ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Corso di Formazione Sicurezza
base
Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Pubblicato l’11/01/2012
Corso di Formazione Sicurezza base
Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Pubblicato l’11/01/2012
I soggetti del Sistema di Prevenzione – la
Piramide
Piani di emergenza
Il Sistema Pubblico della Prevenzione
I soggetti del Sistema di Prevenzione (D. L.vo 9
Aprile 2008 81/08)
–il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti
–il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
(RSPP), gli Addetti del SPP
–il Medico Competente (MC)
–il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e
–gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei
lavoratori e pronto soccorso
–i Lavoratori
La piramide delle responsabilità
Datore di Lavoro
RSPP
SPP
PREPOSTI
UTENTI (studenti e personale)
Il datore di lavoro
Chi è?
Nel settore privato, è il responsabile
dell’impresa (unità produttiva),ovvero, il
soggetto titolare del rapporto di lavoro in
quanto titolare dei poteri decisionali e di
spesa.
Nelle pubbliche amministrazioni il D.Lgs 242/96 precisa che
datore di lavoro è il “dirigente al quale spettano i poteri di
gestione” ovvero il “funzionario, pur senza qualifica
dirigenziale, quando sia preposto ad un ufficio avente
autonomia
gestionale”.
In
questi
casi
però
il
dirigente/funzionario non ha il potere di provvedere
autonomamente all’acquisizione delle risorse finanziarie, ma
rimane il soggetto fisico tenuto all’adempimento dell’obbligo
di assicurare che il lavoro, nel settore di sua competenza,
avvenga in sicurezza.
Il datore di lavoro
Cosa fa?
Obblighi del Dirigente Scolastico (D.M. 382/98):
designa il responsabile del Servizio di prevenzione e
protezione della scuola (può svolgere egli stesso
questo ruolo solo se l’istituzione scolastica che
rappresenta ha meno di 200 dipendenti, esclusi gli
allievi);
designa gli addetti al Servizio di prevenzione e
protezione della scuola;
designa il personale addetto al primo soccorso e alla
prevenzione incendi;
provvede ad organizzare la scuola per la gestione
delle situazioni di emergenza (piano di evacuazione,
piano di pronto soccorso);
valuta i rischi;
Il datore di lavoro
Cosa fa?
Obblighi del Dirigente Scolastico (D.M. 382/98) (segue):
provvede alla stesura e all’aggiornamento periodico del
documento di valutazione dei rischi, indicando i criteri
seguiti, le misure di prevenzione e protezione adottate e il
programma delle misure da adottare;
Richiede all’ente gestore o proprietario dell’immobile la
realizzazione degli interventi strutturali e di manutenzione;
promuove iniziative di informazione e formazione dei
dipendenti, degli allievi equiparati e di tutti gli altri utenti
della scuola;
Interventi strutturali e di manutenzione
Il datore di lavoro Cosa fa?
Il
dirigente scolastico ha l’obbligo di attivarsi per segnalare
tempestivamente le necessità agli organi di direzione politicaamministrativa, adottando nel frattempo tutte le misure
prudenziali provvisorie, utili o necessarie, non ultima la
sospensione dell’attività formativa.
La C. M. 199/99 precisa che gli obblighi del dirigente rispetto a questi
interventi si intendono assolti con la richiesta del loro
adempimento all’ente locale. Tuttavia, anche effettuata questa
comunicazione, al dirigente spettano comunque tutti gli altri
compiti già definiti dal DM382/98
Non basta quindi solo segnalare; dall’interpretazione generale del
dettato legislativo appare evidente che il dirigente, che pur ha
segnalato
le
problematiche
di
competenza
dell’ente
proprietario/gestore, deve in ogni caso intervenire, in presenza
di rischi importanti, anche sul piano organizzativo procedurale,
definendo nuove (e si presume provvisorie) regole, introducendo
specifici divieti, interdicendo l’utilizzo di particolari (e circoscritte)
zone a rischio, ecc. instaurando una situazione di “sicurezza
equivalente”
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione
- Chi è?
Può essere il datore di lavoro o un dipendente e,
qualora all’interno dell’azienda non vi siano persone
dipendenti con capacità adeguate, il datore di lavoro deve
avvalersi di persone esterne all’azienda (Art. 8)
E’ comunque persona designata dal datore di lavoro, previa
consultazione con il Rappresentante dei Lavoratori, in
possesso di attitudini e capacità adeguate a sovrintendere il
SPP (Art. 8 )
Le capacità ed i requisiti professionali devono essere
adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e
relativi alle attività lavorative. (Art. 8.bis, c.1)
Il suo nominativo è comunicato all’Ente di Vigilanza
Per
lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, e' necessario
essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria
superiore ed essere inoltre in possesso di un attestato di frequenza, con verifica
dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione
dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle
attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni
sindacali. (Art. 8.bis, c.2)
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
- Cosa fa nella Scuola?
I compiti del responsabile del SPP di un
istituto scolastico sono:
• individuare i fattori di rischio e le misure
preventive (operazioni, manutenzioni, gestione,
circolari);
• collaborare alla redazione del (leggasi redigere
il) documento di valutazione dei rischi;
• proporre programmi di informazione e
formazione;
• promuovere ( e istruire) le richieste di
intervento agli enti locali.
Gli Addetti al Servizio di
Prevenzione e Protezione
(SPP)
- Chi sono?
Il Servizio di prevenzione e protezione, è “l’insieme delle persone,
sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di
prevenzione e protezione dai rischi professionali nell’azienda”.
A seconda delle dimensioni e dell’articolazione aziendale, il datore di
lavoro organizza il Servizio con una o più persone (addetti) previa
consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
Gli addetti al SPP (che non si identificano con gli incaricati delle
emergenze di primo soccorso e di antincendio) devono avere un titolo di
studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed
essere in possesso di un attestato di frequenza, con verifica
dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla
natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi all’attività
lavorativa
Gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP)
- Cosa fanno?
Supportano e assistono il Datore di Lavoro per:
identificare i pericoli per la salute e la sicurezza dei
lavoratori;
individuare e caratterizzare dei soggetti esposti;
informare e formare il personale sui rischi e identificare le
misure di prevenzione;
modificare le condizioni di lavoro, i metodi e i
comportamenti; Dopo aver sentito la SPP.
eliminare e/o ridurre i rischi e promuovere la salute dei
lavoratori.
Si tratta dunque di analizzare le situazioni, operare dei
cambiamenti e di monitorare i risultati.
Il Medico
Competente
La sorveglianza sanitaria, a
mezzo del medico competente,
è
finalizzata
a
realizzare
specifici
controlli
nelle
istituzioni
scolastiche
ed
educative
nelle
quali
la
valutazione
dei
rischi,
effettuata dal datore di lavoro,
abbia
evidenziato
concrete
situazioni di esposizione a
rischi
per
la
salute
dei
lavoratori tali da rendere
obbligatoria la sorveglianza
sanitaria. (?)
(D.M. 382/98 art.4)
La Sorveglianza sanitaria è obbligatoria
per specifiche attività:
-Uso sostanze pericolose (D.P.R. 303/56)
-Esposizione a rumore > 80 dB,
vibrazioni,
-Uso Videoterminali > 4 h/die
-Utilizzo agenti chimici, biologici,
cancerogeni, ecc
- Movimentazione carichi
Il Medico Competente
Chi è?
E’ un medico in possesso di:
specializzazione in medicina del lavoro o in medicina
preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia
industriale o specializzazione equipollente;
specializzazione in igiene e medicina preventiva e in
medicina legale e delle assicurazioni;
docenza o libera docenza in medicina del lavoro o in
tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia
ed igiene del lavoro;
autorizzazione di cui all'art. 55 del D.Lgs 277/91.
Art. 2, c.1, lett. d)
Il Medico Competente
Cosa fa?
esprime giudizi di idoneità alla mansione specifica assegnata al
lavoratore (all’atto dell’assunzione o di cambio mansione) ed
informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore interessato
dell’eventuale giudizio di inidoneità parziale, temporanea, totale;
effettua la sorveglianza sanitaria e le visite mediche richieste dal
lavoratore (qualora la richiesta sia correlata ai rischi professionali)
richiede gli accertamenti specialistici;
collabora inoltre alla stesura del documento, alla predisposizione
dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e
dell’integrità psico-fisica dei lavoratori, alla costituzione del
servizio di pronto soccorso, all’attività di formazione e
informazione dei lavoratori;
visita gli ambienti di lavoro almeno due volte all’anno (1 per scuola e
altre attività) e partecipa alla riunione periodica (almeno annuale) di
prevenzione e protezione dei rischi.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(RLS o RLST)
In ogni ambiente di lavoro deve essere eletto o designato il
Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori, per rappresentare i
lavoratori relativamente agli aspetti della salute e della sicurezza
durante il lavoro, figura che deve sempre essere consultata in fase di
individuazione, programmazione, realizzazione della prevenzione dei
rischi.
(art.18 D.Lgs.626/94)
Quanti RLS ?
Il numero minimo di RLS da eleggere/designare
è correlato al numero di dipendenti:
Nelle aziende sino a 15 dipendenti è eletto dai lavoratori
al loro interno o può essere individuato per più aziende
nell’ambito territoriale o del comparto produttivo (RLST).
RLS
N. Dipendenti
1
fino a 200
3
da 200 a 1000
6
> di 1000
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(RLS)
Compiti e prerogative
accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
raccogliere dai lavoratori le indicazioni di problemi concernenti la salute e la
sicurezza, discutendone possibili soluzioni (diventa animatore di sicurezza);
è consultato:
–
–
–
–
sulla valutazione dei rischi,
sulle misure di prevenzione;
sulla designazione degli addetti al SPP e degli addetti alle emergenze e al pronto soccorso;
sull'organizzazione della formazione;
promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione
idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;
fa proposte in merito all’attività di prevenzione;
partecipare alla riunione periodica;
ricevere le informazioni e la documentazione aziendale sulla valutazione dei rischi e
le misure di prevenzione, sulle sostanze pericolose, le macchine, gli impianti,
l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali;
riceve le informazioni dai servizi di vigilanza;
ricorre alle autorità quando ritiene che le misure adottate non siano idonee a
garantire la sicurezza e la salute.
Art. 19
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(RLS)
Per essere in grado di svolgere il suo compito:
deve disporre del tempo nonché dei mezzi necessari
senza perdita di retribuzione;
non può subire pregiudizio alcuno a causa dello
svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si
applicano le stesse tutele previste dalla legge per le
rappresentanze sindacali;
ha diritto a una formazione particolare in materia di
salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di
sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio
ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate
nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione
dei rischi stessi; (Art. 37 )
Gli Addetti alla prevenzione incendi,
evacuazione e pronto soccorso
Chi sono?
Addetti alle Emergenze
Formalmente incaricati dal DL
In numero sufficiente e dotati di attrezzature adeguate, tenendo
conto delle dimensioni dell’attività, dei rischi specifici e delle
assenze
Professionalmente qualificati oltre che per lo specifico intervento
tecnico, anche per fornire supporto “rassicurativo” in situazioni di
panico
Costantemente efficienti anche per mezzo di esercitazioni e/o
simulazioni
Non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la
designazione (Art. 19 e 20)
Non hanno obblighi o responsabilità penali nella gestione della
sicurezza o delle emergenze ma solo in caso di mancata
assistenza o mancato avviso alle autorità competenti (“omissione di
soccorso”)
Gli Addetti alla
prevenzione incendi
 Vengono
formalmente nominati dal Dirigente
e sono in numero congruo con la dimensione
dell’attività (presenza costante di almeno 1
persona per plesso). In realtà x plesso 1 x
piano x ogni turno
Sono adeguatamente formati (D.M. 10.3.1998):
Rischio
attività
Basso
Medio
Elevato
Scuole
Corso
<100 persone
4 Ore
>100 persone
8 Ore
> 300 persone
16 Ore con acc. Idoneità
tecnica
> 1000 persone
16 Ore con acc. Idoneità
tecnica
Gli Addetti alla prevenzione incendi
Effettuano la sorveglianza periodica di:
X ogni sede X ogni Piano X ogni turno di lavoro
Uscite e vie di esodo (quotidiana)
Segnaletica, illuminazione di emergenza, mezzi di estinzione
(semestrale con ditta specializzata) , presidi antincendio, impianti
tecnologici, impianti e macchine elettriche (semestrale).
Impianti elettrici e di terra (test mensile degli int. differenziali
salvavita”)
Annotano gli esiti dei controlli su apposito registro
Segnalano per iscritto alla dirigenza situazioni di anomalia
In caso di emergenza incendio
Operano per estinguere il principio di incendio e/o evitarne la
propagazione
Utilizzano i presidi antincendio predisposti allo scopo
Collaborano con i Vigili del Fuoco
Gli Addetti al
Pronto Soccorso
La figura principale è il Datore di Lavoro
Il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell'attività e delle dimensioni dell'azienda
ovvero dell'unità produttiva, sentito il medico competente ove previsto, prende i provvedimenti
necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto
delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i
servizi esterni, anche (non solo [n.d.r.]) per il trasporto dei lavoratori infortunati.
In pratica:
-
Stabilisce i rapporti con i servizi pubblici competenti (SUEM) ed eventuali
protocolli di intervento (somministrazione di farmaci salvavita)
-
Definisce un “Piano di Primo Soccorso”
-
Individua i lavoratori addetti al Primo Soccorso
Gli Addetti al Pronto Soccorso
(o, meglio, al Primo Soccorso)
Quanti?
In numero tale da coprire l’intero orario di apertura della scuola
(non solo quello dedicato alla didattica) e tutte le strutture di
pertinenza (es. palestre dislocate), prevedendo almeno un
sostituto per sede.
Chi?
Preferibilmente personale ATA (presenza continuativa),
insegnanti di ed. fisica (molti infortuni accadono in palestra).
Meglio chi già possiede competenze specifiche (volontariato di
pubblica assistenza) o che dà la propria disponibilità (pur se i
lavoratori designato non possono rifiutare l’incarico).
Come?
Con designazione formalizzata e sottoscritta per accettazione,
contenente i compiti previsti
Gli Addetti al Pronto
Soccorso
(o, meglio, al Primo Soccorso)
La Formazione
Corso di 12 ore tenuto da personale medico.
Contenuti teorici e pratici (esercitazioni) definiti dal D.M.
388/03.
Ripetuta con cadenza triennale
I Compiti
In occasione dell’evento:
Valutare sommariamente la situazione sanitaria
Prestare i primi soccorsi alle persone colpite
Attivare le strutture esterne
Devono poter intervenire prontamente (no altri incarichi) e
autonomamente (no interferenze)
Gli Addetti al Pronto Soccorso
(o, meglio, al Primo Soccorso)
I Compiti
(segue)
Un’azione di pronto soccorso può essere fine a sé stessa (se l’infortunio è
l’unica conseguenza di un evento accidentale) o costituire una delle azioni
nell’ambito di un piano di emergenza.
Pertanto gli addetti devono:
partecipare alla redazione del piano di primo soccorso definito dal Dirigente
Scolastico (DL) e conoscere i protocolli di intervento concordati con i servizi
pubblici competenti
collaborare alle prove di evacuazione.
Devono inoltre
valutare l’adeguatezza delle proprie conoscenze e capacità;
tenere aggiornato un elenco delle attrezzature e del materiale di medicazione
controllandone l’effettiva disponibilità, efficienza e scadenza;
tenersi aggiornati sulla tipologia degli infortuni o dei malori che accadono a
scuola;
tenersi aggiornati sui nuovi prodotti chimici eventualmente utilizzati;
mantenere un comportamento coerente con il proprio ruolo, essendo
d’esempio per i colleghi e studenti operando sempre nel rispetto delle norme di
sicurezza.
Gli Addetti al Pronto Soccorso
(o, meglio, al Primo Soccorso)
Il profilo di Responsabilità
- L’addetto PS, anche se designato e addestrato, non è assimilabile
ad un professionista (medico o infermiere), pertanto la sua
responsabilità non è diversa da quella di un qualsiasi cittadino,
che,qualora non presti soccorso in caso di necessità, è perseguibile
a norma dell’ art. 593 CP (omissione di soccorso: reclusione fino a
12 mesi e multa fino a 1.032 euro).
- L’addetto non è obbligato dalla legge a mettere a repentaglio la
propria incolumità per portare soccorso.
- Peraltro soccorrere può voler dire anche solo attivare il 118 e
impedire spostamenti incongrui.
- Nel caso di un aggravamento del danno a seguito dell’intervento
dell’addetto, questi sarà perseguibile solo su denuncia del
danneggiato e nel caso si dimostri che abbia agito in modo non
conforme alle comuni competenze.
- Nella Scuola, con allievi minorenni, il dovere di sorveglianza e
l’obbligo connesso di prestare i primi soccorsi ricadono sul DS e sui
suoi delegati (insegnanti, coll. scol., addetti PS).
- Trasporto: Responsabilità di chi trasporta e rischio di incorrere nel
reato di omissione di soccorso. Importanza degli accordi preventivi
con il SUEM 118
Gli Addetti alle Emergenze
Oltre agli addetti alla Prevenzione Incendi e al pronto Soccorso il
Datore di Lavoro designa “i lavoratori incaricati dell'attuazione delle
misure (..) di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e
immediato, di salvataggio, (…) e, comunque, di gestione
dell'emergenza”.
La designazione può avvenire anche solo mediante l’adozione
del Piano di Evacuazione, ove sono riportati i compiti di
ciascuna delle figure coinvolte.
Il piano d’evacuazione contiene nei dettagli:
l’individuazione delle persone coinvolte;
le azioni che le persone devono mettere in atto nel caso di
evacuazione dei locali;
Gli Addetti alle Emergenze
le procedure e le modalità per l’evacuazione;
i compiti del personale
(centralinisti,
tecnici
di
manutenzione,ecc);
con specifiche mansioni,
laboratorio,
addetti
alla
le modalità per chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco, del
SUEM o di qualsiasi altro organismo preposto all’intervento
in caso di emergenza (Protezione civile, Carabinieri, Polizia,
Vigili urbani, ecc.) e per fornire le necessarie informazioni al
loro arrivo;
le misure specifiche per assistere le persone in difficoltà;
i tempi e le modalità per informare tutto il personale e gli
allievi sulle procedure da attuare in caso di evacuazione
Il D.M. 26/8/92 impone di organizzare una prova di
evacuazione almeno due volte all’anno
I Preposti
Chi sono?
Sono definiti all’Art. 4 del D.P.R. 547/55
“I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che eserciscono, dirigono o sovraintendono alle
attività indicate all'art. 1, devono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: (….)”
Nella Scuola:
Sono coloro che sovraintendono alle attività.
In particolare gli insegnanti sono equiparati ai lavoratori nei confronti
del Dirigente Scolastico e ai preposti nei confronti degli studenti.
Cosa fanno?
Attuano le misure di sicurezza previste
Rendono edotti i lavoratori (studenti) dei rischi specifici delle varie
attività
Dispongono ed esigono l’osservanza delle normative e l’utilizzo dei
DPI ove previsti
Obblighi del preposto Art. 19
a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da
parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge,
nonche' delle disposizioni aziendali in materia di
salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di
protezione collettivi e dei dispositivi di protezione
individuale messi a loro disposizione e, in caso di
persistenza della inosservanza, informare i loro
superiori diretti;
d) informare il più presto possibile i lavoratori
esposti al rischio di un pericolo grave e immediato
circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da
prendere in materia di protezione;
g) frequentare appositi corsi di formazione secondo
quanto previsto dall'articolo 37.
Art. 20.Obblighi dei lavoratori
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o
al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle
lettere c) e d), nonche' qualsiasi eventuale condizione di pericolo
di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso
di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e
fatto salvo l'obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le
situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di
segnalazione o di controllo;
a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti,
all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza
sui luoghi di lavoro;
h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati
dal datore di lavoro;
i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque
disposti dal medico competente
I Lavoratori
Informazione
Le informazioni di cui sopra vengono fornite al personale
attraverso:
Incontri specifici sulla sicurezza
Fascicoli di informazione
Gli alunni (e i genitori) vengono invece informati
attraverso:
Annotazioni contenute nel libretto personale
Lettere circolari
Fascicoli di informazione
Lezioni dedicate all’argomento
Formazione
I Lavoratori
1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore, (…)
riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di
sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio
posto di lavoro ed alle proprie mansioni.
2. La formazione deve avvenire in occasione:
a) dell'assunzione;
b) del trasferimento o cambiamento di mansioni;
c) dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di
nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
3. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in
relazione all'evoluzione dei rischi, ovvero all'insorgenza di
nuovi
rischi.
È
buona norma annotare le azioni di informazione e
formazione sia in un registro generale dell’Istituto, sia nella
cartella personale del lavoratore. L’annotazione conterrà i
dati identificativi del corso o dell’azione (organizzazione,
contenuti, durata, data, partecipanti…)
Le Sanzioni
I soggetti sanzionabili (contravventori), i reati loro attribuibili e la
graduazione delle relative sanzioni sono riportati nel Titolo IX del
D. L.vo 626/94.
Il datore di lavoro che ometta di elaborare il documento della
valutazione del rischio o che comunque la effettui senzala
collaborazione del medico competente-ove previsto -e del
responsabileper la prevenzionee la protezione, o senza aver
sentitoil rappresentante per la sicurezzaè punito con l'ammenda
da 3 a 8 milioni o con l'arresto da tre a sei mesi
I soggetti individuati come possibili contravventori sono:
datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore, medico
competente.
Non sono invece previste sanzioni per il responsabile e per gli
addetti SPP, per i quali é possibile solo il coinvolgimento come
corresponsabili in caso di infortunio, qualora si dimostri una loro
“imperizia, imprudenza o negligenza”.
Non sono previste sanzioni nemmeno per il Rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza, in quanto ha solo compiti consultivi e
di rappresentanza.
Domande e risposte
Qual è la differenza tra essere preposto e
lavoratore .
Considerata la Piramide vista ora, secondo voi,
quante persone rimangono senza incarico ?
Potete Rifiutare l’incarico del Dirigente ?
Chi è responsabile di sanzioni penali ?
Il Sistema Pubblico della Prevenzione
L’Organo di Controllo (SPISAL)
Il Sistema delle Prescrizioni e delle sanzioni
Altri Enti Preposti
– Dipartimento Prevenzione dell’ASL (SISP, SPISAL, SIAN,
–
–
–
–
–
–
–
–
SEPS, Serv. Igiene della Produzione,
Trasferimento,Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli
Alimenti di origine animale e dei loro derivati)
Direzione Provinciale del Lavoro (ex Ispett. del Lavoro)
ARPAV
ISPESL
INAIL
Vigili del Fuoco
Comitato Paritetico Territoriale
Magistratura
Comune
L’Organo di Controllo (SPISAL)
Attività
Vigilanza
– verifica dell'attuazione delle norme di igiene e
sicurezza in tutti i luoghi di lavoro;
– controllo dei fattori di nocività attraverso
misurazioni degli inquinanti ambientali;
– riconoscimento delle cause e delle responsabilità
nei casi di infortunio e malattia professionale con
accertamento delle violazioni delle norme di
sicurezza e di igiene del lavoro.
L’Organo di Controllo (SPISAL)
Attività
Attività sanitarie
– certificazioni di idoneità al lavoro per: minori, addetti
all’utilizzo di esplosivi, alla conduzione di caldaie a
vapore,
impiego
di
gas
tossici,
attività
di
autoriparazione, addetti agli impianti a fune, ecc.;
– ricorsi contro il parere espresso dal medico competente;
– tutela delle lavoratrici madri mediante accertamento
delle condizioni di rischio lavorativo e ambientale;
– visite specialistiche di medicina del lavoro ed
accertamenti strumentali per consulenza (a medici di
base e ospedalieri) o per indagini mirate a rischi
particolari;
– coordinamento
delle
competenti aziendali.
attività
svolte
dai
medici
L’Organo di Controllo (SPISAL)
Attività
Pertanto:
Infortuni con assenza > 40 giorni
Infortuni con assenza ≤ 40 giorni in caso di violazione di
norme sulla sicurezza sul lavoro
malattie professionali caratterizzate da deficit sensoriali (ad
es. ipoacusia da rumore) o alterazioni dell’apparato
respiratorio (ad es. broncopneumopatie da accumulo o da
sensibilizzazione allergica)
Sono oggetto di inchieste giudiziarie da parte dello
SPISAL per la ricerca dei responsabili.
Altri Enti Preposti
Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambiente Veneto
Obbiettivo: Tutela della salute della popolazione e della
sicurezza del territorio attraverso:
Controllo degli inquinanti ambientali: scarichi, emissioni, rifiuti,
radiazioni;
Monitoraggio qualità acqua, suolo, aria
Ad ARPAV sono state trasferite le sezioni impiantistiche e
antinfortunistiche delle ULSS, svolge pertanto le verifiche
periodiche di:
impianti di messa a terra,
impianti di protezione contro le scariche atmosferiche,
impianti elettrici in luoghi con elevato rischio d’incendio
mezzi di sollevamento di persone e cose (ascensori,
montacarichi, gru, ponti sviluppabili, ecc.).
Istituto Nazionale dell’Assicurazione degli Infortuni sul
Lavoro
INAIL
L’INAIL gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali. L’assicurazione INAIL è regolamentata dalle norme contenute
nell’apposito T. U. (DPR 1124/65), dal D.Lgs 38/00 e da disposizioni speciali
In ambito scolastico sono soggetti all’assicurazione obbligatoria:
–
–
–
–
dirigenti;
personale non insegnante;
personale insegnante;
studenti.
Gli insegnanti sono assicurati all’INAIL se rientrano nel campo di applicazione della
tutela. In particolare:
–
–
se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali,
computer, fotocopiatrici, videoregistratori, proiettori, ecc.), ovvero se frequentano un
ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine;
se sono direttamente adibiti alle seguenti attività (articoli 1 punto 28 e 4 punto 5 del T.U.)
–
se sono adibiti ad attività di sostegno.
esperienze tecnico-scientifiche
esercitazioni pratiche
esercitazioni di lavoro
Gli studenti non hanno un rapporto di lavoro e sono assicurati in via eccezionale,
esclusivamente per gli infortuni che accadano nel corso delle esperienze tecnicoscientifiche, delle esercitazioni pratiche e di lavoro e in palestra, di cui alla specifica
disposizione del T. U., con esclusione degli infortuni, non connessi alla specifica
attività per la quale sussiste l’obbligo di legge, come ad es. quelli in itinere.
Istituto Nazionale dell’Assicurazione degli Infortuni sul Lavoro
INAIL
Viaggi di istruzione
Insegnante accompagnatore: gode della tutela assicurativa se il
viaggio rientra fra quelli programmati nel POF
Studenti: sono tutelati solo per viaggi “essenzialmente finalizzati
all’acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche, come i viaggi programmati dagli
istituti di istruzione tecnica e professionale e dagli istituti d’arte che si prefiggono
le visite in aziende, unità di produzione o mostre, nonché la partecipazione a
manifestazioni nelle quali gli studenti possano entrare in contatto con le realtà
economiche e produttive attinenti i rispettivi indirizzi di studio” (cfr. circ. Min. P.
I. n. 36/95 – che richiama la n. 291/91).
Funzione principale: la prevenzione incendi negli ambienti
di lavoro,
Verifica, in sede progettuale ed in sede di sopralluogo,le
caratteristiche strutturali dei luoghi di lavoro in cui sono
insediate attività con rilevante rischio d’incendio.
A seguito di tali verifiche, il comando dei VVF provvede al
rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi alle aziende
soggette.
Le Scuole sono attività soggette a controllo d prevenzione
incendi e a CPI se con più di 100 persone presenti.
Sono attività a rischio di incendio elevato se con più di 1000
persone presenti
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Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione