RASSEGNA STAMPA Anno 2008 Volume I CBTC Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale Via Verdi 16, 50122 Firenze Tel: 055 240269 | Fax: 055 241458 www.cbtc.it | [email protected] Orari sede di Firenze: Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9.00 -13.00 Martedì - Giovedì: 9.00 -13.00 e 14.30 - 17.00 14 GENNAIO 2008 Martedì 22 gennaio 2008 Torrenti e fossi, siglato l’accordo con il Consorzio di Bonifica L’accordo di programma transitorio per la manutenzione dei corsi d'acqua e dei fossi minori stipulato tra Comune e Consorzio Colline del Chianti ammonta a 73 mila euro La messa in sicurezza dei torrenti e dei fossi presenti all’interno del comune è uno dei punti cardine del programma della Giunta presieduta da Bruno Valentini, un passo decisivo in questo senso è la decisione di iniziare i lavori da parte dell’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Monteriggioni, in attesa che l’accordo siglato con il Consorzio di Bonifica Colline del Chianti diventi operativo. “Quest’anno – spiega il vice-sindaco di Monteriggioni, Vincenzo Ercolino – il Comune ha premuto l'acceleratore sugli interventi di difesa idraulica del territorio” . E' noto infatti che la Regione Toscana ha attribuito le funzioni di manutenzione dei corsi d'acqua ai Consorzi di bonifica e nel caso di Monteriggioni al Consorzio “Colline del Chianti”. Però le procedure burocratiche legate alla definizione dell’adesione del comprensorio Val d'Elsa ed alla stesura dello Statuto hanno ritardato l'avvio della gestione del servizio. “In attesa della definizione consorziale, il Comune di Monteriggioni - precisa Ercolino, nella sua qualità di assessore ai Lavori Pubblici - ha deciso di anticipare le opere di manutenzione per evitare possibili danni in caso di eventi di piena”. Infatti il Comune di Monteriggioni ed il Consorzio hanno stipulato un accordo di programma transitorio per la manutenzione dei corsi d'acqua e dei fossi minori. Gli interventi prioritari consistono in operazioni di sfalcio, manutenzione delle portelle, demolizioni e controllo della vegetazione arborea. Le località interessate sono Castellina Scalo per lo Staggia, Abbadia a Isola per il Fosso di Valle, Badesse per lo Staggia, La Ruota, Fosso Orlando e Fosso di Massimina. I lavori avranno inizio nel mese di maggio. Il costo della manutenzione ammonta a 73mila euro. Conclude Ercolino: “Non posso esimermi, a nome della Giunta, dall’ apprezzare la professionalità, il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione del Consorzio. Per quanto ci riguarda l’attenzione dell'amministrazione comunale sulla mitigazione del pericolo idraulico è massima”. Sono in atto, d’intesa con la Provincia, importanti progetti di sistemazione idraulica: in Pian del Casone per dare ulteriore impulso agli insediamenti produttivi e alle Badesse per regimare il fosso della Ruota. Entrambi gli interventi consentiranno anche di avviare in piena sicurezza importanti programmi di espansione produttiva che porteranno opportunità di lavoro per tutta l’area senese e la Valdelsa. Il problema del cosiddetto rischio idraulico è particolarmente avvertito nel territorio di Monteriggioni, per la diffusa presenza di corsi d’acqua di varia importanza, a rischio di esondazione nel caso di piogge eccezionali. Il cambiamento climatico in corso, fra l’altro, sta accentuando la variabilità delle stagioni alternando periodi di siccità a periodi di elevata piovosità. In passato, ed in particolare a metà degli anni novanta, le zone di Badesse e Castellina Scalo sono state colpite da fenomeni alluvionali con gravi conseguenze sugli edifici e sulle infrastrutture. Da allora sono stati compiuti molti interventi di messa in sicurezza, grazie anche alla collaborazione con la Provincia, a cominciare dalla diga a bocca tarata del Ponte Ottarchi ed altre opere minori di arginatura e ri-sagomatura dei torrenti. E’ però essenziale che in parallelo si sviluppi un’attività continua di mantenimento e prevenzione, che in passato spesso era svolta direttamente dagli agricoltori e dai frontisti. Consorzi di bonifica: giornata di studi sul riassetto Firenze– Costi di funzionamento, efficienza del servizio, difesa del suolo, tutela dei contribuenti. A che punto la revisione dei consorzi di bonifica? Quali le ripercussioni delle disposizioni previste nella Finanziaria 2008? Se ne è parlato questa mattina in commissione Agricoltura e se ne parlerà in tempi brevi in una giornata di studi in Palazzo Panciatichi. La commissione è infatti al lavoro nella realizzazione di una iniziativa che permetta di porre sotto la lente tutte le questioni del riassetto dei Consorzi di bonifica in Toscana. “La faremo in tempi brevi”, ha annunciato il presidente Aldo Manetti (Prc), che ha confermato l’impegno in continuità con il lavoro svolto dalla precedente presidenza Remaschi (Pd). Questa mattina, Marco Betti, assessore regionale alla difesa del suolo, ha illustrato alla Commissione il quadro attuale e la proposta di riassetto, alla quale sta lavorando la Giunta regionale; ha ricordato il dibattito “ampio e controverso” e le due proposte di legge per l’abolizione dei consorzi di bonifica, presentate una dalle forze di opposizione e una dal consigliere di maggioranza Pieraldo Ciucchi (Ps) e attualmente in attesa del passaggio in Consiglio regionale. “La nostra proposta di legge vuole soprattutto stimolare la discussione sulla riorganizzazione dei consorzi − ha detto Giancarlo Tei (Ps), segretario della commissione −. Prima mettiamo le mani sulla questione, meglio è. La scorsa settimana, la competente Commissione della Camera ha approvato un emendamento che prevederebbe la cancellazione dei consorzi di bonifica. È inevitabile una riforma che dovrà portare ad un risparmio, unire i bacini idrografici e, dove possibile, far coincidere i consorzi con le Province”. Roberto Benedetti (An) ha confermato la necessità di una “riflessione sull’assoluta diversità della tariffazione nei vari consorzi”. Tutti temi sui quali la Seconda commissione intende lavorare in modo approfondito: “La tutela dei contribuenti − ha dichiarato Nicola Danti (Pd) −, con l’esigenza di rendere omogenea la contribuzione nei vari consorzi e ricondurla ad un principio di equità; l’incidenza eccessiva del costo di riscossione rispetto al tributo; la gestione sul territorio, con particolare attenzione alle situazioni marginali; il tema dei costi della politica, relativamente alle indennità dei presidenti dei consorzi: questioni sulle quali dovremo porre l’attenzione nella giornata di studi e con la nostra iniziativa legislativa”. La prossima settimana, ha annunciato il presidente, la Seconda commissione, accogliendone la richiesta, incontrerà l’Urbat, l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica toscani. Nel corso della seduta di questa mattina, ha approvato a maggioranza la Proposta di deliberazione per la soppressione dei Consorzi associati nell'Ufficio centrale dei Consorzi Idraulici con sede in Empoli. (s.bar) a8.01.23.19.28 Toscana Pubblica | 23/01/08 25/01/2008 ‐ 18:26 Empoli Il Consorzio Idraulico confluisce in quello di Bonifica del Chianti Per i cittadini non cambierà niente. Tra gli amministratori qualche malumore per un ente che sparisce dopo oltre un secolo Quando una cosa si deve fare, va fatta. Questo, in sostanza, il pensiero di alcuni dei firmatari del protocollo che ha fatto confluire il consorzio idraulico empolese all'interno dei quello di Bonifica delle Colline del Chianti del presidente Marco Cresti, che diventerà prossimamente Consorzio Bonifica per la Difesa del Suolo e Tutela dell'Ambiente della Toscana Centrale. La Regione Toscana, infatti, ha decretato con la legge 34/1994 che tutti i piccoli consorzi dovranno confluire in grandi enti territoriali, tra cui quello empolese che, si fatto, si appresta a chiudere la sua storia lunga oltre un secolo. Il malumore sta nel fatto che il consorzio empolese, che si occupa in minima parte anche dei territori di Montelupo Fiorentino e Montespertoli, ha vantato negli anni grandi risultati nella manutenzione dei rii e dei piccoli corsi d'acque che, in caso di piogge molto forti, possono mettere a rischio case e la stessa incolumità delle persone. Come punto di mediazione, il protocollo stilato oggi ha confermato comunque che gli uffici empolesi di via Del Papa resteranno attivi, che il passaggio all'interno del Consorzio di Bonifica del Chianti sarà graduale, e che soprattutto i cittadini non risentiranno di un incremento dei costi sulla tariffa. Il malumore maggiore lo ha manifesta il presidente del consorzio stesso, Niccolò Morelli: "Il protocollo non è positivo, per me è solo il male minore - ha detto con tono sommesso prima della firma del documento - e, con tutto il rispetto per l'operato del presidente Cresti, sono dispiaciuto che il consorzio idraulico empolese andrà a morire. La decisione della Regione è politica e non geografica, non tiene conto dell'indipendenza territoriale dell'Empolese rispetto all'area del Chianti. Per fortuna, abbiamo la possibilità di continuare gli interventi in programma come la manutenzione dei rii in zona Riottoli, tra Avane e Pagnana, dove al momento piogge eccezionali potrebbero causare seri problemi". L'assessore empolese ai Consorzi Idraulici Massimo Matteoli ha detto che "si sarebbe auspicato una gestione affidata al Circondario Empolese-Valdelsa, ma la legge regionale non lo consente e quindi facciamo quello che ci viene richiesto". Rossana Mori, sindaco di Montelupo e presente alla firma anche come delegato alla difesa del suolo per il Circondario, intravede nella manovra solo sviluppi positivi: "Bisogna guardare in scale più grandi - ha detto la Mori - e non solo nel proprio piccolo. Le attività non verranno interrotte mai durante questo periodo in cui il commissario straordinario nominato dalla Provincia provvederà a seguire il processo di trasformazione. Tuttora, infatti, gli interventi alla cassa d'espansione della Madonna della Tosse e in altri punti della Valdelsa proseguono e con successo. Il protocollo, inoltre, permette che si possa continuare a lavorare partendo da quanto di buono ha fatto il consorzio idraulico empolese". "Noi siamo un ente operativo e come tale eseguiamo i compiti assegnati - conclude Mauro Cresti - e ci troveremo a operare in un territorio assai più vasto di quello che avevamo in affidamento. L'importante per noi sarà gestire bene il passaggio grazie alla storia del consorzio che confluisce in noi, acquisendo e gestendo bene il suo archivio storico per poi, dal 2011, lavorare in maniera ufficiale come ente unico per tutta la Toscana centrale". Dunque, tra chi ride e chi tenta di sorridere, Matteoli, Rossana Mori, Cresti, Morelli e il sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci hanno infine messo nero su bianco il protocollo d'intesa. Daniele Dei Consorzi idraulici: sì del Consiglio regionale alla soppressione di quello di Empoli Firenze– Disco verde alla proposta di delibera che prevede la soppressione dei consorzi idraulici di Empoli. Ad illustrare l’atto, il presidente della commissione Agricoltura che ha spiegato come l’atto intenda abrogare i consorzi costituiti da: Consorzio Idraulico Centro, Consorzio Idraulico Ponente, Consorzio Idraulico Romito e Mosca, Consorzio Idraulico Arnovecchio, Consorzio Idraulico Piovola, Consorzio Idraulico Pratelle e Fibbiana. Il presidente ha ricordato che le funzioni verranno attribuite al Consorzio di bonifica Colline del Chianti già individuato come soggetto operativo sull’intero comprensorio di bonifica della Val d’Elsa. A questo consorzio, saranno trasferiti anche il patrimonio, il personale ed ogni rapporto giuridico attivo e passivo. Il presidente della commissione ha poi precisato che secondo il protocollo d’intesa siglato, non ci saranno discontinuità nell’attività degli enti. Contrario alla proposta si è detto Marco Carraresi secondo il quale il protocollo d’intesa citato dal presidente della commissione non è stato condiviso. Carraresi ha quindi ricordato che il percorso di soppressione meritava un maggiore approfondimento e ha ricordato la gestione ottimale di questi piccoli consorzi. Infine si è detto certo che i 18mila contribuenti empolesi saranno costretti a pagare molto di più in futuro. Il presidente della commissione Attività produttive ha precisato che il protocollo firmato salvaguardia il valore del consorzio, il cui patrimonio entra a pieno titolo e con pieni diritti in una realtà più ampia quale è quella del consorzio della Toscana centrale. Il presidente ha quindi rivolto un invito alla Giunta regionale perché venga dato giusto riconoscimento e valore a quelle singole realtà che tanto hanno inciso sul territorio. (f.cio) a8.02.12.19.26 Toscana Pubblica | 12/02/08 GREENREPORT.IT 25/02/2008 Carenza idrica, Legambiente sul piano toscano: «Ripartire dagli invasi esistenti» FIRENZE. La carenza idrica che si sta registrando in Toscana (anche a causa dei cambiamenti climatici) è dato ormai consolidato. La Regione sta correndo ai ripari con una pianificazione in cui sembra che l’azione principale che si vuol mettere in campo sia incentrata sulle dighe o piccoli invasi: per Bilancino sembrerebbe previsto un ampliamento, altri grossi invasi saranno costruiti nelle province di Grosseto (forse sul Merse?) e di Siena per cercare di limitare i problemi di siccità che affliggono la Toscana meridionale; altri invasi di dimensioni minori sono previsti per la zona del Chianti sul fiume Pesa e forse sul fiume Greve. Abbiamo chiesto a Federico Gasperini coordinatore della commissione acque di Legambiente Toscana cosa ne pensa. «Non sfuggirò alla domanda ma partirei dall’inizio: è necessaria una riduzione dei consumi di risorsa in tutti i settori dato che in Toscana consumiamo acqua come se fossimo 12 milioni di abitanti invece dei 3,5 reali, con un consumo a testa medio giornaliero di 257 litri. Sono dati della stessa Regione. E’ necessaria una pianificazione integrata che tenga conto dei bilanci e disponibilità idriche a livello di bacino, con strategie di conservazione per tutti gli usi. In questo contesto sarebbe auspicabile prelevare acqua più vicino possibile al punto di utilizzo e poi restituirla depurata all’ambiente in una specie di “filiera corta”. Non ci sembra che si proceda sempre in tal senso». Cosa ne pensa Legambiente del “programma” sugli invasi? «In alcune aree della nostra Regione la crisi è più acuta che in altre e su scala diffusa c’è la necessità di tesaurizzare la risorsa, raccogliere le acque di pioggia ad esempio, per renderle disponibili nei momenti più critici. Arsia (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo forestale ndr), qualche tempo fa ha effettuato una ricognizione sullo stato di manutenzione e di funzionalità dei laghetti collinari sparsi sul territorio regionale per verificare la possibilità di potenziare le dotazioni idriche disponibili attraverso invasi multifunzione. Ne sono stati censiti 2469 per un totale di 445 milioni di m3 molti da ripristinare. Ecco si deve ripartire da qua utilizzando gli invasi esistenti». Quindi non realizzarne di nuovi? «Non ho detto questo in assoluto. Se si tratta di piccoli invasi Legambiente Toscana è disponibile a discuterne senza preconcetti. Ma la soluzione infrastrutturale deve essere prospettata in un contesto di pianificazione integrata, ricorrendo alla contabilità ambientale che analizzi efficacia, efficienza e sostenibilità (economica, sociale e ambientale) dell’intervento, di una valutazione bacino per bacino delle capacità attuali di accumulo della risorsa idrica valorizzando innanzi tutto come detto i bacini esistenti. E infine, ovviamente, è necessaria la corretta localizzazione. In questo percorso anche questa soluzione può e deve essere discussa. Siamo invece contrari agli invasi da realizzare subito, senza analisi approfondita magari per utilizzare qualche risorsa economica che si è resa disponibile: e questo anche nel caso dei piccoli invasi, che hanno comunque un impatto sugli ecosistemi fluviali in cui sono realizzati». E che ci dice del possibile ampliamento di Bilancino? «Devo dire che ho saputo della notizia dai giornali e non posso dare un giudizio di merito perché non conosco il progetto. Per ora posso dire solo che ci sono difficoltà di riempimento con la capacità di invaso attuale». Provincia di Firenze LA PROVINCIA PER L’EMERGENZA IDRICA Approvata mozione della III Commissione consiliare Il Consiglio provinciale ha approvato, con 20 voti a favore e 5 astensioni, la mozione della Terza Commissione sulla emergenza idrica, sulla realizzazione di invasi, sui danni prodotti dai lavori dell’alta velocità e per predisporre il Piano provinciale per la gestione della risorsa acqua. Il Consiglio impegna la Giunta a: 1) coinvolgere i soggetti sociali ed istituzionali interessati, ivi compreso il Consiglio Provinciale, nella predisposizione del Piano Provinciale, redatto in base a quanto stabilito dall’Autorità di Bacino ai sensi degli art. 65 e 145 del Dgls. 152 e dagli obiettivi e misure definite da piano di tutele delle acque,; 2) prevedere nell’ambito del suddetto piano la possibilità di riutilizzo delle acque di risulta del Depura-tore di San Colombano, individuandone gli usi fattibili e compatibili; 3) comunicare al Consiglio eventuali iniziative e provvedimenti presi dalla Provincia in base alla LR del 16.05.07 ed in particolare dell’art. 5 (limitazione/sospensione di concessioni per usi diversi da quello idropotabile); 4) prevedere nell’ambito della revisione del PTCP, tra gli obiettivi, il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, atto a garantire una crescita equilibrata degli insediamenti e una riduzione del consumo delle risorse, con la definizione dei criteri per un utilizzo, concreto e consapevole, delle risorse essenziali e quindi anche di quelle naturali quali acqua e suolo; 5) intervenire presso l’ATO ed i soggetti gestori del ciclo integrato delle acque affinché quanto pagato dai cittadini per garantire gli investimenti, sia effettivamente utilizzato per il miglioramento degli im-pianti e delle reti, al fine di evitare perdite e dispersioni; 6) prevedere in tempi certi la progettazione e la realizzazione di invasi (con il concorso di tutti i sogget-ti sociali ed istituzionali interessati) che consentano di immagazzinare e contenere l’acqua durante l’anno – specialmente nel periodo autunnale/invernale – per poi rilasciarla nei periodi di effettiva ne-cessità per usi civili, agricoli e per il sostentamento del Deflusso Minimo Vitale; 7) utilizzare quanto prima i finanziamenti già previsti per la realizzazione di invasi e interventi tecnici idonei a garantire e ripristinare la risorsa idrica per le necessità agricole e civili, attivando il coinvol-gimento ed il controllo delle popolazioni, delle comunità locali e delle categorie interessate, che da tempo rivendicano la soluzione del problema; 8) garantire assistenza ai cittadini singoli ed associati, alle aziende agricole ed altre realtà impegnate in difficili contenziosi giuridici con CAVET/RFI per il riconoscimento/risarcimento dei danni subiti dai cantieri dell’Alta Velocità; 9) sostegno e concorso al rilancio della attività dell’OAL che di recente ha denunciato un preoccupante calo di attenzione nei confronti del proprio lavoro, che deve rappresentare invece un importante punto di riferimento per gli Enti Locali a tutela del territorio e delle comunità. 04/03/2008 16:31 Provincia di Firenze 10/06/2008 ‐ 17:31 Valdelsa In arrivo una lettera con i dati catastali del Consorzio di Bonifica Anche i cittadini di Castelfiorentino e Certaldo dovranno controllare la loro validità. Su questi numeri verrà calcolata la tariffa da pagare Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il “Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale”. Nel 2008 il Consorzio vede applicata anche la delibera del Consiglio Regionale n. 123 del 5 ottobre 2004 che estende la sua competenza su una zona più vasta: oltre al Comprensorio 22 “Colline del Chianti” il Consorzio amplierà le proprie attività (con la prima emissione del tributo prevista per fine 2009) anche al Comprensorio 21 “Val d’Elsa”. Il nuovo Consorzio comprende 33 comuni di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13 nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su 1756,58 kmq ed è uno dei più densamente popolati della Toscana. A fine 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui corsi d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico. Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni immobile in base all’attività di manutenzione che il Consorzio annualmente esegue riceve direttamente o indirettamente (per il più ampio concetto di difesa delle infrastrutture presenti sul territorio), un beneficio. In base ad uno strumento tecnico chiamato Piano di Classifica, gli oneri dell’attività vengono ripartiti fra i proprietari degli immobili in relazione al beneficio. L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il Consorzio sostiene per provvedere alla gestione delle opere pubbliche e delle opere idrauliche: ogni anno, dopo una attività di monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio ed in particolare con le Amministrazioni Comunali, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la corretta gestione dei tratti d’acqua a rischio ricadenti nel comprensorio. Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del Consorzio (tecnico-operativo e amministrativo). Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il Consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali prodotti dalle Agenzie del Territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati. In via sperimentale il Consorzio, in coordinamento con le Amministrazioni Comunali di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni ha inviato a tutti i consorziati di questi comuni una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena e di Firenze aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo. Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di errore. Grazie a questo tipo di collaborazione riteniamo che al momento dell’emissione del tributo gli errori possano essere ridotti al minimo. Ogni Amministrazione Comunale e il Consorzio, per facilitare la consegna delle segnalazioni, hanno attivato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o in altra sede distaccata, indicata nella lettera che sta arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni giorni della settimana, di un funzionario del catasto del Consorzio. Presso la sede del Consorzio sarà inoltre attivo, per tutta la durata del progetto, un Call Center Informazioni al numero 055 26 39 288 attivo dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’. Il nuovo Consorzio, pur mantenendo lo stesso slogan del Consorzio delle Colline del Chianti, “Abbiamo a cuore il territorio” avvierà una campagna di comunicazione mirata per le Istituzioni e per i consorziati e più ampiamente per tutti i cittadini. La campagna di comunicazione 2008/2009 avrà una nuova grafica, grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuliano Ghelli, il quale ha realizzato appositamente l’opera “Racconto fertile”. La campagna si svilupperà su vari supporti: lettere mirate, pubblicazioni per i consiglieri comunali e provinciali, manifesti da affissione, opuscoli in distribuzione presso gli Uffici di Relazione con il Pubblico dei comuni e soprattutto attraverso il sito web www.cbtc.it dove potranno essere consultate tutte le informazioni riguardo alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità riguardanti il Consorzio.E’ anche possibile iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio” inviando l’indirizzo di posta elettronica a [email protected] MET – News dalle Pubbliche Amministrazioni della Provincia di Firenze – 10/06/2008 http://met.provincia.fi.it/news_st.asp?id=47368 Webmaster CONSORZIO DI BONIFICA TOSCANA CENTRALE: NOVITÀ PER I RESIDENTI A CASTELFIORENTINO E CERTALDO In arrivo le lettere per la verifica dei dati catastali per predisporre il pagamento dei contributi CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE I Comuni di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni subito interessati dalla prima sperimentazione di verifica dei dati catastali su cui poi emettere il tributo nel 2009. Il “Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti” cambia nome, statuto ed estende la propria attività anche in Valdelsa Maggio 2008 - Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il “Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale”. Nel 2008 il Consorzio vede applicata anche la delibera del Consiglio Regionale n. 123 del 5 ottobre 2004 che estende la sua competenza su una zona più vasta: oltre al Comprensorio 22 “Colline del Chianti” il Consorzio amplierà le proprie attività (con la prima emissione del tributo prevista per fine 2009) anche al Comprensorio 21 “Val d’Elsa”. Il nuovo Consorzio comprende 33 comuni di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13 nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su 1756,58 kmq ed è uno dei più densamente popolati della Toscana. A fine 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui corsi d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico. Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni immobile in base all’attività di manutenzione che il Consorzio annualmente esegue riceve direttamente o indirettamente (per il più ampio concetto di difesa delle infrastrutture presenti sul territorio), un beneficio. In base ad uno strumento tecnico chiamato Piano di Classifica, gli oneri dell’attività vengono ripartiti fra i proprietari degli immobili in relazione al beneficio. L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il Consorzio sostiene per provvedere alla gestione delle opere pubbliche e delle opere idrauliche: ogni anno, dopo una attività di monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio ed in particolare con le Amministrazioni Comunali, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la corretta gestione dei tratti d’acqua a rischio ricadenti nel comprensorio. Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del Consorzio (tecnico-operativo e amministrativo). Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il Consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali prodotti dalle Agenzie del Territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati. In via sperimentale il Consorzio, in coordinamento con le Amministrazioni Comunali di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni ha inviato a tutti i consorziati di questi comuni una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena e di Firenze aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo. Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di errore. Grazie a questo tipo di collaborazione riteniamo che al momento dell’emissione del tributo gli errori possano essere ridotti al minimo. Ogni Amministrazione Comunale e il Consorzio, per facilitare la consegna delle segnalazioni, hanno attivato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o in altra sede distaccata, indicata nella lettera che sta arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni giorni della settimana, di un funzionario del catasto del Consorzio. Presso la sede del Consorzio sarà inoltre attivo, per tutta la durata del progetto, un Call Center Informazioni al numero 055 26 39 288 attivo dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’. Il nuovo Consorzio, pur mantenendo lo stesso slogan del Consorzio delle Colline del Chianti, “Abbiamo a cuore il territorio” avvierà una campagna di comunicazione mirata per le Istituzioni e per i consorziati e più ampiamente per tutti i cittadini. La campagna di comunicazione 2008/2009 avrà una nuova grafica, grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuliano Ghelli, il quale ha realizzato appositamente l’opera “Racconto fertile”. La campagna si svilupperà su vari supporti: lettere mirate, pubblicazioni per i consiglieri comunali e provinciali, manifesti da affissione, opuscoli in distribuzione presso gli Uffici di Relazione con il Pubblico dei comuni e soprattutto attraverso il sito web www.cbtc.it dove potranno essere consultate tutte le informazioni riguardo alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità riguardanti il Consorzio.E’ anche possibile iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio” inviando l’indirizzo di posta elettronica a [email protected] 10/06/2008 11:15 Webmaster VENERDI’ 06 GIUGNO 2008 Quando sarà realizzato il bypass di San Vincenzo a Torri? Il bypass di San Vincenzo a Torri è letteralmente una storia infinita. Da anni i residenti della frazione lo richiedono per risolvere le condizioni di scarsa sicurezza in cui versa la via Empolese (pessime condizioni dell’asfalto, ridotta larghezza della carreggiata, poca visibilità, mancanza quasi totale di marciapiedi, grande quantità di traffico che attraversa il centro abitato). E ancora, dopo tanti anni, non si riesce a intravedere una via di uscita a causa dei numerosi ingorghi tecnici e burocratici a cui il progetto è sottoposto. Un percorso a ostacoli che vede interessati una serie di enti: l’Urtat (uffici regionali tutela acqua e territorio), l’autorità di bacino del fiume Arno, il consorzio di bonifica del Chianti, il Comune di Scandicci e la Provincia di Firenze. A seguito di una interrogazione dei consiglieri di Forza Italia, Lensi e Comucci, nell’aprile 2007 il vicepresidente della Provincia Barducci rispose che “appare prevedibile che si possa giungere all’approvazione del progetto definitivo, di entrambe le opere (la cassa di espansione del torrente Pesa e il bypass), nel corso del corrente anno. Conseguentemente si potrò procedere alla redazione del progetto esecutivo e all’appalto nel corso del 2008”. A distanza di un anno però nulla sembra sia accaduto. I consiglieri provinciali Massimo Lensi e Leonardo Comucci (FI) hanno deciso di presentare una nuova interrogazione al vicepresidente Barducci al fine di sapere se l’iter progettuale sia stato finalmente completato. 11 giugno 2008 COMUNE DI CASTELFIORENTINO Rassegna stampa a cura di Alessandro Spinelli il Tirreno — 11 giugno 2008 pagina 03 sezione: EMPOLI Bonifica, si pagherà dal 2009 CASTELFIORENTINO. In arrivo dal consorzio di bonifica della Toscana centrale, in coordinamento con le amministrazioni comunali, una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le agenzie del territorio aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo che dovrà essere versato dal 2009. Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di errore. Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale. Il nuovo consorzio comprende 33 comuni, tra cui appunto Certaldo e Castelfiorentino, di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13 nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su 1756,58 chilometri quadrati ed è uno dei più densamente popolati della Toscana. Nel 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui corsi d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico. Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni immobile, spiega il consorzio, in base all’attività di manutenzione che il consorzio annualmente esegue riceve direttamente o indirettamente un beneficio. In base ad uno strumento tecnico chiamato piano di classifica, gli oneri dell’attività vengono ripartiti fra i proprietari degli immobili in relazione al beneficio. L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il consorzio sostiene per provvedere alla gestione delle opere pubbliche. Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali prodotti dalle agenzie del territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati. Con l’invio delle lettere ai consorziati, «riteniamo che al momento dell’emissione del tributo - spiegano dal consorzio - che gli errori possano essere ridotti al minimo. Ogni amministrazione comunale e il consorzio, per facilitare la consegna delle segnalazioni, hanno attivato agli Urp o in altra sede distaccata, indicata nella lettera che sta arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni giorni della settimana, di un funzionario del catasto del consorzio». Al consorzio sarà inoltre attivo, per tutta la durata del progetto, un call center informazioni al numero 055/2639288 attivo dalle ore 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 18,30 dal lunedì al venerdì. Attraverso il sito web www.cbtc.it potranno essere consultate tutte le informazioni riguardo alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità riguardanti il Consorzio. E’ anche possibile iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio” inviando l’indirizzo di posta elettronica a [email protected]. Webmaster CONSORZIO BONIFICA TOSCANA CENTRALE: ACQUAZZONE SULLA VAL DI PESA E LA VALDELSA, IL CONSORZIO RASSICURA E INTERVIENE NEI CASI CRITICI In poco più di un’ora caduti mediamente 30-40 mm di pioggia. Necessari interventi urgenti a Ginestra Fiorentina E’ successo tutto in poco più di un’ora. Nel pomeriggio di giovedì 12 giugno 2008 improvvisi temporali hanno interessato un ampio territorio compreso tra la Valdelsa e la Val di Pesa. I dati di pioggia, derivanti dal continuo monitoraggio del Centro Funzionale della Regione Toscana evidenziano altezze di pioggia intorno ai 30-40 mm, arrivando addirittura fino al record giornaliero dei 48 mm caduti sull’ abitato di Sambuca in soli 45 minuti. Il fenomeno, di notevole rilevanza, è stato registrato dai tecnici del CBTC, i quali tuttavia non hanno appreso notizie di danni di particolare gravità. Segnalazioni, da parte di alcuni cittadini di Ginestra Fiorentina, hanno comunque reso necessario alcuni interventi urgenti volti a ripristinare la regolarità di deflusso di alcuni fossi minori, i più sensibili in caso di piogge intense e di breve durata come quella odierna. La situazione più critica si è avuta lungo il Borro del Vallone, nel tratto terminale compreso nell’abitato, dove il Consorzio ha provveduto al liberare il corso dalla gran quantità di sedimenti portata a valle dalla piena con assoluta tempestività evitando così possibili allagamenti che avrebbero potuto interessare la strada provinciale. In generale si è trattato di una situazione di relativa eccezionalità che ha dato modo di verificare la buona tenuta della rete dei corsi d’acqua e delle opere gestite dal Consorzio interessate dalle piogge. 13/06/2008 14:43 Webmaster http://www.nove.firenze.it/ venerdì 13 giugno 2008 Giugno uggioso: ieri in poco più di un’ora caduti 30-40 mm di pioggia E’ successo tutto in poco più di un’ora. Nel pomeriggio di ieri improvvisi temporali hanno interessato un ampio territorio compreso tra la Valdelsa e la Val di Pesa. I dati di pioggia, derivanti dal continuo monitoraggio del Centro Funzionale della Regione Toscana evidenziano altezze di pioggia intorno ai 30-40 mm, arrivando addirittura fino al record giornaliero dei 48 mm caduti sull’ abitato di Sambuca in soli 45 minuti. Il fenomeno, di notevole rilevanza, è stato registrato dai tecnici del CBTC, i quali tuttavia non hanno appreso notizie di danni di particolare gravità. Segnalazioni, da parte di alcuni cittadini di Ginestra Fiorentina, hanno comunque reso necessario alcuni interventi urgenti volti a ripristinare la regolarità di deflusso di alcuni fossi minori, i più sensibili in caso di piogge intense e di breve durata come quella odierna. La situazione più critica si è avuta lungo il Borro del Vallone, nel tratto terminale compreso nell’abitato, dove il Consorzio ha provveduto al liberare il corso dalla gran quantità di sedimenti portata a valle dalla piena con assoluta tempestività evitando così possibili allagamenti che avrebbero potuto interessare la strada provinciale. In generale si è trattato di una situazione di relativa eccezionalità che ha dato modo di verificare la buona tenuta della rete dei corsi d’acqua e delle opere gestite dal Consorzio interessate dalle piogge. a8.06.13.00.57 Cronaca | 13/06/08 Webmaster SCANDICCI: IN RIVA D'ARNO CON LA BICI, IL PROGETTO ESECUTIVO Approvato dalla Giunta il progetto esecutivo per la realizzazione di un percorso pedo-ciclabile di tre chilometri sulla riva sinistra dell’Arno, da Badia a San Colombano L’obiettivo finale, già nel programma dell’amministrazione, resta la creazione di un parco fluviale che valorizzi le aree di Badia a Settimo e San Colombano, in riva sinistra dell’Arno. E l’approvazione del progetto esecutivo della pista pedociclabile sull’argine dell’Arno, appunto da Badia a San Colombano, ne è il primo significativo tassello. L’intervento riguarda un tratto lungo tre chilometri che verrà pavimentato con un getto di misto stabilizzato. Largo circa due metri e mezzo, il culmine dell’argine sarà così utilizzabile anche per il passaggio dei mezzi in dotazione al Consorzio di bonifica. La delibera approvata dalla Giunta, oltre al progetto esecutivo - la cui fattibilità è stata verificata nel corso di diversi incontri avuti con il Settore parchi e qualità della vita urbana contiene anche la bozza di convenzione che regola i rapporti tra l’Amministrazione Comunale di Scandicci ed il Consorzio di Bonifica al quale viene affidato l’incarico di realizzare il percorso pedociclabile: dall’appalto alla direzione dei lavori fino alle responsabilità inerenti la sicurezza. Ora, a delibera approvata, il Consorzio può avviare le operazioni necessarie a bandire la gara, così da individuare la ditta che possa eseguire l’intervento per il quale saranno necessari circa due mesi di lavoro. Per la realizzazione dell’opera sono disponibili 295.473 euro, ma la somma che verrà effettivamente liquidata sarà quella determinata sulla base della rendicontazione da parte del Consorzio a fine lavori e dopo l’effettuazione del collaudo. Contemporaneamente il Comune di Lastra a Signa dovrebbe avviare un analogo intervento su un breve tratto d’argine sul proprio territorio in modo da consentire la connessione con il sistema di piste pedociclabili già realizzate nel Parco fluviale. La pista da Badia a Settimo a San Colombano è quindi uno stralcio del più ampio disegno di interventi riassunto nel protocollo d’intesa fra vari comuni della provincia di Firenze e la stessa amministrazione provinciale, sottoscritto nel 2002, per la “Progettazione unitaria di un programma integrato di sviluppo locale – riqualificazione dell’asse ambientale lungo i corsi dei fiumi Arno, Greve e Bisenzio” all’interno del quale il Comune di Firenze si impegnava a fornire il proprio supporto al coordinamento unitario di tutti i progetti, fra cui questo, mentre la progettazione è stata affidata al Consorzio di bonifica, visto che tra gli interessi primari del Consorzio c’è proprio quello di migliorare l’accessibilità ai sistemi arginali, anche per agevolare l’efficacia delle operazione di manutenzione e controllo attribuite dalla Provincia ai consorzi. Firenze, invece, per diverse scelte di priorità e compatibilità finanziaria, non ha ancora dato il via alla propria parte di intervento, quella dall’Argingrosso – nel quartiere dell’Isolotto - a Scandicci. 19/06/2008 17:28 Webmaster 20 giugno 2008 28 giugno 2008 - pagina 05 - sezione: EMPOLI Chiedono soldi ma i servizi? In questi giorni, in cui eliminate otto comunità montane, ritenute superflue, il Consorzio di bonifica per la ricerca del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale sta recapitando ai cittadini del nostro Comune una lettera contenente un depliant informativo che spiega cosa è il Consorzio, mansioni, territorio, tributo dei consorziati etcc... e una lettera per la verifica dei dati catastali dei cittadini proprietari di immobili che siano edifici o terreni ricadenti nel comprensorio. Nel depliant si spiega che i consorziati hanno diritto di eleggere una rappresentanza che costituisce il 51%, il restante 49% è composto da soggetti nominati dalla Provincia di Firenze. A questo punto mi chiedo chi ci rappresenta? La lettera parla anche di Piano di Classifica che dobbiamo reperire. E’ necessario capire dove sta il confine tra compiti delle amministrazioni locali e consorzio. Il rischio secondo me è che come sempre i diversi enti facciano a scaricabarile oltre a creare il solito carrozzone, per non parlare del disagio dei cittadini, gli anziani in particolare che si trovano in difficoltà di fronte a numerose informazioni di dubbia utilità. Arrivo allo specifico: magari si realizzassero le previsioni ivi contenute, mi riferisco principalmente a quelle aree definite produttive del nostro comune ove ancora non vi è saturazione ma in un recente passato hanno visto trasformare a cura del comune le proprietà private modificando, senza l’assenso dei proprietari, il deflusso delle acque meteoriche di fossi e borri. In pratica vi sono zone produttive (Montebello per prima) che si allagano costantemente anche senza le piogge eccezionali, poichè le fosse sono state interrotte dal passaggio di via Toscana etcc... ed intubate in condotti di sezione oltre che sottodimensionata (diametro solo 45 cm) rispetto alla portata originaria dei fossati a cielo aperto. Il sottoscritto ha provveduto a più riprese a contattare vari uffici ed effettuare sopralluoghi (Ufficio tecnico, lavori pubblici di Certaldo, Acque, etcc..) senza operativamente ottenere la risoluzione dei problemi. La nostra amministrazione non possiede neppure una cartografia attendibile e corretta dell’impianto fognario realizzato da lei in queste zone. Chiarisco che i terreni di cui parlo non sono stati mai oggetto di allagamento neppure per l’alluvione del 1966 ma hanno iniziato ad essere vere e proprie risaie solo dopo le opere pubbliche e di urbanizzazione mal progettate ed eseguite. Quale è la nostra opinione e posizione sul Consorzio? Il documento ricevuto è a firma del sindaco Campinoti e del Commissario Straordinario, certo Mario Cresti, e domanda la collaborazione dei cittadini alla verifica dei dati catastali sulla base dei quali si calcola il tributo dovuto. Fa piacere apprendere che per incassare vi è un’organizzazione perfetta ma quando si tratta di dare risposte alle domande non c’è stata efficienza né da parte del Comune e tantomeno del Consorzio questo od altri con nome diverso. Mi auguro, da qui l’invito al Sindaco, che la stessa pubblicità capillare nel chiedere i dati catastali per individuare i soggetti da tassare sia tale anche nell’individuare le persone che dovranno gestire il consorzio. Con la speranza che non si tratti dei soliti parcheggiati dal partito casta. Filippo Ciampolini Polo per Certaldo MERCOLEDI’ 2 Luglio 2008 BONIFICA INVITO ALL’URP CERTALDO. In questi giorni i certaldesi hanno ricevuto una comunicazione da parte del “Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale”, contenente i dati catastali degli immobili di proprietà, dati in base ai quali verrà emesso il tributo il prossimo anno. Per chi ritiene di dover verificare l’esattezza dei propri dati, il Consorzio ha attivato uno sportello informativo all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Certaldo, attivo il martedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Al fine di evitare code allo sportello, considerata la notevole affluenza registrata finora, si informa che all’Ufficio relazioni con il pubblico è possibile prenotarsi in anticipo per il primo martedì utile e libero. Ci si può prenotare recandosi all’Urp, in piazza Boccaccio 13, da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 12.30, il martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30 EMPOLI ‐ MERCOLEDI’ 2 LUGLIO 2008 ‐ (PAG. V) FIRENZE – GIOVEDI’ 3 LUGLIO 2008 VENERDI’ 4 LUGLIO 2008 SABATO 5 LUGLIO 2008 – PAGINA 2 SIENA – MERCOLEDI’ 09 LUGLIO 2008 Martedì 29 luglio 2008 Montelupo Fiorentino "Consorzio delle Colline del Chianti, non sono d'accordo nell'abolirlo" L'intervento del segretario locale del Partito Democratico, Dino Cei "Gli enti sono piu' o meno utili sulla base di molti fattori che comunque non possono prescindere dall'efficienza di chi li dirige e di chi ci lavora. A volte la politica ritiene una buona cosa isituire enti nuovi, vedi la proliferazione di nuove provincie nell'ultimo quindicennio, a volte pensa il contrario, come oggi con l'idea di abolirle. In questo balletto, che talvolta pare schizzofrenico, si finisce per gettare nel calderone di tutto, come è il caso della presunta inutilità dei consorzi di bonifica . Visto come funziona il nostro Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti non sono affatto d'accordo. Guardate il fiume Pesa: la sua gestione ottimale ha riportato l' habitat ad autoregolarsi. Lungo le sponde ha trovato le migliori condizioni di vita una fauna che da decenni non vedevamo. Lo stesso corso delle acque, regimentato in modo naturale, ha ricreato i ”tonfi” nei quali passavamo le nostre estati, ma soprattutto trattengono le acque anche nel periodi piu' caldi dell'anno. Il consorzio collabora con l'associazione dei pescatori che hanno base alla ”Pescaia dei Capitani” con ottimi risultati. C'e' poi la vigilanza per preservare il territorio da inizitivre sciagurate, come avvenne alla fine degli anni ottanta,con l'insediamento del bitumificio alle porte di Montelupo. La mobilitazione che ne seguí, ben rappresentata nelle istituzioni dall'attuale nostro consigliere provinciale Paolo Londi, e' stata l'inizio di una politica nuova per la valle della Pesa della quale il consorzio è un pilastro indispensabile. Il comune di Montelupo Fiorentino, con il sindaco Rossana Mori, ha svolto un ruolo determinante per promuovere accordi fra i comuni della val di Pesa per la sua salvaguardia e la sua promozione. La nuova pista ciclabile in fase di realizzazione ne è la prova concreta. Per le prossime elezioni comunali proporró al mio Partito di inserire fra i punti piú importanti del programma amministrativo il potenziamento delle politiche per la Pesa a partire dal mantenimento del Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti". Fonte: Segretario del Partito Democratico di Montelupo Fiorentino - Dino Cei VENERDI’ 1 AGOSTO 2008 – PAG. 18 Greenreport.it - lunedì 04/08/2008 Provincia di Arezzo: nasce un nuovo consorzio di bonifica AREZZO. Dopo l’estenuante dibattito a livello nazionale e regionale sull’utilità o meno dei consorzi di bonifica a seguito della necessità di tagliare i costi della spesa pubblica, in provincia di Arezzo è stata fatta una scelta in favore di questi enti, tanto da crearne uno nuovo. Scelta giusta diciamo noi a patto che il nuovo consorzio e quelli esistenti operino davvero a 360° a tutela del territorio e delle complesse dinamiche ambientali che lo caratterizzano. «Quando sorge un nuovo organismo, in genere prima se ne vedono i costi e poi l’attività. Noi abbiamo voluto fare l’inverso» ha dichiarato il presidente della provincia Vincenzo Ceccarelli presentando il nuovo Consorzio di Bonifica della Val di Chiana Aretina, presieduto pro tempore dall’assessore provinciale Angelo Maria Cardone in attesa dell’elezione degli organismi dirigenti. «Mentre la commissione sta facendo il lavoro preparatorio, noi vogliamo far vedere ai cittadini l’utilità dei consorzi e la loro operatività attraverso una serie di interventi ed investendo circa un milione di euro provenienti da finanziamenti regionali e provinciali in lavori di manutenzione idraulica – ha continuato Ceccarelli - Si tratta di un metodo innovativo, nel quale abbiamo previsto anche che parte degli interventi vengano fatti direttamente dagli agricoltori interessati, cosa che va a vantaggio della qualità degli interventi stessi e che consente di mantenere le risorse nel territorio dal quale provengono» ha concluso il presidente. Il Consorzio di bonifica Val di Chiana Aretina copre una superficie totale di circa 79.460 ettari nella provincia di Arezzo, ricadenti nei comuni di Arezzo, Bucine, Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano e Monte San Savino. Complessivamente il Consorzio della Val di Chiana Aretina gestisce 530 chilometri di corsi d’acqua e gli interventi già effettuati o in corso di effettuazione ne riguardano 266, i più rilevanti dei quali nel Rio Fossatone e Sellina e nel Fosso Gavardello, nel comune di Arezzo, nelle Reglie del Chiarone e del Padule, nel comune di Cortona, nel Brigno grande e piccolo, nel comune di Foiano, e nel Rio di Mugliano, nel comune di Civitella. «Il Consorzio – informa l’assessore Cardone - progetta e realizza le opere di bonifica idraulica e irrigazione e gestisce il reticolo idrografico di competenza. La sua attività principale è la manutenzione delle opere e dei corsi d’acqua in gestione, con il taglio periodico della vegetazione sugli argini e sulle sponde, la rimozione dei sedimenti eventualmente depositati in alveo e la regolarizzazione delle sezioni, per facilitare il libero deflusso delle acque di pioggia e mitigare il rischio idraulico. Il Consorzio effettua anche la manutenzione dei canali e la gestione delle reti irrigue. Ogni anno vengono individuati i corsi d’acqua che maggiormente necessitano di manutenzione e agli interventi viene assegnata una priorità in base alla loro vicinanza ai centri abitati, al grado di pericolosità della situazione attuale e alle risorse a disposizione, tenendo conto anche delle richieste dei cittadini, degli enti e delle associazioni economiche». L’amministrazione provinciale informa che in questi giorni verrà distribuito ai cittadini un depliant che informerà sugli interventi e sul contributo consortile, che copre le spese per la manutenzione delle opere e dei corsi d’acqua in gestione al Consorzio ed il funzionamento dell’Ente stesso. lunedì 08 settembre 2008 Montelupo Fiorentino Riprofilazione dell'Arno, arriva il plauso dell'opposizione Federico Pavese e Mirco Soderi condividono la scelta del governo cittadino A pochi giorni dall'annuncio dell'amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino di voler riprofilare il tratto dell'Arno compreso tra la Torre e Fibbiana, arriva l'apertura del consigliere comunale Federico Pavese e del membro della commissione urbanistica e assetto del territorio Mirco Soderi. "L'annuncio dei lavori in riva al fiume per accrescere la fruibilità della stessa e renderne meno difficoltosa la pulizia ci trova sicuramente d'accordo, come del resto ogni intervento mirato alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio ambientale del nostro comune", esordiscono i due rappresentanti del centrodestra. Poi proseguono: "negli ultimi anni, siamo intervenuti più volte su questo tema (ricordiamo tra le altre la denuncia delle costruzioni abusive in riva d'Arno nel gennaio 2006, con un dossier fotografico, consultabile sul sito www.an-montelupo.it, e l'iniziativa Puliamo la Pesa, nel luglio dello stesso anno) e numerose sono state anche le associazioni che negli anni hanno lavorato per la conservazione delle aree naturali. Tra queste ricordiamo in particolare Il Cammino, i cui membri, una sessantina in tutto di cui una ventina operativi, si impegnarono con ammirevole costanza e spirito di abnegazione nella pulizia delle aree verdi sul territorio montelupino ed in particolare del tratto di fiume che sarà interessato dai lavori, che fu posto anche al centro di una giornata di Puliamo il Mondo, prima che l'associazione cessasse ogni attività nell'ormai lontano 1998". Nell'intervento dei due politici montelupini, c'è spazio anche per un appunto: "l'attenzione dei montelupini (o almeno della gran parte di essi) per il fiume affonda quindi le proprie radici nel lontano passato, non è una novità degli ultimi mesi o degli ultimi anni. Il governo cittadino avrebbe potuto trarne ancora prima le conseguenze, lo fa oggi incassando il nostro plauso ma anche la nostra velata critica". Fonte: Pdl Montelupo Fiore 3 commenti FIRENZE ‐ 09/08/2008 MARTEDì 19 AGOSTO 2008 13:51 - ufficio stampa Quale futuro per i Consorzi di Bonifica ? Vincenzo Ceccarelli risponde al consigliere comunale di Poppi Lorenzoni Il Presidente provinciale Vincenzo Ceccarelli, entra nel merito delle dichiarazioni del Consigliere comunale di Poppi Federico Lorenzoni per quanto ha dichiarato sul Consorzio di Bonifica della Valdichiana. "Sono d'accordo - sostiene Ceccarelli - con chi sostiene che, in una necessaria azione di riordino e razionalizzazione dell'architettura istituzionale e di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, i Consorzi di Bonifica possano scomparire o almeno diventare enti strumentali delle Provincie, che già dispongono di uffici e professionalità in grado di svolgere simili attività. Il Governo Prodi, con la Finanziaria 2008, aveva proceduto alla loro cancellazione, ma, pochi giorni dopo, l'approvazione del cosiddetto "decreto Milleproroghe" vanificò quel saggio provvedimento. Il Consorzio di Bonifica, e quello della Valdichiana è l'ultimo ad essere costituito in Toscana, è l'ente che ha il compito di mantenere efficiente il sistema dei fossi e canali minori Le risorse necessarie vengono anche da fondi regionali e provinciali, ma principalmente dalla contribuenza per proprietari degli immobili e terreni ricadenti nel comprensorio di bonifica. Prima della costituzione del Consorzio, la Provincia con fondi propri e con gli scarsi fondi regionali provvedeva ad essi, limitandosi per forza di cose ad eseguire i lavori più urgenti Mi preme sottolineare come la sua costituzione sia prevista non dalla volontà dell'Amministrazione Provinciale, ma dalla Legge Regionale n. 34 del 1994. Poiché questa tra l'altro incarica le Provincie degli atti preparatori, la Provincia di Arezzo ha costituito la commissione per la gestione temporanea, ha atteso e sollecitato novità legislative che rendessero vano il proprio lavoro o, perlomeno, che consentissero la costituzione degli organismi del Consorzio evitando il ricorso alle elezioni, riservate ai proprietari di immobili o terreni del comprensorio: onerosa operazione che, stando ai dati, viene solitamente ignorata dalla quasi totalità degli aventi diritto. Quello che mi preme sottolineare, perché in linea con il modo di agire dell'amministrazione provinciale, è che la commissione preparatoria ha fatto una cosa che forse nessun Consorzio aveva fatto prima. Utilizzando risorse di Provincia e Regione, in collaborazione con i Comuni interessati, ha già dato il via a lavori di pulitura, regimazione e sagomatura del reticolo idraulico non classificato, per quasi un milione di Euro. Siamo riusciti quindi ad attivare i benefici che deriveranno dal Consorzio ancor prima di richiedere oneri. Dove potevamo agire, lì abbiamo agito, facendo precedere l'utile alle procedure. Siamo ora in attesa che il Parlamento metta mano alla soppressione dei Consorzi o il Consiglio regionale alla loro revisione organizzativa. In mancanza di ciò - conclude il Presidente Ceccarelli - dovremo "arrenderci" alla normativa esistente, perché la Provincia le leggi non le fa, le attua". greenreport.it Edizione del 26/08/2008 Intensificate le attività del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale FIRENZE. Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell´ambiente della Toscana Centrale è al lavoro. Nei mesi estivi, più favorevoli per gli interventi sui corsi d’acqua, sono state intensificate le attività di controllo della vegetazione perifluviale e delle opere idrauliche di tutto il comprensorio n. 22, in particolare in prossimità dei manufatti e dei tratti urbani dei torrenti e dei fossi presenti sul territorio di ben 18 comuni della zona delle Colline del Chianti: Impruneta, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. «L’attività di sfalcio e taglio selettivo della vegetazione è stata programmata ed eseguita, con grande attenzione per l’ambiente cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat del corso d’acqua dichiarano dal Consorzio - La scelta del periodo di inizio dei lavori e le modalità operative, ad esempio il decremento del taglio dell’erba verso riva, hanno permesso di ridurre al minimo il disturbo per gli animali che in estate vivono e si riproducono nei torrenti. Questo tipo di lavorazioni sono servite inoltre ad aumentare la pulizia e quindi la fruibilità estiva dei corsi d’acqua da parte dei cittadini». Nei prossimi mesi (settembre-ottobre) è previsto un secondo passaggio di sfalcio ma in particolare sarà dedicata particolare attenzione al controllo e alla manutenzione delle opere di riduzione del rischio idraulico (portelle, argini, casse di espansione etc.) presenti sul territorio di competenza con l’obiettivo di prevenire e ridurre, quanto più possibile, gli eventuali pericoli derivanti da piogge autunnali intense. Si ricorda che proprio il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, è tra gli ideatori (ed il braccio operativo) del progetto sperimentale (a cui è seguito un protocollo) di gestione a tratti della vegetazione perifluviale sul torrente Ema, progetto effettuato in collaborazione con Autorità di bacino dell’Arno, provincia di Firenze, Regione Toscana, comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta, Greve in Chianti e Legambiente Toscana. EMPOLI ‐ Mercoledì 27 Agosto 2008 – pag. II SABATO 30 AGOSTO 2008 Consorzi di bonifica, fognature comunali e giurisprudenza di Redazione La Corte d'appello di Brescia (sentenza 59/2007) ha stabilito due importanti principii in materia di contribuenza dei Consorzi di bonifica. Il primo è questo. «Quando il sistema delle opere gestite da un Consorzio di bonifica funge come mero strumento di potenziamento della fognatura comunale, il vantaggio di cui godono gli immobili interessati da tali opere non è già diretto, come richiesto dall'art. 11 r.d. 13 febbraio 1933, n. 215 nell'elaborazione giurisprudenziale, ma meramente indiretto. Trattasi di utilità e vantaggi generici, nel senso che le opere contribuiscono a creare un tessuto idraulico e tecnologico che consente al Comune di più agevolmente adempiere i propri compiti tra i quali rientrano quelli di gestire l'intero approvvigionamento idrico e dell'allontanamento delle acque reflue dall'abitato». Secondo principio stabilito dalla Corte. «Se gli immobili possono scaricare senza limitazioni i reflui e le acque meteoriche, se non vengono inondati in caso di eventi meteorici eccezionali, è perchè essi sono serviti dalla rete fognaria comunale e perchè questa è stata realizzata in modo da poter contare, in quei casi straordinari, sulle opere consortili. Il vantaggio, solo mediamente, fondiario non è allora tale da legittimare la pretesa contributiva del Consorzio di bonifica». I principi stabiliti rispondono correttamente a quanto statuito dalla Cassazione a proposito dell'immissione in corsi d'acqua, ricadenti nella manutenzione di Consorzi di bonifica, tramite fognatura comunale: «Un rapporto di contribuenza può istituirsi solo col Comune, che a sua volta - se mai - dovrebbe pagare un canone al Consorzio». Competendo al Comune provvedere al deflusso delle acque reflue e meteoriche, poichè a tale scopo il proprietario già versa specifica tassa o tariffa all'ente gestore della fognatura, ogni rapporto relativo all'uso di canali soggetti alla manutenzione di Consorzi di bonifica deve avvenire fra l'ente che provvede alla fognatura e il Consorzio interessato, restandone estraneo il contribuente. Per concludere, non può il Consorzio esigere dal proprietario un contributo di bonifica: al più, può pretendere il pagamento di un canone dall'ente che provvede al servizio di fognatura. *presidente Confedilizia COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI Provincia di Siena _______________________________________________________________________________________________ SI INFORMA CHE E’ In arrivo l’avviso di pagamento relativo all’anno 2008 del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su delibera regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e cambiando il nome in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato o compromesso la consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti nelle case di circa 75.000 cittadiniconsorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa. Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e Arezzo, tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune di Firenze ne sono interessati i soli Quartieri 3 e 4. Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli sono attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla realizzazione degli interventi volti ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle sue risorse, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio. Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale nel caso di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che tengono conto del beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela ambientale). L’avviso bonario, recapitato ai soli proprietari di immobili (terreni o fabbricati), è annuale e può essere pagato in un’unica soluzione o in due rate (con scadenza 31/10/2008 e 31/12/2008) presso gli uffici postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci - Via Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, attraverso addebito diretto su c/c bancario o via internet sul sito www.poste.it. La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli aggiornamenti dell’attività del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare errori. In questa fase, sarà comunque attivo presso il Consorzio un Call Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30. in Toscana bicicletta Numero unico del Coordinamento Fiab Toscana Supplemento al numero 3-2008 de Il Ciclone - Direttore responsabile: Augusto Mattioli Aut. del Tribunale di Siena n°645 del 3/2/1997. Sped. in abb. postale art. 2 comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Siena Che Ciclostaffetta FIAB 2008, annuale iniziativa che vuole promuovere il cicloturismo e gli itinerari ciclabili che rendono possibile questa pratica, termini a Firenze non è casuale. La In bici si può Q uesto numero unico del Coordinamento delle associazioni FIAB della Toscana esce in occasione della tre giorni “Pedali sull’Arno”, iniziativa voluta per dare forza e nuovo slancio al progetto della Regione Toscana della“Ciclopista dell’Arno”. “Pedali sull’Arno” è un’iniziativa che si terrà il 26-27-28 settembre in tre pedalate da Firenze a Pisa e poi a Marina di Pisa durante le quali le associazioni FIAB della Toscana si propongono di incontrare amministratori regionali e locali a cui esporre le proprie idee, offrire la propria disponibilità in termini di verifica del tracciato proposto e delle rilevanze di eventuali criticità, e proporre una convenzione sulla futura gestione e mantenimento dell’infrastruttura. Abbiamo deciso di promuovere “Pedali sull’Arno” perché ci è sembrato maturo il tempo di riprendere con convinzione il progetto regionale per la realizzazione della ciclabile lungo tutto il corso dell’Arno, dalle sue sorgenti alla foce. Un’idea di straordinario interesse e assoluta valenza per lo sviluppo del cicloturismo nella nostra regione, pratica che riteniamo da incentivare anche perché questa forma di mobilità non compromette il territorio e non necessita di pesanti infrastrutture, e perciò di alte spese. L’importanza della Ciclopista sull’Arno consiste in tre dati oggettivi: a) la sua lunghezza, oltre 200 km, che fa di essa un itinerario di rilevanza europea, paragonabile ad altri presenti in Austria, Svizzera, Germania; b) la sua unicità in tutta l’Italia centro meridionale;c) l’attraversamento di un territorio di straordinario pregio storico-artistico-paesaggistico. Nel progetto della Regione, l’itinerario si sviluppa in larga parte in sede propria, lontano dal caos del traffico motorizzato, e spesso anche vicino alla ferrovia, caratteristica questa che permette, in presenza di un efficiente servizio treno+bici, l’intermodalità di due mezzi ecocompatibili il cui sviluppo è in linea con le proposte della Regione Toscana che parlano di sviluppo di una mobilità non inquinante e pubblica. Il servizio treno+bici è di per sé un valore aggiunto per il progetto Ciclopista sull’Arno in quanto offre servizi al cicloturista ma anche all’abitante del territorio che può più facilmente fruire della bicicletta e del treno per i suoi spostamenti quotidiani. Continua a pagina 2 Gigi Riccardi, già presidente Fiab per 12 anni, ci ha lasciato. Vogliamo ricordarlo in questa foto fatta a Monteriggioni, con la passione e la simpatia che sempre ci ha trasmesso. 2 Toscana, infatti, e in primis Firenze, sono e possono ancor più essere meta di tanti SEGUE DALLA PRIMA In bici si può Inoltre, sia la Ciclopista dell’Arno che un migliore servizio intermodale sono realizzazioni capaci di avvicinare la nostra regione al cuore ciclabile dell’Europa, facendo della Toscana una meta di particolare interesse per chi oggi, in assenza di adeguate strutture, è spinto a pedalare nelle terre del centro-nord Europa perché dotate di quelle infrastrutture di cui l’Italia è particolarmente carente.“In bici si può” perché la bicicletta non è più la sorella povera di altri mezzi di locomozione, figlia di un mondo in cui la fatica significava povertà ed emarginazione. Oggi la bicicletta, oltre ad essere un mezzo per il tempo libero, è una reale alternativa alla mobilità motorizzata: in città per gli spostamenti quotidiani, tra città e città per fare cicloturismo. E poi la bicicletta non emette CO2, fa bene alla salute, è economica e crea legami di amicizia tra coloro che la usano. Per tutti questi motivi crediamo importante che la Regione Toscana decida di investire energie e risorse nella creazione di una rete di itinerari ciclabili che permettano una mobilità sicura. La nostra regione, proprio a partire dal progetto Ciclopista sull’Arno, ha l’opportunità di rinforzare la sua antica vocazione di essere “terra d’Europa” e di seguire quel virtuoso sviluppo del cicloturismo, per altro già intrapreso in Italia dalle regioni Trentino-Alto Adige e Veneto le quali hanno realizzato lungo il corso dell’Adige una ciclopista che dal Brennero arriva fino a Verona, collegando così le arterie ciclabili austriache ad una delle più belle città italiane. “In bici si può” anche sotto il profilo economico, perché il cicloturismo, soprattutto per le cosiddette “località minori”, lontane dai flussi delle agenzie turistiche, veicola persone, crea nuove professionalità - lungo le ciclopiste austriache, tedesche o trentine sono nati centri di riparazione per biciclette, locali appositamente attrezzati, strutture ricettive “amiche della bicicletta” -, porta risorse, valorizza il territorio. E’per tutti questi motivi che le associazioni FIAB della Toscana sostengono con convinzione tutte le politiche che investono in ciclabilità. E’una scommessa possibile e vincente che sposta i parametri dello sviluppo dalla quantità alla qualità all’interno di una visione meno dissipativa delle risorse, meno distruttiva del territorio e perciò veramente sostenibile. Fabio Masotti LA POSIZIONE DELLA FIAB REGIONALE La “Ciclopista dell’Arno” nel contesto delle reti ciclabili nazionali ed europee L’ Arno, secondo la legge che istituisce le Autorità di Bacino, è un fiume di interesse nazionale, attraversa una sola regione, la Toscana, e bagna due città, Firenze e Pisa, conosciute in tutto il mondo per la propria storia e il patrimonio monumentale ed artistico. L’idea di promuovere una pista ciclabile a fianco del fiume, dalla sorgente alla foce, circa 240 chilometri, parte proprio da una duplice constatazione: l’Arno evoca una storia ed attraversa paesaggi di ineguagliabile attrazione turistica e nello stesso tempo i propri fondovalle (Casentino, Valdarno Superiore e Inferiore) sono fortemente antropizzati, con numerosi centri minori, insediamenti industriali e commerciali. Di conseguenza, una ciclopista lungo l’Arno ha una valenza sia turistica, sia legata allo sviluppo di una mobilità alternativa all’uso dell’auto per spostamenti pendolari e quotidiani degli abitanti. Nel 2004 l’Assessorato all’Ambiente della Regione Toscana presentò un primo studio di fattibilità che è stato ripreso, nell’anno 2007, dall’Ufficio Regionale Tutela Ambiente e Territorio (URTAT) che fa capo all’area vasta delle Province di Arezzo, Firenze, Siena, Pistoia e Prato. Il Coordinamento toscano FIAB ha collaborato con i tecnici dell’URTAT e sono stati raggiunti alcuni positivi risultati: - decisa la segnaletica che si uniformerà a quella proposta dalla FIAB per Bicitalia; - concordata la ricognizione sulla tipologia di piste ciclabili, presenti e in progetto, lungo tutto l’itinerario da Stia a Marina di Pisa. Al momento sono disponibili un manuale sulle piste ciclabili in ambito fluviale, che servirà da guida per tutti i tecnici che affronteranno in futuro la progettazione esecutiva della ciclopista, e una cartografia in scala 1/10.000 in cui sono rappresentate tutte le ipotesi di itinerari ciclabili, soprattutto nei tratti che presentano le maggiori criticità. La lunghezza della ciclopista, secondo il modello dello studio di fattibilità a cui collabora la FIAB, è di circa Km 280, di cui Km 190 “dedicati” esclusivamente per l’Arno, su strade vicinali, argini, golene, piste urbane protette. Altri tratti riguar- Classificazione dei percorsi ciclabili e ciclovie 1 . Pista ciclabile e/o ciclopedonale: come da Codice della Strada. 2. Corsia ciclabile e/o ciclopedonale: come da Codice della Strada. 3. Pista/strada ciclabile in sede propria lontano dalle strade a traffico motorizzato In questo caso può essere usato il termine Greenway. 4. Sentiero ciclabile e/o Percorso natura: sentiero/itinerario in parchi e zone protette bordi fiume o ambiti rurali in genere senza particolari standard costruttivi dove le biciclette sono ammesse. 5. Strade senza traf- Ciclopiste & Ciclovie fico: strade con percorrenze motorizzate inferiori a 50 veicoli/die. 6. Strade a basso traffico: strade con una percorrenza motorizzata giornaliera inferiore a 500 veicoli/die senza punte superiori a 50 veicoli/h. Strada ciclabile o ciclostrada (o “strada 30”): strada extraurbana con sezione della carreggiata non inferiore a 3 metri dedicata ai veicoli non a motore salvo autorizzati (frontisti, agricoltori) e comunque sottoposta a limite di 30 km/h. -> Itinerario Ciclopedonale: Art 2 C.d.S lettera F bis 3 cicloviaggiatori se le strutture in favore del cicloturismo riescono a rispondere alle crescenti SCHEDE DI RICOGNIZIONE Il metodo che adotta la Fiab per la classificazione delle ciclopiste D i seguito vi illustriamo brevemente il medoto di classificazione delle ciclopiste che la Fiab utilizza. • Punto di inizio e termine del tratto omogeneo, e tutti i punti di cambiamento e di incrocio con le relative quote; • larghezza della carreggiata, tipo di pavimentazione tempi di percorrenza in entrambi i sensi di percorso, difficoltà in base alla classificazione FIAB; • eventuale particolare destinazione dell’itinerario (es. itinerario natura, itinerario per disabili, itinerario didattico, ecc); • eventuali aree attrezzate per la sosta, punti tappa, punti ristoro e centri accoglienza, informazione e documentazione lungo l’itinerario, presenza di sorgenti/fontane di acqua potadano “ciclovie” (vedasi classificazione nell’apposita tabella) e comprendono itinerari sia in destra e che in sinistra idrografica. La FIAB ha chiesto alla Regione Toscana di inserire la ciclopista dell’Arno nel programma riguardante le infrastrutture strategiche, al pari di strade di grande comunicazione, ferrovie, porti ed aeroporti. La proposta deriva dall’esperienza europea, in particolare dalla ciclabile del Danubio che viene percorsa da un milione di ciclisti all’anno e che ha richiesto 45 milioni di euro di investimenti con un ritorno annuale di oltre 40 milioni di euro. Per la ciclopista dell’Arno sono necessari circa 50 milioni di euro per piste ciclabili dedicate, comprese le strutture di servizio (tipo bici grill) e i nodi di intermodalità in corrispondenza delle stazioni ferroviarie (bicistazioni) e circa 9 milioni di euro per adattare le strade pubbliche a ciclovie. Se la Regione Toscana avvia un programma poliennale, con accesso a Bicitalia B icitalia è una grande rete di 16.500 km di ciclovie per tutto sostenibilità con funzione trasportistica (spostamenti nei centri urbani), turistica (secondo gli itinerari del turismo internazionale), di conservazione del territorio e di sviluppo di economie locali. Solo queste brevi parole rendono l’idea della sua importanza e di quanto sia importante il suo sviluppo. bile sul percorso; • caratteristiche e descrizione dell’itinerario e delle peculiarità storico-culturali,naturali ecc.; • caratteri dei territori (coltivi, boschi, ecc) e dell’itinerario (fondo valle, crinale ecc.); • condizioni di percorribilità e stato della segnaletica da aggiornare ogni volta che si procede alla manutenzione dell’itinerario. II catasto dovrà inoltre contenere notizie relative all’attraversamento di terreni demaniali o privati, alla percorrenza di strade statali, regionali, provinciali o comunali con fondo stradale asfaltato o sterrato, alla percorrenza su carrareccia, pista, mulattiera, sentiero o traccia di sentiero e all’ultima data di manutenzione del tratto di strada. Rete ciclabile nelle valli interne di promozione Fiab E fondi statali ed europei, con partecipazione di Enti Locali, Aziende di Servizio Pubblico e privati, risulta realistico realizzare la ciclopista in pochi anni la cui manutenzione potrebbe essere definita in un protocollo di intesa regione/enti locali con riferimento ai capitoli di spesa per manutenzioni idrauliche e viarie. Un’ipotesi da non scartare è quella di costituire una SpA pubblico/privato per la gestione. Pagine a cura di Giovanni Cardinali Eurovelo e Bicitalia le ciclovie toscane D e ciclopiste e ciclovie toscane nella rete Bicitalia ed Eurovelo sono le seguenti: • Ciclopista dell’Arno (itinerario interregionale da Stia a Firenze, tratto della ciclopista del Sole EV 7 da Firenze a Pisa) • Francigena EV5 (Massa-LuccaSan Miniato-Siena-Acquapendente) • Costiera (Massa-Forte dei MarmiPisa-Livorno-Grosseto) Ciclopiste & Ciclovie mpoli-PoggibonsiColleVal d’Elsa-Siena-Buonconvento; Valdambra; Val di Pesa (Radda in Chianti – Montelupo F.no); Crete Senesi; ValdiChiana (ChiusiArezzo); ValdiNievole-Montalbano; sedimi ferroviari delle ferrovie dismesse (Pisa-Marina di Pisa-Tirrenia, Arezzo-Sansepolcro, Saline-Volterra, Apuane-mare, Colle val d’ElsaPoggibonsi) Itinerari di Bicitalia che interessano la toscana C iclovia dei due mari RomagnaVersilia; asse della transumanza Grosseto-Siena-Val di ChianaArezzo-Cortona-Trasimeno-Perugia; alta via dell’Italia Centrale da Camaldoli al Sud A sinistra l’immagine che accompagna la ciclopista dell’Arno. A destra carta di Bicitalia Situazione Toscana D i seguito vi elenchiamo brevemente l’elenco delle ciclopiste più significative realizzate in Toscana: Grosseto-Marina di Grosseto-Castiglion della PescaiaRocchette; Ciclopista di Alberese; Prato-Val Bisenzio; Sentiero della Bonifica in Valdichiana; Ciclopista del Serchio in Provincia di Lucca; Tratti di ciclopista litoranea in Provincia di Pisa. 4 esigenze di chi pratica questa salutare ed ecologica attività. E a Firenze, appena pochi giorni PROGETTI E IDEE PER LA TOSCANA Rete di ciclostazioni dell’intermodalità fra Ogni giorno 300 mila persone vanno in treno 500 mila toscani usano invece la bicicletta E’ A destra la ciclostazione di San Donato Milanese. Sotto un esempio di ciclostazione in Germania riconosciuto che la bicicletta e il treno sono i mezzi di trasporto più ecologici. In Toscana ogni giorno utilizzano il treno circa 300 mila persone, mentre oltre 500 mila usano la bicicletta. Nonostante questi numeri, l’intermodalità treno+bicicletta fatica ad imporsi come alternativa reale all’auto. Per andare alle stazioni a prendere il treno si usa prevalentemente l’auto. (stazione di Montevarchi) I motivi sono diversi, ma uno dei principali è la mancanza di strutture dedicate all’intermodalità come le ciclostazioni. Ne esistono in molti paesi europei ma in Italia il solo esempio è quello di San Donato Milanese. La ciclostazione o bicistazione è una struttura appositamente attrezzata per offrire: · un luogo riparato e sicuro per la sosta e la custodia delle biciclette; · la possibilità di noleggio di biciclette e un servizio di riparazione, manutenzione e assistenza. La creazione di una rete di ciclostazioni ha tre obiettivi principali: migliorare le condizioni per l’intermodalità tra bicicletta e treno, aumentare la funzionalità e l’attrattività delle stazioni ferroviarie, offrire possibilità lavorative nella fornitura di servizi per la bicicletta. In prospettiva, come dimostrano le espe- rienze europee, la domanda di interscambio tra bicicletta e treno si può espandere in modo notevole creando anche occasioni di recupero dello stato di abbandono di molte stazioni, specie quelle prive di servizi. Sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, i vantaggi per la collettività di un trend di questo tipo sarebbero ovvi: il trasferimento dal mezzo motorizzato privato all’intermodalità bici-treno di quantità crescenti di spostamenti consentirebbe di diminuire le esternalità negative (congestione viaria, usura sede stradale, inquinamento atmosferico e da rumore, incidentalità, ecc.) delle attuali modalità di trasporto. Ma l’intermodalità, per risultare competitiva rispetto al mezzo privato a motore, deve offrire supporti logistici per i ciclisti e un’offerta allettante e diffusa di biciclette nelle principali aree di destinazione e origine dei flussi. Attualmente i pendolari e i viaggiatori in treno o del trasporto pubblico tendono a risolvere “privatamente” l’intermodalità con la bicicletta, parcheggiando biciclette, spesso sgangherate, in ogni spazio presso le stazioni. I dati sull’intermodalità con il treno indicano nel 10% la quota di persone che si recano alla stazione in bicicletta, ma solo dell’1% quelle che utilizzano una bici- Le ciclostazioni sono luoghi sicuri per la sosta e la custodia delle bici, con la possibilità anche del noleggio Ciclopiste & Ciclovie 5 dopo l’arrivo della Ciclostaffetta FIAB partirà un’importante tre giorni in bicicletta per per lo sviluppo bicicletta-treno In Italia mancano le strutture nelle stazioni per accogliere correttamente le due ruote Nelle foto a sinistra e a destra delle due pagine, due immagini della ferrovia dismessa Colle-Poggibonsi cletta alla stazione di arrivo. Per rispondere all’esigenza di trasferire alla modalità ferroviaria integrata con la bicicletta quote crescenti di spostamenti nell’ambito regionale sarebbe necessario creare una rete di “Ciclostazioni” presso stazioni ferroviarie, partendo da quelle dove si registrano i maggiori flussi di passeggeri; tale proposta è sostenuta dalle motivazioni seguenti: 1. vi sono in Toscana oltre 100 stazioni localizzate in modo diffuso sul territorio, in prevalenza in ambito urbano e in zona di pianura; 2. nel raggio di 5 km da una stazione ferroviaria in esercizio risiede oltre l’80% della popolazione toscana ed una quota superiore di presenze turistiche; 3. i dati sull’intermodalità tra treno e altri mezzi indicano che la bicicletta è abbastanza usata nella tratta casa-stazione e viceversa, mentre lo è molto poco tra stazione d’arrivo – luogo di lavoro o di studio; 4. presso le più importanti stazioni ferroviarie vi è una presenza consistente di biciclette, diverse in stato di abbandono; 5. il degrado di molti locali ferroviari accentua la decadenza di molte stazioni, che invece potrebbero riacquisire una centralità grazie alla presenza di locali e servizi attrattivi, legati all’uso della bicicletta; 6. il trasferimento di quote di spostamenti dalla strada alla rotaia e la diffusione dell’intermodalità potranno essere perseguiti con successo solo attraverso iniziative che forniscano servizi in grado di garantire la possibilità di collegamenti porta a porta flessibili, quali quelli possibili integrando il treno (e i trasporti pub- Ciclopiste & Ciclovie blici in genere) con la bicicletta; 7. in condizioni ottimali di servizio l’intermodalità bici–treno risulta appetibile, rispetto all’uso dell’auto privata, sotto il profilo dei costi, della sicurezza e del comfort; 8. ricerche in campo europeo hanno evidenziato che le potenzialità di incrementare l’uso del treno e dei mezzi pubblici, attraverso l’integrazione con l’uso della bicicletta, sono legate anche all’uso di nuove tecnologie telematiche. Le tipologie di struttura e dei servizi, oltre a quelli di base (aree di parcheggio sorvegliato, spazi coperti di custodia e deposito biciclette, custodia bagagli, noleggio a breve e lungo termine, riparazione biciclette, vendita accessori per bici e materiale turistico informativo) devono essere studiate in relazione ai potenziali bacini di domanda (con particolare riferimento alla domanda dei pendolari, dei giovani e dei turisti), tenuto conto delle potenzialità di incremento di uso da parte di certi segmenti di utenza. In relazione all’entità dei passeggeri attuali, delle caratteristiche del territorio e della domanda la rete, ciclostazioni potrebbero essere programmate in circa 30 stazioni. Nelle grandi stazioni il servizio potrà raggiungere una gestione economica di autosufficienza, mentre nei centri minori si potrà integrare con attività di servizio e altre funzioni (pubblico esercizio, rivendita tabacchi e giornali, agenzia viaggi e informazioni turistiche, internet point, etc.) Segue a pagina 11 6 sostenere la Ciclopista dell’Arno, strategico progetto della Regione Toscana per la diffusione I CONSIGLI DELLA FIAB Ciclopiste, le realizzazioni ed i progetti La situazione nella regione Toscana. Alcuni itinerari già pronti da fare in bicicletta A nche se la realtà italiana non è tra le più avanzate in Europa, in questi ultimi anni qualcosa si sta movendo sul versante della ciclabilità, urbana e non. In Toscana non mancano esempi di significative realizzazioni che impegnano tutti a continuare su questa strada per arrivare, in un futuro che ci auguriamo prossimo, alla creazione di una rete di ciclabili urbane in grado di garantire una mobilità meno inquinante e a itinerari di lungo chilometraggio che facciano della nostra regione una punta avanzata nel panorama italiano della mobilità ciclistica. Riportiamo alcuni e realizzazioni di ciclopiste con l’auspicio che queste siano di esempio per tutti quelle amministrazioni che vorranno investire in una mobilità sostenibile più sicura per tutti. Canale della Chiana l Canale Maestro della Chiana si sviluppa per oltre 60 Km nelle province di Siena ed Arezzo. Proprio in questa zona è stato ricavato un sentiero ciclabile nella bonifica “Vittorio Fossombroni” lungo il Canale Maestro della Chiana (Province di Siena ed Arezzo). La bonifica della valle, anticamente percorsa dal fiume Clanis, ha inizio in epoca medicea e si è conclusa negli anni trenta, lasciando la testimonianza di grandiose opere di ingegneria civile, prevalentemente realizzate nel periodo degli Asburgo-Lorena, i quali trovarono nell’aretino Vittorio Fossombroni un tecnico capace ed un uomo di stato illuminato. Questi per oltre cinquanta anni, sino alla sua morte avvenuta nei 1844, fu ai vertici dello Stato Toscano e determinò l’assetto attuale del Canale Maestro dopo tre secoli di attività di bonifica che vide impegnati i migliori matematici, idraulici, agronomi ed architetti dal Rinascimento in poi, quali: Galileo Galilei, Enea Gaci, Evangelista Torricelli, Tommaso Perelli, Leonardo Ximenes, Benedetto Castelli, Alessio I Manetti e lo stesso Vittorio Fossombroni. Il percorso ciclabile lungo il Canale Maestro costituisce quindi un itinerario museale all’aperto, in un contesto paesaggistico di dolci colline e di pianure intensamente coltivate. Lo sviluppo complessivo del percorso ciclabile è di Km 60 e, esclusa la prima parte su strada comunale poco transitata, si sviluppa prevalentemente su strade alzaie vietate al transito veicolare, salvo macchine di servizio o agricoltori frontisti. La Provincia di Arezzo, oltre ad assicurare la manutenzione per l’intero tratto, ha in corso l’appalto per la posa in opera della segnaletica conforme agli indirizzi FIAB e la costruzione di piazzole attrezzate di sosta. I lavori di installazione della segnaletica e di cartelli esplicativi saranno terminati entro il 2008. Info: Provincia di Arezzo, Servizio Difesa del Suolo tel 0575 3161 fax 05750316241 www.provincia.arezzo.it. E mail Amici della Bici di Arezzo: [email protected] Le ciclabili della Maremma Grosseto-Marina di Grosseto Punto di partenza: Grosseto, Parco di Via Giotto. Punto di Arrivo: Marina di Grosseto, via Grossetana. Sviluppo: 9,5 km. Larghezza : 4m. Fondo: asfalto. Punti sosta: due , con acqua potabile. a pista, i cui lavori iniziarono nel 1998, per la sua ampiezza è una vera “autostrada” per la bici, molto frequentata anche da pedoni e pattinatori. Negli ultimi anni è stata alberata per tutta la lunghezza. Nota negativa è l’eccessivo numero di attraversamenti a raso, decisamente pericoloso quello con la SP 131del Poggiale (Km 5 direzione Marina di Grosseto). Il Comune di Grosseto ha in fase di realizzazione una variante in questo punto per diminuirne il livello di pericolosità. Anche l’immissione sulla SP 158 delle Collacchie, a ridosso dell’abitato di Marina di Grosseto, è opera incompiuta, L Ciclopiste & Ciclovie in attesa dei lavori di riordino dell’incrocio con la SP 40 della Trappola. A Marina di Grosseto, totalmente immersa nella pineta, troviamo l’inizio della pista ciclopedonale di circa 2 km per Principina a Mare. Marina di Grosseto Castiglione della Pescaia Punto di partenza: Marina di Grosseto, canale San Leopoldo. Punto di arrivo: 7 del cicloturismo e più in generale della mobilità ciclistica. La FIAB è vicina agli amici delle Nella pagina a sinistra la ciclopista che collega Arezzo a Chiusi. Sotto il progetto della ciclabile da Poggibonsi a Buonconvento. In questa pagina a destra la Castiglioni-Marina ed il tratto presso Feniglia delle ciclabili della provincia di Grosseto. In basso la ciclabile lungo il torrente Pesa. Castiglione della Pescaia. Sviluppo: 6,5 km. Larghezza : 2,5 m. Fondo: asfalto, a tratti sconnesso per la presenza delle radici dei pini. Punti sosta: grandi aree sosta in pineta nei primi tre km D a Marina di Grosseto, seguendo la SP 158 in direzione Follonica, subito dopo il ponte sul canale S. Leopoldo (la Fiumara, per i grossetani), inizia, sulla sinistra della provinciale, la pista ciclabile Marina - Castiglione della Pescaia. (Attenzione! La ciclabile è raggiungibile da un sottopasso del ponte sul canale S. Leopoldo, che evita l’attraversamento della Strada Provinciale). Oltrepassato Castiglione della Pescaia, sempre in direzione Follonica, si può ancora contare sul tratto protetto di circa 3,5 km di ciclopedonale fino al bivio di Rocchette. Il Parco Naturale della Maremma Punto di partenza: Alberese, Centro Visite del Parco. Punto di Arrivo: Marina di Alberese. Sviluppo: 8,5 km. Larghezza : 2,5 m. Fondo: asfalto. Punti sosta: alla partenza, con acqua potabile. A d Alberese, dal Centro visite del Parco, ha inizio una bella pista ciclabile in sede propria, completamente asfaltata con un particolare agglomerato a basso impatto ambientale, che porta al mare. A poche centinaia di metri dalla spiaggia inizia il percorso A7 del Parco Naturale della Maremma (biglietto acquistabile presso il centro visite). Anche in questo caso una nota dolente: se si vuole raggiungere il Parco della Maremma in bicicletta venendo da Grosseto o si è costretti a percorrere tre pericolosissimi chilometri di statale o ad una deviazione di 8 km. Questo tracciato fa parte dei nuovi itinerari cicloturistici che la Provincia di Grosseto sta preparando, a cui l’associazione FIAB Rampigrifo ha dato un notevole contributo. I tracciato è disponibile in rete sul nuovo sito internet dell’APT www.cicloturismoinmaremma.it Orbetello e la Duna di Feniglia Punto di partenza: Stazione FS di Orbetello. Punto di Arrivo: Stazione FS di Orbetello. Sviluppo totale: 18 km. Larghezza : da 2,5 a 4 m.. Fondo: asfalto + sterrato. Punti sosta: aree attrezzate all’interno della Feniglia. S ono cinque i tratti di pista ciclabile che compongono questo percorso ad anello. Primo tratto: da Orbetello Scalo a Orbetello. 3 km di ciclopedonale che collega Orbetello Scalo con il parcheggio della Laguna di Ponente ad Orbetello, 2,5m. di larghezza (si restringe ad 1m nel tratto finale), totalmente piastrellata con blocchetti di cemento colorato. Secondo tratto: la Diga. 1 km interamente asfaltato, realizzato tra la sede stradale ed il percorso pedonale, dall’uscita del parcheggio della Laguna di Ponente ad Orbetello all’Argentario, in località Terrarossa. Terzo tratto: Terrarossa. 1 km, totalmente asfaltato, larghezza 2,5 m., protetto da barriera, che collega la diga con l’ingresso della Duna di Feniglia. Realizzato tra il 2006 ed il 2007 tra la sede stradale della SP 2 di Porto Ercole e la Laguna di Orbetello consente di chiudere l’anello di questo itinerario. Quarto tratto: la Duna. Lunghezza km 6,5, totalmente sterrati, larghezza che sfiora i 4m. Tre gli ingressi alla spiaggia, altrettanti quelli che danno sulla laguna di Orbetello. Quinto tratto: la Laguna. 6,5 Km di strada di servizio per le opere di presa e di bonifica della laguna, tra la laguna e la ferrovia, dalla fine della Duna di Feniglia, lato Ansedonia, ad Orbetello Scalo. E’ la strada di Cameretta, chiusa al traffico, escluse le biciclette, negli ultimi tre km lato Ansedonia. Non è una vera ciclabile ma lo è nella sostanza. La sede del tracciato è stata acquisita dal Comune di Orbetello che lo ha utilizzato per la realizzazione delle opere necessarie alla bonifica della laguna, nonché di questa interessante e utilissima ciclovia. Angelo Fedi Dalla val d’Elsa alla Val d’Arbia passando per Siena Amministrazione Provinciale di Siena con delibera n°279 del 9 giugno 1999 affida agli Amici della Bicicletta di Siena la predisposizione di un progetto, nelle forme del preliminare e del definitivo, per la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi Poggibonsi-SienaBuonconvento. L’opera nel suo complesso si sviluppa lungo un tracciato parallelo alla ferrovia e quindi potrà favorire l’intermodalità treno-bici. L’intero tracciato è di oltre 60 Km ed interessa i comuni di Poggibonsi, Monteriggioni, Siena, Monteroni d’Arbia e Buonconvento. Senza entrare nei dettagli chilometrici, sono già stati realizzati due segmenti cit- L’ Ciclopiste & Ciclovie 8 associazioni toscane, sostiene con convinzione tutte le iniziative di quelle amministrazioni TRENTINO tadini, uno a Poggibonsi e l’altro a Siena e a breve dovrebbero iniziare i lavori per altri due interventi sempre nei Comuni di Siena e di Poggibonsi. E’ già stato finanziato un ulteriore tratto nel Comune di Monteriggioni. Collegato a questo progetto, c’è quello del recupero della dimessa linea ferroviaria Colle val d’ElsaPoggibonsi di cui sono già iniziati alcuni lavori di recupero. Capofila di tale progetto sono i comuni di Colle e Poggibonsi, mentre l’associazione FIAB Amici della Bicicletta Siena collabora con propri tecnici per lavori di progettazione. Il percorso ciclablile ha una lunghezza di quasi 10 km. Luciano Cicali Il percorso ciclopedonale sul Torrente Pesa un percorso sugli argini del Torrente Pesa, come da progetto redatto dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale a seguito dell’accordo stipulato nel giugno 2005 con i 9 comuni di fondovalle della Val di Pesa. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che si snoda, per ben 53 km, lungo il fiume Pesa, dal territorio di Radda in Chianti fino a Montelupo Fiorentino. Completato e fruibile a ciclisti e pedoni il tratto compreso tra le località di Ponterotto e Cerbaia; di prossima realizzazione i tratti tra l’abitato di Sambuca e Pontenuovo e tra Ginestra Fiorentina e Montelupo. I Consorzi di Bonifica sono Enti Pubblici economici che svolgono la loro attività ordinaria sulle numerose opere e tratti d’alveo di fiumi, torrenti e fossi mediante varie azioni sulla vegetazione e sulle opere di difesa idraulica. Oltre all’attività abituale, i Consorzi operano sul territorio con attuazione di lavori di tipo straordinario che includono spesso nuove opere. La realizzazione di queste è resa possibile dalla collaborazione con gli Enti Locali, come nel caso dei percorsi ciclopedonali, la cui progettazione, realizzazione e gestione, oltre a costituire motivo di attrazione turistico-ricreativa e migliorare la fruibilità dei fiumi per tutta la cittadinanza, assolve, per i Consorzi, la funzione di creare una pista di servizio per la manutenzione dei corsi d’acqua. A breve sarà possibile accedere alla mappa interattiva dell’intero percorso dal sito www.cbtc.it Sandro Matteini Responsabile Comunicazioni Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale. Via Verdi, 16 - 50122 - Firenze. Email: [email protected]. Tel. 055 240269 - 055 2639288. Fax. 055241458 Regione a misura di bici, 310 km di piste ciclabili Ecocontatori e bicigrill a certificare il grande successo E’ P ensare alle piste ciclabili non vuol dire fare riferimento solo a regioni del Centro e Nord Europa, come Germania e Olanda, ma ora anche al Trentino, una terra molto legata alla bicicletta, che ha sfornato grandi campioni nelle diverse discipline sulle due ruote e che offre molte possibilità turistiche per una vacanza in sella. La costruzione di percorsi ciclabili inizia nel 1988, quando la Provincia Autonoma di Trento stanzia i fondi per un progetto volto a dotare il territorio di una rete ciclabile in grado di garantire nuovi collegamenti sicuri, valorizzando le risorse ambientali e naturali.Oggi il progetto è quasi completo e la provincia è dotata di circa 400 km di piste. (nel sottotitolo parli di 310 km e qui quasi 400: non c’è troppa differenza?). La rete è costituita da 10 piste (Valle dell’Adige, Valsugana, Valle del Primiero, Valle di Sole, Valli di Fiemme e Fassa, Valle Rendena, Valle del Chiese, Basso Sarca, Valle dei Laghi, Ledro e Concei) ciascuna delle quali dotata di una specifica segnaletica con tabelle informative che riportano indicazioni di carattere storico, culturale e ambientale dei luoghi attraversati. Nella parte orientale del Trentino troviamo la ciclopista della Valsugana, che parte dal lago di Caldonazzo e raggiunge il confine con la provincia di Vicenza dopo 45 km, quella dellaValle del Primiero, 11 km e la pista delle Valli di Fiemme e Fassa, 39 km. Sulla sponda destra del fiume Ciclopiste & Ciclovie Adige si sviluppano i rimanenti 6 tracciati. La tratta della Valle Rendeva, 25 km, quella della Valle del Chiese di 29 km e ancora la pista del Basso Sarca che collega la Valle dell’Adige con il Lago di Garda, 20 km di lunghezza, quella della Valle dei Laghi, 20 km, che ha inizio sulle rive del Lago di Garda, nell'abitato di Torbole. Infine c’è la ciclabile della Val di Sole, che accompagna nel suo sviluppo il corso del Torrente Noce per una lunghezza di 35 Km. I percorsi della Valle dell'Adige, della Valsugana e della Val di Sole sono serviti dalla ferrovia. Si può salire sul treno con la bicicletta aggiungendo 1 euro al costo del biglietto normale per qualsiasi tratta. Al fine di facilitare la percorribilità della rete alle famiglie, le piste ciclabili trentine saranno classificate con diversi gradi di difficoltà, in modo da consentire la scelta preventiva dei tratti da percorrere. Curiosità, dati e numeri sul cicloturismo in provincia: - Piste ciclabili: 10 - Chilometri totali della rete: 310 - Chilometri in costruzione: 10 - Larghezza delle piste: 3 metri - Comuni toccati dalla rete: 80 - Numero di bicigrill presenti: 5 - Numero di bicigrill in costruzione: 1 - Investimento economico: 68.000.000 di Euro - Personale impiegato per la progettazione: 8 persone 9 che decidono di investire in ciclabilità e si augura che “Pedali sull’Arno” possa rappresentare L’interessante progetto denominato “Bicigrill”. Stanno arrivando anche strutture a costi limitati per poter accogliere i nuclei familiari compresi i bambini. - Personale impiegato per la manutenzione: 95 persone - Postazioni di rilevazione passaggi: 8 - Cicloturisti che hanno utilizzato le piste nel 2007: 1 milione - Pista più frequentata nel 2007: Valle dei Laghi, 224.000 passaggi - Picco di frequenza: 2.887 cicloturisti, il 03/06/07 sulla pista Valle deiLaghi - Pista più lunga: Valle dell’Adige (90 Km) - Pista più corta: Valle del Primiero (11 Km) - Pista con maggior dislivello: Valle di Fiemme e Fassa, 505 metri - Numero visitatori sul sito: 13.238 nel 2007 L Gli ecocontatori a pista ciclabile più frequentata in Trentino è quella del Sarca (Valle dei Laghi) con 207.652 passaggi di ciclisti ad Arco da aprile a settembre. Lo rivelano gli otto ecocontatori installati dalla Provincia lungo cinque delle dieci piste ciclabili del Trentino. Il mese più «trafficato» è stato quello di agosto (43.265), seguito dappresso da aprile (41.043). Nel 2007 gli ecocontatori hanno piazzato al secondo posto la pista della valle dell'Adige (all'altezza di Nomi) con 166.217 passaggi e al terzo il tracciato della Valsugana a Levico Terme (122.978). Se invece analizziamo i flussi secondo i mesi, le piste risultano più frequentate in agosto, con ben 172.641 passaggi di migliaia di turisti che scelgono il Trentino come loro meta. C I Bicigrill on il nuovo bicigrill di Levico diventano cinque i i bicigrill a servizio delle piste ciclopedonali trentine. Quattro sono gestiti dai Comuni, direttamente o tramite affidamento a privati o associazioni (a Nomi sulla ciclabile dell'Adige, a Vigo Rendena tra Tione e Pinzolo, a Tezze Valsugana nel comune di Grigno), mentre uno è stato realizzato e viene gestito da un privato a Novaledo. Per il mese di giugno, in occasione dei Mondiali di mountain bike, verrà aperto anche il nuovo bicigrill di Pellizzano, in val di Sole. Si tratta dell'ultimo investimento (75 mila gli euro) che verrà effettuato dalla Provincia: «Il nostro obiettivo - spiega infatti il dirigente dell'ufficio piste ciclopedonali - era lanciare questo tipo di Ciclopiste & Ciclovie proposta. L'esperienza acquisita in questi anni dimostra che si tratta di un'attività redditizia. Quindi ben vengano altri bicigrill, che dovranno però essere realizzati dai privati con proprie risorse». Di recente la giunta provinciale ha previsto di poter assegnare a queste strutture il marchio «Family in Trentino Esercizio amico dei bambini». Per ottenerlo i bicigrill dovranno obbligatoriamente disporre di prodotti adatti a bambini di età inferiore a 24 mesi, accessori baby, riservare particolare attenzione al servizio, disporre di un kit di primo soccorso per piccole medicazioni, di seggiolini per bicicletta con la possibilità di noleggio, tavoli costruiti in modo da non essere pericolosi per i bambini, servizi igienici adeguati alle necessità dell'infanzia, fasciatoi (obbligatori a partire dall'1 gennaio 2009), spazi dove consumare liberamente i propri alimenti, avere un menù fisso a prezzo dichiarato per bambini e offrire pacchetti ristorazione per la famiglia. Si tratta di requisiti obbligatori, ai quali se ne aggiungono altri facoltativi. Manuela Dematté FIAB Amici della Bicicletta Trento 10 un sostegno per tutti quei progetti che in Toscana si stanno costruendo per fare di questa FIRENZE Buoni esempi e cattive realizzazioni sulla ciclabilità in una grande città Intersezioni e attraversamenti incredibili, rastrelliere funzionali, tante luci ed ombre L e prime piste ciclabili a Firenze sono comparse nel ’90: l'anello (ottimo) dei viali di circonvallazione e i rami verso lo Stadio. In questi anni il numero di ciclisti è aumentato in misura esponenziale, senza che le infrastrutture ne seguissero gli sviluppi: mobilità ciclistica in parte fai-da-te, dunque. Dal 2004 un certo sforzo c'è stato, anche se al di sotto delle esigenze, con qualità realizzative molto diverse che non hanno del tutto risolto il problema della sicurezza, ostacolo maggiore ad un uso molto più vasto della bici nelle città. Riportiamo di seguito alcune realizzazioni esemplari, nel bene e nel male. E Intersezioni ed attraversamenti ra consolidata l’interpretazione della sicurezza (e del codice) per cui i ciclisti devono sempre smontare ad una intersezione: ergo cartelli di fine-pista sparsi a piene mani, a spezzettare la continuità delle piste ciclabili. Così, cosa ancora più grave, non venivano più realizzati (in certi casi venivano cancellati) gli attraversamenti ciclabili: la fila di quadrotti bianchi che nel codice della strada sono equiparati alle strisce pedonali. Poi finalmente, dal 2005, si è tornati al buon senso e si è cercato di ribaltare le cose: attraversamenti ciclabili ad ogni intersezione, niente cartelli di fine pista, fondo rosso per aumentare la visibilità pro- Ciclopiste & Ciclovie 11 regione una punta avanzata per chi, a vario livello, usa la bicicletta nel tempo libero e nella Continua da pagina 5 prio sugli attraversamenti. La regolarizzazione dell'esistente è in corso, anche se va a rilento. P Rastrelliere er anni abbiamo avuto pessime rastrelliere. Le peggiori erano gli "spiraloni", con tutti difetti possibili: si può incatenare solo la ruota anteriore, quindi furto facile; scomode, perchè obbligano a contorsioni per legare o togliere la bici. In questo almeno c'è stato un netto miglioramento della situazione: le nuove rastrelliere che vengono installate in buon numero in città sono quelle che volevamo noi: il classico "U rovesciato", con facilità di allucchettare il telaio, accessibile senza acrobazie, non facilmente danneggiabile da gipponi e furgoni. L Separazione fra bici, pedoni e traffico a realizzazione di piste ciclabili è il primo fattore per incentivare la diffusione della bicicletta nella mobilità urbana perchè dà risposta alla domanda di sicurezza, assai critica nel traffico di oggi. Ma que- sto è vero solo con realizzazioni a regola d'arte, ovvero con una rete continua e sufficientemente diffusa e con una separazione chiara dal traffico motorizzato e dai pedoni. Anche in questo abbiamo a Firenze sia esempi negativi che positivi, con tendenza al progresso negli ultimi anni. In foto due recenti tratti di Lungarno Vespucci, uno realizzato validamente in sede propria e uno invece in modo assurdo, verniciando di rosso un marciapiede frequentato e stretto, su cui il conflitto con i pedoni è quasi inevitabile. L Morale della favola uci e ombre, dunque. Forse Firenze è un bel campione fra tante città italiane: forte crescita della bici, spesso in modo "faida-te", e crescente domanda di infrastrutture da parte dei cittadini. L'Amministrazione arranca dietro alle legittime richieste, quantitativamente e spesso anche qualitativamente, con alcuni lodevoli progressi ma anche cadute e brutte figure difficilmente spiegabili. La sfida è aperta. Valerio Parigi Fondamentale sarà l’impiego di strumenti innovativi per l’organizzazione dei servizi forniti alle utenze, per renderli agevoli, veloci e con orari molto estesi. Pensiamo che la domanda di intermodalità bici–treno, oggi non gestita, ma per la quale i singoli si arrangiano al minimo costo, a bassa efficienza e con forti elementi di degrado, può essere organizzata ed estesa, offrendo un servizio efficiente, comparabile a quanto viene offerto dall’uso dell’automobile. L’esperienza del progetto “bici-trenobici” che aveva colto con anticipo l’esigenza di collegare l’uso della bicicletta a quello del treno utilizzando gli spazi e gli edifici di diverse stazioni ferroviarie, fornisce elementi di riflessione che evidenziano da un lato i limiti di una proposta incentrata sul ruolo esclusivo dei soggetti pubblici (Comuni e Province) e parapubblici (Ferrovie dello Stato, con le sue partecipate), ma dall’altro l’interesse per un’integrazione tra la ferrovia e l’uso della bicicletta, attestato dall’adesione di molte amministrazioni locali, associazioni e cittadini, e dal fatto che iniziative simili hanno un notevole successo in altri paesi europei. In conclusione, un’efficiente rete di Ciclostazioni potrà dare soddisfazione alla domanda latente di intermodalità bici–treno, offrendo prestazioni efficaci, alternative e competitive rispetto all’automobile, contribuendo così a migliorare le condizioni ambientali e del traffico delle nostre città, la qualità delle stazioni e dando occasioni di lavoro e di impresa.. Sergio Signanini Il coordinamento Fiab Toscana Arezzo FIAB Amici della Bici Web: http://adbarezzo.altervista.org Empoli FIAB Empoli Ciclabile Web: http://empoliciclabile.it Firenze FIAB FirenzeInBici ONLUS Web:http://www.firenzeinbici.net/onlus Grosseto FIAB Rampigrifo Web: http//www.rampigrifo.it Lastra a Signa (FI) FIAB Montagna Nuova Web: http// www.montagnanuova.it Livorno FIAB La Triglia in Bicicletta Web: scheda sito FIAB Massa Carrara FIAB Ruota Libera Apuo-Lunense Web: scheda sito FIAB Montecatini Terme (PT) FIAB Amici della bicicletta Valdinievole Web: sito FIAB Pisa FIAB Pisa Ciclabile Web: http:// www.pisaciclabile.it Prato FIAB Tandem Web: http://www.associazioni.prato.it/tandem Siena FIAB Amici della Bicicletta Web: http://adbsiena.it Ciclopiste & Ciclovie 12 quotidiana mobilità. - Antonio Dallavenezia - Presidente FIAB Pedali sull’Arno Da Piazza della Signoria alla Torre Pendente Pedalata di tre giorni Firenze-Pisa-Marina di Pisa organizzata dal Coordinamento toscano FIAB. La pedalata è aperta a tutti coloro che condividono le finalità di promozione del progetto della Regione Toscana della Ciclopista dell’Arno. Programma Venerdì 26 settembre Firenze: Piazza della Signoria, ore 10,00, partenza dei partecipanti Empoli: sosta per ristoro pranzo Pontedera: arrivo dei partecipanti, cena e pernottamento Sabato 27 settembre Pontedera: ore 9,00 ritrovo e partenza dei partecipanti Arrivo a Pisa in tarda mattinata. Ore 16 incontro con gli amministratori comunali e provinciali. Cena e pernottamento. Domenica 28 settembre Pisa ore 9,30 ritrovo in piazza dell’Arcivescovado e partenza per Marina di Pisa. Pranzo a Marina di Pisa in uno stabilimento balneare. Durante il percorso i partecipanti incontreranno gli amministratori locali dei maggiori centri attraversati. Chi intende prenotare la cena e pernottamento a Pontedera, pernottamento a Pisa e pranzo a Marina di Pisa deve dare comunicazione a: [email protected] oppure dopo le 19,00, telefonare a Gregorio cell. 328 8549357. In Toscana Bicicletta - Periodico Fiab Toscana Direttore responsabile: Augusto Mattioli Redazione: Giovanni Cardinali, Fabio Masotti, Sergio Signanini. Hanno collaborato: Luciano Cicali, Antonio Dallavenezia, Manuele Damatté, Angelo Fedi, Sandro Matteini, Valerio Parigi, Lello Ginanneschi SETTEMBRE 2008 Anno XIX - n. 3 settembre 2008 Bagno a Ripoli - mensile dell’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli - Edizioni AIDA srl - Registrazione del Tribunale di Firenze - n. 4113 del 15/06/91 Direttore responsabile: Lirio Mangalaviti - Comitato di redazione: Marina Ristori, Enrico Zoi - Coordinamento redazionale: Chiara Tacconi - Collaboratori: Maurizio Izzo, Sergio Lo Monte, Daniela Lucioli, Silvia Vigiani - Coordinamento redazionale, grafica, composizione, impaginazione: AIDA srl, via Maragliano 31/a Firenze - tel. 055 321841 Stampa: Nuova Cesat, Firenze - tel. 055 300150. In movimento! M uoversi… fa bene a tutti! Anche quest’anno, dunque, bambini, adulti e anziani di Bagno a Ripoli non avranno che l’imbarazzo della scelta fra le attività motorio-ricreative organizzate dal Comune e dal comitato provinciale fiorentino dell’Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport). Ecco, nei dettagli, di cosa si tratta. Centro motorio: corsi per bambini di 4 e 5 anni (Attività Corporea); corsi per bambini di 6 e 8 anni (Attività Motoria). Qui offriamo l’opportunità ai bambini più piccoli di trovare un ambiente motorio sicuro, gratificante e stimolante. Il gioco è l’attività con la quale i bambini sono stimolati allo scambio spontaneo di esperienze corporee e motorie. I corsi hanno come guida operatori tecnici qualificati, disponibili e preparati che programmano interventi ricchi nei contenuti e molto vari nell’utilizzo dei mezzi. Grassina, 5 milioni di lavori e investimenti pag. 7 La difesa dei nostri fiumi pag. 8 Foto e libri a Santa Caterina pag. 8 Attività motorio-sportive per tutte le età: i corsi 2008-2009 Centro fitness adulti: prevede corsi di attività motoria per persone dai 18 anni in poi. I corsi disponibili sono: a) Mantenimento adulti – dove si ricercano le potenzialità dimenticate o trascurate, viene privilegiato il lavoro motorio per lo sviluppo della mobilità articolare e della tonificazione muscolare e infine vengono proposte le principali tecniche di rilassamento con l’obiettivo di mantenere le capacità e abilità corporee e motorie raggiunte; b) Yoga – dove si ricerca lo sviluppo delle principali tecniche e posture, del modo corretto e consapevole di respirare e di utilizzare anche il respiro per il relax psicosomatico; c) Attività motoria per la terza età – dove la gradualità degli esercizi è una delle caratteristiche fondamentali del lavoro proposto dai tecnici impegnati e specializzati nella conduzione di tali corsi. (segue a pag. 3) Numeri e indirizzi utili Call Center Per informazioni dal lunedì al sabato ore 8-20 Comune, piazza della Vittoria 1 055 63901 Centralino Ufficio Relazioni con il Pubblico 055 6390222 055 645879 - 055 645881 Biblioteca comunale via Belmonte 38, Ponte a Niccheri 055 640018 Centro operativo via dell’Antella 32, Ponte a Niccheri 055 65585 - fax 055 6862431 Servizio acquedotto c/o Publiacqua, via Villamagna 39, Firenze, [email protected] Numeri verdi: - informazioni e pratiche 800 238-238 - guasti e perdite 800 314-314 Enel guasti 800 900800 Numero verde Safi lun-gio 9,30-12,30/15-17, ven 9,30-12,30/15-16 800 139300 Polizia municipale, Via F.lli Orsi 18/20 Pronto intervento 055 631111 Ufficio 055 6390400 - 055 630925 Carabinieri Bagno a Ripoli, via Matteotti 2 055 630009 Grassina, via Belmonte 36 055 640020 Tesoreria comunale 055 630031-055 632031-055 6513526 c/o Cassa di Risparmio di Firenze Agenzia di Bagno a Ripoli, via F.lli Orsi 1 Orari di ricevimento Giunta Il sindaco e gli assessori ricevono su appuntamento (Segreteria sindaco e assessori - tel. 055 6390.209 oppure 6390.208) Luciano Bartolini - Sindaco Alessandro Calvelli - Vice Sindaco e assessore alle politiche dello sviluppo (economia del territorio, organizzazione e gestione dei servizi comunali) Elena Dal Pino - assessore alle politiche del welfare (istruzione, formazione e servizi sociali) Annalisa Papini - assessore alla casa, servizi di rete e mobilità Claudio Tonarelli - assessore al governo del territorio (urbanistica, infrastrutture e ambiente) Stefano Pisilli - assessore ai lavori pubblici e protezione civile Antonio De Donno - assessore alle politiche finanziarie (bilancio e patrimonio) Silvia Tacconi - assessore alle politiche culturali e giovanili (cultura, sport, giovani, partecipazione) Consiglio Comunale Il presidente del Consiglio Comunale e i Gruppi consiliari ricevono su appuntamento. Segreteria generale tel. 055 6390255-219 Azienda sanitaria Firenze Distretto socio-sanitario di Grassina via D. Alighieri n. 36 055 641760 - 055 640642 Ospedale S.M. Annunziata via dell’Antella, Ponte a Niccheri 055 2496.1 Angelo Antonio Falmi – Presidente del Consiglio Comunale Gruppi consiliari Alleanza Nazionale Comunisti Italiani Forza Italia Numeri Generale e Ufficio relazioni con il pubblico Segreteria del Sindaco - Stampa Segreteria degli Assessori Sportello unico attività produttive Ufficio scuola e sport Ufficio assistenza Ufficio cultura Ufficio segreteria generale Ufficio acquisti Ufficio anagrafe Ufficio urbanistica Centro operativo Polizia Municipale Polizia Municipale Grassina Biblioteca comunale 2 Partito Democratico 055 6390267 055 6390210 055 6390210 055 6390379 055 6390364 055 6390360 055 6390379 055 6390322 055 6390307 055 6390299 055 6390237 055 644340 055 633000 055 642297 055 644338 Rifondazione Comunista Verdi E-mail Ufficio Relazioni con il Pubblico: [email protected] Internet www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it (segue da pag. 1) Il calendario delle attività I corsi si articolano in due periodi: da ottobre a febbraio e da febbraio a maggio; presumibilmente avranno inizio da lunedì 29 settembre 2008. La prima fase si concluderà negli ultimi giorni di gennaio 2009; la seconda fase inizierà di seguito alla prima e terminerà nel mese di maggio 2009. Ogni corso ha svolgimento monosettimanale, bisettimanale o trisettimanale con lezioni di un’ora ciascuna o di un’ora e mezzo, come specificato nel quadro corsi. Le lezioni si svolgono nei giorni feriali con le sospensioni come da calendario scolastico regionale. Ogni attività prevede un numero minimo e massimo di iscritti che varia da palestra a palestra e da corso a corso. Saranno attivati solo quei corsi che raggiungeranno il numero minimo di iscritti stabilito dall’organizzazione. L’Amministrazione si riserva di apportare modifiche agli orari, ai giorni ed alle sedi dei corsi, per ragioni organizzative. Iscrizioni All’atto dell’iscrizione potranno essere effettuate, oltre a quella della persona presente, altre due iscrizioni che dovranno comunque essere regolarizzate dai diretti interessati entro cinque giorni pena l’annullamento. Le iscrizioni ai singoli corsi saranno accolte compatibilmente alla disponibilità dei posti, rispettandone l’ordine di presentazione. Le iscrizioni inizieranno lunedì 15 settembre e termineranno martedì 23 settembre 2008. Coloro che hanno effettuato la prenotazione ai corsi, in quanto già iscritti nell’anno precedente, devono confermare l’iscrizione ritirando il bollettino di pagamento presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune e riconsegnandolo sempre all’Urp entro l’11 settembre 2008. Per informazioni: Comitato Aics, viale Matteotti 38, Firenze, tel. 055 561172/3. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio sport, via Roma 163, Bagno a Ripoli (orario: lunedì 9.30-12.30; martedì e giovedì 15-18), [email protected]. I corsi sono riservati ai residenti del Comune di Bagno a Ripoli. Le domande di iscrizione di residenti in altri comuni saranno accettate con riserva. I corsi 2008-2009 Centro motorio bambini Attività Attività Corporea Attività Motoria Attività Corporea Età 4/5 6/8 4/5 Centro fitness adulti Sede F. Redi F. Redi sal. Granacci Orario 17.00/18.00 18.00/19.00 17.00/18.00 Giorni lun/mer mar/ven lun/gio Costo € 52,00 € 52,00 € 52,00 Adulti 1* Adulti 2* Adulti 3 Adulti 4 Adulti 5 Adulti A Adulti C 18/59 18/59 18/59 18/59 18/59 18/59 18/59 sal. Granacci sal. Granacci pal. Granacci pal. Granacci pal. Granacci L. Meoli F. Redi 14.30/16.00 16.00/17.00 17.00/18.00 18.00/19.00 19.00/20.00 19.00/20.00 20.30/21.30 mar/ven mar/ven mar/ven mar/ven mar/ven lun/gio lun/mer/ven € 116,50 € 98,50 € 98,50 € 98,50 € 98,50 € 98,50 € 116,50 Yoga 1 Yoga 2 Yoga 3 Yoga 4 Yoga 5 18/.. 18/.. 18/.. 18/.. 18/.. Croce a Var. Croce a Var. Croce a Var. Croce a Var. Croce a Var. 18.00/19.30 19.30/21.00 17.15/18.45 18.45/20.15 18.00/19.30 mar/ven mar/ven mercoledì mercoledì lunedì € 116,50 € 116,50 € 59,50 € 59,50 € 59,50 3ª Età 1* 3ª Età 2 * 3ª Età 3 3ª Età 4 3ª Età A 3ª Età B 3ª Età C 3ª Età D 60/.. 60/.. 60/.. 60/.. 60/.. 60/.. 60/.. 60/.. sal. Granacci sal. Granacci sal. Granacci pal. Granacci L. Meoli L. Meoli F. Redi F. Redi 15.00/16.00 16.00/17.00 17.00/18.00 17.00/18.00 17.00/18.00 18.00/19.00 17.00/18.00 18.00/19.00 lun/gio lun/gio mar/ven lun/gio lun/gio lun/gio mar/ven lun/mer € 40,00 € 40,00 € 40,00 € 40,00 € 40,00 € 40,00 € 40,00 € 40,00 *per questi corsi non è consentito l’uso delle docce e degli spogliatoi. 3 Giochi ed equitazione ai giardini “I Ponti” I giardini comunali “I Ponti”, nell’ambito delle iniziative per il Palio delle Contrade, ospiteranno a settembre alcune interessanti iniziative sportive e ludiche. Sabato 13 settembre, dalle 16 alle 19, si terrà la ‘Festa dello Sport per Tutti’, ovvero prove e dimostrazioni di sport in collaborazione con i gruppi e le società sportive. Giovedì 18 settembre è invece la volta dell’ippica, con la “Festa del Cavallo”: la maestosità di un purosangue o la dolcezza di un pony riescono a conquistare tutti, grandi e piccini; l’occasione per ammirarli da vicino, e anche per provare l’ebbrezza di una cavalcata, sarà dalle 16 alle 19 ai giardini “I Ponti”, dove sono in programma una sfilata di presentazione e rieducazione equestre, giochi a cavallo per bambini (pony games), un’esibizione di dres- sage, carosello e salto ostacoli e per finire... “battesimo” del cavallo per tutti. Il tutto in collaborazione con: Centro Ippico “Il Rospetto”, Centro Ippico “I Noccioli”, Centro Ippico “L’Antellino”, Centro Ippico “Riding Club Firenze”, Scuola di Equitazione Fiorentina. Per informazioni: ufficio sport, tel. 055 6390365, fax 055 6390364. Lo sport oltre l’handicap I corsi organizzati dall’associazione “Vivere insieme onlus” “G uardare oltre” è un progetto finalizzato a migliorare la qualità della vita dei portatori di handicap e ad offrire opportunità di sport che siano davvero per tutti. Il progetto, portato avanti dall’associazione di volontariato “Vivere insieme onlus”, rappresenta una sfida certo non facile, che però negli anni ha dato risultati sorprendenti, anche grazie alla collaborazione del Comune di Bagno a Ripoli, della Società della salute e del Quartiere 3. In concreto, l’Associazione organizza, ormai da 4 anni, un laboratorio di movimento creativo per portatori di handicap sia fisici che psichici: per quest’anno, il corso si terrà da settembre 2008 a giugno 2009, una o due volte a settimana, con la guida dell’insegnante Paola Vezzosi, danzatrice e coreografa (su richiesta è possibile anche seguire lezioni individuali). L’associazione organizza inoltre corsi di ippoterapia e riabilitazione equestre (in collaborazione col Centro Ippico “I Noccioli” di Bagno a Ripoli) e corsi di acquaticità e nuoto (in collaborazione con l’Associazione Pohafi – Polisportiva handicap fiorentina) e collabora anche con l’ufficio sport del Comune per l’inserimento di alcuni giovani nei corsi di ginnastica o altri sport organizzati dal Comune stesso. Informazioni: tel. 055 630945, 333 1939706, [email protected]. Sport e natura in riva all’Arno Al Circolo Marina di Candeli si pratica sport e si impara a rispettare l’ambiente Solidarietà e tutela dell’ambiente, diffusione dello sport all’insegna del divertimento e della socializzazione, sono da sempre alla base della filosofia dell’associazione Circolo Marina di Candeli, che gestisce da anni l’impianto sportivo comunale in riva all’Arno (all’altezza della pescaia di Sant’Andrea a Candeli). Fra le numerose iniziative, vanno ricordati innanzitutto i corsi gratuiti di tennis e canoa fluviale per ragazzi, nonché piccoli tornei o gare non competitive per promuovere non solo l’esercizio dell’attività fisica ma 4 anche la socializzazione. Non mancano inoltre iniziative culturali o sociali con le quali sollecitare l’interesse della gente ai temi del territorio e della salvaguardia dell’ambiente. Hanno visto una grande partecipazione di pubblico e autorità le feste sull’Arno, organizzate dall’associazione allo scopo di rilanciare la fruizione del fiume da parte dei cittadini e richiamare l’attenzione sulla sistemazione delle vie di accesso al medesimo, la manutenzione e ripulitura delle sponde e la ricostruzione della pescaia di S. Andrea. A queste feste hanno fatto da cornice iniziative teatrali, musicali, Kendo, la “Via della Spada” I corsi serali di scherma giapponese organizzati a Grassina C on il prossimo mese di settembre riprenderanno presso la Scuola “G. Marconi” di Grassina i corsi serali di Kendo organizzati dall’associazione Ken Shin Kan. Il Kendo (scherma giapponese) è la cosiddetta “Via della Spada” derivata dal Kenjutsu, Arte della Spada. Nelle Arti Marziali giapponesi, infatti, esiste una distinzione tra Jutsu, ossia la tecnica di combattimento, e il Do, la Via, il percorso interiore. Il Kendo nasce nel Giappone alla fine del XVII secolo in un periodo di relativa pace sociale, sviluppando non solo il suo aspetto di efficace tecnica di combattimento, ma anche quello etico e morale e proponendo un percorso per il miglioramento personale del samurai, il leggendario guerriero giapponese. Anche oggi il Kendo rimane fedele a questo principio, proponendo “la formazione del carattere umano attraverso i princìpi della spada”: quindi non un semplice esercizio fisico, ma una disciplina marziale tradizionale in cui la tecnica non prescinde dalla corretta predisposizione della mente. Non essendo uno sport nel senso corrente del termine, il Kendo non richiede particolari doti fisiche ed è una disciplina che può essere praticata indifferentemente da uomini o da donne, senza limitazioni di età o costituzione fisica. Per informazioni: Stefano Zancaner, 340 2593354, www.kenshinkan.it, [email protected]. La forza di un’arte antica L’intensa attività e i risultati del Judo Bagno a Ripoli I ntensa attività, quest’anno, per il Judo Bagno a Ripoli: oltre ai corsi per bambini, ragazzi, adulti e agonisti, che hanno visto impegnati circa 80 iscritti nel corso della stagione, gli atleti hanno partecipato a campionati regionali, nazionali e trofei. Fra loro si sono particolarmente distinti: Leonardo Mani (miglior risultato: secondo ai campionati regionali under 23 per cinture marroni e nere), Roberto De Lorenzo, Simone Isacchini, Lapo Cioria, Marco Rabaudo e tanti altri. E nel trofeo del “Palio” a Siena, una gara di livello internazionale riservata agli under 20, Mani, Isacchini e Rabaudo hanno sfiorato il podio, misurandosi alla pari con i migliori della stessa età. Ma l’attività del Judo Bagno a Ripoli non si è limitata alle sole gare. Si sono svolti infatti, nel corso di questo semestre, stage con maestri giapponesi prestigiosi quali il maestro Osaka e Shiigi del Kdk di Tokyo e con il maestro Matsuba, che hanno insegnato nel nostro dojo riscuotendo un successo eccezionale e mettendo il Judo Bagno a Ripoli al centro dell’attenzione nazionale. Inoltre, grazie al maestro Shiigi si è potuta aprire una sezione di katori-shinto-ryu, scuola di spada giapponese antica, con corsi regolari tenuti dal suo allievo diretto maestro Maurizio Casu. Infine, un gruppo di judoisti ripolesi, con in testa il maestro Volpi, si è recato ancora una volta al Kdk di Tokyo ad agosto per un corso di kata, confermando che il sodalizio ripolese è all’avanguardia nel panorama judoistico nazionale. concorsi fotografici, discese guidate dell’Arno in barchetti o canoe, ecc. Quest’anno, oltre alla consueta Festa dell’Arno (articolata in tre giornate con discese in canoa e dragon boat, prove ed esibizioni di equitazione, lezioni di cottura di terrecotte, escursioni a piedi sulle colline, gara di taglio del tronco ed altro), gli atleti dell’associazione hanno anche partecipato a manifestazioni anche di carattere nazionale e internazionale, come ad esempio gare di dragon boat, Vogalonga di Venezia, Elba Mare Marathon, torneo di tennis Uisp, ottenendo ottimi piazzamenti tra cui diversi secondi posti. Per il prossimo autunno-inverno sono previsti tornei sociali di tennis, corsi di eskimo, partecipazione a raduni canoistici vari (lago Trasimeno, maratona dell’Adige, ecc.). Per informazioni: Circolo Marina di Candeli, via della Massa 42, Bagno a Ripoli, www.marinadicandeli.com. 5 Sempre più in alto! L’Asd Florence di basket femminile prepara una nuova, grande stagione U na meravigliosa stagione 2008 che si è conclusa con la conquista della serie A2 nella stagione 2008-2009 per l’AS dilettantistica Florence di basket femminile. Al primo campionato nella serie superiore dopo 10 anni di astinenza (l’ultima presenza nel campionato A2 risaliva al 1998-1999) la compagine fiorentina ha conquistato, con un girone di ritorno travolgente, la permanenza in serie A2 senza dover ricorrere alla lotteria dei play-out. È rimasto il rimpianto di un girone d’andata deficitario, a causa dei troppi infortuni, mitigato però dalla consapevolezza di possedere i mezzi per puntare ancora più in alto. Ma le soddisfazioni nel team gigliato non finiscono qui: le formazioni under 15 e under 17 hanno superato brillantemente la fase regionale e ben figurato nella fase interregionale. I grandi risultati sono mancati in questo caso solo per l’inesperienza di formazioni che tuttavia hanno ampi margini di miglioramento. Un’annata positiva per l’Asd Florence, dunque, una società che ha fatto della valorizzazione delle giovani il proprio emblema e che rappresenta un saldo punto di riferimento per tutte le ragazze che vogliono vivere lo sport da protagoniste. Pallacanestro: vuoi provare? L a società Firenze 2 Basket organizza ogni anno, da settembre a giugno, corsi di minibasket per ragazzi e ragazze dai 6 agli 11 anni; le iscrizioni rimangono sempre aperte e per tutti è sempre previsto un periodo di prova gratuito. I corsi si tengono nelle palestre del Quartiere 3 (scuola Kassel) a Firenze e presso il palazzetto dello sport del comune di Bagno a Ripoli (scuola Gobetti), sono divisi per età e tenuti da istruttori federali. Quest’anno i corsi inizieranno il 15 settembre. 6 La squadra di basket Under 14 della Firenze 2 Basket, arrivata quarta alla Final four Regionale Informazioni: lunedì, mercoledì, venerdì presso la palestra Kassel di via Svizzera, Firenze (ore 18-19.30); presso l’ufficio sport del comune di Bagno a Ripoli o telefonando allo 055 6530105 (ore cena) oppure al 334 2237130. Tutti a scuola di Palio! Karate: lo stile Zan Shin Il Comitato del Palio – Giostra della Stella di Bagno a Ripoli, nell’intento di promuovere e sviluppare la memoria della storia del nostro territorio, organizza per l’anno 2008/2009 corsi per: tamburi (dai 7 anni), chiarine (dai 12 anni), sbandieratori (dai 12 anni). I corsi sono completamente gratuiti e aperti a tutti. Per iscrizioni e informazioni: Patrizia Ermini 334 3041222, Laura Giannini 338 4098880. Lo stile del Karate non significa solo allenamento del fisico, ma anche della mente e della propria essenza. L’allenamento pone importanza all’evoluzione dell’attenzione a ciò che ci circonda. Quest’arte mira al raggiungimento della consapevolezza dell’unione mente-corpo, attraverso la Conoscenza, Unificazione e Realizzazione, base per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Presso la scuola G. Marconi, in via Lilliano e Meoli a Grassina, il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 20 alle 21.30, l’Associazione Ku Ich Do tiene un corso di Karate stile Zan Shin. La scuola segue la via del Maestro Luciano Parisi. Per informazioni: Gianluigi Rugi, 335 6544999. Lavori, 5 milioni di euro per Grassina Gli interventi sulle strade e sul tessuto urbano, per migliorare la vita di tutti D al 2004 a oggi, ecco i fatti e i numeri dell’impegno dell’Amministrazione comunale per Grassina: manutenzione di strade, costruzione di parcheggi, riqualificazione urbana e potenziamento dell’illuminazione pubblica, per una spesa complessiva che supera di poco i 5 milioni di euro, di cui poco più di 2 milioni e 100mila di lavori e circa 2 milioni e 900mila di investimenti, in parte coperta da contributi della Regione Toscana (per 454.000 euro). Una serie di interventi che sono serviti a rendere la frazione di Grassina più bella, più sicura e più accessibile. Esaminiamoli nel dettaglio. lavoricostonoteanno Realizzazione parcheggio in loc. Costa al Rosso 523.000 euro Manutenzione via Boccaccio di cui 140.000 euro di contributo della Regione Toscana 2005 62.000 euro 2005 177.000 euro 110.000 euro 2005 2004 Manutenzione strade (via Buonarroti, via Botticelli e altre) 69.000 euro 2008 in corso Rifacimento marciapiedi in Grassina Manutenzione del ponte di via S. Michele a Tegolaia 51.498,28 euro 2005 Riqualificazione di piazza Umberto I (1° stralcio) 300.000 euro 2007 Riqualificazione ed estensione dell’illuminazione pubblica nelle zone di S. Martino, via Calamandrei, Cappellina 154.937 euro 2006 Manutenzione straordinaria vie T. Lorenzoni e Piccagli con costruzione di parcheggio 564.456 euro 2005 Riqualificazione e arredi piazza Umberto I (centro commerciale naturale) 105.000 euro Contributo della Regione Toscana totale lavori Finanziamento per la variante alla S.R. 222 2.116.891,28b euro 2.200.000 euro 2007 450.000 euro 2006 Prolungamento della pista pedonabile e ciclabile lungo il fiume Ema 209.000 euro 2009 Contributo della Regione Toscana Acquisto 3 appartamenti Tegolaia Magazzino ex Enel Tegolaia totale interventi 120.000 euro 2007 5.095.891,28 euro Lavori pubblici: i numeri Il Centro Operativo comunale si occupa dei servizi di manutenzione, viabilità e infrastrutture di servizio del settore lavori pubblici. Ecco un sintetico bilancio dell’attività del Centro negli anni 2005, 2006 e 2007. Il settore gestisce: l una rete stradale di 145 km (38 km di strade urbane e 107 extraurbane) e 35 aree di parcheggio; l verde pubblico (aree verdi, aiuole stradali, edifici scolastici e comunali, cimiteri) per complessivi 206.118 m², con 6210 metri lineari di siepi e 3404 alberi; l 15 aree di gioco; 92 veicoli dell’autoparco comunale; 80 km di rete di illuminazione pubblica e 2849 punti luce; l 38 edifici appartenenti al patrimonio comunale (9 edifici, 11 cimiteri, 6 scuole materne, 7 scuole elementari, 2 scuole medie e 3 centri infanzia). Il Centro Operativo ha inoltre ricevuto 2577 segnalazioni dei cittadini nel 2005, 2207 nel 2006 e 2304 nel 2007, con un’attività di ascolto evidentemente importante. Gli interventi interni ed esterni eseguiti sono stati 5414 nel 2005 (3195 con personale comunale, 2219 con personale esterno); 3904 nel 2006 (2016 con personale comunale, 1888 con personale esterno); 5477 nel 2007 (3081 con personale comunale, 2396 con personale esterno). l l 7 Abbiamo a cuore i nostri fiumi I lavori realizzati dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale A nche quest’anno, nei mesi estivi, il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale ha condotto gli usuali lavori di controllo della vegetazione stagionale sui corsi d’acqua di tutto il territorio comunale, in particolare nei tratti urbani del torrente Ema (Grassina, Ponte a Niccheri, Ponte a Ema), del torrente Grassina (Grassina) e del torrente Isone (Antella). L’attività di sfalcio è stata programmata e condotta anche questa volta con grande attenzione per l’ambiente, cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat del corso d’acqua. Il periodo dei lavori (con inizio posticipato a fine giugno) e le modalità operative (riduzione del taglio dell’erba verso riva) hanno permesso di ridurre al minimo il disturbo per gli animali che in estate vivono e si riproducono nei torrenti. In vista della stagione autunnale, il Consorzio ha provveduto anche alla consueta manutenzione delle opere per il controllo delle piene (le casse di espansione) presenti sul torrente Ema, a monte di Capannuccia. La creatività chiama all’appello Sesto appuntamento con la Rassegna di pittura e scultura S i rinnova l’appuntamento con la Rassegna di Pittura e Scultura, giunta alla sua sesta edizione e organizzata in occasione della XXIX edizione del Palio delle Contrade – Giostra della Stella. Le opere sono esposte al pubblico presso la Sms Bagno a Ripoli (che organizza la rassegna insieme al Comitato Palio delle Contrade/Giostra della Stella e all’Associazione Culturale ‘G. Mazzon’, con il patrocinio del Comune), in via Roma 124, a Bagno a Ripoli, dal 5 al 14 settembre 2008. Lunedì 15 settembre, alle 21.30, la premiazione: la giuria, composta da artisti di grande e riconosciuta professionalità (Piero Gensini, Sabrina Pirei e Divo Savelli), assegnerà tre premi per la sezione pittura e due per la sezione scultura, con eventuale segnalazione di merito per un giovane under 25. 8 Oltre all’attività ordinaria, il Consorzio di Bonifica sta collaborando con l’amministrazione comunale per un’ipotesi di realizzazione di percorsi pedo-ciclabili nei pressi del torrente Ema a Grassina e sulla sponda ripolese dell’Arno vicino alla foce del torrente Rimaggio. Fotografia e libri a Santa Caterina Riapre l’Oratorio della Santa Caterina con la mostra fotografica “Un anno a Bagno a Ripoli” realizzata da Gruppo Fotografico Antella e ART-ART di Impruneta. La mostra è visitabile fino al 12 ottobre, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19. Sabato 20 settembre, alle ore 17, sarà presentato dal critico Pierfrancesco Listri il libro di Bianca Rosa Lazzaro Favole col cappello (ed. Sarnus): nel corso della presentazione, alla lettura di alcune favole si alterneranno brani di musica classica eseguiti dal violinista Daniele Brancaleoni. giovedì 04 settembre 2008 Montelupo Fiorentino Fiume Arno, via ai lavori per sistemare l'argine tra Torre e Fibbiana In questo modo la sponda potrà essere meglio utilizzata dai pescatori e potrà essere ripulita più facilmente Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale e suggerito dall'associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell'Arno compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è prevista anche la ripulitura degli argini. "Il fatto che l'intervento sia stata suggerito da un'associazione del territorio, composta da oltre cento volontari da un lato testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui come amministrazione siamo ben felici di dare risposte e dall'altro ci assicura che quell'area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa", afferma l'assessore all'ambiente Luca Rovai. L'intervento di profilatura della sponda è utile perché grazie alla realizzazione di due rampe di accesso consentirà anche una pulizia più accurata della zona e dell'alveo del fiume. L'organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario Empolese - Valdelsa, l'amministrazione ha prima chiesto l'autorizzazione per procedere con i lavori e successivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la progettazione e l'esecuzione dell'intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro."Da anni questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel territorio del Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il Consorzio sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d'acqua: la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile sono solamente le azioni più evidenti. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia del corso d'acqua e alle scarse precipitazioni", conclude il sindaco Rossana Mori. Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa 0 commenti Ufficio: Ambiente Le sponde dell’Arno più vivibili grazie ad un intervento del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale L’amministrazione è stata sollecitata dall’associazione dei Pescatori di Montelupo Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale e suggerito dall’associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell’Arno compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è prevista anche la ripulitura degli argini. “Il fatto che l’intervento sia stata suggerito da un’associazione del territorio, composta da oltre cento volontari da un lato testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui come amministrazione siamo ben felici di dare risposte e dall’altro ci assicura che quell’area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa”, afferma l’assessore all’ambiente Luca Rovai. L’intervento di profilatura della sponda è utile perché grazie alla realizzazione di due rampe di accesso consentirà anche una pulizia più accurata della zona e dell’alveo del fiume. L’organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario Empolese – Valdelsa, l’amministrazione ha prima chiesto l’autorizzazione per procedere con i lavori e successivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro. “Da anni questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel territorio del Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il Consorzio sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua: la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile sono solamente le azioni più evidenti. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni”, conclude il sindaco Rossana Mori. Data: 5 settembre 2008 venerdì 5 settembre 2008 Montelupo Fiorentino: migliorate le sponde dell'Arno L’amministrazione è stata sollecitata dall’associazione dei Pescatori di Montelupo Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale e suggerito dall’associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell’Arno compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è prevista anche la ripulitura degli argini. “Il fatto che l’intervento sia stata suggerito da un’associazione del territorio, composta da oltre cento volontari da un lato testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui come amministrazione siamo ben felici di dare risposte e dall’altro ci assicura che quell’area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa”, afferma l’assessore all’ambiente Luca Rovai. L’intervento di profilatura della sponda è utile perché grazie alla realizzazione di due rampe di accesso consentirà anche una pulizia più accurata della zona e dell’alveo del fiume. L’organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario Empolese – Valdelsa, l’amministrazione ha prima chiesto l’autorizzazione per procedere con i lavori e successivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro. “Da anni questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel territorio del Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il Consorzio sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua: la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile sono solamente le azioni più evidenti. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni”, conclude il sindaco Rossana Mori. EMPOLI ‐ Martedì 9 settembre 2008 ‐ PAG. 2 L’Arno torna ai cittadini tra Fibbiana e Torre MONTELUPO. Grazie ad un intervento concordato fra Comune e consorzio di bonifica della Toscana centrale e suggerito dall’associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell’Arno compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è prevista anche la ripulitura degli argini. «Il fatto che l’intervento sia stato suggerito da un’associazione del territorio, testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui siamo ben felici di dare risposte e ci assicura che quell’area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa», afferma l’assessore all’ambiente Luca Rovai. L’intervento di profilatura della sponda consentirà anche una maggiore pulizia della zona e dell’alveo del fiume, con le due nuove rampe di accesso. L’intervento avrà un costo complessivo di 5mila euro. «Da anni questo comune ha nel consorzio di bonifica un interlocutore competente per tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi - spiega il sindaco Rossana Mori - il consorzio inoltre sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua, tra cui la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni». EMPOLI – martedì 09 settembre 2008 Ufficio Stampa - Comune di Firenze Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282 COMUNICATO STAMPA Firenze, 16 Settembre 2008 BOSI (FI-PDL): «RIPULIRE IL LETTO DEL FIUME EMA, AL GALLUZZO» «Il letto del fiume Ema, all'altezza dell'abitato del Galluzzo, va ripulito». E' quanto chiede il consigliere Enrico Bosi (FI-Pdl). «Nel punto indicato - sottolinea in un'interrogazione - c'è un'isola fluviale dove è cresciuta a dismisura una rigogliosa vegetazione tra cui una decina di alberi di alto fusto alcuni dei quali raggiungono un'altezza di oltre dieci metri. Le piante hanno radici poco profonde e una piena del fiume li sradicherebbe con facilità trascinandoli fino alla strozzatura del ponte Bailey con grave rischio di eseondazione per l'intero abitato del Galluzzo». «A causa del mancato ancoraggio al fondo del letto fluviale - prosegue il consigliere di Forza Italia - molti lastroni sono stati rimossi dal loro posto dalla forza delle acque lasciando buche profonde dove cresce la vegetazione attualmente visibile. Infine, il muro sovrastante l'argine destro all'altezza del Ponte di Certosa presenta una grossa crepa e rischia di crollare, anche per l'arrivo delle prime piene autunnali, perché privo di solido appoggio ed ancoraggio alla scarpata». Bosi vuole sapere dall'amministrazione «se ha già previsto un intervento di ripulitura straordinaria del letto e delle ripe dell'Ema lungo l'abitato del Galluzzo ed, in caso affermativo, quando procederà al suo compimento»; «se non ritenga di procedere anche ad una verifica della stabilità dei muraglioni che sovrastano l'argine dell'Ema all'interno del centro abitato con particolare riferimento a quello indicato stante la pericolosità derivante da una sua eventuale caduta»; «se non ritenga indispensabile, con l'avvicinarsi della stagione autunno-inverno, rimuovere almeno, con un intervento di urgenza, la vegetazione di alto fusto che ingombra il letto del corso d'acqua nel tratto in questione». (fn) Questo il testo dell'interrogazione: INTERROGAZIONE Oggetto: Per conoscere i motivi dello stato di abbandono del letto del fiume Ema all'altezza dell'abitato del Galluzzo. Proponente: Bosi (F.I. - PDL) Appreso, a seguito delle segnalazioni di alcuni abitanti del Galluzzo, dello stato di abbandono e di pericolosità del letto del fiume Ema all'altezza del cd. Ponte di Certosa ed in particolare quella parte dell'alveo che va dal detto ponte al ponte Bailey dove l'ampiezza degli argini si restringe; Effettuato un sopralluogo per verificare lo stato del fiume ed accertato che il letto dell'Ema presenta nel punto indicato un'isola fluviale dove è cresciuta a dismisura una rigogliosa vegetazione tra cui una decina di alberi di alto fusto alcuni dei quali raggiungono un'altezza di oltre dieci metri; Ricordato che a seguito dei lavori effettuati dopo l'alluvione del 1966 il letto del fiume venne ripulito e ricoperto di lastroni di pietra che in parte coprono anche una porzione dell'argine; Ricordato che gli ultimi lavori sono stati effettuati circa otto anni or sono; Rilevato che gli alberi nati nell'isola fluviale presentano radici poco profonde per la presenza di un lieve strato di ghiaia e terra al di sopra dei suddetti lastroni e che una piena del fiume li sradicherebbe con facilità trascinandoli fino alla strozzatura del ponte Bailey con grave rischio esondativo per l'intero abitato del Galluzzo; Rilevato inoltre che a causa del mancato ancoraggio al fondo del letto fluviale molti lastroni sono stati rimossi dal loro posto dalla forza delle acque lasciando buche profonde dove cresce la vegetazione attualmente visibile; Appurato, infine, che il muro sovrastante l'argine destro all'altezza del Ponte di Certosa presenta una grossa crepa e rischia di crollare, anche per l'arrivo delle prime piene autunnali, perché privo di solido appoggio ed ancoraggio alla scarpata Interroga il Sindaco per sapere Se l'Amministrazione ha già previsto un intervento di ripulitura straordinaria del letto e delle ripe dell'Ema lungo l'abitato del Galluzzo ed, in caso affermativo, quando procederà al suo compimento; se l'Amministrazione non ritenga di procedere anche ad una verifica della stabilità dei muraglioni che sovrastano l'argine dell'Ema all'interno del centro abitato con particolare riferimento a quello indicato stante la pericolosità derivante da una sua eventuale caduta; se l'Amministrazione non ritenga indispensabile, con l'avvicinarsi della stagione autunno-inverno, rimuovere almeno, con un intervento di urgenza, la vegetazione di alto fusto che ingombra il letto del corso d'acqua nel tratto in questione. MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2008 Empolese‐Valdelsa Consorzio Bonifica Toscana Centrale, 75mila persone chiamate a pagare Il neonato ente inserisce nella bolletta anche una pubblicazione per presentare la propria attività Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su delibera regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e cambiando il nome in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato o compromesso la consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti nelle case di circa 75.000 cittadini-consorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa. Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e Arezzo, tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune di Firenze ne sono interessati i soli Quartieri 3 e 4. Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli sono attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla realizzazione degli interventi volti ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle sue risorse, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio. Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale nel caso di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che tengono conto del beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela ambientale). L’avviso bonario, recapitato ai soli proprietari di immobili (terreni o fabbricati), è annuale e può essere pagato in un’unica soluzione o in due rate (con scadenza 31/10/2008 e 31/12/2008) presso gli uffici postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci - Via Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, attraverso addebito diretto su c/c bancario o via internet sul sito www.poste.it. La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli aggiornamenti dell’attività del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare errori. In questa fase, sarà comunque attivo presso il Consorzio un Call Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30. Sempre nello stesso periodo sarà avviata da parte del Consorzio una campagna di affissioni pubbliche e sarà reso disponibile presso gli Uffici URP di tutti i comuni interessati il materiale informativo contenente maggiori approfondimenti sulla normativa, l’organizzazione, l’inquadramento territoriale e l’attività del Consorzio. In alternativa si consiglia di consultare il sito internet www.cbtc.it. 16/09/2008 - 10:33 0 commenti 16/09/2008 13:16 Webmaster LASTRA A SIGNA: TRIBUTO CONSORZIO DI BONIFICA COLLINE DEL CHIANTI Dai prossimi giorni anche i cittadini di Lastra a Signa riceveranno gli avvisi di pagamento per il 2008 L’Ufficio stampa del Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale (ex Consorzio di Bonifica Colline del Chianti) informa che, a partire dai prossimi giorni, anche i cittadini di Lastra a Signa cominceranno a ricevere gli avvisi di pagamento del tributo per il 2008 che, nel Comprensorio 22 (Colline del Chianti), riguarda 75.000 proprietari di terreni o immobili in 18 Comuni delle Province di Firenze, Siena e Arezzo. In generale, dopo che nel dicembre 2007 il Consorzio ha ampliato la propria estensione territoriale includendo anche il Comprensorio 21 (Valdelsa), i Comuni interessati alla sua attivita’ sono 33 (19 in Provincia di Firenze, 11 in Provincia di Siena, 2 in Provincia di Pisa e 1 in Provincia di Arezzo). Il Consorzio si occupa di regimazione delle acque, difesa del suolo, difesa idraulica, gestione e manutenzione di corsi d’acqua naturali, canali e opere idrauliche e comprende i bacini di Greve, Vingone, Pesa, Orme, Elsa e, piu’ genericamente, tutti i bacini di sinistra idraulica dell’Arno tra Rignano e Empoli, per un totale di circa 1686 kmq. Sul sito www.cbcc.it, oltre alle informazioni riguardanti il Consorzio, si puo’ calcolare l’importo (approssimativo) del tributo dovuto, prima della ricezione dell'avviso di pagamento, che puo’ essere pagato in un’unica soluzione (31 dicembre) o in due rate (31 ottobre e 31 dicembre) presso gli uffici postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci - Via Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, con addebito diretto su c/c bancario o via internet sul sito http://www.poste.it. Trattandosi di un contributo obbligatorio, e’ deducibile in sede di dichiarazione dei redditi. Call center: lunedi’ – venerdi’ 8.30-13 e 14–18.30 tel. 055.240269 sito internet www.cbtc.it. MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2008 Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale: in pagamento il contributo dell'anno 2008 Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su delibera regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e cambiando il nome in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato o compromesso la consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti nelle case di circa 75.000 cittadini-consorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa. Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e Arezzo, tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune di Firenze ne sono interessati i soli Quartieri 3 e 4. Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli sono attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla realizzazione degli interventi volti ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle sue risorse, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio. Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale nel caso di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che tengono conto del beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela ambientale). La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli aggiornamenti dell’attività del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare errori. In questa fase, sarà comunque attivo presso il Consorzio un Call Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30. notizia valida dal 16/09/2008 al 16/10/2008 In arrivo l'avviso di pagamento del Consorzio di Bonifica della Toscana Si rende noto che il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale con sede a Firenze via G.Verdi .prossimamente invierà l'avviso di pagamento relativo all'anno 2008.Per informazioni rivolgersi al Call Center del Consorzio al numero 055240269 con orario dal Lunedi' al Venerdi' dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.Il materiale informativo contenente maggiori approfondimenti sara' presente anche presso l'URP del Comune. In alternativa consultare il sito internet www.cbtc.it.Si allega comunicato stampa dettagliato dello stesso Consorzio di Bonifica.- Giovedì 25 settembre 2008 ‐ 18:14 Montelupo Fiorentino "Pedali sull'Arno" fa tappa alla "Settegiorni dell'Ambiente" La ciclostaffetta sarà accolta dall'amministrazione comunale e dai rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale Il Coordinamento FIAB della Toscana, il Comune di Montelupo Fiorentino e il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale saranno assieme in un appuntamento per scambiarsi esperienze, fare il punto della situazione e rilanciare la salvaguardia ambientale e la costruzione delle piste ciclopedonali. L’incontro è fissato per Venerdì 26 settembre 2008, intorno alle ore 12, a Montelupo Fiorentino. Qui i rappresentanti del Coordinamento della FIAB Toscana hanno previsto un’importante sosta della loro ciclostaffetta da Firenze a Pisa “Pedali sull’Arno” e qui il gruppo di ciclisti sarà accolto dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino, impegnata in quegli stessi giorni nell’ampia manifestazione di promozione ambientale “La SetteGiorni dell’Ambiente”, e dai rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, uno dei soggetti operativi, partner dell’Amministrazione Comunale e delle associazioni FIAB della Toscana, maggiormente attivo nella progettazione e realizzazione di opere di tutela e promozione del territorio. L’occasione servirà a ribadire l’importanza di mantenere alto l’interesse sulle tematiche ambientali e di potenziare la realizzazione di interventi capaci di fornire soluzioni di sviluppo territoriale integrate e sostenibili. L’iniziativa è scaturita da una favorevole congruenza di tempi e di relativi impegni, che ha portato i tre soggetti a mettere in comune il proprio messaggio in favore dell’ambiente. La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) è la federazione nazionale che riunisce più di cento associazioni italiane che promuovono l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, sia per la città, sia per diporto. Le associazioni toscane che aderiscono alla FIAB hanno formato il coordinamento regionale www.fiabtoscana.it - per sostenere le politiche a favore dell'uso della bicicletta in Toscana. Uno degli obiettivi prioritari della FIAB Toscana è quello di sollecitare la realizzazione di una rete di ciclopiste, a partire dalla Ciclopista dell'Arno. La campagna “Pedali sull’Arno” ha l’obiettivo di promuovere tre giorni di pedali e di incontri istituzionali, come questo di Montelupo, per sostenere la realizzazione della ciclopista lungo tutto il percorso del fiume, dalle sorgenti nel Casentino fino alla foce di Marina di Pisa. .“In bici si può” perché oggi la bicicletta, oltre ad essere un mezzo per il tempo libero, è una reale alternativa alla mobilità motorizzata: in città per gli spostamenti quotidiani e tra città e città per fare cicloturismo. E poi la bicicletta non emette CO2, fa bene alla salute, è economica e crea legami di amicizia tra coloro che la usano. La “SetteGiorni dell’Ambiente”, promossa dal Comune di Montelupo Fiorentino è finalizzata a creare un’occasione di riflessione su tutti i diversi aspetti che riguardano l’ambiente, coinvolgendo i soggetti che collaborano con l’amministrazione per la salvaguardia del territorio. Fra questi il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è un interlocutore privilegiato per il capillare lavoro che svolge per la tutela e la messa in sicurezza dei corsi idrici e per il fondamentale supporto che ha dato al comune nella realizzazione di un sistema di piste ciclabili che corrono lungo il fiume Pesa. Da qualche settimana i cittadini hanno già scoperto ed iniziato ad utilizzare il primo tratto che collega la frazione del Turbone alla Villa Romana del Vergigno. Un percorso di oltre 4 chilometri, grazie al quale i cittadini di Montelupo, e non solo, hanno la possibilità di scoprire le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e storiche del territorio. La realizzazione di una rete di piste ciclabili da un lato contribuisce alla valorizzazione del territorio e dall’altro è un presupposto fondamentale per creare nella popolazione l’abitudine ad utilizzare mezzi alternativi all’auto. Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha collaborato con notevole interesse e piena disponibilità ad entrambe le iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino e dalla FIAB, spendendosi attivamente per la concreta convergenza delle due diverse esperienze. L’evoluzione del concetto di “bonifica” ha permesso infatti, nel tempo, di mettere in relazione l’attività dei Consorzi alle esigenze di pianificazione territoriale e di valorizzazione degli ambienti fluviali delle associazioni di settore e degli Enti locali. La realizzazione di piste di servizio, con le specifiche caratteristiche di percorsi ciclopedonali, lungo i fiumi si rivela un intervento capace di rispondere ai molteplici obiettivi di mobilità, di promozione territoriale e di manutenzione dei corsi d’acqua. Ed è per queste ragioni che il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale sta attuando con convinzione il progetto condiviso da numerose Amministrazioni Comunali, tra cui Montelupo Fiorentino, per un tragitto di quasi 50 km lungo il Torrente Pesa, una delle principali traverse naturali alla dorsale d’Arno. In relazione a questo e ad altri percorsi in riva d’Arno, per i quali il Consorzio ha già avviato altre collaborazioni con gli Enti locali interessati, la massima fruibilità per pedoni e ciclisti è garantita dall’attenzione progettuale al fondo stradale, alla limitazione degli accessi e alla omogeneità della segnaletica, conforme alle linee guida di FIAB e Regione Toscana. Da queste considerazioni, dunque, la convinzione comune della FIAB Toscana, dell’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino e del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale che, mediante un’ampia collaborazione tra soggetti associativi e istituzionali di livelli diversi si possa giungere a soluzioni progettuali ed esecutive integrate capaci di rispondere ad esigenze molteplici e promuovere la sostenibilità ambientale.