la mia energia Calda > Inserto guida alla lettura della bolletta > Caldaie: ripararle o sostituirle? > Sviluppo energetico sostenibile: un percorso didattico per gli studenti riminesi Periodico di informazione per i clienti - 1 dicembre 2011 - N. 4 SGR Informa sommario la mia energia 4 SGR Informa Editoriale Prezzo del gas: aumento 20 o diminuzione? Bruno Tani - Amministratore Delegato Gruppo Società Gas Rimini 8 24 Scadenze: fare attenzione è nell’interesse del consumatore 10 A tutela dei consumatori 12 Fotovoltaico. La convenienza di Sostenibilità Rimini vicina a Rio, Consumatori Caldaie: interventi di riparazione e sostituzione 26 “Energia: Diritti a Viva Voce” Energia pulita Dionigio Dionigi un percorso per le scuole Consumatori Consumatori Sono valori che Rimini e la Romagna intera conoscono bene, sono i punti fermi del nostro essere romagnoli, gelosamente attaccati alle tradizioni della nostra Terra. Tanti Auguri a tutti voi, a tutti i romagnoli, a tutti i nostri Clienti. La voglia di fare festa insieme per il Santo Natale non tramonterà mai, nessuna distanza potrà riuscire a farci dimenticare di essere una famiglia. Vogliamoci bene, non c’è niente di più rivoluzionario. Buon Natale, amici. “Non preoccuparti della dimensione del tuo albero di Natale. Agli occhi di un bambino sono tutti alti 10 metri”. Facciamo nostra la frase dello scrittore americano Larry Wilde, facciamo nostra tutta l’energia che il momento più bello dell’anno può regalarci. Abbiamo un disperato bisogno di cose belle, una insaziabile fame di serenità, di armonia, soffocati da uno stile di vita che non è più nostro e, a volte, non sembra nemmeno umano. L’augurio che possiamo farci a vicenda è quello di essere ancora capaci di ascoltare il messaggio del Natale, un messaggio di concordia, amore, umiltà, genuina amicizia. Solidarietà Piano piano per arrivare lontano 28 Solidarietà Una marcia in più investire nelle energie rinnovabili 14 Consumatori Bollette: quando “chiarezza” 32 Rubrica medica Diritto di essere madre fa’ rima con “sostenibilità” Photo: Gabriele Scarpato Editoriale Il prezzo del gas: aumento o diminuzione? 4 La mia energia è 5 Bruno Tani Amministratore Delegato Gruppo Società Gas Rimini In un mondo sempre più interconnesso a vari livelli, anche il costo di un bene che conosciamo ed utilizziamo tutti i giorni, come il gas naturale, è deciso da una molteplicità di cause e situazioni politiche, economiche o anche, semplicemente, meteorologiche. Che si tratti, dunque, del terremoto in Giappone o della guerra in Libia; della situazione mediorientale o del referendum sul nucleare; dei rapporti Russia-Ucraina o della crescita delle economie emergenti, per non parlare ovviamente del prezzo del petrolio, sembrano davvero pochi gli eventi e gli accadimenti mondiali che non influenzano direttamente la disponibilità del gas metano e il suo costo. Il gas, del quale ci sono oggi grandi disponibilità accertate, subisce oscillazioni di prezzo sui mercati internazionali causati da numerosi eventi lontani e difficilmente prevedibili. Persino una pioggia particolarmente intensa, sulle montagne svizzere, può creare problemi alla disponibilità di metano e contribuire ad alzare i prezzi. E’ questo quel che è successo infatti nei mesi di Luglio e Agosto nella repubblica elvetica, dove il tubo che trasporta in Italia il gas proveniente dal mare del nord (Transitgas), è stato precauzionalmente chiuso per via di un pericolo di smottamento lungo il suo percorso, dovuto alle piogge intense. Considerato che in quel momento, a causa della guerra in corso, era chiuso anche il tubo che porta il gas dalla Libia, si sono avute puntualmente tensioni sui prezzi e sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Tali emergenze sono fortunatamente rientrate, con la riapertura sia del Greestream (Tubo Libia-Italia) che del Transitgas (Tubo Mare del Nord-Italia). Attenzione però a pensare di poter dormire sonni tranquilli: resta infatti il pericolo di una nuova crisi tra Russia e Ucraina che, qualora Editoriale avvenisse, bloccherebbe le massicce importazioni dalla Russia; ancora, un’eventuale peggioramento dell’instabilità in Nord Africa potrebbe creare problemi anche alle importazioni dall’Algeria, non certo inferiori per importanza e quantità. Il nostro sistema può sopportare l’interruzione del gas libico, che rappresenta circa il 10% del nostro fabbisogno, ma non potrebbe sopportare assolutamente la contemporanea interruzione delle importazioni dalla Russia e dall’Algeria che insieme rappresentano circa il 55% del fabbisogno nazionale. In ogni caso il sistema delle infrastrutture italiane del gas è solido ed efficiente ed è dotato dei necessari margini di sicurezza necessari a scongiurare eventuali crisi causate dalla sospensione da qualche fonte di importazione. L’Italia consuma annualmente circa 80 miliardi di mc. e i nostri sistemi di produzione e importazione sono in grado di immettere nelle 6 La mia energia è Sono in corso ulteriori iniziative, quali ad esempio la costruzione di nuovi rigassificatori, che incrementeranno in maniera significativa la capacità di importazione di gas nel nostro Paese. Il costo del gas 2 anni fa (IV trimestre 2009) per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 mc. era di 67,48 cent./mc., oggi tale costo è di 84,07 cent./mc. Tale crescita è dovuta esclusivamente all’aumento del costo della materia prima. reti italiane circa 120 miliardi di metri cubi all’anno. Sono in corso ulteriori iniziative, quali ad esempio la costruzione di nuovi rigassificatori, che incrementeranno in maniera significativa la capacità di importazione di gas nel nostro Paese. Si va infatti verso una sempre maggiore integrazione del sistema europeo con nuovi collegamenti via tubo e non solo, per cui l’Italia, grazie anche alla sua posizione geografica, potrà rivestire in Europa il ruolo di centro di smistamento (hub) di grandi quantitativi di gas che provengono dal nord Africa, dal Medio Oriente e dall’area del Mar Caspio. Come abbiamo già avuto modo di scrivere sopra, gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da rivolte popolari, guerre, disastri naturali e tensioni politiche che hanno anch’esse influenzato l’aumento del prezzo del gas. Le aziende del gas italiane però, non hanno alcuna responsabilità sulle dinamiche dei prezzi e per dimostrarlo basta esaminare i dati forniti dall’Autorità dell’Energia e il Gas http://www. autorita.energia.it ): Il costo del gas 2 anni fa (IV trimestre 2009) per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 mc. era di 67,48 cent./mc., oggi tale costo è di 84,07 cent./mc. Tale crescita è dovuta esclusivamente all’aumento del costo della materia prima, che è passato da 19,26 a 33,21 cent./mc., ed all’aumento delle imposte che sono passate da 26,91 cent./mc., a 29,67 cent./mc. La quota rimanente che rappresenta i costi delle aziende come la nostra per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione locale e la vendita e fatturazione al cliente finale, negli ultimi 2 anni, è addirittura diminuita da 21,31 cent./ mc., a 21,19 cent./mc. Tuttavia, il potenziamento della rete di trasporto europea, i nuovi rigassificatori, aumenteranno il grado di sicurezza della continuità delle forniture per tutta l’Europa: eventuali problemi sulle 7 forniture che vengono da Nord potranno infatti essere superati aumentando le importazioni da Sud o da Est, e viceversa. Questa maggiore integrazione delle reti avrà come logica conseguenza anche l’integrazione dei mercati e la creazione della possibilità di scegliere il gas fra le varie fonti di importazione, aumentando così il potere di mercato dei paesi consumatori rispetto ai paesi produttori con una conseguente diminuzione dei prezzi. Questo scenario favorevole è reso possibile dall’attuale disponibilità di gas nel mondo, in quantità tali da poter soddisfare i nostri fabbisogni per oltre 100 anni, anche tenendo conto dei prevedibili aumenti dei consumi di gas dovuti alla rapida crescita economica di grandi paesi come Cina ed India e alla rinuncia al nucleare da parte di grandi economie come Germania e Italia. Consumatori Scadenze Fare attenzione è nell’interesse del consumatore. 8 La mia energia è 9 Come previsto dalla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas AEEG/GAS 99/11 il Cliente riceverà, in caso di mancato pagamento della bolletta entro i termini, un preavviso di distacco. Dal 1° gennaio 2012 non è più prevista alcuna comunicazione di sollecito di pagamento. La bolletta deve essere pagata entro la data di scadenza. A volte, può succedere di oltrepassare i termini senza accorgersene. Ma poi le cose si complicano…! Infatti, ai pagamenti effettuati oltre il termine, sarà applicato un interesse di mora, calcolato nella misura del solo interesse legale per i primi 10 giorni e del tasso unico di riferimento aumentato di 3,5 punti percentuali per i giorni di ulteriore ritardo oltre a qualsiasi altro onere derivante dal tardivo pagamento che potrebbe sfociare in una sconveniente procedura di recupero credito attraverso studi legali. Qui di seguito sono elencate le modalità e i canali di pagamento che il Cliente può scegliere a seconda delle proprie esigenze. La bolletta può essere pagata tramite: - domiciliazione su conto corrente bancario o postale - uffici postali e sportelli bancari con bollettino prestampato (l’operazione è gratuita presso le banche convenzionate elencate sul bollettino e sul sito internet www.sgrservizi.it) - ricevitorie del Lotto, tabaccherie ed esercizi legati alla rete servizi Lottomatica - carta di credito tramite la sezione Sportello online sul sito www.sgrservizi.it Eventuali bonifici bancari devono pervenire su conto corrente intestato a: SGR Servizi Spa –CARIM-IBAN IT19G0628524201CC0013541502 Consumatori 10 A tutela del consumatore “Energia: Diritti a Viva Voce” con 17 diverse associazioni di consumatori. La mia energia è Non è sempre tutto oro quel che luccica. È così che, a volte, idee ed attività nate con l’obiettivo di semplificare le cose, finiscono per sortire l’effetto opposto. Così è avvenuto, per esempio, anche nel settore energetico, dove il libero mercato, pur portando agli utenti numerosi vantaggi economici, ma non solo, è stato la causa anche di alcuni fastidiosi “effetti collaterali”. Qualche esempio? Difficile trovare chi non si sia imbattuto almeno una volta in comportamenti commerciali per così dire “poco trasparenti”, oppure non abbia trovato difficoltà nel passare da un operatore all’altro. Casi, questi, che possono addirittura condurre, purtroppo, a spiacevoli situazioni di fatturazioni anomale. Proprio per porre rimedio a tali circostanze, che alla lunga rischiavano di far diminuire la fiducia dei clienti, 17 diverse associazioni di consumatori hanno concordato di promuovere un progetto, finanziato dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico su disposizione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e consapevoli. “Energia: diritti a Viva Voce”, prevede, nell’intenzione dei propri promotori, un’ampia gamma di differenti casse di risonanza attraverso cui raggiungere i potenziali interessati. 11 Previsti, ad esempio, l’attivazione di numerosi sportelli informativi e di assistenza, nonché l’utilizzo di call center e campagne informative sul territorio o via web. Presto disponibile anche un’applicazione dedicata per iPhone e iPad, grazie alla quale sarà possibile ricevere informazioni stradali su come raggiungere tutti gli sportelli, nonché accedere ad una sezione contenente domande e risposte ai dubbi più frequenti e ad un’area dedicata alla normativa vigente in materia di energia che darà la possibilità ad ogni consumatore di poter verificare la regolarità delle offerte proposte direttamente dal proprio cellulare. A Rimini, lo sportello è gestito dall’Unione Nazionale Consumatori e si trova in via Valentini, 11 (orari di apertura lun-mer 9.00/13.00 14.30/18.30 tel. 0541.773374 - rif. Francesco Greco). Va nella direzione tracciata da tale iniziativa anche la scelta, portata avanti da SGR Servizi di valorizzare il proprio Servizio di Assistenza Cliente, grazie a cui il cittadino consumatore può trovare risposta ai propri dubbi con una chiamata gratuita all’800 900 147. Al Servizio di call center si affiancano 8 uffici sul territorio, per chi preferisce incontrarci di persona. Energia pulita Fotovoltaico La convenienza di investire nelle energie rinnovabili 12 La mia energia è 13 Ipotizzando una produzione annua, nella zona di Rimini, per un impianto di 3.650 kWh/anno, si ha un incentivo pari a 1.000 € anno corrispondente a un rendimento finanziario annuo del 9%. Quello passato è stato un anno estremamente prolifico per il settore industriale legato al comparto fotovoltaico, grazie ad una serie di cause: il calo dei costi legati agli impianti e la presenza di incentivi particolarmente generosi. A gennaio 2011 è stato varato il terzo Conto Energia, bloccato quasi immediatamente dal decreto Romani, ma nonostante le molte avversità, dal primo giugno 2011 è partito il quarto Conto Energia, con tariffe incentivanti riviste al ribasso e una serie di paletti, doverosi, per evitare le grosse installazioni a terra e quindi eventuali speculazioni legate al settore. Il mercato ha subìto in questo periodo un forte rallentamento, l’opinione pubblica, specialmente quella del piccolo investitore, è più critica, gli istituti bancari, anche a causa di congiunture esterne, emettono finanziamenti con maggior difficoltà. Tutto questo ha comportato un tasso di crescita minore, almeno nella nostra zona. In realtà, un’attenta analisi consente di ottenere risultati a prima vista sorprendenti. Per esempio, ipotizzando la messa in funzione di un impianto = 3 kW nel primo semestre 2012, si avrebbe una tariffa incentivante pari a 0.274 €/ kWh prodotto, escludendo tutti i bonus previsti nel Conto Energia, ed un costo di installazione di circa 11000 €, iva inclusa. Ipotizzando una produzione annua di 3650 kWh, nella zona di Rimini, è previsto un incentivo pari a € 1.000 anno corrispondente a un rendimento finanziario annuo del 9%. In questo rapido conto, non sono stati computati gli altri benefici derivanti dal fotovoltaico come il calo della bolletta elettrica e il contributo in conto scambio. Non è dunque un’utopia pensare che sommando tali contributi si possa ottenere un rendimento dell’investimento pari all’11%. Consumatori Bollette Quando “chiarezza” fa’ rima con “sostenibilità” 14 La mia energia è 15 L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha imposto standard comuni rivolti a una maggiore comprensibilità e facilità di lettura della bolletta. Alzi la mano chi, in passato, non è mai dovuto ricorrere all’aiuto di parenti e amici per cercare di interpretare la propria bolletta del gas! Sino a poco tempo fa, infatti, forma e contenuti delle bollette non si potevano certo definire un esempio di chiarezza, suscettibili come erano di cambiare in base ai differenti operatori e senza linee guida che ne indirizzassero la composizione per una più facile consultazione. Qualcosa tuttavia, e per fortuna, è cambiato, grazie all’operato dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che, con un’apposita delibera, ha imposto standard comuni rivolti a una maggiore comprensibilità e facilità di lettura. Anche SGR Servizi è intervenuta a tale riguardo, rendendo ulteriormente più chiare le proprie fatture nella forma e nei contenuti. Non solo. Approfittando dei cambiamenti conseguenti all’applicazione della direttiva, si è scelto di adottare, per la stampa delle bollette, esclusivamente carta certificata dal Forest Stewardship Council (FSC), ente internazionale, indipendente e senza scopo di lucro che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Tornando al contenuto delle bollette, il fulcro del lavoro di semplificazione si focalizza sull’evidenza che il prezzo del gas naturale applicato è costituito dalla somma dei Servizi di Vendita, dei Servizi di Rete e dalle Imposte. Servizi di Vendita (commercializzazione all’ingrosso, quota vendita al dettaglio, quota oneri aggiuntivi) > il corrispettivo variabile di commercializzazione all’ingrosso (CCI) copre i costi relativi all’acquisto Consumatori 16 La mia energia è 17 L’IVA calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta è del 10% per i primi 480 mc consumati, del 21% su tutti gli altri. della “materia prima” gas. Tale componente è sensibilmente influenzata dalle quotazioni internazionali degli idrocarburi alle quali è legato il suo aggiornamento trimestrale da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. > il corrispettivo variabile relativo alla vendita al dettaglio (QVD) copre i costi relativi alla vendita al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al Cliente ecc. È costituita da un valore fisso per ogni “punto di riconsegna” e da un valore variabile legato ai consumi del Cliente finale. > la componente relativa agli oneri aggiuntivi (QOA) è la somma di componenti che sono state inserite al fine di remunerare alcune attività del sistema gas, come il contenimento dei consumi, il fornitore di ultima istanza. Alcune delle precedenti componenti potrebbero non essere applicate o applicate in maniera diversa da quanto definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, nel caso in cui il Cliente aderisca ad una offerta definita da SGR SERVIZI per il mercato libero. Servizi di rete (distribuzione, trasporto, stoccaggio, misura) > la tariffa di distribuzione, determinata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, per ciascun Ambito Tariffario, è costituita da una quota fissa e una quota variabile applicata al volume di gas consumato e differenziata in otto scaglioni di consumo. La tariffa di distribuzione copre i costi sostenuti per il servizio di distribuzione del gas naturale al Cliente, nonché il servizio di misura che consiste nelle funzioni di installazione e manutenzione dei contatori, oltre che di rilevazione, registrazione dei dati di misura e interventi di natura commerciale. > la componente a copertura dei costi di trasporto del gas naturale (QTI) copre i costi per il servizi di utilizzo dei gasdotti della rete nazionale. E’ costituita dalla somma di due elementi: (QTF) a copertura dei costi delle reti di trasporto e (QTV) a copertura dei costi sostenuti per assicurare la movimentazione del gas e per compensare le perdite di rete e gli sbilanciamenti tra il gas immesso nelle reti e quello prelevato. > la componente a copertura dei costi di stoccaggio del gas naturale (QS) copre i costi di stoccaggio, cioè i costi per il servizio di “immagazzinamento” del gas, conservato in depositi sotterranei, da cui viene prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per far fronte a eventuali emergenze. Imposte (accisa, addizionale regionale, IVA) Le imposte comprendono l’accisa, l’addizionale regionale e l’IVA. L’accisa varia in base a 4 scaglioni di consumo: 0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1560 metri cubi. L’addizionale regionale è determinata autonomamente da ciascuna regione con proprio provvedimento, tenuto conto dei limiti imposti dalla normativa generale sulle imposte. L’IVA calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta è del 10% per i primi 480 mc consumati, del 21% su tutti gli altri. pag. 1 pag. 2 Imposta di consumo sul gas naturale versata all’Erario e Addizionale regionale versata alle Regioni. Gli importi unitari variano in base al tipo di uso Dettaglio delle differenti componenti tariffarie del servizio vendita. QVD Quota vendita al dettaglio suddivisa in parte fissa e variabile. Copre i costi relativi alla vendita al dettaglio come la gestione commerciale, i servizi al cliente ecc. CCI Componente commercializzazione all’ingrosso, è la tariffa variabile legata al costo della materia prima gas, generalmente l’unica componete liberalizzata del mercato Spazio riservato alle informazioni sulla tipologia di contratto in essere, sul deposito cauzionale versato e sui dati statistici previsti per legge sul consumo nell’ultimo anno termico e nell’anno in corso Dati identificativi della fornitura: •ubicazione • matricola identificativa del contatore; può variare se si cambia il contatore • codice PDR è invariabile e identifica l’attacco del contatore • codice punto di consegna identifica l’operatore che trasporta gas sulla rete cittadina • coefficiente “C” Riferimenti intestatario contratto gas Per maggior informazioni consultare la sezione “glossario” sul sito www.sgrservizi.it In questa area possono essere presenti gli oneri diversi addebitati in fattura (interessi di mora, rate di servizi aggiuntivi ecc.), i valori degli arrotondamenti applicati, l’imponibile e le aliquote IVA applicate. I primi 480 mc consumati da inizio anno saranno soggetti a IVA 10% e i restanti al 21% Dettaglio delle voci che compongono il servizio di rete. La “Quota fissa” è indipendente dal consumo, la “Quota Energia” determina un importo il cui ammontare dipende dalla quantità di gas trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta del cliente Letture che interessano la fattura ed il consumo riscontrato prima e dopo la moltiplicazione per il coefficiente di conversione “C”. Tale coefficiente, stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas (AEEG), converte il consumo misurato dal contatore ed espresso in mc nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione standard ovvero “smc” (standard metri cubi) Riepilogo importi presenti in bolletta, con indicazione del totale complessivo Informazioni varie: • numero di fattura e data di emissione • importo complessivo e data di scadenza • date di lettura e consumo registrato • eventuale domiciliazione bancaria • informativa relativa alla situazione dei pagamenti precedenti Indirizzo di spedizione della fattura Codice identificativo dell’utenza necessario per sviluppare qualsiasi contatto con la nostra società la mia bolletta GAS è chiara Sostenibilità Rimini vicina a Rio, un percorso per le scuole Un richiamo urgente al rispetto per l’uomo come persona, a cui anche le imprese devono saper rispondere con un impegno autentico. 20 La mia energia è 21 Il Gruppo SGR ha proposto alle scuole della provincia di Rimini un progetto educativo per ripercorrere le origini del concetto di sviluppo sostenibile e dell’ impegno globale. Il 2012 è un anno importante per la sostenibilità perché esattamente venti anni dopo la storica conferenza del 1992, Rio de Janeiro torna protagonista delle scelte di sviluppo del nostro Pianeta: rappresentanti dei governi di tutto il mondo, delle organizzazioni internazionali, dei più importanti centri di ricerca e della società civile si riuniranno per dibattere sul futuro. Rio+20 ha l’obiettivo, da una parte, di verificare lo stato di attuazione dei diversi impegni internazionali sullo sviluppo sostenibile (convenzioni sul clima, biodiversità e desertificazione, obiettivi del millennio, Agenda 21, ecc.) e, dall’altra parte, discutere sulla “green economy”, tema fondamentale per giungere effettivamente a condizioni concrete di sostenibilità, coniugando in modo armonico ambiente, economia e sviluppo sociale. Il Rapporto Brundtland definiva, negli anni ‘80, lo sviluppo sostenibile come “lo sviluppo che risponde ai bisogni delle presenti generazioni senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai propri”, un richiamo urgente al rispetto per l’uomo come persona, a cui anche le imprese devono saper rispondere con un impegno autentico che diviene parte integrante della catena del valore. Proprio perché il termine “sostenibilità” non è un’etichetta da apporre sul business ma è una scommessa sul futuro e sui giovani, il Gruppo SGR ha proposto alle scuole della provincia di Rimini (primarie, secondarie di I e II grado) un progetto educativo per ripercorrere le origini del concetto di sviluppo sostenibile e dell’ impegno globale, con una particolare attenzione al futuro delle risorse energetiche. Sostenibilità 22 La mia energia è 23 Le scuole avranno la possibilità di lavorare insieme ai loro insegnanti per contribuire alla realizzazione di una mostra didattica dal titolo “LA NOSTRA EREDITÀ – Una Terra vivibile per i nostri figli” esposta a Rimini presso il Palazzo dell’Arengo in Piazza Cavour dal 10 marzo al 1° aprile 2012. Gli studenti saranno accompagnati in un percorso formativo e informativo sulle più attuali questioni legate all’energia, attraverso strumenti e linguaggi a loro molto familiari come i social network, i video, gli sms. Il dibattito sul tema è stato pensato con la partecipazione diretta degli interessati sin dall’inizio, ossia dalla costruzione stessa del messaggio promozionale del progetto. Ogni strumento di comunicazione, già a partire dai primi, è concepito come mezzo di indagine e partecipazione. Le scuole che aderiranno al progetto, durante l’intero anno scolastico, avranno la possibilità di lavorare insieme ai loro insegnanti per contribuire alla realizzazione di una mostra didattica dal titolo “LA NOSTRA EREDITÀ – Una Terra vivibile per i nostri figli” esposta a Rimini presso il Palazzo dell’Arengo in Piazza Cavour dal 10 marzo al 1° aprile 2012. Gli studenti potranno esporre progetti di qualsiasi natura artistica, letteraria, scientifica, per sviluppare il tema dello sfruttamento delle risorse energetiche. Gli elaborati resteranno poi esposti per tutto il 2012 presso la sede del Gruppo SGR. La mostra si divide in tre aree secondo il filo conduttore “ieri, oggi e domani”. Con un approccio storico-culturale, sono ripercorsi i passi e diffuse le motivazioni che hanno spinto i governanti a valutare l’impatto che il nostro stile di vita ha sulle generazioni future, introducendo un più ampio concetto di responsabilità personale e sociale. Questi primi sforzi hanno visto la loro consacrazione all’Earth Summit di Rio de Janeiro nel 1992. Proprio qui è nata una definizione univoca di Sviluppo Sostenibile e, tramite la Dichiarazione di Rio e l’istituzione di Agenda 21, sono stati tracciati principi guida per tutti i Paesi impegnati in questo obiettivo. Infatti, se da un lato si è mobilitato il mondo intero, dall’altro ogni decisione presa a livello globale comporta un risvolto a livello nazionale e locale. Fin dal 1992, è stata istituita con questo scopo, Agenda 21 che rappresenta l’insieme di strategie e di azioni da intraprendere nel nostro secolo. Ogni realtà locale è stata invitata a concordare un’Agenda 21 territoriale che tenesse conto dei problemi specifici di ogni contesto e questa sezione della mostra si focalizzerà, soprattutto, su ciò che è stato realizzato nella nostra Provincia. Lo Sviluppo Sostenibile che copre oggi i più diversi ambiti delle attività umane, dall’industria all’agricoltura, dall’edilizia al turismo, dalle risorse energetiche alla tutela ambientale in senso più ampio, troverà nuovi spunti di rilancio nella nuova Conferenza Rio+20. Il progetto di SGR si concluderà con un torneo tra le scuole secondarie della Provincia che potranno sfidarsi per un premio di valore equivalente a € 10.000 e un trofeo che, l’anno prossimo, passando alla nuova scuola vincitrice, sancirà l’impegno di SGR nel rinnovare il dialogo e promuovere progetti integrativi ai programmi didattici tradizionali. Per info: [email protected] http://scuole.gasrimini.it Consumatori 24 Caldaie Se gli interventi di riparazione sono frequenti meglio sostituirle. Grazie al servizio di rateizzazione in bolletta ed al credito d’imposta, acquistarne una è più conveniente. La mia energia è 25 PIGMA URBIA SERELIA NIAGARA C PHAROS GREEN Appartamento con 1 bagno e due persone Ufficio o piccolo negozio Appartamento con 2 bagni e quattro persone Appartamento con 2 bagni e quattro persone Villetta a schiera con 2 bagni Villa con un max 3 bagni, negozio di parrucchiera, ristorante Caldaia rapida Caldaia con micro accumulo da 4 litri Caldaia con mini accumulo da 15 litri Caldaia con accumulo da 40 litri Caldaia con accumulo da 105 litri La manutenzione periodica della caldaia è la prima condizione per la sicurezza, l’efficienza dell’impianto, la riduzione dei consumi e il controllo delle emissioni nocive. La mancata osservanza di queste regole pregiudica enormemente la resa economica dell’impianto. Particolare attenzione va rivolta anche alle caldaie più vecchie che richiedono frequenti interventi di riparazione. In questi casi è consigliabile fare un’attenta valutazione sul rapporto costibenefici, poiché gli impianti, sebbene funzionanti, risultano molto meno performanti di quelli attualmente sul mercato. L’innovazione tecnologica ci consente, per esempio, di ridurre gli sprechi, avendo acqua calda ad una temperatura più costante. Alcuni nuovi modelli di caldaie, ad esempio, grazie ad un apposito sensore, regolano la temperatura degli ambienti in funzione di quella esterna, con un risparmio energetico che oscilla dal 10 al 15%. Sempre sul fronte del risparmio, una delle soluzioni più intelligenti è quella che combina la caldaia a condensazione con le valvole termostatiche. In questo caso, sfruttando la tecnologia della condensazione e la regolazione manuale della temperatura, si ha un abbattimento dei costi pari al 20% - 30%. A tutto questo, ultimo ma non meno importante, si aggiungono la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta pari al 55% fino alla fine del 2011 e quella di pagare l’impianto in comode rate sulla bolletta di SGR SERVIZI. Solidarietà 26 Piano Piano, per arrivare lontano Grazie all’appoggio della ONLUS italiana e ai fondi raccolti dal Gruppo SGR i progetti hanno visto la costruzione di una scuola un asilo, un depuratore d’acqua una fattoria e un dispensario medico. La mia energia è 27 ... ai bambini coperti da adozione a distanza, vengono offerti istruzione gratuita, un pasto al giorno (spesso l’unico pasto della giornata) e cure mediche. L’associazione Aste Aste Ogrogoti (letteralmente piano piano in lingua bengalese) nasce dall’esperienza missionaria in Bangladesh di Rudy Bernabini. Grazie all’appoggio della ONLUS italiana gruppo di volontariato PANG’ONO PANG’ONO e ai fondi raccolti dal Gruppo SGR durante la cena estiva Per il sorriso di un bambino, i progetti avviati nel 2010 hanno visto la costruzione di una scuola nel villaggio di Ilaipur, dove, ai bambini coperti da adozione a distanza, vengono offerti istruzione gratuita, un pasto al giorno (spesso l’unico pasto della giornata) e cure mediche. Nel villaggio di Shibnogor è stato acquistato un terreno, ove stanno per sorgere diverse strutture destinate alla popolazione locale: un asilo, un depuratore dell’acqua, contaminata da una forte percentuale di arsenico, un dispensario medico, una fattoria e una struttura d’accoglienza per stranieri e popolazione locale. Aste Aste Ogrogoti sovvenziona inoltre micro-progetti per avviare attività familiari finalizzate all’autosostentamento. Tra le speranze dell’associazione vi è anche quella di poter dare un futuro lavorativo ai giovani, sostenendone gli studi universitari o i corsi professionali. Molti sono i volontari italiani che contribuiscono al progetto per dare la speranza di un futuro dignitoso a coloro a cui è sempre stata negata la possibilità di riscattarsi. Per approfondire le attività dell’organizzazione è possibile visitare il sito internet: www.asteaste.org. Solidarietà 28 Una marcia in più P HOTO BY DO MINI QUE PAPI Alla scoperta dell’associazione Crescere Insieme, delle persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva e delle loro potenzialità. La mia energia è 29 Abbiamo chiesto a Sabrina Marchetti, presidente dell’associazione “Crescere Insieme” di Rimini, di aiutarci a conoscere meglio le persone con sindrome di Down e le loro potenzialità e di presentarci le attività promosse dall’associazione. È difficile capire davvero lo stato d’animo di una famiglia di fronte alla notizia che il proprio figlio, così desiderato e atteso, ha un problema di salute. Particolarmente difficile, secondo quanto ci dicono gli operatori, è accettare che il proprio figlio abbia un cromosoma in più del dovuto, quella che in termini medici è chiamata Trisomia 21 o sindrome di Down. Abbiamo chiesto a Sabrina Marchetti, presidente dell’associazione “Crescere Insieme” di Rimini, di aiutarci a conoscere meglio le persone con sindrome di Down e le loro potenzialità e di presentarci le attività promosse dall’associazione che presiede. Cosa significa “avere un cromosoma in più”? A volte pensiamo che l’abbondanza sia una buona cosa, in realtà non sempre è così! Per i nostri figli avere un cromosoma in più all’interno delle loro cellule è un po’ come girare con un pesante zaino sulle spalle, impossibile da togliere, che limita fortemente il loro sviluppo. Quali sono le ripercussioni più evidenti nella vita di tutti i giorni? Nei bimbi piccoli è presente un ritardo nell’acquisizione delle tappe fondamentali dello sviluppo: imparano a camminare generalmente verso i tre anni e particolarmente difficile è per loro imparare a parlare. Possono poi essere presenti una serie di patologie importanti, soprattutto, ma non solo, dal punto di vista cardiaco e delle malattie autoimmuni. Queste patologie correlate alla trisomia possono incidere negativamente sullo sviluppo dei nostri figli, anche se in questo c’è una grande variabilità e si può parlare solo di percentuali. Tuttavia, è importante sapere che con interventi abilitativi mirati e precoci è possibile Solidarietà 30 La mia energia è 31 “Ricordo con piacere l’iniziativa Per il sorriso di un bambino portata avanti da Micaela Dionigi, Donatella Turci e Loredana Dori”. raggiungere le varie tappe fondamentali dello sviluppo che porteranno, da adulti, a un buon livello di autonomia e qualità di vita. Quali attività promuovete con la vostra associazione? Ogni anno nella nostra provincia nascono tre o quattro bimbi con sindrome di Down, quindi ci siamo fatti promotori di una serie di iniziative, generalmente condivise dall’AUSL, che partendo dalla nascita e dalla comunicazione della diagnosi accompagnino la famiglia e il bambino fino al raggiungimento dell’età adulta, sia dal punto di vista strettamente sanitario che dell’inclusione sociale. Abbiamo alcuni progetti specifici per l’infanzia, portati avanti in collaborazione con il Centro Ritardo Mentale dell’AUSL, altri per l’adolescenza mirati soprattutto all’inserimento sociale nel gruppo dei pari e altri per l’età adulta legati alla conquista delle autonomie di base, come muoversi da soli nella città, imparare a fare la spesa, mettere su casa: l’idea è di far sì che questo cromosoma in più possa essere trasformato da fardello a una marcia in più, pur non nascondendosi le difficoltà che questo comporta. Mettere su casa? Sì. Anche se non è un obiettivo raggiungibile da tutte le persone con sindrome di Down o con una disabilità intellettiva, per le persone con un maggiore livello di autonomia riteniamo sia possibile lavorare e “mettere su casa” in contesti abitativi con un basso livello di protezione e assistenza. In tal senso abbiamo attivato un progetto che si chiama “La Casa per Noi” in cui insieme all’AUSL e all’Università di Rimini stiamo sperimentando percorsi di residenzialità possibile per gruppi di due o tre persone. Più difficile al momento per una persona con disabilità intellettiva la prospettiva del lavoro, ma ci stiamo “lavorando”! Come vi sostenete? Crescere Insieme è una onlus e come tale non può produrre reddito. Alcuni progetti come Casa per Noi hanno finanziamenti pubblici, per gli altri portiamo avanti attività di raccolta fondi. Ricordo con piacere l’iniziativa Per il sorriso di un bambino portata avanti da Micaela Dionigi, Donatella Turci e Loredana Dori; inoltre la Festa della Solidarietà organizzata dal Partito Democratico di Viserbella che ci ha permesso di portare avanti per un anno un’attività di stimolazione precoce per bimbi fino a tre anni di età. Poi qualche aiuto da Banca di Rimini, Cassa di Risparmio e Fondazione CARIM e da alcune aziende e privati che ci sostengono con donazioni. Da sempre ci è vicina anche Confartigianato con i suoi panificatori e i suoi pittori. Cara Sabrina, ci sarebbero ancora tante cose da dire... Come si può fare per mettersi in contatto con voi? Il punto di partenza è senz’altro il nostro sito Internet www.crescereinsieme.rn.it la posta elettronica [email protected] e infine il telefono 338/1455542. Inoltre, ricordo a tutti che ogni anno, la seconda domenica di ottobre, è la giornata nazionale dedicata alle persone con sindrome di Down. L’appuntamento è sempre in piazza Tre Martiri, con la nostra cioccolata equosolidale, palloncini colorati e laboratori creativi per tutti i bambini. Rubrica Medica 32 Diritto di essere madre La sterilità affligge in Italia circa il 15% delle coppie. La mia energia è 33 Dott. Giorgio Comploj Il progressivo notevole aumento della sterilità ha varie cause tra cui l’innalzamento dell’età femminile in cui si ricerca il primo figlio, l’aumento di malattie come l’endometriosi e le abitudini di vita non corrette, soprattutto fumo, obesità e sedentarietà. Non da ultimo incidono negativamente i fattori ambientali legati all’inquinamento e all’esposizione a sostanze tossiche. Fortunatamente, le possibilità di diagnosi delle cause che determinano la sterilità e soprattutto le tecniche di procreazione assistita si sono enormemente affinate. Quello che in Italia non è ancora diffusa, è una corretta educazione già dall’età giovanile, delle problematiche legate alla procreazione ed alle cause che la possono ostacolare. Riguardo alle tecniche per cercare di risolvere le cause di sterilità, a fianco alle classiche tecniche di inseminazione intrauterina (IUI) che possono risolvere i casi più semplici, ci sono tecniche ormai consolidate come la FIVET o la ICSI (per la quale nel 2010 il Dott. Robert Edwards ha ricevuto il premio Nobel per la medicina). Negli ultimi anni, le tecniche si sono ulteriormente evolute grazie all’impiego sia di terreni altamente sofisticati per favorire lo sviluppo degli embrioni negli incubatori (le cosiddette colture blastocitarie), sia grazie alle tecniche di analisi degli ovociti (analisi del fuso mitotico, analisi del globulo polare), sia a quelle di selezione ad altissimo ingrandimento dei migliori spermatozoi da utilizzare (le cosiddette tecniche IMSI). L’impiego 34 Ovulo fecondato Orario sportelli SGR Servizi Apparato genitale femminile di tutte queste nuove tecnologie può sensibilmente migliorare le probabilità di risoluzione del problema che, pur variando di caso in caso, a seconda della patologia e dell’età della donna, possono portare una soluzione nel 40 – 50% dei casi. La Corte Costituzionale, circa tre anni fa, ha sospeso i punti più restrittivi dell’attuale normativa che rimane in attesa di una revisione definitiva. Un capitolo a parte è rappresentato dalle cosiddette tecniche eterologhe e della diagnosi genetica preimpianto, ambedue tuttora vietate in Italia, ma consentite in alcuni paesi europei. Per eterologia si intende l’utilizzo di ovociti o di spermatozoi di un donatore qualora nella coppia questi non siano più disponibili (ad esempio per una patologia tumorale). Nei paesi dove invece la tecnica è eseguibile, pur sottostando a rigide norme di selezione delle donatrici e dei donatori, i risultati possono arrivare al 60-70% di successi. Per diagnosi genetica pre-impianto invece si intendono le tecniche che possono analizzare l’assetto genetico e cromosomico dell’embrione, prima di trasferirlo nell’utero materno e, di conseguenza, prima di poter conoscere quale embrione in sviluppo è affetto da malattie. In questo modo si riducono l’incidenza dell’abortività volontaria e non, ma anche le gravi patologie del neonato. Ci si riferisce soprattutto alle situazioni in cui un componente della coppia abbia gravi alterazioni cromosomiche o genetiche con una prognosi altamente infausta sul neonato come l’emofilia, la distrofia muscolare, l’atrofia del nervo ottico e molte altre ancora. Di estrema rilevanza, sono i risvolti etici e morali che devono trovare un giusto compromesso tra le esigenze dell’embrione, le esigenze della coppia e in particolare della madre. SERVIZIO CLIENTI TELEFONICO E SPORTELLI: IL MOMENTO GIUSTO Novembre 2011 - N° 4. Periodico di informazione per i clienti del Gruppo Società Gasrimini SpA. Direttore responsabile: Dionigio Dionigi. Registrato al Tribunale di Rimini il 19/10/1987 al numero 329. Impaginazione e grafica: CoMoDo Sociale. Stampa: Tipografia Bizzocchi - Rimini (RN). Tiratura di questo numero: 180.000 copie. Questo opuscolo è stato stampato su carta ecologica. Franco, macellaio residente a Sarsina La mia energia ti ascolta con persone in carne e ossa. La mia energia. Locale, leale, sociale. Locale. Vicina alle esigenze con sportelli e personale del tuo territorio. Leale. Onesta nella fatturazione con bollette trasparenti basate sui consumi reali. Sociale. 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