Anno III - Numero 26
y(7HB9H2*NPSKKK( +#!"!z!$!]
Lombardia p. 5
l
l
Il nuovo “118”,
da 12 a 4 centrali
e il Numero Unico
di Emergenza 112
Il “Giro Donne”
dall’1 al 10 luglio:
sport è salute
(iN)
27 Giugno 2011 - Euro 0,10
Piemonte p. 7
l
l
Tav, la campagna
della Regione:
«Valle di Susa,
il futuro è adesso»
Alpàa, dall’8 al 17
luglio grande
festa in Valsesia
Europa
Intervista a Giorgio Guerrini, presidente Confartigianato e Rete Imprese Italia
«Tagliare le tasse e lasciare
più spazio alle forze sociali»
centi). Una “rete” che rap(gmc) Ridurre la spesa stapresenta più di 4 milioni di
tale e i costi della pubblica
imprese, di cui quasi due
amministrazione, tagliare la
milioni e mezzo associate alpressione fiscale, dare più
le cinque sigle sindacali. Una
spazio e responsabilità alla
maggiore forza di contrattasocietà e alle sue forze sozione, che ha
ciali. E tornare
prodotto già
ad un sistema
alcuni imporelettorale che
«La classe politica
tanti risultati.
restituisca ai
I temi più a
cittadini il poitaliana non riesce
cuore dell’imtere di scegliere chi li rappre- a passare dalla sponda prenditore aresenta.
del dire a quella del fare, tino sono il taglio delle tasEcco in sintesi
dicono cose
se: «Nel nostro
le proposte
Paese, i dipenper migliorare
che non si fanno»
denti e gli imil nostro Paese
prenditori pache ci ha spiegano realmente di tasse,
gato Giorgio Guerrini, presicioè tenendo conto del somdente di Confartigianato e di
merso, non il 43 ma il 52%».
Rete Imprese Italia, la conMa per questo dice che lo
federazione che da maggio
Stato deve lasciare più spa2010 raggruppa le principali
zio alle forze sociali anche
rappresentanze delle piccole
sul welfare. La politica, poi,
e medie imprese (Confarti«non riesce a passare dalla
gianato, Cna, Casartigiani,
sponda del dire a quella del
Confcommercio e Confeser-
GIORGIO
GUERRINI
Durante una
delle assemblee nazionali
di Confartigianato, associazione delle micro, piccole e
medie imprese, che l’imprenditore di
Arezzo guida
dal 2004 (foto
LaPresse)
t
(IN)
1Pg3ZK6EMBE0O68DMqL1N6bpWK80fdrJcZaQD4HLLYIhRhnW4PvWGw==
Giuseppe
Bonomi
Con “ViaMilano” la
Sea, che gestisce gli
aeroporti di Linate e
Malpensa e guidata
da Bonomi, vuole rilanciare lo scalo varesino, offrendo gratuitamente una serie
di servizi a chi organizzerà il proprio
viaggio attraverso il
nuovo portale
w w w . f l y v i a m i l ano.eu e passando da
Malpensa.
fare», «non abbiamo dei riferimenti», e per questo occorre cambiare la legge elettorale, per «tornare ad avere
degli eletti e non dei nominati».
Alle pagg. 2-3
)OUT(
Don Luigi
Verzè
Il polo ospedaliero
San Raffaele di Milano, tra i più famosi
e rinomati d’Italia, rischia il fallimento.
La Fondazione propietaria dell’ospedale, guidata da don
Verzè, registra più di
un miliardo di debiti e
i fornitori non vengono pagati da mesi. La
speranza è trovare
dei nuovi soci finanziatori, alla svelta.
I conti in tasca alla casta
Qualcosa si muove...
(gmc) La nostra inchiesta su stipendi e privilegi dei
politici è terminata, ma in edicola potete ancora trovare
il libro “E io pago! I conti in tasca alla casta”. Intanto,
sembra che qualcosa si muova. La Cisl Lombardia ha
inviato ai politici lombardi una lettera in cui chiede
l’abolizione dell’assegno vitalizio, la rinuncia all’indennità di fine mandato, l’eliminazione delle spese di
trasporto casa-lavoro dei consiglieri regionali. L’esponente dell’Idv, Giulio Cavalli, ha presentato una mozione
per ridurre i compensi ed eliminare i vitalizi dei consiglieri
regionali lombardi, anticipando che chiederà la votazione nominale. Gli hanno fatto seguito i colleghi del
Pd, che hanno preparato un disegno di legge che prevede
la cancellazione dei vitalizi, la riduzione del 60% dell’indennità di fine mandato e del 10% del compenso
mensile. Anche a Roma qualcosa si muove. Il senatore
Pietro Ichino (Pd) ha tuonato contro l’eccesso dei
dipendenti dei gruppi parlamentari o di partiti “defunti”,
mentre il suo partito presenterà alla Camera un ordine
del giorno per abolire i vitalizi. Però dalla prossima
legislatura...
Direttore responsabile: Giancarlo Ferrario - Autorizzazione tribunale di Milano n. 655 del 5 novembre 2008 - Stampa: Tipografia Litosud - Pessano con Bornago - Milano - Via Aldo Moro, 2
Economia
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
MILANO-ROMA IN 2 ORE E 20
(2)
Entro il 2015 ci vorranno solo 2 ore e 40
minuti per andare da Milano a Roma. Que-
sto l’obiettivo di Trenitalia, che nel nuovo
piano industriale ha previsto investimenti
sullareteferroviariael’introduzionedinuovi
convogliingradodiviaggiareallavelocitàdi
360 km/h. Aumenterà anche la frequenza,
un treno ogni 10 minuti nelle ore di punta.
Le ricette per il Paese del presidente di Confartigianato e di Ret
(MARCO GIBELLI)
(gmc) Meno Stato più società.
E’ quello che chiedono, in sintesi, due milioni e seicentomila imprenditori italiani, micro, piccole e medie imprese
dell’artigianato, del commercio e dei servizi, pari al 94,7%
del totale nazionale, che imesempio, lo Statuto delle impiegano il 58,5% dei lavoraprese, approvato alla Camera
tori e contribuiscono per il
e che ora ha finito il suo iter al
60% alla ricchezza del nostro
Senato. Seppur senza effetti
Paese. Un mondo rappresendiretti, modifica la cultura del
tato dalla nuova realtà di Rete
Paese riportando l’impresa al
Imprese Italia, che raggruppa
centro dell’attenzione, e può
le cinque principali associaservire per agganciarci tante
zioni di categoria, Casartigiaaltre cose positive, che vanno
ni, Cna, Confartigianato, Connella direzione di un welfare
fcommercio e Confesercenti,
più responsabile, con un ruolo
attualmente guidata da Giorda protagonista delle rappregio Guerrini (nella foto), presentanze.
sidente di Confartigianato e
Ad esempio?
che abbiamo
«Bisogna ridurre la
Abbiamo forincontrato a
Lecco, durante
spesa statale e i costi m u l a t o u n a
proposta al miuno dei suoi
della pubblica
nistro Sacconi,
viaggi presso
che concretizle associazioni
amministrazione e
zeremo a setterritoriali.
diminuire la pressione tembre al “Festival della PerDa dove nasce
fiscale»
sona” di Arezl’idea di Rete
zo, per agganImprese Itaciare ai contratti, attraverso
lia?
la bilateralità che le imprese
Nasce da una manifestazione
artigiane già praticano, pezzi
che si è tenuta nell’autunno
di welfare sul fronte della sadel 2006 al Teatro Capranica
nità e della previdenza intedi Roma, come risposta unigrativa, andando nella diretaria delle cinque associaziozione di uno stato leggero che
ni di artigiani, commercianti e
offre spazi di responsabilità e
servizi contro la proposta deldi gestione diretta alle forze
l’allora ministro Vincenzo Visociali.
sco che voleva recuperare il
sommerso colpendo l’artigiaInsomma, più società e meno
nato e il turismo. Da lì è coStato...
minciato un coordinamento
In Italia abbiamo già
sulle questioni più importanti,
una società orgacercando di fare uno sforzo di
nizzata, rappresintesi. Questa esperienza posentata in larga
sitiva ci ha spinto a fare un’oparte dai sindacaperazione più decisiva, quella
ti del lavoro dipendi costituire una federazione
dente e del lavoro
di secondo livello, in cui l’auautonomo, unite in
tonomia delle singole assoquesto meccaniciazioni rimane. Così da magsmo bilaterale poco
gio 2010 è nata Rete Imprese
conflittuale e
Italia per meglio rappresentare oltre 4 milioni di imprenditori, di cui quasi 2,5 milioni
associati: una forza economica e sociale molto importante, alla fine parliamo di decine
di milioni di persone, tra gli
imprenditori, le loro famiglia e
i dipendenti.
«MENO STATO E PIÙ
Ne è valsa la pena?
E’ stato uno sforzo di sintesi
ripagato dai risultati, perché
metti sulla bilancia una forza
maggiore, come si è visto in
molte partite determinanti,
ad esempio il percorso che ha
visto non applicato per le pmi
il decreto sul Sistri (Sistema
di controllo della tracciabilità
dei rifiuti, ndr), oppure l’iniziativa per favorire le reti d’impresa, seppur con un finanziamento modesto... Un altro
Un alleggerimento anche delle tasse?
Va interrotto il circuito perverso che vede l’aumento della spesa ordinaria dello Stato
e quindi l’aumento della pressione fiscale, cosa che è avvenuta sempre negli ultimi anni. In questo Paese invece
bisogna ridurre la spesa ordinaria e i costi della pubblica
amministrazione e diminuire
la pressione fiscale.
Come si può fare?
Non licenziando i dipendenti
pubblici, ma sottraendo progressivamente competenze
allo Stato e affidando spazi e
responsabilità ai cittadini. Noi
ci candidiamo a fare qualcosa, visto che abbiamo una rappresentanza territoriale diffusa. Ci sono diversi esempi di
mutualità, come per il credito,
con i consorzi fidi, che oggi
interessano 700mila imprese
e hanno garantito anche fino al 70-80%
dei prestiti. Un
altro esempio è
quello degli enti
bilaterali: in un
momento di crisi economica
come quello attraversato, la
cassa integrazione in
I presidenti delle cinque associazioni unite in Rete Imprese Italia: (da
sinistra) Ivan Malavasi (Cna), Giorgio Guerrini (Confartigianato), Marco Venturi (Confesercenti), Carlo Sangalli (Confcommercio), Giacomo
Basso (Casartigiani)
me questo, fare una riforma
frutto della contingenza politica e non degli interessi del
Paese è un errore madornale.
Per adesso la politica ha preso decisioni, ne è un esempio
la politica energetica nazionale, in base alla contingenza
politica, ma così non si caQui si inserisce un tema d’atpisce niente, mentre bisogna
tualità, la riforma fiscale...
avere uno
Nel nostro Paesguardo proietse, i dipendenti
tato verso il fue gli imprendi«Riforma elettorale:
turo. E’ necestori pagano
sario rimodularealmente di
dobbiamo
tornare
re il fisco, pertasse, cioè teché in Italia c’è
nendo conto
ad avere degli eletti
una pressione
del sommerso,
e non dei nominati
elevatissima
non il 43 ma il
sul lavoro, più
52%. E’ ineluin Parlamento»
del 40%, e dedibile quindi
bolissima sulle
anche una rirendite finanziarie, meno del
forma fiscale. Sono molto so20%. Bisogna portare questi
lidale con il ministro Tremonparametri sui livelli europei.
ti, che è stato nostro ospite
all’assemblea annuale del 14
Siete un po’ delusi dalla clasgiugno, che vuole prendere
se politica? Berlusconi disse
tempo e fare un’operazione
una volta, ad una vostra asche duri per i prossimi desemblea: «Quello che va bene
cenni. Il fisco non viene moper le pmi, va bene per il Paedificato dagli anni ‘70 e da
se».
allora l’Italia è cambiata. SoLa classe politica italiana non
no stati fatti dei rattoppi ma
riesce a passare dalla sponda
mai una riforma. In un model dire a quella del fare, dimento economico difficile coderoga ha consentito a tante
imprese di rimanere aperte.
Vorremmo estendere questa
mutualità responsabile ad altri campi, come quello della
sanità, della previdenza, della
domanda e offerta di lavoro...
t
Chi è
t
molto propositivo. Secondo
noi gli enti bilaterali possono
diventare un contenitore dove
le rappresentanze del lavoro
dipendente e autonomo trovano delle soluzioni con un
aumento delle proprie responsabilità e un alleggerimento
dello Stato.
(gmc) Giorgio Guerrini è nato nel 1958 ad
Arezzo, dove risiede. E’ sposato e ha tre figli.
Tifoso juventino, oltre che dell’Arezzo, si è
impegnato tutta la vita nello scoutismo cattolico della sua città. E’ titolare dell’azienda
“Pasticceria Aretina snc” fondata nel 1960.
Oltre ad essere presidente di Confartigianato e di Rete Imprese Italia, Guerrini è
vicepresidente di Banca Etruria dal 2008,
presidente del Consiglio di amministrazione
Bap dal 2009 e membro del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.
Economia
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
IL TRENO DEL MARE DI ARENAWAYS
Un nuovo servizio ferroviario che collega per
tutta l’estate Piemonte, Liguria e Toscana.
Fino al 4 settembre, Arenaways effettua tutti
i giorni un collegamento che parte da Santhià
perarrivareaLivorno,passandoperChivasso,
Torino, Asti, Alessandria, Genova, Levanto,
Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola,
Riomaggiore, La Spezia e Pisa.
(3)
te Imprese Italia, Giorgio Guerrini
rapporti positivi e di stima reciproca, altrimenti muore il
giorno dopo. Abbiamo una
struttura basata sulla partecipazione e sulla democrazia,
perciò bisogna portarci tutta
la base convintamente. Ci sono centinaia di migliaia di soci
che la devono sentire loro.
Serve tempo, forse una nuova
generazione di dirigenti, nati
con la federazione di secondo
livello, avrà il coraggio di fare
un passo ulteriore.
Ù SOCIETÀ»
cono cose che non si fanno.
Un esempio è la Legge sul
Made in Italy, approvata all’unanimità alla Camera, ma i
cui decreti attuativi non sono
mai stati fatti e quindi rimasta
lettera morta. Nel Paese che
genera il maggior valore aggiunto sulle produzioni non
esiste una legge che lo tutela,
c’è in Cina e in America e da
noi no, come mai?
Me lo dica lei...
Se fosse un Paese attento al
bene comune e non agli interessi di pochi, come ha richiamato il Santo Padre, si
starebbe meglio. Invece quel-
lo che si è visto fino ad oggi è
che gli interessi di pochi superano l’interesse comune.
Anche per questo chiedete
una riforma del sistema elettorale?
La cosa che riteniamo più negativa per chi rappresenta interessi diffusi, economici o
sociali, è quello di non avere
riferimenti. In questo momento, tranne pochissime eccezioni, non abbiamo in parlamento riferimenti che possano ascoltare le istanze di un
territorio, di una categoria o
professione. Con questo meccanismo elettorale tu non sei
Un momento della visita di Giorgio Guerrini nella città lariana con i
vertici di Confartigianato Lecco: (da sinistra) Daniele Riva, presidente,
Paolo Galbiati, segretario, e Guerrini
(gcf) La Valtellina è un territorio
dove qualità e benessere spesso
viaggiano di pari passo. La conferma, questa volta, è giunta dai
Bagni di Bormio Spa Resort. L’eccellenza dei Bagni nuovi e dei Bagni
vecchi è nota in tutto il mondo.
Un’eccellenza che viene ribadita
ogni giorno e che non si ferma in
Valtellina.
Questa straordinaria realtà imprenditoriale, infatti, ha dato vita al
Gruppo QC Terme che oggi controlla anche Terme di Prè Saint
Didier in Valle d’Aosta, QC Termemilano nel capoluogo lombardo
e QC Termemonza nel capoluogo
brianzolo. Una realtà che oggi grazie ai suoi 42mila clienti negli hotel
e ai 145mila clienti nelle terme
fattura circa 12 milioni di euro.
Numeri che fanno di QC Terme il
leader nazionale in campo italiano
ma che non ha intenzione di dormire sugli allori visto che in cantiere vi sono ambiziosi programmi
di sviluppo a Torino (entro fine
anno) e Roma (primavera 2012),
oltre all’ingresso nelle Terme di
San Pellegrino in provincia di Ber-
L’intervento del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, all’ultima
assemblea nazionale di Confartigianato del 14 maggio scorso
eletto ma nominato, non si
risponde a nessuno, solo al
leader maximo. Questo meccanismo elettorale ha prodotto guasti colossali, perché la
selezione del gruppo dirigente
e politico del Paese è fatta
con criteri non di merito o di
rappresentanza, ma solo di
amicizia. Non funziona e si
causano disastri colossali:
più passa il tempo più si allontana la gente dalla partecipazione e allontana il decisore politico dalle scelte
giuste, perché non ascolta
chi rappresenta. Non ha garantito neanche la stabilità...
Troviamo il modo per modificare le regole del gioco, ma i
meccanismi tecnici non competono a noi, l’importante è
tornare ad avere degli eletti e
non dei nominati.
Torniamo a Rete Imprese Italia: rimarrà una federazione di
secondo livello o in prospettiva pensate di farla diventare
di primo livello, cioè di fondervi?
Per adesso è e resta di secondo livello perché è stato
già fatto un passo importante: legare 65 anni di storie
diverse, solo pochi anni fa era
una cosa impensabile. E’ un’iniziativa di vertice che si sta
pian piano radicando nel territorio, tant’è che sono nate
confederazioni regionali, in Sicilia, Calabria, Puglia, Toscana e Piemonte, e a breve anche in Veneto. In altre regioni
i rapporti territoriali sono più
difficili, bisogna far passare
del tempo e farle maturare,
perché non è obbligatorio: se
sul territorio lombardo si ritiene che faccia raggiungere
risultati allora va fatta, ma
serve una precondizione di
E in Lombardia?
Sarebbe un bel segnale e una
spinta decisiva se si facesse
in Lombardia, perché qui c’è il
cuore della rappresentanza.
Confido che anche con un rinnovato gruppo dirigente sarà
più facile...
Un altro tema importante è
quello del credito.
Un altro passaggio ineludibile
è quello di accorpare i consorzi fidi dell’artigianato e del
commercio. Adesso alcuni si
sono regionalizzati. Si crea
una mole di affidamenti notevole e una forza di contrattazione nei confronti della Regione e delle banche importante. In futuro vorremmo unificare anche i centri studi e la
formazione dei gruppi dirigenti. Se pian piano fai queste
cose, fai crescere le persone
insieme, le fai partecipare,
poi sarà naturale che si sceglierà di unirsi.
Redazione: Merate (Lc), via Campi, 29/L - tel. 039.9989.241
e-mail: [email protected] - sito: www.europa-in.it
Questo numero è stato chiuso venerdì 24 giugno alle ore 12
Pubblicità: tel. 039.9989.1 - e-mail: [email protected]
QC Terme è presente anche ad Aosta, Milano, Monza, Torino e Bergamo
La Valtellina esporta la cultura
del benessere, fino a Roma
I Bagni di Bormio, trampolino del gruppo QC Terme
presente oggi
anche in Valle
d’Aosta, Milano, Monza e
presto anche
a Torino, Roma e San Pellegrino Terme
gamo (apertura prevista nel
2013).
«Per noi l’attenzione verso i nostri
ospiti non si esaurisce nelle normali cure e attenzioni che l’al-
bergatore deve prestare alla propria clientela - spiega Andrea Quadri Curzio, amministratore del Gruppo - Ai nostri ospiti apriamo le porte
di strutture che consideriamo un
po’ la nostra casa e che come una
casa, più di una casa, curiamo con
attenzione maniacale in tutti i dettagli, anche i più piccoli. Non vogliamo soltanto vendere stanze e
soggiorni, ma regalare emozioni e
ricordi, sorprese e gratificazioni».
I Bagni di Bormio, oggi come oltre
2000 anni fa, offrono la cultura e la
filosofia propria delle terme romane
quali luoghi di benessere, piacere,
svago, aggregazione e vita sociale.
Ai due centri Spa&benessere si
aggiungono due alberghi storici,
vincolati dalla Sovrintendenza alle
Belle Arti e riportati con un sapiente restauro conservativo al loro
antico splendore. Il tutto immerso
in un grande parco monumentale di
40 ettari.
(4)
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
Edilizia residenziale pubblica La Giunta lombarda ha varato il nuovo regolamento
«Basta con i quartieri ghetto»
L’assessore regionale Domenico Zambetti spiega le principali innovazioni
MILANO (ces) «I primi a
normare housing sociale e
mix abitativo». Con queste
parole Domenico Zambetti
(nella foto), assessore alla
Casa di Regione Lombardia,
illustra il nuovo regolamento
in tema di assegnazione e
gestione degli alloggi di
E.R.P. (edilizia residenziale
pubblica) approvato dalla
giunta lo scorso 15 giugno.
Assessore, in diverse occasioni ha spiegato che le
modifiche a questo regolamento portano a novità
sostanziali. Quali in particolare?
Per la prima volta in Italia
l’housing sociale e il mix
abitativo sono inseriti in un
testo normativo. In questo
modo vogliamo scongiurare
la formazione di zone abitate
solo da famiglie meno abbienti. In poche parole vogliamo evitare sul nascere la
ghettizzazione dei quartieri.
E questo porterà a un grande risultato.
Ovvero?
D’ora in avanti non ci saranno più aree di serie A e
quelle di serie B.
Una rivoluzione?
Senz’altro sì. Una rivoluzione che nasce innanzitutto
come una scelta di responsabilità e di lungimiranza
condivisa a ogni livello sociale e politico, tant’è che
nella Commissione consiliare è stata approvata all’unanimità.
Ancora una volta Regione
Lombardia ha applicato il
principio della sussidiarietà?
Sicuramente. Fra i tanti meriti di Regione Lombardia
con il presidente Roberto
Formigoni vi è quello di aver
per prima saputo tradurre
nella pratica, nell’azione di
governo, questo principio
sacrosanto e personalmente sono un fervente sostenitore di questo criterio.
Al di là di questa sostanziale modifica, ve ne sono
altre?
Indubbiamente. Particolarmente innovativa è la norma
in tema di rinuncia all’alloggio: è diminuita infatti la
possibilità di rifiutare l’allog-
“
sone, di famiglie che vivono
la propria quotidianità e la
devono poter vivere nel miglior modo possibile.
porre uno stop ai quartieri
ghetto e all’abusivismo?
Beh, posta così, la domanda
indurrebbe in errore. Mi
spiego.
Ha detto che un traguardo
Prego.
è stato raggiunto. Resta
Un testo di regole, come ho
da adesso in avanti un
già detto prima, è il frutto di
obiettivo ambizioso, ovveun lavoro portato avanti da
ro la piena applicazione di
tutti gli attori
queste nuopolitici e sove
disposiciali coinvolti.
zioni.
Chiarisco su- I bandi potranno essere Tutto questo
perché sono
bito.
Come
indetti con scadenze profondamenmetodo di late
convinto
voro,
come
più flessibili, per
che una clasprincipio iniziale di opera- adattarsi alle esigenze se dirigente
degna di quetività in Regiosto ruolo debne Lombardia
dei diversi territori
ba
operare
seguiamo uno
esclusivaschema inemente per il raggiungimento
quivocabile: ogni traguardo
di uno ed un solo obiettivo.
è sempre un punto di partenza. Con questo regolaQuale?
mento che avvia procedure
Il bene comune. Con il nuosnelle e semplificate potrevo regolamento Regione
mo senza dubbio essere anLombardia, guidata dal precora più di prima al fianco
sidente Roberto Formigoni,
delle famiglie e di tutte le
ha voluto dare un segnale
fasce sociali che necessiforte proprio in questa ditano di una nuova prospetrezione. Non lasciare indietiva di vita.
tro nessuno, specialmente
su un tema così sentito da
Assessore Zambetti, batutti. Il tema della casa.
sterà un regolamento per
t
Un’immagine di un quartiere di alloggi di edilizia residenziale pubblica, o meglio conosciuti come case popolari, a Milano
gio proposto dalle Aler o dai
Comuni, pur rimanendo in
graduatoria.
Che cosa vuol dire?
Molto semplicemente che
si può rinunciare all’abitazione non se non incontra il
proprio gusto personale, ma
solo in caso di problematiche strutturali della casa
stessa o in caso di condizioni di salute precarie certificate dal medico.
Può elencarci qualche altra novità?
Una novità riguarda per
esempio l’istituzione della
figura dei custodi sociali. Garantiranno la tranquillità delle persone sole o più deboli.
Un’altra è sui bandi che potranno essere indetti con
scadenze più flessibili, in
modo da adattarsi alle esigenze dei diversi territori.
Un’altra ancora riguarda la
facilitazione della mobilità
fra alloggi a canone diverso
(da moderato a sociale e
viceversa) per venire incontro a eventuali situazioni mutate di reddito. Infine la possibilità di affittare appartamenti di piccole dimensioni,
che altrimenti rimarrebbero
vuoti, per la locazione temporanea. In buona sostanza
vengono introdotti nel circuito abitativo alloggi di piccole dimensioni destinati a
famiglie monoparentali, a
studenti, lavoratori, anziani.
Secondo alcuni dati a disposizione, si stima che nella sola città di Milano in
questo modo potranno es-
D’ora in avanti non ci
saranno più aree di
serie A o di serie B
sere utilizzati circa 700 alloggi.
Dalle sue parole emerge
una vena di soddisfazione.
Sono molto soddisfatto. Abbiamo tutti insieme raggiunto un traguardo necessario
per migliorare la qualità dell’abitare in Lombardia. Parlare della casa non significa
far riferimento a un blocco di
mattoni, ma parlare di per-
Lombardia
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
SCI, PRIMO IMPIANTO INTERRATO
NasceràaSelvino,inprovinciadiBergamo,ilprimo
impianto sciistico interrato d’Italia, una moder-
nissima struttura, in cui gli sport della neve saranno praticabili 365 giorni all’anno, cui si affiancherannoserviziaccessori,parcheggi,albergo,
museo dello scii e raccordo stradale. Per la realizzazione del progetto Regione Lombardia ha dato
l’avvio a un apposito Accordo di Programma.
(5)
Zoli fa il punto su riorganizzazione di Areu e 112 unico attivo da un anno a Varese
L’«Emergenza» cambia,
le centrali passano da 12 a 4
(“118”).
Questo servizio, operativo 24
ore al giorno per 365 giorni su
un territorio abitato da un milione di persone, viene svolto
da 18 persone che al momento si avvalgono dell’aiuto in
tempo reale di interpreti in
cinque lingue straniere con la
prospettiva di portarle a 12.
Per Zoli l’obiettivo è ora quello
di estendere il “Nue” a tutta la
Lombardia prevedendo tre
centrali operative predisposte
per macroaree con circa 3,3
milioni di abitanti ciascuna: a
Milano per il capoluogo e la
sua provincia; Brescia a cui
faranno capo Sondrio, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia;
Varese che avrà competenza
sulle province di Monza e
Brianza, Como, Lecco e Bergamo. La tempistica prevede
di creare la macroarea varesina già dal prossimo gennaio
e di avviare le centrali operative di Milano e Brescia nel
corso del 2012 per portare il
“112 Unico” a regime in tutta
la regione entro il 2013, quando, appunto, si concluderà la
riorganizzazione di Areu. Il costo del “112 Unico” sarà di
poco inferiore all’euro all’anno
per cittadino.
(grf) Le 12 centrali operativa
attualmente in funzione (una
per provincia) dovrebbero ridursi a quattro, visto che l’obiettivo è non avere più confini
provinciali e si prevede la continua mobilità dei mezzi sul
territorio per garantire un servizio omogeneo sull’intera regione; inoltre verrà valorizzato
il ruolo del personale infermieristico anche con specifici
corsi professionali e rinnovato
il parco mezzi (in particolare
dei 5 elicotteri, quelli abilitati
al volo notturno passeranno
da due a uno). Sono questi
alcuni punti salienti della riorganizzazione dell’Areu, l’Agenzia regionale per l’emergenza e urgenza che, che sarà
completata entro il 2013. La
riorganizzazione è stata illu-
strata martedì 21 giugno pn
Commissione Sanità di Regione Lombardia, presieduta da
Margherita Peroni (Pdl), e dallo stesso direttore generale
dell’Areu, Alberto Zoli , che ha
anche ricordato che nel 2010
Areu ha registrato un bilancio
di 188 milioni di euro con un
costo pro capite per cittadino
lombardo di 18,30 euro all’anno.
Il direttore ha anche illustrato
i risultati conseguiti a Varese
della sperimentazione del
“Nue” (Numero Unico di Emergenza “112”) a un anno dalla
sua attivazione.
Il “112 Unico” (che è il numero d’emergenza in tutta Europa) basa la sua operatività
su un call center laico, gestito
cioè da personale non sani-
(grf) Un percorso di oltre
900 km, che attraverserà
sette regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto,
Emilia Romagna, Marche,
Abruzzo e Lazio); un’iniziativa che unirà sport e salute. Questo in sintesi il
profilo della 22ma edizione
del “Giro Donne”, che, dal 1
al 10 luglio, si snoda in
tutta la penisola, con la
partecipazione di 17 squadre, che partono da Roma
per arrivare fino a San Francesco al Campo (To).
L’iniziativa è stata presentata martedì 21 giugno a
Milano dall’assessore regionale allo Sport e Giovani
Monica Rizzi (Ln) e dall’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (Ln),
presenti il direttore tecnico
del Giro Giuseppe Rivolta e
il consigliere federale del
Comitato Regione Lombardia della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni. «Questo giro - ricorda
l’assessore Rizzi - coinvolge
nello specifico due assessorati (Sport e Sanità), accendendo i riflettori sui valori positivi della pratica
sportiva come la salute e la
prevenzione», come ribadito
anche da Bresciani. L’assessore Rizzi sottolinea
l’importanza della pratica
sportiva quale veicolo di
prevenzione per il disagio
dei giovani e di promozione
per un’alimentazione sana e
Un percorso di oltre 900 km per ribadire che sport è salute
AREU
Il dottor Alberto Zoli, direttore generale di Areu,
l’Azienda regionale per
l’emergenza e
urgenza
tario che dal 21 giugno 2010
al 20 giugno 2011 ha ricevuto
674.031 chiamate (una media di 1.851 al giorno), di cui
224.217 non identificate causate principalmente - ha detto
Zoli - da giochi di bambini soprattutto con telefoni mobili,
scherzi o telefonate mute.
Il call center nel giro di una
manciata di secondi dirotta la
telefonata d’emergenza alle
strutture di competenza:
230.356 ai Carabinieri (il
classico “112”), 83.778 alla
Polizia (“113”), 26.022 ai Vigili del Fuoco (“115”),
89.658 al Soccorso Sanitario
Dal 1 al 10 luglio si corre il «Giro Donne»
Uffici del Consiglio
a Bruxelles
Dalla Regione
corretta. «Con una giusta
alimentazione - dice - facciamo anche prevenzione, è
qui che ritorna il binomio
sport e salute. Lo sport è
anche crescita dell’individuo, uno strumento utile
che insegna a rispettare le
regole e credere in noi stessi in modo concreto, per far
crescere la nostra comunità, uno strumento per farci prendere coscienza della
nostra forza e della nostra
identità».
Tra le dieci tappe della corsa rosa due sono lombarde:
la Rovato (Bs) - Grosotto
(So) il 7 luglio, con la terribile salita del Mortirolo, e
la Teglio (So) - Valdidentro
(So), l’8 luglio. «Tappe durissime per le atlete - commenta Rizzi - ma che invece
danno ai tifosi la possibilità
di conoscere delle zone della nostra regione assolutamente fantastiche».
Bresciani ha anticipato che
è allo studio un altro progetto ciclistico: «Una 30
km da disputarsi nelle 12
province della nostra regione, che coinvolga gli assessorati allo Sport e Giovani, alla Sanità e all’Agricoltura».
A Bruxelles la delegazione del parlamento regionale lombardo guidata
dal consigliere segretario Carlo
Spreafico (Pd) e composta dai consiglieri Paolo Valentini (Pdl), Luca
Gaffuri (Pd), Gianmarco Quadrini
(Udc), Stefano Carugo (Pdl), Sante
Zuffada (Pdl), Mario Barboni (Pd),
Enrico Brambilla (Pd), Fabrizio Santantonio (Pd), Alessandro Alfieri
(Pd) e Angelo Costanzo (Pd), ha
inaugurato martedì 21 giugno i nuovi
spazi dedicati all’attività Consiglio
regionale. Della delegazione e non
ha fatto parte alcun leghista come
annunciato dal capogruppo Stefano
Galli, che ha ritenuto eccessivi il
numero dei partecipanti a quella che
ha definito «scampagnata».
Caso Moody’s: autonomia
non più rinviabile
Maggior autonomia fiscale e finanziaria per la Regione Lombardia. E’
tornato a chiederle il presidente Roberto Formigoni, commentando con
i giornalisti la notizia che Moody’s ha
posto sotto revisione, dopo il rating
della Repubblica italiana, i rating di
23 enti locali - Regioni, Province,
Comuni e società partecipate - per
un possibile futuro downgrade. Che
«sarebbe interamente effetto di tra-
scinamento della valutazione sullo
Stato nazionale, dato il limitatissimo
grado di autonomia rispetto alla finanza centrale». «Da anni - ragiona
Formigoni - solo Regione Lombardia
e le due province autonome di Trento
e Bolzano ottengono un rating superiore a quello dell'Italia. Trento e
Bolzano si possono avvalere dei privilegi dello Statuto di autonomia; la
performance di Regione Lombardia è
invece esclusivamente dovuta al
suo merito, alla sua virtuosità amministrativa e alla forza del proprio
sistema economico, produttivo e sociale, che garantisce una massa di
ricchezza e di capacità di entrate
fiscali che traina l'intero Paese. D’altra parte proprio la ristretta autonomia fiscale e finanziaria di Regione Lombardia condiziona pesantemente il livello di rating concesso». Dovesse essere abbassato, insomma, sarebbe in conseguenza di
questa non-autonomia rispetto allo
Stato. «Per questo da anni Regione
Lombardia - ha concluso Formigoni ha chiesto che venga garantita questa maggiore autonomia che passa
attraverso l’avvio del federalismo
differenziato in alcune materie, in
cui la Lombardia sa di poter legiferare e amministrare in maniera più
efficiente, portando un beneficio al
sistema Italia complessivo».
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(iN) Europa - 27 Giugno 2011
Piemonte
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
AIUTI PER LE AZIENDE AGROALIMENTARI
L’assessore allo Sviluppo economico, Massimo
Giordano (nella foto), e i presidenti di Finpiemonte,
Massimo Feira, e Istituto per lo Sviluppo agroalimentare, Nicola Cecconato, hanno firmato un protocollo per creare una forma di sinergia know how,
con strutture e risorse finanziarie che sostengano,
anche economicamente, le aziende agroalimentari
esistenti o che stanno per affacciarsi sul mercato.
Partita la campagna informativa per i cittadini della Valsusa voluta dalla Regione
(mrn) Per far fronte al clima di
tensione intorno all’imminente apertura del cantiere
di Chiomonte in Valsusa, primo passo per la Torino-Lione,
clima che sta
causando ulteriori ritardi nell’avvio dei lavori e che rischia quindi di
far saltare i
fondi europei,
più di 200 milioni di euro, la
Regione ha
lanciato la tanto annunciata
campagna di
informazione
rivolta ai cittadini dei territori interessati
dalla costruzione dell’opera.
Il piano, presentato a Torino
il 20 giugno, attraverso un
tono semplice e diretto e una
terminologia divulgativa,
cerca di far chiarezza sulle
modalità operative e gli sviluppi del cantiere della galleria esplorativa.
«Per la Valle di
Susa il futuro è
adesso - ha dichiarato l’assessore ai trasporti della
Regione Piemonte, Barbara Bonino (nella foto) - con
l’inizio dei lavori per la nuova linea Torino-Lione. Stiamo concludendo le convenzioni con tutti i partner che
hanno deciso di aderire alla
nostra iniziativa, dopo di che
I mezzi
Uno slogan per la Tav:
«Il futuro è adesso»
(mrn) La campagna di comunicazione della
Tav all’inizio utilizzerà due mezzi:
- un manifesto, con lo slogan «Valle di Susa, il
futuro è adesso», che uscirà reclamizzando
l’avvio della campagna e i principali fattori di
ricaduta sul territorio;
- un opuscolo informativo, distribuito nelle
cassette postali di tutta l’area interessata,
che approfondirà a cosa serve la Tav e gli
aspetti connessi all’occupazione diretta, ai
benefici immediati, alle garanzie di sicurezza, alla gestione degli scarti.
verrà indetta un’apposita gara d’appalto. In vista del prossimo avvio del cantiere di
Chiomonte, però, abbiamo
deciso di scorporare dal piano generale alcune attività
da poter mettere in campo
subito. L’abbiamo definita informazione certificata, perché tutti i numeri citati nel
materiale prodotto sono verificati e controllati da tutti
gli enti coinvolti nella progettazione di questa grande
opera. Abbiamo focalizzato
la nostra attenzione su Chiomonte, spiegando, in maniera accessibile a tutti, che
cosa sia la galleria geognostica, a cosa serva e quali
(7)
siano le prime ricadute economiche per il territorio. Dati
reali, desunti dall’esperienza
francese o riferiti ai primi lavori già affidati alle imprese
locali, che mostrano chiaramente quale scenario di sviluppo per la Valle di Susa
potrà rappresentare la nuova
linea ferroviaria ad alta capacità. A partire già dalla relativamente “piccola” opera
rappresentata dalla galleria
geognostica: per questa ragione il futuro è già adesso».
E di opportunità ha parlato
anche l’assessore regionale
all’Ambiente, Roberto Ravello: «La più grande infrastruttura del Piemonte è anche
una grande opportunità ambientale in termini di benefici
della qualità dell’aria e di risparmio energetico. La campagna d’informazione intende rassicurare le popolazioni
interessate dai cantieri soprattutto su ciò che riguarda
il rispetto e la sicurezza dell’ambiente. Le numerose prescrizioni formulate dalla Regione e recepite dal ministero dell’Ambiente e poi dal
Cipe permetteranno di assicurare il più corretto svolgimento delle operazioni di
costruzione e di gestione dei
cantieri».
Dall’8 al 17 luglio torna a Varallo la mostra mercato più grande della Valsesia
Alpàa, un divertimento per tutti a costo zero
(mrn) Non è semplice spiegare in poche parole che cos’è, ma soprattutto cosa è
diventata nel corso degli anni l’Alpàa, l’evento che nella
terza settimana di luglio,
ogni anno, porta nella città di
Varallo Sesia (Vercelli) oltre
200mila persone. Una mostra mercato, ma non solo,
una manifestazione che ingaggia artisti di calibro internazionale e propone concerti gratuiti di alto livello.
«Una vera opportunità - chiarisce il sindaco di Varallo e
presidente del Comitato per
l’Alpàa, Gianluca Buonanno
(nella foto) - sia a livello commerciale, sia a livello turistico. Perché oltre a
far lavorare bar, alberghi e ristoranti,
fa conoscere le perle del territorio, come il Sacromonte
e la Pinacoteca,
patrimonio dell’Unesco». E se
è vero che per
un periodo era
sembrato che
l’Alpàa stesse
smarrendo un po’
della sua energia, co-
sa anche ammissibile per
una manifestazione che esiste dal 1977, la nuova gestione, subentrata nel 2009,
ha ridato impulso alla mostra
mercato. «Ho assunto la carica di presidente del Comitato - continua il primo cittadino - proprio per dimostrare che il Comune sarebbe
stato in prima linea per garantire il successo dell’Alpàa. Se ci si
guarda intorno non
sono tante
le città che
possono
vantare
una manifesta-
zione di queste proporzioni.
Spesso mi domandano come
sia possibile che Varallo, non
certo una metropoli, sia in
grado di ospitare artisti di
chiara fama, per di più facendoli esibire gratuitamente. Già è un lavoro complesso, ma nel quale crediamo
tutti fortemente». E le soddisfazioni non mancano, come sottolinea Buonanno:
«Quest’anno abbiamo sponsor del calibro di Eni, Enel e
Ducati, marchi mondiali che
ci hanno scelti come vetrina.
E inoltre l’Alpàa ha ricevuto il
patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura e del Turismo,
un riconoscimento importante per questo evento valsesiano giunto alla sua 35esima edizione».
Anche quest’anno il calendario eventi è ricco di nomi di
richiamo. «Aprirà le danze, se
così possiamo dire, Raf con
un concerto venerdì 8 luglio,
e poi avremo Ornella Vanoni,
Alex Britti, Francesco Renga, Alessandra Amoroso e
tanti altri fino al termine, il
17 luglio», spiega il sindaco,
che ricorda come il tutto sia
assolutamente gratuito: «E’
Fabio Concato in concerto al Sacro Monte di Varallo per l’Alpàa 2010
proprio questo a fare la differenza, crediamo sia importante poter regalare alla gente momenti spensierati e piacevoli a costo zero, soprattutto in questo periodo, dove
c’è tanto bisogno di potersi
prendere anche solo una serata per stare in allegria, per
staccare la spina dalle preoccupazioni». E magari mentre
ci si diverte si incappa anche
in qualche vip... «Quello che
di solito chiediamo agli artisti che partecipano non è di
cantare e andarsene, ma di
girare per la mostra mercato,
di entrare in contatto con la
gente e devo dire che lo fanno volentieri».
Si comincia l’8 luglio quindi?
«In realtà - conclude Buonanno - sabato 2 luglio ci sarà
un’anteprima dell’Alpàa, con
bancarelle e tanti buoni prodotti da assaggiare, un’idea
che l’anno passato ha incontrato grande successo e che
abbiamo deciso di replicare».
L’unica incognita resta il meteo, «ma nonostante tutte le
nostre attenzioni, sulla pioggia non possiamo davvero intervenire...».
(8)
(iN) Europa - 27 Giugno 2011
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