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SABATO
28 FEBBRAIO 2015
La Provincia
CULTURA & SPETTACOLI
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Protagonisti dell’incontro lo chef Sadler, lo scrittore Conti e l’antropologo Niola
Po fra cibo, arte ed Expo
Il convegno alle 16,30 al teatro Monteverd
di Nicola Arrigoni
CREMONA — Sarà un’inte nsa
giornata, un’occasione per parlare di Expo, raccontare la nostra
ossessione per il cibo, fare un’incursione nella cucina della tradizione e la sua reinvenzione, scoprire i lati segreti del Po. E’ questo
che propone Expo del Grande fiume oggi dalle 16,30 al teatro Monteverdi. Il pomeriggio di incontro
e confronto e di presentazione del
progetto Il Grande fiume — che ha
nell’omonimo festival diretto da
Luigi Ronda il suo cuore — che vede collaborare i Comuni di Cremona (importante rientry dopo almeno sette anni) Gerre de’ Caprioli,
Pieve d’Olmi, Polesine Parmense,
San Daniele Po, Stagno Lombardo
e Zibello. Il pomeriggio si aprirà
con l’illustrazione del progetto,
ovvero le iniziative in essere in
previsione di Expo, fra itinerari
turistici, spettacoli teatrali, occasioni per visitare i Comuni rivieraschi. Ad aprire la serie di interventi sarà lo chef Claudio Sadler
che affronterà il tema: La cucina
regionale italiana, tra innovazione e tradizione. Lo chef proporrà
una disanima del delicato rapporto fra tradizione e innovazione nel
segno del cambio di usi e gusti culinari. Alle 18 lo scrittore Guido
Lo chef Claudio Sadler
Lo scrittore Guido Conti
Conti autore del volume Il grande
fiume: il Po si racconta, pubblicato
da Mondadori, condurrà i presenti alla scoperta dei tesori, delle
tradizioni culturali dei paesi e territori che si affacciano lungo il
corso del fiume più lungo d’Italia,
dalla sorgente al delta. Guido conti ha intrecciato il suo viaggio lungo il Po con notizie, approfondimenti culturali legati alle località
bagnate dalle acque del grande
L’antropologo Marino Niola
fiume, dal suo racconto ne fuoriesce un affresco appassionante,
mai banale, vivo e dal grande potenziale attrattivo, tutto da scoprire. Dopo l’intervento di Conti
ai presenti — l’appuntamento è
aperto alla cittadinanza e a tutti
coloro a cui sta a cuore lo sviluppo
del nostro territorio — sarà offerto un buffet con prodotti tipici
presentati dalla Strada del gusto
cremonese. Per l’occasione sarà
Un romanzo di Fazzi, tra Cabrino Fondulo e l’omicidio di un conte
Due delitti, la storia, un libro
Oggi (16,30) a SpazioComune ‘L’ombra di Maccastorna’
La copertina del libro
L’autore Dante Fazzi
CREMONA — Un modo originale e avvincente per rinnovare i legami tra
Cremona e il Lodigiano, Maccastorna
per l’esattezza. Nel castello del piccolo
borgo furono uccisi i Cavalcabò, amici-nemici di Cabrino Fondulo. E a distanza di 600 anni un altro omicidio
collega Cremona e Maccastorna: l’uccisione di un conte, ritrovato cadavere
da una giovane badante, Cristina Lampugnani. Questo il tema del romanzo
di Dante Fazzi, ‘Lombra di Maccastorna’, pubblicato da Apostrofo, che oggi
sarà presentato a Spazio Comune in
piazza Stradivari alle 16,30. Interverrà anche il giornalista de ‘La Provincia’ Fulvio Stumpo. La presentazione
sarà inframmezzata da momenti musicali con Graziella Borgna (soprano) e
la spinetta di Claudio De Micheli.
Il romanzo, pur rimanendo fedele a
luoghi e personaggi storici, il cui percorso narrativo si snoda tra Maccastorna, Cremona, Castelleone, Lodi, ha risvolti di carattere onirico visionario
che si sposano con una narrazione intrigante e piena di suspence.
Per scrivere il romanzo Dante Fazzi
ha ‘vissuto’ Maccastorna. Si è recato
più volte nella rocca, ha quasi respirato l’aria di tregenda, e per scattare la
foto di copertina ha atteso il momento
giusto, la luce giusta, il ramo piegato.
Un immedesimarsi con Maccastorna
che ha dato ottimi risultati. L’inchiesta del giovane magistrato Antonio
Masi per scoprire l’assassino del conte
è solo una scusa per ripercorrere il
cammino di Cabrino Fondulo e i Cavalcabò, per mettere in risalto l’atmosfera padana, tra Po e Adda? Sicuramente sì, Fazzi con il suo libro, pur essendo un giallo a tutti gli effetti, vuol
dire altro, vuol far capire altro: ed ecco
quindi quelle visioni oniriche che si
accavallano tra storia e cronaca, tra un
passato remoto e un presente all’apparenza chiaro.
I personaggi di Fazzi si muovono sul
palcoscenico del libro chiari e a tutto
tondo. Il lettore ne percepisce i pensieri e il modo di essere, le loro certezze e le loro illusioni. Un libro che nel
finale non solo svela l’omicidio, ma
quasi svela l’animo umano.
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anche lanciato il panino Stradivari, creato dall’Osteria del Melograno. Alle 21 Marino Niola, antropologo ed editorialista de La
repubblica, racconterà del rapporto ossessivo con cibo che caratterizza la società dei consumi, spaziando dall’analisi delle tradizioni culturali e nutrizionali al feticismo per tutto ciò che è cibo. La
partecipazione è libera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Zibello, stasera
Il Continuo
esegue il Festino
di Banchieri
Tè in biblioteca
Oggi in seminario
lezione di fisica
con Lazzarini
ZIBELLO (Pr) — Questa sera
alle 21, l’ensemble vocale Il
Continuo diretto da Isidoro Gusberti sarà nella Sala Pallavicino del Comune per inaugurare
la rassegna Canti d’amore e
d’allegria, promossa dall’associazione corale Emanuele Muzio in collaborazione con l’Amministrazione comunale. La
rassegna proseguirà con la presenza di solisti e gruppi vocali,
impegnati ad eseguire, per l’appunto, pagine d’amore e d’allegria di diverse epoche storiche.
Il Continuo interpreterà, in
questa occasione, il ‘Festino
avanti cena per la sera del giovedì grasso’,
capolavoro
musicale che
Adriano Banchieri scrisse
nel 1608 e che,
a buon ragione, può essere
c on si d er at o
come l’ultimo
grande esempio di barocco
corale profano. Una con- Isidoro
cezione com- Gusberti
positiva, questa, ormai prossima all’inesorabile declino per l'avvento di
quel ‘recitarcantando’ già presente e in uso nella Firenze dei
primi del ‘600. Mentre Banchieri, quindi, esaltava ancora la
pratica contrappuntistica (pur
aperta a un ‘moderno sentire’)
con il suo Festino, contemporaneamente un altro grande poneva le basi della nuova pratica
strutturale del recitarcantando, Claudio Monteverdi che,
con il suo Orfeo, mise praticamente la parola fine al cosidetto stile antico per aprirsi e aprire a nuove frontiere la musica,
specialmente, in quella forma
destinata, poi, ad attraversare
e immergersi in tutte le epoche
e le cuiture: l’opera. L’ingresso
al concerto è libero.
CREMONA — Se la fisica si occupa di studiare il funzionamento di tutto ciò che ci circonda e tradurlo in un linguaggio
codificato e matematico, la didattica della fisica sposta il
suo interesse su come comunicare questo linguaggio per
renderlo comprensibile agli
studenti e, in qualche modo,
anche accattivante. Questo sarà il tema del Tè in Biblioteca
che si svolgerà oggi alle 16,
presso la biblioteca del seminario vescovile (via Milano, 5).
Il relatore, Cesare Marco Lazzarini, laureato in Didattica e
Storia della fisica presso l’Università degli Studi di Pavia,
dove collabora al Museo della
Storia, proporrà un interessante ed innovativo percorso
partendo dalla figura di Quinto Bellini, sacerdote della diocesi cremonese, nato a Romprezzagno nel 1889. Bellini fu
professore di fisica presso il seminario vescovile di Cremona
e autore di numerosi volumi
dedicati a quella materia, tra i
quali alcuni manuali scolastici
destinati agli studenti dei seminari, degli istituti tecnici ed
agrari di tutta Italia. Traendo
spunto da queste pubblicazioni, il relatore, con l’ausilio di
alcuni strumenti presenti nel
Gabinetto scientifico del seminario, tratteggerà l’evoluzione della didattica della fisica partendo dal secolo scorso,
giungendo fino ai giorni nostri, attraversando le varie
correnti che hanno portato all’evoluzione della disciplina.
Saranno messi a confronto alcuni libri di testo, storici e contemporanei e verrà dato risalto al lato sperimentale, mostrando come esperimenti e
strumenti abbiano sempre costituito una parte fondamentale delle lezioni di fisica. La
conferenza sarà dunque seguita da una visita al Gabinetto
scientifico del seminario.
Al Centro pastorale si parla di Fragilità e povertà
CREMONA — Fragilità e povertà al
centro del terzo incontro de La fatica di
credere. Dialoghi tra credenti e non credenti in programma questo pomeriggio
alle 17, presso il Centro pastorale diocesano (via Sant’Antonio del Fuoco).
«La religione tra progresso economico
e povertà» è il titolo della conferenza,
che vedrà intervenire Fabrizio Pezzani, dell’Università Bocconi di Milano, e
don Enrico Trevisi, teologo morale e
rettore del Seminario Vescovile, in un
confronto sull’economia e sul posto degli ultimi nell’attuale panorama economico. È possibile coniugare progresso economico e tutela dei più poveri? Il
riferimento al Vangelo può dare un
contributo concreto per delineare una
economia più giusta? Alcune delle domande a cui i due relatori cercheranno
di rispondere. L’incontro è a ingresso
libero e aperto a tutti gli interessati.
Teatri
CREMONA
TEATRO PONCHIELLI - La biglietteria è aperta dalle 10,30 alle
13,30 e dalle 16,30 alle 19,30. Sono in vendita i biglietti
della Stagione concertistica, della Stagione di prosa
(vendite online su www.vivaticket.it), della rassegna Il
Ponchielli per i piccoli, della rassegna per la Grande età,
della rassegna La Danza, della recita serale di Taxi a due
piazze e per il concerto che Francesco De Gregori terrà
il 6 maggio e per lo spettacolo di Fiorello L’ora del rosario
e per il concerto di Paolo Conte. Fino al 6 marzo sono in
vendita gli abbonamenti del Festival Monteverdi. Gli ex
abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione. I
biglietti saranno in vendita dal 7 marzo. Su www.ticketone.it
sono in vendita i biglietti per il concerto che Paolo Conte
terrà il 14 maggio. Da oggi alle 20,30 Stagione di prosa:
Don Giovanni con Filippo Timi. Lunedì alle 20,30
Stagione concertistica: Tetraktis Percussioni con
Alessandro Carbonare clarinetto solista. Mercoledì alle
9.30 Oltreibanchi: storie da mangiare. Venerdì alle 20.30
Rassegna La Danza: Giselle con lo Junior Balletto di
Toscana
CREMA
TEATRO SAN DOMENICO - Riposo
SORESINA
TEATRO SOCIALE - Tel. 0374 350944 oppure 3486566386
Sono in vendita i biglietti per la stagione del Teatro del Viale
CASALBUTTANO
TEATRO BELLINI - Riposo
CASTELLEONE
CINETEATRO GIOVANNI PAOLO II - Telefono 0374 350944
oppure 348 6566386 Sono in vendita i biglietti per la
stagione del Teatro del Viale
CASALMAGGIORE
TEATRO COMUNALE - Riposo
ROMANENGO
AUDITORIUM GALILEI - Riposo
Cinema
CREMONA
Chaplin - Via Antiche Fornaci 58 - Tel. 0372.453005 www.cinemacremona.it
Maraviglioso Boccaccio
Drammatico
e7,50C18,30-21,00
Filo - P. Filodrammatici 1 - Tel. 0372.411252 - www.cinemafilo.com
Filocinekids: Doraemon
Animazione
e3,00C16,00
Un piccione seduto su un ramo riflette
sull’esistenza
Commedia drammatica
e7,50C18,30-21,00
Spaziocinema CremonaPo - Via Castelleone 108
Tel. 0372.803675 - www.spaziocinemacremona.it
I prezzi vanno da 5 a 10 euro
Birdman
Commedia
C20,10
Cinquanta sfumature di grigio
Erotico
C15,00-17,30-20,00-22,40
Il settimo figlio
Avventura
C22,30
Noi e la Giulia
Commedia
C15,00-20,00-22,30
Kingsman - Secret Service
Azione
C15,00-17,30-20,00-22,40
Vizio di forma
Commedia
C15,00-18,30-21,30
Automata
Fantascienza
C22,40
Spongebob
Animazione
C14,30-16,30-18,30-20,30
Le leggi del desiderio
Commedia
C15,00-17,40-20,10-22,30
Mortdecai
Commedia
C17,40
Shaun - Vita da pecora
Animazione
C14,40-16,40-18,00
CREMA
Multisala Porta Nova - Via Indipendenza 44 - Tel. 0373.218411
- www.multisalaportanova.it
Cinquanta sfumature di grigio
Erotico
C15,20-17,50-20,20-22,50
Noi e la Giulia
Commedia
C15,10-21,30
Mortdecai
Commedia
C22,50
Birdman
Commedia
C20,20
Kingsman - Secret Service
Azione
C15,00-17,40-20,30-23,00
Le leggi del desiderio
Commedia
C17,35-20,30-22,45
Il settimo figlio
Avventura
C23,00
Spongebob
Animazione
C14,30-16,30-17,35-18,30
Shaun - Una vita da pecora
Animazione
C15,40
CASTELLEONE
Cineteatro Giovanni Paolo II - Viale Santuario 7 - Tel. 0374.350882 Riposo
OSTIANO
Cinema Don Rosa - Piazza Sagrato 2 - Tel. 0372.840405
Unbroken
Drammatico
SPINO D’ADDA
Vittoria - Viale Vittoria - Tel. 0373.980106
Musical: Touch
VIADANA
Cinema Teatro Vittoria - Piazza Gramsci 5 - Tel. 0375.782191
Le leggi del desiderio
Commedia
Spongebob
Animazione
ASOLA
San Carlo - Via Libertà 3 - Tel. 0376.720454
Shaun - Vita da pecora
Animazione
Noi e la Giulia
Commedia
DOSOLO
Cinema Italia - Via Cerati - Tel. 348 6946000
Il giovane favoloso
Biografico
MANERBIO
Politeama - Piazza Bianchi 1 - Tel. 030.9381567
Selma - La strada per la libertà
Drammatico
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CRONACA DI CREMONA
SABATO
28 FEBBRAIO 2015
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Artigianato. Dimezzato il costo della certificazione. Una bottega in piazza per Expo
I liutai si aumentano la retta
per sostenere il consorzio
SAN PIETROBURGO
La liuteria
cremonese
vola in Russia
Anche il sindaco
Gianluca Galimberti sarà
a San Pietroburgo
nell’ambito del progetto
Le eccellenze della
Liuteria italiana e
cremonese, esposizione
di violini della liuteria
italiana e cremonese
presso il Museo della
Musica Sheremetev
Palace. La
manifestazione è
organizzata da Top Italy
in collaborazione con
Comune, Museo del
Violino, Anlai, Academia
Cremonensis e Cremona
Mondomusica. Si tratta
di una esposizione, da
oggi al 13 marzo 2015, al
Sheremetev Palace di
San Pietroburgo di opere
di alcuni liutai, archettai
e costruttori di custodie.
Il sindaco parteciperà
all’apertura ufficiale
della mostra, alla
presenza delle autorità
di San Pietroburgo. In
programma, per
l’esordio
dell’esposizione, il
concerto del maestro
Sebastiano Maria
Vianello Mirabello con il
violino Lake di Antonio
e Girolamo Amati
(1611), accompagnato al
pianoforte dal fratello
Maestro Gabriele
Vianello Mirabello.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
di Nicola Arrigoni
Il liutai e il loro consorzio, ovvero
un rapporto che si costruisce con
l’unità interna e nuova linfa (si
legga nuove iscrizioni): è questa
in sintesi la missione che si sono
dati il presidente Giorgio Scolari, il vice Stefano Conia e il consiglio direttivo, con la collaborazione di Massimo Dester. «L’assemblea dei soci ci ha rincuorato
e incoraggiato sostenendoci su
tutta la linea — afferma Giorgio
Scolari —. Tutte le proposte del
direttivo sono passate all’unanimità. Si è approvato il bilancio
consuntivo con un utile di circa
800 euro e quello a preventivo.
Gli introiti delle vendite dei violini nel 2014 sono stati pari a
331mila euro, l’ultima amministrazione Auricchio, contro i
350mila dell’anno passato. Si
può parlare di una sostanziale
tenuta». Ma le novità per il 2015
non mancheranno. Il consorzio
ora è in carico totalmente ai liutai, dopo l’uscita di Camera di
Commercio e delle associazioni
di categoria. «Se con la Camera
negli anni scorsi si poteva accedere a fondi regionali, legati all’artigianato, oggi le condizioni
non ci sono più, i fondi sono finiti
—affermano Scolari e Dester —.
Per questo bisogna puntare sulle nostre forze e investire nel
consorzio che è lo strumento di
promozione internazionale per i
liutai». In cifre questo investire
sul consorzio si è tradotto nell’aumento della quota annua di
100 euro che passa così da 350 a
450 euro, rateizzabili in tre tranche, ci tiene a sottolineare Scolari. «Si tratta di un ritocco approvato all’unanimità, tranne che
per un astenuto — spiega il presidente —. Ma ciò che è più importante è che il consorzio si è
staccato dalla Siae per la certificazione degli strumenti, una
possibilità offerta dal fatto che
esiste un comitato di controllo,
ciò ridurrà della metà il costo
La bottega dei liutai del consorzio all’Expo di Shanghai del 2010
Massimo Dester e il presidente del consorzio Giorgio Scolari
della certificazione, non più cento euro più Iva che versavamo alla Siae, ma cinquanta più Iva».
Insomma l’assemblea di inizio
anno del Consorzio Stradivari ha
dovuto prendere una serie di
correttivi per autofinanziarsi e
sopperire alla mancanza di fondi
regionali, almeno per ora. «In
questa direzione va anche la percentuale sulle vendite degli
strumenti che sarà del 7 per cento e non più del cinque — continua Scolari —. Inoltre abbiamo
un minimo sulla vendita che è di
250 euro. Stiamo lavorando per
implementare e potenziare il sito a cui sarà collegata una piattaforma in cui si potranno vendere
gadget e libri del consorzio. Sul
sito ci sarà una galleria virtuale
in cui ogni liutaio potrà far vedere i suoi strumenti, ma non venderli in rete. La vendita avverrà
attraverso i canali tradizionali,
contatto diretto. La possibilità
di mostrare i propri strumenti su
una piattaforma commerciale
per quanto limitata all’e-commerce di gadget e libri del consorzio offre comunque un’o pportunità di visibilità verso
clienti interessati alla liuteria».
In occasione di Expo il Consorzio
sta pensando di recuperare la
bottega allestita cinque anni a
Shanghai per posizionarla sotto i
portici della Camera di Commercio, in questo modo i turisti
potranno vedere en plein air —
per così dire — come si costruisce un violino. L’obiettivo è
quello di rendere sempre più visibile e perché no popolare l’antica arte di Stradivari, ma per far
ciò il consorzio ha bisogno di risorse che chiede ai propri consorziati, ma soprattutto, spiega
Scolari: «ci piacerebbe che i giovani liutai partecipassero con
noi a questa avventura».
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L’INIZIATIVA
Un violino per il Papa
La proposta durante l’assemblea dei soci
Papa Francesco
Per ora è solo un’idea ma la volontà di
perseguirla c’è tutta. «Uno dei nostri
soci ha lanciato la proposta di costruire
un violino da regalare a papa Bergoglio
— racconta Giorgio Scolari —. Per ora
è solo un’idea, ma se troveremo la modalità giusta, il canale per arrivare al
Papa, ma anche la finalità solidaristica
con cui far lievitare questa idea non vedo perché non farlo. Credo che Papa
Francesco possa apprezzare un regalo
simile, lo abbiamo fatto con Benedetto
XVI, abbiamo regalato un violino al
Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi». Insomma la liuteria
cremonese, il saper fare liutario, bene
immateriale dell’umanità con il bollino Unesco, guarda alla cattedra di Pietro, in cerca di una benedizione papale
per mantenere viva, e sempre più propositiva l’arte di Stradivari.
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SABATO
28 FEBBRAIO 2015
La Provincia
CRONACA DI CREMONA
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Nel 1905 in via Meli, Carlo, capostipite della dinastia, apriva
la prima autorimessa in città e iniziava la vendita di vetture a motore
Oggi guidano l’azienda il nipote Emilio con i figli Luigi ed Emma
L’anniversario
INVESTIMENTI
Nuova esposizione della concessionaria
Una vetrina sulla piazza della stazione
Celebra con orgoglio il suo passato e la sua storia, ma
guarda soprattutto al futuro e per questo investe. Nella
sede principale di Cremona, la concessionaria Luigi Carulli
ha aperto una nuova vetrina che dà sulla piazza della
stazione di fianco all’esposizione Suzuki. La vetrina è stata
ricavata nella parte meno significativa dell’azienda,
togliendo un’antiestetica chiusura in lamiera. «Questa
iniziativa contribuirà certamente ad ampliare le offerte
commerciali della nostra concessionaria che dal 1999 è
diventata multibrands» commenta il titolare Emilio
Carulli. «Siamo orgogliosi di questa nostra decisione —
aggiunge — che avviene in un momento economico di
necessario rilancio e che coincide con i 110 anni di attività».
La sede della
ditta Carulli
in via Dante
A destra
il titolare
Emilio
con i figli
Emma e Luigi
Carulli pionieri dell’auto
La ditta compie 110 anni
Sono passati 110 anni da quando
Carlo Carulli apriva la sua autorimessa a Cremona, al numero 5
di via Meli, grazie all’amicizia
col notaio Francesco Soldi. Quel
garage era dotato di due fosse
per le riparazioni, giacché ancora non esistevano i ponti elevatori. L’esistenza di quell’innovativa autorimessa in città è documentata nella Guida del Touring Club Italiano del 1903, anno
in cui Carlo consegue, tra i primi
cremonesi, la patente di guida.
Con l’attività di rimessa, coronata da successo, nasceva una delle attività economicamente più
significative e storicamente più
rilevanti della città. Carlo Carulli era un corridore ciclista,
vincitore di diverse gare, dotato
di uno spiccato intuito imprenditoriale: fu il primo a portare
l’auto nella città del Torrazzo. A
cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900 capì le potenzialità
del motore a scoppio e del trasporto automobilistico pubblico
e privato.
Nel 1905 in
t u t t a l a p r ovincia di Cremona circolavano solo 64
tra auto e motociclette.
Venderle non
era facile, ma
Carlo Carulli, meccanico provetto e abile commerciante, credeva che molti cremonesi avrebbero presto coronato il sogno di
possederne una. Aveva ragione.
Grazie alla sua intraprendenza,
organizzò il primo trasporto
pubblico con una Gnome 1910
dotata di trasmissione finale a
catena. La sede della concessionaria era all’angolo tra piazza
Roma e piazza Filodrammatici.
Tra il 1905 e il 1950, la ditta
Carulli vendette vetture Re-
Emilio Carulli, a destra, a fianco di una Tipo 2 del 1916, davanti alla sua concessionaria
Quattro generazioni di alfieri
delle quattro ruote. Una saga
famigliare cominciata a inizio ’900
nault, Isotta Fraschini, Ford,
Diatto, OM, Citroen, Lancia e
Bianchi. Poi venne la Fiat. Dal
1924 al ’29, padre e figlio sono
agenti ufficiali delle marche Citroen, Lancia, Bianchi e Om. Nel
frattempo la sede viene trasferita in un nuovo garage di via
Ospedale Maggiore, l’attuale
via Carnevali Piccio, dove sorge
la prima autoscuola che ebbe un
enorme successo durante la prima guerra mondiale: molti vollero essere abilitati alla guida
Emilio Carulli a bordo della Fiat Tipo del 1916
per arruolarsi nell’arma degli
automobilisti.
Nel ’43 Carlo morì. Le redini
dell’impresa passarono al figlio
Luigi, già inserito in azienda dal
1919. Tra i suoi primi atti ci fu lo
spostamento della sede in via
Dante, dove si trova tuttora. Nel
1925 si costituisce di fatto la Società Carlo Carulli & Figlio che
continuerà con questa ragione
sociale fino al 1954, quando nasce l’azienda attuale, la ‘Luigi
C a r ul l i ’, alla quale inizia proprio in quel periodo a collaborare E m i li o , figlio di Luigi. Nel
1930 la ditta assume la vendita
esclusiva della Fiat.
Emilio rappresenta la terza
generazione della più nota famiglia cremonese legata al mondo
dell’auto. Dopo un periodo ininterrotto di sviluppo, nella prima
metà degli anni ’70 il mercato
europeo dell’auto, e di riflesso
quello italiano, entra in crisi, in
seguito allo choc petrolifero.
Nel 1997 Fiat e Carulli interrompono una collaborazione durata
quasi settant’anni. Emilio non si
arrende di fronte alle difficoltà
e agli imprevisti. Affronta con
coraggio le congiunture sfavorevoli e il cambiamento. Punta
su nuovi marchi e fa la scelta giusta. La sua concessionaria anticipa i tempi e avvia la commercializzazione dei modelli Seat,
Skoda, Suzuki e Isuzu. La concessionaria Carulli diventa multimarca e, grazie al suo dinamismo e alla sua versatilità, mantiene gli spazi di mercato acquisiti nel tempo. Viene conseguita
la certificazione Iso 9001. Oggi
la ditta Carulli conta anche sulla
filiale cremasca di Madignano
che consente allo storico marchio una presenza ancora più capillare sul territorio. Alla guida
dell’azienda, Emilio è affiancato dai figli Luigi ed Emma.
IL MANUALE
Per tutti gli utenti
della strada
Alla morte del padre
Carlo (1880-1948), il figlio
Luigi pubblicò in sua
memoria ‘Della
circolazione’, un sillabario
per gli utenti della strada.
Era il 1951, epoca in cui
l’Italia non si poteva certo
definire un Paese ad alta
densità automobilistica.
Sulla martoriata rete
stradale nazionale
circolava poco più di un
milione e mezzo di veicoli
eppure qualcuno sentiva
già la necessità di istruire
gli utenti della strada,
indicando loro come
comportarsi sia nel ruolo
di automobilisti, sia in
quello ancora
predominante di pedoni.
Nacque così una serie di
articoli pubblicati su La
Provincia e poi raccolti in
un opuscolo dal titolo
classicheggiante ‘Della
circolazione’. Nelle
cinquanta pagine del
manualetto troviamo un
modo di intendere
l’automobilismo per molti
aspetti ormai superato. Ci
sono considerazioni
rivolte a pedoni,
campagnoli, carrettieri e
‘quadrupedi sciolti’. Dove
invece ‘Della circolazione’
mantiene la sua attualità è
negli inviti a un uso
ragionato dell’auto e alla
prudenza, oggi quanto mai
importante.
IN BREVE
Adolescenti lavoratori Sentenza Tamoil
dal Perù a Cremona Bissolati, incontro
Cristhian e Nicole, 15 e 14 anni,
adolescenti lavoratori di Lima
(Perù) saranno a Cremona dal
6 all’8 marzo ospiti dell’organ iz z az io n e P r og e tt oM o nd o
Mial in collaborazione con il
Gruppo missionario di sant’Abbondio e Alac Cremona.
Sono previsti due incontri pubblici nei quali racconteranno
la loro straordinaria esperienza: sabato 7 alle 17 nella sede
dell’Associazione latinoamericana-Alac, e, alle 19, nella
parrocchia di sant’Abbondio.
Dopo la pubblicazione della motivazione sentenza sull’inquinamento Tamoil, oggi alle 16 alla
Bissolati, gli avvocati delle parti
civili dei soci della canottieri,
Gian Pietro Gennari, Claudio
Tampelli e Vito Castelli incontreranno i loro clienti e nell’occasione verranno mostrati i documenti della difesa sulla ricostruzione storica dei luoghi predisposti dalla difesa: i documenti proiettati in sede di giudizio
abbreviato non sarà facile poterli vedere ancora.
Travolta e ferita
in piazza Cadorna
Riuniti i Cavalieri
della Repubblica
Capital Auto
Mafie: pullman
Oggi inaugurazione per Bologna
Travolta e ferita da un’auto,
ieri sera intorno alle 19 in
piazza Cadorna, una 16enne
cremonese che stava attraversando la strada a piedi ha
riportato lesioni per fortuna
lievi. Soccorsa dagli operatori
del 118 e poi trasportata all’ospedale Maggiore, se la caverà in pochi giorni. Degli accertamenti si sono occupati gli
agenti della polizia locale, che
hanno anche provveduto a regolare il traffico: code inevitabili durante soccorsi e rilievi.
Domani si terrà l’annuale assemblea sul bilancio preventivo dei Cavalieri della Repubblica. L’appuntamento è
presso ‘La Bersagliera’, in
piazza Risorgimento, alle
10,30. All’ordine del giorno,
la presentazione e l’approvazione del bilancio 2014; la nomina del vicepresidente vicario; la presentazione e l’approvazione del bilancio preventivo 2015 e, infine, la presentazione delle attività previste per il 2015.
Questa sera alle 19 è in programma una presentazione
Jaguar nel salone multimarca Capital Auto, in via
Castelleone al civico 10, a
Costa S. Abramo. Attesi
molti ospiti provenienti dal
mondo dello sport e dello
spettacolo, cremonesi e
non. Sarà anche presentato
il libro «Il gioco dell’essere» L’Umanesimo Editore.
A far gli onori di casa Lorenzo Massa di Capital Auto.
In occasione della ventesima
Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, Tavola della Pace
e Forum Provinciale Terzo Settoreorganizzano un viaggio a Bologna, sabato 21 marzo, per assistere a ‘La Verità illumina la
Giustizia’. Pullman da via Dante: partenza alle 7 e rientro alle
18. Iscrizioni entro il 15 marzo.
Per [email protected]; telefono 338-7215754 o
‘coordinamento provinciale libera cremona’ su facebook
La Provincia
www.laprovinciacr.it
CRONACA DI CREMONA
SABATO
28 FEBBRAIO 2015
15
Lotta alla criminalità organizzata. L’analisi di Pizzetti, sottosegretario alle Riforme
«Le mafie radicate anche qui
Azione di contrasto dello Stato»
di Francesca Morandi
re». Pizzetti cita un passaggio
di Giovanni Canzio, presiden«Smettiamola di parlare di te della corte d’appello di Miinfiltrazioni, perché le mafie, lano, all’inaugurazione delanche nel Cremonese, sono l’anno giudiziario: «La preradicate. Un insediamento senza mafiosa al Nord deve
costante e progressivo». Per essere ormai letta in termini
contrastare la criminalità or- non già di mera ‘infiltrazione’
ganizzata, «lo Stato fa la sua quanto piuttosto ‘d’interazioparte», ma per Luciano Piz- ne-occupazione’». Richiama
zetti, sottosegretario alle Ri- Ro ber to Saviano, che comforme (intervenuto al conve- mentando la sentenza sull’ingno organizzato da Società Li- chiesta ‘Crimine infinito’, ha
bera) «serve una più forte e scritto: «L’inchiesta dimostra
avvertita coscienza civica che la Lombardia e più in gefondata sul rispetto e la lega- nerale il nord Italia, sono dilità». E allora bisogna inizia- ventati territorio di mafia.
re dalle scuole. L’occasione? Questa sentenza fa cadere anIl 21 marzo si celebra la ‘Gior- che l’ultimo sillogismo ‘Se è
nata nazionale della memoria vero che tutti i meridionali
e dell’impegno in ricordo del- non sono mafiosi, è vero, pele vittime innocenti delle ma- rò, che tutti i mafiosi sono mefie’. «Cominciamo ad invitare ridionali’. Non è così, non è
i dirigenti scolastici e sindaci più così». Perché «l’inchiesta
a presentare in più luoghi — osserva Pizzetti — dimopossibili i libri Mafia all’om- stra che l’imprenditoria e una
bra del Torrazzo (Meneghetti parte delle istituzioni lome Prandini) e
barde si conStato e criminanettevano allità. Un rapporto
le organizzanon sempre dicozioni crimitomico (Società
nali per rafLibera) per una
forzarsi, per
diffusa presa di
c on s o li d ar e
coscienza sul
p o t e r e e c ofatto che la manomico. I lifia è tra noi e
v e l l i d i r espetta a ciascusp ons ab ili tà
no di noi fare il
sono diversi,
proprio dovere
o vv i a me n te ,
a sostegno della
ma non vi è
legalità. Ricostata da parnoscendola per
te della polipoterla sconfigtica una vera
gere».
scelta di con4 Il fenomeno
trasto al segm a f i e P e r i nmento econoquadrare il femico mafioLuciano
Pizzetti
nomeno, Pizzetso».
ti parte dal mes4 Politica
negazionista.
«Anche
di fronsaggio del presidente della
Repubblica, Sergio Mattarel- te all’evidenza delle inchiela, al Parlamento nel giorno ste, una parte della politica
del suo giuramento: «Garan- non solo ha fatto lo struzzo,
tire la Costituzione significa ma ha addirittura negato
affermare e diffondere un quell’evidenza in nome della
senso forte della legalità. La superiorità nordista». Pizzetlotta alla mafia e alla corru- ti non parla di una politica
zione sono priorità assolute. collusa «che pure c’è». Ma di
E’ allarmante la diffusione una «politica negazionista
delle mafie, antiche e nuove, che non aiuta a costruire una
anche in aree geografiche sto- coscienza civica e dunque a
ricamente immuni. Un can- generare anticorpi diffusi
cro persuasivo che distrugge contro l’illegalità mafiosa insperanze, impone giuochi e nanzitutto».
sopraffazioni, calpesta dirit- 4 L’azione di contrasto istituti. Per sconfiggere la mafia zionale al sistema criminale.
occorre una moltitudine di Pizzetti spiega che «molti atti
persone oneste, competenti sono intervenuti o stanno intenaci. E una dirigenza poli- tervenendo». Ricorda la ritica e amministrativa capace forma del titolo V della Costidi compiere il proprio dove- tuzione. La pubblica ammini-
Raffaele Cantone presiede l’Autorità nazionale anticorruzione
strazione non deve essere solo trasparente, ma anche efficiente. E’ questo l’og ge tt o
della riforma della pubblica
amministrazione ora in approvazione al Senato. Ancora, «è in approvazione al Senato il ddl di iniziativa governativa ‘Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimo-
ni illeciti». Nel dettaglio, il
ddl «inasprisce il quadro sanzionatorio per associazioni di
tipo mafioso, introduce e disciplina nel codice penale il
reato di autoriciclaggio, interviene più aggressivamente sul falso in bilancio, rafforza l’ipotesi d’indagine patrimoniale coinvolgendo le centrali dati delle Agenzie delle
Entrate, consente un’azione
più mirata sul sequestro e la
confisca dei beni, consente ad
enti e associazioni un utilizzo
anche economico dei beni
confiscati, introduce norme
più restrittive sullo scioglimento delle amministrazioni
infiltrate o condizionate dalla
mafia e sulla candidabilità
degli amministratori». Non
Infiltrazioni nei Comuni, economia e appalti
Tutti gli affari della ’ndrangheta al Nord
Nel suo primo Rapporto trimestrale alla
Commissione parlamentare antimafia,
l’Osservatorio sulla criminalità organizzata
evidenzia la penetrabilità delle liste civiche
in molti comuni del Nord e della Lombardia.
«Aggiungo – dice il sottosegretario Pizzetti – che le stesse primarie, in partiti ormai destrutturati e scalabili dall’esterno,
possono diventare strumenti
di penetrazione criminale».
Pizzetti osserva che «è lo stesso
Rapporto a mettere in luce come le realtà dei Comuni minori
siano quelle dove trovano maggiore comodità di inserimento gli esponenti
della ‘ndrangheta per maggiore possibilità
di mimetismo e per una coscienza civica di
ripudio e di vigilanza non pienamente formate». Oppure, «ciò che immaginiamo come strumento di migliore amministrazione,
si rivela, in realtà, come il mezzo di penetra-
zione delle organizzazioni mafiose e criminali che dispongono di molto denaro con la
necessità di riciclarlo». E’ il caso, ad esempio, delle gare al massimo ribasso, «cui la
pubblica amministrazione spesso ricorre
per la propria ristrettezza economico-finanziaria, che in realtà si
trasformano in un calvario per le stesse e in
un modo di sostegno di
fatto all’economia criminale».
Secondo il Rapporto, quali sono i meccanismi della penetrazione nella grande impresa settentrionale? Pizzetti spiega: «Infiltrazione iniziale ‘pacifica’, assenza di minacce o atteggiamenti violenti da parte dei
clan nei confronti degli imprenditori, ricerca da parte degli imprenditori del supporto
mafioso (e non viceversa), importanza deci-
‘Ma a Cremona
nessuna relazione
con la politica’
siva nel contesto d’azione: la ‘zona grigia’.
Ancora, sottovalutazione della ‘matrice di
mafia’ (e del suo potenziale) da parte degli
imprenditori, tendenziale inefficienza gestionale/imprenditoriale mafiosa. La
‘ndrangheta dimostra di privilegiare il ruolo antistato (servizio di protezione delle imprese) al ruolo dell’imprenditore».
Qual è l’atteggiamento delle élites politico –istituzionali verso il pericolo mafioso?
«Ignoranza, sottovalutazione, astensione,
complicità», afferma Pizzetti, il quale richiama la vicenda della Paullese e della ditta Perego. «Una vicenda emblematica: il
fatto significativo è che, secondo il Rapporto, a Cremona non sono evidenziate relazioni con la politica. E’ un fatto importante da
mettere a frutto. Anche per aiutare gli imprenditori a non rifugiarsi sotto l’ala della
‘ndrangheta per necessità (usura) né per volontà (espansione di impresa)». (f.mo)
Giornali, ‘boom di querele pretestuose’
PRESUNTE ‘SPESE ALLEGRE’ IN REGIONE
Peculato: richiesta di rinvio a giudizio per 64 politici
Tra loro c’è anche Rossoni. Nicoli Cristiani sceglie la strada del patteggiamento
I pm di Milano Paolo Filippini e Antonio
D’Alessio hanno ribadito la richiesta di rinvio a
giudizio dei politici lombardi nell’udienza
preliminare, ieri davanti al gup Fabrizio
D’Arcangelo, a carico di 64 consiglieri ed ex
consiglieri regionali accusati di peculato
nell’inchiesta sulle presunte spese allegre con
i rimborsi dei gruppi politici al Pirellone. Tra i
coinvolti c’è anche Gianni Rossoni. Il pm
Filippini ha sostenuto in aula che «le spese non
giustificabili sono da considerarsi peculato» e
che «non è ammessa da parte dei consiglieri
regionali l’ignoranza della legge regionale sui
rimborsi». Le difese hanno chiesto il
Francesco Belsito e soci». O come quella «per diffamazione
aggravata (pretestuosa)» presentata da Umberto Lonardi, ex
presidente della Fondazione
Città di Cremona nei confronti
di Vittoriano Zanolli, direttore
de La Provincia. Querelato anche Giorgio Mulè, direttore di
Panorama, da un pubblico ministero, e Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, dal sena-
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IL RAPPORTO DELL’ OSSERVATORIO
Il dossier di Ossigeno.Diffamazione: nella lista anche il direttore de La Provincia Zanolli, denunciato da Lonardi
Il giornalista del Corriere della
Sera schiaffeggiato da Fabrizio
Corona. I cronisti de La Provincia di Como e del Corriere di Como
insultati con parole quali «cannibale» e «coprofogo» per aver
raccontato le vicende legate all’inchiesta su un prete accusato
di pedofilia. Il giornalista della
Gazzetta dello Sport insultato a
Bergamo da alcuni ultrà dell’Atalanta con scritte sui muri, striscioni offensivi e messaggi minatori. La redazione de Il Giorn al e minacciata da un nucleo
delle Br con una lettera contenente dei proiettili. Le minacce
di morte a un giornalista del Sole
24 Ore «dopo un articolo sul tema della secessione in cui riportava le posizioni di Beppe Grillo».
Non solo minacce, ma anche
querele «pretestuose» per diffamazione a direttori e giornalisti. Come quella «ritenuta pretestuosa» presentata contro
Ferruccio de Bortoli (direttore
del Corsera) e un giornalista del
quotidiano di via Solferino per
un articolo, nel quale si attribuiva la proprietà di uno yacht al figlio di Bossi (si scoprì che non
era suo), «ma il giornalista aveva basato l’inchiesta sulle carte
del l’ordinanza di arresto di
solo. «E’ stata approvata la
legge che interviene sullo
scambio elettorale politico-mafioso – prosegue Pizzetti –. E’ in approvazione in Senato il ddl anticorruzione, è
stato notevolmente rafforzato il potere di intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione diretta da Raffaele
Cantone».
In conclusione, «l’azione di
contrasto dello Stato e delle
sue articolazioni funzionali
(magistratura, forze dell’ordine, servizi, Agenzia delle
Entrate, autorità anticorruzione) è notevole e senza tentennamenti».
4 Coscienza civica. Secondo
Pizzetti per sconfiggere la criminalità organizzata è però
necessaria una «più forte e
avvertita coscienza civica
fondata sul rispetto e la legalità». Cominciando a diffonderla nelle scuole.
proscioglimento degli imputati. Prossima
udienza il 9 marzo. Le accuse riguardano il
periodo che va dal 2008 al 2012. Da quanto si è
saputo, due imputati hanno chiesto di essere
processati con rito abbreviato, che consente lo
sconto di un terzo della pena in caso di
condanna, mentre altri due hanno annunciato
la volontà di patteggiare. Tra i politici che
hanno scelto la strada del patteggiamento, c’è
l’ex vicepresidente del consiglio regionale,
Franco Nicoli Cristiani, già coinvolto
nell’inchiesta sulle presunte tangenti pagate
per la realizzazione della discarica di amianto
di Cappella Cantone.
t or e Renato Schifani. Stessa
sorte è toccata a Maurizio Belpietro di Libero, a una giornalista di Repubblica e a un collega
de L’Espresso. Si potrebbe continuare. Direttori, giornalisti,
freelance, cameramen, fotoreporter, ci sono tutti. Dal 2006 al
2014 in Italia i giornalisti minacciati e/o querelati sono stati
2.101, 462 solo lo scorso anno.
Sono i dati riversati nell’annua-
le dossier di ‘Ossigeno per l’Italia’ a cui dedica un servizio Tabloid, il periodico dell’Ordine
dei giornalisti della Lombardia.
E’ boom di «querele pretestuose». Nella classifica stilata
da Ossigeno, la Regione Lombardia, con 43 casi solo nel 2014,
è quarta, dopo Lazio (86), Campania (51) e Sicilia (47). «Segno
che anche nel Nord Italia fare il
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Deontologia. Violazioni
Sei avvocati
nel consiglio
cronista è un ‘mestiere’ pericoloso». E mentre diminuiscono
le aggressioni fisiche, «aumentano le denunce e le azioni legali, soprattutto verso i giornalisti
della carta stampata».
Ossigeno è intervenuto anche sulla discussione del testo
di legge sulla diffamazione. Alberto Spampinato, fondatore di
Ossigeno, parla di ‘pecche e gravi lacune evidenziate dalle importanti istituzioni europee’.
«Non si possono lasciare ancora
in vigore, a causa di resistenze
ingiustificabili, norme che permettono l’abuso a scopo intimidatorio delle querele e delle citazioni per danni nei confronti
dei giornalisti». Spampinato
lancia un appello al premier
Renzi: «Il governo non può essere spettatore passivo di una battaglia di civiltà e di democrazia.
Renzi tenga conto delle sollecitazioni che gli sono stare rivolte
in questo senso da più parti. Nell’iter parlamentare finora i rappresentanti del governo hanno
fatto scena muta, ma si sono opposti agli adeguamenti necessari: senza fornire alcuna motivazione hanno dato parere negativo agli emendamenti che recepiscono gli standard europei».
Dallo scorso autunno, sono stati
costituiti i consigli distrettuali
di disciplina, competenti dal
primo gennaio di quest’anno
per le violazioni deontologiche
commesse dagli avvocati del distretto del la corte d’appello.
Nel distretto della corte d’appello di Brescia, il consiglio distrettuali di disciplina è collocato presso l’Ordine degli avvocati di Brescia. Finalità: precostituire un giudice terzo e autonomo, prevedendo l’incompatibilità a far parte del collegio giudicante degli avvocati dello stesso
ordine dell’incolpato».
I consiglieri per il distretto di
Brescia sono 21, di cui tre di Cremona: gli avvocati Paolo Zilioli,
Luca Vaccari e Maria Luisa
Crotti. Tre sono dell’ex Ordine
degli avvocati di Crema: Giulia
Bravi, Silvio Duse e Massimo
Madelli. Gli Ordini di Brescia,
Bergamo e Mantova sono rappresentati da cinque avvocati
ciascuno (in proporzione al
maggiore numero di iscritti).
L’attività è iniziata ufficialmente il 25 febbraio con la prima
adunanza plenaria presieduta
dall’avvocato Giorgio Gallico di
Brescia, presidente del consiglio distrettuale di disciplina.
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La Provincia
ECONOMIA E LAVORO
SABATO
28 FEBBRAIO 2015
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Le stime dell’Istat.Segnali incoraggianti. Renzi twitta: «Questa è la volta buona» La polemica. Grossi (Uil) replica a Cloetta
L’Italia torna a crescere
Lo spread sotto la quota dei 100 punti
Previsto, nel Pil di marzo, un +0,1%
di Domenico Conti
ROMA — Lo spread scende sotto 100 punti base, ai minimi di
cinque anni e l’Italia, secondo le
stime dell’Istat, dà segnali di
crescita e allentamento della
deflazione che porrebbero fine
a una recessione di tre anni e
mezzo. L’Italia potrebbe aver
imboccato l’uscita dal tunnel
che la tiene in scacco dal contagio greco del 2010 e dalla caduta
in crescita negativa dell’anno
successivo, grazie a un mix di
fattori fra cui congiuntura internazionale, greggio ai minimi e il
nuovo intervento della Bce che
svaluta l’euro aiutando il nostro
export.
«Spread sotto quota 100, 1.000
ex precari assunti a Melfi col
Jobs act, via segreto bancario
non solo in Svizzera, dai che è
#lavoltabuona», twitta il presidente del Consiglio Matteo Renzi, consapevole che una svolta
sull’economia sarebbe cruciale
in una crisi segnata dai riflessi
politici, che portò alla caduta di
Berlusconi e alla successione di
Monti, Letta e poi del suo esecutivo. Sui mercati, il differenziale
di rendimento fra Btp e Bund,
termometro delle difficoltà dell’Italia sui mercati globali, non
segna più febbre. C’è la tenuta
dei conti pubblici, la notizia che
Bruxelles non mette nel mirino
il deficit italiano grazie alla sua
linea più flessibile. C’è, soprattutto, la Bce, che a marzo (ma
non prima di lunedì 9, dopo il
prossimo Consiglio) inizierà a
comprare anche i Btp per un ammontare che alcune banche (come Credit Agricole) stimano in
147 miliardi di euro da qui a fine
‘E non sarebbe la prima volta’
Il centro
commerciale
Porta
di Roma
in una
immagine
dell’archivio
Ansa
2016. La crisi greca torna ad
acuirsi ma il contagio è sterilizzato da Francoforte, che riporta
le lancette dell’orologio-spread
italiano al maggio 2010, quando
Atene iniziò a svelare lo sconquasso delle sue finanze ricevendo il primo salvataggio proprio dalla Bce. Una boccata d’ossigeno anche ai conti pubblici
italiani sotto forma di minor costo nel rifinanziare il debito.
Mentre gli investitori festeggiano, l’Istat prende nota dei segnali di miglioramento del clima
economico delle ultime settimane, come fiducia di consumatori
e imprese, aumento della produzione industriale e del fatturato
(ma dei soli servizi).
Dopo il Pil stazionario a fine
2014, ennesimo segnale di svolta mancata come tanti se ne sono
succeduti dal 2011, l’istituto statistico si sbilancia: «per il primo
trimestre 2015 è previsto il ritorno alla crescita del Pil». Con una
variazione rispetto ai tre mesi
precedenti stimata mediamente a +0,1%.
Prezzi aumentati
dello 0,3% in febbraio
Sui vegetali freschi
l’effetto maltempo
E la deflazione rallenta
Benzina subito più cara
ROMA — L’Italia è ancora in
deflazione ma qualcosa si muove sul fronte dei prezzi. A febbraio calano dello 0,2% rispetto al 2014 ma aumentano dello
0,3% rispetto al mese precedente, secondo le stime preliminari dell’Istat. I tecnici dell’istituto sottolineano che c’è la
più alta crescita mensile dei
prezzi da un anno e mezzo (agosto 2013) e che «l’inflazione di
rincari a causa del maltempo, e
la parziale ripresa del petrolio.
È così che fare il pieno di benzina diventa meno conveniente
(con aumenti dell’1,4% rispetto al mese scorso) e per il gasolio bisogna spendere lo 0,7% in
più. Nel complesso i prezzi dei
carburanti e degli altri beni
energetici non regolamentati
aumentano dello 0,5% da gennaio ma sono inferiori del
Una pompa di benzina
fondo, al netto degli alimentari
non lavorati e dei beni energetici, raddoppia» allo 0,6% (dallo 0,3% di gennaio).
A far ballare i prezzi sono i vegetali freschi, che vedono forti
MILANO MODA DONNA
Sfilano Armani, Tod’s e Versace
tra antica Grecia e voglia di futuro
MILANO — Proseguono a
Milano le sfilate di ‘Milano
Moda Donna’. Ieri in
passerella, tra gli altri, i
modelli di Giorgio Armani.
«Le donne di
adesso sono
toste, un po’
maschietto,
non
rinunciano a
un tocco di
femminilità
ma vogliono
essere un po’
aggressive»
dice Armani
dopo la
sfilata della
sua linea
Armani
Emporio.
Tod’s ha
presentato una collezione
dove il color cammello è
stato il filo conduttore delle
creazioni, decorata da
impunture e intarsi. Infine
Versace che rilegge il suo
passato attraverso il filtro
della tecnologia, andando a
definire i nuovi simboli
della maison. Ecco così
#Greek, la nuova impuntura
Tod’s
Versace
per le donne Versace di
oggi, che mira a prendere il
posto della Greca e della
Medusa: è sempre una greca
classica, ma è attraversata
da un emoticon.
Rai Way, i titoli
ripartono in Borsa
Camusso: il 51%
non risolve nulla
MILANO— Rai Way riparte
in Borsa. Il titolo della società
ha concluso la seduta di ieri in
rialzo del 3,46% a 4,07 euro.
Bene anche Ei Towers
(+1,55%) e Mediaset
(+1,28%). Il mercato mostra
di non credere che l’offerta
d’acquisto sia destinata a finire su un binario morto e guarda all’ipotesi che il gruppo del
Biscione possa cambiare le
condizioni accettando anche
una quota di minoranza in Rai
Way. Piace poi l’idea di un
consolidamento del settore
con la prospettiva di un’unica
società della torri.
Da registrare ieri una ‘coda’
della polemica dei giorni scorsi da parte della segretaria
della Cgil Susanna Camusso,
per la quale la frase del presidente del Consiglio Matteo
Renzi sul mantenimento del
51% da parte della Rai è «una
di quelle affermazioni lapidarie che non risolvono nulla».
w
La tiratura di ieri
27-02-2015
è stata di 23.800 copie
ALGHERO
ANCONA
BARI
BOLOGNA
BOLZANO
CAGLIARI
CATANIA
CREMONA
FIRENZE
GENOVA
MILANO
NAPOLI
PALERMO
PISA
REGGIO C.
ROMA
TORINO
TRIESTE
VENEZIA
VERONA
«Vendita Sperlari
ipotesi possibile»
12,8% rispetto a febbraio 2014.
La ripresa dei prezzi, in parte
inattesa, arriva dopo l’annuncio del presidente della Banca
centrale europea, Mario Drag hi , del quantitative easing
(Qe), l’iniezione di liquidità da
60 miliardi di euro al mese che
partirà a marzo. Mercoledì 25
Draghi aveva dichiarato di
aver «già visto alcuni effetti
positivi delle nostre misure».
CREMONA — Botta e risposta
Il gruppo complessivamente è il
sull’ipotesi, seccamente smentisecondo al mondo, dopo la Neta dal Gruppo Cloetta Italia, delstlè, con risorse finanziarie e
la possibile cessione dello stabistrategie tese da sempre alla
limento cremonese Sperlari alla
crescita anche attraverso fasi di
ex Kraft. «Ipotesi — precisa Miacquisizioni. Per questa ragione
no Grossi, coordinatore naziocontinuiamo a ritenere che chi
nale Uila Uil del Gruppo Monproduce nel mondo dolce e caradelez (ex Kraft Foods) — rilanmelle potrebbe essere interesciata da una mia dichiarazione,
sato da processi di acquisizione.
che ovviamente non aveva alcuVale per Perfetti, per Ferrero, e
na intenzione di creare sconcerpotrei continuare».
to. A fronte di domande da parte
«Storia, tra l’altro, che i lavodi una giornalista che mi chiederatori della Sperlari ben conova se Mondelez, nata nel 2012
scono, avendo avuto numerosi
con una scissiocambiamenti di
ne parziale da
proprietà in poKraft Foods, pochi anni. Nessutesse essere intena intenzione,
r e s s a t a a l l ’ a cquindi, di ‘nuoquisizione della
cere’ alle trattaSperlari, feci notive sindacali
tare che le strache sono in cortegie mondiali
so in azienda.
dell’azienda soAnche perchè
no cambiate. Rinon se ne rileva
spetto alle tradiil collegamento.
zionali produzioAnzi. Ritenere
ni industriali, il
oggi un’azienda
futuro del Grupappetibile sul
po sarà orientato
mercato, in quein Italia verso
sta condizione
due business
pesante dell’eunit ‘focalizzate Mino Grossi (Uila Uil)
conomia, signirispettivamente
f i c a n o r m a lsullo Snacking e sul Cheese &
mente dare valore all’impresa,
Grocery, processi entrambi opealle sue strategie, alla presenza
rativi dal mese di luglio del
sul mercato, alla qualità delle
2015’. Così recita il verbale di inproduzioni e alla professionalicontro del 3 novembre 2014 tra
tà dei lavoratori. Speriamo che
Fai, Flai e Uila».
le dichiarazioni contenute nella
«Significa, sostanzialmente
comunicazione aziendale, che
— prosegue Grossi — che il setriguardano la conferma dell’imtore delle caramelle è parte strapegno del Gruppo in Italia e a
tegica dello sviluppo di MondeCremona, siano parte delle intelez, escludendo ovviamente gli
se che si andranno a sottoscriveStati Uniti dove sarà la Kraft ad
re».
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operare con le proprie strategie.
Milano.Emirato padrone a Porta Nuova. Offerta per Porta Vittoria
I grattacieli al Qatar
di Fabio Perego
MILANO — Dopo la Costa Smeralda e il quartiere finanziario
londinese di Canary Wharf, il
Qatar mette le mani su uno dei
nuovi di simboli di Milano, l’area di Porta Nuova dove ha sede,
tra l’altro, la Unicredit Tower.
La Qatar Investment Authority
(Qia) aveva acquisito, a maggio
del 2013, una partecipazione
del 40% nei fondi di investimento proprietari del progetto. A distanza di 18 mesi (sempre attraverso la Qatar Holding) completa l’investimento rilevando il
60% dagli altri soci tra cui Unipol, Hines, il fondo pensioni
Ttiaa Cref, Coima (famiglia Catella), Galotti, i fondi di diritto
italiano Mhrec e Hicof. Il Qatar
ora «è il padrone di casa», spiega — annunciando la conclusione dell’operazione — Manfredi
Catella che è capo di Hines Italia Sgr ed è l’artefice della gigantesca riqualificazione del-
Grattacieli di Porta Nuova
l’area. Per arrivare alla firma
(siglata questa settimana) ci sono voluti sei-sette mesi ma resta
stretto il riserbo su quanto sborsato dagli emiri. «E una cifra riservata, è sicuramente una
transazione importante», spiega Catella sottolineando che «si
tratta di uno dei deal più importanti in Europa, sicuramente
uno dei più importanti in Italia».
Nessuno degli investitori ha
guadagnato, comunque, meno
del 30% indipendentemente
dal momento in cui è entrato nel
progetto il cui valore di mercato
supera i 2 miliardi di euro. Il Qatar (che in Italia possiede, oltre
agli hotel della Costa Smeralda,
il Four Seasons di Firenze e a Milano il Gallia e gli uffici di Credit
Suisse) intende mantenere la
maggioranza per un lungo periodo. L’orizzonte è al 2030. Nel
panorama immobiliare milanese arriva anche a conclusione la
vendita del complesso di Porta
Vittoria. La famiglia Coppola
ha accettato l’offerta di 320 milioni di euro in cui Prelios è organizzatore, partner industriale e
gestore del complesso per conto
di futuro acquirente (senza propri investimenti diretti) e che
scade il 31 marzo.
q
IL TEMPO
MIN MAX
6 15
7 11
8 12
5 12
5
8
5 15
7 15
3 12
4 14
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6 12
10 12
12 14
6 14
10 14
4 15
3 10
8 13
4 12
6 12
Previsioni: al nord mattinata nuvolosa ma con tendenza a schiarite via via più
ampie nel corso della giornata, specialmente sulle
coste e sulle pianure. Al
centro residua nuvolosità
sulle aree adriatiche e sulla
Sardegna, in ulteriore diradamento; ampi spazi soleggiati sui restanti settori. Al
sud irregolarmente nuvoloso con precipitazioni sparse sul Salento, la dorsale
appenninica, il basso versante tirrenico e occasio-
nalmente le zone ioniche.
Temperatura: in aumento
su tutta la Penisola.
Venti: deboli o moderati.
Mari: mossi l’Adriatico, il Ligure, lo Ionio, il mar di Sardegna e il canale di Sicilia.
Poco mosso il Tirreno.
32
DOMENICA
1 MARZO 2015
La Provincia
SONCINO - TERRITORIO
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Gombito.Pedrazzini: era un piano irragionevole, ora non abbassiamo la guardia su Bertonico
Centrale, Edison s’arrende
Impianto idroelettrico lungo il corso dell’Adda
Dopo il no di Roma, l’azienda recede dal progetto
di Matteo Berselli
GOMBITO — La vecchia storia
di Davide e Golia è più che mai
attuale. Anche i colossi (energetici) a volte sono costretti a inchinarsi. Dopo il no della Regione e quello ben più pesante pronunciato qualche giorno fa dalla
Commissione di verifica del Ministero dell’Ambiente, Edison
ha infatti deciso di rinunciare al
progetto della centrale idroelettrica sull’Adda. Una marcia indietro che il Ministero ha subito
accolto, archiviando in via definitiva la pratica.
Per chi negli ultimi diciotto mesi
si è speso contro la realizzazione
dell’impianto, è la fine di un incubo. Se approvata, la centrale
proposta da Edison avrebbe trasformato in modo radicale quella parte di fiume: dal taglio del
m e a n d r o a ll’invaso da
660mila metri
cubi, senza dimenticare la
di min uzio ne
della portata
d’acqua a disposizione degli agricoltori
e l’imposs ibilità, in quel
tratto, di sviluppare qualsiasi progetto di navigazione.
«Era un progetto irragionevole
— spiega Carlo Pedrazzini, presidente del consorzio ‘Navigare
l’Adda’ — e il fatto che non si sia
concretizzato è una buona notizia per tutti. Insieme abbiamo
lavorato bene. Province, Parchi,
Aipo, Comuni, noi del Consorzio: ognuno ha fatto la sua parte
IN BREVE
Soncino, l’arte di Verani
in una mostra personale
da oggi a Villa Fenaroli
Soncino — Si apre oggi alle 11 nei prestigiosi
spazi di Villa Fenaroli di Rezzato (Bs) la personale di Beppe Verani, noto artista di origine soresinese da molti anni residente a Villacampagna. L’evento fa parte della rassegna d’arte organizzata da Arte e Cultura Ars Vivendi di Brescia, in sinergia con la direzione di Villa Fenaroli. Una proposta d’arte contemporanea a cura di Rosa Lardelli. In esposizione una decina
di opere rappresentative della poetica cromatica del noto pittore. La presentazione critica
sarà affidata ad Agostino Garda, con l’intervento di Gianluigi Colombi. Le opere saranno
esposte fino al 31 marzo. L’ingresso è libero.
Soncino, tiro con l’arco
oggi nella rocca sforzesca
e il risultato finale premia gli
sforzi sostenuti».
Pedrazzini, tuttavia, invita a non
abbassare la guardia, perché altre due ‘minacce’ incombono sul
fiume. Una è la centrale prevista
a Crotta, il cui iter è attualmente
fermo in Provincia a Lodi. L’altra è un secondo impianto idroelettrico che dovrebbe sorgere
sempre a Bertonico: «Molto meno impattante rispetto a quello
di Edison — osserva il presidente del consorzio — ma ugualmente dannoso perché prevede
anch’esso il taglio del meandro.
La Regione non l’ha nemmeno
assoggettato a Via: è su questo
fronte, adesso, che dobbiamo
concentrare i nostri sforzi».
Due immagini
della zona
lungo l’Adda
in territorio
di Gombito
dove Edison
progettava
di realizzare
la centrale
idroelettrica
Soncino — Gara di tiro
con l’arco, oggi, nella
rocca sforzesca, per iniziativa del Cremarchery
Team, con il patrocinio
dell’amministrazione comunale di Soncino. La
manifestazione si avvale anche della collaborazione dell’associazione ‘Castrum Soncini’ e del Gruppo Alpini di Soncino. Saranno
presenti tiratori di fama internazionale.
Soncino.In Danimarca l’opera chiave Orzinuovi. Ragazzi attenti alla lezione
Turismo nel nome Le quinte elementari
visita al giornale
di Piero Manzoni Traindomande
e notizie
Occhio: gemellaggio con Herning
Franco Occhio
e la Base
del mondo
di Manzoni
ORZINUOVI — Gli scolari delle quinte elementari di Orzinuovi sono venuti a visitare il
giornale. A guidare le numerosi classi i nostri
giornalisti Fabrizio Barbieri e Fulvio Stumpo.
I ragazzi hanno seguito con interesse la lezione, che dalla storia del giornale e dei giornali,
è passata a come ‘viene fatto’ un quotidiano, i
suoi ritmi, la valutazione delle notizie, l’impaginazione, l’analisi dei titoli.
Gli scolari, ben preparati e attenti, hanno
sottoposto i due giornalisti a una serie di interessanti domande, di storia, sull’organizzazione del giornale, sui tempi e i modi chiusura. Alla fine della lezione le classi hanno visitato la
redazione, i vari settori, la galleria delle prime
pagine e la tipografia. Poi foto di gruppo per
tutti, scolari e insegnanti.
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Le classi quinte della scuola elementare
di Orzinuovi, i ragazzi sono venuti
in visita al giornale
SONCINO — Un gemellaggio nel nome di Piero
Manzoni. A proporlo è lo storico locale Franco
Occhio che suggerisce al Comune di stringere
‘amicizia’ e intensificare i rapporti diplomatici
con Herning, la cittadina danese che ospita l’originale della ‘Base del mondo’, celebre opera di
Piero Manzoni, la cui riproduzione verrà posizionata sabato prossimo nella nuova piazzetta intitolata proprio all’artista di origine soncinese.
L’iniziativa, a giudizio di Occhio, avrebbe una ricaduta positiva soprattutto in termini turistici.
«Sono convinto che un tentativo di gemellaggio
tra Soncino ed Herning potrebbe dare un valore
aggiunto alla pubblicità del nostro borgo». Occhio, tra l’altro, il Museo di arte moderna di Herning l’ha visitato di persona. «E’ una struttura
nuovissima, con grandi spazi verdi, con sculture
all’aperto e modernissime sale in una costruzione disposta a spirale. All’epoca rimasi sorpreso
nel constatare che tutta una grande sala era dedicata alle opere del nostro concittadino. Sono
ben trentatre i lavori di Manzoni esposti: si parte
con gli acrome, si prosegue con le linee certificate di varie misure e si termina con la ‘Milanos
domkirke’il duomo di Milano. Ora, finalmente, il
largo che a lui era stato dedicato è diventato una
piazza che verrà valorizzata dalla presenza di
una copia della famosa ‘Base del mondo’. Opera
geniale che continuerà a fare discutere». (mab)
GLI SCOLARI
5° A
Iris Aiello, Francesco Pio Avossa, Nicolò Borghesi, Elsa Bytyqi, Francesca Calonghi, Devid
Carkanji, Marwa Essaket, Rayen Hidri, Angela
Latino, Michele Leoni, Andrea Lorenzi, Alessandro Lucreziano, Esther Mensah, Vanessa
Osma, Alessandro Passeri, Alice Peci, Selma
Raici, Silvia Traversari, Giulia Zumbo
5° B
Cristian Abiusi, Alessandro Angoli, El Mehdi
Badi, Michela Biatta, Matteo Cantarelli, Giulia
Cazzago, Alisa Dellanna, Valeria Facchetti,
Giulia Godenzi, Davide Gorlani, Asmae Madani, Michela Martinelli, Ivana Milosavljevic,
Burim Myrtaj, Omar Nadarevic, Marco Riccardi, Giulia Scotti, Manjasspreet Singh, Syria
Valsecchi, Amine Zatti
5° C
Loris Andreoli, Alessandro Annoni, Bechir Aouini, Beatrice Balia, Giorgia Bassani, Sara
Bessassi, Giulia Bosio, Mehdi Boukhatem, Letizia Garbelli, Kaltrine Hoxha, Djellona Kastrati, Emanuela Lacchè, Gabriele Mainardi,
Alessandro Malusardi, Reda Mjid, Simone
Penci, Alessandro Pennacchio, Orsola Petrella, Emma Tignonsini, Dijon Zenunaj.
Insegnanti: Elisa Bariselli, Luisa Locatelli,
Maddalena Martinelli, Fabiano Nobilini, Anna
Medici, Miralla Hila
Soncino, dispositivi salvavita Uniti contro la dipendenza da gioco
Defibrillatore allo Sporting Club Presentato il progetto di Comune e Fondazione Sagittaria antiludopatie
Orzinuovi. Adesione al bando regionale. Il piano è costituire e formare un gruppo di giovani
Gozzi, Bosio, Ghidoni, Pedretti e Gorno
SONCINO — Il borgo medioevale si è dotato di due
defibrillatori semiautomatici esterni. Una iniziativa dell’amministrazione comunale volta alla sicurezza dei cittadini. Uno sarà posizionato in piazza Garibaldi sotto i portici del Comune e l’altro
presso il centro sportivo di via Galantino, entrambi in apposite teche dedicate. Nei giorni scorsi, in
municipio, l’amministrazione comunale ha consegnato uno dei due defibrillatori a Erik Ghidoni , vicepresidente della società Soncino Sporting Club,
che gestisce gli impianti sportivi in via Galantino.
La consegna è avvenuta alla presenza della Croce
Verde, la quale come già fatto per le associazioni di
volontariato soncinese, si è resa disponibile ad effettuare per lo Sporting Club Soncino e per i dipendenti comunali individuati dall’amministrazione,
i corsi Blsd per operatori laici, cioè comuni cittadini che non sono operatori sanitari ma che sono stati
appositamente formati, dando vita così a Progetti
Pad di pubblico accesso alla defibrillazione.
ORZINUOVI — Il Comune e la Fondazione Sagittaria di Orzinuovi per
la salute mentale hanno presentato
la proposta progettuale ‘Giocare e'
un’arte: mettila da parte!’, aderendo al bando finanziato dalla Regione Lombardia per prevenire e contrastare le forme da dipendenza da
gioco. L’idea centrale del progetto
è costituire un gruppo di giovani
che, grazie ad un percorso formativo con esperti, diventeranno una risorsa fondamentale per la promozione della salute e l’ed ucazi one
nell’ambito della nuova dipendenza comportamentale del gioco d’azzardo patologico. Grazie ad incontri nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile verranno proposte opportunità di scambio di idee
Un giocatore alle prese con
una slot (foto di repertorio)
costruttive, opinioni, con possibilità di estendere l’esperienza anche
agli adulti significativi. Il progetto
proposto dal Comune e dalla Fondazione Sagittaria ha molteplici
obiettivi: favorire lo sviluppo e il
consolidamento delle competenze
interpersonali, sviluppare e potenziare le abilità personali, correggere le errate convinzioni sulla diffusione e l’accettazione del gioco
d’azzardo e migliorare le conoscenze sui rischi. Il percorso prevederà
modalità interattive che permetteranno ai giovani di rappresentare
l’espressione delle capacità interpersonali, i sentimenti e le emozioni, veicolando i fattori di rischio e
protettivi nei confronti dei comportamenti a rischio di dipendenza.
La Provincia
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SORESINA - CASTELLEONE
DOMENICA
1 MARZO 2015
31
Castelleone.La donna nota gli intrusi nel giardino di casa. Intervento dell’Arma
Giovane urla e fa scappare i ladri
Carabinieri
in azione
a Castelleone
Una giovane
donna
del borgo
ha messo
in fuga
alcuni ladri
che si sono
intrufolati
nel giardino
di casa
CASTELLEONE — Scopre i ladri
in giardino, urla e li mette in fuga.
L’episodio si è verificato qualche
sera fa in via Miglioli, periferia est
di Castelleone, non lontano dalla
ferrovia. Oltre i binari si aprono i
campi, e probabilmente è da lì,
protetti dal buio, che sono partiti i
malviventi. Il colpo, alla fine, è
stato sventato, ma i residenti adesso hanno paura.
L’intrusione è stata tentata dopo cena, in una fascia oraria in cui
difficilmente le abitazioni sono
vuote. Consapevolezza che evi-
dentemente non ha scoraggiato i
ladri, ormai sempre più spavaldi.
Stavolta, però, non tutto è stato
pianificato con cura, tant’è che
una donna ha notato una presenza
nel cortile. L’istinto l’ha portata a
urlare e il ladro è scappato via di
corsa saltando oltre il muro di cinta dileguandosi poi in campagna.
Soltanto in un secondo momento
la proprietaria ha chiamato i carabinieri, ma lo choc nel vedere un
estraneo appena fuori l’uscio di
casa l’ha spinta, comprensibilmente, a gridare. Reazione che in
Castelleone. Il sindaco: «Bell’iniziativa, ma respingo le critiche: tardive e strumentali»
Park all’esame ‘referendum’
Posteggi contestati nell’area di Torre Isso
Ieri sondaggio in piazza della Lista Corada
di Matteo Berselli
CASTELLEONE — In piazza per
ascoltare la gente e chiederle di
esprimersi sui parcheggi sotto la
torre. In piazza per contestare le
scelte viabilistiche della giunta
Fiori, in particolare la scarsa attenzione riservata ai ciclisti. Ieri
quasi tutti i componenti della Lista Corada si sono ritrovati a Borgo Isso e hanno coinvolto i passanti in una sorta di referendum:
«Siete favorevoli o contrari ai
posti auto sotto il torrazzo?». Decine i moduli compilati dai castelleonesi e inseriti nell’urna,
molti dei quali corredati da un
commento. L’esito della consultazione verrà reso noto nei prossimi giorni, ciò che invece è già
sotto gli occhi è la contrarietà del
gruppo di opposizione capitanato da Gian Carlo Corada all’at-
tuale disegno della nuova piazza,
manifestata ieri col presidio e
pubblicata sul primo numero del
nuovo giornalino ‘Sotto i portici’.
«Che senso ha dire di voler giocare la carta del turismo e valorizzare il torrazzo, appena restaurato, per poi fargli parcheggiare le
auto sotto? Che senso ha parlare
di piste ciclabili, favorire l’uso
della bici, e migliorare la vivibilità di tutti se la nuova sistemazione della piazza non prevede piste
ciclabili ed è nel complesso pericolosa? Tutto sembra concepito
come se pedoni e ciclisti non esistessero. Saranno anche scelte
prese dalla precedente amministrazione ma quella attuale, lasciando tutto invariato, di fatto
ha finito per avallarle».
Immediata la replica del sindaco
Pietro Fiori, che da un lato apprezza l’idea del referendum, ma
Soresina. Nella nuova sede all’Escondido
un certo senso ha funzionato, perché alla fine ha costretto l’intruso
o gli intrusi a darsela a gambe, pur
pregiudicandone però la cattura,
perché al loro arrivo i militari non
hanno più trovato nessuno.
Il tentativo di via Miglioli segue
di qualche giorno il raid messo a
segno in una cascina lungo la Paullese; il fenomeno, comunque, non
è solo castelleonese perché anche
a Soresina nell’ultimo periodo l’offensiva dei ladri si è fatta più insistente, sia a livello di furti che di
truffe.
IN BREVE
Manovre salvavita pediatriche
Castelleone, lezione informativa
Castelleone — Comune di Castelleone e Croce Rossa Italiana propongono una lezione informativa sulle manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro. L’appuntamento è per
venerdì 6 marzo alle 21 nella sala conferenze
di teatro Leone, in via Garibaldi. L’ingresso
è libero, ma è obbligatoria l’iscrizione allo
0374-356343 oppure via mail a [email protected]. Gli istruttori
impegnati nelle lezioni sono quelli della
Croce Rossa Italiana.
Trigolo, banda a Castelleone
Trigolo —Il Corpo bandistico ‘Giuseppe Anelli’Orchestra di fiati di Trigolo, diretto dal maestro
Vittorio Zanibelli, terrà il ‘Concerto di primavera’Sabato 7 marz alle 21 presso il Cineteatro Giovanni Paolo II, in viale Santuario 7 a Castelleone. L’ingress è libero e gratuito. Per informazioni: www.bandatrigolo.it – Tel. 3358215824 –
Mail: [email protected]
da ll ’altro non accetta critiche
che ritiene «tardive e strumentali». «Ogni iniziativa che dà voce ai cittadini è lodevole, quindi
ben venga l’idea della Lista Corada, alla quale chiedo di comunicare l’esito del sondaggio perché conoscere il livello di gradimento dei parcheggi in piazza
tornerà utile anche all’amministrazione, che tra l’altro si sta at-
tivando per individuare posti auto anche altrove, ad esempio in
via Cappi e in piazza Vittoria (lato giardini). Respingo invece le
critiche sulle piste ciclabili: un
anno fa, durante la presentazione pubblica della piazza, siamo
stati gli unici a sottolineare le lacune del progetto. Dov’era allora
la Lista Corada, e soprattutto
perché se ne ricorda solo oggi?».
Il sindaco
Pietro Fiori e
i compondenti
della Lista
Corada
che ieri hanno
stazionato
in piazza per
promuovere
il referendum
sui parcheggi
Soresina, ballo al centro anziani
Soresina — Il centro socio-culturale della
terza età presieduto da Vincenzo Taormina
organizza, domenica 8 marzo, la tradizionale
‘Festa della donna’. L’appuntamento è dalle
15.30 alle 18.30 nei locali della sede di via
Leonardo da Vinci. Le coppie potranno ballare sulle note di ‘Musicalmente Tina’. Tutte
le donne riceveranno un omaggio floreale.
Ente lombardo soresinese.A giorni il consiglio di insediamento dopo l’entrata di Annicco e Paderno
Unione, dialogo fra sei paesi
I soci Lions fanno festa
per i 36 anni del club E si profila la riconferma di Fusari alla presidenza
E Zanenga fa il suo ingresso nel sodalizio
I tre soci
fondatori
del Lions
Club Soresina
Gianpaolo
Rugarli
Mario Palù
e Piero Ferri
con la torta
per il 36esimo
compleanno
del sodalizio
SORESINA — E’ stato un dop- ce presidente Giuseppe Ciapio evento per il Lions Club ni, è entrato infatti a far parte
Soresina quello che si è tenu- della grande famiglia lionistito nelle sere scorse.
ca, il geometra Giuseppe AlUna serata importante che ha bertino Zanenga di Fiesco,
visto come teatro la nuova se- stimato professionista e imde del sodaliprenditore
zio. Presso il
attivo nel setristorante
tore dell’ediEscondido
lizia.
nella frazioApplaudito
ne Olzano, inda tutti i prefatti il presisenti Zanendente A nt oga si è unito
nio Marenoni
così al grupha festeggiapo del Lions
to insieme ai
Club di Soresoci e a tre
sina. Prossifondatori,
mo meeting
Mario Palù
del sodalizio
(che è stato
è in programanche il prima martedì
mo presidensempre all’Ete del sodaliscondido, con
z i o ) , G i a nospiti gli atlepaolo Rugarti della Vanoli e Piero Ferli basket, il
ri, il 36esimo
presidente
c o m p le a n n o Marenoni e Zanenga
del Lions
del club.
Club di CanMa non è finita qui. L’impor- tù e un ex giocatore della natante ricorrenza, infatti, è sta- zionale di pallacanestro, Fata impreziosita anche da un brizio Della Fiori, originario
nuovo ingresso nel sodalizio di Cornaleto. (s.v.)
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soresinese. Presentato dal vi-
di Piero Zanoni
Si avvicina il giorno dell’insediamento del consiglio dell’Unione Lombarda Soresinese.
Prevista per giovedì, per ragione tecniche la riunione slitterà
a martedì 10 marzo.
C’è attesa per questo appuntamento, necessario per ridefinire assetto e volti alla guida dell’ente allargato.
Difatti, da gennaio, ai quattro
paesi componenti il nucleo originario — e cioè Casalmorano,
Genivolta, Azzanello e Castelvisconti — si sono aggiunti anche Annicco e Paderno. La nuova aggregazione, grazie all’apporto di queste due ultime realtà, supera ampiamente quota
5mila abitanti. Inoltre i due
paesi, assieme a Genivolta,
hanno rinnovato a maggio 2014
le relative amministrazione comunali, con tre sindaci e altrettante maggioranze che si sono
affacciate per la prima volta al
Chiara Fusari
e un consiglio
dell’Unione
Lombarda
Soresinese
governo locale. Nelle scorse
settimane, ciascuno dei Comuni ha espresso tre nominativi
(due per la maggioranza e uno
per le minoranze) da far entrare nel consiglio dell’Un ione.
Tra questi 18 saranno poi scelte
le figure direttive. Pare confermata l’ipotesi di ‘proseguire’
con la presidenza di Chiara Fusari. L’assessore di Azzanello
in questi anni ha, secondo l’opinione unanime dei vertici amministrativi dell’Unione, ope-
rato bene e con impegno. Se però la presidenza dovesse andare a un sindaco, ecco aprirsi un
ventaglio di sei possibilità nuove. Ciascuna, in teoria, con
eguali chance. Anche perché
sinora nell’Unione è valso il
patto ‘un paese, una rappresentanza’, indipendentemente dal
numero di abitanti di ciascuna
comunità. Se così non fosse, le
due realtà new entry potrebbero rivendicare posizioni di vertice, proprio in forza del peso
derivato loro dai residenti. Il rischio è che si venga a rompere
un delicato equilibrio, peraltro
già mutato con l’allargamento
d e ll ’ente stesso. Gli amministratori, assicurano da più parti, stanno dialogando per raggiungere un’intesa comune.
Nel frattempo, Annicco e Paderno hanno disposto l’ok per i
servizi associati inerenti la
scuola (e i trasporti a essa collegati), la Protezione civile, il catasto e la polizia locale.
Fotoclub Soffietto, corso sul colore
L’8 marzo si celebra in musica
Annicco, è conto alla rovescia
SORESINA — Corso sul colore con il fotoclub il Soffietto. Domenica 15 marzo il
club organizza un workshop sulla gestione del colore nella postproduzione con i
principali software di sviluppo fotografico in camera chiara, tenuto dall’esperto in materia Marco Olivotto presso la
propria sede di Soresina in piazza Marconi 7. Olivotto è stato allievo del maestro Dan Margulis e tiene una propria rubrica sulla gestione del colore su Fotografia Reflex, è autore di numerosi articoli e collabora per lo sviluppo di applicazioni e plug-in per la gestione del colore in Photoshop, è autore di videocorsi
per l’importante editore teacher in a
ANNICCO — Il gruppo Auser guidato da Gabriella Corbani organizza per domenica prossima, 8 marzo, la ‘Festa della donna’. L’evento
sarà occasione per dare il via al tesseramento
del 2015. L’appuntamento è per le 16 nella sala
polivalente (al piano terreno del palazzo municipale, in piazza Garibaldi). Sarà un pomeriggio all’insegna della musica, del ballo e del
divertimento, grazie anche all’orchestra di casa dei Pit Pot. A tutte le donne che interverranno sarà offerto un omaggio floreale. Come
sempre, nelle feste annicchesi, ci sarà occasione per una particolare merenda: i volontari del
centro pensionati prepareranno e offriranno
ai presenti una degustazione gratuita di risotto alla mimosa. L’ingresso è libero.
Soresina. Workshop sulla gestione cromatica con i principali software di sviluppo
box. Il corso occuperà l’intera giornata,
dalle 9 alle 18 (con una pausa per il pranzo) con il seguente programma: ‘Cos’èea
cosa serve la correzione del colore, preliminari: come impostare Photoshop, correzione di luminosità e contrasto in bianco e nero; introduzione al colore: i punti
di ombra e di luce in Rgb, sfruttare al
massimo la gamma dinamica, la lettura
del colore nel metodo Lab, un flusso di
lavoro da camera raw / lightroom a Photoshop e infine cenni sulla maschera di
contrasto. Chi fosse interessato a partecipare, può richiedere ulteriori informazioni all’indirizzo di posta elettronica
[email protected].
[email protected]
www.laprovinciadicrema.it
NUMERI UTILI
0373
86948
82268
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87123
Prefisso
Fax "La Provincia"
Redazione Crema
Carabinieri
Soccorso Pubblico
Vigili del Fuoco
Guardia di Finanza
Emergenze mediche
Croce Rossa
388 4222117 Pronto soccorso
odontoiatrico
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2801 Ospedale
897340 Polizia Stradale
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La Provincia
DOMENICA 1 MARZO 2015
17
Il sindaco Bonaldi parla delle voci sul presunto fidanzato musulmano,
degli errori commessi in questi anni di amministrazione, del futuro della città
e delle pesanti critiche all’opposizione. E conferma che sarà in campo nel 2017
L’intervista
Il consiglio comunale di Crema nella foto di repertorio
di Antonio Guerini
Dalle voci sul presunto fidanzato musulmano, alla conferma
della sua ricandidatura — nella
primavera del 2017 — alla guida
della città, le critiche all’opposizione, il luogo di culto islamico
per finire al futuro della città.
L’intervista è al sindaco Stefania Bonaldi, a capo dal maggio
del 2012, di una coalizione composta da Pd (il suo partito), Sel,
Rifondazione Comunista e tre liste civiche confluite poi in ‘Patto
civico’.
Tempo fa in consiglio comunale aveva preannunciato la sua ricandidatura a sindaco. È ancora
così?
«Certe decisioni non si prendono dalla sera alla mattina, e
quando sono prese non si revocano, a meno di cataclismi».
Chi glielo fa fare?
«L’amore per il mio territorio
e la mia gente e la certezza che
Crema doveva mettersi finalmente sulla strada di modernizzazione, fermando un isolamento politico e culturale. In questi tre
anni abbiamo
fatto molti
passi in questa
direzione. Il
prossimo sarà
verso Milano, i
trasporti sono
e restano una
priorità assoluta, dobbiamo accorciare le distanze dal capoluogo. Ci stiamo
lavorando».
Sarà una campagna elettorale
‘dura’. Già lo si percepisce ora.
Tra i temi forti che verranno adoperati dalle opposizioni ci sarà la
moschea. Nessuna paura, come
da lei ricordato in consiglio comunale aperto, di perdere voti?
«Noi non faremo a braccio di
ferro, quando possiedi gli argomenti non hai interesse a buttarla in caciara, e noi siamo pieni di
argomenti. L’opposizione, a sua
volta, è libera di scegliere gli argomenti che crede, ma mi pare si
muova su un terreno sdrucciolevole, cavalcando in modo davve-
«Certo che mi ricandido
E perché dovrei perdere?»
ro primitivo le paure delle persone meno informate. Diciamo che
la destra a Crema si è leghistizzata, e non è una gran bella notizia».
Chi salverebbe dell’o p p o s izione?
«Lo dico in modo aspecifico,
salverei coloro che si preparano
sulle materie in discussione, che
non assumono posizioni ideologiche e non vengono in aula a fare passerelle. È questo il vero
dramma della politica, il velleitarismo personale, il gioco ideol o g i c o , l ’ i mp r e p a r a z i one».
E la sua
maggioranza
che ne pensa
al di là dei proc l a m i d i f a cciata? E’ pronta a perdere,
come sostengono i più, le
elezioni?
«Non capisco perché dovrebbe perdere le
elezioni, stiamo lavorando sodo,
formando una classe dirigente
che può dare molto alla città e al
territorio cremasco. Se perdessimo, perderebbe la ragionevolezza. Non credo accadrà, ma se
dovesse accadere torneremo a
occuparci delle cose di tutti i
giorni. Abbiamo tutti altre buone ragioni per stare al mondo. La
politica è un servizio, la si fa fino
a quando si può essere utili e fino
a quando te lo chiedono i cittadini, poi si torna a casa. Sereni e
senza drammi».
Cosa si sente di dire agli oltre
5.000 cremaschi che hanno firmato per il ‘no’ alla moschea?
Le lettere anonime
e le minacce
per la moschea
«Non mi faccio
intimorire»
Nei circoli del territorio su temi d’attualità
Quattro quesiti per conoscere
il parere degli iscritti al Pd
Oggi nei circoli cremaschi del
Partito democratico, come nel
resto delle sezioni della Lombardia, si tiene una consultazione degli iscritti e degli elettori del Pd. Quattro i quesiti:
Sei favorevole all’ab oli zio ne
delle regioni a statuto speciale? Sei favorevole a ridurre il
numero delle regioni? Come si
tengono insieme i comuni sotto
i 5mila abitanti? In provincia di
Cremona i territori possono organizzarsi oltre gli storici confini provinciali? Il tema è, dunque, quello delle autonomie locali. Gli elettori del Pd potranno esprimersi gratuitamente.
Sarà anche possibile rinnovare
la tessera. In città si vota nella
Una veduta area della città di Crema: nella primavera del 2017 il sindaco sarà di nuovo in campo per puntare alla rielezione
sede di via Bacchetta dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18. Nei
paesi dalle 9 alle 12,30 a Bagnolo Cremasco (circolo di via Canobbio); Moscazzano (atrio dell’ex scuola); Pandino (circolo di
via Milano); Pianengo (centro
diurno); Vaiano Cremasco (biblioteca) e Vailate (circolo di
via Zambelli). A Montodine appuntamento dalle 10 alle 12 in
biblioteca. Dalle 9 alle 12 si vota a Capergnanica (davanti al
municipio); Capralba (municipio); Madignano (biblioteca);
Romanengo (centro sociale di
via Renzi); Sergnano (piazza
Matteotti) e Spino d’Adda (circolo di via di Vittorio).
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«Domani comincio una raccolta di firme per abolire il pagamento dell’Irpef, conto di raccoglierne 30mila. Dovremmo farcela in un paio di giorni. Poi ne
avvieremo una per raddoppiare
gli stipendi, anche questa non
dovrebbe andare male. Ma
faremo firmare solo i cremaschi, non viaggiatori di
passaggio, come l’assessore regionale alla Sanità.
Siamo seri, i cremaschi si
renderanno conto che
siamo i primi ad avere a
cuore l’equilibrio delle
varie componenti della
comunità, senza il quale
si scatenano davvero
reazioni rancorose. Non
voglio comunque confondere i firmatari,
spesso cittadini in buona fede, con chi possiede
un’idea della convivenza che mai, dico mai, potremo condividere. Ai
primi daremo le risposte
che si aspettano da noi».
Politica a parte la ‘quest ion e’ ha ripercussioni anche sulla sua
vita privata. E’ vero
che ha ricevuto lettere anonime
dai contenuti minacciosi?
«Fa parte del gioco. Se vuoi
cambiare le cose, se decidi di difendere dei diritti, non puoi pensare di entrare come un coltello
caldo nel burro, incontrerai delle resistenze, soprattutto se devi
fare i conti con una politica povera che sobilla gli istinti peggiori.
Chi pensa di mettermi paura nascondendosi dietro l’anonimato,
non mi conosce».
Altra questione privata e delicata. In città, ormai da mesi, si
vocifera che lei abbia un fidanzato musulmano e stia facendo
tutto questo per assecondarlo.
«Non perdiamo tempo dietro
a queste idiozie. Comunque, se
dovessi restare libera e avessi bisogno di ricollocarmi, emetterò
un bando aperto anche ai musulmani, agli ebrei e persino agli
hooligans che hanno devastato
la barcaccia in piazza di Spagna.
Un pettegolezzo che scade nell’infimo, ma ha il merito di raccontarci quanti alligatori nuotino negli antri di questa comuni-
tà. Un sottobosco pericoloso, alimentato da chi semina violenza,
anche morale».
Torniamo alle cose serie. Quasi tre anni al governo della città.
Errori?
«Abbiamo rimesso in marcia
questa bellissima città, e siamo
solo all’inizio. Certo, eravamo
giovani e non c’erano supereroi
nelle nostre fila, qualche sbavatura era da mettere in preventivo, ma siamo sempre intervenuti per migliorare le cose, in genere riuscendoci».
E sul tema della sicurezza, così sentito dai
cittadini?
«Beh, si parlava da
decenni di una nuova caserma per i vigili del fuoco e diventerà presto realtà; ci
stiamo occupando
anche del commissariato e contiamo di
dare risposte anche
su questo cespite.
Abbiamo finalmente
formalizzato la presenza di un gruppo di
protezione civile cittadino cui abbiamo assegnato una sede ricavando spazi
presso il comando della polizia
locale».
Soddisfazioni?
«Tante, ma mi piace sceglierne un paio. La grande attenzione
che abbiamo dedicato ai bambini: oggi Crema è sede di un festival di letteratura per bambini e
ragazzi di livello nazionale, la
terza edizione si preannuncia
sorprendente. Poi, il risveglio
dell’attenzione verso gli animali, a Crema ve ne sono migliaia.
Oltre alla nuova sede del canile
comprensoriale, abbiamo assunto atti per la salvaguardia degli animali, di cui sono fiera. La
civiltà comincia dai bambini e
dagli animali, le creature più indifese».
Si è sempre sentita sorretta
dalla tua maggioranza o ha rischiato di rimanere col cerino in
mano?
«Spiace che si possa solo immaginare uno scenario del genere. Il centrosinistra cremasco è
un faro di progressismo e mi pare che lo abbia espresso all’unisono nei momenti che contano,
la vicenda del luogo di culto è
stata l’apice».
Crema dove andrà? Sempre
succube di Cremona come si sostiene da anni?
«Guardi, su
questo versante abbiamo dato segnali limpidi. Oggi Crema esprime
un’autonomia
e un’id en ti tà
specifica forti,
che si sono affermate nella
concretezza
delle scelte
politiche di
area vasta e sono riconosciute
dal territorio. I tempi della soggezione sono tramontati per
sempre. Con Cremona abbiamo
storie e tradizioni molto diverse,
e questo è un bene per tutti, perché le specificità libera energia,
noi vogliamo collaborare e competere, ma non si provi a ragionare in termini di vecchi rapporti di forza».
Quale specificità vede per il
territorio?
«Il Cremasco è un’area omogenea di 165mila abitanti, si connota come un distretto agro urbano, deve consolidare queste
logiche di sistema, sul piano istituzionale, aggregando le funzioni comunali, ma insieme anche
agli attori economici e sociali.
Mi piace pensare al Cremasco
come al ‘Polo della Bellezza’, una
visione su cui insieme investire,
anche in termini di immagine ed
attrattività territoriale».
‘Cremasco
come
un Polo
della
bellezza’
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DOMENICA
1 MARZO 2015
La Provincia
CRONACA DI CREMONA
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Via Brescia. Tempi rispettati, sul senso di marcia solo ipotesi
IN BREVE
Cral Asc
alla mostra
di Leonardo
Sottopasso avanti tutta
L’apertura ad aprile
SAN FELICE
di Giuseppe Bruschi
Sovrappasso
da domani lavori
Obiettivo al fine dei lavori, e quindi
apertura del sottopasso di via Brescia,
il 20 di aprile. Come annunciato, all’indomani della felice collocazione del
gigantesco ‘impalcato’, del peso di 210
E domani riprendono
anche i lavori per il
completamento del
sovrappasso di San
Felice. Opera che i
residenti non hanno mai
‘digerito’, e che
ritengono assolutamente
inutile. L’hanno ripetuto
qualche sera fa al
sindaco ed agli assessori
durante l’incontro
pubblico avvenuto al
centro anziani di San
Felice. Il presidente del
comitato di quartiere 14,
Giorgio Beccari, ha avuto
parole molto dure ed ha
ricordato che lo stesso
comitato si era dimesso,
ai tempi della giunta
Perri, proprio in
polemica per il
sovrappasso. Che sarà
affiancato, ma in altezza,
dalla pista
ciclopedonale: come
faranno gli anziani a
passare rimane un
problema serio. Tanto
che alcuni l’hanno già
definito ‘il passo Pordoi’.
Il sindaco ha garantito
che almeno
l’inaugurazione, prevista
per la fine di aprile,
avverrà in sordina e
senza particolari e
costose cerimonie.
Opera attesa dai residenti della zona e da tutta la città, perchè finalmente verrà superata quella ‘strozzature’, provocata dal passaggio e livello
che, a sbarre abbassate, ha
sempre provocato code interminabili, con conseguenti arrabbiature. Dalle fine di aprile, quando il sottopasso verrà
inaugurato, resteranno solo
un ricordo. Ma poi bisognerà
risolvere il problema della direzione di marcia: l’amministrazione comunale, d’intesa
con la polizia locale, sta pensando al senso unico da porta
Venezia verso Robecco, giusto per capirci, ma ci sono perplessità da parte dei residenti
di Borgo Loreto che temono di
essere ulteriormente allontanati dal resto della città e costretti a passare da via Persico. Ovviamente verranno fatti
altri incontri, nelle prossime
settimane, per arrivare ad una
onorevole soluzione. Tornando al sottopasso di via Brescia,
che sarà altro 2 metri e mezzo,
prevede al suo interno una
strada urbana di quartiere larga 5 metri e mezzo ed una pista
pedonale da 1 metro e mezzo,
per un ingombro totale pari e
7 metri. E’ realizzato con conci
in cemento armato confinati
da diaframmi; i muri verticali
dei conci verranno rivestiti
con monolastre prefabbricate
Il Cral Asc organizza una visita guidata da Roberta Raimondi alla mostra di Leonardo presso il palazzo reale di Milano il 2 maggio.
Partenza dal parcheggio
Cral, via Postumia, alle 8 e
rientro alle 19-19.30. Iscrizioni entro il 5 marzo o ad
esaurimento dei posti. Nel
pomeriggio alle 16 si conta
di poter visitare la chiesa di
San Maurizio al Monastero
Maggiore. Per informazioni
ed iscrizioni segreteria del
Cral, telefono 0372/434926
tonnellate, sotto i binari della ferrovia, fatta dalla Paolo Beltrami spa, insieme alla ditta Fagioli, in sinergia con
CentroPadane Comune, settore lavori
pubblici. Neve superata, tempo che finalmente aiuta e maestranze dell’impresa di Paderno sempre all’opera.
La posa
del manufatto
sotto i binari
avvenuta
in febbraio
Il complesso
cantiere
della Paolo
Beltrani
procede
secondo
i tempi
stabiliti
Famiglia Cr
Iniziative culturali
La Famiglia Cremounesa informa i soci che sono già aperte le iscrizioni per le iniziative
culturali: domenica 15 marzo
Museo del Violino di Cremona; domenica 22 marzo Ferrara e Pomposa; Pasqua dal 3 al 6
aprile Napoli ed Ischia; sabato
18 aprile santuario di Oropa:
dal 25 al 28 aprile Carinzia. Informazioni in sede, telefono
0372/410463; www.lafamigliacremounesa.it
Centro Primavera
Viaggi e soggiorni
in calcestruzzo armato con
funzione di cassero a perdere.
Data l’altezza, passeranno solo le auto ed i piccoli furgoni, e
naturalmente cicli e pedoni,
nella pista loro riservata; i
mezzi pesanti ed i bus, urbani
ed extraurbani già transitano
in via Persico, dove anche la
segnaletica orizzontale, compreso il passaggio pedonale, è
stata modificata, per agevolare il transito. Ma sarà necessario valutare altre situazioni,
come l’accesso all’ufficio postale dell’ex Duemiglia, che in
verità dovrebbe avere una diversa collocazione e l’ingresso
della chiesa di San Bernardo,
dove almeno in sagrato verrà
rimesso a nuovo.
C’è fiducia in comune, a par-
tire dall’assessore A le ss ia
Manfredini e dal dirigente dei
lavori pubblici Marco Pagliarini sul rispetto del crono programma. Speranza condivisa
dai commercianti, che hanno
avuto le tasse locali sospese,
ma che in questi mesi hanno
dovuto sopportare i disagi del
cantiere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iniziative del Centro Culturale Primavera per i soci e
le persone interessate: 28
aprile-2 maggio Budapest;
16-30 maggio Ischia; 28 giugno a Milano per Expo;
17-22 la bellissima Cornovaglia. Informazioni anche
su altre iniziative, in particolare gli apprezzati soggiorni estivi, mare e monti,
al Centro Culturale Primavera, via Platina 60, telefono 0372/411188.
Adesione. Il 21 marzo la giornata
Solidarietà. Risultato straordinario, nel 2014, al Centro ‘Il Ponte’ di via Rialto. Si cercano volontari
No alle discriminazioni
legate alla razza
I Comuni si mobilitano
Abiti distribuiti a 820 persone
Il Comune di Cremona aderisce
alla ‘Giornata Internazionale
per l’eliminazione delle discriminazioni razziali’ del 21 marzo.
Questa la decisione presa dalla
Giunta, su proposta dell'assessore Rosita Viola, come volontà
dell'Amministrazione di proseguire nelle attività volte a favorire l'inclusione sociale. Vi è
inoltre l'impegno di organizzare
momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti al personale dell'ente e alla cittadinanza,
in collaborazione con i rappresentanti della società civile del
territorio sui temi della diversità e per promuovere la ricchezza
derivante da una società multietnica e multiculturale. In particolare il 18
marzo sarà
presentato il
Rapporto
Unar: dalle discriminazioni
ai diritti.
La ‘G i o r n ata Internazionale per l’e liminazione delle discriminazioni
razziali’ è stata istituita nel 2005
dall’Onu. In Italia, per volontà
de ll’Unar (Ufficio Nazionale
Antidiscriminazioni Razziali)
del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, si è trasformata nella Settimana d’azione contro il razzismo che quest’anno è giunta alla sua undicesima edizione. La Settimana di
azione contro il razzismo si svolgerà dal 16 al 22 marzo, con una
campagna di sensibilizzazione
contro ogni forma di razzismo e
xenofobia, e sarà realizzata in
collaborazione con AnciI e Ministero dell'Istruzione e dell'Università. Per quest’anno lo slogan
della settimana di azione sarà
‘Accendi la mente, spegni i pregiudizi’ che nasce dalla recente
campagna di comunicazione del
Contact Center Unar dove ad accendersi e spegnersi sono i dirit-
ti e le discriminazioni, questa
volta l’invito è quello di accendere la mente per aprirsi all’altro, imparare a conoscersi per
superare i propri pregiudizi.
«Vorrei ricordare - dichiara
l'assessore Rosita Viola con delega alle Pari opportunità e alle
Politiche di inclusione - che il
razzismo non è un'opinione, il
razzismo è un reato perseguibile
dalla legge italiana. Il convincimento che la razza, il colore, la
discendenza, la religione, l'origine nazionale o etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di individui o gruppi, è un pregiudizio,
una forma irrazionale di intolleranza tuttavia ogni comportamento che, direttamente o
indirettamente, comporti
una distinzione, esclusione,
restrizione o
preferenza basata sulla razza, il colore,
l'ascendenza, l'origine o la convinzione religiosa è considerato
dalla legge discriminatorio. Si
tratta di un comportamento illegittimo perché distrugge o compromette il riconoscimento, il
godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Ci impegneremo per
acquisire le competenze necessarie a riconoscere le discriminazioni, renderle visibili, intraprendendo azioni di prevenzione, contrasto, orientamento, accompagnamento e tutela».
L'Anci in una nota inviata a
tutti i sindaci per promuovere
l'adesione alla settimana di azione sottolinea il ruolo delle Istituzioni ‘chiamate a dare un segnale forte a presidio della convivenza e della legalità, favorendo
spazi di partecipazione e conoscenza che possano far crescere
il dialogo tra le culture a partire
dalle periferie delle città’.
Per l’assessore Viola
bisogna superare ogni
tipo di pregiudizio
Richieste aumentate, verifica dei bisogni, consegne mirate
Il Centro di solidarietà ‘Il Ponte’
ha comunicato i dati della distribuzione di indumenti nel 2014
presso il magazzino di via Rialto:
250 nuclei famigliari per un totale di 820 persone hanno potuto
beneficiare di vestiti per far
fronte alla drammatica situazione socio-economica. «La presenza costante e gratuita di 15 volontarie — spiega don Alberto
Mangili — ha reso possibile nell’anno appena trascorso il riaccadere di un fatto straordinario
che ha permesso di ‘vestire’ una
crisi che continua a farsi sentire
soprattutto nella fascia di persone in situazioni di fragilità, di
precarietà lavorativa e di difficoltà socio-economiche». In effetti visti i numeri, le persone
coinvolte, la quantità dei vestiti
che tante famiglie portano al
Centro, si tratta di un risultato
notevolissimo. E senza il sostegno del Comune, ma solo contando sulla generosità di famiglie,
di privati e della Provvidenza.
Ma come avviene la distribuzione? «All’inizio di ogni anno —
risponde Silvia Iacchetti, responsabile organizzativa — incontriamo ogni persona e, tramite una documentazione, verifichiamo lo stato di bisogno, il numero dei componenti del nucleo
famigliare e la presenza di minori. Segue la consegna di una tessera con la quale è possibile presentarsi in via Rialto ad una certa scadenza e in un determinato
giorno. Le persone vengono perché ci conoscono, o perché inviate dai Servizi sociali o da alcune
parrocchie. Inoltre c’è una sinergia e una collaborazione con i
frati di via Brescia». Sono passati i giorni in cui fuori dal magazzino c’erano file di persone che litigavano tra loro per chi era arrivato prima o perché di etnie diverse. Ora tutto è organizzato al
meglio ed anche entrando ci si
trova come in un negozio vero e
proprio e si respira un’aria di accoglienza. Mina, una delle vo-
Il magazzino del Centro di solidarietà ‘Il Ponte’ in via Rialto
lontarie responsabili, racconta:
«Sono diversi anni che vengo al
magazzino e la nostra opera consiste innanzitutto nel dividere
per tipologia di indumento quello che le famiglie ci portano direttamente. In seguito vengono
sistemati negli scaffali del ‘negozio’ in attesa di essere ritirati
da coloro che ne hanno bisogno.
Si tratta del momento e dell’esperienza più significativa, in
quanto arrivano persone che si
pongono con estrema gentilezza
e dignità, ma anche persone a
volte cariche di pretese e con
modi non sempre educati».
Il Centro fa appunto da ‘ponte’
tra chi dona e chi ha bisogno. E
sarebbero benvenuti nuovi volontari/e. Chi fosse disponibile o
volesse portare vestiti può presentarsi in via Rialto 15/17 il
martedì e il giovedì (10-12 e
14,30-17) oppure chiedere di Silvia o di don Alberto presso la Cascina Moreni.
Ragazzi lavoratori in visita dal Perù
Sabato all’Alac e a S.Abbondio
Cristhian e Nicolle, 15 e 14 anni, adolescenti
lavoratori di Lima saranno a Cremona da venerdì a sabato per raccontare la loro straordinaria esperienza personale e associativa e per
scambiare con i coetanei e tutti gli interessati
buone pratiche di cittadinanza attiva e impegno civile. I due ragazzi peruviani, infatti,
hanno entrambi già alle spalle anni di lavoro e
studio ma anche un consolidato impegno all’interno del Movimento dei bambini e adolescenti lavoratori di ispirazione cristiana
(Manthoc) che in Perù, come nel resto dell’America Latina, si batte in difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza proprio grazie a
una diretta partecipazione attiva nella società civile e a una collaborazione con istituzioni
e amministrazioni locali. Ad ospitarli in Italia,
e a Cremona, l’Organizzazione di cooperazione internazionale ProgettoMondo Mlal che da
un decennio collabora attivamente in Perù,
Bolivia e Colombia con i NaTs (Bambini e adolescenti lavoratori). Fitto il programma di incontri organizzati da ProgettoMondo Mlal in
collaborazione con il Gruppo missionario Sant’ Abbondio e Alac Cremona. Due quelli aperti al pubblico: il primo sabato alle 17 nella sede dell’Associazione Latinoamericana–Alac
(via Gioconda), con laboratori espressivi e
uno scambio con ragazzi ed educatori. Seguirà
alle 19 l’incontro nella parrocchia di S.Abbondio allargato a gruppi di ragazzi delle medie e
superiori e ai loro genitori.
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DOMENICA
1 MARZO 2015
La Provincia
CRONACA DI CREMONA
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Immigrazione. L’ivoriano di casa a Cremona aspira a diventare il nuovo presidente del suo Paese
«La mia sfida elettorale comincia»
Meless torna in Costa d’Avorio
di Gilberto Bazoli
MEDIA
La stampa africana
mostra interesse
Dopo la stampa italiana,
anche quella della Costa
d’Avorio comincia ad
interessarsi all’immigrato
che ha deciso di
presentarsi alle elezioni
di ottobre. ‘Tchotche
Meless, l’ivoriano d’Italia
vuole la presidenza della
Repubblica’: è il titolo che
la Vroie dedica
all’africano di
Castelvetro Piacentino.
«E’ il primo giornale
dell’opposizione nel mio
Paese. I quotidiani
ivoriani, infatti, sono di
due tipi: quelli controllati
dal governo e quelli che lo
contestano», spiega
Meless. La Vroie scrive di
lui in questi termini:
«Pensa che, dopo la morte
di Felix Houphouet
Boginy, i leader politici si
sono impegnati in una
lotta fratricida per il
potere dello Stato. Meless
vuole essere il presidente
della Costa d’Avorio per
farla uscire dalla
sofferenza». Altre testate
si sono occupate del suo
progetto, a partire dalla
Radio svizzera italiana
che ha inviato in riva al Po
un suo giornalista per
intervistare l’immigrato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’immigrato che vuole diventare presidente del suo Paese fa sul serio. In settimana Philippe Tchotche Meless, 56 anni
compiuti il primo gennaio, tornerà in Costa d’Avorio, da dove è partito nel 1989,
La laurea in Geologia all’U n iversità di Cocody, il diploma all’Istituto di Gemmologia di Milano, il dottorato in Relazioni internazionali e Diplomazia a Parigi. Adesso, però, è interamente
concentrato sul suo ambizioso
progetto. «Sono riconoscente all’Italia per tutte le cose che mi ha
dato e insegnato – ha detto –. Ma
è venuto il momento di portare
tra il mio popolo ciò che ho imparato da voi». Meless è tornato
temporaneamente d Abidyan, la
capitale ivoriana, nel 2007 ed è
in quel periodo che ha maturato
la svolta. «La mia terra è uscita
dilaniata dalla guerra civile. I
nostri leader politici hanno cominciato una lotta fratricida per
il potere, una lotta che ha prodotto una lunga scia di sangue,
insicurezza, ingiustizia, sofferenze. E miseria, tanta miseria».
Come succede in molte delle nazioni africane, che non riescono
a scrollarsi di dosso la loro drammatica povertà nonostante siano potenzialmente ricche. La costa d’Avorio non si sottrae a questa ‘maledizione’: è il primo produttore al mondo di cacao e il terzo di caffé e tra i primi per l’olio
di palma, il petrolio e i diamanti
(di cui Meless è un esperto). «Eppure il mio Paese affonda sempre di più. Non posso restare insensibile, voglio dare il mio contributo per impedire il declino
definitivo».
per porre le basi della sua impresa. «Si
vota ad ottobre ma devo cominciare a
preparare la campagna elettorale». Approdato a Castelvetro Piacentino dopo
aver vissuto a lungo in città e prima ancora ad Olmeneta («Ringrazio i suoi abitanti che, più di vent’anni fa, mi hanno
accolto con grande calore»), poco alla
volta ha messo in piedi un’impresa di pulizie che si è gradualmente allargata dando lavoro anche ad italiani. Tra l’Africa e
l’Europa ha conseguito una serie di titoli
che esibisce con orgoglio ma senza presunzione.
L’APPELLO
«Ritrovare la vera giustizia
e la prosperità economica»
«Terra della Costa d’Avorio, ivoriane e
ivoriani, vi auguro un buone felice 2015,
l’anno della nostra liberazione»:
comincia così il messaggio con cui
Philippe Tchotche Meless ha annunciato
la sua candidatura alle elezioni
presidenziali in Costa d’Avorio. «Io ve lo
dico: presto si aprirà una nuova èra –
continua l’appello –. L’èra in cui le
lacrime cesseranno e la sofferenza finirà.
L’èra in cui il nostro Paese ritroverà la
vera giustizia, la verità, la pace nei cuori,
la sicurezza, la libertà, la prosperità
attraverso il lavoro, la coesione sociale,
la dignità e l’amore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Philippe Tchotche Meless, 58 anni, ivoriano
E così dopo l’annuncio, tra
idealismo e incoscienza, sogno e
visione, della candidatura alle
elezioni, si apre una nuova fase.
Quella concreta. «Nei prossimi
giorni prenderò un volo e tornerò in Africa. Prenderò contatti
con le persone che hanno mostrato interesse per la mia discesa in campo, inizierò ad occuparmi delle questioni organizzative
spostandomi tra Abidyan e le altre città. Conto di rimanere
due-tre settimane. Dopo di che
rientrerò a Castelvetro». Pur risiedendo all’estero, Meless non
solo può votare, ma anche essere
eletto. «Lascerò il partito in cui
ho militato sinora per fondarne
uno nuovo e formerò gruppi di
collaboratori. La mia collocazione politica? E’ al centro, un centro rivoltò più a destra che a sinistra». Il suo ‘manifesto’ è «rompere con il passato, restituire ai
miei concittadini ciò che è stato
loro tolto, conquistare l’autosufficienza alimentare anche se-
Gioco. Mattoncini in concerto si può visitare anche oggi dalle 10 alle 18: ingresso gratuito
Lego, ancora lunghe code
La rassegna negli spazi del Museo del Violino
La lunga coda
ieri in piazza
Marconi
per entrare
alla mostra
del Lego
che si potrà
visitare anche
oggi
Appassionati
del gioco
danese
da ogni parte
d’Italia
Sono tante
le curiosità
proposte dagli
organizzatori
del ‘Cremona
Bricks’
Anche ieri lunghe code in
piazza Marconi e dintorni per
‘Mattoncini in concerto’, l’esposizione di creazioni Lego
all’interno del Museo del violino.
L’esposizione, a ingresso
gratuito, sarà aperta anche oggi, con orario continuato dalle
10 alle 18, ingresso gratuito, e
si prevede che l’afflusso sarà
altrettanto consistente. La
mostra è divisa in diversi temi.
Protagonista assoluto è il diorama City con una superficie
pari a circa 45 metri quadrati e
più di 100 metri di binari su cui
corrono contemporaneamente senza sosta diversi treni, sia
merci, sia passeggeri. Una vera e propria città-Lego. Ma
non mancano anche le ricostruzioni della City anni 80 e
di quelle anni 60-70 ed un violino di un metro di altezza e
realizzato con quattromila
mattoncini tutti rossi. Per tutti i bambini la possibilità di
giocare, sia con mattoni Duplo
per i più piccoli, sia con i mattoncini normali per tutti gli altri, su tavoli gioco appositamente predisposti.
La manifestazione è organizzata da ‘Cremona Bricks’,
associazione nata quattro anni fa e che è presieduta da Luigi Priori. Sono settanta gli
iscritti che alla mostra hanno
portato anche una raffineria e
due stazioni di benzina, una
della Shell e l’altra dell’O ctan. Del gruppo di appassionati del gioco danese fanno parte
avvocati, dentisti, operai, studentesse e pensionati: tutte le
professioni sono rappresentate ed il successo di visitatori
testimonia che la mostra piace. Visitatori di ogni età, delle
più diverse provenienze che,
tra l’altro, hanno anche l’opportunità di vedere questo palazzo che racchiude quel
gioiello che è il Museo del Violino.
dendosi al tavolo con le multinazionali per rinegoziare i contratti. Riscrivere dalle fondamenta,
grazie anche all’Italia, la Costa
d’Avorio e la sua storia». Non è
poco, anzi è molto. Forse troppo?
Non per Meless. «Sono cristiano
e so di avere al mio fianco, insieme con i tanti ivoriani onesti,
Dio. I miei avversari sono potenti, ma in virtù della forza che mi
deriva dalla fede, sono più potente di loro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IN BREVE
Tari e tariffe
incontro
al Monteverdi
Il gruppo consiliare e l'associazione Fare nuova la città
promuovono un incontro con
Alessia Manfredini assessore
al territorio e alla salute e
Maurizio Manzi assessore alle
risorse, all’innovazione e alla
digitalizzazione aperto a tutta
i cittadini dal titolo: «Dalla
Tari verso la tariffa a volume.
La gestione dei rifiuti urbani a
Cremona: attualità e sviluppi,
costi e benefici». L'incontro si
terrà mercoledì 4 marzo alle
21 al Teatro Monteverdi, in
via Dante 149.
Consiglio comunale
Ufficio di presidenza
L’ufficio di presidenza del
consiglio comunale si riunisce martedì prossimo, 3
marzo, alle 18, presso la sala
dei gruppi consiliari. Questi i punti all’ordine del
giorno: ‘Gemellaggio con la
città di Fussen; varie ed
eventuali’. L’Ufficio di presidenza è l’organismo composto dai capigruppo che
organizza i lavori del consiglio comunale.
Sant’Ambrogio
Riapre lo sportello
Giovedì 5 marzo sarà riattivato lo ‘Sportello di incontro’ del
Comitato di quartiere 1 con i
cittadini, con le consuete modalità: presso l'oratorio di S.
Ambrogio, il primo giovedì
del mese, dalle 17.15 alle
18.15; presso l'oratorio del Seminario, il terzo giovedì del
mese, dalle 17.15 alle 18.15.
agli Sportelli si possono portare segnalazioni per disservizi,
parlare con i consiglieri od
iscriversi al comitato.
Confartigianato
a Fuori Expo
Aziende in vetrina
Un villaggio del saper fare
italiano, dedicato al Made in
Italy e realizzato da Confartigianato, allestito nel capoluogo lombardo a corollario
dell'Esposizione universale.
È l'Italian Makers Village, il
Fuori Expo di Confartigianato, uno spazio espositivo
di 1.800 metri quadrati allestito in via Tortona nel cuore
della movida milanese dal
30 aprile al 2 novembre e
che vedrà protagoniste anche le aziende cremonesi.
A presentare questa grande opportunità sarà Walter
A nd re a zz a , Responsabile
nazionale di Confartigianato
per Expo, martedì 3 marzo,
alle 18, presso la sede di
Confartigianato Cremona in
via Rosario, 5.
Imv sarà un vero laboratorio artigiano trasformato
per l'occasione in palcoscenico espositivo. Una vetrina
per ottocento imprese che
potranno promuovere, a rotazione settimanale prodotti
e servizi e incontrare le delegazioni straniere presenti
all'Expo. Modernità e tradizione per un luogo che per
sei mesi ospiterà anche
eventi, rassegne, incontri,
percorsi tematici e laboratori.
Il presidente di Confartigianato Cremona Massimo
R iv ol t in i è ottimista, anzi
‘expottimista’: «Portiamo le
imprese cremonesi ad Expo,
anzi le portiamo al Fuori
Expo. Abbiamo creduto subito in Expo: era ed è un'occasione da cogliere al volo e
lo abbiamo fatto. Un'occasione, in primis, per le pic
cole e medie imprese. Non
abbiamo solo prodotti da
presentare, ma con l'Italian
Makers Village vogliamo
raccontare il mondo dell'artigianato in tutti i suoi aspetti, dall'unicità dei prodotti,
alla loro storia. Perché le regole per entrare in Expo sono rigide e non abbiamo solo
imprese eccellenti nell'agrifood. Sfrutteremo in questo
modo il Padiglione Italia anche come hub per rimbalzare i visitatori in via Tortona,
in modo da ottimizzare al
massimo le vetrine e far conoscere il nostro meglio».
L’incontro di martedì sera
servirà proprio a conoscere
meglio le opportunità offerte dalla location milanese:
«La cosa molto interessante
dell’Imv - sottolinea Rivoltini - è che le imprese potranno promuovere e commercializzare ad un pubblico
mondiale di visitatori le loro
realtà e i loro prodotti d'eccellenza».
Un luogo in cui tradizione
e modernità si fondono per
offrire al pubblico tutte le
emozioni del Made in Italy.
Conclude il presidente di
Confartigianato Cremona:
«L'Italian Makers Village
sarà un luogo in cui la qualità produttiva tornerà ad essere il simbolo dell'Italia nel
mondo. Siamo la colonna
portante della produttività
italiana e del concetto di
‘Made in Italy’ come simbolo
di qualità nel mondo in settori cruciali come il food, il
design, la moda e la meccanica. Expo è un'occasione
imperdibile per riprendere
il filo di tutto quanto e creare una logica integrata di cui
il nostro Paese ha bisogno.
Certamente non risolverà
tutti i problemi, ma aiuterà».
Insomma su Expo si concetrano gli sforzi degli artigiani e della comunità cremonese, nella speranza che la
grande manifestazione milanese possa avere benefici effetti sull’intera economia
del territorio provinciale.
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Emergenze mediche
388 4222117 Pronto soccorso
odontoiatrico
405111 Ospedale
499511 Polizia Stradale
454516 Vigili Urbani
433308 Aem - guasti
21300 Taxi piazza Roma
26740 Taxi stazione
DOMENICA 1 MARZO 2015
10
Il consigliere di Forza Italia ha presentato una mozione
in cui denuncia la carenza di parcheggi riservati
a portatori di handicap in due punti chiave della città
Mobilità: i nodi
COMUNE: LA GIUNTA STA PER DECIDERE
Settore Entrate: incarico vicino per Viani
Potrebbe sostituire Vescovi dopo l’errore delle aliquote sul caso Tari
Sarà Paolo Viani, attuale dirigente
del settore Economico Finanziario,
ad assumere anche il ruolo di
dirigente del settore Entrate. E’
questa l’ipotesi più accreditata che
la giunta starebbe per definire per
la sostituzione di Mario Vescovi, il
dirigente di fatto rimosso in
seguito all’errore dovuto alla
inversione delle aliquote per la
Tari. La scorsa estate, infatti, dopo
la delibera della precedente
amministrazione, vennero
scambiate le aliquote tra utenze
domestiche e non domestiche. In
particolari, per artigiani e
commercianti erano partite
cartelle insostenibili. Poi, a fine
estate, dopo una serie di polemiche
anche durissime e dopo un’estate a
nervi tesi tra commercianti e neo
amministrazione, la scoperta
dell’errore e il ripristino delle
aliquote corrette, per le quali in
questi giorni molti cremonesi si
sono rimessi in coda per pagare il
conguaglio. E’ scattata la verifica
interna nei confronti del dirigente
e di un impiegato. Vescovi
assumerà un altro ruolo e la
funzione sarà affidata, secondo le
indiscrezioni di queste ore, a Paolo
Viani.
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I parcheggi
alle Poste
Le Poste e il Ponchielli
«sono vietati ai disabili»
Nostro servizio
I parcheggi per disabili sono
merce rara alle Poste centrali
e al Ponchielli. Se poi a sollevare la questione è chi la disabilità la vive (senza indulgere all’au to co mm is er az ione) sulla propria pelle, la
denuncia vale doppio.
S t i a m o
parlando di
un volto noto
della politica
locale: C a rlalberto Ghidotti, attuale
consigliere
comunale di
Forza Italia
ed ex presidente del
consiglio provinciale. «Gli
stalli di sosta
riservati a
persone con
gravi difficoltà fisiche e
motorie sono
una conquista della società civile»,
premette,
nella mozione presentata, l’esponente dell’opposizione. Per L’accesso
poi continua- a via Beltrami
re: «Cremo- da piazza
na ha sempre della Pace
t e n u t o a l t a Attivo
l’attenzione da domani
verso le cate- il pilomat
gorie protette dalla legge, garantendo risposte pronte ed efficaci alle
numerose richieste provenienti dai portatori di handicap».
Il quadro generale, quindi,
è buono. Ma non mancano le
ombre. Due, in particolare,
quelle che Ghidotti, circostanziandole con tanto di fotografie, sottolinea. La prima
alle Poste di via Verdi. «Lungo il perimetro del palazzo,
non c’è uno stallo libero per la
osta dei disabili muniti di regolare permesso. In via Boldori, sul lato sinistro, l’unico
stallo del genere è quello dedicato a un privato». Conseguenza: «Questa grave caren-
za limita fortemente la fruibilità degli uffici postali e rende impossibile l’accesso».
Non va meglio al teatro. «Di
fronte - scrive ancora Ghidotti - c’è un solo stallo dedicato
alla sosta per portatori di
handicap. Per chi ha difficol-
tà motorie risulta davvero difficile trovare un parcheggio e
raggiungere l’ingresso senza
compiere notevoli sforzi».
Non è finita. «Lungo corso
Vittorio Emanuele, sul lato
del Ponchielli, si trovano altri
stalli liberi in corrispondenza
degli uffici del Comune e all’angolo con via Sacchi. Molti
di coloro che assistono a spettacoli e concerti avrebbero
bisogno di questo tipo di facilitazione».
Ghidotti conclude con due
richieste al sindaco e alla
giunta. La prima di ordine generale: «Non abbassare la
guardia verso i diritti con i
cittadini diversamente abili,
proseguendo la già ottima
collaborazione con tutte le associazioni di categoria» L’altra, invece, entra nello specifico: «Realizzare uno stallo
per la sosta di portatori di
handicap vicino alle Poste
centrali e due nuovi al Ponchilli (con un’altra indicazione o riorganizzando quelli esistenti)».
Il consigliere
di Forza Italia
Carlalberto
Ghidotti
e il Ponchielli
Ghidotti
chiede di rafforzare
la sosta
per disabili
vicino
al teatro
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L’ACCESSO AL CENTRO
LA SOSTA
Nuova Ztl, prime azioni
Idea posteggio
a piastra
Da domani pilomat-dissuasore attivo in piazza della Pace fra le stazioni
Da domani, in piazza della Pace, verrà ripristinato il pilomat (dissuasore mobile a
scomparsa) posizionato nel 2013 dalla
giunta Perri: impedirà l’accesso degli automezzi da via Monteverdi. Obiettivo: garantire le operazioni di carico e scarico nello slargo e in via Gonfalonieri. Contestualmente, verrà introdotto il doppio senso di
marcia nel primo tratto di via Beltrami,
verso via Cerasa. Solo accorgimenti, per il
momento. Ma anche riassetti, seppure parziali, preparatori a quella revisione della
viabilità in centro che nella visione dell’amministrazione del sindaco Galimberti
significherà allargamento dell’isola pedonale e modifiche agli orari di accesso ai
varchi della Ztl. La strada è tracciata e indietro non si torna.
LA POLEMICA SUL RIASSETTO DELLE CICLABILI
Fasani: «Più che Biciplan, un ‘bici-clan’»
E in tema di viabilità, con gli occhi
puntati nello specifico al fronte delle
ciclabili, va all’attacco il consigliere
comunale del Nuovo Centro Destra
Federico Fasani. Nel mirino, il
BiciPlan, la progettualità che mira a
mettere in rete le piste dedicate ai
ciclisti: «Da mesi — incalza Fasani —
l’amministrazione non fa che parlare
di un fantomatico bici-plan, un altro
documento segreto che non viene
condiviso. Vi sta lavorando un tavolo
talmente ristretto che più che un
bici-plan è un ‘bici-clan’. Ncd, invece,
ha voglia di partecipare e di costruire
attraverso proposte vere, tenendo
conto che le ciclabili devono essere
connesse e competitive con i tragitti
tradizionalmente percorsi in
automobile. Altrimenti non servono o
servono poco». E sulla mobilità
sostenibile, Fasani ha presentato una
mozione al sindaco Gianluca
Galimberti. Lo impegna ‘a
promuovere, in seno alla commissione
consiliare preposta, l’apertura di una
condivisione dei contenuti e delle
strategie del piano’ e a valutare una
serie di spunti progettuali. Eccoli:
«Servono due tipi di tracciato: il primo
dedicato ai trasferimenti quotidiani,
protetto, illuminato, sicuro e di
collegamento con le frazioni; il
secondo di tipo ludico e ricreativo, con
valenza naturalistica e magari legato a
parcheggi e stazione autobus e treno
per favorire l’intermodalità. Il reticolo
ciclabile urbano è frammentato e
potrebbe essere utile impostare un
restauro per la razionalizzazione».
Federico
Fasani,
Nuovo
Centro
Destra
Nello specifico, si ipotizza di
vietare il transito anche nella parte finale di corso Vittorio Emanuele verso piazza
Stradivari, con il traffico convogliato in via Ala Ponzone, e
di estendere
l’interdizione al
passaggio da
una parte fra
via Gramsci e
via Capitano
del Popolo e,
dall’altra, fra la
porzione ancora ‘libera’ di
largo Boccaccino, via Ceresole
e via Cavallotti.
Il tempo della
rivoluzione, al netto dei confronti in programma con le
categorie a cominciare da
quelle del commercio, potrebbe arrivare fra primavera ed estate.
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E nel piano delle opere
pubbliche licenziato dall’amministrazione Galimberti lo scorso novembre,
pur accantonando le opere
faraoniche per privilegiare
invece gli interventi di manutenzione e sistemazione
d el l’ordinario che tanto
stanno a cuore dei cittadini, il Comune pensa di mettere mano anche al comparto via Dante-viale
Triento e Trieste, non per
rivoluzionare una viabilità
già più volte stravolta ma,
invece, per migliorarne la
funzionalità anche sul fronte della sosta. Via Dante
potrebbe specchiarsi nella
realizzazione di un parcheggio a piastra presso la
stazione degli autobus
extraurbani, del tutto simile a quello già esistente alle ex Tramvie: a disposizione un milione e 500mila euro nel 2016. E viale Trento
e Trieste potrebbe invece
veder migliorata la sicurezza della pista ciclabile: ai
lavori vengono destinati
50mila euro nell’anno in
corso un milione l’a nn o
prossimo. Alla fine, il volto
della città potrebbe cambiare ancora in modo significativo.
Internet: www.laprovinciacr.it
y(7HB5J4*LLNKKL( +,!z!%!z!#
Salvini riempie la piazza
Insulti a Renzi e Fornero
Lega con CasaPound
IL PUNTO
CHI GESTISCE
I MIGRANTI
HA IL DOVERE
DI ESSERE
TRASPARENTE
Un militante
leghista
in piazza
a Roma
con un cartello
che sancisce
l’alleanza
tra Lega
e CasaPound
di VITTORIANO ZANOLLI
Italia è in prima linea
sul fronte dell’i m m igrazione, sola e abbandonata a se stessa da un’Europa che per cinico opportunismo non considera le nostre coste una frontiera comune. I burocrati di Bruxelles trattano
come un esclusivo problema
italiano gli sbarchi dei profughi che ogni giorno approdano
fortunosamente sulle isole e
sui litorali del Meridione. La
questione riguarda tutta l’Unione Europea perciò necessita di un approccio e di una soluzione condivisi. Non è così. E
intanto la situazione peggiora
vistosamente. Il programma
d’assistenza Frontex ha prodotto risultati peggiori rispetto al vituperato Mare Nostrum
e almeno 800mila persone sono pronte a partire dall’Africa
settentrionale. A Matteo Renzi non è rimasto che appellarsi
all ’Onu per neutralizzare la
polveriera libica dalla quale è
previsto il temuto esodo. L’emergenza non è più tale. Viviamo una tragica normalità destinata ad aggravarsi. Gli arrivi si ripetono con regolarità.
Ormai non fanno più notizia i
singoli decessi ma le stragi. Sugli organi di informazione i
naufragi trovano il giusto spazio solo se sono coinvolte decine di persone e se sono coinvolti donne incinte e bambini. Si
stressa l’attenzione sulle condizioni disumane nelle quali
viaggiano i disperati che affrontano le incognite del mare
perché il pubblico si è assuefatto a questo dramma. L’abitudine genera l’indifferenza e
quando i profughi giungono a
destinazione si passa da un allarme all’altro. Il sistema di
prima accoglienza è al collasso
e le città non sono in grado di
assorbire le quote di immigrati che il Viminale assegna a ciascuna di loro, Cremona compresa. Tutto ciò rende i cittadini ostili e alimenta le polemiche che rimbalzano qua e là in
tutto il Paese, abilmente strumentalizzate dalla Lega Nord.
A nulla servono gli appelli all’Europa del ministro Angelino Alfano il quale ripete che
l’Italia è un Paese accogliente
ma che non è in grado di dare
ospitalità a tutti.
(Segue a pagina 5)
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L’
La Provincia
Quotidiano di Cremona
Domenica 1 marzo 2015
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hServizi
a pagina 3
Cremona
IL CONTROCORTEO
Ci sono anche
gli antagonisti
Roma blindata
Nessuna violenza
hServizio a pagina 3
Anno LXVIII, n.
59 Una
copia E 1,20
Anno
LXVIII,
n.
+ Lettere d’amore dal fronte E 7,80
Una copia
Ee1,20
Totale
9,00
OMICIDIO
DI NEMTSOV
PUTIN CHOC:
UN NESSUNO
ISIS, OPUSCOLO
IN ITALIANO
NOSTRE NAVI
VERSO TRIPOLI
Ambasciatori europei sul luogo dell’omicidio (A pagina 2)
Una pagina dell’opuscolo
dell’Isis
(A pagina 5)
Cremona. Caos ovunque nell’appartamento preso di mira in via Belgiardino
FI denuncia
‘Ponchielli
e Poste
vietati
ai disabili’
Colpo dei ladri scalatori
Casa razziata, via gioielli
Parcheggi assenti
Mozione in Comune
del consigliere Ghidotti
Tutti in coda per ‘Mattoncini in concerto’
CREMONA —Il consigliere
di Forza Italia Carlalberto
Ghidotti ha presentato una
mozione in cui denuncia la
carenza di parcheggi riservati a portatori di handicap
in due punti chiave della città: Ponchielli e Poste.
Cremona. Lego, oggi giornata conclusiva per la rassegna all’MdV
hServizio a pagina 10
Il sopralluogo dei carabinieri nella casa razziata
CREMA
Il sindaco Bonaldi
a tutto campo
‘Mi ricandido
e basta pettegolezzi’
CREMONA — Ladri scalatori di nuovo in azione: ieri pomeriggio, approfittando dell’assenza
dei residenti, hanno messo nel mirino l’appartamento al primo piano di una palazzina di via Belgiardino, raggiunto arrampicandosi sulla grondaia oppure salendo su una di quelle scalette a
pioli utilizzate più volte durante alcuni dei colpi
delle scorse settimane. Bottino: qualche decina
di euro e gioielli per un ammontare complessivo
ancora da quantificare. Indagano i carabinieri.
hGuerini a pagina 17
hCabrini a pagina 11
CREMONA
Cresce il bisogno
Al centro ‘Il Ponte’
distribuiti vestiti
a 820 persone
hServizio a pagina 14
CREMONA. SERVIZI STACCATI
Mamma con 4 figli
senza luce e gas
CREMONA — Anche ieri lunghe code in piazza Marconi e dintorni per ‘Mattoncini in
concerto’, l’esposizione di creazioni Lego all’interno del Museo del Violino. L’esposizione,
a ingresso gratuito, sarà aperta anche oggi, con orario continuato dalle 10 alle 18 e si
prevede che l’afflusso sarà altrettanto consistente
(Servizio a pagina 12)
Accumulo di bollette per 2.400 euro
A21, schianto a Corte de’Frati. Il racconto degli studenti: abbiamo visto la morte in faccia
PEDRAZZI
Bus travolto, rischiata una strage Porte
Blindate ed Antifurti
Indagati conducente e camionista: mezzi sequestrati, dinamica da chiarire
I primi
soccorsi
ad alcuni
degli studenti
savonesi
coinvolti
nell’incidente
dell’altra
notte
avvenuto
sulla A21
all’altezza
del Comune
di Corte
de’ Frati:
poteva essere
una strage
hServizi
a pagina 28
CASTELLEONE
Giovane
urla
e fa fuggire
i ladri
La donna aveva
sorpreso i banditi
nel giardino di casa
hServizio a pagina 31
ANTIFURTI
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hGuglielmone a pagina 11
NELLO SPORT
LEGA PRO
L’ora della Cremo
Ad Alessandria
fuori l’orgoglio
hGhigi a pagina 33
BASKET SERIE A
Vanoli riparti!
Oggi al PalaRadi
arriva Caserta
hF. Barbieri a pagina 37
TORIA
&
STradizioni
La Provincia
Lunedì 2 marzo 2015
Lo stradario: via Fogarole, chi accendeva i fuochi
Pagina a cura di Fulvio Stumpo
Via Fogarole è citata da Domenico
Bordigallo (inizi del ‘500) e viene
definita contrada. E’ una delle strade più antiche e documentate. Incerte le origini del suo nome. Potrebbe derivare da un’antica famiglia oppure più semplicemente con
qualcuno che come lavoro accendeva i forni nelle fornaci, in questo caso ‘focarorlo’.
Troppe tasse, scoppia la rivoluzione
Luchetto, il Masaniello di Cremona
Nel giugno del 1531 la plebe tartassata si ribella e uccide nobili e saccheggia le loro case
E’ la fine di giugno del 1531, a
Cremona fa caldo. Ma non è
l’afa e l’umidità a preoccupare il castellano e il Consiglio, i
poteri militari e politici della
città. E’ l’aria inquieta che si
respira da quando il Duca di
Milano ha aumentato le tasse,
inasprendone soprattutto
una: quella sulla macina, che
va a colpire i ceti più poveri,
già tartassati da imposte che
servivano a mantenere corti e
guerre . Nella piazza grande,
nei vicoli, ai Fori Boario e Piscatorio, nei quartieri popolari non si parla d’altro: la plebe
è inquieta, i nobili guardano
con sospetto ogni capannello,
ogni gruppo di villani che si
riunisce parla. Il 26 giugno
esplode la rivolta: da Sant’Agata a alla cattedrale è tutto
un gridare la protesta, li guida
Luchetto, un plebeo, le cronache non gli concedono neppure un cognome o un patronimico, per le classi dirigenti dell’epoca ‘è un signor nessuno’. I
rivoltosi occupano il Torrazzo
e la chiesa di Sant’Agata e suonano le campane a raccolta
del popolo, che si riversa nella
piazza del Duomo e forma delle squadre. E’ giorno di mercato, per cui c’è una gran folla. Si
creà una situazione di stallo,
non sembra si vada oltre la
protesta formale, le minacce,
le urla. Ma poi accade un fatto
improvviso e apparentemente irrisorio che fa scattare la
rivolta vera. Una scrofa fugge
dagli stalli e inizia a mangiare
grano dai sacchi in vendita,
qualcuno strepita per allontanarla, altri la inseguono, qualcuno, soprattutto il mercante
Basozzo, urla: uccidila, uccidila. La parola passa di bocca in
bocca e sarebbe stata ‘equivoc a ta ’, scambiata come il se-
Cremona in un dipinto ottocentesco
La rivolta di Masaniello a Napoli. Nel secolo XVI a Cremona c’era stata la rivolta di Luchetto
gnale della rivolta. Alcuni nobili stanno uscendo dal Duomo la folla li ricorda e li uccide. Sul sagrato restano il conte Giorgio da Persico,
Nicolò Cauzzi, e Nicolò Petronio, tutti e tre consiglieri
cittadini. La rabbia e la fame
sono una molla inarrestabile,
il sangue dei tre nobili infatti
non ferma la gente inferocita.
Luchetto e i suoi iniziano a entrare nelle case dei ricchi e dei
nobili e le saccheggia. A subire il sacco sono: il conte Ponzino Ponzone che abitava a
San Bartolomeo (la chiesa sor-
geva in corso Vittorio Emanuele sull’area dov’è attualmente l’Intendenza di Finanza) e quella del cavaliere Meli. La folla poi si sposta in San
Michele Nuovo (in via Robolotti) e si imbatte in altri tre
gentiluomini: il cavaliere
Marc’Antonio Pesce, Tomaso
Persichelli e Alessandro Persico e «tutti tre gli uccisero».
Cremona è in subbuglio, gli
echi della rivolta arrivano
dall’altra parte della città, al
Castello, quello di via Ghinaglia, a ridosso delle mura. Paolo Lonato, il comandante, ra-
duna le truppe ed esce con un
plotone di soldati, arriva in
piazza del Duomo è inizia a
parlamentare con i rivoltosi.
Intanto Luchetto si è rifugiato
dentro il Torrazzo. Lonato
sembra riuscire nel suo intento, la folla si placa, e inizia a
parlare con Luchetto cercando di convincerlo a consegnarsi.
Il ribelle, titubante e sospettoso, si arrende, si consegna alla giustizia, ma appena
uscito dal Torrazzo un soldato
gli spara e lo uccide. Morto Luchetto la folla si placa.
Qualche giorno dopo da Milano arrivano i rinforzi e scatta la repressione. Nella capitale del Ducato sono molto
preoccupati: guai se l’esempio di Cremona dovesse venire copiato in altre città lombarde. Il Duca è furioso e manda in città i rinforzi. Decine e
decine di rivoltosi finiscono in
carcere ‘anche delle donne’.
Si celebra il processo, ma se
da un lato le condanne sembravano cosa scontata, è anche vero che a pagare non sono in tanti, non ci sono esecuzioni di massa: sembra quasi
che il potere non volesse esasperare più di tanto la situazione, nonostante fossero stati uccisi nobili, e forse, cosa
più importante per l’epoc a,
violate le proprietà. Sulla forca finirono quattro uomini e
una donna, altri furono mandati in esilio.
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ALMANACCO
LA CURIOSITÀ
Rapinatori violenti nel Soresinese, botte e pistola
Dopo il colpo le vittime malmenate col calcio della rivoltella
Quelle strade ‘piene’ di romanità, tombe, strade, oggetti
Ecco dove sono stati trovati i principali reperti
Il due marzo del 1926, dopo quattro anni di fascismo, e proprio nel
momento in cui il regime rafforza
il suo autoritarismo, il Soresinese
e le zone limitrofe, sono teatro di
una serie di rapine. A metterle a
segno sono due ladri, spavaldi e
armati di pistola. Nella zona è paura.
Il primo colpo è sulla strada per
Olzano. Sono le 11,30, un sarto
50enne è in bicicletta, sta tornando a casa, quando due ‘individui’
armati di rivoltella e a viso scoperto lo affrontano e lo fermano. Gli
rubano la bicicletta e la catena
d’argento e l’orologio. L’uomo non
ha altro, i due lo perquisiscono e
La Cremona romana era una città molto ampia, e
in pratica non ci sono zone cittadine che non abbiano restituito materiali e reperti. Negli elenchi museali figurano: via del Vasto (non quella
attuale, ma era vicino alla Galleria XV Aprile),
piazza del Comune, via Cistello, corso Vittorio
Emanuele, nella zona del Polietama Verdi, in
tutta la zona di san Pietro al Po, via Astegiano,
via Cadolini-Gadio, via Beltrami (antica Ripa
d’Adda), via Milazzo (che un tempo prendeva il
nome dall’antica famiglia mercantile dei Rota),
via Mercatello (dove posteggiavano i carri del
mercato di piazza grande), piazza Roma, via dei
Rustici, via Voghera, via Guarneri, via Mazzini,
porta Romana, tutta la zona di porta Venezia (via
Gallazzi) e a Sant’Ambrogio. Negli anni successi
si aggiungeranno piazza Marconi e tante altre
strade...minori.
non contenti con il calcio della pistola lo colpiscono al viso procurandogli una larga ferita. Il sarto è
riuscito a dare l’allarme, ma dei
due nessuna traccia.
I rapinatori colpiscono ancora
qualche ora dopo. Sono le 13 e sulla strada per Soncino i ladri fermano un 55enne di Villacampagna. Armi in pugno lo minacciano
della vita se non consegna quanto
ha in tasca. L’uomo dà ai due 310
lire. Ma evidentemente i ladri sono anche violenti e iniziano a picchiare la vittima. Le forze dell’ordine scatenano la caccia ai due
che solo dopo molti mesi verranno
individuati.
LIBRI LOCALI
In viaggio con Tanzi ‘Spaccato in due’ ‘Forche e galere’
Nel Barocco padano Oltre le certezze Ma anche evasioni
In libreria l’ultimo libro di
Marco Tanzi: La Zenobia di
don Alvaro. Un viaggio nel Barocco padano. Il libro è una raccolta di saggi dello storico dell’arte che riunisce e aggiorna
alcuni suoi approfondimenti
aggiungendovi scoperte recenti. Sottotraccia il rimpianto di
una mostra che non è mai stata
fatta. Un percorso irrituale inseguendo lo spirito dei padri
nobili spirituali Biffi, Montaldi, Dossena e Stajano e il refolo
bizzarro della ‘matàna’ di chi
respira l’aria del Po. Il libro è
pubblicato da Officina Libraria, pagine 224, euro 19,90.
Continua il successo, non editoriale, ma umano di ‘Spaccato in due. L’alfabeto di Gian
Luca’, il libro scritto a quattro
mani da Gianluca Firetti e
Marco D’Agostino. Il testo del
ventenne di Sospiro, morto di
tumore edito da San Paolo, e
scritto con la collaborazione di
don Marco, ha veramente raggiunto i cuori. Il ragazzo racconta con coraggio e una sopportazione che va oltre l’umano la sua agonia e la lotta contro il cancro. Una vicenda
umana mette in risalto la forza
dell’uomo al di là delle certezze.
Il volume ‘Forche Galere Evasioni-Storia delle carceri pizzighettonesi dal 1525 al 1977’,
scritto da Gianfranco Gambarelli e edito da Gruppo volontari
mura, è ancora disponibile presso l’Ufficio turistico di piazza
D’Armi ma anche presso le cartolibrerie-edicole del territorio
comunale: in largo Vittoria,
piazza Repubblica e via Cremona, a Roggione. Si può inoltre
trovare in diverse librerie di
Cremona. Il volume per la prima
volta mette sulla carta la storia
di un periodo lungo quasi quattro secoli con testi, testimonianze e immagini per lo più inedite.
LA CITTÀ NEL ’500
Ricchi e nobili
tra gli Sforza
e la Spagna
Cremona cinquecentesca è
una ricca e ma piena di contraddizioni, fa parte del ducato di Milano che è possedimento prima degli Sforza
e poi della Spagna di Carlo
V prima e di suo figlio Filippo II dopo. Per dieci anni
era stata sotto Venezia che
non l’aveva conquistata
con le armi, ma attraverso
una semplice firma tra Luigi XII re di Francia e la Repubblica Serenissima, Dopo un iniziale buon governo i funzionari del Leone
altro non avevano saputo
fare che emettere tasse.
Nel corso del XVI secolo la
città ha un andamento demografico che fa segnare
un minimo storico nel 1570
con 32mila abitanti, passati però gradatamente a 46
mila alla fine del secolo.
Cremona è racchiusa nelle
sue vecchie mura, sembra
una nave.
A poppa c’è Porta Mosa
con il castello di San Giorgio e il Po che lambisce le
mura per tutta l’attuale via
Cadore, la muraglia dopo
aver costeggiato via Massarotti e attraversato Porta
Po, si salda a ‘prua’ al castello di Santa Croce.
Dopo Milano è ancora la
più prospera città lombarda, costruisce la sua fortuna sull’industria tessile e
del cuoio. Un ‘conteggio’
del 1577 fissa al 38% gli addetti all’industria tessile.
Fiorente è il commercio soprattutto verso Venezia.
Scrive un cronista del ‘500,
Bartolomeo di Paxi che
molta merce entrava a Cremona importata da Venezia.
Ottima l’agricoltura, gli
addetti, i proprietari, superano il 13 % anche se dopo
il 1550 si fa più aspra la contesa tra i nobili e le comunità rurali sulla possesso e la
gestione della terra. coltivata soprattutto a cereali,
con ampie porzioni di vite,
nel ‘500 il Cremonese poteva contare su quasi un milione e 700 mila pertiche di
terreno coltivabile. Cremona sul finire del XVI secolo
vantava il secondo reddito
dopo quello di Milano con
quasi 8000 lire, ma le disparità sociali sono profonde.
Per alleviare le pene della classi meno abbienti in
città operano più di 10 tra
ospedali e innumerevoli
strutture per i poveri.
18
LUNEDÌ
2 MARZO 2015
La Provincia
IL CREMASCO
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Vailate. Le votazioni si erano svolte una decina di giorni fa nelle scuole: venerdì la proclamazione
C’è il nuovo consiglio dei ragazzi
Giovanni, seconda media, nominato baby sindaco
Fondi erogati dal Comune girati alla solidarietà
di Gianluca Maestri
VAILATE —Giovanni Ruggeri,
alunno della classe seconda B
della scuola media, è il nuovo
baby sindaco di Vailate. È stato
eletto venerdì pomeriggio, nel
corso della prima seduta del
neo eletto consiglio comunale
dei ragazzi che si è tenuta al centro civico di via Dante. La riunione, presenti numerosi genitori ed alcuni insegnanti, è stata
coordinata dall’assessore comunale all’istruzione Paola Dodaro in veste di segretaria verbalizzante, e dal sindaco Paolo
Palladini. Pronti-via con la convalida degli eletti (le votazioni a
scuola si sono svolte una decina
di giorni fa): grande emozione
fra i baby consiglieri, almeno
fra quelli che sono alla prima
esperienza in questo progetto
che va avanti oramai da parecchi anni. Più disinvolto qualche
altro componente alla seconda
esperienza nel consiglio come
Daniele Bonadeo, eletto come
rappresentante della terza A
della scuola media, e baby sindaco uscente: è a lui che Giovanni Ruggeri è succeduto avendo
avuto la meglio su Alessandro
Gianluca Baù, che è poi stato nominato dallo stesso Ruggeri come suo vice. L’elezione del baby
sindaco è stato il secondo argomento di un ordine del giorno
piuttosto fitto che ha visto il
consiglio comunale dei ragazzi
decidere subito sul come e
quando impiegare i fondi che il
Comune gli dedicherà. Solitamente si tratta di 500 euro per le
elementari ed altrettanti soldi
per le medie e anche se per questo mandato la somma non è an-
IL BABY CONSIGLIO
Terza elementare
Lorenzo Stombelli, Aurora Dallara,
Quarta elementare
Riccardo Capelletti, Shoni Bevacqua
Quinta elementare
Alessandro Baù, Martina Piccolo
Prima media
Sara Chair, Linda Stombelli
Seconda media
Martina Lotti, Giovanni Ruggeri
Terza media
Daniele Bonadeo, Alice Colli
cora stata decisa è possibile che
rimanga complessivamente attorno ai mille euro. E ancora
una volta il parlamentino dei ragazzini mette al primo posto la
solidarietà visto che i rappresentanti delle elementari hanno deciso di utilizzare il contributo comunale per finanziare le
Foto di gruppo dei neo baby consiglieri
attività di fine anno scolastico
delle classi quinte, permettendo così di prendervi parte anche
a quegli alunni che altrimenti,
per ragioni economiche, avrebbero avuto delle difficoltà a farlo. Le medie invece hanno scelto di privilegiare la didattica,
chiedendo la destinazione del
contributo all’organizzazione
di un ciclo lezioni di francese tenute da un’insegnante di madrelingua. Da ultimo, gli amministratori comunali hanno fatto
ai bambini e al pubblico presente in aula un resoconto dei lavori sugli edifici scolastici.
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Spino d’Adda, da oggi
chiusa pure via IV Novembre
Nella
palestra
della
scuola
media,
gli
studenti
a
lezione
con gli
alpini
no presenti anche dei cittadini oltre
che alcuni alpini rivoltani fra i quali il
decano Egidio Mondonico, reduce della seconda guerra mondiale. «Scrivete
Rivolta d’Adda
Investito 16enne
Rivolta d’Adda — E’ ricoverato in ospedale a Crema il 16enne che sabato sera è stato investito da un furgone mentre, a
piedi, percorreva la strada
provinciale che collega Rivolta a Spino. Le condizioni del
ragazzino non destano comunque preoccupazioni. Illeso invece il condente del furgone,
un quarantenne di Rivolta.
Pieranica, in classe
arriva l’informatica
Rivolta d’Adda, alle medie
una lezione con gli alpini
RIVOLTA — Raccontare ai ragazzi di
una scuola media la storia degli alpini
con un linguaggio semplice e non noioso. C’è riuscita la ‘penna nera’ Claudio
Zucchelli, ex insegnante alla scuola
Casearia di Pandino, che nella tarda
mattinata di sabato ha incontrato gli
alunni della media ‘Dalmazio Birago’
di Rivolta per spiegare chi sono e cosa
hanno fatto e fanno tuttora gli alpini.
L’iniziativa è stata organizzata dal
gruppo alpini locale in collaborazione
con la scuola media e con il benestare
d e ll ’istituto comprensivo ‘E u g en i o
Calvi’ di Rivolta. Nella palestra della
scuola media, sede dell’incontro, era-
IN BREVE
sempre con la lettera iniziale maiuscola — ha detto Zucchelli parlando al suo
giovane pubblico — le parole patria e
caduti».
SPINO D’ADDA — Da oggi anche l’ingresso in paese da via IV Novembre verrà chiuso al traffico. E’la
decisione presa sabato dal sindaco Paolo Riccaboni, dopo aver consultato i residenti, a pochi giorni
dall’analogo provvedimento attuato per via 2 Giugno. Il motivo è sempre lo stesso: evitare che le recenti modifiche alla viabilità lungo la Paullese, a
cominciare dall’apertura della nuova rotatoria
che collega la Melotta con l’ex statale, portino ad
un incremento del traffico sulla piccola via residenziale. Lo stop ai veicoli in entrata e in uscita dal
centro abitato è comunque provvisorio, come quello di via 2 Giugno: «Ne riparleremo — spiega il sindaco — quando, con l’apertura al traffico della
nuova Paullese raddoppiata avremo una percezione definitiva dell’impatto dell’opera».
Pieranica — Prosegue per altri tre anni la collaborazione
fra il Comune e l’associazione Bit & Click di Capralba
che gestisce un laboratorio
di informatica alle elementari. Complessivamente
l’impegno di spesa del Comune per la nuova convenzione
triennale è di 5.700 euro.
Vailate, lavori
Divieto di transito
Vailate — Divieto di circolazione e di sosta domani
nel tratto di via Ferrari che
va dall’incrocio con via
Zambelli all’incrocio con
via Caimi. Questo per permettere lo svolgimento di
lavori nel cortile di uno stabile. Il divieto sarà in vigore
dalle 8.30 alle 10,30.
Agnadello, i costi
dell’illuminazione
Agnadello — È di 610 euro la
spesa sostenuta dalle casse
municipali per la manutenzione di apparati e lampade dell’illuminazione pubblica di
proprietà comunale in alcune
vie del paese e alla piazzola
ecologica comunale che si erano guastati. I lavori sono stati
eseguiti dalla ditta Bianchini.
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IL CREMASCO
LUNEDÌ
2 MARZO 2015
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Raddoppio Paullese. Per il completamento del sottopasso Nosadello-Barbuzzera Appello di Rifondazione Comunista
Slalom forzato per le auto
Nuove deviazioni e disagi
Code per almeno tre mesi
Il tratto della Paullese tra Dovera e l’abitato di Spino cambierà
ancora volto con inevitabili nuovi disagi per gli automobilisti.
Un ultimo sforzo, inteso come
sopportazione di code e rallentamenti, prima del traguardo.
Mancano 90 giorni, infatti, alla
conclusione dei lavori del raddoppio dell’ex statale sul versante cremasco. Il conto alla rovescia è iniziato e, in vista dell’apertura al traffico dell’opera, le
imprese incaricate dalla Provincia stanno accelerando i tempi.
Inevitabile, però, introdurre ulteriori deviazioni, rispetto alle
strade di servizio attuali, che
renderanno più complicato percorrere i quattro chilometri che
separano Dovera dal paese rivierasco. Queste soluzioni viabilistiche di ripiego saranno indispensabili per consentire di por-
tare a termine gli interventi di
completamento del sottopasso
che dovrà permettere il collegamento tra la frazione di Barbuzzera di Dovera e quella di Nosadello di Pandino. Il ponte servirà
ad evitare un eccessivo isolamento del primo agglomerato di
case. Per ultimare il manufatto il
traffico in arrivo da Milano dovrà essere deviato su una nuova
strada di servizio in corso di costruzione, che transiterà sotto il
piccolo cavalcavia. Il percorso
per chi si sposterà verso Milano
rimarrà invece quello attuale,
peraltro già fortemente rallentato da una doppia curva e dal limite di velocità di 50 chilometri
orari imposto ormai da mesi, da
quando cioè la vecchia Paullese
tra Dovera e Spino è stata chiusa
ai veicoli per consentire l’inizio
del cantiere del raddoppio. Im-
I lavori per il raddoppio nel tratto Dovera-Spino d’Adda
possibile, secondo quando hanno appurato i tecnici della Provincia, far passare entrambe le
corsie di marcia alla base del
ponte, troppo stretto (circa 8 metri la larghezza del varco) per
consentire questa soluzione.
L’intervento di completamento del sottopasso di Barbuzzera
dovrebbe cominciare in aprile
Madignano, i 100 anni
dalla bisnonna Angiolina
Angiolina Barbieri ha festeggiato i cent’anni
MADIGNANO — Una festa in famiglia con taglio della torta ed una visita da parte di una
delegazione dell’amministrazione comunale
hanno dato solennità ad una ricorrenza particolare: il centesimo compleanno. La signora
Angiolina Barbieri, cittadina madignanese, ha
festeggiato l’ambìto traguardo venerdì scorso
insieme al figlio, alla nuora, a nipoti e pronipoti. Ma, a sorpresa, si è vista arrivare in casa
anche una delegazione dell’amministrazione
comunale guidata dal sindaco Guido Ongaro
che ha portato le felicitazioni e gli auguri del’intera comunità. Il primo cittadino ha portato anche una copia dell’atto di nascita della signora, datato 27 febbraio 1915. La consegna è
stata immortalata dalla foto-ricordo.
per poi concludersi nell’imminenza dell’apertura della superstrada. Intanto per tutto marzo
la Provincia ha rinnovato l’ordinanza in vigore che devia il traffico tra Dovera e Spino sulle attuali strade di servizio che costeggiano il cantiere.
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Lgh quotata in Borsa
«I sindaci dicano ‘no’
a questa deriva»
Andrea Serena, Piergiuseppe
Bettenzoli (rispettivamente segertario del Cremasco e del Circolo di Crema di Rifondazione
Comunista), con i consiglieri comunali di Crema Mario Lottaroli e Camillo Sartori; di Sergnano
Enrico Duranti e di Casale Cremasco Enemesio Boschiroli, dicono ‘ no’ all’ipotesi di quotazione in Borsa di Lgh. «È semplicemente inaccettabile— scrivono
— l’ipotesi avanzata nei giorni
scorsi dall’amministratore delegato della società all’assemblea dei sindaci aderenti ad
Scrp. Linea Group, società per
azioni a capitale interamente
pubblico, è partecipata, oltre
che dal Comune di Crema, dai
Comuni di Cremona, Pavia, Lodi e Rovato e svolge nei territori
servizi fondamentali quali: la
raccolta e lo smaltimento dei ri-
fiuti urbani ed industriali, l’acquisto e l’erogazione del gas metano e la gestione di alcuni impianti di teleriscaldamento, tra
cui quello di Cremona. Questi
servizi non sono semplicemente
attività dei rami d’azienda della
società, ma sono invece servizi
importanti per i cittadini (in
particolare la gestione dei rifiuti) e non possono essere considerati come merci qualsiasi da
offrire in pasto ai mercati (mercanti) finanziari o rischiare di
divenire preda degli appetiti
della malavita. Se Linea Group
venisse quotata in borsa saremmo ancora una volta di fronte alla perdita della sovranità e del
controllo sui servizi da parte dei
rappresentanti istituzionali
eletti dai cittadini. Chiediamo
ai sindaci di non avvallare questa deriva».
Un ‘fiume’ di mozioni sulla ex discarica
Sergnano. In consiglio comunale e in Parlamento: «Disastro ambientale»
SERGNANO — Non si ferma il fiume di mozioni e
interrogazioni del capogruppo di Movimento ‘3.0’
Enrico Duranti riguardo l’ex discarica Piacentini,
che tornerà a breve a interrogare sindaco e amministrazione sulla natura dei rifiuti ‘sepolti’ dal verde delle colline in località Mirabello. Da mesi, il
consigliere segnala le condizioni della zona, sotto
sequestro dagli anni ‘90 e mai bonificata (se non da
residui d’amianto nel 2013), incappata in un’infrazione europea che ora, «nonostante il risanamento
non sia mai avvenuto, pare non essere più prevista». E non bastano, a Duranti, nemmeno le azioni
intraprese a livello nazionale — che hanno acceso i
riflettori di Servizio Pubblico e hanno attirato l’attenzione del parlamentare soresinese 5 Stelle Danilo Toninelli, firmatario di un’interrogazione in-
dirizzata a quattro ministeri — sui rifiuti riemersi
dal terreno dopo le piogge estive. «Ora vogliamo risposte soprattutto dal territorio: torneremo a chiedere, ad esempio, a che punto sono le verifiche dell’amministrazione comunale riguardo le condizioni della discarica. Tre mesi fa, pur respingendo le
nostre mozioni e interrogazioni, il sindaco ha garantito che la giunta si sarebbe attivata per avere
un quadro più preciso della situazione. Lo ha fatto?
In che modo? E quali sono i risultati?». Intanto, in
attesa di risposte, come Duranti, è lo stesso Toninelli, che ha chiesto al Governo di prendere posizione circa un intervento di bonifica, al fine di evitare altre conseguenze di un «disastro ambientale
ignorato per decenni e pericolosissimo».
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LUNEDÌ 2 MARZO 2015
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Museo, boom di presenze
ma un salasso per le casse
Ingresso gratuito: costa 320mila euro all’anno, sette dipendenti
COM’È ARTICOLATO
Sei sezioni
e una mostra
permanente
Sei sezioni e una mostra di
macchine da scrivere. Il
museo di Crema ospita:
un’ala archeologica — che
poi si articola nel reparto
storico e quello fluviale
(delle piroghe) — oltre a
una pinacoteca e a una sala
della musica. Nei chiostri
del Sant’Agostino è stata
allestita poi la ‘casa
cremasca’, ricostruzione di
una tipica abitazione
contadina. Nel 2014,
all’interno della
pinacoteca, è stata
inaugurata la nuova
sezione d’arte moderna.
Oltre alla manutenzione
delle sale, il personale si
occupa anche della
catalogazione di opere
d’arte del 1800 e 1900 e dei
volumi della biblioteca in
capo al museo. Collabora
inoltre agli incontri
didattici con le scuole, alla
rassegna culturale ‘Il
sabato del museo’ e alla
realizzazione della rivista a
tema Insula Fulcheria.
Uno zero tondo alla voce ‘biglietto d’ingresso’. Il museo
di Crema, per i visitatori, è
gratuito. Alle casse del Comune, invece, costa circa
320mila euro. Tolte le spese
vincolate (provenienti da altre enti, che finanziano in
gran parte la rivista Insula
Fulcheria o iniziative sporadiche), quasi 320mila restano a carico delle casse comunali e, di conseguenza, dei
cittadini. Le cifre si concentrano soprattutto negli stipendi al personale e alla sorveglianza (rispettivamente
nell’ordine delle 105mila euro e 35mila euro complessive, nel bilancio preventivo
dello scorso anno, sul triennio 2012-2014) e delle utenze
di gas, luce, acqua, riscaldamento e manutenzione (per
un totale di circa 90mila euro). C’è quindi da chiedersi
se il gioco valga la candela:
se nel rapporto entrate e
uscite in bilancio, alla voce
‘museo’, non vi sia sproporzione. «Non abbiamo mai inteso far cassa con le mostre
né con gli ingressi al museo
— precisa l’assessore alla
Cultura Paola Vailati — e sono convinta che prioritariamente debba valere il valore
scientifico, culturale e di ricerca. Senza contare la ricaduta indiretta che gli afflussi
dei turisti hanno su tutto il
territorio».
Una scelta precisa dell’amministrazione dunque,
L’ingresso
del museo
civico
e, qui sopra,
la recente
mostra di Baj
e sotto
l’iniziativa
che ha aperto
le porte della
struttura
anche la sera:
il numero
di visitatori
(mostre
comprese)
è aumentato
come la stessa Vailati ammette in un comunicato ufficiale in cui si traccia un
quadro dell’attività museale: «Senza biglietto d’ingresso, i costi sono a carico del
bilancio comunale che permette di coprire tutte le spese necessarie al suo funzionamento». Eppure, in tanti
si chiedono se sfruttare diversamente le risorse non
potrebbe portare a risparmiare denaro utile su altri
fronti, senza — al contempo
— mettere in sofferenza il
settore culturale a Crema.
Partendo proprio da un biglietto d’ingresso (anche una
cifra simbolica), ad esempio,
che darebbe un riscontro
economico ai 31mila visitatori annuali (dato da non sottovalutare) di museo e mostre temporanee, oltre a contribuire concretamente alle
spese di gestione. E perché
non pensare a un personale
volontario, anziché dipendente? Magari in collaborazione con le associazioni del
territorio che garantiscano
apertura e custodia delle sale? Escluse ovviamente le figure professionali chiamate
a gestirne attività e allestimenti. Idee che forse resteranno solo sulla carta ma peserebbero sul bilancio molto
meno dei 300mila euro attuali.
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Profughi, protesta alla Caritas
«Accoglienza, ma senza ricatti»
‘Expo Champions Tour’
piazza Duomo arena sportiva
«Non sapevamo che il dovere di
accoglienza implicasse anche di
sottoporsi a ‘ri catti ’». Fra nco
Maccari, segretario generale
del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, commenta duramente quanto avvenuto nei
giorni scorsi alla Caritas di viale
Europa, dove è andata in scena
la protesta di un gruppo di profughi, che chiedevano cibo diverso, abiti nuovi e soldi. «Nessuno ci aveva mai detto che accogliere queste persone imponesse anche di dover sottostare alle
loro richieste». Il gruppo di immigrati ha protestato per chiedere pietanze diverse da quelle
previste dal menu, vestiti nuovi
al posto di quelli usati e l’asse-
Piazza Duomo si trasformerà
in una grande arena sportiva nella giornata di sabato
per accogliere la manifestazione Expo Champions Tour,
che farà tappa a Crema. Organizzata dalla Regione
Lombardia per promuovere
i valori dello sport e di Expo
2015, la giornata inizierà alle 10.30 con una serie di animazioni proposte delle associazioni sportive locali.
Un’ora più tardi, in sala Pietro da Cemmo, è previsto il
convegno dedicato agli alunni delle scuole medie sul tema ‘Giù dal divano’, che tratterà dell’importanza dello
sport e di una vita attiva. In-
Il segretario generale del sindacato di polizia Coisp
gnazione direttamente a loro
dei 35 euro stanziati giornalmente dallo Stato. «La protesta
— afferma Maccari — è rientrata solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Pretendere
con la violenza, da chi si prodiga
per dare ospitalità, un certo tipo
di beni e soprattutto dei soldi
non è forse qualcosa di pericolosamente somigliante a una pretesa estorsiva? Come è concepibile che chi sfugge da sofferenze
e fame non voglia mangiare quel
che gli viene offerto? E chi sfugge da devastazioni e freddo, può
mai pretendere un pantalone alla moda piuttosto che gli abiti
che servono per coprirlo?».
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I NUMERI DEL MUSEO DI CREMA (NEL 2014)
3 Aperture: 300 giorni l’anno
3 Visitatori: 5888 nel solo museo
- 30580 comprese le mostre
(contro i 18239 del 2013)
3 Sezioni: sei più la mostra macchine da scrivere
3 Personale: sette dipendenti
- tre custodi (uno comunale e due da cooperativa)
- un responsabile servizi educativi
- due dipendenti amministrativi
- un dirigente (funzionario comunale)
3 Ingresso: gratuito
3 Spese a carico del Comune: circa 300mila euro annui
terverranno il delegato comunale allo sport, nonchè
medico sportivo, Walter Della Frera e l’assessore regionale allo Sport e Politiche
giovanili Antonio Rossi. Alle
13, sul campo che verrà allestito all’ombra della cattedrale, prenderà il via un torneo di calcetto, nel quale si
sfideranno quattro squadre
scelte dal Csi. La vincente
parteciperà alla finale regionale, che si terrà a Milano
durante Expo. E’ infine prevista anche una sfida a calcetto tra una squadra della
Regione e una del Comune
di Crema.
La tappa cremasca, una
Una
suggestiva
immagine di
piazza Duomo
e nel riquadro
l’assessore
Rossi
delle 12 nelle località turistiche della Lombardia, costituirà un momento di gioco
e di festa per tutti, con il
coinvolgimento delle associazioni sportive, dei giovani, delle famiglie e delle istituzioni locali. In piazza Duomo verranno svolte delle dimostrazioni di altre discipline sportive e saranno posizionati stand di società e
stand gastronomici, in ossequio al tema di Expo 2015,
che è l’alimentazione. Sarà
presente un esemplare di
Sailing Maker, il simulatore
dinamico ideato da Sergio
Pariscenti dell’Associazione
Vela Crema, che consente di
imparare ad andare in barca
a vela restando sulla terraferma.
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Caffè Letterario. Questa sera (ore 20,45) al teatro San Domenico
Inferno di Dante in romanzo
Dimenticate tutto ciò che sapete
della ‘Divina Commedia’ e pensate a quello che davvero c’è nel
poema di Dante: un protagonista coraggioso, enigmatico, in
aperta lotta contro il potere. Il
suo desiderio per una
donna di indicibile
bellezza. Un maestro
pronto a indicargli il
cammino, a sua volta
afflitto da un personale tormento. Un
viaggio terribile nel
luogo più lontano da
Dio, popolato da
amanti infelici, demoni, criminali, traditori di ogni
sorta. Cosa sono, questi, se non
gli ingredienti per il più grande
romanzo d’avventura che sia
mai stato raccontato? La sfida
viene raccolta da Francesco Fioretti (nella foto), che con il suo
nuovo romanzo ‘La Selva Oscura’ torna indietro nei secoli e restituisce all’Inferno la sua capacità di parlare ai lettori di oggi.
Lo scrittore con il suo nuovo romanzo ‘La selva oscura’ (Rizzoli)
racconta per prima
volta l’Inferno dantesco, coi suoi enigmi e
le sue grandezze, come un romanzo contemporaneo. Con i
suoi thriller danteschi, nutriti di studi
raffinati, Fioretti ha
venduto oltre
500.000 copie. Per celebrare i 750 anni dalla nascita
del Sommo Poeta, il Caffè Letterario lo ha invitato a Crema: l’appuntamento è per questa sera alle 20,45 al teatro San Domenico.
Lo intervisterà Carlo Alberto
Sacchi, ex insegnante cremasco.
TUTTOCREMA
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Romanengo. Visita alle realtà produttive del consigliere Malvezzi
Il ‘viaggio’ tra le imprese
LUNEDÌ
2 MARZO 2015
15
NOTIZIE UTILI
q
Il giorno Ne sono passati 60 e ne
restano 305. Il sole sorge
alle 6,56 e tramonta alle
18,09. La luna sorge alle
15,16 e tramonta alle
04,54. Luna crescente.
Il Santo San Luca Casale di Nicosía: ad Agíra, in Sicilia,
monaco pieno di umiltà e
virtù, la sua santità si rivelò quando prese a predicare in un luogo deserto
e al termine della benedizione le pietre risposero
con un sonoro Amen.
Le temperature di ieri
Minima 2 (un anno fa 4);
massima 12 (un anno fa
9). Umidità: minima 59%,
massima 71%.
(a cura di Chiara Sandri)
ROMANENGO — « R om anengo è un territorio ricco
di imprese forti che si affacciano nel mondo». È quanto
dichiara Carlo Malvezzi,
consigliere regionale del
Nuovo Centrodestra, dopo
la visita ad alcune aziende
del comune cremasco, accompagnato dal sindaco Attilio Polla e dagli assessori
Anna Schiavini e Marco
Pozz i. Prima tappa all’azienda F.B.F. Spa, leader
nella realizzazione di prodotti a pasta sfogliata lievitata naturalmente, specializzata nella fornitura di
merende e dal 2004 appartenente al gruppo Bauli.
«Parliamo di un’at tività
che occupa 300 persone e
fattura 70 milioni di euro all’anno grazie soprattutto alle vendite sul mercato estero», ha detto Malvezzi.
A seguire, la Macelleria
Cazzamali, attiva a Romanengo dal 1983, oggi fornitrice di carni per i servizi di
ristorazione in tutta Italia.
Nel pomeriggio, visita alla ditta Euroimballi, che
realizza imballaggi di legno
per esportazione di attrezzature e all’azienda Iltom,
nata nel 1970 come azienda
artigiana specializzata nella lavorazione della lamiera
e dell’acciaio e oggi, grazie
all’unione con altri partners, vero e proprio gruppo
industriale con 350 dipendenti.
Crema, tanti debuttanti nella sezione arbitri di calcio
La sezione arbitri di calcio di Crema, intitolata a Cristian Bertolotti, ha fatto debuttare in queste
settimane 24 nuovi giovanissimi arbitri (età media 16 anni) nei campionati provinciali. Ciascuno di
essi è seguito da un tutor che assicura le direttive necessarie a una corretta gestione delle gare.
w
Pianeti Marte: visibile dalle 18,40
alle 19,45 - Giove: visibile
dalle 18,40 alle 3,35 Saturno: visibile dalle 2,30
alle 6,25 - Venere: visibile
dalle 18,40 alle 20,00 Mercurio: non visibile.
(Osservatorio di Soresina)
Offanengo. Il gruppo di Pianengo ospite della Pro loco
q ‘Chèi
da la pulenta’, spettacolo
iniziative - incontri
AGENDA
Crema
Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo — Da Cumignano a
San Giovanni Rotondo, Pietralcina, Monte Sant’Angelo e
Loreto. Il tutto è programmato dal 16 al 20 aprile, ma le
iscrizioni sono già parte. Il costo, tutto compreso, è di 360
euro. Il viaggio è confermato al raggiungimento di 25 partecipanti. Informazioni al 3451422237 oppure 0374
770307.
Da Salvirola a Budapest — Da Salvirola a Budapest, al lago
Balaton e a Veszprém, la città delle regine, è il viaggio proposto dal Centro culturale don Mario Lameri da mercoledì
29 aprile a domenica 3 maggio 2015 in pullman. Le iscrizioni si ricevono entro i primi di marzo presso la cartoleria-libreria di Mina Boldrini (tel. 0373.72427) versando la
caparra di euro 300 per la camera doppia e 400 per quella
singola (la quota totale è di euro 630 per la doppia e 730
perla singola). Per informazioni, rivolgersi a Iris Rosani
(339.4840159). Documento richiesto, carta d’identità valida per l’espatrio (senza timbro di proroga).
Convegno per Expo 2015 — L’associazione Pianura da Sco-
prire organizza per lunedì 9 marzo, alle 17.30, al teatro
Nuovo di Treviglio, un convegno ad inviti per la presentazione del progetto ‘Expo 2015 a un passo da qui’. Saranno
invitati gli amministratori locali, i rappresentanti dei parchi e degli enti associati, dei distretti del Commercio e agricoli, nonché le aziende, enti, associazioni e operatori turistici e commerciali del territorio.
Rivolta, pranzo al centro sociale — In occasione della festa
della donna, la cooperativa Altana, in collaborazione con
l’assessorato ai Servizi sociali del Comune, organizza un
pranzo per sabato 7 marzo alle 12,30, al centro sociale del
paese, cui seguirà un pomeriggio in musica. Le iscrizioni
resteranno aperte fino a domani negli uffici del palazzo
municipale. Il costo previsto per l’adesione è di 10 euro.
OFFANENGO — Una serata
folcloristica ben riuscita e
partecipata si è svolta presso
il salone della biblioteca comunale in via Clavelli Martini. Ospite della Pro loco Offanengo, è intervenuto il gruppo ‘Chèi da la pulenta’ (e ‘del
vì’) di Pianengo che, sciorinando una canto dietro l’altro, ha proposto un ‘m en ù’
molto appetitoso e gustoso
che ha fatto provare tante
emozioni al folto pubblico
presente. Una poesia dialettale del compianto Annibale
Carniti, poeta locale, dedicata alla polenta ha introdotto
il trattenimento imperniato
s ul l’esecuzione di musiche
popolari e folcloristiche e di
filastrocche che appartengono alla storia del popolo italiano nelle diverse regioni.
Bagnolo Cremasco, incontri di bioetica — Dopo il successo
Islam, domani Magdi Allam a Crema
Sergnano, caffè con l’autore — Proseguono negli spazi del-
Domani sera, in sala Pietro Da
Cemmo, Magdi Cristiano Allam presenterà il suo ultimo libro ‘Non perdiamo la testa: il
dovere di difenderci dalla violenza dell’Islam’. L’appuntamento è per le 21. Organizza il
club ‘Forza Silvio Crema 1’.
L’introduzione è affidata al
presidente del Club Gianmario Donida, mentre l’intervista al giornalista-scrittore verrà condotta dal giornalista de
della prima relazione al centro culturale di piazza Roma,
l’amministrazione comunale rinnova l’appuntamento con
gli incontri di bioetica, in programma anche il 18 marzo e il
2 maggio. Al centro dei prossimi dibattiti Il fine vita e La
malattia e la cura. Per informazioni e partecipazione, è possibile rivolgersi agli uffici del palazzo municipale.
la biblioteca gli incontri con giovani scrittori esordienti del
territorio cremasco e lodigiano. Mercoledì e il 18 marzo,
doppio appuntamento con Roberto Deangelis e Giuseppe
Bertelé, dalle 21 alla sala di lettura.
La Provincia Antonio Guerini.
«Il recente dibattito sulla necessità o meno di una musalla/moschea in area cremasca
— si legge nel comunicato diffuso —, fa sentire i cittadini
coinvolti e richiede necessariamente molteplici momenti
di riflessione e di partecipazione e il Club attraverso questo incontro intende dare un
ulteriore contributo all’a pprofondimento».
SERVIZI UTILI
Farmacie di turno A Crema: Conte. Nel Cremasco: Spino
d’Adda e Ripalta Arpina.
Apertura cimiteri cittadini: l’orario in vigore prevede l’accesso tutti i giorni dalle 8 alle 19 con orario continuato.
Legge 4 agosto 2006 n. 248, e in particolare l’articolo 2, comma 1, lett. b), che testualmente
sancisce: “Sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con
riferimento alle attività libero professionali e intellettuali il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo
criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall’Ordine”;
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Cremona Tel. 0372/460125
• Dott. Chiragarula Faustin
Crema Tel. 0373/630578
• Dott. De Micheli Federica
Cremona Tel. 0372/30212
• Dott. Della Nave Cesare
Casalmorano Tel. 0374/374056
• Dott. Duchi Lorenzo
Cremona Tel. 0372/410290
• Dott. Fiorentini Anna
Crema Tel. 0373/257766
• Dott. Flora Francesco
Cremona Tel. 0372/451611
• Dott. Furlani Paolo
Cremona Tel. 0372/411234
• Dott. Ghilardi Lanfranco
Cremona Tel. 0372/412786
• Dott. Grassi Gianluca
Cremona Tel. 0372/452788
• Dott. Guerrini Ermanno
Cremona Tel. 0372/457721
• Dott. Pelagatti Saverio
Cremona Tel. 0372/22407
• Dott. Pini Mauro
Cremona Tel. 0372/412167
• Dott. Sanella Massimo
Crema Tel. 0373/31994
• Dott. Sangalli Michele
Dovera Tel. 0373/94584
• Dott. Santarsiero Angelo
Soresina Tel. 0374/342666
• Dott. Serventi Ferruccio
Cremona Tel. 0372/457355
• Dott. Tartari Elisabetta
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La Provincia
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CRONACA DI CREMONA
DOMENICA
1 MARZO 2015
15
I ragazzi delle medie votano attraverso il coupon, le premiazioni il 21
Con il Premio Bertoletti
la poesia parla al cuore
Il premio di poesia «Claudio
Bertoletti», promosso da
Paola Bertoletti e dal marito Paolo Taglietti, per gli
alunni delle scuole medie
della città, ogni anno riscuote grande successo. Tema
del concorso 2015 «A spasso
tra i miei ricordi».
Hanno partecipato le seguenti scuole medie: Beata
Vergine; Campi; Virgilio;
Vida; Anna Frank.
Le premiazioni avverranno sabato 21 marzo dalle
10,30 a palazzo Cittanova.
Durante la giornata interverranno anche i ragazzi del
laboratorio «L’officina dell’espressione» e le danzatrici dirette da Paola Bertoletti. Le docenti del Laboratorio sono Serena Mola e Olga
Ribera; danzatrici Cinzia
Pantaleo e Francesca Ruffato; le vallette: Sara Valli;
Monica Bassanini; Marica
Maranesi; Lucia Sorce. Le
poesie, che sono state pubblicate sul giornale di lunedì 23 febbraio, sono anche
sul sito www.laprovinciacr.it (per informazioni: 0372
412470).
Al termine, l’associazione
Claudio Bertoletti premierà
i primi classificati in base
alle valutazioni della giuria
tecnica e i primi classificati
attraverso il voto con il coupon.
I coupon devono essere
consegnati alla sede del
giornale La Provincia, in via
delle Industrie 2, 26100,
Cremona. Ultimo giorno per
la consegna dei coupon sarà
lunedì 16 marzo.
1 marzo 2015
L’inaugurazione. Affollata cerimonia ieri sera in via Castelleone, a Costa
Capital Auto si presenta
Non solo un salone d’auto
Tutto quello che si vede a Capital Auto è in vendita, dalla Jaguar, alla Porsche 911 Targa,
alle Harley Davidson, ai quadri, al mobilio, alle magliette
appese alle pareti. E’ un concetto innovativo di concessionaria, quello presentato ieri
nella sede di Capital Auto, al
numero 10 di via Castelleone,
alle porte della città. Moltissimi gli ospiti. Ha fatto gli onori
Lorenzo Massa che ha spiegato come opererà il nuovo salone multimarca, che non è solo
uno spazio ampio e accogliente riservato alla vendita ma anche un luogo di incontro dove
trascorrere piacevolmente il
tempo in compagnia. Nella sua
Una delle miss della serata a Capital Auto
dotta presentazione, Massa ha
evidenziato l’importanza che
nella storia ha avuto la capacità di esplorare nuove strade e
di tentare esperienze diverse.
La curiosità dimostrata dal
folto pubblico gli dà ragione.
Lorenzo
Massa
presenta
la serata
Ieri su Rete 4. La hair-stylist cremonese protagonista a ‘Nessuno mi può giudicare’
Erika rifà il look alla Messaggio
Reginetta delle forbici e consulente di immagine, Er i k a
Antonaci è stata protagonista
del pomeriggio tv di Rete 4: la
titolare del salone Erika’s
Hair, al civico 16 di piazza IV
novembre, ieri ha dato sfoggio della propria arte all’interno del programma “Nessuno mi può giudicare”, condotto dal celebre make up artist
Diego Dalla Palma. La hair
stylist cremonese è stata invitata per reinventare il look di
Susanna Messaggio, ospite
principale della trasmissione
dedicata allo stile e alla bellezza: con tocco raffinato, Erika ha eseguito un Sunshine
Bronde su un taglio Liberty
Chic, producendo un gioco dinamico fra luce ed ombra per
creare una vibrazione pittorica sui capelli della bella Susanna (ancora in gran forma a
52 anni). Erika ha una confidenza ormai collaudata con le
chiome di vip e modelle, ma
Un frame della messa in onda ieri pomeriggio su Rete 4
Venerdì alle 18,30
Sulla Costituzione
Auser Unipop
Prima guerra
mondiale: incontro
Corso per insegnanti
dell’Associazione
25 Aprile
«L’Europa di oggi e le sue radici nell’ambito della ricorrenza dei 100 anni dall’inizio
del conflitto Seminario gratuito ad ingresso libero»: venerdì 6 marzo alle 18.30, presso la sede del Forum Terzo
Settore, via Speciano 8. Docente: Rossella Zelioli.
Seminario introduttivo al
corso di storia sul tema della
conoscenza della I Guerra
Mondiale, focalizzato sulle
sue cause e immediate conseguenze: «L’Europa di oggi e le
sue radici, nell’ambito della
ricorrenza dei 100 anni dall’inizio del conflitto».
Per informazioni ed iscrizioni: 0372/448678
L’associazione 25 Aprile (guidata da Piergiorgio Bergonzi) comunica che sono aperte fino al
10 marzo le iscrizioni degli insegnanti alle Giornate di studio:
Conoscere la Costituzione formare alla cittadinanza, verso
una didattica della Costituzione. L’iscrizione è gratuita e la
partecipazione sarà libera. Appuntamenti il 19 e il 27 marzo e il
15 aprile. Relatori: Carlo Smuragl ia , Donata Gottardi, C ar la
Marcellini. Interverranno scuole del territorio. Nell’occasione
sarà disponibile il libro di Mario
Lodi: La Costituzione riscritta
per i bambini, per i giovani, per
tutti. Iscrizioni: [email protected]; Info: 3273293462
ASD
L’EDUCAZIONE DEL CANE
quella di ieri è stata la sua prima apparizione sul piccolo
schermo: «Di norma ho a che
fare con gli specchi, non con le
telecamere – ha commentato
la hair stylist —: un approccio
totalmente nuovo che mi ha
regalato un'esperienza entusiasmante e densa di emozione». Il risultato del lavoro di
Erika? Sensuale, ammaliante
e un pizzico malizioso.
La professionista cremonese
fa parte da ormai tre anni della Compagnia della Bellezza,
rinomato gruppo di esperti di
fashion & beauty, guidato dal
‘guru dello stile’ Salvi Filetti,
che disegna lo stile delle star:
«Grazie a questo prestigioso
marchio negli ultimi anni ho
potuto prendere parte a sfilate di alta moda ed eventi importanti, potendo sperimentare nuove tecniche e arricchendo costantemente il mio
repertorio – spiega Erika –. La
presenza a “Nessuno mi può
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ENTE DI
PROMOZIONE
RICONOSCIUTO
DAL
Erika Antonaci studia l’acconciatura di Susanna Messaggio
giudicare” mi rende orgogliosa, anche perché rappresenta
un nuovo step nella mia inesauribile esperienza formativa». Erika vanta una carriera
lunga 26 anni, iniziata a Galatina, in provincia di Lecce, e
proseguita in un noto salone
di Cremona («Un periodo
splendido, che mi ha dato tantissimo»), fino al «grande pas-
so» dell'apertura di un'attività in proprio. «Nel prossimo
futuro non mancheranno altri
appuntamenti di rilievo sia
nel campo della moda che,
probabilmente, della televisione – conclude Erika –. E ho
in serbo anche qualche iniziativa speciale per la città di
Cremona».
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La Provincia
Lunedì 2 marzo 2015
ensioni
P
Pagina a cura di Felice Staboli
Sindacati: nuove proposte
ROMA — Cgil, Cisl e Uil, «hanno elaborato
una piattaforma per il cambiamento della
normativa previdenziale a partire dalla flessibilità per l’accesso alla pensione con l'attenzione alle diverse tipologie di lavoro, il
futuro pensionistico dei giovani e dei lavoratori precari». Così i segretari generali delle tre confederazioni nella lettera spedita al
ministro del Lavoro Giuliano Poletti per richiedere un incontro sul tema delle pensioni.
INPS. Il beneficio si applica ai datori di lavori privati e per contratti a tempo indeterminato
Neo assunzioni: ecco l’esonero
dal pagamento dei contributi
NOTIZIE FLASH
Oltre 2 milioni
con Equitalia
Roma — Tra il 2006 e il
2013 Equitalia ha
riscosso mediamente per
conto di Inps e Inail
circa 2,2 miliardi l'anno,
contro gli 840 milioni tra
il 2000 e il 2005 dai
concessionari privati.
Sono i dati emersi
nell’audizione dell’ad
della società, Benedetto
Mineo. Nel 2014 la
riscossione dei ruoli Inps
ha registrato un
incremento di oltre il
15%, passando da 1,7
miliardi nel 2013 a 2
miliardi nel 2014. Per i
ruoli Inail si è passati
dai 78,7 milioni del 2013
ai 92,5 milioni del 2014
(+17,5%).
Milleproroghe
e lavoro autonomo
Roma —All’indomani dell’approvazione degli emendamenti al MilleProroghe
che ripristinano il precedente regime dei minimi e
bloccano per il 2015 l’aliquota della Gestione Separata Inps al 27,72%, «bisogna dire che il presidente
del Consiglio Matteo Renzi
ha mantenuto la #paroladilupetto». A sottolinearlo è
Angelo Deiana, presidente
di Confassociazioni, che
chiede al premier una convocazione per affrontare i
nodi fiscali e previdenziali
del lavoro autonomo.
Contributi evasi
per 1,5 miliardi
Roma — L’ammontare
dei contributi e dei premi evasi nel 2014, accertati ed oggetto di recupero, è pari a 1,508 miliardi
di euro, in aumento del
6,1% rispetto al 2013
(1,421 miliardi di euro).
Il dato è contenuto nel
rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e di legislazione sociale svolta da
ministero del Lavoro, Inps ed Inail e presentato
oggi. In media, guardando agli anni precedenti è stato spiegato - il 50%
viene poi effettivamente
incassato.
Riforma Isee
No del Tar
Roma — La sentenza del
Tar sull’Isee impone un
chiarimento da parte del
Ministero del Lavoro: è
quanto chiede Franco Bettoni, presidente della Federazione associazioni nazionali delle persone con
disabilità (Fand). Il Tar
del Lazio, ha giudicato illegittima la riforma dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente), entrata in vigore a
inizio 2015, nella parte nella quale considera nel reddito disponibile anche le
pensioni legate a situazioni di disabilità, le indennità di accompagnamento e
gli indennizzi Inail.
CREMONA — Esonero dal
versamento dei contributi a
carico dei datori di lavoro.
Il beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati e
riguarda le nuove assunzioni con contratti di lavoro a
tempo indeterminato con
decorrenza dal 1 gennaio
2015 al 31 dicembre 2015.
La durata del bonus è pari a
36 mesi a partire dalla data
di assunzione. L’agevolazione consiste nell’e sone ro
contributivo pari al 100%
dei contributi Inps (ad
esclusione di quelli Inail) a
carico dei datori di lavoro,
per tre anni fino all’importo
massimo di 8.060 euro l’anno.
centivo ovvero con società
da questi controllate o a
questi collegate ai sensi
dell’art. 2359 c.c., nonché
facenti capo, ancorché per
interposta persona, al datore di lavoro medesimo. Si
applicano ,inoltre, le altre
condizioni previste dalla L.
92/12 per le agevolazioni
contributive (Inps 29 gennaio 2015).
La domanda
I datori di lavoro che hanno titolo allo sgravio, devono prima di tutto inoltrare
una richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione 6Y. La richiesta va in-
viata tramite cassetto previdenziale aziende, indicando nell’oggetto ‘es o n er o
contributivo triennale legge n. 190/2014’. Non è previsto un termine; tuttavia la
richiesta va inviata prima
della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui s’in te nd e
Il bonus vale fino
al 31 dicembre
La durata è pari
a 36 mesi a partire
dalla data
di assunzione. Esclusi
apprendistato e lavoro
domestico
esporre il bonus su Uniemens. La durata del predetto esonero contributivo è
stabilita dalla legge in un
triennio e decorre dalla data di assunzione del lavoratore, che deve intervenire
nell’arco di tempo che va
dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015
Tanti i giovani
al Job day
lo scorso
ottobre
presso la Sala
Borsa
della Camera
di Commercio
Condizioni e limiti.
Restano esclusi dal beneficio i contratti di apprendistato e di lavoro domestico. L’esonero spetta a condizione che, nei sei mesi
precedenti l’assunzione, il
lavoratore non sia stato occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto
di lavoro subordinato a
tempo indeterminato. Inoltre, è esclusa l’applicazione
dell’esonero medesimo laddove, nell’arco dei tre mesi
antecedenti la data di entrata in vigore della Legge
di stabilità 2015, il lavoratore assunto abbia avuto
rapporti di lavoro a tempo
indeterminato con il datore
di lavoro richiedente l’in-
PROGETTO HOME CARE PREMIUM
Assistenza domiciliare per non autosufficienti
Per dipendenti e pensionati pubblici (Inps) e per i loro familiari. Domande entro il 31 marzo
CREMONA — Il progetto
Home care premium è finalizzato all’assistenza domiciliare per i dipendenti e
pensionati pubblici, iscritti
a ll ’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, per i loro
coniugi conviventi, per i loro familiari di primo grado,
non autosufficienti.
Il termine di presentazione delle domande per accedere alle prestazioni di assistenza domiciliare, di cui
all’avviso pubblicato in data 29 gennaio, è differito al
31 marzo.
Inoltre, in considerazione delle difficoltà rappresentate dagli utenti per la
presentazione della dichiarazione sostitutiva unica
(Dsu), mirata alla determinazione del valore Isee, è
possibile presentare le domande anche senza aver
precedentemente presentato la dichiarazione sostitutiva unica. La dichiarazione sostitutiva unica andrà presentata il prima possibile e comunque non oltre il prossimo 31 marzo, restando requisito imprescindibile per consentire l’erogazione delle prestazioni.
Al fine di assicurare la
non interruzione del progetto di assistenza ai soggetti già beneficiari del
programma Homecare premium (Hcp) 2012, con determinazione assunta in data 20 febbraio è stata autorizzata la prosecuzione tecnica del progetto Hcp 2012
sino al 31 marzo 2015.
I beneficiari, ove non l'avessero già fatto, dovranno
presentare nuova domanda
per partecipare al progetto
Hcp 2014, entro il nuovo
termine di scadenza del 31
marzo.
Resta fermo che il progetto Hcp 2014 prenderà
regolare avvio il prossimo
primo marzo per coloro che
abbiano presentato domanda e per i quali sia stato già
elaborato il piano assistenziale individuale.
Le prestazioni di assistenza domiciliare. Tra le
differenti modalità di intervento a supporto degli
utenti non autosufficienti,
si è scelto di investire le risorse economiche nell’assistenza domiciliare, che rappresenta, ad avviso dell’Istituto, il modello che meglio coniuga il binomio ‘sostenibilità – dignità uma-
na’.
L’intervento progettuale,
per previsioni istituzionali,
normative e regolamentari,
si riferisce a prestazioni e
interventi, economici e di
servizio, afferenti esclusivamente alla sfera socio assistenziale di supporto agli
utenti in condizione di non
autosufficienza e di fragilità, anche in un’ottica di
prevenzione, pur cogliendone l’eventuale necessaria integrazione con la sfera sanitaria.
Il Progetto ha lo scopo
non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o natura, ma anche di supportare
la comunità degli utenti
nell’affrontare, risolvere e
gestire le difficoltà connesse allo status di non autosufficienza proprio o dei
propri familiari.
I soggetti dell’avviso: titolare dante causa, il beneficiario, il richiedente
All’interno dell’avviso sono previste tre figure distinte che possono comparire nella richiesta della prestazione e nella sua fruizione: il titolare dante causa, il
beneficiario, il richiedente.
Il titolare dante causa.
All’interno del presente avviso, per soggetto titolare
(del diritto) o dante causa,
s’intende il dipendente o il
pensionato dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici
(ex Inpdap), vivente o dece-
duto (in tal ultimo caso, per
i soli giovani orfani minorenni), che genera il diritto
alla prestazione.
Il beneficiario dell’a s s istenza domiciliare.
Per soggetto beneficiario
si intende il soggetto che ha
il diritto a godere dell’assistenza domiciliare: in questo caso, il medesimo dipendente o pensionato pubblico, il suo coniuge convivente, i suoi familiari di primo
grado (genitori o figli).
Il richiedente. Per soggetto richiedente s’intende
chi, di fatto, presenta la domanda di assistenza domiciliare in favore del beneficiario, come sopra definito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL VADEMECUM. PER LA VERIFICA DELLA PROPRIA SITUAZIONE
Si può accedere all’estratto conto on line
L’estratto conto
contributivo è uno
strumento molto utile.
Cos'è
È l’elenco dei contributi che
risultano registrati negli
archivi dell'Inps a favore
del lavoratore fin
dall'apertura della sua
posizione assicurativa, nella
quale sono raccolti i
contributi da lavoro,
figurativi e da riscatto.
A cosa serve
Consultando l'estratto il
lavoratore può verificare la
presenza di tutti i contributi
versati autonomamente o
dai propri datori di lavoro.
E’ utile per avere un quadro
chiaro e riepilogativo della
propria posizione
previdenziale.
All’estratto conto
contributivo si può
accedere direttamente on
line dal sito istituzionale
www.inps.it, attraverso il
seguente percorso: Servizi
online>Servizi per il
cittadino > Inserimento
codice identificativo PIN >
Fascicolo Previdenziale del
Cittadino(dal menu a
sinistra)> Posizione
Assicurativa > Estratto
Conto oppure direttamente
tramite il Box Servizi
correlati presente in fondo
a questa pagina nella
sezione a destra. Per
accedere ai Servizi on line è
necessario dotarsi del
proprio codice di
identificazione personale
(PIN), che si può richiedere
on line al seguente link:
richiedi e gestisci il tuo PIN
on line. All’interno del
servizio di estratto conto
Inps l’utente trova i propri
contributi suddivisi in base
alle gestioni alle quali è
iscritto.
Si può accedere
direttamente all’estratto
conto contributivo online,
utilizzando il link al servizio
della guida Come fare per
Verificare i propri
contributi del menu Inps
Facile.
Per ricevere l’estratto conto
contributivo è possibile
anche rivolgersi al numero
803164 gratuito da rete
fissa o al numero 06164164
12
LUNEDÌ
2 MARZO 2015
La Provincia
CRONACA DI CREMONA
www.laprovinciacr.it
CON LA PROVINCIA
AZIENDA OSPEDALIERA
Poesie Premio Bertoletti Malattie rare: domani
Il voto con il coupon gli esperti a convegno
Il premio di poesia Claudio Bertoletti, promosso da Paola Berto lett i e dal marito Paolo Taglietti per gli alunni delle scuole medie della città, ogni anno
riscuote grande successo. Ed è
già così anche quest’anno. Tema del concorso 2015: ‘A spasso
tra i miei ricordi’. Hanno partecipato le seguenti scuole medie: Beata Vergine; Campi; Virgilio; Vida; Anna Frank. Le premiazioni avverranno sabato 21
marzo dalle 10,30 a palazzo Cittanova. Durante la giornata interverranno anche i ragazzi del
laboratorio L’officina dell’espressione e le danzatrici dirette
da Paola Bertoletti. Le docenti
2 marzo 2015
del Laboratorio sono Se re na
Mola e Olga Ribera; danzatrici
Cinzia Pantaleo e Fra ncesca
Ruffato; le vallette Sara Valli,
Monica Bassanini, Marica Maranesi e Lucia Sorce. Le poesie,
che sono state pubblicate sul
giornale di lunedì 23 febbraio,
sono sul sito www.laprovinciacr.it. L’associazione Claudio
Bertoletti premierà i primi
classificati in base alle valutazioni della giuria e i primi classificati attraverso il voto con il
coupon. Il coupon in pagina deve essere consegnato alla sede
del giornale La Provincia, in via
delle Industrie 2. Ultimo giorno
per la consegna 16 marzo.
Domani l’Azienda ospedaliera
di Cremona organizza un convegno gratuito e rivolto anche a
cittadini ed al mondo del volontariato dal titolo ‘Malattie rare,
non dimentichiamole. Ricerca
e confronto alla base della diagnosi e della cura’. Il fatto che
una malattia sia definita rara
non significa che non debba essere conosciuta, diagnosticata,
curata come ogni altra malattia. In occasione della Giornata
mondiale delle Malattie rare,
questo incontro si propone
quindi di diffonderne la conoscenza, sia a livello di operatori
della salute che di popolazione, di confrontarsi su alcuni
Strutture e rilancio
«Il dibattito
non può esaurirsi
in consiglio comunale
ma deve coinvolgere
tutti gli attori»
Benefici per attività
e turismo
La proposta del presidente di Confcommercio. «Bisogna fare sistema»
Poligono di tiro: idee
per la valorizzazione
LA STORIA
Un polo
nato ai tempi
di Garibaldi
La sezione del Tiro a
Segno di Cremona,
ricorda il vicepresidente
Franco Pianta, nacque ai
tempi di Garibaldi,
legata come
praticamente tutte le
altre all’allora periodo
storico risorgimentale,
con motivazioni
indirizzate all’unità
d’Italia. La Sezione è
situata in via San Quirico
18, fuori dalla cerchia
urbana, in un contesto
meraviglioso e di
assoluto rispetto della
quiete pubblica, su
terreno di proprietà del
demanio militare, quindi
pubblico.
Precedentemente era
posizionata dove venne
costruita la raffineria
Amoco e disponeva già
allora delle linee fino a
trecento metri, oltre a
quelle di distanza più
ridotta. La sezione è
affiliata all’Unione
Italiana Tiro a Segno che
fa parte del Coni per
quanto riguarda la parte
sportiva ed è ente
pubblico, suddividendo
di conseguenza la
propria attività in
entrambi i settori,
fornendo alla
cittadinanza un servizio
di altissima
responsabilità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nostro servizio
«Il confronto sul ‘rilancio del
poligono di tiro’non deve risolversi solo nei banchi del consiglio comunale. Anche perché
la questione che si troveranno
a discutere maggioranza e minoranza non è se finanziarlo
oppure no. Sgomberiamo il
campo da ogni illazione: non si
può chiedere agli enti locali un
investimento diretto nell’iniziativa. Troppi i tagli ai Comuni, del tutto incerto il destino
delle Province che si trovano
ad affrontare, in questo momento, ben altre emergenze, a
partire da quella occupazionale, perché si
possa pensare che nelle
‘pieghe’ di bilancio si trovino le risorse
anche per il
poligono.
Piuttosto i
consiglieri
comunali sar a n n o c h i amati a valutare quanto l’iniziativa possa essere utile a Cremona
e al territorio.
E ’ u n a q u estione più ampia e articolata che merita di
essere approfondita, senza
vantare primogeniture sull’idea, liberandosi da pregiudizi
e integralismo ideologico». Lo
dice il presidente dell’Ascom
Fausto Casarin.
Aggiunge: «Come Confcommercio riteniamo ci siano buoni presupposti per portare a
termine il progetto con successo. Purché ci si creda. Anche se
occorre essere consapevoli
che occorre fare sistema tra
forze politiche, rappresentanti delle istituzioni, realtà dell’economia. La forza di un ter-
ritorio è nella governance, nella capacità di ‘fare squadra’. In
questo caso anche per reperire i fondi necessari alla riqualificazione. Penso, innanzitutto, al Coni, ma anche al ministero della Difesa, alla Regione, alla Comunità Europea.
Riuscire a realizzare il poligono non può essere esclusivamente un merito o una colpa
del sindaco Galimberti, di
questa o quella parte politica.
Occorre piuttosto confrontarsi sulle effettive opportunità
legate alla struttura, fino ad
un chiarimento di linea e di
obiettivi. Allora anche il poligono può essere una buona opIl presidente
della locale
Confcommercio
Fausto
Casarin
Il poligono
di tiro di
San Quirico.
Casarin:
rilanciare
la struttura
facendo
sistema
portunità, un tassello utile al
rilancio di Cremona. Penso alla possibilità di organizzare
competizioni anche di livello
internazionale, al diventare
riferimento per gli appassionati, al favorire sinergie con
Brescia (magari anche grazie
al polo fieristico di Cà de’ Somenzi, tra le più importanti
realtà a livello nazionale) per
quanto riguarda l’industria
delle armi. E’importante creare sinergie a livello regionale,
sfruttando la vicinanza con
Brescia, la forza della sua industria legata alle armi. Guarda-
aspetti di ricerca e di buona
pratica clinica, di ascoltare la
voce dei malati e delle loro associazioni. Al convegno nell’aula magna Magda Carutti interverranno (dalle 14) Simona
M a ri a n i , direttore generale
Azienda ospedaliera; Pi et ro
Cavalli, Giancarlo Bosio e Camillo Rossi; Ugo Cavallari (citogenetica); Bruno Drera (terapia intensiva neonatale);
Francesco Lanza (direttore
ematologia); Maria Sessa (direttore neurologia); Sophie Testa (direttore Laboratorio Analisi); Adriana Turco (dirigente
farmacista Asl). Responsabile
scientifico Pietro Cavalli.
re al futuro significa approfondire la possibilità di un legame
con il nostro polo espositivo
che in questi anni ha saputo
confermarsi la prima al mondo
non solo per la zootecnia ma
anche per la musica e che sempre più appare capace di creare importanti spazi per il made
in Italy anche in America.
Anche in questo modo (fiere
dedicate e competizioni al poligono) si può aumentare il numero di turisti di Cremona,
aiutarla ad uscire dall’i so lamento. E si possono creare le
condizioni per lo start up di
nuove imprese, con ricadute
positive sui posti di lavoro.
Vanno bene le eccellenze (e ne
trovo dimostrazione nella nuova immagine della città che si è
affermata con il Museo del
Violino) ma occorre considerare un’identità più ampia e
plurale della città. In un mondo dove sempre più prevale l’idea di area vasta, che supera i
confini del comune o della provincia, il poligono può servire
un bacino di utenti decisamente ampio. E per questo di sicuro interesse. E’ inutile ricordare la storiella dei tre scalpellini impegnati nella costruzione
della cattedrale. Ci basta a richiamare una verità incontestabile: anche le azioni e le
strategie più accorte, per avere vero successo, debbono essere supportate dalla coscienza di un bene superiore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LE ELEZIONI
Dal nuovo vertice
progetti per il futuro
E presso la sezione del Tiro a Segno Nazionale si sono svolte le operazioni di
voto per l’elezione del nuovo consiglio direttivo e dei revisori dei conti. La
nuova amministrazione vedrà come consiglieri Pierluigi Ceotto, Claudio Catenacci, Egidio Zani, Demetrio Zema e Mauro Codazzi; revisore dei conti Veronica Balconi. Zani è stato confermato presidente. Parecchie le idee che la
nuova amministrazione ha in mente per il futuro, soprattutto per quel che
riguarda il settore sportivo agonistico (discipline ISSF, bench rest 22lr) e in
particolar modo il tiro rapido sportivo.
Si tratta di una nuova disciplina che sta
riscuotendo sempre più consensi tra i
frequentatori delle sezioni. La sezione di
Cremona organizzerà una competizione
dedicata inserita nel calendario del campionato italiano il 5 e 6 settembre prossimi. Un altro importante obiettivo sarà
quello di seguire e collaborare allo svi-
Il poligono di tiro: eletto il nuovo consiglio direttivo
luppo del progetto di ampliamento della
sezione, obiettivo perseguito dall’amministrazione uscente già da qualche anno.
Come ente pubblico, la sezione locale
del Tiro a Segno è l’organismo che permette l’addestramento degli agenti della polizia locale e della polizia provinciale e dei militari dell’Esercito, ovviamen-
te esclusivamente per l’utilizzo delle armi leggere. Ma lì, periodicamente, si sono rivolte anche la polizia di Stato e le
guardie giurate di vari istituti. E sempre
nella sezione si istruiscono anche i privati che necessitano di porto d’armi, sia
sportivo che per difesa personale, oltre
ovviamente a tutti gli appassionati.
Il documento.Lettera ai primi cittadini: scelte condivise
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Rete Imprese Italia ai sindaci
«Confronto per lo sviluppo»
Rete Imprese Italia della provincia di Cremona, con l’obiettivo di tutelare in tutti gli ambiti politico-sindacali le migliaia di aziende aderenti alle
diverse sigle sindacali che
l’hanno costituita, vale a dire
Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna e Casartigiani, ha inviato un documento a tutti i sindaci del territorio in cui chiede confronto
sui temi «vitali» per lo sviluppo del tessuto ecnomico dei
prossimi anni. ‘Il rapporto tra
pubblica amministrazione e
piccola media impresa — si
scrive —è da sempre elemento
fondamentale per lo sviluppo
del paese. Tanto più le aziende
trovano terreno fertile quando l’ente pubblico mette in
campo politiche propositive,
tanto più le aziende sono in difficoltà quando l’ente pubblico, per le ragioni più svariate,
attua politiche che bloccano o
ne impediscono lo sviluppo’.
Per questo, pensando a Cremona e provincia, Rete Imprese Italia ‘vuole vigilare e proporsi come interlocutore a tutela delle aziende per stimolare la soluzione di problemi e si
considera partner diretto dei
Comuni quando si tratta di tassazione locale, di normative,
di legalità, di fiscalità territoriale, mobilità’. Si chiedono
confronto e condivisione.
La Provincia
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CRONACA DI CREMONA
LUNEDÌ
2 MARZO 2015
11
Il sabato di guerriglia.Filmato inedito
Black bloc all’attacco anche con i cartelli
Gli antagonisti all’assalto della banca con una piccozza e una mazza
Armati di asta per tentare di distruggere la telecamera
Ancora al Credito cooperativo: stavolta viene utilizzato come ariete un cartello stradale
Piccozza, spranghe, pietre
L’assalto choc alle banche
di Gilberto Bazoli
Il primo comincia il lavoro con
una mazza, il secondo lo finisce con una piccozza. Sembrano muoversi in perfetta sintonia. Un terzo si accanisce con
un cartello stradale che ha divelto da qualche parte. Spuntano immagini inedite, forse
l e p i ù e l oquenti tra le
molte passate al setaccio
d a g l i i n q u irenti, sulle
violenze scatenate dagli
antagonisti
durante il
corteo del 24
gennaio scorso e, in particolare, nel
corso dell’attacco alle
banche di via
Dante.
Il filmato,
girato da un
residente e dato a Piacenza 24
(quotidiano on-line di Piacenza e provincia) che l’ha pubblicato, si apre su un gruppo di disobbedienti che rientrano alla
base dopo la guerriglia circoscritta da polizia e carabinieri
in viale Trento e Trieste, a due
passi da CasaPound. E’ buio e
si sentono in sottofondo i soliti
slogan all’indirizzo delle forze
d el l’ordine. I manifestanti
passano indifferenti davanti
L’assalto
a un’altra
banca
di via Dante
I manifestanti
hanno appena
gettato
un fumogeno
Bastoni per mandare in pezzi le vetrine
alla sede della Banca Cremonese di Credito cooperativo.
A l l’improvviso un disobbediente con il casco integrale si
stacca dai compagni e si avvicina alle vetrine dell’istituto
di credito colpendole con una
spranga. Subito qualcun altro
gli dà man forte lanciando sassi e fumogeni nell’i ng re ss o
della banca illuminato a giorno. Un autonomo, invece, armato con una lunga asta, se la
Sopra e a destra si distruggono finestre e telecamere
prende con la telecamera per
cercare di oscurarla. E’ poco
dopo che l’affiatata coppia entra in azione: un componente
brandendo un bastone, l’altro
infierendo sulle vetrine e le
pareti con la piccozza. Un colpo, due, altri ancora.
L’ennesimo fumogeno offusca le immagini, che però tornano subito nitide. Dagli autonomi, tutti con il passamontagna o la sciarpa intorno al vol-
to, ancora pietre. Poi dal centro del viale si fa avanti un autonomo in giubbotto blu che
ha sradicato un segnale stradale verticale e ora lo usa come una lancia per creare uno
squarcio nell’ingresso del
Credito cooperativo e, probabilmente, aprirsi una strada
verso il bancomat, che però
non viene raggiunto. Intanto
diversi black bloc infieriscono
con le spranghe su altri parti
blu. Poi il corteo si dirige verso le auto e i pullman parcheggiati nell’area intorno alla sede del centro sociale Dordoni.
Ancora slogan e fumogeni. E’
sera, si torna a casa. Ma prima
— è storia nota — le devastazioni avranno una coda con altri danneggiamenti e il blitz al
comando della polizia municipale. Il sabato nero con piccozza e mazza non è ancora finito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Notte di schiamazzi in centro
Danni alla porta del palazzo
Il consiglio regionale si riunisce domani
Si discute di sicurezza e forze dell’ordine
Il consiglio regionale torna
a riunirsi domani. All’ordine del giorno tre proposte di
risoluzione, undici mozioni
e alcune interrogazioni e interpellanze. Le proposte di
risoluzione riguardano la
somministrazione temporanea in occasione di fiere e
sagre (relatore Mauro Piazza, Ncd), l’utilizzo del patrimonio immobiliare dismesso dalle strutture sanitarie
d el l’immobile e l’istituto a
fianco, staccando anche, e
rendendole inoffensive, le telecamere del circuito di videosorveglianza.
La scena si sposta e il video
continua immortalando gli attacchi alle banche sull’altro
lato della strada. Stessa tecnica e stessa arma: un cartello
stradale, ma diverso da quello
precedente. Si dà da fare, instancabile, anche il tipo in
(Angelo Capelli, Ncd) e la
riorganizzazione degli uffici da parte di Poste Italiane
sul territorio regionale
(Marco Tizzoni, Lista Maroni).
Tra le mozioni in discussione, quella che chiede
nuove assunzioni nella polizia di Stato per garantire
più sicurezza nelle città
(Forza Italia, primo firmatario Fabio Altitonante).
Porta infranta all’ingresso del palazzo di piazza Roma
Schiamazzi, urla, bottiglie a terra. E anche
vandalismi. Tra gli altri, i danni alla porta a vetri d’ingresso di un palazzo sotto i portici di
piazza Roma, ritrovata infranta, e con le schegge a terra, ieri mattina dai residenti al risveglio. E’ stata una notte turbolenta, quella tra
sabato e ieri, in centro, in particolare nella porzione compresa fra la stessa piazza Roma, i
giardini pubblici, corso Campi e via Manzoni.
Non che si accaduto nulla di particolare ma chi
abita in quella parte di città racconta di gruppetti di giovani piuttosto agitati, in movimento
fino alle tre del mattino. E le lamentele non sono mancate.
I frammenti di vetro all’interno
NOTIZIE IN BREVE
Gli studenti del Manin Adolescenti lavoratori Scuola, la ricerca
Si parla di rifiuti e Tari Mantovani: pronti
ritornati dall’Australia dal Perù a Cremona su pubbliche e private con Fare nuova la città a rivedere il ticket
Diciannove ragazzi del liceo
Manin si sono recati per due
settimane in Australia grazie
al gemellaggio con il North
Lakes State College di Brisbane. I genitori degli studenti dell’istituto ringraziano gli insegnanti M a n ue l a
Dorigo e Simone Manfredini
«per la loro disponibilità e la
responsabilità che si sono assunti accompagnando i nostri
figli in questa grande avventura in un continente lontano
e meraviglioso».
Cristhian e Nicole, 15 e 14 anni, adolescenti lavoratori di
Lima, saranno a Cremona dal 6
all’8 marzo ospiti dell’organizzazione Pr og e tt oM on do Mi al ,
in collaborazione con il Gruppo missionario di sant’Abbondio e Alac Cremona. Sono previsti due incontri pubblici nei
quali racconteranno la loro
straordinaria esperienza: sabato 7 alle 17 nella sede dell’Associazione latinoamericana Alac e, alle 19, nelle parrocchia di sant’Abbondio.
L’assessore all’Is tru zion e,
Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina
Aprea interviene oggi al convegno in cui sarà presentata
la ricerca ‘Scuole pubbliche o
solo statali? Per il pluralismo
dell’offerta Francia, Olanda,
Inghilterra, Usa e il caso Italia’. Tra i relatori anche Davide Faraone, sottosegretario
di Stato, alla Scuola, all’Università e alla Ricerca e Luigi
Berlinguer, già ministro dell’Istruzione.
Il gruppo consiliare e l’associazione ‘Fare nuova la città’
promuovono un incontro pubblico con Alessia Manfredini,
assessore comunale al Territorio e alla Salute, e Maurizio
Manzi, assessore alle Risorse,
all’Innovazione e alla Digitalizzazione dal titolo: ‘Dalla
Tari verso la tariffa a volume’. L’iniziativa è in programma mercoledì prossimo,
a partire dalle 21, presso il
Teatro Monteverdi (via Dante, 149).
«Lombardia: siamo pronti
con il nuovo piano di rimodulazione del ticket». E’ quanto
ha scritto nei giorni scorsi su
Twitter il vice presidente e assessore regionale alla Salute
Mario Mantovani (Forza Italia), in riferimento alla possibilità indicata dal presidente
Roberto Maroni , più volte anche di recente a dispetto dei
tagli, che nei prossimi mesi la
giunta lombarda provveda ad
un’ulteriore riduzione del ticket a carico dei cittadini.
Al Lions Host
la sfida dello spazio
Il Lions Cremona Host (presidente Federico Zamboni) organizza per martedì 10 marzo, a palazzo Trecchi alle 20,
la conviviale. Ospite della serata sarà la professoressa Michelle Lavagna, del dipartimento di ingegneria aerospaziale del Politecnico di Milano. L’argomento dell’incontro ha per titolo ‘La sfida dello spazio tra tecnologia e
scienza’. Per ulteriori informazioni telefonare al numero
3355381050.
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LUNEDÌ
2 MARZO 2015
La Provincia
CRONACA DI CREMONA
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Viabilità
I nodi
da sciogliere
Il Comune non esclude
limitazioni e chiusure
Petizione dei residenti
di via XI Febbraio
Interessate le vie Iacini
Palestro e Cavallotti
Ecco come si presenta via Gerolamo da Cremona all’uscita degli studenti dalle scuole della zona
Caos sosta davanti alle scuole
Stretta sui parcheggi selvaggi
Al vaglio accorgimenti e divieti: confronto con i dirigenti
di Mauro Cabrini
E’ un fronte di continua protesta: da anni, ripetutamente, i
residenti delle vie dove sono
situati gli istituti scolastici si
lamentano per gli ingorghi e la
sosta selvaggia, con auto
in seconda e
in terza fila e
davanti ai
passi carrai,
negli orari di
ingresso e di
uscita degli
studenti.
L’ultima segnalazione,
inoltrata al
Comune settimana scorsa, mette nero su bianco,
con una raccolta firme
s ot t o sc r i tt a
da novanta
cittadini, il disagio vissuto
q u o t i d i a n amente da chi
abita in via XI
Febbraio. E
così adesso, Ecco la sosta
non solo sulla selvaggia
scorta della in via Cavallotti
petizione, a
quel fronte l’amministrazione
mette mano concretamente.
Obiettivo: risolvere i problemi
di ingorgo rivedendo la viabilità nei nodi sensibili. Si ragiona, con un piano di sistema che
già vede coinvolti l’assessore
alla partita Alessia Manfredi-
ni , dirigenti e tecnici di staff, e
che vedrà chiamati al tavolo
tutti i funzionari scolastici interessati, sulla possibilità di
introdurre correttivi o limitazioni, fino anche alla completa
chiusura al transito delle arte-
rie nei momenti caldi. Nessuna
decisione è stata al momento
adottata ma il caos che si presenta da decenni, e che continua a verificarsi settimana dopo settimana, merita considerazioni puntuali. Magari seguendo il modello di quelle città che hanno redatto efficaci
progettualità dedicate. Provvedimenti ci saranno di sicuro.
Imminenti. E potrebbero essere simili ad una ‘stretta’. Sotto
la lente, in particolare, ci sono,
oltre alla stessa via XI Febbraio, via Cavallotti, via Iacini,
via Gerolamo da Cremona, via
Oglio e ovviamente via Palestro. Non solo ‘tolleranza zero’
ed eventuali divieti, ovviamente. Si pensa anche ad attutire l’impatto del flusso di veicoli guidati dai genitori che
portano in classe o vanno a
prendere i figli rilanciando e
potenziando forme di mobilità
alternative e sostenibili: il rafforzamento dei servizi di scuolabus e piedibus potrebbe rappresentare un palliativo forse
non decisivo ma comunque importante per alleggerire la circolazione.
IL RIASSETTO
LA NOMINA
Isole pedonali
e ciclabili
Piano e progetti
Nuova posizione
organizzativa
per la mobilità
Il nuovo piano della sosta
e della mobilità potrebbe
essere pronto nel giro di
un paio di settimane. E’
una delle priorità
dell’amministrazione
Galimberti e per questo,
in particolare in
relazione al riassetto che
riguarderà il centro
storico con allargamento
dell’isola pedonale e
modifiche agli orari di
accesso e penetrazione
alla Ztl, avanza a tappe
forzate. Prime scadenze
in vista: la condivisione
con le categorie a partire
da quelle del commercio
e con i residenti, il
passaggio nella
commissione competente
e poi, a chiudere, in
consiglio comunale.
Nella progettualità — si
fa filtrare dalla giunta in
risposta alle critiche dei
consiglieri Carlalberto
Ghidotti (Forza Italia) e
Federico Fasani (Nuovo
Centro Destra), che
avevano messo sotto
accusa rispettivamente
la scarsità di parcheggi
per disabili e l’incertezza
sul futuro della rete
ciclabile — sono presenti
provvedimenti di
riequilibrio dei posteggi,
con attenzione massima
dedicata proprio a quelli
per diversamente abili e
con confronti aperti sia
con Aem che con Saba (i
gestori degli stalli
cittadini), e prospetti
relativi alla ciclabilità.
‘Biciplan’ licenziato
entro il 2015.
E a palazzo comunale si
schiaccia l’acceleratore
anche per la redazione
del ‘Pum’, il piano
urbano della Mobilità:
l’ultimo, quello
attualmente in vigore
fatte salve le varie
modifiche introdotte
negli anni senza però
modificare lo strumento
amministrativo, è del
2007, giunta di Paolo
Bodini. Troppo vecchio
perché l’esigenza di una
rinfrescata non
rappresenti una reale
necessità. E infatti, con
una visione che
abbraccia ovviamente
anche il trasporto
pubblico, alla revisione
si sta lavorando con
l’obiettivo di chiuderlo
entro inizio 2016. Non a
caso, con l’intenzione di
garantire una figura di
collegamento, lo scorso
venerdì, in giunta, si è
condivisa l’opportunità
di avere a disposizione,
proprio su quel fronte,
una nuova posizione
organizzativa,
attualmente non in
pianta organica. La
procedura per la nomina
di quella figura, che sarà
scelta all’interno della
forza esistente, dovrebbe
essere avviata già nei
prossimi giorni. Senza
escludere la possibilità
che, dall’assegnazione di
un nuovo incarico
inizialmente non
previsto nel riassetto,
possano anche scaturire
polemiche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
TRATTATIVA
L’ANALISI
Ztl allargata
Il riequilibrio
dei posteggi
è la priorità
Flussi di traffico
Studio con spire
Fra i molti fronti aperti, c’è inevitabilmente quello della sosta. Inevitabilmente perché ragionare sulla possibilità di allargare le isole pedonali, come si sta facendo rispettando le
indicazioni contenuto nelle linee di mandato del sindaco Gianluca Galimberti, significa anche, come logica conseguenza,
avere la consapevolezza di dover ridurre il numero degli stalli a raso e, di riflesso, di dover trovare alternative funzionali,
capaci di non penalizzare l’utenza continuando al contempo a
garantire l’accessibilità del centro o, comunque, il suo avvicinamento. In quella direzione, sono in corso confronto tra il
Comune, Aem e Saba, le due società che gestiscono il comparto: si studiano, oltre al riequilibrio dei posteggi, nuove
forme di tariffazione, a partire dal ‘pago quanto sosto’.
Studio capillare sui flussi di traffico: è una vera e propria
campagna, attuata con l’utilizzo delle spire e finalizzata ad
ottenere dati significativi da utilizzare poi nella redazione
di eventuali progettualità, quella avviata dall’amministrazione comunale su alcuni dei nodi più significativi della circolazione cittadina. Al momento, le spire sono installate fra
via Giordano e via Cadore, lì dove l’abbandono del progetto
Strada Sud impone comunque la ricerca di soluzioni capaci
di alleggerire la pressione su quella parte di città, spesso intasata oltre che nella morsa della smog. Intervenire è una
priorità. Saranno poi piazzate in viale Trento e Trieste e in
via Brescia, dove va affrontata la problematica relativa a
via Esilde Soldi e via Francesco Soldi, troppo trafficate.
In via Giordano e viale Trento e Trieste
Il traffico serale lungo via Giordano
Riforme. 820 simpatizzanti in tutto il territorio (102 in città) hanno risposto ai quesiti
‘Referendum’del Pd sulle Province
Luca Burgazzi a un banchetto Pd sulle Province
Si è tenuto ieri a Cremona, come nel resto della Lombardia, il ‘r e f er e n du m ’
lanciato dal Partito democratico per
raccogliere le opinioni dei cittadini sulle riforme istituzionali e, in particolare,
il nuovo assetto delle Regioni, delle Province (ridisegnate dalla legge Delrio) e i
Comuni. In tutto, in provincia hanno
‘votato’, ossia risposto ai quesiti, 820
persone, delle quali 102 in città. Sotto il
Torrazzo sono stati allestiti cinque banchetti, aperti il mattino, più un sesto,
per tutta la domenica, nella federazione di via Ippocastani. Soddisfatto Luca
Burgazzi, componente della segreteria
regionale del Pd oltre che consigliere
comunale: «Nonostante il tema proposto con i questionari fosse non semplice,
la partecipazione è stata decisamente
buona. L’iniziativa è stata un’occasione
per ritornare come partito in mezzo alla
gente». In coincidenza con la consultazione è stato anche lanciato il tesseramento 2015. Chiusi i ‘seggi’, il segretario Roberto Galletti ha cominciato, con
alcuni dei suoi collaboratori (come
Francesca Pontiggia e Luigi Lipara) ad
esaminare le risposte arrivate.
Pontiggia, Galletti e Lipara esaminano le risposte dei cittadini
NOTIZIE IN BREVE
Segnaletica orizzontale Scontro auto-moto
in via Castelleone
Via al maquillage
Aem, d’intesa con il Comune,
provvederà nei prossimi giorni ad interventi di sistemazione e ritinteggiatura della segnaletica orizzontale pregiudicata dal maltempo delle
scorse settimane. In particolare, saranno riverniciate le
strisce pedonali e i margini
dei parcheggi, a cominciare
da quelli rosa e per disabili.
In sostanza, una sorta di maquillage per rendere di nuovo
ben visibili le strisce sull’asfalto.
Scontro fra un’auto e una moto, ieri sera poco prima delle
19, lungo via Castelleone.
Nell’incidente, sulle cui cause e sulla cui dinamica sono
ancora in corso accertamenti,
sono rimaste coinvolte e ferite tre persone. Soccorse dagli
operatori del 118 e poi trasportate all’ospedale Maggiore, le loro condizioni non destano alcuna preoccupazione.
Ripercussioni sul traffico:
non sono mancati rallentamenti.
Seminario Auser
Ex allievi Beltrami
sulla Grande Guerra Pasqua in Polonia
‘L’Europa di oggi e le sue radici nell’ambito della ricorrenza
dei 100 anni dall’inizio del conflitto’: è il titolo del seminario
gratuito ad ingresso libero in
programma venerdì prossimo,
6 marzo, alle 18.30, presso la
sede del Forum Terzo Settore
(via Speciano, 8). Docente
Rossella Zelioli. Un incontro
introduttivo al corso di storia
sulla Grande Guerra, focalizzato sulle sue cause e le sue
conseguenze. Informazioni e
iscrizioni allo 0372/448678.
L’associazione ex allievi dell’Itc Beltrami organizza il
viaggio ‘Pasqua in Polonia’,
in programma dal 2 al 7 aprile
prossimi. Ricco, vario e interessante l’itinerario che prevede, fra molte altre iniziative e diverse visite, anche una
sosta a Brno durante il viaggio di andata e una a Vienna
nel corso di quello di ritorno.
Per tutte le altre informazioni e le iscrizioni è possibile
chiamare il seguente numero
telefonico: 3398240993.
Zonta, ‘Rose day’
con Paolo Rossini
Aida, Apericinema
di solidarietà
Venerdì 13 marzo, alle 17.30
presso la sala Mercanti della
Camera di Commercio, con la
presenza del relatore Paolo
Rossini, lo Zonta Club celebrerà il Rose Day. Il simbolo
del Club è, infatti, una rosa
gialla. Per l’occasione, il maestro Rossini parlerà di un’interessante figura femminile
del Settecento, una musicista. Titolo dell’incontro: ‘Marianna Von Martines
(1744-1812), nella Vienna di
Metastasio e Haydin’.
L’associazione Aida organizza domani, alle 19 presso la
Società Filodrammatica in
piazza Filodrammatici 1, l’Apericinema. L’iniziativa ha
uno scopo benefico ed è finalizzata alla raccolta di fondi
per sostenere la ristrutturazione di una casa rifugio che
sarà destinata ad ospitare
donne e loro figli vittime di
violenza di genere. Il biglietto per partecipare alla serata
completa (aperitivo più cinema) costa 10 euro.
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Anno
LXVIII,
n.
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Una copia
Ee1,20
Totale
9,00
Lega Pro
Cremo battuta
ad Alessandria
dall’arbitro
(4 espulsioni)
e da un rigore
mezzo regalato
CREMONA — Al termine di
una battaglia fisica e di nervi, la Vanoli è riuscita a battere la Pasta Reggia Caserta
81-77, compiendo anche un
balzo in classifica (agguantato il sesto posto) grazie ai
risultati contemporanei delle altre formazioni.
I dissidenti sfidano Putin
che assicura: sarà fatta giustizia
Anche Renzi deporrà fiori
La Provincia
Lunedì 2 marzo 2015
Direzione e redazione: Via delle Industrie 2, tel. (0372) 4981; fax (0372) 28.487. SEC (Società Editoriale Cremonese). Amministrazione: Via delle Industrie 2, tel. (0372) 4981; fax (0372) 27.303. Abbonamenti: PubliA, Largo Paolo Sarpi 19, tel. (0372) 404511.
Pubblicità: PubliA s.r.l.- Cremona, Largo Paolo Sarpi 19, tel. (0372) 404.511; fax (0372) 404.527. Crema, Via Cavour 53, tel. (0373) 82.709; fax (0373) 80.848. Internet: www.publia.it. Tariffe: Necrologi E 2,37/2,95 per parola. Partecipazioni E 9,50 la riga.
Anniversari E 2,37 a parola. Finanziari, legali ecc.E 195,00 a modulo. Ricerca personale a modulo E 140,00. Economici E 3,00/8,50 a parola. Alle tariffe va aggiunta l’Iva. Verranno inoltre addebitati: diritto di trasmissione testo
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DOMENICA
APERTO
Proteste contro l’arbitro
hAlle pagine II-IV
Cremona. Altra palazzina saccheggiata, stavolta in viale Po: due appartamenti svuotati, bottino ricco
Ladri, la porta è blindata
Il muro aperto a picconate
MOSCA —L’opposizione russa torna a sfidare Vladimir Putin: decine di migliaia di persone hanno sfilato per ricordare Boris Nemtsov, il rivale politico del Cremlino ucciso.
Cartello stradale come lancia all’assalto della banca
hServizi a pagina 2
Cremona. Filmato choc del sabato di guerriglia, acquisito dagli inquirenti
«Ci segua o sono guai»
CREMONA — Una porta blindata non ha fermato i ladri che, incuranti del rumore, hanno
sfondato a picconate un muro e sono entrati.
hCabrini a pagina 9
CREMONA. DAI CC DI SIENA
Sgominata la gang
dei farmaci in ospedale
Aut aut a FI
di Salvini
Suo anche il furto al Maggiore nel 2013?
hServizio a pagina 9
Pd, in Campania 150mila al voto
SPINADESCO. DA UN’AUTOMOBILE
ROMA —Nel giorno delle primarie del Pd in
Campania, si surriscalda il clima nel centrodestra: dentro FI c’è irritazione verso Matteo Salvini, ma il leader della Lega non arretra e lancia il suo aut aut in vista delle regionali: «Forza Italia ci segua o sono guai».
Travolta in bicicletta
Ferita e ricoverata
hServizi a pagina 3
hServizio a pagina 21
Vittima una 68enne di Casanova
E’ IL TAGLIAGOLE INGLESE
TRA DOVERA E SPINO D’ADDA
‘Jihadi John’
uomo di Bin Laden
Era nella cellula di Londra
hServizio a pagina 5
Cantiere Paullese
Tre mesi di disagi
CREMONA — Il primo comincia il lavoro con una mazza, il secondo lo finisce con una piccozza. Un terzo si
accanisce con un cartello stradale. Spuntano immagini inedite, forse le più eloquenti tra le molte passate al
setaccio dagli inquirenti, sulle violenze scatenate dagli antagonisti durante il corteo del 24 gennaio scorso. Nella
foto l’assalto alla Banca Cremonese di Credito Cooperativo di via Dante
(Bazoli a pagina 11)
Cremona. Ipotizzati divieti, interessate le vie XI Febbraio, Jacini, Palestro e Cavallotti
SERRAMENTI ALLUMINIO,
ALLUMINIO/LEGNO,
ANTONI, PERSIANE,
PORTE E INFERRIATE
DI SICUREZZA
s.r.l.
Stop a sosta selvaggia alle scuole
Dopo le petizioni e le proteste dei residenti, il Comune studia un piano
CREMONA — Da anni, ripetutamente, i residenti delle
vie dove sono situati gli istituti scolastici si lamentano per
gli ingorghi e la sosta selvaggia, con auto in seconda e in
terza fila e davanti ai passi
carrai, negli orari di ingresso
e di uscita degli studenti. E così adesso, l’amministrazione
decide di mettere mano concretamente alla questione. E’
stato istituito un tavolo tecnico con l’obiettivo di risolvere i
problemi di ingorgo rivedendo la viabilità nei nodi sensibili. Al vaglio c’è la creazione
di nuovi divieti.
hServizio a pagina 10
CREMONA
L’Ascom
«Poligono
di tiro
da rilanciare»
Appello anche ai privati
Struttura nata
ai tempi di Garibaldi
h Servizio a pagina 12
Per i lavori di un sottopasso
BASTA
MANUTENZIONI!
GLI ANTONI
IN ALLUMINIO
NON NECESSITANO
DI MANUTENZIONE
E RESISTONO
ALLE INTEMPERIE
hServizio a pagina 17
CREMONA
Per ‘DiversaMente
concerti’ stasera
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arrivano i Tetraktis
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Due dei quattro membri dei Tetraktis (Codazzi a pagina 25)
Semaforo rosso in piazza Pace Da oggi
riattivato il pilomat
2 marzo, 2015 // 0 Commenti
Piccolo debutto dell’isola pedonale che verrà, questa mattina, 2 marzo, in piazza della Pace. Sono stati
riattivati i pilomat (cilindri a scomparsa) che impediscono l’ingresso alla zona storica monumentale, in
corrispondenza dell’edicola – via Ala Ponzone. Per i residenti della zona A4, entrata ed uscita
avverranno dal varco di via Beltrami – Via Platina. Per agevolare il carico – scarico, il primo tratto di via
Beltrami fino a via Cerasa sarà a doppio senso di marcia. E’ questo il secondo passo (dopo la
riattivazione del pilomat di largo Boccaccino) verso una vera e propria rivoluzione del transito e della
sosta in centro storico, che dovrebbe prevedere l’aumento delle aree pedonali e il raccordo tra di esse.
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Lego, ultimo giorno in mostra con record di
affluenza
1 marzo, 2015 // 0 Commenti
La mostra dei Lego al Museo del Violino ha chiuso domenica 1 marzo con un record di visitatori in coda
all’ingresso e un’ulteriore dimostrazione di come anche gli spazi museali possano diventare luogo di
attrazione di massa. Oggi la fila ha diviso in due piazza Marconi, arrivando fino al portici che
lambiscono la piazza e attraendo visitatori anche all’attigua esposizione permanente dei capolavori
storici e degli strumenti contemporanei della liuteria cremonese. Nei dieci giorni della mostra dei mitici
mattoncini, sono stati migliaia i visitatori, moltissimi da fuori Cremona organizzati in pullman da
Torino, Udine, Bologna e in genere da tutto il nord Italia; un calcolo approssimativo li stima in non
meno di 5000 presenze. Una presenza che sicuramente avrà fatto del bene a bar e ristoranti olte che ai
(pochi) negozi aperti. Grande soddisfazione da parte di uno degli organizzatori locali, Ugo Carminati di
Cremona Bricks: “Abbiamo fatto riscoprire alla città un posto bellissimo, ristrutturato in modo
magnifico e trascurato da troppi anni e che grazie a questa iniziativa è stato ripopolato in modo così
gioioso, portando Cremona alla ribalta nazionale. Si può pensare ad una nuova edizione, magari senza
aspettare un anno? “La cadenza della mostra finora è stata annuale, ma chissà, se ne potrebbe
sicuramente parlare, se il Museo del Violino lo vorrà”.
g.b.
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Revisione mobilità monitoraggio auto e
incontro con Saba
1 marzo, 2015 // 0 Commenti
Iniziato in via Giordano e via Cadore il conteggio dei passaggi di autoveicoli per verificare nuove
soluzioni viabilistiche. Dopo gli annunci, sono state posizionate lungo i due trafficati assi viari cittadini
le spire magnetiche che servono per monitorare i quantitativi di traffico che le due strade devono
sopportare. Dopo la cancellazione della strada sud dalle previsioni urbanistiche (cosa annunciata
dall’amministrazione Galimberti) serve capire come dare soluzione agli annosi problemi di traffico in
questa zona della città, una delle più inquinate di Cremona per emissioni acustiche ed in atmosfera. Una
delle soluzioni possibili (ma già scartata in passato) è quella di realizzare dei sensi unici di marcia lungo
i tratti paralleli delle due strade. Scettici, i sostenitori della strada sud (in primis il consigliere Federico
Fasani) sul fatto che un semplice intervento sulla viabilità – magari istituendo sensi unici in un tratto
delle due vie parallele – possa servire a qualcosa. Il Comune intende utilizzare i dati che emergeranno
dalle spire nell’ambito della revisione complessiva della mobilità fuori e dentro il centro storico. Un
disegno che comprende anche la ztl di piazza Roma, che sarà trasformata molto probabilmente in area
pedonale, dalla ex banca d’Italia a via Manzoni. La prossima settimana, inoltre, è in programma un
incontro tra amministrazione comunale e rappresentanti di Saba, i gestori del parking Marconi e di
centinaia di altri posti auto di pregio in città. L’introduzione dell’isola pedonale comporterà molto
probabilmente la cancellazione degli stalli blu compresi nell’attuale ztl, gestiti dal privato che in passato
si è sempre visto aumentare la dotazione di posti, a scapito di Aem, per compensare i minori introiti del
Marconi.
Giuliana Biagi
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Traffico in via Giordano, installati i
rilevatori. Il Comune cerca contromisure
28 febbraio, 2015 // 0 Commenti
Il traffico è uno dei chiodi fissi di questa amministrazione comunale: la prossima sfida sarà quella di
risolvere gli annosi problemi viabilistici di via Giordano, sempre più congestionata dal traffico veicolare.
A questo proposito sono stati posizionati proprio in questi giorni alcuni sensori, proprio all’ingresso
della strada (lato piazza Cadorna), al fine di conteggiare il numero di auto in transito, per verificare la
reale dimensione del fenomeno. L’amministrazione Perri aveva già effettuato un conteggio di questo
tipo, a suffragio della necessità di realizzare la Strada Sud, calcolando un passaggio di 20mila veicoli al
giorno. Ora la Giunta Galimberti vuole effettuare i propri conteggi e trovare contromisure alternative al
traffico in eccesso. La Strada Sud, tanto cara all’amministrazione Perri, è invece stata scartata fin da
subito dal suo successore, che già in campagna elettorale aveva proclamato la inutilità di un’opera con
un simile impatto ambientale. Tra le ipotesi al vaglio, potrebbe invece esserci anche quella del ritorno
del senso unico nelle vie Giordano e Cadore, in modo da decongestionare la prima e consentire una
migliore circolazione delle auto.
LaBos
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‘Expo del Grande Fiume’, la cucina
tradizionale con lo chef Sadler
28 febbraio, 2015 // 0 Commenti
Al teatro Monteverdi è stato presentato sabato pomeriggio il progetto “Expo del Grande Fiume”, nato
dalla sinergia che coinvolge comuni rivieraschi della provincia di Cremona. Gerre de’ Caprioli, Pieve d
Olmi, Polesine, Zibello, San Daniele Po e Stagno Lombardo. Tutti uniti per rafforzare il valore turistico e
attrattivo del fiume Po durante Expo ma anche negli anni a venire. A parlare dell’importanza della
cucina tradizionale Claudio Sadler che ha elogiato le produzioni locali e ha sottolineato come siano
importanti sulle tavole. Sadler ha poi improvvisato idee di ricette con i pesci di fiume e con il torrone di
Cremona. Infine Sadler ha assaggiato il “panino Stradivari” creato dall’”Osteria del Melograno” per
Expo e ha portato agli chef i suoi complimenti.
Fband
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Il convegno alle 16,30 al teatro Monteverd