RASSEGNA STAMPA
Anno 2008
Volume I
CBTC
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale
Via Verdi 16, 50122 Firenze
Tel: 055 240269 | Fax: 055 241458
www.cbtc.it | [email protected]
Orari sede di Firenze:
Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9.00 -13.00
Martedì - Giovedì: 9.00 -13.00 e 14.30 - 17.00
14 GENNAIO 2008
Martedì 22 gennaio 2008 Torrenti e fossi, siglato l’accordo con il Consorzio di Bonifica
L’accordo di programma transitorio per la manutenzione dei corsi d'acqua e dei fossi minori
stipulato tra Comune e Consorzio Colline del Chianti ammonta a 73 mila euro
La messa in sicurezza dei torrenti e dei fossi presenti all’interno del comune è uno dei punti cardine del programma
della Giunta presieduta da Bruno Valentini, un passo decisivo in questo senso è la decisione di iniziare i lavori da parte
dell’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Monteriggioni, in attesa che l’accordo siglato con il Consorzio di
Bonifica Colline del Chianti diventi operativo.
“Quest’anno – spiega il vice-sindaco di Monteriggioni, Vincenzo Ercolino – il Comune ha premuto l'acceleratore sugli
interventi di difesa idraulica del territorio” . E' noto infatti che la Regione Toscana ha attribuito le funzioni di
manutenzione dei corsi d'acqua ai Consorzi di bonifica e nel caso di Monteriggioni al Consorzio “Colline del Chianti”.
Però le procedure burocratiche legate alla definizione dell’adesione del comprensorio Val d'Elsa ed alla stesura dello
Statuto hanno ritardato l'avvio della gestione del servizio.
“In attesa della definizione consorziale, il Comune di Monteriggioni - precisa Ercolino, nella sua qualità di assessore ai
Lavori Pubblici - ha deciso di anticipare le opere di manutenzione per evitare possibili danni in caso di eventi di piena”.
Infatti il Comune di Monteriggioni ed il Consorzio hanno stipulato un accordo di programma transitorio per la
manutenzione dei corsi d'acqua e dei fossi minori. Gli interventi prioritari consistono in operazioni di sfalcio,
manutenzione delle portelle, demolizioni e controllo della vegetazione arborea. Le località interessate sono Castellina
Scalo per lo Staggia, Abbadia a Isola per il Fosso di Valle, Badesse per lo Staggia, La Ruota, Fosso Orlando e Fosso di
Massimina. I lavori avranno inizio nel mese di maggio. Il costo della manutenzione ammonta a 73mila euro.
Conclude Ercolino: “Non posso esimermi, a nome della Giunta, dall’ apprezzare la professionalità, il senso di
responsabilità e lo spirito di collaborazione del Consorzio. Per quanto ci riguarda l’attenzione dell'amministrazione
comunale sulla mitigazione del pericolo idraulico è massima”.
Sono in atto, d’intesa con la Provincia, importanti progetti di sistemazione idraulica: in Pian del Casone per dare
ulteriore impulso agli insediamenti produttivi e alle Badesse per regimare il fosso della Ruota. Entrambi gli interventi
consentiranno anche di avviare in piena sicurezza importanti programmi di espansione produttiva che porteranno
opportunità di lavoro per tutta l’area senese e la Valdelsa.
Il problema del cosiddetto rischio idraulico è particolarmente avvertito nel territorio di Monteriggioni, per la diffusa
presenza di corsi d’acqua di varia importanza, a rischio di esondazione nel caso di piogge eccezionali. Il cambiamento
climatico in corso, fra l’altro, sta accentuando la variabilità delle stagioni alternando periodi di siccità a periodi di
elevata piovosità. In passato, ed in particolare a metà degli anni novanta, le zone di Badesse e Castellina Scalo sono
state colpite da fenomeni alluvionali con gravi conseguenze sugli edifici e sulle infrastrutture. Da allora sono stati
compiuti molti interventi di messa in sicurezza, grazie anche alla collaborazione con la Provincia, a cominciare dalla
diga a bocca tarata del Ponte Ottarchi ed altre opere minori di arginatura e ri-sagomatura dei torrenti. E’ però essenziale
che in parallelo si sviluppi un’attività continua di mantenimento e prevenzione, che in passato spesso era svolta
direttamente dagli agricoltori e dai frontisti.
Consorzi di bonifica: giornata di studi sul riassetto
Firenze– Costi di funzionamento, efficienza del servizio, difesa del suolo, tutela dei contribuenti. A che punto la
revisione dei consorzi di bonifica? Quali le ripercussioni delle disposizioni previste nella Finanziaria 2008? Se ne
è parlato questa mattina in commissione Agricoltura e se ne parlerà in tempi brevi in una giornata di studi in
Palazzo Panciatichi. La commissione è infatti al lavoro nella realizzazione di una iniziativa che permetta di porre
sotto la lente tutte le questioni del riassetto dei Consorzi di bonifica in Toscana. “La faremo in tempi brevi”, ha
annunciato il presidente Aldo Manetti (Prc), che ha confermato l’impegno in continuità con il lavoro svolto dalla
precedente presidenza Remaschi (Pd). Questa mattina, Marco Betti, assessore regionale alla difesa del suolo,
ha illustrato alla Commissione il quadro attuale e la proposta di riassetto, alla quale sta lavorando la Giunta
regionale; ha ricordato il dibattito “ampio e controverso” e le due proposte di legge per l’abolizione dei consorzi
di bonifica, presentate una dalle forze di opposizione e una dal consigliere di maggioranza Pieraldo Ciucchi (Ps)
e attualmente in attesa del passaggio in Consiglio regionale.
“La nostra proposta di legge vuole soprattutto stimolare la discussione sulla riorganizzazione dei consorzi − ha
detto Giancarlo Tei (Ps), segretario della commissione −. Prima mettiamo le mani sulla questione, meglio è. La
scorsa settimana, la competente Commissione della Camera ha approvato un emendamento che prevederebbe
la cancellazione dei consorzi di bonifica. È inevitabile una riforma che dovrà portare ad un risparmio, unire i
bacini idrografici e, dove possibile, far coincidere i consorzi con le Province”. Roberto Benedetti (An) ha
confermato la necessità di una “riflessione sull’assoluta diversità della tariffazione nei vari consorzi”. Tutti temi
sui quali la Seconda commissione intende lavorare in modo approfondito: “La tutela dei contribuenti − ha
dichiarato Nicola Danti (Pd) −, con l’esigenza di rendere omogenea la contribuzione nei vari consorzi e
ricondurla ad un principio di equità; l’incidenza eccessiva del costo di riscossione rispetto al tributo; la gestione
sul territorio, con particolare attenzione alle situazioni marginali; il tema dei costi della politica, relativamente
alle indennità dei presidenti dei consorzi: questioni sulle quali dovremo porre l’attenzione nella giornata di studi
e con la nostra iniziativa legislativa”.
La prossima settimana, ha annunciato il presidente, la Seconda commissione, accogliendone la richiesta,
incontrerà l’Urbat, l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica toscani.
Nel corso della seduta di questa mattina, ha approvato a maggioranza la Proposta di deliberazione per la
soppressione dei Consorzi associati nell'Ufficio centrale dei Consorzi Idraulici con sede in Empoli. (s.bar)
a8.01.23.19.28
Toscana Pubblica | 23/01/08
25/01/2008 ‐ 18:26 Empoli Il Consorzio Idraulico confluisce in quello di Bonifica del Chianti Per i cittadini non cambierà niente. Tra gli amministratori qualche malumore per un ente che sparisce dopo oltre un secolo Quando una cosa si deve fare, va fatta. Questo, in sostanza, il pensiero di
alcuni dei firmatari del protocollo che ha fatto confluire il consorzio
idraulico empolese all'interno dei quello di Bonifica delle Colline del
Chianti del presidente Marco Cresti, che diventerà prossimamente
Consorzio Bonifica per la Difesa del Suolo e Tutela dell'Ambiente della
Toscana Centrale. La Regione Toscana, infatti, ha decretato con la legge
34/1994 che tutti i piccoli consorzi dovranno confluire in grandi enti
territoriali, tra cui quello empolese che, si fatto, si appresta a chiudere la sua storia lunga oltre un
secolo. Il malumore sta nel fatto che il consorzio empolese, che si occupa in minima parte anche dei
territori di Montelupo Fiorentino e Montespertoli, ha vantato negli anni grandi risultati nella
manutenzione dei rii e dei piccoli corsi d'acque che, in caso di piogge molto forti, possono mettere a
rischio case e la stessa incolumità delle persone. Come punto di mediazione, il protocollo stilato
oggi ha confermato comunque che gli uffici empolesi di via Del Papa resteranno attivi, che il
passaggio all'interno del Consorzio di Bonifica del Chianti sarà graduale, e che soprattutto i cittadini
non risentiranno di un incremento dei costi sulla tariffa.
Il malumore maggiore lo ha manifesta il presidente del consorzio stesso, Niccolò Morelli: "Il
protocollo non è positivo, per me è solo il male minore - ha detto con tono sommesso prima della
firma del documento - e, con tutto il rispetto per l'operato del presidente Cresti, sono dispiaciuto che
il consorzio idraulico empolese andrà a morire. La decisione della Regione è politica e non
geografica, non tiene conto dell'indipendenza territoriale dell'Empolese rispetto all'area del Chianti.
Per fortuna, abbiamo la possibilità di continuare gli interventi in programma come la manutenzione
dei rii in zona Riottoli, tra Avane e Pagnana, dove al momento piogge eccezionali potrebbero
causare seri problemi". L'assessore empolese ai Consorzi Idraulici Massimo Matteoli ha detto che
"si sarebbe auspicato una gestione affidata al Circondario Empolese-Valdelsa, ma la legge regionale
non lo consente e quindi facciamo quello che ci viene richiesto".
Rossana Mori, sindaco di Montelupo e presente alla firma anche come delegato alla difesa del suolo
per il Circondario, intravede nella manovra solo sviluppi positivi: "Bisogna guardare in scale più
grandi - ha detto la Mori - e non solo nel proprio piccolo. Le attività non verranno interrotte mai
durante questo periodo in cui il commissario straordinario nominato dalla Provincia provvederà a
seguire il processo di trasformazione. Tuttora, infatti, gli interventi alla cassa d'espansione della
Madonna della Tosse e in altri punti della Valdelsa proseguono e con successo. Il protocollo,
inoltre, permette che si possa continuare a lavorare partendo da quanto di buono ha fatto il
consorzio idraulico empolese".
"Noi siamo un ente operativo e come tale eseguiamo i compiti assegnati - conclude Mauro Cresti - e
ci troveremo a operare in un territorio assai più vasto di quello che avevamo in affidamento.
L'importante per noi sarà gestire bene il passaggio grazie alla storia del consorzio che confluisce in
noi, acquisendo e gestendo bene il suo archivio storico per poi, dal 2011, lavorare in maniera
ufficiale come ente unico per tutta la Toscana centrale".
Dunque, tra chi ride e chi tenta di sorridere, Matteoli, Rossana Mori, Cresti, Morelli e il sindaco di
Montespertoli Antonella Chiavacci hanno infine messo nero su bianco il protocollo d'intesa.
Daniele Dei
Consorzi idraulici: sì del Consiglio regionale alla soppressione di quello
di Empoli
Firenze– Disco verde alla proposta di delibera che prevede la soppressione dei consorzi idraulici di Empoli. Ad
illustrare l’atto, il presidente della commissione Agricoltura che ha spiegato come l’atto intenda abrogare i
consorzi costituiti da: Consorzio Idraulico Centro, Consorzio Idraulico Ponente, Consorzio Idraulico Romito e
Mosca, Consorzio Idraulico Arnovecchio, Consorzio Idraulico Piovola,
Consorzio Idraulico Pratelle e Fibbiana. Il presidente ha ricordato che le
funzioni verranno attribuite al Consorzio di bonifica Colline del Chianti già
individuato come soggetto operativo sull’intero comprensorio di bonifica
della Val d’Elsa. A questo consorzio, saranno trasferiti anche il patrimonio,
il personale ed ogni rapporto giuridico attivo e passivo. Il presidente della
commissione ha poi precisato che secondo il protocollo d’intesa siglato, non
ci saranno discontinuità nell’attività degli enti. Contrario alla proposta si è
detto Marco Carraresi secondo il quale il protocollo d’intesa citato dal
presidente della commissione non è stato condiviso. Carraresi ha quindi ricordato che il percorso di
soppressione meritava un maggiore approfondimento e ha ricordato la gestione ottimale di questi piccoli
consorzi. Infine si è detto certo che i 18mila contribuenti empolesi saranno costretti a pagare molto di più in
futuro. Il presidente della commissione Attività produttive ha precisato che il protocollo firmato salvaguardia il
valore del consorzio, il cui patrimonio entra a pieno titolo e con pieni diritti in una realtà più ampia quale è
quella del consorzio della Toscana centrale. Il presidente ha quindi rivolto un invito alla Giunta regionale perché
venga dato giusto riconoscimento e valore a quelle singole realtà che tanto hanno inciso sul territorio. (f.cio)
a8.02.12.19.26
Toscana Pubblica | 12/02/08
GREENREPORT.IT 25/02/2008
Carenza idrica, Legambiente sul piano toscano: «Ripartire dagli invasi
esistenti»
FIRENZE. La carenza idrica che si sta registrando in Toscana (anche a causa dei cambiamenti climatici) è dato ormai
consolidato. La Regione sta correndo ai ripari con una pianificazione in cui sembra che l’azione principale che si vuol mettere in
campo sia incentrata sulle dighe o piccoli invasi: per Bilancino sembrerebbe previsto un ampliamento, altri grossi invasi saranno
costruiti nelle province di Grosseto (forse sul Merse?) e di Siena per cercare di limitare i problemi di siccità che affliggono la
Toscana meridionale; altri invasi di dimensioni minori sono previsti per la zona del Chianti sul fiume Pesa e forse sul fiume
Greve.
Abbiamo chiesto a Federico Gasperini coordinatore della commissione acque di Legambiente Toscana cosa ne pensa. «Non
sfuggirò alla domanda ma partirei dall’inizio: è necessaria una riduzione dei consumi di risorsa in tutti i settori dato che in
Toscana consumiamo acqua come se fossimo 12 milioni di abitanti invece dei 3,5 reali, con un consumo a testa medio
giornaliero di 257 litri. Sono dati della stessa Regione. E’ necessaria una pianificazione integrata che tenga conto dei bilanci e
disponibilità idriche a livello di bacino, con strategie di conservazione per tutti gli usi. In questo contesto sarebbe auspicabile
prelevare acqua più vicino possibile al punto di utilizzo e poi restituirla depurata all’ambiente in una specie di “filiera corta”. Non
ci sembra che si proceda sempre in tal senso».
Cosa ne pensa Legambiente del “programma” sugli invasi?
«In alcune aree della nostra Regione la crisi è più acuta che in altre e su scala diffusa c’è la necessità di tesaurizzare la risorsa,
raccogliere le acque di pioggia ad esempio, per renderle disponibili nei momenti più critici. Arsia (Agenzia regionale per lo
sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo forestale ndr), qualche tempo fa ha effettuato una ricognizione sullo stato di
manutenzione e di funzionalità dei laghetti collinari sparsi sul territorio regionale per verificare la possibilità di potenziare le
dotazioni idriche disponibili attraverso invasi multifunzione. Ne sono stati censiti 2469 per un totale di 445 milioni di m3 molti da
ripristinare. Ecco si deve ripartire da qua utilizzando gli invasi esistenti».
Quindi non realizzarne di nuovi?
«Non ho detto questo in assoluto. Se si tratta di piccoli invasi Legambiente Toscana è disponibile a discuterne senza
preconcetti. Ma la soluzione infrastrutturale deve essere prospettata in un contesto di pianificazione integrata, ricorrendo alla
contabilità ambientale che analizzi efficacia, efficienza e sostenibilità (economica, sociale e ambientale) dell’intervento, di una
valutazione bacino per bacino delle capacità attuali di accumulo della risorsa idrica valorizzando innanzi tutto come detto i
bacini esistenti. E infine, ovviamente, è necessaria la corretta localizzazione. In questo percorso anche questa soluzione può e
deve essere discussa. Siamo invece contrari agli invasi da realizzare subito, senza analisi approfondita magari per utilizzare
qualche risorsa economica che si è resa disponibile: e questo anche nel caso dei piccoli invasi, che hanno comunque un
impatto sugli ecosistemi fluviali in cui sono realizzati».
E che ci dice del possibile ampliamento di Bilancino?
«Devo dire che ho saputo della notizia dai giornali e non posso dare un giudizio di merito perché non conosco il progetto. Per
ora posso dire solo che ci sono difficoltà di riempimento con la capacità di invaso attuale».
Provincia di Firenze
LA PROVINCIA PER L’EMERGENZA IDRICA
Approvata mozione della III Commissione consiliare
Il Consiglio provinciale ha approvato, con 20 voti a favore e 5 astensioni, la mozione della Terza
Commissione sulla emergenza idrica, sulla realizzazione di invasi, sui danni prodotti dai lavori
dell’alta velocità e per predisporre il Piano provinciale per la gestione della risorsa acqua. Il
Consiglio impegna la Giunta a:
1) coinvolgere i soggetti sociali ed istituzionali interessati, ivi compreso il Consiglio Provinciale, nella
predisposizione del Piano Provinciale, redatto in base a quanto stabilito dall’Autorità di Bacino ai
sensi degli art. 65 e 145 del Dgls. 152 e dagli obiettivi e misure definite da piano di tutele delle acque,;
2) prevedere nell’ambito del suddetto piano la possibilità di riutilizzo delle acque di risulta del
Depura-tore di San Colombano, individuandone gli usi fattibili e compatibili;
3) comunicare al Consiglio eventuali iniziative e provvedimenti presi dalla Provincia in base alla LR
del 16.05.07 ed in particolare dell’art. 5 (limitazione/sospensione di concessioni per usi diversi da
quello idropotabile);
4) prevedere nell’ambito della revisione del PTCP, tra gli obiettivi, il perseguimento di uno sviluppo
sostenibile, atto a garantire una crescita equilibrata degli insediamenti e una riduzione del consumo
delle risorse, con la definizione dei criteri per un utilizzo, concreto e consapevole, delle risorse essenziali e quindi anche di quelle naturali quali acqua e suolo;
5) intervenire presso l’ATO ed i soggetti gestori del ciclo integrato delle acque affinché quanto
pagato dai cittadini per garantire gli investimenti, sia effettivamente utilizzato per il miglioramento
degli im-pianti e delle reti, al fine di evitare perdite e dispersioni;
6) prevedere in tempi certi la progettazione e la realizzazione di invasi (con il concorso di tutti i
sogget-ti sociali ed istituzionali interessati) che consentano di immagazzinare e contenere l’acqua
durante l’anno – specialmente nel periodo autunnale/invernale – per poi rilasciarla nei periodi di
effettiva ne-cessità per usi civili, agricoli e per il sostentamento del Deflusso Minimo Vitale;
7) utilizzare quanto prima i finanziamenti già previsti per la realizzazione di invasi e interventi
tecnici idonei a garantire e ripristinare la risorsa idrica per le necessità agricole e civili, attivando il
coinvol-gimento ed il controllo delle popolazioni, delle comunità locali e delle categorie interessate,
che da tempo rivendicano la soluzione del problema;
8) garantire assistenza ai cittadini singoli ed associati, alle aziende agricole ed altre realtà
impegnate in difficili contenziosi giuridici con CAVET/RFI per il riconoscimento/risarcimento dei
danni subiti dai cantieri dell’Alta Velocità;
9) sostegno e concorso al rilancio della attività dell’OAL che di recente ha denunciato un
preoccupante calo di attenzione nei confronti del proprio lavoro, che deve rappresentare invece un
importante punto di riferimento per gli Enti Locali a tutela del territorio e delle comunità.
04/03/2008 16:31
Provincia di Firenze 10/06/2008 ‐ 17:31 Valdelsa
In arrivo una lettera con i dati catastali del Consorzio di Bonifica Anche i cittadini di Castelfiorentino e Certaldo dovranno controllare la loro validità. Su questi numeri verrà calcolata la tariffa da pagare Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il “Consorzio
di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana
Centrale”. Nel 2008 il Consorzio vede applicata anche la delibera del
Consiglio Regionale n. 123 del 5 ottobre 2004 che estende la sua
competenza su una zona più vasta: oltre al Comprensorio 22 “Colline del
Chianti” il Consorzio amplierà le proprie attività (con la prima emissione
del tributo prevista per fine 2009) anche al Comprensorio 21 “Val d’Elsa”.
Il nuovo Consorzio comprende 33 comuni di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13
nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su
1756,58 kmq ed è uno dei più densamente popolati della Toscana.
A fine 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui
corsi d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico.
Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni
immobile in base all’attività di manutenzione che il Consorzio annualmente esegue riceve
direttamente o indirettamente (per il più ampio concetto di difesa delle infrastrutture presenti sul
territorio), un beneficio.
In base ad uno strumento tecnico chiamato Piano di Classifica, gli oneri dell’attività vengono
ripartiti fra i proprietari degli immobili in relazione al beneficio.
L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il Consorzio sostiene per provvedere
alla gestione delle opere pubbliche e delle opere idrauliche: ogni anno, dopo una attività di
monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio ed in
particolare con le Amministrazioni Comunali, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per
la corretta gestione dei tratti d’acqua a rischio ricadenti nel comprensorio.
Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del
Consorzio (tecnico-operativo e amministrativo).
Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il Consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali
prodotti dalle Agenzie del Territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati.
In via sperimentale il Consorzio, in coordinamento con le Amministrazioni Comunali di
Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni ha inviato a tutti i consorziati di questi
comuni una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena e di
Firenze aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo.
Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà rivedere i propri dati e, attraverso una semplice
procedura, correggerli in caso di errore. Grazie a questo tipo di collaborazione riteniamo che al
momento dell’emissione del tributo gli errori possano essere ridotti al minimo.
Ogni Amministrazione Comunale e il Consorzio, per facilitare la consegna delle segnalazioni,
hanno attivato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o in altra sede distaccata, indicata nella
lettera che sta arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni
giorni della settimana, di un funzionario del catasto del Consorzio. Presso la sede del Consorzio
sarà inoltre attivo, per tutta la durata del progetto, un Call Center Informazioni al numero 055 26 39
288 attivo dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’.
Il nuovo Consorzio, pur mantenendo lo stesso slogan del Consorzio delle Colline del Chianti,
“Abbiamo a cuore il territorio” avvierà una campagna di comunicazione mirata per le Istituzioni e
per i consorziati e più ampiamente per tutti i cittadini. La campagna di comunicazione 2008/2009
avrà una nuova grafica, grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuliano Ghelli, il quale ha
realizzato appositamente l’opera “Racconto fertile”. La campagna si svilupperà su vari supporti:
lettere mirate, pubblicazioni per i consiglieri comunali e provinciali, manifesti da affissione,
opuscoli in distribuzione presso gli Uffici di Relazione con il Pubblico dei comuni e soprattutto
attraverso il sito web www.cbtc.it dove potranno essere consultate tutte le informazioni riguardo
alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità riguardanti il Consorzio.E’ anche possibile
iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio” inviando l’indirizzo di posta elettronica a
[email protected] MET – News dalle Pubbliche Amministrazioni della Provincia di Firenze – 10/06/2008
http://met.provincia.fi.it/news_st.asp?id=47368
Webmaster
CONSORZIO DI BONIFICA TOSCANA CENTRALE: NOVITÀ PER I RESIDENTI A
CASTELFIORENTINO E CERTALDO
In arrivo le lettere per la verifica dei dati catastali per predisporre il pagamento dei contributi
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE DELLA TOSCANA
CENTRALE
I Comuni di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni subito interessati dalla prima
sperimentazione di verifica dei dati catastali su cui poi emettere il tributo nel 2009.
Il “Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti” cambia nome, statuto ed estende la propria attività
anche in Valdelsa
Maggio 2008 - Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il “Consorzio di Bonifica per la
difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale”. Nel 2008 il Consorzio vede applicata
anche la delibera del Consiglio Regionale n. 123 del 5 ottobre 2004 che estende la sua competenza su
una zona più vasta: oltre al Comprensorio 22 “Colline del Chianti” il Consorzio amplierà le proprie attività
(con la prima emissione del tributo prevista per fine 2009) anche al Comprensorio 21 “Val d’Elsa”.
Il nuovo Consorzio comprende 33 comuni di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13 nella
provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su 1756,58 kmq ed è
uno dei più densamente popolati della Toscana.
A fine 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui corsi
d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico.
Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni immobile
in base all’attività di manutenzione che il Consorzio annualmente esegue riceve direttamente o
indirettamente (per il più ampio concetto di difesa delle infrastrutture presenti sul territorio), un
beneficio.
In base ad uno strumento tecnico chiamato Piano di Classifica, gli oneri dell’attività vengono ripartiti fra i
proprietari degli immobili in relazione al beneficio.
L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il Consorzio sostiene per provvedere alla
gestione delle opere pubbliche e delle opere idrauliche: ogni anno, dopo una attività di monitoraggio e
concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio ed in particolare con le
Amministrazioni Comunali, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la corretta gestione dei
tratti d’acqua a rischio ricadenti nel comprensorio.
Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del Consorzio
(tecnico-operativo e amministrativo).
Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il Consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali prodotti
dalle Agenzie del Territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati.
In via sperimentale il Consorzio, in coordinamento con le Amministrazioni Comunali di Poggibonsi,
Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni ha inviato a tutti i consorziati di questi comuni una lettera
contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena e di Firenze aggiornati al
marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo. Attraverso questa iniziativa
ogni consorziato potrà rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di
errore. Grazie a questo tipo di collaborazione riteniamo che al momento dell’emissione del tributo gli
errori possano essere ridotti al minimo.
Ogni Amministrazione Comunale e il Consorzio, per facilitare la consegna delle segnalazioni, hanno
attivato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o in altra sede distaccata, indicata nella lettera che sta
arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni giorni della settimana,
di un funzionario del catasto del Consorzio. Presso la sede del Consorzio sarà inoltre attivo, per tutta la
durata del progetto, un Call Center Informazioni al numero 055 26 39 288 attivo dalle ore 8.30 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’.
Il nuovo Consorzio, pur mantenendo lo stesso slogan del Consorzio delle Colline del Chianti, “Abbiamo a
cuore il territorio” avvierà una campagna di comunicazione mirata per le Istituzioni e per i consorziati e
più ampiamente per tutti i cittadini. La campagna di comunicazione 2008/2009 avrà una nuova grafica,
grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuliano Ghelli, il quale ha realizzato appositamente l’opera
“Racconto fertile”. La campagna si svilupperà su vari supporti: lettere mirate, pubblicazioni per i
consiglieri comunali e provinciali, manifesti da affissione, opuscoli in distribuzione presso gli Uffici di
Relazione con il Pubblico dei comuni e soprattutto attraverso il sito web www.cbtc.it dove potranno essere
consultate tutte le informazioni riguardo alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità
riguardanti il Consorzio.E’ anche possibile iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio” inviando
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10/06/2008 11:15
Webmaster VENERDI’ 06 GIUGNO 2008 Quando sarà realizzato il bypass di San Vincenzo a Torri?
Il bypass di San Vincenzo a Torri è letteralmente una storia infinita. Da anni i residenti della frazione lo
richiedono per risolvere le condizioni di scarsa sicurezza in cui versa la via Empolese (pessime condizioni
dell’asfalto, ridotta larghezza della carreggiata, poca visibilità, mancanza quasi totale di marciapiedi, grande
quantità di traffico che attraversa il centro abitato). E ancora, dopo tanti anni, non si riesce a intravedere una
via di uscita a causa dei numerosi ingorghi tecnici e burocratici a cui il progetto è sottoposto. Un percorso a
ostacoli che vede interessati una serie di enti: l’Urtat (uffici regionali tutela acqua e territorio), l’autorità di
bacino del fiume Arno, il consorzio di bonifica del Chianti, il Comune di Scandicci e la Provincia di Firenze. A
seguito di una interrogazione dei consiglieri di Forza Italia, Lensi e Comucci, nell’aprile 2007 il vicepresidente
della Provincia Barducci rispose che “appare prevedibile che si possa giungere all’approvazione del progetto
definitivo, di entrambe le opere (la cassa di espansione del torrente Pesa e il bypass), nel corso del corrente
anno. Conseguentemente si potrò procedere alla redazione del progetto esecutivo e all’appalto nel corso del
2008”. A distanza di un anno però nulla sembra sia accaduto. I consiglieri provinciali Massimo Lensi e Leonardo
Comucci (FI) hanno deciso di presentare una nuova interrogazione al vicepresidente Barducci al fine di sapere
se l’iter progettuale sia stato finalmente completato. 11 giugno 2008
COMUNE DI CASTELFIORENTINO
Rassegna stampa a cura di
Alessandro Spinelli
il Tirreno — 11 giugno 2008 pagina 03 sezione: EMPOLI
Bonifica, si pagherà dal 2009
CASTELFIORENTINO. In arrivo dal consorzio di bonifica della Toscana centrale, in coordinamento
con le amministrazioni comunali, una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le agenzie
del territorio aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del
tributo che dovrà essere versato dal 2009. Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà
rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di errore. Nel
dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il consorzio di bonifica per la difesa del
suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale. Il nuovo consorzio comprende 33 comuni,
tra cui appunto Certaldo e Castelfiorentino, di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13
nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su
1756,58 chilometri quadrati ed è uno dei più densamente popolati della Toscana. Nel 2009
verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui corsi d’acqua,
per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico. Tutti i
proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni
immobile, spiega il consorzio, in base all’attività di manutenzione che il consorzio annualmente
esegue riceve direttamente o indirettamente un beneficio. In base ad uno strumento tecnico
chiamato piano di classifica, gli oneri dell’attività vengono ripartiti fra i proprietari degli immobili
in relazione al beneficio. L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il consorzio
sostiene per provvedere alla gestione delle opere pubbliche. Per emettere il tributo relativo ad ogni
immobile il consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali prodotti dalle agenzie del territorio
acquistando ogni anno i dati aggiornati. Con l’invio delle lettere ai consorziati, «riteniamo che al
momento dell’emissione del tributo - spiegano dal consorzio - che gli errori possano essere
ridotti al minimo. Ogni amministrazione comunale e il consorzio, per facilitare la consegna delle
segnalazioni, hanno attivato agli Urp o in altra sede distaccata, indicata nella lettera che sta
arrivando in ogni casa, un apposito sportello informativo con la presenza, in alcuni giorni della
settimana, di un funzionario del catasto del consorzio». Al consorzio sarà inoltre attivo, per tutta
la durata del progetto, un call center informazioni al numero 055/2639288 attivo dalle ore 8,30
alle 13 e dalle 14 alle 18,30 dal lunedì al venerdì. Attraverso il sito web www.cbtc.it potranno
essere consultate tutte le informazioni riguardo alle attività, lo statuto, i riferimenti legislativi e le
novità riguardanti il Consorzio. E’ anche possibile iscriversi alla newsletter “Informa Consorzio”
inviando l’indirizzo di posta elettronica a [email protected].
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CONSORZIO BONIFICA TOSCANA CENTRALE: ACQUAZZONE SULLA VAL DI PESA E LA
VALDELSA, IL CONSORZIO RASSICURA E INTERVIENE NEI CASI CRITICI
In poco più di un’ora caduti mediamente 30-40 mm di pioggia. Necessari interventi urgenti a
Ginestra Fiorentina
E’ successo tutto in poco più di un’ora. Nel pomeriggio di giovedì 12 giugno 2008 improvvisi
temporali hanno interessato un ampio territorio compreso tra la Valdelsa e la Val di Pesa. I dati di
pioggia, derivanti dal continuo monitoraggio del Centro Funzionale della Regione Toscana
evidenziano altezze di pioggia intorno ai 30-40 mm, arrivando addirittura fino al record giornaliero
dei 48 mm caduti sull’ abitato di Sambuca in soli 45 minuti.
Il fenomeno, di notevole rilevanza, è stato registrato dai tecnici del CBTC, i quali tuttavia non hanno
appreso notizie di danni di particolare gravità.
Segnalazioni, da parte di alcuni cittadini di Ginestra Fiorentina, hanno comunque reso necessario
alcuni interventi urgenti volti a ripristinare la regolarità di deflusso di alcuni fossi minori, i più
sensibili in caso di piogge intense e di breve durata come quella odierna.
La situazione più critica si è avuta lungo il Borro del Vallone, nel tratto terminale compreso
nell’abitato, dove il Consorzio ha provveduto al liberare il corso dalla gran quantità di sedimenti
portata a valle dalla piena con assoluta tempestività evitando così possibili allagamenti che
avrebbero potuto interessare la strada provinciale.
In generale si è trattato di una situazione di relativa eccezionalità che ha dato modo di verificare la
buona tenuta della rete dei corsi d’acqua e delle opere gestite dal Consorzio interessate dalle
piogge.
13/06/2008 14:43
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http://www.nove.firenze.it/
venerdì 13 giugno 2008
Giugno uggioso: ieri in poco più di un’ora caduti 30-40 mm di pioggia
E’ successo tutto in poco più di un’ora. Nel pomeriggio di ieri improvvisi temporali hanno interessato un ampio
territorio compreso tra la Valdelsa e la Val di Pesa. I dati di pioggia, derivanti dal continuo monitoraggio del
Centro Funzionale della Regione Toscana evidenziano altezze di pioggia intorno ai 30-40 mm, arrivando
addirittura fino al record giornaliero dei 48 mm caduti sull’ abitato di Sambuca in soli 45 minuti.
Il fenomeno, di notevole rilevanza, è stato registrato dai tecnici del CBTC, i quali tuttavia non hanno appreso
notizie di danni di particolare gravità.
Segnalazioni, da parte di alcuni cittadini di Ginestra Fiorentina, hanno comunque reso necessario alcuni
interventi urgenti volti a ripristinare la regolarità di deflusso di alcuni fossi minori, i più sensibili in caso di
piogge intense e di breve durata come quella odierna.
La situazione più critica si è avuta lungo il Borro del Vallone, nel tratto terminale compreso nell’abitato, dove il
Consorzio ha provveduto al liberare il corso dalla gran quantità di sedimenti portata a valle dalla piena con
assoluta tempestività evitando così possibili allagamenti che avrebbero potuto interessare la strada provinciale.
In generale si è trattato di una situazione di relativa eccezionalità che ha dato modo di verificare la buona
tenuta della rete dei corsi d’acqua e delle opere gestite dal Consorzio interessate dalle piogge.
a8.06.13.00.57
Cronaca | 13/06/08
Webmaster
SCANDICCI: IN RIVA D'ARNO CON LA BICI, IL PROGETTO ESECUTIVO
Approvato dalla Giunta il progetto esecutivo per la realizzazione di un percorso pedo-ciclabile di tre
chilometri sulla riva sinistra dell’Arno, da Badia a San Colombano
L’obiettivo finale, già nel programma dell’amministrazione, resta la creazione di un parco fluviale
che valorizzi le aree di Badia a Settimo e San Colombano, in riva sinistra dell’Arno. E l’approvazione
del progetto esecutivo della pista pedociclabile sull’argine dell’Arno, appunto da Badia a San
Colombano, ne è il primo significativo tassello. L’intervento riguarda un tratto lungo tre chilometri
che verrà pavimentato con un getto di misto stabilizzato. Largo circa due metri e mezzo, il culmine
dell’argine sarà così utilizzabile anche per il passaggio dei mezzi in dotazione al Consorzio di
bonifica. La delibera approvata dalla Giunta, oltre al progetto esecutivo - la cui fattibilità è stata
verificata nel corso di diversi incontri avuti con il Settore parchi e qualità della vita urbana contiene anche la bozza di convenzione che regola i rapporti tra l’Amministrazione Comunale di
Scandicci ed il Consorzio di Bonifica al quale viene affidato l’incarico di realizzare il percorso
pedociclabile: dall’appalto alla direzione dei lavori fino alle responsabilità inerenti la sicurezza. Ora,
a delibera approvata, il Consorzio può avviare le operazioni necessarie a bandire la gara, così da
individuare la ditta che possa eseguire l’intervento per il quale saranno necessari circa due mesi di
lavoro. Per la realizzazione dell’opera sono disponibili 295.473 euro, ma la somma che verrà
effettivamente liquidata sarà quella determinata sulla base della rendicontazione da parte del
Consorzio a fine lavori e dopo l’effettuazione del collaudo. Contemporaneamente il Comune di Lastra
a Signa dovrebbe avviare un analogo intervento su un breve tratto d’argine sul proprio territorio in
modo da consentire la connessione con il sistema di piste pedociclabili già realizzate nel Parco
fluviale. La pista da Badia a Settimo a San Colombano è quindi uno stralcio del più ampio disegno di
interventi riassunto nel protocollo d’intesa fra vari comuni della provincia di Firenze e la stessa
amministrazione provinciale, sottoscritto nel 2002, per la “Progettazione unitaria di un programma
integrato di sviluppo locale – riqualificazione dell’asse ambientale lungo i corsi dei fiumi Arno, Greve
e Bisenzio” all’interno del quale il Comune di Firenze si impegnava a fornire il proprio supporto al
coordinamento unitario di tutti i progetti, fra cui questo, mentre la progettazione è stata affidata al
Consorzio di bonifica, visto che tra gli interessi primari del Consorzio c’è proprio quello di migliorare
l’accessibilità ai sistemi arginali, anche per agevolare l’efficacia delle operazione di manutenzione e
controllo attribuite dalla Provincia ai consorzi. Firenze, invece, per diverse scelte di priorità e
compatibilità finanziaria, non ha ancora dato il via alla propria parte di intervento, quella
dall’Argingrosso – nel quartiere dell’Isolotto - a Scandicci.
19/06/2008 17:28
Webmaster 20 giugno 2008 28 giugno 2008 - pagina 05 - sezione: EMPOLI Chiedono soldi ma i servizi?
In questi giorni, in cui eliminate otto comunità montane, ritenute superflue, il Consorzio di
bonifica per la ricerca del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale sta
recapitando ai cittadini del nostro Comune una lettera contenente un depliant informativo che
spiega cosa è il Consorzio, mansioni, territorio, tributo dei consorziati etcc... e una lettera per
la verifica dei dati catastali dei cittadini proprietari di immobili che siano edifici o terreni
ricadenti nel comprensorio. Nel depliant si spiega che i consorziati hanno diritto di eleggere
una rappresentanza che costituisce il 51%, il restante 49% è composto da soggetti nominati
dalla Provincia di Firenze. A questo punto mi chiedo chi ci rappresenta? La lettera parla anche
di Piano di Classifica che dobbiamo reperire. E’ necessario capire dove sta il confine tra
compiti delle amministrazioni locali e consorzio. Il rischio secondo me è che come sempre i
diversi enti facciano a scaricabarile oltre a creare il solito carrozzone, per non parlare del
disagio dei cittadini, gli anziani in particolare che si trovano in difficoltà di fronte a numerose
informazioni di dubbia utilità. Arrivo allo specifico: magari si realizzassero le previsioni ivi
contenute, mi riferisco principalmente a quelle aree definite produttive del nostro comune ove
ancora non vi è saturazione ma in un recente passato hanno visto trasformare a cura del
comune le proprietà private modificando, senza l’assenso dei proprietari, il deflusso delle
acque meteoriche di fossi e borri. In pratica vi sono zone produttive (Montebello per prima)
che si allagano costantemente anche senza le piogge eccezionali, poichè le fosse sono state
interrotte dal passaggio di via Toscana etcc... ed intubate in condotti di sezione oltre che
sottodimensionata (diametro solo 45 cm) rispetto alla portata originaria dei fossati a cielo
aperto. Il sottoscritto ha provveduto a più riprese a contattare vari uffici ed effettuare
sopralluoghi (Ufficio tecnico, lavori pubblici di Certaldo, Acque, etcc..) senza operativamente
ottenere la risoluzione dei problemi. La nostra amministrazione non possiede neppure una
cartografia attendibile e corretta dell’impianto fognario realizzato da lei in queste zone.
Chiarisco che i terreni di cui parlo non sono stati mai oggetto di allagamento neppure per
l’alluvione del 1966 ma hanno iniziato ad essere vere e proprie risaie solo dopo le opere
pubbliche e di urbanizzazione mal progettate ed eseguite. Quale è la nostra opinione e
posizione sul Consorzio? Il documento ricevuto è a firma del sindaco Campinoti e del
Commissario Straordinario, certo Mario Cresti, e domanda la collaborazione dei cittadini alla
verifica dei dati catastali sulla base dei quali si calcola il tributo dovuto. Fa piacere apprendere
che per incassare vi è un’organizzazione perfetta ma quando si tratta di dare risposte alle
domande non c’è stata efficienza né da parte del Comune e tantomeno del Consorzio questo
od altri con nome diverso. Mi auguro, da qui l’invito al Sindaco, che la stessa pubblicità
capillare nel chiedere i dati catastali per individuare i soggetti da tassare sia tale anche
nell’individuare le persone che dovranno gestire il consorzio. Con la speranza che non si tratti
dei soliti parcheggiati dal partito casta.
Filippo Ciampolini Polo per Certaldo
MERCOLEDI’ 2 Luglio 2008
BONIFICA
INVITO ALL’URP
CERTALDO. In questi giorni i certaldesi hanno ricevuto una comunicazione da
parte del “Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente
della Toscana centrale”, contenente i dati catastali degli immobili di proprietà,
dati in base ai quali verrà emesso il tributo il prossimo anno.
Per chi ritiene di dover verificare l’esattezza dei propri dati, il Consorzio ha
attivato uno sportello informativo all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune
di Certaldo, attivo il martedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18.
Al fine di evitare code allo sportello, considerata la notevole affluenza registrata
finora, si informa che all’Ufficio relazioni con il pubblico è possibile prenotarsi in
anticipo per il primo martedì utile e libero. Ci si può prenotare recandosi all’Urp,
in piazza Boccaccio 13, da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 12.30, il martedì
e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30
EMPOLI ‐ MERCOLEDI’ 2 LUGLIO 2008 ‐ (PAG. V) FIRENZE – GIOVEDI’ 3 LUGLIO 2008 VENERDI’ 4 LUGLIO 2008 SABATO 5 LUGLIO 2008 – PAGINA 2 SIENA – MERCOLEDI’ 09 LUGLIO 2008 Martedì 29 luglio 2008 Montelupo Fiorentino "Consorzio delle Colline del Chianti, non sono d'accordo nell'abolirlo" L'intervento del segretario locale del Partito Democratico, Dino Cei "Gli enti sono piu' o meno utili sulla base di molti fattori che comunque
non possono prescindere dall'efficienza di chi li dirige e di chi ci lavora.
A volte la politica ritiene una buona cosa isituire enti nuovi, vedi la
proliferazione di nuove provincie nell'ultimo quindicennio, a volte pensa
il contrario, come oggi con l'idea di abolirle. In questo balletto, che
talvolta pare schizzofrenico, si finisce per gettare nel calderone di tutto, come è il caso della
presunta inutilità dei consorzi di bonifica . Visto come funziona il nostro Consorzio di Bonifica
delle Colline del Chianti non sono affatto d'accordo. Guardate il fiume Pesa: la sua gestione
ottimale ha riportato l' habitat ad autoregolarsi. Lungo le sponde ha trovato le migliori condizioni
di vita una fauna che da decenni non vedevamo. Lo stesso corso delle acque, regimentato in modo
naturale, ha ricreato i ”tonfi” nei quali passavamo le nostre estati, ma soprattutto trattengono le
acque anche nel periodi piu' caldi dell'anno. Il consorzio collabora con l'associazione dei pescatori
che hanno base alla ”Pescaia dei Capitani” con ottimi risultati. C'e' poi la vigilanza per preservare
il territorio da inizitivre sciagurate, come avvenne alla fine degli anni ottanta,con l'insediamento
del bitumificio alle porte di Montelupo. La mobilitazione che ne seguí, ben rappresentata nelle
istituzioni dall'attuale nostro consigliere provinciale Paolo Londi, e' stata l'inizio di una politica
nuova per la valle della Pesa della quale il consorzio è un pilastro indispensabile. Il comune di
Montelupo Fiorentino, con il sindaco Rossana Mori, ha svolto un ruolo determinante per
promuovere accordi fra i comuni della val di Pesa per la sua salvaguardia e la sua promozione. La
nuova pista ciclabile in fase di realizzazione ne è la prova concreta. Per le prossime elezioni
comunali proporró al mio Partito di inserire fra i punti piú importanti del programma
amministrativo il potenziamento delle politiche per la Pesa a partire dal mantenimento del
Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti".
Fonte: Segretario del Partito Democratico di Montelupo Fiorentino - Dino Cei
VENERDI’ 1 AGOSTO 2008 – PAG. 18 Greenreport.it - lunedì 04/08/2008
Provincia di Arezzo: nasce un nuovo consorzio di bonifica
AREZZO. Dopo l’estenuante dibattito a livello nazionale e regionale sull’utilità o meno dei consorzi di bonifica a
seguito della necessità di tagliare i costi della spesa pubblica, in provincia di Arezzo è stata fatta una scelta in
favore di questi enti, tanto da crearne uno nuovo. Scelta giusta diciamo noi a patto che il nuovo consorzio e quelli
esistenti operino davvero a 360° a tutela del territorio e delle complesse dinamiche ambientali che lo
caratterizzano. «Quando sorge un nuovo organismo, in genere prima se ne vedono i costi e poi l’attività. Noi
abbiamo voluto fare l’inverso» ha dichiarato il presidente della provincia Vincenzo Ceccarelli presentando il nuovo
Consorzio di Bonifica della Val di Chiana Aretina, presieduto pro tempore dall’assessore provinciale Angelo Maria
Cardone in attesa dell’elezione degli organismi dirigenti.
«Mentre la commissione sta facendo il lavoro preparatorio, noi vogliamo far vedere ai cittadini l’utilità dei consorzi e
la loro operatività attraverso una serie di interventi ed investendo circa un milione di euro provenienti da
finanziamenti regionali e provinciali in lavori di manutenzione idraulica – ha continuato Ceccarelli - Si tratta di un
metodo innovativo, nel quale abbiamo previsto anche che parte degli interventi vengano fatti direttamente dagli
agricoltori interessati, cosa che va a vantaggio della qualità degli interventi stessi e che consente di mantenere le
risorse nel territorio dal quale provengono» ha concluso il presidente. Il Consorzio di bonifica Val di Chiana Aretina
copre una superficie totale di circa 79.460 ettari nella provincia di Arezzo, ricadenti nei comuni di Arezzo, Bucine,
Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano e Monte San Savino. Complessivamente il
Consorzio della Val di Chiana Aretina gestisce 530 chilometri di corsi d’acqua e gli interventi già effettuati o in corso
di effettuazione ne riguardano 266, i più rilevanti dei quali nel Rio Fossatone e Sellina e nel Fosso Gavardello, nel
comune di Arezzo, nelle Reglie del Chiarone e del Padule, nel comune di Cortona, nel Brigno grande e piccolo, nel
comune di Foiano, e nel Rio di Mugliano, nel comune di Civitella.
«Il Consorzio – informa l’assessore Cardone - progetta e realizza le opere di bonifica idraulica e irrigazione e
gestisce il reticolo idrografico di competenza. La sua attività principale è la manutenzione delle opere e dei corsi
d’acqua in gestione, con il taglio periodico della vegetazione sugli argini e sulle sponde, la rimozione dei sedimenti
eventualmente depositati in alveo e la regolarizzazione delle sezioni, per facilitare il libero deflusso delle acque di
pioggia e mitigare il rischio idraulico. Il Consorzio effettua anche la manutenzione dei canali e la gestione delle reti
irrigue. Ogni anno vengono individuati i corsi d’acqua che maggiormente necessitano di manutenzione e agli
interventi viene assegnata una priorità in base alla loro vicinanza ai centri abitati, al grado di pericolosità della
situazione attuale e alle risorse a disposizione, tenendo conto anche delle richieste dei cittadini, degli enti e delle
associazioni economiche».
L’amministrazione provinciale informa che in questi giorni verrà distribuito ai cittadini un depliant che informerà sugli
interventi e sul contributo consortile, che copre le spese per la manutenzione delle opere e dei corsi d’acqua in
gestione al Consorzio ed il funzionamento dell’Ente stesso.
lunedì 08 settembre 2008
Montelupo Fiorentino
Riprofilazione dell'Arno, arriva il plauso dell'opposizione
Federico Pavese e Mirco Soderi condividono la scelta del governo cittadino
A pochi giorni dall'annuncio dell'amministrazione comunale di Montelupo
Fiorentino di voler riprofilare il tratto dell'Arno compreso tra la Torre e
Fibbiana, arriva l'apertura del consigliere comunale Federico Pavese e del
membro della commissione urbanistica e assetto del territorio Mirco
Soderi. "L'annuncio dei lavori in riva al fiume per accrescere la fruibilità
della stessa e renderne meno difficoltosa la pulizia ci trova sicuramente
d'accordo, come del resto ogni intervento mirato alla riqualificazione e valorizzazione del
patrimonio ambientale del nostro comune", esordiscono i due rappresentanti del centrodestra. Poi
proseguono: "negli ultimi anni, siamo intervenuti più volte su questo tema (ricordiamo tra le altre la
denuncia delle costruzioni abusive in riva d'Arno nel gennaio 2006, con un dossier fotografico,
consultabile sul sito www.an-montelupo.it, e l'iniziativa Puliamo la Pesa, nel luglio dello stesso
anno) e numerose sono state anche le associazioni che negli anni hanno lavorato per la
conservazione delle aree naturali. Tra queste ricordiamo in particolare Il Cammino, i cui membri,
una sessantina in tutto di cui una ventina operativi, si impegnarono con ammirevole costanza e
spirito di abnegazione nella pulizia delle aree verdi sul territorio montelupino ed in particolare del
tratto di fiume che sarà interessato dai lavori, che fu posto anche al centro di una giornata di
Puliamo il Mondo, prima che l'associazione cessasse ogni attività nell'ormai lontano 1998".
Nell'intervento dei due politici montelupini, c'è spazio anche per un appunto: "l'attenzione dei
montelupini (o almeno della gran parte di essi) per il fiume affonda quindi le proprie radici nel
lontano passato, non è una novità degli ultimi mesi o degli ultimi anni. Il governo cittadino avrebbe
potuto trarne ancora prima le conseguenze, lo fa oggi incassando il nostro plauso ma anche la nostra
velata critica".
Fonte: Pdl Montelupo Fiore
3 commenti
FIRENZE ‐ 09/08/2008 MARTEDì 19 AGOSTO 2008 13:51 - ufficio stampa Quale futuro per i Consorzi di Bonifica ?
Vincenzo Ceccarelli risponde al consigliere comunale di Poppi Lorenzoni
Il Presidente provinciale Vincenzo Ceccarelli, entra nel merito delle dichiarazioni del Consigliere
comunale di Poppi Federico Lorenzoni per quanto ha dichiarato sul Consorzio di Bonifica della
Valdichiana.
"Sono d'accordo - sostiene Ceccarelli - con chi sostiene che, in una necessaria azione di riordino e
razionalizzazione dell'architettura istituzionale e di riorganizzazione della Pubblica
Amministrazione, i Consorzi di Bonifica possano scomparire o almeno diventare enti strumentali
delle Provincie, che già dispongono di uffici e professionalità in grado di svolgere simili attività.
Il Governo Prodi, con la Finanziaria 2008, aveva proceduto alla loro cancellazione, ma, pochi giorni
dopo, l'approvazione del cosiddetto "decreto Milleproroghe" vanificò quel saggio provvedimento.
Il Consorzio di Bonifica, e quello della Valdichiana è l'ultimo ad essere costituito in Toscana, è
l'ente che ha il compito di mantenere efficiente il sistema dei fossi e canali minori Le risorse
necessarie vengono anche da fondi regionali e provinciali, ma principalmente dalla contribuenza per
proprietari degli immobili e terreni ricadenti nel comprensorio di bonifica. Prima della costituzione
del Consorzio, la Provincia con fondi propri e con gli scarsi fondi regionali provvedeva ad essi,
limitandosi per forza di cose ad eseguire i lavori più urgenti
Mi preme sottolineare come la sua costituzione sia prevista non dalla volontà dell'Amministrazione
Provinciale, ma dalla Legge Regionale n. 34 del 1994. Poiché questa tra l'altro incarica le Provincie
degli atti preparatori, la Provincia di Arezzo ha costituito la commissione per la gestione
temporanea, ha atteso e sollecitato novità legislative che rendessero vano il proprio lavoro o,
perlomeno, che consentissero la costituzione degli organismi del Consorzio evitando il ricorso alle
elezioni, riservate ai proprietari di immobili o terreni del comprensorio: onerosa operazione che,
stando ai dati, viene solitamente ignorata dalla quasi totalità degli aventi diritto.
Quello che mi preme sottolineare, perché in linea con il modo di agire dell'amministrazione
provinciale, è che la commissione preparatoria ha fatto una cosa che forse nessun Consorzio aveva
fatto prima. Utilizzando risorse di Provincia e Regione, in collaborazione con i Comuni interessati,
ha già dato il via a lavori di pulitura, regimazione e sagomatura del reticolo idraulico non
classificato, per quasi un milione di Euro. Siamo riusciti quindi ad attivare i benefici che
deriveranno dal Consorzio ancor prima di richiedere oneri. Dove potevamo agire, lì abbiamo agito,
facendo precedere l'utile alle procedure. Siamo ora in attesa che il Parlamento metta mano alla
soppressione dei Consorzi o il Consiglio regionale alla loro revisione organizzativa. In mancanza di
ciò - conclude il Presidente Ceccarelli - dovremo "arrenderci" alla normativa esistente, perché la
Provincia le leggi non le fa, le attua".
greenreport.it Edizione del 26/08/2008
Intensificate le attività del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
FIRENZE. Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela
dell´ambiente della Toscana Centrale è al lavoro. Nei mesi estivi, più favorevoli
per gli interventi sui corsi d’acqua, sono state intensificate le attività di controllo
della vegetazione perifluviale e delle opere idrauliche di tutto il comprensorio n.
22, in particolare in prossimità dei manufatti e dei tratti urbani dei torrenti e dei
fossi presenti sul territorio di ben 18 comuni della zona delle Colline del Chianti:
Impruneta, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino,
Montespertoli, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa.
«L’attività di sfalcio e taglio selettivo della vegetazione è stata programmata ed eseguita, con grande
attenzione per l’ambiente cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat del corso d’acqua dichiarano dal Consorzio - La scelta del periodo di inizio dei lavori e le modalità operative, ad esempio il
decremento del taglio dell’erba verso riva, hanno permesso di ridurre al minimo il disturbo per gli animali che
in estate vivono e si riproducono nei torrenti. Questo tipo di lavorazioni sono servite inoltre ad aumentare la
pulizia e quindi la fruibilità estiva dei corsi d’acqua da parte dei cittadini».
Nei prossimi mesi (settembre-ottobre) è previsto un secondo passaggio di sfalcio ma in particolare sarà
dedicata particolare attenzione al controllo e alla manutenzione delle opere di riduzione del rischio idraulico
(portelle, argini, casse di espansione etc.) presenti sul territorio di competenza con l’obiettivo di prevenire e
ridurre, quanto più possibile, gli eventuali pericoli derivanti da piogge autunnali intense. Si ricorda che
proprio il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, è tra gli ideatori (ed il braccio operativo) del progetto
sperimentale (a cui è seguito un protocollo) di gestione a tratti della vegetazione perifluviale sul torrente
Ema, progetto effettuato in collaborazione con Autorità di bacino dell’Arno, provincia di Firenze, Regione
Toscana, comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta, Greve in Chianti e Legambiente Toscana.
EMPOLI ‐ Mercoledì 27 Agosto 2008 – pag. II SABATO 30 AGOSTO 2008 Consorzi di bonifica, fognature comunali e giurisprudenza
di Redazione
La Corte d'appello di Brescia (sentenza 59/2007) ha stabilito due importanti principii in
materia di contribuenza dei Consorzi di bonifica. Il primo è questo. «Quando il sistema
delle opere gestite da un Consorzio di bonifica funge come mero strumento di
potenziamento della fognatura comunale, il vantaggio di cui godono gli immobili
interessati da tali opere non è già diretto, come richiesto dall'art. 11 r.d. 13 febbraio 1933,
n. 215 nell'elaborazione giurisprudenziale, ma meramente indiretto. Trattasi di utilità e
vantaggi generici, nel senso che le opere contribuiscono a creare un tessuto idraulico e
tecnologico che consente al Comune di più agevolmente adempiere i propri compiti tra i
quali rientrano quelli di gestire l'intero approvvigionamento idrico e dell'allontanamento
delle acque reflue dall'abitato».
Secondo principio stabilito dalla Corte. «Se gli immobili possono scaricare senza limitazioni
i reflui e le acque meteoriche, se non vengono inondati in caso di eventi meteorici
eccezionali, è perchè essi sono serviti dalla rete fognaria comunale e perchè questa è stata
realizzata in modo da poter contare, in quei casi straordinari, sulle opere consortili. Il
vantaggio, solo mediamente, fondiario non è allora tale da legittimare la pretesa
contributiva del Consorzio di bonifica».
I principi stabiliti rispondono correttamente a quanto statuito dalla Cassazione a proposito
dell'immissione in corsi d'acqua, ricadenti nella manutenzione di Consorzi di bonifica,
tramite fognatura comunale: «Un rapporto di contribuenza può istituirsi solo col Comune,
che a sua volta - se mai - dovrebbe pagare un canone al Consorzio». Competendo al
Comune provvedere al deflusso delle acque reflue e meteoriche, poichè a tale scopo il
proprietario già versa specifica tassa o tariffa all'ente gestore della fognatura, ogni
rapporto relativo all'uso di canali soggetti alla manutenzione di Consorzi di bonifica deve
avvenire fra l'ente che provvede alla fognatura e il Consorzio interessato, restandone
estraneo il contribuente. Per concludere, non può il Consorzio esigere dal proprietario un
contributo di bonifica: al più, può pretendere il pagamento di un canone dall'ente che
provvede al servizio di fognatura.
*presidente Confedilizia
COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI
Provincia di Siena
_______________________________________________________________________________________________
SI INFORMA CHE E’
In arrivo l’avviso di pagamento relativo all’anno 2008
del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su delibera
regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria gestione anche il
Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e cambiando il nome in
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della
Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato
o compromesso la consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del
Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti nelle case di circa 75.000 cittadiniconsorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo alle
attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il
tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa.
Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di
Firenze, Siena e Arezzo, tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a
Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti,
Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune di Firenze ne sono interessati i soli
Quartieri 3 e 4.
Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli
sono attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare
l’attività di bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla
regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla realizzazione degli interventi volti
ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle
sue risorse, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche
già presenti sul territorio.
Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito
dominicale nel caso di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e
di riparto che tengono conto del beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile
indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela ambientale).
L’avviso bonario, recapitato ai soli proprietari di immobili (terreni o fabbricati), è annuale e
può essere pagato in un’unica soluzione o in due rate (con scadenza 31/10/2008 e
31/12/2008) presso gli uffici postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F.
Baracca, 134 oppure Scandicci - Via Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, attraverso
addebito diretto su c/c bancario o via internet sul sito www.poste.it.
La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei
consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli
aggiornamenti dell’attività del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e
segnalare errori. In questa fase, sarà comunque attivo presso il Consorzio un Call
Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal Lunedì
al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.
in
Toscana
bicicletta
Numero unico del Coordinamento Fiab Toscana
Supplemento al numero 3-2008 de Il Ciclone - Direttore responsabile: Augusto Mattioli
Aut. del Tribunale di Siena n°645 del 3/2/1997. Sped. in abb. postale art. 2 comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Siena
Che Ciclostaffetta FIAB 2008, annuale iniziativa che vuole promuovere il cicloturismo e gli
itinerari ciclabili che rendono possibile questa pratica, termini a Firenze non è casuale. La
In bici si può
Q
uesto numero unico del Coordinamento delle
associazioni FIAB della Toscana esce in occasione della tre giorni “Pedali sull’Arno”, iniziativa voluta per dare forza e nuovo slancio al progetto della Regione Toscana della“Ciclopista
dell’Arno”. “Pedali sull’Arno” è un’iniziativa che si
terrà il 26-27-28 settembre in tre pedalate da Firenze
a Pisa e poi a Marina di Pisa durante le quali le associazioni FIAB della Toscana si propongono di incontrare amministratori regionali e locali a cui esporre le
proprie idee, offrire la propria disponibilità in termini
di verifica del tracciato proposto e delle rilevanze di
eventuali criticità, e proporre una convenzione sulla
futura gestione e mantenimento dell’infrastruttura.
Abbiamo deciso di promuovere “Pedali sull’Arno” perché ci è sembrato maturo il tempo di riprendere con
convinzione il progetto regionale per la realizzazione
della ciclabile lungo tutto il corso dell’Arno, dalle sue
sorgenti alla foce. Un’idea di straordinario interesse e
assoluta valenza per lo sviluppo del cicloturismo nella
nostra regione, pratica che riteniamo da incentivare
anche perché questa forma di mobilità non compromette il territorio e non necessita di pesanti infrastrutture, e perciò di alte spese. L’importanza della Ciclopista
sull’Arno consiste in tre dati oggettivi: a) la sua lunghezza, oltre 200 km, che fa di essa un itinerario di rilevanza europea, paragonabile ad altri presenti in Austria,
Svizzera, Germania; b) la sua unicità in tutta l’Italia
centro meridionale;c) l’attraversamento di un territorio di straordinario pregio storico-artistico-paesaggistico. Nel progetto della Regione, l’itinerario si sviluppa in larga parte in sede propria, lontano dal caos del
traffico motorizzato, e spesso anche vicino alla ferrovia, caratteristica questa che permette, in presenza di
un efficiente servizio treno+bici, l’intermodalità di due
mezzi ecocompatibili il cui sviluppo è in linea con le
proposte della Regione Toscana che parlano di sviluppo di una mobilità non inquinante e pubblica. Il servizio treno+bici è di per sé un valore aggiunto per il progetto Ciclopista sull’Arno in quanto offre servizi al cicloturista ma anche all’abitante del territorio che può più
facilmente fruire della bicicletta e del treno per i suoi
spostamenti quotidiani.
Continua a pagina 2
Gigi Riccardi,
già presidente
Fiab per 12 anni,
ci ha lasciato.
Vogliamo
ricordarlo in questa
foto fatta
a Monteriggioni,
con la passione
e la simpatia
che sempre
ci ha trasmesso.
2
Toscana, infatti, e in primis Firenze, sono e possono ancor più essere meta di tanti
SEGUE DALLA PRIMA
In bici si può
Inoltre, sia la Ciclopista dell’Arno che
un migliore servizio intermodale sono
realizzazioni capaci di avvicinare la
nostra regione al cuore ciclabile
dell’Europa, facendo della Toscana una
meta di particolare interesse per chi
oggi, in assenza di adeguate strutture,
è spinto a pedalare nelle terre del centro-nord Europa perché dotate di quelle infrastrutture di cui l’Italia è particolarmente carente.“In bici si può” perché la bicicletta non è più la sorella
povera di altri mezzi di locomozione,
figlia di un mondo in cui la fatica significava povertà ed emarginazione. Oggi
la bicicletta, oltre ad essere un mezzo
per il tempo libero, è una reale alternativa alla mobilità motorizzata: in città
per gli spostamenti quotidiani, tra città
e città per fare cicloturismo. E poi la
bicicletta non emette CO2, fa bene alla
salute, è economica e crea legami di
amicizia tra coloro che la usano. Per
tutti questi motivi crediamo importante
che la Regione Toscana decida di investire energie e risorse nella creazione
di una rete di itinerari ciclabili che permettano una mobilità sicura. La nostra
regione, proprio a partire dal progetto
Ciclopista sull’Arno, ha l’opportunità
di rinforzare la sua antica vocazione di
essere “terra d’Europa” e di seguire
quel virtuoso sviluppo del cicloturismo,
per altro già intrapreso in Italia dalle
regioni Trentino-Alto Adige e Veneto le
quali hanno realizzato lungo il corso
dell’Adige una ciclopista che dal
Brennero arriva fino a Verona, collegando così le arterie ciclabili austriache
ad una delle più belle città italiane. “In
bici si può” anche sotto il profilo economico, perché il cicloturismo, soprattutto per le cosiddette “località minori”,
lontane dai flussi delle agenzie turistiche, veicola persone, crea nuove professionalità - lungo le ciclopiste austriache, tedesche o trentine sono nati centri
di riparazione per biciclette, locali appositamente attrezzati, strutture ricettive
“amiche della bicicletta” -, porta risorse, valorizza il territorio. E’per tutti questi motivi che le associazioni FIAB della
Toscana sostengono con convinzione
tutte le politiche che investono in ciclabilità. E’una scommessa possibile e vincente che sposta i parametri dello sviluppo dalla quantità alla qualità all’interno di una visione meno dissipativa
delle risorse, meno distruttiva del territorio e perciò veramente sostenibile.
Fabio Masotti
LA
POSIZIONE DELLA
FIAB
REGIONALE
La “Ciclopista dell’Arno” nel contesto
delle reti ciclabili nazionali ed europee
L’
Arno, secondo la legge che istituisce le Autorità di Bacino, è
un fiume di interesse nazionale, attraversa una sola regione, la Toscana,
e bagna due città, Firenze e Pisa, conosciute in tutto il mondo per la propria storia e il patrimonio monumentale ed artistico. L’idea di promuovere una pista
ciclabile a fianco del fiume, dalla sorgente alla foce, circa 240 chilometri, parte
proprio da una duplice constatazione:
l’Arno evoca una storia ed attraversa paesaggi di ineguagliabile attrazione turistica e nello stesso tempo i propri fondovalle (Casentino, Valdarno Superiore e
Inferiore) sono fortemente antropizzati,
con numerosi centri minori, insediamenti industriali e commerciali. Di conseguenza, una ciclopista lungo l’Arno ha
una valenza sia turistica, sia legata allo
sviluppo di una mobilità alternativa all’uso dell’auto per spostamenti pendolari e
quotidiani degli abitanti.
Nel 2004 l’Assessorato all’Ambiente
della Regione Toscana presentò un primo
studio di fattibilità che è stato ripreso,
nell’anno 2007, dall’Ufficio Regionale
Tutela Ambiente e Territorio (URTAT)
che fa capo all’area vasta delle Province
di Arezzo, Firenze, Siena, Pistoia e Prato.
Il Coordinamento toscano FIAB ha collaborato con i tecnici dell’URTAT e sono
stati raggiunti alcuni positivi risultati:
- decisa la segnaletica che si uniformerà
a quella proposta dalla FIAB per Bicitalia;
- concordata la ricognizione sulla tipologia di piste ciclabili, presenti e in progetto, lungo tutto l’itinerario da Stia a
Marina di Pisa.
Al momento sono disponibili un manuale sulle piste ciclabili in ambito fluviale,
che servirà da guida per tutti i tecnici che
affronteranno in futuro la progettazione
esecutiva della ciclopista, e una cartografia in scala 1/10.000 in cui sono rappresentate tutte le ipotesi di itinerari ciclabili, soprattutto nei tratti che presentano
le maggiori criticità.
La lunghezza della ciclopista, secondo il
modello dello studio di fattibilità a cui
collabora la FIAB, è di circa Km 280, di
cui Km 190 “dedicati” esclusivamente
per l’Arno, su strade vicinali, argini, golene, piste urbane protette. Altri tratti riguar-
Classificazione dei percorsi ciclabili e ciclovie
1
. Pista ciclabile e/o ciclopedonale: come
da Codice della Strada. 2. Corsia ciclabile e/o ciclopedonale: come da Codice
della Strada. 3. Pista/strada ciclabile in
sede propria lontano dalle strade a traffico motorizzato In questo caso può essere
usato il termine Greenway. 4. Sentiero
ciclabile e/o Percorso natura: sentiero/itinerario in parchi e zone protette bordi
fiume o ambiti rurali in genere senza particolari standard costruttivi dove le biciclette sono ammesse. 5. Strade senza traf-
Ciclopiste & Ciclovie
fico: strade con percorrenze motorizzate
inferiori a 50 veicoli/die. 6. Strade a basso
traffico: strade con una percorrenza motorizzata giornaliera inferiore a 500 veicoli/die senza punte superiori a 50 veicoli/h.
Strada ciclabile o ciclostrada (o “strada
30”): strada extraurbana con sezione della
carreggiata non inferiore a 3 metri dedicata ai veicoli non a motore salvo autorizzati (frontisti, agricoltori) e comunque sottoposta a limite di 30 km/h. -> Itinerario
Ciclopedonale: Art 2 C.d.S lettera F bis
3
cicloviaggiatori se le strutture in favore del cicloturismo riescono a rispondere alle crescenti
SCHEDE
DI RICOGNIZIONE
Il metodo che adotta la Fiab per la classificazione delle ciclopiste
D
i seguito vi illustriamo brevemente il medoto di classificazione delle ciclopiste che la Fiab utilizza.
• Punto di inizio e termine del tratto omogeneo, e tutti i punti
di cambiamento e di incrocio con le relative quote;
• larghezza della carreggiata, tipo di pavimentazione tempi di
percorrenza in entrambi i sensi di percorso, difficoltà in base
alla classificazione FIAB;
• eventuale particolare destinazione dell’itinerario (es. itinerario natura, itinerario per disabili, itinerario didattico, ecc);
• eventuali aree attrezzate per
la sosta, punti tappa, punti ristoro e centri accoglienza, informazione e documentazione
lungo l’itinerario, presenza di
sorgenti/fontane di acqua potadano “ciclovie” (vedasi classificazione nell’apposita tabella) e
comprendono itinerari sia in destra
e che in sinistra idrografica. La
FIAB ha chiesto alla Regione
Toscana di inserire la ciclopista
dell’Arno nel programma riguardante le infrastrutture strategiche,
al pari di strade di grande comunicazione, ferrovie, porti ed aeroporti. La proposta deriva dall’esperienza europea, in particolare
dalla ciclabile del Danubio che
viene percorsa da un milione di
ciclisti all’anno e che ha richiesto
45 milioni di euro di investimenti con un
ritorno annuale di oltre 40 milioni di euro.
Per la ciclopista dell’Arno sono necessari circa 50 milioni di euro per piste ciclabili dedicate, comprese le strutture di servizio (tipo bici grill) e i nodi di intermodalità in corrispondenza delle stazioni ferroviarie (bicistazioni) e circa 9 milioni di
euro per adattare le strade pubbliche a
ciclovie. Se la Regione Toscana avvia un
programma poliennale, con accesso a
Bicitalia
B
icitalia è una grande rete di
16.500 km di ciclovie per tutto
sostenibilità con funzione trasportistica (spostamenti nei centri urbani), turistica (secondo gli itinerari
del turismo internazionale), di conservazione del territorio e di sviluppo
di economie locali. Solo queste brevi
parole rendono l’idea della sua
importanza e di quanto sia importante il suo sviluppo.
bile sul percorso;
• caratteristiche e descrizione dell’itinerario e delle peculiarità storico-culturali,naturali ecc.;
• caratteri dei territori (coltivi, boschi, ecc) e dell’itinerario
(fondo valle, crinale ecc.);
• condizioni di percorribilità e stato della segnaletica da aggiornare ogni volta che si procede alla manutenzione dell’itinerario. II catasto dovrà
inoltre contenere notizie relative all’attraversamento di terreni demaniali o privati, alla percorrenza di strade statali,
regionali, provinciali o comunali con
fondo stradale asfaltato o sterrato, alla
percorrenza su carrareccia, pista, mulattiera, sentiero o traccia di sentiero e
all’ultima data di manutenzione del tratto di strada.
Rete ciclabile nelle valli
interne di promozione Fiab
E
fondi statali ed europei, con partecipazione di Enti Locali, Aziende di Servizio
Pubblico e privati, risulta realistico realizzare la ciclopista in pochi anni la cui
manutenzione potrebbe essere definita in
un protocollo di intesa regione/enti locali con riferimento ai capitoli di spesa per
manutenzioni idrauliche e viarie.
Un’ipotesi da non scartare è quella di
costituire una SpA pubblico/privato per
la gestione.
Pagine a cura di Giovanni Cardinali
Eurovelo e Bicitalia
le ciclovie toscane
D
e ciclopiste e ciclovie toscane
nella rete Bicitalia ed Eurovelo
sono le seguenti: • Ciclopista
dell’Arno (itinerario interregionale
da Stia a Firenze, tratto della ciclopista del Sole EV 7 da Firenze a Pisa)
• Francigena EV5 (Massa-LuccaSan Miniato-Siena-Acquapendente)
• Costiera (Massa-Forte dei MarmiPisa-Livorno-Grosseto)
Ciclopiste & Ciclovie
mpoli-PoggibonsiColleVal
d’Elsa-Siena-Buonconvento;
Valdambra; Val di Pesa (Radda in
Chianti – Montelupo F.no); Crete
Senesi; ValdiChiana (ChiusiArezzo); ValdiNievole-Montalbano;
sedimi ferroviari delle ferrovie dismesse (Pisa-Marina di Pisa-Tirrenia,
Arezzo-Sansepolcro, Saline-Volterra,
Apuane-mare, Colle val d’ElsaPoggibonsi)
Itinerari di Bicitalia
che interessano la toscana
C
iclovia dei due mari RomagnaVersilia; asse della transumanza Grosseto-Siena-Val di ChianaArezzo-Cortona-Trasimeno-Perugia;
alta via dell’Italia Centrale da
Camaldoli al Sud
A sinistra l’immagine che accompagna la ciclopista dell’Arno.
A destra carta di Bicitalia
Situazione Toscana
D
i seguito vi elenchiamo brevemente l’elenco delle ciclopiste
più significative realizzate in
Toscana:
Grosseto-Marina di
Grosseto-Castiglion della PescaiaRocchette; Ciclopista di Alberese;
Prato-Val Bisenzio; Sentiero della
Bonifica in Valdichiana; Ciclopista
del Serchio in Provincia di Lucca;
Tratti di ciclopista litoranea in
Provincia di Pisa.
4
esigenze di chi pratica questa salutare ed ecologica attività. E a Firenze, appena pochi giorni
PROGETTI
E IDEE PER LA
TOSCANA
Rete di ciclostazioni
dell’intermodalità fra
Ogni giorno 300 mila persone vanno in treno
500 mila toscani usano invece la bicicletta
E’
A destra la
ciclostazione di
San Donato
Milanese.
Sotto un
esempio di
ciclostazione in
Germania
riconosciuto che la bicicletta e
il treno sono i mezzi di trasporto più ecologici. In
Toscana ogni giorno utilizzano il treno
circa 300 mila persone, mentre oltre 500
mila usano la bicicletta.
Nonostante questi numeri, l’intermodalità treno+bicicletta fatica ad imporsi
come alternativa reale all’auto. Per andare alle stazioni a prendere il treno si usa
prevalentemente l’auto. (stazione di
Montevarchi) I motivi sono diversi, ma
uno dei principali è
la mancanza di strutture dedicate all’intermodalità come le
ciclostazioni. Ne esistono in molti paesi
europei ma in Italia
il solo esempio è
quello
di
San
Donato Milanese.
La ciclostazione o
bicistazione è una
struttura appositamente attrezzata per
offrire:
· un luogo riparato e
sicuro per la sosta e la custodia delle biciclette;
· la possibilità di noleggio di biciclette e
un servizio di riparazione, manutenzione e assistenza.
La creazione di una rete di ciclostazioni
ha tre obiettivi principali: migliorare le
condizioni per l’intermodalità tra bicicletta e treno, aumentare la funzionalità
e l’attrattività delle stazioni ferroviarie,
offrire possibilità lavorative nella fornitura di servizi per la bicicletta.
In prospettiva, come dimostrano le espe-
rienze europee, la domanda di interscambio tra bicicletta e treno si può
espandere in modo notevole creando
anche occasioni di recupero dello stato
di abbandono di molte stazioni, specie
quelle prive di servizi.
Sotto il profilo ambientale, sociale ed
economico, i vantaggi per la collettività
di un trend di questo tipo sarebbero ovvi:
il trasferimento dal mezzo motorizzato
privato all’intermodalità bici-treno di
quantità crescenti di spostamenti consentirebbe di diminuire le esternalità
negative (congestione viaria, usura sede
stradale, inquinamento atmosferico e
da rumore, incidentalità, ecc.) delle
attuali modalità di
trasporto.
Ma l’intermodalità,
per risultare competitiva rispetto al
mezzo privato a
motore, deve offrire
supporti logistici per
i ciclisti e un’offerta allettante e diffusa
di biciclette nelle principali aree di destinazione e origine dei flussi. Attualmente
i pendolari e i viaggiatori in treno o del
trasporto pubblico tendono a risolvere
“privatamente” l’intermodalità con la
bicicletta, parcheggiando biciclette, spesso sgangherate, in ogni spazio presso le
stazioni.
I dati sull’intermodalità con il treno indicano nel 10% la quota di persone che si
recano alla stazione in bicicletta, ma solo
dell’1% quelle che utilizzano una bici-
Le ciclostazioni
sono luoghi sicuri
per la sosta e la
custodia delle bici,
con la possibilità
anche del noleggio
Ciclopiste & Ciclovie
5
dopo l’arrivo della Ciclostaffetta FIAB partirà un’importante tre giorni in bicicletta per
per lo sviluppo
bicicletta-treno
In Italia mancano le strutture nelle stazioni
per accogliere correttamente le due ruote
Nelle foto a
sinistra e a
destra delle due
pagine, due
immagini della
ferrovia
dismessa
Colle-Poggibonsi
cletta alla stazione di arrivo.
Per rispondere all’esigenza di trasferire
alla modalità ferroviaria integrata con la
bicicletta quote crescenti di spostamenti nell’ambito regionale sarebbe necessario creare una rete di “Ciclostazioni”
presso stazioni ferroviarie, partendo da
quelle dove si registrano i maggiori flussi di passeggeri; tale proposta è sostenuta dalle motivazioni seguenti:
1. vi sono in Toscana oltre 100 stazioni
localizzate in modo diffuso sul territorio, in prevalenza in ambito urbano e in
zona di pianura;
2. nel raggio di 5 km da una stazione ferroviaria in esercizio risiede oltre l’80%
della popolazione toscana ed una quota
superiore di presenze turistiche;
3. i dati sull’intermodalità tra treno e altri
mezzi indicano che la bicicletta è abbastanza usata nella tratta casa-stazione e
viceversa, mentre lo è molto poco tra stazione d’arrivo – luogo di lavoro o di studio;
4. presso le più importanti stazioni ferroviarie vi è una presenza consistente di
biciclette, diverse in stato di abbandono;
5. il degrado di molti locali ferroviari
accentua la decadenza di molte stazioni,
che invece potrebbero riacquisire una
centralità grazie alla presenza di locali e
servizi attrattivi, legati all’uso della bicicletta;
6. il trasferimento di quote di spostamenti
dalla strada alla rotaia e la diffusione dell’intermodalità potranno essere perseguiti con successo solo attraverso iniziative che forniscano servizi in grado di
garantire la possibilità di collegamenti
porta a porta flessibili, quali quelli possibili integrando il treno (e i trasporti pub-
Ciclopiste & Ciclovie
blici in genere) con la bicicletta;
7. in condizioni ottimali di servizio l’intermodalità bici–treno risulta appetibile, rispetto all’uso dell’auto privata, sotto
il profilo dei costi, della sicurezza e del
comfort;
8. ricerche in campo europeo hanno evidenziato che le potenzialità di incrementare l’uso del treno e dei mezzi pubblici, attraverso l’integrazione con l’uso
della bicicletta, sono legate anche all’uso di nuove tecnologie telematiche.
Le tipologie di struttura e dei servizi, oltre
a quelli di base (aree di parcheggio sorvegliato, spazi coperti di custodia e deposito biciclette, custodia bagagli, noleggio a breve e lungo termine, riparazione
biciclette, vendita accessori per bici e
materiale turistico informativo) devono
essere studiate in relazione ai potenziali bacini di domanda (con particolare riferimento alla domanda dei pendolari, dei
giovani e dei turisti), tenuto conto delle
potenzialità di incremento di uso da parte
di certi segmenti di utenza.
In relazione all’entità dei passeggeri
attuali, delle caratteristiche del territorio
e della domanda la rete, ciclostazioni
potrebbero essere programmate in circa
30 stazioni.
Nelle grandi stazioni il servizio potrà raggiungere una gestione economica di autosufficienza, mentre nei centri minori si
potrà integrare con attività di servizio e
altre funzioni (pubblico esercizio, rivendita tabacchi e giornali, agenzia viaggi e
informazioni turistiche, internet point,
etc.)
Segue a pagina 11
6
sostenere la Ciclopista dell’Arno, strategico progetto della Regione Toscana per la diffusione
I
CONSIGLI DELLA
FIAB
Ciclopiste, le realizzazioni ed i progetti
La situazione nella regione Toscana. Alcuni itinerari già pronti da fare in bicicletta
A
nche se la realtà italiana non è tra
le più avanzate in Europa, in questi ultimi anni qualcosa si sta
movendo sul versante della ciclabilità,
urbana e non. In Toscana non mancano
esempi di significative realizzazioni che
impegnano tutti a continuare su questa
strada per arrivare, in un futuro che ci
auguriamo prossimo, alla creazione di
una rete di ciclabili urbane in grado di
garantire una mobilità meno inquinante
e a itinerari di lungo chilometraggio che
facciano della nostra regione una punta
avanzata nel panorama italiano della
mobilità ciclistica. Riportiamo alcuni e
realizzazioni di ciclopiste con l’auspicio
che queste siano di esempio per tutti quelle amministrazioni che vorranno investire in una mobilità sostenibile più sicura
per tutti.
Canale della Chiana
l Canale Maestro della Chiana si sviluppa per oltre 60 Km nelle province
di Siena ed Arezzo. Proprio in questa zona
è stato ricavato un sentiero ciclabile nella
bonifica “Vittorio Fossombroni” lungo il
Canale Maestro della Chiana (Province
di Siena ed Arezzo). La bonifica della
valle, anticamente percorsa dal fiume
Clanis, ha inizio in epoca medicea e si è
conclusa negli anni trenta, lasciando la
testimonianza di grandiose opere di ingegneria civile, prevalentemente realizzate
nel periodo degli Asburgo-Lorena, i quali
trovarono
nell’aretino
Vittorio
Fossombroni un tecnico capace ed un
uomo di stato illuminato. Questi per oltre
cinquanta anni, sino alla sua morte avvenuta nei 1844, fu ai vertici dello Stato
Toscano e determinò l’assetto attuale del
Canale Maestro dopo tre secoli di attività di bonifica che vide impegnati i migliori matematici, idraulici, agronomi ed
architetti dal Rinascimento in poi, quali:
Galileo Galilei, Enea Gaci, Evangelista
Torricelli, Tommaso Perelli, Leonardo
Ximenes, Benedetto Castelli, Alessio
I
Manetti e lo stesso Vittorio Fossombroni.
Il percorso ciclabile lungo il Canale
Maestro costituisce quindi un itinerario
museale all’aperto, in un contesto paesaggistico di dolci colline e di pianure
intensamente coltivate. Lo sviluppo complessivo del percorso ciclabile è di Km
60 e, esclusa la prima parte su strada
comunale poco transitata, si sviluppa prevalentemente su strade alzaie vietate al
transito veicolare, salvo macchine di servizio o agricoltori frontisti. La Provincia
di Arezzo, oltre ad assicurare la manutenzione per l’intero tratto, ha in corso
l’appalto per la posa in opera della segnaletica conforme agli indirizzi FIAB e la
costruzione di piazzole attrezzate di sosta.
I lavori di installazione della segnaletica
e di cartelli esplicativi saranno terminati
entro il 2008.
Info: Provincia di Arezzo, Servizio Difesa
del Suolo tel 0575 3161 fax 05750316241
www.provincia.arezzo.it. E mail Amici
della Bici di Arezzo: [email protected]
Le ciclabili della Maremma
Grosseto-Marina di Grosseto
Punto di partenza: Grosseto, Parco di Via
Giotto. Punto di Arrivo: Marina di
Grosseto, via Grossetana. Sviluppo: 9,5
km. Larghezza : 4m. Fondo: asfalto. Punti
sosta: due , con acqua potabile.
a pista, i cui lavori iniziarono nel
1998, per la sua ampiezza è una vera
“autostrada” per la bici, molto frequentata anche da pedoni e pattinatori. Negli
ultimi anni è stata alberata per tutta la lunghezza. Nota negativa è l’eccessivo numero di attraversamenti a raso, decisamente pericoloso quello con la SP 131del
Poggiale (Km 5 direzione Marina di
Grosseto). Il Comune di Grosseto ha in
fase di realizzazione una variante in questo punto per diminuirne il livello di pericolosità. Anche l’immissione sulla SP 158
delle Collacchie, a ridosso dell’abitato di
Marina di Grosseto, è opera incompiuta,
L
Ciclopiste & Ciclovie
in attesa dei lavori di riordino dell’incrocio con la SP 40 della Trappola.
A Marina di Grosseto, totalmente immersa nella pineta, troviamo l’inizio della
pista ciclopedonale di circa 2 km per
Principina a Mare.
Marina di Grosseto
Castiglione della Pescaia
Punto di partenza: Marina di Grosseto,
canale San Leopoldo. Punto di arrivo:
7
del cicloturismo e più in generale della mobilità ciclistica. La FIAB è vicina agli amici delle
Nella pagina a sinistra la ciclopista che collega Arezzo a Chiusi. Sotto il
progetto della ciclabile da Poggibonsi a Buonconvento. In questa pagina a
destra la Castiglioni-Marina ed il tratto presso Feniglia delle ciclabili della
provincia di Grosseto. In basso la ciclabile lungo il torrente Pesa.
Castiglione della Pescaia. Sviluppo: 6,5
km. Larghezza : 2,5 m. Fondo: asfalto,
a tratti sconnesso per la presenza delle
radici dei pini. Punti sosta: grandi aree
sosta in pineta nei primi tre km
D
a Marina di Grosseto, seguendo la
SP 158 in direzione Follonica, subito dopo il ponte sul canale S. Leopoldo
(la Fiumara, per i grossetani), inizia, sulla
sinistra della provinciale, la pista ciclabile Marina - Castiglione della Pescaia.
(Attenzione! La ciclabile è raggiungibile da un sottopasso del ponte sul canale
S. Leopoldo, che evita l’attraversamento della Strada Provinciale).
Oltrepassato Castiglione della Pescaia,
sempre in direzione Follonica, si può
ancora contare sul tratto protetto di circa
3,5 km di ciclopedonale fino al bivio di
Rocchette.
Il Parco Naturale della Maremma
Punto di partenza: Alberese, Centro
Visite del Parco. Punto di Arrivo: Marina
di Alberese. Sviluppo: 8,5 km. Larghezza
: 2,5 m. Fondo: asfalto. Punti sosta: alla
partenza, con acqua potabile.
A
d Alberese, dal Centro visite del
Parco, ha inizio una bella pista ciclabile in sede propria, completamente
asfaltata con un particolare agglomerato a basso impatto ambientale, che porta
al mare. A poche centinaia di metri dalla
spiaggia inizia il percorso A7 del Parco
Naturale della Maremma (biglietto
acquistabile presso il centro visite).
Anche in questo caso una nota dolente:
se si vuole raggiungere il Parco della
Maremma in bicicletta venendo da
Grosseto o si è costretti a percorrere tre
pericolosissimi chilometri di statale o ad
una deviazione di 8 km.
Questo tracciato fa parte dei nuovi itinerari cicloturistici che la Provincia di
Grosseto sta preparando, a cui l’associazione FIAB Rampigrifo ha dato un
notevole contributo. I tracciato è disponibile in rete sul nuovo sito internet
dell’APT www.cicloturismoinmaremma.it
Orbetello e la Duna di Feniglia
Punto di partenza: Stazione FS di
Orbetello. Punto di Arrivo: Stazione FS
di Orbetello. Sviluppo totale: 18 km.
Larghezza : da 2,5 a 4 m.. Fondo: asfalto + sterrato. Punti sosta: aree attrezzate all’interno della Feniglia.
S
ono cinque i tratti di pista ciclabile
che compongono questo percorso ad
anello. Primo tratto: da Orbetello Scalo
a Orbetello. 3 km di ciclopedonale che
collega Orbetello Scalo con il parcheggio della Laguna di Ponente ad Orbetello,
2,5m. di larghezza (si restringe ad 1m nel
tratto finale), totalmente piastrellata con
blocchetti di cemento colorato. Secondo
tratto: la Diga. 1 km interamente asfaltato, realizzato tra la sede stradale ed il
percorso pedonale, dall’uscita del parcheggio della Laguna di Ponente ad
Orbetello all’Argentario, in località
Terrarossa. Terzo tratto: Terrarossa. 1
km, totalmente asfaltato, larghezza 2,5
m., protetto da barriera, che collega la
diga con l’ingresso della Duna di Feniglia.
Realizzato tra il 2006 ed il 2007 tra la
sede stradale della SP 2 di Porto Ercole
e la Laguna di Orbetello consente di chiudere l’anello di questo itinerario. Quarto
tratto: la Duna. Lunghezza km 6,5, totalmente sterrati, larghezza che sfiora i 4m.
Tre gli ingressi alla spiaggia, altrettanti
quelli che danno sulla laguna di Orbetello.
Quinto tratto: la Laguna. 6,5 Km di strada di servizio per le opere di presa e di
bonifica della laguna, tra la laguna e la
ferrovia, dalla fine della Duna di Feniglia,
lato Ansedonia, ad Orbetello Scalo. E’ la
strada di Cameretta, chiusa al traffico,
escluse le biciclette, negli ultimi tre km
lato Ansedonia. Non è una vera ciclabile ma lo è nella sostanza. La sede del tracciato è stata acquisita dal Comune di
Orbetello che lo ha utilizzato per la realizzazione delle opere necessarie alla
bonifica della laguna, nonché di questa
interessante e utilissima ciclovia.
Angelo Fedi
Dalla val d’Elsa alla Val d’Arbia
passando per Siena
Amministrazione Provinciale di
Siena con delibera n°279 del 9 giugno 1999 affida agli Amici della Bicicletta
di Siena la predisposizione di un progetto, nelle forme del preliminare e del
definitivo, per la realizzazione di una pista
ciclabile che colleghi Poggibonsi-SienaBuonconvento. L’opera nel suo complesso si sviluppa lungo un tracciato parallelo alla ferrovia e quindi potrà favorire
l’intermodalità treno-bici. L’intero tracciato è di oltre 60 Km ed interessa i comuni di Poggibonsi, Monteriggioni, Siena,
Monteroni d’Arbia e Buonconvento.
Senza entrare nei dettagli chilometrici,
sono già stati realizzati due segmenti cit-
L’
Ciclopiste & Ciclovie
8
associazioni toscane, sostiene con convinzione tutte le iniziative di quelle amministrazioni
TRENTINO
tadini, uno a Poggibonsi e l’altro a Siena
e a breve dovrebbero iniziare i lavori per
altri due interventi sempre nei Comuni
di Siena e di Poggibonsi. E’ già stato
finanziato un ulteriore tratto nel Comune
di Monteriggioni. Collegato a questo progetto, c’è quello del recupero della dimessa linea ferroviaria Colle val d’ElsaPoggibonsi di cui sono già iniziati alcuni lavori di recupero. Capofila di tale progetto sono i comuni di Colle e Poggibonsi,
mentre l’associazione FIAB Amici della
Bicicletta Siena collabora con propri tecnici per lavori di progettazione. Il percorso ciclablile ha una lunghezza di quasi
10 km.
Luciano Cicali
Il percorso ciclopedonale
sul Torrente Pesa
un percorso sugli argini del Torrente
Pesa, come da progetto redatto dal
Consorzio di Bonifica della Toscana
Centrale a seguito dell’accordo stipulato
nel giugno 2005 con i 9 comuni di fondovalle della Val di Pesa. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che
si snoda, per ben 53 km, lungo il fiume
Pesa, dal territorio di Radda in Chianti
fino a Montelupo Fiorentino. Completato
e fruibile a ciclisti e pedoni il tratto compreso tra le località di Ponterotto e
Cerbaia; di prossima realizzazione i tratti tra l’abitato di Sambuca e Pontenuovo
e tra Ginestra Fiorentina e Montelupo. I
Consorzi di Bonifica sono Enti Pubblici
economici che svolgono la loro attività
ordinaria sulle numerose opere e tratti
d’alveo di fiumi, torrenti e fossi mediante varie azioni sulla vegetazione e sulle
opere di difesa idraulica. Oltre all’attività abituale, i Consorzi operano sul territorio con attuazione di lavori di tipo straordinario che includono spesso nuove opere.
La realizzazione di queste è resa possibile dalla collaborazione con gli Enti Locali,
come nel caso dei percorsi ciclopedonali, la cui progettazione, realizzazione e
gestione, oltre a costituire motivo di attrazione turistico-ricreativa e migliorare la
fruibilità dei fiumi per tutta la cittadinanza,
assolve, per i Consorzi, la funzione di
creare una pista di servizio per la manutenzione dei corsi d’acqua. A breve sarà
possibile accedere alla mappa interattiva
dell’intero percorso dal sito www.cbtc.it
Sandro Matteini
Responsabile Comunicazioni Consorzio
di Bonifica della Toscana Centrale. Via
Verdi, 16 - 50122 - Firenze. Email: [email protected]. Tel. 055 240269 - 055
2639288. Fax. 055241458
Regione a misura di bici,
310 km di piste ciclabili
Ecocontatori e bicigrill a certificare il grande successo
E’
P
ensare alle piste ciclabili non vuol
dire fare riferimento solo a regioni del Centro e Nord Europa, come
Germania e Olanda, ma ora anche al
Trentino, una terra molto legata alla bicicletta, che ha sfornato grandi campioni
nelle diverse discipline sulle due ruote e
che offre molte possibilità turistiche per
una vacanza in sella.
La costruzione di percorsi ciclabili inizia
nel 1988, quando la Provincia Autonoma
di Trento stanzia i fondi per un progetto
volto a dotare il territorio di una rete ciclabile in grado di garantire nuovi collegamenti sicuri, valorizzando le risorse
ambientali e naturali.Oggi il progetto è
quasi completo e la provincia è dotata di
circa 400 km di piste. (nel sottotitolo parli
di 310 km e qui quasi 400: non c’è troppa differenza?). La rete è costituita da 10
piste (Valle dell’Adige, Valsugana, Valle
del Primiero, Valle di Sole, Valli di
Fiemme e Fassa, Valle Rendena, Valle del
Chiese, Basso Sarca, Valle dei Laghi,
Ledro e Concei) ciascuna delle quali dotata di una specifica segnaletica con tabelle informative che riportano indicazioni
di carattere storico, culturale e ambientale dei luoghi attraversati.
Nella parte orientale del Trentino troviamo la ciclopista della Valsugana, che parte
dal lago di Caldonazzo e raggiunge il confine con la provincia di Vicenza dopo 45
km, quella dellaValle del Primiero, 11 km
e la pista delle Valli di Fiemme e Fassa,
39 km. Sulla sponda destra del fiume
Ciclopiste & Ciclovie
Adige si sviluppano i rimanenti 6 tracciati. La tratta della Valle Rendeva, 25
km, quella della Valle del Chiese di 29
km e ancora la pista del Basso Sarca che
collega la Valle dell’Adige con il Lago di
Garda, 20 km di lunghezza, quella della
Valle dei Laghi, 20 km, che ha inizio sulle
rive del Lago di Garda, nell'abitato di
Torbole. Infine c’è la ciclabile della Val
di Sole, che accompagna nel suo sviluppo il corso del Torrente Noce per una lunghezza di 35 Km.
I percorsi della Valle dell'Adige, della
Valsugana e della Val di Sole sono serviti dalla ferrovia. Si può salire sul treno
con la bicicletta aggiungendo 1 euro al
costo del biglietto normale per qualsiasi
tratta.
Al fine di facilitare la percorribilità della
rete alle famiglie, le piste ciclabili trentine saranno classificate con diversi gradi
di difficoltà, in modo da consentire la
scelta preventiva dei tratti da percorrere.
Curiosità, dati e numeri sul cicloturismo
in provincia:
- Piste ciclabili: 10
- Chilometri totali della rete: 310
- Chilometri in costruzione: 10
- Larghezza delle piste: 3 metri
- Comuni toccati dalla rete: 80
- Numero di bicigrill presenti: 5
- Numero di bicigrill in costruzione: 1
- Investimento economico: 68.000.000 di
Euro
- Personale impiegato per la progettazione: 8 persone
9
che decidono di investire in ciclabilità e si augura che “Pedali sull’Arno” possa rappresentare
L’interessante progetto
denominato “Bicigrill”.
Stanno arrivando
anche strutture
a costi limitati
per poter accogliere
i nuclei familiari
compresi i bambini.
- Personale impiegato per la manutenzione: 95 persone
- Postazioni di rilevazione passaggi: 8
- Cicloturisti che hanno utilizzato le piste
nel 2007: 1 milione
- Pista più frequentata nel 2007: Valle dei
Laghi, 224.000 passaggi
- Picco di frequenza: 2.887 cicloturisti, il
03/06/07 sulla pista Valle deiLaghi
- Pista più lunga: Valle dell’Adige (90
Km)
- Pista più corta: Valle del Primiero (11
Km)
- Pista con maggior dislivello: Valle di
Fiemme e Fassa, 505 metri
- Numero visitatori sul sito: 13.238 nel
2007
L
Gli ecocontatori
a pista ciclabile più frequentata in
Trentino è quella del Sarca (Valle dei
Laghi) con 207.652 passaggi di ciclisti
ad Arco da aprile a settembre.
Lo rivelano gli otto ecocontatori installati dalla Provincia lungo cinque delle
dieci piste ciclabili del Trentino. Il mese
più «trafficato» è stato quello di agosto
(43.265), seguito dappresso da aprile
(41.043). Nel 2007 gli ecocontatori hanno
piazzato al secondo posto la pista della
valle dell'Adige (all'altezza di Nomi) con
166.217 passaggi e al terzo il tracciato
della Valsugana a Levico Terme
(122.978). Se invece analizziamo i flussi secondo i mesi, le piste risultano più
frequentate in agosto, con ben 172.641
passaggi di migliaia di turisti che scelgono il Trentino come loro meta.
C
I Bicigrill
on il nuovo bicigrill di Levico diventano cinque i i bicigrill a servizio
delle piste ciclopedonali trentine. Quattro
sono gestiti dai Comuni, direttamente o
tramite affidamento a privati o associazioni (a Nomi sulla ciclabile dell'Adige,
a Vigo Rendena tra Tione e Pinzolo, a
Tezze Valsugana nel comune di Grigno),
mentre uno è stato realizzato e viene gestito da un privato a Novaledo. Per il mese
di giugno, in occasione dei Mondiali di
mountain bike, verrà aperto anche il
nuovo bicigrill di Pellizzano, in val di
Sole. Si tratta dell'ultimo investimento
(75 mila gli euro) che verrà effettuato
dalla Provincia: «Il nostro obiettivo - spiega infatti il dirigente dell'ufficio piste
ciclopedonali - era lanciare questo tipo di
Ciclopiste & Ciclovie
proposta. L'esperienza acquisita in questi anni dimostra che si tratta di un'attività redditizia. Quindi ben vengano altri
bicigrill, che dovranno però essere realizzati dai privati con proprie risorse».
Di recente la giunta provinciale ha previsto di poter assegnare a queste strutture il marchio «Family in Trentino Esercizio amico dei bambini». Per ottenerlo i bicigrill dovranno obbligatoriamente disporre di prodotti adatti a bambini di età inferiore a 24 mesi, accessori
baby, riservare particolare attenzione al
servizio, disporre di un kit di primo soccorso per piccole medicazioni, di seggiolini per bicicletta con la possibilità di
noleggio, tavoli costruiti in modo da non
essere pericolosi per i bambini, servizi
igienici adeguati alle necessità dell'infanzia, fasciatoi (obbligatori a partire
dall'1 gennaio 2009), spazi dove consumare liberamente i propri alimenti, avere
un menù fisso a prezzo dichiarato per
bambini e offrire pacchetti ristorazione
per la famiglia. Si tratta di requisiti obbligatori, ai quali se ne aggiungono altri
facoltativi.
Manuela Dematté
FIAB Amici della Bicicletta Trento
10
un sostegno per tutti quei progetti che in Toscana si stanno costruendo per fare di questa
FIRENZE
Buoni esempi e cattive realizzazioni
sulla ciclabilità in una grande città
Intersezioni e attraversamenti incredibili, rastrelliere funzionali, tante luci ed ombre
L
e prime piste ciclabili a Firenze sono
comparse nel ’90: l'anello (ottimo)
dei viali di circonvallazione e i rami
verso lo Stadio. In questi anni il numero
di ciclisti è aumentato in misura esponenziale, senza che le infrastrutture ne seguissero gli sviluppi: mobilità ciclistica in parte
fai-da-te, dunque.
Dal 2004 un certo sforzo c'è stato, anche
se al di sotto delle esigenze, con qualità
realizzative molto diverse che non hanno
del tutto risolto il problema della sicurezza, ostacolo maggiore ad un uso molto più
vasto della bici nelle città. Riportiamo di
seguito alcune realizzazioni esemplari, nel
bene e nel male.
E
Intersezioni ed attraversamenti
ra consolidata l’interpretazione della
sicurezza (e del codice) per cui i ciclisti devono sempre smontare ad una intersezione: ergo cartelli di fine-pista sparsi a piene
mani, a spezzettare la continuità delle piste
ciclabili. Così, cosa ancora più grave, non
venivano più realizzati (in certi casi venivano cancellati) gli attraversamenti ciclabili: la fila di quadrotti bianchi che nel codice della strada sono equiparati alle strisce
pedonali. Poi finalmente, dal 2005, si è tornati al buon senso e si è cercato di ribaltare
le cose: attraversamenti ciclabili ad ogni
intersezione, niente cartelli di fine pista,
fondo rosso per aumentare la visibilità pro-
Ciclopiste & Ciclovie
11
regione una punta avanzata per chi, a vario livello, usa la bicicletta nel tempo libero e nella
Continua da pagina 5
prio sugli attraversamenti. La regolarizzazione dell'esistente è in corso, anche se va
a rilento.
P
Rastrelliere
er anni abbiamo avuto pessime rastrelliere. Le peggiori erano gli "spiraloni",
con tutti difetti possibili: si può incatenare
solo la ruota anteriore, quindi furto facile;
scomode, perchè obbligano a contorsioni
per legare o togliere la bici. In questo almeno c'è stato un netto miglioramento della
situazione: le nuove rastrelliere che vengono installate in buon numero in città sono
quelle che volevamo noi: il classico "U rovesciato", con facilità di allucchettare il telaio,
accessibile senza acrobazie, non facilmente danneggiabile da gipponi e furgoni.
L
Separazione fra bici, pedoni e traffico
a realizzazione di piste ciclabili è il
primo fattore per incentivare la diffusione della bicicletta nella mobilità urbana
perchè dà risposta alla domanda di sicurezza, assai critica nel traffico di oggi. Ma que-
sto è vero solo con realizzazioni a regola
d'arte, ovvero con una rete continua e sufficientemente diffusa e con una separazione
chiara dal traffico motorizzato e dai pedoni. Anche in questo abbiamo a Firenze sia
esempi negativi che positivi, con tendenza
al progresso negli ultimi anni. In foto due
recenti tratti di Lungarno Vespucci, uno realizzato validamente in sede propria e uno
invece in modo assurdo, verniciando di rosso
un marciapiede frequentato e stretto, su cui
il conflitto con i pedoni è quasi inevitabile.
L
Morale della favola
uci e ombre, dunque. Forse Firenze è
un bel campione fra tante città italiane:
forte crescita della bici, spesso in modo "faida-te", e crescente domanda di infrastrutture da parte dei cittadini. L'Amministrazione
arranca dietro alle legittime richieste, quantitativamente e spesso anche qualitativamente, con alcuni lodevoli progressi ma
anche cadute e brutte figure difficilmente
spiegabili. La sfida è aperta.
Valerio Parigi
Fondamentale sarà l’impiego di strumenti
innovativi per l’organizzazione dei servizi forniti alle utenze, per renderli agevoli, veloci e con orari molto estesi.
Pensiamo che la domanda di intermodalità bici–treno, oggi non gestita, ma per
la quale i singoli si arrangiano al minimo costo, a bassa efficienza e con forti
elementi di degrado, può essere organizzata ed estesa, offrendo un servizio
efficiente, comparabile a quanto viene
offerto dall’uso dell’automobile.
L’esperienza del progetto “bici-trenobici” che aveva colto con anticipo l’esigenza di collegare l’uso della bicicletta
a quello del treno utilizzando gli spazi e
gli edifici di diverse stazioni ferroviarie,
fornisce elementi di riflessione che evidenziano da un lato i limiti di una proposta incentrata sul ruolo esclusivo dei
soggetti pubblici (Comuni e Province) e
parapubblici (Ferrovie dello Stato, con
le sue partecipate), ma dall’altro l’interesse per un’integrazione tra la ferrovia
e l’uso della bicicletta, attestato dall’adesione di molte amministrazioni locali,
associazioni e cittadini, e dal fatto che
iniziative simili hanno un notevole successo in altri paesi europei.
In conclusione, un’efficiente rete di
Ciclostazioni potrà dare soddisfazione
alla domanda latente di intermodalità
bici–treno, offrendo prestazioni efficaci,
alternative e competitive rispetto all’automobile, contribuendo così a migliorare le condizioni ambientali e del traffico
delle nostre città, la qualità delle stazioni e dando occasioni di lavoro e di impresa..
Sergio Signanini
Il coordinamento Fiab Toscana
Arezzo FIAB Amici della Bici Web: http://adbarezzo.altervista.org
Empoli FIAB Empoli Ciclabile Web: http://empoliciclabile.it
Firenze FIAB FirenzeInBici ONLUS Web:http://www.firenzeinbici.net/onlus
Grosseto FIAB Rampigrifo Web: http//www.rampigrifo.it
Lastra a Signa (FI) FIAB Montagna Nuova Web: http// www.montagnanuova.it
Livorno FIAB La Triglia in Bicicletta Web: scheda sito FIAB
Massa Carrara FIAB Ruota Libera Apuo-Lunense Web: scheda sito FIAB
Montecatini Terme (PT) FIAB Amici della bicicletta Valdinievole Web: sito FIAB
Pisa FIAB Pisa Ciclabile Web: http:// www.pisaciclabile.it
Prato FIAB Tandem Web: http://www.associazioni.prato.it/tandem
Siena FIAB Amici della Bicicletta Web: http://adbsiena.it
Ciclopiste & Ciclovie
12
quotidiana mobilità. - Antonio Dallavenezia - Presidente FIAB
Pedali sull’Arno
Da Piazza della Signoria alla Torre Pendente
Pedalata di tre giorni Firenze-Pisa-Marina di Pisa organizzata dal Coordinamento toscano
FIAB. La pedalata è aperta a tutti coloro che condividono le finalità di promozione del
progetto della Regione Toscana della Ciclopista dell’Arno.
Programma
Venerdì 26 settembre
Firenze: Piazza della Signoria, ore 10,00, partenza dei partecipanti
Empoli: sosta per ristoro pranzo
Pontedera: arrivo dei partecipanti, cena e pernottamento
Sabato 27 settembre
Pontedera: ore 9,00 ritrovo e partenza dei partecipanti
Arrivo a Pisa in tarda mattinata. Ore 16 incontro con gli amministratori comunali
e provinciali. Cena e pernottamento.
Domenica 28 settembre
Pisa ore 9,30 ritrovo in piazza dell’Arcivescovado e partenza per Marina di Pisa.
Pranzo a Marina di Pisa in uno stabilimento balneare.
Durante il percorso i partecipanti incontreranno gli amministratori locali
dei maggiori centri attraversati.
Chi intende prenotare la cena e pernottamento a Pontedera,
pernottamento a Pisa e pranzo a Marina di Pisa deve dare comunicazione a:
[email protected] oppure dopo le 19,00, telefonare a Gregorio cell. 328 8549357.
In Toscana Bicicletta - Periodico Fiab Toscana
Direttore responsabile: Augusto Mattioli
Redazione:
Giovanni Cardinali, Fabio Masotti, Sergio Signanini.
Hanno collaborato:
Luciano Cicali, Antonio Dallavenezia,
Manuele Damatté, Angelo Fedi,
Sandro Matteini, Valerio Parigi, Lello Ginanneschi
SETTEMBRE 2008 Anno XIX - n. 3 settembre 2008
Bagno a Ripoli - mensile dell’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli - Edizioni AIDA srl - Registrazione del Tribunale di Firenze - n. 4113 del 15/06/91
Direttore responsabile: Lirio Mangalaviti - Comitato di redazione: Marina Ristori, Enrico Zoi - Coordinamento redazionale: Chiara Tacconi - Collaboratori: Maurizio Izzo,
Sergio Lo Monte, Daniela Lucioli, Silvia Vigiani - Coordinamento redazionale, grafica, composizione, impaginazione: AIDA srl, via Maragliano 31/a Firenze - tel. 055 321841
Stampa: Nuova Cesat, Firenze - tel. 055 300150.
In movimento!
M
uoversi… fa bene a tutti! Anche quest’anno, dunque,
bambini, adulti e anziani di Bagno a Ripoli non avranno
che l’imbarazzo della scelta fra le attività motorio-ricreative
organizzate dal Comune e dal comitato provinciale fiorentino
dell’Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport). Ecco, nei
dettagli, di cosa si tratta.
Centro motorio: corsi per bambini di 4 e 5 anni (Attività
Corporea); corsi per bambini di 6 e 8 anni (Attività Motoria).
Qui offriamo l’opportunità ai bambi­ni più piccoli di trovare
un ambiente motorio sicuro, gratificante e stimolante. Il gioco
è l’attività con la quale i bambini sono stimolati allo scambio
spontaneo di esperienze corporee e motorie. I corsi hanno
come guida operatori tecnici qualificati, disponibili e preparati
che programmano interventi ricchi nei contenuti e molto vari
nell’utilizzo dei mezzi.
Grassina, 5 milioni di
lavori e investimenti
pag. 7
La difesa
dei nostri fiumi
pag. 8
Foto e libri
a Santa Caterina
pag. 8
Attività motorio-sportive per tutte le età:
i corsi 2008-2009
Centro fitness adulti: prevede corsi di attività motoria per
persone dai 18 anni in poi. I corsi disponibili sono:
a) Mantenimento adulti – dove si ricercano le potenzialità
dimenticate o trascurate, viene privilegiato il lavoro motorio
per lo sviluppo della mobilità articolare e della tonificazione
muscolare e infine vengono proposte le principali tecniche di
rilassamento con l’obiettivo di mantenere le capacità e abilità
corporee e motorie raggiunte;
b) Yoga – dove si ricerca lo sviluppo delle principali tecniche
e posture, del modo corretto e consapevole di respirare e di
utilizzare anche il respiro per il relax psicosomatico;
c) Attività motoria per la terza età – dove la gradualità degli
esercizi è una delle caratteristiche fondamentali del lavoro
proposto dai tecnici impegnati e specializzati nella conduzione
di tali corsi.
(segue a pag. 3)
Numeri e indirizzi utili
Call Center
Per informazioni
dal lunedì al sabato ore 8-20
Comune, piazza della Vittoria 1
055 63901
Centralino
Ufficio Relazioni con il Pubblico
055 6390222
055 645879 - 055 645881
Biblioteca comunale
via Belmonte 38, Ponte a Niccheri
055 640018
Centro operativo via dell’Antella 32, Ponte a Niccheri
055 65585 - fax 055 6862431
Servizio acquedotto c/o Publiacqua, via Villamagna 39, Firenze,
[email protected]
Numeri verdi:
- informazioni e pratiche
800 238-238
- guasti e perdite
800 314-314
Enel guasti 800 900800
Numero verde Safi
lun-gio 9,30-12,30/15-17, ven 9,30-12,30/15-16
800 139300
Polizia municipale, Via F.lli Orsi 18/20
Pronto intervento 055 631111
Ufficio 055 6390400 - 055 630925
Carabinieri
Bagno a Ripoli, via Matteotti 2 055 630009
Grassina, via Belmonte 36 055 640020
Tesoreria comunale 055 630031-055 632031-055 6513526
c/o Cassa di Risparmio di Firenze
Agenzia di Bagno a Ripoli, via F.lli Orsi 1
Orari di ricevimento
Giunta
Il sindaco e gli assessori ricevono su appuntamento (Segreteria
sindaco e assessori - tel. 055 6390.209 oppure 6390.208)
Luciano Bartolini - Sindaco
Alessandro Calvelli - Vice Sindaco e assessore alle politiche
dello sviluppo (economia del territorio, organizzazione e gestione
dei servizi comunali)
Elena Dal Pino - assessore alle politiche del welfare (istruzione,
formazione e servizi sociali)
Annalisa Papini - assessore alla casa, servizi di rete e mobilità
Claudio Tonarelli - assessore al governo del territorio
(urbanistica, infrastrutture e ambiente)
Stefano Pisilli - assessore ai lavori pubblici e protezione civile
Antonio De Donno - assessore alle politiche finanziarie
(bilancio e patrimonio)
Silvia Tacconi - assessore alle politiche culturali e giovanili
(cultura, sport, giovani, partecipazione)
Consiglio Comunale
Il presidente del Consiglio Comunale e i Gruppi consiliari ricevono
su appuntamento. Segreteria generale tel. 055 6390255-219
Azienda sanitaria Firenze
Distretto socio-sanitario di Grassina
via D. Alighieri n. 36
055 641760 - 055 640642
Ospedale S.M. Annunziata
via dell’Antella, Ponte a Niccheri 055 2496.1
Angelo Antonio Falmi – Presidente del Consiglio Comunale
Gruppi consiliari
Alleanza Nazionale
Comunisti Italiani
Forza Italia
Numeri
Generale e Ufficio relazioni con il pubblico Segreteria del Sindaco - Stampa
Segreteria degli Assessori
Sportello unico attività produttive
Ufficio scuola e sport
Ufficio assistenza
Ufficio cultura
Ufficio segreteria generale
Ufficio acquisti
Ufficio anagrafe
Ufficio urbanistica
Centro operativo
Polizia Municipale
Polizia Municipale Grassina
Biblioteca comunale
2
Partito Democratico
055 6390267
055 6390210
055 6390210
055 6390379
055 6390364
055 6390360
055 6390379
055 6390322
055 6390307
055 6390299
055 6390237
055 644340
055 633000
055 642297
055 644338
Rifondazione Comunista
Verdi
E-mail
Ufficio Relazioni con il Pubblico:
[email protected]
Internet
www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it
(segue da pag. 1)
Il calendario delle attività
I corsi si articolano in due periodi: da ottobre a febbraio e da
febbraio a maggio; presumibilmente avranno inizio da lunedì
29 settembre 2008.
La prima fase si concluderà negli ultimi giorni di gennaio 2009;
la seconda fase inizierà di seguito alla prima e terminerà nel mese
di maggio 2009. Ogni corso ha svolgimento monosettimanale,
bisettimanale o trisettimanale con lezioni di un’ora ciascuna o di
un’ora e mezzo, come specificato nel quadro corsi. Le lezioni si
svolgono nei giorni feriali con le sospensioni come da calendario
scolastico regionale. Ogni attività prevede un numero minimo
e massimo di iscritti che varia da palestra a palestra e da corso
a corso. Saranno attivati solo quei corsi che raggiungeranno il
numero minimo di iscritti stabilito dall’organizzazione.
L’Amministrazione si riserva di apportare modifiche agli orari,
ai giorni ed alle sedi dei corsi, per ragioni organizzative.
Iscrizioni
All’atto dell’iscrizione potranno essere effettuate, oltre a quella
della persona presente, altre due iscrizioni che dovranno comunque essere regolarizzate dai diretti interessati entro cinque
giorni pena l’annullamento.
Le iscrizioni ai singoli corsi saranno accolte compatibilmente
alla disponibilità dei posti, rispettandone l’ordine di presentazione. Le iscrizioni inizieranno lunedì 15 settembre e
termineranno martedì 23 settembre 2008. Coloro che hanno
effettuato la prenotazione ai corsi, in quanto già iscritti nell’anno
precedente, devono confermare l’iscrizione ritirando il bollettino di pagamento presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico
(Urp) del Comune e riconsegnandolo sempre all’Urp entro
l’11 settembre 2008.
Per informazioni: Comitato Aics, viale Matteotti 38, Firenze,
tel. 055 561172/3.
Per informazioni e iscrizioni: Ufficio sport, via Roma 163,
Bagno a Ripoli (orario: lunedì 9.30-12.30; martedì e giovedì
15-18), [email protected].
I corsi sono riservati ai residenti del Comune di Bagno a Ripoli.
Le domande di iscrizione di residenti in altri comuni saranno
accettate con riserva.
I corsi 2008-2009
Centro motorio bambini
Attività
Attività Corporea
Attività Motoria
Attività Corporea
Età
4/5
6/8
4/5
Centro fitness adulti
Sede
F. Redi
F. Redi
sal. Granacci
Orario
17.00/18.00
18.00/19.00
17.00/18.00
Giorni
lun/mer
mar/ven
lun/gio
Costo
€ 52,00
€ 52,00
€ 52,00
Adulti 1*
Adulti 2*
Adulti 3
Adulti 4
Adulti 5
Adulti A
Adulti C
18/59
18/59
18/59
18/59
18/59
18/59
18/59
sal. Granacci
sal. Granacci
pal. Granacci
pal. Granacci
pal. Granacci
L. Meoli
F. Redi
14.30/16.00
16.00/17.00
17.00/18.00
18.00/19.00
19.00/20.00
19.00/20.00
20.30/21.30
mar/ven
mar/ven
mar/ven
mar/ven
mar/ven
lun/gio
lun/mer/ven
€ 116,50
€ 98,50
€ 98,50
€ 98,50
€ 98,50
€ 98,50
€ 116,50
Yoga 1
Yoga 2
Yoga 3
Yoga 4
Yoga 5
18/..
18/..
18/..
18/..
18/..
Croce a Var.
Croce a Var.
Croce a Var.
Croce a Var.
Croce a Var.
18.00/19.30
19.30/21.00
17.15/18.45
18.45/20.15
18.00/19.30
mar/ven
mar/ven
mercoledì
mercoledì
lunedì
€ 116,50
€ 116,50
€ 59,50
€ 59,50
€ 59,50
3ª Età 1*
3ª Età 2 *
3ª Età 3
3ª Età 4
3ª Età A
3ª Età B
3ª Età C
3ª Età D
60/..
60/..
60/..
60/..
60/..
60/..
60/..
60/..
sal. Granacci
sal. Granacci
sal. Granacci
pal. Granacci
L. Meoli
L. Meoli
F. Redi
F. Redi
15.00/16.00
16.00/17.00
17.00/18.00
17.00/18.00
17.00/18.00
18.00/19.00
17.00/18.00
18.00/19.00
lun/gio
lun/gio
mar/ven
lun/gio
lun/gio
lun/gio
mar/ven
lun/mer
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
€ 40,00
*per questi corsi non è consentito l’uso delle docce e degli spogliatoi.
3
Giochi ed equitazione
ai giardini “I Ponti”
I
giardini comunali “I Ponti”, nell’ambito delle iniziative per il
Palio delle Contrade, ospiteranno a settembre alcune interessanti iniziative sportive e ludiche.
Sabato 13 settembre, dalle 16 alle 19, si terrà la ‘Festa dello
Sport per Tutti’, ovvero prove e dimostrazioni di sport in collaborazione con i gruppi e le società sportive.
Giovedì 18 settembre è invece la volta dell’ippica, con la “Festa
del Cavallo”: la maestosità di un purosangue o la dolcezza di un
pony riescono a conquistare tutti, grandi e piccini; l’occasione
per ammirarli da vicino, e anche per provare l’ebbrezza di una
cavalcata, sarà dalle 16 alle 19 ai giardini “I Ponti”, dove sono in
programma una sfilata di presentazione e rieducazione equestre,
giochi a cavallo per bambini (pony games), un’esibizione di dres-
sage, carosello e salto
ostacoli e per finire...
“battesimo” del cavallo
per tutti. Il tutto in
collaborazione con:
Centro Ippico “Il Rospetto”, Centro Ippico
“I Noccioli”, Centro
Ippico “L’Antellino”,
Centro Ippico “Riding Club Firenze”, Scuola di Equitazione
Fiorentina.
Per informazioni: ufficio sport, tel. 055 6390365, fax 055
6390364.
Lo sport oltre l’handicap
I corsi organizzati dall’associazione “Vivere insieme onlus”
“G
uardare oltre” è un progetto finalizzato a migliorare la
qualità della vita dei portatori di handicap e ad offrire
opportunità di sport che siano davvero per tutti. Il progetto,
portato avanti dall’associazione di volontariato “Vivere insieme
onlus”, rappresenta una sfida certo non facile, che però negli anni
ha dato risultati sorprendenti, anche grazie alla collaborazione
del Comune di Bagno a Ripoli, della Società della salute e del
Quartiere 3. In concreto, l’Associazione organizza, ormai da
4 anni, un laboratorio di movimento creativo per portatori di
handicap sia fisici che psichici: per quest’anno, il corso si terrà da
settembre 2008 a giugno 2009, una o due volte a settimana, con
la guida dell’insegnante Paola Vezzosi, danzatrice e coreografa
(su richiesta è possibile anche seguire lezioni individuali).
L’associazione organizza inoltre corsi di ippoterapia e riabilitazione equestre (in collaborazione col Centro Ippico “I
Noccioli” di Bagno a Ripoli) e corsi di acquaticità e nuoto (in
collaborazione con l’Associazione Pohafi – Polisportiva handicap fiorentina) e collabora anche con l’ufficio sport del Comune
per l’inserimento di alcuni giovani nei corsi di ginnastica o altri
sport organizzati dal Comune stesso.
Informazioni: tel. 055 630945, 333 1939706, [email protected].
Sport e natura in riva all’Arno
Al Circolo Marina di Candeli si pratica sport e si impara a rispettare l’ambiente
Solidarietà e tutela dell’ambiente, diffusione dello sport all’insegna del
divertimento e della socializzazione, sono da sempre alla base della
filosofia dell’associazione Circolo Marina di Candeli, che gestisce da anni
l’impianto sportivo comunale in riva all’Arno (all’altezza della pescaia di
Sant’Andrea a Candeli).
Fra le numerose iniziative, vanno ricordati innanzitutto i corsi gratuiti
di tennis e canoa fluviale per ragazzi, nonché piccoli tornei o gare non
competitive per promuovere non solo l’esercizio dell’attività fisica ma
4
anche la socializzazione. Non mancano inoltre iniziative culturali o sociali
con le quali sollecitare l’interesse della gente ai temi del territorio e della
salvaguardia dell’ambiente. Hanno visto una grande partecipazione di
pubblico e autorità le feste sull’Arno, organizzate dall’associazione allo
scopo di rilanciare la fruizione del fiume da parte dei cittadini e richiamare
l’attenzione sulla sistemazione delle vie di accesso al medesimo, la
manutenzione e ripulitura delle sponde e la ricostruzione della pescaia di
S. Andrea. A queste feste hanno fatto da cornice iniziative teatrali, musicali,
Kendo, la “Via della Spada”
I corsi serali di scherma giapponese organizzati a Grassina
C
on il prossimo mese di settembre riprenderanno presso la
Scuola “G. Marconi” di Grassina i corsi serali di Kendo
organizzati dall’associazione Ken Shin Kan. Il Kendo (scherma
giapponese) è la cosiddetta “Via della Spada” derivata dal Kenjutsu, Arte della Spada. Nelle Arti Marziali giapponesi, infatti,
esiste una distinzione tra Jutsu, ossia la tecnica di combattimento,
e il Do, la Via, il percorso interiore. Il Kendo nasce nel Giappone
alla fine del XVII secolo in un periodo di relativa pace sociale,
sviluppando non solo il suo aspetto di efficace tecnica di combattimento, ma anche quello etico e morale e proponendo un
percorso per il miglioramento personale del samurai, il leggendario guerriero giapponese. Anche oggi il Kendo rimane fedele
a questo principio, proponendo “la
formazione del carattere umano
attraverso i princìpi della spada”:
quindi non un semplice esercizio
fisico, ma una disciplina marziale
tradizionale in cui la tecnica non
prescinde dalla corretta predisposizione della mente. Non essendo
uno sport nel senso corrente del termine, il Kendo non richiede
particolari doti fisiche ed è una disciplina che può essere praticata
indifferentemente da uomini o da donne, senza limitazioni di età
o costituzione fisica. Per informazioni: Stefano Zancaner, 340
2593354, www.kenshinkan.it, [email protected].
La forza di un’arte antica
L’intensa attività e i risultati del Judo Bagno a Ripoli
I
ntensa attività, quest’anno, per il Judo Bagno a Ripoli: oltre
ai corsi per bambini, ragazzi, adulti e agonisti, che hanno
visto impegnati circa 80 iscritti nel corso della stagione, gli
atleti hanno partecipato a campionati regionali, nazionali e
trofei. Fra loro si sono particolarmente distinti: Leonardo
Mani (miglior risultato: secondo ai campionati regionali under
23 per cinture marroni e nere), Roberto De Lorenzo, Simone
Isacchini, Lapo Cioria, Marco Rabaudo e tanti altri. E nel trofeo
del “Palio” a Siena, una gara di livello internazionale riservata
agli under 20, Mani, Isacchini e Rabaudo hanno sfiorato il
podio, misurandosi alla pari con i migliori della stessa età.
Ma l’attività del Judo Bagno a Ripoli non si è limitata alle sole
gare. Si sono svolti infatti, nel corso di questo semestre, stage con
maestri giapponesi prestigiosi quali il maestro Osaka e Shiigi del
Kdk di Tokyo e con il maestro Matsuba, che hanno insegnato
nel nostro dojo riscuotendo un successo eccezionale e mettendo
il Judo Bagno a Ripoli al centro dell’attenzione nazionale.
Inoltre, grazie al maestro Shiigi si è potuta aprire una sezione di
katori-shinto-ryu, scuola di spada giapponese antica, con corsi
regolari tenuti dal suo allievo diretto maestro Maurizio Casu.
Infine, un gruppo di judoisti ripolesi, con in testa il maestro
Volpi, si è recato ancora una volta al Kdk di Tokyo ad agosto
per un corso di kata, confermando che il sodalizio ripolese è
all’avanguardia nel panorama judoistico nazionale.
concorsi fotografici, discese guidate dell’Arno in barchetti o canoe, ecc.
Quest’anno, oltre alla consueta Festa dell’Arno (articolata in tre giornate con
discese in canoa e dragon boat, prove ed esibizioni di equitazione, lezioni di
cottura di terrecotte, escursioni a piedi sulle colline, gara di taglio del tronco
ed altro), gli atleti dell’associazione hanno anche partecipato a manifestazioni
anche di carattere nazionale e internazionale, come ad esempio gare di
dragon boat, Vogalonga di Venezia, Elba Mare Marathon, torneo di tennis
Uisp, ottenendo ottimi piazzamenti tra cui diversi secondi posti.
Per il prossimo autunno-inverno sono previsti tornei sociali di tennis, corsi
di eskimo, partecipazione a raduni canoistici vari (lago Trasimeno, maratona
dell’Adige, ecc.). Per informazioni: Circolo Marina di Candeli, via della Massa
42, Bagno a Ripoli, www.marinadicandeli.com.
5
Sempre più in alto!
L’Asd Florence di basket femminile prepara una nuova, grande stagione
U
na meravigliosa stagione 2008 che si è conclusa con la
conquista della serie A2 nella stagione 2008-2009 per
l’AS dilettantistica Florence di basket femminile. Al primo
campionato nella serie superiore dopo 10 anni di astinenza
(l’ultima presenza nel campionato A2 risaliva al 1998-1999)
la compagine fiorentina ha conquistato, con un girone di
ritorno travolgente, la permanenza in serie A2 senza dover
ricorrere alla lotteria dei play-out. È rimasto il rimpianto di
un girone d’andata deficitario, a causa dei troppi infortuni,
mitigato però dalla consapevolezza di possedere i mezzi per
puntare ancora più in alto.
Ma le soddisfazioni nel team gigliato non finiscono qui: le formazioni under 15 e under 17 hanno superato brillantemente la
fase regionale e ben figurato nella fase interregionale. I grandi
risultati sono mancati in questo caso solo per l’inesperienza di
formazioni che tuttavia hanno ampi margini di miglioramento.
Un’annata positiva per l’Asd Florence, dunque, una società che
ha fatto della valorizzazione delle giovani il proprio emblema
e che rappresenta un saldo punto di riferimento per tutte le
ragazze che vogliono vivere lo sport da protagoniste.
Pallacanestro: vuoi provare?
L
a società Firenze 2 Basket organizza ogni
anno, da settembre a giugno, corsi di minibasket per ragazzi e ragazze dai 6 agli 11 anni;
le iscrizioni rimangono sempre aperte e per tutti
è sempre previsto un periodo di prova gratuito.
I corsi si tengono nelle palestre del Quartiere 3
(scuola Kassel) a Firenze e presso il palazzetto
dello sport del comune di Bagno a Ripoli (scuola Gobetti), sono divisi per età e tenuti da istruttori federali.
Quest’anno i corsi inizieranno il 15 settembre.
6
La squadra di basket Under 14
della Firenze 2 Basket, arrivata quarta
alla Final four Regionale
Informazioni: lunedì, mercoledì,
venerdì presso la palestra Kassel di
via Svizzera, Firenze (ore 18-19.30);
presso l’ufficio sport del comune di
Bagno a Ripoli o telefonando allo 055 6530105 (ore cena)
oppure al 334 2237130.
Tutti a scuola di Palio!
Karate: lo stile Zan Shin
Il Comitato del Palio – Giostra della Stella di Bagno a Ripoli,
nell’intento di promuovere e sviluppare la memoria della storia del
nostro territorio, organizza per l’anno 2008/2009 corsi per: tamburi
(dai 7 anni), chiarine (dai
12 anni), sbandieratori
(dai 12 anni). I corsi sono
completamente gratuiti e
aperti a tutti.
Per iscrizioni e informazioni:
Patrizia Ermini 334 3041222,
Laura Giannini 338 4098880.
Lo stile del Karate non significa solo allenamento del fisico, ma
anche della mente e della propria essenza. L’allenamento pone
importanza all’evoluzione dell’attenzione a ciò che ci circonda.
Quest’arte mira al raggiungimento della consapevolezza
dell’unione mente-corpo, attraverso la Conoscenza, Unificazione e
Realizzazione, base per il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Presso la scuola G. Marconi, in via Lilliano e Meoli a Grassina, il
lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 20 alle 21.30, l’Associazione
Ku Ich Do tiene un corso di Karate stile Zan Shin. La scuola segue
la via del Maestro Luciano Parisi.
Per informazioni: Gianluigi Rugi, 335 6544999.
Lavori, 5 milioni di euro per Grassina
Gli interventi sulle strade e sul tessuto urbano, per migliorare la vita di tutti
D
al 2004 a oggi, ecco i fatti e i numeri dell’impegno dell’Amministrazione comunale per Grassina: manutenzione
di strade, costruzione di parcheggi, riqualificazione urbana
e potenziamento dell’illuminazione pubblica, per una spesa
complessiva che supera di poco i 5 milioni di euro, di cui poco
più di 2 milioni e 100mila di lavori e circa 2 milioni e 900mila
di investimenti, in parte coperta da contributi della Regione
Toscana (per 454.000 euro). Una serie di interventi che sono
serviti a rendere la frazione di Grassina più bella, più sicura e
più accessibile. Esaminiamoli nel dettaglio.
lavoricostonoteanno
Realizzazione parcheggio in loc. Costa al Rosso
523.000 euro
Manutenzione via Boccaccio
di cui 140.000 euro di contributo della Regione Toscana
2005
62.000 euro
2005
177.000 euro
110.000 euro
2005
2004
Manutenzione strade
(via Buonarroti, via Botticelli e altre)
69.000 euro
2008
in corso
Rifacimento marciapiedi in Grassina Manutenzione del ponte di via S. Michele a Tegolaia
51.498,28 euro
2005
Riqualificazione di piazza Umberto I (1° stralcio)
300.000 euro
2007
Riqualificazione ed estensione dell’illuminazione
pubblica nelle zone di S. Martino,
via Calamandrei, Cappellina 154.937 euro
2006
Manutenzione straordinaria vie T. Lorenzoni
e Piccagli con costruzione di parcheggio
564.456 euro
2005
Riqualificazione e arredi piazza Umberto I
(centro commerciale naturale)
105.000 euro
Contributo della Regione Toscana
totale lavori
Finanziamento per la variante alla S.R. 222
2.116.891,28b euro
2.200.000 euro
2007
450.000 euro
2006
Prolungamento della pista pedonabile
e ciclabile lungo il fiume Ema 209.000 euro
2009
Contributo della Regione Toscana
Acquisto 3 appartamenti Tegolaia
Magazzino ex Enel Tegolaia
totale interventi
120.000 euro
2007
5.095.891,28 euro
Lavori pubblici: i numeri
Il Centro Operativo comunale si occupa dei servizi di manutenzione,
viabilità e infrastrutture di servizio del settore lavori pubblici. Ecco un
sintetico bilancio dell’attività del Centro negli anni 2005, 2006 e 2007.
Il settore gestisce:
l una rete stradale di 145 km (38 km di strade urbane e 107
extraurbane) e 35 aree di parcheggio;
l verde pubblico (aree verdi, aiuole stradali, edifici scolastici e comunali,
cimiteri) per complessivi 206.118 m², con 6210 metri lineari di siepi e
3404 alberi;
l 15 aree di gioco;
92 veicoli dell’autoparco comunale;
80 km di rete di illuminazione pubblica e 2849 punti luce;
l 38 edifici appartenenti al patrimonio comunale (9 edifici, 11 cimiteri, 6
scuole materne, 7 scuole elementari, 2 scuole medie e 3 centri infanzia).
Il Centro Operativo ha inoltre ricevuto 2577 segnalazioni dei cittadini
nel 2005, 2207 nel 2006 e 2304 nel 2007, con un’attività di ascolto
evidentemente importante.
Gli interventi interni ed esterni eseguiti sono stati 5414 nel 2005 (3195
con personale comunale, 2219 con personale esterno); 3904 nel 2006
(2016 con personale comunale, 1888 con personale esterno); 5477 nel
2007 (3081 con personale comunale, 2396 con personale esterno).
l
l
7
Abbiamo a cuore i nostri fiumi
I lavori realizzati dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
A
nche quest’anno, nei mesi estivi, il Consorzio di Bonifica
per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale ha condotto gli usuali lavori di controllo della
vegetazione stagionale sui corsi d’acqua di tutto il territorio
comunale, in particolare nei tratti urbani del torrente Ema
(Grassina, Ponte a Niccheri, Ponte a Ema), del torrente
Grassina (Grassina) e del torrente Isone (Antella).
L’attività di sfalcio è stata programmata e condotta anche
questa volta con grande attenzione per l’ambiente, cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat del
corso d’acqua. Il periodo dei lavori (con inizio posticipato
a fine giugno) e le modalità operative (riduzione del taglio
dell’erba verso riva) hanno permesso di ridurre al minimo il
disturbo per gli animali che in estate vivono e si riproducono
nei torrenti.
In vista della stagione autunnale, il Consorzio ha provveduto
anche alla consueta manutenzione delle opere per il controllo
delle piene (le casse di espansione) presenti sul torrente Ema,
a monte di Capannuccia.
La creatività
chiama all’appello
Sesto appuntamento con la Rassegna
di pittura e scultura
S
i rinnova l’appuntamento con la Rassegna di Pittura e
Scultura, giunta alla sua sesta edizione e organizzata in
occasione della XXIX edizione del Palio delle Contrade –
Giostra della Stella. Le opere sono esposte al pubblico presso
la Sms Bagno a Ripoli (che organizza la rassegna insieme
al Comitato Palio delle Contrade/Giostra della Stella e
all’Associazione Culturale ‘G. Mazzon’, con il patrocinio
del Comune), in via Roma 124, a Bagno a Ripoli, dal 5
al 14 settembre 2008. Lunedì 15 settembre, alle 21.30, la
premiazione: la giuria, composta da artisti di grande e riconosciuta professionalità (Piero Gensini, Sabrina Pirei e Divo
Savelli), assegnerà tre premi per la sezione pittura e due per
la sezione scultura, con eventuale segnalazione di merito per
un giovane under 25.
8
Oltre all’attività ordinaria, il Consorzio di Bonifica sta collaborando con l’amministrazione comunale per un’ipotesi di
realizzazione di percorsi pedo-ciclabili nei pressi del torrente
Ema a Grassina e sulla sponda ripolese dell’Arno vicino alla
foce del torrente Rimaggio.
Fotografia e libri
a Santa Caterina
Riapre l’Oratorio della Santa Caterina con la mostra fotografica
“Un anno a Bagno a Ripoli” realizzata da Gruppo Fotografico
Antella e ART-ART di Impruneta. La mostra è visitabile fino al
12 ottobre, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.
Sabato 20 settembre, alle ore 17, sarà presentato dal critico
Pierfrancesco Listri
il libro di Bianca
Rosa Lazzaro Favole
col cappello (ed.
Sarnus): nel corso della
presentazione, alla
lettura di alcune favole
si alterneranno brani di
musica classica eseguiti
dal violinista Daniele
Brancaleoni.
giovedì 04 settembre 2008
Montelupo Fiorentino
Fiume Arno, via ai lavori per sistemare l'argine tra Torre e Fibbiana
In questo modo la sponda potrà essere meglio utilizzata dai pescatori e potrà essere ripulita
più facilmente
Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di Bonifica
della Toscana Centrale e suggerito dall'associazione dei pescatori del
territorio, il tratto dell'Arno compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere
usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda
del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante
da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è
prevista anche la ripulitura degli argini. "Il fatto che l'intervento sia stata
suggerito da un'associazione del territorio, composta da oltre cento volontari da un lato testimonia
un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui come amministrazione siamo ben felici
di dare risposte e dall'altro ci assicura che quell'area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa",
afferma l'assessore all'ambiente Luca Rovai. L'intervento di profilatura della sponda è utile perché
grazie alla realizzazione di due rampe di accesso consentirà anche una pulizia più accurata della
zona e dell'alveo del fiume. L'organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario
Empolese - Valdelsa, l'amministrazione ha prima chiesto l'autorizzazione per procedere con i lavori
e successivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la
progettazione e l'esecuzione dell'intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro."Da anni
questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel territorio del
Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per tutto quello che
concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il Consorzio sta portando
avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere vivibili le
sponde dei nostri corsi d'acqua: la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile
sono solamente le azioni più evidenti. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma
semplicemente alla natura torrentizia del corso d'acqua e alle scarse precipitazioni", conclude il
sindaco Rossana Mori.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa
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Ufficio: Ambiente
Le sponde dell’Arno più vivibili grazie ad un intervento del
Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
L’amministrazione è stata sollecitata dall’associazione dei Pescatori di Montelupo
Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
e suggerito dall’associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell’Arno compreso fra La
Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini.
Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per
realizzare una zona pianeggiante da destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta.
Contestualmente è prevista anche la ripulitura degli argini.
“Il fatto che l’intervento sia stata suggerito da un’associazione del territorio, composta da oltre
cento volontari da un lato testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a
cui come amministrazione siamo ben felici di dare risposte e dall’altro ci assicura che quell’area
sarà vissuta e non abbandonata a se stessa”, afferma l’assessore all’ambiente Luca Rovai.
L’intervento di profilatura della sponda è utile perché grazie alla realizzazione di due rampe di
accesso consentirà anche una pulizia più accurata della zona e dell’alveo del fiume.
L’organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario Empolese – Valdelsa,
l’amministrazione ha prima chiesto l’autorizzazione per procedere con i lavori e
successivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la
progettazione e l’esecuzione dell’intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro.
“Da anni questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel
territorio del Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per
tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il
Consorzio sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di
esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua: la realizzazione della
Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile sono solamente le azioni più evidenti.
La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia
del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni”, conclude il sindaco Rossana Mori.
Data: 5 settembre 2008
venerdì 5 settembre 2008
Montelupo Fiorentino: migliorate le sponde dell'Arno
L’amministrazione è stata sollecitata dall’associazione dei Pescatori di Montelupo
Grazie ad un intervento concordato fra Comune e Consorzio di
Bonifica della Toscana Centrale e suggerito dall’associazione dei
pescatori del territorio, il tratto dell’Arno compreso fra La Torre e
Fibbiana potrà essere usato dai cittadini.
Ieri sono iniziati i lavori per la profilatura della sponda del fiume: un
ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da
destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente
è prevista anche la ripulitura degli argini.
“Il fatto che l’intervento sia stata suggerito da un’associazione del territorio, composta da oltre
cento volontari da un lato testimonia un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui
come amministrazione siamo ben felici di dare risposte e dall’altro ci assicura che quell’area sarà
vissuta e non abbandonata a se stessa”, afferma l’assessore all’ambiente Luca Rovai.
L’intervento di profilatura della sponda è utile perché grazie alla realizzazione di due rampe di
accesso consentirà anche una pulizia più accurata della zona e dell’alveo del fiume.
L’organismo competente su quel tratto di fiume è il Circondario Empolese – Valdelsa,
l’amministrazione ha prima chiesto l’autorizzazione per procedere con i lavori e successivamente ha
interessato il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale per la progettazione e l’esecuzione
dell’intervento, che nel complesso ammonta a 5000 euro.
“Da anni questo comune, come altre che si trovano lungo la Pesa e da qualche mese anche nel
territorio del Circondario, hanno nel Consorzio di Bonifica un interlocutore competente per tutto
quello che concerne la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idrico. Il Consorzio sta
portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio di esondazioni e per rendere
vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua: la realizzazione della Pescaia dei Capitani e della pista
ciclabile sono solamente le azioni più evidenti. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai
lavori, ma semplicemente alla natura torrentizia del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni”,
conclude il sindaco Rossana Mori.
EMPOLI ‐ Martedì 9 settembre 2008 ‐ PAG. 2 L’Arno torna ai cittadini tra Fibbiana e Torre
MONTELUPO. Grazie ad un intervento concordato fra Comune e consorzio di bonifica della
Toscana centrale e suggerito dall’associazione dei pescatori del territorio, il tratto dell’Arno
compreso fra La Torre e Fibbiana potrà essere usato dai cittadini. Ieri sono iniziati i lavori per la
profilatura della sponda del fiume: un ciglione sarà sbassato per realizzare una zona pianeggiante da
destinare a campo di gara da pesca ed area di sosta. Contestualmente è prevista anche la ripulitura
degli argini. «Il fatto che l’intervento sia stato suggerito da un’associazione del territorio, testimonia
un atteggiamento di attenzione positiva e propositiva a cui siamo ben felici di dare risposte e ci
assicura che quell’area sarà vissuta e non abbandonata a se stessa», afferma l’assessore all’ambiente
Luca Rovai. L’intervento di profilatura della sponda consentirà anche una maggiore pulizia della
zona e dell’alveo del fiume, con le due nuove rampe di accesso. L’intervento avrà un costo
complessivo di 5mila euro. «Da anni questo comune ha nel consorzio di bonifica un interlocutore
competente per tutto quello che concerne la manutenzione dei fiumi - spiega il sindaco Rossana
Mori - il consorzio inoltre sta portando avanti un costante intervento sui fiumi per ridurre il rischio
di esondazioni e per rendere vivibili le sponde dei nostri corsi d’acqua, tra cui la realizzazione della
Pescaia dei Capitani e della pista ciclabile. La secca della Pesa, poi, non è certo dovuta ai lavori, ma
semplicemente alla natura torrentizia del corso d’acqua e alle scarse precipitazioni».
EMPOLI – martedì 09 settembre 2008 Ufficio Stampa - Comune di Firenze
Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze
Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Settembre 2008
BOSI (FI-PDL): «RIPULIRE IL LETTO DEL FIUME EMA, AL GALLUZZO»
«Il letto del fiume Ema, all'altezza dell'abitato del Galluzzo, va ripulito». E' quanto chiede il consigliere
Enrico Bosi (FI-Pdl). «Nel punto indicato - sottolinea in un'interrogazione - c'è un'isola fluviale dove è
cresciuta a dismisura una rigogliosa vegetazione tra cui una decina di alberi di alto fusto alcuni dei quali
raggiungono un'altezza di oltre dieci metri. Le piante hanno radici poco profonde e una piena del fiume li
sradicherebbe con facilità trascinandoli fino alla strozzatura del ponte Bailey con grave rischio di
eseondazione per l'intero abitato del Galluzzo». «A causa del mancato ancoraggio al fondo del letto
fluviale - prosegue il consigliere di Forza Italia - molti lastroni sono stati rimossi dal loro posto dalla forza
delle acque lasciando buche profonde dove cresce la vegetazione attualmente visibile. Infine, il muro
sovrastante l'argine destro all'altezza del Ponte di Certosa presenta una grossa crepa e rischia di crollare,
anche per l'arrivo delle prime piene autunnali, perché privo di solido appoggio ed ancoraggio alla
scarpata». Bosi vuole sapere dall'amministrazione «se ha già previsto un intervento di ripulitura
straordinaria del letto e delle ripe dell'Ema lungo l'abitato del Galluzzo ed, in caso affermativo, quando
procederà al suo compimento»; «se non ritenga di procedere anche ad una verifica della stabilità dei
muraglioni che sovrastano l'argine dell'Ema all'interno del centro abitato con particolare riferimento a
quello indicato stante la pericolosità derivante da una sua eventuale caduta»; «se non ritenga
indispensabile, con l'avvicinarsi della stagione autunno-inverno, rimuovere almeno, con un intervento di
urgenza, la vegetazione di alto fusto che ingombra il letto del corso d'acqua nel tratto in questione». (fn)
Questo il testo dell'interrogazione:
INTERROGAZIONE
Oggetto: Per conoscere i motivi dello stato di abbandono del letto del fiume Ema all'altezza dell'abitato
del Galluzzo.
Proponente: Bosi (F.I. - PDL)
Appreso, a seguito delle segnalazioni di alcuni abitanti del Galluzzo, dello stato di abbandono e di
pericolosità del letto del fiume Ema all'altezza del cd. Ponte di Certosa ed in particolare quella parte
dell'alveo che va dal detto ponte al ponte Bailey dove l'ampiezza degli argini si restringe;
Effettuato un sopralluogo per verificare lo stato del fiume ed accertato che il letto dell'Ema presenta nel
punto indicato un'isola fluviale dove è cresciuta a dismisura una rigogliosa vegetazione tra cui una decina
di alberi di alto fusto alcuni dei quali raggiungono un'altezza di oltre dieci metri;
Ricordato che a seguito dei lavori effettuati dopo l'alluvione del 1966 il letto del fiume venne ripulito e
ricoperto di lastroni di pietra che in parte coprono anche una porzione dell'argine;
Ricordato che gli ultimi lavori sono stati effettuati circa otto anni or sono;
Rilevato che gli alberi nati nell'isola fluviale presentano radici poco profonde per la presenza di un lieve
strato di ghiaia e terra al di sopra dei suddetti lastroni e che una piena del fiume li sradicherebbe con
facilità trascinandoli fino alla strozzatura del ponte Bailey con grave rischio esondativo per l'intero abitato
del Galluzzo;
Rilevato inoltre che a causa del mancato ancoraggio al fondo del letto fluviale molti lastroni sono stati
rimossi dal loro posto dalla forza delle acque lasciando buche profonde dove cresce la vegetazione
attualmente visibile;
Appurato, infine, che il muro sovrastante l'argine destro all'altezza del Ponte di Certosa presenta una
grossa crepa e rischia di crollare, anche per l'arrivo delle prime piene autunnali, perché privo di solido
appoggio ed ancoraggio alla scarpata
Interroga il Sindaco per sapere
Se l'Amministrazione ha già previsto un intervento di ripulitura straordinaria del letto e delle ripe dell'Ema
lungo l'abitato del Galluzzo ed, in caso affermativo, quando procederà al suo compimento;
se l'Amministrazione non ritenga di procedere anche ad una verifica della stabilità dei muraglioni che
sovrastano l'argine dell'Ema all'interno del centro abitato con particolare riferimento a quello indicato
stante la pericolosità derivante da una sua eventuale caduta;
se l'Amministrazione non ritenga indispensabile, con l'avvicinarsi della stagione autunno-inverno,
rimuovere almeno, con un intervento di urgenza, la vegetazione di alto fusto che ingombra il letto del
corso d'acqua nel tratto in questione.
MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2008 Empolese‐Valdelsa Consorzio Bonifica Toscana Centrale, 75mila persone chiamate a pagare Il neonato ente inserisce nella bolletta anche una pubblicazione per presentare la propria attività Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su
delibera regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria
gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e
cambiando il nome in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela
dell'ambiente della Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in
alcun modo modificato o compromesso la consueta operosità del Consorzio sul
Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti nelle
case di circa 75.000 cittadini-consorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di
pagamento relativo alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il
tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa.
Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e Arezzo,
tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino,
Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune
di Firenze ne sono interessati i soli Quartieri 3 e 4.
Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli sono attribuiti dalla
Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di bonifica è finalizzata alla
mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla realizzazione degli
interventi volti ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle sue risorse,
nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio.
Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale nel caso
di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che tengono conto del
beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico
e alla tutela ambientale).
L’avviso bonario, recapitato ai soli proprietari di immobili (terreni o fabbricati), è annuale e può essere
pagato in un’unica soluzione o in due rate (con scadenza 31/10/2008 e 31/12/2008) presso gli uffici postali,
gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci - Via Pantin, 1), presso
tutti gli sportelli bancari, attraverso addebito diretto su c/c bancario o via internet sul sito www.poste.it.
La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei consorziati,
comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli aggiornamenti dell’attività del
Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare errori. In questa fase, sarà comunque
attivo presso il Consorzio un Call Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal
Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.
Sempre nello stesso periodo sarà avviata da parte del Consorzio una campagna di affissioni pubbliche e sarà
reso disponibile presso gli Uffici URP di tutti i comuni interessati il materiale informativo contenente
maggiori approfondimenti sulla normativa, l’organizzazione, l’inquadramento territoriale e l’attività del
Consorzio. In alternativa si consiglia di consultare il sito internet www.cbtc.it.
16/09/2008 - 10:33
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16/09/2008 13:16
Webmaster LASTRA A SIGNA: TRIBUTO CONSORZIO DI BONIFICA COLLINE DEL CHIANTI
Dai prossimi giorni anche i cittadini di Lastra a Signa riceveranno gli avvisi di pagamento per il 2008
L’Ufficio stampa del Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della
Toscana Centrale (ex Consorzio di Bonifica Colline del Chianti) informa che, a partire dai prossimi
giorni, anche i cittadini di Lastra a Signa cominceranno a ricevere gli avvisi di pagamento del tributo
per il 2008 che, nel Comprensorio 22 (Colline del Chianti), riguarda 75.000 proprietari di terreni o
immobili in 18 Comuni delle Province di Firenze, Siena e Arezzo. In generale, dopo che nel dicembre
2007 il Consorzio ha ampliato la propria estensione territoriale includendo anche il Comprensorio 21
(Valdelsa), i Comuni interessati alla sua attivita’ sono 33 (19 in Provincia di Firenze, 11 in Provincia
di Siena, 2 in Provincia di Pisa e 1 in Provincia di Arezzo). Il Consorzio si occupa di regimazione
delle acque, difesa del suolo, difesa idraulica, gestione e manutenzione di corsi d’acqua naturali,
canali e opere idrauliche e comprende i bacini di Greve, Vingone, Pesa, Orme, Elsa e, piu’
genericamente, tutti i bacini di sinistra idraulica dell’Arno tra Rignano e Empoli, per un totale di
circa 1686 kmq.
Sul sito www.cbcc.it, oltre alle informazioni riguardanti il Consorzio, si puo’ calcolare l’importo
(approssimativo) del tributo dovuto, prima della ricezione dell'avviso di pagamento, che puo’ essere
pagato in un’unica soluzione (31 dicembre) o in due rate (31 ottobre e 31 dicembre) presso gli uffici
postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci - Via
Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, con addebito diretto su c/c bancario o via internet sul
sito http://www.poste.it. Trattandosi di un contributo obbligatorio, e’ deducibile in sede di
dichiarazione dei redditi.
Call center: lunedi’ – venerdi’ 8.30-13 e 14–18.30 tel. 055.240269 sito internet www.cbtc.it.
MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2008 Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale: in pagamento il
contributo dell'anno 2008
Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti ha ampliato, su delibera regionale, la propria
estensione territoriale includendo sotto la propria gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il
proprio statuto e cambiando il nome in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente
della Toscana Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato o compromesso la
consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi giorni arriverà infatti
nelle case di circa 75.000 cittadini-consorziati, ricadenti nel Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo
alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il tributo, saranno poi
estesi a tutto il territorio del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa.
Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e Arezzo, tra
cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli,
Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Nel comune di Firenze ne sono
interessati i soli Quartieri 3 e 4. Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai
compiti che gli sono attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di
bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi d’acqua naturali, alla
realizzazione degli interventi volti ad assicurare lo scolo delle acque, alla tutela ambientale del territorio e delle
sue risorse, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio. Il
tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale nel caso di
terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che tengono conto del beneficio
diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela
ambientale). La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei
consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli aggiornamenti dell’attività
del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare errori. In questa fase, sarà comunque
attivo presso il Consorzio un Call Center per il servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal
Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30. notizia valida dal 16/09/2008 al 16/10/2008
In arrivo l'avviso di pagamento del Consorzio di Bonifica della Toscana
Si rende noto che il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale con sede a Firenze via G.Verdi .prossimamente invierà l'avviso di pagamento relativo all'anno 2008.Per informazioni rivolgersi al Call Center del Consorzio al numero 055240269 con orario dal
Lunedi' al Venerdi' dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.Il materiale informativo contenente maggiori approfondimenti sara' presente anche presso l'URP
del Comune. In alternativa consultare il sito internet www.cbtc.it.Si allega comunicato stampa dettagliato dello stesso Consorzio di Bonifica.-
Giovedì 25 settembre 2008 ‐ 18:14 Montelupo Fiorentino
"Pedali sull'Arno" fa tappa alla "Settegiorni dell'Ambiente"
La ciclostaffetta sarà accolta dall'amministrazione comunale e dai rappresentanti del Consorzio di Bonifica della
Toscana Centrale
Il Coordinamento FIAB della Toscana, il Comune di Montelupo Fiorentino e il
Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale saranno assieme in un appuntamento
per scambiarsi esperienze, fare il punto della situazione e rilanciare la salvaguardia
ambientale e la costruzione delle piste ciclopedonali.
L’incontro è fissato per Venerdì 26 settembre 2008, intorno alle ore 12, a Montelupo
Fiorentino. Qui i rappresentanti del Coordinamento della FIAB Toscana hanno
previsto un’importante sosta della loro ciclostaffetta da Firenze a Pisa “Pedali
sull’Arno” e qui il gruppo di ciclisti sarà accolto dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino,
impegnata in quegli stessi giorni nell’ampia manifestazione di promozione ambientale “La SetteGiorni
dell’Ambiente”, e dai rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, uno dei soggetti
operativi, partner dell’Amministrazione Comunale e delle associazioni FIAB della Toscana, maggiormente
attivo nella progettazione e realizzazione di opere di tutela e promozione del territorio.
L’occasione servirà a ribadire l’importanza di mantenere alto l’interesse sulle tematiche ambientali e di
potenziare la realizzazione di interventi capaci di fornire soluzioni di sviluppo territoriale integrate e
sostenibili.
L’iniziativa è scaturita da una favorevole congruenza di tempi e di relativi impegni, che ha portato i tre
soggetti a mettere in comune il proprio messaggio in favore dell’ambiente.
La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) è la federazione nazionale che riunisce più di cento
associazioni italiane che promuovono l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, sia per la città, sia
per diporto. Le associazioni toscane che aderiscono alla FIAB hanno formato il coordinamento regionale www.fiabtoscana.it - per sostenere le politiche a favore dell'uso della bicicletta in Toscana. Uno degli
obiettivi prioritari della FIAB Toscana è quello di sollecitare la realizzazione di una rete di ciclopiste, a
partire dalla Ciclopista dell'Arno.
La campagna “Pedali sull’Arno” ha l’obiettivo di promuovere tre giorni di pedali e di incontri istituzionali,
come questo di Montelupo, per sostenere la realizzazione della ciclopista lungo tutto il percorso del fiume,
dalle sorgenti nel Casentino fino alla foce di Marina di Pisa. .“In bici si può” perché oggi la bicicletta, oltre
ad essere un mezzo per il tempo libero, è una reale alternativa alla mobilità motorizzata: in città per gli
spostamenti quotidiani e tra città e città per fare cicloturismo. E poi la bicicletta non emette CO2, fa bene alla
salute, è economica e crea legami di amicizia tra coloro che la usano.
La “SetteGiorni dell’Ambiente”, promossa dal Comune di Montelupo Fiorentino è finalizzata a creare
un’occasione di riflessione su tutti i diversi aspetti che riguardano l’ambiente, coinvolgendo i soggetti che
collaborano con l’amministrazione per la salvaguardia del territorio.
Fra questi il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è un interlocutore privilegiato per il capillare
lavoro che svolge per la tutela e la messa in sicurezza dei corsi idrici e per il fondamentale supporto che ha
dato al comune nella realizzazione di un sistema di piste ciclabili che corrono lungo il fiume Pesa.
Da qualche settimana i cittadini hanno già scoperto ed iniziato ad utilizzare il primo tratto che collega la
frazione del Turbone alla Villa Romana del Vergigno. Un percorso di oltre 4 chilometri, grazie al quale i
cittadini di Montelupo, e non solo, hanno la possibilità di scoprire le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e
storiche del territorio. La realizzazione di una rete di piste ciclabili da un lato contribuisce alla valorizzazione
del territorio e dall’altro è un presupposto fondamentale per creare nella popolazione l’abitudine ad
utilizzare mezzi alternativi all’auto.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha collaborato con notevole interesse e piena disponibilità ad
entrambe le iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino e dalla FIAB,
spendendosi attivamente per la concreta convergenza delle due diverse esperienze. L’evoluzione del concetto
di “bonifica” ha permesso infatti, nel tempo, di mettere in relazione l’attività dei Consorzi alle esigenze di
pianificazione territoriale e di valorizzazione degli ambienti fluviali delle associazioni di settore e degli Enti
locali. La realizzazione di piste di servizio, con le specifiche caratteristiche di percorsi ciclopedonali, lungo i
fiumi si rivela un intervento capace di rispondere ai molteplici obiettivi di mobilità, di promozione
territoriale e di manutenzione dei corsi d’acqua. Ed è per queste ragioni che il Consorzio di Bonifica della
Toscana Centrale sta attuando con convinzione il progetto condiviso da numerose Amministrazioni
Comunali, tra cui Montelupo Fiorentino, per un tragitto di quasi 50 km lungo il Torrente Pesa, una delle
principali traverse naturali alla dorsale d’Arno. In relazione a questo e ad altri percorsi in riva d’Arno, per i
quali il Consorzio ha già avviato altre collaborazioni con gli Enti locali interessati, la massima fruibilità per
pedoni e ciclisti è garantita dall’attenzione progettuale al fondo stradale, alla limitazione degli accessi e alla
omogeneità della segnaletica, conforme alle linee guida di FIAB e Regione Toscana.
Da queste considerazioni, dunque, la convinzione comune della FIAB Toscana, dell’Amministrazione
Comunale di Montelupo Fiorentino e del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale che, mediante
un’ampia collaborazione tra soggetti associativi e istituzionali di livelli diversi si possa giungere a soluzioni
progettuali ed esecutive integrate capaci di rispondere ad esigenze molteplici e promuovere la sostenibilità
ambientale. 
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RASSEGNA STAMPA - Consorzio di Bonifica – Toscana Centrale