Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 32 del 15/02/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155 Il presidente De Filippo presenta al consiglio la nuova giunta e illustra i risultati e i programmi per ripartire Uniti per riprendere il volo Una strategia che si basa su coesione, concertazione e senso di responsabilità I pilastri Annunciate misure per aumentare l’occupazione Previsto anche il reddito minimo garantito VITO DE FILIPPO La relazione programmatica del presidente della Regione Basilicata in consiglio, in occasione della presentazione all’aula della nuova giunta. Ribadita la strategia della collaborazione e della concertazione. Annunciate azioni per l’occupazione, sostegno all’impresa, le infrastrutture. In arrivo spending rewiew e reddito minimo garantito Ex Nicoletti, Pittella e Viti per il rilancio Meeting a Napoli sul Patto della Salute Ieri gli assessori hanno incontrato i sindacati e oggi vertice a Roma. Si chiede la rioccupazione degli operai L’assessore regionale Martorano ha discusso dei livelli di assistenza e di appropriatezza della cura •A PAG. 6 La fase attuale fa emergere una grande esigenza di responsabilità e di attendibilità che il nostro lavoro pretende oggi più di ieri. Da qui il percorso intrapreso dalla coalizione per essere più coesi, più saldi. Non ci siamo avventurati in trasformismi o ribaltoni anzi vorrei dire che l’atto forte e di coraggio nella composizione della Coalizione lo abbiamo effettuato nel 2010 quando Api, Udc e Sel insieme a Socialisti, Popolari Uniti, Idv e Partito democratico per una esperienza tutta lucana e per ragioni di affinità molto chiare in Basilicata decisero di costruire insieme uno dei più originali equilibri politici del nostro Paese. Rimettere in discussione oggi quello schema ci sembrava del tutto illogico. Le scelte fatte sono un ulteriore riequilibrio nelle forze che erano al governo, una più netta volontà di perimetrare il programma con più chiari e condivisi profili di concretezza e ulteriori elementi che le novità della crisi hanno consigliato alle forze politiche, una nuova rappresentanza del gruppo Pd che aveva dibattuto molto sui temi della propria rappresentanza sin dall’inizio della legislatura. •A PAG. 7 SEGUE ALLE PAG. 2 e 3 La festa del 2 luglio Nomi e identità Pianeta Fiat Carro della Bruna new style I 700 soprannomi di Salandra Annullata Cigo di due giorni Atteso il debutto del gruppo Daddiego Dai post sul web nasce un opuscolo Si tenta il recupero per lo stop causa neve Lavorazioni secondo antiche tecniche e stampi più curati. I cartapestai Daddiego, vincitori del concorso per la realizzazione dell’opera, svelano alcuni dettagli del Carro della Bruna 2012 per la festa della patrona di Matera. Tutto è partito da un gruppo Facebook dove qualche emigrato aveva segnalato il soprannome della propria famiglia d’origine. Poi i nomignoli sono arrivati ad oltre 700 ed è nata l’Antologia dei soprannomi di Salandra. Il 17 e il 24 febbraio lo stabilimento Fiat Sata di Melfi sarà operativo. Sono stati annullati i due giorni di cassa integrazione per consentire il recupero della produttività dovuto allo stop forzato per le abbondanti nevicate. La Gazzetta del Mezzogiorno Il Quotidiano della Basilicata La Nuova del Sud 15.02.2012 N. 32 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno La fase attuale fa emergere una grande esigenza di responsabilità e di attendibilità che il nostro lavoro pretende oggi più di ieri Le scelte fatte sono un ulteriore riequilibrio nelle forze che erano al governo, una più netta volontà di perimetrare il programma Il presidente De Filippo, presentando la nuova giunta, spiega al consiglio i piani per uscire dallo stato di crisi La strategia per ripartire Misure per accrescere l’occupazione e per aiutare e rilanciare l’impresa segue dalla prima della tratta ferroviaria Potenza-Foggia per 200 milioni di euro sono risorse naAvevo percepito dall’inizio di questa legi- zionali mentre l’intero tragitto dell’Alta slatura quali erano i nuovi connotati che Velocità Napoli-Bari per ora è una riprosi stavano rafforzando nel nostro Paese. grammazione di risorse esattamente delNasceva da questi spunti la volontà di le due Regioni Puglia e Campania. un’azione coinvolgente del Consiglio e Ci fu un lavoro serio e lineare e leale fra di tutte le forze politiche su alcune que- tutti in questo Consiglio con una collabostioni. razione seria dell’allora sottosegretario Ci fu un significativo richiamo di tanti, al- Guido Viceconte. lora stringiamoci a coorte si disse. I tempi Potrei riferire anche l’altra buona pratica pretendono questo slancio. Io mi sento che è l’accordo con il Miur dopo la nostra di confermare una impostazione che è legge regionale per rafforzare il nostro debole sistema universitario. Stessa cosa direi sul noto Io considero il primo art. 16 del Decreto Monti, scritto nella formulazione capitolo infrastrutture accettata alla lettera dal un buon risultato gruppo di lavoro insediatosi dopo la sottoscrie se si approfondisse zione del Memorandum, l’aritmetica che punta a mio parere a rivoluzionare i rapporti fici si renderebbe conto scali nell’attività estrattiva anche della quantità prima formulazione storica di un vero federalismo delle risorse. Auspico che si continui così, con la stessa lena e determinazione, io spero istituzionale prima che politica, che è a anche sulla risorsa idrica. ridosso degli interessi generali della Ba- Dopo la bella discussione all’interno del silicata. consiglio regionale posso dire che tutto si sta indirizzando verso gli obiettivi dai I traguardi conseguiti più auspicati. Io considero nei numeri il primo capitolo infrastrutture un buon risultato e se si approfondisse l’aritmetica ci si rendereb- Il Patto per la crescita Obiettivo 2012 be conto anche della quantità e non solo L’imponenza della congiuntura ed i suoi della qualità. effetti di spacchettamento economico Vorrei solo ricordare che l’adeguamento e sociale, soprattutto sul mercato regio- nale del lavoro hanno responsabilmente tarietà. portato Regione Basilicata, Cgil-Cisl-Uil, La nostra quota di tagli salirebbe a 170 Confindustria e tutte le altre associazio- milioni di euro. Nonostante tutto, il tenni datoriali a dar vita ad una nuova e più tativo di governance introdotto dal Piano ampia relazione istituzionale: l’Obiettivo regionale integrato della Salute, attual2012. Su una dotazione complessiva di ben 150 milioni di euro sono state L’imponenza già avviate iniziative della congiuntura per 64 milioni a favore dell’occupazione come ha responsabilmente il Microcredito, il Fondo portato la Regione regionale di Venture Capital e l’Edilizia pubblica e gli altri soggetti agevolata. a una nuova Sul versante della lotta alla burocrazia ed a e più ampia relazione sostegno dei processi d’innovazione legislativa si è istituita una Task force per la sburocratizzazione e deliberato il disegni di legge regionale sulla “Qualità mente all’esame del Consiglio regionale, della normazione e della semplificazione mira ad avere una sanità organizzata in amministrativa”. maniera coerente che funzioni meglio Inoltre per rafforzare la competitività nella sua offerta avanzata di servizi di saregionale si è provveduto ad un bando lute e costi soprattutto meno. pubblico per la dotazione della Banda Un ruolo strategico, in questo, lo avrebbe Larga, assieme al Ddl sul “Contrasto al l’organizzazione dei servizi a rete. lavoro irregolare” e a quello sulla “Promo- E’ in corso di analisi una nuova proposta zione dei sistemi produttivi locali e con- per la modulazione del ticket su farmatratti di rete”. ceutica e specialistica in base all’Isee e si procederà anche in direzione dell’elaboLe politiche sanitarie razione di pacchetti di ticket per patoloCon le ultime manovre finanziarie na- gia/percorso diagnostico-terapeutico, zionali il prospetto allarmante è che i ta- al fine di evitare costose duplicazioni di gli possano raggiungere i 17 miliardi di ticket a carico dei cittadini nell’ambito di euro, mettendo a rischio la sostenibilità processi diagnostici e terapeutici comdell’intero sistema sanitario, a partire dal- plessi. la qualità dei servizi, dall’appropriatezza delle prestazioni e dalla garanzia di unicontinua nella pagina seguente 15.02.2012 N. 32 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno Segue dalla pagina precedente Copes. I servizi locali La riorganizzazione degli assetti territoriali regionali, con la definitiva realizzazione delle Aree Programma, consentirà di dare efficienza all’erogazione dei servizi pubblici locali, che saranno gestiti in forma associata sulla base di bacini territoriali e di utenza ottimali ed al contempo si eviterà di dover ridurre servizi pubblici essenziali, sulla base del sostanziale azzeramento dei trasferimenti dello Stato agli enti locali e dell’inasprimento dei criteri del patto di stabilità interno. Nella road map anche la revisione della spesa, strumento essenziale per garantire l’efficientamento della spesa corrente, condizione indispensabile per incrementare quella in conto capitale e che potrebbe operare attraverso “la costituzione, senza ulteriori oneri per la finanza regionale, di una Task force per l’efficienza della spesa per individuare eventuali duplicazioni, sprechi, risorse bloccate, risorse assegnate per obiettivi non più attuali e adeguati rispetto alla realtà, o che potrebbero generare un beneficio sociale superiore se riallocate in modo diverso e con l’obbligo normativo di un’analisi costi-benefici per tutte le spese per investimenti pubblici finanziate da risorse del bilancio regionale, al di sopra di una soglia predeterminata. Sarà messa in campo la Stazione unica appaltante. In tal modo si realizzeranno procedure sempre più trasparenti, omogenee e coerenti soprattutto con scelta dell’offerta più vantaggiosa per la pubblica amministrazione, economizzando di fatto la spesa pubblica e rendendola più efficiente e rapida. L’attenzione all’ambiente La Regione ha messo al centro della sua iniziativa istituzionale lo sviluppo sostenibile, promuovendo l’alta qualità ambientale, sociale, economica. Perseguiamo la riduzione della vulnerabilità del sistema ambientale, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, la promozione di modelli avanzati di governance ambientale tra cui il miglioramento e l’ottimizzazione del ciclo di gestione dei rifiuti, l’avanzamento della gestione ambientale del ciclo dell’acqua, la Tutela della qualità dell’aria attraverso l’emanazione del Piano regionale della Qualità dell’Aria, di cui sarà a breve prodotto un Piano stralcio che riguarderà la Val D’Agri. Poi la tutela della biodiversità e dei nostri asset naturalistici, il potenziamento e implementazione di sistemi innovativi di controllo ambientale, attraverso l’imminente avvio nei prossimi giorni del Centro di Monitoraggio Ambientale Regionale, il funzionamento dei sistemi di controllo innovativi prescritti ai grandi player industriali. chiarissima, proiettata com’è a perseguire uno scambio politico epocale, a costruire una prospettiva lungimirante di trasformazione e qualificazione della stessa struttura produttiva e civile regionale, anche secondo una prospettiva ecosostenibile più volte richiamata ultimamente da Rifkin. In questo quadro qualsiasi aumento di produzio ne, sottoposta a una rigorosa valutazio ne di sostenibilità, sarà possibile solo dopo democratiche e trasparenti valutazioni della comunità a partire da questo Consiglio. Non si sta trivellando e non si potrà trivellare nulla se non a queste condizioni. Le attuali attività industriali delle compagnie, ricordo, sono quelle autorizzate nel 1998 e nel 2006. Energie rinnovabili e risparmio energetico: questa è la strada della sostenibilità energetica sulla quale hanno cominciato a operare, sotto la regia della Società Energetica Lucana, tante amministrazioni pubbliche regionali (Aziende sanitarie, enti sub regionali, Consorzi, Acquedotto Lucano) e numerose amministrazioni comunali coinvolte dalle Province nel programma europeo del Patto dei Sindaci. Non si potrà trivellare senza le democratiche valutazioni della comunità e in assenza di una valutazione di sostenibilità E ancora: l’informazione e comunicazione ambientale come l’elemento sostanziale di reale partecipazione, la legge di Riforma di Arpab, con un disegno di legge approvato dalla giunta regionale che traguarda obiettivi di efficientamento, di qualità tecnica, di orientamento al risultato, di trasparenza e governo della gestione e dei costi, l’impulso alle attività di gestione della bonifica dei Sin di Tito e Val Basento, la valorizzazione economica e socio-ambientale della nostra forestazione. Le politiche energetiche La ricerca di un adeguato equilibrio tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente sarà dunque la bussola per l’orientamento delle politiche regionali in materia di gestione delle risorse naturali. Se infatti la Basilicata svolge consapevolmente e in maniera del tutto solidaristica una funzione servente in materia energetica verso l’intero Paese, allo stesso modo però esige un ristoro che sia perfettamente adeguato all’entità dell’impatto ambientale ed esteso anche alla fiscalità tributaria, intesa nella sua totalità. La nostra rotta in campo energetico è La road map 2012 Azioni finalizzate a più occupazione attraverso un rafforzamento della competitività strutturale degli assetti socio economici regionali; una spending rewiew per eliminare sacche residue d’inefficienza nella composizione della spesa pubblica e reimpiegare le risorse rivenienti su obiettivi di sviluppo; innovazione della macchina amministrativa regionale, al fine di aumentarne l’efficienza organizzativa, la produttività e l’efficacia dei servizi a favore di imprese e cittadini. La risposta a questi obiettivi strategici costituisce la condizione necessaria per stabilizzare il quadro regionale, rendendolo meno vulnerabile. A partire dal 2012 si provvederà a redigere un Piano Integrato per la Competitività e l’Occupazione che integri politiche per l’impresa, per le infrastrutture, per la ricerca e sviluppo e l’innovazione tecnologica, per l’istruzione e la formazione professionale, nonché le politiche attive del lavoro. Ci saranno incentivi all’assunzione di lavoratori compresi nella fascia di età fra i 30 ed i 50 anni che, nell’assetto normativo attuale, si trovano privi di agevolazioni all’assunzione. E poi il Credito d’imposta per l’occupazione, uno strumento di agevolazione per ridurre l ’i n g e n te p re s s i o n e fiscale che grava sulle imprese e favorire l’assunzione a tempo indeterminato, misure per il ricambio generazionale nelle Pmi lucane, con lo scopo non soltanto di affiancare un lavoratore giovane a uno prossimo alla quiescenza, ma anche di preservare l’esistenza della stessa impresa. La governance C’è anche l’ipotesi di riorganizzare gli asset dei Dipartimenti, con particolare riferimento agli ambiti della programmazione, della gestione delle risorse, della politica fiscale, dell’innovazione e della semplificazione al fine di dare maggiore capacità d’innovazione al profilo dell’Amministrazione regionale ed alla sua governance. “Un perimetro concreto e operativo” Una serie di azioni e misure rappresentano il perimetro concreto e operativo di questioni alcune delle quali declinate in tante discussioni in questi ultimi mesi. Io credo si debba rilanciare il nostro lavoro che come appare nei momenti migliori è il frutto di un dibattito ricco e competente proiettato, in genere, a fare il bene della Basilicata. Ci sono tutte le condizioni per garantire cooperazione e visibilità ai contributi che gruppi e partiti possono offrire. Ricercando le pratiche migliori nei nostri atti e nei nostri comportamenti. Evitando sillogismi irreali, parallelismi fantascientifici, involuzioni comunicative che pure si espandono con facilità e fertilità nella Basilicata. Ci saranno incentivi all’assunzione di lavoratori di età fra i 30 ed i 50 anni Previsti aiuti per piccole attività Ancora, una adeguata organizzazione normativa dell’apprendistato, sostegno all’autoimpiego per la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali e il Reddito minimo garantito secondo le indicazioni provenienti da Europa 2020, avviando contestualmente un lavoro di riconfigurazione dei modelli di welfare sperimentati con Cittadinanza solidale e Un ringraziamento, infine, agli assessori della precedente giunta Erminio Restaino e Rosa Gentile. Loro sanno che la vita pubblica è fatta di avvicendamenti di chiamate e di passi indietro in un cammino che fa diventare esaltante la vita democratica. Io so che loro sono consapevoli che null’altro deve e può animare le nostre decisioni pubbliche ed è per questo che con estrema sincerità e amicizia li vorrei ringraziare per il lavoro svolto. 15.02.2012 N.32 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno La parola passa ai consiglieri Dibattito in aula dopo la presentazione della nuova giunta e la relazione del presidente De Filippo Dall’opposizione critiche sull’esigenza della verifica politica. La maggioranza plaude alle scelte Il dibattito sulla relazione programmatica del presidente De Filippo è stato aperto da un intervento del consigliere Franco Mattia (Pdl), a parere del quale “il dibattito di oggi non può esaurirsi intorno alla relazione programmatica che ha accompagnato la presentazione della nuova Giunta”. Per Mattia “la verifica politica è la crisi di una classe dirigente, durata troppo tempo con gravi ripercussioni sulla competitività del sistema regionale”. Ha inoltre parlato di “inadeguatezza della classe politica che ha governato e governa la Regione, incapace di trovare un assetto stabile e di dotarsi di una strategia. Si dica la verità sui giochi interni al Pd e su questa crisi, che non è stata risolta con l’annunciata discontinuità”. Gli ha fatto eco Mariano Pici (Pdl) per il quale la verifica politica “nasce da una crisi profonda del Pd, che viene indicato dai mass media come un ‘partito regione’ contornato da tanti vassalli” e c’è il dovere “di dire la verità sulla situazione economica, sul fallimento delle politiche del centrosinistra”. A suo parere “una buona opposizione, non distruttiva, costruttiva ma ferma, corretta e leale, può essere di beneficio, per il bene dei lucani”. Il capogruppo del Psi Rocco Vita ha ricordato di aver espresso più volte “un giudizio severo sulla prima Giunta per l’esclusione della sinistra, per la mancanza di collegialità e di decisioni condivise e per un elemento destabilizzante, cioè le evidenti divisioni del Pd. Giudizio che più volte ci ha fatto chiedere un cambio di passo. Av r e m m o dovuto cogliere questa occasione per discutere di politica e di p o l i t i c h e, e poi passare agli organigrammi, invece gli organigrammi hanno prevalso sulle politiche ed i socialisti sono insoddisfatti e preoccupati: non c’è stata rottura e discontinuità se non quella nell’alleanza di centrosinistra”. Ha però definito importanti i riferimenti fatti dal presidente De Filippo al reddito di cittadinanza e al piano del lavoro. Pici (Pdl): “Crisi profonda del Pd, che viene indicato dai mass media come ‘partito regione’ contornato da tanti vassalli” “La maggioranza potrà anche dare un voto positivo, ma è chiaro che è spaccata, che emergono forti criticità e insoddisfazioni fra i partiti che la compongono”, ha affermato il consigliere Gianni Rosa (Pdl). “La verità è sotto gli occhi di tutti - ha aggiunto - De Filippo non ha il coraggio di dire ai lucani ciò che è successo ed il governo regionale è stato incapace di risolvere i problemi dei lucani”. In alto una seduta dell’assemblea. Nella pagina a fianco, il palazzo del consiglio Critiche anche dal capogruppo dei Popolari Uniti, Luigi Scaglione, per il quale “non avevamo bisogno di perdere tempo per risolvere un problema politico tutto interno al Pd. Serve una seria riflessione sul piano programmatico da parte delle forze che hanno sostenuto il centrosinistra, ed occorre riconoscere alle varie forze la stessa dignità, evitando di scambiare la coerenza con la sottomissione”. A parere del capogruppo di Sel, Giannino Romaniello, “ci sono momenti in cui gli interessi generali e delle istituzioni devono prevalere sugli interessi dei partiti”, e “la crisi avrebbe richiesto una riposta diversa dal centrosinistra”. Romaniello ha parlato della “mancata attuazione della riforma della governance in agricoltura, del ritardo dell’aggiornamento del piano regionale dei rifiuti, degli effetti negativi che sta determinando sui giovani lucani il progetto un ponte per l’occupazione”, sottolineando la necessità di “riaprire la partita del petrolio per ricontrattare con le compagnie le compensazioni e non certo per aumentare la produzione di barili”. A suo parere la relazione del presidente De Filippo “glissa sulle vere ragioni della verifica”, il cui esito è “un assetto di giunta tutto teso a mantenere gli equilibri interni al Pd, un assetto che ancora una volta esclude la sinistra”. “Non è facile ridefinire un nuovo orizzonte”, ha concluso Romaniello esprimendo però la convinzione “che un altro centrosinistra è possibile”. Ernesto Navazio - c’è, invece, una volontà: quella di fare qualcosa più che dire qualcosa e un’offerta: quella di misurarci sui temi elencati nella relazione, temi che apprezziamo, soprattutto quello riguardante la costituzione di una task-force per verificare i capitoli di bilancio in maniera approfondita e quello sull’introduzione dell’analisi valutativa quale obbligo normativo. La relazione che abbiamo ascoltato, per alcuni versi ci conforta per altri ci lascia preoccupati. Apprezziamo il fatto che la nostra proposta di legge sulla stazione unica appaltante veda un rilancio nella relazione programmatica, ma riteniamo giusto tenere alta l’attenzione sui temi ambientali, con la messa in atto di una informazione a portata di tutti”. Il consigliere Enrico Mazzeo (Idv) avrebbe preferito “che la relazione fosse stata costruita su fatti programmatici, che avesse messo in luce le ombre, che avesse approfondito situazioni di particolare valenza, come lo spopolamento dei nostri Comuni (quando una regione perde abitanti c’è qualcosa che non va); l’utilizzo delle risorse economiche, (i soldi che stiamo impegnando nei vari settori sono spesi nella maniera più giusta?). Mi sarei aspettato una relazione più tecnica, capace di aggiustare il tiro e di guardare non al domani ma al dopodomani. Noi abbiamo il dovere, ma sicuramente più il Governo, di creare un nuovo modello di sviluppo e di consegnare un ambiente sano ai nostri giovani. Ciò che spetta al centrosinistra è di ripiegarsi sulle cause che hanno portato all’autoesclusione del gruppo Sel, un pezzo importante della coalizione”. Continua nella pagina seguente Navazio (Ial): “Bene il rilancio della proposta sulla stazione unica appaltante, ma si tenga alta l’attenzione sull’ambiente” “Non c’è alcuna intenzione di entrare nella maggioranza – ha spiegato nel suo intervento il capogruppo di Ial Alfonso 15.02.2012 N.32 PAG.5 segue dalla pagina precedente “Dopo un lungo ed estenuante tempo di attesa – ha detto Mario Venezia del Pdl - ci aspettavamo un discorso diverso e invece ciò che abbiamo ascoltato è molto più confuso rispetto alla relazione programmatica di due anni fa. Solo parole e non u n’ a n a l i s i attenta di quanto accade in regione: spopolamento, disoccupazione, stato di povertà per molte famiglie, record di cassa integrazione, e di fallimenti. Non una parola sull’agricoltura che è il settore primario della nostra regione e un Piano sanitario che sembra un mero atto ragioneristico, esclusivamente teso a diminuire i costi senza nessun accenno alla ricerca e all’innovazione, senza nessuna misura che dia l’idea di una sanità moderna. Tutto quello che accade non può essere sempre colpa del Governo nazionale, è giunto il momento signor Presidente, di interrogarsi seriamente e di ammettere che non ha realizzato niente di quanto aveva promesso, e quindi è ora di voltare pagina”. Ciò che sarà necessario fare è porre a regime i distretti formativi, mettendo in contatto il momento formativo con la realtà imprenditoriale; prestare la giusta attenzione alla questione ambientale, con la messa in atto di iniziative capaci di tutelarla; predisporre un disegno di legge da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale teso all’aumento delle royalties per poi presentarlo al Governo nazionale”. Gaudiano (Misto): “I temi affrontati nella relazione del presidente siano attuati in maniera veloce dall’esecutivo” Per Antonio Autilio (Idv) “ogni crisi politica prevede che ci sia una verifica, quella di oggi ci offre la possibilità di compiere una serie di riflessioni e considerazioni come quella sulla scelta di Sel di non voler far parte del centrosinistra. Ci sono obiettivi importanti che non possono vederci distanti. Nella relazione ho colto uno spunto di grande interesse, quello del Piano integrato per l’occupazione con la previsione di una sinergia tra i due dipartimenti regionali interessati. Un punto che può diventare il fiore all’occhiello di questo nuovo Governo, sappiamo bene che il problema principale della nostra regione è proprio l’occupazione. Per Francesco Mollica (Mpa) le parole di De Filippo “sono un film già visto che ha fatto registrare interventi impietosi e critici anche da parte di consiglieri della maggioranza, e messaggi cifrati chiaramente collegati al discorso delle nomine. Ci aspettavamo un ragionamento costruttivo e invece mala tempora currunt. Chi dava per scontata la presenza di un esponente dell’Intergruppo in Giunta, ha sbagliato. Ciò che ci interessa e ci appassiona sono le cose che bisogna fare per questa regione non dove si fanno, e con il voto favorevole che abbiamo assicurato alla finanziaria regionale abbiamo mostrato con evidenza che non siamo interessati alla mera logica del do ut des. Sulle questioni che avevamo posto come Intergruppo, e che sono state prese in considerazione in questo programma, vorremmo poter collaborare”. “I temi affrontati nella relazione del presidente De Filippo siano attuati in maniera veloce dall’esecutivo in considerazione della grave crisi che l’Italia sta vivendo”. E’ quanto auspicato dal neoconsigliere Vito Gaudiano del gruppo Misto il quale ha invitato la Giunta a porre in essere azioni in grado di “invertire la tendenza di recessione economica e lavorativa”. Basilicata Mezzogiorno Nel sottolineare il suo ingresso in Consiglio ha ribadito il sostegno al centrosinistra e al presidente. “Penso che il presidente De Filippo nella sua relazione abbia bene interpretato il momento difficile – ha detto Alessandro Singetta dell’Api - e sia stato in grado di esprimere una visione del futuro a medio e lungo termine di questa regione che può portarci fuori dalle difficoltà. Il che significa non soltanto definire tutto con uno slogan ma cercare di interpretare al meglio i tempi che stiamo vivendo”. Singetta ha aggiunto che “il centrosinistra ha in sé la capacità di autoriformarsi e di individuare quelle eventuali carenze che possono, se affrontate bene e tempestivamente, riuscire a portare questa regione fuori dal guado”. Per Roberto Falotico (Plb) “qualche passo in avanti è stato fatto, e noi faremo il nostro lavoro senza sconti, sostenendo le proposte che ci convincono e contrastando quelle che riteniamo sbagliate. Abbiamo votato la finanziaria perché conteneva misure, ad esempio nel settore della sanità, non risolutive ma che andavano nella direzione da noi indicata”. “Abbiamo tutti un problema – ha aggiunto - quello del lavoro e dell’occupazione su cui impegnarci oggi”. indicato l’impellente necessità “di realizzare riforme che cambino il volto della Basilicata, liberando risorse per i giovani e gli imprenditori. Ecco i suggerimenti di una opposizione seria e responsabile che sa proporre misure per la crescita economica e il futuro dei giovani, insieme alle riforme istituzionali”. Per il capogruppo dell’Idv Nicola Benedetto “la relazione del presidente De Filippo è condivisibile, ma manca l’intreccio con la nuova Giunta, non convincono i tempi della verifica e la nomina dei nuovi assessori appare soprattutto come un’esigenza interna al Pd”. A suo parere “serve più dialogo nella maggioranza e collegialità nelle scelte. Prendiamo atto della scelta di Sel, sta a noi far andare avanti il programma di legislatura definito anche con il contributo di questo partito”. “Il presidente De Filippo - ha detto il capogruppo del Pd Luca Braia – ha fornito una declinazione concreta e persuasiva di quel che significa adottare, anche nella nostra regione, le parole d’ordine di un nuovo ciclo politico e di un nuovo modello di sviluppo che traduca nell’epoca della nuova scarsità i valori di efficacia, efficienza, equità, sobrietà in una parola: un nuova sostenibilità. I prossimi mesi saranno decisivi per un’efficace risposta alla crisi. I cittadini e le imprese attendono soluzioni rapide ed efficaci in grado di allentare velocemente l’asfissiante morsa di una crisi resa sempre più incalzante e devastante da un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha raggiunto livelli che tutti giudichiamo davvero insostenibili”. Il dibattito è stato concluso da una breve replica del presidente De Filippo. Braia (Pd): “Un nuovo ciclo politico che traduca i valori di efficacia, efficienza, equità, sobrietà in una parola: nuova sostenibilità” Secondo Michele Napoli (Pdl) la maggioranza di centrosinistra “è ancora ripiegata su se stessa e l’agenda degli interventi continua ad essere desolantemente vuota”. Napoli ha richiamato i dati della crisi economica e della disoccupazione, evidenziando che dalle più recenti analisi “il risultato della Basilicata appare davvero deprimente”. Ha inoltre 15.02.2012 N.32 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno La Regione sosterrà il governo per garantire gli ammortizzatori sociali ai dipendenti e per riconvertire l’industria materana Operai addetti all’assemblaggio dei divani Gli assessori Pittella e Viti chiedono di tracciare un percorso per la rioccupazione dei 315 lavoratori Ex Nicoletti, si rilanci il sito Oggi incontri ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico Del futuro del salottificio ex Nicoletti di Matera, se ne discute oggi a Roma in un incontro ai ministeri delle Sviluppo economico e del Lavoro. Gli assessori regionali alle Attività produttive, Marcello Pittella, e alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Viti, in un incontro tenutosi ieri mattina in Regione con le organizzazioni sindacali di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, hanno detto che non basta garantire gli ammortizzatori sociali ai dipendenti dell’ex Nicoletti Salotti, ma è necessario tracciare un percorso per la rioccupazione dei lavoratori nell’ambito della riconversione del sito. Con la riunione di ieri è proseguito il confronto sulla vicenda dell’azienda che ha rappresentato una realtà rilevante nell’economia regionale. Per cui negli incontri di oggi a Roma non sarà affrontato soltanto il nodo della proroga della cassa integrazione in deroga per i 315 dipendenti della ex Nicoletti, ma sarà avviata una fitta interlocuzione sulle prospettive del sito produttivo materano in vista dell’appuntamento del 15 marzo a Roma. In quella data è previsto un incontro per accelerare la sottoscrizione del Contratto I sindacati hanno avuto parole di apprezzamento per il metodo dei due esponenti di giunta che punta alla sinergia di programma sul mobile imbottito. Proprio questo strumento, a giudizio degli assessori Pittella e Viti, potrebbe essere la chiave di volta per restituire slancio all’area in crisi e rivita- lizzare il sito della ex Nicoletti, su cui si è registrata una manifestazione di interesse da parte di una cordata di imprenditori. I sindacati hanno avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa degli assessori Pittella e Viti, che hanno immediatamente convocato un incontro per individuare soluzioni in merito alla vicenda del sito produttivo della ex Nicoletti Salotti, e per il metodo di lavoro inaugurato dai due assessori che punta alla sinergia delle risorse per le azioni che richiedono interventi congiunti dei due Dipartimenti. (bm1) Pollino outdoor alla Bit di Milano In mostra da domani a sabato nel Villaggio Calabria e nello spazio allestito dalla Regione Basilicata Lo sport e la natura del Pollino in mostra alla Borsa internazionale del turismo dal 16 al 18 febbraio alla Fiera di Milano a Rho. Il Parco nazionale del Pollino (la più grande area protetta italiana situata tra Basilicata e Calabria), anche quest’anno parteciperà alla più importante vetrina turistica con la sua presenza nel Villaggio Calabria e nello spazio allestito dalla Regione Basilicata (Pad. 3). Quest’anno, in particolare, saranno illustrate le diverse possibilità di praticare sport a diretto contatto con la natura come trekking e rafting, torrentismo e canyoning, arrampicata e free climbing, mountain bike e turismo equestre. “Sarà un ulteriore momento di incontro con i tour operator e con i giornalisti - ha detto il presidente del Parco, Domenico Pappaterra per illustrare le grandi peculiarità del Pollino che da cinque anni a questa parte abbiamo portato in vetrina alla BIT presentando la nuova rete sentieristica, i centri storici, la filiera enogastronomica e il polifunzionale di Campotenese vero e proprio elemento di green economy”. Qualche esempio: il rafting e il canyoning sul fiume Lao, tra Laino Borgo e la costa tirrenica calabrese, e ancora la canoa e il tiro con l’arco a Mormanno, sempre in Calabria e a Senise, in Basilicata, nel più grande invaso d’Europa, la diga di Montecotugno, lungo il corso del fiume Sinni. E tanti altri luoghi e sport. “Una vera e propria Dal rafting e il torrentismo sul fiume Lao, al trekking e free climbing tra Laino e la costa palestra all’aria aperta, insomma - fa risaltare l’Ente Parco - dove il visitatore, non solo potrà trovare le attività a lui più congeniali, ma anche scoprire un patrimonio di inestimabile valore culturale, paesaggistico e naturalistico. Un territorio vitale e dinamico dove è possibile camminare o pedalare, arrampicare o pagaiare, per entrare in piena sintonia Il Volo dell’aquila sarà il nuovo attrattore del Parco con un luogo tra i più belli e i più ricchi d’Italia in termini di biodiversità”. “Creste dolomitiche, impenetrabili foreste e canyon vertiginosi tra i più belli del mondo, scavati da fiumi e torrenti impetuosi, dove il succedersi delle stagioni non rappresenta un impedimento al vivere all’aria aperta, disegnano una eccezionale area wilderness che vale la pena di conoscere: un luogo fatto di tanti luoghi, che unisce alla natura selvaggia ed incontaminata ambienti ricchi di storia, cultura e saggezza popolare”. Il “Pollino outdoor” sarà anticipato durante una conferenza stampa venerdì 17 febbraio alle ore 11, alla quale parteciperanno il presidente del Parco, il vice presidente Francesco Fiore, il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, Raffaele Rio, il direttore dell’Apt Basilicata, Giampiero Perri e i presidenti delle Federazioni sportive delle principali discipline praticate nel Pollino. 15.02.2012 N.32 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno Patto della Salute 2012, l’assessore Martorano interviene sui Lea A Napoli meeting organizzato da “The European House-Ambrosetti” con il ministro Balduzzi per discutere di equità e di rigore nel settore sanitario. “Basilicata in linea con i nuovi standard” di Maria Fasano Le linee sanitarie Nel Patto previste misure già adottate, confermate da Balduzzi Per Martorano occorre ridefinire nuovi standard organizzativi di riferimento “Patto della salute 2012. Oltre al rigore l’equità” è stato il tema del meeting organizzato da “The European House- Ambrosetti” a Napoli, al quale hanno preso parte l’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, insieme ai colleghi di Toscana, Piemonte, Sicilia e Puglia. La tavola rotonda, dove ha partecipato anche il ministro della Salute Renato Balduzzi, è stata moderata da Raffaele Calabrò (membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato). Martorano ha trattato il tema dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, Lea, e dell’appropriatezza della cura ai tempi della crisi. I LEA sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. L’ultimo testo sui Lea risale al giugno del 2009 quando è stato oggetto di un accordo, dal punto di vista tecnico, tra le Regio- ni e il Ministero. Ma l’intera bozza non è, tuttavia, mai arrivata in sede di esame della conferenza Stato-Regioni e le recenti manovre finanziarie hanno penalizzato l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza che le Regioni devono comunque garantire. “Nel corso del mio intervento – ha commentato l’assessore Martorano – ho avuto modo di illustrare le politiche sanitarie che la Basilicata sta portando avanti con determinazione per migliorare la qualità e perseguire al tempo stesso l’equilibrio economico. La bozza del nuovo Patto della Salute, che governo e Regioni dovranno auspicabilmente sottoscrivere entro il 30 aprile, dovrà coniugare il rigore dei tagli imposti dalla manovra estiva del governo Berlusconi (2,5 miliardi di euro nel 2013, 5,5 miliardi nel 2014) con la complessiva riorganizzazione dei servizi”. Martorano ha avuto la possibilità di sottolineare l’efficienza del sistema sanitario lucano: “La Basilicata – ha dichiarato – si trova pienamente in linea con le politiche che il nuovo patto definirà, avendo adottato alcune misure che sono state già avviate negli scorsi mesi; lo stesso ministro ha più volte richiamato nel suo intervento la validità del nostro percorso: dalla riorganizzazione della rete ospedaliera alla ridefinizione delle cure primarie e del sistema di continuità assistenziale, dal riassetto della rete di emergenza e urgenza al tema della compartecipazione ai costi di alcune categorie di prestazioni. E’ evidente che, pur in presenza di una forte convergenza, le rimodulazioni di cui già si è avvertita l’esigenza andranno tarate sulle scelte nazionali che sono in concorso di definizione”. L’assessore regionale, sempre nell’intervento, ha sottolineato la necessità di “definire nuovi standard organizzativi di riferimento per poter consentire alle Regioni di attuare le politiche di riforma senza rischi di frammentazione per il sistema sanitario nazionale.” E ha, inoltre, posto l’accento sulla necessità di adottare i parametri del piano nazionale degli esiti che restituiscono la misura oggettiva della qualità delle prestazioni che la Basilicata eroga. “Sul terreno di un diritto così complesso e delicato come quello della salute, ha concluso l’esponente dell’Esecutivo regionale, i soli indicatori quantitativi non sono sufficienti, così da realizzare compiutamente il governo clinico del paziente, assumendo questi parametri qualitativi anche come elemento di valutazione dell’operato dei Direttori Generali delle aziende sanitarie”. Cordoglio Il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino ha espresso cordoglio per la morte di Antonio Distefano, già sindaco di Brienza: “La sua scomparsa, ha detto, priva la comunità di Brienza e della Basilicata di un bravo amministratore, di una persona seria e competente, di un caro amico. Alla sua famiglia ed a suo fratello Donato, presidente della Cia di Basilicata, giungano i sentimenti di commossa partecipazione e di cordoglio, che esprimo anche a nome del Consiglio”. Dal Consiglio Scomparsa Distefano, il cordoglio del Pd Il capogruppo, Luca Braia, a nome di tutti i componenti del Pd, ha espresso profondo cordoglio alla famiglia di Antonio Di Stefano. Benedetto (Idv): collegialità di scelte Per Nicola Benedetto (Idv) “la riconferma dell’assessore alla Sanità consentirà di proseguire il lavoro di riorganizzazione dei servizi sino all’approvazione definitiva del Piano Regionale Integrato Salute. “Anche se il cambio alla direzione generale del Dipartimento porrà qualche problem, ha detto, quella dei nuovi assessori è un’esigenza interna al Pd, attendiamo alla prova Pittella e Viti”. Mattia (Pdl): manca la visibilità dei problemi veri Per Franco Mattia (Pdl) la verifica politica di questi mesi, all’interno della maggioranza è durata troppo tempo con gravi ripercussioni sull’attività amministrativa e sulla competitività del sistema economico. “La crisi è stata provocata da più motivazioni - ha detto - come ad esempio l’inchiesta della magistratura sull’Arpab per la quale vogliamo ribadire la nostra posizione garantista, in particolare per l’assessore Restaino”. Vita (Psi): manca idea di sviluppo Rocco Vita (Psi) intervenendo al dibattito in consiglio regionale ha sottolineato come i socialisti siano insoddisfatti per la soluzione data. “Quello che manca- ha detto - è un’idea forte di sviluppo che guardi al futuro insieme ad una spinta alla modernizzazione”. Romaniello (Sel): verifica, ma il vero tema un altro “A circa tre mesi dalla crisi, De Filippo glissa sulle vere ragioni alla base di una verifica”. Lo ha detto Romaniello (Sel) sottolineando come si sia preferito parlare di “verifica” per non affrontare il tema vero che attiene alla qualità dell’azione di enti e strutture pubbliche. Scaglione (Pu): mettere in campo azioni nuove Luigi Scaglione (Pu) dopo la relazione del presidente De Filippo, ha sottolineato come ci fosse bisogno di que- sto tipo di verifica programmatica. “Siamo convinti della capacità di sintesi del presidente De Filippo- ha dettodelle azioni nuove che inevitabilmente con le scelte del Governo Monti bisognerà mettere in campo costruendo o ricostruendo alleanze vere”. Mollica (Mpa): la Regione contribuisca alla emergenza Mollica (Mpa) ieri ha presentato una mozione con cui si impegna la Giunta “a voler mettere in campo azioni finalizzate a contribuire alle spese sostenute degli Enti locali a partire dall’inizio delle eccezionali nevicate e a voler rivedere la normativa sulla Protezione civile” Mozione Pdl per sospensione delibere Gr Il Pdl presenterà una mozione su due delibere di giunta che impegnano alla spesa di 4,4 milioni per i prossimi quattro anni. Si tratta delle n°18 del 16 gennaio 2012 e n°45 del 25 gennaio 2012. In settori strategici come la gestione idrica e del Programma Operativo Fse, per il Pdl c’è bisogno di una discussione approfondita nelle competenti sedi istituzionali. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012 PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno X I MATERA CITTÀ VERSO IL 2 LUGLIO LA FESTA DELLA PATRONA Mercoledì 15 febbraio 2012 L’OPPORTUNITÀ «Con la collaborazione tra gli artisti possibili nuovi scenari», afferma il presidente del Comitato, Francesco Loperfido «Il carro della Bruna avrà un nuovo stile» I cartapestai Daddiego svelano alcuni dettagli dell’opera DONATO MASTRANGELO l «Daremo al carro della Bruna una impronta innovativa, si vedrà lo stile dei Daddiego, insomma un qualcosa di diverso rispetto ai grandi maestri cartapestai Nicoletti e Pentasuglia». Carmine Daddiego che insieme al fratello Mario e ai cugini Valerio e Marco ha vinto il concorso per la realizzazione del manufatto in cartapesta, stempera il fuoco delle polemiche ruotate nelle scorse settimane proprio attorno a quel bando. La Curia, come è noto, ha confermato che il bozzetto prescelto è quello dei Daddiego con la relativa presentazione prevista sabato, alle 12, nel Salone degli Stemmi dell’Episcopio in piazza Duomo. Il comunicato ha evidenziato che gli artigiani gruppo Daddiego, Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti, sollecitati dal paterno intervento dell'Arcivescovo, hanno accettato di dare un forte segno di innovazione e di vera devozione verso la Protettrice decidendo di collaborare alla realizzazione del manufatto». Tra le righe la Curia auspica che in futuro il bando di concorso contempli un regolamento che non presti fianco alcuno a dubbi e strumentalizzazioni. Le polemiche hanno infastidito l’ambiente ecclesiastico». Sopiti i malumori? «Riteniamo che la commissione giudicatrice non abbia ricevuto alcun condizionamento sulla valutazione del bozzetto. Noi Daddiego crediamo sia stata una decisione serena e imparziale. Quanto al lavoro di realizzazione del carro non ci siamo mai fermati, concentrati sulla creazione degli stampi». E rispetto alla proposta della Curia di aprire alla collaborazione di Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti qual è la vostra posizione? «Fermo restando la disponibilità dei due artisti, abbiamo dato apertura». In cosa consisterà l’impronta innovativa dei Daddiego? «Ogni artista ha un suo modo di vedere le cose. Ci saranno lavorazioni effettuate secondo antiche tecniche con alcuni particolari molto più evidenti. Verranno esaltati i particolari sulla cartapesta con degli stampi più curati. Noi Daddiego veniamo dalle esperienze del modellato e della scultura». «Il bando purtroppo – afferma il presidente del comitato della Bruna, Francesco Loperfido – presentava anomalie non prevedibili inizialmente. Il lavoro dell’arcivescovo, mons. Ligorio, e del comitato ritengo sia stato in definitiva la soluzione migliore. Una soluzione che forse apre nuovi scenari anche in prospettiva futura per la realizzazione del carro mediante una interazione o collaborazione tra più artisti. Guardiamo al futuro in maniera costruttiva. Mettiamo a valore tutte le maestranze locali fermo restando che sono a favore della logica dell’alternanza. Il bando, ovvia- mente, sarà perfezionato». «Probabilmente – dice Andrea Sansone con una punta di amarezza – era già stato deciso in partenza chi avrebbe realizzato il carro. Ho fatto ricorso perché a mio avviso vi erano elementi oggettivi di irregolarità. La commissione per me non è stata serena nel giudizio anche se non discuto l’onestà e la capacità artistica dei Daddiego. Però il loro bozzetto non mi ha esaltato e mi ha fatto capire che qualcosa sotto c’era. Avevo chiesto che gli elaborati venissero riesaminati da una nuova commissione. Insomma, parliamo di un assegnatario di un incarico e non di un vincitore di un concorso». Darà la disponibilità a collaborare al carro? «Mi sono riservato di farlo solo per la parte pittorica, ma espressamente su soggetti che saranno indicati dalla Curia e coinvolgendo, mi sembra doveroso, anche Pasquale Nicoletti. Si potrebbe lavorare su quattro riquadri, due sulla torre anteriore e altrettanti su quella posteriore». CARTAPESTAI Il gruppo dei Daddiego [foto Genovese] QUESTURA AIL POSTO DI CARMINE GRECO ANDATO IN PENSIONE IL VARO Mons. Ligorio benedice il carro in onore della patrona [foto Genovese] . AZIENDE CONFAPI: COMPLETATI I LAVORI DELLA RETE, MA OCCORRE IL COLLEGAMENTO AL PUNTO DI SNAM A La Martella il gas metano non è ancora disponibile Lo stesso problema anche in Valbasento, nella zona industriale di Ferrandina l Gli imprenditori richiamano l’attenzione sulle necessità di servizi alle aziende. Il presidente di Confapi Matera, Vito Gravela, ha incontrato il commissario del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, Gaetano Santarsia, per una disamina dello stato delle aree industriali del Materano. Gravela ha apprezzato i risultati raggiunti nell’ultimo anno dall’ente consortile, il metodo del dialogo con le associazioni imprenditoriali e la disponibilità dell’ufficio tecnico verso le imprese. Tra i buoni risultati recentemente raggiunti dal Consorzio figurano la costruzione della rete e l’affidamento della ge- stione del gas metano, e la realizzazione della pubblica illuminazione nell’area industriale di Jesce. Rimane, tuttavia, l’esigenza fortemente avvertita della fornitura del gas metano a La Martella dove, completati i lavori di costruzione della rete, occorre il collegamento al punto di Snam, distante 7,5 km e per il quale è stato chiesto un finanziamento aggiuntivo di 500mila euro alla Regione. Analoga esigenza permane in Valbasento, nell’agglomerato industriale di Ferrandina, dove di recente la Regione ha concesso un finanziamento di un milione per la costruzione della rete. «Particolarmente gradita ha commentato Gravela - è la decisione del commissario di non aumentare neanche quest’anno le tariffe dell’acqua potabile, per venire incontro alle esigenze di economie delle aziende. Resta da risolvere il grosso problema del gas metano nell’area industriale della Martella, dove la situazione è SALOTTIFICI LA DATA FISSATA DAL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO Raffaella Amati da Bari Il 15 marzo l’incontro a Roma a Matera per dirigere per la crisi del mobile imbottito la Polizia amministrativa Da esaminare i contenuti dell’accordo di programma l Un nuovo dirigente alla Questura. Si tratta di Raffaella Amati, primo dirigente della Polizia di Stato, che assume l’incarico di dirigente della Divisione Polizia amministrativa sociale e immigrazione. Prende il posto del primo dirigente della Polizia di Stato Carmine Greco, che la Questura ha salutato la settimana scorsa perché collocato in quiescenza, dopo aver retto dal 2003 la Divisione Pasi. Nominata primo dirigente dal 1° gennaio dello scorso anno, la dott.ssa Amati proviene da Bari, dove dirigeva il Reparto prevenzione cri- DIRIGENTE Raffaella Amati mine “Puglia Settentrionale” della Polizia di Stato. Alla dott.ssa Amati anche la redazione della Gazzetta formula i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico. l Il direttore generale del ministero per lo Sviluppo economico, Andrea Bianchi, ha convocato per il 15 marzo, alle 15, a Roma, l’incontro per l’esame dei contenuti dell’Accordo di programma per il mobile imbottito dell’area murgiana. All’iniziativa, più volte sollecitata da sindacati e associazioni imprenditoriali pugliesi e lucani, sono stati invitati i presidenti delle giunte regionali di Basilicata e Puglia, Vito De Filippo, e Nichi Vendola, i presidenti di Confindustria Basilicata, Pasquale Carrano, e Confindustria Puglia, Pietro Montinari, e i rappresentanti sindacali. Lo stesso ministero ha convocato per il 15 febbraio, alle 11, sempre a Roma un incontro sul futuro del sito produttivo dell’ex stabilimento Nicoletti salotti spa di Matera, sul quale c'è la proposta di un investimento compartecipato di 40 milioni di euro di un imprenditore del settore nautico, che prevede l’assunzione di 160 ad- detti. All’incontro sono stati invitati il presidente della Regione Basilicata, il curatore fallimentare e i sindacalisti. Nella stessa giornata, nella sede del ministero del Lavoro, sindacati e curatela fallimentare sono stati convocati per la questione relativa alla proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga in scaduta il 31 dicembre 2012 per 323 lavoratori. La questione era stata esaminata il 26 gennaio scorso e aggiornata in funzione di una possibile firma dell’accordo di programma per le aziende del salotto dell’area murgiana. «Non basta garantire gli ammortizzatori sociali ai dipendenti dell’ex Nicoletti Salotti, ma è necessario tracciare un percorso per la rioccupazione dei lavoratori nell’ambito della riconversione del sito». Lo hanno sostenuto gli assessori alle Attività produttive Marcello Pittella e alle formazione e lavoro Vincenzo Viti in un incontro con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. diventata particolarmente critica a causa dell’aumento di 30 centesimi del gpl che le aziende pagano a 1,03 euro a metro cubo, più del doppio del costo del gas metano. Si tratta – ha precisato Gravela – di costi insostenibili per le imprese esistenti e di un deterrente per chiunque volesse insediarsi nelle nostre aree industriali. In questo periodo di crisi è più che mai urgente ridurre i costi energetici e aumentare la competitività del nostro sistema produttivo industriale. Con il Consorzio il dialogo è bene avviato - ha concluso Gravela -, anche per quanto riguarda altri servizi necessari, come la pubblica illuminazione, la pulizia e la manutenzione delle strade e del verde, la segnaletica, la videosorveglianza, la banda larga». Nell’incontro è emersa l’istanza di Confapi alla Regione di rendere operativa l’area industriale di Policoro, prevista nel Piano di Industrializzazione. le altre notizie IL GIP DOPO GLI INTERROGATORI DI GARANZIA Ninì Uagliò resta in carcere n Al termine degli interrogatori di garanzia, il giudice per le indagini preliminari, Angela Rosa Nettis, ha respinto le istanze di remissione in libertà nei confronti di Donato Largo, conosciuto come Ninì Uagliò, 63 anni, e Vito Donato Paolicelli, 24 anni, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri con le accuse di concorso in estorsione, continuata e aggravata, lesioni e tentata estorsione. Secondo l’accusa, le estorsioni sarebbero state fatte dai due ai danni di di familiari, per motivi di eredità legati ad un edificio rurale, adibito a ricovero per animali, e in particolare sull'uso di un appartamento. I LAVORI DEL COMUNE NELL’URBANISTICA Appalto per le indagini geologiche n Il Comune ha appaltato i lavori per la realizzazione delle indagini geognostiche integrative per la definizione dell’iter amministrativo del regolamento urbanistico. Il provvedimento fa seguito alle richieste dell’ufficio geologico regionale, avanzate in sede di conferenza dei servizi. «Le indagini – ha precisato l’assessore all’Urbanistica, Pietro Mazzei – consentiranno di redigere la perizia geologica integrativa e allo stesso tempo di ottenere il parere dell’ ufficio urbanistico regionale». L’Amministrazione comunale indirà, successivamente, la conferenza di pianificazione. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno MATERA PROVINCIA I XI Mercoledì 15 febbraio 2012 FERRANDINA FERNANDO MEGA, DELLA FILTCEM: «LA SENTENZA DI TORINO APRE LA STRADA A NUOVE PROSPETTIVE» Cento le vittime da amianto che aspettano giustizia Brucia il caso della Materit. «Ma non c’è paragone con Casale» PIERO MIOLLA l FERRANDINA. La sentenza resa a Torino, al termine del processo Eternit celebrato contro l’omonima multinazionale, che ha sancito la condanna a 16 anni per i responsabili di numerose morti dovute all’esposizione alla subdola fibra, fa tornare d’attualità anche in Basilicata il tema, peraltro mai dimenticato. Dopo la decisione del Tribunale torinese, la domanda che in molti si fanno, qui in Basilicata, è: come mai a Torino si è riusciti ad individuare e condannare i responsabili, mentre nella nostra regione, come spesso accade, tutto continua a tacere? Il quesito, mai così vicino alla realtà, riguarda la valle del Basento ed, in particolare, la Materit di Ferrandina: in riva al fiume più lungo di Basilicata, infatti, sono già oltre 100 le vittime accertate per esposizione all’amianto, mentre dirigenti ed amministratori delle relative aziende, arricchitisi a spese di numerosi operai, dormono sonni tranquilli. Qui si continuano a tacere e nascondere, spesso con la complicità di politica ed istituzioni, i rischi per la salute di un’intera provincia, mentre la bonifica del sito non riesce a partire. «Le due situazioni, quella di Casale e della Valbasento, non sono certamente paragonabili», chiarisce Fernando Mega, segretario della Filtcem. «Mentre in Piemonte c’era una multinazionale che produceva amianto, da noi, eccezion fatta per la Materit, l’amianto è stato presente, ma non nei termini in cui lo era a Casale. È chiaro, però, che la sentenza apre la strada a nuove prospettive di giustizia, più vicine alla tutela dei lavoratori esposti, che devono portare a chiarire le reali responsabilità di chi ha abusato, sulla pelle altrui, dell’amianto. Non dimentichiamo che la Cgil negli anni ’80 fece una battaglia convinta contro la Materit, che probabilmente non fu nemmeno capita inizialmente dagli stessi lavoratori. Ci scontrammo contro un vero e proprio muro, ma poi per fortuna si pose fine a quello scempio». Anche per Nicola Benedetto, capogruppo Idv in Consiglio regionale, «c’è una differenza non marginale tra l’attività svolta a Casale Monferrato, e quella dello stabilimento di Pisticci, che usava fibre di amianto per coibentare locali ed immobili. In ogni caso la sentenza riapre una ferita non ancora rimarginata in Valbasento, rappresentata dalla necessità di accelerare la bonifica». Per Benedetto c’è un’esigenza «prioritaria di giustizia anche per i lavoratori di Pisticci», ed è necessario «un nuovo impegno della Regione per garantire il massimo sostegno al Comitato e l’opera di bonifica della Valbasento». Dopo sedici anni di produzione Fu chiusa dai Noe perché non aveva discarica FERRANDINA. La Materit è stata attiva tra il 1973 ed il 1989, dove ha svolto attività di lavorazione e trattamento dell’amianto: fu chiusa daI carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) per la mancanza della discarica autorizzata allo smaltimento dei propri rifiuti. Ancora oggi, nell’ex stabilimento, sono stipati molti sacchi di amianto che sono delle vere e proprie bombe ecologiche. Si attende ancora la bonifica del sito che, ai sensi del dm 101/2003, rientra nella categoria 1 (impianto industriale dismesso con lavorazione di amianto utilizzato come materia prima) e ricade nel perimetro della Valbasento, uno dei siti inquinati d’interesse nazionale e, pertanto, da bonificare. L’ex sta[p.miol.] bilimento Materit dista appena 300 metri dal fiume Basento. POLICORO L’ASSOCIAZIONE: «COMPRENSIONE PER CHI È MOMENTANEAMENTE IN DIFFICOLTÀ» «L’Enel ridia la corrente» Adiconsum: «Staccata la spina all’attività economica di un’impresa» LA RICHIESTA L'Enel ha staccato l’energia elettrica ad un imprenditore moroso. Adiconsum chiede che si posa rateizzare la bolletta da 1700 euro FILIPPO MELE l POLICORO. «L'Enel di Basilicata riattivi la fornitura di energia elettrica e rateizzi la bolletta da 1700 euro ad un imprenditore del centro ionico attualmente moroso». È quanto ha chiesto l'Adiconsum Cisl alla sede di Potenza dell'ente che nei giorni scorsi aveva provveduto a staccare la spina all'attività economica. «Non è la prima volta che interveniamo in tal senso – ha affermato Angelo Festa, segretario regionale dell’organizzazione dei consumatori – perché sono molte le famiglie e gli imprenditori che hanno difficoltà a pagare le bollettE della luce o del gas. Spero che anche in questo caso l’Enel riattivi presto la fornitura elettrica perché stiamo parlando di un utente in momentanea difficoltà economica ma che in passato è stato sempre in regola con i pagamenti». All'Adiconsum hanno ricordato come nella regione il tasso di povertà sia dif- . fuso con il 28 per cento delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati, sotto la soglia di povertà. In molti non riescono ad arrivare alla fine del mese. Una situazione resa ancora più grave per le piccole e medie imprese e per le attività commerciali a causa del notevole calo di fatturati dovuto alla crisi economica imperante. Una sospensione della fornitura dell'e- METAPONTO DISAGI PER IL PERSONALE DIPENDENTE E SOPRATTUTTO PER GLI UTENTI ANZIANI L’impianto di riscaldamento è guasto le Poste da tre mesi al freddo e al gelo PINO GALLO l METAPONTO. Proteste di cittadini e anziani per il guasto all’impianto di riscaldamento nell’ufficio postale di Metaponto, in panne da tre mesi. Si lamentano soprattutto gli utenti anziani, che spesso devono aspettare parecchio per riscuotere la pensione o per sbrigare altre operazioni. Spesso l’ufficio sembra quello di una città, quando è affollato da tantissimi cittadini che provengono dai centri vicini e perfino dalla provincia di Taranto, in occasione delle canoniche scadenze di bolli, tasse e riscossioni. «È dal mese di novembre dello scorso anno, soprattutto la mattina, subito dopo l’apertura – dice un’anziana signora ultraottantenne – che entrando nell’ufficio postale lo troviamo freddo e gelido come la grotta del bambinello Gesù. Noi apparteniamo alla vecchia generazione, temprata a ben altri rigori e inconvenienti, ma una cosa del genere ci sembra una vera e propria indecenza. Chissà se gli uffici dei capi re- LA FABBRICA DEI VELENI Lo stabilimento della Mate rit nella zona industriale di Ferrandina. Per 16 anni ha prodotto manufatti di amianto prima di esser chiuso dai carabinieri del Noe stano al freddo per così tanto tempo e proprio in questo periodo che sembra di stare al polo nord?». Anche gli impiegati dell’ufficio postale trovano difficoltà a operare per sei ore al giorno, senza la possibilità di fare un po’ di moto per riacquistare quel calore indispensabile per operare speditamente dietro il vetro blindato. Anzi la feritoia attraverso la quale gli utenti passano documenti e danaro per le operazioni richieste amplifica le correnti d’aria di passaggio, che abbassano la sensibilità delle dita e colpiscono occhi e collo degli operatori, appena appena rinfrancati da un paio di stufette elettriche, che devono essere tenute a temperature basse, per evitare la sconnessione alla rete per eccessivo assorbimento d’energia. «Il problema lamentato dagli utenti – ci spiega il direttore provinciale delle Poste italiane, Giuseppe Mazzardi – è a nostra conoscenza e abbiamo già mandato la ditta, che ha in appalto la manutenzione degli impinati di riscaldamento, a effettuare le dovute riparazioni. Bisogna so- stituire alcuni pezzi della caldaia, che proprio stamattina dovevano essere montati, ripristinando le giuste temperature all’interno dell’Ufficio postale di Metaponto. Ma a causa delle avverse condizioni meteo-climatiche di oggi questo non è potuto avvenire. Assicuro, perciò, l’immediato ripristino del guasto, appena le strade torneranno ad essere percorribili. Intanto l’ufficio è stato dotato di due stufe elettriche e di un termoconvettore per consentire il ripristino provvisorio delle temperature interne e consentire agli impiegati di poter agevolmente operare senza disagio. Ho dato, inoltre, disposizione al personale che è autorizzato a chiudere l’ufficio, appena si dovessero riscontrare condizioni meterologiche particolarmente rigide. Intanto fra una settimana, massimo dieci giorni, nell’ufficio postale di Metaponto funzionerà uno sportello Postamat, in modo da servire al meglio la nostra clientela ed i turisti che nella stagione estiva frequentano numerosi la spiaggia di Metaponto». nergia elettrica, in queste condizioni, significherebbe decretare la chiusura definitiva dell'attività imprenditoriale. Così ha concluso Festa: «Adiconsum auspica la realizzazione di una catena di solidarietà capace di dare origine a una forte sinergia fra le famiglie e le imprese per dare risposte alla recessione che attanaglia l'economia della Basilicata». MARCONIA PER DODICI FAMIGLIE Sgomberi in via Camerino l’Ater si farà carico di reperire altri alloggi l MARCONIA. Sarà l’Ater a farsi carico della provvisoria sistemazione delle dodici famiglie sgomberate da via Camerino, a Marconia, a causa del rischio crollo dell’immobile nel quale abitavano. Tanto è emerso dal summit tenuto in Prefettura, convocato e presieduto dal prefetto di Matera, Luigi Pizzi, al quale hanno partecipato il presidente dell’Ater, Innocenzo Loguercio, ed il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, che lo aveva sollecitato. La riunione era finalizzata proprio a dare un’adeguata sistemazione ai dodici nuclei familiari sgomberati su ordinanza del sindaco Di Trani, attualmente ospitati, in via provvisoria ed a carico di Palazzo Giannantonio, in una struttura agrituristica. «L’incontro – recita una nota della Prefettura – si è svolto in un clima di proficua collaborazione tra gli enti interessati che ha consentito, grazie alla disponibilità data da Loguercio, di reperire abitazioni in uso all’Ater, ove poter provvisoriamente alloggiare i nuclei familiari interessati. Ciò ha permesso di individuare un congruo numero di locali che saranno oggetto di un sopralluogo congiunto tra i tecnici degli enti coinvolti al fine di verificarne l’idoneità». Lo stesso Loguercio, nel corso del summit, ha reso noto di aver affidato, «con delibera dello scorso 6 febbraio, esclusivamente all’Università della Basilicata, l’incarico per la verifica statica delle strutture dell’immobile in questione». [p.miol.] le altre notizie POLICORO CASE COLONICHE E AUTO In una notte quattro furti e ora è psicosi da ladri n In una notte ben quattro furti. È accaduto a Policoro, tra via Colombo e rione Firenze. I ladri hanno portato via di tutto dai magazzini di due case coloniche con una station wagon, anch’essa rubata. Forzata anche una Fiat Punto da cui è stata asportata una borsa. Sulla station wagon hanno caricato olio, salame, carburanti. L’identica tipologia di razzie si era registrata alcuni anni fa a Scanzano Jonico. E la psicosi da “ladri” aumenta. Indagano i carabinieri della locale Com[fi.me.] pagnia. CRACO ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE Avis, nel 2011 effettuate 156 donazioni di sangue n Diciottesima assemblea dell'Avis di Craco. La presidente, Domenica Bitonto, ha evidenziato come nel 2011 siano state effettuate 156 donazioni. Un risultato importante per una popolazione di 750 abitanti. Notevole anche la raccolta fondi per Telethon. All'assemblea sono intervenuti il presidente provinciale avisino, Luigi Gravela, ed il sindaco, Pino Lacicerchia. «Quest’ultimo ha evidenziato la necessità di attivare un progetto di assistenza agli anziani e ai malati cronici e di riavviare la postazione del 118, sospesa da circa 2 anni. [fi.me.] PISTICCI ELEZIONE AVVOCATI Cataldo e Miolla nel Consiglio dell’ordine n Il Circolo Sel di Pisticci e Marconia, tramite il segretario Eligio Iannuzziello, esprime soddisfazione per l’elezione di Giuseppe Miolla e Roberto Cataldo, entrambi pisticcesi, nel Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Matera. Iannuzziello ha ricordato come il circolo di Sinistra e Libertà si sia sempre «distinto nella lotta in difesa degli uffici giudiziari di Pisticci» e nel «cercare intese finalizzate a mantenere in vita una realtà che, oltre a distinguersi per un notevole carico di contenzioso, rappresenta una risorsa economica per il [p.miol.] Metapontino». Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno I XIII Mercoledì 15 febbraio 2012 Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: [email protected] VIVILAREGIONE PER GLI APPUNTAMENTI DEL MERCOLEDÌ SERA INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE TREKKING FALCO NAUMANNI n La consueta rassegna di musica dal vivo del mercoledì porterà stasera all’Osteria Malatesta a Matera (in via San Biagio, 45) un trio d’eccezione. Si tratta dell’Intercooler Jazz Trio, formazione composta da Dino Plasmati, chitarra, Luca Alemanno, contrabasso, e Marcello Nisi, batteria. Il trio, propone un repertorio di composizioni originali, e la sua verve esecutiva è caratterizzata dal forte interplay. Informazioni e prenotazioni 331/2887242. n L’associazione Trekking Falco Naumanni ha organizzato per domenica una escursione nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia per visitare la Foresta di Mercadante. Si parte da Matera alle 8 piazza Matteotti e il ritorno è previsto per le 17. Il costo è di 1 euro per i soci, mentre i non soci pagano 6 euro. In più, è prevista un contributo per le spese del carburante. Coordinatori sono Saverio Petruzzellis (348/5214246) e Massimo Santospirito (329/1944171). L’Intercooler Jazz Trio all’Osteria Malatesta Escursione nella Foresta di Mercadante MASCHERE VENTOTTESIMA EDIZIONE RIMANDATA A SABATO 25 E DOMENICA 26 FEBBRAIO A CAUSA DELLA NEVE TRENT’ANNI DI STORIA Una vecchia edizione del Carnevale stiglianese. In basso, il ritratto di Mario Monti una delle maschere di cartapesta create quest’anno Stigliano non tradisce ma il Carnevale slitta di una settimana Programma stravolto, quattro i carri in gara di DORINA RIPULLONE L a notizia è quella che gli stiglianesi non avrebbero mai voluto sentire: la ventottesima edizione del Carnevale è stata rimandata a sabato 25 febbraio, una settimana dopo le date programmate. All’origine della decisione degli organizzatori, la difficile condizione in cui versa la viabilità nel centro della Collina materana, duramente provato dalle nevicate delle scorse settimane. «Non esistono le condizioni minime di sicurezza per far sfilare i carri allegorici», ha dichiarato Antonio Fornabaio, presidente dell’Anspi, l’associazione che quest’anno è alla guida della manifestazione. Smentite dunque le voci che, soprattutto nella rete, avevano adombrato che la reale motivazione fosse da cercare negli ormai “classici” ritardi dei carristi. «È quasi tutto pronto», ha continuato Fornabaio. «I pupazzi di cartapesta devono essere colorati, ma ci sarebbero notevolissime difficoltà nel montarli sui carrelloni, per via della neve che si è depositata in cumuli altissimi DICERIE SUL WEB Smentite le voci che chiamavano in causa gli ormai classici ritardi dei carristi oramai ghiacciati. Si tratta – ha aggiunto – di una decisione presa in totale accordo con i carristi». Tutto rinviato di una settimana, dunque, e programma ovviamente stravolto. Si sfilerà sabato 25 nel pomeriggio e domenica 26 sia di mattina che in serata. Quattro i carri in gara: “Ci vorrebbe un Robin Hood”, realizzato dagli studenti del Liceo scientifico, capeggiati da Domenico Mariano e Tommaso Spennato; “La società dei magnaccioni”, carro “libero” guidato da Angioletto Villani; “Una favola favolosa”, realizzato dall’Istituto professionale sotto la guida di Francesco Colangelo; “Gorgoyles” di Nicola Montano e Giovanni Purgatorio. L’attualità e la satira ancora al centro dell’attenzione degli stiglianesi. Una scommessa vinta anche quest’anno, dopo il solito rincorrersi di false notizie che davano come scontata la mancata organizzazione dell’evento. Ciò a causa della scarsissima attenzione che Regione, Provincia e Apt, sottolineano gli organizzatori, hanno riservato alla manifestazione. È tutto stiglianese, dunque, l’impegno per la sopravvivenza di un evento che sfiora i suoi primi 30 anni. Sponsor locali, autofinanziamento attraverso una lotteria e contributo del Comune l’ossigeno per gli organizzatori che, anche quest’anno, CREATIVITÀ TECNICA NIKOLAIS, INIZIATIVA ASSOCIAZIONE LA FENICE Aperte le iscrizioni al seminario di danza «Il pensiero del gesto» faranno di tutto per rendere possibile l’impossibile. Tre i premi in palio: miglior carro, migliore coreografia e una novità. Un premio attribuito da una giuria composta da soli carristi che valuteranno l’opera dei concorrenti mettendo in campo tutta l’obiettività possibile. Un premio particolare, “Fair play”andrà al gruppo che si distinguerà per sobrietà, rispetto delle regole e degli spazi, prima durante e dopo la sfilata. Appuntamento a Stigliano per sabato 25, neve permettendo. S ono aperte le iscrizioni per partecipare al seminario di danza “Il pensiero del gesto”, basato sulla tecnica Nikolais organizzato dall’Associazione sportiva La Fenice, diretta da Palma Domenichiello. Il workshop sarà si terrà sabato 18 e domenica 19 febbraio nella sede dell’associazione, in via Lucana 231, e si concluderà con uno spettacolo finale e l’esibizione dei danzatori partecipanti. Il seminario sarà condotto da Simona Bucci, direttrice artistica della Compagnia Simona Bucci, danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company di New York e unica responsabile pedagogica italiana per la Nikolais-Louis Fondation for Dance of New York. Le lezioni nella prima fase punteranno l’attenzione sul corpo, liberandolo da tensioni non necessarie che spesso interferiscono con l’intento creativo, rendendo il corpo strumento duttile e disponibile alle necessità del danzatore. Nella seconda fase si indagherà sulle possibilità estetiche del movimento e sulle leggi fisiche con cui è in costante dialogo. Seguirà la parte laboratoriale. Per informazioni contattare l’associazione La Fenice: 339 / 203.77.51; www.dan[c.cos.] zamovimento.it CORDOGLIO IL RICORDO DEL SINDACO ADDUCE E DEL PRESIDENTE DELL’INU ROTA L’ urbanista di riferimento, nell’ambito nazionale, cui la città aveva affidato il disegno della Matera contemporanea, ma anche l’urbanista che aveva definito la prima pianificazione paesaggistica della nostra regione (decreti “Galasso”). Per i materani è la migliore sintesi, quella utile a definire in poche battute il complesso lavoro di Gianluigi Nigro che ci riguarda. «La notizia della sua scomparsa - scrive in una nota l’architetto Lorenzo Rota, presidente dell’Inu Basilicata - raggiunge la Basilicata e Matera come un fulmine a ciel sereno: egli infatti, urbanista assai stimato della generazione succeduta ai “grandi padri”dell’urbanistica italiana del secondo dopoguerra (Luigi Piccinato e Giovanni Si è spento l’urbanista Nigro Ha legato il suo lavoro e il suo nome alla Basilicata Astengo), era presente nella regione e nella città da oltre 20 anni. A lui si debbono due contributi fondamentali nella pianificazione urbanistica: nella regione, il coordinamento della redazione (insieme al prof. Amerigo Restucci) dei Piani Paesistici di Area Vasta (1986/90); nella città (riprendendo l’eredità di Luigi Piccinato), la redazione del nuovo Prg (1988/2006), e del Regolamento Urbanistico (in corso)». «La professionalità di Nigro era indiscussa - va avanti Rota e lo ha portato a redigere numerosi piani regolatori di città italiane; era particolarmente sensibile inoltre ai temi della tutela e valorizzazione paesaggio. Professionalità che ha avuto modo di esplicarsi anche in campo accademico, professore di urbanistica alla Sapienza di Roma, e nell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu) del quale è stato segretario prima e presidente nazionale poi (1986/91)». «Il suo lavoro in Basilicata ha avuto alterne fortune - fa noatre Rota - la felice esperienza di pianificazione paesistica regionale, conclusasi con approvazione dei relativi strumenti; la incompleta esperienza di pianificazione urbanistica della città di Matera, che ha visto il suo Prg, dopo 18 anni di tra- GIANLUIGI NIGRO È scomparso l’urbanista che negli ultimi venti anni si è occupato di Matera aveva 75 anni vagliata redazione, approvato con ampi stralci, che ne hanno appannato i più significativi contenuti progettuali; mentre il suo Regolamento urbanistico, a sei anni dall’incarico (e dopo due fasi di redazione), non è ancora giunto all’adozione. Destino, quest’ultimo, assai ricorrente nell’urbanisti- ca italiana contemporanea, dove la mano pubblica non ha il controllo delle trasformazioni del territorio, in funzione dell’interesse generale delle nostre città». Ma l’urbanista Nigro - conclude Rota - ci ha comunque lasciato un’eredità, che noi lucani dobbiamo conservare, e se possibile sviluppare: quella della tutela del paesaggio, in una Regione che da tale tutela può trarre concreti impulsi allo sviluppo sostenibile; quella della tutela dei borghi e quartieri storici della nostra città, e delle sue architetture più importanti. Il miglior modo per ricordare Nigro oggi, è rafforzare e portare a compimento il suo ventennale lavoro di ridisegno e tutela della regione e della nostra città puntando decisamente, in ambedue i casi, sul consolidamento dell’identità storica, e sulla qualità delle trasfor mazioni». Cordoglio per la scomparsa di Nigro è stato espresso dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, che in una nota ha ricordato la figura di «un valido professionista e grande amico della nostra città». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno Mercoledì 15 febbraio 2012 35 Il presidente della Provincia, Stella, chiede risorse alla Regione per i comuni colpiti La neve non molla, i danni sono tanti I COMUNI sono allo stremo delle forze e alla questione emergenza si somma il problema della copertura economica degli interventi sostenuti. Tutto mentre ieri ha ripreso a nevicare nell’alta Collina, tra Stigliano, Accettura e Grottole. Sono innumerevoli le sollecitazioni che i primi cittadini delle comunità locali stannoinviando alpresidente della Provincia, Franco Stella che, dopo la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale, ha interessato la Regione, per il tramite del presidente De Filippo e dell'assessore alle In- frastrutture, Agatino Mancusi, per una immediata disponibilità di risorse economiche dedicate. «L'emergenza neve, che si è abbattuta sulla provincia di Matera continua a perpetrare ingentissimi danni a infrastrutture pubbliche e private, arterie viarie, aziende, colture. Un fenomeno dalle vaste e inaspettate proporzioni -si legge nella nota- che non concede tregua a un territorio stremato anche da congiunture atmosferiche quanto mai inattese e sfavorevoli. Sono continue e numerose le richieste di sostegno da parte dei piccoli Co- muni del Materano impegnati a fronteggiare le criticità attraverso interventi che non potranno trovare ristoro economico nelle già asfittiche casse locali. Bilanci contenuti, limati per rispettare i rigidi vincoli imposti dal Patto di stabilità e a cui vanno ad aggiungersi i poderosi tagli imposti dal governo centrale. Una situazione che rischia di far precipitare il presente, precario sul fronte occupazionale e suquello imprenditoriale, di questa provincia. Una complessiva destabilizzazione sociale ed economica che dobbiamo prevenire met- tendo in campo tutti gli strumenti di cui disponiamo. L'estrema urgenza di correre ai ripari -conclude Stella- per preservare l'interesse dei cittadini e per supportare tutte le amministrazioni che si sono adoperate per rispondere con efficacia all'emergenza mi impone di fare appello alla sensibilità sin qui dimostrata dagli autorevoli rappresentanti regionali per chiedere che al riconoscimento dello stato di calamità naturale possa seguire l'immediata disponibilità di risorse da destinare alla copertura dei danni evidenziati». [email protected] La nevicata a San Mauro Forte Al lavoro il gruppo di Salandrascrive, che ha già raccolto oltre settecento nomignoli L’antologia dei soprannomi Interessante iniziativa editoriale partita dai suggerimenti raccolti sul web SALANDRA - Oltre quattrocento commenti, trecento “mi piace”, più di duecento commentatori, settecento circa i soprannomi venuti alla luce, diversi i post nel giro di quattro o cinque giorni che solo il maltempo e i cumuli di neve in tutto il paese hanno momentaneamente interrotto. Non si tratta di una nuova lotteria o di un nuovo gioco del tipo “Gratta e Vinci”, bensì solo di una singolare idea: l'Antologia dei soprannomi salandresi. L'iniziativa era partita per caso sul web, nel neonato gruppo di Facebook “Salandra Scrive” che sostituisce, ora on-line, il notiziario fondato nell'anno 2000 e durato, nell'edizione cartacea, fino al 2011. Era partita come tutte le trovate che si rispettino, e che poi sfondano oltre le reali intenzioni dei proponenti. Tutto è iniziato con la pubblicazione della foto, in un post, di un emigrato salandrese a Giaveno, in Piemonte, Luigi Puzzutiello, che anni addietro aveva pubblicato sul notiziario un elenco di circa 90 soprannomi salandresi, forse i più conosciuti o quelli che meglio ricordava. A suo tempo, però, c'erano state diverse lamentele per soprannomi mancanti da parte di familiari interessati, per cui il post su Facebook invitava ad aggiungerne degli altri; si pensava fra i quaranta e i cinquanta. E invece… siamo arrivati ad oltre settecento. Poco meno di quanti sono i membri del gruppo, che in un solo mese si sono via via aggiunti man mano che l'iniziativa coinvolgeva un pò tutte le famiglie, includendo parenti ed amici nel resto d'Italia ed all'estero, soprattutto Germania, Francia, Svizzera, Lussemburgo, Stati Uniti, Canadà, Sud Africa. Proprio come il vecchio notiziario che per due, tre, e a volte quattro volte l'anno viaggiava verso vicini e lontani paesi per portare le notizie, spesso non più fresche, del proprio paese d'origine. Ed era tanto apprezzato. Si sa che intanto i tempi cambiano e a volte, nel- ALCUNE CURIOSITÀ Da “a ciappètt” a lu “zumbafuss” Bizzarrie anche per i palati più fini La copertina dell’Antologia dei soprannomi l'impossibilità di continuare iniziative intraprese per hobby o a livello di volontariato, si è costretti ad adeguarsi ai tempi, e a rinnovarsi. Internet ovviamente porta dei vantaggi: la comunicazione e la notizia in tempo reale; ma girando l'altra faccia della medaglia, porta anche degli svantaggi: non è alla portata di tutti gli anziani, che col tradizionale notiziario cartaceo avevano più confidenza. Ovviamente sono scelte che si fanno, a volte anche dolorose, ma necessarie. Intanto per l'Antologia dei soprannomi si propone ora la pubblicazione; un opuscolo da preparare per l'estate e da distribuire a tutti durante l'Agosto Salandrese e le feste patronali di San Rocco. All'uopo è stata nominata anche una direttrice nella persona di Rosanna Dirago, che sta suddividendo il lavoro in capitoli. Prima l'elenco completo dei soprannomi, per i quali c'è da eliminare i doppioni e correggere eventuali termini dialettali storpiati. La seconda parte dedicata all'origine del soprannome stesso: quando è nato, come, perché o da chi per primo venne utilizzato. Infine, nel terzo capitolo, sarà redatto l'elenco di tutti i collaboratori e di coloro che hanno ricordato i soprannomi. L'opuscolo sarà introdotto con la prefazione di un esperto di storia delle tradizioni popolari. Un’iniziativa certamente meritevole d’attenzione, anche perchè si contestualizza in una realtà culturale, quella lucana, dove il soprannome rappresenta un leit motiv. Costantino Di Cunto [email protected] RIPORTIAMO un breve elenco dei soprannomi pubblicati: A Ciapétt, A Confinàt, A Curlutàn, A Frann Nés, A Jrassanìs, A Jrech, A Juruttulés, A Pndìin, A Putarr, A Vavos, A Zallon, A Zinzel, Amuchichì, Baffètt, Bambà, Bastòn, Beccacce, Birin, Bobby, Botti Botti, Caca Strett, Cacaròz, Cacoscj, Cagghios, Call Call, Cap D Chiuv, Cap D Purk, Caro Mì, Cecet, Cena Cen, Chella Fa, Ci Ci Ron, Cjnepr, Crsciul, Cul Moscj, Dunat Andonj, F C Lier, F Ca Zzedd, Falgianed, Farfal ,Fascedd, Fastwecch, Fì Fì, Firmo Io, Forchtton, Gambdemm, Garbald, Gò Gò, Lavativ, L Bborj, Lchhett, Listòn, Lmmon, Lo Farò, Lolett, Luparidd, Mal Vtegn, Mallopp, Marìt e Mogl, Marraggiun, Marrciedd, Mbrat, Michel A Iatt, Mlon, Mo m n voc, Murgia Gnul, Ndollondò, Occhialin, Pajall, Partajall, Pastarell, Patanedd, Pccion, Pe Re Peppè, Peperòn, Picchiett, Pietr D Mamma Mj, Pllaredd, Pnnacchied, Pzzarrihdd, Pzzuz, Rnd nell, Ranocch, Rasc Catidd, Rasciat, Reppezzut, Rezz Rezz, Ricchjtidd, Ricciolin, Rosasànt, Runzanedd, Sacchett, Sc Carasc, Sc Curdell, Scarpin, Scatolin, Scatoz, Scianga Lebr, Sciascion, Sciù Sciù, Scoppiett, Sczzon, Sepp Antonj, Sittopè, Spac- Rosanna Dirago ca R Stoccj, Sprucc, Stallon, Stangon, Strazzar, Strigghiulin, Struscj Vosk, Tabbaccand, Tacca Lard, Tang D'amor, Tapon, Toscanin, Trcitur, Tre Stuppidd, Tredcj Palm, Turcjtur, U Biell, U Crapar, U Cunfinat, U Mallang, U Sfalz, Va Vott, Valvolin, Vamangj, Yops, Z Corind, Z N Gredd, Zanzon, Zappelavor, Zchecch, Ziccon, Zngredd, Zumbafuss. Grassano Emergenza maltempo, Lapacciana: «Merito anche alla Provincia» Senso Comune ringrazia chi ha lavorato GRASSANO - Sulla gestione dell'emergenza neve a Grassano interviene anche il neo movimento cittadino “Senso Comune”, con una nota diffusa nei giorni scorsi. «Un grosso e massiccio intervento -si legge nel documento- è stato portato dal Comune sabato, che con un po' di ritardo ha affidato a imprese locali i lavori di pulitura della strada e, in seconda battuta, anche di sgombero dei cumuli creati (in alcune strade oltre quattro metri) attraverso il carico della neve su camion e lo scarico fuori paese. Quest'operazione ha finalmente fatto nuovamente vedere il colore dell'asfalto ma non in tutte le zone. Vi è stato anche una grande capacità dei privati, non solo di spalare la neve davanti le proprie case ma anche di mettersi insieme, pagando una piccola somma ciascuno, per chiamare ditte con mezzi adeguati ad un lavoro che in alcuni casi è durato, per singole strade, oltre tre ore. Diversi i cittadini che si sono rivolti per tre giorni Mario Lapacciana, il coordinatore del movimento “Senso comune” consecutivi all'Ufficio tecnico comunale per avere un aiuto a liberare in alcuni casi addirittura l'accesso al portone di casa. Situazione ancora più problematica per le vie principali del paese come via Meridionale e via Capitan Pirrone», quest'ultima a carico della Provincia che è stata contattata dal portavoce del movimento Senso Comune Mario Lapacciana alle 8.30 di sabato mattina, il quale ha parlato direttamente con il Presidente, Franco Stella, esponendogli il disagio di tutti i cittadini non risolto da giorni. «Lo stupore più grande -dice Lapacciana- è aver sentito dal presidente stesso che Grassano non ha voluto i mezzi che la Provincia aveva destinato ai comuni più colpiti dall'ondata di neve. Stella ha inviato allora subito una impresa che si è messa all'opera. Senza alcuna polemica -conclude il portavoce di Senso Comune- il nostro movimento, vuole ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per una gestione non facile del problema avuto e soprattutto della felice possibilità di interlocuzione immediata, da cittadino ad istituzione, con immediata risposta stabilita con l'Ente Provincia nella persona del suo presidente». Giovanni Spadafino Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012 24 Speciale Sanremo Rocco da Lauria Il frullato pop della Basilicata che piace PAG. 12 Mercoledì 15 febbraio 2012 Travolgente PAPALEO Il regista lucano in versione tecnico conquista il pubblico dell’Ariston di MARGHERITA AGATA di PARIDE LEPORACE La Basilicata a Sanremo avrebbe meritato una cronaca ispirata del rionerese Beniamino Placido. Un intellettuale di alto respiro come "Ben" e con un alto senso delle radici lucane avrebbe ben centrato l'esplosivo frullato pop che la provincia italiana si appresta a somministrare ai connazionali attraverso una pattuglia che si muove tra Monghidoro e Lauria senza dimenticare gli emigrati di successo nati e cresciuti nella via Gluck. E si' quel Placido omonimo del sindaco di Rionero che capiva Madonna, la Marchi imbonitrice prima della galera, Fiorin Fiorello del karaoke e il materasso arboriano filtrandoli attraverso Kant. Una sorta di Virgilio utile a raccontare questa sorta dimarzianoaSanremo cheidentificailSud e la Basilicata e che riesce a raccontare al meglio l'Italia della crisi. Un marziano troppo umano e con buon intelletto. Chi mai si aspettava dal caratterista di Pieraccioni un riferimento alla leggerezza calvinista, quell'Italo Calvino che con Eugenio Scalfari da giovane giocavano a biliardo qui a Sanremo parlando di Dio e Kant per poi inoltrarsi sulla splendida passeggiata che ancora non sapeva di dover diventare una kermesse della societa' dello spettacolo. L'Italia si unifichera' alcuni anni dopo con un italiano neotelevisivo. Quello che molti abitanti di Lauria vedevano in uno schermo televisivo in bianco e nero a casa Papaleo perche' una tv in quegli anni in Basilicata non era una bene per tutti. Erano gli anni di un altro Rocco. Quello che con i fratelli e la mamma emigrava nella Milano del boom e attraverso Visconti rappresentano quelli che spalavano neve e tiravano pugni. Oggi nella televisione del satellitare trionfa Rocco Papaleo, omonimo di un protagonista di un film di Ettore Scola, irpino di successo ma intellettuale nazionale. E forse anche la mamma di Rocco apparira' in qualche video perche' in questa storia conta anche la famiglia che in Basilicata non sempre e' cosi' amorale. Arisa da Pignola e Rocca da Lauria avrebbero ispirato Beniamino Placido a volare sui dogmi per comprendere che una Storia e' anche il Festival al tempo di Monti. La neo sobrieta' post berlusconiana e'anche quella di conduttori provinciali di successo che come super ospite propongono il genio di Yuppi du , tutto sommato un gigante del palcoscenico sempre attuale come testimonia il francese Le Monde. Su Twitter i lucani nel mondo s'identificano molto con Rocco. Ci pensino quei nemici della Basilicata che preferiscono spandere una pericolosa invidia rancorosa contro il nulla negando persino questo grande racconto popolare. Rocco Papaleo puo' essere la nostra icona di riferimento. Un atout per capire come prendere il nostro destino in mano in tempi difficili. Incrociamo le dita prendendo la strada che porta all'Ariston. Al Palafiori i fans s'infiammano per Arisa che fu la Rosalba di Pignola. La Basilicata cambia definitivamente immagine pur rimanendo legata con leggerezza a quei contadini che ci misero del tempo ad ascoltare il Festival di Sanremo. Un grazie a Beniamino Placido, poco ricordato in Basilicata, per aver ispirato questa riflessioni scritte dalla sala stampa de l'Ariston a pochi minuti dell'inizio del sessantaduesimo Festival di Sanremo. Con Rocco Papaleo in un ruolo simile a quello gia' svolto da Nunzio Filogamo, Mike Bongiorno, Fiorello, Fazio e Pippo Baudo. Perche' Sanremo e' sempre Sanremo. Basilicata Mezzogiorno Papaleo e Morandi sul palco dell’Ariston DALLA Basilicata coast to coast, Rocco Papaleo in versione “tecnica”, è approdato sul palco del Festival di Sanremo alle 21.36. Prima di lui l'esilarante anteprima di Luca e Paolo, graffianti come sempre. Alle 21.06 il padrone di casa Gianni Morandi dichiara aperta la sessantaduesima edizione della kermesse. E via di fila a presentare i primi due big in gara: Dolcenera e Samuele Bersani. Tutto scorre secondo copione, fino a che si inceppa il sistema di votazione. C'è un vuoto da colmare ed ecco che sul palco dell'Ariston plana il nostro Rocco. Sorprendente la mise. Cappotto scuro e cartella sotto il braccio, spiega ad uno sbalordito Morandi che, in tempo di crisi, anche l'abito deve essere in sintonia con il rigore imposto dal Governo tecnico. E, poi, sornione, aggiunge: “ Se fossi venuto l'anno scorso avrei dovuto stare in vestaglia”. Allora il Gianni nazionale prova a chiedere a Rocco se è emozionato. Disarmante la risposta: “No, sono agitato. E meno male che ho preso i tranquillanti…” Il duetto prosegue con Morandi si diverte a stuzzicare Rocco sulle possibili conseguenze di un suo flop al Festival. E il nostro: “ Adesso che sono più sereno. Facciamo calare un cappio direttamente dalla scenografia?”. Tra gli applausi e le risate generali arriva il momento di presentare il terzo big, ma il sistema di voto è ancora inceppata. “Possiamo a fare a mano”, propone Rocco. E poi via ad annunciare Noemi. Per farlo la prende alla lontana, non risparmiando una meritata citazione al grande Nunzio Filogamo. Poi si diverte a fare il regista mentre chiama sul palco Noemi. La parlantina è sciolta, Rocco sembra nato sul palco di Sanremo ma quel cappotto proprio non va giù a Morandi. “C'ho freddo Gianni”si giustifica e voilà il colpo di scena: “Tenetevi forti donne sta arrivando l'arrotino”. E via il loden. “Forza con i flash!” in un impeccabile smoking passa a presentare Francesco Renga e convince Morandi a cambiare il suo “siamo uniti” in “siamo tecnici”. Ma nell'aria inizia a crescere l'attesa per la performance del molleggiato. “ Viene Celentano?- chiede Rocco, fingendo stupore- non se ne è parlato proprio”. In realtà la sua unica preoccupazione sono le donne. “Dove sono - chiede a Morandi- a Sanremo non sono mancate mai le donne, mo' una volta che ci sto io non se ne è vista ancora una”. Il forfait all'ultimo momento di Ivana Mrazova ha stravolto la scaletta del Festival ma a Rocco, uomo caliente del sud poco importa. “ Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma quando mi capita più?”. La performance di Celentano, le eliminazioni, la gara: tutto secondario rispetto alle donne. [email protected] Gli auguri, il commento e la camera vista mare Il cinguettio di Arisa Che terrore la scalinata di SARA LORUSSO POCHE ore prima si racconta dalla finestra della sua camera di albergo. In riviera Arisa soggiorna al Lolly. Da lì twitta un «ciao ciao ciao ciao mare..», tanto per restare in tema sanremese. Rosalba Pippa da Pignola ne ha fatta di strada, e già che c’è, a poche ore dal debutto (ma solo di questa edizione, che’ nessuno la scorda già vincitrice della categoria “nuove proposte” nel 2009) continua a cinguettare. «Mh..Stasera che sera!! AIUTOOOO! Ma di che hai paura Ros, di che? Boh!». Unica regola «NO PANIC». Ecco il sunto in 140 caratteri (tanto permette il social) di come si prepara a varcare la scena del Sanremo più lucano della storia. Rocco Papaleo ce lo racconta da giorni postando fotografie rubate, commenti e battute casual, telefonino sempre in mano (lo farà anche dalle quinte, prima di raggiungere il palco, mentre la gara già ha fatto conoscere testi e musica di Dolcenera, primo big in gara). Arisa aspetta l’esibizione. In mattinata si era concessa un augurio personale, chè dagli altri ne aveva ricevuti centinaia, con la pagina Facebook invasa da post e il profilo di Twitter continuamente contattato. Gente comune e qualche vip. Simona Ventura che l’ha lasciata da poco nella vesti di giurata nella migliore edizione di sempre di X-Factor, le fa un “inboccaallupo” da Los Angeles. Ornella Vanoni replica sempre in 140 caratteri da messaggino Twitter. Arisa risponde, ringrazia e commenta. Perchè più che la tensione per la prova canora, può la paura di sempre - vero spauracchio del festival di Sanremo - la scalinata. «Ogni anno provano ad ucciderci». «Mh.. stasera che sera! Aiuto! Ma di che hai paura Ros, di che? Boh! No panic» Mercoledì 15 febbr 2012 a Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno Speciale Sanremo 25 Mercoledì 15 febbraio 2012 Iachetti “attapirato” per l’esclusione del figlio ENZO Iachetti l’esclusione del figlio Martinoda AreaSanremo pare non l’abbia affatto digerita. Dopo il botta e risposta a distanza, dai toni tutt’altro che sereni, con Gianmarco Mazzi, ecco che lo storico conduttore di Striscia la notizia, con una lettera aperta su Facebook, invita il talentuoso quanto incompreso pargolo a non pagare il canone Rai. «Quest'anno Martino - dice Iachetti- ha partecipato per la seconda volta al concorso, ma ovviamente, non gli è andata bene perché ritenuto non idoneo, oppure- proseguei- perché magari ha un cognome che lo limita». Armani il più amato dai vip dell’Ariston La modella ko per la cervicale Belen ed Eli al posto di Ivana SARANNO state le maledizioni di Tamara Ecclestone, silurata alla vigilia del Ferstival di Sanremo, saranno stati i troppi riflettori puntati addosso, ma alla fine la bella Ivana Mrazova ha dovuto rinunciare ad essere sul palco dell’Ariston accanto a Gianni Morandi e al nostro Rocco Papaleo. Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis sono state “richiamate d’urgenza” per la prima serata della 62ma edizione del Festival di Sanremo. La loro presenza si sommerà a quella di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, e dunque si riproporrà il quartetto che lo scorso anno lavorò con Gianni Morandi. In origine era previsto che Belen ed Elisabetta ci sarebbero state questa sera, lasciando a Luca e Paolo il compito del passaggio di testimone. Invece il forfait per malattia ormai certo, almeno per la serata di esordio della kermesse canora, della 19enne modella ceca Ivana Mrazova, ha scompaginato tutto e fatto scattare il contrordine. Dapprima si è parlato della sola Elisabetta all’Ariston, sul finire della performance di Adriano Celentano, e Belen invece oggi (tanto è vero che così sono state impostate le prove nei giorni scorsi). Infine, adesso, entrambe richiamate sul palco. Nel frattempo, è stato necessario ricorrere a un’autoambulanza per trasferire Ivana Mrazova in ospedale per accertamenti alla regione cervicale. La 19enne modella ceca che avrebbe dovuto affiancare Gianni Morandi e Rocco Papaleo sul palco dell’Ariston soffre di cervicalgia acuta con blocco vertebrale, come aveva spiegato in mattinata il direttore artistico Gianmarco Mazzi. La ragazza alloggia all’Hotel Globo, a ridosso dell’Ariston, dove è stata visitata ieri pomeriggio da un medico che ha quindi ritenuto necessario un accertamento diagnostico per immagini. La modella sarà quindi sottoposta a risonanza magnetica. Resta da vedere se all’assenza ormai data per certa di questa sera ne seguiranno altre, ovvero per Ivana l’intero Festival rischia di rimanere solo un sogno incompiuto. [email protected] Gli abiti di Giorgio Armani, come sempre, tornano grandi protagonisti al Festival di Sanremo: sono molti i cantanti e gli ospiti che hanno scelto per le serate della kermesse canora le creazioni di Re Giorgio. Che ha realizzato abiti in materiali leggeri nei colori neutri, con una silhouette fluida e giacche decostruite. Federica Pellegrini indosserà un abito Emporio Armani color gesso, con bustino, tagli laterali in vita e gonna lunga, ricamato con paillettes. A scegliere Armani anche Pierdavide Carone, Lucio Dalla e Alessandro Siani. Emma, Renga e gli altri a Casa Sanremo MATIA Bazar, Emma, Finardi, Irene Fornaciari e ancora tanti ospiti. La seconda giornata di Casa Sanremo, oggi, entra nel vivo dello spirito sanremese accogliendo i primi grandi ospiti all'interno delle sale del Village, e con le interviste esclusive realizzate da Radio Italia solomusicaitaliana all'interno dello spazio esclusivo allestito all'interno delle sale che ieri hanno accolto Dolcenera, Francesco Renga, insieme a Nina Zilli, Samuele Bersani, Pierdavide Carone, Bruno Santori e anche alla nostra Arisa in versione nuovo look. Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012 2 PAG. 14 Basilicata Mezzogiorno _Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _ Mercoledì 15 febbraio 2012 SATA AL LAVORO MELFI – La crisi di mercato per i modelli Fiat, compreso quello in produzione (la Grande Punto) a Melfi, c’era e resta. Le rilevazioni in merito, e già da molti mesi, sono chiari e per molti versi impietosi. Il Lingotto di Sergio Marchionne ha molti problemi per riprendere quota sul piano della commercializzazione. In poche parole, visto pure quanto succede nello stabilimento auto lucano nella zona industriale di S. Nicola, si naviga a vista. Quando sono richieste nuove auto si lavora. Quando non ce ne sono o si presentano pure in vistoso calo si chiudono i battenti ricorrendo alla cassa integrazione guadagni. Una procedura che alla Fiat serve per equilibrare ritmi produttivi e sistema di mercato, ma che alle tute blu di Melfi – così come in altre fabbriche del Paese – producono un danno rilevante. Per effetto dei salari molto ridotti che si percepisco a seguito della Cigo, comunque non in grado di “coprire” in tutto e per Nessun aumento di quote mercato, il 17 e il 24 si lavora alla Sata di Melfi Annullati due giorni di Cigo per recuperare lo stop neve Resta forte l’attesa per conoscere il futuro produttivo Da Marchionne solo l’annuncio della strada del “segmento B ” tutto il normale ammontare degli stipendi. Come dire, gli annunci di Cigo sono accolti dai metalmeccanici con viva preoccupazione. Perché si vedono costretti a non arrivare, con le loro famiglie, alla terza settimana del mese, e perché devono trarre la logica conseguenza che i tempi della crisi di settore sia lungi da essere superata. Ed a dimostrazione di ciò c’è da rilevare la reazione, stavolta positiva, della stessa categoria dei metalmeccanici di S. Nicola di Melfi all’annuncio di ieri – ufficialmente giunto a mezzogiorno mercato, ma solo recupero di due giorni di “non lavoro”. Quello causato dalle pessime condizioni del tempo, con grandi nevicate nella Basilicata nord, che non hanno consentito l’arrivo in Sata di diverse componenti la Grande Punto. La strategia del Lingotto lucano, al pari di altri suoi siti italiani, a proposito del ricorso agli ammortizzatori sociali, è prevedibile che possa continuare ancora a lungo. Pure per questo i lavoratori sono pronti a compiere altri sacrifici. Nel frattempo, è anche forte l’attesa per conosce- L’interno della Fiat Sata di Melfi di ieri nel corso di un incontro azienda delegati di fabbrica – dell’annullamento di ben due giorni di cassa integrazione ordinaria già preannunciata nei giorni scorsi. E cioè per il 17 ed il 24 febbraio prossimi. Nessun aumento di quote di re, possibilmente ancora prima che giunga l’effettivo superamento dello stato di crisi nel settore “automotive”, quale sarà il futuro produttivo della “fabbrica integrata” che era e resta la più moderna, innovativa e efficiente di quelle possedute da Corso Marconi sia in Italia che in Europa. L’unica anticipazione che finora confermata direttamente dal potente Ad Sergio Marchionne è che in Sata si proseguirà lungo la strada del “segmento B” e cioè a dire di modelli di media cilindrata. Ma di quali o di quale non è dato sapere, al contrario di quanto è stato già fatto per un po’ per tutti gli altri stabilimenti Fiat “made in Italy”. Anche per questo, in assenza di proposte produttive preventivamente da ritenersi attrattive per il mercato sia interno che internazionale, dalla Basilicata si alza forte e chiara una richiesta. Quella della realizzazione di un sistema di concreta innovazione tecnologica. (C.Car.) Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012 18 PAG. 15 Basilicata Mezzogiorno _Potenza e Provincia_ Mercoledì 15 febbraio 2012 Già sindaco e consigliere comunale della città burgentina. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali Lutto cittadino a Brienza Antonio Distefano, 46 anni, è deceduto al Crob di Rionero dopo sei mesi di malattia BRIENZA- Un’agonia di pochi mesi prima dell’addio. Un male incurabile non ha lasciato scampo ad Antonio Distefano, giovane amministratore e professionista di Brienza che ieri pomeriggio è deceduto al Crob di Rionero. Sono passati circa sei mesi da quel pomeriggio in cui sembrava essere rimasto coinvolto in un incidente alle porte del centro del Melandro. Non fu difficile scoprire le vere cause di quell’uscita di strada. Poi le cure e il dimenarsi amorevole di amici e familiari per provare a lottare contro quel male oscuro che non perdona. Antonio Distefano, aveva 46 anni, marito e padre di due bimbi, è stato sindaco di Brienza dal 2005 al 2010. Aveva vinto la competizione elettorale per un centinaio di voti, nell’ultime elezioni perse per più o meno lo stesso distacco. Attualmente era capogruppo dell’opposizione e dirigente provinciale del Partito Democratico. Uomo di sinistra, proveniente dal Pds-Ds, ha rappresentato il volto nuovo di una classe dirigente che nel Melandro è emersa negli ultimi decenni. Sindaci trentenni e quarantenni alla guida dei municipi (Sant’Angelo, Brienza, Savoia, Sasso), dell’Ente Il cordoglio della Cia e del “compagno” Lacorazza montano e delle associazioni dei Comuni, Antonio rappresentava il volto nuovo della politica, pur se non era certo un novello. Non facciamo mistero di averlo considerato un ”amico”, della Nuova, oltre che personale.Qualche giorno prima di scoprire la malattia, con la solita ”grinta” ci aveva rimproverato per un articolo non ”condiviso” sulle vicende burgentine. Pur leggendo giornalmente questo giornale era una nostra interfaccia. Critico e ”lamentoso” (come scherzosamente provavamo a replicare alle sue benevoli critiche), che non amava apparire nelle foto o parlare ai microfoni, ma ”pretendeva” con- Palazzo S.G., in manette un tunisino Minaccia con un coltello il fratello e la cognata PALAZZO SAN GERVASIO - Un 37 enne tunisino è stato arrestato a Palazzo San Gervasio dai carabinieri di Venosa, coordinati dal capitano Vincenzo Varriale, con l’accusa di minaccia aggravata, violazione di domicilio ed ingresso illegale sul territorio nazionale. L’uomo, entrato illegalmente in Italia lo scorso 15 dicembre, si era presentato presso l’abitazione del fratello e della moglie, rispettivamente di nazionalità tunisina e polocca, ma regolarmente soggiornanti nel nostro paese, e con prepotenza aveva chiesto loro ospitalità per qualche giorno. All’ennesimo rifiuto da parte dei familiari, il 37 enne ha reagito con vio- lenza arrivando ad impugnare un grosso coltello da cucina e minacciare di morte sia il fratello che la cognata. L’immediato intervento dei carabinieri, tempestivamente allertati da alcuni vicini che avevano sentito forti urla provenire dall’appartamento attiguo, ha impedito che il tutto potesse trasformarsi in tragedia. L’uomo, dopo essere stato disarmato, è stato arrestato e trattenuto presso la cella di sicurezza della stazione dei carabinieri di Palazzo San Gervasio. L’uomo è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e sarà processato con rito direttissimo. Oltre alla condanna, rischia l’immediata espulsione dall’Italia. Antonio Distefano durante un Consiglio comunale, da sindaco e da esponente Pd Il primo cittadino Scelzo: abbiamo lavorato per il nostro paese ma sempre nel rispetto della persona e dei valori. Ai funerali saranno presenti le massime cariche istituzionali. Alla sua famiglia, al fratello Donato (presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori), alla cognata Angela (collega giornalista) la vicinanza in questo momento dell’intera redazione della Nuova. siderazione non tanto per se quanto per le sue ”battaglie politiche”. Temeva il giudizio di elettori e concittadini, per questo era severissimo nei nostri confronti. Sono già sei mesi che ci mancavano i suoi rimproveri e siamo certi che ci mancheranno anche per il futuro. La salma partirà nella prima mattinata da Rionero verso Brienza, dove alle 15 sono previsti i funerali. Il sindaco Pasquale Scelzo, nell’esprimere alla famiglia Distefano il cordoglio dell’intera amministrazione comunale, ha decretato il lutto cittadino per la giornata di oggi. Lo stesso primo cittadino ha ricordato le battaglie che lo hanno visto contrapposto ad Antonio sul piano politico, POTENZA- Dalle Comunità montante alle Aree Programma. Per ora è tutto sulla carta. O meglio, ci sono i presidenti, vice, sedi e comuni capofila, ma nulla si saprebbe sul futuro dei 250 funzionari. I sindacati di categoria. denunciano la grave situazione di indeterminatezza nella gestione del processo di costituzione e di avvio delle aree di programma e, conseguentemente, dello stato di incertezza in cui vengono lasciati i lavoratori delle Comunità Montane. Ad oggi, questi lavoratori non solo non sanno ancora quale sarà la loro definitiva collocazione e con quali percorsi e procedure verranno attestati alle aree di programma ma, quel che è ancora più grave, non hanno certezza delle risorse destinate al pagamento delle loro competenze né, tantomeno, con quali modalità e, quel che è peggio, I sindacati: lavoratori abbandonati “Il caos regna sovrano alle Comunità montane” Una delle 14 ex Comunità montane chi deve fare cosa in questa fase di grande confusione nella gestione del passaggio delle varie competenze. Ancora più drammatica è la situazione dei tanti lavoratori precari, molti dei quali lasciati in uno stato di totale abbandono, altri già a casa senza nessun contratto. Più volte in questi ultimi mesi i sindacati hanno chiesto incontri per la verifica e la definizione attuativa dell’accordo quadro dello scorso 13 giugno ma, purtroppo, ad oggi la Regione non ha ancora convocato alcun tavolo per affrontare le molteplici problematiche ancora in essere. Pertan- POTENZA- Cordoglio per la morte di Antonio Distefano è stato espresso dalla Cia di Basilicata, il cui presidente è il fratello Donato, e il presidente della Provincia, Lacorazza. “La Basilicata perde un amministratore appassionato e un dirigente di partito innamorato della sua gente e del suo territorio”, ha dichiarato Lacorazza, amico e compagno di tante battaglie politiche. “Mi sento profondamente scosso per aver perso un amico, un punto di riferimento leale e sincero, che anche nei momenti più difficili della sua sofferenza – ha concluso Lacorazza - era pronto a farti sentire il suo calore e la sua vicinanza”. In serata sono giunte le condoglianze anche del presidente del Consiglio regionale, Folino. La Cia-Confederazione Italiana Agricoltori -in una nota- ”si stringe intorno alla famiglia Distefano per la morte di Antonio, fratello del presidente regionale della Confederazione”. La Cia ricorda il suo impegno da sindaco di Brienza e politico a favore delle popolazioni rurali e del mondo agricolo dell’area Melandro per la qualità della vita delle comunità locali, l’attenzione ai problemi dello sviluppo del territorio. to, i segretari Sarli, Summa e Guglielmi, nel sollecitare la Regione a convocare con urgenza il tavolo di confronto istituzionale, proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale, annunciando sin d’ora che, in caso contrario, attiveranno iniziative di lotta ivi compreso lo sciopero generale di tutti i lavoratori delle Comunità Montane. Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012 PAG. 16 Basilicata Mezzogiorno _Matera e Provincia • Alta Murgia_ MATERA - Dieci Camere di Commercio del Centro Sud che fanno sistema in una rete che promuove settori e territori, 250 operatori economici pronti a interagire con 90 buyers internazionali provenienti da Germania,Canada, Cina e Brasile, India e Spagna in cinque settori ( Wine, oil, food and beverage, ristorazione e tourism ) per la terza edizione del progetto promozione agroalimentare e turistica” South Italy Agrofood and Tourism’’ (S.i.a.f.t.). Le attività previste dal progetto mirano a sostenere, congiuntamente, le imprese delle proprie province, facendo propria la linea d’intervento delineata da Unioncamere per la promozione di azioni di sistema in materia di internazionalizzazione e in particolare attraverso azioni di incoming nei settori agroalimentare e turismo. Le Camere di Commercio che, alla luce anche delle esperienze positive delle passate edizioni, ritengono essere questa la modalità vincente di presentazione dei prodotti italiani al pubblico estero trasmettendo la conoscenza della qualità e il valore intrinseco dei prodotti tipici dei territori coinvolti come espressione diretta del legame con il territorio di origine. Il progetto finanziato da Unioncamere è stato presentato dai vertici del sistema camerale nazionale al Ministero delle Attività Produttive, considerandoMATERA - In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione per la Sussidiarietà ha promosso la mostra: “150 Anni di sussidiarietà. Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo”. La mostra, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla scorsa edizione del Meeting di Rimini, sarà esposta in alcu- Da venerdì ne città della Basilicata. L’iniziativa è promossa dalla Compagnia delle Opere della Basilicata, insieme alla Cisl, al Movimento Cristiano lavoratori e alle Acli. La mostra è attualmente esposta a Bernalda, presso la Sala Incontro, in via Cairoli. A Matera la mostra sarà allestita presso la Chiesa di San Rocco, adiacente all’Università, Polo Umanistico San Rocco, in piazza San Giovanni, dove verrà inaugurata dal sindaco Salvatore Adduce venerdì 17 febbraio, alle ore 17.00. Subito dopo, alle ore 17.30, presso la Mediateca Provinciale, si terrà un convegno pubblico sul Mercoledì 15 febbraio 2012 Dieci camere di commercio del Sud insieme per la promozione dei territori La Cciaa di Matera guida la terza edizione del Siaft lo uno tra le cinque best practices progettuali in corso di attuazione. L’evento creato dalla Camera di commercio di Matera, soggetto capofila attraverso l’azienda speciale Cesp, in condivisione con una rete che comprende gli Enti camerali di Campobasso, Chieti, Cosenza, Crotone, Foggia, Isernia, Latina, Potenza e Siracusa. L’intenso programma prevede, Ricchissimo il cartellone di eventi da marzo a giugno. Appuntamenti in Basilicata per la valorizzazione del turismo e del vino dopo la inaugurazione ufficiale che avverrà a Roma il 14 marzo, presso la sede nazionale di Unioncamere, incontri d’affari tra aziende italiane e operatori esteri. Per il settore Food& Beverage ( dai prodot- ti lattiero caseari alla pasta alle bevande non alcoliche) sono previsti il 16 aprile a Foggia incontri diretti tra aziende italiane e operatori esteri e la partecipazione dal 17 al 19 aprile al salone internazio- nale “Euro& Med Food’’ . Per il settore Oil gli incontri B2B si terranno a Crotone a giugno. Il settore del Turismo si terrà a fine maggio a Matera, città patrimonio dell’Unesco per i rioni Sassi e per la Dieta Mediterranea, luogo di svolgimento per gli incontri B2B. Le opportunità d’affari per Il turismo nautico saranno create il 27 aprile presso lo Yacht Raduno dei Carnevali Lucani”, che vedrà la partecipazione delle “MaTRICARICO – Domani, schere di Tricarico”, le una delegazione delle “Maschere Cornute di “Maschere di Tricarico” Aliano”, il “Carnevalone sarà ospite della trasmisdi Montescaglioso”, i sione televisiva di Rai 1 “Campanacci di San Mau“La Prova del Cuoco”, per ro Forte”, i “Romiti di Sala promozione del territotriano di Lucania”, le rio, delle tradizioni e dei “Stagioni di Cirigliano” e piatti tipici tricaricesi e lui “Domini di Lavello”. Inolcani. Intanto, a causa deltre, interverranno una le abbondanti nevicate che rappresensi sono abbattute su Da Tricarico ospiti domani della trasmissione televisiva della Clerici tativa del “BrigantiTricarico, no” di Cripoiché la sispiano (Tatuazione di ranto), una emergenza e di pericolo per l’incolu- nueranno per altri gior- domenica 19 febbraio delegazione del “Carnevamità delle persone e poi- ni, la Pro Loco comunica prossimi sono stati annul- le di Putignano” e i “Maché l’enorme difficoltà ne- che tutti gli eventi in pro- lati. Pertanto, è posticipa- mutzones” di Samugheo gli spostamenti conti- gramma per sabato 18 e to a sabato 3 marzo il “1° (Oristano). di VITO SACCO Maschere a La Prova del cuoco a Matera la mostra della hanno contribuito tutti gli italiani, in diversi modi, con il loro lavoro, le loro millenarie tradizioni, il loro impegno sociale e politico, costruendo un grande Paese. La prima parte della mostra affronta quattro periodi cruciali dal 1861 a oggi: dall’Unità alla Grande Guerra; il Fascismo e la Seconda Guerra mondiale; l’Assemblea Costituente; il boom ecoCompagnia delle opere di Basilicata nomico e il post Sessantotto. La seconda parte della motende con questo docu- stra offre invece spunti di mentare la ricchezza di riflessione sull’attuale una storia nazionale fat- momento di stallo - ideata di opere, iniziative e re- le prima che economico e altà sociali ed economiche, istituzionale - che sta vifrutto di energia costrut- vendo il nostro Paese, di tiva, inventiva, sussidia- fronte al quale non basta rietà e solidarietà. Punto richiamare l’importanza sorgivo di tale ricchezza del rispetto delle regole, è una cultura fondata sul- ma occorre scommettere la convinzione che ogni sul desiderio e la capacisingolo uomo valga “più tà di ogni singola persodi tutto l’universo” e non na di costruire il bene cosia riducibile ad alcuna or- mune. Con questo percorganizzazione sociale e po- so, la mostra della Fondalitica. Questa concezione zione per la Sussidiarietà di uomo ha dato vita a una vuole offrire una riflessiogrande civiltà, che prece- ne sull’originalità delde il formarsi dello Stato l’identità italiana. Un giuunitario, ricca di diversi- dizio e un suggerimento tà unificanti, alla quale per un nuovo inizio. 150 anni di sussidiarietà tema della sussidiarietà nei 150 dell’Unità d’Italia. Parteciperanno l’on. Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, l’on. Francesco Boccia, Componente della Commissione Bilancio della Camera, e Assunta Gallotta, presidente della Compagnia delle Opere della Basilicata. La mostra farà tappa poi a Potenza, dal 24 al 29 febbraio, e a Policoro dal 2 al 6 marzo. La mostra sarà esposta a Matera fino al giorno 22 febbraio ed è visitabile dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00. La Compagnia delle Opere in- 25 Med Festival che si terrà a Gaeta dal 21 al 29 aprile, e che precederanno la Fiera internazionale del turismo (TTG) di Rimini dal 18 al 20 ottobre. Il settore della” ristorazione” si darà appuntamento nel mese di giugno a Cosenza e quello del “Wine’’ a Potenza a fine giugno per vino, distillati e bevande alcoliche. “L’aumentata partecipazione- ha detto il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli- di Enti Camerali e di operatori conferma la validità del progetto Siaft giunto alla terza edizione, che ha visto insieme le Camere di commercio del Centro Sud Italia fare sistema e creare una rete tesa a promuovere il sistema produttivo locale e il territorio. La conferma sul campo della validità ed efficacia del progetto è determinata da questo sensibile allargamento; ci rende particolarmente orgogliosi il valore attribuito da Unioncamere Nazionale all’iniziativa che ha riconosciuto il Siaft tra le cinque eccellenze progettuali segnalate al Ministero delle Attività Produttive. La Basilicata, con Matera che ospiterà gli eventi del settore turismo e Potenza quello vinicolo e dei distillati, si conferma come realtà attiva sul piano organizzativo forte dell’esperienza portata avanti nella Città dei Sassi nelle passate edizioni e che hanno portato a ritorni positivi per il nostro sistema produttivo”. Due giornate alla scoperta del mondo della danza MATERA - L’associazione sportiva La Fenice, diretta da Palma Domenichiello, comunica che sono aperte le iscrizioni al seminario di danza ”Il pensiero del gesto”, basato sulla tecnica Nikolais. Il workshop sarà ospitato sabato 18 e domenica 19 febbraio 2012, presso la sede dell’Associazione La Fenice, in Via Lucana, e si concluderà con un evento spettacolo finale e l’esibizione dei danzatori partecipanti. Il seminario sarà condotto da Simona Bucci, danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company di New York e unica responsabile pedagogica italiana per la Nikolais-Louis Fondation for Dance of New York. Le lezioni si articoleranno nella prima fase sul corpo, cercando di sviluppare una consapevolezza dei parametri organici del movimento, liberandolo da tensioni non necessarie che spesso interferiscono con l’inten- to creativo, rendendo il corpo strumento duttile e disponibile alle necessità del danzatore. La seconda parte indagherà le possibilità estetiche del movimento e le leggi fisiche con cui è in costante dialogo. Seguirà la parte laboratoriale di teoria improvvisazione e composizione come ricerca di un’espressione consapevole e originale che rispecchi il proprio intento creativo. Simona Bucci, già danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company, assistente di Carolyn Carlson e docente e coordinatrice dell’Accademia Isola Danza La Biennale di Venezia. Direttore artistico della Compagnia Simona Bucci, vincitrice del Premio Danza&Danza 2005. Al presente è l’unica ad avere la certificazione dalla Nikolais-Louis Fondation for Dance of New York per formare insegnanti di tecnica Nikolais-Louis.