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Editoriale
Aprile 2015 - Nº 4
La lettera del Governatore
Il tormentone
O almeno uno dei tanti dei nostri tempi. Se non hai almeno una decina di
riforme nel cassetto non sei nessuno. Se non vedi oltre il tuo naso nessuno
neanche ti presta attenzione. Se non occupi uno spazio adeguato su uno o più
media puoi essere il campione del mondo in qualsiasi disciplina ma il
pubblico ti ignora e chi è ignorato è…. fuori, senza scampo, si perde nei
rumori di fondo di un universo che grida, di un'umanità che sbraita, che fa a
pugni per farsi sentire, per essere sempre in primo piano, nelle orecchie di
tutti, agli occhi delle folle immani che popolano il pianeta.
E allora corri, e allora aguzzi il cervello, e allora ti dai ancora più da fare per
dire, per comunicare, per esserci anche tu.
Noi non l'abbiamo mai fatto, almeno con il cipiglio che in tantissimi altri
aspetti della vita ci ha sempre contraddistinti.
Ora, dopo qualche frustata dovuta, le cose stanno andando meglio, molto
meglio. Raccontiamo, forse in modo non del tutto coordinato, non
interamente partecipato, non uniforme, alla tedesca. Ma qui non c'è tante
Angela con i suoi insegnamenti, qui si riflette il comportamento di un'indole
ribelle, spesso poco disciplinata, autonoma, ma anche sola.
Raccontano in pochi, dicono solo i gruppi che si tassano per far sapere, per
diffondere le belle cose che anche tanti altri fanno ma tacciono. È la vita, è la
diversità, è anche questa un'italianità che conosciamo e che ancora soffriamo.
Il Rotary più che mai è uno spaccato della società che ha intorno. Si dovrebbe
fare molto di più, si dovrebbe collaborare molto di più, si dovrebbe essere
molto di più squadra, insieme, gruppo all'attacco. Si tenta, si fa, ci si muove
come e quando si può.
Ci sono gli illuminati che fanno fare il salto di qualità. Qualche rara volta
capita l'azione dirompente, il recupero improvviso di tanta strada mai
percorsa, nemmeno mai voluta. Sembra, allora, che le cose siano messe per il
verso giusto, che si possa immaginare a ragion veduta un futuro più aperto,
più moderno, più in linea con i tempi e il mondo che li rappresenta in pieno.
Mai però cantare vittoria, mai abbassare la guardia, mai arrendersi.
Non né facile né automatico. Ti devono dare fiducia, devono crederti, devono
essere coerenti, nuovi, lanciati tutti insieme solo in avanti.
Nessuno ha avuto la capacità né tanto meno la paternità delle nuove scoperte.
In ogni angolo, anche il più remoto della scienza moderna, impera un solo
nome, i traguardi si raggiungono in gruppo in equipe, assemblando
competenze e predisposizioni assortite, nuove, variegate fino alla pura follia.
Ma chi non è un po' folle, chi non osa remare contro corrente, oggi si ferma,
annaspa, è destinato al KO della storia.
Ma noi ci siamo allenati per decenni, abbiamo combattuto su tutti i ring della
Terra, abbiamo un uppercut da campioni indiscussi del bene, non possiamo
ritirarci, accontentarci di malmenare solo un punging ball o un sacco, siamo
destinati alla lotta diretta, con la vita, con la sfida, con l'avversità.
E allora avanti come sempre, senza mai accontentarsi, con una sana
competizione, con un confronto franco con chi ci ha preceduto e con chi è già
in rampa di lancio.
Facciamo e diciamo quello che abbiamo fatto a tutti, soprattutto agli altri.
Siamo solo in poco più di tremila individui che calcano un palcoscenico
popolato da alcuni altri milioni di donne e uomini che lottano, che si
informano, che cercano di sopravvivere. magari anche di seminare per e
generazioni a seguire. Non parliamoci solo addosso. Non fa bene a nessuno,
tanto meno a noi.
Abbiamo imboccato una strada nuova, più fresca, più vera per la nostra
immagine, per il nostro sodalizio. Non abbassiamo la guardia, girano diretti
(intesi, ovviamente, come sventole a destra e a manca) come non mai. E' un
attimo finire l'incontro con una sconfitta, quella della storia. Evitiamo il
terribile pericolo.
Non torniamo mai all'isolamento dorato, alla campana di vetro sotto la quale
abbiamo vivacchiato per troppo tempo.
Oggi più che mai chi non grida rimane inascoltato. Lo so, forse non è di stile,
forse non fa fine, ma il mondo va così e nessuno può opporsi. I followers a
milioni li hanno i grandi dello spettacolo, i divi della palla rotonda, perfino i
gruppi più o meno spontanei per l'evento del momento, scosso e insulso fin
che volete, ma pur sempre evento.
Tutto è share, tutto si misura a click, ad accessi, a chi ci legge e ci guarda.
Sono fallite le grandi enciclopedie rilegate in cuoio, i quotidiani di elite, i film
d'essai. Se tornassimo nel nostro orticello saremmo destinati alla stessa fine.
Non lo vogliamo. Almeno, io no. E voi?
cdm
Cari amici rotariani e rotaractiani,
per il mese di Aprile il Rotary
International ci invita a riflettere sul
tema della rivista e più in generale
sulla comunicazione rotariana.
Faccio molto volentieri qualche
riflessione, insieme a voi, su questo
argomento per me delicatissimo.
Quest’anno ho infatti posto come mio
secondo obiettivo strategico proprio
l’immagine, che è indissolubilmente
legata alla comunicazione e quindi
alla rivista.
Molte sono le innovazioni che ho
introdotto, lo sapete bene, e mi piace
ricordarle, perché sono state una
scommessa personale, che ritengo
di avere vinto, nonostante le tante
resistenze interne alla nostra
associazione, che su questo tema è
ancora molto tradizionalista e
conservatrice.
Vediamole ed analizziamole insieme:
1) ho pensato di inserire nell’
organigramma
distrettuale
una
nuova figura, il “Responsabile
Immagine e Pubbliche Relazioni” a
livello di Gruppo. Il risultato è stato
che sono triplicate, rispetto allo
scorso anno, le richieste di
pubblicazione di articoli e notizie
provenienti dai club;
2) ho affiancato al nostro vecchio
notiziario distrettuale, grazie alla
web-tv Canale Europa, una nuova
rivista multimediale, digitale ed
arricchita da filmati; presente in tutte
le edicole informatiche gratuite e sui
motori di ricerca (google). Il risultato
è stato una media di 15.000 accessi
al mese alla nostra Rivista 2050
World ed oltre 40 richieste da parte
dei club di riprese televisive di loro
serate od eventi;
3) ho aggiunto alla consueta lettera
mensile
del
Governatore,
un
video-messaggio per parlare a tutti i
rotariani in maniera diversa, più
diretta, più moderna. Non so quanti
di voi li abbiano visti, ma sono certo
che in futuro altri Governatori italiani
mi emuleranno e andranno in quella
direzione, peraltro indicata dallo
stesso Rotary International che lo ha
previsto alla pag. 27 del nuovo
Manuale di Procedure;
4) ho chiesto poi a Canale Europa di
far passare ogni giorno alcuni dei
nostri messaggi istituzionali Polio sui
megaschermi presenti in Corso
Buenos Aires e Corso di Porta
Romana a Milano. Ho ricevuto per
tale iniziativa un encomio da
Evanston,
firmato
da
David
Alexander (Chief Communication
Officer of R.I.).
Bene, cari amici, io non so se i miei
successori vorranno continuare il
percorso da me intrapreso. Se
richiesto, potrò solo consigliarli
dicendo che il tempo non si può
fermare
ed
il
futuro
della
comunicazione, nel nostro Distretto,
è già cominciato quest’anno.
Permettetemi di concludere questa
missiva, fin troppo lunga per il mio
stile, con una immagine che da
giorni ricorre nella mia mente.
Vedo l’amico PDG Sozzi, seduto là,
sulla nuvoletta, che, accarezzandosi
la barba con il suo sorriso sornione,
mi guarda e mi dice:
“caro Fabio, per la comunicazione
sei stato un grande, hai veramente
spaccato”.
Ciao Vittorio! Grazie.
Un abbraccio a tutti.
Milano, 1º Aprile 2015
Grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in materia, e alla
determinazione di molti di noi, la ONLUS di riferimento del
Distretto 2050 ha ottenuto la possibilità di ricevere il 5 per 1000.
Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l’adesione
presso tutti i Rotariani di tutti i Club, quest’anno e sempre.
Non costa nulla e può rendere molto!
Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto
97216840153
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PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Castello
Giancarlo Turati
...CI PARLA DI EXPO
Senza microfono ed a luci abbassate, Giancarlo
inizia la sua personale storia di EXPO che parte
da Shanghai qualche anno fa: il tema “Arte,
Cibo, Cultura” diventano per lui, complice una
cena da Cristina Ziliani il catalizzatore intorno al
quale raccogliere realtà imprenditoriali ed
Associazioni di categoria per presentare il
nostro territorio come un “unicum” da far
conoscere all’investitore o al turista che non per
caso visiterà Brescia.
Un breve tratto di filmato: che bella e che brava
Brescia! “E pensare che manca tanta roba”,
commenta Giancarlo. Per gli organizzatori Expo
deve essere anche business e allora?
250 aziende per un fatturato di 30/40 milioni di
euro si impegnano e si rappresentano su un
portale come sistema coeso ma come ancora
farsi conoscere? Si comprano a caro prezzo 6
giornate dedicate e poi frulla in testa “L’ALBERO
DELLA VITA”.
Intendendo l’Italia come un vivaio di progetti
futuri perché non avere come icona un albero,
come punto iniziale e finale, praticamente una
pianta del Campidoglio capoversa che racconti
con luci, spettacoli ed effetti speciali di noi e
rappresenti nel ricordo dei visitatori il loro
momento clou? Albero della Vita ma di acciaio e
allora Brescia con le sue capacità: affidato il
tema a Marco Balich, autore degli spettacoli di
apertura e chiusura delle più recenti Olimpiadi
per gli effetti speciali che poi resteranno a
Milano, l’albero chi lo fa e che fine farà? Potrà
rimanere in sede a Milano ma volendo potrebbe
tornare a Brescia da dove è partito, frutto della
capacità delle nostre carpenterie ma soprattutto
della volontà e della coesione di quanti hanno
aderito al progetto, dopo un travagliatissimo
percorso fatto di ben 37 revisioni. Orgoglio di
Brescia ed ORGOGLIO BRESCIA è stato
chiamato il Consorzio di 19 aziende più AIB che
lo hanno realizzato. E pensare che alcune aziende sono concorrenti fra di loro: si sono parlate e
scambiate esperienze! Già un successo! Con i
20 milioni di visitatori, la partecipazione di 120
Paesi ed una infinità di biglietti venduti, già si
sono battuti tutti i record! Non tenendo conto
delle sponsorizzazioni, dei diritti di immagine,
del merchandising, già adesso i costi ripartiti in
mutui equamente divisi, dovrebbero assicurare
la copertura finanziaria di un progetto vissuto
come occasione unica ed irripetibile. A Brescia
e per Brescia infine BREND: BRESCIA NUOVE
DIREZIONI: A Palazzo Martinengo in zona resa
deserta per l’abbandono degli Uffici del
Tribunale, sta nascendo con un intervento di
ripristino tutto sommato modesto una sede
“quasi museale” per ri-raccontare la nostra arte,
la cultura e il cibo con in più una sorpresa artistica affidata al giovane creativo bresciano
Stefano Ribolla Pansera, e così attraverso Brend
potremo conoscere la Brescia del presente ed
immaginare la Brescia del futuro. Altri progetti
sono allo studio come un Osservatorio in
collaborazione con l’Università per monitorare
per almeno tre anni la ricaduta dell’evento sulla
città e sul territorio e riprodurre questo format
per altri distretti.
Una scommessa vinta anche se tra molte
difficoltà: diffidenza, incredulità e poi… Raffaele
Cantone e le sue esigenze di pulizia e poi …
resta il grave problema dei collegamenti, ma
non si deve disperare L’ALBERO DELLA VITA è
lì.
L. Pasotti
Renzo Catellani
MOTO DELL’ESERCITO
TEDESCO NELLA 2ª
GUERRA MONDIALE
Il nostro socio Renzo Catellani ancora una volta ha
avuto modo di farci scoprire scenari interessanti e
sconosciuti alla maggior parte di noi.
Le moto tedesche, in campo militare, fra la prima e
la seconda guerra mondiale, sono state inizialmente caratterizzate dalla provenienza dall’uso civile
per poi evolvere attraverso specifica progettazione, in versioni peculiarmente belliche, connotate
da robustezza, mobilità su terreni impervi e
dall’utilizzo del sidecar.
Le foto ci hanno mostrato modelli quali la
BMWR12, la Zundap, la DKW e la NSU nelle varie
versioni. Le unità mobili risultarono strategiche
nell’invasione della Polonia, del Belgio e della
Francia. Nel 1941 entrarono in produzione due
modelli, la BMW R75 e la Zundap K750, sia in
versione a due ruote che Sidecar (BMWR75: 750
cc – 25 CV- velocità massima 92 Km – m. 1,73
larghezza con sidecar – 2 ruote motrici, di cui 70%
sulla ruota posteriore, 30% sulla ruota del sidecar,
3 posti o più secondo necessità).
Nella campagna di Russia non sempre il mezzo fu
sufficiente per affrontare il fango e la neve.
Nel corso della guerra gli Stati Maggiori Alleati
(nonostante la presenza nel solo esercito statunitense di 90.000 motocicli) pervennero alla scelta di
un veicolo, la Jeep, dotato di 4 ruote motrici,
capace di muoversi su qualsiasi terreno con
agilità, con possibilità di carico e protezione alle
intemperie.
In conclusione, a consuntivo, la moto militare può
forse essere stata una scelta meno efficace, ma
comunque ci sono stati tramandati mezzi tecnologicamente rilevanti, veri gioielli della meccanica.
Concludono la serata le risposte ai quesiti proposti
dai nostri “soci a due ruote”.
O. Rossi
Interclub con il RC Brescia Manerbio e altri 8 club bresciani
Dr. Enrico Friz, Direttore Business Unit Industria di A2A Ambiente e Ing. Roberto Ricci di BioSearch Ambiente.
INQUINAMENTO DEL TERRITORIO DI BRESCIA:
le opportunità di intervento grazie a nuove tecnologie
Un indubbio successo per il Rotary Club Manerbio
e per i suoi promotori Valter Davini in testa, essere
riuscito a coinvolgere 10 club (su 18 a Brescia)
attorno ad un argomento importante, particolarmente per noi bresciani ma certo non facile:
inquinamento del territorio a Brescia, opportunità di
intervento e nuove tecnologie.
Il tavolo della Presidenza, imponente, pure assente
il Governatore Fabio Zanetti, schierava oltre al
Presidente Benvenuto Antonini, padrone di casa, e
altri Presidenti di Club, il Governatore Eletto Omar
Bortoletti, gli assistenti Marco Degiovanni, Marcello
Sabatini e Nedo Brunelli, cui è toccato il compito
della presentazione dei relatori Ing. Roberto Gerla
in A2A Responsabile Ambiente, in-vece dell’Ing.
Friz, ed Ing. Roberto Ricci, socio di BioSearch
Ambiente, società che si occupa di tecnologie di
biorisanamento. In platea Autorità ed Amministratori
locali.
Il problema “inquinamento” che ovviamente non
riguarda Brescia o l’Italia ma il mondo intero, viene
continuamento monitorato e dibattuto senza grossi
risultati come se non ci riguardasse da vicino e nel
presente. In Italia i siti inquinati sono per numero e
vastità impressionanti, i fattori inquinanti molteplici,
le cause le più varie, le soluzioni possibili,
l’attuazione lunga, burocratica, difficile. Ovviamente
esistono protocolli per la determinazione dei siti,
delle possibili soluzioni ma è amaro constatare
come la mancanza di risorse e soprattutto la non –
volontà politica, non risolvano problemi che da
grandi possono diventare enormi per la salute e per
il futuro. Le bonifiche possibili, dopo un passaggio
con “accordi di programma” potrebbero rendere
oltre che sicuri anche appetibili territori fortemente
inquinati, non solo in superficie ma nelle falde più
profonde, ricorrendo a tecniche innovative ed
efficaci.
A questo punto subentra l’ing. Roberto Ricci che va
direttamente ad affrontare l’argomento Caffaro che
ci riguarda da vicino - estesa su oltre 100.000 metri
quadrati, già all’inizio del secolo passato occupava
più di 500 dipendenti; inizia producendo per
l’industria acido cloridrico sintetico e derivati e
preparati a base di nicotina ed olii minerali per uso
agricolo. Da allora ad ora Caffaro è divenuta
tristemente famosa per il PCB, che fa paura solo a
nominarlo, riportandoci alla mente le “terre dei
fuochi” se pure non in odore di mafia. Si dilunga in
un’approfondita spiegazione su modi, metodi e
costi di bonifica: per i dettagli tecnici rimando alla
sua presentazione allegata: certo quello che è
emerso è che individuata la malattia, pronta la
terapia, necessita ma manca, la volontà di cura.
L. Pasotti
3
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Abbiategrasso
Riccardo Barlaam
“TUTTE LE SALITE DEL MONDO.
BICITERAPIA PER IL CORPO E PER L'ANIMA”
Il primo incontro del mese di febbraio vede l'ormai
consueta grande partecipazione da parte di soci e
loro ospiti.
Dopo la lettura della lettera mensile del Governatore, le comunicazioni di rito e la cena, il presidente
presenta il relatore della serata,il giornalista Riccardo Barlaam, caposervizio del Sole24ore.com. e
curatore di un noto blog sull’ Africa
(africa.blog.ilsole24ore.com). Riccardo Barlaam
nel 2008 ha vinto il premio giornalistico Enzo Baldoni e nel 2009 ha pubblicato il libro Miracolo Africano. È noto inoltre per la sua attività politica a livello
locale quale consigliere comunale – ciclista a
Cassinetta di Lugagnano.
Nel suo palmarès di ”sportivo di resistenza” vanta
una ventina di maratone, alcune gran-fondo di
ciclismo e di nuoto, gare di triathlon e di ski alp, oltre
alla medaglia di finisher all’Ironman di Zurigo 2012.
Riccardo Barlaam ci racconta che come giornalista
nell’era frenetica di Internet è sempre connesso col
mondo e passa la maggior parte del suo tempo in
redazione a seguire notizie in tempo reale; tuttavia,
con la determinata e tranquilla costanza di un
monaco, riesce sempre a ricavarsi tutti i giorni
qualche ora per lo sport. Sport come terapia, fisica
e interiore. Un modo per ascoltarsi e mettere a
posto i pezzo. Corsa, nuoto e soprattutto bicicletta:
nel freddo che gela o nel caldo che spacca la testa,
pedalate su pedalate i tubolari si consumano e il
male alle gambe diventa un amichevole compagno
di viaggio.
Barlaam ci racconta poi la sua ultima fatica letteraria Tutte le salite del mondo, il racconto di un
progetto che nell’arco di un anno lo ha impegnato
in nove sfide estreme, tra cui le tre gran-fondo di
ciclismo più dure in assoluto: la Marmotte, la Charly
Gaul Trento-Monte Bondone e la Oetztaler Radmarathon, tutte intorno ai 5000 m di dislivello. In mezzo
tante altre salite: il Ghisallo, il Mottarone, il Mont
Ventoux, lo Stelvio….
Tante salite da conquistare in sella a una bici, ma
anche tante salite che abitano dentro di noi, da
affrontare e provare a superare ogni giorno.
Parte del ricavato della vendita di questo libro sarà
destinato a sostenere il progetto AfricaTimesNews
(www.africa-times-news.com ), il portale indipendente di informazione, fondato da Riccardo
Barlaam nel 2009 con la collaborazione di un
gruppo di giovani giornalisti africani.
RC Abbiategrasso
Prof. Vittorio Boerio
Alessia Sorgato
NOVE PARALLELE GIÙ LE MANI DALLE DONNE
SI INCONTRANO
ALL’INFINITO
La serata si apre con il tradizionale saluto alle bandiere. Il presidente
saluta il relatore della serata, Vittorio Boerio e gli ospiti intervenuti.
Dopo aver ricordato che il 23 febbraio sarà il compleanno del Rotary,
invita tutti i presenti e non ad incontrarsi sabato 21 febbraio in Piazza
Castello dove verrà proiettata la ruota del Rotary sul castello proprio
per commemorare tale evento.
Dopo una squisita cena il cui piatto forte è stato il daino con polenta,
frutto di una battuta di caccia da parte dell’amico Franco Orio che l’ha
gentilmente offerto a tutti i soci del club, il presidente presenta il
relatore, il quale è anche stato suo compagno di liceo.
Vittorio Boerio, nato a Bologna, ha lavorato in qualità di geologo
nell’ambito della progettazione geotecnica per le Ferrovie ed è stato
responsabile geologo per la Società Autostrade. Il suo intervento è
legato al libro che ha scritto dal titolo “Nove parallele si incontrano
all’infinito”, che tratta della conoscenza della realtà e dei mezzi per
arrivarci. La genesi del manoscritto è da ricercarsi in due aspetti
fondamentali della vita dell’autore: la sua professione di geologo e la
sua passione per la vela. In quanto geologo matura la convinzione
che costruire modelli scientifico-matematici della realtà che ben la rap
presentino sia molto difficile, in quanto ci sono tre meccanismi:
1) la generalizzazione, cioè creare uno stereotipo di ciò che voglio
descrivere;
2) la cancellazione, cioè l’omissione di particolari e dettagli della
realtà da rappresentare che necessariamente si dimenticano;
3) la deformazione, cioè la realtà viene necessariamente sconvolta per
arrivare a portare a termine il modello: in pratica significa che non
potendo proseguire ad elaborare il modello all’infinito, si deve porre un
termine al lavoro e questo potrebbe distorcere il risultato finale.
La sua passione per la vela lo porta invece ad osservare le onde
marine e a cercare di capire come funzionano, proponendo una
spiegazione dell’universo basata sulla seguente metafora: l’universo è
un’onda che si interfaccia con un’altra onda e quando queste sono in
fase si ha il big-bang, mentre quando sono in opposizione di fase si
ha l’annullamento.
Le nove parallele sono nove tipologie di carattere umano, che sono
offerte al lettore come nove prospettive da cui vedere la realtà e per
fare ciò propone al lettore anche tre strumenti: l’approccio razionale,
emotivo ed intuitivo.
Nella seconda parte del libro analizza il mito greco, affronta il tema dei
paradossi e quello degli enigmi che i maestri zen pongono ai loro
allievi e parla delle sei religioni maggiori al mondo, facendo notare i
punti in comune per arrivare alla conoscenza della realtà, come ad
esempio il concetto di numero 1. Infine dimostra la convergenza di
intenti e di risultati tra modello scientifico, religioso e mitologico. In
sostanza un connubio di scienza e letteratura, un libro dai contenuti
sicuramente elevati e per un pubblico che abbia voglia di confrontarsi
con temi impegnativi, ma affascinanti, che necessitano di una cultura
a trecentosessanta gradi.
Dopo i saluti di rito, il presidente chiude la serata con il tradizionale
tocco della campana.
Il presidente apre la serata dopo gli inni
con i saluti ai soci, le ospiti e gli amici
rotariani provenienti dai RC Morimondo
Abbazia, RC Gudo Visconti - Navigli
Viscontei, RC Binasco.
Il presidente poi comunica che il nome
della governatrice per l'A.R. 2017-2018 è
Lorenza Dordoni ed informa i soci della
candidatura del giovane Jacopo Fusaro al
RYLA 2015.
Purtroppo, causa avverse condizioni
meteo, non è stato possibile proiettare la
ruota del Rotary sul castello in occasione
dell'anniversario.
Il presidente poi ricorda ai soci l'importante manifestazione sportiva di fine marzo
durante al quale vi sarà la prima edizione
del Rotary Golf Charity Day del RC Abbiategrasso. L’evento che segna il debutto
del nostro club nel circuito delle competizioni golfistiche rotariane, si prefigge
l’ambizioso obiettivo di un programma
triennale di raccolta fondi che, sfruttando
le leve della Rotary Foundation, ma soprattutto la collaborazione del Distretto 2050,
permetterà la realizzazione di una casa
per ANFFAS.
Sempre in tema sportivo, il presidente ci
ricorda che invece il 19 aprile si terrà 1°
Rotary Byke Day di Gruppo che, per via
della recente suddivisione, coinvolgerà sia il
gruppo Lomellina, sia il neonato Visconteo.
Il presidente, dopo il primo, cede la parola
alla presidentessa del Rotaract, Maria
Bregoli, che illustra l'iniziativa distrettuale
che, in collaborazione con Cruciani, la
famosa casa di produzione di accessori
moda, ha realizzato e messo in vendita dei
braccialetti con il simbolo del Rotaract, il cui
ricavato andrà a favore del progetto casa
Maria che sta cercando di rendere indipendente una casa famiglia che accoglie orfani
e bambini in difficoltà in Kenia.
Il presidente informa poi i soci che questa
sera sarà possibile acquistare il libro della
relatrice: il prezzo pieno a cui verrà venduto il volume garantirà un contributo che
andrà devoluto in beneficenza.
Al termine della cena il presidente presenta l'avv. Sorgato enumerandone il curriculum sia professionale che editoriale. La
relatrice inizia introducendo alcuni filmati
di sensibilizzazione contro la violenza sulle
donne. Si tratta di video realizzati dagli
studenti di una scuola di cinema.
I temi trattati partono dalla violenza psicologica reato che è forse il più diffuso poiché
non conosce differenziazione di ceto o
estrazione culturale. L'autrice lo definisce
"democratico" in quanto riscontrabile in
qualsiasi contesto socioculturale.
Nel libro, edito da Mondadori, vengono
analizzate le diverse tipologie di violenza e
descritte con linguaggio semplice. I temi
vanno dalle carenze in ambito familiare,
alla violenza psicologica e lo stalking per
poi arrivare alle violenze fisiche fino
all'omicidio anche attraverso internet, la
nuova frontiera della violenza. Ma è su
internet che risiedono le nuove fattispecie
stanno proliferando. Fenomeni come il
"revenge" e "groomming" si sono diffusi nel
corso degli anni e rappresentano un
pericolo elevatissimo poiché la rete scherma il colpevole dietro una serie di porte e,
finché non si innesca la macchina della
giustizia, il reo è in grado di reiterare l'atto
criminale un numero indefinito di volte, ma
soprattutto il reo ha la possibilità di
accedere ad informazioni estremamente
riservate. Ma la parte più terribile del tema
della violenza risiede comunque nelle
lesioni e nell'omicidio. La violenza fisica
sulle donne è stata annoverata anche
dall'OMS come una delle cause più diffuse
di morte. Questo aspetto della violenza
parte sempre molto da lontano e conosce
modalità e motivazioni estremamente
varie. Il lungo ed estremamente interessante intervento della relatrice tocca i
molteplici aspetti del tema della violenza
portando esempi pratici che pizzicano in
tutti i presenti una serie di corde che
generano grande sconcerto e provocano
emozioni fortemente negative.
L'intervento della relatrice si conclude con
un ulteriore video che va a toccare un altro
tema, molto importante, quello dell'educazione alla non violenza anche attraverso la
segnalazione anonima.
Al termine della serata, dopo alcuni
interventi e la consegna degli omaggi alla
relatrice, il presidente chiude al tocco
della campana.
4
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Nord
Mauro Lamanna
“LA CRISI ECONOMICA: COS’È SUCCESSO?
… UNA VOCE DALLA TRINCEA”
Ospiti di eccellenza hanno presenziato la conviviale
di giovedì scorso, fra i quali il Governatore Eletto
Omar Bortoletti, venuti ad ascoltare l’appassionante
storia del nostro attuale sistema economico raccontata dal nostro presidente Mauro.
La storia nasce all’inizio del novecento con le prime
crisi economiche fino alla crisi del 2008/2014 (la
cosiddetta grande recessione). Nel 1907 si ha il
crollo di Wall Street, dovuto al gioco speculativo
di un gruppo di altri finanzieri/banchieri, fra cui
J.P.Morgan che impegnò grandi somme di sua
personale proprietà, e convinse gli altri banchieri di
New York a fare lo stesso, per puntellare il sistema
bancario. A loro si aggiunsero anche Goldman
Sachs e il banchiere Londinese Rotschild che
inviarono lingotti d’oro a New York.
Nel 1913 muore J.P.Morgan e nello stesso anno
viene fondata la FED con funzioni di controllo sulle
attività del mercato finanziario, dove sono presenti
componenti della lobby sospettata di aver progettato
e gestito la crisi del 1907/08 e la successiva crisi
del 1929. Nel 1917 gli Stati Uniti entrano in guerra a
fianco degli Alleati (Francia, Gran Bretagna, Russia
ed Italia), partecipando al disegno della nuova
Europa. Infatti gli enormi costi economici della guerra
obbligarono le nazioni europee a chiedere prestiti
agli Stati Uniti e a questo punto il centro finanziario
mondiale si spostò da Londra a New York.
Dal 1919 al 1929 in America si ha una grande euforia
per la situazione economica positiva e componente
finanziaria dell’economia divenne sproporzionata
rispetto all’economia reale. A questo punto si ebbe
una sovraproduzione di beni, l’agricoltura andò in
crisi grazie alla ripartenza dell’Europa e il miraggio
di grandi guadagno portò ad una enorme speculazione, sfociando nella grande depressione del 1929.
In sintesi, il sistema bancario, molto parcellizzato,
vide sparire oltre 3700 banche, i salari si ridussero
al 40%, la disoccupazione salì al 40% e il valore
delle azioni distrutto ( ad esempio le azioni Chrisler
passarono in un mese da 135 a 5 $).
Ci fu una importante diminuzione del commercio
internazionale con l’Europa e politiche protezionistiche che contribuirono ancora di più a peggiorare la
spirale economica negativa
Per uscire dalla crisi ci voleva un uomo, il Presidente
Delano Roosvelt, che diede una “svolta” ad
un’America sfiduciata e abbattuta, applicando le
teorie dell’economista Keines: impostò un piano di
investimenti che toccava tutto ciò che potesse
essere di interesse per la comunità, come strade,
ospedali, ponti, ferrovie, ecc., e dando così lavoro a
migliaia di persone e innescando un circolo virtuoso
che avrebbe riportato l’America ad essere un
riferimento per l’economia mondiale.
Dopo la Grande Depressione, altre importanti crisi
hanno colpito il sistema economico. Nel 1973/74 si
ebbe la crisi energetica causata dall’interruzione
del flusso dell’approvvigionamento di petrolio
proveniente dai Paesi appartenenti all’OPEC, che
non volevano riconoscere l’esistenza dello Stato
d’Israele.
Nel 2001 ci fu la cosiddetta bolla speculativa dovuta
allo sviluppo delle soluzioni e servizi internet:
aumentarono in misura eccessiva le quotazioni delle
nuove start up della Silicon valley legate al mondo
dell’innovazione tecnologica, dell’high tech e di
internet e gli investimenti information technology
diventarono una delle caratteristiche chiave dei
piani strategici delle medie e grandi aziende. Ma nel
2001 la ENRON, una delle più grandi multinazionali
statunitensi operante nel campo dell’energia, fallì a
seguito di una politica opaca, lasciando a casa
20000 dipendenti senza pensione.
In seguito, nel 2002 ci fu il fallimento di CIRIO, causato da un finanziamento erogato ai soci Cragnotti
e mai più restituito. Nel 2003 si scoprì il buco di 14
mld della PARMALAT, dovuto principalmente ad
investimenti sbagliati nel Sud America e ai tentativi
di salvare l’azienda.
La crisi dell’economia tra il 2003 e il 2007 e le cause
della cosiddetta “grande recessione” si possono
così riassumere:
Politiche di liberalizzazione finanziaria avviate
nel mondo anglosassone e recepite dal resto
del mondo: le banche centrali furono sollevate
dall’obbligo di finanziare i debiti pubblici, rese indipendenti dal potere esecutivo; furono liberalizzati
fondi pensione, banche, fondi finanziari venendo acquisiti da soggetti privati; liberalizzata la circolazione
dei capitali; rimossi i vincoli dei massimali di credito
(divieto di erogare credito oltre certe soglie). Questa
deregolamentazione si accompagnava ad una vera
rivoluzione finanziaria dell’economia ed apertura di
un’epoca di globalizzazione sia del commercio che
della finanza con la mondializzazione dei e si aprì
quindi una fase post industriale in cui gli investimenti
finanziari sembravano essere preferibili a quelli
produttivi. Gli Stati persero di importanza rispetto
alle grandi imprese che riuscivano a controllare e
regolare il mercato finanziario.
I SUBPRIME: tassi d’interesse ridotti e facilità nella
concessione dei crediti. Ricorso alla sottoscrizione
di mutui a basse garanzie (subprime) sottoscritti da
tutti coloro che avevano disponibilità finanziarie ed
erano attirate dalla possibilità concreta di ottenere
facili guadagni. Le autorità monetarie statunitensi
quando si resero conto della crescita esorbitante di
tali prodotti cercarono di porre freno al problema
portando i tassi di riferimento tra il 2005 ed il 2007
dal 1.5% al 5.25%, ma l’effetto fu di creare pignoramenti ed insolvenze. A questo punto esplose la bolla
immobiliare facendo precipitare il prezzo delle case
e mandando in rovina molti risparmiatori ed istituti di
credito.
Alcune importanti definizioni: ABS (asset backed
Securities) sono obbligazioni che nascono da cartolarizzazioni, ASSET “TOSSICI” dovuti al fatto che
le banche americane al fine di ridurre l’esposizione
rispetto a questi prodotti finanziari altamente rischiosi vendettero a terzi i mutui stessi attraverso diversi
strumenti finanziari, tra i quali la cartolarizzazione,
allo scopo di occultare la reale situazione dei loro
Istituti.
Anche a cause delle Agenzie di Rating (come
Standard&Poors, Moodys, Fitch) ci fu un crollo delle
borse e una profonda crisi di fiducia: in due mesi del
2008 si ebbe un calo dell’indice di borsa do W.
Street di oltre il 25%.
Molti Istituti di credito americani dichiararono bancarotta (Bear & Stern, Lehaman Brothers, AIG che fu
salvata dalla FED e investitori privati).
Questa crisi si diffuse presto in Europa, partendo
dalla Gran Bretagna, che imitò gli errori degli
Stati Unti. A questo punto diversi Governi Europei
intervennero per aiutare le banche in difficoltà:
A questo punto, la crisi si diffonde a macchia
d’olio toccò in buona parte dei Paesi del mondo,
risparmiando solo alcune economie emergenti, tra
le quali la Cina, l’India ed il Brasile.In particolare,
l’Europa orientale venne investita dalla crisi in
quanto dipendente dalle economie occidentali.
Gli anni seguenti ci portarono a vivere una serie di
problemi diversi e inaspettati, tra questi LA CRISI
DEI DEBITI SOVRANI (CRISI DEL DEBITO PUBBLICO DI ALCUNI STATI EUROPEI). Economie
meno forti e maggiormente soggette all’intervento
dello stato che si finanziava con crescita di debito
pubblico per effettuare interventi a favore dei propri
cittadini, entrarono in crisi nel periodo considerato
visto i PIL crollare. Ricordiamo i piani di salvataggio
europei verso Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo,
Italia, Cipro, Slovenia. Ma i piani di salvataggio
furono impostati sul rigore portando ad aggravare la
recessione.
L’esplosione dell’ultima crisi finanziaria ha spinto la
Bce a interventi senza precedenti che hanno forzato
i limiti tradizionali del suo perimetro di azione. Le
carenze di un’Unione europea basata sulla moneta
e priva di politiche fiscali integrate hanno infatti
rischiato di disarticolare l’Eurozona chiamando in
causa la stessa Banca centrale. A dicembre 2011
la Bce annunciava nuove operazioni di liquidità straordinarie suddivise in due longer-term refinincing
operation (LTRO) con scadenza a tre anni, viene
ridotto all’1% il coefficiente di riserva. Alle banche
arrivano finanziamenti per 489 miliardi di euro il 22
dicembre 2011 e per altri 530 miliardi di euro il primo
marzo del 2012. Appare chiaro che questo nuovo
management della Bce non ha paura di seguire
le strategie americane e di pompare montagne
di liquidità sui mercati per stabilizzare il sistema
finanziario alle prese con il credit crunch e con un
corto-circuito tra debito pubblico (controllato dalle
banche) e bilanci bancari (penalizzati dai sostegni al
debito sovrano).
Mario Draghi, Presidente della Bce, ha confermato
l’intenzione di acquistare gli Asset backed securities
(Abs) e le cosiddette obbligazioni garantite (o
covered bond) per almeno due anni, come «misure
non convenzionali» per combattere il tasso di
inflazione ancora troppo basso. Il punto è quello di
far ripartire il mercato credito agendo su quello, concorrente, delle obbligazioni. Detto in termini semplici
si tratta di rendere meno conveniente l’impiego di
capitali nell’acquisto di prodotti derivati, facendone
salire il prezzo, rendendo così più conveniente
l’erogazione del credito.
Per Abs si intendono i titoli derivati, ossia di
“pacchetti” di crediti che una banca mette sul
mercato per generare liquidità. Di fatto, le banche
sarebbero così indotte a favorire i prestiti alle imprese, con il rischio che le imprese non riescano poi a
pagare i propri debiti e, di conseguenza, le banche
non rimborsino la Bce.
Alcune definizioni:
CARTOLARIZZAZIONE è la cessione di attività
o beni di una società attraverso l'emissione ed il
collocamento di titoli obbligazionari,
COVERED BOND sono obbligazioni bancarie con
un profilo di rischio molto basso e alta liquidità e rendimenti bassi. In questo modo, le banche riescono
a ottenere capitali utilizzabili, con costi bassissimi.
In caso di fallimento della banca emittente, poi, il
rimborso è garantito da attività di elevata qualità,
come crediti fondiari e ipotecari, crediti nei confronti
della pubblica amministrazione o da essa garantiti.
LTRO consiste in un'asta di liquidità in cui la BCE
concede un prestito alle banche richiedenti, della
durata di 3 anni e con un tasso di interesse pari alla
media del tasso sulle operazioni di rifinanziamento
principale calcolata nel periodo dell'operazione
stessa. In cambio la BCE riceve dalle banche una
garanzia sul prestito, detta "collaterale".La garanzia
è composta solitamente da obbligazioni governative
(titoli degli stati membri dell'UE); la BCE accetta
come collaterale anche titoli privi di valore (ad
esempio quelli emessi dalla Grecia dichiaratasi
insolvente).
QUANTITATIVE EASING: Con alleggerimento o
allentamento quantitativo, o anche facilitazione
quantitativa, sovente con la locuzione inglese
quantitative easing (QE), si designa una delle
modalità con cui avviene la creazione di moneta da
parte di una banca centrale e la sua iniezione, con
operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario
ed economico.
La serata si conclude con molte domande e un
grande applauso per la chiara e sintetica presentazione.
PROGETTI SUL TERRITORIO
5
RC Brescia Nord
Dott. Ottaviano Di Stefano
"ETICA, BIOETICA E LIMITI DELLA MEDICINA"
È stata una serata di grande intesse e partecipazione grazie all’intervento del prof. Ottavio DI
STEFANO, dedicato all’etica e ai limiti della
medicina, tema che coinvolge e influenza tutta la
società. Il prof. DI STEFANO è presidente dell'Ordine dei Medici di Brescia e in passato è stato per
diversi anni coordinatore del Comitato di Bioetica
dell'Ordine.
Prima della relazione, il presidente consegna a
Franco DOCCHIO una Paul Harris per il contributo dato al fondo PolioPlus nell’ambito del service
"COINVOLGIAMOCI" dell’eClub2050
(per informazioni: http://www.rotaryeclub2050.org/).
Ci possiamo augurare che questo possa essere
esempio e spinga tutti a dare un contributo a
questo grande progetto Rotariano. Il secondo
riconoscimento è consegnato a Sergio CAPRIOLI
per la presentazione del nuovo socio, Claudio
TATOZZI. Il presidente dà poi la parola a Paolo
DABBENI che ha presentato questa settimana in
Loggia un libro sulla storia di Egidio Dabbeni che
visse tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900.
Molte le opere che portano la firma di Dabbeni in
città, dallo zoo che aprì sugli spalti del castello nel
1913, a numerosi palazzi privati del centro (come
Palazzo Pisa di via Solferino) e a complessi
industriali (come la fabbrica della birra Wuhrer).
Autore del libro è il nostro socio Franco ROBECCHI ed è edito da Compagnia Della Stampa Massetti Rodella Editori.
Prima di dare la parola al relatore, il presidente
ricorda la presentazione del bando per i 10
assegni di studio all’evento “Maturi al punto
giusto” dove erano presenti più di 500 maturandi
delle scuole bresciane. Infine, Mauro annuncia
l’idea di organizzare la visita ad EXPO 2015 nei
primi giorni di Maggio, a cui i soci sono pregati di
dare la loro eventuale adesione il prima possibile
per poter acquistare i biglietti.
Nella sua coinvolgente e dotta presentazione, il
prof. Di Stefano, partendo dall'origine del termine
"bioetica" coniato dal filosofo Popper nel 1971, ci
ha parlato di come la medicina e, in particolare,
l'approccio dei medici al malato si sia modificato
nei secoli. Il termine bioetica, coniato da Popper
nel 1971, è “lo studio sistematico della condotta
umana nell’ambito delle scienze della vita e della
salute, in quanto in questa condotta è esaminata
alla luce dei valori morali e dei principi”
(Encyclopedia of Bioethics”, 1978). Nelle parole
di Sir Arthur Conan Doyle, celeberrimo autore dei
romanzi di Sherlock Holmes, troviamo l’idea che il
medico sia inevitabilmente una brava persona,
ripagato dal piacere di fare del bene. Per altro, il
Giuramento di Ippocrate viene prestato da tutti i
medici prima di iniziare la professione, che si
devono attenere sempre al Codice di Deontologia
Medica, dove vengono enunciati i principi primi
della professione. Il medico ippocratico, però,
esercitava sul malato un potere esplicito, esercitato per il bene del malato, ma non stabiliva nessuna relazione con il paziente. Nel ‘900 questa idea
si modifica, come dimostra il grande esempio di
Isotta Gervasi, primo medico condotto donna,
che non si faceva mai pagare dai meno abbienti
per i suoi interventi, perché le bastava la gratitudine.
Dopo il processo di Norimberga, frutto dell’orrore
destato dagli esperimenti medici nazisti, nasce il
concetto di "consenso informato", che deve
essere chiesto dal medico al paziente o ad un
parente.
Nella Costituzione si sottolinea ancora che “la
Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell’individuo”. Interessante l’uso del
termine individuo e non cittadino, termine universale e solidale.
Poi arrivano due grandi rivoluzioni: la tecno
medicina e la “evidence based medicine“ (EMB),
basata su prove di efficacia. La EMB sottolinea
che il buon comportamento clinico deriva dai
grandi studi clinici controllati e non solo
dall’esperienza del medico. Ad esempio, per
studiare gli effetti del colesterolo alto nel sangue
sul rischio di infarto cardiaco si è svolto negli anni
’90 un importante studio (Scandinavian Simvastatin Survival Study – 4S) che ha coinvolto 4444
soggetti: a 2221 fu somministrato il farmaco per
ridurre il colesterolo e agli altri 2223 un placebo,
avendo la riduzione del 42% di infarti, provando
l’efficacia del farmaco. Oggi sappiamo però che
ogni malato è unico e può avere la necessità di
una terapia disegnata specificamente per lui e
questo potrebbe mettere in discussione
l’approccio della EMB. D’altra parte, la tecno
medicina fornisce nuovi strumenti al medico, che
ci pongono di fronte a nuovi problemi di bioetica,
alcuni ancora da affrontare e risolvere.
curare e guarire tutto. Quindi se il paziente non
guarisce, denuncia il medico. Questo comporta
una dispersione di risorse di oltre 10 miliardi di
euro/anno rispetto ai 106 miliardi del fondo sanitario nazionale, che potrebbero essere meglio
utilizzati per migliorare la salute della collettività.
Un'altra domanda che dobbiamo porci è se tutti
gli esami clinici che oggi si prescrivono siano
sempre necessari: dovremmo forse scegliere più
“saggiamente”, con il supporto di prove di efficacia, senza duplicazione, considerando rischi e
benefici. Il problema è importante per le risorse
investite e per questo 50 società scientifiche
hanno raccolto la lista di test che vengono fatti e
che non sono necessari, come ad esempio la
risonanza magnetica per il mal di schiena (fatta 8
volte su 10).
In chiusura, il Prof. Di Stefano ha ricordato la
drammaticità dell’esperienza, comune a tutti i
medici, di quando "si spegne la candela" ovvero
quando un paziente perde la vita, sottolineando
come in quel momento sia fondamentale la comunicazione e lo scambio di informazioni all'interno
del team sia medico che non medico.
Dobbiamo perciò sempre avere come riferimento
e ritornare ai principi primi della bioetica, alla
base dell’ “alleanza” tra medico e paziente:
•Il principio di beneficità: ricerca del bene del
paziente attraverso trattamenti appropriati e i cui
rischi siano proporzionati ai benefici sperati.
• Il principio di autonomia del paziente
•Il principio di giustizia: erogazione delle risorse
sanitarie
•Il “consenso informato”.
La serata si chiude con un grande e caloroso
applauso al prof. Ottavio Di Stefano che ci ha
accompagnato in modo efficace e semplice a
ripercorrere e a comprendere il percorso del
rapporto medico-paziente nella storia della nostra
società.
Di conseguenza si deve sempre cercare,
pragmaticamente, di volta in volta, un compromesso, in maniera trasparente e mai al ribasso.
Purtroppo, l’avanzamento biotecnologico e la
pressione dovuta alle tantissime informazioni
porta la convinzione che oggi la medicina possa
Concludendo, le sei semplici ma fondamentali
abitudini che il medico dovrebbe avere:
• chiedere il permesso e aspettare la risposta
prima di entrare nella stanza del ricoverato;
• presentarsi mostrando il cartellino identificativo
• stringere la mano al paziente
• sedersi, sorridere
• spiegare brevemente il proprio ruolo nello staff
medico
• chiedere al paziente come si sente e come
procede la sua degenza in Ospedale.
In chiusura una frase, che ci fa riflettere tutti:
“Scrivere una ricetta è facile, ma dialogare con chi
soffre è molto, molto più difficile”
(Franz Kafka).
6
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Binasco
SUMMARY DI PROGETTI E SERVICE
PER UN PICCOLO CLUB
Conviviale con relatore Professore di Fisica
dell’Università di Pavia. Saverio Altieri “ Il nucleare oggi. Centrali nucleari e radiazioni”.
In Italia per ben due volte, col referendum dell’87 e
quello del 2011, abbiamo rinunciato all’uso
dell’energia nucleare. E’ stata una scelta razionale? Entrambi i referendum si sono svolti a ridosso
di due gravi incidenti nucleari: Chernobyl e
Fukushima. Ma una decisione presa sull’onda
emotiva prodotta dalla paura per le radiazioni è
quella giusta per un Paese quasi privo di risorse
energetiche? Perché le radiazioni sono così
temute? Eppure da sempre viviamo in un mondo
radioattivo al punto che noi stessi siamo radioattivi;
eppure tutti i giorni le stesse radiazioni vengono
usate su milioni di pazienti nella diagnostica e nella
terapia; quanti hanno paura di fare una radiografia,
una scintigrafia, una PET o una TAC? Le centrali
nucleari danno alla popolazione una dose di
radiazione più grande di quella degli esami medici
o di quella derivante dal fondo naturale?
Nel corso della presentazione verranno discussi
brevemente la natura delle radiazioni e i loro effetti,
i principi di funzionamento delle centrali nucleari e
i rischi associati al loro funzionamento.
Nelle scuole medie di Binasco, solo per le terze, in
totale quattro classi, si farà provare ad ogni ragazzo il percorso di abilità utilizzando appositi
occhiali che simulano lo stato di ebrezza. I
ragazzi del Rotaract Binasco posizioneranno
nell’auditorium della scuola due tappeti per il
percorso in modo da velocizzare le operazioni dato
che si procederà singolarmente classe per classe
con introduzione, spiegazione e pratica.
In serata la manifestazione continua al Mumac Museo della Macchina per Caffè di Binasco.
Relazione aperta a tutti, specialmente ai genitori, il
cui tema sarà “Disagi giovanili: il problema
dell’alcolismo… parliamone insieme”. Ci sarà
una parte medica, che sarà tenuta dal socio
medico del Club Rotary Binasco, Adriana Severino, ed una parte psicologica di cui se ne occuperà
il dott. Filippo Furnari. L’obbiettivo finale è quello di
informare la gente su cause ed effetti dell’abuso di
alcol, ma anche interagire il più possibile con i
presenti soprattutto con i genitori.
Verranno
distribuiti gli etilometri personalizzati Rotary e
Rotaract e un decalogo sul problema
dell’alcolismo tra i giovani. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità in Italia tra i ragazzi dagli
11 ai 15 anni, un ragazzo su 5 è un consumatore di
alcool a rischio dipendenza, tra i sedicenni, 14 su
100 bevono con modalità rischiose. Anche tra le
ragazzine questi comportamenti sono presenti, ma
con minore intensità.
Progetto sulla prevenzione alla guida in stato di
ebbrezza prende maggior respiro e si allarga a
tutta la popolazione di Binasco. Dal mattino al
pomeriggio nella piazza di Binasco sarà posizionato lo stesso percorso sperimentato nelle scuole.
Tutte le persone sensibilizzate potranno provare il
percorso con gli occhiali che simulano lo stato di
ebbrezza. A tutti i presenti saranno verranno
distribuiti gli etilometri personalizzati Rotary e
Rotaract
e un decalogo sul problema
dell’alcolismo tra i giovani.
Per l’occasione sarà allestito un info-point sul
Rotary, dove tutti potranno prendere informazioni
dirette e tramite opuscoli del Rotary International,
del club Rotary e Rotaract di Binasco. Sarà il
primo Rotary Day su Binasco.
Saranno distribuiti opuscoli che spiegheranno
come proteggere questo dono di cui ci rendiamo
conto solo in caso di problemi, unitamente agli
stessi opuscoli informativi sul Rotary e Rotaract.
RC Valle Staffora
UNA
SERATA
BENEFICA
Nella prossima primavera si presenteranno altre
occasioni per fare informazione diretta e tramite
opuscoli del Rotary International, del Club Rotay e
Rotaract di Binasco. Altro Rotary Day
A maggio, in data da definire, ci sarà la proiezione
pubblica in sala consiliare del Comune di Binasco
del filmato-documentario su Binasco e la presentazione dell’Opuscolo “Binasco la sua storia le sue
origini”. “Se non sappiamo chi siamo, se non
conosciamo le nostre origini e le nostre radici, se
non conosciamo la nostra storia e le nostre
tradizioni, altri !! ……. potrebbero imporci le loro
tradizioni e i loro costumi”!!
Giugno. Altra occasione per ripetere il Rotary Day
a Binasco con la medesima modalità di informazione diretta al pubblico sarà attuata in piazza a
Binasco con un camper attrezzato fornitoci
dall’Unione Ciechi di Milano, che ringraziamo,
verranno effettuate Visite Specialistiche Oculistiche, a salvaguardia di un bene prezioso: la vista.
Si tratta di una serata benefica il cui ricavato sarà destinato in parte al completamento del restauro della tela del Borroni “La
Morte del Giusto” collocato presso la
chiesa di San Germano Vescovo di
Rivanazzano Terme, restauro attualmente
in corso presso lo studio d'Arte e Restauro
Gabbantichità di Tortona.
La restante parte del ricavato è destinato a
finanziare l'iniziativa “Una stanza per la
vita”.
Si tratta di questo. Attualmente i medici del
Policlinico San Matteo incontrano i parenti
di pazienti in fin di vita per parlare di
espianto di organi in luoghi poco adatti alla
circostanza. O in stanze anonime o addirittura nei corridoi; l'iniziativa si propone di
allestire una stanza idonea e specifica per
tali colloqui, adiacente al Pronto Soccorso
dell'Ospedale di Pavia. L'iniziativa è stata
subito condivisa da noi ma anche dagli
altri club del Gruppo Terre Viscontee e dal
Gruppo Ticino.
Fra qualche istante inizierà la sfilata con il
commento del bravo e simpatico Francesco Pugliese; seguirà la cena con l'accompagnamento musicale a cura di Lidia
Mingrone e del DJ Raffaello Pagni; ma non
è finita qui; alla fine della cena ci sarà
l'estrazione a sorte di ricchi premi; i biglietti
si potranno acquistare durante la cena.
M. De Blasi
7
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Ovest
INCONTRO CON IL PITTORE LUCA DALL’OGLIO
E VISITA AL SUO ATELIER
La serata ha inizio presso la “Dispensa del gusto”,
in via Cesare Beccaria, con un aperitivo a base di
gnocco fritto, affettati e bollicine. Nel ristorante è
presente l’artista Luca Dall’Oglio e alle pareti sono
esposti suoi quadri.
Il pittore accompagna gli ospiti nel suo laboratorio, tra quadri, sculture, e oggetti “d’ispirazione”.
La chiacchierata, tra domande, risposte e battute,
prosegue, finché si decide tutti di andare insieme
a cena, sempre alla “Dispensa del gusto”, dove,
tra un bicchiere di vino e un buon piatto, termina
in allegria la serata.
P.N. Dadone
Poi ci trasferiamo nell’atelier di Luca Dall’Oglio, in
via Mameli. Il padrone di casa ci introduce nel suo
laboratorio e ci racconta il suo percorso umano.
Una figura determinante nella sua formazione è
stato suo padre, industriale e poeta.
Dall’Oglio si dedica non solo alla pittura, ma
anche alla scultura, alla fotografia, alla poesia. I
quadri sono segnati da alcune tematiche caratteristiche, che lo rendono ben riconoscibile. Innanzitutto il tema del paesaggio incantato, fatto di
architetture e elementi naturali, poi il colore, inteso
come sentimento, sogno, felicità, poi l’Italia, il
Mediterraneo, le testimonianze del passato.
Se si vuole trovare una definizione, il suo stile può
essere definito moderno oniric
E’ nato a Chiari nel 1958, ha frequentato il Liceo
Artistico a Brescia e si è diplomato nel 1980 all’
Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 1986 viene
pubblicata la prima monografia dedicata al suo
lavoro e intitolata “Luca Dall’Olio, un giovane
principe nell’impero dei segni”, a cui seguono
numerose altre pubblicazioni, mostre, eventi. Un
resoconto più dettagliato della sua carriera si può
trovare nel suo sito, www.lucadalloglio.it.
Ma la conversazione dell’artista con i soci del club
riguarda soprattutto il suo percorso spirituale.
Luca Dall’Oglio ha seguito la sua vocazione,
intraprendendo un’attività difficile, che è fatta di
continui alti e bassi.
Giovanni Angiola
"FARE ROTARY OGGI"
Il relatore è il nostro socio Giovanni Angiola, rotariano da sempre.
Si intende fare una riflessione sul Rotary, ed in
particolare, fornire i risultati di una breve ma
sintomatica ricerca sull’argomento dello sviluppo
dell’effettivo e della sua conservazione, per dare
sussistenza ad un club.
Tutte le informazioni e gli estratti dei documenti sono
di fonte Rotary International.
La questione fondamentale è che nell’ultimo decennio l’effettivo del Rotary International è rimasto fermo
intorno a 1,2 milioni di soci. I dati sono che Rotary
non è solo stagnante ma in grande declino in molte
aree (tra cui l’Europa). Pertanto, a livello internazionale, vi è un grande sforzo nel cercare soluzioni di
vario genere per contrastare questa tendenza.
I rimedi proposti che provengono dagli organismi più
alti del Rotary o dai club più sperduti sono svariati.
Lo sviluppo logico delle argomentazioni che il socio
via via sviluppa è il seguente:
1. guida per rotariani su come attrarre e conservare
soci
2. guida alla pianificazione di club efficienti
3. prima priorità: costruire il Rotary
4. quali giovani professionisti stanno cercando del
Rotary
5. top 10 pubblicazioni per lo sviluppo soci
6. otto consigli utili per attrarre nuovi soci
7. come reclutare e conservare soci
8. rapporto sui risultati del sondaggio del Rotary
International sulle relazioni pubbliche.
Il socio Angiola sviluppa i vari punti con dovizia di
informazioni. Si parla di attrarre i giovani, di sviluppare le nuove forme di socialità (social media etc), di
rivedere le quote sociali (quote troppo elevate fanno
da barriera), di pianificare progetti diversi, come
attività sportive e per famiglie, di organizzare i
momenti di incontro in forme più flessibili (aperitivi,
colazioni a metà giornata), di prevedere colloqui
formali con i soci dimissionari, di coinvolgere tutti i
soci con una molteplicità di incarichi in modo da
motivare ogni socio.
La materia è molto vasta, ed il socio Angiola, oltre
alla sua relazione, ha preparato una interessante
dispensa contentente i documenti del Rotary da lui
raccolti sulla tematica. La dispensa viene fornita a
tutti i soci presenti. Ovviamente per i soci assenti è
possibile ritirare una copia in segreteria.
Terminata la relazione, si apre lo spazio, più che alle
domande, al dibattito, visto il tema che ci coinvolge
tutti. Numerose sono le riflessioni, del presidente
Farina e di altri soci. Infine si conclude la serata. Con
un caloroso applauso il club ringrazia il socio Angiola per il contributo stimolante portato.
P.N. Dadone
8
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia
Dott. Roberto Novelli, Capo della Polizia Locale del Comune di Brescia
CUSTODIRE LA CITTÀ
Sempre nell'ottica di una maggiore e migliore conoscenza delle realtà che ci supportano nella nostra quotidianità, e per comprenderne anche il loro "punto
di vista", abbiamo incontrato il Comandante della Polizia Locale, Dr. Roberto Novelli.
Prima di passare la parola al relatore, il presidente Pallini, ringraziando per l'organizzazione il nostro Prefetto Nicola de Jorio, comunica che il Viaggio sociale quest'anno si svolgerà a Torino nei giorni 1-2-3 Maggio c.a., in occasione della Ostensione della Sindone. Per motivi organizzativi, il Presidente domanda
cortesemente a chiunque fosse interessato di segnalare la presenza propria e di propri famigliari e di graditi ospiti in segreteria. Informazioni più dettagliate
saranno comunicate più avanti. Molto interessante ed esaustiva la relazione del Dr. Novelli, di cui si allega copia, durante la quale sono state spiegate le
novità operative introdotte negli ultimi anni, per garantire una tutela a 360° del nostro territorio, in coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti.
Prima della relazione, il Dr. Novelli ha regalato - dono molto apprezzato - al club il Crest della Polizia Locale. Al termine della relazione, molto sono state le
domande e le curiosità poste al relatore, che simpaticamente e professionalmente ha risposto.
Il presidente, ringraziando il relatore e ricordando il prossimo incontro, ringrazia e congeda i convenuti presenti.
S. Co’
Il corpo di polizia Locale di Brescia in 142 anni di storia.
(1873-2015)
Cenni storici
La polizia locale è una realtà complessa in continua evoluzione
e il protagonista di un processo che ha ridefinito la sua azione
esaltando la qualità di una polizia del territorio.
Questa trasformazione avvenuta, e tuttora viene, in ragione del
rafforzato ruolo degli enti locali, delle esigenze di rinnovamento
della pubblica amministrazione e della crescente sensibilità dei
cittadini nei confronti della sicurezza urbana, della qualità della
convivenza, della vivibilità nonché della sicura fruibilità degli
spazi pubblici.
Negli ultimi decenni, si è assistito ad un ampliamento delle
competenze della polizia locale, a cui viene richiesto di
promuovere, presso la cittadinanza, comportamenti di legalità e
di essere pro-attivi nel diffondere i valori etici e morali.
Infatti, il tema del controllo e della vigilanza della città costituiscono i cardini dell'attività della polizia locale, garante della
prosperità e della civica convivenza.
Le origini della polizia locale affondano le proprie radici nella
storia pluriennale del nostro paese e delle sue 100 città.
Il corpo della polizia locale ha attraversato ed accompagnato
tutti i momenti della vita bresciana, partendo dalle situazioni
incerte e concitate che hanno contraddistinto l'epoca
pre-unitaria, all'età risorgimentale, che ha contribuito all'unità
d'Italia, al buio del periodo bellico della prima e della seconda
guerra mondiale, fino al novecento con la sua impetuosa
crescita economica caratterizzata da un generale benessere,
giungendo al nuovo millennio con le sue crisi e ansie.
L'aggettivazione locale, o meglio municipale, sta a ricordare il
municipius, ossia la città romana abitata da coloro che partecipavano ai pubblici doveri ed esercitavano i propri diritti e,
pertanto le guardie civiche e sono presenti molto prima della
data di istituzione del corpo, il 18 aprile 1873, anche se da quel
periodo si costituisce un'organizzazione stabile che dura
tutt'oggi, seppur cambi spesso denominazione: dai cursori,
prima testimonianza di guardie civiche presenti sotto la dominazione austriaca (1814) alla polizia urbana del periodo sabaudo,
ai tradizionali vigili urbani del periodo post bellico, fino alla
moderna polizia municipale, ora locale. Un legame sempre più
stretto con la comunità, che sia trasformato seguendo
mutamenti economici, sociali, urbanistici e demografici,
modificando gli ambiti di intervento della polizia locale, oltre alle
tradizionali attività legate alla sicurezza stradale di polizia
amministrativa; particolare rilievo ha assunto la lotta al degrado,
al disordine urbano e alla criminalità, prefigurando ruolo di
garante della coesione sociale e del rispetto della legalità.
Questa è, in breve, la genesi della polizia locale di Brescia,
assimilabile alle analoghe organizzazioni presenti nella città e
nei paesi italiani.
Inquadramento giuridico e funzioni
L'attuale inquadramento della polizia locale è frutto dell'evoluzione del processo di trasformazione realizzato all'interno del
progressivo trasferimento delle competenze dello Stato agli Enti
territoriali.
Per quanto riguarda la polizia locale, la competenza a disciplinare l'ordinamento è sempre rimasto nell'ambito dell'autonomia
organizzativa, regolamentare e amministrativa delle regioni e
enti locali, seppure in una cornice di principi statuali.
L'attività della polizia locale compresa nelle competenze
legislative delle regioni, pur nel rispetto della legge 7 marzo
1986 n. 65, che rappresenta la normativa "quadro o cornice" in
cui sono stabiliti principi fondamentali di indirizzo della potestà
legislativa regionale.
Accanto alla normativa statale, le regioni hanno emanato le
proprie leggi e la regione Lombardia deliberato, in data 14
aprile 2003 la legge n. 4 disciplina in materia di polizia locale
sicurezza urbana.
Le funzioni che la normativa attribuisce alla polizia locale
possono essere così suddivise.
Trattasi di funzioni e compiti in grado di prevenire reprimere
quelle condotte che possono recare danno pregiudizio a
persone e cose e si distinguono:
• Polizia urbana che sorveglia centri abitati, assicurando un
pacifico e regolare svolgimento della vita dei cittadini e delle
loro attività;
• Polizia rurale che vigila sulle attività che si svolgono al di fuori
del centro abitato e sull'osservanza delle norme che regolano le
colture, il bestiame, eccetera;
• Polizia stradale che controlla l'osservanza da parte degli
utenti delle norme sulla circolazione stradale;
• Polizia edile che vigila sull'applicazione di norme e
regolamenti in materia urbanistica/edilizia, reprimendo e
prevenendo eventuali abusi o violazioni;
• Polizia veterinaria che provvede all'applicazione delle norme
a tutela del patrimonio zootecnico e controllo contro le malattie
infettive di origine animale;
• Polizia amministrativa che vigila sull'applicazione delle
norme che regolamentano le attività commerciali come tutelare
i consumatori, frodi, controllo esercizi commerciali;
• Polizia mortuaria che sorveglia cimiteri a tutela dei cittadini
nei confronti della diffusione di epidemie attraverso l'osservanza delle norme per l'accertamento di stato di morte, la
tumulazione, il trasporto salma;
• Polizia tributaria che provvede all'applicazione delle norme
poste a tutela dell'autonomia finanziaria del comune attraverso
l'accertamento e la riscossione tributi nel rispetto delle normative statali;
• Protezione civile finalizzata alla tutela della collettività
rispetto a rischi legati ad eventi naturali e antropici;
• Polizia giudiziaria finalizzata, anche di propria iniziativa, a
prendere le notizie di reato, a impedire che il reato venga
portato a conseguenze ulteriori, ricercare gli autori, compiere gli
atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere
quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale;
• Pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell'ordine
pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla
tutela della proprietà.
• Sicurezza urbana promuove, nell'ambito della comunità
locale, la difesa del bene pubblico, del rispetto delle norme che
regolano la vita civile per migliorare le condizioni di vivibilità nei
centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale;
• Prossimità attività della polizia locale nell'ambito preventivo
che valorizza l'ascolto e la vicinanza al cittadino, assicurando
ogni intervento che mitighi il disagio e il degrado, anche al di
fuori delle competenze in ambito di pubblica sicurezza e polizia
giudiziaria.
Organigramma
Queste funzioni sono declinate all'interno del corpo della polizia
locale in un'articolata organizzazione che prevede nuclei
specialistici, nuclei territoriale e strutture di supporto ai nuclei,
così definite:
Ufficio segreteria
Gestisce i flussi cartacei e digitali in entrata e in uscita e il diretto
assolvimento di alcuni procedimenti. Costituisce un front Office
e cura i rapporti per gli ufficiali superiori, i responsabili di
servizio nonché con la segreteria dell'assessore.
Ufficio amministrativo
Presidia attività connesse alla corretta gestione delle risorse
finanziarie, istruendo i procedimenti amministrativi.
Ufficio gestione del personale
Gestisce la regolare applicazione degli istituti contrattuali
presidia la rendicontazione il controllo di gestione degli obiettivi
del settore.
Nucleo informatico e tecnologico
Organizza la gestione delle risorse la strumentazione tecnologica informatica del settore e l'implementazione dei progetti con
forte impatto innovativo. Svolge l'attività di rilevazione statistica
per il settore presidia la videosorveglianza.
Ufficio audit e controllo di gestione
Presidia processi di lavoro per l'osservazione, l'analisi e la
valutazione della conformità e adeguatezza delle procedure
adottate nonché per il miglioramento dell’efficacia ed efficienza
delle attività erogate dal settore, anche con proposte migliorative.
Nucleo di polizia giudiziaria
Svolgimento dell'attività preventive e repressive di polizia
giudiziaria e di sicurezza urbana, con particolare attenzione al
degrado urbano.
Nucleo operativo territoriale
Svolgimento di attività preventiva e repressiva nell'ambito del
controllo del territorio, della sicurezza urbana, del pronto
intervento e servizio specialistico di vigilanza stradale.
Nucleo infortunistica stradale
Effettua il rilevamento degli incidenti sinistri stradali su pubblica
via e l'istruttoria connessa nonché la tenuta dei rapporti con
soggetti pubblici e privati che istruiscono fascicoli incidentali.
Distaccamenti
Articolazione territoriale del corpo polizia locale per il presidio
delle attività istituzionali per il mantenimento del controllo del
territorio e dei servizi di prossimità nonchè front office territoriale.
Squadra ausiliari del traffico
Attività accertativa e per l'avvio per le violazioni in materia di
sosta.
Squadra cavallo
Svolgimento di attività di controllo del territorio specificatamente
nei parchi e giardini pubblici con personale a cavallo e servizio
di rappresentanza
Ufficio educazione alle legalità
Programmazione gestione dell'attività educativa, a beneficio
della popolazione prevalentemente scolastica, finalizzata
diffondere lo spirito civico e comportamenti positivi, presidia
attività contrasto dell'evasione scolastica.
Ufficio sicurezza urbana
Presidio e analisi dei fenomeni di criminalità, insicurezza,
disagio, programmazione, gestione delle attività a favore di
vittime dei reati nonché di attività di contenimento e riduzioni di
alcuni fenomeni illeciti ed incivili. Presidia le attività riguardanti
l'evasione tributaria.
Nucleo polizia commerciale
Svolgimento dell'attività preventiva repressiva, in materia
commerciale e amministrativa e di pubblica sicurezza a tutela
del consumatore per assicurare il decoro urbano.
Nucleo procedimenti sanzionatori
Organizza i procedimenti amministrativi derivanti da sanzioni
amministrative, ai sensi del codice della strada, leggi,
regolamenti ordinanze ed effettua fronte Office di primo e
secondo livello.
Nucleo contenzioso e autotutele
Gestisce il procedimento amministrativo sanzionatorio nella
fase del contenzioso pregiudiziale dinanzi al prefetto o giudice
di pace. Effettua front Office di primo e secondo livello.
Ufficio polizia amministrativa
Cura i procedimenti amministrativi connessi all'applicazione di
alcune sanzioni accessorie amministrative e cautelari, normale
dal codice della strada. Effettua la gestione dei veicoli compendio furto nonché quelli abbandonati in aree pubbliche o private.
Effettua la gestione dei documenti beni smarriti o rubati e cura
l'applicazione delle sanzioni accessorie previsti dalla legge 689
del 1981.
Ufficio ingiunzioni e provvedimenti esecutivi
Gestisce procedimenti amministrativi ingiuntivi accessori alle
violazioni in materia di attività produttive, regolamenti ordinanze
comunali.
Nucleo centrale operativa
Attua e coordina attività istituzionale di pronto intervento del
corpo polizia locale, effettua supporto informativo di collegamento con la cittadinanza e di vari enti presenti sul territorio.
Presidia le fasi operative del servizio rimozione.
Nucleo pianificazione servizio gestione dei veicoli
Predispone la programmazione la pianificazione ordinaria e
straordinaria del corpo polizia locale e gestisce la movimentazione il mantenimento dei veicoli in dotazione, la movimentazione della segnaletica per manifestazione ed eventi sul territorio
comunale.
Nucleo logistico
Gestisce le attività di approvvigionamento, manutenzione e
salubrità delle strutture del settore, in collaborazione con gli
uffici e servizi comunali preposti. Organizza rifornimento delle
uniformi, buffetteria e cancelleria. Presidia adempimenti in
materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ufficio studi e formazione
Organizza la formazione obbligatoria per gli appartenenti al
corpo di polizia locale nonché l'aggiornamento professionale e
i relativi adempimenti amministrativi.
Ufficio corpo di guardia
Controlla gli accessi agli edifici del settore, compresa la
palazzina dei fermati arrestati. Effettua ricevimento del
pubblico.
Ufficio provvedimenti viabilistici
Svolgimento delle attività per l’adozione delle ordinanze in
materia di viabilità e traffico non che parere tecnico in materia di
circolazione stradale.
Ufficio autorizzazione
Svolgimento delle attività per l'adozione dei provvedimenti di
concessione occupazione di suolo pubblico sul sedime aperto
alla circolazione stradale.
Ufficio segnaletica
Posa, manutenzione della segnaletica verticale, orizzontale
nonché movimentazione di quella mobile.
Ufficio lavori stradali
Gestisce le attività di controllo dei cantieri stradali, la tenuta dei
rapporti con i settori comunali e provinciali competenti e con le
imprese. Istruisce le pratiche per le autorizzazioni transiti
eccezionali.
Attualmente l'organico della settore polizia locale è di 323 unità
suddivise tra agenti, ufficiali, personale amministrativo, ausiliari
del traffico, operai.
La sicurezza urbana occupa un ruolo importante nella vita della
comunità e la presenza della polizia locale, con il suo impegno
per essere vicino ai cittadini alle loro esigenze, assicurando il
rispetto della legalità, costituisce il valore fondante del corpo.
Nel ringraziarvi per l'attenzione, ribadisco che la sicurezza dei
cittadini costituisce un bene prezioso per tutti, un obiettivo, una
garanzia di libertà e di diritto, a cui tutti siamo chiamati a
collaborare.
9
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Cremona
Storie ed esperienze di giovani dello SCAMBIO
GABRIELLE, LILYDAHN, LAUREN, NICOLETTE
Gabrielle, Lauren, Lilydahn e Nicolette, le quattro
ragazze a Cremona per un anno nell'ambito dello
scambio-giovani del Rotary club Cremona, sono
state le protagoniste della serata conviviale di
mercoledì 18 marzo.
Dopo l'introduzione del presidente Gianpiero
Roffi, che ha ricordato le numerose e significative
iniziative sostenute dal nostro club e gli ospiti
Dott. Andrea Carotti e Prof. Davide Astori, le
studentesse, in un buon italiano (quasi perfetto
quello di Lauren) e con l'aiuto di immagini ci
hanno presentato il loro Paese d'origine, le loro
famiglie, la scuola e gli amici, i corsi di studio, gli
sport, i divertimenti, i viaggi che accompagnano
la loro vita.
Hanno condiviso anche le impressioni della loro
esperienza italiana, compresa quella scolastica:
tre di loro, le statunitensi Gabrielle, Lilly e Nicolette
frequentano all'Aselli (Liceo scientifico), la
canadese Lauren all'Anguissola (Liceo sociopedagogico, ex Magistrali).
Gabrielle, proveniente dall'Ohio, ha 18 anni e si
trova a Cremona nell'ambito dell'anno sabbatico
che l'ordinamento scolastico americano concede
agli studenti fra il termine del ciclo di studi
superiore e l'inizio dei corsi universitari. Vive con
papà, mamma e tre fratelli. Entusiasta dell'Italia e
delle prime gite che da Cremona l'hanno portata
al lago di Garda, a Ponte di Legno e a Milano.
Con l'Aselli è stata anche a Barcellona e le prossime tappe saranno Berlino e Roma. Ha sottolineato il suo desiderio di “vedere l'Europa”.
Lauren, canadese, la più loquace, viene da una
città vicino a Toronto (Ontario). Ci ha parlato del
clima che, a suo dire, in quella zona del Canada è
meno freddo (d'inverno solo 15-20 gradi sotto
zero, mentre d'estate, come da noi, 25-30 gradi di
temperatura); molto più gelido il versante
occidentale del Canada. In particolare Lauren ci
ha descritto la struttura dei corsi scolastici in
Canada, a partire dalla propria esperienza
liceale. Le materie obbligatorie - nel primo anno
inglese, scienze, matematica, francese, geografia, educazione fisica - si riducono progressivamente per arrivare, nel quarto anno al solo
inglese. Per il resto il programma viene integrato
da materie elettive scelte dall'allievo/a, comprese,
come lei ha fatto, la cucina e la danza.
Ma gli studenti canadesi possono cominciare a
lavorare già a 15-16 anni. Lauren ha iniziato a
lavorare a 15-16 anni insegnando ai bambini la
ginnastica artistica e ad andare in bicicletta.
Lilly è del New Hampshire: ha parlato brevemente
di questi mesi in Italia (è arrivata a settembre a
Piacenza) e, con una gioia particolare, di Ponte di
Legno: non aveva mai visto montagne così alte!
Nicolette viene da una città del Minnesota, nel
nord degli Stati Uniti: un territorio al confine con il
Canada, ricchissimo di laghi (se ne contano ben
10mila), su uno dei quali la sua famiglia, di
agricoltori, ha una casa di villeggiatura. La città
nella quale lei vive, e nella quale scorre il Mississipi, è poco distante dalla capitale Minneapolis.
L'inverno la temperatura scende a 20-25 gradi
sotto lo zero, l'inverno è molto lungo e tetro. Così
gennaio e febbraio vengono rallegrati attraverso
feste sul ghiaccio di cui ci ha mostrato alcune
immagini. D'estate, invece, sono particolarmente
importanti le feste degli indiani nativi, che fanno
così conoscere la loro cultura.
Nicolette, che frequenta una scuola cattolica, si è
detta grata al Rotary per essere in Italia (dove è
giunta senza sapere una parola di italiano, ora
bene acquisito) e alle famiglie che l'hanno ospitata e la ospitano e presso le quali si trova molto
bene.
Alle testimonianze, vivamente applaudite, delle
quattro ragazze, hanno fatto seguito interventi e
domande dei soci che hanno ottenuto da loro
ulteriori spiegazioni, soprattutto sui loro studi.
Monica Franzini, che le segue a Cremona insieme
a Yari Rizzoli e ad altri tutor rotariani, ha riferito che
sono ospiti di famiglie (ne cambiano tre in un
anno) che hanno a loro volta ragazzi all'estero
nell'ambito dello scambio-giovani. Cirla ha
chiesto informazioni sullo studio della storia nei
licei canadesi a Lauren (è obbligatoria solo la
storia canadese nel secondo anno; altri corsi di
storia sono fra le materie elettive). Altre domande
hanno riguardato l'orario scolastico e il rapporto
fra diploma di scuola superiore e accesso alle
facoltà universitarie (Jacono-Eugenio Bettinelli), il
tempo per fare i compiti (Roffi), le attività sportive
(Giusti). Dalle risposte delle ragazze è emersa
una giornata-tipo molto intensa (fra scuola, sport
e lavoro) con poco tempo per il riposo. Così come
è stata evidenziata la differenza fra le scuole dei
loro Paesi e quelle italiane. Sia per la preponderanza da noi di materie obbligatorie (compreso,
nei licei, il latino di cui le ragazze erano del tutto
ignare), sia per il diverso rapporto fra studenti e
insegnanti.
Ha concluso la serata il presidente Roffi ribadendo la convinzione che lo scambio-giovani rappresenti un “fiore all'occhiello” dell'attività rotariana,
inarrivabile da altre realtà sia sotto il profilo economico che sotto quello della familiarità. Si è complimentato con le ragazze per il loro racconto,
insieme semplice e completo.
La conviviale è terminata alle 23,15.
RC Mede e Cairoli
UN FASCIATOIO PER L’ASILO
Il club ha realizzato un nuovo service sul territorio: la consegna di un fasciatoio con cassetti
all’Asilo Parrocchiale di Scaldasole.
Come certamente ricorderete, negli scorsi mesi
il club era già entrato in contatto con la realtà
del Comune di Scaldasole, alla cui Biblioteca
Comunale aveva consegnato oltre duecento
volumi di vario genere (dall’enciclopedia, ai
grandi classici della letteratura, sino agli autori
italiani e stranieri più recenti).
Proprio nel corso di tale visita, al presidente ed
ai soci allora presenti era stata evidenziata la
necessità di sostituire il fasciatoio collocato
presso l’Asilo Comunale, ormai ampiamente
vetusto e pressochè inutilizzabile, oltre alle
crescenti difficoltà che si incontrano ormai
anche nel far fronte a basilari necessità.
Tali istanze, portate quindi all’attenzione del
Consiglio Direttivo, sono sfociate nella realizzazione del relativo service, che si colloca nel
solco delle importanti e numerose inizitive
realizzate nella corrente A.R. a sostegno
dell’infanzia e delle Scuole Materne.
Ancora una volta, peraltro, questo service ha
visto operare le sinergie congiunte del nostro
club e del Rotary club Cairoli: alla presenza del
presidente Paolo Luise e del segretario Simona
Gonella, oltre che del presidente Incoming del
R.C. Cairoli Giuseppe Marchini, è stato quindi
consegnato tale fasciatoio, di concerto con le
Autorità Comunali ed una rappresentanza dei
genitori.
S. Gonella
10
PROGETTI SUL TERRITORIO
Interclub RC Mede Aureum e Cairoli
CONVIVIALE CON
MARCO ROSSI
Si è tenuto un Interclub di grande interesse, promosso dal R.C. Cairoli con la partecipazione – oltre che del nostro club – dei
R.C. Morimondo Abbazia e Lomellina, che
ha visto l’intervento del dott. Marco Rossi,
noto psichiatra e sessuologo di indubbia
fama ed esperienza professionale.
Il tema della serata è stato quanto mai
attuale: “Sessualità 2.0”, ovvero come i
progressi tecnologici di questi millennio
stanno modificando l’approccio alla
sessualità e, più in generale, il modo di
vivere i rapporti umani.
Dopo una breve presentazione da parte
del Presidente del R.C. Cairoli Daniela Del
Frate, legata da profonda amicizia a
Marco Rossi, quest’ultimo è entrato subito
nel cuore del problema, evidenziando
come negli ultimi decenni si sia assistito
ad
un
incremento
esponenziale
dell’utilizzo dei social networks (da
facebook a twitter, passando attraverso le
chat ed i sistemi di messaggistica istantanea, oltre ad internet), che stanno modificando il modo di comunicare e, per
l’effetto, di relazionarsi con gli altri, anche
sotto il profilo della sessualità.
In particolare, il dott. Rossi ha evidenziato
come un numero sempre crescente di
persone dichiari, oggi, di aver conosciuto
il proprio partner attraverso l’utilizzo dei
social networks o di chat, sebbene, come
chiarito nel corso della serata, l’utilizzo
che uomini e donne ne fanno è sostanzialmente diverso: mentre la maggioranza
degli uomini si prefigge l’obiettivo di far
seguire - ai contatti virtuali - instaurati
almeno un incontro, molto spesso non si
riscontra la stessa esigenza nell’universo
femminile, per il quale la prima necessità
sembra essere piuttosto quella di “parlare” ed essere ascoltato.
In quest’ottica, Marco Rossi ha precisato
come molto spesso questo bisogno di
essere ascoltata sia ciò che spinge una
donna ad intraprendere una relazione
extraconiugale; su questo tema è intervenuta anche Daniela Del Frate, che ha
ricordato come la comunicazione sia non
importante, ma assolutamente fondamentale per qualunque coppia, e che
l’esigenza di confidarsi e di cercare
all’esterno (in un rapporto virtuale, oppure
in una relazione) sia sintomo proprio della
mancanza di dialogo e di comunicazione
all’interno della coppia.
Ancora, Marco Rossi ha precisato come il
ricorso ad internet ed al mondo virtuale
stia spostando la sessualità da un piano
più strettamente fisico, ad uno più
cerebrale, in cui all’esigenza di toccarsi si
sostituisce quella di scambiare immagini,
foto, pensieri, sguardi e parole.
Nell’arcobaleno di domande e curiosità
che l’argomento ha suscitato, non è
mancato chi ha fatto rilevare la tristezza –
a suo parere – di questo modo di comunicare e vivere la sessualità, e chi ha
domandato se ciò non possa, in qualche
modo, essere sintomo di problematiche
nella propria sfera affettiva: sul punto,
però, il nostro ospite ha precisato come
non possa, per ciò solo, parlarsi di “anormalità”, ma piuttosto di un diverso modo
(giusto o sbagliato che sia) di soddisfare i
propri bisogni.
RC Mede Aureum
VESTIAMO IL
NOSTRO DOMANI
Nella tarda mattinata di mercoledì 11 marzo, il nostro club si è
recato presso la Struttura Complessa di Neonatologia e Patologia Chirurgica del Policlinico “San Matteo” di Pavia, a favore
della quale è stato realizzato un nuovo service, ancora una
volta di grande spessore umano: la consegna di oltre centocinquanta capi di abbigliamento da zero a tre mesi, destinati ai
bimbi prematuri ricoverati presso la medesima Struttura.
Come certamente ricorderete, negli scorsi mesi il nostro club
aveva lanciato l’iniziativa “Vestiamo il nostro domani”, ovvero
una campagna di sensibilizzazione e di raccolta di abiti e tutine
per bambini da zero a tre mesi che ha incontrato, tra l’altro,
anche il consenso e la partecipazione di alcune istituzioni, tra
cui la Biblioteca Comunale di Scaldasole, che vi ha preso parte
attivamente, nonché delle testate giornalistiche locali (recente
è l’articolo che ci ha dedicato il settimanale “La Lomellina”,
diretta da Stefano Calvi).
Grazie a questa frenetica attività di raccolta, è stato quindi
possibile donare alla Patologia Neonatale questo ingente
quantitativo di abiti e tutine, alla presenza del dott. Alessandro
Borghesi (negli scorsi mesi, già nostro gradito ospite), della
dott.ssa Paola Cipelletti e del personale infermieristico, sia del
padiglione neonatale che del padiglione “nido”.
Le infermiere, in particolare, si sono dichiarate favorevolmente
colpite dalla sensibilità mostrata dal club e dal lavoro svolto,
precisando come per la struttura sia fondamentale avere
sempre a disposizione un adeguato numero di abbigliamento
per i piccoli ricoverati, in quanto, per l’ovvia necessità di evitare
qualsivoglia possibile contaminazione dall’ambiente circostante, gli stessi possono indossare soltanto i capi che vengono
sterilizzati dallo stesso personale all’interno del padiglione.
Alcuni momenti della serata
PROGETTI SUL TERRITORIO
11
RC Mede Aureum
DANTE
TRA STORIA E LEGGENDA
Una
conviviale
dall’indubbio
valore culturale, con un’ospite
d’eccezione: la scrittrice Bianca
Garavelli, che, come ben tutti
sapete, è socia attiva del R.C.
Cairoli.
Nota scrittrice e critica letterale,
Bianca
Garavelli
è
anche
un’apprezzata studiosa di Dante,
al quale ha dedicato numerosi
saggi e commenti letterali, con
grande successo di pubblico: e
proprio la figura di Dante, “fra
storia e leggenda”, è stato il tema
conduttore dell’incontro.
Come precisato dalla stessa
Bianca, lo stesso, lungi dal voler
avere una valenza esaustiva, si è
proposto l’obiettivo di fornire ai
presenti alcuni spunti di riflessione, permettendo di entrare in
contatto non soltanto con la
“Divina Commedia”, ma anche
con opere meno conosciute al
grande pubblico, quali la “Vita
Nova”.
Attraverso l’analisi di alcuni tra i
passi più belli, ma nello stesso
tempo
meno
conosciuti,
dell’autore, Bianca ci ha, quindi,
guidato per mano attraverso i
diversi gironi infernali, soffermandosi in particolar modo nel
ricostruire la figura di Beatrice, alla
quale Dante era notoriamente
legato, e di Virglio, oltre alla
simbologia legata alle due diverse
figure.
Ancora, Bianca Garavelli ha avuto
modo di ricordare come ben pochi
autori nella letteratura italiana
abbiano una padronanza della
lingua pari a quella di Dante, che
nelle proprie opere spazia
attraverso stili anche molto diversi
tra loro: nello specifico, è stato
evidenziato, ad esempio, come
un’analoga capacità non sia
rinvenibile in Petrarca, le cui opere
si caratterizzano per uno stile che
potremmo
definire
sempre
“medio”, e dunque poco diversificato.
La nostra ospite, nel ricordare
come in effetti l’ “Inferno” sia la
cantica più conosciuta della
“Divina Commedia” (vuoi per
ragioni legate all’organizzazione
dei programmi didattici scolastici,
vuoi per l’innegabile fascino che
da sempre il male esercita
sull’uomo), ha tuttavia precisato
come, a suo parere, i canti più
struggenti vadano collocati nel
“Purgatorio”, in cui i versi scritti da
Dante raggiungono livelli di
dolcezza inimmaginabili.
La relazione si è conclusa con la
proiezione delle copertine di
alcuni romanzi, dedicati proprio
alla figura di Dante: Bianca ha
avuto modo di sottolineare come,
stranamente, nella lettura contemporanea il poeta non assuma mai
una connotazione positiva, venendo dipinto, all’opposto, come un
personaggio quantomeno dubbio.
Un indubbio valore aggiunto alla
serata è stato dato dalla presenza
degli attori Valentina Summa e
Gian Marco Marenghi, che hanno
dato lettura, con incredibile
maestria, dei passi tratti dalla
“Divina Commedia”.
La conviviale è stata inoltre
l’occasione, per il Presidente
Paolo Luise, di fare un breve
riassunto delle recenti iniziative
assunte dal Club, tra cui il service
a favore del Distaccamento dei
Vigili del Fuoco di Mede
UN AIUTO
ALLA
ASSOCIAZIONE
“SAN ROCCO”
(consegna
dell’apparecchio
denominato “Tower Lux” per
l’illuminazione
d’emergenza,
concluso il 1° marzo scorso), a
favore dell’Asilo di Scaldasole
(consegna di un fasciatoio, realizzata l’11 marzo), e l’aiuto dato lo
scorso mese di gennaio alle
famiglie in difficoltà del Comune di
Mezzana Bigli, mediante la consegna di oltre cento kg. di riso e
pasta.
Il Presidente ha, inoltre, ricordato
come tra gli obiettivi della corrente
A.R. via sia anche quello di far
conoscere il Rotary International
ed i suoi ideali alle persone,
conformemente alle indicazioni
provenienti dal Governatore Fabio
Zanetti, dando la maggior visibilità
possibile alle proprie azioni: e
proprio per perseguire tale obiettivo, il nostro club ha stretto importanti contatti con i quotidiani locali,
sulle cui testate è apparso con
oltre quaranta articoli.
Da ultimo, segnalo che la serata
ha visto la partecipazione di un
considerevole numero di ospiti
istituzionali, alcuni dei quali sono a
loro volta intervenuti nel ricordare
gli importanti services sopra
menzionati: tra questi, il Presidente del R.C. Cairoli Daniela Del
Frate, il Segretario del R.C. Cairoli
(nonché Segretario Esecutivo
distrettuale) Paolo Rossi, il
Presidente Incoming del R.C.
Cairoli Giuseppe Marchini, il
Sindaco del Comune di Mezzana
Bigli Angelo Chiesa, il Comandante del Distaccamento dei Vigili del
Fuoco di Mede Alex Morandi, ed
Elena e Michela Duca in rappresentanza della Biblioteca di
Scaldasole.
S. Gonella
Nella mattina di giovedì 26 marzo, il
club si è recato presso la sede
dell’Associazione “San Rocco” di Valle
Lomellina (PV), ove ha portato a
compimento un ulteriore service a
sostegno delle strutture presenti sul
territorio e della collettività: la consegna di otto pneumatici per le vetture
utilizzate dalla medesima Associazione.
Il presidente Paolo Luise, presente
unitamente al segretario Simona
Gonella, al presidente Incoming Luigi
Braggion ed al socio Riccardo Poma,
ha sottolineato il grande valore umano
del service, che va ben al di là dello
stretto valore commerciale dei beni
donati: l’Associazione “San Rocco”,
infatti, nonostante la profonda crisi che
il volontariato sta conoscendo negli
ultimi anni ed i tempi non certamente
facili, continua a garantire i propri
servizi di trasporto di ammalati e dializzati da e verso tutti i principali Ospedali della Provincia di Pavia, con un
bacino di utenza particolarmente
ampio.
Nel corso dell’incontro, Patrizia
Magaia, già nostra gradita ospite, ha
fatto da guida per una piccola visita
della struttura, che ha consentito di
comprendere, una volta di più, il
funzionamento
ma
soprattutto
l’impegno profuso nell’Associazione.
Un particolare ringraziamento va a
Riccardo Poma, che, sebbene ultimo
entrato nella compagine del R.C.
Mede Aureum, si è attivato in prima
persona per la programmazione e la
realizzazione di questo service.
S. Gonella
12
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Brescia Veronica Gambara
INCONTRO CON MARIO E. BRUZZONE
Mario Emilio Bruzzone è Managing Director di
Marketing Projects House, azienda di consulenza
internazionale per i settori FMCG (Fast Moving
Consumer Goods). Ha contribuito a creare e,
insieme al figlio e ai suoi tre collaboratori, a diffondere in Gran Bretagna, Svizzera, Paesi Bassi,
Scandinavia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Tailandia, Francia, Grecia e Austria prodotti e marchi
italiani importanti quali Rana, Sammontana, Sperlari, Bauli, Saclà, Rovagnati, Kinder Sorpresa, Cipster.
A lui si deve la creazione della linea Misura e il
lancio sul mercato della linea Weight Watchers oltre
che, argomento di questa sera, 11 marzo 2015,
Nutella Ferrero Rocher.
Conviviale piacevolissima l’11 marzo al Centro
Pastorale Paolo VI, grazie ad un prestigioso relatore, capace di divertire, affascinare ed incuriosire
l’uditorio. Mario Emilio Bruzzone (Managing
Director di Marketing Projects House, azienda di
consulenza internazionale per i settori Fast Moving
Consumer Goods), ha le doti che caratterizzano i
bravi oratori: voce chiara, senso dello spirito, gusto
per l’aneddoto. Argomento della serata “Il genio
Ferrero, dalla Nutella a Rocher”. Difficile e sterile
sarebbe il tentativo di trasferire sulla carta la sottile
ironia e la vivacità dell’esposizione, mentre
indispensabile, prima di entrare in tema, è “capire”
chi è Mario Emilio Bruzzone. Ragazzo genovese,
apparentemente destinato al lavoro in banca, sente
di essere nato per il marketing. Entra in Saiwa con
uno scarno curriculum che gli permette sì di essere
assunto, ma non di entrare dove gli è congeniale.
Tuttavia con l’intraprendenza di chi sa di poter
“crescere”, contatta subito il direttore del settore
marketing e grazie alla conoscenza della lingua
inglese, muove i primi passi nel campo che lo vedrà
rapidamente emergere. Passato in Plasmon si
occupa, con successo, della messa in prova di un
prodotto di crema spalmabile a base di cioccolato.
E’ la svolta del suo destino. Contattato da Michele
Ferrero gli viene offerta la possibilità di dimostrare le
sue capacità: il mercato dolciario Ferrero in Inghilterra è fermo. Vuole occuparsene? Prendere o
lasciare. Bruzzone accetta la sfida. Parte per la
sede londinese della Ferrero e trova una situazione
molto critica: il direttore è in procinto di subaffittare
gli spazi dedicati agli uffici, perché non utilizzati.
Bruzzone riceve il compito di rilevare la direzione e
tentare l’impresa di risollevare le sorti dell’Azienda.
Il primo passo è individuare il prodotto giusto: la
Nutella sarebbe l’ideale, ma (e qui si vede
l’intelligenza e l’intuito del manager), è meglio
entrare in modo più soft: non si “brucia” la novità
della crema spalmabile, ma si gioca la carta dei
cioccolatini Rocher, perché il loro cuore di Nutella
funga da “cavallo di troia” per far conoscere il
prodotto. Nonostante la scarsa fiducia dei produttori dolciari inglesi, che considerano l’articolo
“Rocher” troppo elegante (“noi inglesi siamo abituati a cioccolatini dark, “nudi”, in scatole di carta: i
Rocher non hanno futuro”- affermano-), i cioccolatini italiani scalano rapidamente le vendite e si
attestano in due anni al primo posto! E’ fatta: ora si
può entrare nel mercato con la Nutella. Il successo
è sotto gli occhi di tutti.
In Italia la Nutella non ha mai avuto problemi:
350000 le tonnellate prodotte ogni anno, con un
consumo di 800 g procapite. La ricetta è top secret:
solo 5 persone conoscono il segreto del “nucleo”
che ne caratterizza la mancanza di cristallizzazione
di inverno ed evita la fuoriuscita di oli in estate. Nota
è invece l’originaria costituente principale, cioè le
nocciole, grazie alla produzione famosa per la
qualità della zona di Alba, nelle Langhe, dove nel
1946 Pietro Ferrero vendette il primo lotto di “Pasta
Gianduiot” evoluta successivamente in “Supercrema” (Nut= nocciola: 65% della produzione mondiale “va” in Nutella). Ma per la nascita della Nutella
come la conosciamo oggi, bisogna attendere il
1963, quando Michele Ferrero modifica la composizione della Supercrema e registra il logo tuttora
immutato. Il primo vaso di Nutella esce dalla Fabbrica di Alba il 29 aprile 1964.
Oggi ci sono 15 stabilimenti nel mondo per la
produzione (più tre operanti nell’ambito delle Imprese Sociali), che impiegano quasi 22000 persone.
A questi dati tecnici Mario Emilio Bruzzone associa
piccole curiosità: a che si deve la forma degli attuali
vasetti di Nutella? Alla forma delle boccette di
inchiostro Pelikan cui si sono ispirati i creativi
dell’Azienda.
Ed ancora: perché i Rocher hanno questo nome? Il
nome nasce dalla devozione della famiglia Ferrero
alla Madonna di Lourdes (apparsa in una cavità
della roccia): il mercato era fermo in Germania,
Michele Ferrero era preoccupato. Rivoltosi alla
Madonna (e fatto voto), si è assistito ad una rapida
ripresa delle vendite, tale da comportare in particolare per i Mon Chéri un consumo tedesco di 200000
quintali annui a fronte del consumo italiano di 13000
quintali. Ecco spiegato perché la famiglia Ferrero e
tutto lo staff dirigenziale, il terzo weekend di maggio
vola a Lourdes. Nel raccontare questo aneddoto (e
nell’aneddoto stesso tanti “flash” di episodi collaterali), ogni tanto Mario Emilio Bruzzone dimentica di
parlare di Michele Ferrero al passato e gli “scappa”
qualche verbo al presente, segno dell’assidua
frequentazione con il grande personaggio che ci ha
lasciato di recente e della difficoltà a staccarsene.
Non a caso la sua relazione si conclude con la
diapositiva che sotto allego, dedicata a Michele
Ferrero. E nel lasciarci, questo ottimo Relatore, ci fa
omaggio dei cioccolatini e della Nutella (e alla
nostra Silvana Dalò, che lo ha invitato, un invidiato
barattolo personalizzato).
A. Gasparoni
RC Brescia Veronica Gambara
IL DON GIOVANNI DI MOZART
rivisitato dal M.o Luigi Fertonani
“Don Giovanni” è capolavoro indiscusso di Wolfgang
Amadeus Mozart. Tuttavia la rilettura offerta mercoledì
11 febbraio, nel corso della conviviale del Rotary
Brescia Veronica Gambara presso il Centro Pastorale
Paolo
VI,
ha
permesso
di
approfondirne
l’interpretazione. Relatore della serata è stato, infatti,
Luigi Fertonani che, tra le numerose attività che svolge
in campo musicale, è anche collaboratore di numerose riviste specializzate di musica classica ed operistica, Critico musicale ed Autore di Biografie di Musicisti.
Il Maestro Fertonani, dopo una breve introduzione
storica dell’Opera, è entrato nell’argomento. Affascinante narratore, ha magistralmente accompagnato
l’evolversi della trama Operistica, mettendone in risalto
sia le arie e i personaggi divertenti sia i risvolti negativi
correlati al comportamento dissoluto del protagonista.
La trama è nota: Don Giovanni è nobile amorale che fa
sua ragion di vita la seduzione di qualsiasi tipologia
femminile, consenziente o meno; per soddisfare la sua
avidità di conquista non esita neppure di fronte
all’omicidio. Morirà peccatore e incapace di pentimento, destinato all’inferno. Fertonani ha l’indiscusso
merito di avere fatto “vivere” allo spettatore il racconto,
alternando alle fasi descrittive, la proiezione di spezzoni d’Opera presentati anche in allestimenti differenti,
così da stimolare il senso critico dell’uditorio. Giustamente il relatore fa notare che la musica, la trama,
l’autore sono sempre gli stessi, ma una regia compromessa da forzature di ambientazione e costumi, nella
ricerca voluta del “nuovo” o di quanto possa stupire,
può stravolgere pesantemente in senso negativo
quanto sarebbe invece pura bellezza. Anche nelle
scuole la proiezione di brani operistici e non la semplice narrazione, con rilettura interattiva, guidata e
spiegata così come attuata dal M.o Fertonani, potrebbe essere la strada da percorrere per avvicinare al
Teatro Operistico molti più giovani di quanti se ne
contino attualmente.
A.Gasparoni
Il M.o Fertonani con la Presidente del RC Veronica Gambara Fernanda Cartaino
PREMIO
ALLE
DONNE 2015
Prima della consueta conviviale, nella
splendida sala della Gloria dell’ Università Cattolica di Brescia, gremita di gente,
si è svolta la cerimonia di consegna del
“Premio alle donne 2015”, organizzato
dal Museo Musicale di Brescia, in
collaborazione con l’Università Cattolica
del Sacro Cuore sede di Brescia, la
Fondazione Cab e il Rotary club “Veronica Gambara”.
Tra le premiate, oltre a Margherita Dusi e
Lisa Folonari Materzanini anche la nostra
socia Beatrice Granato Guerrini per
l’impegno profuso per valorizzare la
cultura a Brescia, infatti Beatrice ha
costituito il club Unesco-Brescia del
quale è presidente.
Complimenti Beatrice!
P. Ghizzoni Curti
14
PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Morimondo Abbazia
“UN CHICCO DI RISO PER UN SORRISO”
Raccolta benefica alimentare
E mentre tanti altri discutono, se la prendono anche animatamente magari per un
fallo non concesso, un misero rigore non accordato, o, più ancora per uno
sgarbo, una poltrona da difendere a spada tratta o altre minutaglie di questa
risma, molti, troppi altri combattono con la fame incombente, con il piatto terribilmente vuoto, con un domani che spesso non si sa neanche se verrà.
Non si può cambiare il mondo, ma si può , e si deve, guardare fuori dalla porta e
cercare di portare almeno qualche timido sorriso.
Il club ci tenta con tutte e sue forze, come può, come è possibile farlo. Ed ecco
che allora organizza un torneo di carte (burraco per la precisione). Lo apre, lo
promuove, lo lancia lo realizza, raccoglie fondi che trasforma subito in piatti caldi
da servire ai tanti diseredati next door.
Non si sono risolti i problemi del mondo, sicuramente neanche quelli più vicini,
però si è fatto almeno qualcosa. Il Rotary ha targato un'azione immediata,
concreta, semplice. Bravi!
cdm
RC Valle Sabbia Centenario
FAUSTO CASSETTI
SOCIO FONDATORE
Fausto Cassetti, nostro socio fondatore e già presidente del club, è al
secondo mandato come sindaco di Odolo e Vice Presidente e Assessore ai
Lavori Pubblici della Comunità Montana di Valle Sabbia. Per la prima volta
ha voluto condividere con noi qualche riflessione sulla sua esperienza
amministrativa maturata in un contesto famigliare caratterizzato da un
profondo legame con la comunità di residenza e da una visione culturale in
senso lato legata al caratteristico impegno del movimento cattolico bresciano.
Fare oggi l'Amministratore di un piccolo Ente Territoriale è certamente
foriero di gravi frustrazioni per l'impossibilità di rispondere alle legittime
richieste di troppi cittadini che faticano ad assolvere agli impegni connessi
al mantenimento della propria famiglia, ma al contempo è anche occasione
di grande soddisfazione quando si riesce a realizzare qualcosa di utile per
la comunità.
Numerosi gli interventi dei soci al termine della relazione che hanno approfondito i temi di attualità, in particolare: corruzione, rimborsi e compensi,
normativa fiscale. Puntuali le risposte del Sindaco Cassetti che non ha
celato luci ed ombre di un servizio che è delicato ma certamente prezioso
anche agli occhi dei cittadini, nonostante troppo spesso si evochi lo spettro
dell'antipolitica, basti dire che l'anno scorso in Lombardia in occasione
delle elezioni amministrative c'era un candidato ogni 2.246 cittadini votanti.
L'intervento completo è disponibile in segreteria e verrà distribuito ai soci.
IL GRUPPO
SAN DONATO
Il dr. Marco Centenari con dovizia di informazioni sull'assetto della gestione
sanitaria pubblica e privata ci ha illustrato il Gruppo San Donato che è oggi
uno dei principali operatori sanitari nel panorama europeo: 1.500 milioni di
fatturato e 15.000 dipendenti.
La recente acquisizione dell'Ospedale San Raffaele di Milano (400 milioni
più l'accollo dei debiti) ha dimostrato la forza del Gruppo che in un paio di
anni ha già concluso il ripiano dei debiti e si appresta a raggiungere il
pareggio di bilancio nella struttura milanese.
A Brescia il Gruppo San Donato gestisce l'ospedale Sant'Anna, la Città di
Brescia e San Rocco a Ome: 771 posti letto (per un confronto l'Ospedale
Civile ne ha circa 1.000 e la Poliambulanza 550) offrendo ben 540 posti di
lavoro per medici e specialisti e 1468 per infermieri e tecnici di laboratorio.
In città gli ospedali del Gruppo assorbono il 26,5% delle richieste di ricovero, mentre a livello provinciale la quota è il 14%. Il 20% dei ricoveri negli
ospedali bresciani del Gruppo viene da fuori Regione a testimoniare il
riconoscimento per la qualità delle prestazioni erogate.
In Lombardia, unica Regione italiana che non presenta un disavanzo nel
bilancio della sanità, il 30% delle prestazioni è erogata da strutture private
pesando sul bilancio pubblico solo per il 4%, ciò consente di avere molte
più risorse disponibili per finanziare la spesa delle strutture pubbliche.
Al termine numerosi gli interventi dei soci.
N. Bianco Speroni
N. Bianco Speroni
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PROGETTI SUL TERRITORIO
RC Valle Sabbia Centenario
VALSIR - ANDREA NIBOLI
È certamente un gioiello della tecnologia il nuovo
polo logistico e produttivo della Valsir a Vobarno.
Realizzato a tempo di record, esattamente 365
giorni bonificando una area di 106.000 mq
occupati già alla fine del 1800 dalla Ferriera di
Vobarno, poi Falck.
L'intervento in particolare ha consentito di realizzare uno stabilimento in Classe A: 32.500 mq di
capannone, 6.000 mq di locali tecnici, 6.000 mq
di uffici e magazzini, 16.000 mq di piazzali. Sono
stati necessari 40.000 mcubi di calcestruzzo, 50
kmq di lastre isolanti, 25 kmq di guaine isolanti,
2300 ton di acciaio, 150 km di tubi e 110 km di
cavi elettrici, tanto per dare qualche numero.
Tutti gli impianti e i collegamenti sono a vista con
accesso diretto e immediato per ogni manutenzione e implementazione.
L'illuminazione naturale degli ambienti consente
un risparmio di energia pari al 30%, mentre sul
tetto è posizionato un impianto fotovoltaico in
grado di garanti re il 10% del fabbisogno aziendale, 1 MW. L'impianto di raffreddamento dell'acqua
per buona parte dell'anno avviene tramite un
sistema di serpentine (come nel riscaldamento a
pavimento) sia nei pavimenti interni che sui
piazzali esterni rendendoli sempre asciutti e puliti
senza il problema di formazione del ghiaccio e di
accumulo della neve.
Gli impianti presenti consentono una produzione
di Sistemi Multistrato Pexal e Mixal su 4 linee di
estrusione per oltre 40.000.000 di m di tubi ogni
anno.
Al termine della visita i fratelli Niboli: Andrea,
Valeria, Ilario e Roberta che erano presenti alla
visita ci hanno accolto nel ristorante aziendale per
un'ottima cena durante la quale il Presidente
Salvini ha avuto modo di ringraziare e salutare in
particolare il patriarca della famiglia Silvestro
Niboli icona dell'uomo d'impresa della Valle
Sabbia, un abile artigiano che sa sviluppare una
attività industriale leader a livello internazionale
ma rimanendo strettamente legato con il proprio
territorio di riferimento e con la propria comunità.
N. Bianco Speroni
RC Valli del Nure e della Trebbia
IL BICENTENARIO DELLA BENEMERITA
Omaggio all’Arma dei Carabinieri nella serata del 24 febbraio
Ha da poco compiuto 200 anni l’Arma dei Carabinieri,
fondata il 13 luglio del 1814. Questa ricorrenza è un’ottima
occasione per riflettere su chi sono i Carabinieri oggi.
Ad aiutarci in questo percorso è stato l’amico Riccardo
Cioce, Generale di Brigata dei Carabinieri in ausiliaria, che
ha proiettato un interessante documentario sui “militari tra
la gente” e ha illustraato la complessa struttura dell’Arma
con riferimenti storici e dati statistici sullo sfondo di
“Stemmi, alamari, lucerne.... simboli in cui crediamo tantissimo”. Riccardo ha poi riassunto l’importante curriculum
dell’ospite d’onore della serata., il Tenente Colonnello
Luca Pietranera che dal giugno 2013 è Comandante del
Reparto operativo dei Carabinieri di Piacenza.
Il Comandante ha fornito interessanti e dettagliate informazioni sulla situazione di Piacenza e provincia, ragguagliando sulle statistiche della illegalità che ammorba il nostro
circondario e al contempo rassicurandoci sulla effettiva
incidenza locale di alcuni rischi di estrema attualità.
P. Ghilardi
CENA BENEFICA A
SOSTEGNO DEI BAMBINI
E DELLE DISABILITÀ
Il Rotary club Valli Nure e Trebbia assieme all’Accademia Gastronomica Maria Luigia
sostengono il Coni e il Germoglio Due attraverso una cena benefica che si svolgerà
domenica sera nel refettorio del Collegio Alberoni. “La nostra volontà è quella di sostenere il progetto del Coni chiamato “Giocosport” e dedicato ai bambini della scuole primarie
– ha detto il presidente del Rotary, Marco Corradi – ma anche l’attività del Germoglio
Due, cooperativa sociale da sempre impegnata al fianco dei disabili gravi e che sta per
completare i lavori di ampliamento della sua struttura in via Bubba”.
Alle 17, prima di degustare la cena preparata dalle donne dell’Accademia Maria Luigia,
c'è stata la conferenza “Alma Mater. Dalla fecondità della terra, cibo per l’uomo” grazie
all’intervento di Ettore Capri ordinario alla Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di
Piacenza
16
ROTARY 2050 - EVENTI DISTRETTUALI
ASSEMBLEA
... in cammino verso il cambiamento
Sabato 18 aprile
9.15
Registrazione dei Partecipanti
Presiede Enzo Cossu
Governatore Emerito Decano
9.45
Saluto alle bandiere
Saluto di Gianpiero Roffi, Presidente del RC Cremona
Saluto di Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona
Interventi di:
Fabio Zanetti, Governatore Distretto 2050
Luca Bianchini, RRDI Rotaract
10.00
Omar Bortoletti, Governatore Eletto Distretto 2050
10.45
Ennio Marchetti, Tesoriere Distrettuale
Presentazione del Bilancio di Previsione 2015-16
11.00
Coffee break
11.30
Omar Bortoletti, Governatore Eletto Distretto 2050
Presentazione:
Consiglio Direttivo
Assistenti e Gruppi
Azioni, Commissioni Distrettuali, Focus Area
12.30
Marco Milanesi, Rotary Public Image Coordinator per le
Zone 12 e 13 Italia, Spagna, Portogallo, Malta e San Marino
“Comunicazione e immagine per Fare Opinione”
13.00
Chiusura lavori
ANTEPRIMA
DEL
CONGRESSO
(Vedi prossimo numero)
Cari Rotariani,
l’Assemblea Distrettuale ha due momenti focali:
1) E’ il primo appuntamento al quale tutti hanno l’opportunità di partecipare, per poter
recepire il messaggio del Presidente Internazionale Ravindran e conoscere le strategie
suggerite per l’anno 2015-2016.
2) La presentazione di tutti i membri della Squadra Distrettuale è il momento più importante per conoscere i nostri amici rotariani che hanno dato la loro disponibilità per un
“servizio” e per essere di aiuto e sostegno al Governatore, ai Club ed ai loro Presidenti.
E’ il momento di conoscere quali sono le risorse a disposizione di tutti.
Quest’anno inizia un nuovo percorso di “cambiamento”, SUGGERITO dal ROTARY, e
decidere insieme, come applicarlo nel Distretto 2050.
Tutti saremo chiamati a portare innovazione nei nostri club, dare un impulso con un
nuovo slancio di “modernizzazione”, e capire la trasformazione che “il nuovo corso del
tempo” ci impone, per non incorrere nel declino, già in atto nel nostro Emisfero, del
nostro amato sodalizio.
La storia e le radici del nostro Rotary sono la nostra via maestra per attingere la forza di
presentarci con orgoglio alla società civile e dimostrare la nostra presenza sul territorio.
Insieme, “uniti ed innovativi”, potremo essere autenticamente:
“ un dono per il mondo”
Omar B.
Rotary 2050
ENCOMIO
ROTARY
FOUNDATION
Si chiama così ed è un segno importante (e anche un po' di più) per la contribuzione alla Rotary
Foundation da parte di un singolo. Non l'avevo mai visto e, quindi, ne parlo sicuramente in modo
improprio. E' un grazie grande come una casa a chi crede ed ha creduto negli intenti della Fondazione e nel bisogno che la stessa indirizza nel mondo.
Stavolta la modalità di espressione è inversamente proporzionale al contenuto della missiva:
scrittura manuale, all'antica, per dire grazie, per sottolineare la gratitudine ad un gesto di grosso
spessore.
Allora è giusto riportare a chi ci legge quanto fatto, quanto detto, ed il loro senso intimo e profondo.
Un mio ed un nostro grazie a Fabio Zanetti, in questo momento a governare il Distretto, domani a
continuare nel suo percorso rotariano, giustamente a fregiarsi di un riconoscimento ultra meritato,
dovuto, da additare ad altri.
Bravo, non posso che dirti anch'io grazie per quello al quale hai direttamente contribuito, il bisogno
senza limiti di tanta parte del mondo.
cdm
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Aprile - Distretto 2050