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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
Via delle Province, 1 - Tel./Fax: 0833/507073
Mailto: [email protected]
MATINO
POF 2015/2016
Scuola dell’Infanzia
Montessori
Province
San Giovanni Bosco
Scuola
Primaria
“R. Gentile”
“N. Sauro”
ISTITUTO
COMPRENSIVO
MATINO
Scuola
Secondaria
1° grado
indirizzo
musicale
“D. Alighieri”
INSIEME PER CRESCERE
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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“ Entrare in classe e attirare su di sé le aspettative, le
carenze, le angosce, i buchi biografici di molti ragazzi che
chiedono un mucchio di cose prima dell’insegnamento.
Guai se l’insegnamento diventa una corazza per difendersi da
queste domande ora mute, ora implorate, ora urlate.
Quando un ragazzo (magari difficile) è passato vicino a noi e
dopo che ci ha sfiorato, noi non siamo più innocenti, ma
assolutamente responsabili”
Umberto Galimberti
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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COME NASCE IL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Giovanna Marchio
Un po’ di storia
Il 1 settembre 2012 è una data storica per la scuola di Matino: è nato l’Istituto
Comprensivo dalla fusione tra la Direzione Didattica “R. Gentile” e la Scuola
Media “D. Alighieri”, due prestigiose istituzioni scolastiche cittadine che hanno
unito le loro “forze” nell’interesse dell’intera Comunità.
Le scuole hanno iniziato il cammino con entusiasmo, cogliendo tutte le opportunità
e i vantaggi che derivano da una nuova alleanza educativa.
Il significato
La scuola verticale, quella dell’Istituto Comprensivo, permette che gli alunni
vengano seguiti lungo tutto il percorso dell’età evolutiva, dai 3 anni fino ai 14, con
un’offerta formativa unitaria progettata, realizzata e valutata in sinergia tra i
docenti dei tre ordini di scuola. La Scuola si caratterizza, dunque, come un
ambiente di lavoro favorevole ad una professionalità più aperta e riflessiva.
Un collegio dei docenti unitario, gruppi di progettazione didattica verticale, un
medesimo dirigente scolastico, organi collegiali in comune, sono stimoli a
ripensare in profondità il progetto educativo nei suoi elementi costitutivi di fondo,
cioè il significato attribuito ai “saperi” e le interpretazioni dell’apprendimento. Una
più evoluta interpretazione del rapporto insegnamento/apprendimento diventa
possibile grazie al più intenso dialogo tra docenti appartenenti a culture
professionali diverse.
L’incontro con l’organizzazione disciplinare delle conoscenze viene ad essere
meglio calibrato lungo il percorso e i contenuti potranno essere organizzati in un
percorso più disteso e pensato con una regia unica.
Chi lavora negli Istituti Comprensivi è in grado di distendere i tempi del curricolo,
perché ciò avviene nell’ambito di una comune assunzione di responsabilità ove ci
si fa carico della coerenza dell’intero percorso di formazione dell’alunno dai tre ai
quattordici anni di età.
I vantaggi non mancano né per le famiglie, che usufruiscono nel corso degli anni di
un rapporto costante di conoscenza e di fiducia con le stesse strutture e gli stessi
operatori che a vario titolo lavorano nell’istituto, né per i docenti e gli operatori
della scuola, che vengono valorizzati nelle rispettive professionalità grazie al più
stretto legame con il territorio.
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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INFORMAZIONI GENERALI
IL POF
Con l’art. 3 della legge 15/03/1997 e il successivo D.P.R. n.275 dell’8/03/1999 si
invitano le Istituzioni Scolastiche ad adottare , ad ogni inizio d’anno, il POF quale
“documento fondamentale costitutivo dell’ identità culturale e progettuale
dell’istituzione scolastica, in cui si esplicitano la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa, che ciascuna scuola adotta
nell’ambito della propria autonomia.
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F), dunque, è il documento con cui ogni
scuola comunica e rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori, ai genitori e
al territorio, la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la
sostengono. Il Piano è discusso e approvato dal Collegio e dal Consiglio di Istituto,
fatto salvo il rispetto delle competenze reciproche.
Il P.O.F. è uno strumento comunicativo in continua trasformazione ed è costituito
da varie sezioni. Nelle prime si analizzano il contesto socio culturale in cui la
scuola opera e le caratteristiche principali dell’Istituto dal punto di vista culturale,
educativo e pedagogico; una seconda parte è dedicata alle attività curriculari con
particolare riferimento ai processi e agli ambiti oggetto di intervento nei tre ordini
di scuola. L’ultima parte dà conto dei progetti che ogni anno vengono attivati, a
partire dalle risorse e dalle necessità degli utenti.
Il P.O.F è dunque un documento dinamico: la sua funzione è quella di registrare
la vitalità della scuola e orientare il cambiamento, trovando un punto di incontro
con il territorio e le famiglie.
PROGRAMMAZIONE delle
scelte culturali, formative e
didattiche, nel quadro delle
finalità del sistema
MEDIAZIONE
tra le prescrizioni a livello
nazionale, le risorse della
scuola e la realtà locale
P.O.F
IMPEGNO
di cui l’istituto si fa carico
nei confronti del personale,
dell’utenza, del territorio.
IDENTITA’
dell’Istituto che
definisce il quadro
delle scelte
PROGETTAZIONE
di attività curr.ed extracurr.
in progetti per arricchire e
ampliare l’offerta formativa
L’Istituto Comprensivo promuove la formazione e l’educazione dell’allievo di
scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado in continuità con l’opera
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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educativa della famiglia e attraverso un rapporto di collaborazione e di intesa, con
la finalità di formare “l’uomo libero del domani” che, in modo responsabile, critico
e attivo, sia partecipe della comunità locale, nazionale e internazionale.
L’Istituto Comprensivo per l’attuazione del suo compito istituzionale si ispira ai
seguenti valori:
Accoglienza
Solidarietà
Integrazione
Uguaglianza delle opportunità educative
Imparzialità
Libertà d’insegnamento
Promozione umana, sociale e civile degli alunni.
Tra le priorità educative e didattiche l’Istituto individua il riconoscimento
dell’appartenenza al proprio territorio, come momento fondante della costruzione
del sé e quindi si pone gli obiettivi di:
favorire il senso di appartenenza degli alunni alla comunità cittadina
migliorare la comprensione e l’apprezzamento dei beni artistici, culturali e
ambientali
rendere visibili all’esterno i risultati delle ricerche sul territorio
preparare futuri cittadini in grado di capire l’importanza del patrimonio
artistico e ambientale
preparare futuri cittadini disponibili ad ogni iniziativa che si ponga
nell’ottica di una migliore fruizione, conservazione e tutela del patrimonio
territoriale.
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUTO
DENOMINAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
SEDE LEGALE
UFFICI DI SEGRETERIA E DI
DIREZIONE
Via Delle Province , n°1 Matino
Tel/Fax: 0833/507073
POSTA ELETTRONICA
[email protected]
PEC
[email protected]
SITO WEB
www.istitutocomprensivomatino.it
LEIC8AC00L
CODICE MINISTERIALE
90039140752
CODICE FISCALE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. ssa Giovanna Marchio
DIRETTORE SERVIZI
AMMINISTRATIVI
Luigi Frisullo
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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La gestione e l’organizzazione dell’Istituto devono essere congruenti con le
scelte didattiche ed educative della scuola e rispondere ad una logica di
responsabilità diffusa.
Solo la condivisione delle linee programmatiche, la collaborazione e il lavoro di
tutti possono efficacemente affrontare e risolvere le difficoltà legate alla
complessità dello stesso.
Alla luce di queste motivazioni accanto agli organi Collegiali previsti per legge,
esiste nella nostra Scuola un insieme di figure intermedie, dotate di compiti e
funzioni ben definiti e di cui devono rispondere.
STAFF
Reho Giovanna- I Collaboratore del Dirigente Scolastico
Grasso Silvana- II Collaboratore del Dirigente Scolastico
FF.SS.
Ex Area 1
Ex Area 2
Ex Area 3
Ex Area 4
Costa Anna Lisa, Antonaci Fernanda, Vitali Luigi
Preite Giuliana Luigia, Barone Anna Maria
Marsano Fiorangela, Magagnino Barbara
Cataldo Katia, Barone Caterina, Carluccio Sergio.
Responsabili di Plesso
Infanzia
“M.Montessori” : Romano Maria
“S. Giovanni Bosco”: Giancane Maria
“via delle Province” : Vantaggiato Irene
Primaria
Plesso “R.Gentile” : Reho Giovanna- I Collaboratore
Plesso “N.Sauro”: Giaffreda Maria Antonietta
Secondaria I Grado: Grasso Silvana- II Collaboratore
Barone Anna Maria (supplente)
POF a.s. 2015/2016 delibera N°9 Collegio docenti del 29/09/2015
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FUNZIONI E COMPITI
Collaboratore
del Dirigente
Sostituzione del DS in caso di
assenza per impegni istituzionali,
malattia,ferie,permessi, con delega
Reho Giovanna alla firma degli atti.
Coordinamento e supporto al
Grasso Silvana lavoro del DS per la realizzazione
degli impegni assunti dalla scuola
nel PTOF
Gestione dell’ambiente scolastico
Gestione del Sito Web della scuola
Responsabili di Vigilanza sul buon funzionamento
Plesso
del servizio scolastico
Collaborazione con il Dirigente, il
Giaffreda M. A. 1° e il 2° collaboratore, i fiduciari
– Sauro
di plesso e le funzioni strumentali
per il monitoraggio del P.T.O.F.
Romano M. – Cura del rispetto dell’orario
Montessori
scolastico e dell’osservanza del
dovere di vigilanza sugli alunni;
Vantaggiato I.– Cura della comunicazione interna
Province
fra la sezione staccata e la sede
centrale ed esterna con le famiglie
Giancane M. secondo modalità concordate con
S.G. Bosco
la Dirigenza;
1) Coordinamento delle attività
2) Controllo e valutazione dei
risultati
Responsabili
Progetti
Segnalazione al Dirigente delle problematiche
della Scuola
Redazione dell’orario di servizio dei docenti in
base alle direttive del DS e dei criteri emersi
nelle sedi collegiali preposte
Cura della sostituzione dei docenti assenti
Assegnazione, controllo e rendicontazione delle
ore eccedenti
Stesura dei verbali dei Collegi Docenti
Aggiornamento sito
Monitoraggio INVALSI
Segnalazione di eventuali criticità e necessità
all’Ufficio di Presidenza e di Segreteria;
Raccolta e conservazione della documentazione
didattica ed amministrativa della sezione
staccata.
Predisporre il progetto e la scheda finanziaria
Coordinare i gruppi di lavoro e assegnare i
compiti ai collaboratori individuati per la
realizzazione del Progetto
Coordinare la realizzazione delle attività previste
dal progetto in collaborazione con l’ufficio di
segreteria e i collaboratori del D.S.
Predisporre le comunicazioni per il personale
interno e per gli alunni inerenti
all’organizzazione e alla realizzazione del
progetto
Sostituire il D.S. nelle riunioni esterne qualora
non potesse parteciparvi
Rendicontare in merito al lavoro svolto, ai
risultati ottenuti e alle spese sostenute
Presiedere riunioni per aree disciplinari
Curare il coordinamento didattico dei docenti
dell’area disciplinare in oggetto per conseguire
omogeneità di Obiettivi Formativi- Abilità e
Conoscenze- metodi- strumenti di Verifica e
Criteri di Valutazione
Curare i rapporti con l’Ufficio di Presidenza
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Coordinatori
Di
Dipartimento
Coordinatori
Consigli Di
Classe
Scuola media
Costa A. e
Antonaci A.
INFANZIA E
PRIMARIA
Vitali L.
MEDIA
Presiedere le riunioni per aree disciplinari e
redigere verbale.
Controllare che le prove di verifica siano
eseguite nei tempi stabiliti da tutti i colleghi della
disciplina
Coordinare le riunioni per l’adozione dei libri di
testo, controllandone la spesa complessiva
Svolgere attività di supporto alle FF.SS. per il
coordinamento dei Progetti disciplinari
eventualmente approvati dal Collegio dei
Docenti e dal Consiglio d’Istituto
Predisporre il piano di acquisti ritenuti necessari
per un’efficace azione didattica, rivolgendo
motivata domanda al D.S., corredata dai
preventivi di spesa
Convocare riunioni disciplinari, qualora ne
ravvisino l’esigenza, dopo aver acquisito parere
positivo del D.S.
Coordinamento rapporti Genitori,
Docenti,Alunni
Raccolta di informazioni e materiale riguardanti
la situazione didattico -disciplinare generale e
individuale
Informazione agli alunni sul regolamento
d’Istituto e sulle varie attività e progetti che si
svolgono a scuola
Referente in merito alle proposte riguardanti i
Viaggi d’Istruzione e le Visite Guidate
Controllo delle Assenze sul Registro di Classe e
segnalazione alle famiglie
Coordinamento della compilazione delle schede
di valutazione
Informazione all’Ufficio di Presidenza di
eventuali inadempienze ripetute, note
disciplinari, ecc.
Cura del rapporto con le famiglie per raccogliere
notizie e riferirle al Consiglio di Classe per
meglio conoscere gli alunni
Redazione dei verbali delle riunioni
FUNZIONI STRUMENTALI
Coordinamento commissione POF. Stesura del Regolamento d’istituto
Unificazione dei POF,
Coordinamento per la revisione del Patto
elaborazione di brochure,
educativo di corresponsabilità e delle
presentazioni dell’istituto ai
certificazioni di competenza
genitori e al territorio, cura del sito Gestione e coordinamento dei progetti curricolari
della scuola
ed extracurricolari.
Compilazione del POF d’Istituto
Monitoraggio intermedio e finale delle attività
su supporto informatico.
del POF
Documentazione delle attività
Ideazione e realizzazione dell’opuscolo
d’Istituto
divulgativo POF per le famiglie.
Autovalutazione d’Istituto
Archiviazione di documenti
Diffusione e socializzazione.
Socializzazione e pubblicizzazione della
Progetto Cittadinanza e
documentazione
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Costituzione.
Elaborazione brochure e
presentazioni dell’Istituto.
Miglioramento degli strumenti di analisi, raccolta
e tabulazione dati, lettura e interpretazione
Preite PRIM
Coordinamento e monitoraggio
Barone MEDIA delle attività di orientamento in
ingresso degli alunni
Coordinamento delle attività di
orientamento in uscita e di
tutoraggio
Rilevazione dei bisogni formativi
Cura delle azioni di prevenzione
del disagio e disadattamento
scolastico
Integrazione e valorizzazione delle
diversità.
Coordinamento GLH.
Referente educazione alla salute.
Marsano Fior.
PRIM
Magagnino
MEDIA
Cataldo K. INF
Barone M.C.
PRIM.
Carluccio
MEDIA
Predisposizione di griglie di rilevazione dati per
l’individuazione di potenzialità e bisogni degli
alunni
Sportello di ascolto per alunni e genitori
Cura delle azioni di integrazione degli alunni
stranieri
Cura dei rapporti con la scuola primaria
Organizzazione di incontri con i docenti dei
diversi ordini di scuola per favorire la continuità
Organizzazione di incontri con i docenti della
scuola primaria per la conoscenza degli alunni al
fine di consentire un corretto inserimento nelle
classi prime
Programmazione di incontri con i docenti di
Istituti superiori per le classi terze
Coordinamento e gestione progetti Raccolta progetti, tabulazione.
POF in orario curricolare ed
Gestione e relazioni con i referenti.
Monitoraggio, raccolta materiali documentali
extracurricolare
Predisposizione del Piano annuale (registri, prodotti, relazioni).
e gestione delle fasi di formazione Raccolta dati personale docente per piano
e aggiornamento docenti
formazione.
Diffusione e socializzazione dei materiali
Accoglienza nuovi docenti
Coordinamento commissione PON
Rapporti con Enti pubblici aziende
e territorio per la realizzazione di
progetti formativi d’intesa e
accordi di programma, protocolli
ecc.
Coordinamento delle attività
promosse da Enti Locali e
associazioni varie
Coordinamento manifestazioni
culturali e spettacoli d’Istituto .
Progetto Legalità.
Coordinamento sezione strumento
musicale. (Carluccio)
Coordinamento protocolli d’intesa,
manifestazioni e partecipazioni a concorsi indetti
dal territorio a livello locale, regionale e
nazionale
Intrattenere rapporti con Enti Locali e agenzie
del territorio.
Richiesta di sponsorizzazioni per le attività
scolastiche
Revisione, aggiornamento e stesura della mappa
delle opportunità del territorio,
CCR
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CONSIGLIO DI ISTITUTO
(SCADENZA NOVEMBRE 2015)
PRESIDENTE: Dott.ssa Toma Francesca
VICE PRESIDENTE: Dott. Quintana Giovanni
DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giovanna Marchio
Componente Genitori Sig.ri:____
ANTONACI ANTONIO
COSTA TOMMASO
LECCI PAMELA
PANICO ROSARIO
PROTOPAPA ROSSELLA
QUINTANA GIOVANNI
RIZZO MARCELLA
TOMA FRANCESCA
Componente Docenti Prof.ri:
ANTONACI FERNANDA
CAGGIULA GIOVANNI
SANTORO ROBERTA
COSTA ANNALISA
DEL TUFO EMANUELA COSIMA
GIURI LAURITA
MACRI’ SERGIO
VITALI LUIGI
Componente Personale ATA
BARONE MARIA COSIMA
SCHIAVANO MARIA GABRIELLA
GIUNTA ESECUTIVA
DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giovanna Marchio
DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI Sig. Luigi Frisullo
Componente Genitori Sig.ri:
Lecci Pamela; Protopapa Rossella
Componente Personale ATA Sig.:
Schiavano Maria Gabriella
Componente Docenti
COMITATO DI VALUTAZIONE
DA RINNOVARE
RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA
L’ interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro messe a
disposizione per un dialogo costruttivo tra operatori della scuola, genitori e alunni
e si realizza attraverso:
• Incontri periodici con tutti i docenti del Consiglio di Classe.
• Opportunità di incontro con il singolo docente in orario programmato
l’ultima settimana di ogni mese.
• Opportunità di incontro con il singolo docente previo appuntamento fissato
tre giorni prima dell’incontro.
11
• Comunicazioni periodiche ai genitori anche attraverso quaderno delle
comunicazioni (risultati verifiche scritte e orali, assenze ecc.).
• Partecipazione dei genitori rappresentanti di classe al Consiglio di Classe.
• Eventuale convocazione dell’Assemblea dei genitori per problemi
riguardanti la vita scolastica.
• Condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità fra scuola e famiglia.
Tutte queste iniziative mirano a costruire una collaborazione scuola/ famiglia che
permetta di rilevare con rapidità indicatori di agio/disagio relativi al servizio reso.
RACCORDO CON LE ISTITUZIONI E GLI ENTI ESTERNI
Il modello reticolare tra scuola e comunità sociale, in ambito formativo, consente
uno sviluppo e un potenziamento delle risorse umane- economiche e strutturali in
grado di assicurare un’offerta di qualità dell’istruzione e della formazione.
Il punto qualificante del modello reticolare integrato consiste nell’integrazione tra
sistema educativo- formativo e sistema economico territoriale del lavoro e delle
professionalità presenti per:
• garantire continuità di intenti e obiettivi istituzionali;
• star bene nelle istituzioni;
• comprendere e rispettare altre culture;
• conoscere e valorizzare le risorse del territorio;
• consolidare il senso di appartenenza e il senso civico.
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“Ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso
costituisce un microcosmo che su scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni,
convivenze globali”(Indicazioni per il curricolo)
ANALISI DI CONTESTO
IL TERRITORIO
Realtà economica
Il territorio di Matino, paese di antica tradizione agricola, è caratterizzato da un
tipo di economia mista che si è sviluppata nel tempo grazie alla produzione
vinicola, olearia e ortofrutticola, all'attività di alcune industrie di manufatti, di
calzature e di abbigliamento, attive anche a livello internazionale. Altre piccole e
medie aziende, a conduzione familiare, sono riuscite ad arginare il fenomeno
dilagante della disoccupazione, che resta però una realtà ancora presente sul
territorio.
Una risorsa importante è costituita nel settore terziario dalla BPP, di antica
istituzione e dalla Banca San Paolo, insediatasi recentemente.
Realtà socio- culturale
La realtà sociale si presenta complessa: a fronte di famiglie ben inserite nel
contesto sociale e portatrici di valori forti, ce ne sono altre con problematiche
complesse derivanti da un contesto familiare a volte disgregato e povero di stimoli
culturali.
Tutto ciò comporta un aumento di oneri per la scuola che deve farsi carico, in
questi casi, dell’intero processo di crescita dell’alunno, anche dal punto di vista
socio-relazionale.
Sono numerosi infatti gli alunni che, alle difficoltà di integrazione, uniscono
povertà linguistica e disagio sociale che determina, anche sul piano comunicativorelazionale, una situazione di svantaggio che porta inevitabilmente a segnali di
malessere nei confronti della società, sfocianti in atteggiamenti di aggressione e di
bullismo.
L’ambiente socio - culturale è eterogeneo e, per una esigua parte, a rischio di
emarginazione-devianza. La maggior parte dei genitori sono contadini, operai,
artigiani; si registra anche una considerevole percentuale di disoccupati.
Un 10 % dei genitori ha interrotto gli studi alla 5^ elementare; poco più della metà
possiede la licenza media; la restante parte il diploma e la laurea.
I loro interessi sono in prevalenza di tipo pratico e di evasione (guardare la TV,
seguire le partite di calcio, leggere riviste femminili, ecc).
Ciò induce a rispondere ai bisogni dei ragazzi con l’acquisto di beni materiali,
sottovalutando le loro reali necessità.
Da segnalare la crescente presenza di alunni figli di immigrati, alcuni dei quali
inseriti già da tempo nel contesto locale, e di alunni extra-comunitari provenienti
dal Marocco e dai paesi dell’Est.
13
La maggior parte delle famiglie partecipa poco alle fasi di progettazione,
realizzazione e verifica delle attività della scuola; per questo la scuola dall’anno
scorso si è fatta promotrice di un’apertura nei confronti di tutti gli attori del
processo formativo, promuovendo progetti integrati con il territorio.
Servizi e risorse
I servizi, presenti sul territorio sono di tipo prevalentemente sportivo (campo di
calcio, palestre private) e ricreativo (Parrocchie e Circoli per anziani). I ragazzi
avvertono una non adeguata presenza di centri di aggregazione per il tempo libero,
nonostante siano operanti associazioni culturali quali il “Circolo Musicale
Papadia,,“Piccolo Teatro Matinese”.
Particolarmente presenti sul territorio sono i Servizi Sociali e il Consultorio
Familiare che collaborano attivamente con la scuola per contrastare fenomeni di
bullismo o addirittura di micro - criminalità.
Si registra sul territorio la nascita di nuovi centri di aggregazione e di
opportunità sociali e culturali, indispensabili per arginare i fenomeni negativi che
conducono alla dispersione scolastica e alla microcriminalità.
Bisogni degli alunni
Gli alunni presentano con una preparazione di base accettabile; una buona parte
però registra marcate carenze nelle abilità di base, non sempre certificate. Inoltre si
osserva una diffusa abitudine a parlare in dialetto, un accentuato disinteresse per la
lettura, capacità espressive non adeguatamente sviluppate, scarsa sicurezza e
limitata adattabilità, consolidata abitudine a trascurare lo studio pomeridiano. Ciò
che preoccupa maggiormente i docenti è però l’evidente fragilità di una consistente
fetta di alunni che sembrano incapaci di affrontare le difficoltà, refrattari al rispetto
delle regole e soprattutto un ridotto senso di responsabilità.
Conoscono poco le tradizioni, gli usi e i costumi del loro paese. Hanno come
modelli quelli proposti dai mass-media; spesso sono iperprotetti dalla famiglia o
abbandonati a se stessi.
Nel tempo extrascolastico la maggior parte è impegnata in attività ginniche,
sportive o musicali, mentre la restante parte vive davanti alla TV o addirittura per
strada.
Per cercare di creare apprendimenti significativi e per permettere ad ogni alunno di
esplicitare la propria intelligenza progettuale, si è puntata l’attenzione sulla
continuità didattico-educativa tra i tre ordini di scuola, che si realizza attraverso
iniziative in rete legate al progetto Legalità, al CCR e attraverso il Progetto
Continuità al fine di sviluppare negli alunni competenze di tipo:
- personale e relazionale (rafforzamento dell’autostima, della capacità di scelta e
di relazioni significative all'interno della comunità scolastica e sociale);
- culturali (offerta formativa motivante ed adeguata agli stili - ai ritmi - alle
modalità di apprendimento dei singoli alunni).
Con la Direttiva Ministeriale “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni
educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” del
27/12/2012 e con la Circolare Ministeriale n.8 – prot. 561/6.3.2013 si richiama
l’attenzione di procedere e programmare con particolare attenzione i percorsi di
attuare per il raggiungimento delle competenze da parte degli alunni individuabili
come B.E.S. La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ad
una pluralità di studenti che manifestano bisogni educativi speciali con difficoltà di
14
apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché con disturbi di
comportamento stabili o transitori.
15
LA SCUOLA
L’Istituto comprensivo opera in un comune di circa 11.000 abitanti. L'autonomia
scolastica si caratterizza come un'attività di relazione tra luoghi formativi e contesti
territoriali.
Una concezione molecolare dell'autonomia sarebbe del tutto inadeguata alle
trasformazioni in atto e inaderente rispetto al nuovo quadro normativo. Il successo
dell'autonomia sta proprio nella costruzione di una ricca rete di relazioni e scambi
che i sociologi definiscono “capitale sociale”.
Occorre che la scuola sviluppi un clima di fiducia, di cooperazione, di
appartenenza sia all'interno dell'Istituto che all'esterno.
Ed è in questa direzione che il nostro Istituto si sta muovendo:
• tenendo presente la realtà economica e sociale esistente sul territorio e la
necessità di coinvolgere Genitori ed Enti territoriali in un rapporto di
collaborazione e partenariato nell’ottica sia della prevenzione del disagio e della
riduzione dell’insuccesso scolastico (che, pur se in evidente diminuzione,
continua a persistere), sia della promozione culturale, umana, sociale e del
miglioramento del processo formativo;
• condividendo, con tutti gli attori del processo formativo, le linee
programmatiche della progettazione con protocolli d’intesa e convenzioni;
• diventando soggetto attivo di relazioni culturali - sociali - economiche e
giuridiche per la costruzione di un sistema integrato che realizzi una
significativa coesione sociale e porti al successo formativo.
A tal proposito ogni anno vengono promossi degli incontri con le realtà
territoriali, al fine di programmare un'offerta formativa integrata e funzionale ai
bisogni formativi degli alunni in rapporto al Territorio.
16
<<<<<< “ “
DESCRIZIONE SINTETICA
ISTITUTO COMPRENSIVO
SCUOLA DELL’INFANZIA
VIA DELLE PROVINCE”
“S. GIOVANNI BOSCO”
“M. MONTESSORI”
VIA DELLE PROVINCE,1
VIA DEL MARE
VIA MACHIAVELLI
Tel
Tel.
Tel.
0833 507073
0833 506267
0833 503485
SCUOLA PRIMARIA
<<<<<<<<< “ “R. GENTILE”
“ N.SAURO”
VIA DELLE PROVINCE,1
P.za UMBERTO I
Tel/Fax 0833 507073
Tel.
0833 506695
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
<<<<<<<<< “ D. ALIGHIERI”
VIA del MARE,1
Tel 0833 506100
17
STRUTTURE E INFRASTRUTTURE
Scuola dell’Infanzia
N°
Sezioni
N° alunni
N° alunni
stranieri
N° alunni
Sostegno
3
82
4
1
“S.G. Bosco”
3
68
4
2
“M. Montessori”
4
88
1
1
TOTALI
10
238
8
4
N°
Sezioni
N° alunni
N° alunni
stranieri
N° alunni
Sostegno
12
269
5
2
“N.Sauro”
11
216
5
6
TOTALI
23
485
10
8
Plessi
Via delle Province”
Scuola Primaria
Plessi
““R. Gentile”
Scuola Secondaria
N° Sezioni
N° alunni
N° alunni
stranieri
15
347
15
N° alunni
sostegno
11
18
Fotocopiatrici
Ciclostile
FAX
Linee telefon
PC Amm.vi
PC Didattici
Stampanti
Apparecc.TV
Videoregistr.
Lavagna Lumin
Videoproittore
Acc.telematico
Cineproiettori
Amplificazioni
Radioregistratori
St.multim.mobili
PC Lab.inform.
Notebook
Notebook dirig.
Notebook segret
PC Lab.Scientif.
LIM Lab.Scint..
NBLab.scientif.
LIM Lab.Ling.
NB Lab.scientif
LIM Lab.Lingui
NB Lab.Linguist
PC Docenti
PC Allievo
LIM aule
NB aule
PP
Tablet
TV Plasma
Tavoletta
Grafica
R.Gentile
2
1
2
7
15
13
1
1
1
1
1
1
1
5
5
12
8
1
1
1
1
2
1
2
1
1
1
18
7
7
1
14
1
N.Sauro
1
Province
1
1
1
1
1
13
4
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
5
2
11
6
1
Montessori S.G.Bosco
1
1
1
1
D.Alighieri
1
1
2
30
5
2
1
11
2
1
2
5
5
12
1
5
5
5
1
16
26
1
2
19
L’IMPIANTO EDUCATIVO
• La scuola pone al centro dei suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e
l’insegnamento in condizioni di serenità e benessere.
• L’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta motivazionale ad
insegnare e ad apprendere in un rapporto interattivo fra adulto e bambino
che abbia come sfondo l’emozione del conoscere e il desiderio
dell’apprendere.
• Lo stile d’insegnamento terrà conto dei bisogni psicologici e risponderà
a quelli educativi tipici dei bambini della società contemporanea.
20
“Chiarisce la direzione verso cui si muove l'Istituto e coordina l'azione di
molte persone”
La scuola:
1.Organizza:
- Nella scuola Primaria
A partire dall’a.s.2014/15, in applicazione del D.M.8 /11, corsi di Musica per le
classi 3^-4^-5^:
Le attività hanno inizio nel mese di ottobre e si svolgono in orario curricolare
(un’ora la settimana); sono finalizzate al conseguimento di abilità musicali di base:
educazione al ritmo, educazione dell’orecchio, pratica vocale, primi rudimenti di
alfabetizzazione musicale.
Le lezioni sono tenute da esperti esterni specializzati nell’insegnamento della
musica nella Scuola Primaria coadiuvati dai docenti delle rispettive classi.
Per le sole classi 5^ è previsto, inoltre, l’avviamento alla pratica strumentale che
sarà propedeutico per l’eventuale accesso nell’Indirizzo Musicale nella Scuola
Secondaria.
- Nella scuola Secondaria di primo grado
a. attività laboratoriali con l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche
b. attività di strumento musicale (dall'anno scolastico 2006/07 è attivo il Corso
di indirizzo musicale: chitarra, pianoforte, clarinetto, violino e di laboratorio
musicale);
c. attività extra - curriculari in orario pomeridiano con esperienze formative di
approfondimento su temi e problematiche riguardanti la conoscenza del
Territorio e attività di formazione per i genitori;
d. iniziative di solidarietà e culturali con Associazioni (Casa Serena – UPE Parrocchie) Enti (Comune- ASL ) ed altre agenzie educative presenti sul
territorio;
2. Stipula accordi con prestatori d'opera per i bisogni degli alunni diversamente
abili;
3. Migliora la cultura del servizio e la “visibilità”esterna attraverso una risposta
qualificata alle richieste degli alunni e dei genitori;
4. Diventa centro di promozione culturale e sociale stabilendo rapporti di
collaborazione e di intesa con gli enti territoriali (Comune- Provincia Regione), con Vigili Urbani e Carabinieri – Tribunale dei Minori per attività
riguardanti la legalità e l' educazione stradale e consentendo l'uso dell'edificio o
delle attrezzature per attività culturali (Associazioni di volontariato e culturali);
21
5. Si avvale del supporto di Consulenti specializzati operanti nelle ASL : Servizio
6.
7.
8.
9.
integrazione scolastica - Servizi Sociali -Consultori familiari;
Opera in stretta collaborazione con le famiglie attraverso incontri programmati
con il Comitato Genitori;
Stabilisce rapporti in rete con altre Scuole (Casarano-Progetto H; Parabita
Indicazioni Nazionali per il curricolo; progetti di Continuità e Accoglienza –
Progetto formazione in rete- IIS “Don T. Bello” Tricase per Progetto Erasmus
+);
Consente la verifica e il confronto rispetto a “standard” di valutazione e di
certificazione;
Valorizza la diversità individuale e comunitaria.
22
L'appartenenza dell'Italia all'U.E. e la sua adesione all'O.C.S.E.-Pisa fanno sì che
gli esiti di apprendimento da perseguire non possano non prescindere dalla
Strategia di Lisbona 2010 che ha evidenziato il ruolo cruciale dell’istruzione per
far acquisire agli alunni:
• la comunicazione in lingua madre, che si esplicita nella capacità di scrittura, di
lettura, di comprensione dei testi e di comunicazione chiara e adeguata del
proprio pensiero;
• le competenze di base in matematica, scienze e tecnologia;
• la comunicazione in lingue straniere;
• le competenze informatiche;
• l'imparare ad imparare, vale a dire l'acquisizione del metodo dell'apprendimento
continuo che serve lungo tutto il corso della vita.
L’azione formativa di questa scuola punta quindi sulla:
1. attualità cognitiva, in quanto si parte dal vissuto esistenziale dell’alunno e dal
suo contesto socioculturale per affrontare:
problemi socio- ecologici ( afferenti all’ambiente urbano ed extraurbano,
alla tutela della città e della natura),
valoriali (solidarietà - emarginazione - società multirazziale),
esistenziali (relativi alle esperienze intrafamiliari - di integrazione tra pari,
con l’altro sesso, ecc);
2. problematicità cognitiva della conoscenza , esperita tramite le attività
dell’Offerta Formativa per:
▪ prevenire e contrastare il disagio giovanile riconducendo in un quadro
unitario di intervento tutta l’offerta formativa e favorendo la formazione del
personale scolastico e delle famiglie;
▪ sviluppare la partecipazione dei giovani all’esercizio della cittadinanza
attiva, promuovendone la sensibilizzazione all’impegno nel campo della
solidarietà e del volontariato e sviluppando il senso di appartenenza al corpo
sociale (Scuola – Comune - Provincia - Regione -Stato - Europa) attraverso
una progettualità condivisa con Enti Territoriali;
▪
valorizzare la famiglia, le istituzioni e il sociale nel progetto educativo,
sollecitando le varie componenti a partecipare alle attività culturali –
sportive – artistico – ambientali promosse e concordate con la scuola;
promuovere apprendimenti che rinforzino il passaggio dai vissuti
personali ai saperi culturali e diventino efficaci azioni di orientamento;
promuovere l'inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità.
3. integrazione scolastica
Promozione del Diritto allo studio degli alunni diversamente abili, inteso a
far acquisire loro il massimo sviluppo cognitivo possibile, attraverso lo
sviluppo delle competenze negli apprendimenti, nella comunicazione, nelle
relazioni e nella socializzazione.
23
INSERIMENTO, INTEGRAZIONE E
INCLUSIONE
DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
…perché e stato lui a farmi capire che niente è normale. Spesso sentirai
ripetere che questa o quell’altra è una “giornata normale”: è una frase che
non sopporto, perché nessun giorno è uguale all’altro. Ancora più sciocco
che parlare di galline “normali” o di giorni “normali” è pero definire
“normale” un ragazzo o una ragazza: sono le banalità che diciamo quando
non abbiamo voglia di conoscere meglio gli altri. […] Nulla al mondo è
normale. Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma. Anche tu lo
sei; noi siamo l’enigma grande che nessuno risolve.
J. Gaarder
L’inserimento degli alunni disabili nel nostro Istituto è finalizzato alla piena
integrazione di ognuno.
La sempre maggiore eterogeneità delle classi e la presenza di alunni disabili
certificati generano bisogni educativi speciali. Questi bisogni devono trovare
risposta in una scuola che integra tutti gli alunni e che rende significativa ogni
presenza.
L’integrazione di qualità significa per la persona disabile essere presente
significativamente dal punto di vista relazionale, cognitivo e psicologico.
Pensare all’alunno disabile all’interno della scuola significa accogliere e
valorizzare ogni soggetto nella sua unicità in quanto ciascuno porta con sé delle
risorse che possono essere messe a disposizione degli altri.
La presenza di un alunno con difficoltà è un’occasione per tutte le persone presenti
nella scuola, per scoprire e vivere quei valori che sono parte notevole nell’educare
alla conoscenza e all’attenzione dei bisogni degli altri, alla disponibilità
nell’aiutare e nell’accogliere.
Molto più recente è la diffusione del termine “inclusione” che comporta un
allargamento semantico che comprende almeno due piani.
Il primo è interno alla scuola, infatti, questa diventa inclusiva quando sa accogliere
tutte le diversità e riformulare al tal fine le proprie scelte organizzative, progettuali,
metodologiche didattiche e logistiche.
Il secondo piano riguarda ciò che è esterno alla scuola e richiede collaborazioni e
alleanze tra scuola, famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo, associazionismo,
mondo del lavoro in una fitta rete di solidarietà garantita non solo
volontaristicamente, ma sostenuta da politiche strutturate e da normative coerenti.
L’inclusione rappresenta quindi una disponibilità ad accogliere in modo
“incondizionato”, si deve pensare all’inserimento come diritto di ogni persona e
all’integrazione come responsabilità della scuola che scaturisce dal riconoscimento
del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con
la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è
l’eterogeneità a divenire normalità.
Per un buon processo di integrazione o inclusione degli alunni diversamente abili
è necessario coinvolgere, non solo l’insegnante di sostegno, l’insegnante di classe,
l’assistente o l’educatore, ma tutti gli utenti dell’istituto.
24
Per creare una cultura dell’integrazione è importante che all’interno della scuola, la
risorsa alunni venga attivata e che si costruisca un clima di solidarietà nei confronti
dei compagni in difficoltà, un clima in cui ciascuno possa sentirsi partecipe e
accettato.
Finalità
Nell’ambito dell’autonomia scolastica, valutando l’offerta formativa, il nostro
Istituto si pone come finalità prioritaria quella di un’integrazione globale attraverso
la sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel
passaggio tra i vari ordini di Scuola e in quello indispensabile tra il mondo della
Scuola e quello sociale inteso nel senso più ampio.
Concretamente, nei confronti degli alunni disabili, l'Istituto persegue le finalità
sottoelencate:
• Favorire l'integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto
dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare
riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione;
• Elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza,
integrazione, orientamento;
• Soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni diversamente
abili, con particolare attenzione al servizio scolastico, per favorire il diritto
di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità;
• Favorire l’accoglienza e l’integrazione degli allievi diversamente abili
attraverso percorsi comuni o individualizzati che fanno coesistere
socializzazione ed apprendimento;
• Organizzare l'attività educativa e didattica secondo il criterio della
flessibilità nell'articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in
relazione alla programmazione scolastica individualizzata.
Obiettivi
La Scuola offrendo ogni possibile opportunità formativa si propone l’obiettivo di
consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Adotta quindi,
metodologie, strumenti e tecnologie capaci, attraverso l’utilizzazione di più codici
comunicativi, di rendere flessibile la didattica, al fine di avvicinare la scuola alla
realtà ed accrescere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor,
gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.)
Ispirati alle finalità, vengono individuati obiettivi educativi generali; sarà poi la
specificità dei casi a guidare la definizione degli obiettivi specifici:
• promuovere la socializzazione finalizzandola al miglioramento dell’asse
relazionale;
• favorire la creazione di una situazione interattiva per stimolare, incoraggiare
e coinvolgere l’alunno nelle attività didattiche ed operative proposte;
• facilitare la sussistenza di una consapevole relazione di apprendimento tra
alunno, docenti e compagni di classe;
25
• incrementare le reali possibilità dell'alunno nel poter superare le sue
difficoltà specifiche;
• consentire all’alunno di raggiungere un positivo livello di autonomia e
sicurezza.
STRUMENTI
Nel nostro Istituto Comprensivo sono presenti n. 12 studenti diversamente abili
nella Scuola Primaria e n. 4 nella Scuola Secondaria di Primo Grado.
Per ciascuno di loro la scuola, sulla base della Diagnosi Funzionale (DF) redatta
dai competenti del servizio ASL, in collaborazione con la famiglia e con gli
specialisti del servizio territoriale si provvede a definire il Profilo Dinamico
Funzionale (PDF), documento utile alla formulazione del Piano Educativo
Individualizzato (PEI) (Legge 104/92).
Profilo Dinamico Funzionale
Il Profilo Dinamico Funzionale deve ritenersi la sintesi e l’integrazione dei dati
conoscitivi sull’alunno, allo scopo di definire le potenzialità di apprendimento a
lungo, medio e breve termine secondo gli assi descritti e definiti dalla Legge
104/92. Va tenuto aggiornato negli anni della Scuola.
Il PDF indica la descrizione funzionale del soggetto e mette in evidenza le
caratteristiche: fisiche, psichiche; sociali, affettive e cognitive, rilevando sia le
difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, sia le
possibilità di recupero, sottolineando le capacità possedute che dovranno essere
sostenute, sollecitate, progressivamente potenziate e sviluppate nel rispetto
dell’alunno.
Nell’ambito degli obiettivi generali sulla base del profilo dinamico funzionale,
dopo l’analisi della situazione di partenza, si definisce il Piano Educativo
Individualizzato.
Piano Educativo Personalizzato
Il Piano Educativo Individualizzato è il documento nel quale sono descritti gli
interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione
di handicap, in un determinato periodo di tempo in funzione della crescita
armonica della personalità e ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e
all’istruzione.
Il PEI è redatto entro la fine di novembre/dicembre, verificato ed eventualmente
aggiornato nel corso dell’anno scolastico. Alla definizione del PEI provvedono
l’insegnante di sostegno in collaborazione con gli insegnanti curriculari di ogni
disciplina o area.
Il PEI deve essere d’aiuto agli insegnanti nelle scelte didattiche ed organizzative e
deve servire per rendere chiara e sistematica la progettazione, pur garantendo
un’ampia flessibilità in corrispondenza ai bisogni educativi e didattici dei singoli
alunni.
26
Per favorire l’integrazione, la scuola crea una rete di collaborazione tra Dirigente
Scolastico, docenti curricolari, docenti di sostegno, funzioni strumentali, assistenti,
educatori, famiglie, operatori ASL e Ambito Territoriale.
Il PEI sarà così articolato:
• situazione iniziale: dedotta dall’osservazione iniziale del docente e
dall’analisi sistematica svolta nelle varie aree e/o discipline;
• progetto di intervento per obiettivi generali (educativi e didattici), e le
modalità di verifica e valutazione che si intendono utilizzare;
• metodologia di intervento in cui inserire lo schema orario, gli obiettivi
specifici e i contenuti per aree o discipline, la metodologia di intervento che
si intende attuare, gli eventuali progetti;
• verifica della metodologia di intervento;
• Relazione di fine anno scolastico.
La relazione di fine anno scolastico dell’insegnante di sostegno raccolte tutte le
informazioni fornite da ciascun insegnante, conterrà:
• Evoluzione dell’aspetto educativo rispetto alla situazione di partenza (in
merito ad autonomia, socializzazione, apprendimento, ecc.);
• Evoluzione dell’aspetto didattico (giudizio sul livello di acquisizione di
autonomie, di conoscenze e competenze);
• Modalità dell’intervento di sostegno (particolari accorgimenti relazionali e
didattici);
• Informazioni sull’eventuale intervento dell’educatore e dell’assistente
(partecipazione
alla
progettualità
educativo-didattica,
modalità
dell’intervento);
• Informazioni sulla collaborazione della famiglia e del personale educativoassistenziale;
• Suggerimenti per la continuità dell’intervento educativo-didattico per il
successivo anno scolastico, utili per la richiesta degli educatori o assistenti;
• Per i ragazzi delle classi terze della Scuola Superiore di primo grado la
relazione dovrà contenere anche il programma effettivamente svolto, le
modalità di svolgimento della prova d’esame scritta e orale, i criteri di
valutazione.
Verifica
La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento
a standard né qualitativi né quantitativi.
In generale potrà avere le seguenti caratteristiche:
• uguale a quella della classe, qualora l’alunno si sia attenuto alla
programmazione comune della classe. In questo caso le verifiche saranno uguali e
valutate utilizzando gli indicatori comuni alla classe;
• in linea con quella della classe con contenuti ed obiettivi semplificati, qualora
l’alunno segua una programmazione individualizzata;
• differenziata qualora l’alunno abbia seguito una programmazione differente sia
nei contenuti che negli obiettivi. In questo caso le verifiche saranno effettuate
27
attraverso schede, test ed osservazioni, sulle quali si riporteranno le informazioni
inerenti il raggiungimento di un dato obiettivo.
RAPPORTI CON L'ESTERNO
Durante l’anno scolastico vi sono regolari incontri con le famiglie, che possono
essere intensificati per esigenza di una delle parti, insegnanti o famiglie.
Inoltre, come attività programmate annualmente oppure semplicemente in funzione
di necessità temporanee, hanno luogo momenti informativi e/o di aggiornamento
con operatori ASL e operatori Ambito territoriale.
Per quanto riguarda i gruppi di lavoro H. sono almeno due all’anno (nei mesi di
ottobre/novembre e aprile/maggio) vi partecipano i docenti di sostegno, su invito
gli assistenti o gli educatori, almeno un docente referente della classe, la famiglia e
gli specialisti ASL.
ORIENTAMENTO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Il processo di orientamento degli alunni diversamente abili è finalizzato
all’individuazione e alla definizione del “progetto di vita” della persona che vive in
una situazione di handicap. Si basa sulle osservazioni e sulle rilevazioni che sono
state effettuate durante il percorso formativo, sia in ambito scolastico sia al di fuori
di esso.
L’orientamento così inteso diventa un processo che abbraccia l’intero percorso
formativo e di crescita del soggetto disabile. In tale processo acquista un rilievo
particolare il passaggio dalla Scuola Secondaria di Primo Grado ai diversi possibili
sblocchi, momento delicato di scelte significative che va adeguatamente
progettato, guidato e sostenuto con interventi specifici.
28
AZIONE
Delineazione dell'alunno reale (bisogni
SOGGETTO
Collegio dei Docenti
contestualizzati)
Risultati attesi (conoscenze, abilità di
Condivisione Collegio dei Docenti
ciascun insegnamento)
Definizione dell'impianto organizzativo
Condivisione Collegio dei Docenti
(tempi, spazi,classi e gruppi,)
Definizione del sistema valutativo
Condivisione Collegio dei Docenti
globale
Definizione delle Unità di lavoro
Condivisione dei Dipartimenti
trasversali e disciplinari
Criteri di verifica e di valutazione delle
Condivisione dei Dipartimenti
competenze per classi parallele
Risultati attesi in progressione annuale
Condivisione dei Dipartimenti
(trasversali e specifici)
29
Lo studente al termine del primo ciclo è in grado di:
- Iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le problematiche
tipiche dell’età.
- Esprimere la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
- Avere consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.
- Orientare le proprie scelte rispettando le regole condivise ed esprimere le
proprie opinioni personali
- Portare a compimento il lavoro iniziato da solo e insieme agli altri
- Padroneggiare la lingua italiana, comprendere enunciati e testi, esprimere le
proprie idee e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse
situazioni
- Esprimersi a livello elementare e in lingua inglese e affrontare una
comunicazione essenziale
- Utilizzare le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per
analizzare dati e fatti della realtà e affrontare problemi e situazioni concrete
- Orientarsi nello spazio e nel tempo
- Usare le tecnologie della comunicazione
- Possedere un patrimonio di conoscenza e nozioni di base ed essere allo
stesso tempo capace di ricercare e procurarsi nuove informazioni ed
impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo
- Avere cura e rispetto di sé e degli altri e di assimilare il senso e la necessità
del rispetto della convivenza civile.
- Dimostrare originalità e spirito di iniziativa, di assumersi le proprie
responsabilità e di chiedere e saper fornire aiuto
- Analizzare se stesso e misurarsi con le novità e gli imprevisti
CITTADINANZA ATTIVA
- Imparare a prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente
- Sviluppare una visione consapevole a valori condivisi e atteggiamenti
cooperativi e collaborativi
- Costruire il senso di legalità e sviluppare un’etica della responsabilità
- Avviare alla conoscenza della Costituzione Italiana (Scuola Primaria)
- Conoscere la Costituzione Italiana (Scuola Secondaria primo grado)
30
UNITA’ DI APPRENDIMENTO SPERIMENTALE PER LO
SVILUPPO DELLA COMPETENZA CHIAVE
( U.E. 2008 - NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI )
U.A. “IL MONDO INTORNO A ME”
DESTINATARI:
ALUNNI QUATTRO/CINQUE ANNI SCUOLA DELL’INFANZIA
ALUNNI CLASSI TERZE SCUOLA PRIMARIA
ALUNNI CLASSI SECONDE SCUOLA SECONDARIA
OBIETTIVI
FORMATIVI
GENERALI
1. Orientarsi e collocarsi nello spazio.
2. Favorire lo spirito di iniziativa, l’esplorazione
3.
1.
OBIETTIVI
FORMATIVI
SPECIFICI
2.
3.
4.
1.
ABILITA’
2.
3.
4.
e la scoperta
Maturare la consapevolezza di sé e degli altri
rispettando e valorizzando le diversità per una
civile convivenza.
Saper osservare, descrivere e rappresentare
l’ambiente nei diversi linguaggi.
Scoprire e confrontare gli elementi costitutivi
fisici e antropici.
Utilizzare strumenti adeguati per cogliere
relazioni.
Fare ipotesi ed elaborare procedure.
Muoversi nello spazio utilizzando indicatori
topologici.
Orientarsi attraverso punti di riferimento
Individuare le posizioni di oggetti e persone
nello spazio anche sulla base di indicazioni
verbali.
Utilizzare la pluralità dei linguaggi e le nuove
tecnologie.
31
5. Creare forme di interazione e di
collaborazione.
6. Attuare strategie personali per risolvere un
problema
1. Individuazione di relazioni tra oggetti
ATTIVITA’
2.
3.
4.
VERIFICA
MEZZI E
STRUMENTI
METODOLOGIA
STRATEGIE
TEMPI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
(spaziali, causali e funzionali):
schede operative - giochi – filastrocche conte
Costruzione di mappe e realizzazione di
cartelloni
Osservazione e descrizione di immagini,
simboli, mappe, tabelle e grafici
(somiglianze e differenze)
Seguire percorsi secondo indicazioni date
(mappa della propria città)
Coloritura con tecniche varie
Completamento
Vero / Falso
Scelta multipla
Questionari
Giochi di ruolo
Realizzazioni slide in Power Point
Libro di testo
Schede operative
Sussidi multimediali (L.I.M.)
Brainstorming
Lezione frontale
Didattica laboratoriale
Problem Solving
Cooperative Learning
Problematizzazione dei contenuti
Stimolo alla ricerca e alla creatività
Spirito di collaborazione
1. Settembre – Novembre
32
INFANZIA
IL SE E L'ALTRO
• SCOPRIRE L'ALTRO DA SE' ED ATTRIBUIRE IMPORTANZA AGLI ALTRI E AI LORO BISOGNI
• APPRENDERE LE PRIME REGOLE DEL VIVERE SOCIALE
• RIFLETTERE SUL SENSO E LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• ESPLORARE LA REALTA’, COMUNICARE, ESPRIMERE EMOZIONI, RACCONTARE UTILIZZANDO LE
COMPETENZE
INFANZIA
POTENZIALITA'
ESPRESSIVE E COMUNICATIVE
CHE IL CORPO OFFRE
I DISCORSI E LE PAROLE
COMPETENZE
PRIMARIA E SECONDARIA
• ESSERE CAPACE DI SPERIMENTARE SITUAZIONI COMUNICATIVE RICCHE DI SENSO
• ACQUISTARE FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITA' ESPRESSIVE E COMUNICATIVE E TENER CONTO
DELL'ALTRUI PUNTO DI VISTA
COMPETENZE
SOCIALI E CIVICHE
COMPETENZE INFANZIA
• RIFLETTERE SULLE
PROPRIESPERIENZE,
DESCRIVERLE E RAPPRESENTARLE.
• SVILUPPARE IL SENSO DI
IDENTITA’ E
DI AUTONOMIA
• INTERAGIRE CON GLI ALTRI IN
CONTESTI DIVERSI COLLABORANDO
PER LA REALIZZAZIONE DI UN
PROGETTO COMUNE
•
•
•
•
•
•
•
•
COMPETENZE PRIMARIA E SECONDARIA
• COSTRUIRE IL SENSO DI LEGALITA’
• FAVORIRE FORME DI COOPERAZIONE E
SOLIDARIETA’
• SVILUPPARE L’ETICA DELLA RESPONSABILITA’.
• ELABORARE IDEE PER IL MIGLIORAMENTO
DEL CONTESTO DI VITA SOCIALE PROPRIO E
ALTRUI PER
IL BENE COMUNE
DISCIPLINE
CONFRONTARSI CON L'ALTRUI PUNTO DI VISTA
INTERAGIRE CON PARI ED ADULTI IN CONTESTI DIVERSI
SAPER VIVERE IN UNA COMUNITA' CHE FUNZIONA
SU REGOLE CONDIVISE
RICONOSCERE LA DISTINZIONE FRA DIVERSI COMPITI,
RUOLI, E POTERI
ASSUMERE COMPORTAMENTI CORRETTI PER LA
SICUREZZA, LA SALUTE PROPRIA E ALTRUI
RISPETTARE PERSONE, COSE, LUOGHI E AMBIENTI
PRATICARE LA CONVIVENZA CIVILE ATTRAVERSO L’INCONTRO,
IL DIALOGO TRA CULTURE DIVERSE
UTILIZZARE STRUMENTI, RICAVARE INFORMAZIONI,
FORMULARE IPOTESI E VALUTARE
33
SCUOLA DELL’INFANZIA
CAMPI DI ESPERIENZA
IL SE’ E L’ALTRO
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IMMAGINI, SUONI, COLORI
DISCORSI E PAROLE
LA CONOSCENZA DEL MONDO
(NUMERO E SPAZIO)
LA CONOSCENZA DEL MONDO
(OGGETTI, FENOMENI E VIVENTI)
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
RIFLETTE, SI CONFRONTA, PONE
DOMANDE SU TEMI ESISTENZIALI,
ARGOMENTA, DIALOGA E RICONOSCE
LA RECIPROCITA’ DI ATTENZIONE TRA
CHI PARLA E CHI ASCOLTA.
ESERCITA LE POTENZIALITA’
SENSORIALI, CONOSCITIVE,
RELAZIONALI, RITMICHE ED
ESPRESSIVE DEL CORPO.
PADRONEGGIA GLI STRUMENTI
NECESSARI AD UN UTILIZZO DEI
LINGUAGGI ESPRESSIVI, ARTISTICI,
VISIVI E MULTIMEDIALI.
PADRONEGGIA GLI STRUMENTI
ESPRESSIVI E LESSICALI
INDISPENSABILI PER GESTIRE
L’INTERAZIONE COMUNICATIVA
VERBALE IN VARI CAMPI
D’ESPERIENZA.
RAGGRUPPA E ORDINA SECONDO
CRITERI DIVERSI,CONFRONTA E
VALUTA QUANTITA’; OPERA CON I
NUMERI, CONTA.
SI RELAZIONA CON LO SPAZIO E CON
GLI OGGETTI CERCANDO SOLUZIONI
PERSONALI.
OSSERVA IL SUO CORPO, GLI
ORGANISMI VIVENTI, I FENOMENI
NATURALI, SULLA BASE DI CRITERI E
IPOTESI, CON ATTENZIONE E
SISTEMATICITA’.
34
SCUOLA PRIMO CICLO
SCUOLA PRIMARIA
CLASSE
TERZA
Italiano
CLASSE QUINTA
• L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione
di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile
adeguato alla situazione.
• Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.
• Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati
all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre;
rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Lingua inglese
e seconda
lingua
comunitaria
• L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti
familiari.
• Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio
vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
• Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme
linguistiche e usi della lingua straniera.
Storia
• L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente
di vita.
• Usa la linea del tempo per organizzare informazioni
• , conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità,
durate, periodizzazioni.
• Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico
alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e
di confronto con la contemporaneità
• L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche,
utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.
• Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi,
monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)
• Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni
operate dall’uomo sul paesaggio naturale
• L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i
numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
• Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche
geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli
concreti di vario tipo
• Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione
diverse dalla propria
• L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il
mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede
35
Geografia
Matematica
Scienze
•
•
Musica
•
•
Arte e
immagine
•
•
•
•
Educazione
Fisica
•
•
•
Tecnologia
•
•
•
succedere
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico e Individua nei
fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati
significativi, identifica re lazioni spazio/temporali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo,
nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il
funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista
qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso
di forme di notazione analogiche o codificate.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo
per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi,
rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini
(opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi
multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio
territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del
proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere
i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le
esperienze ritmico-musicali e coreutiche
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il
valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi
e fenomeni di tipo artificiale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è
in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di
spiegarne il funzionamento
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un
uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.
36
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
DISCIPLINA
ITALIANO
LIVELLO BASE
(6/10)
-Comunica usando un
lessico semplice e
spontaneo e utilizza le
informazioni esplicite
per uno scopo
immediato;
LIVELLO MEDIO
LIVELLO AVANZATO
(7-8/10)
(9-10/10)
-Interagisce nelle
conversazioni sostenendo
il proprio punto di vista
con argomentazioni
attinenti e usando un
registro linguistico ed un
lessico adeguato alla
situazione comunicativa;
-Dispone di un ampio
repertorio lessicale che
impiega in modo articolato
nella esposizione scritta e
orale;
-Ascolta e comprende il
senso generale del
-Ascolta e comprende le
messaggio;
informazioni in maniera
-Produce testi semplici, completa;
corretti (anche
-Produce testi coerenti
multimediali) su
argomenti noti, concreti, relativi ad argomenti noti
anche in formato
adeguati allo scopo;
multimediale;
-Legge e interpreta
semplici testi letterari di -Legge vari tipi di testo e
vario tipo.
confronta le informazioni
per costruire una propria
idea sulla realtà circostante
.
-Interagisce in modo
personale e critico
utilizzando i diversi registri
linguistici;
-Ascolta e comprende vari
tipi di testi letterari e
multimediali cogliendone i
vari aspetti;
-Produce testi complessi,
organici e coerenti con i
vincoli tematici, anche in
formato multimediale,
utilizzando conoscenze
metalinguistiche e
realizzando forme diverse
di scrittura creativa;
-Legge vari tipi di testo e
interpreta la realtà
circostante; rielabora
esperienze, esprime
opinioni con ricchezza di
argomentazioni.
LINGUA
FRANCESE
Ascolto:
comprensione
orale
- L’alunno
comprende frasi ed
espressioni standard di
messaggi orali e scritti
relativi ad ambiti
familiari.
- Comunica,
con qualche difficoltà,
oralmente in attività
che richiedono solo uno
- L’alunno
comprende in modo
globale, brevi messaggi
orali e scritti relativi ad
ambiti familiari
- Comunica in
modo semplice e corretto,
oralmente, in attività che
richiedono solo uno
- L’alunno
comprende brevi messaggi
orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
- Comunica
oralmente in attività che
richiedono solo uno
scambio di informazioni
semplice e diretto su
argomenti familiari e
abituali.
37
scambio di
informazioni semplice
e diretto su argomenti
familiari e abituali.
scambio di informazioni
su argomenti familiari e
abituali.
Parlato. produzione e
interazione orale
- Descrive
oralmente e per iscritto,
in modo semplice,
aspetti del proprio
vissuto e del proprio
ambiente.
-
Descrive
oralmente e per iscritto,
anche se con qualche
imperfezione formale,
aspetti del proprio vissuto
e del proprio ambiente.
Descrive
oralmente e per iscritto, in
modo semplice, aspetti del
proprio vissuto e del
proprio ambiente.
-
Lettura:
comprensione scritta
Legge e
comprende le
informazioni essenziali
di brevi e semplici testi
di contenuto familiare.
Legge brevi e
semplici testi di
contenuto familiare.
Legge brevi e
semplici testi con tecniche
adeguate allo scopo.
Scrittura: produzione
scritta
Chiede
spiegazioni, svolge i
compiti secondo le
indicazioni ripetute in
lingua straniera
dall’insegnante.
- Non sempre
stabilisce relazioni tra
semplici elementi
linguisticocomunicativi e culturali
propri delle lingue di
studio.
Chiede
spiegazioni, e di solito,
svolge i compiti secondo
le indicazioni date in
lingua straniera
dall’insegnante.
- Generalmente
stabilisce relazioni tra
semplici elementi
linguistico-comunicativi
e culturali propri delle
lingue di studio.
Chiede spiegazioni,
svolge i compiti secondo le
indicazioni date in lingua
straniera dall’insegnante.
- Stabilisce
relazioni tra semplici
elementi linguisticocomunicativi e culturali
propri delle lingue di
studio.
Riflessione sulla
lingua e
sull'apprendimento
Confronta i
risultati conseguiti in
lingue diverse e, se
guidato, utilizza le
strategie per imparare.
Confronta i
risultati conseguiti in
lingue diverse, ma non
sempre, individua le
strategie utilizzate per
imparare.
Confronta i
risultati conseguiti in
lingue diverse e le strategie
utilizzate per imparare.
38
LINGUA
INGLESE
- Comprende oralmente
e per iscritto i punti
essenziali di brevi testi
su argomenti di vita
quotidiana. Descrive e
presenta persone in
modo essenziale;
esprime preferenze e
interagisce con
l'interlocutore
comprendendo i punti
chiave di una
conversazione.
Produce
semplici
risposte a
questionari e
racconta
brevemente di
sé utilizzando
un lessico di
base.
Conosce alcuni
aspetti della
cultura dei paesi
anglofoni.
- Comprende oralmente e
per iscritto testi in lingua
standard su argomenti
familiari o di studio
inerenti alla scuola o al
tempo libero. Coglie le
informazioni principali di
programmi televisivi su
argomenti di interesse
personale.
Descrive in
termini semplici aspetti
del suo background ed
esprime bisogni
immediati. Interagisce
con uno o più
interlocutori utilizzando
espressioni note in
situazioni quotidiane
prevedibili.
Formula domande
ed è in grado di dare
risposte pertinenti su
argomenti familiari.
Scrive brevi lettere o
bervi racconti utilizzando
un lessico appropriato.
Rileva analogie e
differenze tra
comportamenti ed
usi legati a lingue
diverse.
- Comprende messaggi
orali e scritti in m odo
globale e dettagliato su
argomenti di attualità o di
interesse personale.
Partecipa con
disinvoltura ad una
conversazione;
descrive o presenta
persone, condizioni
di vita o di studio,
compiti quotidiani;
esprime opinioni e
le motiva con
semplici frasi.
Racconta per
iscritto in modo
semplice
esperienze
esponendo
sensazioni ed
opinioni.
Utilizza la lingua
per apprendere
argomenti anche di
ambiti disciplinari
diversi. Si
autovaluta
nell'apprendimento
riconoscendo i
traguardi raggiunti
e le difficoltà
incontrate.
Rileva analogie e
differenze tra
comportamenti ed
usi legati a lingue
diverse.
MATEMATICA
-L’alunno si muove con
qualche incertezza nel
calcolo dei numeri
razionali e nella loro
rappresentazioni.
-L’alunno si muove con
una certa sicurezza nel
calcolo anche con i
numeri razionali, sa
orientarsi nelle diverse
rappresentazioni
-L’alunno si muove con
sicurezza nel calcolo anche
con i numeri razionali, ne
padroneggia le diverse
rappresentazioni e stima la
grandezza di un numero e il
risultato di operazioni.
-Riconosce e denomina
le forme del piano e
dello spazio, mostrando
incertezze nelle loro
rappresentazioni e
difficoltà nel cogliere le
relazioni tra gli
-Riconosce e denomina le
forme del piano e dello
spazio, le loro
rappresentazioni,
mostrando incertezze nel
cogliere le relazioni tra gli
-Riconosce e denomina le
forme del piano e dello
spazio, le loro
rappresentazioni e ne coglie
le relazioni tra gli elementi.
39
elementi.
elementi.
-Riconosce e risolve
problemi in situazioni
concrete.
-Riconosce e risolve
problemi in contesti
diversi, confronta
procedimenti e , con
qualche incertezza,
produce formalizzazioni
che gli consentono di
passare da un problema
specifico ad una classe di
problemi. Utilizza il
linguaggio matematico e
coglie sovente il rapporto
col linguaggio naturale
- Utilizza con qualche
incertezza il linguaggio
matematico
SCIENZE
TECNOLOGIA
STORIA
-Riconosce e risolve
problemi in contesti diversi,
confronta procedimenti e
produce formalizzazioni
che gli consentono di
passare da un problema
specifico ad una classe di
problemi.
- Utilizza e interpreta il
linguaggio matematico e ne
coglie il rapporto col
linguaggio naturale
-L’alunno guidato
sperimenta lo svolgersi
dei più comuni
fenomeni utilizzando le
conoscenze acquisite.
-L’alunno esplora e
sperimenta, ricerca
soluzioni ai problemi
utilizzando le conoscenze
acquisite.
-L’alunno esplora e
sperimenta, ricerca
soluzioni ai problemi
utilizzando le conoscenze
acquisite.
-Ha curiosità verso i
principali problemi
legati all’uso della
scienza nel campo dello
sviluppo scientifico e
tecnologico;prende
coscienza di modi di
vita ecologicamente
responsabili.
-Ha interesse verso i
principali problemi legati
all’uso della scienza nel
campo dello sviluppo
scientifico e tecnologico;
si mostra consapevole del
ruolo della comunità
umana sulla Terra
adottando modi di vita
ecologicamente
responsabili.
-Ha curiosità e interesse
verso i principali problemi
legati all’uso della scienza
nel campo dello sviluppo
scientifico e tecnologico; è
consapevole del ruolo della
comunità umana sulla Terra
e adotta modi di vita
ecologicamente
responsabili.
-Riconosce ed elabora
procedimenti tecnologici
relativi ai principali
processi produttivi;
-Progetta e realizza
rappresentazioni grafiche
utilizzando elementi del
disegno tecnico .
-Usa gli strumenti del
disegno tecnico su
forme conosciute.
-Utilizza adegua te risorse
materiali per la
progettazione e la
realizzazione di semplici
prodotti
-Conosce i principali
processi di trasformazione di
risorse e riconosce le diverse
forme di energia coinvolte
-Conosce gli elementi
essenziali dei principali
eventi storici;
-Comprende le relazioni
tra eventi e periodi storici
e stabilisce confronti;
-Individua semplici
relazioni tra gli eventi e
li colloca nella linea del
tempo.
-Utilizza le conoscenze
acquisite per comprendere
fatti storici e culture
diverse;
-Conosce aspetti e processi
fondamentali della storia
europea, anche con
riferimento al mondo
antico;
-Riconosce principali
sistemi tecnologici,
osserva le relazioni che
essi stabiliscono con
altri elementi naturali;
-Analizza, confronta e
interpreta eventi storici alla
luce delle conoscenze
40
-Espone in modo
semplice fatti e
problemi storici
-Espone oralmente e con
scritture (anche
multimediali) le
conoscenze storiche
acquisite e operando
-Conosce e rispetta le
regole della convivenza collegamenti
civile
-Stabilisce confronti
nonché relazioni tra storia
locale e mondiale
- Conosce i principi
fondamentali della
Costituzione italiana
acquisite e del proprio
punto di vista utilizzando
un personale metodo di
studio;
-Utilizza fonti
documentarie per
comprendere problemi
interculturali e di
convivenza civile;
-Espone oralmente, anche
con l'utilizzo di grafici,
tabelle, schemi e risorse
digitali le conoscenze
storiche acquisite, operando
collegamenti e
argomentando le proprie
riflessioni
- Conosce i principi
fondamentali della
Costituzione italiana e i
principali organi della
Repubblica
GEOGRAFIA
-Si orienta nello spazio -Individua e riferisce sui
in base ai punti cardinali fenomeni principali di vari
e alle coordinate
contesti geografici;
geografiche;
-Utilizza gli strumenti
-Osserva e legge sistemi disciplinari per stabilire
territoriali vicini;
relazioni tra le diverse
realtà del territorio;
-Conosce i concetti
essenziali dei principali -Osserva e legge sistemi
territoriali vicini e lontani,
contesti geografici;
nello spazio e nel tempo
-Coglie semplici
relazioni tra gli elementi -Utilizza in modo
fisici e quelli antropici.
funzionale gli strumenti
tradizionali della
disciplina e quelli
-Utilizza gli strumenti
innovativi
tradizionali della
disciplina e quelli in
formato digitale
-Si orienta
consapevolmente nel
sistema Territorio e nei
contesti ambientali e socioculturali;
-Utilizza fonti per ricercare
informazioni;
-Utilizza metodi e
strumenti per elaborare,
confrontare fenomeni e
valutare gli effetti antropici
sull’ambiente;
-Osserva, legge e analizza
sistemi territoriali vicini e
lontani, nello spazio e nel
tempo, valutando gli effetti
delle azioni dell'uomo;
-Utilizza in modo
funzionale gli strumenti
tradizionali della disciplina
e quelli in formato digitale
ARTE
41
Lettura e
comprensione
•
Legge le
immagini e le
opere d’arte,
individuando
linguaggio,
significati e
contesto storico
in maniera
corretta.
•
Legge le
immagini e le
opere d’arte,
individuando
linguaggio,
significati e
contesto storico
con sicurezza.
•
Legge le immagini
e le opere d’arte,
individuando
linguaggio,
significati,
relazioni, funzioni
e contesto storico
in maniera
soddisfacente.
•
Si esprime in
modo personale
attivando le
tecniche
suggeritre in
maniera
sufficientement
e adeguata.
•
Si esprime e
comunica in
modo creativo
attivando le
tecniche adeguate
al messaggio con
sicurezza.
•
Si esprime e
comunica in modo
creativo attivando
più tecniche
adeguate al
messaggio con
padronanza e
consapevolezza.
•
Si organizza e
porta a termine
il proprio lavoro
con ordine.
•
Si organizza e
porta a termine il
proprio lavoro
con metodo,
procedimenti
logici e
completezza.
•
Si organizza e porta
a termine il proprio
lavoro con metodo,
procedimenti logici
ricchezza di
contenuti e
completezza.
•
Esegue
individualmente
ed in gruppo
brani più
complessi
rispettando il
ruolo;
•
Classifica
stilisticamente i
più importanti
Produzione e
Rielaborazione
grafica
Organizzazione e
produzione scritta
EDUCAZIONE
MUSICALE
-Utilizza voce e
strumenti musicali in
modo creativo e
consapevole;
-Esegue
individualmente ed in
gruppo brani musicali e
strumentali curando
l'intonazione e
l'interpretazione;
-Partecipa in modo attivo
alla realizzazione di
esperienze musicali
attraverso l'esecuzione e
l'interpretazione di brani
strumentali e vocali
appartenenti a generi e
culture differenti;
-Comprende e valuta
eventi, materiali, opere
42
Ascolta e comprende,
anche se guidato, il
messaggio musicale.
Guidato
coordina e
utilizza diversi
schemi motori
combinati tra
loro .
ED.
MOTORIA
Ha
consapevolezza
dello sforzo in
relazione al tipo
di attività
richiesta
Mette in atto
comportamenti
collaborativi nei
giochi di
squadra.
STRUMENTO
-Sa eseguire, solo se
guidato, facili brani
musicali nei tempi
ritmici richiesti;
-Sa ascoltare e
comprendere il
messaggio musicale;
-Esegue facili brani
musicali, interpretando
il testo e lo stile
musicale e rispettando
in modo sufficiente il
proprio ruolo nel
gruppo.
RELIGIONE
•
•
•
elementi
costitutivi del
linguaggio
musicale.
Coordina e
utilizza diversi
schemi motori
combinati tra loro
per risolvere
situazioni
conosciute.
Pratica attività di
movimento per
migliorare la
propria efficienza
fisica
riconoscendone i
benefici.
Sa gestire in
modo
consapevole le
situazioni
competitive in
gara e non con
rispetto per
l’altro.
musicali riconoscendone i
significati, anche in
relazione alla propria
esperienza musicale e ai
diversi contesti storicoculturali.
Padroneggia le
capacità
coordinative per la
realizzazione dei
gesti tecnici dei
vari sport.
Ha consapevolezza
del rapporto tra
esercizio fisico e
sano stili di vita.
Sa gestire in modo
consapevole le
situazioni
competitive in gara
e non con
autocontrollo e
rispetto per l’altro,
sia in caso di
vittoria che di
sconfitta.
-Sa eseguire facili brani
musicali nei tempi ritmici
richiesti;
-Sa eseguire correttamente
un brano musicale nei
tempi ritmici richiesti;
-Sa ascoltare e
comprendere il messaggio
musicale;
-Sa ascoltare e
comprendere il messaggio
musicale;
-Esegue i brani musicali
proposti interpretando il
testo e lo stile musicale e
rispettando il proprio ruolo
nel gruppo.
-Esegue con precisione i
brani musicali proposti,
interpretando il testo e lo
stile musicale e rispettando
il proprio ruolo nel gruppo.
L'alunno è aperto alla ricerca della verità , sa interrogarsi sul trascendente e
si pone domande sul senso dell'esistenza;
Sa interagire con persone di religione differente ed è capace di accoglienza,
confronto e dialogo;
Individua con la Bibbia le tappe essenziali della storia della salvezza, della
vita di Gesù e delle origini della Chiesa;
43
•
•
•
Interpreta gli avvenimenti del passato e dalla vita presente alla luce
dell'insegnamento del Vangelo;
Riconosce i segni ed i linguaggi espressivi della fede nell'arte, nella cultura
e nella vita spirituale;
Coglie le implicazione etiche della fede cristiana e le usa per le sue scelte e
i suoi progetti.
44
fra Scuola, Famiglia e Studente, introdotto dal DPR 235/’07, art 3, si ispira ai
principi generali dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” (DPR 249/’98)
su cui si fonda il Regolamento del nostro Istituto ed ogni altra forma di
regolamentazione della vita scolastica. Poiché la condivisione delle regole del
vivere quotidiano può avvenire solo con una costante ed efficace collaborazione
tra scuola e famiglia, attraverso questo Patto formativo, le parti si impegnano a
costruire e sviluppare un’alleanza educativa basata su relazioni costanti e durature
che riconoscano i reciproci ruoli.
Questo Istituto sottoscrive, pertanto, con la famiglia dell’alunno/a il seguente
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
finalizzato a definire in modo trasparente e condiviso diritti e doveri nel rapporto
fra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto del Patto
costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia
reciproca, atto a rafforzare le finalità educative del Piano dell’Offerta Formativa e
il successo scolastico degli studenti
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
• assicurare una formazione umana, etica e culturale di qualità, nella quale il
processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo
della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal «patto
formativo»;
• offrire un ambiente favorevole alla crescita della persona nella sua integrità,
garantendo una didattica competente che, in un clima educativo sereno e
partecipativo, favorisca il processo di formazione nel rispetto delle modalità,
dei tempi e dei ritmi propri di ciascuna persona, intesa nella sua irripetibilità,
singolarità e unicità;
• promuovere iniziative concrete atte al recupero di condizioni di ritardo e di
svantaggio, al fine di favorire il successo formativo, contrastare la
dispersione scolastica nonché promuovere il talento e incentivare i casi di
eccellenza;
• creare un ambiente favorevole all’accoglienza, al confronto, all’integrazione
e al rispetto reciproco, favorendo la conoscenza tra studenti;
• intraprendere relazioni aperte al dialogo e alla collaborazione con le
famiglie, con gli alunni e con tutte le agenzie educative presenti sul
territorio;
• comunicare costantemente con le famiglie nella massima trasparenza,
informandole sull’andamento didattico - disciplinare degli studenti, con
aggiornamenti sulle valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite la
scheda di valutazione e con i colloqui previsti nel rispetto della privacy;
45
• far rispettare le norme di comportamento e i divieti e prendere gli adeguati
provvedimenti disciplinari previsti nel Regolamento d’Istituto in caso di
infrazioni;
• accogliere e ascoltare i bisogni degli alunni e delle loro famiglie
promuovendo un sereno clima di fiducia e di dialogo;
• mantenere ordine e pulizia in tutti gli spazi della scuola per assicurare un
ambiente salubre e tranquillo.
TUTTE LE COMPONENTI OPERANTI NELLA SCUOLA, ciascuna nel
rispetto del proprio ruolo, si impegnano a garantire il buon funzionamento
dell'Organismo scolastico. In particolare:
Il DIRIGENTE SCOLASTICO si impegna a:
-garantire e promuovere l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa,
ponendo ciascuna componente scolastica nelle condizioni di esprimere al
meglio il proprio ruolo;
-garantire ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare, all’interno del proprio ruolo, competenze, professionalità e
potenzialità, in un clima di dialogo, collaborazione e rispetto reciproci;
-cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità entro la quale
opera la scuola per cercare risposte adeguate.
I DOCENTI si impegnano a :
informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle
modalità di attuazione delle attività per renderli responsabilmente partecipi
del percorso educativo;
svolgere le attività di verifica e valutazione in modo congruo rispetto ai
programmi e ai ritmi di apprendimento, esplicitandone criteri e modalità e
motivandone gli esiti;
comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle
difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio, oltre che agli aspetti inerenti
il comportamento degli alunni;
restare ascolto, attenzione, garantendo riservatezza ai problemi degli
studenti, in modo da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie.
Il PERSONALE A.T.A. si impegna a:
conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e collaborare alla sua
realizzazione, nell’ambito delle competenze di ciascuno;
segnalare al dirigente scolastico tutte le situazioni di violazione ai
regolamenti interni di cui venissero direttamente a conoscenza durante
l’esercizio della propria funzione;
offrire sempre la propria disponibilità e il proprio supporto per
sostenere gli orientamenti educativi posti alla base del “patto formativo”,
favorendo l’instaurarsi di un clima di rispetto e collaborazione fra tutte le
componenti scolastiche.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
• condividere il Piano dell’ Offerta formativa della scuola assumendosi la
responsabilità di partecipare al dialogo educativo e collaborare con i docenti;
• informare la scuola di eventuali problemi che possano condizionare
negativamente l’andamento scolastico del proprio figlio;
46
• promuovere nei propri figli, mediante accurato controllo, il senso di
responsabilità verso l’adempimento di doveri e impegni scolastici;
• conoscere il Regolamento d'Istituto e adoperarsi affinchè i propri figli
rispettino tutte le norme di comportamento in esso contenute;
• visionare periodicamente il quaderno delle comunicazioni e valutazioni che
deve riportare la firma autenticata di entrambi i genitori;
• adoperarsi affinché i figli rispettino il Regolamento di Istituto, in particolar
modo per ciò che riguarda il divieto dell’uso del cellulare o di altri
dispositivi elettronici negli ambienti scolastici(Dir 15/03/2010);
• prendere parte attiva agli Organismi Collegiali; tenersi aggiornati su
impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il
quaderno delle comunicazioni dello studente e partecipando con regolarità
alle riunioni previste;
• intervenire responsabilmente rispetto ad eventuali danni provocati dal
figlio/a a persone o cose della scuola, anche attraverso il risarcimento dei
danni, nelle forme e nelle modalità previste dal Regolamento di Istituto
• instaurare un dialogo costruttivo con il Dirigente Scolastico e con i docenti,
rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa
• riconoscere e rispettare il ruolo di guida del Dirigente Scolastico e degli
insegnanti anche nella diversità dei pareri e nel diritto di esprimere critiche
civili e costruttive.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
• essere consapevole dei propri diritti-doveri osservando assiduamente un
comportamento positivo e rispettoso dell’ambiente scolastico, considerato
come insieme di persone, arredi e situazioni;
• frequentare regolarmente e con puntualità le lezioni, assolvere con serietà
agli impegni di studio e favorire un produttivo svolgimento dell’attività
didattica e formativa con la propria attenzione e partecipazione alla vita
della classe;
• avere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non
docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro, riconoscendo ed
accettando comunque l’autorevolezza educativa dell’adulto;
• riferire puntualmente alla famiglia e far firmare le comunicazioni
provenienti dalla scuola e dai docenti riportate sull'apposito quaderno e
rispettare tutte le decisioni relative alla propria vita scolastica negoziate dai
docenti con la famiglia;
• rispettare tutte le norme di comportamento previste nel Regolamento
Scolastico;
• riferire e far firmare puntualmente alla famiglia le comunicazioni
provenienti dalla scuola e dai docenti e rispettare tutte le decisioni relative
alla propria vita scolastica negoziate dai docenti con la famiglia;
• usare un linguaggio e curare un abbigliamento consoni al contesto educativo
che connota la scuola;
• assumere comportamenti responsabili a tutela della sicurezza di se stessi e
degli altri non solo a scuola ma in qualunque circostanza o esperienza
promossa dall’Istituzione scolastica;
47
• accogliere e rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui
impegnandosi a realizzare i valori della tolleranza, della solidarietà,
dell’integrazione.
Il genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene
fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrivono con il Dirigente
Scolastico il presente Patto Educativo di Corresponsabilità condividendone gli
obiettivi e gli impegni. Copia di tale Patto è inserita, come parte integrante, nel
Regolamento d’Istituto.
48
FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA
Adattamento del Calendario scolastico
• inizio attività didattica
14 settembre 2015
• termine attività didattica
8
giugno 2016
• termine attività educativa (scuola d’infanzia)
30
giugno 2016
FESTIVITÀ NAZIONALI:
• tutte le domeniche;
• 1° novembre, festa di tutti i Santi;
• 8 dicembre, Immacolata Concezione;
• 25 dicembre, Natale;
• 26 dicembre, S.Stefano;
• 1° gennaio, Capodanno;
• 6 gennaio, Epifania;
• lunedì dopo Pasqua;
• 25 aprile, anniversario della Liberazione;
• 1° maggio, festa del Lavoro;
• 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
VACANZE SCOLASTICHE:
• 2 novembre 2015
• 7 dicembre 2015
• dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 (vacanze natalizie)
• dal 24 marzo al 29 marzo 2016 (vacanze pasquali)
• 8-9-10 febbraio 2016 (Sospensione lezioni “D.lgs 275/99”)
• 23 aprile 2016 Santo Patrono
Tanto premesso il periodo delle lezioni nelle Scuole Primaria e Secondaria è
determinato in 204 giorni; nella Scuola dell’Infanzia il periodo delle attività
educative è determinato in 222 giorni.
SUDDIVISIONE ANNO SCOLASTICO
L’anno scolastico si divide in due quadrimestri al fine di:
•
Consentire ai docenti di acquisire adeguati elementi di valutazione in
relazione anche ai tempi a disposizione
•
Favorire gli alunni , soprattutto quelli che incontrano difficoltà , con una
strutturazione delle verifiche più adeguata ai loro ritmi di apprendimento.
RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA
L’ interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro messe a
disposizione per un dialogo costruttivo tra operatori della scuola, genitori e alunni
e si realizza attraverso:
• Incontri periodici con tutti i docenti del Consiglio di Classe.
49
• Opportunità di incontro con il singolo docente in orario programmato
l’ultima settimana di ogni mese.
• Opportunità di incontro con il singolo docente previo appuntamento fissato
tre giorni prima dell’incontro.
• Comunicazioni periodiche ai genitori anche attraverso quaderno delle
comunicazioni (risultati verifiche scritte e orali, assenze ecc.).
• Partecipazione dei genitori rappresentanti di classe al Consiglio di Classe.
• Eventuale convocazione dell’Assemblea dei genitori per problemi
riguardanti la vita scolastica.
• Condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità fra scuola e famiglia.
Tutte queste iniziative mirano a costruire una collaborazione scuola/ famiglia che
permetta di rilevare con rapidità indicatori di agio/disagio relativi al servizio reso.
RACCORDO CON LE ISTITUZIONI E GLI ENTI ESTERNI
Il modello reticolare tra scuola e comunità sociale, in ambito formativo, consente
uno sviluppo e un potenziamento delle risorse umane- economiche e strutturali in
grado di assicurare un’offerta di qualità dell’istruzione e della formazione.
Il punto qualificante del modello reticolare integrato consiste nell’integrazione tra
sistema educativo- formativo e sistema economico territoriale del lavoro e delle
professionalità presenti per:
• garantire continuità di intenti e obiettivi istituzionali;
• star bene nelle istituzioni;
• comprendere e rispettare altre culture;
• conoscere e valorizzare le risorse del territorio;
• consolidare il senso di appartenenza e il senso civico.
50
ACCOGLIENZA, ASCOLTO, AUTONOMIA :
sono le tre parole nelle quali si riconosce il nostro Istituto educativo.
Esse sono la chiave del nostro vivere la scuola quotidianamente ed
accompagnano il servizio di ciascuno e la crescita del bambino nel suo
percorso di vita.
ASPETTO
VALORIALE
ACCOGLIENZA
ASCOLTO
AUTONOMIA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
- Apertura al bambino e alla famiglia per favorire
l’instaurarsi di un sincero rapporto di fiducia
reciproco.
- Consapevolezza che lo scopo ultimo di questo
incontro tra i protagonisti adulti è il benessere del
bambino
- Conoscenza dei diritti del bambino e inserimento del
“diverso “(O.N.U.2/09/1990)
- Porre al centro l’ALTRO
considerandolo persona unica ed irripetibile:
riconoscerne le esigenze e le richieste di attenzione
- Raggiungere quotidianamente nuove competenze e
traguardi:
necessari obiettivi per conseguire una “consapevole”
libertà d’azione
51
Le scuole dell’infanzia per realizzare il loro progetto educativo mettono in atto le
strategie che consentono di:
OSSERVARE - CONOSCERE -CONTESTUALIZZARE
I bisogni educativi nella totalità della persona
Il disagio psicologico
La scuola con le sue risorse umane e materiali
Le varie istanze che interagiscono nel processo educativo (come influenze e
come risorse)
RAPPORTANDOSI CON
FAMIGLIA
EXSTRASCUOLA
AMBIENTE SOCIO-CULTURALE
Dai risultati di questa analisi i docenti rispondono intenzionalmente e
collegialmente con una Programmazione Educativa e Didattica che pone al
centro del percorso formativo il bambino.
I nostri obiettivi
La scuola dell’infanzia è un contesto educativo appositamente pensato per bambini
in età prescolare, che si propone :
1. la maturazione dell’identità, che richiama una forte presenza della dimensione
affettiva, in termini di sicurezza, autostima, equilibrio e come cultura di
appartenenza al gruppo.
2. lo sviluppo dell’autonomia, che comporta la progressiva capacità di costruzione
di regole e quindi di rapporti sociali positivi, di collaborazione e di responsabilità.
3. lo sviluppo delle competenze quale acquisizione di una padronanza appropriata,
specifica,puntuale di linguaggi e strumenti.
Le sezioni e gli spazi
La nostra scuola è composta da dieci sezioni, quattro si trovano nel plesso di “Via
delle Province”; quattro nel Plesso “Montessori”; due nel Plesso “ S.G. Bosco”.
Le sezioni della scuola dell’infanzia dispongono dei seguenti spazi:
- Via delle Province: 4 aule con al loro interno i servizi e uno per gli adulti, un
ripostiglio ed una cucina;
-Montessori: 6 aule, bagno e antibagno, salone3, refettorio, un ufficio, sala giochi e
ampio giardino attrezzato;
-S.G. Bosco: tre aule, servizio igienico per adulti e bambini, salone-mensa e
giardino.
52
L’accoglienza
E’ un momento che caratterizza la scuola dell’infanzia vista l’età dei bambini che
la frequentano, ma è anche, e soprattutto, un atteggiamento, un modo di essere che
le insegnanti assumono come proprio.
Nel momento della giornata in cui il bambino entra a far parte di un ambiente
diverso da quello familiare è importante avere un atteggiamento empatico,
sorridente e disponibile perché il bambino possa ritrovare anche a scuola sicurezze
affettive e relazionali.. L’accoglienza rappresenta, inoltre, un’occasione d’incontro
tra la scuola e le famiglie in quanto fornisce preziose opportunità di conoscenza
reciproca e di collaborazione .
Si ricorda che:
presupposto per il corretto inserimento dei bambini neoiscritti e’ l’avvenuto
raggiungimento della’autonomia personale.
la presenza dei genitori favorisce un distacco graduale dalla famiglia e
l’instaurarsi di un buon clima relazionale tra genitori e insegnanti.
la flessibilita’ oraria dei primi giorni di scuola consente un inserimento
graduale e sereno del bambino nel nuovo ambiente
Organizzazione orario Inserimento alunni
1^ SETTIMANA DI SCUOLA
2^ e 3^ SETTIMANA
FINO A INIZIO MENSA
DALLE 8:00 ALLE 13:00* PER I BAMBINI DI 4-5
ANNI (2° e 3° anno di frequenza)
DALLE 9:30 ALLE 11.00 PER I BAMBINI DI 3 ANNI
(1° anno di frequenza)
In questa prima settimana è consentita la presenza
all’interno della scuola dei genitori dei bambini che
faticano ad inserirsi nel nuovo ambiente.
*8.10-12.20 Turno Unico
DALLE 8:00 ALLE 13:00 PER I BAMBINI DI 4-5 ANNI
DALLE 9:00 ALLE 12:00 PER I BAMBINI DI 3 ANNI
DALLE 9:00 ALLE 11.00 PER I BAMBINI
ANTICIPATARI (NATI NEL 2013)
TUTTI I BAMBINI SEGUIRANNO L’ORARIO
REGOLARE DALLE 8:00 ALLE 13:00 (8.10-12.20
Turno unico)
I BAMBINI ANTICPATARI (NATI NEL 2013) USUFRUIRANNO DELLA
MENSA DAL MESE DI GENNAIO 2016
53
L’organizzazione
INFANZIA:Orario settimanale
Lunedì/venerdì: 8.00/16.00 DOPPIO TURNO
Sabato: 8.00-13.00
Lunedì/sabato: 8.10-12.20 TURNO UNICO
_________________________________________________________
La scuola apre alle 8.00.
Alle 8.30 ogni insegnante si reca nella propria sezione e l’accoglienza prosegue
fino alle ore 9.00.
In questa prima fase della giornata nelle varie sezioni viene fatto l’appello come
momento in cui si valorizza la presenza a scuola di ogni singolo bambino. Si
propongono poi racconti, fiabe e giochi diversi per avviare le attività didattiche,
oppure si organizzano conversazioni collettive a partire dagli spunti offerti dai
bambini stessi. Viene inoltre favorita, con strategie educative individualizzate, la
partecipazione alle attività di vita quotidiana, anche con il coinvolgimento attivo
dei bambini più grandi che diventano modelli di riferimento per i più piccoli.
Con i genitori viene svolta una riunione collettiva prima delle iscrizioni e vengono
programmati specifici colloqui di conoscenza reciproca. Si concordano inoltre con
la famiglia le modalità di inserimento dei bambini nuovi arrivati e le fasce orarie
del loro primo periodo di frequenza della scuola.
Le insegnanti si impegnano poi a favorire quotidianamente la comunicazione
scuola/famiglia (specie nel momento di ingresso al mattino) per fare in modo che i
genitori si sentano rassicurati e partecipi del processo educativo dei propri figli.
La centralità del gioco, esplorazione e ricerca, la vita di relazione sono
fondamentali.
L’attività educativa della scuola dell’infanzia è fondata sulla centralità del gioco
come fonte privilegiata di apprendimento. Ogni attività didattica è quindi proposta
e organizzata in forma giocosa e “informale.
54
Lo strumento utilizzato per “personalizzare” la nostra proposta educativa è quello
dell’ “osservazione sistematica” che, attraverso l’uso di schede di rilevazione,
annotazioni, analisi delle produzioni infantili, confronti tra insegnanti, serve a
conoscere in maniera più approfondita i singoli bambini.
“Osservare sistematicamente” i bambini significa infatti prestare attenzione ai loro
segnali e tentare di dare risposte adeguate alle loro esigenze, significa considerarli
non passivi destinatari dell’azione educativa ma attivi protagonisti.
La programmazione annuale si basa quindi sulla costruzione di un itinerario
educativo – didattico che, tenendo presente gli elementi posti dallo specifico
contesto in cui operiamo (risorse a disposizione, vincoli strutturali, organizzativi,
normativi) parte dalle caratteristiche dei bambini della nostra scuola e individua
obiettivi formativi, attività di gioco e modalità operative adeguati ai loro livelli di
sviluppo (ma anche “realisticamente” praticabili).
La continuità educativa
La continuità educativa (cioè la non eccessiva “frammentarietà” della proposta
didattica ed esperenziale offerta ai bambini nei diversi contesti formativi) è
raggiungibile attraverso un’ipotesi di progettazione collegiale e la definizione di un
curricolo il più possibile organico e interconnesso. Le modalità operative
individuate e gli specifici progetti elaborati sono quindi finalizzati a:
“far vivere” ai bambini esperienze significative di conoscenza di altre
realtà educative e culturali;
attraverso un percorso orientato a rendere “familiare, piacevole e
interessante” il passaggio tra un ordine di scuola e l’altro;
favorire la comunicazione, la messa in comune delle competenze e la
costruzione di strategie educative condivise tra gli operatori delle diverse
scuole e servizi.
Gli alunni anticipatari
Secondo la recente normativa, “possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le
bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiano, entro il 31 dicembre 2010,
il terzo anno di età. Possono, altresì, chiedere l’iscrizione alla scuola dell’infanzia
le famiglie le cui bambine e i cui bambini compiono tre anni di età dopo il 31
dicembre e, comunque, entro il 30 aprile dell’anno di riferimento.
L’ammissione alla frequenza, sentiti i competenti organi collegiali, può essere
disposta solo determinate condizioni:
a) disponibilità di posti;
b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e della
funzionalità e tali da rispondere alle specifiche esigenze dei bambini di età
inferiore a tre anni;
d) valutazione pedagogica e didattica da parte del collegio dei docenti dei tempi e
delle modalità dell’accoglienza”.
55
Organizzazione equipe pedagogica
Prospetto assegnazione docenti alle sezioni di scuola dell’infanzia
“VIA DELLE PROVINCE”
Sezione 1a
MICALETTO Romana
Turno unico
BARONE Maria Stefania
Sezione 2a
ANTONACI Anna Rita
MORIERI Maria Grazia
Sezione 3a
VANTAGGIATO Irene
“ S.GIOVANNI BOSCO”
APOLLONIO Mariella Lidia
Rel. Catt.
D’ARGENTO Maria Grazia sostegno sez 3^
Sostegno
CATALDO Katia
Sezione 1a
CAGGIULA Giovanni
GIANCANE Maria Teresa
Sezione 2a
CAPOROTUNDO Rosaria
GIAFFREDA Rosanna
Sezione 3 a
GIORGINO Romina
APOLLONIO Mariella Lidia
Rel. Catt.
NICOLETTI MARILENA sostegno 3^ sez
REFOLO PIERA sostegno 1^ sez
“M. MONTESSORI”
CATALDO Giovanna Rita
Sezione 1a
LEOPIZZI Anna Giovanna
FLORO Maddalena Luigia
Sezione 2a
ROMANO Maria
COSTANTINO Agata
Sezione 3a
ROMANO Elisabetta Rosaria
Sezione 4a
NEGRO Antonella
RIA M. Rosaria
APOLLONIO Mariella Lidia
O
Rel. Catt.
ANTONACI COLTURA sostegno sez 1^
56
La scuola Primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi
comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove nel rispetto delle diversità
individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare
le conoscenze e le abilità di base….
La scuola primaria si adopera con ogni mezzo affinché l’azione educativa sia
adeguata alle esigenze di ciascuno e riconosce che il principio educativo della
scuola è la centralità del soggetto.
Il gruppo classe e la comunità scolastica tutta rappresentano due luoghi
fondamentali per la crescita socio-affettiva e cognitiva del bambino.
L’OFFERTA FORMATIVA
ASPETTO
VALORIALE
ACCOGLIENZA
ASCOLTO
AUTONOMIA
SCUOLA
PRIMARIA
- Conoscenza dei diritti del bambino
e inserimento del “diverso”
(O.N.U.02/09/1990)
- Valorizzare l’unicità di ciascuno
- Riconoscere la diversità
come risorsa per crescere insieme
- Educare alla collaborazione e alla
condivisione di tempi e materiali
- Cogliere bisogni e difficoltà anche
non espressi
- Educare alla disponibilità e alla
relazione con gli altri
- Riconoscere ed esprimere le proprie
capacità, nel rispetto del tempo individuale.
-Aiutare i bambini ad assumersi le proprie
responsabilità in ambito umano e scolastico
57
CLIMA EDUCATIVO
• La scuola pone al centro dei suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e
l’insegnamento in condizioni di serenità e benessere.
• L’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta motivazionale ad
insegnare e ad apprendere in un rapporto interattivo fra adulto e bambino
che abbia come sfondo l’emozione del conoscere e il desiderio dell’apprendere.
• Lo stile d’insegnamento terrà conto dei bisogni psicologici e risponderà a quelli
educativi tipici dei bambini della società contemporanea.
FINALITA’
•
•
•
•
Finalità dell’agire didattico – educativo:
Lo sviluppo personale degli alunni valorizzandone specificità e diversità.
La conquista dell’autonomia personale.
L’acquisizione di competenze sociali per una cittadinanza attiva: rispetto
dell’altro, rispetto delle regole, cooperazione, dialogo, solidarietà , rispetto
per l’ambiente, ecologia dei comportamenti.
L’acquisizione progressiva di conoscenze e competenze per una positiva
prosecuzione dell’itinerario formativo di ciascuno.
ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ
Il Progetto Accoglienza garantisce al bambino un inserimento sereno in un
ambiente stimolante; uno scambio con persone disposte ad accoglierlo, la
possibilità di imparare e di crescere con altri bambini in un clima di fiducia che
favorisca la formazione del senso di sicurezza e dell’autostima, attraverso percorsi
didattici che utilizzino anche il linguaggio simbolico (fiabe, racconti) ed espressivo
grafico-pittorico.
L’attivazione di iniziative di continuità con la scuola media favorisce la
conoscenza, la socializzazione e l’inserimento in un ambiente scolastico nuovo;
valorizza le capacità degli alunni, rafforzando la loro autostima e la
consapevolezza di essere pronti per una nuova realtà scolastica.
PRIMI PASSI
-Attivazione di percorsi individuali e a piccoli gruppi al fine della costruzione del
benessere a scuola, attraverso interventi di compensazione che promuovano o
ripromuovano la motivazione dell’alunno,nella progressiva conquista
dell’autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni (laboratori
espressivi, laboratori multimediali)
- Sviluppo delle abilità sociali attraverso progetti basati sul problem-solving e sulla
didattica laboratoriale, per educare alla pacifica convivenza e all’acquisizione di
comportamenti trasversali a tutte le discipline, come l’educazione all’ascolto,
l’abitudine a non distrarsi durante il lavoro didattico, adottando atteggiamenti
relazionali pro-sociali.
58
PERCORSI INTERCULTURALI
Da qualche anno sono in aumento gli alunni stranieri in favore dei quali la scuola
attiva percorsi individuali e diversificati. Ai loro bisogni si risponde con la messa
in atto di una pedagogia interculturale, in cui si riconoscano le differenze, e che
offra uguaglianza di opportunità.
ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA E LINGUISTICA
La scuola primaria è dotata di laboratori di informatica nei quali si svolgono
attività di avvio alla multimedialità.
L’apprendimento della lingua inglese è una realtà presente già da anni nella nostra
scuola.
L’ANTICIPO
Secondo la recente normativa, i genitori possono iscrivere anticipatamente alla
prima elementare anche le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età
entro il 30 aprile dell’anno di riferimento.
Questi inserimenti precoci sono già stati praticati negli anni scorsi, e vanno attuati
con la massima cautela e prudenza, tenendo conto più che dei desideri delle
famiglie, dei ritmi di apprendimento e del complesso della personalità del
bambino.
59
Organizzazione equipe pedagogica
· Ore 27 settimanali = ore 891
Attività organizzate su 6 giorni settimanali in orario antimeridiano con tipologie
preordinate di orari e di ambiti disciplinari,
( dal lunedì al mercoledì dalle ore 8,15 alle 13,15;
dal giovedì al sabato dalle ore 8,15 alle 12,15)
. Ore 40 settimanali per due classi a tempo pieno, funzionanti nel plesso “ R.
Gentile” e tre classi a tempo pieno nel plesso " N. Sauro".
Attività organizzate su 5 giorni in orario antimeridiano e pomeridiano con mensa;
sabato libero.
DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
DISCIPLINE
ITALIANO
STORIA. - CITT.
COSTITUZ.
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE E TECNOLOGIA
INGLESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
MOTORIA
RELIGIONE
TOTALE
CLASSI 1e
Classi 2e
Classi 3e 4e 5e
9
2
8
2
7
2
2
6
2
1
1
1
1
2
2
6
2
2
1
1
1
2
2
6
2
3
1
1
1
2
27
27
27
60
Classi a Tempo Pieno “Gentile” e “Sauro”
DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
DISCIPLINE
CLASSI 1e
Classi 2e
Classi 3e 4e 5e
ITALIANO
STORIA. - CITT.
COSTITUZ.
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE E TECNOLOGIA
INGLESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
MOTORIA
RELIGIONE
LABORATORIO
MENSA
TOTALE
9
2
9
2
9
2
2
6
2
1
1
1
2
2
7
5
40
2
9
2
2
2
1
2
2
2
5
40
2
8
2
3
1
2
1
2
3
5
40
61
SCUOLA PRIMARIA
PLESSO “N. SAURO”
Classi
1^A
1^B
2^A T.P.
2^B
2^C
3^A
T.P.
3^B
Insegnante
Ins. CACCIAPAGLIA Rocco
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Arte e Immagine 1h
Ins. FUSARO Cecilia
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e tecnologia 2h
Arte e Immagine 1h
Ins. AVANTAGGIATO Tiziana
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Imm. 2h
Laboratori 2h (COMP)
Mensa 5h (COMP)
Altri insegnanti dell’equipe
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 1h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. RIZZO Antonio
Motoria 1h
Musica 1h
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 1h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. RIZZO Antonio
Motoria 1h
Musica 1h
Ins. COLAZZO Maria Grazia
Matematica 9h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 1h
Motoria 1h
Laboratorio 1 h
Laboratori 2h (COMP)
Mensa 5h (COMP)
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 2h
Ins. TRIDICI Maria
Religione 2h
Ins. DE MITRY Piera
Italiano 8h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Ins. COSTA Annalisa
Italiano 8h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Arte e Immagine 1h
Ins. FASANO Cleofe
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Imm. 2h
Laboratori 2h (COMP)
Mensa 5h(COMP)
Ins. RIZZO Antonio
Musica 1h
Ins. RIZZO Antonio
Lingua Inglese 2h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. GARZIA Paola
Italiano 7h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 1h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Ins. RIZZO Antonio
Motoria 1h
Musica 1 h
Ins. RIZZO Antonio
Lingua Inglese 2h
Ins. TRIDICI Maria
Religione 2h
Ins. BOVE Silvana
Matematica 9h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 1h
Motoria 1h
Laboratori 2h (COMP)
Mensa 5h (COMP)
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
62
4^A
T.P.
Ins. CAMPA Anna
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Imm. 1h
Laboratori 3h(COMP)
Mensa 5h (COMP)
4^B
Ins. LEOPIZZI Rossana
Italiano 7h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Ins. ANTONACI Fernanda
Italiano 7h
Matematica 6h
Musica 1h
Motoria 1h
5^A
5^B
Classi
1^A
Ins. ANTONACI Fernanda
Italiano 7h
Ins. SCARLINO Antonio
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Storia e citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Immagine 1h
Insegnante
Ins. DEL TUFO Paola
Italiano 9h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. COSTANTINO Maria Luisa
Matematica 8h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 2h
Motoria 1h
Laboratori 3h (COMP)
Mensa 5h (COMP)
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. SCARLINO Antonio
Scienze e Tecnologia 2h
Storia e citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Immagine 1h
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
Ins. Rizzo Antonio
Musica 1h
Motoria 1h
Ins. SANTORO Roberta
Lingua Inglese 3h
Ins. GIAFFREDA M. Antonia
Religione 2h
PLESSO “R. GENTILE”
Altri docenti dell’equipe
Ins. GIORGINO Antonella
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 1h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
1^B
Ins. TAMBORRINI Donatella
Italiano 9h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. GIORGINO Antonella
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 1h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
1^C
Ins. REHO Giovanna
Ins. GIORGINO Antonella
63
2^A
2^B
3^A
3^B
4^A
T.P.
4^B
Italiano 9h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 1h
Ins. GIAFFREDA Maria Antonia
Religione 2h
Ins. PEDONE Concepita
Italiano 8h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Musica 1h
Ins. MARSANO M. Carla
Italiano 8h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Ins. ROMANO M. Cristina
Italiano 7h
Arte e Immagine 1h
Musica 1h
Ins. BOVE Agnese
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. CAZZARO’ M. Cristina
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Motoria 1h
Ins. CAZZARO’ M. Cristina
Italiano 7h
Arte e Immagine 1h
Musica 1h
Ins. BOVE Agnese
Matematica 6h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. ROMANO M. Cristina
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Musica 1h Motoria 1h
Ins. DEL TUFO Emanuela C.
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Arte e Imm. 1h
Laboratori 3h(COMP)
Mensa 5h(COMP)
Ins. GIORGINO Antonella
Scienze e Tecnologia 2h
Motoria 1h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 2h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
Ins. GIORGINO Antonella
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 2h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
Ins. BARONE Daniela
Italiano 7h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE Caterina
Religione 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE Caterina
Religione 2h
Ins. PARATA Maria Rosaria
Matematica 8h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 2h Motoria 1h
Laboratori 3h(COMP)
Mensa 5h(COMP)
Ins. RIZZO Antonio
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
Ins. RIZZO Antonio
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
64
4^C
Ins. MARSANO Fiorangela
Italiano 7h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Scienze e Tecnologia 2h
Ins. RIZZO Antonio
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
5^A
T.P.
Ins. BLEVE Anna Maria
Italiano 9h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Immagine 1h
Laboratori 3h(COMP)
Mensa 5h(COMP)
5^B
Ins. GIURI Laurita
Italiano 7h
Storia e Citt. 2h
Geografia 2h
Matematica 6h
Scienze e tecn. 2h
Arte e Immagine 1h
Motoria 1h
Musica 1h
Ins. MARITATO Luigia Antonia
Matematica 8h
Scienze e Tecnologia 2h
Musica 2h
Motoria 1h
Laboratori 3h(COMP)
Mensa 5h (COMP)
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
Ins. NASSISI Alessandra
Lingua Inglese 3h
Ins. BARONE M. Caterina
Religione 2h
65
La scuola secondaria di I grado affronta i problemi cognitivi ed educativi dei
preadolescenti, con la loro carica di curiosità, di desiderio di autonomia, di ricerca
di figure adulte di riferimento, di amicizie fra pari autentiche e significative.
In questa età l’apprendimento, che dovrebbe consolidarsi in reti concettuali e
competenze disciplinari, è strettamente connesso alle emozioni, alle relazioni con i
docenti e con i compagni. I ragazzi imparano e amano la scuola se scatta qualche
“passione”.
La scuola secondaria ha maturato esperienza educativa e didattica grazie alla
relativa stabilità del suo corpo docente e alla conoscenza approfondita del territorio
e delle sue dinamiche.
Con la costituzione dell’Istituto Comprensivo e l’avvio dell’autonomia, si è data
una forma organizzativa in linea con le proprie proposte didattiche, che si
estrinseca attraverso un’estrema cura e attenzione al percorso formativo del singolo
alunno.
Il ragazzo viene accolto, seguito e orientato con l’obiettivo di fare in modo che la
frequenza scolastica avvenga in modo sereno, costruendo le basi del successo
scolastico e prevenendo o individuando le modalità per risolvere eventuali
fenomeni di disagio e difficoltà.
66
Classi 1
Classi 2
Classi 3
Sez A
Sez B
Sez C
Sez D
n° alunni n° alunni n° alunni n° alunni
25
24
25
25
27
24
25
23
20
24
20
22
Sez E
n° alunni
25
Sez F
n° alunni
20
19
COORDINATORI DELLE CLASSI
1^
2^
3^
A
PROF.SSA
VERGADORO
PROF.
MACRI’
PROF. SSA
BARONE
B
PROF.
PATURZO
PROF.
DE RINALDIS
PROF. SSA
GRASSO
C
PROF.SSA
MINO
PROF.SSA
DE BLASI
PROF.
VITALI
D
PROF.SSA
MAGAGNINO
PROF.
MARSANO A.
PROF.SSA
PAGLIARA
E
PROF. SSA
DE PREZZO
/////////////
F
////////////
/////////////
PROF.SSA
DELL’ANNA
PROF.SSA
PISANELLO
DOCENTI REFERENTI PROGETTI CURRICOLARI
Prof. VITALI
Progetto Lettura
Prof. MACRI’
Progetto Legalita' e CCR
Progetto Viaggi d’Istruzione e visite guidate
Prof. MACRI’
Prof. ssa CONTURSI
Progetto Giochi Sportivi Studenteschi
Progetto Giochi della Gioventù
Prof. ssa CONTURSI
Progetto Coro d’Istituto
Prof .CARLUCCIO
Progetto E…Laboriamo Insieme
Prof.ssa PARADIES
RESPONSABILI DI LABORATORIO PER LA SECONDARIA
Biblioteca
Prof. Vitali
Scienze
Prof.ssa Dell’Anna
Linguistico
Prof. Vitali
Musicale
Prof. Ferri
Tecnologia
Prof.ssa Paradies
RESPONSABILI DI LABORATORIO PER LA PRIMARIA “R. Gentile”
Informatica
Biblioteca
Scienze
Ins. Preite G.
Ins. Maritato, Cazzarò
Ins. Bove A.
67
RESPONSABILI DI LABORATORIO PER LA PRIMARIA “N. Sauro”
Informatica
Biblioteca
Scienze
Ins. Antonaci
Ins.De Vitis,Costantino
Ins. Giaffreda M.A.
SEGRETARI DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE
Area storico-geografica
Prof.ssa De Rinaldis
Area linguistica
Prof.ssa Pagliara
Area tecnico-scientifica
Prof.ssa Macrì
Area artistico-espressiva-motoria
Prof. ssa Lavalle
INSEGNANTI DI SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
INSERITI NEI DIPARTIMENTI
Area storico-geografica
Area linguistica
Area tecnico-scientifica
Area artistico-espressiva-motoria
Ins. D’Argento, Antonaci
Inss. Caggiula G, Cazzarò,
Fasano
Inss. Cataldo G. Bove,
Maritato
Inss.Cataldo K.Tamborrini
INSEGNANTI CURA RAPPORTI INVALSI
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO
Ins. Marsano M.Carla
Prof.ssa Grasso
COORDINATORI ORGANIZZAZIONE
Giochi sportivi studenteschi d’Istituto e della gioventù
Sport scuola
Robotica
D.M.8/11
Prof.ssa Contursi
Inss. Parata, Del Tufo P.
Prof.ssa Paradies
Prof.Carluccio
Organizzazione visite guidate e viaggi d’istruzione per la Secondaria prof. Macrì.
68
DOCENTI
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Italiano
Storia
Geografia e approf
Matem. e scienze
Lingua Francese
Lingua Inglese
Tecnologia
Arte e Immagine
Scienze motorie
Musica
Religione
Strumento
Sostegno
Classe IA
Prof.ssa Vergadoro
Prof. ssa Vallone
Prof. ssa Vallone
Prof. Macrì
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Clarinetto:Prof.
Carluccio
Classe II A
Prof. ssa Barone
Prof.ssa Vergadoro
Prof.ssa Vergadoro
Prof. Macrì
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Chitarra: Prof. Ferri
Pianoforte:
Prof. Coluccia
Prof.ssa Arseni
(Frascaro)
Classe III A
Prof.ssa Barone
Prof. ssa Vergadoro
Prof.ssa Vergadoro
Prof. Macrì
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Prof.ssa Marsano F.
Classe I B
Prof. Paturzo
Prof. Paturzo
Prof. Vitali
Prof.ssa Cisotta
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Violino:
Prof Potenza
Classe II B
Prof. De Rinaldis
Prof. Paturzo
Prof. De Rinaldis
Prof.ssa Grasso
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Pianoforte:
Prof. Coluccia
Classe III B
Prof. Paturzo
Prof. Paturzo
Prof. De Rinaldis
Prof.ssa Grasso
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Crusi
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Clarinetto:
Prof.Carluccio
Classe II C
Prof. Vitali
Prof. ssa Mino
Prof. ssa Mino
Prof.ssa De Blasi
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Magagnino
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Violino:
Prof. Potenza
Sostegno
Classe I C
Prof. Vitali
Prof. ssa Mino
Prof. ssa Mino
Prof.ssa De Blasi
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Magagnino
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Chitarra:
Prof. Ferri
Prof.ssa Marsano F.
Classe III C
Prof. Vitali
Prof. ssa Mino
Prof. ssa Mino
Prof.ssa De Blasi
Prof.ssa De Pascali
Prof.ssa Magagnino
Prof.ssa Paradies
Prof.ssa C.Marsano
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Chitarra:
Prof. Ferri
Prof.ssa Nicoletti
Prof. Giaffreda F.
Italiano
Storia
Geografia e approf.
Matem. e scienze
Lingua Francese
Lingua Inglese
Classe I D
Prof. ssa Pagliara
Prof. ssa Mino
Prof. ssa Mino
Prof. Ant. Marsano
Prof.ssa Indino
Prof.ssa Magagnino
Classe II D
Prof.ssa Pisanello
Prof. ssa Pagliara
Prof. ssa Pagliara
Prof. Ant. Marsano
Prof.ssa Indino
Prof.ssa Magagnino
Classe III D
Prof. ssa Pagliara
Prof. ssa Pagliara
Prof. ssa Mino
Prof. Ant. Marsano
Prof.ssa Indino
Prof.ssa Magagnino
Italiano
Storia
Geografia e approf.
Matem. e scienze
Lingua Francese
Lingua Inglese
Tecnologia
Arte e Immagine
Scienze motorie
Musica
Religione
Strumento
Sostegno
Italiano
Storia
Geografia e approf.
Matem. e scienze
Lingua Francese
Lingua Inglese
Tecnologia
Arte e Immagine
Scienze motorie
Musica
Religione
Strumento
69
Tecnologia
Arte e Immagine
Scienze motorie
Musica
Religione
Strumento
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Sostegno
Prof.ssa Saracino
Italiano
Storia
Geografia e approf.
Matem. e scienze
Lingua Francese
Lingua Inglese
Tecnologia
Arte e Immagine
Scienze motorie
Musica
Religione
Strumento
Sostegno
Classe IE
Prof.ssa Barone
Prof. De Rinaldis
Prof. De Rinaldis
Prof.ssa Dell’Anna
Prof.ssa Indino
Prof. ssa Magagnino
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Pianoforte:
Prof. Coluccia
Prof.ssa De Prezzo
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Clarinetto:
Prof.Carluccio
Prof.ssa Arseni
(Frascaro)
Prof. Giaffreda F.
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Lavalle
Prof. De Marco
Pianoforte:
Prof. Coluccia
Prof.ssa Saracino
Classe IIIE
Prof.ssa Pisanello
Prof. De Rinaldis
Prof. De Rinaldis
Prof.ssa Dell’Anna
Prof.ssa Indino
Prof. ssa Francioso
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Caggia
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Pianoforte:
Prof. Coluccia
Prof.ssa Giaffreda B.
Classe IIIF
Prof.ssa Pisanello
Prof. Vergadoro
Prof. Vergadoro
Prof.ssa Dell’Anna
Prof.ssa Indino
Prof. ssa Francioso
Prof. Cretì
Prof. ssa Carciofo
Prof.ssa Contursi
Prof.ssa Leopizzi
Prof. De Marco
Violino:
Prof.Potenza
Prof.ssa Nicoletti
COLLABORATORI SCOLASTICI
GIOVANNA CAZZATO;
COSIMA ROMANO;
ANTONIO ROMANO;
MILONE MARIA TERESA
70
ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI
ULTIMA SETTIMANA DI OGNI MESE
(Sala insegnanti 1° piano)
PROFESSORE
ARSENI
( Frascaro)
PAMELA
(Elena)
MATERIA
BARONE
ANNA MARIA IRENE
CAGGIA
CARCIOFO
(Lecci )
CARLUCCIO
CISOTTA
COLUCCIA
CONTURSI
CRETI’
CRUSI
DELL’ANNA
DE BLASI
DE MARCO
DE PASCALI
DE PREZZO
MARIA LUISA
ALESSANDRA
(Natalina)
SERGIO
PALMA EMMA
PIERLUIGI
BIANCA
DANIELE
MARISA
LUIGIA
MARIA GIOVANNA
ALBINO
VALERIA
ANTONELLA
DE RINALDIS
ROBERTO
FERRI
FRANCIOSO
GIAFFREDA
GIAFFREDA
GRASSO
INDINO
LAVALLE
LEOPIZZI
MACRI’
MAGAGNINO
MARSANO
MARSANO
MARSANO
MARCO
ERMINIA
BARBARA
FABIANO
SILVANA
ANTONELLA DEBORA
FILOMENA GIULIANA
ROSSELLA
SERGIO
BARBARA
ANTONIO
COSIMA LUIGIA
FRANCESCA
MINO
ANNALUISA
NICOLETTI
AURORA
PAGLIARA
MARIA CHIARA
PARADIES
MARINA
PATURZO
MAURIZIO
PISANELLO
LAURA MARIA ELOISA
POTENZA
SARACINO
VALLONE
MAURO
IVANA
ANTONIETTA
VERGADORO
CINZIA
VITALI
LUIGI
Sostegno
Italiano
Italiano
Italiano
Scienze motorie
Arte e immagine
CLASSE
1^A,2^D
1^E
2^A
3^A
Corsi C,D, 1^B, 2^B, 3^E
Corsi D,1^E,3^E,3^F
Clarinetto
Matematica
Pianoforte
Scienze motorie
Tecnologia
Lingua inglese
Scienze matematiche
Scienze matematiche
Religione
Lingua francese
Sostegno
Italiano, Geografia
Geografia
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Chitarra
Lingua inglese
Sostegno
Sostegno
Scienze matematiche
Lingua francese
Musica
Musica
Scienze matematiche
Lingua inglese
Scienze matematiche
Arte e immagine
Sostegno
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Geogr, approf.
Sostegno
Italiano
Storia,Geogr, approf.
Italiano, Storia
Tecnologia
Italiano, Storia
Storia,
Italiano, Storia
Italiano
Italiano
Italiano
1^A,2^D,3^B
1^B
1^E,2^A,2^B,3^D,3^E
Corso A,3^B,1^E,3^F
Corsi D, 1^E,3^E,3^F
Corsi A,B
1^E,3^E,3^F
Corso C
TUTTE LE CLASSI
Corsi A,B,C
1^E
2^B
3^B
1^E
3^E
1^C,2^A,3^C
3^E,3^F
3^E
2^D,3^C
2^ B,3^B
Corsi D,1^E,3^E,3^F
Corsi B,C,D
Corsi A,1^E,3^E,3^F
Corso A
Corsi C,D,1^E
Corso D
Corsi A,B,C
1^C,3^A
1^C
2^C
3^C
1^D
3^D
3^C,3^F
1^D
2^D
3^D
Corsi A,B,C
1^B
2^B
3^B
3^E
3^F
2^D
Violino
Sostegno
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Italiano
Storia, Geogr, approf.
Storia, Geogr, approf.
Italiano
Italiano
Italiano
Geografia
1^B,2^C, 3^F
1^D,3^D
1^A
3^F
1^A
2^A
3^A
1^C
2^C
3^C
1^B
GIORNO
ORA
Mercoledì
9,00-10,00
Venerdì
9,30-10,30
Giovedì
11,00-12,00
Mercoledì
10,00-11,00
Venerdì
Mercoledì
Venerdì
Sabato
Lunedì
Mercoledì
Venerdì
Sabato
Lunedì
Giovedì
Lunedì
11,30-12,30
10,00-10,20
11,30-12,30
9,00-10,00
10,00-11,00
11,00-12,00
9,30-10,30
11,00-12,00
11,00-12,00
9,00-10,00
11,00-12,00
Venerdì
10,30-11,30
Venerdì
Venerdì
Martedì
Lunedì
Mercoledì
Giovedì
Giovedì
Mercoledì
Giovedì
Lunedì
Venerdì
Mercoledì
Venerdì
11,30-12,30
9,30-10,30
12,30-13,30
12,00-13,00
10,00-11,00
11,00-12,00
11,00-12,00
9,00-10,00
10,00-11,00
11,00-12,00
10,30-11,30
10,00-11,00
9,30-10,30
Mercoledì
11,00-12,00
Mercoledì
10,00-11,00
Lunedì
10,00-11,00
Mercoledì
9,00-10,00
Martedì
9,00-10,00
Giovedì
10,00-11,00
Venerdì
Martedì
Giovedì
11,30-12,30
8,30-9,30
10,00-10,15
Mercoledì
11,00-12,00
Martedì
9,30-10,30
71
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
CLASSI PRIME
CONOSCENZA DI SE' E DEGLI ALTRI (SETTEMBRE- GENNAIO)
Obiettivi di Apprendimento:
riflettere sulle proprie esperienze per approfondire la conoscenza di sé, rafforzare l'autostima
e relazionarsi con gli altri;
2) usare un linguaggio corretto per descrivere proprie emozioni, stati d’animo e varie situazioni
interattive.
CONOSCENZA DEL TERRITORIO (FEBBRAIO- GIUGNO)
Obiettivo di Apprendimento:
1) favorire esperienze di relazione interpersonali significative;
2) vivere la città comprendendo il significato comunicativo dei diversi linguaggi.
CLASSI SECONDE
CONOSCERSI PER SCEGLIERE (SETTEMBRE- GENNAIO)
Obiettivi di Apprendimento:
1) riflettere su se stessi e riconoscere le proprie capacità;
2) collaborare intenzionalmente con la scuola e la famiglia nel definire le proprie competenze;
3) partecipare al dibattito della comunità, conoscendo il proprio territorio e individuandone
positività e negatività.
DALLA QUOTIDIANITA' ALLA COMUNITA' (FEBBRAIO- GIUGNO)
Obiettivi di Apprendimento:
1) conferire senso all'insieme delle esperienze e dei problemi di cui si è protagonisti;
2) utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite nel vissuto quotidiano;
3) collaborare con le istituzioni e le altre Agenzie formative alla progettazione e alla
realizzazione di eventi significativi.
CLASSI TERZE
LE RADICI DEL FUTURO (SETTEMBRE - GENNAIO)
Obiettivi di Apprendimento:
1) riflettere sulle esperienze vissute e testimoniate dai grandi uomini del passato nell'arte, nella
musica, nella letteratura, nella scienza, ecc. cogliendone senso e valore;
2) individuare i grandi valori che ispirano la convivenza civile;
3) prendere consapevolezza dei compiti significativi e socialmente riconosciuti (famiglia,
compagni, adulti, ambiente, istituzioni).
CONOSCERE PER SCEGLIERE (FEBBRAIO- GIUGNO)
Obiettivi di Apprendimento:
1) sapersi orientare nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
2) prendere coscienza della complessità dei problemi affrontati e tentare di darne spiegazioni;
3)
e
laborare il proprio progetto di vita tenendo presente lo scarto esistente tra risultati sperati e
quelli ottenuti.
72
ORGANIGRAMMA DELLE U.A.
CLASSI I
DISCIPLINA
ITALIANO
U.A.1
U.A.2
U.A.3
U.A.4
PRESENTIAMOCI
ILO TESTO NARRATIVO
STORIA
GEOGRAFIA
RICONOSCERSI NEL TEMPO
GLI STRUMENTI DELLA
GEOGRAFIA
ARITMETICA:I NUMERI
INTORNO A NOI
GLI STRUMENTI DELLA
SCIENZA E LA MATERIA
PIANETA TERRA: ARIAACQUA-SUOLO; ATMOSFERAIDROSFERA-LITOSFERA
I METALLI INTORNO A NOI
LEGGENDO
IL PENTAGRAMMA
IMPARIAMO AD USARE
CORRETTAMENTE IL
LINGUAGGIO DEL CORPO
IO E TE TRA IMMAGINI E
PAROLE
L’ETA’ DEL FEUDALESIMO
L’ITALIA
UN TUFFO NEL MONDO
CLASSICO
L’EUROPA DOPO IL MILLE
AMBIENTI EUROPEI
AMICIZIA E NATURA;
IL TESTO POETICO
FINE DEL MEDIOEVO
STATI EUROPEI
GLI STRUMENTI
DELL’ORCHESTRA
LE FORMAZIONI
STRUMENTALI
UNE STORIA NON SOLO RACCONTATA
I LUOGHI DEL CUORE – IL
MIO AMBIENTE NATURALE
I LUOGHI DEL CUORE
IL MIO AMBIENTE
URBANO
FRIENDS AND FAMILY
AMIS E FAMILLE
SPORT AND LEI SURE
SPORTS E LOISIRS
OUT AND ABOUT
LIEUX PUBLICS
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
ARTE E IMMAGINE
RELIGIONE
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
PEOPLE AND PLACES
SE' PRESENTER
DIVISORI;FRAZIONI;GEOMETRIA
EUCLIDEA
DALLA CELLULA AGLI ORGANISMI
PIU’ SEMPLICI, GLI ANIMALI E I
VEGETALI
I MATERIALI INTORNO A NOI
CAPIRE LA MUSICA
73
CLASSI II
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA
U.A.I
U.A.II
U.A.III
U.A.VI
I MIEI INTERESSI
IL RINASCIMENTO
RACCONTO DI ME
L’EUROPA TRA ‘600 E ‘700
GEOGRAFIA
STATI D’EUROPA
OCCIDENTALE
DALLE FRAZIONI AI
NUMERI; PERIMETRI ED
AREE
IL CORPO UMANO E LA
CORRETTA INTERAZIONE
CON L’AMBIENTE
I MATERIALI
IL MIO MONDO
RIFORMA E
CONTRORIFORMA
EUROPA ORIENTALE
EUROPA BALCANICA
IO NELLA COLLETTIVITA’
SCUOLA E TERRITORIO:L’ETA’
DELLE RIVOLUZIONI
REGIONI BALTICO-SCANDINAVE
BAROCCO
STILI MUSICALI E RITMI
COL VISO COMUNICO
COMPARISONS
COMPARAISONS
UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO
INFORMATION AND DIRECTION
SE RENSEIGNER
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
ARTE E IMMAGINE
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
RELIGIONE
PRODUZIONE
STRUMENTALE
I GIOCHI CHE PREFERISCO
UN MODULO PER CREARE
FREE TIME
TEMPO LIBERO
IN COMUNICAZIONE CON
DIO: LA PREGHIERA
RAPPORTI E PROPORZIONI;
FIGURE NELLO SPAZIO
LE FORZE, L’EQUILIBRIO E IL
MOVIMENTO
RAPPRESENTIAMO GLI
OGGETTI
MUSICA NEI PALAZZI
LIVELLO DI SVILUPPO E
TECNICHE DI
MIGLIORAMENTO
DAL MODULO ALLO SPAZIO
EVENT AND CELEBRATIONS
EVENEMENTS ET FE^TES
IL VANGELO DI GESU’
74
CLASSI III
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
U.A.I
U.A.II
U.A.III
U.A.VI
L’ADOLESCENZA;
IL NEOCLASSICISMO
IL PROCESSO
D’INDIPENDENZA
GLI STRUMENTI DELLA
GEOGRAFIA
NUMERI RELATIVI;T. EUCLIDE
PAURA E MISTERO; IL
ROMANTICISMO
L’UNITA’ D’ITALIA
GUERRA E PACE;
IL PRIMO NOVECENTO
IL PRIMO NOVECENTO
LA NARRAZIONE FANTASY;
IL SECONDO NOVECENTO
IL SECONDO NOVECENTO
I CONTINENTI
I CONTINENTI
I CONTINENTI
POLINOMI; EQUAZIONI;
SOLIDI DI ROTAZIONE
L’ENERGIA E LE SUE FONTI
FENOMENI PROBABILISTICI
RAPPRESENTAZIONE DI FUNZIONI
LA TRASMISSIONE DELLA VITA
ARTRE E IMMAGINE
LA STORIA DELLA TERRA E LA
TERRA NELLO SPAZIO
LA RAPPRESENTAZIONE
DELLO SPAZIO
PRODUZIONE STRUMENTALE
DALLE ATTIVITA’ NON
CODIFICATE A QUELLE
REGOLAMENTATE
DAL MODULO ALLO SPAZIO
LINGUA INGLESE
REQUEST AND INVITATIONS
LINGUA FRANCESE
TEMPO LIBERO
RELIGIONE
LE RELIGIONI NEL MONDO
SCIENZE
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
LE RISORSE ENERGETICHE
L’OTTOCENTO
IL MIO CENTRO STORICO:
TUTELA E RESTAURO
PERMISSION AND
OBBLIGATIONS
DEMANDER LA PERMISSION
PROGETTO LA MIA CITTA'- UNO
SPAZIO VERSE
EXPERIENCES AROUND THE
WORLD
EVENEMENTS DANS LE MONDE
UN ANGOLO PER IL MIO
TEMPO LIBERO
INTENTION AND
PREDICTION
INVENTION AND
PREDICTION
75
ITALIANO
COMPRENSIONE
DELLA LINGUA
ORALE
COMPRENSIONE
DELLA LINGUA
SCRITTA
PRODUZIONE
DELLA LINGUA
ORALE
Comprende messaggi complessi individuando informazioni
principali, secondarie e anche scopi impliciti
Comprende i messaggi e sa operare semplici inferenze
Comprende i messaggi individuando le informazioni principali
Comprende i messaggi essenziali
Comprende i messaggi essenziali con difficoltà
Non comprende i messaggi essenziali
Legge e comprende i vari tipi di testo individuando messaggi
espliciti, impliciti, scopi e tipologia
Legge e comprende i vari tipi di testo ricavando informazioni
principali, secondarie e la tipologia
Legge e comprende i vari tipi di testo ricavando informazioni
principali e la tipologia
Comprende semplici testi ricavando informazioni essenziali
Comprende semplici testi con difficoltà
Ha gravi difficoltà nel comprendere semplici testi
Riferisce e argomenta messaggi corretti e coerenti, in modo
organico e funzionale allo scopo
Riferisce messaggi ordinati e corretti
Riferisce messaggi ordinati in campi noti e non complessi
Produce messaggi semplici in campi noti
Si esprime con difficoltà anche in campi noti
Ha gravi difficoltà ad esprimersi
PRODUZIONE
DELLA LINGUA
SCRITTA
Produce testi complessi corretti, coerenti con la tipologia testuale e
funzionali allo scopo
Produce testi corretti, coerenti e adeguati scopo
Produce testi semplici, non sempre corretti
Produce testi essenziali poco corretti
Produce testi poveri di contenuto e scorretti
Produce testi non coerenti e scorretti
CONOSCENZA
DELLA
STRUTTURA
DELLA LINGUA E
DEI SUOI ASPETTI
STORICOEVOLUTIVI
Comprende il rapporto di derivazione dell’italiano dal latino e
conosce con precisione la struttura fono-morfo-sintattica
Conosce l’evoluzione della lingua nel tempo e la struttura fonomorfologica
Conosce l’evoluzione della lingua e delle strutture fono-morfosintattiche
Ha una scarsa conoscenza dell’evoluzione della lingua e delle
strutture fono-morfo-sintattiche
Non conosce l’evoluzione della lingua e le strutture fono-morfosintattiche
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
7-8
6
5
0-4
76
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE-GEOGRAFIA
CONOSCENZA
DEGLI EVENTI
STORICI
COMPRENSIONE
E USO DEI
LINGUAGGI E
DEGLI
STRUMENTI
SPECIFICI
Conosce gli elementi costitutivi di fatti, fenomeni e dell’evoluzione
storico-sociale stabilendo confronti e relazioni spazio-temporali
Conosce gli elementi costitutivi di fatti, fenomeni e dell’evoluzione
storico-sociale stabilendo relazioni
Conosce gli elementi principali di fatti, fenomeni e dell’evoluzione
storico-sociale e li colloca nello spazio e nel tempo in modo
approssimativo
Conosce in maniera essenziale gli elementi di fatti e fenomeni e
stabilisce confronti e relazioni con difficoltà
Ha difficoltà nella collocazione spazio-temporale di fatti e
fenomeni
Non sa collocare nello spazio e nel tempo fatti e fenomeni
Seleziona e classifica dati e informazioni, usa in maniera efficace il
lessico specifico e gli strumenti propri della disciplina
Seleziona e classifica dati e informazioni, usa in maniera
appropriata il lessico specifico e gli strumenti propri della
disciplina
Ricava dati e informazioni, usa in modo non sempre appropriato il
lessico specifico e gli strumenti propri della disciplina
Ricava in maniera essenziale dati e informazioni, usa in modo
improprio il lessico specifico e gli strumenti della disciplina
Ha difficoltà nel ricavare dati e informazioni e nell’ uso del lessico
specifico e degli strumenti della disciplina
Non ricava dati e informazioni e ha grandi difficoltà nell’uso del
lessico specifico e degli strumenti della disciplina
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
LINGUA STRANIERA
COMPRENSIONE
DELLA LINGUA
ORALE
COMPRENSIONE
DELLA LINGUA
SCRITTA
PRODUZIONE
DELLA LINGUA
Comprende con prontezza il contenuto di un messaggio orale
Comprende bene il contenuto di un messaggio orale
Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio orale
Ha qualche difficoltà di comprensione al primo ascolto
Ha difficoltà nel comprendere un messaggio orale
Non comprende semplici messaggi orali
Comprende i messaggi ricavando le informazioni richieste e
cogliendo talvolta anche i significati non esplicitati nel testo
Comprende i messaggi principali ricavando le informazioni
richieste senza però cogliere ciò che non è chiaramente esplicitato
nel testo
Comprende i messaggi principali ricavando solo le informazioni
essenziali
Comprende parzialmente i messaggi e ricava informazioni non
adeguate alla richiesta
Ha difficoltà nel comprendere i messaggi scritti
Non comprende i messaggi e non ricava le informazioni richieste
Si esprime con pronuncia chiara, in modo scorrevole e con lessico
appropriato. Usa buone tecniche di interazione
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
77
ORALE
PRODUZIONE
DELLA LINGUA
SCRITTA
STRUTTURE
GRAMMATICALI,
FUNZIONI
LINGUISTICHE E
LESSICO
CONOSCENZA
DELLA CIVILTÀ
Si esprime con pronuncia chiara in campi noti e non complessi
seppur con qualche lieve errore lessicale. Usa adeguate tecniche di
interazione
Si esprime con pronuncia comprensibile e con pochi errori
lessicali in campi noti e non complessi. E’ in grado di interagire
Si esprime con esitazione e con errori lessicali che però non
oscurano il significato. Interagisce con poca prontezza
Ha difficoltà nell’esprimersi anche in campi noti e semplici.
Non riesce ad esprimersi ed interagire in semplici conversazioni
Scrive brevi testi in modo organico, correttamente e con un lessico
adeguato
Scrive brevi testi in modo chiaro e corretto nonostante qualche
lieve errore e con un lessico quasi sempre adeguato
Scrive brevi testi con pochi errori e improprietà lessicali
Scrive in modo comprensibile ma con errori ortografici e
improprietà lessicali
Scrive con errori che rendono difficile la comprensione anche di
semplici testi
Non riesce a produrre semplici messaggi scritti
Usa le strutture, le funzioni e il lessico in modo autonomo e
corretto
Usa le strutture, le funzioni e il lessico in modo corretto
Commette alcuni errori nell’uso delle strutture, delle funzioni e del
lessico
Commette molti errori nell’uso delle strutture, delle funzioni e del
lessico
Ha difficoltà nell’uso delle strutture, delle funzioni e del lessico
Ha gravi difficoltà nell’uso delle strutture, delle funzioni e del
lessico
Conosce usi, costumi e tradizioni e sa stabilire confronti tra il
proprio e i Paesi di cui studia la lingua
Dimostra una buona consapevolezza delle culture diverse
Conosce usi, costumi e tradizioni dei Paesi studiati
Ricorda i fatti chiave ma presenta lacune nella conoscenza e nella
consapevolezza delle culture diverse
Conosce sporadici aspetti di civiltà in modo frammentario
Non conosce semplici aspetti culturali dei Paesi di cui studia la
lingua
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
8
7
6
5
0-4
78
MATEMATICA
CONOSCENZA
DEGLI
ARGOMENTI
APPLICAZIONE :
CAPACITÀ DI
UTILIZZARE
LECONOSCENZE
ACQUISITE
SOLUZIONE DI
PROBLEMI
COMPRENSIONE
ED USO DEI
LINGUAGGI
SPECIFICI
Elabora autonomamente le conoscenze e le esprime con sicurezza
Possiede una conoscenza molto soddisfacente degli argomenti
Possiede una conoscenza soddisfacente degli argomenti
Conosce le linee essenziali degli argomenti trattati.
Individua alcune informazioni essenziali degli argomenti trattati
Non sa individuare le informazioni
Riconosce e applica con immediatezza relazioni e proprietà.
Possiede piena e sicura padronanza dei procedimenti di calcolo e di
misura
Riconosce e applica relazioni e proprietà. Applica nelle linee
essenziali i procedimenti di calcolo e di misura.
Riconosce e applica parzialmente relazioni e proprietà. Accettabile
la tecnica di misura e di calcolo come pure la padronanza nell’uso
dei simboli e delle rappresentazioni grafiche.
Conosce e applica con difficoltà relazioni e proprietà. Insicura la
tecnica di calcolo come pure la padronanza nell’uso dei simboli e
delle rappresentazioni grafiche.
Non sa applicare relazioni e proprietà. Non acquisita la tecnica di
calcolo
Dimostra piena padronanza delle tecniche operative di risoluzione
dei problemi
Comprende il significato dei problemi e li risolve in modo
sostanzialmente corretto
Coglie con una certa difficoltà il significato dei problemi che
risolve in modo parziale
Coglie con difficoltà il significato dei problemi
Non riesce a correlare i dati di un problema
9-10
8
7
6
5
0-4
9-10
Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto
Si esprime in un linguaggio impreciso
Si esprime con un linguaggio scorretto
9-10
7-8
6
5
0-4
7-8
6
5
0-4
9-10
7-8
6
5
0-4
SCIENZE
CONOSCENZA DEI
FENOMENI NATURALI E
DEI LORO CAMBIAMENTI
OSSERVAZIONE ED
INTERPRETAZIONE DI
FENOMENI, ANCHE CON
L’USO DEGLI STRUMENTI
Ha una conoscenza completa ed approfondita
Ha una conoscenza sicura
Ha una conoscenza essenziale ed a volte mnemonica
Ha un conoscenza parziale
Ha una conoscenza gravemente lacunosa
Osserva la realtà riconoscendo autonomamente relazioni
complesse, modificazioni, rapporti causali
Osserva, descrive e rappresenta fenomeni riconoscendo
relazioni, modificazioni, rapporti causali
Sa, in genere, applicare le conoscenze a situazioni
analoghe, individuando gli elementi essenziali di un
fenomeno.
9-10
7-8
6
5
0-4
9-10
7-8
6
79
DESCRIZIONE DI FATTI E
FENOMENI UTILIZZANDO
UN LINGUAGGIO
SCIENTIFICO
Osserva un fenomeno e , anche se guidato, rivela
difficoltà nell’interpretazione.
Rivela notevoli difficoltà nell’interpretare un fenomeno
Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto
Si esprime in un linguaggio impreciso
Si esprime con un linguaggio scorretto
5
0-4
9-10
7-8
6
5
0-4
TECNOLOGIA
CONOSCENZA
TECNOLOGICA E
CONOSCENZA TECNICO –
GRAFICA
OSSERVAZIONE ED
INTERPRETAZIONE DI
TIPO OPERATIVO, ANCHE
CON L'USO DEGLI
STRUMENTI ADEGUATI
DESCRIZIONE DI SETTORI
PRODUTTIVI UTILIZZANDO
UN LINGUAGGIO TECNICO
SCIENTIFICO
Ha una conoscenza completa ed approfondita
9-10
Ha una conoscenza sicura
Ha una conoscenza essenziale ed a volte mnemonica
Ha una conoscenza parziale
Ha una conoscenza gravemente lacunosa
7-8
6
5
0-4
Osserva la realtà tecnologica riconoscendo
autonomamente relazioni complesse, rileva e analizza
schemi e dati grafici con tipologie diverse
Osserva, descrive e rappresenta graficamente in modo
adeguato figure solide e oggetti e tecniche specifiche
Sa, in genere, applicare le conoscenze tecnico – grafiche
ed elaborare informazioni tecnologiche
Osserva dati tecnologici e schemi grafici e, anche se
guidato, rivela difficoltà nell'interpretazione
Rivela notevoli difficoltà nell'interpretare dati tecnologici
Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto
Si esprime in un linguaggio impreciso
Si esprime con un linguaggio scorretto
9-10
7-8
6
5
0–4
9 – 10
7-8
6
5
0–4
ARTE E IMMAGINE
LETTURA E
COMPRENSIONE
Legge le immagini e le opere d’arte individuando linguaggio,
significati, relazioni, funzioni e contesto storico in modo
soddisfacente.
Legge le immagini e le opere d’arte individuando linguaggio,
significati e contesto storico con sicurezza.
Legge le immagini e le opere d’arte individuandone il linguaggio, i
significati e il loro contesto storico, in maniera corretta.
Legge le immagini e le opere d’arte individuandone il linguaggio
con sufficiente sicurezza.
Legge le immagini e le opere d’arte in maniera stentata.
PRODUZIONE E
Si esprime e comunica in modo creativo, attivando le tecniche
RIELABORAZIONE adeguate al messaggio con padronanza e consapevolezza.
GRAFICA
Si esprime e comunica in modo creativo, attivando le tecniche
adeguate al messaggio con padronanza.
9 -10
7- 8
6
5
0-4
9 -10
7 -8
80
Si esprime in modo personale, attivando le tecniche adeguate al
messaggio con sufficiente sicurezza.
Si esprime in modo personale attivando le tecniche suggerite in
maniera adeguata.
Si esprime in modo personale attivando le tecniche suggerite in
maniera inadeguata.
ORGANIZZAZIONE Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo,
E PRODUZIONE
procedimenti logici, ricchezza di contenuti e completezza.
SCRITTA
Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo,
procedimenti logici e completezza.
Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con ordine.
Porta avanti il proprio lavoro con ordine.
Porta avanti il proprio lavoro in modo confuso.
6
5
0-4
9 -10
7-8
6
5
0-4
MUSICA
ASCOLTO ED
ESECUZIONE
BRANI
STRUMENTALI
CONOSCENZA
DELL’EVOLUZI
ONE STORICA
DELLA MUSICA
Esegue precisione un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici
richiesti da solo o in gruppo. Sa eseguire brani suonando su una base
strumentale ritmicamente complessa . Legge simultaneamente note e
le esegue con disinvoltura. Sa ascoltare e comprendere il messaggio
musicale con sicurezza
Esegue un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici richiesti da solo
o in gruppo. Sa eseguire brani suonando su base strumentale.
Legge simultaneamente note e le esegue con lo strumento anche se
con imprecisione. Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale
correttamente
Esegue correttamente un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici
richiesti da solo ma non in gruppo. Sa eseguire brani suonando su base
strumentale. Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale in
modo soddisfacente
Esegue un brano strumentale/vocale ma non rispetta con precisione i
tempi ritmici richiesti. Ha difficoltà nel suonare su base strumentale se
il ritmo è veloce. Sa ascoltare ma non sempre è corretta la
comprensione del messaggio musicale
Esegue un brano strumentale/vocale ma non rispetta con precisione i
tempi ritmici richiesti. Ha difficoltà nel suonare su base strumentale.
Ascolta e comprende il messaggio musicale con superficialità.
Canta melodie senza rispettare ritmo, tonalità e interpretazione. Ha
difficoltà nel suonare su base strumentale anche se il ritmo è lento.
Ascolta e comprende il messaggio musicale in modo alquanto
frammentario
Canta melodie senza rispettare ritmo, tonalità e interpretazione.
Non sa suonare uno strumento musicale. Non comprende il messaggio
musicale.
Sa riconoscere e analizzare in modo approfondito e autonomo le
principali forme del periodo studiato utilizzando le informazioni e
rielaborandole criticamente
Sa riconoscere e analizzare in modo completo le principali forme del
periodo studiato confrontando le informazioni in maniera consapevole
e autonoma
10
9
8
7
6
5
0-4
10
9
81
Sa riconoscere e analizzare in modo soddisfacente le principali
caratteristiche del periodo studiato e argomenta in maniera chiara e
corretta
Se guidato riconosce sostanzialmente le più semplici forme musicali.
Argomenta in maniera adeguata sui grandi musicisti del periodo
studiato
Se guidato, individua le principali caratteristiche del periodo studiato
argomentando in maniera generica ma accettabile
Anche se guidato conosce in maniera frammentaria e approssimativa
le forme musicali studiate.
Anche se guidato conosce in modo gravemente lacunoso le forme
musicali del periodo studiato
8
7
6
5
0–4
RELIGIONE
CONOSCENZA
Ha una conoscenza completa ed approfondita
DEGLI ARGOMENTI Ha una conoscenza sicura
RELIGIOSI
Ha una conoscenza essenziale
Ha una conoscenza parziale o gravemente
lacunosa
INTERPRETAZIONE Osserva gli avvenimenti riconoscendo
DEGLI
autonomamente significati complessi
AVVENIMENTI
Osserva gli avvenimenti riconoscendo significati
RELIGIOSI
essenziali
Osserva gli avvenimenti riconoscendo significati
semplici
Riconosce i significati degli avvenimenti soltanto
se guidato
DESCRIZIONE
Si esprime con un linguaggio ricco ed
DEGLI
appropriato
AVVENIMENTI
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
RELIGIOSI
Si esprime con un linguaggio accettabile
UTILIZZANDO UN Si esprime con un linguaggio impreciso
LINGUAGGIO
SPECIFICO
MOLTISSIMO (10 - 9)
MOLTO (8 - 7)
SUFFICIENTE ( 6 )
INSUFFICIENTE
(5 - 0)
MOLTISSIMO (10 - 9)
MOLTO (8 - 7)
SUFFICIENTE ( 6 )
INSUFFICIENTE
(5 - 0)
MOLTISSIMO (10 - 9)
MOLTO (8 - 7)
SUFFICIENTE ( 6 )
INSUFFICIENTE
(5 - 0)
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUC. FISICA
classe I
OBIETTIVI
Consolidare
l’utilizzo dei
diversi schemi
motori
5
Non ha
strutturato
correttamente
gli schemi
motori di base
6
Riesce ad
eseguire
diversi schemi
motori in
successione
7
Riesce ad
eseguire più
schemi motori
in modo
corretto
8
Esegue gli
schemi motori
di base in
successione e in
contemporaneità
9/10
Mostra
sicurezza e
autonomia
nell’esecuzione
di qualsiasi
schema
motorio
richiesto
82
Riconoscere e
valutare
distanze e
traiettorie
Spesso non sa
valutare
distanze e
traiettorie
Non sempre
valuta distanze
e traiettorie in
modo corretto
Valuta le
distanze e le
traiettorie con
una certa
sicurezza
Valuta distanze
e traiettorie
correttamente
Rispettare le
regole nelle
competizioni
motorie,
accettando
anche la
sconfitta
Non sempre
rispetta le
regole e non
accetta la
sconfitta
Non Partecipa
alle attività
proposte
Rispetta le
regole
accettando i
richiami ma a
volte mostra
comportamenti
poco idonei al
contesto.
Partecipa in
modo costante
alle attività
proposte
Osserva in
modo assiduo le
regole dei
giochi di
squadra, rispetta
compagni e
avversari.
Partecipare
alle attività
motoria
Rispetta le
regole se
richiamato, ma
nel momento
della vittoria
mostra
eccessivo
entusiasmo
Partecipa alle
attività
motoria in
modo
saltuario.
Adottare
comportamenti
per la propria
e l’altrui
sicurezza.
Non adotta
comportamenti
sicuri per sé e
per gli altri
Solo se
guidato adotta
comportamenti
sicuri per sé e
per gli altri.
In situazioni
conosciute
adotta
comportamento
sicuri per sé e
per gli altri.
In ogni
situazione
adotta
comportamento
sicuri per sé e
per gli altri.
Partecipa con
costanza e
interesse alle
diverse attività
proposte
Mostra
sicurezza e
autonomia nel
valutare
distanze e
traiettorie
Osserva in
modo costante
le regole dei
giochi proposti
adottando
comportamenti
adeguati ai
diversi contesti
Partecipa e
collabora in
modo
propositivo
con entusiasmo
a tutte le
attività
Ha
consapevolezza
dei
comportamenti
da adottare per
la propria e
l’altrui
sicurezza.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUCAZIONE FISICA
classe I I
OBIETTIVI
Coordinare e
utilizzare
diversi schemi
motori
combinati tra
loro
Riconoscere e
valutare
distanze e
traiettorie e
ritmi esecutivi
5
Non sa
coordinare
e
combinare
tra loro i
diversi
schemi
motori di
base
Spesso
non sa
valutare
distanze e
traiettorie
e non
6
Riesce ad
eseguire
diversi schemi
motori
combinati tra
loro
7
Riesce ad
eseguire più
schemi motori
in modo
corretto
8
Esegue gli
schemi motori
di base in
successione e in
contemporaneità
9/10
Mostra
sicurezza e
autonomia
nell’esecuzione
di più schemi
motori richiesti
Non sempre
valuta
distanze e
traiettorie in
modo corretto
ma esegue
Valuta le
distanze e le
traiettorie con
una certa
sicurezza e
rispetta un
Valuta distanze
e traiettorie
correttamente
rispettando il
ritmo
nell’esecuzione
Mostra
sicurezza e
autonomia nel
valutare
distanze e
traiettorie e
83
riconosce
un ritmo
dato
movimenti
ritmo dato
seguendo
semplici ritmi
dei movimenti
Rispettare le
regole nelle
competizioni
motorie,
accettando
anche la
sconfitta
Non
sempre
rispetta le
regole e
non
accetta la
sconfitta
Rispetta le
regole
accettando i
richiami ma a
volte mostra
comportamenti
poco idonei al
contesto.
Osserva in
modo assiduo le
regole dei
giochi di
squadra, rispetta
compagni e
avversari.
Praticare
attività di
movimento per
migliorare la
propria
efficienza fisica
riconoscendone
i benefici.
Essere in grado
di distribuire
lo sforzo in
relazione al
tipo di attività
richiesta
Non
pratica
nessun
tipo di
attività
fisica
Rispetta le
regole se
richiamato,
ma nel
momento
della vittoria
mostra
eccessivo
entusiasmo
Pratica attività
fisica
saltuariamente
ma ne
conosce i
benefici
Pratica attività
regolarmente
Partecipa con
costanza e
interesse alle
diverse attività
proposte
Partecipa e
collabora in
modo
propositivo
con entusiasmo
a tutte le
attività
Se guidato
distribuisce lo
sforzo
E’ in grado di
distribuire lo
sforzo
Distribuisce lo
sforzo in modo
appropriato
E’ autonomo
nel gestire i
programmi di
allenamento.
Non è in
grado di
distribuire
lo sforzo
nell’eseguire
sequenze
ritmiche di
movimenti
Osserva in
modo costante
le regole dei
giochi proposti
adottando
comportamenti
adeguati ai
diversi contesti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUCAZIONE FISICA
classe I I I
OBIETTIVI
5
6
7
8
Non si orienta Non sempre si Si orienta in
Si orienta in
Sapersi
in ambienti
orienta in
ambienti
ambienti
orientare in
naturali
ambienti
naturali con
naturali in
ambienti
neanche
con
naturali
con
l’aiuto
di
modo
naturali
ausili specifici ausili specifici ausili specifici soddisfacente
attraverso
con l’aiuto di
ausili specifici
ausili specifici
Padroneggia le Padroneggia
Padroneggia
Padroneggiare Non
padroneggia le capacità
le capacità
le capacità
le capacità
capacità
coordinative
coordinative
coordinative e
coordinative
coordinative e ma non
adattandole a le adatta in
adattandole
non le sa
sempre riesce
situazioni
modo
alle situazioni
adattare a
ad adattarle a
nuove
soddisfacente
richieste dal
situazioni
richieste dal
a situazioni
gioco in forma situazioni
richieste
richieste
gioco
nuove
originale e
richieste dal
creativa
gioco
Non conosce le Conosce ma
Conosce e
Conosce ma
Conoscere e
regole
tecniche
non
applica
le
non
sempre
applica in
applicare
regole degli
applica le
modo
correttamente degli sport
sport praticati
regole degli
soddisfacente
il regolamento praticati
sport praticati le regole degli
tecnico degli
9/10
Si orienta con
sicurezza in
qualsiasi
ambiente
naturale
Padroneggia
le capacità
coordinative
adattandole
alle situazioni
richieste dal
gioco in modo
originale e
creativo
Conosce e
applica in
modo
autonomo le
regole
84
sport praticati
sport praticati
Saper gestire
in modo
consapevole le
situazioni
competitive in
gara e non con
autocontrollo e
rispetto con
l’altro
Avere
consapevolezza
del rapporto
tra esercizio
fisico e sano
stile di vita
Non sa gestire
in modo
consapevole le
situazioni
competitive
Non sempre
riesce a gestire
le situazioni
competitive in
gara e non
Gestisce le
situazioni
competitive in
modo
consapevole
Gestisce con
autocontrollo
le situazioni
competitive in
gara e non
Non è
consapevole
del rapporto tra
es. fisico e
sano stile di
vita
Non sempre è
consapevole
del rapporto tra
es. fisico e
sano stile di
vita
E’consapevole
del rapporto
tra es. fisico e
sano stile di
vita
Avere
consapevolezza
dello sforzo in
relazione al
tipo di attività
richiesta
Non ha
consapevolezza
dello sforzo in
relazione
all’attività
Non sempre ha
consapevolezza
dello sforzo in
relazione
all’attività
richiesta
Adegua lo
sforzo al tipo
di attività
richiesta
E’consapevole
del rapporto
del rapporto
tra es. fisico e
sano stile di
vita in modo
soddisfacente
Adegua lo
sforzo al tipo
di attività
richiesta in
modo
soddisfacente
tecniche degli
sport praticati
Mostra un
rigoroso
autocontrollo
nel gestire le
situazioni
competitive in
gara e non
E’consapevole
del rapporto
tra es. fisico e
sano stile di
vita in modo
rigoroso
Adegua lo
sforzo al tipo
di attività
richiesta in
modo rigoroso
85
MACROAREA INDICATORI DESCRITTORI
Autocontrollo
Autonomia
Identità
Autostima
Rispetto delle
regole scolastiche
Rispetto delle
regole
Rispetto di sé e
degli altri
Rispetto
dell'ambiente
Interesse
Partecipazione
Impegno
Responsabilità
Pieno e completo anche in situazioni critiche
Completo in situazioni normali
Adeguato al contesto
Parziale
Limitato
Scarso
Massima
Completa
Sicura
Essenziale
Parziale
Insufficiente
Equilibrata e realistica
Equilibrata
Idonea
Relativa ai vari ambiti
Impropria
Scarsa
Serena e costruttiva
Serena e rispettosa dei ruoli
Positiva con i pari
Limitata al bisogno
Ridotta
Episodica
Elevato in ogni contesto per persone e cose
Notevole in situazione scolastica
Buono per persone e cose
Sufficiente per persone
Parziale
Insoddisfacente
Costruttivo
Costante
Nella norma
Contingente
Superficiale
Limitata
Vivo
Attivo
Costante
Settoriale
Parziale
Scarso
Puntuale e tenace
Accurato e costante
Adeguato
Discontinuo
Saltuario
Limitato
Consapevole e generalizzata al contesto
Positiva
Contingente
Adeguata se guidata
Limitata
Inadeguata
VOTI
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
10
9
8
7
6
5
86
1. Attribuzione di punteggi in base alla difficoltà dell’esercizio;
2. Identificazione di livelli di valutazione e relativi indicatori, secondo i seguenti parametri:
O.A. raggiunti voto
in modo:
approfondito ed 10
organico
percentuale
completo
9.5
95% a 97%
9
89% a 94%
8.5
85% a 88%
8
sostanzialmente 7.5
raggiunti
7
essenziale
6.5
79% - 84%
75% a 78%
6
frammentaria e 5.5
approssimativa
5
non raggiunti
4.5
4
3
59% - 64%
55% a 58%
soddisfacente
descrittori
Ha appreso gli argomenti in modo sicuro e
completo
Sa organizzare le informazioni in piena
autonomia rielaborandole criticamente
Ha appreso gli argomenti in modo corretto
Sa organizzare le informazioni in maniera
consapevole ed autonoma
98% - 100%
69% - 74%
65% a 68%
49% a 54%
45% a 48%
35% a 44%
0 a 34%
Ha appreso gli argomenti in modo corretto
Sa organizzare le informazioni in maniera chiara
precisa
Ha appreso gli argomenti in modo quasi corretto
Sa applicare le informazioni acquisite in modo
meccanico
• Ha appreso gli argomenti globalmente
• Sa applicare le informazioni acquisite in maniera
generica ma accettabile
• Ha appreso gli argomenti parzialmente
• -Applica le informazioni in modo confuso e
impreciso
Gravemente lacunoso nei contenuti e nelle abilità di
base
VERIFICHE SCRITTE
N.B. L’approssimazione dei livelli di valutazione delle prove oggettive ( Es. 6+/6-; 7+/7-; ecc.)
confluirà nei parametri su indicati attraverso l'osservazione diretta del docente.
STRUMENTI DI VERIFICA
A seconda che lo scopo sia quello di valutare conoscenze e/o abilità degli alunni, è possibile
utilizzare strumenti diversi quali interrogazioni orali, test di conoscenza e abilità a risposta
chiusa o aperta, saggi brevi, mappe concettuali, produzione di elaborati, produzione cooperativa
di elaborati.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE
Poiché la valutazione non è più concepita entro i soli ambiti scolastici, ma coinvolge
l’esperienza personale di vita dell’alunno, in riferimento all’apprendimento finalizzato all’uso
delle conoscenze apprese, per risolvere problemi nuovi e reali, viene raccolta la documentazione
su come l’alunno affronta, elabora e completa compiti contestualizzati nella vita reale, con
l’obiettivo di mettere in evidenza la sua crescita nel tempo.Non avendo prioritariamente scopi di
classificazione e selezione, la valutazione mira a rafforzare docenti e alunni, dando ad entrambi
la possibilità di riflettere: i primi sul loro ruolo di “mediatori” dell’apprendimento, gli altri sulle
capacità di assumere il controllo del loro apprendimento, autovalutandosi.
87
L’ORGANIZZAZIONE ORARIA
MATERIA
Quote Obbligatorie
Settimanali
ITALIANO
STORIA/GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
INGLESE
FRANCESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
TOTALE ore curriculari
6
4
4
2
2
3
2
2
2
2
1
30
ORE STRUMENTO
3
TOTALE
30/33
Orario giornaliero e unità di lezione
Modalità di gestione del tempo scuola: lezione frontale al gruppo classe; attività
organizzate a piccoli gruppi; attività laboratoriali; attività di esplorazione e di
scoperta del proprio territorio e dei suoi beni culturali – uscite didattiche
Orario settimanale
Martedì ore 8,00 - 13,30 per tutte le classi
Venerdì ore 8,00-12.30 per tutte le classi;
ore 8.00-13.30 per gli alunni frequentanti i corsi di strumento
Lunedì- Mercoledì-Giovedì-Sabato ore 8,00 - 13,00
FLESSIBILITÀ DIDATTICA
La flessibilità didattica è una modalità operativa che risponde alle caratteristiche
di autonomia e alle esigenze degli alunni. Ciò permette di creare un sistema
circolare nel quale le conoscenze si articolano in un insieme completo. I saperi
disciplinari sono così ripensati e riorganizzati attraverso un'attività di
programmazione che privilegia un approccio qualitativo rispetto ad
un'acquisizione quantitativa di nozioni. La didattica deve privilegiare non solo
l'istruzione, ma soprattutto la formazione dell'alunno mediante un processo
educativo comune e condiviso.
La flessibilità didattica consente di fornire, attraverso un quadro di azione
sincronico, gli elementi di conoscenza e di competenza.
a) Gruppo classe – di livello – di compito – elettivo.
b) UA stabilite:
88
- a livello disciplinare, organizzate sulla base dell’apprendimento degli alunni
per gruppo classe o per sottogruppi o per singolo alunno
- a livello transdisciplinare, con l’individuazione di due macro-unità entro le
quali ogni disciplina confluisce nel rispetto dei vari Obiettivi di
Apprendimento.
89
La scuola è luogo di crescita civile e culturale della persona. E’ quindi ad essa,
oltre che alla famiglia, che spetta arginare il rischio di caduta progressiva della
cultura del rispetto delle regole, ricordando, inoltre, che la libertà personale si
realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri.
Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma
anche valori da trasmettere, per formare cittadini che abbiano senso di identità,
appartenenza e responsabilità .
Le norme introdotte con il presente regolamento e le relative sanzioni previste
rispondono a criteri di gradualità e proporzionalità e mirano a promuovere
comportamenti corretti sul piano educativo, sociale e civico.
I provvedimenti disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale
a vantaggio della comunità scolastica
COMPORTAMENTI
SANZIONI
ORGANI
1
Sistematica
mancanza
di Comunicazione
puntualità(ogni tre
ritardi alla famiglia
ingiustificati)
2
Assenze non giustificate entro Comunicazione
Docente coordinatore
i 3 giorni
alla famiglia( su
apposito quaderno
o telefono)
3°
Frequenza
irregolare
assenze non motivate
3b
Assenza prolungata superiore Non
ammissione D.S.
ai ¾ del monte ore( fatto salvo alla
classe
deroghe
deliberate
dal successiva
Collegio docenti del 16/01/09)
4°
Mancanza
del
materiale Richiamo verbale e Docente interessato
occorrente e del quaderno annotazione
sul
delle comunicazioni
registro di classe
4b
Incuranza del richiamo
ed Comunicazione
colloquio con
famiglia
Docente della prima ora di
lezione
e Docente
la Scolastico
/
Dirigente
Colloquio con la Docente interessato
famiglia
e
ripercussione sul
voto
del
90
comportamento
5°
Inadempienze nell’esecuzione Comunicazione
dei compiti assegnati in classe scritta
o a casa
sull’apposito
quaderno
Docente interessato
5b
Atteggiamento reiterato
Dirigente Scolastico
6°
Presenza dej cellulare senza Richiamo ufficiale Docente
autorizzazione del genitore
con
annotazione
sul
registro
di
classe e ritiro
6b
Cellulare acceso
6c
Richiamo ufficiale
Ritiro del cellulare Dirigente Scolastico
e recupero solo da
parte dei genitori
Ritiro del cellulare
e recupero solo da
parte dei genitori
Uso del cellulare
Richiamo
con Dirigente Scolastico
ammonizione
scritta o sanzioni
superiori secondo
gradualità
7°
Comportamento non corretto Richiamo verbale
durante l’intervallo
Docente
7b
Incuranza del richiamo
Richiamo ufficiale Docente
con
annotazione
sul
registro
di
classe
8
Azioni di disturbo
Richiamo
9
Atteggiamenti
provocatori/Linguaggio
volgare
Annotazione
Docente
registro di classe,
comunicazione alla
famiglia
e
ripercussioni
sul
voto
del
comportamento
10
Abbigliamento non consono
Ammonizione
privata
11°
Atteggiamenti reiterati verso famiglia
più docenti
ripercussioni
Docente
Docente
Convocazione della
e Dirigente Scolastico
sul
voto
di
comportamento
91
11b
12
13
Censura formale ed
Ripetuta segnalazione sul esclusione dalle visite Consiglio di classe
registro dei verbali del c.d.cl
guidate
Sospensione
dalle
Gravi
atteggiamenti
che lezioni fino a 5 gg.
Consiglio di classe
turbano lo svolgimento delle
attività
Danneggiamento
volontario Richiamo ufficiale Dirigente Scolastico
del materiale e degli arredi e
convocazione
scolastici
della famiglia
Risarcimento
danno
del
Dirigente Scolastico
14
Furto accertato
(in relazione all’entità)
Censura formale e Dirigente Scolastico
Richiamo ufficiale
Consiglio di Classe
e
Allontanamento
dalla
comunità
scolastica fino a 15
giorni
Segnalazione alle
autorità(in
base
Dirigente Scolastico
alla
gravità
dell’azione)e
risarcimento
del
danno
15
Atti
di
bullismo
microcriminalità
(in relazione alla gravità)
o Convocazione
della famiglia
Dirigente Scolastico
Voto di condotta: Convocazione straordinaria
inferiore a 6/10
del
Consiglio di Classe
Esclusione
visite guidate
da
Allontanamento
dalla
comunità
scolastica fino a 15
Consiglio di Classe
giorni
Segnalazione alle
autorità competenti
16
Casi di recidiva/ atti gravi di Allontanamento
Dirigente Scolastico
violenza:
dalla
comunità
Reati che violano la dignità e il scolastica oltre i Consiglio d’Istituto
92
rispetto della persona umana, o 15gg.
che creano situazione di pericolo
per l’incolumità delle persone
(DPR 235/2007)
Segnalazione alle
autorità competenti Dirigente Scolastico
Allontanamento
dalla
comunità
Consiglio d’Istituto
scolastica fino al
termine dell’anno
scolastico
Esclusione
dallo Consiglio di classe
scrutinio finale o
non
ammissione
all’esame di stato
conclusivo
Ogni eventuale sanzione commutata all'alunno verrà comunicata alla famiglia.
Durante i periodi di allontanamento inferiori ai 15 giorni è previsto un rapporto
con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente
sanzionato nella comunità scolastica.
Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in
coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali
e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione,
alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
Nei casi in cui il comportamento sia anche qualificabile come reato in base
all’ordinamento penale, il Dirigente Scolastico è tenuto alla presentazione di
denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art 361 c.p.
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno
che decide in via definitiva.
Per quanto attiene all’impugnazione la Scuola garantisce:
• il diritto di difesa degli studenti
• la presa visione degli atti
• la snellezza e rapidità del procedimento
Il procedimento disciplinare verso gli alunni costituisce procedimento
amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n.
241/’90 e successive modificazioni, in tema di avvio del procedimento,
formalizzazione dell’istruttoria, obbligo di conclusione espressa, obbligo di
motivazione e termine.
Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque
vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione
ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.
93
L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 Comma 1).
L’Organo di Garanzia è costituito dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da
un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai
genitori (Art. 5 - Comma 1).
In caso di incompatibilità (qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che
abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia parte
dell’O.G. un genitore di studente sanzionato) è prevista sostituzione con
membro supplente (un docente e un genitore).
REGOLAMENTO
1. L’Organo di Garanzia interno all’Istituto, previsto dall’art.5, commi 2 e 3
dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, è istituito e disciplinato dal
presente regolamento.
2. L’Organo di Garanzia designato dal Consiglio d’Istituto è composto dal
Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, 1 docente e da 2 genitori.
3. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori
all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva.
4. L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse,
anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito
all’applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e
degli Studenti.
5. La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede
a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di
convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno
4 giorni prima della seduta.
6. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei
componenti.
7. Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto;
l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione: in caso di parità
prevale il voto del Presidente.
8. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso ( che deve essere presentato per
iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza
inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l’Organo non oltre
15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
9. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente
assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo,
finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno.
94
10.L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
11.L’Organo di Garanzia resta in carica 2 anni scolastici.
ORGANO DI GARANZIA
COMPONENTI
Dirigente scolastico:
prof.ssa Giovanna Marchio
Componente Docente: prof.ssa Grasso (supplente prof. Vitali)
Componente Genitori: sig. Barone Antonio (supplente sig. Marsano Roberto)
ORGANO DI GARANZIA REGIONALE
La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto, anche
contenute nei regolamenti d’istituto, già prevista dall’originario testo del DPR 249,
viene specificatamente attribuita al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.
E’ da ritenersi che, in tal caso, il termine per la proposizione del reclamo sia di
quindici giorni, in analogia con quanto previsto dal comma 1 dell’art. 5, decorrenti
dalla comunicazione della decisione dell’Organo di Garanzia della scuola.
E’ istituito un Organo di Garanzia Regionale che dura in carica due anni scolastici.
Detto organo - presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un
suo delegato – è composto da tre docenti e da tre genitori designati nell’ambito
della comunità scolastica regionale.
L’organo di garanzia regionale, dopo aver verificato la corretta applicazione della
normativa e dei regolamenti, procede all’istruttoria esclusivamente sulla base della
documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo
o dall’Amministrazione (Comma 4). Non è consentita in ogni caso l’audizione
orale del ricorrente o di altri controinteressati.
Il comma 5 fissa il termine perentorio di 30 giorni, entro il quale l’Organo di
Garanzia Regionale deve esprimere il proprio parere. Qualora entro tale termine
l‘Organo di Garanzia non abbia comunicato il parere o rappresentato esigenze
istruttorie, per cui il termine è sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per
una sola volta (Art.16 - comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241), il Direttore
dell’Ufficio Scolastico Regionale può decidere indipendentemente dal parere.
95
MAPPA DEI BISOGNI SOCIO-CULTURALI
conoscenze e
competenze
orientamento
autonomia
salute
sicurezza
prevenzione
rischio
comunicazione
struttura sociale
servizi
vita familiare
AMBITI SOCIO-CULTURALI
cittadinanza
solidarietà
partecipazione
centri di
aggregazione
ricreativa,
culturale,
sportiva
territorio
diversità
cultura,religione
abitudini
vita familiare
economia
investimenti
96
LE COMPETENZE IN USCITA
Le competenze in uscita, trasversali, considerate come capacità di utilizzare e di
padroneggiare i problemi attraverso l'uso di abilità sociali e cognitive, riguardano:
− le competenze disciplinari vere e proprie
− le attività obbligatorie del curricolo
− le attività opzionali
− i percorsi formativi integrati.
Definito e condiviso il profilo dell'alunno in uscita in riferimento ai macroindicatori o competenze globali e ai relativi indicatori specifici, si definiscono i
seguenti descrittori.
MACROINDICATORI
IDENTITA'
CITTADINANZA
STRUMENTI
CULTURALI
DESCRITTORI
Conosce se stesso, le proprie
qualità e i propri limiti
DESCRITTORI
Rispetta la diversità
DESCRITTORI
Conosce le discipline e i
relativi strumenti specifici
Ha autostima e fiducia in sé
Rispetta persone, regole,
ambienti
Conosce i fondamentali
problemi del mondo
contemporaneo
Riflette sulle proprie
Partecipa attivamente alla
esperienze e si pone domande vita della comunità
Utilizza le conoscenze e le
abilità acquisite in contesti
diversi
Ha capacità di iniziativa e
decisione ed opera scelte
Collabora ed è solidale
Individua e risolve i problemi
Si auto valuta
E' responsabile nei confronti
di sé e degli altri
Adotta un personale metodo
di studio
Progetta ed elabora risposte
Comunica con codici diversi
Valuta eventi e
comportamenti con criteri
espliciti
L'analisi d'ingresso (valutazione diagnostica) accerterà negli alunni il livello di presenza degli
indicatori di competenza scelti e la progettazione individuerà obiettivi coerenti agli stessi
indicatori.
La valutazione formativa controllerà i processi di acquisizione dei risultati utilizzando gli
indicatori individuati.
La valutazione sommativa utilizzerà, come criteri per i giudizi finali, gli stessi indicatori scelti.
La rilevazione della situazione d'ingresso e l'analisi dei bisogni non costituiscono solo una
pratica iniziale, ma tutto il percorso formativo che si dipana in un rapporto dinamico tra bisogni
ed esiti attesi, sempre coerenti con gli obiettivi verticali continui che caratterizzano il curricolo
stesso.
Il curricolo dunque è il percorso attraverso il quale si sviluppano gli apprendimenti
(conoscenza, abilità, competenze)
97
L' Offerta Formativa assume in questo modo una forte valenza orientativa in
modo da prendere in carico i problemi esistenziali degli alunni nel luogo in cui
vivono.
In quest'ottica si muovono anche gli Accordi di Rete che questa Istituzione, in
base al D. P. R. 275/29 e D. I. 44/01, ha stipulato negli anni con:
1. Rete Scolastica Territoriale “Centro Salento”; Convenzione con ’ISA
”Giannelli” di Parabita, IPSIA “Bottazzi”di Casarano, Studio Architetto
G.Romano, Circolo Musicale “Papadia”; Consultorio di Matino; SERT di
Casarano e di Gallipoli; Comune di Matino
2. Rete Progetto Biblioteche Scuola Polo IPSIA “ Bottazzi “ Casarano capofila,
SS.S 1° grado Matino, IC Alliste , IC POLO 1°,2°,4° Casarano, IC Polo 1°,
2° Racale
3. Rete con il Centro Salento per “Insieme di fronte alle diversità” S.S.1° grado
Matino, IC Alliste, IC Botrugno, POLO 1 Casarano, POLO 2 Casarano,
POLO 3 Casarano, POLO2 Gallipoli,IC Miggiano, IC Polo 2 Racale, D.D.
Taviano, IISS Tricase via Apulia :
4. Rete Progetto Lettura IC Polo 2 ° Racale capofila, Scuola Polo IPSIA
“Bottazzi “ Casarano, SS.S 1° grado Matino, IC Alliste , IC POLO 1°,2°,4°
Casarano.
5. Rete CRIT :D.D. (Matino, Taurisano, Taviano,Ugento) IC ( Acquarica,
Alezio, Alliste Casarano POLO 1°,2°,3°,4° , Gallipoli POLO 1°,2°(scuola
Capofila),3°,4° , Melissano,Parabita, Presicce, Racale POLO 1°,2°, Ruffano,
Sannicola, Supersano , Tuglie,) S.S. 1° grado (Matino, Taurisano, Taviano,
Ugento) IISS(“Bottazzi” Casarano, Lic Clas. Casarano, Lic. Scient. “Vanini
“Casarano, “Da Vinci “ Gallipoli, “Q. Ennio “ Gallipoli, “Vespucci “
Gallipoli), ITC “De Viti De Marco” Casarano, ITI” Meucci “Casarano, ISA
“Giannelli”Parabita
6. Protocollo d’intesa “ Azione a fruire degli alunni extracomunitari – Noi e
voi comunque... amici 2”D.D. Traviano
98
7. Protocollo d’Intesa Osservatorio permanente per l’Orientamento “Agorà” –
Progetti: “L’arte si fa strada” e “Arte, scuola e territorio” IISS “E.Giannelli”
di Parabita capofila, SS 1°grado ( Acquatica del Capo, Alezio, Alliste,
Aradeo, Casarano Polo 1°,2°,3°,4°, Collepasso, Gallipoli Polo1°,2°,3°,4°,
Matino, Melissano, Neviano, Parabita, Presicce, Racale Polo 1°,2°, Ruffano,
Sannicola, Supersano, Taurisano, Taviano, Tuglie, Ugento) Accademia
Belle Arti di Lecce, Amministrazione Comunale (Alezio, Casarano,
Collepasso, Matino, Parabita, Sannicola, Tuglie), CNA provincia di Lecce,
CGIL Lecce, CISL Lecce, UIL Lecce, USPAS Confartigianato di Lecce,
Associazioni industriali di Lecce, Impresa Leopizzi 1750 s.r.l. di Parabita,
Consultorio Familiare di Parabita, Archivio Storico di Parabita,
Associazione Italia Nostra sezione sud Salento di Parabita, Associazione
Progetto Parabita, Società di Servizi “Total Target” di Parabita, Cooperativa
sociale “Solidarietà” di Parabita, Agenzia CPF&R Abulia di Parabita,
Centro Impiego di Casarano.
8. “Città di Matino” per il Progetto “Musica”;
9. Circolo musicale “Papadia”
10. Associazione Pensionati;
11.Associazione Nazionale Combattenti;
12.Associazione Onlus Primavera;
13.Associazione Onlus “Amici di Nico”;
14.“Mirabilia Dei Abulia”;
15.Associazione Autori Matinesi;
16.Cooperativa l’Albatros;
17.Scuola dell’Infanzia paritaria “S. Giorgio”;
18.Vigili Urbani-Matino;
19.Stazione Carabinieri Matino;
20.Erasmus+ “Don tonino Bello”-Tricase
21. Conservatorio “T. Schipa”- Lecce;
22. Associazione “Junior Band/ArcoPu” -Melissano
99
L'Istituto Comprensivo ha dato la propria disponibilità ad accogliere allievi delle
Università per i quali il tirocinio, assistito da un docente di ruolo (insegnante di
classe), è un momento di fondamentale importanza per il loro percorso formativo.
La scuola mette a disposizione un docente tutor che accoglie i tirocinanti e li
accompagna, fin dal primo momento, a conoscere l’ambiente scolastico e la sua
organizzazione, a relazionarsi con il Dirigente scolastico, con le funzioni
strumentali, con i docenti e tutto il personale della scuola, a documentarsi su
programmi, programmazioni e regolamenti, a programmare con il docente.
100
CCR
3ªmedia
Milano – Expò
Ottobre 2015
Primaria
Infanzia
2ªmedia
Campania – Basilicata
Maggio 2016
1ªmedia
Scuola dell’Infanzia e Primaria
Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione si configurano come momento
integrativo e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, parte integrante e
qualificante dell’Offerta Formativa. Essi, infatti, scaturiscono dalla programmazione didattica
dalla quale non possono prescindere e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa.
Sono, inoltre, momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di
allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di
quanto trattato nelle attività di studio. Solo così i destinatari possono sentirsi protagonisti del loro
percorso educativo in maniera globale.
Per l’anno scolastico 2015/2016 sono state programmate le seguenti uscite didattiche, visite
guidate e viaggi d’istruzione:
CLASSI O
SEZIONI
Scuola Infanzia.
Classi 1^
Primaria
DATA
Aprile -maggio
Aprile-maggio
DURATA
META
Giornata intera
Agriturismi in provincia di Lecce e
uscite sul territorio
Castello di Copertino
Giornata intera
•
•
Agriturismo in provincia di
Lecce.
Castello di Copertino
101
Classi 2^
Primaria
Aprile-maggio
Giornata intera
• Agriturismo in provincia di
Lecce.
• Gallipoli
Classi 3^
Primaria
Classi 4^
Primaria
Aprile-maggio
Giornata intera
Dicembre
Metà
giornata
Aprile-maggio
Giornata intera
Casa Porcara Veglie
Museo naturale a Calimera
Visita nella provincia di Lecce
(varie opzioni):
• Fiera dei Pupi ( prevista per
il mese di dicembre 2014)
con il treno da Matino.
• Taranto(centro storico ed
escursione in battello)
• Alberobello
Dicembre
Metà giornata
•
Giornata intera
•
•
Classi 5^
Primaria
Aprile-maggio
•
Metà
Giornata
Scuola
secondaria di 1°
grado
Giornata
intera
Uscite CCR
Copertino: Visita alla città
e ai luoghi Josephini.
Fiera dei pupi
Taranto(centro storico ed
escursione in battello)
Sassi di Matera
• Uscite con e senza
pernottamento sul
territorio nazionale
• Prov. Lecce: “Olimpiadi
dell’Amicizia”.
• Lecce: Palazzo Celestini.
• Bari: Palazzo della
Regione.
• Roma:Palazzo Madama.
– Bruxelles:Parlamento
Europeo.
PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO:
Eventuale partecipazione a spettacoli teatrali/musicali e/o escursioni naturaliste e altre proposte
che si presentano nel corso dell’anno scolastico.
La classe di scuola primaria interessata alla visita guidata/viaggio d’istruzione sarà
accompagnata dal docente prevalente titolare della classe stessa. Se il numero degli alunni sarà
superiore a quindici il docente prevalente sarà affiancato da un altro docente di classe.
SECONDARIA DI 1° GRADO:
CLASSI PRIME:
Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce
CLASSI SECONDE:
Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce
Visita guidata Musical in lingua Inglese - Lecce
102
CLASSI TERZE:
Visita guidata a Lecce e fiera di Santa Lucia
Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce
Visita guidata Musical in lingua Inglese - Lecce
CCR
Viaggio di integrazione culturale Bruxelles : Parlamento Europeo
Cerimonia di commemorazione del 97° Anniversario della Vittoria 1915/1918,
presso il Sacrario militare del Monte Grappa (VI), il giorno lunedì 2 novembre
2015.
I consigli di intersezione, interclasse e di classe potranno effettuare ulteriori
visite guidate nella Regione se attinenti alle programmazioni curricolari e/o
sulla base di intervenute offerte culturali riservate alle Scuole.
103
PROSPETTO PROGETTI
“ MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA “
FINANZIAMENTI MIUR/EUROPEI/ /USR/COMUNE/PRIVATI
• Progetto “GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI” – Scuola Secondaria;
• PON FESR 9035 del 13/07/2015 - Realizzazione/ampliamento rete LanWLan Una scuola
LANciata nel WEB;
• Piano nazionale per il potenziamento dell'educazione motoria e sportiva" Bando MIUR
980.30-09-2015 Proposta progettuale “BUONA SCUOLA=BUONA VITA: UNA
BUSSOLA PER IL FUTURO”;
• "Promozione del teatro in classe anno scolastico 2015/2016"- Bando MIUR 981.30-092015 Proposta progettuale “INNOVATEATRANDO”;
• Piano nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità Bando MIUR
990/15 LA NOSTRA GRANDE BELLEZZA;
• PON FESR Azione 10.8.1 Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica,
laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave del PON Per la
Scuola.
• FERS - Asse II " Qualità degli ambienti scolastici" Obiettivo C
• Progetto Laboratorio DM 8/11
• Progetto Sport a scuola Infanzia/Primaria
• Progetto Giornata della Musica - Rassegna provinciale delle scuole ad indirizzo musicale
• Attività Motoria nella Scuola Primaria/Infanzia A.S. 2015/16 - Coordinamento Regionale
“Ed. Motoria, Fisica e Sportiva”
• Progetto lettura Ministero Beni Culturali “trecento in bando”
ADESIONE A PROGETTI ESTERNI
•
•
•
•
•
•
Progetto Frutta nelle scuole ( Finanziamento da privati) – Scuola Primaria
Progetto Giochi della Gioventù
Progetto GIOCHI MATEMATICI DEL MEDITERRANEO
Progetto ERASMUS+
Progetto MACMa Lab FORMA
PROGETTO ANTI DISPERSIONE SCOLASTICA “A SCUOLA DI EMOZIONI” –
ANSPI Villaggio del fanciullo
• Progetti di promozione dell’educazione alla salute – ASL- Ambito CasaranoPROGETTO BEN ESSERE ADOLESCENTE: 3^ MEDIA - SPORTELLO ASCOLTO RAGAZZI IN GIOCO: 3^ MEDIA
PROGETTI IN RETE
• Progetto finalizzato all’integrazione degli alunni con disabilità, secondo quanto disposto
dall’art. 1, comma 2, lett. b) del DM 16 giugno 2015 n. 435: Bando 1061 del 15/10/2015
104
• Progetto per attuazione Piano Miglioramento Bando n° 937 del 15/09/2015
• Piano Nazionale Scuola Digitale – laboratori territoriali
• Progetto Robotica – Rete E-school Salento
PROGETTI ARRICCHIMENTO E PERSONALIZZAZIONE OFFERTA
FORMATIVA
IN ORARIO SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO (per adesione):
MACROAREE:
1) Recupero e potenziamento
2) Espressiva-musicale-motoria
3) Continuità e orientamento
4) Legalità-ambiente
105
PROSPETTO PROPOSTE PROGETTI “ MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA “
A.S 2015/2016
Denominazione
del progetto
GMM 2016
Curric.
o
extrac
urr.
Curr.e
extracu
rr.
Curr.e
extracu
rr.
Curr.
GMM 2017
Curr.
Verso la tua vita
. Curr.e
extracu
rr.
Curr.e
extracu
rr.
Consiglio
comunale
ragazzi
Matino in…
Maschera
Scopriamo le
emozioni
Obiettivo progetto
Tempi
Referente
compilatore
Dare una formazione civica agli
alunni in quanto futuri cittadini
a. s.
20152016
gennaiofebbraio
2016
a. s.
20152016
Barone M.
Caterina
a. s.
20162017
Marsano
Fiorangela
a. s.
20152016
Ott.
2015maggio
2016
Settembr
e 2016
Preite
Giuliana
Incentivare la partecipazione
attiva dei bambini alle feste del
territorio
Gareggiare con lealtà nello
spirito della sana competizione
al fine di sviluppare
atteggiamenti positivi verso lo
studio della matematica
Gareggiare con lealtà nello
spirito della sana competizione
al fine di sviluppare
atteggiamenti positivi verso lo
studio della matematica
Collaborare col gruppo,
acquisendo maggiore fiducia in
se stessi
Saper esprimere emozioni
attraverso il canto e la gestualità
Marsano
Fiorangela
Marsano
Fiorangela
Antonaci
Fernanda
Curr.
Facilitare l’ingresso nella nuova
realtà scolastica.
extracu
rr.
Sviluppare il pensiero creativo
San Giuseppe da
Copertino
Curr.e
extracu
rr.
Conoscere la figura del
Santo:San Giuseppe da
Copertino
Ott.
2015maggio
2016
Giaffreda M.
Antonia
Sport a Scuola
Primaria
Curr.
Orientare allo sport come
abitudine di vita
Del Tufo
Paola
Matino. Storia,
arte, cultura,
tradizioni
Curr.e
extracu
rr.
Stimolare il desiderio di
conoscere il proprio paese nei
suoi aspetti fisici e antropici
Ott.
2015maggio
2016
Ott.
2015giugno
2016
Curr.
Favorire una prima conoscenza
dell’ambiente scuola e del
personale educativo
Benvenuti in
classe prima
(Progetto
accoglienza)
Robotica
Il gioco nel
tempo
Progetto
Continuità
a.s.
20152016
Giuri Laurita
Vantaggiato
Irene
Negro
Antonella
106
Emozioni … in
gioco
Curr.e
extracu
rr.
Progetto
informatica
Curr.e
extracu
rr.
Curr.e
extracu
rr.
Curr.
Amico cibo
La storia del
leone che non
sapeva scrivere
(Continuità)
Sensibilizzare i bambini a
costruire giuste emozioni legate
al rapporto con se stessi, con gli
altri e con l’ambiente
circostante
Favorire la coordinazione oculomanuale
Promuovere corretti stili di vita
Favorire un passaggio sereno
tra i due ordini di scuola
a.s.
20152016
Cataldo
Giovanna
Genn.maggio2
016
a.s.
20152016
a.s.
20152016
Caggiula
Giovanni
Giancane M.
Teresa
Morieri M.
Grazia
We are the
champions!
Curr.e
extracu
rr.
Familiarizzare con un codice
linguistico diverso
gennaiomaggio
2016
Giorgino
Romina
Cambridge
ESOL
Examinations
extracu
rr
Dic.
2015maggio
2016
Rizzo
Antonio
Sport a Scuola
Infanzia “
Giochiamo
insieme”
Curr.
Offrire agli alunni interessati un
percorso di ulteriore sviluppo
dell’apprendimento linguistico,
offrendo la possibilità di
ottenere una Certificazione
esterna
Migliorare la percezione, la
conoscenza e la coscienza del
proprio corpo
Ottobre
2015maggio
2016
Parata M.
Rosaria
Genn..m
aggio
2016
a.s.
20152016
triennio
Preite
Giuliana L.
Curr.
Integrazione e socializzazione
Le regole del
vivere insieme
Curr.
Crescere insieme
( prg. Triennale)
Extracu
rri.
Io … piccolo
scienziato
Curr.
Giochi Sportivi
Studenteschi
Curri./
extracu
rr.
Progetto
accoglienza
Avvio al latino
Curr.
Mettere in atto comportamenti
di autonomia, autocontrollo,
fiducia in sè
Promuovere la solidarietà, la
cooperazione e l’inclusione fra
gli alunni
Favorire una formazione
scientifica, potenziando la
curiosità, lo sviluppo di
atteggiamenti e abilità di tipo
scientifico, il gusto di esplorare
e capire cose nuove
Acquisire le c onoscenze
tecniche e i regolamenti delle
attività sportive come fattori di
scelta per l’avviamento alla
pratica sportiva
Favorire l’ingresso degli
studenti nella nuova scuola
Comprender il rapporto di
derivazione dell’italiano dal
latino
Comprender i concetti di
catalogazione ed archiviazione
manuale ed informatizzata
Sviluppare la capacità creative
ed espressive attraverso la
realizzazione di manufatti con
tecniche artistiche e
tecnologiche
Ascoltare e
creare
Extracu
rri.
Biblioteca in
vitro
Extracu
rri.
E…laboriamo
insieme
Extracu
rri.
Avantaggiat
o Tiziana
Giorgino
Antonella
a. s.
20152016
Bove
Agnese
a. s.
20152016
Contursi
Bianca
14 Sett.
2015
Febbr.
Maggio
2016
a.s.
20152016
Nov.
2015aprile
2016
De Pascali
Valeria
Vitali Luigi
Vitali Luigi
Paradies
Marina
107
IX rassegna
Musicale
S.M.I.M
“In Crescendo”
Curri./
extracu
rr.
Coro d’Istituto
Extracu
rr.
Una serata
all’opera
Curr.
Promuovere la formazione
globale dell’alunno mediante
l’esperienza musicale come
occasione di maturazione
logica, espressiva e
comunicativa
Attivare, attraverso l’esperienza
musicale, un processo di
collaborazione e socializzazione
fra gli alunni dei due ordini di
scuola che consenta a tutti di
essere protagonisti del proprio
percorso educativo e di
apprendimento
Promuovere la formazione
globale dell’alunno mediante
l’esperienza musicale intesa
come occasione di maturazione
logica, espressiva e
comunicativa
Aprilemaggio
2016
Carluccio
Sergio
a.s.
20152016
Carluccio
Sergio
Febbraio
2016
Carluccio
Sergio
Criteri di priorità per la realizzazione:
Conformità alle Macroaree
Maggior numero di classi coinvolte in parallelo o in verticale
Rete con Istituzioni o Enti
Trasversalità di contenuto
Continuità nel tempo
Utilizzo delle risorse professionali interne
Rapporto economico: Costo progetto/n° destinatari
Si privilegeranno i Progetti che coinvolgono classi conclusive dei corsi di studio
Tutti i progetti dovranno garantire la ricaduta formativa sulle attività curricolari.
L’Istituto si riserva la possibilità di aderire in corso d’anno a progetti proposti dal
Ministero, UE, Comune, Provincia, Regione e Agenzie del territorio che siano congruenti
con le finalità e le macroaree indicate nel presente POF.
108
VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
La Scuola dell’Autonomia, che si pone tra gli obiettivi l’efficacia e l’efficienza del
servizio, chiede agli operatori scolastici di valutare non solo le competenze
acquisite dagli alunni.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni
da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle
condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di
accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento
continuo.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta, inoltre, la responsabilità
dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera
organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne
l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da
valutazioni esterne .
Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di
debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare
l’Offerta Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata.
Il monitoraggio sul buon andamento d’ogni aspetto del servizio scolastico ha,
infatti, lo scopo di individuare criticità e carenze sulle quali intervenire con mirate
azioni correttive.
La valutazione nella Scuola dell’Autonomia è differenziata su tre diversi profili:
valutazione didattica (rivolta ad apprezzare i processi e gli esiti
dell’apprendimento degli alunni in generale e degli alunni individuati con bisogni
educativi speciali )
valutazione di istituto ( o autovalutazione, volta a rilevare le caratteristiche del
servizio erogato)
valutazione di sistema, orientata a cogliere le grandi tendenze, il rapporto
costi/benefici, i macro-indicatori, il peso delle variabili geografiche e territoriali.
Ad ogni profilo corrisponde un diverso livello di responsabilità:
- la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la
certificazione delle competenze sono a carico dei docenti;
- la valutazione interna o autovalutazione di istituto compete all’organizzazione e
riguarda gli elementi di sistema propri dell'istituzione quali ad esempio l'efficacia
della progettazione didattica, la qualità dell'insegnamento, il grado di soddisfazione
delle famiglie e del territorio;
- la valutazione di sistema, gestita dall’INVALSI ha, invece, il compito di
effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli
studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni
scolastiche.
109
A tutti i docenti è affidata la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e
del comportamento degli allievi e la certificazione delle competenze acquisite per
il passaggio al grado superiore del sistema educativo d’istruzione e formazione.
Complementare alla valutazione degli apprendimenti si colloca l'autovalutazione
d'Istituto che
rappresenta un importante strumento per contribuire al
miglioramento ed allo sviluppo della qualità della scuola nei suoi vari aspetti:
culturale, pedagogico, didattico, organizzativo.
Entrambe le dimensioni valutative devono concorrere ad elevare la qualità della
offerta formativa e la sua rispondenza ai bisogni educativi dei nostri alunni.
Annualmente il nostro Istituto svolge attività di valutazione sui vari aspetti
organizzativi e didattici della scuola allo scopo di definire interventi utili al
continuo sviluppo e al miglioramento qualitativo della strutturazione scolastica per
realizzare una scuola di qualità che soddisfi appieno l’utenza.
Pertanto, al temine dell’anno scolastico, vengono somministrati questionari
appositamente predisposti agli alunni, ai genitori, ai docenti e al personale A.T.A.
I risultati, tabulati, offrono importanti indicazioni per:
focalizzare i punti di forza e di minor soddisfazione allo scopo di migliorare la
qualità dell’offerta formativa;
individuare strategie mirate, attraverso il monitoraggio continuo del processo
d’insegnamento-apprendimento, per intervenire con tempestività sui punti di minor
soddisfazione del sistema e per potenziare i punti di forza
L’autovalutazione di istituto è uno dei cardini del “procedimento di valutazione”,
seguita dalla valutazione esterna affidata all’Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema Scolastico (INVALSI).
In particolare l'INVALSI – oltre alla Prova Nazionale di italiano e matematica che
è parte integrante dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo - predispone le
prove volte a monitorare ambiti di competenza specifici (comprensione del testo
scritto, conoscenze grammaticali, competenze matematiche e scientifiche) per tutte
le classi seconde e quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola
secondaria di primo grado.
Dalla lettura dei risultati e dall'analisi dei dati che emergono dalla valutazione di
sistema le scuole ricavano informazioni utili per operare autonomamente scelte
migliorative del servizio offerto nel proprio contesto di riferimento.
Il nostro Istituto si avvale di un docente referente che coordina le attività del
Servizio Nazionale di Valutazione, INVALSI e predispone azioni per conoscere,
valutare e migliorare la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e la
soddisfazione delle famiglie i cui figli frequentano il nostro Istituto.
Occorre mantenere un forte intreccio tra valutazione interna ed esterna. Se
obiettivo non è solo quello di stilare graduatorie o di certificare posizioni, ma di
agire per il miglioramento delle prestazioni e dei risultati, diventa opportuno
allestire un sistema di valutazione fortemente interattivo, in cui i momenti di
valutazione esterna si accompagnano ad una metodologia di valutazione interna.
110
Piano Annuale per l’Inclusione
BES
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
4.
Rilevazione dei BES presenti:
• disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
• disturbi evolutivi specifici
4) DSA
5) ADHD/DOP
6) Borderline cognitivo
7) Difficoltà di apprendimento (senza certificazione)
• Svantaggio
•
Socio-economico
•
Linguistico-culturale
•
Disagio comportamentale/relazionale
•
Disagio psico-affettivo
•
Deficit di attenzione
Totali
% su popolazione scolastica (N. 1089)
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
8
11
9
1
16
90
8,26%
16
4
60
5. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
Sì/No
SI
Assistente specializzato/educatore
Prevalentemente utilizzate in…
Attività individualizzate e di piccolo
gruppo
Attività
laboratoriali
integrate
(classi aperte, laboratori protetti)
Attività individualizzate e di piccolo
gruppo
Attività
laboratoriali
integrate
(classi aperte, laboratori protetti)
Funzioni strumentali/coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni (Comune e
ASL)
Coordinatori di classe
Referenti di plesso
6. Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e simili
Altri docenti
n°
16
0
0
16
4
1
24
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
SI
Attraverso…
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Attività laboratoriale
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Sì / No
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
111
7.
8.
Coinvolgimento personale ATA
Coinvolgimento famiglie
9. Rapporti con servizi sociosanitari
territoriali e istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con CTS / CTI
10. Rapporti con privato sociale e
volontariato
11. Formazione docenti
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Informazione /formazione su genitorialità e
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Coinvolgimento in attività di promozione
della comunità educante
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie
e
metodologie
educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia
e
psicopatologia
dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive,
sensoriali…)
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
0
1
SI
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
SI
NO
NO
SI
2
3
X
4
X
X
X
X
X
X
X
X
X
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
112
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il
prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Dirigente Scolastico: Responsabile PAI
Docente Funzione Strumentale: Coordinatore PAI
Coordinatori di classe e di plesso: Supervisori
Docenti curriculari e sostegno:
12.
Dare l’opportunità ai ragazzi di scoprire le potenzialità offerte dalla relazione con gli alunni con
B.E.S;
13.
condividere con la famiglia la programmazione educativa individualizzata o il percorso didattico
personalizzato.
14.
sviluppare competenze compensative e sostitutive degli alunni;
15.
applicare strumenti e metodologie individualizzate;
16.
adattare l’intervento didattico mettendo in atto le strategie individualizzate;
17.
predisporre il PDF, PEI e PDP con le indicazioni delle metodologie, strumenti, verifiche, criteri di
valutazione, obiettivi individualizzati o minimi per ogni singola disciplina e area come richiesto dalla
normativa vigente;
18.
perseguire il miglioramento dell’offerta formativa, della qualità dell'azione educativa e didattica e
della professionalità negli interventi mirati, con una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà
degli alunni e ai diversi stili cognitivi;
19.
condividere informazioni e conoscenze sull’uso di metodi, strumenti compensativi e buone prassi
didattiche nei confronti di alunni con B.E.S.;
20.
potenziare le risorse a disposizione degli alunni in difficoltà di apprendimento;
21.
intraprendere percorsi educativi e didattici sperimentali attraverso modalità coordinate di
insegnamento/apprendimento, nell’ottica della valorizzazione della persona, considerata nella sua diversità.
22.
potenziare il riconoscimento delle emozioni e dei sentimenti;
23.
promuovere l’ascolto e la collaborazione;
24.
promuovere la fiducia in se stessi e l’autostima;
25.
migliorare il clima educativo e relazionale all’interno del gruppo classe e della scuola;
26.
potenziare le abilità sociali degli alunni;
27.
promuovere il benessere relazionale e sociale;
28.
offrire uno “sportello didattico” in concomitanza di interrogazioni e verifiche.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Attivazione di percorsi di autoformazione e partecipazione a corsi/seminari/convegni di aggiornamento sulle
tematiche relative ai B.E.S.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Le modalità e gli strumenti di valutazione saranno pertinenti al tipo di attività e agli obiettivi presi in
considerazione.
La valutazione degli obiettivi presentati avverrà nel rapporto individualizzato e/o di piccolo gruppo. Si
effettuerà quotidianamente nei momenti di confronto giornaliero, in itinere e nel quadrimestre. L’andamento
del processo educativo verrà sistematicamente verificato attraverso l’osservazione e la rilevazione periodica
degli apprendimenti per accertare la validità delle proposte in relazione alle esigenze di ogni singolo alunno
al fine di valutare la funzionalità e l’efficacia del progetto. Inoltre, si favoriranno momenti di autovalutazione
sulle competenze raggiunte.
Strumenti di verifica e valutazione
3.
Verifiche orali e scritte adattate alla specificità;
113
4.
5.
prove equipollenti;
prove con misure dispensative/strumenti compensativi;
6.
prove differenziate e valutazione differenziata del BES.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Il progetto prevede l’attuazione di quattro laboratori:
3) Laboratorio Musico-Emozionale.
4) Laboratorio Espressivo-Manipolativo.
5) Laboratorio informatico.
6) Laboratorio attività motoria.
Nella Scuola Secondaria di 1° grado si aggiungeranno:
7) Laboratorio Tecnico Scientifico.
8) Laboratorio Linguistico
L’obiettivo specifico dei vari laboratori sarà quello di:
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Sviluppare ed esprimere le proprie capacità creative;
sviluppare la percezione del ritmo e dell’espressione corporea;
riconoscere il sé e l’altro;
rispettare il diverso da sé;
integrarsi;
sviluppare capacità sensoriali;
sviluppare la manualità;
14. scoprire materiali diversi;
accettare di manipolare un materiale nuovo;
sviluppare il coordinamento;
seguire una sequenza di azioni prestabilite e finalizzate alla realizzazione di un prodotto;
verbalizzare le azioni compiute;
accettare di confrontare le proprie azioni con quelle degli altri;
ascoltare e comprendere le consegne dell’adulto;
determinare un corretto approccio alla competizione;
soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima collaborativo e operativo;
collaborare con i compagni e gli adulti per la riuscita di un progetto.
1. LABORATORIO MUSICO-EMOZIONALE
Sono previste le seguenti attività:
-
Esplorazione dello strumentario;
produzioni sonore guidate, libere, individuali e di coppie;
attività ritmico-motorie;
ascolto brani musicali, abbinamento musica- espressività corporea, pittorica e grafica;
giochi musicali e ritmici vari,
costruzione di strumenti musicali con materiale di riciclo.
Metodologie e tecniche
Per lo svolgimento del percorso le attività proposte saranno svolte sotto forma di gioco, basate su
produzioni sonore guidate e libere, attività ritmico – motorie, interpretazioni corporee e grafico – pittoriche
e attività manipolative. La metodologia di lavoro coinvolgerà gli alunni in esperienze strutturate in forma di
laboratorio con uso creativo del suono e del corpo attraverso colore, ritmo e movimento.
114
2. IL LABORATORIO ESPRESSIVO-MANIPOLATIVO
Sono previste le seguenti attività:
Consentire al bambino di misurarsi oggettivamente con le caratteristiche del materiale: toccare,
mescolare, sbattere, stendere, lisciare, arrotolare;
sollecitare il bambino, con domande mirate, ad esplorare e formulare ipotesi sulle caratteristiche dei
materiali (es. la farina è soffice, leggera, di colore bianco…);
canalizzare energie, attenzione e disponibilità al “fare” per passare dalla fase di semplice
manipolazione ed esplorazione alla fase finale costruttiva;
presentare gli attrezzi per la lavorazione del materiale e il loro uso finalizzato, le azioni e le
sequenze di lavoro;
sollecitare e guidare il bambino a descrivere verbalmente e graficamente i prodotti ottenuti.
Metodologie e tecniche
Nel laboratorio espressivo-manipolativo si proporranno agli alunni delle esperienze concrete, attraverso le
quali possano trovare strumenti e materiali, che permettano loro di agire secondo la propria iniziativa
personale, diventando così momenti di espressioni di sé.
Gli alunni potranno comunicare attraverso il linguaggio non verbale, dar sfogo alle loro emozioni e
sperimentare tecniche e materiali differenti, vivendo così occasioni di scoperta e conoscenza.
3. LABORATORIO INFORMATICO/SCIENTIFICO/LINGUISTICO
Sono previste le seguenti attività:
▪
▪
▪
▪
▪
Recuperare, consolidare, ampliare/approfondire conoscenze;
esercitare abilità;
migliorare l’approccio alle discipline oggetto del laboratorio;
acquisire nuove competenze;
creare situazioni alternative per l’apprendimento attraverso l’uso del computer e della LIM;
Metodologie e tecniche
Sarà dato ampio spazio alla conversazione e all'ascolto. Saranno utilizzati strumenti concreti e software
didattici specifici attraverso il computer e la LIM per stimolare lo sviluppo delle capacità logiche ed
espressive al fine di facilitare l’apprendimento degli alunni con specifiche strategie educativo-didattiche nei
diversi bisogni.
4.LABORATORIO ATTIVITÀ MOTORIA
Sono previste le seguenti attività:
▪
▪
Giochi di gruppo;
▪
▪
inventare nuove forme di attività ludico-sportive;
▪
▪
▪
▪
▪
▪
▪
esercizi di respirazione;
utilizzo efficace delle proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione (accoppiamento e
combinazione dei movimenti, differenziazione, equilibrio, orientamento, ritmo, reazione, trasformazione;
giochi di squadra (pallavolo, calcio, ecc.), da svolgere in un ruolo attivo utilizzando al meglio le proprie
abilità tecniche e tattiche;
esercizi a corpo libero;
esercizi con piccoli attrezzi;
giochi con ambientazioni immaginarie, simulate e raccontate;
percorsi misti;
piccoli tornei per le attività di gioco sport;
conversazioni sulle regole di comportamento nei giochi per prevenire anche gli infortuni;
Metodologie e tecniche
Il percorso sarà basato sul gioco, sul movimento e sulla corporeità come occasioni per far crescere il
patrimonio motorio e culturale degli alunni.
115
I laboratori saranno svolti sia in orario curriculare organizzati con gruppi ristretti di alunni
(sistema delle classi aperte) sia in orario extracurricolare (se si reperiranno appositi
finanziamenti).
In ogni laboratorio, al fine di favorire l'inclusione e la metodologia del mutuo aiuto tra
compagni, saranno coinvolti n. 03 alunni non B.E.S. che parteciperanno a rotazione.
Nel rispetto dei bisogni di ogni singolo alunno, si prevedono 2 ore di laboratorio per ciascun
gruppo da svolgere a settimane alterne.
Inoltre, si attiveranno come negli anni scolastici precedenti compatibilmente con le risorse esterne:
4) Sportello "Spazio Ascolto"- Iniziativa Progetto Osservatorio Permanente in collaborazione con U.O
SER.T. di Casarano ASL Lecce.
5) Progetto “Fatti…Furbo” in collaborazione con Ambito Territoriale e Distretto Socio Sanitario di Casarano.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
6) Centri territoriali di supporto.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
20.
Partecipazione alla Progettazione;
21.
Partecipazione all’attuazione del progetto;
22.
individuazione e utilizzazione delle risorse disponibili nella scuola e sul territorio per il benessere dei
bambini/adolescenti;
23.
monitoraggio delle principali problematiche emerse.
L’obiettivo dell’Istituto è quello di:
24.
Accogliere e ascoltare i genitori;
25.
facilitare la comunicazione tra genitori e figli;
26.
promuovere e sviluppare il rapporto di collaborazione tra la scuola e la famiglia;
27.
fornire competenze relazionali nell'ambito della comunicazione con i figli/ alunni.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi:
29.
Intraprendere un percorso di accoglienza con “l’altro” nella sua e nostra diversità;
30.
favorire attività pratiche e creativo-manipolative;
31.
incrementare una rete di supporto per la gestione delle diverse problematiche (disabilità e BES)
32.
favorire l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
33.
promuovere la realizzazione di uno sfondo-inclusivo;
34.
condividere informazioni e conoscenze sull’uso di metodi, strumenti compensativi e buone prassi
didattiche nei confronti di alunni con disabilità;
35.
prevenire il disagio minorile;
36.
fornire un sostegno al processo di formazione dell’identità;
37.
individuare precocemente situazioni problematiche.
Gli strumenti didattici
Mappe concettuali;
38.
39.
uso di immagini e schemi;
40.
misure dispensative: tempi più lunghi per le consegne, numero ridotto esercizi, dispensa dalla
lettura ad alta voce, ecc.;
41.
strumenti compensativi: computer con correttore ortografico, calcolatrice, ecc.;
42.
uso della LIM, del libro digitale e delle piattaforme web;
43.
Ausili specifici: Braille, LIS, tecnologie assistive, ecc..
116
Valorizzazione delle risorse esistenti
I laboratori in orario curricolare saranno condotti dai docenti di disciplina in compresenza con gli insegnanti
di sostegno dell’Istituto Comprensivo. I laboratori extracurricolari prioritariamente saranno affidati ai docenti
di disciplina specialisti interni.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione
•
•
•
•
FIS per specialisti interni;
Fondi Europei per Esperti esterni;
Altre forme di finanziamento (Enti locali e privati)
Legge 440 per Esperti esterni in Musicoterapia, in Attività Motoria ecc…
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione necessaria per offrire ad
ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni discente entra nella scuola con esperienze,
competenze, opinioni e bisogni diversi.
Il punto di partenza del Progetto Continuità sarà la conoscenza più ampia possibile dell’alunno, in una fase
di passaggio importante, al fine di realizzare un raccordo tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova
realtà che si accinge a vivere. Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con la famiglia,
garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole.
Inoltre, sul tema dell’Orientamento verrà realizzato un Progetto di Formazione per i docenti dell’istituto e
un Progetto PON rivolto ad alunni e genitori, al fine di facilitare l’Orientamento Scolastico.
Modalità di svolgimento:
Incontri tra i docenti delle classi ponte per concordare interventi e strategie per il raggiungimento
degli obiettivi prefissati;
compilazione da parte dei docenti delle classi ponte della scheda di presentazione dell’alunno in uscita e
delle sue competenze;
realizzazione di incontri con docenti di Istituti Superiori per individuare strategie di intervento e criteri di
valutazione più idonei.
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 25 giugno 2015
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 27 giugno 2015
117
Continuità e Orientamento
SEZIONE CONTINUITA’
Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1° grado
PREMESSA
La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione
necessaria per offrire ad ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni
discente entra nella scuola con esperienze, competenze, opinioni e bisogni diversi.
Il punto di partenza del Progetto Continuità è la conoscenza più ampia possibile
dell’alunno, in una fase di passaggio importante, al fine di realizzare un raccordo
tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova realtà che si accinge a vivere.
Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con la famiglia,
garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole.
FINALITÀ
Ridurre il rischio di insuccesso e di disagio dell’alunno nel passaggio da un ordine
di scuola all’altro.
OBIETTIVI
1. Uniformare i criteri di valutazione tra i docenti della Scuola Primaria e
Secondaria di I grado.
2. Stabilire i descrittori relativi ai livelli di valutazione.
3. Definire le competenze disciplinari che l’alunno deve possedere al termine della
Scuola Primaria.
4. Concordare il profilo dell’alunno in uscita dalla Scuola Primaria.
5. Concordare prove trasversali da somministrare a Maggio nelle classi V e a
Settembre nelle classi prime.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL LAVORO
- Incontri con i docenti delle classi V per concordare interventi e strategie per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
- Compilazione da parte dei docenti delle V classi della scheda di presentazione
dell’alunno in uscita e delle sue competenze.
- Somministrazione di prove trasversali per la rilevazione delle competenze degli
alunni in uscita (delle classi V).
VERIFICHE
• Gradimento dell’iniziativa da parte dei docenti del gruppo di lavoro.
• Punti di forza e/o di debolezza del curricolo.
VALUTAZIONE
Si valuteranno:
i risultati dei monitoraggi effettuati per calibrare al meglio gli interventi agli
interessi e ai bisogni dei soggetti coinvolti nel progetto.
118
PROGRAMMAZIONE: ATTIVITÀ CONTINUITÀ
Spesso i ragazzi vivono il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria
di I grado con ansia e preoccupazione, per questo motivo, nel nostro Istituto, si
svolgono attività finalizzate ad un loro sereno inserimento. Queste attività
promuovono la conoscenza del funzionamento organizzativo della Scuola
Secondaria di I grado (orario, uso del quaderno delle comunicazioni, che consente
un continuo contatto con la famiglia, scansione delle lezioni….), informano gli
alunni sui rapporti con i docenti e sullo svolgimento della didattica, suscitando
interesse e curiosità per il nuovo ordine di scuola.
SCUOLA APERTA
Ad Aprile/Maggio gli alunni delle classi quinte, accompagnati dai loro insegnanti,
si recano presso la Scuola Secondaria di I grado per visitarla, per assistere e
partecipare ad attività di laboratorio. Alcuni docenti accolgono gli alunni della
Primaria e li accompagnano durante l’intera mattinata, rispondendo alle loro
domande e curiosità.
PASSAGGIO INFORMAZIONI
Nel mese di Maggio sono programmati incontri con i docenti delle classi quinte al
fine di acquisire informazioni utili su ciascun alunno. Ciò facilita la formazione di
classi omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno. Inoltre la conoscenza della
personalità dell’alunno e dei suoi punti di forza e di debolezza, consente ai docenti
della Secondaria di adottare, fin dai primi giorni di scuola, metodologie e strategie
più adeguate.
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA CLASSI PRIME
A Settembre, nei primi giorni di scuola, vengono svolte specifiche attività,
contemplate nel Progetto Accoglienza, per facilitare l’inserimento degli alunni nel
nuovo contesto scolastico.
PERIODICHE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE RACCORDO
Nel corso dell’intero anno scolastico sono previsti incontri periodici tra i referenti
del Progetto Continuità dei due ordini di scuola per discutere e concordare
interventi condivisi.
SEZIONE ORIENTAMENTO
Scuola Secondaria di 1° grado - Scuole Secondarie di II grado
L’Orientamento: una scelta consapevole.
Con il termine orientamento si intende sia l’operazione di “orientare” che di
“orientarsi”.
La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli
adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal
modo deve fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per
trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e
spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di
elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali,
sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e ad
operare. Anche le relazioni fra il sistema formativo e il mondo del lavoro stanno
119
rapidamente cambiando. Ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di
riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il
proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel volgere
di pochi anni. Per questo l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello
di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di
formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa
affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e
professionali, presenti e futuri”.
“Fin dai primi anni del percorso formativo la scuola svolge un fondamentale ruolo
educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per capire se stesso,
per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi
esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese”.
DESTINATARI
Alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I grado.
FINALITÀ
Favorire in ogni alunno in uscita una graduale conoscenza delle proprie
potenzialità, attitudini, competenze, al fine di effettuare scelte personali e convinte
in sintonia con il proprio progetto di vita.
ATTIVITÀ’
• Somministrazione agli alunni delle classi terze di un Questionario per
rilevare attitudini, interessi; di uno schema indicante la tipologia degli
Istituti e la loro dislocazione;
• compilazione e consegna di schede ai genitori per informarli sul parere
orientativo dei docenti;
• coordinamento e gestione di tutte le attività collegate con l’orientamento nei
mesi di Dicembre e Gennaio (incontri e interventi informativi dei docenti
degli Istituti Superiori con gli alunni della Scuola Secondaria di I grado);
• visite guidate degli alunni interessati ad alcuni Istituti;
• raccolta moduli di iscrizione;
• comunicazione alle famiglie;
• visualizzazione dei risultati mediante grafici;
• incontri con docenti di Istituti Superiori.
120
CALENDARIO ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
A.S. 2015/2016
SETTEMBRE 2015
Martedì 01
Mercoledì 02
Giovedì 03
Venerdì 04
Lunedì 07
Giovedì 10
Martedì 15
Giovedì 17
Martedì 22
Martedì 29
Dalle Ore
9,30
8,30
8,30
8,30
8,30
11,00
11,00
9,00
15,30
16.30
15.30
17.00
15,30
16,30
Alle Ore
11,00
11,00
11,00
11,00
11,00
11,30
12,30
10,30
18,30
18.30
18,30
18.30
16,30
19,30
ATTIVITÀ’
Collegio Docenti Unitario
Lavori delle commissioni(I-P-M)
Lavori delle commissioni(I-P-M)
Collegio Docenti Infanzia
Lavori delle commissioni (I-P-M)
Formazione/Pubblicazione classi (I-P- M)
Incontro genitori 1^ iscrizione Infanzia
Collegio Docenti Unitario
Programmazione Primaria
Programmazione Infanzia
Programmazione Primaria
Dipartimenti Disciplinari Media
Collegio Docenti Unitario
Programmazione Primaria
OTTOBRE 2015
Martedì 6
Martedì 13
Giovedì 22
Martedì 27
Giovedì 29
Riunioni Consigli
di Classe Media:
Dalle Ore
15,30
15.30
16,00
17,00
17,00
15.30
15,30
Ore
15,00-15,45
15,45-16,30
16,30-17,15
17,15-18,00
18,00-18,45
18,45-19,30
Alle Ore
18,30
18.30
17,00
19,00
19,00
18.30
16,30
ATTIVITÀ’
Programmazione (P- I)
Programmazione Primaria
Assemblea con i genitori
Insediamento seggio elettorale e votazioni
Incontro Scuola- Famiglia
Programmazione-Verifica periodica interplesso (P- I)
Collegio Docenti Unitario
Venerdì 16
1^A
2^A
3^A
3^C
2^C
1^C
Lunedì 19
1^D
3^D
2^D
3^F
3^E
1^E
Martedì 20
1^B
2^B
3^B
NOVEMBRE 2015
Giovedì 05
Martedì 10
Giovedì 12
Martedì 17
Martedì 24
Dalle Ore
16,30
15,30
16.30
15,30
17.00
16.30
15,30
16.30
Alle Ore
18,30
18,30
18.30
17,00
18,30
18.30
18,30
18.30
ATTIVITÀ’
Collegio (P- I)
Programmazione Primaria
Programmazione Infanzia
Collegio Docenti Media
Dipartimenti Disciplinari Media
Interclasse Primaria - Intersezione Infanzia
Programmazione Primaria
Verifica Periodica Interplesso Infanzia
121
Riunioni Consigli
di Classe Media:
Ore
Mercoledì 18
Giovedì 19
Venerdì 20
15,00-15,45
15,45-16,30
16,30-17,15
17,15-18,00
18,00-18,45
18,45-19,30
3^B
2^B
1^B
1^E
3^E
3^F
1^A
2^A
3^A
2^D
1^D
3^D
1^C
2^C
3^C
DICEMBRE 2015
Martedì 01
Giovedì 03
Giovedì 10
Martedì 15
Giovedì 17
Dalle Ore
16,30
16,30
16.30
15,30
15,30
17,00
18,30
Alle Ore
18,30
18,30
18.30
18,30
17,00
18,30
20,00
ATTIVITÀ’
Programmazione Infanzia
Incontro Scuola Famiglia Infanzia
Incontro Scuola- Famiglia Primaria
Programmazione Primaria
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 3
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 2
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 1
GENNAIO 2016
Dalle Ore
15,30
16.30
15,00
16,00
Alle Ore
18,30
18.30
16,00
17,30
Martedì 19
16.30
18.30
Giovedì 21
16,30
15,30
16,30
18,00
18,30
18,30
Martedì 12
Mercoledì 13
Martedì 26
ATTIVITÀ’
Programmazione Primaria
Programmazione Infanzia
Consigli di classe 3^ Media
Dipartimenti Disciplinari Media
Interclasse Primaria
Intersezione Infanzia
Collegio Docenti Unitario
Programmazione Primaria
Verifica periodica Interplesso Infanzia
FEBBRAIO 2016
Riunioni
Consigli di
Classe Media
Scrutini:
Riunioni
Interclasse
Primaria
Scrutini:
Martedì 02
Giovedì 04
Giovedì 11
Martedì 16
Giovedì 18
Martedì 23
Ore
15,00- 16,00
16,00-17,00
17,00-18,00
Lunedì 01
1^A
2^A
3^A
Ore
15,30-16,15
16,15-17,00
17,00-17,45
17,45-18,30
18,30-19,15
Dalle Ore
15,30
16.30
16,30
17,00
15,30
17,00
15.30
Martedì 02
1^B
2^B
3^B
Giovedì 11
1 A-B Sauro
2 A- B-C Sauro
3 A- B Sauro
4 A- B Sauro
5 A- B Sauro
Alle Ore
18,30
18.30
18,30
18,00
18.30
19,00
18.30
Mercoledì 03
1^C
2^C
3^C
Giovedì 04
2^D
3^D
1^D
Venerdì 05
3^E
3^F
1^E
Venerdì 12
1 A-B-C Gentile
2 A- B Gentile
3 A- B Gentile
4 A- B-C Gentile
5 A- B Gentile
ATTIVITÀ’
Programmazione Primaria
Programmazione Infanzia
Incontro Scuola Famiglia Infanzia
Consegna schede ai genitori Media
Programmazione Primaria
Consegna schede ai genitori Primaria
Programmazione Primaria
122
MARZO 2016
Martedì 01
Giovedì 03
Martedì 08
Martedì 15
Riunioni Consigli
di Classe Media:
Dalle Ore
15,30
16,30
16,30
15.30
15,30
ATTIVITÀ’
Programmazione Primaria
Verifica Interplesso Infanzia
Programmazione Infanzia
Interclasse Primaria
Programmazione Primaria
Alle Ore
18,30
18,30
18,30
18.30
18,30
Ore
15,00-15,45
15,45-16,30
16,30-17,15
17,15-18,00
18,00-18,45
18,45-19,30
Lunedì 14
3^E
3^F
1^E
2^A
3^A
1^A
Martedì 15
1^C
2^C
3^C
1^B
3^B
2^B
Mercoledì 16
2^D
3^D
1^D
Collegio Docenti Unitario
APRILE 2016
Martedì 05
Martedì 12
Giovedì 14
Lunedì 18
Martedì 19
Martedì 26
Giovedì 28
Dalle Ore
15,30
16,30
15.30
16,30
15.30
17,00
18,00
19,00
15.30
15.30
16.30
16,30
15,30
Alle Ore
18,30
18,30
18.30
18,30
17,00
18,00
19,00
20,00
18.30
18.30
18.30
18,30
17,00
ATTIVITÀ’
Programmazione Primaria
Incontro Scuola Famiglia Primaria
Programmazione Infanzia
Incontro Scuola- Famiglia Infanzia
Collegio Docenti Media
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 1
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 2
e
Incontro Scuola- Famiglia Media classi 3
Programmazione Primaria
Programmazione Primaria
Verifica Periodica Interplesso Infanzia
Incontro intersezione Infanzia
Dipartimenti Disciplinari Media
MAGGIO 2016
Martedì 03
Martedì 10
Martedì 24
Martedì 31
Riunioni Consigli
di Classe:
Dalle Ore
15,30
16,00
15.30
16,30
15.30
15.30
Ore
15,00-15,45
15,45-16,30
16,30-17,15
17,15-18,00
18,00-18,45
18,45-19,30
Alle Ore
18,30
19,00
18.30
18.30
18.30
18.30
ATTIVITÀ’
Programmazione Primaria
Programmazione Infanzia
Interclasse Primaria
Verifica Interplesso Infanzia
Programmazione Primaria
Programmazione Primaria
Mercoledì 11
1^B
2^B
3^B
3^E
3^F
1^E
Giovedì 12
3^A
2^A
1^A
Collegio Docenti
Unitario
Venerdì 13
2^D
1^D
3^D
1^C
2^C
3^C
Data stabilita dal MIUR Assistenza e Inserimento dati Prove Invalsi (Primaria)
123
GIUGNO 2016
Riunioni
Consigli di
Classe Media
Scrutini:
Ore
8,00-9,30
9,30-11,00
11,00-12,30
15,30-17,00
17,00-18,30
18,30-20,00
Riunioni
interclasse
Primaria
Scrutini:
Dalle Ore
16.30
8,30
Alle Ore
18.30
10,30
Mercoledì 15
8,30
10,30
Giovedì 16
Lunedì 20
Mercoledì 22
16,00
09.00
8,30
19,00
12.00
10,30
Venerdì 24
8,30
10,30
Lunedì 27
8,30
17,00
10,30
19,00
Martedì 09
Lunedì 13
Mercoledì 08
1^C
2^C
3^C
Ore
8,30-9,15
9,15-10,00
10,00-10,45
10,45-11,30
11,30-12,15
Ore
8,30-9,15
9,15-10,00
10,00-10,45
10,45-11,30
11,30-12,15
Giovedì 09
1^B
2^B
3^B
3^A
2^A
1^A
Venerdì 10
2^D
3^D
1^D
3^E
3^F
1^E
Sabato 11
5 A- B Gentile
4 A- B-C Gentile
3 A- B Gentile
2 A- B Gentile
1 A-B-C Gentile
Lunedì 13
5 A- B Sauro
4 A- B Sauro
3 A- B Sauro
2 A- B-C Sauro
1 A-B Sauro
ATTIVITÀ’ DI GIUGNO
Verifica Interplesso Infanzia
Docenti :Primaria lavoro commissioni , Media non impegnati esami
di Stato Controllo: schede, registri valutazioni e atti
Docenti :Primaria lavoro commissioni , Media non impegnati esami
di Stato Controllo: schede, registri valutazioni e atti
Incontro Scuola-famiglia Infanzia
Consegna schede Scuola Primaria
Docenti :Primaria lavoro commissioni , Media non impegnati esami
di Stato Controllo: schede, registri valutazioni e atti
Consegna schede Docenti Media non impegnati esami di Stato
Docenti :Primaria lavoro commissioni ,
Consegna schede Docenti Media non impegnati esami di Stato
Collegio Docenti Unitario
Nota: Le ore mancanti al raggiungimento del monte orario annuo di 80 ore delle attività funzionali
all’insegnamento, potranno essere impiegate per altri impegni di Collegio Docenti, dipartimenti e
commissioni, assemblee con i genitori, Consigli di Classe e Interclasse straordinari.
Il presente programma potrà subire eventuali e necessarie variazioni per problemi organizzativi.
124
INDICE
Il POF
Dati identificativi dell’Istituto
Area Organizzativa e di gestione
Mission- Analisi di contesto
Descrizione sintetica dell’istituto Strutture e infrastrutture
Vision Rapporti con il Territorio
Progettazione educativa
p. 4
p. 6
p. 7
p. 13
p. 17
p.21
p.23
Inserimento-integrazione-inclusione disabili
Procedure per la costruzione di un Curricolo
p.24
p.29
Competenze in uscita
Patto educativo di corresponsabilità
p.30
Flessibilità organizzativa
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Sec. I Grado
Regolamento disciplinare
Accordi di rete
Viaggi d’Istruzione
Progetti
Valutazione e Autovalutazione
p.49
p.51
p.57
p.66
p.90
p.98
p.101
p.104
p. 109
p.45
125
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POF 2015 - Istituto Comprensivo Statale