master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 1 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 2 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 ROTARY 2100 Rivista del Distretto 2100 Rotary International CAMPANIA - CALABRIA - TERRITORIO DI LAURIA sommario 18:36 Pagina 3 Reg. Trib. Milano N. 89 del 08.03.1986 ottobre 2014 4 Vibo Valentia Caserta Direttore Responsabile Andrea Pernice Direttore Editoriale Giancarlo Spezie 5/7 Lettera del Governatore di Giancarlo Spezie Azione Professionale di Domenico Bilotta, Lina Lucci, Maurizio Mastrantuono 9/11 12/13 di Sergio Pepe, Renata Ricciardi 14/15 di Mariarita Bruno, Marco Foti, Roberta Siciliano Seminario Distrettuale per la Gioventù di Giovanni Blasi Scambio Giovani [email protected] Direttore Giuseppe Blasi [email protected] hanno collaborato a questo numero: Roberto Barbarossa, Domenico Bilotta, Giovanni Blasi, Mariarita Bruno, Antonio Ciacco, Giuseppe D’Amico, Marco Foti, Alessandra Giordano, Lina Lucci, Maurizio Mastrantuono, Andrea Musmeci, Aniello Palumbo, Sergio Pepe, Giuseppe Picciano, Renata Ricciardi, Vittorio Salemme, Elena Scrivano, Roberta Siciliano, Sergio Uccelli Le foto del Seminario Distrettuale per la Gioventù sono di Aldo Salito 16 17/25 26 Rotaract Calogero Bellìa, Grande Donatore di Alessandra Giordano Vita dei Club Battipaglia, Salerno 1949, Salerno Est, Salerno Picentia, Salerno Duomo, Salerno dei Due Principati, Valle Caudina, Torre del Greco Comuni Vesuviani, Cosenza, Rogliano Valle del Savuto, Roccadaspide-Valle del Calore Agenda distrettuale di Andrea Musmeci progetto grafico Gi a n p ie r o S c a f u r i www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 4|DISTRETTO Altre foto e servizio alle pagine 9, 10, 11 18:36 Pagina 4 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 5 LETTERE DEL GOVERNATORE|5 OTTOBRE Giancarlo Spezie “Coinvolgiamo i rotariani che, ancora senza distintivo, si affacciano nelle nostre comunità in tanti nuovi settori professionali” Carissimi, amiche ed amici del Distretto 2100 Con la fine di Settembre ho raggiunto il numero di 35 Club visitati in varie parti dell’ampio territorio del nostro Distretto. E’ poco più di un terzo della intera compagine distrettuale della nostra associazione ed è già un campione significativo sullo stato di salute del Distretto. L’elemento più significativo che mi ha sorpreso è la notevole diversità delle caratteristiche ambientali, socio-economiche e comportamentali dei territori interessati dai Club e tanto sta a significare la corretta decisione che, nel tempo, ha portato i Governatori pro-tempore ad autorizzare l’attivazione del Club Rotary. Altro punto di rilievo emerso nelle visite è la profonda contraddizione che si evidenzia nelle comunità visitate. Ad una elevata concentrazione di risorse storico-culturali e paesaggistiche si contrappone, spesso, un altrettanto elevato grado di abbandono dei territori con conseguente degrado della qualità della vita e con evidenti segni di assenza dei servizi principali dei cittadini. Infine, per quanto riguarda le compagini sociali dei Club, si deve prendere atto che l’effettivo del Club, in termini di presenza attiva e assiduità, si attesta su un valore percentuale medio del 50% con alcuni picchi interessanti intorno al 70 – 75%. Questo dato, a mio parere allarmante, deve far riflettere bene sia la direzione del Club sia quella, più in generale, del Distretto. Siamo di fronte ad un significativo ridimensionamento della membership! Quasi la metà dei Soci dei nostri Club è rotarianamente inattivo! Il Rotary dedica il mese di Ottobre alla Azione Professionale, il vero propulsore del “fare Rotary” nelle nostre comunità. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi all’allargamento delle classifiche per coprire meglio i vari settori di una moderna società. Oggi le nuove professionalità si moltiplicano soprattutto per la forte spinta della componente giovane della imprenditoria moderna che deve trovare nuovi sbocchi nel mondo del lavoro. Attraverso gli Albi professionali, le Camere di Commercio, gli Ispettorati del Lavoro dobbiamo portare il Rotary, quello sano, quello che vuole adeguarsi alle mutate esigenze della società di oggi a contatto con la componente giovane, aiutando e supportando tutte quelle iniziative che necessitano di affermarsi sul territorio. Su questi aspetti lo Youth Day, organizzato nell’Istituto Scolastico ISIS di Battipaglia, dal nostro Distretto lo scorso 20 settembre è stato uno splendido esempio di condivisione tra tutte le componenti della grande famiglia rotariana, portando soprattutto alla ribalta le numerose idee progettuali dei nostri giovani. Dobbiamo sempre coinvolgere nei nostri progetti tutti quei rotariani che, ancora senza distintivo, si affacciano oggi nelle nostre comunità in tanti nuovi settori professionali. Light Up Rotary su tutti noi! www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 6 6|AZIONE PROFESSIONALE Un ricco grappolo di progetti distrettuali Occupazione delle nuove generazioni proiettata verso l'universo dei servizi A metà degli anni ottanta andava di moda uno slogan particolarmente suggestivo. Affermando che il settanta per cento dei prodotti di consumo che avremmo trovato sugli scaffali dei negozi, nell'anno di grazia 2000, doveva ancora essere inventato si lanciava un messaggio di profondo ottimismo in una sostanziale in varianza del ciclo produttivo che aveva caratterizzato l'economia italiana e mondiale dal dopoguerra. La convinzione generale era dunque che i livelli di produzione industriale sarebbero comunque saliti nel medio periodo e che l'impegno del management sarebbe restato solo quello di organizzare la produzione in un mercato che avrebbe assorbito qualsiasi quantitativo di prodotto. In realtà queste valutazioni si rivelarono presto errate ed il mondo produttivo entrò in profonda crisi sovraproduttiva contestualmente alla caduta dei regimi comunisti. La separazione del mondo in due modelli economici aveva truccato le carte e la vittoria del modello capitalistico ancora oggi appare come interlocutoria. Negli anni novanta abbiamo assistito ad una silenziosa rivoluzione che ha riallocato i distretti manifatturieri in tutto il pianeta. La Cina è diventata l'industria del mondo ,mentre le nazioni occidentali dette notoriamente anche sviluppare hanno sterzato le loro economie verso la dematerializzazione della loro offerta economica. Nei paesi del G7 si sviluppa rapidamente l'economia del terziario e dei servizi. Essa si rivela subito vincente avendo una caratteristica all'inizio assolutamente imprevedibile: la creazione di un enorme valore aggiunto. Grazie alla tecnologia si abbassano i costi di produzione di ogni tipologia di bene ma il mercato sembra non recepire tali risparmi. In realtà il costo industriale di un'automobile, di un abito o di una cucina componibile e' meno del 50 per cento del prezzo di vendita , il resto è il valore aggiunto della logistica , del marketing, dei servizi post vendita oppure dei servizi finanziari per consumare oggi col reddito prodotto in futuro. L'Italia non ha fatto eccezione a tali trasformazione cosicché oggi l'area dei servizi occupa nel settore del terziario (inteso come commercio ed affini) un peso importante che si è triplicato negli ultimi 30 anni. In Calabria e nel Mezzogiorno d'Italia tale fenomeno ha caratteristiche ancora più peculiari. Il fallimento di ogni tentativo di industrializzazione forzata genera la scarsa partecipazione del sud al PIL nazionale: col 40 per cento della popolazione nel 2012 raggiungevano a stento il 18 per cento del PIL (Campania, Puglie, Sicilia, Calabria Basilicata). La terribile crisi che stiamo vivendo sta rafforzando questo nuovo processo laddove lo stato di inoccupato o disoccupato che beneficia di ammortizzatori sociali diventa una forma degenerata dell'esplosione del terziarismo. Crollano dunque manifattura, commercio tradizionale e pubblica amministrazione (quest'ultima per le politiche di efficientismo e di spending) e le prospettive occupazionali da parte delle nuove generazioni sono tutte dispiegate verso l'universo dei servizi. In primo luogo quelli al servizio della persona (anziani per esempio), ma anche il settore dei servizi veterinari e paraveterinari per la cura degli animali da compagnia è destinato a crescere moltissimo. In crisi le professioni giuridiche e contabili in prospettiva di spettacolari semplificazioni delle procedure mentre tutti i settori della sicurezza intesa in senso lato (dagli oggetti agli ambienti) presentano grandi opportunità. Fra i settori con più potenzialità i nuovi turismi, quello storico e quello enogastronomico in un contesto dove gli acquisti ordinari si faranno on line e quelli emozionali in ambienti favorevoli. Domenico Bilotta ex presidente regionale della Calabria di Confesercenti |6 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 7 AZIONE PROFESSIONALE|7 Garantire prospettive alla formazione finanziata con fondi pubblici I giovani devono imparare un mestiere acquisire competenze spendibili sul mercato Quest’anno 8.500 posti di lavoro potrebbero restare vacanti per difficoltà a trovare sul mercato figure adeguate. Tra queste, oltre a professioni ad elevata specializzazione come analisti e progettisti di software, ingegneri energetici o meccanici, ci sono anche “mestieri” artigiani quali acconciatori e attrezzisti di macchine utensili. Suona come un paradosso l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre in un Paese in cui la disoccupazione ha raggiunto i livelli record del 12,9 per cento (ultimi dati Ocse) mentre quasi un giovane su due, vale a dire il 50%, è precario potendo contare solo su un contratto a termine. Addetti nella filiera della ristorazione (bar e ristoranti soprattutto), artigiani e operai specializzati nel comparto delle costruzioni, agricoltori qualificati, secondo le ultime previsioni di Unioncamere e Ministero del Lavoro, sono i profili più ricercati dalle imprese campane. Il più delle volte senza successo. Il primo problema da affrontare, allora, è quello di un cambio di mentalità. Nell’approccio dei giovani al lavoro, nei decenni scorsi, si è affermato un modello sbagliato, legato più allo status che alla effettività dell’occupazione, alla sua rispondenza a inclinazioni e reali capacità del candidato. Con la corsa a stare a tutti i costi dietro una scrivania, anche facendo lavori assai ripetitivi e poco entusiasmanti, piuttosto che imparare un mestiere, acquisire competenze manuali spendibili sul mercato. O peggio parcheggiarsi, senza aggiornarsi progressivamente, in attesa di tempi migliori.Occorre innanzitutto, dunque, ridare il giusto valore al lavoro. E in questo senso vanno migliorati i meccanismi che collegano scuola e occupazione favorendo esperienze già nel corso degli studi. Un punto, questo, sul quale l’Italia è molto indietro rispetto agli altri Paesi europei vantando l’ennesimo record negativo: la durata media della disoccupazione giovanile e delle transizioni scuolalavoro. Record cui concorrono una serie di difficoltà croniche mai risolte: la rigidità estrema del sistema d’istruzione, soprattutto quello terziario, che obbligai giovani a lunghissimi periodi di attesa, in assenza di una esperienza parallela in azienda, prima di poter entrare nel mercato del lavoro; la debolezza di un sistema di formazione professionale ancora troppo proteso verso percorsi non qualificanti e inutili ai fini dell’ingresso nel mondo del lavoro o, almeno, in grado di interrompere, seppure in via temporanea, le esperienze di disoccupazione; la mancanza di un sistema adeguato, pubblico o privato che sia, di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro. Come uscirne? In primo luogo il sistema imprenditoriale deve fare proiezioni affidabili su figure che servono al sistema produttivo locale, così da orientare seriamente anche la formazione. Basta, poi, con la formazione finanziata con fondi pubblici e non finalizzata. La stessa Youth Guarantee, il programma europeo per favorire l'occupabilità dei giovani, poteva essere una buona occasione ma per ora non dà i risultati attesi, sia perché la domanda di lavoro non è esplicitata e resta insoddisfacente, complice la crisi, sia perché non sempre si è privilegiato un processo virtuoso che premi i risultati, ovvero l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Ancora: va eliminato il “mismatch” tra figure professionali cercate dalle imprese e competenze inadeguate dei candidati. Su questo punto la programmazione regionale è asfittica.Inoltre, vanno favoriti gli investimenti perché il lavoro non si crea per decreto ma garantendo alle imprese le condizioni per investire e crescere, facendo una politica industriale sul piano nazionale, ed una politica di incentivi e di semplificazione sul piano locale. Poco più di un anno fa, ad esempio, abbiamo chiesto l’esenzione Irap di 5 anni per le imprese che effettuassero nuove assunzioni. Proposta che, come tante altre, è rimasta lettera morta. Intervenire con una riforma integrale del sistema fiscale deve essere una priorità del Governo per dare una risposta all'economia reale, per rendere competitive le nostre imprese, per creare nuovi posti di lavoro. Lina Lucci Segretario Generale Cisl Campania www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 8 8|AZIONE PROFESSIONALE Nuovi Soci? Occhio alle professioni Nella società post-industriale è entrato in crisi il modello formativo tradizionale basato sulla centralità della scuola. Il paradigma del sapere cumulativo e lineare, infatti, non permette di cogliere le nuove opportunità che si generano in un mondo sempre più globalizzato e in veloce trasformazione. Se da un lato sembrano sgretolarsi certezze consolidate come quella che studiare con profitto possa essere sufficiente per emergere ed affermarsi, dall’altro, la molteplicità degli stimoli ha fatto nascere nuove abilità e competenze che riescono ad affermarsi da sole, senza necessità di essere incardinate nei percorsi formativi tradizionali. La società della “conoscenza” sta velocemente migrando verso una società delle “competenze” dove il “saper fare” prende sempre più prepotentemente il posto del “sapere”. Anche il Rotary deve fare i conti con queste trasformazioni epocali e, riguardo al meccanismo di reclutamento, non può non tenere conto di queste continue e repentine trasformazioni. I 4 fondatori ebbero l’idea di ammettere come soci di un club un solo rappresentante di ogni categoria professionale poiché si resero conto che la diversità dei loro interessi costituiva una spinta fortissima a mantenere vivo l’interesse ad incontrarsi per promuovere i loro ideali. Questi criteri mantengono ancora oggi la loro validità e costituiscono un punto di forza di ogni Rotary Club del mondo ma, dati i cambiamenti in atto, qualcosa deve essere rivista. Vi sono essenzialmente due aspetti che meritano la nostra attenzione: il primo riguarda l’esigenza di includere sempre le nuove professioni che via via nascono col passare del tempo; il secondo riguarda un generale ripensamento della tradizionale articolazione delle classifiche in modo che possano risultare veramente utili al corretto bilanciamento della compagine sociale dei club. Fino al 2002 vi era la possibilità di ammettere un solo socio per ogni classifica professionale, per ogni Club. Questa regola, voluta dai fondatori per favorire la costituzione di Club che rappresentino una immagine il più fedele possibile della realtà locale in cui esso opera, è stata di fatto resa inefficace da una classificazione delle professioni che contiene più di 2500 voci. A seguito dell’innovazione introdotta dall’Art. 5 dello Statuto del Rotary International (nel quale viene sancito che “Ogni Rotary club deve avere un effettivo ben equilibrato, all’interno del quale non ci siano settori o professioni predominanti”) è stato proposto l’uso dei “codici occupazionali” che sono in numero molto inferiore alle precedenti classifiche e, soprattutto, hanno un’articolazione che si adatta meglio alle esigenze emerse nei tempi recenti. L’accento posto sull’equilibrio dell’effettivo sottolinea la necessità di costruire club che abbiano sempre al proprio interno quel mix di “competenze operative” necessarie per dare vita a progetti umanitari degni del prestigio del Rotary. Per raggiungere questo obiettivo un grande aiuto ci viene offerto proprio dall’adozione dei nuovi codici occupazionali che sono elenchi aperti alla aggiunta di nuove voci, articolati in due categorie: quella di ordine superiore ha il vantaggio di essere composta da un numero limitato di voci che permettono di valutare subito il corretto bilanciamento del club fornendo una immediata indicazione di quali categorie potrebbe essere opportuno cooptare in futuro; quella specifica permette di includere tutte le nuove professioni che oggi stanno emergendo. Si badi bene che gli elenchi non sono imposti ai Club ma sono solo riferimenti suggeriti per un corretto approccio allo sviluppo dell’effettivo. Quest’anno è iniziata la raccolta sistematica delle informazioni relative alla composizione dell’effettivo dei Club del Distretto e la loro conservazione in forma utilizzabile dai dirigenti distrettuali per valutazioni di carattere strategico. Queste informazioni costituiscono degli elementi fondamentali di conoscenza del Distretto che possono risultare utili ad altre commissioni di lavoro, sia distrettuali sia di club. Chi volesse prendere visione della composizione delle classifiche professionali o dell’elenco dei nuovi codici occupazionali può trovarli nella sezione “download” del nostro sito distrettuale www.rotary2100.eu Maurizio Mastrantuono Presidente distrettuale Commissione per l’aggiornamento delle classifiche |8 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 9 NUOVE GENERAZIONI|9 da sinistra Renata Ricciardi, Enrico Coscioni e Fabiana La Rocca Licia Criscuolo master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 10 10|NUOVE GENERAZIONI I giovani protagonisti al Seminario Distrettuale di Battipaglia “I nostri Club devono vivere il clima di una vera famiglia Interact, Rotaract, Rotary insieme” È stata una giornata del tutto speciale quella vissuta il 20 settembre a Battipaglia. Folate di giovani convenivano, seriosi o col sorriso, con amichevoli richiami di gesti e parole, consapevoli di dover partecipare ad un impegnativo convegno voluto dal governatore Giancarlo Spezie e dettagliatamente organizzato coi suoi preziosi collaboratori. Giocavano avvistamenti, saluti e abbracci tra vecchi soci Rotariani, in giacca e cravatta, coinvolti nella giornata di studio, ad animare e sostenere l’entusiasmo dei giovani interactiani e rataractiani del Distretto 2100. Li accoglieva l’Istituto Alberghiero “E. Ferrari”, elegante e razionale struttura scolastica di nuova costruzione. Si parte in orario perfetto. A nome del dirigente scolastico Daniela Palma porge l’augurale benvenuto la prof.ssaLicia Criscuolo. Il presidente del Club di Battipaglia Marco Valerio Del Grosso auspica “il rinvigorimento del Rotary per meglio leggere l’inquieta voce e la speranza del tempo presente”. Per il PDG Guido Parlato “occorre puntare sul protagonismo dei giovani,” su “progetti che possano garantire investimenti sul capitale umano, un’oculata formazione, confrontiincontri con le disseminate ansie ed inquietudini, sulle nuove esigenze culturali”. I giovani -secondo il delegato del governatore per il Rotaract Attilio Leonardo - “devono impegnarsi senza attendere il momento della rabbia, non negarsi alla speranza con la disperazione”. Per Carmela Dromì, presidente della Commissione distrettuale Promozione Cultura Giovanile, è necessario incontrare “i giovani, ascoltarli, dialogare con socratica maieutica per leggere sogni ed esigenze; coinvolgerli, affrontare le sfide, vivere il presente per non rimpiangere e rimembrare gli anni senza avere attuato la crescita piena della propria umanità”. Adelina Fabiano, presidente della Commissione Distrettuale Rapporti con la Scuola e Alfabetizzazione, ha auspicato “confronto, dialogo e forum online tra i giovani dei Club che gravitano sul Mediterraneo”. Secondo Maria Rita Bruno, coordinatrice del Progetto Nazionale RAC, “bisogna proporsi concreti obiettivi, leggere carenze e criticità per creare possibili imprese economiche, promuovere la crescita sociale”. Ilaria Iannelli, Delegata RAC MED MDIO, si è soffermata sulla necessita di promuovere una circolarità informativa per difendere la pace e sollecitare dialoghi di conoscenza e tolleranza culturale. Ugo Oliviero, presidente della Commissione Distrettuale Dipendenze Gio- ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 11 NUOVE GENERAZIONI|11 vanili, ha analizzato il preoccupante dilagare del consumo di droghe e alcol anche tra i ragazzi. Marilù Ferrara, Presidente della Commissione Distrettuale Ryla, ha parlato della partecipazione dei giovani dell’area mediterranea che dovranno confrontarsi e lavorare sulla diversità, sulla pace, sulla crescita sociale ed economica. Enrico Coscioni, past president del Club di Salerno, Fabiana La Rocca e Renata Ricciardi hanno parlato dei giovani, ospiti di famiglie rotariane, che per un anno studiano all’estero e che si arricchiscono di una straordinaria esperienza umana e culturale. Maria Sbeglia, delegata dal governatore per il progetto “Youth Rotary Orchestra”, ha illustrato le spettacolari iniziative musicali promosse in diverse regioni italiane e all’estero. Brunello Canessa si è soffermato sulle prossime Olimpiadi del rock. Simone Coppola, delegata RAC Azione Pubblico Interesse, ha insistito sulla necessità di valorizzare e rispettare l’ambiente, i parchi e le opere d’arte. Serena Ghidelli, delegata RAC Azione per la Gioventù, ha sollecitato autonomia e maggiore attenzione verso l’Interact. Claudia Contaldi, delegata RAC Rotary Foundation, ha sollecitato il mondo rotariano ad operare con forza per sconfiggere, in tempi brevi, la poliomielite nei paesi del Terzo Mondo. Secondo Danilo De Fazio, RRD del nostro Distretto, occorre sfruttare “la lezione del passato rinnovando le tradizioni e utilizzando le avanzate possibilità della ricerca scientifica. E’ necessario lavorare insieme, favorire la conoscenza della memoria storica, investire nei diritti delle future generazioni, attivare la crescita economica, destare la nazione che dorme, svegliare le coscienze. Non possiamo cambiare la direzione del vento, ma possiamo saggiamente drizzare le vele”. Il PDG Marcello Lando ha illustrato il “Progetto Tutorship di Start Up e Primo sostegno” ed ha messo in risalto “la necessità di coniugare imprenditorialità giovanile con la cultura classica attraverso strumenti tecnologici di avanguardia, destinando premi a sostegno di iniziative imprenditoriali originali e concrete, con questi fondamentali caratteri: idee fattibili, che generano profitto; capacità di interagire con enti e creare nuovi operatori; interesse per la variegata trama turistica, per gli attivi settori scientifici e tecnologici. L’impresa da premiare può risultare collettiva o individuale, i soggetti tra i 18-25 anni, il premio è in danaro, ma sarà devoluto solo a idee realizzate. Non si premia per quello che si sa, ma per quello che si sa fare”. Nel corso della mattinata sapientemente guidati da Carmela Dromì e Mario Brigante (che con Rocco Gentile curano la pregevole rivista Nessun Dorma) un folto gruppo di interactiani e rotaractiani si sono esibiti in uno spettacolo teatrale per rappresentare e declamare emozioni dell’animo giovanile, sagge riflessioni di vita, affezioni per sacri valori etici. L’ampio orizzonte di considerazioni e propositi ha trattenuto l’assemblea in religioso ascolto, suscitando crescente interesse, avvalorando l’incisivo proposito del governatore Giancarlo Spezie che, a conclusione della intensa giornata di dibattiti e incontri, ha affermato: “il Rotary deve rivitalizzarsi tenendo insieme e in preziosa considerazione l’incontro delle tre componenti (per età), dal basso all’alto: Interact, Rotaract, Rotary. Viviamo una giornata dell’intera famiglia rotariana -ha aggiunto- senza innalzare o prevedere steccati, non Rotary zoppicante, ma Famiglia interamente compresente. L’azione della completa famiglia rotariana ha avuto qui pieno successo, e la cosa sarà ripetuta. Rassegna delle deleghe, problematiche e valori, proposte e azioni future, leadership, modalità e contenuti per fare Rotary sono stati i temi di questo seminario distrettuale per la gioventù. Abbiamo operato senza alcuna preclusione, né al nostro interno né verso la comunità esterna, i rotariani non sono estranei alla società in cui vivono, anzi attenzione precipua rivolgono alla crescita e alla risoluzione dei problemi della realtà in cui operano.” Dopo i rituali ringraziamenti il Governatore ha inteso chiudere i lavori con contributi spontanei dei rotariani. Sono stati tanti gli interventi soprattutto dei giovani, emozionati ma incisivi. E’ stato interessante vedere il Governatore che caracollava col microfono, si appollaiava sulle gradinate, sollecitava e dialogava con amabile attenzione: ha creato un ultimo stadio di partecipazione emotiva, suscitando, forse, in tutti i presenti il senso di una fiera appartenenza e una carica di attiva e attenta partecipazione alle attività del Distretto e ai progetti dei Club. Giovanni Blasi www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 12 12|NUOVE GENERAZIONI Ryan in Italia Sergio negli Usa Il Rotary fa incontrare i giovani Nel corso dell’anno 2008 la famiglia di un giovanissimo studente, poco più che quindicenne, Sergio Napolitano, si rivolse al R.C. Napoli per realizzare il desiderio di frequentare un anno scolastico all’estero avvalendosi del Programma del Rotary “Scambio Giovani”. Grazie alle competenze e disponibilità di Lello e Cinzia Ricciardi, past president del R.C. Pompei Vesuvio Est e responsabili del Programma nel Distretto, nel successivo anno si realizzarono due sogni: il primo, quello di Sergio, che si trasferì negli USA, a Milford (Pennsylvania), dove si iscrisse al “Senior Year” della Delaware Valley High School, fu ospite della famiglia Cavallaroe seguìto dal Rotary Club Milford Matamoras (D 7410); il secondo, quello di uno studente statunitense che, sempre tramite il Rotary, intendeva frequentare l’anno scolastico in una scuola italiana. Fu così che, ospite della famiglia Napolitano, giunse in scambio a Napoli Ryan Walsh, che frequentò l’anno scolastico al Liceo Classico Sannazzaro, nella classe di Sergio, e fu seguìto dal Club Napoli. Terminati l’anno scolastico, i due giovani studenti, ormai entrambi padroni della lingua straniera e ricchi di conoscenza ed esperienze, rientrarono a casa, tuttavia senza mai avere la possibilità di incontrarsi. Sergio, infatti, rientrò a Napoli nell’agosto del 2010, dopo un lungo giro, sotto l’egida del Rotary, attraverso oltre 30 Stati degli USA, mentre Ryan già a giugno era rientrato negli USA, con grande malincuore e desiderio di ritornare. Giusto dopo 4 anni, alla fine del mese di agosto, Ryan ha realizzato tale desiderio ed è ritornato a Napoli, conoscendo finalmente Sergio, rivedendo la sua famiglia ed i compagni di scuola, con i quali aveva trascorso un intero anno. Inoltre, Ryan ha anche potuto realizzare un altro desiderio che all’epoca gli era stato severamente vietato dal Rotary: scorrazzare in motorino! Ryan, ora ventiduenne, è prossimo a laurearsi in Scienze Politiche alla “Salem State University”, sita a poca distanza da Boston, e, come di norma negli USA , per mantenersi lavora come barman. Nel 2009 Ryan giunse dagli USA conoscendo solo pochi vocaboli italiani, mentre tuttora continua a parlare correntemente la nostra lingua, anche perché l’ha inserita tra le discipline universitarie, ed ha rinnovato i ringraziamenti al Rotary ed al Club Napoli, mentre su FB ha pubblicato: “Circa 5 anni fa ho soggiornato a Napoli grazie al Rotary International. E’ stato splendido ritornarci e rivedere le persone che hanno cambiato per sempre il mio modo di vedere il mondo. Non c’è niente di meglio che sapere che puoi sempre ritornare in un luogo e chiamarlo la tua seconda casa! Io non posso attendere che ritornare di nuovo. Ci vediamo alla prossima gagliù!” Quanto a Sergio, anche lui è prossimo a laurearsi in Giurisprudenza, mentre la mamma, Rosaria Giampetraglia, per le sue elevate qualità personali, di docente universitaria e di disponibilità al servizio, fu subìto cooptata nel RC Napoli ed è prossima, il primo luglio 2015, a ricevere il Collare di Presidente. In conclusione, il Programma “Scambio Giovani” (www.ryeitalianmultidistrict.it/scambiogiovani.htm) ancora una volta ha dimostrato pienamente la sua validità, non solo per la migliore formazione dei giovani, ma anche per l’efficace consolidamento dei Club. Sergio Pepe |12 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 13 NUOVE GENERAZIONI|13 Illustrato a Salerno il programma “Scambio Giovani” I sette magnifici giovani stranieri Il Distretto 2100, nell’ambito del programma del RI “Scambio Giovani” (RYE), anche quest’anno accoglie ben sette studenti stranieri provenienti da ogni latitudine che frequenteranno l’intero anno scolastico nel nostro Distretto, mentre altri sette nostri studenti sono all’estero per la corrispondente esperienza. Sabato pomeriggio 13 settembre al Grand Hotel Salerno si è tenuto l’incontro distrettuale di orientamento per i ragazzi appena giunti. La serata è stata introdotta dal presidente della Commissione Distrettuale Raffaele Maria Ricciardi, seguito dal saluto di benvenuto del presidente del RC Salerno Nunziante Di Filippo. Alla manifestazione sono intervenuti gli assistenti del governatore Andrea Ruggiero e Adriano Russo. Il rappresentante Distrettuale del Rotaract, Danilo De Fazio ha colto l’occasione per sottolineare l’impegno dei giovani rotaractiani sul piano della solidarietà e della cultura. Questi igli studenti stranieri e i Club ospitanti: Maria dal Taiwan, Julia dal Brasile, Alec dal Michigan (Club Pompei Oplonti Vesuvio Est), Amber dalla California (Club Castellammare di Stabia), Allison dal Canada (Club Ottaviano) e Alexa dal Messico (Club Reggio Calabria Sud 38° parallelo) . A gennaio arriverà Ursula dall’Argentina, che sarà ospitata dal Club Salerno. La serata è proseguita con l’indicazione da parte di Raffaele Maria Ricciardi e della consorte Cinzia, delle regole del RI da rispettare, dei consigli da seguire per superare le prime difficoltà; infine sono stati illustrati tutti i viaggi e le attività distrettuali e multi-distrettuali a cui parteciperanno gli studenti durante l’anno. Tale fase dell’incontro ha beneficiato della traduzione simultanea da parte di due nostri studenti rientrati ad agosto, al termine del loro soggiorno di studio negli USA: Renata Ricciardi e Giovanni Guercio. Gli studenti stranieri, giunti in Italia da pochi giorni, sembravano ancora un po’ disorientati, ma allo stesso tempo con una gran voglia di conoscere la nostra cultura e di integrarsi in essa. Questa è sicuramente un’esperienza unica, ma - come ha sottolineato Cinzia Proverbio Ricciardi - se vissuta nel modo giusto, superando tutte le eventuali difficoltà con serenità, risulterà meravigliosa ed irripetibile, così come l’hanno confermato i circa novemila studenti che in tutto il mondo sinora hanno usufruito del programma Scambio Giovani. Per saperne di più è possibile consultare il sito: www.rotaryscambiogiovani.it Renata Ricciardi www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 14 14|NUOVE GENERAZIONI “Cofanetto dei Sogni” del Rotaract Cosentino Un televisore di ultima generazione ed una “playstation 3” munita di giochi sono stati donati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza dai giovani rotaractiani della Zona Alta Calabria del Rotaract Distretto 2100, che hanno così voluto celebrare la giornata conclusiva del Progetto Nazionale Rotaract “Dreambox” ovvero “Cofanetto dei Sogni”, a favore dei bambini ospedalizzati. Ai piccoli degenti viene così offerto un momento di svago durante l’attesa necessaria per sottoporsi alle cure. Il dono è stato reso possibile grazie alle attività di raccolta fondi svolte dai Club. La Zona Alta Calabria del Rotaract Distretto 2100 comprende i Rotaract Club di Cosenza, Paola Medio Tirreno Cosentino, Riviera dei Cedri, Amantea, Rende, Corigliano Rossano Sybaris, Acri, Trebisacce Alto Ionio Cosentino, rispettivamente presieduti da Marco Foti, Rosalia La Valle, Maria Luisa Caldiero, Salvatore Antonio Benvenuto, Massimiliano Sivieri, Francesco Scarcella, Gerardo Nicoletti, Chiara Spinosa. Alla giornata hanno presenziato il responsabile di Zona del Progetto Nazionale Dreambox Antonino Catalano e i Presidenti dei vari Club. Il primario Domenico Sperlì, i medici e gli infermieri del reparto hanno accolto con entusiasmo la donazione, ringraziando il Rotaract per la concreta vicinanza e l’attenzione dimostrata nel corso degli anni nei confronti dei piccoli degenti dell’Annunziata. Il Rotaract Cosenza ha donato, in occasione dell’evento, il proprio Gagliardetto al Reparto di Pedriatria a testimonianza della collaborazione svoltasi negli ultimi anni. “DREAMbox” è un messaggio di solidarietà, vicinanza familiare, supporto morale nei confronti di tutti i bambini ospedalizzati e delle loro famiglie; rappresenta, in linea con gli obiettivi Visione Futura Rotary, quel messaggio di pace sociale e solidarietà tra le persone, seguita dall'educazione e dalla mobilitazione dell’intera comunità civile, per aiutare la salute infantile e materna e, dunque, quella familiare. Marco Foti Roberta Siciliano |14 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 15 NUOVE GENERAZIONI|15 Cultura del “Made in Italy” “Uniti nelle eccellenze”, è questo il nome del “Service Nazionale” divulgativo che accomunerà l’intera geografia nazionale Associazionistica. Ideato, proposto e fortemente voluto da Danilo De Fazio, nostro Rappresentante distrettuale Rotaract, è stato, infatti, scelto dai Distretti italiani quale Progetto comune da realizzare e portare avanti durante l’anno sociale in corso. Esso nasce dalla presa di coscienza che l’Italia è da sempre patria di eccellenze produttive conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, dai grandi nomi alle piccole realtà manifatturiere ed artigianali di qualità e tradizione. E purtroppo si sta assistendo, negli ultimi anni, ad una caduta non solo “dimensionale” ma soprattutto numerica, con conseguenti risvolti sia sul piano economico che su quello identitario. E’ proprio la nostra identità italiana che necessita di essere riscoperta e valorizzata partendo da luoghi quasi mitici della storia italiana, quali l’oreficeria Aretina, la Prato del tessile, la Arzignano della concia, la Salerno del pomodoro San Marzano, la Cirò dei vini, per citare solo alcuni dei numerosissimi esempi; attraversando le lavorazioni e le produzioni territoriali più piccole, simboli di singole aree o regioni, di quella specifica cultura che si tramanda di anno in anno, di antico che si mescola a moderno; fino a giungere alle piccole botteghe, orgoglio della tradizione e di un passato che ogni giorno si rinnova. Gli obiettivi che si pone sono ambiziosi ed allo stesso tempo pragmatici perché volti a promuovere la conoscenza delle realtà produttive autoctone e nazionali, a valorizzare i numerosi poli produttivi o manifatturieri d’eccellenza “made in Italy”, a rendere partecipi i Soci e la società civile di cosa voglia dire fare oggi impresa in Italia e quali sono i pro ed i contro nel portarla avanti, a risvegliare l’interesse per le problematiche che affliggono il settore e a ricercare le possibili soluzioni. Ogni Club potrà effettuare un iniziale screening territoriale delle eccellenze, ideare una modalità di raccolta di dati delle realtà economiche, come un portale web o un opuscolo guida; organizzare visite guidate presso le stesse e procedere ad una pubblicizzazione a loro sostegno; realizzare tavole rotonde con imprenditori, artigiani e professionisti al fine di comprendere la genesi delle attività, la passione alla base, i sacrifici per emergere e per il mantenimento della qualità e della tradizione; stringere partnership con enti locali e sindacati maggiormente rappresentativi. «Uniti nelle Eccellenze va oltre la materia» spiega Danilo De Fazio «va alla ricerca delle storie, delle passioni, delle tradizioni. Menti, prodotti, storie che è importante conoscere e far conoscere per poi riflettere su quella miscela particolare che accomuna il lusso apprezzato dalle borghesie cosmopolite, il cibo, la funzionalità e il design italiani. Ed è questo che vorrei portare avanti nel corso del prossimo anno sociale: un viaggio nella cultura del “Made in Italy”, un itinerario che si snoda nell’Italia che sa fare, che esplora arti, mestieri e aziende, che valorizza le persone e i loro prodotti. Riscopriamo, insieme all'eccellenza, l’essenza e il sapore del “fare bene”, portando avanti, attraverso la conoscenza delle nostre nobili tradizione e tentando di far emergere l’eccezionale varietà di maestria e ingegno che, da millenni, vengono preservate in Italia, seppur a fatica, grazie alla passione e alle capacità di imprenditori, artigiani, professionisti». Un Progetto, dunque, che si rivela attento al territorio ed ai territori, alle particolarità ed alle qualità, alle sfide ed alle lotte quotidiane, ai successi ed alla voglia di non arrendersi. Mariarita Bruno Coordinatrice Distrettuale “Service Nazionale” www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 16 16|DISTRETTO È morto il rotariano che ha fatto del bene con signorilità e disinteresse Calogero Bellìa, Grande Donatore La lettera del Governatore Giancarlo Spezie che annunciava l’improvvisa scomparsa di Kalò - come tutti ormai lo chiamavamo - è piombata davvero inaspettata nella posta elettronica e sulle scrivanie di tutti i soci del Distretto 2100, la mattina del 16 settembre scorso. Il generoso cuore di Calogero Bellìa aveva smesso di battere. La notizia è rimbalzata come un mesto e incredulo tam-tam nella grande famiglia rotariana che ormai aveva imparato a conoscere il garbo e la disponibilità verso i sofferenti e i bisognosi del prodigo avvocato. La sua munificenza era ormai diventata proverbiale: Kalò faceva del bene a tutti i livelli, in silenzio, con signorilità e assoluto disinteresse. Proprio attraverso la Rotary Foundation Calogero Bellìa aveva, infatti, devoluto periodicamente ingenti somme di denaro “per assicurare -come era solito dire- l’alimentazione e l’istruzione di tanti bambini che soffrono la fame”. Ormai i riconoscimenti rotariani e le Paul Harris assegnati a lui e alla consorte Carmen, sempre al suo fianco, non si contavano più. Il titolo di Grande Donatore Calogero Bellìa l’aveva ricevuto da tempo, ma ancora aveva voglia di donare. Instancabile soprattutto verso i bambini, quelli poveri e maltrattati dell’Africa. Lui che di figli non ne aveva avuti… Ricco di quel desiderio di dare e condividere e di quel calore e simpatia caratteristici della gente siciliana, Calogero Bellia, classe 1933, nel 2012 era stato nominato delegato distrettuale per le adozioni a distanza, un titolo di cui Kalò, come ormai lo chiamavano tutti, andava davvero fiero. Ed era la prima volta che accadeva nel Distretto 2100. La grande famiglia rotariana -erano presenti tante autorità, dai PDG ai presidenti di Club- si è raccolta, dunque, attonita nell’immensa Basilica di San Francesco di Paola in piazza Plebiscito a Napoli e si è stretta ai familiari in un unico commosso abbraccio tra i labari dei Club e del Distretto e le insegne dell’Ordine Costantiniano del quale Kalò era apprezzato membro. Una bella cerimonia, una messa cantata, lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio. Tanti i gesti di solidarietà da lui compiuti: come l’apporto per l’allestimento di un hospice presso l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, concesso in uso dall’Azienda ospedaliera e realizzato dal Gruppo Partenopeo nell’anno della sua presidenza al R.C. Napoli Est (2010-2011) consistente nella ristrutturazione di un locale dello stesso ospedale da destinare all’accoglienza di genitori di bambini degenti, nelle ultime fasi della loro malattia. Inoltre, in occasione del “Mediterranean Peace Forum”, svoltosi a Pompei due anni fa, e conclusosi con un Gala al Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli, offerta proprio dai coniugi Bellìa, il Presidente Internazionale della Rotary Foundation Wilfrid Wilkinson ha insignito la generosa coppia di un distintivo ciascuno nominandoli grandi donatori. Nella stessa occasione, Carmen Bellia ha preso impegno di sostenere le spese per interventi di cardiochirurgia in favore di bambini palestinesi ed ha ricevuto da Gideon M. Peiper , Director della Rotary Foundation, un attestato di benemerenza nel quale si asseriva che in Galilea è stato piantato in suo onore ed in segno di gratitudine, un albero nella foresta “Paul Harris per la pace”. E ancora: Calogero Bellia, tramite la Rotary Foundation, si era impegnato a sostenere la spesa, contenuta entro ventimila euro, per l’acquisto di apparecchiature sanitarie da fornire alla Divisione Cardiologica dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, in segno di riconoscenza per le cure e le affettuosità ricevute dai medici ed infermieri in occasione di una breve degenza in Ospedale per la “revisione” del suo nobile cuore. Alessandra Giordano |16 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 17 Mariella, lezione di vita VITA DEI CLUB|17 Valle Caudina È difficile per i Soci del Club Valle Caudina esprimere appieno la soddisfazione per la riuscita della serata organizzata a favore di Mariella, giovane mamma di 26 anni, che un tragico destino ha privato di entrambi gli arti superiori. La perdita delle braccia non le ha tolto la voglia di vivere, anzi proprio lei infonde fiducia e speranza in tutti coloro che le vengono in contatto. Straordinaria la vendita dei biglietti, della partecipazione di vari sponsor e degli oggetti offerti dalla signora Goretta De Lucia di Santa Maria a Vico. Un centinaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione. Sono state raccolte oltre seimila euro. Coloro che hanno contribuito con donazioni sono stati la Mangimi Liverini di Telese Terme, l'Altra metà del Cielo di Montesarchio, la famiglia Nazzaro Michele, il notaio Abate di Airola, Peppino Nardini e la famiglia di Fabio De Lucia. Grande donatore è stata l'azienda Sapa di Arpaia della famiglia Affinita, con ben duemila euro. Un contributo indiretto è pervenuto anche da Tonino De Dona che ha messo a disposizione il Piper Cafè ad una tariffa che definire amichevole è poco. Hanno contribuito al successo dell’iniziativa Lucia De Nisi ed il socio consigliere del Club Pasqualino Marro che ha pubblicizzato l’iniziativa sulla stampa locale, il Sannio quotidiano e il Caudino. In tempi brevi, non oltre due mesi, sarà provveduto a installare un sistema che consentirà a Mariella di usare il telefono con soli comandi vocali, inoltre la sua casa sarà adeguata in modo che possa usare tutti i pulsanti presenti con comando a piede. E non basta: sarà pavimentata una piccola superficie esterna alla casa con materiale anti trauma in modo che il piccolo Antonio possa giocare in assoluta tranquillità. Tutti gli interventi saranno realizzati grazie alla sponsorizzazione della Generali Costruzioni di Apice. La spettacolare manifestazione si è svolta nello storico locale di Montesarchio. Le signore rotariane hanno contribuito alla preparazione del buffet che è risultato veramente ricco e variegato, pienamente apprezzato da tutti. La serata, splendidamente condotta da Pino Mauriello, si è svolta in un clima di grande amicizia, divertimento e serenità. Dopo l'introduzione del presidente del Club di Valle Caudina Sergio Uccelli, che ha sottolineato come l'evento lo abbia reso ancora più orgoglioso di portare la spilletta appuntata sul petto, Valter Pesce, rotariano di Maddaloni, ha illustrato nei dettagli il progetto che verrà realizzato a favore di Mariella. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente ed il segretario di Maddaloni, rispettivamente Francesco Ocarino e Raffaele Petrone e l’assistente distrettuale Luigi Iandolo. Nel corso della serata Mariella si è intrattenuta amabilmente con gli ospiti e, fra la commozione generale, ha danzato con il marito sulle note di My Way, come sempre mirabilmente eseguita da Mimmo Striani. www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 18 18|VITA DEI CLUB Ballando sotto le stelle per solidarietà Innerine e rotariani a Salerno Manifestazione all’insegna della solidarietà e del divertimento quella organizzata dalle innerine e dai rotariani salernitani in occasione della settima edizione di “Ballando insieme sotto le Stelle”. All’iniziativa promossa dal Club Inner Wheel Salerno, presieduto da Valeria Romanelli D'Aniello, hanno collaborato l'Inner Wheel Club Salerno Est, presieduto da Rosaria De Luise e i cinque Club Rotary cittadini: Rotary Nord Due Principati, Rotary Salerno Est, Rotary Salerno Duomo, Rotary Salerno Picentia, Rotary Salerno, rispettivamente presieduti da Giancarla Sellitto, Antonio Napoli, Canio Noce, Walter Iannizzaro, Nunzio Di Filippo. La presidente Romanelli ha spiegato il duplice scopo benefico della serata: “Sostenere l'impegno in Mozambico del medico rotariano Piergiorgio Turco e del frate cappuccino Antonio Triggiante che hanno fondato una casa famiglia nella città di Quelimane; sostenere l’attività della Mensa dei Poveri “San Francesco” di Salerno, fondata da Mario Conte, dove è sempre più elevato il numero di persone bisognose di aiuto che la frequentano”. Oltre 250 persone hanno aderito all’iniziativa di solidarietà. Piergiorgio Turco, che per 19 anni in Mozambico ha curato centinaia di bambini e anziani, ha sottolineato che con “Fra Antonio, grazie ad una magnifica gara di solidarietà e di amicizia di tutta la grande famiglia del Rotary, abbiamo costruito un orfanatrofio-casa-famiglia, dove sono ospitati circa sessanta bambini, raccolti per strada, che vengono lavati, vestiti, accuditi e nutriti ogni giorno”. Fra Antonio Triggiante, originario della provincia di Matera, che da trent'anni è in Mozambico, ha annunciato che sta per far nascere “una scuola agraria statale per dare la possibilità a molti ragazzi di coltivare la terra che per l'80%, è abbandonata”. Mario Conte, della Mensa dei Poveri, ha ricordato che sono in forte aumento i nuovi poveri. “Abbiamo superato - ha aggiunto - i 200 pasti al giorno. Molti i salernitani che, perso il lavoro, dopo la morte dei genitori che li aiutavano con la loro pensione, si sono ritrovati senza alcun sostentamento. Ci sono anche piccoli commercianti che hanno dovuto chiudere le loro attività e che vengono da noi, con i loro contenitori, a prendere il pasto per portarlo a casa. Il Comune e la Caritas Diocesana con il loro contributo non riescono a coprire le spese che abbiamo alle quali vanno aggiunte quelle per il pagamento delle utenze. Grazie ad associazioni come il Rotary e l'Inner Wheel, al 5x1000, ai Mercati Generali della frutta e del pesce, ad alcuni ristoranti e alberghi, riusciamo ad andare avanti con fatica”. Mario Conte ha lanciato un appello: “Abbiamo bisogno di un furgone per andare a prendere gli alimenti da chi ce li offre”. Alla manifestazione, che si è svolta sulle incantevoli terrazze del Circolo Canottieri Irno di cui è presidente il rotariano Alberto Gulletta, hanno partecipato anche le presidenti innerine della provincia e della regione Liliana Del Grosso, Vittoria Giancaspro, Gabriella Manieri, Adriana Atorino e Lucia Rago, la governatrice del Distretto innerino, la vice governatrice e la segretaria distrettuale rispettivamente Antonietta Buquicchio, Maria Irace, Maria Antonietta Albenzio, le Past Governatrici Maria Andria Pietrofeso e Elena Marsilia De Luise. Il gruppo musicale Dj Michele Megaro, della Megaro Group, ha proposto piacevoli brani musicali che hanno coinvolto tutti gli invitati. Aniello Palumbo |18 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 19 VITA DEI CLUB|19 A Salerno “UnaManoVelaDiamo” I sorrisi di circa duecento bambini “speciali” hanno accompagnato la settima edizione di “UnaManoVelaDiamo”, la regata dedicata alla solidarietà e all’amicizia, organizzata dal Club Rotary Salerno Est, presieduto da Antonio Napoli, e dai Club Interact e Rotaract, rispettivamnente presieduti da Gloria Marino e Luca Brando, rappresentato dalla segretaria del Club, Anna Gallo. I bambini dopo aver fatto colazione con il contenuto dei sacchetti della Mc Donald, offerti dal responsabile, il dottor Luigi Snichelotto, distribuiti da Sonia e Marina, sono saliti sulla motonave della Cooperativa Sant’Andrea, partita dal Molo Manfredi di Salerno, ed entusiasti, hanno ammirato il mare e le bellezze della costiera, scortati dalle motovedette della “Guardia Costiera”, della “Guardia di Finanza” e dei “Piloti del Porto”, con il Comandante Massimiliano Irace, e dal rimorchiatore del porto che con i cannoni di bordo lanciava getti di acqua nel cielo azzurro. A Cetara, tutti i partecipanti alla manifestazione sono stati accolti dal sindaco Secondo Squizzato, e dagli assessori Roberto Della Monica, Carobene e Angela Speranza. “Ogni anno abbiamo il piacere di collaborare con il Rotary” ha dichiarato il Sindaco “per dare gioia e serenità a questi ragazzi, accogliendoli nella nostra comunità cetarese”. Il presidente Antonio Napoli, ha sottolineato l'importanza della manifestazione: “Come ogni anno cerchiamo di far vivere a questi ragazzi una giornata speciale all'insegna della serenità e del divertimento. Stiamo organizzando per loro viaggi sulle auto della Ferrari, una visita a Persano e il tradizionale torneo di calcetto". La manifestazione ha l’intento di “imbarcare disagi e sbarcare sorrisi”, come ha sintetizzato Ernesto Levi, past president del Club e Commodoro della flotta rotariana di Salerno della International Yachting Fellowship of Rotarians. Alfonso Pellegrino, che insieme a Levi, organizza la regata, ha ricordato che la manifestazione sta crescendo sempre più: "Rappresenta degnamente il Rotary Est, vede la partecipazione di tanti ragazzi, sono oltre dieci le associazioni e numerose le case famiglia del territorio". Partecipano i ragazzi dell’Anffas, dell’Istituto Smaldone di Salerno, guidati dal direttore tecnico, il dottor Roberto Cuzzocrea, e dalle suore Piera e Maria Dolores che, insieme a suor Alfredina e Pina, hanno coinvolto i bambini, con il linguaggio dei segni. Presenti anche gli istituti "Don Orione"; "Juventus", "Villa dei Fiori"; "Sanitrix", la casa famiglia "Tommaso Maria Fusco" con le suore John Alfonsa, Santina e Maria Goretti delle "Figlie della Carità"; la "Fondazione Don Gnocchi" e la "Special Olympics" diretta dalla dottoressa Marisa De Nigris. In rappresentanza dell’Inner Wheel Salerno, c’erano la vice presidente Marisa Parisi e Marianna Blasi; per il Club Rotary Salerno, Mario Petraglia. Presenti anche l’avvocato rotariano Antonio Calabrese, vice presidente dell’Associazione Marina; il dottor Orazio De Nigris, della direzione generale della "Salerno Stazione Marittima", con la dottoressa Antonia Autuori, sempre vicini alla manifestazione. Molti i rappresentanti istituzionali civili e rotariani che hanno seguito la regata come il maresciallo Domenico Ragosta, della Capitaneria di Porto, e i past governor Gennaro Espositoe Marcello Fasano. Momento di grande spettacolo con gli sbandieratori diversamente abili del Centro"Nuova Elaion" di Eboli, coordinati da Mimmo e Nicola, che hanno eseguito delle splendide coreografie. Il poeta del Rotary Enzo Tafuri, ha declamato la sua poesia “Disagio al velo di natura”, ispirata dai bambini che hanno parlato al suo cuore. In concomitanza con la manifestazione organizzata da "Legambiente", "Puliamo il Mondo", i bambini, indossati i guanti e la pettorina gialla, hanno pulito "simbolicamente" la spiaggia di Cetara. I ragazzi dell’Interact e del Rotaract, hanno proposto tanti giochi ai loro amici “speciali”. Con loro hanno anche immerso le mani in contenitori di colori all’acqua e lasciato le loro impronte colorate su un telo bianco che alla fine si è trasformato in una vera e propria bandiera colorata, simbolo di solidarietà e di amicizia, che ha sventolato nel sole. Aniello Palumbo www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 20 20|VITA DEI CLUB Emigrazione e turismo per salvare sedici Comuni Roccadaspide-Valle del Calore “Emigrazione e turismo di ritorno nella Valle del Calore”: questo il tema del progetto che il Rotary Club Roccadaspide-Valle del Calore intende portare avanti con la collaborazione dei Comuni che rientrano nel territorio del Club. Il progetto è stato presentato alle popolazioni interessate nel corso di un'affollatissima assemblea tenutasi nella piazza di Valle dell'Angelo, uno dei paesi più piccoli della provincia di Salerno. Il progetto è stato illustrato da presidente del Club, Mario Tiso, il quale ha evidenziato i problemi causati dallo spopolamento dei piccoli centri negli ultimi 50 anni provocando un progressivo impoverimento sociale ed economico dell’intera Valle. “Sulla base di tali considerazioni – ha affermato Mario Tiso – il Club di Roccadaspide ha inteso allestire (d’intesa con l’amministrazione comunale di Vallo dell’Angelo) un’idea-progetto da mettere a disposizione di tutti i 16 Comuni della Valle del Calore, nonché dell’Unione dei Comuni dell’Alto Calore (che comprende 9 Comuni alcuni dei quali al di fuori dei 16 ricadenti nel territorio del Club), perché la facciano propria e la presentino agli organi regionali, nazionali ed europei”. Il progetto analizza il fenomeno della migrazione nella Valle del Calore e prefigura una serie di attività da mettere in campo per frenare tale fenomeno e per fare in modo che sia favorito un turismo di ritorno: dall’istituzione di un osservatorio che studi esattamente la destinazione dell’emigrazione alla creazione di strutture che favoriscano e facilitino il rientro degli emigranti e dei loro discendenti per periodi brevi o lunghi al fine di far loro conoscere i luoghi di origine. L’idea-progetto prevede anche la formazione di una rete informativa che attraverso vari strumenti (masmedia, internet ecc…) ed anche attraverso le opportunità date dalle ramificazioni dei Club Rotary nel mondo faccia conoscere questa volontà di riabbracciare e volere ospitare in modo gratuito o a prezzi accessibilissimi tutti coloro che, principalmente per motivi di lavoro, hanno dovuto abbandonare i propri luoghi di origine. L’idea-progetto rivolge anche particolare attenzione alla riqualificazione ambientale, al miglioramento della viabilità e delle comunicazioni, nonché ad attivare dei processi di unificazione degli sforzi dei vari comuni in modo da fare “sistema” e offrire un prodotto “Valle del Calore” che non guardi solo alle singole bellezze paesaggistiche, culturali e di tradizioni, ma possa finalmente integrare la cultura di questi paesi e promuoverla. Nel dibattito sono intervenuti il sindaco di Valle dell’Angelo (che è anche consigliere provinciale) Salvatore Iannuzzi, rotariano del Club; Maurizio Caronna, sindaco di Felitto e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Calore, rotariano del Club Paestum Centenario; Rosanna Mauro, autrice di un interessante studio sul fenomeno migratorio nella Valle del Calore; Carmine Maraio (prefetto del Club) autore del progetto insieme alla moglie, Sofia Cerruti; Carmine Pacente, originario di Piaggine, già responsabile per la provincia di Milano per la gestione per i fondi Europei e attuale collaboratore del sottosegretario Fabrizio Barca presso il Ministero della Salute; Michele Albanese, rotariano del Club Sala Consilina, direttore generale della Banca Monte Pruno di Roscigno, il quale ha illustrato i vari interventi che sono stati attuati dalle BCC locali a favore degli emigrati, riaffermando la propria disponibilità ad entrare con il proprio istituto di credito in un accordo di programma per l’attuazione di tale idea-progetto; Alfonso Andria, rotariano di Salerno, già presidente della provincia di Salerno ed eurodeputato, il quale ha illustrato il fenomeno del turismo di ritorno che spontaneamente si sta registrando nella provincia di Salerno. Ha concluso i lavori Luigi Macchia, assistente del governatore Giancarlo Spezie, il quale ha rivolto un plauso al Club di Roccadaspide “per avere ideato un progetto tutto targato Rotary” rilevando che questi temi sociali rientrano pienamente nelle finalità del Rotary. Quindi, ha sostenuto che “il coinvolgimento di tante istituzioni locali, provinciali e nazionali è sempre auspicabile e dimostra che il Rotary è vivo e presente sul territorio”. Giuseppe D’Amico |20 ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 21 VITA DEI CLUB|21 Blasucci nel nome di Leopardi Premio “La Ginestra” a Torre del Greco “Ricevere questo premio è un onore, considerando i numerosi attestati di stima che mi sono giunti negli ultimi giorni da tutta Europa. In più, ho vissuto l‘emozione di visitare la stanza dove Giacomo Leopardi visse e compose alcune opere. Comprendo perché, visto lo scenario mozzafiato che si gode da Villa delle Ginestre, Leopardi si innamorò di questi luoghi descrivendoli mirabilmente”. Così Luigi Blasucci, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, ricevendo il premio “La Ginestra” 2014, organizzato anche quest’anno dal Rotary “Torre del Greco-Comuni Vesuviani”, conferitogli per la sua ponderosa opera di studio e di analisi della poesia di Giacomo Leopardi. Il Comitato scientifico del premio, presieduto da Massimo Marrelli, rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, e composto da Arturo De Vivo, Emma Giammattei, Paola Villani, Fabiana Cacciapuoti, Valeria Sampaolo, Donatella Trotta, Matteo Palumbo (coordinatore del premio), Giuseppe Ascione e Paolo Romanello, ha conferito il riconoscimento al professor Blasucci “per aver segnato in maniera decisiva - si sottolinea nella motivazione - la storia della critica leopardiana degli ultimi cinquant’anni”. La premiazione si è svolta, come di consueto, a Villa delle Ginestre, a Torre del Greco. Presenti, oltre al consiglio direttivo del Rotary Club Torre del Greco-Comuni Vesuviani, l’assistente del Governatore, Andrea Ruggiero, e il Prefetto distrettuale Renato Colucci. Sono intervenuti anche i rappresentanti di molti club del Napoletano. Durante la cerimonia, presentata dalla giornalista Donatella Trotta, l’attore Massimiliano Foà si è prodotto nelle letture di alcuni testi leopardiani, accompagnato dagli interventi musicali di Maria Sbeglia, al pianoforte, e Riccardo Zamuner, al violino. Il premio letterario, che riceve annualmente la collaborazione della Fondazione Ville Vesuviane, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Conservatorio San Pietro a Majella, è assegnato a personalità della cultura e dello spettacolo, che con i loro studi si siano distinte nella divulgazione e nell’approfondimento della poesia di Leopardi. “La Ginestra” intende anche celebrare i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese, tra i quali Villa delle Ginestre dove Leopardi soggiornò tra il 1836 e il 1837 e compose, appunto, “La Ginestra” e “il Tramonto della luna”. Per Matteo Palumbo, coordinatore del premio «la presenza del professor Blasucci, uno dei massimi esperti italiani dell’opera di Leopardi, rappresenta la dimostrazione di quanto “La Ginestra” sia cresciuta per prestigio e considerazione. Tra i vincitori recenti della rassegna figurano Lucio Felici e Antonio Prete, docenti universitari, critici letterari, membri del Centro nazionale di studi leopardiani, e il regista napoletano Mario Martone, reduce del successo di critica al festival di Venezia con il film “Il giovane favoloso”, dedicato al genio di Recanati. Giuseppe Picciano www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 22 22|VITA DEI CLUB Al Sud con auto d’epoca Rotariani della Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, Abruzzo Un viaggio nel Distretto, a bordo di splendide auto storiche costruite prima del 1985, alla scoperta di borghi e paesaggi incantevoli. Il tutto per promuovere l’immagine e l’azione rotariana in favore del Programma Polio Plus, ponendo le basi per la costituzione di una Delegazione del Distretto 2100 in seno all’ARACI, Associazione Rotariana Automobili Classiche Italia (Antique, Classics & Historic Automobile World Fellowship of Rotarians). Trentotto equipaggi composti da rotariani provenienti da Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Abruzzo, si sono ritrovati dall’11 al 14 settembre dando vita al “X° Grand Tour delle Calabrie-End Polio Tour 2014”. La manifestazione, nata grazie alla collaborazione tra la Commissione Distrettuale Polio Plus e la Scuderia Brutia Historic Cars di Cosenza, si è rivelata interessante anche dal punto di vista tecnico, impegnando gli equipaggi in un percorso davvero affascinante che, partendo dalla Certosa di San Lorenzo in Padula, ha raggiunto Capo Palinuro al termine della prima tappa. Nella seconda giornata, il rombo dei motori si è sentito sulle strade che da Scario portano a Maratea per poi proseguire, nei giorni successivi fino a Cetraro prima, a Cosenza poi. Ultima tappa, il tragitto nel cuore del Parco Nazionale della Sila. “Siamo riusciti - ha dichiarato il presidente della Commissione Distrettuale Polio Plus, Matteo Fiorentino - a coniugare in questa quattro giorni, il divertimento, il piacere di stare insieme con tanti amici, la riscoperta di luoghi paesaggisticamente affascinati con quella solidarietà che è nel Dna di ogni buon rotariano. Sono davvero soddisfatto per la riuscita della manifestazione e, per questo, sono già al lavoro per altre iniziative analoghe”. E siccome ogni raduno di questo tipo non può che concludersi con la consegna di coppe e medaglie, il presidente della Commissione Rotary Foundation Francesco Socievole ha premiato l’equipaggio più giovane (Antonio e Donato Pantaleo, 50 anni in totale), quello proveniente da più lontano (Fratelli Tripodi-Sciacca-km 505) e l’auto più antica (Singer Le Mans-1935). Viaggio nella storia di Cosenza Un viaggio indietro nei secoli, alla riscoperta della proprie radici, ha inaugurato lo scorso 11 settembre la stagione autunnale delle attività sociali del Club Cosenza Nord. Inevitabile partire dal Museo dei Brettii e degli Enotri, scrigno di reperti dalla preistoria all’età romana, in omaggio alla volontà della presidente Elena Scrivano di valorizzare le eccellenze del territorio, |22 ottobre 2014 Roberto Barbarossa promuovendone la conoscenza. La coincidenza della visita con la data dell'11 settembre, diventata simbolo di una delle più grandi tragedie dell'umanità, ha donato ulteriore significato all'iniziativa “perché -ha sottolineato la Presidente- ammirare le opere frutto dell’ingegno, della creatività, dell’intelligenza, della laboriosità dell’uomo vuol dire anche contrapporre la cultura del progresso e della vita al messaggio di violenza e morte che da quell’evento di 13 anni addietro ci angustia e che, lungi dall'essere sconfitto, si rinnova purtroppo ai giorni nostri con nuovi e ancor più preoccupanti focolai” . E' stata, quindi, la Direttrice del Museo Marilena Cerzoso a condurre con maestrìa gli ospiti alla scoperta dei tanti tesori custoditi nella struttura, tra i quali la testina di master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 23 A Ginevra nei segreti VITA DEI CLUB|23 I rotariani di Rogliano al Cern e al Palazzo del’Onu dell’universo Viaggio a Ginevra, presso il Centro Europeo per le Ricerche Nucleari (CERN), dei rotariani del Club Rogliano Valle del Savuto, di cui è presidente Antonio Ciacco. Due intense giornate di incontri e di visite: al CERN e al Palazzo dell’ONU con i suoi magnifici giardini e le fontane che coronano la piazza antistante. Interessanti anche la visita al museo della Croce Rossa e il tour sul battello nel maestoso lago di Ginevra. Il CERN è un centro che copre una vasta area al confine tra la Francia e la Svizzera. A cento metri sotto terra ci sono quattro giganteschi rilevatori di particelle e un imponente acceleratore di particelle di 27 Km di circonferenza: LHC (Large Hadron Colliper). Dentro LHC, i protoni, divisi in due fasci che precedono in direzioni opposte, sono accelerati al 99,9998% della velocità della luce, pronte a scontrarsi, generando una energia così intensa che particelle esistenti sin dal tempo del big bang (14 miliardi di anni fa), come la particella di Higgs, tornano per un breve istante in vita prima di disintegrarsi in una miriade di particelle conosciute che vengono studiate attraverso uno strumento di misura sofisticatissimo (CMS). Il Compact Muon Solenoid è una machina fotografica digitale di 12.500 tonnellate, con 100 milioni di pixels, capace di scattare una foto tridimensionale delle collisioni di LHC 40 milioni di volte al secondo. La rete di calcolatori, chiamati GRID (griglia), invia i dati in tutto il mondo. Uno studente di fisica, seduto davanti al suo computer in qualsiasi luogo del pianeta, può sfruttare la potenza delle migliaia di computer di grid…alla ricerca di collisioni rare per poter scrivere una nuova pagina della fisica. Affascinante e ricca di spunti di riflessione la lectio magistralis dell’ing. Salvatore Buontempo che, tra l’altro, si è soffermato sull’acceleratore di particelle che contribuirà ad una migliore comprensione dei segreti più profondi dell’Universo e i suoi risultati potranno aprire nuovi e inaspettati orizzonti su come preservare questa nostra piccola isola che chiamiamo Terra e renderci migliori terracotta del IV secolo avanti Cristo, rinvenuta in località Tesauro-Pantuoni di Montalto Uffugo e divenuta logo del Club nei primi anni 90. Rispondendo alle numerose sollecitazioni, la dottoressa Cerzoso ha promesso che sarà presto ospite del Club per parlare degli ultimi ritrovamenti archeologici cittadini. Subito dopo, complice la momentanea clemenza del cielo dopo un pomeriggio di pioggia e tuoni, gli ospiti sono saliti sul bus ScopriCosenza, servizio turistico dell'Associazione “Città di Cosenza” per un giro tra le suggestioni notturne del centro storico, con il prezioso accompagnamento della guida Teresa Reda, le cui spiegazioni hanno suscitato sincero interesse ed apprezzamento fra i partecipanti i quali, pur quasi tutti cosen- tini, hanno avuto modo di apprendere nuovi particolari della storia lunga e bella della loro città, da qualche tempo ancora più affascinante grazie alla sapiente illuminazione voluta dall’Amministrazione comunale. www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 24 24|VITA DEI CLUB Scuola: l’ennesima riforma? Dibattito a Cosenza con il nuovo Provveditore agli Studi “Siamo difronte ad una riforma copernicana per il mondo della scuola”. Cosi il Provveditore agli studi della Provincia di Cosenza, avv. Luciano Greco, nel corso del dibattito organizzato dal Rotary Club Cosenza sul tema: “Scuola: l’ennesima riforma!?”. Nei suoi saluti, il Presidente del Club, Nicola Piluso ha velocemente spiegato i motivi del tema scelto: “Ci è sembrato opportuno, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico e considerando che il calendario rotariano indica in settembre, il mese dedicato alle nuove generazioni, affrontare questo argomento. Felice combinazione ha voluto, poi, che questa di stasera sia la prima uscita pubblica ufficiale, del neo Provveditore agli Studi della provincia”. Al dottore Domenico Torchia, ispettore ministeriale e dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, il compito di fare una veloce panoramica sul mondo della scuola italiana e calabrese, sulle sue criticità e sulle sue prospettive: “L’Europa ci chiede, da tempo, di migliorare la qualità dell’istruzione che, purtroppo, è oggettivamente carente per come indicano tutte le più recenti indagini che relegano, il nostro paese agli ultimi posti nelle scale educative. Oggi siamo chiamati ad una nuova organizzazione della Scuola, nella quale è necessario acquisire una dimensione concettualizzante del sapere e dove la competenza non è più data dai dati informativi ma dalla capacità intellettiva, gestionale ed organizzativa. In questo, probabilmente, la riforma annunciata dal Governo nazionale, con l’applicazione dell’organico funzionale, potrà dare risultati positivi e ridare dignità all’insegnante il cui ruolo, oggi forse un po’ sbiadito, deve essere quello di stimolare gli studenti, cercando di capirne le reali attitudini per valorizzarle. C’è bisogno di una figura di operatore capace di sperimentare e, per avere questo, bisogna investire risorse cosa che, purtroppo, in Italia non si fa da anni al contrario di altri paesi”. Entusiasmo e passione animano il nuovo Provveditore agli studi di Cosenza, avv. Luciano Greco, il cui intervento ha catalizzato l’attenzione dei nu- |24 ottobre 2014 merosi presenti tra i quali diversi operatori del settore:”Il lavoro che ci aspetta è affascinante ed al tempo stesso impegnativo ma, con il contributo di tutti, sono certo che riusciremo a realizzare una “scuola nuova” in quello che è il più grande territorio della Calabria ed una delle provincie più estese d’Italia. Noi tutti dobbiamo dare, ai nostri giovani, non una speranza ma una prospettiva concreta di potere rimanere e di riuscire ad affermarsi nella nostra regione, senza dovere emigrare. C’è una Calabria ricca di professionalità, silenziosa, onesta, che ogni giorno fa in pieno il suo dovere: da qui dobbiamo partire con una visione ed una strategia nuove rispetto al passato. Abbiamo grandi obiettivi da raggiungere dettati, anche, dalla riforma che il Governo è intenzionato a fare nei prossimi mesi dove, l’idea principale, è quella di mettere al centro il merito e di dare, finalmente, una risposta seria e concreta al precariato. Questo nell’interesse sia dei docenti che degli studenti per i quali, avere docenti di ruolo vuol dire potere fare affidamento su quella continuità didattica che, oggi, probabilmente non viene sempre assicurata. Bisogna assicurare, ai professori, le giuste gratificazioni professionali combattendo, così, quell’appiattimento delle loro prestazioni che si registra negli ultimi anni; il docente deve essere una risorsa sia per gli studenti che per i colleghi, in un’ottica di collaborazione e sinergia. Un altro aspetto importante, una sfida da affrontare e vincere nel minor tempo possibile, è quella della digitalizzazione delle scuole: poche sono quelle che hanno internet veloce e, i ragazzi, devono poter fruire di sussidi tecnologici. C’è molto lavoro da fare ma, facendo squadra e lavorando seriamente, ognuno per la sua parte, sono certo che potremo garantire, in poco tempo, una Scuola nuova e migliore nella quale formare i cittadini di domani”. L’incontro si è concluso con un interessante dibattito, a conferma dell’attualità dell’argomento. Roberto Barbarossa master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 25 VITA DEI CLUB|25 Non c’è futuro senza memoria del passato A Salerno l’archivio del Rotary. Attese nuove dotazioni Nel Rotary l’avvicendamento annuale delle cariche e la mancanza di una sede effettiva e permanente dei nostri club hanno rappresentato spesso una obiettiva difficoltà alla conservazione delle memorie di vita rotariane, impedendo di trasmettere alle nuove generazioni del Rotary, attraverso la conservazione ordinata e razionale di atti e documenti, il patrimonio di esperienze, di attività e di servizi resi alla società, che ha costituito nel tempo l’impegno e la testimonianza civile e sociale della nostra associazione. Per ovviare a tutto questo, da qualche anno il Rotary Club Salerno è riuscito a dotarsi, tra i pochissimi in Italia, di un proprio archivio rotariano, nel quale sono conservate, oltre gli atti interni e le corrispondenze, anche numerose pubblicazioni, tra cui gli annuari (dal 1948 ad oggi), le riviste nazionali (tra queste, Rotary e Realtà Nuova, dagli anni ’60 in poi), la rivista del Distretto 2100 (dai primi anni ‘90 ad oggi), libri, fotografie, notiziari e bollettini interni di vari club del distretto, atti di congressi, forum e assemblee rotariane, varie centinaia di gagliardetti rotariani, italiani ed esteri, con una collezione quasi completa di quelli appartenenti ai club del nostro distretto. Come si intuisce facilmente, si tratta di una notevole raccolta di materiale di grande interesse, in gran parte ormai introvabile, che merita di essere sostenuta e aiutata a crescere. Attualmente l’archivio del Rotary Club Salerno è ospitato in alcuni locali nel centro storico di Salerno, messi a disposizione dalla Fondazione della Scuola Medica Salernitana. Negli ultimi tempi l’attenzione di chi cura quell’archivio è diretta a raccogliere ogni possibile documento relativo alla vita ed all’attività del Distretto 2100 e, da questo punto di vista, merita di essere segnalato che il PDG Sandro Marotta ha provveduto qualche anno fa a consegnare una buona parte degli atti in suo possesso. In seguito, il suo esempio è stato seguito anche da altri soci rotariani appartenenti a vari club. L’inventario, ancora incompleto, del predetto archivio è comunque pubblicato sul sito www.rotarysalerno.org Quanti sono interessati alla eventuale consultazione dell’archivio e, soprattutto, ad incrementarne la dotazione sono invitati a prendere contatto con il Rotary Club Salerno. Vittorio Salemme Responsabile Archivio Storico del Rotary Salerno Antonio Squillace, Cavaliere della Repubblica Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana al nostro presidente della Commissione Distrettuale Web, Social Network ed Informatizzazione Antonio Enrico Squillace. Il governatore Giancarlo Spezie e il segretario distrettuale Costantino Astarita hanno scritto: “L’onorificenza è stata concessa dal Presidente della Repubblica per alti meriti civili e Rotariani a seguito della richiesta da parte del PDG Marcello Fasano come Distretto 2100 in sinergia con il Rotary International e S.E. il Prefetto di Reggio Calabria. Questa onorificenza rappresenta un pieno riconoscimento da parte dello Stato Italiano alla valenza delle attività svolte dalla nostra Associazione ed in particolare da questo Distretto 2100 e confermano in tutti noi rotariani che lo spirito di abnegazione, il sacrifico, i fondamenti del Rotary e l’entusiasmo possono permetterci di arrivare a risultati insperati. Come dice il nostro Presidente internazionale Huang “Light up Rotary" (Accendi la luce del Rotary) oggi abbiamo accesso una nuova luce nel Distretto 2100 e siamo orgogliosi di annoverare fra i nostri soci il nostro caro Antonio. A Lui da parte di tutto il Distretto i migliori auguri e felicitazioni”. www.rotary2100.eu master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 26 26|EXPO SUD Andrea Musmeci* Viaggio nelle eccellenze alimentari calabresi:bergamotto, morzeddu, pane ‘ncupato pitta ‘mpigliata, olio, vitigni, arance e clementine Ognuna delle province calabresi, si distingue per particolari tipicità enogastronomiche. Reggio Calabria, con il suo “oro verde” (bergamotto) ha da tempo conquistato chef e gourmet nazionali ed internazionali. L’essenza di bergamotto, con il giusto dosaggio, viene utilizzata sia nella preparazione di primi e secondi piatti, che in pasticceria. Da non dimenticare poi l’utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto, in profumeria ed in farmacologia. Recenti ricerche hanno confermato che il succo di bergamotto è utilissimo per contrastare il colesterolo e combattere il diabete. Nella città capoluogo, Catanzaro, tiene ancora banco la cucina di tradizione. Il “morzeddu” da piatto povero, è diventato simbolo della città e del suo hinterland. Ogni casalinga, cuoco, o chef, ha la sua ricetta segreta, che ha di base, oltre alle carni, la preparazione del sugo con il suo giusto grado di piccantezza. Cosenza, risente delle vicinanza della Sila. Nella città dei Bruzi, in cucina, imperano verdure e cereali. Ancora oggi, lagane e ceci, pane ‘ncupato (ciambella riempita di patate, peperoni salsiccia e legumi) e la pitta ‘mpigliata (da pranzo di pastori, a dolce tipico dei centri dell’Altopiano Silano e fino ai primi del ‘900 portata addirittura in dote), sono nei menù di trattorie e ristoranti. Vibo, predilige portare in tavola: il mare. La vicinanza con Tropea, e quindi con la sua cipolla rossa, che da poco ha conquistato il marchio D.O.P., forse condiziona la preparazione di alcuni piatti, che non mancano comunque di gusto. Stesso discorso culinario per Crotone, dove c’è il vino a farla da padrone. Da quest’anno nella città di Pitagora, molti produttori hanno deciso di riscoprire, reimpiantandoli, antichi vitigni (Gaglioppo, Magliocco e Nerello Calabrese per primi). Anche Lamezia, antica Enotria, merita attenzione, per la produzione di vini di alta qualità. Tra le tipicità calabresi, non bisogna dimenticare gli oli extra vergini, che sono riusciti a conquistare importanti mercati internazionali, Cina e Giappone compresi, cancellando definitivamente l’etichetta di olii lampanti. Da qualche anno anche l’agrumicultura è diventata voce importante dell’economia calabrese. I centri della Piana di Gioia Tauro e quelli della Sibaritide, sono punto di riferimento per le produzioni di arance e clementine. Una regione, la Calabria, ricca di tradizioni, che pur vantando prodotti unici e di qualità, stenta ad affermarsi nel panorama internazionale dell’enogastronomia e dell’agrumicultura, forse, perchè ancora, non è stata presa in seria considerazione, la possibilità di realizzare filiere, in grado di contraddistinguere i prodotti calabresi. . * Vice Caporedattore Tgr Rai Calabria ottobre 2014 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 27 master_ottobre:luglio_master_spiezie 4-10-2014 18:36 Pagina 28