Non dimenticarmi Il 23 Marzo del 2016 per molti é una data importante. Secondo diversi calendari, in quella data ricorre la morte di Iesùs di Nazareth, considerato da milioni di persone l´Eletto che doveva venire nel mondo. Secondo le Scritture, durante la sua ultima cena con i suoi discepoli prima della sua morte, Iesùs prese del pane e del vino e li offrì loro. Iesùs disse che quel pane e quel vino rappresentavano se stesso, che entro poche ore sarebbe morto per il mondo intero. (Leggi Luca 22;18,19) Il 23 Marzo 2016 molti ricorderanno quell´evento. Ma è davvero così? Dovresti ricordare la morte dell´Eletto solo in quella data? Come puoi accettare il sacrificio di Iesùs nella tua vita? E perché dovresti mangiare del pane e bere del vino per ricordare la morte di Iesùs? Con chi mi dovrei radunare? Ci sono altre cose che dovrei sapere prima di farlo? Per rispondere a queste e ad altre domande che naturalmente affiorano nella tua mente, abbiamo preparato questo breve opuscolo. Prenditi il tempo per leggerlo. Non te ne pentirai. 1 Indice Introduzione: Perché ricordare un Patto? 1 - Chi é Dio? 2 - Chi é Iesùs? 3 - Cosa sono il Nuovo Patto e la promessa del Regno? 4 - Chi sono i 144000 cantori? 5 - Chi sono i 24 anziani? 6 – Cosa é l´ Israele di Dio? 7 – Cosa é la Grande folla? Conclusione: Cosa vi attende nel prossimo futuro 2 Introduzione: Perché ricordare un Patto? La sera del 13 Nisan (il mese ebraico di inizio primavera) del 33 E.V. Iesùs era radunato insieme ai suoi apostoli in una camera superiore. (Lu 22:12) Perché? Per capirlo, dobbiamo fare un passo indietro, fino al tempo del capostipite di Israele: Abraamo. Chi era Abraamo? Abramo era un uomo giusto. Yahweh scelse di stringere una amicizia speciale con lui, o Patto. A causa di questo Patto, i discendenti di Abraamo sarebbero stati protetti e benedetti da Yahweh per sempre. (Genesi 11:31; 12:1-3; 13:14-17; 15:18; 17:2-8, 19; 22:15-18; Atti 7:2, 3) Perché nacque la Nazione di Israele? I discendenti di Abraamo, col tempo, divennero schiavi in Egitto. Dopo 3 un certo periodo di tempo, Yahweh li liberò e fece dei discendenti di Abraamo una nazione, la Nazione di Israele. (Eso 4:22, 23; 6:2-7) Con la Nazione di Israele, Yahweh strinse una amicizia speciale, simboleggiata dal Patto della Legge. Se gli Israeliti sarebbero rimasti fedeli, Yahweh li avrebbe protetti per sempre. (Eso 19:5,6) Questo accordo tra Yahweh e gli Israeliti era chiamato Patto della Legge. Quale obbligo avevano tutti gli Israeliti? Tutti gli israeliti, uomini e donne, giovani e ragazzi, dovevano celebrare la Pasqua ebraica. La sera del 14 Nisan, il primo mese primaverile, dovevano mangiare un agnello sacrificale, pane non lievitato ed erbe amare. (Eso 12:17-20, 24-27) Questa semplice celebrazione ricordava a tutti gli Israeliti che erano stati liberati da Yahweh dall´Egitto, e che quindi sottostavano alle Sue leggi. Perché Iesùs e i suoi discepoli erano radunati la sera del 13 Nisan? Iesùs era ebreo, e anche i suoi primi discepoli erano ebrei. La sera del 14 Nisan di oltre 1900 anni fa, Iesùs con i suoi amici si sarebbe dovuto radunare per celebrare, come ogni anno, la Pasqua ebraica. Avrebbe mangiato agnello arrosto, erbe amare e pane non lievitato. Comunque, essendo profeta, Iesùs sapeva che il 14 Nisan lui sarebbe stato ucciso dai suoi nemici, e non avrebbe potuto sedersi con i suoi apostoli per ricordare la Pasqua ebraica. (Vedi Matteo 26:2). Avendo compreso questo, Iesùs decide di radunarsi la sera prima del 14 Nisan, quindi la sera del 13 Nisan, per istituire una speciale celebrazione con i suoi apostoli. Cosa accadde di speciale la sera del 13 Nisan? Iesùs sapeva che entro 24 ore egli sarebbe stato tradito, arrestato e ucciso dagli stessi Israeliti. (Mt 20:18) In questo modo, come nazione, gli 4 Israeliti rifiutavano Iesùs come Eletto. (Mt 26:21). Uccidendo l´Eletto, quella generazione di israeliti rompeva per sempre il Patto della Legge con Yahweh. Da quel momento in poi gli israeliti non sarebbero più stati lo speciale popolo di Dio. Quindi la sera del 13 Nisan, tramite Iesùs, Yahweh iniziò a scegliersi “nuovi israeliti”, o “israeliti spirituali”. Questi “israeliti spirituali” non sarebbe più stato scelti in base alla loro razza, ma in base alla fede. Chiunque avesse creduto che Iesùs era l´Eletto era un Israelita spirituale. Questo nuovo popolo, composto in passato dai discendenti di Abraamo e in seguito dagli Israeliti spirituali, godeva della protezione di Dio e viene chiamato nelle Scritture Israele di Dio. (Vedi Galati 6:16) Chi furono i primi membri dell' Israele di Dio? Per far parte della Nazione dell´ Israele carnale, ogni israelita la sera del 14 Nisan doveva mangiare un agnello arrosto. Per far parte del Israele di Dio, i nuovi Israeliti dovevano mangiare simbolicamente il sacrificio dell ´Eletto. Fanno questo mangiando durante una cena speciale del pane e del vino che rappresentano il suo corpo e il suo sangue. (Lu 22:19.20) I primi a fare questo, e quindi i primi a essere parte del Israele di Dio, furono gli apostoli del Signore. Cosa dovremmo fare anche noi? Tutti coloro che vogliono seguire Iesùs e fare parte dell´Israele di Dio, devono celebrare il Nuovo Patto mangiando del pane e bevendo del vino in ricordo della morte di Iesùs. Ma in quale data? Non il 13 Nisan I primi discepoli di Iesùs non ricordavano la sua morte nel giorno corrispondente al 13 Nisan. Non ricordavano questa celebrazione nemmeno nel giorno del 14 Nisan. C´era un motivo scritturale del loro comportamento. La cena della Pasqua ebraica era una festività 5 esclusivamente ebraica legata al Patto della Legge. Questa Legge, con la morte di Iesùs, venne abolita. (Vedi Col 2:13,14). Quindi non esisteva più un giorno speciale per radunarsi e celebrare la Pasqua ebraica. Similmente, Iesùs diede il comando di ricordare la sua morte, ma non disse in quale giorno ne quanto spesso farlo. Secondo i più antichi manoscritti disponibili, i primi discepoli ricordavano la morte di Iesùs tutte le volte che si radunavano con i loro fratelli spirituali. Questo vuol dire che, se lo desideri, puoi ricordare la morte di Iesùs anche il 23 Marzo 2016, ma dovrebbe essere chiaro che non è una data speciale. È un giorno come un altro, ugualmente buono per ricordare il sacrificio di Iesùs nei nostri confronti. Puoi farlo prima, o puoi farlo anche dopo. Perché dovremmo conoscere altre cose sul Nuovo Patto? Il Nuovo Patto, come tutti i Patti, ha degli obblighi da rispettare. Per entrare all´interno del Patto, dobbiamo conoscere qualcosa sui chi lo contrae e quali sono i termini di questo Patto. Nei capitoli successivi, vedremo gli aspetti fondamentali da conoscere prima di poter prendere parte al Nuovo Patto. 6 Chi é Dio? Uno dei due contraenti del Nuovo Patto é Dio. Prima di entrare nel Nuovo Patto, dobbiamo sapere qualcosa su di lui. Dio ha un nome? In effetti Dio ha un nome: Yahweh (Salmo 83:18) Potremmo chiederci: Perché Dio si é dato un nome? È necessario conoscerlo? Dio é eterno, la sua creazione no. (Salmo 48:14) Possiamo ragionevolmente credere che, quando Dio era il solo Essere vivente, non si era dato ancora un nome. Era l´unico Essere esistente, e non aveva bisogno di identificarsi con se stesso. (Pr 8:22-31) Perché Dio si é dato un nome? Innumerevoli ere fa, per amore, Dio decise di creare altri esseri viventi. Molto probabilmente fu a quel punto che Dio si diede un Nome. Perché? Nei popoli antichi, il nome proprio racchiudeva le caratteristiche peculiari di chi lo portava. Il nome che Dio scelse di darsi, Yahweh, racchiudeva il 7 senso stesso di quello che stava facendo. Il nome Yahweh ha un significato paragonabile a “Egli fa divenire”. Yahweh si presentava di fronte alle creature intelligenti che egli stava creando come Colui che fa divenire o che crea ciò che non esiste. (Eso 3:15) Inoltre, dandosi un nome proprio, Dio indicava a tutti gli esseri che Egli non era solo una cieca forza impersonale, ma era un Essere vivente, dotato di sentimenti, una coscienza, e degli obiettivi. Era davvero il Padre di tutta la creazione. Come sappiamo che il nome di Dio é Yahweh? Salmo 83:18 dice: “Affinché conoscano che tu, il cui nome è יהוה, tu solo sei l’Altissimo su tutta la terra”. Come si pronuncia la parola ebraica יהוה che racchiude il nome di Dio? La prima parte della Sacre Scritture fu scritta prevalentemente in lingua ebraica, che si legge da destra a sinistra. Le quattro consonanti che compongono il nome di Dio in ebraico sono יהוה. Queste quattro lettere dell’alfabeto ebraico, traslitterate in lingua italiana in senso inverso, da sinistra a destra, compongono la parola YHWH e rappresentano il nome di Dio in ebraico. Queste quattro lettere andrebbero lette in qualsiasi lingua con la parola Yahweh. Perché? Come si pronuncia il nome di Dio? Quali vocali dobbiamo aggiungere per leggere correttamente le quattro consonanti YHWH? Non lo sa nessuno. Perché? La lingua ebraica, in un primo tempo, non usava le vocali nella forma scritta, ma solo nella lingua parlata. Non pronunciare più un termine per un lungo periodo di tempo equivaleva a dimenticarne la sua pronuncia. A causa di una superstizione ebraica, per un periodo di tempo agli ebrei sembrava una cosa irriverente pronunciare il Nome di Dio. Per questo motivo, nel corso del tempo, nessuno ricordava più esattamente quali vocali andavano aggiunte alle consonanti YHWH per poterle pronunciare correttamente. La pronuncia del nome di Dio si perse. 8 Quale dovrebbe essere la pronuncia del nome di Dio? In italiano Geova è una forma del nome di Dio usata da molti secoli. In tempi moderni, alcuni studiosi propongono la forma ebraica “Yahweh” o “Jahvè”. In altre lingue, la pronuncia del nome di Dio proposta è ancora diversa. Come dovremmo pronunciare oggi, nel XXI secolo, il nome di Dio? Tutti noi dovremmo usare la pronuncia originale ebraica. Perché? Dio desidera che il suo nome venga tradotto? Dio non desidera che il suo nome venga tradotto. Gli scrittori del primo secolo tradussero il nome di Iesùs dal ebraico al greco. Comunque, anche se scrissero i vangeli e le altre lettere ispirate in greco, non tradussero mai il nome di Dio YHWH in greco. Perché? Evidentemente Dio non voleva che il suo nome venisse tradotto. Anche i traduttori della versione greca delle Scritture Ebraiche, resero il Nome di Dio in greco usando la sua forma originale ebraica in caratteri ebraici. Anche loro capirono che il Nome di Dio non andava tradotto. Al tempo della confusione delle lingue durante la costruzione della torre di Babele, questo nome non venne perso. (Ge 9:1-11) Questo nome venne usato ancora da Iesùs nel primo secolo. (Gv 17:26) . Non era desiderio di YHWH che il suo nome, al contrario di tutti gli altri nomi presenti nelle Scritture, venisse tradotto in ogni lingua nazionale. Quindi, anche se forme nazionalizzate del nome di YHWH come Geova, Jehovah e simili sono state utilizzate nel corso dei secoli, é desiderio di Dio che i suoi adoratori usano la pronuncia ebraica di YHWH, che secondo molti studiosi si pronuncia Yahweh. E´ suo desiderio che vi sia una sola pronuncia del Suo Eccelso Nome in tutte le lingue, in adempimento della profezia di Zaccaria 14:9 “In quel giorno Yahweh mostrerà d’essere uno solo, e uno solo il suo nome”. 9 Chi é Iesùs? Durante la celebrazione della Pasqua ebraica, gli israeliti mangiavano un agnello arrosto. Per l´Israele di Dio cosa corrisponde a quell´agnello? L ´agnello sacrificale rappresenta Iesùs. Iesùs é sempre esistito? No, Iesùs non é sempre esistito. Per un incalcolabile periodo di tempo Yahweh era l´unico essere vivente esistente. Egli non ha avuto un inizio e non avrà mai fine. Yahweh é al di fuori del tempo e dello spazio così come noi lo concepiamo. La mente umana non riesce a pensare a qualcosa che non ha tempo e non ha spazio, quindi per noi Yahweh é incomprensibile. Ad un certo punto, Yahweh decise di creare. La sua prima creazione prese il ruolo come di un Figlio Unigenito, l’unico portato direttamente all’esistenza da Yahweh. Questo Figlio è il primogenito di tutta la creazione. Per mezzo di lui furono create tutte le altre cose in cielo e sulla terra. È la seconda persona dell’universo in ordine di importanza.(Col 1:15). Questo é Iesùs. Che relazione esisteva tra Yahweh e Iesùs prima della sua venuta? 10 Come possiamo immaginarci il Figlio prima che scendesse sulla terra? Immaginate di tracciare un cerchio su di un foglio. L´interno del cerchio rappresenta lo spazio e il tempo. Dove si sarebbe trovato Yahweh? Egli si sarebbe trovato fuori del cerchio, fuori dello spazio e del tempo. Dove si sarebbe trovato il Figlio? Egli si sarebbe trovato all´interno di quel cerchio. Il Figlio era a tutti gli effetti l´immagine di Yahweh dentro lo spazio e dentro il tempo. Il Padre é il Creatore che non ha mai avuto inizio e non avrà mai fine. Il Figlio é una creatura che ha avuto un inizio. Che ruolo ha Iesùs dopo la sua venuta sulla terra? Dopo la sua venuta sulla terra, il ruolo e la posizione di Iesùs cambiano drasticamente. Le Scritture dicono di lui: “Dio lo ha esaltato a una posizione superiore a quella precedente, e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni [altro] nome, affinché nel nome di Iesùs si pieghi ogni ginocchio di quelli che sono in cielo e di quelli che sono sulla terra e di quelli che sono sotto il suolo, e ogni lingua confessi apertamente che Iesùs l´Eletto è il Kirios alla gloria di Dio Padre” (Ef 2:9-11). Per decreto dell´Onnipotente Yahweh, come ricompensa per la sua fedeltà, per un periodo di tempo di alcune migliaia di anni, il Figlio assume la posizione di Kirios o Signore, accanto a Yahweh. Da quel momento in poi l´universo aveva un solo Dio, Yahweh, ma due Kirios, due Signori, il Padre e il Figlio. Che relazione ha Iesùs con il Nuovo Patto? Il Logos, il titolo che aveva Iesùs quando era un angelo, è il Figlio che Yahweh mandò sulla terra perché desse la sua vita come riscatto per l’umanità, aprendo così la via della vita eterna ai discendenti di Adamo che avrebbero esercitato fede. Quando nacque come essere umano, il Logos prese il nome di Iesùs. In ebraico il nome che corrisponde a Iesùs significa “Yahweh è salvezza”; Cristo, l´appellativo con cui spesso viene indicato Iesùs, corrisponde all’ebraico Mashìach (Messia), che significa “Unto con olio” nel senso di Eletto, da cui il nome Iesùs l´Eletto. Iesùs stesso disse di essere l’unigenito Figlio di Dio (Giov. 10:36; Matt. 16:15-17), l´Eletto predetto (Mar. 14:61, 62), di aver avuto un’esistenza preumana in cielo (Giov. 6:38; 8:23, 58), che sarebbe stato messo a morte 11 e quindi riportato in vita il terzo giorno per poi far ritorno nei cieli. (Matt. 16:21; Giov. 14:2, 3) L´agnello della Pasqua ebraica rappresentava il fatto che qualcuno si sarebbe dovuto sacrificare per permettere ad altri di fare pace con Dio. Quel agnello rappresentava Iesùs, il sacrificio perfetto. Iesùs si fece uccidere senza opporre resistenza per offrire il suo corpo come un agnello perfetto, per ripagare a Dio i nostri peccati. Mangiando del pane e del vino durante la celebrazione del Nuovo Patto, si dimostra di accettare per se stessi il sacrifico di riscatto dell´Eletto. 12 Il Nuovo Patto e la promessa del Regno Come abbiamo detto precedentemente, l’ultima sera trascorsa con i suoi discepoli, Iesùs prende disposizioni affinché la Pasqua ebraica venisse sostituita da un’altra celebrazione commemorativa: il Nuovo Patto. Luca 22:19,20 dice “E, preso un pane, rese grazie, lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: “Questo significa il mio corpo che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in ricordo di me”. E il calice nella stessa maniera, dopo che ebbero preso il pasto serale, dicendo: “Questo calice significa il nuovo patto in virtù del mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore”. La celebrazione del Nuovo Patto é per tutti i discepoli di Iesùs? Si. Sotto ispirazione dall’apostolo Paolo in 1 Corinti 11:23-26 dichiara esplicitamente che la celebrazione del Nuovo Patto é vincolante per tutti i discepoli di Iesùs. Tutti gli israeliti carnali partecipavano alla celebrazione della pasqua. Per analogia, tutti i discepoli di Iesùs devono partecipare 13 alla celebrazione del Pasto serale del Signore. Iesùs mise a disposizione il suo corpo carnale perfetto come sacrificio per i peccati. Celebrando il Pasto serale del Signore, i membri dell´Israele di Dio accettano questo sacrificio, e divengono a far parte dell´odierno popolo di Dio. Anche se Dio invita tutti i discepoli di Iesùs a mangiare il pane e bere il vino, nessun essere umano può spingere un altro a farlo. Le Scritture dicono “chi mangia e beve [il pane e il vino dell´Ultima Cena], mangia e beve un giudizio contro se stesso “ (1 Cor 11:19). Nessuno dovrebbe avere paura di mangia il pane e bere il vino per non ricevere un giudizio avverso, in quanto è Iesùs stesso a fare questo invito. Nonostante questo, accettare il sacrificio di Iesùs é molto diverso dal conoscere questo l ´esistenza di questo sacrificio. Vuol dire vivere una vita in armonia con la volontà di Iesùs. Vuol dire riconoscerlo come Kirios. Vuol dire sentire dentro di se che la santa forza di Yahweh sta operando, facendo di noi persone nuove. Soltanto noi stessi possiamo sapere se tutto questo avviene in noi. Per questo soltanto noi stessi possiamo sapere quando è il momento di prendere del pane e del vino. Viceversa, se partecipiamo al pane e al vino “sopo perché lo fanno gli altri” potremmo ricevere un giudizio negativo. Cosa é la Promessa del Regno? Dopo che venne celebrato il Nuovo Patto, Iesùs promette ai suoi discepoli un Regno celeste. (Lu 22:28-30) In nessun punto delle Scritture viene detto che questa promessa debba essere ricordata di continuo come nel caso del Nuovo Patto. Inoltre, le Scritture non dicono quanti sono quelli che devono prendervi parte. Quindi l´Eletto non stabilisce questo Patto per un Regno con tutti i suoi discepoli, ma solo con alcuni discepoli scelti personalmente da lui, ad esempio gli undici apostoli fedeli Secondo le parole dell´Eletto, chi viene incluso nella Promessa del Regno sederà nei cieli su di un trono e giudicherà o amministrerà l´Israele di Dio. Che differenza c´é tra il Nuovo Patto e la Promessa del Regno? Il Nuovo Patto descritto in Luca 22:20 si fonda sulla promessa contenuta in Geremia 31:31-33. Lo scopo di questo Patto è il perdono dei peccati di 14 tutti gli esseri umani. ll numero di quelli inclusi in questo Patto non è limitato, ma può estendersi teoricamente all’infinito. Questo Patto va ricordato e rinnovato di continuo, fino all’arrivo del Signore. (1 Co 11:26). Questo Patto viene ricordato con dei simboli, il pane e il vino. (1 Co 11:23-25). Il Nuovo Patto è bilaterale. Se il discepolo diventa infedele viene allontanato e rischia di essere distrutto. La Promessa del Regno descritta in Luca 22:28-30 si fonda sul Patto tra Yahweh e Iesùs descritto in Ezechiele 21:27 e Salmo 110:4. E’ un patto stipulato tra Iesùs e un numero limitato di discepoli. Lo scopo del Patto è scegliere un piccolo gruppo di discepoli, che vengono risuscitati come esseri spirituali e siedono su troni per giudicare o guidare o governare il mondo sotto la guida di Iesùs. Iesùs non disse di ricordare o rinnovare questo patto ogni anno. Iesùs non usò dei simboli per convalidare questo Patto. Come il Patto “con Silo” descritto in Ezechiele 21:27 e Salmo 110:4, la Promessa del Regno è un patto unilaterale. E’ una solenne promessa fatta da Iesùs ad alcuni suoi seguaci, che nulla può infrangere. Quindi coloro che vengono inclusi in questo Patto, lo sono per sempre. Non vi è possibilità di esserne esclusi. Quindi tutti gli esseri umani sono invitati a celebrare il Nuovo Patto mangiando del pane e bevendo del vino in ricordo della morte dell´Eletto. Successivamente, Iesùs può scegliere privatamente alcuni di coloro che celebrano il Nuovo Patto e invitarli ad entrare nel Patto per un Regno. Questo invito corrisponde a risuscitare questi discepoli, una volta morti, nei cieli. Non esiste nessun segno esteriore per coloro che ricevono la Promessa del Regno. 15 I 144000 cantori Mentre gli israeliti erano schiavi in Egitto, Yahweh santificò per sé ogni primogenito di Israele e nello stesso tempo sterminò i primogeniti egiziani con la decima piaga. (Eso 12:29; Nu 3:13) Quei primogeniti appartenevano dunque a Yahweh, per essere impiegati esclusivamente nel suo servizio speciale a favore di tutto il popolo. Chi erano i leviti Dio avrebbe potuto costituire tutti quei primogeniti di Israele sacerdoti e custodi del santuario. Invece Yahweh decise di destinare a questo servizio 16 solo i maschi della tribù di Levi. Per questa ragione permise che i leviti prendessero il posto dei primogeniti delle altre dodici tribù.(Nu 1:1; 3:610) In questo senso, la tribù di Levi era una tribù di primogeniti, nel senso che avevano preso il posto dei primogeniti di Israele per uno scopo speciale. I leviti si occupavano di tutto quello che concerneva il Tempio e la sua adorazione. Questo era il loro compito. Le altre 12 tribù contribuivano economicamente affinché i leviti si occupassero solo di questa faccenda della massima importanza. Nell' Israele di Dio a cosa corrispondono i leviti? Due scritture fanno luce su questo aspetto: Apocalisse 7:4-8 e Apocalisse 14:1-5. Queste due scritture mostrano un gruppo di 144000 schiavi di Dio presi dall´Israele di Dio. La funzione di questi 144000, come cantori dotati di arpe, richiama direttamente la funzione dei leviti Israeliti, che erano coloro che si occupavano del canto all´interno del tempio di Salomone. (1 Cr 9:33) Quindi i leviti di Israele sono rappresentati in Rivelazione dai 144000 leviti spirituali o cantori. Il numero di 144000 è letterale? No, il numero dei 144000 non è letterale. Comprendiamo questo confrontando Apocalisse 14:1-3. In questi versetti, i 144000 vengono affiancati ai 24 anziani e alle 4 creature viventi. I 24 anziani e le 4 creature viventi sono elementi simbolici, non letterali. Per proprietà transitiva, anche il numero dei 144000 è necessariamente simbolico. Non ha senso affiancare cose simboliche a cose letterali. Comunque, le Scritture di Rivelazione 7:4 e 7:9 paragonano un numero “finito” anche se grande, i 144000, con un numero “innumerabile”, come la grande folla. Questo vuol dire che, anche se simbolico, il numero dei 144000 indica un numero limitato, anche se considerevole, di discepoli. Viceversa, la grande folla “che nessun uomo poteva numerare” è un numero sia enorme sia indefinito, non conoscibile in anticipo 17 I 144000 vengono visti in cielo? La prima scrittura in cui compaiono, Apocalisse 7:4-8, mostra i 144000 chiaramente sulla terra, dove ottengono il suggello dalla mano dell´Eletto, l’angelo con il suggello di Dio. Apocalisse 14:1-5 mostra invece i 144000 sul monte Sion. Di loro viene detto che “[i 144000] cantano come un nuovo cantico dinanzi al trono e dinanzi alle quattro creature viventi e agli anziani”. Questo monte Sion si trova in cielo? No. Rivelazione 7:9 parla di “una grande folla, che nessun uomo poteva numerare, di ogni nazione e tribù e popolo e lingua, che stavano in piedi dinanzi al trono [di Yahweh] e dinanzi all’Agnello, vestiti di lunghe vesti bianche”. Anche la grande folla, come i 144000, si trovano sia dinanzi all’Agnello sia dinanzi a Yahweh. Ma, come si comprende dal racconto, questa grande folla si trova sulla terra, e non in cielo. Evidentemente questo stare dinanzi all’Agnello e dinanzi a Yahweh, sia per la grande folla sia per i 144000 è solo un aspetto simbolico. Si trovano davanti all’Agnello e davanti a Yahweh in senso di essere approvati sia dall’Agnello che da Yahweh. Che relazione hanno i 144000 e la grande folla? Apocalisse 7:4-8 dice chiaramente che, di tutto l´Israele di Dio in vita in quel momento, solo i 144.000 vengono dichiarati “Schiavi di Dio” e quindi segnati per questo ruolo. È del tutto probabile che, in linea generale, di tutti quelli che hanno una profonda conoscenza di Dio, e che quindi sono parte dell´Israele di Dio, solo loro verranno scelti per la salvezza. Il numero, ricordiamo, è simbolico e quindi imprecisato. Nel Mondo Nuovo questo gruppo di discepoli di Iesùs funge da “Leviti” o “maestri” per quella parte dell´umanità che non ha avuto una profonda conoscenza di Dio, chiamata nelle Scritture “Grande Folla”. In quel caso quella parte dell´umanità rappresenta le altre tribù non sacerdotali di Israele. 18 Chi sono i 24 anziani? Nella nazione di Israele i sacerdoti rappresentavano Dio presso il popolo, istruendolo intorno a Dio e alle sue leggi. Inoltre rappresentavano il popolo davanti a Dio, offrendo sacrifici, intercedendo e supplicando a favore del popolo. Che differenza c´era tra i leviti e i sacerdoti? Yahweh prese al posto dei primogeniti Israeliti la tribù di Levi affinché si occupasse del tempio. Comunque, nessuno dei leviti poteva entrare dentro l´edificio del tempio. Questo privilegio era precluso loro. I leviti potevano fare i loro lavori solo nei cortili del tempio, all´esterno. Chi si occupava delle cose all´interno del tempio? Yahweh dispose che Aaronne e la sua famiglia, quindi un numero davvero ristretto di persone, 19 fossero nominati in perpetuo come sacerdoti della nazione. Anche Aaronne e la sua famiglia erano Leviti. Comunque, di fra tutti i leviti, solo il piccolo gruppo familiare di Aaronne poteva entrare dentro il tempio e officiare. Cosa rappresenta entrare nel tempio? Entrare all´interno del tempio é un simbolismo che, nella congregazione o Ekklesia di Iesùs corrisponde ad entrare nei cieli. Infatti, quando l ´apostolo Giovanni entrò per la porta del tempio della visione di Apocalisse, si ritrovò in cielo. (Vedi Apo 4:1) Il fatto che i sacerdoti entravano nel tempio prefigura che un piccolo gruppo di adoratori di Yahweh, alla loro morte, sarebbe stato risuscitato in cielo. Nel libro di Apocalisse, questi che vengono risuscitati in cielo vengono visti come un gruppo di 24 anziani attorno al trono di Yahweh. (Apo 4:4) Che relazione hanno i 24 anziani con la Promessa del Regno? Nello stipulare la Promessa del Regno, come leggiamo in Luca 22:38,30 Iesùs promise ai suoi undici apostoli fedeli che avrebbero ricevuto un trono e che avrebbero governato il resto dell´Israele spirituale. Iesùs fece una analoga promessa in Matteo 19:28. In quella circostanza Iesùs specifica che gli apostoli avrebbero ricevuto i loro troni nella “ricreazione”, quando il Figlio stesso si sarebbe seduto sul suo trono. Iesùs stava quindi parlando dei nostri giorni. L´apostolo Giovanni venne portato in visione nei nostri giorni, e vide in cielo 24 anziani seduti su 24 troni. (Ri 4:4) Ovviamente anche questo numero é simbolico. Quei troni rappresentano coloro che, come gli apostoli, vengono invitati nella Promessa del Regno. Questi vengono risuscitati come creature celesti e affiancano Iesùs nel governo del Regno di Dio. 20 L´Israele di Dio Sia i 144000 cantori che i 24 anziani vengono scelti dall´Israele di Dio. Cosa rappresenta quindi l´Israele di Dio? Cosa rappresenta l’Israele di Dio? Questa definizione non si riferisce soltanto ai discendenti naturali di Giacobbe, il cui nome fu cambiato in Israele (Ge 32:22-28). La Bibbia parla sia di un “Israele secondo la carne”, sia di un Israele spirituale i cui componenti non dovevano necessariamente essere discendenti di Abraamo (1Co 10:18; Mt 3:9). L’apostolo Paolo, nell’usare l’espressione “Israele di Dio”, spiega che non ha nulla a che fare con l’essere o il non essere un circonciso discendente di Abraamo (Gal 6:15, 16). Quindi l ´Israele di Dio rappresenta sia coloro che prima della venuta di Iesùs erano Israeliti carnali, sia quelli che dopo la venuta di Iesùs divennero Israeliti spirituali accettandolo come Eletto. Nell´Israele di Dio ci sono israeliti carnali? Quando la nazione di Israele uccise l´Eletto, la generazione in vita degli ebrei naturali perse il suo status di popolo di Dio. Questo status venne 21 dato a coloro che accettavano Iesùs come l´Eletto, indipendentemente dalla loro razza. (Mt 21:43). Nell’Israele di Dio furono senz’altro inclusi degli ebrei naturali. Gli apostoli e gli altri che ricevettero lo spirito santo alla Pentecoste del 33 E.V. (circa 120), quelli che si aggiunsero quel giorno (circa 3.000) e quelli che in seguito portarono il numero a circa 5.000 erano tutti ebrei e proseliti (At 1:13-15; 2:41; 4:4). Successivamente, la stragrande maggioranza dei membri dell´Israele di Dio non erano ebrei naturali. In che senso l´Israele di Dio é una nazione di sacerdoti? L’apostolo Pietro citò quello che era stato detto all’Israele naturale e lo applicò all´ Israele di Dio, spiegando che in realtà esso è “una razza eletta, un regal sacerdozio, una nazione santa, un popolo di speciale possesso” (Eso 19:5, 6; 1Pt 2:9). Come vanno intese queste parole? Le parole di Esodo 19:15, in cui la Nazione di Israele veniva chiamata “una nazione di sacerdoti” era l´atto di nascita di quel popolo come popolo eletto da Dio, santo rispetto a tutti gli altri popoli. Similmente, quando in 1 Pietro 2:9 l´apostolo cita le parole di Esodo 19:15, lo fa per far comprendere che l´Israele di Dio continuava ad assolvere quel ruolo. Nella Nazione di Israele, in nessun tempo tutti gli israeliti divennero dei sacerdoti, ma solo un piccolo numero di essi ebbe questo privilegio. Similmente, nell´Israele di Dio, solo un piccolo numero di membri, i 24 anziani, svolge il ruolo di sacerdoti nei cieli. 22 Cosa é la Grande Folla? Quando Israele fuggí dall´ Egitto al tempo d Mosé, un gruppo di forestieri (stranieri) partirono dall’Egitto insieme alla nazione d’Israele. (Eso 12:37, 38; 12:43-49). Alcuni potevano essere egiziani o altri stranieri che, dopo aver assistito a diverse piaghe abbattutesi sull’Egitto, avevano deciso di servire Yahweh Dio e seguire la nazione d’Israele. Altri di questo gruppo erano probabilmente egiziani che avevano sposato delle israelite e anche i figli di tali unioni. L’israelita Selomit, della tribù di Dan, per esempio, aveva sposato un egiziano da cui aveva avuto almeno un figlio. (Le 24:10, 11). Questa folla di persone non era stata inclusa nel Patto della Legge, quindi non faceva parte di Israele. Comuqnue, quando gli Israeliti fuggirono dall`Egitto, questi stranieri fecero una scelta netta. Abbandonarono i loro dei e seguirono Yahweh e il suo popolo. Che relazione c´e tra la compagnia mista e la Grande Folla? Il libro di Rivelazione mostra che oltre all´Israele di Dio, ai 144000 e ai 24 anziani, esiste anche un gruppo di persone simile alla compagnia mista che lascia l´Egitto. In Rivelazione 7:9 questo gruppo viene definito una "Grande Folla" che viene da ogni nazione, tribú, popolo e lingua. Anche loro vengono salvati dalla prossima distruzione di questa societá umana. Quando compare questa grande folla? Il libro di Rivelazione dice esplicitamente che questa grande folla fa la 23 sua comparsa uscendo dalla "grande tribolazione". La grande tribolazione predetta in Daniele 12:1 é un prossimo periodo di grande panico e sofferenza per il mondo intero. Non é mai accuduto, e mai accadrá in futuro, un periodo di tempo cosí distruttivo. Durante il periodo delle 10 piaghe che colpirono l´Egitto, alcuni Egiziani capirono che seguendo gli Israeliti avrebbero ottenuto la salvezza. Allo stesso modo, durante il periodo della grande tribolazione, visto in Rivelazione come il versamento di 7 coppe dell´ira di Dio, un gruppo enorme di persone ürovenienti da tutto il mondo e da tutte le razze seguirá l´Israele di Dio nella fuga, e per questo verrá protetto da Yahweh. (Vedi Rivelazione 16:1-21) Questi fuggitivi avranno una conoscenza molto limitata delle Sacre Scritture. Per far parte di questa grande folla, i fuggitivi dovranno comunque riconoscere che la salvezza viene da Yahweh e dal suo Kirios, e dovranno seguire le istruzioni che verranno date all´Israele di Dio per mettersi in salvo. 24 25 Eventi straordinari ti stanno aspettando Per secoli il significato della celebrazione del Nuovo Patto é stato frainteso o nascosto. Secondo la profezia di Apocalisse 12:1,2 nei nostri giorni compare un grande segno. L´Israele di Dio, simile a una donna celeste, fa la sua comparsa. Tutti coloro che ricordano il Nuovo Patto ne faranno parte. Successivamente, come con un parto simbolico, verranno generati coloro che “dovranno pascere le nazioni con una verga di ferro”, coloro che entrano nel Patto per un Regno e che dai cieli regneranno sulla terra. (Ri 12:5) Noi vi invitiamo a studiare le Sacre Scritture avvalendovi delle indicazioni di questo opuscolo per accertarvi se le cose stanno cosí. Dopo esservi accertati, se la vostra coscienza vi spinge a farlo, vi esortiamo a prendere con voi i vostri cari e i vostri amici. Preparate del pane e del vino. Seguite il comando del Signore di celebrare il Nuovo Patto ed entrate a far parte dell´Israele di Dio. Non potete fare scelta migliore. Se viceversa la vostra coscienza vi indica che la forza santa di Yahweh non agisce ancora nella vostra vita, pregate profondamente il vostro Padre celeste, e ditegli che vorreste con tutto il cuore essere considerati suoi figli e sue figli. Prima ancora che parliate, il vostro Padre sará al vostro fianco. Fate qualsiasi cambiamento nella vostra vita che vi faccia sentire in pace con Dio, e poi ricordate la morte del nostro Kirios. Se volete avere altre informazioni, consultate il sito www.zions.club. Saranno in tanti a non aver dimenticato. Tutti i diritti sono riservati 26 Questa é un´opera di volontariato senza fini commerciali 15 Novembre 2015 27