www.rotary2050.net - [email protected] Direttore responsabile: Andrea Pernice - Coordinatore editoriale: Cesare De Micheli Allegato a Rotary n. 5/2014 - Registrazione Tribunale di Milano n. 89 del 8/3/1986 Pernice Editori - Via Verdi, 1 - 24121 Bergamo - Stampa: Tipolito Bellati - Via Manara Negrone, 32/A - 27029 Vigevano Editoriale Aprile 2015 - Nº 4 La lettera del Governatore Il tormentone O almeno uno dei tanti dei nostri tempi. Se non hai almeno una decina di riforme nel cassetto non sei nessuno. Se non vedi oltre il tuo naso nessuno neanche ti presta attenzione. Se non occupi uno spazio adeguato su uno o più media puoi essere il campione del mondo in qualsiasi disciplina ma il pubblico ti ignora e chi è ignorato è…. fuori, senza scampo, si perde nei rumori di fondo di un universo che grida, di un'umanità che sbraita, che fa a pugni per farsi sentire, per essere sempre in primo piano, nelle orecchie di tutti, agli occhi delle folle immani che popolano il pianeta. E allora corri, e allora aguzzi il cervello, e allora ti dai ancora più da fare per dire, per comunicare, per esserci anche tu. Noi non l'abbiamo mai fatto, almeno con il cipiglio che in tantissimi altri aspetti della vita ci ha sempre contraddistinti. Ora, dopo qualche frustata dovuta, le cose stanno andando meglio, molto meglio. Raccontiamo, forse in modo non del tutto coordinato, non interamente partecipato, non uniforme, alla tedesca. Ma qui non c'è tante Angela con i suoi insegnamenti, qui si riflette il comportamento di un'indole ribelle, spesso poco disciplinata, autonoma, ma anche sola. Raccontano in pochi, dicono solo i gruppi che si tassano per far sapere, per diffondere le belle cose che anche tanti altri fanno ma tacciono. È la vita, è la diversità, è anche questa un'italianità che conosciamo e che ancora soffriamo. Il Rotary più che mai è uno spaccato della società che ha intorno. Si dovrebbe fare molto di più, si dovrebbe collaborare molto di più, si dovrebbe essere molto di più squadra, insieme, gruppo all'attacco. Si tenta, si fa, ci si muove come e quando si può. Ci sono gli illuminati che fanno fare il salto di qualità. Qualche rara volta capita l'azione dirompente, il recupero improvviso di tanta strada mai percorsa, nemmeno mai voluta. Sembra, allora, che le cose siano messe per il verso giusto, che si possa immaginare a ragion veduta un futuro più aperto, più moderno, più in linea con i tempi e il mondo che li rappresenta in pieno. Mai però cantare vittoria, mai abbassare la guardia, mai arrendersi. Non né facile né automatico. Ti devono dare fiducia, devono crederti, devono essere coerenti, nuovi, lanciati tutti insieme solo in avanti. Nessuno ha avuto la capacità né tanto meno la paternità delle nuove scoperte. In ogni angolo, anche il più remoto della scienza moderna, impera un solo nome, i traguardi si raggiungono in gruppo in equipe, assemblando competenze e predisposizioni assortite, nuove, variegate fino alla pura follia. Ma chi non è un po' folle, chi non osa remare contro corrente, oggi si ferma, annaspa, è destinato al KO della storia. Ma noi ci siamo allenati per decenni, abbiamo combattuto su tutti i ring della Terra, abbiamo un uppercut da campioni indiscussi del bene, non possiamo ritirarci, accontentarci di malmenare solo un punging ball o un sacco, siamo destinati alla lotta diretta, con la vita, con la sfida, con l'avversità. E allora avanti come sempre, senza mai accontentarsi, con una sana competizione, con un confronto franco con chi ci ha preceduto e con chi è già in rampa di lancio. Facciamo e diciamo quello che abbiamo fatto a tutti, soprattutto agli altri. Siamo solo in poco più di tremila individui che calcano un palcoscenico popolato da alcuni altri milioni di donne e uomini che lottano, che si informano, che cercano di sopravvivere. magari anche di seminare per e generazioni a seguire. Non parliamoci solo addosso. Non fa bene a nessuno, tanto meno a noi. Abbiamo imboccato una strada nuova, più fresca, più vera per la nostra immagine, per il nostro sodalizio. Non abbassiamo la guardia, girano diretti (intesi, ovviamente, come sventole a destra e a manca) come non mai. E' un attimo finire l'incontro con una sconfitta, quella della storia. Evitiamo il terribile pericolo. Non torniamo mai all'isolamento dorato, alla campana di vetro sotto la quale abbiamo vivacchiato per troppo tempo. Oggi più che mai chi non grida rimane inascoltato. Lo so, forse non è di stile, forse non fa fine, ma il mondo va così e nessuno può opporsi. I followers a milioni li hanno i grandi dello spettacolo, i divi della palla rotonda, perfino i gruppi più o meno spontanei per l'evento del momento, scosso e insulso fin che volete, ma pur sempre evento. Tutto è share, tutto si misura a click, ad accessi, a chi ci legge e ci guarda. Sono fallite le grandi enciclopedie rilegate in cuoio, i quotidiani di elite, i film d'essai. Se tornassimo nel nostro orticello saremmo destinati alla stessa fine. Non lo vogliamo. Almeno, io no. E voi? cdm Cari amici rotariani e rotaractiani, per il mese di Aprile il Rotary International ci invita a riflettere sul tema della rivista e più in generale sulla comunicazione rotariana. Faccio molto volentieri qualche riflessione, insieme a voi, su questo argomento per me delicatissimo. Quest’anno ho infatti posto come mio secondo obiettivo strategico proprio l’immagine, che è indissolubilmente legata alla comunicazione e quindi alla rivista. Molte sono le innovazioni che ho introdotto, lo sapete bene, e mi piace ricordarle, perché sono state una scommessa personale, che ritengo di avere vinto, nonostante le tante resistenze interne alla nostra associazione, che su questo tema è ancora molto tradizionalista e conservatrice. Vediamole ed analizziamole insieme: 1) ho pensato di inserire nell’ organigramma distrettuale una nuova figura, il “Responsabile Immagine e Pubbliche Relazioni” a livello di Gruppo. Il risultato è stato che sono triplicate, rispetto allo scorso anno, le richieste di pubblicazione di articoli e notizie provenienti dai club; 2) ho affiancato al nostro vecchio notiziario distrettuale, grazie alla web-tv Canale Europa, una nuova rivista multimediale, digitale ed arricchita da filmati; presente in tutte le edicole informatiche gratuite e sui motori di ricerca (google). Il risultato è stato una media di 15.000 accessi al mese alla nostra Rivista 2050 World ed oltre 40 richieste da parte dei club di riprese televisive di loro serate od eventi; 3) ho aggiunto alla consueta lettera mensile del Governatore, un video-messaggio per parlare a tutti i rotariani in maniera diversa, più diretta, più moderna. Non so quanti di voi li abbiano visti, ma sono certo che in futuro altri Governatori italiani mi emuleranno e andranno in quella direzione, peraltro indicata dallo stesso Rotary International che lo ha previsto alla pag. 27 del nuovo Manuale di Procedure; 4) ho chiesto poi a Canale Europa di far passare ogni giorno alcuni dei nostri messaggi istituzionali Polio sui megaschermi presenti in Corso Buenos Aires e Corso di Porta Romana a Milano. Ho ricevuto per tale iniziativa un encomio da Evanston, firmato da David Alexander (Chief Communication Officer of R.I.). Bene, cari amici, io non so se i miei successori vorranno continuare il percorso da me intrapreso. Se richiesto, potrò solo consigliarli dicendo che il tempo non si può fermare ed il futuro della comunicazione, nel nostro Distretto, è già cominciato quest’anno. Permettetemi di concludere questa missiva, fin troppo lunga per il mio stile, con una immagine che da giorni ricorre nella mia mente. Vedo l’amico PDG Sozzi, seduto là, sulla nuvoletta, che, accarezzandosi la barba con il suo sorriso sornione, mi guarda e mi dice: “caro Fabio, per la comunicazione sei stato un grande, hai veramente spaccato”. Ciao Vittorio! Grazie. Un abbraccio a tutti. Milano, 1º Aprile 2015 Grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in materia, e alla determinazione di molti di noi, la ONLUS di riferimento del Distretto 2050 ha ottenuto la possibilità di ricevere il 5 per 1000. Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l’adesione presso tutti i Rotariani di tutti i Club, quest’anno e sempre. Non costa nulla e può rendere molto! Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto 97216840153 2 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Castello Giancarlo Turati ...CI PARLA DI EXPO Senza microfono ed a luci abbassate, Giancarlo inizia la sua personale storia di EXPO che parte da Shanghai qualche anno fa: il tema “Arte, Cibo, Cultura” diventano per lui, complice una cena da Cristina Ziliani il catalizzatore intorno al quale raccogliere realtà imprenditoriali ed Associazioni di categoria per presentare il nostro territorio come un “unicum” da far conoscere all’investitore o al turista che non per caso visiterà Brescia. Un breve tratto di filmato: che bella e che brava Brescia! “E pensare che manca tanta roba”, commenta Giancarlo. Per gli organizzatori Expo deve essere anche business e allora? 250 aziende per un fatturato di 30/40 milioni di euro si impegnano e si rappresentano su un portale come sistema coeso ma come ancora farsi conoscere? Si comprano a caro prezzo 6 giornate dedicate e poi frulla in testa “L’ALBERO DELLA VITA”. Intendendo l’Italia come un vivaio di progetti futuri perché non avere come icona un albero, come punto iniziale e finale, praticamente una pianta del Campidoglio capoversa che racconti con luci, spettacoli ed effetti speciali di noi e rappresenti nel ricordo dei visitatori il loro momento clou? Albero della Vita ma di acciaio e allora Brescia con le sue capacità: affidato il tema a Marco Balich, autore degli spettacoli di apertura e chiusura delle più recenti Olimpiadi per gli effetti speciali che poi resteranno a Milano, l’albero chi lo fa e che fine farà? Potrà rimanere in sede a Milano ma volendo potrebbe tornare a Brescia da dove è partito, frutto della capacità delle nostre carpenterie ma soprattutto della volontà e della coesione di quanti hanno aderito al progetto, dopo un travagliatissimo percorso fatto di ben 37 revisioni. Orgoglio di Brescia ed ORGOGLIO BRESCIA è stato chiamato il Consorzio di 19 aziende più AIB che lo hanno realizzato. E pensare che alcune aziende sono concorrenti fra di loro: si sono parlate e scambiate esperienze! Già un successo! Con i 20 milioni di visitatori, la partecipazione di 120 Paesi ed una infinità di biglietti venduti, già si sono battuti tutti i record! Non tenendo conto delle sponsorizzazioni, dei diritti di immagine, del merchandising, già adesso i costi ripartiti in mutui equamente divisi, dovrebbero assicurare la copertura finanziaria di un progetto vissuto come occasione unica ed irripetibile. A Brescia e per Brescia infine BREND: BRESCIA NUOVE DIREZIONI: A Palazzo Martinengo in zona resa deserta per l’abbandono degli Uffici del Tribunale, sta nascendo con un intervento di ripristino tutto sommato modesto una sede “quasi museale” per ri-raccontare la nostra arte, la cultura e il cibo con in più una sorpresa artistica affidata al giovane creativo bresciano Stefano Ribolla Pansera, e così attraverso Brend potremo conoscere la Brescia del presente ed immaginare la Brescia del futuro. Altri progetti sono allo studio come un Osservatorio in collaborazione con l’Università per monitorare per almeno tre anni la ricaduta dell’evento sulla città e sul territorio e riprodurre questo format per altri distretti. Una scommessa vinta anche se tra molte difficoltà: diffidenza, incredulità e poi… Raffaele Cantone e le sue esigenze di pulizia e poi … resta il grave problema dei collegamenti, ma non si deve disperare L’ALBERO DELLA VITA è lì. L. Pasotti Renzo Catellani MOTO DELL’ESERCITO TEDESCO NELLA 2ª GUERRA MONDIALE Il nostro socio Renzo Catellani ancora una volta ha avuto modo di farci scoprire scenari interessanti e sconosciuti alla maggior parte di noi. Le moto tedesche, in campo militare, fra la prima e la seconda guerra mondiale, sono state inizialmente caratterizzate dalla provenienza dall’uso civile per poi evolvere attraverso specifica progettazione, in versioni peculiarmente belliche, connotate da robustezza, mobilità su terreni impervi e dall’utilizzo del sidecar. Le foto ci hanno mostrato modelli quali la BMWR12, la Zundap, la DKW e la NSU nelle varie versioni. Le unità mobili risultarono strategiche nell’invasione della Polonia, del Belgio e della Francia. Nel 1941 entrarono in produzione due modelli, la BMW R75 e la Zundap K750, sia in versione a due ruote che Sidecar (BMWR75: 750 cc – 25 CV- velocità massima 92 Km – m. 1,73 larghezza con sidecar – 2 ruote motrici, di cui 70% sulla ruota posteriore, 30% sulla ruota del sidecar, 3 posti o più secondo necessità). Nella campagna di Russia non sempre il mezzo fu sufficiente per affrontare il fango e la neve. Nel corso della guerra gli Stati Maggiori Alleati (nonostante la presenza nel solo esercito statunitense di 90.000 motocicli) pervennero alla scelta di un veicolo, la Jeep, dotato di 4 ruote motrici, capace di muoversi su qualsiasi terreno con agilità, con possibilità di carico e protezione alle intemperie. In conclusione, a consuntivo, la moto militare può forse essere stata una scelta meno efficace, ma comunque ci sono stati tramandati mezzi tecnologicamente rilevanti, veri gioielli della meccanica. Concludono la serata le risposte ai quesiti proposti dai nostri “soci a due ruote”. O. Rossi Interclub con il RC Brescia Manerbio e altri 8 club bresciani Dr. Enrico Friz, Direttore Business Unit Industria di A2A Ambiente e Ing. Roberto Ricci di BioSearch Ambiente. INQUINAMENTO DEL TERRITORIO DI BRESCIA: le opportunità di intervento grazie a nuove tecnologie Un indubbio successo per il Rotary Club Manerbio e per i suoi promotori Valter Davini in testa, essere riuscito a coinvolgere 10 club (su 18 a Brescia) attorno ad un argomento importante, particolarmente per noi bresciani ma certo non facile: inquinamento del territorio a Brescia, opportunità di intervento e nuove tecnologie. Il tavolo della Presidenza, imponente, pure assente il Governatore Fabio Zanetti, schierava oltre al Presidente Benvenuto Antonini, padrone di casa, e altri Presidenti di Club, il Governatore Eletto Omar Bortoletti, gli assistenti Marco Degiovanni, Marcello Sabatini e Nedo Brunelli, cui è toccato il compito della presentazione dei relatori Ing. Roberto Gerla in A2A Responsabile Ambiente, in-vece dell’Ing. Friz, ed Ing. Roberto Ricci, socio di BioSearch Ambiente, società che si occupa di tecnologie di biorisanamento. In platea Autorità ed Amministratori locali. Il problema “inquinamento” che ovviamente non riguarda Brescia o l’Italia ma il mondo intero, viene continuamento monitorato e dibattuto senza grossi risultati come se non ci riguardasse da vicino e nel presente. In Italia i siti inquinati sono per numero e vastità impressionanti, i fattori inquinanti molteplici, le cause le più varie, le soluzioni possibili, l’attuazione lunga, burocratica, difficile. Ovviamente esistono protocolli per la determinazione dei siti, delle possibili soluzioni ma è amaro constatare come la mancanza di risorse e soprattutto la non – volontà politica, non risolvano problemi che da grandi possono diventare enormi per la salute e per il futuro. Le bonifiche possibili, dopo un passaggio con “accordi di programma” potrebbero rendere oltre che sicuri anche appetibili territori fortemente inquinati, non solo in superficie ma nelle falde più profonde, ricorrendo a tecniche innovative ed efficaci. A questo punto subentra l’ing. Roberto Ricci che va direttamente ad affrontare l’argomento Caffaro che ci riguarda da vicino - estesa su oltre 100.000 metri quadrati, già all’inizio del secolo passato occupava più di 500 dipendenti; inizia producendo per l’industria acido cloridrico sintetico e derivati e preparati a base di nicotina ed olii minerali per uso agricolo. Da allora ad ora Caffaro è divenuta tristemente famosa per il PCB, che fa paura solo a nominarlo, riportandoci alla mente le “terre dei fuochi” se pure non in odore di mafia. Si dilunga in un’approfondita spiegazione su modi, metodi e costi di bonifica: per i dettagli tecnici rimando alla sua presentazione allegata: certo quello che è emerso è che individuata la malattia, pronta la terapia, necessita ma manca, la volontà di cura. L. Pasotti 3 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Abbiategrasso Riccardo Barlaam “TUTTE LE SALITE DEL MONDO. BICITERAPIA PER IL CORPO E PER L'ANIMA” Il primo incontro del mese di febbraio vede l'ormai consueta grande partecipazione da parte di soci e loro ospiti. Dopo la lettura della lettera mensile del Governatore, le comunicazioni di rito e la cena, il presidente presenta il relatore della serata,il giornalista Riccardo Barlaam, caposervizio del Sole24ore.com. e curatore di un noto blog sull’ Africa (africa.blog.ilsole24ore.com). Riccardo Barlaam nel 2008 ha vinto il premio giornalistico Enzo Baldoni e nel 2009 ha pubblicato il libro Miracolo Africano. È noto inoltre per la sua attività politica a livello locale quale consigliere comunale – ciclista a Cassinetta di Lugagnano. Nel suo palmarès di ”sportivo di resistenza” vanta una ventina di maratone, alcune gran-fondo di ciclismo e di nuoto, gare di triathlon e di ski alp, oltre alla medaglia di finisher all’Ironman di Zurigo 2012. Riccardo Barlaam ci racconta che come giornalista nell’era frenetica di Internet è sempre connesso col mondo e passa la maggior parte del suo tempo in redazione a seguire notizie in tempo reale; tuttavia, con la determinata e tranquilla costanza di un monaco, riesce sempre a ricavarsi tutti i giorni qualche ora per lo sport. Sport come terapia, fisica e interiore. Un modo per ascoltarsi e mettere a posto i pezzo. Corsa, nuoto e soprattutto bicicletta: nel freddo che gela o nel caldo che spacca la testa, pedalate su pedalate i tubolari si consumano e il male alle gambe diventa un amichevole compagno di viaggio. Barlaam ci racconta poi la sua ultima fatica letteraria Tutte le salite del mondo, il racconto di un progetto che nell’arco di un anno lo ha impegnato in nove sfide estreme, tra cui le tre gran-fondo di ciclismo più dure in assoluto: la Marmotte, la Charly Gaul Trento-Monte Bondone e la Oetztaler Radmarathon, tutte intorno ai 5000 m di dislivello. In mezzo tante altre salite: il Ghisallo, il Mottarone, il Mont Ventoux, lo Stelvio…. Tante salite da conquistare in sella a una bici, ma anche tante salite che abitano dentro di noi, da affrontare e provare a superare ogni giorno. Parte del ricavato della vendita di questo libro sarà destinato a sostenere il progetto AfricaTimesNews (www.africa-times-news.com ), il portale indipendente di informazione, fondato da Riccardo Barlaam nel 2009 con la collaborazione di un gruppo di giovani giornalisti africani. RC Abbiategrasso Prof. Vittorio Boerio Alessia Sorgato NOVE PARALLELE GIÙ LE MANI DALLE DONNE SI INCONTRANO ALL’INFINITO La serata si apre con il tradizionale saluto alle bandiere. Il presidente saluta il relatore della serata, Vittorio Boerio e gli ospiti intervenuti. Dopo aver ricordato che il 23 febbraio sarà il compleanno del Rotary, invita tutti i presenti e non ad incontrarsi sabato 21 febbraio in Piazza Castello dove verrà proiettata la ruota del Rotary sul castello proprio per commemorare tale evento. Dopo una squisita cena il cui piatto forte è stato il daino con polenta, frutto di una battuta di caccia da parte dell’amico Franco Orio che l’ha gentilmente offerto a tutti i soci del club, il presidente presenta il relatore, il quale è anche stato suo compagno di liceo. Vittorio Boerio, nato a Bologna, ha lavorato in qualità di geologo nell’ambito della progettazione geotecnica per le Ferrovie ed è stato responsabile geologo per la Società Autostrade. Il suo intervento è legato al libro che ha scritto dal titolo “Nove parallele si incontrano all’infinito”, che tratta della conoscenza della realtà e dei mezzi per arrivarci. La genesi del manoscritto è da ricercarsi in due aspetti fondamentali della vita dell’autore: la sua professione di geologo e la sua passione per la vela. In quanto geologo matura la convinzione che costruire modelli scientifico-matematici della realtà che ben la rap presentino sia molto difficile, in quanto ci sono tre meccanismi: 1) la generalizzazione, cioè creare uno stereotipo di ciò che voglio descrivere; 2) la cancellazione, cioè l’omissione di particolari e dettagli della realtà da rappresentare che necessariamente si dimenticano; 3) la deformazione, cioè la realtà viene necessariamente sconvolta per arrivare a portare a termine il modello: in pratica significa che non potendo proseguire ad elaborare il modello all’infinito, si deve porre un termine al lavoro e questo potrebbe distorcere il risultato finale. La sua passione per la vela lo porta invece ad osservare le onde marine e a cercare di capire come funzionano, proponendo una spiegazione dell’universo basata sulla seguente metafora: l’universo è un’onda che si interfaccia con un’altra onda e quando queste sono in fase si ha il big-bang, mentre quando sono in opposizione di fase si ha l’annullamento. Le nove parallele sono nove tipologie di carattere umano, che sono offerte al lettore come nove prospettive da cui vedere la realtà e per fare ciò propone al lettore anche tre strumenti: l’approccio razionale, emotivo ed intuitivo. Nella seconda parte del libro analizza il mito greco, affronta il tema dei paradossi e quello degli enigmi che i maestri zen pongono ai loro allievi e parla delle sei religioni maggiori al mondo, facendo notare i punti in comune per arrivare alla conoscenza della realtà, come ad esempio il concetto di numero 1. Infine dimostra la convergenza di intenti e di risultati tra modello scientifico, religioso e mitologico. In sostanza un connubio di scienza e letteratura, un libro dai contenuti sicuramente elevati e per un pubblico che abbia voglia di confrontarsi con temi impegnativi, ma affascinanti, che necessitano di una cultura a trecentosessanta gradi. Dopo i saluti di rito, il presidente chiude la serata con il tradizionale tocco della campana. Il presidente apre la serata dopo gli inni con i saluti ai soci, le ospiti e gli amici rotariani provenienti dai RC Morimondo Abbazia, RC Gudo Visconti - Navigli Viscontei, RC Binasco. Il presidente poi comunica che il nome della governatrice per l'A.R. 2017-2018 è Lorenza Dordoni ed informa i soci della candidatura del giovane Jacopo Fusaro al RYLA 2015. Purtroppo, causa avverse condizioni meteo, non è stato possibile proiettare la ruota del Rotary sul castello in occasione dell'anniversario. Il presidente poi ricorda ai soci l'importante manifestazione sportiva di fine marzo durante al quale vi sarà la prima edizione del Rotary Golf Charity Day del RC Abbiategrasso. L’evento che segna il debutto del nostro club nel circuito delle competizioni golfistiche rotariane, si prefigge l’ambizioso obiettivo di un programma triennale di raccolta fondi che, sfruttando le leve della Rotary Foundation, ma soprattutto la collaborazione del Distretto 2050, permetterà la realizzazione di una casa per ANFFAS. Sempre in tema sportivo, il presidente ci ricorda che invece il 19 aprile si terrà 1° Rotary Byke Day di Gruppo che, per via della recente suddivisione, coinvolgerà sia il gruppo Lomellina, sia il neonato Visconteo. Il presidente, dopo il primo, cede la parola alla presidentessa del Rotaract, Maria Bregoli, che illustra l'iniziativa distrettuale che, in collaborazione con Cruciani, la famosa casa di produzione di accessori moda, ha realizzato e messo in vendita dei braccialetti con il simbolo del Rotaract, il cui ricavato andrà a favore del progetto casa Maria che sta cercando di rendere indipendente una casa famiglia che accoglie orfani e bambini in difficoltà in Kenia. Il presidente informa poi i soci che questa sera sarà possibile acquistare il libro della relatrice: il prezzo pieno a cui verrà venduto il volume garantirà un contributo che andrà devoluto in beneficenza. Al termine della cena il presidente presenta l'avv. Sorgato enumerandone il curriculum sia professionale che editoriale. La relatrice inizia introducendo alcuni filmati di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Si tratta di video realizzati dagli studenti di una scuola di cinema. I temi trattati partono dalla violenza psicologica reato che è forse il più diffuso poiché non conosce differenziazione di ceto o estrazione culturale. L'autrice lo definisce "democratico" in quanto riscontrabile in qualsiasi contesto socioculturale. Nel libro, edito da Mondadori, vengono analizzate le diverse tipologie di violenza e descritte con linguaggio semplice. I temi vanno dalle carenze in ambito familiare, alla violenza psicologica e lo stalking per poi arrivare alle violenze fisiche fino all'omicidio anche attraverso internet, la nuova frontiera della violenza. Ma è su internet che risiedono le nuove fattispecie stanno proliferando. Fenomeni come il "revenge" e "groomming" si sono diffusi nel corso degli anni e rappresentano un pericolo elevatissimo poiché la rete scherma il colpevole dietro una serie di porte e, finché non si innesca la macchina della giustizia, il reo è in grado di reiterare l'atto criminale un numero indefinito di volte, ma soprattutto il reo ha la possibilità di accedere ad informazioni estremamente riservate. Ma la parte più terribile del tema della violenza risiede comunque nelle lesioni e nell'omicidio. La violenza fisica sulle donne è stata annoverata anche dall'OMS come una delle cause più diffuse di morte. Questo aspetto della violenza parte sempre molto da lontano e conosce modalità e motivazioni estremamente varie. Il lungo ed estremamente interessante intervento della relatrice tocca i molteplici aspetti del tema della violenza portando esempi pratici che pizzicano in tutti i presenti una serie di corde che generano grande sconcerto e provocano emozioni fortemente negative. L'intervento della relatrice si conclude con un ulteriore video che va a toccare un altro tema, molto importante, quello dell'educazione alla non violenza anche attraverso la segnalazione anonima. Al termine della serata, dopo alcuni interventi e la consegna degli omaggi alla relatrice, il presidente chiude al tocco della campana. 4 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Nord Mauro Lamanna “LA CRISI ECONOMICA: COS’È SUCCESSO? … UNA VOCE DALLA TRINCEA” Ospiti di eccellenza hanno presenziato la conviviale di giovedì scorso, fra i quali il Governatore Eletto Omar Bortoletti, venuti ad ascoltare l’appassionante storia del nostro attuale sistema economico raccontata dal nostro presidente Mauro. La storia nasce all’inizio del novecento con le prime crisi economiche fino alla crisi del 2008/2014 (la cosiddetta grande recessione). Nel 1907 si ha il crollo di Wall Street, dovuto al gioco speculativo di un gruppo di altri finanzieri/banchieri, fra cui J.P.Morgan che impegnò grandi somme di sua personale proprietà, e convinse gli altri banchieri di New York a fare lo stesso, per puntellare il sistema bancario. A loro si aggiunsero anche Goldman Sachs e il banchiere Londinese Rotschild che inviarono lingotti d’oro a New York. Nel 1913 muore J.P.Morgan e nello stesso anno viene fondata la FED con funzioni di controllo sulle attività del mercato finanziario, dove sono presenti componenti della lobby sospettata di aver progettato e gestito la crisi del 1907/08 e la successiva crisi del 1929. Nel 1917 gli Stati Uniti entrano in guerra a fianco degli Alleati (Francia, Gran Bretagna, Russia ed Italia), partecipando al disegno della nuova Europa. Infatti gli enormi costi economici della guerra obbligarono le nazioni europee a chiedere prestiti agli Stati Uniti e a questo punto il centro finanziario mondiale si spostò da Londra a New York. Dal 1919 al 1929 in America si ha una grande euforia per la situazione economica positiva e componente finanziaria dell’economia divenne sproporzionata rispetto all’economia reale. A questo punto si ebbe una sovraproduzione di beni, l’agricoltura andò in crisi grazie alla ripartenza dell’Europa e il miraggio di grandi guadagno portò ad una enorme speculazione, sfociando nella grande depressione del 1929. In sintesi, il sistema bancario, molto parcellizzato, vide sparire oltre 3700 banche, i salari si ridussero al 40%, la disoccupazione salì al 40% e il valore delle azioni distrutto ( ad esempio le azioni Chrisler passarono in un mese da 135 a 5 $). Ci fu una importante diminuzione del commercio internazionale con l’Europa e politiche protezionistiche che contribuirono ancora di più a peggiorare la spirale economica negativa Per uscire dalla crisi ci voleva un uomo, il Presidente Delano Roosvelt, che diede una “svolta” ad un’America sfiduciata e abbattuta, applicando le teorie dell’economista Keines: impostò un piano di investimenti che toccava tutto ciò che potesse essere di interesse per la comunità, come strade, ospedali, ponti, ferrovie, ecc., e dando così lavoro a migliaia di persone e innescando un circolo virtuoso che avrebbe riportato l’America ad essere un riferimento per l’economia mondiale. Dopo la Grande Depressione, altre importanti crisi hanno colpito il sistema economico. Nel 1973/74 si ebbe la crisi energetica causata dall’interruzione del flusso dell’approvvigionamento di petrolio proveniente dai Paesi appartenenti all’OPEC, che non volevano riconoscere l’esistenza dello Stato d’Israele. Nel 2001 ci fu la cosiddetta bolla speculativa dovuta allo sviluppo delle soluzioni e servizi internet: aumentarono in misura eccessiva le quotazioni delle nuove start up della Silicon valley legate al mondo dell’innovazione tecnologica, dell’high tech e di internet e gli investimenti information technology diventarono una delle caratteristiche chiave dei piani strategici delle medie e grandi aziende. Ma nel 2001 la ENRON, una delle più grandi multinazionali statunitensi operante nel campo dell’energia, fallì a seguito di una politica opaca, lasciando a casa 20000 dipendenti senza pensione. In seguito, nel 2002 ci fu il fallimento di CIRIO, causato da un finanziamento erogato ai soci Cragnotti e mai più restituito. Nel 2003 si scoprì il buco di 14 mld della PARMALAT, dovuto principalmente ad investimenti sbagliati nel Sud America e ai tentativi di salvare l’azienda. La crisi dell’economia tra il 2003 e il 2007 e le cause della cosiddetta “grande recessione” si possono così riassumere: Politiche di liberalizzazione finanziaria avviate nel mondo anglosassone e recepite dal resto del mondo: le banche centrali furono sollevate dall’obbligo di finanziare i debiti pubblici, rese indipendenti dal potere esecutivo; furono liberalizzati fondi pensione, banche, fondi finanziari venendo acquisiti da soggetti privati; liberalizzata la circolazione dei capitali; rimossi i vincoli dei massimali di credito (divieto di erogare credito oltre certe soglie). Questa deregolamentazione si accompagnava ad una vera rivoluzione finanziaria dell’economia ed apertura di un’epoca di globalizzazione sia del commercio che della finanza con la mondializzazione dei e si aprì quindi una fase post industriale in cui gli investimenti finanziari sembravano essere preferibili a quelli produttivi. Gli Stati persero di importanza rispetto alle grandi imprese che riuscivano a controllare e regolare il mercato finanziario. I SUBPRIME: tassi d’interesse ridotti e facilità nella concessione dei crediti. Ricorso alla sottoscrizione di mutui a basse garanzie (subprime) sottoscritti da tutti coloro che avevano disponibilità finanziarie ed erano attirate dalla possibilità concreta di ottenere facili guadagni. Le autorità monetarie statunitensi quando si resero conto della crescita esorbitante di tali prodotti cercarono di porre freno al problema portando i tassi di riferimento tra il 2005 ed il 2007 dal 1.5% al 5.25%, ma l’effetto fu di creare pignoramenti ed insolvenze. A questo punto esplose la bolla immobiliare facendo precipitare il prezzo delle case e mandando in rovina molti risparmiatori ed istituti di credito. Alcune importanti definizioni: ABS (asset backed Securities) sono obbligazioni che nascono da cartolarizzazioni, ASSET “TOSSICI” dovuti al fatto che le banche americane al fine di ridurre l’esposizione rispetto a questi prodotti finanziari altamente rischiosi vendettero a terzi i mutui stessi attraverso diversi strumenti finanziari, tra i quali la cartolarizzazione, allo scopo di occultare la reale situazione dei loro Istituti. Anche a cause delle Agenzie di Rating (come Standard&Poors, Moodys, Fitch) ci fu un crollo delle borse e una profonda crisi di fiducia: in due mesi del 2008 si ebbe un calo dell’indice di borsa do W. Street di oltre il 25%. Molti Istituti di credito americani dichiararono bancarotta (Bear & Stern, Lehaman Brothers, AIG che fu salvata dalla FED e investitori privati). Questa crisi si diffuse presto in Europa, partendo dalla Gran Bretagna, che imitò gli errori degli Stati Unti. A questo punto diversi Governi Europei intervennero per aiutare le banche in difficoltà: A questo punto, la crisi si diffonde a macchia d’olio toccò in buona parte dei Paesi del mondo, risparmiando solo alcune economie emergenti, tra le quali la Cina, l’India ed il Brasile.In particolare, l’Europa orientale venne investita dalla crisi in quanto dipendente dalle economie occidentali. Gli anni seguenti ci portarono a vivere una serie di problemi diversi e inaspettati, tra questi LA CRISI DEI DEBITI SOVRANI (CRISI DEL DEBITO PUBBLICO DI ALCUNI STATI EUROPEI). Economie meno forti e maggiormente soggette all’intervento dello stato che si finanziava con crescita di debito pubblico per effettuare interventi a favore dei propri cittadini, entrarono in crisi nel periodo considerato visto i PIL crollare. Ricordiamo i piani di salvataggio europei verso Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, Italia, Cipro, Slovenia. Ma i piani di salvataggio furono impostati sul rigore portando ad aggravare la recessione. L’esplosione dell’ultima crisi finanziaria ha spinto la Bce a interventi senza precedenti che hanno forzato i limiti tradizionali del suo perimetro di azione. Le carenze di un’Unione europea basata sulla moneta e priva di politiche fiscali integrate hanno infatti rischiato di disarticolare l’Eurozona chiamando in causa la stessa Banca centrale. A dicembre 2011 la Bce annunciava nuove operazioni di liquidità straordinarie suddivise in due longer-term refinincing operation (LTRO) con scadenza a tre anni, viene ridotto all’1% il coefficiente di riserva. Alle banche arrivano finanziamenti per 489 miliardi di euro il 22 dicembre 2011 e per altri 530 miliardi di euro il primo marzo del 2012. Appare chiaro che questo nuovo management della Bce non ha paura di seguire le strategie americane e di pompare montagne di liquidità sui mercati per stabilizzare il sistema finanziario alle prese con il credit crunch e con un corto-circuito tra debito pubblico (controllato dalle banche) e bilanci bancari (penalizzati dai sostegni al debito sovrano). Mario Draghi, Presidente della Bce, ha confermato l’intenzione di acquistare gli Asset backed securities (Abs) e le cosiddette obbligazioni garantite (o covered bond) per almeno due anni, come «misure non convenzionali» per combattere il tasso di inflazione ancora troppo basso. Il punto è quello di far ripartire il mercato credito agendo su quello, concorrente, delle obbligazioni. Detto in termini semplici si tratta di rendere meno conveniente l’impiego di capitali nell’acquisto di prodotti derivati, facendone salire il prezzo, rendendo così più conveniente l’erogazione del credito. Per Abs si intendono i titoli derivati, ossia di “pacchetti” di crediti che una banca mette sul mercato per generare liquidità. Di fatto, le banche sarebbero così indotte a favorire i prestiti alle imprese, con il rischio che le imprese non riescano poi a pagare i propri debiti e, di conseguenza, le banche non rimborsino la Bce. Alcune definizioni: CARTOLARIZZAZIONE è la cessione di attività o beni di una società attraverso l'emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari, COVERED BOND sono obbligazioni bancarie con un profilo di rischio molto basso e alta liquidità e rendimenti bassi. In questo modo, le banche riescono a ottenere capitali utilizzabili, con costi bassissimi. In caso di fallimento della banca emittente, poi, il rimborso è garantito da attività di elevata qualità, come crediti fondiari e ipotecari, crediti nei confronti della pubblica amministrazione o da essa garantiti. LTRO consiste in un'asta di liquidità in cui la BCE concede un prestito alle banche richiedenti, della durata di 3 anni e con un tasso di interesse pari alla media del tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale calcolata nel periodo dell'operazione stessa. In cambio la BCE riceve dalle banche una garanzia sul prestito, detta "collaterale".La garanzia è composta solitamente da obbligazioni governative (titoli degli stati membri dell'UE); la BCE accetta come collaterale anche titoli privi di valore (ad esempio quelli emessi dalla Grecia dichiaratasi insolvente). QUANTITATIVE EASING: Con alleggerimento o allentamento quantitativo, o anche facilitazione quantitativa, sovente con la locuzione inglese quantitative easing (QE), si designa una delle modalità con cui avviene la creazione di moneta da parte di una banca centrale e la sua iniezione, con operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario ed economico. La serata si conclude con molte domande e un grande applauso per la chiara e sintetica presentazione. PROGETTI SUL TERRITORIO 5 RC Brescia Nord Dott. Ottaviano Di Stefano "ETICA, BIOETICA E LIMITI DELLA MEDICINA" È stata una serata di grande intesse e partecipazione grazie all’intervento del prof. Ottavio DI STEFANO, dedicato all’etica e ai limiti della medicina, tema che coinvolge e influenza tutta la società. Il prof. DI STEFANO è presidente dell'Ordine dei Medici di Brescia e in passato è stato per diversi anni coordinatore del Comitato di Bioetica dell'Ordine. Prima della relazione, il presidente consegna a Franco DOCCHIO una Paul Harris per il contributo dato al fondo PolioPlus nell’ambito del service "COINVOLGIAMOCI" dell’eClub2050 (per informazioni: http://www.rotaryeclub2050.org/). Ci possiamo augurare che questo possa essere esempio e spinga tutti a dare un contributo a questo grande progetto Rotariano. Il secondo riconoscimento è consegnato a Sergio CAPRIOLI per la presentazione del nuovo socio, Claudio TATOZZI. Il presidente dà poi la parola a Paolo DABBENI che ha presentato questa settimana in Loggia un libro sulla storia di Egidio Dabbeni che visse tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900. Molte le opere che portano la firma di Dabbeni in città, dallo zoo che aprì sugli spalti del castello nel 1913, a numerosi palazzi privati del centro (come Palazzo Pisa di via Solferino) e a complessi industriali (come la fabbrica della birra Wuhrer). Autore del libro è il nostro socio Franco ROBECCHI ed è edito da Compagnia Della Stampa Massetti Rodella Editori. Prima di dare la parola al relatore, il presidente ricorda la presentazione del bando per i 10 assegni di studio all’evento “Maturi al punto giusto” dove erano presenti più di 500 maturandi delle scuole bresciane. Infine, Mauro annuncia l’idea di organizzare la visita ad EXPO 2015 nei primi giorni di Maggio, a cui i soci sono pregati di dare la loro eventuale adesione il prima possibile per poter acquistare i biglietti. Nella sua coinvolgente e dotta presentazione, il prof. Di Stefano, partendo dall'origine del termine "bioetica" coniato dal filosofo Popper nel 1971, ci ha parlato di come la medicina e, in particolare, l'approccio dei medici al malato si sia modificato nei secoli. Il termine bioetica, coniato da Popper nel 1971, è “lo studio sistematico della condotta umana nell’ambito delle scienze della vita e della salute, in quanto in questa condotta è esaminata alla luce dei valori morali e dei principi” (Encyclopedia of Bioethics”, 1978). Nelle parole di Sir Arthur Conan Doyle, celeberrimo autore dei romanzi di Sherlock Holmes, troviamo l’idea che il medico sia inevitabilmente una brava persona, ripagato dal piacere di fare del bene. Per altro, il Giuramento di Ippocrate viene prestato da tutti i medici prima di iniziare la professione, che si devono attenere sempre al Codice di Deontologia Medica, dove vengono enunciati i principi primi della professione. Il medico ippocratico, però, esercitava sul malato un potere esplicito, esercitato per il bene del malato, ma non stabiliva nessuna relazione con il paziente. Nel ‘900 questa idea si modifica, come dimostra il grande esempio di Isotta Gervasi, primo medico condotto donna, che non si faceva mai pagare dai meno abbienti per i suoi interventi, perché le bastava la gratitudine. Dopo il processo di Norimberga, frutto dell’orrore destato dagli esperimenti medici nazisti, nasce il concetto di "consenso informato", che deve essere chiesto dal medico al paziente o ad un parente. Nella Costituzione si sottolinea ancora che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo”. Interessante l’uso del termine individuo e non cittadino, termine universale e solidale. Poi arrivano due grandi rivoluzioni: la tecno medicina e la “evidence based medicine“ (EMB), basata su prove di efficacia. La EMB sottolinea che il buon comportamento clinico deriva dai grandi studi clinici controllati e non solo dall’esperienza del medico. Ad esempio, per studiare gli effetti del colesterolo alto nel sangue sul rischio di infarto cardiaco si è svolto negli anni ’90 un importante studio (Scandinavian Simvastatin Survival Study – 4S) che ha coinvolto 4444 soggetti: a 2221 fu somministrato il farmaco per ridurre il colesterolo e agli altri 2223 un placebo, avendo la riduzione del 42% di infarti, provando l’efficacia del farmaco. Oggi sappiamo però che ogni malato è unico e può avere la necessità di una terapia disegnata specificamente per lui e questo potrebbe mettere in discussione l’approccio della EMB. D’altra parte, la tecno medicina fornisce nuovi strumenti al medico, che ci pongono di fronte a nuovi problemi di bioetica, alcuni ancora da affrontare e risolvere. curare e guarire tutto. Quindi se il paziente non guarisce, denuncia il medico. Questo comporta una dispersione di risorse di oltre 10 miliardi di euro/anno rispetto ai 106 miliardi del fondo sanitario nazionale, che potrebbero essere meglio utilizzati per migliorare la salute della collettività. Un'altra domanda che dobbiamo porci è se tutti gli esami clinici che oggi si prescrivono siano sempre necessari: dovremmo forse scegliere più “saggiamente”, con il supporto di prove di efficacia, senza duplicazione, considerando rischi e benefici. Il problema è importante per le risorse investite e per questo 50 società scientifiche hanno raccolto la lista di test che vengono fatti e che non sono necessari, come ad esempio la risonanza magnetica per il mal di schiena (fatta 8 volte su 10). In chiusura, il Prof. Di Stefano ha ricordato la drammaticità dell’esperienza, comune a tutti i medici, di quando "si spegne la candela" ovvero quando un paziente perde la vita, sottolineando come in quel momento sia fondamentale la comunicazione e lo scambio di informazioni all'interno del team sia medico che non medico. Dobbiamo perciò sempre avere come riferimento e ritornare ai principi primi della bioetica, alla base dell’ “alleanza” tra medico e paziente: •Il principio di beneficità: ricerca del bene del paziente attraverso trattamenti appropriati e i cui rischi siano proporzionati ai benefici sperati. • Il principio di autonomia del paziente •Il principio di giustizia: erogazione delle risorse sanitarie •Il “consenso informato”. La serata si chiude con un grande e caloroso applauso al prof. Ottavio Di Stefano che ci ha accompagnato in modo efficace e semplice a ripercorrere e a comprendere il percorso del rapporto medico-paziente nella storia della nostra società. Di conseguenza si deve sempre cercare, pragmaticamente, di volta in volta, un compromesso, in maniera trasparente e mai al ribasso. Purtroppo, l’avanzamento biotecnologico e la pressione dovuta alle tantissime informazioni porta la convinzione che oggi la medicina possa Concludendo, le sei semplici ma fondamentali abitudini che il medico dovrebbe avere: • chiedere il permesso e aspettare la risposta prima di entrare nella stanza del ricoverato; • presentarsi mostrando il cartellino identificativo • stringere la mano al paziente • sedersi, sorridere • spiegare brevemente il proprio ruolo nello staff medico • chiedere al paziente come si sente e come procede la sua degenza in Ospedale. In chiusura una frase, che ci fa riflettere tutti: “Scrivere una ricetta è facile, ma dialogare con chi soffre è molto, molto più difficile” (Franz Kafka). 6 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Binasco SUMMARY DI PROGETTI E SERVICE PER UN PICCOLO CLUB Conviviale con relatore Professore di Fisica dell’Università di Pavia. Saverio Altieri “ Il nucleare oggi. Centrali nucleari e radiazioni”. In Italia per ben due volte, col referendum dell’87 e quello del 2011, abbiamo rinunciato all’uso dell’energia nucleare. E’ stata una scelta razionale? Entrambi i referendum si sono svolti a ridosso di due gravi incidenti nucleari: Chernobyl e Fukushima. Ma una decisione presa sull’onda emotiva prodotta dalla paura per le radiazioni è quella giusta per un Paese quasi privo di risorse energetiche? Perché le radiazioni sono così temute? Eppure da sempre viviamo in un mondo radioattivo al punto che noi stessi siamo radioattivi; eppure tutti i giorni le stesse radiazioni vengono usate su milioni di pazienti nella diagnostica e nella terapia; quanti hanno paura di fare una radiografia, una scintigrafia, una PET o una TAC? Le centrali nucleari danno alla popolazione una dose di radiazione più grande di quella degli esami medici o di quella derivante dal fondo naturale? Nel corso della presentazione verranno discussi brevemente la natura delle radiazioni e i loro effetti, i principi di funzionamento delle centrali nucleari e i rischi associati al loro funzionamento. Nelle scuole medie di Binasco, solo per le terze, in totale quattro classi, si farà provare ad ogni ragazzo il percorso di abilità utilizzando appositi occhiali che simulano lo stato di ebrezza. I ragazzi del Rotaract Binasco posizioneranno nell’auditorium della scuola due tappeti per il percorso in modo da velocizzare le operazioni dato che si procederà singolarmente classe per classe con introduzione, spiegazione e pratica. In serata la manifestazione continua al Mumac Museo della Macchina per Caffè di Binasco. Relazione aperta a tutti, specialmente ai genitori, il cui tema sarà “Disagi giovanili: il problema dell’alcolismo… parliamone insieme”. Ci sarà una parte medica, che sarà tenuta dal socio medico del Club Rotary Binasco, Adriana Severino, ed una parte psicologica di cui se ne occuperà il dott. Filippo Furnari. L’obbiettivo finale è quello di informare la gente su cause ed effetti dell’abuso di alcol, ma anche interagire il più possibile con i presenti soprattutto con i genitori. Verranno distribuiti gli etilometri personalizzati Rotary e Rotaract e un decalogo sul problema dell’alcolismo tra i giovani. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità in Italia tra i ragazzi dagli 11 ai 15 anni, un ragazzo su 5 è un consumatore di alcool a rischio dipendenza, tra i sedicenni, 14 su 100 bevono con modalità rischiose. Anche tra le ragazzine questi comportamenti sono presenti, ma con minore intensità. Progetto sulla prevenzione alla guida in stato di ebbrezza prende maggior respiro e si allarga a tutta la popolazione di Binasco. Dal mattino al pomeriggio nella piazza di Binasco sarà posizionato lo stesso percorso sperimentato nelle scuole. Tutte le persone sensibilizzate potranno provare il percorso con gli occhiali che simulano lo stato di ebbrezza. A tutti i presenti saranno verranno distribuiti gli etilometri personalizzati Rotary e Rotaract e un decalogo sul problema dell’alcolismo tra i giovani. Per l’occasione sarà allestito un info-point sul Rotary, dove tutti potranno prendere informazioni dirette e tramite opuscoli del Rotary International, del club Rotary e Rotaract di Binasco. Sarà il primo Rotary Day su Binasco. Saranno distribuiti opuscoli che spiegheranno come proteggere questo dono di cui ci rendiamo conto solo in caso di problemi, unitamente agli stessi opuscoli informativi sul Rotary e Rotaract. RC Valle Staffora UNA SERATA BENEFICA Nella prossima primavera si presenteranno altre occasioni per fare informazione diretta e tramite opuscoli del Rotary International, del Club Rotay e Rotaract di Binasco. Altro Rotary Day A maggio, in data da definire, ci sarà la proiezione pubblica in sala consiliare del Comune di Binasco del filmato-documentario su Binasco e la presentazione dell’Opuscolo “Binasco la sua storia le sue origini”. “Se non sappiamo chi siamo, se non conosciamo le nostre origini e le nostre radici, se non conosciamo la nostra storia e le nostre tradizioni, altri !! ……. potrebbero imporci le loro tradizioni e i loro costumi”!! Giugno. Altra occasione per ripetere il Rotary Day a Binasco con la medesima modalità di informazione diretta al pubblico sarà attuata in piazza a Binasco con un camper attrezzato fornitoci dall’Unione Ciechi di Milano, che ringraziamo, verranno effettuate Visite Specialistiche Oculistiche, a salvaguardia di un bene prezioso: la vista. Si tratta di una serata benefica il cui ricavato sarà destinato in parte al completamento del restauro della tela del Borroni “La Morte del Giusto” collocato presso la chiesa di San Germano Vescovo di Rivanazzano Terme, restauro attualmente in corso presso lo studio d'Arte e Restauro Gabbantichità di Tortona. La restante parte del ricavato è destinato a finanziare l'iniziativa “Una stanza per la vita”. Si tratta di questo. Attualmente i medici del Policlinico San Matteo incontrano i parenti di pazienti in fin di vita per parlare di espianto di organi in luoghi poco adatti alla circostanza. O in stanze anonime o addirittura nei corridoi; l'iniziativa si propone di allestire una stanza idonea e specifica per tali colloqui, adiacente al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Pavia. L'iniziativa è stata subito condivisa da noi ma anche dagli altri club del Gruppo Terre Viscontee e dal Gruppo Ticino. Fra qualche istante inizierà la sfilata con il commento del bravo e simpatico Francesco Pugliese; seguirà la cena con l'accompagnamento musicale a cura di Lidia Mingrone e del DJ Raffaello Pagni; ma non è finita qui; alla fine della cena ci sarà l'estrazione a sorte di ricchi premi; i biglietti si potranno acquistare durante la cena. M. De Blasi 7 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Ovest INCONTRO CON IL PITTORE LUCA DALL’OGLIO E VISITA AL SUO ATELIER La serata ha inizio presso la “Dispensa del gusto”, in via Cesare Beccaria, con un aperitivo a base di gnocco fritto, affettati e bollicine. Nel ristorante è presente l’artista Luca Dall’Oglio e alle pareti sono esposti suoi quadri. Il pittore accompagna gli ospiti nel suo laboratorio, tra quadri, sculture, e oggetti “d’ispirazione”. La chiacchierata, tra domande, risposte e battute, prosegue, finché si decide tutti di andare insieme a cena, sempre alla “Dispensa del gusto”, dove, tra un bicchiere di vino e un buon piatto, termina in allegria la serata. P.N. Dadone Poi ci trasferiamo nell’atelier di Luca Dall’Oglio, in via Mameli. Il padrone di casa ci introduce nel suo laboratorio e ci racconta il suo percorso umano. Una figura determinante nella sua formazione è stato suo padre, industriale e poeta. Dall’Oglio si dedica non solo alla pittura, ma anche alla scultura, alla fotografia, alla poesia. I quadri sono segnati da alcune tematiche caratteristiche, che lo rendono ben riconoscibile. Innanzitutto il tema del paesaggio incantato, fatto di architetture e elementi naturali, poi il colore, inteso come sentimento, sogno, felicità, poi l’Italia, il Mediterraneo, le testimonianze del passato. Se si vuole trovare una definizione, il suo stile può essere definito moderno oniric E’ nato a Chiari nel 1958, ha frequentato il Liceo Artistico a Brescia e si è diplomato nel 1980 all’ Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 1986 viene pubblicata la prima monografia dedicata al suo lavoro e intitolata “Luca Dall’Olio, un giovane principe nell’impero dei segni”, a cui seguono numerose altre pubblicazioni, mostre, eventi. Un resoconto più dettagliato della sua carriera si può trovare nel suo sito, www.lucadalloglio.it. Ma la conversazione dell’artista con i soci del club riguarda soprattutto il suo percorso spirituale. Luca Dall’Oglio ha seguito la sua vocazione, intraprendendo un’attività difficile, che è fatta di continui alti e bassi. Giovanni Angiola "FARE ROTARY OGGI" Il relatore è il nostro socio Giovanni Angiola, rotariano da sempre. Si intende fare una riflessione sul Rotary, ed in particolare, fornire i risultati di una breve ma sintomatica ricerca sull’argomento dello sviluppo dell’effettivo e della sua conservazione, per dare sussistenza ad un club. Tutte le informazioni e gli estratti dei documenti sono di fonte Rotary International. La questione fondamentale è che nell’ultimo decennio l’effettivo del Rotary International è rimasto fermo intorno a 1,2 milioni di soci. I dati sono che Rotary non è solo stagnante ma in grande declino in molte aree (tra cui l’Europa). Pertanto, a livello internazionale, vi è un grande sforzo nel cercare soluzioni di vario genere per contrastare questa tendenza. I rimedi proposti che provengono dagli organismi più alti del Rotary o dai club più sperduti sono svariati. Lo sviluppo logico delle argomentazioni che il socio via via sviluppa è il seguente: 1. guida per rotariani su come attrarre e conservare soci 2. guida alla pianificazione di club efficienti 3. prima priorità: costruire il Rotary 4. quali giovani professionisti stanno cercando del Rotary 5. top 10 pubblicazioni per lo sviluppo soci 6. otto consigli utili per attrarre nuovi soci 7. come reclutare e conservare soci 8. rapporto sui risultati del sondaggio del Rotary International sulle relazioni pubbliche. Il socio Angiola sviluppa i vari punti con dovizia di informazioni. Si parla di attrarre i giovani, di sviluppare le nuove forme di socialità (social media etc), di rivedere le quote sociali (quote troppo elevate fanno da barriera), di pianificare progetti diversi, come attività sportive e per famiglie, di organizzare i momenti di incontro in forme più flessibili (aperitivi, colazioni a metà giornata), di prevedere colloqui formali con i soci dimissionari, di coinvolgere tutti i soci con una molteplicità di incarichi in modo da motivare ogni socio. La materia è molto vasta, ed il socio Angiola, oltre alla sua relazione, ha preparato una interessante dispensa contentente i documenti del Rotary da lui raccolti sulla tematica. La dispensa viene fornita a tutti i soci presenti. Ovviamente per i soci assenti è possibile ritirare una copia in segreteria. Terminata la relazione, si apre lo spazio, più che alle domande, al dibattito, visto il tema che ci coinvolge tutti. Numerose sono le riflessioni, del presidente Farina e di altri soci. Infine si conclude la serata. Con un caloroso applauso il club ringrazia il socio Angiola per il contributo stimolante portato. P.N. Dadone 8 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Dott. Roberto Novelli, Capo della Polizia Locale del Comune di Brescia CUSTODIRE LA CITTÀ Sempre nell'ottica di una maggiore e migliore conoscenza delle realtà che ci supportano nella nostra quotidianità, e per comprenderne anche il loro "punto di vista", abbiamo incontrato il Comandante della Polizia Locale, Dr. Roberto Novelli. Prima di passare la parola al relatore, il presidente Pallini, ringraziando per l'organizzazione il nostro Prefetto Nicola de Jorio, comunica che il Viaggio sociale quest'anno si svolgerà a Torino nei giorni 1-2-3 Maggio c.a., in occasione della Ostensione della Sindone. Per motivi organizzativi, il Presidente domanda cortesemente a chiunque fosse interessato di segnalare la presenza propria e di propri famigliari e di graditi ospiti in segreteria. Informazioni più dettagliate saranno comunicate più avanti. Molto interessante ed esaustiva la relazione del Dr. Novelli, di cui si allega copia, durante la quale sono state spiegate le novità operative introdotte negli ultimi anni, per garantire una tutela a 360° del nostro territorio, in coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti. Prima della relazione, il Dr. Novelli ha regalato - dono molto apprezzato - al club il Crest della Polizia Locale. Al termine della relazione, molto sono state le domande e le curiosità poste al relatore, che simpaticamente e professionalmente ha risposto. Il presidente, ringraziando il relatore e ricordando il prossimo incontro, ringrazia e congeda i convenuti presenti. S. Co’ Il corpo di polizia Locale di Brescia in 142 anni di storia. (1873-2015) Cenni storici La polizia locale è una realtà complessa in continua evoluzione e il protagonista di un processo che ha ridefinito la sua azione esaltando la qualità di una polizia del territorio. Questa trasformazione avvenuta, e tuttora viene, in ragione del rafforzato ruolo degli enti locali, delle esigenze di rinnovamento della pubblica amministrazione e della crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della sicurezza urbana, della qualità della convivenza, della vivibilità nonché della sicura fruibilità degli spazi pubblici. Negli ultimi decenni, si è assistito ad un ampliamento delle competenze della polizia locale, a cui viene richiesto di promuovere, presso la cittadinanza, comportamenti di legalità e di essere pro-attivi nel diffondere i valori etici e morali. Infatti, il tema del controllo e della vigilanza della città costituiscono i cardini dell'attività della polizia locale, garante della prosperità e della civica convivenza. Le origini della polizia locale affondano le proprie radici nella storia pluriennale del nostro paese e delle sue 100 città. Il corpo della polizia locale ha attraversato ed accompagnato tutti i momenti della vita bresciana, partendo dalle situazioni incerte e concitate che hanno contraddistinto l'epoca pre-unitaria, all'età risorgimentale, che ha contribuito all'unità d'Italia, al buio del periodo bellico della prima e della seconda guerra mondiale, fino al novecento con la sua impetuosa crescita economica caratterizzata da un generale benessere, giungendo al nuovo millennio con le sue crisi e ansie. L'aggettivazione locale, o meglio municipale, sta a ricordare il municipius, ossia la città romana abitata da coloro che partecipavano ai pubblici doveri ed esercitavano i propri diritti e, pertanto le guardie civiche e sono presenti molto prima della data di istituzione del corpo, il 18 aprile 1873, anche se da quel periodo si costituisce un'organizzazione stabile che dura tutt'oggi, seppur cambi spesso denominazione: dai cursori, prima testimonianza di guardie civiche presenti sotto la dominazione austriaca (1814) alla polizia urbana del periodo sabaudo, ai tradizionali vigili urbani del periodo post bellico, fino alla moderna polizia municipale, ora locale. Un legame sempre più stretto con la comunità, che sia trasformato seguendo mutamenti economici, sociali, urbanistici e demografici, modificando gli ambiti di intervento della polizia locale, oltre alle tradizionali attività legate alla sicurezza stradale di polizia amministrativa; particolare rilievo ha assunto la lotta al degrado, al disordine urbano e alla criminalità, prefigurando ruolo di garante della coesione sociale e del rispetto della legalità. Questa è, in breve, la genesi della polizia locale di Brescia, assimilabile alle analoghe organizzazioni presenti nella città e nei paesi italiani. Inquadramento giuridico e funzioni L'attuale inquadramento della polizia locale è frutto dell'evoluzione del processo di trasformazione realizzato all'interno del progressivo trasferimento delle competenze dello Stato agli Enti territoriali. Per quanto riguarda la polizia locale, la competenza a disciplinare l'ordinamento è sempre rimasto nell'ambito dell'autonomia organizzativa, regolamentare e amministrativa delle regioni e enti locali, seppure in una cornice di principi statuali. L'attività della polizia locale compresa nelle competenze legislative delle regioni, pur nel rispetto della legge 7 marzo 1986 n. 65, che rappresenta la normativa "quadro o cornice" in cui sono stabiliti principi fondamentali di indirizzo della potestà legislativa regionale. Accanto alla normativa statale, le regioni hanno emanato le proprie leggi e la regione Lombardia deliberato, in data 14 aprile 2003 la legge n. 4 disciplina in materia di polizia locale sicurezza urbana. Le funzioni che la normativa attribuisce alla polizia locale possono essere così suddivise. Trattasi di funzioni e compiti in grado di prevenire reprimere quelle condotte che possono recare danno pregiudizio a persone e cose e si distinguono: • Polizia urbana che sorveglia centri abitati, assicurando un pacifico e regolare svolgimento della vita dei cittadini e delle loro attività; • Polizia rurale che vigila sulle attività che si svolgono al di fuori del centro abitato e sull'osservanza delle norme che regolano le colture, il bestiame, eccetera; • Polizia stradale che controlla l'osservanza da parte degli utenti delle norme sulla circolazione stradale; • Polizia edile che vigila sull'applicazione di norme e regolamenti in materia urbanistica/edilizia, reprimendo e prevenendo eventuali abusi o violazioni; • Polizia veterinaria che provvede all'applicazione delle norme a tutela del patrimonio zootecnico e controllo contro le malattie infettive di origine animale; • Polizia amministrativa che vigila sull'applicazione delle norme che regolamentano le attività commerciali come tutelare i consumatori, frodi, controllo esercizi commerciali; • Polizia mortuaria che sorveglia cimiteri a tutela dei cittadini nei confronti della diffusione di epidemie attraverso l'osservanza delle norme per l'accertamento di stato di morte, la tumulazione, il trasporto salma; • Polizia tributaria che provvede all'applicazione delle norme poste a tutela dell'autonomia finanziaria del comune attraverso l'accertamento e la riscossione tributi nel rispetto delle normative statali; • Protezione civile finalizzata alla tutela della collettività rispetto a rischi legati ad eventi naturali e antropici; • Polizia giudiziaria finalizzata, anche di propria iniziativa, a prendere le notizie di reato, a impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori, ricercare gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale; • Pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell'ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà. • Sicurezza urbana promuove, nell'ambito della comunità locale, la difesa del bene pubblico, del rispetto delle norme che regolano la vita civile per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale; • Prossimità attività della polizia locale nell'ambito preventivo che valorizza l'ascolto e la vicinanza al cittadino, assicurando ogni intervento che mitighi il disagio e il degrado, anche al di fuori delle competenze in ambito di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria. Organigramma Queste funzioni sono declinate all'interno del corpo della polizia locale in un'articolata organizzazione che prevede nuclei specialistici, nuclei territoriale e strutture di supporto ai nuclei, così definite: Ufficio segreteria Gestisce i flussi cartacei e digitali in entrata e in uscita e il diretto assolvimento di alcuni procedimenti. Costituisce un front Office e cura i rapporti per gli ufficiali superiori, i responsabili di servizio nonché con la segreteria dell'assessore. Ufficio amministrativo Presidia attività connesse alla corretta gestione delle risorse finanziarie, istruendo i procedimenti amministrativi. Ufficio gestione del personale Gestisce la regolare applicazione degli istituti contrattuali presidia la rendicontazione il controllo di gestione degli obiettivi del settore. Nucleo informatico e tecnologico Organizza la gestione delle risorse la strumentazione tecnologica informatica del settore e l'implementazione dei progetti con forte impatto innovativo. Svolge l'attività di rilevazione statistica per il settore presidia la videosorveglianza. Ufficio audit e controllo di gestione Presidia processi di lavoro per l'osservazione, l'analisi e la valutazione della conformità e adeguatezza delle procedure adottate nonché per il miglioramento dell’efficacia ed efficienza delle attività erogate dal settore, anche con proposte migliorative. Nucleo di polizia giudiziaria Svolgimento dell'attività preventive e repressive di polizia giudiziaria e di sicurezza urbana, con particolare attenzione al degrado urbano. Nucleo operativo territoriale Svolgimento di attività preventiva e repressiva nell'ambito del controllo del territorio, della sicurezza urbana, del pronto intervento e servizio specialistico di vigilanza stradale. Nucleo infortunistica stradale Effettua il rilevamento degli incidenti sinistri stradali su pubblica via e l'istruttoria connessa nonché la tenuta dei rapporti con soggetti pubblici e privati che istruiscono fascicoli incidentali. Distaccamenti Articolazione territoriale del corpo polizia locale per il presidio delle attività istituzionali per il mantenimento del controllo del territorio e dei servizi di prossimità nonchè front office territoriale. Squadra ausiliari del traffico Attività accertativa e per l'avvio per le violazioni in materia di sosta. Squadra cavallo Svolgimento di attività di controllo del territorio specificatamente nei parchi e giardini pubblici con personale a cavallo e servizio di rappresentanza Ufficio educazione alle legalità Programmazione gestione dell'attività educativa, a beneficio della popolazione prevalentemente scolastica, finalizzata diffondere lo spirito civico e comportamenti positivi, presidia attività contrasto dell'evasione scolastica. Ufficio sicurezza urbana Presidio e analisi dei fenomeni di criminalità, insicurezza, disagio, programmazione, gestione delle attività a favore di vittime dei reati nonché di attività di contenimento e riduzioni di alcuni fenomeni illeciti ed incivili. Presidia le attività riguardanti l'evasione tributaria. Nucleo polizia commerciale Svolgimento dell'attività preventiva repressiva, in materia commerciale e amministrativa e di pubblica sicurezza a tutela del consumatore per assicurare il decoro urbano. Nucleo procedimenti sanzionatori Organizza i procedimenti amministrativi derivanti da sanzioni amministrative, ai sensi del codice della strada, leggi, regolamenti ordinanze ed effettua fronte Office di primo e secondo livello. Nucleo contenzioso e autotutele Gestisce il procedimento amministrativo sanzionatorio nella fase del contenzioso pregiudiziale dinanzi al prefetto o giudice di pace. Effettua front Office di primo e secondo livello. Ufficio polizia amministrativa Cura i procedimenti amministrativi connessi all'applicazione di alcune sanzioni accessorie amministrative e cautelari, normale dal codice della strada. Effettua la gestione dei veicoli compendio furto nonché quelli abbandonati in aree pubbliche o private. Effettua la gestione dei documenti beni smarriti o rubati e cura l'applicazione delle sanzioni accessorie previsti dalla legge 689 del 1981. Ufficio ingiunzioni e provvedimenti esecutivi Gestisce procedimenti amministrativi ingiuntivi accessori alle violazioni in materia di attività produttive, regolamenti ordinanze comunali. Nucleo centrale operativa Attua e coordina attività istituzionale di pronto intervento del corpo polizia locale, effettua supporto informativo di collegamento con la cittadinanza e di vari enti presenti sul territorio. Presidia le fasi operative del servizio rimozione. Nucleo pianificazione servizio gestione dei veicoli Predispone la programmazione la pianificazione ordinaria e straordinaria del corpo polizia locale e gestisce la movimentazione il mantenimento dei veicoli in dotazione, la movimentazione della segnaletica per manifestazione ed eventi sul territorio comunale. Nucleo logistico Gestisce le attività di approvvigionamento, manutenzione e salubrità delle strutture del settore, in collaborazione con gli uffici e servizi comunali preposti. Organizza rifornimento delle uniformi, buffetteria e cancelleria. Presidia adempimenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ufficio studi e formazione Organizza la formazione obbligatoria per gli appartenenti al corpo di polizia locale nonché l'aggiornamento professionale e i relativi adempimenti amministrativi. Ufficio corpo di guardia Controlla gli accessi agli edifici del settore, compresa la palazzina dei fermati arrestati. Effettua ricevimento del pubblico. Ufficio provvedimenti viabilistici Svolgimento delle attività per l’adozione delle ordinanze in materia di viabilità e traffico non che parere tecnico in materia di circolazione stradale. Ufficio autorizzazione Svolgimento delle attività per l'adozione dei provvedimenti di concessione occupazione di suolo pubblico sul sedime aperto alla circolazione stradale. Ufficio segnaletica Posa, manutenzione della segnaletica verticale, orizzontale nonché movimentazione di quella mobile. Ufficio lavori stradali Gestisce le attività di controllo dei cantieri stradali, la tenuta dei rapporti con i settori comunali e provinciali competenti e con le imprese. Istruisce le pratiche per le autorizzazioni transiti eccezionali. Attualmente l'organico della settore polizia locale è di 323 unità suddivise tra agenti, ufficiali, personale amministrativo, ausiliari del traffico, operai. La sicurezza urbana occupa un ruolo importante nella vita della comunità e la presenza della polizia locale, con il suo impegno per essere vicino ai cittadini alle loro esigenze, assicurando il rispetto della legalità, costituisce il valore fondante del corpo. Nel ringraziarvi per l'attenzione, ribadisco che la sicurezza dei cittadini costituisce un bene prezioso per tutti, un obiettivo, una garanzia di libertà e di diritto, a cui tutti siamo chiamati a collaborare. 9 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Cremona Storie ed esperienze di giovani dello SCAMBIO GABRIELLE, LILYDAHN, LAUREN, NICOLETTE Gabrielle, Lauren, Lilydahn e Nicolette, le quattro ragazze a Cremona per un anno nell'ambito dello scambio-giovani del Rotary club Cremona, sono state le protagoniste della serata conviviale di mercoledì 18 marzo. Dopo l'introduzione del presidente Gianpiero Roffi, che ha ricordato le numerose e significative iniziative sostenute dal nostro club e gli ospiti Dott. Andrea Carotti e Prof. Davide Astori, le studentesse, in un buon italiano (quasi perfetto quello di Lauren) e con l'aiuto di immagini ci hanno presentato il loro Paese d'origine, le loro famiglie, la scuola e gli amici, i corsi di studio, gli sport, i divertimenti, i viaggi che accompagnano la loro vita. Hanno condiviso anche le impressioni della loro esperienza italiana, compresa quella scolastica: tre di loro, le statunitensi Gabrielle, Lilly e Nicolette frequentano all'Aselli (Liceo scientifico), la canadese Lauren all'Anguissola (Liceo sociopedagogico, ex Magistrali). Gabrielle, proveniente dall'Ohio, ha 18 anni e si trova a Cremona nell'ambito dell'anno sabbatico che l'ordinamento scolastico americano concede agli studenti fra il termine del ciclo di studi superiore e l'inizio dei corsi universitari. Vive con papà, mamma e tre fratelli. Entusiasta dell'Italia e delle prime gite che da Cremona l'hanno portata al lago di Garda, a Ponte di Legno e a Milano. Con l'Aselli è stata anche a Barcellona e le prossime tappe saranno Berlino e Roma. Ha sottolineato il suo desiderio di “vedere l'Europa”. Lauren, canadese, la più loquace, viene da una città vicino a Toronto (Ontario). Ci ha parlato del clima che, a suo dire, in quella zona del Canada è meno freddo (d'inverno solo 15-20 gradi sotto zero, mentre d'estate, come da noi, 25-30 gradi di temperatura); molto più gelido il versante occidentale del Canada. In particolare Lauren ci ha descritto la struttura dei corsi scolastici in Canada, a partire dalla propria esperienza liceale. Le materie obbligatorie - nel primo anno inglese, scienze, matematica, francese, geografia, educazione fisica - si riducono progressivamente per arrivare, nel quarto anno al solo inglese. Per il resto il programma viene integrato da materie elettive scelte dall'allievo/a, comprese, come lei ha fatto, la cucina e la danza. Ma gli studenti canadesi possono cominciare a lavorare già a 15-16 anni. Lauren ha iniziato a lavorare a 15-16 anni insegnando ai bambini la ginnastica artistica e ad andare in bicicletta. Lilly è del New Hampshire: ha parlato brevemente di questi mesi in Italia (è arrivata a settembre a Piacenza) e, con una gioia particolare, di Ponte di Legno: non aveva mai visto montagne così alte! Nicolette viene da una città del Minnesota, nel nord degli Stati Uniti: un territorio al confine con il Canada, ricchissimo di laghi (se ne contano ben 10mila), su uno dei quali la sua famiglia, di agricoltori, ha una casa di villeggiatura. La città nella quale lei vive, e nella quale scorre il Mississipi, è poco distante dalla capitale Minneapolis. L'inverno la temperatura scende a 20-25 gradi sotto lo zero, l'inverno è molto lungo e tetro. Così gennaio e febbraio vengono rallegrati attraverso feste sul ghiaccio di cui ci ha mostrato alcune immagini. D'estate, invece, sono particolarmente importanti le feste degli indiani nativi, che fanno così conoscere la loro cultura. Nicolette, che frequenta una scuola cattolica, si è detta grata al Rotary per essere in Italia (dove è giunta senza sapere una parola di italiano, ora bene acquisito) e alle famiglie che l'hanno ospitata e la ospitano e presso le quali si trova molto bene. Alle testimonianze, vivamente applaudite, delle quattro ragazze, hanno fatto seguito interventi e domande dei soci che hanno ottenuto da loro ulteriori spiegazioni, soprattutto sui loro studi. Monica Franzini, che le segue a Cremona insieme a Yari Rizzoli e ad altri tutor rotariani, ha riferito che sono ospiti di famiglie (ne cambiano tre in un anno) che hanno a loro volta ragazzi all'estero nell'ambito dello scambio-giovani. Cirla ha chiesto informazioni sullo studio della storia nei licei canadesi a Lauren (è obbligatoria solo la storia canadese nel secondo anno; altri corsi di storia sono fra le materie elettive). Altre domande hanno riguardato l'orario scolastico e il rapporto fra diploma di scuola superiore e accesso alle facoltà universitarie (Jacono-Eugenio Bettinelli), il tempo per fare i compiti (Roffi), le attività sportive (Giusti). Dalle risposte delle ragazze è emersa una giornata-tipo molto intensa (fra scuola, sport e lavoro) con poco tempo per il riposo. Così come è stata evidenziata la differenza fra le scuole dei loro Paesi e quelle italiane. Sia per la preponderanza da noi di materie obbligatorie (compreso, nei licei, il latino di cui le ragazze erano del tutto ignare), sia per il diverso rapporto fra studenti e insegnanti. Ha concluso la serata il presidente Roffi ribadendo la convinzione che lo scambio-giovani rappresenti un “fiore all'occhiello” dell'attività rotariana, inarrivabile da altre realtà sia sotto il profilo economico che sotto quello della familiarità. Si è complimentato con le ragazze per il loro racconto, insieme semplice e completo. La conviviale è terminata alle 23,15. RC Mede e Cairoli UN FASCIATOIO PER L’ASILO Il club ha realizzato un nuovo service sul territorio: la consegna di un fasciatoio con cassetti all’Asilo Parrocchiale di Scaldasole. Come certamente ricorderete, negli scorsi mesi il club era già entrato in contatto con la realtà del Comune di Scaldasole, alla cui Biblioteca Comunale aveva consegnato oltre duecento volumi di vario genere (dall’enciclopedia, ai grandi classici della letteratura, sino agli autori italiani e stranieri più recenti). Proprio nel corso di tale visita, al presidente ed ai soci allora presenti era stata evidenziata la necessità di sostituire il fasciatoio collocato presso l’Asilo Comunale, ormai ampiamente vetusto e pressochè inutilizzabile, oltre alle crescenti difficoltà che si incontrano ormai anche nel far fronte a basilari necessità. Tali istanze, portate quindi all’attenzione del Consiglio Direttivo, sono sfociate nella realizzazione del relativo service, che si colloca nel solco delle importanti e numerose inizitive realizzate nella corrente A.R. a sostegno dell’infanzia e delle Scuole Materne. Ancora una volta, peraltro, questo service ha visto operare le sinergie congiunte del nostro club e del Rotary club Cairoli: alla presenza del presidente Paolo Luise e del segretario Simona Gonella, oltre che del presidente Incoming del R.C. Cairoli Giuseppe Marchini, è stato quindi consegnato tale fasciatoio, di concerto con le Autorità Comunali ed una rappresentanza dei genitori. S. Gonella 10 PROGETTI SUL TERRITORIO Interclub RC Mede Aureum e Cairoli CONVIVIALE CON MARCO ROSSI Si è tenuto un Interclub di grande interesse, promosso dal R.C. Cairoli con la partecipazione – oltre che del nostro club – dei R.C. Morimondo Abbazia e Lomellina, che ha visto l’intervento del dott. Marco Rossi, noto psichiatra e sessuologo di indubbia fama ed esperienza professionale. Il tema della serata è stato quanto mai attuale: “Sessualità 2.0”, ovvero come i progressi tecnologici di questi millennio stanno modificando l’approccio alla sessualità e, più in generale, il modo di vivere i rapporti umani. Dopo una breve presentazione da parte del Presidente del R.C. Cairoli Daniela Del Frate, legata da profonda amicizia a Marco Rossi, quest’ultimo è entrato subito nel cuore del problema, evidenziando come negli ultimi decenni si sia assistito ad un incremento esponenziale dell’utilizzo dei social networks (da facebook a twitter, passando attraverso le chat ed i sistemi di messaggistica istantanea, oltre ad internet), che stanno modificando il modo di comunicare e, per l’effetto, di relazionarsi con gli altri, anche sotto il profilo della sessualità. In particolare, il dott. Rossi ha evidenziato come un numero sempre crescente di persone dichiari, oggi, di aver conosciuto il proprio partner attraverso l’utilizzo dei social networks o di chat, sebbene, come chiarito nel corso della serata, l’utilizzo che uomini e donne ne fanno è sostanzialmente diverso: mentre la maggioranza degli uomini si prefigge l’obiettivo di far seguire - ai contatti virtuali - instaurati almeno un incontro, molto spesso non si riscontra la stessa esigenza nell’universo femminile, per il quale la prima necessità sembra essere piuttosto quella di “parlare” ed essere ascoltato. In quest’ottica, Marco Rossi ha precisato come molto spesso questo bisogno di essere ascoltata sia ciò che spinge una donna ad intraprendere una relazione extraconiugale; su questo tema è intervenuta anche Daniela Del Frate, che ha ricordato come la comunicazione sia non importante, ma assolutamente fondamentale per qualunque coppia, e che l’esigenza di confidarsi e di cercare all’esterno (in un rapporto virtuale, oppure in una relazione) sia sintomo proprio della mancanza di dialogo e di comunicazione all’interno della coppia. Ancora, Marco Rossi ha precisato come il ricorso ad internet ed al mondo virtuale stia spostando la sessualità da un piano più strettamente fisico, ad uno più cerebrale, in cui all’esigenza di toccarsi si sostituisce quella di scambiare immagini, foto, pensieri, sguardi e parole. Nell’arcobaleno di domande e curiosità che l’argomento ha suscitato, non è mancato chi ha fatto rilevare la tristezza – a suo parere – di questo modo di comunicare e vivere la sessualità, e chi ha domandato se ciò non possa, in qualche modo, essere sintomo di problematiche nella propria sfera affettiva: sul punto, però, il nostro ospite ha precisato come non possa, per ciò solo, parlarsi di “anormalità”, ma piuttosto di un diverso modo (giusto o sbagliato che sia) di soddisfare i propri bisogni. RC Mede Aureum VESTIAMO IL NOSTRO DOMANI Nella tarda mattinata di mercoledì 11 marzo, il nostro club si è recato presso la Struttura Complessa di Neonatologia e Patologia Chirurgica del Policlinico “San Matteo” di Pavia, a favore della quale è stato realizzato un nuovo service, ancora una volta di grande spessore umano: la consegna di oltre centocinquanta capi di abbigliamento da zero a tre mesi, destinati ai bimbi prematuri ricoverati presso la medesima Struttura. Come certamente ricorderete, negli scorsi mesi il nostro club aveva lanciato l’iniziativa “Vestiamo il nostro domani”, ovvero una campagna di sensibilizzazione e di raccolta di abiti e tutine per bambini da zero a tre mesi che ha incontrato, tra l’altro, anche il consenso e la partecipazione di alcune istituzioni, tra cui la Biblioteca Comunale di Scaldasole, che vi ha preso parte attivamente, nonché delle testate giornalistiche locali (recente è l’articolo che ci ha dedicato il settimanale “La Lomellina”, diretta da Stefano Calvi). Grazie a questa frenetica attività di raccolta, è stato quindi possibile donare alla Patologia Neonatale questo ingente quantitativo di abiti e tutine, alla presenza del dott. Alessandro Borghesi (negli scorsi mesi, già nostro gradito ospite), della dott.ssa Paola Cipelletti e del personale infermieristico, sia del padiglione neonatale che del padiglione “nido”. Le infermiere, in particolare, si sono dichiarate favorevolmente colpite dalla sensibilità mostrata dal club e dal lavoro svolto, precisando come per la struttura sia fondamentale avere sempre a disposizione un adeguato numero di abbigliamento per i piccoli ricoverati, in quanto, per l’ovvia necessità di evitare qualsivoglia possibile contaminazione dall’ambiente circostante, gli stessi possono indossare soltanto i capi che vengono sterilizzati dallo stesso personale all’interno del padiglione. Alcuni momenti della serata PROGETTI SUL TERRITORIO 11 RC Mede Aureum DANTE TRA STORIA E LEGGENDA Una conviviale dall’indubbio valore culturale, con un’ospite d’eccezione: la scrittrice Bianca Garavelli, che, come ben tutti sapete, è socia attiva del R.C. Cairoli. Nota scrittrice e critica letterale, Bianca Garavelli è anche un’apprezzata studiosa di Dante, al quale ha dedicato numerosi saggi e commenti letterali, con grande successo di pubblico: e proprio la figura di Dante, “fra storia e leggenda”, è stato il tema conduttore dell’incontro. Come precisato dalla stessa Bianca, lo stesso, lungi dal voler avere una valenza esaustiva, si è proposto l’obiettivo di fornire ai presenti alcuni spunti di riflessione, permettendo di entrare in contatto non soltanto con la “Divina Commedia”, ma anche con opere meno conosciute al grande pubblico, quali la “Vita Nova”. Attraverso l’analisi di alcuni tra i passi più belli, ma nello stesso tempo meno conosciuti, dell’autore, Bianca ci ha, quindi, guidato per mano attraverso i diversi gironi infernali, soffermandosi in particolar modo nel ricostruire la figura di Beatrice, alla quale Dante era notoriamente legato, e di Virglio, oltre alla simbologia legata alle due diverse figure. Ancora, Bianca Garavelli ha avuto modo di ricordare come ben pochi autori nella letteratura italiana abbiano una padronanza della lingua pari a quella di Dante, che nelle proprie opere spazia attraverso stili anche molto diversi tra loro: nello specifico, è stato evidenziato, ad esempio, come un’analoga capacità non sia rinvenibile in Petrarca, le cui opere si caratterizzano per uno stile che potremmo definire sempre “medio”, e dunque poco diversificato. La nostra ospite, nel ricordare come in effetti l’ “Inferno” sia la cantica più conosciuta della “Divina Commedia” (vuoi per ragioni legate all’organizzazione dei programmi didattici scolastici, vuoi per l’innegabile fascino che da sempre il male esercita sull’uomo), ha tuttavia precisato come, a suo parere, i canti più struggenti vadano collocati nel “Purgatorio”, in cui i versi scritti da Dante raggiungono livelli di dolcezza inimmaginabili. La relazione si è conclusa con la proiezione delle copertine di alcuni romanzi, dedicati proprio alla figura di Dante: Bianca ha avuto modo di sottolineare come, stranamente, nella lettura contemporanea il poeta non assuma mai una connotazione positiva, venendo dipinto, all’opposto, come un personaggio quantomeno dubbio. Un indubbio valore aggiunto alla serata è stato dato dalla presenza degli attori Valentina Summa e Gian Marco Marenghi, che hanno dato lettura, con incredibile maestria, dei passi tratti dalla “Divina Commedia”. La conviviale è stata inoltre l’occasione, per il Presidente Paolo Luise, di fare un breve riassunto delle recenti iniziative assunte dal Club, tra cui il service a favore del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Mede UN AIUTO ALLA ASSOCIAZIONE “SAN ROCCO” (consegna dell’apparecchio denominato “Tower Lux” per l’illuminazione d’emergenza, concluso il 1° marzo scorso), a favore dell’Asilo di Scaldasole (consegna di un fasciatoio, realizzata l’11 marzo), e l’aiuto dato lo scorso mese di gennaio alle famiglie in difficoltà del Comune di Mezzana Bigli, mediante la consegna di oltre cento kg. di riso e pasta. Il Presidente ha, inoltre, ricordato come tra gli obiettivi della corrente A.R. via sia anche quello di far conoscere il Rotary International ed i suoi ideali alle persone, conformemente alle indicazioni provenienti dal Governatore Fabio Zanetti, dando la maggior visibilità possibile alle proprie azioni: e proprio per perseguire tale obiettivo, il nostro club ha stretto importanti contatti con i quotidiani locali, sulle cui testate è apparso con oltre quaranta articoli. Da ultimo, segnalo che la serata ha visto la partecipazione di un considerevole numero di ospiti istituzionali, alcuni dei quali sono a loro volta intervenuti nel ricordare gli importanti services sopra menzionati: tra questi, il Presidente del R.C. Cairoli Daniela Del Frate, il Segretario del R.C. Cairoli (nonché Segretario Esecutivo distrettuale) Paolo Rossi, il Presidente Incoming del R.C. Cairoli Giuseppe Marchini, il Sindaco del Comune di Mezzana Bigli Angelo Chiesa, il Comandante del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Mede Alex Morandi, ed Elena e Michela Duca in rappresentanza della Biblioteca di Scaldasole. S. Gonella Nella mattina di giovedì 26 marzo, il club si è recato presso la sede dell’Associazione “San Rocco” di Valle Lomellina (PV), ove ha portato a compimento un ulteriore service a sostegno delle strutture presenti sul territorio e della collettività: la consegna di otto pneumatici per le vetture utilizzate dalla medesima Associazione. Il presidente Paolo Luise, presente unitamente al segretario Simona Gonella, al presidente Incoming Luigi Braggion ed al socio Riccardo Poma, ha sottolineato il grande valore umano del service, che va ben al di là dello stretto valore commerciale dei beni donati: l’Associazione “San Rocco”, infatti, nonostante la profonda crisi che il volontariato sta conoscendo negli ultimi anni ed i tempi non certamente facili, continua a garantire i propri servizi di trasporto di ammalati e dializzati da e verso tutti i principali Ospedali della Provincia di Pavia, con un bacino di utenza particolarmente ampio. Nel corso dell’incontro, Patrizia Magaia, già nostra gradita ospite, ha fatto da guida per una piccola visita della struttura, che ha consentito di comprendere, una volta di più, il funzionamento ma soprattutto l’impegno profuso nell’Associazione. Un particolare ringraziamento va a Riccardo Poma, che, sebbene ultimo entrato nella compagine del R.C. Mede Aureum, si è attivato in prima persona per la programmazione e la realizzazione di questo service. S. Gonella 12 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Brescia Veronica Gambara INCONTRO CON MARIO E. BRUZZONE Mario Emilio Bruzzone è Managing Director di Marketing Projects House, azienda di consulenza internazionale per i settori FMCG (Fast Moving Consumer Goods). Ha contribuito a creare e, insieme al figlio e ai suoi tre collaboratori, a diffondere in Gran Bretagna, Svizzera, Paesi Bassi, Scandinavia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Tailandia, Francia, Grecia e Austria prodotti e marchi italiani importanti quali Rana, Sammontana, Sperlari, Bauli, Saclà, Rovagnati, Kinder Sorpresa, Cipster. A lui si deve la creazione della linea Misura e il lancio sul mercato della linea Weight Watchers oltre che, argomento di questa sera, 11 marzo 2015, Nutella Ferrero Rocher. Conviviale piacevolissima l’11 marzo al Centro Pastorale Paolo VI, grazie ad un prestigioso relatore, capace di divertire, affascinare ed incuriosire l’uditorio. Mario Emilio Bruzzone (Managing Director di Marketing Projects House, azienda di consulenza internazionale per i settori Fast Moving Consumer Goods), ha le doti che caratterizzano i bravi oratori: voce chiara, senso dello spirito, gusto per l’aneddoto. Argomento della serata “Il genio Ferrero, dalla Nutella a Rocher”. Difficile e sterile sarebbe il tentativo di trasferire sulla carta la sottile ironia e la vivacità dell’esposizione, mentre indispensabile, prima di entrare in tema, è “capire” chi è Mario Emilio Bruzzone. Ragazzo genovese, apparentemente destinato al lavoro in banca, sente di essere nato per il marketing. Entra in Saiwa con uno scarno curriculum che gli permette sì di essere assunto, ma non di entrare dove gli è congeniale. Tuttavia con l’intraprendenza di chi sa di poter “crescere”, contatta subito il direttore del settore marketing e grazie alla conoscenza della lingua inglese, muove i primi passi nel campo che lo vedrà rapidamente emergere. Passato in Plasmon si occupa, con successo, della messa in prova di un prodotto di crema spalmabile a base di cioccolato. E’ la svolta del suo destino. Contattato da Michele Ferrero gli viene offerta la possibilità di dimostrare le sue capacità: il mercato dolciario Ferrero in Inghilterra è fermo. Vuole occuparsene? Prendere o lasciare. Bruzzone accetta la sfida. Parte per la sede londinese della Ferrero e trova una situazione molto critica: il direttore è in procinto di subaffittare gli spazi dedicati agli uffici, perché non utilizzati. Bruzzone riceve il compito di rilevare la direzione e tentare l’impresa di risollevare le sorti dell’Azienda. Il primo passo è individuare il prodotto giusto: la Nutella sarebbe l’ideale, ma (e qui si vede l’intelligenza e l’intuito del manager), è meglio entrare in modo più soft: non si “brucia” la novità della crema spalmabile, ma si gioca la carta dei cioccolatini Rocher, perché il loro cuore di Nutella funga da “cavallo di troia” per far conoscere il prodotto. Nonostante la scarsa fiducia dei produttori dolciari inglesi, che considerano l’articolo “Rocher” troppo elegante (“noi inglesi siamo abituati a cioccolatini dark, “nudi”, in scatole di carta: i Rocher non hanno futuro”- affermano-), i cioccolatini italiani scalano rapidamente le vendite e si attestano in due anni al primo posto! E’ fatta: ora si può entrare nel mercato con la Nutella. Il successo è sotto gli occhi di tutti. In Italia la Nutella non ha mai avuto problemi: 350000 le tonnellate prodotte ogni anno, con un consumo di 800 g procapite. La ricetta è top secret: solo 5 persone conoscono il segreto del “nucleo” che ne caratterizza la mancanza di cristallizzazione di inverno ed evita la fuoriuscita di oli in estate. Nota è invece l’originaria costituente principale, cioè le nocciole, grazie alla produzione famosa per la qualità della zona di Alba, nelle Langhe, dove nel 1946 Pietro Ferrero vendette il primo lotto di “Pasta Gianduiot” evoluta successivamente in “Supercrema” (Nut= nocciola: 65% della produzione mondiale “va” in Nutella). Ma per la nascita della Nutella come la conosciamo oggi, bisogna attendere il 1963, quando Michele Ferrero modifica la composizione della Supercrema e registra il logo tuttora immutato. Il primo vaso di Nutella esce dalla Fabbrica di Alba il 29 aprile 1964. Oggi ci sono 15 stabilimenti nel mondo per la produzione (più tre operanti nell’ambito delle Imprese Sociali), che impiegano quasi 22000 persone. A questi dati tecnici Mario Emilio Bruzzone associa piccole curiosità: a che si deve la forma degli attuali vasetti di Nutella? Alla forma delle boccette di inchiostro Pelikan cui si sono ispirati i creativi dell’Azienda. Ed ancora: perché i Rocher hanno questo nome? Il nome nasce dalla devozione della famiglia Ferrero alla Madonna di Lourdes (apparsa in una cavità della roccia): il mercato era fermo in Germania, Michele Ferrero era preoccupato. Rivoltosi alla Madonna (e fatto voto), si è assistito ad una rapida ripresa delle vendite, tale da comportare in particolare per i Mon Chéri un consumo tedesco di 200000 quintali annui a fronte del consumo italiano di 13000 quintali. Ecco spiegato perché la famiglia Ferrero e tutto lo staff dirigenziale, il terzo weekend di maggio vola a Lourdes. Nel raccontare questo aneddoto (e nell’aneddoto stesso tanti “flash” di episodi collaterali), ogni tanto Mario Emilio Bruzzone dimentica di parlare di Michele Ferrero al passato e gli “scappa” qualche verbo al presente, segno dell’assidua frequentazione con il grande personaggio che ci ha lasciato di recente e della difficoltà a staccarsene. Non a caso la sua relazione si conclude con la diapositiva che sotto allego, dedicata a Michele Ferrero. E nel lasciarci, questo ottimo Relatore, ci fa omaggio dei cioccolatini e della Nutella (e alla nostra Silvana Dalò, che lo ha invitato, un invidiato barattolo personalizzato). A. Gasparoni RC Brescia Veronica Gambara IL DON GIOVANNI DI MOZART rivisitato dal M.o Luigi Fertonani “Don Giovanni” è capolavoro indiscusso di Wolfgang Amadeus Mozart. Tuttavia la rilettura offerta mercoledì 11 febbraio, nel corso della conviviale del Rotary Brescia Veronica Gambara presso il Centro Pastorale Paolo VI, ha permesso di approfondirne l’interpretazione. Relatore della serata è stato, infatti, Luigi Fertonani che, tra le numerose attività che svolge in campo musicale, è anche collaboratore di numerose riviste specializzate di musica classica ed operistica, Critico musicale ed Autore di Biografie di Musicisti. Il Maestro Fertonani, dopo una breve introduzione storica dell’Opera, è entrato nell’argomento. Affascinante narratore, ha magistralmente accompagnato l’evolversi della trama Operistica, mettendone in risalto sia le arie e i personaggi divertenti sia i risvolti negativi correlati al comportamento dissoluto del protagonista. La trama è nota: Don Giovanni è nobile amorale che fa sua ragion di vita la seduzione di qualsiasi tipologia femminile, consenziente o meno; per soddisfare la sua avidità di conquista non esita neppure di fronte all’omicidio. Morirà peccatore e incapace di pentimento, destinato all’inferno. Fertonani ha l’indiscusso merito di avere fatto “vivere” allo spettatore il racconto, alternando alle fasi descrittive, la proiezione di spezzoni d’Opera presentati anche in allestimenti differenti, così da stimolare il senso critico dell’uditorio. Giustamente il relatore fa notare che la musica, la trama, l’autore sono sempre gli stessi, ma una regia compromessa da forzature di ambientazione e costumi, nella ricerca voluta del “nuovo” o di quanto possa stupire, può stravolgere pesantemente in senso negativo quanto sarebbe invece pura bellezza. Anche nelle scuole la proiezione di brani operistici e non la semplice narrazione, con rilettura interattiva, guidata e spiegata così come attuata dal M.o Fertonani, potrebbe essere la strada da percorrere per avvicinare al Teatro Operistico molti più giovani di quanti se ne contino attualmente. A.Gasparoni Il M.o Fertonani con la Presidente del RC Veronica Gambara Fernanda Cartaino PREMIO ALLE DONNE 2015 Prima della consueta conviviale, nella splendida sala della Gloria dell’ Università Cattolica di Brescia, gremita di gente, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio alle donne 2015”, organizzato dal Museo Musicale di Brescia, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Brescia, la Fondazione Cab e il Rotary club “Veronica Gambara”. Tra le premiate, oltre a Margherita Dusi e Lisa Folonari Materzanini anche la nostra socia Beatrice Granato Guerrini per l’impegno profuso per valorizzare la cultura a Brescia, infatti Beatrice ha costituito il club Unesco-Brescia del quale è presidente. Complimenti Beatrice! P. Ghizzoni Curti 14 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Morimondo Abbazia “UN CHICCO DI RISO PER UN SORRISO” Raccolta benefica alimentare E mentre tanti altri discutono, se la prendono anche animatamente magari per un fallo non concesso, un misero rigore non accordato, o, più ancora per uno sgarbo, una poltrona da difendere a spada tratta o altre minutaglie di questa risma, molti, troppi altri combattono con la fame incombente, con il piatto terribilmente vuoto, con un domani che spesso non si sa neanche se verrà. Non si può cambiare il mondo, ma si può , e si deve, guardare fuori dalla porta e cercare di portare almeno qualche timido sorriso. Il club ci tenta con tutte e sue forze, come può, come è possibile farlo. Ed ecco che allora organizza un torneo di carte (burraco per la precisione). Lo apre, lo promuove, lo lancia lo realizza, raccoglie fondi che trasforma subito in piatti caldi da servire ai tanti diseredati next door. Non si sono risolti i problemi del mondo, sicuramente neanche quelli più vicini, però si è fatto almeno qualcosa. Il Rotary ha targato un'azione immediata, concreta, semplice. Bravi! cdm RC Valle Sabbia Centenario FAUSTO CASSETTI SOCIO FONDATORE Fausto Cassetti, nostro socio fondatore e già presidente del club, è al secondo mandato come sindaco di Odolo e Vice Presidente e Assessore ai Lavori Pubblici della Comunità Montana di Valle Sabbia. Per la prima volta ha voluto condividere con noi qualche riflessione sulla sua esperienza amministrativa maturata in un contesto famigliare caratterizzato da un profondo legame con la comunità di residenza e da una visione culturale in senso lato legata al caratteristico impegno del movimento cattolico bresciano. Fare oggi l'Amministratore di un piccolo Ente Territoriale è certamente foriero di gravi frustrazioni per l'impossibilità di rispondere alle legittime richieste di troppi cittadini che faticano ad assolvere agli impegni connessi al mantenimento della propria famiglia, ma al contempo è anche occasione di grande soddisfazione quando si riesce a realizzare qualcosa di utile per la comunità. Numerosi gli interventi dei soci al termine della relazione che hanno approfondito i temi di attualità, in particolare: corruzione, rimborsi e compensi, normativa fiscale. Puntuali le risposte del Sindaco Cassetti che non ha celato luci ed ombre di un servizio che è delicato ma certamente prezioso anche agli occhi dei cittadini, nonostante troppo spesso si evochi lo spettro dell'antipolitica, basti dire che l'anno scorso in Lombardia in occasione delle elezioni amministrative c'era un candidato ogni 2.246 cittadini votanti. L'intervento completo è disponibile in segreteria e verrà distribuito ai soci. IL GRUPPO SAN DONATO Il dr. Marco Centenari con dovizia di informazioni sull'assetto della gestione sanitaria pubblica e privata ci ha illustrato il Gruppo San Donato che è oggi uno dei principali operatori sanitari nel panorama europeo: 1.500 milioni di fatturato e 15.000 dipendenti. La recente acquisizione dell'Ospedale San Raffaele di Milano (400 milioni più l'accollo dei debiti) ha dimostrato la forza del Gruppo che in un paio di anni ha già concluso il ripiano dei debiti e si appresta a raggiungere il pareggio di bilancio nella struttura milanese. A Brescia il Gruppo San Donato gestisce l'ospedale Sant'Anna, la Città di Brescia e San Rocco a Ome: 771 posti letto (per un confronto l'Ospedale Civile ne ha circa 1.000 e la Poliambulanza 550) offrendo ben 540 posti di lavoro per medici e specialisti e 1468 per infermieri e tecnici di laboratorio. In città gli ospedali del Gruppo assorbono il 26,5% delle richieste di ricovero, mentre a livello provinciale la quota è il 14%. Il 20% dei ricoveri negli ospedali bresciani del Gruppo viene da fuori Regione a testimoniare il riconoscimento per la qualità delle prestazioni erogate. In Lombardia, unica Regione italiana che non presenta un disavanzo nel bilancio della sanità, il 30% delle prestazioni è erogata da strutture private pesando sul bilancio pubblico solo per il 4%, ciò consente di avere molte più risorse disponibili per finanziare la spesa delle strutture pubbliche. Al termine numerosi gli interventi dei soci. N. Bianco Speroni N. Bianco Speroni 15 PROGETTI SUL TERRITORIO RC Valle Sabbia Centenario VALSIR - ANDREA NIBOLI È certamente un gioiello della tecnologia il nuovo polo logistico e produttivo della Valsir a Vobarno. Realizzato a tempo di record, esattamente 365 giorni bonificando una area di 106.000 mq occupati già alla fine del 1800 dalla Ferriera di Vobarno, poi Falck. L'intervento in particolare ha consentito di realizzare uno stabilimento in Classe A: 32.500 mq di capannone, 6.000 mq di locali tecnici, 6.000 mq di uffici e magazzini, 16.000 mq di piazzali. Sono stati necessari 40.000 mcubi di calcestruzzo, 50 kmq di lastre isolanti, 25 kmq di guaine isolanti, 2300 ton di acciaio, 150 km di tubi e 110 km di cavi elettrici, tanto per dare qualche numero. Tutti gli impianti e i collegamenti sono a vista con accesso diretto e immediato per ogni manutenzione e implementazione. L'illuminazione naturale degli ambienti consente un risparmio di energia pari al 30%, mentre sul tetto è posizionato un impianto fotovoltaico in grado di garanti re il 10% del fabbisogno aziendale, 1 MW. L'impianto di raffreddamento dell'acqua per buona parte dell'anno avviene tramite un sistema di serpentine (come nel riscaldamento a pavimento) sia nei pavimenti interni che sui piazzali esterni rendendoli sempre asciutti e puliti senza il problema di formazione del ghiaccio e di accumulo della neve. Gli impianti presenti consentono una produzione di Sistemi Multistrato Pexal e Mixal su 4 linee di estrusione per oltre 40.000.000 di m di tubi ogni anno. Al termine della visita i fratelli Niboli: Andrea, Valeria, Ilario e Roberta che erano presenti alla visita ci hanno accolto nel ristorante aziendale per un'ottima cena durante la quale il Presidente Salvini ha avuto modo di ringraziare e salutare in particolare il patriarca della famiglia Silvestro Niboli icona dell'uomo d'impresa della Valle Sabbia, un abile artigiano che sa sviluppare una attività industriale leader a livello internazionale ma rimanendo strettamente legato con il proprio territorio di riferimento e con la propria comunità. N. Bianco Speroni RC Valli del Nure e della Trebbia IL BICENTENARIO DELLA BENEMERITA Omaggio all’Arma dei Carabinieri nella serata del 24 febbraio Ha da poco compiuto 200 anni l’Arma dei Carabinieri, fondata il 13 luglio del 1814. Questa ricorrenza è un’ottima occasione per riflettere su chi sono i Carabinieri oggi. Ad aiutarci in questo percorso è stato l’amico Riccardo Cioce, Generale di Brigata dei Carabinieri in ausiliaria, che ha proiettato un interessante documentario sui “militari tra la gente” e ha illustraato la complessa struttura dell’Arma con riferimenti storici e dati statistici sullo sfondo di “Stemmi, alamari, lucerne.... simboli in cui crediamo tantissimo”. Riccardo ha poi riassunto l’importante curriculum dell’ospite d’onore della serata., il Tenente Colonnello Luca Pietranera che dal giugno 2013 è Comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Piacenza. Il Comandante ha fornito interessanti e dettagliate informazioni sulla situazione di Piacenza e provincia, ragguagliando sulle statistiche della illegalità che ammorba il nostro circondario e al contempo rassicurandoci sulla effettiva incidenza locale di alcuni rischi di estrema attualità. P. Ghilardi CENA BENEFICA A SOSTEGNO DEI BAMBINI E DELLE DISABILITÀ Il Rotary club Valli Nure e Trebbia assieme all’Accademia Gastronomica Maria Luigia sostengono il Coni e il Germoglio Due attraverso una cena benefica che si svolgerà domenica sera nel refettorio del Collegio Alberoni. “La nostra volontà è quella di sostenere il progetto del Coni chiamato “Giocosport” e dedicato ai bambini della scuole primarie – ha detto il presidente del Rotary, Marco Corradi – ma anche l’attività del Germoglio Due, cooperativa sociale da sempre impegnata al fianco dei disabili gravi e che sta per completare i lavori di ampliamento della sua struttura in via Bubba”. Alle 17, prima di degustare la cena preparata dalle donne dell’Accademia Maria Luigia, c'è stata la conferenza “Alma Mater. Dalla fecondità della terra, cibo per l’uomo” grazie all’intervento di Ettore Capri ordinario alla Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza 16 ROTARY 2050 - EVENTI DISTRETTUALI ASSEMBLEA ... in cammino verso il cambiamento Sabato 18 aprile 9.15 Registrazione dei Partecipanti Presiede Enzo Cossu Governatore Emerito Decano 9.45 Saluto alle bandiere Saluto di Gianpiero Roffi, Presidente del RC Cremona Saluto di Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona Interventi di: Fabio Zanetti, Governatore Distretto 2050 Luca Bianchini, RRDI Rotaract 10.00 Omar Bortoletti, Governatore Eletto Distretto 2050 10.45 Ennio Marchetti, Tesoriere Distrettuale Presentazione del Bilancio di Previsione 2015-16 11.00 Coffee break 11.30 Omar Bortoletti, Governatore Eletto Distretto 2050 Presentazione: Consiglio Direttivo Assistenti e Gruppi Azioni, Commissioni Distrettuali, Focus Area 12.30 Marco Milanesi, Rotary Public Image Coordinator per le Zone 12 e 13 Italia, Spagna, Portogallo, Malta e San Marino “Comunicazione e immagine per Fare Opinione” 13.00 Chiusura lavori ANTEPRIMA DEL CONGRESSO (Vedi prossimo numero) Cari Rotariani, l’Assemblea Distrettuale ha due momenti focali: 1) E’ il primo appuntamento al quale tutti hanno l’opportunità di partecipare, per poter recepire il messaggio del Presidente Internazionale Ravindran e conoscere le strategie suggerite per l’anno 2015-2016. 2) La presentazione di tutti i membri della Squadra Distrettuale è il momento più importante per conoscere i nostri amici rotariani che hanno dato la loro disponibilità per un “servizio” e per essere di aiuto e sostegno al Governatore, ai Club ed ai loro Presidenti. E’ il momento di conoscere quali sono le risorse a disposizione di tutti. Quest’anno inizia un nuovo percorso di “cambiamento”, SUGGERITO dal ROTARY, e decidere insieme, come applicarlo nel Distretto 2050. Tutti saremo chiamati a portare innovazione nei nostri club, dare un impulso con un nuovo slancio di “modernizzazione”, e capire la trasformazione che “il nuovo corso del tempo” ci impone, per non incorrere nel declino, già in atto nel nostro Emisfero, del nostro amato sodalizio. La storia e le radici del nostro Rotary sono la nostra via maestra per attingere la forza di presentarci con orgoglio alla società civile e dimostrare la nostra presenza sul territorio. Insieme, “uniti ed innovativi”, potremo essere autenticamente: “ un dono per il mondo” Omar B. Rotary 2050 ENCOMIO ROTARY FOUNDATION Si chiama così ed è un segno importante (e anche un po' di più) per la contribuzione alla Rotary Foundation da parte di un singolo. Non l'avevo mai visto e, quindi, ne parlo sicuramente in modo improprio. E' un grazie grande come una casa a chi crede ed ha creduto negli intenti della Fondazione e nel bisogno che la stessa indirizza nel mondo. Stavolta la modalità di espressione è inversamente proporzionale al contenuto della missiva: scrittura manuale, all'antica, per dire grazie, per sottolineare la gratitudine ad un gesto di grosso spessore. Allora è giusto riportare a chi ci legge quanto fatto, quanto detto, ed il loro senso intimo e profondo. Un mio ed un nostro grazie a Fabio Zanetti, in questo momento a governare il Distretto, domani a continuare nel suo percorso rotariano, giustamente a fregiarsi di un riconoscimento ultra meritato, dovuto, da additare ad altri. Bravo, non posso che dirti anch'io grazie per quello al quale hai direttamente contribuito, il bisogno senza limiti di tanta parte del mondo. cdm