IL RITORNO
PERIODICO CRISTIANO EVANGELICO A CUI TUTTI POSSONO PARTECIPARE,
INTERCONFESSIONALE ESPANSIONISTA, INDIPENDENTE DA OGNI CHIESA,
GRATUITO, CON INFORMAZIONI PER L’APERTURA MENTALE E SPIRITUALE, CON
SCRITTI E COLLEGAMENTI SCELTI IN INTERNET1
Stampato in proprio da Renzo Ronca responsabile della "Piccola Iniziativa Cristiana”
Vetralla (VT) tel. 0339-2608825 e-mail: [email protected] http://digilander.iol.it/missionepic
Marzo 2001 – n. 10 – il prossimo numero uscirà in Giugno
SOMMARIO
DUE CHIACCHIERE DEL GIORNALAIO: vigilanza sui “modelli comportamentali” ; videogiochi
allucinanti; non per quei cinquanta, ma per voi cinque …………………………………………………
TEMI RELIGIOSI
ELABORAZIONE
QUESTIONARIO
PSICOLOGIA
OCCULTO& COMP.
CONOSCERE
POSTA
IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO …………………………………………
EDIFICHIAMO LA NOSTRA PERSONA ……………………………………………..
PAROLA DI DIO E PAROLA DELLE CHIESE: QUALE LA VERITÀ? “TU SEI
PIETRO..”1 (Avventisti); “TU SEI PIETRO..”2 (Ortodossi) ………………………
I COMANDAMENTI DI DIO E QUELLI DEGLI ALTRI ………………………….
Qual è l’origine del male? Come e possibile che una creatura di Dio (perfetta) possa
generare il seme del male attraverso il libero arbitrio? RISPONDE A.GALLIANI …
SEGUITO E FINE DI “PAURA DI CAMBIARE” - LA DEPRESSIONE É UNA
MALATTIA DEL CERVELLO O UN PROBLEMA PSICOLOGICO ? …………….
NOTIZIE SU “SCIENTOLOGY”! ………………………………………..…………....
COMMENTI E PROSECUZIONE SUL “CASO ALEX”……………………………..
L’INDUISMO …………………………………………………………………………….
I CALENDARI E LA PASQUA - COME SI CALCOLA LA DATA ………………..
CARLO E IL PAPATO OVVERO “L’INFALLIBILE” ARROGANZA …………….
ROSAURA E UN COMMENTO SULLO “STATO DI GRAZIA” …………………..
ESTATE 2000 - MAMMA - QUESTO AMORE NON VA CERCATO, MA
IMMAGINI, POESIE,
ASCOLTATO – IL TORMENTO E L’ESTASI – CARCERATO – MIO PENSIERO
PENSIERI,
– LE FOTO DI DANILO – I PENSIERI DI ALBERTO – IL SIGNORE CI
PREGHIERE
RINNOVA
SPAZIO APERTO
“HO FEDE MA NON HO PACE” - ANNUNCI – COMUNICATI ………………….
SALUTIAMOCI CON PAROLE DI DIO …………………………………………………………………………...
NUOVO QUESTIONARIO …………………………………………………………………………………………..
ATTENZIONE: “Il Ritorno” diventa trimestrale. Purtroppo, cari amici per curare ad un
certo livello le nostre ricerche ed i nostri studi, le rubriche, l’edizione “on line” e quella
cartacea ci vogliono volontari, tempo e possibilità che per ora non abbiamo. Scusateci.
1) NOTA PER CORRETTEZZA DELLA REDAZIONE: Noi scegliamo spesso in internet argomenti di
crescita comune e li proponiamo riportando fedelmente testo, fonte e collegamenti. Questo dovrebbe
essere un comportamento corretto e gradito sia ai lettori che agli scrittori. Pensiamo infatti che il
diffondere idee, riflessioni, studi, aperture del cuore, domande ed altro, sia per tutti un bene: i talenti che
Dio ci affida dovrebbero essere a disposizione di tutti, gratuitamente; tuttavia se qualcuno il cui lavoro è
stato da noi riportato non è d’accordo, ce ne scusiamo, potrà comunicarcelo e sarà immediatamente tolto.
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due chiacchiere del giornalaio
VIGILANZA SUI “MODELLI COMPORTAMENTALI”
(Dicembre - già pubblicato nella versione on-line de “Il Ritorno” di gennaio)
Vorrei spingere ancora il nostro pensiero sulla
linea del precedente “Potere e condizionamento
televisivo”. Se l’uomo nel suo essere completo
(spirito e corpo) è un’espansione continua,
allora dove va? Soffermiamoci un momento su
queste due domande: Seguiamo qualche
modello? Siamo a nostra volta un modello per
qualcuno? Certo la figura dei genitori è
fondamentale per tutti. Tutti abbiamo infatti
appreso e seguito i loro consapevoli e
inconsapevoli esempi; sono stati i primi nostri
modelli di comportamento. Felice chi ha avuto
buone indicazioni; più svantaggiato chi non ne
ha avuti o peggio ha ricevuto cattivo esempio
perché deve recuperare non poco! Comunque al
di là della cerchia familiare (fratelli, nonni, zii,
ecc.) vi sono poi dei mestieri-tipo: il maestro, la
guardia, il pompiere, l’infermiera, il medico, il
sacerdote, il giudice, il militare, il poeta, il
pittore, l’attore, il cantante, ecc. ecc. Tutti
questi si identificano in “tipologie” classiche e
sostitutive in qualche modo dell’aspetto materno
o paterno ed acquisteranno per noi rilevanza
sulla base naturalmente di quello che per noi
sarà il valore più importante. A seconda delle
nostre scelte o tendenze allora ci avvicineremo
verso quel modello che ci permetterà di dare o
ricevere il più possibile amore, potere, potenza,
successo, ecc. Ma approfondiamo ancora: -Il
Ritorno vi abitua a “scavare” sempre più nelle
riflessioni- parliamo di quei modelli che ci
vengono offerti-imposti dalla stampa, dalle TV…
Non mi riferisco ai soliti “Rambo” capostipiti
dell’”eroe-solo-contro-tutti” del genere tanto
caro agli americani: “faccio-giustizia-da-me”;
no, questo sta diventando troppo ingenuo e
semplice per il mondo moderno: si affacciano (e
trovano le porte spalancate) nuovi personaggi
dichiaratamente “cattivi”; personaggi blasfemi
e volgari. Vi è proprio un filone di musica
“cattiva” ben reclamizzata che cerca di
dissacrare, colpire, esibire quanto c’è di peggio
nell’uomo. L’anormalità di “Grande fratello” ha
ormai preso piede in mezzo mondo. Un
corrispettivo inglese mascherato da servizio
scientifico (una “famiglia-tipo” spiata in tutti i
momenti) faceva dire al protagonista: “appena
mi alzo penso subito al sesso, poi ai soldi”. Mi
chiedo “famiglia-tipo” di chi? Ma quando mai?
Amici fermatevi di fronte a queste cose e mettete
il vostro pensiero come un muro a difendere i
vostri valori. Quanta gente c’è che appena si
alza non sa se potrà arrivare alla sera? Quanti
sono in guerra? E quanti invece fanno
meditazione e quanti ancora pregano? Quello
che vi propongono NON E’ LA NORMALITA’!
Mi rivolgo a quelli che ricordano ancora di
essere cristiani: non sarà il caso, cari amici, di
tornare a confrontare questi modelli con quelli
biblici? Apriamo gli occhi: vi sono addirittura
serial televisivi sulla stregoneria molto seguiti…
gli angeli poi (o meglio la visione new-age degli
2
angeli) sono ormai normale consuetudine:
pare che chi muore non debba fare altro che
tornare in terra a risolvere qualche cosa
lasciato in sospeso… Guardate che il Signore
non ci ha insegnato questo! Nessuno spirito
dei defunti (da non confondere con gli angeli)
è mai tornato sulla terra! Quello che sembra
lo spirito di un morto è solo Satana! Dove
sono i vecchi film dove alla fine c’era sempre
un insegnamento? Non solo mancano i buoni
esempi ma addirittura si distorce la verità:
oggi ci tocca vedere un Paolo di Tarso in
versione “Superman”, una Maria ed un Gesù
con un vangelo completamente inventato…
Questo poi, quando non si ridicolizza
addirittura il sacro…. Le cose di Dio sono
diventate ormai come cose umane, “L’aspetto
umano di Dio”, lo chiamano. NO! Diciamo la
verità: è2[1] solo la nostra dimenticanza,
l’empietà ; l’irriverenza di chi ha
dimenticato che Dio non è un uomo da poterlo
trattare come il pizzicagnolo. Cerchiamo di
avere più rispetto verso il Creatore. I tempi
non sono buoni: quest’aria di ribellione,
profanazione, irreligiosità non va bene
assolutamente! E’ la stessa che accompagnò
Gesù fin sulla croce ed è la stessa che
avvolgerà sempre più i nostri tempi. Chi è
cristiano cerchi di vigilare molto. Per l’anno
nuovo e per i tempi che verranno vi auguro la
capacità di una più attenta valutazione dei
modelli comportamentali propinati dai
“media”. L’eroe da seguire non è quello che
guadagna di più o quello che ha più successo
esibendo un corpo più provocante, ma quello
che si ricorda di Dio; a cui dovrà rendere
conto, per sé, il per il suo comportamento e
per gli esempi che avrà dato ai suoi figli o al
suo prossimo. In questo periodo di falsi
trionfalismi e feste, di scandaloso mangiare e
godere, cerchiamo di non dimenticare invece
di avere maggiore responsabilità controllando
meglio il nostro comportamento. Un severo
monito di Gesù che noi inviamo per l’anno
nuovo principalmente a chi gestisce i
programmi televisivi, i cinema, la stampa…
ma che anche noi stessi leggiamo con timore:
Marco 9:42 «E chiunque scandalizzerà uno di
questi piccoli che credono in me, sarebbe
meglio per lui che gli fosse legata intorno al
collo una pietra da mulino e che fosse gettato
in mare”. Che il Signore nostro ci aiuti, cari
amici, a vigilare su noi stessi e le nostre
famiglie; a distaccarci da ciò che non è sano;
e ci dia il coraggio della fede, per poter
continuare il nostro cammino con la speranza
nel Risorto e nella sua venuta.
Caro giornalaio, ma tu non ridi mai?(gennaio)
Mi chiedono spesso perché rido poco. Un po’ sarà il carattere non lo nego, ma guardandomi
attorno trovi pochi motivi per farlo. Leggete per esempio questo articolo che ho “ritagliato” per
voi e poi ditemi cosa c’è da ridere in una società come la nostra. Vi chiedo scusa per il linguaggio
forse troppo espressivo, ma evidentemente voluto, del giornalista Gian Antonio Stella (Tratto da“Il
Corriere della Sera” del 16-1-01).
Il videogame che insegna ad uccidere il padre
Ecco il videogioco che sta conquistando i giovanissimi. Il record di punti si ottiene staccando la
testa al genitore (nella figura una schermata del videogioco «Hitman»)
un bus, svelleva i sedili, rompeva i finestrini, picchiava
le vecchie; violentava le ragazzine. Poi «Messiah»,il
delirio virtuale della Virgin Interactive la quale assicurò,
testuale, d'avere avuto la «consulenza di esperti
teologi» ), in cui «Bob, angelo inviato da Dio in persona
per combattere satana», ripuliva a revolverate un
mondo «putrido e ripugnante infestato da ogni genere
di peccatori, tra cui sacerdoti killer e suore in abiti sadomaso». Poi il sinistro «Carmageddon», che faceva
vincere chi travolgeva in macchina il più alto numero
possibile di pas- santi: «Se vedi un gruppo di persone,
tira il freno a mano e fai testa-coda sui pedoni. Ne farai
fuori dieci in un colpo». Premiava «chi lascia il segno
dei copertoni sui cadaveri». E suggeriva: «Trasforma la
tua auto in un 'arma». Eccitava: «Prova l'estasi di
sentire le ossa che si rompono sul paraurti». Ogni
tanto interviene la magistratura. Sequestra, censura,
ammonisce. Due righe sul giornale e via. Basti dire che
per lanciare il prodotto erede di «Carmageddon», la j
versione due, , la «Leader» si vantò delle polemiche:
«Ecco l'attesissimo seguito del Gioco dell’Anno tanto
chiacchierato. Uno slogan prescelto, mixando «car»
(auto) e il titolo di un vecchio e glorioso film:
«Carpocalypse Now». Scritta iniziale, all'apertura del
game: «Si dia inizio alla carneficina. Certo, i periti
giudiziari chiamati a dire la loro su questo o quel delitto
(vero) hanno ormai spiegato un'infinità di volte che su
certi soggetti più esposti questo genere di violenza
virtuale può anche avere effetti devastanti. 'Certo, i due
ragazzini di Denver che un paio di anni fa uccisero 13
compagni di scuola e ne ferirono altri 57 prima di
suicidarsi, fecero irruzione nel college «sparando su
tutto ciò che si muoveva», come avevano imparato a
fare coltivando la loro follia coi videogame. Certo, ogni
tanto ricoverano uno studente all'ospedale drogato da
ore e ore passate a squartare migliaia di nemici
elettronici. Dicono però i numeri che i videogiochi sono
diventati un affare che, con oltre venti miliardi di dollari
l'anno, ha sorpassato l'industria cinematografica. Che ci
sono al mondo 150 milioni di «console» destinate a
diventare fra due anni 265 milioni. Che gli italiani usano
Internet meno degli altri ma quelli che si sono messi in
coda per comprare la Playstation n. 2 (pagata anche un
milione e mezzo,compreso un cd) sono stati 400 mila.
Potete perciò fare un'amara scommessa:sul corso
educativo al bravo killer, finito in chissà quante calze
della Befana, saranno spese soltanto belle parole. In
attesa che, fra qualche settimana, arrivi il gioco nuovo:
«Hooligans». La pubblicità dice: «1 tifosi potranno dare
vita a una serie di azioni teppistiche e risse furibonde.
Se la carica aggressiva non fosse sufficiente si può
ricorrere a "specials" come armi e droghe da acquistare
o saccheggiare in giro per la città».
Sgozza una «geisha» mezza
nuda che gli era di peso,
strangola con una corda di
pianoforte i passanti che
potrebbero testimoniare... E fra
cigolii di porte, respiri affannosi e
fiotti di sangue, spara, strozza,
decapita e sventra tutti, finché
non finisce per spuntare il fucile
a pompa su papà. Un botto e il
vecchio è steso in una pozza
d'un rosso purpureo. Rantola:
«Bravo, sei il mio preferito». Poi
ha un sussulto di umanità: «A
che
serve
un
giubbotto
antiproiettile se ti uccidono da dentro?». Il figliolo si china
prendendogli amorevolmente tra le mani la testa.
Piange? Macché. Un colpo secco e gli spacca l'osso del
collo: crac. Vittoria. Record di punti. E record assoluto
della violenza mai toccata dai video-game. Lo spiega su
Internet, vantandosene, anche il sito ufficiale «Hitman,
codename 47»: nello svolgimento del gioco «dovrete
progredire nell'arte dell'omicidio, concludendo con
successo dei contratti particolari». Il bello? La varietà
con cui potete uccidere: con pistola, pugnale, mitra o con
ogni altro mezzo, facendo scegliere «al vostro estro».
Ma attenzione: “Un assassino di professione difficilmente
si lascia andare a gesti impulsivi». E giù dettagli tecnici
sul pregio de1 «gioco»: pare tutto vero. «1 fondali infatti
sono molto definiti, al punto di poter apprezzare appieno
la trama del pavimento, peraltro ingenerosamente
sporcata da un lago di sangue causato dalle nostre
incaute vittime. Texture bellissime quindi...».
Intendiamoci: non è il primo videogioco che inciti alla
carneficina. In «Quake III Arena» il sangue pare ti schizzi
addosso e come in certe pellicole horror ti acceca la
telecamera. In «Resident Evil 2» gli abitanti della città in
fiamme, trasformati da un virus in zombie cannibali, sono
sterminati da due agenti che ad uno ad uno li abbattono,
li decapitano e poi schiacciano loro la testa: ploc. E in
«Soldier Qffortune» il protagonista fa una strage nella
metropolitana: scaglia coltelli nella gola delle vittime,
apre con la lama i ventri da cui escono le budella,
amputa pezzo per pezzo con scariche di pallettoni
esplosivi i feriti che implorano pietà: prima una gamba,
poi l'altra, poi un braccio, poi l'altro, fino a far loro saltare
la testa. Per certi ragazzi assennati è davvero soltanto
un gioco: «Vede che escono i tendini? Fichissimo».
Ormai, però, è un assedio. Prima è apparso su Internet,
per sparire di colpo appena la poliziana tentato di
intercettare l’autore,un videogioco che invitava ad
affondare gli albanesi, che affogavano tra urla di donne e
bambini. Poi è venuto il gioco del teppista che saliva su
Mi chiedo, cari amici, cosa direbbe Gesù di questi giochi che noi stessi diamo in pasto ai nostri figli. Una
volta non si parlava di dare buon esempio? Ora c’è “Survival”. Come possiamo essere cambiati così
tanto?
3
Un cordiale saluto dal vostro giornalaio, e, si.. scrivetemi pure! Divideremo qualche commento tra il
serio l’ironico. L’ironia, come il liquore amaro, ci aiuta a digerire meglio i cibi indigesti della vita.
NON PER QUEI 50, MA SOLO PER VOI CINQUE
–febbraio- Come ogni anno a dicembre o gennaio
mandiamo un sollecito ai lettori di cui non si sa più
nulla, per capire se esistono, se vogliono ancora leggere
“Il Ritorno” o hanno altro da fare; e come ogni anno
arriva puntuale la crisi del giornalaio. A parte qualche
amico e fratello di fede che partecipa saltuariamente (lo
vedete dalle rubriche) ed un gruppetto di detenuti che ci
leggono forse per scelta o forse per disperazione, solo
una signora, con educazione, ha risposto (per disdire
l’abbonamento). Spero che il disinteresse sia solo per il
nostro giornalino e non per le cose di Dio; comunque
ai giornalai con pretese evangeliche come me, le
domande si ripresentano -sempre le stesse- ogni anno:
“vale la pena darsi tanto da fare?” Per ora vado
avanti per una insopprimibile necessità della mia
anima, ma anche per voi, quattro o cinque amici, che,
partecipando, avete dato un significato tangibile al mio
impegno. In futuro vedremo, se avremo le stesse
difficoltà forse lasceremo solo la versione “on line”; in
fondo anche il Papa, dopo lo stadio Olimpico ed i
rosari di plastica, ha benedetto Internet.
RELIGIONE
IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO (di Renzo Ronca)
L’amico Ermanno ci pone un’interessante quesito: “Se Dio non ha avuto un inizio essendo eterno,
prima di creare l’universo e l’uomo come manifestava il suo amore?” Forse è il momento di
provare a sospingere il nostro pensiero molto lontano. Faremo delle modeste ipotesi; prendetele per
quello che sono e se qualcuno ci vorrà correggere o migliorare sarà sempre il benvenuto.
rapportarci a lui; il modo d'esprimersi cambierà
poi al crescere del bambino, fino alla maturità.3.
Dunque non abbiamo molte scelte: usiamo pure
il linguaggio che più ci è pratico, ma
ricordandoci sempre che “Dio non è un uomo,
perché possa mentire, né un figlio d'uomo,
perché possa pentirsi.”4 Egli si esprime in
moltissimi modi che spetta a noi cercare e
approfondire.5
Gesù stesso rappresenta il primo anello di
congiunzione: Egli è come una porta6 che da un
lato si apre sulla terra e dall’altra si apre nel
cielo.7 Egli ci prepara alla conoscenza della
presenza divina in noi stessi con lo Spirito Santo
La terminologia umana
Tutto il nostro linguaggio è naturalmente
concepito e realizzato per noi stessi, ovvero per
delle creature che si muovono, parlano e
agiscono sulla terra. Siccome l’uomo cambia
anche il linguaggio ne risente e si trasforma col
passare degli anni; tuttavia per quanto trovi
nuove forme e significati, rimane sempre una
espressione, una manifestazione dell’uomo.
L’uomo ha dei limiti ed il linguaggio pure. Di
questa limitatezza dobbiamo sempre tenere conto
quando parliamo di concetti religiosi. Di tutto ciò
che è divino noi non abbiamo terminologie
adeguate; per poterlo fare dobbiamo dunque
“inventarci” dei ragionamenti complicati e
contorti, che non sempre danno l’idea giusta di
ciò che uno ha in mente.
Una “scorciatoia” per semplificare il tutto
consiste nel proiettare su ciò che non
conosciamo (Dio per esempio) alcune
terminologie umane che hanno significato
preciso, come “Egli, vede, pensa, si pente,
decide, è geloso, osserva, dice…” Queste ci
facilitano il grosso del concetto che vogliamo
esprimere, ma rischiano di deviarci da un
approfondimento serio, in quanto nessuna
terminologia è adeguato a Dio; inoltre l’uso
ripetitivo e poco appropriato di questi termini
potrebbe “umanizzare” troppo il divino. D’altra
parte quando vogliamo farci intendere dal
bambino usiamo dei modi infantili per
3
Se ci fate caso già nel linguaggio della Bibbia, soprattutto
all’inizio, si vede questo tentativo di Dio di arrivare a noi
nella forma più diretta e semplice possibile appoggiandosi
ad esempi diretti della nostra vita. Egli suscita persone
comuni che esprimono con semplicità ed efficacia i Suoi
pensieri nel linguaggio del loro tempo e nella loro natura e
nel loro carattere.
4
Numeri 23:19
5
Giobbe 33:14 Dio infatti parla in un modo o nell'altro,
ma l'uomo non ci bada
6
Giovanni 10:9 Io sono la porta; se uno entra per mezzo
di me sarà salvato; entrerà, uscirà e troverà pascolo.
7
Giovanni 14:7-10 Se mi aveste conosciuto, avreste
conosciuto anche mio Padre; fin da ora lo conoscete e
l'avete visto». Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre
e ci basta». Gesù gli disse: «Da tanto tempo io sono con
voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha
visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il
Padre?" Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in
me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il
Padre che dimora in me è colui che fa le opere.
4
che nella maturità cristiana ci permea e ci
avvolge. Le Scritture bibliche rappresentano una
specie di binario su cui scorrere, ed una fonte da
cui bere, tenendo conto ovviamente dei limiti
delle parole. Lo Spirito di Dio ci aiuterà a
penetrare ed approfondire i concetti al di là
dell’aspetto letterale.8 Abbiamo dunque,
schematizzando al massimo, alcune “età”
nell’uomo
viste
attraverso
la
Bibbia:
Concepimento;9
Infanzia;10
Adolescenza;11
Maturità;12 Anzianità;13 ed è logico che la
consultazione delle Scritture risenta di queste
differenze in base alle frasi che andiamo a
leggere.14
“Io-sono”: un presente continuo
Esodo 3:13-15 Allora Mosè disse a DIO: «Ecco,
quando andrò dai figli d'Israele e dirò loro: "Il
DIO dei vostri padri mi ha mandato da voi", se
essi mi dicono "Qual'è il suo nome?", che
risponderò loro?». DIO disse a Mosè: «IO
SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai
così ai figli d'Israele: "L'IO SONO mi ha
mandato da voi"». DIO disse ancora a Mosè:
«Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno. il DIO
dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO
d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da
voi. Questo è il mio nome in perpetuo. Questo
sarà sempre il mio nome col quale sarò
ricordato per tutte le generazioni".
Leggiamo con calma questa frase. Mosè, vedete,
chiede il nome di Dio. La risposta di Dio è
sconcertante, non risponde con un nome vero ma
con un modo di essere. L’Io sono, ovvero Colui
che esiste, che “è”. “Questo è il mio nome in
perpetuo” dice il Dio di Abramo e di Isacco.
Sulla terra non abbiamo un termine che esprima
questo presente continuo nell’eternità; I primi
tempi si collegano con gli ultimi nello stesso
concetto: «Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio,
e la fine», dice il Signore «che è, che era e che
ha da venire, l'Onnipotente»15. Si intravede un
tempo diverso dal nostro; un tempo dove
passato, presente e futuro sono in un perfetto
insieme davanti a Dio. Tentiamo di spiegarlo
meglio: Tempo lineare terrestre:
PASSATO
FUTURO
Una linea retta, orientata, dove in un qualsiasi
punto troveremo da una parte il passato, di fronte
il presente e dall’altra il futuro. Ora prendiamo la
linea e immaginiamo di piegarla (per maggiore
facilità osservate le figure successive):
FUT
PASS
8
2Corinzi 3:4-6 Or questa fiducia noi l'abbiamo per
mezzo di Cristo presso Dio; non già che da noi stessi
siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da
noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio, il quale ci ha
anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della
lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo
Spirito dà vita.
9
L’uomo ricorda poco di questo misterioso periodo di
nove mesi nel grembo materno. Rapportatelo (con le
dovute cautele) al periodo in Eden, al “paradiso perduto”
all’origine verso cui tendiamo a tornare.
10
Dio è visto come un bambino vede il proprio papà:
piuttosto lontano, pauroso, severo ma presente, dalla voce
che intimorisce ma che rassicura e protegge
11
La percezione diretta di Gesù. Il seguire dell’uomo il
proprio Maestro, non sempre del tutto compreso, ma con
un primo timido sviluppo di un’attività, di una scelta
12
L’Età dello Spirito Santo, dell’elaborazione interiore
degli insegnamenti, del radunarsi insieme, dell’agire in
forma piena e decisa
13
Non è più importante agire quanto contemplare, pregare,
percepire… La parte fisica dell’uomo lascia spazio allo
Spirito puro che sempre più lo trasforma in vista del
passaggio finale
14
Una piccola riflessione: dire “Il Dio del Vecchio
Testamento è più duro, poco incline al perdono, parla
sempre di morte e di guerre… ecc.” non è esatto. Se il
colore del linguaggio (nella sua esteriorità) come abbiamo
visto, è la trasposizione di ciò che è umano, allora sarebbe
più giusto dire “L’uomo del vecchio testamento era più
duro, poco incline al perdono, sempre in mezzo alle
guerre…”
PASS
FUT
Schematizziamo un eterno presente. Pensateci
bene. Vedete nel terso disegno il cerchio ed il
suo centro. Immaginate di trovarvi al centro e di
osservare un punto della circonferenza, poi un
15
5
Apocalisse 1:8
a noi… Nella fantasia succede qualcosa di
simile: la mente suscita immagini che certe volte
“viviamo” come esperienze quasi vere con
grande emozione. Ecco, da questi sprazzi di
mistero possiamo intuire la grandezza di Dio.
Noi abbiamo una certa “creatività”, ovvero la
facoltà di immaginare elaborare nuove idee e poi
di riprodurle in senso pratico. Dio non percorre
tutti questi passaggi: pensiero, creazione,
realizzazione, sono un tutt’uno. In Isaia dice:
“come ho pensato, così sarà, e come ho deciso,
così accadrà”16
L’Eterno è per noi, per la nostra logica terrena un
assurdo: infatti “L’Io-sono” è allo stesso tempo
“prima” e “dopo”. Non esiste un “prima” e un
“dopo” staccati, con degli altri spazi in mezzo, se
non nella nostra limitata concezione lineare del
tempo. Egli nella Bibbia parla il nostro
linguaggio come il papà o la mamma si fanno
piccoli per comunicare coi neonati, ma
crescendo saremo istruiti e lo Spirito Santo,
quando sarà il momento ci trasformerà, così
potremo parlare come esseri spirituali e non più
carnali. Dio è il Dio dei vivi e tutti da Adamo
all’ultimo uomo che deve ancora nascere sono
vivi davanti a Lui; “Infatti, quando gli uomini
risusciteranno dai morti, né si ammoglieranno
né si mariteranno, ma saranno come gli angeli
in cielo. Riguardo poi alla risurrezione dei
morti, non avete letto nel libro di Mosè come Dio
gli parlò dal roveto, dicendo io sono il Dio di
Abrahamo, il Dio di Isacco e il Dio di
Giacobbe? Egli non è Dio dei morti, ma Dio dei
viventi.”17
altro
punto….
Qualsiasi
punto
della
circonferenza avrà la stessa distanza dal centro.
E’ sparito il “passato” e non trova posto “il
futuro”, eppure sono entrambi presenti, nella
stessa circonferenza. Passato presente e futuro
sono tutti insieme “sotto gli occhi” di un
ipotetico osservatore che si trovi al centro del
cerchio. Ma cos’è per noi la circonferenza se non
l’eternità? E cos’è il centro se non Dio stesso?
La nostra ipotetica circonferenza esterna
rappresenta il tempo, ovvero le epoche storiche.
Questo significa che Adamo, Isaia, Gesù, Paolo,
Giovanni sono “alla stessa distanza” da Dio.
Ovvero identici davanti a Lui. Ma non solo loro,
anche la generazione dei nostri nonni, dei nostri
genitori, e persino noi stessi siamo “al presente”
davanti a Dio. E non solo noi, anche il futuro,
risulta allo stesso livello, ovvero “presente
continuo”; dunque anche i nostri figli e perché
no, anche i figli dei loro figli che non sono
ancora nati… Provate a pensarci senza farvi
venire il capogiro: dal primo uomo fino
all’ultimo, dal primo secondo della creazione
fino alla fine dei tempi, tutto perfettamente
“presente” davanti a Dio!
In questa ipotetica prospettiva le parole del
Signore acquistano un significato più profondo:
Apocalisse 1:8 «Io sono l'Alfa e l'Omega, il
principio, e la fine», dice il Signore «che è, che
era e che ha da venire, l'Onnipotente».
Tutto questo discorso serve a meditare sulla
relatività del tempo terreno rispetto a quello di
Dio. Ecco allora che la domanda del nostro
amico “Dio, prima di creare l’universo come
manifestava il Suo amore?” Deve arricchirsi di
nuove valenze. Davanti a Dio infatti il “prima” e
il “dopo” non hanno senso. Egli è.
Noi come esseri umani limitati in un corpo e
ristretti un una dimensione terrena non possiamo
capire la profondità di queste aperture. Con
l’aiuto di Dio riusciamo un poco ad intravedere,
ipotizzare, immaginare… ma ad un certo punto
dobbiamo fermarci; abbiamo bisogno di esempi.
Ci vogliamo provare? L’ambiziosa domanda è
“come agisce Dio?” Pensiamo all’uomo creato
“ad immagine di Dio”. Ci deve essere qualcosa
in piccolo che ci indichi una via… Pensate al
sogno, alla fantasia… Nel sogno noi non siamo
legati allo spazio né al tempo. Ciò che pensiamo
sembra esistere veramente. In quel mondo
misterioso ed illusorio pensiamo di volare e
voliamo, pensiamo ad una persona ed è lì davanti
Queste ed altre riflessioni proseguiranno e
costituiranno man mano il terzo fascicolo della PIC
sulla “Espansione Spirituale” ES3 – che, come gli
altri due, verrà regalato agli associati che ne faranno
richiesta - Chiunque può partecipare- Più avanti
proveremo a parlare di come si inserisce la nostra
preghiera nell’eternità, in questo tempo eternamente
presente
16
17
6
Isaia 14:24
Marco 12:25-27
EDIFICHIAMO LA NOSTRA PERSONA (di Renzo Ronca)
Prendendo spunto da una lettera di Alex, proseguiamo le nostre riflessioni. I concetti sollecitati
sono: 1° Dio e Satana 2° la Bibbia e i vari libri sul tema 3° le religioni 4° l'umanità.
Caro amico, mi inoltrerò con piacere nei temi che
indichi (Dio, Satana, la Bibbia, l’umanità, le
religioni, praticamente tutto! Non sarà un po’
eccessivo?) e che hai in parte iniziato a sviluppare,
però vorrei sottolineare qualche premessa:
PREMESSA NECESSARIA: le verità assolute
nessuno te le potrà mai dire, dovrai trovarle da
solo. Nessuno può farsi maestro trattando temi così
elevati. Persone piccole come me potranno
indicarti dei mezzi, delle strade, ma spetterà poi a
te meditare, riflettere, capire ed eventualmente
scegliere la via migliore. Premesso questo io direi
di procedere un passo alla volta, cercando prima di
ogni cosa la giusta disposizione d’animo prima di
affrontare temi esistenziali-religiosi:
LA NOSTRA GIUSTA DISPOSIZIONE:
Dopo la premessa necessaria capirai da solo,
come logica conseguenza, che già la maggior
parte delle chiese (intese come organizzazioni
religiose) fornendo delle “verità confezionate”, o
peggio dei dogmi indiscutibili derivati dalle
tradizioni umane, sono da seguire fino ad un certo
punto. Per il vero ricercatore di verità, meglio
sarebbe, secondo me, partire dimenticando tutte
le forme stereotipate18 di dottrine o insegnamenti
che abbiamo acquisito per abitudine o altro e
ricominciare da zero. Quando si parte da zero è
come rinascere da capo. Questo concetto
suggerito da Gesù mise in crisi Nicodemo19,
religioso colto tra i Farisei, un dottore, un capo.. ed
è più che normale che metta in difficoltà anche noi.
Si tratta infatti di “uscire momentaneamente da
ogni forma di indottrinamento o di legge”, fare il
punto della situazione, e decidere poi se ritornarci
con maggiore consapevolezza o prendere altre
strade. Solo due categorie ci provano: i superbi e
gli umili. I superbi perché non sopportano nessuna
forma di disciplina e gli umili perché sono chiamati
da Dio. Ma mentre i superbi non riusciranno a
mettere in discussione se stessi e dunque non
capiranno, gli umili invece, accettando di “perdere
tutto” acquisteranno sapienza e saggezza20. LA
LIBERTA’ PSICOLOGICA DALLE CHIESE E DA
OGNI DOGMA RELIGIOSO e L’UMILTA’ sono
dunque requisiti indispensabili per poter continuare
la nostra analisi.
CREDERE IN DIO?
Ci sono molte trattazioni in merito e non è mia
pretesa aggiungerne delle altre. Non so si possa
dimostrare o meno l’esistenza di Dio e
sinceramente neanche mi interessa tanto. Prendi
una persona innamorata di un’altra: quella
persona “SA” l’amore che prova; non ha bisogno
di dimostrarlo né a se stessa né ad altri; se lo fa
vuol dire che non è innamorata. Non è molto
razionale l’amore, però esiste. Il punto dunque,
secondo me, non è il ragionamento ma solo la
rivelazione dell’amore di Dio: o c’è o non c’è.
Diamo per scontato allora che l’anima in
questione “senta” il richiamo di Dio; dovrà
pensare ad un modo di corrispondere o meno a
questo richiamo. Un problema non da poco che
investe tutte le parti e le facoltà e le azioni della
nostra persona21. Del resto accettare un
compagno o una compagna come sposo o sposa
per tutta la vita è davvero una scelta impegnativa.
Possiamo agire d’impulso sulla passione iniziale
dell’innamoramento o restare come in attesa di
capire bene “le intenzioni” dell’innamorato, o non
fidarci e lasciar perdere; comunque sia una scelta
bisognerà pur farla. Con il Signore è lo stesso.
Dio cerca l’uomo e lo chiama. L’uomo può
ascoltarlo oppure no.
Facciamo l’ipotesi che l’anima una volta sentito il
richiamo di Dio desideri corrispondere in qualche
modo.
QUALE DIO?
Potrebbe essere un falso problema. Faccio un
esempio di come certe questioni apparentemente
insormontabili siano magari semplici alla fine: gli
Ebrei aspettano il Messia; i Cristiani aspettano il
ritorno di Gesù. Se chi deve tornare è comunque
il Signore del creato, l’aspettativa non potrebbe
essere la stessa? Dice l’apostolo che questioni di
genealogie e dispute teologiche non fanno certo
la fede matura.22 Personalmente quando il
Signore mi ha chiamato mi sono voltato attorno
nella febbrile ricerca di tutto ciò che potesse
parlare di Lui. Essendo in occidente, in Italia, ho
cominciato da quello che mi era più vicino ovvero
la Chiesa cattolica e le Scritture della Bibbia.
Sono passati molti anni, ho visto molte chiese,
ma posso testimoniare che poco importa da dove
si comincia, quello che conta è l’intenzione,
l’obiettivo, il desiderio del cuore…. Cerchiamo
21
Marco 12:30 "ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo
cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con
tutta la tua forza"
18
Fisse, convenzionali, standardizzate
Giov.3:1 e segg.
20
Salmi 138:6 Anche se l'Eterno è eccelso, egli ha riguardo
degli umili, ma il superbo lo conosce da lontano. Proverbi
18:12 Prima della rovina il cuore dell'uomo si innalza, ma
prima della gloria viene l'umiltà.
19
22
1Timoteo 1:4 e di non occuparsi di favole e di genealogie
senza fine, le quali producono controversie piuttosto che
l'opera di Dio, che è fondata sulla fede. Tito 3:9 Ma evita le
discussioni stolte, le genealogie, le contese e le dispute
intorno alla legge, perché sono inutili e vane.
7
come a tastoni23 è vero, ma che importa? Questo
rafforzerà la nostra fede e certamente Dio si farà
trovare.24 Non si critichi allora questo lungo
ricercare: il cammino sarà necessario più a noi che
a Lui, perché proprio in questa ricerca ci
raffineremo in un ipotetico ritorno alle origini della
purezza e della santità. A che serve allora
disquisire “su Dio” quando possiamo essere
“in Dio”? Personalmente ho avuto conoscenza del
Dio di Abramo Isacco e Giacobbe, quello della
Bibbia, e mi sono trovato bene perché la mia
coscienza me lo attesta in continuazione. Dopo i
continui incontri di riflessione e preghiera col
Signore io mi sento in pace con me stesso e col
mondo. Altri dei? Non ho trovato un altro Essere
che ci ami così tanto da farsi più piccolo e
disprezzato dell’ultimo di noi, che abbia un piano di
salvezza gratuito per ciascuno di noi, che ci dia
continuamente la speranza… Per cui, non mi
pongo il problema di quale Dio scegliere. Perché
dovrei cambiare? E sapere il nome di Dio, com’è
fatto, vederlo… può essere attraente, ma non è
determinante. Credo Lui sappia già e desideri
ancora più di noi rivelarsi e farsi conoscere.
Dunque aspettiamo che maturino i tempi. Ci si
incontrerà sicuramente; in fondo è per prepararci a
questo che viviamo sulla terra.
E SATANA?
Anche se molti lo eleggono a proprio dio, non è il
Creatore, ma solo una creatura. So che esiste, che
ha uno scopo maligno da perseguire, ma non è
Dio. E’ una creatura spirituale come ce ne sono
altre. Sulla terra forse è tra gli spiriti più importanti,
ma non mi interessa fare delle ricerche sui suoi
poteri o ascoltare quello che dice. Non cerco di lui
come non cerco degli angeli o dei miracoli o dei
santi. Satana potrà anche dare la potenza, il
successo, il potere, la ricchezza terrena, ma non
potrà mai dare la vita eterna, la salvezza. Ora il
nostro scopo di cristiani è appunto poter rientrare in
questa vita eterna che solo Dio può promettere e
dare. E allora, perché perdere tempo?
QUALE FEDE RELIGIOSA?
Chi ha letto i nostri appunti ES, sa che noi vediamo
le chiese cristiane come le età psicologiche
dell’uomo: come delle fasi di crescita. Ci sono
persone che non crescono mai in saggezza, pur
diventando vecchie, ed altre che maturano
accogliendo lo spirito degli insegnamenti e non la
lettera degli insegnamenti. Avere fede in Dio,
secondo noi, non significa necessariamente avere
fede in una chiesa specifica. Le chiese hanno fin
troppo spesso dottrine di uomini, a volte giuste a
volte sbagliate. Spetta a noi valutarle. Lo Spirito
Santo, che è Dio presente in noi e attorno a noi,
saprà come guidarci. Per le religioni orientali non
sono in grado di dare giudizi, tuttavia avere una
altissima capacità meditativa e profonda
spiritualità non vuol dire aver conosciuto Dio.
Personalmente non credo che l’Eterno (o in
qualsiasi modo si voglia chiamare)
sia
raggiungibile con i nostri sforzi, ma solo per Sua
grazia. Egli si rivela a chi vuole, come vuole. Se
fosse frutto di tecniche o discipline si salverebbe
solo un élite di superuomini. Inoltre il Dio in cui
credo dice delle cose specifiche, parla di una vita
eterna, di un giudizio finale, di una nuova terra e
un nuovo cielo… non mi pare ci possa essere
molto spazio con le teorie della reincarnazione
che prevedono continue nascite e continue morti
in un ciclo infinito. Credo si tratti in ultima analisi
di una questione di scelta personale basata
appunto sulla fiducia o sfiducia a certi
presupposti. Personalmente, come ho già detto,
io credo alle parole del Dio biblico. Non sono in
grado di dimostrare che questa mia scelta sia la
migliore e la più giusta. Non condanno, non
giudico; è solo la scelta su cui ho basato la mia
vita.
UN MODO CORRETTO DI PROCEDERE
Facciamo l’esempio di una casa da costruire. Si
sceglie il posto, si delinea lo spazio, si spiana il
terreno, si scavano le fondamenta, si costruisce il
muro….
Ecco
fermiamoci
e
riflettiamo:
immaginiamo di essere i costruttori della nostra
casa-persona. Abbiamo scelto il posto;25 abbiamo
delineato lo spazio;26 abbiamo spianato il
terreno;27 abbiamo scavato le fondamenta;28 ora
si tratta di mettere le prime pietre per erigere il
muro. Si tratta dell’operazione più difficile ed
importante da cui dipenderà la squadratura
dell’intera casa. E’ bene, credo, vederla in
dettaglio. Pensiamo ad un edificio rettangolare:
noterete quattro angoli. Ecco quegli angoli
saranno i primi ad essere segnati. Il buon
muratore poi prenderà le prime quattro pietre e le
porrà sul terreno appoggiandole e controllando
attentamente la squadratura degli angoli e la
distanza tra loro. Dopo qualche piccolo
aggiustamento, quando tutto è preciso, li fissa
con la calce. Da questo momento con dei fili o
tavole o altri riferimenti comincerà a riempire tutto
il resto del muro in larghezza ed in altezza. Tutta
la costruzione sarà riferita alle prime “pietre
25
La religiosità; poteva esser la politica, lo sport, lo
spettacolo, la carriera militare…
26
Tra le varie religioni abbiamo scelto quelle monoteiste
con il Dio biblico al vertice, cioè Islamismo, Ebraismo,
Cristianesimo.
27
Abbiamo fatto spazio alla religione cristiana e l’abbiamo
divisa da tutto il resto
28
Ci appoggiamo non a noi stessi, ma al fondamento
secondo cui dalle profondità del tempo e dello spazio vi è
Dio che ci stabilizza ed è il nostro punto fermo
23
Atti 17:27-28 affinché cercassero il Signore, se mai
riuscissero a trovarlo come a tastoni, benché egli non sia
lontano da ognuno di noi. Poiché in lui viviamo, ci muoviamo
e siamo, come persino alcuni dei vostri poeti hanno detto:
"Poiché siamo anche sua progenie".
24
Geremia 29:13 Mi cercherete e mi troverete, perché mi
cercherete con tutto il vostro cuore.
8
alquanto restrittivo; Gesù infatti è stato molto
chiaro: “Ma egli rispondendo, disse a colui che lo
aveva informato: «Chi è mia madre e chi sono i
miei fratelli?» E, distesa la mano verso i suoi
discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli.
Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio, che
è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre»”.29
Perché la Bibbia? Si potrebbe dire anche il
contrario: e perché no la Bibbia? Cosa te lo
impedisce? Un motivo ci sarà alle tue difficoltà.
Tuttavia risponderemo in modo semplicissimo:
se noi siamo “Cristiani” (ed anche tu ti ci consideri
a quanto dici) allora seguiamo Cristo; e Cristo cita
in continuazione la Bibbia, anzi ne è l’espressione
vivente. Egli ci invita a seguire la volontà del
Padre Celeste che è rivelato dalla Bibbia. Si tratta
del Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
Guardate cari amici che per i “Cristiani” degni di
questo nome non ci sono altri dei. Se Gesù
seguiva le Scritture e come Risorto ce le apre ad
una meditazione viva e profonda30 noi che siamo
suoi fedeli non dobbiamo fare lo stesso? Se
qualcuno ha dei dubbi in proposito, come li ha
come l’amico Alex, sarebbe bene che si fermasse
prima di proseguire il nostro ipotetico muro. Una
persona è liberissima di credere al dio che vuole;
li può anche prendere tutti se così si sente più
sicuro e formarsi un “pantheon” personale, o non
ne può prendere nessuno confidando solo in se
stesso, ma semplicemente non avrà niente che
vedere con il cristianesimo e col Dio di cui noi
parliamo. Il rispetto rimane, la confusione è tolta.
Continuare l’edificazione con il dubbio che le
Scritture della Bibbia non siano la “verità” con cui
confrontarsi significa costruire un muro storto che
prima o poi farà crollare tutto l’edificio (ovvero la
propria persona). Un muro storto, l’avete mai
visto? Il “filo a piombo” indica la perpendicolare
da seguire, non è che ce ne siano due di
perpendicolari: o è “a piombo” o non lo è. Se non
lo è, la casa crolla. Ora il nostro amico ha
costruito la sua casa senza il filo piombo,
confidando nei consigli “di una voce interiore” non
meglio definita che per quanto buona, amorevole,
brava gli impedisce tuttavia di accettare le
Scritture di Dio come vere.
Certo si può contestare la nostra logica
perché basata su dei presupposti. E’ vero. Il
nostro presupposto si chiama appunto “fede in
Dio”; ma non era forse lo stesso presupposto del
nostro amico Alex quando diceva: “Io credo in Dio
onnipotente , Creatore del cielo e della terra , e
affido a Lui la mia Anima e il mio corpo e chiedo a
Lui di correggere i miei errori e di suggerirmi le
parole che escano dalla mia bocca ,non ho paura
di Satana , perché sono una creatura di Dio e
angolari” o “testata d’angolo”. Che significa per noi
questo discorso? Significa che dovremo sceglierci
le nostre “pietre angolari” di fede, ovvero i punti
fondamentali della nostra fede specifica su cui
costruire tutto il resto della persona.
Un principio di fede iniziale: la pietra angolare:
Dice il nostro amico: “Io credo in Dio onnipotente ,
Creatore del cielo e della terra , e affido a Lui la
mia Anima e il mio corpo e chiedo a Lui di
correggere i miei errori e di suggerirmi le parole che
escano dalla mia bocca ,non ho paura di Satana ,
perché sono una creatura di Dio e voglio essere
degno di Lui.” Bene. Perfetto. E’ una pietra
d’angolo veramente squadrata e precisa; degna di
essere il riferimento per tutto il muro a cui darà
l’inclinazione giusta.
Il livellamento: i primi immancabili dubbi:
Quando il muratore mette una pietra o un
blocchetto da costruzione sopra uno strato di calce
fresca sa che deve dare una “aggiustatina” con le
mani o qualche
“colpetto” con la cazzuola,
spingere, inclinare il blocchetto sulla malta fino a
che la livella segni il giusto equilibrio. Al nostro
amico è mancato questo ed ha proceduto nella
costruzione con un muro storto. Egli infatti, dopo la
bella professione di fede iniziale dice: “Ma i fratelli
[che mi correggono] in base a cosa dicono che è
sbagliato ? In base alle Sacre Scritture ? Ma le
Sacre Scritture chi le ha scritte ? Chi le ha tradotte
? Forse quegli esseri umani che si uccidono tra loro
, quelli che inquinano il luogo dove abitano ? Quelli
che fanno del male solo per il gusto di farlo ? Cosa
mi hanno detto i miei fratelli in questo arco di vita
terrena che è risultato essere pura verità ? Cosa mi
hanno dato perché Io possa dare loro credibilità
assoluta?”
E qui ci dobbiamo fermare. Infatti proprio
dall’amarezza, dalla delusione, dalle ferite che ci
hanno inferto nostri simili scaturisce una
disperazione che ci fa chiudere parzialmente alla
grazia e ci espone alla mercé del primo venuto
della prima “voce” che ci parla d’amore (vedremo
poi se davvero è amore).
Dunque, in primo luogo usiamo termini corretti:
Non tutti sono “fratelli”. Io almeno non la penso
così. Siamo “potenzialmente” fratelli, ma la
fratellanza è vera quando si manifesta e non
quando rimane come ipotesi. Questo detto in
termini generici. Sono fratelli tutti quelli della stessa
“famiglia”; intendendo per “famiglia” non solo quella
di sangue, ma quella di scelta in base ad un
principio o a delle regole (giusto o sbagliato,
esclusivo,privato, segreto o pubblico che sia): per
esempio sono tra loro fratelli gli appartenenti alla
Massoneria, alle sètte esoteriche e persino quelli
che hanno la stessa squadra di calcio… Quelli che
insomma hanno uno o più elementi forti che li
uniscono. Per chi si definisce
“Cristiano”, il
concetto di “fratelli” non è che sia tanto generico o
universale come si intende superficialmente, ma
29
Matteo 12:48-50
Luca 24:32 Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ardeva il
nostro cuore dentro di noi, mentre egli ci parlava per la via e
ci apriva le Scritture?».
30
9
noi crediamo, come mai non siamo in accordo?
Forse perché per qualcuno la fede è apparente,
teorica e non reale. Infatti dice il Signore in Luca
6:46 “Ora, perché mi chiamate, Signore,
Signore, e non fate quello che dico?”
voglio essere degno di Lui.”? O forse no? In questo
caso forse è bene ripetere specificando: “fede in
Dio, quello di Abramo, che ha ispirato tutta la
Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento”. Ora ripeto la
domanda: abbiamo lo stesso presupposto di fede?
Adesso se è lo stesso Dio della Bibbia, quello in cui
PAROLA DI DIO E PAROLA DELLE CHIESE:
QUALE LA VERITÀ?
E’ deprimente vedere come le religioni e le chiese che discendono dallo stesso ceppo monoteista
biblico (Ebrei, Musulmani, Cattolici, Ortodossi, Evangelici) siano tra loro in perenne disaccordo o
addirittura in guerra. C’è da chiedersi se davvero l’origine sia la stessa. “Il Ritorno” predica la
ricerca della Verità indipendentemente dalle denominazioni delle chiese e cerca di dare un
panorama obiettivo delle varie interpretazioni. Sarebbe interessante evidenziare alcune credenze (a
nostro parere poco “bibliche”) molto diffuse nel nostro paese -quasi totalmente cattolico- e
confrontarle con i pensieri di altre chiese, sempre alla luce della Bibbia. Parliamo qui di Pietro
sforzandoci di cercare la verità. Preghiamo chiunque si sente libero nello spirito come noi, di
aiutarci correggendoci o fornendoci scritti o dati o indicazioni e suggerimenti utili a questo
proposito e ad altri argomenti simili.
dell'incostanza, e con Petra, nome femminile,
che significa roccia, simbolo dell'immutabilità. «
Tu sei PETROS, ma su questa PETRA... ».
Dando a Simone il soprannome di Cefa, Gesù
mostrò di conoscere il suo temperamento
impulsivo, la sua instabilità, che si manifesterà
nel corso della sua vita, ma soprattutto fino
all'effusione della Pentecoste. Pietro è perciò un
ciottolo instabile, potendo essere in alcune
circostanze una pietra di scandalo... Poco dopo
avergli fatto la promessa, Gesù lo rimprovera
severamente: « Vattene via da me Satana; tu mi
sei di scandalo... » (Matteo 16: 23). In greco
risulta una specie di gioco di parole che fa
balzare agli occhi il contrasto esistente tra un
ciottolo e una roccia: il primo è il simbolo di
Pietro stesso, la cui instabilità è nascosta nella «
massa »; la seconda è il simbolo di Cristo
immutabile. Infatti Petra come roccia immutabile
non può indicare ne Pietro stesso, ne i suoi
simili. A rigore, secondo il pensiero di numerosi
Padri della Chiesa, può rappresentare la
confessione fatta dall'apostolo; ma vi è un altro
significato che s'impone: cioè che questa Rocca
immutabile è Cristo stesso, la famosa « pietra
angolare», il fondamento stabile della Chiesa, «
poiche nessuno può porre altro fondamento che
quello già posto, cioè Cristo Gesù » { I Corinzi 3:
11) . Si può anche ricordare la. dichiarazione in
cui l'apostolo Paolo dice che la roccia spirituale
che accompagnava gli Israeliti nel deserto era
Cristo { I Corinzi 10: 4; vedere Salmi 18: 3, 32;
19: 15 e Isaia 26: 4; 44: 8). Cristo è la roccia dei
secoli sulla quale è edificata la Chiesa; i profeti
egli apostoli ne sono le pietre fondamentali e
tutti i credenti le « pietre viventi » {Salmo 118:
22; Isaia 28: 16; Matteo 21: 42; Marco 12: 10;
Luca 20: 17; Efesi 2: 21, 22). L 'apostolo Pietro,
Tu sei Pietro…. 1
La volta scorsa abbiamo già citato gli studi di C.
Gerber;31 membro della Chiesa Crist. Avventista del
7^ Giorno; ora continueremo con un suo nuovo
studio, a nostro parere sempre ben curato e fedele
alle Scritture.
“Gesù pose ai suoi discepoli questa domanda: «
E voi, chi dite ch'io sia? », poiché alcune
persone lo prendevano per Giovanni Battista,
altre per Elia, altre ancora per Geremia. Simon
Pietro rispondendo disse: «Tu sei il Cristo, il
Figliuol dell'Iddio vivente ». Gesù replicando gli
disse: « Tu sei beato, o Simone figliuol di Giona,
perché non la carne e il sangue t'hanno rivelato
questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io
altresi ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra
edificherò la mia Chiesa » (Matteo 16: 16-18).
Quando incontrò Simone per la prima volta,
Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: « Tu sei
Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato
Cefa (che significa Pietro)» (Giovanni 1:42). In
seguito, Simone sarà quasi sempre chiamato
Pietro, ma talvolta anche Cefa ( I Corinzi 1: 12;
3: 22; 9: 5; 15: 5; Galati 2: 9). Cefa è la
trascrizione in italiano dal greco Kephas, che
corrisponde
all'aramaico
Kepha.
Questo
termine, che è maschile, è stato adoperato da
Gesù nella promessa a Pietro, poiche Gesù si
serviva della lingua aramaica. Matteo, che
scrive il suo evangelo in greco, traduce questa
parola con Petros, nome maschile, che significa
ciottolo
o
pietra
che
rotola,
simbolo
31
Trafiletto sulle caratteristiche della “persona” e “Chi è il
capo della Chiesa?” tratti dal libro: “Dal tempo
all’eternità” di C. Gerber, edizioni AdV Impruneta FI, a
pag 21 de “Il Ritorno” n.9
10
duri padroni; le persone potenti fanno sentire
con la forza il peso della loro autorita’. Ma tra voi
non deve essere cosi’! Anzi, se uno tra voi vuole
essere grande, si faccia servo degli altri." E poi,
perche’ il vescovo di Roma e non di
Gerusalemme o d’Antiochia si crede di essere il
successore di Pietro? In principio Pietro era il
capo a Gerusalemme e poi lo era Giacomo.
Anche la Chiesa di Antiochia era fondata da
Pietro. Eusevio di Cesarea, storico, scrisse:
"Pietro, il capo degli Apostoli, dopo aver fondato
la Chiesa in Antiochia, si reco’ a Roma,
predicando Vangelo." Anche papa Innocentio
nella sua lettera ad Alessandro, vescovo di
Antiochia, chiama la Chiesa di Antiochia "la
prima sede del primo Apostolo". Pietro e’ primo
tra gli Apostoli, ma non e’ un comandante. Egli
offre di scegliere un discepolo al posto di Giuda,
ma lo scelgono tutti gli Apostoli; egli apre il
Concilio Apostolico a Gerusalemme, ma lo
chiude con le decisioni Giacomo. Anche non
poteva Pietro donare al suo "successore"
infallibilita’, perche' non fu dotato dell’infallibilita’:
"Va’ via, lontano da me, Satana, - gli disse
Gesu’, - tu sei un ostacolo per me, perche’ tu
ragioni come gli uomini, ma non pensi come
Dio." Pietro fu l'unico tra i discepoli che nego’ di
conoscere Gesu’.
Nella storia non vediamo infallibilita’ dei papi. Ad
esempio, papa Liberio (354) firmo’ il Credo
ariano; papa Vigilio (537-55) nella discussione a
proposito dei "tre capi" mutava la casacca tre
volte e poi, accettando la decisione del Concilio,
disse che fino a quel tempo lui era stato un
"strumento di Satana"; papa Gonorio I (625-38)
era stato riconosciuto eretico al sesto Concilio
ecumenico. Papa Leo III, nonostante le richieste
di Carlo il Grande, proibi’ d’inserire nel Credo le
parole "e dal Figlio", anzi, aveva fatto scrivere il
Credo su due tavole d’argento e le aveva messe
sulla tomba di Pietro e Paolo; anche papa
Giovanni VIII criticava l’idea d’inserirle; papa
Benedetto VIII invece le aveva inserite.
come Paolo, non ha mai riconosciuto alcun altro
fondamento della Chiesa che Cristo stesso, che
è in verità « questa » pietra, questa roccia che
sostiene tutta la Chiesa { Atti 4: 11; I Pietro 2: 4)
.
(Lo studio di Gerber intorno a Pietro prosegue con
“L’eloquenza dei fatti”, “L’opinione dei Padri”, “Il
potere delle chiavi”, “Pasci i miei agnelli”, “La presenza
di Pietro a Roma”, “Il successore di Gesù sulla terra”.
Speriamo di poterveli trascrivere in seguito; ma per una
migliore efficienza avremmo bisogno dell’aiuto di qualche
“buon operaio” computerizzato)
Tu sei Pietro…. 2
Abbiamo trovato questa “Pagina ortodossa” di
Cirillo Ivanov [email protected] da San Pietroburgo
Russia in
http://utenti.tripod.it/Teotoco2/index6c.html e ve la riportiamo. Essendo una traduzione
dal russo forse un poco affrettata o “scannerizzata”
non perfettamente, risultano dei nomi italianizzati in
modo strano, tuttavia a noi interessa il contenuto.
Vedrete che su questo argomento
il pensiero
ortodosso non è molto diverso da quello protestante.
Curiose le ultime righe sulla presunta cattolica
“infallibilità dei papi”
[…] Uno dei piu’ rinomati Santi della Chiesa
occidentale, beato Agostino, dice che le parole,
dette a Pietro (Io ti daro’ le chiavi del regno di
Dio (Mt.16:19)), furono "dette a tutti, all’unita’
della Chiesa. E quando Gesu’ dice: tu sei Pietro
e su questa pietra Io costruiro’ la Mia Chiesa, dice della pietra che Simone (Pietro) ha
conosciuto, cioe’ Cristo Stesso." Tertulliano dice
che le dette parole riguardano Pietro, ma non i
vescovi romani. Origeno crede che queste
parole riguardano tutti quelli che riconoscono
Cristo come Figlio di Dio. Sant’Ambrosio di
Milano dice che queste parole furono dette a
tutti gli Apostoli. Anche beato Gerolamo e’
d’accordo. Si puo’ giudicare com’e’ inconsueta
l’idea dell’autorita’ suprema al Vangelo dal
discorso di Cristo con i figli di Zebedeo
(Mt.20:21-28; Mr.10:37-45; Lc.22:24-27): "Come
voi sapete, i capi dei popoli comandano come
I COMANDAMENTI DI DIO E QUELLI DEGLI ALTRI… (di Renzo Ronca)
Attraverso un esempio significativo, vorremmo mostrare come si possa dare per scontato ciò che
invece non è. Lo scopo de “Il Ritorno” è far riflettere, proporre, cercare insieme; un cammino alla
ricerca della purezza originaria, staccato da ogni influenza umana. Ben vengano dunque
segnalazioni da parte vostra riferite a questa o quella chiesa in cui, secondo voi non si rispetta
fedelmente la verità della fede biblica. In questo “ritornare”, infatti, l’unico segnale indicatore è
per noi la Bibbia. Quasi tutte le chiese cristiane la citano o parlano di quello che vi sta scritto;
qualcuno invece la usa in maniera diciamo… troppo disinvolta. Vi è32addirittura chi, innalzandosi
sopra le Scritture stesse, le manipola. Guardiamo la seguente tabella:
32
Lo schema grafico è ispirato liberamente ad una tabella simile della Ch. Avventista del 7^ Giorno.
11
COMANDAMENTI DI DIO
COMANDAMENTI
CATECHISMO CATTOLICO
DEL
Bibbia CEI- Esodo 20:2-17; Deuteronomio 5:6-21 Dal Concilio Vaticano II – Edizioni Paoline
1
Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto
uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di
schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me.
2 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò
che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù
sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto
la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e
non li servirai. Perché io, il Signore, sono il
tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa
dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta
generazione, per coloro che mi odiano, ma
che dimostra il suo favore fino a mille
generazioni, per quelli che mi amano e
osservano i miei comandi.
3 Non pronuncerai invano il nome del
Signore, tuo Dio, perché il Signore non
lascerà impunito chi pronuncia il suo nome
invano.
4 Ricordati del giorno di sabato per
santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni
tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in
onore del Signore, tuo Dio: tu non farai
alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua
figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né
il tuo bestiame, né il forestiero che dimora
presso di te. Perché in sei giorni il Signore
ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è
in essi, ma si è riposato il giorno settimo.
Perciò il Signore ha benedetto il giorno di
sabato e lo ha dichiarato sacro
5 Onora tuo padre e tua madre, perché si
prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà
il Signore, tuo Dio.
6 Non uccidere
7 Non commettere adulterio
8 Non rubare
9 Non pronunciare falsa testimonianza contro
il tuo prossimo
10 Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo,
né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo
bue, né il suo asino, né alcuna cosa che
appartenga al tuo prossimo
1
Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai
altro Dio fuori che me
(2)
(Scrittura eliminata!!)
2 (3)
Non nominare il nome di Dio invano
3 (4)
Ricordati di santificare le feste
4 (5)
Onora il padre e la madre
5 (6)
6 (7)
7 (8)
8 (9)
Non uccidere
Non commettere atti impuri
Non rubare
Non dire falsa testimonianza
9 (10)
Non desiderare la donna d’altri
10 (10 Non desiderare la roba d’altri
bis)
1) Che ci siano differenze è innegabile. Ma
prima di analizzarle chiediamoci: è possibile
modificare, aggiungere, togliere il contenuto
della Bibbia? Se la leggete vi renderete conto
che la Bibbia risponde da sola a tutte le
domande. A scanso contestazioni vi riporteremo
12
delle risposte prese dalla versione CEI (la Bibbia
cattolica, quella con l’Imprimatur del Papa) dove
compare tra gli altri Deuterocanonici33 anche il
libro del citato Siracide.
una cosa è perfetta non si può essere ancora più
perfetti, questo per definizione; dunque verrà
fuori una cosa confusa se non dannosa, come ora
vedremo.
“Non aggiungerete nulla a ciò che io vi
comando e non ne toglierete nulla; ma
osserverete i comandi del Signore Dio vostro che
io vi prescrivo”.( Deuteronomio 4:2); “Vi
preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che
vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne
toglierai”. (Deuteronomio 13:1); “Riconosco che
qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è
nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio
agisce così perché si abbia timore di lui”.(
Ecclesiaste 3:14) “Non c'è nulla da togliere e
nulla da aggiungere; non è possibile indagare le
meraviglie del Signore”. (Siracide 18:5)
3) Ora osserviamo più da vicino lo specchietto.
a) Salta subito agli occhi una evidente grossolana
modifica che tutti i protestanti evidenziano da
secoli: è sparito il secondo comandamento! Si
tratta di quello comunemente detto “delle
immagini”. E come mai? Dov’è andato? Ma così
non risulterebbero nove i dieci comandamenti?
Niente paura, basta dividere il decimo in due ed
ecco fatto! Il totale resta dieci!
Tutto bene dunque? Non direi proprio.
Riflettiamo un momento: A che serve il
comandamento? Il senso di tutto ild ecalogo non
è la proibizione, ma la protezione. Se io do via
libera all’uso delle immagini, al culto verso le
persone morte, agli angeli, ecc.35 mi trovo per
così dire “con la porta della mia casa spalancata
giorno e notte”. Possono entrare tutti nel mio
tempio-corpo-anima: ladri briganti, ingannatori,
sacro e profano. Pensate che il diavolo dorma?
E’ ovvio che trovando una breccia nelle mura ci
passerà di corsa, magari facendosi passare per
una persona cara che ci morta da poco, o per una
donna piena di virtù. Già, una donna piena di
virtù; perché, cari amici non è mai stata la
Madonna ad essere criticata, ma chi di lei si può
servire. Una specie di scudo dietro cui si può
riparare l’Ingannatore. Il comandamento era per
il nostro bene. Toglierlo significa mettere a
rischio i fedeli. Immaginate una fortezza, un
castello, con il ponte levatoio sempre aperto: a
che servirebbe allora avere una fortezza?
b) Che significa “ricordati di santificare le
feste”? Quali? Il natale, la Befana, il 2 giugno…
c) Il “non commettere adulterio” non è ben
rappresentato dal generico “non commetter atti
impuri”. L’adulterio è un riferimento preciso.
2) Ora senza disquisire in merito alla legge, alla
modalità dell’osservanza o meno, vorrei mettere
in evidenza l’importanza, la solennità del
decalogo proprio come dono da parte di Dio
stesso. E’ l’unico momento in cui l’Eterno parla
al suo popolo DIRETTAMENTE.34 Egli
pronunciò e diede queste dieci indicazioni “e non
aggiunse altro”. Sempre nella versione CEI, tutto
il decalogo in Esodo 20 dal versetto 2 al versetto
17 è giustamente messo tra virgolette; proprio
come quando si cita l’intervento di qualcuno.
Bene, se io poi riportando quell’intervento lo
modifico, ne tolgo delle parti, insomma ne faccio
una specie di elaborazione, (a parte la
maleducazione verso chi ha parlato) non dovrei
avere almeno l’educazione di avvisare chi
ascolta delle modifiche? Non è corretto citare dal
pulpito “i comandamenti di Dio” lasciando
credere che siano quelli biblici e fornendo poi
quelli elaborati discutibilmente dall’uomo. Se
33
Libri non accolti nel “canone” biblico né dagli Ebrei né
dai Protestanti. “Nella sua Bibbia del 1534 Lutero
tradusse anche i Deuterocanonici –Giuditta, Sapienza di
Salomone, Tobia, Ecclesiastico, Baruc, I e II Maccabei,
Aggiunte a Esther, Aggiunte a Daniele, Orazione di
Manasse- ma li relegò in un’appendice con questa
scritta: Libri che non sono ritenuti eguali alle Sacre
Scritture, ma che tuttavia sono ritenuti utili e buoni da
leggere” (Dizion. Biblico Claudiana)
34
Esodo 20:1 Dio allora pronunciò tutte queste parole;
Deuteronomio 5:4-5 Il Signore vi ha parlato faccia a
faccia sul monte dal fuoco, mentre io stavo tra il Signore e
voi, per riferirvi la parola del Signore, perché voi avevate
paura di quel fuoco e non eravate saliti sul monte. Egli
disse: Deuteronomio 5:22 Queste parole pronunciò il
Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte,
dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità, con voce poderosa, e
non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me
le diede
3) BREVISSIMO COMMENTO: guardate i
“peccati” che oggi vanno per la maggiore:
l’incredibile
escalation
dello
spiritismo
(mascherato da nuova affascinante disciplina non
solo esoterica) e la “normalità” dell’adulterio.
Ebbene sommate due più due: non sono forse i
due punti deboli lasciati dalla genericità dal
catechismo cattolico?
35
Evitiamo per cortesia gli artifizi di parole tra “venerare e
adorare”. Sappiamo bene tutti che alla Madonna vengono
chieste le grazie ed anche a S. Gennaro. Questi sono culti
precisi che si svolgono quasi sempre davanti a statue o
immagini.
13
ELABORAZIONE QUESTIONARIO
Qual è l’origine del male? Come e possibile che una creatura di Dio (perfetta) possa
generare il seme del male attraverso il libero arbitrio? (Domanda di Ermanno)
RISPONDE ANGELO GALLIANI36
Forse potrebbe far sorridere il tentativo (un po'
patetico) di rispondere a una domanda del genere
nel poco spazio a nostra disposizione, ma è un
rischio che mi sento di affrontare. Anche se i
migliori filosofi e teologi si sono già cimentati a
lungo in tale difficile questione, scrivendo
innumerevoli volumi, ritengo che sia giusto
almeno il tentare di fornire qui una possibile
risposta. In primo luogo è doveroso rilevare che
la stessa Bibbia non spiega esaurientemente il
problema, ma semplicemente lo sposta. In essa ,
infatti, la corruzione del genere umano viene
attribuita all'azione negativa del Maligno, ma la
corruzione del Maligno (alias Lucifero) non
viene spiegata a sua volta. Il male, dunque, sin
dalle prime pagine delle Scritture, compare in
tutta la sua problematicità, come uno scomodo
estraneo intrufolatosi in una festa a cui non
avrebbe mai dovuto prendere parte. Uno degli
aspetti più incresciosi del male è proprio questo:
ai nostri occhi, con la sua presenza, tenta
addirittura di mettere sotto accusa il "padrone di
casa", cioè Dio stesso. In tale prospettiva, tutta
umana, come può dirsi "buono" un Dio che
permette il male?... E come può dirsi "giusto" se
permette l'ingiustizia?...
In questo tipo di approccio alla questione, noi in
pratica sosteniamo che "Dio avrebbe dovuto
imporre tutte le virtù all'umanità"; e anche che
"La qualità dell'umanità testimonia direttamente
della qualità di Dio". Ora perciò cercherò di
mostrare perché entrambi tali affermazioni non
possano considerarsi accettabili.
Intanto si può dire che le virtù non possono
essere imposte. Le virtù sono qualcosa di diverso
dalle caratteristiche possedute per natura. Se, ad
esempio, le gazzelle non si sbranano fra loro,
non è per virtù, ma perché esse hanno la
caratteristica di essere vegetariane. Le virtù
possono esercitarsi solo nella libertà, altrimenti
cessano di essere tali e diventano semplici
caratteristiche, prive di qualsiasi valore morale.
Quindi non può esistere bontà senza liberta. Però
la liberta, a sua volta, comporta il rischio
36
Ricordiamo che Angelo Galliani è un caro fratello molto
stimato e svolge molteplici attività evangeliche, tra cui la
redazione di un apprezzato giornalino. Per chiunque
volesse contattarlo ecco l’indirizzo: Via del Bricchetto, 9 –
00053 Civitavecchia (Roma). Noi lo ringraziamo molto
per la sua saltuaria partecipazione sempre gradita e
sapientemente equilibrata.
14
(inevitabile) di aprire la porta al male. Usando una
semplice metafora, si potrebbe dire che la libertà è
come la luce: essa, raggiungendo i vari corpi, ci
permette di ammirarli nella loro bellezza e nei
loro colori. Però la luce, raggiungendo i corpi
opachi, produce inevitabilmente anche delle
ombre, cioè zone oscure che si sottraggono alla
sua
azione.
Senza
luce,
naturalmente,
cesserebbero sia le ombre che i colori. Dunque
possiamo considerare il male come il "lato
oscuro" della nostra libertà.
Per quanto riguarda il secondo punto, cioè il
ritenere che la qualità dell'umanità testimoni
direttamente della qualità di Dio, consideriamo
un'ulteriore metafora, non lontana da quanto si
verifica effettivamente nella realtà. Poniamo che
ci sia una coppia di genitori con tre figli, di cui
uno delinquente, un altro operaio e un altro
ancora missionario. Che cosa potremmo dire
dell'azione educative svolta da quei genitori?
Sono stati "buoni" o "cattivi" nello svolgere it
loro ruolo?... Pretendendo di giudicarli sulla base
dell'operato dell'uno o dell'altro figlio, non
giungeremmo
forse
a
conclusioni
contraddittorie?... Ma un metodo che produca
risultati contraddittori non può essere affidabile,
e perciò va scartato. Infatti una buona educazione
può sempre essere rinnegata con I'avvento
dell'età matura e di una completa autonomia di
scelta. Del resto, guardando all'umanità, ci
troviamo di fronte ad un immenso panorama di
"figli" che sono stati capaci di tutto , nel bene e
nel male. Ci sono stati fulgidi esempi di
abnegazione, di altruismo e di bontà (anche fino
all'estremo sacrificio di sé), ma ci sono stati
anche esempi di gretto egoismo, di malvagità
estrema, di crudeltà ed ambizione sfrenata. Tutto
ciò è accaduto (e accade ancora) nonostante
l’"educazione" sia più o meno la stessa per tutti.
Infatti la Bibbia insegna a ricercare la pace,
l'amore, la giustizia... Ma non tutti ne seguono le
indicazioni. Qualcosa di analogo, naturalmente,
accade anche nelle fedi non cristiane. Anche lì
l'ideale religioso, nella maggior parte dei casi
improntato a criteri non materialistici e non
egoistici, a volte viene seguito e a volte no.
Dunque, tornando a Dio, Egli non può essere
giudicato dalla qualità delle risposte che
l'umanità ha dato alla Sua Parola, bensì dalla
qualità della Sua Parola stessa. E qui mi permetto
di dire che tale Parola potrebbe trasformare il
nostro problematico mondo in un piccolo
paradiso, se soltanto fosse più ascoltata.
allora vi sono fra noi persone che si permettono di
fare bilanci su quanto abbia avuto successo la Sua
iniziativa?... Certo, il panorama offerto dal pianeta
Terra non può dirsi confortante (anche se, come
dicevo prima, non mancano qua e là fulgide luci);
ma perché pensare che l'opera di Dio si esaurisca
qui? Perché escludere che, da qualche altra parte
dello spazio, su milioni di pianeti a noi
sconosciuti, la libertà da Lui concessa a creature
dotate di coscienza non abbia potuto sortire effetti
positivi?... Il nostro atteggiamento umano di
sentirci in qualche modo "al centro", nel bene e
nel male, è la causa fondamentale di tanti errati
giudizi su Dio. Quando impareremo ad assumerci
le nostre personali responsabilità (cioè
esattamente quello che NON fecero Adamo ed
Eva nel noto racconto riportato in Genesi), forse
riusciremo a dare una giusta direzione alla nostra
vita, e a far fruttare positivamente l'autocoscienza
di cui Dio ha voluto farci dono.
Infine mi sento anche di aggiungere una mia
personale opinione circa questo scottante
argomento. Prima di esporla vorrei però
formulate ai Lettori la seguente domanda: "Allo
stato attuale delle nostre conoscenze, quanto
possiamo dire di sapere sull'opera creatrice di
Dio?" Oggi noi, contrariamente ai nostri
progenitori, e contrariamente anche ai redattori
della Bibbia, ci rendiamo conto della sconfinata
grandezza del cosmo. Nell'immensità dello
spazio esistono miliardi di galassie, ciascuna
delle quali ospita miliardi di stelle. Appare
quindi sempre più verosimile l'ipotesi di non
essere soli nell'universo; nel senso che possono
esistere miliardi di miliardi di pianeti sui quali
Dio può aver scelto di far nascere la vita e di
dare la luce della coscienza a creature chiamate
ad avere dialogo con Lui... Dunque dobbiamo
riconoscere che il nostro punto di vista è
limitatissimo: sappiamo davvero molto poco (per
non dire nulla) dell'opera creatrice di Dio. Perché
PSICOLOGIA
Seguito e fine di: “Paura di cambiare” dal prec. Numero 9, pag. 9
(Registrazione tratta da “Gran Tour” di Mino D’amato in Rai Educational 1997 – sociologo Sabatino Acquaviva)
cambiato, i valori diminuiti, quindi più
insicurezza, quindi più paura di cambiare, mentre
cambiamo allo stesso tempo più rapidamente. Si
potrebbe dire che prima si cambiava “per grandi
affreschi” (fascismo, comunismo, liberalismo…)
oggi si cambia “per mosaico. Ognuno fa un
piccolo cambiamento che cambia la società, si
pensi a chi fa un software… Comunque questa
macchina
di
“cambiamenti”
tende
poi
all’omologazione e a standardizzare.
….mentre nella generazione precedente non era
così. […] Quello che angoscia forse è il fatto che
cambiamo diversamente da una volta. Una volta
avevamo dei sistemi di valori, a partire dai quali
cambiavamo… oggi i valori sono diminuiti, ma
viviamo in una società che cambia più
rapidamente della precedente. In fondo, fino a
15-20 anni fa la società è cambiata pochissimo;
non ci sono stati grossi cambiamenti,
rivoluzioni… da 15-20 anni a questa parte tutto è
LA DEPRESSIONE É UNA MALATTIA DEL CERVELLO O UN
PROBLEMA PSICOLOGICO ?
tratto dal sito http://www.oasiblu.com/dep/dep10.htm (le evidenziazioni sono nostre)
spiegare le cause delle malattie psichiatriche in
termini biologici. In psichiatria si è sempre
discusso sull'origine delle malattie ed i vari
specialisti per ragioni storiche si sono sempre
schierati a favore dell'una o dell'altra teoria.
I modelli che da sempre si sono contrapposti
sono quello "biologico", derivato dalla
tradizione medica e neurologica, e che ha
sempre considerato i disturbi psichici delle
malattie in analogia alle malattie mediche, e
quello "psicologico" che si rifà più a fattori
introspettivi e di sviluppo soggettivo. Secondo
il modello "biologico" il comportamento, i
pensieri e le emozioni sono determinati dalle
strutture cerebrali e dalla loro modalità di
funzionare (fisiologia nervosa e ruolo dei vari
In medicina lo studio delle varie malattie si è
sempre basato sulla individuazione delle cause e
sulla ricerca dei rimedi specifici per combatterle.
Per fare questo è fondamentale osservare e
descrivere le alterazioni strutturali dell'organo
colpito e le alterazioni delle sue funzioni. Se
questo è stato relativamente semplice per organi
ed apparati per i quali si ha una buona
conoscenza della struttura e della funzione
perché possono essere studiati direttamente (ad
esempio cuore, polmoni, reni ecc.), non lo é
altrettanto per il cervello. Solo negli ultimi anni
infatti, grazie allo sviluppo di tecniche sofisticate
che visualizzano le strutture cerebrali e ne
studiano i complessi meccanismi, si é cominciato
ad ipotizzare alcuni modelli che possono
15
inducono modificazioni psicologiche. La
questione quindi se la depressione sia una
malattia del cervello o se abbia un'origine
psicologica è in realtà un falso problema.
Fattori biologici e fattori psicologici sono due
aspetti di uno stesso fenomeno di cui uno può
essere
causa
dell'altro
e
viceversa.
Nel valutare un disturbo depressivo e nel
ricostruire la storia del paziente (esordio del
disturbo, rapporto con possibili eventi della vita,
frequenza, ritmo di comparsa dei sintomi ecc.)
non è quindi utile cercare esclusivamente cause
biologiche o cause psicologiche, perché sia l'una
che l'altra impostazione, se considerate
singolarmente, trascurano aspetti altrettanto
importanti della vita psichica del paziente. È
molto più utile e costruttivo invece considerare
entrambi i determinanti per una maggiore
comprensione del paziente e dell'esordio e dello
sviluppo del suo disturbo.
neurotrasmettitori).
Secondo
il
modello
"psicologico" ciò che determina il nostro
comportamento, i nostri pensieri e le nostre
emozioni sono fattori psicologici, vale a dire
l'apprendimento da figure significative, le
interazioni sociali, l'elaborazione soggettiva
dell'esperienza e cosi via. Man mano che le
conoscenze sono andate aumentando sia in
ambito biologico che in ambito psicologico il
divario tra questi due modelli si è reso ancora più
evidente. È indubbio che nelle malattie
psichiatriche siano stati individuati fattori causali
sia di tipo biologico che di tipo psicologico. A
seconda del tipo di disturbo, risultano prevalenti
gli uni o gli altri. Il fatto importante da rilevare è
che questi due tipi di fattori interagiscono
continuamente. Qualsiasi fenomeno psichico
infatti induce modificazioni biologiche rilevabili
a livello cerebrale e, al contrario, modificazioni
della struttura o delle funzioni del cervello
Occultismo & Company
ATTENTI A “SCIENTOLOGY”!
Deputati del Parlamento Italiano (pagine 44-52)
Tratto
liberamente
dal
sito:
http://www.clarence.com/contents/societa/memoria/scie
ntology dove l’articolo è riportato integralmente.
Scientology Associazione religiosa fondata nel
1954 negli Stati Uniti dallo scrittore
statunitense L. Ron Hubbard, noto anche per i
suoi romanzi di fantascienza. Considerando
l’uomo un individuo scomponibile in tre parti,
di cui una è l’essenza spirituale immortalata
(theton), la Chiesa di Scientology incorpora
dottrine di altre religioni tradizionali, inclusa la
credenza in una vita precedente. Scopo
principale dell’associazione è dispensare una
forma di assistenza spirituale, detta
“dianetica”, descritta nel best seller Dianetica:
la scienza moderna della salute mentale,
apparso nel 1950. Attraverso un programma
terapeutico guidato, chi entra nell'associazione
riuscirebbe a migliorare la propria salute
mentale rimuovendo i condizionamenti di
traumi passati, che inducono comportamenti
irrazionali, dolori fisici e traumi psichici. Alle
perplessità suscitate da queste pratiche,
condannate dalla scienza psichiatrica, hanno
fatto seguito le aspre polemiche, scatenate
intorno al movimento dall'accusa di
circonvenzione d'incapace in relazione alle
ingenti somme di denaro che gli adepti
sarebbero indotti a versare a Scientology.
Questa accusa è sempre37 stata respinta dai
membri dell’associazione.
L'organizzazione di Scientology nacque nel
1954, con l'apertura delle prime "chiese" a Los
Angeles e ad Auckland (Nuova Zelanda), per
iniziativa dell'ex scrittore di fantascienza
Lafayette Ron Hubbard; seguirono, un anno
dopo, le sedi di Washington e New York. In
breve furono aperti "istituti dianetici" (la
dianetica è sia una terapia psicanalitica che
una filosofia religiosa) e missioni della Chiesa
madre in tutto il mondo; attualmente la setta è
presente in 107 paesi e dichiara 8 milioni di
seguaci. Il suo staff permanente sarebbe
composto da 13000 persone, di cui una parte,
avendo fatto voto di servire in eterno la causa,
compone la Sea Org, una comunità con
caratteristiche monastiche e militari (cosiddetta
perché tra il '66 e il '75 i membri avevano
adottato uniformi della marina e si servivano,
come luoghi di ritiro religioso, di alcuni
battelli).
La sede centrale della "Church of Scientology
International" attualmente è situata in 6331
Hollywood Boulevard, suite 1202, Los
Angeles, ed è guidata dal "Reverendo"
HEBER C. JENTZSCH; ma il quartier
generale della struttura operativa è a bordo
della nave "Freewinds". La Scientologia non si
fonda su una "rivelazione", ma su una ricerca:
superando l'opposizione tra fede e ragione, si
colloca nella prospettiva della conoscenza
delle cose spirituali e materiali, risalendo
all'autentica natura dell'essere, tanto che è stata
PIU’ IN DETTAGLIO: Scientology –
Dianetica - Rapporto del Dipartimento di
Pubblica Sicurezza - Indagine inviata il 29 Aprile
1998 dal Ministro degli Interni alla Commissione
per gli Affari Costituzionali della Camera dei
37
Enciclopedia Encarta
16
non ci sarebbe più bisogno di elezioni e
dibattiti politici, in quanto gli individui non
aberrati non potrebbero che approvare
"provvedimenti sensati". A chiunque si
opponesse, rifiutando di diventare clear, e
dimostrando così una personalità "opprimente"
e tendenzialmente criminale, sarebbe negato lo
status di cittadino, affinché non possa nuocere;
inoltre, gli sarebbe vietato di sposarsi e
generare figli. L'instaurazione di questo nuovo
ordine etico, sociale e giuridico, che
assicurerebbe "totale libertà" in cambio di
"totale disciplina", è perseguita, oltre che con
un'intensa attività di proselitismo, attraverso
una sistematica e progressiva opera di
"infiltrazione" nell'economia e negli apparati
statali; molte, infatti, sono le società
commerciali sotto il controllo di Scientology,
ed in alcuni paesi sono risultati affiliati alla
setta amministratori e funzionari pubblici. Per
realizzare i suoi piani Scientology dispone di
mezzi finanziari ingenti (grazie soprattutto al
denaro introitato, attraverso i corsi di dianetica,
dalle numerose "missioni" della "Chiesa"
sparse in varie nazioni) e di un efficiente
apparato organizzativo, strutturato in forma
rigidamente gerarchica e ramificato nei
seguenti settori: […] Forte di questa
mastodontica organizzazione, Scientology non
solo resiste a tutte le critiche mossegli, ma
spesso contrattacca i suoi detrattori e quanti
investigano sulle sue attività, sommergendoli
di cause per diffamazione (in ciò assistita dai
migliori avvocati disponibili sulla piazza), e, si
sospetta, ricorrendo anche a metodi
estremamente
spregiudicati,
se
non
assolutamente illegali; ad esempio scavando
nella loro vita privata, onde individuare
eventuali peccati e debolezze che li rendano
ricattabili, o rendendoli oggetto di anonime
minacce, molestie ed azioni di sabotaggio ai
danni delle rispettive proprietà. In realtà non è
mai emersa alcuna certezza in senso giuridico
che
tali
atti
siano
riconducibili
all'organizzazione; ma è un fatto indiscutibile
che le persone critiche nei suoi confronti sono
esposte ad una serie di persecuzioni, simili a
quello che lo stesso fondatore Hubbard, in
alcune lettere di direttive interne, prescriveva
di attuare nei confronti degli oppositori.
Questa tecnica sembra sia valsa ad ottenere,
nonostante gli evidenti fini di lucro, il
riconoscimento come organizzazione religiosa,
e quindi l'esenzione fiscale, da parte
dell'International Revenue Service, la massima
autorità fiscale negli USA. In pratica la
"Chiesa"
avrebbe
raccolto,
mediante
investigatori privati, del materiale contro
funzionari dirigenti dell'IRS, per poi intentare
loro più di 50 procedimenti civili e penali, in
modo da vincerne la resistenza, come poi
sembra essere accaduto; ed infatti, nel 1993,
ribaltando improvvisamente un consolidato
orientamento negativo, quell'ufficio ha accolto
anche definita una sorta di "buddismo
tecnologico". Il suo obiettivo non è dunque la
salvezza intesa come "perdono dei peccati" ed
ascesi spirituale, ma la sopravvivenza
improntata sul programma biologico di
purificazione, che consente all'individuo di
liberarsi dalle distorsioni mentali, causa di
condotte aberranti (tra cui la tossicodipendenza
e la criminalità, curate nei centri
"NARCONON" e "CRIMINON" strettamente
collegati alla "Chiesa" vera e propria) e di
sviluppare al massimo il proprio potenziale. Il
problema è che completare questo programma
di purificazione costa cifre elevatissime; ecco
perché, al di là delle finalità ufficialmente
dichiarate, il vero fine della setta appare
l'esercizio di un'attività speculativa in danno di
persone sprovvedute, come peraltro si
evidenzia anche in alcuni scritti del fondatore.
In particolare, la tecnica di reclutamento degli
scientologisti
consiste
nel
sottoporre
indifferenziatamente a chiunque voglia
"prendere coscienza dei propri reali problemi"
un test gratuito di "misurazione della
personalità", rappresentato da un questionario
formato da circa duecento domande
"rivelatrici" (in realtà mirate a conoscere
meglio gli aspetti caratteriali dei loro
interlocutori); dopodiché, individuati i soggetti
più influenzabili, li convincono a "curarsi",
sottoponendosi a sedute di auditing. In questa
fase, attraverso il racconto delle esperienze
traumatiche corrispondenti ai vari engrammi, i
"pazienti" finiscono per confessare particolari
intimi della vita privata, che successivamente
potranno essere adoperati contro di loro come
strumenti di ricatto. Coloro che decidono di
proseguire la terapia, sono indotti a frequentare
corsi di dianetica sempre più onerosi, durante i
quali sono sottoposti a stress fisici (lavori
logoranti, diete ipervitaminiche e ipoproteiche)
e psicologici (letture forzate, pressioni ed
intimidazioni) per ridurli in uno stato di totale
soggezione,
attuando
il
sistema
di
"condizionamento
mentale"
già
precedentemente
descritto.
Drammatiche
testimonianze di fuoriusciti e di congiunti delle
persone ancora coinvolte, evidenziano come,
seguendo questo percorso, molti individui si
siano completamente alienati dai rapporti
familiari, sociali e professionali, sperperando
tutti i propri averi e conducendo uno stile di
vita assolutamente sregolato per seguire i
dettami dell'organizzazione, fino a riportare
danni fisici e manifestare vere e proprie turbe
nel comportamento, culminate talvolta in gesti
anticonservativi. Insieme con gli aspetti
descritti, la caratteristica del movimento che
desta maggiore preoccupazione è la sua
ambizione a creare una "democrazia
scientologica" su base planetaria (progetto
"planet clear"), il cui presupposto necessario è
la purificazione di tutti gli individui; ove tale
obbiettivo fosse realizzato almeno all'80%,
17
Dianetics Institute è stato costituito nel 1977 a
Milano; successivamente sono sorti altri centri
in tutte le regioni. In seguito a varie denunce
ed esposti, più volte gli organi di Polizia si
sono occupati dell'associazione, i cui
di colpa e paura di punizione in caso di dubbi e
pensieri negativi 39
- Abitudine ad usare un
linguaggio criptico , per rendere più difficile
la comunicazione con l'esterno.
le richieste della setta; peraltro, in contrasto
con la prassi finora seguita di rendere pubblici
gli atti dei procedimenti amministrativi, le
motivazioni di tale decisione non sono ancora
stati depositati. In Italia il primo Hubbard
responsabili di Milano, Brescia, Novara,
Torino, Trieste, Udine, Pordenone, Treviso,
Padova, Ravenna, Ferrara, Firenze, Roma,
Catania, Cagliari, alcuni dei quali già
pregiudicati per reati contro il patrimonio o in
materia di stupefacenti, sono stati indagati per
truffa, esercizio abusivo della professione
sanitaria, commercio di specialità medicinali
non registrate, circonvenzione di incapace,
violazioni fiscali e valutarie. La maggior parte
dei relativi procedimenti è confluita, per
competenza e connessione, presso il Tribunale
di Milano, dove l'Ufficio Istruzione, che già
nel novembre del 1986 aveva disposto la
perquisizione e la chiusura dell'Hubbard
Dianetics Institute e delle strutture ad essa
collegate su tutto il territorio nazionale, con
sentenza del 3.10.88 ha disposto il rinvio a
giudizio di numerosi adepti. L'organizzazione
si è allora riproposta, per aggirare il divieto ad
esercitare le proprie pratiche, come
confessione religiosa, ribattezzandosi38 "Chiesa
di Scientology", peraltro "autocefala" rispetto
a quella americana. […] Questo risultato si
otterrebbe imponendo un percorso articolato in
tre tappe: ISOLAMENTO: - Allontanamento
dalla comunità sociale e dal contesto familiare,
per indurre la perdita di ogni altro punto di
riferimento; - Senso di superiorità, per
spezzare tutti i rapporti precedenti - Bomba di
affettuosità ("love bomb"), per rinsaldare il
senso di appartenenza al gruppo - Rimozione
della privacy, per impedire l'esame personale Obbligo del conferimento al gruppo di tutti i
propri averi, per indurre dipendenza
finanziaria.
INDOTTRINAMENTO:
Rigetto sistematico ed aprioristico dei vecchi
valori - Sottoposizione a letture di difficile
comprensione
Incoraggiamento
all'obbedienza cieca, al senso gerarchico ed
all'aproblematicità - Richiesta di conformità a
codici di vestiario, per accentuare l'idea della
diversità da tutti gli altri - Senso del mistero,
della partecipazione ad un disegno insondabile
- Uso di preghiere o formule ripetitive, che
riducono il senso critico MANTENIMENTO:
- Attività fisica prolungata, impegno mentale
continuo e privazione del sonno, accompagnati
da un'alimentazione poco equilibrata per creare
uno stato di affaticamento (che inibisca la
ribellione) e di reattività agli stress emozionali
-Deresponsabilizzazione, per scoraggiare
iniziative personali - Pressione psicologica
costante da parte degli altri membri, per evitare
improvvisi ripensamenti - Induzione di senso
“CASO ALEX”: COMMENTI E
PROSECUZIONE
(da leggere dopo l’articolo “Edifichiamo la nostra
persona”)
Bene, cari amici, come avevamo previsto Alex
è diventato un caso rappresentativo di una
situazione molto sentita oggi dove tutto ciò che
ci appare come “bene” è identificato con Dio
(a torto o a ragione vedremo poi). E’ anche
per questo motivo che l’abbiamo scelto e gli
abbiamo dato molto spazio. Ci auguriamo che
lo scambio di idee che ne seguirà ci
permetterà di chiarirci molti dubbi.
Ecco i commenti….
Carla: “Ho seguito col fiato sospeso lo
scambio di e-mai, ma mi ha sorpreso, Renzo,
la tua “non risposta” finale…
Renzo: Si, hai colto un punto importante e
voluto, Carla. In parte non ho risposto perché
mi sembrava di aver detto l’essenziale (il
resto poteva diventare polemica ) ed in parte
volevo come lasciare una porta aperta… Una
specie di “test” di maturità e di fede per noi
tutti (me compreso), che a quanto pare sembra
funzionare perché pone interrogativi seri (sia
a noi che mi auguro allo stesso Alex) a cui
cerchiamo di dare risposte meditate. Posso
capirlo, lui è convinto, come molti altri che
ciò che sente, presentandosi come “buono e
positivo” venga da Dio. Era proprio questo il
punto di cui con te abbiamo parlato nella
nostra corrispondenza a proposito di
1Giovanni 4:1 “Carissimi, non credete ad
ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere
se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono
usciti fuori nel mondo”; E provare gli spiriti
è compito di tutti i cristiani; che Alex ne
segua uno è chiaro, che sia quello di Dio è da
vedere. Il concetto che se c’è una parvenza
d’amore dev’esserci Dio non ci basta; anche i
falsi spiriti di Satana portano all’inizio
guarigioni e una parvenza d’amore, se no, chi
li seguirebbe? Il problema se mai sta nel fatto
che la gente poi segue le persone, con dei culti
38
39
Che si governa da sé: Chiesa a. [Dal gr. autoképhalos
'che ha in sé il capo'] (Dizion. Devoto-Oli)
Misterioso, nascosto. Messaggio “criptato” = cifrato,
codificato (Dizion. Zingarelli)
18
paralleli più o meno consapevoli, staccandosi
involontariamente proprio da quell’amore
rispettoso e protettivo, preludio della
salvezza, che solo Dio può dare.
Fulvio: Come sempre sei stato troppo duro,
troppo rigido nei tuoi giudizi.
Renzo: Ho inserito le Scritture nel confronto
ed ho cercato di ragionare con quelle, perché
le considero un giusto riferimento di chi è
Cristiano. Io e te siamo amici e ci
conosciamo; so che tu non leggi la Bibbia ed
hai una fede diversa (orientale), quindi posso
capirti. Il mio giudizio personale su Alex
comunque non mi pare sia stato espresso.
Chissà, forse non è quello che pensi e ti
sorprenderebbe. I miei modi, ahimé sono
quelli che sono, cercherò di migliorarmi…
C’è qualcosa che ti può interessare, più avanti
sul Karma, i Mantra…
Rosaura: Mi ha interessato molto il tuo dibattito
comunicarsi agli uomini, ed io non ho la
pretesa di conoscerli tutti, ma mi parrebbe
alquanto stonato un dio in contraddizione con
se stesso, ti pare? Ora se hai letto
“Edifichiamo la nostra persona” capirai che le
Scritture sono basilari per conoscere ed essere
conosciuti da Dio. Se la “guida” in questione
viene da Dio, perché minimizza la Bibbia che
è la sua prima espressione sulla terra? E se
non la rifiuta perché allora non è “in linea”
con essa? Ragiona.
Carlo: Sono d’accordo con te sul fatto che
non dà sufficienti elementi di deduzione. Ma
sono d’accordo con lui quando ti mette in
guardia sul rischio che tu possa “mettere in
discussione l’operato di Dio”. Che ,
effettivamente si manifesta in tante maniere,
non solo nel modo indicato dalle Scritture”
[…] Hai fatto bene a mettere in guardia Alex
da una buggeratura mistica o spirituale. Ma
non imporgli i tuoi ragionamenti, anche se
sensati: se son rose fioriranno. Lascia
perplesso anche lo “spirito guida” di cui
parla. Ma a Dio nulla è impossibile e le Sue
vie e i suoi pensieri sono imperscrutabili.
Renzo: I nostri ragionamenti dipendono da
ciò che siamo, è evidente. Il tuo risente
probabilmente di questi elementi: 1)
Appartenente a una chiesa (quella cattolica)
dove tutto è organizzato e definito e dove
viene demandato ad altri il compito di vigilare
a che “nel gregge non entrino i lupi”. Il fedele
in questo caso se ne sta tranquillo e fiducioso,
tanto c’è chi ci pensa. Ma le esperienze
dimostrano che non è sempre saggio;41 e la
Scrittura ha mille riferimenti dove dimostra
che si deve prendere sul serio la responsabilità
della vigilanza in merito a questioni di spirito;
sia per noi stessi che per chi ci sta vicino. 2)
Nella tua chiesa, dove è permesso pregare le
persone morte e gli angeli, si vive già in una
promiscuità di entità spirituali come logica
conseguenza dell’eliminazione del secondo
comandamento, istituito da Dio proprio per
difenderci da queste estraneità; è logico
quindi che non ti colpisca più di tanto una
nota stonata anche se alla fine (per fortuna!)
“un po’ di perplessità” ti rimane. Ti consiglio
di leggere su questo stesso numero: “I
comandamenti di Dio e quelli degli altri.”
Renzo-Alex, ma trovo la tua posizione troppo
diffidente per essere un Cristiano che crede nelle
immense possibilità di Dio e che chiede alle
diverse dottrine "aperture" e "concetti nuovi" per
uscire dal "definito"; non potrebbe essere che
anche Dio, allo stesso modo in cui si modernizza
il "maligno" usando persone che fanno leva sulle
debolezze, le insicurezze e le paure dell'uomo
moderno trovi canali alternativi e più attuali per
comunicare con i Suoi figli? […] Non so che ruolo
Alex attribuisca alla sua "guida", spero che sia
solo una persona che lo aiuti a capire il significato
delle parole di Dio e nulla più, perché di falsi
profeti ne abbiamo già abbastanza
Renzo: La “Guida” di Alex all’inizio è stata
una guaritrice, una donna vera con dei
discepoli, a cui si è aggiunta ora non una
persona in senso fisico, bensì una voce che
sente, non meglio definita (nonostante le mie
domande specifiche). Ora se una persona
segue un’altra persona (nel senso che lascia a
questa alcune o tutte le decisione della propria
volontà) già rischia molto, perché le persone
non sono 40
Dio e possono deludere, sbagliare o
ingannare -guai a idealizzare le creature!Figuriamoci il rischio quando non si va a
provare la veridicità di voci spirituali che ci
arrivano per un qualsiasi motivo! Della natura
e della veridicità di questa voce che il nostro
amico sente, stiamo appunto discutendo in
questa “seduta aperta a tutti” e in una densa
corrispondenza personale tra me e Alex
stesso. E’ vero che Dio ha infiniti modi di
Come ho già detto lo scambio di idee tra me e
Alex prosegue con grande correttezza. Di
questa posta, davvero troppo lunga per
trascriverla tutta vi riporto solo un passaggio:
40
Non è detto che un eventuale inganno sia sempre
perpetrato volontariamente; quelli che riescono meglio
sono gli inganni realizzati da persone in buona fede, a
loro volta ingannate da persone o da potenze più
grandi. In questo caso si deve agire con queste persone
come con un fico d’india: si devono togliere con molta
cautela le spine velenose e poi si apre alla ricerca del
buono. Ma questo tipo di evangelizzazione o
fratellanza cristiana profonda e liberatoria è meglio
lasciarla fare a chi la sa fare.
Alex: …. punto 6): “Matteo 7-22/27 tutti
possono esorcizzare , professare la parola di
Dio , ma gli intendimenti possono essere tre ,
41
Il caso di Mamma Ebe quanti sacerdoti coinvolse?
Ce ne sono molti di questi casi, io stesso potrei citarti
un altro fatto in cui una falsa “medium” era riuscita ad
ingannare oltre me, persino dei sacerdoti carismatici
della “Scala Santa” a Roma.
19
il primo è farlo per proprio tornaconto , il
secondo è farlo per le forze del male , e il
terzo è per Dio , ora se si esclude i primi due ,
perchè Dio dovrebbe rinnegare chi ha
lavorato per Lui ? e chi lavora per lui non ha
bisogno di essere riconosciuto , ne Lui ne le
sue opere , perchè è in stretto contatto con
Dio”
Renzo: …. Non so se tu42hai ben compreso la
frase che ti ho proposto . Si sta parlando di
persone che hanno operato in nome di Dio
(cioè magari convinte di operare in nome di
Dio) facendo guarigioni ed altri segni
miracolosi (Tralasciamo ora il perché Dio lo
abbia tollerato perché ci porterebbe fuori
tema); Ebbene,
queste persone erano
convinte, come forse te e me, di lavorare per
Lui, per il Signore. Alla fine dei tempi,
purtroppo, il Signore non le ha riconosciute.
Loro hanno fatto un ragionamento simile al
tuo “ma come è possibile che non ci
riconosci? Abbiamo fatto tutto in nome tuo!
E’ logico che tu ci debba riconoscere, nessuno
può ‘amare’ o guarire o fare opere d’amore se
Dio non è con lui… ecc ecc.” si potrebbero
dire tante cose con la nostra logica umana.
Tuttavia, incredibilmente Gesù non li ha
riconosciuti. Qualche motivo lo avrà avuto, ti
pare? La frase serve a dimostrare appunto che
non è affatto logico (davanti a Dio) il
ragionamento dell’uomo. Hai parlato poi di
altri intenti diversi: come ti senti di escluderli
così rapidamente? Io da decenni credo di
seguire la voce del Signore eppure alle volte
mi capita di sbagliare. Devo stare attentissimo
alle infiltrazioni ingannevoli del diavolo. Tu
escludi con troppa facilità la possibilità
d’errore. Un eccesso di sicurezza che denota
appunto una certa debolezza. La tua buona
volontà può essere innegabile, ma siamo su
un terreno spirituale, terreno di cui non
abbiamo la cartina geografica. Ti affidi ad una
voce che ti spiega le Scritture, bene, come mai
non ti ha fatto capire questa di cui abbiamo
parlato? Ti avevo chiesto di meditarci sopra
mi pare, era proprio per questo, per vedere
come elaboravi la Scrittura. Prova a rifarlo.
Con più calma. La frase è chiara. Vi è anche
detto che chi ascolta Dio mette in pratica la
Sua Parola. Ora tu hai parlato in precedenza
della Bibbia (stiamo sempre parlando del
Vecchio e Nuovo Testamento) mescolandola
ad altri scritti e mettendo in dubbio che in
essa Dio abbia espresso primariamente la sua
volontà. Si poteva dedurre dal tuo pensiero
che la Scrittura non era indispensabile
bastando appunto l’amore. Ora dopo queste
due o tre domande che ti ho sopra già posto, ti
ripeto la domanda principale: la voce che
senti è quella del Dio della Bibbia o di
un’altra creatura? Parlane pure diffusamente
se credi, con dovizia di particolari, non mi
annoio a leggere. L’importante è che ti attieni
al filo del discorso seguendo le domande e le
risposte. Naturalmente sempreché ti vada di
farlo; non sei affatto tenuto a lasciarti
“esaminare”. Ciao Alex, un fraterno saluto.
Renzo
Da qui, qualche riflessione per noi. Su questi
interrogativi sarebbe davvero utile poter
ricevere il vostro pensiero. Alex non è
capitato solo a me ma a tutti noi che leggiamo
lo stesso giornalino. E’ un esempio
rappresentativo. Lo ringraziamo della sua
pazienza a prestarsi come esempio per le
nostre considerazioni; direi dunque di non
fissarsi troppo sulla persona in sé quanto a
ciò che lui rappresenta per la nostra crescita.
Supponete allora di trovarvi in prima persona
davanti ad un caso simile e di non poterlo
affidare ad altri: come fareste a capire se
viene da Dio oppure no? Provate a
rispondere.
Nel questionario troverete
qualche domanda su questo argomento.
---------------VUOI PROVARE AD APRIRTI CON NOI?
SCRIVICI ALLA RUBRICA “LETTERE A CUORE
APERTO” DI CARMELA. TI ASCOLTEREMO
UN PO’ D’IRONIA VERSO LA VITA E
I NOSTRI DIFETTI? SCRIVI A “CARO
GIORNALAIO…”
42
Matteo 7:22-27 Molti mi diranno in quel giorno:
"Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel
tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel
tuo nome molte opere potenti?" E allora dichiarerò
loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me,
voi tutti operatori di iniquità". Perciò, chiunque ascolta
queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono
ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa
sopra la roccia. Cadde la pioggia, vennero le
inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su
quella casa; essa però non crollò, perché era fondata
sopra la roccia. Chiunque invece ode queste parole
non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo
stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia. Cadde
poi la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i
venti e si abbatterono su quella casa; essa crollò e la
sua rovina fu grande».
C’E’ UN ARGOMENTO CHE DESIDERI
APPROFONDIRE? LO CERCHEREMO PER
TE
QUAL’E’ PER TE LA FRASE PIU’ BELLA
CHE HAI SENTITO?
20
CONOSCERE:
L’INDUISMO
IL SITO PROPOSTO: http://www.itc-belotti.org/iluvatar/induismo.htm - mailto:[email protected]
Pagina curata da: Sara Di Geronimo, Rossana Gusmini, Irene Mazza, Valentina Stancheris
(naturalmente nella versione originale internet che potete visitare all’indirizzo sopra riportato lo scritto è
completo, più bello e colorato; noi abbiamo riportato principalmente il contenuto che ci pare ben fatto)
testi sacri: Ramayana e Mahabarata in cui è
incluso il Canto del beato (Bhagavad-gita)
uno dei più antichi testi dell’induismo, esso
sostiene che il contatto con la divinità si
ottiene non solo per via della opere o della
conoscenza, ma per via della devozione e
dell’amore. Quarta fase dal 400 d.C. ai giorni
nostri
caratterizzata
dalle
molte
reinterpretazioni dei testi e delle concezioni
religiose. Altri testi sacri sono: Puranha
trattano i temi della creazione del mondo
Tantra spiegano i riti e le pratiche magiche
Dharmasutra e Dharmasastra normative per
riti, feste, purificazioni Terevam e Nalayiram
scritti nelle lingue locali e in onore di Shiva e
Vishnù Molta importanza per l'Induismo ha la
"REINCARNAZIONE" e LIBERAZIONE".
La società degli indù è divisa in "CASTE".
Concludendo possiamo quindi dire che
l’induismo afferma:
L’induismo è un complesso di dottrine,
redenze, e riti,
costituenti
una
fase
della
religione indiana.
L’induismo può
considerarsi uno
sviluppo
del
brahmanesimo e
in esso trovano
posto, accanto a
elementi genuinamente arì ed elevate
speculazioni filosofico- religiose, anche
elementi prearì e credenze popolari.
Cronologicamente, è possibile far iniziare
l’induismo, con l’era volgare e più
precisamente con la composizione del
Mahabarata. In esso è la BHAGAVAD-GITA,
"canto del beato".
Storia e testi sacri - L'induismo attraversa
varie fasi che stratificandosi e mescolandosi
danno vita all'induismo attuale che può
definirsi un "politeismo di ritorno" cui si
giunge attraverso 4 simboliche fasi o periodi
storici. Prima fase compresa fra il 4000 e il
2200 a.C. documentata da ritrovamento di
oggetti rituali, fra i quali una statuetta di un
Dio seduto in posizione yoga che verrà poi
identificata con Shiva. Seconda fase storica
quella Vedica compresa fra il 2550 e il 500
a.C. In questo arco di tempo vengono scritti i
libri Veda (Conoscenza, scienza sacra). Essi
sono una raccolta di quattro testi sacri di cui il
più antico è il Rig-Veda. Successivi ai veda
sono i Brahamana. in questi troviamo miti e
prescrizioni rituali. E' in questo periodo che
nasce la convinzione di una energia cosmica
che regola tutta la realtà: il brahman. Questo
può essere governato col sacrificio cui sono
predisposti i Bramini, sacerdoti che compiono
i rituali. Si consolida anche la divisione in
caste rigidamente chiuse e si stabiliscono
regole che devono essere rispettate.
Si completa anche la stesura delle
"Upanishad" libro filosofico in cui si descrive
come l'anima si unisca all'Uno. Terza fase
compresa tra il 500 a.C. e il 500 d.C.in cui la
divisione in caste si accentua maggiormente e
si riscoprono Shiva e Vishnù, figure
secondarie fino a quest'epoca, e le loro
manifestazioni. Queste gesta sono scritte nei
I dogmi
Tutto ciò che è nel mondo è Dio.
Alcune cose del mondo sono sacre.
La preghiera è un rito pubblico.
Nell’universo c’è un intimo e infallibile
ordine.
Il ciclo delle vite e delle morti non ha né
inizio né fine.
La resurrezione dei corpi è una condizione
della vita futura.
Anche gli dei possono tornare a reincarnarsi.
Il mondo è ingannevole.
I santi non sono che le multiformi
manifestazioni di Dio.
Le caste: il brahmanesimo divide gli
uomini in caste, che sono all’interno della
società l’esemplificazione evidente del livello
di purificazione cui la propria atman è giunta.
(L'atman cioè sé, respiro, soffio vitale è il
principio spirituale che, nell'interiorità
dell'uomo, è capace di ascoltare, percepire il
Brahman; è una particella di Brahman
presente in ogni essere) Le caste principali
sono 4: Bramini; Guerrieri (ksa triya); Uomini
liberi; Schiavi. Le quattro caste sarebbero
sorte il giorno della creazione, generate dal
corpo stesso dell’Ente Supremo: Prajapati. Al
di sotto di queste vi sono i Paria (Intoccabili)
che, pur avendo l’aspetto umano, non sono
considerati tali.
Reincarnazione
21
morte i defunti vanno nella luna, dove viene
giudicato tutto ciò che hanno fatto in parole,
azioni e pensieri durante la loro vita. E'
dovere di ogni uomo accettare la vita la vita
presente,
perché
attraverso
questa
accettazione paga il suo debito e tende alla
liberazione. L'individuo fin dalla nascita tende
alla liberazione, lotta con tutte le sue forze per
uscire dal ciclo delle reincarnazioni e per far
questo ha a disposizione tre frecce: la prima è
rappresentata dal Karman ed è già scoccata,
impone le condizioni della vita attuale; la
seconda è posta sulla corda dell'arco,
rappresenta le capacità innate di un individuo,
e quelle acquisite con la volontà e
l'educazione attraverso le quali darà la
direzione alla freccia; la terza è ancora nella
faretra ed è rappresentato dal Karman che può
realizzarsi in questa vita e modificare quelle
future.Le donne non hanno frecce e possono
solo sperare di reincarnarsi in un uomo... La
condizione di inferiorità della donna non è
ancora del tutto superata ed è molto
contraddittoria: infatti se da una parte
abbiamo donne a capo di governo, dall'altra si
trova ancora praticata (sebbene fuorilegge) la
sati cioè il sacrificio delle vedove costrette a
seguire il marito morto sulla pira del rogo.
(vedi miniatura) Gli uomini liberati dalla
condanna della trasmigrazione dell'anima e,
guidati da uno spirito, raggiungano il Nirvana,
cioè la perfetta beatitudine. Qualora le loro
azioni, le loro frecce non avessero permesso
la liberazione devono rinascere sotto forma
umana o ferina, a seconda della maggiore o
minore gravità delle loro colpe. E questo si
ripete ancora alle successive morti, finché le
loro anime non saranno liberate da tutti i
peccati. Tre sono le strade per raggiungere il
Nirvana, metà suprema: la via dell'amore di
Dio, la via delle buone opere e la via della
conoscenza, che è la prerogativa dei
Brahmani e degli asceti. Il sistema più
infallibile per ottenere la salute dell'anima è
l'ascesi". L'ascesi si pratica con la profonda
concentrazione mentale (yoga) e l'alta
contemplazione. È individuale, mai collettiva.
Essa avviene quando l'anima si è purificata
definitivamente
attraverso
le
varie
reincarnazioni e si ricongiunge al Brahman .
L'anima raggiunge il Nirvana, si estingue
come singolarità e cambia modo di esistenza.
Un esempio può essere ciò che avviene ad una
goccia nel momento che cade nell'oceano: la
goccia singola non esiste più, ma continua ad
esistere come parte integrante dell'oceano.
Tutto ha origine dal Brahman, il principio
divino, dove tutto è perfetto. Contrapposto al
Brahman vi è il mondo, chiamato con il nome
di MAYA, illusione, dove tutto è male e
negativo. Questa contrapposizione è vissuta in
prima
persona
dall’uomo, in quanto lui stesso è diviso in
due: da una parte l’anima (ATMAN) che
nasce dal Brahman, e dall’altra parte il corpo
che appartiene al mondo. L’anima ha origine
dal principio divino e si ritrova, per un motivo
non ben precisato, prigioniera nel mondo in
un corpo, sottoposta alla legge del Karma. Il
Karma è una forza invisibile che influenza
l’anima e la obbliga ad una nascita nuova in
una condizione umana o animale, determinata
dalla qualità delle azioni passate. L'uomo che
riesce a contemplare l'identità tra Brahman e
Atman raggiunge la liberazione, la moska, la
salvezza dal ciclo di reincarnazioni cui
l'anima è costretta, dal Samsara. La teoria
della migrazione delle anime è compresa
all'interno della più complessa dottrina dei
cinque fuochi, secondo la quale gli dei creano
l'anima di ciascuno con 5 fuochi sacrificali.
Quando l'individuo muore il suo cadavere
viene bruciato, le sue ceneri sparse e
attraverso il fuoco l'Atman passa attraverso
altri cinque fuochi sacrificali per reincarnarsi
nuovamente in un altro essere umano.
Attraverso le varie reincarnazioni l'atman si
purifica al fine di poter tornare a far parte di
quel principio divino da cui ha avuto origine e
del quale dentro di sé ha il desiderio. Alla
Le divinità
22
Sono complessivamente 33.000.000, anche se
quelle principali sono tre: Brahma, il
creatore, colui dal quale tutto ha avuto
origine, è rosso con quattro teste barbute,
veste una tunica bianca e si vede in groppa ad
un fenicottero. Vishnù, il conservatore, il
responsabile dell’armonia dell’universo, è un
tipo gioviale che vola sulle ali di un uccello
magico. Ogni volta che nell’universo
l’armonia (Dharma) è stata alterata, egli
scende tra gli uomini assumendo di volta in
volta un aspetto e un nome diverso, nome che
simbolicamente ricorda ciò che Vishnù è
venuto a ristabilire sulla Terra. Queste discese
sono ricordate con il nome di AVATAR.
Secondo i testi sacri indù le avatar compiute
finora da Vishnù sono otto, le cui principali
sono quando il dio assunse il nome di RAMA
(Dovere) e quando scese come VRISHMA
(Amore). Shiva, il distruttore, è il dio della
morte. È rappresentato con le falce della luna
fra i capelli, tre occhi, quattro braccia e
La condizione della donna Il primo
collane di teschi pendenti sul petto macchiato
di veleno.
dove si celebrano matrimoni indifferenti alle
caste e in cui il rapporto fra i coniugi è
paritario. nelle città vi sono anche
organizzazioni di donne che lottano per i
diritti femminili e contro la dote ed il dilagare
dei delitti sessuali: Mahatma Gandi
affermava: "Le donne costituiscono la metà
migliore dell'umanità" e si rifaceva alla più
antica tradizione dell'induismo in cui anche le
divinità più venerate erano femminili. il
dramma arriva con l'impero dei Mogol: nasce
la poligamia, l'usanza del matrimonio in età
infantile, il divieto per le donne di usare certe
formule di preghiera nei riti sacri: questo
portò a vedere le figlie femmine come un peso
inutile bisognose di dote per maritarle.. (peso
oneroso per la famiglia), la pratica
dell'infanticidio femminile e della "sati" (la
vedova si gettava sulla pira funebre del marito
a dimostrare la sua assoluta inesistenza, del
suo essere priva di valore per sé) Solo nel
1829 questa usanza venne abolita e qualche
ministro Rajiv Gandi e la moglie Sonia Maino
dichiaravano nel dicembre del 1985: "Non
siamo contro la religione, ma contro la
politica della religione, cioè contro la
religione usata come strumento politico e
contro la politica che la religione stessa crea
intorno a sé..." si riferivano in particolare al
ruolo secondario cui sono relegate le donne
dalla tradizione religiosa. Secondo la
tradizione indù la donna è tenuta a tre
obbedienze: al padre, al marito, ai propri figli.
questo
implica
una
scarsissima
considerazione della donna e la conseguente
diffusione,
nelle
campagne
indiane,
dell'infanticidio femminile eseguito allattando
la neonata e un seno cosparso di veleno.
nonostante questo l'India è stato il primo
grande paese ad avere una donna a capo del
governo: Indira Gandi nel 1966. Da notare
l'estrema differenza fra i paesi e le grandi città
dove si trovano donne istruite ed emancipate e
Induismo ed Ecumenismo
Dalla dichiarazione del Concilio Vaticano II
Nostra Aetate: 2. Dai tempi più antichi fino ad
oggi presso i vari popoli si trova una certa
sensibilità a quella forza arcana che è presente
al corso delle cose e agli avvenimenti della
vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la
Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità
e questa conoscenza compenetrano la vita in
un intimo senso religioso. (...)
Così, nell'induismo gli uomini scrutano il
mistero divino e lo esprimono con la
inesauribile fecondità dei miti e con i
penetranti tentativi della filosofia; cercano la
liberazione dalle angosce della nostra
condizione sia attraverso forme di vita
ascetica, sia nella meditazione profonda, sia
nel rifugio in Dio con amore e confidenza.
(...).
23
Kumbh Mela che si tiene ogni 12 anni a
Allahabad, nel Nord del Paese e dura sei
settimane. I fedeli hindu credono che
immergersi nel fiume purifichi dai peccati e
alla fine consenta di ottenere il moksha, la
liberazione dl ciclo di 8 milioni di rinascite
(Reuters) [Se non ho capito male, si tratta di una specie
decennio dopo Kesba Chandra Sen si batte
per l'abolizione delle spose bambine e per il
diritto delle vedove di risposarsi. Nel 1955 fu
abolita la poligamia, nel 1961 l'obbligo della
dote e il divieto di risposarsi, si stabilisce l'età
minima per sposarsi:15 per le donne e 18 per
gli uomini. Nonostante questo la sati è ancora
in uso, i divorzi non vengono praticati e le
vedove che si risposano, pochissime, vengono
osteggiate in tutti i modi e malviste. La dote
poi rappresenta tutt'oggi l'aspetto più tragico
della condizione femminile, infatti spesso
dopo il matrimonio la famiglia del marito
esige altri beni e qualora non vengano dati la
tragedia esplode. Secondo dati trovati su: "Le
religioni degli altri" a cura di Aldo Santini
supplemento al n° 14 di Oggi risulta che le
donne bruciate (probabilmente per il mancato
pagamento della dote) dal 1975 al 1978 sono
5245 in tutta l'India. Nella sola Nuova Delhi
le vittime sarebbero state 984 nel 1980, 500
nel 1981, 610 nel 1982, nell'83 (data della
ricerca) 16 mogli in una sola settimana. Le
donne hanno deciso di dire basta e hanno
creato comitati di lotta.
di “Giubileo” induista. –n.d.r.]
Nella foto: Fedeli in fila su ponti provvisori di
barche sopra cisterne vuote, per poter
raggiungere il punto sacro del fiume. (Foto e
notizie tratte da “Il Corriere della Sera” del
25-1-2001)
India. Trenta milioni di fedeli hindu nel
Gange per l’appuntamento più sacro del
IL CALENDARIO NEL MONDO E LA DATA
DELLA PASQUA
tratto dal sito http://web.tiscalinet.it/stefanoapage/calendario.htm
Il calendario basa la propria unità di
misura su grandezze di durata fissa, (giorni, mesi,
anni) riferite ad elaborazioni di calcoli basati
sull'osservazione di fenomeni astronomici, tipo
lunazioni e cicli solari. Tali calcoli hanno, nel corso
delle epoche storiche, subito varie modifiche ed
interpretazioni,dettate dal fatto che i cicli astronomici
non sono esattamente formati da un numero intero di
giorni. A seguito di ciò, ci troviamo oggi a considerare
diverse misurazioni dei giorni, tra cui: CALENDARIO
OCCIDENTALE
CALENDARIO
LUNARE
(musulmano) CALENDARIO LUNI-SOLARE (ebraico,
cinese ed altro Asia) Nel c. occidentale viene
considerato il periodo di rivoluzione della Terra
attorno al Sole (anno tropico), che vale 365.2422
giorni, per questo è considerato solare. Considerando
365 giorni interi si avrebbe nel tempo uno slittamento
delle stagioni. A ciò è stato ovviato inserendo 1 giorno
ogni 4 anni (anno bisestile) Nel c. lunare vengono
prese in esame le fasi lunari, (mese sinodico lunare)
che hanno durata di 29.53 giorni. Questo porta ad
avere mesi (12 anno) alternati di 29 e 30 giorni, e
conseguentemente l'anno ha una durata alternata di
354 o 355 giorni.Al confronto con l'occidentale si ha
uno scarto da 10 a 12 giorni, ma dopo 30 anni,
coincidono.Tale scarto è consegunza dell'anticipo del
24
capodanno islamico rispetto al gregoriano.il conto
degli anni è fatto iniziare il 16-7-672 (anno dell'Egira).
Il c. luni-solare è anch'esso basato sul ciclo lunare, per
cui alterna mesi di 29 e 30 giorni, riuniti in periodi di 19
anni (ciclo di Metone), che comprendono 12 anni di 12
mesi (anno comune), e 7 anni di 13 mesi (anno
embolismico). Il conto degli anni è fatto iniziare il 3761
a. C. corrispondente alla data tradizionale della
creazione del mondo.
calendario GREGORIANO
Fu introdotto dal papa astronomo Gregorio Xlll nel
1582, per correggere il precedente calendario giuliano
voluto da Giulio Cesare. Infatti gli astronomi convocati
nel 46 a.C. da G. Cesare, considerarono l'anno,
composto da 365 giorni e 6 ore, invece degli effettivi
365 giorni 5h 48' e 46".Tale differenza in eccesso di
11' e 14", comportò un incremento di 1 giorno ogni 128
anni. Nel 1582 si era così accumulato un ritardo di 10
giorni, per cui Gregorio Xlll stabilì che il giorno
successivo al venerdì 4 ottobre 1582, divenisse sabato
15 ottobre, riportando così la data dell'equinozio di
primavera al 21-3. Oltre a questo il papa astronomo
considerò anche per gli anni futuri, infatti stabilì la
soppressione di 3 giorni ogni 4 secoli, togliendo dal
novero degli anni bisestili quegli anni secolari il cui
gruppo delle prime due cifre non fosse divisibile per
l'impero giapponese.
284 d. C. per i copti (cristiani di Abissinia, Egitto e
Sudan), avvento al trono di Diocleziano
quattro. Non furono bisestili il 1700, 1800, 1900, lo
saranno 2000, 2400. Anche questo sistema
comunque è affetto da errore rispetto alle stagioni,
quantificabile in 1 giorno ogni 3300 anni. Questo
sistema di calendario venne immediatamente adottato
dai paesi di religione cattolica, ed in seguito anche
dalle altre nazioni: nel 1700 in Norvegia e Danimarca;
nel 1752 in Inghilterra; nel 1918 in Russia; nel 1932 in
Grecia
definizioni di anno
ANNO SIDERALE: tempo esatto che la Terra impiega
per compiere un intero giro di rivoluzione intorno al
Sole; 365 gg solari 6h 9' 13".ANNO SOLARE O
TROPICO: intervallo che passa tra due successivi
equinozi di primavera; 365 gg 5h 48' 46".
ANNO CIVILE: 365 gg.
ANNO BISESTILE: 366 gg.
ANNO LITURGICO o ECCLESIASTICO: considerato
per le cerimonie della chiesa; comincia con l'Avvento
(dal latino adventus = venuta del Signore).
ANNO GIUDIZIARIO: 1 gennaio - 31 dicembre.
ANNO PLANETARIO: tempo che impiega un pianeta
per compiere un giro di rivoluzione attorno al Sole.
anno bisestile
L'anno bisestile (366 giorni) serve appunto a
recuperare le 6 ore circa, di cui l'anno civile differisce
da quello solare. Fu introdotto per la prima volta dalla
riforma giuliana, venne chiamato così perchè i
Romani, non volendo per superstizione modificare il
mese, pensarono di fare l'aggiunta, anzichè alla fine
dell'anno, dopo il sesto giorno antecedente le calende
di marzo (23 febbraio) che in tal modo veniva ripetuto
due volte, quindi " bis sextus ".
DATA DELLA PASQUA
La Pasqua cristiana è la domenica che segue il 1°
plenilunio che si verifica dopo l'equinizio di primavera,
ed è così compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Tale
regola è stata stabilita dal Concilio di Nicea (325).
La Pasqua ebraica altresì commemora la liberazione
dalla schiavitù dell'Egitto, e ha durata di 8 giorni a
partire dal plenilunio di marzo
Anno zero rispetto a.C. d.C.
3760 a. C. per gli ebrei la creazione dell'uomo.
622 d. C. per i musulmani, Maometto emigrò dalla
Mecca a Medina.
551 a. C. per i cinesi confuciani, nacque Confucio.
660 a. C. per i giapponesi il re Jimmutenno fondò
Comunicazione dell’Ufficio Rabbinico della Sinagoga di Firenze: “La Pasqua ebraica
quest'anno inizierà il 7 aprile sera (dopo l'imbrunire, come tutte le festività ebraiche) e
terminerà il 15 aprile ([email protected])” - Per chi volesse sapere il culto ebraico in dettaglio
segnaliamo
il
sito:
LA
PASQUA
EBRAICA
OGGI
http://www.astori.it/superiori/inrelcat/ebraismo/istitut5.htm
COME SI CALCOLA LA DATA DELLA PASQUA
Tratto dal sito: http://www.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=queriniana Editrice
Queriniana, Brescia
In base a che cosa si calcola la data della
Pasqua? a) Nonostante le differenze nel metodo di
calcolo, i principi del calcolo nelle Chiese, sia dell'Est
che dell'Ovest, sono fondate sulle norme stabilite
a Nicea. b) Le decisioni del concilio di Nicea
esprimono il desiderio di unità. Scopo del concilio fu di
stabilire dei principi, fondati sui dati scritturistici
concernenti l'associazione della morte e risurrezione di
Cristo con la Pasqua ebraica, che avrebbero
incoraggiato un'unica osservanza annuale della
Pasqua da parte di tutte le Chiese. Alimentando l'unità
in questo modo, il concilio dimostrò anche il suo
impegno a favore della missione della Chiesa nel
mondo. c) Le norme nicene affermano l'intima
connessione tra la Pasqua biblica e la celebrazione
cristiana del «Cristo, nostra Pasqua». Sebbene il
concilio di Nicea abbia rigettato il principio della
dipendenza dal computo ebraico contemporaneo,
esso compi tale scelta in base al fatto che questo era
cambiato ed era divenuto inesatto, e non perché esso
considerasse questa connessione come irrilevante.
Ma come si calcola la data della Pasqua? a)
Mantenendo fede alle norme di Nicea (la Pasqua
deve cadere la domenica seguente la prima luna
piena di primavera), e b) calcolando la data
astronomica (l'equinozio di primavera e la luna
piena) con i mezzi scientifici il più possibile accurati,
c) usando come base per il computo il meridiano
di Gerusalemme, luogo della morte e risurrezione di
Cristo. Seguendo questi semplicissimi principi, si
perviene alla tabella che segue:
25
La data della Pasqua dal 2001 al 2025
Luna piena
Pasqua secondo
di primavera
il corrente
Anno
secondo il
computo
computo
giuliano
astronomico
2001
15 aprile
15 aprile
15 aprile
8 aprile
2002
31 marzo
31 marzo
5 maggio
28 marzo
2003
20 aprile
20 aprile
27 aprile
16 aprile
2004
11 aprile
11 aprile
11 aprile
5 aprile
2005
27 marzo
27 marzo
1 maggio
25 marzo
2006
16 aprile
16 aprile
23 aprile
13 aprile
2007
8 aprile
8 aprile
8 aprile
2 aprile
2008
23 marzo
23 marzo
27 aprile
21 marzo
2009
12 aprile
12 aprile
19 aprile
9 aprile
2010
4 aprile
4 aprile
4 aprile
30 marzo
(Noi abbiamo riportato solo fino al 2010, ma il sito sopra proposto è completo)
Pasqua secondo
Pasqua secondo
il corrente
il computo
computo
astronomico
gregoriano
Pasqua ebraica
secondo il
computo
corrente
8 aprile
28 marzo
17 aprile
6 aprile
24 aprile
13 aprile
3 aprile
20 aprile
9 aprile
30 marzo
POSTA
depennare un comandamento di Dio e poi dire
dal pulpito di S. Pietro. “Seguite i
comandamenti!”)
Che
posso
dire…
risponderti mi pare tempo perso… nonostante
il goffo ed ambiguo tentativo di fratellanza
ecumenica esce sempre fuori il vero volto del
papato: “l’infallibile” arroganza. Siccome mi
è anche venuto un poco a noia il tuo continuo
riferimento a “Pietro e alla pietra su cui Gesù
ha edificato..”
e siccome l’argomento
potrebbe essere utile anche ad altri, ho
pensato di fornire qualche studio che offra
spunti di riflessione su questo argomento, non
solo dalle chiese evangeliche ma anche da
quelle ortodosse. Ti consiglierei caro amico
papista, molto studio della storia delle
religioni, molta lettura delle Scritture bibliche,
ed almeno un 15 anni di meditazione… Ti
saluto, naturalmente sempre con molta
cordialità. Renzo.
Carlo e il Papato:
“l’infallibile” arroganza
Ricordate la lettera precedente “papisti ed
antipapisti?” Ebbene nonostante il nostro
articolo “Dialogo impossibile tra chiese ma
possibile tra cristiani”, pare che con il
cattolicissimo amico Carlo non possa esserci
dialogo. Nonostante il nostro appello all’uso
di un linguaggio cristiano di base biblica requisito indispensabile per un minimo di
comunicazione tra fedeli di denominazioni
diverse-, ecco gli inizi di una delle sue lettere
che ha inviato sia a me che a Carmela a cui
risponderemo entrambi:
“… senza ubbidienza nessuna chiesa può
sussistere. Non per niente tante “chiesette”,
personalizzate, sono nate e si son disperse
qua e là dividendosi (separandosi) dalla
Chiesa Universale, ovvero la Santa Madre
Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana.
Potresti caro Renzo aver ragione da vendere,
secondo il tuo modo di vedere, nel
criticarla… in riferimento al Medioevo,
all’Inquisizione, ecc.; ma non sarai
giustificato dinnanzi a Dio, per la
disubbidienza ad essa.” (la lettera prosegue
sullo stesso tono per quattro pagine
dattiloscritte).
Renzo: Beh, mi pare eccessivo questo
linguaggio e questo giudizio per poter
continuare. Che gli Evangelici non siano
giustificati davanti a Dio, se permetti
lasciamolo decidere a Lui. Del resto, perché ci
dovremmo giustificare di non essere cattolici?
Senza offesa, potrebbe anche esser un merito.
Chissà che non vi dobbiate giustificare voi di
qualche disubbidienza? (Ma come si fa a
Carmela: Gentile Carlo, penso che la nostra
brevissima
corrispondenza
termini
qui.
Religiosamente parlando non è possibile
instaurare un dialogo. Conosco perfettamente
quello che mi dice. Sono uscita dalla chiesa
cattolica non per disubbidienza ma per
convinzione. Mi dispiace, ma non ci siamo
proprio. Per molti anni ho cercato, confrontandomi
con le Sacre Scritture, delle conferme bibliche su
tutto ciò che la chiesa cattolica sostiene e afferma
in nome del Signore. Non ne ho ricevute da
nessun cattolico. Se la chiesa cattolica si limitasse
a sostenere quello che dice solo nel nome della
chiesa cattolica mi starebbe benissimo. Ma dal
momento in cui comincia a parlare nel nome del
Signore, quando del Signore c'è poco o nulla,
allora è meglio prendere le dovute cautele e le
26
armonia con tutto, è un avvio, un’apertura
inaspettata che ci permette l’esplorazione e la
donazione dell’amore gratuito perfetto. Ma
non può rimanere come cosa a sé. Se per
esempio ricevo una carezza, la carezza può
darmi piacere, gratificazione e dolcezza… mi
sento bene ed il mio cuore si colora… tuttavia
ci sarà una mano che mi ha accarezzato e la
mano sarà di qualcuno ed in me quel gesto
susciterà un analogo desiderio di gratitudine,
di dare la stessa dolcezza in primo luogo a chi
mi ha accarezzato. Voglio dire che lo stato di
grazia è un rapporto prima di tutto tra il nostro
essere e Dio, POI anche tra il nostro essere ed
il creato. Se tralasciamo la prima parte (lo
scambio d’amore col Signore) ed applichiamo
subito la seconda (l’amore per noi stessi ed il
nostro prossimo) sarebbe come prendere
dall’amato senza ricambiare. Certo si può
fare, l’amore di Dio è gratuito non si aspetta
da noi il contraccambio, però, non so… mi
pare un poco egoistico usare dei suoi doni
senza manifestarGli a nostra volta dei gesti
d’amore e di riconoscenza. Quella spinta
potrebbe esserci sempre, come un innamorato
che sempre ti fa sempre dei regalini, pure se
non lo degni di uno sguardo; ma potrebbe
anche finire ed allora ci potremmo sentire in
uno stato di “disgrazia”, come una macchina
senza benzina. E’ giusto far partecipi tutti del
nostro “positivo” modo di essere, della grazia
che è dentro di noi e che riusciamo
meravigliosamente a donare, tuttavia è
basilare poterci ricondurre alla sorgente.
Dunque lo “stato di grazia” è una carezza
non fine a se stessa, ma che si inquadra in
uno scambio. Lo “stato di grazia” allora si
potrà anche innescare di nuovo come tra due
innamorati quando una volta è l’uno a dare un
gesto d’amore ed una volta è l’altro. E’ da
questi gesti che poi la nostra anima si
stabilizza e fa dei progetti di bene. Ciao
Rosaura continua a scriverci. Un saluto anche
da Carmela.
rigorose distanze. Non è la chiesa che si deve
uniformare al mondo, ai tempi, come sostiene
nella sua lettera, visto dove il mondo sta andando
a finire, ma è l'uomo che deve umilmente ritornare
a Dio. Riguardo ai comandamenti di cui parla, non
mi sembra che abbia dato lettura al decalogo
“Esodo 20”, dove sul togliere e aggiungere, come
sicuramente si renderà conto, se andasse a
leggere, s'accorgerebbe che quelli cattolici sono
diversi da quelli biblici. Mi ha dato un po’
l'impressione che invece di un dialogo cristiano, il
suo sia solo un monologo. Siamo sempre
disponibili al confronto biblico invece, per quanto
ci riguarda. Dica lei. Prima o poi il Signore
ritornerà, come ha promesso, e finalmente
metterà ogni uomo al suo posto, quello giusto.
Termino qui questa brevissima lettera, lasciandole
i miei più cordiali saluti, un bacio ai suoi bambini e
complimenti per la sua famiglia, che il Signore vi
benedica sempre in ogni vostra opera.
COS’E’ LO “STATO DI GRAZIA”?
Rosaura: Lo scorso anno un piacevole "stato
di grazia" l'ho provato anch'io e l'ho
utilizzato, come vi scrissi, a fin di bene,
aiutando per quello che potevo diverse
persone che hanno sentito in me la l'amore
puro per il prossimo. Con i problemi che ho
avuto successivamente però, ho perso, per
non averlo più coltivato quel dono che sentivo
avere in me e che tendo a sottolineare non ho
mai interpretato come esaltazione o
egocentrismo e non ho mai sbandierato ai
quattro venti: ne parlai solo con voi, e non
certo per mettermi in risalto, quanto per
capire me stessa.
Renzo: Vorrei dare, Rosaura, la mia
interpretazione sullo “stato di grazia”. E’
ovviamente la prospettiva di un credente e
quindi non va molto di moda, ma spero lo
stesso di esserti utile. Riporto una specie di
definizione parziale della grazia di Dio,
sapendo bene che non è possibile definirne la
grandezza:“La grazia è l’intervento gratuito
di Dio; non ha altra43 ragione che l’amore
operante del Signore” Questo stato d’animo
di pace interiore si diffonde dal nostro cuore
in ciò che vediamo o pensiamo e ci
arricchisce di sorprendenti possibilità.
Con la
grazia che si arriva alla fede44 45ed il proseguo
della fede riporta alla grazia.
Il concetto
può sembrare complicato ma non lo è:
spieghiamolo: è giusta la tua intuizione che lo
“stato di grazia” vada curato. Del resto è così
per ogni gesto d’amore che riceviamo. Quella
piacevole sensazione di “tutto tondo”, di
Alcune frasi raccolte da Ermanno:
Signore, tu hai perdonato, ma è un fuoco ardente
stare come infedele davanti alla fedeltà. (D.
Bonhoeffer) - Signore Iddio, sveglia nella mia anima
un grande desiderio di te. Tu mi conosci ed io te
conosco. Aiutami a cercarti e a trovarti. (D.
Bonhoeffer) - Rispondimi finché dura il tempo della
misericordia (G. Magno) - Due sono le cose che mi
commuovono ed esaltano di più il mio spirito: il
cielo stellato sopra il mio capo e la legge morale
scolpita nel cuore dell’uomo (E. Kant) - Nella mia
vita ho imparato a dimenticare molto e a
permettere che mi venisse perdonato molto (O.V.
Bismarck) - Non esiste conforto più profondo di
questa certezza: in mezzo alla nostra miseria essere
circondati dall’amore di Dio (S. Kierkegard
43
Dizionario biblico - Claudiana
“…coloro che avevano creduto mediante la grazia
Atti 18:27
45
“..E’ per fede affinché sia per grazia…” Rom. 4:16
44
27
Immagini, Poesie, Pensieri, Preghiere…
___
INVIACI QUALCOSA DI TUO
(“Il Ritorno” declina ogni responsabilità sul materiale ricevuto, che comunque non deve contenere volgarità)
____
QUESTO AMORE NON VA CERCATO, MA
ASCOLTATO (di Carmela)
Cerchiamo sempre l’amore sbagliato. Da piccoli lo
cerchiamo nei genitori. Ma è il primo amore che ti
può ferire, e così il primo vuoto che non si può
riempire. Lo cerchi poi in un compagno o in una
compagna, ma aggiungi altro dolore. Nei figli. Ma
la strada è a senso unico. Nel tuo prossimo, e le
ferite anche qui, aumentano. Ma i genitori, i figli, il
tuo compagno o la tua compagna, il tuo prossimo,
ti rendi conto che sono come te; e se sono come te,
non possono essere l’amore che cerchi, se no tu
stessa, come loro, saresti l’amore. Loro sono il
frutto dell’amore e così anche tu. Allora non è lì
che devi cercare. Allora il tuo cuore comincia a
cercare quell’amore. Hai paura, timore di essere
ancora ferita. Ti avvicini con cautela, all’inizio con
diffidenza, ma ti sento sempre più attratta. La prima
cosa di cui ti rendi conto è che quest’amore non va
cercato, ma ascoltato. E’ dentro di te, lo è sempre
stato perché Lui parla solo al tuo cuore; comincia a
curare le tue ferite; ti è fedele; è giusto; è vero. E’
Dio.
LE FOTO DI DANILO
Danilo Bori, amico e sensibile fotografo ci
ha regalato diverse foto, che abbiamo
intenzione di farvi conoscere strada facendo.
Ecco due intense immagini. Un grazie ed un
saluto.
IL CARCERATO (di Francesco)
Carcere bello mio, come sei dolce! Ma chi ti ha
fatto una gran male ha provocato. Quanti cancelli a
croce a croce mi fanno scappare gli intimi amici! E
solo tu, mio Dio mi doni la tua luce.
TORMENTO E L’ESTASI (di Ermanno)
Un raggio infuocato dal calore del sole\ penetra
nelle profondità della mia anima\ scrutando tutti
quei sentimenti impuri\ che manifestano ogni
corruzione del seme di Adamo,\ il quale partorisce
crudeltà ed orrori\ indegni di un essere creato ad
immagine di Dio\ il quale regna sovrano al di là
delle responsabilità\ di cui si macchi il genere
umano.
MIO PENSIERO (di Ermanno)
La sofferenza non è il professare una ideologia
religiosa, mail manifestare un sentimento interiore
verso gli orrori del mondo
ESTATE 2000 (di Carla)
Signore nella stagione che prepara \ al rigore
invernale, hai potato i miei rami. \ Mi vedo nuda
degli orpelli \ che mi ero costruita, ma intravedo \
la mia anima che anela alla fioritura primaverile. \ Il
tuo amore mi attraversa e mi accarezza \
riscaldandomi. \ Sarà una primavera ricca di fiori \
se il Tuo amore farà crescere il mio. \ E quando il
vento toglierà i petali \ al fiore sbocciato, \ essi
correranno per il mondo a parlare di Te.
MAMMA… (di Carmela-1999)
“Mamma, perché il Signore mi ha abbandonata?”
Ecco Signore, davanti ai tuoi piedi presento questo
urlo di sofferenza che silenziosamente questa
creatura m’ha sussurrato stanotte tra le sue lacrime.
Nel buio e nel silenzio della notte le mie labbra han
taciuto, ma nella luce e nella voce del tuo Spirito la
mia anima ha pianto e si è fortemente aggrappata a
te. Questa è l’ora della sofferenza, è il momento
dell’inganno prima della vita e della verità. Ho
28
7. La mia violenza, come un’esplosione di
cui ho paura. Tutta una rabbia repressa che
distrugge cieca e disperata. Io sto male.
Vorrei lottare, ma senza di Te morirò.
avuto paura ma resto ferma nella fede. So che tutto
è nelle tue mani. Io resterò qui per offrirle tutto
quello di cui ha bisogno e nel mio silenzio pregherò
perché so che solo tu o Signore parlerai al suo
cuore, perché è vero che tu non l’hai abbandonata
e non l’abbandonerai mai.
8. Le strade che portano a Dio le
percorremmo già, senza saperlo
I PENSIERI DI ALBERTO
(e-mail:[email protected])
Alberto, con cui abbiamo frequenti scambi di idee, e
che saltuariamente collabora con noi, ci ha
consegnato molti pensieri scritti in diverse età, da cui
ogni tanto”attingiamo”. Considerate che le nostre
scelte non sono sempre cronologiche; ogni pensiero
dunque è il regalo di un’emozione a sé. Ciao Alberto,
un saluto affettuoso da tutti noi; non mollare.
.
IL SIGNORE CI RINNOVA (di Carmela)
Il Signore ci rinnova ogni volta che
leggiamo le Sue parole di vita, che diventano
opere e forme di missione.
Parliamo ai nostri fratelli con coerenza e
saggezza chiedendo allo Spirito di Dio il
giusto discernimento.
Lasciamo che ogni cosa abbia il tempo
giusto per maturare e giungere a compimento
come opera di Dio e non come opera di
Satana.
Viviamo la nostra libertà con equilibrio e
vigilanza; il nostro amore con esatta
posologia…
La parola di Dio è come una bilancia che dà
ad ogni cosa il giusto peso.
I nostri figli vivano tranquillamente il vigore
dei loro anni. Non soffochiamoli con le nostre
paure o le nostre ansietà; anche se giuste e
portate a fin di bene potrebbero provocare
l’effetto
contrario.
Se
difficilmente
permettiamo al Signore di ammaestrare il
nostro cuore, come possiamo pretendere di
essere di essere subito ascoltati da altre
creature che ci sono state affidate?
Noi adulti non crediamo di essere cresciuti.
Non confondiamo l’età con la crescita vera e
propria. Ci distinguiamo dai nostri giovani
solo perché abbiamo qualche anno di più; in
realtà cresciamo solo davanti a Dio. Crescere
è portare a compimento la volontà di bene del
Signore.
1. Profondo tristissimo dolore inconsolabile
nel vivere la mia solitudine in mezzo agli
altri.
2. Amarti? Cosa cambia?
3. Il pianto amaro nel cortile. Lo sguardo
implora un aiuto che non sa vedere.
4. E’ stabilito per noi un gesto, un incontro,
un vestito per ogni momento. Tempi stabiliti
che non possiamo cambiare. C’è il tempo
dell’attesa e quello dell’incontro. Forse,
quello dell’amore io non l’avrò più.
5. Per le vie del paese una musica via e piena
di colori mattutini. Da un pulmino il venditore
di pulcini diffonde suoni di fisarmonica.
Cerco di non piangere per quelle voci vive e
allegre che non so.
.
6. Il cielo diviso in due. Da una parte è nero,
laggiù invece, verso il mare, la luce è
accecante. Nel tramonto si disegnano colori
impossibili e drammatici. La strada è di sale.
Dietro il monte nuvole incendiate sanno di
sangue.
ANNUNCI,
altro
SPAZIO
APERTO
MESSAGGI ed
Gli spazi offerti sono gratuiti, liberi e rimangono sempre sotto la responsabilità diretta di chi li firma; firma che rimane obbligatoria
(ma se richiesto può anche non essere pubblicata). Sui contenuti delle opinioni ovviamente potremmo non essere sempre d’accordo;
pensiamo tuttavia che per crescere sia importante anche prendere atto delle diversità – La redazione si riserva comunque un
controllo del testo (con possibili modifiche per questioni di impaginazione o altro) e degli argomenti trattati scartando anonimi e
soggetti di carattere ambiguo o sconveniente
“Ho fede, ma non la pace. Come si fa a non
dare il male e a non riceverne?”
29
(Ringraziamento e appello di “Non posso
parlata”. Noi non lo conosciamo e non
abbiamo fatto in tempo a leggerlo. Ci pare
riguardi la visione degli ultimi tempi. Chi
vuole
informazioni
potrà
scrivergli
direttamente.
vivere non posso morire”)
Vorrei ringraziare chi mi ha mandato parole di
conforto ma la mia situazione non si può
risolvere facilmente. Desidero sempre morire.
Credo che nessuno possa aiutarmi. Leggo la
Bibbia, le frasi di Gesù e vado avanti
sperando che la mia sofferenza finisca. Credo
di avere fede, però non riesco a trovare pace.
Forse c’è qualche malattia, o un violenza
repressa. Mi spaventa molto la violenza che
ho dentro. Mi spaventa perché devo vivere
con gli altri. Come si trova pace? Come si fa a
non fare del male o a non riceverne?
(chi volesse rispondere al nostro amico può
indirizzare al giornale oppure alla e-mail:
[email protected])
LE VOSTRE
CARTOLINE
Dalla bella
Sardegna Adriana
ed Elena.
Ermanno Messina detenuto, desidera
scambiare corrispondenza per un confronto
spirituale al di là delle barriere ideologiche e
per condividere sentimenti dio amicizia verso
gli animali. Ecco l’indirizzo: Via Minervini
2/R – 50018 Scandicci (FI).
Da Breonio (VR)
Angiolino Darra
Matilde Cozzolino desidera scambiare e-mail
con altri paraplegici, possibilmente nella zona
di Verona: [email protected]
Rosaura desidera ringraziare quanti hanno
mostrato interesse per lei.
“IL
RITORNO”
CERCA
VOLONTARI
COLLABORATORI, EVANGELICI O CRISTIANI
ECUMENICI, (possibilmente pratici internet o
con computer). : [email protected] - PIC c.p.39
Salutiamoci
con parole di Dio
– 01019 Vetralla (VT)
CIRCUITO SMS-PIC: chiunque volesse
ricevere un riferimento biblico settimanale per
la propria meditazione, potrà comunicare il
proprio cellulare in redazione.
COMUNICATO PIC:
Un grazie particolare e un benvenuto a
Carla di Firenze che è ufficialmente entrata
nella nostra Associazione offrendosi di
fotocopiare il giornalino e distribuirlo agli
interessati della sua città. Un augurio di cuore
di buon lavoro da tutti noi.
IL CENTRO STUDI CREAZIONISMO ci
ha comunicato l’apertura del suo sito
ufficiale. Chiunque è interessato potrà
visionarlo: www.creazionismo.org
Ci scrive D’ALOISIO PIETRO –via della
Mattonata 17 – 00013 Mentana (Roma)
e.mail:
[email protected]
per
diffondere le profezie di W. M. BRANHAM
da lui considerato veritiero. Ci allega un
opuscolo gratuito intitolato “La parola
Così dice il Signore, l'Eterno, a queste
ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo
spirito e voi rivivrete. Ezechiele 37:5
(fotoPIC)
30
QUESTIONARIO FACOLTATIVO DI ORIENTAMENTO PER LA
STESURA DEL GIORNALE - ALLEGATO AL N.10 – MARZO 2001
Foglio da staccare e spedire alla Piccola Iniziativa Cristiana c.p.39 – 01019 Vetralla (VT) –
Ricordiamo che su questi ed altri argomenti è possibile rispondere direttamente on line nel sito
http://digilander.iol.it/mispic
DOMANDE
1 Quando Dio non interviene per salvare un bambino, un adulto o un vecchio, da qualsiasi tipo di
sofferenza fisica o psicologica (fame, malattia, violenze fisIche o dalla morte) tale
atteggiamento, si può definire sempre una manifestazione del “suo infinito amore”? (Ermanno)
2 La Bibbia contiene la parola di Dio o è la parola di Dio? (Ermanno)
3 Come si fa a non fare o a non ricevere del male? (Alberto)
4 PRECEDENTI DOMANDE SEMPRE VALIDE: Cos’è l’amicizia? Cos’è l’amore? Fino a
che punto seguire la nostra chiesa? E’ possibile per un cristiano oggi essere normale? Lo spirito
nutre il corpo o viceversa? Si possono pregare i morti o i “santi”? L’uomo non pensa molto a
Dio, perché? L’occultismo: come comportarci? Cos’è il tradimento? Il proprio cambiamento:
Mi spaventa cambiare? Una chiesa specifica, intesa come denominazione “X”, deve cambiare o
rimanere uguale?
RUBRICHE
5 Domande per la rubrica “POSTA”, per il QUESTIONARIO, o TESTIMONIANZE UTILI
sugli argomenti trattati.
6 Apriti con coraggio in: “LETTERE A CUORE APERTO” di Carmela. Ti ascolteremo.
7 Un po’ d’ironia? Scrivi a “CARO GIORNALAIO…”
6 ANNUNCI PERSONALI da pubblicare
SERVIZI
7 CIRCUITO PIC-SMS. Gradirei RICEVERE SALTUARIAMENTE UN RIFERIMENTO
BIBLICO da meditare (specificare numero cellulare oppure l’e-mail)
8 Vorrei SEGUIRE UNA CORRISPONDENZA PER AVVIARMI ALL’ESPANSIONE
SPIRITUALE [introduzione alla meditazione biblica nei silenzi] (nome e indirizzo in
stampatello)
COMUNICAZIONI
9 Grazie, ma NON DESIDERO PIÙ RICEVERE “IL RITORNO” (nome e indirizzo)
10 SUGGERIMENTI, CRITICHE, SCRITTI RELIGIOSI, POESIE, FOTO, VARIE ED
EVENTUALI…
11 Per favore INVIATE GRATUITAMENTE E REGOLARMENTE “IL RITORNO” ALLE
SEGUENTI PERSONE: (a se stessi o anche ad amici, indicando nome e indirizzo in
stampatello)
12 Questionario compilato da: (facoltativo)
RISPOSTE
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