Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
9 marzo 2006 - Anno LXXIIX - N. 4 - franchi 1 - G.A.A. 6900 Lugano
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
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Prossimo numero: 23 marzo 2006
Festa della donna
La parità è ancora lontana pagina 2
Frontalieri sulla Statale Regina
Stop alla galleria, al via le proteste
pagina 13
2
SINDACATO DIRITTI
9 marzo 2006
8 MARZO, GIORNO DI MANIFESTAZIONI E RIFLESSIONI SULLA CONDIZIONE FEMMINILE
Quando la parità non sarà più una chimera?
Dati statistici alla mano, le differenze salariali tra i sessi sono una realtà anche in
Svizzera. In politica e nelle stanze dei bottoni ci sono pochissime donne
Donne ancora gregarie
Antonella Sicurello
trascorso quasi un secolo da quell’8
marzo che vide la morte di 129 operaie in una fabbrica newyorkese; un
giorno che, divenuto simbolo della lotta
femminile contro le disparità nella società e
sul posto di lavoro, ricordiamo ogni anno.
Per rivendicare i propri diritti c’è chi sceglie di scendere in piazza e chi di riflettere
in silenzio o con altri. Sommerse da mimose, auguri e regali, ripensiamo al nostro
ruolo nella famiglia, nella società e nel
mondo del lavoro. Ma quale è il nostro
ruolo? Malgrado casi isolati di donne che
stanno nella stanza dei bottoni (la cancelliera tedesca Angela Merkel, Michelle
Bachelet, prima presidente donna del Cile,
l’africana Ellen Johnson-Sirleaf, presidente
della Liberia, e Tarja Halonen, riconfermata
presidente della Finlandia), ricopriamo
ancora il ruolo di gregarie. In Svizzera, nel
Consiglio nazionale la quota femminile è
del 25 per cento. Un dato che mette il
nostro Paese al 27° posto nella classifica
«Donne in Parlamento» stilata dall’Unione
interparlamentare. Al primo posto si trova il
Ruanda, seguito da Svezia e altri Paesi
scandinavi. La vicina Italia è messa peggio
di noi: la percentuale è dell’11,5 per cento.
Se in politica la situazione non è molto
confortante, lo è ancor meno negli uffici e
nelle fabbriche, salvo qualche caso isolato.
La disparità salariale è sotto gli occhi di tutti:
scorrendo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica, le donne percepiscono uno
stipendio di molto inferiore rispetto a quello
dei colleghi. Pur svolgendo le stesse mansioni, guadagnano dai 500 ai 2.000 franchi
in meno. Roba che, solo a scriverla, fa
accapponare la pelle e accendere la rabbia.
Ma non ci stupiamo troppo visto che,
lavorando in un sindacato, ne sentiamo tutti
i giorni di cotte e di crude. Donne che vengono licenziate perché in dolce attesa;
donne che, per aver chiesto un adeguamento salariale, si sentono rispondere di
non tirare troppo la corda con simili pretese, di far lavorare di più il marito. Donne ferite nella dignità che si chiedono ancora perché, nel 2006, debbano subire questi e altri
soprusi. Donne sempre a rincorrere, sempre a dimostrare di saper fare bene il proprio lavoro. Donne stanche di essere discriminate.
È
Mara Valente
tavo cercando articoli di
stampa per vedere come si
festeggia l’8 marzo nel resto
del mondo, quando mi sono imbattuta in un testo in cui la tradizione
popolare attribuisce il patrocinio di
alcune Sante a diverse categorie
professionali. Eccone alcune:
Sant’Anna, protettrice delle istitutrici, delle balie e delle ricamatrici;
Santa Bernadette, protettrice delle
contadine; Santa Caterina da
Siena, protettrice delle lavandaie;
Sant’Irene, patrona delle infermiere; Santa Maria Maddalena, patrona delle parrucchiere, profumiere,
pedicure; Santa Marta, protettrice
delle casalinghe e delle cuoche.
Oltre a questo articolo (estrapolato dal sito www.volontari.org/Santi.htm), non ci sono molte idee per
festeggiare l’8 marzo. In realtà,
come per le altre feste dedicate alle
mamme o ai lavoratori, solo per fare
un esempio, dovrebbe essere festa
della donna tutto l’anno.
Non basta regalare un mazzo di
mimose per avere la coscienza pulita, è necessario l’impegno costante
dei datori di lavoro e delle forze
sociali e politiche per appianare le
difficoltà esistenti a scapito della
donna.
Le tanto ambite pari opportunità
Stesso lavoro ma retribuzioni diverse. In Svizzera
rappresentano ancora una chimera
il divario tra donne e uomini non si assottiglia.
alle nostre latitudini. La differenza
salariale tra uomo e donna è uno
che i benefici possano essere goduti da tutte
degli ostacoli più assurdi e insormontabili, perle donne impegnate in lavori extradomestici.
ché il potere economico è quasi tutto in mano
La strada è lunga, ma insieme possiamo faragli uomini, i quali non si dimostrano per niencela.
te sensibili a tale problema. È ancora peggio
Per ottenere ciò, dobbiamo però denunciapensare a quelle poche donne che riescono a
re tutte le situazioni di disagio che viviamo sul
fare carriera e una volta arrivate nella stanza
posto di lavoro, un piccolo contributo può serdei bottoni, si dimenticano di essere a loro
vire ad appianare la strada a molte lavoratrici.
volta donne e non fanno assolutamente nienC’è chi, ironizzando su queste tematiche,
te per sormontare il problema.
mi chiedeva se ha ancora senso parlare della
festa della donna quando nel mondo ci sono
La chimera della parità. Abbiamo ripetutaproblemi ben più gravi da risolvere: popolaziomente, denunciato come Coordinamento
ni afflitte dalla guerra, dalla piaga della fame,
Donna-Lavoro, queste situazioni di disagio
dalla mancanza d’istruzione, e altro ancora?
che caratterizzano il lavoro femminile, insieEbbene, voglio rispondere a quel signore, a
me alla mancanza di agevolazioni che inconnome di tutte noi donne lavoratrici. Non bisotrano le donne per avanzare nella loro carriegna arrivare a vivere situazioni estreme per
ra professionale e di strutture aziendali per
essere calpestate nella dignità, anche le picpermettere alle mamme di lavorare più trancole ingiustizie non devono essere ammesse.
quillamente, e al carico di lavoro eccessivo
Come lavoratrici abbiamo gli stessi diritti dei
che grava sulle spalle delle lavoratrici.
nostri padri, fratelli, figli e mariti (e lui rientra in
I risultati ottenuti sono stati a livello indivitutte queste categorie).
duale; dobbiamo quindi continuare per far sì
S
SINDACATO ATTIVITÀ
9 marzo 2006
3
■ SETTORE FORESTALE
I delegati OCST chiedono il rinnovo del Ccl, scaduto da un anno
Giancarlo Nicoli*
delegati del sindacato
OCST dei dipendenti
delle ditte del settore forestale si sono riuniti di recente
in assemblea nella sede e
hanno esaminato la delicata
situazione economica che si
è venuta a creare nel settore
forestale a causa del ridimensionamento degli investimenti pubblici (Confederazione e Cantone), che da soli
comportano il 90 per cento
dell’attività forestale, esprimendo preoccupazione e rammarico per il
mancato rinnovo del Contratto collettivo di
I
lavoro (Ccl).
L’Associazione imprenditori
forestali della Svizzera italiana
(ASIF) aveva inoltrato disdetta
del Ccl con effetto al 31 dicembre 2004; per questo motivo,
purtroppo, dall’1.1.2005 si è
senza contratto.
Nel frattempo sindacati e
ASIF si sono incontrati per
cercare un accordo che permettesse di arrivare al rinnovo del Ccl, ma di fatto c’è
stata un’opposizione da
parte padronale a firmare il
nuovo contratto.
Questa situazione rischia di peggiorare i rapporti fra dipendenti e aziende e giustamente si
teme sia un peggioramento delle condizioni di
lavoro nonché salariali, sia una possibile concorrenza sleale fra le aziende stesse a scapito
di chi lavora.
Infatti senza Ccl è decaduta anche la Commissione paritetica del settore Forestale, organo incaricato di vigilare sull’applicazione delle
condizioni vincolanti del Ccl.
I dipendenti chiedono con forza il rinnovo del
Ccl, dando mandato al sindacato OCST di adoperarsi per fare in modo che le parti si ritrovino,
con il preciso intento di arrivare alla firma del
nuovo contratto e se ci fossero le condizioni,
anche a renderlo d’obbligatorietà generale sul
territorio cantonale.
*Responsabile Cantonale OCST
Settore forestale
■ POLIZIA
Congedi e revisione della legge, l’OCST scrive al Comando
Renato Ricciardi
l comitato del sindacato di polizia ha preso
posizione sulla mancata concessione dei
congedi pagati e del congedo tredicesima e
sul progetto di revisione parziale della legge
sulla polizia.
Rilevando da alcune segnalazioni di associati un cambiamento nella pratica di concessione dei congedi pagati per volontariato sociale e per i corsi di Gioventù e Sport, il sindacato
ha chiesto un chiarimento al comando della
polizia cantonale. In questione sembra pure la
possibilità su richiesta del dipendente di ottenere la trasformazione di parte o tutta la tredicesima in giorni di congedo.
«Entrambe queste possibilità - ha scritto
l’OCST al comando - sono state applicate in
passato accogliendo generalmente le richieste
del dipendente. L’inizio dell’anno 2006 ha invece segnato un cambiamento e introdotto un’applicazione restrittiva, che ha sorpreso non poco
numerosi collaboratori. Facciamo inoltre
I
osservare che sarebbe stata opportuna una
circolare di servizio che informasse i collaboratori di un’eventuale modifica intervenuta nella
pratica relativa alla concessione di questi congedi». Da qui la richiesta di chiarire questa
situazione disagevole, che potrebbe indurre
demotivazione e, in particolare, una disparità
di trattamento tra i collaboratori.
Sul progetto di revisione della legge sulla
polizia, che verte in prevalenza su una ridefinizione dei compiti tra polizia cantonale e le polizie comunali, in apertura l’OCST ha fatto
osservare che «considerando la realtà esistente in altri Cantoni svizzeri, si sarebbe potuto
valutare l’opportunità di considerare una riforma più sostanziale dei rapporti con le Polizie
comunali, prendendo in esame la variante dell’unificazione di tutti i corpi di Polizia operanti
sul territorio cantonale. In questa prospettiva,
ai Comuni sarebbe attribuito il compito di assicurare le attività di polizia locale, municipale.
La proposta di un unico Corpo cantonale di
Polizia (che l’OCST aveva già avanzato duran-
te la propria assemblea ordinaria sedici anni fa
a Mendrisio) permetterebbe di perseguire gli
obiettivi di razionalizzazione delle risorse
umane e finanziarie propri del progetto di
aggregazione dei Comuni, nonché quelli di
un’efficace e coordinata attività di polizia a
livello cantonale». Il sindacato ha poi chiesto
l’approfondimento di alcuni aspetti particolari
relativi all’attribuzione dei compiti e alla gestione di particolari operazioni di polizia (compiti
esecutivi di ciascuna polizia strutturata: le
comunali, gli altri corpi …, rapporti con la magistratura, assunzione dei costi …). In ogni caso
è stata ribadita la necessità di mantenere di
principio alla polizia cantonale il ruolo di coordinamento attualmente svolto nelle inchieste e
operazioni di polizia più importanti.
È stato concordato per fine marzo l’incontro
chiesto dai sindacati con la direzione del Dipartimento delle istituzioni. In agenda la nuova
pianta organica, il funzionamento dei reparti
mobili, il contenimento del personale, le nuove
uniformi e la revisione della legge sulla polizia.
Domenica votiamo «No» ai tagli
per preservare servizi e posti di lavoro
L’esito della votazione del 12 marzo è cruciale per il futuro
della sanità, della socialità e della scuola ticinesi.
Votare «Sì» significa penalizzare fortemente le persone
che hanno maggiormente bisogno di cure e assistenza, come gli anziani,
gli ammalati e gli invalidi, e mettere a rischio posti di lavoro.
Per questo l’OCST invita a votare «No» alla misura di risparmio
decisa dal Governo e dal Parlamento, che riduce i contributi pubblici
agli istituti comunali, alle associazioni e fondazioni private.
SINDACATO ATTIVITÀ
4
■ DICHIARAZIONE IMPOSTE
Ecco i documenti da presentare
er agevolare il lavoro dei Segretariati regionali vi invitiamo a presentare la seguente documentazione per la dichiarazione d’imposta
2005 per le persone fisiche (per la
compilazione, previa notifica della
tassazione, è necessario fissare un
appuntamento, chiamando i Segretariati ai numeri riportati nel riquadro a fianco).
P
◆ Le ricevute dei premi pagati per le
assicurazioni vita, infortuni e Cassa
malati per il 2005, nonché le attestazioni concernenti versamenti a forme riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro).
Le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, come
pure le ricevute per versamenti a enti
riconosciuti o per il riscatto di anni di
contribuzione nella previdenza professionale (2° pilastro).
9 marzo 2006
Compilazione Gli orari
dei Segretariati OCST
◆ Bellinzona
Da lunedì 3 aprile , orari di sportello.
Per appuntamento, telefonare allo 091 8214154 signora
Michela Marangoni o [email protected]
◆ Chiasso
Da lunedì 27 marzo, martedì e venerdì ore 9-11.30 /
13.30-16. Telefonare per appuntamento al numero
0916825501.
◆ Lamone
Da martedì 21 marzo, martedì, ore 8-12, 13.30-17.30,
mercoledì e giovedì ore 8-12; venerdì, 13.30-17.30.
Per appuntamento, tel. 0919660063.
◆ Lavoratori salariati. Il certificato di
salario (attività accessoria compresa) e
quello del coniuge se lavora (uno per
ogni datore di lavoro), relativo al 2005.
Attestazione riguardante le indennità
percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, assegni integrativi
e prima infanzia, servizio militare o civile percepite nel 2005.
◆ Eventuali polizze di assicurazione
sulla vita.
◆ Lugano
Da lunedì 20 marzo, tutti i giorni, ore 8.30-11.30 e
13.45-17.30. Per appuntamento, tel. 0919211551, int.
211, signorina Claudia Tettamanti.
◆ Beneficiari di rendite. AVS-AIInfortuni-LPP (2° pilastro), Cassa pensioni, Pensioni estere, un cedolino o la
relativa attestazione della rendita percepita nel 2005.
◆ Rimborso dell’imposta preventiva. Presentare i libretti di risparmio
aggiornati al 31 dicembre 2005 o
dichiarazione della Banca, se del caso,
del conto corrente postale.
◆ Mendrisio
Da lunedì 20 marzo, tutti i lunedì, mercoledì e giovedì,
ore 9-11.30 e 13.45-17.30.
Per appuntamento, tel. 0916405111.
◆ Contribuenti con sostanza immobiliare (casa e/o terreni). È necessario
conoscere il valore di stima ufficiale: la
relativa documentazione può essere
richiesta in Municipio.
◆ Contratto di locazione
◆ Dichiarazioni bancarie comprovanti i debiti privati o ipotecari esistenti con
l’indicazione degli interessi passivi
pagati nel 2005.
◆ Presentare la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione
2004B.
◆ Locarno
Da lunedì 4 aprile, per appuntamento, tel. 0917513052.
Per gli associati di Vallemaggia data da definire.
◆ Tre Valli
- Biasca: martedì e giovedì, 9-12 e 14-17.30; mercoledì
9-11.30; venerdì 9-11.30 e 14-17.30.
Per appuntamento: tel. 0918730120.
■ ASSEMBLEA FOXTOWN
■ DISOCCUPAZIONE
Il nuovo Ccl in primo piano
Ridotti i contributi LPP
avanti a un centinaio di delegati
del FoxTown iscritti all’OCST (che
rappresentano circa l’80 per cento
dei dipendenti del Centro commerciale di
Mendrisio), e alla presenza dei sindacati
SIC e SIT, è stato presentato il progetto di
un nuovo Contratto collettivo di lavoro in
D
Sandro Mecatti (in basso) e
il folto pubblico presente
all’assemblea.
vista del rinnovo contrattuale.
Le proposte presentate dal Segretario
regionale Sandro Mecatti sono state
accettate all’unanimità.
Pertanto è stato dato regolare mandato al nostro sindacato per iniziare le trattative.
Luca Camponovo
lla fine dello scorso mese di febbraio, il Consiglio
federale ha deciso di ridurre, a partire dal 1°
marzo, l’attuale aliquota dei contributi LPP dei
disoccupati dal 2,2 per cento all’1,1 per cento del salario
giornaliero coordinato.
In particolare, le persone disoccupate, la cui indennità
giornaliera supera 74,30 franchi, sono assicurate, dal 1°
luglio 1997, contro il rischio di decesso e invalidità dalla
Legge sulla previdenza professionale (LPP).
I contributi LPP, sull’indennità giornaliera assicurata,
ammontavano fino allo scorso 28 febbraio al 2,2 per
cento e venivano versati pariteticamente a metà dall’assicurato e dal fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione (1,1 per cento ciascuno).
Grazie al fatto che lo scorso anno si è verificato un
numero di casi di assicurazione minore del previsto,
l’aliquota dei contributi è stata notevolmente abbassata portandola esattamente alla metà (1,1 per cento),
che si traduce in una trattenuta dello 0,55 per cento
sulle indennità delle persone disoccupate e un versamento della stessa percentuale da parte del fondo di
compensazione.
Si precisa inoltre che, qualora si dovesse notificare un
decesso o un caso di invalidità, le persone disoccupate o
i loro superstiti devono contattare il competente Ufficio
regionale di collocamento il quale fornisce i moduli ufficiali previsti per la comunicazione di un evento assicurato.
A
9 marzo 2006
SINDACATO ATTIVITÀ
5
■ LA POSTA
PTT, prima garanzia d’impiego, oggi Precariato Tutto Ticinese
La gloriosa sigla sembrava oramai scomparsa.
Ci hanno pensato gli attuali dirigenti, soprattutto
in Ticino a riesumarla ma, purtroppo, con ben
altro significato. Eppure basterebbe poco a capire che il precariato non giova a nessuno.
quanto avviene Oltralpe e quasi mai con un
grado d’occupazione del 100 per cento. Non è
precariato questo?
Succede pure che per posti d’impiego per i
quali è previsto in tutta la Svizzera un dato
livello di funzione e dunque di stipendio, vengano attribuiti livelli inferiori in Ticino, malgrado il bando di concorso ben specificava le condizioni.
Lorenzo Jelmini
PTT = garanzia d’impiego. Le PTT sono
state sinonimo di sicurezza del posto di lavoro.
Poter accedere all’impiego in Posta era una
garanzia per il futuro e non solo di chi veniva
assunto. Spesso, infatti, vi era una regola non
scritta che permetteva il passaggio generazionale del posto di lavoro. E per arrivarci occorreva seguire un percorso formativo intenso,
una vera e propria scuola postale.
Altri tempi, altre condizioni che oggi non esistono più e non per colpa del Gigante giallo,
evidentemente. Le condizioni economiche e
sociali sono radicalmente mutate in poco
tempo e non è concesso a nessuno di rimane
a guardare, pena venire esclusi. Tuttavia le exPTT ci hanno messo del loro. Sono sempre
state le prime della classe nella qualità del servizio. Oggi vogliono anche esserlo nel seguire
le tendenze nel mondo del lavoro, anche se
queste non sono sempre giustificate.
Massima flessibilità, nuovi modelli di lavoro,
tempi parziali, ausiliari.
AAA precariato offresi! E così oggi La
Posta Svizzera, malgrado le cifre dimostrino
che non ha problemi finanziari, non garantisce
più nulla per quanto riguarda il posto di lavoro.
Le continue ristrutturazioni e le numerose chiusure di uffici postali ne sono la conferma. Ancora non si è arrivati a licenziare, ma i posti di
lavoro lasciati liberi da pensionamenti o prepensionamenti vengono semplicemente can-
cellati.
Ma non solo. Le poche assunzioni hanno
spesso una forma precaria. Per averne conferma basterebbe leggere l’opuscolo «Posti di
lavoro» edito da Posta Svizzera. Qui si possono trovare offerte di posti di lavoro, la maggior
parte dei quali a tempo parziale. Vengono proposte occupazioni che possono variare dal 30
al 50 per cento, dal 50 al 60 o addirittura dal 20
all’80 per cento.
Inoltre, e questa è una caratteristica del
nostro cantone, i concorsi per responsabili di
uffici postali sono tutti ad interim, senza una
classificazione ben definita a differenza di
A chi giova il precariato? A nessuno! Non
è la prima volta che rileviamo queste problematiche. Già avevamo denunciato l’uso improprio del cosiddetto «Contratto semiflessibile»
che prevede una occupazione da un minimo
del 20 a un massimo del 60 per cento, un contratto che doveva servire per regolare il rapporto d’impiego con il personale ausiliario e
solo su richiesta della collaboratrice o del collaboratore ma che viene invece in molti casi
imposto dall’azienda.
Vogliamo ora insistere sulla questione del
precariato e richiamare l’attenzione dei
responsabili della Posta. Non per il gusto di
denunciare o cogliere in fallo la Posta, ma
per ricordarle la responsabilità che la direzione stessa si è più volte attribuita: quella di
essere un datore di lavoro attento e sensibile nella conduzione del proprio personale. Di
questo non potrà che trarne beneficio la
Posta stessa. Il precariato alla lunga non è
pagante e crea solo malcontento tra i dipendenti.
Di questa situazione non sono, infatti, gratificati gli ausiliari che lavorano in condizioni di
precarietà, con ben poca motivazione. Ma neppure quei dipendenti attivi da anni, che hanno
seguito tutta la formazione, che prestano un
servizio di qualità ma che si vedono non più
riconosciuta la loro professionalità.
■ SOCIETÀ NAVIGAZIONE LAGO DI LUGANO
Riprese le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro
elle scorse settimane si sono svolti alcuni incontri tra la
direzione e una rappresentanza del Consiglio d’amministrazione della Società Navigazione Lago di Lugano, i sindacati OCST e SEV e la commissione del personale. Si sono
così definite le basi, accettate dalle parti, per affrontare le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e i provvedimenti da adottare per il personale, in vista delle ristrutturazioni
che l’azienda sarà chiamata ad affrontare a seguito della soppressione delle indennità per le prestazioni di trasporto pubblico
dei servizi di navigazione.
Le trattative si presentano ancora piuttosto difficili, considerato
il particolare momento che l’azienda sta attraversando, ma
dovrebbero poter iniziare nel corso del mese di marzo con lo
scopo di giungere entro l’estate all’elaborazione del nuovo Ccl.
N
Disdette ritirate. I dipendenti della Snl, ai quali era stata intimata la disdetta di lavoro lo scorso autunno, hanno ricevuto la
comunicazione dell’avvenuto ritiro di tale provvedimento. Un
segnale positivo da parte della direzione, apprezzato dai dipendenti e dai sindacati, che fa ben sperare per il proseguo della trattativa per il Ccl.
L.J.
9 marzo 2006
SINDACATO ATTIVITÀ
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■ EUROMODA, L’AZIENDA VIRTUALE DELL’OCST
A Lugano si espande, dando più opportunità ai disoccupati
passa da 12 a 22 partecipanti.
La sua struttura è simile a
quella di una vera azienda; essa
è prettamente attiva nel settore
terziario.
Lorenzo Bassi*
azienda di formazione Euromoda è un’istituzione con lo
scopo di ricreare le condizioUna misura preventiva privini di lavoro di una vera azienlegiata. In considerazione delda. Costituisce un’unità d’il’elevato tasso di disoccupaziostruzione professionale bane e delle difficoltà di ricollocasata sulla pratica e integrata
mento dovute sovente a carenze
in una rete di scambi comdi formazione ed esperienza promerciali nazionali e internafessionale, l’azienda di formaziozionali, che ricreano le conne costituisce una misura predizioni nell’economia reale.
ventiva privilegiata. L’ampliaSi può quindi parlare
mento di questa struttura a
anche di un’azienda virtuale
Lugano risponde quindi a un’efanche se in pratica è un’afettiva esigenza del mercato del
zienda vera e propria. L’attilavoro e rientra pienamente negli
vità è limitata alle operazioni
obiettivi di lotta alla disoccupacommerciali e amministratizione.
ve, il che significa che al
Euromoda è attiva a Lugano da cinque anni. Quest’anno la sede
L’azienda di formazione domomento di proporre, vendeall’OCST è stata ampliata e può ospitare fino a 22 stagiaire.
vrebbe contribuire a colmare la
re, acquistare e pagare la
lacuna di esperienza professiomerce, non avviene nessun
sto tra di loro vi sono rapporti commerciali
nale e porre i partecipanti nella condizione di
reale scambio fisico, né tantomeno di denaro.
molto stretti.
un agevolato collocamento.
Essa rappresenta un centro dove è possibile
Un aspetto rilevante, ai fini dell’efficacia delsperimentare quelle situazioni che si presentaDieci anni a Chiasso e a Lugano si amplia.
l’azienda di formazione, è costituito dall’esino nella realtà del mondo del lavoro.
Euromoda è presente sul territorio ticinese dal
stenza di rapporti di collaborazione con le comL’azienda permette quindi l’applicazione pra1996 a Chiasso, dove quest’anno si celebrano
petenti autorità, in particolare con gli uffici del
tica delle conoscenze teoriche e abitua il parproprio i dieci anni della sua apertura. A Lugalavoro. Ciò consente un più agevole reperitecipante a lavorare in diverse situazioni specino invece cinque sono gli anni di esperienza
mento di partecipanti e una sinergia nella ricerfiche. La rete nazionale e internazionale delle
che può vantare. Il cammino effettuato da
ca della loro collocazione professionale.
aziende di formazione commerciale costituiChiasso, con il suo ampliamento, è stato ricalsce un vero e proprio mercato il cui funzionacato anche da Lugano, che proprio quest’anno
*Direttore Euromoda Lugano
mento si avvicina molto a quello reale. Per que-
L’
A Chiasso più spazio alla contabilità e un aiuto ai più deboli
Silvio Guidinetti*
attività dell’azienda di pratica commerciale è improntata sull’inserimento
delle persone nel mondo del lavoro. La
maggior parte degli utenti viene indirizzata a
noi dall’Ufficio regionale di collocamento di
Chiasso e Lugano.
Nel corso dell’anno passato sono transitate a Chiasso 115 persone, di cui 27 unicamente per eseguire una valutazione
commerciale/contabile, mentre il rimanente ha effettuato un periodo di stage da uno
fino a un massimo di 6 mesi.
La pratica alla quale gli stagiaires devono ottemperare è svolta nei diversi reparti
quali acquisti, vendite, amministrazione,
marketing, risorse umane. Serve in modo
particolare per mettere in pratica quanto
appreso teoricamente e, a chi ha già effettuato delle attività, per approfondire ulteriormente le proprie conoscenze e addentrarsi in campi nuovi.
L’
Più contabilità. A Chiasso abbiamo
anche approfondito un settore molto richiesto da parte dei datori di lavoro, che è quello legato alle conoscenze contabili. Pertanto regolarmente, grazie anche alla pre-
senza di un contabile, vengono impartite delle
lezioni, o meglio fornite delle informazioni relative a questa materia. La possibilità di poter
mettere immediatamente in pratica quanto
appreso durante questi incontri va a vantaggio
degli utenti, i quali dimostrano un interesse
maggiore.
Collocamento. Nel campo del collocamento abbiamo avuto, rispetto agli anni passati, un
calo dovuto anche alla situazione difficile del
mercato del lavoro. Ciònonostante, la percentuale delle persone che hanno reperito un’attività lucrativa uscendo dalla disoccupazione si
è attestata al 46,58 per cento.
Un dato che riteniamo abbastanza interessante riguarda quello sui giorni di presenza media, che si attesta sui 56 giorni
invece dei 180 preventivati dai consulenti
Urc. Questo dato dimostra che la formazione pratica è vissuta da parte dei datori di
lavoro in modo molto positivo.
Un aiuto ai più deboli. Uno sguardo
particolare viene rivolto da parte nostra a
coloro che hanno avuto dei trascorsi a volte
legati al consumo di sostanze stupefacenti
e che devono essere seguiti maggiormente. L’integrazione di queste persone è tale
che fino ad ora tutti hanno sempre manifestato grande riconoscimento al fatto di
poter riprendere un lavoro senza che nessuno faccia loro pesare il passato. Questo
per noi è il miglior grazie e nel contempo
un incitamento a continuare su questa via.
Da sinistra, Silvio Guidinetti e i suoi assistenti
Marisa Natile e Marco Brunelli.
*Direttore Euromoda Chiasso
SINDACATO PROPOSTE
8
9 marzo 2006
UN’ESTATE IN MONTAGNA
I Centri di vacanza Leone XIII propongono i
seguenti turni di vacanza a Sonogno, in Valle
Verzasca.
1° turno
2° turno
1 luglio - 15 luglio
16 luglio - 30 luglio
COSTO
Residenti in Ticino
Figli di soci fr. 300
non soci fr. 400
Residenti fuori cantone
Figli di soci fr. 430
non soci fr. 510
Informazioni: Paola Mauri, Centri di Vacanze
Leone XIII, via Balestra 19, 6900 Lugano. Tel.
0919211551.
I formulari di iscrizione si possono ritirare nei
Segretariati regionali OCST.
In colonia per imparare divertendosi
Aperte le iscrizioni ai due turni estivi a Sonogno, in Val Verzasca. Un’occasione
per stare con altri bambini, giocando e svolgendo attività didattiche e creative
Ferdinando Garzoni*
nche quest’anno si aprono le iscrizioni
ai turni di colonia. A Sonogno siamo in
grado di offrire un soggiorno a 900 metri
di altitudine in un centro completamente rimodernato. Camere da quattro a sei letti con servizi, una cucina con una mensa self-service,
una sala multiuso per le attività ricreative.
Si può scegliere tra due turni di 15 giorni ciascuno o abbinare i due periodi.
L’anno scorso circa 180 bambini hanno partecipato ai nostri turni di colonia, a dimostrazione della serietà e dell’apprezzamento del
lavoro svolto.
Proponiamo un’ampia scelta di attività
ricreative e sportive che vengono diversificate
di volta in volta secondo le esigenze e l’età dei
bambini. Si dà inoltre ampio spazio alle capacità espressive dei partecipanti; vengono organizzate attività culturali e uscite ricreative in un
paesaggio tutto da scoprire.
La colonia estiva si pone tra le tante offerte
A
alle famiglie per permettere ai loro figli di passare alcuni giorni di vita comunitaria. Pertanto
il soggiorno è un luogo di importanza educativa come lo sono la famiglia e la scuola. Si
impara a vivere in collettività non come semplice somma di individui, ma come comunità di
persone complementari. Oltre ai giochi, alle
gare sportive si svolgono attività che permettono di approfondire e ampliare ciò che si è svolto sui banchi di scuola. Penso per esempio alla
stesura del giornalino del turno, alla conoscenza del territorio con interviste agli anziani, alle
recite e al canto.
La colonia è un luogo privilegiato dove il
bambino può sviluppare la sua autonomia e
acquisire nuovi saperi sia in rapporto alle relazioni sia in rapporto alle attività che si svolgono. Assume delle responsabilità a sua misura,
impara a gestire il proprio tempo e il proprio
spazio. La vita collettiva permette di imparare
ad essere solidali e meno egoisti.
È forte la tendenza a voler controllare ogni
ambito della vita dei propri figli, il che non li
aiuta a sviluppare la capacità necessaria nel
momento in cui bisogna saper scegliere e
prendere decisioni.
L’organizzazione della colonia fa sì che nel
suo piccolo il ragazzo sappia gestirsi in parte
autonomamente. Ci sono piccole decisioni
ogni giorno da prendere: da quelle di ordine
pratico (organizzando da solo i suoi effetti personali, scegliendo i vestiti da indossare o preparandosi lo zaino per la gita) a quelle di tipo
emotivo senza i genitori che ti guidano in ogni
passo. La colonia si rivela così un’ottima
opportunità per crescere e conquistare parte
della propria indipendenza. Il ragazzo può
infatti sperimentare spazi di libertà fondamentali per lo sviluppo della personalità.
Ci auguriamo che i genitori siano stimolati a
far vivere ai loro figli un’importante esperienza
di vita in comune dove si impara a socializzare
e soprattutto si fanno nuove conoscenze.
*Coordinatore didattico
RICERCA DI PERSONALE
La Direzione dell’Associazione Centri di vacanza Leone
XIII è alla ricerca di personale:
didattico (minimo 18 anni)
ausiliario
infermieristico
per la propria colonia con
bambini dai 6 ai 12 anni.
Visita virtuale
Le foto più belle della colonia 2005 a Sonogno sono
pubblicate sul nostro sito
internet www.ocst.com.
attesta che si è in possesso delle capacità
basilari per operare al computer.
Access per principianti, dal 25 aprile al
13 giugno, martedì e giovedì, orario diurno o
serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non
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Word per avanzati, dal 26 aprile al 12
giugno, lunedì e mercoledì, orario diurnoserale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non
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Reti - Internet - Posta elettronica principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e
mercoledì, orario diurno-serale, 36 ore.
Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
FORMAZIONE ALL’OCST
I nuovi corsi del Cfp
E
cco i nuovi corsi del Centro di formazione professionale dell’OCST (Cfp).
INFORMATICA
Excel per principianti, dal 14 marzo al
13 aprile, martedì e giovedì, dalle 13 alle
15.30, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non
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Introduzione all’informatica 1, inizio
imminente, lunedì e mercoledì, orario diurno,
36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
Introduzione all’informatica 2, dal 26
aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550
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Power Point per principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario
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tassa per 7 esami) dal 25 aprile al 31 luglio,
martedì e giovedì, dalle 19.10 alle 21.55, 99
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Con l’Ecdl (European computer driving licence - Patente europea di informatica) si ottiene un certificato europeo d’idoneità che facilita la carriera professionale e dà vantaggi
nella ricerca del posto di lavoro. Il certificato
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marzo al 25 aprile, martedì e giovedì, dalle
19 alle 21.30, 45 ore. Costo: fr. 350 soci, fr.
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al 31 maggio, lunedì e mercoledì, dalle 19
alle 21.30, 36 ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 600
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Autocad per meccanici, inizio imminente, lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30, 30
ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
Lettura del disegno meccanico, dal 21
marzo al 9 maggio, martedì e giovedì, dalle
19 alle 21.30, 36 ore. Costo: fr. 300 soci, fr.
500 non soci.
CNC macchine a controllo numerico,
dal 26 aprile al 22 maggio, lunedì, mercoledì
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C.so San Gottardo, 35
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CHF 150.000
• COSTRUZIONE
• SOSTITUZIONE ALTRI MUTUI
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5 ANNI
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10 ANNI
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15 ANNI
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MUTUI AGEVOLATI IN EURO FINO A 30 ANNI
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25 ANNI
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MALNATE: zona residenziale, villa unifamiliare con
taverna, giardino e box. Euro 390.000,00 oppure
anticipo euro 20.000,00 e rate di 1590,00 mensili.
RONAGO: prenotiamo due-tre e quattro locali e servizi
con box doppio e giardino. Da euro 140.000,00.
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Tel. +41 91 68 22 333 - Fax +41 91 68 24 346
e venerdì, dalle 18 alle 20.30, 39 ore. Costo:
fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
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Corsi intensivi di italiano per stranieri
(minimo 7 partecipanti) dal 2 al 26 maggio,
dal lunedì al venerdì, dalle 9, 80 ore. Costo:
fr. 750 soci, fr. 1.000 non soci.
Inglese diversi livelli, dal 25 aprile al 6
luglio, martedì e giovedì, dalle 19 alle 21.30,
60 ore. Costo: fr. 550 soci, fr.750 non soci.
Tedesco diversi livelli, dal 26 aprile al 5
luglio, lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30,
60 ore. Costo: fr. 550 soci, fr.750 non soci.
Tedesco per venditori principianti (Mendrisio) dal 25 aprile al 15 giugno, martedì e
giovedì, dalle 9 alle 10.40, 30 ore. Costo: fr.
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CONTABILITÀ
Teoria base, dal 14 marzo al 13 aprile,
martedì e giovedì, dalle 19 alle 21.30, 30 ore.
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Banana base, dal 24 aprile al 24 maggio,
lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30, 30
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VENDITA
Tecnica della vendita (Lugano) dal 26
aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, dalle
19, 36 ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 800 non soci.
Iscrizioni: Cfp, v. Balestra 19, 6900 Lugano. Tel. 091 9211551, fax 091 9235365; [email protected]; www.ocst.com.
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56.000
2000
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Fr. 16.800
Ford Focus 1.8TDci/Sport
50.000
2003
silver
Fr. 14.800
Ford Mondeo 2.0tdci, station wagon
30.650
2004
grigio
Fr. 26.900
Mazda 2 14/Sport
21.000
2003
blu
Fr. 14.900
Opel Zafira A18
43.000
2001
verde
Fr. 16.300
Pegeut 307 2.0 i station wagon automatica
31.600
2003
grigio
Fr. 26.900
Renault Megane Scenic
85.000
2000
blu
Fr. 12.900
Seat Ibiza Cupra
38.000
2002
blu
Fr. 18.900
Subaru Justy 1.3
66.000
1998
verde
Fr. 7.500
VW Bora Variant
34.000
2002
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Fr. 24.900
Fiat Punto 1.2 16v
31.000
2001
blu
Fr. 13.800
Volvo V70 2.4 caravan
73.000
2001
antracite Fr. 23.900
Volvo S60 2.4d berlina
80.000
2003
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Peugeot 307 cabriolet
50.000
2003
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Volvo C70 Cabriolet 2.4
30.000
2004
argento Fr. 46.500
Volvo XC90 2.4 D5
15.000
2005
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13.000
2006
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capo tecnico Municipio Brissago. Si richiede diploma ingegnere civile SPF, in via subordinata SUPSI/STS; ottime conoscenze lingue
nazionali e d’informatica. Scadenza: 3 aprile.
cuoco/a furiere per mensa consortile. Consorzio per la Protezione Civile Regione Lugano Città. Info: tel. 091 9363111. Scadenza: 13
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ufficio tecnico comunale Municipio Biasca.
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Info: tel. 091 8743900. Scadenza: 24 marzo.
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tutte le categorie professionali. È il sindacato più rapL’
presentativo del Ticino in tutte le categorie. Mette a disposizione i propri Segretariati in ogni regione del Cantone.
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Lugano, v. Balestra 19
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9 marzo 2006
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6830 Chiasso, via Bossi 12
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6900 Lugano, via Balestra 19
6850 Mendrisio, via Lanz 25
tel. 091 8214151
tel. 091 8730120
tel. 091 6825501
tel. 091 9660063
tel. 091 7513052
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tel. 091 6405111
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Faido (tel. 091 8661293); Grono (tel. 0918271396); Stabio, via Giulia (tel. 0916471414); Cannobio, via Gallaroli 2 (tel. 0039032371086); Cevio, Bar Castello; Lavena Ponte Tresa, via Marconi 59 (tel. 00390332551281);
Porlezza, via Osteno 1 (tel. 0039034461687); S. Maria
Maggiore, sala municipale.
9 marzo 2006
INSUBRIA ATTUALITÀ
■ CAMPAGNA DI COLLOCAMENTO A TIROCINIO
Si cercano posti, le ditte si facciano avanti
n vista del nuovo anno scolastico,
ha preso il via la campagna di collocamento a tirocinio con l’invio
del consueto questionario a circa
6.400 aziende ticinesi autorizzate ad
assumere e formare apprendisti in
una delle oltre 120 professioni presenti in Ticino.
Le ditte dovranno mettere a disposizione almeno 2.500 posti, visto che
è questo il numero di giovani che
intraprenderanno la via della formazione professionale (un migliaio direttamente dalla scuola media, altri con
esperienza scolastica o formativa
postobbligatoria o già adulti).
L’offerta delle aziende e la domanda da parte dei giovani sono aggiornate praticamente in tempo reale grazie a un programma informatico collaudato e i posti disponibili sono pubblicati su internet (www.orientamento.ch, www.ti.ch/tirocinio).
«Anche quest’anno - ha detto Gabriele
Gendotti, direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport - l’ambizioso obiettivo della campagna di collocamento è tolleranza zero, ossia dare un posto
di tirocinio, magari scegliendo anche tra le
professioni meno gettonate, a ogni giovane
che esce dalla scuola dell’obbligo o vuole
entrare nella via della formazione professionale dopo aver intrapreso altri curricoli scolastici o formativi. Il raggiungimento dell’o-
I
biettivo necessita dell’indispensabile collaborazione delle aziende del tessuto produttivo del Cantone e delle organizzazioni del
mondo del lavoro di riferimento».
Lo scorso anno sono stati stipulati 2.470
nuovi contratti di tirocinio, di cui 204 ad
apprendisti frontalieri.
Info: Ufficio dell’orientamento scolastico e
professionale, telefono 091 8146351, e-mail
[email protected].
■ APPRENDISTI TICINESI SUL PODIO
Il progetto di un poligrafo vale... oro
athan Zibetti, 30 anni di Ascona (nella
foto), ha vinto la seconda edizione del
concorso internazionale per apprendisti poligrafi. Oltre 450 i partecipanti provenienti da diversi Paesi dell’Europa centrale
(Germania, Francia, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Alto Adige), che si sono sfidati a
colpi di manifesti e animazioni sulla loro pro-
N
fessione. Oltre a Nathan, che ha preparato
un progetto multimediale, hanno partecipato
al concorso i suoi compagni di classe del
terzo anno del Centro d’arti e mestieri di Bellinzona, seguiti nella realizzazione dei loro
lavori da Delia Scheider Rizza, diplomata
alla Supsi.
Il progetto di Nathan ha avuto la meglio su
quelli degli altri concorrenti, tant’è
che è stato definito il miglior apprendista poligrafo del Centro Europa. «È
un’esagerazione - dice con modestia
al Lavoro - Ho solo ottenuto un premio per il mio progetto, niente di più».
Il giovane sta svolgendo l’apprendistato alle Arti Grafiche Rezzonico
di Locarno («Mi occupo dell’impaginazione di libri, di opuscoli e della
modulistica»), per ottenere una
riqualifica professionale. «In questi
ultimi anni ho fatto un po’ di tutto racconta - Ho seguito il liceo, la Csia
e ho svolto diversi lavori, ma tutti in
ambito artistico. Dopo essere stato
per qualche tempo a Ginevra, sono
tornato in Ticino e ho scelto questo
apprendistato».
11
■ AL VOLO
L’acqua in mostra. «Sorella acqua» è il titolo della mostra fotografica di Fabiana ContiBassetti, dal 10 marzo al 23 aprile (dalle 9 alle
12 e dalle 14 alle 17, chiuso il lunedì) alla Pinacoteca Züst di Rancate. Saranno esposti anche
i lavori eseguiti, sul tema dell’acqua, dagli allievi delle scuole medie di Chiasso, Mendrisio e
Stabio e una serie di oli e disegni inediti di Antonio Rinaldi dedicati ai figli morti.
A Teologia si ascoltano i testimoni. In preparazione alla Pentecoste, la facoltà di Teologia
di Lugano organizza una serie di incontri dal titolo «All’ascolto di testimoni». In marzo sarà ospite della Ftl Alysson Norberto da Costa, fondatore della Comunità Palavra Viva, che parlerà di
«Contemplazione e missione»; in aprile il professor Piero Coda, referente teologico di Chiara
Lubich, porterà «l’esperienza focolarina alla luce
dell’enciclica Dio è amore». Il 18 maggio sarà
all’Università di Lugano don Julián Carrón,
responsabile della Fraternità Comunione e Liberazione («Il carisma di Don Giussani e l’educazione alla fede»). Infine, il 2 giugno il professor Giuseppe Savagnone, Fondatore della
Comunità Cristo Sapienza, parlerà di «S.Tommaso d’Aquino e la Comunità Cristo Sapienza».
Info: tel. 0586664555, [email protected],
www.teologialugano.ch.
La tipografia Pedrazzini ha 125 anni. Lo
scorso anno la Tipografia Pedrazzini di Locarno ha festeggiato
125 anni di attività.
Quattro le generazioni che si sono
succedute alla guida
della società, che
per festeggiare questo importante traguardo, ha pubblicato «L’arte magistrale
della stampa»: con
fotografie e disegni
(questi ultimi sono
opera del presidente Carlo Pedrazzini),
ripercorre la storia della Tipografia e quella
della stampa, da Gutenberg alla videoimpaginazione.
Lo sport in prosa e in poesia. L’Associazione ticinese giornalisti sportivi, in collaborazione
con il Panathlon Club Lugano, il comune di Agno
e il Teatro popolare della Svizzera Italiana indice
il «Premio letterario» in memoria di Bernardino
Baroni, articolato in tre sezioni: poesie a carattere sportivo in italiano; poesie a carattere sportivo
in dialetto; prosa su temi sportivi in italiano. Possono partecipare poeti e scrittori della Svizzera
Italiana, della Lombardia e della fascia dell’Alto
Piemonte (Verbano-Novara). Il bando è sul sito
www.atgs.ch o si può richiedere a: «Premio letterario Bernardino Baroni» c/o Piergiorgio Baroni,
via Besso 25, 6900 Lugano. Tel. 0794098454. I
testi vanno inviati entro il 15 maggio.
I bambini diventano critici cinematografici.
Incoraggiare i più piccini a esprimere un’opinione critica su un film visto al cinema. È lo scopo
del concorso «Piccoli critici cinematografici»,
indetto dalla Lanterna magica e riservato agli
alunni del 2° ciclo delle scuole elementari e
speciali del Ticino e Mesolcina. Le proiezioni si
terranno il 15 marzo a Locarno, il 16 a Bellinzona e il 17 a Lugano. Info: tel. 091 7453007, [email protected].
12
INSUBRIA ATTUALITÀ
9 marzo 2006
■ ESPOPROFESSIONI
Apre lunedì a Bellinzona la manifestazione biennale sui mestieri
Eros Verdi*
PROGRAMMA
unedì prossimo riapre Espoprofessioni,
una sorta di finestra sul mondo del lavoro. Un mondo vasto e diversificato, che
contempla un’ampia gamma di professioni in
costante evoluzione e trasformazione e che si
rivela estremamente dinamico e polivalente.
La mostra si tiene negli spazi espositivi dell’Espocentro di Bellinzona, su una superficie di
oltre 5 mila metri quadrati. Una novantina tra
associazioni professionali, enti e istituti di formazione presenteranno oltre duecento professioni e perfezionamenti nei settori agricolo,
artigianale, artistico, industriale, commerciale
e sociosanitario. Attraverso Espoprofessioni si
intende proporre ai visitatori una panoramica
realistica delle possibilità di formazione professionale esistenti in Ticino e, in parte, nel resto
della Svizzera.
Ai visitatori verrà offerta la possibilità di
osservare, di provare, di informarsi e di intrattenere colloqui con apprendisti, studenti,
responsabili della formazione e specialisti del
settore. Sarà inoltre disponibile una vasta
documentazione scritta e audiovisiva che permetterà agli interessati di cogliere tutti gli
aspetti più significativi della formazione professionale.
Lunedì 13 marzo
18
L’abito autoritratto: sfilata Scuola d’arti
e mestieri (SAMS) Biasca
18.30 Cerimonia ufficiale di apertura con
Joseph Deiss, Consigliere federale;
Gabriele Gendotti, Consigliere di
Stato; Claudio Lardi, Consigliere di
Stato (GR); Brenno Martignoni,
Sindaco di Bellinzona
19
Spettacolo musicale e teatrale:
Conservatorio della Svizzera italiana e
Scuola Teatro Dimitri
19.50 Taglio del nastro
20
Rinfresco
Lo scopo della manifestazione è quindi di
educare il giovane e l’adulto alla scelta
della propria via di formazione professionale attraverso un processo di sensibilizzazione e di autoinformazione attiva, che consenta
di raccogliere e percepire tutti quegli elementi
indispensabili per affrontare un passo tanto
importante e significativo.
Nata come manifestazione che si rivolgeva
innanzitutto ai giovani in età scolastica, particolarmente agli allievi delle scuole medie del
Cantone Ticino e del Grigioni italiano che frequentano gli ultimi anni della scuola dell’obbligo, nel corso degli anni ha saputo aggiornarsi
e ampliare la sua offerta per rivolgersi al
«nuovo pubblico» degli adulti, al loro perfezionamento, alla loro possibile necessità di riqualifica e della formazione continua.
Ma Espoprofessioni 2006 è rivolta anche ai
genitori, affinché possano trovare, idealmente
raccolte in un unico ambiente, le informazioni
necessarie per collaborare con i propri figli
nelle varie fasi del processo che conduce alla
scelta professionale.
Espoprofessioni è anche l’occasione per gli
insegnanti per mostrare ai propri allievi uno
spaccato della realtà socioeconomica del Cantone, con l’opportunità di poter cogliere validi
spunti per lavori di ricerca nella materia insegnata o in attività interdisciplinari.
Non mancherà l’animazione nei vari stand
promossa dai medesimi giovani apprendisti o
studenti, o da formatori e specialisti designati
dalle rispettive associazioni professionali, da
enti o istituti di formazione. È pure prevista una
serie di manifestazioni collaterali (sfilate, rappresentazioni musicali e spettacoli, concorsi e
premiazioni) e la presenza in diretta della
Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
attraverso Rete 3, che metterà in onda diverse
Martedì 14 marzo
10
Concorso «Spazio Quiz prof»
14.30 Concorso «Spazio Quiz prof»
17
Cerimonia di consegna degli attestati
ai docenti/consulenti del Progetto
Apprendisti Ricerca Impiego e Portfolio
18
Cerimonia di consegna dei certificati
corso accompagnatori di escursionismo
18.30 Cerimonia di consegna degli attestati
e premi agli allievi della SAMS Lugano
per il Concorso «Guardie della natura»
21.30 Paradiso e Inferno: Sfilata Coiffure
Suisse Sezione Ticino
Mercoledì 15 marzo
10
Concorso «Spazio Quiz prof»
18
Premio Luigi Brentani: cerimonia di
consegna dei premi
Venerdì 17 marzo
10
Concorso «Spazio Quiz prof»
14.30 Concorso «Spazio Quiz prof»
18.15 Premiazione concorso FFS-Login
18.30 Premiazione migliori apprendisti
18.45 Cerimonia di consegna degli attestati
agli allievi della SAMS Lugano
per progetto «Vel 2 Mendrisio-riscatto»
19
Premiazione concorso carrozzieri
lattonieri e carrozzieri-verniciatori
21.30 Paradiso e Inferno
Sabato 18 marzo
16
Premiazione concorso
«Espoprofessioni News»
Orari di apertura (entrata libera): lunedì
18.30-22, martedì 9-22, mercoledì 9-22, giovedì 9-22, venerdì 9-22, sabato 9-17
Info: Divisione della formazione professionale, tel. 091 8153100; Ufficio dell’orientamento
scolastico e professionale, tel. 091 8146351;
Espocentro, tel. 091 8263242.
trasmissioni su svariati temi inerenti la formazione, alternate a momenti di intrattenimento
musicale.
Per chi vorrà confrontarsi con i quesiti non
mancheranno concorsi con ricchi premi, tutti
offerti dai maggiori enti presenti con i rispettivi
stand. Maggiori dettagli in merito ai concorsi
vengono forniti agli interessati dall’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale o
sono consultabili sul sito della manifestazione.
Diverse associazioni professionali e scuole
propongono altri concorsi a premi e altre atti-
Foto: Eros Verdi
L
Giovedì 16 marzo
10
Concorso «Spazio Quiz prof»
14.30 Concorso «Spazio Quiz prof»
15.30 I mestieri del passato: sfilata Scuole
elementari Bellinzona Nord
21
Cerimonia di consegna degli attestati
e premi agli allievi della SAMS Lugano
per il concorso «SPHAIR» - Exploring
Aviation Talent
21.30 L’abito autoritratto
Ognuno di noi deve costruirsi un percorso
professionale. Con fatica e impegno.
vità di animazione destinati ai visitatori, allo
scopo di coinvolgere in maniera diretta giovani
e adulti. Grazie all’iniziativa dei «Corsi per adulti» ( www.ti.ch/CPA) della Divisione della formazione professionale, allo stand D10, vengono presentati a turno ogni giorno mestieri o
hobby particolari che mettono in risalto la creatività e l’abilità artigianale dei protagonisti che li
esercitano, cimentandosi dal vivo nella loro particolare specialità. Il programma dettagliato
delle varie esibizioni è pubblicato sul sito della
manifestazione e su «Espoprofessioni News»,
lo speciale bollettino dedicato alle giornate dell’orientamento e della formazione professionale, con novità inerenti le numerose manifestazioni del giorno e a temi riguardanti il settore.
La pubblicazione, concepita da uno staff editoriale coordinato dalla caporedattrice Raffaella Brignoni, e composto da membri del comitato di Espoprofessioni, viene stampata dagli
apprendisti del settore delle arti grafiche allo
stand A12 della Viscom. E la possibilità concreta di preparare e stampare un quotidiano
all’interno di una manifestazione quale Espoprofessioni 2006 è il miglior esempio di quanta
vitalità e vivacità sia oggi presente nella Svizzera Italiana quando si parla di orientamento e
di formazione professionale.
Buona visita e auguri, affinché ognuno trovi
quanto occorre e sta cercando per sé o per
altre persone care.
*Docente professionale Spai
e formatore per adulti
9 marzo 2006
INSUBRIA ATTUALITÀ
13
LA LEGGE FINANZIARIA IMPONE DEI RISPARMI. A RISCHIO IL COMPLETAMENTO DEL TUNNEL
A Valsolda regna l’eterna incompiuta
In segno di protesta, il 23 marzo un corteo di auto sfilerà lungo la statale Regina
Maurizia Conti
e rassicurazioni del ministro Pietro Lunardi, scritte circa un mese
fa al sindaco di Valsolda, Alberto
De Maria, che riferivano la ripresa dei
lavori da parte dell’Anas per l’ultimazione entro maggio della variante del tunnel sulla statale 340 «Regina», oggi
suonano come un insulto per la gente
del territorio.
L’Azienda strade, in una comunicazione del 20 febbraio, firmata dal direttore generale, Michele Minenna, informa che «la legge finanziaria 2006 ha
imposto restrizioni che penalizzano in
modo drastico la realizzazione dei lavori in corso e azzerano di fatto qualsiasi
attività di interventi e di adeguamento
della rete nazionale».
È incredibile, tutto lasciava pensare
all’ultimazione dei lavori, per altro già
protrattasi per anni, e adesso la doccia
fredda. Fino a qualche mese fa i soldi
per il completamento del tunnel, già
eseguito al 90 per cento, erano disponibili, e adesso dobbiamo attendere
chissà fino a quando.
Ma stavolta i frontalieri in primis, e
tutti i cittadini che quotidianamente
transitano su questa trafficatissima
arteria non ne possono più. Fino a oggi
la protesta è stata molto corretta e paci-
L
fica. Su invito del Circolo indipendente
per il progresso della Valsolda, erano
state spedite a Lunardi circa tremila
cartoline, con cui si sollecitava il suo
intervento affinché venissero ripresi al
più presto i lavori di ultimazione del tunnel.
Il ministro delle Infrastruture e dei
Trasporti aveva risposto e promesso
che «i lavori saranno completati entro
maggio» (vedi il Lavoro del 9 febbraio),
e si era pure complimentato per la
forma di protesta civile.
Aveva ragione Riccardo Buonvicini, segretario del Circolo, di essere
soddisfatto ma di stare con i piedi per
terra; infatti quella promessa si è rivelata un’ulteriore beffa.
Il presidente del Comitato Pro Statale Regina, Sergio Rovelli, in segno di
protesta contro lo stop ai lavori, promuove una manifestazione dai toni un
po’ più forti, in programma il 23 marzo.
Tutta la popolazione del Ceresio e delle
Valli è invitata a partecipare. Il ritrovo è
fissato per le 6.30 sul lungolago di Porlezza, da dove partirà il corteo di autoveicoli verso Valsolda. Seguiranno
interventi dei sindaci e delle autorità.
Si auspica un’adesione massiccia,
consapevole e compatta, soprattutto
dei frontalieri, principali fruitori di questa strada.
Premio Dialogare 2006
Vince il Disincanto di Cristina Foglia
L
a quinta edizione del Premio Dialogare, che aveva come
tema «La svolta», ha la sua vincitrice: Cristina Foglia di
Locarno, che si aggiudica il primo premio di 1.000 franchi, ricevuto ieri alla facoltà di Teologia di Lugano. Il suo racconto, «Disincanto», è liberamente ispirato alla vita del fotografo bleniese Roberto Donetta, vissuto a cavallo tra l’Otto e il
Novecento. «Un racconto-affresco - così lo definisce la giuria
presieduta da Osvalda Varini e composta da Carla Agustoni,
Luciana Bassi Caglio, Monica Piffaretti, Franca Tiberto e Luciana Tufani - che, sotto forma epistolare, pennella in uno stile
essenziale e sobrio, ma decisamente capace di profondità
espressiva, il fosco quadro di una famiglia distrutta».
La giuria ha segnalato altri due racconti tra i 77 ricevuti: «Cronaca di mezz’ora» di Giulia Maria Ciarpaglini di Ferrara, che
sviluppa la tematica dell’alcolismo, e «Il gatto mascherato» di
Flavio Arrigoni di Coldrerio, che descrive in un modo particolare l’addio al lavoro di un impiegato.
I tre racconti sono leggibili sul sito dell’associazione DialogareIncontri (www.dialogare.ch).
La galleria incompiuta di Valsolda sulla Statale 340.
■ ACLI A ROVIO
Un fine settimana di formazione
e Acli Ticino organizzano un
fine settimana di formazione
alla vita cristiana per i dirigenti
di Circolo, i consiglieri cantonali, gli
operatori dei servizi e le persone sensibili al tema «Conoscenza e preghiera, strumenti di crescita». Dopodomani e domenica, alla Fraternità Francescana di Betania a Rovio, si terranno
incontri intercalati da lavori di gruppo
e momenti di raccoglimento.
Il ritrovo è previsto tra le 14.30 e le
15.30 di sabato. Alle 16 sarà introdotto il tema «Il pensiero contemporaneo
a confronto con le radici della fede»;
alle 16.10 don Sandro Vitalini, parlerà
di «Relativismo e relazione nella cultura e società contemporanea», mentre alle 17.10 il professor Ernesto Bor-
L
ghi illustrerà «Le relatività essenziali
dell’essere umano alle radici della
fede cristiana». Seguirà alle 19.45 la
cena con i Frati di Betania.
Domenica, dopo la colazione alle
8.30, si terrà dalle 9.15 il laboratorio
sul tema «La preghiera come strumento di crescita». Alle 11 sarà celebrata la messa, alle 12.30 si pranzerà
e dalle 15 proseguiranno i lavori di
gruppo.
Sarà presente don Emilio Conrad,
accompagnatore spirituale delle Acli
Ticino.
Info: Acli Ticino, via Simen 9, 6900
Lugano. Tel. 091 9236646. Iscrizioni
(fr. 30): Aldo Ragusa, tel. 079
6825812, [email protected].
9 marzo 2006
SOCIETÀ LAVORO
15
■ EUROPA
Aumentano lavoro precario e disoccupazione, a scapito della salute
Mara Valente
n Europa il 46 per cento degli occupati sottostanno a contratti part time e a forme di
lavoro atipiche, senza contare l’alta percentuale di lavoratori occupati nel sommerso o nel
lavoro nero.
Su questi dati possiamo dedurre che solo
una piccola percentuale di lavoratori gode di
una posizione lavorativa continuativa e sicura.
Un quadro alquanto poco incoraggiante specie per i lavoratori anziani (e purtroppo, oggi
per anziani si intendono lavoratori relativamente giovani) anche se è provato che i pregi dei
lavoratori maturi sono: la dedizione all’azienda, la competenza, la coscienziosità, la ponderatezza e la capacità di risolvere i disaccordi.
Confrontando un lavoratore giovane con uno
maturo arriviamo, però, alla conclusione che
entrambi hanno le stesse capacità professionali, solo che le aziende preferiscono assumere le nuove generazioni in quanto costano
meno, perché prive di esperienza pratica.
Il vero problema consiste nell’assicurare, ai
lavoratori, la garanzia del salario/stipendio
garantito mensilmente, la quale assume forme
intermittenti e ciò causa, specie nei lavoratori
della vecchia generazione, disagi e incertezze
economiche.
Secondo gli economisti, l’attuale ipercompetitività del mercato produce un sistema produttivo dove il fattore tempo (inteso come velocità
di sviluppo di nuovi prodotti) determina la redditività economica dell’azienda.
Questo nuovo quadro genera un’eccessiva
competizione tra le aziende.
A pagarne le conseguenze sono le risorse
umane, infatti spesso sono le persone qualificate, ma «monospecializzate» che vedono
«banalizzare il loro sapere» nel giro di due o
tre anni.
La tragicità del quadro è data dall’avvicen-
I
damento di personale qualificato, il quale
non essendo, purtroppo, ricollocabile
nelle stesse posizioni, deve adattarsi a
nuove
situazioni
lavorative che spesso peggiorano la loro
condizione professionale e salariale.
L’insicurezza del
domani e il dover far
fronte agli impegni
finanziari
assunti,
nell'ambito familiare
e sociale, sfociano in
malattie nervose di
una certa gravità.
Dalle esperienze
personali e dei colleghi, che si occupano
d’assistenza sindacale, emerge la
necessità di trovare il più presto possibile una
nuova occupazione, proprio per evitare la spirale di regresso in cui il soggetto tende a rifugiarsi per auto-proteggersi da angosce.
Generalmente si tratta di lavoratori di una
certa età, non abituati a forme nuove di lavoro
e dove il lavorare sempre, ma saltuariamente
corrisponde a una forma di disoccupazione.
La disoccupazione è uno stato in cui si trovano le persone che pur essendo in salute e
capaci di svolgere un’attività non trovano
un’occupazione. È un problema molto serio
che oltre a causare nuove forme di povertà provoca frustrazioni psicologiche.
Possiamo affermare con sicurezza che la
disoccupazione (male sociale) e la depressione (malattia) sono due mali che viaggiano
parallelamente, perché il ruolo del perdente,
provoca nel lavoratore vergogna, umiliazioni,
stress e comportamenti a rischio per la salute
psico-fisica.
Inattività di lunga durata, patologie fisiche e
deterioramento del benessere psicologico contribuiscono all’aumento di casi di depressione.
Il lavoro precario e flessibile e l’esclusione di
lavoratori volenterosi alla partecipazione produttiva di attività all’interno delle aziende comporta un rischio diffuso di vulnerabilità sociale.
Secondo l’Oms la depressione rappresenta
una delle cause principali di invalidità nel
mondo (l’1 per cento della popolazione mondiale pari a 64.963.000 unità).
La soluzione di queste situazioni è posta
nelle mani degli economisti e dei politici, nel
nostro piccolo possiamo solo interessare i lettori alla conoscenza di questi mali sociali che
affliggono il mondo del lavoro.
■ ANNIVERSARI - LA SCOMPARSA DI DON GIUSSANI
Papa Benedetto XVI: «Di lui colpiva la salda fedeltà a Cristo»
oriva il 22 febbraio dello scorso
anno don Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale
«Comunione e liberazione».
Un personaggio carismatico, che ha
saputo conquistare giovani e adulti di
ogni estrazione culturale e nazionalità.
Ancora oggi, a un anno di distanza, il
cimitero Monumentale di Milano in cui è
seppellito, è meta di pellegrinaggio di
migliaia di persone. In queste settimane
sono state celebrate in tutto il mondo
messe di suffragio.
In una lettera inviata in occasione del
primo anniversario della morte di Giussani a Don Julián Carrón, successore del
Gius alla guida di Cl, Papa Ratzinger ha
scritto: «Ricordo con emozione la solenne celebrazione dei suoi funerali nel
M
Duomo di Milano, che mi ha dato modo
ancora una volta di constatare la stima e
l’apprezzamento che egli, nel corso della
sua feconda esistenza, ha saputo suscitare attorno alla sua persona, al suo insegnamento e alla sua opera apostolica.
Del caro don Giussani colpivano
soprattutto la salda fedeltà a Cristo e lo
sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico a ogni
categoria sociale. Spetta ai suoi figli spirituali il compito di continuare a camminare sulle sue orme, seguendo il suo insegnamento e restando sempre in comunione con i Vescovi e le altre componenti ecclesiali».
Nella foto, don Carrón (in primo
piano) e don Giussani.
16
INFO BALCANI
9 marzo 2006
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Nove plate u Novoj godini (2)
Kao sto smo najavili u prethodnom broju, nastavljamo sa objavljivanjem podataka
u minimalnim zaradama i pojedinim sektorima
GARAZE (AUTORIMESSE)
Tabela sa minimalnim primanjima uskladjena je sa povecanjem plata u iznosu od 1,4%.
Zaposleni koji imaju plate vece od minimalnih
predvidjenih ugovorom, a koje ne prelaze iznos
od 5'000.- franaka mjesecn, takodje imaju
pravo na na to povecanje. Plate koje su vece
od tog iznosa bice povecane za 50 franaka
mjesecno. Kolektivni ugovor predvidja i za ovu
godine radno vrijeme od 41,5 sati sedmicno.
AUTO PREVOZ (AUTOTRASPORTI)
Plate koje su vece od minimalnih predvidjenih kolektivnim ugovorom, povecavaju se za
5o franaka mjesecno. Za ucenike na praksi
(apprendisti) utvrdjene su sledece plate: u
prvoj godini fr. 600, u drugoj 700 i u trecoj godini 850.
Potpisnici kolektivnog ugovora odlucili su da
promijene odredbe clana 36.2 i utvrdili su novi
iznos za solidarnost od 20 franaka mjesecno,
odnosno 240 franaka godisnje. Taj iznos preduzece ce uplatiti kantonalnoj Paritetnoj komisiji.
AUTO LIMARSKA DJELATNOST
(CARROZZERIE)
Zbog uskladjivanja plata sa troskovima zivota mjesecne naknade za rad povecane su za
50 franaka.
- Kvalifikovani radnici sa potvrdom o zavrsenom skolovanju imaju sledece mjesecne plate:
- nakon 4 godine skolovanja uz prakticni rad
primace mjesecno 3'750. franaka (21.10 po
satu). Nakon tri godine skolovanja uz prakticni
rad 3'550. franaka mjesecno (19.95 za radni
sat). Oni koji su zavrsili dvogodisnje skolovanje
uz rad imace minimalno fr. 3'250. mjesecno
(18.25 za radni sat).
- Zaposleni bez zavrsene skole, pocev od 20
godina starosti imaju minimalnu platu od fr.
3'100. mjesecno (17.40 za radni sat).
STAKLARSKE RADIONICE (VETRERIE)
Kantonalni kolektivni ugovor produzen je do
31.12.2006. godine a plate su povecane za fr.
0,45 po radnom satu.
STOLARI, OBRADA DRVETA
(FALEGNAMI)
Nakon godinu dana provedenih bez kolektivnog radnog ugovora, od 1. jula prosle godine na snazi je novi kantonalni ugovor koji vazi
do kraja 2008. godine.Od prvog januara plate
su povecane za fr. 0,50 po radnom satu za sve
radnike. Osim toga poslodavci ce, po slobodnoj procjeni morati odvojiti prosjecani iznos od
0,15 fr. za pojedinacna povecanja satnica radnicima prema zasluzi.
OBRADA KAMENA (GRANITO)
Udruzenje poslodavaca u ovoj kategoriji
odlucilo je da "u ovom trenutku" ne obnovi kantonalni kolektivni ugovor. Ta odluka je izenadjujuca i stavlja van snage osnove jednog
od najstarijih kolektivnih ugovora u Kantonu.
Svoju odluku pravdaju nizom problema koji su
vezani za javne radove. Uostalom, na te probleme ukazali su i drugi sektori bez otkazivanja
kolektivnog ugovora.
U svakom slucaju kamenoresci (scalpellini)
zbog obaveze postovanja ugovora ou gradjevini nisu ostali bez zastite i za njih se
primjenjuju odredbe nacionalnog radnog ugovora za gradjevinske radnike. To im garantuje
jos jedan dan vise za odmor (25 ili 30 dana,
zavisno od starosti) ali i mogucnost prijevremenog penzionisanja sa 60 godina starosti.
ELEKTRICARI (ELETTRICISTI)
Ugovorne strane dogovorili su povecanje
plata u skladu sa porastom troskova od 0,7%.
Tako ce, naprimjer, elektricari montazeri, sa
federalnom diplomom do kraja druge godine
rada nakon diplomiranja, montazeri sa federalnom diplomom kao i drugi kvalifikovani radnici dobiti povecanje od 90 franaka mnjesecno. Profesionalni doprinos (contributo professionale) sa 15 povecava se na 21 franak mjesecno.
BASTOVANI (GIARDINIERI)
Minimalne zarade povecane su za 1,3. Ustanovljena je minimalna plata za radnike sa uvjerenjem o obrazovanju i radnom iskustvu i kantonalnim uvjerenjem o profesionalnoj osposobljenosti. U prvoj godini rada nakon skolske
prakse (apprendistato) 40% od zarade predvidjene za kategoriju Afc, to jest 1'400.- franaka mjesecno. U drugoj godini 60% odnosno
2'100.- franaka, u trecoj godini 80% ili2'800.franaka i u cetvrtoj godini 90% od pune mini-
malne zarade, tj. 3'150.- franaka. Osim toga
tokom ove godine ugovorne strane usaglasice
dogovor o smanjenju radnog vremena.
UGOSTITELJSTVO
(ALBERGHI E RISTORANTI)
Minimalne plate za personal koji je zaposlen
na puno radno vrijeme iznose:
- od 1. jula 2005. godine (odnosno za zimsku
sezonu 2005/2006) radnici bez diplome imaju
minimalnu zaradu od 3'150.- franaka mjesecno, sa diplomom ili odgovarajucom skolskom
spremom 3'560.- franaka mjesecno, sa visom
profesionalnom skoloskom spremom, posebnom odgovornoscu ili dugogodisnjom profesionalnom praksom 3'920.- franaka mjesecno
(npr. sa zavrsenom skolom sa prakticnom
obukom i najmanje 7 godina prakse) i 4'280.franaka za radnike sa zavrsenom skolom i najmanje 10 godina prakticnog rada u sektoru.
Odgovorni radnici u cijoj nadleznosti je organizacija rada sa vise zaposlenih imaju minimalnuz platu od najmanje 5'350.- franaka ili 6'450.ako imaju zavrsenu visu skolu u sektoru.
- od 1. jula 2006. godine (ljetnja sezona
2006) radnici bez diplome i skolske prakse
imaju minimalne plate od 3'182.- franka mjesecno, sa skolskom praksom 3'596.- franaka,
itd..
Za detaljnije informacije mozete se obratiti nasem Sindikatu i dobiti izvode sa svim
podacima o vasim zaradama i radnim pravima.
17
9 marzo 2006
Pagina a cura di Franco Narducci
Che la primavera risvegli l’Europa
e incentivi l’integrazione degli emigrati
Questi i temi al centro dell’intervento di Franco Narducci al congresso dell’Inas Cisl
l Convegno nazionale dell’Inas tenutosi a
Roma la scorsa settimana, ha offerto spazio per una riflessione sulla condizione delle
nostre comunità emigrate, sulle politiche per i
migranti e sulla nostra società, che tutti noi vorremmo fondata su valori universalmente condivisi, sul rispetto dei diritti umani e della dignità
dell’individuo. Una società giusta, inclusiva,
governata democraticamente e che offra
opportunità e benefici tangibili a tutti i cittadini
che con il loro lavoro contribuiscono quotidianamente allo sviluppo complessivo e alla crescita dell’economia.
I processi di integrazione sociale, professionale ed economica delle nostre comunità all’estero sono in molti casi in un avanzato stato di
realizzazione e anche nell’area della libera circolazione delle persone la propensione a
restare nel paese di accoglimento si è generalmente affermata. Una diversa considerazione
merita il processo d’integrazione se si valuta il
grado di partecipazione dei nostri concittadini
al processo politico e decisionale dei paesi in
cui vivono: sotto questo profilo il processo d’integrazione è ben lungi dall’essere realizzato.
Il deficit di partecipazione alla vita politica
nei paesi ospitanti, fa sorgere fondati interrogativi sui modelli di integrazione interculturale,
che dovrebbero favorire e promuovere i diritti
di cittadinanza degli immigrati. La cittadinanza
è infatti il vero spartiacque tra chi è dentro e chi
è fuori, rappresenta una patente di accesso ai
diritti e un indicatore di appartenenza e inclusione.
I
Difficile integrarsi in Germania. Non sono
poi da sottovalutare realtà come quella della
Germania e parzialmente della Svizzera, in cui
la posizione dei cittadini italiani sul mercato del
lavoro è molto debole, come dimostrano i dati
disaggregati della disoccupazione. In Germania in modo particolare, l’integrazione scolastica dei figli degli italiani è irta di difficoltà e connotata da insuccessi spesso inspiegabili, ma la
triste realtà delle Sonderschule, le scuole differenziali, è uno spauracchio per molte famiglie.
È fondamentale al riguardo, un maggiore impegno del Governo italiano in termini di politica
scolastica e di interventi a sostegno della formazione professionale per giovani e adulti, ma
anche una più puntuale capacità negoziale con
le rispettive autorità locali e verifica della piena
applicazione della normativa comunitaria.
Nonostante le difficoltà sempre più evidenti
che gravano sull’incredibile rete associazionistica italiana, che avrebbe bisogno di una massiccia dose di ringiovanimento, occorre rafforzare,
come sosteneva il Beato Giovanni Battista Scalabrini, il «radicamento e i legami, promuovere la
cultura e l’impegno sociale, perché l’abbandono
a se stessi è il peggior nemico dell’integrazione
e della costruzione di una dignità riconosciuta
dalla società di accoglimento».
Non a caso, fin dagli anni Ottanta del secolo
scorso un grande sociologo come Ralf Dahrendorf aveva indicato come uno dei rischi maggiori del mondo contemporaneo il dissolvimento del
vincolo sociale, che produce anomia, la quale a
sua volta costituisce un grave pericolo per la
democrazia in quanto crea masse di persone
indifferenti rispetto a tutto ciò che trascende l’orizzonte quotidiano. Il vincolo sociale mancante
porta a preferire una disciplina astratta e implacabile, e i fuochi accesi nella banlieue parigina
da immigrati di seconda o terza generazione
stanno lì a dimostrarlo.
Giovani italiani con la valigia. L’Italia non
è più un Paese d’emigrazione, ma i giovani italiani hanno ripreso la valigia, e non si tratta soltanto di un fenomeno
di nomadismo culturale. Vi è di più. In Svizzera, ma anche in
Francia e Gran Bretagna, giungono giovani
diplomati e laureati
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recente nella sfera
dell’invecchiamento delle prime generazioni di
emigrati, che devono richiamare l’attenzione
delle nostre istituzioni e della nostra rete di
assistenza e di protezione sociale.
Oltre alle difficoltà inevitabili che si affrontano uscendo definitivamente dal circuito del
lavoro, i cittadini italiani sono confrontati con
altri ostacoli, spesso insuperabili, di carattere
ambientale, sociale e finanziario. Le strutture
di accoglienza sono concepite esclusivamente
in funzione della popolazione indigena, e non
considerano che dovranno accogliere anche
persone che non parlano la lingua locale, o la
parlano a stento, che hanno uno stile di vita
molto diverso in termini culturali, alimentari e di
approccio al tempo libero.
In via principale, le Istituzioni devono analizzare con attenzione tali evoluzioni e farsi carico delle soluzioni che occorrono. Ma anche la
società nel suo complesso deve esprimere
attenzione per così tanti cittadini, che non possono essere abbandonati unicamente alle loro
famiglie e non possono essere condannati alla
solitudine e alla mancanza di comunicazione,
che come noto è un veleno mortale per le persone anziane.
In Europa, fortissime tensioni sociali mettono a dura prova lo stato sociale e i sistemi di
sicurezza sociale. Vi sono difficoltà oggettive,
esistono e sono innegabili, ma una questione
centrale come la previdenza di vecchiaia non
può essere risolta seminando il panico anziché
cercare soluzioni concertate per coniugare sviluppo e sicurezza sociale. Sui sistemi di sicurezza sociale pesa la scarsa crescita dell’economia, che nel caso del nostro paese è ancora
più drammatica. Senza crescita economica, la
sicurezza sociale va in affanno.
In Svizzera nel periodo 1975-2002 il numero
dei pensionati è aumentato da 961 mila a 1
milione 547 mila, ma la spesa per la previdenza di vecchiaia si è mantenuta stabilmente tra
il 6 e i 7 per cento del prodotto interno lordo.
Una stabilità resa possibile da una crescita certamente non esaltante, ma senza fasi di prolungata stagnazione. In ogni caso, non è accettabile una risposta al futuro della sicurezza
sociale che si propone di aumentare ulteriormente l’età pensionabile, perché non è una
soluzione e significherebbe unicamente spostare il problema su altri centri di spesa.
Occorre allora una primavera di risveglio dell’Europa. Un risveglio che ricacci indietro le
paure e i fantasmi degli egoismi più deleteri.
Occorre una rinnovata vitalità sindacale, per
rivendicare l’esigibilità concreta dei diritti sociali e di cittadinanza. Occorre rimettere in marcia
l’Europa sociale minacciata nei suoi sistemi di
concertazione e di sicurezza sociale, in ciascuno dei suoi stati membri.
18
9 marzo 2006
Pagina a cura di Moises Palmeiro
EL PARO NOS AFECTA TRES VECES MÁS QUE A LOS SUIZOS
El 21 por 100 de los trabajadores
en Suiza somos extranjeros
(un 2.7%) es de los trabajadores de
la antigua Yugoslavia, aunque en
este caso, como en el de los italianos, se supone que buena parte de
la reducción se debe a las numerosas nacionalizaciones de trabajadores de estos países y que, como es
lógico, ya aparecen en la estadística como suizos.
FORMACIÓN PROFESIONAL
Y PARO
Los extranjeros son mayoría en la
industria (30% de extranjeros por
21% de suizos), sobre todo en la
construcción. Y dentro de los
extranjeros, somos los procedentes
del Sur de Europa los que más trabajamos en este sector, mientras
que los europeos del Norte y del
Centro de Europa trabajan en profesiones de alta cualificación. Así, por
ejemplo, el 52% de los alemanes
trabajan en puestos de dirección o
ejercen una profesión académica.
Debido sobre todo al menor nivel
de formación profesional, pero también al carácter estacional del trabajo (construcción y hostelería, por
ejemplo), los extranjeros somos
mucho más proclives a quedar en
paro. Así, en el segundo trimestre
del año pasado el índice de paro
entre los extranjeros era del 8,9%,
mientras que entre los suizos sólo
alcanzaba el 3,2%.
n el segundo trimestre del año
pasado había en Suiza
829.000
trabajadores
extranjeros, 12.000 más que en el
mismo periodo del 2004. Esta cifra
supone el 20,9 por 100 de la población activa de Suiza.
Pero este porcentaje sube al 27
por 100, si se contabilizan los
178.000 fronterizos, los 56.000 con
permiso de corta duración y los
10.000 solicitantes de asilo con permiso para trabajar.
Alemanes (11%) y portugueses
(9%) son los que más han aumentado el año pasado.
A pesar de que su número se ha
reducido en un 2.5%, el grupo de los
italianos sigue siendo el más numeroso, con 167.000 trabajadores,
seguido del de la antigua Yugoslavia, con 162.000. A continuación vienen los portugueses (96.000 trabajadores) y los alemanes (93.000).
No puedo decirles cuántos somos
los trabajadores españoles, porque
ahora ya no aparecemos por separado en la estadística, sino junto
con los griegos (no sé por qué;
quizá por Dª Sofía...). Bueno, pues
entre griegos y españoles sumamos 53'000 trabajadores en Suiza;
y vamos bajando: el 1.7% el último
año.
Otro grupo que también ha bajado
E
PREGUNTAS
Y RESPUESTAS
Tiempo para buscar empleo
PREGUNTA. Creyendo que tenía otro
empleo seguro, me despedí para dentro de
tres meses. Lo del nuevo empleo no resultó,
así que ahora tengo que buscar uno. Cuando
pedí permiso en la empresa actual para buscar
un nuevo empleo, me dijeron que eso tenía
que hacerlo en mi tiempo libre. ¿Es esto cierto?
RESPUESTA. No. El Art. 229 del Código de
Obligaciones que la empresa, cuando el trabajador está despedido, tiene que darle el
tiempo necesario para buscar un nuevo puesto de trabajo. Lo malo es que no establece
cuánto tiempo es necesario.
Se habla de medio día por semana, pero
también podrían ser dos veces por semana,
dos horas cada vez. Trabajador y empresa
deben ponerse de acuerdo en las horas en que
el primero se va a ausentar del trabajo para
buscar empleo. Si esto no fuera posible, puede
pedirse el arbitraje del Tribunal de Trabajo.
En todo caso, usted sólo tiene derecho al
tiempo que efectivamente necesite para
buscar trabajo.
El tiempo de ausencia no dedicado estrictamente a ese fin podrá serle descontado de las
vacaciones o tendrá que compensarlo con
horas extra.
Certificado de trabajo
PREGUNTA. Me han despedido y en el certificado de trabajo sólo ponen de qué he trabajado y el tiempo que estuve en la empresa.
Ahora, al ir a buscar trabajo, en muchos sitios
me dicen que ese certificado vale muy poco.
¿Puedo pedir un certificado detallado?
RESPUESTA. El Art. 330a del Código de
Obligaciones establece que la empresa, cuando el trabajador lo solicite (en cualquier
momento, no sólo al final de la relación labo-
ral), está obligada a darle un certificado de trabajo en el que conste no sólo el oficio desempeñado y la duración de la relación laboral,
sino también su rendimiento y su comportamiento en el trabajo.
Sólo si el trabajador lo solicita expresamente, el certificado ha de limitarse a hacer constar el oficio y el tiempo de empleo. Además,
el trabajador puede pedir también los dos tipos
de certificado.
Liquidación del sueldo
PREGUNTA. ¿Tiene que darme el patrón
una nómina con el sueldo? Porque el mío no
me la da.
RESPUESTA. Sí. Así está previsto en el Art.
323b del Código de Obligaciones: "Al trabajador
ha de dársele una liquidación escrita" (del sueldo. En la liquidación han de detallarse, además
del sueldo bruto, las horas extra, los subsidios
legales (por ejemplo, el subsidio infantil), les dietas y, por supuesto, los descuentos por los seguros sociales y, en su caso, los impuestos.
19
9 marzo 2006
Pagina a cura di Rogerio Sampaio
A 5.a revisão do seguro de invalidez IV afectará a dignidade inválidos
5.a Revisão do seguro de invalidez,
segundo o texto será uma revisão virada
para o aspecto financeiro e não para o
interesse das pessoas infortunadas. Parte-se
do princípio «há défice, logo têm que haver
menos incapacitados»: Já nos dias de hoje
somos confrontados com muitas injustiças no
âmbito do seguro de invalidez.
Com está revisão será o fim da dignidade
dos inválidos. Encontramos pessoas a rastejar
e a mendigar pelos cantos da casa a quem são
negados o dinheiro a uma renda de invalidez,
porque os seguros não têm dinheiro. Ficamos
sem saber se o seguro é um seguro de incapacidade involuntária ou se é um seguro financeiro.
No decurso da sessão da primavera do conselho nacional, que inicia na próxima quartafeira, debate-se o projecto da 5.a Revisão do
seguro da invalidez. Muitos vêem com cepticismo um texto onde o prioritário parece ser a
redução de custos sobre a maioria das pessoas
afectados. E já se fala no referendo.
O que está claro é que ninguém está contente com a situação actual. Nem os que criticam que se concedem rendas sem apurar
todas as possibilidades de reinserção laboral,
nem os que arrastam durante anos, com solicitude que levam anos de despachos em despachos, de médico para médico, de tribunal para
tribunal.
Conseguirá a 5.a Revisão do IV remediar
este estado de coisas? Muitos são cépticos no
que diz respeito a isso.
A
Objectivos. Parece que o seguro de invalidez está endividado até as orelhas. Ano passado teve um déficit de dois mil milhões; a divida
acumulada ascende a oito mil milhões. A causa
identificada é o aumento de rendas da invalidez. E pretendem reduzir as rendas em 20 porcento através da 5.a revisão do seguro de invalidez.. Para o conseguir querem por em marcha
um sistema que os permita atender a tempo as
pessoas com risco de invalidez e ampliar as
possibilidades de reintegração laboral dessas
pessoas. Quer dizer, que quando uma enfermidade ou acidente pode tornar-se numa invalidez permanente; criar possibilidades de trabalho para pessoas com alguma incapacidade.
Falta de meios. Os encarregados de levar
adiante este programa serão os Ofícios cantonais do seguro de invalidez ( IV). Os cépticos
Dia internacional da mulher
O
dia 8 de Março consagrado dia internacional da mulher, deve ser um dia de
reflexão sobre o que necessita ser feito
em todo o mundo, para que a mulher seja
reconhecida o respeito e a dignidade à que têm
direito. Infelizmente ainda são vários os países
onde as mulheres continuam a ser subjugadas,
só pelo simples facto de serem mulheres.
Os responsáveis por estas atitudes não são os
homens, como por vezes, se faz querer, mas os
sistemas , religiosos, sociais e culturais em que
estão inseridas. São estes sistemas arcaicos, que
criticam que estes Ofícios, que já hoje estão
infra dotadas, necessitaram muito mais pessoal
para cumprirem os seus deveres, e que os 240
funcionários que o governo pensa empregar,
são claramente insuficientes.
É uma realidade que muitos inválidos parciais, podem realizar um trabalho que tenha em
conta a sua incapacidade. Se não o fazem não
depende tanto da sua vontade, como também
das empresas que estejam dispostas a confiarlhes um trabalho. Cerca de 8 porcento dos
empregos que existem na Suiça poderiam estar
ocupados com pessoas incapacitadas. Mas a
realidade nos diz que isso só é assim em 0.8
porcento dos casos.
Facilitar o emprego. A revisão será eficaz,
se no futuro não se limitar a constatar que „a
partir de o ponto de vista médico você poder
trabalhar; conseguir um emprego será seu problema, se você não se empenhar efectivamente em conseguir esse emprego. A estatística
afirma que uns 50'000 trabalhadores com
algum tipo de incapacidade procuram emprego, mas não o encontram, não porque não existe esse emprego, dizem as organizações de
apoio, mas porque as empresas não arriscam a
conceder-lhes.
Abolição das rendas complementares
Se a 5.a Revisão for avante, só tomaram em
consideração o direito da renda, quando se
contactar claro, desde o princípio que não há
possibilidade alguma de reintegração laboral.
Também se reduz-se ou anula-se as prestações dos assegurados que não cooperam
nas medidas propostas do IV.
São medidas, quase todas elas, que se apresentam como novas, mas que em realidade já
se poderiam pôr em pratica com a legislação
actual.
Novo é, pelo contrário, a supressão da renda
complementar para o cônjuge e a cobrança de
0.8% da IVA para sanear o IV.
Só para termos uma noção do que se pretende com esta revisão, os números que apresentamos falam por si.
No ano 2005 foi concedido pelo seguro de
invalidez 10 % menos renda do que em 2004
e 18% do que em 2003. No ano passado
foram concedidas 23 000 novas rendas de
invalidez, sendo recusadas 42 % das rendas
solicitadas, dez pontos percentuais mais do
que em 2003.
são aproveitados por alguns homens, sem escrúpulos, para em benefício próprio ,manterem um
estado de exploração e em alguns casos, de
escravidão contra as mulheres. Por isso, este dia,
deve ser um dia de protesto, contra todos os
que, em nome de tais pressupostos, espalham a
humilhação no seu semelhante.
Em pleno século XXI, não há lugares para
tabus nem para discriminações baseada no sexo.
Por isso, partilho com todas as mulheres, sejam
elas mães, namoradas ou amantes, um dia de
paz, reflexão e amor, porque só com amor, conseguem derrubar esses infelizes «pseudos–
machistas».
Sector hoteleiro
novo salário
s salários no sector da hotelaria
subiram 1% desde 1.1.2006, para
os contratos anuais e a partir do
inicio da temporada de Verão de 2006
para os contratos da temporada.
Segundo o acordo alcançado entre os
sindicatos e a entidade patronal para o
novo contrato colectivo de trabalho, o
salário para os trabalhadores sem formação profissional sobem de Fr.3150.para Fr.3182.- francos mensais, e para os
empregados com formação profissional
equivalente, de Fr.3560.- para Fr.3596.O salário dos quadros oscilam entre Fr.
3920.- e Fr. 4500.-, dependendo do sector, enquanto os empregados na área de
direcção ganham entre Fr. 5404.- e
Fr.6506.- mensais.
O contrato colectivo de trabalho engloba actualmente mais de 200 000 trabalhadores. Infelizmente apesar de ser um sector problemático, ainda são relativamente
poucos os trabalhadores que se sindicalizam voluntariamente o que têm dificultado o trabalho dos sindicatos nas negociações colectivas.
As entidades patronais são conscientes
desta realidade e tiram partido desta
situação. É importante recordar que os
sindicatos só são fortes se tiverem o apoio
dos sues sócios.
A União faz a força.
O
Preenchimento
dos impostos
(Steuererklärung)
stamos de nono na época do preenchimento dos impostos. Convêm
recordar que todos os trabalhadores por conta de outrem e por conta própria deve declarar as suas entradas financeiras.
Os documentos necessários. Folha
anual de salários ou rendas de todas as
empresas em que trabalharam, inclusive
do trabalho complementar, fundo do
desemprego.
Comprovantes dos juros bancários
anuais, certificados de juros dos créditos,
seguros de vida e do 3° pilar, se têm casa
comprada certificados da mesma, gastos
de doença pagos pelo próprio,, certificado
escolar dos filhos com idades superior a
16 anos, recibos da creches, recibo de
transferências para ajuda a familiares,
valor das caixas de doença, quilómetros
ou preço do passe anual e data de nascimento dos filhos.
Os formulários assinados por ambos. O
prazo da entrega termina à 31 de Março.
E
20
9 marzo 2006
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
■ MENDRISIOTTO
■ BELLINZONESE
Per Carnevale una festa coi fiocchi
con tombola, canti e scenette
Il Coro accoglie il 2006
Festeggiati due soci
a sezione di Bellinzona ha iniziato la propria attività
2006 con il pranzo del nuovo anno al ristorante AuroL
ra a Gorduno. La giornata è stata allietata dal nostro
Coro, che per la prima volta si è esibito in pubblico,
offrendo a tutti i commensali una interpretazione molto
applaudita.
È stata pure l’occasione per festeggiare Giuseppina
Rigoni che ha raggiunto la bella età di 92 anni, mentre a
Corrado Bertossa sono stati rinnovati gli auguri per gli 80
anni, senza dimenticare quanto da lui fatto in tanti anni di
appartenenza al sindacato.
Cesare Ferretti
a festa del Carnevale del 21 febbraio è stato il nostro primo appuntamento di quest’anno. Ci siamo trovati nella sala ex asilo di San Pietro a Stabio per passare una giornata in allegria!
L’ambiente preparato a festa, un pranzo a base di risotto e cotechini gustosissimi cucinati dai magnifichi cuochi, capeggiati dal caro Giovanni Imperiali, hanno
creato subito un’atmosfera simpatica.
Molti i nuovi amici entrati nella sezione
Anziani AAPI che hanno condiviso l’ami-
L
cizia della giornata.
Non sono mancati i momenti particolari
di spensieratezza: canti del coro sezionale, barzellette e la tradizionale tombola
gratuita.
La giornata è terminata dopo il divertente bozzetto «Moglie e buoi dei paesi
tuoi», scritto e presentato dalle ormai collaudate attrici, le nostre care amiche di
Stabio.
Una partecipante
■ AGENDA
Bellinzona
Messa per i defunti,
venerdì 10
marzo, ore 14.45, chiesa S. Rocco, piazza Indipendenza, Bellinzona.
Gita a Genova con visita all’Acquario,
lunedì 15 maggio. Partenza ore 6.30 piazzale Stadio Bellinzona, 6.40 Mercato
coperto Giubiasco. Costo fr. 90 tutto compreso. Non dimenticare i documenti.
Info e iscrizioni: tel. 091 8572284 e
8292005 entro il 27 aprile.
Locarno
Ritrovo per il pranzo mensile. Prossimo
incontro giovedì 6 aprile, ore 12, sala
riservata ristorante Stella d’Italia, via
Mantegazza 5, Locarno. Costo fr. 12 (bibite escluse). Iscrizioni: tel. 091 7513052
entro il 4 aprile.
Conferenza sull’alimentazione dell’anziano, relatore Mario Più. Giovedì 16
marzo, centro Parrocchiale di Locarno,
ore 14.30. L’invito è esteso a tutti, familiari, amici e conoscenti.
In alto, Giuseppina
Rigoni con due
soci; a destra,
Corrado Bertossa
con la moglie
Annamaria.
REFERENDUM DI DOMENICA
Gita a Sorrento e Capri dal 22 al 27
maggio. Iscrizioni: tel. 091 7513052.
Costo fr. 1.150 (tutto compreso). Supplemento camera singola fr. 25 per notte.
Disponibili ancora alcuni posti.
Lugano
Conferenza di Flavio Ercolani, presidente della sezione Luganese, su
»Nucleare - a 20 anni da Cernobyl», giovedì 23 marzo, ore 14.30, salone OCST,
via Balestra 19, Lugano. Seguiranno due
giri di tombola e la merenda.
Conferenza del dottor Michele Tosi, farmacista, su «Medicina tradizionale?
Medicina alternativa? Cosa scegliere?
Come scegliere?» Giovedì 6 aprile, ore
14.30, salone OCST, via Balestra 19,
Lugano. Al termine, come d’abitudine,
sarà servita la merenda e seguiranno due
giri di tombola.
Pedicure curativa in sede, al giovedì
mattina. Costo: fr. 35-45. Info: tel.
0919102021.
Consiglio degli anziani:
«No ai tagli alla sanità»
l Comitato del Consiglio degli anziani del Cantone
Ticino si è riunito per l’approvazione del Rapporto
2005 e del relativo consuntivo. I delegati si sono
espressi all’unanimità a sostegno del referendum sul
decreto legislativo in votazione domenica.
Il Consiglio degli anziani dice quindi «No» ai tagli
alla sanità, alla socialità e alla scuola, perché «i provvedimenti previsti dall’autorità politica e sottoposti a
consultazione popolare penalizzano in modo non indifferente una parte sostanziosa della popolazione
anziana».
Ricordiamo che è un organo consultivo del Consiglio di Stato, tra i cui scopi statutari figura il «vegliare
affinché attraverso un’opportuna politica sociale, siano
garantiti benessere e dignità alle persone anziane alle
quali non vanno negati i servizi di cui hanno bisogno».
Il Comitato ha deciso che l’assemblea generale si
terrà il 6 aprile al centro Aranda di Giubiasco.
I
21
9 marzo 2006
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
Soggiorni marini e montani 2006
Info: Sergio Ercolani, Segretariato Cantonale, Lugano. Tel. 091 9102021
Diano Marina
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pasti, mance, assistenza. Iscrizioni entro il 31 marzo. Minimo: 18 partecipanti.
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partecipanti. L’equipe di animazione cura il servizio ai tavoli, le escursioni e le attività del gruppo. È disponibile un servizio infermieristico.
La quota comprende: viaggio dal/al domicilio, pensione completa con bevande ai pasti,
escursioni, animazioni, mance. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo 25 partecipanti.
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Hotel Curtgin*** si trova al centro del paese, in posizione tranquilla. Offre un’atmosfera particolare, grazie alla cortese gestione della famiglia Moser. Camere dotate di doccia/WC, radio,
telefono e TV, sauna e solarium.
La quota comprende: viaggio in torpedone, pensione completa (bevande escluse), mance
e assistenza. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo: 20 partecipanti.
9 marzo 2006
GIORNALE APERTO
■ LE DOMANDE DEI LETTORI
Da inviare alla redazione. Le risposte sono degli esperti OCST e associazioni affiliate.
23
L’indennità di cambiamento occupazione può essere ridotta?
D
Sono un vostro associato di nazionalità svizzera, residente in Italia. Ho lavorato in Italia
per un periodo di 6 mesi, antecedente al 1992,
e il mio datore di lavoro italiano ha versato i
relativi contributi all’Istituto nazionale previdenza sociale (Inps) in Italia.
Dal 1992 ho lavorato in Svizzera ininterrottamente, risiedendo sempre in Italia, sino al 31
marzo 2005, quando a causa di una forte allergia alle materie prime utilizzate nella mia azienda ho dovuto abbandonare il posto di lavoro: la
Suva dopo le opportune verifiche ha riconosciuto il mio caso di malattia professionale.
Dall’1.8.05 (terminato il periodo dei primi 4
mesi di indennità transitoria) mi viene corrisposta mensilmente un’indennità di cambiamento
occupazione (che mi verrà corrisposta per un
periodo di quattro anni).
La Suva di Lucerna mi ha comunicato in data
27.9.05 che allo scadere del primo anno di
indennità di cambiamento occupazione de-
durrà automaticamente la supposta indennità
di disoccupazione italiana.
Per quanto ne so, in qualità di cittadino svizzero domiciliato in Italia, a differenza dei lavoratori frontalieri italiani, pur avendo lavorato in
Svizzera continuativamente per quasi 13 anni,
e pur avendo sempre versato mensilmente il
contributo alla disoccupazione con le trattenute alla fonte, non ho diritto a ricevere alcuna
indennità di disoccupazione italiana.
Gradirei conferma di quanto sopra, menzionando la legislatura italiana di riferimento.
Grazie e saluti.
Stefano G., Como
R
Egregio signor Stefano,
l’assicurazione contro gli infortuni e malattie
professionali svizzera Suva le ha inviato una
comunicazione in parte corretta.
Infatti l’indennità per cambio d’occupazione
viene ridotta in concomitanza con l’erogazione
di altre assicurazioni sociali, come ad esempio
Fedeltà all’OCST
In questo mese il collega Lorenzo Bassi festeggia quindici anni di attività all’OCST. Iniziò il servizio organizzando i corsi di
formazione professionale,
divenendone poi responsabile, e per due anni lavorò
anche per i centri di vacanza Leone XIII. Dall’inizio di
quest’anno ha assunto la direzione dell’azienda
di pratica commerciale Euromoda di Lugano.
Nel complimentarci con lui, gli auguriamo di
continuare ancora a lungo al servizio della
grande famiglia cristiano-sociale.
Felicitazioni
a Elisa Negrini, socia segretariato del Luganese, al marito Fausto Curti, e alla nonna
Rosanna Negrini, per la nascita di Manuele,
con tanti auguri di un futuro sereno.
Condoglianze
a Mario Pozzi di Mezzegra, socio segretariato del Luganese, e a tutti i familiari, per la morte
del caro papà Giuseppe.
ai familiari di Paolino Libera, di Colorina,
Sondrio, e a tutti i colleghi che hanno condiviso con lui anni di proficuo lavoro e grande amicizia nella ditta Socedil, dove Paolino è stato
un tecnico apprezzato e benvoluto da tutte le
Redattrice responsabile
Antonella Sicurello
Segretaria di redazione
Maurizia Conti
Roberto Crugnola
Responsabile Inas -Cisl Svizzera
■ AGENDA OCST
■ VITA NOSTRA
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
(OCST), via Balestra 19, 6900 Lugano
il trattamento di disoccupazione.
Occorre a questo punto porre una distinzione fondamentale sulla legge disoccupazione
valida in Svizzera e in Italia, in quanto in Svizzera a seguito della conclusione del rapporto
di lavoro, la persona deve iscriversi presso una
cassa disoccupazione e beneficiare dello specifico trattamento; in Italia invece per avere
diritto al trattamento di disoccupazione è
necessario essere stati licenziati dall’azienda.
La domanda deve inoltre essere presentata
entro 68 giorni dalla fine dell’occupazione. Nel
suo caso può iscriversi al centro per l’impiego
di Como (ex ufficio di collocamento), ma non
potrà beneficiare del trattamento di disoccupazione; ne consegue che non potrà essere
applicata alcuna riduzione sulla indennità erogata dalla Suva.
maestranze.
ai familiari, ai parenti tutti, e agli ex colleghi,
per la scomparsa di Pierino Libera, di Piano di
Colorina, Sondrio, già apprezzato capo ferraiolo della ditta Garzoni.
a Roberto Stefano, socio del segretariato di
Locarno, e a tutti i familiari, per la morte del
caro papà Angelo.
a familiari e parenti di Giuliano Colombo,
socio della sezione AAPI Locarno, deceduto
negli scorsi giorni.
ai familiari per la scomparsa di Franceschina Balemi, socia della sezione AAPI Locarno,
in particolare alle sorelle Livia e Marina, pure
loro associate AAPI Locarno.
al figlio Giuliano, con il figlio Ivan; ai nipoti
Giuliano, Mario, Adriano, Giuliana e Giuseppe
Invernizzi, soci OCST, al marito Mario e
parenti tutti, per la scomparsa della loro cara
Alma Invernizzi-Vischi di Carlazzo.
al marito Silvano, socio da oltre 50 anni del
Segretariato del Luganese e ora della sezione
AAPI, ai figli Paola e Luca, al cognato Domenico, già vicesegretario dell’OCST del Luganese, e familiari tutti, per la scomparsa della loro
cara congiunta Iride Beretta di Montagnola.
In memoria
Ricordiamo a undici anni dalla sua scomparsa Mons. Eugenio Corecco, vescovo della diocesi di Lugano dal giugno 1986 fino alla sua
morte, il 1° marzo 1995.
Redazione e amministrazione
via Balestra 19, 6900 Lugano, tel. 0919211551,
fax 0919242471, e-mail [email protected]
Stampa
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via Industria, 6933 Muzzano
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ASSEMBLEE
Dipendenti e Funzionari dello Stato Sezione del personale OSC. Mendrisio. Si
terrà il 14 marzo, alle 18.15, al Ristorante Stazione da Totò di Mendrisio, l’assemblea annuale congiunta delle due sezioni OCST-Impiegati
dello Stato. Apriranno i lavori i presidenti sezionali Enrico Pusterla e Riccardo Cavadini.
Seguirà la relazione di Renato Ricciardi sulla
proposta di revisione della Lord e Legge stipendi. Saranno poi presentati i conti sezionali
del 2005 e premiati i fedelissimi. Al termine
cena offerta. Iscrizioni entro l’11 marzo al
numero 0916405111.
Edilizia. Si terrà il 29 marzo, alle 18.30, al
Ristorante Starna di Balerna, l’assemblea
annuale degli edili del Mendrisiotto.
SEDE DI STABIO
La sede di Stabio è stata potenziata. È aperta tre giorni la settimana: il lunedì, dalle 14.30
alle 18, il giovedì dalle 16 alle 18, e, grazie
alla collaborazione dell’Inas Frontalierato, il
mercoledì dalle 14 alle 18.
SEDE CD DI MURALTO
La sede della Cassa disoccupazione di
Muralto si trasferisce dall’11 marzo a Locarno,
in via della Posta 8 (per la corrispondenza:
casella postale 147). Il nuovo numero di telefono è lo 091 7520040/41/42, il fax è sempre lo
stesso (091 7435146).
Consiglio esecutivo
Presidente: Romano Rossi
Membri: Carla Albertoli, Fausto
Leidi, Bruno Ongaro, Gianfranco
Poli, Roberto Poretti, Enrico
Pusterla, Meinrado Robbiani,
Flavio Ugazzi
Segretario cantonale e Copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Nando Ceruso, Renato Ricciardi
Segretari regionali
Lugano: Dario Tettamanti
Mendrisio: Alessandro Mecatti
Bellinzona: Paolo Locatelli
Locarno: Arturo Trezzini
Tre Valli: Giancarlo Nicoli
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09 marzo 2006