Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 9 marzo 2006 - Anno LXXIIX - N. 4 - franchi 1 - G.A.A. 6900 Lugano Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 9211551 - Fax 091 9242471 - [email protected] - www.ocst.com Prossimo numero: 23 marzo 2006 Festa della donna La parità è ancora lontana pagina 2 Frontalieri sulla Statale Regina Stop alla galleria, al via le proteste pagina 13 2 SINDACATO DIRITTI 9 marzo 2006 8 MARZO, GIORNO DI MANIFESTAZIONI E RIFLESSIONI SULLA CONDIZIONE FEMMINILE Quando la parità non sarà più una chimera? Dati statistici alla mano, le differenze salariali tra i sessi sono una realtà anche in Svizzera. In politica e nelle stanze dei bottoni ci sono pochissime donne Donne ancora gregarie Antonella Sicurello trascorso quasi un secolo da quell’8 marzo che vide la morte di 129 operaie in una fabbrica newyorkese; un giorno che, divenuto simbolo della lotta femminile contro le disparità nella società e sul posto di lavoro, ricordiamo ogni anno. Per rivendicare i propri diritti c’è chi sceglie di scendere in piazza e chi di riflettere in silenzio o con altri. Sommerse da mimose, auguri e regali, ripensiamo al nostro ruolo nella famiglia, nella società e nel mondo del lavoro. Ma quale è il nostro ruolo? Malgrado casi isolati di donne che stanno nella stanza dei bottoni (la cancelliera tedesca Angela Merkel, Michelle Bachelet, prima presidente donna del Cile, l’africana Ellen Johnson-Sirleaf, presidente della Liberia, e Tarja Halonen, riconfermata presidente della Finlandia), ricopriamo ancora il ruolo di gregarie. In Svizzera, nel Consiglio nazionale la quota femminile è del 25 per cento. Un dato che mette il nostro Paese al 27° posto nella classifica «Donne in Parlamento» stilata dall’Unione interparlamentare. Al primo posto si trova il Ruanda, seguito da Svezia e altri Paesi scandinavi. La vicina Italia è messa peggio di noi: la percentuale è dell’11,5 per cento. Se in politica la situazione non è molto confortante, lo è ancor meno negli uffici e nelle fabbriche, salvo qualche caso isolato. La disparità salariale è sotto gli occhi di tutti: scorrendo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica, le donne percepiscono uno stipendio di molto inferiore rispetto a quello dei colleghi. Pur svolgendo le stesse mansioni, guadagnano dai 500 ai 2.000 franchi in meno. Roba che, solo a scriverla, fa accapponare la pelle e accendere la rabbia. Ma non ci stupiamo troppo visto che, lavorando in un sindacato, ne sentiamo tutti i giorni di cotte e di crude. Donne che vengono licenziate perché in dolce attesa; donne che, per aver chiesto un adeguamento salariale, si sentono rispondere di non tirare troppo la corda con simili pretese, di far lavorare di più il marito. Donne ferite nella dignità che si chiedono ancora perché, nel 2006, debbano subire questi e altri soprusi. Donne sempre a rincorrere, sempre a dimostrare di saper fare bene il proprio lavoro. Donne stanche di essere discriminate. È Mara Valente tavo cercando articoli di stampa per vedere come si festeggia l’8 marzo nel resto del mondo, quando mi sono imbattuta in un testo in cui la tradizione popolare attribuisce il patrocinio di alcune Sante a diverse categorie professionali. Eccone alcune: Sant’Anna, protettrice delle istitutrici, delle balie e delle ricamatrici; Santa Bernadette, protettrice delle contadine; Santa Caterina da Siena, protettrice delle lavandaie; Sant’Irene, patrona delle infermiere; Santa Maria Maddalena, patrona delle parrucchiere, profumiere, pedicure; Santa Marta, protettrice delle casalinghe e delle cuoche. Oltre a questo articolo (estrapolato dal sito www.volontari.org/Santi.htm), non ci sono molte idee per festeggiare l’8 marzo. In realtà, come per le altre feste dedicate alle mamme o ai lavoratori, solo per fare un esempio, dovrebbe essere festa della donna tutto l’anno. Non basta regalare un mazzo di mimose per avere la coscienza pulita, è necessario l’impegno costante dei datori di lavoro e delle forze sociali e politiche per appianare le difficoltà esistenti a scapito della donna. Le tanto ambite pari opportunità Stesso lavoro ma retribuzioni diverse. In Svizzera rappresentano ancora una chimera il divario tra donne e uomini non si assottiglia. alle nostre latitudini. La differenza salariale tra uomo e donna è uno che i benefici possano essere goduti da tutte degli ostacoli più assurdi e insormontabili, perle donne impegnate in lavori extradomestici. ché il potere economico è quasi tutto in mano La strada è lunga, ma insieme possiamo faragli uomini, i quali non si dimostrano per niencela. te sensibili a tale problema. È ancora peggio Per ottenere ciò, dobbiamo però denunciapensare a quelle poche donne che riescono a re tutte le situazioni di disagio che viviamo sul fare carriera e una volta arrivate nella stanza posto di lavoro, un piccolo contributo può serdei bottoni, si dimenticano di essere a loro vire ad appianare la strada a molte lavoratrici. volta donne e non fanno assolutamente nienC’è chi, ironizzando su queste tematiche, te per sormontare il problema. mi chiedeva se ha ancora senso parlare della festa della donna quando nel mondo ci sono La chimera della parità. Abbiamo ripetutaproblemi ben più gravi da risolvere: popolaziomente, denunciato come Coordinamento ni afflitte dalla guerra, dalla piaga della fame, Donna-Lavoro, queste situazioni di disagio dalla mancanza d’istruzione, e altro ancora? che caratterizzano il lavoro femminile, insieEbbene, voglio rispondere a quel signore, a me alla mancanza di agevolazioni che inconnome di tutte noi donne lavoratrici. Non bisotrano le donne per avanzare nella loro carriegna arrivare a vivere situazioni estreme per ra professionale e di strutture aziendali per essere calpestate nella dignità, anche le picpermettere alle mamme di lavorare più trancole ingiustizie non devono essere ammesse. quillamente, e al carico di lavoro eccessivo Come lavoratrici abbiamo gli stessi diritti dei che grava sulle spalle delle lavoratrici. nostri padri, fratelli, figli e mariti (e lui rientra in I risultati ottenuti sono stati a livello indivitutte queste categorie). duale; dobbiamo quindi continuare per far sì S SINDACATO ATTIVITÀ 9 marzo 2006 3 ■ SETTORE FORESTALE I delegati OCST chiedono il rinnovo del Ccl, scaduto da un anno Giancarlo Nicoli* delegati del sindacato OCST dei dipendenti delle ditte del settore forestale si sono riuniti di recente in assemblea nella sede e hanno esaminato la delicata situazione economica che si è venuta a creare nel settore forestale a causa del ridimensionamento degli investimenti pubblici (Confederazione e Cantone), che da soli comportano il 90 per cento dell’attività forestale, esprimendo preoccupazione e rammarico per il mancato rinnovo del Contratto collettivo di I lavoro (Ccl). L’Associazione imprenditori forestali della Svizzera italiana (ASIF) aveva inoltrato disdetta del Ccl con effetto al 31 dicembre 2004; per questo motivo, purtroppo, dall’1.1.2005 si è senza contratto. Nel frattempo sindacati e ASIF si sono incontrati per cercare un accordo che permettesse di arrivare al rinnovo del Ccl, ma di fatto c’è stata un’opposizione da parte padronale a firmare il nuovo contratto. Questa situazione rischia di peggiorare i rapporti fra dipendenti e aziende e giustamente si teme sia un peggioramento delle condizioni di lavoro nonché salariali, sia una possibile concorrenza sleale fra le aziende stesse a scapito di chi lavora. Infatti senza Ccl è decaduta anche la Commissione paritetica del settore Forestale, organo incaricato di vigilare sull’applicazione delle condizioni vincolanti del Ccl. I dipendenti chiedono con forza il rinnovo del Ccl, dando mandato al sindacato OCST di adoperarsi per fare in modo che le parti si ritrovino, con il preciso intento di arrivare alla firma del nuovo contratto e se ci fossero le condizioni, anche a renderlo d’obbligatorietà generale sul territorio cantonale. *Responsabile Cantonale OCST Settore forestale ■ POLIZIA Congedi e revisione della legge, l’OCST scrive al Comando Renato Ricciardi l comitato del sindacato di polizia ha preso posizione sulla mancata concessione dei congedi pagati e del congedo tredicesima e sul progetto di revisione parziale della legge sulla polizia. Rilevando da alcune segnalazioni di associati un cambiamento nella pratica di concessione dei congedi pagati per volontariato sociale e per i corsi di Gioventù e Sport, il sindacato ha chiesto un chiarimento al comando della polizia cantonale. In questione sembra pure la possibilità su richiesta del dipendente di ottenere la trasformazione di parte o tutta la tredicesima in giorni di congedo. «Entrambe queste possibilità - ha scritto l’OCST al comando - sono state applicate in passato accogliendo generalmente le richieste del dipendente. L’inizio dell’anno 2006 ha invece segnato un cambiamento e introdotto un’applicazione restrittiva, che ha sorpreso non poco numerosi collaboratori. Facciamo inoltre I osservare che sarebbe stata opportuna una circolare di servizio che informasse i collaboratori di un’eventuale modifica intervenuta nella pratica relativa alla concessione di questi congedi». Da qui la richiesta di chiarire questa situazione disagevole, che potrebbe indurre demotivazione e, in particolare, una disparità di trattamento tra i collaboratori. Sul progetto di revisione della legge sulla polizia, che verte in prevalenza su una ridefinizione dei compiti tra polizia cantonale e le polizie comunali, in apertura l’OCST ha fatto osservare che «considerando la realtà esistente in altri Cantoni svizzeri, si sarebbe potuto valutare l’opportunità di considerare una riforma più sostanziale dei rapporti con le Polizie comunali, prendendo in esame la variante dell’unificazione di tutti i corpi di Polizia operanti sul territorio cantonale. In questa prospettiva, ai Comuni sarebbe attribuito il compito di assicurare le attività di polizia locale, municipale. La proposta di un unico Corpo cantonale di Polizia (che l’OCST aveva già avanzato duran- te la propria assemblea ordinaria sedici anni fa a Mendrisio) permetterebbe di perseguire gli obiettivi di razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie propri del progetto di aggregazione dei Comuni, nonché quelli di un’efficace e coordinata attività di polizia a livello cantonale». Il sindacato ha poi chiesto l’approfondimento di alcuni aspetti particolari relativi all’attribuzione dei compiti e alla gestione di particolari operazioni di polizia (compiti esecutivi di ciascuna polizia strutturata: le comunali, gli altri corpi …, rapporti con la magistratura, assunzione dei costi …). In ogni caso è stata ribadita la necessità di mantenere di principio alla polizia cantonale il ruolo di coordinamento attualmente svolto nelle inchieste e operazioni di polizia più importanti. È stato concordato per fine marzo l’incontro chiesto dai sindacati con la direzione del Dipartimento delle istituzioni. In agenda la nuova pianta organica, il funzionamento dei reparti mobili, il contenimento del personale, le nuove uniformi e la revisione della legge sulla polizia. Domenica votiamo «No» ai tagli per preservare servizi e posti di lavoro L’esito della votazione del 12 marzo è cruciale per il futuro della sanità, della socialità e della scuola ticinesi. Votare «Sì» significa penalizzare fortemente le persone che hanno maggiormente bisogno di cure e assistenza, come gli anziani, gli ammalati e gli invalidi, e mettere a rischio posti di lavoro. Per questo l’OCST invita a votare «No» alla misura di risparmio decisa dal Governo e dal Parlamento, che riduce i contributi pubblici agli istituti comunali, alle associazioni e fondazioni private. SINDACATO ATTIVITÀ 4 ■ DICHIARAZIONE IMPOSTE Ecco i documenti da presentare er agevolare il lavoro dei Segretariati regionali vi invitiamo a presentare la seguente documentazione per la dichiarazione d’imposta 2005 per le persone fisiche (per la compilazione, previa notifica della tassazione, è necessario fissare un appuntamento, chiamando i Segretariati ai numeri riportati nel riquadro a fianco). P ◆ Le ricevute dei premi pagati per le assicurazioni vita, infortuni e Cassa malati per il 2005, nonché le attestazioni concernenti versamenti a forme riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro). Le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, come pure le ricevute per versamenti a enti riconosciuti o per il riscatto di anni di contribuzione nella previdenza professionale (2° pilastro). 9 marzo 2006 Compilazione Gli orari dei Segretariati OCST ◆ Bellinzona Da lunedì 3 aprile , orari di sportello. Per appuntamento, telefonare allo 091 8214154 signora Michela Marangoni o [email protected] ◆ Chiasso Da lunedì 27 marzo, martedì e venerdì ore 9-11.30 / 13.30-16. Telefonare per appuntamento al numero 0916825501. ◆ Lamone Da martedì 21 marzo, martedì, ore 8-12, 13.30-17.30, mercoledì e giovedì ore 8-12; venerdì, 13.30-17.30. Per appuntamento, tel. 0919660063. ◆ Lavoratori salariati. Il certificato di salario (attività accessoria compresa) e quello del coniuge se lavora (uno per ogni datore di lavoro), relativo al 2005. Attestazione riguardante le indennità percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, assegni integrativi e prima infanzia, servizio militare o civile percepite nel 2005. ◆ Eventuali polizze di assicurazione sulla vita. ◆ Lugano Da lunedì 20 marzo, tutti i giorni, ore 8.30-11.30 e 13.45-17.30. Per appuntamento, tel. 0919211551, int. 211, signorina Claudia Tettamanti. ◆ Beneficiari di rendite. AVS-AIInfortuni-LPP (2° pilastro), Cassa pensioni, Pensioni estere, un cedolino o la relativa attestazione della rendita percepita nel 2005. ◆ Rimborso dell’imposta preventiva. Presentare i libretti di risparmio aggiornati al 31 dicembre 2005 o dichiarazione della Banca, se del caso, del conto corrente postale. ◆ Mendrisio Da lunedì 20 marzo, tutti i lunedì, mercoledì e giovedì, ore 9-11.30 e 13.45-17.30. Per appuntamento, tel. 0916405111. ◆ Contribuenti con sostanza immobiliare (casa e/o terreni). È necessario conoscere il valore di stima ufficiale: la relativa documentazione può essere richiesta in Municipio. ◆ Contratto di locazione ◆ Dichiarazioni bancarie comprovanti i debiti privati o ipotecari esistenti con l’indicazione degli interessi passivi pagati nel 2005. ◆ Presentare la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione 2004B. ◆ Locarno Da lunedì 4 aprile, per appuntamento, tel. 0917513052. Per gli associati di Vallemaggia data da definire. ◆ Tre Valli - Biasca: martedì e giovedì, 9-12 e 14-17.30; mercoledì 9-11.30; venerdì 9-11.30 e 14-17.30. Per appuntamento: tel. 0918730120. ■ ASSEMBLEA FOXTOWN ■ DISOCCUPAZIONE Il nuovo Ccl in primo piano Ridotti i contributi LPP avanti a un centinaio di delegati del FoxTown iscritti all’OCST (che rappresentano circa l’80 per cento dei dipendenti del Centro commerciale di Mendrisio), e alla presenza dei sindacati SIC e SIT, è stato presentato il progetto di un nuovo Contratto collettivo di lavoro in D Sandro Mecatti (in basso) e il folto pubblico presente all’assemblea. vista del rinnovo contrattuale. Le proposte presentate dal Segretario regionale Sandro Mecatti sono state accettate all’unanimità. Pertanto è stato dato regolare mandato al nostro sindacato per iniziare le trattative. Luca Camponovo lla fine dello scorso mese di febbraio, il Consiglio federale ha deciso di ridurre, a partire dal 1° marzo, l’attuale aliquota dei contributi LPP dei disoccupati dal 2,2 per cento all’1,1 per cento del salario giornaliero coordinato. In particolare, le persone disoccupate, la cui indennità giornaliera supera 74,30 franchi, sono assicurate, dal 1° luglio 1997, contro il rischio di decesso e invalidità dalla Legge sulla previdenza professionale (LPP). I contributi LPP, sull’indennità giornaliera assicurata, ammontavano fino allo scorso 28 febbraio al 2,2 per cento e venivano versati pariteticamente a metà dall’assicurato e dal fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione (1,1 per cento ciascuno). Grazie al fatto che lo scorso anno si è verificato un numero di casi di assicurazione minore del previsto, l’aliquota dei contributi è stata notevolmente abbassata portandola esattamente alla metà (1,1 per cento), che si traduce in una trattenuta dello 0,55 per cento sulle indennità delle persone disoccupate e un versamento della stessa percentuale da parte del fondo di compensazione. Si precisa inoltre che, qualora si dovesse notificare un decesso o un caso di invalidità, le persone disoccupate o i loro superstiti devono contattare il competente Ufficio regionale di collocamento il quale fornisce i moduli ufficiali previsti per la comunicazione di un evento assicurato. A 9 marzo 2006 SINDACATO ATTIVITÀ 5 ■ LA POSTA PTT, prima garanzia d’impiego, oggi Precariato Tutto Ticinese La gloriosa sigla sembrava oramai scomparsa. Ci hanno pensato gli attuali dirigenti, soprattutto in Ticino a riesumarla ma, purtroppo, con ben altro significato. Eppure basterebbe poco a capire che il precariato non giova a nessuno. quanto avviene Oltralpe e quasi mai con un grado d’occupazione del 100 per cento. Non è precariato questo? Succede pure che per posti d’impiego per i quali è previsto in tutta la Svizzera un dato livello di funzione e dunque di stipendio, vengano attribuiti livelli inferiori in Ticino, malgrado il bando di concorso ben specificava le condizioni. Lorenzo Jelmini PTT = garanzia d’impiego. Le PTT sono state sinonimo di sicurezza del posto di lavoro. Poter accedere all’impiego in Posta era una garanzia per il futuro e non solo di chi veniva assunto. Spesso, infatti, vi era una regola non scritta che permetteva il passaggio generazionale del posto di lavoro. E per arrivarci occorreva seguire un percorso formativo intenso, una vera e propria scuola postale. Altri tempi, altre condizioni che oggi non esistono più e non per colpa del Gigante giallo, evidentemente. Le condizioni economiche e sociali sono radicalmente mutate in poco tempo e non è concesso a nessuno di rimane a guardare, pena venire esclusi. Tuttavia le exPTT ci hanno messo del loro. Sono sempre state le prime della classe nella qualità del servizio. Oggi vogliono anche esserlo nel seguire le tendenze nel mondo del lavoro, anche se queste non sono sempre giustificate. Massima flessibilità, nuovi modelli di lavoro, tempi parziali, ausiliari. AAA precariato offresi! E così oggi La Posta Svizzera, malgrado le cifre dimostrino che non ha problemi finanziari, non garantisce più nulla per quanto riguarda il posto di lavoro. Le continue ristrutturazioni e le numerose chiusure di uffici postali ne sono la conferma. Ancora non si è arrivati a licenziare, ma i posti di lavoro lasciati liberi da pensionamenti o prepensionamenti vengono semplicemente can- cellati. Ma non solo. Le poche assunzioni hanno spesso una forma precaria. Per averne conferma basterebbe leggere l’opuscolo «Posti di lavoro» edito da Posta Svizzera. Qui si possono trovare offerte di posti di lavoro, la maggior parte dei quali a tempo parziale. Vengono proposte occupazioni che possono variare dal 30 al 50 per cento, dal 50 al 60 o addirittura dal 20 all’80 per cento. Inoltre, e questa è una caratteristica del nostro cantone, i concorsi per responsabili di uffici postali sono tutti ad interim, senza una classificazione ben definita a differenza di A chi giova il precariato? A nessuno! Non è la prima volta che rileviamo queste problematiche. Già avevamo denunciato l’uso improprio del cosiddetto «Contratto semiflessibile» che prevede una occupazione da un minimo del 20 a un massimo del 60 per cento, un contratto che doveva servire per regolare il rapporto d’impiego con il personale ausiliario e solo su richiesta della collaboratrice o del collaboratore ma che viene invece in molti casi imposto dall’azienda. Vogliamo ora insistere sulla questione del precariato e richiamare l’attenzione dei responsabili della Posta. Non per il gusto di denunciare o cogliere in fallo la Posta, ma per ricordarle la responsabilità che la direzione stessa si è più volte attribuita: quella di essere un datore di lavoro attento e sensibile nella conduzione del proprio personale. Di questo non potrà che trarne beneficio la Posta stessa. Il precariato alla lunga non è pagante e crea solo malcontento tra i dipendenti. Di questa situazione non sono, infatti, gratificati gli ausiliari che lavorano in condizioni di precarietà, con ben poca motivazione. Ma neppure quei dipendenti attivi da anni, che hanno seguito tutta la formazione, che prestano un servizio di qualità ma che si vedono non più riconosciuta la loro professionalità. ■ SOCIETÀ NAVIGAZIONE LAGO DI LUGANO Riprese le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro elle scorse settimane si sono svolti alcuni incontri tra la direzione e una rappresentanza del Consiglio d’amministrazione della Società Navigazione Lago di Lugano, i sindacati OCST e SEV e la commissione del personale. Si sono così definite le basi, accettate dalle parti, per affrontare le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e i provvedimenti da adottare per il personale, in vista delle ristrutturazioni che l’azienda sarà chiamata ad affrontare a seguito della soppressione delle indennità per le prestazioni di trasporto pubblico dei servizi di navigazione. Le trattative si presentano ancora piuttosto difficili, considerato il particolare momento che l’azienda sta attraversando, ma dovrebbero poter iniziare nel corso del mese di marzo con lo scopo di giungere entro l’estate all’elaborazione del nuovo Ccl. N Disdette ritirate. I dipendenti della Snl, ai quali era stata intimata la disdetta di lavoro lo scorso autunno, hanno ricevuto la comunicazione dell’avvenuto ritiro di tale provvedimento. Un segnale positivo da parte della direzione, apprezzato dai dipendenti e dai sindacati, che fa ben sperare per il proseguo della trattativa per il Ccl. L.J. 9 marzo 2006 SINDACATO ATTIVITÀ 7 ■ EUROMODA, L’AZIENDA VIRTUALE DELL’OCST A Lugano si espande, dando più opportunità ai disoccupati passa da 12 a 22 partecipanti. La sua struttura è simile a quella di una vera azienda; essa è prettamente attiva nel settore terziario. Lorenzo Bassi* azienda di formazione Euromoda è un’istituzione con lo scopo di ricreare le condizioUna misura preventiva privini di lavoro di una vera azienlegiata. In considerazione delda. Costituisce un’unità d’il’elevato tasso di disoccupaziostruzione professionale bane e delle difficoltà di ricollocasata sulla pratica e integrata mento dovute sovente a carenze in una rete di scambi comdi formazione ed esperienza promerciali nazionali e internafessionale, l’azienda di formaziozionali, che ricreano le conne costituisce una misura predizioni nell’economia reale. ventiva privilegiata. L’ampliaSi può quindi parlare mento di questa struttura a anche di un’azienda virtuale Lugano risponde quindi a un’efanche se in pratica è un’afettiva esigenza del mercato del zienda vera e propria. L’attilavoro e rientra pienamente negli vità è limitata alle operazioni obiettivi di lotta alla disoccupacommerciali e amministratizione. ve, il che significa che al Euromoda è attiva a Lugano da cinque anni. Quest’anno la sede L’azienda di formazione domomento di proporre, vendeall’OCST è stata ampliata e può ospitare fino a 22 stagiaire. vrebbe contribuire a colmare la re, acquistare e pagare la lacuna di esperienza professiomerce, non avviene nessun sto tra di loro vi sono rapporti commerciali nale e porre i partecipanti nella condizione di reale scambio fisico, né tantomeno di denaro. molto stretti. un agevolato collocamento. Essa rappresenta un centro dove è possibile Un aspetto rilevante, ai fini dell’efficacia delsperimentare quelle situazioni che si presentaDieci anni a Chiasso e a Lugano si amplia. l’azienda di formazione, è costituito dall’esino nella realtà del mondo del lavoro. Euromoda è presente sul territorio ticinese dal stenza di rapporti di collaborazione con le comL’azienda permette quindi l’applicazione pra1996 a Chiasso, dove quest’anno si celebrano petenti autorità, in particolare con gli uffici del tica delle conoscenze teoriche e abitua il parproprio i dieci anni della sua apertura. A Lugalavoro. Ciò consente un più agevole reperitecipante a lavorare in diverse situazioni specino invece cinque sono gli anni di esperienza mento di partecipanti e una sinergia nella ricerfiche. La rete nazionale e internazionale delle che può vantare. Il cammino effettuato da ca della loro collocazione professionale. aziende di formazione commerciale costituiChiasso, con il suo ampliamento, è stato ricalsce un vero e proprio mercato il cui funzionacato anche da Lugano, che proprio quest’anno *Direttore Euromoda Lugano mento si avvicina molto a quello reale. Per que- L’ A Chiasso più spazio alla contabilità e un aiuto ai più deboli Silvio Guidinetti* attività dell’azienda di pratica commerciale è improntata sull’inserimento delle persone nel mondo del lavoro. La maggior parte degli utenti viene indirizzata a noi dall’Ufficio regionale di collocamento di Chiasso e Lugano. Nel corso dell’anno passato sono transitate a Chiasso 115 persone, di cui 27 unicamente per eseguire una valutazione commerciale/contabile, mentre il rimanente ha effettuato un periodo di stage da uno fino a un massimo di 6 mesi. La pratica alla quale gli stagiaires devono ottemperare è svolta nei diversi reparti quali acquisti, vendite, amministrazione, marketing, risorse umane. Serve in modo particolare per mettere in pratica quanto appreso teoricamente e, a chi ha già effettuato delle attività, per approfondire ulteriormente le proprie conoscenze e addentrarsi in campi nuovi. L’ Più contabilità. A Chiasso abbiamo anche approfondito un settore molto richiesto da parte dei datori di lavoro, che è quello legato alle conoscenze contabili. Pertanto regolarmente, grazie anche alla pre- senza di un contabile, vengono impartite delle lezioni, o meglio fornite delle informazioni relative a questa materia. La possibilità di poter mettere immediatamente in pratica quanto appreso durante questi incontri va a vantaggio degli utenti, i quali dimostrano un interesse maggiore. Collocamento. Nel campo del collocamento abbiamo avuto, rispetto agli anni passati, un calo dovuto anche alla situazione difficile del mercato del lavoro. Ciònonostante, la percentuale delle persone che hanno reperito un’attività lucrativa uscendo dalla disoccupazione si è attestata al 46,58 per cento. Un dato che riteniamo abbastanza interessante riguarda quello sui giorni di presenza media, che si attesta sui 56 giorni invece dei 180 preventivati dai consulenti Urc. Questo dato dimostra che la formazione pratica è vissuta da parte dei datori di lavoro in modo molto positivo. Un aiuto ai più deboli. Uno sguardo particolare viene rivolto da parte nostra a coloro che hanno avuto dei trascorsi a volte legati al consumo di sostanze stupefacenti e che devono essere seguiti maggiormente. L’integrazione di queste persone è tale che fino ad ora tutti hanno sempre manifestato grande riconoscimento al fatto di poter riprendere un lavoro senza che nessuno faccia loro pesare il passato. Questo per noi è il miglior grazie e nel contempo un incitamento a continuare su questa via. Da sinistra, Silvio Guidinetti e i suoi assistenti Marisa Natile e Marco Brunelli. *Direttore Euromoda Chiasso SINDACATO PROPOSTE 8 9 marzo 2006 UN’ESTATE IN MONTAGNA I Centri di vacanza Leone XIII propongono i seguenti turni di vacanza a Sonogno, in Valle Verzasca. 1° turno 2° turno 1 luglio - 15 luglio 16 luglio - 30 luglio COSTO Residenti in Ticino Figli di soci fr. 300 non soci fr. 400 Residenti fuori cantone Figli di soci fr. 430 non soci fr. 510 Informazioni: Paola Mauri, Centri di Vacanze Leone XIII, via Balestra 19, 6900 Lugano. Tel. 0919211551. I formulari di iscrizione si possono ritirare nei Segretariati regionali OCST. In colonia per imparare divertendosi Aperte le iscrizioni ai due turni estivi a Sonogno, in Val Verzasca. Un’occasione per stare con altri bambini, giocando e svolgendo attività didattiche e creative Ferdinando Garzoni* nche quest’anno si aprono le iscrizioni ai turni di colonia. A Sonogno siamo in grado di offrire un soggiorno a 900 metri di altitudine in un centro completamente rimodernato. Camere da quattro a sei letti con servizi, una cucina con una mensa self-service, una sala multiuso per le attività ricreative. Si può scegliere tra due turni di 15 giorni ciascuno o abbinare i due periodi. L’anno scorso circa 180 bambini hanno partecipato ai nostri turni di colonia, a dimostrazione della serietà e dell’apprezzamento del lavoro svolto. Proponiamo un’ampia scelta di attività ricreative e sportive che vengono diversificate di volta in volta secondo le esigenze e l’età dei bambini. Si dà inoltre ampio spazio alle capacità espressive dei partecipanti; vengono organizzate attività culturali e uscite ricreative in un paesaggio tutto da scoprire. La colonia estiva si pone tra le tante offerte A alle famiglie per permettere ai loro figli di passare alcuni giorni di vita comunitaria. Pertanto il soggiorno è un luogo di importanza educativa come lo sono la famiglia e la scuola. Si impara a vivere in collettività non come semplice somma di individui, ma come comunità di persone complementari. Oltre ai giochi, alle gare sportive si svolgono attività che permettono di approfondire e ampliare ciò che si è svolto sui banchi di scuola. Penso per esempio alla stesura del giornalino del turno, alla conoscenza del territorio con interviste agli anziani, alle recite e al canto. La colonia è un luogo privilegiato dove il bambino può sviluppare la sua autonomia e acquisire nuovi saperi sia in rapporto alle relazioni sia in rapporto alle attività che si svolgono. Assume delle responsabilità a sua misura, impara a gestire il proprio tempo e il proprio spazio. La vita collettiva permette di imparare ad essere solidali e meno egoisti. È forte la tendenza a voler controllare ogni ambito della vita dei propri figli, il che non li aiuta a sviluppare la capacità necessaria nel momento in cui bisogna saper scegliere e prendere decisioni. L’organizzazione della colonia fa sì che nel suo piccolo il ragazzo sappia gestirsi in parte autonomamente. Ci sono piccole decisioni ogni giorno da prendere: da quelle di ordine pratico (organizzando da solo i suoi effetti personali, scegliendo i vestiti da indossare o preparandosi lo zaino per la gita) a quelle di tipo emotivo senza i genitori che ti guidano in ogni passo. La colonia si rivela così un’ottima opportunità per crescere e conquistare parte della propria indipendenza. Il ragazzo può infatti sperimentare spazi di libertà fondamentali per lo sviluppo della personalità. Ci auguriamo che i genitori siano stimolati a far vivere ai loro figli un’importante esperienza di vita in comune dove si impara a socializzare e soprattutto si fanno nuove conoscenze. *Coordinatore didattico RICERCA DI PERSONALE La Direzione dell’Associazione Centri di vacanza Leone XIII è alla ricerca di personale: didattico (minimo 18 anni) ausiliario infermieristico per la propria colonia con bambini dai 6 ai 12 anni. Visita virtuale Le foto più belle della colonia 2005 a Sonogno sono pubblicate sul nostro sito internet www.ocst.com. attesta che si è in possesso delle capacità basilari per operare al computer. Access per principianti, dal 25 aprile al 13 giugno, martedì e giovedì, orario diurno o serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Word per avanzati, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario diurnoserale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Reti - Internet - Posta elettronica principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario diurno-serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. FORMAZIONE ALL’OCST I nuovi corsi del Cfp E cco i nuovi corsi del Centro di formazione professionale dell’OCST (Cfp). INFORMATICA Excel per principianti, dal 14 marzo al 13 aprile, martedì e giovedì, dalle 13 alle 15.30, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Introduzione all’informatica 1, inizio imminente, lunedì e mercoledì, orario diurno, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Introduzione all’informatica 2, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Power Point per principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario diurno o serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci. Corso Ecdl Core (inclusi Skills Card e tassa per 7 esami) dal 25 aprile al 31 luglio, martedì e giovedì, dalle 19.10 alle 21.55, 99 ore. 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CNC macchine a controllo numerico, dal 26 aprile al 22 maggio, lunedì, mercoledì D IERRE C R E D I T C.so San Gottardo, 35 6830 Chiasso (CH) C.P. 2648 MUTUI AGEVOLATI TASSO 2,20% PER FRONTALIERI E DOMICILIATI • MUTUI PER ACQUISTO • RISTRUTTURAZIONE CAPITALE CHF 150.000 • COSTRUZIONE • SOSTITUZIONE ALTRI MUTUI DURATA 5 ANNI 2’654.00 10 ANNI 1’399.00 15 ANNI 983.00 20 ANNI 778.00 MUTUI AGEVOLATI IN EURO FINO A 30 ANNI CAPITALE DURATA 25 ANNI 30 ANNI Euro 130.000 654.00 604.00 PROPOSTE IMMOBILIARI MALNATE: zona residenziale, villa unifamiliare con taverna, giardino e box. Euro 390.000,00 oppure anticipo euro 20.000,00 e rate di 1590,00 mensili. RONAGO: prenotiamo due-tre e quattro locali e servizi con box doppio e giardino. Da euro 140.000,00. infoline: Tel. +41 91 68 22 333 - Fax +41 91 68 24 346 e venerdì, dalle 18 alle 20.30, 39 ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 600 non soci. 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Segretariati regionali 6500 Bellinzona, via Pellandini 2 6710 Biasca, Piazza Centrale 6830 Chiasso, via Bossi 12 6814 Lamone, via Sirana 6600 Locarno, via della Posta 6900 Lugano, via Balestra 19 6850 Mendrisio, via Lanz 25 tel. 091 8214151 tel. 091 8730120 tel. 091 6825501 tel. 091 9660063 tel. 091 7513052 tel. 091 9211551 tel. 091 6405111 Permanenze Faido (tel. 091 8661293); Grono (tel. 0918271396); Stabio, via Giulia (tel. 0916471414); Cannobio, via Gallaroli 2 (tel. 0039032371086); Cevio, Bar Castello; Lavena Ponte Tresa, via Marconi 59 (tel. 00390332551281); Porlezza, via Osteno 1 (tel. 0039034461687); S. Maria Maggiore, sala municipale. 9 marzo 2006 INSUBRIA ATTUALITÀ ■ CAMPAGNA DI COLLOCAMENTO A TIROCINIO Si cercano posti, le ditte si facciano avanti n vista del nuovo anno scolastico, ha preso il via la campagna di collocamento a tirocinio con l’invio del consueto questionario a circa 6.400 aziende ticinesi autorizzate ad assumere e formare apprendisti in una delle oltre 120 professioni presenti in Ticino. Le ditte dovranno mettere a disposizione almeno 2.500 posti, visto che è questo il numero di giovani che intraprenderanno la via della formazione professionale (un migliaio direttamente dalla scuola media, altri con esperienza scolastica o formativa postobbligatoria o già adulti). L’offerta delle aziende e la domanda da parte dei giovani sono aggiornate praticamente in tempo reale grazie a un programma informatico collaudato e i posti disponibili sono pubblicati su internet (www.orientamento.ch, www.ti.ch/tirocinio). «Anche quest’anno - ha detto Gabriele Gendotti, direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport - l’ambizioso obiettivo della campagna di collocamento è tolleranza zero, ossia dare un posto di tirocinio, magari scegliendo anche tra le professioni meno gettonate, a ogni giovane che esce dalla scuola dell’obbligo o vuole entrare nella via della formazione professionale dopo aver intrapreso altri curricoli scolastici o formativi. Il raggiungimento dell’o- I biettivo necessita dell’indispensabile collaborazione delle aziende del tessuto produttivo del Cantone e delle organizzazioni del mondo del lavoro di riferimento». Lo scorso anno sono stati stipulati 2.470 nuovi contratti di tirocinio, di cui 204 ad apprendisti frontalieri. Info: Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale, telefono 091 8146351, e-mail [email protected]. ■ APPRENDISTI TICINESI SUL PODIO Il progetto di un poligrafo vale... oro athan Zibetti, 30 anni di Ascona (nella foto), ha vinto la seconda edizione del concorso internazionale per apprendisti poligrafi. Oltre 450 i partecipanti provenienti da diversi Paesi dell’Europa centrale (Germania, Francia, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Alto Adige), che si sono sfidati a colpi di manifesti e animazioni sulla loro pro- N fessione. Oltre a Nathan, che ha preparato un progetto multimediale, hanno partecipato al concorso i suoi compagni di classe del terzo anno del Centro d’arti e mestieri di Bellinzona, seguiti nella realizzazione dei loro lavori da Delia Scheider Rizza, diplomata alla Supsi. Il progetto di Nathan ha avuto la meglio su quelli degli altri concorrenti, tant’è che è stato definito il miglior apprendista poligrafo del Centro Europa. «È un’esagerazione - dice con modestia al Lavoro - Ho solo ottenuto un premio per il mio progetto, niente di più». Il giovane sta svolgendo l’apprendistato alle Arti Grafiche Rezzonico di Locarno («Mi occupo dell’impaginazione di libri, di opuscoli e della modulistica»), per ottenere una riqualifica professionale. «In questi ultimi anni ho fatto un po’ di tutto racconta - Ho seguito il liceo, la Csia e ho svolto diversi lavori, ma tutti in ambito artistico. Dopo essere stato per qualche tempo a Ginevra, sono tornato in Ticino e ho scelto questo apprendistato». 11 ■ AL VOLO L’acqua in mostra. «Sorella acqua» è il titolo della mostra fotografica di Fabiana ContiBassetti, dal 10 marzo al 23 aprile (dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, chiuso il lunedì) alla Pinacoteca Züst di Rancate. Saranno esposti anche i lavori eseguiti, sul tema dell’acqua, dagli allievi delle scuole medie di Chiasso, Mendrisio e Stabio e una serie di oli e disegni inediti di Antonio Rinaldi dedicati ai figli morti. A Teologia si ascoltano i testimoni. In preparazione alla Pentecoste, la facoltà di Teologia di Lugano organizza una serie di incontri dal titolo «All’ascolto di testimoni». In marzo sarà ospite della Ftl Alysson Norberto da Costa, fondatore della Comunità Palavra Viva, che parlerà di «Contemplazione e missione»; in aprile il professor Piero Coda, referente teologico di Chiara Lubich, porterà «l’esperienza focolarina alla luce dell’enciclica Dio è amore». Il 18 maggio sarà all’Università di Lugano don Julián Carrón, responsabile della Fraternità Comunione e Liberazione («Il carisma di Don Giussani e l’educazione alla fede»). Infine, il 2 giugno il professor Giuseppe Savagnone, Fondatore della Comunità Cristo Sapienza, parlerà di «S.Tommaso d’Aquino e la Comunità Cristo Sapienza». Info: tel. 0586664555, [email protected], www.teologialugano.ch. La tipografia Pedrazzini ha 125 anni. Lo scorso anno la Tipografia Pedrazzini di Locarno ha festeggiato 125 anni di attività. Quattro le generazioni che si sono succedute alla guida della società, che per festeggiare questo importante traguardo, ha pubblicato «L’arte magistrale della stampa»: con fotografie e disegni (questi ultimi sono opera del presidente Carlo Pedrazzini), ripercorre la storia della Tipografia e quella della stampa, da Gutenberg alla videoimpaginazione. Lo sport in prosa e in poesia. L’Associazione ticinese giornalisti sportivi, in collaborazione con il Panathlon Club Lugano, il comune di Agno e il Teatro popolare della Svizzera Italiana indice il «Premio letterario» in memoria di Bernardino Baroni, articolato in tre sezioni: poesie a carattere sportivo in italiano; poesie a carattere sportivo in dialetto; prosa su temi sportivi in italiano. Possono partecipare poeti e scrittori della Svizzera Italiana, della Lombardia e della fascia dell’Alto Piemonte (Verbano-Novara). Il bando è sul sito www.atgs.ch o si può richiedere a: «Premio letterario Bernardino Baroni» c/o Piergiorgio Baroni, via Besso 25, 6900 Lugano. Tel. 0794098454. I testi vanno inviati entro il 15 maggio. I bambini diventano critici cinematografici. Incoraggiare i più piccini a esprimere un’opinione critica su un film visto al cinema. È lo scopo del concorso «Piccoli critici cinematografici», indetto dalla Lanterna magica e riservato agli alunni del 2° ciclo delle scuole elementari e speciali del Ticino e Mesolcina. Le proiezioni si terranno il 15 marzo a Locarno, il 16 a Bellinzona e il 17 a Lugano. Info: tel. 091 7453007, [email protected]. 12 INSUBRIA ATTUALITÀ 9 marzo 2006 ■ ESPOPROFESSIONI Apre lunedì a Bellinzona la manifestazione biennale sui mestieri Eros Verdi* PROGRAMMA unedì prossimo riapre Espoprofessioni, una sorta di finestra sul mondo del lavoro. Un mondo vasto e diversificato, che contempla un’ampia gamma di professioni in costante evoluzione e trasformazione e che si rivela estremamente dinamico e polivalente. La mostra si tiene negli spazi espositivi dell’Espocentro di Bellinzona, su una superficie di oltre 5 mila metri quadrati. Una novantina tra associazioni professionali, enti e istituti di formazione presenteranno oltre duecento professioni e perfezionamenti nei settori agricolo, artigianale, artistico, industriale, commerciale e sociosanitario. Attraverso Espoprofessioni si intende proporre ai visitatori una panoramica realistica delle possibilità di formazione professionale esistenti in Ticino e, in parte, nel resto della Svizzera. Ai visitatori verrà offerta la possibilità di osservare, di provare, di informarsi e di intrattenere colloqui con apprendisti, studenti, responsabili della formazione e specialisti del settore. Sarà inoltre disponibile una vasta documentazione scritta e audiovisiva che permetterà agli interessati di cogliere tutti gli aspetti più significativi della formazione professionale. Lunedì 13 marzo 18 L’abito autoritratto: sfilata Scuola d’arti e mestieri (SAMS) Biasca 18.30 Cerimonia ufficiale di apertura con Joseph Deiss, Consigliere federale; Gabriele Gendotti, Consigliere di Stato; Claudio Lardi, Consigliere di Stato (GR); Brenno Martignoni, Sindaco di Bellinzona 19 Spettacolo musicale e teatrale: Conservatorio della Svizzera italiana e Scuola Teatro Dimitri 19.50 Taglio del nastro 20 Rinfresco Lo scopo della manifestazione è quindi di educare il giovane e l’adulto alla scelta della propria via di formazione professionale attraverso un processo di sensibilizzazione e di autoinformazione attiva, che consenta di raccogliere e percepire tutti quegli elementi indispensabili per affrontare un passo tanto importante e significativo. Nata come manifestazione che si rivolgeva innanzitutto ai giovani in età scolastica, particolarmente agli allievi delle scuole medie del Cantone Ticino e del Grigioni italiano che frequentano gli ultimi anni della scuola dell’obbligo, nel corso degli anni ha saputo aggiornarsi e ampliare la sua offerta per rivolgersi al «nuovo pubblico» degli adulti, al loro perfezionamento, alla loro possibile necessità di riqualifica e della formazione continua. Ma Espoprofessioni 2006 è rivolta anche ai genitori, affinché possano trovare, idealmente raccolte in un unico ambiente, le informazioni necessarie per collaborare con i propri figli nelle varie fasi del processo che conduce alla scelta professionale. Espoprofessioni è anche l’occasione per gli insegnanti per mostrare ai propri allievi uno spaccato della realtà socioeconomica del Cantone, con l’opportunità di poter cogliere validi spunti per lavori di ricerca nella materia insegnata o in attività interdisciplinari. Non mancherà l’animazione nei vari stand promossa dai medesimi giovani apprendisti o studenti, o da formatori e specialisti designati dalle rispettive associazioni professionali, da enti o istituti di formazione. È pure prevista una serie di manifestazioni collaterali (sfilate, rappresentazioni musicali e spettacoli, concorsi e premiazioni) e la presenza in diretta della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana attraverso Rete 3, che metterà in onda diverse Martedì 14 marzo 10 Concorso «Spazio Quiz prof» 14.30 Concorso «Spazio Quiz prof» 17 Cerimonia di consegna degli attestati ai docenti/consulenti del Progetto Apprendisti Ricerca Impiego e Portfolio 18 Cerimonia di consegna dei certificati corso accompagnatori di escursionismo 18.30 Cerimonia di consegna degli attestati e premi agli allievi della SAMS Lugano per il Concorso «Guardie della natura» 21.30 Paradiso e Inferno: Sfilata Coiffure Suisse Sezione Ticino Mercoledì 15 marzo 10 Concorso «Spazio Quiz prof» 18 Premio Luigi Brentani: cerimonia di consegna dei premi Venerdì 17 marzo 10 Concorso «Spazio Quiz prof» 14.30 Concorso «Spazio Quiz prof» 18.15 Premiazione concorso FFS-Login 18.30 Premiazione migliori apprendisti 18.45 Cerimonia di consegna degli attestati agli allievi della SAMS Lugano per progetto «Vel 2 Mendrisio-riscatto» 19 Premiazione concorso carrozzieri lattonieri e carrozzieri-verniciatori 21.30 Paradiso e Inferno Sabato 18 marzo 16 Premiazione concorso «Espoprofessioni News» Orari di apertura (entrata libera): lunedì 18.30-22, martedì 9-22, mercoledì 9-22, giovedì 9-22, venerdì 9-22, sabato 9-17 Info: Divisione della formazione professionale, tel. 091 8153100; Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale, tel. 091 8146351; Espocentro, tel. 091 8263242. trasmissioni su svariati temi inerenti la formazione, alternate a momenti di intrattenimento musicale. Per chi vorrà confrontarsi con i quesiti non mancheranno concorsi con ricchi premi, tutti offerti dai maggiori enti presenti con i rispettivi stand. Maggiori dettagli in merito ai concorsi vengono forniti agli interessati dall’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale o sono consultabili sul sito della manifestazione. Diverse associazioni professionali e scuole propongono altri concorsi a premi e altre atti- Foto: Eros Verdi L Giovedì 16 marzo 10 Concorso «Spazio Quiz prof» 14.30 Concorso «Spazio Quiz prof» 15.30 I mestieri del passato: sfilata Scuole elementari Bellinzona Nord 21 Cerimonia di consegna degli attestati e premi agli allievi della SAMS Lugano per il concorso «SPHAIR» - Exploring Aviation Talent 21.30 L’abito autoritratto Ognuno di noi deve costruirsi un percorso professionale. Con fatica e impegno. vità di animazione destinati ai visitatori, allo scopo di coinvolgere in maniera diretta giovani e adulti. Grazie all’iniziativa dei «Corsi per adulti» ( www.ti.ch/CPA) della Divisione della formazione professionale, allo stand D10, vengono presentati a turno ogni giorno mestieri o hobby particolari che mettono in risalto la creatività e l’abilità artigianale dei protagonisti che li esercitano, cimentandosi dal vivo nella loro particolare specialità. Il programma dettagliato delle varie esibizioni è pubblicato sul sito della manifestazione e su «Espoprofessioni News», lo speciale bollettino dedicato alle giornate dell’orientamento e della formazione professionale, con novità inerenti le numerose manifestazioni del giorno e a temi riguardanti il settore. La pubblicazione, concepita da uno staff editoriale coordinato dalla caporedattrice Raffaella Brignoni, e composto da membri del comitato di Espoprofessioni, viene stampata dagli apprendisti del settore delle arti grafiche allo stand A12 della Viscom. E la possibilità concreta di preparare e stampare un quotidiano all’interno di una manifestazione quale Espoprofessioni 2006 è il miglior esempio di quanta vitalità e vivacità sia oggi presente nella Svizzera Italiana quando si parla di orientamento e di formazione professionale. Buona visita e auguri, affinché ognuno trovi quanto occorre e sta cercando per sé o per altre persone care. *Docente professionale Spai e formatore per adulti 9 marzo 2006 INSUBRIA ATTUALITÀ 13 LA LEGGE FINANZIARIA IMPONE DEI RISPARMI. A RISCHIO IL COMPLETAMENTO DEL TUNNEL A Valsolda regna l’eterna incompiuta In segno di protesta, il 23 marzo un corteo di auto sfilerà lungo la statale Regina Maurizia Conti e rassicurazioni del ministro Pietro Lunardi, scritte circa un mese fa al sindaco di Valsolda, Alberto De Maria, che riferivano la ripresa dei lavori da parte dell’Anas per l’ultimazione entro maggio della variante del tunnel sulla statale 340 «Regina», oggi suonano come un insulto per la gente del territorio. L’Azienda strade, in una comunicazione del 20 febbraio, firmata dal direttore generale, Michele Minenna, informa che «la legge finanziaria 2006 ha imposto restrizioni che penalizzano in modo drastico la realizzazione dei lavori in corso e azzerano di fatto qualsiasi attività di interventi e di adeguamento della rete nazionale». È incredibile, tutto lasciava pensare all’ultimazione dei lavori, per altro già protrattasi per anni, e adesso la doccia fredda. Fino a qualche mese fa i soldi per il completamento del tunnel, già eseguito al 90 per cento, erano disponibili, e adesso dobbiamo attendere chissà fino a quando. Ma stavolta i frontalieri in primis, e tutti i cittadini che quotidianamente transitano su questa trafficatissima arteria non ne possono più. Fino a oggi la protesta è stata molto corretta e paci- L fica. Su invito del Circolo indipendente per il progresso della Valsolda, erano state spedite a Lunardi circa tremila cartoline, con cui si sollecitava il suo intervento affinché venissero ripresi al più presto i lavori di ultimazione del tunnel. Il ministro delle Infrastruture e dei Trasporti aveva risposto e promesso che «i lavori saranno completati entro maggio» (vedi il Lavoro del 9 febbraio), e si era pure complimentato per la forma di protesta civile. Aveva ragione Riccardo Buonvicini, segretario del Circolo, di essere soddisfatto ma di stare con i piedi per terra; infatti quella promessa si è rivelata un’ulteriore beffa. Il presidente del Comitato Pro Statale Regina, Sergio Rovelli, in segno di protesta contro lo stop ai lavori, promuove una manifestazione dai toni un po’ più forti, in programma il 23 marzo. Tutta la popolazione del Ceresio e delle Valli è invitata a partecipare. Il ritrovo è fissato per le 6.30 sul lungolago di Porlezza, da dove partirà il corteo di autoveicoli verso Valsolda. Seguiranno interventi dei sindaci e delle autorità. Si auspica un’adesione massiccia, consapevole e compatta, soprattutto dei frontalieri, principali fruitori di questa strada. Premio Dialogare 2006 Vince il Disincanto di Cristina Foglia L a quinta edizione del Premio Dialogare, che aveva come tema «La svolta», ha la sua vincitrice: Cristina Foglia di Locarno, che si aggiudica il primo premio di 1.000 franchi, ricevuto ieri alla facoltà di Teologia di Lugano. Il suo racconto, «Disincanto», è liberamente ispirato alla vita del fotografo bleniese Roberto Donetta, vissuto a cavallo tra l’Otto e il Novecento. «Un racconto-affresco - così lo definisce la giuria presieduta da Osvalda Varini e composta da Carla Agustoni, Luciana Bassi Caglio, Monica Piffaretti, Franca Tiberto e Luciana Tufani - che, sotto forma epistolare, pennella in uno stile essenziale e sobrio, ma decisamente capace di profondità espressiva, il fosco quadro di una famiglia distrutta». La giuria ha segnalato altri due racconti tra i 77 ricevuti: «Cronaca di mezz’ora» di Giulia Maria Ciarpaglini di Ferrara, che sviluppa la tematica dell’alcolismo, e «Il gatto mascherato» di Flavio Arrigoni di Coldrerio, che descrive in un modo particolare l’addio al lavoro di un impiegato. I tre racconti sono leggibili sul sito dell’associazione DialogareIncontri (www.dialogare.ch). La galleria incompiuta di Valsolda sulla Statale 340. ■ ACLI A ROVIO Un fine settimana di formazione e Acli Ticino organizzano un fine settimana di formazione alla vita cristiana per i dirigenti di Circolo, i consiglieri cantonali, gli operatori dei servizi e le persone sensibili al tema «Conoscenza e preghiera, strumenti di crescita». Dopodomani e domenica, alla Fraternità Francescana di Betania a Rovio, si terranno incontri intercalati da lavori di gruppo e momenti di raccoglimento. Il ritrovo è previsto tra le 14.30 e le 15.30 di sabato. Alle 16 sarà introdotto il tema «Il pensiero contemporaneo a confronto con le radici della fede»; alle 16.10 don Sandro Vitalini, parlerà di «Relativismo e relazione nella cultura e società contemporanea», mentre alle 17.10 il professor Ernesto Bor- L ghi illustrerà «Le relatività essenziali dell’essere umano alle radici della fede cristiana». Seguirà alle 19.45 la cena con i Frati di Betania. Domenica, dopo la colazione alle 8.30, si terrà dalle 9.15 il laboratorio sul tema «La preghiera come strumento di crescita». Alle 11 sarà celebrata la messa, alle 12.30 si pranzerà e dalle 15 proseguiranno i lavori di gruppo. Sarà presente don Emilio Conrad, accompagnatore spirituale delle Acli Ticino. Info: Acli Ticino, via Simen 9, 6900 Lugano. Tel. 091 9236646. Iscrizioni (fr. 30): Aldo Ragusa, tel. 079 6825812, [email protected]. 9 marzo 2006 SOCIETÀ LAVORO 15 ■ EUROPA Aumentano lavoro precario e disoccupazione, a scapito della salute Mara Valente n Europa il 46 per cento degli occupati sottostanno a contratti part time e a forme di lavoro atipiche, senza contare l’alta percentuale di lavoratori occupati nel sommerso o nel lavoro nero. Su questi dati possiamo dedurre che solo una piccola percentuale di lavoratori gode di una posizione lavorativa continuativa e sicura. Un quadro alquanto poco incoraggiante specie per i lavoratori anziani (e purtroppo, oggi per anziani si intendono lavoratori relativamente giovani) anche se è provato che i pregi dei lavoratori maturi sono: la dedizione all’azienda, la competenza, la coscienziosità, la ponderatezza e la capacità di risolvere i disaccordi. Confrontando un lavoratore giovane con uno maturo arriviamo, però, alla conclusione che entrambi hanno le stesse capacità professionali, solo che le aziende preferiscono assumere le nuove generazioni in quanto costano meno, perché prive di esperienza pratica. Il vero problema consiste nell’assicurare, ai lavoratori, la garanzia del salario/stipendio garantito mensilmente, la quale assume forme intermittenti e ciò causa, specie nei lavoratori della vecchia generazione, disagi e incertezze economiche. Secondo gli economisti, l’attuale ipercompetitività del mercato produce un sistema produttivo dove il fattore tempo (inteso come velocità di sviluppo di nuovi prodotti) determina la redditività economica dell’azienda. Questo nuovo quadro genera un’eccessiva competizione tra le aziende. A pagarne le conseguenze sono le risorse umane, infatti spesso sono le persone qualificate, ma «monospecializzate» che vedono «banalizzare il loro sapere» nel giro di due o tre anni. La tragicità del quadro è data dall’avvicen- I damento di personale qualificato, il quale non essendo, purtroppo, ricollocabile nelle stesse posizioni, deve adattarsi a nuove situazioni lavorative che spesso peggiorano la loro condizione professionale e salariale. L’insicurezza del domani e il dover far fronte agli impegni finanziari assunti, nell'ambito familiare e sociale, sfociano in malattie nervose di una certa gravità. Dalle esperienze personali e dei colleghi, che si occupano d’assistenza sindacale, emerge la necessità di trovare il più presto possibile una nuova occupazione, proprio per evitare la spirale di regresso in cui il soggetto tende a rifugiarsi per auto-proteggersi da angosce. Generalmente si tratta di lavoratori di una certa età, non abituati a forme nuove di lavoro e dove il lavorare sempre, ma saltuariamente corrisponde a una forma di disoccupazione. La disoccupazione è uno stato in cui si trovano le persone che pur essendo in salute e capaci di svolgere un’attività non trovano un’occupazione. È un problema molto serio che oltre a causare nuove forme di povertà provoca frustrazioni psicologiche. Possiamo affermare con sicurezza che la disoccupazione (male sociale) e la depressione (malattia) sono due mali che viaggiano parallelamente, perché il ruolo del perdente, provoca nel lavoratore vergogna, umiliazioni, stress e comportamenti a rischio per la salute psico-fisica. Inattività di lunga durata, patologie fisiche e deterioramento del benessere psicologico contribuiscono all’aumento di casi di depressione. Il lavoro precario e flessibile e l’esclusione di lavoratori volenterosi alla partecipazione produttiva di attività all’interno delle aziende comporta un rischio diffuso di vulnerabilità sociale. Secondo l’Oms la depressione rappresenta una delle cause principali di invalidità nel mondo (l’1 per cento della popolazione mondiale pari a 64.963.000 unità). La soluzione di queste situazioni è posta nelle mani degli economisti e dei politici, nel nostro piccolo possiamo solo interessare i lettori alla conoscenza di questi mali sociali che affliggono il mondo del lavoro. ■ ANNIVERSARI - LA SCOMPARSA DI DON GIUSSANI Papa Benedetto XVI: «Di lui colpiva la salda fedeltà a Cristo» oriva il 22 febbraio dello scorso anno don Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale «Comunione e liberazione». Un personaggio carismatico, che ha saputo conquistare giovani e adulti di ogni estrazione culturale e nazionalità. Ancora oggi, a un anno di distanza, il cimitero Monumentale di Milano in cui è seppellito, è meta di pellegrinaggio di migliaia di persone. In queste settimane sono state celebrate in tutto il mondo messe di suffragio. In una lettera inviata in occasione del primo anniversario della morte di Giussani a Don Julián Carrón, successore del Gius alla guida di Cl, Papa Ratzinger ha scritto: «Ricordo con emozione la solenne celebrazione dei suoi funerali nel M Duomo di Milano, che mi ha dato modo ancora una volta di constatare la stima e l’apprezzamento che egli, nel corso della sua feconda esistenza, ha saputo suscitare attorno alla sua persona, al suo insegnamento e alla sua opera apostolica. Del caro don Giussani colpivano soprattutto la salda fedeltà a Cristo e lo sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico a ogni categoria sociale. Spetta ai suoi figli spirituali il compito di continuare a camminare sulle sue orme, seguendo il suo insegnamento e restando sempre in comunione con i Vescovi e le altre componenti ecclesiali». Nella foto, don Carrón (in primo piano) e don Giussani. 16 INFO BALCANI 9 marzo 2006 Pagina a cura di Slavko Bojanic Nove plate u Novoj godini (2) Kao sto smo najavili u prethodnom broju, nastavljamo sa objavljivanjem podataka u minimalnim zaradama i pojedinim sektorima GARAZE (AUTORIMESSE) Tabela sa minimalnim primanjima uskladjena je sa povecanjem plata u iznosu od 1,4%. Zaposleni koji imaju plate vece od minimalnih predvidjenih ugovorom, a koje ne prelaze iznos od 5'000.- franaka mjesecn, takodje imaju pravo na na to povecanje. Plate koje su vece od tog iznosa bice povecane za 50 franaka mjesecno. Kolektivni ugovor predvidja i za ovu godine radno vrijeme od 41,5 sati sedmicno. AUTO PREVOZ (AUTOTRASPORTI) Plate koje su vece od minimalnih predvidjenih kolektivnim ugovorom, povecavaju se za 5o franaka mjesecno. Za ucenike na praksi (apprendisti) utvrdjene su sledece plate: u prvoj godini fr. 600, u drugoj 700 i u trecoj godini 850. Potpisnici kolektivnog ugovora odlucili su da promijene odredbe clana 36.2 i utvrdili su novi iznos za solidarnost od 20 franaka mjesecno, odnosno 240 franaka godisnje. Taj iznos preduzece ce uplatiti kantonalnoj Paritetnoj komisiji. AUTO LIMARSKA DJELATNOST (CARROZZERIE) Zbog uskladjivanja plata sa troskovima zivota mjesecne naknade za rad povecane su za 50 franaka. - Kvalifikovani radnici sa potvrdom o zavrsenom skolovanju imaju sledece mjesecne plate: - nakon 4 godine skolovanja uz prakticni rad primace mjesecno 3'750. franaka (21.10 po satu). Nakon tri godine skolovanja uz prakticni rad 3'550. franaka mjesecno (19.95 za radni sat). Oni koji su zavrsili dvogodisnje skolovanje uz rad imace minimalno fr. 3'250. mjesecno (18.25 za radni sat). - Zaposleni bez zavrsene skole, pocev od 20 godina starosti imaju minimalnu platu od fr. 3'100. mjesecno (17.40 za radni sat). STAKLARSKE RADIONICE (VETRERIE) Kantonalni kolektivni ugovor produzen je do 31.12.2006. godine a plate su povecane za fr. 0,45 po radnom satu. STOLARI, OBRADA DRVETA (FALEGNAMI) Nakon godinu dana provedenih bez kolektivnog radnog ugovora, od 1. jula prosle godine na snazi je novi kantonalni ugovor koji vazi do kraja 2008. godine.Od prvog januara plate su povecane za fr. 0,50 po radnom satu za sve radnike. Osim toga poslodavci ce, po slobodnoj procjeni morati odvojiti prosjecani iznos od 0,15 fr. za pojedinacna povecanja satnica radnicima prema zasluzi. OBRADA KAMENA (GRANITO) Udruzenje poslodavaca u ovoj kategoriji odlucilo je da "u ovom trenutku" ne obnovi kantonalni kolektivni ugovor. Ta odluka je izenadjujuca i stavlja van snage osnove jednog od najstarijih kolektivnih ugovora u Kantonu. Svoju odluku pravdaju nizom problema koji su vezani za javne radove. Uostalom, na te probleme ukazali su i drugi sektori bez otkazivanja kolektivnog ugovora. U svakom slucaju kamenoresci (scalpellini) zbog obaveze postovanja ugovora ou gradjevini nisu ostali bez zastite i za njih se primjenjuju odredbe nacionalnog radnog ugovora za gradjevinske radnike. To im garantuje jos jedan dan vise za odmor (25 ili 30 dana, zavisno od starosti) ali i mogucnost prijevremenog penzionisanja sa 60 godina starosti. ELEKTRICARI (ELETTRICISTI) Ugovorne strane dogovorili su povecanje plata u skladu sa porastom troskova od 0,7%. Tako ce, naprimjer, elektricari montazeri, sa federalnom diplomom do kraja druge godine rada nakon diplomiranja, montazeri sa federalnom diplomom kao i drugi kvalifikovani radnici dobiti povecanje od 90 franaka mnjesecno. Profesionalni doprinos (contributo professionale) sa 15 povecava se na 21 franak mjesecno. BASTOVANI (GIARDINIERI) Minimalne zarade povecane su za 1,3. Ustanovljena je minimalna plata za radnike sa uvjerenjem o obrazovanju i radnom iskustvu i kantonalnim uvjerenjem o profesionalnoj osposobljenosti. U prvoj godini rada nakon skolske prakse (apprendistato) 40% od zarade predvidjene za kategoriju Afc, to jest 1'400.- franaka mjesecno. U drugoj godini 60% odnosno 2'100.- franaka, u trecoj godini 80% ili2'800.franaka i u cetvrtoj godini 90% od pune mini- malne zarade, tj. 3'150.- franaka. Osim toga tokom ove godine ugovorne strane usaglasice dogovor o smanjenju radnog vremena. UGOSTITELJSTVO (ALBERGHI E RISTORANTI) Minimalne plate za personal koji je zaposlen na puno radno vrijeme iznose: - od 1. jula 2005. godine (odnosno za zimsku sezonu 2005/2006) radnici bez diplome imaju minimalnu zaradu od 3'150.- franaka mjesecno, sa diplomom ili odgovarajucom skolskom spremom 3'560.- franaka mjesecno, sa visom profesionalnom skoloskom spremom, posebnom odgovornoscu ili dugogodisnjom profesionalnom praksom 3'920.- franaka mjesecno (npr. sa zavrsenom skolom sa prakticnom obukom i najmanje 7 godina prakse) i 4'280.franaka za radnike sa zavrsenom skolom i najmanje 10 godina prakticnog rada u sektoru. Odgovorni radnici u cijoj nadleznosti je organizacija rada sa vise zaposlenih imaju minimalnuz platu od najmanje 5'350.- franaka ili 6'450.ako imaju zavrsenu visu skolu u sektoru. - od 1. jula 2006. godine (ljetnja sezona 2006) radnici bez diplome i skolske prakse imaju minimalne plate od 3'182.- franka mjesecno, sa skolskom praksom 3'596.- franaka, itd.. Za detaljnije informacije mozete se obratiti nasem Sindikatu i dobiti izvode sa svim podacima o vasim zaradama i radnim pravima. 17 9 marzo 2006 Pagina a cura di Franco Narducci Che la primavera risvegli l’Europa e incentivi l’integrazione degli emigrati Questi i temi al centro dell’intervento di Franco Narducci al congresso dell’Inas Cisl l Convegno nazionale dell’Inas tenutosi a Roma la scorsa settimana, ha offerto spazio per una riflessione sulla condizione delle nostre comunità emigrate, sulle politiche per i migranti e sulla nostra società, che tutti noi vorremmo fondata su valori universalmente condivisi, sul rispetto dei diritti umani e della dignità dell’individuo. Una società giusta, inclusiva, governata democraticamente e che offra opportunità e benefici tangibili a tutti i cittadini che con il loro lavoro contribuiscono quotidianamente allo sviluppo complessivo e alla crescita dell’economia. I processi di integrazione sociale, professionale ed economica delle nostre comunità all’estero sono in molti casi in un avanzato stato di realizzazione e anche nell’area della libera circolazione delle persone la propensione a restare nel paese di accoglimento si è generalmente affermata. Una diversa considerazione merita il processo d’integrazione se si valuta il grado di partecipazione dei nostri concittadini al processo politico e decisionale dei paesi in cui vivono: sotto questo profilo il processo d’integrazione è ben lungi dall’essere realizzato. Il deficit di partecipazione alla vita politica nei paesi ospitanti, fa sorgere fondati interrogativi sui modelli di integrazione interculturale, che dovrebbero favorire e promuovere i diritti di cittadinanza degli immigrati. La cittadinanza è infatti il vero spartiacque tra chi è dentro e chi è fuori, rappresenta una patente di accesso ai diritti e un indicatore di appartenenza e inclusione. I Difficile integrarsi in Germania. Non sono poi da sottovalutare realtà come quella della Germania e parzialmente della Svizzera, in cui la posizione dei cittadini italiani sul mercato del lavoro è molto debole, come dimostrano i dati disaggregati della disoccupazione. In Germania in modo particolare, l’integrazione scolastica dei figli degli italiani è irta di difficoltà e connotata da insuccessi spesso inspiegabili, ma la triste realtà delle Sonderschule, le scuole differenziali, è uno spauracchio per molte famiglie. È fondamentale al riguardo, un maggiore impegno del Governo italiano in termini di politica scolastica e di interventi a sostegno della formazione professionale per giovani e adulti, ma anche una più puntuale capacità negoziale con le rispettive autorità locali e verifica della piena applicazione della normativa comunitaria. Nonostante le difficoltà sempre più evidenti che gravano sull’incredibile rete associazionistica italiana, che avrebbe bisogno di una massiccia dose di ringiovanimento, occorre rafforzare, come sosteneva il Beato Giovanni Battista Scalabrini, il «radicamento e i legami, promuovere la cultura e l’impegno sociale, perché l’abbandono a se stessi è il peggior nemico dell’integrazione e della costruzione di una dignità riconosciuta dalla società di accoglimento». Non a caso, fin dagli anni Ottanta del secolo scorso un grande sociologo come Ralf Dahrendorf aveva indicato come uno dei rischi maggiori del mondo contemporaneo il dissolvimento del vincolo sociale, che produce anomia, la quale a sua volta costituisce un grave pericolo per la democrazia in quanto crea masse di persone indifferenti rispetto a tutto ciò che trascende l’orizzonte quotidiano. Il vincolo sociale mancante porta a preferire una disciplina astratta e implacabile, e i fuochi accesi nella banlieue parigina da immigrati di seconda o terza generazione stanno lì a dimostrarlo. Giovani italiani con la valigia. L’Italia non è più un Paese d’emigrazione, ma i giovani italiani hanno ripreso la valigia, e non si tratta soltanto di un fenomeno di nomadismo culturale. Vi è di più. In Svizzera, ma anche in Francia e Gran Bretagna, giungono giovani diplomati e laureati Via Pessina 20 (1° piano) a LUGANO che spesso non trovaTel. 091 921 03 35 e-mail: [email protected] no il corrispondente FUMETTERIA: sbocco professionale. fumetti d’autore – manga – supereroi – DVD – Si determinano situaVHS – gadgets – pucca – emily the strange – ecc. zioni di stampo nuovo PROMOZIONE DVD che pongono problemi OGNI 10 UNO IN OMAGGIO!!! nuovi, soprattutto sul VHS TUTTE A 4 Fr. (fino a esaurimento scorte) piano dell’orientamenATELIER: to professionale e delpropone una vasta gamma di corsi per ogni l’assistenza sanitaria. ORARI: fascia d’età, tra cui: corsi di fumetto – comix – Lunedì: CHIUSO Come non si possoillustrazione – acquarello – anatomia – ecc. Martedì-venerdì 10.30-18.30 no ignorare le probleSabato: 10.00-17.00 Seguite ogni mese le recensioni su RE.SET matiche comparse di PASSATE A TROVARCI!!! by Maniac! recente nella sfera dell’invecchiamento delle prime generazioni di emigrati, che devono richiamare l’attenzione delle nostre istituzioni e della nostra rete di assistenza e di protezione sociale. Oltre alle difficoltà inevitabili che si affrontano uscendo definitivamente dal circuito del lavoro, i cittadini italiani sono confrontati con altri ostacoli, spesso insuperabili, di carattere ambientale, sociale e finanziario. Le strutture di accoglienza sono concepite esclusivamente in funzione della popolazione indigena, e non considerano che dovranno accogliere anche persone che non parlano la lingua locale, o la parlano a stento, che hanno uno stile di vita molto diverso in termini culturali, alimentari e di approccio al tempo libero. In via principale, le Istituzioni devono analizzare con attenzione tali evoluzioni e farsi carico delle soluzioni che occorrono. Ma anche la società nel suo complesso deve esprimere attenzione per così tanti cittadini, che non possono essere abbandonati unicamente alle loro famiglie e non possono essere condannati alla solitudine e alla mancanza di comunicazione, che come noto è un veleno mortale per le persone anziane. In Europa, fortissime tensioni sociali mettono a dura prova lo stato sociale e i sistemi di sicurezza sociale. Vi sono difficoltà oggettive, esistono e sono innegabili, ma una questione centrale come la previdenza di vecchiaia non può essere risolta seminando il panico anziché cercare soluzioni concertate per coniugare sviluppo e sicurezza sociale. Sui sistemi di sicurezza sociale pesa la scarsa crescita dell’economia, che nel caso del nostro paese è ancora più drammatica. Senza crescita economica, la sicurezza sociale va in affanno. In Svizzera nel periodo 1975-2002 il numero dei pensionati è aumentato da 961 mila a 1 milione 547 mila, ma la spesa per la previdenza di vecchiaia si è mantenuta stabilmente tra il 6 e i 7 per cento del prodotto interno lordo. Una stabilità resa possibile da una crescita certamente non esaltante, ma senza fasi di prolungata stagnazione. In ogni caso, non è accettabile una risposta al futuro della sicurezza sociale che si propone di aumentare ulteriormente l’età pensionabile, perché non è una soluzione e significherebbe unicamente spostare il problema su altri centri di spesa. Occorre allora una primavera di risveglio dell’Europa. Un risveglio che ricacci indietro le paure e i fantasmi degli egoismi più deleteri. Occorre una rinnovata vitalità sindacale, per rivendicare l’esigibilità concreta dei diritti sociali e di cittadinanza. Occorre rimettere in marcia l’Europa sociale minacciata nei suoi sistemi di concertazione e di sicurezza sociale, in ciascuno dei suoi stati membri. 18 9 marzo 2006 Pagina a cura di Moises Palmeiro EL PARO NOS AFECTA TRES VECES MÁS QUE A LOS SUIZOS El 21 por 100 de los trabajadores en Suiza somos extranjeros (un 2.7%) es de los trabajadores de la antigua Yugoslavia, aunque en este caso, como en el de los italianos, se supone que buena parte de la reducción se debe a las numerosas nacionalizaciones de trabajadores de estos países y que, como es lógico, ya aparecen en la estadística como suizos. FORMACIÓN PROFESIONAL Y PARO Los extranjeros son mayoría en la industria (30% de extranjeros por 21% de suizos), sobre todo en la construcción. Y dentro de los extranjeros, somos los procedentes del Sur de Europa los que más trabajamos en este sector, mientras que los europeos del Norte y del Centro de Europa trabajan en profesiones de alta cualificación. Así, por ejemplo, el 52% de los alemanes trabajan en puestos de dirección o ejercen una profesión académica. Debido sobre todo al menor nivel de formación profesional, pero también al carácter estacional del trabajo (construcción y hostelería, por ejemplo), los extranjeros somos mucho más proclives a quedar en paro. Así, en el segundo trimestre del año pasado el índice de paro entre los extranjeros era del 8,9%, mientras que entre los suizos sólo alcanzaba el 3,2%. n el segundo trimestre del año pasado había en Suiza 829.000 trabajadores extranjeros, 12.000 más que en el mismo periodo del 2004. Esta cifra supone el 20,9 por 100 de la población activa de Suiza. Pero este porcentaje sube al 27 por 100, si se contabilizan los 178.000 fronterizos, los 56.000 con permiso de corta duración y los 10.000 solicitantes de asilo con permiso para trabajar. Alemanes (11%) y portugueses (9%) son los que más han aumentado el año pasado. A pesar de que su número se ha reducido en un 2.5%, el grupo de los italianos sigue siendo el más numeroso, con 167.000 trabajadores, seguido del de la antigua Yugoslavia, con 162.000. A continuación vienen los portugueses (96.000 trabajadores) y los alemanes (93.000). No puedo decirles cuántos somos los trabajadores españoles, porque ahora ya no aparecemos por separado en la estadística, sino junto con los griegos (no sé por qué; quizá por Dª Sofía...). Bueno, pues entre griegos y españoles sumamos 53'000 trabajadores en Suiza; y vamos bajando: el 1.7% el último año. Otro grupo que también ha bajado E PREGUNTAS Y RESPUESTAS Tiempo para buscar empleo PREGUNTA. Creyendo que tenía otro empleo seguro, me despedí para dentro de tres meses. Lo del nuevo empleo no resultó, así que ahora tengo que buscar uno. Cuando pedí permiso en la empresa actual para buscar un nuevo empleo, me dijeron que eso tenía que hacerlo en mi tiempo libre. ¿Es esto cierto? RESPUESTA. No. El Art. 229 del Código de Obligaciones que la empresa, cuando el trabajador está despedido, tiene que darle el tiempo necesario para buscar un nuevo puesto de trabajo. Lo malo es que no establece cuánto tiempo es necesario. Se habla de medio día por semana, pero también podrían ser dos veces por semana, dos horas cada vez. Trabajador y empresa deben ponerse de acuerdo en las horas en que el primero se va a ausentar del trabajo para buscar empleo. Si esto no fuera posible, puede pedirse el arbitraje del Tribunal de Trabajo. En todo caso, usted sólo tiene derecho al tiempo que efectivamente necesite para buscar trabajo. El tiempo de ausencia no dedicado estrictamente a ese fin podrá serle descontado de las vacaciones o tendrá que compensarlo con horas extra. Certificado de trabajo PREGUNTA. Me han despedido y en el certificado de trabajo sólo ponen de qué he trabajado y el tiempo que estuve en la empresa. Ahora, al ir a buscar trabajo, en muchos sitios me dicen que ese certificado vale muy poco. ¿Puedo pedir un certificado detallado? RESPUESTA. El Art. 330a del Código de Obligaciones establece que la empresa, cuando el trabajador lo solicite (en cualquier momento, no sólo al final de la relación labo- ral), está obligada a darle un certificado de trabajo en el que conste no sólo el oficio desempeñado y la duración de la relación laboral, sino también su rendimiento y su comportamiento en el trabajo. Sólo si el trabajador lo solicita expresamente, el certificado ha de limitarse a hacer constar el oficio y el tiempo de empleo. Además, el trabajador puede pedir también los dos tipos de certificado. Liquidación del sueldo PREGUNTA. ¿Tiene que darme el patrón una nómina con el sueldo? Porque el mío no me la da. RESPUESTA. Sí. Así está previsto en el Art. 323b del Código de Obligaciones: "Al trabajador ha de dársele una liquidación escrita" (del sueldo. En la liquidación han de detallarse, además del sueldo bruto, las horas extra, los subsidios legales (por ejemplo, el subsidio infantil), les dietas y, por supuesto, los descuentos por los seguros sociales y, en su caso, los impuestos. 19 9 marzo 2006 Pagina a cura di Rogerio Sampaio A 5.a revisão do seguro de invalidez IV afectará a dignidade inválidos 5.a Revisão do seguro de invalidez, segundo o texto será uma revisão virada para o aspecto financeiro e não para o interesse das pessoas infortunadas. Parte-se do princípio «há défice, logo têm que haver menos incapacitados»: Já nos dias de hoje somos confrontados com muitas injustiças no âmbito do seguro de invalidez. Com está revisão será o fim da dignidade dos inválidos. Encontramos pessoas a rastejar e a mendigar pelos cantos da casa a quem são negados o dinheiro a uma renda de invalidez, porque os seguros não têm dinheiro. Ficamos sem saber se o seguro é um seguro de incapacidade involuntária ou se é um seguro financeiro. No decurso da sessão da primavera do conselho nacional, que inicia na próxima quartafeira, debate-se o projecto da 5.a Revisão do seguro da invalidez. Muitos vêem com cepticismo um texto onde o prioritário parece ser a redução de custos sobre a maioria das pessoas afectados. E já se fala no referendo. O que está claro é que ninguém está contente com a situação actual. Nem os que criticam que se concedem rendas sem apurar todas as possibilidades de reinserção laboral, nem os que arrastam durante anos, com solicitude que levam anos de despachos em despachos, de médico para médico, de tribunal para tribunal. Conseguirá a 5.a Revisão do IV remediar este estado de coisas? Muitos são cépticos no que diz respeito a isso. A Objectivos. Parece que o seguro de invalidez está endividado até as orelhas. Ano passado teve um déficit de dois mil milhões; a divida acumulada ascende a oito mil milhões. A causa identificada é o aumento de rendas da invalidez. E pretendem reduzir as rendas em 20 porcento através da 5.a revisão do seguro de invalidez.. Para o conseguir querem por em marcha um sistema que os permita atender a tempo as pessoas com risco de invalidez e ampliar as possibilidades de reintegração laboral dessas pessoas. Quer dizer, que quando uma enfermidade ou acidente pode tornar-se numa invalidez permanente; criar possibilidades de trabalho para pessoas com alguma incapacidade. Falta de meios. Os encarregados de levar adiante este programa serão os Ofícios cantonais do seguro de invalidez ( IV). Os cépticos Dia internacional da mulher O dia 8 de Março consagrado dia internacional da mulher, deve ser um dia de reflexão sobre o que necessita ser feito em todo o mundo, para que a mulher seja reconhecida o respeito e a dignidade à que têm direito. Infelizmente ainda são vários os países onde as mulheres continuam a ser subjugadas, só pelo simples facto de serem mulheres. Os responsáveis por estas atitudes não são os homens, como por vezes, se faz querer, mas os sistemas , religiosos, sociais e culturais em que estão inseridas. São estes sistemas arcaicos, que criticam que estes Ofícios, que já hoje estão infra dotadas, necessitaram muito mais pessoal para cumprirem os seus deveres, e que os 240 funcionários que o governo pensa empregar, são claramente insuficientes. É uma realidade que muitos inválidos parciais, podem realizar um trabalho que tenha em conta a sua incapacidade. Se não o fazem não depende tanto da sua vontade, como também das empresas que estejam dispostas a confiarlhes um trabalho. Cerca de 8 porcento dos empregos que existem na Suiça poderiam estar ocupados com pessoas incapacitadas. Mas a realidade nos diz que isso só é assim em 0.8 porcento dos casos. Facilitar o emprego. A revisão será eficaz, se no futuro não se limitar a constatar que „a partir de o ponto de vista médico você poder trabalhar; conseguir um emprego será seu problema, se você não se empenhar efectivamente em conseguir esse emprego. A estatística afirma que uns 50'000 trabalhadores com algum tipo de incapacidade procuram emprego, mas não o encontram, não porque não existe esse emprego, dizem as organizações de apoio, mas porque as empresas não arriscam a conceder-lhes. Abolição das rendas complementares Se a 5.a Revisão for avante, só tomaram em consideração o direito da renda, quando se contactar claro, desde o princípio que não há possibilidade alguma de reintegração laboral. Também se reduz-se ou anula-se as prestações dos assegurados que não cooperam nas medidas propostas do IV. São medidas, quase todas elas, que se apresentam como novas, mas que em realidade já se poderiam pôr em pratica com a legislação actual. Novo é, pelo contrário, a supressão da renda complementar para o cônjuge e a cobrança de 0.8% da IVA para sanear o IV. Só para termos uma noção do que se pretende com esta revisão, os números que apresentamos falam por si. No ano 2005 foi concedido pelo seguro de invalidez 10 % menos renda do que em 2004 e 18% do que em 2003. No ano passado foram concedidas 23 000 novas rendas de invalidez, sendo recusadas 42 % das rendas solicitadas, dez pontos percentuais mais do que em 2003. são aproveitados por alguns homens, sem escrúpulos, para em benefício próprio ,manterem um estado de exploração e em alguns casos, de escravidão contra as mulheres. Por isso, este dia, deve ser um dia de protesto, contra todos os que, em nome de tais pressupostos, espalham a humilhação no seu semelhante. Em pleno século XXI, não há lugares para tabus nem para discriminações baseada no sexo. Por isso, partilho com todas as mulheres, sejam elas mães, namoradas ou amantes, um dia de paz, reflexão e amor, porque só com amor, conseguem derrubar esses infelizes «pseudos– machistas». Sector hoteleiro novo salário s salários no sector da hotelaria subiram 1% desde 1.1.2006, para os contratos anuais e a partir do inicio da temporada de Verão de 2006 para os contratos da temporada. Segundo o acordo alcançado entre os sindicatos e a entidade patronal para o novo contrato colectivo de trabalho, o salário para os trabalhadores sem formação profissional sobem de Fr.3150.para Fr.3182.- francos mensais, e para os empregados com formação profissional equivalente, de Fr.3560.- para Fr.3596.O salário dos quadros oscilam entre Fr. 3920.- e Fr. 4500.-, dependendo do sector, enquanto os empregados na área de direcção ganham entre Fr. 5404.- e Fr.6506.- mensais. O contrato colectivo de trabalho engloba actualmente mais de 200 000 trabalhadores. Infelizmente apesar de ser um sector problemático, ainda são relativamente poucos os trabalhadores que se sindicalizam voluntariamente o que têm dificultado o trabalho dos sindicatos nas negociações colectivas. As entidades patronais são conscientes desta realidade e tiram partido desta situação. É importante recordar que os sindicatos só são fortes se tiverem o apoio dos sues sócios. A União faz a força. O Preenchimento dos impostos (Steuererklärung) stamos de nono na época do preenchimento dos impostos. Convêm recordar que todos os trabalhadores por conta de outrem e por conta própria deve declarar as suas entradas financeiras. Os documentos necessários. Folha anual de salários ou rendas de todas as empresas em que trabalharam, inclusive do trabalho complementar, fundo do desemprego. Comprovantes dos juros bancários anuais, certificados de juros dos créditos, seguros de vida e do 3° pilar, se têm casa comprada certificados da mesma, gastos de doença pagos pelo próprio,, certificado escolar dos filhos com idades superior a 16 anos, recibos da creches, recibo de transferências para ajuda a familiares, valor das caixas de doença, quilómetros ou preço do passe anual e data de nascimento dos filhos. Os formulários assinados por ambos. O prazo da entrega termina à 31 de Março. E 20 9 marzo 2006 ASSOCIAZIONE ANZIANI PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST ■ MENDRISIOTTO ■ BELLINZONESE Per Carnevale una festa coi fiocchi con tombola, canti e scenette Il Coro accoglie il 2006 Festeggiati due soci a sezione di Bellinzona ha iniziato la propria attività 2006 con il pranzo del nuovo anno al ristorante AuroL ra a Gorduno. La giornata è stata allietata dal nostro Coro, che per la prima volta si è esibito in pubblico, offrendo a tutti i commensali una interpretazione molto applaudita. È stata pure l’occasione per festeggiare Giuseppina Rigoni che ha raggiunto la bella età di 92 anni, mentre a Corrado Bertossa sono stati rinnovati gli auguri per gli 80 anni, senza dimenticare quanto da lui fatto in tanti anni di appartenenza al sindacato. Cesare Ferretti a festa del Carnevale del 21 febbraio è stato il nostro primo appuntamento di quest’anno. Ci siamo trovati nella sala ex asilo di San Pietro a Stabio per passare una giornata in allegria! L’ambiente preparato a festa, un pranzo a base di risotto e cotechini gustosissimi cucinati dai magnifichi cuochi, capeggiati dal caro Giovanni Imperiali, hanno creato subito un’atmosfera simpatica. Molti i nuovi amici entrati nella sezione Anziani AAPI che hanno condiviso l’ami- L cizia della giornata. Non sono mancati i momenti particolari di spensieratezza: canti del coro sezionale, barzellette e la tradizionale tombola gratuita. La giornata è terminata dopo il divertente bozzetto «Moglie e buoi dei paesi tuoi», scritto e presentato dalle ormai collaudate attrici, le nostre care amiche di Stabio. Una partecipante ■ AGENDA Bellinzona Messa per i defunti, venerdì 10 marzo, ore 14.45, chiesa S. Rocco, piazza Indipendenza, Bellinzona. Gita a Genova con visita all’Acquario, lunedì 15 maggio. Partenza ore 6.30 piazzale Stadio Bellinzona, 6.40 Mercato coperto Giubiasco. Costo fr. 90 tutto compreso. Non dimenticare i documenti. Info e iscrizioni: tel. 091 8572284 e 8292005 entro il 27 aprile. Locarno Ritrovo per il pranzo mensile. Prossimo incontro giovedì 6 aprile, ore 12, sala riservata ristorante Stella d’Italia, via Mantegazza 5, Locarno. Costo fr. 12 (bibite escluse). Iscrizioni: tel. 091 7513052 entro il 4 aprile. Conferenza sull’alimentazione dell’anziano, relatore Mario Più. Giovedì 16 marzo, centro Parrocchiale di Locarno, ore 14.30. L’invito è esteso a tutti, familiari, amici e conoscenti. In alto, Giuseppina Rigoni con due soci; a destra, Corrado Bertossa con la moglie Annamaria. REFERENDUM DI DOMENICA Gita a Sorrento e Capri dal 22 al 27 maggio. Iscrizioni: tel. 091 7513052. Costo fr. 1.150 (tutto compreso). Supplemento camera singola fr. 25 per notte. Disponibili ancora alcuni posti. Lugano Conferenza di Flavio Ercolani, presidente della sezione Luganese, su »Nucleare - a 20 anni da Cernobyl», giovedì 23 marzo, ore 14.30, salone OCST, via Balestra 19, Lugano. Seguiranno due giri di tombola e la merenda. Conferenza del dottor Michele Tosi, farmacista, su «Medicina tradizionale? Medicina alternativa? Cosa scegliere? Come scegliere?» Giovedì 6 aprile, ore 14.30, salone OCST, via Balestra 19, Lugano. Al termine, come d’abitudine, sarà servita la merenda e seguiranno due giri di tombola. Pedicure curativa in sede, al giovedì mattina. Costo: fr. 35-45. Info: tel. 0919102021. Consiglio degli anziani: «No ai tagli alla sanità» l Comitato del Consiglio degli anziani del Cantone Ticino si è riunito per l’approvazione del Rapporto 2005 e del relativo consuntivo. I delegati si sono espressi all’unanimità a sostegno del referendum sul decreto legislativo in votazione domenica. Il Consiglio degli anziani dice quindi «No» ai tagli alla sanità, alla socialità e alla scuola, perché «i provvedimenti previsti dall’autorità politica e sottoposti a consultazione popolare penalizzano in modo non indifferente una parte sostanziosa della popolazione anziana». Ricordiamo che è un organo consultivo del Consiglio di Stato, tra i cui scopi statutari figura il «vegliare affinché attraverso un’opportuna politica sociale, siano garantiti benessere e dignità alle persone anziane alle quali non vanno negati i servizi di cui hanno bisogno». Il Comitato ha deciso che l’assemblea generale si terrà il 6 aprile al centro Aranda di Giubiasco. I 21 9 marzo 2006 ASSOCIAZIONE ANZIANI PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST Soggiorni marini e montani 2006 Info: Sergio Ercolani, Segretariato Cantonale, Lugano. Tel. 091 9102021 Diano Marina Dal 2 al 13 maggio (fr. 980) Supplementi: fr. 60 camera singola, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria. Diano Marina è una delle località più belle della Riviera Ligure. Dispone di un litorale ampio e sabbioso. Le passeggiate a mare fiancheggiate da palme e fiori, creano all’ambiente una suggestiva cornice. Diano Marina confina con amene località, fra le quali Cervo, con il suo affascinante borgo che figura tra quelli più belli d’Italia. Hotel Soggiorno don Orione, a 300 m dal mare, immerso nel verde di un grande giardino. Camere con servizio privato e telefono diretto. Sala ristorante, ampio soggiorno, bar, sala TV, terrazzo solarium panoramico, ascensori. Servizio gratuito di pulmino, cappella interna. La quota comprende: viaggio, pernottamento in albergo, pensione completa con bevande ai pasti, mance, assistenza. Iscrizioni entro il 31 marzo. Minimo: 18 partecipanti. Igea Marina Dal 12 al 24 giugno e dal 26 agosto al 7 settembre (fr.1.050) Supplementi: fr. 300 camera singola, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria. Hotel Diana *** in posizione centrale a pochi passi dal mare. Atmosfera familiare ma accurata, sotto la direzione della famiglia Gori. Camere con servizi privati, TV color (TV/SAT), telefono, asciuga capelli e ascensore. Servizio accurato ai tavoli: tre menu a scelta e buffet a colazione, buffet di insalata e dessert ai pasti. Convenzione con un operatore per i servizi di spiaggia. La quota comprende: viaggio, pernottamento in albergo, pensione completa con bevande ai pasti, mance, assistenza. Iscrizioni entro il 12 maggio (1° turno), 28 luglio (2° turno). Minimo: 18 partecipanti. Prato Leventina dal 7 al 25 luglio Casa Prà Verde (1.045 metri sul livello del mare), fr. 1.600 a persona in camera doppia con servizi. Fr. 1.480 a persona in camera doppia senza servizi. Supplementi: fr. 180 camera singola con servizi, fr. 90 camera singola senza servizi. Le strutture della casa Prà Verde sono accoglienti, con ampie camere e ascensore, ideali per persone anziane. Spazi pianeggianti per comode passeggiate nel verde. Il campo di vacanza di Prato non è un soggiorno alberghiero ma è gestito, in parte dai volontari dell’associazione e destinato a persone autosufficienti. Il clima familiare, offre serenità e tranquillità ai partecipanti. L’equipe di animazione cura il servizio ai tavoli, le escursioni e le attività del gruppo. È disponibile un servizio infermieristico. La quota comprende: viaggio dal/al domicilio, pensione completa con bevande ai pasti, escursioni, animazioni, mance. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo 25 partecipanti. Flims - Dorf dal 4 all’11 agosto (fr. 910) Flims (1.100 metri sul livello del mare), con i suoi laghetti idilliaci, le sue foreste favolose e il magico mondo alpino che lo circonda, poggia su un terrazzo, protetto dai venti e ben soleggiato. È luogo di villeggiatura, da oltre un secolo, grazie al clima mite e salubre; possibilità di meravigliose passeggiate pianeggianti. Supplementi: Camera doppia uso singola fr. 160, camera singola fr. 70, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria. Hotel Curtgin*** si trova al centro del paese, in posizione tranquilla. Offre un’atmosfera particolare, grazie alla cortese gestione della famiglia Moser. Camere dotate di doccia/WC, radio, telefono e TV, sauna e solarium. La quota comprende: viaggio in torpedone, pensione completa (bevande escluse), mance e assistenza. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo: 20 partecipanti. 9 marzo 2006 GIORNALE APERTO ■ LE DOMANDE DEI LETTORI Da inviare alla redazione. Le risposte sono degli esperti OCST e associazioni affiliate. 23 L’indennità di cambiamento occupazione può essere ridotta? D Sono un vostro associato di nazionalità svizzera, residente in Italia. Ho lavorato in Italia per un periodo di 6 mesi, antecedente al 1992, e il mio datore di lavoro italiano ha versato i relativi contributi all’Istituto nazionale previdenza sociale (Inps) in Italia. Dal 1992 ho lavorato in Svizzera ininterrottamente, risiedendo sempre in Italia, sino al 31 marzo 2005, quando a causa di una forte allergia alle materie prime utilizzate nella mia azienda ho dovuto abbandonare il posto di lavoro: la Suva dopo le opportune verifiche ha riconosciuto il mio caso di malattia professionale. Dall’1.8.05 (terminato il periodo dei primi 4 mesi di indennità transitoria) mi viene corrisposta mensilmente un’indennità di cambiamento occupazione (che mi verrà corrisposta per un periodo di quattro anni). La Suva di Lucerna mi ha comunicato in data 27.9.05 che allo scadere del primo anno di indennità di cambiamento occupazione de- durrà automaticamente la supposta indennità di disoccupazione italiana. Per quanto ne so, in qualità di cittadino svizzero domiciliato in Italia, a differenza dei lavoratori frontalieri italiani, pur avendo lavorato in Svizzera continuativamente per quasi 13 anni, e pur avendo sempre versato mensilmente il contributo alla disoccupazione con le trattenute alla fonte, non ho diritto a ricevere alcuna indennità di disoccupazione italiana. Gradirei conferma di quanto sopra, menzionando la legislatura italiana di riferimento. Grazie e saluti. Stefano G., Como R Egregio signor Stefano, l’assicurazione contro gli infortuni e malattie professionali svizzera Suva le ha inviato una comunicazione in parte corretta. Infatti l’indennità per cambio d’occupazione viene ridotta in concomitanza con l’erogazione di altre assicurazioni sociali, come ad esempio Fedeltà all’OCST In questo mese il collega Lorenzo Bassi festeggia quindici anni di attività all’OCST. Iniziò il servizio organizzando i corsi di formazione professionale, divenendone poi responsabile, e per due anni lavorò anche per i centri di vacanza Leone XIII. Dall’inizio di quest’anno ha assunto la direzione dell’azienda di pratica commerciale Euromoda di Lugano. Nel complimentarci con lui, gli auguriamo di continuare ancora a lungo al servizio della grande famiglia cristiano-sociale. Felicitazioni a Elisa Negrini, socia segretariato del Luganese, al marito Fausto Curti, e alla nonna Rosanna Negrini, per la nascita di Manuele, con tanti auguri di un futuro sereno. Condoglianze a Mario Pozzi di Mezzegra, socio segretariato del Luganese, e a tutti i familiari, per la morte del caro papà Giuseppe. ai familiari di Paolino Libera, di Colorina, Sondrio, e a tutti i colleghi che hanno condiviso con lui anni di proficuo lavoro e grande amicizia nella ditta Socedil, dove Paolino è stato un tecnico apprezzato e benvoluto da tutte le Redattrice responsabile Antonella Sicurello Segretaria di redazione Maurizia Conti Roberto Crugnola Responsabile Inas -Cisl Svizzera ■ AGENDA OCST ■ VITA NOSTRA Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese (OCST), via Balestra 19, 6900 Lugano il trattamento di disoccupazione. Occorre a questo punto porre una distinzione fondamentale sulla legge disoccupazione valida in Svizzera e in Italia, in quanto in Svizzera a seguito della conclusione del rapporto di lavoro, la persona deve iscriversi presso una cassa disoccupazione e beneficiare dello specifico trattamento; in Italia invece per avere diritto al trattamento di disoccupazione è necessario essere stati licenziati dall’azienda. La domanda deve inoltre essere presentata entro 68 giorni dalla fine dell’occupazione. Nel suo caso può iscriversi al centro per l’impiego di Como (ex ufficio di collocamento), ma non potrà beneficiare del trattamento di disoccupazione; ne consegue che non potrà essere applicata alcuna riduzione sulla indennità erogata dalla Suva. maestranze. ai familiari, ai parenti tutti, e agli ex colleghi, per la scomparsa di Pierino Libera, di Piano di Colorina, Sondrio, già apprezzato capo ferraiolo della ditta Garzoni. a Roberto Stefano, socio del segretariato di Locarno, e a tutti i familiari, per la morte del caro papà Angelo. a familiari e parenti di Giuliano Colombo, socio della sezione AAPI Locarno, deceduto negli scorsi giorni. ai familiari per la scomparsa di Franceschina Balemi, socia della sezione AAPI Locarno, in particolare alle sorelle Livia e Marina, pure loro associate AAPI Locarno. al figlio Giuliano, con il figlio Ivan; ai nipoti Giuliano, Mario, Adriano, Giuliana e Giuseppe Invernizzi, soci OCST, al marito Mario e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Alma Invernizzi-Vischi di Carlazzo. al marito Silvano, socio da oltre 50 anni del Segretariato del Luganese e ora della sezione AAPI, ai figli Paola e Luca, al cognato Domenico, già vicesegretario dell’OCST del Luganese, e familiari tutti, per la scomparsa della loro cara congiunta Iride Beretta di Montagnola. In memoria Ricordiamo a undici anni dalla sua scomparsa Mons. Eugenio Corecco, vescovo della diocesi di Lugano dal giugno 1986 fino alla sua morte, il 1° marzo 1995. Redazione e amministrazione via Balestra 19, 6900 Lugano, tel. 0919211551, fax 0919242471, e-mail [email protected] Stampa Corriere del Ticino SA via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Areafin Communication SA tel. 0919101070, fax 0919101071 e-mail [email protected] Tiratura controllata REMP 41.616 copie ASSEMBLEE Dipendenti e Funzionari dello Stato Sezione del personale OSC. Mendrisio. Si terrà il 14 marzo, alle 18.15, al Ristorante Stazione da Totò di Mendrisio, l’assemblea annuale congiunta delle due sezioni OCST-Impiegati dello Stato. Apriranno i lavori i presidenti sezionali Enrico Pusterla e Riccardo Cavadini. Seguirà la relazione di Renato Ricciardi sulla proposta di revisione della Lord e Legge stipendi. Saranno poi presentati i conti sezionali del 2005 e premiati i fedelissimi. Al termine cena offerta. Iscrizioni entro l’11 marzo al numero 0916405111. Edilizia. Si terrà il 29 marzo, alle 18.30, al Ristorante Starna di Balerna, l’assemblea annuale degli edili del Mendrisiotto. SEDE DI STABIO La sede di Stabio è stata potenziata. È aperta tre giorni la settimana: il lunedì, dalle 14.30 alle 18, il giovedì dalle 16 alle 18, e, grazie alla collaborazione dell’Inas Frontalierato, il mercoledì dalle 14 alle 18. SEDE CD DI MURALTO La sede della Cassa disoccupazione di Muralto si trasferisce dall’11 marzo a Locarno, in via della Posta 8 (per la corrispondenza: casella postale 147). Il nuovo numero di telefono è lo 091 7520040/41/42, il fax è sempre lo stesso (091 7435146). Consiglio esecutivo Presidente: Romano Rossi Membri: Carla Albertoli, Fausto Leidi, Bruno Ongaro, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani, Flavio Ugazzi Segretario cantonale e Copresidente Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Nando Ceruso, Renato Ricciardi Segretari regionali Lugano: Dario Tettamanti Mendrisio: Alessandro Mecatti Bellinzona: Paolo Locatelli Locarno: Arturo Trezzini Tre Valli: Giancarlo Nicoli