Dal sito di “YAHOO.Finanza”, 15 novembre 2010 Fondo Pmi: Tremonti, creerà lavoro e solidità per le imprese ( Asca ) Milano, 15 novembre '' Un'iniziativa di grande rilievo che creerà lavoro e solidità per le nostre imprese ''. Così il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, esprime la sua soddisfazione per il Fondo italiano di investimento, il nuovo strumento partecipato da Unicredit, Banca Intesa, Mps, CDP e sei Banche Popolari con una dotazione di 1,2 miliardi di euro a sostegno del tessuto produttivo italiano. Un fondo, ha tenuto a sottolineare Tremonti parlando alla platea di imprenditori milanesi, che '' nasce su iniziativa dell'economia condivisa con l'industria e con le Banche ''. E il risultato '' è il più' grande fondo italiano, che serve per conservare il lavoro in Italia e far crescere le imprese italiane, spesso troppo piccole nel mondo ''. Il Ministro si è poi soffermato sulla tempistica dell'iniziativa: '' Un anno di tempo tra l'idea e la sua realizzazione. L'idea è dell'ottobre scorso, la società viene costituita a marzo e in agosto c'è l'autorizzazione di Bankitalia ''. E il fondo, che “ mette insieme capitale pubblico e capitale privato, la CDP, le Banche e il sistema industriale, in questo momento di crisi diventa dunque una cosa giusta, fatta in tempi abbastanza brevi per il bene del nostro Paese ''. A suggerirlo, ha puntualizzato Tremonti prima di concludere, anche '' la notizia che l'iniziativa viene adottata dal Regno Unito ''. Pmi: Marcegaglia, bisogna lavorare perchè moratoria scade ( MF - DJ ) Milano " Abbiamo messo in piedi una moratoria per i debiti delle Pmi che ha permesso di dilazionare 60 mld euro di debiti e ha ridato fiato alle Pmi. Questa moratoria scade entro fine anno ". Lo ha detto il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a margine di un convegno sul ruolo del Fondo Italiano di Investimento, organizzato a Milano da Assolombarda. " Con Tremonti dobbiamo ragionare per provare un altro strumento che permetta di aiutare le imprese ancora sane a uscire da questa situazione ", ha proseguito Marcegaglia. " Entro fine anno dovremo trovare questo strumento. Bisogna lavorare perchè la moratoria scade ", ha concluso il Presidente di Confindustria. Fiat: Fim, Uilm e Fismic chiedono incontro per Mirafiori ( Adnkronos ) Torino, 15 novembre Con una lettera inviata all'Unione industriale di Torino, Fim, Uilm e Fismic hanno chiesto oggi un incontro con Fiat Group Automobiles. Oggetto, le prospettive industriali degli stabilimenti torinesi dell'azienda inseriti nel progetto 'Fabbrica Italia'. Lo annuncia una nota congiunta dei tre sindacati. Venerdì scorso a richiedere un incontro era stata la Fiom. Fiat: Angeletti, vendita Ferrari e Marelli non dà vantaggi ( AGI ) Napoli, 15 novembre Angeletti: la cessione di Ferrari e Magneti Marelli non è un'ipotesi vantaggiosa per l'azienda torinese né per il Paese: " Se ho capito bene valgono le cose che ha detto Marchionne e cioè - ha detto il Leader della Uil che devono pagare molto caro. Ferrari è il fiore all'occhiello della stessa Fiat e non solo per il Paese, quindi francamente non vedo il vantaggio. La Marelli è una società che va abbastanza bene. Quindi dubito che ci siano delle dismissioni, a meno che Fiat faccia un grande affare dal punto di vista dell'offerta che eventualmente venisse fatta ". P. A.: In 3 anni 300 mila addetti in meno ( Ansa ) Venezia, 15 novembre ' L'obiettivo da perseguire è più produttività nel pubblico impiego a parità di risorse e con meno occupati '. Lo ha detto il Ministro della P. A. Renato Brunetta ' Entro fine 2013 - ha aggiunto - raggiungeremo meno 250 / 300 mila addetti, ad oggi siamo a meno 70 mila. E' chiaro che se avessimo avuto i soldi non avremmo congelato i salari - ha concluso - però in altri Paesi è andata diversamente e hanno tagliato '. P. A.: Brunetta, nostra sfida coniugare crescita e disciplina bilancio ( Asca ) Venezia, 15 novembre '' In Italia, oggi, la sfida è quella di coniugare crescita e disciplina di bilancio. Una sfida complessa in cui la riforma della Pubblica Amministrazione, già avviata nella primavera del 2008 e resa ancora più necessaria proprio dalla crisi, è parte essenziale ''. Lo ha detto alla ' plenaria ' dell'OCSE, in corso a Venezia, il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Brunetta ha tra l'altro ricordato che la sua azione di riforma vuol '' rinnovare l'organizzazione attraverso un ciclo compiuto di gestione della performance, la responsabilizzazione del management, l'impiego strategico di ICT, la misurazione della customer satisfaction, introdurre accountability e trasparenza ''. Rendicontare significa, per Brunetta, '' essenzialmente fornire ai cittadini le informazioni utili per formarsi un giudizio sull'azione amministrativa. E' così che la voce si traduce in critica costruttiva e non in protesta distruttiva ''. E' così, secondo Brunetta, che '' aumenta la legittimazione dell'azione pubblica e quindi la loyalty dei cittadini, rendere concretamente operativo il principio di exit mettendo in competizione fornitori pubblici e privati di servizi pubblici ''. Il Ministro ha poi ricordato i risultati, '' innanzitutto, il contributo complessivo che la P. A. ha dato all'azione di risanamento con le manovre di correzione dei conti pubblici realizzate a partire dal 2008 è pari a ben 62 miliardi di euro nel periodo 2008 - 2013 ''. Ha quindi evidenziato che '' le misure in materia di contrattazione nel pubblico impiego nel 2013 produrranno il riallineamento strutturale delle retribuzioni tra lavoro pubblico e privato, con l'annullamento del gap che si era progressivamente ampliato dal 2000, senza che questo fosse in alcun modo giustificato da differenziali di produttività tra i due settori ''. Il numero di dipendenti pubblici, che tra il 2008 e il 2009 si è già ridotto di più di 70.000 unità, continuerà a decrescere per effetto di un turn over più contenuto e di regole che prevedono il pensionamento nei casi di carriere molto lunghe. La riduzione prospettata dell'occupazione pubblica dell'8,4 % implica un aumento medio di produttività annua del 2 % circa “. Brunetta ha pure ricordato che '' le politiche di contrasto all'assenteismo hanno abbassato le assenze per malattia del 35 % così da ''riportare al lavoro'' circa 65.000 persone ogni anno ''. Lavoro: Sacconi, rischio ripresa con poca occupazione ( Adnkronos ) Udine, 15 novembre Nonostante la lieve ripresa, " non c'è dubbio che corriamo il rischio, in relazione anche alle nuove tecnologie, di avere ripresa senza occupazione o poca occupazione ". Così il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto ai giornalisti, a margine di un incontro organizzato da Confindustria Udine a Cividale del Friuli ( Udine ). " Però è possibile invece - ha aggiunto Sacconi - avere crescita con occupazione se sappiamo investire sulle risorse umane, se sappiamo investire sulle competenze . Noi abbiamo in fondo - ha spiegato - risorse umane scarse dal punto di vista quantitativo, perchè la condizione demografica è quella nota, però dobbiamo investire sulle competenze. C'è un forte disallineamento, che anche il Presidente dell'Unione industriali sottolinea, tra quelle chieste dal mercato del lavoro - ha concluso Sacconi - e quelle che sono disponibile nel mercato del lavoro ". Mutui: un aiuto per chi ha perso il lavoro e non riesce a pagarlo ( Bluerating.it ) Per le famiglie italiane in difficoltà col pagamento delle rate del proprio mutuo arriva una piccola boccata d’ossigeno. Da oggi si può presentare al proprio Istituto domanda per la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa nel caso si posseggano alcuni precisi requisiti, tra cui la perdita del posto di lavoro, un reddito familiare non superiore ai 30 mila euro rilevati in base all’indicatore Isee e altre ancora. E’ infatti operativo il Fondo di Solidarietà varato dal Ministero dell’Economia, il quale ha peraltro una dote di soli 20 milioni e potrà operare nei limiti delle risorse disponibili. Le rate, che debbono riguardare finanziamenti fino a 250 mila euro, possono essere sospese fino a 18 mesi, ma secondo il Codacons la misura èinsufficiente e rischia di riguardare una “ esigua parte delle 530 mila famiglie che avrebbero la necessità di sospendere le rate del mutuo ”. Forse persino meno delle 31 mila famiglie che ad oggi sono riuscite ad ottenere la sospensione in base alla moratoria varata dall’ABI. Portogallo: Teixeira, il rischio di chiedere aiuti è alto ( Finanza.com ) Secondo quanto dichiarato dal Ministro delle Finanze di Lisbona, Fernando Teixeira, al Financial Times, la possibilità che il Portogallo debba chiedere un aiuto finanziario è “ alta ”. Teixeira ha spiegato che probabilmente il Portogallo chiederà il sostegno della Comunità internazionale perché “ non siamo di fronte ad un problema esclusivamente nazionale: è un problema che riguarda la Grecia, il Portogallo e l'Irlanda ”. La moneta unica poco fa ha toccato un minimo di seduta a 1,3581. Crisi: Tremonti, domani a Bruxelles discussione molto impegnativa su Euro ( Asca ) Milano, 15 novembre Sarà '' una discussione molto impegnativa, quella prevista domani a Bruxelles tra i Ministri dell'Eurogruppo “. Questa la previsione del Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha parlato dell'appuntamento di domani incontrando la stampa a margine di un convegno in corso all'Assolombarda sul ruolo del Fondo italiano di investimento. '' Oggi a Milano, domani a Bruxelles - ha detto il Ministro dell'Economia - oggi il fondo per le Pmi e domani a Bruxelles una discussione molto impegnativa sull'euro e quindi anche sull'Italia ''. Irlanda, Italia esposizione limitata ( Ansa ) Roma, 15 novembre L'esposizione delle Banche italiane verso l'Irlanda è nel complesso limitata e pari a circa 12 mld di euro, ovvero poco più dello 0,4 % del totale delle attività. E' quanto si ricava dai dati della BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea aggiornati a fine giugno che evidenziano come l'esposizione degli Istituti italiani è di gran lunga inferiore a quelli tedeschi ( circa 100 mld ) o Gran Bretagna ( circa 120 mld ) e per la gran parte rivolta al settore non bancario. Ecofin: in agenda riforma Vigilanza mercati finanziari e previdenza (Asca) Roma, 15 novembre Mercoledì riunione dell'Ecofin. I Ministri dell'Economia e delle Finanze dei 27 Paesi dell'Unione avranno in agenda due temi caldi: la riforma della Vigilanza sugli intermediari e sui mercati finanziari e il problema della sostenibilità del sistema previdenziale. L'Ecofin dovrà recepire quanto deciso dal Consiglio Europeo lo scorso 7 novembre e fatto proprio dal Parlamento Europeo, in tema di Vigilanza finanziaria. Una riforma disegnata per colmare le carenze emerse nel corso della recente crisi. Il nocciolo duro della nuova architettura è rappresentato dall'istituzione del CERS ( Comitato Europeo sul Rischio Sistemico ), che si occuperà di Vigilanza macro - prudenziale. Al CERS si affiancheranno altre tre nuove Autorithy di controllo: una sulle Banche, l'altra su Assicurazioni e Previdenza privata, l'ultima si occuperà dei mercati finanziari. La riforma entrerà in vigore dal gennaio 2011. L'Ecofin esaminerà poi il rapporto congiunto del Comitato di politica economica e di quello sulla protezione sociale sulla spesa previdenziale in Europa. Il punto caldo resta l'allungamento delle aspettative di vita, che mette sotto pressione i sistemi pensionistici chiamati ad assicurare per un tempo più lungo le prestazioni previdenziali. L'idea più semplice per bypassare il problema è quella di aumentare l'eta pensionabile. Si tratta di una soluzione statistico - matematica che consente di ridurre, nel lungo periodo, il peso della spesa previdenziale sul Pil, ma non affronta il problema della insufficiente e discontinua contribuzione previdenzale obbligatoria dei giovani. Oggi, le nuove leve entrano nel mercato del lavoro con stipendi più bassi e impieghi precari. Nei fatti, il rapporto all'esame dell'Ecofin sottolinea la necessità di riforme strutturali conformi alla strategia '' Europa 2020 “ per la crescita e l'occupazione. In agenda anche l'adozione delle misure per migliorare l'attendibilità della statistiche sui conti pubblici degli stati membri dell'Unione Europea. Non mancherà ovviamente il punto sul recente vertice del G20. Il giorno prima alle 17 sarà si riunirà l'Eurogruppo, l'organismo informale che riunisce i Ministri dell'Economia e delle Finanze dei Paesi aderenti all'euro. Grecia: Papandreou, la ristrutturazione del debito è esclusa ( Adnkronos ) Parigi, 15 novembre La ristrutturazione del debito della Grecia '' è da escludere. Sarebbe una catastrofe per i cittadini greci dopo i sacrifici che hanno compiuto e per la fiducia nei confronti dell'Europa e dell'euro. Continuiamo nella strada intrapresa ''. Ad affermarlo, in un'intervista a Le Figaro, è il Premier greco, Giorgio Papandreou, che oggi a Parigi ha incontrato il Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy e il suo omologo, Francois Fillon. '' Abbiamo già contraddetto tutti quelli che pensavano che la Grecia non poteva risanare i suoi conti pubblici. Lo sforzo continua '' sottolinea Papandreou evidenziando come nel 2010 la Grecia '' ha realizzato una delle più importanti riduzioni del deficit mai compiuto in un Paese in un anno: del 6 % del Pil ''. Grecia: deficit 2010 sale al 9,4 % ( Ansa ) Atene, 15 novembre Il Ministero delle Finanze greco ha annunciato, dopo la revisione al rialzo da parte di Eurostat del deficit 2009 al 15,4 %, che il disavanzo 2010 sarà del 9,4 % ( invece dell'8,1 % previsto ). Il debito salirà al 144 % del Pil. Sarà dunque necessario di trovare nuove risorse che, secondo i calcoli apparsi sui media, sarebbe di circa 4 miliardi di euro. Il Premier Giorgio Papandreou ha assicurato che le nuove misure non comporteranno tagli a salari e pensioni né licenziamenti nel settore pubblico. Grecia: contro Berlino, spinge certi Paesi verso bancarotta ( AGI ) Parigi, 15 novembre Il Premier greco, George Papandreou accusa Berlino di avere una posizione troppo dura sui meccanismi di rientro dal deficit, che rischia di spingere alcuni paesi verso la bancarotta. " Sta creando - dice - una spirale di tassi d'interesse al rialzo per i Paesi in difficoltà, come Irlanda e Portogallo ". Quesata posizione, aggiunge il Premier greco, " potrebbe creare una profezia auto - avverante, che rischia di spingere alcune economie verso la bancarotta ". Crisi: BCE ha acquistato 1 Mld di bond. Totale sale a 65 Mld ( Asca ) Roma, 15 nowembre La scorsa settimana la BCE ha speso 1,073 miliardi di euro acquistando bond nell'ambito del Securities Market Programme ( SMP ). Il programma SMP cerca di stabilizzare il rendimento e i prezzi delle obbligazioni, in particolare i titoli di Stato di paesi sotto la pressione della speculazione ribassista, tra i possibili acquisti quelli su Irlanda e Portogallo. Dall'inizio del programma SMP, maggio 2010, la BCE ha comprato complessivamente 65 miliardi di bond. Questi acquisti vengono poi sterilizzatei con operazione di segno opposto con cui la BCE ritira dal mercato la liquidità creata comprando titoli. UE: bilancio, no accordo fra Stati ( Ansa ) Bruxelles, 15 novembre Dopo oltre quattro ore di Consiglio Europeo straordinario sul bilancio sembra svanito l'ottimismo e potrebbe profilarsi lo spettro dell'esercizio provvisorio che di fatto bloccherebbe il funzionamento dell'Unione Europea. ' Questo testo è un insulto al Parlamento ', ha detto il Commissario al Bilancio, Lewandowski, dopo che non è stato trovato l'accordo su un testo che garantisse il ruolo politico dell'Europarlamento alla luce delle nuove regole del Trattato di Lisbona in tema di bilancio. B.co Popolare e UBI Banca su binari opposti dopo i conti. Le strategie degli esperti ( Trend.online ) di Alberto Susic Nell'ambito del settore bancario, i riflettono sono stati puntati quest'oggi su Banco Popolare e UBI Banca, attesi alla prova del mercato dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi dell'anno. Banco Popolare è stato il peggior titolo tra le blue chips, con una flessione del 3,48 % a 3,535 euro e oltre 9 milioni di azioni passate di mano a fine seduta. Il Gruppo ha presentato venerdì scorso, dopo la chiusura di Piazza Affari, i numeri dei primi nove mesi dell'anno, archiviati con un utile stand - alone in rialzo del 43 % a 275 milioni di euro, mentre i proventi operativi sono stati pari a 2,776 miliardi, con un incremento del 5,2 %. A deludere il mercato è stato non solo l'utile netto, ma anche l'outlook per il prossimo anno, con riferimento alla qualità del credito, visto che il management non prevede riduzioni rispetto alla guidance indicata per il 2010. Gli analisti di Equita SIM si aspettano che Banco Popolare, con riferimento al Core Tier1, perda 32 basis points per effetto della prociclicità e 100 in conseguenza di Basilea 3. Ulteriore diluizione potrebbe arrivare da Basilea 2 e dall'eventuale settlement con il fisco per il contenzioso da 1 miliardo di euro. La SIM milanese ha deciso intanto di confermare la raccomandazione “ hold ”, con un prezzo obiettivo tagliato da 5,1 a 4,4 euro. Non si sbilanciano neanche i colleghi di Deutsche Bank che suggeriscono di mantenere Banco Popolare in portafoglio, con un target price a 5 euro. La Banca tedesca crede nel potenziale di ristrutturazione, anche se la realizzazione di quest'ultima potrebe avvenire in ritardo per via del contesto macro caratterizzato da bassi tassi di interesse e da un costo del credito ancora elevato. Neutrale il giudizio di Goldman Sachs secondo cui l'aumento di capitale, unitamente alle cessioni, potrebbe consentire a Banco Popolare di rafforzare la sua posizione competitiva e di ridurre così i timori del mercato. Diversa la situazione per UBI Banca che quest'oggi è riuscita a mantenersi a galla, chiudendo le contrattazioni a 7,27 eruo, con un rialzo dello 0,27 % e poco più di 2 milioni di azioni transitate sul mercato a fine seduta. Il Gruppo ha diffuso sabato scorso i risultati dei primi nove mesi dell'anno, al termine dei quali ha registrato un utile netto di periodo pari a 197,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 187,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La raccolta diretta è salita dell'8,7 % rispetto a giugno 2010, a 103,9 miliardi, mentre quella indiretta è rimasta stabile a 79 miliardi. Il Tier 1 ratio è pari all'8,08 %, mentre il Total capital ratio è salito al 12,09 %. Numeri giudicati solidi da Goldman Sachs sul piano dell'asset quality e dei costi, mentre a deludere sono stati i ricavi per via delle deboli commissioni. Alla luce di ciò, la Banca americana ha ridotto del 2 % a 0,39 euro le stime sull'utile per azione riferite all'anno in corso, del 4 % a 0,75 euro quelle per il 2011 e del 2 % a 1,03 euro per l'anno successivo. Rimodulate anche le previsioni sul dividendo che per quest'anno salgono da 0,16 a 0,2 euro, per il 2011 scendono da 0,26 a 0,25 euro, mentre per il 2012 si passa da 0,38 a 0,37 euro. Non cambia nel frattempo la strategia suggerita per UBI Banca che resta “ neutral ”, con un fair value limato da 8,7 a 8,65 euro. Anche Deutsche Bank ha puntato l'accento sulle deboli commissioni del Gruppo, escluse le quali però tutti gli altri ricavi sono stati migliori delle previsioni. La casa tedesca ha così confermato il rating “ hold ” sul titolo, con un target price a 9,3 euro. Neutrale la strategia suggerita da Mediobanca che individua un prezzo obiettivo a 8,5 euro per UBI Banca, di cui ha apprezzato soprattutto il Core Tier 1 al 7,6 %. Un invito all'acquisto arriva invece da Equita SIM che vede spazi di crescita fino a 8,8 uro per il titolo. La SIM milanese ha accolto con favore i segnali incoraggianti che arrivano dalla ripresa della performance operativa di UBI Banca. Banche, Weber favorevole a fallimento controllato, "coco" bond (Reuters) Axel Weber, membro del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, ha detto oggi che si deve consentire alle Banche di fallire e ha appoggiato l'idea di emettere obbligazioni speciali convertibili automaticamente in azioni in caso di crisi. Parlando in apertura dell'Euro Finance Week, Weber si è detto favorevole a regole più severe per le Banche, affermando che un sistema creditizio stabile è vitale per la crescita nel lungo periodo. Il banchiere ha inoltre sottolineato che, strumenti di salvataggio come i " Contingent Convertible Bonds " ( Coco Bonds ) sono un'opzione per le grandi Banche che giocano un ruolo chiave nella finanza globale. " Anche se restano aperte un certo numero di questioni, sembra che valga la pena valutare queste alternative ", ha detto. Weber ha tuttavia sottolineato che le Banche devono poter fallire per evitare che fra i banchieri si sviluppi compiacenza, creando potenzialmente questioni di " moral hazard. Lo strumento rilevante in questo contesto è un meccanismo di ristrutturazione che consenta il fallimento di Banche rilevanti da un punto di vista sistemico senza sovraccaricare i mercati ". Weber ha anche ridimensionato l'idea secondo la quale le Banche saranno costrette a ridurre il credito alle imprese per soddisfare i nuovi requisiti patrimoniali. " Ci si dimentica che le banche hanno altri mezzi per soddisfare i requisiti patrimoniali aggiuntivi oltre alla riduzione dei prestiti ", ha detto. Gratta e Vinci, NewCo Unicredit / Lottomatica avrà 44 % Consorzio ( Reuters ) B. Unicredit investirà 100 milioni nel Consorzio che gestisce il Gratta e Vinci, attualmente controllato al 64 % da Lottomatica. Lo si legge nel comunicato di Lottomatica sui risultati trimestrali, dove si precisa che l'investimento avverrà entro la fine dell'anno. Unicredit deterrà il 30 % di una NewCo, controllata per il 70 % da Lottomatica. La nuova società avrà una quota del 43,8 % del consorzio, dove Lottomatica continuerà a detenere in forma diretta un'ulteriore partecipazione del 20 % circa. La nota precisa che " sono previste, a partire dal 2014, opzioni di acquisto a favore di Lottomatica sulle azioni ordinarie e privilegiate oggetto dellinvestimento del Gruppo UniCredit ". Banche: Mazzotta, Fondazioni non bastano più ( MF - DJ ) Roma, 15 novembre " Le Fondazioni hanno fatto il loro mestiere. Certamente si troveranno nei prossimi anni davanti a fabbisogni diffusi di irrobustimento patrimoniale delle Banche partecipate che non tutte riusciranno a seguire. Quindi può darsi che in prospettiva il loro peso come elemento di stabilizzazione dell'azionariato delle Banche possa in qualche maniera essere corretto. Le Fondazioni hanno fatto il primo tempo ", ma " se il mercato italiano non si riorganizza in una fase nuova e non fa nascere gli investitori istituzionali, i fondi pensione, i fondi previdenziali, si pongono delle domande. C'è il rischio che il nostro Paese abbia uno sviluppo più lento e perda indipendenza. C'è il rischio che venga comprato ". Lo ha detto al CorrierEconomia il Presidente di Mediocredito Italiano, Roberto Mazzotta, aggiungendo che " gli arabi vanno benissimo. Ma io vorrei che un Paese come questo, che ha una straordinaria forza nel risparmio famigliare, aiutasse le sue imprese a crescere. La finanza è questa, è intermediazione. Non è l'invenzione artificiale della ricchezza, è la costruzione reale della ricchezza ". FED sotto attacco, manifesto repubblicano ( Ansa ) New York, 15 novembre Ben Benrnanke, il Presidente della FED, deve abbandonare il Piano di acquisti per ulteriori 600 miliardi di dollari di titoli di stato. A chiederlo è un gruppo di repubblicani, lanciando una campagna contro la decisione della Banca Centrale. In una lettera aperta, che sarà pubblicata in settimana sul Wall Street Journal e sul New York Times, i repubblicani affermano: ' Il previsto acquisto di asset pone dei rischi per la valuta americana e sul fronte dell'inflazione '. Banche: giapponese MUFG compra per 6 Mli Dlr Asset Rbs ( AGI ) Tokyo, 15 novembre Una controllata della Banca giapponese MUFJ annuncia di aver raggiunto un'intesa per acquistare per 3,8 miliardi di sterline ( 6 mld dollari ) il portfolio degli asset sui prestiti di project financing della britannica Royal Bank of Scotland. RBoS è per l'80 % controlata dal Governo di Londra. Il portafoglio prestiti acquisito dai giapponesi riguarda per la maggior parte prestiti per l'acquisto di risorse naturali e progetti infrastrutturali in Europa, Africa e Medioriente. . Bnl: vince premio Aretè 2010 per comunicazione finanziaria ( MF - DJ ) Roma Bnl - Gruppo Bnp Paribas si è aggiudicata oggi il Premio Aretè nella categoria " Comunicazione Finanziaria " per " Metti in conto un nuovo albero ", l'iniziativa di responsabilità sociale, grazie alla quale la Banca sta donando alle Città italiane un albero per ogni conto corrente aperto nei primi mesi di attività delle nuove agenzie. L'obiettivo è creare o arricchire aree verdi e, non ultimo, concorrere con i Comuni ad abbattere le emissioni di gas a effetto serra. l Premio Aretè, giunto alla settimana edizione, include, per la prima volta quest'anno, la categoria dedicata alla comunicazione finanziaria e segnala chi si distingue per l'efficacia della comunicazione, nel rispetto delle regole della responsabilità. Alla cerimonia di consegna del Premio - che si è svolta a Roma, presso la sede di Confindustria sono intervenuti per Bnl Stefano Calderano, responsabile Divisione Retail e Private, e Donatella Prisco, responsabile Sviluppo Rete Agenzie. Il riconoscimento è stato consegnato dal Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari. " Bnl, con questa iniziativa - ha dichiarato Stefano Calderano - conferma la propria capacità di rispondere concretamente alle diverse esigenze del territorio, siano esse economico - finanziarie, che sociali ed ambientali. Con Metti in conto un nuovo albero stiamo contribuendo, insieme con i Comuni, allo sviluppo di parchi e giardini, riqualificando spazi cittadini e arricchendo aree verdi di scuole pubbliche. Desidero ringraziare, pertanto, gli amministratori locali, i nuovi clienti e i dipendenti di Bnl che hanno accolto e risposto con entusiasmo a questa iniziativa, determinandone il successo ". Sono 6000 gli alberi in corso di piantumazione e le operazioni stanno interessando 22 Comuni in tutta Italia. UBI Banca: utile netto sale a 197,7 milioni nei primi nove mesi ( Finanza.com ) UBI Banca nei primi nove mesi ha messo a segno un utile netto di 197,7 milioni, dai 187,3 milioni dei primi nove mesi del 2009. Nel terzo trimestre il dato si è attestato a 95,7 milioni, dai 64 del 2 trim. e dai 38,1 del 1 trim 2010. Il conto economico consolidato dei primi nove mesi del 2010 ha registrato proventi operativi per 2.585,6 milioni, - 12,3 % rispetto ai 2.947 milioni conseguiti nel periodo gennaio - settembre 2009; il margine di interesse si è attestato a 1.594 milioni contro i 1.842,6 milioni dei primi nove mesi del 2009, - 13,5% “ per effetto di uno scenario tassi di mercato sfavorevole rispetto all'anno scorso ”. In calo anche le commissioni nette, che con un - 1,3 % si attestano a 871,5 milioni. In crescita la raccolta diretta a 103,9 miliardi mentre quella indiretta è stabile a 79 miliardi. Per quanto riguarda gli indici patrimoniali, il Tier 1 ratio è pari all'8,08 %, il Core Tier 1 ratio al 7,56 % ed il Total capital ratio al 12,09 %. B. Mps: boom per Paskey, + 424 % operazioni su smartphone ( MF - DJ ) Roma Paskey, la nuova piattaforma di servizi mobile targata Montepaschi, fa boom. Nel terzo trimestre 2010 aumentano infatti del 424 %, rispetto alla media del primo semestre dell'anno, le operazioni informative e dispositive su questo nuovo canale. Un successo, spiega una nota di B. Mps, da attribuire alla diffusione degli smartphone, alla semplicità di utilizzo e agli elevati standard di sicurezza che caratterizzano il telefonino di ultima generazione. Oltre alla password di accesso, il cliente ne ha un'altra, monouso, generata da una chiave elettronica personale. Il mobile rientra nel panorama dei servizi offerti dalla multicanalità integrata del Gruppo Montepaschi ed è già stato scelto da una platea di 860.000 clienti, che utilizzano indistintamente i canali dell'internet banking, del phone banking e del mobile per effettuare le tradizionali operazioni bancarie comodamente da casa, dal lavoro o durante il tempo libero. Il 39 % degli utenti che hanno sottoscritto un contratto di multicanalità integrata si identifica con un pubblico di età compreso tra i 36 e i 50 anni, mentre l'incidenza dei giovani di et a' inferiore ai 36 anni risulta pari al 32 %. Banca Mps razionalizza ( Trend.online ) Il Monte dei Paschi razionalizza la rete e nel terzo trimestre chiude 74 sportelli. E' l'indicazione che si ricava dal resoconto intermedio di gestione della Banca. L'iniziativa rientra nel Piano di ottimizzazione della presenza territoriale: gli sportelli risultavano particolarmente sovraesposti con altri punti operativi. La Banca, tuttavia, prevede in futuro una graduale riapertura per salvaguardare la rete complessiva che è nel frattempo scesa sotto le 3 mila filiali. Dalla trimestrale emerge anche la fotografia complessiva della qualità del credito con crediti deteriorati per 11,57 miliardi ( pari al 7,58 % degli impieghi complessivi verso clientela ) di cui 5,29 miliardi di sofferenze. Queste ultime aumentano di 274 milioni rispetto a giugno così come sono in aumento le esposizioni scadute ( +185 milioni ). Dati parzialmente compensati dalla diminuzione degli incagli ( - 130 milioni ) e dei crediti ristrutturati ( - 48 milioni ). Creval: incassa parere positivo da Bankitalia ( MF - DJ ) Milan o In tempi di crisi finanziaria incassare la promozione di Via Nazionale è motivo di soddisfazione per un banchiere. E una moderata soddisfazione regna anche al Credito Valtellinese ( Creval ), come ammette l'A. D. Miro Fiordi a Milano Finanza: " A luglio si è chiusa l'ispezione della Banca d'Italia. Il rapporto definitivo ci è arrivato soltanto qualche settimana fa ", confida il manager, puntualizzando che " il resoconto è stato positivo e la Vigilanza non ha riscontrato alcuna irregolarità nel nostro Gruppo ". La promozione di Via Nazionale arriva al termine di un periodo di forte espansione per il Creval, che negli ultimi anni ha cambiato profondamente la propria fisionomia. Superati i confini regionali, il Gruppo ha allargato la rete al Sud Italia ( con il Credito Siciliano ), al Lazio ( con la Banca Cooperativa Cattolica e la Banca della Ciociaria ), alle Marche ( con la Cassa di Risparmio di Fano ) e al Piemonte ( con il Credito Piemontese ). Oggi la Banca presieduta da Giovanni De Censi conta 537 sportelli, otto società prodotto e due società quotate a Piazza Affari ( la Capogruppo e la storica controllata Credito Artigiano ). Dopo tre anni di espansione, quindi, il Management vuole prendersi una pausa per riorganizzare la struttura di costi e la rete commerciale. Entro febbraio sarà presentato il nuovo Piano triennale, sul quale Fiordi dà qualche anticipazione. " Dopo un periodo di forte crescita dimensionale, adesso cercheremo di estrarre valore dagli Asset e di conquistare ulteriori quote di mercato ". Generali: Perissinotto, nessun aumento capitale. siamo quotati a sconto ( Asca ) Roma, 15 novembre Le Generali sono a posto con gli indicatori patrimoniali di Solvency 2, la Compagnia in Borsa è trattata a sconto, nessun aumento di capitale in vista e sulle acquisizioni '' non abbiamo trovato qualcosa che non fosse diluitivo ''. E' quanto afferma l'A. D. delle Generali, Giovanni Perissinotto, in una lunga intervista al Wall Street Journal. Riguardo a Solvency 2, Perissinotto sottolinea che '' siamo tranquilli sui ratio patrimoniali '' aggiungendo che '' le nuove regole sono ancora in fase di dibattito e sono una sorta di target mobile ''. In Borsa il titolo Generali è trattato a sconto rispetto all'embedded value. '' E' come se la nostra rete non valesse nulla ''. In materia di acquisizioni, Perissinotto conferma che “ le Generali continuano a guardarsi intorno ma non abbiamo trovato qualcosa che non fosse diluitivo ''. L'A. D. delle Generali parla poi degli investimenti alla luce delle nuove turbolenze finanziarie. '' Siamo sempre stati prudenti - ha detto Perissinotto - compriamo titoli dei Paesi dove abbiamo delle passività e abbiamo mantenuto questo schema anche dopo l'introduzione dell'euro ''. Sul settore della bancassurance, Perissinotto afferma di essere '' molto soddisfatto dei risultati raggiunti con Intesa Sanpaolo, ma nel futuro preferiremo avere più Accordi rispetto a uno solo. Il futuro della bancassurance è nel modello commissionale - ha detto - Accordi commerciali basati sul pagamento di una commissione ''. Intesa Sanpaolo: utile netto + 4,5 % per BIIS nei primi nove mesi ( Asca ) Roma, 15 novembre Primi nove mesi di crescita per BIIS, la Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al Public Finance e alla collaborazione tra Pubblico e Privato. L'Istituto, al 30 settembre, ha realizzato un risultato netto di 91 milioni di euro, in crescita del 4,5 %. Bene anche i ricavi, attestati a 207 milioni. Negli ultimi 12 mesi, BIIS ha attivato nuovi finanziamenti per 4 miliardi, portando il totale a 40 miliardi di euro. Dal sito di “YAHOO.Finanza”, 16 novembre 2010 Appello falso bilancio BPI, Fiorani condannato a 3 anni e mezzo (Reuters) La Corte d'Appello di Milano ha condannato oggi a tre anni e sei mesi di carcere l'ex A. D. di Banca Popolare Italiana, Gianpiero Fiorani, accusato nel processo di appello di falso in bilancio. Nel processo, iniziato a Milano a settembre , l'ex A. D. di BPI - oggi Banco Popolare - , è imputato per falso in bilancio relativamente al 2003 e al 2004. Lo scorso settembre il Procuratore Generale di Milano aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado a tre anni e mezzo di carcere. Nell'ottobre 2009, Fiorani fu condannato a tre anni e mezzo di carcere nel processo di primo grado a Lodi. Usa: QE2, la FED di New York acquista Treasury per 5,419 Mld ( Finanza.com ) La Federal Reserve Bank di New York ha acquistato 5,419 Mld di Treasury. Si tratta della terza operazione di questo tipo nell'ambito del nuovo Piano di allentamento quantitativo della Banca Centrale. L'importo comprende anche i Fondi derivanti dalla scadenza delle MBS ( Mortgage Backed Securities ). FED, al via Piano acquisti titoli stato ( Ansa ) Roma, 16 novembre La Federal Reserve ha dato oggi il via al Piano di acquisto di titoli per 600 miliardi di dollari annunciato all'inizio del mese per sostenere la ripresa dell'economia a stelle e strisce. L'Istituto Centrale Usa acquisterà oggi tra i 4 e i 6 miliardi di dollari di titoli, secondo la FED di New York, riferisce Bloomberg. Istat: l'inflazione torna a salire ( Trend.online ) di Pierpaolo Molinengo Secondo l'Istat nel mese di ottobre 2010 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 140,4, registrando una variazione di più 0,2 % rispetto al mese di settembre e di più 1,7 % rispetto allo stesso mese dell'anno precedente; al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, pari a 139,6, ha presentato nel mese di ottobre 2010 una variazione congiunturale di più 0,2 % e una variazione tendenziale pari a più 1,7 %. Inflazione: Consumatori, nel carrello della spesa prezzi aumentati del 2,1 % ( Adnkronos ) Roma, 16 novembre " Non è più tollerabile che l'inflazione si confermi in salita " con un " preoccupante aumento del tasso relativo al cosiddetto carrello della spesa, vale a dire i prodotti acquistati con maggiore frequenza, che si attesta al 2,1 % ". Lo scrivono in una nota Federconsumatori e Adusbef, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat. " I consumi sono in caduta libera " e " il potere di acquisto delle famiglie si riduce di giorno in giorno, registrando un crollo, dal 2007 ad oggi, di ben il - 9,6 % secondo i dati dell'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori ", si legge nella nota in cui si ipotizza " per effetto degli aumenti di prezzi e tariffe, nel 2010, una stangata che rischia di superare 1.118 Euro annui a famiglia ". Per i rappresentanti dei consumatori " è quindi indispensabile intervenire prima di tutto per arginare i meccanismi speculativi in atto, che pesano fortemente sulle tasche dei cittadini. In tal senso abbiamo richiesto degli incontri urgenti con i rappresentanti dell'intermediazione, quali Confesercenti, Confcommercio, Lega delle Cooperative per ricercare un calmieramento dei prezzi e, con il Ministero dello Sviluppo Economico per bloccare la corsa delle tariffe. Alla luce di tale situazione, inoltre, si prospetta un Natale iperglaciale sul versante dei consumi. “ dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. “ Per questo torniamo a rivendicare, non solo serie politiche economiche tese ad un rilancio della domanda interna, attraverso detassazioni ed investimenti sui settori innovativi, ma anche un impegno immediato per portare un po' di sollievo al mercato ed all'economia, attraverso una detassazione della tredicesima mensilità e ( in attesa di una completa liberalizzazione ) una anticipazione dei saldi ben prima della scadenza natalizia, come peraltro già avvenuto nelle grandi metropoli a livello internazionale ". Lavoro: Subito.It, gli italiani sul web a caccia del posto fisso ( Asca ) Milano, 16 novembre Italiani e lavoro: torna in auge la propensione al posto fisso. E la ricerca ? Si fa su internet che si conferma lo strumento più amato per offrire e cercare lavoro. E' quanto emerge da una ricerca di Subito.it ( www.Subito.it ), il principale sito di annunci di compravendita e lavoro in Italia con oltre 2,5 milioni di annunci e oltre 70.000 offerte di lavoro. Agli italiani torna quindi la voglia di posto fisso, sentimento diffuso che sembra affondare le proprie radici in un periodo caratterizzato da incertezze e instabilità economica. Ben il 44 % degli intervistati non solo non vede nella possibilità di cambiare lavoro un'opportunità di carriera ma sogna di lavorare tutta la vita per la stessa azienda. Per quanto riguarda poi la scelta di un nuovo impiego, quasi un italiano su due ( 47 % ) ritiene la sicurezza del posto di lavoro una componente essenziale, quasi quanto la retribuzione percepita ( 56 % ). Ù Queste cifre evidenziano uno scenario caratterizzato da un'elevata tendenza conservatrice cui si affianca però una spinta rivolta al cambiamento e ad una crescita professionale. Cresce il numero di persone soddisfatte del proprio lavoro ( + 19 % rispetto al 2009 ), anche se un lavoratore su due manifesta comunque la voglia di cambiare a causa di una retribuzione non adeguata e dell'assenza di opportunità di crescita. In questo quadro generale è il web a dare dinamicità ad un mercato che sembra essere piuttosto statico. Secondo la ricerca di Subito.it, il 76 % degli italiani sceglie internet per cercare lavoro e tra questi crescono le donne '' interattive '' ( 84 % ), più propense degli uomini a visitare siti internet per cercare un impiego. Internet è veloce e dinamico e mette a disposizione di chi cerca o offre lavoro la possibilità di essere costantemente aggiornato e di rispondere in tempo reale alle richieste del mercato. Non è un caso che ai primi posti della top 10 degli annunci più visualizzati su Subito.it ci siano proprio annunci di offerte di lavoro. Tale tendenza è confermata anche dai numeri di Subito.it che nell'ultimo anno ha registrato un aumento del 168 % degli annunci in questa categoria con un incremento di quasi 50.000 offerte di lavoro. In pole position troviamo regioni come la Lombardia, la Campania e il Lazio; tra le Province più attive, oltre a Milano e Roma, troviamo Torino, Cagliari, Palermo e Bologna. Lavoro: l'apprendistato è la possibile alternativa al precariato ( Intrage.it ) L'ingresso nel mondo del lavoro è un incubo, per i giovani di oggi, costretti ad accettare forme di precariato un tempo impensabili, come il contratto a progetto, la partita Iva o, peggio ancora, lo stage. Ma la legge già prevede un'alternativa valida e conveniente, sia per il giovane, sia per il datore di lavoro: il contratto di apprendistato. Lo scorso 27 ottobre è stata raggiunta un'intesa tra Governo, Regioni e Parti Sociali, per il rilancio dell'apprendistato, una forma contrattuale sottoutilizzata, considerando che si è passati dai 645.986 contratti del 2008 ai 567.842 del 2009: una diminuzione del 12 %, per lo più imputabile alla crisi, ma non solo. Tra i motivi che scoraggiano dal ricorso all'apprendistato, c'è l'incertezza su diversi aspetti, sia di contenuto che procedurali. La definizione dei profili professionali, ad esempio, è di competenza delle Regioni, e risulta perciò molto variabile sul territorio nazionale. Perciò l'accordo prevede, tra l'altro, che, per le imprese articolate su più Regioni, ciascuna col proprio regolamento per la formazione, si applichi in tutte le sedi la regolamentazione della Regione dove l'impresa stessa ha la propria sede legale. Ed è in arrivo un'ulteriore riforma dell'apprendistato. Infatti, la legge n. 183 del 2010 ( " collegato lavoro " ) ha assegnato una delega in tal senso al Governo, che quest'ultimo dovrà attuare emanando un Decreto Legislativo. La riforma va soprattutto nella direzione di un'armonizzazione a livello nazionale, per quanto riguarda, ad esempio, la contrattazione, la qualità della formazione, i livelli essenziali delle prestazioni. Legge Stabilità, ok Governo a proroga eco - bonus ( Reuters ) Il Governo " è assolutamente d'accordo " a concludere l'esame della legge di Stabilità in Parlamento entro il 30 novembre, come chiesto dalle opposizioni, e a reintrodurre il bonus sulle eco - ristrutturazioni degli stabili. Lo ha detto il Vice Ministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, rispondendo in sede di replica alla discussione generale sul provvedimento, che deve essere approvato da Montecitorio entro questa settimana per poi passare in Senato. La richiesta di accelerare i tempi è arrivata in mattinata da Pd, Udc, Idv e l'Api di Francesco Rutelli, interessati a chiudere il prima possibile la sessione di bilancio per poi votare la sfiducia al Governo che sarà presentata dai finiani di Futuro e libertà. Dopo l'incontro al Quirinale fra Giorgio Napolitano, il Presidente del Senato Renato Schifani ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini è emerso l'orientamento ad approvare comunque la legge entro la prima decade di dicembre, per procedere poi alla verifica di governo ed ai voti sulle mozioni di sfiducia. " Ovviamente il Governo è assolutamente d'accordo, perché ritiene che la Legge di Stabilità, soprattutto in questo momento, debba essere approvata nei tempi più rapidi possibili ", ha risposto in aula il Vice Ministro dell'Economia, Giuseppe Vegas. " Questa legge fa bene al Paese, dopodiché le contingenze politiche seguiranno in un secondo tempo ", ha aggiunto Vegas in un chiaro riferimento alla sfiducia che sarà votata il 14 dicembre. La tregua con le opposizioni regge anche su un altro aspetto. Vegas lascia intendere infatti che la Camera possa approvare la Legge di Stabilità senza che il governo ponga la questione di fiducia. " Se si può evitare di mettere la fiducia perché metterla ? ", ha detto il Vice di Giulio Tremonti. In un'aula semivuota che lo ascolta Vegas apre anche alla possibilità di introdurre già alla Camera la proroga alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie eco compatibili, l'unico nodo rimasto aperto per quel che riguarda l'articolato. " Credo si possa definire già direttamente in questa Camera un emendamento che compatibilmente con le esigenze finanziarie possa risolvere la questione ", ha detto Vegas. I costi della proroga potrebbero essere spalmati in dieci anni anziché in cinque come ora. Ai cronisti Vegas spiega che la formula potrebbe essere una riformulazione degli emendamenti già presentati alla Camera dai vari partiti. Poste: aggiorna il cap in 269 Comuni ( Asca ) Roma, 16 novembre Poste Italiane aggiorna il Codice di avviamento postale in 269 località, fra Comuni e frazioni, di 5 regioni: Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Marche e Puglia. In particolare 146 Comuni cambiano il codice di avviamento postale e 123 frazioni cambiano Cap. I cambiamenti sono determinati dall'istituzione delle nuove Province di Monza e della Brianza ( BM ), di Fermo ( FM ) e di Barletta - Andria - Trani ( BT ) diventate operative a seguito dell'elezione dei Consigli Provinciali. Inoltre i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello sono passati dalla regione Marche all'Emilia Romagna e ora fanno parte della Provincia di Rimini ( RN ). Tra i cambiamenti anche l'istituzione dei nuovi Comuni di Ledro e Comano Terme in Provincia di Trento ( TN ), nati dalla fusione di più Comuni; inoltre il cap del Comune di Neviano degli Arduini ( PR ) è stato attribuito anche a tutte le sue frazioni. Sono stati inoltre attribuiti nuovi CAP ad alcuni Comuni di Ascoli Piceno. Complessivamente il cambiamento di Cap riguarda 21.000 strade e circa 627.000 di famiglie. Poste Italiane sta distribuendo in tutti gli Uffici Postali delle zone interessate un opuscolo che illustra le novità. Anche le amministrazioni locali e centrali e le principali istituzioni stanno ricevendo le informazioni necessarie. I Vecchi Cap resteranno comunque in vigore per i prossimi sei mesi. UE: Van Rompuy, risolvere problemi finanziari per la sopravvivenza ( Asca - AFP ) Bruxelles, 16 novembre La sopravvivenza dell'area euro e della stessa Unione Europea passa attraverso la soluzione dei problemi finanziari e nel mettere sotto controllo il debito pubblico. E' il monito lanciato dal Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, sottolineando che '' tutti quanti dobbiamo lavorare per la sopravvivenza dell'area euro perchè se non sopravvive l'area euro non sopravvive l'Unione Europea ''. Van Rompuy tuttavia si dice molto '' fiducioso '' che l'Unione Europea supererà la crisi grazie '' alle misure coraggiose '' adottate dai vari Stati '' per ridurre le spese nonostante le forti proteste dell'opinione pubblica ed i rischi sul fronte elettorale ''. Irlanda, UE lavora a Piano salvataggio da 80 - 100 Mld euro Reuters ) L'Europa sta valutando un pacchetto di salvataggio dell'Irlanda da 80 - 100 miliardi di euro e un secondo Piano separato, più contenuto, diretto al solo comparto bancario del Paese. Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano, che cita fonti anonime, anche il Fondo Monetario Internazionale avrebbe un ruolo nell'intervneto. Le Autorità europee, aggiunge il Wsj, vogliono coinvolgere anche la Gran Bretagna nel Piano di salvataggio dell'Irlanda. UE: rischio 2 Mld buco - cassa per Italia ( Ansa ) Bruxelles, 16 novembre Per l'Italia si profila un buco di cassa da almeno 2 miliardi di euro se scatterà l'esercizio provvisorio del bilancio UE a causa del fallimento delle trattative per l'approvazione della ' finanziaria ' europea per il 2011. La stima, prudenziale, è stata fatta da fonti comunitarie e si riferisce ai rimborsi che l'UE per molti mesi potrebbe non essere in grado di pagare all'Italia a fronte di quanto già anticipato dalle casse dello Stato agli imprenditori agricoli per la Pac europea. Crisi: Banche, in preparazione nuovi stress test in Europa ( AGI ) Francoforte, 16 novembre L'Autorità di supervisione bancaria europea ( CEBS ) sta mettendo a punto una nuova serie di stress test per le Banche del vecchio continente i cui risultati potrebbero essere pronti per giugno 2011. L'annuncio è stato dato dal Presidente del Comitato, Giovanni Carosio. " Stiamo già lavorando al prossimo esercizio che avrà in linea di massima la stessa tempistica di quello condotto quest'anno e dunque supponiamo che il risultato sarà pronto per giugno ", ha detto Carosio. Unicredit: A. D. Ghizzoni svela strategia a Fondazioni ( MF - DJ ) Milano A minuti inizierà l'incontro fra l'A. D. di Unicredit, Federico Ghizzoni, e i rappresentanti delle Fondazioni. Hanno già fatto il loro ingresso in Piazza Cordusio Paolo Biasi ( Cariverona ), Andrea Comba ( Crt ), Dino De Poli ( Cassamarca ) e Giovanni Puglisi ( Banco di Sicilia ). Attesi ancora Andrea Landi ( Cassamodena ) e Marco Cammelli ( Montebologna ). Durante l'incontro, sempre secondo indiscrezioni di stampa, Ghizzoni spiegherà ai rappresentanti delle Fondazioni la strategia del Gruppo per i prossimi mesi. UniCredit, incontro Rampl / Fondazioni su strategie Banca ( Reuters ) Si è svolto stamane un incontro tra il Presidente di UniCredit Dieter Rampl e i vertici delle Fondazioni azioniste. Secondo fonti vicine alla situazione si è trattato di un incontro di routine sulle strategie della Banca anche in vista del Piano Industriale che potrebbe essere sul tavolo del CdA tra un mese. " Come consuetudine, il Presidente vuole sentire gli azionisti per avere suggerimenti e pareri sulle visioni strategiche della Banca ", dice una fonte vicina alla situazione. " Si tratta soprattutto di incontri anche relazionali, si è parlato dello spirito del piano industriale della banca senza entrare nei dettagli ", dice una seconda fonte vicina alla situazione. “ Le Fondazioni hanno ribadito al Presidente Rampl che Unicredit deve restare un Gruppo con convocazione internazionale “, ha aggiunto la fonte. Stamani, lasciando la sede di Piazza Cordusio dopo l'incontro, il Presidente di Fondazione Crt Andrea Comba si è limitato a commentare che la riunione è andata " benissimo ". L'incontro, durato circa tre ore, ha visto la presenza tra gli altri anche di Dino De Poli, Presidente di Fondazione Cassamarca, Paolo Biasi ( Fondazione Cariverona ), Giovanni Puglisi ( Fondazione Banco di Sicilia ), Massimo Paniccia ( CR Trieste ) e Gianni Borghi (Manodori). Nella conference call sulla trimestrale della settimana scorsa Ghizzoni ha tracciato le linee guida sulle strategie di Unicredit per i prossimi anni: il Gruppo avrà un focus sull'attività di Banca Commerciale, ma resterà fortemente impegnate sia nel Corporate & Investment Banking sia nell'area dell'Est Europa. Nei primi giorni di dicembre dovrebbero tenersi le riunioni dei cCmitati della Banca, fra cui quello nomine che affronterà il tema del nuovo responsabile dell'area CIB, al posto di Sergio Ermotti. L'intenzione è quella di nominare un personaggio di alto profilo data la complessiva del business, ha spiegato la seconda fonte. Il 14 dicembre è in agenda un CdA sul cui tavolo dovrebbe esserci il nuovo Piano Industriale di Unicredit. CDP: Guzzetti, in CdA del 24/11 possibile operazione swap ( MF - DJ ) Milano " Il 24 novembre c'è il Consiglio. Se l'istruttoria è pronta si farà l'operazione ". Lo ha detto Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, a margine della presentazione del progetto Vieni!Ci vediamo in biblioteca, in merito alla convocazione del Consiglio della CDP riguardante lo swap fra CDP e Tesoro sulle partecipazioni in Poste, Enel, Stm e Eni. Parlando della situazione politica attuale Guzzetti ha spiegato che " come cittadino riconosco che le crisi politiche sono sempre negative. e poi accadono in un contesto economico difficile " la situazione si complica. " Mi auguro " ha concluso " che questa crisi si risolva, il Paese non ha bisogno di instabilità ". Fisco: gli Italiani attendono una riforma ( Trend.online ) di Pierpaolo Molinengo L’indagine Confesercenti-Ispo che ha monitorato per mesi la situazione segnala come gli italiani esprimano in primo luogo l’esigenza di una riforma fiscale che pesi meno su famiglie ed imprese. Inoltre emerge una sostanziale continuità giudizi improntati ad un severo rigore in materia fiscale. Il 79 % degli italiani boccia evasori ed elusori fiscali, una percentuale che alla fine di maggio era in aumento di 3 punti da febbraio 2010 e che conferma il crescere della condanna nei confronti di chi fa il furbo con il fisco. Se poi si confronta il dato del 79 % di “ intransigenti ” con le risultanze emerse a gennaio 2009 l’aumento è perfino assai più netto: ben 8 punti ( 71 % ). Un atteggiamento che si accompagna alla esigenza sempre più evidente di un fisco che cominci ad invertire la marcia e diventi gradualmente meno pesante. Rispetto alla questione fiscale ed a quella dell’evasione ed elusione sul giudizio degli italiani incide anche la forte preoccupazione per la crisi: tanto che una parte di questi non esclude una certa indulgenza verso comportamenti non corretti la percentuale più cospicua è costituita dal 30 % dei disoccupati ( erano il 28 % nel sondaggio precedente ) quasi fosse un sentimento di “ rivolta ” contro una situazione che preclude lavoro e stabilità, a ruota il 5 % delle casalinghe ed il 22 % dei lavoratori dipendenti con basse qualifiche, e qui gioca un ruolo imporante la paura del futuro, ed ancorail 17 % dei pensionati. Categorie sociali che hanno subito e subiscono i colpi più pesanti della fase recessiva ed esprimono molto probabilmente con tale parere anche la “ rabbia ” nei confronti dello stato di disagio che sono costrette a subire, una sorta di rivalsa per una società che non garantisce stabilità del lavoro o, comunque, una occupazione qualificata. E di conseguenza è carente in termini di equità. Tra imprenditori, professionisti e studenti gli indulgenti si attestano fra un 21 ed un 17 %. Sul piano territoriale cresce in modo consistente dal febbraio 2010 il numero di coloro che esprimono pollice “ verso ” sul fenomeno dell’evasione fiscale al Centro ( dal 49 % al 62 % ) al Sud ed isole ( dal 46 % al 50 % ). Altalenante come la speranza di uscire dalla crisi il Nord Est ( dal 51 % al 58 % poi nuovamente il 51 % ). Controtendenza il Nord Ovest dove invece la percentuale cala dal 58 % al 44 %. Anche un altro test segnala la presenza di una ampia maggioranza virtuosa che soprattutto nella fase più acuta di crisi non è disponibile ad essere tollerante. Di fronte alla considerazione che si può “ pensare ai problemi economici personali e non pagare qualche tassa” , la percentuale di chi non è d’accordo su questa tesi sale dal 71 % di febbraio al 76 %. Resta sempre,è pur vero, quasi un quarto della popolazione che sembra voler giustificare un atteggiamento egoistico o di “ sopravvivenza ” costi quel che costi ( il 23 % del campione che risulta così suddiviso: molto d’accordo il 4 %, abbastanza d’accordo il 19 %) . Fra questi ultimi emerge un 36 % di persone che sono in Cassa Integrazione. Od ha perso il lavoro. Quelli che sono a favore di un comportamento corretto si trovano in particolare fra i meno giovani ed i più acculturati. E per le aree territoriali sono più “ sensibili ” Nord Est e Centro. “ Ignorare ” qualche imposta senza sensi di colpa o con qualche rimorso ? Del 23 % di “ indulgenti ” nei riguardi di tali comportamenti negativi ben il 16 % ritiene che non debba esserci nemmeno l’ombra di un rimorso. Ma la crisi e il conseguente stato di necessità economica sembra fare capolino anche in questo caso: fra gli italiani che non si scandalizzano di una qualche furberia fiscale senza sensi di colpa appare in crescita la percentuale tra chi ha perso il lavoro od è in Cassa Integrazione ( dal 17 di febbraio 2010 al 26 % ), tra chi pensa che fra un anno la situazione economica sia peggiorata ( dal 20 al 27 % ), tra chi è preoccupato per il bilancio familiare ( dal 15 al 19 % ). Imposte: 30 novembre, l'acconto Irpef va pagato per intero ( Intrage.it ) Il 30 novembre si dovrà pagare l'acconto Irpef per intero, cioè per un'aliquota del 99 %, senza poter beneficiare di alcuna riduzione. Nel 2009, a causa della crisi, fu varato un maxi sconto del 20 %. Quest'anno, invece, si torna al regime fiscale ordinario, essendo richiesto di versare il 99 % dell'Irpef risultante dall'ultimo modello Unico ( o 730, anche se in quest'ultimo caso ci pensa il sostituto d'imposta ). A quello Irpef si può aggiungere un acconto del 30 % per l'eventuale addizionale comunale. Sono obbligati a versare questo acconto coloro che, per la dichiarazione dei redditi, hanno compilato il modello Unico. Tutto dipende da cosa c'era scritto al rigo RN34. Se l'importo è inferiore o pari a 51 euro, non bisogna pagare nulla. Se è compreso tra 52 e 260 euro, bisogna pagare l'acconto del 99 %in un'unica soluzione, entro il prossimo 30 novembre. Nel caso, invece, in cui sia superiore a 260 euro, l'acconto si versa in due rate: la prima, pari al 39,6 % del rigo " Differenza ", doveva essere pagata assieme al saldo Irpef, lo scorso giugno. La seconda, pari al 59,4 % del rigo RN34, va versata entro il 30 novembre. L'importo dell'acconto va indicato al centesimo di euro. Chi ha partita Iva, può pagare solo con l'F24 telematico, tramite home banking o Entratel Fisconline. Le " normali " persone fisiche, invece, possono ancora usare l'F24 cartaceo, in banca o alle poste. Italia - Germania: Bruederle, nella UE seguiamo percorso parallelo (Asca) Roma, 16 novembre Nei vertici internazionali Italia e Germania sono '' sempre sulla stessa strada ''. Così Reiner Bruederle, Ministro dell'Economia della Germania, nel corso delal breve conferenza stampa al termine dell'incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. Bruederle si è soffermato sulle analogie dei sistemi economici dei due Paesi, leader in Europa nel settore manifatturiero, '' che pesa circa il 23 % del Pil di ognuno dei due Paesi '', un fatto che ha permesso a Italia e Germania '' di uscire dalla crisi ''. Per il Ministro tedesco Italia e Germania '' seguono un percorso parallelo ''. In vista del vertice bilaterale del prossimo 12 gennaio, '' abbiamo fatto l'agenda '' ha detto il Ministro Romani, ricordando i settori di collaborazione con la Germania. '' Abbiamo esaminato le similitudini tra i due tessuti economici. Ci possiamo trovare nel campo della banda larga, dell'innovazione tecnologica, negli incentivi alle imprese. Abbiamo parlato di energia, di connessione delle reti energetiche, di gasdotti e quindi di South Stream e Nabucco '', ha spiegato Romani. Crisi: Bruderle, Italia non corre rischio Irlanda ( Asca ) Roma, 16 novembre La situazione dell'Italia è completamente diversa da quella irlandese ed il suo sistema economico è stato messo in sicurezza dalla manovra di Tremonti. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Tedesco, Rainer Bruderle, nel corso di una conferenza stampa. ' 'In Italia la situazione è completamente diversa - ha detto - e non annovera alcuna tensione. La manovra di Tremonti ha garantito stabilità al sistema economico italiano ''. Bankitalia: Banche hanno risorse per sostenere rischio sovrano (Reuters) Le Banche italiane avrebbero risorse patrimoniali sufficienti per assorbire le perdite derivanti " da un significativo deterioramento macroeconomico e da un aumento del rischio sovrano ". Lo ha detto il capo del Servizio Normativa e Politiche di Vigilanza della Banca d'Italia, Andrea Enria, nel corso di un'audizione in Commissione Finanze della Camera. " A giugno di quest'anno le esposizioni delle Banche italiane verso i Paesi dell'area con elevato rischio sovrano ( approssimato da un premio sui CDS sovrani superiore a 200 punti base in media da inizio anno ) rappresentavano il 40 % circa delle esposizioni complessive verso l'area ( pari a 163 miliardi di euro ) ", dice Enria. È " sostanzialmente equilibrata " e non desta particolari timori la posizione di liquidità a breve. " I primi cinque Gruppi bancari dovranno fronteggiare entro il 2011 scadenze obbligazionarie che, in media, ammontano al 26 % del complesso delle passività, una quota analoga a quella dei principali intermediari europei ", sostiene il dirigente di Via Nazionale. Su un orizzonte di medio periodo, invece, la situazione patrimoniale è destinata a risentire dell'andamento della redditività, " il cui rafforzamento dipenderà in modo sostanziale dalla capacità di incidere sui costi ". Intesa Sanpaolo guarda a Serenissima ( Bluerating.it ) Una nota congiunta di Intesa Sanpaolo e Gambari Finanziaria annuncia la cessione da parte di quest’ultima a Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo ( BIIS, Gruppo Intesa Sanpaolo ), della maggioranza di Invester, holding che controlla indirettamente il 25,6 % della società autostradale Serenissima. Secondo una fonte “ vicina alla vicenda ” citata dall’agenzia Reuters alla fine di una serie di passaggi BIIS dovrebbe avere una quota intorno al 70 % valutata attorno ai 100 milioni di euro. Nella nota si precisa che Intesa Sanpaolo fornirà “ le risorse finanziarie necessarie per ricapitalizzare Invester e per sostenere la concessionaria Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova SpA ” che, nei prossimi anni prevede di realizzare un Piano di investimenti da 3 miliardi di euro complessivi. Casa: Istat, compravendite + 2,2 % nel secondo trimestre ( AGI ) Roma, 16 novembre Nel secondo trimestre 2010 le compravendite immobiliari sono state 227.140, in aumento del 2,2 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto comunica l'Istat. " Tale dato - spiega l'Istituto - conferma la ripresa tendenziale del fenomeno, iniziata nel trimestre precedente, ma l'andamento positivo rilevato nel periodo gennaio - giugno 2010 ancora non riporta il volume delle transazioni ai valori assunti nel 2006, anno che precede la discesa. Nel primo semestre 2010 si sono, infatti, realizzate 417.868 compravendite, contro le 564.685 stipulate nel primo semestre 2006 ( - 26,0 % ) ". Nel secondo trimestre 2010, inoltre, sono stati stipulati 210.579 mutui, di cui 125.472 ( pari al 59,6 % ) con costituzione di ipoteca immobiliare e 85.107 ( 40,4 % ) senza costituzione di ipoteca immobiliare. Il numero totale dei mutui è aumentato del 4,0 % rispetto al secondo trimestre 2009, confermando, seppure in misura più contenuta rispetto al trimestre precedente, la fase di ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi del 2009, ma ancora insufficiente a recuperare i livelli raggiunti nel 2006. Banche: Mussari, perfettamente d'accordo su tetto stipendio banchieri ( Asca ) Roma, 16 novembre '' Personalmente sarei perfettamenta d'accordo ''. Così il Presidente dell'ABI, Giuseppe Mussari, in un'intervista al TG2, ha risposto al giornalista sulla possibilità di mettere un tetto agli stipendi dei banchieri. Più in generale, sulla crisi, Mussari ha ribadito che le Banche italiane '' sono entrate nella crisi meglio delle altre Banche europee, l'hanno attraversata meglio delle altre Banche europee e ne sono uscite maglio delle altre Banche europee ''. Banche: Sabatini ( ABI ), sono solide ma risentono di bassa redditività ( Asca ) Roma, 16 novembre Un sistema capace di confermare la propria solidità ma che nello stesso tempo risente di '' bassa redditività ''. Questa l'analisi di Giovanni Sabatini, D. G. dell'ABI, sullo ' stato di salute ' del sistema creditizio italiano alla luce dei risultati registrati nei primi nove mesi dell'anno. '' Le Banche italiane - ha detto Sabatini parlando a margine di un convegno promosso da Fia-Sbb all'Università Cattolica di Milano - continuano a confermare la loro solidità ripetendo la loro natura di Banche Commerciali ''. Sul sistema bancario italiano, ha proseguito il D. G. dell'ABI, pesa però '' la bassa redditività derivante dai fragili segnali di ripresa '', dalla tensione sui mercati e dalle perdite su crediti, anche se il trend mostra rallentamenti. Banche: Sia - Sbb, Europa in ritardo su Sepa ( Asca ) Milano, 16 novembre '' L'Europa è in ritardo nella realizzazione della Sepa, perchè non si è costituita la massa critica per un unico, vero sistema dei pagamenti ''. Lo ha detto Massimo Arrighetti, amministratore delegato di Sia-Sbb durante un convegno che si è tenuto all'Università Cattolica di Milano sul sistema dei pagamenti europeo. '' I numeri - ha spiegato il manager - non ci sono ancora: basti pensare che a quasi tre anni dalla partenza del nuovo bonifico conforme agli standard Sepa, la quota in Europa è inferiore al 10 %, mentre in Italia siamo addirittura al 3 % ''. Le ragioni stanno solo in parte nella crisi che '' ha indubbiamente condizionato la migrazione verso strumenti di pagamento armonizzati ''. Perchè anche l'intervento della Commissione Europea, che introduce i cosiddetti essential requirements, ferma restando la possibilità di mantenere varianti nazionali, secondo Arrighetti '' rischia di frenare ulteriormente questo processo. Non si può correre il rischio di ricominciare tutto da capo, mettendo in discussione le iniziative e gli investimenti che l'intero sistema bancario ha sostenuto finora ''. Per Carlo Tresoldi, Presidente di Sia-Sbb, l'intervento della Commissione Europea va giudicato positivamente nel momento in cui '' ha evidenziato la necessità di stabilire con precisione una data finale entro cui i bonifici e gli addebiti diretti standardizzati a livello europeo dovranno sostituire quelli domestici ''. Diverso il caso degli essential requirements, dove il rischio è '' che ciascun soggetto mantenga i propri sistemi e con il conseguente declino del progetto Sepa. E l'obiettivo - ha puntualizzato Tresoldi - di semplificare la vita dei cittadini europei e di realizzare efficienza a livello di imprese e di tesorerie, potrebbe essere vanificato ''. Per questo, ha concluso il Presidente di Sia-Sbb '' è auspicabile che un'indicazione positiva arrivi domani da Bruxelles dove è in programma un public hearing tra rappresentanti delle Banche ed altri operatori del settore proprio per discutere il documento consultivo con le proposte dei nuovi requisiti di base ''. Antitrust: Catricalà, serve potere sanzionatorio più forte ( MF - DJ ) Roma Antonio Catricalà chiede di poter comminare sanzioni più pesanti a chi perpetua pratiche commerciali scorrette e non tutela i consumatori. " Sulle sanzioni chiediamo al Parlamento di avere più poteri " afferma il Presidente dell'Antitrust, intervenendo al convegno Consumers' Forum. Il Garante della Concorrenza ha fatto alcuni esempi, fra i quali quello della società Euro Content multata ieri per 0,96 mln di euro per le numerose violazioni del codice del consumo con il sito easydownload.info. " Non è giusto, è troppo poco, soprattutto in questi casi di violazioni plurime dovremmo poter dare pene più severe, non dico la prigione, ma almeno qualcosa di più serio ". Catricalà auspica inoltre un maggior ruolo dell'Autorità sulle clausole vessatorie e chiede che " con la Legge annuale sulla concorrenza mi venga assegnata la competenza di poter studiare questi capitolati delle grandi aziende e delle Banche, per vedere le prepotenze a cui i consumatori sono sottoposti e che sono obbligati a firmare ". Infine, Catricalà ha annunciato per il 2011 - 2012 l'avvio di " una battaglia per l'autonomia e l'indipendenza economica " dell'Autorità Antitrust, che quest'anno ha dovuto far ricorso ai contributi da parte delle Autorità consorelle per far fronte al proprio fabbisogno. " Soldi nostri ne abbiamo troppo pochi anche per pagare gli stipendi " ha detto il Presidente. " Capisco che c'è un problema di stabilità, capisco che adesso non è il momento, ma per il 2011 o al assimo per il 2012 daremo battaglia per ottenere l'indipendenza economica dell'Antitrust ". Reddito, lavoro, pensioni: stanno meglio i padri o i figli ? (Yahoo.it) Disoccupazione, lavoro precario, salari bassi, poche opportunità, difficoltà a uscire dalla famiglia e a crearne un'altra. I giovani italiani fino ai 30 - 35 anni si trovano senza dubbio in una condizione difficile. Ma è proprio vero che i figli stanno peggio dei padri ? È corretta l'opinione, piuttosto diffusa, per cui questa sarebbe la prima generazione di giovani, dal dopoguerra a oggi, che raggiunge un livello di benessere inferiore a quello delle precedenti ? Il dibattito è tuttora aperto e dare una risposta definitiva a questi interrogativi è alquanto arduo, anche perché il modo in cui ciascuno percepisce la propria condizione di vita è soggettivo. Tuttavia, prendendo spunto dai dati di alcuni indicatori oggettivi nel corso del tempo è possibile farsi un'idea più chiara su quale generazione abbia goduto dei maggiori vantaggi. Reddito, povertà e pressione fiscale Esistono vari dati secondo cui, nel complesso, il livello di benessere attuale in Italia è più basso di quello che si registrava qualche decennio fa. La situazione coinvolge quindi sia le nuove generazioni che quelle precedenti, anche perché riguarda direttamente le famiglie, che sono da sempre il principale " ammortizzatore sociale " del nostro Paese. Qualche esempio ? Alla fine degli anni '70, il 20 % delle persone che vivevano in una famiglia dove il capofamiglia era un operaio erano povere: la stessa quota è salita al 31 % all'inizio del 2000. Alcune elaborazioni effettuate sull'archivio storico dell'Indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie testimoniano che, se tra il 1977 e il 1980, la diffusione della povertà in Italia era del 18,1 %, tra il 2004 e il 2006 è cresciuta fino al 20,4% , a prescindere dall'occupazione del capofamiglia. In questo contesto, possono essere illuminanti anche i dati sul reddito reale pro capite, cioè la ricchezza degli italiani misurata in base al costo della vita. L'Istat certifica che il potere d'acquisto pro capite in Italia è passato da un valore medio di circa 14.600 euro nel 2000 a uno di circa 14.270 euro nel 2009. Insomma, sembra che gli italiani si stiano impoverendo anno dopo anno e che la ricchezza complessiva sia tornata indietro ai valori di un decennio fa. Ad aggravare la situazione ci sono anche le statistiche sulla pressione fiscale, che è cresciuta continuamente dagli anni '80 fino a oggi, salvo alcune lievi flessioni a metà degli anni'90 e nei primi anni del nuovo secolo. Nel 1980 il livello delle tasse era pari al 31,3 % del reddito, nel 2009 al 43,2 %: più di dieci punti percentuali di aumento in circa vent'anni. Il debito pubblico L'esiguità di risorse per le nuove generazioni è anche dovuta a uno dei principali responsabili dei ritardi nella crescita economica del Paese: il suo immenso debito pubblico. A settembre del 2010 ha raggiunto la quota stratosferica di 1.844,8 miliardi di euro, i quali divisi per ogni cittadino italiano (neonati compresi) equivalgono a circa 30.740 euro a persona. Secondo una rilevazione fatta da Eurostat nel 2009, il valore del debito pubblico italiano era pari al 116 % del Pil e in base a varie previsioni autorevoli è destinato a superare nei prossimi anni il 120 %. Al debito sono associati i salatissimi interessi che ogni anno lo Stato deve versare agli investitori che hanno prestato denaro alle casse pubbliche. Il vero paradosso di questa situazione è che a creare socialmente questo enorme debito sono state proprio le generazioni precedenti a quella attuale, magari per proteggere il livello di benessere raggiunto sulle ali del boom economico degli anni '60. I più giovani quindi hanno ereditato questo macigno e ne pagano il conto ora avendo meno soldi pubblici a disposizione. Se si va indietro nel tempo, si scopre per esempio che nel 1980 il rapporto tra debito e Pil in Italia era molto inferiore: il 60 %, un dato in linea con la media degli altri Paesi europei. L'esplosione si è avuta solo negli anni successivi, fino a raggiungere nel 1994 il 121,5 % del Pil: la responsabilità quindi non è di quelli che vengono definiti " bamboccioni ". Le pensioni Un elemento che invece differenzia nettamente i padri dai figli è il trattamento pensionistico. Se al momento il tasso di sostituzione ( quanto vale, in percentuale, la pensione rispetto all'ultimo stipendio ) di chi smette di lavorare in questi anni è pari al 70 - 80 %, per il futuro le prospettive sono ben diverse e molto più difficili. Secondo il Rapporto sullo stato sociale 2010 elaborato dal Dipartimento di Economia Pubblica dell'Università La Sapienza di Roma, un Lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato che andrà in pensione nel 2035 con 65 anni di età e 35 anni di contributi prenderà appena il 58 % dell'ultima retribuzione. Una situazione ancora più drammatica attende i Lavoratori parasubordinati ( co.co.co, co.co.pro., collaborazioni occasionali ) con gli stessi requisiti: il loro trattamento previdenziale coprirà circa il 43 % dell'ultimo compenso percepito. Sono loro quindi i più penalizzati dal nuovo metodo contributivo introdotto dalla riforma Dini, anche perché di solito i redditi di questa categoria sono bassi e discontinui. Per i parasubordinati che hanno cominciato nel '96, ad esempio, sarà difficile maturare una pensione superiore all'assegno sociale, che attualmente è poco più di 400 euro. Solo per quelli che iniziano a lavorare in questi anni e che sono obbligati a versare contributi più alti, il quadro è un po' più favorevole: in base ai calcoli della società Progetica, un giovane di 25 anni che comincia un lavoro parasubordinato adesso e va in pensione a 65 anni può ricevere fino a un massimo del 62 % del suo stipendio. La disoccupazione e il lavoro precario Un altro tema fondamentale per capire chi sta meglio tra le nuove generazioni e quelle precedenti è ovviamente il lavoro. I dati OCSE rivelano che in Italia, dagli anni '60 al 2000, il tasso di occupazione ( la quota di popolazione attiva che ha un impiego ) è progressivamente calato: approssimativamente, nel 1960 era il 63 %, nel 1970 il 57 %, nel 1980 il 56 %, nel 1990 il 54 % e nel 2000 poco più del 50 %. Segno che prima, nel nostro Paese, la partecipazione al lavoro è andata man mano diminuendo ed è ripresa soltanto negli ultimi dieci anni: ora è di nuovo intorno al 56 %, come trent'anni fa. Nel decennio passato è calato anche il tasso di disoccupazione, passando da più dell'11 % del 2000 a meno del 7 % nel 2008 per poi risalire in questi ultimi due anni anche a causa della crisi: a settembre era dell'8,3 %. Letti così, i dati sulla disoccupazione potrebbero sembrare anche piuttosto positivi, visto che il numero di persone senza lavoro negli ultimi anni si è abbassato. Bisogna considerare però due aspetti. Il primo è che i giovani sono quelli che beneficiano di meno del rallentamento della disoccupazione che si è avuto da inizio secolo. A settembre del 2010, il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 26,4 %, e prima della crisi era intorno al 15 %. Il picco si è raggiunto lo scorso aprile, quando il livello delle persone senza lavoro tra i 15 e i 24 anni aveva oltrepassato il 29 %, come a dire che in Italia un giovane su tre non lavora. La seconda considerazione da fare per comprendere meglio i dati generali sulla disoccupazione è che buona parte dei nuovi occupati sono i cosiddetti precari, ovvero i lavoratori ( soprattutto giovani ) che non godono di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che percepiscono un salario mediamente più basso rispetto ai loro colleghi più " stabili ". La precarietà del lavoro era una realtà pressoché assente nel secolo scorso e questo ha permesso alle famiglie di qualche decennio fa di comprare case, automobili e beni durevoli: un'opportunità spesso negata alle nuove generazioni. Tanto per avere un'idea della dimensione del fenomeno basta consultare i dati Istat riferiti al 2009, per cui in Italia ci sono più di 2,5 milioni di precari, sommando i dipendenti a tempo determinato ( 2.153.000 ) con i collaboratori ( 396.000 ). L'occupazione irregolare è pari al 12 % del totale. È anche vero, tuttavia, che i posti di lavoro da qualche parte ci sono ma quando hanno poco appeal sui giovani vengono addirittura rifiutati: è il caso dei mestieri manuali trascurati ( sarti, panettieri, falegnami… ). Un recente studio di Confartigianato rivela, per esempio, che a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per il 2010 le aziende italiane hanno grosse difficoltà a coprire oltre 147.000 posizioni. Insomma, un dato definitivo per stabilire chi se la passa meglio tra padri e figli non c'è. Certo è che nessuna delle due generazioni al momento può dirsi davvero soddisfatta della propria condizione.