IL RITORNO PERIODICO CRISTIANO EVANGELICO A CUI TUTTI POSSONO PARTECIPARE, INTERCONFESSIONALE ESPANSIONISTA, INDIPENDENTE DA OGNI CHIESA, GRATUITO, CON INFORMAZIONI PER L’APERTURA MENTALE E SPIRITUALE, CON SCRITTI E COLLEGAMENTI SCELTI IN INTERNET1 Stampato in proprio da Renzo Ronca responsabile della "Piccola Iniziativa Cristiana” Vetralla (VT) tel. 0339-2608825 e-mail: [email protected] http://digilander.iol.it/missionepic Marzo 2001 – n. 10 – il prossimo numero uscirà in Giugno SOMMARIO DUE CHIACCHIERE DEL GIORNALAIO: vigilanza sui “modelli comportamentali” ; videogiochi allucinanti; non per quei cinquanta, ma per voi cinque ………………………………………………… TEMI RELIGIOSI ELABORAZIONE QUESTIONARIO PSICOLOGIA OCCULTO& COMP. CONOSCERE POSTA IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO ………………………………………… EDIFICHIAMO LA NOSTRA PERSONA …………………………………………….. PAROLA DI DIO E PAROLA DELLE CHIESE: QUALE LA VERITÀ? “TU SEI PIETRO..”1 (Avventisti); “TU SEI PIETRO..”2 (Ortodossi) ……………………… I COMANDAMENTI DI DIO E QUELLI DEGLI ALTRI …………………………. Qual è l’origine del male? Come e possibile che una creatura di Dio (perfetta) possa generare il seme del male attraverso il libero arbitrio? RISPONDE A.GALLIANI … SEGUITO E FINE DI “PAURA DI CAMBIARE” - LA DEPRESSIONE É UNA MALATTIA DEL CERVELLO O UN PROBLEMA PSICOLOGICO ? ……………. NOTIZIE SU “SCIENTOLOGY”! ………………………………………..………….... COMMENTI E PROSECUZIONE SUL “CASO ALEX”…………………………….. L’INDUISMO ……………………………………………………………………………. I CALENDARI E LA PASQUA - COME SI CALCOLA LA DATA ……………….. CARLO E IL PAPATO OVVERO “L’INFALLIBILE” ARROGANZA ……………. ROSAURA E UN COMMENTO SULLO “STATO DI GRAZIA” ………………….. ESTATE 2000 - MAMMA - QUESTO AMORE NON VA CERCATO, MA IMMAGINI, POESIE, ASCOLTATO – IL TORMENTO E L’ESTASI – CARCERATO – MIO PENSIERO PENSIERI, – LE FOTO DI DANILO – I PENSIERI DI ALBERTO – IL SIGNORE CI PREGHIERE RINNOVA SPAZIO APERTO “HO FEDE MA NON HO PACE” - ANNUNCI – COMUNICATI …………………. SALUTIAMOCI CON PAROLE DI DIO …………………………………………………………………………... NUOVO QUESTIONARIO ………………………………………………………………………………………….. ATTENZIONE: “Il Ritorno” diventa trimestrale. Purtroppo, cari amici per curare ad un certo livello le nostre ricerche ed i nostri studi, le rubriche, l’edizione “on line” e quella cartacea ci vogliono volontari, tempo e possibilità che per ora non abbiamo. Scusateci. 1) NOTA PER CORRETTEZZA DELLA REDAZIONE: Noi scegliamo spesso in internet argomenti di crescita comune e li proponiamo riportando fedelmente testo, fonte e collegamenti. Questo dovrebbe essere un comportamento corretto e gradito sia ai lettori che agli scrittori. Pensiamo infatti che il diffondere idee, riflessioni, studi, aperture del cuore, domande ed altro, sia per tutti un bene: i talenti che Dio ci affida dovrebbero essere a disposizione di tutti, gratuitamente; tuttavia se qualcuno il cui lavoro è stato da noi riportato non è d’accordo, ce ne scusiamo, potrà comunicarcelo e sarà immediatamente tolto. 1 2/3 4 7 10 11 14 15 16 18 21 24/5 26 27 28 29 30 31 due chiacchiere del giornalaio VIGILANZA SUI “MODELLI COMPORTAMENTALI” (Dicembre - già pubblicato nella versione on-line de “Il Ritorno” di gennaio) Vorrei spingere ancora il nostro pensiero sulla linea del precedente “Potere e condizionamento televisivo”. Se l’uomo nel suo essere completo (spirito e corpo) è un’espansione continua, allora dove va? Soffermiamoci un momento su queste due domande: Seguiamo qualche modello? Siamo a nostra volta un modello per qualcuno? Certo la figura dei genitori è fondamentale per tutti. Tutti abbiamo infatti appreso e seguito i loro consapevoli e inconsapevoli esempi; sono stati i primi nostri modelli di comportamento. Felice chi ha avuto buone indicazioni; più svantaggiato chi non ne ha avuti o peggio ha ricevuto cattivo esempio perché deve recuperare non poco! Comunque al di là della cerchia familiare (fratelli, nonni, zii, ecc.) vi sono poi dei mestieri-tipo: il maestro, la guardia, il pompiere, l’infermiera, il medico, il sacerdote, il giudice, il militare, il poeta, il pittore, l’attore, il cantante, ecc. ecc. Tutti questi si identificano in “tipologie” classiche e sostitutive in qualche modo dell’aspetto materno o paterno ed acquisteranno per noi rilevanza sulla base naturalmente di quello che per noi sarà il valore più importante. A seconda delle nostre scelte o tendenze allora ci avvicineremo verso quel modello che ci permetterà di dare o ricevere il più possibile amore, potere, potenza, successo, ecc. Ma approfondiamo ancora: -Il Ritorno vi abitua a “scavare” sempre più nelle riflessioni- parliamo di quei modelli che ci vengono offerti-imposti dalla stampa, dalle TV… Non mi riferisco ai soliti “Rambo” capostipiti dell’”eroe-solo-contro-tutti” del genere tanto caro agli americani: “faccio-giustizia-da-me”; no, questo sta diventando troppo ingenuo e semplice per il mondo moderno: si affacciano (e trovano le porte spalancate) nuovi personaggi dichiaratamente “cattivi”; personaggi blasfemi e volgari. Vi è proprio un filone di musica “cattiva” ben reclamizzata che cerca di dissacrare, colpire, esibire quanto c’è di peggio nell’uomo. L’anormalità di “Grande fratello” ha ormai preso piede in mezzo mondo. Un corrispettivo inglese mascherato da servizio scientifico (una “famiglia-tipo” spiata in tutti i momenti) faceva dire al protagonista: “appena mi alzo penso subito al sesso, poi ai soldi”. Mi chiedo “famiglia-tipo” di chi? Ma quando mai? Amici fermatevi di fronte a queste cose e mettete il vostro pensiero come un muro a difendere i vostri valori. Quanta gente c’è che appena si alza non sa se potrà arrivare alla sera? Quanti sono in guerra? E quanti invece fanno meditazione e quanti ancora pregano? Quello che vi propongono NON E’ LA NORMALITA’! Mi rivolgo a quelli che ricordano ancora di essere cristiani: non sarà il caso, cari amici, di tornare a confrontare questi modelli con quelli biblici? Apriamo gli occhi: vi sono addirittura serial televisivi sulla stregoneria molto seguiti… gli angeli poi (o meglio la visione new-age degli 2 angeli) sono ormai normale consuetudine: pare che chi muore non debba fare altro che tornare in terra a risolvere qualche cosa lasciato in sospeso… Guardate che il Signore non ci ha insegnato questo! Nessuno spirito dei defunti (da non confondere con gli angeli) è mai tornato sulla terra! Quello che sembra lo spirito di un morto è solo Satana! Dove sono i vecchi film dove alla fine c’era sempre un insegnamento? Non solo mancano i buoni esempi ma addirittura si distorce la verità: oggi ci tocca vedere un Paolo di Tarso in versione “Superman”, una Maria ed un Gesù con un vangelo completamente inventato… Questo poi, quando non si ridicolizza addirittura il sacro…. Le cose di Dio sono diventate ormai come cose umane, “L’aspetto umano di Dio”, lo chiamano. NO! Diciamo la verità: è2[1] solo la nostra dimenticanza, l’empietà ; l’irriverenza di chi ha dimenticato che Dio non è un uomo da poterlo trattare come il pizzicagnolo. Cerchiamo di avere più rispetto verso il Creatore. I tempi non sono buoni: quest’aria di ribellione, profanazione, irreligiosità non va bene assolutamente! E’ la stessa che accompagnò Gesù fin sulla croce ed è la stessa che avvolgerà sempre più i nostri tempi. Chi è cristiano cerchi di vigilare molto. Per l’anno nuovo e per i tempi che verranno vi auguro la capacità di una più attenta valutazione dei modelli comportamentali propinati dai “media”. L’eroe da seguire non è quello che guadagna di più o quello che ha più successo esibendo un corpo più provocante, ma quello che si ricorda di Dio; a cui dovrà rendere conto, per sé, il per il suo comportamento e per gli esempi che avrà dato ai suoi figli o al suo prossimo. In questo periodo di falsi trionfalismi e feste, di scandaloso mangiare e godere, cerchiamo di non dimenticare invece di avere maggiore responsabilità controllando meglio il nostro comportamento. Un severo monito di Gesù che noi inviamo per l’anno nuovo principalmente a chi gestisce i programmi televisivi, i cinema, la stampa… ma che anche noi stessi leggiamo con timore: Marco 9:42 «E chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata intorno al collo una pietra da mulino e che fosse gettato in mare”. Che il Signore nostro ci aiuti, cari amici, a vigilare su noi stessi e le nostre famiglie; a distaccarci da ciò che non è sano; e ci dia il coraggio della fede, per poter continuare il nostro cammino con la speranza nel Risorto e nella sua venuta. Caro giornalaio, ma tu non ridi mai?(gennaio) Mi chiedono spesso perché rido poco. Un po’ sarà il carattere non lo nego, ma guardandomi attorno trovi pochi motivi per farlo. Leggete per esempio questo articolo che ho “ritagliato” per voi e poi ditemi cosa c’è da ridere in una società come la nostra. Vi chiedo scusa per il linguaggio forse troppo espressivo, ma evidentemente voluto, del giornalista Gian Antonio Stella (Tratto da“Il Corriere della Sera” del 16-1-01). Il videogame che insegna ad uccidere il padre Ecco il videogioco che sta conquistando i giovanissimi. Il record di punti si ottiene staccando la testa al genitore (nella figura una schermata del videogioco «Hitman») un bus, svelleva i sedili, rompeva i finestrini, picchiava le vecchie; violentava le ragazzine. Poi «Messiah»,il delirio virtuale della Virgin Interactive la quale assicurò, testuale, d'avere avuto la «consulenza di esperti teologi» ), in cui «Bob, angelo inviato da Dio in persona per combattere satana», ripuliva a revolverate un mondo «putrido e ripugnante infestato da ogni genere di peccatori, tra cui sacerdoti killer e suore in abiti sadomaso». Poi il sinistro «Carmageddon», che faceva vincere chi travolgeva in macchina il più alto numero possibile di pas- santi: «Se vedi un gruppo di persone, tira il freno a mano e fai testa-coda sui pedoni. Ne farai fuori dieci in un colpo». Premiava «chi lascia il segno dei copertoni sui cadaveri». E suggeriva: «Trasforma la tua auto in un 'arma». Eccitava: «Prova l'estasi di sentire le ossa che si rompono sul paraurti». Ogni tanto interviene la magistratura. Sequestra, censura, ammonisce. Due righe sul giornale e via. Basti dire che per lanciare il prodotto erede di «Carmageddon», la j versione due, , la «Leader» si vantò delle polemiche: «Ecco l'attesissimo seguito del Gioco dell’Anno tanto chiacchierato. Uno slogan prescelto, mixando «car» (auto) e il titolo di un vecchio e glorioso film: «Carpocalypse Now». Scritta iniziale, all'apertura del game: «Si dia inizio alla carneficina. Certo, i periti giudiziari chiamati a dire la loro su questo o quel delitto (vero) hanno ormai spiegato un'infinità di volte che su certi soggetti più esposti questo genere di violenza virtuale può anche avere effetti devastanti. 'Certo, i due ragazzini di Denver che un paio di anni fa uccisero 13 compagni di scuola e ne ferirono altri 57 prima di suicidarsi, fecero irruzione nel college «sparando su tutto ciò che si muoveva», come avevano imparato a fare coltivando la loro follia coi videogame. Certo, ogni tanto ricoverano uno studente all'ospedale drogato da ore e ore passate a squartare migliaia di nemici elettronici. Dicono però i numeri che i videogiochi sono diventati un affare che, con oltre venti miliardi di dollari l'anno, ha sorpassato l'industria cinematografica. Che ci sono al mondo 150 milioni di «console» destinate a diventare fra due anni 265 milioni. Che gli italiani usano Internet meno degli altri ma quelli che si sono messi in coda per comprare la Playstation n. 2 (pagata anche un milione e mezzo,compreso un cd) sono stati 400 mila. Potete perciò fare un'amara scommessa:sul corso educativo al bravo killer, finito in chissà quante calze della Befana, saranno spese soltanto belle parole. In attesa che, fra qualche settimana, arrivi il gioco nuovo: «Hooligans». La pubblicità dice: «1 tifosi potranno dare vita a una serie di azioni teppistiche e risse furibonde. Se la carica aggressiva non fosse sufficiente si può ricorrere a "specials" come armi e droghe da acquistare o saccheggiare in giro per la città». Sgozza una «geisha» mezza nuda che gli era di peso, strangola con una corda di pianoforte i passanti che potrebbero testimoniare... E fra cigolii di porte, respiri affannosi e fiotti di sangue, spara, strozza, decapita e sventra tutti, finché non finisce per spuntare il fucile a pompa su papà. Un botto e il vecchio è steso in una pozza d'un rosso purpureo. Rantola: «Bravo, sei il mio preferito». Poi ha un sussulto di umanità: «A che serve un giubbotto antiproiettile se ti uccidono da dentro?». Il figliolo si china prendendogli amorevolmente tra le mani la testa. Piange? Macché. Un colpo secco e gli spacca l'osso del collo: crac. Vittoria. Record di punti. E record assoluto della violenza mai toccata dai video-game. Lo spiega su Internet, vantandosene, anche il sito ufficiale «Hitman, codename 47»: nello svolgimento del gioco «dovrete progredire nell'arte dell'omicidio, concludendo con successo dei contratti particolari». Il bello? La varietà con cui potete uccidere: con pistola, pugnale, mitra o con ogni altro mezzo, facendo scegliere «al vostro estro». Ma attenzione: “Un assassino di professione difficilmente si lascia andare a gesti impulsivi». E giù dettagli tecnici sul pregio de1 «gioco»: pare tutto vero. «1 fondali infatti sono molto definiti, al punto di poter apprezzare appieno la trama del pavimento, peraltro ingenerosamente sporcata da un lago di sangue causato dalle nostre incaute vittime. Texture bellissime quindi...». Intendiamoci: non è il primo videogioco che inciti alla carneficina. In «Quake III Arena» il sangue pare ti schizzi addosso e come in certe pellicole horror ti acceca la telecamera. In «Resident Evil 2» gli abitanti della città in fiamme, trasformati da un virus in zombie cannibali, sono sterminati da due agenti che ad uno ad uno li abbattono, li decapitano e poi schiacciano loro la testa: ploc. E in «Soldier Qffortune» il protagonista fa una strage nella metropolitana: scaglia coltelli nella gola delle vittime, apre con la lama i ventri da cui escono le budella, amputa pezzo per pezzo con scariche di pallettoni esplosivi i feriti che implorano pietà: prima una gamba, poi l'altra, poi un braccio, poi l'altro, fino a far loro saltare la testa. Per certi ragazzi assennati è davvero soltanto un gioco: «Vede che escono i tendini? Fichissimo». Ormai, però, è un assedio. Prima è apparso su Internet, per sparire di colpo appena la poliziana tentato di intercettare l’autore,un videogioco che invitava ad affondare gli albanesi, che affogavano tra urla di donne e bambini. Poi è venuto il gioco del teppista che saliva su Mi chiedo, cari amici, cosa direbbe Gesù di questi giochi che noi stessi diamo in pasto ai nostri figli. Una volta non si parlava di dare buon esempio? Ora c’è “Survival”. Come possiamo essere cambiati così tanto? 3 Un cordiale saluto dal vostro giornalaio, e, si.. scrivetemi pure! Divideremo qualche commento tra il serio l’ironico. L’ironia, come il liquore amaro, ci aiuta a digerire meglio i cibi indigesti della vita. NON PER QUEI 50, MA SOLO PER VOI CINQUE –febbraio- Come ogni anno a dicembre o gennaio mandiamo un sollecito ai lettori di cui non si sa più nulla, per capire se esistono, se vogliono ancora leggere “Il Ritorno” o hanno altro da fare; e come ogni anno arriva puntuale la crisi del giornalaio. A parte qualche amico e fratello di fede che partecipa saltuariamente (lo vedete dalle rubriche) ed un gruppetto di detenuti che ci leggono forse per scelta o forse per disperazione, solo una signora, con educazione, ha risposto (per disdire l’abbonamento). Spero che il disinteresse sia solo per il nostro giornalino e non per le cose di Dio; comunque ai giornalai con pretese evangeliche come me, le domande si ripresentano -sempre le stesse- ogni anno: “vale la pena darsi tanto da fare?” Per ora vado avanti per una insopprimibile necessità della mia anima, ma anche per voi, quattro o cinque amici, che, partecipando, avete dato un significato tangibile al mio impegno. In futuro vedremo, se avremo le stesse difficoltà forse lasceremo solo la versione “on line”; in fondo anche il Papa, dopo lo stadio Olimpico ed i rosari di plastica, ha benedetto Internet. RELIGIONE IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO (di Renzo Ronca) L’amico Ermanno ci pone un’interessante quesito: “Se Dio non ha avuto un inizio essendo eterno, prima di creare l’universo e l’uomo come manifestava il suo amore?” Forse è il momento di provare a sospingere il nostro pensiero molto lontano. Faremo delle modeste ipotesi; prendetele per quello che sono e se qualcuno ci vorrà correggere o migliorare sarà sempre il benvenuto. rapportarci a lui; il modo d'esprimersi cambierà poi al crescere del bambino, fino alla maturità.3. Dunque non abbiamo molte scelte: usiamo pure il linguaggio che più ci è pratico, ma ricordandoci sempre che “Dio non è un uomo, perché possa mentire, né un figlio d'uomo, perché possa pentirsi.”4 Egli si esprime in moltissimi modi che spetta a noi cercare e approfondire.5 Gesù stesso rappresenta il primo anello di congiunzione: Egli è come una porta6 che da un lato si apre sulla terra e dall’altra si apre nel cielo.7 Egli ci prepara alla conoscenza della presenza divina in noi stessi con lo Spirito Santo La terminologia umana Tutto il nostro linguaggio è naturalmente concepito e realizzato per noi stessi, ovvero per delle creature che si muovono, parlano e agiscono sulla terra. Siccome l’uomo cambia anche il linguaggio ne risente e si trasforma col passare degli anni; tuttavia per quanto trovi nuove forme e significati, rimane sempre una espressione, una manifestazione dell’uomo. L’uomo ha dei limiti ed il linguaggio pure. Di questa limitatezza dobbiamo sempre tenere conto quando parliamo di concetti religiosi. Di tutto ciò che è divino noi non abbiamo terminologie adeguate; per poterlo fare dobbiamo dunque “inventarci” dei ragionamenti complicati e contorti, che non sempre danno l’idea giusta di ciò che uno ha in mente. Una “scorciatoia” per semplificare il tutto consiste nel proiettare su ciò che non conosciamo (Dio per esempio) alcune terminologie umane che hanno significato preciso, come “Egli, vede, pensa, si pente, decide, è geloso, osserva, dice…” Queste ci facilitano il grosso del concetto che vogliamo esprimere, ma rischiano di deviarci da un approfondimento serio, in quanto nessuna terminologia è adeguato a Dio; inoltre l’uso ripetitivo e poco appropriato di questi termini potrebbe “umanizzare” troppo il divino. D’altra parte quando vogliamo farci intendere dal bambino usiamo dei modi infantili per 3 Se ci fate caso già nel linguaggio della Bibbia, soprattutto all’inizio, si vede questo tentativo di Dio di arrivare a noi nella forma più diretta e semplice possibile appoggiandosi ad esempi diretti della nostra vita. Egli suscita persone comuni che esprimono con semplicità ed efficacia i Suoi pensieri nel linguaggio del loro tempo e nella loro natura e nel loro carattere. 4 Numeri 23:19 5 Giobbe 33:14 Dio infatti parla in un modo o nell'altro, ma l'uomo non ci bada 6 Giovanni 10:9 Io sono la porta; se uno entra per mezzo di me sarà salvato; entrerà, uscirà e troverà pascolo. 7 Giovanni 14:7-10 Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; fin da ora lo conoscete e l'avete visto». Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gesù gli disse: «Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre?" Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. 4 che nella maturità cristiana ci permea e ci avvolge. Le Scritture bibliche rappresentano una specie di binario su cui scorrere, ed una fonte da cui bere, tenendo conto ovviamente dei limiti delle parole. Lo Spirito di Dio ci aiuterà a penetrare ed approfondire i concetti al di là dell’aspetto letterale.8 Abbiamo dunque, schematizzando al massimo, alcune “età” nell’uomo viste attraverso la Bibbia: Concepimento;9 Infanzia;10 Adolescenza;11 Maturità;12 Anzianità;13 ed è logico che la consultazione delle Scritture risenta di queste differenze in base alle frasi che andiamo a leggere.14 “Io-sono”: un presente continuo Esodo 3:13-15 Allora Mosè disse a DIO: «Ecco, quando andrò dai figli d'Israele e dirò loro: "Il DIO dei vostri padri mi ha mandato da voi", se essi mi dicono "Qual'è il suo nome?", che risponderò loro?». DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'IO SONO mi ha mandato da voi"». DIO disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno. il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo è il mio nome in perpetuo. Questo sarà sempre il mio nome col quale sarò ricordato per tutte le generazioni". Leggiamo con calma questa frase. Mosè, vedete, chiede il nome di Dio. La risposta di Dio è sconcertante, non risponde con un nome vero ma con un modo di essere. L’Io sono, ovvero Colui che esiste, che “è”. “Questo è il mio nome in perpetuo” dice il Dio di Abramo e di Isacco. Sulla terra non abbiamo un termine che esprima questo presente continuo nell’eternità; I primi tempi si collegano con gli ultimi nello stesso concetto: «Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio, e la fine», dice il Signore «che è, che era e che ha da venire, l'Onnipotente»15. Si intravede un tempo diverso dal nostro; un tempo dove passato, presente e futuro sono in un perfetto insieme davanti a Dio. Tentiamo di spiegarlo meglio: Tempo lineare terrestre: PASSATO FUTURO Una linea retta, orientata, dove in un qualsiasi punto troveremo da una parte il passato, di fronte il presente e dall’altra il futuro. Ora prendiamo la linea e immaginiamo di piegarla (per maggiore facilità osservate le figure successive): FUT PASS 8 2Corinzi 3:4-6 Or questa fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio; non già che da noi stessi siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio, il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita. 9 L’uomo ricorda poco di questo misterioso periodo di nove mesi nel grembo materno. Rapportatelo (con le dovute cautele) al periodo in Eden, al “paradiso perduto” all’origine verso cui tendiamo a tornare. 10 Dio è visto come un bambino vede il proprio papà: piuttosto lontano, pauroso, severo ma presente, dalla voce che intimorisce ma che rassicura e protegge 11 La percezione diretta di Gesù. Il seguire dell’uomo il proprio Maestro, non sempre del tutto compreso, ma con un primo timido sviluppo di un’attività, di una scelta 12 L’Età dello Spirito Santo, dell’elaborazione interiore degli insegnamenti, del radunarsi insieme, dell’agire in forma piena e decisa 13 Non è più importante agire quanto contemplare, pregare, percepire… La parte fisica dell’uomo lascia spazio allo Spirito puro che sempre più lo trasforma in vista del passaggio finale 14 Una piccola riflessione: dire “Il Dio del Vecchio Testamento è più duro, poco incline al perdono, parla sempre di morte e di guerre… ecc.” non è esatto. Se il colore del linguaggio (nella sua esteriorità) come abbiamo visto, è la trasposizione di ciò che è umano, allora sarebbe più giusto dire “L’uomo del vecchio testamento era più duro, poco incline al perdono, sempre in mezzo alle guerre…” PASS FUT Schematizziamo un eterno presente. Pensateci bene. Vedete nel terso disegno il cerchio ed il suo centro. Immaginate di trovarvi al centro e di osservare un punto della circonferenza, poi un 15 5 Apocalisse 1:8 a noi… Nella fantasia succede qualcosa di simile: la mente suscita immagini che certe volte “viviamo” come esperienze quasi vere con grande emozione. Ecco, da questi sprazzi di mistero possiamo intuire la grandezza di Dio. Noi abbiamo una certa “creatività”, ovvero la facoltà di immaginare elaborare nuove idee e poi di riprodurle in senso pratico. Dio non percorre tutti questi passaggi: pensiero, creazione, realizzazione, sono un tutt’uno. In Isaia dice: “come ho pensato, così sarà, e come ho deciso, così accadrà”16 L’Eterno è per noi, per la nostra logica terrena un assurdo: infatti “L’Io-sono” è allo stesso tempo “prima” e “dopo”. Non esiste un “prima” e un “dopo” staccati, con degli altri spazi in mezzo, se non nella nostra limitata concezione lineare del tempo. Egli nella Bibbia parla il nostro linguaggio come il papà o la mamma si fanno piccoli per comunicare coi neonati, ma crescendo saremo istruiti e lo Spirito Santo, quando sarà il momento ci trasformerà, così potremo parlare come esseri spirituali e non più carnali. Dio è il Dio dei vivi e tutti da Adamo all’ultimo uomo che deve ancora nascere sono vivi davanti a Lui; “Infatti, quando gli uomini risusciteranno dai morti, né si ammoglieranno né si mariteranno, ma saranno come gli angeli in cielo. Riguardo poi alla risurrezione dei morti, non avete letto nel libro di Mosè come Dio gli parlò dal roveto, dicendo io sono il Dio di Abrahamo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Egli non è Dio dei morti, ma Dio dei viventi.”17 altro punto…. Qualsiasi punto della circonferenza avrà la stessa distanza dal centro. E’ sparito il “passato” e non trova posto “il futuro”, eppure sono entrambi presenti, nella stessa circonferenza. Passato presente e futuro sono tutti insieme “sotto gli occhi” di un ipotetico osservatore che si trovi al centro del cerchio. Ma cos’è per noi la circonferenza se non l’eternità? E cos’è il centro se non Dio stesso? La nostra ipotetica circonferenza esterna rappresenta il tempo, ovvero le epoche storiche. Questo significa che Adamo, Isaia, Gesù, Paolo, Giovanni sono “alla stessa distanza” da Dio. Ovvero identici davanti a Lui. Ma non solo loro, anche la generazione dei nostri nonni, dei nostri genitori, e persino noi stessi siamo “al presente” davanti a Dio. E non solo noi, anche il futuro, risulta allo stesso livello, ovvero “presente continuo”; dunque anche i nostri figli e perché no, anche i figli dei loro figli che non sono ancora nati… Provate a pensarci senza farvi venire il capogiro: dal primo uomo fino all’ultimo, dal primo secondo della creazione fino alla fine dei tempi, tutto perfettamente “presente” davanti a Dio! In questa ipotetica prospettiva le parole del Signore acquistano un significato più profondo: Apocalisse 1:8 «Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio, e la fine», dice il Signore «che è, che era e che ha da venire, l'Onnipotente». Tutto questo discorso serve a meditare sulla relatività del tempo terreno rispetto a quello di Dio. Ecco allora che la domanda del nostro amico “Dio, prima di creare l’universo come manifestava il Suo amore?” Deve arricchirsi di nuove valenze. Davanti a Dio infatti il “prima” e il “dopo” non hanno senso. Egli è. Noi come esseri umani limitati in un corpo e ristretti un una dimensione terrena non possiamo capire la profondità di queste aperture. Con l’aiuto di Dio riusciamo un poco ad intravedere, ipotizzare, immaginare… ma ad un certo punto dobbiamo fermarci; abbiamo bisogno di esempi. Ci vogliamo provare? L’ambiziosa domanda è “come agisce Dio?” Pensiamo all’uomo creato “ad immagine di Dio”. Ci deve essere qualcosa in piccolo che ci indichi una via… Pensate al sogno, alla fantasia… Nel sogno noi non siamo legati allo spazio né al tempo. Ciò che pensiamo sembra esistere veramente. In quel mondo misterioso ed illusorio pensiamo di volare e voliamo, pensiamo ad una persona ed è lì davanti Queste ed altre riflessioni proseguiranno e costituiranno man mano il terzo fascicolo della PIC sulla “Espansione Spirituale” ES3 – che, come gli altri due, verrà regalato agli associati che ne faranno richiesta - Chiunque può partecipare- Più avanti proveremo a parlare di come si inserisce la nostra preghiera nell’eternità, in questo tempo eternamente presente 16 17 6 Isaia 14:24 Marco 12:25-27 EDIFICHIAMO LA NOSTRA PERSONA (di Renzo Ronca) Prendendo spunto da una lettera di Alex, proseguiamo le nostre riflessioni. I concetti sollecitati sono: 1° Dio e Satana 2° la Bibbia e i vari libri sul tema 3° le religioni 4° l'umanità. Caro amico, mi inoltrerò con piacere nei temi che indichi (Dio, Satana, la Bibbia, l’umanità, le religioni, praticamente tutto! Non sarà un po’ eccessivo?) e che hai in parte iniziato a sviluppare, però vorrei sottolineare qualche premessa: PREMESSA NECESSARIA: le verità assolute nessuno te le potrà mai dire, dovrai trovarle da solo. Nessuno può farsi maestro trattando temi così elevati. Persone piccole come me potranno indicarti dei mezzi, delle strade, ma spetterà poi a te meditare, riflettere, capire ed eventualmente scegliere la via migliore. Premesso questo io direi di procedere un passo alla volta, cercando prima di ogni cosa la giusta disposizione d’animo prima di affrontare temi esistenziali-religiosi: LA NOSTRA GIUSTA DISPOSIZIONE: Dopo la premessa necessaria capirai da solo, come logica conseguenza, che già la maggior parte delle chiese (intese come organizzazioni religiose) fornendo delle “verità confezionate”, o peggio dei dogmi indiscutibili derivati dalle tradizioni umane, sono da seguire fino ad un certo punto. Per il vero ricercatore di verità, meglio sarebbe, secondo me, partire dimenticando tutte le forme stereotipate18 di dottrine o insegnamenti che abbiamo acquisito per abitudine o altro e ricominciare da zero. Quando si parte da zero è come rinascere da capo. Questo concetto suggerito da Gesù mise in crisi Nicodemo19, religioso colto tra i Farisei, un dottore, un capo.. ed è più che normale che metta in difficoltà anche noi. Si tratta infatti di “uscire momentaneamente da ogni forma di indottrinamento o di legge”, fare il punto della situazione, e decidere poi se ritornarci con maggiore consapevolezza o prendere altre strade. Solo due categorie ci provano: i superbi e gli umili. I superbi perché non sopportano nessuna forma di disciplina e gli umili perché sono chiamati da Dio. Ma mentre i superbi non riusciranno a mettere in discussione se stessi e dunque non capiranno, gli umili invece, accettando di “perdere tutto” acquisteranno sapienza e saggezza20. LA LIBERTA’ PSICOLOGICA DALLE CHIESE E DA OGNI DOGMA RELIGIOSO e L’UMILTA’ sono dunque requisiti indispensabili per poter continuare la nostra analisi. CREDERE IN DIO? Ci sono molte trattazioni in merito e non è mia pretesa aggiungerne delle altre. Non so si possa dimostrare o meno l’esistenza di Dio e sinceramente neanche mi interessa tanto. Prendi una persona innamorata di un’altra: quella persona “SA” l’amore che prova; non ha bisogno di dimostrarlo né a se stessa né ad altri; se lo fa vuol dire che non è innamorata. Non è molto razionale l’amore, però esiste. Il punto dunque, secondo me, non è il ragionamento ma solo la rivelazione dell’amore di Dio: o c’è o non c’è. Diamo per scontato allora che l’anima in questione “senta” il richiamo di Dio; dovrà pensare ad un modo di corrispondere o meno a questo richiamo. Un problema non da poco che investe tutte le parti e le facoltà e le azioni della nostra persona21. Del resto accettare un compagno o una compagna come sposo o sposa per tutta la vita è davvero una scelta impegnativa. Possiamo agire d’impulso sulla passione iniziale dell’innamoramento o restare come in attesa di capire bene “le intenzioni” dell’innamorato, o non fidarci e lasciar perdere; comunque sia una scelta bisognerà pur farla. Con il Signore è lo stesso. Dio cerca l’uomo e lo chiama. L’uomo può ascoltarlo oppure no. Facciamo l’ipotesi che l’anima una volta sentito il richiamo di Dio desideri corrispondere in qualche modo. QUALE DIO? Potrebbe essere un falso problema. Faccio un esempio di come certe questioni apparentemente insormontabili siano magari semplici alla fine: gli Ebrei aspettano il Messia; i Cristiani aspettano il ritorno di Gesù. Se chi deve tornare è comunque il Signore del creato, l’aspettativa non potrebbe essere la stessa? Dice l’apostolo che questioni di genealogie e dispute teologiche non fanno certo la fede matura.22 Personalmente quando il Signore mi ha chiamato mi sono voltato attorno nella febbrile ricerca di tutto ciò che potesse parlare di Lui. Essendo in occidente, in Italia, ho cominciato da quello che mi era più vicino ovvero la Chiesa cattolica e le Scritture della Bibbia. Sono passati molti anni, ho visto molte chiese, ma posso testimoniare che poco importa da dove si comincia, quello che conta è l’intenzione, l’obiettivo, il desiderio del cuore…. Cerchiamo 21 Marco 12:30 "ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza" 18 Fisse, convenzionali, standardizzate Giov.3:1 e segg. 20 Salmi 138:6 Anche se l'Eterno è eccelso, egli ha riguardo degli umili, ma il superbo lo conosce da lontano. Proverbi 18:12 Prima della rovina il cuore dell'uomo si innalza, ma prima della gloria viene l'umiltà. 19 22 1Timoteo 1:4 e di non occuparsi di favole e di genealogie senza fine, le quali producono controversie piuttosto che l'opera di Dio, che è fondata sulla fede. Tito 3:9 Ma evita le discussioni stolte, le genealogie, le contese e le dispute intorno alla legge, perché sono inutili e vane. 7 come a tastoni23 è vero, ma che importa? Questo rafforzerà la nostra fede e certamente Dio si farà trovare.24 Non si critichi allora questo lungo ricercare: il cammino sarà necessario più a noi che a Lui, perché proprio in questa ricerca ci raffineremo in un ipotetico ritorno alle origini della purezza e della santità. A che serve allora disquisire “su Dio” quando possiamo essere “in Dio”? Personalmente ho avuto conoscenza del Dio di Abramo Isacco e Giacobbe, quello della Bibbia, e mi sono trovato bene perché la mia coscienza me lo attesta in continuazione. Dopo i continui incontri di riflessione e preghiera col Signore io mi sento in pace con me stesso e col mondo. Altri dei? Non ho trovato un altro Essere che ci ami così tanto da farsi più piccolo e disprezzato dell’ultimo di noi, che abbia un piano di salvezza gratuito per ciascuno di noi, che ci dia continuamente la speranza… Per cui, non mi pongo il problema di quale Dio scegliere. Perché dovrei cambiare? E sapere il nome di Dio, com’è fatto, vederlo… può essere attraente, ma non è determinante. Credo Lui sappia già e desideri ancora più di noi rivelarsi e farsi conoscere. Dunque aspettiamo che maturino i tempi. Ci si incontrerà sicuramente; in fondo è per prepararci a questo che viviamo sulla terra. E SATANA? Anche se molti lo eleggono a proprio dio, non è il Creatore, ma solo una creatura. So che esiste, che ha uno scopo maligno da perseguire, ma non è Dio. E’ una creatura spirituale come ce ne sono altre. Sulla terra forse è tra gli spiriti più importanti, ma non mi interessa fare delle ricerche sui suoi poteri o ascoltare quello che dice. Non cerco di lui come non cerco degli angeli o dei miracoli o dei santi. Satana potrà anche dare la potenza, il successo, il potere, la ricchezza terrena, ma non potrà mai dare la vita eterna, la salvezza. Ora il nostro scopo di cristiani è appunto poter rientrare in questa vita eterna che solo Dio può promettere e dare. E allora, perché perdere tempo? QUALE FEDE RELIGIOSA? Chi ha letto i nostri appunti ES, sa che noi vediamo le chiese cristiane come le età psicologiche dell’uomo: come delle fasi di crescita. Ci sono persone che non crescono mai in saggezza, pur diventando vecchie, ed altre che maturano accogliendo lo spirito degli insegnamenti e non la lettera degli insegnamenti. Avere fede in Dio, secondo noi, non significa necessariamente avere fede in una chiesa specifica. Le chiese hanno fin troppo spesso dottrine di uomini, a volte giuste a volte sbagliate. Spetta a noi valutarle. Lo Spirito Santo, che è Dio presente in noi e attorno a noi, saprà come guidarci. Per le religioni orientali non sono in grado di dare giudizi, tuttavia avere una altissima capacità meditativa e profonda spiritualità non vuol dire aver conosciuto Dio. Personalmente non credo che l’Eterno (o in qualsiasi modo si voglia chiamare) sia raggiungibile con i nostri sforzi, ma solo per Sua grazia. Egli si rivela a chi vuole, come vuole. Se fosse frutto di tecniche o discipline si salverebbe solo un élite di superuomini. Inoltre il Dio in cui credo dice delle cose specifiche, parla di una vita eterna, di un giudizio finale, di una nuova terra e un nuovo cielo… non mi pare ci possa essere molto spazio con le teorie della reincarnazione che prevedono continue nascite e continue morti in un ciclo infinito. Credo si tratti in ultima analisi di una questione di scelta personale basata appunto sulla fiducia o sfiducia a certi presupposti. Personalmente, come ho già detto, io credo alle parole del Dio biblico. Non sono in grado di dimostrare che questa mia scelta sia la migliore e la più giusta. Non condanno, non giudico; è solo la scelta su cui ho basato la mia vita. UN MODO CORRETTO DI PROCEDERE Facciamo l’esempio di una casa da costruire. Si sceglie il posto, si delinea lo spazio, si spiana il terreno, si scavano le fondamenta, si costruisce il muro…. Ecco fermiamoci e riflettiamo: immaginiamo di essere i costruttori della nostra casa-persona. Abbiamo scelto il posto;25 abbiamo delineato lo spazio;26 abbiamo spianato il terreno;27 abbiamo scavato le fondamenta;28 ora si tratta di mettere le prime pietre per erigere il muro. Si tratta dell’operazione più difficile ed importante da cui dipenderà la squadratura dell’intera casa. E’ bene, credo, vederla in dettaglio. Pensiamo ad un edificio rettangolare: noterete quattro angoli. Ecco quegli angoli saranno i primi ad essere segnati. Il buon muratore poi prenderà le prime quattro pietre e le porrà sul terreno appoggiandole e controllando attentamente la squadratura degli angoli e la distanza tra loro. Dopo qualche piccolo aggiustamento, quando tutto è preciso, li fissa con la calce. Da questo momento con dei fili o tavole o altri riferimenti comincerà a riempire tutto il resto del muro in larghezza ed in altezza. Tutta la costruzione sarà riferita alle prime “pietre 25 La religiosità; poteva esser la politica, lo sport, lo spettacolo, la carriera militare… 26 Tra le varie religioni abbiamo scelto quelle monoteiste con il Dio biblico al vertice, cioè Islamismo, Ebraismo, Cristianesimo. 27 Abbiamo fatto spazio alla religione cristiana e l’abbiamo divisa da tutto il resto 28 Ci appoggiamo non a noi stessi, ma al fondamento secondo cui dalle profondità del tempo e dello spazio vi è Dio che ci stabilizza ed è il nostro punto fermo 23 Atti 17:27-28 affinché cercassero il Signore, se mai riuscissero a trovarlo come a tastoni, benché egli non sia lontano da ognuno di noi. Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come persino alcuni dei vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua progenie". 24 Geremia 29:13 Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore. 8 alquanto restrittivo; Gesù infatti è stato molto chiaro: “Ma egli rispondendo, disse a colui che lo aveva informato: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» E, distesa la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli. Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre»”.29 Perché la Bibbia? Si potrebbe dire anche il contrario: e perché no la Bibbia? Cosa te lo impedisce? Un motivo ci sarà alle tue difficoltà. Tuttavia risponderemo in modo semplicissimo: se noi siamo “Cristiani” (ed anche tu ti ci consideri a quanto dici) allora seguiamo Cristo; e Cristo cita in continuazione la Bibbia, anzi ne è l’espressione vivente. Egli ci invita a seguire la volontà del Padre Celeste che è rivelato dalla Bibbia. Si tratta del Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Guardate cari amici che per i “Cristiani” degni di questo nome non ci sono altri dei. Se Gesù seguiva le Scritture e come Risorto ce le apre ad una meditazione viva e profonda30 noi che siamo suoi fedeli non dobbiamo fare lo stesso? Se qualcuno ha dei dubbi in proposito, come li ha come l’amico Alex, sarebbe bene che si fermasse prima di proseguire il nostro ipotetico muro. Una persona è liberissima di credere al dio che vuole; li può anche prendere tutti se così si sente più sicuro e formarsi un “pantheon” personale, o non ne può prendere nessuno confidando solo in se stesso, ma semplicemente non avrà niente che vedere con il cristianesimo e col Dio di cui noi parliamo. Il rispetto rimane, la confusione è tolta. Continuare l’edificazione con il dubbio che le Scritture della Bibbia non siano la “verità” con cui confrontarsi significa costruire un muro storto che prima o poi farà crollare tutto l’edificio (ovvero la propria persona). Un muro storto, l’avete mai visto? Il “filo a piombo” indica la perpendicolare da seguire, non è che ce ne siano due di perpendicolari: o è “a piombo” o non lo è. Se non lo è, la casa crolla. Ora il nostro amico ha costruito la sua casa senza il filo piombo, confidando nei consigli “di una voce interiore” non meglio definita che per quanto buona, amorevole, brava gli impedisce tuttavia di accettare le Scritture di Dio come vere. Certo si può contestare la nostra logica perché basata su dei presupposti. E’ vero. Il nostro presupposto si chiama appunto “fede in Dio”; ma non era forse lo stesso presupposto del nostro amico Alex quando diceva: “Io credo in Dio onnipotente , Creatore del cielo e della terra , e affido a Lui la mia Anima e il mio corpo e chiedo a Lui di correggere i miei errori e di suggerirmi le parole che escano dalla mia bocca ,non ho paura di Satana , perché sono una creatura di Dio e angolari” o “testata d’angolo”. Che significa per noi questo discorso? Significa che dovremo sceglierci le nostre “pietre angolari” di fede, ovvero i punti fondamentali della nostra fede specifica su cui costruire tutto il resto della persona. Un principio di fede iniziale: la pietra angolare: Dice il nostro amico: “Io credo in Dio onnipotente , Creatore del cielo e della terra , e affido a Lui la mia Anima e il mio corpo e chiedo a Lui di correggere i miei errori e di suggerirmi le parole che escano dalla mia bocca ,non ho paura di Satana , perché sono una creatura di Dio e voglio essere degno di Lui.” Bene. Perfetto. E’ una pietra d’angolo veramente squadrata e precisa; degna di essere il riferimento per tutto il muro a cui darà l’inclinazione giusta. Il livellamento: i primi immancabili dubbi: Quando il muratore mette una pietra o un blocchetto da costruzione sopra uno strato di calce fresca sa che deve dare una “aggiustatina” con le mani o qualche “colpetto” con la cazzuola, spingere, inclinare il blocchetto sulla malta fino a che la livella segni il giusto equilibrio. Al nostro amico è mancato questo ed ha proceduto nella costruzione con un muro storto. Egli infatti, dopo la bella professione di fede iniziale dice: “Ma i fratelli [che mi correggono] in base a cosa dicono che è sbagliato ? In base alle Sacre Scritture ? Ma le Sacre Scritture chi le ha scritte ? Chi le ha tradotte ? Forse quegli esseri umani che si uccidono tra loro , quelli che inquinano il luogo dove abitano ? Quelli che fanno del male solo per il gusto di farlo ? Cosa mi hanno detto i miei fratelli in questo arco di vita terrena che è risultato essere pura verità ? Cosa mi hanno dato perché Io possa dare loro credibilità assoluta?” E qui ci dobbiamo fermare. Infatti proprio dall’amarezza, dalla delusione, dalle ferite che ci hanno inferto nostri simili scaturisce una disperazione che ci fa chiudere parzialmente alla grazia e ci espone alla mercé del primo venuto della prima “voce” che ci parla d’amore (vedremo poi se davvero è amore). Dunque, in primo luogo usiamo termini corretti: Non tutti sono “fratelli”. Io almeno non la penso così. Siamo “potenzialmente” fratelli, ma la fratellanza è vera quando si manifesta e non quando rimane come ipotesi. Questo detto in termini generici. Sono fratelli tutti quelli della stessa “famiglia”; intendendo per “famiglia” non solo quella di sangue, ma quella di scelta in base ad un principio o a delle regole (giusto o sbagliato, esclusivo,privato, segreto o pubblico che sia): per esempio sono tra loro fratelli gli appartenenti alla Massoneria, alle sètte esoteriche e persino quelli che hanno la stessa squadra di calcio… Quelli che insomma hanno uno o più elementi forti che li uniscono. Per chi si definisce “Cristiano”, il concetto di “fratelli” non è che sia tanto generico o universale come si intende superficialmente, ma 29 Matteo 12:48-50 Luca 24:32 Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?». 30 9 noi crediamo, come mai non siamo in accordo? Forse perché per qualcuno la fede è apparente, teorica e non reale. Infatti dice il Signore in Luca 6:46 “Ora, perché mi chiamate, Signore, Signore, e non fate quello che dico?” voglio essere degno di Lui.”? O forse no? In questo caso forse è bene ripetere specificando: “fede in Dio, quello di Abramo, che ha ispirato tutta la Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento”. Ora ripeto la domanda: abbiamo lo stesso presupposto di fede? Adesso se è lo stesso Dio della Bibbia, quello in cui PAROLA DI DIO E PAROLA DELLE CHIESE: QUALE LA VERITÀ? E’ deprimente vedere come le religioni e le chiese che discendono dallo stesso ceppo monoteista biblico (Ebrei, Musulmani, Cattolici, Ortodossi, Evangelici) siano tra loro in perenne disaccordo o addirittura in guerra. C’è da chiedersi se davvero l’origine sia la stessa. “Il Ritorno” predica la ricerca della Verità indipendentemente dalle denominazioni delle chiese e cerca di dare un panorama obiettivo delle varie interpretazioni. Sarebbe interessante evidenziare alcune credenze (a nostro parere poco “bibliche”) molto diffuse nel nostro paese -quasi totalmente cattolico- e confrontarle con i pensieri di altre chiese, sempre alla luce della Bibbia. Parliamo qui di Pietro sforzandoci di cercare la verità. Preghiamo chiunque si sente libero nello spirito come noi, di aiutarci correggendoci o fornendoci scritti o dati o indicazioni e suggerimenti utili a questo proposito e ad altri argomenti simili. dell'incostanza, e con Petra, nome femminile, che significa roccia, simbolo dell'immutabilità. « Tu sei PETROS, ma su questa PETRA... ». Dando a Simone il soprannome di Cefa, Gesù mostrò di conoscere il suo temperamento impulsivo, la sua instabilità, che si manifesterà nel corso della sua vita, ma soprattutto fino all'effusione della Pentecoste. Pietro è perciò un ciottolo instabile, potendo essere in alcune circostanze una pietra di scandalo... Poco dopo avergli fatto la promessa, Gesù lo rimprovera severamente: « Vattene via da me Satana; tu mi sei di scandalo... » (Matteo 16: 23). In greco risulta una specie di gioco di parole che fa balzare agli occhi il contrasto esistente tra un ciottolo e una roccia: il primo è il simbolo di Pietro stesso, la cui instabilità è nascosta nella « massa »; la seconda è il simbolo di Cristo immutabile. Infatti Petra come roccia immutabile non può indicare ne Pietro stesso, ne i suoi simili. A rigore, secondo il pensiero di numerosi Padri della Chiesa, può rappresentare la confessione fatta dall'apostolo; ma vi è un altro significato che s'impone: cioè che questa Rocca immutabile è Cristo stesso, la famosa « pietra angolare», il fondamento stabile della Chiesa, « poiche nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè Cristo Gesù » { I Corinzi 3: 11) . Si può anche ricordare la. dichiarazione in cui l'apostolo Paolo dice che la roccia spirituale che accompagnava gli Israeliti nel deserto era Cristo { I Corinzi 10: 4; vedere Salmi 18: 3, 32; 19: 15 e Isaia 26: 4; 44: 8). Cristo è la roccia dei secoli sulla quale è edificata la Chiesa; i profeti egli apostoli ne sono le pietre fondamentali e tutti i credenti le « pietre viventi » {Salmo 118: 22; Isaia 28: 16; Matteo 21: 42; Marco 12: 10; Luca 20: 17; Efesi 2: 21, 22). L 'apostolo Pietro, Tu sei Pietro…. 1 La volta scorsa abbiamo già citato gli studi di C. Gerber;31 membro della Chiesa Crist. Avventista del 7^ Giorno; ora continueremo con un suo nuovo studio, a nostro parere sempre ben curato e fedele alle Scritture. “Gesù pose ai suoi discepoli questa domanda: « E voi, chi dite ch'io sia? », poiché alcune persone lo prendevano per Giovanni Battista, altre per Elia, altre ancora per Geremia. Simon Pietro rispondendo disse: «Tu sei il Cristo, il Figliuol dell'Iddio vivente ». Gesù replicando gli disse: « Tu sei beato, o Simone figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t'hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io altresi ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa » (Matteo 16: 16-18). Quando incontrò Simone per la prima volta, Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: « Tu sei Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro)» (Giovanni 1:42). In seguito, Simone sarà quasi sempre chiamato Pietro, ma talvolta anche Cefa ( I Corinzi 1: 12; 3: 22; 9: 5; 15: 5; Galati 2: 9). Cefa è la trascrizione in italiano dal greco Kephas, che corrisponde all'aramaico Kepha. Questo termine, che è maschile, è stato adoperato da Gesù nella promessa a Pietro, poiche Gesù si serviva della lingua aramaica. Matteo, che scrive il suo evangelo in greco, traduce questa parola con Petros, nome maschile, che significa ciottolo o pietra che rotola, simbolo 31 Trafiletto sulle caratteristiche della “persona” e “Chi è il capo della Chiesa?” tratti dal libro: “Dal tempo all’eternità” di C. Gerber, edizioni AdV Impruneta FI, a pag 21 de “Il Ritorno” n.9 10 duri padroni; le persone potenti fanno sentire con la forza il peso della loro autorita’. Ma tra voi non deve essere cosi’! Anzi, se uno tra voi vuole essere grande, si faccia servo degli altri." E poi, perche’ il vescovo di Roma e non di Gerusalemme o d’Antiochia si crede di essere il successore di Pietro? In principio Pietro era il capo a Gerusalemme e poi lo era Giacomo. Anche la Chiesa di Antiochia era fondata da Pietro. Eusevio di Cesarea, storico, scrisse: "Pietro, il capo degli Apostoli, dopo aver fondato la Chiesa in Antiochia, si reco’ a Roma, predicando Vangelo." Anche papa Innocentio nella sua lettera ad Alessandro, vescovo di Antiochia, chiama la Chiesa di Antiochia "la prima sede del primo Apostolo". Pietro e’ primo tra gli Apostoli, ma non e’ un comandante. Egli offre di scegliere un discepolo al posto di Giuda, ma lo scelgono tutti gli Apostoli; egli apre il Concilio Apostolico a Gerusalemme, ma lo chiude con le decisioni Giacomo. Anche non poteva Pietro donare al suo "successore" infallibilita’, perche' non fu dotato dell’infallibilita’: "Va’ via, lontano da me, Satana, - gli disse Gesu’, - tu sei un ostacolo per me, perche’ tu ragioni come gli uomini, ma non pensi come Dio." Pietro fu l'unico tra i discepoli che nego’ di conoscere Gesu’. Nella storia non vediamo infallibilita’ dei papi. Ad esempio, papa Liberio (354) firmo’ il Credo ariano; papa Vigilio (537-55) nella discussione a proposito dei "tre capi" mutava la casacca tre volte e poi, accettando la decisione del Concilio, disse che fino a quel tempo lui era stato un "strumento di Satana"; papa Gonorio I (625-38) era stato riconosciuto eretico al sesto Concilio ecumenico. Papa Leo III, nonostante le richieste di Carlo il Grande, proibi’ d’inserire nel Credo le parole "e dal Figlio", anzi, aveva fatto scrivere il Credo su due tavole d’argento e le aveva messe sulla tomba di Pietro e Paolo; anche papa Giovanni VIII criticava l’idea d’inserirle; papa Benedetto VIII invece le aveva inserite. come Paolo, non ha mai riconosciuto alcun altro fondamento della Chiesa che Cristo stesso, che è in verità « questa » pietra, questa roccia che sostiene tutta la Chiesa { Atti 4: 11; I Pietro 2: 4) . (Lo studio di Gerber intorno a Pietro prosegue con “L’eloquenza dei fatti”, “L’opinione dei Padri”, “Il potere delle chiavi”, “Pasci i miei agnelli”, “La presenza di Pietro a Roma”, “Il successore di Gesù sulla terra”. Speriamo di poterveli trascrivere in seguito; ma per una migliore efficienza avremmo bisogno dell’aiuto di qualche “buon operaio” computerizzato) Tu sei Pietro…. 2 Abbiamo trovato questa “Pagina ortodossa” di Cirillo Ivanov [email protected] da San Pietroburgo Russia in http://utenti.tripod.it/Teotoco2/index6c.html e ve la riportiamo. Essendo una traduzione dal russo forse un poco affrettata o “scannerizzata” non perfettamente, risultano dei nomi italianizzati in modo strano, tuttavia a noi interessa il contenuto. Vedrete che su questo argomento il pensiero ortodosso non è molto diverso da quello protestante. Curiose le ultime righe sulla presunta cattolica “infallibilità dei papi” […] Uno dei piu’ rinomati Santi della Chiesa occidentale, beato Agostino, dice che le parole, dette a Pietro (Io ti daro’ le chiavi del regno di Dio (Mt.16:19)), furono "dette a tutti, all’unita’ della Chiesa. E quando Gesu’ dice: tu sei Pietro e su questa pietra Io costruiro’ la Mia Chiesa, dice della pietra che Simone (Pietro) ha conosciuto, cioe’ Cristo Stesso." Tertulliano dice che le dette parole riguardano Pietro, ma non i vescovi romani. Origeno crede che queste parole riguardano tutti quelli che riconoscono Cristo come Figlio di Dio. Sant’Ambrosio di Milano dice che queste parole furono dette a tutti gli Apostoli. Anche beato Gerolamo e’ d’accordo. Si puo’ giudicare com’e’ inconsueta l’idea dell’autorita’ suprema al Vangelo dal discorso di Cristo con i figli di Zebedeo (Mt.20:21-28; Mr.10:37-45; Lc.22:24-27): "Come voi sapete, i capi dei popoli comandano come I COMANDAMENTI DI DIO E QUELLI DEGLI ALTRI… (di Renzo Ronca) Attraverso un esempio significativo, vorremmo mostrare come si possa dare per scontato ciò che invece non è. Lo scopo de “Il Ritorno” è far riflettere, proporre, cercare insieme; un cammino alla ricerca della purezza originaria, staccato da ogni influenza umana. Ben vengano dunque segnalazioni da parte vostra riferite a questa o quella chiesa in cui, secondo voi non si rispetta fedelmente la verità della fede biblica. In questo “ritornare”, infatti, l’unico segnale indicatore è per noi la Bibbia. Quasi tutte le chiese cristiane la citano o parlano di quello che vi sta scritto; qualcuno invece la usa in maniera diciamo… troppo disinvolta. Vi è32addirittura chi, innalzandosi sopra le Scritture stesse, le manipola. Guardiamo la seguente tabella: 32 Lo schema grafico è ispirato liberamente ad una tabella simile della Ch. Avventista del 7^ Giorno. 11 COMANDAMENTI DI DIO COMANDAMENTI CATECHISMO CATTOLICO DEL Bibbia CEI- Esodo 20:2-17; Deuteronomio 5:6-21 Dal Concilio Vaticano II – Edizioni Paoline 1 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. 2 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi. 3 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. 4 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro 5 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. 6 Non uccidere 7 Non commettere adulterio 8 Non rubare 9 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo 10 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo 1 Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio fuori che me (2) (Scrittura eliminata!!) 2 (3) Non nominare il nome di Dio invano 3 (4) Ricordati di santificare le feste 4 (5) Onora il padre e la madre 5 (6) 6 (7) 7 (8) 8 (9) Non uccidere Non commettere atti impuri Non rubare Non dire falsa testimonianza 9 (10) Non desiderare la donna d’altri 10 (10 Non desiderare la roba d’altri bis) 1) Che ci siano differenze è innegabile. Ma prima di analizzarle chiediamoci: è possibile modificare, aggiungere, togliere il contenuto della Bibbia? Se la leggete vi renderete conto che la Bibbia risponde da sola a tutte le domande. A scanso contestazioni vi riporteremo 12 delle risposte prese dalla versione CEI (la Bibbia cattolica, quella con l’Imprimatur del Papa) dove compare tra gli altri Deuterocanonici33 anche il libro del citato Siracide. una cosa è perfetta non si può essere ancora più perfetti, questo per definizione; dunque verrà fuori una cosa confusa se non dannosa, come ora vedremo. “Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo”.( Deuteronomio 4:2); “Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai”. (Deuteronomio 13:1); “Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui”.( Ecclesiaste 3:14) “Non c'è nulla da togliere e nulla da aggiungere; non è possibile indagare le meraviglie del Signore”. (Siracide 18:5) 3) Ora osserviamo più da vicino lo specchietto. a) Salta subito agli occhi una evidente grossolana modifica che tutti i protestanti evidenziano da secoli: è sparito il secondo comandamento! Si tratta di quello comunemente detto “delle immagini”. E come mai? Dov’è andato? Ma così non risulterebbero nove i dieci comandamenti? Niente paura, basta dividere il decimo in due ed ecco fatto! Il totale resta dieci! Tutto bene dunque? Non direi proprio. Riflettiamo un momento: A che serve il comandamento? Il senso di tutto ild ecalogo non è la proibizione, ma la protezione. Se io do via libera all’uso delle immagini, al culto verso le persone morte, agli angeli, ecc.35 mi trovo per così dire “con la porta della mia casa spalancata giorno e notte”. Possono entrare tutti nel mio tempio-corpo-anima: ladri briganti, ingannatori, sacro e profano. Pensate che il diavolo dorma? E’ ovvio che trovando una breccia nelle mura ci passerà di corsa, magari facendosi passare per una persona cara che ci morta da poco, o per una donna piena di virtù. Già, una donna piena di virtù; perché, cari amici non è mai stata la Madonna ad essere criticata, ma chi di lei si può servire. Una specie di scudo dietro cui si può riparare l’Ingannatore. Il comandamento era per il nostro bene. Toglierlo significa mettere a rischio i fedeli. Immaginate una fortezza, un castello, con il ponte levatoio sempre aperto: a che servirebbe allora avere una fortezza? b) Che significa “ricordati di santificare le feste”? Quali? Il natale, la Befana, il 2 giugno… c) Il “non commettere adulterio” non è ben rappresentato dal generico “non commetter atti impuri”. L’adulterio è un riferimento preciso. 2) Ora senza disquisire in merito alla legge, alla modalità dell’osservanza o meno, vorrei mettere in evidenza l’importanza, la solennità del decalogo proprio come dono da parte di Dio stesso. E’ l’unico momento in cui l’Eterno parla al suo popolo DIRETTAMENTE.34 Egli pronunciò e diede queste dieci indicazioni “e non aggiunse altro”. Sempre nella versione CEI, tutto il decalogo in Esodo 20 dal versetto 2 al versetto 17 è giustamente messo tra virgolette; proprio come quando si cita l’intervento di qualcuno. Bene, se io poi riportando quell’intervento lo modifico, ne tolgo delle parti, insomma ne faccio una specie di elaborazione, (a parte la maleducazione verso chi ha parlato) non dovrei avere almeno l’educazione di avvisare chi ascolta delle modifiche? Non è corretto citare dal pulpito “i comandamenti di Dio” lasciando credere che siano quelli biblici e fornendo poi quelli elaborati discutibilmente dall’uomo. Se 33 Libri non accolti nel “canone” biblico né dagli Ebrei né dai Protestanti. “Nella sua Bibbia del 1534 Lutero tradusse anche i Deuterocanonici –Giuditta, Sapienza di Salomone, Tobia, Ecclesiastico, Baruc, I e II Maccabei, Aggiunte a Esther, Aggiunte a Daniele, Orazione di Manasse- ma li relegò in un’appendice con questa scritta: Libri che non sono ritenuti eguali alle Sacre Scritture, ma che tuttavia sono ritenuti utili e buoni da leggere” (Dizion. Biblico Claudiana) 34 Esodo 20:1 Dio allora pronunciò tutte queste parole; Deuteronomio 5:4-5 Il Signore vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco, mentre io stavo tra il Signore e voi, per riferirvi la parola del Signore, perché voi avevate paura di quel fuoco e non eravate saliti sul monte. Egli disse: Deuteronomio 5:22 Queste parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede 3) BREVISSIMO COMMENTO: guardate i “peccati” che oggi vanno per la maggiore: l’incredibile escalation dello spiritismo (mascherato da nuova affascinante disciplina non solo esoterica) e la “normalità” dell’adulterio. Ebbene sommate due più due: non sono forse i due punti deboli lasciati dalla genericità dal catechismo cattolico? 35 Evitiamo per cortesia gli artifizi di parole tra “venerare e adorare”. Sappiamo bene tutti che alla Madonna vengono chieste le grazie ed anche a S. Gennaro. Questi sono culti precisi che si svolgono quasi sempre davanti a statue o immagini. 13 ELABORAZIONE QUESTIONARIO Qual è l’origine del male? Come e possibile che una creatura di Dio (perfetta) possa generare il seme del male attraverso il libero arbitrio? (Domanda di Ermanno) RISPONDE ANGELO GALLIANI36 Forse potrebbe far sorridere il tentativo (un po' patetico) di rispondere a una domanda del genere nel poco spazio a nostra disposizione, ma è un rischio che mi sento di affrontare. Anche se i migliori filosofi e teologi si sono già cimentati a lungo in tale difficile questione, scrivendo innumerevoli volumi, ritengo che sia giusto almeno il tentare di fornire qui una possibile risposta. In primo luogo è doveroso rilevare che la stessa Bibbia non spiega esaurientemente il problema, ma semplicemente lo sposta. In essa , infatti, la corruzione del genere umano viene attribuita all'azione negativa del Maligno, ma la corruzione del Maligno (alias Lucifero) non viene spiegata a sua volta. Il male, dunque, sin dalle prime pagine delle Scritture, compare in tutta la sua problematicità, come uno scomodo estraneo intrufolatosi in una festa a cui non avrebbe mai dovuto prendere parte. Uno degli aspetti più incresciosi del male è proprio questo: ai nostri occhi, con la sua presenza, tenta addirittura di mettere sotto accusa il "padrone di casa", cioè Dio stesso. In tale prospettiva, tutta umana, come può dirsi "buono" un Dio che permette il male?... E come può dirsi "giusto" se permette l'ingiustizia?... In questo tipo di approccio alla questione, noi in pratica sosteniamo che "Dio avrebbe dovuto imporre tutte le virtù all'umanità"; e anche che "La qualità dell'umanità testimonia direttamente della qualità di Dio". Ora perciò cercherò di mostrare perché entrambi tali affermazioni non possano considerarsi accettabili. Intanto si può dire che le virtù non possono essere imposte. Le virtù sono qualcosa di diverso dalle caratteristiche possedute per natura. Se, ad esempio, le gazzelle non si sbranano fra loro, non è per virtù, ma perché esse hanno la caratteristica di essere vegetariane. Le virtù possono esercitarsi solo nella libertà, altrimenti cessano di essere tali e diventano semplici caratteristiche, prive di qualsiasi valore morale. Quindi non può esistere bontà senza liberta. Però la liberta, a sua volta, comporta il rischio 36 Ricordiamo che Angelo Galliani è un caro fratello molto stimato e svolge molteplici attività evangeliche, tra cui la redazione di un apprezzato giornalino. Per chiunque volesse contattarlo ecco l’indirizzo: Via del Bricchetto, 9 – 00053 Civitavecchia (Roma). Noi lo ringraziamo molto per la sua saltuaria partecipazione sempre gradita e sapientemente equilibrata. 14 (inevitabile) di aprire la porta al male. Usando una semplice metafora, si potrebbe dire che la libertà è come la luce: essa, raggiungendo i vari corpi, ci permette di ammirarli nella loro bellezza e nei loro colori. Però la luce, raggiungendo i corpi opachi, produce inevitabilmente anche delle ombre, cioè zone oscure che si sottraggono alla sua azione. Senza luce, naturalmente, cesserebbero sia le ombre che i colori. Dunque possiamo considerare il male come il "lato oscuro" della nostra libertà. Per quanto riguarda il secondo punto, cioè il ritenere che la qualità dell'umanità testimoni direttamente della qualità di Dio, consideriamo un'ulteriore metafora, non lontana da quanto si verifica effettivamente nella realtà. Poniamo che ci sia una coppia di genitori con tre figli, di cui uno delinquente, un altro operaio e un altro ancora missionario. Che cosa potremmo dire dell'azione educative svolta da quei genitori? Sono stati "buoni" o "cattivi" nello svolgere it loro ruolo?... Pretendendo di giudicarli sulla base dell'operato dell'uno o dell'altro figlio, non giungeremmo forse a conclusioni contraddittorie?... Ma un metodo che produca risultati contraddittori non può essere affidabile, e perciò va scartato. Infatti una buona educazione può sempre essere rinnegata con I'avvento dell'età matura e di una completa autonomia di scelta. Del resto, guardando all'umanità, ci troviamo di fronte ad un immenso panorama di "figli" che sono stati capaci di tutto , nel bene e nel male. Ci sono stati fulgidi esempi di abnegazione, di altruismo e di bontà (anche fino all'estremo sacrificio di sé), ma ci sono stati anche esempi di gretto egoismo, di malvagità estrema, di crudeltà ed ambizione sfrenata. Tutto ciò è accaduto (e accade ancora) nonostante l’"educazione" sia più o meno la stessa per tutti. Infatti la Bibbia insegna a ricercare la pace, l'amore, la giustizia... Ma non tutti ne seguono le indicazioni. Qualcosa di analogo, naturalmente, accade anche nelle fedi non cristiane. Anche lì l'ideale religioso, nella maggior parte dei casi improntato a criteri non materialistici e non egoistici, a volte viene seguito e a volte no. Dunque, tornando a Dio, Egli non può essere giudicato dalla qualità delle risposte che l'umanità ha dato alla Sua Parola, bensì dalla qualità della Sua Parola stessa. E qui mi permetto di dire che tale Parola potrebbe trasformare il nostro problematico mondo in un piccolo paradiso, se soltanto fosse più ascoltata. allora vi sono fra noi persone che si permettono di fare bilanci su quanto abbia avuto successo la Sua iniziativa?... Certo, il panorama offerto dal pianeta Terra non può dirsi confortante (anche se, come dicevo prima, non mancano qua e là fulgide luci); ma perché pensare che l'opera di Dio si esaurisca qui? Perché escludere che, da qualche altra parte dello spazio, su milioni di pianeti a noi sconosciuti, la libertà da Lui concessa a creature dotate di coscienza non abbia potuto sortire effetti positivi?... Il nostro atteggiamento umano di sentirci in qualche modo "al centro", nel bene e nel male, è la causa fondamentale di tanti errati giudizi su Dio. Quando impareremo ad assumerci le nostre personali responsabilità (cioè esattamente quello che NON fecero Adamo ed Eva nel noto racconto riportato in Genesi), forse riusciremo a dare una giusta direzione alla nostra vita, e a far fruttare positivamente l'autocoscienza di cui Dio ha voluto farci dono. Infine mi sento anche di aggiungere una mia personale opinione circa questo scottante argomento. Prima di esporla vorrei però formulate ai Lettori la seguente domanda: "Allo stato attuale delle nostre conoscenze, quanto possiamo dire di sapere sull'opera creatrice di Dio?" Oggi noi, contrariamente ai nostri progenitori, e contrariamente anche ai redattori della Bibbia, ci rendiamo conto della sconfinata grandezza del cosmo. Nell'immensità dello spazio esistono miliardi di galassie, ciascuna delle quali ospita miliardi di stelle. Appare quindi sempre più verosimile l'ipotesi di non essere soli nell'universo; nel senso che possono esistere miliardi di miliardi di pianeti sui quali Dio può aver scelto di far nascere la vita e di dare la luce della coscienza a creature chiamate ad avere dialogo con Lui... Dunque dobbiamo riconoscere che il nostro punto di vista è limitatissimo: sappiamo davvero molto poco (per non dire nulla) dell'opera creatrice di Dio. Perché PSICOLOGIA Seguito e fine di: “Paura di cambiare” dal prec. Numero 9, pag. 9 (Registrazione tratta da “Gran Tour” di Mino D’amato in Rai Educational 1997 – sociologo Sabatino Acquaviva) cambiato, i valori diminuiti, quindi più insicurezza, quindi più paura di cambiare, mentre cambiamo allo stesso tempo più rapidamente. Si potrebbe dire che prima si cambiava “per grandi affreschi” (fascismo, comunismo, liberalismo…) oggi si cambia “per mosaico. Ognuno fa un piccolo cambiamento che cambia la società, si pensi a chi fa un software… Comunque questa macchina di “cambiamenti” tende poi all’omologazione e a standardizzare. ….mentre nella generazione precedente non era così. […] Quello che angoscia forse è il fatto che cambiamo diversamente da una volta. Una volta avevamo dei sistemi di valori, a partire dai quali cambiavamo… oggi i valori sono diminuiti, ma viviamo in una società che cambia più rapidamente della precedente. In fondo, fino a 15-20 anni fa la società è cambiata pochissimo; non ci sono stati grossi cambiamenti, rivoluzioni… da 15-20 anni a questa parte tutto è LA DEPRESSIONE É UNA MALATTIA DEL CERVELLO O UN PROBLEMA PSICOLOGICO ? tratto dal sito http://www.oasiblu.com/dep/dep10.htm (le evidenziazioni sono nostre) spiegare le cause delle malattie psichiatriche in termini biologici. In psichiatria si è sempre discusso sull'origine delle malattie ed i vari specialisti per ragioni storiche si sono sempre schierati a favore dell'una o dell'altra teoria. I modelli che da sempre si sono contrapposti sono quello "biologico", derivato dalla tradizione medica e neurologica, e che ha sempre considerato i disturbi psichici delle malattie in analogia alle malattie mediche, e quello "psicologico" che si rifà più a fattori introspettivi e di sviluppo soggettivo. Secondo il modello "biologico" il comportamento, i pensieri e le emozioni sono determinati dalle strutture cerebrali e dalla loro modalità di funzionare (fisiologia nervosa e ruolo dei vari In medicina lo studio delle varie malattie si è sempre basato sulla individuazione delle cause e sulla ricerca dei rimedi specifici per combatterle. Per fare questo è fondamentale osservare e descrivere le alterazioni strutturali dell'organo colpito e le alterazioni delle sue funzioni. Se questo è stato relativamente semplice per organi ed apparati per i quali si ha una buona conoscenza della struttura e della funzione perché possono essere studiati direttamente (ad esempio cuore, polmoni, reni ecc.), non lo é altrettanto per il cervello. Solo negli ultimi anni infatti, grazie allo sviluppo di tecniche sofisticate che visualizzano le strutture cerebrali e ne studiano i complessi meccanismi, si é cominciato ad ipotizzare alcuni modelli che possono 15 inducono modificazioni psicologiche. La questione quindi se la depressione sia una malattia del cervello o se abbia un'origine psicologica è in realtà un falso problema. Fattori biologici e fattori psicologici sono due aspetti di uno stesso fenomeno di cui uno può essere causa dell'altro e viceversa. Nel valutare un disturbo depressivo e nel ricostruire la storia del paziente (esordio del disturbo, rapporto con possibili eventi della vita, frequenza, ritmo di comparsa dei sintomi ecc.) non è quindi utile cercare esclusivamente cause biologiche o cause psicologiche, perché sia l'una che l'altra impostazione, se considerate singolarmente, trascurano aspetti altrettanto importanti della vita psichica del paziente. È molto più utile e costruttivo invece considerare entrambi i determinanti per una maggiore comprensione del paziente e dell'esordio e dello sviluppo del suo disturbo. neurotrasmettitori). Secondo il modello "psicologico" ciò che determina il nostro comportamento, i nostri pensieri e le nostre emozioni sono fattori psicologici, vale a dire l'apprendimento da figure significative, le interazioni sociali, l'elaborazione soggettiva dell'esperienza e cosi via. Man mano che le conoscenze sono andate aumentando sia in ambito biologico che in ambito psicologico il divario tra questi due modelli si è reso ancora più evidente. È indubbio che nelle malattie psichiatriche siano stati individuati fattori causali sia di tipo biologico che di tipo psicologico. A seconda del tipo di disturbo, risultano prevalenti gli uni o gli altri. Il fatto importante da rilevare è che questi due tipi di fattori interagiscono continuamente. Qualsiasi fenomeno psichico infatti induce modificazioni biologiche rilevabili a livello cerebrale e, al contrario, modificazioni della struttura o delle funzioni del cervello Occultismo & Company ATTENTI A “SCIENTOLOGY”! Deputati del Parlamento Italiano (pagine 44-52) Tratto liberamente dal sito: http://www.clarence.com/contents/societa/memoria/scie ntology dove l’articolo è riportato integralmente. Scientology Associazione religiosa fondata nel 1954 negli Stati Uniti dallo scrittore statunitense L. Ron Hubbard, noto anche per i suoi romanzi di fantascienza. Considerando l’uomo un individuo scomponibile in tre parti, di cui una è l’essenza spirituale immortalata (theton), la Chiesa di Scientology incorpora dottrine di altre religioni tradizionali, inclusa la credenza in una vita precedente. Scopo principale dell’associazione è dispensare una forma di assistenza spirituale, detta “dianetica”, descritta nel best seller Dianetica: la scienza moderna della salute mentale, apparso nel 1950. Attraverso un programma terapeutico guidato, chi entra nell'associazione riuscirebbe a migliorare la propria salute mentale rimuovendo i condizionamenti di traumi passati, che inducono comportamenti irrazionali, dolori fisici e traumi psichici. Alle perplessità suscitate da queste pratiche, condannate dalla scienza psichiatrica, hanno fatto seguito le aspre polemiche, scatenate intorno al movimento dall'accusa di circonvenzione d'incapace in relazione alle ingenti somme di denaro che gli adepti sarebbero indotti a versare a Scientology. Questa accusa è sempre37 stata respinta dai membri dell’associazione. L'organizzazione di Scientology nacque nel 1954, con l'apertura delle prime "chiese" a Los Angeles e ad Auckland (Nuova Zelanda), per iniziativa dell'ex scrittore di fantascienza Lafayette Ron Hubbard; seguirono, un anno dopo, le sedi di Washington e New York. In breve furono aperti "istituti dianetici" (la dianetica è sia una terapia psicanalitica che una filosofia religiosa) e missioni della Chiesa madre in tutto il mondo; attualmente la setta è presente in 107 paesi e dichiara 8 milioni di seguaci. Il suo staff permanente sarebbe composto da 13000 persone, di cui una parte, avendo fatto voto di servire in eterno la causa, compone la Sea Org, una comunità con caratteristiche monastiche e militari (cosiddetta perché tra il '66 e il '75 i membri avevano adottato uniformi della marina e si servivano, come luoghi di ritiro religioso, di alcuni battelli). La sede centrale della "Church of Scientology International" attualmente è situata in 6331 Hollywood Boulevard, suite 1202, Los Angeles, ed è guidata dal "Reverendo" HEBER C. JENTZSCH; ma il quartier generale della struttura operativa è a bordo della nave "Freewinds". La Scientologia non si fonda su una "rivelazione", ma su una ricerca: superando l'opposizione tra fede e ragione, si colloca nella prospettiva della conoscenza delle cose spirituali e materiali, risalendo all'autentica natura dell'essere, tanto che è stata PIU’ IN DETTAGLIO: Scientology – Dianetica - Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza - Indagine inviata il 29 Aprile 1998 dal Ministro degli Interni alla Commissione per gli Affari Costituzionali della Camera dei 37 Enciclopedia Encarta 16 non ci sarebbe più bisogno di elezioni e dibattiti politici, in quanto gli individui non aberrati non potrebbero che approvare "provvedimenti sensati". A chiunque si opponesse, rifiutando di diventare clear, e dimostrando così una personalità "opprimente" e tendenzialmente criminale, sarebbe negato lo status di cittadino, affinché non possa nuocere; inoltre, gli sarebbe vietato di sposarsi e generare figli. L'instaurazione di questo nuovo ordine etico, sociale e giuridico, che assicurerebbe "totale libertà" in cambio di "totale disciplina", è perseguita, oltre che con un'intensa attività di proselitismo, attraverso una sistematica e progressiva opera di "infiltrazione" nell'economia e negli apparati statali; molte, infatti, sono le società commerciali sotto il controllo di Scientology, ed in alcuni paesi sono risultati affiliati alla setta amministratori e funzionari pubblici. Per realizzare i suoi piani Scientology dispone di mezzi finanziari ingenti (grazie soprattutto al denaro introitato, attraverso i corsi di dianetica, dalle numerose "missioni" della "Chiesa" sparse in varie nazioni) e di un efficiente apparato organizzativo, strutturato in forma rigidamente gerarchica e ramificato nei seguenti settori: […] Forte di questa mastodontica organizzazione, Scientology non solo resiste a tutte le critiche mossegli, ma spesso contrattacca i suoi detrattori e quanti investigano sulle sue attività, sommergendoli di cause per diffamazione (in ciò assistita dai migliori avvocati disponibili sulla piazza), e, si sospetta, ricorrendo anche a metodi estremamente spregiudicati, se non assolutamente illegali; ad esempio scavando nella loro vita privata, onde individuare eventuali peccati e debolezze che li rendano ricattabili, o rendendoli oggetto di anonime minacce, molestie ed azioni di sabotaggio ai danni delle rispettive proprietà. In realtà non è mai emersa alcuna certezza in senso giuridico che tali atti siano riconducibili all'organizzazione; ma è un fatto indiscutibile che le persone critiche nei suoi confronti sono esposte ad una serie di persecuzioni, simili a quello che lo stesso fondatore Hubbard, in alcune lettere di direttive interne, prescriveva di attuare nei confronti degli oppositori. Questa tecnica sembra sia valsa ad ottenere, nonostante gli evidenti fini di lucro, il riconoscimento come organizzazione religiosa, e quindi l'esenzione fiscale, da parte dell'International Revenue Service, la massima autorità fiscale negli USA. In pratica la "Chiesa" avrebbe raccolto, mediante investigatori privati, del materiale contro funzionari dirigenti dell'IRS, per poi intentare loro più di 50 procedimenti civili e penali, in modo da vincerne la resistenza, come poi sembra essere accaduto; ed infatti, nel 1993, ribaltando improvvisamente un consolidato orientamento negativo, quell'ufficio ha accolto anche definita una sorta di "buddismo tecnologico". Il suo obiettivo non è dunque la salvezza intesa come "perdono dei peccati" ed ascesi spirituale, ma la sopravvivenza improntata sul programma biologico di purificazione, che consente all'individuo di liberarsi dalle distorsioni mentali, causa di condotte aberranti (tra cui la tossicodipendenza e la criminalità, curate nei centri "NARCONON" e "CRIMINON" strettamente collegati alla "Chiesa" vera e propria) e di sviluppare al massimo il proprio potenziale. Il problema è che completare questo programma di purificazione costa cifre elevatissime; ecco perché, al di là delle finalità ufficialmente dichiarate, il vero fine della setta appare l'esercizio di un'attività speculativa in danno di persone sprovvedute, come peraltro si evidenzia anche in alcuni scritti del fondatore. In particolare, la tecnica di reclutamento degli scientologisti consiste nel sottoporre indifferenziatamente a chiunque voglia "prendere coscienza dei propri reali problemi" un test gratuito di "misurazione della personalità", rappresentato da un questionario formato da circa duecento domande "rivelatrici" (in realtà mirate a conoscere meglio gli aspetti caratteriali dei loro interlocutori); dopodiché, individuati i soggetti più influenzabili, li convincono a "curarsi", sottoponendosi a sedute di auditing. In questa fase, attraverso il racconto delle esperienze traumatiche corrispondenti ai vari engrammi, i "pazienti" finiscono per confessare particolari intimi della vita privata, che successivamente potranno essere adoperati contro di loro come strumenti di ricatto. Coloro che decidono di proseguire la terapia, sono indotti a frequentare corsi di dianetica sempre più onerosi, durante i quali sono sottoposti a stress fisici (lavori logoranti, diete ipervitaminiche e ipoproteiche) e psicologici (letture forzate, pressioni ed intimidazioni) per ridurli in uno stato di totale soggezione, attuando il sistema di "condizionamento mentale" già precedentemente descritto. Drammatiche testimonianze di fuoriusciti e di congiunti delle persone ancora coinvolte, evidenziano come, seguendo questo percorso, molti individui si siano completamente alienati dai rapporti familiari, sociali e professionali, sperperando tutti i propri averi e conducendo uno stile di vita assolutamente sregolato per seguire i dettami dell'organizzazione, fino a riportare danni fisici e manifestare vere e proprie turbe nel comportamento, culminate talvolta in gesti anticonservativi. Insieme con gli aspetti descritti, la caratteristica del movimento che desta maggiore preoccupazione è la sua ambizione a creare una "democrazia scientologica" su base planetaria (progetto "planet clear"), il cui presupposto necessario è la purificazione di tutti gli individui; ove tale obbiettivo fosse realizzato almeno all'80%, 17 Dianetics Institute è stato costituito nel 1977 a Milano; successivamente sono sorti altri centri in tutte le regioni. In seguito a varie denunce ed esposti, più volte gli organi di Polizia si sono occupati dell'associazione, i cui di colpa e paura di punizione in caso di dubbi e pensieri negativi 39 - Abitudine ad usare un linguaggio criptico , per rendere più difficile la comunicazione con l'esterno. le richieste della setta; peraltro, in contrasto con la prassi finora seguita di rendere pubblici gli atti dei procedimenti amministrativi, le motivazioni di tale decisione non sono ancora stati depositati. In Italia il primo Hubbard responsabili di Milano, Brescia, Novara, Torino, Trieste, Udine, Pordenone, Treviso, Padova, Ravenna, Ferrara, Firenze, Roma, Catania, Cagliari, alcuni dei quali già pregiudicati per reati contro il patrimonio o in materia di stupefacenti, sono stati indagati per truffa, esercizio abusivo della professione sanitaria, commercio di specialità medicinali non registrate, circonvenzione di incapace, violazioni fiscali e valutarie. La maggior parte dei relativi procedimenti è confluita, per competenza e connessione, presso il Tribunale di Milano, dove l'Ufficio Istruzione, che già nel novembre del 1986 aveva disposto la perquisizione e la chiusura dell'Hubbard Dianetics Institute e delle strutture ad essa collegate su tutto il territorio nazionale, con sentenza del 3.10.88 ha disposto il rinvio a giudizio di numerosi adepti. L'organizzazione si è allora riproposta, per aggirare il divieto ad esercitare le proprie pratiche, come confessione religiosa, ribattezzandosi38 "Chiesa di Scientology", peraltro "autocefala" rispetto a quella americana. […] Questo risultato si otterrebbe imponendo un percorso articolato in tre tappe: ISOLAMENTO: - Allontanamento dalla comunità sociale e dal contesto familiare, per indurre la perdita di ogni altro punto di riferimento; - Senso di superiorità, per spezzare tutti i rapporti precedenti - Bomba di affettuosità ("love bomb"), per rinsaldare il senso di appartenenza al gruppo - Rimozione della privacy, per impedire l'esame personale Obbligo del conferimento al gruppo di tutti i propri averi, per indurre dipendenza finanziaria. INDOTTRINAMENTO: Rigetto sistematico ed aprioristico dei vecchi valori - Sottoposizione a letture di difficile comprensione Incoraggiamento all'obbedienza cieca, al senso gerarchico ed all'aproblematicità - Richiesta di conformità a codici di vestiario, per accentuare l'idea della diversità da tutti gli altri - Senso del mistero, della partecipazione ad un disegno insondabile - Uso di preghiere o formule ripetitive, che riducono il senso critico MANTENIMENTO: - Attività fisica prolungata, impegno mentale continuo e privazione del sonno, accompagnati da un'alimentazione poco equilibrata per creare uno stato di affaticamento (che inibisca la ribellione) e di reattività agli stress emozionali -Deresponsabilizzazione, per scoraggiare iniziative personali - Pressione psicologica costante da parte degli altri membri, per evitare improvvisi ripensamenti - Induzione di senso “CASO ALEX”: COMMENTI E PROSECUZIONE (da leggere dopo l’articolo “Edifichiamo la nostra persona”) Bene, cari amici, come avevamo previsto Alex è diventato un caso rappresentativo di una situazione molto sentita oggi dove tutto ciò che ci appare come “bene” è identificato con Dio (a torto o a ragione vedremo poi). E’ anche per questo motivo che l’abbiamo scelto e gli abbiamo dato molto spazio. Ci auguriamo che lo scambio di idee che ne seguirà ci permetterà di chiarirci molti dubbi. Ecco i commenti…. Carla: “Ho seguito col fiato sospeso lo scambio di e-mai, ma mi ha sorpreso, Renzo, la tua “non risposta” finale… Renzo: Si, hai colto un punto importante e voluto, Carla. In parte non ho risposto perché mi sembrava di aver detto l’essenziale (il resto poteva diventare polemica ) ed in parte volevo come lasciare una porta aperta… Una specie di “test” di maturità e di fede per noi tutti (me compreso), che a quanto pare sembra funzionare perché pone interrogativi seri (sia a noi che mi auguro allo stesso Alex) a cui cerchiamo di dare risposte meditate. Posso capirlo, lui è convinto, come molti altri che ciò che sente, presentandosi come “buono e positivo” venga da Dio. Era proprio questo il punto di cui con te abbiamo parlato nella nostra corrispondenza a proposito di 1Giovanni 4:1 “Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo”; E provare gli spiriti è compito di tutti i cristiani; che Alex ne segua uno è chiaro, che sia quello di Dio è da vedere. Il concetto che se c’è una parvenza d’amore dev’esserci Dio non ci basta; anche i falsi spiriti di Satana portano all’inizio guarigioni e una parvenza d’amore, se no, chi li seguirebbe? Il problema se mai sta nel fatto che la gente poi segue le persone, con dei culti 38 39 Che si governa da sé: Chiesa a. [Dal gr. autoképhalos 'che ha in sé il capo'] (Dizion. Devoto-Oli) Misterioso, nascosto. Messaggio “criptato” = cifrato, codificato (Dizion. Zingarelli) 18 paralleli più o meno consapevoli, staccandosi involontariamente proprio da quell’amore rispettoso e protettivo, preludio della salvezza, che solo Dio può dare. Fulvio: Come sempre sei stato troppo duro, troppo rigido nei tuoi giudizi. Renzo: Ho inserito le Scritture nel confronto ed ho cercato di ragionare con quelle, perché le considero un giusto riferimento di chi è Cristiano. Io e te siamo amici e ci conosciamo; so che tu non leggi la Bibbia ed hai una fede diversa (orientale), quindi posso capirti. Il mio giudizio personale su Alex comunque non mi pare sia stato espresso. Chissà, forse non è quello che pensi e ti sorprenderebbe. I miei modi, ahimé sono quelli che sono, cercherò di migliorarmi… C’è qualcosa che ti può interessare, più avanti sul Karma, i Mantra… Rosaura: Mi ha interessato molto il tuo dibattito comunicarsi agli uomini, ed io non ho la pretesa di conoscerli tutti, ma mi parrebbe alquanto stonato un dio in contraddizione con se stesso, ti pare? Ora se hai letto “Edifichiamo la nostra persona” capirai che le Scritture sono basilari per conoscere ed essere conosciuti da Dio. Se la “guida” in questione viene da Dio, perché minimizza la Bibbia che è la sua prima espressione sulla terra? E se non la rifiuta perché allora non è “in linea” con essa? Ragiona. Carlo: Sono d’accordo con te sul fatto che non dà sufficienti elementi di deduzione. Ma sono d’accordo con lui quando ti mette in guardia sul rischio che tu possa “mettere in discussione l’operato di Dio”. Che , effettivamente si manifesta in tante maniere, non solo nel modo indicato dalle Scritture” […] Hai fatto bene a mettere in guardia Alex da una buggeratura mistica o spirituale. Ma non imporgli i tuoi ragionamenti, anche se sensati: se son rose fioriranno. Lascia perplesso anche lo “spirito guida” di cui parla. Ma a Dio nulla è impossibile e le Sue vie e i suoi pensieri sono imperscrutabili. Renzo: I nostri ragionamenti dipendono da ciò che siamo, è evidente. Il tuo risente probabilmente di questi elementi: 1) Appartenente a una chiesa (quella cattolica) dove tutto è organizzato e definito e dove viene demandato ad altri il compito di vigilare a che “nel gregge non entrino i lupi”. Il fedele in questo caso se ne sta tranquillo e fiducioso, tanto c’è chi ci pensa. Ma le esperienze dimostrano che non è sempre saggio;41 e la Scrittura ha mille riferimenti dove dimostra che si deve prendere sul serio la responsabilità della vigilanza in merito a questioni di spirito; sia per noi stessi che per chi ci sta vicino. 2) Nella tua chiesa, dove è permesso pregare le persone morte e gli angeli, si vive già in una promiscuità di entità spirituali come logica conseguenza dell’eliminazione del secondo comandamento, istituito da Dio proprio per difenderci da queste estraneità; è logico quindi che non ti colpisca più di tanto una nota stonata anche se alla fine (per fortuna!) “un po’ di perplessità” ti rimane. Ti consiglio di leggere su questo stesso numero: “I comandamenti di Dio e quelli degli altri.” Renzo-Alex, ma trovo la tua posizione troppo diffidente per essere un Cristiano che crede nelle immense possibilità di Dio e che chiede alle diverse dottrine "aperture" e "concetti nuovi" per uscire dal "definito"; non potrebbe essere che anche Dio, allo stesso modo in cui si modernizza il "maligno" usando persone che fanno leva sulle debolezze, le insicurezze e le paure dell'uomo moderno trovi canali alternativi e più attuali per comunicare con i Suoi figli? […] Non so che ruolo Alex attribuisca alla sua "guida", spero che sia solo una persona che lo aiuti a capire il significato delle parole di Dio e nulla più, perché di falsi profeti ne abbiamo già abbastanza Renzo: La “Guida” di Alex all’inizio è stata una guaritrice, una donna vera con dei discepoli, a cui si è aggiunta ora non una persona in senso fisico, bensì una voce che sente, non meglio definita (nonostante le mie domande specifiche). Ora se una persona segue un’altra persona (nel senso che lascia a questa alcune o tutte le decisione della propria volontà) già rischia molto, perché le persone non sono 40 Dio e possono deludere, sbagliare o ingannare -guai a idealizzare le creature!Figuriamoci il rischio quando non si va a provare la veridicità di voci spirituali che ci arrivano per un qualsiasi motivo! Della natura e della veridicità di questa voce che il nostro amico sente, stiamo appunto discutendo in questa “seduta aperta a tutti” e in una densa corrispondenza personale tra me e Alex stesso. E’ vero che Dio ha infiniti modi di Come ho già detto lo scambio di idee tra me e Alex prosegue con grande correttezza. Di questa posta, davvero troppo lunga per trascriverla tutta vi riporto solo un passaggio: 40 Non è detto che un eventuale inganno sia sempre perpetrato volontariamente; quelli che riescono meglio sono gli inganni realizzati da persone in buona fede, a loro volta ingannate da persone o da potenze più grandi. In questo caso si deve agire con queste persone come con un fico d’india: si devono togliere con molta cautela le spine velenose e poi si apre alla ricerca del buono. Ma questo tipo di evangelizzazione o fratellanza cristiana profonda e liberatoria è meglio lasciarla fare a chi la sa fare. Alex: …. punto 6): “Matteo 7-22/27 tutti possono esorcizzare , professare la parola di Dio , ma gli intendimenti possono essere tre , 41 Il caso di Mamma Ebe quanti sacerdoti coinvolse? Ce ne sono molti di questi casi, io stesso potrei citarti un altro fatto in cui una falsa “medium” era riuscita ad ingannare oltre me, persino dei sacerdoti carismatici della “Scala Santa” a Roma. 19 il primo è farlo per proprio tornaconto , il secondo è farlo per le forze del male , e il terzo è per Dio , ora se si esclude i primi due , perchè Dio dovrebbe rinnegare chi ha lavorato per Lui ? e chi lavora per lui non ha bisogno di essere riconosciuto , ne Lui ne le sue opere , perchè è in stretto contatto con Dio” Renzo: …. Non so se tu42hai ben compreso la frase che ti ho proposto . Si sta parlando di persone che hanno operato in nome di Dio (cioè magari convinte di operare in nome di Dio) facendo guarigioni ed altri segni miracolosi (Tralasciamo ora il perché Dio lo abbia tollerato perché ci porterebbe fuori tema); Ebbene, queste persone erano convinte, come forse te e me, di lavorare per Lui, per il Signore. Alla fine dei tempi, purtroppo, il Signore non le ha riconosciute. Loro hanno fatto un ragionamento simile al tuo “ma come è possibile che non ci riconosci? Abbiamo fatto tutto in nome tuo! E’ logico che tu ci debba riconoscere, nessuno può ‘amare’ o guarire o fare opere d’amore se Dio non è con lui… ecc ecc.” si potrebbero dire tante cose con la nostra logica umana. Tuttavia, incredibilmente Gesù non li ha riconosciuti. Qualche motivo lo avrà avuto, ti pare? La frase serve a dimostrare appunto che non è affatto logico (davanti a Dio) il ragionamento dell’uomo. Hai parlato poi di altri intenti diversi: come ti senti di escluderli così rapidamente? Io da decenni credo di seguire la voce del Signore eppure alle volte mi capita di sbagliare. Devo stare attentissimo alle infiltrazioni ingannevoli del diavolo. Tu escludi con troppa facilità la possibilità d’errore. Un eccesso di sicurezza che denota appunto una certa debolezza. La tua buona volontà può essere innegabile, ma siamo su un terreno spirituale, terreno di cui non abbiamo la cartina geografica. Ti affidi ad una voce che ti spiega le Scritture, bene, come mai non ti ha fatto capire questa di cui abbiamo parlato? Ti avevo chiesto di meditarci sopra mi pare, era proprio per questo, per vedere come elaboravi la Scrittura. Prova a rifarlo. Con più calma. La frase è chiara. Vi è anche detto che chi ascolta Dio mette in pratica la Sua Parola. Ora tu hai parlato in precedenza della Bibbia (stiamo sempre parlando del Vecchio e Nuovo Testamento) mescolandola ad altri scritti e mettendo in dubbio che in essa Dio abbia espresso primariamente la sua volontà. Si poteva dedurre dal tuo pensiero che la Scrittura non era indispensabile bastando appunto l’amore. Ora dopo queste due o tre domande che ti ho sopra già posto, ti ripeto la domanda principale: la voce che senti è quella del Dio della Bibbia o di un’altra creatura? Parlane pure diffusamente se credi, con dovizia di particolari, non mi annoio a leggere. L’importante è che ti attieni al filo del discorso seguendo le domande e le risposte. Naturalmente sempreché ti vada di farlo; non sei affatto tenuto a lasciarti “esaminare”. Ciao Alex, un fraterno saluto. Renzo Da qui, qualche riflessione per noi. Su questi interrogativi sarebbe davvero utile poter ricevere il vostro pensiero. Alex non è capitato solo a me ma a tutti noi che leggiamo lo stesso giornalino. E’ un esempio rappresentativo. Lo ringraziamo della sua pazienza a prestarsi come esempio per le nostre considerazioni; direi dunque di non fissarsi troppo sulla persona in sé quanto a ciò che lui rappresenta per la nostra crescita. Supponete allora di trovarvi in prima persona davanti ad un caso simile e di non poterlo affidare ad altri: come fareste a capire se viene da Dio oppure no? Provate a rispondere. Nel questionario troverete qualche domanda su questo argomento. ---------------VUOI PROVARE AD APRIRTI CON NOI? SCRIVICI ALLA RUBRICA “LETTERE A CUORE APERTO” DI CARMELA. TI ASCOLTEREMO UN PO’ D’IRONIA VERSO LA VITA E I NOSTRI DIFETTI? SCRIVI A “CARO GIORNALAIO…” 42 Matteo 7:22-27 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità". Perciò, chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia. Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa però non crollò, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque invece ode queste parole non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia. Cadde poi la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa crollò e la sua rovina fu grande». C’E’ UN ARGOMENTO CHE DESIDERI APPROFONDIRE? LO CERCHEREMO PER TE QUAL’E’ PER TE LA FRASE PIU’ BELLA CHE HAI SENTITO? 20 CONOSCERE: L’INDUISMO IL SITO PROPOSTO: http://www.itc-belotti.org/iluvatar/induismo.htm - mailto:[email protected] Pagina curata da: Sara Di Geronimo, Rossana Gusmini, Irene Mazza, Valentina Stancheris (naturalmente nella versione originale internet che potete visitare all’indirizzo sopra riportato lo scritto è completo, più bello e colorato; noi abbiamo riportato principalmente il contenuto che ci pare ben fatto) testi sacri: Ramayana e Mahabarata in cui è incluso il Canto del beato (Bhagavad-gita) uno dei più antichi testi dell’induismo, esso sostiene che il contatto con la divinità si ottiene non solo per via della opere o della conoscenza, ma per via della devozione e dell’amore. Quarta fase dal 400 d.C. ai giorni nostri caratterizzata dalle molte reinterpretazioni dei testi e delle concezioni religiose. Altri testi sacri sono: Puranha trattano i temi della creazione del mondo Tantra spiegano i riti e le pratiche magiche Dharmasutra e Dharmasastra normative per riti, feste, purificazioni Terevam e Nalayiram scritti nelle lingue locali e in onore di Shiva e Vishnù Molta importanza per l'Induismo ha la "REINCARNAZIONE" e LIBERAZIONE". La società degli indù è divisa in "CASTE". Concludendo possiamo quindi dire che l’induismo afferma: L’induismo è un complesso di dottrine, redenze, e riti, costituenti una fase della religione indiana. L’induismo può considerarsi uno sviluppo del brahmanesimo e in esso trovano posto, accanto a elementi genuinamente arì ed elevate speculazioni filosofico- religiose, anche elementi prearì e credenze popolari. Cronologicamente, è possibile far iniziare l’induismo, con l’era volgare e più precisamente con la composizione del Mahabarata. In esso è la BHAGAVAD-GITA, "canto del beato". Storia e testi sacri - L'induismo attraversa varie fasi che stratificandosi e mescolandosi danno vita all'induismo attuale che può definirsi un "politeismo di ritorno" cui si giunge attraverso 4 simboliche fasi o periodi storici. Prima fase compresa fra il 4000 e il 2200 a.C. documentata da ritrovamento di oggetti rituali, fra i quali una statuetta di un Dio seduto in posizione yoga che verrà poi identificata con Shiva. Seconda fase storica quella Vedica compresa fra il 2550 e il 500 a.C. In questo arco di tempo vengono scritti i libri Veda (Conoscenza, scienza sacra). Essi sono una raccolta di quattro testi sacri di cui il più antico è il Rig-Veda. Successivi ai veda sono i Brahamana. in questi troviamo miti e prescrizioni rituali. E' in questo periodo che nasce la convinzione di una energia cosmica che regola tutta la realtà: il brahman. Questo può essere governato col sacrificio cui sono predisposti i Bramini, sacerdoti che compiono i rituali. Si consolida anche la divisione in caste rigidamente chiuse e si stabiliscono regole che devono essere rispettate. Si completa anche la stesura delle "Upanishad" libro filosofico in cui si descrive come l'anima si unisca all'Uno. Terza fase compresa tra il 500 a.C. e il 500 d.C.in cui la divisione in caste si accentua maggiormente e si riscoprono Shiva e Vishnù, figure secondarie fino a quest'epoca, e le loro manifestazioni. Queste gesta sono scritte nei I dogmi Tutto ciò che è nel mondo è Dio. Alcune cose del mondo sono sacre. La preghiera è un rito pubblico. Nell’universo c’è un intimo e infallibile ordine. Il ciclo delle vite e delle morti non ha né inizio né fine. La resurrezione dei corpi è una condizione della vita futura. Anche gli dei possono tornare a reincarnarsi. Il mondo è ingannevole. I santi non sono che le multiformi manifestazioni di Dio. Le caste: il brahmanesimo divide gli uomini in caste, che sono all’interno della società l’esemplificazione evidente del livello di purificazione cui la propria atman è giunta. (L'atman cioè sé, respiro, soffio vitale è il principio spirituale che, nell'interiorità dell'uomo, è capace di ascoltare, percepire il Brahman; è una particella di Brahman presente in ogni essere) Le caste principali sono 4: Bramini; Guerrieri (ksa triya); Uomini liberi; Schiavi. Le quattro caste sarebbero sorte il giorno della creazione, generate dal corpo stesso dell’Ente Supremo: Prajapati. Al di sotto di queste vi sono i Paria (Intoccabili) che, pur avendo l’aspetto umano, non sono considerati tali. Reincarnazione 21 morte i defunti vanno nella luna, dove viene giudicato tutto ciò che hanno fatto in parole, azioni e pensieri durante la loro vita. E' dovere di ogni uomo accettare la vita la vita presente, perché attraverso questa accettazione paga il suo debito e tende alla liberazione. L'individuo fin dalla nascita tende alla liberazione, lotta con tutte le sue forze per uscire dal ciclo delle reincarnazioni e per far questo ha a disposizione tre frecce: la prima è rappresentata dal Karman ed è già scoccata, impone le condizioni della vita attuale; la seconda è posta sulla corda dell'arco, rappresenta le capacità innate di un individuo, e quelle acquisite con la volontà e l'educazione attraverso le quali darà la direzione alla freccia; la terza è ancora nella faretra ed è rappresentato dal Karman che può realizzarsi in questa vita e modificare quelle future.Le donne non hanno frecce e possono solo sperare di reincarnarsi in un uomo... La condizione di inferiorità della donna non è ancora del tutto superata ed è molto contraddittoria: infatti se da una parte abbiamo donne a capo di governo, dall'altra si trova ancora praticata (sebbene fuorilegge) la sati cioè il sacrificio delle vedove costrette a seguire il marito morto sulla pira del rogo. (vedi miniatura) Gli uomini liberati dalla condanna della trasmigrazione dell'anima e, guidati da uno spirito, raggiungano il Nirvana, cioè la perfetta beatitudine. Qualora le loro azioni, le loro frecce non avessero permesso la liberazione devono rinascere sotto forma umana o ferina, a seconda della maggiore o minore gravità delle loro colpe. E questo si ripete ancora alle successive morti, finché le loro anime non saranno liberate da tutti i peccati. Tre sono le strade per raggiungere il Nirvana, metà suprema: la via dell'amore di Dio, la via delle buone opere e la via della conoscenza, che è la prerogativa dei Brahmani e degli asceti. Il sistema più infallibile per ottenere la salute dell'anima è l'ascesi". L'ascesi si pratica con la profonda concentrazione mentale (yoga) e l'alta contemplazione. È individuale, mai collettiva. Essa avviene quando l'anima si è purificata definitivamente attraverso le varie reincarnazioni e si ricongiunge al Brahman . L'anima raggiunge il Nirvana, si estingue come singolarità e cambia modo di esistenza. Un esempio può essere ciò che avviene ad una goccia nel momento che cade nell'oceano: la goccia singola non esiste più, ma continua ad esistere come parte integrante dell'oceano. Tutto ha origine dal Brahman, il principio divino, dove tutto è perfetto. Contrapposto al Brahman vi è il mondo, chiamato con il nome di MAYA, illusione, dove tutto è male e negativo. Questa contrapposizione è vissuta in prima persona dall’uomo, in quanto lui stesso è diviso in due: da una parte l’anima (ATMAN) che nasce dal Brahman, e dall’altra parte il corpo che appartiene al mondo. L’anima ha origine dal principio divino e si ritrova, per un motivo non ben precisato, prigioniera nel mondo in un corpo, sottoposta alla legge del Karma. Il Karma è una forza invisibile che influenza l’anima e la obbliga ad una nascita nuova in una condizione umana o animale, determinata dalla qualità delle azioni passate. L'uomo che riesce a contemplare l'identità tra Brahman e Atman raggiunge la liberazione, la moska, la salvezza dal ciclo di reincarnazioni cui l'anima è costretta, dal Samsara. La teoria della migrazione delle anime è compresa all'interno della più complessa dottrina dei cinque fuochi, secondo la quale gli dei creano l'anima di ciascuno con 5 fuochi sacrificali. Quando l'individuo muore il suo cadavere viene bruciato, le sue ceneri sparse e attraverso il fuoco l'Atman passa attraverso altri cinque fuochi sacrificali per reincarnarsi nuovamente in un altro essere umano. Attraverso le varie reincarnazioni l'atman si purifica al fine di poter tornare a far parte di quel principio divino da cui ha avuto origine e del quale dentro di sé ha il desiderio. Alla Le divinità 22 Sono complessivamente 33.000.000, anche se quelle principali sono tre: Brahma, il creatore, colui dal quale tutto ha avuto origine, è rosso con quattro teste barbute, veste una tunica bianca e si vede in groppa ad un fenicottero. Vishnù, il conservatore, il responsabile dell’armonia dell’universo, è un tipo gioviale che vola sulle ali di un uccello magico. Ogni volta che nell’universo l’armonia (Dharma) è stata alterata, egli scende tra gli uomini assumendo di volta in volta un aspetto e un nome diverso, nome che simbolicamente ricorda ciò che Vishnù è venuto a ristabilire sulla Terra. Queste discese sono ricordate con il nome di AVATAR. Secondo i testi sacri indù le avatar compiute finora da Vishnù sono otto, le cui principali sono quando il dio assunse il nome di RAMA (Dovere) e quando scese come VRISHMA (Amore). Shiva, il distruttore, è il dio della morte. È rappresentato con le falce della luna fra i capelli, tre occhi, quattro braccia e La condizione della donna Il primo collane di teschi pendenti sul petto macchiato di veleno. dove si celebrano matrimoni indifferenti alle caste e in cui il rapporto fra i coniugi è paritario. nelle città vi sono anche organizzazioni di donne che lottano per i diritti femminili e contro la dote ed il dilagare dei delitti sessuali: Mahatma Gandi affermava: "Le donne costituiscono la metà migliore dell'umanità" e si rifaceva alla più antica tradizione dell'induismo in cui anche le divinità più venerate erano femminili. il dramma arriva con l'impero dei Mogol: nasce la poligamia, l'usanza del matrimonio in età infantile, il divieto per le donne di usare certe formule di preghiera nei riti sacri: questo portò a vedere le figlie femmine come un peso inutile bisognose di dote per maritarle.. (peso oneroso per la famiglia), la pratica dell'infanticidio femminile e della "sati" (la vedova si gettava sulla pira funebre del marito a dimostrare la sua assoluta inesistenza, del suo essere priva di valore per sé) Solo nel 1829 questa usanza venne abolita e qualche ministro Rajiv Gandi e la moglie Sonia Maino dichiaravano nel dicembre del 1985: "Non siamo contro la religione, ma contro la politica della religione, cioè contro la religione usata come strumento politico e contro la politica che la religione stessa crea intorno a sé..." si riferivano in particolare al ruolo secondario cui sono relegate le donne dalla tradizione religiosa. Secondo la tradizione indù la donna è tenuta a tre obbedienze: al padre, al marito, ai propri figli. questo implica una scarsissima considerazione della donna e la conseguente diffusione, nelle campagne indiane, dell'infanticidio femminile eseguito allattando la neonata e un seno cosparso di veleno. nonostante questo l'India è stato il primo grande paese ad avere una donna a capo del governo: Indira Gandi nel 1966. Da notare l'estrema differenza fra i paesi e le grandi città dove si trovano donne istruite ed emancipate e Induismo ed Ecumenismo Dalla dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra Aetate: 2. Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso. (...) Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. (...). 23 Kumbh Mela che si tiene ogni 12 anni a Allahabad, nel Nord del Paese e dura sei settimane. I fedeli hindu credono che immergersi nel fiume purifichi dai peccati e alla fine consenta di ottenere il moksha, la liberazione dl ciclo di 8 milioni di rinascite (Reuters) [Se non ho capito male, si tratta di una specie decennio dopo Kesba Chandra Sen si batte per l'abolizione delle spose bambine e per il diritto delle vedove di risposarsi. Nel 1955 fu abolita la poligamia, nel 1961 l'obbligo della dote e il divieto di risposarsi, si stabilisce l'età minima per sposarsi:15 per le donne e 18 per gli uomini. Nonostante questo la sati è ancora in uso, i divorzi non vengono praticati e le vedove che si risposano, pochissime, vengono osteggiate in tutti i modi e malviste. La dote poi rappresenta tutt'oggi l'aspetto più tragico della condizione femminile, infatti spesso dopo il matrimonio la famiglia del marito esige altri beni e qualora non vengano dati la tragedia esplode. Secondo dati trovati su: "Le religioni degli altri" a cura di Aldo Santini supplemento al n° 14 di Oggi risulta che le donne bruciate (probabilmente per il mancato pagamento della dote) dal 1975 al 1978 sono 5245 in tutta l'India. Nella sola Nuova Delhi le vittime sarebbero state 984 nel 1980, 500 nel 1981, 610 nel 1982, nell'83 (data della ricerca) 16 mogli in una sola settimana. Le donne hanno deciso di dire basta e hanno creato comitati di lotta. di “Giubileo” induista. –n.d.r.] Nella foto: Fedeli in fila su ponti provvisori di barche sopra cisterne vuote, per poter raggiungere il punto sacro del fiume. (Foto e notizie tratte da “Il Corriere della Sera” del 25-1-2001) India. Trenta milioni di fedeli hindu nel Gange per l’appuntamento più sacro del IL CALENDARIO NEL MONDO E LA DATA DELLA PASQUA tratto dal sito http://web.tiscalinet.it/stefanoapage/calendario.htm Il calendario basa la propria unità di misura su grandezze di durata fissa, (giorni, mesi, anni) riferite ad elaborazioni di calcoli basati sull'osservazione di fenomeni astronomici, tipo lunazioni e cicli solari. Tali calcoli hanno, nel corso delle epoche storiche, subito varie modifiche ed interpretazioni,dettate dal fatto che i cicli astronomici non sono esattamente formati da un numero intero di giorni. A seguito di ciò, ci troviamo oggi a considerare diverse misurazioni dei giorni, tra cui: CALENDARIO OCCIDENTALE CALENDARIO LUNARE (musulmano) CALENDARIO LUNI-SOLARE (ebraico, cinese ed altro Asia) Nel c. occidentale viene considerato il periodo di rivoluzione della Terra attorno al Sole (anno tropico), che vale 365.2422 giorni, per questo è considerato solare. Considerando 365 giorni interi si avrebbe nel tempo uno slittamento delle stagioni. A ciò è stato ovviato inserendo 1 giorno ogni 4 anni (anno bisestile) Nel c. lunare vengono prese in esame le fasi lunari, (mese sinodico lunare) che hanno durata di 29.53 giorni. Questo porta ad avere mesi (12 anno) alternati di 29 e 30 giorni, e conseguentemente l'anno ha una durata alternata di 354 o 355 giorni.Al confronto con l'occidentale si ha uno scarto da 10 a 12 giorni, ma dopo 30 anni, coincidono.Tale scarto è consegunza dell'anticipo del 24 capodanno islamico rispetto al gregoriano.il conto degli anni è fatto iniziare il 16-7-672 (anno dell'Egira). Il c. luni-solare è anch'esso basato sul ciclo lunare, per cui alterna mesi di 29 e 30 giorni, riuniti in periodi di 19 anni (ciclo di Metone), che comprendono 12 anni di 12 mesi (anno comune), e 7 anni di 13 mesi (anno embolismico). Il conto degli anni è fatto iniziare il 3761 a. C. corrispondente alla data tradizionale della creazione del mondo. calendario GREGORIANO Fu introdotto dal papa astronomo Gregorio Xlll nel 1582, per correggere il precedente calendario giuliano voluto da Giulio Cesare. Infatti gli astronomi convocati nel 46 a.C. da G. Cesare, considerarono l'anno, composto da 365 giorni e 6 ore, invece degli effettivi 365 giorni 5h 48' e 46".Tale differenza in eccesso di 11' e 14", comportò un incremento di 1 giorno ogni 128 anni. Nel 1582 si era così accumulato un ritardo di 10 giorni, per cui Gregorio Xlll stabilì che il giorno successivo al venerdì 4 ottobre 1582, divenisse sabato 15 ottobre, riportando così la data dell'equinozio di primavera al 21-3. Oltre a questo il papa astronomo considerò anche per gli anni futuri, infatti stabilì la soppressione di 3 giorni ogni 4 secoli, togliendo dal novero degli anni bisestili quegli anni secolari il cui gruppo delle prime due cifre non fosse divisibile per l'impero giapponese. 284 d. C. per i copti (cristiani di Abissinia, Egitto e Sudan), avvento al trono di Diocleziano quattro. Non furono bisestili il 1700, 1800, 1900, lo saranno 2000, 2400. Anche questo sistema comunque è affetto da errore rispetto alle stagioni, quantificabile in 1 giorno ogni 3300 anni. Questo sistema di calendario venne immediatamente adottato dai paesi di religione cattolica, ed in seguito anche dalle altre nazioni: nel 1700 in Norvegia e Danimarca; nel 1752 in Inghilterra; nel 1918 in Russia; nel 1932 in Grecia definizioni di anno ANNO SIDERALE: tempo esatto che la Terra impiega per compiere un intero giro di rivoluzione intorno al Sole; 365 gg solari 6h 9' 13".ANNO SOLARE O TROPICO: intervallo che passa tra due successivi equinozi di primavera; 365 gg 5h 48' 46". ANNO CIVILE: 365 gg. ANNO BISESTILE: 366 gg. ANNO LITURGICO o ECCLESIASTICO: considerato per le cerimonie della chiesa; comincia con l'Avvento (dal latino adventus = venuta del Signore). ANNO GIUDIZIARIO: 1 gennaio - 31 dicembre. ANNO PLANETARIO: tempo che impiega un pianeta per compiere un giro di rivoluzione attorno al Sole. anno bisestile L'anno bisestile (366 giorni) serve appunto a recuperare le 6 ore circa, di cui l'anno civile differisce da quello solare. Fu introdotto per la prima volta dalla riforma giuliana, venne chiamato così perchè i Romani, non volendo per superstizione modificare il mese, pensarono di fare l'aggiunta, anzichè alla fine dell'anno, dopo il sesto giorno antecedente le calende di marzo (23 febbraio) che in tal modo veniva ripetuto due volte, quindi " bis sextus ". DATA DELLA PASQUA La Pasqua cristiana è la domenica che segue il 1° plenilunio che si verifica dopo l'equinizio di primavera, ed è così compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Tale regola è stata stabilita dal Concilio di Nicea (325). La Pasqua ebraica altresì commemora la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto, e ha durata di 8 giorni a partire dal plenilunio di marzo Anno zero rispetto a.C. d.C. 3760 a. C. per gli ebrei la creazione dell'uomo. 622 d. C. per i musulmani, Maometto emigrò dalla Mecca a Medina. 551 a. C. per i cinesi confuciani, nacque Confucio. 660 a. C. per i giapponesi il re Jimmutenno fondò Comunicazione dell’Ufficio Rabbinico della Sinagoga di Firenze: “La Pasqua ebraica quest'anno inizierà il 7 aprile sera (dopo l'imbrunire, come tutte le festività ebraiche) e terminerà il 15 aprile ([email protected])” - Per chi volesse sapere il culto ebraico in dettaglio segnaliamo il sito: LA PASQUA EBRAICA OGGI http://www.astori.it/superiori/inrelcat/ebraismo/istitut5.htm COME SI CALCOLA LA DATA DELLA PASQUA Tratto dal sito: http://www.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=queriniana Editrice Queriniana, Brescia In base a che cosa si calcola la data della Pasqua? a) Nonostante le differenze nel metodo di calcolo, i principi del calcolo nelle Chiese, sia dell'Est che dell'Ovest, sono fondate sulle norme stabilite a Nicea. b) Le decisioni del concilio di Nicea esprimono il desiderio di unità. Scopo del concilio fu di stabilire dei principi, fondati sui dati scritturistici concernenti l'associazione della morte e risurrezione di Cristo con la Pasqua ebraica, che avrebbero incoraggiato un'unica osservanza annuale della Pasqua da parte di tutte le Chiese. Alimentando l'unità in questo modo, il concilio dimostrò anche il suo impegno a favore della missione della Chiesa nel mondo. c) Le norme nicene affermano l'intima connessione tra la Pasqua biblica e la celebrazione cristiana del «Cristo, nostra Pasqua». Sebbene il concilio di Nicea abbia rigettato il principio della dipendenza dal computo ebraico contemporaneo, esso compi tale scelta in base al fatto che questo era cambiato ed era divenuto inesatto, e non perché esso considerasse questa connessione come irrilevante. Ma come si calcola la data della Pasqua? a) Mantenendo fede alle norme di Nicea (la Pasqua deve cadere la domenica seguente la prima luna piena di primavera), e b) calcolando la data astronomica (l'equinozio di primavera e la luna piena) con i mezzi scientifici il più possibile accurati, c) usando come base per il computo il meridiano di Gerusalemme, luogo della morte e risurrezione di Cristo. Seguendo questi semplicissimi principi, si perviene alla tabella che segue: 25 La data della Pasqua dal 2001 al 2025 Luna piena Pasqua secondo di primavera il corrente Anno secondo il computo computo giuliano astronomico 2001 15 aprile 15 aprile 15 aprile 8 aprile 2002 31 marzo 31 marzo 5 maggio 28 marzo 2003 20 aprile 20 aprile 27 aprile 16 aprile 2004 11 aprile 11 aprile 11 aprile 5 aprile 2005 27 marzo 27 marzo 1 maggio 25 marzo 2006 16 aprile 16 aprile 23 aprile 13 aprile 2007 8 aprile 8 aprile 8 aprile 2 aprile 2008 23 marzo 23 marzo 27 aprile 21 marzo 2009 12 aprile 12 aprile 19 aprile 9 aprile 2010 4 aprile 4 aprile 4 aprile 30 marzo (Noi abbiamo riportato solo fino al 2010, ma il sito sopra proposto è completo) Pasqua secondo Pasqua secondo il corrente il computo computo astronomico gregoriano Pasqua ebraica secondo il computo corrente 8 aprile 28 marzo 17 aprile 6 aprile 24 aprile 13 aprile 3 aprile 20 aprile 9 aprile 30 marzo POSTA depennare un comandamento di Dio e poi dire dal pulpito di S. Pietro. “Seguite i comandamenti!”) Che posso dire… risponderti mi pare tempo perso… nonostante il goffo ed ambiguo tentativo di fratellanza ecumenica esce sempre fuori il vero volto del papato: “l’infallibile” arroganza. Siccome mi è anche venuto un poco a noia il tuo continuo riferimento a “Pietro e alla pietra su cui Gesù ha edificato..” e siccome l’argomento potrebbe essere utile anche ad altri, ho pensato di fornire qualche studio che offra spunti di riflessione su questo argomento, non solo dalle chiese evangeliche ma anche da quelle ortodosse. Ti consiglierei caro amico papista, molto studio della storia delle religioni, molta lettura delle Scritture bibliche, ed almeno un 15 anni di meditazione… Ti saluto, naturalmente sempre con molta cordialità. Renzo. Carlo e il Papato: “l’infallibile” arroganza Ricordate la lettera precedente “papisti ed antipapisti?” Ebbene nonostante il nostro articolo “Dialogo impossibile tra chiese ma possibile tra cristiani”, pare che con il cattolicissimo amico Carlo non possa esserci dialogo. Nonostante il nostro appello all’uso di un linguaggio cristiano di base biblica requisito indispensabile per un minimo di comunicazione tra fedeli di denominazioni diverse-, ecco gli inizi di una delle sue lettere che ha inviato sia a me che a Carmela a cui risponderemo entrambi: “… senza ubbidienza nessuna chiesa può sussistere. Non per niente tante “chiesette”, personalizzate, sono nate e si son disperse qua e là dividendosi (separandosi) dalla Chiesa Universale, ovvero la Santa Madre Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Potresti caro Renzo aver ragione da vendere, secondo il tuo modo di vedere, nel criticarla… in riferimento al Medioevo, all’Inquisizione, ecc.; ma non sarai giustificato dinnanzi a Dio, per la disubbidienza ad essa.” (la lettera prosegue sullo stesso tono per quattro pagine dattiloscritte). Renzo: Beh, mi pare eccessivo questo linguaggio e questo giudizio per poter continuare. Che gli Evangelici non siano giustificati davanti a Dio, se permetti lasciamolo decidere a Lui. Del resto, perché ci dovremmo giustificare di non essere cattolici? Senza offesa, potrebbe anche esser un merito. Chissà che non vi dobbiate giustificare voi di qualche disubbidienza? (Ma come si fa a Carmela: Gentile Carlo, penso che la nostra brevissima corrispondenza termini qui. Religiosamente parlando non è possibile instaurare un dialogo. Conosco perfettamente quello che mi dice. Sono uscita dalla chiesa cattolica non per disubbidienza ma per convinzione. Mi dispiace, ma non ci siamo proprio. Per molti anni ho cercato, confrontandomi con le Sacre Scritture, delle conferme bibliche su tutto ciò che la chiesa cattolica sostiene e afferma in nome del Signore. Non ne ho ricevute da nessun cattolico. Se la chiesa cattolica si limitasse a sostenere quello che dice solo nel nome della chiesa cattolica mi starebbe benissimo. Ma dal momento in cui comincia a parlare nel nome del Signore, quando del Signore c'è poco o nulla, allora è meglio prendere le dovute cautele e le 26 armonia con tutto, è un avvio, un’apertura inaspettata che ci permette l’esplorazione e la donazione dell’amore gratuito perfetto. Ma non può rimanere come cosa a sé. Se per esempio ricevo una carezza, la carezza può darmi piacere, gratificazione e dolcezza… mi sento bene ed il mio cuore si colora… tuttavia ci sarà una mano che mi ha accarezzato e la mano sarà di qualcuno ed in me quel gesto susciterà un analogo desiderio di gratitudine, di dare la stessa dolcezza in primo luogo a chi mi ha accarezzato. Voglio dire che lo stato di grazia è un rapporto prima di tutto tra il nostro essere e Dio, POI anche tra il nostro essere ed il creato. Se tralasciamo la prima parte (lo scambio d’amore col Signore) ed applichiamo subito la seconda (l’amore per noi stessi ed il nostro prossimo) sarebbe come prendere dall’amato senza ricambiare. Certo si può fare, l’amore di Dio è gratuito non si aspetta da noi il contraccambio, però, non so… mi pare un poco egoistico usare dei suoi doni senza manifestarGli a nostra volta dei gesti d’amore e di riconoscenza. Quella spinta potrebbe esserci sempre, come un innamorato che sempre ti fa sempre dei regalini, pure se non lo degni di uno sguardo; ma potrebbe anche finire ed allora ci potremmo sentire in uno stato di “disgrazia”, come una macchina senza benzina. E’ giusto far partecipi tutti del nostro “positivo” modo di essere, della grazia che è dentro di noi e che riusciamo meravigliosamente a donare, tuttavia è basilare poterci ricondurre alla sorgente. Dunque lo “stato di grazia” è una carezza non fine a se stessa, ma che si inquadra in uno scambio. Lo “stato di grazia” allora si potrà anche innescare di nuovo come tra due innamorati quando una volta è l’uno a dare un gesto d’amore ed una volta è l’altro. E’ da questi gesti che poi la nostra anima si stabilizza e fa dei progetti di bene. Ciao Rosaura continua a scriverci. Un saluto anche da Carmela. rigorose distanze. Non è la chiesa che si deve uniformare al mondo, ai tempi, come sostiene nella sua lettera, visto dove il mondo sta andando a finire, ma è l'uomo che deve umilmente ritornare a Dio. Riguardo ai comandamenti di cui parla, non mi sembra che abbia dato lettura al decalogo “Esodo 20”, dove sul togliere e aggiungere, come sicuramente si renderà conto, se andasse a leggere, s'accorgerebbe che quelli cattolici sono diversi da quelli biblici. Mi ha dato un po’ l'impressione che invece di un dialogo cristiano, il suo sia solo un monologo. Siamo sempre disponibili al confronto biblico invece, per quanto ci riguarda. Dica lei. Prima o poi il Signore ritornerà, come ha promesso, e finalmente metterà ogni uomo al suo posto, quello giusto. Termino qui questa brevissima lettera, lasciandole i miei più cordiali saluti, un bacio ai suoi bambini e complimenti per la sua famiglia, che il Signore vi benedica sempre in ogni vostra opera. COS’E’ LO “STATO DI GRAZIA”? Rosaura: Lo scorso anno un piacevole "stato di grazia" l'ho provato anch'io e l'ho utilizzato, come vi scrissi, a fin di bene, aiutando per quello che potevo diverse persone che hanno sentito in me la l'amore puro per il prossimo. Con i problemi che ho avuto successivamente però, ho perso, per non averlo più coltivato quel dono che sentivo avere in me e che tendo a sottolineare non ho mai interpretato come esaltazione o egocentrismo e non ho mai sbandierato ai quattro venti: ne parlai solo con voi, e non certo per mettermi in risalto, quanto per capire me stessa. Renzo: Vorrei dare, Rosaura, la mia interpretazione sullo “stato di grazia”. E’ ovviamente la prospettiva di un credente e quindi non va molto di moda, ma spero lo stesso di esserti utile. Riporto una specie di definizione parziale della grazia di Dio, sapendo bene che non è possibile definirne la grandezza:“La grazia è l’intervento gratuito di Dio; non ha altra43 ragione che l’amore operante del Signore” Questo stato d’animo di pace interiore si diffonde dal nostro cuore in ciò che vediamo o pensiamo e ci arricchisce di sorprendenti possibilità. Con la grazia che si arriva alla fede44 45ed il proseguo della fede riporta alla grazia. Il concetto può sembrare complicato ma non lo è: spieghiamolo: è giusta la tua intuizione che lo “stato di grazia” vada curato. Del resto è così per ogni gesto d’amore che riceviamo. Quella piacevole sensazione di “tutto tondo”, di Alcune frasi raccolte da Ermanno: Signore, tu hai perdonato, ma è un fuoco ardente stare come infedele davanti alla fedeltà. (D. Bonhoeffer) - Signore Iddio, sveglia nella mia anima un grande desiderio di te. Tu mi conosci ed io te conosco. Aiutami a cercarti e a trovarti. (D. Bonhoeffer) - Rispondimi finché dura il tempo della misericordia (G. Magno) - Due sono le cose che mi commuovono ed esaltano di più il mio spirito: il cielo stellato sopra il mio capo e la legge morale scolpita nel cuore dell’uomo (E. Kant) - Nella mia vita ho imparato a dimenticare molto e a permettere che mi venisse perdonato molto (O.V. Bismarck) - Non esiste conforto più profondo di questa certezza: in mezzo alla nostra miseria essere circondati dall’amore di Dio (S. Kierkegard 43 Dizionario biblico - Claudiana “…coloro che avevano creduto mediante la grazia Atti 18:27 45 “..E’ per fede affinché sia per grazia…” Rom. 4:16 44 27 Immagini, Poesie, Pensieri, Preghiere… ___ INVIACI QUALCOSA DI TUO (“Il Ritorno” declina ogni responsabilità sul materiale ricevuto, che comunque non deve contenere volgarità) ____ QUESTO AMORE NON VA CERCATO, MA ASCOLTATO (di Carmela) Cerchiamo sempre l’amore sbagliato. Da piccoli lo cerchiamo nei genitori. Ma è il primo amore che ti può ferire, e così il primo vuoto che non si può riempire. Lo cerchi poi in un compagno o in una compagna, ma aggiungi altro dolore. Nei figli. Ma la strada è a senso unico. Nel tuo prossimo, e le ferite anche qui, aumentano. Ma i genitori, i figli, il tuo compagno o la tua compagna, il tuo prossimo, ti rendi conto che sono come te; e se sono come te, non possono essere l’amore che cerchi, se no tu stessa, come loro, saresti l’amore. Loro sono il frutto dell’amore e così anche tu. Allora non è lì che devi cercare. Allora il tuo cuore comincia a cercare quell’amore. Hai paura, timore di essere ancora ferita. Ti avvicini con cautela, all’inizio con diffidenza, ma ti sento sempre più attratta. La prima cosa di cui ti rendi conto è che quest’amore non va cercato, ma ascoltato. E’ dentro di te, lo è sempre stato perché Lui parla solo al tuo cuore; comincia a curare le tue ferite; ti è fedele; è giusto; è vero. E’ Dio. LE FOTO DI DANILO Danilo Bori, amico e sensibile fotografo ci ha regalato diverse foto, che abbiamo intenzione di farvi conoscere strada facendo. Ecco due intense immagini. Un grazie ed un saluto. IL CARCERATO (di Francesco) Carcere bello mio, come sei dolce! Ma chi ti ha fatto una gran male ha provocato. Quanti cancelli a croce a croce mi fanno scappare gli intimi amici! E solo tu, mio Dio mi doni la tua luce. TORMENTO E L’ESTASI (di Ermanno) Un raggio infuocato dal calore del sole\ penetra nelle profondità della mia anima\ scrutando tutti quei sentimenti impuri\ che manifestano ogni corruzione del seme di Adamo,\ il quale partorisce crudeltà ed orrori\ indegni di un essere creato ad immagine di Dio\ il quale regna sovrano al di là delle responsabilità\ di cui si macchi il genere umano. MIO PENSIERO (di Ermanno) La sofferenza non è il professare una ideologia religiosa, mail manifestare un sentimento interiore verso gli orrori del mondo ESTATE 2000 (di Carla) Signore nella stagione che prepara \ al rigore invernale, hai potato i miei rami. \ Mi vedo nuda degli orpelli \ che mi ero costruita, ma intravedo \ la mia anima che anela alla fioritura primaverile. \ Il tuo amore mi attraversa e mi accarezza \ riscaldandomi. \ Sarà una primavera ricca di fiori \ se il Tuo amore farà crescere il mio. \ E quando il vento toglierà i petali \ al fiore sbocciato, \ essi correranno per il mondo a parlare di Te. MAMMA… (di Carmela-1999) “Mamma, perché il Signore mi ha abbandonata?” Ecco Signore, davanti ai tuoi piedi presento questo urlo di sofferenza che silenziosamente questa creatura m’ha sussurrato stanotte tra le sue lacrime. Nel buio e nel silenzio della notte le mie labbra han taciuto, ma nella luce e nella voce del tuo Spirito la mia anima ha pianto e si è fortemente aggrappata a te. Questa è l’ora della sofferenza, è il momento dell’inganno prima della vita e della verità. Ho 28 7. La mia violenza, come un’esplosione di cui ho paura. Tutta una rabbia repressa che distrugge cieca e disperata. Io sto male. Vorrei lottare, ma senza di Te morirò. avuto paura ma resto ferma nella fede. So che tutto è nelle tue mani. Io resterò qui per offrirle tutto quello di cui ha bisogno e nel mio silenzio pregherò perché so che solo tu o Signore parlerai al suo cuore, perché è vero che tu non l’hai abbandonata e non l’abbandonerai mai. 8. Le strade che portano a Dio le percorremmo già, senza saperlo I PENSIERI DI ALBERTO (e-mail:[email protected]) Alberto, con cui abbiamo frequenti scambi di idee, e che saltuariamente collabora con noi, ci ha consegnato molti pensieri scritti in diverse età, da cui ogni tanto”attingiamo”. Considerate che le nostre scelte non sono sempre cronologiche; ogni pensiero dunque è il regalo di un’emozione a sé. Ciao Alberto, un saluto affettuoso da tutti noi; non mollare. . IL SIGNORE CI RINNOVA (di Carmela) Il Signore ci rinnova ogni volta che leggiamo le Sue parole di vita, che diventano opere e forme di missione. Parliamo ai nostri fratelli con coerenza e saggezza chiedendo allo Spirito di Dio il giusto discernimento. Lasciamo che ogni cosa abbia il tempo giusto per maturare e giungere a compimento come opera di Dio e non come opera di Satana. Viviamo la nostra libertà con equilibrio e vigilanza; il nostro amore con esatta posologia… La parola di Dio è come una bilancia che dà ad ogni cosa il giusto peso. I nostri figli vivano tranquillamente il vigore dei loro anni. Non soffochiamoli con le nostre paure o le nostre ansietà; anche se giuste e portate a fin di bene potrebbero provocare l’effetto contrario. Se difficilmente permettiamo al Signore di ammaestrare il nostro cuore, come possiamo pretendere di essere di essere subito ascoltati da altre creature che ci sono state affidate? Noi adulti non crediamo di essere cresciuti. Non confondiamo l’età con la crescita vera e propria. Ci distinguiamo dai nostri giovani solo perché abbiamo qualche anno di più; in realtà cresciamo solo davanti a Dio. Crescere è portare a compimento la volontà di bene del Signore. 1. Profondo tristissimo dolore inconsolabile nel vivere la mia solitudine in mezzo agli altri. 2. Amarti? Cosa cambia? 3. Il pianto amaro nel cortile. Lo sguardo implora un aiuto che non sa vedere. 4. E’ stabilito per noi un gesto, un incontro, un vestito per ogni momento. Tempi stabiliti che non possiamo cambiare. C’è il tempo dell’attesa e quello dell’incontro. Forse, quello dell’amore io non l’avrò più. 5. Per le vie del paese una musica via e piena di colori mattutini. Da un pulmino il venditore di pulcini diffonde suoni di fisarmonica. Cerco di non piangere per quelle voci vive e allegre che non so. . 6. Il cielo diviso in due. Da una parte è nero, laggiù invece, verso il mare, la luce è accecante. Nel tramonto si disegnano colori impossibili e drammatici. La strada è di sale. Dietro il monte nuvole incendiate sanno di sangue. ANNUNCI, altro SPAZIO APERTO MESSAGGI ed Gli spazi offerti sono gratuiti, liberi e rimangono sempre sotto la responsabilità diretta di chi li firma; firma che rimane obbligatoria (ma se richiesto può anche non essere pubblicata). Sui contenuti delle opinioni ovviamente potremmo non essere sempre d’accordo; pensiamo tuttavia che per crescere sia importante anche prendere atto delle diversità – La redazione si riserva comunque un controllo del testo (con possibili modifiche per questioni di impaginazione o altro) e degli argomenti trattati scartando anonimi e soggetti di carattere ambiguo o sconveniente “Ho fede, ma non la pace. Come si fa a non dare il male e a non riceverne?” 29 (Ringraziamento e appello di “Non posso parlata”. Noi non lo conosciamo e non abbiamo fatto in tempo a leggerlo. Ci pare riguardi la visione degli ultimi tempi. Chi vuole informazioni potrà scrivergli direttamente. vivere non posso morire”) Vorrei ringraziare chi mi ha mandato parole di conforto ma la mia situazione non si può risolvere facilmente. Desidero sempre morire. Credo che nessuno possa aiutarmi. Leggo la Bibbia, le frasi di Gesù e vado avanti sperando che la mia sofferenza finisca. Credo di avere fede, però non riesco a trovare pace. Forse c’è qualche malattia, o un violenza repressa. Mi spaventa molto la violenza che ho dentro. Mi spaventa perché devo vivere con gli altri. Come si trova pace? Come si fa a non fare del male o a non riceverne? (chi volesse rispondere al nostro amico può indirizzare al giornale oppure alla e-mail: [email protected]) LE VOSTRE CARTOLINE Dalla bella Sardegna Adriana ed Elena. Ermanno Messina detenuto, desidera scambiare corrispondenza per un confronto spirituale al di là delle barriere ideologiche e per condividere sentimenti dio amicizia verso gli animali. Ecco l’indirizzo: Via Minervini 2/R – 50018 Scandicci (FI). Da Breonio (VR) Angiolino Darra Matilde Cozzolino desidera scambiare e-mail con altri paraplegici, possibilmente nella zona di Verona: [email protected] Rosaura desidera ringraziare quanti hanno mostrato interesse per lei. “IL RITORNO” CERCA VOLONTARI COLLABORATORI, EVANGELICI O CRISTIANI ECUMENICI, (possibilmente pratici internet o con computer). : [email protected] - PIC c.p.39 Salutiamoci con parole di Dio – 01019 Vetralla (VT) CIRCUITO SMS-PIC: chiunque volesse ricevere un riferimento biblico settimanale per la propria meditazione, potrà comunicare il proprio cellulare in redazione. COMUNICATO PIC: Un grazie particolare e un benvenuto a Carla di Firenze che è ufficialmente entrata nella nostra Associazione offrendosi di fotocopiare il giornalino e distribuirlo agli interessati della sua città. Un augurio di cuore di buon lavoro da tutti noi. IL CENTRO STUDI CREAZIONISMO ci ha comunicato l’apertura del suo sito ufficiale. Chiunque è interessato potrà visionarlo: www.creazionismo.org Ci scrive D’ALOISIO PIETRO –via della Mattonata 17 – 00013 Mentana (Roma) e.mail: [email protected] per diffondere le profezie di W. M. BRANHAM da lui considerato veritiero. Ci allega un opuscolo gratuito intitolato “La parola Così dice il Signore, l'Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete. Ezechiele 37:5 (fotoPIC) 30 QUESTIONARIO FACOLTATIVO DI ORIENTAMENTO PER LA STESURA DEL GIORNALE - ALLEGATO AL N.10 – MARZO 2001 Foglio da staccare e spedire alla Piccola Iniziativa Cristiana c.p.39 – 01019 Vetralla (VT) – Ricordiamo che su questi ed altri argomenti è possibile rispondere direttamente on line nel sito http://digilander.iol.it/mispic DOMANDE 1 Quando Dio non interviene per salvare un bambino, un adulto o un vecchio, da qualsiasi tipo di sofferenza fisica o psicologica (fame, malattia, violenze fisIche o dalla morte) tale atteggiamento, si può definire sempre una manifestazione del “suo infinito amore”? (Ermanno) 2 La Bibbia contiene la parola di Dio o è la parola di Dio? (Ermanno) 3 Come si fa a non fare o a non ricevere del male? (Alberto) 4 PRECEDENTI DOMANDE SEMPRE VALIDE: Cos’è l’amicizia? Cos’è l’amore? Fino a che punto seguire la nostra chiesa? E’ possibile per un cristiano oggi essere normale? Lo spirito nutre il corpo o viceversa? Si possono pregare i morti o i “santi”? L’uomo non pensa molto a Dio, perché? L’occultismo: come comportarci? Cos’è il tradimento? Il proprio cambiamento: Mi spaventa cambiare? Una chiesa specifica, intesa come denominazione “X”, deve cambiare o rimanere uguale? RUBRICHE 5 Domande per la rubrica “POSTA”, per il QUESTIONARIO, o TESTIMONIANZE UTILI sugli argomenti trattati. 6 Apriti con coraggio in: “LETTERE A CUORE APERTO” di Carmela. Ti ascolteremo. 7 Un po’ d’ironia? Scrivi a “CARO GIORNALAIO…” 6 ANNUNCI PERSONALI da pubblicare SERVIZI 7 CIRCUITO PIC-SMS. Gradirei RICEVERE SALTUARIAMENTE UN RIFERIMENTO BIBLICO da meditare (specificare numero cellulare oppure l’e-mail) 8 Vorrei SEGUIRE UNA CORRISPONDENZA PER AVVIARMI ALL’ESPANSIONE SPIRITUALE [introduzione alla meditazione biblica nei silenzi] (nome e indirizzo in stampatello) COMUNICAZIONI 9 Grazie, ma NON DESIDERO PIÙ RICEVERE “IL RITORNO” (nome e indirizzo) 10 SUGGERIMENTI, CRITICHE, SCRITTI RELIGIOSI, POESIE, FOTO, VARIE ED EVENTUALI… 11 Per favore INVIATE GRATUITAMENTE E REGOLARMENTE “IL RITORNO” ALLE SEGUENTI PERSONE: (a se stessi o anche ad amici, indicando nome e indirizzo in stampatello) 12 Questionario compilato da: (facoltativo) RISPOSTE 31 32