Anno III - Numero 26 y(7HB9H2*NPSKKK( +#!"!z!$!] Lombardia p. 5 l l Il nuovo “118”, da 12 a 4 centrali e il Numero Unico di Emergenza 112 Il “Giro Donne” dall’1 al 10 luglio: sport è salute (iN) 27 Giugno 2011 - Euro 0,10 Piemonte p. 7 l l Tav, la campagna della Regione: «Valle di Susa, il futuro è adesso» Alpàa, dall’8 al 17 luglio grande festa in Valsesia Europa Intervista a Giorgio Guerrini, presidente Confartigianato e Rete Imprese Italia «Tagliare le tasse e lasciare più spazio alle forze sociali» centi). Una “rete” che rap(gmc) Ridurre la spesa stapresenta più di 4 milioni di tale e i costi della pubblica imprese, di cui quasi due amministrazione, tagliare la milioni e mezzo associate alpressione fiscale, dare più le cinque sigle sindacali. Una spazio e responsabilità alla maggiore forza di contrattasocietà e alle sue forze sozione, che ha ciali. E tornare prodotto già ad un sistema alcuni imporelettorale che «La classe politica tanti risultati. restituisca ai I temi più a cittadini il poitaliana non riesce cuore dell’imtere di scegliere chi li rappre- a passare dalla sponda prenditore aresenta. del dire a quella del fare, tino sono il taglio delle tasEcco in sintesi dicono cose se: «Nel nostro le proposte Paese, i dipenper migliorare che non si fanno» denti e gli imil nostro Paese prenditori pache ci ha spiegano realmente di tasse, gato Giorgio Guerrini, presicioè tenendo conto del somdente di Confartigianato e di merso, non il 43 ma il 52%». Rete Imprese Italia, la conMa per questo dice che lo federazione che da maggio Stato deve lasciare più spa2010 raggruppa le principali zio alle forze sociali anche rappresentanze delle piccole sul welfare. La politica, poi, e medie imprese (Confarti«non riesce a passare dalla gianato, Cna, Casartigiani, sponda del dire a quella del Confcommercio e Confeser- GIORGIO GUERRINI Durante una delle assemblee nazionali di Confartigianato, associazione delle micro, piccole e medie imprese, che l’imprenditore di Arezzo guida dal 2004 (foto LaPresse) t (IN) 1Pg3ZK6EMBE0O68DMqL1N6bpWK80fdrJcZaQD4HLLYIhRhnW4PvWGw== Giuseppe Bonomi Con “ViaMilano” la Sea, che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa e guidata da Bonomi, vuole rilanciare lo scalo varesino, offrendo gratuitamente una serie di servizi a chi organizzerà il proprio viaggio attraverso il nuovo portale w w w . f l y v i a m i l ano.eu e passando da Malpensa. fare», «non abbiamo dei riferimenti», e per questo occorre cambiare la legge elettorale, per «tornare ad avere degli eletti e non dei nominati». Alle pagg. 2-3 )OUT( Don Luigi Verzè Il polo ospedaliero San Raffaele di Milano, tra i più famosi e rinomati d’Italia, rischia il fallimento. La Fondazione propietaria dell’ospedale, guidata da don Verzè, registra più di un miliardo di debiti e i fornitori non vengono pagati da mesi. La speranza è trovare dei nuovi soci finanziatori, alla svelta. I conti in tasca alla casta Qualcosa si muove... (gmc) La nostra inchiesta su stipendi e privilegi dei politici è terminata, ma in edicola potete ancora trovare il libro “E io pago! I conti in tasca alla casta”. Intanto, sembra che qualcosa si muova. La Cisl Lombardia ha inviato ai politici lombardi una lettera in cui chiede l’abolizione dell’assegno vitalizio, la rinuncia all’indennità di fine mandato, l’eliminazione delle spese di trasporto casa-lavoro dei consiglieri regionali. L’esponente dell’Idv, Giulio Cavalli, ha presentato una mozione per ridurre i compensi ed eliminare i vitalizi dei consiglieri regionali lombardi, anticipando che chiederà la votazione nominale. Gli hanno fatto seguito i colleghi del Pd, che hanno preparato un disegno di legge che prevede la cancellazione dei vitalizi, la riduzione del 60% dell’indennità di fine mandato e del 10% del compenso mensile. Anche a Roma qualcosa si muove. Il senatore Pietro Ichino (Pd) ha tuonato contro l’eccesso dei dipendenti dei gruppi parlamentari o di partiti “defunti”, mentre il suo partito presenterà alla Camera un ordine del giorno per abolire i vitalizi. Però dalla prossima legislatura... Direttore responsabile: Giancarlo Ferrario - Autorizzazione tribunale di Milano n. 655 del 5 novembre 2008 - Stampa: Tipografia Litosud - Pessano con Bornago - Milano - Via Aldo Moro, 2 Economia (iN) Europa - 27 Giugno 2011 MILANO-ROMA IN 2 ORE E 20 (2) Entro il 2015 ci vorranno solo 2 ore e 40 minuti per andare da Milano a Roma. Que- sto l’obiettivo di Trenitalia, che nel nuovo piano industriale ha previsto investimenti sullareteferroviariael’introduzionedinuovi convogliingradodiviaggiareallavelocitàdi 360 km/h. Aumenterà anche la frequenza, un treno ogni 10 minuti nelle ore di punta. Le ricette per il Paese del presidente di Confartigianato e di Ret (MARCO GIBELLI) (gmc) Meno Stato più società. E’ quello che chiedono, in sintesi, due milioni e seicentomila imprenditori italiani, micro, piccole e medie imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi, pari al 94,7% del totale nazionale, che imesempio, lo Statuto delle impiegano il 58,5% dei lavoraprese, approvato alla Camera tori e contribuiscono per il e che ora ha finito il suo iter al 60% alla ricchezza del nostro Senato. Seppur senza effetti Paese. Un mondo rappresendiretti, modifica la cultura del tato dalla nuova realtà di Rete Paese riportando l’impresa al Imprese Italia, che raggruppa centro dell’attenzione, e può le cinque principali associaservire per agganciarci tante zioni di categoria, Casartigiaaltre cose positive, che vanno ni, Cna, Confartigianato, Connella direzione di un welfare fcommercio e Confesercenti, più responsabile, con un ruolo attualmente guidata da Giorda protagonista delle rappregio Guerrini (nella foto), presentanze. sidente di Confartigianato e Ad esempio? che abbiamo «Bisogna ridurre la Abbiamo forincontrato a Lecco, durante spesa statale e i costi m u l a t o u n a proposta al miuno dei suoi della pubblica nistro Sacconi, viaggi presso che concretizle associazioni amministrazione e zeremo a setterritoriali. diminuire la pressione tembre al “Festival della PerDa dove nasce fiscale» sona” di Arezl’idea di Rete zo, per agganImprese Itaciare ai contratti, attraverso lia? la bilateralità che le imprese Nasce da una manifestazione artigiane già praticano, pezzi che si è tenuta nell’autunno di welfare sul fronte della sadel 2006 al Teatro Capranica nità e della previdenza intedi Roma, come risposta unigrativa, andando nella diretaria delle cinque associaziozione di uno stato leggero che ni di artigiani, commercianti e offre spazi di responsabilità e servizi contro la proposta deldi gestione diretta alle forze l’allora ministro Vincenzo Visociali. sco che voleva recuperare il sommerso colpendo l’artigiaInsomma, più società e meno nato e il turismo. Da lì è coStato... minciato un coordinamento In Italia abbiamo già sulle questioni più importanti, una società orgacercando di fare uno sforzo di nizzata, rappresintesi. Questa esperienza posentata in larga sitiva ci ha spinto a fare un’oparte dai sindacaperazione più decisiva, quella ti del lavoro dipendi costituire una federazione dente e del lavoro di secondo livello, in cui l’auautonomo, unite in tonomia delle singole assoquesto meccaniciazioni rimane. Così da magsmo bilaterale poco gio 2010 è nata Rete Imprese conflittuale e Italia per meglio rappresentare oltre 4 milioni di imprenditori, di cui quasi 2,5 milioni associati: una forza economica e sociale molto importante, alla fine parliamo di decine di milioni di persone, tra gli imprenditori, le loro famiglia e i dipendenti. «MENO STATO E PIÙ Ne è valsa la pena? E’ stato uno sforzo di sintesi ripagato dai risultati, perché metti sulla bilancia una forza maggiore, come si è visto in molte partite determinanti, ad esempio il percorso che ha visto non applicato per le pmi il decreto sul Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ndr), oppure l’iniziativa per favorire le reti d’impresa, seppur con un finanziamento modesto... Un altro Un alleggerimento anche delle tasse? Va interrotto il circuito perverso che vede l’aumento della spesa ordinaria dello Stato e quindi l’aumento della pressione fiscale, cosa che è avvenuta sempre negli ultimi anni. In questo Paese invece bisogna ridurre la spesa ordinaria e i costi della pubblica amministrazione e diminuire la pressione fiscale. Come si può fare? Non licenziando i dipendenti pubblici, ma sottraendo progressivamente competenze allo Stato e affidando spazi e responsabilità ai cittadini. Noi ci candidiamo a fare qualcosa, visto che abbiamo una rappresentanza territoriale diffusa. Ci sono diversi esempi di mutualità, come per il credito, con i consorzi fidi, che oggi interessano 700mila imprese e hanno garantito anche fino al 70-80% dei prestiti. Un altro esempio è quello degli enti bilaterali: in un momento di crisi economica come quello attraversato, la cassa integrazione in I presidenti delle cinque associazioni unite in Rete Imprese Italia: (da sinistra) Ivan Malavasi (Cna), Giorgio Guerrini (Confartigianato), Marco Venturi (Confesercenti), Carlo Sangalli (Confcommercio), Giacomo Basso (Casartigiani) me questo, fare una riforma frutto della contingenza politica e non degli interessi del Paese è un errore madornale. Per adesso la politica ha preso decisioni, ne è un esempio la politica energetica nazionale, in base alla contingenza politica, ma così non si caQui si inserisce un tema d’atpisce niente, mentre bisogna tualità, la riforma fiscale... avere uno Nel nostro Paesguardo proietse, i dipendenti tato verso il fue gli imprendi«Riforma elettorale: turo. E’ necestori pagano sario rimodularealmente di dobbiamo tornare re il fisco, pertasse, cioè teché in Italia c’è nendo conto ad avere degli eletti una pressione del sommerso, e non dei nominati elevatissima non il 43 ma il sul lavoro, più 52%. E’ ineluin Parlamento» del 40%, e dedibile quindi bolissima sulle anche una rirendite finanziarie, meno del forma fiscale. Sono molto so20%. Bisogna portare questi lidale con il ministro Tremonparametri sui livelli europei. ti, che è stato nostro ospite all’assemblea annuale del 14 Siete un po’ delusi dalla clasgiugno, che vuole prendere se politica? Berlusconi disse tempo e fare un’operazione una volta, ad una vostra asche duri per i prossimi desemblea: «Quello che va bene cenni. Il fisco non viene moper le pmi, va bene per il Paedificato dagli anni ‘70 e da se». allora l’Italia è cambiata. SoLa classe politica italiana non no stati fatti dei rattoppi ma riesce a passare dalla sponda mai una riforma. In un model dire a quella del fare, dimento economico difficile coderoga ha consentito a tante imprese di rimanere aperte. Vorremmo estendere questa mutualità responsabile ad altri campi, come quello della sanità, della previdenza, della domanda e offerta di lavoro... t Chi è t molto propositivo. Secondo noi gli enti bilaterali possono diventare un contenitore dove le rappresentanze del lavoro dipendente e autonomo trovano delle soluzioni con un aumento delle proprie responsabilità e un alleggerimento dello Stato. (gmc) Giorgio Guerrini è nato nel 1958 ad Arezzo, dove risiede. E’ sposato e ha tre figli. Tifoso juventino, oltre che dell’Arezzo, si è impegnato tutta la vita nello scoutismo cattolico della sua città. E’ titolare dell’azienda “Pasticceria Aretina snc” fondata nel 1960. Oltre ad essere presidente di Confartigianato e di Rete Imprese Italia, Guerrini è vicepresidente di Banca Etruria dal 2008, presidente del Consiglio di amministrazione Bap dal 2009 e membro del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Economia (iN) Europa - 27 Giugno 2011 IL TRENO DEL MARE DI ARENAWAYS Un nuovo servizio ferroviario che collega per tutta l’estate Piemonte, Liguria e Toscana. Fino al 4 settembre, Arenaways effettua tutti i giorni un collegamento che parte da Santhià perarrivareaLivorno,passandoperChivasso, Torino, Asti, Alessandria, Genova, Levanto, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, La Spezia e Pisa. (3) te Imprese Italia, Giorgio Guerrini rapporti positivi e di stima reciproca, altrimenti muore il giorno dopo. Abbiamo una struttura basata sulla partecipazione e sulla democrazia, perciò bisogna portarci tutta la base convintamente. Ci sono centinaia di migliaia di soci che la devono sentire loro. Serve tempo, forse una nuova generazione di dirigenti, nati con la federazione di secondo livello, avrà il coraggio di fare un passo ulteriore. Ù SOCIETÀ» cono cose che non si fanno. Un esempio è la Legge sul Made in Italy, approvata all’unanimità alla Camera, ma i cui decreti attuativi non sono mai stati fatti e quindi rimasta lettera morta. Nel Paese che genera il maggior valore aggiunto sulle produzioni non esiste una legge che lo tutela, c’è in Cina e in America e da noi no, come mai? Me lo dica lei... Se fosse un Paese attento al bene comune e non agli interessi di pochi, come ha richiamato il Santo Padre, si starebbe meglio. Invece quel- lo che si è visto fino ad oggi è che gli interessi di pochi superano l’interesse comune. Anche per questo chiedete una riforma del sistema elettorale? La cosa che riteniamo più negativa per chi rappresenta interessi diffusi, economici o sociali, è quello di non avere riferimenti. In questo momento, tranne pochissime eccezioni, non abbiamo in parlamento riferimenti che possano ascoltare le istanze di un territorio, di una categoria o professione. Con questo meccanismo elettorale tu non sei Un momento della visita di Giorgio Guerrini nella città lariana con i vertici di Confartigianato Lecco: (da sinistra) Daniele Riva, presidente, Paolo Galbiati, segretario, e Guerrini (gcf) La Valtellina è un territorio dove qualità e benessere spesso viaggiano di pari passo. La conferma, questa volta, è giunta dai Bagni di Bormio Spa Resort. L’eccellenza dei Bagni nuovi e dei Bagni vecchi è nota in tutto il mondo. Un’eccellenza che viene ribadita ogni giorno e che non si ferma in Valtellina. Questa straordinaria realtà imprenditoriale, infatti, ha dato vita al Gruppo QC Terme che oggi controlla anche Terme di Prè Saint Didier in Valle d’Aosta, QC Termemilano nel capoluogo lombardo e QC Termemonza nel capoluogo brianzolo. Una realtà che oggi grazie ai suoi 42mila clienti negli hotel e ai 145mila clienti nelle terme fattura circa 12 milioni di euro. Numeri che fanno di QC Terme il leader nazionale in campo italiano ma che non ha intenzione di dormire sugli allori visto che in cantiere vi sono ambiziosi programmi di sviluppo a Torino (entro fine anno) e Roma (primavera 2012), oltre all’ingresso nelle Terme di San Pellegrino in provincia di Ber- L’intervento del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, all’ultima assemblea nazionale di Confartigianato del 14 maggio scorso eletto ma nominato, non si risponde a nessuno, solo al leader maximo. Questo meccanismo elettorale ha prodotto guasti colossali, perché la selezione del gruppo dirigente e politico del Paese è fatta con criteri non di merito o di rappresentanza, ma solo di amicizia. Non funziona e si causano disastri colossali: più passa il tempo più si allontana la gente dalla partecipazione e allontana il decisore politico dalle scelte giuste, perché non ascolta chi rappresenta. Non ha garantito neanche la stabilità... Troviamo il modo per modificare le regole del gioco, ma i meccanismi tecnici non competono a noi, l’importante è tornare ad avere degli eletti e non dei nominati. Torniamo a Rete Imprese Italia: rimarrà una federazione di secondo livello o in prospettiva pensate di farla diventare di primo livello, cioè di fondervi? Per adesso è e resta di secondo livello perché è stato già fatto un passo importante: legare 65 anni di storie diverse, solo pochi anni fa era una cosa impensabile. E’ un’iniziativa di vertice che si sta pian piano radicando nel territorio, tant’è che sono nate confederazioni regionali, in Sicilia, Calabria, Puglia, Toscana e Piemonte, e a breve anche in Veneto. In altre regioni i rapporti territoriali sono più difficili, bisogna far passare del tempo e farle maturare, perché non è obbligatorio: se sul territorio lombardo si ritiene che faccia raggiungere risultati allora va fatta, ma serve una precondizione di E in Lombardia? Sarebbe un bel segnale e una spinta decisiva se si facesse in Lombardia, perché qui c’è il cuore della rappresentanza. Confido che anche con un rinnovato gruppo dirigente sarà più facile... Un altro tema importante è quello del credito. Un altro passaggio ineludibile è quello di accorpare i consorzi fidi dell’artigianato e del commercio. Adesso alcuni si sono regionalizzati. Si crea una mole di affidamenti notevole e una forza di contrattazione nei confronti della Regione e delle banche importante. In futuro vorremmo unificare anche i centri studi e la formazione dei gruppi dirigenti. Se pian piano fai queste cose, fai crescere le persone insieme, le fai partecipare, poi sarà naturale che si sceglierà di unirsi. Redazione: Merate (Lc), via Campi, 29/L - tel. 039.9989.241 e-mail: [email protected] - sito: www.europa-in.it Questo numero è stato chiuso venerdì 24 giugno alle ore 12 Pubblicità: tel. 039.9989.1 - e-mail: [email protected] QC Terme è presente anche ad Aosta, Milano, Monza, Torino e Bergamo La Valtellina esporta la cultura del benessere, fino a Roma I Bagni di Bormio, trampolino del gruppo QC Terme presente oggi anche in Valle d’Aosta, Milano, Monza e presto anche a Torino, Roma e San Pellegrino Terme gamo (apertura prevista nel 2013). «Per noi l’attenzione verso i nostri ospiti non si esaurisce nelle normali cure e attenzioni che l’al- bergatore deve prestare alla propria clientela - spiega Andrea Quadri Curzio, amministratore del Gruppo - Ai nostri ospiti apriamo le porte di strutture che consideriamo un po’ la nostra casa e che come una casa, più di una casa, curiamo con attenzione maniacale in tutti i dettagli, anche i più piccoli. Non vogliamo soltanto vendere stanze e soggiorni, ma regalare emozioni e ricordi, sorprese e gratificazioni». I Bagni di Bormio, oggi come oltre 2000 anni fa, offrono la cultura e la filosofia propria delle terme romane quali luoghi di benessere, piacere, svago, aggregazione e vita sociale. Ai due centri Spa&benessere si aggiungono due alberghi storici, vincolati dalla Sovrintendenza alle Belle Arti e riportati con un sapiente restauro conservativo al loro antico splendore. Il tutto immerso in un grande parco monumentale di 40 ettari. (4) (iN) Europa - 27 Giugno 2011 Edilizia residenziale pubblica La Giunta lombarda ha varato il nuovo regolamento «Basta con i quartieri ghetto» L’assessore regionale Domenico Zambetti spiega le principali innovazioni MILANO (ces) «I primi a normare housing sociale e mix abitativo». Con queste parole Domenico Zambetti (nella foto), assessore alla Casa di Regione Lombardia, illustra il nuovo regolamento in tema di assegnazione e gestione degli alloggi di E.R.P. (edilizia residenziale pubblica) approvato dalla giunta lo scorso 15 giugno. Assessore, in diverse occasioni ha spiegato che le modifiche a questo regolamento portano a novità sostanziali. Quali in particolare? Per la prima volta in Italia l’housing sociale e il mix abitativo sono inseriti in un testo normativo. In questo modo vogliamo scongiurare la formazione di zone abitate solo da famiglie meno abbienti. In poche parole vogliamo evitare sul nascere la ghettizzazione dei quartieri. E questo porterà a un grande risultato. Ovvero? D’ora in avanti non ci saranno più aree di serie A e quelle di serie B. Una rivoluzione? Senz’altro sì. Una rivoluzione che nasce innanzitutto come una scelta di responsabilità e di lungimiranza condivisa a ogni livello sociale e politico, tant’è che nella Commissione consiliare è stata approvata all’unanimità. Ancora una volta Regione Lombardia ha applicato il principio della sussidiarietà? Sicuramente. Fra i tanti meriti di Regione Lombardia con il presidente Roberto Formigoni vi è quello di aver per prima saputo tradurre nella pratica, nell’azione di governo, questo principio sacrosanto e personalmente sono un fervente sostenitore di questo criterio. Al di là di questa sostanziale modifica, ve ne sono altre? Indubbiamente. Particolarmente innovativa è la norma in tema di rinuncia all’alloggio: è diminuita infatti la possibilità di rifiutare l’allog- “ sone, di famiglie che vivono la propria quotidianità e la devono poter vivere nel miglior modo possibile. porre uno stop ai quartieri ghetto e all’abusivismo? Beh, posta così, la domanda indurrebbe in errore. Mi spiego. Ha detto che un traguardo Prego. è stato raggiunto. Resta Un testo di regole, come ho da adesso in avanti un già detto prima, è il frutto di obiettivo ambizioso, ovveun lavoro portato avanti da ro la piena applicazione di tutti gli attori queste nuopolitici e sove disposiciali coinvolti. zioni. Chiarisco su- I bandi potranno essere Tutto questo perché sono bito. Come indetti con scadenze profondamenmetodo di late convinto voro, come più flessibili, per che una clasprincipio iniziale di opera- adattarsi alle esigenze se dirigente degna di quetività in Regiosto ruolo debne Lombardia dei diversi territori ba operare seguiamo uno esclusivaschema inemente per il raggiungimento quivocabile: ogni traguardo di uno ed un solo obiettivo. è sempre un punto di partenza. Con questo regolaQuale? mento che avvia procedure Il bene comune. Con il nuosnelle e semplificate potrevo regolamento Regione mo senza dubbio essere anLombardia, guidata dal precora più di prima al fianco sidente Roberto Formigoni, delle famiglie e di tutte le ha voluto dare un segnale fasce sociali che necessiforte proprio in questa ditano di una nuova prospetrezione. Non lasciare indietiva di vita. tro nessuno, specialmente su un tema così sentito da Assessore Zambetti, batutti. Il tema della casa. sterà un regolamento per t Un’immagine di un quartiere di alloggi di edilizia residenziale pubblica, o meglio conosciuti come case popolari, a Milano gio proposto dalle Aler o dai Comuni, pur rimanendo in graduatoria. Che cosa vuol dire? Molto semplicemente che si può rinunciare all’abitazione non se non incontra il proprio gusto personale, ma solo in caso di problematiche strutturali della casa stessa o in caso di condizioni di salute precarie certificate dal medico. Può elencarci qualche altra novità? Una novità riguarda per esempio l’istituzione della figura dei custodi sociali. Garantiranno la tranquillità delle persone sole o più deboli. Un’altra è sui bandi che potranno essere indetti con scadenze più flessibili, in modo da adattarsi alle esigenze dei diversi territori. Un’altra ancora riguarda la facilitazione della mobilità fra alloggi a canone diverso (da moderato a sociale e viceversa) per venire incontro a eventuali situazioni mutate di reddito. Infine la possibilità di affittare appartamenti di piccole dimensioni, che altrimenti rimarrebbero vuoti, per la locazione temporanea. In buona sostanza vengono introdotti nel circuito abitativo alloggi di piccole dimensioni destinati a famiglie monoparentali, a studenti, lavoratori, anziani. Secondo alcuni dati a disposizione, si stima che nella sola città di Milano in questo modo potranno es- D’ora in avanti non ci saranno più aree di serie A o di serie B sere utilizzati circa 700 alloggi. Dalle sue parole emerge una vena di soddisfazione. Sono molto soddisfatto. Abbiamo tutti insieme raggiunto un traguardo necessario per migliorare la qualità dell’abitare in Lombardia. Parlare della casa non significa far riferimento a un blocco di mattoni, ma parlare di per- Lombardia (iN) Europa - 27 Giugno 2011 SCI, PRIMO IMPIANTO INTERRATO NasceràaSelvino,inprovinciadiBergamo,ilprimo impianto sciistico interrato d’Italia, una moder- nissima struttura, in cui gli sport della neve saranno praticabili 365 giorni all’anno, cui si affiancherannoserviziaccessori,parcheggi,albergo, museo dello scii e raccordo stradale. Per la realizzazione del progetto Regione Lombardia ha dato l’avvio a un apposito Accordo di Programma. (5) Zoli fa il punto su riorganizzazione di Areu e 112 unico attivo da un anno a Varese L’«Emergenza» cambia, le centrali passano da 12 a 4 (“118”). Questo servizio, operativo 24 ore al giorno per 365 giorni su un territorio abitato da un milione di persone, viene svolto da 18 persone che al momento si avvalgono dell’aiuto in tempo reale di interpreti in cinque lingue straniere con la prospettiva di portarle a 12. Per Zoli l’obiettivo è ora quello di estendere il “Nue” a tutta la Lombardia prevedendo tre centrali operative predisposte per macroaree con circa 3,3 milioni di abitanti ciascuna: a Milano per il capoluogo e la sua provincia; Brescia a cui faranno capo Sondrio, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia; Varese che avrà competenza sulle province di Monza e Brianza, Como, Lecco e Bergamo. La tempistica prevede di creare la macroarea varesina già dal prossimo gennaio e di avviare le centrali operative di Milano e Brescia nel corso del 2012 per portare il “112 Unico” a regime in tutta la regione entro il 2013, quando, appunto, si concluderà la riorganizzazione di Areu. Il costo del “112 Unico” sarà di poco inferiore all’euro all’anno per cittadino. (grf) Le 12 centrali operativa attualmente in funzione (una per provincia) dovrebbero ridursi a quattro, visto che l’obiettivo è non avere più confini provinciali e si prevede la continua mobilità dei mezzi sul territorio per garantire un servizio omogeneo sull’intera regione; inoltre verrà valorizzato il ruolo del personale infermieristico anche con specifici corsi professionali e rinnovato il parco mezzi (in particolare dei 5 elicotteri, quelli abilitati al volo notturno passeranno da due a uno). Sono questi alcuni punti salienti della riorganizzazione dell’Areu, l’Agenzia regionale per l’emergenza e urgenza che, che sarà completata entro il 2013. La riorganizzazione è stata illu- strata martedì 21 giugno pn Commissione Sanità di Regione Lombardia, presieduta da Margherita Peroni (Pdl), e dallo stesso direttore generale dell’Areu, Alberto Zoli , che ha anche ricordato che nel 2010 Areu ha registrato un bilancio di 188 milioni di euro con un costo pro capite per cittadino lombardo di 18,30 euro all’anno. Il direttore ha anche illustrato i risultati conseguiti a Varese della sperimentazione del “Nue” (Numero Unico di Emergenza “112”) a un anno dalla sua attivazione. Il “112 Unico” (che è il numero d’emergenza in tutta Europa) basa la sua operatività su un call center laico, gestito cioè da personale non sani- (grf) Un percorso di oltre 900 km, che attraverserà sette regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio); un’iniziativa che unirà sport e salute. Questo in sintesi il profilo della 22ma edizione del “Giro Donne”, che, dal 1 al 10 luglio, si snoda in tutta la penisola, con la partecipazione di 17 squadre, che partono da Roma per arrivare fino a San Francesco al Campo (To). L’iniziativa è stata presentata martedì 21 giugno a Milano dall’assessore regionale allo Sport e Giovani Monica Rizzi (Ln) e dall’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (Ln), presenti il direttore tecnico del Giro Giuseppe Rivolta e il consigliere federale del Comitato Regione Lombardia della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni. «Questo giro - ricorda l’assessore Rizzi - coinvolge nello specifico due assessorati (Sport e Sanità), accendendo i riflettori sui valori positivi della pratica sportiva come la salute e la prevenzione», come ribadito anche da Bresciani. L’assessore Rizzi sottolinea l’importanza della pratica sportiva quale veicolo di prevenzione per il disagio dei giovani e di promozione per un’alimentazione sana e Un percorso di oltre 900 km per ribadire che sport è salute AREU Il dottor Alberto Zoli, direttore generale di Areu, l’Azienda regionale per l’emergenza e urgenza tario che dal 21 giugno 2010 al 20 giugno 2011 ha ricevuto 674.031 chiamate (una media di 1.851 al giorno), di cui 224.217 non identificate causate principalmente - ha detto Zoli - da giochi di bambini soprattutto con telefoni mobili, scherzi o telefonate mute. Il call center nel giro di una manciata di secondi dirotta la telefonata d’emergenza alle strutture di competenza: 230.356 ai Carabinieri (il classico “112”), 83.778 alla Polizia (“113”), 26.022 ai Vigili del Fuoco (“115”), 89.658 al Soccorso Sanitario Dal 1 al 10 luglio si corre il «Giro Donne» Uffici del Consiglio a Bruxelles Dalla Regione corretta. «Con una giusta alimentazione - dice - facciamo anche prevenzione, è qui che ritorna il binomio sport e salute. Lo sport è anche crescita dell’individuo, uno strumento utile che insegna a rispettare le regole e credere in noi stessi in modo concreto, per far crescere la nostra comunità, uno strumento per farci prendere coscienza della nostra forza e della nostra identità». Tra le dieci tappe della corsa rosa due sono lombarde: la Rovato (Bs) - Grosotto (So) il 7 luglio, con la terribile salita del Mortirolo, e la Teglio (So) - Valdidentro (So), l’8 luglio. «Tappe durissime per le atlete - commenta Rizzi - ma che invece danno ai tifosi la possibilità di conoscere delle zone della nostra regione assolutamente fantastiche». Bresciani ha anticipato che è allo studio un altro progetto ciclistico: «Una 30 km da disputarsi nelle 12 province della nostra regione, che coinvolga gli assessorati allo Sport e Giovani, alla Sanità e all’Agricoltura». A Bruxelles la delegazione del parlamento regionale lombardo guidata dal consigliere segretario Carlo Spreafico (Pd) e composta dai consiglieri Paolo Valentini (Pdl), Luca Gaffuri (Pd), Gianmarco Quadrini (Udc), Stefano Carugo (Pdl), Sante Zuffada (Pdl), Mario Barboni (Pd), Enrico Brambilla (Pd), Fabrizio Santantonio (Pd), Alessandro Alfieri (Pd) e Angelo Costanzo (Pd), ha inaugurato martedì 21 giugno i nuovi spazi dedicati all’attività Consiglio regionale. Della delegazione e non ha fatto parte alcun leghista come annunciato dal capogruppo Stefano Galli, che ha ritenuto eccessivi il numero dei partecipanti a quella che ha definito «scampagnata». Caso Moody’s: autonomia non più rinviabile Maggior autonomia fiscale e finanziaria per la Regione Lombardia. E’ tornato a chiederle il presidente Roberto Formigoni, commentando con i giornalisti la notizia che Moody’s ha posto sotto revisione, dopo il rating della Repubblica italiana, i rating di 23 enti locali - Regioni, Province, Comuni e società partecipate - per un possibile futuro downgrade. Che «sarebbe interamente effetto di tra- scinamento della valutazione sullo Stato nazionale, dato il limitatissimo grado di autonomia rispetto alla finanza centrale». «Da anni - ragiona Formigoni - solo Regione Lombardia e le due province autonome di Trento e Bolzano ottengono un rating superiore a quello dell'Italia. Trento e Bolzano si possono avvalere dei privilegi dello Statuto di autonomia; la performance di Regione Lombardia è invece esclusivamente dovuta al suo merito, alla sua virtuosità amministrativa e alla forza del proprio sistema economico, produttivo e sociale, che garantisce una massa di ricchezza e di capacità di entrate fiscali che traina l'intero Paese. D’altra parte proprio la ristretta autonomia fiscale e finanziaria di Regione Lombardia condiziona pesantemente il livello di rating concesso». Dovesse essere abbassato, insomma, sarebbe in conseguenza di questa non-autonomia rispetto allo Stato. «Per questo da anni Regione Lombardia - ha concluso Formigoni ha chiesto che venga garantita questa maggiore autonomia che passa attraverso l’avvio del federalismo differenziato in alcune materie, in cui la Lombardia sa di poter legiferare e amministrare in maniera più efficiente, portando un beneficio al sistema Italia complessivo». (6) (iN) Europa - 27 Giugno 2011 Piemonte (iN) Europa - 27 Giugno 2011 AIUTI PER LE AZIENDE AGROALIMENTARI L’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano (nella foto), e i presidenti di Finpiemonte, Massimo Feira, e Istituto per lo Sviluppo agroalimentare, Nicola Cecconato, hanno firmato un protocollo per creare una forma di sinergia know how, con strutture e risorse finanziarie che sostengano, anche economicamente, le aziende agroalimentari esistenti o che stanno per affacciarsi sul mercato. Partita la campagna informativa per i cittadini della Valsusa voluta dalla Regione (mrn) Per far fronte al clima di tensione intorno all’imminente apertura del cantiere di Chiomonte in Valsusa, primo passo per la Torino-Lione, clima che sta causando ulteriori ritardi nell’avvio dei lavori e che rischia quindi di far saltare i fondi europei, più di 200 milioni di euro, la Regione ha lanciato la tanto annunciata campagna di informazione rivolta ai cittadini dei territori interessati dalla costruzione dell’opera. Il piano, presentato a Torino il 20 giugno, attraverso un tono semplice e diretto e una terminologia divulgativa, cerca di far chiarezza sulle modalità operative e gli sviluppi del cantiere della galleria esplorativa. «Per la Valle di Susa il futuro è adesso - ha dichiarato l’assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino (nella foto) - con l’inizio dei lavori per la nuova linea Torino-Lione. Stiamo concludendo le convenzioni con tutti i partner che hanno deciso di aderire alla nostra iniziativa, dopo di che I mezzi Uno slogan per la Tav: «Il futuro è adesso» (mrn) La campagna di comunicazione della Tav all’inizio utilizzerà due mezzi: - un manifesto, con lo slogan «Valle di Susa, il futuro è adesso», che uscirà reclamizzando l’avvio della campagna e i principali fattori di ricaduta sul territorio; - un opuscolo informativo, distribuito nelle cassette postali di tutta l’area interessata, che approfondirà a cosa serve la Tav e gli aspetti connessi all’occupazione diretta, ai benefici immediati, alle garanzie di sicurezza, alla gestione degli scarti. verrà indetta un’apposita gara d’appalto. In vista del prossimo avvio del cantiere di Chiomonte, però, abbiamo deciso di scorporare dal piano generale alcune attività da poter mettere in campo subito. L’abbiamo definita informazione certificata, perché tutti i numeri citati nel materiale prodotto sono verificati e controllati da tutti gli enti coinvolti nella progettazione di questa grande opera. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Chiomonte, spiegando, in maniera accessibile a tutti, che cosa sia la galleria geognostica, a cosa serva e quali (7) siano le prime ricadute economiche per il territorio. Dati reali, desunti dall’esperienza francese o riferiti ai primi lavori già affidati alle imprese locali, che mostrano chiaramente quale scenario di sviluppo per la Valle di Susa potrà rappresentare la nuova linea ferroviaria ad alta capacità. A partire già dalla relativamente “piccola” opera rappresentata dalla galleria geognostica: per questa ragione il futuro è già adesso». E di opportunità ha parlato anche l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Ravello: «La più grande infrastruttura del Piemonte è anche una grande opportunità ambientale in termini di benefici della qualità dell’aria e di risparmio energetico. La campagna d’informazione intende rassicurare le popolazioni interessate dai cantieri soprattutto su ciò che riguarda il rispetto e la sicurezza dell’ambiente. Le numerose prescrizioni formulate dalla Regione e recepite dal ministero dell’Ambiente e poi dal Cipe permetteranno di assicurare il più corretto svolgimento delle operazioni di costruzione e di gestione dei cantieri». Dall’8 al 17 luglio torna a Varallo la mostra mercato più grande della Valsesia Alpàa, un divertimento per tutti a costo zero (mrn) Non è semplice spiegare in poche parole che cos’è, ma soprattutto cosa è diventata nel corso degli anni l’Alpàa, l’evento che nella terza settimana di luglio, ogni anno, porta nella città di Varallo Sesia (Vercelli) oltre 200mila persone. Una mostra mercato, ma non solo, una manifestazione che ingaggia artisti di calibro internazionale e propone concerti gratuiti di alto livello. «Una vera opportunità - chiarisce il sindaco di Varallo e presidente del Comitato per l’Alpàa, Gianluca Buonanno (nella foto) - sia a livello commerciale, sia a livello turistico. Perché oltre a far lavorare bar, alberghi e ristoranti, fa conoscere le perle del territorio, come il Sacromonte e la Pinacoteca, patrimonio dell’Unesco». E se è vero che per un periodo era sembrato che l’Alpàa stesse smarrendo un po’ della sua energia, co- sa anche ammissibile per una manifestazione che esiste dal 1977, la nuova gestione, subentrata nel 2009, ha ridato impulso alla mostra mercato. «Ho assunto la carica di presidente del Comitato - continua il primo cittadino - proprio per dimostrare che il Comune sarebbe stato in prima linea per garantire il successo dell’Alpàa. Se ci si guarda intorno non sono tante le città che possono vantare una manifesta- zione di queste proporzioni. Spesso mi domandano come sia possibile che Varallo, non certo una metropoli, sia in grado di ospitare artisti di chiara fama, per di più facendoli esibire gratuitamente. Già è un lavoro complesso, ma nel quale crediamo tutti fortemente». E le soddisfazioni non mancano, come sottolinea Buonanno: «Quest’anno abbiamo sponsor del calibro di Eni, Enel e Ducati, marchi mondiali che ci hanno scelti come vetrina. E inoltre l’Alpàa ha ricevuto il patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura e del Turismo, un riconoscimento importante per questo evento valsesiano giunto alla sua 35esima edizione». Anche quest’anno il calendario eventi è ricco di nomi di richiamo. «Aprirà le danze, se così possiamo dire, Raf con un concerto venerdì 8 luglio, e poi avremo Ornella Vanoni, Alex Britti, Francesco Renga, Alessandra Amoroso e tanti altri fino al termine, il 17 luglio», spiega il sindaco, che ricorda come il tutto sia assolutamente gratuito: «E’ Fabio Concato in concerto al Sacro Monte di Varallo per l’Alpàa 2010 proprio questo a fare la differenza, crediamo sia importante poter regalare alla gente momenti spensierati e piacevoli a costo zero, soprattutto in questo periodo, dove c’è tanto bisogno di potersi prendere anche solo una serata per stare in allegria, per staccare la spina dalle preoccupazioni». E magari mentre ci si diverte si incappa anche in qualche vip... «Quello che di solito chiediamo agli artisti che partecipano non è di cantare e andarsene, ma di girare per la mostra mercato, di entrare in contatto con la gente e devo dire che lo fanno volentieri». Si comincia l’8 luglio quindi? «In realtà - conclude Buonanno - sabato 2 luglio ci sarà un’anteprima dell’Alpàa, con bancarelle e tanti buoni prodotti da assaggiare, un’idea che l’anno passato ha incontrato grande successo e che abbiamo deciso di replicare». L’unica incognita resta il meteo, «ma nonostante tutte le nostre attenzioni, sulla pioggia non possiamo davvero intervenire...». (8) (iN) Europa - 27 Giugno 2011