Auto e moto: in rotta di collisione? Evitare gli incidenti in moto Andare in moto fa tendenza Andare in moto è cool, andare in moto fa tendenza. In Germania circolano oggi oltre 3,7 milioni di motoveicoli, in Svizzera 570'000. Mentre prima la motocicletta rappresentava soprattutto un mezzo di trasporto conveniente per chi non aveva molti soldi a disposizione, oggi è divenuta un vero e proprio oggetto di prestigio. Le motociclette hanno fatto registrare un boom: dagli anni Novanta il loro numero, in Svizzera, si è quasi raddoppiato, salendo a 570'000 esemplari, mentre l'effettivo delle automobili è cresciuto di appena il 20 per cento. Un andamento analogo è stato registrato in Germania, dove oggi circolano 3,7 milioni di motoveicoli. La crescita riguarda in particolare i modelli più piccoli, nonché le motociclette più pesanti e performanti, di cilindrata superiore ai 500 cm3. 2 Da veicolo dei poveri a oggetto di prestigio Ancora negli anni Cinquanta la motocicletta rappresentava un mezzo di trasporto economico per coloro i quali non potevano permettersi un'auto, e raggiunse la sua massima popolarità negli anni del dopoguerra. La crescita del potere d'acquisto della popolazione, tuttavia, fece sì che l'automobile diventasse più alla portata di tutti e che, di conseguenza, la motocicletta perdesse la sua attrattiva. Sono stati i costruttori giapponesi di veicoli a due ruote, alla fine degli anni Sessanta, a risvegliare la motocicletta dal sonno in cui era caduta, svincolandola dall'immagine di veicolo dei poveri che le si era cucita addosso: grazie alle innovazioni tecniche, infatti, la moto è divenuta uno strumento per il tempo libero e un oggetto di prestigio, e sta vivendo adesso un vero e proprio boom. Motocicletta: otto volte più pericolosa dell'automobile I motociclisti sono tra gli utenti della strada esposti a pericoli maggiori. Il rischio di subire un incidente in sella ad una moto, infatti, è superiore di circa otto volte a quello a cui si espone chi viaggia in auto. Nel 2002, in Svizzera, il rischio di lesione per i motociclisti è stato 7,9 volte superiore che per gli automobilisti, il rischio di morte addirittura 9,2 volte superiore. Valori analoghi sono stati registrati in Germania. La mancanza di esperienza come fattore di rischio Sono soprattutto coloro che cominciano, o ricominciano, ad andare in moto ad essere maggiormente soggetti ad incidenti. Per i motoveicoli di cilindrata superiore ai 125 cm3, ad esempio, circa il 14% di tutti gli incidenti verificatisi in Svizzera riguardano nuovi conducenti. Per le auto, invece, solo il 6,6% di tutti gli incidenti sono ascrivibili ai «novellini». La vecchia guardia non è immune da incidenti Tra i motociclisti più attempati, gli incidenti sono più frequenti che tra i più giovani. Nel 2002, in Svizzera, i morti per incidente stradale sono stati 57 nella classe d'età dai 30 ai 59 anni, ma solo 24 nella categoria dai 15 ai 29 anni. Aumentano gli incidenti con moto pesanti Si registra una crescita degli incidenti delle moto pesanti. In Germania, nel 2002, in un incidente su cinque con esiti mortali era coinvolto un motoveicolo con potenza superiore ai 75 kW. Questa evoluzione si spiega con il fatto che, attualmente, circola un numero sempre maggiore di moto pesanti. Sono gli uomini i più colpiti Oltre il 90% dei motociclisti incidentati sono di sesso maschile. Il motivo principale è da ricercare nella scarsa percentuale di donne che guidano una moto: il 15 per cento. 3 Tutta colpa dei motociclisti? «I motociclisti vanno troppo veloci, è tutta colpa loro se hanno un incidente»: questo diffuso cliché, in realtà, non tiene conto di ciò che accade davvero sulle strade. Due terzi degli incidenti in cui sono coinvolti motoveicoli, infatti, sono provocati da automobilisti. Secondo uno studio della Gesamtverband der Deutschen Versicherungswirtschaft (GDV), l'associazione delle compagnie assicurative tedesche, solo il 22% di tutti gli incidenti in cui sono coinvolti motoveicoli sono provocati dagli stessi motociclisti. La maggior parte degli incidenti, infatti, sono causati da 4 altri utenti della strada. In circa il 68% dei casi la colpa è di un'automobile o di un autocarro. Se si considerano poi solamente le collisioni tra auto e moto, gli automobilisti si rivelano colpevoli addirittura nel 72% dei casi. Incidenti riconducibili a errori di guida Circa l'80% degli incidenti provocati dallo stesso motociclista sono riconducibili a errori di guida individuali, circa il 10% al fondo stradale in cattive condizioni o sporco. Un'altra causa di incidente è rappresentata da difetti tecnici del motoveicolo. Attenzione, auto in curva! Un automobilista non vede un motociclista o non valuta correttamente la sua velocità: sono questi i motivi principali per cui così tanti incidenti motociclistici vengono causati da conducenti d'auto. La maggior parte degli incidenti si verificano quando un automobilista attraversa un incrocio, curva, svolta o inverte la direzione di marcia. Ecco i più frequenti casi di incidente: Tipo 1: l'automobilista gira a sinistra o a destra o attraversa un incrocio con la strada con diritto di precedenza. La motocicletta arriva da sinistra o da destra. Questo tipo di incidente rappresenta il 42% di tutte le collisioni tra auto e moto. Tipo 2: l'automobilista svolta a sinistra, la moto gli viene incontro da destra. Questo tipo di incidente rappresenta il 26% di tutte le collisioni tra auto e moto. 5 Tipo 3: il motociclista sorpassa, l'auto cambia corsia o svolta a sinistra. Questo tipo di incidente rappresenta l'11% di tutte le collisioni tra auto e moto. Tipo 4: l'auto svolta, la moto gli viene incontro o da dietro. Questo tipo di incidente rappresenta il 9% di tutte le collisioni tra auto e moto. Fonte: GDV / Institut für Fahrzeugsicherheit, 1998 6 Tipo 5: l'automobile sorpassa o, in una curva, viene a trovarsi nella corsia opposta, scontrandosi con la moto che procede in senso contrario. Questo tipo di incidente rappresenta il 7% di tutte le collisioni tra auto e moto Auto e moto nei crash test Le collisioni che si verificano in fase di curva o di attraversamento di incroci rappresentano due terzi di tutti gli incidenti tra auto e moto. Che cosa significa questo per i conducenti di motoveicoli e automobili? La Winterthur Assicurazioni e la DEKRA hanno analizzato in maniera più dettagliata questi tipi di incidente ricorrendo al metodo dei crash test. Particolarmente critica si rivela per i motociclisti la diffusione di automobili sempre più alte (ad es. monovolumi e furgoni). Se, in un incidente in fase di svolta, un motociclista che si trova nell'angolo morto va a sbattere contro un'automobile con la parte frontale alta e dritta, la sua testa e la parte superiore del suo corpo andranno immediatamente ad impattare contro la parte frontale del veicolo. Il motociclista non ha quindi alcuna possibilità di volare oltre il cofano, come invece succederebbe se si trattasse di un'automobile più bassa e schiacciata. I veicoli con parte frontale alta e dritta ostacolano la traiettoria del motociclista e aumentano così il rischio di lesione a cui questi risulta esposto. Automobili alte: maggiori rischi per i motociclisti Una problematica analoga si evidenzia in caso di collisione laterale. Se un motociclista si schianta lateralmente contro un'automobile alta, sbatterà im- 7 mediatamente la testa contro la struttura laterale. Se il veicolo fosse più basso, il motociclista avrebbe la possibilità di evitare con la testa la zona a rischio. Un airbag per moto potrebbe ridurre il rischio di lesione. L'airbag, infatti, servirebbe a spingere il motociclista verso l'alto e quindi ad allontanarlo, specialmente con la testa, dalla zona maggiormente a rischio. 8 Collisione laterale: un rischio anche per gli occupanti dell'auto In caso di collisione laterale con un motoveicolo, anche gli occupanti dell'auto che siedono dal lato dell'impatto sono esposti ad un rischio che non deve essere sottovalutato. Dato che le strutture laterali di un'auto sono meno solide di quelle posteriori o frontali e mancano quasi totalmente zone di assorbimento d'energia, una moto che si scontra contro un'auto penetra molto all'interno del veicolo stesso. Sono soprattutto la testa e la parte superiore del corpo dei passeggeri dell'auto ad essere in pericolo. Una certa protezione in situazioni del genere è offerta dai tensionatori delle cinture. Gli airbag laterali possono, in certi casi, non riuscire ad espletare tutto il loro potenziale di protezione, in quanto programmati per aprirsi soprattutto in caso di urto contro un'altra auto. Il problema della scarsa visibilità Spesso, a causa della loro sottile silhouette, i motociclisti non vengono notati nel traffico stradale. La scarsa visibilità dei veicoli a due ruote è una frequente causa di collisione tra auto e moto. Sono necessarie misure per sensibilizzare i conducenti d'auto su questa problematica. E i motociclisti dovrebbero fare di tutto per essere notati con maggiore facilità. Motociclisti scarsamente visibili Rispetto ad altri utenti della strada, i motociclisti sono caratterizzati da una silhouette relativamente sottile. La loro visibilità dipende inoltre dalle condizioni di luce: il sole basso o una luce troppo intensa possono ridurre fortemente la visibilità dei motociclisti da parte di altri utenti della strada. La continua alternanza tra zone di luce e zone d'ombra, ad esempio mentre si attraversa un bosco, può comportare per un motociclista il rischio di non essere notato. Vedere ed essere visti Ma anche il motociclista può migliorare la propria riconoscibilità. Può essere utile ad esempio, in certe situazioni, richiamare l'attenzione degli automobilisti con segnali luminosi o con un colpo di clacson. Per lo stesso motivo, inoltre, è consigliabile indossare un casco ed un abbigliamento dai colori accesi. 9 Più sicurezza per i motociclisti Considerato l'elevato numero di incidenti stradali, si rendono assolutamente necessarie misure di sicurezza tecnicamente più avanzate per i veicoli a due ruote. Dall'industria motociclistica, tuttavia, non arrivano segnali incoraggianti in tal senso. Potrebbero essere utili allo scopo gli standard di sicurezza ormai affermati a cui ricorre l'industria automobilistica. 10 È innegabile che, negli ultimi anni, l'evoluzione degli impianti frenanti dei motoveicoli abbia compiuto enormi progressi. Le tecnologie maggiormente all'avanguardia consentono, in linea di principio, di fermare molto rapidamente la ruota anteriore anche ad una velocità superiore ai 100 km/h. Ma persino il motociclista più esperto, in una situazione d'emergenza, avrà difficoltà a dosare questo elevato potere frenante in maniera ottimale: nella maggior parte delle situazioni, infatti, la brusca frenata provoca il blocco della ruota anteriore, e una caduta, in questi casi, è pressoché inevitabile. Migliore frenata con l'ABS I sistemi antibloccaggio (ABS) riducono notevolmente il rischio di incidenti ai danni di motociclisti: una frenata (errata), infatti, è una delle cause di incidente più frequenti. Purtroppo in circolazione ci sono ancora troppi pochi motoveicoli equipaggiati con ABS, e solo alcune case costruttrici offrono l'ABS su tutti i modelli. Il motivo principale è la scarsa accettazione da parte dei motociclisti: molti di loro, infatti, sono ancora convinti che l'ABS sia necessario solo ai conducenti privi di esperienza. Airbag per motociclette? Nemmeno l'airbag, affermatosi ormai come standard di sicurezza per le auto, è ancora stato impiegato in serie per le motociclette. I pochi prototipi di airbag sviluppati fino ad ora offrono un potenziale di protezione ancora scarso rispetto agli airbag per auto, ma ne esistono alcuni modelli, davvero rivoluzionari, che nel caso di scontro tra auto e moto spingono il motociclista verso l'alto, modificano la sua traiettoria e lo sollevano oltre la zona a rischio, vale a dire oltre il tetto dell'auto o il cofano. Più attenzione alla sicurezza e meno al fattore estetico Spesso chi deve acquistare una motocicletta basa la propria scelta esclusivamente su fattori estetici. Per questo motivo i veicoli vengono costruiti con un look aggressivo e sportivo. Un serbatoio grintoso e imponente, ad esempio, per molti rappresenta un richiamo. Ma proprio una costruzione del genere, in caso di incidente, può comportare gravi lesioni alla parte inferiore del corpo del conducente. 11 Quale licenza di condurre per quale moto? Chi può guidare un certo tipo di moto? Quali premesse si devono soddisfare per ottenere la necessaria licenza di condurre? Una panoramica per orientarsi nella giungla delle diverse categorie. Licenza di condurre di categoria A limitata: ● Motoveicoli con prestazione del motore massima di 25 kW ed un rapporto tra prestazione motore e peso a vuoto non superiore a 0,16 kW/kg. ● Da 18 anni. Formazione teorica di base, corso pratico (dodici ore), esame pratico. ● Oppure: licenza di condurre di categoria B (auto), formazione pratica di base (dodici ore) ed esame pratico. Svizzera 12 Licenza di condurre di categoria A1: ● Motoveicoli di cilindrata non superiore ai 125 cm3 e con una prestazione del motore massima di 11 kW. ● Da 16 anni fino a 50 cm3; da 18 anni fino a 125 cm3. ● Formazione teorica di base, corso pratico (otto ore), esame pratico. ● Oppure: licenza di condurre di categoria B (auto) e formazione pratica di base (otto ore). Licenza di condurre di categoria A illimitata: ● Motoveicoli di cilindrata superiore a 125 cm3, prestazione superiore a 25 kW e 0,16 kW/kg ● Due anni di pratica di guida senza contestazioni su motoveicoli di categoria A. ● Oppure: 25esimo anno d'età compiuto, formazione teorica di base, corso pratico (dodici ore) di base, esame pratico con un motoveicolo dalla prestazione di almeno 35 kW. Germania Licenza di condurre classe A ● (vecchia classe 1a): motoveicoli limitati ad una prestazione nominale fino a 25 kW ed un rapporto prestazione/peso fino a 0,16 kW/kg, età minima 18 anni. ● (vecchia classe 1): motoveicoli di cilindrata superiore ai 50 cm3 e una velocità di oltre 45 km/h (senza limitazione della prestazione). Accesso diretto possibile con un'età di 25 anni. Esame pratico con un motoveicolo dalla prestazione di almeno 44 kW. Altrimenti 2 anni di licenza di condurre della classe A (limitata). Regolamentazione dei diritti acquisiti per possessori di una licenza di condurre per auto conseguita in base alla vecchia regolamentazione: se la licenza è stata conseguita prima dell'1.4. 1980, essa consente la guida di motoveicoli della classe A 1. Licenza di condurre classe A 1 (vecchia classe 1b): ● Motoveicoli con cilindrata fino a 125 cm3 ed una prestazione nominale fino a 11 kW. Età minima 16 anni. 13 Consigli per la sicurezza dei motociclisti Per i motociclisti la vita è più pericolosa che per gli automobilisti. Eppure i rischi possono essere ridotti con un atteggiamento corretto, un abbigliamento corretto, il giusto motoveicolo e un training regolare. Un po' di sano scetticismo nei confronti degli altri utenti della strada ● Siate sempre attenti e concentrati. ● Mettete sempre in conto che gli altri utenti della strada possono commettere errori. ● Cercate di prevedere il loro comportamento e i loro errori. ● Prestate particolare attenzione ai veicoli in curva o agli incroci. È qui, infatti, che si verificano la maggior parte degli incidenti. ● Quando superate un'automobile, cercate di evitare di restare nell'angolo morto e mantenete una distanza abbondante. 14 Training per principianti ed esperti ● Frequentate regolarmente un corso di addestramento alla guida, preferibilmente all'inizio di ogni stagione. ● Esercitatevi nella frenata, ad esempio in un grande parcheggio, soprattutto se la vostra moto non è dotata di ABS. ● Se avete a bordo un passeggero, abituatevi lentamente al diverso comportamento della moto. Evitate brusche frenate e cambi di direzione. ● Corsi di addestramento alla guida vengono offerti ad esempio dal Veltheim Driving Center (www.veltheim.com), dalla Antischleuderschule (scuola anti-sbandamento) di Regensdorf (www.assr.ch) o da Jacques Cornu (www.cornu-moto.ch). Indirizzi di riferimento in Germania: www.dekra.com, www.adac.de, www.bmw-motorrad.de. Date nell'occhio, a qualsiasi costo ● Non mimetizzatevi, al contrario, aumentate la vostra visibilità. Dare nell'occhio salva la vita. ● Per il casco e l'abbigliamento scegliete colori chiari e luminosi, facilmente visibili. Lo stesso vale per la moto. I catarifrangenti offrono una protezione in più. ● Guidate sempre con i fari accesi. Pensate alla sicurezza quando acquistate la vostra moto ● Quando decidete di acquistare una moto, fatevi consigliare in maniera seria. Nella scelta di un motoveicolo l'aspetto estetico dovrebbe avere solo un ruolo secondario. ● Le persone alte possono guidare tutti i tipi di moto, mentre quelle più basse sono maggiormente limitate nella scelta. Più il conducente è basso e leggero, più sarà difficile per lui dominare un veicolo pesante. Fate assolutamente attenzione che, quando siete in sella alla ● ● ● moto, riusciate a toccare bene terra con le piante dei piedi. Per quanto riguarda la potenza, meglio limitarsi che esagerare. Le moto estremamente performanti, infatti, sono più difficili da gestire. Non acquistate un modello con frenata aggressiva (sportiva). Solo i professionisti sono in grado di guidare moto del genere. Scegliete invece un modello dotato di ABS. Prima di acquistare la moto scelta, fate assolutamente un giro di prova per testarla. Non risparmiate sulle protezioni Un buon abbigliamento protettivo riduce il rischio di lesioni. Nell'acquistare l'abbigliamento da moto, quindi, non risparmiate a spese della vostra sicurezza! ● I tessuti moderni e funzionali sono validi almeno quanto i tradizionali indumenti in pelle. ● Indossate assolutamente protezioni per le ginocchia, i gomiti, le spalle e la schiena. ● 15 ● ● ● 16 Queste possono essere integrate nell'abbigliamento tecnico oppure possono essere acquistate separatamente. Non rinunciate mai ad indossare i guanti. Il consiglio è di acquistarne due paia, uno più sottile e uno più spesso per la stagione più fredda. Non indossate scarpe normali, bensì solidi stivali da motociclista. Giacche e tute con airbag hanno sicuramente una funzione protettiva, soprattutto in quegli incidenti in cui il motociclista viene sbalzato via, scivola sull'asfalto o va a sbattere contro un guardrail. Giacche e tute con airbag contengono camere d'aria che, in caso di incidente, si riempiono di CO2. Il meccanismo di apertura è rappresentato da una cordicella che collega la giacca/tuta alla moto. Al momento dell'acquisto fate attenzione alla collocazione della cartuccia di CO2. Questa non deve essere infatti posizionata in zone (ad es. sul ● petto) in cui, in caso di caduta, potrebbe provocare lesioni. Anche se è estate, fa caldo, e dovete percorrere solo un breve tratto, non dimenticate di indossare l'abbigliamento protettivo. Chi monta in sella indossando solo una t-shirt e un paio di pantaloncini, infatti, rischia le lesioni più gravi. Testa protetta, buona visibilità Preferite i caschi integrali ai modelli jet. ● Un casco dai colori accesi migliora la vostra visibilità nel traffico. ● I graffi sono pericolosi: rifrangono le luci dei veicoli che procedono in senso contrario o il sole basso e accecano il conducente. Date quindi la preferenza ad una visiera antigraffio. ● Fate attenzione che la visiera non si appanni. Sono in commercio visiere interne o altre con rivestimento anti-nebbia, che impediscono l'appannamento. ● ● Una visiera scura fa tendenza, ma assorbe molta luce. Non utilizzatela mai di notte o in condizioni di visibilità scarsa. Le insidie della carreggiata Fate sempre attenzione alle condizioni della carreggiata. I motociclisti possono scivolare facilmente su sabbia, fogliame, sporco, pietrisco, tracce di olio o diesel. Sono pericolose anche le strade bagnate, ricoperte di neve o ghiacciate. ● Particolarmente insidioso è il bitume, che viene spesso utilizzato per riparare le strade. Soprattutto in caso di pioggia, l'aderenza sul bitume è fortemente ridotta. La stessa cosa vale anche per la segnaletica sulla carreggiata. ● Attenzione a tombini, binari del tram, solchi e crepe lungo la carreggiata in autostrada! ● Anche i guardrail sono estremamente pericolosi. In caso di caduta, infatti, i motociclisti scivolano spesso sotto il guardrail o vanno a sbattere contro ● i montanti. Il rischio di lesione è quindi notevole. Siate dunque particolarmente prudenti quando guidate su strade in cui vi sono molti guardrail. Una buona manutenzione è essenziale ● È di particolare importanza verificare regolarmente la pressione e lo stato dei pneumatici. ● La pressione dei pneumatici dovrebbe sempre essere adeguata rispettando le indicazioni fornite dalla casa costruttrice. Modificatela di conseguenza quando ad esempio sulla moto trasportate bagagli o un altro passeggero. ● Sostituite regolarmente i pneumatici della vostra moto; le gomme molto consumate rappresentano un pericolo. Il pneumatico della ruota anteriore dovrebbe essere sostituito già quando raggiunge un profilo di 3 mm. Non arrivate mai completamente a toccare il profilo minimo previsto dalla legge di 1,6 mm. 17 Automobilisti: attenzione! Anche gli automobilisti possono contribuire in modo significativo ad evitare incidenti che coinvolgono motociclisti. Tra automobilisti e motociclisti sono necessari una migliore collaborazione e un maggior rispetto. Ecco alcuni suggerimenti per la sicurezza rivolti agli automobilisti. 18 Occhi aperti! ● Situazioni particolarmente a rischio sono le manovre di curva e di svolta, il cambio di corsia o l'attraversamento di incroci. In questi casi fate particolarmente attenzione, perché spesso c'è più di quello che possiate vedere. ● Quando vi accingete a superare o a cambiare corsia, mettete sempre in conto la possibilità che, nell'angolo morto del vostro veicolo, possa trovarsi un motoveicolo. ● Attenzione: i motociclisti sono spesso coperti da autocarri o automobili. ● Non concentratevi quindi solo sulle auto, bensì guardatevi in- torno attivamente e consapevolmente alla ricerca di eventuali motoveicoli. In linea di principio, già in fase di scuolaguida, i conducenti di auto dovrebbero essere stati formati in tal senso. Niente sorprese ● Anche se voi non vedete il motociclista, probabilmente lui vede voi. Utilizzate quindi sempre la freccia per informarlo delle vostre intenzioni. Più veloci di quanto si pensi Non sottovalutate la capacità di accelerazione e la velocità dei motoveicoli. ● Quando volete svoltare in una strada, calcolate bene se riuscirete a passare prima che sopraggiunga il motoveicolo che procede in senso contrario. Per i motociclisti, infatti, è molto rischioso essere costretti ad una brusca frenata. ● Quad, la nuova moda dagli USA I quad sono «fuoristrada» a quattro ruote originari degli USA. In inglese «quad» è la definizione colloquiale di «veicolo a quattro ruote». Da alcuni anni la moda del quad si è diffusa anche in Europa. Quali sono le caratteristiche del quad? Quanto è sicuro per chi lo guida? Numero di esemplari e utilizzo Dalla metà degli anni Novanta le immatricolazioni di questo nuovo tipo di veicolo stanno salendo rapidamente. Nel 1996, in Svizzera, erano appena 16, nel 2002 erano già salite a 3'346. Oggi la soglia dei 4000 dovrebbe già essere stata ampiamente superata. In Germania i quad in circolazione sono già 23'000. Tra i maggiori produttori ricordiamo tra l'altro Yahama, Arctic Cat, Kawasaki, Bombardier e Polaris. In origine questi veicoli di tendenza avevano un impiego prettamente sportivo ed erano utilizzati prevalentemente per percorsi fuoristrada. Recentemente, invece, i quad sembrano essersi diffusi come veicolo di moda anche sulle strade urbane. Notevoli lacune in materia di sicurezza La crescente diffusione di questo tipo di veicolo relativamente nuovo non è esente da problemi. Le lacune costruttive e l'instabilità del quad nascondono note- 19 voli rischi per la sicurezza del conducente. Da una parte il sistema frenante utilizzato su diversi modelli è ormai obsoleto. Questi veicoli dal telaio relativamente stretto, inoltre, dispongono di una superficie di appoggio ridotta rispetto alle normali automobili, il che rende sensibilmente più difficile la conduzione delle curve. Il quad rischia quindi di ribaltarsi. Questo tipo di veicolo è stato concepito esclusivamente per percorsi fuoristrada, e non è adatto per essere usato su strada. I pneumatici tassellati non aderiscono bene all'asfalto e rendono ancora più instabile il comportamento del veicolo. 20 Norme giuridiche lacunose Le lacune tecniche sopra descritte vengono aggravate ulteriormente dalle carenze giuridiche in materia di immatricolazione e norme di circolazione. In Svizzera i quad vengono considerati principalmente come «piccoli veicoli a motore», in Germania come «autoveicoli leggeri a quattro ruote». Secondo la Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), i quad sono ammessi alla circolazione su strada. A condizione che raggiungano la velocità minima di 60 km/h, requisito che quasi tutti i quad soddisfano, essi possono anche circolare in autostrada. Per i veicoli off-road sono necessarie licenze di condurre delle categorie B, B1 e A (limitata). Non sussiste l'obbligo di indossare il casco. Secondo il diritto tedesco per guidare un quad è necessaria una licenza di condurre di classe 3 o della nuova classe B. Da luglio 2005, con la nuova licenza di classe S, anche ai 16enni dovrebbe essere consentito di guidare un quad con una velocità massima di 45 km/h. In Germania il casco è prescritto espressamente solo per veicoli a due ruote, e per i quad non esiste ancora una regolamentazione chiara. L'Austria è stata il primo paese europeo ad introdurre, l'estate scorsa, l'obbligo di indossare il casco alla guida di un quad. In Svizzera è attualmente allo studio una norma in tal senso. Mai senza casco! Sebbene attualmente le norme giuridiche per conducenti di quad siano piuttosto permissive, questi dovrebbero equipaggiarsi sempre come se fossero motociclisti, e ciò indipendentemente dalla velocità massima dei loro veicoli. L'equipaggiamento comprende naturalmente, oltre a tutto l'abbigliamento protettivo per il corpo, le mani e i piedi, anche un casco integrale. Gli organi legislativi, da parte loro, sono chiamati assolutamente ad emanare norme giuridiche studiate appositamente per il nuovo tipo di veicolo, in modo da colmare le lacune esistenti in materia di sicurezza. 21 L'importanza di una buona assicurazione Mi serve un'assicurazione casco per la mia moto? Un'assicurazione casco parziale vi protegge dai danni provocati da furto, grandine e altri eventi naturali. Il motoveicolo, inoltre, è assicurato tra l'altro contro la foratura o l'imbrattamento della sella e delle tasche. Le grosse motociclette, quando sono parcheggiate, si ribaltano facilmente, e sono soprattutto le carenature ad essere danneggiate. Spesso, in un caso del genere, l'amante della moto non ha altra scelta che sostituire la carenatura. Danni così costosi, nonché gli incidenti senza concorso di terzi, possono essere coperti con un'assicurazione casco totale, che comprende comunque anche le prestazioni dell'assicurazione casco parziale. Dato che una motocicletta può arrivare a costare quasi come un'utilitaria, nella maggior parte dei casi vale la pena stipulare un'assicurazione casco totale. 22 Vale la pena riconsegnare la targa durante l'inverno? La Winterthur concede ai clienti che rinunciano a depositare la targa una riduzione del 15 – 20% sull'intero premio annuo. Questo perché la cessazione delle polizze è relativamente onerosa per le compagnie assicurative. Se tuttavia guidate la vostra moto solo per pochi mesi all'anno, può essere senz'altro indicato depositare le targhe e cessare la polizza assicurativa. In questo modo, infatti, risparmiate sulle tasse di circolazione e sui premi dell'assicurazione. Questa procedura è indicata soprattutto se il vostro grado di premio è piuttosto elevato. La Winterthur mi concede un ribasso di premio se svolgo un addestramento alla sicurezza con il mio motoveicolo? Se svolgete un addestramento alla sicurezza non sarà solo il vostro stile di guida a beneficiarne, bensì anche il vostro portafoglio: i motociclisti fino a 25 anni ven- gono premiati una tantum con un ribasso per assenza di sinistri più elevato se frequentano uno dei corsi specializzati riconosciuti dalla Winterthur. È consigliabile che stipuli per la mia moto un'assicurazione Assistance veicoli? Con la Winterthur non è necessario: non appena stipulate uno dei moduli assicurativi di STRADA, l'assicurazione veicoli a motore della Winterthur, beneficiate senza costi aggiuntivi delle prestazioni di mobilità. Ciò significa che, all'interno dei confini svizzeri, potete contare gratuitamente su prestazioni quali soccorso stradale, traino, recupero e trasferimento del veicolo al domicilio. Se poi desiderate beneficiare delle stesse prestazioni in tutta Europa, potete stipulare presso la Winterthur un modulo complementare. Per i motociclisti può essere utile stipulare un'assicurazione per la protezione del bonus? Persino ai motociclisti più esperti può capitare una disattenzione nel traffico. E ciò è veramente increscioso, perché comporta una perdita di bonus. Con i moduli per la protezione del bonus per l'assicurazione di responsabilità civile e per l'assicurazione casco potrete mantenere il vostro attuale grado di premio anche in seguito a un sinistro assicurato. L'assicurazione per la protezione del bonus, inoltre, comprende la rinuncia alla riduzione delle prestazioni per i casi di colpa grave. Il presente opuscolo si basa sui crash test svolti in collaborazione dalla DEKRA e dalla Winterthur Assicurazioni. Maggiori informazioni sugli incidenti tra automobili e motoveicoli sono disponibili in Internet agli indirizzi www.winterthur.com/ch/crashtests o www.dekra-mediaonline.de. 23 DEKRA La DEKRA è un'impresa di servizi operante a livello internazionale con sede a Stoccarda. Circa 10 000 collaboratori si impegnano per migliorare la sicurezza e la qualità del rapporto che l'uomo ha con la tecnica, l'ambiente e la mobilità. Le attività sono incentrate sui collaudi e sulle valutazioni dei veicoli, sulle perizie e sulle analisi degli incidenti. Winterthur Assicurazioni Il Winterthur Group è una delle maggiori compagnie d'assicurazione svizzere. L'offerta del gruppo, operante a livello internazionale, comprende una vasta gamma di soluzioni assicurative concernenti persone, cose e responsabilità civile, nonché soluzioni su misura nell'ambito delle assicurazioni vita e delle casse pensioni per la clientela privata e aziendale. Da sempre forte nel settore delle assicurazioni di veicoli a motore, la Winterthur gestisce un proprio reparto di infortunistica. 8000312 – 06.04 Siamo al vostro fianco. DEKRA AG Handwerkstrasse 15 D-70565 Stuttgart +49 711 7861 0 www.dekra.com www.dekra.de Winterthur Assicurazioni General Guisan-Strasse 40 CH-8401 Winterthur 0800 809 809 www.winterthur.com/ch