Stili di vita: Alimentazione, vitamine, bevande alcoliche, fumo, stupefacenti. Diapositive rivedute e corrette il 15 Settembre 2010 Alimentazione e vitamine Alimentazione Qualità e tipologia • Raccomandazione – Incoraggiare la “dieta mediterranea”: ricca di amidi, frutta (arance, kiwi, fragole), legumi (ceci, lenticchie, fave, fagioli) e verdura (asparagi, carciofi, indivia, broccoli, spinaci, bieta) povera di zuccheri, grassi e sale (quel poco iodato), max 3 caffè/die. – Informare sui rischi associati a formaggi erborinati e patè (listeriosi), carne non ben cotta o insaccati crudi (listeriosi e toxoplasmosi), uso eccessivo di tonno o pesce spada (metilmercurio), fegato (vitamina A). • Perché – Promuove la salute generale. – Rappresenta la base per migliorare l’efficacia della supplementazione vitaminica. – Riduce il rischio di listeriosi, toxoplasmosi, ipotiroidismo, eccesso di metilmercurio e vitamina A. Vitamine – acido folico • Raccomandazione – Prescrivere a tutte le donne che non escludono la possibilità di una gravidanza un supplemento vitaminico a base di acido folico (0,4 mg al giorno), multivitaminico senza vitamina A preformata, da assumere fino alla fine del 1° trimestre di gravidanza. – Alle donne che hanno un rischio di difetto del tubo neurale più elevato (precedenti gravidanze o precedenti familiari) va prescritto un supplemento vitaminico con 4-5 mg/die di acido folico. – Considerare l’opportunità di prescrivere il dosaggio di 4-5 mg/die anche alle donne che non assicurano l’assunzione di 0,4 mg/die di acido folico o con rischio più elevato di malformazioni, soprattutto per quelle che sembrano essere più sensibili all’azione dell’acido folico. – Sottolineare che la supplementazione con acido folico non sostituisce un’alimentazione corretta e che l’alimentazione corretta non sostituisce la supplementazione. Vanno realizzate ambedue le strategie. Messaggio chiave Previene malformazioni Periodo periconcezionale Coppia aperta alla procreazione – 12° settimana di gestazione 2° - 3° trimestre gravidanza Previene anemia megaloblastica Adulto 0 Previene anemia della gravidanza 0,2 0,8 0,4 0,6 Quantità raccomandata giornaliera, in mg. 1,0 Prove di efficacia robuste Difetti Tubo Neurale • • • • • RCT sulla ricorrenza (Gran Bretagna) RCT e coorte sull’occorrenza (Ungheria) Studio di intervento su comunità (Cina del Nord e del Sud) Studi pre – post fortificazione alimentare su popolazioni (numerosi) Studi caso-controllo (numerosi) Aggiornamento 06/02/2010 Ipotesi di efficacia in Italia Difetti del tubo neurale: anencefalia, encefalocele e spina bifida 570/anno Se tutte le donne assumono una quota di acido folico in più 1 per 1.000 - 40% 228/anno 342/anno 0,6 per 1.000 Migliore stima possibile Frequenza DTN = dati registri malformazioni + sottoaccertamento Decremento possibile = dati letteratura considerando la frequenza di base Ma … in Italia è necessario aumentare l’apporto di folati ? Donne 29.2 11.9 Livelli desiderabili > 15.0 Folatemia plasmatica (nmol/L) SI > 906 628 438 Folatemia globuli rossi (nmol/L) 11.6 Omocisteinemia (micromol/L) 6.8 < 10.0 Ulteriori possibili benefici • Possibile riduzione del rischio di: – Altre specifiche malformazioni: cardiopatie, labio/palatoschisi, difetti degli arti, difetti apparato renale, onfalocele, idrocefalo – Malformazioni in generale, compresa sindrome Down (alte dosi) – Tumori infantili (Wilms e neuroblastoma) – Complicanze della gravidanza: distacco di placenta, insufficienza placentare 1.680 casi in meno 3% 2,7% Bevande alcoliche Bevande alcoliche • Raccomandazione – Valutare l’abitudine ad assumere bevande alcoliche: o se la donna ne fa un uso moderato: – informare sull’opportunità dell’astensione pressochè completa in vista della gravidanza e in gravidanza, e sui rischi dello stato di ebbrezza (binge drinking); o se la donna è una forte bevitrice: – informare sui rischi legati all’abuso di bevande alcoliche per la salute riproduttiva e per lo sviluppo embrio-fetale ed aiutarla a smettere e a rimandare la gravidanza. Bevande alcoliche • Perché – Il consumo eccessivo di bevande alcoliche può causare la ben nota “sindrome feto-alcolica”, completa o parziale. – Il consumo moderato, oppure eccessivo occasionale, può causare alterazioni cognitive e comportamentali nel bambino, accompagnate o no da dismorfismi minori o malformazioni (nel loro insieme noti come “effetti da alcol in gravidanza”) – E’ opportuno consigliare a tutte le donne che pensano di avere una gravidanza a breve scadenza di abituarsi a evitare l’uso di bevande alcoliche anche moderato. Bevande alcoliche Vino, birra e liquori Birra 330 ml, 4° % = 13,2 ml alcol = 1,04 drink Vino Vino 125 ml a 14° % = 17,5 ml alcol = 1,38 drink Liquore 30 ml, 43° % = 12,9 ml alcol = 1,01 drink 1 drink in Italia equivale a 12,7 ml di alcol puro Quantità di alcol valutate nei vari studi • Consumo giornaliero moderato 1-2 drink • Consumo occasionale eccessivo 5 drink • Consumo giornaliero eccessivo > 4-6 drink Quali avvertenze in altri paesi Nazione Australia Definizione quantità lieve < 7/sett. o 2 soli Miglior scelta Nat Health MRC, 2009 Canada No soglia Miglior scelta Inghilterra 2 / sett. Miglior scelta Irlanda Modeste Miglior scelta Pub Health Agency, 2007 Royal Coll Ob&Gyn, 2006 Dept Health, 2003 Nuova Zelanda Modeste Miglior scelta Scozia 2 / sett. Miglior scelta Alcohol Adv Counc, 2005 Health Scotland, 2006 Minime Miglior scelta ACOG, 2005 No soglia Raccomandata Surgeon General, 2005 Stati Uniti Astinenza Referenza Come ridurre il rischio riproduttivo • In molti paesi le confezioni che contengono alcol devono avere una etichetta di avvertimento • La norma vale anche in Italia, sottoforma di immagine, ma … per l’esportazione ] Come informare la coppia • Pensi sia corretto dare un po’ di vino ad un neonato o ad un bambino piccolo ? • Sai bene che l’alcol si diffonde rapidamente nel sangue e raggiunge tutti gli organi (test agli automobilisti), quando bevi un bicchiere di vino pensa che anche l’embrione lo beve. • L’alcol interferisce negativamente sulla tua fertilità e sulla salute del tuo bambino (es.: capacità di apprendimento e comportamento). • Se desideri una gravidanza elimina il consumo di bevande alcoliche, quelle analcoliche sono altrettanto gustose e possono essere usate in tutte le riunioni conviviali. • Nei paesi più sviluppati sono in atto campagne di avvertimento denominate “No alcol in gravidanza” Fumo Fumo di sigaretta • Raccomandazione – Incoraggiare le donne che fumano a smettere di fumare, soprattutto in vista di una gravidanza, attraverso una breve ma adeguata sessione di counseling oppure consigliando un intervento presso centri specialistici. – Informare sui danni del fumo passivo sullo sviluppo embrio-fetale e sulla necessità di evitare in gravidanza luoghi dove altri fumano. • Perché – Il fumo è un fattore di rischio per lo stato di salute in generale e per molteplici esiti della riproduzione tra cui la restrizione dell’accrescimento fetale, malformazioni soprattutto schisi orali e la SIDS. – Il fumo passivo ha comunque un effetto sullo sviluppo embriofetale come dimostrato da un peso più basso neonatale negli esposti a fumo passivo in gravidanza. Revisione sistematica British Medical Association, 2004 www.bma.org.uk Effetti sulla riproduzione Salute femminile Evidenza conclusiva Evidenza sostanziosa Infarto (con pillola) Salute maschile Evidenza sufficiente Ictus (con pillola); insuccesso pillola; dismenorrea. Impotenza Fertilità femminile Infertilità primaria e secondaria. Ridotta risposta ai trattamenti per fertilità Fertilità maschile Danni agli spermatozoi Ridotta qualità dello sperma Altri effetti Menopausa precoce Anomalie pre-cancerose della cervice uterina Nelle donne forme corporee maschili Menopausa più sintomatica Revisione sistematica dei danni da fumo British Medical Association, 2004 www.bma.org.uk Effetti sulla riproduzione Gravidanza Evidenza conclusiva Patologie della placenta Rottura prematura delle membrane Prematurità Restrizione crescita intrauterina Mortalità peri-natale Evidenza sostanziosa Aborti spontanei Gravidanza ectopica Salute feto-neonatale Labio-palatoschisi Allattamento Difficoltà e minore durata Salute infantile (pre e post natale) Morte improvvisa (SIDS) Otite media cronica Malattie respiratorie Asma Crisi di asma ++ Evidenza sufficiente Malformazioni Problemi comportamentali Alterazioni dell’accrescimento e dello sviluppo Effetto del fumo sul peso neonatale e sulla nascita prematura • In media i nati da madre fumatrice hanno un peso di 200-250 gr. inferiore a quello di donne non fumatrici. • Esiste una chiara relazione tra numero di sigarette fumate e riduzione del peso. • Il rischio relativo di peso neonatale basso (< 2.500 gr) è in media pari a 3,0. • Il fumo materno è il fattore che influenza il peso neonatale più importante. E’ più rilevante della parità, dell’esito delle precedenti gravidanze e del sesso del bambino. Dimensione dei rischi associati al fumo in gravidanza Esito Rischio relativo Ref. Aborto 1.24 (1.19-1.30) Di Franza e Lew, 1995 Placenta previa 1.58 (1.04-2.12) Castles, 1999 Abruptio placentae 1.62 (1.46-1.77) Castles, 1999 Gravidanza ectopica 1.77 (1.31-2.22) Castles, 1999 Rottura membrane 1.70 (1.18-2.25) Castles, 1999 Pre-eclampsia 0.51 (0.37-0.63) Castles, 1999 Parto prematuro 1.27 (1.21-1.33) Shah, 2000 Basso peso neonatale 1.82 (1.67-1.97) Di Franza e Lew, 1995 Mortalità perinatale 1.26 (1.19-1.34) Di Franza e Lew, 1995 SIDS 2.08 (1.83-2.38) Anderson, 1997 Revisione sistematica: fumo e labio/palatoschisi 14 studi Palatoschisi, totale 1.22 7 studi Palatoschisi non isolate 0.97 12 studi 15 studi 7 studi 12 studi 0.75 1.00 1.25 1.31 Palatoschisi isolate 1.34 Labio-palatoschisi, totale 1.38 Labio-palatoschisi non isolate 1.35 Labio-palatoschisi isolate 1.50 Raccomandazioni • Informare sui rischi legati al fumo e sottolineare i benefici se si smette prima del concepimento (1) • Offrire a chi fuma o a chi ha smesso da poco aiuti specifici (1) – Sono risultati efficaci (1) : o consigli forniti dal medico, o sessioni di gruppo, o terapie comportamentali (basate su manuali di auto-aiuto). • Incoraggiare le donne che non riescono a smettere… almeno a ridurre (2) (1) Raccomandazioni NICE [A] (2) Raccomandazione NICE [B] Interventi per aiutare la donna a smettere di fumare “in gravidanza” • Revisione Cochrane del 2004 di 64 studi, 51 RCT e 6 cluster randomizzati; tutti realizzati all’inizio della gravidanza • Il 6% delle donne smette di fumare, qualsiasi intervento venga fatto – Migliori risultati (18% smette) con una ricompensa e supporto sociale (2RCT) • Il 23% (18-28%) smette se l’intervento è basato su un supporto psico-sociale stretto e su controlli a breve scadenza • Il rischio di basso peso si riduce del 19%(6-30%) • Il rischio di parto pretermine si riduce del 16% (2-28%) Che cosa dire alla coppia Programma nazionale di counseling ostetrico : Mamme Libere dal Fumo Sostanze stupefacenti Sostanze stupefacenti • Raccomandazione – Informare, anche con materiale scritto, tutte le donne sui rischi per la salute in generale e in particolare per quella riproduttiva, associati all’uso di sostanze stupefacenti – Identificare le donne che fanno uso di sostanze stupefacenti e aiutarle ad entrare in programmi di supporto per smettere • Perché – La prevalenza d’uso di cannabis, cocaina e altri stupefacenti è elevata, soprattutto tra i giovani – L’uso di sostanze stupefacenti prima del concepimento e durante la gravidanza è associato a riduzione della fertilità femminile e maschile e ad aumento di esiti avversi della riproduzione Rischi associati a sostanze stupefacenti Sostanza Cannabinoidi marijuana, hashish Cocaina Amfetamine Narcotici – morfina, oppio, eroina Rischi principali Subfertilità maschile e femminile, restrizione crescita fetale, prematurità, disturbi comportamentali nei bambini (deficit di attenzione, depressione). Subfertilità maschile e femminile, aborto spontaneo, abruptio placenta, restrizione crescita fetale, malformazioni soprattutto su base vasocostrittiva, disturbi comportamentali. Effetti simili alla cocaina (meno gravi), per l’azione vasocostrittice. Rottura prematura delle membrane, prematurità, restrizione crescita fetale, aumento mortalità perinatale, sindrome da astinenza neonatale.