Lettera trimestrale del CDR Lombardia ai soci - [email protected] - Giugno 2012 - Numero 2 1^ Convention annuale dei Soci AMD Lombardia di Luigi Sciangula Carissimi Soci e Colleghi, il 22-23 giugno, all’ATA Hotel di Varese, avrò il piacere di inaugurare la 1^ Convention Annuale dei Soci AMD. Ho voluto creare questo spazio perché ritengo molto importante che tra i Soci e il CDR ci sia un momento di confronto organizzato e strutturato durante il quale il CDR comunica ai Soci cosa sta facendo e raccoglie dai Soci suggerimenti, istanze, problemi. Il titolo della 1^ Convention è: “Insieme per salvare la Diabetologia” Sarà un momento di confronto non solo tra di noi ma anche con le Istituzioni, con i Pazienti, i MMG, le altre Società Scientifiche (SID, SIEDP e OSDI), il contesto nazionale con la partecipazione del nostro Presidente Nazionale, Carlo Giorda, del Presidente di Diabete Italia, Umberto Valentini, del Presidente Nazionale OSDI, Roberta Chiandetti. Insieme dopo esserci confrontati cercheremo di trovare delle possibili soluzioni. Il CReG dal punto di vista del Diabetologo di Antonio Bossi—Presidente SID Lombardia Il CReG (Chronic Related Group) è un “innovativo servizio deciso da Regione Lombardia” (nella iniziale forma sperimentale in collaborazione con 5 ASL: MI, MI2, Como, Lecco, Bergamo). Ha lo scopo di assicurare la continuità al piano di cura individuale per pazienti affetti da alcune patologie croniche (diabete mellito tipo 1 e 2, broncopneumopatia cronica ostruttiva, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco cronico, osteoporosi e patologie neuromuscolari) mediante l’applicazione di PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali) specifici e comprensivi di prestazioni specialistiche, terapie farmacologiche e fornitura di protesi, ausili e presidi sanitari. Il GAT - Patrizio Marnini Il CReG: il punto di vista del Provider di Gianbattista Molteni - MMG di Alzate Brianza (CO) Il cambiamento della gestione delle malattie croniche è diventata ormai una priorità per il nostro sistema sanitario . La loro prevalenza è aumentata drammaticamente e questa tendenza è previsto che non cambi nell’immediato futuro. Ci sono diverse ragioni che spiegano il fenomeno, le più rilevanti sono: il cambiamento nelle tendenze di crescita demografica e l’invecchiamento della popolazione; i cambiamenti nella tipologia dei consumi e l’adozione di comportamenti a rischio. Poesia - Una Bisnonna 87enne Il Progetto sperimentale CReG nell’ASL di Como di Roberto Bollina - Direttore Generale ASL di Como Il progetto sperimentale CReG in fase di attuazione in cinque ASL lombarde segna un passaggio fondamentale nella gestione dell’assistenza dei pazienti affetti da patologie croniche. Tale passaggio avviene dalla cura del paziente per la patologia di cui è affetto al prendersi cura del paziente con tutti i suoi bisogni di carattere sanitario. La MAC in Diabetologia: L’esperienza della U.O.Diabetologica di Brescia di Nino Cimino La Unità Operativa di Diabetologia degli Spedali Civili di Brescia è stata dotata per anni di 4 posti letto di Day Hospital, Sintesi verbali CDR marzo-maggio 2012 Nei passati tre mesi il direttivo AMD si è riunito regolarmente ed ha costantemente fatto il punto su tutte le iniziative in svolgimento ed in divenire. SEGUIRE I COLORI DEI CONTORNI! PROSSIMI APPUNTAMENTI! 1 Mi auguro che per tutti noi la Convention sia un momento di crescita comune e soprattutto un momento in cui il senso di appartenenza diventi il sentimento pregnante che ci unisca sempre più e ci porti ad affrontare i problemi regionali e nazionali uniti e compatti! Durante questo incontro consolideremo ulteriormente i nostri rapporti per prepararci al rinnovo del Direttivo Nazionale AMD del 2013 e di tutti gli organismi che il Direttivo Nazionale nomina e coordina. E’ tempo che la Lombardia esprima nuovamente un Presidente Nazionale e ricopra le cariche dirigenziali più importanti della nostra società scientifica; abbiamo tutte le potenzialità per farlo ma per poterlo fare dobbiamo riuscire a fare la cosa più importante: ESSERE UNITI! Uniti riusciremo ad offrire ad AMD Nazionale quanto di buono e valido c’è nella nostra Regione e lo metteremo a disposizione di tutti i soci d’Italia. Il mio mandato in buona parte è dedicato proprio a creare unità e spirito di appartenenza tra tutti i soci! Il 10-11 maggio 2013 ci sarà la 2^ Convention Annuale dei Soci AMD Lombardia e sarà la continuazione di quanto riusciremo a fare nella prima! Durante la 2^ Convention ci coordineremo e ci organizzeremo per promuovere il successo della Lombardia! Luigi Sciangula Presidente AMD Lombardia Mariano Comense (Como) Nella provincia di Bergamo si è costituita “ad hoc” una società cooperativa (che viene definita “provider”) formata da oltre 200 Medici di Medicina Generale (MMG), con il compito di coordinamento scientifico e tecnico, “effettuato direttamente o attraverso società di servizi”. Metterà a disposizione, tra l’altro, un “call-center” 12h/365 gg/anno e un coordinamento dell’organizzazione dei PDTA, un servizio di “second opinion” e (ove disponibile) una telemetria di alcuni parametri clinici, un’analisi di “customer satisfaction”, un servizio di raccolta e trasmissione dati. L’ASL ha la funzione di verifica e controllo della corretta modalità di gestione del servizio sperimentale. Il documento di informazione al paziente è stato approvato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Bergamo. Ad oggi hanno fornito l’adesione al progetto (mediante firma di specifico consenso: “patto di cura”) circa 22.500 pazienti affetti da patologie croniche (dato che è superiore al 50% dei potenziali 44.000 malati cronici seguiti dai MMG aderenti alla sperimentazione). Il consumo complessivo di prestazioni sanitarie (con l‘esclusione delle spese per ricoveri ospedalieri) sarà remunerato a “tariffe standard”, così come avviene per la rendicontazione delle schede di dimissione ospedaliera, mediante il riconoscimento di DRG (Diagnostic Related Group). Nella realtà bergamasca si può stimare, quindi, un valore complessivo di circa 30 milioni di €/anno. La differenza tra la spesa reale (sostenuta dal provider) e la remunerazione dei CReG da parte di Regione Lombardia costituirà il “guadagno di impresa” dopo ogni anno di rendicontazione. Ora, consideriamo che, secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico ARNO 2011 (a cui, peraltro, non ha aderito la Regione Lombardia) la spesa media pro-capite per soggetti portatori di diabete mellito è quantificabile in 2.756€/anno (rispetto a 1.545€/anno per non-diabetici), di cui il 57% per ricoveri (pari a 1.567€/ anno), il 14% per la specialistica (pari a 373€/anno), il 29% (814€/anno) per la farmaceutica (di cui 171€/anno per farmaci antidiabetici e 643€/anno per altri farmaci). Nelle varie delibere di Regione Lombardia (DGR IX/937/2010, DGR IX/1497/2011, DDG 4383/2011) è prevista la massima libertà di scelta per il cittadino: libertà di aderire al progetto CReG, facoltà di ritirarsi in qualsiasi momento, possibilità di scegliere liberamente la struttura sanitaria ove ricevere le prestazioni stabilite per la cura della cronicità (o delle cronicità) che lo riguardano. Sono opportune, quindi alcune osservazioni, in attesa che si possa valutare “sul campo” l’operatività di questa innovazione. Innanzitutto, quando si propone una innovazione, dovrebbe essere buona regola sperimentale avere un confronto fra tutti gli attori del sistema, per una più corretta operatività e per prevenire possibili criticità. Questa logica non è stata perseguita in fase di “sviluppo”: infatti non sono stati coinvolti i pazienti (ben rappresentati dalle associazioni di volontariato istituzionale) né gli specialisti (organizzati nelle società scientifiche di categoria). L’ASL di Bergamo (da sempre propositiva e collaborativa nel campo della gestione della cronicità) si è fatta carico di aprire un tavolo di confronto che si riunirà a breve. E’ auspicabile che vi sia stato un arruolamento espressione della più ampia tipologia di pazienti cronici, senza bias di “preselezione” dei casi meno impegnativi, in modo da poter agire su una casistica la più diversificata possibile e acquisire importanti informazioni del percorso di gestione delle cronicità. I Colleghi bergamaschi hanno “da sempre” manifestato la loro onestà culturale e intellettuale e ritengo che questo limite non si sia verificato nella nostra Provincia. 2 Si deve vigilare sulla corretta applicazione dei PDTA e sulla reale libertà di scelta del cittadino. Nella bergamasca non vi sono stati casi di “indirizzo forzato” di pazienti verso determinate strutture erogatrici, ma abbiamo raccolto testimonianze che, in altre provincie, alcuni pazienti siano stati invitati a non seguire l’abituale percorso specialistico, optando per altre figure di riferimento. Le società scientifiche e l’ASL avranno modo di svolgere azione di controllo su questo delicato aspetto. Si auspica che ogni soggetto portatore di cronicità possa avere accesso alle migliori terapie e alle migliori tecniche diagnostiche possibili, nel rispetto della correttezza e appropriatezza prescrittiva. Nella mia esperienza diabetologia, sono state numerose le proposte di farmaci (soggetti a controllo AIFA) e tecnologie innovative. Non ho avuto alcun problema, ad oggi, alla disincentivazione della prescrizione dei farmaci innovativi, condizione che potrebbe prefigurare un “razionamento occulto” delle risorse destinate al paziente diabetico. Consideriamo, a tal proposito, che oltre ai costi diretti (ad es. di un farmaco), bisogna considerare costi indiretti e intangibili (es: peggioramento stato di salute per ansia, stress, dolore…). Inoltre, l’analisi dei costi dipende spesso dal punto di vista espresso da chi commissiona o effettua tale rilevazione (provider, ASL, associazione di pazienti). E’ importante dettagliare bene tutti i termini di spesa, verificando le equivalenze sulla base dei risultati ottenuti e stimolando l’innovazione dei percorsi assistenziali. Le nostre società diabetologiche (AMD e SID) hanno manifestato ai Direttori Generali e Sanitari delle ASL coinvolte nella sperimentazione la propria disponibilità a collaborare a vigilare sulla correttezza scientifica sottesa alle attività dei CReG, affinché questi siano elementi di miglioramento qualitativo del “Prendersi cura” delle persone con diabete e non semplice strumento amministrativo-economico. Per esempio, l’inserimento d outcomes clinici (derivabili dalle cartelle informatizzate diabetologiche) potrebbe fornire preziose informazioni (indicatori di processo e di esito). E’ probabile che, almeno all’inizio, si generi un incremento dei costi destinati all’assistenza ai diabetici, per almeno 2 motivi: inserimento di una ulteriore figura di “intermediazione” sanitaria (quale è il provider); possibilità che proprio le attività del provider permettano ad alcuni pazienti “disattenti” di seguire con maggior precisione le indicazioni contenute nei PDTA, con susseguente aumento di spese (precedentemente non richieste e, quindi, non erogate). Se tutto ciò si tradurrà in un beneficio per l’utilizzatore finale (paziente e comunità dei cittadini lombardi), siamo su una strada giusta e condivisibile: destinare le risorse appropriate per una adeguata gestione della cronicità, limitando gli sprechi, ma anche riducendo l’evoluzione delle complicanze, la disabilità e migliorando la qualità di vita degli utenti, dei loro familiari, dell’intera collettività. Antonio C. Bossi Presidente SID Lombardia 3 Per far fronte a questi cambiamenti è necessaria la combinazione di molti fattori che possano modificare le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie fra cui una profonda riorganizzazione dei servizi sanitari soprattutto territoriali con un rinforzo del ruolo del MMG ed un paziente consapevole e corresponsabile del proprio stato di salute. Questo nuovo modello utilizza sistematicamente strumenti quali i Piani di Cura Individuali e tecnologie che comprendano un monitoraggio di valori vitali, una rapida rilevazione di aggravamenti e un immediato segnale al paziente per minimizzare gli effetti della malattia e ridurre le complicanze. La strategia dominante di gestione delle malattie croniche è quella di allontanarsi da un approccio reattivo, non programmato ed episodico di cura, e di creare un sistema di assistenza che permette ai pazienti di assumere un maggiore controllo del loro stato di salute. …Per dare “continuità individuale” al piano di cura è necessaria una “continuità di sistema” tra i vari soggetti della rete dei servizi a qualsiasi stadio della malattia intervengano. L’approccio sinergico di processo per matrici di responsabilità realizza, tra l’altro, la piena attuazione dei livelli essenziali di assistenza nei suoi diversi ambiti (prevenzione, distrettuale, ospedaliero) oltre alla continuità delle cure. Questo approccio impone l’adozione di nuovi modelli di erogazione dei servizi sanitari in cui il paziente abbia un ruolo centrale e in cui l’adozione di soluzioni tecnologiche e sistemi informativi integrati favorisca un migliore e più efficiente utilizzo di risorse e di personale sanitario specializzato. …Il CReG (Cronic Related Group) rappresenta lo strumento con cui Regione Lombardia intende implementare una innovativa modalità di presa in carico dei pazienti che deve garantire, senza soluzioni di continuità e cali di cure, tutti i servizi extra-ospedalieri (ambulatoriale, protesica, farmaceutica, ospedalizzazione domiciliare) necessari per una buona gestione clinico organizzativa delle patologie croniche... Il CReG quindi, intende sperimentare un modello di gestione della cronicità che integri e migliori i servizi esistenti (territoriali e ospedalieri) e le competenze necessarie per realizzare sempre più la continuità delle cure. In questo modello di gestione del paziente cronico, la telemedicina si colloca come strumento abilitante e di supporto alla continuità delle cure. Ci sono evidenze che dimostrano che l’integrazione di tecnologie di telemedicina all’interno di un percorso di cura migliora il coordinamento per l’assistenza e la cura e migliora l’aderenza del paziente al piano di cura. Allo stesso tempo permette dei risparmi aumentando la qualità dell’assistenza al paziente riducendo in maniera importante i ricoveri ospedalieri, diminuendo i rischi legati all’ospedalizzazione. La Cooperativa Medici Medicina Generale - CReG s.c. (MMG-CReG) in qualità di “Provider” e sulla base delle esigenze espresse, propone un progetto i cui obiettivi sono: Assicurare che la continuità assistenziale-terapeutica, quale principio fondante per l’efficacia degli interventi di cura, sia garantita a tutti i pazienti che aderiscono ai CReG; Rinforzare il ruolo del MMG come responsabile del governo clinico sul territorio anche attraverso l’utilizzo di Piani di Cura Individuali. Garantire l’implementazione di indicatori di processo ed esito per alimentare un sistema di valutazione del modello clinico organizzativo proposto Istituire un sistema informativo per la gestione dei dati sanitari dei pazienti e per migliorare la comunicazione relativamente alla continuità dei processi di cura; 4 Utilizzare il servizio di telemonitoraggio su alcuni pazienti che aderiscono all’iniziativa CReG Garantire la formazione degli operatori aderenti e coinvolti nel progetto Strutturare un sistema di educazione sanitaria ai pazienti che aderiscono all’iniziativa CReGg . Per l’implementazione del progetto CReG, la Cooperativa Medici Medicina Generale - CReG s.c. si avvarrà anche dei servizi di società di Telemedicina per il servizio di telemonitoraggio, di un servizio di Call Center centralizzato ed un Call Center satellite presso la sede operativa della Cooperativa ad Alzate Brianza dell’integrazione delle tecnologie e piattaforme per la gestione dei flussi informativi utilizzando anche un sistema già diffusamente impiegato tra i soci della Cooperativa MMG-CReG (Synapsis). La MMG-CReG è in grado di mettere così a disposizione del progetto CReG un Centro Servizi Provider dotato di personale tecnico adeguato, operatori e personale sanitario altamente specializzato e di esperienza consolidata in ambito sanitario. Dottor Giovanbattista Molteni Gruppo Cure Primarie Alzate Brianza (CO) Il GAT (Gruppo di Approfondimento Tecnico) Diabete, è stato attivato dalla Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia ( Giunta Regionale Direzione Generale sanità del 26.02.2008) allo scopo di promuovere il coinvogimento di diverse professionalità per la prevenzione e la cura delle complicanze del diabete. Sostituisce i precedenti Gruppi di lavoro regionali da molti anni attivi in ambito diabetologico lombardo. Il tavolo di lavoro è composto da professionisti che si occupano a vario titolo del problema in oggetto avvalendosi delle loro competenze, al fine di elaborare proposte operative. La nomina da parte della Direzione Generale Sanità è personale e si può essere esclusi dal GAT per assenze non giustificate in numero superiore a tre. Ai lavori partecipano dirigenti- funzionari della Regione e possono intervenire, su invito, persone esperte in funzione dei temi all’OdG. Fanno parte del GAT anche le Associazioni delle Persone con Diabete, le Società scientifiche diabetologiche i rappresentanti dei MMG e le ASL. La partecipazioni ai lavori è gratuita. I documenti redatti dal GAT se condivisi, possono essere formalmente recepiti dalla Direzione Generale Sanità e ripresentati sotto forma di delibera o raccomandazioni. Negli ultimi anni il GAT Diabete si è occupato di: -uniformità delle prescrizioni -percorso di assistenza diabetologica al paziente fragile -razionalizzazione della rete diabetologica -erogazione ausili e presidi -accesso alla specialistica ambulatoriale -MAAC -CReG - percorso di aggiornamento sul Diabete per Farmacisti -educazione terapeutica -aggiornamento Piani terapeutici -indicatori Dal 22 maggio attendiamo di essere convocati per approvare i documenti concernenti MAAC, Rete diabetologica e Indicatori da sottoporre alla Direzione Generale. Patrizio Marnini 5 La definizione del progetto CReG rappresenta l’ultima tappa di un iter che in questi anni ha impegnato la Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia in diversi progetti tesi a migliorare la gestione di patologie croniche, quali l’utilizzo di Percorsi Diagnostico Terapeutici non sempre monitorati, l’istituzione di ambulatori dedicati, lo sviluppo di Gruppi di Cure Primarie, il progetto” Dote Sanitaria” che comunque si rifacevano prevalentemente ad un modello tradizionale di medicina territoriale. Il CReG rappresenta un modello innovativo che vuole partire da una diversa prospettiva: è il sistema che va verso il paziente (in questo senso si spiega pienamente il “prendersi cura” e non il paziente che va verso il sistema. Tale modello si caratterizza operativamente nella istituzione di un soggetto gestore rappresentato da medici di medicina generale che per scelta volontaria si sono costituiti in cooperative, nella scelta dei pazienti di essere “arruolati” nel progetto dando la propria disponibilità a seguire un preciso percorso individuale definito dal medico curante per “la presa in carico” della loro patologia e di eventuali altri bisogni di salute. Un altro carattere innovativo del progetto è rappresentato dalla istituzione di un centro servizi da parte di ciascun soggetto gestore (cooperativa di medici di medicina generale) deputato ad aiutare il paziente nel suo percorso individuale attraverso la facilitazione dell’accesso presso le strutture erogatrici per lo svolgimento delle prestazioni previste nella tempistica prevista dal percorso individuale. Elemento cardine della sperimentazione rimane la libera scelta del cittadino nell’accesso alla struttura erogatrice. Infine ulteriore novità è rappresentata dalla attribuzione a ciascuna delle categorie CReG definite (sia quelle costituite da monopatologia che da due o più patologie) di una valorizzazione economica rappresentata da una tariffa che comprende i consumi di farmaci, di prestazioni specialistiche, accertamenti di laboratorio e radiologia escludendo i ricoveri ospedalieri. Tale tariffa deve però comprendere i consumi complessivi del paziente e non esclusivamente quelli determinati dalla patologia cronica della quale è affetto. La tariffa è stata calcolata da Regione Lombardia sulla base dei consumi dei cittadini lombardi affetti da patologie croniche, in altri termini è costruita sull’elenco di prestazioni attese (EPA) ovvero prestazioni che una determinata percentuale di cittadini lombardi affetti da una determinata patologia hanno svolto in un anno. La sperimentazione nell’ASL della Provincia di Como prevede la partecipazione di circa 100 medici organizzati in quattro cooperative che rappresentano i soggetti gestori. I pazienti cronici potenzialmente arruolabili nel progetto sono circa 22.037. Ad oggi è avvenuto l’arruolamento di circa il 67,07 % di essi per un numero complessivo di 14.781 pazienti. Di tali pazienti è in fase di definizione il percorso individuale. Di ciascun soggetto gestore partecipante è stato valutato un progetto presentato tramite apposito bando e a ciascuno di essi è stata chiesta la dichiarazione del possesso di alcuni requisiti tecnico organizzativi indispensabili allo svolgimento del progetto. Altro aspetto fondamentale per la realizzazione del progetto ed in modo particolare per il suo monitoraggio è l’istituzione di un flusso informativo che permetta al medico di medicina generale la definizione del percorso individuale temporizzato, al centro servizi l’organizzazione di tale percorso con la finalità di poter essere attuato dal paziente e all’ASL la possibilità di verifica l’aderenza del percorso all’EPA e di monitoraggio di quanto messo in atto. Con questo progetto Regione Lombardia vuole coniugare i quattro pilastri fondamentali del sistema sanitario rappresentati da qualità, efficacia, efficienza e sostenibilità garantendo l’espressione della professionalità del medico e della volontà del cittadino. Dr. Roberto Bollina - Direttore Generale ASL Como Dr. Carlo Alberto Tersalvi - Direttore Sanitario ASL Como Dr.ssa Maria Cristina Della Rosa - Direttore Dipartimento Cure Primarie ASL Como 6 Il progetto autocontrollo,partito nel 2011 ha proseguito il suo percorso. Sono state erogate le edizioni di Marzo e di Maggio come da programma con ottimi risultati di esito e di gradimento nonostante le difficoltà economiche che hanno costretto a ridurre il numero delle edizioni. Per il progetto neospecialisti, la cui prima edizione si è svolta a Febbraio, si è fatto il punto della situazione su quanto è stato speso per il primo evento e su quanto rimane per realizzare il secondo. Il dott. Sciangula e tutto il direttivo vogliono fortemente portare a termine il progetto e si impegneranno insieme ad AMD Piemonte a reperire i fondi per l’edizione di novembre a Rezzato (BS). Per quanto riguarda il progetto sulle RSA, la situazione è in una fase di stallo per difficoltà dello sponsor e quindi si è deciso di far slittare il progetto al 2013. Negli ultimi tre mesi all’interno del CDR si è discusso molto sul gruppo diabete di tipo 1 ed attività fisica voluto dalla precedente presidenza e confermato dall’attuale. Nel suo intervento al CDR di Maggio il Dott. Rumi, responsabile del gruppo, ha declinato le future progettualità e a chi sono state affidate: -effettuare una ricognizione sul numero di sportivi/atleti diabetici di tipo 1 seguiti in Lombardia (Franzetti, Meneghini, Benin); -costituire una rete sul territorio che coinvolga centri di diabetologia e l’istituto di medicina dello sport per poter realizzare la più idonea e specifica valutazione funzionale degli atleti in un centro di eccellenza appositamente attrezzato e preparato con indicazione dell’attività sportiva più idonea e specifica per ogni singolo atleta; -elaborare un libretto informativo che comprenda indicazioni sulla terapia, l’aspetto nutrizionale e il rapporto con il medico dello sport rispetto all’attività sportiva (Rocca; Casati, Meneghini). Il libretto è stato pensato come uno strumento rivolto ai paziente, in un secondo tempo si può ipotizzare una versione online per gli operatori. -instaurare un dialogo operativo sempre più stretto con ANIAD -cercare di coinvolgere i laureati in scienze motorie integrando in qualche modo la loro figura all’interno del team diabetologico. Il dott. Rumi spiega che attraverso la ricognizione sul territorio sarà possibile individuare le strutture diabetologiche con cui collaborare nell’ambito di questo progetto. A questo punto per il CDR e per il gruppo attività fisica e diabete di tipo 1 parte la ricerca di sponsor per poter realizzare il proprio programma, primo fra tutti l’opuscolo informativo. Il progetto aderenza agli standard di cura alla fine anche lui ha preso forma, con un po’ di difficoltà, ma si è riusciti a contattare e soprattutto a coinvolgere tutti, medici diabetologi referenti regionali e rispettivi medici di medicina generale. Anche in questo caso, in “tempo di crisi” si è dovuto rivedere il progetto che partirà con l’edizione formazione formatori a giugno (17-18 Giugno) a Carimate (COMO) e proseguirà al momento con un'unica edizione per ogni provincia. Prosegue l’organizzazione del prossimo convegno congiunto AMD-SID di Bergamo con l’approvazione definitiva della locandina del programma. La convention AMD si avvicina in questi mesi si è scelta la sede (Varese), la locandina, è stato redatto il programma definitivo e sono stati contattati tutti i referenti provinciali che dovranno presentare uno spaccato della loro realtà diabetologia durante questo importante incontro societario. AMD Lombardia è stata coinvolta anche in un altro importante evento il Congresso Interregionale Veneto-Lombardia-Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna. Al CDR è stato chiesto di individuare due moderatori e due relatori. Al momento ci sono ancora delle incertezza sulle date individuate, il 14-15 dicembre potrebbero essere problematiche poichè coincidono con la Convention Nazionale delle Regioni del Nord. I relatori scelti sono: il dott. Marnini che si occuperà della terapia nel diabetico anziano; il dott. Cimino che farà il moderatore con la dott.ssa Manicardi; la dott.ssa Richini farà da relatrice per gli obiettivi e gli algoritmi terapeutici nel diabete di tipo 2; la dott.ssa Bollati che farà da relatrice per il diabetico ospedalizzato; il dott. 7 Sciangula che farà da relatore per la gestione del diabete in Lombardia. E’ partito anche il progetto counting dei carboidrati, evento ancora una volta di grande successo che avvicinerà sempre più nuove equipe a questa metodologia di lavoro grazie all’affiancamento di tutor esperti. Tutte le équipe che porteranno avanti il percorso sul counting parteciperanno ad un incontro finale di condivisione che si effettuerà il 02 marzo 2013 al Castello di San Gaudenzio (PV). Infine la società italiana di Brain & Malnutrition ha chiesto ad AMD il patrocinio per un evento sul tema che si svolgerà a Milano il 6 Luglio e dove il CDR sarà presente anche con dei relatori e moderatori: “Il diabete nell’anziano: le nuove complicanze”: relatore dott. Marnini; “Malattia di Alzheimer e diabete mellito”: moderatrice dott.ssa Bollati; “Ipoglicemia e deterioramento cognitivo”: relatrice dott.ssa Bollati; moderatore dott. Marnini “Obiettivi diabetici con malattie neurodegenerative”: relatrice dott.ssa Patrizia Ruggeri.Il dott. Sciangula farà da moderatore all’intervento su Malattie di Parkinson e Diabete Mellito.“Quale terapia nel diabetico pluricomplicato”: relatore dott. Solerte. Il CDR però non si occupa solo di progetti di formazione, ma lavora anche per migliorare la qualità delle cure e delle prestazioni diabetologiche in Lombardia. Il presidente AMD, il dott. Sciangula ed il Vice presidente AMD, il dott. Cimino sono membri del GAT e durante gli ultimi CDR si è a lungo dibattuto sulle ultime riunioni svolte che sono state definite tra le più produttive e positive mai realizzatesi. Al primo di questi incontri ha partecipato anche il dott. Lucchina. La lettera dei pazienti, associata a quella dei diabetologi, ha avuto apparentemente molto peso in Regione e, anche se in realtà le cose sono ancora in divenire dal momento che ancora non è stato messo niente nero su bianco, , durante la riunione del 5 aprile è stato chiesto di individuare un gruppo di lavoro ristrettissimo per lavorare sulla rete diabetologica e sugli indicatori di processo per poter preparare la documentazione necessaria prima del prossimo incontro al fine di proseguire in questo percorso. Ancora una volta è partita la campagna annali AMD che quest’anno ha coinvolto ben 20 centri in Lombardia. Tra i nuovi ingressi ci sono Mantova, Vimercate e il San Raffaele. Infine durante ogni CDR si è pensato, progettato e realizzato il giornalino informatico che voi tutti state leggendo in questo momento. Ida Mangone Paola Bollati 8 utilizzati per ricoveri a scopo terapeutico (Scompenso metabolico, esordi 1° tipo, impostazione terapia con microinfusore, monitoraggio glicemia, cura piede diabetico, ecc.) La DGR IX/1479 del 30 marzo 2011 ha istituito la Macroattività ambulatoriale complessa e ad alta integrazione di risorse (MAC) e ne ha individuato il contesto organizzativo e di erogazione con l’obiettivo primario di perseguire l’appropriatezza di erogazione di servizi che pur necessitando di essere garantiti in un contesto ospedaliero possono essere effettuati in un regime di tipo ambulatoriale complesso, superando così il maggiore limite delle attività di day hospital che legano la propria operatività alla presenza di posti letto che sempre più raramente si rendono necessari grazie alle nuove opportunità cliniche ed organizzative. La DGR IX/1962 del 6 luglio 2011 ha approvato i requisiti autorizzativi della MAC ed ha stabilito che entro il 31luglio 2011 tutte le strutture di ricovero e cura accreditate ed a contratto con il SSR che hanno accreditati dei posti letto di DH non chirurgico provvedessero ad inoltrare alla ASL territorialmente competente istanza di cancellazione dall’assetto accreditato di un adeguato numero di posti di Day Hospital non chirurgico e di riclassificazione degli stessi in postazioni di macroattività ambulatoriale complessa. In base a questa attività di riclassificazione vi è stata la cancellazione dei 4 posti letto di day hospital attribuiti alla Unità Operativa di Diabetologia e, in accordo con la Direzione Generale e con l’Ufficio Controllo di Gestione della nostra Azienda, sono stati definiti dei pacchetti di macroattività ambulatoriale complessa, che rientrano nei MAC 09, 10, 11 la cui erogazione è ristretta al solo ambito ospedaliero Pertanto dopo una visita dell’ Ufficio Accreditamento dell’ASL 2 di Brescia, per la verifica dell’idoneità pacchetti definiti e dei locali per la loro erogazione, dal 1° gennaio 2012 tutta l’attività di DH è stata trasformata in MAC. In particolare i MAC definiti e concordati con la nostra Azienda e con l’ASL 2 di Brescia riguardano: 9 10 11 I MAC adottati dalla Azienda Spedali Civili di Brescia per la diabetologia sono molto simili a quelli adottati da altre aziende ospedaliere ( Ospedale Niguarda, Ospedale di Bergamo, Ospedale di Treviglio, ecc.), e, nel Maggio del corrente anno, le varie soluzioni adottate dalle singole Aziende sono state presentate prima al Gruppo di Approfondimento Tecnico per il Diabete della Regione Lombardia e successivamente alla Unità Organizzativa Governo dei servizi sanitari territoriali e politiche di appropriatezza e controllo della Regione Lombardia, diretta dal dott. Luca Giuseppe Merlino, per permettere una omogeneizzazione della erogazione ed appropriatezza della MAC per il Diabete su tutto il territorio regionale. Nino Cimino Vice Presidente AMD Lombardia A Torremolinos (Spagna) dal 14 al 28 aprile 2012 con l’ Associazione Diabetici Camuno Sebina Son ben più di tre lustri che assieme si va Siamo tutti amici: “eccoci qua!!!” Posati i bagagli, gioiosi ci salutiamo con calorosi abbracci ci rincontriamo E’ sempre una festa, siam come una grande famiglia molto affiatata … nnà meraviglia! Vigile, attenta, semplice, da tutti stimata ci accompagna la dottoressa Donata, da noi amata. Ci è d’esempio di grande umiltà e non dimentichiamone le capacità Né si può tacere l’impegno filiale per i suoi genitori, che è senza eguale per loro il suo controllo è troppo importante perciò vengono sempre con noi, accompagnati dalla brava badante Brava! È sublime l’esempio ti sia generoso il buon Dio nel compenso!!! C’è con piacere con noi l’Adriana, con la sua premura, sempre disponibile se alcuno ha bisogno di cura, nel prezioso ricordo del Dottore, suo marito, da noi tutti compianto che tanto amò l’Associazione e ne fu il vanto! … Va ora la corriera da Boario a Malpensa e una preghiera dal cuore al ciel sale …. ma cosa succede? Qualcuno sta male?!! Si è fermi! …… Siamo a Gratacasolo …….. si deve attendere un bravo figliolo ……. che da Angolo raggiunga i distratti parenti che han lasciato a casa i loro documenti. Ecco …. ora arriva! Merita lauta mancia il buon giovanotto e con un bel sospiro si riprende il nostro viaggio interrotto. 12 Fidenti che tutto or bene proceda, al mare si va e a Torremolinos il bel gruppo ora sta. Io sono sempre la più anziana della compagnia e mi godo che per tutti io sia ora la zia. Vorrei poter tornare ancor per molti anni che la vita è pur bella …. bando agli affanni A tutti va l’augurio di un lieto soggiorno con la bella compagnia di tanti amici attorno; sempre però attenti alle nostre medicine che con special cura ci teniamo vicine … Il bel corso che ogni anno si tiene al mare per diabetici e parenti è a dir poco eccezionale Svolto con professionalità e pazienza dalle brave infermiere è vera provvidenza! Tutti pronti alla mattina ci raduniamo e la ginnastica con Donata ben facciamo per dare ai nostri muscoli la “strigliatina” e a qualche doloretto diamo una scrollatina …. Gli esercizi con la buona volontà fan sempre bene ….. sono utili ad ogni età!!!! Fuori però, c’è tanto sole, che ci attende per chi ama passeggiar e per chi ben si stende …. C’è chi generoso mostra le sue beltà Perché vuol tornare a casa abbronzato a volontà. C’è chi i caldi raggi non ama affatto preferisce il passeggiar e dalle vetrine è attratto. Con la scusa che fa bene camminare il suo tempo passa …. non solo ad osservare …. Veloce il suo pensiero va alla casetta … e ai propri cari così in borsa poi …. si troveran ricordini vari!!!! che lieto fanno il cuore ……. ma meno il portafoglio ma dolce un ritornello i “quanto ben ti voglio” C’è poi chi nelle piscine di tuffi ne fa a cento e si asciuga al sol con i capelli al vento …. Bello è per loro che san nuotare mentre noi meschini ammirati si sta a guardare …. Impomatati da creme perché non ci bruci il sole e per bene protetti dal giallo e rosso ombrellone ….. Non può mancare la bella camminata in compagnia Dei 10.000 passi (qualcuno pensa sia una pazzia) si fa quel che si può, ci si ferma prima, anche se tanti riescono a farcela e tornano trionfanti! Ora diciamo, dell’attenzione agli alimenti ai carboidrati ed agli equivalenti Davanti al gran buffet saturo di ogni ben di Dio orgoglioso è chi è bravo a ben selezionare perché alla propria dieta ci deve ben pensare …. 13 Ci sono alfin le gite, per visitar opere importanti che restan nel ricordo ricche di stupore Si torna poi a sera trinfanti un poco stanchi, ma colmo il cuor di buon umore! Bella è poi la sera! Tutti vestiti a festa ci si diverte un mondo!!! C’è chi ascolta bella musica e si commuove Chi affoga le proprie pene e sgambettare vuole … Chi gioca a carte e se vince è beato C’è chi racconta barzellette e si ride a perdifiato! Un po’ alla volta ci si saluta e si va a letto paghi della giornata passata con diletto controllando alfin la glicemia trova che è efficace stare in allegria! Un affettuoso grazie a tutti e alla prossima da una bisnonna 87enne 14 Per essere costantemente informato: http://aemmedi.sezioniregionali.it/lombardia Per avere notizie dalle altre Regioni: http://aemmedi.sezioniregionali.it/index.asp Prossimi appuntamenti: 21-22 settembre 2012 - Bergamo XVIII° Congresso Interassociativo AMD-SID Lombardia http://aemmedi.sezioniregionali.it/files/912163451_6S71L4_Preliminare%20AMD%20SID.pdf 06 luglio 2012 - Milano I Congresso nazionale Brain and malnutrition Chronic Disease Association - SINDROME METABOLICA E NEURODEGENERAZIONE http://aemmedi.sezioniregionali.it/files/1015666568_9557P4_Congresso%20Brain-1.pdf 23-25 novembre 2012 - Rezzato (BS) CORSO DI FORMAZIONE POST SPECIALISTICA IN DIABETOLOGIA - IL DIABETE OLTRE LA SCUOLA DI SPECIALITÀ http://aemmedi.sezioniregionali.it/files/691709290_U46L9I_CORSO%20DI%20FORMAZIONE%20POST% 20SPECIALISTICA%20IN%20DIABETOLOGIA%202012%20rev05.pdf Dal 29 settembre 2012 al 13 aprile 2013, 13 edizioni, una in ogni provincia più una per Milano città La Personal Care Farmacologica: L’aderenza agli Standard di Cura Se non ricevi questa lettera via mail e vuoi riceverla, Se vuoi commentare questa lettera o collaborare con un tuo contributo per scrivere la prossima Scrivi a: [email protected] 15 CONSIGLIO DIRETTIVO AMD LOMBARDIA Presidente Luigi Sciangula UOSD Diabetologia e Endocrinologia Az. Ospedaliera Sant’Anna di Como Ospedale di Mariano Comense Via Isonzo n.42/B 22066 Mariano Comense (CO) +39 031755276 - +39 3920769927 [email protected] [email protected] Vice Presidente Antonino Cimino UO di Diabetologia - Az. Spedali Civili P.le Spedali Civili, n 1 - 25133 Brescia +39 0303995514 - +39 3356847823 [email protected] –[email protected] Consiglieri Paola Marta Bollati UO Medicina I - A. O. San Carlo Borromeo - via Pio II, 3 – 20153 Milano +39 0240222311/2809 -+39 3480653549 [email protected] - [email protected] Regina Dagani Responsabile Ambulatorio Diabetologia, U.O. Medicina IV Presidio di Rho - A.O. G. Salvini C.so Europa 250 - 20017 Rho tel e fax +39 02994303270 +39 3356846790 [email protected] – [email protected] Ida Mangone Ambulatorio Diabetologia U.O. Medicina 2° P.O. Vimercate Azienda Ospedaliera Desio Vimercate Via SS Cosma e Damiano 10 20059 Vimercate +39 0396657212 - +39 3405605545 [email protected] Patrizio Marnini Libero-professionista Membro GAT Regione Lombardia Via S. Sanvito ,33 - 2110 Varese +39 0332.241007 - +39 3458317564 [email protected] Donata Richini Responsabile UOSS di Diabetologia e Malattie del Metabolismo Ospedale di Vallecamonica Via Manzoni 142 - 25040 Esine +39 0364 369026 - +39 3486924871 [email protected] Segreteria Alessandra Ciucci e Erika Riva UOSD Diabetologia e Endocrinologia Az. Ospedaliera Sant’Anna di Como Ospedale di Mariano Comense Via Isonzo n.42/B 22066 Mariano Comense (CO) +39031755365 +39 3386950068 - +39 3391731052 [email protected] - [email protected] REDAZIONE AMD MAGAZINE: Paola Bollati e Ida Mangone 16