BEI
TS
P U B L I C A T I O N S
G A R A N T I E S
1981
O P E R A T I O N S
UE
ITM
FONDS
BEI
SOUS-FONDS :
PUBLICATIONS
SERIES :
EVENEMENTIELLES
SOUS-SERIES :
OPERATIONS UE
DOSSIERS
GENERALITES
PIECES :
PRETS GARANTIES
DATES
1981
VERSIONS LINGUISTIQUES :
IT
G E N E R A L I T E S
PRE
Banca Europea
pergli Investimenti
Finanziamenti e garanzie
nei Paesi membri
della Comunità Europea
Banca Europea
per gli Investimenti
Finanziamenti e garanzie
nei Paesi membri
della Comunità Europea
5"edizione- luglio 1981
Questa pubblicazione è disponibile anche nelle seguenti lingue:
DA
DE
EN
FR
GR
NL
ISBN 92-861-0026-4
ISBN 92-861-0027-2
ISBN 92-861-0028-0
ISBN 92-861-0030-2
ISBN 92-861-0029-9
ISBN 92-861-0032-9
ISBN 92-861-0031-0
Stampato nel luglio 1981
L'istituto bancario della Comunità Europea
La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) è stata creata in
applicazione del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (Trattato di Roma), entrato in vigore il 1° gennaio
1958. Istituto di diritto pubblico autonomo nell'ambito della
Comunità Europea, la Banca ha lo scopo — ai sensi del
Trattato — di contribuire con i suoi finanziamenti allo
sviluppo equilibrato della Comunità, senza perseguire scopi
di lucro.
Sono membri della BEI gli Stati membri della Comunità, che
hanno sottoscritto congiuntamente il suo capitale "'. La
maggior parte delle risorse necessarie al finanziamento
delle sue operazioni proviene tuttavia dall'emissione di
prestiti sui mercati nazionali dei capitali, tanto all'interno
quanto fuori della Comunità, e sui mercati internazionali; la
(1) Il 15 giugno 1981 il Consiglio dei governatori ha deliberato — con riserva
dell'espletamento delle procedure di bilancio da parte di taluni Stati membri — il
raddoppio del capitale sottoscritto della Banca (da 7,2 a 14,4 miliardi di ECU). La
decisione dovrebbe entrare in vigore II 31 dicembre 1981; l'importo del capitale
versato, ο da versare, ammonterà allora a 1 465,715 milioni di ECU.
La BEI emette prestiti ed eroga finanziamenti in molte monete, nonché in ECU. Per la
stesura del bilancio e per l'elaborazione dei dati statistici relativi alla sua attività essa
utilizza l'ECU, il cui valore corrisponde alla somma dei seguenti importi: DM 0,828,
E 0,0885, FF 1,15, LIT 109, HFL 0,286, FB 3,66, FLUX 0,14, DKR 0,217, £IR 0,00759.
I tassi di conversione tra l'ECU e le monete degli Stati membri ο quelle di altri Stati
generalmente utilizzate nelle transazioni internazionali sono fissati sulla base dei tassi
di mercato e pubblicati ogni giorno nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.
Al 30 giugno 1981,1 ECU era uguale a DM 2,53, £ 0,54, FF 6,03, LIT 1 257, HFL 2,81, FB
41,41, FLUX 41,41, DKR 7,93, DR 61,6, £IR 0,69, $US 1,05.
Banca figura tra i maggiori emittenti internazionali e gode di
un credito di primissimo ordine che le permette di raccoglie­
re un notevole volume di risorse finanziarie alle migliori
condizioni.
Taluni finanziamenti vengono concessi su mandato e su
risorse degli Stati membri ο della Comunità: dal 1979 la BEI
— previa decisione della Commissione delle Comunità
Europee sull'ammissibilità dei progetti — eroga infatti finanziamenti, a nome della Comunità, nel quadro del Nuovo
Strumento Comunitario di Prestiti e Mutui (NSC ο Sportello
Ortoli).
Inoltre, intervenendo da una parte su mandato della CEE nel
quadro del Nuovo Strumento Comunitario e dall'altra su
risorse proprie, la Banca è chiamata a svolgere un ruolo di
grande importanza nella messa in atto dell'aiuto straordinario della Comunità per la ricostruzione delle regioni del
Mezzogiorno d'Italia colpite dal terremoto del novembre
1980.
Circoscritto inizialmente al territorio degli Stati membri, dal
1963 in poi il campo di attività della Banca si è progressivamente esteso, in particolare nel quadro di accordi di associazione ο di cooperazione comportanti tra l'altro un contri­
buto finanziario della Comunità.
Attualmente la BEI interviene in quasi tutti i Paesi del Bacino
Mediterraneo nonché nei Paesi d'Africa, dei Caraibi e del
Pacifico firmatari delle due Convenzioni di Lomé '".
La missione principale della Banca, però, è e resterà quella
di contribuire al finanziamento di investimenti nei Paesi
membri: sui 17,3 miliardi di ECU che la Banca ha concesso
(1) V. opuscoli «Finanziamenti fuori della Comunità: Paesi del Bacino Mediterraneo»
e «Modalità di finanziamento nel quadro della seconda Convenzione di Lomé», che
possono essere ottenuti su semplice richiesta.
dal 1958 alla fine del 1980, 14,9 miliardi hanno interessato
investimenti nella Comunità e 2,4 miliardi investimenti nei
Paesi che hanno concluso con quest'ultima accordi di
associazione ο di cooperazione. Per il solo 1980, queste
cifre si elevano rispettivamente a 2,95 miliardi e a 548
milioni.
Quest'opuscolo vuole precisare le condizioni e le modalità
d'intervento della Banca per il finanziamento di investimenti
nei Paesi membri della Comunità.
Ulteriori informazioni possono essere richieste agli indirizzi
indicati a pag. 20.
Investimenti che la BEI può finanziare
investimenti che favoriscono l'integrazione
europea
economica
L'articolo 130 del Trattato di Roma definisce come segue
i compiti della BEI:
«La Banca Europea per gli Investimenti ha il compito di
contribuire, facendo appello al mercato dei capitali ed alle
proprie risorse, allo sviluppo equilibrato e senza scosse del
Mercato Comune nell'interesse della Comunità. A tal fine
facilita — mediante la concessione di mutui e garanzie,
senza perseguire scopi di lucro — il finanziamento dei
seguenti progetti in tutti i settori dell'economia:
a) progetti contemplanti la valorizzazione delle regioni meno sviluppate,
b) progetti contemplanti l'ammodernamento ο la riconver­
sione d'imprese oppure la creazione di nuove attività richieste dalla graduale realizzazione del Mercato Comune che,
per la loro ampiezza ο natura, non possono essere intera­
mente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei
singoli Stati membri,
e) progetti d'interesse comune per più Stati membri che,
per la loro ampiezza ο natura, non possono essere comple­
tamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti
nei singoli Stati membri.»
Gli investimenti che la Banca può finanziare su risorse
proprie <" nella Comunità sono pertanto quelli conformi agli
obiettivi di politica economica sopra definiti. In pratica,
i finanziamenti e le garanzie della BEI sono destinati:
(1) Con «nsorse proprie» la Banca intende il capitale versato, le riserve ed i proventi
dei prestiti da essa emessi sui mercati dei capitali.
— in via prioritaria, ad investimenti — progetti d'infrastruttura e progetti nei settori produttivi — che contribuiscano
allo sviluppo economico delle regioni in difficoltà (investimenti d'interesse regionale);
— ad investimenti concernenti l'ammodernamento, la riconversione di imprese ο la creazione di nuove attività rese
necessarie da difficoltà strutturali;
— ad investimenti che presentino un interesse comune
a più Stati membri ο alla Comunità nel suo insieme (investimenti d'interesse comune europeo):
sia perché contribuiscono all'integrazione economica dei
Paesi membri (infrastrutture — come autostrade, ferrovie, vie navigabili, telecomunicazioni — atte a migliorare
i collegamenti intracomunitari; investimenti risultanti da
una stretta cooperazione tecnica ed economica tra
imprese di più Paesi membri, ecc..)
sia perché contribuiscono alla realizzazione di obiettivi
comunitari quali la protezione dell'ambiente, l'acquisizione di tecnologie d'avanguardia e, soprattutto, un'utilizzazione più razionale ed un approvvigionamento più
diversificato e sicuro delle risorse energetiche (sviluppo
di risorse interne, risparmio energetico, nuove fonti di
energia, ecc.)
I progetti presi in considerazione dalla Banca possono
beninteso essere conformi, simultaneamente, a più d'uno di
questi obiettivi.
Per i finanziamenti su risorse del Nuovo Strumento Comunitario
e l'aiuto alla ricostruzione delle regioni italiane colpite dal terremoto del novembre 1980 v. pagg. 17 e 18.
Investimenti nella Comunità
Gli investimenti da finanziare devono essere effettuati, in
linea di massima, sul territorio degli Stati membri ''' (se si
tratta di mezzi di trasporto, questi devono essere immatricolati nei Paesi membri).
Tuttavia, in base allo Statuto, la Banca può anche contribuire — mediante deroga accordata all'unanimità dal Consiglio
dei governatori — al finanziamento di progetti situati fuori
della Comunità. Questa disposizione viene applicata, caso
per caso, per autorizzare il finanziamento di investimenti
che presentino un interesse particolare per la Comunità
(p.es. per il suo approvvigionamento energetico); essa viene
anche applicata globalmente, a concorrenza di un importo
fissato per ciascun Paese ο gruppo di Paesi, nel quadro di
convenzioni di associazione ο di cooperazione comportanti
un contributo finanziario della Comunità.
Investimenti fissi
Nel quadro delle finalità sopra menzionate, la Banca contribuisce a finanziare investimenti fissi, ο assimilabili, che
siano oggetto di progetti ben definiti, che rispondano ad un
obiettivo ben preciso e che possano essere realizzati in un
periodo di tempo determinato. Essa non finanzia né i fabbisogni generali di tesoreria di un'impresa ο di un ente
pubblico né l'acquisizione di attivi intangibili ο di valori
mobiliari.
(1) Ivi compresi i Dipartimenti Francesi d'Oltremare (decisione del Consiglio dei
governatori della Banca del IS marzo 1980).
investimenti in tutti i settori dell'economia
La Banca finanzia infrastrutture pubbliche e progetti d'inve­
stimento nei diversi settori produttivi, principalmente indu­
striale ed agricolo, ma anche in quello dei servizi.
Possono essere finanziati, p.es., i fabbricati e gli impianti
industriali ο minerari, le infrastrutture di trasporto, di teleco­
municazione e di produzione ο trasmissione di energia,
i mezzi di trasporto, le reti irrigue, gli impianti per l'adduzio­
ne dell'acqua oppure per la depurazione ο lo smaltimento
delle acque di scarico, l'attrezzatura di zone industriali
nonché centri di formazione professionale ed alloggi che
costituiscano investimenti direttamente complementari di
quelli effettuati nei settori produttivi. Non sono per contro
ammissibili ai finanziamenti della Banca, p.es., gli investimenti nei settori della sanità, dell'istruzione, della previdenza sociale, ecc.
La Banca può finanziare solo quegli investimenti che contribuiscano direttamente ο indirettamente all'aumento della
produttività economica generale. Essa annette sempre una
grande importanza alla giustificazione economica dei progetti ed in particolare ai loro effetti sull'occupazione.
Nel caso di progetti realizzati da imprese dei settori produttivi, il servizio del mutuo — in capitale ed interessi — dev'essere assicurato dagli utili d'esercizio.
Nel caso di altri progetti (in particolare infrastrutture a redditività diffusa ο differita), il servizio del mutuo può essere
assicurato da un impegno assunto dallo Stato sul cui
territorio il progetto viene realizzato ο in qualsiasi altra
maniera. II fattore determinante è allora l'interesse economico generale del progetto.
Chi può ottenere
un finanziamento dalla BEI
imprese
Possono ottenere finanziamenti dalla Banca Europea pergli
Investimenti le imprese private ο pubbliche di qualsiasi
natura, purché i progetti da attuare siano conformi ai suoi
criteri d'intervento.
La concessione dei finanziamenti è indipendente dalla
nazionalità del mutuatario; infatti essi possono essere accordati non solo alle imprese dei Paesi membri ma anche
a quelle di altri Paesi ο a loro filiali.
Enti pubblici
La Banca può accordare finanziamenti anche agli Stati
ο agli enti pubblici dotati di autonomia finanziaria (p.es.
Länder tedeschi, dipartimenti ο regioni in Francia, consigli
distrettuali, di contee ο regionali in Gran Bretagna, regioni
in Italia).
Istituti di credito
a) La Banca Europea per gli Investimenti può concedere,
d'altra parte, finanziamenti indiretti tramite banche ο istituti
di credito per la realizzazione di investimenti conformi ai
criteri sopra menzionati. In tal caso il contratto di finanzia­
mento viene stipulato con l'istituto intermediario.
10
b) Questi finanziamenti indi.etti hanno registrate ^na sensi­
bile espansione sotto forma di prestiti globali destinati ad
investimenti di piccola e media dimensione. La tecnica del
prestito globale consiste nel mettere dei fondi a disposizio­
ne di una banca ο di un istituto di credito operante a livello
regionale ο nazionale che, agendo in qualità d'intermediario, li utilizza per accordare crediti d'importo unitario relativamente poco elevato a favore di piccoli e medi investimenti
realizzati dai propri clienti. È lo stesso istituto intermediario
che assicura l'istruttoria delle domande e conduce i negoziati con i promotori, ma la BEI, in generale, deve dare il suo
accordo per l'erogazione di ciascun credito.
I prestiti globali permettono di associare, da una parte, le
risorse finanziarie della BEI in quanto istituto bancario della
Comunità e, dall'altra, le capacità operative locali degli
istituti intermediari interessati. La BEI è cosi in grado, con
detti prestiti, di contribuire al finanziamento di investimenti
che, pur rispondendo ai suoi criteri d'intervento, non sarebbe né pratico né economico finanziare direttamente.
La tecnica dei prestiti globali è stata concepita nel 1968 per
facilitare il finanziamento di iniziative industriali di piccole
e medie dimensioni realizzate, in zone di sviluppo regionale,
da promotori giuridicamente e finanziariamente indipendenti dalle grandi imprese; e questo è ancora oggi il principale
settore di applicazione. Tuttavia dal 1979 la Banca accorda
prestiti globali anche per il finanziamento di infrastrutture di
piccole e medie dimensioni che contribuiscono allo sviluppo regionale e, dal 1980, per quello di impianti volti a permettere un'utilizzazione più razionale delle risorse energetiche nel settore industriale.
11
Caratteristiche dei finanziamenti della BEI
Importo dei finanziamenti
Pur non essendo stato fissato alcun importo minimo per
i finanziamenti individuali, la BEI preferisce, per motivi di
economia di gestione, che essi non siano inferiori, in
generale, a 2 milioni di ECU per progetto. Al finanziamento
di iniziative di piccola e media dimensione essa contribuisce, come si è detto sopra, mediante i prestiti globali.
1 finanziamenti della Banca non coprono che una parte del
costo degli investimenti; essi fungono cioè da complemento
ai fondi propri del mutuatario ed ai finanziamenti provenienti da altre fonti. L'importo viene fissato di volta in volta dopo
esame del piano di finanziamento; esso non può superare,
attualmente, il 50% del costo dell'investimento globale
programmato.
In taluni casi può essere prevista, per uno stesso progetto, la
firma di più contratti di finanziamento successivi.
Monete
La BEI propone in generale ai suoi mutuatari le seguenti
formule di finanziamento:
— finanziamenti in più monete, secondo assortimenti-tipo
per i quali la durata, la composizione ed il tasso d'interesse
sono prestabiliti;
— finanziamenti in più monete, ma secondo assortimenti
modulati in funzione delle preferenze del mutuatario e delle
disponibilità della Banca;
12
— finanziamenti in una sola moneta non comunitaria (in
particolare dollaro USA, franco svizzero, yen giapponese) o,
per taluni finanziamenti importanti, operazioni «specchiate»
(back to back) in monete comunitarie ο altre.
L'ECU fa parte delle monete di versamento, sia come
«moneta» unica sia in un assortimento di monete.
Tasso d'interesse
Poiché la BEI finanzia le sue operazioni soprattutto mediante i prestiti emessi sui mercati di capitali, sia all'interno che
fuori della Comunità, e non persegue scopi di lucro, i suoi
tassi d'interesse sono agganciati al costo della raccolta dei
fondi.
I tassi della Banca sono indipendenti dalla natura dell'investimento finanziato, dalla sua localizzazione ο dallo stato
giuridico del mutuatario.
In generale, il tasso applicabile a ciascun finanziamento
è fissato alla data della stipula del contratto e non è soggetto
a revisione.
I finanziamenti sono erogati alla pari; il mutuatario riceve
cioè la totalità del loro importo nominale.
II tasso d'interesse dei finanziamenti versati in più monete
corrisponde alla media dei tassi fissati periodicamente dalla
Banca per ciascuna moneta versata, ponderata secondo la
percentuale di ciascuna moneta nel totale dell'importo e, se
del caso, secondo la durata stabilita per ognuna di esse.
La Banca stessa non accorda riduzioni sui tassi d'interesse.
Degli abbuoni possono però essere concessi dagli Stati
membri ο da un'autorità terza; la possibilità di un abbuono
13
d'interesse del 3%, su risorse di bilancio della Comunità,
è stata prevista nel quadro del Sistema Monetario Europeo'^'
e dei regolamenti relativi al Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale'^' e all'aiuto per la ricostruzione delle regioni del
Mezzogiorno d'Italia colpite dal terremoto del novembre
1980'='.
Durata
La Banca Europea pergli Investimenti accorda finanziamenti a lungo termine la cui durata viene fissata in base alle
caratteristiche del progetto ed al periodo normale di ammortamento delle installazioni finanziate. La durata massima
dipende anche dalle condizioni alle quali la Banca può
raccogliere i fondi sui mercati. In pratica, la durata dei
finanziamenti è compresa, in generale, tra i 7 e i 12 anni per
i progetti industriali e tra 10 e 15 anni, ο anche 20 quando la
situazione sui mercati dei capitali lo permette, per le infra­
strutture.
(1) Nel quadro del Sistema Monetarlo Europeo (SME), degli abbuoni d'interesse sono
previsti per finanziamenti sino a concorrenza di 5 miliardi di ECU da accordare nel
periodo 1979-83 in «tranches» annuali dl 1 miliardo; l'importo degli abbuoni è dl un
miliardo di ECU che viene iscritto nel bilancio della Comunità in «tranches" annuali di
200 milioni corrispondenti all'attualizzazione dell'abbuono.
Possono beneficiare dell'abbuono i finanziamenti — su risorse proprie della Banca
ο su quelle dell'NSC — a favore dl Investimenti nei Paesi membri meno prosperi che
partecipano a pieno titolo allo SME (Italia e Irlanda).
I finanziamenti con abbuono d'interesse — dopo decisione della Commissione delle
Comunità Europee sull'ammlssiblità dei progetti, in applicazione delle linee direttrici
fissate dal Consiglio delle Comunità Europee — sono concessi e amministrati dalla
Banca conformemente al suo Statuto.
(2) II Fondo Europeo dl Sviluppo Regionale accorda soprattutto sovvenzioni, ma le sue
risorse possono essere utilizzate anche per gif abbuoni d'interesse su taluni finanziamenti concessi dalla BEI per la realizzazione di infrastrutture volte a contribuire allo
sviluppo regionale.
(3) Possono beneficiare dl un abbuono d'interesse a carico del bilancio comunitario
i finanziamenti — per un importo globale massimo di un miliardo di ECU in capitale
— destinati ad Investimenti nelle zone sinistrate. II tasso dell'abbuono è fissato al 3%
l'anno per un periodo massimo di 12 anni.
14
Date di erogazione
Nel fissare le date di erogazione si tiene conto, oltre che
delle caratteristiche dell'investimento, dei fabbisogni finanziari di ciascun mutuatario.
Non è dovuta alcuna commissione d'impegno quando il
versamento viene effettuato entro 60 giorni a decorrere dalla
firma del contratto.
Garanzie richieste
I finanziamenti della Banca — cosi come quelli di tutti gli
istituti di credito a lungo termine le cui risorse siano
costituite da fondi raccolti sui mercati dei capitali — devono
essere assistiti da garanzie appropriate.
La Banca chiede ai mutuatari, di pi'eferenza, la garanzia
dello Stato ο di un ente pubblico che goda di un credito di
prim'ordine oppure di una grande banca ο di un importante
gruppo industriale ο finanziario associato al progetto. In
taluni casi essa può anche accettare privilegi su determinati
immobilizzi, purché sufficientemente liquidi da consentire in
qualsiasi momento il rimborso del saldo ancora dovuto.
Rimborso dei finanziamenti; periodo di preammortamento
L'inizio del rimborso può essere differito per un periodo di
tempo, compreso in generale tra 2 e 5 anni, corrispondente
alla durata necessaria per la realizzazione e l'avviamento del
progetto finanziato.
15
Dopo tale periodo, l'ammortamento del finanziamento si
effettua, di regola, mediante il pagamento di rate semestrali
costanti comprendenti il rimborso del capitale e la corresponsione degli interessi. II rimborso, in capitale ed in
interessi, va effettuato nelle monete effettivamente ricevute
dal mutuatario.
In taluni casi, e quando la disponibilità di risorse lo permette, la Banca può prendere in considerazione la concessione
di finanziamenti rimborsabili integralmente alla scadenza
finale.
Appello alla concorrenza
La Banca chiede che per i contratti di forniture ο l'appalto di
lavori finanziati con i suoi mutui sia fatto appello, per quanto
possibile, ad una concorrenza internazionale estesa almeno
ai Paesi membri della Comunità Europea; essa esamina col
promotore le procedure appropriate, tenendo conto della
natura e dell'importanza del progetto in questione.
La Banca si accerta, in particolare, che siano rispettate le
norme e le disposizioni comunitarie in materia di contratti
pubblici.
16
Gli investimenti che possono beneficiare
di finanziamenti su risorse del
Nuovo Strumento Comunitario
(Sportello Ortoli)
11 Nuovo Strumento Comunitario di Prestiti e Mutui (NSC)
è stato creato con decisione del Consiglio delle Comunità
Europee in data 16 ottobre 1978. La Commissione delle
Comunità Europee è abilitata a contrarre, a nome della CEE
e a concorrenza dell'importo fissato dal Consiglio, prestiti
da destinare ad investimenti rispondenti agli obiettivi prioritari della Comunità, principalmente nei settori dell'energia
e delle infrastrutture, e più in particolare:
— per l'energia: impianti che contribuiscano ad aumentare
l'indipendenza, la sicurezza e la diversificazione dell'approvvigionamento della Comunità, oppure che assicurino lo
sviluppo, lo sfruttamento, il trasporto e lo stoccaggio delle
risorse energetiche; particolare importanza viene data alle
economie d'energia ed allo sviluppo di risorse energetiche
alternative.
— per le infrastrutture: trasporti, telecomunicazioni, sistemazioni agricole, opere idrauliche, zone industriali e protezione dell'ambiente.
II ricavato dei prestiti contratti dalla Commissione viene
versato alla Banca, che ha ricevuto il mandato per la
concessione dei finanziamenti a nome, per conto ed a rischio della Comunità.
La Banca riceve le domande di finanziamento e procede
all'istruttoria delle domande conformemente alle procedure
previste dal suo Statuto. Dopo che la Commissione — in
applicazione delle linee direttrici fissate dal Consiglio delle
17
Comunità — si è pronunciata sull'ammissibilità di progetti
d'investimento, la Banca decide sulla concessione dei finanziamenti e li amministra.
Una parte dell'aiuto straordinario della Comunità alle regioni del Mezzogiorno d'Italia colpite dal terremoto del novembre 1980 viene accordata secondo le procedure del Nuovo
Strumento Comunitario; in effetti, il Consiglio delle Comunità Europee ha abilitato la Commissione a contrarre prestiti
a concorrenza di un importo pari a un miliardo di ECU
(diminuito dell'ammontare che potrebbe essere concesso
dalla Banca su risorse proprie per le stesse finalità) per il
finanziamento di investimenti volti a permettere il ripristino
dei mezzi di produzione e la ricostruzione di infrastrutture
economiche e sociali.
1 finanziamenti nel quadro dell'NSC sono accordati a condizioni che sono comparabili a quelle delle operazioni della
Banca su risorse proprie (ivi compresa la possibilità dell'abbuono d'interesse — v. pagg. 13 e 14; essi possono, entro
certi limiti, cumularsi con i finanziamenti su risorse proprie
della Banca.
EURATOM
La BEI coopera poi con la Commissione per quanto riguarda
i finanziamenti concessi a nome dell'EURATOM-Comunità
Europea dell'Energia Atomica per la realizzazione di impianti nucleari (centrali elettriche, impianti per l'arricchimento di
uranio, ecc.).
Queste operazioni sono finanziate con fondi raccolti dalla
Commissione sui mercati dei capitali. La Banca, in qualità di
agente dell'EURATOM, effettua l'istruttoria delle domande e,
dopo decisione della Commissione sulla concessione del
finanziamento, ne assicura la gestione.
Garanzie accordate
La BEI può anche facilitare il finanziamento di investimenti
che rispondano ai suoi criteri d'intervento accordando la
propria garanzia per i prestiti contratti direttamente da
imprese ο enti pubblici presso istituti di credito ο sul
mercato.
In linea di massima quanto indicato nelle pagine precedenti
si applica, beninteso con gli opportuni adattamenti, alle
garanzie concesse dalla BEI che in contropartita, a copertu­
ra dei propri rischi, chiede le garanzie d'uso e la correspon­
sione di una commissione d'intervento.
19
Come rivolgersi alla BEI
1 primi contatti possono essere presi senza alcuna formalità.
Qualsiasi impresa, ente ο istituto di credito che intenda
prendere contatto con la BEI (in una qualsiasi delle lingue
della Comunità, tramite telefono, telex, telecopiatrice ο lette­
ra) può rivolgersi direttamente alla sede centrale
100, Bd. Konrad Adenauer
L - 2950 Luxembourg (Granducato del Lussemburgo)
Tel. 4379-1 -Telex 3530 bnkeu lu
Telecopiatrice 43 77 04
oppure al
Dipartimento Italia
Via Sardegna, 38
I - 00187 Roma
Tel. 48 36 51 -Telex 611130 bankeu i
Telecopiatrice 474 58 77
Ο al
Liaison Office for the United Kingdom
23 Queen Anne's Gate
Westminster
GB- London SW1H9BU
Tel. 222 2933 - Telex 919159 bankeu g
Informazioni sulla Banca possono essere ottenute anche
presso Γ
Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles
Rue de la Loi 227
B-1040 Bruxelles
Tel. 735 21 38 - Telex 21721 bankeu b
Telecopiatrice 230 58 27
Può avviare contatti con la BEI anche il banchiere abituale
del promotore.
20
Documentazione richiesta
Dopo i primi contatti, se il progetto appare conforme ai
criteri d'intervento della BEI e le condizioni e modalità per la
concessione del finanziamento sembrano accettabili al promotore, questi metterà a disposizione della Banca una
documentazione, in forma libera, che contenga le informazioni d'uso sulle attività e sulla situazione finanziaria. La
documentazione comprenderà in particolare una descrizione del progetto d'investimento previsto: natura, finalità
e costo (ivi compresi, se del caso, i fabbisogni in fondi di
rotazione), piano di finanziamento, calendario di realizzazione, programma di utilizzazione, posti di lavoro che il progetto permetterà di creare ο di stabilizzare ed interesse econo­
mico in relazione ai criteri d'intervento indicati a pagina 7;
essa comprenderà inoltre le ultime tre relazioni annuali con
i bilanci, i conti d'esercizio ed i conti profitti e perdite
nonché indicazioni circa gli sbocchi previsti e le prospettive
di redditività. Si dovranno anche precisare l'importo e la
durata del finanziamento che si desidera ottenere nonché le
garanzie offerte.
Tutte queste indicazioni possono formare oggetto di
un'esposizione sommaria; esse saranno approfondite successivamente, ove necessario, nel corso dell'istruttoria condotta dai servizi della Banca.
21
Istruttoria
L'istruttoria condotta dai servizi della Banca si propone:
— in tutti i casi, di accertare la conformità del progetto ai
criteri d'intervento della Banca, la sua validità tecnica,
l'interesse economico e la rispondenza alle disposizioni
nazionali e comunitarie;
— nel caso di progetti attuati da imprese dei settori produttivi, di verificare che l'investimento è valido dai punti di vista
tecnico e commerciale, che la situazione finanziaria del
mutuatario è sana e che il piano di finanziamento degli
investimenti previsti è tale da non compromettere il suo
equilibrio finanziario; che il servizio del mutuo, in capitale
ed interessi, potrà essere assicurato dai risultati di gestione;
— nel caso di altri progetti (infrastrutture a redditività
diffusa ο differita realizzate da un ente pubblico ο conces­
sionario di un servizio pubblico), di accertare che il servizio
del mutuo sia assicurato da un impegno assunto dallo Stato
ο in qualsiasi altro modo.
L'istruttoria è effettuata, in collegamento con il mutuatario,
dalla Direzione dei Finanziamenti nella Comunità, assistita
da Consiglieri tecnici specializzati nei diversi settori nonché
da economisti e giuristi, tutti facenti parte del personale
della Banca.
22
La concessione del finanziamento è sottoposta al parere
dello Stato sul cui territorio l'investimento è realizzato ed
a quello della Commissione delle Comunità Europee. La
Banca sollecita direttamente tali pareri, senza l'intervento
del mutuatario. Durante tutte le fasi dell'istruttoria è di
rigore, beninteso, il segreto bancario.
Le domande sono sottoposte, infine, al Consiglio di amministrazione della Banca; dopo la decisione favorevole di
quest'ultimo, il contratto di finanziamento — redatto conformemente alla legislazione nazionale applicabile e nella
forma precedentemente concordata — può essere stipulato.
Organizzazione
Gli Stati membri della BEI sono gli stessi della Comunità
Europea: Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Francia,
Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito di
Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
La Banca è dotata di personalità giuridica e di strutture
amministrative autonome rispetto a quelle delle altre istituzioni comunitarie. Essa è amministrata e gestita da un
Consiglio dei governatori, da un Consiglio di amministrazione e da un Comitato direttivo; l'organo di controllo statutario è il Comitato di verifica. Sin dalla sua creazione, la BEI
sottopone inoltre i suoi bilanci al controllo regolare di una
società internazionale di revisori contabili, la Price Waterhouse & Co.
23
II Consiglio dei governatori è composto di un ministro per
ciascuno Stato membro (in generale il Ministro delle Finanze, per l'Italia quello del Tesoro). Spetta ad esso, tra l'altro,
fissare le direttive generali relative alla politica creditizia
della Banca, approvare il bilancio e la relazione annuale,
deliberare sugli aumenti di capitale e nominare i membri del
Consiglio di amministrazione, del Comitato direttivo e del
Comitato di verifica.
II Consiglio di amministrazione è composto di 19 membri
titolari (18 designati dagli Stati membri e scelti, in generale,
tra i dirigenti di istituti di credito pubblici ο gli alti funzionari
dei Ministeri del Tesoro, delle Finanze, dell'Economia ο del­
l'Industria, e 1 designato dalla Commissione delle Comunità
Europee) e di 11 sostituti (10 designati dagli Stati membri
e 1 dalla Commissione). Esso ha competenza esclusiva per
decidere della concessione di finanziamenti e di garanzie
e per la conclusione di prestiti; fissa i tassi d'interesse per
i finanziamenti ed assicura la conformità della gestione della
Banca con le disposizioni del Trattato e dello Statuto
nonché con le direttive generali stabilite dal Consiglio dei
governatori.
(i Comitato direttivo è composto di un Presidente e, attualmente, di quattro Vicepresidenti; esso provvede alla gestione degli affari di ordinaria amministrazione, prepara le
decisioni del Consiglio di amministrazione e ne assicura
l'esecuzione. II Presidente o, in caso di impedimento, uno
dei Vicepresidenti, presiede le sedute del Consiglio di
amministrazione (senza prendere però parte alle votazioni).
II Comitato di verifica, composto di tre membri nominati dal
Consiglio dei governatori, controlla la regolarità delle operazioni e dei libri contabili.
La Banca comprende sei direzioni e un servizio di Consiglieri tecnici; l'organigramma figura nell'inserto.
24
Organigramma della
Banca
Europea per gli Investimenti
(al 1° ottobre 1981)
Consiglio di amministrazione
PaulARLMAN
Kart BREDAHL
Ernst-Gunther BRODER
Giorgio CAPPON
André de LATTRE
Salvatore GUIDOTTI
Pierre GUILL
Jean-Yves HABERER
David HANCOCK
Maurice HORGAN
Ludovicus MEULEMANS
Rudolf MORAWITZ
Anne E. MUELLER
Waldemar MÜLLER-ENDERS
Tommaso PADOA-SCHIOPPA
Maunce PEROUSE
Felice RUGGIERO
loannis SPENTZAS
Malcolm G. WILCOX
Sven BOYER-S0GAARD
Michel CAMDESSUS
Lionello FRONZONI
Winfried HECK
Mary E. HEDLEY-MILLER
P.C. MAAS
Pierre MATHUSEN
Horst MOLTRECHT
lan PLENDERLEITH
Yves ROLAND-BILLECART
Savino SPINOSI
Amministratori
Plaatsven/angend directeur Buitenlandse Financiële Betrekkingen,
Ministero delle Finanze, L'Aia
Afdelingschef, Ministero delle Finanze, Copenaghen
Mitglied des Vorstands der Kreditanstalt fiJr Wiederaufbau, Francoforte
Ex Presidente dell'Istituto Mobiliare Italiano, Roma
Presidente del Crédit National,Parigi
Presidente dell'Istituto Italiano per lo Studio della Congiuntura (ISCO),
Roma
Président-Directeur Honoraire della Caisse d'Épargne de l'État,
Lussemburgo
Dlrecteurdu Trésor, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Parigi
Deputy Secretary (Overseas Finance A), Treasury, Londra
Second Secretary, Ministero delle Finanze, Dublino
Inspecteur-generaal van de administratie derThesaurie, Ministero delle
Finanze, Bruxelles
Ministerialdirigent, Ministero Federale dell'Economia, Bonn
Deputy Secretary, Ministero dell'Industria, Londra
Ministerialdirigent, Ministro Federale delle Finanze, Bonn
Direttore Generale degli Affari Economici e Finanziari, Commissione delle
Comunità Europee, Bruxelles
Directeur Général della Caisse des Dépôts et Consignations, Parigi
Direttore Generale, Ministero del Tesoro, Roma
Governatore della Banca Nazionale di Credito Fondiario, Atene
Director, Midland Bank Limited, Londra
Sostituti
Prokurist, Banca Nazionale di Danimarca, Copenaghen
Chef du Service des Affaires Internationales, Direzione del Tesoro, Ministero
dell'Economia e delle Finanze, Pangi
Ex Direttore presso la Banca d'Italia, Roma
Ministerialdirigent, Ministero Federale delle Finanze, Bonn
Under-Secretary, Finance (International Monetary), Treasury, Londra
Ex-President-Directeurvan de Nationale Investeringsbank N.V., L'Aia
Direttore Generale della Politica Regionale, Commissione delle Comunità
Europee, Bruxelles
Ministerialdirektor, Ministero Federale della Cooperazione Economica,
Bonn
Senior Manager, Banca d'Inghilterra, Londra
Directeur Général della Caisse Centrale de Coopération Économique, Parigi
Direttore Generale, Ministero del Tesoro, Roma
Comitato direttivo
Yves LE PORTZ, Presidente
Horst-Otto STEFFE, Vicepresidente
Giorgio BOMBASSEI FRASCANlde VETTOR, Vicepresidente
Maurits ESSELENS, Vicepresidente
C. Richard ROSS, Vicepresidente
Struttura dei servizi
Direzione dell'Amministrazione Generale
Hans HITZLBERGER, Direttore ad interim
Direttori di dipartimento
Capidivisione
Dipartimento Personale, Amministrazione e Budget
Hans HITZLBERGER, Direttore associato,
Capo del Personale
Amministrazione, Personale e Budget
Assunzioni e Carriere
Servizi interni
Dipartimento Segretariato e Affari Generali
Michel LAUCHE, Condirettore
Segretariato
Informazione, Relazioni pubbliche
Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles
Organizzazione e Metodi
Traduzione
Jean EQUINET, Consigliere
Ronald STURGES, Consigliere
Thomas CRANFIELD
Christopher SIBSON
Karl Georg SCHMIDT, Consigliere
Manfred TEICHERT, Consigliere principale
Penrhyn TURNER, Consigliere aggiunto
Klaus WOSZCZYNA, Consigliere aggiunto
Direzione dei Finanziamenti nella Comunità
Eugenio GREPPI, Direttore
Direttori di dipartimento
Capidivisione
Coordinamento
Alessandro MORBILLI, Consigliere
Dipartimento Belgio, Danimarca, Germania, Grecia,
Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi
Jean-Pierre LACAILLE, Consigliere principale
Helmuth CRAMER, Co-Direttore
Gérard d'ERM, Consigliere principale
John AINSWORTH, Consigliere
Dipartimento Italia, Roma
Giorgio RATTI, Condirettore
Manfred KNETSCH, Consigliere aggiunto
Filippo MANZI, Consigliere aggiunto
Francis CARPENTER
Dipartimento Irlanda, Regno Unito
Dennis KIRBY, Condirettore
Dipartimento Amministrazione dei Finanziamenti
Marc de BUYER, Condirettore
Thomas HALBE, Consigliere
André DUNAND
Giovanni TORELLI, Consigliere aggiunto
Direzione dei Finanziamenti fuori della Comunità
Dieter HARTWICH, Direttore
Direttori d i dipartimento
Capidivisione
Frank STUBENITSKY
Coordinamento
Dipartimento ACP—ΡΓΟΜ
Jean-Marie PAYEN, Consigliere principale
Thomas OURSIN, Consigliere
Jacques SILVAIN, Direttore associato
Fridolin WEBER-KREBS, Consigliere
Rex SPELLER, Consigliere
Dipartimento Mediterraneo
Luciano ROTONDI, Consigliere
Pietro PETTOVICH, Consigliere
Christopher LETHBRIDGE, Condirettore
Ernest LAMERS, Consigliere aggiunto
Roger ADAMS, Consigliere aggiunto
Dipartimento Amministrazione del Finanziamenti
Alfred KAWAN, Consigliere
Robert CORNEZ, Condirettore
Direttori di dipartimento
Dipartimento Emissioni
Wolfgang THILL, Condirettore
Direzione delle Finanze e della Tesoreria
André GEORGE, Direttore
Capidivisione
Rutger ADVOCAAT, Consigliere
Jean-Claude BRESSON, Consigliere aggiunto
Ulnch MEIER, Consigliere aggiunto
Araldo BONDURRI
Dipartimento Tesoreria
John VAN SCHIL, Condirettore
Anthony CLOVER, Consigliere aggiunto
Lucio RAGUSIN
Dipartimento Contabilità Generale
Anthon PETERSEN, Condirettore
Informatica
Direttori di dipartimento
Dipartimento Studi Economici
Henn LEROUX, Direttore associato
Direzione degli Studi
John H. WILLIAMS, Direttore
Capidivisione
Jean-Paul JACQUOT, Consigliere
Klaus ACKERMANN, Consigliere
Joachim MÜLLER-BORLE,
Consigliere aggiunto
Luigi GENAZZINI, Consigliere aggiunto
Dipartimento Studi Finanziari
Desmond G. McCLELAND, Condirettore
Documentazione e Biblioteca
Direttore di dipartimento
Jörg KÄSER, Condirettore
Gruppo A: Progetti Speciali
Gruppo B: Progetti nella Comunità
François ROUSSEL, Consigliere aggiunto
Ernest ERPELDING, Consigliere aggiunto
Francis THOUVENEL, Consigliere
Direzione degli Affari Giuridici
Herman J. PABBRUWE, Direttore
Capidivisione
Xavier HERLIN, Consigliere principale
Bruno EYNARD, Consigliere principale
Servizio dei Consiglieri tecnici
Hellmuth BERGMANN, Caposervizio
Filippo BARILLI, Consigliere tecnico principale
Walter LOWENSTEIN-LOM, Capogruppo
Giuseppe DURANTE, Consigliere tecnico
Thomas FLYNN, Consigliere tecnico
Zdenek HAVELKA, Consigliere tecnico
Gruppo C: Progetti fuori della Comunità
Jacques FAUDON, Capogruppo
Robert VERMEERSCH, Consigliere tecnico principale
J. Garry HAYTER, Consigliere tecnico aggiunto
Comitato di verifica
Presidente
Jörgen BREDSDORFF
Rigsrevisor, Revisione di Conti, Copenaghen
Membri
Corneille BRÜCK
Président-Directeur della Caisse d'Épargne de l'État, Lussemburgo
Patrick L. McDONNELL
Secretary and Director of Audit, Revisione di Conti, Dublino
Banca Europea per gli Investimenti
100, B d . Konrad A d e n a u e r
L-2950 L u x e m b o u r g
Tel. 4379-1 - Telex 3530 b n k e u lu
Telecopiatrice 43 77 04
Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles
Rue de la Loi 227
B-1040 Bruxelles
Tel. 735 21 38 - Telex 21721 bankeu b
T e l e c o p i a t r i c e 230 58 27
D i p a r t i m e n t o Italia
Via S a r d e g n a , 38
1-00187 Roma
Tel. 48 36 51 - T e l e x 611130 bankeu i
T e l e c o p i a t r i c e : 474 58 77
Liaison Office f o r the United K i n g d o m
23 Queen A n n e ' s Gate
Westminster
G B - L o n d o n S W l H 9BU
Tel. 222 2933 - Telex 919159 b a n k e u g
T e l e c o p i a t r i c e : 222 2936
II presente opuscolo è disponibile — nelle lingue danese, francese, greca,
inglese, italiana, olandese e tedesca — pressò la
Banca Europea per gli Investimenti
100, Bd. Konrad Adenauer
L-2950 Luxembourg
Tel. 4379-1 - Telex 3530 bnkeu lu
Telecopiatrice 43 77 04
nonché presso Γ
Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles
Rue de la Loi 227
B-1040 Bruxelles
Tel. 735 21 38 - Telex 21721 bankeu b
Telecopiatrice 230 58 27
il
Dipartimento Italia
Via Sardegna, 38
1-00187 Roma
Tel. 48 36 51 -Telex 611130 bankeu i
Telecopiatrice: 474 58 77
ed il
Liaison Office for the United Kingdom
23 Queen Anne's Gate
Westminster
GB-London SW1H9BU
Tel. 222 2933-Telex 919159 bankeu g
Den europaeiske Investeringsbank
Europäische Investitionsbank
Ευρωπαϊκή Τράπεζα Επενδύσεων
European Investment Bank
Banque Européenne d'Investissement
Banca Eoiropea per gli Imivestiimieûîi
Europese Investeringsbank
ISBN 92-861-0031-0
5'edizione- luglio 1981
Scarica

FONDS BEI SOUS-FONDS : PUBLICATIONS SERIES