IL SOLDATO POLITICO
di DEREK HOLLAND
INTRODUZIONE.
Questo opuscolo è stato scritto con l'intenzione espressa di agire come uno stimolo all'azione.
Un'azione eroica e vitale. Non è un manuale che deve essere citato come se fosse la Sacra Scrittura,
ma una dichiarazione personale dei principi su cui si fonda la nostra fede e la nostra filosofia di vita.
Non ha pretese di originalità, ma è il risultato di vaste letture. Ringrazio tutti coloro che mi hanno
insegnato qualcosa, ma un debito speciale di gratitudine va a Chesterton il cui spirito e percezione
sono fonte sempre di piacere ed ispirazione.
Non mi scuso per la passione che trasparirà in diversi punti del mio breve lavoro. È il mio paese ad
essere massacrato e non posso non provare rabbia per i suoi carnefici e non provare pietà per lui.
La nostra gente è stata per troppo lungo tempo frenata da freddi calcoli di legulei e topi da
laboratorio, siano adesso Poeti e Cantori nuovamente a darci ciò che ci garantirà la vittoria finale.
Infine mi affretto a dire, specialmente per coloro che mi conoscono, che non voglio presentarmi
come modello di soldato politico, cosciente come sono che le mie virtù sono sopravanzate dai miei
difetti. Sono semplicemente un viandante sulla strada che porta al soldato politico ed invito tutti i
veri patrioti a percorrerla.
Huntingdon 1984.
PARTE PRIMA: LA SITUAZIONE ATTUALE
“Il Tiranno Moderno è malvagio per la sua elusività.
È più ignoto di colui che schiavizza. Non è meno
prepotente dei tiranni del passato. È solo più vile.”
G.K. Chesterton.
Dappertutto si volga lo sguardo in Gran Bretagna ed in Europa vediamo le prove
dell'aumento della decadenza e della disgregazione. Sono incontrovertibili e sotto gli
occhi di tutti.
Sul piano politico ci accorgiamo che le leve del potere sono in mano al peggior tipo di
individuo quello che cerca la propria autoaffermazione, e che ha fatto i modo che da
Lisbona a Leningrado, da Belfast a Belgrado, tutti i governi abbiano fatto della
corruzione e del tradimento un modo di vivere. I vari capi partito si riempiono le
tasche consegnando i propri concittadini alla povertà e all'umiliazione sostenendo
interessi di stranieri nemici. Mentre le varie Thatchers e Kinnocks, vanno a nostre
spese in giro per il mondo, fra l'ammirazione di gazzettieri pallisti, il nostro paese è in
preda ad una lenta ma costante emorragia mortale.
Il nostro popolo viene costantemente rassicurato che stiamo uscendo dalla crisi, ma la
disoccupazione continua ad aumentare di anno in anno, e quasi quattro milioni fra il
popolo, il nostro popolo, sono senza lavoro.
La maggior parte degli economisti mette al 10% la soglia in cui la disoccupazione deve
essere contenuta pena disordini e rivoluzioni, ora mentre vi scrivo la disoccupazione è
al 14%. Quella che Napoleone chiamava una nazione di bottegai non lo è più, a favore di
super ed ipermercati nazionali e multinazionali.
12.500 piccoli negozi hanno chiuso i battenti e le prospettive per il futuro non sono
delle più brillanti. La recente crisi , evidenziata dai mass media, ha visto girovagare
senza meta cariatidi decrepiti del Fondo Monetario, a fare bei discorsi
incessantemente mentre la nostra moneta perde sempre più valore.
I mass media ci chiedono di piangere per la fine del sistema capitalistico un sistema
che ha distrutto la vita a milioni di europei che ha condannato altre culture alla
miseria ed alla morte che ha saccheggiato e depredato le ricchezze di questa
magnifica opera della creazione. Ci si chiede di piangere un Re Mida che aveva il tocco
della morte.
L'impatto sociale sul nostro popolo di questo declino economico e politico è stato
catastrofico. Un Minor numero di nuove case significa che diversi milioni di nostri
connazionali vivono in case non adatta per gli animali figuriamoci per gli esseri umani,
la disoccupazione ha distorto gravemente la vita familiare conducendo a più divorzi,
più aborti, più maltrattamenti dei bambini, più suicidi. Nel disperato tentativo di
scappare a questo incubo, i britannici hanno scelto come soluzione il gioco , la droga,
l'alcolismo. I nostri giovani, privi di lavoro, dignità e prospettive per il futuro
reagiscono dividendosi in gruppi e sottogruppi antagonisti, con l'evidente
soddisfazione dei nostri padroni di WestMinister. Gli skinheads bianchi si scontrano
ferocemente con i mods bianchi e gli hell's angels bianchi mentre i capoccioni
continuano allegramente a fare i loro comodi...
Ma la vera sofferenza è nello spirito del nostro popolo. Non avendo più fede nel
soprannaturale o nel divino, il nostro popolo è preda di ciarlatani, di maghi di Oz
moderni. L'uomo deve avere un equilibrio fisico e spirituale;non è sufficiente per lui
avere di che sfamarsi ed un tetto sopra la testa. Deve avere una ragione per vivere,
per perpetuare la discendenza, per perseguire il bene comune, per assicurare che le
nostre nazioni e la nostra cultura si mantengano e prosperino.
Questo equilibrio fra spirito e materia che i nostri avi possedevano integralmente non
esiste più. Guardando alle grandi cattedrali siamo intimiditi dalla loro bellezza e dalla
loro imponenza ma c'è qualcosa che va al di là della mera muratura ed è la spiritualità
che emanano. I nostri antenati possedevano forza, visione e Fede e queste qualità
sono stati amorevolmente inscritte nella pietra che sostenne gli elementi per un
migliaio di anni, e parla ai loro eredi in autorevoli, toni profondi.
Il nostro tempo presente non sa niente di questo piano esistenziale, costruisce con
mattoni di brezza, un materiale che non è saldo. Essa incarna questa epoca dove il
concetto dell'”immediato” regna sovrano...
Come risultato, il nostro popolo è diventato senz'anima, scontento, frustrato e anche
disumanizzato per alcuni aspetti. Nessuno vuole aiutare gli altri a meno che non vi sia
qualcosa per lui, nessuno vuole essere coinvolto, nessuno vuole assumersi la propria
responsabilità. Allo stesso tempo però tutti vogliono una vita facile, tutti cercano i
propri scopi egoistici; tutti vogliono prendere la via più facile, e se il modo più
semplice significa che la nostra famiglia, della comunità o la vita nazionale subiranno
disagi chi se ne frega! Ed è quando è l'individuo a farsi un dio virtuale, cui tutto deve
essere sottoposto ed al diavolo gli altri, che tu capisci che una nazione è moribonda .
Questi fatti e molti altri - l'inquinamento, la corsa agli armamenti, la diminuzione delle
risorse naturali – ci fanno giungere fino a una conclusione terribile: la cultura
d'Europa, sta per morire nella nostra vita. Non voglio dire che accadrà subito, magari
per 50, 150, 200 anni sopravvivremo e magari ci sarà qualche timido rinascimento. Ma
come per le altre civiltà cadremo nelle gabbie del Tempo e non torneremo più indietro.
Sarà la fine per me, per te, per la civiltà bianca.
Non ci dobbiamo fare illusioni sarà una lotta dura ed ingrata , dura perchè i nostri
nemici non molleranno l'osso così facilmente, ingrata perchè avremo contro anche
quelli che cerchiamo di salvare perchè a nessuno fa piacere che qualcuno gli dica che
stiamo per essere spazzati via.
La nostra gente fa come lo struzzo e si dice che tutto va bene. Sfortunatamente il
lieto fine non è automatico, non esistono le fate madrine che con le bacchette magiche
risolvono i problemi. Se i britannici vogliono sopravvivere devono combattere, se no
preghino per una morte rapida e misericordiosa.
II PARTE : I DOVERI DEL SOLDATO POLITICO
“ Quando una nazione si erge a combattere
per l'onore e la libertà sono sempre i
pochi che infiammano i molti”
Il Tramonto dell'Occidente.
In prima linea a lottare contro le forze infere che vogliono annegare il mondo in un
oceano di miseria, corruzione e tradimento sono i movimenti nazionalisti. In
Inghilterra il National Front che però ha fatto numerosi errori. Ovvero perdersi in
discussioni su una marcia da fare qua o là, sul partecipare ad una tornata elettorale o
sul come migliorare la nostra immagine. Assomigliano alle discussioni che si tenevano
sulla tolda del TITANIC! Sicuramente siamo diventati più conosciuti, ma ciò non ha
impedito l'arrivo di un solo immigrato e non ha fatto smettere lo stupro fisico e
spirituale della nostra Patria!
Il nostro errore era semplice ma basilare. Non avevamo bisogno tanto di dottrine,
anche se importanti, ma di formare un nuovo tipo di uomo che andasse per le strade
vivendo ogni giorno il Modo di essere nazionalista, agendo come un faro ed
un'ispirazione per i nostri fratelli britanni che si disperano per la situazione.
Anche gli altri screditati partiti politici hanno offerto alla gente dottrine e con quale
effetto. Perchè l'elettore dovrebbe darci consensi? Quello che il NF deve dare alla
gente è un tipo di uomo che viva, metta in pratica le idee di cui si fa portatore. Un
esempio, insomma, che noi definiremo SOLDATO POLITICO. Cos'è il Soldato
Politico? Se guardiamo nella storia troveremo tipi di uomo che incarnano ciò di cui la
nostra nazione ha un bisogno così disperato. Nell'antica Grecia c'erano gli Spartani, un
popolo austero altamente disciplinato passato alla storia soprattutto a causa della
resistenza eroica alle Termopili. Qui 300 spartani sotto il re Leonida hanno resistito
ai 100.000 uomini dell'imperatore Serse ( nel testo Dario, ndt.) cantando la canzone di
Castore e morendo come un solo uomo in un olocausto di sangue e fuoco.
Hanno perso ma sono loro che la Storia ricorda.
Nell'epoca romana il centurione le cui competenze militari e la sua devozione
all'impero hanno contribuito a lasciarci ciò che ancora amiamo nel nostro retaggio.
Il cavaliere crociato nel medio evo ha così incarnato gli ideali di ascetismo e cavalleria
nell'Europa occidentale ed orientale che ancor oggi “ condotta cavallersca di vita”
costituisce una delle lodi più preziose. Questi cavalieri, una sovra-comunità nazionale
elaborata da una cultura, sono state descritti da papa Urbano II, come quelli "pronti
ad accorrere ovunque scoppi la guerra, portando in essa la furia delle loro armi, al fine
di difendere l'onore e la giustizia".
Nel nostro secolo, forse l'esempio più significativo di milizia politica è stata la Guardia
di Ferro romena, il Movimento Legionario, fondato e plasmato dal genio di Corneliu
Codreanu. Lo spirito che ha generato questo movimento è stato così forte, così
pervasivo, che nella sua breve esistenza di 15 anni ha permeato un intero popolo.
Ancora adesso i comunisti sono spaventati tanto da perseguire i legionari.
Ma l'Europa non ha il monopolio dei soldati politici. Prendiamo ad esempio i Guardiani
della Rivoluzione in Iran. Possiamo non essere d'accordo con i loro scopi , ma non
possiamo non riconoscere il loro valore. Hanno una devozione alla causa così forte da
attraversare i campi minati per attaccare le posizioni nemiche, o guidare camion
bomba contro gli accampamenti nemici pur sapendo che la morte è inevitabile.
Non è importante la giustezza di una guerra ma il come viene combattuta che porta
alla vittoria. Per questo gli americani se ne sono dovuti andare dal Libano. Il soldato
americano si batte per la pensione, per un migliore tenore di vita, il guardiano della
rivoluzione per la sua Patria! Non possiamo quantificare la forza degli ideali! Quando
guardiamo i pochi esempi che ho citato, una cosa sarà subito evidente alla maggior
parte dei lettori - vale a dire, che tutti sono guerrieri. Tuttavia, sarebbe del tutto
sbagliato credere che questo aspetto, il militare, fosse l'aspetto più importante, o
anche uno degli aspetti più importanti. Il denominatore comune che permette di
mettere tutti questi uomini nella stessa categoria, nonostante le loro differenze
manifeste, è il fatto che fossero ispirati da un ideale spirituale e religioso che ha
totalmente dominato la loro vita. Niente si è frapposto fra loro ed il loro ideale. Erano
disposti a sacrificare ogni cosa per il loro ideale. Se per qualche contingenza la loro
causa perdeva, le loro vite avrebbero cessato di avere un qualsiasi significato. Erano
guerrieri perchè bruciava in loro una fiamma, un fuoco che poteva essere spento solo
quando avessero esalato l'ultimo respiro. I loro nemici non avevano né comprendevano
questo fuoco interno, ma lo temevano e rispettavano. E bisogna riaccendere questo
fuoco per poter ridare alla nostra civiltà qualcosa di valore. Se non riusciamo a
riaccendere questo fuoco tutte le nostre conquiste scientifiche, la nostra cultura e la
nostra tecnologia non serviranno a nulla. Perchè la cosa più importante è volere vivere
perchè la vita ha un senso. Se questo senso e questa volontà mancano nel nostro
popolo, non saranno scienziati e tecnologia a salvarci.
Compito del soldato politico è rivelare la vera natura della vita, non quell'orrida
buffonata che vogliono gabellarci come tale in questa epoca, e di vivere la vita reale.
Per conseguire questo scopo, il Soldato politico deve compiere una profonda
rivoluzione interiore che guiderà la sua vita futura. Tutti i suoi comportamenti
verranno subordinati al progredire della sua causa.
Egli sarà l'uomo che non dirà mai “ cosa ci guadagno?”, ma l'uomo che dirà “in cosa
posso essere d'aiuto?”; le parole chiave che daranno a quest'uomo il vero senso della
vita saranno: Onore, Fede, Umiltà, Compassione, Rispetto per se stesso, Giustizia.
Non tollererà nessun attacco al suo onore o a quello della Nazione, non permetterà che
il suo popolo venga sfruttato, ma sarà sempre in prima linea per la lotta per la
Giustizia. Non perderà la propria dignità dandosi alla droga o all'alcol perchè sa che
fin quando si manterrà integro , sarà invincibile.
Sarà onesto in tutte le cose grandi o piccole, perchè il Militante Nazionale deve
essere un esempio. Farà tutto ciò che gli sarà possibile perchè la sua causa trionfi
senza attendersi lode o ricompense e avrà fede incrollabile nella giustezza della
propria causa. Sarà modesto ed umile perchè sa che le sue azioni sono l'inevitabile
conseguenza delle sue convinzioni e di un modello di vita superiore. La sua volontà di
agire sarà stimolata dalla visone della violenza subita dalla nostra Patria e dalla
distruzione della sua ricca cultura, e la sua forza torreggiante sarà posta al servizio
della protezione dei deboli e dei bisognosi del nostro popolo. Il suo amore sarà
sorgente che rinfrescherà, purificherà e farà rivivere ognuno ed ogni cosa che sarà da
lui toccata.
Il soldato politico è l'uomo sostenuto da un ideale eterno che agisce positivamente in
tutte le situazioni in difesa di ciò che è giusto, buono e vero. Mai nella storia
d'Europa la necessità di battaglioni di soldati politici è stata così urgente, così vitale.
Le fila dei nostri nemici sono immense: le banche, i comunisti, i massoni, i sionisti, i
capitalisti. Non abbiamo soldi, nessun potere, nessuna influenza, né mass media. Noi
siamo gli Spartani, i pochi. Loro sono i persiani, i molti. Di fronte a questa orribile
realtà, i nostri connazionali, dopo aver fatto i debiti conti, stanno lasciando il campo di
battaglia a frotte, sostenendo “l'inevitabilità delle cose”. “Non possiamo vincere, le
cose sono andate troppo in là, forse i comunisti non saranno così cattivi” diranno. Come
aveva ragione Emrys ap Iwan, nazionalista gallese del XIX° secolo, nel notare che
“L'Inevitabile non è l'alta Torre dei saggi, ma semplicemente il santuario dei paurosi.”
Il soldato politico esaminerà questa triste realtà in una luce completamente diversa,
perché, al contempo, è un idealista e un realista. L'ideale è l'obiettivo della nostra
lotta, il realismo è quella qualità che determina il modo migliore per raggiungere tale
obiettivo. Il soldato politico, soppesando le armi su entrambi i lati, dovrà riconoscere
che siamo già battuti sotto ogni aspetto, tranne che in uno. Questa eccezione è la
nostra fede, il nostro ideale, che riteniamo più caro della vita stessa, e che non può
essere intimidita, né corrotto, né torturato. Questa fede non è che un pallido ricordo,
un tizzone acceso nella maggior parte del nostro popolo - è compito del soldato
politico di riattizzare il fuoco per farlo diventare più forte e più intenso, fino a
quando non diventi un inferno che pervada il nostro Popolo e il nostro paese alla
conquista della libertà nazionale, giustizia sociale e una vera libera Europa. Il Soldato
Politico sarà il modello per quei nostri compatrioti a cui momentaneamente manchi il
coraggio. Ovunque egli vada il soldato politico incoraggerà l'entusiasmo, la fratellanza
e la dedizione con la sua sola presenza. La gente cercherà i suoi consigli, li ascolterà e
rinfrancata, tornerà alla lotta più dura dell'acciaio temprato. Ogni giorno che passa
testimonia la fuoriuscita di sangue dal corpo mutilato delle nazioni d'Europa. La bella
donna che aveva ammaliato con la sua grandezza e vivacità intellettuale giace
incosciente nei canali di scolo, presa a calci dalle orde barbariche delle superpotenze.
Solo l'esercito dei soldati politici cerca di difenderla da un torrente di colpi violenti,
l'esercito è molto piccolo, il suo compito immenso, ma si combatte lo stesso. Non
permetteremo che il nostro patrimonio, cultura, tradizioni e valori nobili vengano
messi nella polvere e , persi per sempre, a causa della vigliaccheria della maggioranza.
Questo esercito combatte per vincere, ma se la sconfitta è il verdetto del destino,
allora sarà una battaglia fino all'ultimo uomo, la spada in mano - un tributo degno dei
nostri antenati. E se i senza palle, i predicatori dell'Arte "del possibile", ci
accuseranno di fanatismo ricordiamo le parole di John Jenkins, un figlio di cui i Gallesi
possono essere giustamente orgogliosi.
" "Dirò tre cose sul fanatismo, in primo luogo, che, se è vero che un fanatico ha la
forza di dieci uomini, è necessario perché gli altri nove uomini non vogliono essere
disturbati. In secondo luogo, non è sempre vero che un fanatico non calcola il costo
delle azioni, sono diventato un fanatico perché non ero disposto ad accettare il costo
della inazione. Infine, se il Galles sopravvivrà con la sua cultura e retaggio , sarà fatto
solo grazie alla devozione feroce e indefettibile per il Galles, a discapito di tutto l
resto. 'Tutto il resto" include la famiglia, le prospettive, le carriere, la salute, la
libertà e la vita stessa credo, in realtà lo so, che il Galles può ispirare questo tipo di
fanatismo, e che questo fanatismo è il catalizzatore essenziale necessario per
spostare la maggior parte del popolo ". Quello che dice Jenkins del Galles non è meno
vero per le altre nazioni britanniche e i loro cugini in Europa.
TERZA PARTE: LA STRADA DEL SOLDATO POLITICO.
Marcel de Corte a Losanna, nel 1965 fece la seguente osservazione “ Sento spesso
dire che le cose non sono in se stesse né buone né cattive. È un'affermazione che mi
lascia perplesso, in quanto un mezzo non può essere considerato puramente tale, se
non in un'astrazione, un mezzo va sempre considerato rapportato ad un fine.”
Alcuni nazionalisti fanno propria l'asserzione che i fini giustifichino i mezzi. Marcel de
Corte mette in chiaro che mezzi e fini sono organicamente interdipendenti. Per il
patriota i fini che ci sforziamo di raggiungere sono completamente opposti a quelli del
sistema, così naturalmente anche i mezzi saranno diversi.
I metodi utilizzati dai plutocrati e dai rossi per instaurare il terrore non possono
essere utilizzati da noi senza fare un male immenso alla nostra causa. Prendiamo ad
esempio la tattica del terrorismo; - qualcosa che deve essere distinto dalla mera
violenza politica o assassinio - questo è del tutto estranea alla tradizione nazionalista
perchè il suo obiettivo, teorico e pratico, è quello di instillare la paura nella
popolazione in generale attraverso l'assassinio indiscriminato di gente comune con
proiettili e bombe .Noi rifiutiamo questo metodo per la buona ragione che cerchiamo
l'appoggio del popolo, al fine di migliorare la sua sorte, e questo è difficilmente
raggiungibile se lo massacriamo! E 'anche interessante il fatto che i gruppi
nazionalisti che utilizzano questo approccio - l'IRA, la Banda Stern e Irgun, l'ETA, le
dittature militari reazionarie dell'America Latina - sono proprio i gruppi la cui
credenziale nazionalista troviamo altamente discutibile. Se noi proclamiamo che
amiamo la nostra gente e cultura, quale possibile ruolo nazionalista nella politica ci può
essere per metodi che fanno nascere la paura e l'odio? Se noi diciamo che la Verità
Assoluta è la più vicina al nostro cuore, come possiamo nelle nostre azioni mentire e
imbrogliare senza distorcere ciò che vogliamo difendere e promuovere? E non diciamo
che le cose cambieranno con la Rivoluzione Nazionale. Se è difficile per un uomo
attaccarsi agli ideali quando non ha potere e nulla da perdere, figuriamoci come potrà
attaccarsi agli ideali quando avrà potere e tutto da perdere. La pratica, così dicono,
perfeziona, ed è qualcosa che dobbiamo tenere a mente ogni giorno della nostra vita
da nazionalisti. La strada che i nostri nemici hanno percorsa è differente da quella che
dobbiamo percorrere noi per giungere alla Rivoluzione Nazionale.
Il che non vuol dire che non dobbiamo avere elasticità mentale, anzi. I nostri principi
ci impongono che noi attingiamo ogni fibra del nostro essere, - fisico, mentale,
spirituale - al limite di noi stessi nel portare avanti la causa, al tempo stesso
mantenendo la nostra purezza di Spirito;è fin troppo facile abbandonare i nostri
principi e valori, sostenendo pressione delle circostanze. Ci vuole forza di carattere,
forza e resistenza per resistere alle corrosive idee dei nostri nemici, alla tentazione
di prendere la strada più facile. Apriamo solo una volta al compromesso e siamo sul
piano inclinato che porta al tradimento. Il nostro cammino non è facile. È arduo, è
ascetico, è una visione di sangue, sudore e lacrime. Se non ci sono più queste cose,
sarà il tempo in cui ci saremo svenduti. Ora, la comprensione del rapporto tra mezzi e
fini, non è un semplice esercizio accademico, ma una qualifica essenziale che
determina non solo il reclutamento di soldati politici, ma anche il modo in cui devono
essere modellati come Guerrieri NazionalRivoluzionari. ed è la condizione per
realizzare ciò, in quanto certi metodi non saranno mai accettabili per noi. Parliamo del
reclutamento. Prima trovare elites di guerrieri era naturale come il sole, il verde dei
prati, adesso è solo un ricordo romantico. La conclusione che siamo noi, io e voi lettori
di questo opuscolo, a dovere essere l'esempio la guida per formare i Soldati politici
che renderanno la vittoria possibile. E questo ci potrà entusiasmare, impaurire o
pensare di non essere adeguati. Per sfortuna, Dio o il Destino chiamatelo come meglio
vi aggrada,ha scelto proprio noi per questo arduo compito. I nostri antenati si sono
trovati in situazioni analoghe e noi dobbiamo trarre forza dal ricordo del loro
coraggio. È sulla base del loro spirito che dobbiamo innalzare la bandiera della croce
celtica e sfidare tutti coloro che siano abbastanza stolti per provocare l'ira di questa
nazione. E se voi rifiutate di essere guerrieri di questa fatta, a chi la nostra patria si
deve rivolgere? A coloro che cacciano la testa in una pinta di birra, o sniffano della
colla? A coloro che cercano la realtà nell'eroina o nei video di fantascienza? A quelli
che sbraitano e parlano di Crepuscolo Degli Dei ma versano calde lacrime nel versare
qualche euro per finanziare il movimento, o che trovano gravoso dare due ore di tempo
per venire alle riunioni? Al coglione che pensa che l'essenza del movimento nazionale
sia la birra a basso costo o il gossip sull'ultimo cappello di Lady Diana? Al patriota di
plastica, al robot borghese così devoto sentimentalmente all'Inghilterra piena di
pascoli verdi e piacevoli , ma non abbastanza devoto da affrontare il giudizio dei suoi
amici e vicini di casa per patriottismo, e qui non essere più giudicato ripettabile?
Nessuno di noi vuole questa lotta, ma il dovere chiama!Coloro che rifiutano sono
semplicemente dei vigliacchi1. Il soldato politico può rispettare il suo nemico, ma può
solo disprezzare il traditore e disertore. E quando il patrimonio dei nostri figli sarà
stato loro rubato per essere spartito fra i nostri nemici, saremo in grado di guardare
i nostri figli dicendo loro di aver fatto tutto il possibile? Presumendo che abbiate il
coraggio e la determinazione necessaria, come si fa a diventare un rivoluzionario
nazionale? Non vi sono due soldati politici che possono essere completamente uguali,
anche se naturalmente, essi hanno molto in comune. Le differenze che esistono
saranno dovute al nostro essere persone fisiche in possesso di entrambi i punti di
forza e di debolezza.
Queste differenze non devono essere viste come problemi, anzi si possono
trasformare a nostro vantaggio, perchè un esercito efficace è costituito da diversi
tipi di uomini. Un esercito formato solo da ufficiali generali e non da soldati semplici è
inutile al pari di un esercito formato solo da soldati semplici e non da ufficiali. Alcuni
di voi emergeranno come leader, altri come guerrieri, ma tutti saranno vitali per la
nostra missione nazionale. Il percorso di sviluppo, il programma di addestramento, che
culmina nella nascita del soldato politico è la Croce che portiamo sulle spalle. Soltanto
caricandoci di questo fardello, gradatamente, ribadisco gradatamente, giungeremo al
nostro scopo. Quelli che fra noi hanno come più alto scopo nella vita il raggiungimento
della eccellenza fisica possono testimoniare che non si raggiunge con qualche litro di
benzina ma con sudore e lacrime.Allo stesso modo, diventare un soldato politico è roba
per gli attivisti, non per ducetti o sedicenti Uomini della Provvidenza. Detto questo, il
percorso di sviluppo è semplice e logico nella sua struttura. Si prefigge di raggiungere
solo piccoli obiettivi in primo luogo, che una volta raggiunti vi forniranno la fiducia e
l'abilità di tentare obiettivi più ambiziosi. La cosa più importante in questa fase è
essere onesto con te stesso, perché se non fai così, non sarai onesto con i tuoi
colleghi. Siedi da solo, esaminati evitando sia l'ipercriticismo sia l'autoindulgenza.
Fatto questo, scegliete un buon punto che può essere sviluppato e migliorato, e una
debolezza da eliminare. Sulla carta questo suona straordinariamente facile, ma in
realtà si tratta di una battaglia di proporzioni titaniche. A momenti in cui credi di
andare alla grande, si alterneranno volte in cui ti accorgerai di essere tornato alle
vecchie cattive abitudini. Non ti scoraggiare, perchè cadere e rialzarsi fortifica e
tempra la disciplina. Sarà il vostro addestramento spirituale così come per
l'addestramento fisico. Si può comprendere la felicità solo quando si prova la
tristezza, si può apprezzare il successo solo quando assaggi il sapore amaro
dellasconfitta .Se non si può superare se stessi nelle piccole cose ci riveleremo inutili
in caso di crisi. Quando le cose si faranno dure, la repressione più violenta, dovremo
1 “Chi si astiene dalla lotta è un gran figlio di mignotta” Alberto Sordi.
sapere di poter contare sul nostro camerata e lui dovrà sapere di poter contare su di
noi. La serenità interiore che questa consapevolezza produrrà su di noi e sugli altri è
inestimabile. Lasciate che vi dia alcune linee guida che però voi dovrete sviluppare col
ragionamento. Non stare notte dopo notte a rincoglionirti davanti alla TV, esponendoti
alla propaganda dei nostri nemici. Occupa il tuo tempo in modo più costruttivo. Leggi
un libro od una rivista politica. Fai una passeggiata in mezzo alla natura. Organizza
ancora altri volantinaggi. Organizza gruppi di discussione., entra in gruppi ecologici o
attivi nelle realtà locali. Bevi 4, 5, 6 o più pinte di birra? Riducile ad 1 o 2 , oltre ad
avere più soldi da dare alla causa ci guadagnerai in salute. I Crociati non erano
rinomati per la loro capacità di ingurgitare birra!
Fumi molto? Riduci o smetti che è ancora meglio. Eviterai di foraggiare i capitalisti
danneggiando la tua salute. Ci sarà da muoversi in fretta e chi insisterà ad avere la
taglia di un dinosauro affannato ne pagherà il prezzo.
Mettete il calcio o una festa prima della militanza? In questo caso chiaritevi su quale
il giusto grado di priorità! Naturalmente, tutti hanno bisogno di una pausa dalla lotta,
ma ricordate che se il NF non riesce a causa della tiepidezza dei suoi membri, sarà il
segnale della campana a morto della nazione, ma anche delle distrazioni stesse che hai
ritenute così importanti. Leggi più che puoi anche se non ci sei abituato. La conoscenza
è potere e più sai più diventi una minaccia per il sistema. Vieni ai seminari del partito
dove ti verrà insegnato semplicemente come attraverso gadget, opuscoli, cineforum
potremo persuadere il popolo della giustezza dei nostri ideali. Queste cose te le
potremo insegnare ma molto dipende anche dalla tua iniziativa personale, impara le
lingue ed i dialetti, impara a guidare, battere a macchina, parlare in pubblico. Vai a
corsi serali per imparare l'elettronica, la meccanica, stenografia o il giornalismo, o
pratica il sollevamento pesi o un arte marziale. Ci sono un milione di cose da fare per
migliorare se stessi, le cose che daranno soddisfazione e aiuteranno la causa a
conseguire la vittoria. Lo stare a grattarti le scatole è quello che il Sistema vuole
perchè rendi il suo compito molto più facile. Se vuoi diventare un soldato politico devi
sviluppare certe virtù:
PAZIENZA: perché la transizione verso il soldato politico richiede tempo e impegno
reale e non verrà in una settimana o pochi mesi. Si tratta di un lavoro che consuma una
vita se l'obiettivo è la perfezione.
CALMA: perché, come la repressione di Stato monterà, sarà il freddo, il calmo che
sopravviverà, non chi perderà la testa.
AUTODISCIPLINA: chi sa dominarsi è padrone di se stesso e possiede una forza
invisibile ma avvertita sia da compagni di lotta che da avversari .
IL SENSO DELL'UMORISMO: perché la vita,non è un letto di rose, ma neanche un
lunghissimo piagnisteo. Sviluppa la capacità di ridere di te stesso e della situazione e
diverrai l'incubo dei nostri nemici.
Abbiamo visto la potenza dell'allegria in un processo in Italia con trenta militanti
nazionali la cui età media era di 20 anni. Davanti ad accuse che se ritenute vere
avrebbero comportato per loro il carcere a vita, questi ragazzi, innocenti davanti a Dio
ed agli uomini, si sono comportati secondo le migliori tradizioni. I media italiani si
aspettavano di vederli seri e preoccupati. Sono stati delusi vedendoli giocare a carte e
ridere, sereni. Non glie ne poteva fregare di meno, d'altronde. Quattro anni in
carcere in attesa del processo, e malgrado offerte di essere rilasciati se avessero
fatto i delatori non ce n'è stato uno che abbia fatto l'infame. Il giudice che chiedeva
di essere preso sul serio è stato accolto da risate. Questa è vera forza e la Morte
stessa non ha alcun potere su di essa. Ed i nostri nemici cosa possono farci più di
questo? I Celti lo hanno inciso in un loro detto” Lotta per il tuo paese accettando la
morte se è necessario: poiché la morte è una vittoria ed una liberazione per l'anima”.
Lottiamo per l'Inghilterra di William Byrd e Thomas Talus, per la bellezza selvaggia
della Cornovaglia e la serenità del Lake District. Lottiamo per il Galles - Terra di
camerati - non solo per la sua letteratura e la musica, ma per lo spirito eroico di Owain
Glyndwr.Noi lottiamo per la Scozia, le sue Highlands ed i suoi bardi. Noi lottiamo per
l'Irlanda, la terra dei paradossi: la tragedia e la commedia, l'umorismo e
temperamento , per la purezza che GK Chesterton ha dichiarato così: "Le bugie di
Dublino e Belfast sono più vere della banalità di Westminster."
Ora le chiacchiere stanno a zero. Sei il guerriero della Rivoluzione Nazionale od un
codardo leccante gli stivali sporchi dei manutengoli di un sistema marcio e corrotto.
PIEGHI CON VERGOGNA LA TESTA IL VIGLIACCO!
SAPPIA IL GUERRIERO CHE IL TEMPO DELLA RICOMPENSA PER I SUOI SFORZI
È PROSSIMO!
GIURAMENTO LEGIONARIO
Questo è il giuramento che dopo la morte a Majadahonda, durante la guerra di Spagna,
di Ion Mota e Vasile Marin, Codreanu pretese dai capi e dagli iscritti del Movimento
Legionario. Esso può e deve agire come un modello per i soldati politici che si trovano
ora ad affrontare la lotta impari contro il Nuovo Ordine Mondiale.
NOI GIURIAMO:
DI VIVERE IN POVERTÀ, DISTRUGGENDO IN NOI IL DESIDERIO DI
ARRICCHIMENTO MATERIALE.
DI VIVERE UNA VITA DURA E CASTA, METTENDO DA PARTE LUSSO E
LUSSURIA.
DI LOTTARE CONTRO QUALSIASI TENTATIVO DI SFRUTTARE OGNI UOMO.
DI SACRIFICARCI SEMPRE PERLA NOSTRA PATRIA.
DI DIFENDERE IL MOVIMENTO LEGIONARIO, CON TUTTE LE NOSTRE FORZE,
CONTRO TUTTO CIÒ CHE POTREBBE PORTARLO SULLA VIA DEL
COMPROMESSO, O CONTRO QUALSIASI COSA CHE POTREBBE ANCHE
ABBASSARE I SUOI PRINCIPI MORALI.
VIVA LA MORTE!
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IL SOLDATO POLITICO