La mobilità in Svizzera. Presentazione di una relazione per la scuola elementare e media (7a – 9a classe) Indice. 0. Suggerimenti Così la tua relazione andrà bene di sicuro ...................................................... 3 1. Introduzione Ma la mobilità che cos’è? .............................................................................. 4 2. La mobilità è individuale a) La mobilità quale esigenza personale ......................................................... 5 b) Mappe differenti in testa............................................................................. 6 3. La mobilità cambia a) Ci siamo sempre spostati ........................................................................... 7 b) Una vera rivale per la ferrovia...................................................................... 8 c) Sempre più veloce, sempre più lontano...................................................... 9 4. La mobilità oggi a) Il volume di traffico cresce incessantemente ............................................. 10 b) L’automobile è onnipresente .................................................................... 11 b) Anche il trasporto pubblico è indispensabile ............................................. 12 c) Combinare come ci pare e piace.............................................................. 13 5. Mobilità, economia e industria a) Arterie di comunicazione .......................................................................... 14 b) La chiave per il futuro – il traffico combinato ............................................. 15 6. Conclusione Un esempio ................................................................................................. 16 Mezzi di trasporto a confronto: il compito..................................................... 17 Mezzi di trasporto a confronto: una delle possibili soluzioni........................... 18 E noi? .......................................................................................................... 21 Foglio integrativo 1: Le cifre delle FFS ..................................................................... 22 Impressum ............................................................................................................. 22 Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 2 0. Suggerimenti: Così la tua relazione andrà bene di sicuro. Con la presentazione di questa relazione puoi raccontare ai tuoi compagni molti punti interessanti sul tema della mobilità. Prima della relazione Leggi attentamente tutti i fogli. Prendi appunti sull’argomento, scrivendoli direttamente sotto il testo stampato! Così li potrai ritrovare facilmente durante la relazione. Fatti una tua idea e riportala nei fogli. Può darsi che trovi anche una foto che vuoi mostrare assolutamente. Gli ascoltatori trovano subito una relazione molto più vivace e avvincente, se si usano delle immagini per sottolineare il contenuto. Per aiutarti a presentare la tua relazione, ti abbiamo messo a disposizione anche un documento di riferimento, dove trovi tutte le foto e le illustrazioni riprodotte dietro. Stampa il documento di riferimento e prepara i lucidi per la lavagna luminosa. Il/la tuo/tua insegnante ti potrà sicuramente aiutare. Ripeti la relazione a tuo fratello o a tua sorella. Tieni conto del tempo che impieghi e confrontalo con le istruzioni dell’insegnante. Segna i passaggi difficili e imparali particolarmente bene. Durante la relazione Iniziare la relazione è la parte più difficile, perché puoi essere anche un po’ nervoso. Ecco perché è estremamente importante che impari a memoria le prime frasi della tua relazione. Parlando, guarda negli occhi i tuoi ascoltatori. Forse sarà più facile se sceglierai due o tre persone a cui presentare la tua relazione. Parla forte e chiaro, perché devono sentirti bene anche nell’ultima fila. Non parlare troppo velocemente, perché il pubblico sente la tua relazione per la prima volta. In bocca al lupo! Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 3 1. Introduzione. Ma la mobilità che cos’è? ((Mostrare le fig. 1 e 2 )) Il termine mobilità deriva dal latino «mobilis», che significa «mobile». Le parole quali «immobili» o «automobile» hanno la stessa radice linguistica. In tutti questi termini il movimento c’entra qualcosa, fatta salva la parola immobili, per la quale vale il contrario: gli immobili sono fondi patrimoniali che, come dice la parola stessa, non sono movibili. Vengono ad esempio definite immobili le case, poiché non possono essere spostate. L’automobile è una cosa in grado di muoversi da sola, da qui il termine «auto-mobile»; un veicolo che – se guidato da un conducente – può muoversi autonomamente. Il tema della mobilità può essere considerato da vari punti di vista. Nella seguente relazione mi soffermerò sui seguenti argomenti: La mobilità è individuale: ogni uomo ha esigenze di mobilità diverse, a seconda del contesto in cui vive e delle esperienze fatte. Tali fattori sono accompagnati dalla formazione in testa di una cosiddetta mappa soggettiva. Evoluzione storica: i progressi nell’ambito della tecnica e la prosperità nel nostro Paese hanno fatto sì che viaggiamo sempre più velocemente e sempre più lontano. La mobilità oggi: il tasso di mobilità in Svizzera è molto elevato, anche rispetto agli altri Paesi europei. Ma chi va dove, e per quali ragioni? Mobilità, economia e industria: non solo la mobilità di singole persone aumenta, bensì anche il traffico merci. La Svizzera punta su una ferrovia forte. Conclusione e compito finale: la scelta di un mezzo di trasporto e il comportamento che assumiamo verso la mobilità dipendono dalla nostra mentalità e dalla nostra valutazione. Ce lo illustrerà un esempio che vi mostrerò a fig. 1: viaggiatori nella conclusione della mia relazione. stazione di Basilea. fig. 2: treno per il trasporto di contenitori al San Gottardo. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 4 2. La mobilità è individuale. a) La mobilità quale esigenza personale. In Svizzera il tasso di mobilità è molto elevato. Da sondaggi condotti è emerso che il 90 percento delle abitanti e degli abitanti del Paese percorrono quotidianamente almeno un tratto di strada. Nella media di tutti i giorni della settimana e di tutte le persone a partire da 6 anni interrogate, ogni persona in Svizzera percorre 37 km al giorno. Per farlo siamo mediamente in viaggio 85 minuti, ovvero quasi un’ora e mezzo al giorno. ((fig. 3)) Tutti gli uomini si muovono, ma non tutti lo fanno nella stessa misura e frequenza. In base alle statistiche, i giovani fra i 18 e i 25 anni sono i più mobili, con una media di 52 km quotidiani. Le persone meno mobili invece sono quelle oltre i 66 anni, con 21 km al giorno. Non è sempre stato così: prima la gente viaggiava molto meno di oggi. Prima del 1950 solo poche persone potevano permettersi di avere un’automobile propria. Nel secondo dopoguerra l’economia era a terra. Soprattutto in campagna vivevano molte persone che non si erano mai allontanate più di circa 50 km dal loro luogo di residenza. Alla base di ciò non vi era soltanto la mancanza di denaro, ma anche il fatto che non sentivano il bisogno di viaggiare o di partire. Un altra ragione è sicuramente anche rappresentata dal fatto che in passato la gente non era ben informata e che non si attribuiva al viaggiare la stessa importanza come oggi. Oggi, Internet, i giornali e la televisione informano in tempi brevissimi sugli avvenimenti nel mondo intero. Conosciamo le immagini provenienti dall’Africa o dall’India e magari desideriamo visitare tali posti di persona. Con gli amici parliamo delle nostre ultime vacanze. Abbiamo la scelta fra una vastissima offerta di attività per il tempo libero. Sappiamo quando e dove avrà luogo quale concerto ed è semplice andarci con i mezzi di trasporto pubblici. 23 6–17 anni 79 52 18–25 anni I miei appunti 96 42 26–65 anni Puoi trovare una gran quantità di informazioni statistiche relative al 89 21 comportamento nel traffico in Svizzera al sito http://www.are.admin.ch, alla rubrica «Trasporti». Al punto «Dati traffico viaggiatori» potrai fra l’altro scaricare e stampare una sintesi sul tema della «Mobilità in Svizzera» (microcensimento 2000). 66 e più 66 0 20 40 60 80 100 km /giorno min. / giorno fig. 3: distanza quotidiana e tempo trascorso in viaggio. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 5 2. La mobilità è individuale. b) Mappe differenti in testa. ((fig. 4)) Ogni persona ha una propria esigenza di mobilità. Da un lato ci sono i pantofolai e dall’altro i giramondo che nella vita non vogliono far altro che viaggiare. Alcune persone hanno paura di prendere l’aereo e altre rinunciano all’automobile per amore dell’ambiente. Gli anziani viaggiano tendenzialmente meno dei giovani. Già nel nostro stesso Paese le persone hanno dunque atteggiamenti totalmente diversi verso la mobilità. Se estendiamo lo sguardo agli altri continenti, vediamo che la maniera di spostarsi non dipende soltanto dalla generazione ma anche da dove siamo cresciuti. Chi vive in un quartiere povero non si preoccuperà di dove andare in vacanza l’anno prossimo. ((fig. 5)) Oppure per chi vive negli Stati Uniti, una vita senz’automobile è semplicemente inimmaginabile: infatti, fuori dai centri città, è praticamente impossibile incontrare un pedone, poiché quasi tutte le strade vengono percorse in macchina. La rete di trasporti pubblici e molto poco sviluppata. I miei appunti fig. 4: per ogni persona la mobilità ha un significato diverso. fig. 5: una rete di autostrade, Los Angeles. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 6 3. La mobilità cambia. a) Ci siamo sempre spostati. La mobilità è da sempre una costante importantissima nella cultura dell’uomo. Già gli uomini primitivi si spostavano a piedi: per cacciare o per procurarsi il cibo. I loro discendenti per sfuggire al freddo si muovevano a piedi per raggiungere regioni più calde. ((fig. 6)) Nel 15° secolo i conquistatori quali Cristoforo Colombo partivano con i loro velieri alla scoperta di nuove Terre e per cercare tesori. I pochi viaggiatori che non volevano raggiungere la loro destinazione a piedi, a cavallo o con la nave, nel 18° e nel 19° secolo si servivano di carrozze trainate da cavalli. ((fig. 7)) Con l’invenzione, intorno al 1775, della macchina a vapore, la mobilità andò incontro a cambiamenti radicali: per la prima volta gli uomini avevano a disposizione, con le navi e le locomotive a vapore, veicoli che potevano essere azionati meccanicamente. La percorrenza di lunghi tragitti e il trasporto di merci divenne più semplice. I miei appunti Troverai ulteriori informazioni sulla nascita della ferrovia e sulla sua storia nella presentazione di una relazione «Storia delle FFS», che puoi altrettanto scaricare dal sito www.magicticket.ch (Magic Code: scuola). fig. 6: i velieri di Cristoforo Colombo fig. 7: la Spanischbrötlibahn (Ferrovia dei panini spagnoli) venne inaugura-ta nel 1847 tra Baden e Zurigo, quale prima ferrovia della Svizzera.. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 7 3. La mobilità cambia. b) Una vera rivale per la ferrovia. ((fig. 8)) Lo sviluppo dell’automobile di oggi iniziò nel 1886 in Germania. Nessun altro prodotto industriale di massa ha cambiato la vita quotidiana degli uomini tanto come l’automobile. Fino negli anni 1940 quasi nessuno poteva permettersi una propria macchina, pertanto il treno era il mezzo di trasporto più importante per le grandi distanze. Solo nel secondo dopoguerra esso ricevette, con l’automobile, una vera rivale. Negli anni 50 e 60 furono costruite le maggiori autostrade. La macchina divenne il simbolo del progresso e della prosperità. Il tasso di traffico automobilistico aumentò fortemente; nel 1950 era pari al 43 percento, mentre nel 1960 aveva già raggiunto il 64 percento. ((fig. 9)) Nel 1980 la circolazione dell’auto raggiunse la punta massima, con l’82 percento, mentre oggi la percentuale di automobili nel traffico globale si è assestata intorno ai 78 percento. I miei appunti fig. 8: la Mercedes Simplex del 1906 divenne l’esempio per le macchine delle generazioni successive. fig. 9: un elevato volume di traffico ha come conseguenza ripetuti ingorghi sulle autostrade svizzere. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 8 3. La mobilità cambia. c) Sempre più veloce, sempre più lontano. ((fig. 10 e 11)) Nel corso degli ultimi 150 anni, nell’ambito tecnico sono stati fatti progressi spaventosi con una dinamica inarrestabile. Oggi nel traffico disponiamo di reti automobilistiche, ferroviarie, marittime ed aeree ben sviluppate in tutto il mondo. Anche i singoli mezzi di trasporto – dalla bicicletta al treno e dall’automobile all’aereo e al missile spaziale – vengono continuamente perfezionati. Sia i treni che le macchine raggiungono oggi velocità di oltre 300 km/h, gli aerei superano la velocità sonica ed i missili accelerano fino ad oltre 40'000 km/h per superare la forza di gravità. Tuttavia i grandi sforzi non vengono fatti soltanto per migliorare le prestazioni dei singoli mezzi di trasporto, ma anche per renderli più compatibili con l’ambiente. I miei appunti Potrai trovare ulteriori informazioni sull’argomento dell’ambiente nella presentazione di una relazione «Ferrovia e ambiente», che puoi altrettanto scaricare dal sito www.magicticket.ch (Magic Code: scuola). fig. 10: L'ICN in piena corsa... fig. 11: ... proprio come l'ICE tedesco. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 9 4. La mobilità oggi. a) Il volume di traffico cresce incessantemente. ((fig. 12)) Solo 100 anni fa, le persone che vivevano in Svizzera percorrevano mediamente soltanto 280 km all’anno con un mezzo di trasporto. Oggi la media è di 17'400 km annuali! Ci spostiamo dunque 62 volte di più dei nostri bis-bisnonni. La circonferenza delle terra misura circa 40'000 chilometri. Sommando tutti i tragitti che ogni persona compie nell’arco di un anno per andare al lavoro, per fare la spesa, per andare in vacanza o in gita scolastica è come se ognuno di noi facesse mezzo giro del mondo. ((fig. 13)) Se suddividiamo la distanza di 17'400 km, che ogni persona percorre in media annualmente, fra i singoli mezzi di trasporto, otteniamo il seguente risultato: oltre la metà, vale a dire 10'000 km, li percorriamo con l’automobile, 2600 km con l’aereo, 2000 km con il treno, 630 km a piedi, 520 km con il tram/bus e 350 km con la bici. I 1300 km che restano li percorriamo con gli altri mezzi di trasporto. Complessivamente siamo in giro all’estero in media 3800 km all’anno. I miei appunti fig. 12: un viaggio intorno a mezzo mondo ogni anno. Aereo 2600 km Ferrovia 2000 km A piedi 630 km Tram /bus 520 km Bicicletta 350 km Altri 1300 km Automobile 10000 km fig. 13: i vari percorsi per anno e persona in Svizzera. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 10 4. La mobilità oggi. b) L’automobile è onnipresente. Nel traffico privato l’automobile è il mezzo di trasporto predominante in tutta la Svizzera: il 67 percento di tutte le distanze vengono percorse in macchina. L’unica eccezione è rappresentata dai centri urbani, dove prevale il cosiddetto traffico lento (vale a dire a piedi o in bicicletta). A tale riguardo è sorprendente che per un viaggio in macchina su tre non vengono percorsi più di 3 km e che mediamente sono seduti nell’auto soltanto 1.6 persone. La maggior parte dei tragitti li facciamo comunque a piedi. Quattro nuclei familiari su cinque dispongono di almeno un’automobile. Allo stesso tempo 100 nuclei hanno mediamente 117 automobili. L’80 percento della popolazione dai 18 anni possiede una patente di guida. ((fig. 14)) Osservando tutti i tragitti della popolazione svizzera, si nota che il 40 percento di essi sono dei cosiddetti tragitti del tempo libero. Vi rientrano le visite a parenti ed amici, come pure il percorso per andare all’allenamento di calcio, al cinema, a fare snowboard o al ristorante. I tragitti del tempo libero sono quelli che sono aumentati maggiormente nel corso degli ultimi anni. Lavoro/formazione 28 % I miei appunti Tempo libero 44 % Acquisti 11% Altri scopi 17% fig. 14: quali tratte vengono percorse per cosa… Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 11 4. La mobilità oggi. b) Anche il trasporto pubblico è indispensabile.. Nel 2001 le Svizzere e gli Svizzeri diventarono per la prima volta campioni del mondo per quanto riguarda i viaggi in treno. Con 1923 km per abitante e anno, la Svizzera ha rinviato il Giappone al secondo posto. Il treno non viene utilizzato di più in nessun altro Paese. In Svizzera oltre la metà delle abitanti e degli abitanti dai 16 anni in su sono titolari di un abbonamento per il trasporto pubblico. Il metà-prezzo è particolarmente diffuso con una quota del 35 percento. La ferrovia viene preferita dai viaggiatori soprattutto per le distanze più lunghe. ((fig. 15)) Il trasporto pubblico è molto ben sviluppato in Svizzera. In occasione di vari referendum, la popolazione ha ripetutamente espresso la sua volontà di rafforzare il trasporto pubblico. Proprio il progetto su grande scala «Ferrovia 2000» farà sì che i tempi di percorso si accorceranno fortemente: Berna – Zurigo in 58 minuti invece che in 69 oppure Berna – Basilea in 55 minuti invece che in 67. Anche l’introduzione della cadenza semioraria sulle tratte di maggiore importanza renderà i viaggi in treno ancora più allettanti. I miei appunti Potrai trovare ulteriori informazioni sulla politica del traffico svizzera nella presentazione di una relazione «Storia delle FFS», che puoi altrettanto scaricare dal sito www.magicticket.ch (Magic Code: scuola). Vale anche la pena visitare il sito dell’Ufficio federale dei trasporti: www.bav.admin.ch fig. 15: il trasporto pubblico ha molta importanza in Svizzera.. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 12 4. La mobilità oggi. c) Combinare come ci pare e piace. ((fig. 16)) Rare volte utilizziamo un unico mezzo di trasporto per raggiungere una meta: ci rechiamo alla fermata con la bicicletta, saliamo su un tram per andare alla stazione, camminiamo a piedi lungo il marciapiede del binario e prendiamo infine il treno che ci porta a destinazione. Gli spostamenti compiuti con più di un mezzo di trasporto sono definiti mobilità combinata. Per riuscire a semplificare ai viaggiatori la combinazione di treno, autobus, tram, macchina o bicicletta sono state introdotte numerose innovazioni: in molte stazioni sono stati realizzati parcheggi per consentire alle persone che viaggiano in macchina di accedere al treno con comodità. Questa combinazione di auto e ferrovia è stata definita Park and Ride. Anche i ciclisti trovano alle stazioni superfici d’appoggio a sufficienza e sempre più spesso anche posteggi per bici sorvegliati. ((fig. 17)) La mobilità combinata è stata semplificata di molto anche grazie all’introduzione delle comunità tariffarie e di trasporto. Solo vent’anni fa per utilizzare il treno, il tram, l’autopostale e il battello bisognava acquistare diversi biglietti. Questo complicava il viaggio e spesso lo rendeva anche più costoso. Oggi è possibile acquistare un unico biglietto e con questo servirsi di tutti i mezzi pubblici per spostarsi verso la destinazione scelta. Un’altra innovazione è il cosiddetto car sharing, che tradotto vuol dire «dividere la macchina». In origine l’idea nacque da alcune famiglie che acquistarono una macchina per usarla in comune. Quest’iniziativa diede origine nel 1987 ad un’azienda: Mobility. Essa possiede oggi 1600 auto in varie ubicazioni dell’intera fig. 16: la bici può essere trasportata anche nel treno. Svizzera che possono essere prenotate in ogni momento dagli oltre 50'000 clienti via Internet o telefonicamente. Molte macchine si trovano nelle stazioni e consentono così ai viaggiatori una comoda combinazione di auto e treno. fig. 17: piano delle zone I miei appunti della comunità tariffaria di Potrai trovare ulteriori informazioni relative al car sharing e a Mobility al sito per spostarsi da un posto www.mobility.ch all’altro! Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 13 Zurigo. Un biglietto basta 5. Mobilità, economia e industria. a) Arterie di comunicazione. Ogni parte del nostro corpo viene provvista con le sostanze vitali attraverso ramificazione sempre più sottili. Le vie di comunicazione per la nostra economia hanno una funzione simile: quantità enormi di merci vengono quotidianamente trasportate, su strada e rotaia, dai siti di produzione e dalle fabbriche ai negozi, dove sono venduti. La nostra vita senza il traffico merci sarebbe impensabile, l’economia subirebbe un crollo. I trasporti merci non si limitano soltanto alla Svizzera. Il nostro Paese si trova al centro dell’Europa ed ha pertanto molto traffico di transito da smaltire. Il percorso più breve dalla Germania all’Italia conduce attraverso la Svizzera. Il traffico di transito nord-sud aumenta in particolare modo. ((fig. 18 e 19)) In occasione di vari referendum, il popolo svizzero si è ripetutamente espresso favorevole al rafforzamento del trasporto pubblico. Con l’accettazione dell’Iniziativa delle Alpi, nel 1994, è stato deciso di vietare l’ulteriore sviluppo degli assi di transito stradali. Inoltre, entro il 2005, il traffico merci di transito stradale dovrà essere spostato dalla strada alla rotaia. La capacità su rotaie richiesta da tale pro getto sarà messa a disposizione con la costruzione della nuova trasversale ferroviaria alpina – NEAT. I miei appunti fig. 18: lavori per costruire la NEAT. fig. 19: squardo in un tubo a semplice binario della NEAT. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 14 5. Mobilità, economia e industria. b) La chiave per il futuro – il traffico combinato. Dalla seconda guerra mondiale, il traffico merci su strada, su rotaia, per via d’acqua o tramite oleodotti sta registrando in tutta Europa forti tassi di crescita. Solo negli ultimi 25 anni le prestazioni del trasporto merci sono aumentate del 70 percento in Svizzera. Sempre più prodotti devono essere trasportati da un posto all’altro in tempi sempre più brevi. ((fig. 20)) Soprattutto nel traffico merci di transito, dove i beni vengono trasportati attraverso grandi distanze, la politica del traffico svizzera punta sul traffico combinato rotaia/strada: l’obiettivo è quello di combinare i vantaggi della ferrovia con quelli della strada. Così i grandi contenitori possono essere caricati sui treni per le grandi distanze, mentre la microdistribuzione al luogo di destinazione avviene con gli autocarri. ((fig. 21)) Quando si caricano su treni interi autocarri, autista incluso, si parla di traffico huckepack accompagnato o «autostrada viaggiante». A differenza del traffico combinato non accompagnato, dove l’autista e la motrice non vengono trasportati insieme alla merce. In Svizzera, oltre un terzo dei trasporti merci che attraversano le Alpi avvengono con il treno. Si tratta del tasso più alto d’Europa. In Francia e in Austria la quota del trasporto su rotaia equivale appena al 28 percento. I miei appunti fig. 20: trasbordo delle merci al terminale di Colonia. 1. Container/casse mobili (traffico combinato non accompagnato) 2. Semirimorchi (traffico combinato non accompagnato) 3. Traffico combinato accompagnato (autostrada viaggiante) fig. 21: varie forme di traffico merci combinato. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 15 6. Conclusione. Un esempio. Reto ha 19 anni e vive a Luterbach, nel Canton Soletta. La sua ragazza, Nadine, ha 16 anni e sta sostenendo un anno in Svizzera romanda, a Losanna. Il prossimo fine settimana Reto vuole andare a trovare Nadine. Ha varie possibilità per recarsi a Losanna: con la macchina, il treno, la bici o il motorino. Ecco il tuo compito: Nella seguente pagina troverai una tabella vuota con cui potrai scoprire quale dei quattro mezzi di trasporto conviene prendere a Reto per recarsi a Losanna. Puoi assegnare fino a due punti a favore o a sfavore ad ogni campo: ☺☺ fantastico ☺ piuttosto positivo piuttosto negativo scarso Rifletti sul perché distribuisci i punti in questa maniera e non in un’altra. A pagina 18 troverai una tabella già compilata. Essa rappresenta soltanto una delle soluzioni possibili, poiché i vari aspetti possono essere valutati anche diversamente. Per questo motivo abbiamo commentato la nostra distribuzione dei punti. Compara la tua tabella a quella precompilata. La distribuzione dei punti coincide grossomodo o sono emerse grandi differenze? Alla fine della relazione presenta la tabella da te compilata ai tuoi compagni di classe. Durante la relazione potrebbe eventualmente essere interessante mostrare anche la tabella precompilata in confronto alla tua. In seguito, la tua insegnante o il tuo insegnante ti aiuterà sicuramente a condurre un dibattito sui pro e i contro dei singoli mezzi di trasporto. A tal riguardo consulta anche le domande a pagina 21. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 16 6. Conclusione. Mezzi di trasporto a confronto: il compito. Macchina Treno Velocità Costi Flessibilità Comodità Sosta intermedia Parcheggio Ambiente Bagaglio Sicurezza TOTALE Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 17 Bici Motorino 6. Conclusione. Mezzi di trasporto a confronto: una delle possibili soluzioni. Velocità Macchina Treno ☺☺ ☺ Costi Flessibilità Comodità Sosta intermedia ☺ ☺☺ ☺ ☺ ☺☺ ☺☺ Ambiente ☺☺ Sicurezza TOTALE Motorino ☺☺ Parcheggio Bagaglio Bici ☺☺ ☺☺ ☺☺ ☺ ☺ ☺ ☺☺ ☺ ☺☺ ☺☺ ☺☺☺☺ Valutazione: di massima si è cercato di compilare ogni casella o con punti a favore o con quelli a sfavore. I simboli significano: ☺☺ fantastico ☺ piuttosto positivo piuttosto negativo scarso La valutazione dei singoli campi può eventualmente anche risultare diversa, a seconda del peso e delle priorità che la persona che compila la tabella attribuisce ai vari elementi. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 18 Tempo: per il calcolo del tempo in caso dell’auto ci siamo serviti del navigatore satellitare online www.viamichelin.com, che per la distanza prestabilita ha calcolato un tempo di percorso di 1 ora e mezza. Nel caso del treno abbiamo consultato l’orario FFS: un viaggio da Luterbach a Losanna dura 2 ore e 7 minuti. Per la bici (20 km/h) e il motorino (40 km/h) abbiamo calcolato il tempo necessario tramite la velocità media sulla tratta fra Luterbach e Losanna (ca. 140 km) (bici 140 km : 20 km/h = 7 ore; motorino 140 km : 40 km/h = 3.5 ore). Costi: i costi effettivi di un viaggio in macchina da Luterbach a Losanna e ritorno dipendono dal tipo d’auto, dalla sua età, dal prezzo d’acquisto, dal consumo di benzina e da molti altri fattori. Partiamo dal presupposto che Reto possa usare la macchina dei suoi genitori e che debba provvedere soltanto alla benzina (vale a dire ca. 15 centesimi per km). Il viaggio in automobile verrebbe pertanto a costare CHF 40.80 (272 km x 0.15 fr.) Suggerimento: Se Reto avesse un'auto propria, nel calcolo globale dei costi (mantenimento, benzina, accessori, ammortamento, assicurazione ecc.), il viaggio gli verebbe a costare circa 182 franchi (fonte: www.tcs.ch). Per il biglietto del treno, Reto, essendo titolare di un metà-prezzo, pagherebbe 37 franchi per un viaggio in 2a classe. I costi per il viaggio in bici sono pari a zero, non considerando che la bici deve comunque prima essere comprata. Per il motorino, analogamente alla macchina, abbiamo calcolato soltanto i costi per la benzina (15 franchi). Flessibilità: qui è stata valutata la libertà consentita dal singolo mezzo di trasporto. Con l’automobile si possono scegliere liberamente sia l’ora di partenza che l’itinerario, nel caso del treno invece si dipende dall’orario e non vi sono più collegamenti nella tarda notte. Comodità: qui è stato valutato quanto siano confortevoli i singoli mezzi di trasporto. Secondo noi, il maggior livello di comodità lo si ha nel treno: c’è spazio a sufficienza, ci si può alzare per fare due passi, inviare SMS, leggere, ascoltare la musica, giocare a carte, parlare con gli altri viaggiatori oppure semplicemente osservare il paesaggio e rilassarsi. Al secondo posto c’è l’automobile, mentre la bici è sicuramente il mezzo meno comodo, poiché pedalare per 140 km di seguito non è di certo un divertimento! Sosta intermedia: con la macchina, la bici o il motorino ci si può fermare dove si desidera. Così si ha la possibilità di combinare spontaneamente l’escursione con altre cose. Con il treno invece, si è legati all’orario. Parcheggio: proprio quando si va a trovare qualcuno in una grande città, la ricerca di un parcheggio per l’automobile può trasformarsi in un’impresa alquanto snervante e anche costosa. Perciò abbiamo assegnato alla macchina un punto a sfavore. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 19 Ambiente: l’automobile emette, con il suo motore a combustione interna, biossido di carbonio che nuoce all’ambiente. La stessa cosa vale per il motorino, anche se in quantità di gran lunga inferiori. Il treno e la bici in questo campo meritano ambedue punti favorevoli. La bici è chiaramente il mezzo di trasporto più ecologico, poiché viene azionata soltanto dalla forza muscolare dell’uomo. Bagaglio: per chi vuole o deve portarsi dietro parecchi bagagli, l’auto è evidentemente il mezzo più comodo. Anche in treno è possibile sistemare con facilità le valigie. I punti a sfavore in questo caso vanno alla bicicletta e al motorino, perché con questi veicoli non si possono trasportare comodamente molti bagagli. Sicurezza: dal punto di vista della sicurezza, il treno è superiore a tutti e tre i restanti mezzi di trasporto. Viaggiare in treno è notevolmente più sicuro che muoversi con qualsiasi tipo di veicolo stradale. Totale: addizionando tutti i punti delle quattro colonne, emerge che nella nostra valutazione dei quattro mezzi di trasporto il treno, con 4 punti, è avanti di una lunghezza. Nel conteggio finale l’automobile si è guadagnata due punti a favore. La bici ha raggiunto zero punti, mentre il motorino riporta addirittura un punto a sfavore. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 20 6. Conclusione. E noi? Tutti noi ci spostiamo quotidianamente. Abbiamo tuttavia visto che le persone hanno modi diversi di farlo. Perché non provi, d’intesa con la tua insegnante o il tuo insegnante, a discutere l’argomento con tutta la classe, in seguito alla tua presentazione. Qui puoi trovare alcune domande e alcuni temi per condurre il dibattito: Sondaggio all’interno della classe - Chi della classe possiede un’automobile, chi ne possiede addirittura più di una e chi non ne possiede nessuna in famiglia? Per che cosa viene usata la macchina? Chi se ne serve principalmente? - Chi della classe viene a scuola a piedi, chi in bici, chi con l’autobus o con il tram? Qualcuno viene portato a scuola con l’auto? - Con quale mezzo di trasporto avete viaggiato durante le vostre ultime vacanze? Come lo avete scelto? - Quali sono i vantaggi dei singoli mezzi di trasporto, quali macchina, treno o bicicletta? - Trasporto merci: esistono trasporti più o meno sensati? Per esempio: carne d’agnello dalla Nuova Zelanda, mandarini dall’Africa del sud, pollo dalla Cina ecc. Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 21 Foglio integrativo 1: Le cifre delle FFS. Nel 2002… … i treni viaggiatori delle FFS hanno percorso 105,23 milioni di chilometri, pari a 2590 giri intorno alla terra o a 130 viaggi sulla luna, andata e ritorno! … 27’767 persone lavoravano alle FFS. Per rendersi conto delle proporzioni basta pensare che nella città di Neuchâtel vivono circa 30'000 abitanti. … le FFS hanno trasportato 320,3 milioni di viaggiatori e 59 milioni di tonnellate di merci. … 1,96 milioni di persone erano titolari di un abbonamento metà prezzo e 247’000 persone di un abbonamento generale. … la stazione centrale di Zurigo è stata la stazione più importante della Svizzera, seguita al 2° posto dalla stazione di Berna e quindi da Basilea FFS. … il 95 percento dei treni delle FFS è giunto puntuale a destinazione. … il numero delle stazioni e delle fermate in Svizzera era pari a 809. … i treni hanno viaggiato su una linea complessiva di 2986 km attraverso 274 gallerie (225 km) e sopra 5898 ponti (89 km). Impressum Editrice: FFS Comunicazione, Info scuola, 2003. Copyright: la documentazione può essere riprodotta soltanto per l'istruzione scolastica. Qualsiasi altro uso esige l'autorizzazione dell'editrice. Foto: Archivio fotografico FFS eccette: fig. 5: www.saudiembassy.net, fig. 6: www.ptb.de; fig. 8: www.wikipedia.org; fig. 9: www.nzz.ch; fig. 7, 11 e 15: Archivio fotografico FFS Historic; fig. 18 e 19: AlpTransit San Gottardo SA; Grafici (fonti): fig. 3: Mobilità in Svizzera. Microcensimento sul comportamento nel traffico 2000, ARE BFS, p. 7; fig. 14: ebd, p.6; fig. 21: I trasporti, ieri-oggi-domani. Opuscolo GVF 1/98, p. 34 www.ffs.ch/infoscuola Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 22 Presentazione della relazione «La Mobilità in Svizzera », pagina 23