L Terrad i Notiziario della Confederazione Italiana Agricoltori CIA Liguria iguria Via Colombo, 15/5 - 16121 Genova www.cialiguria.com Poste Italiane S.p.A. - Sped.abb.post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, CNS/CBPA-NO/GE MARZO 2012 - ANNO XVIII n° 3 MANOVRA: LA CIA SI MOBILITA PER CAMBIARLA Gelo sull’agricoltura E’ una ondata di freddo eccezionale, tanto per temperature quanto per durata, quella che si è abbattuta sul nostro Paese e non ha risparmiato la nostra Regione. Eccezionale quanto la mitezza delle temperature che ci avevano accompagnato in tutto questo autunno ed inizio inverno, che avevano messo in imbarazzo il settore rendendo difficile anche la realizzazione dei normali interventi colturali. La batosta è stata pesante e le produzioni orticole e floricole di pieno campo, fronde comprese, hanno subito perdite rilevantissime. Spariti i carciofi, “bruciati” dal gelo, persino i radicchi e le insalate invernali, completamente “andate“ le fave. Perdite pesanti per la floricoltura, che a ridosso di due festività importantissime - S.Valentino e 8 marzo - ha subito ingenti danni, Segue a pag 2 > Numerose assemblee nella Regione, per spiegare e raccogliere la protesta per una manovra che per l’agricoltura risulta ingiusta e insostenibile. Anche il Ministro Catania lo riconosce, ora però servono atti concreti. Documento unitario delle Organizzazioni Liguri al Consiglio Regionale. Lo ha riconosciuto anche il ministro Catania, che questa manovra ha bisogno di sostanziali modifiche, pena la messa in gravissime difficoltà di un gran numero di aziende agricole. L’IMU, cosi strutturata, la crescita delle accise sul gasolio, ed in generale la crescita dei costi di produzione per effetto del maggio peso fiscale, rendono impossibile la prosecuzione dell’ attività. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti! Vanno fornite risposte concrete, cambiando la norma e introducendo anche per l’agricoltura qualche misura che incoraggi la crescita, o per lo meno non l’arresti inesorabilmente. Per questa ragione la CIA sta sviluppando una intensa campagna di informazione e mobilitazione degli agricoltori, in Liguria come in Italia, con decine di assemblee ed iniziative attraverso le quali sensibilizzare la politica e le istituzioni di Governo affinché si introducano le modifiche indispensabili a rendere equa e sostenibile la manovra. In questo contesto si inquadra l’iniziativa comune delle Organizzazioni agricole della Liguria, che hanno proposto unitariamente al consiglio regionale un Ordine del giorno che sostiene le richieste del mondo agricolo (pubblicato a pagina 2). Abbiamo chiara la situazione di grande difficoltà in cui SOMMARIO Il nuovo regime dei minimi pag. 3 Il sistema dei “voucher” pag. 4 Aliquota Iva ridotta su fornitura energia e gas pag. 5 La mobilitazione della Cia pag. 5 Liguria Albenga alla Fiera di Essen pag. 8 OGM in agricoltura pag. 9 Dalle Province pag. 12-15 versa il Paese, siamo disposti a fare la nostra parte ma non possiamo accettare una crescita del peso tributario e fiscale, così oneroso da non poter essere sopportato. Per questo chiediamo a tutti i nostri soci di aderire alle iniziative a sostegno delle nostre proposte. CONOSCERE PER DELIBERARE….VALE ANCHE PER I PROFESSORI Dopo un avvio doloroso per il tipo di iniziative intraprese, ma contraddistinto da un altissimo grado di serietà e sobrietà, cosa normale, ma per noi straordinaria dopo il recente passato, il Governo Monti, ha mostrato qualche cenno di cedimento. Prima un sottosegretario che definisce “sfigati” coloro che non si laureano entro i 28 anni, poi il Primo Ministro che definisce “monotono” il posto fisso ed ancora, recentemente, il Ministro dell’ Interno, Cancellieri che accusa i giovani di “ ambire al posto fisso vicino a mamma”. Francamente credo che si tratti di inciampi dialettici, di chi non è abituato alla responsabilità del ruolo che ricopre e forse difetta un po’ anche della conoscenza del mondo reale. In quelle aspirazioni non vedo proprio nulla di cosi terribile: la monotonia del posto fisso è l’unica che fornisce un po’ di garanzia per il futuro, condizione che permette, ad esempio, ai giovani di pensare a far dei figli anche lontano da mamma (asili permettendo). Sobri nelle parole e cauti nelle scelte; fare i fatti non basta, bisogna farli bene e a qualcuno di loro consiglio un giro in mezzo alla gente. L’angolo dell’umorismo 2 Dall’Italia e dall’Europa Terra di Liguria < Segue da pag 1 (Gelo sull’agricoltura) con anemoni e ranuncoli fortemente danneggiati, persa gran parte della produzione di ginestra ed a rischio anche la mimosa. Difficoltà anche per le piante in vaso dell’albenganese, con significative perdite per la produzione in pieno campo e in serra fredda. Drammatica la situazione di chi coltiva in serra calda, costretto a sostenere costi altissimi, assolutamente irrecuperabili nel prezzo di vendita. Un bollettino di guerra, una condizione di eccezionalità tale da ritenere indispensabile l’adozione di misure eccezionali e straordinarie, volte a mitigare l’impatto di questa calamità sui bilanci aziendali. Comprendiamo la difficoltà della situazione e la altrettanta complessità di reperire risorse, ma in assenza di interventi a sostegno delle aziende si rischia una vera e propria ecatombe. Questo è il momento di intervenire con atti incisivi, concreti e tempestivi. -Sospendere la riscossione di contributi previdenziali e se del caso, ridurne il peso -Rinviare le scadenze fiscali e quelle relative alla scadenze bancarie - Modificare l’IMU riducendone l’impatto sul comparto agricolo -Erogare un credito d’imposta per abbattere il costo del gasolio -Attivare le risorse comunitarie che consentono di sostenere il ripristino delle strutture produttive danneggiate. Queste sono le richieste indispensabili al settore per non rischiare il tracollo a fronte ad un evento eccezionale, nei confronti del quale l’agricoltura è completamente indifesa ed indifendibile. Ivano Moscamora [email protected] L Terrad i Mensile iguria della CIA - Liguria Proprietà della Confederazione Italiana Agricoltori: Editrice Liguria Agricola Soc. Coop. S.r.l. - Via Parini, 11 - IMPERIA - tel. 0183/291801 Direttore responsabile: B. Lisei - Una copia € 0,50 - Abbonamento annuo € 5,00 - Stampa: NGF Reg. alla Cancelleria del Tribunale di Sanremo n°1/95 del 2 febbraio 1995. Spedizione in abbonamento postale. Pubblicità inferiore al 45%. INFORMATIVA AI SENSI DEL “CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI” (T.U. 196/2003). Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003, la informiamo che l’utilizzo dei suoi dati, trattati in forma scritta e/o con l’ausilio di strumenti informatici, è esclusivamente finalizzato all’invio della presente rivista. Titolare e responsabile del trattamento dei dati è Editrice Liguria Agricola Soc. Coop. S.r.l. con sede in Imperia, Via Parini 11, tel. 0183.291801. La informiamo inoltre che lei può esercitare i diritti di cui all’art. 7 del citato decreto e che quindi in ogni momento potrà avere gratuitamente accesso ai propri dati e potrà richiederne l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione o la cancellazione se non desidera più ricevere la presente rivista. Fisco Terra di Liguria NUOVO REGIME DEI MINIMI Continua dal numero precedente Durata Il nuovo regime dei minimi si applica per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro anni successivi. Il Provvedimento del 22.12.2011 ha specificato che per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva, si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa, e non alla sola apertura della partita Iva. In deroga al limite quinquennale di durata del regime, questo potrà essere utilizzato anche oltre il 4° periodo d’imposta successivo all’inizio dell’attività, ma non oltre il periodo d’imposta in cui il contribuente compie il 35° anno d’età. Quindi: • a prescindere dall’età c’è la possibilità di avvalersi del regime di vantaggio per 5 anni, da quando l’attività è iniziata; • per i contribuenti giovani (under 35) c’è la possibilità di avvalersi del regime per più di 5 anni, ma non oltre il periodo d’imposta in cui il contribuente compie i 35 anni. Un’importante novità contenuta nel Provvedimento del 22.12.2011 precisa che coloro che per scelta o per il verificarsi di una causa di esclusio- ne cessano di applicare il regime agevolato, non potranno più avvalersene, anche laddove nel corso del quinquennio o non oltre il periodo d’imposta di compimento del 35° anno d’età, tornino in possesso dei requisiti previsti Contribuenti che provengono da altri regimi I soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2008 e, pur avendo i requisiti previsti per usufruire del regime dei minimi, hanno deciso di non fruirne, optando invece per il regime delle nuove iniziative produttive (articolo 13 della Legge 23.12.2000 n. 388) o per quello ordinario, possono dal 2012 utilizzare il nuovo regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità per i periodi d’imposta residui al completamento del quinquennio, ovvero non oltre il periodo d’imposta di compimento del 35° anno d’età; resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario. Nessuna ritenuta L’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali per il nuovo regime dei minimi è fissata al 5%. Il Provvedimento del 22.12.2011 chiarisce che i ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta (diversamente si sarebbero generate posizione creditorie nei confronti dell’erario, visto l’ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta). A tal fine i contribuenti dovranno rilasciare una dichiarazione dalla quale risulta che il reddito in questione è soggetto ad imposta sostitutiva. Adempimenti semplificati Il Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 22.12.2011 ha chiarito che i nuovi minimi, oltre agli adempimenti previsti dall’art. 7 del DM 2.1.2008 (per esempio numerazione e conservazione delle fatture nonché certificazione dei corrispettivi) sono: • obbligati a manifestare preventivamente la volontà di effettuare acquisti intracomunitari, e quindi devono essere inseriti nell’archivio VIES; • esonerati dall’obbligo di effettuazione dello spesometro; • esonerati dall’obbligo di comunicazione delle operazioni con Paesi black-list; • esonerati dall’obbligo di certificare i corrispettivi se svolgono le attività previste dall’art. 2 del D.P.R. n. 696/1996. 3 L’agenda fiscale Giovedì 15 marzo • IVA emissione registrazione di fatture differite per cessione beni consegnati/spediti a febbraio 2012. • IVA registrazione fatture con diritto alla detrazione nella liquidazione di febbraio 2012 • IVA annotazione (anche cumulativa) nel registro corrispettivi di scontrini/ricevute fiscali emesse a febbraio 2012. Venerdì 16 marzo • INPS datori di lavoro agricolo contributi agricoli unificati per operai tempo pieno e parziale 3° trimestre 2011. • IVA ANNUALE versamento imposta a debito relativa alla dichiarazione annuale (2011)senza applicazione di maggiorazioni. • IVA MENSILE liquidazione e versamento dell’imposta di febbraio 2012. • IVA invio telematico dati relativi a dichiarazioni di intento ricevute a febbraio 2012. • IRPEF - Sostituti di imposta - versamento ritenute di acconto operate a febbraio 2012 su compensi di lavoro autonomo, dipendente e provvigioni. Lunedì 26 marzo • IVA - Intrastat - invio telematico elenchi riepilogativi di acquisti e cessioni intracomunitarie, effettuati a febbraio 2012 per contribuenti tenuti a dichiarazione mensile. Venerdì 30 marzo • REGISTRO - registrazione e pagamento imposta (non dovuti per opzione cedolare secca) contratti di locazione decorrenti dal 1° marzo. Sabato 31 marzo • INPS -lavoratori stagionali -Presentazione domanda disoccupazione agricola o a requisiti ridotti anno 2011. • INPS - termine ultimo di presentazione denunce variazione su nuclei di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli avente decorrenza dal 1° gennaio. Nel corso dell’anno le variazioni vanno presentate entro 90 gg. dal loro verificarsi. Lunedì 2 aprile • IVA - Comunicazione Black-List. Comunicazioni telematiche operazioni effettuate a febbraio 2012 con soggetti con sede/residenza/domicilio in paesi a fiscalità privilegiata. • UNIEMENS - denuncia telematica dati retributivi/contributivi relativi a febbraio 2012. Lunedì 16 aprile • IVA emissione registrazione di fatture differite per cessione beni consegnati/spediti a marzo 2012. • IVA registrazione fatture con diritto alla detrazione nella liquidazione di marzo 2012 • IVA annotazione (anche cumulativa) nel registro corrispettivi di scontrini/ ricevute fiscali emesse a marzo 2012. • IVA MENSILE liquidazione e versamento dell’imposta di marzo 2012. • IRPEF - Sostituti di imposta - versamento ritenute di acconto operate a marzo 2012 su compensi di lavoro autonomo, dipendente e provvigioni. 4 Previdenza e Sanità Terra di Liguria IL SISTEMA DEI ‘BUONI’ (VOUCHER) E’ una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto ‘accessorie’, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, tutelando situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso ‘buoni lavoro’ (voucher). Il valore dei Buoni Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio, pari al 5%. Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro. Si precisa che lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione. I “prestatori” I prestatori che possono accedere al lavoro occasionale accessorio sono: - pensionati titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio; - studenti nei “periodi di vacanza” e sono considerati studenti “i giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado”. I giovani debbono, comunque, aver compiuto i 16 anni di età e, se minorenni, debbono possedere autorizzazione alla prestazione di lavoro occasionale da parte del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale. Gli studenti possono effettuare prestazioni di lavoro occasionale anche il sabato e la domenica in tutti i periodi dell’anno, oltre che nei periodi di vacanza e compatibilmente con gli impegni scolastici. Gli studenti iscritti ad un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro occasionale accessorio in qualunque periodo dell’anno. - percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (anni 20092010 e 2011), cassintegrati, titolari di disoccupazione ordinaria, disoccupazione speciale per l’edilizia e i lavoratori in mobilità; - lavoratori in part-time -I prestatori extracomunitari possono svol- gere attività di lavoro occasionale di tipo accessorio se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o - nei periodi di disoccupazione se in possesso di un permesso di soggiorno per “attesa occupazione”. Le prestazioni occasionali accessorie non consentono né il rilascio né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai cittadini extracomunitari. Norme sull’attività accessoria Per il prestatore l’attività lavorativa di natura occasionale accessoria non deve dare luogo a compensi superiori a 5.000 euro nette, nel corso di un anno solare, da parte di ciascun singolo committente. Per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (cassintegrati, lavoratori in mobilità,titolari di disoccupazione ordinaria e di disoccupazione speciale per l’edilizia), che hanno accesso al lavoro occasionale accessorio in via sperimentale per gli anni 20092010 e 2011, il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di 3.000 euro per anno solare. Per eventuali compensi superiori a 3000 euro, il prestatore ha l’obbligo di presentare preventiva comunicazione alle Sedi provinciali dell’Istituto. Nel caso di più contratti di lavoro accessorio stipulati nel corso dell’anno e retribuiti singolarmente per meno di 3.000 euro per anno solare, la comunicazione andrà resa prima che il compenso determini il superamento del predetto limite dei 3.000 euro se sommato agli altri redditi per lavoro accessorio. I “committenti” I committenti - cioè coloro che impiegano prestatori di lavoro occasionale - possono essere: famiglie; enti senza fini di lucro; soggetti non imprenditori; imprese familiari imprenditori agricoli; imprenditori operanti in tutti i settori; committenti pubblici. Gli Enti locali possono impiegare i voucher anche per lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione edifici, strade, parchi e monumenti. I Limiti economici per il committente nel caso di impresa familiare, le prestazioni di lavoro accessorio non possono superare un importo complessivo di 10.000 euro nette, per anno fiscale, corrispondenti ad un importo lordo di 13.330 euro. Si evidenzia che il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che un’impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi, come nel caso dell’appalto o della somministrazione. L’utilizzo dei voucher in caso di società appaltatrici di servizi è consentito esclusivamente nel caso dell’attività di stewarding in manifestazioni calcistiche. I buoni sono disponibili per l’acquisto su tutto il territorio nazionale, presso le Sedi INPS. I buoni ‘cartacei’ acquistati dal committente, e non utilizzati, sono rimborsabili esclusivamente restituendoli presso le Sedi Inps, le quali emetteranno a favore del datore di lavoro un bonifico domiciliato per il loro controvalore e rilasceranno una ricevuta. SOPPRESSIONE DELL’INPDAP E DELL’ENPALS L’art. 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, ha disposto la soppressione dell’INPDAP e dell’ENPALS e il trasferimento delle relative funzioni all’INPS che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi a decorrere dal 1° gennaio 2012. Le disposizioni prevedono l’emanazione, entro 60 giorni dall’approvazione dei bilanci di chiusura delle relative gestioni degli Enti soppressi (da deliberare entro il 31 marzo 2012), e sulla base delle risultanze dei bilanci medesimi, dei decreti di natura non regolamentare per il trasferimento all’Inps delle risorse strumentali, umane e finanziarie dei due Istituti. Economia e Territorio Terra di Liguria 5 Aliquota IVA del 10% sulla fornitura di energia elettrica e gas alle imprese agricole Le imprese agricole e agrituristiche hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dell’aliquota IVA ridotta del 10% per la fornitura di energia elettrica e di gas destinata all’azienda. La normativa sull’IVA (Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 Istruzione e disciplina dell’Imposta sul ValoreAggiunto Tabelle B Parte III Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10% punto 103 come modificato dall’art. 2 comma 40 L. 24 dicembre 2003, n.350) stabilisce che sia soggetta ad aliquota IVA del 10% la fornitura di energia elettrica e gas per uso di imprese agricole. Normalmente i fornitori dei suddetti servizi dispongono di apposita modulistica tramite la quale l’imprenditore agricolo dichiara, sotto la propria responsabilità, il diritto alla applicazione dell’aliquota agevolata. Il fornitore, in seguito a tale dichiarazione, ha l’obbligo di fornire l’aliquota IVA del 10%. Inoltre, ricordiamo che l’imprenditore agricolo può beneficiare di un abbattimento sull’accisa e sull’addizionale regionale applicata al gas metano. Anche in questo caso il fornitore mette a disposizione solitamente un modulo da compilare da parte dell’utente. Ovviamente in tutti i casi suddetti, per ottenere le agevolazioni è necessario attivare contratti per l’approvvigionamen- to energetico destinati all’uso agricolo e quindi distinti dai contratti per l’approvvigionamento energetico delle abitazioni o di attività non agricole. Per quanto riguarda il gasolio agricolo esso non è previsto per usi agrituristici ma solo per particolari casi di attività agricola specificati nella norma. Per ulteriori informazioni rivolgersi agli Uffici di Zona. Gianfranco Croese [email protected] La mobilitazione della Cia Liguria sulla manovra Monti I provvedimenti di legge in materia di imposte, quali l’Imu su terreni, fabbricati rurali e strumentali agricoli, le accise sul gasolio, l’aumento degli oneri contributivi previdenziali sono destinate ad incidere pesantamente sulle aziende e sulle famiglie del comparto agricolo. I contenuti della manovra, sia per quanto riguarda L’Imu che l’accise e gli aumenti contributivi sono stati esposti, dettagliatamente, nello scorso numero di Terra di Liguria. La Cia sta iniziando una forte azione di mobilitazione che parte dal territorio, così da sostenere le richieste di modifiche che la CIA nazionale sta sollecitando con forza al governo Monti. La Cia Liguria quindi “scalda i motori” pronta ad ulteriori successive azioni ad altri livelli territoriali. Ecco un primo elenco delle assemblee già svolte o in svolgimento sul territorio. •SANREMO - venerdì 17 febbraio ore 17.30 -Sala Assemblee del Mercato dei Fiori •ALBENGA - lunedì 13 febbraio ore 20,30 - Sala sede Cia - Reg.Torre Pernice •SASSELLO - lunedì 13 febbraio ore 20,30 Sala Hotel Pian del Sole • DEGO - lunedì 20 febbraio ore 17.30 Sala Pro Loco Piazza E. Botta • FINALBORGO - lunedì 20 febbraio ore 20,30 sala Palazzo Ricci P.za S. Caterina •CALIZZANO - venerdì 24 febbraio ore 17,30 sala Cinema Verdi • QUILIANO - lunedì 27 febbraio ore 17,30 Sala Polivalente, Piazza Costituzione • BRUGNATO - mercoledì 29 febbraio ore 16,00 - Sala Biblioteca Centro Congressi •CASTELNUOVO MAGRA - giovedì 8 marzo ore 16,00 - Sala Centro Sociale Via Carbone,1 •ROSSIGLIONE - martedì 7 marzo ore 20,30 •CHIAVARI - venerdì 9 marzo ore 18,00 PSR: nuovo massimale per i muretti a secco a La Spezia Con la pubblicazione sul n. 8 parte II del Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, nei territori dei comuni della provincia della Spezia colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso ottobre, sarà possibile presentare domande di aiuto per il ripristino di murature a secco fino ad un massimo di 200m² per singolo beneficiario. Invariate invece le altre condizioni di accesso previste dal bando attualmente aperto. Il precedente massimale di 100m² è tuttora valido per le rimanenti zone ammissibili del territorio regionale, che ricordiamo, sono quelle ricomprese in aree parco, zone protette SIC e ZPS, aree di connessione e corridoi ecologici. Ulteriori informazioni su www.agriligurianet.it VENERDI’ 23 MARZO 2012 Dalle ore 9:30 alle ore 17:00 PALAZZO DELLA BORSA (Sala delle Grida) Via XX settembre, 44 - GENOVA CONVEGNO FINALE del Progetto triennale ALO (finanziato col contributo della Comunità Europea e dell’Italia ai sensi del Reg CE 867/08) TUTTI GLI OLIVICOLTORI SONO INVITATI alla presentazione dei risultati del lavoro triennale dei tecnici e dei consulenti scientifici nelle aziende olivicole della regione, basato sulla gestione ambientale dell’oliveto, la gestione di potatura, concimazione, irrigazione, introduzione di macchinari adattati al nostro territorio, consulenza alla raccolta e trasformazione, nonche’ formazione di nuovi assaggiatori d’olio. La partecipazione è gratuita ed e’ previsto un buffet a fine mattinata. Al termine si svolgerà l’Assemblea annuale dell’ALO (aperta solamente ai Soci) con all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio 2011 ed il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio Probiviri. 6 Costume e Società Torta di zucche e zucchine In una sfoglia versare l’impasto di una zucca, alcune uova, una tuma, una manciata di riso, sale e pepe q.b. e cuocere per circa mezz’ora. Seguire lo stesso procedimento per la torta di zucchine. Utilizzare due zucchine, una patata, tre uova, tuma o ricotta, due rametti di basilico finemente tritato e sale. La gita di Pasquetta “Sti anni”, come sul dirsi, venivano rinnovate antiche tradizioni, come, ad esempio, andare in “camporella” il giorno di Pasquetta. Non era ancora primavera, ma la natura cominciava già a risvegliarsi, anche se in Liguria il passare delle stagioni non è molto rimarcato. Qui l’inverno è stato sconfitto, come scriveva il medico personale alla zarina di Russia, ed il verde è presente dodici mesi all’anno e rispetto ad altre regioni e ad altri paesi il passaggio delle quattro stagioni avviene in modo “delicato” e quasi impercettibile. Ma, comunque, anche in Liguria andare a consumare merende sui prati in inverno non è certo piacevole e consigliabile, per cui si attendeva il lunedì dell’Angelo per affrontare i viottoli della collina. Nelle sporte delle donne vi erano le “grisse” di pane, la boccetta per il sale, le uova sode, la torta verde, la pizza (pisciadela, pisciarà, pisalandrea), se i raccolti delle olive e degli agrumi erano andati bene anche il coniglio arrosto con le olive, la bottiglia di “vinetta”. Tanta allegria, tanta spensieratezza, qualcuno con la fisarmonica, qualche chitarra e mandolino. Uno spiazzo era sufficiente per un ballo campestre (anticipo delle feste patronali e dei balli a palchetto e a cartelle) e la sera, prima dell’imbrunire, si riprendeva il viaggio di ritorno. Forse qualche amore era sorto, ma sarebbe sbocciato a primavera. Terra di Liguria Omaggio al lavoro Nella ricorrenza del 1° maggio di tanti anni fa veniva dato alle stampe un opuscolo titolato “Storia del primo maggio” a cura di Renato Zangheri, professore e a lungo sindaco della città di Bologna, erede del mitico Giuseppe Dozza. Il fascicolo “Storia del primo maggio” riportava in copertina il manifesto redatto per l’inaugurazione della Casa del Popolo di Bruxelles del 1899, dall’architetto Victor Horta e ripreso dal Partito Socialista Italiano per la celebrazione del I° Maggio del 1902. Il fascicolo dello Zangheri riportava scritti di Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Antonio Gramsci, Giuseppe di Vittorio, Sandro Pertini. Tutti personaggi non più presenti e che hanno dedicato le loro vite alla emancipazione della classe operaia per la battaglia in difesa delle classi più deboli. Giuseppe Di Vittorio, all’epoca Segretario Generale della CGIL, nel periodo di vivaci lotte, amava ricordare ai militanti che la classe delle forze dell’ordine è costituita dai figli degli operai e dei contadini e che quindi non potevano essere considerati nemici di classe. Nello stesso opuscolo l’On. Nilde Iotti, che ricoprì la carica di Presidente della Camera, pubblicava un articolo dal titolo “Democrazia e lavoro” corredato da una foto ripresa da “L’autographe” del 1872, anni in cui il mondo del lavoro veniva rappresentato nell’allegoria e nella satira, come un gigante in procinto di liberarsi. E nelle illustrazioni i paesaggi dove sorgevano le fabbriche degli operai e delle operaie avevano il colore nero e sullo sfondo delle ciminiere fumanti un lavoratore dalle dimensioni gigantesche che le forze del passato (industriali in cilindro, polizia, esercito) cercavano inutilmente di imbrigliare. Anche l’imperiese Edmondo De Amicis, l’autore de “Cuore”, scrisse il romanzo “Primo Maggio” ricordando che “Il muratore Peroni non era andato al lavoro: questi se ne stava seduto, con la giacchetta sulle spalle, sullo scalino del suo uscio a vetri… Diamine! Se festeggiava il 1° Maggio il Peroni, un operaio vecchio e tranquillo, c’era di credere che lo festeggiassero tutti gli operai di Torino”. E il mensile “Presenza Cristiana” scriveva “Maggio mese dei sogni”. Canto la libertà Un canto amico, orecchiabile, comprensibile alle diverse razze, ai diversi popoli, che non necessita di traduzioni che ne trova interpreti vecchi e bambini. Che mette in fuga gli uomini che parlano di morte che, spaventano i popoli esibendo teschi di morti, che preferiscono il colore nero e temono il rosso colore della vita. Anche i sacerdoti nei giorni in cui si ricordano i martiri della chiesa indossano i paramenti sacri di colore rosso. Si balla quando si è liberi, si canta quando si è liberi, si è più buoni quando si è liberi. Senza libertà è come vivere in giornate senza sole, tristi e buie. La libertà è vita, è speranza nei giorni a venire. Difendiamola. La libertà necessita di tutela. Assistenza tecnica Terra di Liguria REGIONE LIGURIA REPUBBLICA ITALIANA 7 CENTRO ISTRUZIONE PROFESSIONALE E ASSISTENZA TECNICA COMMISSIONE EUROPEA Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 1.1.1. Azione “PROGETTI DIMOSTRATIVI’’ “Una filiera per l’oliva Taggiasca: l’oliva da mensa. Applicazione di processi di deamarizzazione a basso impatto ambientale’’ Segue dallo scorso numero Relazione finale Differente colorazione delle salamoie dell’azienda Roggerone Questa prima fase di studi ha comunque permesso di indicare delle soluzioni ai principali difetti riscontrati con l’utilizzo del metodo Greco, come appare nel seguente schema: METODO GRECO PROBLEMI SOLUZIONI Difficoltà nella standardizzazione delle caratteristiche chimico-fisiche Impiegare olive di buona qualità, invaiate e non completamente mature; Impiegare olive calibrate e lavate; Ridurre i tempi di deamarizzazione utilizzando gli starter Bassa protezione del prodotto presente nei fermentatori (con il metodo greco la protezione è garantita solo dalla elevata concentrazione di sale) Durante la fermentazione proteggere il prodotto sia con il sale che con il pH acido, che deve aggirarsi intorno a 3.9-4.0 (fare aggiunte esterne di acidi organici per uso alimentare come l’acido lattico, l’acido ascorbico o l’acido citrico, oppure utilizzare gli starter e seguire il metodo microbiologico) Evitare che durante la fermentazione la temperatura superi i 16-17°C Comparsa di difetti e alterazioni microbiche del prodotto durante la fermentazione Durante la deamarizzazione assicurare la completa anaerobiosi nell’interno dei fermentatori Elevata presenza di lieviti patogeni opportunisti per l’uomo Garantire un pH acido (3.9 -4.0) Evitare temperature elevate durante la fermentazione Utilizzare olive invaiate e starter a base di batteri lattici e lieviti appropriati Favorire l’accumulo di polifenoli nella salamoia Bassa protezione del prodotto presente nei contenitori posti in commercio Durante la conservazione delle olive in salamoia poste in commercio bisogna ridurre la concentrazione di sale e acidificare la massa con aggiunte esterne di acidi organici per uso alimentare portando il pH intorno a 3.9- 4.0 Pastorizzare o meglio sterilizzare il prodotto Impiegare contenitori con il “clic” Fissare scadenze non superiori a 1-2 anni Evitare temperature di stoccaggio troppo elevate Conclusioni I primi risultati ottenuti sono soddisfacenti ed incoraggianti, ma hanno sottolineato l’esigenza di insistere ulteriormente su alcuni punti che risultano fondamentali per l’ottenimento di un buon prodotto finale: 1)Uso di attrezzature che garantiscano l’ anaerobiosi delle salamoie 2) Gestione razionale della fermentazione a partire dal controllo sul prodotto iniziale, sulla concentrazione del sale e sull’andamento del pH nelle salamoie 3)Acidificare le salamoie ricorrendo al metodo di deamarizzazione microbiologico oppure mediante aggiunte esterne di acidi organici 4)Impiegare starter appropriati per ciascun metodo di trasformazione 5) Proteggere il prodotto posto in commercio utilizzando le salamoie acide ed eventualmente anche la pastorizzazione/sterilizzazione. Continua nel prossimo numero 8 Terra di Liguria Settori produttivi IPM ESSEN 2012 Flor.A.S. promuove le piante di Albenga La Fiera di Essen (Germania) che si è svolta dal 22 al 27 Gennaio 2012 è la fiera espositiva e commerciale più importante per tutto il settore florovivaistico. All’interno del “Padiglione Italia” la FLOR.A.S., da circa due anni, gestisce lo stand promozionale della Liguria supportato dalla Camera di Commercio, Regione Liguria e Comune di Albenga. Questa iniziativa è diventata ormai indispensabile per far si che tutta la produzione florovivaistica locale sia visibile e adeguatamente pubblicizzata a livello europeo. Inoltre, questa esposizione, serve anche da vetrina per poter presentare tutti gli eventi promozionali e di ricerca che riguardano il settore e che si svolgono nella Regione Liguria durante tutto l’arco dell’anno (ad esempio Liguria International, progetto Flormed, ecc.). Lo stand di Albenga è stato inoltre un’importante piattaforma dimostrativa a livello europeo per le novità varietali e la ricerca pubblica e privata. Attraverso filmati e depliant turistici di Albenga e delle città limitrofe, una gigantografia aerea della piana di Albenga con l’isola Gallinara e il paesaggio dell’entroterra, è stato ampiamente dimostrato il connubbio vincente tra la produzione, il turismo e il territorio. Quale situazione migliore quella di avere turisti felici che ordinano anche tante piante? La novità di quest’anno è stata quella di mettere a disposizione alle aziende commerciali liguri, nello stand gestito da FLOR.A.S, uno spazio per curare gli accordi con i loro clienti. L’iniziativa, nonostante sia stata organizzata in tempi brevi, è stata accolta con interesse anche per il fatto che i costi dello stand a carico di una singola azienda non sono piu’ sostenibili. Avendo a disposizione uno spazio più grande, un diverso coordinamento tra i vari enti coinvolti, FLOR.A.S. si impegnerà anche per l’edizione del 2013 di organizzare una esposizione di grande impatto, come si merita la floricoltura ligure, e di mettere a disposizione uno spazio maggiore al commercio. Con la partecipazione e l’impegno di tutta la filiera, enti pubblici, associazioni di categoria, questo stand diventerà un motore per l’economia locale. Jochen Mewes Presidente del G.I.E. Floricolo della CIA di Savona www.festadellagricoltura.com È il sito promosso dalla CIA di Savona per le aziende del territorio e i loro prodotti di qualità. Qui trovate anche le notizie delle pagine savonesi de “Il Secolo XIX” riguardanti l’agricoltura. Per informazioni e adesioni contattate gli uffici CIA della provincia di Savona. Settori produttivi Terra di Liguria 9 OGM IN AGRICOLTURA; UN APPROCCIO PROBLEMATICO Il 13 gennaio 2012 a Sanremo, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottor Forestali della Provincia di Imperia in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria, si è svolto un convegno dal titolo “Gli OGM in agricoltura: realtà, prospettive e regole nel mercato globale” seguito con interesse da un folto pubblico di ricercatori, tecnici, responsabili delle associazioni di categoria agricole, produttori e costitutori varietali. L’argomento era apparentemente ostico ma al contrario i relatori, molto qualificati, sono riusciti a presentare le problematicità da diversi punti di vista suscitando un grande interesse da parte dei numerosi presenti (tecnici, ricercatori, floricoltori e costitutori varietali). Il tentativo che ci sembra riuscito, è stato quello di presentare posizioni anche diverse con una base tecnica e scientifica, senza risse e per dare elementi di conoscenza che permettano il formarsi di opinioni motivate. Abbiamo avuto all’inizio la presentazione dello scenario aggiornato fatto da due ricercatori con idee sicuramente diverse sull’argomento, il dottor Andrea Allavena, neo direttore del CRA-FSO di Sanremo, ed il professor Marcello Buiatti, emerito di genetica all’Università di Firenze. L’assunto è che si può essere problematici nell’uso della tecnica ma non sulla tecnica in sé. Il quadro che viene fuori è affascinante se pensiamo ad i risultati che ha raggiunto il miglioramento genetico in poco più di 100 anni dalla riscoperta delle leggi di Mendel. Oggi le rese di molte specie in termini quantitativi e qualitativi sono aumentate decine di volte. Ci sono oggi tecniche estremamen- te brillanti che permettono, in modo mirato, di inserire caratteristiche innovative superando barriere di compatibilità sessuale e di accelerare i termini dei piani di miglioramento. Queste suscitano però paure e ostilità da una parte ed a volte invece siamo di fronte ad una accettazione acritica. Le piante superiori sono però plastiche e tendono ad “opporsi” all’introduzione di materiale esogeno tanto che dal 1996, anno dell’introduzione in coltivazione della prima varietà OGM valida, ad oggi la produzione mondiale di queste piante è concentrata su sole 4 specie (mais, cotone, colza e soia) e su due soli geni (resistenza ai lepidotteri; resistenza ad erbicidi sistemici). Stiamo parlando di una superficie totale di circa 5 volte quella del nostro paese concentrata soprattutto negli Stati Uniti, Cina, Canada e Sud America. A livello pratico non ci sono molti passi avanti da parecchi anni a questa parte. A livello di regole molto è già stato scritto ma molto è ancora da fare tenuto conto che le regole in atto varranno anche per le innovazioni nel prossimo futuro. Le grandi ditte agro-industriali (Monsanto, Syngenta, etc…) hanno posizioni proprietarie prevalenti nel settore e hanno spinto per un rafforzamento per i diritti di proprietà intellettuale tanto da arrivare ad ottenere la possibilità di rilascio di “brevetti di tipo industriale” nel caso di piante trasformate e di processi tecnologici per ottenerle. Il dott. Stefano Borrini, esperto della Società Italiana Brevetti ha analizzato con chiarezza la materia, le sovrapposizioni tra le normative che oggi regolano i diritti sulle nuove varietà e l’uso dei brevetti e le possibili interdipendenze. Su questo argomento c’è un fortissimo dibattito aperto su cui le posizioni espresse dai relatori per conto delle organizzazioni dei costitutori varietali (CIOPORA) e quelle degli agricoltori (COPACOGECA) non sono anche perfettamente definite. I problemi riguardano la salvaguardia della biodiversità, il rischio di limiti alla ricerca con la creazione di barriere che limitino la disponibilità di materiale vegetale e di metodiche per il miglioramento genetico, la possibilità reale di posizioni dominanti sul mercato della produzione del cibo e soprattutto nei confronti delle economie più deboli. Il prof. Luigi Orsenigo ha evidenziato bene i rischi ed i limiti di regole proprietarie forti sulla diffusione della conoscenza e sulla ricerca pubblica. Queste sono alcune delle tematiche e delle riflessioni che sono state affrontate dai relatori e nel corso dei dibattito chiuso dal vicepresidente del Conaf Rosanna Zari. Chi è interessato ad approfondire può trovare i testi delle relazioni sul sito http://ordineimperia.conaf.it/. Non ci sono e non ci potevano essere verità conclusive ma si è cercato di chiarire il quadro di riferimento senza pretese di esaustività e senza scontri ideologici ma con un approfondito dibattito molto partecipato. La Provincia di Imperia in questo modo ha voluto onorare oltreché i 50 anni della convenzione UPOV (Unione per la Protezione delle Novità Vegetali http:// www.upov.int) anche ricordare una storica leadership nel paese nella creazione di nuove varietà vegetali e mettere al centro dei dibattito la possibilità di sviluppo della nostra agricoltura con le innovazioni di processo. Quello che è evidente è che il problema non è una tecnica ma l’uso che se ne fa e chi la controlla e quindi torna al centro la politica e l’economia. Ad altri incontri e ad altri approfondimenti. Fiorenzo Gimelli Agronomo, Regione Liguria [email protected] 10 Settori produttivi Terra di Liguria CAMPAGNA FINANZIATA CON IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELL’ITALIA PROGRAMMA DI ATTIVITÀ dell’Associazione Ligure Olivicoltori presentato ai sensi del REGOLAMENTO (CE) n. 867/2008 Associazione Ligure Olivicoltori Via Parini, 11 18100 Imperia P.I. 00855520086 Tel. 0183 291801 Fax 290304 LA MOSCA DELL’OLIVO (BRACTROCERA OLEAE) Segue dallo scorso numero La temperatura ha un ruolo importante anche sulla vitalità e sui ritmi di riproduzione. Temperature superiori ai 30 °C provocano il riassorbimento dei follicoli ovarici riducendo la fecondità delle femmine: una femmina depone in media 2-4 uova al giorno in piena estate e 10-20 uova in autunno. Temperature persistenti sopra i 32 °C per diverse ore al giorno provocano anche mortalità superiori all’80% delle uova e delle larve di I età. Le basse temperature hanno invece un’importanza decisamente limitata in quanto la vitalità è compromessa dalle temperature inferiori ai 0 °C. In generale si può dire che sono ottimali le temperature comprese fra i 20 °C e i 30 °C sia per le ovideposizioni sia per lo sviluppo larvale, unitamente ad un decorso climatico umido. Il secondo fattore ambientale di controllo è rappresentato dalle caratteristiche intrinseche delle olive e dalla fase fenologica della pianta. Le femmine ricevono stimoli sensoriali che denotano il grado di recettività dell’oliva, fenomeno che permette loro di scegliere le olive: prima dell’ovodeposizione la femmina “saggia” la dimensione, il colore e l’odore e, sembra, la presenza di determinate specie batteriche. Sono frequenti soprattutto in piena estate le punture sterili, provocate dalle femmine per saggiare la recettività dell’oliva. L’etologia della mosca è un aspetto al quale si sta rivolgendo una particolare attenzione negli ultimi anni per studiare metodi di lotta preventiva basati sull’impiego di prodotti repellenti come caolino e rame. Lo sviluppo larvale è invece condizionato dalla consistenza della polpa e soprattutto dalle dimensioni della drupa. Nelle olive da mensa, infatti, la mortalità estiva è più contenuta in quanto la larva riesce a sfuggire agli effetti letali delle alte temperature migrando in profondità. La consistenza della polpa è invece un carattere intrinseco. Ne consegue che la suscettività agli attacchi della mosca ha rilevanti differenze secondo la cultivar Danni Le infestazioni di Mosca delle olive possono arrecare alla produzione tre diversi tipi di danno: • distruzione diretta della polpa dovuta all’attività alimentare delle larve • cascola delle drupe infestate • alterazione qualitativa delle olive e conseguentemente dell’olio. La cascola delle olive costituisce indubbiamente il danno economicamente più importante fra quelli causati dalla mosca, in quanto può interessare una parte consistente della produzione che rimane inutilizzabile per l’ottenimento di oli di qualità. A parità di numero di olive cadute a terra risulta assai più dannosa la cascola che si verifica in settembre-ottobre di quella di luglioagosto, potendo quest’ultima trovare una compensazione con l’aumento del peso delle olive rimaste sulla chioma. I danni prodotti dall’infestazione di mosca determinano una serie di alterazioni biochimiche nell’oliva con conseguenze più o meno gravi sulla qualità dell’olio. L’effetto più noto è sicuramente l’aumento del grado di acidità, ma non sono da sottovalutare la riduzione dei composti antiossidanti, l’alterazione della composizione acidica e di altre caratteristiche biochimiche peculiari dell’olio e quella delle sostanze volatili, causando un complesso di modificazioni e difetti che ne alterano il gusto e che talvolta non consentono di rientrare nei parametri previsti della categoria “extravergine”. Nell’ambito del Progetto A.L.O. (Associazione Ligure Olivicoltori), sul miglioramento qualitativo dell’olio extravergine di oliva ligure, finanziato con il contributo della Comunità Europea e dell’Italia, ai sensi del Reg. CE 867/08, giunto al terzo anno,in una delle numerose attività che vengono svolte, è stata sperimentata la funzionalità di due prodotti alternativi alla lotta chimica contro la mosca; il Caolino e lo Spintor-Fly. Il caolino è un’argilla con dimensioni delle particelle di circa 1mm, ha proprietà adesive ed al contatto con la mano risulta untuoso. Attualmente in agricoltura viene utilizzato per proteggere il frutto da eventuali bruciature da irraggiamento solare o per abbassare la T° della chioma. L’oliva, ricoperta da questo prodotto, risulta meno recettiva all’ovodeposizione della mosca in quanto la patina di caolino che ricopre la superficie dell’oliva funge da repellente contro le punture della mosca.I trattamenti con il caolino devono essere ripetuti in base all’accrescimento del frutto e dallo strofinamento con le foglie provocato da forte vento. Condizioni climatiche con alta percentuale di umidità assoluta ed eventuali piogge possono provocare un dilavamento parziale o totale del frutto precedentemente trattato. I prodotti a base di caolino non presentano tempi di carenza. Lo Spintor-fly, è un’esca proteica avvelenata a base di spinosad specifica per la mosca dell’olivo e della frutta. Spinosad è una miscela di due tossine ottenute dalla fermentazione naturale della Saccharopolyspora spinosa batterio presente in alcuni terreni. Alla fine di rendere il composto maggiormente attrattivo e viscoso sono state aggiunti altri 6 composti a base di proteine vegetali, zuccheri, umettanti, sostanze stabilizzanti. L’insetto femmina dopo aver ingerito questo composto, muore nell’arco di 2 ore senza che possa eseguire ovodeposizione. L’insetticida presenta tempo di carenza di 7 gg ed è soggetto a dilavamento causato da forti piogge. Si tratta di un prodotto ammesso in agricoltura biologica. Settori produttivi Terra di Liguria 11 Turismo Verde Liguria verso l’Assemblea Congressuale La data scelta coincide con la “giornata nazionale dell’agriturismo” che Turismo Verde e Cia organizzano ogni anno in tutto il Paese. Turismo Verde, l’associazione della Cia che organizza le aziende che praticano attività agrituristica, sta andando verso la sua assemblea congressuale regionale. L’assemblea congressuale regionale di Turismo verde si svolgerà mercoledì 21 marzo, a Genova, presso la Sala della Borsa, in Via XX settembre, angolo Piazza de Ferrari. Per l’Assemblea regionale si è voluto scegliere una modalità innovativa. Una prima parte della mattinata sarà dedicata alla discussione vera e propria, con l’elezione del nuovo Presidente Regionale e l’adozione del nuovo Statuto. Alle 12 si svolgerà una conferenza stampa per illustrare sia l’iniziativa di quel giorno che il programma di attività di Turismo verde Liguria. In particolare sarà dato spazio alla “Giornata Nazionale dell’Agriturismo” che Turismo Verde e Cia organizzano ogni anno e che – da quest’anno – coinciderà sempre con il primo fine settimana di primavera. Immediatamente dopo la sala della borsa sarà aperta al pubblico e gli “scagni” che circondano la sala delle grida, un tempo sede dei diversi agenti di borsa, saranno occupati dalle aziende agrituristiche che proporranno – con depliants, prodotti e degustazioni – la loro offerta agrituristica. L’assemblea regionale è preceduta dalle assemblee in svolgimento nelle province. L’assemblea provinciale di La Spezia si è svolta lunedì 20 febbraio alle ore 17,00 presso la Sala Rosso di Tuttifrutti, in Via Mazzini. Per la provincia di Imperia l’assemblea si svolge a Sanremo, presso la sede Cia al Mercato dei Fiori, lunedì 27 febbraio alle ore 17.30. L’assemblea di Genova, invece,si terrà martedì 6 marzo,con inizio alle 18,00 presso la sede Cia di Chiavari. 12 dalle Provincie - Imperia La lunga battaglia degli estimi catastali L’introduzione dell’IMU darà il colpo finale alla floricoltura imperiese: non è più rinviabile la revisione degli estimi catastali dei terreni a roseto e orto irriguo fiori. Abbiamo avuto un potente ministro, abbiamo avuto un sottosegretario all’economia, diversi deputati e senatori della Repubblica, tutti rappresentanti autorevoli del nostro territorio, ma gli estimi dei terreni floricoli della nostra provincia continuano ad essere inspiegabilmente ed ingiustamente più alti di tutti. Ben venti, trenta volte superiori a quelli di tutte le altre zone floricole d’ Italia. Altro che equità fiscale, altro che federalismo!!! Si tratta della più ingiusta sperequazione fiscale mai vista tra operatori economici della stessa categoria di fronte a redditi totalmente assimilabili. Perché mai un floricoltore della nostra provincia, a parità di reddito, è costretto a pagare venti o trenta volte di più di un suo collega toscano, campano o pugliese? E con la rivalutazione catastale (si parla del 60%), che i terreni subiranno automaticamente ai fini del calcolo dell’IMU, come si potrà accettare un ulteriore inasprimento di questa diseguaglianza? Come faranno le aziende floricole, già strangolate dalla crisi, a sopportare questa ennesima mazzata? La battaglia per la revisione degli estimi va ripresa con tut- Terra di Liguria ta la forza e tutta la decisione possibile, in tutte le istituzioni, in tutte le sedi, a ogni livello, perché è diventata una questione di sopravvivenza oltre che una questione di giustizia. I floricoltori tutti, appartenenti a qualsiasi organizzazione sindacale, fede politica o confessione religiosa devono unirsi per pretendere ed ottenere che, prima dell’introduzione dell’IMU, siano ridotti gli estimi catastali dei loro terreni. Gli associati della C.I.A. ricorderanno che diversi anni fa, proprio grazie ad una nostra iniziativa specifica che ci ha portati a Roma ad incontrare i Direttori Generali delle Finanze e del Catasto, era stato dato avvio alla procedura di ricalcolo dei valori d’estimo dei terreni floricoli. L’Ufficio Territoriale Erariale (Catasto) di Imperia aveva svolto gli accertamenti richiesti su un campione di aziende distribuito tra i diversi Comuni della costa, del primo entroterra e delle aree più interne, riscontrando l’evidente e anacronistica incongruenza degli attuali valori catastali. Il crollo dei redditi floricoli ha determinato infatti negli anni una riduzione drastica dei valori d’estimo che si sono assestati sugli stessi livelli delle altre zone italiane. Il lavoro svolto dal Catasto, che accertava la palese incongruenza, è stato inviato a Roma ma purtroppo lì è rimasto, per tutti questi anni, e continua a giacere. Adesso dobbiamo pretendere che venga esaminato dai nuovi rappresentanti del Governo e che i valori siano rivisti prima dell’entrata in vigore della nuova imposta. Ci dovranno ascoltare e dovranno riconoscere che le riduzioni sono sacrosante. Riccardo Giordano [email protected] Grande partecipazione all’assemblea della C.I.A. per dire NO alla “Manovra Monti” La sala riunioni del mercato dei fiori di Sanremo non è bastata a contenere la presenza massiccia dei coltivatori e dei floricoltori di tutta la riviera chiamati dalla Confederazione Italiana agricoltori di Imperia ad esprimere il loro secco “no” alle novità fiscali introdotte dal governo Monti con il decreto “salva Italia”. L’assemblea ha visto la presenza di circa duecento produttori, appartenenti a tutte le sigle sindacali, e di numerosi politici e amministratori locali e regionali che hanno potuto rendersi conto degli insostenibili ed ingiusti sacrifici a cui verranno sottoposte le aziende della nostra provincia, in particolare quelle floricole operanti sui comuni costieri. La nuova imposta sugli immobili, l’I.M.U., produrrà infatti degli effetti devastanti sui già martoriati bilanci aziendali e, se non verrà completamente modificata per la parte relativa ai terreni e ai fabbricati rurali, potremo dire addio alla floricoltura della riviera; non ci sarà infatti una sola delle nostre aziende floricole in grado di sopportare un simile incremento di tasse. Basti pensare che un’azienda media di 4.000mq con casa di abitazione ed un magazzino passerebbe da una imposizione ICI di _ 300 a una imposta I.M.U. di _ 2.000. Un aumento intollerabile. Dopo le relazioni introduttive del presidente provinciale Gianfranco Croese e di quello regionale Ivano Moscamora si sono succeduti numerosi interventi da parte di coltivatori e coltivatrici che hanno evidenziato tutta la loro preoccupazione e la totale contrarietà della categoria nei riguardi della manovra. I rappresentanti della CIA hanno ricevuto un ampio e sollecito mandato a porre in essere tutte le iniziative sindacali necessarie a ottenere da parte del Governo una completa revisione delle norme che regolano l’applicazione dell’I.M.U. al settore agricolo. Nelle prossime settimane, una folta delegazione di coltivatori incontrerà il Prefetto di Imperia per rappresentare lo stato di agitazione della categoria. La richiesta e la speranza dell’assemblea è stata quella di presentarsi con un fronte sindacale comune e unitario che veda tutte e tre le sigle sindacali farsi portavoce delle medesime richieste. Nelle conclusioni del Vice Presidente Nazionale della CIA Dino Scanavino le rassicurazioni sul massimo impegno della Confederazione a fare fronte unitario e a intraprendere a livello nazionale ogni forma di persuasione e contrasto che possa condurre ad un ripensamento del Governo. dalle Provincie - Savona Terra di Liguria 13 L’agricoltura savonese nella morsa del gelo Il Presidente Provinciale della Cia di Savona scrive alle autorità regionali e nazionali per porre il problema dei gravi danni a seguito delle gelate. Ecco il testo della lettera. Egr. Signori, con questa lettera voglio denunciare il momento drammatico che sta vivendo l’agricoltura della nostra provincia a causa dell’ondata di freddo intenso che stiamo subendo ormai da oltre dieci giorni e della quale non si può ancora prevedere la fine. L’eccezionalità dell’evento atmosferico è evidente e le aziende agricole si trovano in una difficoltà maggiore rispetto al passato, senza alcuna possibilità di avere riconosciuti in alcun modo i danni subiti per le produzioni in campo aperto (calamità naturali) e con dei costi per mantenere il prodotto in serra che sono da fallimento. Il mondo agricolo è pronto a fare la propria parte per mettere in sicurezze le finanze pubbliche del paese ma credo che sia nell’interesse di tutti fare in modo che le aziende restino attive e non si vada verso un default del settore primario. In situazioni eccezionali servono risposte adeguate e immediate; ognuno deve assumersi la propria responsabilità sia a livello politico che istituzionale. A noi associazioni agricole spetta il compito di denunciare una situazione che non è una lamentela d’ufficio ma un grido dall’allarme di tutti gli imprenditori già alle prese con altri problemi contingenti come la stagna- zione dei mercati e la difficoltà nel recuperare i pagamenti sul venduto. Bisogna intervenire subito sul gasolio agricolo, anche con il credito di imposta, e attivare tutte le forme possibili di sostegno alle aziende se vogliamo evitare danni irreparabili al settore. Sono consapevole dei termini perentori e non convenzionali ma quella che stiamo vivendo è una situazione eccezionale che invito a considerare con attenzione. Il Presidente Provinciale Aldo ALBERTO Albenga,10 febbraio 2012 Azienda Agricola Bellissimo Vincenzo e “Le gioie di Vittoria” - Albenga (SV) E’ una azienda florovivaistica, specializzata nella moltiplicazione di giovani piante da talee e nella produzione di esemplari fioriti in vaso di varie dimensioni, quali poligala, cytisus, ceanothus e corbezzoli. Accanto a questa straordinaria attività, il proprietario dell’azienda, Vincenzo Bellissimo, in collaborazione con la moglie Vittoria, ha realizzato la ormai nota linea “Le gioie di Vittoria”. Si tratta di ottimi liquori creati con i prodotti orticoli che maggiormente rappresentano la piana d’Albenga ovvero i carciofi per l’“Articioc”, digestivo ottenuto mediante infusione alcolica; gli asparagi, base dell’ “Asparagus”, ottimo da sorseggiare a fine pasto e il “Dill”, ultima creazione dell’azienda, volta a valorizzare la pianta omonima. Nell’ambito dei liquori possiamo annoverare lo “Zacrì”, realizzato con il chinotto di Savona e la “Mirtella”, a base di mirto. Ad eccezione di quest’ultimo, gli altri prodotti sono tutti disponibili anche come grappe. L’”Arbagus”, un delizioso amaro realizzato mediante infusione a freddo di carciofo, basilico ed asparago, secondo una ricetta segretissima. Al concorso enologico “Douja d’Or” ad Asti ha ottenuto il premio “Alambicco d’Oro”, nel 2010 per la grappa al carciofo e nel 2011 per quella aromatizzata al chinotto. I proprietari sono disponibili a far visitare l’azienda agricola, in regione Paragi, a Campochiesa e a far degustare, gratuitamente, i liquori e le grappe nel punto vendita “La cantina di re carciofo”, situata in via Roma 23, nel centro storico di Albenga. Per maggiori informazioni è possibile visitare i siti www.florenzobellissimo.it, www.legioiedivittoria.it oppure contattare direttamente i proprietari mediante posta elettronica flor. [email protected], [email protected] o cellulare 3356871785 Noemi Stella [email protected] LA CIA DI SAVONA HA UNA NUOVA CASA VENERDI’ 9 MARZO CON INIZIO ALLE ORE 16,30 INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELLA CIA ALBENGA LOCALITA’ TORRE PERNICE – POLO ‘90 Con l’intervento del Presidente nazionale GIUSEPPE POLITI Tutti i soci sono invitati ad intervenire 14 dalle Provincie - Genova Terra di Liguria La focaccia al formaggio di Recco verso l’Igp Conclusa l’istruttoria ministeriale, tra due settimane via libera a certificazione in Italia Il Ministero delle Politiche Agricole ha approvato il disciplinare della focaccia con il formaggio di Recco che potrà fregiarsi dell’Igp (Indicazione geografica protetta). Concluse le procedure di questa fase istruttoria, tra due settimane il carteggio approderà a Bruxelles per la definitiva certificazione dell’Unione Europea. Dopo il via libera al disciplinare che ne regola ingredienti e produzione, contestualmente all’invio della procedura a Bruxelles, la focaccia col formaggio di Recco potrà fregiarsi del riconoscimento Igp su tutto il territorio nazionale. “La certificazione Igp per la focaccia di Recco, sia pure per ora limitata al territorio nazionale, è un riconoscimento anche dei nostri sforzi a sostegno dell’iniziativa”, ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. “Ogni vittoria in difesa della valorizzazione del nostro territorio è una conquista per tutti i liguri che, nella peculiarità dei propri prodotti, vedono non una semplice difesa dell’identità culturale ma un mezzo per farsi conoscere e apprezzare anche al di fuori della regione”. Burlando ha ringraziato l’assessore Barbagallo, gli uffici regionali e tutti coloro, soprattutto i recchesi, che con tenacia si sono adoperati per raggiungere questo risultato. Con il divieto assoluto per ristoranti, trattorie, supermercati, negozi e bancarelle al di fuori della zona di produzione (Recco, Sori, Camogli e Avegno) di scrivere nei menu e offrire focacce con formaggio “tipo Recco”. Pena l’intervento dell’antifrode. Se nei successivi 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea non interverranno contenziosi da parte dei vari Paesi, la focaccia di Recco sarà tutelata a livello europeo. Nel frattempo, proprio per combattere ogni abuso, Camera di Commercio e Consorzio vareranno il piano di con- trolli e di tutela della focaccia. La Regione Liguria, in questi anni, ha confermato il sostegno al riconoscimento Igp, ritenendolo un obiettivo strategico alla politica di valorizzazione territoriale e produttiva della Liguria, in quanto, la filiera economica di riferimento, oltre che ad interessare tutti i possibili panificatori-ristoratori produttori di focaccia dei territori interessati, coinvolge e sostiene anche i trasformatori e i produttori di latte ligure. Lo stesso Consiglio Regionale, nei mesi scorsi, aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere alla Giunta regionale di farsi interprete presso il Ministero delle Politiche Agricole di un sostegno incondizionato al riconoscimento Igp per la focaccia di Recco con il formaggio e al disciplinare ad esso collegato. Il 17 marzo in ricordo delle vittime delle mafie Si svolge a Genova il 17 marzo la diciassettesima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo di tutte le vittime delle mafie, iniziativa organizzata ogni anno da LIBERA, Associazioni, Nome e Numeri contro le mafie, e da Avviso Pubblico, enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie. L’iniziativa, patrocinata da tutti gli enti locali coinvolti (Comune di Genova, Provincia di Genova e Regione Liguria), oltre che dall’Università e dall’Ufficio Scolastico Regionale, ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Lungo il percorso da Piazza della Vittoria al Porto Antico riecheggeranno gli oltre 900 nomi di vittime innocenti, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e ammi- CALENDARIO APERTURA MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI GENOVA DAL 1 GENNAIO 2012 AL 31 DICEMBRE 2012 La Direzione del Mercato Ortofrutticolo di Genova comunica che l’impianto sarà aperto agli acquirenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì non festivi dalle ore 3.00 alle ore 11.00; nei giorni di martedì e venerdì non festivi dalle ore 9.00 alle ore 10.30 è consentito l’accesso dei privati consumatori. Comunicano inoltre che il mercato ortofrutticolo sarà chiuso nelle seguenti festività: Lunedì 9 aprile 2012; Mercoledì 25 aprile 2012; Martedì 1 maggio 2012; Mercoledì 15 agosto 2012; Giovedì 16 agosto 2012; Giovedì 1 novembre 2012; Martedì 25 dicembre 2012 Mercoledì 26 dicembre 2012. nistratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. La giornata coincide, idealmente, con l’inizio della primavera e rappresenta un momento importante affinché il ricordo e la commemorazione di tutte le vittime della criminalità organizzata possano unirci nel nostro quotidiano impegno civile. Per tale motivo l’iniziativa coinvolge i giovani e il mondo della scuola, luogo per eccellenza della memoria e dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità, ma anche la cittadinanza tutta, in quanto corresponsabile dei nostri contesti territoriali. Un calendario molto partecipato di eventi, i “Cento passi verso il 17 marzo”, costituisce il filo conduttore che accompagnerà alla giornata del 17 in cui decine di migliaia di persone attraverseranno Genova per chiedere memoria e impegno. Il titolo dell’iniziativa è “Genova Porta d’Europa” e si porrà l’accento sulle tante trasversalità geografiche che interessano il nostro territorio, con alcune riflessioni specifiche sia sulle migrazioni, sia sui traffici internazionali delle mafie. A tutti coloro che vogliano camminare al nostro fianco diamo appuntamento a Genova, il 17 marzo 2012, alle ore 9.00 in Piazza della Vittoria, per vivere un grande momento di ricordo e per rinnovare il nostro comune impegno nella lotta ad ogni forma di criminalità mafiosa. Segreteria di Genova 2012: mail [email protected] tel. 331 1778260 ENTROTERRA: APERTO UN NUOVO RECAPITO A SAN COLOMBANO CERTENOLI A novembre dello scorso anno siamo stati contattati dal Presidente del Consorzio Rurale di Scaruglia in San Colombano Certenoli Sig. Claudio Solari per verificare la possibilità dell’apertura di un sportello a servizio dei coltivatori e dei cittadini in genere per la Val Fontanabuona. Valutata positivamente la proposta da parte della Giunta Cia di Genova si ci è rivolti al Sindaco di San Colombano Certenoli Giovanni Solari che da subito ha accolto l’idea e messo a disposizione un locale al pian terreno del Palazzo Comunale. Per presentare il nuovo servizio, che sarà operativo da febbraio il primo e terzo martedì dalle ore nove alle undici, si è tenuta una pubblica iniziativa martedì diciassette gennaio nella mattinata vi hanno partecipato diversi cittadini, oltre al Sindaco di San Colombano quello di Leivi Vittorio Centanaro, l’assessore regionale Giovanni Boitano, il Presidente cia di Genova Davide Botto ed il direttore Giulio Malavolti, il presidente dei pensionati cia Angelo Sbarboro e naturalmente il presidente del consorzio Claudio Solari. Il nuovo sportello oltre offrire nuovi servizi all’agricoltura ed ai cittadini con il patronato inac non solo per San Colombano ma per l’intera Val Fontanabuona si auspica diventi un punto aggregante per creare momenti di incontro su tematiche del mondo rurale e possa essere di supporto a un possibile rilancio del settore primario anche perchè non vi potrà essere un futuro,soprattutto per l’entrotterra, senza una capillare presenza agricola che potrebbe essere occasione di nuova occupazione puntando sulle produzioni tipiche, ricupero ambientale e valorizzazione del bosco utilizzando nuove tecnologie a basso impatto ambientale. Marco Bertani [email protected] dalle Provincie - La Spezia Terra di Liguria 15 Un territorio che non si arrende e riparte dal suo tessuto tradizionale: l’agricoltura! Mercoledì 25 gennaio,esattamente tre mesi dopo, una troupe della Rai ha effettuato le riprese nel nostro territorio ferito, duramente colpito, dall’eccezionale evento alluvionale dello scorso 25 ottobre. Domenica 12 febbraio alle 12.20 su Rai Uno - non a caso nella settimana in cui si svolge il Festival di San Remo - è andata in onda una puntata di Linea Verde dedicata alla Liguria, e soprattutto alla Val di Vara. La trasmissione che da oltre 50 anni racconta agli italiani il mondo dell’agricoltura, ha fatto tappa in Val di Vara per testimoniare le difficoltà certo, ma soprattutto la voglia di ricominciare di un’intera comunità che da sempre ha investito sul proprio territorio. I conduttori Fabrizio Gatta e Eleonora Daniele, volti noti al pubblico di Rai Uno, hanno incontrato Simone D’Imporzano, titolare dell’azienda agricola di Piandibarca che, a seguito dell’alluvione, ha visto distrutto tutto il suo frutteto biologico. Grande spazio è stato dedicato al borgo di Pignone, ai suoi orti, e ai prodotti biologici locali, anch’essi gravemente danneggiati; la trasmissione si è conclusa con una grande festa in piazza Brosini a Brugnato dove sono stati chiamati a raccolta tutti gli agricoltori custodi della provincia, protettori del territorio, della biodiversità e delle sue eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche. Il borgo rotondo di Brugnato, fra i 100 più belli d’Italia, nonché titolato della bandiera arancione, ha ospitato eccezionalmente un vero e proprio “mercato del produttore” per dimostrare la vivacità del tessuto agricolo del nostro territorio. “Abbiamo invitato tutta la popolazione della Valle ad unirsi a noi in piazza Brosini - dichiara Daniela Ferrante, CIA La Spezia - per stringerci in un brindisi di buon augurio che ci proietti tutti insieme verso la rinascita di questo territorio”. La grande forza d’animo che ha contraddistinto gli Spezzini ha “bucato gli schermi” come si suol dire…tant’è che gli autori, entusiasti per la qualità delle riprese, la vivacità dei produttori, ed il messaggio positivo percepito, hanno deciso di dedicare alla puntata una conferenza stampa di presentazione. Infatti il giorno successivo la registrazione, venerdì 10 febbraio, alle ore 12, nello splendore del Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, sono stati convocati i protagonisti, gli autori, e decine di giornalisti, per assistere alla “prima”. [email protected] Costituita a La Spezia l’associazione “Donne in Campo” Il giorno Mercoledì 25 gennaio 2012 si è svolta l’Assemblea costitutiva dell’associazione Donne in Campo CIA La Spezia. L’importante appuntamento ha avuto luogo nella splendida città di Sarzana, all’interno della sala Consiliare gentilmente concessa dal Sindaco Massimo Caleo, da sempre disponibile e sensibile ai problemi dell’agricoltura locale. A rappresentanza dell’amministrazione locale l’assessore Rossi ha portato i saluti del Primo cittadino e ha illustrato vari interventi che andranno a svilupparsi sul territorio. La giornata è stata moderata dalla neo-coordinatrice della CIA La Spezia Francesca Cecchini che ha ringraziato i presenti e ha provveduto a dirigere gli interventi dei relatori. Ospite d’onore Mara Longhin, presidente nazionale di Donne in Campo-CIA che ha presentato l’Associazione, sottolineando la sua importanza nella società agricola di oggi, senza tralasciare i problemi che le donne devono affrontare per organizzare lavoro nei campi e famiglia. “Da sempre l’agricoltura è considerata un lavoro maschile ma noi donne siamo riuscite, non senza problemi, ad adattarlo alle nostre forze” - relaziona la nuova Presidente provinciale dell’Associazione Donne in Campo Barbara Fidanza - “i dati in nostro possesso ci parlano di un incremento delle imprese agricole a conduzione femminile. Il piano di Sviluppo rurale in atto ha offerto buone occasioni che le donne hanno prontamente colto per rinnovare le loro aziende o avviare nuove attività. Molte donne di ogni età hanno quindi deciso di dedicare la propria vita al lavoro agricolo sia per seguire una passione o una tradizione di famiglia sia per una nuova opportunità di lavoro. Il lavoro agricolo ben si adatta alle esigenze legate al lavoro principale di una donna: la famiglia e i figli con i suoi orari flessibili e personalizzati in base alle esigenze dei bimbi e la vicinanza alla casa. Oggi l’agricoltura è molto più attenta alla qualità, alla sicurezza alimentare, alle esigenze della società, alla tutela del territorio e al rispetto per l’ambiente. Questa sfida è stata fin da subito da noi raccolta grazie alle nostre competenze, alle nostra sensibilità e alla nostra grande forza di non scendere a compromessi, basti pensare al biologico, alla multifunzionalità, all’inserimento in azienda di disabili o persone con difficoltà sociali. La presenza delle donne in agricoltura è un valore aggiunto per le nostre aziende e le nostre produzioni, ma anche e soprattutto per la società. Da sempre le donne hanno dovuto lottare per far valere i loro diritti, specialmente nel mondo del lavoro. Oggi possiamo orgogliosamente affermare che siamo protagoniste libere e consapevoli della nostra forza. Basti pensare ai compiti che possiamo svolgere in azienda. Oggi ci occupiamo di quasi tutte le mansioni agricole: dalle colture specializzate, ai lavori che un tempo erano svolti solo da uomini, come potare, zappare, guidare macchine agricole fino alla totale conduzione dell’azienda. Famiglia, figli, casa, campi, non dobbiamo dimenticare nulla. Ci si deve occupare di tutto, con grande frenesia e precisione per non tralasciare niente. Ma tutto questo è largamente ripagato dalla soddisfazione che il nostro lavoro ci regala. Certo una donna contadina appare un po’ scapigliata, con unghie non colorate, senza trucchi impeccabili, ma siamo, in modo del tutto naturale, grintose e consapevoli che il lavoro scelto è sicuramente complicato e duro, ma pieno di soddisfazioni. Direi …un lavoro da donne.. La passione che mettiamo nel nostro lavoro, che abbiamo scelto e portiamo dentro di noi, rispecchia la filosofia di vita e di amore per il nostro territorio. Questo lo possiamo ritrovare in tutti i prodotti di qualità che produciamo: verdure, carni, latte, frutta, vino, miele, fiori”. Successivamente alla relazione si è svolto il dibattito nel quale ogni imprenditrice agricola ha portato la propria esperienza e in seguito si è provveduto a eleggere la giunta con il presidente Barbara Fidanza, il vicepresidente Annalisa Lagomarsini e i consiglieri Giulietta Mulini, Elena Panei, Olimpia Stelitano e Roberta Botti. “Molte donne agricoltrici della Spezia hanno espresso il desiderio di organizzare questa giornata, di unirsi per affermare la propria posizione, per essere riconosciute e considerate per quello che realmente sono. Il lavoro è appena cominciato ed è stato accolto con grandissimo entusiasmo dalle numerose aziende rosa presenti. Anche per questo La Spezia ha le sue Donne in Campo”. La Presidente “Donne in Campo” La Spezia Barbara Fidanza 16 Terra di Liguria RETE SPORTELLI INFORMATIVI AGRICOLI UNA OPPORTUNITA’ PER CRESCERE (iniziativa ai sensi della Legge Regionale n. 22/04 realizzata con il contributo della REGIONE LIGURIA) CIA Sede Provinciale IMPERIA Via Tommaso Schiva, 48 - Cap: 18100 Tel. 0183 -291801 Fax 0183 -290304 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale SANREMO do MERCATO dei FIORI Via Quinto Mansuino 12 - Cap: 18038 Tel. 0184 - 510307 Fax 0184 - 510781 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale BORDIGHERA Via Firenze 8 - Cap: 18012 Tel. 01 84 - 266669 Fax 01 84 - 261 888 @mail: [email protected] CIA Sede Provinciale SAVONA Regione Torre Pernice, 15 (POLO90) ALBENGA Tel. 0182 - 53176 Fax 01 82 - 544065 @mail: [email protected] GENOVA SAVONA LA SPEZIA Imperia CIA Sede Zonale SAVONA Via Niella 6/1 - Cap: 17100 Tel. 019-827870 Fax 019-853870 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale FINALE LIGURE Piazza Aicardi 5/2 - Cap: 17024 Tel. 019-692804 Fax 019-681979 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale GE-VOLTRI Via Don Giovanni Verità 6/4 - Cap: 16158 GENOVA - VOLTRI Tel. 010 - 6135186 Fax 010 - 6198135 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale CHIAVARI CIA Sede Provinciale GENOVA Via di Vallechiara 1 - Cap: 16125 Tel. 010 - 2512984 Fax 010 - 2512946 @mail: [email protected] Via Raggio 40 - Cap. 16143 Tel. 0185-324871 Fax 0185- 301631 @mail: [email protected] CIA Sede Provinciale La Spezia c/o Mercato Ortofrutticolo Loc. Pallodola - Cap: 19038 Sarzana Tel. 0187-626642 Fax 0187-620316 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale La Spezia Piazza C. Battisti 21 - Cap: 19021 La Spezia Tel. 0187-21998 Fax 0187-21998 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale Levanto Corso Roma 18 - Cap: 19015 Tel. 0187- 807218 Fax 0187 - 807218 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale Varese Ligure Via Garibaldi 57 - Cap: 19028 Tel. 0187- 842020 Fax 01 87 - 840949 @mail: [email protected] Via Colombo 15/5 - Genova - Cap: 16121 - Tel. 010-5705633 Fax 010-594824 SPAZIO AGENZIA I coltivatori soci della CIA possono utilizzare questo spazio gratuitamente per comprare, vendere o affittare terreni, serre, strutture e altre attrezzature agricole telefonando allo: Vendo macchine per floricoltura: invasatrici, potatrici ecc. Prezzo interessante. Tel. 0182/595187. 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