PROTESI IBRIDE AVVITATE PER I PAZIENTI EDENTULI I PAZIENTI EDENTULI POSSONO TRARRE BENEFICIO DA PROTESI SOSTENUTE DA IMPIANTI I progressi nella tecnologia dentale e nella ricerca clinica supportano il posizionamento di impianti a caricamento immediato in circostanze cliniche appropriate. La protesi ibrida avvitata offre un trattamento sicuro ed economico, in grado di dare ai pazienti una ragione per sorridere ancora. Nel 2008 l’International Team for Implantology (ITI), un’organizzazione indipendente accademica e di ricerca, leader nel mondo, ha organizzato la 4a Conferenza di consenso ITI per analizzare le evidenze scientifiche disponibili per i protocolli di carico nell’implantologia odontoiatrica. Dichiarazione di consenso ITI, Dichiarazione 4 (Riassunto, pag. 9). “Nel caso di arcata superiore edentula, la letteratura supporta il carico immediato di impianti microruvidi con protesi fisse”.* “In alcuni casi, l’inclinazione degli impianti più distali può essere considerata un’opzione per supportare una protesi fissa dell’arcata superiore. Gli impianti inclinati distalmente consentono una riduzione della lunghezza dell’elemento a sbalzo e forniscono supporto ulteriore alla protesi”. Pag. 54. (P. Casentini, D. Wismeijer, M. Chiapasco)* “La letteratura scientifica sul carico immediato con protesi provvisorie fisse nell’arcata superiore edentula presenta un tasso di sopravvivenza degli impianti tra il 95,4 % e il 100 %”. Pag. 63. (G.O. Gallucci)* “Disponiamo di prove scientifiche scarse che indichino il numero minimo, il diametro, la lunghezza e la posizione ideale degli impianti di supporto di una protesi fissa dell’arcata superiore”. Pag. 48. (P. Casentini, D. Wismeijer, M. Chiapasco)* *Citazione: ITI Treatment Guide Note legali Esclusione di responsabilità degli autori esterni. Le procedure cliniche riportate in questo opuscolo sono redatte da autori esterni e sono state valutate sistematicamente e scelte con cura dall’editore (Institut Straumann AG). Queste procedure cliniche riflettono in ogni caso l’opinione dei rispettivi autori e, quindi, non coincidono necessariamente con l’opinione dell’editore. Inoltre, l’editore non garantisce la completezza né la precisione e la correttezza delle procedure cliniche degli autori esterni pubblicati in questo opuscolo. Le informazioni fornite nelle descrizioni dei casi clinici, in particolare, non possono sostituire una valutazione dentale da parte di uno specialista odontoiatra adeguatamente qualificato in un determinato caso. Qualsiasi orientamento riguardante le procedure cliniche pubblicate in questo opuscolo è, quindi, responsabilità del dentista. Gli articoli pubblicati in questo opuscolo sono protetti da copyright e non possono essere riutilizzati, integralmente o in parte, senza l’esplicito consenso dell’editore e dei rispettivi autori. SLActive ® – ELEVATA STABILITÀ E PREVEDIBILITÀ La superficie dell’impianto Straumann SLActive ® è progettata in modo da fornire una più rapida osteointegrazione e maggiore fiducia nel trattamento dell’impianto.1 Grazie alle loro esclusive proprietà idrofile e all’attività chimica, gli impianti SLActive ® hanno dimostrato di poter offrire tassi di successo del 98 % in situazioni di carico immediato e tassi di successo del 97 % in situazioni di carico precoce.2 I risultati dell’analisi istologica sugli esseri umani rivelano che gli impianti SLActive ® mostrano un contatto osso-impianto significativamente maggiore dopo 28 giorni rispetto alla superficie degli SLA® idrofobi3 (Fig. 1). Fig. 1: Le micrografie in luce illustrano i tessuti perimplantari di una superficie SLActive ® dopo 28 giorni di guarigione. Si apprezza il nuovo osso in forma di rivestimento sottile sia sulla superficie dell’impianto sia sull’osso esistente (old bone, OB [frecce]), come puntoni di trabecole di osso reticolato che si estendono dall’osso esistente verso la superficie implantare (frecce), oppure come aree di osso reticolato più grandi e mature che connettono particelle ossee isolate (bone particles, BP) (*).8 MAGGIORE AFFIDABILITÀ CON IMPIANTI ROXOLID® DI PICCOLO DIAMETRO La combinazione di materiale Roxolid ® e SLActive ® consente di di masticazione e una buona osteointegrazione. I test meccanici hanno dimostrato livelli più elevati di resistenza alla fatica e alla trazione degli impianti Roxolid ® rispetto agli impianti in titanio di Straumann® 6 (Fig. 2). Questa elevata forza è combinata con la superficie idrofila SLActive ®, le cui eccellenti proprietà di osteointegrazione sono state dimostrate in vari studi preclinici 4,5 e clinici 4,5 (Fig. 3). Ciò offre tranquillità per i trattamenti con impianti di piccolo diametro. Resistenza alla trazione (MPa) assolvere a due funzioni importanti: l’esposizione a elevate forze 1000 800 600 400 Titanio ASTM3 Titanio gr. 44 Roxolid®4 Fig. 2: La resistenza alla trazione di Roxolid® è superiore a quella del titanio temperato e lavorato a freddo.4 Roxolid® Titanio Fig. 3: Analisi istologica di Roxolid (a sinistra) e titanio (a destra). I dati ® mostrano una migliore crescita di tessuto osseo misurato tramite BATA (Bone Area to Total Area, superficie ossea rispetto alla superficie totale) in Roxolid ® rispetto al titanio di Straumann ®.4,7 STRAUMANN ® CARES® GUIDED SURGERY UNA SOLUZIONE DI PIANIFICAZIONE DIGITALE coDiagnostiX™ Straumann® CARES ® Guided Surgery consente di individuare la posizione ottimale dell’impianto e di pianificare un risultato estetico più prevedibile. Le sofisticate funzioni di visualizzazione consentono di spiegare i vantaggi delle opzioni di trattamento al paziente. gonyX™ Il laboratorio odontotecnico locale produce mascherine chirurgiche e di scansione, riducendo i tempi di consegna e garantendo l’adattamento al momento dell’intervento chirurgico. Strumenti chirurgici Il kit di strumentazione per chirurgia guidata fornisce strumenti completi con arresti di profondità progettati per un posizionamento preciso dell’impianto. KIT DI PIANIFICAZIONE PROTESICA UNA SOLUZIONE DI PIANIFICAZIONE INTRAORALE Kit di pianificazione CrossFit ® Pianificazione protesica intraorale ed extraorale per tutte le componenti secondarie NC e RC. Prodotto in materiale polimerico sterilizzabile. PORTFOLIO PROTESICO IBRIDO AVVITATO DESCRIZIONE PERNO PER IMPRONTA APERTO ANALOGO COMPONENTE SECONDARIA/CAPPETTA FINALE CHIUSO REGULAR CONNECTION Componente secondaria Multi-base RC 0° D 4,5 mm, H 1,0 mm/Cappetta Componente secondaria Multi-base RC 0° D 4,5 mm, H 2,5 mm/Cappetta * 025.4242 025.4241-04 025.4141 022.4741/ 023.4741-oro o 023.4744-plastica 024.4342 Componente secondaria Multi-base RC 0° D 4,5 mm, H 4,0 mm/Cappetta 022.4744/ 023.4741-oro o 023.4744-plastica Componente secondaria Multi-base RC 0° D 6,5 mm, H 1,0 mm/Cappetta Componente secondaria Multi-base RC 0° D 6,5 mm, H 2,5 mm/Cappetta * 025.4262 025.4261-04 025.4161 022.4761/ 023.4761-oro o 023.4764-plastica 024.4362 Componente secondaria Multi-base RC 0° D 6,5 mm, H 4,0 mm/Cappetta 022.4762/ 023.4761-oro o 023.4764-plastica 022.4764/ 023.4761-oro o 023.4764-plastica * Componente secondaria Multi-base RC 25° A/Cappetta Componente secondaria Multi-base RC 25° B/Cappetta 022.4742/ 023.4741-oro o 023.4744-plastica 025.4206 025.4106 022.4782/ 023.4701-oro o 023.4704-plastica 024.4307 022.4786/ 023.4701-oro o 023.4704-plastica NARROW CONNECTION Componente secondaria Multi-base NC 0° D 3,5 mm, H 1,0 mm/Cappetta Componente secondaria Multi-base NC 0° D 3,5 mm, H 2,5 mm/Cappetta * 025.2232 025.2231-04 025.2131 022.2731/ 023.2731-oro 023.2734-plastica 024.2332 Componente secondaria Multi-base NC 0° D 3,5 mm, H 4,0 mm/Cappetta 022.2734/ 023.2731-oro 023.2734-plastica * Componente secondaria Multi-base NC 0° D 4,5 mm, H 1,0 mm/Cappetta Componente secondaria Multi-base NC 0° D 4,5 mm, H 2,5 mm/Cappetta 025.2242 025.2241-04 025.2141 022.2741/ 023.2741-oro 023.2744-plastica 024.2342 Componente secondaria Multi-base NC 0° D 4,5 mm, H 4,0 mm/Cappetta 022.2742/ 023.2741-oro 023.2744-plastica 022.2744/ 023.2741-oro 023.2744-plastica Componente secondaria Multi-base NC 25° A/Cappetta Componente secondaria Multi-base NC 25° B/Cappetta 022.2732/ 023.2731-oro 023.2734-plastica * 025.2206 025.2106 022.2782/ 023.2701-oro o 023.2704-plastica 024.2307 * Possono essere utilizzate come cappette provvisorie e finali. Non disponibili in tutti i mercati come finali. 022.2786/ 023.2701-oro o 023.2704-plastica PRESENTAZIONE DI UN CASO CLINICO DOTT. STEVEN FUQUA, SOUTHLAKE, USA Fig. 1: Vista intraorale di un paziente di 62 anni di sesso ma- ficato l’uso di impianti Roxolid ®1. Fig. 8: Copia dello schema schile. Fig. 2: Radiografia preoperatoria del paziente. Fig. 3: della mascherina gonyX™. Questo schema è la base a partire Situazione della bocca il giorno dell’intervento chirurgico. dalla quale è creata la mascherina di scansione/chirurgica. Fig. 4: Mascherina di scansione personalizzata su modello del Fig. 9: Realizzazione della guida chirurgica su gonyX™. paziente. Fig. 5: Vista della mascherina di scansione nella boc- Fig. 10: Mascherina chirurgica personalizzata sul modello del ca del paziente prima della scansione. Fig. 6: Vista del file paziente. La mascherina è stata creata utilizzando la mascherina D ICOM caricato in Straumann® coDiagnostiX™. Fig. 7: Il soft di scansione e gonyX™. Fig. 11: Guida chirurgica e protesi prov ware di pianificazione coDiagnostiX™ mostra la posizione dei visoria. Fig. 12: Le estrazioni pianificate sono state completate e la siti di impianto pianificati. Nota: Per questo caso è stato piani- guida chirurgica è stata collocata sui denti restanti per l’ancoraggio. Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 1 Gli impianti Roxolid ® non sono consigliati per la regione molare. Dopo il posizionamento dell’impianto, i denti restanti saranno provvisoria con componenti secondarie provvisorie lavorate estratti. Fig. 13: Vista occlusale dell’arcata mandibolare che in posizione. Le componenti secondarie nella protesi sono sta- mostra gli indicatori del misuratore di profondità in osteotomie te preparate con materiale acrilico. Si noti che le flange sulla anteriori con perni di fissaggio della mascherina nelle osteo- protesi sono state rimosse per il comfort del paziente. Fig. 17: tomie posteriori. Fig. 14: Impianti posizionati con componenti Situazione nella bocca del paziente dopo il posizionamento secondarie provvisorie posizionate. Le componenti seconda- della protesi provvisoria. Fig. 18: Radiografia postoperatoria rie provvisorie sono state rifinite in lunghezza e sono pronte che mostra gli impianti e la protesi provvisoria in posizione. a essere lavorate per ottenere la protesi provvisoria. Fig. 15: Protesi provvisoria nella bocca del paziente. Fig. 16: Protesi Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12 Fig. 16 Fig. 17 Fig. 18 Immagini cliniche fornite cortesemente dal Dr. Steven Fuqua, Southlake, USA PRESENTAZIONE DI UN CASO CLINICO DOTT. SERGIO PIANO, GENOVA, ITALIA Fig. 1: Vista intraorale di paziente di 73 anni di sesso femminile cano la direzione corretta degli assi di fresatura nell’area poste- prima del trattamento: sull’arcata superiore, una protesi mobile è riore. Fig. 5: Vista anteriore dei denti restanti irrimediabilmente collegata ad un ponte compromesso ubicato nell’area anteriore. compromessi. Fig. 6: I denti sono estratti e il lembo è sollevato. Il paziente ha richiesto una riabilitazione fissa. Fig. 2: Immagini Fig. 7: A questo punto, è importante verificare l’occlusione dato radiografiche che mostrano i denti interessati irrimediabilmente che questa guida sarà utilizzata anche come cucchiaio da im- compromessi nell’area anteriore superiore. Fig. 3: Dopo aver pronta e per la registrazione dell’occlusione. Fig. 8: La direzione eseguito una prima impronta, è eseguito un modello master e, indicata della guida è mostrata dalla posizione del perno. sulla base di un modello diagnostico in cera, è prodotta la Fig. 9: Una vista occlusale dei quattro impianti BL nella posizio- guida diagnostica. Fig. 4: Collocando alcune aste metalliche ne pianificata. Fig. 10: Nella fase successiva, le componenti come marker radiopachi sulla guida, le radiografie risultanti indi- secondarie Multi-base (3 diritte e 1 angolata) sono avvitate sulle Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 fixture. Fig. 11: Dopo la sutura, le cappette provvisorie in titanio al laboratorio per produrre la protesi. Fig. 14: La compatibilità sono collocate sulle componenti secondarie Multi-base da utiliz- della struttura in titanio con la posizione pianificata dei denti zare come transfer. Fig. 12: La guida chirurgica è ora utilizzata è controllata semplicemente utilizzando nuovamente la guida. come cucchiaio da impronta. Dopo aver protetto il tessuto con Fig. 15: La protesi è pronta per la consegna il giorno successivo. una diga, le cappette provvisorie sono collegate alla guida con Fig. 16: Vista anteriore della protesi nel modello fuso. Fig. 17: resina al fine di garantire che il posizionamento degli impianti Le immagini radiografiche finali confermano il posizionamento possa essere trasferito con precisione all’odontotecnico. Durante dell’impianto correttamente pianificato. Fig. 18: Dopo 3 mesi, la la polimerizzazione della resina, la bocca del paziente è tenuta protesi è semplicemente riallineata per poter essere trasformata nell’occlusione corretta mentre sono acquisiti tutti i dati neces- in una riabilitazione finale a basso costo. sari. Fig. 13: Dopo la rimozione della guida, questa è inviata Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12 Fig. 16 Fig. 17 Fig. 18 Immagini cliniche fornite cortesemente dal Dott. Sergio Piano, Genova, Italia RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI ITI Treatment Guide Volume 4. Loading Protocols in Implant Dentistry: Edentulous Patients Wismeijer, D., Casentini, P., Gallucci, G., Chiapasco, M. (2010) Berlin. Quintessence Publishing Co, Ltd. Immediate and early loading of Straumann® implants with a chemically modified surface (SLActive ®) in the posterior mandible and maxilla: 1-year results from a prospective multicenter study J. Ganeles, A Zollner, J. Jackoweski, C. ten Bruggenkate, J. Beagle, F. Guerra Clin. Oral Impl. Res 2008;19:1119-1128. Abstract: Nel mascellare superiore e/o inferiore di 266 pazienti sono stati inseriti 383 impianti SLActive ®, sottoposti a ricostruzione immediata oppure dopo 28–34 giorni. I tassi di sopravvivenza dopo 12 mesi sono stati elevati, senza alcuna differenza significativa tra i due gruppi. Analogamente, la variazione del livello medio dell’osso dopo l’adeguamento della profondità di inserimento non è stata significativamente diversa tra i due gruppi, e sono stati osservati numerosi casi di guadagno osseo. Conclusioni: pp Il carico immediato e precoce con impianti Straumann® SLActive consente di ottenere eccellenti tassi di sopravvivenza (98 % e 97 % a 1 anno). pp Con gli impianti Straumann® SLActive, il carico immediato presenta lo stesso grado di successo del carico precoce. pp Gli impianti Straumann® SLActive consentono di ottenere il successo del trattamento anche in presenza di osso di scarsa qualità. pp Nessun insuccesso dell’impianto è stato registrato con osso di tipo IV. pp Nel 16 % degli impianti è stato osservato guadagno di osso. Enhanced implant stability with a chemically modified SLA® surface: a randomized pilot study T.W. Oates, P. Valderama, M. Bischof, R. Nedir, A. Jones, J. Simpson, H. Toutenburg, D.L. Cochran Int J Oral Maxillofac Implants 2007;22:755-760. Abstract: La stabilità di impianti SLA® e SLActive ®, misurata tramite frequenza di risonanza, è stata messa a confronto nell’arco delle prime 12 settimane dall’inserimento dell’impianto in pazienti umani. Dopo una riduzione iniziale in entrambi i gruppi, negli impianti SLActive ® la stabilità è aumentata in una fase sostanzialmente precoce rispetto agli impianti SLA® (2 settimane vs. 4 settimane). Conclusioni: pp Significativo miglioramento del modello di stabilità con SLActive ®. pp Con SLActive ®, maggiore stabilità in minor tempo (punto di transizione dopo 2 settimane per SLActive ® vs. 4 settimane per SLA ®). pp I risultati indicano guarigione e osteointegrazione più rapide con SLActive ®. pp SLActive ® ha consentito di ridurre i rischi e di migliorare la prevedibilità del trattamento in caso di carico precoce o immediato. Bibliografia 1 T.W. Oates, P. Valderama, M. Bischof, R. Nedir, A. Jones, J. Simpson, H. Toutenburg, D.L. Cochran Int J Oral Maxillofac Implants 2007;22:755-760. 2 J . Ganeles, A. Zöllner, J. Jackowski, C. ten Bruggenkate, J. Beagle, F. Guerra Clin. Oral Impl. Res 2008;19:1119-1128. 3 Lang NP, Salvi GE, Huynh-Ba G, Ivanovski S, Donos N, Bosshardt DD. Clin. Oral Implants Res. 2011;22:349-356. 4 Dati in archivio, utilizzati per tutti gli impianti al titanio Straumann ® e Roxolid ®. 5 S tone P, “Experience new confidence and freedom with small diameter implants”, dati preliminari a 1 anno di uno studio pilota, presentazione orale a EuroPerio 2009, Stoccolma. 6 Norma ASTM F67 (definisce la resistenza minima alla trazione del titanio temperato). 7 G ottlow J et al. Dati preclinici presentati al 23° Annual Meeting of the Academy of Osseointegration (AO) a Boston, e al 17° Annual Scientific Meeting della European Association for Osseointegration (EAO) a Varsavia. 8 Lang NP, Salvi GE, Huynh-Ba G, Ivanovski S, Donos N, Bosshardt DD. Early osseointegration to hydrophilic and hydrophobic implant surfaces in humans. Clin. Oral Impl. Res. 22, 2011; 349-356. 9 Gli impianti Roxolid ® non sono indicati per la regione molare. International Headquarters Institut Straumann AG Peter Merian-Weg 12 CH-4002 Basel, Switzerland Phone +41 (0)61 965 11 11 Fax +41 (0)61 965 11 01 © Institut Straumann AG, 2012. Tutti i diritti riservati. Straumann® e/o altri marchi e loghi di Straumann® qui citati sono marchi di fabbrica o marchi registrati di Straumann Holding AG e/o sue aziende collegate. Tutti i diritti riservati. I prodotti Straumann sono marcati CE 11/12 w w w. s t rau m an n .c o m