A STA M P “Concepisco la democrazia soprattutto come libertà di opposizione e non come governo di maggioranza” Anno XIX - dicembre 2010 - n. 12 - Bimestrale di cultura - politica - attualità www.ilgrupporoncafort.it M i piacerebbe cadesse la neve a Natale, non tanto per un’immagine stereotipata di questo giorno, ma per la calma che riesce ad infondere negli animi. Quando la neve fiocca, se non si deve correre al lavoro, è veramente un giorno di festa! Avete mai ascoltato attentamente il “silenzio” della neve con i suoi rumori così ovattati? Avete mai notato come, dovendo rallentare ogni cosa, ci si riappropri di ritmi “umani”? Avete mai notato come andando in cortile a spalare o a giocare a palle di neve come i bambini si abbia la possibilità di parlare e “stare assieme” agli altri? Anche stare in casa sembra più bello, forse per un maggior senso di “protezione e calore” che in quel momento le mura domestiche ci offrono. Cose semplici, banali che ci fanno tornare ad una dimensione più umana ma che scompaiono allo sciogliersi della neve. Sì, credo proprio che in questa società, dove si continua a correre senza ben sapere “dove”, abbiamo perso il senso del limite, del tempo e dello spazio, percezioni che ci aiuterebbero a rimanere “persone” con una propria identità. E in questo la mancanza della religione nella nostra vita quotidiana pesa notevolmente. La Chiesa dovrebbe recuperare il suo ruolo di guida morale nella società, dovrebbe essere un punto di riferimento al quale guardare ed appoggiarsi proprio per i valori che Essa può trasmettere anche quando la neve è sciolta. E qui, credo, arriva il punto dolente: mi sembra che la Chiesa si sia ar- NATALE...sotto la neve? PIERO CALAMANDREI 1889 -1956 giurista, politico, docente, giornalista roccata in sé stessa e non sappia “comunicare” con le persone sia per un linguaggio non sempre facile sia per regole troppo spesso forse anacronistiche, quasi che la rigidità fosse confusa con “rigore morale”. Anni fa ho fatto del volontariato in Brasile presso una scuola nata grazie agli aiuti dei trentini. Era ed è tutt’ora gestita da suor Iolanda, persona che spesso ha lottato con i suoi superiori per far capire l’impossibilità di far seguire certe regole. Ricordo, ad esempio, una donna schizofrenica, con già tre figli che viveva con il marito in una casa dove mancava anche la classica cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. [continua in pagina 2] L’INCENERITORE È NUDO ssieme a questo numero di “A Nord di Trento” distribuiamo l’opuscolo “L’inceneritore è nudo” che tratta degli intrecci societari e finanziari legati alla operazione inceneritore. Il lavoro indaga sulle vere ragioni della scelta della politica provinciale di dotare il Trentino di un inceneritore di rifiuti urbani e non urbani, dimostrando che non sono riconducibili alla necessità di dare “soluzione” al problema rifiuti. Viene chiarito che questa opera- A RIZZARDI COLORI zione regge solo se si considera il cospicuo tributo in denaro dei contribuenti, sotto varie forme. Questa “voce di bilancio”, opportunamente tralasciata nei conteggi ufficiali, assume un ruolo fondamentale nella remunerativa attività industriale dell’incenerimento dei rifiuti. Ciò è rilevabile attraverso l’elaborazione e la lettura del quadro economico e finanziario dell’operazione-inceneritore, che accompagna questo nuovo contributo di Nimby trentino. s.r.l. 38121 TRENTO - Via E. Sestan, 35 (Canova bassa) Tel. 0461 824895 - Fax 0461 428392 E-mail: [email protected] Electric and Electronic equipment for Caravaning and Boating Da oltre 30 anni leader nella progettazione e produzione di accessori elettrici ed elettronici per i settori caravaning e boating. Via Vienna, 4 - z.i. Spini di Gardolo (settore D) - 38121 Trento Tel. +39 0461 991598 - Fax +39 0461 960009 [email protected] - www.cbe.it a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 2 L’Associazione Il Gruppo ha pensato di proseguire su questo giornale il dibattito sulla fame nel mondo iniziato nella serata già fatta sul tema della globalizzazione. Il DEBITO dei paesi poveri: origini, cause, responsabilità I PETRODOLLARI E LE POLITICHE NEOLIBERISTE SPIRALE DEL D O EB T un paese BI a n u to ti s re [NATALE... SOTTO LA NEVE? - continua da pagina 1] l debito dei paesi in via di sviluppo (PVS) nasce negli anni ‘70 quando, con l’aumento dei prezzi del petrolio, i “petrodollari” incassati dai paesi arabi vennero offerti sul mercato finanziario internazionale e fecero scendere i tassi di interesse1. Indebitarsi divenne poco costoso e i paesi in via di sviluppo ne approfittarono per finanziare la creazione delle infrastrutture di cui necessitavano. Per qualche anno le cose andarono bene, ma alla seconda crisi petrolifera, che provocò un nuovo e più grave rialzo dell’inflazione in tutto il mondo, gli USA di Ronald I ANNA MUSSI Reagan e la Gran Bretagna di Margareth Thatcher risposero con politiche di stampo “neoliberista”, che provocarono cioè innalzamenti molto violenti dei tassi di interesse. E i paesi in via di sviluppo, indebitati, si trovarono da un anno all’altro a passare da tassi di interesse inferiori al 10% a tassi che potevano superare il 30%. Inoltre gli USA desideravano aumentare il valore del dollaro e raggiunsero l’obiettivo con grande efficacia. Tra il 1979 e il 1980 il dollaro raddoppia il proprio valore rispetto al marco e alla sterlina. Rispetto alla lira passa da poco più di 600 a 2200 lire e sale in modo ancora più acuto nei confronti delle monete del terzo mondo. Proprio quel fenomeno di apprezzamento di una sola moneta rispetto a tutte le altre, unico nella storia dell’economia, ha reso insostenibile il debito dei paesi poveri. SPIRALE DEL D E ITO Facciamo un esempio con le lire italiane. Chi avesse acceso un prestito di 1000 dollari prima del 1978, equivalenti a circa 600.000 lire, doveva pagare per gli interessi ogni anno circa il 5%, vale a dire 50$, cioè 30.000 lire. Con l’esplosione dei tassi di interesse si trovò fra il 1979 e il 1980 a pagare il 30% e cioè 300$, un terzo della somma ricevuta in prestito solo per gli interessi. Ma, a causa dell’apprezzamento del dollaro, nel 1980 quei 300$ non valgono più 500 lire l’uno, ma 2200, cioè ben 660.000 lire! A fronte di un prestito di 1000$ = 600.000 lire, ci si trova a dover pagare 660.000 lire di interessi annuali (più dell’intero capitale allora ricevuto in prestito). Allo stesso modo i 1000$ di debito contratto non valgono più 600.000 lire, ma 2.200.000, una cifra quattro volte più pesante da restituire. Per i paesi del Sud del mondo, che avevano valute più deboli, l’apprezzamento del dollaro fu ancora più anno 1978 1979 1980 cambio Lire/$ 600 600 2.200 debito in $ 1.000 1.000 1.000 SPIRALE DEL D EB ITO Buon Natale a tutti! prende a p deve pagare a forte somm visti alle scadenze re p i gli interess deve restituire in rate n o stabilite apitale prestato n ti c il a p ga successive gli interessi non iale, iz rlo riesce a fa mmati al capitale in ae o tr s n o o n c o e es veng nta il pa che aume non produttivi, solo i nuovi debit agare le rate. p r e p consistente. Si immagini che cosa può aver significato questo fenomeno per i paesi poveri, che erano stati indotti a indebitarsi molto e che ebbero svalutazioni fortissime rispetto al dollaro. Peraltro, a fronte dell’aumento dei prezzi del petrolio, le materie prime non petrolifere non subirono variazioni di prezzo. Anzi, la recessione che la crisi petrolifera generava spinse verso il basso i prezzi delle materie prime, che costituivano in genere la parte principale delle esportazioni dei PVS. Si verificò così un peggioramento delle ragioni di scambio dei paesi debitori, che rese più grave il peso del debito e degli interessi. In sostanza a fronte della stessa quantità di merce esportata-e cioè di lavoro- le entrate finanziarie erano inferiori. debito in Lire 600.000 600.000 2.200.000 PAOLO ROSÀ sociologo docente UTEDT educazione alla mondialità tasso di interesse 5% 30% 30% In Brasile nel 1964 il debito estero ammonta a 3 miliardi di dollari. Nove anni dopo, in pieno regime militare, sale a 14 miliardi. Nel 1978 sfonda i 52 miliardi, e poi 72 nel 1980 e 115 nel 1989. Nel ‘94, all’inizio del primo mandato del presidente Fernando Henrique Cardoso, raggiunge i 146 miliardi. Quattro anni dopo è a quota 235 miliardi. Il bello è che, soltanto tra il 1989 e il ‘97, il Brasile ha sborsato, a titolo di interessi e ammortamenti, 216 miliardi di dollari. Ossia: il paese doveva 115 miliardi nell’89, ne ha già pagati 216, ma continua ad avere un debito di 235 miliardi. (Da Nigrìzia, 6-99) interesse interesse annuale in $ annuale in L. 50 30.000 300 180.000 300 660.000 1. Si può considerare il tasso di interesse come il prezzo della moneta. Quando vi è molto denaro in circolazione le banche, pur di prestarlo a interesse anziché tenerlo infruttuoso nelle proprie casse, abbassano i tassi. Quando scarseggia lo prestano al migliore offerente, che per averlo è disposto a pagare tassi di interesse anche molto elevati. In modo analogo governi e banche centrali possono agire sui tassi di interesse (tramite il tasso di sconto o i tassi sui titoli del debito pubblico) per aumentare o diminuire la quantità di moneta in circolazione) “A NORD DI TRENTO” Periodico bimestrale iscritto al Registro Stampa n. 1367 del Tribunale di Trento, in data 31.07.2008 PROPRIETÀ Associazione culturale “IL GRUPPO” - Via Caproni 15, Roncafort (TN) E-mail: [email protected] - Sito: www.ilgrupporoncafort.it DIRETTORE RESPONSABILE Ugo Bosetti REDAZIONE c/o Anna Mussi (0461.420577) RESP. PUBBLICITÀ Gianni Angelini (0461.993046) IN REDAZIONE Renato Beber, Giorgio Boscolo, Maria Giovanna Conci, Franco Faes, Moreno Marighetti, Alberto Mattedi, Anna Mussi, Luisa Nicolini, Alessandro Serra TIRATURA/DIFFUSIONE 6000 copie REALIZZAZIONE E STAMPA litografica - Trento SPIRALE DEL D EB ITO Non c’erano soldi per le medicine ma, anche se ci fossero stati, sarebbero sicuramente stati usati per acquistare cibo. E così suor Iolanda aveva convinto quella donna ad assumere anticoncezionali da loro procurati. Vi sembra un peccato così grave questo? Vi sembra così grave non far nascere altri figli probabilmente malati e, come tali, destinati ad essere, in una società povera, quasi sicuramente emarginati? Vi sembra così grave non far nascere dei figli ai quali non si riesce dar da mangiare? Per la Chiesa sì anche se da poco il Papa ha aperto un primo spiraglio nell’uso dei preservativi. È sicuramente un primo passo ma la strada è ancora molto lunga e credo si debba percorrere nel minor tempo possibile proprio per cercare di recuperare il terreno perduto! Ma adesso basta con questi pensieri così “impegnati” e cerchiamo di goderci questa festa che tutti, chi bene e chi male, vive intensamente; e allora: Trento in Via Brigata Acqui, 8/10 e Via Chiocchetti, 44 - Loc. Centochiavi a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 3 Impariamo a suonare uno strumento i chiamo Daniele Caracristi, ho 15 anni e faccio parte del Corpo Musicale ossia della “Banda” di Gardolo. Il mio avvicinamento alla musica è iniziato proprio grazie a dei corsi organizzati dalla banda, la quale, avvalendosi di insegnanti preparati, proponeva e continua a proporre a tutte le persone interessate, la possibilità di imparare a suonare uno strumento, dando così una formazione che consente loro di far parte del corpo musicale. Ho iniziato a suonare a nove anni; il mio primo strumento è stato il clarinetto per poi passare l’anno successivo al sassofono. Una bella possibilità che ti offre la banda è quella di mettere a disposizione per ogni singolo allievo lo strumento ( in modo tale che se non si è convinti della scelta fatta si può facilmente cambiare ) senza dover sostenere la spesa per il suo acquisto. Dallo scorso anno ho comin- M ciato a suonare con la banda, recentemente ricostituitasi sotto la guida del Maestro Mauro Barbera, con il quale ci troviamo per le prove il martedì sera dalle 20:30 alle 22:30. Siamo circa 35 bandisti più o meno di tutte le età ed insieme cerchiamo di mettere il nostro impegno e le nostre capacità principalmente al servizio della comunità e del sobborgo di Gardolo. Abbiamo infatti partecipato a diverse manifestazioni come: la commemorazione dei caduti e la cerimonia presso l’albero di maggio. A giugno, invece, assieme ad altri tre corpi musicali, abbiamo partecipato alla festa della musica tenutasi a Denno in Val di Non per l’arrivo del nuovo parroco; infine a settembre abbiamo suonato assieme al coro alpino di Gardolo a Palazzo Crivelli oltre a PUM nuova mobilità per Trento nord n un tempo nel quale a partire dal governo centrale per arrivare fino alla nostra provincia e al comune di Trento, si stanno mettendo in atto politiche di contenimento e tagli della spesa pubblica, di investimenti per infrastrutture e di lavori pubblici, cosa possono aspettarsi i cittadini? I Il sindaco Andreatta ha annunciato che il prossimo bilancio del comune di Trento soffrirà inevitabilmente di questa fase difficile: alcune opere pubbliche verranno congelate o subiranno spostamenti nei prossimi anni privilegiando gli impegni di spe- sa verso i servizi e il sociale. Una scelta e un orientamento politico chiari stante il fatto che sempre più la crisi sta mettendo in difficoltà larghe fasce di popolazione. Anche l’ipotesi di riduzione delle indennità di carica per sindaco, assessori, presidenti di circoscrizione e consiglieri circoscrizionali è un segnale di sensibilità politica che va riconosciuto. Un bilancio quindi che scontenterà molti e non sarà in grado di corrispondere alle varie esigenze pervenute dalle circoscrizioni che da anni aspettano interventi anche “forti” per migliorare l’offerta di servizi e recuperare qualità urbana. Tra queste numerose altre iniziative e concerti. Come associazione quest’anno abbiamo prestato il nostro servizio, collaborando alla festa dei portici “Tut Gardol en festa”, preparando degli ottimi STRAUBEN. Dallo scorso anno i corsi degli allievi sono stati affidati alla c’è sicuramente la circoscrizione di Gardolo e le sue Frazioni. Da questo giornale abbiamo posto in più occasioni la necessità che in questa “parte di città” venissero progressivamente sanate e ricucite le numerose ferite (alcune ancora sanguinanti) inferte a questo territorio a partire dagli anni ’70. Una delle questioni più importanti è mettere ordine alla viabilità, di decongestionare alcune direttrici di traffico che stanno procurando disagio alla popolazione. Il consiglio comunale di Trento ha recentemente discusso e approvato il Piano Urbano della Mobilità. Una lunga e controversa discussione che ha fatto il punto sulla situazione attuale e ha pianificato alcuni interventi per “governare” la mobilità dei cittadini e soprattutto offrire loro una molteplicità di opportunità per muoversi da e per la città. Non abbiamo in questa sede lo spazio per illustrare tutte le proposte contenute nel documento finale. Ci limitiamo a riassumere quali saranno nel breve e lungo periodo gli interventi sulla circoscrizione di Gardolo. Si parte da un concetto e da una filosofia condivisibili: la multimodalità cioè limitare il più possibile l’utilizzo della macchina (si stima che in città siano circa 103 mila le macchine che girano ogni giorno) spostare il traffico lontano dalle aree abitate a favore di una mobilità fatta con i mezzi pubblici, bicicletta o a piedi. Si parte dal declassamento di via Brennero con la conseguente trasformazione di quella strada in un’ asse urbano attrezzato con la presenza di attraversamenti pedonali protetti e pista ciclabile lungo il suo sviluppo longitudinale. Questa soluzione garantirebbe una maggiore permeabilità tra le zone est e ovest della circoscrizione oggi divise dalla barriera stradale; l’interramento di via Bolzano da Canova a via Soprasasso; una nuova viabilità per Gardolo-Canova in relazione anche alla futura urbanizzazione della C3; la predisposizione di una ZTL su piazza Libertà e parte di via S. Anna; l’attuazione di un parcheggio pertinenziale per i residenti di piazza Libertà; la predisposizione di parcheggi di interscambio in prossimità della Scuola musicale C. Eccher di Cles: nonostante la mia preoccupazione di cambiare insegnante, devo dire che con questo nuovo maestro mi trovo veramente bene! Sono insegnanti molto preparati e mi hanno dato una grande carica di entusiasmo! A tutti i ragazzi portati per la musica e anche a quelli che pensano di non essere in grado di suonare, consiglio di frequentare i corsi organizzati dalla banda in collaborazione con la Scuola musicale. Ho cominciato con poca convinzione, spinto soprattutto dai miei genitori ma poi ho scoperto che suonare… mi piace moltissimo!!! DANIEL CARACRISTI Bermax, a Spini e Canova questo in relazione anche all’ipotesi di costruzione di una linea di trasporto leggero tra Trento nord e la zona del nuovo ospedale; e infine quella che viene considerata la più grande rotatoria della provincia di Trento. Un intervento finalizzato a rendere più fluido il traffico all’incrocio per Meano e, cento metri più avanti, Spini con l’eliminazione dell’impianto semaforico e la realizzazione di due sottopassi ciclopedonali. Il progetto esecutivo verrà approvato entro il 2010 e nel 2013 inizieranno i lavori che dureranno due anni per un costo di € 6.700.000. Come si diceva un’opera importante in particolare per chi scende da Meano e vuole andare in città o verso l’abitato di Gardolo. Ma è un opera per ora monca nel senso che (come si vede nella cartografia accanto) non è ancora risolto il problema dell’accesso alla zona industriale e al casello dell’A22. Questa scelta è subordinata al fatto che tecnici e Amministrazione comunale non hanno ancora definito tracciato e tipologia di trasporto su rotaia che dovrebbe collegare la zona nord e la città. Quindi non è ancora chiaro se il tracciato della ferrovia leggera verrà interrato (nel qual caso la strada passerà sopra) oppure rimarrà a cielo aperto. In questo caso dovrà essere costruito un sottopasso. Ci sono richieste di correttivi come ad esempio la costruzione di un marciapiede sul tratto di via Crosare che parta dalla rotatoria e arrivi fino a quello esistente. Per non restringere ulteriormente la carreggiata si potrebbe fare “a sbalzo” sopra l’alveo del Rio Carpenedi, senza coprirlo come recentemente proposto da qualche consigliere della circoscrizione. Come si vede sono una serie di interventi di piccole e grandi dimensioni che se portati a termine dovrebbero migliorare sensibilmente non solo la mobilità ma anche il livello di inquinamento che quotidianamente viene riversato su questa parte di città. ERREBI a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 4 Il CORO in Germania l Coro Alpino Trentino di Gardolo prosegue con lusinghieri successi la propria attività canora all’estero. Sabato 30 e domenica 31 ottobre la compagine corale è stata a Monaco di Baviera dove ha tenuto due emozionanti concerti. L’associazione Kultur in Hadern, il Lions Club München-Mediterraneo e l’associazione DeutschItalienische Gesellschaft di Germering hanno preparato una serata dedicata al Trentino, alle sue tradizioni canore ed anche ai suoi prodotti tipici. Oltre trecento per- I sone hanno riempito la sala in Wohnstift Augustinum di Monaco. La brillante presentazione dell’ingegner Bruno Diazzi, romagnolo d’origine ma da molti hanni residente a Monaco, ha condotto idealmente gli spettatori fra le nostre montagne, tra le storie semplici e genuine della nostra gente, rendendo ancora più affascinanti i brani proposti dal coro. Le allegre melodie della Villanella, del Cacciatore e la bella di Montebel e la delicatezza di altri brani come La pastora, Era Sera la Negritella, Rifugio Bianco e le emozionati note del Signore delle cime e del Testamento del capitano hanno entusiasmato gli spettatori. Erano presenti anche alcuni amici del Deutsche Alpen Verein di Altdorf di Norimberga, da oltre 30 anni gemellati con il coro, cosi come alcuni altri amici di Neufahrn, cittadina nelle vicinanze di Monaco, gemellata con Gardolo. Al termine del concerto, i co- L’ASSESSORE risti e, in particolare il maestro Franco Tomasi, hanno ricevuto un lungo ed entusiastico applauso. Il giorno successivo il coro ha visitato il centro del capoluogo bavarese mentre, nel pomeriggio, ha tenuto un secondo concerto ad Ottobrunn (borgata alla periferia della città) su invito del coro locale e del circolo Trentini nel mondo di Monaco. È stata un’esperienza davvero emozionante che ha permesso di incontrare alcuni conterranei, da anni residenti in Germania. I brani presentati, i classici del repertorio dei nostri canti popolari, sono stati oltremodo apprezzati dal pubblico tedesco e trentino, così come il simpatico incontro conviviale proposto a conclusione della trasferta del Coro. Al concerto ha assistito anche un gruppo di ragazzi dai 18 ai 25 anni della zona di Vigolo Vattaro, in viaggio studio per conoscere le realtà delle comunità degli emigranti trentini. Il coro li ha coinvolti nel canto in occasione dell’immancabile “La Montanara” assieme ad alcuni elementi del coro di Ottobrunn. La trasferta del Coro Alpino Trentino di Gardolo ha, dunque, permesso a tutti i partecipanti di incontrare vecchi e nuovi amici gettando le basi per ulteririori contatti futuri. Spettabile Redazione, RISPONDE in merito all’intervista apparsa nel numero di ottobre della vostra rivista e più specificatamente nella risposta in cui si accenna alla mancanza di un asilo nido a Roncafort, teniamo a precisare che nel sobborgo sono presenti: un asilo nido part – time (in via Caproni 36) con 32 posti disponibili più uno spazio gioco per 25 posti; la scuola d’infanzia “Margit Levinson” (in via Asilo 8) con 76 posti disponibili; è, infine, in costruzione un nuovo asilo nido da 54 posti che sarà operativo da settembre 2011. Oltre a ciò faccio presente che è in fase di appalto la realizzazione di un complesso ITEA che comprenderà, oltre agli alloggi, un centro civico a disposizione della comunità con spazi commerciali al piano terra e sale pubbliche ai piani superiori, una piazza e un parco pubblico. Tutto ciò non a scopo polemico, bensì per sottolineare l’attenzione che l’Amministrazione comunale ha per le tematiche legate alla prima infanzia ed alla situazione delle donne-madri che lavorano. Attenzione che riguarda tutta la città, ma che a Roncafort – dati alla mano – è più che mai alta. Complimenti per un periodico che – costruttivamente – fa parlare gli abitanti… a nord di Trento appunto. Con i più cordiali auguri di buon lavoro. PAOLO CASTELLI Assessore all’Istruzione e Sport TIZIANO MATTEDI EDIZIONI ERICKSON: nuova bella realtà di Gardolo Gard dolo a aprile sul territorio di Gardolo (area Pioppeto Nones) è presente una nuova realtà della quale essere orgogliosi: Edizioni Erickson. Fondata 25 anni fa da Dario Ianes e Fabio Folgheraiter, questa azienda da 4 dipendenti nel 1989 è arrivata a contarne oggi 80! Questa forte espansione è dovuta, come sottolinea Giorgio Dossi, presidente della Erickson, dall’aver scelto un settore specifico: educazione, didattica, psicologia, lavoro sociale con un focus particolare all’integrazione delle persone disabili ed al sostegno dei soggetti con difficoltà di apprendimento, temi sui quali si è sviluppata una vasta produzione di libri, riviste, software didattici e servizi on line. In effetti oltre ai classici libri, Erickson offre corsi di formazione on-line per insegnanti e laboratori interattivi per le classi dalla scuola dell’infanzia alle medie, ed altri D per educatori, genitori, in-segnanti. Fra i primi sotto-lineiamo quelli che inten-dono accompagnare i picccoli alla scoperta dei cinnque sensi oppure delle emoozioni, mentre un altro propoone “Google earth per la didattica”. I laboratori per adululti ed educatori affrontano temi quali il bul bullismo, la sicurezza nell’uso di internet o la capacità di riconoscere e gestire le emozioni dei bambini e ragazzi. Per gli insegnanti, che nella realtà scolastica d’oggi devono sempre più spesso convivere con la tecnologia vista la presenza in aula di lavagne (Lim) e registri elettronici, Erickson dedica una nuova collana dedicata all’insegnamento con le Lim proprio per rafforzare le competenze dei docenti nell’uso di questi strumen- FARMACIA DI GARDOLO dott. RENATO BRANDOLANI Omeopatia - Fitoterapia Preparazioni galeniche - Analisi Articoli e spazi per mamme e bambini REPARTO COSMESI CON PERSONALE ADDETTO CI SIAMO TRASFERITI A 10 MT DALLA VECCHIA SEDE VIA SOPRASSASSO, 32 - GARDOLO (TN) - Tel. 0461.993511 - [email protected] ti e rendere rend quindi più coinvolgenti e utili le lezioni con gli studenti. Il segreto di questo successo sembra proprio, insomma, quello di aver coniugato il lavoro degli studiosi e degli specialisti più importanti nel mondo con le esigenze divulgative; questa scelta editoriale ha permesso una forte espansione non solo in Italia ma anche all’estero come in Brasile, Germania, Polonia… Altra “chicca” di questa azienda sono i convegni internazionali che, ad anni alterni, vengono orga- nizzati a Rimini e Riva del Garda. Gli ultimi, terminati pochi giorni fa proprio a Riva, inerenti uno “La Qualità del Welfare” con il tema de “LA TUTELA DEI MINORI” in tutti i suoi aspetti: educatori,comunità,famiglie in gruppo, politiche per minori, rieducazione, l’altro “AUTISMI. DAI BAMBINI AGLI ADULTI. DALLA FAMIGLIA ALLA SOCIETÀ”. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.erickson.it ANNA MUSSI Salone Elena di Endrizzi Elena PREFERIBILMENTE SU APPUNTAMENTO Martedì - Giovedì Mercoledì - Venerdì Sabato 08.30-16.00 13.00-19.00 08.00-16.30 MEANO (Trento) Via delle Sugarine, 7 tel. 0461 991072 a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 5 L’ORTO... e anche le verze l’11 novembre e, come in ogni estate di San Martino che si rispetti, la temperatura è davvero piacevole, con un bel sole che si impone dopo diversi giorni di pioggia. Stranamente, solo una persona si aggira negli orti dei pensionati di Gardolo, nonostante il clima inviti ad uscire. L’arcano, però, è presto svelato: il signor Elio, tutto preso a sistemare l’attrezzatura in prossimità del suo appezzamento, mi informa che presso il circolo Anziani e Pensionati di Gardolo “Il Caminetto” si sta svolgendo l’annuale castagnata e pertanto i soci hanno disertato l’appuntamento quasi quotidiano con le loro coltivazioni. Ormai la stagione del raccolto è quasi conclusa: sulla terra rimangono soltanto verze, finocchi, porri, cavoli cappucci. Le verdure più sensibili al freddo, infatti, sono già state raccolte oppure accuratamente coperte con serre o tunnel artigianali. Il signor Elio mi mostra con orgoglio gli ultimi cespi di indivia, ben protetti da un tettuccio di nylon, e mi dà alcune informazioni sul regolamento degli orti. Tutta l’area è di proprietà del Co- È CAROTE, UOVA E CAFFÈ U na carota, un uovo e una tazza di caffè... Quest’ultima non sarà mai più per te quello che è sempre stata. Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose. La madre la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l’acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente. Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un piattino. Così fece anche con l’uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza. Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: “Dimmi cosa vedi.” “Una carota, un uovo e del caffè”, rispose la figlia. La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l’uovo e di romperlo. Dopo averlo tolto il guscio, notò l’uovo indurito dalla bollitura. Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva. Poi, chiese alla madre: “Che cosa significa tutto questo?” La madre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla stessa avversità: l’acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito in modo diverso. La carota era entrata nell’acqua forte e dura.... Ma dopo aver lottato con l’acqua bollente, si era rammollita e indebolita. L’uovo era entrato nell’acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato con l’acqua bollente si era indurito. Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico. Dopo essere stato gettato nell’acqua bollente, esso aveva agito sull’acqua e l’aveva trasformata! “Con quale di questi tre ti identifichi?”, chiese la madre alla figlia. “Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la carota, come l’uovo o come i grani di caffè macinati? Chiediti sempre “a quale di questi tre rassomiglio”? Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell’avversità divento soffice e rammollita e perdo la mia forza? Sono come l’uovo che all’inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un’indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione, una transazione finanziaria andata male o qualche altra prova, sono diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all’interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro? Oppure, sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l’acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza. Quando l’acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza. Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne. Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato? Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice. Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto, sono quelle che sanno tirare il meglio da quello che la vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato dimenticato; non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo. Auguro a tutti voi e anche a me, di essere come il caffè! O f f i c i n a Carrozzeria mune di Trento che l’ha rilevata dalla Provincia per girarla in gestione al circolo Anziani e Pensionati di Gardolo; mi viene presentato anche il signor Placido Cetto, quale tenace sostenitore, fin dagli albori, di questa iniziativa. Gli orti sono stati assegnati alle contadine e ai contadini “autodidatti” a partire dai primi anni ’90, inizialmente con una superficie di 100 mq ciascuno. Ora però, per far fronte alle numerose richieste (c’è una lista d’attesa di 8 persone, verrà data la precedenza ai residenti a Gardolo), la superficie assegnata ad ogni orticoltore è stata ridotta a 50 mq, fatti salvi i diritti acquisiti da chi coltiva il proprio appezzamento fin dalla fondazione, come il signor Graziano Uber, classe 1920, che – a dispetto dell’età – durante la sua novantesima primavera ha arato i 100 mq di terra con l’ardimento di un giovanotto. L’affitto richiesto ai 110 utenti è simbolico: 10 Euro all’anno per l’orto di 50 mq, 20 Euro per quello più grande. Col passare degli anni, la struttura si è arric- chita di un bel capanno comune, dotato di tavoli e panche, dove i soci organizzano grigliate o merende durante la bella stagione. L’impianto idrico originale (un pozzo artigianale) è stato sostituito da una pompa ad immersione che pesca l’acqua a 18 metri di profondità e la distribuisce a tutti gli utenti. Ci sono a disposizione, inoltre, una fresatrice e un decespugliatore, azionati dalle persone incarica- te, a beneficio di tutti. Negli orti non si possono piantare alberi da frutto (quelli che ci sono, si trovano ai margini dell’area) ed anche le serre devono rispettare limiti di altezza e distanze. L’unico neo è la mancanza di compostaggio capillare: solo pochi lo praticano. Per tutti gli altri è disponibile un grande container, all’entrata dell’area, che Dolomiti Energia provvede a svuotare all’occorrenza. La coltivazione di un orto comporta grandi benefici per chi la pratica: oltre a rappresentare un ottimo esercizio fisico all’aria aperta, costituisce motivo di contatto con la natura e di relazione con gli altri. L’avere a disposizione frutta e verdura genuine, ottenute col proprio lavoro, misura solo una parte della soddisfazione complessiva. L’esperienza degli orti ai pensionati è stata mutuata dai Paesi del nord Europa dove l’usanza è in vigore da parecchi decenni, non solo nei villaggi a vocazione agricola, ma anche nelle prime periferie delle grandi città. L’amministrazione pubblica di Trento dovrebbe promuovere in tutti i modi queste forme di aggregazione comunitaria (ad esempio, prevedendole obbligatoriamente nelle lottizzazioni) soprattutto nelle circoscrizioni dove una politica urbanistica dissennata ha sconvolto l’originaria identità contadina. Oltre che volano per l’integrazione dei nuovi arrivati, questa attività costituirebbe un vero presidio del territorio, sottraendo all’abbandono, all’incuria e, in prospettiva, al cemento, le tante aree verdi che ancora costellano il nostro Comune. MARIA GIOVANNA CONCI a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 6 C I dannati della (mezza) PENSIONE 50% dell’ultimo stipendio. Ancora peggio andrà per i lavoratori parasubordinati, poiché versano una minore aliquota contributiva (26,72%), il loro assegno di pensione arriverà mediamente al 36% dell’ultimo stipendio. A peggiorare ulteriormente la situazione si aggiunge l’abolizione dell’indicizzazione delle pensioni ai salari che produce inevitabilmente il progressivo impoverimento delle pensioni liquidate in passato rispetto a quelle più recenti, come si evince dal grafico elaborato dal Ministero del Lavoro. (1) Già oggi la speranza di vita media per gli uomini è di 79 anni, mentre per le donne arriva a 85 ed il trend è destinato ad allungarsi. Questo significa che se in pensione si andrà tutti, uomini e donne, a 65 anni si prospettano anni veramente difficili per una larga fascia di popolazione (milioni di anziani). Sradicati dalla società produttiva, reddito dimezzato, gli acciacchi dell’incombente senescenza, questa fascia di popolazione dai capelli grigi, questa “ex working class”diventerà un serio problema all’interno delle diverse componenti sociali, politiche ed economiche del Paese, con ricadute facilmente prevedibili . Che fare dunque per evitare il rischio povertà negli anni della quiescenza? I due pilastri che oggi vanno a costituire il cosiddetto “Montante” per il calcolo della pensione sono costituiti dall’aliquota obbliga- I PRIVILEGIATI DELLA PENSIONE IL RAPPORTO TRA PENSIONI E RETRIBUZIONI (1) 65% 60% 55% 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 2002 2004 2006 2008 2010 2012 2014 2016 2018 2020 2022 2024 2026 2028 2030 2032 2034 2036 2038 2040 2042 2044 2046 2048 2050 on le riforme introdotte nel 1992 (Amato), 1995 (Dini), 1997 (Prodi), 2004 (Maroni), che prevedono, per il calcolo della pensione, il progressivo passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, si sono di fatto scaricati sulle nuove generazioni gli oneri crescenti di una popolazione sempre più longeva. Per la prima volta, in questa Italia repubblicana, i figli andranno in pensione in condizioni più penalizzanti (e non di poco) rispetto ai loro padri. Il sistema contributivo infatti, che entrerà in funzione a pieno regime nel 2015, prevede che l’importo della pensione verrà calcolato sulla base di quanto un lavoratore ha versato all’Ente Previdenziale durante l’intera vita lavorativa. Secondo stime effettuate dalla Cgil chi oggi guadagna 1240 euro al mese (con contratto a tempo indeterminato) dopo 40 anni di lavoro percepirà un assegno mensile di pensione pari a 508 euro. Meno del toria prelevata dalla busta paga e versata all’ente previdenziale (33%) più il T.F.R. in maturazione dal 2007. Abbiamo visto che non sono sufficienti. È indispensabile che ciascuno provveda a formarsi un terzo pilastro attraverso una forma di contribuzione complementare volontaria se vuole colmare il “gap” per arrivare a percepire un assegno di pensione pari al 75-80% dell’ultimo stipendio. Gli esperti in materia hanno calcolato che per ottenere un ulteriore 15-18% occorre accantonare per 40 anni il 10% circa del proprio reddito da lavoro per formarsi una forma di pensione integrativa. l giorno 21 settembre 2010 un deputato, Antonio Borghesi (I.d.V.) ha proposto in Parlamento l’abolizione del vitalizio (pensione) che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura ritenendo iniquo tale trattamento rispetto a quello previsto per i lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per poter accedere ad un trattamento di pensione. Ecco l’estratto del discorso presentato alla Camera: “Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire una pensione, di versare contributi per 40 anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno (ce ne sono tre) e percepiscono più di 3000 euro al mese di vitalizio. Come, del pari, non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per 68 giorni, dimessesi per incompatibilità del ruolo, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3000 euro al mese. Credo sia questo un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi sia per i deputati in carica sia per quelli cessati, chiedendo di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti, all’Ente di Previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un’attività lavorativa oppure al fondo che l’INPS ha creato, con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno il cumulo dei versamenti equiparandosi così ai normali cittadini e lavoratori che, alla maturazione del diritto, percepiranno la pensione in proporzione a quanto versato durante la vita lavorativa. Una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza sarebbe sufficiente per togliere questi privilegi che consentirebbero di far risparmiare al bilancio della Camera, e quindi a tutti i cittadini e contribuenti italiani, 150 milioni di euro l’anno.” Ed ecco come è andata la votazione: Presenti 525 - Votanti 520 - Astenuti 5 - Maggioranza 261 Hanno votato SI: 22 - Hanno votato NO: 498 Siccome di questi fatti non ne danno notizia né giornali, né radio, né televisioni, ve ne parliamo noi. GIORGIO BOSCOLO ANZOLETTI ...SI TORNA IN PISTA... di GIORGIO BOSCOLO ANZOLETTI I Le attuali giovani classi lavoratrici non erano ancora nate quando Vittorio De Sica girava il film “Umberto D.” , la storia di un docente universitario che, in pensione, diventa tanto povero da mettersi a chiedere la carità davanti al Pantheon: disperato fino al punto da tentare il suicidio. Lo vedano i giovani e lo rivedano i loro genitori quel film, perché domani i figli non perdoneranno facilmente ritardi e rinvii di oggi i cui costi dovranno essere pagati di fatto dalle nuove generazioni. Si avvicina l’Inverno! L’aria si è fatta fresca e tersa, la prima neve è caduta sui monti che circondano Trento. Viene voglia di SCI, stretti o larghi non importa... Lo SCI CLUB GARDOLO è già pronto per una Nuova Bella Stagione sulla NEVE. Siamo già partiti con la GINNASTICA prescciistica con discreto successo. Le Offerte dei maestri di Sci e delle Risalite e dei trasporti sono già arrivate. Lo Sci CLUB GARDOLO già con i primi di DICEMBRE sarà in grado di formulare prezzi, date, ecc. Tutti i ns. Soci verranno avvisati per mail o telefonicamente. Presumibilmente i CORSI si svolgeranno anche quest’anno in FOLGARIA, Fondo Grande per lo sci alpino (discesa) e a Passo Coe per lo sci nordico (fondo) o forse ritorneremo in Bondone/ Viote, con inizio a Gennaio 2011 subito dopo l’Epifania (8 gennaio o 14 gennaio) per 10 Sabati Consecutivi. SCI CLUB GARDOLO c/o presidente SANDRA MATTEDI tel 0461/990423 mail: [email protected] www.musiccenter.it * STRUMENTI MUSICALI ED ACCESSORI * * LABORATORIO RIPARAZIONE * Gardolo (Trento) via Brennero, 141 Fax 0461.956553 - Tel. 0461.961600 a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 7 SERVIZI IDRICI . Ripubblicizzare subito! mpagna referenca la e er en st so o nd ppo vole ll’acqua, ha decide L’associazione Il Gru ne io st ge lla de e atizzazion tale argomento fino a daria contro la priv le na or gi to es qu azio su la collaborazione di al so di dedicare uno sp ie az gr so es st ferendum mune di Trento. all’attuazione del re co ne be a qu ac to , Comita Gianfranco Poliandri www.ilgrupporoncafort.it Il sito de Il Gruppo, un sito con la controinformazione!! IL TEMA DI QUESTO PERIODO È l’ACQUA Partiamo con due servizi ervizi trasmessi dalla televisione italiana. Il primo è un servizio delle iene [1] e l’altro di anno zero [2]. Proseguiamo con un video molto interessante sulla privatizzazione dell’acqua a Cochabamba in Bolivia [3]. Concludiamo con un intervista di Giuseppe Marino, autore de “La Casta dell’acqua”, a cura di arcoiris [4]. Buona navigazione! [1] youtube “La Privatizzazione dell’acqua parte1 - Iene 24.03.2010” [2] youtube “Il Buon Governo di Don Silvio: Acqua privatizzata” [3] youtube “Cochabamba - Storia vera sulla privatizzazione dell’acqua” [4] http://www.arcoiris.tv/ “TF 2010 Intervista a Giuseppe Marino” Albe e tramonti mai può ammirare la moretta dormiente rinchiusa e protetta in un nido a lei congeniale; scoccata l’ora si lascia baciare, anche il più poverello riesce a sfamare. Vive in montagna da gran signora, mondina o tosta fa una gran gola è molto amata, non si sa ben perchè, nelle feste autunnali dal buon Bacco brulè. SOLUZIONE CRUCIVERBA DI PAGINA 12 E L V T N O A V A V E C A G R E R R D E M A E R A O O E R R A I T D O I L A O M A S D A I M E G I G G M E R O R I L I I T A A S C C O S M A N T I R A A A E S O T A E Z I T R G A C A R O A B L R O N T L N A T E I N I U Q O O O A R E T A F I E T S O N L O O L I F L I R T O T I N D E V R A GIANFRANCO POLIANDRI Comitato acqua bene comune di Trento Indovinello di Uga L manda di suoi. Riscriviamo cosa vuole. Vuole il ritiro immediato delle norme di privatizzazione inserite nel progetto della “Legge finanziaria 2011”. Vuole che gli Statuti di Comuni e Comunità di Valle siano modificati per dire che il servizio idrico è privo di interesse economico, escluso da profitti di mercato e da privatizzazioni di ogni tipo. Preme per un risultato possibile subito, facilitato dalle norme in vigore: tutti i servizi idrici siano organizzati dalla Comunità di Valle solo mediante associazione tra le gestioni comunali in economia o mediante Aziende speciali di natura consortile. Vuole la ripubblicizzazione dei servizi idrici e la chiusura ad ogni nuovo affidamento a SpA miste o totalmente pubbliche. Proposte indigeste per le classi dirigenti provinciali dove c’è chi vuole semplicemente incrementare la privatizzazione o chi pensa di arginarla con ipotesi non risolutive, per es. scorporando il ramo acqua dalla SpA mista Dolomiti Reti per attribuirlo ad una nuova SpA a capitale tutto pubblico. Questa sarebbe comunque privatizzazione: la SpA a capitale 100% pubblico è un soggetto privato che deve fare profitti per i dividendi degli azionisti, ha Consigli di amministrazione in cui gli enti pubblici siedono come titolari di quote e non come portatori di interessi collettivi, non è tenuto a divulgare i propri dati di produzione, può mutare la struttura proprietaria con scambi azionari e quotazioni in Borsa; un soggetto vicino al mercato, lontano dalla gente. A mitati trentini per l’acqua bene comune, che nasconde altre intenzioni. Vediamo perché. La “Legge finanziaria 2011” approverebbe norme di forza uguale a quelle del 1993. Perciò: se la legge statale del 2009 prevale sulle regole provinciali del 1993 allora prevale anche sulla “Legge finanziaria 2011”; in caso contrario, le regole provinciali del 1993 resistono alle norme statali del 2009 e la “Legge finanziaria 2011” è inutile. In entrambi i casi, la finalità sbandierata dalla Provincia appare pretestuosa. Quale allora il contenuto vero di questa manovra? Quello di favorire un po’ più di privatizzazione anche in Trentino. Lo si capisce leggendo l’articolato. In sintesi: 1) i servizi idrici (per una diabolica combinazione di codicilli) sono definiti di interesse economico (con tanti saluti alla loro gestione nell’interesse collettivo, senza profitti di mercato); 2) nelle SpA a capitale misto il socio privato deve avere almeno il 40% (con tanti saluti allo storico vincolo che da noi impone la c.d. “influenza pubblica locale dominante”); 3) esiste una (per ora) misurata riduzione delle risorse per le gestioni comunali in economia, un precedente pericoloso (con tanti saluti alla necessità che queste gestioni siano sostenute per unificarsi, tramite la Comunità di Valle, ed ottenere economie di scala); 4) non si prova a recuperare dal mercato i servizi idrici che silenziosamente gli sono stati concessi negli ultimi 15 anni (con tanti saluti ai trentini che vogliono servizi autogestiti e agli 11.000 firmatari dei referendum dei movimenti per l’acqua). Dopo tutti questi saluti, anche il movimento per l’acqua bene comune in Trentino ne RISPOSTA la castagna I l 31 dicembre 2010 è la data in cui in Italia - in mancanza di moratoria - si accelera la privatizzazione dei servizi idrici decisa nel 2009: 1) nelle SpA miste o solo pubbliche il capitale privato salirà almeno al 40%; 2) scadranno le ultime gestioni dirette comunali e delle Aziende speciali, ancora controllabili dai cittadini. Ogni giorno nelle SpA i trasferimenti azionari si velocizzano per prevenire la possibile sospensione delle procedure o il prossimo referendum abrogativo. In Trentino la partita è complessa. Le norme provinciali del 1993 garantiscono che i servizi idrici siano gestiti - oltre che dalle SpA miste o 100% pubbliche - anche dai Comuni “in economia” (sono 192) oppure da Aziende speciali (c’è solo quella di Tione). La riforma delle autonomie del 2006 stabilisce che i servizi idrici (come altri servizi pubblici locali) sono erogati in modo associato attraverso le Comunità di Valle: queste, a partire dal 2011, dovranno stabilirne le forme gestionali scegliendo tra le quattro modalità possibili. Su tale quadro è intervenuta nell’agosto del 2010 la c.d. proposta di legge Gilmozzi, poi trasferita negli articoli 22 e 23 del progetto della “Legge finanziaria 2011” licenziato dalla Giunta Provinciale il 29 ottobre. Le norme statali del 2009 pretendono (falsamente) di applicare regole europee su concorrenza e libero mercato; e come tali potrebbero imporsi anche in Provincia di Trento. Per parare questa eventualità la “Legge finanziaria 2011” si pone quale primo obiettivo di confermare in Trentino le gestioni comunali in economia e le aziende speciali. Obiettivo apparente, sostengono molti Co- Se volete evitare di trascrivere gli indirizzi andate sul nostro sito www.ilgrupporoncafort.it e nella pagina delle news troverete i links sui quali basterà cliccare!! Se avete suggerimenti scrivete a seralessandro@ gmail.com a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 8 Il CUORE al femminile IL NOSTRO CUORE... COME STA? urante gli ultimi 20 anni, diversi studi hanno analizzato come troppo spesso la diagnosi di cardiopatia ischemica nella donna sia sottostimata e ritardata rispetto a quanto avvenga nel paziente uomo. A tale percezione comune, fanno contrasto i dati italiani di mortalità delle donne che attribuiscono ad una causa cardiovascolare ben 120.000 decessi annui. Analizzando i diversi fattori di rischio per patologia cardiovascolare sulla popolazione italiana, l’ISTAT nell’anno 2000 ha tracciato il seguente quadro: ❤ Pressione arteriosa: il 33% degli uomini ed il 31% delle donne sono ipertesi (pressione arteriosa 160/95mmHg) o in trattamento farmacologico specifico. Il 19% degli uomini ed il 14% delle donne sono in una situazione limite (Pmax 140-159mmHg e Pmin 90-95mmHg). ❤ Colesterolemia: il 21% degli uomini ed il 25% delle donne hanno colesterolemia totale 240mg/dl oppure sono in trattamento farmacologico specifico. Il 36% degli uomini ed il 33% delle donne sono in una condizione di rischio (colesterolemia compresa tra 200 e 239mg/dl). ❤ Sedentarietà: il 34% degli uomini ed il 46% delle donne non svolge alcuna attività fisica nel tempo libero. ❤ Fumo: il 30% degli uomini fuma in media 17 sigarette al giorno; il 21% delle donne ne fuma mediamente 13 al giorno. La percentuale di donne fumatrici è però in continuo aumento. ❤ Obesità: il 18% degli uomini ed il 22% delle donne sono obesi. ❤ Glicemia: il 9% degli uomini ed il 6% delle donne sono diabetici con glicemia >125mg/dl. Il 9% degli uomini ed il 5% delle donne sono in una condizione di rischio, con glicemia compresa tra 110 e 125mg/dl. D Da tali dati, la comunità scientifica deduce la necessità di avviare programmi finalizzati a sensibilizzare le donne italiane verso corrette strategie di prevenzione per una attenta e costante valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare, specialmente tra i 35 e i 50 anni. In quest’ottica, ritengo utile approfittare di questo spazio per dare anche il mio contributo richiamando l’attenzione delle lettrici su alcuni concetti utili alla salvaguardia della salute del proprio cuore. Ringraziando tutte le donne che hanno aderito al progetto “ci sta a cuore il cuore delle donne”, auguro di trascorrere un periodo di festività sereno a tutti i lettori. DOTT.SSA FRANCESCA DI FONSO Diabete mellito Il diabete mellito è una malattia dovuta all’incapacità dei tessuti del nostro organismo di utilizzare gli zuccheri assorbiti dai cibi, in particolare il glucosio. Il glucosio non utilizzato si accumula e, pur senza dare sintomi eclatanti, alla lunga, esso danneggia irrimediabilmente organi e tessuti, principalmente l’occhio (retinopatia), il rene (nefropatia), il sistema nervoso (neuropatia), il cuore (rischio d’infarto miocardico), i piedi (perdita di sensibilità, ferite che non riescono a cicatrizzare, infezioni anche gravi che possono portare perfino alla soluzione estrema dell’amputazione). La diagnosi di diabete scatta quando i livelli di glicemia a digiuno superiori a uguali a 126 mg/ dL. Valori inferiori ma superiori a 100mg/dL rappresentano comunque una situazione che merita di essere attentamente sorvegliata. Esistono 2 forme di diabete: diabete di tipo 1 (insulino-dipendente) che spesso insorge in età infantile o adolescenziale ma anche in età adulta; diabete di tipo 2 che interessa il 95% dei diabetici ed è associato ad altre patologie come ipertensione, ipercolesteroleria e ipertrigliceridemia. I fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di diabete sono: l’età: oltre il 60% dei diabetici italiani ha più di 65 anni, ma si registra un costante aumento dell’insorgenza in età più giovane; la familiarità: famigliari consanguinei con diabete; il sovrappeso/obesità: circa l’80% dei diabetici è obeso, particolarmente a livello addominale; la scarsa attività fisica: una regolare attività fisica per almeno 30 minuti al giorno è indispensabile per prevenire e controllare meglio il diabete. Il primo intervento terapeutico nel diabetico è rappresentato dalla dieta, da non intendere come restrizione o sofferenza, ma come comportamento corretto e consapevole dello stile alimentare, evitando un introito di carboidrati superiore al 40% delle calorie giornaliere totali, cibi con elevato indice glicemico e favorendo un apporto di fibre di almeno 20-30 grammi. Le fibre infatti rallentano l’assorbimento dei carboidrati e limitano i picchi di glicemia oltre ad aumentare il senso di sazietà. Altro intervento terapeutico nel diabetico è l’aumento dell’attività fisica, anche con piccoli accorgimenti quali ad esempio: camminare ogni volta che è possibile, utilizzare la bicicletta o prendere i mezzi pubblici per andare al lavoro scendendo una fermata prima della destinazione, passeggiare durante le pause lavorative, utilizzare le scale al posto dell’ascensore, andare a parlare di persona con il collega invece di utilizzare il telefono o l’e- mail. Oppure dedicarsi a sport come il nuoto, lo jogging, lo sci di fondo, il pattinaggio. Anche il ballo è un’ottima oltre che divertente attività fisica. Iniziative di prevenzione Sindrome metabolica La sindrome metabolica è caratterizzata dalla presenza contemporanea di alcuni disordini metabolici e risulta associata ad un aumento di 3 volte del rischio di sviluppare eventi cardiovascolari e di 6 volte del rischio di sviluppare diabete. Tale situazione negli ultimi anni è aumentata quasi esclusivamente nell’universo femminile probabilmente a causa dell’obesità. Ogni soggetto può valutare la presenza di sindrome metabolica se riscontra almeno 3 dei seguenti criteri: obesità centrale (circonferenza vita > 93cm nei maschi; > 79cm nelle femmine) - alterato profilo glucidico (glicemia a digiuno > 99mg/dl) - ipertensione arteriosa (pressione > 129/84 mmHg o in trattamento) - ipertrigliceridemia (trigliceridi > 149mg/dl) - ridotto colesterolo HDL (< 40mg/dL nei maschi; < 50mg/dL nelle femmine, o in trattamento) Cos’è O.N.Da? L’Osservatorio Na- zionale sulla salute della Donna (O.N.Da) si occupa di studiare le patologie che colpiscono più frequentemente l’universo femminile e di proporre strategie di prevenzione, progetti di ricerca, campagne di comunicazione, pubblicazioni, conferenze e convegni sulle problematiche di salute femminile, con l’obiettivo di informare sullo stato della ricerca, sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce e sui traguardi raggiunti nelle cure delle varie ppatologie g di cui si occupa. p Fattori di rischio della patologia t l i cardiovascolare di l Studi scientifici accreditati hanno dimostrato che nell’uomo le placche ateromatose cominciano a comparire attorno ai 30 anni e crescono proporzionalmente al livello di colesterolo, alla pressione arteriosa, all’obesità e al numero di sigarette fumante, raggiungendo la “criticità” dai 40 ai 70 anni. Nelle donne, invece, la presenza di estrogeni durante il periodo fertile posticipa la comparsa delle placche che crescono in relazione alla presenza di diabete ed ipertensione. La criticità viene raggiunta all’età di 65-80 anni. Ipertensione Numerosi studi confermano che l’ipertensione rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare nelle donne in post-menopausa, spesso accompagnato dal diabete. L’ipertensione è sottovalutata dalle donne stesse che spesso non sospettano di essere ipertese perché nell’età fertile avevano generalmente riscontato valori normali se non addirittura un’ipotensione. Nel periodo post-menopausale invece l’aumento p di d peso, la perdita delle mestruazioni, n la carenza estrogenica spesso determinano la comparsa di ipertensione. ttee È perciò perci molto importante che le donne in post-menopausa svolgano un controllo pepost-m riodico della pressione arteriosa e, in caso di riscontro di valori pressori ripetutamente elevati, approfondiscano l’esame, anche con l’ausilio di strumenti diagnostici specifici, e modifichino il proprio stile di vita ricorrendo, nelle situazioni più gravi e sotto stretto controllo medico, ad un trattamento farmacologico mirato. Fermamente convinta dell’importanza del ruolo della farmacia nella prevenzione, nel mese di novembre, aderendo al progetto “ci sta a cuore il cuore delle donne”, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), La Farmacia di Roncafort ha svolto una iniziativa di informazione e sensibilizzazione oltre che di screening e raccolta dati: ogni martedì mattina del mese (2-9-16-13-30 Novembre 2010) sono state effettuate le misurazioni gratuite di parametri fondamentali per monitorare i livelli di rischio di malattie cardiovascolari: PRESSIONE - INDICE MASSA CORPOREA (IMC) - GIROVITA - PESO COLESTEROLO. Alle donne che hanno partecipato volontariamente è stato inoltre consegnato un opuscolo informativo redatto da esperti O.N.Da ed una carta personale sulla quale annotare i propri dati per valutarne l’andamento nel tempo. A quella sopra descritta, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre), La Farmacia di Roncafort ha affiancato un’iniziativa di informazione e degustazione di prodotti dietetici specificamente studiati per i soggetti diabetici in quanto caratterizzati da un basso indice glicemico, un elevato contenuto di fibre ed antiossidanti, consentendo ai partecipanti di gustare senza rinunciare al buon sapore o compromettere il proprio controllo glicemico. La Farmacia di Roncafort – Trento tel. 0461.422.455 - fax 0461.421.981 E-mail: [email protected] …dal 1995 Via Giancarlo Maroni, 18 - Tel. e fax 0461 823034 GIORNI DI APERTURA RIPARAZIONI MACCHINE AGRICOLE E INDUSTRIALI - COSTRUZIONI IN FERRO Mar. Mer. Ven. 10.00-12.30 e 14.30-18.30 Gio. 14.30-18.30 Sab. 10.00-18.00 continuato Dom. 10.00-12.30 1a e 2a del mese a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 9 SIPAA: associazione d’aiuto all’anziano ’anziano solo el corso degli ultimi anni il progressivo invecchiamento della popolazione italiana è stato descritto con toni oscillanti tra l’allarmismo e l’incondizionato ottimismo. Ciò che pare accomunare queste due prospettive è l’idea di vecchiaia come qualcosa di omogeneo, di uguale per tutti. La logica conseguenza di tale prospettiva è un approccio all’anziano rigido, frammentario e fondato su pesanti stereotipi. La nostra associazione ( SIPAA: società italiana psicologia dell’adulto e dell’anziano), che nasce da un’idea della Dott. ssa Paola Maria Taufer e del Dott. Alessio Pichler, parte dal seguente presupposto: quella dell’anziano è una realtà estremamente eterogenea, che va dall’anziano “sano” ed autosufficiente all’anziano con patologia cro- N PER L’ADULTO. Sostegno psicologico e interventi psicoeducazionali per il benessere nell’età della pensione - Interventi di sostegno psicologico e psicoterapici in disagi legati alla menopausa e all’andropausa - Interventi sull’adulto per affrontare ansia, stress, disagio relazionale, lavorativo, lutto, timori e crisi connesse all’invecchiamento. ne dell’anziano con disturbi comportamentali) - Incontri di formazione del personale e del volontario, analisi del clima aziendale e valutazione dello stress lavoro-correlato Incontri di supervisione per la gestione dei casi complessi (disturbi del comportamento associati alle demenze, disturbi psicopatologici, ecc.) - Interventi di consulenza ambientale per la ristrutturazione degli interni SIPAA E LE LUNGHE FESTE NATALIZIE DEGLI ANZIANI SOLI Anche durante le festività molti anziani vivono un senso di solitudine reso ancora più difficile dal maltempo, dal freddo, dalle strade talvolta impraticabili. Dobbiamo ricordarci che non tutte le persone possono vivere nel calore di una famiglia, non tutte hanno figli da abbracciare, non tutte fratelli o sorelle con cui condividere un pasto o con cui dialogare. L’anziano solo è una realtà e le festività rendono questa solitudine e questa mancanza di affetto e di momenti condivisi talvolta insopportabile. Per questo SIPAA si rende disponibile dal 15 dicembre 2010 al 15 gennaio 2011 ad offrire un colloquio psicologico a tutti gli over 65 che ne facciano richiesta, semplicemente telefonando per un appuntamento (totalmente GRATUITO) al numero 0461-992740 oppure 348-4147480 (Dott.ssa Paola Maria Taufer, promotrice dell’Iniziativa, che riceve a Trento e a Milano) nica, deterioramento cognitivo e disturbi comportamentali, magari istituzionalizzato. In tale panorama chi si occupa di queste persone deve avere una notevole flessibilità nell’ approccio e nell’eventuale assistenza erogata, sia essa sanitaria o psicologica. Per tale motivo l’associazione prevede al proprio interno un gruppo multidisciplinare di professionisti (psicologi, architetti e altri professionisti) in grado di promuovere il benessere psicologico dell’anziano e di chi lo assiste attraverso un ampio spettro di interventi, da quelli prettamente psicologici a quelli mirati al miglioramento della funzionalità dell’ambiente di vita. Ci rivolgiamo quindi non soltanto all’anziano, ma anche al suo familiare ed agli enti pubblici e privati che con competenze diverse si occupano di assistenza, nell’intento di un approccio integrato che tenga conto della complessità di ciascun singolo caso. Continua la raccolta di cellulari usati da parte di Magis presso la cartoleria MONDOCARTA in Via Don Lorenzo Milani nr. 7 a Gardolo. Ricordiamo che i ricavati di questa raccolta serviranno per progetti di cooperazione e sviluppo in Africa. POESIA di Frioli Carmela scritta nel 1949 per la prima figlia La notte di Natale PER L’ANZIANO. Interventi di sostegno e di psicoterapia (depressione, disturbi d’ansia, ecc.) - Valutazioni neuropsicologiche (esame della funzionalità della memoria, dell’orientamento, ecc.) - Interventi di riabilitazione cognitiva (memoria, linguaggio, capacità attentive, ecc.) - Interventi di riassetto dell’ambiente domestico finalizzati al miglioramento degli spostamenti e dell’orientamento a domicilio PER IL FAMILIARE. Interventi di sostegno al singolo (casi di elevato stress assistenziale, gestione di anziani con disturbi comportamentali, ecc.) - Psicoterapia Interventi di sostegno all’intera famiglia (riconoscimento e gestione nei casi di demenza, supporto nella decisione di inserimento in struttura assistenziale, ecc.) PER GLI ENTI. Incontri di sensibilizzazione a tema (invecchiamento sano e patologico, depressione nell’anziano, gestio- tenendo conto delle alterazioni percettive e cognitive che intervengono nelle demenze. Inoltre, dal 2009, SIPAA organizza i seguenti corsi: CORSO DI POTENZIAMENTO DELLA MEMORIA per over 50 e per over 65 CORSO POTENZIAMENTO BENESSERE per over 60 CORSI DI TRAINING AUTOGENO per imparare a rilassarsi CORSI DI AUTOSTIMA, ASSERTIVITÀ, OTTIMISMO Dal 2010 l’associazione si occupa di confronto intergenerazionale, offrendo percorsi che mettano in contatto anziani, adulti e adolescenti e per gli studenti propone corsi di Benessere legati a difficoltà nell’apprendimento e corsi per sviluppare le abilità sociali. DOTT. PAOLA MARIA TAUFER L’Associazione SIPAA - Gardolo via Paludi 3 - tel. 0461-992740 [email protected] - www.sipaa.it La notte di Natale tira un vento da far male sulla povera casina della buona Caterina. Nel camino a poco a poco si è finito tutto il fuoco, ma la bimba questa sera fa una fervida preghiera per la mamma addolorata e il papà disoccuppato. Toc toc, bussano alla porta. Apri bimba, è il tuo papà, porta strenne e novità: -Ho trovato un buon lavoro, Caterina, affari d’oro!Questa sera si arroventa il paiol della polenta c’è il vino, c’è l’arrosto, il torrone e il pane tosto. Nella pace un canto sale Alleluja, Buon Natale! augura La cooperativaale buon nat ovo e felice anno nu Servizi di pulizia, disinfezione e sanificazione Servizi di realizzazione e manutenzione e aree verdi LA SFERA SCS ONLUS T R E N T O Via Lung’Adige San Nicolò, 12 Numero Verde 800-901863 a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 10 Circolo ACLI di Gardolo a presenza del circolo nella comunità locale si può ben sintetizzare in un motto che le Acli hanno scelto per indicare l’orientamento della propria Conferenza organizzativa programmatica svoltasi nella primavera 2010: “Sentinelle del territorio”. Possiamo declinare la nostra presenza sul territorio nei seguenti piani di impegno. 1 L’offerta di servizi alla popolazione Si rivolge prevalentemente alle fasce deboli, soprattutto nell’assistenza per gli adempimenti nei confronti della pubblica amministrazione. Ci siamo avvalsi di persone disponibili nel volontariato, capaci di fornire una prima risposta ai bisogni e di indirizzare le persone alle professionalità specializzate che il circolo è riuscito a farsi mettere a disposizione da parte di associazioni specifiche e imprese sociali delle Acli (Acli Servizi trentino e Patronato). Per dare una prima idea si può ricordare che presso la nostra sede sono stati elaborati oltre 450 modelli 730 e 170 pratiche ICEF e sono state messe in cantiere circa 140 pratiche pensionistiche. Non va poi dimenticato il fatto che la nostra sede è una struttura aperta, che viene messa spesso a disposizione di varie iniziative della comunità per incontri e riunioni di vario tipo. 2 Iniziative di incontro e di rafforzamento della vita associativa - Il Consiglio direttivo del circolo si riunisce due volte al mese, aggiornandosi sulla situazione del L attività e progetti 2010 quartiere e per tenere informata la base associativa sulle principali novità che avvengono all’interno del movimento e per aderire alle iniziative proposte dalla sede provinciale. Ad esempio ci siamo prestati per raccogliere alcune interviste presso i nostri soci, utili per realizzare una cosiddetta “banca della memoria”, in cui verranno organizzati importanti ricordi e testimonianze sulla vita e sui valori del passato. 3 Attività di formazione e sensibilizzazione entro la comunità - Se l’offerta di servizi concreti è imprescindibile, non si può tuttavia ritenere sufficiente negli obiettivi delle Acli, che intendono puntare soprattutto al rafforzamento di una cittadinanza responsabile, mediante iniziative di informazione mirata e di sensibilizzazione ai problemi e alle proposte di soluzione. Se per il passato ci si era concentrati sui temi della salute e della prevenzione delle malattie, in questi ultimi mesi abbiamo invece voluto insistere sull’analisi dei problemi della famiglia nella società odierna: l’abbiamo fatto organizzando delle serate di riflessione e di dibattito con la popolazione, anche in collaborazione con la Parrocchia di Gardolo, con l’ausilio di Relatori esperti. L’iniziativa è stata pensata come un percorso che, partendo dalle criticità e dai fattori di debolezza in cui vive la famiglia, nelle varie sfaccettature (economiche, relazionali, valoriali, culturali e demografiche), passasse a una riflessione sugli aspetti psicologici e sui riferimenti valoriali su cui basare una progettualità, soffermandosi anche su una panoramica del welfare a favore della famiglia, per sfociare in una fase propositiva di strategie e politiche sociali. Tra gli interlocutori che sin qui ci hanno dato una mano è doveroso ricordare: il Dott. Carlo Buzzi, Professore di Scienze Politiche e Sociali presso l’Università di Trento il Dott. Luciano Malfer, Dirigente Coordinamento Politiche familiari della Provincia Autonoma di Trento la Dott.ssa Maria Mariella Degasperi, Psicologa e Psicoterapeuta la Dott.ssa Franca Gamberoni, A.L.F.I.D. Associazione Laica Famiglie in difficoltà la Dott.ssa Martha Stocker, Assessore Regionale alla previdenza sociale e pacchetto famiglia la Dott.ssa Violetta Plotegher, Assessore Comunale alle Politiche sociali la Dott.ssa Silvia Sandri, Presidente del Punto d’Incontro. L’ultima iniziativa è venuta a coincidere con la 2a Conferenza Nazionale della Famiglia, che si à svolta a Milano dall’8 al 10 novembre 2010, in vista della quale le Acli hanno fornito un proprio contributo, per riaffermare l’importanza della realtà familiare quale essa appare oggi, nella sua complessità e nella sua fragilità, ma soprattutto nella sua insostituibilità di luogo deputato alla nascita e alla custodia dei legami primari, all’educazione, al dialogo e alla solidarietà, all’ascolto e alla crescita delle persone, alla cura e all’accoglienza, nel riconoscimento della dignità e della preziosità di ciascun componente del- la comunità familiare, in tutto l’arco della vita. Il documento delle Acli si incentra sulla necessità di dare priorità a un sistema integrato di welfare che ponga al centro la famiglia; un welfare per tutti fondato sulla solidarietà che informi le leggi, le istituzioni, le organizzazioni. Per restare in tema vogliamo ricordare anche un’altra iniziativa delle Acli: l’istituzione dei “punti famiglia”, spazi organizzati in cui si offrono alle famiglie sia servizi che occasioni di aggregazione e coinvolgimento diretto, luoghi di incontro e di amicizia nei quali le famiglie possano sperimentare e vivere l’appartenenza ad una comunità, ricevere ed offrire solidarietà, trovare insieme risposte a bisogni specifici e servizi di informazione e assistenza nei diversi ambiti della vita quotidiana. 4 Le iniziative di solidarietà con le realtà del terzo mondo - Presso la sede del circolo si svolge sempre, una volta al mese, la presentazione e l’offerta dei prodotti del mercato solidale. Per consuetudine ultradecennale è stata organizzata anche quest’anno una cena multi etnica, il cui ricavato è stato destinato a favore dell’associazione “Una scuola per la vita” della Somalia, in collegamento con la quale manteniamo un’adozione a distanza. dio, e in quanto pioniere, a volte mi considerano un po’ un punto di riferimento. La nostra associazione proporrà momenti conviviali ed acculturanti, come la festa per l’indipendenza del Togo (27 aprile), o mostre con foto ed oggetti, tutto per conoscere e farci conoscere. Bene, il nostro giornale sarà felice di pubblicare i vostri appuntamenti! Poi qualche tempo fa eri venuto in redazione con una proposta, di cosa si tratta? Vorrei dar vita alla voce degli immigrati a Trento attraverso un giornale in italiano, francese, inglese. Una cosa semplice, qualche pagina in cui si parla di cultura, tradizioni, cronaca e attualità, e che raggiunga (e arricchisca) trentini e migranti. Ma il progetto è fermo, mancano volontari...se tra i lettori c’è qualcuno che vuole collaborare mi contatti attraverso il giornale! Anche a te sta a cuore la convivenza pacifica delle varie etnie sul territorio, noto... L’ultimo articolo per A NORD DI TRENTO l’ho scritto sulla Festa dei Popoli: una bella iniziativa che però i trentini non colgono co- me occasione per aprirsi e conoscere chi porta pelle, abiti, usanze diversi: alla Festa c’erano soprattutto stranieri, un vero peccato...inutile dire che il primo passo verso una buona convivenza è la conoscenza reciproca. E penso che i trentini, da padroni di casa, dovrebbero accogliere con benevolenza chi arriva, non chiudersi nel pregiudizio. Secondo me le cose stanno lentamente migliorando. Sette anni fa, quando arrivai qui, la gente era più diffidente e gli stranieri avevano grosse difficoltà a trovare un appartamento in affitto, mentre ora è più facile. Un’idea per migliorare la convivenza? Penso che sarebbe bello se un domani anche qui a Gardolo sorgesse una piccola Festa dei Popoli, ma partecipata...magari nascesse da un coordinamento delle diverse associazioni presenti...sarebbe bello. Racconti di Vita da Trento Nord A CURA DI NICOLINI LUISA In questo numero ascoltiamo la storia di Jean Marie! Viene dal Togo ed abita a Gardolo da un paio d’anni (però è in Trentino dal 2003). Ha collaborato con il nostro giornale scrivendo un paio di articoli (n. 8 e 10). Prima cosa: ho sentito che anche tu stai per entrare nella realtà dell’associazionismo! Racconta! Sì, stiamo creando un’associazione della comunità togolese, siamo quasi 40 a Trento. Io fui il primo togolese ad iscrivermi all’università qui, e ci sono sempre più connazionali che vengono a Trento per motivi di stu- G A R D O L O Via Marco Pola, 39 Tel&Fax 0461 990219 [email protected] di Slomp Roberto Mediocredito, partner finanziario delle piccole e medie imprese è a Trento in via Paradisi,1 tel. 0461/888511 INNOVATIVO LAVAGGIO A SECCO CON SOLVENTI ECOLOGICI CHE RISPETTANO LA SALUTE E LE ALLERGIE DELLA PELLE, I TESSUTI E L’AMBIENTE. LAVAGGIO WET CLEANING, OVVERO IL LAVAGGIO IN H2O ANCHE PER GLI ABITI FINO A IERI TRATTATI SOLO A SECCO. PULITURA DI TENDAGGI, TAPPETI, COPERTE, TRAPUNTE E CAPI IN PELLE. LAVAGGIO BIANCHERIA PER RISTORANTI, ALBERGHI E COMUNITÀ. a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 11 Un po’ di storia di Gardolo attraverso le sue vie pesso abitiamo in vie o piazze intitolate a qualcuno il cui nome non ci dice assolutamente nulla oppure trae origine da toponimi locali per noi totalmente privi di significato. Un esempio a Trento Nord? via Giuseppe Tosetti, via Gaspare Crivelli, via Crosare, via Carpenedi ecc. Da qui la proposta di Fabio Giacomoni: presentare il “titolare” (con attenzione speciale ai Gardoloti!) di una via o piazza di Gardolo, Roncafort, Canova ecc. ed il perché di tanto riconoscimento! S DANILO PARIS Nacque a Gardolo nel 1910 da famiglia poverissima, i genitori morirono di tubercolosi lasciandolo orfano assieme alla sorella maggiore Armida e alla più piccola Iris; così a quindici anni di giorno lavorava come operaio alle Ferriere, la notte studiava. Non gli mancava però la forza d’animo. Grazie ad essa riuscì a diplomarsi: divenne maestro e andò ad insegnare in Alto Adige, dove conobbe e sposò Afra Delmonte. Intanto la sorella Armida sposava il proprietario di una tipografia, la Saturnia, rimanendo dopo due anni vedova: passò a lei e al fratello il compito di gestire l’azienda. Era nel frattempo sopraggiunta la guerra. Danilo Paris fu tra i partigiani della prima ora. Membro del CLN, utilizzava la tipografia per stampare di notte materiale propagandistico; faceva inoltre parte delle staffette che accompagnavano al confine svizzero, cioè alla salvezza, i piloti alleati buttatisi con il paracadute dall’aereo colpito, come pure i deportati che riuscivano a fuggire dai treni diretti ai campi di concentramento. Dalla retata nazista che portò all’arresto di diversi membri del CLN tra cui Gianantonio Manci, riuscì a salvarsi per puro caso. Entrò in clandestinità, salvo tornare nottetempo in tipografia a stampare volantini per i partigiani. Ai primi del maggio del 1945 fu protagonista di un episodio rimarchevole: venuto a conoscenza che un reggimento delle SS in ritirata verso la Germania, passando per la Valle di Cembra, aveva manifestato il proposito di distruggere Verla di Giovo “covo di partigiani”, si offrì come intermediario. Su mandato del CLN e assieme a un tenente della polizia militare tedesca già arresosi, si recò in Val di Cembra per trasmettere l’ordine di cessare ogni ostilità sia ai partigiani come alle truppe tedesche. Le SS dapprima decisero di fucilare i due, poi sopraggiunto il comandante, accettarono di essere scortate, rinunciando a distruggere Verla. Così il giorno seguente Danilo Paris con una vistosa bandiera bianca si mise alla testa della colonna, che attraversò senza incidenti tutta la Val di Cembra. Dopo di che, ritenendo esaurito il suo compito, tornò indietro. Le SS, entrate in Fiemme, reagendo ad una scaramuccia, bruciarono il paese di Stramentizzo, trucidando 28 tra civili e partigiani. Nel dopoguerra, rifiutò di conseguire per meriti di guerra la laurea in lingue alla Ca’ Foscari di Venezia, cui era da tempo iscritto. Invece, riconquistata la democrazia, proseguì nell’impegno civile, dal CLN alla politica, come socialista. Subentrò a Gigino Battisti nella prima legislatura e nell’Assemblea Costituente, do- ve intervenne in favore dell’Autonomia del Trentino Alto Adige; fu poi eletto al Consiglio comunale di Trento e per più mandati a quello regionale, fino agli anni ’60. La sua ispirazione era schiettamente popolare, di rapporto diretto, immediato, con i lavoratori; e al contempo geloso delle peculiarità dell’ideale socialista, che non voleva confuso né con le sirene del potere democristiano, né con l’abbraccio soffocante dei comunisti (che definiva “preti rossi”, anche se ripeteva “nessun nemico a sinistra”). Per rimanere fedele a questa impostazione, dapprima lasciò (per il PSDI di Saragat) il PSI quando questo si alleò con il PCI nel Fronte popolare (e ci rimise il seggio di deputato), poi il PSDI quando divenne troppo succube della Democrazia Cristiana (per ritornare al PSI ormai autonomo, e ci rimise il seggio di consigliere). “Beh – commentava – di una cosa non possono accusarmi: di aver cambiato partito per guadagnarci”. Nel contempo gestiva anche la tipografia Saturnia. Che caratterizzò come casa editrice di libri trentini di solido livello culturale. I titoli più prestigiosi “Gli arazzi del Concilio”, la guida ai “Castelli del Trentino” di Aldo Gorfer, le inchieste sui paesi abbandonati “Solo il vento bussa alla porta” e “Gli eredi della solitudine” di Gorfer e Faganello, e il grande successo “Funghi dal vero” di Bruno Cetto, in sei volumi e svariate edizioni per i mercati europei. La sua esuberante attività non lo teneva molto in casa. Ma in famiglia la sua personalità era comunque un solidissimo punto di riferimento; e al contempo la sua curiosità e voglia di conoscere, lo spingeva a cercare, apprezzare l’opinione dei giovani e in particolare dei figli, nei confronti dei quali fu padre severo e al contempo illuminato e generoso nel concedere libertà e fiducia. Fu sportivo appassionato in più discipline e socio fondatore della Confraternita della Vite e del Vino. Una vita molto intensa ne minò il pur poderoso fisico: morì a 68 anni. Fino all’ultimo volle sempre confrontarsi con tutti, soprattutto con chi aveva idee diverse, e lavorò a nuovi progetti, pur essendo consapevole che non li avrebbe visti realizzati. LIQUIRIZIA E POPCORN LA RUBRICA SEMISERIA DI CONSIGLI CINE-LETTERARI DI ANDREA Il consiglio cinematografico di questo numero “Gran Torino” di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her, 08 Cristopher Carley, Austin Douglas Smith. Azione USA 2008 lint Eastwood, negli ultimi anni, ha firmato una serie di film molto semplici ma anche molto coinvolgenti ed emozionanti. Tutto il segreto e’ racchiuso nel fatto che l’ultra ottantenne regista ha deciso da tempo di raccontare storie, e quella che viene narrata in questo “ Gran Torino “ e’ forse la più coinvolgente storia sull’intolleranza, sulla vecchiaia e sul sacrificio che mi sia capitata di vedere negli ultimi anni. Walt Kowalski è un vecchio operaio americano in pensione, reduce della guerra di Corea, con il resto della vita passata a lavorare per la Ford. La “Gran Torino “ che tiene in garage, che lucida e mantiene come nuova, più che un’ automobile è un simbolo, un periodo della sua esistenza e non a caso fornisce il titolo al film. Eastwood regala al suo personaggio anche altre caratteristiche peculiari di un certo tipo di americano: la convinzione di dover difendere la propria casa con la propria arma, l’attaccamento alla bandiera ed al barbecue uniti ad una certa aria di ruvida scontrosità. La storia continua nella narrazione del difficile rapporto tra i vicini di etnia cinese e questa specie di vecchio animale in via di estinzione capace però, quando pensa di dover mettere a posto le cose, di slanci di grande coraggio. Spesso non ci accorgiamo che anche le nostre idee diventano abitudini e che le convinzioni si radicano in noi sempre più profondamente ben oltre il nostro volere.Il protagonista di “ Gran Torino “ si troverà a dover fare i conti proprio con questo problema. Le armi più potenti che userà non sono quelle convenzionali che ben conosce, ma la sua capacità di distinguere le persone per ciò che sono realmente e la conseguente capacità di agire coraggiosamente. A ben vedere, se spogliamo questo film dei contenuti esotici che lo fanno così americano, troviamo situazioni e personaggi che possono venire tranquillamente riportate quotidianamente nei nostri giornali. Il motivo per cui “ Gran Torino “ vi farà arrabbiare, sorridere ed emozionare, forse e’ proprio questo. Spero di avervi fatto venire voglia di andare a noleggiare il dvd. Se così è stato, ne sono contento. Lo sarò ancora di più se il film lo vedrete in compagnia dopo aver fatto una bella padella di popcorn. C Hai vissuto a Trento, da studente; differenze tra la vita in città e a Gardolo? Come studente (università di economia) qui mi manca la vivacità culturale o servizi come le tante aule studio per universitari presenti a Trento. Nella biblioteca di Gardolo ce n’è una: una grande ricchezza per chi abita in un appartamento piccolo come il mio (35 mt. quadrati che divido con mia moglie e mia figlia). Magari ce ne fossero altre in zona! Altro punto: in città si è più informati degli appuntamenti, io ho scoperto poco tempo fa che in Circoscrizione sono appese al piano terra delle locandine con gli appuntamenti delle varie associazioni/enti, ci vorrebbero bacheche in luoghi più visibili. Come lavoratore e padre dico che ci vorrebbero forse più spazi aperti, parco giochi per i bambini, ma in generale sono contento del posto in cui abito: a Gardolo non manca tanto, la zona è ben servita dagli autobus, i supermercati ci sono, nel parco hanno recentemente ristrutturato il campo da calcio (dove gioco volentieri qualche partita con gli amici), e poi vado spesso in biblioteca. Ci salutiamo con un’ultima riflessione, grazie della disponibilità! A volte sento la gente che dice: gli stranieri vengono qui, ci rubano il lavoro, fanno tanti figli e usufruiscono di sussidi e agevolazioni... io studio economia, e mi sento di dire che l’immigrato contribuisce allo sviluppo economico, e quindi non “ruba” niente. D’altronde finchè i trentini non faranno più figli, il trend sarà questo, e l’immigrazione farà solo comodo all’economia. Quindi facciamo in modo che la convivenza sia un dare e un ricevere! Per critiche, suggerimenti, commenti, consigli potete scrivere a: [email protected] a NORD di Trento e… in piazza a Gardolo | dicembre 2010 n. 12 12 biscotti per Natale RICETTE biscot i all’arancio Ingredienti: Per la pasta: 250 gr. di farina 00, 3 gr di lievito, 75 gr. zucchero, 1 bustina di zucchero vanillinato, 1 presa di sale, 1 uovo, 125 gr. di burro.Per il ripieno: 125 gr. mandorle macinate, 150 gr zucchero, buccia d’arancia non trattata grattugiata, succo di 2 arance. Per la glassa: 50 gr. di zucchero a velo, 1 cucchiaio circa di succo d’arancia Lavorazione: Impastare tutti gli ingredienti “per la pasta” velocemente utilizzando il burro a freddo. Mettere l’impasto in frigorifero per 30-60 minuti. Stendere l’impasto finemente in due parti con il mattarello e riporre la prima parte sul fondo della teglia ricoperta di carta forno e la seconda parte, dopo aver messo il ripieno, sopra a copertura. Ripieno: mescolare gli ingredienti in una terrina verificandone la consistenza, aggiungendo il succo delle 2 arance secondo quantità. Non CRUCIVERBA P untuale, ecco il cruciverba di “A Nord di Trento” con un mix di parole trentine - gardolote (19) e italiane! Le definizioni che hanno per risposta una parola in dialetto, ad esempio la 1 orrizzontale, sono affiancate da asterischi, uno* per i termini ancora di uso comune, due** per quelli utilizzati più raramente e tre*** per quelli ormai in bocca e orecchi di chi ha passato più volte gli “anta”. Un bel grazie a Rosy, Irene e Mirella per la collaborazione!!! UGO deve risultare troppo liquido, ma un ripieno denso da spalmare sopra all’impasto già steso. Cottura: cuocere in forno a 200-225° per circa 20 minuti. Glassa: mescolare bene lo zucchero a velo con il succo d’arancia q.b. e spennellare l’impasto sfornato. Tagliare in rettangoli 3x1,5 cm tutta la teglia. Variante Carina: mettere sopra alla glassa per ogni rettangolo una scorzetta candita di arancia vera comperata a peso/a pezzi e ritagliata a piacere. La glassa può essere anche al limone. biscot i marmorizzati Ingredienti: 250 gr. di farina 00, 3 gr di lievito (1 cucchiaino da the raso), 100 gr. di zucchero, 1 bustina zucchero vanillinato, 1 presa di sale, 3 gocce di aroma di mandorla, 1 uovo, 150 gr. di burro, 30 gr. di polvere di cacao amaro (3 cucchiai rasi da tavola) Lavorazione: disporre la farina setacciata con il lievito sul tavolo a montagna con sopra lo zucchero, lo zucchero vanillinato, la presa di sale e aggiungere l’uovo. Tagliare il burro freddo a quadretti e metterlo al centro ed impastare velocemente. Incorporare il cacao ad 1/3 circa dell’impasto ed impastare la parte scura con quella chiara. Formare 2-3 rotoli del diametro di 1 2 4 5 6 circa 3 cm e metterli in frigo per circa 60 minuti. Quando sono diventati duri tagliarli a fette dello spessore di circa 3 mm e disporli sulla teglia con carta forno o imburrata e infornare. Cottura: cuocere in forno a 220° per circa 10 minuti. Alternativa carina per le più esperte: stendere l’impasto bianco e l’impasto scuro separatamente, sovrapporli e arrotolarli per comporre i rotolini da mettere in frigo. In questo modo anziché “variegati” risulteranno a righe circoncentriche. A piacimento si possono rotolare nella chiara d’uovo e nelle mandorle tritate prima di ritagliarli a fette e disporli sulla teglia per la cottura. Risulteranno con tutti i pezzettini di mandorle intorno. barchet e di dat eri Ingredienti: ca. 30 datteri, 100 gr marzapane, 100 gr zucchero a velo, 1 cucchiaio di rum Per la copertura: 200 gr. cioccolato bianco, mandorle circa 30 pezzi Lavorazione: togliere il nocciolo dai datteri aprendoli per la lunghezza ad uno ad uno. Impastare il marzapane con lo zucchero a velo ed il cucchiaio di rum e poi riporre piccole parti di detto composto all’interno di ogni dattero. Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria e tuffare i singoli datteri dalla parte con il ripie- 7 13 15 18 20 24 29 22 25 26 30 34 11 12 31 23 27 32 35 36 39 41 40 42 44 51 10 43 45 48 46 49 52 nidi d’ape Ingredienti: 250 gr. di farina 00, 3 gr di lievito (1 cucchiaino da the raso), 100 gr. di zucchero, ½ bustina zucchero vanillinato, 1 presa di sale, 3 gocce di aroma di mandorla, 1 rosso d’uovo + 1 chiara d’uovo, 150 gr. di burro, 150/200 gr. di mandorle tritate per decoro, marmellata di ciliegie (o a piacere) Lavorazione: disporre la farina setacciata con il lievito sul tavolo a montagna con sopra lo zucchero, lo zucchero vanillinato e la presa di sale. Tagliare il burro freddo a quadretti e metterlo al centro insieme al rosso d’uovo e all’aroma. Impastare velocemente (Mettere l’impasto in frigo per circa 30-60 minuti se necessario). Fare delle palline di circa 2 cm di diametro e immergerle da un lato nella chiara d’uovo leggermente sbattuta in un piatto e, successivamente, nelle mandorle tritate. Con il fondo della bottiglietta dell’aroma, sfondare un po’ al centro dell’impasto dalla parte delle mandorle tritate per fare un buchino, dove andare a mettere la marmellata di ciliegie rossa. Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il buchino con la marmellata. Disporre i biscottini sulla teglia foderata con carta forno o imburrata e infornare. Cottura: cuocere in forno a 170°-180° per circa 10 minuti. esposizioni. 40 - L’indice Usa di qualità dell’aria. 41- Preghiera alla madre di Dio. 43 - Genere musicale dei neri americani. 44- Se non è sì! 45 - L’Adige *. 46 - Ingresso, hall, anticamera. 47 - Se non questo, sarà un... 49 - Grosso martello per demolire *. 51 - Lepre *. 52 -Uccellini *. 19 21 38 47 9 16 17 28 8 14 33 ORIZZONTALI: 1 - Briciola *. 7 - Cantina *. 13 - Fare presa, rimanere attaccati. 14 - Rompere, scassare *. 15 - Asini in... classe. 16 - Il mitico fucile degli alpini. 17 - Si passano alla ex moglie. 19 - Opposto di “pro”. 20 - Si dava alla figlia in sposa *. 21 - Crampo, indolenzimento muscolare *. 23 - Orto *. 24 - Due gemelle di Gigi.. 25 - Asti. 26 - A fianco di Stanlio. 2 - Ravenna. 31 - Un soprannome per Antonio *. 33- Tiene le auto in custodia. 36 - Uovo *. 38 - Tino *. 39 - Centro trentino per le 3 no nel cioccolato. Sovrapporre su ognuno una mandorla per lungo e far asciugare ed indurire il cioccolato. 50 37 VERTICALI: 1 - Lavoratore del maso *. 2 - Divinità pagana, totem. 3 - Singhiozzi, lamenti. 4 - A questo punto, quasi. 5 - Una volta ne bastavano mille al mese. 6 - Pesce secco affumicato. 8 - L’altare dei pagani. 9 - La Orlandi dei mitici 4+4. 10 - L’alcol cattivo del vino. 11 - Parlano con lo stomaco. 12 - Audace, temerario, intrepido. 16 - Un distillato. 18 - Tendenza ad usare la tattica. 22 - Sorgente d’acqua, fontana. 27- La moglie di Giacobbe. 29 Comodo, facile. 30 - “Guidava” il carro *. 32 - Il “nulla ..” che dà il via libera. 34 - Il confessore la dà da recitare per penitenza. 35 - Vogare, pagaiare. 37 - Furbacchioni ma anche venature d’oro. 38 - A Venezia c’è quello Grande. 40 - Le autostrade del sangue. 42 - Nota musicale. 43 - Rifugio antiaereo. 46 - No sta roter le... *. 48 - Treviso in macchina. 50 - Barra di legno, tavola.