Foglio trimestrale sul Servo di Dio fra Giacomo Bulgaro (1879-1967) - Frate Minore Conventuale - Direzione e Redazione: Convento San Francesco - Piazza San Francesco 3 A - 25122 Brescia - Italia Tel. 030.29.26.701 - Fax 030.29.26.780 - Direttore Responsabile: p. GIANFRANCO CATTOZZO - Redazione: p. LUCIO CONDOLO - Autorizzazione del Tribunale di Brescia n. 3 del 1998 Autorizzazione dei Superiori - Spedizione in A.P. - Art. 2 Comma 20/C - Legge 662/96 - Brescia Anno VII n. 1, MARZO 2004 - Realizzazione Grafica: Cidiemme/Brescia - Stampa: Grafica Sette/Bagnolo Mella (Bs) Dagli scritti Vedo il mio Signore con le braccia protese ad accogliermi, pronto a stringermi al petto con infinito amore. Gesù, sono tutto tuo, tuo, eternamente tuo. Adoro la tua divina volontà: fa’ che si compia in me e in tutti e che io viva solo per la tua gloria. Pastore divino, porgi ascolto alle voci delle pecorelle smarrite che, tra le vie oscure del mondo, non trovano la strada che conduce al tuo ovile. Accogli, Pastore buono, ogni pecorella smarrita e ricoprila di baci, i baci dell’infuocato tuo amore. (Autobiografia 1933, q 2, 1-3) Giacomo Bulgaro 1879-1967 1/2004 Centoventicinque anni dalla nascita Ricorre quest’anno il 125° anniversario della nascita di fra Giacomo. Nell’ autobiografia il Servo di Dio racconta con compiacenza gli anni sereni della sua fanciullezza, goduta nel paesello di Corticelle, in una famiglia di gente povera, ma ricca di valori che allietano l’esistenza. “I miei genitori erano poverissimi, ma santi per virtù e cari al Signore”, scrive fra Giacomo. La sua famiglia era costituita da otto persone: il nonno Giacomo, i genitori e quattro fratellini. Abitavano in due stanzoni al piano superiore d’una cascina nella quale vivevano anche altre famiglie. Suo padre lavorava alcuni campi, presi in affitto. Non sempre c’era da mangiare per tutti, specie quando le intemperie decimavano i raccolti: “Non avevamo di che vivere. Se la stagione andava bene, c’era appena il necessario, ma se il raccolto andava a male, Casa natale di fra Giacomo allora i miei genitori dovevano andare a prestito da qualche famiglia agiata”. Tante ristrettezze erano però compensate dal clima festoso ed affettuoso che caratterizzava quella casa. Il papà di Giacomo era iscritto alla confraternita dei cantori e nelle feste religiose sedeva in presbiterio, vestito d’una tunica rossa. Ogni sera in famiglia “faceva da sacerdote” nella recita del rosario e delle preghiere. La mamma Orsola, “buona e santa madre”, era ricca di tenerezze. “Mi rammento che la mia mamma mi accarezzava molto quando stavo sulle sue ginocchia e come mi voleva bene!”. Il nonno Giacomo godeva la compagnia dei nipotini. “Questo buon nonno mi amava teneramente: ero il suo sorriso, la sua gioia, il suo trastullo”. “Andavo in chiesa col mio nonno, mi voleva bene, mi teneva sempre vicino”. La zia Caterina, sorella della mamma del piccolo Giacomo, “era tanto buona, buona, buona. Andavo sovente a trovarla, perché ricevevo molte carezze ed anche dei regalucci”. Giacomo le restò molto affezionato anche da adulto e solo a lei confidava i segreti del suo animo. Con le sue preghiere e le sue buone parole, la zia Caterina indusse Giacomo alla conversione. Attorniato da figure così amorevoli, che praticavano le virtù civili e religiose, Giacomo cominciava a fiorire, attento ad apprendere tutto ciò che gli adulti gli comunicavano. La mamma gli insegnò le prime preghiere e, appena imparò le risposte in latino della santa Messa, cominciò a servire l’altare di buon mattino. Verso i sei anni, fu iscritto alla scuola elementare che continuò “con somma consolazione del suo maestro”. Ai suoi tempi la scuola elementare durava tre anni. Vi andava volentieri e imparava bene, tanto che in occasione dell’ingresso in paese del nuovo parroco, Giacomo fu scelto per recitare in piazza il sonetto di benvenuto, davanti a tutta la popolazione. L’autobiografia riserva una pagina commovente al giorno della sua Prima Comunione, descritta in terza persona: “Quel giorno il cielo e la terra si sono abbracciati in un bacio d’amore. Il cielo si è aperto e l’Agnello divino, Gesù, scese dal trono dei cieli per andare ad abitare nel piccolo cuore di Giacomo. Il divino Pastore faceva visita al suo piccolo agnellino e Giacomo lo amava, lo adorava con tutta la forza del suo piccolo essere. Quel giorno fu memorabile: Giacomo vide il divino Pastore nell’ostia, candida come la neve. Lo ricevette sulle sue labbra, lo adagiò sul suo cuore. Oh miracolo! Il piccolo Giacomo in quell’istante sparì: rimase soltanto fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 2 Gesù, il divino Pastore. L’Amore divino aveva assorbito il piccolo Giacomo”. La cresima gli fu conferita a Brescia, in una chiesa che non è stata ancora individuata. Lo accompagnò suo padre che, dopo la funzione, gli fece visitare la città e le belle chiese che la adornano. Gli rimasero impresse le lunghe cancellate che, nella chiesa dedicata a San Giuseppe, proteggono gli altari laterali. Quando Giacomo ebbe circa dieci anni, il curato del paese pensò di indirizzarlo verso la vita ecclesiastica. Gli sembrava che quel ragazzino pio, intelligente ed espansivo fosse portato al sacerdozio. Lo invitò a casa sua, cominciò a dargli lezioni e libri da leggere. “Ma si vede che era una illusione, perché a quello studio ero poco incline”. Dopo qualche mese, anche il curato non gli parlò più di seminario. Morto il nonno, i Bulgaro dovettero cambiare casa e lasciare i campicelli che lavoravano. Si misero sotto la protezione di un altro padrone, che diede loro alloggio in una villa a pochi passi dalla chiesa di Corticelle. La precarietà economica li costrinse, di lì a poco, ad emigrare: “La mia famiglia in quel tempo era ridotta in tali ristrettezze che si decise di abbandonare il paese e di trasferirsi a Brescia: questo avvenne il 21 ottobre 1890”. Con il cuore gonfio d’amarezza, i Bulgaro si avviarono verso Brescia su un carro carico di poche masserizie. Trovarono alloggio al numero 33 di Via dei Mille e ricominciarono la vita con tanta fiducia in Dio. Giacomo conservò sempre un ricordo dolcissimo del suo paese natale. La nostalgia della sua infanzia, impregnata di grande amicizia con il Signore, lo convinse a ritornare, da adulto, sulle “orme del Buon Pastore”. Dall’omelia del vescovo mons. Marcello Costalunga “L’esempio di conversione a noi più vicino e più caro è quello del Servo di Dio fra Giacomo Bulgaro, di cui oggi ricordiamo il novantesimo anniversario. È lo stesso fra Giacomo a raccontare nel suo diario spirituale che da giovane aveva avuto come padrone “un agnello camuffato”, dal quale era stato depredato e lasciato “mortalmente esanime”. All’età di vent’anni, infatti, abbandonata la preghiera, i sacramenti e la Messa festiva, aveva cominciato a trascinare i suoi giorni in compagnia di cattivi amici, “pervaso e travolto da quell’orda corruttibile”. Insoddisfatto di una vita vuota di senso, l’8 dicembre del 1913, quando aveva già 34 anni, nel santuario della Madonna della Pieve, a Corticelle, ebbe la gioia di sentirsi “pecorella portata in seno dal celeste Pastore, ricondotta al celeste ovile”. Qundici anni dopo, il 31 dicembre 1928, ormai cinquantenne, Giacomo entrava nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, iniziando il noviziato nell’attiguo convento di San Francesco. Nella portineria del convento egli trascorse più di trent’anni, accogliendo tutti con amabile benevolenza, mentre continuava a rattoppare le scarpe non solo dei confratelli, ma anche dei poveri. Considerava infatti come suoi “padroni” i poveri che ogni giorno, al momento della distribuzione del pane e della minestra, affollavano la portineria del convento. Alla luce degli esempi lasciatici da fra Giacomo, noi possiamo dire che c’è ancora oggi un lieto messaggio per i poveri, gli oppressi e i prigionieri. È il messaggio del magnifico testo di san Paolo, che spesso viene citato come “inno alla carità”. L’amore di cui parla l’apostolo è infatti come quello di Dio e come quello di Cristo, che si rivolge non solo a chi è giusto, ma anche a chi non è meritevole. Io amo pensare che nel mondo siano tante le persone che credono in un Dio buono e godono di sapere che Dio vuole essere misericordioso con tutti. Sono quei miti delle beatitudini, che non saprebbero odiare nessuno, mentre sono capaci di accogliere ogni creatura dentro la magnanimità del proprio cuore. Vedo questa folla di persone semplici, di cui la storia non si occupa, ma che costruiscono la storia: sono loro infatti l’oggi della salvezza di Dio. C’è solo da pregare perché anche noi possiamo far parte di questa stupenda famiglia di testimoni del vangelo, tra i quali rifulse un giorno il Servo di Dio fra Giacomo”. fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 3 Corticelle Chiesa parrocchiale di Corticelle Mons. M. Costalunga Festa degli anniversari Nell’ultima settimana di gennaio abbiamo commemorato gli anniversari di nascita e di morte del Servo di Dio fra Giacomo. Il 29 gennaio, giorno del compleanno di fra Giacomo, da Brescia ci siamo recati a Corticelle, suo paese natale, con due pullman di pellegrini. Altri devoti sono giunti con mezzi propri dai paesi vicini. Nella chiesa parrocchiale è stata celebrata la santa Messa; quindi abbiamo reso visita alla casa nella quale 125 anni fa il Servo di Dio venne alla luce. È seguita la sosta nel santuario mariano della Pieve, a circa un chilometro dall’abitato. Dopo un brindisi nell’antica trattoria del paese, siamo tornati in città, grati al Signore per il dono d’un fratello così buono. Il 30 gennaio abbiamo proposto la preghiera notturna, ideale continuazione delle notti di preghiera suscitate a Brescia dal beato Giuseppe Tovini alla fine dell’Ottocento e poi continuate nella chiesa San Francesco nei primi decenni del Novecento. Sappiamo che vi interveniva anche fra Giacomo, prima del suo ingresso in convento. Il freddo pungente di quella sera ha notevolmente ridotto il numero dei fedeli presenti, ma non il fervore dei partecipanti. La prima ora di preghiera è stata dedicata al canto del lucernario, una veglia gioiosa che implora dal Signore una vita piena di luce. È seguita l’adorazione eucaristica, commentata da brani degli scritti di fra Giacomo. Domenica 1 febbraio si è svolta la commemorazione pubblica degli anniversari di fra Giacomo. Fin dal mattino la sua tomba è stata circondata di venerazione da parte di tanti fedeli. Al tramonto è stato celebrato il Transito del Servo di Dio, con la partecipazione commossa di religiosi, di religiose e di numerosissimi devoti. È seguita la santa Messa solenne, presieduta dall’arcivescovo mons. Marcello Costalunga e animata dalla corale San Francesco. Tra la folla che gremiva il santuario, hanno preso posto anche i parenti del Servo di Dio e il sindaco di Dello-Corticelle, con il gonfalone comunale. Nelle commemorazioni di fra Giacomo, di anno in anno verifichiamo la crescente simpatia dei fedeli verso l’umile e sorridente “poverello di Brescia”. Gonfalone del paese natale di fra Giacomo 28 aprile decimo Il prossimo 28 aprile ricorre il del corpo anniversario della traslazione adino alla chiesa di fra Giacomo dal cimitero citt sua tomba, di San Francesco. Accanto alla ostra preghiera. lan nsa quel giorno sarà più inte ggio pomeridiano Martedì 27 aprile: pellegrina zione a Corticelle Pieve, con celebra fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 4 della santa Messa. I parenti di fra Giacomo Una nuova pubblicazione Le preghiere di fra Giacomo Alla fine del mese di dicembre è stato pubblicato un libretto di 88 preghiere, composte da fra Giacomo tra il 1933 e il 1966. Si tratta di brevi invocazioni, molto intense, che svelano la profondità mistica del cuore di fra Giacomo e la maturità teologica del suo rapporto con Dio. Un unico tema alimenta tutte le preghiere, quello dell’amore verso il Signore. A fra Giacomo preme anzitutto di saper amare il Signore e di fare qualcosa perché tutti giungano ad amarLo. L’opuscolo è stato pubblicato dalla Fondazione Civilità Bresciana, nella collana “Religiosità e devozioni del popolo”. Quanti finora hanno potuto sfogliare le 66 pagine del volumetto, sono rimasti colpiti dalla luminosa semplicità dei testi e dall’ effusione affettuosa dell’animo dell’autore. Il libretto può essere richiesto al nostro indirizzo. Il sindaco di Dello-Corticelle fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 5 Dal nostro Santuario Natale 2003 La chiesa dei santi Nel mese di gennaio la nostra comunità celebra la memoria di alcune grandi figure cristiane in essa fiorite. Con gli anniversari di fra Giacomo, commemoriamo anche la presenza e l’opera del beato Giuseppe Tovini, festeggiato il 16 gennaio. Il Tovini fu a lungo maestro dei novizi e priore della fraternità terziaria della nostra chiesa, che egli frequentava assiduamente e nella quale riuniva i confratelli per la preghiera e per la formazione spirituale. Morì nel 1897, dopo una vita dedicata alla difesa dei valori cristiani. Grande organizzatore di opere cattoliche (scuole, stampa, cooperative), il beato Tovini è un fulgido esempio di laico impegnato a testimoniare il vangelo in famiglia e nella società. Il calendario liturgico dedica poi il 27 gennaio alla memoria di sant’ Angela Merici, terziaria francescana nella nostra chiesa, morta nel 1540. Consacrò la sua vita all’elevazione morale, culturale e spirituale delle donne. Molte giovani si unirono a lei e in breve tempo le sue comunità, poste sotto la protezione di sant’Orsola, si diffusero in Italia e in Europa. Una cappella della nostra chiesa è a lei dedicata. Corale San Francesco Nelle solennità e nei tempi forti del calendario ecclesiastico, il nostro santuario è allietato dalla partecipazione della Corale San Francesco, che anima le principali celebrazioni. La corale è costituita da una ventina di giovani e di adulti che offrono alla comuni- Corale San Francesco tà cristiana un servizio di grande utilità. Ogni giovedì i coristi si riuniscono per lo studio e le prove, guidati dai maestri Iuri Lanzini, Frank Jardilino e dall’organista Michele Maffeis. Nelle feste partecipano alla santa Messa vespertina, che di solito è la più frequentata. P. Franco Giraldi cominciò a costituire la corale liturgica nell’autunno del 1995 e la potè dirigere già nelle celebrazioni quaresimali del 1996, restandone direttore fino al 2003. In pochi anni la corale San Francesco ha assunto un livello di riconosciuta qualità. Pellegrini Nel tempo che intercorre tra le celebrazioni natalizie e quelle pasquali, il nostro santuario vive la Riconoscenti al Signore ● M.T. ci comunica che a suo marito era stato diagnosticato un tumore alla prostata. A causa dell’età e delle condizioni di salute, i medici sconsigliarono l’intervento chirurgico. Gli venne allora praticata la radioterapia, che però avrebbe potuto ingenerare fastiosi disturbi collaterali. In famiglia pregarono insieme, affidandosi all’intercessione di fra Giacomo. La cura non provocò alcun malessere e al primo controllo non c’era più traccia di tumore. ● La singora M.M. ringrazia la Madonna, i Santi e fra Giacomo per la guarigione della sorella che dal mese di settembre del 2002 era malata di leucemia. Tante volte la signora aveva fatto visita alla tomba di fra Giacomo, supplicandolo di aiutare la sorella quarantenne. Dopo tante cure e tante preghiere, ora la malata migliora di giorno in giorno. ● La signora E. G. ringrazia fra Giacomo per averla liberata da una sitiuazione di sofferenza. Venne a pregarlo sulla sua tomba e il Servo di Dio prese a cuore la sua implorazione. Dopo qualche giorno la signora ottenne la grazia. ● Ancora una volta veniamo informati che, per intercessione di fra Giacomo, un bimbo sta per venire al mondo. Ce ne parla il papà d’un giovane che da anni spera e attende di poter avere un figlio. Negli ultimi mesi i due sposi si so- no rivolti al Servo di Dio, aiutati nella preghiera anche dai loro rispettivi genitori. Ora sanno che il bimbo palpita nel grembo materno e pieni di gioia attendono il giorno della sua nascita. ● Il figlio della signora I.Z. s’era unito ad una ragazza non solo apatica, ma contraria ai valori religiosi. I genitori in pena s’erano rivolti anche a fra Giacomo, supplicandolo a lungo di ottenere la conversione della nuora, o la separazione dei due. Dopo alcuni anni, i giovani si lasciarono. Poi il figlio incontrò una brava ragazza, che sposò. Ora vivono sereni e praticano i sacramenti. La mamma riconoscente ringrazia Dio, la Madonna e fra Giacomo. fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 6 stagione di maggiore frequenza dei fedeli e dei visitatori. Sfogliando il registro posto accanto alla tomba di fra Giacomo, verifichiamo l’avvicendarsi devoto di persone d’ogni provenienza. Nell’ultimo trimestre sono registrati alcuni gruppi di suore croate, polacche, irlandesi; hanno lasciato la loro firma alcune classi di ragazzi bresciani in preparazione alla cresima; è segnalata la visita d’una parrocchia di Varese e di un gruppo di preghiera del milanese. Il Vicario generale dell’Ordine francescano, p. Fermino Giacometti, ha affidato anche alla preghiera di fra Giacomo le necessità dei francescani. Alcuni confratelli del Belgio, della Danimarca, del Libano e della Turchia hanno richiesto l’intercessione del Servo di Dio, al quale ha reso omaggio anche mons. Luigi Bommarito, arcivescovo em. di Catania. Sempre più numerose sono, nel registro, le preghiere espresse da immigrati che invocano l’aiuto di fra Giacomo per ambientarsi e per trovare lavoro. Dalla cronaca Nel mese di gennaio sono riprese le iniziative spirituali proposte dalla comunità. Ogni lunedì sera è sta- ta offerta la “scuola di preghiera”, guidata da p. Ottavio Carminati e seguita in genere da una novantina di persone. P. Annibale Marini anima la Lectio divina ogni mercoledì sera, partecipata da una quarantina di fedeli che approfondiscono insieme il brano evangelico della domenica successiva. Al tramonto di ogni giovedì viene curata l’adorazione eucaristica. Nei venerdì di quaresima il nostro santuario propone l’adorazione silenziosa della santa Croce, a partire dalle ore 15. Alle 18.30 comincia la Via Crucis meditata, con i testi utilizzati il Venerdì Santo al Colosseo di Roma. Dal mese di febbraio l’emittente locale Teletutto trasmette dal nostro santuario la Messa celebrata la sera del sabato. Alla tomba di fra Giacomo Il foglio trimestrale “fra Giacomo” viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta Ci informi ● se le spediamo il foglio con l’indirizzo non esatto ● se preferisce non riceverlo più ● se è venuta a mancare la persona alla quale è indirizzato Ogni 27 del mese alle ore 18.30, nel nostro santuario viene celebrata la santa Messa secondo le intenzioni di quanti si raccomandano alla preghiera del Servo di Dio. Affidati alla preghiera fra Giacomo n. 1 - MARZO 2004 - 7 Dal registro dei fedeli Accanto alla tomba di fra Giacomo, un registro accoglie le preghiere e la riconoscenza di tanti fedeli ● Grazie, fra Giacomo: tu mi aiuti ad essere un uomo buono. Vorrei diventare il tuo miglior discepolo. ● Grazie a Gesù che, per intercessione di fra Giacomo, mi sta ridando la salute. ● Amatissimo frate, un tempo tu riparavi le scarpe di mia nonna, quando io avevo sette anni. Ora ne ho settanta: ti domando di aiutarmi a riparare gli sbagli della mia vita. Grazie. ● Carissimo fra Giacomo, durante la tua vita anche tu hai provato situazioni di sofferenza in famiglia. Io affido alla tua protezione tutte quelle della mia. Portale al Padre e, se è sua volontà, egli vi ponga felice rimedio. Amen. ● O Dio nostro Padre, nel nome del tuo unico Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per intercessione di fra Giacomo e di san Francesco, ti preghiamo di inviare su di noi il tuo Santo Spirito, che ci doni la gioia di diventare mamma e papà di un bimbo sano. Per Cristo nostro Signore. ● Caro fratello, non ti chiedo favori materiali, ma di voler amare il Signore come lo amasti tu e di compiere la sua volontà, servendolo nei fratelli e accettando ogni giorno con serenità ciò che la Provvidenza dispone. Così sia. ● Fra Giacomo, porta a Gesù il mio grazie per la sua infinita misericordia. ● Caro fra Giacomo, ti ringrazio perché hai aiutato mio fratello, che ora sta meglio e ha ricominciato a pregare e a venire in chiesa. ● Caro fra Giacomo, tre anni fa ti abbiamo conosciuto e abbiamo cominciato ad invocarti. Ci hai esudito tante volte e la nostra vita ha avuto molti momenti positivi. Ti ringraziamo con gratitudine e ti raccomandiamo i nostri figli: crescano nella bontà e in salute. ● Sono qui ancora una volta per chiederti la grandissima grazia di far aumentare la mia fede. Ti sono riconoscente. ● Caro fra Giacomo, voglio ringraziarti perché il piccolo E. è ormai fuori pericolo. La tua preghiera ha ottenuto da Gesù una grande grazia. Ti sono riconoscente per tutte le volte che, per tua intercessione, il Signore ha esaudito le mie richieste. Ringraziamo di cuore chi ci aiuta nella promozione della causa di canonizzazione del Servo di Dio. Ad ogni numero del foglio “fra Giacomo” accludiamo il bollettino del conto corrente postale, non per sollecitare offerte, ma per praticità dei nostri lettori e su loro suggerimento. Caro amico, a norma della Legge 675/96, Le comunichiamo che il suo nominativo è stato inserito nella banca dati di MARZO 2004 del bollettino “fra Giacomo”, che li tratterà per i propri fini promozionali. I dati potranno essere elaborati anche da terzi. Lei avrà diritto gratuitamente a verificare, modificare o cancellare i suoi dati, facendone richiesta a noi. CHIESA SAN FRANCESCO - BRESCIA ORARI DI APERTURA giorni feriali: 6.30 -11.30; 15.00 -19.30 giorni festivi: 7.30 -12.30; 15.30 -19.30 SANTE MESSE feriali: ore 7, 9, 10, 18.30 festive: 8, 9.30, 10.30, 11.30, 18.30 Negli orari di apertura è sempre disponibile un confessore Per raggiungere il santuario: dall’autostrada seguire le indicazioni per il Centro storico della città dalla stazione ferroviaria in pochi minuti a piedi Buona Pasqua “Il Signore è morto per tutti, perché ama tutti e risuscitando dona la vita a tutti”. Con le parole di fra Giacomo, scritte nell’ultima sua Pasqua trascorsa in terra, i frati di San Francesco augurano ogni bene a Lei e ai suoi Cari Per la vostra corrispondenza con noi, scrivete a: fra Giacomo - Convento San Francesco Piazza San Francesco 3/A 25122 BRESCIA - Italia tel. 030.29.26.701 - fax 030.29.26.780 CCP n. 15515257, intestato a: Istituto Lombardo delle Missioni Estere dei Frati Minori Conventuali P.ta San Francesco d’Assisi 3/A - 25122 BRESCIA In INTERNET il nostro indirizzo è: http:/www.intelligenza.it/fra-giacomo e-mail: [email protected]