Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 32 del 15/02/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155
Il presidente De Filippo presenta al consiglio la nuova giunta e illustra i risultati e i programmi per ripartire
Uniti per riprendere il volo
Una strategia che si basa su coesione, concertazione e senso di responsabilità
I pilastri
Annunciate misure
per aumentare l’occupazione
Previsto anche
il reddito minimo garantito
VITO DE FILIPPO
La relazione programmatica del presidente della Regione Basilicata in consiglio, in occasione della presentazione all’aula della nuova giunta.
Ribadita la strategia della collaborazione e della concertazione. Annunciate azioni per l’occupazione, sostegno all’impresa, le infrastrutture. In arrivo spending
rewiew e reddito minimo garantito
Ex Nicoletti, Pittella
e Viti per il rilancio
Meeting a Napoli
sul Patto della Salute
Ieri gli assessori hanno incontrato i sindacati e oggi
vertice a Roma. Si chiede la rioccupazione degli operai
L’assessore regionale Martorano ha discusso
dei livelli di assistenza e di appropriatezza della cura
•A PAG. 6
La fase attuale fa emergere una grande esigenza di
responsabilità e di attendibilità che il nostro lavoro
pretende oggi più di ieri. Da qui il percorso intrapreso dalla coalizione per essere più coesi, più saldi.
Non ci siamo avventurati in trasformismi o ribaltoni
anzi vorrei dire che l’atto forte e di coraggio nella
composizione della Coalizione lo abbiamo effettuato nel 2010 quando Api, Udc e Sel insieme a Socialisti, Popolari Uniti, Idv e Partito democratico per una
esperienza tutta lucana e per ragioni di affinità molto
chiare in Basilicata decisero di costruire insieme uno
dei più originali equilibri politici del nostro Paese.
Rimettere in discussione oggi quello schema ci sembrava del tutto illogico. Le scelte fatte sono un ulteriore riequilibrio nelle forze che erano al governo,
una più netta volontà di perimetrare il programma
con più chiari e condivisi profili di concretezza e ulteriori elementi che le novità della crisi hanno consigliato alle forze politiche, una nuova rappresentanza
del gruppo Pd che aveva dibattuto molto sui temi
della propria rappresentanza sin dall’inizio della legislatura.
•A PAG. 7
SEGUE ALLE PAG. 2 e 3
La festa del 2 luglio
Nomi e identità
Pianeta Fiat
Carro della Bruna
new style
I 700 soprannomi
di Salandra
Annullata Cigo
di due giorni
Atteso il debutto
del gruppo Daddiego
Dai post sul web
nasce un opuscolo
Si tenta il recupero
per lo stop causa neve
Lavorazioni secondo antiche tecniche e stampi più
curati. I cartapestai Daddiego, vincitori del concorso per la realizzazione
dell’opera, svelano alcuni
dettagli del Carro della
Bruna 2012 per la festa
della patrona di Matera.
Tutto è partito da un
gruppo Facebook dove
qualche emigrato aveva
segnalato il soprannome della propria famiglia
d’origine. Poi i nomignoli
sono arrivati ad oltre 700
ed è nata l’Antologia dei
soprannomi di Salandra.
Il 17 e il 24 febbraio lo
stabilimento Fiat Sata di
Melfi sarà operativo. Sono
stati annullati i due giorni
di cassa integrazione per
consentire il recupero della produttività dovuto allo
stop forzato per le abbondanti nevicate.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Quotidiano della Basilicata
La Nuova del Sud
15.02.2012 N. 32
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
La fase attuale
fa emergere
una grande esigenza
di responsabilità
e di attendibilità
che il nostro lavoro
pretende
oggi più di ieri
Le scelte fatte sono
un ulteriore
riequilibrio
nelle forze che erano
al governo, una più
netta volontà
di perimetrare
il programma
Il presidente De Filippo, presentando la nuova giunta, spiega al consiglio i piani per uscire dallo stato di crisi
La strategia per ripartire
Misure per accrescere l’occupazione e per aiutare e rilanciare l’impresa
segue dalla prima
della tratta ferroviaria Potenza-Foggia
per 200 milioni di euro sono risorse naAvevo percepito dall’inizio di questa legi- zionali mentre l’intero tragitto dell’Alta
slatura quali erano i nuovi connotati che Velocità Napoli-Bari per ora è una riprosi stavano rafforzando nel nostro Paese. grammazione di risorse esattamente delNasceva da questi spunti la volontà di le due Regioni Puglia e Campania.
un’azione coinvolgente del Consiglio e Ci fu un lavoro serio e lineare e leale fra
di tutte le forze politiche su alcune que- tutti in questo Consiglio con una collabostioni.
razione seria dell’allora sottosegretario
Ci fu un significativo richiamo di tanti, al- Guido Viceconte.
lora stringiamoci a coorte si disse. I tempi Potrei riferire anche l’altra buona pratica
pretendono questo slancio. Io mi sento che è l’accordo con il Miur dopo la nostra
di confermare una impostazione che è legge regionale per rafforzare il nostro
debole sistema universitario.
Stessa cosa direi sul noto
Io considero il primo
art. 16 del Decreto Monti,
scritto nella formulazione
capitolo infrastrutture
accettata alla lettera dal
un buon risultato
gruppo di lavoro insediatosi dopo la sottoscrie se si approfondisse
zione del Memorandum,
l’aritmetica
che punta a mio parere a
rivoluzionare i rapporti fici si renderebbe conto
scali nell’attività estrattiva
anche della quantità
prima formulazione storica di un vero federalismo
delle risorse.
Auspico che si continui
così, con la stessa lena e
determinazione, io spero
istituzionale prima che politica, che è a anche sulla risorsa idrica.
ridosso degli interessi generali della Ba- Dopo la bella discussione all’interno del
silicata.
consiglio regionale posso dire che tutto
si sta indirizzando verso gli obiettivi dai
I traguardi conseguiti
più auspicati.
Io considero nei numeri il primo capitolo infrastrutture un buon risultato e se si
approfondisse l’aritmetica ci si rendereb- Il Patto per la crescita Obiettivo 2012
be conto anche della quantità e non solo L’imponenza della congiuntura ed i suoi
della qualità.
effetti di spacchettamento economico
Vorrei solo ricordare che l’adeguamento e sociale, soprattutto sul mercato regio-
nale del lavoro hanno responsabilmente tarietà.
portato Regione Basilicata, Cgil-Cisl-Uil, La nostra quota di tagli salirebbe a 170
Confindustria e tutte le altre associazio- milioni di euro. Nonostante tutto, il tenni datoriali a dar vita ad una nuova e più tativo di governance introdotto dal Piano
ampia relazione istituzionale: l’Obiettivo regionale integrato della Salute, attual2012.
Su una dotazione complessiva di ben 150 milioni di euro sono state
L’imponenza
già avviate iniziative
della congiuntura
per 64 milioni a favore
dell’occupazione come
ha responsabilmente
il Microcredito, il Fondo
portato la Regione
regionale di Venture Capital e l’Edilizia pubblica
e gli altri soggetti
agevolata.
a una nuova
Sul versante della lotta alla burocrazia ed a
e più ampia relazione
sostegno dei processi
d’innovazione legislativa si è istituita una Task
force per la sburocratizzazione e deliberato il
disegni di legge regionale sulla “Qualità mente all’esame del Consiglio regionale,
della normazione e della semplificazione mira ad avere una sanità organizzata in
amministrativa”.
maniera coerente che funzioni meglio
Inoltre per rafforzare la competitività nella sua offerta avanzata di servizi di saregionale si è provveduto ad un bando lute e costi soprattutto meno.
pubblico per la dotazione della Banda Un ruolo strategico, in questo, lo avrebbe
Larga, assieme al Ddl sul “Contrasto al l’organizzazione dei servizi a rete.
lavoro irregolare” e a quello sulla “Promo- E’ in corso di analisi una nuova proposta
zione dei sistemi produttivi locali e con- per la modulazione del ticket su farmatratti di rete”.
ceutica e specialistica in base all’Isee e si
procederà anche in direzione dell’elaboLe politiche sanitarie
razione di pacchetti di ticket per patoloCon le ultime manovre finanziarie na- gia/percorso diagnostico-terapeutico,
zionali il prospetto allarmante è che i ta- al fine di evitare costose duplicazioni di
gli possano raggiungere i 17 miliardi di ticket a carico dei cittadini nell’ambito di
euro, mettendo a rischio la sostenibilità processi diagnostici e terapeutici comdell’intero sistema sanitario, a partire dal- plessi.
la qualità dei servizi, dall’appropriatezza
delle prestazioni e dalla garanzia di unicontinua nella pagina seguente
15.02.2012 N. 32
PAG. 3
Basilicata Mezzogiorno
Segue dalla pagina precedente
Copes.
I servizi locali
La riorganizzazione degli assetti territoriali regionali, con la definitiva realizzazione delle Aree Programma, consentirà
di dare efficienza all’erogazione dei servizi pubblici locali, che saranno gestiti
in forma associata sulla base di bacini
territoriali e di utenza ottimali ed al contempo si eviterà di dover ridurre servizi
pubblici essenziali, sulla base del sostanziale azzeramento dei trasferimenti dello
Stato agli enti locali e dell’inasprimento
dei criteri del patto di stabilità interno.
Nella road map anche la revisione della
spesa, strumento essenziale per garantire l’efficientamento della spesa corrente,
condizione indispensabile per incrementare quella in conto capitale e che
potrebbe operare attraverso “la costituzione, senza ulteriori oneri per la finanza
regionale, di una Task force per l’efficienza della spesa per individuare eventuali
duplicazioni, sprechi, risorse bloccate, risorse assegnate per obiettivi non più attuali e adeguati rispetto alla realtà, o che
potrebbero generare un beneficio sociale superiore se riallocate in modo diverso
e con l’obbligo normativo di un’analisi
costi-benefici per tutte le spese per investimenti pubblici finanziate da risorse
del bilancio regionale, al di sopra di una
soglia predeterminata.
Sarà messa in campo la Stazione unica
appaltante. In tal modo si realizzeranno
procedure sempre più trasparenti, omogenee e coerenti soprattutto con scelta
dell’offerta più vantaggiosa per la pubblica amministrazione, economizzando
di fatto la spesa pubblica e rendendola
più efficiente e rapida.
L’attenzione all’ambiente
La Regione ha messo al centro della sua
iniziativa istituzionale lo sviluppo sostenibile, promuovendo l’alta qualità ambientale, sociale, economica.
Perseguiamo la riduzione della vulnerabilità del sistema ambientale, la tutela e
la valorizzazione delle risorse naturali, la
promozione di modelli avanzati di governance ambientale tra cui il miglioramento e l’ottimizzazione del ciclo di gestione
dei rifiuti, l’avanzamento della gestione
ambientale del ciclo dell’acqua, la Tutela
della qualità dell’aria attraverso l’emanazione del Piano regionale della Qualità
dell’Aria, di cui sarà a breve prodotto un
Piano stralcio che riguarderà la Val D’Agri.
Poi la tutela della biodiversità e dei nostri asset naturalistici, il potenziamento e
implementazione di sistemi innovativi di
controllo ambientale, attraverso l’imminente avvio
nei prossimi giorni
del Centro
di
Monitoraggio
Ambientale
Regionale,
il funzionamento dei
sistemi di
controllo
innovativi
prescritti
ai
grandi
player
industriali.
chiarissima, proiettata com’è a perseguire
uno scambio politico epocale, a costruire
una prospettiva lungimirante di trasformazione e qualificazione della stessa
struttura produttiva e civile regionale,
anche secondo una prospettiva ecosostenibile più volte richiamata ultimamente da
Rifkin.
In questo
quadro
qualsiasi
aumento di
produzio ne, sottoposta a una
rigorosa
valutazio ne di sostenibilità,
sarà possibile solo
dopo democratiche
e trasparenti valutazioni della comunità
a partire da questo Consiglio.
Non si sta trivellando e non si potrà trivellare nulla se non a queste condizioni.
Le attuali attività industriali delle compagnie, ricordo, sono quelle autorizzate nel
1998 e nel 2006.
Energie rinnovabili e risparmio energetico: questa è la strada della sostenibilità
energetica sulla quale hanno cominciato a operare, sotto la regia della Società
Energetica Lucana, tante amministrazioni pubbliche regionali (Aziende sanitarie,
enti sub regionali, Consorzi, Acquedotto
Lucano) e numerose amministrazioni comunali coinvolte dalle Province nel programma europeo del Patto dei Sindaci.
Non si potrà
trivellare senza
le democratiche
valutazioni della
comunità e in assenza
di una valutazione
di sostenibilità
E ancora: l’informazione e comunicazione ambientale come l’elemento sostanziale di reale partecipazione, la legge
di Riforma di Arpab, con un disegno di
legge approvato dalla giunta regionale
che traguarda obiettivi di efficientamento, di qualità tecnica, di orientamento al
risultato, di trasparenza e governo della
gestione e dei costi, l’impulso alle attività di gestione della bonifica dei Sin di
Tito e Val Basento, la valorizzazione economica e socio-ambientale della nostra
forestazione.
Le politiche energetiche
La ricerca di un adeguato equilibrio tra
sviluppo economico e tutela dell’ambiente sarà dunque la bussola per l’orientamento delle politiche regionali in materia di gestione delle risorse naturali.
Se infatti la Basilicata svolge consapevolmente e in maniera del tutto solidaristica
una funzione servente in materia energetica verso l’intero Paese, allo stesso modo
però esige un ristoro che sia perfettamente adeguato all’entità dell’impatto
ambientale ed esteso anche alla fiscalità
tributaria, intesa nella sua totalità.
La nostra rotta in campo energetico è
La road map 2012
Azioni finalizzate a più occupazione attraverso un rafforzamento della competitività strutturale degli assetti socio economici regionali; una spending rewiew
per eliminare sacche residue d’inefficienza nella composizione della spesa pubblica e reimpiegare le risorse rivenienti
su obiettivi di sviluppo; innovazione della macchina amministrativa regionale, al
fine di aumentarne l’efficienza organizzativa, la produttività e l’efficacia dei servizi
a favore di imprese e cittadini.
La risposta a questi obiettivi strategici
costituisce la condizione necessaria per
stabilizzare il quadro regionale, rendendolo meno vulnerabile.
A partire dal 2012 si provvederà a redigere un Piano Integrato per la Competitività e l’Occupazione che integri politiche
per l’impresa, per le infrastrutture, per la
ricerca e sviluppo e l’innovazione tecnologica, per l’istruzione e la formazione
professionale, nonché le politiche attive
del lavoro.
Ci saranno incentivi all’assunzione di lavoratori compresi nella fascia di età fra i
30 ed i 50 anni che, nell’assetto normativo attuale, si trovano privi di agevolazioni all’assunzione.
E poi il Credito d’imposta per l’occupazione, uno strumento di agevolazione
per ridurre
l ’i n g e n te
p re s s i o n e
fiscale che
grava sulle imprese
e favorire
l’assunzione a tempo
indeterminato, misure per il
ricambio
generazionale nelle
Pmi lucane,
con lo scopo non soltanto di affiancare un lavoratore giovane
a uno prossimo alla quiescenza, ma anche di preservare l’esistenza della stessa
impresa.
La governance
C’è anche l’ipotesi di riorganizzare gli
asset dei Dipartimenti, con particolare
riferimento agli ambiti della programmazione, della gestione delle risorse,
della politica fiscale, dell’innovazione e
della semplificazione al fine di dare maggiore capacità d’innovazione al profilo
dell’Amministrazione regionale ed alla
sua governance.
“Un perimetro concreto e operativo”
Una serie di azioni e misure rappresentano il perimetro concreto e operativo di
questioni alcune delle quali declinate in
tante discussioni in questi ultimi mesi. Io
credo si debba rilanciare il nostro lavoro
che come appare nei momenti migliori
è il frutto di un dibattito ricco e competente proiettato, in genere, a fare il bene
della Basilicata. Ci sono tutte le condizioni per garantire cooperazione e visibilità
ai contributi che gruppi e partiti possono offrire.
Ricercando
le pratiche
migliori nei
nostri atti
e nei nostri
comportamenti.
Evitando
sillogismi
irreali, parallelismi
fantascientifici, involuzioni comunicative
che pure si
espandono
con facilità e fertilità nella Basilicata.
Ci saranno
incentivi
all’assunzione
di lavoratori di età
fra i 30 ed i 50 anni
Previsti aiuti
per piccole attività
Ancora, una adeguata organizzazione
normativa dell’apprendistato, sostegno
all’autoimpiego per la realizzazione e
l’avvio di piccole attività imprenditoriali
e il Reddito minimo garantito secondo le
indicazioni provenienti da Europa 2020,
avviando contestualmente un lavoro di
riconfigurazione dei modelli di welfare
sperimentati con Cittadinanza solidale e
Un ringraziamento, infine, agli assessori
della precedente giunta Erminio Restaino e Rosa Gentile.
Loro sanno che la vita pubblica è fatta di
avvicendamenti di chiamate e di passi
indietro in un cammino che fa diventare
esaltante la vita democratica. Io so che
loro sono consapevoli che null’altro deve
e può animare le nostre decisioni pubbliche ed è per questo che con estrema sincerità e amicizia li vorrei ringraziare per il
lavoro svolto.
15.02.2012 N.32
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Basilicata Mezzogiorno
La parola passa ai consiglieri
Dibattito in aula dopo la presentazione della nuova giunta e la relazione del presidente De Filippo
Dall’opposizione critiche sull’esigenza della verifica politica. La maggioranza plaude alle scelte
Il dibattito sulla relazione programmatica del presidente De Filippo è stato
aperto da un intervento del consigliere
Franco Mattia (Pdl), a parere del quale
“il dibattito di oggi non può esaurirsi intorno alla relazione programmatica che
ha accompagnato la presentazione della
nuova Giunta”.
Per Mattia “la verifica politica è la crisi di
una classe dirigente, durata troppo tempo con gravi ripercussioni sulla competitività del sistema regionale”. Ha inoltre
parlato di “inadeguatezza della classe
politica che ha governato e governa la
Regione, incapace di trovare un assetto
stabile e di dotarsi di una strategia.
Si dica la verità sui giochi interni al Pd e
su questa crisi, che non è stata risolta con
l’annunciata discontinuità”.
Gli ha fatto eco Mariano Pici (Pdl) per
il quale la verifica politica “nasce da una
crisi profonda del Pd, che viene indicato
dai mass media come un ‘partito regione’
contornato da tanti vassalli” e c’è il dovere “di dire la verità sulla situazione economica, sul fallimento delle politiche del
centrosinistra”.
A suo parere “una buona opposizione,
non distruttiva, costruttiva ma ferma,
corretta e
leale, può
essere
di
beneficio,
per il bene
dei lucani”.
Il capogruppo del Psi Rocco Vita ha ricordato di aver espresso più volte “un
giudizio severo sulla prima Giunta per
l’esclusione della sinistra, per la mancanza di collegialità e di decisioni condivise
e per un elemento destabilizzante, cioè
le evidenti
divisioni
del Pd. Giudizio che
più volte
ci ha fatto
chiedere
un cambio
di passo.
Av r e m m o
dovuto
cogliere
questa occasione per
discutere di
politica e di
p o l i t i c h e,
e poi passare agli organigrammi, invece
gli organigrammi hanno prevalso sulle
politiche ed i socialisti sono insoddisfatti
e preoccupati: non c’è stata rottura e discontinuità se non quella nell’alleanza di
centrosinistra”.
Ha però definito importanti i riferimenti
fatti dal presidente De Filippo al reddito
di cittadinanza e al piano del lavoro.
Pici (Pdl): “Crisi
profonda del Pd,
che viene indicato
dai mass media
come ‘partito regione’
contornato
da tanti vassalli”
“La maggioranza
potrà anche dare un
voto positivo, ma è
chiaro che
è spaccata,
che emergono forti
criticità e insoddisfazioni fra i partiti che
la compongono”, ha affermato il consigliere Gianni Rosa (Pdl).
“La verità è sotto gli occhi di tutti - ha
aggiunto - De Filippo non ha il coraggio
di dire ai lucani ciò che è successo ed il
governo regionale è stato incapace di risolvere i problemi dei lucani”.
In alto una seduta dell’assemblea. Nella pagina a fianco, il palazzo del consiglio
Critiche anche dal capogruppo dei Popolari Uniti, Luigi Scaglione, per il quale
“non avevamo bisogno di perdere tempo
per risolvere un problema politico tutto
interno al Pd. Serve una seria riflessione
sul piano programmatico da parte delle
forze che hanno sostenuto il centrosinistra, ed occorre riconoscere alle varie
forze la stessa dignità, evitando di scambiare la coerenza con la sottomissione”.
A parere del capogruppo di Sel, Giannino Romaniello, “ci sono momenti in cui
gli interessi generali e delle istituzioni devono prevalere sugli interessi dei partiti”,
e “la crisi avrebbe richiesto una riposta
diversa dal centrosinistra”. Romaniello ha
parlato della “mancata attuazione della
riforma della governance in agricoltura,
del ritardo dell’aggiornamento del piano
regionale dei rifiuti, degli effetti negativi
che sta determinando sui giovani lucani
il progetto un ponte per l’occupazione”,
sottolineando la necessità di “riaprire la
partita del petrolio per ricontrattare con
le
compagnie le
compensazioni e non
certo per
aumentare
la produzione
di
barili”.
A
suo parere la relazione del
presidente
De Filippo
“glissa sulle
vere ragioni della verifica”, il cui esito è “un assetto di giunta
tutto teso a mantenere gli equilibri interni al Pd, un assetto che ancora una volta
esclude la sinistra”. “Non è facile ridefinire
un nuovo orizzonte”, ha concluso Romaniello esprimendo però la convinzione
“che un altro centrosinistra è possibile”.
Ernesto Navazio - c’è, invece, una volontà: quella di fare qualcosa più che dire
qualcosa e un’offerta: quella di misurarci
sui temi elencati nella relazione, temi che
apprezziamo, soprattutto quello riguardante la costituzione di una task-force
per verificare i capitoli di bilancio in maniera approfondita e quello sull’introduzione dell’analisi valutativa quale obbligo normativo. La relazione che abbiamo
ascoltato, per alcuni versi ci conforta per
altri ci lascia preoccupati. Apprezziamo il
fatto che la nostra proposta di legge sulla
stazione unica appaltante veda un rilancio nella relazione programmatica, ma
riteniamo giusto tenere alta l’attenzione
sui temi ambientali, con la messa in atto
di una informazione a portata di tutti”.
Il consigliere Enrico Mazzeo (Idv) avrebbe preferito “che la relazione fosse stata
costruita su fatti programmatici, che
avesse messo in luce le ombre, che avesse approfondito situazioni di particolare
valenza, come lo spopolamento dei nostri Comuni (quando una regione perde
abitanti c’è
qualcosa
che
non
va);
l’utilizzo delle
risorse economiche,
(i soldi che
stiamo impegnando
nei vari settori sono
spesi nella
maniera più
giusta?). Mi
sarei aspettato
una
relazione più tecnica, capace di aggiustare il tiro e di guardare non al domani
ma al dopodomani. Noi abbiamo il dovere, ma sicuramente più il Governo, di
creare un nuovo modello di sviluppo e di
consegnare un ambiente sano ai nostri
giovani. Ciò che spetta al centrosinistra è
di ripiegarsi sulle cause che hanno portato all’autoesclusione del gruppo Sel, un
pezzo importante della coalizione”.
Continua nella pagina seguente
Navazio (Ial):
“Bene il rilancio
della proposta
sulla stazione unica
appaltante, ma si
tenga alta l’attenzione
sull’ambiente”
“Non c’è alcuna intenzione di entrare
nella maggioranza – ha spiegato nel suo
intervento il capogruppo di Ial Alfonso
15.02.2012 N.32
PAG.5
segue dalla pagina precedente
“Dopo un lungo ed estenuante tempo
di attesa – ha detto Mario Venezia del
Pdl - ci aspettavamo un discorso diverso e invece ciò che abbiamo ascoltato è
molto più confuso rispetto alla relazione
programmatica di due anni fa. Solo parole e non
u n’ a n a l i s i
attenta di
quanto accade in regione: spopolamento,
disoccupazione, stato
di povertà
per molte
famiglie,
record di
cassa integrazione, e
di fallimenti. Non una
parola sull’agricoltura che è il settore primario della nostra regione e un Piano sanitario che sembra un mero atto ragioneristico, esclusivamente teso a diminuire i
costi senza nessun accenno alla ricerca
e all’innovazione, senza nessuna misura che dia l’idea di una sanità moderna.
Tutto quello che accade non può essere
sempre colpa del Governo nazionale, è
giunto il momento signor Presidente, di
interrogarsi seriamente e di ammettere
che non ha realizzato niente di quanto
aveva promesso, e quindi è ora di voltare
pagina”.
Ciò che sarà necessario fare è porre a
regime i distretti formativi, mettendo in
contatto il momento formativo con la realtà imprenditoriale; prestare la giusta attenzione alla questione ambientale, con
la messa in atto di iniziative capaci di tutelarla; predisporre un disegno di legge
da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale
teso all’aumento delle royalties
per
poi
presentarlo
al Governo
nazionale”.
Gaudiano (Misto):
“I temi affrontati
nella relazione
del presidente
siano attuati
in maniera veloce
dall’esecutivo”
Per Antonio Autilio (Idv) “ogni crisi politica prevede che ci sia una verifica, quella
di oggi ci offre la possibilità di compiere
una serie di riflessioni e considerazioni come quella sulla scelta di Sel di non
voler far parte del centrosinistra. Ci sono
obiettivi importanti che non possono
vederci distanti. Nella relazione ho colto
uno spunto di grande interesse, quello
del Piano integrato per l’occupazione
con la previsione di una sinergia tra i due
dipartimenti regionali interessati. Un
punto che può diventare il fiore all’occhiello di questo nuovo Governo, sappiamo bene che il problema principale della
nostra regione è proprio l’occupazione.
Per Francesco Mollica (Mpa)
le parole
di De Filippo “sono
un film già
visto che ha fatto registrare interventi
impietosi e critici anche da parte di consiglieri della maggioranza, e messaggi
cifrati chiaramente collegati al discorso
delle nomine.
Ci aspettavamo un ragionamento costruttivo e invece mala tempora currunt.
Chi dava per scontata la presenza di un
esponente dell’Intergruppo in Giunta, ha
sbagliato.
Ciò che ci interessa e ci appassiona sono
le cose che bisogna fare per questa regione non dove si fanno, e con il voto
favorevole che abbiamo assicurato alla
finanziaria regionale abbiamo mostrato
con evidenza che non siamo interessati
alla mera logica del do ut des.
Sulle questioni che avevamo posto come
Intergruppo, e che sono state prese in
considerazione in questo programma,
vorremmo poter collaborare”.
“I temi affrontati nella relazione del presidente De Filippo siano attuati in maniera
veloce dall’esecutivo in considerazione
della grave crisi che l’Italia sta vivendo”.
E’ quanto auspicato dal neoconsigliere
Vito Gaudiano del gruppo Misto il quale ha invitato la Giunta a porre in essere
azioni in grado di “invertire la tendenza
di recessione economica e lavorativa”.
Basilicata Mezzogiorno
Nel sottolineare il suo ingresso in Consiglio ha ribadito il sostegno al centrosinistra e al presidente.
“Penso che il presidente De Filippo nella
sua relazione abbia bene interpretato il
momento difficile – ha detto Alessandro
Singetta dell’Api - e sia stato in grado di
esprimere una visione del futuro a medio
e lungo termine di questa regione che
può portarci fuori dalle difficoltà. Il che
significa non soltanto definire tutto con
uno slogan ma cercare di interpretare al
meglio i tempi che stiamo vivendo”. Singetta ha aggiunto che “il centrosinistra
ha in sé la capacità di autoriformarsi e di
individuare quelle eventuali carenze che
possono, se affrontate bene e tempestivamente, riuscire a portare questa regione fuori dal guado”.
Per Roberto Falotico (Plb) “qualche passo in avanti è stato fatto, e noi faremo il
nostro lavoro senza sconti, sostenendo
le proposte che ci convincono e contrastando quelle che riteniamo sbagliate.
Abbiamo votato la finanziaria perché
conteneva misure, ad esempio nel settore
della sanità,
non risolutive ma che
andavano
nella direzione
da
noi indicata”. “Abbiamo tutti un
problema –
ha aggiunto - quello
del lavoro
e dell’occupazione su
cui impegnarci oggi”.
indicato l’impellente necessità “di realizzare riforme che cambino il volto della
Basilicata, liberando risorse per i giovani
e gli imprenditori. Ecco i suggerimenti di
una opposizione seria e responsabile che
sa proporre misure per la crescita economica e il futuro dei giovani, insieme alle
riforme istituzionali”.
Per il capogruppo dell’Idv Nicola Benedetto “la relazione del presidente De
Filippo è condivisibile, ma manca l’intreccio con la nuova Giunta, non convincono i tempi della verifica e la nomina dei
nuovi assessori appare soprattutto come
un’esigenza interna al Pd”. A suo parere
“serve più dialogo nella maggioranza e
collegialità nelle scelte. Prendiamo atto
della scelta di Sel, sta a noi far andare
avanti il programma di legislatura definito anche con il contributo di questo
partito”.
“Il presidente De Filippo - ha detto il capogruppo del Pd Luca Braia – ha fornito
una declinazione concreta e persuasiva
di quel che significa adottare, anche nella nostra regione, le parole d’ordine di un
nuovo ciclo
politico e
di un nuovo modello
di sviluppo
che traduca
nell’epoca
della nuova scarsità
i valori di
efficacia,
efficienza,
equità, sobrietà
in
una parola:
un nuova
sostenibilità. I prossimi mesi saranno decisivi per
un’efficace risposta alla crisi. I cittadini e
le imprese attendono soluzioni rapide
ed efficaci in grado di allentare velocemente l’asfissiante morsa di una crisi resa
sempre più incalzante e devastante da
un tasso di disoccupazione, soprattutto
giovanile, che ha raggiunto livelli che
tutti giudichiamo davvero insostenibili”.
Il dibattito è stato concluso da una breve
replica del presidente De Filippo.
Braia (Pd):
“Un nuovo ciclo
politico che traduca
i valori di efficacia,
efficienza, equità,
sobrietà in una parola:
nuova sostenibilità”
Secondo Michele Napoli (Pdl) la maggioranza di centrosinistra “è ancora ripiegata su se stessa e l’agenda degli
interventi continua ad essere desolantemente vuota”. Napoli ha richiamato i
dati della crisi economica e della disoccupazione, evidenziando che dalle più
recenti analisi “il risultato della Basilicata
appare davvero deprimente”. Ha inoltre
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Basilicata Mezzogiorno
La Regione
sosterrà
il governo per
garantire gli
ammortizzatori sociali
ai dipendenti
e per
riconvertire
l’industria
materana
Operai addetti all’assemblaggio dei divani
Gli assessori Pittella e Viti chiedono di tracciare un percorso per la rioccupazione dei 315 lavoratori
Ex Nicoletti, si rilanci il sito
Oggi incontri ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico
Del futuro del salottificio
ex Nicoletti di Matera, se
ne discute oggi a Roma
in un incontro ai ministeri
delle Sviluppo economico
e del Lavoro.
Gli assessori regionali alle
Attività produttive, Marcello Pittella, e alla Formazione e Lavoro, Vincenzo
Viti, in un incontro tenutosi ieri mattina in Regione con le organizzazioni
sindacali di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal
Uil, hanno detto che non
basta garantire gli ammortizzatori sociali ai dipendenti dell’ex Nicoletti
Salotti, ma è necessario
tracciare un percorso per
la rioccupazione dei lavoratori nell’ambito della
riconversione del sito.
Con la riunione di ieri è
proseguito il confronto
sulla vicenda dell’azienda
che ha rappresentato una
realtà rilevante nell’economia regionale. Per cui
negli incontri di oggi a
Roma non sarà affrontato
soltanto il nodo della proroga della cassa integrazione in deroga per i 315
dipendenti della ex Nicoletti, ma sarà avviata una
fitta interlocuzione sulle
prospettive del sito produttivo materano in vista
dell’appuntamento del 15
marzo a Roma. In quella
data è previsto un incontro per accelerare la sottoscrizione del Contratto
I sindacati hanno avuto parole
di apprezzamento per il metodo
dei due esponenti di giunta
che punta alla sinergia
di programma sul mobile
imbottito. Proprio questo
strumento, a giudizio degli assessori Pittella e Viti,
potrebbe essere la chiave
di volta per restituire slancio all’area in crisi e rivita-
lizzare il sito della ex Nicoletti, su cui si è registrata
una manifestazione di
interesse da parte di una
cordata di imprenditori.
I sindacati hanno avuto
parole di apprezzamento
per l’iniziativa degli assessori Pittella e Viti, che
hanno immediatamente
convocato un incontro
per individuare soluzioni in merito alla vicenda
del sito produttivo della
ex Nicoletti Salotti, e per
il metodo di lavoro inaugurato dai due assessori
che punta alla sinergia
delle risorse per le azioni
che richiedono interventi
congiunti dei due Dipartimenti. (bm1)
Pollino outdoor
alla Bit di Milano
In mostra da domani a sabato nel Villaggio Calabria
e nello spazio allestito dalla Regione Basilicata
Lo sport e la natura del
Pollino in mostra alla Borsa internazionale del turismo dal 16 al 18 febbraio
alla Fiera di Milano a Rho.
Il Parco nazionale del Pollino (la più grande area
protetta italiana situata
tra Basilicata e Calabria),
anche quest’anno parteciperà alla più importante vetrina turistica con la
sua presenza nel Villaggio
Calabria e nello spazio allestito dalla Regione Basilicata (Pad. 3). Quest’anno,
in particolare, saranno
illustrate le diverse possibilità di praticare sport
a diretto contatto con la
natura come trekking e
rafting, torrentismo e canyoning, arrampicata e free
climbing, mountain bike e
turismo equestre. “Sarà un
ulteriore momento di incontro con i tour operator
e con i giornalisti - ha detto il presidente del Parco,
Domenico Pappaterra per illustrare le grandi peculiarità del Pollino che da
cinque anni a questa parte
abbiamo portato in vetrina alla BIT presentando la
nuova rete sentieristica, i
centri storici, la filiera enogastronomica e il polifunzionale di Campotenese
vero e proprio elemento
di green economy”. Qualche esempio: il rafting
e il canyoning sul fiume
Lao, tra Laino Borgo e la
costa tirrenica calabrese,
e ancora la canoa e il tiro
con l’arco a Mormanno,
sempre in Calabria e a Senise, in Basilicata, nel più
grande invaso d’Europa,
la diga di Montecotugno,
lungo il corso del fiume
Sinni. E tanti altri luoghi e
sport. “Una vera e propria
Dal rafting e il
torrentismo sul
fiume Lao, al
trekking e free
climbing tra
Laino e la costa
palestra all’aria aperta, insomma - fa risaltare l’Ente
Parco - dove il visitatore,
non solo potrà trovare le
attività a lui più congeniali, ma anche scoprire
un patrimonio di inestimabile valore culturale,
paesaggistico e naturalistico. Un territorio vitale e
dinamico dove è possibile
camminare o pedalare, arrampicare o pagaiare, per
entrare in piena sintonia
Il Volo dell’aquila sarà il nuovo attrattore del Parco
con un luogo tra i più belli
e i più ricchi d’Italia in termini di biodiversità”.
“Creste dolomitiche, impenetrabili foreste e canyon vertiginosi tra i più
belli del mondo, scavati da
fiumi e torrenti impetuosi,
dove il succedersi delle
stagioni non rappresenta
un impedimento al vivere
all’aria aperta, disegnano
una eccezionale area wilderness che vale la pena
di conoscere: un luogo
fatto di tanti luoghi, che
unisce alla natura selvaggia ed incontaminata ambienti ricchi di storia, cultura e saggezza popolare”.
Il “Pollino outdoor” sarà
anticipato durante una
conferenza stampa venerdì 17 febbraio alle ore 11,
alla quale parteciperanno
il presidente del Parco, il
vice presidente Francesco
Fiore, il direttore generale
del Dipartimento Turismo
della Regione Calabria,
Raffaele Rio, il direttore
dell’Apt Basilicata, Giampiero Perri e i presidenti
delle Federazioni sportive
delle principali discipline
praticate nel Pollino.
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Basilicata Mezzogiorno
Patto della Salute 2012,
l’assessore Martorano
interviene sui Lea
A Napoli meeting organizzato da
“The European House-Ambrosetti”
con il ministro Balduzzi
per discutere di equità e di rigore
nel settore sanitario. “Basilicata
in linea con i nuovi standard”
di Maria Fasano
Le linee sanitarie
Nel Patto previste
misure già adottate,
confermate da Balduzzi
Per Martorano occorre ridefinire nuovi standard organizzativi di riferimento
“Patto della salute 2012.
Oltre al rigore l’equità” è
stato il tema del meeting
organizzato da “The European House- Ambrosetti”
a Napoli, al quale hanno
preso parte l’assessore regionale alla Salute, Attilio
Martorano, insieme ai colleghi di Toscana, Piemonte, Sicilia e Puglia.
La tavola rotonda, dove
ha partecipato anche il
ministro della Salute Renato Balduzzi, è stata moderata da Raffaele Calabrò
(membro della Commissione Igiene e Sanità del
Senato).
Martorano ha trattato il
tema dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, Lea,
e dell’appropriatezza della cura ai tempi della crisi.
I LEA sono le prestazioni e
i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto
a fornire a tutti i cittadini,
gratuitamente o dietro
pagamento di un ticket.
L’ultimo testo sui Lea risale al giugno del 2009
quando è stato oggetto di
un accordo, dal punto di
vista tecnico, tra le Regio-
ni e il Ministero.
Ma l’intera bozza non è,
tuttavia, mai arrivata in
sede di esame della conferenza Stato-Regioni e
le recenti manovre finanziarie hanno penalizzato
l’erogazione dei Livelli
essenziali di assistenza
che le Regioni devono comunque garantire.
“Nel corso del mio intervento – ha commentato
l’assessore
Martorano
– ho avuto modo di illustrare le politiche sanitarie
che la Basilicata sta portando avanti con determinazione per migliorare
la qualità e perseguire al
tempo stesso l’equilibrio
economico. La bozza del
nuovo Patto della Salute,
che governo e Regioni dovranno auspicabilmente
sottoscrivere entro il 30
aprile, dovrà coniugare
il rigore dei tagli imposti
dalla manovra estiva del
governo Berlusconi (2,5
miliardi di euro nel 2013,
5,5 miliardi nel 2014) con
la complessiva riorganizzazione dei servizi”.
Martorano ha avuto la
possibilità di sottolineare l’efficienza del sistema
sanitario lucano: “La Basilicata – ha dichiarato
– si trova pienamente in
linea con le politiche che
il nuovo patto definirà,
avendo adottato alcune
misure che sono state già
avviate negli scorsi mesi;
lo stesso ministro ha più
volte richiamato nel suo
intervento la validità del
nostro percorso: dalla riorganizzazione della rete
ospedaliera alla ridefinizione delle cure primarie
e del sistema di continuità
assistenziale, dal riassetto
della rete di emergenza
e urgenza al tema della
compartecipazione ai costi di alcune categorie di
prestazioni. E’ evidente
che, pur in presenza di
una forte convergenza,
le rimodulazioni di cui
già si è avvertita l’esigenza andranno tarate sulle
scelte nazionali che sono
in concorso di definizione”. L’assessore regionale,
sempre nell’intervento, ha
sottolineato la necessità
di “definire nuovi standard
organizzativi di riferimento per poter consentire
alle Regioni di attuare le
politiche di riforma senza
rischi di frammentazione
per il sistema sanitario nazionale.” E ha, inoltre, posto l’accento sulla necessità di adottare i parametri
del piano nazionale degli
esiti che restituiscono la
misura oggettiva della
qualità delle prestazioni
che la Basilicata eroga.
“Sul terreno di un diritto
così complesso e delicato
come quello della salute,
ha concluso l’esponente
dell’Esecutivo regionale, i
soli indicatori quantitativi
non sono sufficienti, così
da realizzare compiutamente il governo clinico
del paziente, assumendo
questi parametri qualitativi anche come elemento
di valutazione dell’operato dei Direttori Generali
delle aziende sanitarie”.
Cordoglio
Il presidente del Consiglio regionale Vincenzo
Folino ha espresso cordoglio per la morte di
Antonio Distefano, già sindaco di Brienza:
“La sua scomparsa, ha detto, priva la comunità di Brienza e della Basilicata di un bravo
amministratore, di una persona seria e competente, di un caro amico. Alla sua famiglia
ed a suo fratello Donato, presidente della
Cia di Basilicata, giungano i sentimenti di
commossa partecipazione e di cordoglio, che
esprimo anche a nome del Consiglio”.
Dal Consiglio
Scomparsa Distefano, il cordoglio del Pd
Il capogruppo, Luca Braia, a nome di tutti i componenti
del Pd, ha espresso profondo cordoglio alla famiglia di
Antonio Di Stefano.
Benedetto (Idv): collegialità di scelte
Per Nicola Benedetto (Idv) “la riconferma dell’assessore
alla Sanità consentirà di proseguire il lavoro di riorganizzazione dei servizi sino all’approvazione definitiva del Piano Regionale Integrato Salute. “Anche se il
cambio alla direzione generale del Dipartimento porrà
qualche problem, ha detto, quella dei nuovi assessori è
un’esigenza interna al Pd, attendiamo alla prova Pittella
e Viti”.
Mattia (Pdl): manca la visibilità dei problemi veri
Per Franco Mattia (Pdl) la verifica politica di questi mesi,
all’interno della maggioranza è durata troppo tempo
con gravi ripercussioni sull’attività amministrativa e sulla competitività del sistema economico. “La crisi è stata provocata da più motivazioni - ha detto - come ad
esempio l’inchiesta della magistratura sull’Arpab per la
quale vogliamo ribadire la nostra posizione garantista,
in particolare per l’assessore Restaino”.
Vita (Psi): manca idea di sviluppo
Rocco Vita (Psi) intervenendo al dibattito in consiglio regionale ha sottolineato come i socialisti siano insoddisfatti per la soluzione data. “Quello che manca- ha detto
- è un’idea forte di sviluppo che guardi al futuro insieme
ad una spinta alla modernizzazione”.
Romaniello (Sel): verifica, ma il vero tema un altro
“A circa tre mesi dalla crisi, De Filippo glissa sulle vere
ragioni alla base di una verifica”. Lo ha detto Romaniello
(Sel) sottolineando come si sia preferito parlare di “verifica” per non affrontare il tema vero che attiene alla qualità dell’azione di enti e strutture pubbliche.
Scaglione (Pu): mettere in campo azioni nuove
Luigi Scaglione (Pu) dopo la relazione del presidente De
Filippo, ha sottolineato come ci fosse bisogno di que-
sto tipo di verifica programmatica. “Siamo convinti della
capacità di sintesi del presidente De Filippo- ha dettodelle azioni nuove che inevitabilmente con le scelte del
Governo Monti bisognerà mettere in campo costruendo o ricostruendo alleanze vere”.
Mollica (Mpa): la Regione contribuisca alla emergenza
Mollica (Mpa) ieri ha presentato una mozione con cui
si impegna la Giunta “a voler mettere in campo azioni
finalizzate a contribuire alle spese sostenute degli Enti
locali a partire dall’inizio delle eccezionali nevicate e a
voler rivedere la normativa sulla Protezione civile”
Mozione Pdl per sospensione delibere Gr
Il Pdl presenterà una mozione su due delibere di giunta
che impegnano alla spesa di 4,4 milioni per i prossimi
quattro anni. Si tratta delle n°18 del 16 gennaio 2012
e n°45 del 25 gennaio 2012. In settori strategici come
la gestione idrica e del Programma Operativo Fse, per
il Pdl c’è bisogno di una discussione approfondita nelle
competenti sedi istituzionali.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012
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Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
VERSO IL 2 LUGLIO
LA FESTA DELLA PATRONA
Mercoledì 15 febbraio 2012
L’OPPORTUNITÀ
«Con la collaborazione tra gli artisti possibili nuovi scenari», afferma il presidente del Comitato, Francesco Loperfido
«Il carro della Bruna
avrà un nuovo stile»
I cartapestai Daddiego svelano alcuni dettagli dell’opera
DONATO MASTRANGELO
l «Daremo al carro della Bruna
una impronta innovativa, si vedrà
lo stile dei Daddiego, insomma un
qualcosa di diverso rispetto ai
grandi maestri cartapestai Nicoletti e Pentasuglia». Carmine
Daddiego che insieme al fratello
Mario e ai cugini Valerio e Marco ha vinto il concorso per la realizzazione del manufatto in cartapesta, stempera il fuoco delle polemiche ruotate nelle scorse settimane proprio attorno a quel bando. La Curia, come è noto, ha confermato che il bozzetto prescelto è
quello dei Daddiego con la relativa
presentazione prevista sabato, alle 12, nel Salone degli Stemmi
dell’Episcopio in piazza Duomo.
Il comunicato ha evidenziato
che gli artigiani gruppo Daddiego,
Andrea Sansone e Pasquale Nicoletti, sollecitati dal paterno intervento dell'Arcivescovo, hanno
accettato di dare un forte segno di
innovazione e di vera devozione
verso la Protettrice decidendo di
collaborare alla realizzazione del
manufatto». Tra le righe la Curia
auspica che in futuro il bando di
concorso contempli un regolamento che non presti fianco alcuno a dubbi e strumentalizzazioni. Le polemiche hanno infastidito
l’ambiente ecclesiastico». Sopiti i
malumori? «Riteniamo che la
commissione giudicatrice non abbia ricevuto alcun condizionamento sulla valutazione del bozzetto. Noi Daddiego crediamo sia
stata una decisione serena e imparziale. Quanto al lavoro di realizzazione del carro non ci siamo
mai fermati, concentrati sulla
creazione degli stampi». E rispetto
alla proposta della Curia di aprire
alla collaborazione di Andrea
Sansone e Pasquale Nicoletti
qual è la vostra posizione? «Fermo
restando la disponibilità dei due
artisti, abbiamo dato apertura». In
cosa consisterà l’impronta innovativa dei Daddiego? «Ogni artista
ha un suo modo di vedere le cose.
Ci saranno lavorazioni effettuate
secondo antiche tecniche con alcuni particolari molto più evidenti. Verranno esaltati i particolari
sulla cartapesta con degli stampi
più curati. Noi Daddiego veniamo
dalle esperienze del modellato e
della scultura». «Il bando purtroppo – afferma il presidente del comitato della Bruna, Francesco Loperfido – presentava anomalie non
prevedibili inizialmente. Il lavoro
dell’arcivescovo, mons. Ligorio, e
del comitato ritengo sia stato in
definitiva la soluzione migliore.
Una soluzione che forse apre nuovi scenari anche in prospettiva futura per la realizzazione del carro
mediante una interazione o collaborazione tra più artisti. Guardiamo al futuro in maniera costruttiva. Mettiamo a valore tutte
le maestranze locali fermo restando che sono a favore della logica
dell’alternanza. Il bando, ovvia-
mente, sarà perfezionato».
«Probabilmente – dice Andrea
Sansone con una punta di amarezza – era già stato deciso in partenza chi avrebbe realizzato il carro. Ho fatto ricorso perché a mio
avviso vi erano elementi oggettivi
di irregolarità. La commissione
per me non è stata serena nel giudizio anche se non discuto l’onestà
e la capacità artistica dei Daddiego. Però il loro bozzetto non mi ha
esaltato e mi ha fatto capire che
qualcosa sotto c’era. Avevo chiesto
che gli elaborati venissero riesaminati da una nuova commissione. Insomma, parliamo di un assegnatario di un incarico e non di
un vincitore di un concorso».
Darà la disponibilità a collaborare al carro? «Mi sono riservato
di farlo solo per la parte pittorica,
ma espressamente su soggetti che
saranno indicati dalla Curia e
coinvolgendo, mi sembra doveroso, anche Pasquale Nicoletti. Si
potrebbe lavorare su quattro riquadri, due sulla torre anteriore e
altrettanti su quella posteriore».
CARTAPESTAI Il gruppo dei Daddiego [foto Genovese]
QUESTURA AIL POSTO DI CARMINE GRECO ANDATO IN PENSIONE
IL VARO
Mons. Ligorio
benedice il
carro in onore
della patrona
[foto Genovese]
.
AZIENDE CONFAPI: COMPLETATI I LAVORI DELLA RETE, MA OCCORRE IL COLLEGAMENTO AL PUNTO DI SNAM
A La Martella il gas metano
non è ancora disponibile
Lo stesso problema
anche in Valbasento,
nella zona industriale
di Ferrandina
l Gli imprenditori richiamano l’attenzione sulle necessità di servizi alle aziende. Il
presidente di Confapi Matera,
Vito Gravela, ha incontrato il
commissario del Consorzio per
lo Sviluppo Industriale della
Provincia di Matera, Gaetano
Santarsia, per una disamina
dello stato delle aree industriali del Materano.
Gravela ha apprezzato i risultati raggiunti nell’ultimo
anno dall’ente consortile, il metodo del dialogo con le associazioni imprenditoriali e la
disponibilità dell’ufficio tecnico verso le imprese.
Tra i buoni risultati recentemente raggiunti dal Consorzio figurano la costruzione della rete e l’affidamento della ge-
stione del gas metano, e la realizzazione della pubblica illuminazione nell’area industriale di Jesce. Rimane, tuttavia,
l’esigenza fortemente avvertita
della fornitura del gas metano
a La Martella dove, completati i
lavori di costruzione della rete,
occorre il collegamento al punto di Snam, distante 7,5 km e
per il quale è stato chiesto un
finanziamento aggiuntivo di
500mila euro alla Regione.
Analoga esigenza permane
in Valbasento, nell’agglomerato industriale di Ferrandina,
dove di recente la Regione ha
concesso un finanziamento di
un milione per la costruzione
della rete.
«Particolarmente gradita ha commentato Gravela - è la
decisione del commissario di
non aumentare neanche quest’anno le tariffe dell’acqua potabile, per venire incontro alle
esigenze di economie delle
aziende. Resta da risolvere il
grosso problema del gas metano nell’area industriale della
Martella, dove la situazione è
SALOTTIFICI LA DATA FISSATA DAL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO
Raffaella Amati da Bari Il 15 marzo l’incontro a Roma
a Matera per dirigere
per la crisi del mobile imbottito
la Polizia amministrativa Da esaminare i contenuti dell’accordo di programma
l Un nuovo dirigente alla Questura. Si tratta di
Raffaella Amati, primo dirigente della Polizia di
Stato, che assume l’incarico di dirigente della Divisione Polizia amministrativa sociale e immigrazione.
Prende il posto del primo
dirigente della Polizia di Stato Carmine Greco, che la
Questura ha salutato la settimana scorsa perché collocato in quiescenza, dopo aver
retto dal 2003 la Divisione
Pasi.
Nominata primo dirigente
dal 1° gennaio dello scorso
anno, la dott.ssa Amati proviene da Bari, dove dirigeva
il Reparto prevenzione cri- DIRIGENTE Raffaella Amati
mine “Puglia Settentrionale”
della Polizia di Stato.
Alla dott.ssa Amati anche la redazione della Gazzetta formula i migliori auguri di buon lavoro per il
nuovo incarico.
l Il direttore generale del ministero per
lo Sviluppo economico, Andrea Bianchi,
ha convocato per il 15 marzo, alle 15, a
Roma, l’incontro per l’esame dei contenuti
dell’Accordo di programma per il mobile
imbottito dell’area murgiana.
All’iniziativa, più volte sollecitata da
sindacati e associazioni imprenditoriali
pugliesi e lucani, sono stati invitati i presidenti delle giunte regionali di Basilicata
e Puglia, Vito De Filippo, e Nichi Vendola, i presidenti di Confindustria Basilicata, Pasquale Carrano, e Confindustria Puglia, Pietro Montinari, e i rappresentanti sindacali.
Lo stesso ministero ha convocato per il
15 febbraio, alle 11, sempre a Roma un
incontro sul futuro del sito produttivo
dell’ex stabilimento Nicoletti salotti spa di
Matera, sul quale c'è la proposta di un
investimento compartecipato di 40 milioni
di euro di un imprenditore del settore nautico, che prevede l’assunzione di 160 ad-
detti. All’incontro sono stati invitati il presidente della Regione Basilicata, il curatore fallimentare e i sindacalisti.
Nella stessa giornata, nella sede del ministero del Lavoro, sindacati e curatela fallimentare sono stati convocati per la questione relativa alla proroga della cassa integrazione straordinaria in deroga in scaduta il 31 dicembre 2012 per 323 lavoratori.
La questione era stata esaminata il 26 gennaio scorso e aggiornata in funzione di una
possibile firma dell’accordo di programma
per le aziende del salotto dell’area murgiana.
«Non basta garantire gli ammortizzatori
sociali ai dipendenti dell’ex Nicoletti Salotti, ma è necessario tracciare un percorso
per la rioccupazione dei lavoratori nell’ambito della riconversione del sito». Lo hanno
sostenuto gli assessori alle Attività produttive Marcello Pittella e alle formazione
e lavoro Vincenzo Viti in un incontro con
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
diventata particolarmente critica a causa dell’aumento di 30
centesimi del gpl che le aziende
pagano a 1,03 euro a metro
cubo, più del doppio del costo
del gas metano. Si tratta – ha
precisato Gravela – di costi insostenibili per le imprese esistenti e di un deterrente per
chiunque volesse insediarsi
nelle nostre aree industriali. In
questo periodo di crisi è più che
mai urgente ridurre i costi
energetici e aumentare la competitività del nostro sistema
produttivo industriale. Con il
Consorzio il dialogo è bene avviato - ha concluso Gravela -,
anche per quanto riguarda altri servizi necessari, come la
pubblica illuminazione, la pulizia e la manutenzione delle
strade e del verde, la segnaletica, la videosorveglianza, la
banda larga».
Nell’incontro
è
emersa
l’istanza di Confapi alla Regione di rendere operativa l’area
industriale di Policoro, prevista nel Piano di Industrializzazione.
le altre notizie
IL GIP DOPO GLI INTERROGATORI DI GARANZIA
Ninì Uagliò resta in carcere
n Al termine degli interrogatori di garanzia, il giudice per le indagini preliminari, Angela Rosa Nettis, ha respinto le istanze di remissione in libertà
nei confronti di Donato Largo, conosciuto come
Ninì Uagliò, 63 anni, e Vito Donato Paolicelli, 24
anni, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri
con le accuse di concorso in estorsione, continuata e aggravata, lesioni e tentata estorsione. Secondo l’accusa, le estorsioni sarebbero state fatte dai
due ai danni di di familiari, per motivi di eredità
legati ad un edificio rurale, adibito a ricovero per
animali, e in particolare sull'uso di un appartamento.
I LAVORI DEL COMUNE NELL’URBANISTICA
Appalto per le indagini geologiche
n Il Comune ha appaltato i lavori per la realizzazione delle indagini geognostiche integrative per
la definizione dell’iter amministrativo del regolamento urbanistico. Il provvedimento fa seguito
alle richieste dell’ufficio geologico regionale,
avanzate in sede di conferenza dei servizi. «Le indagini – ha precisato l’assessore all’Urbanistica,
Pietro Mazzei – consentiranno di redigere la perizia geologica integrativa e allo stesso tempo di
ottenere il parere dell’ ufficio urbanistico regionale». L’Amministrazione comunale indirà, successivamente, la conferenza di pianificazione.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012
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Basilicata Mezzogiorno
MATERA PROVINCIA I XI
Mercoledì 15 febbraio 2012
FERRANDINA FERNANDO MEGA, DELLA FILTCEM: «LA SENTENZA DI TORINO APRE LA STRADA A NUOVE PROSPETTIVE»
Cento le vittime da amianto
che aspettano giustizia
Brucia il caso della Materit. «Ma non c’è paragone con Casale»
PIERO MIOLLA
l FERRANDINA. La sentenza resa a Torino, al
termine del processo Eternit celebrato contro
l’omonima multinazionale, che ha sancito la condanna a 16 anni per i responsabili di numerose
morti dovute all’esposizione alla subdola fibra, fa
tornare d’attualità anche in Basilicata il tema,
peraltro mai dimenticato. Dopo la decisione del
Tribunale torinese, la domanda che in molti si
fanno, qui in Basilicata, è: come mai a Torino si è
riusciti ad individuare e condannare i responsabili, mentre nella nostra regione, come spesso
accade, tutto continua a tacere? Il quesito, mai
così vicino alla realtà, riguarda la valle del Basento ed, in particolare, la Materit di Ferrandina:
in riva al fiume più lungo di Basilicata, infatti,
sono già oltre 100 le vittime accertate per esposizione all’amianto, mentre dirigenti ed amministratori delle relative aziende, arricchitisi a spese di numerosi operai, dormono sonni tranquilli.
Qui si continuano a tacere e nascondere, spesso
con la complicità di politica ed istituzioni, i rischi
per la salute di un’intera provincia, mentre la
bonifica del sito non riesce a partire.
«Le due situazioni, quella di Casale e della
Valbasento, non sono certamente paragonabili»,
chiarisce Fernando Mega, segretario della Filtcem. «Mentre in Piemonte c’era una multinazionale che produceva amianto, da noi, eccezion
fatta per la Materit, l’amianto è stato presente, ma
non nei termini in cui lo era a Casale. È chiaro,
però, che la sentenza apre la strada a nuove prospettive di giustizia, più vicine alla tutela dei
lavoratori esposti, che devono portare a chiarire le
reali responsabilità di chi ha abusato, sulla pelle
altrui, dell’amianto. Non dimentichiamo che la
Cgil negli anni ’80 fece una battaglia convinta
contro la Materit, che probabilmente non fu nemmeno capita inizialmente dagli stessi lavoratori.
Ci scontrammo contro un vero e proprio muro, ma
poi per fortuna si pose fine a quello scempio».
Anche per Nicola Benedetto, capogruppo Idv
in Consiglio regionale, «c’è una differenza non
marginale tra l’attività svolta a Casale Monferrato, e quella dello stabilimento di Pisticci, che
usava fibre di amianto per coibentare locali ed
immobili. In ogni caso la sentenza riapre una
ferita non ancora rimarginata in Valbasento, rappresentata dalla necessità di accelerare la bonifica». Per Benedetto c’è un’esigenza «prioritaria di giustizia anche per i lavoratori di Pisticci», ed è necessario «un nuovo impegno della
Regione per garantire il massimo sostegno al
Comitato e l’opera di bonifica della Valbasento».
Dopo sedici anni di produzione
Fu chiusa dai Noe perché non aveva discarica
FERRANDINA. La Materit è stata attiva tra il 1973 ed il 1989, dove ha svolto attività di lavorazione e trattamento dell’amianto: fu chiusa daI carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) per la mancanza della discarica autorizzata allo smaltimento dei propri rifiuti.
Ancora oggi, nell’ex stabilimento, sono stipati molti sacchi di amianto
che sono delle vere e proprie bombe ecologiche. Si attende ancora la
bonifica del sito che, ai sensi del dm 101/2003, rientra nella categoria
1 (impianto industriale dismesso con lavorazione di amianto utilizzato
come materia prima) e ricade nel perimetro della Valbasento, uno dei
siti inquinati d’interesse nazionale e, pertanto, da bonificare. L’ex sta[p.miol.]
bilimento Materit dista appena 300 metri dal fiume Basento.
POLICORO L’ASSOCIAZIONE: «COMPRENSIONE PER CHI È MOMENTANEAMENTE IN DIFFICOLTÀ»
«L’Enel ridia la corrente»
Adiconsum: «Staccata la spina all’attività economica di un’impresa»
LA RICHIESTA L'Enel
ha staccato
l’energia
elettrica ad
un imprenditore moroso. Adiconsum chiede
che si posa rateizzare
la bolletta
da 1700 euro
FILIPPO MELE
l POLICORO. «L'Enel di Basilicata
riattivi la fornitura di energia elettrica e
rateizzi la bolletta da 1700 euro ad un
imprenditore del centro ionico attualmente moroso». È quanto ha chiesto l'Adiconsum Cisl alla sede di Potenza dell'ente che nei giorni scorsi aveva provveduto a staccare la spina all'attività economica.
«Non è la prima volta che interveniamo in tal senso – ha affermato Angelo Festa, segretario regionale dell’organizzazione dei consumatori – perché
sono molte le famiglie e gli imprenditori
che hanno difficoltà a pagare le bollettE
della luce o del gas. Spero che anche in
questo caso l’Enel riattivi presto la fornitura elettrica perché stiamo parlando
di un utente in momentanea difficoltà
economica ma che in passato è stato
sempre in regola con i pagamenti».
All'Adiconsum hanno ricordato come
nella regione il tasso di povertà sia dif-
.
fuso con il 28 per cento delle famiglie, dei
lavoratori e dei pensionati, sotto la soglia
di povertà. In molti non riescono ad arrivare alla fine del mese. Una situazione
resa ancora più grave per le piccole e
medie imprese e per le attività commerciali a causa del notevole calo di fatturati
dovuto alla crisi economica imperante.
Una sospensione della fornitura dell'e-
METAPONTO DISAGI PER IL PERSONALE DIPENDENTE E SOPRATTUTTO PER GLI UTENTI ANZIANI
L’impianto di riscaldamento è guasto
le Poste da tre mesi al freddo e al gelo
PINO GALLO
l METAPONTO. Proteste di cittadini e anziani per il guasto all’impianto di riscaldamento nell’ufficio
postale di Metaponto, in panne da tre
mesi. Si lamentano soprattutto gli
utenti anziani, che spesso devono
aspettare parecchio per riscuotere
la pensione o per sbrigare altre operazioni. Spesso l’ufficio sembra
quello di una città, quando è affollato da tantissimi cittadini che provengono dai centri vicini e perfino
dalla provincia di Taranto, in occasione delle canoniche scadenze di
bolli, tasse e riscossioni.
«È dal mese di novembre dello
scorso anno, soprattutto la mattina,
subito dopo l’apertura – dice un’anziana signora ultraottantenne – che
entrando nell’ufficio postale lo troviamo freddo e gelido come la grotta
del bambinello Gesù. Noi apparteniamo alla vecchia generazione,
temprata a ben altri rigori e inconvenienti, ma una cosa del genere ci
sembra una vera e propria indecenza. Chissà se gli uffici dei capi re-
LA FABBRICA
DEI VELENI
Lo stabilimento
della Mate
rit nella zona
industriale
di Ferrandina.
Per 16 anni ha prodotto
manufatti di
amianto prima
di esser chiuso dai carabinieri del Noe
stano al freddo per così tanto tempo e
proprio in questo periodo che sembra di stare al polo nord?».
Anche gli impiegati dell’ufficio
postale trovano difficoltà a operare
per sei ore al giorno, senza la possibilità di fare un po’ di moto per
riacquistare quel calore indispensabile per operare speditamente dietro
il vetro blindato. Anzi la feritoia attraverso la quale gli utenti passano
documenti e danaro per le operazioni richieste amplifica le correnti
d’aria di passaggio, che abbassano la
sensibilità delle dita e colpiscono occhi e collo degli operatori, appena
appena rinfrancati da un paio di stufette elettriche, che devono essere
tenute a temperature basse, per evitare la sconnessione alla rete per
eccessivo assorbimento d’energia.
«Il problema lamentato dagli utenti – ci spiega il direttore provinciale
delle Poste italiane, Giuseppe Mazzardi – è a nostra conoscenza e abbiamo già mandato la ditta, che ha in
appalto la manutenzione degli impinati di riscaldamento, a effettuare
le dovute riparazioni. Bisogna so-
stituire alcuni pezzi della caldaia,
che proprio stamattina dovevano essere montati, ripristinando le giuste
temperature all’interno dell’Ufficio
postale di Metaponto. Ma a causa
delle avverse condizioni meteo-climatiche di oggi questo non è potuto
avvenire. Assicuro, perciò, l’immediato ripristino del guasto, appena le
strade torneranno ad essere percorribili. Intanto l’ufficio è stato dotato
di due stufe elettriche e di un termoconvettore per consentire il ripristino provvisorio delle temperature interne e consentire agli impiegati di poter agevolmente operare senza disagio. Ho dato, inoltre,
disposizione al personale che è autorizzato a chiudere l’ufficio, appena
si dovessero riscontrare condizioni
meterologiche particolarmente rigide. Intanto fra una settimana, massimo dieci giorni, nell’ufficio postale di Metaponto funzionerà uno
sportello Postamat, in modo da servire al meglio la nostra clientela ed i
turisti che nella stagione estiva frequentano numerosi la spiaggia di
Metaponto».
nergia elettrica, in queste condizioni,
significherebbe decretare la chiusura
definitiva dell'attività imprenditoriale.
Così ha concluso Festa: «Adiconsum auspica la realizzazione di una catena di
solidarietà capace di dare origine a una
forte sinergia fra le famiglie e le imprese
per dare risposte alla recessione che attanaglia l'economia della Basilicata».
MARCONIA PER DODICI FAMIGLIE
Sgomberi in via Camerino
l’Ater si farà carico
di reperire altri alloggi
l MARCONIA. Sarà l’Ater a farsi carico della
provvisoria sistemazione delle dodici famiglie
sgomberate da via Camerino, a Marconia, a causa
del rischio crollo dell’immobile nel quale abitavano.
Tanto è emerso dal summit tenuto in Prefettura,
convocato e presieduto dal prefetto di Matera, Luigi
Pizzi, al quale hanno partecipato il presidente
dell’Ater, Innocenzo Loguercio, ed il sindaco di
Pisticci, Vito Di Trani, che lo aveva sollecitato. La
riunione era finalizzata proprio a dare un’adeguata
sistemazione ai dodici nuclei familiari sgomberati
su ordinanza del sindaco Di Trani, attualmente
ospitati, in via provvisoria ed a carico di Palazzo
Giannantonio, in una struttura agrituristica. «L’incontro – recita una nota della Prefettura – si è svolto
in un clima di proficua collaborazione tra gli enti
interessati che ha consentito, grazie alla disponibilità data da Loguercio, di reperire abitazioni in
uso all’Ater, ove poter provvisoriamente alloggiare
i nuclei familiari interessati. Ciò ha permesso di
individuare un congruo numero di locali che saranno oggetto di un sopralluogo congiunto tra i
tecnici degli enti coinvolti al fine di verificarne
l’idoneità». Lo stesso Loguercio, nel corso del summit, ha reso noto di aver affidato, «con delibera dello
scorso 6 febbraio, esclusivamente all’Università
della Basilicata, l’incarico per la verifica statica
delle strutture dell’immobile in questione».
[p.miol.]
le altre notizie
POLICORO
CASE COLONICHE E AUTO
In una notte quattro furti
e ora è psicosi da ladri
n In una notte ben quattro furti.
È accaduto a Policoro, tra via
Colombo e rione Firenze. I ladri hanno portato via di tutto
dai magazzini di due case coloniche con una station wagon, anch’essa rubata. Forzata
anche una Fiat Punto da cui è
stata asportata una borsa. Sulla station wagon hanno caricato olio, salame, carburanti.
L’identica tipologia di razzie si
era registrata alcuni anni fa a
Scanzano Jonico. E la psicosi
da “ladri” aumenta. Indagano
i carabinieri della locale Com[fi.me.]
pagnia.
CRACO
ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE
Avis, nel 2011 effettuate
156 donazioni di sangue
n Diciottesima assemblea dell'Avis di Craco. La presidente, Domenica Bitonto, ha evidenziato come nel 2011 siano state effettuate 156 donazioni. Un risultato importante per una popolazione di 750 abitanti. Notevole anche la raccolta fondi per
Telethon. All'assemblea sono
intervenuti il presidente provinciale avisino, Luigi Gravela, ed il sindaco, Pino Lacicerchia. «Quest’ultimo ha evidenziato la necessità di attivare un
progetto di assistenza agli anziani e ai malati cronici e di
riavviare la postazione del 118,
sospesa da circa 2 anni. [fi.me.]
PISTICCI
ELEZIONE AVVOCATI
Cataldo e Miolla
nel Consiglio dell’ordine
n Il Circolo Sel di Pisticci e Marconia, tramite il segretario Eligio Iannuzziello, esprime soddisfazione per l’elezione di
Giuseppe Miolla e Roberto Cataldo, entrambi pisticcesi, nel
Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Matera. Iannuzziello
ha ricordato come il circolo di
Sinistra e Libertà si sia sempre «distinto nella lotta in difesa degli uffici giudiziari di
Pisticci» e nel «cercare intese
finalizzate a mantenere in vita
una realtà che, oltre a distinguersi per un notevole carico
di contenzioso, rappresenta
una risorsa economica per il
[p.miol.]
Metapontino».
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.02.2012
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
I XIII
Mercoledì 15 febbraio 2012
Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative
nel campo dello spettacolo e del divertimento a:
[email protected]
VIVILAREGIONE
PER GLI APPUNTAMENTI DEL MERCOLEDÌ SERA
INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE TREKKING FALCO NAUMANNI
n La consueta rassegna di musica dal vivo del mercoledì
porterà stasera all’Osteria Malatesta a Matera (in via
San Biagio, 45) un trio d’eccezione. Si tratta dell’Intercooler Jazz Trio, formazione composta da Dino Plasmati,
chitarra, Luca Alemanno, contrabasso, e Marcello Nisi,
batteria. Il trio, propone un repertorio di composizioni
originali, e la sua verve esecutiva è caratterizzata dal
forte interplay. Informazioni e prenotazioni 331/2887242.
n L’associazione Trekking Falco Naumanni ha organizzato per domenica una escursione nel Parco Nazionale
dell’Alta Murgia per visitare la Foresta di Mercadante. Si
parte da Matera alle 8 piazza Matteotti e il ritorno è previsto per le 17. Il costo è di 1 euro per i soci, mentre i non
soci pagano 6 euro. In più, è prevista un contributo per le
spese del carburante. Coordinatori sono Saverio Petruzzellis (348/5214246) e Massimo Santospirito (329/1944171).
L’Intercooler Jazz Trio all’Osteria Malatesta
Escursione nella Foresta di Mercadante
MASCHERE VENTOTTESIMA EDIZIONE RIMANDATA A SABATO 25 E DOMENICA 26 FEBBRAIO A CAUSA DELLA NEVE
TRENT’ANNI
DI STORIA
Una vecchia
edizione del
Carnevale stiglianese. In
basso, il ritratto di Mario
Monti una delle maschere di cartapesta create
quest’anno
Stigliano non tradisce
ma il Carnevale
slitta di una settimana
Programma stravolto, quattro i carri in gara
di DORINA RIPULLONE
L
a notizia è quella che gli
stiglianesi non avrebbero mai voluto sentire:
la ventottesima edizione del Carnevale è stata rimandata a sabato 25 febbraio, una settimana dopo le date programmate. All’origine della decisione degli organizzatori, la difficile condizione in cui versa la viabilità
nel centro della Collina materana, duramente provato dalle nevicate
delle
scorse settimane.
«Non esistono le condizioni minime di
sicurezza per
far sfilare i
carri allegorici», ha dichiarato Antonio Fornabaio, presidente dell’Anspi, l’associazione
che quest’anno è alla guida della
manifestazione.
Smentite dunque le voci che,
soprattutto nella rete, avevano
adombrato che la reale motivazione fosse da cercare negli ormai “classici” ritardi dei carristi.
«È quasi tutto pronto», ha continuato Fornabaio. «I pupazzi di
cartapesta devono essere colorati, ma ci sarebbero notevolissime
difficoltà nel montarli sui carrelloni, per via della neve che si è
depositata in cumuli altissimi
DICERIE SUL WEB
Smentite le voci che chiamavano in causa gli ormai
classici ritardi dei carristi
oramai ghiacciati. Si tratta – ha
aggiunto – di una decisione presa
in totale accordo con i carristi».
Tutto rinviato di una settimana, dunque, e programma ovviamente stravolto. Si sfilerà sabato
25 nel pomeriggio e domenica 26
sia di mattina che in serata. Quattro i carri in gara: “Ci vorrebbe
un Robin Hood”, realizzato dagli
studenti del Liceo scientifico, capeggiati da Domenico Mariano
e Tommaso Spennato; “La società dei magnaccioni”, carro “libero” guidato da Angioletto Villani; “Una favola favolosa”, realizzato dall’Istituto professionale
sotto la guida di Francesco Colangelo; “Gorgoyles” di Nicola
Montano e Giovanni Purgatorio.
L’attualità e la satira ancora al
centro dell’attenzione degli stiglianesi. Una scommessa vinta
anche quest’anno, dopo il solito
rincorrersi di false notizie che
davano come scontata la mancata organizzazione dell’evento.
Ciò a causa della scarsissima attenzione che Regione, Provincia
e Apt, sottolineano gli organizzatori, hanno riservato alla manifestazione. È tutto stiglianese,
dunque, l’impegno per la sopravvivenza di un evento che sfiora i
suoi primi 30 anni. Sponsor locali, autofinanziamento attraverso una lotteria e contributo del
Comune l’ossigeno per gli organizzatori che, anche quest’anno,
CREATIVITÀ TECNICA NIKOLAIS, INIZIATIVA ASSOCIAZIONE LA FENICE
Aperte le iscrizioni
al seminario di danza
«Il pensiero del gesto»
faranno di tutto per rendere possibile l’impossibile.
Tre i premi in palio: miglior
carro, migliore coreografia e una
novità. Un premio attribuito da
una giuria composta da soli carristi che valuteranno l’opera dei
concorrenti mettendo in campo
tutta l’obiettività possibile.
Un premio particolare, “Fair
play”andrà al gruppo che si distinguerà per sobrietà, rispetto
delle regole e degli spazi, prima
durante e dopo la sfilata.
Appuntamento a Stigliano per
sabato 25, neve permettendo.
S
ono aperte le iscrizioni per
partecipare al seminario di
danza “Il pensiero del gesto”,
basato sulla tecnica Nikolais
organizzato dall’Associazione sportiva La Fenice, diretta da Palma Domenichiello. Il workshop sarà si terrà sabato 18 e domenica 19 febbraio nella
sede dell’associazione, in via Lucana
231, e si concluderà con uno spettacolo
finale e l’esibizione dei danzatori partecipanti. Il seminario sarà condotto
da Simona Bucci, direttrice artistica
della Compagnia Simona Bucci, danzatrice solista della Alwin Nikolais
Dance Company di New York e unica
responsabile pedagogica italiana per
la Nikolais-Louis Fondation for Dance
of New York. Le lezioni nella prima
fase punteranno l’attenzione sul corpo, liberandolo da tensioni non necessarie che spesso interferiscono con
l’intento creativo, rendendo il corpo
strumento duttile e disponibile alle
necessità del danzatore. Nella seconda
fase si indagherà sulle possibilità estetiche del movimento e sulle leggi fisiche con cui è in costante dialogo.
Seguirà la parte laboratoriale. Per informazioni contattare l’associazione
La Fenice: 339 / 203.77.51; www.dan[c.cos.]
zamovimento.it
CORDOGLIO IL RICORDO DEL SINDACO ADDUCE E DEL PRESIDENTE DELL’INU ROTA
L’
urbanista di riferimento, nell’ambito
nazionale, cui la
città aveva affidato
il disegno della Matera contemporanea, ma anche l’urbanista che aveva definito la prima pianificazione paesaggistica della nostra regione (decreti
“Galasso”). Per i materani è la
migliore sintesi, quella utile a
definire in poche battute il
complesso lavoro di Gianluigi
Nigro che ci riguarda. «La notizia della sua scomparsa - scrive in una nota l’architetto Lorenzo
Rota,
presidente
dell’Inu Basilicata - raggiunge
la Basilicata e Matera come un
fulmine a ciel sereno: egli infatti, urbanista assai stimato
della generazione succeduta ai
“grandi padri”dell’urbanistica
italiana del secondo dopoguerra (Luigi Piccinato e Giovanni
Si è spento l’urbanista Nigro
Ha legato il suo lavoro e il suo nome alla Basilicata
Astengo), era presente nella regione e nella città da oltre 20
anni. A lui si debbono due contributi fondamentali nella pianificazione urbanistica: nella
regione, il coordinamento della
redazione (insieme al prof.
Amerigo Restucci) dei Piani
Paesistici di Area Vasta
(1986/90); nella città (riprendendo l’eredità di Luigi Piccinato), la redazione del nuovo
Prg (1988/2006), e del Regolamento Urbanistico (in corso)».
«La professionalità di Nigro
era indiscussa - va avanti Rota e lo ha portato a redigere numerosi piani regolatori di città
italiane; era particolarmente
sensibile inoltre ai temi della
tutela e valorizzazione paesaggio. Professionalità che ha avuto modo di esplicarsi anche in
campo accademico, professore
di urbanistica alla Sapienza di
Roma, e nell’Istituto nazionale
di urbanistica (Inu) del quale è
stato segretario prima e presidente
nazionale
poi
(1986/91)».
«Il suo lavoro in Basilicata ha
avuto alterne fortune - fa noatre Rota - la felice esperienza di
pianificazione paesistica regionale, conclusasi con approvazione dei relativi strumenti; la
incompleta esperienza di pianificazione urbanistica della
città di Matera, che ha visto il
suo Prg, dopo 18 anni di tra-
GIANLUIGI
NIGRO
È scomparso
l’urbanista
che negli ultimi
venti anni
si è occupato
di Matera
aveva 75 anni
vagliata redazione, approvato
con ampi stralci, che ne hanno
appannato i più significativi
contenuti progettuali; mentre
il suo Regolamento urbanistico, a sei anni dall’incarico (e
dopo due fasi di redazione),
non è ancora giunto all’adozione. Destino, quest’ultimo,
assai ricorrente nell’urbanisti-
ca italiana contemporanea, dove la mano pubblica non ha il
controllo delle trasformazioni
del territorio, in funzione
dell’interesse generale delle
nostre città».
Ma l’urbanista Nigro - conclude Rota - ci ha comunque
lasciato un’eredità, che noi lucani dobbiamo conservare, e se
possibile sviluppare: quella
della tutela del paesaggio, in
una Regione che da tale tutela
può trarre concreti impulsi allo sviluppo sostenibile; quella
della tutela dei borghi e quartieri storici della nostra città, e
delle sue architetture più importanti. Il miglior modo per
ricordare Nigro oggi, è rafforzare e portare a compimento il
suo ventennale lavoro di ridisegno e tutela della regione e
della nostra città puntando decisamente, in ambedue i casi,
sul consolidamento dell’identità storica, e sulla qualità delle
trasfor mazioni».
Cordoglio per la scomparsa
di Nigro è stato espresso dal
sindaco di Matera, Salvatore
Adduce, che in una nota ha
ricordato la figura di «un valido professionista e grande
amico della nostra città».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
Mercoledì 15 febbraio 2012
35
Il presidente della Provincia, Stella, chiede risorse alla Regione per i comuni colpiti
La neve non molla, i danni sono tanti
I COMUNI sono allo stremo
delle forze e alla questione
emergenza si somma il problema della copertura economica degli interventi sostenuti. Tutto mentre ieri ha ripreso a nevicare nell’alta Collina, tra Stigliano, Accettura
e Grottole.
Sono innumerevoli le sollecitazioni che i primi cittadini delle comunità locali
stannoinviando alpresidente della Provincia, Franco
Stella che, dopo la richiesta
del riconoscimento dello stato di calamità naturale, ha
interessato la Regione, per il
tramite del presidente De Filippo e dell'assessore alle In-
frastrutture, Agatino Mancusi, per una immediata disponibilità di risorse economiche dedicate.
«L'emergenza neve, che si
è abbattuta sulla provincia di
Matera continua a perpetrare ingentissimi danni a infrastrutture pubbliche e private, arterie viarie, aziende,
colture. Un fenomeno dalle
vaste e inaspettate proporzioni -si legge nella nota- che
non concede tregua a un territorio stremato anche da
congiunture atmosferiche
quanto mai inattese e sfavorevoli. Sono continue e numerose le richieste di sostegno da parte dei piccoli Co-
muni del Materano impegnati a fronteggiare le criticità attraverso interventi
che non potranno trovare ristoro economico nelle già
asfittiche casse locali. Bilanci contenuti, limati per rispettare i rigidi vincoli imposti dal Patto di stabilità e a cui
vanno ad aggiungersi i poderosi tagli imposti dal governo centrale.
Una situazione che rischia
di far precipitare il presente,
precario sul fronte occupazionale e suquello imprenditoriale, di questa provincia.
Una complessiva destabilizzazione sociale ed economica
che dobbiamo prevenire met-
tendo in campo tutti gli strumenti di cui disponiamo. L'estrema urgenza di correre ai
ripari -conclude Stella- per
preservare l'interesse dei cittadini e per supportare tutte
le amministrazioni che si sono adoperate per rispondere
con efficacia all'emergenza
mi impone di fare appello alla sensibilità sin qui dimostrata dagli autorevoli rappresentanti regionali per
chiedere che al riconoscimento dello stato di calamità
naturale possa seguire l'immediata disponibilità di risorse da destinare alla copertura dei danni evidenziati».
[email protected]
La nevicata a San Mauro Forte
Al lavoro il gruppo di Salandrascrive, che ha già raccolto oltre settecento nomignoli
L’antologia dei soprannomi
Interessante iniziativa editoriale partita dai suggerimenti raccolti sul web
SALANDRA - Oltre quattrocento commenti, trecento “mi piace”, più di duecento commentatori, settecento circa i soprannomi venuti alla luce, diversi i post nel
giro di quattro o cinque
giorni che solo il maltempo
e i cumuli di neve in tutto il
paese hanno momentaneamente interrotto.
Non si tratta di una nuova lotteria o di un nuovo
gioco del tipo “Gratta e Vinci”, bensì solo di una singolare idea: l'Antologia dei soprannomi salandresi.
L'iniziativa era partita
per caso sul web, nel neonato gruppo di Facebook “Salandra Scrive” che sostituisce, ora on-line, il notiziario
fondato nell'anno 2000 e
durato, nell'edizione cartacea, fino al 2011.
Era partita come tutte le
trovate che si rispettino, e
che poi sfondano oltre le
reali intenzioni dei proponenti. Tutto è iniziato con la
pubblicazione della foto, in
un post, di un emigrato salandrese a Giaveno, in Piemonte, Luigi Puzzutiello,
che anni addietro aveva
pubblicato sul notiziario
un elenco di circa 90 soprannomi salandresi, forse
i più conosciuti o quelli che
meglio ricordava. A suo
tempo, però, c'erano state
diverse lamentele per soprannomi mancanti da
parte di familiari interessati, per cui il post su Facebook invitava ad aggiungerne degli altri; si pensava
fra i quaranta e i cinquanta.
E invece… siamo arrivati
ad oltre settecento. Poco
meno di quanti sono i membri del gruppo, che in un solo mese si sono via via aggiunti man mano che l'iniziativa coinvolgeva un pò
tutte le famiglie, includendo parenti ed amici nel resto d'Italia ed all'estero, soprattutto Germania, Francia, Svizzera, Lussemburgo, Stati Uniti, Canadà, Sud
Africa.
Proprio come il vecchio
notiziario che per due, tre, e
a volte quattro volte l'anno
viaggiava verso vicini e lontani paesi per portare le notizie, spesso non più fresche, del proprio paese d'origine. Ed era tanto apprezzato. Si sa che intanto i tempi cambiano e a volte, nel-
ALCUNE CURIOSITÀ
Da “a ciappètt” a lu “zumbafuss”
Bizzarrie anche per i palati più fini
La copertina dell’Antologia dei soprannomi
l'impossibilità di continuare iniziative intraprese per
hobby o a livello di volontariato, si è costretti ad adeguarsi ai tempi, e a rinnovarsi.
Internet ovviamente porta dei vantaggi: la comunicazione e la notizia in tempo
reale; ma girando l'altra
faccia della medaglia, porta
anche degli svantaggi: non
è alla portata di tutti gli anziani, che col tradizionale
notiziario cartaceo avevano più confidenza.
Ovviamente sono scelte
che si fanno, a volte anche
dolorose, ma necessarie.
Intanto per l'Antologia dei
soprannomi si propone ora
la pubblicazione; un opuscolo da preparare per l'estate e da distribuire a tutti
durante l'Agosto Salandrese e le feste patronali di San
Rocco. All'uopo è stata nominata anche una direttrice nella persona di Rosanna Dirago, che sta suddividendo il lavoro in capitoli.
Prima l'elenco completo
dei soprannomi, per i quali
c'è da eliminare i doppioni e
correggere eventuali termini dialettali storpiati. La
seconda parte dedicata all'origine del soprannome
stesso: quando è nato, come, perché o da chi per primo venne utilizzato.
Infine, nel terzo capitolo,
sarà redatto l'elenco di tutti
i collaboratori e di coloro
che hanno ricordato i soprannomi. L'opuscolo sarà
introdotto con la prefazione di un esperto di storia
delle tradizioni popolari.
Un’iniziativa certamente
meritevole
d’attenzione,
anche perchè si contestualizza in una realtà culturale, quella lucana, dove il soprannome rappresenta un
leit motiv.
Costantino Di Cunto
[email protected]
RIPORTIAMO un breve elenco dei soprannomi pubblicati: A Ciapétt, A Confinàt, A
Curlutàn, A Frann Nés, A Jrassanìs, A
Jrech, A Juruttulés, A Pndìin, A Putarr, A
Vavos, A Zallon, A Zinzel, Amuchichì,
Baffètt, Bambà, Bastòn, Beccacce, Birin,
Bobby, Botti Botti, Caca Strett, Cacaròz,
Cacoscj, Cagghios, Call Call, Cap D Chiuv,
Cap D Purk, Caro Mì, Cecet, Cena Cen,
Chella Fa, Ci Ci Ron, Cjnepr, Crsciul, Cul
Moscj, Dunat Andonj, F C Lier, F Ca Zzedd,
Falgianed, Farfal ,Fascedd, Fastwecch, Fì
Fì, Firmo Io, Forchtton, Gambdemm, Garbald, Gò Gò, Lavativ, L Bborj, Lchhett, Listòn, Lmmon, Lo Farò, Lolett, Luparidd,
Mal Vtegn, Mallopp, Marìt e Mogl, Marraggiun, Marrciedd, Mbrat, Michel A Iatt,
Mlon, Mo m n voc, Murgia Gnul, Ndollondò, Occhialin, Pajall, Partajall, Pastarell,
Patanedd, Pccion, Pe Re Peppè, Peperòn,
Picchiett, Pietr D Mamma Mj, Pllaredd,
Pnnacchied, Pzzarrihdd, Pzzuz, Rnd nell,
Ranocch, Rasc Catidd, Rasciat, Reppezzut, Rezz Rezz, Ricchjtidd, Ricciolin, Rosasànt, Runzanedd, Sacchett, Sc Carasc,
Sc Curdell, Scarpin, Scatolin, Scatoz,
Scianga Lebr, Sciascion, Sciù Sciù, Scoppiett, Sczzon, Sepp Antonj, Sittopè, Spac-
Rosanna Dirago
ca R Stoccj, Sprucc, Stallon, Stangon,
Strazzar, Strigghiulin, Struscj Vosk,
Tabbaccand, Tacca Lard, Tang D'amor,
Tapon, Toscanin, Trcitur, Tre Stuppidd,
Tredcj Palm, Turcjtur, U Biell, U Crapar,
U Cunfinat, U Mallang, U Sfalz, Va Vott,
Valvolin, Vamangj, Yops, Z Corind, Z N
Gredd, Zanzon, Zappelavor, Zchecch, Ziccon, Zngredd, Zumbafuss.
Grassano Emergenza maltempo, Lapacciana: «Merito anche alla Provincia»
Senso Comune ringrazia chi ha lavorato
GRASSANO - Sulla gestione dell'emergenza neve a Grassano interviene anche il neo movimento cittadino “Senso
Comune”, con una nota diffusa nei
giorni scorsi.
«Un grosso e massiccio intervento -si
legge nel documento- è stato portato
dal Comune sabato, che con un po' di ritardo ha affidato a imprese locali i lavori di pulitura della strada e, in seconda
battuta, anche di sgombero dei cumuli
creati (in alcune strade oltre quattro
metri) attraverso il carico della neve su
camion e lo scarico fuori paese. Quest'operazione ha finalmente fatto nuovamente vedere il colore dell'asfalto ma
non in tutte le zone. Vi è stato anche una
grande capacità dei privati, non solo di
spalare la neve davanti le proprie case
ma anche di mettersi insieme, pagando
una piccola somma ciascuno, per chiamare ditte con mezzi adeguati ad un lavoro che in alcuni casi è durato, per singole strade, oltre tre ore. Diversi i cittadini che si sono rivolti per tre giorni
Mario Lapacciana, il coordinatore del
movimento “Senso comune”
consecutivi all'Ufficio tecnico comunale per avere un aiuto a liberare in alcuni
casi addirittura l'accesso al portone di
casa. Situazione ancora più problematica per le vie principali del paese come
via Meridionale e via Capitan Pirrone»,
quest'ultima a carico della Provincia
che è stata contattata dal portavoce del
movimento Senso Comune Mario Lapacciana alle 8.30 di sabato mattina, il
quale ha parlato direttamente con il
Presidente, Franco Stella, esponendogli il disagio di tutti i cittadini non risolto da giorni. «Lo stupore più grande
-dice Lapacciana- è aver sentito dal presidente stesso che Grassano non ha voluto i mezzi che la Provincia aveva destinato ai comuni più colpiti dall'ondata di neve. Stella ha inviato allora subito
una impresa che si è messa all'opera.
Senza alcuna polemica -conclude il portavoce di Senso Comune- il nostro movimento, vuole ringraziare tutti quelli
che si sono adoperati per una gestione
non facile del problema avuto e soprattutto della felice possibilità di interlocuzione immediata, da cittadino ad istituzione, con immediata risposta stabilita con l'Ente Provincia nella persona
del suo presidente».
Giovanni Spadafino
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012
24 Speciale Sanremo
Rocco da Lauria
Il frullato
pop della
Basilicata
che piace
PAG. 12
Mercoledì 15 febbraio 2012
Travolgente
PAPALEO
Il regista lucano in versione tecnico
conquista il pubblico dell’Ariston
di MARGHERITA AGATA
di PARIDE LEPORACE
La Basilicata a Sanremo avrebbe meritato
una cronaca ispirata del rionerese Beniamino Placido. Un intellettuale di alto respiro come "Ben" e con un alto senso delle radici
lucane avrebbe ben centrato l'esplosivo
frullato pop che la provincia italiana si appresta a somministrare ai connazionali attraverso una pattuglia che si muove tra
Monghidoro e Lauria senza dimenticare
gli emigrati di successo nati e cresciuti nella via Gluck. E si' quel Placido omonimo del
sindaco di Rionero che capiva Madonna, la
Marchi imbonitrice prima della galera, Fiorin Fiorello del karaoke e il materasso arboriano filtrandoli attraverso Kant. Una sorta di Virgilio utile a raccontare questa sorta
dimarzianoaSanremo cheidentificailSud
e la Basilicata e che riesce a raccontare al
meglio l'Italia della crisi. Un marziano troppo umano e con buon intelletto. Chi mai si
aspettava dal caratterista di Pieraccioni un
riferimento alla leggerezza calvinista,
quell'Italo Calvino che con Eugenio Scalfari da giovane giocavano a biliardo qui a Sanremo parlando di Dio e Kant per poi inoltrarsi sulla splendida passeggiata che ancora non sapeva di dover diventare una kermesse della societa' dello spettacolo. L'Italia si unifichera' alcuni anni dopo con un
italiano neotelevisivo. Quello che molti abitanti di Lauria vedevano in uno schermo televisivo in bianco e nero a casa Papaleo perche' una tv in quegli anni in Basilicata non
era una bene per tutti. Erano gli anni di un
altro Rocco. Quello che con i fratelli e la
mamma emigrava nella Milano del boom e
attraverso Visconti rappresentano quelli
che spalavano neve e tiravano pugni. Oggi
nella televisione del satellitare trionfa Rocco Papaleo, omonimo di un protagonista di
un film di Ettore Scola, irpino di successo
ma intellettuale nazionale. E forse anche la
mamma di Rocco apparira' in qualche video
perche' in questa storia conta anche la famiglia che in Basilicata non sempre e' cosi'
amorale. Arisa da Pignola e Rocca da Lauria avrebbero ispirato Beniamino Placido a
volare sui dogmi per comprendere che una
Storia e' anche il Festival al tempo di Monti.
La neo sobrieta' post berlusconiana e'anche
quella di conduttori provinciali di successo
che come super ospite propongono il genio
di Yuppi du , tutto sommato un gigante del
palcoscenico sempre attuale come testimonia il francese Le Monde. Su Twitter i lucani
nel mondo s'identificano molto con Rocco.
Ci pensino quei nemici della Basilicata che
preferiscono spandere una pericolosa invidia rancorosa contro il nulla negando persino questo grande racconto popolare. Rocco Papaleo puo' essere la nostra icona di riferimento. Un atout per capire come prendere il nostro destino in mano in tempi difficili. Incrociamo le dita prendendo la strada che porta all'Ariston. Al Palafiori i fans
s'infiammano per Arisa che fu la Rosalba di
Pignola. La Basilicata cambia definitivamente immagine pur rimanendo legata
con leggerezza a quei contadini che ci misero del tempo ad ascoltare il Festival di Sanremo. Un grazie a Beniamino Placido, poco ricordato in Basilicata, per aver ispirato
questa riflessioni scritte dalla sala stampa
de l'Ariston a pochi minuti dell'inizio del
sessantaduesimo Festival di Sanremo. Con
Rocco Papaleo in un ruolo simile a quello
gia' svolto da Nunzio Filogamo, Mike Bongiorno, Fiorello, Fazio e Pippo Baudo. Perche' Sanremo e' sempre Sanremo.
Basilicata Mezzogiorno
Papaleo e Morandi sul palco
dell’Ariston
DALLA Basilicata coast to coast,
Rocco Papaleo in versione “tecnica”, è approdato sul palco del
Festival di Sanremo alle
21.36. Prima di lui l'esilarante anteprima di Luca e
Paolo, graffianti come
sempre.
Alle 21.06 il padrone
di casa Gianni Morandi
dichiara aperta la sessantaduesima edizione
della kermesse. E via di
fila a presentare i primi
due big in gara: Dolcenera
e Samuele Bersani. Tutto
scorre secondo copione, fino
a che si inceppa il sistema di votazione.
C'è un vuoto da colmare ed ecco
che sul palco dell'Ariston plana
il nostro Rocco. Sorprendente
la mise. Cappotto scuro e cartella sotto il braccio, spiega
ad uno sbalordito Morandi
che, in tempo di crisi, anche l'abito deve essere in
sintonia con il rigore imposto dal Governo tecnico.
E, poi, sornione, aggiunge: “ Se fossi venuto l'anno
scorso avrei dovuto stare in
vestaglia”.
Allora il Gianni nazionale
prova a chiedere a Rocco se è
emozionato. Disarmante la risposta: “No, sono agitato. E meno male che
ho preso i tranquillanti…” Il duetto prosegue con Morandi si diverte a stuzzicare Rocco sulle possibili conseguenze di
un suo flop al Festival.
E il nostro: “ Adesso che sono più sereno. Facciamo calare un cappio direttamente dalla scenografia?”.
Tra gli applausi e le risate generali arriva il momento di presentare il terzo
big, ma il sistema di voto è ancora inceppata. “Possiamo a fare a mano”, propone Rocco. E poi via ad annunciare Noemi. Per farlo la prende alla lontana, non
risparmiando una meritata citazione al
grande Nunzio Filogamo.
Poi si diverte a fare il regista mentre
chiama sul palco Noemi. La parlantina
è sciolta, Rocco sembra nato sul palco di
Sanremo ma quel cappotto proprio non
va giù a Morandi. “C'ho freddo Gianni”si giustifica e voilà il colpo di scena: “Tenetevi forti donne sta arrivando l'arrotino”. E via il loden. “Forza con i flash!”
in un impeccabile smoking passa a presentare Francesco Renga e convince
Morandi a cambiare il suo “siamo uniti”
in “siamo tecnici”.
Ma nell'aria inizia a crescere l'attesa
per la performance del molleggiato. “
Viene Celentano?- chiede Rocco, fingendo stupore- non se ne è parlato proprio”. In realtà la sua unica preoccupazione sono le donne. “Dove sono - chiede
a Morandi- a Sanremo non sono mancate mai le donne, mo' una volta che ci sto
io non se ne è vista ancora una”.
Il forfait all'ultimo momento di Ivana
Mrazova ha stravolto la scaletta del Festival ma a Rocco, uomo caliente del sud
poco importa. “ Non vorrei mettere il dito nella piaga, ma quando mi capita
più?”. La performance di Celentano, le
eliminazioni, la gara: tutto secondario
rispetto alle donne.
[email protected]
Gli auguri, il commento e la camera vista mare
Il cinguettio di Arisa
Che terrore la scalinata
di SARA LORUSSO
POCHE ore prima si racconta dalla finestra
della sua camera di albergo.
In riviera Arisa soggiorna al Lolly. Da lì
twitta un «ciao ciao ciao ciao mare..», tanto
per restare in tema sanremese.
Rosalba Pippa da Pignola ne ha fatta di
strada, e già che c’è, a poche ore dal debutto
(ma solo di questa edizione, che’ nessuno la
scorda già vincitrice della categoria “nuove
proposte” nel 2009) continua a cinguettare.
«Mh..Stasera che sera!! AIUTOOOO! Ma di
che hai paura Ros, di che? Boh!». Unica regola «NO PANIC». Ecco il sunto in 140
caratteri (tanto permette il social)
di come si prepara a varcare la
scena del Sanremo più lucano
della storia.
Rocco Papaleo ce lo racconta da giorni postando
fotografie rubate, commenti e battute casual,
telefonino sempre in mano (lo farà anche dalle
quinte, prima di raggiungere il palco, mentre la gara già ha fatto conoscere testi e musica di
Dolcenera, primo big in
gara).
Arisa aspetta l’esibizione.
In mattinata si era concessa
un augurio personale, chè dagli
altri ne aveva ricevuti centinaia,
con la pagina Facebook invasa da post e
il profilo di Twitter continuamente contattato.
Gente comune e qualche vip. Simona Ventura che l’ha lasciata da poco nella vesti di
giurata nella migliore edizione di sempre di
X-Factor, le fa un “inboccaallupo” da Los
Angeles. Ornella Vanoni replica sempre in
140 caratteri da messaggino Twitter. Arisa
risponde, ringrazia e commenta. Perchè più
che la tensione per la prova canora, può la
paura di sempre - vero spauracchio del festival di Sanremo - la scalinata. «Ogni anno
provano ad ucciderci».
«Mh.. stasera
che sera!
Aiuto!
Ma di che
hai paura Ros, di
che? Boh!
No panic»
Mercoledì 15 febbr
2012
a
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.02.2012
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
Speciale Sanremo 25
Mercoledì 15 febbraio 2012
Iachetti “attapirato”
per l’esclusione del figlio
ENZO Iachetti l’esclusione del figlio Martinoda AreaSanremo pare
non l’abbia affatto digerita. Dopo il
botta e risposta a distanza, dai toni
tutt’altro che sereni, con Gianmarco Mazzi, ecco che lo storico conduttore di Striscia la notizia, con una
lettera aperta su Facebook, invita il
talentuoso quanto incompreso pargolo a non pagare il canone
Rai. «Quest'anno Martino - dice Iachetti- ha
partecipato per la
seconda volta al
concorso, ma
ovviamente,
non gli è andata bene perché ritenuto
non idoneo,
oppure- proseguei- perché magari ha
un cognome
che lo limita».
Armani il più amato
dai vip dell’Ariston
La modella ko per la cervicale
Belen ed Eli
al posto di Ivana
SARANNO state le maledizioni di Tamara Ecclestone, silurata alla vigilia del Ferstival di Sanremo, saranno stati i troppi riflettori puntati addosso, ma alla fine la bella Ivana Mrazova ha dovuto rinunciare ad essere sul palco dell’Ariston
accanto a Gianni Morandi e al nostro Rocco Papaleo.
Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis sono
state “richiamate d’urgenza” per la prima serata
della 62ma edizione del Festival di Sanremo. La
loro presenza si sommerà a quella di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, e dunque si riproporrà il
quartetto che lo scorso anno lavorò con Gianni
Morandi. In origine era previsto che Belen ed Elisabetta ci sarebbero state questa sera, lasciando a
Luca e Paolo il compito del passaggio di testimone.
Invece il forfait per malattia ormai certo, almeno per la serata di esordio della kermesse canora,
della 19enne modella ceca Ivana Mrazova, ha
scompaginato tutto e fatto scattare il contrordine.
Dapprima si è parlato della sola Elisabetta
all’Ariston, sul finire della performance di
Adriano Celentano, e Belen invece oggi (tanto è
vero che così sono state impostate le prove nei
giorni scorsi). Infine, adesso, entrambe richiamate sul palco. Nel frattempo, è stato necessario
ricorrere a un’autoambulanza per trasferire Ivana Mrazova in ospedale per accertamenti alla regione cervicale.
La 19enne modella ceca che avrebbe dovuto affiancare Gianni Morandi e Rocco Papaleo sul palco dell’Ariston soffre di cervicalgia acuta con
blocco vertebrale, come aveva spiegato in mattinata il direttore artistico Gianmarco Mazzi.
La ragazza alloggia all’Hotel Globo, a ridosso
dell’Ariston, dove è stata visitata ieri pomeriggio
da un medico che ha quindi ritenuto necessario
un accertamento diagnostico per immagini.
La modella sarà quindi sottoposta a risonanza
magnetica.
Resta da vedere se all’assenza ormai data per
certa di questa sera ne seguiranno altre, ovvero
per Ivana l’intero Festival rischia di rimanere solo un sogno incompiuto.
[email protected]
Gli abiti di Giorgio Armani, come
sempre, tornano grandi protagonisti al Festival di Sanremo: sono
molti i cantanti e gli ospiti che
hanno scelto per le serate della
kermesse canora le creazioni di
Re Giorgio. Che ha realizzato abiti
in materiali leggeri nei colori
neutri, con una silhouette fluida e
giacche decostruite. Federica Pellegrini indosserà un abito
Emporio Armani color
gesso, con bustino,
tagli laterali in vita e gonna lunga, ricamato
con paillettes. A scegliere Armani anche
Pierdavide
Carone, Lucio Dalla e
Alessandro
Siani.
Emma, Renga e gli altri
a Casa Sanremo
MATIA Bazar, Emma, Finardi,
Irene Fornaciari e ancora tanti
ospiti. La seconda giornata di Casa Sanremo, oggi, entra nel vivo
dello spirito sanremese accogliendo i primi grandi ospiti all'interno delle sale del Village, e
con le interviste esclusive realizzate da Radio Italia solomusicaitaliana all'interno dello spazio esclusivo allestito all'interno delle sale
che ieri hanno accolto Dolcenera,
Francesco Renga, insieme a
Nina Zilli, Samuele Bersani, Pierdavide
Carone, Bruno Santori e
anche alla nostra Arisa in
versione nuovo look.
Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012
2
PAG. 14
Basilicata Mezzogiorno
_Basilicata_
_Primo Piano Basilicata
_
Mercoledì 15 febbraio 2012
SATA AL LAVORO
MELFI – La crisi di mercato per i modelli Fiat,
compreso quello in produzione (la Grande Punto) a Melfi, c’era e resta.
Le rilevazioni in merito,
e già da molti mesi, sono chiari e per molti versi impietosi. Il Lingotto
di Sergio Marchionne ha
molti problemi per riprendere quota sul piano della commercializzazione. In poche parole, visto pure quanto succede
nello stabilimento auto
lucano nella zona industriale di S. Nicola, si naviga a vista. Quando sono richieste nuove auto
si lavora. Quando non ce
ne sono o si presentano
pure in vistoso calo si
chiudono i battenti ricorrendo alla cassa integrazione guadagni. Una
procedura che alla Fiat
serve per equilibrare
ritmi produttivi e sistema di mercato, ma che
alle tute blu di Melfi – così come in altre fabbriche
del Paese – producono un
danno rilevante. Per effetto dei salari molto ridotti che si percepisco a
seguito della Cigo, comunque non in grado di
“coprire” in tutto e per
Nessun aumento di quote mercato, il 17 e il 24 si lavora alla Sata di Melfi
Annullati due giorni di Cigo
per recuperare lo stop neve
Resta forte
l’attesa per
conoscere il
futuro produttivo
Da Marchionne
solo l’annuncio
della strada del
“segmento B ”
tutto il normale ammontare degli stipendi.
Come dire, gli annunci
di Cigo sono accolti dai
metalmeccanici con viva
preoccupazione. Perché
si vedono costretti a non
arrivare, con le loro famiglie, alla terza settimana del mese, e perché devono trarre la logica
conseguenza che i tempi della crisi di settore sia
lungi da essere superata. Ed a dimostrazione di
ciò c’è da rilevare la
reazione, stavolta positiva, della stessa categoria
dei metalmeccanici di S.
Nicola di Melfi all’annuncio di ieri – ufficialmente giunto a mezzogiorno
mercato, ma solo recupero di due giorni di “non
lavoro”. Quello causato
dalle pessime condizioni del tempo, con grandi nevicate nella Basilicata nord, che non hanno consentito l’arrivo
in Sata di diverse componenti la Grande Punto.
La strategia del Lingotto lucano, al pari di altri suoi siti italiani, a proposito del ricorso agli
ammortizzatori sociali,
è prevedibile che possa
continuare ancora a lungo. Pure per questo i lavoratori sono pronti a
compiere altri sacrifici.
Nel frattempo, è anche
forte l’attesa per conosce-
L’interno della Fiat Sata di Melfi
di ieri nel corso di un incontro azienda delegati
di fabbrica – dell’annullamento di ben due giorni di cassa integrazione
ordinaria già preannunciata nei giorni scorsi. E
cioè per il 17 ed il 24 febbraio prossimi. Nessun
aumento di quote di
re, possibilmente ancora prima che giunga l’effettivo superamento dello stato di crisi nel settore “automotive”, quale sarà il futuro produttivo della “fabbrica integrata” che era e resta la
più moderna, innovativa e efficiente di quelle
possedute da Corso Marconi sia in Italia che in
Europa. L’unica anticipazione che finora confermata direttamente dal
potente Ad Sergio Marchionne è che in Sata si
proseguirà lungo la strada del “segmento B” e
cioè a dire di modelli di
media cilindrata. Ma di
quali o di quale non è dato sapere, al contrario di
quanto è stato già fatto
per un po’ per tutti gli altri stabilimenti Fiat “made in Italy”. Anche per
questo, in assenza di proposte produttive preventivamente da ritenersi attrattive per il
mercato sia interno che
internazionale, dalla Basilicata si alza forte e
chiara una richiesta.
Quella della realizzazione di un sistema di concreta innovazione tecnologica. (C.Car.)
Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012
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Basilicata Mezzogiorno
_Potenza e Provincia_
Mercoledì 15 febbraio 2012
Già sindaco e consigliere comunale della città burgentina. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali
Lutto cittadino a Brienza
Antonio Distefano, 46 anni, è deceduto al Crob di Rionero dopo sei mesi di malattia
BRIENZA- Un’agonia di
pochi mesi prima dell’addio. Un male incurabile
non ha lasciato scampo
ad Antonio Distefano,
giovane amministratore
e professionista di Brienza che ieri pomeriggio è
deceduto al Crob di Rionero. Sono passati circa
sei mesi da quel pomeriggio in cui sembrava essere rimasto coinvolto in
un incidente alle porte
del centro del Melandro.
Non fu difficile scoprire
le vere cause di quell’uscita di strada. Poi le
cure e il dimenarsi amorevole di amici e familiari per provare a lottare
contro quel male oscuro
che non perdona. Antonio Distefano, aveva 46
anni, marito e padre di
due bimbi, è stato sindaco di Brienza dal 2005 al
2010. Aveva vinto la
competizione elettorale
per un centinaio di voti,
nell’ultime elezioni perse per più o meno lo stesso distacco. Attualmente era capogruppo dell’opposizione e dirigente provinciale del Partito Democratico. Uomo di
sinistra, proveniente dal
Pds-Ds, ha rappresentato il volto nuovo di una
classe dirigente che nel
Melandro è emersa negli
ultimi decenni. Sindaci
trentenni e quarantenni
alla guida dei municipi
(Sant’Angelo, Brienza,
Savoia, Sasso), dell’Ente
Il cordoglio
della Cia e del
“compagno”
Lacorazza
montano e delle associazioni dei Comuni, Antonio rappresentava il volto nuovo della politica,
pur se non era certo un
novello. Non facciamo
mistero di averlo considerato un ”amico”, della Nuova, oltre che personale.Qualche giorno
prima di scoprire la malattia, con la solita ”grinta” ci aveva rimproverato per un articolo non
”condiviso” sulle vicende burgentine. Pur leggendo giornalmente questo giornale era una nostra interfaccia. Critico
e ”lamentoso” (come
scherzosamente provavamo a replicare alle sue benevoli critiche), che non
amava apparire nelle foto o parlare ai microfoni, ma ”pretendeva” con-
Palazzo S.G., in manette un tunisino
Minaccia con un coltello
il fratello e la cognata
PALAZZO SAN GERVASIO - Un 37 enne tunisino è stato arrestato a Palazzo San Gervasio dai
carabinieri di Venosa, coordinati dal capitano
Vincenzo Varriale, con
l’accusa di minaccia aggravata, violazione di domicilio ed ingresso illegale sul territorio nazionale. L’uomo, entrato illegalmente in Italia lo
scorso 15 dicembre, si
era presentato presso
l’abitazione del fratello e
della moglie, rispettivamente di nazionalità
tunisina e polocca, ma
regolarmente soggiornanti nel nostro paese,
e con prepotenza aveva
chiesto loro ospitalità
per qualche giorno. All’ennesimo rifiuto da
parte dei familiari, il 37
enne ha reagito con vio-
lenza arrivando ad impugnare un grosso coltello da cucina e minacciare di morte sia il fratello che la cognata. L’immediato intervento dei
carabinieri, tempestivamente allertati da alcuni vicini che avevano
sentito forti urla provenire dall’appartamento
attiguo, ha impedito che
il tutto potesse trasformarsi in tragedia. L’uomo, dopo essere stato disarmato, è stato arrestato e trattenuto presso la
cella di sicurezza della
stazione dei carabinieri
di Palazzo San Gervasio.
L’uomo è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e sarà processato
con rito direttissimo.
Oltre alla condanna, rischia l’immediata espulsione dall’Italia.
Antonio Distefano durante
un Consiglio comunale, da
sindaco e da esponente Pd
Il primo cittadino
Scelzo: abbiamo
lavorato per il
nostro paese
ma sempre nel rispetto
della persona e dei valori. Ai funerali saranno
presenti le massime cariche istituzionali. Alla
sua famiglia, al fratello
Donato (presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori),
alla cognata Angela (collega giornalista) la vicinanza in questo momento dell’intera redazione della Nuova.
siderazione non tanto
per se quanto per le sue
”battaglie politiche”. Temeva il giudizio di elettori e concittadini, per
questo era severissimo
nei nostri confronti. Sono già sei mesi che ci
mancavano i suoi rimproveri e siamo certi
che ci mancheranno anche per il futuro. La salma partirà nella prima
mattinata da Rionero
verso Brienza, dove alle
15 sono previsti i funerali. Il sindaco Pasquale Scelzo, nell’esprimere
alla famiglia Distefano il
cordoglio dell’intera amministrazione comunale,
ha decretato il lutto cittadino per la giornata di
oggi. Lo stesso primo cittadino ha ricordato le
battaglie che lo hanno visto contrapposto ad Antonio sul piano politico,
POTENZA- Dalle Comunità montante alle Aree
Programma. Per ora è
tutto sulla carta. O meglio, ci sono i presidenti, vice, sedi e comuni capofila, ma nulla si saprebbe sul futuro dei
250 funzionari. I sindacati di categoria. denunciano la grave situazione di indeterminatezza nella gestione del
processo di costituzione
e di avvio delle aree di
programma e, conseguentemente, dello stato di incertezza in cui
vengono lasciati i lavoratori delle Comunità
Montane. Ad oggi, questi lavoratori non solo
non sanno ancora quale sarà la loro definitiva
collocazione e con quali percorsi e procedure
verranno attestati alle
aree di programma ma,
quel che è ancora più
grave, non hanno certezza delle risorse destinate al pagamento delle loro competenze né, tantomeno, con quali modalità e, quel che è peggio,
I sindacati: lavoratori abbandonati
“Il caos regna sovrano
alle Comunità montane”
Una delle 14 ex Comunità montane
chi deve fare cosa in questa fase di grande confusione nella gestione
del passaggio delle varie
competenze. Ancora più
drammatica è la situazione dei tanti lavoratori precari, molti dei quali lasciati in uno stato di
totale abbandono, altri
già a casa senza nessun
contratto. Più volte in
questi ultimi mesi i sindacati hanno chiesto incontri per la verifica e la
definizione attuativa dell’accordo quadro dello
scorso 13 giugno ma,
purtroppo, ad oggi la
Regione non ha ancora
convocato alcun tavolo
per affrontare le molteplici problematiche ancora in essere. Pertan-
POTENZA- Cordoglio per la morte di
Antonio Distefano
è stato espresso dalla Cia di Basilicata,
il cui presidente è il
fratello Donato, e il
presidente della Provincia, Lacorazza.
“La Basilicata perde
un amministratore
appassionato e un
dirigente di partito
innamorato della
sua gente e del suo
territorio”, ha dichiarato Lacorazza,
amico e compagno
di tante battaglie
politiche. “Mi sento
profondamente scosso per aver perso un
amico, un punto di
riferimento leale e
sincero, che anche
nei momenti più difficili della sua sofferenza – ha concluso
Lacorazza - era pronto a farti sentire il
suo calore e la sua vicinanza”. In serata
sono giunte le condoglianze anche del
presidente del Consiglio regionale, Folino. La Cia-Confederazione Italiana
Agricoltori -in una
nota- ”si stringe intorno alla famiglia
Distefano per la
morte di Antonio,
fratello del presidente regionale della Confederazione”.
La Cia ricorda il suo
impegno da sindaco
di Brienza e politico
a favore delle popolazioni rurali e del
mondo agricolo dell’area Melandro per
la qualità della vita
delle comunità locali, l’attenzione ai
problemi dello sviluppo del territorio.
to, i segretari Sarli,
Summa e Guglielmi,
nel sollecitare la Regione a convocare con urgenza il tavolo di confronto istituzionale, proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale, annunciando sin
d’ora che, in caso contrario, attiveranno iniziative di lotta ivi compreso
lo sciopero generale di
tutti i lavoratori delle Comunità Montane.
Estratto da: La Nuova del Sud - 15.02.2012
PAG. 16
Basilicata Mezzogiorno
_Matera e Provincia • Alta Murgia_
MATERA - Dieci Camere di
Commercio del Centro Sud
che fanno sistema in una
rete che promuove settori
e territori, 250 operatori
economici pronti a interagire con 90 buyers internazionali provenienti da
Germania,Canada, Cina e
Brasile, India e Spagna in
cinque settori ( Wine, oil,
food and beverage, ristorazione e tourism ) per la terza edizione del progetto
promozione agroalimentare e turistica” South Italy
Agrofood and Tourism’’
(S.i.a.f.t.). Le attività previste dal progetto mirano
a sostenere, congiuntamente, le imprese delle proprie province, facendo propria la linea d’intervento
delineata da Unioncamere
per la promozione di azioni di sistema in materia di
internazionalizzazione e
in particolare attraverso
azioni di incoming nei
settori agroalimentare e turismo. Le Camere di Commercio che, alla luce anche
delle esperienze positive
delle passate edizioni, ritengono essere questa la modalità vincente di presentazione dei prodotti italiani al pubblico estero trasmettendo la conoscenza
della qualità e il valore intrinseco dei prodotti tipici dei territori coinvolti come espressione diretta del
legame con il territorio di
origine.
Il progetto finanziato da
Unioncamere è stato presentato dai vertici del sistema camerale nazionale al
Ministero delle Attività
Produttive, considerandoMATERA - In occasione
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione per la Sussidiarietà
ha promosso la mostra:
“150 Anni di sussidiarietà. Le forze che cambiano
la storia sono le stesse che
cambiano il cuore dell’uomo”. La mostra, inaugurata dal Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano alla scorsa edizione del Meeting di Rimini,
sarà esposta in alcu- Da venerdì
ne città della Basilicata. L’iniziativa è promossa dalla Compagnia
delle Opere della Basilicata, insieme alla Cisl, al Movimento Cristiano lavoratori e alle Acli. La mostra
è attualmente esposta a
Bernalda, presso la Sala
Incontro, in via Cairoli. A
Matera la mostra sarà allestita presso la Chiesa di
San Rocco, adiacente all’Università, Polo Umanistico San Rocco, in piazza San Giovanni, dove verrà inaugurata dal sindaco Salvatore Adduce venerdì 17 febbraio, alle ore
17.00. Subito dopo, alle
ore 17.30, presso la Mediateca Provinciale, si terrà
un convegno pubblico sul
Mercoledì 15 febbraio 2012
Dieci camere di commercio del Sud insieme per la promozione dei territori
La Cciaa di Matera guida
la terza edizione del Siaft
lo uno tra le cinque best
practices progettuali in
corso di attuazione. L’evento creato dalla Camera di
commercio di Matera, soggetto capofila attraverso
l’azienda speciale Cesp, in
condivisione con una rete che comprende gli Enti camerali di Campobasso,
Chieti, Cosenza, Crotone,
Foggia, Isernia, Latina,
Potenza e Siracusa. L’intenso programma prevede,
Ricchissimo il cartellone di eventi
da marzo a giugno. Appuntamenti in
Basilicata per la valorizzazione
del turismo e del vino
dopo la inaugurazione ufficiale che avverrà a Roma
il 14 marzo, presso la sede nazionale di Unioncamere, incontri d’affari tra
aziende italiane e operatori esteri. Per il settore Food& Beverage ( dai prodot-
ti lattiero caseari alla pasta alle bevande non alcoliche) sono previsti il 16
aprile a Foggia incontri diretti tra aziende italiane e
operatori esteri e la partecipazione dal 17 al 19
aprile al salone internazio-
nale “Euro& Med Food’’ .
Per il settore Oil gli incontri B2B si terranno a Crotone a giugno. Il settore del
Turismo si terrà a fine
maggio a Matera, città patrimonio dell’Unesco per i
rioni Sassi e per la Dieta
Mediterranea, luogo di
svolgimento per gli incontri B2B. Le opportunità
d’affari per Il turismo
nautico saranno create il
27 aprile presso lo Yacht
Raduno dei Carnevali
Lucani”, che vedrà la
partecipazione delle “MaTRICARICO – Domani,
schere di Tricarico”, le
una delegazione delle
“Maschere Cornute di
“Maschere di Tricarico”
Aliano”, il “Carnevalone
sarà ospite della trasmisdi Montescaglioso”, i
sione televisiva di Rai 1
“Campanacci di San Mau“La Prova del Cuoco”, per
ro Forte”, i “Romiti di Sala promozione del territotriano di Lucania”, le
rio, delle tradizioni e dei
“Stagioni di Cirigliano” e
piatti tipici tricaricesi e lui “Domini di Lavello”. Inolcani. Intanto, a causa deltre, interverranno una
le abbondanti nevicate che
rappresensi sono abbattute su Da Tricarico ospiti domani della trasmissione televisiva della Clerici tativa del
“BrigantiTricarico,
no” di Cripoiché la sispiano (Tatuazione di
ranto), una
emergenza
e di pericolo per l’incolu- nueranno per altri gior- domenica 19 febbraio delegazione del “Carnevamità delle persone e poi- ni, la Pro Loco comunica prossimi sono stati annul- le di Putignano” e i “Maché l’enorme difficoltà ne- che tutti gli eventi in pro- lati. Pertanto, è posticipa- mutzones” di Samugheo
gli spostamenti conti- gramma per sabato 18 e to a sabato 3 marzo il “1° (Oristano).
di VITO SACCO
Maschere a La Prova del cuoco
a Matera la mostra della
hanno contribuito tutti gli
italiani, in diversi modi,
con il loro lavoro, le loro
millenarie tradizioni, il loro impegno sociale e politico, costruendo un grande Paese. La prima parte
della mostra affronta
quattro periodi cruciali
dal 1861 a oggi: dall’Unità alla Grande Guerra; il
Fascismo e la Seconda
Guerra mondiale; l’Assemblea Costituente; il
boom ecoCompagnia delle opere di Basilicata nomico e il
post Sessantotto. La seconda parte
della motende con questo docu- stra offre invece spunti di
mentare la ricchezza di riflessione sull’attuale
una storia nazionale fat- momento di stallo - ideata di opere, iniziative e re- le prima che economico e
altà sociali ed economiche, istituzionale - che sta vifrutto di energia costrut- vendo il nostro Paese, di
tiva, inventiva, sussidia- fronte al quale non basta
rietà e solidarietà. Punto richiamare l’importanza
sorgivo di tale ricchezza del rispetto delle regole,
è una cultura fondata sul- ma occorre scommettere
la convinzione che ogni sul desiderio e la capacisingolo uomo valga “più tà di ogni singola persodi tutto l’universo” e non na di costruire il bene cosia riducibile ad alcuna or- mune. Con questo percorganizzazione sociale e po- so, la mostra della Fondalitica. Questa concezione zione per la Sussidiarietà
di uomo ha dato vita a una vuole offrire una riflessiogrande civiltà, che prece- ne sull’originalità delde il formarsi dello Stato l’identità italiana. Un giuunitario, ricca di diversi- dizio e un suggerimento
tà unificanti, alla quale per un nuovo inizio.
150 anni di sussidiarietà
tema della sussidiarietà
nei 150 dell’Unità d’Italia.
Parteciperanno l’on. Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, l’on. Francesco Boccia, Componente della
Commissione Bilancio
della Camera, e Assunta
Gallotta, presidente della
Compagnia delle Opere
della Basilicata. La mostra
farà tappa poi a Potenza,
dal 24 al 29 febbraio, e a
Policoro dal 2 al 6 marzo.
La mostra sarà esposta
a Matera fino al giorno 22
febbraio ed è visitabile dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00. La
Compagnia delle Opere in-
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Med Festival che si terrà a
Gaeta dal 21 al 29 aprile,
e che precederanno la Fiera internazionale del turismo (TTG) di Rimini dal 18
al 20 ottobre. Il settore della” ristorazione” si darà appuntamento nel mese di
giugno a Cosenza e quello del “Wine’’ a Potenza a
fine giugno per vino, distillati e bevande alcoliche.
“L’aumentata partecipazione- ha detto il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli- di Enti Camerali e
di operatori conferma la validità del progetto Siaft
giunto alla terza edizione,
che ha visto insieme le Camere di commercio del Centro Sud Italia fare sistema
e creare una rete tesa a promuovere il sistema produttivo locale e il territorio.
La conferma sul campo
della validità ed efficacia
del progetto è determinata da questo sensibile allargamento; ci rende particolarmente orgogliosi il valore attribuito da Unioncamere Nazionale all’iniziativa che ha riconosciuto il
Siaft tra le cinque eccellenze progettuali segnalate al
Ministero delle Attività
Produttive. La Basilicata,
con Matera che ospiterà gli
eventi del settore turismo
e Potenza quello vinicolo e
dei distillati, si conferma
come realtà attiva sul piano organizzativo forte dell’esperienza portata avanti nella Città dei Sassi nelle passate edizioni e che
hanno portato a ritorni positivi per il nostro sistema
produttivo”.
Due giornate alla scoperta
del mondo della danza
MATERA - L’associazione sportiva La Fenice, diretta da Palma Domenichiello, comunica che sono aperte le iscrizioni al
seminario di danza ”Il
pensiero del gesto”, basato sulla tecnica Nikolais. Il workshop sarà
ospitato sabato 18 e domenica 19 febbraio 2012,
presso la sede dell’Associazione La Fenice, in Via
Lucana, e si concluderà
con un evento spettacolo finale e l’esibizione dei
danzatori partecipanti.
Il seminario sarà condotto da Simona Bucci,
danzatrice solista della
Alwin Nikolais Dance
Company di New York e
unica responsabile pedagogica italiana per la Nikolais-Louis Fondation
for Dance of New York.
Le lezioni si articoleranno nella prima fase sul
corpo, cercando di sviluppare una consapevolezza dei parametri organici del movimento, liberandolo da tensioni non
necessarie che spesso interferiscono con l’inten-
to creativo, rendendo il
corpo strumento duttile e disponibile alle necessità del danzatore. La
seconda parte indagherà le possibilità estetiche
del movimento e le leggi fisiche con cui è in costante dialogo. Seguirà
la parte laboratoriale di
teoria improvvisazione
e composizione come ricerca di un’espressione
consapevole e originale
che rispecchi il proprio
intento creativo. Simona
Bucci, già danzatrice
solista della Alwin Nikolais Dance Company,
assistente di Carolyn
Carlson e docente e coordinatrice dell’Accademia Isola Danza La Biennale di Venezia. Direttore artistico della Compagnia Simona Bucci, vincitrice del Premio Danza&Danza 2005. Al presente è l’unica ad avere
la certificazione dalla Nikolais-Louis Fondation
for Dance of New York
per formare insegnanti
di tecnica Nikolais-Louis.
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