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ROTARY 2100
Rivista del Distretto 2100
Rotary International
CAMPANIA - CALABRIA - TERRITORIO DI LAURIA
sommario
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Reg. Trib. Milano N. 89 del 08.03.1986
ottobre 2014
4
Vibo Valentia
Caserta
Direttore Responsabile
Andrea Pernice
Direttore Editoriale
Giancarlo Spezie
5/7
Lettera del Governatore
di Giancarlo Spezie
Azione Professionale
di Domenico Bilotta, Lina Lucci, Maurizio Mastrantuono
9/11
12/13
di Sergio Pepe, Renata Ricciardi
14/15
di Mariarita Bruno, Marco Foti, Roberta Siciliano
Seminario Distrettuale per la Gioventù
di Giovanni Blasi
Scambio Giovani
[email protected]
Direttore
Giuseppe Blasi
[email protected]
hanno collaborato a questo numero:
Roberto Barbarossa, Domenico Bilotta, Giovanni Blasi, Mariarita
Bruno, Antonio Ciacco, Giuseppe
D’Amico, Marco Foti, Alessandra
Giordano, Lina Lucci, Maurizio Mastrantuono, Andrea Musmeci, Aniello
Palumbo, Sergio Pepe, Giuseppe Picciano, Renata Ricciardi, Vittorio Salemme, Elena Scrivano, Roberta
Siciliano, Sergio Uccelli
Le foto del Seminario Distrettuale per la Gioventù sono di
Aldo Salito
16
17/25
26
Rotaract
Calogero Bellìa, Grande Donatore
di Alessandra Giordano
Vita dei Club
Battipaglia, Salerno 1949, Salerno Est, Salerno Picentia, Salerno Duomo, Salerno dei Due
Principati, Valle Caudina, Torre del Greco
Comuni Vesuviani, Cosenza, Rogliano Valle
del Savuto, Roccadaspide-Valle del Calore
Agenda distrettuale
di Andrea Musmeci
progetto grafico
Gi a n p ie r o S c a f u r i
www.rotary2100.eu
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4|DISTRETTO
Altre foto e servizio alle pagine 9, 10, 11
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LETTERE DEL GOVERNATORE|5
OTTOBRE
Giancarlo Spezie
“Coinvolgiamo i rotariani
che, ancora senza distintivo,
si affacciano nelle nostre comunità
in tanti nuovi settori professionali”
Carissimi, amiche ed amici del Distretto 2100
Con la fine di Settembre ho raggiunto il numero di
35 Club visitati in varie parti dell’ampio territorio del
nostro Distretto. E’ poco più di un terzo della intera
compagine distrettuale della nostra associazione ed è
già un campione significativo sullo stato di salute del
Distretto. L’elemento più significativo che mi ha sorpreso è la notevole diversità delle caratteristiche ambientali, socio-economiche e comportamentali dei
territori interessati dai Club e tanto sta a significare la
corretta decisione che, nel tempo, ha portato i Governatori pro-tempore ad autorizzare l’attivazione del
Club Rotary.
Altro punto di rilievo emerso nelle visite è la profonda contraddizione che si evidenzia nelle comunità visitate. Ad una elevata concentrazione di risorse
storico-culturali e paesaggistiche si contrappone,
spesso, un altrettanto elevato grado di abbandono dei
territori con conseguente degrado della qualità della
vita e con evidenti segni di assenza dei servizi principali dei cittadini.
Infine, per quanto riguarda le compagini sociali dei
Club, si deve prendere atto che l’effettivo del Club, in
termini di presenza attiva e assiduità, si attesta su un
valore percentuale medio del 50% con alcuni picchi
interessanti intorno al 70 – 75%.
Questo dato, a mio parere allarmante, deve far riflettere bene sia la direzione del Club sia quella, più in
generale, del Distretto. Siamo di fronte ad un significativo ridimensionamento della membership!
Quasi la metà dei Soci dei nostri Club è rotarianamente inattivo!
Il Rotary dedica il mese di Ottobre alla Azione Professionale, il vero propulsore del “fare Rotary” nelle
nostre comunità. Dobbiamo concentrare i nostri
sforzi all’allargamento delle classifiche per coprire
meglio i vari settori di una moderna società. Oggi
le nuove professionalità si moltiplicano soprattutto
per la forte spinta della componente giovane della
imprenditoria moderna che deve trovare nuovi
sbocchi nel mondo del lavoro.
Attraverso gli Albi professionali, le Camere di Commercio, gli Ispettorati del Lavoro dobbiamo portare il Rotary, quello sano, quello che vuole
adeguarsi alle mutate esigenze della società di oggi
a contatto con la componente giovane, aiutando e
supportando tutte quelle iniziative che necessitano
di affermarsi sul territorio. Su questi aspetti lo Youth
Day, organizzato nell’Istituto Scolastico ISIS di Battipaglia, dal nostro Distretto lo scorso 20 settembre
è stato uno splendido esempio di condivisione tra
tutte le componenti della grande famiglia rotariana,
portando soprattutto alla ribalta le numerose idee
progettuali dei nostri giovani.
Dobbiamo sempre coinvolgere nei nostri progetti
tutti quei rotariani che, ancora senza distintivo, si
affacciano oggi nelle nostre comunità in tanti nuovi
settori professionali.
Light Up Rotary su tutti noi!
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6|AZIONE PROFESSIONALE
Un ricco grappolo di progetti distrettuali
Occupazione delle nuove generazioni
proiettata verso l'universo dei servizi
A metà degli anni ottanta andava di moda uno slogan particolarmente suggestivo. Affermando che
il settanta per cento dei prodotti di consumo che avremmo trovato sugli scaffali dei negozi, nell'anno
di grazia 2000, doveva ancora essere inventato si lanciava un messaggio di profondo ottimismo
in una sostanziale in varianza del ciclo produttivo che aveva caratterizzato l'economia italiana e
mondiale dal dopoguerra.
La convinzione generale era dunque che i livelli di produzione industriale sarebbero comunque
saliti nel medio periodo e che l'impegno del management sarebbe restato solo quello di organizzare la produzione in un mercato che avrebbe assorbito qualsiasi quantitativo di prodotto. In
realtà queste valutazioni si rivelarono presto errate ed il mondo produttivo entrò in profonda crisi
sovraproduttiva contestualmente alla caduta dei regimi comunisti. La separazione del mondo in
due modelli economici aveva truccato le carte e la vittoria del modello capitalistico ancora oggi
appare come interlocutoria.
Negli anni novanta abbiamo assistito ad una silenziosa rivoluzione che ha riallocato i distretti manifatturieri in tutto il pianeta. La Cina è diventata l'industria del mondo ,mentre le nazioni occidentali dette notoriamente anche sviluppare hanno sterzato le loro economie verso la
dematerializzazione della loro offerta economica. Nei paesi del G7 si sviluppa rapidamente l'economia del terziario e dei servizi. Essa si rivela subito vincente avendo una caratteristica all'inizio
assolutamente imprevedibile: la creazione di un enorme valore aggiunto. Grazie alla tecnologia
si abbassano i costi di produzione di ogni tipologia di bene ma il mercato sembra non recepire
tali risparmi. In realtà il costo industriale di un'automobile, di un abito o di una cucina componibile
e' meno del 50 per cento del prezzo di vendita , il resto è il valore aggiunto della logistica , del
marketing, dei servizi post vendita oppure dei servizi finanziari per consumare oggi col reddito prodotto in futuro. L'Italia non ha fatto eccezione a tali trasformazione cosicché oggi l'area dei servizi
occupa nel settore del terziario (inteso come commercio ed affini) un peso importante che si è triplicato negli ultimi 30 anni. In Calabria e nel Mezzogiorno d'Italia tale fenomeno ha caratteristiche ancora più peculiari. Il fallimento di ogni tentativo di industrializzazione forzata genera la
scarsa partecipazione del sud al PIL nazionale: col 40 per cento della popolazione nel 2012 raggiungevano a stento il 18 per cento del PIL (Campania, Puglie, Sicilia, Calabria Basilicata).
La terribile crisi che stiamo vivendo sta rafforzando questo nuovo processo laddove lo stato di inoccupato o disoccupato che beneficia di ammortizzatori sociali diventa una forma degenerata dell'esplosione del terziarismo. Crollano dunque manifattura, commercio tradizionale e pubblica
amministrazione (quest'ultima per le politiche di efficientismo e di spending) e le prospettive occupazionali da parte delle nuove generazioni sono tutte dispiegate verso l'universo dei servizi. In
primo luogo quelli al servizio della persona (anziani per esempio), ma anche il settore dei servizi
veterinari e paraveterinari per la cura degli animali da compagnia è destinato
a crescere moltissimo. In crisi le professioni giuridiche e contabili in prospettiva
di spettacolari semplificazioni delle procedure mentre tutti i settori della sicurezza intesa in senso lato (dagli oggetti agli ambienti) presentano grandi opportunità. Fra i settori con più potenzialità i nuovi turismi, quello storico e quello
enogastronomico in un contesto dove gli acquisti ordinari si faranno on line e
quelli emozionali in ambienti favorevoli.
Domenico Bilotta
ex presidente regionale della Calabria di Confesercenti
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AZIONE PROFESSIONALE|7
Garantire prospettive alla formazione finanziata con fondi pubblici
I giovani devono imparare un mestiere
acquisire competenze spendibili sul mercato
Quest’anno 8.500 posti di lavoro potrebbero restare vacanti per difficoltà a trovare sul mercato figure adeguate. Tra queste, oltre a professioni ad elevata specializzazione come analisti e progettisti
di software, ingegneri energetici o meccanici, ci sono anche “mestieri” artigiani quali acconciatori e
attrezzisti di macchine utensili. Suona come un paradosso l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre in
un Paese in cui la disoccupazione ha raggiunto i livelli record del 12,9 per cento (ultimi dati Ocse)
mentre quasi un giovane su due, vale a dire il 50%, è precario potendo contare solo su un contratto
a termine. Addetti nella filiera della ristorazione (bar e ristoranti soprattutto), artigiani e operai specializzati nel comparto delle costruzioni, agricoltori qualificati, secondo le ultime previsioni di Unioncamere e Ministero del Lavoro, sono i profili più ricercati dalle imprese campane. Il più delle volte senza
successo. Il primo problema da affrontare, allora, è quello di un cambio di mentalità. Nell’approccio dei giovani al lavoro, nei decenni scorsi, si è affermato un modello sbagliato, legato più allo status che alla effettività dell’occupazione, alla sua rispondenza a inclinazioni e reali capacità del
candidato. Con la corsa a stare a tutti i costi dietro una scrivania, anche facendo lavori assai ripetitivi e poco entusiasmanti, piuttosto che imparare un mestiere, acquisire competenze manuali spendibili sul mercato. O peggio parcheggiarsi, senza aggiornarsi progressivamente, in attesa di tempi
migliori.Occorre innanzitutto, dunque, ridare il giusto valore al lavoro. E in questo senso vanno migliorati i meccanismi che collegano scuola e occupazione favorendo esperienze già nel corso degli
studi. Un punto, questo, sul quale l’Italia è molto indietro rispetto agli altri Paesi europei vantando l’ennesimo record negativo: la durata media della disoccupazione giovanile e delle transizioni scuolalavoro. Record cui concorrono una serie di difficoltà croniche mai risolte: la rigidità estrema del sistema
d’istruzione, soprattutto quello terziario, che obbligai giovani a lunghissimi periodi di attesa, in assenza
di una esperienza parallela in azienda, prima di poter entrare nel mercato del lavoro; la debolezza
di un sistema di formazione professionale ancora troppo proteso verso percorsi non qualificanti e inutili ai fini dell’ingresso nel mondo del lavoro o, almeno, in grado di interrompere, seppure in via temporanea, le esperienze di disoccupazione; la mancanza di un sistema adeguato, pubblico o privato
che sia, di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro.
Come uscirne? In primo luogo il sistema imprenditoriale deve fare proiezioni affidabili su figure che
servono al sistema produttivo locale, così da orientare seriamente anche la formazione. Basta, poi,
con la formazione finanziata con fondi pubblici e non finalizzata. La stessa Youth Guarantee, il programma europeo per favorire l'occupabilità dei giovani, poteva essere una buona occasione ma per
ora non dà i risultati attesi, sia perché la domanda di lavoro non è esplicitata e resta insoddisfacente,
complice la crisi, sia perché non sempre si è privilegiato un processo virtuoso che premi i risultati, ovvero l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Ancora: va eliminato il “mismatch” tra figure professionali cercate dalle imprese e competenze inadeguate dei candidati. Su questo punto la
programmazione regionale è asfittica.Inoltre, vanno favoriti gli investimenti perché il lavoro non si crea
per decreto ma garantendo alle imprese le condizioni per investire e crescere, facendo una politica
industriale sul piano nazionale, ed una politica di incentivi e di semplificazione
sul piano locale. Poco più di un anno fa, ad esempio, abbiamo chiesto l’esenzione Irap di 5 anni per le imprese che effettuassero nuove assunzioni. Proposta
che, come tante altre, è rimasta lettera morta. Intervenire con una riforma integrale
del sistema fiscale deve essere una priorità del Governo per dare una risposta
all'economia reale, per rendere competitive le nostre imprese, per creare nuovi
posti di lavoro.
Lina Lucci
Segretario Generale Cisl Campania
www.rotary2100.eu
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8|AZIONE PROFESSIONALE
Nuovi Soci? Occhio alle professioni
Nella società post-industriale è entrato in crisi il modello formativo tradizionale basato sulla centralità
della scuola. Il paradigma del sapere cumulativo e lineare, infatti, non permette di cogliere le nuove
opportunità che si generano in un mondo sempre più globalizzato e in veloce trasformazione. Se da
un lato sembrano sgretolarsi certezze consolidate come quella che studiare con profitto possa essere
sufficiente per emergere ed affermarsi, dall’altro, la molteplicità degli stimoli ha fatto nascere nuove abilità e competenze che riescono ad affermarsi da sole, senza necessità di essere incardinate nei percorsi formativi tradizionali. La società della “conoscenza” sta velocemente migrando verso una società
delle “competenze” dove il “saper fare” prende sempre più prepotentemente il posto del “sapere”.
Anche il Rotary deve fare i conti con queste trasformazioni epocali e, riguardo al meccanismo di reclutamento, non può non tenere conto di queste continue e repentine trasformazioni.
I 4 fondatori ebbero l’idea di ammettere come soci di un club un solo rappresentante di ogni categoria professionale poiché si resero conto che la diversità dei loro interessi costituiva una spinta fortissima
a mantenere vivo l’interesse ad incontrarsi per promuovere i loro ideali. Questi criteri mantengono ancora oggi la loro validità e costituiscono un punto di forza di ogni Rotary Club del mondo ma, dati i
cambiamenti in atto, qualcosa deve essere rivista.
Vi sono essenzialmente due aspetti che meritano la nostra attenzione: il primo riguarda l’esigenza di
includere sempre le nuove professioni che via via nascono col passare del tempo; il secondo riguarda
un generale ripensamento della tradizionale articolazione delle classifiche in modo che possano risultare veramente utili al corretto bilanciamento della compagine sociale dei club.
Fino al 2002 vi era la possibilità di ammettere un solo socio per ogni classifica professionale, per ogni
Club. Questa regola, voluta dai fondatori per favorire la costituzione di Club che rappresentino una
immagine il più fedele possibile della realtà locale in cui esso opera, è stata di fatto resa inefficace da
una classificazione delle professioni che contiene più di 2500 voci.
A seguito dell’innovazione introdotta dall’Art. 5 dello Statuto del Rotary International (nel quale viene
sancito che “Ogni Rotary club deve avere un effettivo ben equilibrato, all’interno del quale non ci siano
settori o professioni predominanti”) è stato proposto l’uso dei “codici occupazionali” che sono in numero molto inferiore alle precedenti classifiche e, soprattutto, hanno un’articolazione che si adatta meglio alle esigenze emerse nei tempi recenti. L’accento posto sull’equilibrio dell’effettivo sottolinea la
necessità di costruire club che abbiano sempre al proprio interno quel mix di “competenze operative”
necessarie per dare vita a progetti umanitari degni del prestigio del Rotary. Per raggiungere questo obiettivo un grande aiuto ci viene offerto proprio dall’adozione dei nuovi codici occupazionali che sono
elenchi aperti alla aggiunta di nuove voci, articolati in due categorie: quella di ordine superiore ha il
vantaggio di essere composta da un numero limitato di voci che permettono di valutare subito il corretto bilanciamento del club fornendo una immediata indicazione di quali categorie potrebbe essere
opportuno cooptare in futuro; quella specifica permette di includere tutte le nuove professioni che oggi
stanno emergendo. Si badi bene che gli elenchi non sono imposti ai Club ma sono solo riferimenti suggeriti per un corretto approccio allo sviluppo dell’effettivo. Quest’anno è iniziata la raccolta sistematica
delle informazioni relative alla composizione dell’effettivo dei Club del Distretto e la loro conservazione
in forma utilizzabile dai dirigenti distrettuali per valutazioni di carattere strategico. Queste informazioni
costituiscono degli elementi fondamentali di conoscenza del Distretto che possono risultare utili ad altre
commissioni di lavoro, sia distrettuali sia di club. Chi volesse prendere visione della composizione delle
classifiche professionali o dell’elenco dei nuovi codici occupazionali può trovarli nella sezione “download” del nostro sito distrettuale www.rotary2100.eu
Maurizio Mastrantuono
Presidente distrettuale Commissione
per l’aggiornamento delle classifiche
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da sinistra Renata Ricciardi,
Enrico Coscioni e Fabiana La Rocca
Licia Criscuolo
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I giovani protagonisti al Seminario Distrettuale di Battipaglia
“I nostri Club devono vivere
il clima di una vera famiglia
Interact, Rotaract, Rotary insieme”
È stata una giornata del tutto speciale quella vissuta il 20 settembre a Battipaglia. Folate di giovani convenivano, seriosi o col sorriso, con amichevoli richiami di gesti e parole, consapevoli
di dover partecipare ad un impegnativo convegno voluto dal governatore Giancarlo Spezie e
dettagliatamente organizzato coi suoi preziosi collaboratori.
Giocavano avvistamenti, saluti e abbracci tra vecchi soci Rotariani, in giacca e cravatta, coinvolti nella giornata di studio, ad animare e sostenere l’entusiasmo dei giovani interactiani e rataractiani del Distretto 2100. Li accoglieva l’Istituto Alberghiero “E. Ferrari”, elegante e razionale struttura scolastica di nuova costruzione.
Si parte in orario perfetto. A nome del dirigente scolastico Daniela Palma porge l’augurale benvenuto la prof.ssaLicia Criscuolo. Il presidente del Club di Battipaglia Marco Valerio Del Grosso
auspica “il rinvigorimento del Rotary per meglio leggere l’inquieta voce e la speranza del tempo
presente”. Per il PDG Guido Parlato “occorre puntare sul protagonismo dei giovani,” su “progetti che possano garantire investimenti sul capitale umano, un’oculata formazione, confrontiincontri con le disseminate ansie ed inquietudini, sulle nuove esigenze culturali”. I giovani -secondo il delegato del governatore per il Rotaract Attilio Leonardo - “devono impegnarsi senza
attendere il momento della rabbia, non negarsi alla speranza con la disperazione”. Per Carmela
Dromì, presidente della Commissione distrettuale Promozione Cultura Giovanile, è necessario incontrare “i giovani, ascoltarli, dialogare con socratica maieutica per leggere sogni ed esigenze; coinvolgerli, affrontare le sfide, vivere il presente per non rimpiangere e rimembrare gli
anni senza avere attuato la crescita piena della propria umanità”. Adelina Fabiano, presidente
della Commissione Distrettuale Rapporti con la Scuola e Alfabetizzazione, ha auspicato “confronto, dialogo e forum online tra i giovani dei Club che gravitano sul Mediterraneo”. Secondo
Maria Rita Bruno, coordinatrice del Progetto Nazionale RAC, “bisogna proporsi concreti obiettivi, leggere carenze e criticità per creare possibili imprese economiche, promuovere la crescita
sociale”. Ilaria Iannelli, Delegata RAC MED MDIO, si è soffermata sulla necessita di promuovere una circolarità informativa per difendere la pace e sollecitare dialoghi di conoscenza e tolleranza culturale. Ugo Oliviero, presidente della Commissione Distrettuale Dipendenze Gio-
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vanili, ha analizzato il preoccupante dilagare del consumo di droghe e alcol anche tra i ragazzi.
Marilù Ferrara, Presidente della Commissione Distrettuale Ryla, ha parlato della partecipazione
dei giovani dell’area mediterranea che dovranno confrontarsi e lavorare sulla diversità, sulla pace,
sulla crescita sociale ed economica. Enrico Coscioni, past president del Club di Salerno, Fabiana
La Rocca e Renata Ricciardi hanno parlato dei giovani, ospiti di famiglie rotariane, che per un
anno studiano all’estero e che si arricchiscono di una straordinaria esperienza umana e culturale. Maria Sbeglia, delegata dal governatore per il progetto “Youth Rotary Orchestra”, ha illustrato le spettacolari iniziative musicali promosse in diverse regioni italiane e all’estero. Brunello
Canessa si è soffermato sulle prossime Olimpiadi del rock. Simone Coppola, delegata RAC
Azione Pubblico Interesse, ha insistito sulla necessità di valorizzare e rispettare l’ambiente, i parchi e le opere d’arte. Serena Ghidelli, delegata RAC Azione per la Gioventù, ha sollecitato autonomia e maggiore attenzione verso l’Interact. Claudia Contaldi, delegata RAC Rotary Foundation, ha sollecitato il mondo rotariano ad operare con forza per sconfiggere, in tempi brevi,
la poliomielite nei paesi del Terzo Mondo.
Secondo Danilo De Fazio, RRD del nostro Distretto, occorre sfruttare “la lezione del passato rinnovando le tradizioni e utilizzando le avanzate possibilità della ricerca scientifica.
E’ necessario lavorare insieme, favorire la conoscenza della memoria storica, investire nei
diritti delle future generazioni, attivare la crescita economica, destare la nazione che
dorme, svegliare le coscienze. Non possiamo cambiare la direzione del vento, ma possiamo
saggiamente drizzare le vele”.
Il PDG Marcello Lando ha illustrato il “Progetto Tutorship di Start Up e Primo sostegno” ed
ha messo in risalto “la necessità di coniugare imprenditorialità giovanile con la cultura classica
attraverso strumenti tecnologici di avanguardia, destinando premi a sostegno di iniziative imprenditoriali originali e concrete, con questi fondamentali caratteri: idee fattibili, che generano
profitto; capacità di interagire con enti e creare nuovi operatori; interesse per la variegata trama
turistica, per gli attivi settori scientifici e tecnologici. L’impresa da premiare può risultare collettiva o individuale, i soggetti tra i 18-25 anni, il premio è in danaro, ma sarà devoluto solo a
idee realizzate. Non si premia per quello che si sa, ma per quello che si sa fare”.
Nel corso della mattinata sapientemente guidati da Carmela Dromì e Mario Brigante (che con
Rocco Gentile curano la pregevole rivista Nessun Dorma) un folto gruppo di interactiani e rotaractiani si sono esibiti in uno spettacolo teatrale per rappresentare e declamare emozioni dell’animo giovanile, sagge riflessioni di vita, affezioni per sacri valori etici.
L’ampio orizzonte di considerazioni e propositi ha trattenuto l’assemblea in religioso ascolto, suscitando crescente interesse, avvalorando l’incisivo proposito del governatore Giancarlo Spezie che, a conclusione della intensa giornata di dibattiti e incontri, ha affermato: “il Rotary deve
rivitalizzarsi tenendo insieme e in preziosa considerazione l’incontro delle tre componenti (per
età), dal basso all’alto: Interact, Rotaract, Rotary. Viviamo una giornata dell’intera famiglia rotariana -ha aggiunto- senza innalzare o prevedere steccati, non Rotary zoppicante, ma Famiglia interamente compresente. L’azione della completa famiglia rotariana ha avuto qui pieno successo, e la cosa sarà ripetuta. Rassegna delle deleghe, problematiche e valori, proposte e azioni
future, leadership, modalità e contenuti per fare Rotary sono stati i temi di questo seminario
distrettuale per la gioventù. Abbiamo operato senza alcuna preclusione, né al nostro interno né
verso la comunità esterna, i rotariani non sono estranei alla società in cui vivono, anzi attenzione
precipua rivolgono alla crescita e alla risoluzione dei problemi della realtà in cui operano.”
Dopo i rituali ringraziamenti il Governatore ha inteso chiudere i lavori con contributi spontanei dei rotariani. Sono stati tanti gli interventi soprattutto dei giovani, emozionati ma incisivi.
E’ stato interessante vedere il Governatore che caracollava col microfono, si appollaiava sulle gradinate, sollecitava e dialogava con amabile attenzione: ha creato un ultimo stadio di partecipazione emotiva, suscitando, forse, in tutti i presenti il senso di una fiera appartenenza e una carica di attiva e attenta partecipazione alle attività del Distretto e ai progetti dei Club.
Giovanni Blasi
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Ryan in Italia
Sergio negli Usa
Il Rotary fa incontrare i giovani
Nel corso dell’anno 2008 la famiglia di un giovanissimo studente, poco più che quindicenne,
Sergio Napolitano, si rivolse al R.C. Napoli per realizzare il desiderio di frequentare un
anno scolastico all’estero avvalendosi del Programma del Rotary “Scambio Giovani”.
Grazie alle competenze e disponibilità di Lello e Cinzia Ricciardi, past president del R.C.
Pompei Vesuvio Est e responsabili del Programma nel Distretto, nel successivo anno si realizzarono due sogni: il primo, quello di Sergio, che si trasferì negli USA, a Milford (Pennsylvania), dove si iscrisse al “Senior Year” della Delaware Valley High School, fu ospite della
famiglia Cavallaroe seguìto dal Rotary Club Milford Matamoras (D 7410); il secondo, quello
di uno studente statunitense che, sempre tramite il Rotary, intendeva frequentare l’anno scolastico in una scuola italiana. Fu così che, ospite della famiglia Napolitano, giunse in scambio a Napoli Ryan Walsh, che frequentò l’anno scolastico al Liceo Classico Sannazzaro, nella
classe di Sergio, e fu seguìto dal Club Napoli.
Terminati l’anno scolastico, i due giovani studenti, ormai entrambi padroni della lingua straniera e ricchi di conoscenza ed esperienze, rientrarono a casa, tuttavia senza mai avere la
possibilità di incontrarsi. Sergio, infatti, rientrò a Napoli nell’agosto del 2010, dopo un
lungo giro, sotto l’egida del Rotary, attraverso oltre 30 Stati degli USA, mentre Ryan già a
giugno era rientrato negli USA, con grande malincuore e desiderio di ritornare.
Giusto dopo 4 anni, alla fine del mese di agosto, Ryan ha realizzato tale desiderio ed è ritornato a Napoli, conoscendo finalmente Sergio, rivedendo la sua famiglia ed i compagni
di scuola, con i quali aveva trascorso un intero anno. Inoltre, Ryan ha anche potuto realizzare un altro desiderio che all’epoca gli era stato severamente vietato dal Rotary: scorrazzare
in motorino! Ryan, ora ventiduenne, è prossimo a laurearsi in Scienze Politiche alla “Salem
State University”, sita a poca distanza da Boston, e, come di norma negli USA , per mantenersi lavora come barman.
Nel 2009 Ryan giunse dagli USA conoscendo solo pochi vocaboli italiani, mentre tuttora
continua a parlare correntemente la nostra lingua, anche perché l’ha inserita tra le discipline
universitarie, ed ha rinnovato i ringraziamenti al Rotary ed al Club Napoli, mentre su FB
ha pubblicato: “Circa 5 anni fa ho soggiornato a Napoli grazie al Rotary International. E’ stato
splendido ritornarci e rivedere le persone che hanno cambiato per sempre il mio modo di vedere il mondo. Non c’è niente di meglio che sapere che puoi sempre ritornare in un luogo e
chiamarlo la tua seconda casa! Io non posso attendere che ritornare di nuovo. Ci vediamo alla
prossima gagliù!”
Quanto a Sergio, anche lui è prossimo a laurearsi in Giurisprudenza, mentre la mamma, Rosaria Giampetraglia, per le sue elevate qualità personali, di docente universitaria e di disponibilità al servizio, fu subìto cooptata nel RC Napoli ed è prossima, il primo luglio 2015,
a ricevere il Collare di Presidente.
In conclusione, il Programma “Scambio Giovani” (www.ryeitalianmultidistrict.it/scambiogiovani.htm) ancora una volta ha dimostrato pienamente la sua validità, non solo per la migliore formazione dei giovani, ma anche per l’efficace consolidamento dei Club.
Sergio Pepe
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Illustrato a Salerno il programma “Scambio Giovani”
I sette magnifici
giovani stranieri
Il Distretto 2100, nell’ambito del programma del RI “Scambio Giovani” (RYE), anche quest’anno
accoglie ben sette studenti stranieri provenienti da ogni latitudine che frequenteranno l’intero anno
scolastico nel nostro Distretto, mentre altri sette nostri studenti sono all’estero per la corrispondente esperienza.
Sabato pomeriggio 13 settembre al Grand Hotel Salerno si è tenuto l’incontro distrettuale di orientamento per i ragazzi appena giunti. La serata è stata introdotta dal presidente della Commissione
Distrettuale Raffaele Maria Ricciardi, seguito dal saluto di benvenuto del presidente del RC Salerno Nunziante Di Filippo. Alla manifestazione sono intervenuti gli assistenti del governatore Andrea Ruggiero e Adriano Russo.
Il rappresentante Distrettuale del Rotaract, Danilo De Fazio ha colto l’occasione per sottolineare
l’impegno dei giovani rotaractiani sul piano della solidarietà e della cultura.
Questi igli studenti stranieri e i Club ospitanti: Maria dal Taiwan, Julia dal Brasile, Alec dal Michigan (Club Pompei Oplonti Vesuvio Est), Amber dalla California (Club Castellammare di Stabia), Allison dal Canada (Club Ottaviano) e Alexa dal Messico (Club Reggio Calabria Sud 38° parallelo) . A gennaio arriverà Ursula dall’Argentina, che sarà ospitata dal Club Salerno.
La serata è proseguita con l’indicazione da parte di Raffaele Maria Ricciardi e della consorte Cinzia, delle regole del RI da rispettare, dei consigli da seguire per superare le prime difficoltà; infine
sono stati illustrati tutti i viaggi e le attività distrettuali e multi-distrettuali a cui parteciperanno gli
studenti durante l’anno. Tale fase dell’incontro ha beneficiato della traduzione simultanea da parte
di due nostri studenti rientrati ad agosto, al termine del loro soggiorno di studio negli USA: Renata Ricciardi e Giovanni Guercio.
Gli studenti stranieri, giunti in Italia da pochi giorni, sembravano ancora un po’ disorientati, ma
allo stesso tempo con una gran voglia di conoscere la nostra cultura e di integrarsi in essa.
Questa è sicuramente un’esperienza unica, ma - come ha sottolineato Cinzia Proverbio Ricciardi
- se vissuta nel modo giusto, superando tutte le eventuali difficoltà con serenità, risulterà meravigliosa
ed irripetibile, così come l’hanno confermato i circa novemila studenti che in tutto il mondo sinora
hanno usufruito del programma Scambio Giovani. Per saperne di più è possibile consultare il sito:
www.rotaryscambiogiovani.it
Renata Ricciardi
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4-10-2014
18:36
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14|NUOVE GENERAZIONI
“Cofanetto dei Sogni”
del Rotaract Cosentino
Un televisore di ultima generazione ed una “playstation 3” munita di giochi sono stati
donati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza dai giovani rotaractiani della Zona Alta Calabria del Rotaract Distretto 2100, che hanno così
voluto celebrare la giornata conclusiva del Progetto Nazionale Rotaract “Dreambox” ovvero “Cofanetto dei Sogni”, a favore dei bambini ospedalizzati.
Ai piccoli degenti viene così offerto un momento di svago durante l’attesa necessaria per
sottoporsi alle cure. Il dono è stato reso possibile grazie alle attività di raccolta fondi svolte
dai Club. La Zona Alta Calabria del Rotaract Distretto 2100 comprende i Rotaract Club
di Cosenza, Paola Medio Tirreno Cosentino, Riviera dei Cedri, Amantea, Rende, Corigliano Rossano Sybaris, Acri, Trebisacce Alto Ionio Cosentino, rispettivamente presieduti da Marco Foti, Rosalia La Valle, Maria Luisa Caldiero, Salvatore Antonio Benvenuto, Massimiliano Sivieri, Francesco Scarcella, Gerardo Nicoletti, Chiara
Spinosa. Alla giornata hanno presenziato il responsabile di Zona del Progetto Nazionale Dreambox Antonino Catalano e i Presidenti dei vari Club.
Il primario Domenico Sperlì, i medici e gli infermieri del reparto hanno accolto con
entusiasmo la donazione, ringraziando il Rotaract per la concreta vicinanza e l’attenzione dimostrata nel corso degli anni nei confronti dei piccoli degenti dell’Annunziata.
Il Rotaract Cosenza ha donato, in occasione dell’evento, il proprio Gagliardetto al Reparto di Pedriatria a testimonianza della collaborazione svoltasi negli ultimi anni.
“DREAMbox” è un messaggio di solidarietà, vicinanza familiare, supporto morale nei
confronti di tutti i bambini ospedalizzati e delle loro famiglie; rappresenta, in linea con
gli obiettivi Visione Futura Rotary, quel messaggio di pace sociale e solidarietà tra le persone, seguita dall'educazione e dalla mobilitazione dell’intera comunità civile, per aiutare la salute infantile e materna e, dunque, quella familiare.
Marco Foti
Roberta Siciliano
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ottobre 2014
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NUOVE GENERAZIONI|15
Cultura
del “Made in Italy”
“Uniti nelle eccellenze”, è questo il nome del “Service Nazionale” divulgativo che accomunerà l’intera geografia nazionale Associazionistica.
Ideato, proposto e fortemente voluto da Danilo De Fazio, nostro Rappresentante distrettuale Rotaract, è stato, infatti, scelto dai Distretti italiani quale Progetto comune da realizzare e portare avanti
durante l’anno sociale in corso.
Esso nasce dalla presa di coscienza che l’Italia è da sempre patria di eccellenze produttive conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, dai grandi nomi alle piccole realtà manifatturiere ed artigianali di qualità e tradizione.
E purtroppo si sta assistendo, negli ultimi anni, ad una caduta non solo “dimensionale” ma soprattutto numerica, con conseguenti risvolti sia sul piano economico che su quello identitario.
E’ proprio la nostra identità italiana che necessita di essere riscoperta e valorizzata partendo da
luoghi quasi mitici della storia italiana, quali l’oreficeria Aretina, la Prato del tessile, la Arzignano
della concia, la Salerno del pomodoro San Marzano, la Cirò dei vini, per citare solo alcuni dei numerosissimi esempi; attraversando le lavorazioni e le produzioni territoriali più piccole, simboli
di singole aree o regioni, di quella specifica cultura che si tramanda di anno in anno, di antico
che si mescola a moderno; fino a giungere alle piccole botteghe, orgoglio della tradizione e di un
passato che ogni giorno si rinnova.
Gli obiettivi che si pone sono ambiziosi ed allo stesso tempo pragmatici perché volti a promuovere la conoscenza delle realtà produttive autoctone e nazionali, a valorizzare i numerosi poli produttivi o manifatturieri d’eccellenza “made in Italy”, a rendere partecipi i Soci e la società civile di
cosa voglia dire fare oggi impresa in Italia e quali sono i pro ed i contro nel portarla avanti, a risvegliare l’interesse per le problematiche che affliggono il settore e a ricercare le possibili soluzioni.
Ogni Club potrà effettuare un iniziale screening territoriale delle eccellenze, ideare una modalità di raccolta di dati delle realtà economiche, come un portale web o un opuscolo guida; organizzare visite guidate presso le stesse e procedere ad una pubblicizzazione a loro sostegno; realizzare tavole rotonde con imprenditori, artigiani e professionisti al fine di comprendere la genesi
delle attività, la passione alla base, i sacrifici per emergere e per il mantenimento della qualità e
della tradizione; stringere partnership con enti locali e sindacati maggiormente rappresentativi.
«Uniti nelle Eccellenze va oltre la materia» spiega Danilo De Fazio «va alla ricerca delle storie, delle
passioni, delle tradizioni. Menti, prodotti, storie che è importante conoscere e far conoscere per
poi riflettere su quella miscela particolare che accomuna il lusso apprezzato dalle borghesie cosmopolite, il cibo, la funzionalità e il design italiani. Ed è questo che vorrei portare avanti nel corso
del prossimo anno sociale: un viaggio nella cultura del “Made in Italy”, un itinerario che si snoda
nell’Italia che sa fare, che esplora arti, mestieri e aziende, che valorizza le persone e i loro prodotti.
Riscopriamo, insieme all'eccellenza, l’essenza e il sapore del “fare bene”, portando avanti, attraverso
la conoscenza delle nostre nobili tradizione e tentando di far emergere l’eccezionale varietà di maestria e ingegno che, da millenni, vengono preservate in Italia, seppur a fatica, grazie alla passione
e alle capacità di imprenditori, artigiani, professionisti».
Un Progetto, dunque, che si rivela attento al territorio ed ai territori, alle particolarità ed alle qualità, alle sfide ed alle lotte quotidiane, ai successi ed alla voglia di non arrendersi.
Mariarita Bruno
Coordinatrice Distrettuale “Service Nazionale”
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16|DISTRETTO
È morto il rotariano
che ha fatto del bene
con signorilità
e disinteresse
Calogero Bellìa, Grande Donatore
La lettera del Governatore Giancarlo Spezie che annunciava l’improvvisa scomparsa di Kalò
- come tutti ormai lo chiamavamo - è piombata davvero inaspettata nella posta elettronica e
sulle scrivanie di tutti i soci del Distretto 2100, la mattina del 16 settembre scorso. Il generoso
cuore di Calogero Bellìa aveva smesso di battere. La notizia è rimbalzata come un mesto e
incredulo tam-tam nella grande famiglia rotariana che ormai aveva imparato a conoscere il
garbo e la disponibilità verso i sofferenti e i bisognosi del prodigo avvocato.
La sua munificenza era ormai diventata proverbiale: Kalò faceva del bene a tutti i livelli, in silenzio, con signorilità e assoluto disinteresse.
Proprio attraverso la Rotary Foundation Calogero Bellìa aveva, infatti, devoluto periodicamente
ingenti somme di denaro “per assicurare -come era solito dire- l’alimentazione e l’istruzione di
tanti bambini che soffrono la fame”. Ormai i riconoscimenti rotariani e le Paul Harris assegnati
a lui e alla consorte Carmen, sempre al suo fianco, non si contavano più. Il titolo di Grande
Donatore Calogero Bellìa l’aveva ricevuto da tempo, ma ancora aveva voglia di donare. Instancabile soprattutto verso i bambini, quelli poveri e maltrattati dell’Africa. Lui che di figli non
ne aveva avuti…
Ricco di quel desiderio di dare e condividere e di quel calore e simpatia caratteristici della gente
siciliana, Calogero Bellia, classe 1933, nel 2012 era stato nominato delegato distrettuale per
le adozioni a distanza, un titolo di cui Kalò, come ormai lo chiamavano tutti, andava davvero
fiero. Ed era la prima volta che accadeva nel Distretto 2100.
La grande famiglia rotariana -erano presenti tante autorità, dai PDG ai presidenti di Club- si è
raccolta, dunque, attonita nell’immensa Basilica di San Francesco di Paola in piazza Plebiscito
a Napoli e si è stretta ai familiari in un unico commosso abbraccio tra i labari dei Club e del
Distretto e le insegne dell’Ordine Costantiniano del quale Kalò era apprezzato membro. Una
bella cerimonia, una messa cantata, lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio.
Tanti i gesti di solidarietà da lui compiuti: come l’apporto per l’allestimento di un hospice presso
l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, concesso in uso dall’Azienda ospedaliera e realizzato dal Gruppo Partenopeo nell’anno della sua presidenza al R.C. Napoli Est (2010-2011)
consistente nella ristrutturazione di un locale dello stesso ospedale da destinare all’accoglienza
di genitori di bambini degenti, nelle ultime fasi della loro malattia.
Inoltre, in occasione del “Mediterranean Peace Forum”, svoltosi a Pompei due anni fa, e conclusosi con un Gala al Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli, offerta proprio dai coniugi
Bellìa, il Presidente Internazionale della Rotary Foundation Wilfrid Wilkinson ha insignito la generosa coppia di un distintivo ciascuno nominandoli grandi donatori. Nella stessa occasione,
Carmen Bellia ha preso impegno di sostenere le spese per interventi di cardiochirurgia in favore di bambini palestinesi ed ha ricevuto da Gideon M. Peiper , Director della Rotary Foundation, un attestato di benemerenza nel quale si asseriva che in Galilea è stato piantato in suo
onore ed in segno di gratitudine, un albero nella foresta “Paul Harris per la pace”.
E ancora: Calogero Bellia, tramite la Rotary Foundation, si era impegnato a sostenere la spesa,
contenuta entro ventimila euro, per l’acquisto di apparecchiature sanitarie da fornire alla Divisione Cardiologica dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, in segno di riconoscenza per le cure
e le affettuosità ricevute dai medici ed infermieri in occasione di una breve degenza in Ospedale per la “revisione” del suo nobile cuore.
Alessandra Giordano
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ottobre 2014
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Mariella, lezione di vita
VITA DEI CLUB|17
Valle Caudina
È difficile per i Soci del Club Valle Caudina esprimere appieno la soddisfazione per la riuscita della serata organizzata a favore di Mariella,
giovane mamma di 26 anni, che un tragico destino ha privato di entrambi gli arti superiori.
La perdita delle braccia non le ha tolto la voglia di vivere, anzi proprio
lei infonde fiducia e speranza in tutti coloro che le vengono in contatto. Straordinaria la vendita dei biglietti, della partecipazione di vari
sponsor e degli oggetti offerti dalla signora Goretta De Lucia di Santa
Maria a Vico.
Un centinaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione.
Sono state raccolte oltre seimila euro. Coloro che hanno contribuito
con donazioni sono stati la Mangimi Liverini di Telese Terme, l'Altra metà del Cielo di Montesarchio, la famiglia Nazzaro Michele, il
notaio Abate di Airola, Peppino Nardini e la famiglia di Fabio De
Lucia. Grande donatore è stata l'azienda Sapa di Arpaia della famiglia Affinita, con ben duemila euro. Un contributo indiretto è pervenuto anche da Tonino De Dona che ha messo a disposizione il
Piper Cafè ad una tariffa che definire amichevole è poco. Hanno contribuito al successo
dell’iniziativa Lucia De Nisi ed il socio consigliere del Club Pasqualino Marro che ha pubblicizzato l’iniziativa sulla stampa locale, il Sannio quotidiano e il Caudino.
In tempi brevi, non oltre due mesi, sarà provveduto a installare un sistema che consentirà a Mariella di usare il telefono con soli comandi
vocali, inoltre la sua casa sarà adeguata in modo che possa usare tutti
i pulsanti presenti con comando a piede. E non basta: sarà pavimentata una piccola superficie esterna alla casa con materiale anti trauma
in modo che il piccolo Antonio possa giocare in assoluta tranquillità.
Tutti gli interventi saranno realizzati grazie alla sponsorizzazione della
Generali Costruzioni di Apice.
La spettacolare manifestazione si è svolta nello storico locale di Montesarchio. Le signore rotariane hanno contribuito alla preparazione
del buffet che è risultato veramente ricco e variegato, pienamente apprezzato da tutti. La serata, splendidamente condotta da Pino Mauriello, si è svolta in un clima di grande amicizia, divertimento e
serenità.
Dopo l'introduzione del presidente del Club di Valle Caudina Sergio
Uccelli, che ha sottolineato come l'evento lo abbia reso ancora più orgoglioso di portare la spilletta appuntata sul petto, Valter Pesce, rotariano di Maddaloni, ha illustrato nei dettagli il progetto che verrà
realizzato a favore di Mariella. Alla manifestazione sono intervenuti
il presidente ed il segretario di Maddaloni, rispettivamente Francesco
Ocarino e Raffaele Petrone e l’assistente distrettuale Luigi Iandolo.
Nel corso della serata Mariella si è intrattenuta amabilmente
con gli ospiti e, fra la commozione generale, ha danzato con il
marito sulle note di My Way, come sempre mirabilmente eseguita da Mimmo Striani.
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18|VITA DEI CLUB
Ballando sotto le stelle per solidarietà
Innerine e rotariani a Salerno
Manifestazione all’insegna della solidarietà e del divertimento quella organizzata dalle innerine e dai rotariani salernitani in occasione della settima edizione di “Ballando insieme sotto le Stelle”. All’iniziativa promossa dal Club
Inner Wheel Salerno, presieduto da Valeria Romanelli D'Aniello, hanno collaborato l'Inner Wheel Club Salerno
Est, presieduto da Rosaria De Luise e i cinque Club Rotary cittadini: Rotary Nord Due Principati, Rotary Salerno
Est, Rotary Salerno Duomo, Rotary Salerno Picentia, Rotary Salerno, rispettivamente presieduti da Giancarla Sellitto, Antonio Napoli, Canio Noce, Walter Iannizzaro, Nunzio Di Filippo.
La presidente Romanelli ha spiegato il duplice scopo benefico della serata: “Sostenere l'impegno in Mozambico
del medico rotariano Piergiorgio Turco e del frate cappuccino Antonio Triggiante che hanno fondato una casa
famiglia nella città di Quelimane; sostenere l’attività della Mensa dei Poveri “San Francesco” di Salerno, fondata
da Mario Conte, dove è sempre più elevato il numero di persone bisognose di aiuto che la frequentano”.
Oltre 250 persone hanno aderito all’iniziativa di solidarietà. Piergiorgio Turco, che per 19 anni in Mozambico
ha curato centinaia di bambini e anziani, ha sottolineato che con “Fra Antonio, grazie ad una magnifica gara di
solidarietà e di amicizia di tutta la grande famiglia del Rotary, abbiamo costruito un orfanatrofio-casa-famiglia,
dove sono ospitati circa sessanta bambini, raccolti per strada, che vengono lavati, vestiti, accuditi e nutriti ogni giorno”.
Fra Antonio Triggiante, originario della provincia di Matera, che da trent'anni è in Mozambico, ha annunciato
che sta per far nascere “una scuola agraria statale per dare la possibilità a molti ragazzi di coltivare la terra che per
l'80%, è abbandonata”. Mario Conte, della Mensa dei Poveri, ha ricordato che sono in forte aumento i nuovi poveri. “Abbiamo superato - ha aggiunto - i 200 pasti al giorno. Molti i salernitani che, perso il lavoro, dopo la morte
dei genitori che li aiutavano con la loro pensione, si sono ritrovati senza alcun sostentamento. Ci sono anche piccoli commercianti che hanno dovuto chiudere le loro attività e che vengono da noi, con i loro contenitori, a prendere il pasto per portarlo a casa. Il Comune e la Caritas Diocesana con il loro contributo non riescono a coprire
le spese che abbiamo alle quali vanno aggiunte quelle per il pagamento delle utenze. Grazie ad associazioni come
il Rotary e l'Inner Wheel, al 5x1000, ai Mercati Generali della frutta e del pesce, ad alcuni ristoranti e alberghi, riusciamo ad andare avanti con fatica”. Mario Conte ha lanciato un appello: “Abbiamo bisogno di un furgone per andare a prendere gli alimenti da chi ce li offre”.
Alla manifestazione, che si è svolta sulle incantevoli terrazze del Circolo Canottieri Irno di cui è presidente il rotariano Alberto Gulletta, hanno partecipato anche le presidenti innerine della provincia e della regione Liliana
Del Grosso, Vittoria Giancaspro, Gabriella Manieri, Adriana Atorino e Lucia Rago, la governatrice del Distretto
innerino, la vice governatrice e la segretaria distrettuale rispettivamente Antonietta Buquicchio, Maria Irace, Maria Antonietta Albenzio, le Past Governatrici Maria Andria Pietrofeso e Elena Marsilia De Luise. Il gruppo musicale Dj Michele Megaro, della Megaro Group, ha proposto piacevoli brani musicali che hanno coinvolto tutti
gli invitati.
Aniello Palumbo
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VITA DEI CLUB|19
A Salerno “UnaManoVelaDiamo”
I sorrisi di circa duecento bambini “speciali” hanno accompagnato la settima edizione di “UnaManoVelaDiamo”, la regata
dedicata alla solidarietà e all’amicizia, organizzata dal Club Rotary Salerno Est, presieduto da Antonio Napoli, e dai Club
Interact e Rotaract, rispettivamnente presieduti da Gloria Marino e Luca Brando, rappresentato dalla segretaria del Club,
Anna Gallo. I bambini dopo aver fatto colazione con il contenuto dei sacchetti della Mc Donald, offerti dal responsabile,
il dottor Luigi Snichelotto, distribuiti da Sonia e Marina, sono saliti sulla motonave della Cooperativa Sant’Andrea, partita dal Molo Manfredi di Salerno, ed entusiasti, hanno ammirato il mare e le bellezze della costiera, scortati dalle motovedette della “Guardia Costiera”, della “Guardia di Finanza” e dei “Piloti del Porto”, con il Comandante Massimiliano Irace,
e dal rimorchiatore del porto che con i cannoni di bordo lanciava getti di acqua nel cielo azzurro. A Cetara, tutti i partecipanti alla manifestazione sono stati accolti dal sindaco Secondo Squizzato, e dagli assessori Roberto Della Monica, Carobene e Angela Speranza. “Ogni anno abbiamo il piacere di collaborare con il Rotary” ha dichiarato il Sindaco “per dare
gioia e serenità a questi ragazzi, accogliendoli nella nostra comunità cetarese”. Il presidente Antonio Napoli, ha sottolineato
l'importanza della manifestazione: “Come ogni anno cerchiamo di far vivere a questi ragazzi una giornata speciale all'insegna della serenità e del divertimento. Stiamo organizzando per loro viaggi sulle auto della Ferrari, una visita a Persano e
il tradizionale torneo di calcetto". La manifestazione ha l’intento di “imbarcare disagi e sbarcare sorrisi”, come ha sintetizzato Ernesto Levi, past president del Club e Commodoro della flotta rotariana di Salerno della International Yachting
Fellowship of Rotarians. Alfonso Pellegrino, che insieme a Levi, organizza la regata, ha ricordato che la manifestazione
sta crescendo sempre più: "Rappresenta degnamente il Rotary Est, vede la partecipazione di tanti ragazzi, sono oltre dieci
le associazioni e numerose le case famiglia del territorio". Partecipano i ragazzi dell’Anffas, dell’Istituto Smaldone di Salerno,
guidati dal direttore tecnico, il dottor Roberto Cuzzocrea, e dalle suore Piera e Maria Dolores che, insieme a suor Alfredina e Pina, hanno coinvolto i bambini, con il linguaggio dei segni. Presenti anche gli istituti "Don Orione"; "Juventus",
"Villa dei Fiori"; "Sanitrix", la casa famiglia "Tommaso Maria Fusco" con le suore John Alfonsa, Santina e Maria Goretti
delle "Figlie della Carità"; la "Fondazione Don Gnocchi" e la "Special Olympics" diretta dalla dottoressa Marisa De Nigris.
In rappresentanza dell’Inner Wheel Salerno, c’erano la vice presidente Marisa Parisi e Marianna Blasi; per il Club Rotary
Salerno, Mario Petraglia. Presenti anche l’avvocato rotariano Antonio Calabrese, vice presidente dell’Associazione Marina; il dottor Orazio De Nigris, della direzione generale della "Salerno Stazione Marittima", con la dottoressa Antonia Autuori, sempre vicini alla manifestazione. Molti i rappresentanti istituzionali civili e rotariani che hanno seguito la regata come
il maresciallo Domenico Ragosta, della Capitaneria di Porto, e i past governor Gennaro Espositoe Marcello Fasano. Momento di grande spettacolo con gli sbandieratori diversamente abili del Centro"Nuova Elaion" di Eboli, coordinati da
Mimmo e Nicola, che hanno eseguito delle splendide coreografie. Il poeta del Rotary Enzo Tafuri, ha declamato la sua
poesia “Disagio al velo di natura”, ispirata dai bambini che hanno parlato al suo cuore. In concomitanza con la manifestazione organizzata da "Legambiente", "Puliamo il Mondo", i bambini, indossati i guanti e la pettorina gialla, hanno pulito
"simbolicamente" la spiaggia di Cetara. I ragazzi dell’Interact e del Rotaract, hanno proposto tanti giochi ai loro amici “speciali”. Con loro hanno anche immerso le mani in contenitori di colori all’acqua e lasciato le loro impronte colorate su un
telo bianco che alla fine si è trasformato in una vera e propria bandiera colorata, simbolo di solidarietà e di amicizia, che
ha sventolato nel sole.
Aniello Palumbo
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20|VITA DEI CLUB
Emigrazione e turismo per salvare sedici Comuni
Roccadaspide-Valle del Calore
“Emigrazione e turismo di ritorno nella Valle del Calore”: questo il tema del progetto che il Rotary Club Roccadaspide-Valle del Calore intende portare avanti con la collaborazione dei Comuni che rientrano nel territorio del Club.
Il progetto è stato presentato alle popolazioni interessate nel corso di un'affollatissima assemblea tenutasi nella piazza
di Valle dell'Angelo, uno dei paesi più piccoli della provincia di Salerno. Il progetto è stato illustrato da presidente del
Club, Mario Tiso, il quale ha evidenziato i problemi causati dallo spopolamento dei piccoli centri negli ultimi 50 anni
provocando un progressivo impoverimento sociale ed economico dell’intera Valle.
“Sulla base di tali considerazioni – ha affermato Mario Tiso – il Club di Roccadaspide ha inteso allestire (d’intesa con
l’amministrazione comunale di Vallo dell’Angelo) un’idea-progetto da mettere a disposizione di tutti i 16 Comuni della
Valle del Calore, nonché dell’Unione dei Comuni dell’Alto Calore (che comprende 9 Comuni alcuni dei quali al di
fuori dei 16 ricadenti nel territorio del Club), perché la facciano propria e la presentino agli organi regionali, nazionali ed europei”.
Il progetto analizza il fenomeno della migrazione nella Valle del Calore e prefigura una serie di attività da mettere in
campo per frenare tale fenomeno e per fare in modo che sia favorito un turismo di ritorno: dall’istituzione di un osservatorio che studi esattamente la destinazione dell’emigrazione alla creazione di strutture che favoriscano e facilitino il rientro degli emigranti e dei loro discendenti per periodi brevi o lunghi al fine di far loro conoscere i luoghi di
origine. L’idea-progetto prevede anche la formazione di una rete informativa che attraverso vari strumenti (masmedia, internet ecc…) ed anche attraverso le opportunità date dalle ramificazioni dei Club Rotary nel mondo faccia
conoscere questa volontà di riabbracciare e volere ospitare in modo gratuito o a prezzi accessibilissimi tutti coloro che,
principalmente per motivi di lavoro, hanno dovuto abbandonare i propri luoghi di origine. L’idea-progetto rivolge
anche particolare attenzione alla riqualificazione ambientale, al miglioramento della viabilità e delle comunicazioni,
nonché ad attivare dei processi di unificazione degli sforzi dei vari comuni in modo da fare “sistema” e offrire un prodotto “Valle del Calore” che non guardi solo alle singole bellezze paesaggistiche, culturali e di tradizioni, ma possa finalmente integrare la cultura di questi paesi e promuoverla.
Nel dibattito sono intervenuti il sindaco di Valle dell’Angelo (che è anche consigliere provinciale) Salvatore Iannuzzi, rotariano del Club; Maurizio Caronna, sindaco di Felitto e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Calore, rotariano del Club Paestum Centenario; Rosanna Mauro, autrice di un interessante studio sul fenomeno
migratorio nella Valle del Calore; Carmine Maraio (prefetto del Club) autore del progetto insieme alla moglie, Sofia
Cerruti; Carmine Pacente, originario di Piaggine, già responsabile per la provincia di Milano per la gestione per i
fondi Europei e attuale collaboratore del sottosegretario Fabrizio Barca presso il Ministero della Salute; Michele Albanese, rotariano del Club Sala Consilina, direttore generale della Banca Monte Pruno di Roscigno, il quale ha illustrato i vari interventi che sono stati attuati dalle BCC locali a favore degli emigrati, riaffermando la propria
disponibilità ad entrare con il proprio istituto di credito in un accordo di programma per l’attuazione di tale idea-progetto; Alfonso Andria, rotariano di Salerno, già presidente della provincia di Salerno ed eurodeputato, il quale ha illustrato il fenomeno del turismo di ritorno che spontaneamente si sta registrando nella provincia di Salerno.
Ha concluso i lavori Luigi Macchia, assistente del governatore Giancarlo Spezie, il quale ha rivolto un plauso al Club
di Roccadaspide “per avere ideato un progetto tutto targato Rotary” rilevando che questi temi sociali rientrano pienamente nelle finalità del Rotary. Quindi, ha sostenuto che “il coinvolgimento di tante istituzioni locali, provinciali e
nazionali è sempre auspicabile e dimostra che il Rotary è vivo e presente sul territorio”.
Giuseppe D’Amico
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VITA DEI CLUB|21
Blasucci nel nome di Leopardi
Premio “La Ginestra” a Torre del Greco
“Ricevere questo premio è un onore, considerando i numerosi attestati di stima che mi sono giunti negli ultimi giorni da
tutta Europa. In più, ho vissuto l‘emozione di visitare la stanza
dove Giacomo Leopardi visse e compose alcune opere. Comprendo perché, visto lo scenario mozzafiato che si gode da
Villa delle Ginestre, Leopardi si innamorò di questi luoghi descrivendoli mirabilmente”.
Così Luigi Blasucci, professore emerito della Scuola Normale
Superiore di Pisa, ricevendo il premio “La Ginestra” 2014, organizzato anche quest’anno dal Rotary “Torre del Greco-Comuni
Vesuviani”, conferitogli per la sua ponderosa opera di studio e di
analisi della poesia di Giacomo Leopardi.
Il Comitato scientifico del premio, presieduto da Massimo
Marrelli, rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, e
composto da Arturo De Vivo, Emma Giammattei, Paola
Villani, Fabiana Cacciapuoti, Valeria Sampaolo, Donatella
Trotta, Matteo Palumbo (coordinatore del premio), Giuseppe Ascione e Paolo Romanello, ha conferito il riconoscimento al professor Blasucci “per aver segnato in maniera
decisiva - si sottolinea nella motivazione - la storia della critica leopardiana degli ultimi cinquant’anni”.
La premiazione si è svolta, come di consueto, a Villa delle Ginestre, a Torre del Greco. Presenti, oltre al consiglio direttivo del
Rotary Club Torre del Greco-Comuni Vesuviani, l’assistente del
Governatore, Andrea Ruggiero, e il Prefetto distrettuale Renato
Colucci. Sono intervenuti anche i rappresentanti di molti club
del Napoletano.
Durante la cerimonia, presentata dalla giornalista Donatella
Trotta, l’attore Massimiliano Foà si è prodotto nelle letture di
alcuni testi leopardiani, accompagnato dagli interventi musicali
di Maria Sbeglia, al pianoforte, e Riccardo Zamuner, al violino.
Il premio letterario, che riceve annualmente la collaborazione
della Fondazione Ville Vesuviane, dell’Università degli Studi di
Napoli Federico II e del Conservatorio San Pietro a Majella, è assegnato a personalità della cultura e dello spettacolo, che con i
loro studi si siano distinte nella divulgazione e nell’approfondimento della poesia di Leopardi. “La Ginestra” intende anche celebrare i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande
poeta recanatese, tra i quali Villa delle Ginestre dove Leopardi
soggiornò tra il 1836 e il 1837 e compose, appunto, “La Ginestra”
e “il Tramonto della luna”.
Per Matteo Palumbo, coordinatore del premio «la presenza del
professor Blasucci, uno dei massimi esperti italiani dell’opera di
Leopardi, rappresenta la dimostrazione di quanto “La Ginestra”
sia cresciuta per prestigio e considerazione.
Tra i vincitori recenti della rassegna figurano Lucio Felici
e Antonio Prete, docenti universitari, critici letterari,
membri del Centro nazionale di studi leopardiani, e il regista napoletano Mario Martone, reduce del successo di
critica al festival di Venezia con il film “Il giovane favoloso”,
dedicato al genio di Recanati.
Giuseppe Picciano
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22|VITA DEI CLUB
Al Sud con auto d’epoca
Rotariani della Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, Abruzzo
Un viaggio nel Distretto, a bordo di splendide auto storiche costruite prima del 1985, alla scoperta di borghi e
paesaggi incantevoli. Il tutto per promuovere l’immagine e l’azione rotariana in favore del Programma Polio Plus,
ponendo le basi per la costituzione di una Delegazione del Distretto 2100 in seno all’ARACI, Associazione Rotariana Automobili Classiche Italia (Antique, Classics & Historic Automobile World Fellowship of Rotarians).
Trentotto equipaggi composti da rotariani provenienti da Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Abruzzo, si sono
ritrovati dall’11 al 14 settembre dando vita al “X° Grand Tour delle Calabrie-End Polio Tour 2014”. La manifestazione, nata grazie alla collaborazione tra la Commissione Distrettuale Polio Plus e la Scuderia Brutia Historic Cars di Cosenza, si è rivelata interessante anche dal punto di vista tecnico, impegnando gli equipaggi in un
percorso davvero affascinante che, partendo dalla Certosa di San Lorenzo in Padula, ha raggiunto Capo Palinuro al termine della prima tappa. Nella seconda giornata, il rombo dei motori si è sentito sulle strade che da
Scario portano a Maratea per poi proseguire, nei giorni successivi fino a Cetraro prima, a Cosenza poi. Ultima
tappa, il tragitto nel cuore del Parco Nazionale della Sila. “Siamo riusciti - ha dichiarato il presidente della Commissione Distrettuale Polio Plus, Matteo Fiorentino - a coniugare in questa quattro giorni, il divertimento, il
piacere di stare insieme con tanti amici, la riscoperta di luoghi paesaggisticamente affascinati con quella solidarietà che è nel Dna di ogni buon rotariano. Sono davvero soddisfatto per la riuscita della manifestazione e,
per questo, sono già al lavoro per altre iniziative analoghe”. E siccome ogni raduno di questo tipo non può che
concludersi con la consegna di coppe e medaglie, il presidente della Commissione Rotary Foundation Francesco Socievole ha premiato l’equipaggio più giovane (Antonio e Donato Pantaleo, 50 anni in totale), quello
proveniente da più lontano (Fratelli Tripodi-Sciacca-km 505) e l’auto più antica (Singer Le Mans-1935).
Viaggio nella storia
di Cosenza
Un viaggio indietro nei secoli, alla riscoperta della
proprie radici, ha inaugurato lo scorso 11 settembre la
stagione autunnale delle attività sociali del Club Cosenza Nord. Inevitabile partire dal Museo dei Brettii e
degli Enotri, scrigno di reperti dalla preistoria all’età romana, in omaggio alla volontà della presidente Elena
Scrivano di valorizzare le eccellenze del territorio,
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ottobre 2014
Roberto Barbarossa
promuovendone la conoscenza.
La coincidenza della visita con la data dell'11 settembre,
diventata simbolo di una delle più grandi tragedie dell'umanità, ha donato ulteriore significato all'iniziativa
“perché -ha sottolineato la Presidente- ammirare le
opere frutto dell’ingegno, della creatività, dell’intelligenza,
della laboriosità dell’uomo vuol dire anche contrapporre
la cultura del progresso e della vita al messaggio di violenza e morte che da quell’evento di 13 anni addietro ci angustia e che, lungi dall'essere sconfitto, si rinnova purtroppo ai giorni nostri con nuovi e ancor più
preoccupanti focolai” .
E' stata, quindi, la Direttrice del Museo Marilena Cerzoso a condurre con maestrìa gli ospiti alla scoperta dei
tanti tesori custoditi nella struttura, tra i quali la testina di
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A Ginevra nei segreti
VITA DEI CLUB|23
I rotariani di Rogliano al Cern e al Palazzo del’Onu
dell’universo
Viaggio a Ginevra, presso il Centro Europeo per le Ricerche Nucleari
(CERN), dei rotariani del Club Rogliano Valle del Savuto, di cui è presidente Antonio Ciacco. Due intense giornate di incontri e di visite: al
CERN e al Palazzo dell’ONU con i suoi magnifici giardini e le fontane
che coronano la piazza antistante. Interessanti anche la visita al museo
della Croce Rossa e il tour sul battello nel maestoso lago di Ginevra.
Il CERN è un centro che copre una vasta area al confine tra la Francia
e la Svizzera. A cento metri sotto terra ci sono quattro giganteschi rilevatori di particelle e un imponente acceleratore di particelle di 27 Km
di circonferenza: LHC (Large Hadron Colliper). Dentro LHC, i protoni,
divisi in due fasci che precedono in direzioni opposte, sono accelerati
al 99,9998% della velocità della luce, pronte a scontrarsi, generando una
energia così intensa che particelle esistenti sin dal tempo del big bang
(14 miliardi di anni fa), come la particella di Higgs, tornano per un breve
istante in vita prima di disintegrarsi in una miriade di particelle conosciute che vengono studiate attraverso uno strumento di misura sofisticatissimo (CMS). Il Compact Muon Solenoid è una machina fotografica digitale di 12.500 tonnellate, con 100 milioni di pixels, capace di
scattare una foto tridimensionale delle collisioni di LHC 40 milioni di
volte al secondo. La rete di calcolatori, chiamati GRID (griglia), invia i
dati in tutto il mondo. Uno studente di fisica, seduto davanti al suo computer in qualsiasi luogo del pianeta, può sfruttare la potenza delle migliaia di computer di grid…alla ricerca di collisioni rare per poter scrivere una nuova pagina della fisica.
Affascinante e ricca di spunti di riflessione la lectio magistralis dell’ing.
Salvatore Buontempo che, tra l’altro, si è soffermato sull’acceleratore di
particelle che contribuirà ad una migliore comprensione dei segreti più
profondi dell’Universo e i suoi risultati potranno aprire nuovi e inaspettati orizzonti su come preservare questa nostra piccola isola che
chiamiamo Terra e renderci migliori
terracotta del IV secolo avanti Cristo, rinvenuta in località Tesauro-Pantuoni di Montalto Uffugo e divenuta
logo del Club nei primi anni 90. Rispondendo alle numerose sollecitazioni, la dottoressa Cerzoso ha promesso
che sarà presto ospite del Club per parlare degli ultimi ritrovamenti archeologici cittadini.
Subito dopo, complice la momentanea clemenza del
cielo dopo un pomeriggio di pioggia e tuoni, gli ospiti
sono saliti sul bus ScopriCosenza, servizio turistico dell'Associazione “Città di Cosenza” per un giro tra le suggestioni notturne del centro storico, con il prezioso accompagnamento della guida Teresa Reda, le cui
spiegazioni hanno suscitato sincero interesse ed apprezzamento fra i partecipanti i quali, pur quasi tutti cosen-
tini, hanno avuto modo di apprendere nuovi particolari
della storia lunga e bella della loro città, da qualche tempo
ancora più affascinante grazie alla sapiente illuminazione
voluta dall’Amministrazione comunale.
www.rotary2100.eu
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24|VITA DEI CLUB
Scuola: l’ennesima riforma?
Dibattito a Cosenza con il nuovo Provveditore agli Studi
“Siamo difronte ad una riforma copernicana per il
mondo della scuola”. Cosi il Provveditore agli studi
della Provincia di Cosenza, avv. Luciano Greco, nel
corso del dibattito organizzato dal Rotary Club Cosenza
sul tema: “Scuola: l’ennesima riforma!?”. Nei suoi saluti,
il Presidente del Club, Nicola Piluso ha velocemente
spiegato i motivi del tema scelto: “Ci è sembrato opportuno, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico e considerando che il calendario rotariano indica
in settembre, il mese dedicato alle nuove generazioni, affrontare questo argomento. Felice combinazione ha
voluto, poi, che questa di stasera sia la prima uscita
pubblica ufficiale, del neo Provveditore agli Studi della
provincia”. Al dottore Domenico Torchia, ispettore
ministeriale e dirigente dell’Ufficio scolastico regionale,
il compito di fare una veloce panoramica sul mondo
della scuola italiana e calabrese, sulle sue criticità e sulle
sue prospettive: “L’Europa ci chiede, da tempo, di migliorare la qualità dell’istruzione che, purtroppo, è oggettivamente carente per come indicano tutte le più
recenti indagini che relegano, il nostro paese agli ultimi
posti nelle scale educative. Oggi siamo chiamati ad una
nuova organizzazione della Scuola, nella quale è necessario acquisire una dimensione concettualizzante
del sapere e dove la competenza non è più data dai dati
informativi ma dalla capacità intellettiva, gestionale ed
organizzativa. In questo, probabilmente, la riforma annunciata dal Governo nazionale, con l’applicazione dell’organico funzionale, potrà dare risultati positivi e ridare
dignità all’insegnante il cui ruolo, oggi forse un po’
sbiadito, deve essere quello di stimolare gli studenti, cercando di capirne le reali attitudini per valorizzarle. C’è
bisogno di una figura di operatore capace di sperimentare e, per avere questo, bisogna investire risorse
cosa che, purtroppo, in Italia non si fa da anni al contrario di altri paesi”. Entusiasmo e passione animano il
nuovo Provveditore agli studi di Cosenza, avv. Luciano
Greco, il cui intervento ha catalizzato l’attenzione dei nu-
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ottobre 2014
merosi presenti tra i quali diversi operatori del settore:”Il lavoro che ci aspetta è affascinante ed al tempo
stesso impegnativo ma, con il contributo di tutti, sono
certo che riusciremo a realizzare una “scuola nuova” in
quello che è il più grande territorio della Calabria ed una
delle provincie più estese d’Italia. Noi tutti dobbiamo
dare, ai nostri giovani, non una speranza ma una prospettiva concreta di potere rimanere e di riuscire ad affermarsi nella nostra regione, senza dovere emigrare. C’è
una Calabria ricca di professionalità, silenziosa, onesta,
che ogni giorno fa in pieno il suo dovere: da qui dobbiamo partire con una visione ed una strategia nuove rispetto al passato. Abbiamo grandi obiettivi da raggiungere dettati, anche, dalla riforma che il Governo è
intenzionato a fare nei prossimi mesi dove, l’idea principale, è quella di mettere al centro il merito e di dare,
finalmente, una risposta seria e concreta al precariato.
Questo nell’interesse sia dei docenti che degli studenti
per i quali, avere docenti di ruolo vuol dire potere fare
affidamento su quella continuità didattica che, oggi,
probabilmente non viene sempre assicurata. Bisogna assicurare, ai professori, le giuste gratificazioni professionali combattendo, così, quell’appiattimento delle loro
prestazioni che si registra negli ultimi anni; il docente
deve essere una risorsa sia per gli studenti che per i colleghi, in un’ottica di collaborazione e sinergia. Un altro
aspetto importante, una sfida da affrontare e vincere
nel minor tempo possibile, è quella della digitalizzazione delle scuole: poche sono quelle che hanno internet veloce e, i ragazzi, devono poter fruire di sussidi tecnologici. C’è molto lavoro da fare ma, facendo
squadra e lavorando seriamente, ognuno per la sua
parte, sono certo che potremo garantire, in poco
tempo, una Scuola nuova e migliore nella quale formare i cittadini di domani”.
L’incontro si è concluso con un interessante dibattito, a
conferma dell’attualità dell’argomento.
Roberto Barbarossa
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VITA DEI CLUB|25
Non c’è futuro senza memoria del passato
A Salerno l’archivio del Rotary. Attese nuove dotazioni
Nel Rotary l’avvicendamento annuale delle cariche e la mancanza di una sede effettiva e permanente dei nostri club
hanno rappresentato spesso una obiettiva difficoltà alla conservazione delle memorie di vita rotariane, impedendo di
trasmettere alle nuove generazioni del Rotary, attraverso la conservazione ordinata e razionale di atti e documenti, il
patrimonio di esperienze, di attività e di servizi resi alla società, che ha costituito nel tempo l’impegno e la testimonianza
civile e sociale della nostra associazione. Per ovviare a tutto questo, da qualche anno il Rotary Club Salerno è riuscito
a dotarsi, tra i pochissimi in Italia, di un proprio archivio rotariano, nel quale sono conservate, oltre gli atti interni e le
corrispondenze, anche numerose pubblicazioni, tra cui gli annuari (dal 1948 ad oggi), le riviste nazionali (tra queste,
Rotary e Realtà Nuova, dagli anni ’60 in poi), la rivista del Distretto 2100 (dai primi anni ‘90 ad oggi), libri, fotografie,
notiziari e bollettini interni di vari club del distretto, atti di congressi, forum e assemblee rotariane, varie centinaia di
gagliardetti rotariani, italiani ed esteri, con una collezione quasi completa di quelli appartenenti ai club del nostro distretto. Come si intuisce facilmente, si tratta di una notevole raccolta di materiale di grande interesse, in gran parte ormai introvabile, che merita di essere sostenuta e aiutata a crescere.
Attualmente l’archivio del Rotary Club Salerno è ospitato in alcuni locali nel centro storico di Salerno, messi a disposizione dalla Fondazione della Scuola Medica Salernitana. Negli ultimi tempi l’attenzione di chi cura quell’archivio è diretta a raccogliere ogni possibile documento relativo alla vita ed all’attività del Distretto 2100 e, da questo punto di vista, merita di essere segnalato che il PDG Sandro Marotta ha provveduto qualche anno fa a consegnare una buona
parte degli atti in suo possesso. In seguito, il suo esempio è stato seguito anche da altri soci rotariani appartenenti a vari
club. L’inventario, ancora incompleto, del predetto archivio è comunque pubblicato sul sito www.rotarysalerno.org
Quanti sono interessati alla eventuale consultazione dell’archivio e, soprattutto, ad incrementarne la dotazione sono
invitati a prendere contatto con il Rotary Club Salerno.
Vittorio Salemme
Responsabile Archivio Storico del Rotary Salerno
Antonio Squillace, Cavaliere della Repubblica
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana al nostro presidente della
Commissione Distrettuale Web, Social Network ed Informatizzazione Antonio Enrico Squillace. Il governatore Giancarlo Spezie e il segretario distrettuale Costantino Astarita hanno scritto: “L’onorificenza è stata concessa
dal Presidente della Repubblica per alti meriti civili e Rotariani a seguito
della richiesta da parte del PDG Marcello Fasano come Distretto 2100 in
sinergia con il Rotary International e S.E. il Prefetto di Reggio Calabria. Questa onorificenza rappresenta un pieno riconoscimento da parte dello Stato
Italiano alla valenza delle attività svolte dalla nostra Associazione ed in particolare da questo Distretto 2100 e confermano in tutti noi rotariani che
lo spirito di abnegazione, il sacrifico, i fondamenti del Rotary e l’entusiasmo possono permetterci di arrivare a risultati insperati. Come dice il nostro Presidente internazionale Huang “Light up Rotary" (Accendi la luce del
Rotary) oggi abbiamo accesso una nuova luce nel Distretto 2100 e
siamo orgogliosi di annoverare fra i nostri soci il nostro caro Antonio. A Lui
da parte di tutto il Distretto i migliori auguri e felicitazioni”.
www.rotary2100.eu
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26|EXPO SUD
Andrea Musmeci*
Viaggio nelle eccellenze
alimentari calabresi:bergamotto,
morzeddu, pane ‘ncupato
pitta ‘mpigliata, olio, vitigni,
arance e clementine
Ognuna delle province calabresi, si distingue per particolari tipicità enogastronomiche. Reggio Calabria, con il suo
“oro verde” (bergamotto) ha da tempo conquistato chef e
gourmet nazionali ed internazionali. L’essenza di bergamotto,
con il giusto dosaggio, viene utilizzata sia nella preparazione
di primi e secondi piatti, che in pasticceria. Da non dimenticare poi l’utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto, in
profumeria ed in farmacologia. Recenti ricerche hanno confermato che il succo di bergamotto è utilissimo per contrastare il colesterolo e
combattere il diabete. Nella città capoluogo, Catanzaro, tiene ancora banco
la cucina di tradizione. Il “morzeddu” da piatto povero, è diventato simbolo
della città e del suo hinterland. Ogni casalinga, cuoco, o chef, ha la sua ricetta segreta, che ha di base, oltre alle carni, la preparazione del sugo con
il suo giusto grado di piccantezza. Cosenza, risente delle vicinanza della Sila.
Nella città dei Bruzi, in cucina, imperano verdure e cereali. Ancora oggi, lagane e ceci, pane ‘ncupato (ciambella riempita di patate, peperoni salsiccia
e legumi) e la pitta ‘mpigliata (da pranzo di pastori, a dolce tipico dei centri
dell’Altopiano Silano e fino ai primi del ‘900 portata addirittura in dote), sono
nei menù di trattorie e ristoranti. Vibo, predilige portare in tavola: il mare. La
vicinanza con Tropea, e quindi con la sua cipolla rossa, che da poco ha conquistato il marchio D.O.P., forse condiziona la preparazione di alcuni piatti,
che non mancano comunque di gusto. Stesso discorso culinario per Crotone,
dove c’è il vino a farla da padrone. Da quest’anno nella città di Pitagora, molti produttori hanno deciso di riscoprire, reimpiantandoli, antichi vitigni (Gaglioppo,
Magliocco e Nerello Calabrese per primi). Anche Lamezia, antica Enotria, merita attenzione, per la produzione di vini di alta qualità. Tra le tipicità calabresi,
non bisogna dimenticare gli oli extra vergini, che sono riusciti a conquistare importanti mercati internazionali, Cina e Giappone compresi, cancellando definitivamente l’etichetta di olii lampanti. Da qualche anno anche l’agrumicultura
è diventata voce importante dell’economia calabrese. I centri della Piana di Gioia Tauro e quelli della Sibaritide, sono punto di riferimento per le produzioni
di arance e clementine. Una regione, la Calabria, ricca di tradizioni, che pur
vantando prodotti unici e di qualità, stenta ad affermarsi nel panorama internazionale dell’enogastronomia e dell’agrumicultura, forse, perchè ancora, non
è stata presa in seria considerazione, la possibilità di realizzare filiere, in grado di contraddistinguere i prodotti calabresi.
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* Vice Caporedattore Tgr Rai Calabria
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di vita - Distretto 2100