fino a 0,16 kW/kg, età minima
18 anni.
● (vecchia classe 1): motoveicoli
di cilindrata superiore ai
50 cm3 e una velocità di oltre
45 km/h (senza limitazione
della prestazione). Accesso diretto possibile con un'età di
25 anni. Esame pratico con un
motoveicolo dalla prestazione
di almeno 44 kW. Altrimenti
2 anni di licenza di condurre
della classe A (limitata).
Regolamentazione dei diritti
acquisiti per possessori di una
licenza di condurre per auto
conseguita in base alla vecchia
regolamentazione: se la licenza è
stata conseguita prima dell'1.4.
1980, essa consente la guida di
motoveicoli della classe A 1.
Licenza di condurre classe A 1
(vecchia classe 1b):
● Motoveicoli con cilindrata fino
a 125 cm3 ed una prestazione
nominale fino a 11 kW. Età
minima 16 anni.
13
Consigli per la sicurezza dei
motociclisti
Per i motociclisti la vita è più
pericolosa che per gli automobilisti. Eppure i rischi possono
essere ridotti con un atteggiamento corretto, un abbigliamento corretto, il giusto motoveicolo e un training regolare.
Un po' di sano scetticismo nei
confronti degli altri utenti della
strada
● Siate sempre attenti e concentrati.
● Mettete sempre in conto che
gli altri utenti della strada possono commettere errori.
● Cercate di prevedere il loro
comportamento e i loro errori.
● Prestate particolare attenzione
ai veicoli in curva o agli incroci.
È qui, infatti, che si verificano la
maggior parte degli incidenti.
● Quando superate un'automobile, cercate di evitare di restare nell'angolo morto e
mantenete una distanza abbondante.
14
Training per principianti ed
esperti
● Frequentate regolarmente un
corso di addestramento alla
guida, preferibilmente all'inizio
di ogni stagione.
● Esercitatevi nella frenata, ad
esempio in un grande parcheggio, soprattutto se la vostra moto non è dotata di ABS.
● Se avete a bordo un passeggero, abituatevi lentamente al
diverso comportamento della
moto. Evitate brusche frenate
e cambi di direzione.
● Corsi di addestramento alla
guida vengono offerti ad
esempio dal Veltheim Driving
Center (www.veltheim.com),
dalla Antischleuderschule
(scuola anti-sbandamento) di
Regensdorf (www.assr.ch)
o da Jacques Cornu
(www.cornu-moto.ch).
Indirizzi di riferimento in
Germania: www.dekra.com,
www.adac.de,
www.bmw-motorrad.de.
Date nell'occhio, a qualsiasi
costo
● Non mimetizzatevi, al contrario,
aumentate la vostra visibilità.
Dare nell'occhio salva la vita.
● Per il casco e l'abbigliamento
scegliete colori chiari e luminosi, facilmente visibili. Lo
stesso vale per la moto. I catarifrangenti offrono una protezione in più.
● Guidate sempre con i fari accesi.
Pensate alla sicurezza quando
acquistate la vostra moto
● Quando decidete di acquistare
una moto, fatevi consigliare in
maniera seria. Nella scelta di
un motoveicolo l'aspetto estetico dovrebbe avere solo un
ruolo secondario.
● Le persone alte possono guidare tutti i tipi di moto, mentre quelle più basse sono maggiormente limitate nella scelta.
Più il conducente è basso e leggero, più sarà difficile per lui
dominare un veicolo pesante.
Fate assolutamente attenzione
che, quando siete in sella alla
●
●
●
moto, riusciate a toccare bene
terra con le piante dei piedi.
Per quanto riguarda la potenza, meglio limitarsi che esagerare. Le moto estremamente
performanti, infatti, sono più
difficili da gestire.
Non acquistate un modello con
frenata aggressiva (sportiva).
Solo i professionisti sono in
grado di guidare moto del genere. Scegliete invece un modello dotato di ABS.
Prima di acquistare la moto
scelta, fate assolutamente un
giro di prova per testarla.
Non risparmiate sulle protezioni
Un buon abbigliamento protettivo riduce il rischio di lesioni.
Nell'acquistare l'abbigliamento
da moto, quindi, non risparmiate a spese della vostra sicurezza!
● I tessuti moderni e funzionali
sono validi almeno quanto i
tradizionali indumenti in pelle.
● Indossate assolutamente protezioni per le ginocchia, i gomiti, le spalle e la schiena.
●
15
●
●
●
16
Queste possono essere integrate nell'abbigliamento tecnico oppure possono essere
acquistate separatamente.
Non rinunciate mai ad indossare i guanti. Il consiglio è di
acquistarne due paia, uno più
sottile e uno più spesso per la
stagione più fredda.
Non indossate scarpe normali,
bensì solidi stivali da motociclista.
Giacche e tute con airbag
hanno sicuramente una funzione protettiva, soprattutto in
quegli incidenti in cui il motociclista viene sbalzato via, scivola sull'asfalto o va a sbattere
contro un guardrail. Giacche e
tute con airbag contengono
camere d'aria che, in caso di
incidente, si riempiono di CO2.
Il meccanismo di apertura è
rappresentato da una cordicella che collega la giacca/tuta
alla moto. Al momento dell'acquisto fate attenzione alla collocazione della cartuccia di CO2.
Questa non deve essere infatti
posizionata in zone (ad es. sul
●
petto) in cui, in caso di caduta,
potrebbe provocare lesioni.
Anche se è estate, fa caldo, e
dovete percorrere solo un breve
tratto, non dimenticate di indossare l'abbigliamento protettivo. Chi monta in sella indossando solo una t-shirt e un
paio di pantaloncini, infatti,
rischia le lesioni più gravi.
Testa protetta, buona visibilità
Preferite i caschi integrali ai
modelli jet.
● Un casco dai colori accesi migliora la vostra visibilità nel
traffico.
● I graffi sono pericolosi: rifrangono le luci dei veicoli che
procedono in senso contrario
o il sole basso e accecano il
conducente. Date quindi la
preferenza ad una visiera antigraffio.
● Fate attenzione che la visiera
non si appanni. Sono in commercio visiere interne o altre
con rivestimento anti-nebbia,
che impediscono l'appannamento.
●
●
Una visiera scura fa tendenza,
ma assorbe molta luce. Non
utilizzatela mai di notte o in
condizioni di visibilità scarsa.
Le insidie della carreggiata
Fate sempre attenzione alle
condizioni della carreggiata. I
motociclisti possono scivolare
facilmente su sabbia, fogliame,
sporco, pietrisco, tracce di olio
o diesel. Sono pericolose anche le strade bagnate, ricoperte di neve o ghiacciate.
● Particolarmente insidioso è il
bitume, che viene spesso utilizzato per riparare le strade.
Soprattutto in caso di pioggia,
l'aderenza sul bitume è fortemente ridotta. La stessa cosa
vale anche per la segnaletica
sulla carreggiata.
● Attenzione a tombini, binari
del tram, solchi e crepe lungo
la carreggiata in autostrada!
● Anche i guardrail sono estremamente pericolosi. In caso di
caduta, infatti, i motociclisti
scivolano spesso sotto il guardrail o vanno a sbattere contro
●
i montanti. Il rischio di lesione
è quindi notevole. Siate dunque particolarmente prudenti
quando guidate su strade in
cui vi sono molti guardrail.
Una buona manutenzione è
essenziale
● È di particolare importanza verificare regolarmente la pressione e lo stato dei pneumatici.
● La pressione dei pneumatici
dovrebbe sempre essere adeguata rispettando le indicazioni fornite dalla casa costruttrice. Modificatela di conseguenza quando ad esempio
sulla moto trasportate bagagli
o un altro passeggero.
● Sostituite regolarmente i pneumatici della vostra moto; le
gomme molto consumate rappresentano un pericolo. Il
pneumatico della ruota anteriore dovrebbe essere sostituito
già quando raggiunge un profilo di 3 mm. Non arrivate mai
completamente a toccare il
profilo minimo previsto dalla
legge di 1,6 mm.
17
Automobilisti: attenzione!
Anche gli automobilisti possono
contribuire in modo significativo
ad evitare incidenti che coinvolgono motociclisti. Tra automobilisti e motociclisti sono necessari una migliore collaborazione
e un maggior rispetto. Ecco alcuni suggerimenti per la sicurezza rivolti agli automobilisti.
18
Occhi aperti!
● Situazioni particolarmente a
rischio sono le manovre di
curva e di svolta, il cambio di
corsia o l'attraversamento di
incroci. In questi casi fate particolarmente attenzione, perché spesso c'è più di quello che
possiate vedere.
● Quando vi accingete a superare o a cambiare corsia, mettete
sempre in conto la possibilità
che, nell'angolo morto del
vostro veicolo, possa trovarsi
un motoveicolo.
● Attenzione: i motociclisti sono
spesso coperti da autocarri o
automobili.
● Non concentratevi quindi solo
sulle auto, bensì guardatevi in-
torno attivamente e consapevolmente alla ricerca di eventuali motoveicoli. In linea di
principio, già in fase di scuolaguida, i conducenti di auto
dovrebbero essere stati formati
in tal senso.
Niente sorprese
● Anche se voi non vedete il
motociclista, probabilmente lui
vede voi. Utilizzate quindi
sempre la freccia per informarlo delle vostre intenzioni.
Più veloci di quanto si pensi
Non sottovalutate la capacità
di accelerazione e la velocità
dei motoveicoli.
● Quando volete svoltare in una
strada, calcolate bene se riuscirete a passare prima che
sopraggiunga il motoveicolo
che procede in senso contrario. Per i motociclisti, infatti, è
molto rischioso essere costretti
ad una brusca frenata.
●
Quad, la nuova moda dagli USA
I quad sono «fuoristrada» a
quattro ruote originari degli
USA. In inglese «quad» è la definizione colloquiale di «veicolo
a quattro ruote». Da alcuni anni
la moda del quad si è diffusa
anche in Europa. Quali sono le
caratteristiche del quad? Quanto
è sicuro per chi lo guida?
Numero di esemplari e utilizzo
Dalla metà degli anni Novanta le
immatricolazioni di questo nuovo tipo di veicolo stanno salendo rapidamente. Nel 1996, in
Svizzera, erano appena 16, nel
2002 erano già salite a 3'346.
Oggi la soglia dei 4000 dovrebbe già essere stata ampiamente
superata. In Germania i quad in
circolazione sono già 23'000.
Tra i maggiori produttori ricordiamo tra l'altro Yahama, Arctic
Cat, Kawasaki, Bombardier e
Polaris. In origine questi veicoli
di tendenza avevano un impiego
prettamente sportivo ed erano
utilizzati prevalentemente per
percorsi fuoristrada. Recentemente, invece, i quad sembrano
essersi diffusi come veicolo di
moda anche sulle strade urbane.
Notevoli lacune in materia di
sicurezza
La crescente diffusione di questo
tipo di veicolo relativamente
nuovo non è esente da problemi.
Le lacune costruttive e l'instabilità del quad nascondono note-
19
voli rischi per la sicurezza del
conducente. Da una parte il sistema frenante utilizzato su diversi modelli è ormai obsoleto.
Questi veicoli dal telaio relativamente stretto, inoltre, dispongono di una superficie di appoggio
ridotta rispetto alle normali
automobili, il che rende sensibilmente più difficile la conduzione
delle curve. Il quad rischia quindi
di ribaltarsi. Questo tipo di veicolo è stato concepito esclusivamente per percorsi fuoristrada, e
non è adatto per essere usato su
strada. I pneumatici tassellati non
aderiscono bene all'asfalto e
rendono ancora più instabile il
comportamento del veicolo.
20
Norme giuridiche lacunose
Le lacune tecniche sopra descritte
vengono aggravate ulteriormente
dalle carenze giuridiche in materia di immatricolazione e norme
di circolazione. In Svizzera i quad
vengono considerati principalmente come «piccoli veicoli a
motore», in Germania come
«autoveicoli leggeri a quattro
ruote». Secondo la Legge federale sulla circolazione stradale
(LCStr), i quad sono ammessi alla
circolazione su strada. A condizione che raggiungano la velocità
minima di 60 km/h, requisito
che quasi tutti i quad soddisfano,
essi possono anche circolare in
autostrada. Per i veicoli off-road
sono necessarie licenze di condurre delle categorie B, B1 e A
(limitata). Non sussiste l'obbligo
di indossare il casco. Secondo il
diritto tedesco per guidare un
quad è necessaria una licenza di
condurre di classe 3 o della
nuova classe B. Da luglio 2005,
con la nuova licenza di classe S,
anche ai 16enni dovrebbe essere
consentito di guidare un quad
con una velocità massima di
45 km/h. In Germania il casco è
prescritto espressamente solo
per veicoli a due ruote, e per i
quad non esiste ancora una regolamentazione chiara. L'Austria
è stata il primo paese europeo
ad introdurre, l'estate scorsa,
l'obbligo di indossare il casco alla
guida di un quad. In Svizzera è
attualmente allo studio una norma in tal senso.
Mai senza casco!
Sebbene attualmente le norme
giuridiche per conducenti di quad
siano piuttosto permissive, questi dovrebbero equipaggiarsi
sempre come se fossero motociclisti, e ciò indipendentemente
dalla velocità massima dei loro
veicoli. L'equipaggiamento comprende naturalmente, oltre a
tutto l'abbigliamento protettivo
per il corpo, le mani e i piedi,
anche un casco integrale. Gli
organi legislativi, da parte loro,
sono chiamati assolutamente ad
emanare norme giuridiche studiate appositamente per il nuovo
tipo di veicolo, in modo da colmare le lacune esistenti in materia di sicurezza.
21
L'importanza di una buona
assicurazione
Mi serve un'assicurazione casco
per la mia moto?
Un'assicurazione casco parziale
vi protegge dai danni provocati
da furto, grandine e altri eventi
naturali. Il motoveicolo, inoltre,
è assicurato tra l'altro contro la
foratura o l'imbrattamento della
sella e delle tasche. Le grosse
motociclette, quando sono parcheggiate, si ribaltano facilmente,
e sono soprattutto le carenature
ad essere danneggiate. Spesso,
in un caso del genere, l'amante
della moto non ha altra scelta che
sostituire la carenatura. Danni
così costosi, nonché gli incidenti
senza concorso di terzi, possono
essere coperti con un'assicurazione casco totale, che comprende comunque anche le prestazioni dell'assicurazione casco
parziale. Dato che una motocicletta può arrivare a costare
quasi come un'utilitaria, nella
maggior parte dei casi vale la
pena stipulare un'assicurazione
casco totale.
22
Vale la pena riconsegnare la
targa durante l'inverno?
La Winterthur concede ai clienti
che rinunciano a depositare la
targa una riduzione del 15 – 20%
sull'intero premio annuo. Questo perché la cessazione delle
polizze è relativamente onerosa
per le compagnie assicurative.
Se tuttavia guidate la vostra moto solo per pochi mesi all'anno,
può essere senz'altro indicato
depositare le targhe e cessare la
polizza assicurativa. In questo
modo, infatti, risparmiate sulle
tasse di circolazione e sui premi
dell'assicurazione. Questa procedura è indicata soprattutto se il
vostro grado di premio è piuttosto elevato.
La Winterthur mi concede un
ribasso di premio se svolgo un
addestramento alla sicurezza
con il mio motoveicolo?
Se svolgete un addestramento
alla sicurezza non sarà solo il vostro stile di guida a beneficiarne,
bensì anche il vostro portafoglio:
i motociclisti fino a 25 anni ven-
gono premiati una tantum con
un ribasso per assenza di sinistri
più elevato se frequentano uno
dei corsi specializzati riconosciuti
dalla Winterthur.
È consigliabile che stipuli per
la mia moto un'assicurazione
Assistance veicoli?
Con la Winterthur non è necessario: non appena stipulate
uno dei moduli assicurativi di
STRADA, l'assicurazione veicoli
a motore della Winterthur, beneficiate senza costi aggiuntivi
delle prestazioni di mobilità. Ciò
significa che, all'interno dei confini svizzeri, potete contare gratuitamente su prestazioni quali
soccorso stradale, traino, recupero e trasferimento del veicolo
al domicilio. Se poi desiderate
beneficiare delle stesse prestazioni in tutta Europa, potete stipulare presso la Winterthur un
modulo complementare.
Per i motociclisti può essere
utile stipulare un'assicurazione
per la protezione del bonus?
Persino ai motociclisti più esperti
può capitare una disattenzione
nel traffico. E ciò è veramente
increscioso, perché comporta
una perdita di bonus. Con i moduli per la protezione del bonus
per l'assicurazione di responsabilità civile e per l'assicurazione casco potrete mantenere il
vostro attuale grado di premio
anche in seguito a un sinistro
assicurato. L'assicurazione per la
protezione del bonus, inoltre,
comprende la rinuncia alla riduzione delle prestazioni per i casi
di colpa grave.
Il presente opuscolo si basa sui
crash test svolti in collaborazione
dalla DEKRA e dalla Winterthur
Assicurazioni. Maggiori informazioni sugli incidenti tra automobili e motoveicoli sono disponibili in Internet agli indirizzi
www.winterthur.com/ch/crashtests o
www.dekra-mediaonline.de.
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DEKRA
La DEKRA è un'impresa di servizi operante a livello internazionale
con sede a Stoccarda. Circa 10 000 collaboratori si impegnano
per migliorare la sicurezza e la qualità del rapporto che l'uomo ha
con la tecnica, l'ambiente e la mobilità. Le attività sono incentrate
sui collaudi e sulle valutazioni dei veicoli, sulle perizie e sulle analisi degli incidenti.
Winterthur Assicurazioni
Il Winterthur Group è una delle maggiori compagnie d'assicurazione svizzere. L'offerta del gruppo, operante a livello internazionale, comprende una vasta gamma di soluzioni assicurative concernenti persone, cose e responsabilità civile, nonché soluzioni su
misura nell'ambito delle assicurazioni vita e delle casse pensioni
per la clientela privata e aziendale. Da sempre forte nel settore
delle assicurazioni di veicoli a motore, la Winterthur gestisce un
proprio reparto di infortunistica.
8000312 – 06.04
Siamo al vostro fianco.
DEKRA AG
Handwerkstrasse 15
D-70565 Stuttgart
+49 711 7861 0
www.dekra.com
www.dekra.de
Winterthur Assicurazioni
General Guisan-Strasse 40
CH-8401 Winterthur
0800 809 809
www.winterthur.com/ch
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