L
Terrad i
Notiziario della Confederazione
Italiana Agricoltori
CIA Liguria
iguria
Via Colombo, 15/5 - 16121 Genova
www.cialiguria.com
Poste Italiane S.p.A. - Sped.abb.post. - D.L. 353/2003 (conv.
in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, CNS/CBPA-NO/GE
MARZO 2012 - ANNO XVIII n° 3
MANOVRA: LA CIA SI MOBILITA PER CAMBIARLA
Gelo sull’agricoltura
E’ una ondata di freddo
eccezionale, tanto per temperature quanto per durata, quella che si è abbattuta sul nostro Paese e non
ha risparmiato la nostra
Regione.
Eccezionale quanto la mitezza delle temperature
che ci avevano accompagnato in tutto questo autunno ed inizio inverno,
che avevano messo in imbarazzo il settore rendendo difficile anche la realizzazione dei normali interventi colturali.
La batosta è stata pesante
e le produzioni orticole e
floricole di pieno campo,
fronde comprese, hanno
subito perdite rilevantissime.
Spariti i carciofi, “bruciati”
dal gelo, persino i radicchi
e le insalate invernali, completamente “andate“ le
fave.
Perdite pesanti per la floricoltura, che a ridosso di
due festività importantissime - S.Valentino e 8 marzo
- ha subito ingenti danni,
Segue a pag 2 >
Numerose assemblee nella Regione, per spiegare
e raccogliere la protesta per una manovra che per
l’agricoltura risulta ingiusta e insostenibile.
Anche il Ministro Catania lo riconosce, ora però servono
atti concreti.
Documento unitario delle Organizzazioni Liguri al
Consiglio Regionale.
Lo ha riconosciuto anche il
ministro Catania, che questa
manovra ha bisogno di sostanziali modifiche, pena la messa
in gravissime difficoltà di un
gran numero di aziende agricole.
L’IMU, cosi strutturata, la crescita delle accise sul gasolio, ed
in generale la crescita dei costi
di produzione per effetto del
maggio peso fiscale, rendono
impossibile la prosecuzione
dell’ attività. Ma dalle parole
bisogna passare ai fatti!
Vanno fornite risposte concrete, cambiando la norma e
introducendo anche per l’agricoltura qualche misura che
incoraggi la crescita, o per lo
meno non l’arresti inesorabilmente. Per questa ragione la
CIA sta sviluppando una intensa campagna di informazione
e mobilitazione degli agricoltori, in Liguria come in Italia,
con decine di assemblee ed
iniziative attraverso le quali
sensibilizzare la politica e le
istituzioni di Governo affinché
si introducano le modifiche indispensabili a rendere equa e
sostenibile la manovra.
In questo contesto si inquadra l’iniziativa comune delle
Organizzazioni agricole della
Liguria, che hanno proposto
unitariamente al consiglio regionale un Ordine del giorno
che sostiene le richieste del
mondo agricolo (pubblicato a
pagina 2).
Abbiamo chiara la situazione di grande difficoltà in cui
SOMMARIO
Il nuovo regime dei minimi pag. 3
Il sistema dei “voucher”
pag. 4
Aliquota Iva ridotta su
fornitura energia e gas
pag. 5
La mobilitazione della Cia pag. 5
Liguria
Albenga alla Fiera di
Essen
pag. 8
OGM in agricoltura
pag. 9
Dalle Province
pag. 12-15
versa il Paese, siamo disposti
a fare la nostra parte ma non
possiamo accettare una crescita del peso tributario e fiscale,
così oneroso da non poter essere sopportato.
Per questo chiediamo a tutti
i nostri soci di aderire alle iniziative a sostegno delle nostre
proposte.
CONOSCERE PER DELIBERARE….VALE ANCHE PER I PROFESSORI
Dopo un avvio doloroso per il tipo di iniziative
intraprese, ma contraddistinto da un altissimo
grado di serietà e sobrietà, cosa normale, ma
per noi straordinaria dopo il recente passato,
il Governo Monti, ha mostrato qualche cenno
di cedimento. Prima un sottosegretario che
definisce “sfigati” coloro che non si laureano entro i 28 anni, poi il Primo Ministro che
definisce “monotono” il posto fisso ed ancora, recentemente, il Ministro dell’ Interno,
Cancellieri che accusa i giovani di “ ambire al
posto fisso vicino a mamma”. Francamente
credo che si tratti di inciampi dialettici, di chi
non è abituato alla responsabilità del ruolo
che ricopre e forse difetta un po’ anche della
conoscenza del mondo reale. In quelle aspirazioni non vedo proprio nulla di cosi terribile: la monotonia del posto fisso è l’unica che
fornisce un po’ di garanzia per il futuro, condizione che permette, ad esempio, ai giovani
di pensare a far dei figli anche lontano da mamma (asili
permettendo). Sobri nelle parole e cauti nelle scelte; fare
i fatti non basta, bisogna farli bene e a qualcuno di loro
consiglio un giro in mezzo alla gente.
L’angolo dell’umorismo
2
Dall’Italia e dall’Europa
Terra di Liguria
< Segue da pag 1 (Gelo sull’agricoltura)
con anemoni e ranuncoli
fortemente
danneggiati,
persa gran parte della produzione di ginestra ed a rischio anche la mimosa.
Difficoltà anche per le piante in vaso dell’albenganese,
con significative perdite per
la produzione in pieno campo e in serra fredda.
Drammatica la situazione
di chi coltiva in serra calda,
costretto a sostenere costi
altissimi, assolutamente irrecuperabili nel prezzo di
vendita.
Un bollettino di guerra, una
condizione di eccezionalità
tale da ritenere indispensabile l’adozione di misure
eccezionali e straordinarie,
volte a mitigare l’impatto
di questa calamità sui bilanci aziendali.
Comprendiamo la difficoltà
della situazione e la altrettanta complessità di reperire risorse, ma in assenza di
interventi a sostegno delle
aziende si rischia una vera e
propria ecatombe.
Questo è il momento di intervenire con atti incisivi,
concreti e tempestivi.
-Sospendere la riscossione di contributi previdenziali e se del caso,
ridurne il peso
-Rinviare le scadenze fiscali e quelle relative alla
scadenze bancarie
- Modificare l’IMU riducendone l’impatto sul
comparto agricolo
-Erogare un credito d’imposta per abbattere il
costo del gasolio
-Attivare le risorse comunitarie che consentono
di sostenere il ripristino
delle strutture produttive danneggiate.
Queste sono le richieste indispensabili al settore per
non rischiare il tracollo a
fronte ad un evento eccezionale, nei confronti del
quale l’agricoltura è completamente indifesa ed indifendibile.
Ivano Moscamora
[email protected]
L
Terrad i
Mensile
iguria della CIA - Liguria
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Fisco
Terra di Liguria
NUOVO REGIME DEI MINIMI
Continua dal numero precedente
Durata
Il nuovo regime dei minimi si
applica per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro anni successivi. Il Provvedimento del
22.12.2011 ha specificato che
per esercizio di attività e per
inizio di una nuova attività
produttiva, si fa riferimento
allo svolgimento effettivo e
all’inizio effettivo della stessa, e non alla sola apertura
della partita Iva.
In deroga al limite quinquennale di durata del regime,
questo potrà essere utilizzato anche oltre il 4° periodo
d’imposta successivo all’inizio dell’attività, ma non oltre
il periodo d’imposta in cui il
contribuente compie il 35°
anno d’età.
Quindi:
• a prescindere dall’età c’è
la possibilità di avvalersi
del regime di vantaggio
per 5 anni, da quando l’attività è iniziata;
• per i contribuenti giovani
(under 35) c’è la possibilità
di avvalersi del regime per
più di 5 anni, ma non oltre
il periodo d’imposta in cui
il contribuente compie i 35
anni.
Un’importante novità contenuta nel Provvedimento del
22.12.2011 precisa che coloro
che per scelta o per il verificarsi di una causa di esclusio-
ne cessano di applicare il regime agevolato, non potranno più avvalersene, anche
laddove nel corso del quinquennio o non oltre il periodo d’imposta di compimento
del 35° anno d’età, tornino in
possesso dei requisiti previsti
Contribuenti che provengono da altri regimi
I soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2008 e, pur
avendo i requisiti previsti
per usufruire del regime dei
minimi, hanno deciso di non
fruirne, optando invece per
il regime delle nuove iniziative produttive (articolo 13
della Legge 23.12.2000 n.
388) o per quello ordinario,
possono dal 2012 utilizzare
il nuovo regime di vantaggio
per l’imprenditoria giovanile
e lavoratori in mobilità per
i periodi d’imposta residui
al completamento del quinquennio, ovvero non oltre il
periodo d’imposta di compimento del 35° anno d’età; resta fermo il vincolo triennale
conseguente all’opzione per
il regime ordinario.
Nessuna ritenuta
L’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali per il nuovo regime
dei minimi è fissata al 5%.
Il
Provvedimento
del
22.12.2011 chiarisce che i ricavi e i compensi relativi al
reddito oggetto del regime
non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del
sostituto d’imposta (diversamente si sarebbero generate posizione creditorie nei
confronti dell’erario, visto
l’ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta). A tal fine i
contribuenti dovranno rilasciare una dichiarazione dalla
quale risulta che il reddito in
questione è soggetto ad imposta sostitutiva.
Adempimenti semplificati
Il Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 22.12.2011 ha chiarito che i nuovi minimi, oltre
agli adempimenti previsti
dall’art. 7 del DM 2.1.2008
(per esempio numerazione
e conservazione delle fatture nonché certificazione dei
corrispettivi) sono:
• obbligati a manifestare
preventivamente la volontà di effettuare acquisti
intracomunitari, e quindi devono essere inseriti
nell’archivio VIES;
• esonerati dall’obbligo di
effettuazione dello spesometro;
• esonerati dall’obbligo di
comunicazione delle operazioni con Paesi black-list;
• esonerati dall’obbligo di
certificare i corrispettivi se
svolgono le attività previste dall’art. 2 del D.P.R. n.
696/1996.
3
L’agenda fiscale
Giovedì 15 marzo
• IVA emissione registrazione di fatture
differite per cessione beni consegnati/spediti a febbraio 2012.
• IVA registrazione fatture con diritto
alla detrazione nella liquidazione di
febbraio 2012
• IVA annotazione (anche cumulativa)
nel registro corrispettivi di scontrini/ricevute fiscali emesse a febbraio
2012.
Venerdì 16 marzo
• INPS datori di lavoro agricolo contributi agricoli unificati per operai tempo pieno e parziale 3° trimestre 2011.
• IVA ANNUALE versamento imposta
a debito relativa alla dichiarazione
annuale (2011)senza applicazione di
maggiorazioni.
• IVA MENSILE liquidazione e versamento dell’imposta di febbraio 2012.
• IVA invio telematico dati relativi a dichiarazioni di intento ricevute a febbraio 2012.
• IRPEF - Sostituti di imposta - versamento ritenute di acconto operate a
febbraio 2012 su compensi di lavoro
autonomo, dipendente e provvigioni.
Lunedì 26 marzo
• IVA - Intrastat - invio telematico elenchi riepilogativi di acquisti e cessioni
intracomunitarie, effettuati a febbraio 2012 per contribuenti tenuti a
dichiarazione mensile.
Venerdì 30 marzo
• REGISTRO - registrazione e pagamento imposta (non dovuti per opzione
cedolare secca) contratti di locazione
decorrenti dal 1° marzo.
Sabato 31 marzo
• INPS -lavoratori stagionali -Presentazione domanda disoccupazione agricola o a requisiti ridotti anno 2011.
• INPS - termine ultimo di presentazione denunce variazione su nuclei di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli
avente decorrenza dal 1° gennaio. Nel
corso dell’anno le variazioni vanno
presentate entro 90 gg. dal loro verificarsi.
Lunedì 2 aprile
• IVA - Comunicazione Black-List. Comunicazioni telematiche operazioni
effettuate a febbraio 2012 con soggetti con sede/residenza/domicilio in
paesi a fiscalità privilegiata.
• UNIEMENS - denuncia telematica dati
retributivi/contributivi relativi a febbraio 2012.
Lunedì 16 aprile
• IVA emissione registrazione di fatture
differite per cessione beni consegnati/spediti a marzo 2012.
• IVA registrazione fatture con diritto
alla detrazione nella liquidazione di
marzo 2012
• IVA annotazione (anche cumulativa)
nel registro corrispettivi di scontrini/
ricevute fiscali emesse a marzo 2012.
• IVA MENSILE liquidazione e versamento dell’imposta di marzo 2012.
• IRPEF - Sostituti di imposta - versamento ritenute di acconto operate a
marzo 2012 su compensi di lavoro autonomo, dipendente e provvigioni.
4
Previdenza e Sanità
Terra di Liguria
IL SISTEMA DEI ‘BUONI’ (VOUCHER)
E’ una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite
appunto ‘accessorie’, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in
modo saltuario, tutelando situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso ‘buoni lavoro’ (voucher).
Il valore dei Buoni
Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione
separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso
al concessionario (Inps), per la gestione del
servizio, pari al 5%. Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo
netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro.
Si precisa che lo svolgimento di prestazioni
di lavoro occasionale accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito
dell’INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto
ai fini del diritto alla pensione.
I “prestatori”
I prestatori che possono accedere al lavoro occasionale accessorio sono:
- pensionati titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio;
- studenti nei “periodi di vacanza” e sono
considerati studenti
“i giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso
l’Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado”. I giovani debbono, comunque,
aver compiuto i 16 anni di età e, se minorenni,
debbono possedere autorizzazione alla prestazione di lavoro occasionale da parte del
genitore o di chi esercita la potestà genitoriale. Gli studenti possono effettuare prestazioni di lavoro occasionale anche il sabato e
la domenica in tutti i periodi dell’anno, oltre
che nei periodi di vacanza e compatibilmente
con gli impegni scolastici. Gli studenti iscritti
ad un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro occasionale accessorio in
qualunque periodo dell’anno.
- percettori di prestazioni integrative del
salario o sostegno al reddito (anni 20092010 e 2011), cassintegrati, titolari di disoccupazione ordinaria, disoccupazione speciale per l’edilizia e i lavoratori in mobilità;
- lavoratori in part-time
-I prestatori extracomunitari possono svol-
gere attività di lavoro occasionale di tipo
accessorio se in possesso di un permesso
di soggiorno che consenta lo svolgimento
di attività lavorativa, compreso quello per
studio, o - nei periodi di disoccupazione se in possesso di un permesso di soggiorno
per “attesa occupazione”.
Le prestazioni occasionali accessorie non consentono né il rilascio né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai cittadini extracomunitari.
Norme sull’attività accessoria
Per il prestatore l’attività lavorativa di natura occasionale accessoria non deve dare luogo a compensi superiori a 5.000 euro nette,
nel corso di un anno solare, da parte di ciascun singolo committente. Per i percettori
di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (cassintegrati, lavoratori in
mobilità,titolari di disoccupazione ordinaria
e di disoccupazione speciale per l’edilizia),
che hanno accesso al lavoro occasionale accessorio in via sperimentale per gli anni 20092010 e 2011, il limite economico dei compensi
derivanti dallo svolgimento di prestazioni di
natura occasionale accessoria è di 3.000 euro
per anno solare. Per eventuali compensi superiori a 3000 euro, il prestatore ha l’obbligo di presentare preventiva comunicazione
alle Sedi provinciali dell’Istituto. Nel caso di
più contratti di lavoro accessorio stipulati nel
corso dell’anno e retribuiti singolarmente per
meno di 3.000 euro per anno solare, la comunicazione andrà resa prima che il compenso
determini il superamento del predetto limite
dei 3.000 euro se sommato agli altri redditi
per lavoro accessorio.
I “committenti”
I committenti - cioè coloro che impiegano
prestatori di lavoro occasionale - possono
essere: famiglie; enti senza fini di lucro; soggetti non imprenditori; imprese familiari imprenditori agricoli; imprenditori operanti in
tutti i settori; committenti pubblici. Gli Enti
locali possono impiegare i voucher anche per
lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione edifici, strade, parchi e monumenti. I Limiti economici per il committente nel caso
di impresa familiare, le prestazioni di lavoro
accessorio non possono superare un importo
complessivo di 10.000 euro nette, per anno
fiscale, corrispondenti ad un importo lordo
di 13.330 euro. Si evidenzia che il ricorso ai
buoni lavoro è limitato al rapporto diretto
tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è
escluso che un’impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a
favore di terzi, come nel caso dell’appalto o
della somministrazione. L’utilizzo dei voucher
in caso di società appaltatrici di servizi è consentito esclusivamente nel caso dell’attività di
stewarding in manifestazioni calcistiche.
I buoni sono disponibili per l’acquisto su tutto
il territorio nazionale, presso le Sedi INPS.
I buoni ‘cartacei’ acquistati dal committente, e non utilizzati, sono rimborsabili esclusivamente restituendoli presso le Sedi Inps,
le quali emetteranno a favore del datore di
lavoro un bonifico domiciliato per il loro controvalore e rilasceranno una ricevuta.
SOPPRESSIONE DELL’INPDAP E DELL’ENPALS
L’art. 21 del decreto legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214,
ha disposto la soppressione dell’INPDAP
e dell’ENPALS e il trasferimento delle
relative funzioni all’INPS che succede in
tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti
soppressi a decorrere dal 1° gennaio
2012.
Le disposizioni prevedono l’emanazione,
entro 60 giorni dall’approvazione dei bilanci di chiusura delle relative gestioni
degli Enti soppressi (da deliberare entro
il 31 marzo 2012), e sulla base delle risultanze dei bilanci medesimi, dei decreti di
natura non regolamentare per il trasferimento all’Inps delle risorse strumentali, umane e finanziarie dei due Istituti.
Economia e Territorio
Terra di Liguria
5
Aliquota IVA del 10% sulla fornitura di energia
elettrica e gas alle imprese agricole
Le imprese agricole e agrituristiche hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dell’aliquota IVA ridotta del 10%
per la fornitura di energia elettrica e di gas destinata all’azienda.
La normativa sull’IVA (Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre
1972, n. 633 Istruzione e disciplina dell’Imposta sul ValoreAggiunto Tabelle B Parte
III Beni e servizi soggetti all’aliquota del
10% punto 103 come modificato dall’art.
2 comma 40 L. 24 dicembre 2003, n.350)
stabilisce che sia soggetta ad aliquota IVA
del 10% la fornitura di energia elettrica e
gas per uso di imprese agricole.
Normalmente i fornitori dei suddetti servizi dispongono di apposita modulistica
tramite la quale l’imprenditore agricolo
dichiara, sotto la propria responsabilità,
il diritto alla applicazione dell’aliquota
agevolata. Il fornitore, in seguito a tale
dichiarazione, ha l’obbligo di fornire l’aliquota IVA del 10%.
Inoltre, ricordiamo che l’imprenditore
agricolo può beneficiare di un abbattimento sull’accisa e sull’addizionale regionale applicata al gas metano.
Anche in questo caso il fornitore mette a
disposizione solitamente un modulo da
compilare da parte dell’utente.
Ovviamente in tutti i casi suddetti, per
ottenere le agevolazioni è necessario attivare contratti per l’approvvigionamen-
to energetico destinati all’uso agricolo e
quindi distinti dai contratti per l’approvvigionamento energetico delle abitazioni
o di attività non agricole.
Per quanto riguarda il gasolio agricolo
esso non è previsto per usi agrituristici ma
solo per particolari casi di attività agricola
specificati nella norma.
Per ulteriori informazioni rivolgersi agli
Uffici di Zona.
Gianfranco Croese
[email protected]
La mobilitazione della Cia Liguria sulla manovra Monti
I provvedimenti di legge in materia di imposte, quali l’Imu su
terreni, fabbricati rurali e strumentali agricoli, le accise sul gasolio, l’aumento degli oneri contributivi previdenziali sono destinate ad incidere pesantamente sulle aziende e sulle famiglie
del comparto agricolo.
I contenuti della manovra, sia per quanto riguarda L’Imu che
l’accise e gli aumenti contributivi sono stati esposti, dettagliatamente, nello scorso numero di Terra di Liguria.
La Cia sta iniziando una forte azione di mobilitazione che parte dal territorio, così da sostenere le richieste di modifiche che
la CIA nazionale sta sollecitando con forza al governo Monti.
La Cia Liguria quindi “scalda i motori” pronta ad ulteriori successive azioni ad altri livelli territoriali.
Ecco un primo elenco delle assemblee già svolte o in svolgimento sul territorio.
•SANREMO - venerdì 17 febbraio ore 17.30 -Sala Assemblee
del Mercato dei Fiori
•ALBENGA - lunedì 13 febbraio ore 20,30 - Sala sede Cia -
Reg.Torre Pernice
•SASSELLO - lunedì 13 febbraio ore 20,30 Sala Hotel Pian del
Sole
• DEGO - lunedì 20 febbraio ore 17.30 Sala Pro Loco Piazza E.
Botta
• FINALBORGO - lunedì 20 febbraio ore 20,30 sala Palazzo
Ricci P.za S. Caterina
•CALIZZANO - venerdì 24 febbraio ore 17,30 sala Cinema
Verdi
• QUILIANO - lunedì 27 febbraio ore 17,30 Sala Polivalente,
Piazza Costituzione
• BRUGNATO - mercoledì 29 febbraio ore 16,00 - Sala Biblioteca Centro Congressi
•CASTELNUOVO MAGRA - giovedì 8 marzo ore 16,00 - Sala
Centro Sociale Via Carbone,1
•ROSSIGLIONE - martedì 7 marzo ore 20,30
•CHIAVARI - venerdì 9 marzo ore 18,00
PSR: nuovo massimale per i muretti a secco a La Spezia
Con la pubblicazione sul n. 8
parte II del Bollettino Ufficiale
della Regione Liguria, nei territori dei comuni della provincia
della Spezia colpiti dagli eventi
alluvionali dello scorso ottobre, sarà possibile presentare
domande di aiuto per il
ripristino di murature a
secco fino ad un massimo di 200m² per singolo beneficiario. Invariate
invece le altre condizioni di accesso previste dal
bando attualmente
aperto. Il precedente
massimale di 100m² è
tuttora valido per le
rimanenti zone ammissibili del territorio
regionale, che ricordiamo, sono quelle
ricomprese in aree
parco, zone protette SIC e ZPS,
aree di connessione e corridoi
ecologici.
Ulteriori informazioni su
www.agriligurianet.it
VENERDI’ 23 MARZO 2012
Dalle ore 9:30 alle ore 17:00
PALAZZO DELLA BORSA (Sala delle Grida)
Via XX settembre, 44 - GENOVA
CONVEGNO FINALE del Progetto triennale ALO
(finanziato col contributo della Comunità Europea e dell’Italia
ai sensi del Reg CE 867/08)
TUTTI GLI OLIVICOLTORI SONO INVITATI
alla presentazione dei risultati del lavoro triennale dei
tecnici e dei consulenti scientifici nelle aziende olivicole della
regione, basato sulla gestione ambientale dell’oliveto, la
gestione di potatura, concimazione, irrigazione, introduzione
di macchinari adattati al nostro territorio, consulenza alla
raccolta e trasformazione, nonche’ formazione di nuovi
assaggiatori d’olio. La partecipazione è gratuita ed e’ previsto
un buffet a fine mattinata.
Al termine si svolgerà l’Assemblea annuale dell’ALO (aperta
solamente ai Soci) con all’ordine del giorno l’approvazione
del Bilancio 2011 ed il rinnovo del Consiglio Direttivo e del
Collegio Probiviri.
6
Costume e Società
Torta di zucche e zucchine
In una sfoglia versare l’impasto di una zucca, alcune uova, una
tuma, una manciata di riso, sale e pepe q.b. e cuocere per circa
mezz’ora.
Seguire lo stesso procedimento per la torta di zucchine. Utilizzare due zucchine, una patata, tre uova, tuma o ricotta, due
rametti di basilico finemente tritato e sale.
La gita di Pasquetta
“Sti anni”, come sul dirsi,
venivano rinnovate antiche
tradizioni, come, ad esempio, andare in “camporella”
il giorno di Pasquetta.
Non era ancora primavera,
ma la natura cominciava già
a risvegliarsi, anche se in Liguria il passare delle stagioni non è molto rimarcato.
Qui l’inverno è stato sconfitto, come scriveva il medico personale alla zarina di
Russia, ed il verde è presente
dodici mesi all’anno e rispetto ad altre regioni e ad altri
paesi il passaggio delle quattro stagioni avviene in modo
“delicato” e quasi impercettibile.
Ma, comunque, anche in Liguria andare a consumare
merende sui prati in inverno
non è certo piacevole e consigliabile, per cui si attendeva il lunedì dell’Angelo per
affrontare i viottoli della
collina.
Nelle sporte delle donne vi
erano le “grisse” di pane, la
boccetta per il sale, le uova
sode, la torta verde, la pizza
(pisciadela, pisciarà, pisalandrea), se i raccolti delle olive
e degli agrumi erano andati
bene anche il coniglio arrosto con le olive, la bottiglia
di “vinetta”.
Tanta allegria, tanta spensieratezza, qualcuno con la
fisarmonica, qualche chitarra e mandolino.
Uno spiazzo era sufficiente
per un ballo campestre (anticipo delle feste patronali e
dei balli a palchetto e a cartelle) e la sera, prima dell’imbrunire, si riprendeva il viaggio di ritorno.
Forse qualche amore era sorto, ma sarebbe sbocciato a
primavera.
Terra di Liguria
Omaggio al lavoro
Nella ricorrenza del 1°
maggio di tanti anni fa
veniva dato alle stampe un opuscolo titolato “Storia del primo
maggio” a cura di Renato Zangheri, professore e a lungo sindaco
della città di Bologna,
erede del mitico Giuseppe Dozza.
Il fascicolo “Storia del
primo maggio” riportava in copertina il
manifesto redatto per
l’inaugurazione della
Casa del Popolo di Bruxelles del 1899, dall’architetto Victor Horta
e ripreso dal Partito
Socialista Italiano per
la celebrazione del I°
Maggio del 1902.
Il fascicolo dello Zangheri riportava scritti
di Filippo Turati, Anna
Kuliscioff,
Antonio
Gramsci, Giuseppe di
Vittorio, Sandro Pertini.
Tutti personaggi non
più presenti e che hanno dedicato le loro
vite alla emancipazione della classe operaia per la battaglia in
difesa delle classi più
deboli.
Giuseppe Di Vittorio,
all’epoca
Segretario
Generale della CGIL,
nel periodo di vivaci
lotte, amava ricordare
ai militanti che la classe delle forze dell’ordine è costituita dai figli
degli operai e dei contadini e che quindi non
potevano essere considerati nemici di classe.
Nello stesso opuscolo
l’On. Nilde Iotti, che
ricoprì la carica di Presidente della Camera,
pubblicava un articolo
dal titolo “Democrazia e lavoro” corredato da una foto ripresa
da “L’autographe” del
1872, anni in cui il mondo del lavoro veniva
rappresentato nell’allegoria e nella satira,
come un gigante in
procinto di liberarsi.
E nelle illustrazioni i
paesaggi dove sorgevano le fabbriche degli
operai e delle operaie
avevano il colore nero
e sullo sfondo delle ciminiere fumanti un lavoratore dalle dimensioni gigantesche che
le forze del passato
(industriali in cilindro,
polizia, esercito) cercavano inutilmente di
imbrigliare.
Anche l’imperiese Edmondo De Amicis, l’autore de “Cuore”, scrisse il romanzo “Primo
Maggio”
ricordando
che “Il muratore Peroni non era andato
al lavoro: questi se ne
stava seduto, con la
giacchetta sulle spalle, sullo scalino del suo
uscio a vetri… Diamine! Se festeggiava il
1° Maggio il Peroni, un
operaio vecchio e tranquillo, c’era di credere
che lo festeggiassero
tutti gli operai di Torino”.
E il mensile “Presenza Cristiana” scriveva
“Maggio mese dei sogni”.
Canto la libertà
Un canto amico, orecchiabile,
comprensibile alle diverse razze, ai diversi popoli, che non
necessita di traduzioni che ne
trova interpreti vecchi e bambini.
Che mette in fuga gli uomini che parlano di morte che,
spaventano i popoli esibendo
teschi di morti, che preferiscono il colore nero e temono il
rosso colore della vita.
Anche i sacerdoti nei giorni in
cui si ricordano i martiri della
chiesa indossano i paramenti
sacri di colore rosso.
Si balla quando si è liberi, si
canta quando si è liberi, si è
più buoni quando si è liberi.
Senza libertà è come vivere
in giornate senza sole, tristi e
buie.
La libertà è vita, è speranza
nei giorni a venire.
Difendiamola. La libertà necessita di tutela.
Assistenza tecnica
Terra di Liguria
REGIONE LIGURIA
REPUBBLICA ITALIANA
7
CENTRO ISTRUZIONE PROFESSIONALE
E ASSISTENZA TECNICA
COMMISSIONE EUROPEA
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 1.1.1.
Azione “PROGETTI DIMOSTRATIVI’’
“Una filiera per l’oliva Taggiasca: l’oliva da mensa.
Applicazione di processi di deamarizzazione a basso impatto ambientale’’
Segue dallo scorso numero
Relazione finale
Differente colorazione delle salamoie
dell’azienda Roggerone
Questa prima fase di studi ha comunque permesso di indicare delle soluzioni ai principali difetti riscontrati con l’utilizzo del metodo
Greco, come appare nel seguente schema:
METODO GRECO
PROBLEMI
SOLUZIONI
Difficoltà nella standardizzazione delle
caratteristiche chimico-fisiche
Impiegare olive di buona qualità, invaiate e non completamente mature;
Impiegare olive calibrate e lavate;
Ridurre i tempi di deamarizzazione utilizzando gli starter
Bassa protezione del prodotto presente
nei fermentatori (con il metodo greco la
protezione è garantita solo dalla elevata
concentrazione di sale)
Durante la fermentazione proteggere il prodotto sia con il sale che con il pH acido,
che deve aggirarsi intorno a 3.9-4.0 (fare aggiunte esterne di acidi organici per uso
alimentare come l’acido lattico, l’acido ascorbico o l’acido citrico, oppure utilizzare gli
starter e seguire il metodo microbiologico)
Evitare che durante la fermentazione la temperatura superi i 16-17°C
Comparsa di difetti e alterazioni
microbiche del prodotto durante la
fermentazione
Durante la deamarizzazione assicurare la completa anaerobiosi nell’interno dei
fermentatori
Elevata presenza di lieviti patogeni
opportunisti per l’uomo
Garantire un pH acido (3.9 -4.0)
Evitare temperature elevate durante la fermentazione
Utilizzare olive invaiate e starter a base di batteri lattici e lieviti appropriati
Favorire l’accumulo di polifenoli nella salamoia
Bassa protezione del prodotto presente
nei
contenitori posti in commercio
Durante la conservazione delle olive in salamoia poste in commercio bisogna ridurre
la concentrazione di sale e acidificare la massa con aggiunte esterne di acidi organici
per uso alimentare portando il pH intorno a 3.9- 4.0 Pastorizzare o meglio sterilizzare
il prodotto
Impiegare contenitori con il “clic”
Fissare scadenze non superiori a 1-2 anni
Evitare temperature di stoccaggio troppo elevate
Conclusioni
I primi risultati ottenuti sono soddisfacenti ed incoraggianti, ma hanno sottolineato l’esigenza di insistere ulteriormente su alcuni
punti che risultano fondamentali per l’ottenimento di un buon prodotto finale:
1)Uso di attrezzature che garantiscano l’ anaerobiosi delle salamoie
2) Gestione razionale della fermentazione a partire dal controllo sul prodotto iniziale, sulla concentrazione del sale e sull’andamento del pH nelle salamoie
3)Acidificare le salamoie ricorrendo al metodo di deamarizzazione microbiologico oppure mediante aggiunte esterne di acidi organici
4)Impiegare starter appropriati per ciascun metodo di trasformazione
5) Proteggere il prodotto posto in commercio utilizzando le salamoie acide ed eventualmente anche la pastorizzazione/sterilizzazione.
Continua nel prossimo numero
8
Terra di Liguria
Settori produttivi
IPM ESSEN 2012
Flor.A.S. promuove le
piante di Albenga
La Fiera di Essen (Germania) che si è svolta dal 22 al 27 Gennaio
2012 è la fiera espositiva e commerciale più importante per tutto il settore florovivaistico. All’interno del “Padiglione Italia” la
FLOR.A.S., da circa due anni, gestisce lo stand promozionale della Liguria supportato dalla Camera di Commercio, Regione Liguria e Comune di Albenga. Questa iniziativa è diventata ormai
indispensabile per far si che tutta la produzione florovivaistica
locale sia visibile e adeguatamente pubblicizzata a livello europeo. Inoltre, questa esposizione, serve anche da vetrina per
poter presentare tutti gli eventi promozionali e di ricerca che
riguardano il settore e che si
svolgono nella Regione Liguria
durante tutto l’arco dell’anno
(ad esempio Liguria International, progetto Flormed, ecc.). Lo
stand di Albenga è stato inoltre un’importante piattaforma
dimostrativa a livello europeo
per le novità varietali e la ricerca pubblica e privata.
Attraverso filmati e depliant
turistici di Albenga e delle città
limitrofe, una gigantografia aerea della piana di Albenga con
l’isola Gallinara e il paesaggio
dell’entroterra, è stato ampiamente dimostrato il connubbio vincente tra la produzione,
il turismo e il territorio. Quale
situazione migliore quella di
avere turisti felici che ordinano
anche tante piante?
La novità di quest’anno è stata quella di mettere a disposizione alle aziende commerciali
liguri, nello stand gestito da
FLOR.A.S, uno spazio per curare gli accordi con i loro clienti. L’iniziativa, nonostante sia stata
organizzata in tempi brevi, è stata accolta con interesse anche
per il fatto che i costi dello stand a carico di una singola azienda
non sono piu’ sostenibili.
Avendo a disposizione uno spazio più grande, un diverso coordinamento tra i vari enti coinvolti, FLOR.A.S. si impegnerà anche
per l’edizione del 2013 di organizzare una esposizione di grande impatto, come si merita la floricoltura ligure, e di mettere a
disposizione uno spazio maggiore al commercio. Con la partecipazione e l’impegno di tutta la filiera, enti pubblici, associazioni
di categoria, questo stand diventerà un motore per l’economia
locale.
Jochen Mewes
Presidente del G.I.E. Floricolo
della CIA di Savona
www.festadellagricoltura.com
È il sito promosso dalla CIA
di Savona per le aziende del
territorio e i loro prodotti di qualità.
Qui trovate anche le notizie delle
pagine savonesi de “Il Secolo
XIX” riguardanti l’agricoltura. Per
informazioni e adesioni contattate
gli uffici CIA della provincia di
Savona.
Settori produttivi
Terra di Liguria
9
OGM IN AGRICOLTURA;
UN APPROCCIO
PROBLEMATICO
Il 13 gennaio 2012 a Sanremo, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei
Dottor Forestali della Provincia di Imperia
in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria, si è svolto un
convegno dal titolo “Gli OGM in agricoltura: realtà, prospettive e regole nel mercato
globale” seguito con interesse da un folto
pubblico di ricercatori, tecnici, responsabili
delle associazioni di categoria agricole, produttori e costitutori varietali.
L’argomento era apparentemente ostico
ma al contrario i relatori, molto qualificati,
sono riusciti a presentare le problematicità
da diversi punti di vista suscitando un grande interesse da parte dei numerosi presenti
(tecnici, ricercatori, floricoltori e costitutori
varietali). Il tentativo che ci sembra riuscito,
è stato quello di presentare posizioni anche
diverse con una base tecnica e scientifica,
senza risse e per dare elementi di conoscenza che permettano il formarsi di opinioni
motivate. Abbiamo avuto all’inizio la presentazione dello scenario aggiornato fatto
da due ricercatori con idee sicuramente diverse sull’argomento, il dottor Andrea Allavena, neo direttore del CRA-FSO di Sanremo, ed il professor Marcello Buiatti, emerito
di genetica all’Università di Firenze. L’assunto è che si può essere problematici nell’uso
della tecnica ma non sulla tecnica in sé.
Il quadro che viene fuori è affascinante se
pensiamo ad i risultati che ha raggiunto il
miglioramento genetico in poco più di 100
anni dalla riscoperta delle leggi di Mendel.
Oggi le rese di molte specie in termini quantitativi e qualitativi sono aumentate decine
di volte. Ci sono oggi tecniche estremamen-
te brillanti che permettono, in modo mirato, di inserire caratteristiche innovative
superando barriere di
compatibilità sessuale
e di accelerare i termini dei piani di miglioramento. Queste
suscitano però paure
e ostilità da una parte ed a volte invece
siamo di fronte ad una accettazione acritica. Le piante superiori sono però plastiche
e tendono ad “opporsi” all’introduzione di
materiale esogeno tanto che dal 1996, anno
dell’introduzione in coltivazione della prima
varietà OGM valida, ad oggi la produzione
mondiale di queste piante è concentrata su
sole 4 specie (mais, cotone, colza e soia) e
su due soli geni (resistenza ai lepidotteri;
resistenza ad erbicidi sistemici). Stiamo parlando di una superficie totale di circa 5 volte
quella del nostro paese concentrata soprattutto negli Stati Uniti, Cina, Canada e Sud
America. A livello pratico non ci sono molti
passi avanti da parecchi anni a questa parte.
A livello di regole molto è già stato scritto
ma molto è ancora da fare tenuto conto
che le regole in atto varranno anche per le
innovazioni nel prossimo futuro. Le grandi ditte agro-industriali (Monsanto, Syngenta, etc…) hanno posizioni proprietarie
prevalenti nel settore e hanno spinto per
un rafforzamento per i diritti di proprietà
intellettuale tanto da arrivare ad ottenere
la possibilità di rilascio di “brevetti di tipo
industriale” nel caso di piante trasformate
e di processi tecnologici per ottenerle. Il
dott. Stefano Borrini, esperto della Società Italiana Brevetti ha analizzato con chiarezza la materia, le sovrapposizioni tra le
normative che oggi regolano i diritti sulle
nuove varietà e l’uso dei brevetti e le possibili interdipendenze. Su questo argomento c’è un fortissimo dibattito aperto su cui
le posizioni espresse dai relatori per conto
delle organizzazioni dei costitutori varietali
(CIOPORA) e quelle degli agricoltori (COPACOGECA) non sono anche perfettamente
definite. I problemi riguardano la salvaguardia della biodiversità, il rischio di limiti alla
ricerca con la creazione di barriere che limitino la disponibilità di materiale vegetale e
di metodiche per il miglioramento genetico,
la possibilità reale di posizioni dominanti sul
mercato della produzione del cibo e soprattutto nei confronti delle economie più deboli. Il prof. Luigi Orsenigo ha evidenziato
bene i rischi ed i limiti di regole proprietarie
forti sulla diffusione della conoscenza e sulla ricerca pubblica.
Queste sono alcune delle tematiche e delle riflessioni che sono state affrontate dai
relatori e nel corso dei dibattito chiuso dal
vicepresidente del Conaf Rosanna Zari. Chi
è interessato ad approfondire può trovare i
testi delle relazioni sul sito http://ordineimperia.conaf.it/. Non ci sono e non ci potevano essere verità conclusive ma si è cercato di
chiarire il quadro di riferimento senza pretese di esaustività e senza scontri ideologici ma con un approfondito dibattito molto
partecipato. La Provincia di Imperia in questo modo ha voluto onorare oltreché i 50
anni della convenzione UPOV (Unione per
la Protezione delle Novità Vegetali http://
www.upov.int) anche ricordare una storica
leadership nel paese nella creazione di nuove varietà vegetali e mettere al centro dei
dibattito la possibilità di sviluppo della nostra agricoltura con le innovazioni di processo. Quello che è evidente è che il problema
non è una tecnica ma l’uso che se ne fa e chi
la controlla e quindi torna al centro la politica e l’economia. Ad altri incontri e ad altri
approfondimenti.
Fiorenzo Gimelli
Agronomo, Regione Liguria
[email protected]
10 Settori produttivi
Terra di Liguria
CAMPAGNA FINANZIATA CON IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELL’ITALIA
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
dell’Associazione Ligure Olivicoltori presentato ai sensi del
REGOLAMENTO (CE) n. 867/2008
Associazione Ligure Olivicoltori Via Parini, 11 18100 Imperia P.I. 00855520086 Tel. 0183 291801 Fax 290304
LA MOSCA DELL’OLIVO (BRACTROCERA OLEAE)
Segue dallo scorso numero
La temperatura ha un ruolo importante anche
sulla vitalità e sui ritmi di riproduzione. Temperature superiori ai 30 °C provocano il riassorbimento dei follicoli ovarici riducendo la fecondità
delle femmine: una femmina depone in media
2-4 uova al giorno in piena estate e 10-20 uova
in autunno. Temperature persistenti sopra i 32 °C
per diverse ore al giorno provocano anche mortalità superiori all’80% delle uova e delle larve
di I età.
Le basse temperature hanno invece un’importanza decisamente limitata in quanto la vitalità è
compromessa dalle temperature inferiori ai 0 °C.
In generale si può dire che sono ottimali le temperature comprese fra i 20 °C e i 30 °C sia per le
ovideposizioni sia per lo sviluppo larvale, unitamente ad un decorso climatico umido.
Il secondo fattore ambientale di controllo è rappresentato dalle caratteristiche intrinseche delle
olive e dalla fase fenologica della pianta. Le femmine ricevono stimoli sensoriali che denotano il
grado di recettività dell’oliva, fenomeno che permette loro di scegliere le olive: prima dell’ovodeposizione la femmina “saggia” la dimensione, il
colore e l’odore e, sembra, la presenza di determinate specie batteriche. Sono frequenti soprattutto in piena estate le punture sterili, provocate
dalle femmine per saggiare la recettività dell’oliva. L’etologia della mosca è un aspetto al quale
si sta rivolgendo una particolare attenzione negli ultimi anni per studiare metodi di lotta preventiva basati sull’impiego di prodotti repellenti
come caolino e rame.
Lo sviluppo larvale è invece condizionato dalla consistenza della polpa e soprattutto dalle
dimensioni della drupa. Nelle olive da mensa,
infatti, la mortalità estiva è più contenuta in
quanto la larva riesce a sfuggire agli effetti letali
delle alte temperature migrando in profondità.
La consistenza della polpa è invece un carattere
intrinseco. Ne consegue che la suscettività agli
attacchi della mosca ha rilevanti differenze secondo la cultivar
Danni
Le infestazioni di Mosca delle olive possono arrecare alla produzione tre diversi tipi di danno:
• distruzione diretta della polpa dovuta all’attività alimentare delle larve
• cascola delle drupe infestate
• alterazione qualitativa delle olive e conseguentemente dell’olio.
La cascola delle olive costituisce indubbiamente
il danno economicamente più importante fra
quelli causati dalla mosca, in quanto può interessare una parte consistente della produzione
che rimane inutilizzabile per l’ottenimento di oli
di qualità. A parità di numero di olive cadute a
terra risulta assai più dannosa la cascola che si
verifica in settembre-ottobre di quella di luglioagosto, potendo quest’ultima trovare una compensazione con l’aumento del peso delle olive
rimaste sulla chioma.
I danni prodotti dall’infestazione di mosca determinano una serie di alterazioni biochimiche
nell’oliva con conseguenze più o meno gravi sulla
qualità dell’olio. L’effetto più noto è sicuramente
l’aumento del grado di acidità, ma non sono da
sottovalutare la riduzione dei composti antiossidanti, l’alterazione della composizione acidica
e di altre caratteristiche biochimiche peculiari
dell’olio e quella delle sostanze volatili, causando un complesso di modificazioni e difetti che ne
alterano il gusto e che talvolta non consentono
di rientrare nei parametri previsti della categoria
“extravergine”.
Nell’ambito del Progetto A.L.O.
(Associazione Ligure Olivicoltori), sul miglioramento qualitativo
dell’olio extravergine di oliva ligure, finanziato con il contributo della Comunità Europea e dell’Italia,
ai sensi del Reg. CE 867/08, giunto
al terzo anno,in una delle numerose attività che vengono svolte, è
stata sperimentata la funzionalità
di due prodotti alternativi alla lotta chimica contro la mosca; il Caolino e lo Spintor-Fly.
Il caolino è un’argilla con dimensioni delle particelle di circa 1mm,
ha proprietà adesive ed al contatto con la mano risulta untuoso.
Attualmente in agricoltura viene
utilizzato per proteggere il frutto
da eventuali bruciature da irraggiamento solare o per abbassare la
T° della chioma. L’oliva, ricoperta
da questo prodotto, risulta meno
recettiva all’ovodeposizione della
mosca in quanto la patina di caolino che ricopre la superficie dell’oliva funge da repellente contro le
punture della mosca.I trattamenti
con il caolino devono essere ripetuti in base all’accrescimento del
frutto e dallo strofinamento con
le foglie provocato da forte vento. Condizioni climatiche con alta
percentuale di umidità assoluta ed
eventuali piogge possono provocare un dilavamento parziale o totale
del frutto precedentemente trattato. I prodotti
a base di caolino non presentano tempi di carenza.
Lo Spintor-fly, è un’esca proteica avvelenata a
base di spinosad specifica per la mosca dell’olivo
e della frutta.
Spinosad è una miscela di due tossine ottenute
dalla fermentazione naturale della Saccharopolyspora spinosa batterio presente in alcuni terreni. Alla fine di rendere il composto maggiormente attrattivo e viscoso sono state aggiunti
altri 6 composti a base di proteine vegetali, zuccheri, umettanti, sostanze stabilizzanti.
L’insetto femmina dopo aver ingerito questo
composto, muore nell’arco di 2 ore senza che
possa eseguire ovodeposizione.
L’insetticida presenta tempo di carenza di 7 gg
ed è soggetto a dilavamento causato da forti piogge. Si tratta di un prodotto ammesso in
agricoltura biologica.
Settori produttivi
Terra di Liguria
11
Turismo Verde Liguria
verso l’Assemblea Congressuale
La data scelta coincide con la “giornata nazionale dell’agriturismo”
che Turismo Verde e Cia organizzano ogni anno in tutto il Paese.
Turismo Verde, l’associazione della
Cia che organizza le aziende che
praticano attività agrituristica, sta
andando verso la sua assemblea
congressuale regionale.
L’assemblea congressuale regionale
di Turismo verde si svolgerà
mercoledì 21 marzo, a Genova,
presso la Sala della Borsa, in Via XX
settembre, angolo Piazza de Ferrari.
Per l’Assemblea regionale si è voluto
scegliere una modalità innovativa.
Una prima parte della mattinata
sarà dedicata alla discussione vera
e propria, con l’elezione del nuovo
Presidente Regionale e l’adozione
del nuovo Statuto.
Alle 12 si svolgerà una conferenza
stampa per illustrare sia l’iniziativa
di quel giorno che il programma di
attività di Turismo verde Liguria.
In particolare sarà dato spazio alla
“Giornata Nazionale dell’Agriturismo”
che Turismo Verde e Cia organizzano
ogni anno e che – da quest’anno –
coinciderà sempre con il primo fine
settimana di primavera.
Immediatamente dopo la sala della
borsa sarà aperta al pubblico e gli
“scagni” che circondano la sala delle
grida, un tempo sede dei diversi
agenti di borsa, saranno occupati
dalle aziende agrituristiche che
proporranno – con depliants, prodotti
e degustazioni – la loro offerta
agrituristica.
L’assemblea regionale è preceduta
dalle assemblee in svolgimento nelle
province.
L’assemblea provinciale di La Spezia
si è svolta lunedì 20 febbraio alle
ore 17,00 presso la Sala Rosso di
Tuttifrutti, in Via Mazzini.
Per la provincia di Imperia l’assemblea
si svolge a Sanremo, presso la sede
Cia al Mercato dei Fiori, lunedì 27
febbraio alle ore 17.30.
L’assemblea di Genova, invece,si
terrà martedì 6 marzo,con inizio alle
18,00 presso la sede Cia di Chiavari.
12
dalle Provincie - Imperia
La lunga battaglia
degli estimi catastali
L’introduzione dell’IMU darà il colpo finale alla floricoltura
imperiese: non è più rinviabile la revisione degli estimi
catastali dei terreni a roseto e orto irriguo fiori.
Abbiamo avuto un potente
ministro, abbiamo avuto un
sottosegretario all’economia,
diversi deputati e senatori
della Repubblica, tutti rappresentanti autorevoli del nostro
territorio, ma gli estimi dei terreni floricoli della nostra provincia continuano ad essere
inspiegabilmente ed ingiustamente più alti di tutti.
Ben venti, trenta volte superiori a quelli di tutte le altre
zone floricole d’ Italia.
Altro che equità fiscale, altro
che federalismo!!!
Si tratta della più ingiusta sperequazione fiscale mai vista
tra operatori economici della
stessa categoria di fronte a
redditi totalmente assimilabili.
Perché mai un floricoltore della nostra provincia, a parità di
reddito, è costretto a pagare
venti o trenta volte di più di un
suo collega toscano, campano
o pugliese? E con la rivalutazione catastale (si parla del
60%), che i terreni subiranno
automaticamente ai fini del
calcolo dell’IMU, come si potrà
accettare un ulteriore inasprimento di questa diseguaglianza?
Come faranno le aziende floricole, già strangolate dalla crisi,
a sopportare questa ennesima
mazzata?
La battaglia per la revisione
degli estimi va ripresa con tut-
Terra di Liguria
ta la forza e tutta la decisione
possibile, in tutte le istituzioni,
in tutte le sedi, a ogni livello,
perché è diventata una questione di sopravvivenza oltre
che una questione di giustizia.
I floricoltori tutti, appartenenti a qualsiasi organizzazione
sindacale, fede politica o confessione religiosa devono unirsi per pretendere ed ottenere
che, prima dell’introduzione
dell’IMU, siano ridotti gli estimi catastali dei loro terreni.
Gli associati della C.I.A. ricorderanno che diversi anni fa,
proprio grazie ad una nostra
iniziativa specifica che ci ha
portati a Roma ad incontrare i
Direttori Generali delle Finanze e del Catasto, era stato dato
avvio alla procedura di ricalcolo dei valori d’estimo dei terreni floricoli. L’Ufficio Territoriale Erariale (Catasto) di Imperia
aveva svolto gli accertamenti
richiesti su un campione di
aziende distribuito tra i diversi
Comuni della costa, del primo
entroterra e delle aree più interne, riscontrando l’evidente
e anacronistica incongruenza
degli attuali valori catastali.
Il crollo dei redditi floricoli ha
determinato infatti negli anni
una riduzione drastica dei valori d’estimo che si sono assestati sugli stessi livelli delle altre zone italiane.
Il lavoro svolto dal Catasto,
che accertava la palese incongruenza, è stato inviato
a Roma ma purtroppo lì è rimasto, per tutti questi anni,
e continua a giacere. Adesso
dobbiamo pretendere che
venga esaminato dai nuovi
rappresentanti del Governo
e che i valori siano rivisti prima dell’entrata in vigore della
nuova imposta. Ci dovranno
ascoltare e dovranno riconoscere che le riduzioni sono sacrosante.
Riccardo Giordano
[email protected]
Grande partecipazione all’assemblea della C.I.A.
per dire NO alla “Manovra Monti”
La sala riunioni del mercato dei fiori di Sanremo non è bastata a
contenere la presenza massiccia dei coltivatori e dei floricoltori di
tutta la riviera chiamati dalla Confederazione Italiana agricoltori
di Imperia ad esprimere il loro secco “no” alle novità fiscali introdotte dal governo Monti con il decreto “salva Italia”. L’assemblea
ha visto la presenza di circa duecento produttori, appartenenti
a tutte le sigle sindacali, e di numerosi politici e amministratori locali e regionali che hanno potuto rendersi conto degli insostenibili ed ingiusti sacrifici a cui verranno sottoposte le aziende
della nostra provincia, in particolare quelle floricole operanti sui
comuni costieri.
La nuova imposta sugli immobili, l’I.M.U., produrrà infatti degli
effetti devastanti sui già martoriati bilanci aziendali e, se non verrà completamente modificata per la parte relativa ai terreni e ai
fabbricati rurali, potremo dire addio alla floricoltura della riviera;
non ci sarà infatti una sola delle nostre aziende floricole in grado
di sopportare un
simile incremento
di tasse.
Basti pensare che
un’azienda media
di 4.000mq con
casa di abitazione
ed un magazzino
passerebbe
da
una imposizione
ICI di _ 300 a una
imposta
I.M.U.
di _ 2.000. Un
aumento
intollerabile. Dopo le
relazioni
introduttive del presidente provinciale Gianfranco Croese e di quello
regionale Ivano Moscamora si sono succeduti numerosi interventi
da parte di coltivatori e coltivatrici che hanno evidenziato tutta
la loro preoccupazione e la totale contrarietà della categoria nei
riguardi della manovra. I rappresentanti della CIA hanno ricevuto
un ampio e sollecito mandato a porre in essere tutte le iniziative
sindacali necessarie a ottenere da parte del Governo una completa revisione delle norme che regolano l’applicazione dell’I.M.U. al
settore agricolo. Nelle prossime settimane, una folta delegazione
di coltivatori incontrerà il Prefetto di Imperia per rappresentare
lo stato di agitazione della categoria. La richiesta e la speranza
dell’assemblea è stata quella di presentarsi con un fronte sindacale comune e unitario che veda tutte e tre le sigle sindacali farsi
portavoce delle medesime richieste.
Nelle conclusioni del Vice Presidente Nazionale della CIA Dino
Scanavino le rassicurazioni sul massimo impegno della Confederazione a fare fronte unitario e a intraprendere a livello nazionale
ogni forma di persuasione e contrasto che possa condurre ad un
ripensamento del Governo.
dalle Provincie - Savona
Terra di Liguria
13
L’agricoltura savonese
nella morsa del gelo
Il Presidente Provinciale della Cia di Savona scrive alle
autorità regionali e nazionali per porre il problema dei
gravi danni a seguito delle gelate. Ecco il testo della lettera.
Egr. Signori,
con questa lettera voglio denunciare il momento drammatico che sta vivendo l’agricoltura della nostra provincia a causa dell’ondata di freddo
intenso che stiamo subendo ormai da oltre dieci giorni e della quale non
si può ancora prevedere la fine.
L’eccezionalità dell’evento atmosferico è evidente e le aziende agricole
si trovano in una difficoltà maggiore rispetto al passato, senza alcuna
possibilità di avere riconosciuti in alcun modo i danni subiti per le produzioni in campo aperto (calamità naturali) e con dei costi per mantenere il
prodotto in serra che sono da fallimento.
Il mondo agricolo è pronto a fare la propria parte per mettere in sicurezze le finanze pubbliche del paese ma credo che sia nell’interesse di tutti
fare in modo che le aziende restino attive e non si vada verso un default
del settore primario. In situazioni eccezionali servono risposte adeguate e
immediate; ognuno deve assumersi la propria responsabilità sia a livello
politico che istituzionale.
A noi associazioni agricole spetta il compito di denunciare una situazione
che non è una lamentela d’ufficio ma un grido dall’allarme di tutti gli
imprenditori già alle prese con altri problemi contingenti come la stagna-
zione dei mercati e la difficoltà nel recuperare i pagamenti sul venduto.
Bisogna intervenire subito sul gasolio agricolo, anche con il credito di
imposta, e attivare tutte le forme possibili di sostegno alle aziende se
vogliamo evitare danni irreparabili al settore. Sono consapevole dei termini perentori e non convenzionali ma quella che stiamo vivendo è una
situazione eccezionale che invito a considerare con attenzione.
Il Presidente Provinciale
Aldo ALBERTO
Albenga,10 febbraio 2012
Azienda Agricola Bellissimo Vincenzo e
“Le gioie di Vittoria” - Albenga (SV)
E’ una azienda florovivaistica, specializzata nella moltiplicazione di giovani piante da talee e
nella produzione di esemplari fioriti in vaso di
varie dimensioni, quali poligala, cytisus, ceanothus e corbezzoli.
Accanto a questa straordinaria attività, il proprietario dell’azienda, Vincenzo Bellissimo, in
collaborazione con la moglie Vittoria, ha realizzato la ormai nota linea “Le gioie di Vittoria”. Si
tratta di ottimi liquori creati con i prodotti orticoli che maggiormente rappresentano la piana d’Albenga ovvero i carciofi per l’“Articioc”,
digestivo ottenuto mediante infusione alcolica;
gli asparagi, base dell’ “Asparagus”, ottimo da
sorseggiare a fine pasto e il “Dill”, ultima creazione dell’azienda, volta a valorizzare la pianta
omonima. Nell’ambito dei liquori possiamo annoverare lo “Zacrì”, realizzato con il chinotto di
Savona e la “Mirtella”, a base di mirto. Ad eccezione di quest’ultimo, gli altri prodotti sono
tutti disponibili anche come grappe. L’”Arbagus”, un delizioso amaro realizzato mediante
infusione a freddo di carciofo, basilico ed asparago, secondo una ricetta segretissima.
Al concorso enologico “Douja d’Or” ad Asti ha
ottenuto il premio “Alambicco d’Oro”, nel 2010
per la grappa al carciofo e nel 2011 per quella
aromatizzata al chinotto.
I proprietari sono disponibili a far visitare l’azienda agricola, in regione Paragi, a Campochiesa e a far degustare, gratuitamente, i liquori e le grappe nel punto vendita “La cantina di
re carciofo”, situata in via Roma 23, nel centro
storico di Albenga.
Per maggiori informazioni è possibile visitare
i siti www.florenzobellissimo.it, www.legioiedivittoria.it oppure contattare direttamente
i proprietari mediante posta elettronica flor.
[email protected], [email protected] o cellulare 3356871785
Noemi Stella
[email protected]
LA CIA DI SAVONA HA UNA NUOVA CASA
VENERDI’ 9 MARZO CON INIZIO ALLE ORE 16,30
INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELLA CIA
ALBENGA LOCALITA’ TORRE PERNICE – POLO ‘90
Con l’intervento del Presidente nazionale
GIUSEPPE POLITI
Tutti i soci sono invitati ad intervenire
14 dalle Provincie - Genova
Terra di Liguria
La focaccia al formaggio di Recco verso l’Igp
Conclusa l’istruttoria ministeriale, tra due settimane via libera a certificazione in Italia
Il Ministero delle Politiche Agricole ha approvato il disciplinare
della focaccia con il formaggio di
Recco che potrà fregiarsi dell’Igp
(Indicazione geografica protetta).
Concluse le procedure di questa
fase istruttoria, tra due settimane
il carteggio approderà a Bruxelles per la definitiva certificazione
dell’Unione Europea.
Dopo il via libera al disciplinare che
ne regola ingredienti e produzione, contestualmente all’invio della
procedura a Bruxelles, la focaccia
col formaggio di Recco potrà fregiarsi del riconoscimento Igp su
tutto il territorio nazionale.
“La certificazione Igp per la focaccia di Recco, sia pure per ora limitata al territorio nazionale, è un
riconoscimento anche dei nostri
sforzi a sostegno dell’iniziativa”,
ha dichiarato il presidente della
Regione Liguria Claudio Burlando.
“Ogni vittoria in difesa della valorizzazione del nostro territorio è
una conquista per tutti i liguri che,
nella peculiarità dei propri prodotti, vedono non una semplice difesa
dell’identità culturale ma un mezzo per farsi conoscere e apprezzare anche al di fuori della regione”.
Burlando ha ringraziato l’assessore Barbagallo, gli uffici regionali e
tutti coloro, soprattutto i recchesi,
che con tenacia si sono adoperati
per raggiungere questo risultato.
Con il divieto assoluto per ristoranti, trattorie, supermercati, negozi
e bancarelle al di fuori della zona
di produzione (Recco, Sori, Camogli e Avegno) di scrivere nei menu
e offrire focacce con formaggio
“tipo Recco”. Pena l’intervento
dell’antifrode.
Se nei successivi 180 giorni dalla
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea non interverranno
contenziosi da parte dei vari Paesi,
la focaccia di Recco sarà tutelata
a livello europeo. Nel frattempo,
proprio per combattere ogni abuso, Camera di Commercio e Consorzio vareranno il piano di con-
trolli e di tutela della focaccia.
La Regione Liguria, in questi anni,
ha confermato il sostegno al riconoscimento Igp, ritenendolo un
obiettivo strategico alla politica di
valorizzazione territoriale e produttiva della Liguria, in quanto,
la filiera economica di riferimento, oltre che ad interessare tutti
i possibili panificatori-ristoratori
produttori di focaccia dei territori
interessati, coinvolge e sostiene
anche i trasformatori e i produttori di latte ligure.
Lo stesso Consiglio Regionale, nei
mesi scorsi, aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno per
chiedere alla Giunta regionale di
farsi interprete presso il Ministero
delle Politiche Agricole di un sostegno incondizionato al riconoscimento Igp per la focaccia di Recco
con il formaggio e al disciplinare
ad esso collegato.
Il 17 marzo in ricordo delle vittime delle mafie
Si svolge a Genova il 17 marzo la diciassettesima edizione
della Giornata della Memoria e
dell’Impegno, in ricordo di tutte
le vittime delle mafie, iniziativa
organizzata ogni anno da LIBERA, Associazioni, Nome e Numeri
contro le mafie, e da Avviso Pubblico, enti locali e regioni per la
formazione civile contro le mafie.
L’iniziativa, patrocinata da tutti
gli enti locali coinvolti (Comune
di Genova, Provincia di Genova e Regione Liguria), oltre che
dall’Università e dall’Ufficio Scolastico Regionale, ricorda tutte le
vittime innocenti delle mafie.
Lungo il percorso da Piazza della
Vittoria al Porto Antico riecheggeranno gli oltre 900 nomi di
vittime innocenti, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine,
sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e ammi-
CALENDARIO APERTURA MERCATO
ORTOFRUTTICOLO DI GENOVA DAL 1
GENNAIO 2012 AL 31 DICEMBRE 2012
La Direzione del Mercato Ortofrutticolo di
Genova comunica che l’impianto sarà aperto
agli acquirenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì
non festivi dalle ore 3.00 alle ore 11.00; nei
giorni di martedì e venerdì non festivi dalle ore
9.00 alle ore 10.30 è consentito l’accesso dei
privati consumatori.
Comunicano inoltre che il mercato ortofrutticolo
sarà chiuso nelle seguenti festività:
Lunedì 9 aprile 2012;
Mercoledì 25 aprile 2012;
Martedì 1 maggio 2012;
Mercoledì 15 agosto 2012;
Giovedì 16 agosto 2012;
Giovedì 1 novembre 2012;
Martedì 25 dicembre 2012
Mercoledì 26 dicembre 2012.
nistratori locali morti per mano
delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il
loro dovere.
La giornata coincide, idealmente, con l’inizio della primavera e
rappresenta un momento importante affinché il ricordo e la commemorazione di tutte le vittime
della criminalità organizzata
possano unirci nel nostro quotidiano impegno civile.
Per tale motivo l’iniziativa coinvolge i giovani e il mondo della
scuola, luogo per eccellenza della memoria e dell’educazione
alla cittadinanza e alla legalità,
ma anche la cittadinanza tutta,
in quanto corresponsabile dei
nostri contesti territoriali.
Un calendario molto partecipato
di eventi, i “Cento passi verso il
17 marzo”, costituisce il filo conduttore che accompagnerà alla
giornata del 17 in cui decine di
migliaia di persone attraverseranno Genova per chiedere memoria e impegno.
Il titolo dell’iniziativa è “Genova
Porta d’Europa” e si porrà l’accento sulle tante trasversalità
geografiche che interessano il
nostro territorio, con alcune riflessioni specifiche sia sulle migrazioni, sia sui traffici internazionali delle mafie.
A tutti coloro che vogliano camminare al nostro fianco diamo
appuntamento a Genova, il 17
marzo 2012, alle ore 9.00 in Piazza della Vittoria, per vivere un
grande momento di ricordo e per
rinnovare il nostro comune impegno nella lotta ad ogni forma di
criminalità mafiosa.
Segreteria di Genova 2012:
mail
[email protected]
tel. 331 1778260
ENTROTERRA: APERTO UN NUOVO RECAPITO
A SAN COLOMBANO CERTENOLI
A novembre dello scorso anno siamo stati contattati dal Presidente del Consorzio
Rurale di Scaruglia in San Colombano Certenoli Sig. Claudio Solari per verificare la
possibilità dell’apertura di un sportello a
servizio dei coltivatori e dei cittadini in genere per la Val Fontanabuona.
Valutata positivamente la proposta da
parte della Giunta Cia di Genova si ci è
rivolti al Sindaco di San Colombano Certenoli Giovanni Solari che da subito ha
accolto l’idea e messo a disposizione un
locale al pian terreno del Palazzo Comunale. Per presentare il nuovo servizio,
che sarà operativo da febbraio il primo e
terzo martedì dalle ore nove alle undici,
si è tenuta una pubblica iniziativa martedì diciassette gennaio nella mattinata vi
hanno partecipato diversi cittadini, oltre
al Sindaco di San Colombano quello di
Leivi Vittorio Centanaro, l’assessore regionale Giovanni Boitano, il Presidente cia di
Genova Davide Botto ed il direttore Giulio Malavolti, il presidente dei pensionati cia Angelo Sbarboro e naturalmente il
presidente del consorzio Claudio Solari. Il
nuovo sportello oltre offrire nuovi servizi
all’agricoltura ed ai cittadini con il patronato inac non solo per San Colombano ma
per l’intera Val Fontanabuona si auspica
diventi un punto aggregante per creare momenti di incontro su tematiche del
mondo rurale e possa essere di supporto
a un possibile rilancio del settore primario anche perchè non vi potrà essere un
futuro,soprattutto per l’entrotterra, senza una capillare presenza agricola che potrebbe essere occasione di nuova occupazione puntando sulle produzioni tipiche,
ricupero ambientale e valorizzazione del
bosco utilizzando nuove tecnologie a basso impatto ambientale.
Marco Bertani
[email protected]
dalle Provincie - La Spezia
Terra di Liguria
15
Un territorio che non si arrende e riparte dal suo
tessuto tradizionale: l’agricoltura!
Mercoledì 25 gennaio,esattamente tre mesi dopo, una troupe della Rai ha effettuato le riprese nel nostro territorio
ferito, duramente colpito, dall’eccezionale evento alluvionale dello scorso 25 ottobre.
Domenica 12 febbraio alle 12.20 su Rai
Uno - non a caso nella settimana in cui si
svolge il Festival di San Remo - è andata
in onda una puntata di Linea Verde dedicata alla Liguria, e soprattutto alla Val
di Vara.
La trasmissione che da oltre 50 anni racconta agli italiani il mondo dell’agricoltura, ha fatto tappa in Val di Vara per testimoniare le difficoltà certo, ma soprattutto la voglia di ricominciare di un’intera
comunità che da sempre ha investito sul
proprio territorio.
I conduttori Fabrizio Gatta e Eleonora
Daniele, volti noti al pubblico di Rai Uno,
hanno incontrato Simone D’Imporzano,
titolare dell’azienda agricola di Piandibarca che, a seguito dell’alluvione, ha visto
distrutto tutto il suo frutteto biologico.
Grande spazio è stato dedicato al borgo
di Pignone, ai suoi orti, e ai prodotti biologici locali, anch’essi gravemente danneggiati; la trasmissione si è conclusa con
una grande festa in piazza Brosini a Brugnato dove sono stati chiamati a raccolta
tutti gli agricoltori custodi della provincia,
protettori del territorio, della biodiversità
e delle sue eccellenze enogastronomiche
e paesaggistiche. Il borgo rotondo di Brugnato, fra i 100 più belli d’Italia, nonché
titolato della bandiera arancione, ha ospitato eccezionalmente un vero e proprio
“mercato del produttore” per dimostrare
la vivacità del tessuto agricolo del nostro
territorio.
“Abbiamo invitato tutta la popolazione
della Valle ad unirsi a noi in piazza Brosini
- dichiara Daniela Ferrante, CIA La Spezia
- per stringerci in un brindisi di buon augurio che ci proietti tutti insieme verso la
rinascita di questo territorio”.
La grande forza d’animo che ha contraddistinto gli Spezzini ha “bucato gli schermi” come si suol dire…tant’è che gli autori, entusiasti per la qualità delle riprese,
la vivacità dei produttori, ed il messaggio
positivo percepito, hanno deciso di dedicare alla puntata una conferenza stampa
di presentazione. Infatti il giorno successivo la registrazione, venerdì 10 febbraio,
alle ore 12, nello splendore del Salone di
Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, sono stati convocati i protagonisti, gli
autori, e decine di giornalisti, per assistere
alla “prima”.
[email protected]
Costituita a La Spezia
l’associazione “Donne in Campo”
Il giorno Mercoledì 25 gennaio 2012 si è svolta l’Assemblea
costitutiva
dell’associazione
Donne in Campo CIA La Spezia.
L’importante
appuntamento
ha avuto luogo nella splendida
città di Sarzana, all’interno della sala Consiliare gentilmente
concessa dal Sindaco Massimo
Caleo, da sempre disponibile e
sensibile ai problemi dell’agricoltura locale.
A rappresentanza dell’amministrazione locale l’assessore Rossi
ha portato i saluti del Primo cittadino e ha illustrato vari interventi che andranno a svilupparsi
sul territorio.
La giornata è stata moderata
dalla neo-coordinatrice della
CIA La Spezia Francesca Cecchini che ha ringraziato i presenti
e ha provveduto a dirigere gli
interventi dei relatori.
Ospite d’onore Mara Longhin,
presidente nazionale di Donne
in Campo-CIA che ha presentato l’Associazione, sottolineando
la sua importanza nella società
agricola di oggi, senza tralasciare i problemi che le donne devono affrontare per organizzare
lavoro nei campi e famiglia.
“Da sempre l’agricoltura è considerata un lavoro maschile ma
noi donne siamo riuscite, non
senza problemi, ad adattarlo
alle nostre forze” - relaziona
la nuova Presidente provinciale dell’Associazione Donne in
Campo Barbara Fidanza - “i dati
in nostro possesso ci parlano di
un incremento delle imprese
agricole a conduzione femminile. Il piano di Sviluppo rurale
in atto ha offerto buone occasioni che le donne hanno prontamente colto per rinnovare le
loro aziende o avviare nuove attività. Molte donne di ogni età
hanno quindi deciso di dedicare
la propria vita al lavoro agricolo sia per seguire una passione
o una tradizione di famiglia sia
per una nuova opportunità di
lavoro. Il lavoro agricolo ben si
adatta alle esigenze legate al lavoro principale di una donna: la
famiglia e i figli con i suoi orari
flessibili e personalizzati in base
alle esigenze dei bimbi e la vicinanza alla casa.
Oggi l’agricoltura è molto più
attenta alla qualità, alla sicurezza alimentare, alle esigenze della società, alla tutela del
territorio e al rispetto per l’ambiente. Questa sfida è stata fin
da subito da noi raccolta grazie
alle nostre competenze, alle
nostra sensibilità e alla nostra
grande forza di non scendere a
compromessi, basti pensare al
biologico, alla multifunzionalità, all’inserimento in azienda di
disabili o persone con difficoltà
sociali.
La presenza delle donne in agricoltura è un valore aggiunto
per le nostre aziende e le nostre
produzioni, ma anche e soprattutto per la società.
Da sempre le donne hanno dovuto lottare per far valere i loro
diritti, specialmente nel mondo
del lavoro. Oggi possiamo orgogliosamente affermare che siamo protagoniste libere e consapevoli della nostra forza. Basti
pensare ai compiti che possiamo
svolgere in azienda. Oggi ci occupiamo di quasi tutte le mansioni agricole: dalle colture specializzate, ai lavori che un tempo erano svolti solo da uomini,
come potare, zappare, guidare
macchine agricole fino alla totale conduzione dell’azienda.
Famiglia, figli, casa, campi, non
dobbiamo dimenticare nulla. Ci
si deve occupare di tutto, con
grande frenesia e precisione per
non tralasciare niente. Ma tutto
questo è largamente ripagato
dalla soddisfazione che il nostro
lavoro ci regala.
Certo una donna contadina appare un po’ scapigliata, con unghie non colorate, senza trucchi
impeccabili, ma siamo, in modo
del tutto naturale, grintose e
consapevoli che il lavoro scelto è
sicuramente complicato e duro,
ma pieno di soddisfazioni. Direi
…un lavoro da donne..
La passione che mettiamo nel
nostro lavoro, che abbiamo scelto e portiamo dentro di noi, rispecchia la filosofia di vita e di
amore per il nostro territorio.
Questo lo possiamo ritrovare
in tutti i prodotti di qualità che
produciamo: verdure, carni, latte, frutta, vino, miele, fiori”.
Successivamente alla relazione
si è svolto il dibattito nel quale
ogni imprenditrice agricola ha
portato la propria esperienza
e in seguito si è provveduto a
eleggere la giunta con il presidente Barbara Fidanza, il vicepresidente Annalisa Lagomarsini e i consiglieri Giulietta Mulini,
Elena Panei, Olimpia Stelitano e
Roberta Botti.
“Molte donne agricoltrici della
Spezia hanno espresso il desiderio di organizzare questa giornata, di unirsi per affermare la
propria posizione, per essere
riconosciute e considerate per
quello che realmente sono. Il
lavoro è appena cominciato ed
è stato accolto con grandissimo entusiasmo dalle numerose
aziende rosa presenti. Anche
per questo La Spezia ha le sue
Donne in Campo”.
La Presidente
“Donne in Campo” La Spezia
Barbara Fidanza
16
Terra di Liguria
RETE SPORTELLI INFORMATIVI AGRICOLI UNA OPPORTUNITA’ PER CRESCERE
(iniziativa ai sensi della Legge Regionale n. 22/04 realizzata con il contributo della REGIONE LIGURIA)
CIA
Sede Provinciale IMPERIA
Via Tommaso Schiva, 48 - Cap: 18100
Tel. 0183 -291801
Fax 0183 -290304
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale SANREMO
do MERCATO dei FIORI
Via Quinto Mansuino 12 - Cap: 18038
Tel. 0184 - 510307
Fax 0184 - 510781
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale BORDIGHERA
Via Firenze 8 - Cap: 18012
Tel. 01 84 - 266669
Fax 01 84 - 261 888
@mail: [email protected]
CIA
Sede Provinciale SAVONA
Regione Torre Pernice, 15
(POLO90) ALBENGA
Tel. 0182 - 53176
Fax 01 82 - 544065
@mail: [email protected]
GENOVA
SAVONA
LA SPEZIA
Imperia
CIA
Sede Zonale SAVONA
Via Niella 6/1 - Cap: 17100
Tel. 019-827870
Fax 019-853870
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale FINALE LIGURE
Piazza Aicardi 5/2 - Cap: 17024
Tel. 019-692804
Fax 019-681979
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale GE-VOLTRI
Via Don Giovanni Verità 6/4 - Cap: 16158
GENOVA - VOLTRI
Tel. 010 - 6135186
Fax 010 - 6198135
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale CHIAVARI
CIA
Sede Provinciale GENOVA
Via di Vallechiara 1 - Cap: 16125
Tel. 010 - 2512984
Fax 010 - 2512946
@mail: [email protected]
Via Raggio 40 - Cap. 16143
Tel. 0185-324871
Fax 0185- 301631
@mail: [email protected]
CIA
Sede Provinciale La Spezia
c/o Mercato Ortofrutticolo
Loc. Pallodola - Cap: 19038
Sarzana
Tel. 0187-626642
Fax 0187-620316
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale La Spezia
Piazza C. Battisti 21 - Cap: 19021
La Spezia
Tel. 0187-21998
Fax 0187-21998
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale Levanto
Corso Roma 18 - Cap: 19015
Tel. 0187- 807218
Fax 0187 - 807218
@mail: [email protected]
CIA
Sede Zonale Varese Ligure
Via Garibaldi 57 - Cap: 19028
Tel. 0187- 842020
Fax 01 87 - 840949
@mail: [email protected]
Via Colombo 15/5 - Genova - Cap: 16121 - Tel. 010-5705633 Fax 010-594824
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