INSEGNARE AI GIOVANI
A DIVENTARE UOMINI
FioccoBianco
diventare uomini
Caro allenatore,
Ho sempre pensato che alla base del vivere civile debba essere posto innanzitutto il rispetto assoluto del genere
umano. La violenza come strumento maschile di controllo e subordinazione del genere femminile è una delle violazioni
più gravi di questo rispetto. Ma non voglio, come spesso accade in questi tempi, avere una visione pessimistica e catastrofica del problema.
Anzi, voglio essere ottimista: credo che in tutto il mondo, enormi energie intellettuali e spirituali stiano cercando di
farsi strada. Dappertutto si moltiplicano segni che denotano che la gente vuole mettere fine alla violenza, tra popoli ma
anche tra individui. Queste emergenti spinte verso il cambiamento devono essere colte e indirizzate verso il superamento
delle ultime barriere che impediscono la realizzazione dell'antico sogno della non violenza.
Lo sforzo di volontà che questo compito richiede non può essere evocato da semplici inviti ad agire contro gli innumerevoli malanni che affliggono la società. Deve essere stimolato da una visione della prosperità umana nel vero senso
della parola, da una presa di coscienza delle possibilità di benessere materiale e spirituale che sono ora a portata di
mano. E di questo ne devono beneficiare tutti indistintamente, uomini e donne.
C. Prandelli
Allenatore ACF Fiorentina
da gioco
I ragazzi hanno continuamente bisogno di modelli
come insegnanti e allenatori che li guidino nel crescere e
diventare uomini.
il campo, il fuoricampo e l’area del tiro libero. Per quanto concerne la violenza contro le donne, è importante che tu definisca con i tuoi giocatori i confini dei comportamenti leciti.
Gli allenatori hanno l’opportunità di trasmettere la loro
filosofia di vita agli atleti sia durante i discorsi alla squadra,
sia nelle sessioni pratiche o nelle conversazioni casuali.
Spesso atteggiamenti che in superficie sembrano innocui potrebbero portare a una situazione di non rispetto e
di pericolo.
Le allusioni a sfondo sessuale, le battute sul sesso, le
molestie non sono scherzi, possono causare disagio a chi
le riceve con conseguenze anche gravi.
Non è importante se stai insegnando basket, calcio,
rugby, nuoto o pallavolo, i tuoi giocatori ti vedono come leader, guida e istruttore. Tu hai una via preferenziale per raggiungere i ragazzi e per diffondere messaggi.
I grandi allenatori insegnano l’onore, la costanza, il rispetto di sé e degli altri , la disciplina e la collaborazione.
Questi sono tutti valori importanti per essere vincenti non
solo nel campo di gioco, ma anche nella vita. È fondamentale che tra essi ci sia anche quello del rispetto per le
donne e per la non violenza.
Gli atleti ti diranno che nel calcio il campo da gioco è di
100 metri di lunghezza per 75 di larghezza. Nel basket esiste
Perciò quando stabilisci gli obiettivi, comunichi le tue
aspettative e poni le fondamenta per la riuscita della squadra, è importante che tu stabilisca anche le regole del
gioco riguardo alla violenza contro le donne.
Quando assisti a qualsiasi forma di ingiustizia è importante indirizzare immediatamente i tuoi atleti verso la
giusta via.
Ricorda che gli atteggiamenti che supportano la violenza sono prevedibili e quindi evitabili.
3 donne su 10 subiscono violenza in Italia
I partner ed ex partner sono gli autori delle violenze nella maggior parte dei casi
In Italia ogni tre giorni muore una donna uccisa dal suo partner attuale o passato
Gli allenatori sono i maestri della comunicazione. È loro responsabilità, guidare, istruire e ispirare i giovani atleti
Lunedì 28 settembre 2009 Nello sport la grinta, la forza
fisica, la determinazione e la voglia di vincere sono considerati valori positivi. Ma dentro al campo da gioco, qualunque esso sia, tutto è regolamentato e sorvegliato da
arbitri. In queste condizioni il vincitore è colui che, rispettando le regole, riesce a sopraffare l’avversario. Nella vita
di tutti i giorni le regole sono più sfumate. Nella vita di
tutti i giorni non c’è l’arbitro che si assume la responsabilità di decidere seguendo il regolamento. Nella vita di tutti
i giorni ricade su di noi la responsabilità di rispettare i valori morali ed etici nei quali crediamo. E tocca a noi evitare il pericolosissimo terreno dell’ambiguità dove alcuni
eventi, solo apparentemente banali, possono trasformarsi
in esperienze drammatiche. Troppo spesso il dramma della
violenza sulle donne ”risuona” come un evento lontano
per noi sportivi. Presi dalla competizione trascuriamo i
segni che ci stanno attorno, dimentichiamo di dare loro la
dovuta importanza. La violenza sulle donne non è solo
l’abuso sessuale, il peggiore e il più intollerabile delle violenze che si possa infliggere ad una donna. Violenza è
anche un insulto, l’eccessiva gelosia, la minaccia di uno
schiaffo, spiare, in qualunque modo e su qualunque mezzo,
la vita privata altrui. Non trascuriamo questi segnali,
guardiamoli con coraggio, parliamone tra di noi, con i più
giovani e con i più anziani. Non è facile ritrovare nel
mondo reale le tanto amate regole dello sport, ma prima di
commettere errori di cui ci pentiremo per sempre, ricor-
diamoci che aprire la mente e guardare con occhi nuovi le
zone grigie, dove giusto e sbagliato a volte si confondono, è
un nostro dovere. Non possiamo scaricare questa responsabilità su nessun altro, tocca a noi, solo a noi, farcene carico. E a proposito di zone grigie e chiaroscuri, ricordiamoci
sempre che tutti, proprio tutti, hanno il diritto di poter cambiare idea. Anche all’ultimo istante.
Ciao a tutti, Andrea Zorzi
Campione del mondo con la Nazionale Italiana Pallavolo
Noi insegniamo ai nostri giocatori che l’onore e il rispetto sono le chiavi per svolgere un buon gioco e vincere
una partita. Come possiamo non spiegare che questi due
valori sono maggiormente importanti nella vita di tutti i
giorni?
Tubby Smith
Head Coach Università del Kentucky
Il fair play è un atteggiamento che ogni sportivo dovrebbe avere quando si gioca una partita. L’impegno a non
usare violenza contro una donna o una ragazza, a non alzare mai le mani, a non usare le parole per ferirla ed offenderla è l’atteggiamento che ogni uomo dovrebbe avere nella
vita di tutti i giorni.
In campo la violenza di un giocatore danneggia tutta
la squadra e quindi, anche nella vita, far finta di niente
quando sappiamo che esiste una violenza crea un danno a
tutta la società.
Paolo Maldini
Campione del mondo con la Nazionale Italiana Calcio
Quando si parla di "diritti umani", la mente va subito
a enti, tribunali, governi preposti ad attuare leggi per garantire la tutela di questi diritti.
Ma il "diritto" spesso negato delle donne, che subiscono violenze ogni giorno (nei conflitti, nelle loro comunità, o, peggior cosa, nelle loro case), è rimasto forse
sottovalutato per troppo tempo.
Tutti sappiamo che per combattere questa violenza è
importante agire sulla relazione fra le persone e sul rispetto
reciproco, proprio come sul parquet di un campo da basket.
Che queste mie semplici parole possano essere un umile
punto di partenza, per un immane sforzo collettivo a ri-
conoscere questo problema, e a cercare di sconfiggerlo, parlando e sensibilizzando i nostri ragazzi, i nostri figli, che
non siano mai autori di tali sopprusi o testimoni indifferenti davanti alla violenza sulle donne.
Kofi Annan alle Nazioni Unite disse:
La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né
geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà,
non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi
verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace.
Impegniamoci tutti a fare tesoro di queste parole.
Francesco Vescovi
General Manager Pallacanestro Varese
Stiamo vivendo in un epoca molto difficile per i nostri
ragazzi… essi svolgono quotidianamente numerose attività
e per loro la cosa più importante è farle bene e primeggiare
nei confronti degli altri... I ragazzi hanno, invece, bisogno
di capire cosa nella vita è veramente importante e cosa no.
Paul Riley
Coach Miami Heat
linguaggio dannoso
Per gli allenatori è fondamentale essere buoni comunicatori poiché usano il linguaggio per guidare, istruire ed
ispirare. Infatti poche parole ben dette prima di una partita
o durante l’intervallo possono risvegliare emozioni tali da
far la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Tuttavia il linguaggio può avere un potere negativo
quando è usato in modo inadeguato. Gli scherzi umilianti e
degradanti possono sembrare innocenti ma, quando viene
superato un limite possono far sentire qualcuno inferiore,
intimidito o addirittura abusato.
Linguaggio e comportamenti dannosi possono includere:
• Prendere in giro le donne o fare scherzi sulla razza, l’etnia o altri tratti caratteristici della personalità (l’orienatmento sessuale, l’età o la disabalità).
• Usare il genere per insultare (es.“tiri come una ragazza”,
“sei una femminuccia”).
• Scherzare sulle esperienze sessuali come conquiste di
potere.
• Comportamento volgare o osceno (fare commenti per
strada, fischiare, allusioni sessuali).
• Linguaggio sprezzante verso le donne.
VIOLENZA
Non c’è un solo fattore che determini quando
un linguaggio o un comportamento superino il
confine e diventino un abuso. È quindi essenziale
che i vostri giocatori capiscano che questo si può
manifestare in molte forme. Quelle che seguono
sono definizioni di violenza e esempi di comportamenti abusivi utili per riconoscerne i segnali e
agire conseguentemente.
VIOLENZA FISICA E SESSUALE
Gli esempi includono: spingere, strattonare, tirare i capelli, dare pugni, schiaffi, bruciare, usare
la forza fisica per costringere una persona a subire
un atto sessuale contro la sua volontà, bloccare
con la forza una persona…
VIOLENZA PSICOLOGICA
• Umiliazione (insultare, offendere, denigrare,
deridere pubblicamente)
• Essere troppo gelosi e controllanti delle
azioni di una persona
• Isolamento (convincere un gruppo che deve
completamente escludere una persona, impedire
alla propria ragazza di vedere amiche/i e parenti)
• Intimidire (minacce verbali, dare pugni al
muro e così via)
• Fare commenti inaccettati o non voluti
(allusioni sessuali, commenti riguardanti il corpo
e così via)
fondo campo
Quando si parla di violenza, restare a fondo campo significa che un giocatore osserva un compagno della sua
squadra che usa comportamenti e linguaggi offensivi o
commette atti violenti e sta a guardare senza intervenire.
Anche se molti giovani e adulti sostengono che interverrebbero se vedessero un atto di violenza verso una
donna, in realtà sono molto meno propensi a farlo nel caso
in cui l’abuso sia eseguito da un loro compagno di squadra. L’istinto li avverte che questo atteggiamento non è
quello giusto ma non sanno cosa fare e non hanno gli strumenti necessari per intervenire ed affrontare la situazione.
È quindi importante che tu incoraggi i tuoi atleti a riconoscere e rifiutare i comportamenti violenti, anche se vengono commessi dai loro compagni di squadra. Fa loro
capire che ti possono parlare di qualunque cosa in ogni
momento senza conseguenze.
Stare in disparte mentre vengono fatte delle violenze è
come legittimarle.
formativi
Come allenatore sarai abituato alle strategie per potenziare il tuo schema di gioco. L’obiettivo è essere pronti
a reagire velocemente, minimizzare gli attacchi e cambiare
la situazione a vantaggio della tua squadra.
Oltre ad un buon attacco, un allenatore deve dotare la
propria squadra di una difesa per reagire alle situazioni che
minacciano la vittoria. La stessa cosa vale anche nella vita
di tutti i giorni.
Alcune situazioni o comportamenti violenti non potrai
prevenirli ma ti serviranno da spunto per parlare alla tua
squadra, per offrire supporto e provare a riparare gli errori
che sono stati commessi.
Quando si verificano problemi gravi devono essere
identificati e gestiti. In questa guida troverai dei suggerimenti su come affrontare le situazioni difficili, fornendo
un’opportunità per mandare un messaggio all’intera squadra sugli atteggiamenti positivi e sui valori da adottare.
Applica un gioco difensivo per rispondere immediatamente a comportamenti e atteggiamenti inappropriati.
Pianifica la tua offensiva per trarre vantaggi e opportunità nel prevenire la diffusione di stereotipi negativi nei
confronti delle donne e delle ragazze.
da spogliatoio
Opportunità di insegnamento
Dopo un’importante vittoria, i tuoi ragazzi sono negli
spogliatoi. Alcuni tuoi allievi incluso Lorenzo, il capitano
della squadra, si trattengono a chiacchierare. Senti Lorenzo parlare del suo appuntamento con Monica. Si vanta
delle avance che ha fatto alla ragazza l’altra notte nella sua
macchina: <<lei diceva no… ma io capivo che lei invece
voleva dirmi di sì. Lei è una facile, voi mi capite… Alla fine
ho insistito e lei ha detto… Mah… Forse… Avevo capito
che ci stava!>>. Alcuni ragazzi ridono e danno pacche di
ammirazione sulla spalla.
no? Ragazzi, vi ho parlato molte volte di cosa mi aspetto
dalla vostra condotta fuori e dentro il campo: dovete trattare le donne come vorreste che fossero trattate le vostre
sorelle. Rispettatele come fate con un vostro compagno di
squadra. E poi Lorenzo, tu sei il capitano della squadra,
cerca di comprendere cosa significa essere un leader>>.
Gioca in difesa
Gestisci la situazione immediatamente e parla con loro:
<<Lorenzo, ti ho sentito mentre parlavi nello spogliatoio.
Devi capire che il tuo comportamento è sbagliato. Prima di
tutto se una donna dice “NO” a qualsiasi tipo di avance, tu
ti devi fermare. Questa non è solo questione di rispetto, ma
lo dice anche la legge. Inoltre un vero uomo non deve andare in giro a vantarsi o a raccontare storie sulle sue
donne. Tu hai una sorella, non è vero Lorenzo? Come ti sentiresti se tu sentissi qualcuno che dice che è una facile?
Come ti sentiresti se tu sentissi il suo ragazzo che non ha
nessuna attenzione nei suoi confronti quando lei gli dice di
REGOLE DEL GIOCO
Parlare della reputazione sessuale di una ragazza
non è un divertimento innocente.
Essere irrispettosi nei confronti di una donna non
solo è sbagliato ma è anche pericoloso.
Quando una donna o una ragazza dice “No” in
qualsiasi situazione sessuale, significa “No”! Sempre! Questo è ciò che è giusto e questa è la regola!!
Pianifica la tua strategia offensiva
Quando sei sicuro che tutta la squadra abbia compreso
che certi atteggiamenti e comportamenti verso le donne
sono offensivi e pericolosi, allora puoi iniziare a pianificare
la tua strategia offensiva.
Dai l’opportunità ai ragazzi di poter parlare con te dei
loro problemi.
Definisci il tuo punto di vista su cosa significa essere
un uomo. Spiega che mentre l’aggressività trova un posto
nello sport, essa, nei confronti delle ragazze, non è mai giustificabile. Un vero uomo sa che “No” non significa “Forse”.
Al prossimo allenamento ritaglia del tempo per spiegare che i comportamenti dei tuoi giocatori anche fuori dal
campo hanno ripercussioni su tutta la squadra.
E ricorda loro che i compagni di squadra, se pensano
che qualcuno sia implicato in una situazione irrispettosa
nei confronti di una donna, devono intervenire, direttamente o parlandone con te.
Opportunità di insegnamento
In una pausa durante l’allenamento, Alessia una nuova
allieva della squadra di tennis, cammina da sola lungo il
campo da gioco dirigendosi verso l’entrata est. È attraente.
Mentre tu stai preparando il videoregistratore per riguardare le strategie di gioco della tua squadra, alcuni dei ragazzi che si trovano in fondo alla fila cominciano ad urlare,
fischiare e a fare commenti inopportuni sulla ragazza. Noti
che la ragazza è in imbarazzo e forse anche impaurita, ma
si trattiene e continua a camminare.
gazzi l’ha fatto solo per attirare l’attenzione degli altri e per
essere divertente? In questa squadra questo non è il modo
per attirare l’attenzione degli altri. Noi dobbiamo attirare
l’attenzione su noi stessi trattando gli altri con onore e rispetto e trattando le donne nello stesso modo.
Tutto chiaro?
Squadra: Chiaro Mister!
Pianifica una strategia difensiva
Quando noti comportamenti scorretti intervieni prima
possibile.
Allenatore: Ora basta, piantala!
Giocatore 1: Mister stiamo solo scherzando! Oltretutto
guarda come è vestita! Se lo merita!
Allenatore: le molestie e le offese non sono scherzi. Il
modo di vestirsi non significa niente.
Giocatore 2: ma lei è sexy!
Allenatore: se vi piace il suo modo di apparire aspettate dopo l’allenamento, andate da lei e diteglielo quando
siete da soli. Lei potrebbe anche apprezzarlo. Chi di voi ra-
REGOLE DEL GIOCO
Il modo in cui si veste, si trucca o si comporta una
donna non giustifica mai le insinuazioni o le molestie di tipo sessuale.
Fischiare alle ragazze non è divertente, anzi, è molesto e da codardi.
Ai tuoi allievi farebbe piacere che le loro madri, sorelle o ragazze fossero trattate in questa maniera?
Pianifica la tua strategia offensiva
Trovare il tempo per porre fine a quello che ai tuoi ragazzi appare come uno scherzo innocente, è un passo importante per l’educazione al rispetto delle donne e delle
ragazze.
Spiega che prendere in giro le donne è degradante e
che le ragazze non possono essere sminuite per il loro
aspetto e per quello che scelgono di indossare.
Accenna al fatto che la maggior parte della ragazze
non gradisce questo tipo di attenzioni che al contrario può
addirittura impaurirle.
Fai presente che, come membri di una squadra, dovrebbero avere il rispetto per gli altri, non solo sul campo,
ma anche nella vita di tutti i giorni e che devono sempre
pensare al tipo di reazioni che provocano quando offendono altre persone.
Infine fai sapere loro che gli uomini che tu ammiri sono
quelli che trattano le donne con rispetto.
sportivi
Opportunità di insegnamento
Un famoso giocatore professionista è stato appena denunciato per aver molestato una donna. Sono state mostrate immagini molto forti delle ferite alla donna e citati
alcuni racconti di persone che sono state testimoni dell’accaduto. La notizia è su tutti i giornali e alla televisione,
tutti ne parlano.
noi. Voglio piuttosto parlarvi dell’importanza di trattare le
donne con rispetto e dirvi che la violenza non è mai una
giusta alternativa. Se il tribunale lo giudicasse colpevole,
nessuna sua prestazione sportiva potrà mai far si che io lo
ammiri ancora. Lui ha perso il mio rispetto ed è giusto che
perda anche il vostro, sia come giocatore che come uomo.
REGOLE DEL GIOCO
Ridefinisci le regole del gioco
Loro già ne parlano
Lascia che comprendano come ti senti
Allenatore: Sono sicuro che voi abbiate tutti sentito o
visto la storia che ha coinvolto quel noto giocatore. Io capisco che per alcuni di voi è dura, perché magari è il vostro
giocatore preferito e anche uno dei miei. In una situazione
come questa, molti di voi saranno impegnati a capire se sia
colpevole o innocente. Ma io voglio che voi comprendiate
che se è colpevole o innocente lo deciderà la legge e non
I tuoi giocatori sanno cosa è successo, quindi indirizzali. Lascia che loro comprendano:
l’accusa è diversa dalla colpevolezza o dall’innocenza (il tribunale deciderà).
Ma, anche se sono grandi atleti, non sono scusati
se commettono violenza nei confronti delle donne.
Colpevolezza o innocenza a parte, usa questa situazione per aumentare il grado di consapevolezza
della squadra sul tema della violenza contro le
donne.
Pianifica la tua strategia difensiva
Se un tribunale giudica un atleta colpevole, è un momento cruciale per rinforzare il tuo messaggio alla squadra. Nonostante il talento e il successo nello sport, ogni
giocatore rimane comunque sempre responsabile delle
azioni che commetti fuori dal campo.
Domanda ai tuoi atleti se secondo loro questo giocatore professionista sia veramente un grande atleta nonostante infanghi il nome della squadra ed il suo.
Comunica cosa provi nei confronti della violenza e perché è sempre sbagliata.
Sottolinea i nomi dei giocatori professionisti che hanno
preso pubblicamente posizione contro la violenza.
Spiega ai tuoi atleti che usare la loro forza contro gli
altri non è prova di virilità. Dì loro che questo comportamento è sempre sbagliato.
campo
Opportunità di insegnamento
È sabato mattina e la tua squadra è appena arrivata al
campo della squadra avversaria. Sul bus tu eri impegnato
a pianificare gli orari. Noti che il ragazzo più confusionario
è stranamente silenzioso. Quando siete arrivati alla meta,
senti alcune conversazioni sotto voce, allora prendi da
parte uno dei tuoi atleti e gli chiedi cosa stia succedendo.
Lui risponde che uno dei suoi compagni di squadra, Giovanni la sera prima ha dato uno schiaffo alla sua ragazza.
Se scopri che è avvenuta una violenza, verifica se è
tua responsabilità far denuncia alle autorità competenti.
Controlla se ci sono degli articoli nel regolamento societario che riguardano la non violenza.
Se hai scoperto che Giovanni, ha commesso un atto di
violenza, aggiungi le tue penalità a quelle applicate dalla
società (per esempio, sospensione o espulsione). Spiegagli l’importanza di accettare la responsabilità per le azioni
commesse.
Gioca in difesa
Probabilmente hai parlato chiaro ai tuoi atleti riguardo alle
conseguenze di bere, fumare o assumere droghe durante la
stagione di gioco. Ma sono altrettanto consapevoli delle conseguenze di commettere violenza nei confronti delle donne?
Se la violenza avviene al di fuori dell’orario degli allenamenti il
tuo ruolo come allenatore va oltre l’orario dell’attività sportiva.
Se sospetti che Giovanni abbia commesso un atto di
violenza: parla con lui, direttamente, in privato, per capire
cosa è successo realmente.
Parlagli seriamente riguardo il picchiare le ragazze.
Non è mai corretto picchiare una persona.
REGOLE DEL GIOCO
Non puoi controllare le azioni dei tuoi giocatori
fuori dal campo ma puoi intervenire su comportamenti sbagliati o illegali che avvengono al di fuori
degli allenamenti.
Se è un’azione che infrange le regole della squadra obbligali a rispettarle sempre anche fuori dal
campo.
Se girano delle voci, fai sapere ai ragazzi la tua
opinione.
Pianifica la tua strategia offensiva
Basta dare un’occhiata al quotidiano per scoprire che
la violenza contro le donne e le ragazze è una tragica realtà
della nostra cultura. Se si verifica un’aggressione all’interno della tua squadra, questa dovrebbe diventare un’opportunità per far conoscere il tuo punto di vista riguardo
alla violenza.
Al prossimo incontro, dì ai tuoi giocatori che pensi che
qualsiasi cosa accada nelle loro vite ha anche delle ripercussioni sul loro modo di giocare e, di conseguenza, su
tutta la squadra.
È importante che gli atleti siano consapevoli che i comportamenti violenti verso le donne e le ragazze creano
un’immagine negativa.
Ripeti continuamente che ti aspetti da loro il rispetto per
le donne e le ragazze in qualsiasi situazione essi si trovino.
espulsione
Opportunità di Insegnamento
REGOLE DEL GIOCO
Sandra, una studentessa, dice che Luca l’ha invitata a
un party per festeggiare la vittoria della squadra. Luca, il
tuo migliore giocatore, e Sandra, sono stati visti fuori mentre parlavano e ridevano, più tardi sono scomparsi nella
notte. La settimana seguente Sandra non è andata a
scuola, ma quando è tornata ha raccontato che Luca l’ha
violentata. Luca afferma che il rapporto che hanno avuto
era consenziente. Alcuni tuoi giocatori sostengono la sua
versione dei fatti, altri non ne parlano con nessuno.
Gioca in difesa
Se sei il primo a venire a conoscenza di ciò che è accaduto, contatta immediatamente i tuoi superiori. Fai in
modo che loro facciano chiarezza sulla vicenda.
Stupro = grave crimine
Una denuncia di violenza deve essere immediatamente presa in considerazione.
Colpevole o innocente - Non è compito dell’allenatore deciderlo.
I giocatori parlando dell’accaduto hanno bisogno
della tua guida.
Se una persona è stata aggredita da un giocatore è
dovere dell’allenatore parlare del fatto.
Pianifica la tua strategia offensiva
È consigliabile che tutta la squadra parli dell’accaduto.
I tuoi giocatori sono ovviamente preoccupati, arrabbiati e
confusi. Parla al resto della squadra sulla gravità della questione:
- Chiarisci che le denunce di stupro sono estremamente serie e che è responsabilità della società sportiva
portare avanti le indagini e avvertire la polizia.
- Spiega che lo stupro è un atto di violenza; dì agli atleti
che quando si tratta di sesso le ragazze devono essere
sempre libere di scegliere.
- Spiega loro che gli atleti non sono al di sopra della
legge, ma che, innanzitutto, sono membri di una società.
Anche se hanno talento nello sport non sono immuni dal
seguire la legge.
futuro
Tempi supplementari
Alla fine della stagione, con il tuo lavoro, avrai contribuito a far comprendere ai tuoi atleti l’importanza del rispetto per le donne e che la violenza non è mai una
soluzione o un segno di forza. Se tu e la tua squadra siete
interessati potete pensare a come trasmettere questo importante messaggio ai tifosi, alle altre società sportive e a
tutta la comunità.
Di seguito puoi trovare alcune idee di attività che suggeriamo per la vostra squadra. Sarebbe utile coinvolgere,
oltre agli atleti, tutto lo staff dai dirigenti, ai massaggiatori
e ai medici sportivi. Sono tutti indispensabili per portare
avanti un messaggio positivo contro la violenza alle donne.
Prendersi un impegno personale
Incoraggia i tuoi colleghi allenatori e tutta la squadra a
sottoscrivere un’espressione concreta del loro impegno
contro la violenza alle donne. Questa è una grande opportunità offerta ai tuoi giocatori per esprimere il loro impegno.
Coinvolgere altri giovani
I tuoi giocatori potrebbero diventare dei mentori per i
giovani atleti, fornendo un modello positivo di comportamento e trasmettendo il messaggio contenuto in questo
manuale.
PROMESSA
Io credo che si debba trattare le donne e le
ragazze con rispetto.
Io so che la violenza non è mai una soluzione
o un segno di forza.
Io credo che un vero uomo non debba rimanere in silenzio di fronte alla violenza sulle
donne.
Io credo di poter essere un modello per gli
altri facendo questo giuramento.
Firma
Nome e Cognome
numeri utili
Campagna Nazionale del Fiocco Bianco
www.fioccobianco.it
1522 Numero Nazionale per le vittime di violenza
Artemisia Centro Contro la Violenza
Catia Franci, associazione per il sostegno di donne
e bambini vittime di violenza
Tel. 055.602311 Via del Mezzetta 1 int., Firenze
www.artemisiacentroantiviolenza.it
113 Polizia di Stato
118 Emergenza Sanitaria
Questo opuscolo è un adattamento del manuale
americano “Coaching Boys Into Men Playbook”
Autori: Giulia Calvaresi, Giulia Prayer,
Rossano Bisciglia, Elodie Migliorini, Elena Tosi
Ringraziamo la General Eletric che ha permesso la
realizzazione di questa guida;
Desideriamo inoltre ringraziare la Provincia di Milano e la Dott.ssa Barbara Tommasi per la collaborazione e il sostegno alla campagna fin dai suoi inizi
si ringrazia inoltre la Consigliera Franca Zanon e il
Comune di Malnate per l’impegno e la partecipazione.
Un ringraziamento anche all’Assessore alle Politiche Sociali, Sport, Pari Opportunità, Gemellaggi e
Cooperazione Internazionale Alessia Ballini della
Provincia di Firenze; Chiara Grassi, Presidente
della Commissione Pari Opportunità della Regione
Toscana.
Siamo particolarmente grati/e a Cesare Prandelli,
Andrea Zorzi, Paolo Maldini e Francesco Vescovi
per i loro preziosi contributi e tutti gli altri sportivi
che nel tempo ci hanno sostenuto.
FioccoBianco
FioccoBianco
Artemisia Centro Contro la Violenza - Tel. 055.602311 Via del Mezzetta 1 int., Firenze
www.fioccobianco.it
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