Master progettazione urbana sostenibile
Modulo A Sostenibilità: i paradigmi di base e l'evoluzione delle idee
A2 L’articolazione del concetto di sostenibilità
Articolazione delle idee_ Scenari: indice documenti
A2_10_1 EASW: cos’è un European Awareness Scenario Workshop e metodologia
A2_10_2 Sintesi Guida EASW, Morten Elle, ECOLOGIA URBANA DEL FUTURO, 1993
European Awareness Scenario Workshop
Che cos'è
È un metodo che consente di promuovere il dibattito e la partecipazione. E’ particolarmente
efficace in contesti locali, in cui è estremamente semplice associare ai problemi chi ha la
responsabilità di risolverli. E’ stato inizialmente sperimentato in campo ambientale, soprattutto
per la soluzione di problemi tipici degli ambienti urbani. Può diventare un utile strumento per
promuovere il passaggio a modelli di sviluppo sostenibile - condivisi e basati su un uso più
attento delle risorse.
A che serve
Un EASW serve a stimolare la partecipazione democratica nelle scelte legate al miglioramento
delle condizioni di vita nelle comunità. Consente ai partecipanti di scambiarsi informazioni,
discutere i temi ed i processi che governano lo sviluppo tecnologico e l'impatto delle tecnologie
sull'ambiente naturale e sociale, stimolandone la capacità di identificare e pianificare soluzioni
concrete ai problemi esistenti.
La metodologia EASW si è rivelata particolarmente adatta a:
- incoraggiare il dialogo e la partecipazione delle diverse componenti della società;
- creare una relazione equilibrata tra ambiente, tecnologia e società;
- consentire un sviluppo sostenibile nel rispetto dei bisogni e delle aspirazioni dei membri di
una comunità locale.
Cosa si fa
In un EASW i partecipanti si incontrano per scambiare opinioni, sviluppare una visione condivisa
sul futuro della propria comunità e proporre idee su come realizzarla, rispondendo alle seguenti
domande fondamentali:
COME è possibile risolvere i problemi identificati? Si dovrà puntare più sulla tecnologia o su
soluzioni organizzative?
CHI è principalmente responsabile della loro soluzione? Le autorità locali, i cittadini o entrambi?
B
CHI
Settore
pubblico
A
Soluzioni
organizzative
C
Soluzioni
tecnologiche
Settore
privato
D
Dunque il metodo fa ragionare sul ruolo che da un lato la tecnologia e dall’altro i diversi sistemi di
organizzazione sociale (volontariato, servizi pubblici, ecc.) possono giocare nel rendere i modelli
di sviluppo più attenti ai bisogni delle generazioni future. Lo fa in modo semplice ed induttivo,
perché ha come obiettivo fondamentale proprio il far confrontare la gente su temi che, almeno
tendenzialmente, sono distanti dal quotidiano. Ed i partecipanti sono gli esperti , in quanto,
operando a livello locale, essi:
- conoscono le opportunità di cambiamento ed i loro limiti;
- possono promuovere il cambiamento modificando i propri modelli comportamentali.
Cosa si discute
La metodologia European Awareness Scenario Workshop è nata per promuovere il dibattito su
temi legati all'ecologia e all'ambiente urbano e, più in generale, per stimolare la partecipazione
sociale in programmi finalizzati allo sviluppo sostenibile di un territorio. Il suo utilizzo è stato poi
sperimentato con successo ed esteso anche ad altri ambiti, quali quello della progettazione
partecipata. A partire dal 1995 sono già stati tenuti in tutta Europa numerosi workshop,
organizzati su una molteplicità di tematiche diverse. In Italia sono stati finora realizzati oltre 30
seminari, dedicati in particolare ai problemi ambientali, al recupero delle aree dismesse e dei
centri urbani, alla definizione di strategie di sviluppo sostenibile, in particolare nell'ambito di
processi di Agenda 21 Locale.
In un workshop la discussione dovrà svilupparsi su quattro temi specifici, legati alla tematica
generali di discussione, scelti in modo da consentire un analisi integrata delle possibili soluzioni.
Chi partecipa
Ad un EASW partecipano 24-28 persone selezionate secondo la propria provenienza (città,
quartiere, azienda, patto territoriale, sesso, ecc.). I partecipanti devono essere rappresentativi della
realtà in cui operano. Generalmente vengono scelti tra quattro diversi gruppi sociali (gruppi di
interesse):
1. cittadini
2. esperti di tecnologia
3. amministratori pubblici
4. rappresentanti del settore privato
Come funziona
Un EASW è costruito su due attività principali: lo sviluppo di visioni e la proposta di idee. Nello
sviluppo di visioni i partecipanti, dopo una breve sessione introduttiva, lavorano in 4 gruppi di
interesse, in ragione dell'appartenenza ad una stessa categoria sociale (cittadini, amministratori
ecc.). Durante il lavoro di gruppo, i partecipanti sono invitati a proiettarsi nel futuro per
immaginare, in relazione ai temi della discussione, come risolvere i problemi della città in cui
vivono e lavorano. Devono farlo tenendo come punto di riferimento gli scenari, che prospettano 4
possibili soluzioni alternative (basate su diverse combinazioni nell'uso di tecnologie e
nell'organizzazione della vita sociale). Per facilitare quest'attività, la metodologia prevede una
serie di tecniche per la gestione della discussione ed il raggiungimento dei risultati previsti. Le
visioni elaborate da ciascun gruppo dovranno poi essere presentate in una successiva sessione
plenaria, al termine della quale, con una votazione, sarà scelta la visione comune di tutti i
partecipanti. Questa visione dovrà prospettare in modo preciso le soluzioni adottate,
sottolineando per ciascuna di esse il ruolo giocato dalla tecnologia e quello dell'organizzazione
della collettività. La visione emersa al termine di questa sessione di lavoro, perfezionata dal
facilitatore e dai capigruppo in una piccola riunione (petit comitè) al termine di questo primo
insieme di attività, sarà alla base di quella successiva della proposta di idee.
Nella proposta di idee i partecipanti sono chiamati a lavorare in gruppi tematici. Dopo una breve
introduzione ai lavori, in cui il facilitatore presenta la visione comune, comincia una nuova sessione di
lavoro di gruppo. Questa volta i gruppi vengono formati, mischiando tra loro i partecipanti, in funzione
del tema in discussione (rifiuti, energia, ecc.). Ciascun gruppo avrà così al suo interno rappresentati
diversi interessi e dovrà occuparsi, partendo dalla visione comune, di proporre idee su come
realizzarla. Anche in questo secondo insieme di attività la discussione dovrà essere guidata, con
l'ausilio di una serie di tecniche, per far formulare a ciascun gruppo idee concrete che propongano
come realizzare la visione comune e chi dovrà assumersi la responsabilità della loro realizzazione
rispetto al tema assegnato. Ogni gruppo potrà formulare un numero limitato di idee (di solito 5). Le
idee saranno presentate in una successiva sessione plenaria per essere discusse e votate. Le idee più
votate potranno infine essere alla base del piano di azione locale elaborato dai partecipanti per risolvere
i problemi in discussione.
La Metodologia EASW
European Awareness Scenario Workshop
Il metodo EASW nasce in Danimarca come strumento per sensibilizzare e motivare grandi gruppi di attori
locali nel processo di attivazione delle città sostenibile ma è stato successivamente utilizzato con successo in
diversi settore tra cui: sviluppo locale, attivazione di percorsi di cambiamento organizzativo, Agenda21,
innovazione e ricerca. Il metodo è stato adottato dalla CE programma innovazione ed è promosso dalla DG
Ambiente, dalla Campagna Europea delle Città sostenibili, Eurocities, Polis ed è stato utilizzato in centinaia
di città e contesti in Europa e nel mondo.
La metodologia coinvolge circa trenta partecipanti da quattro categorie di attori chiave
(politici/amministratori, operatori economici, tecnologi/esperti, utenti/cittadini) e prevede tre fasi principali:
- Elaborazione di scenari per stimolare i partecipanti sulle possibili scelte del futuro. Questa attività viene
svolta prima del workshop con un gruppo ristretto di partecipanti,gli scenari tengono conto di due principali
dimensioni disposte su assi cartesiane relative a COME verranno risolte le situazioni locali (soluzioni
tecnologiche verso soluzioni organizzative) e su CHI dovrà occuparsene (soluzioni individuali o collettive)
- Elaborazione di visioni future da parte degli attori di riferimento che partecipano al workshop. Gli attori
chiave vengono distribuiti in quattro gruppi di interesse. Sviluppano inizialmente visioni catastrofiche (per
identificare tutte le barriere e i rischi) e idilliache ( per stabilire gli obiettivi ambiziosi) immaginando di
ritrovarsi dieci anni dopo. Tali visioni vengono presentate in plenaria e discusse. Il team di facilitazione
identifica le basi comuni e gli obiettivi per la fase successiva del workshop.
- Elaborazione delle idee: i partecipanti vengono distribuiti in quattro gruppi tematici (per esempio acqua,
rifiuti, energia e qualità della vita). Ogni gruppo utilizza tecniche di brainstorming e di negoziazione per
elaborare e selezionare le idee e i possibili progetti che consentano di raggiungere gli obiettivi stabiliti nelle
visioni relativi alle aree tematiche di riferimento stabilendo cosa va fatto, come e con chi (molto
concretamente). In questo processo di brainstorming parallelo e tematico vengono elaborate velocemente
circa 100 idee tra tutti i partecipanti (20 o 30 per gruppo). Ciascun gruppo però seleziona al massimo cinque
idee da presentare in plenaria dove vengono quindi presentate venti idee. Queste idee vengono poi votate dai
partecipanti e le prime cinque diventano la base per l'attivazione di azioni locali concordate.
La metodologia è particolarmente robusta ed efficace per attivare processi locali di consapevolezza,
motivazione e di messa in rete di competenze.
Dalle idee selezionate e da quelle che sono state elaborate possono emergere una serie di azioni, gruppi di
lavoro, progetti. Spesso un simile workshop è servito ad attivare delle partnership tra attori locali che hanno
consentito di sviluppare strategia diverse o di partecipare a progetti internazionali.
Poiché un EASW rappresenta un momento di apprendimento collettivo e l'attivazione di un processo di
miglioramento continuo è utile formare quanto più possibile i soggetti locali in maniera da facilitare
l'attivazione di processi permanenti e gestiti dal basso. Tale formazione può essere svolta attraverso la
metodologia dei circoli di studio, che viene attivata fin dal lancio del progetto, e coinvolge sia la squadra di
facilitatori che gestiscono il progetto che la squadra locale che deve prendere in mano e gestire il processo.
Tratto da: www.cordis.lu/easw
Sintesi Guida EASW, Morten Elle, ECOLOGIA URBANA DEL FUTURO, 1993
Indice
1. LE SFIDE ECOLOGICHE DEL FUTURO p. 2
2. BASE DEGLI SCENARI p. 2
Popolazione
Alloggi
Città e metropoli
Autorità locali
Energia
Acqua e acque di scarico
Rifiuti e riciclaggio
Spazi aperti e prodotti alimentari
Trasporti e traffico
3. QUATTRO POSSIBILI FUTURI: INTRODUZIONE p. 7
4. SCENARIO 1: LA TECNOLOGIA SULL’INFORMAZIONE A LIVELLO INDIVIDUALE
COME SOLUZIONE DEI PROBLEMI p. 8
5. SCENARIO 2: IL SINGOLO INDIVIDUO COME CHIAVE PER LA RISOLUZIONE DEI
PROBLEMI AMBIENTALI p. 12
6. SCENARIO 3: L'AUTORITÀ LOCALE RISOLVE I PROBLEMI p. 16
7. SCENARIO 4: IMPEGNO CONGIUNTO DEI RESIDENTI p. 19
8. CONCLUSIONI
1. LE SFIDE ECOLOGICHE DEL FUTURO
Idee sull'ecologia urbana e sugli ostacoli da superare.
Le persone che lavorano al progetto considerano di particolare importanza due temi:
• chi deve risolvere i problemi individuali - le autorità locali, le singole famiglie o qualche organismo
intermedio? Per esempio, i rifiuti di cucina devono venire compostati in un impianto centrale gestito
dall'autorità locale o nel giardino dietro casa?
•
Quale uso si deve fare della tecnologia "avanzata" nella soluzione di questi problemi - la
soluzione dei problemi ambientali sta alla gente o alla tecnologia? I necessari risparmi d'acqua verranno
realizzati mediante rubinetti (della doccia) programmabili o mediante cambiamenti di comportamento?
Le nostre aree urbane e residenziali hanno subito cambiamenti notevoli negli ultimi 150 anni.
Fino agli anni 1970, il più importante fra quelli che noi oggi consideriamo problemi ambientali, era
l'igiene.
Nell'ultima parte di questo secolo, l'attenzione è stata incentrata sempre di più sull'ambiente. Negli ultimi
vent'anni nella maggior parte dei paesi europei è stato istituito un ministero dell'ambiente.
Dopo la relazione Brundtland del 1987, la fattibilità ecologica è diventata un requisito per il futuro e
questo requisito vale per le aree residenziali - le nostre città e i nostri paesi e così via - allo stesso modo
che per qualsiasi altro insediamento.
La richiesta di aree urbane e residenziali ecologicamente funzionali può venire soddisfatta solo se i
problemi ambientali vengono risolti in maniera appropriata.
La fattibilità ecologica è un obiettivo a lungo termine. La transizione richiederà molto tempo. Pertanto,
come punto di partenza delle nostre discussioni, abbiamo preso la situazione nell'anno 2010.
Questo opuscolo definisce quattro possibili scenari ambientali nell'anno 2010 per la risoluzione dei
problemi di energia, acqua, acque di scarico e rifiuti e riciclaggio nelle aree residenziali.
Ogni scenario è illustrato mediante esempi tratti dalla vita urbana e residenziale di quel tempo.
Gli scenari non coprono di sicuro tutte le possibilità: la loro funzione è quella di spingere il lettore a
sviluppare idee personali per la soluzione dei problemi ambientali nel futuro.
2. BASE DEGLI SCENARI
Sappiamo già molto sulla vita urbana e residenziale del 2010. Sono state effettuate stime abbastanza
affidabili sulle dimensioni della popolazione, sul numero di unità abitative e sul numero di persone che
vivranno nelle città.
Sono state effettuate anche stime del consumo di energia nelle abitazioni, sul consumo d'acqua e sulla
produzione di acque di scarico e altri rifiuti. È importante disporre di qualche cifra generale prima di
discutere quali soluzioni saranno possibili nel futuro.
Popolazione (Danimarca)
La maggior parte delle persone che vivranno nell'anno 2010 sono già vive oggi perché, dopo secoli di
crescita, la popolazione danese tende a stabilizzarsi. Per quanto riguarda la soluzione dei problemi
ambientali, è importante che non vi sia un aumento sostanziale della popolazione perché questo
aggraverebbe ancor più i problemi. Questa stagnazione della crescita della popolazione danese non è un
fenomeno isolato.
Si prevede che la popolazione totale della CE rimanga virtualmente invariata sulla cifra di 314 milioni
per l'anno 2000. Nel terzo mondo, d'altra parte, si prevede un aumento sostanziale della popolazione (2).
Diventiamo tutti più vecchi giorno dopo giorno e la popolazione dei paesi CE non costituisce
un'eccezione. Pertanto, la popolazione anziana cresce continuamente. Dobbiamo tenere bene in
2
considerazione la notevole proporzione di persone anziane nel decidere come affrontare i problemi
ambientali del futuro.
I nuclei famigliari sono diventati sempre più piccoli. All'inizio del secolo esistevano ancora famiglie con
un gruppo numeroso di bambini e con la nonna affaccendata al camino. Attualmente meno del 12% delle
famiglie danesi hanno più di due bambini. Negli anni '60, la famiglia tipo era costituita da padre, madre e
due bambini - la nonna era generalmente ricoverata in un ospizio per anziani. Attualmente la dimensione
media di una famiglia è di 1,86 persone e non sono rare le persone che vivono da sole.
Sul mercato del lavoro le donne ci sono sempre state. Tuttavia, negli ultimi trent'anni è diventato del
tutto normale che le donne continuino a tenere un impiego redditizio anzichè fare le casalinghe. Allo
stesso tempo, è diventato del tutto normale che i bambini siano affidati a baby sitter, kindergarten e centri
ricreativi.
Occupazione. La Danimarca è conosciuta da sempre come paese agricolo. Tuttavia, sempre meno
persone vivono oggi di agricoltura e il numero di coloro che vivono di pesca è anch'esso in netto calo.
Similmente, la percentuale della popolazione che lavora nell'industria e nell'edilizia è anch'essa in
costante riduzione.
Il settore dei servizi, d'altra parte, è cresciuto dal 55% al 66% (5). In altri paesi europei, la composizione
della struttura dell'occupazione si è sviluppata in modo simile; uno spostamento di occupazione dal
settore agricolo al settore industriale e terziario.
I disoccupati rappresentano una forza lavoro potenziale di grande importanza. È difficile dire come sarà
la struttura occupazionale e la situazione della disoccupazione nel 2010. Questo dipenderà da varie
decisioni politiche. Tuttavia, è utile tenere presente gli sviluppi avutisi negli ultimi 20 anni e la situazione
odierna del mercato del lavoro nel valutare come risolvere i problemi ambientali del futuro.
Alloggi
In questo secolo si parlato molto della scarsità di alloggi. Dopo decenni di attività edilizia frenetica,
all'inizio degli anni '80, le costruzioni residenziali hanno incominciato a stagnare nella maggior parte dei
Stati membri della CE. Se considerato in modo strettamente obiettivo, nella maggior parte dei paesi CE
esistono ora case a sufficienza.
Niente indica che la costruzione di nuovi alloggi porterà nuove prospettive di vita nei prossimi 20 anni, e
la transizione a sistemi ecologicamente realizzabili ("sostenibili") non avverrà attraverso nuove
costruzioni, ma sarà principalmente il risultato di un rinnovamento urbano. Ciò richiederà investimenti
finanziari sostanziali nel campo del rinnovamento urbano e, in base allo stato attuale dell'economia,
occorreranno decenni per completare tutti i lavori necessari. I problemi ambientali ed energetici devono
venire risolti innanzitutto con le risorse abitative esistenti.
Città e metropoli
Nel mondo, sempre più persone vivono in città sempre più grandi. La maggior parte della popolazione
danese si è spostata a vivere in città. In altri paesi europei, si sono sviluppati schemi di urbanizzazione
confrontabili.
La questione di come risolvere i problemi ambientali ed energetici in un contesto urbano è diventata di
notevole importanza. Dal punto di vista ambientale, le città ad elevata densità di popolazione presentano
dei vantaggi rispetto alla campagna. Soprattutto, i trasporti si svolgono su distanze generalmente inferiori
e in una città densamente popolata il consumo di energia per il riscaldamento è inferiore.
D'altra parte, gli spazi non edificati sono limitati, il che rende difficile trattare i problemi entro i limiti
urbani. Molte tecnologie di ecologia urbana richiedono una grande quantità di spazio - per esempio gli
impianti di purificazione dell'acqua "verdi", gli impianti di percolazione delle acque piovane e gli
impianti di compostaggio. Da qui al 2010 potranno verificarsi dei cambiamenti nella distribuzione
geografica della popolazione, ma nel complesso possiamo supporre che la situazione rimarrà grosso
modo quella attuale.
È molto improbabile che la maggioranza della popolazione si sposti verso la campagna e che i cittadini si
trasformino in agricoltori ecologici autosufficienti.
3
È molto probabile, invece, che in molte delle aree residenziali esistenti venga prodotta una quantità
maggiore di cibi. Ritorneremo su questo argomento in una sezione successiva.
Autorità locali
Le autorità locali hanno assunto un numero crescente di responsabilità, e sono coinvolte in molti dei
sempre crescenti problemi ambientali ed energetici che devono venire risolti in aree residenziali.
Oggigiorno la gestione dell'ambiente e dell'energia non è una materia semplice e lineare. È senz'altro un
bene che le autorità locali siano coinvolte nei problemi, ma di solito non sono le uniche responsabili.
Nella maggior parte dei casi, nella soluzione dei problemi è di fatto implicata una serie di organizzazioni
semi-pubbliche e private, e numerose organizzazioni sono spesso coinvolte nella soluzione di un singolo
problema. Così, nella discussione di soluzioni alternative ai problemi ambientali ed energetici devono
essere coinvolte numerose parti.
Energia
Dal 1900 alla fine degli anni '50, il consumo di energia in Danimarca è aumentato lentamente ma
stabilmente.
Altri paesi europei mostrano un andamento più o meno simile nel consumo di energia: una forte crescita
del consumo di energia negli anni '60 fino alla crisi petrolifera seguita da un percorso di crescita molto
più graduale associato alla sostituzione del petrolio con il consumo di gas naturale.
La commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite (Commissione Brundtland)
raccomanda che i paesi industrializzati riducano il loro consumo di energia procapite della metà nei
prossimi 40 - 50 anni.
L'effetto serra e le emissioni di CO2 rendono ancora più importante la riduzione del consumo di energia.
Inoltre, parecchi governi dei paesi CE hanno piani d'azione che mirano ad una conversione a fonti
energetiche più pulite, come la biomassa, il vento, l'energia solare e l'energia geotermica.
In Danimarca, il consumo di energia per il riscaldamento degli ambienti nel 1990 è stato scomposto come
segue (14):
Consumo annuale approx. di energia
(in litri di petrolio equivalente)
• 31% petrolio
• 47% teleriscaldamento
• 12% gas naturale
Abitazione:
tipo/età
• 4% energie rinnovabili, paglia ecc.
Vecchia
Nuova ben isolata
• 6% elettricità
casa singola
4.000
1.600
In media, dal 10% al 15% dell'energia usata per il casa a schiera 3.400
1.500
riscaldamento viene utilizzata per l'acqua calda.
palazzo
2.800
1.300
Circa il 25% del calore va perso attraverso fessure e
finestre, e il resto attraverso il tetto, le pareti e il Tabella 1: Consumo di energia in differenti tipi di
abitazione, 1990. Fonte (15)
pavimento.
La quantità di energia usata nei differenti tipi di abitazione varia ampiamente. Fra i fattori decisivi sono
ovviamente inclusi l'età e le condizioni dell'edificio.
Se non si interviene con uno sforzo notevole, è probabile che il consumo di elettricità aumenti di circa il
10% entro l'anno 2010.
Vi è comunque grande spazio per i risparmi perché è già disponibile un gran numero di apparecchi
energeticamente efficienti ed altri sono in corso di sviluppo. Esistono altrettante possibilità per influire sul
consumo di energia anche invitando le persone a ragionare in termini di risparmio energetico, per
esempio mediante campagne di sensibilizzazione.
Acqua e acque di scarico
Il consumo di acqua è aumentato costantemente per tutto il secolo fino agli anni '70 quando di colpo ha
avuto un drastico aumento.
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Uso dell'acqua
Igiene personale (doccia ecc.)
Sciacquone del WC
Lavaggio alimenti e acqua potabile
Lavaggio vestiti
Lavaggio stoviglie e pulizia
Altro
Consumo totale d'acqua giornaliero procapite
litri/giorno/persona
70
40
10
30
40
10
200
Tabella 2: Consumo d'acqua (litri/giorno/persona) in una famiglia danese media nel 1977. Fonti: (17), (12).
Un consumo di 200 litri d'acqua giornaliero procapite corrisponde a circa 170 m3 all'anno per famiglia.
Più recentemente, il consumo d'acqua (sempre in Danimarca) è stato stimato pari a 145 m3 all'anno per
3
una casa singola e a 120 m per un appartamento. Queste cifre sono leggermente inferiori rispetto al 1977
(17). Solo una minima quantità di quest'acqua viene utilizzata per la cottura, il lavaggio degli alimenti o
come acqua da bere, ciononostante tutta l'acqua fornita alle abitazioni è acqua potabile.
Sono attualmente in corso numerosi esperimenti per vedere in qual modo si possa usare acqua differente
per alcuni degli altri scopi.
Per esempio, sono in corso già da un certo tempo tentativi che prevedono una depurazione parziale
dell'acqua dei bagni e dei lavabi e il successivo utilizzo per lo sciacquone del WC.
Sono stati effettuati anche parecchi esperimenti sull'utilizzo dell'acqua piovana per lo sciacquone
dei WC, per innaffiare i giardini, lavare le auto ecc., usi per i quali non c'è ragione di utilizzare acqua
potabile.
Il costo dell'acqua è aumentato in maniera sostanziale negli ultimi anni. In alcuni paesi CE, nelle tariffe
dell'acqua è stata inclusa una tassa sul prosciugamento delle falde.
Uno degli scopi di questa tassa è di finanziare i maggiori investimenti per gli impianti di depurazione che
sono in fase di installamento nell'ambito del progetto ambientale per l'acqua pulita. Non c'è dubbio che
un costo così elevato dell'acqua ha aumentato l'interesse per il risparmio d'acqua in molti quartieri.
Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato numerosi monoblocchi per rubinetti a risparmio d'acqua,
docce a risparmio d'acqua ecc. In alcuni posti, si è verificato un tale risparmio d'acqua da rendere
insufficiente il prelievo fiscale, con il risultato che è stato necessario aumentare ulteriormente le tariffe
dell'acqua.
Negli ultimi anni, nell'ambito dei piani ambientali per l'acqua pulita, si è avuta un'espansione degli
impianti di depurazione.
Sono stati eseguiti vari esperimenti con tipi alternativi di impianti di depurazione.
Sono stati tentati vari tipi di "depurazione verde": impianti a zona di radice aperta, impianti a zona di
radice coperta e combinazioni di depurazione batterica e impianti a zona di radice, ecc. Ciò che gli
impianti alternativi hanno in comune è il fatto che essi sono progettati per essere collegati ad un numero
relativamente piccolo (da 20 a 200) di abitazioni (19).
In Danimarca cade molta pioggia. Parte della pioggia evapora, ma rimangono circa 12.000 milioni di m3.
Parte di questi si raccolgono nelle fogne e vengono trasportati agli impianti di depurazione. In alternativa,
è in corso un esperimento che prevede la raccolta locale dell'acqua piovana. L'acqua piovana delle
grondaie ecc. viene poi trasferita a piccoli impianti locali di percolazione.
Rifiuti e riciclaggio
Al pari dei consumi di energia e d'acqua, la produzione di rifiuti prodotta è aumentata nel corso
dell'ultimo secolo.
5
Materiale
Rifiuti alimentari:
Carta:
kg/abitante/anno
bucce, rifiuti verdi, fondi di caffè, foglie di te
briciole di pane, ossa, avanzi
giornali/riviste asciutti
altra carta pulita, schede
"carta bagnata"
Plastica
Rifiuti di giardino
(interni)
Altri rifiuti combustibili
Metallo
Bottiglie
(senza restituzione)
Altro vetro
Altri rifiuti non combustibili
Totale
67
10
25
7
45
13
10
8
10
8
9
9
221
Tabella 3: Produzione di rifiuti per anno e per persona che vive in una casa unifamiliare nel 1979. Fonte: (24)
Attualmente vengono prodotti in Danimarca circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno, di cui circa
un quarto sono rifiuti domestici Se non si interviene, da qui al 2010 è previsto un aumento di circa l'1%
all'anno, che corrisponde ad un aumento totale di circa il 20%. Tuttavia, negli ultimi 10 o 20 anni sono
stati fatti sforzi considerevoli per ridurre la quantità di rifiuti destinati all'incenerimento o alla discarica.
La strategia di riduzione dei rifiuti comprende:
1. Tecnologie più pulite (prevenzione dei rifiuti alla fonte)
2. Riciclaggio
3. Incenerimento
4. Discarica
Vi è ampio spazio per il riciclaggio, come è dimostrato per esempio dalla gamma di sistemi di riciclaggio
avviati in anni recenti da alcune autorità locali in vari paesi. In alcuni posti, si chiede agli abitanti
semplicemente di selezionare i loro rifiuti e dividerli in due o tre categorie, una delle quali verrà poi
ulteriormente selezionata in un impianto centrale. Altrove, le singole famiglie dividono i loro rifiuti in
parecchie categorie.
Spazi aperti e prodotti alimentari
Gli spazi aperti - aree verdi - hanno una parte importante nelle discussioni sull'ecologia urbana. Le città
dovrebbero contenere natura e le aree verdi dovrebbero essere curate in un modo nuovo e differente.
Per esempio, si pone l'interrogativo se le aree verdi debbano venire utilizzate per impianti di depurazione
verdi, impianti di compostaggio comuni ecc. o solo a scopi ricreativi.
Un modo per usare gli spazi aperti e destinarli alla produzione alimentare. Pensate quanti ortaggi
potrebbero venire prodotti nei giardini delle villette se tutte disponessero di un bell'orto.
La maggior parte delle villette hanno giardini sufficientemente grandi da poter assicurare un elevato
grado di autosufficienza.
La popolazione di un piccolo gruppo di case popolari di Sønderris in prossimità della città di
Esbjerg, Danimarca, ha costruito una serra comune di 120 m2 sul terreno comune, dove, tra l'altro,
coltiva ortaggi per il proprio consumo. Anche il giardino pubblico e un po' fuori dall'ordinario ed e
noto come "la giungla".
Al posto delle solite attrezzature prefabbricate, si e data importanza alle piante resistenti e a vari tipi
di terreno su cui e tra cui i bambini giocano. L'idea della giungla l'hanno avuta i bambini stessi (25).
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Trasporti e traffico
Nel 1988, i danesi percorrevano nell'anno una media di 40 km al giorno. Secondo il piano d'azione
governativo per i trasporti, si prevede che questa cifra arrivi a 55 km al giorno nel 2010 con un
aumento ancora maggiore nel trasporto delle merci. In altri paesi europei si prevede un netto
aumento. Non e facile conciliare questo aumento del traffico con la necessita di uno sviluppo
sostenibile. Se l'obiettivo IPCC per la CO2 dovrà essere raggiunto solo attraverso miglioramenti
tecnici, le auto nel 2010 dovranno percorrere 75 km con 1 litro (26). Non vi e dubbio che il traffico
e un elemento importante nell'ecologia urbana e l'obiettivo deve essere di ridurre la richiesta di
trasporti. Questo si potrà ottenere se il lavoro, la produzione e i divertimenti verranno svolti su una
base maggiormente locale che non attualmente. Gli sviluppi nelle tecnologie dell'informazione
permettono gia di svolgere una gran quantità di lavoro a casa, e una maggior autosufficienza nella
produzione alimentare potrebbe contribuire a ridurre il trasporto delle merci in ambito
locale. Molte persone ritengono anche che uno sviluppo urbano sostenibile richiederà una
concentrazione degli sforzi sulla creazione di sistemi di trasporto pubblico efficaci. Il progetto del
Comitato danese per la tecnologia dedicato ai trasporti.
3. QUATTRO POSSIBILI FUTURI: INTRODUZIONE
Anche se la vita urbana e residenziale nel 2010 potrà avere numerosi aspetti, è importante valutare i limiti
di queste possibilità.
Abbiamo già un'idea abbastanza chiara di come sarà la vita nel 2010.
Non vivremo in città nuove progettate ecologicamente, nè avremo inventato una specie di cassetta
magica capace di ingoiare inquinamento e rifiuti e di rielaborarli trasformandoli in materie prime ed
energia. L'energia eolica non coprirà tutto il nostro fabbisogno di elettricità.
Come detto in introduzione, c'interessano in particolare due aspetti di questo tema:
• Chi deve risolvere i problemi individuali - le autorità locali, le singole famiglie o qualche organismo
intermedio?
Per esempio, i rifiuti di cucina devono venire compostati in un impianto centrale gestito dall'autorità
locale o nel giardino dietro casa?
• Quale uso si deve fare della tecnologia "avanzata" nella soluzione di questi problemi - la soluzione dei
problemi ambientali sta alla gente o alla tecnologia? I necessari risparmi d'acqua verranno realizzati
mediante rubinetti (della doccia) programmabili o mediante cambiamenti di comportamento?
Questi interrogativi sono alla base degli scenari descritti. Nonostante il gran numero di possibilità,
abbiamo scelto di descriverne solo quattro. Lo scopo non è di far scegliere al lettore uno di questi scenari,
ma solo di fornirgli ispirazione perché egli elabori una propria visione del futuro.
SCENARIO 1
Uno scenario nel quale la tecnologia dell'informazione in particolare ha un ruolo di prim'ordine nella
risoluzione dei problemi ambientali. Si tratta soprattutto di una soluzione individuale su base volontaria,
con scarso tempo dedicato alla risoluzione dei problemi ambientali (capitolo 4).
SCENARIO 2
Uno scenario nel quale ogni individuo è responsabile della risoluzione dei problemi ambientali. La
tecnologia (o l'alta tecnologia) ha una parte trascurabile. La soluzione individuale viene trovata su base
volontaria e richiede una quantità di tempo considerevole (capitolo 5).
SCENARIO 3
In questo scenario, le soluzioni tecnologiche a livello di autorità locale hanno una parte dominante. La
tecnologia è fondamentale, ma viene applicata al di fuori dell'area residenziale e delle abitazioni.
7
L'autorità locale ha un controllo relativamente forte. Nell'area residenziale e abitativa viene dedicato poco
tempo alla risoluzione dei problemi ambientali (capitolo 6).
SCENARIO 4
Uno scenario nel quale le persone che vivono nelle aree residenziali sono attivamente coinvolte nella
risoluzione di molti dei problemi ambientali. La tecnologia ha una posizione chiave, ma l'elemento più
importante è la collaborazione tra i residenti locali.
Questo scenario prevede un certo grado di controllo locale. I residenti attivamente coinvolti dedicano del
tempo alla risoluzione dei problemi (capitolo 7).
Ciascuno scenario è composto dagli elementi seguenti:
• Una descrizione "espressiva" di come potrebbe essere la vita di tutti i giorni nelle case e intorno alle
case nell'ambito di quello scenario.
• Una descrizione di come vengono risolti i singoli problemi: energia, acqua, acque di scarico, rifiuti e
riciclaggio.
Si fa un tentativo di stimare i consumi, la produzione di rifiuti ecc.
Questa cifra non è altro che una congettura grossolana che deve essere letta in chiave indicativa
piuttosto che una previsione accuratamente compilata da utilizzare per la pianificazione futura.
• Esempi tratti dall'odierna Danimarca che mostrano alcune delle tendenze descritte negli scenari.
Per essere del tutto accurati, dovremmo descrivere gli scenari secondo i differenti tipi di famiglie che
vivono in differenti tipi di aree residenziali. Ciò implicherebbe un enorme mole di lavoro - non solo per
chi scrive ma anche per chi legge - per cui abbiamo scelto di descrivere la situazione di un'immaginaria
famiglia media. Ciascuno scenario descrive un solo tipo di abitazione. Abbiamo scelto che il quarto
scenario si svolgesse in una zona residenziale di case a schiera perché questo è il tipo d'area in cui è più
facile trovare tali tendenze. Questo non significa che non potrebbe svolgersi in una zona residenziale di
case singole con giardino oppure in un'area più recente a palazzi. Tuttavia deve essere chiaro che i
differenti tipi di aree residenziali offrono differenti possibilità. La densità dei vecchi centri cittadini è tale
da rendere difficile prevedere come applicare in tali zone alcune delle soluzioni alternative che
richiedono più spazio. D'altra parte, in queste aree esistono forse talune possibilità non ancora
completamente sviluppate.
4. SCENARIO 1: LA TECNOLOGIA SULL’INFORMAZIONE A LIVELLO INDIVIDUALE
COME SOLUZIONE DEI PROBLEMI
Nel primo scenario, la tecnologia dell'informazione ha una parte prominente. L'elettronica viene utilizzata
per risolvere la maggior parte dei problemi e in primo piano troviamo la soluzione singola e volontaria.
I problemi ambientali vengono risolti entro le quattro mura domestiche, anche se non è previsto che gli
occupanti dedichino molto tempo o molto impegno alla risoluzione di problemi che non li interessano,
come il lavaggio, il compostaggio e così via.
Il tempo richiesto per risolvere questi problemi viene speso per lo più in una maniera indiretta - cioè
lavorando per procurarsi i mezzi per acquistare le apparecchiature tecniche occorrenti.
UN GIORNO DELLA VITA DELLA FAMIGLIA HANSEN
Il Sig. Lacrosse sta tornando a casa dal lavoro. Il suo nome vero è in realtà Knud Hansen, ma gli dava
fastidio essere chiamato sempre "ansen" nelle relazioni ufficiali CE. Cinque minuti prima di giungere a
casa, egli chiama la sua cucina dal telefono portatile per ordinare al freezer di trasferire nel forno a
microonde un pasto ecologico pronto. Oggi tocca a lui cucinare. Il pranzo sarà pronto per quando
entrerà in casa. Contemporaneamente egli accende il riscaldamento. Oggi ha preso l'auto per andare a
lavorare, ma spesso lavora a casa seduto di fronte ad un computer. Questa vita è talvolta alquanto
solitaria quando nessun altro membro della famiglia è in casa. Gli incontri personali per ragioni di
lavoro sono ancora importanti, e lui e la sua famiglia usano l'auto anche per spostarsi nei luoghi dove
svolgono le loro molte attività di tempo libero. Una manifestazione alla quale vanno tutti è il ballo
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popolare al mercoledì sera. Oggi il suo umore è alto perché durante l'intervallo di mezzogiorno lui e la
sua squadra hanno giocato bene a lacrosse, un gioco di origine irochese. Si sente come un vecchio
guerriero indiano e poiché il gioco significa tutto per lui non gli è occorso molto tempo per trovare un
nuovo soprannome che gli si addicesse. Nel momento in cui entra, il pasto è pronto e la casa è calda. Il
computer di casa è programmato per accendere e spegnere le luci man mano che lui si sposta da una
stanza all'altra, assicurando così che non vengano mai lasciate accese luci inutilmente. Nel tinello, egli
invia una richiesta al rubinetto automatico di riempirgli mezzo bicchiere d'acqua. È sempre bene bere
dell'acqua prima del pasto. Egli apre una lattina monodose di alluminio di Chateauneuf du Pape 2003,
che è perfetto con la quiche vegetariana cotta nel forno a microonde. Apre un pacchettino di lattuga
selezionata a mano e confezionata pronta per il consumo. Ben presto la famiglia potrà sedersi a tavola anche quando l'agenda è piena di impegni sociali, cercano di mangiare insieme. Gli avanzi del pasto
vengono gettati nello scivolo del compost in cui nel giro di qualche giorno batteri sviluppati
specificamente a questo scopo lo convertiranno in compost da utilizzare in giardino. Il vassoio
d'alluminio su cui si trovava il pasto viene introdotto in uno speciale comparto sotto il lavello. I vassoi
vengono ovviamente restituiti alla società che produce il cibo congelato ecologico e che distribuisce i
pasti. I piatti vengono lavati nella lavastoviglie. Knud beve il resto del vino rosso contenuto nella lattina
d'alluminio mentre dà un'occhiata alla posta elettronica sullo schermo. Di quando in quando egli riceve
anche un fax, ma questa tecnologia antidiluviana viene realmente utilizzata ancora solo nelle regioni più
lontane. Egli non legge quotidiani perché tutti i notiziari e le pubblicazioni tecniche vengono inviati
attraverso la rete elettronica. La casa praticamente non produce rifiuti e quel poco che c'è arriva in
generale sottoforma di vari tipi di confezioni d'alluminio riciclabile. Knud si siede per breve tempo
davanti allo schermo. Gli sembra di lavorare meglio qui a sera tardi; controlla anche gli impianti tecnici
della casa per vedere se l'impianto di riscaldamento ha funzionato accuratamente durante il giorno. La
casa è praticamente autosufficiente per quanto riguarda l'energia con pannelli solari sul tetto e un
sistema di accumulo del calore in cantina. Il risparmio energetico è diventato un affare serio. Egli
controlla anche alcune funzioni nella casa dei suoi anziani genitori che vivono in un alloggio riparato
nelle vicinanze. I genitori appartengono entrambi ad un'era in cui l'elettronica non faceva parte della
vita quotidiana, per cui non sono molto inclini a manovrare da soli i comandi elettronici della loro casa.
Tuttavia, sono contenti che questi giochetti elettronici si prendano cura di loro perché ciò significa che
essi possono vivere da soli e non in un ospizio, anche se hanno l'impressione di dipendere dai numerosi
apparecchi della casa. Ora è il momento della doccia. Naturalmente, Knud Hansen non si limita ad
avere un semplice diffusore della doccia a risparmio d'acqua. La fornitura d'acqua è programmata per
interrompersi dopo 45 secondi per dargli il tempo di insaponarsi. Il flusso d'acqua riprende 3 minuti più
tardi, ma dopo pochi minuti dalla doccia esce solo acqua fredda. Questo sistema intelligente significa
che virtualmente uno non ha da pensare a se stesso. L'elettronica fornisce una routine ottimizzata per la
vita quotidiana. Il letto è un tantino freddo anche se il materasso è stato riscaldato. Passerà ancora un
paio d'ore prima che la signora Hansen rientri dal suo turno serale. I bambini sono sempre in giro per la
città e sicuramente passerà qualche ora prima che rientrino. Knud guarda le ultime notizie sulla CNN
prima di cercare di dormire. Dalla piccola finestra
della camera da letto si vede il fiume. Talvolta egli
pensa che lavorino troppo, anche se il lavoro è
interessante. Gli piacerebbe dedicare maggior tempo
alla vela, al ballo popolare, alla lettura ecc. Ma poi
come potrebbe permettersi una casa con tutte quelle
apparecchiature tecniche che gli facilitano la vita?
Mentre la casa si assicura che tutte le luci siano spente
e spegne il riscaldamento, Hansen si domanda come
se la passi sua sorella che vive in campagna.
Le pile solari per la produzione di energia e la possibilità di controllare
le funzioni della casa mediante telefono sono tutte caratteristiche della "Villa Vision".
9
LO SCENARIO DELLA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE A LIVELLO INDIVIDUALE COME SOLUZIONE
AI PROBLEMI AMBIENTALI
Energia
La casa è completamente coibentata e il riscaldamento è controllato mediante tecnologia
dell'informazione. La casa è collegata alla rete di teleriscaldamento di una centrale elettrica.
Il calore viene accumulato durante l'estate e utilizzato in inverno.
L'energia consumata per il riscaldamento corrisponde approssimativamente a 1000 litri di petrolio
all'anno (anche se ovviamente non è olio da riscaldamento che viene usato).
La casa è dotata di un gran numero di elettrodomestici: lavabiancheria, asciuga-biancheria, lavapiatti,
frigorifero, congelatore, cucina e forno elettrici, ecc. Nel 1988, ciò avrebbe richiesto tipicamente un
consumo di circa 4.000 Kwh all'anno.
Le apparecchiature però sono nuove e ad alta efficienza energetica per cui il consumo è di appena 1.100
Kwh all'anno. Anche se per l'illuminazione viene usata pochissima elettricità, un meccanismo automatico
spegne le luci quando nessuno è nel locale.
La casa contribuisce alla propria fornitura di elettricità attraverso pile solari montate sul tetto.
Acqua e acqua di scarico
Le apparecchiature domestiche, in particolare la lavabiancheria e la
lavastoviglie, consumano poca acqua.
I rubinetti sono programmabili e la memoria sa che non deve usare acqua
in quantità maggiori di quella assolutamente necessaria. La doccia è
programmata con una pausa per permettere l'insaponatura e il flusso
d'acqua viene arrestato dopo un certo tempo. Il WC è progettato per
consumare poca acqua.
La tabella 4 mostra i consumi d'acqua.
Una parte dell'acqua di scarico viene depurata entro le quattro mura di
casa in un piccolo impianto di depurazione meccanico/osmotico che
richiede scarsa manutenzione e quest'acqua può venire riutilizzata per il
lavaggio della biancheria e per lo sciacquone del WC.
Di conseguenza lo scarico in fogna è di solo 70 litri circa. L'acqua
piovana defluisce localmente in serbatoi di percolazione.
Il rubinetto programmabile è
una delle forme di utilizzo della
tecnologia dell'informazione per
Rifiuti e riciclaggio
La tecnologia dell'informazione si fa sentire anche nella produzione dei rifiuti.
I rifiuti cartacei nella forma di giornali e riviste sono scarsissimi perché questi sono stati soppiantati dai
mezzi di comunicazione elettronici.
La posta elettronica è diffusa ovunque. La produzione di rifiuti di cucina verdi è anch'essa minima e,
grazie alla disponibilità di un'ampia varietà di cibi pronti di alta qualità, il tempo dedicato alla
preparazione dei pasti è scarso.
Per il confezionamento si usa in larga misura l'alluminio (vedi tabella 5).
I rifiuti alimentari, gli scarti di giardino e la "carta bagnata" vengono compostati localmente in un
impianto speciale che richiede scarsissima manutenzione.
I rifiuti di alluminio vengono raccolti con regolarità dall'azienda che fornisce i cibi pronti. Il resto dei
materiali riciclabili vengono portati all'impianto locale di riciclaggio.
Rimane poi una quantità relativamente piccola di rifiuti che vengono raccolti ogni quindici giorni dal
servizio di raccolta rifiuti dell'autorità locale.
10
Uso dell'acqua
litri/giorno/persona
acqua potabile
acqua riutilizzata
Igiene personale (doccia ecc.)
Sciacquone del WC
Lavaggio alimenti e acqua potabile
Lavaggio vestiti
Lavaggio stoviglie e pulizia
Altro
35
15
10
Consumo totale d'acqua giornaliero procapite
70
20
10
15
35
Tabella 4: Consumo d'acqua (litri/giorno/persona) in una famiglia media nel 2010, nello scenario 1.
Materiale
Rifiuti alimentari
Carta
kg/abitante/anno
bucce, rifiuti verdi, fondi di caffè, foglie di te
briciole di pane, ossa, avanzi
giornali/riviste asciutti
altra carta pulita, schede
"carta bagnata"
Plastica
Rifiuti di giardino
(interni)
Altri rifiuti combustibili
Metallo
(alluminio)
Bottiglie
(senza restituzione)
Altro vetro
Altri rifiuti non combustibili
Totale
22
15
5
3
20
8
10
8
25
2
3
9
130
Tabella 5: Produzione annuale di rifiuti per persona in una famiglia media nel 2010 nello scenario 1.
Sommario
Vi sono molti modi in cui la tecnologia dell'informazione svolge un ruolo chiave in questo scenario. La
tecnologia dell'informazione è stata responsabile di molti dei cambiamenti di comportamento che
altrimenti si cercherebbe di promuovere attraverso campagne pubblicitarie. Non è il singolo che deve
preoccuparsi di comportarsi in maniera ecologicamente corretta. Le conoscenze necessarie sono
incorporate nella tecnologia utilizzata nella casa. È la doccia che si ricorda di interrompere l'acqua
quando la persona si insapona, non chi fa la doccia. Contemporaneamente, la tecnologia dell'informazione viene utilizzata per raccogliere dati sul consumo e sulle funzioni della casa, così che l'occupante
possa seguire quello che sta avvenendo. Anche se l'obiettivo di questo scenario è di trovare soluzioni
individuali, l'abitazione è ancora collegata all'infrastruttura cittadina: l'acqua viene fornita dall'esterno,
l'acqua di scarico viene rinviata nel sistema fognario, la casa è riscaldata mediante teleriscaldamento ecc.
Entro la struttura di base dello scenario, sarebbe stato possibile rendere l'abitazione indipendente dal
sistema fognario e dalla rete di teleriscaldamento.
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Esempi
Dove la tecnologia dell'informazione ha attualmente una parte importante nelle singole abitazioni è
soprattutto nel campo dell'energia.
Molte case sono già equipaggiate con vari tipi di dispositivi di risparmio energetico: riscal-damento
notturno a bassa potenza, radiatori controllati mediante termostato ecc. Si sta lavorando per rendere più
intelligente il controllo dell'energia affinchè per esempio il riscaldamento non venga spento quando si dà
aria al locale. L'accumulo stagionale di calore descritto nello scenario è ancora uno degli ostacoli nella
fornitura di energia, ma anche in questo campo il progresso è continuo. Come già accennato, si è
verificato un forte sviluppo nel campo degli apparecchi domestici a basso consumo di energia. Mentre
nel 1988 un frigorifero medio utilizzava 350 Kwh all'anno, si prevede che per il 2015 saranno disponibili
sul mercato frigoriferi che consumano non più di 50 Kwh all'anno - già oggi è possibile acquistare
frigoriferi che consumano meno di 100 Kwh all'anno.
Il rubinetto programmabile presentato alla mostra "Costruito per durare" ("Byggeri for milliarder") nel
1991 è uno dei pochi esempi di come si possa utilizzare la tecnologia dell'informazione per limitare i
consumi d'acqua. La doccia programmabile utilizzata da Lacrosse non è per ora disponibile, ma sono in
corso tentativi per utilizzare il sistema di depurazione osmotica nella lavanderia comune di una grande
area di sviluppo edilizio urbano.
Non disponiamo ancora di batteri sviluppati specificamente per il compostaggio domestico, ma in alcuni
paesi sono in vendita da anni speciali vermi di compostaggio.
Non è impossibile che gli sviluppi delle biotecnologie forniscano anch'essi qualche contributo nel campo
del compostaggio domestico. Attualmente, sono in corso animate discussioni se i fabbricanti debbano
essere obbligati a riprendere i loro prodotti e le loro confezioni usati in linea con il sistema "duale"
tedesco citato nel piano d'azione ambientale per il 1992 del ministero danese per l'ambiente.
Il riciclaggio dell'alluminio è in corso di sviluppo, per cui è senz'altro possibile che le aziende fornitrici di
prodotti alimentari pronti siano in futuro obbligate a ritirare le confezioni d'alluminio utilizzate.
Molte autorità locali hanno costituito centri di riciclaggio dell'alluminio. La tecnologia dell'informazione
è stata spesso indicata come mezzo per ridurre la grande quantità di informazioni scritte che noi tutti
troviamo nella casella delle lettere. Vi sono persone che ricevono una grande quantità di posta elettronica
e inviano le loro lettere per questa via, ecc.
Attualmente, tuttavia, il volume di carta in generale è ancora in crescita. Nonostante la pubblicità
televisiva, riceviamo ancora montagne di stampati pubblicitari, e i 27 canali TV hanno scarsa influenza
sulle abitudini di acquisto dei giornali della gente, ecc.
D'altra parte, non si può escludere l'idea che tra una decina d'anni i mezzi di comunicazione elettronica
possano essere la nostra principale fonte di informazioni. Molte delle idee su come combinare la
tecnologia dell'informazione con innovazioni a favore dell'ambiente sono state dimostrate nella "Villa
Vision" presentata alla mostra "Costruito per durare" (Byggeri for milliarder") nel 1991. Anche se questa
mostra era solo un modello completo in scala, è in programma di costruire realmente questa casa a Hoje
Tastrup nel 1993, dove verrà utilizzata come centro espositivo.
5. SCENARIO 2: IL SINGOLO INDIVIDUO COME CHIAVE PER LA RISOLUZIONE DEI
PROBLEMI AMBIENTALI
Anche questo scenario è caratterizzato da soluzioni individuali e i problemi ambientali vengono risolti a
livello di abitazione.
Il ruolo prominente in questo scenario è svolto dalla sensibilità di ciascun individuo ai problemi
ambientali, piuttosto che dalla tecnologia dell'informazione.
Viene dedicata una grande quantità di tempo alla risoluzione dei problemi ambientali ed energetici e alla
produzione dei propri cibi ecc.
Anche se il tempo dedicato al lavoro pagato è scarso, rimane poco tempo per le attività di vero e proprio
svago.
12
UN GIORNO DELLA VITA DELLA FAMIGLIA HANSEN
Il sole è appena sorto e persino il gallo dorme ancora. Hanne Hansen, tuttavia, è sveglia e attiva perché
in una giornata di primavera come oggi vi è molto da fare.
Hanne deve alzarsi presto per assolvere a tutti i suoi impegni. Anche se le fa male la schiena, ci sono gli
animali da accudire, e la terra deve essere lavorata. Strappare le erbacce richiede parecchio tempo se si
vuole evitare l'uso degli erbicidi.
Hanne ha la sensazione che la sua vita sia nettamente migliorata da quando ha lasciato la casa di via
della Spiaggia. È cosciente di svolgere la sua parte nella conservazione dell'equilibrio ecologico del
pianeta con un lavoro semplice e utile. È qualcosa di tangibile, qualcosa che si può toccare e tenere tra
le mani. E i pomodori coltivati nel proprio orto hanno un sapore molto migliore rispetto a quelli prodotti
industrialmente. Hanne va nella grande serra nella quale i raggi del sole filtrano senza violenza
attraverso i teli di plastica di copertura. La serra è calda e umida anche se all'esterno fa abbastanza
freddo. La serra è un luogo vivo con le piante e gli insetti che ronzano intorno. Piccole quaglie tengono
sotto controllo alcuni dei parassiti più dannosi. Nella serra Hanne coltiva principalmente lattuga - ben
24 differenti varietà. Le piante vengono curate con attenzione come se fossero bambini. Le foglie
vengono staccata a mano, lavate e confezionate in scatolette singole pronte per il consumo da parte
dell'acquirente. La vendita della lattuga copre le sue poche spese. Una delle sue spese è il caffè di cui
proprio non può fare a meno alla mattina.
Tuttavia, non intende acquistare nessuna delle piantine di caffè sviluppate per essere coltivate nelle serre
danesi. In casa sua, alla periferia di una piccola cittadina, si beve una grande quantità di caffè. Questa
città ha solo poche migliaia di abitanti, ed è il genere di posto in cui i vicini vengono spesso a bere una
tazza di caffè e a chiacchierare. L'acqua per il caffè viene prelevata da una sorgente propria. Per il
resto, per esempio per il bucato, usano regolarmente acqua piovana. Quando l'acqua scarseggia, si
impara rapidamente come risparmiarla. Anche le sue figlie adolescenti, Gaia e Gro, hanno imparato a
fare bagni molto veloci. Di quando in quando lei si preoccupa che l'acqua da bere possa essere
inquinata dai peccati delle generazioni passate.
Il WC organico deve essere svuotato. Questa operazione non deve essere fatta frequentemente, ma fa
parte dei suoi compiti di questa mattina. La casa non è molto calda in questa stagione. Nell'impianto di
accumulo del calore non è rimasto praticamente niente. Si dovrebbe fare qualcosa per questo problema,
ma ciò implicherebbe tutta una serie di apparecchiature, il che significherebbe più tecnologia soggetta a
guasti. No, Hanne preferisce avere la casa un po' fredda per pochi mesi all'anno. In fondo può sempre
indossare uno dei maglioni di lana che si è fatta. Hanne fa tutto da sè, dalla tosatura delle sue pecore
che pascolano in un campo ai bordi della città, alla cardatura, filatura e tintura del filato.
I polli si sono svegliati. Suo marito si è finalmente alzato ed ha iniziato il suo lavoro giornaliero. Il
maiale mangia allegramente le bucce di patata e gli avanzi del pasto di ieri.
I vicini delle case circostanti si sono gradualmente abituati all'idea di avere animali nella loro zona
residenziale.
Sono quasi le sette e i bambini devono alzarsi. Ciò richiede del tempo, perché Gaia, quattordici anni,
non lo fa mai senza lamentarsi. Gaia ha iniziato ad acquistare spray deodoranti e si rifiuta di andare in
giro con i maglioni fatti in casa. Infine, hanno anche incominciato ad accompagnarla a scuola con la
loro vecchia auto a quattro ruote motrici perché incominciava a sudare troppo quando doveva muoversi
tutto il giorno in bicicletta. Gaia passa molti weekend a casa delle cugine, dove può dormire in pace alla
mattina e non deve sgobbare tutto il giorno a strappare erbacce, cogliere i prodotti dell'orto e metterli in
conserve. Inoltre dalle cugine le è permesso guardare la televisione.
Stamattina l'auto non ne vuole sapere di partire. È un vecchio modello che spesso va in panne e consuma
una grande quantità di costosa benzina.
Hanne armeggia intorno al motore. Quando si asciuga il sudore dalla fronte lascia una riga nera di olio.
L'auto ora parte al primo colpo ed è una fortuna dato che nel pomeriggio intendono fare una rapida
visita ai genitori di Hanne. Possono lasciare gli animali solo per un tempo limitato, per cui è un
vantaggio poter utilizzare l'auto per muoversi rapidamente.
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Di quando in quando Hanne si sente un po' come Gaia e le piacerebbe trasferirsi in città come sua
sorella Mette a vivere dove c'è movimento, senza bisogno di lunghi spostamenti in auto e senza la
necessità di alzarsi ogni mattina prima dell'alba. Quando le vengono queste idee, Hanne va nella serra e
tutti i suoi sogni di vita nella grande città spariscono rapidamente.
LO SCENARIO INDIVIDUALE AD ALTA INTENSITA’ DI LAVORO COME SOLUZIONE AI PROBLEMI
Uso dell'acqua
litri/giorno/persona
acqua potabile
acqua piovana
Igiene personale (doccia ecc.)
Sciacquone del WC
Lavaggio alimenti e acqua potabile
Lavaggio vestiti
Lavaggio stoviglie e pulizia
Altro
30
0
10
10
Consumo totale d'acqua giornaliero procapite
50
15
15
30
Tabella 6: Consumo d'acqua (litri/giorno/persona) in una famiglia media nel 2010, nello scenario 2.
Materiale
Rifiuti alimentari
Carta
kg/abitante/anno
bucce, rifiuti verdi, fondi di caffè, foglie di te
briciole di pane, ossa, avanzi
giornali/riviste asciutte
altra carta pulita, schede
"carta bagnata"
Plastica
Rifiuti di giardino
(interni)
Altri rifiuti combustibili
Metallo
(alluminio)
Bottiglie
(senza restituzione)
Altro vetro
Altri rifiuti non combustibili
Totale
95
10
10
7
15
2
10
8
3
3
10
9
182
Tabella 7: Produzione annuale di rifiuti per persona in una famiglia media nel 2010 nello scenario 2.
AMBIENTALI
Energia
La casa è un vecchio edificio che è stato successivamente coibentato. Il riscaldamento viene controllato
manualmente ed è la sensibilità dell'utente nei confronti del risparmio energetico a permettere un uso
economico del riscaldamento. Il consumo termico corrisponde a 1.900 litri d'olio perché non è stato
possibile isolare ulteriormente la casa. Sono stati installati pannelli solari per coprire una parte del
consumo di calore, il resto viene soddisfatto con una stufa a paglia e trucioli di legno.
Alla casa è collegato anche un grande impianto di accumulo del calore.
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Il consumo elettrico nell'abitazione è di circa 800 Kwh all'anno, perché gli apparecchi elettrici in casa
sono pochi e sono tutti ad alta efficienza energetica.
Il consumo di elettricità è coperto dal loro mulino a vento, che è collegato alla rete pubblica.
Acqua e acque di scarico
La casa non è collegata alla rete idrica, ma è dotata di una
propria fonte.
Una forte coscienza delle conseguenze del consumo d'acqua
contribuisce a limitare la quantità utilizzata.
Dove possibile, si utilizza acqua piovana per il bucato. Il WC
organico significa che non occorre acqua per lo sciacquone (vedi
tabella 6). L'acqua piovana viene raccolta anche per annaffiare il
giardino e inumidire il compost ecc.
L'acqua di scarico della casa viene depurata in un singolo
processo verde di depurazione dell'acqua di scarico.
Sul mercato comincia ad apparire un gran
numero di apparecchi a risparmio d'acqua.
Rifiuti e riciclaggio
I rifiuti verdi della cucina fanno la parte del leone nei rifiuti prodotti - la coltivazione casalinga di ortaggi
crea una gran quantità di rifiuti verdi di cucina, come cime di porri, torsoli di cavoli, bucce di patata ecc.
Al contrario, i rifiuti costituiti da confezioni sono scarsi e ci si sforza di limitare l'utilizzo di rotoli da
cucina e di altri prodotti che danno in generale luogo a "carta umida" di rifiuto o rifiuti cartacei di altro
tipo sono scarsi perché essi non ricevono materiale pubblicitario nè giornali locali gratuiti contenenti
pubblicità (vedi tabella 7).
I rifiuti alimentari verdi e gli scarti del giardino interno vengono convertiti in compost a casa o usati per
l'alimentazione degli animali, ai quali vanno anche gli avanzi dei pasti. I materiali riciclabili vengono
portati ad un impianto locale di riciclaggio. La quantità relativamente piccola di rifiuti non riciclabili che
rimane viene portata anch'essa ad un punto locale di raccolta.
Sommario
La modalità di vita scelta per questo scenario non può essere ottenuta senza sforzi individuali perché la
risoluzione dei problemi ambientali richiede una gran mole di lavoro. Ogni abitante della casa deve
disporre delle conoscenze occorrenti a questo scopo perché sta ad essi l'onere di assicurare che tutto
scorra regolarmente nella casa. Devono sapere quando rivoltare il compost e quando spegnere il
riscaldamento.
Il loro comportamento è importante per assicurare che tutto funzioni in un modo ambientalmente
corretto. In linea di massima, l'abitazione non è collegata all'infrastruttura che da altre parti contribuisce
alla risoluzione dei problemi ambientali ed energetici. Rimangono solo i collegamenti con la fornitura di
elettricità e con la rete stradale. L'autorità locale non provvede a raccogliere niente dalle abitazioni e sono
gli occupanti che devono portare i materiali riciclabili, come giornali, vetro ecc., e altri rifiuti agli
appropriati punti di raccolta.
Esempi
Gli schemi di compostaggio casalingo sono sempre più accettati e sono un buon esempio di soluzioni
realizzate all'interno della singola abitazione che non richiedono una tecnologia particolarmente avanzata.
Il compostaggio dei rifiuti di giardino e degli scarti verdi di cucina non è assolutamente un processo di
grandi esigenze tecnologiche e l'unico strumento necessario è una forca da giardino.
D'altra parte, è necessario disporre di un giardino o di un posto simile dove eseguire il compostaggio e
occorre tempo da dedicargli. Il tempo richiesto non è però molto, solo 3 o 4 ore all'anno.
I semplici strumenti di risparmio dell'acqua previsti nello scenario sono, come già detto, disponibili in
misura sempre più ampia. L'utilizzo di acqua piovana è ancora allo stadio di ricerca, ma sembra che siano
prossime novità interessanti.
15
In Danimarca e nella Svezia meridionale sono stati installati in singole famiglie circa 30 piccoli sistemi di
depurazione semplici e verdi delle acque di scarico dei bagni (ma non dei WC).
L'utilizzo di unità di riscaldamento solare attive per la produzione di acqua calda è abbastanza comune,
specialmente nei paesi mediterranei della CE.
Tuttavia, è ancora raro che il riscaldamento solare copra tutto il consumo di calore di un'abitazione.
Nuovamente, una delle principali preoccupazioni è l'accumulo del calore.
Pertanto è spesso necessario integrarlo con qualche altra forma di fornitura di calore e lo scenario opta
per una stufa che brucia vari tipi di combustibili biologicamente rinnovabili, come paglia, trucioli, ecc.
Ciò presuppone ovviamente che non vi siano problemi con il fumo proveniente da questa stufa. Gli effetti
ambientali delle piccole stufe a paglia sono stati argomento di molte discussioni negli ultimi anni.
Si registrano molti casi di famiglie che si sono trasferite in campagna nelle regioni più lontane per
condurre una vita più naturale. Queste famiglie hanno tentato di risolvere da sole i problemi ambientali
ed energetici, spesso dedicandovi una quantità enorme di lavoro.
Nel 1985-86, è stata costruita una casa ecologica per tre famiglie proprio al centro di un quartiere
residenziale di Berlino per il resto del tutto normale. L'acqua calda era fornita principalmente da pannelli
solari, l'acqua piovana veniva raccolta e si faceva uso di WC organici. Il consumo di acqua potabile è
stato ridotto a 75 litri procapite al giorno. Nel giardino è stato installato un impianto a zona di radici per
depurare l'acqua di scarico prima che drenasse nelle fogne pubbliche. Il giardino era inoltre dotato di
un'area adibita alla coltivazione di frutta e verdura per consumo personale.
6. SCENARIO 3: L'AUTORITÀ LOCALE RISOLVE I PROBLEMI
Gli abitanti della casa di questo scenario hanno poco a che fare con la risoluzione dei problemi ambientali
ed energetici, che trovano risposta soprattutto a livello di autorità locale.
Questa soluzione lascia ai singoli individui una maggiore disponibilità di tempo da dedicare ad altre
attività meno noiose.
Per la soluzione dei problemi si utilizzano tecnologie avanzate, ma questa tecnologia viene messa in atto
al di fuori dell'area residenziale.
UN GIORNO DELLA VITA DELLA FAMIGLIA HANSEN
Fin da quando era bambina, Mette Hansen desiderava vivere nel pieno centro della città, dove c'è più
movimento. Mette sta tornando a casa dal suo lavoro di postina.
Questo lavoro è una tradizione di famiglia: anche suo padre faceva il postino.
Si tratta di un buon lavoro uno di quelli che non si portano a casa. Una volta finito il lavoro lo si può
veramente dimenticare senza essere tormentati da problemi rimasti irrisolti. Con suo marito scende
spesso in uno dei caffè locali ad ascoltare della buona vecchia musica thrash metal americana della
metà degli anni '80. L'appartamento è grande e luminoso. Nella veranda di vetro, che è stata aggiunta
nel quadro dello schema di rinnovamento urbano al termine degli anni '90, vi è un grande numero di
piante. Il sole fornisce il calore. Mette è inoltre cosciente del fatto che gli appartamenti sopra, sotto e in
fianco contribuiscono a mantenere caldo l'ambiente. Il riscaldamento richiede poche cure e la stazione
di teleriscaldamento copre i cali di fornitura di notte o in altri momenti.
Il rubinetto della cucina è l'unico che fornisce acqua potabile pura. L'acqua degli altri rubinetti è di
qualità eccellente, ma il suo sapore non sempre è particolarmente buono. Tuttavia va benissimo per il
bagno, il bucato ecc. Mette non è mai riuscita a capire perché la gente utilizzasse acqua potabile per
ogni uso, dal bagno al lavaggio dell'auto.Solo da pochi anni la società di fornitura dell'acqua ha
installato negli appartamenti tubi speciali per l'acqua potabile e ha cessato l'immissione di acqua
potabile negli altri tubi. Ciononostante ci si attende che ognuno contribuisca ancora a risparmiare
acqua, anche se non si tratta di acqua potabile. Alcuni dei più giovani del quartiere hanno parlato di
costruire un impianto di depurazione dell'acqua di scarico in mezzo al cortile, ma Mette Hansen non era
particolarmente favorevole a questa soluzione visto che l'autorità locale aveva appena investito parecchi
milioni di corone in un altro nuovo impianto avanzato di depurazione. Senza contare che il loro impianto
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"verde" avrebbe occupato l'intero cortile. Inoltre, nessuno sarebbe riuscito a convincerla che non
avrebbe emesso cattivi odori. Tuttavia, era del parere che l'impianto di percolazione dell'acqua piovana
da essi costruito fosse una buona idea e l'anno scorso avevano perfino avuto le anatre.Secondo lei, vi
erano degli aspetti positivi in tutta questa attività ambientale, ma stava all'autorità locale occuparsene. I
problemi dovevano essere risolti innanzitutto e soprattutto con l'impiego di lavoro organizzato.
Questi problemi non dovevano assorbire tutto il tempo libero dei singoli individui, perché ognuno ha il
diritto di rilassarsi quando torna a casa. C'è un sacco di gente impiegata nella soluzione dei problemi
ambientali e vengono creati continuamente nuovi posti di lavoro.
Prima erano loro a dover portare un sacco di roba ai centri di riciclaggio: giornali, bottiglie, alluminio
ecc. Attualmente, l'autorità locale ha provveduto perché dei giovani passino di casa in casa a
raccogliere questi materiali e a portarli all'impianto di riciclaggio. Per esempio, l'autorità locale
produce terra da vasi ricavandola dai rifiuti verdi di cucina e dagli scarti di giardino, dopo averli
utilizzati in parte per la produzione di biogas. Di quando in quando l'autorità locale invia un pacchetto
di terreno da vaso e lo deposita davanti a casa. Ciò completa il ciclo anche se la terra è stata in giro per
parecchio tempo. Molti anziani del quartiere sono decisamente soddisfatti del sistema e quando Mette li
incontra si domanda come se la caverà sua sorella Hanne quando invecchierà.
Mette ritiene che la vita di Hanne sia davvero dura, e che debba essere difficile da vecchi una vita in cui
ogni giorno è composto da una serie di lavori faticosi e ripetitivi.La spalla le fa molto male. Oggi la
postina Hansen ha consegnato una pila di volantini sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
L'autorità locale distribuisce parecchie volte al mese informazioni sui progressi raggiunti nella soluzione
dei vari problemi ambientali: lo zelo dimostrato dalla gente nella selezione dei rifiuti, il risparmio
d'acqua ecc. Non vi è dubbio che la maggior parte delle persone prendono con serietà questi compiti e
l'autorità locale introduce soluzioni sempre più efficaci. Praticamente tutti i rifiuti vengono riutilizzati e i
materiali che non possono venire riciclati vengono utilizzati nell'impianto di produzione di calore ed
energia dell'autorità locale.
Si sta facendo tardi e Mette deve affrettarsi se vuole fare un sonnellino pomeridiano prima che suo
marito rincasi dal lavoro e i figli tornino dal centro per la gioventù. Per il pomeriggio è in programma
una visita ai suoi genitori. Prima di sdraiarsi a dormire, Mette cerca di telefonare a sua sorella Bodil,
che però non risponde. Probabilmente è fuori casa impegnata in una delle sue molte attività.
UNO SCENARIO DI SOLUZIONE CENTRALIZZATA DEI
PROBLEMI AMBIENTALI
Questo scenario è basato su un approccio centralizzato
alla soluzione dei problemi ambientali piuttosto che su
soluzioni locali.
Queste soluzioni centrali mettono anche in evidenza la
necessità di un approccio coerente e globale alla
risoluzione dei problemi.
L'impianto di Avedore è un esempio di una grande
centrale avanzata per la produzione di energia e
calore
17
Uso dell'acqua
litri/giorno/persona
acqua potabile
Altra acqua
Igiene personale (doccia ecc.)
Sciacquone del WC
Lavaggio alimenti e acqua potabile
Lavaggio vestiti
Lavaggio stoviglie e pulizia
Altro
Consumo totale d'acqua giornaliero procapite
35
20
10
15
15
10
10
95
Tabella 8: Consumo d'acqua (litri/giorno/persona) in una famiglia media nel 2010, nello scenario 3.
Materiale
Rifiuti alimentari
Carta
kg/abitante/anno
bucce, rifiuti verdi, fondi di caffè, foglie di te
briciole di pane, ossa, avanzi
giornali/riviste asciutte
altra carta pulita, schede
"carta bagnata"
Plastica
Rifiuti di giardino
(interni)
Altri rifiuti combustibili
Metallo
(alluminio)
Bottiglie
(senza restituzione)
Altro vetro
Altri rifiuti non combustibili
Totale
35
15
20
5
25
8
12
8
15
2
5
9
159
Tabella 9: Produzione annuale di rifiuti per persona in una famiglia media nel 2010 nello scenario 3.
Energia
Le case, ben coibentate, sono collegate alla rete di teleriscaldamento. Il teleriscaldamento a bassa
temperatura è una parte essenziale dell'ecologia urbana in aree ad elevata densità edilizia. Il
teleriscaldamento viene prodotto mediante vari tipi di centrali per la produzione di energia e calore,
incluse quelle che come combustibile utilizzano i rifiuti.
Il biogas prodotto da sostanze come i rifiuti verdi di cucina e i fanghi dell'impianto centrale di
depurazione viene utilizzato anch'esso nel sistema energetico. I consumi di energia corrispondono a circa
1.300 litri di olio all'anno e circa 1.100 Kwh di elettricità.
Acqua e acqua di scarico
L'acqua viene fornita attraverso due tubi differenti, e solo l'acqua da bere e per uso alimentare è potabile.
L'acqua degli altri tubi non ha la stessa qualità elevata. Negli appartamenti sono installate apparecchiature
di risparmio d'acqua (vedi tabella 8). Analogamente, l'acqua di scarico viene divisa in vari sistemi per
tenere separate per esempio l'acqua degli scarichi industriali dalle altre acque di scarico. I fanghi devono
essere di qualità tale da poter venire usati in agricoltura.
18
Rifiuti e riciclaggio
Si consuma una certa quantità di cibi pronti, ma molti meno che nel primo
scenario che è l'opzione basata sulla tecnologia dell' informazione
individuale. Materiale pubblicitario e informativo dell' autorità locale
costituisce una buona parte dell'elevato volume di carta asciutta da riciclare. I
materiali riciclabili e gli altri rifiuti vengono raccolti da ciascuna singola
famiglia. I rifiuti alimentari, la carta bagnata e gli scarti di giardino vengono
portati ad un impianto di produzione di biogas gestito dall'autorità locale
dove vengono ridotti a muffe vegetali. La carta asciutta e la plastica
riciclabile vengono trasportate ad un impianto centrale di selezione. Metallo,
bottiglie e altro vetro vengono anch'essi raccolti per il riciclaggio. I rifiuti
rimanenti vengono utilizzati per produrre energia e calore (vedi tabella 9).
Sommario
Lo scenario è basato sulla tendenza osservata negli ultimi vent'anni: in
ampia misura sono le autorità locali e altri organismi pubblici che si
assumono l'incarico di risolvere il sempre crescente numero di problemi
ambientali.
Esempi
Nella pratica, si registrano molti tentativi di produrre biogas
dai rifiuti. Il lavoro è ancora ad uno stadio troppo prematuro
per poterne commentare i risultati.
Esistono molti esempi di impianti centrali per il
compostaggio dei rifiuti organici.
Per quanto riguarda la produzione di biogas e il
compostaggio centrale, il trattamento centrale dei rifiuti
organici presenta dei vantaggi rispetto a soluzioni locali.
Tra questi, il fatto di poter trattare anche avanzi e scarti
costituiti da carta umida che non è consigliabile trattare a
livello locale.
Grandi ed efficienti impianti
centralizzati di depurazione
dell'acqua
sono
un
componente essenziale nei
piani ambientali di gestione
I rifiuti di cucina possono venire utilizzati per
la produzione di biogas.
Gli sviluppi nel campo dell'energia e del calore procedono a ritmo incalzante e le nuove centrali per la
produzione di calore ed elettricità su grande scala sono molto efficienti. Un ulteriore sviluppo consiste
nell'utilizzo dei rifiuti per il riscaldamento decentrato a Ålborg (DK).
"Teleriscaldamento a bassa temperatura" è ormai una parola chiave nei dibattiti sull'ecologia urbana in
aree ad alta densità edilizia. Questi non sono problemi che possono venire risolti a livello centrale.
Molti dei risparmi devono essere effettuati nelle singole abitazioni. Ciascun cittadino deve separare i
propri rifiuti in due o tre parti, poiché non è possibile fare un'unica cernita presso una stazione centrale di
selezione. Questo è il motivo per cui vengono fatti sforzi sempre maggiori in varie forme di campagne
pubblicitarie mirate ad informare la gente sui diversi modi possibili per realizzare risparmi.
Negli ultimi anni, per esempio, un gran numero delle maggiori autorità locali hanno lanciato campagne di
risparmio dell'acqua. Queste campagne hanno dimostrato che non è sufficiente distribuire volantini
colorati: le campagne devono essere seguite, e ciò richiede risorse umane.
7. SCENARIO 4: IMPEGNO CONGIUNTO DEI RESIDENTI
Nel quarto scenario, i problemi ambientali ed energetici vengono risolti principalmente da parte di
residenti attivi a livello locale.
La tecnologia ha una parte importante, ma il fattore più importante è la collaborazione tra i singoli
residenti.
19
I residenti attivi influenzano gli altri - è come se ci fosse una specie di controllo locale sul
comportamento. La misura in cui i singoli residenti contribuiscono alla risoluzione dei problemi varia:
alcuni vi dedicano pochissimo tempo, mentre i residenti attivi vi dedicano gran parte del loro tempo.
UN GIORNO DELLA VITA DELLA FAMIGLIA HANSEN
Bodil e la sua famiglia hanno spesso preso in considerazione l'eventualità di acquistare una casetta in un
paesino come Hanne, loro sorella. Tuttavia si sono progressivamente convinti che la vita in un paesino
non faccia per loro. Bodil fa una passeggiata fino al centro sociale dell'area residenziale dove c'è
sempre molta gente. Spesso si limitano a parlare del tempo, ma un argomento frequente è il futuro della
loro area. I piani per il futuro hanno origine nel centro sociale. La cosa non è sempre facile perché
nell'area vivono circa 600 persone con abitudini e interessi molto diversi, per la maggior parte in
quartieri di case popolari a schiera.Gradualmente si è stabilito il principio che, nei limiti del possibile, i
problemi debbano venire risolti entro l'area residenziale stessa. Bodil lascia il centro sociale e va al
centro di depurazione dove si effettua la depurazione dell'acqua di scarico dell'area.
Di fatto l'acqua è così pura che essi hanno avuto l'autorizzazione a scaricarla nel fiume passando
attraverso delle sottili strisce di terra. Bodil dà un'occhiata per vedere come se la passano i pesci
indicatori. Osservare i pesci almeno una volta al giorno fa parte delle sue responsabilità. I pesci sono
neri e al minimo problema d'acqua si rivoltano con l'addome in sù. Le trattative con le autorità locali per
ottenere il permesso di trattare la propria acqua di scarico hanno richiesto parecchi anni. Questo
trattamento richiede notevoli conoscenze da parte dei residenti locali e Bodil e altri hanno trascorso
molte ore in gruppi di studio ad apprendere come si effettua la depurazione delle acque di scarico. Al
centro di depurazione si trovano generalmente alcuni dei bambini più grandi perché è loro politica che i
bambini lavorino a fianco degli adulti alla soluzione dei problemi ambientali. Alcune lezioni vengono
svolte al di fuori della classe, per esempio il monticello comune di compost dell'area viene utilizzato per
l'insegnamento della biologia. Anche i bambini fanno parte di alcune delle squadre di volontari che
raccolgono i materiali riciclabili, ma ovviamente le squadre comprendono adulti che assicurano che tutti
i residenti effettuino con cura la raccolta differenziata. Può essere spiacevole quando gli adulti del
gruppo contattano residenti negligenti e talvolta si può avere la sensazione che la comunità sia un po'
troppo chiusa. I ragazzi più grandi sono responsabili del registro dell'area che contiene i dati sui flussi di
rifiuti, acqua ed energia. In questo modo viene mantenuto un controllo per assicurarsi che l'area abbia il
minimo impatto possibile sull'ambiente naturale. I residenti hanno effettuato investimenti congiunti in
mulini a vento posti ai margini della città e hanno costruito anche un grande impianto comune di
riscaldamento solare. Questo sistema riscalda le abitazioni per tutto l'anno grazie ai grandi impianti di
accumulo del calore, al grande numero di pompe di calore e ai controlli elettronici. La fornitura di
energia non richiede tanto lavoro comune quanto i rifiuti e l'acqua, anche se rappresenta una buona
scusa per organizzare ricevimenti. Alcuni residenti più anziani siedono su una panchina in prossimità di
un lago. Non è un lago normale, ma fa parte dell'impianto di accumulo dell'acqua piovana dell'area.
Non è assolutamente facile costruire un tale accumulatore che nei periodi di siccità potrebbe facilmente
trasformarsi in un acquitrino. L'acqua piovana viene utilizzata tra l'altro per annaffiare i monticelli di
compost e i molti orti dell'area. Non è che essi siano del tutto autosufficienti - semplicemente non vi è
abbastanza spazio per tale uso quando deve essere disponibile lo spazio anche per il gioco dei bambini,
la depurazione verde delle acque di scarico, il compostaggio comune, l'impianto di riciclaggio, i pollai,
le aiuole fiorite e tutto il resto. Bodil si siede sulla panchina e chiacchiera per qualche tempo prima di
fare una rapida visita al centro di riciclaggio per discutere i compiti della settimana successiva.
Questi compiti dovranno conciliarsi con tutti gli altri suoi impegni. Bodil dedica talmente tanto tempo
alle sue mansioni per l'area che sia lei che suo marito hanno dovuto ridurre gli orari di lavoro. Per
fortuna Bodil ha un lavoro con orari molto flessibili che possono venire adattati ai suoi impegni a livello
locale. In generale questi orari sono compatibili, ma è indispensabile un'agenda. Talvolta si arrabbia
perché nell'area non ci sono più persone attive. Sono sempre le stesse 60 - 70 persone che svolgono tutto
il lavoro, ma gradualmente ha imparato ad accettare il fatto che è impossibile far sì che tutti partecipino.
Nonostante tutto, la cooperazione è piacevole e ora la sua vita ruota intorno ad essa. La sua agenda le
20
ricorda che aveva promesso di andare a trovare i suoi genitori nel pomeriggio. Prima deve però
riparare una ruota forata della bicicletta e poi deve andare a prendere suo marito e i figli nei posti dove
svolgono le loro varie attività, dopo di che faranno un rapido bagno e prenderanno nuovamente la
bicicletta per andare insieme in città.
UNO SCENARIO LOCALE COME SOLUZIONE AI PROBLEMI AMBIENTALI
Energia
I quartieri di case a schiera sono completamente coibentati e le case sono riscaldate con una
combinazione di calore solare attivo prodotto congiuntamente e un impianto miniaturizzato e combinato
di riscaldamento e produzione dell'elettricità a gas naturale. Esiste inoltre un grande impianto di
accumulo del calore a gestione comune. Infine, l'area residenziale fa parte di una cooperativa di gestione
dei mulini a vento, e l'energia eolica copre il fabbisogno di elettricità di tutta l'area. Il sistema energetico
viene fatto funzionare localmente e la tecnologia dell'informazione ha una parte di primo piano nel
complicato sistema di controllo. In quest'area, alcuni degli elettrodomestici che altrove si trovano nelle
singole case fanno parte degli impianti comuni, per esempio vi è una lavanderia comune. (In questo
scenario non è possibile effettuare nemmeno una stima grossolana del consumo di energia).
Acqua e acqua di scarico
Nelle varie unità abitative sono installate semplici apparecchiature di risparmio dell'acqua. L'acqua del
bagno viene riutilizzata dopo depurazione verde. Le conquiste tecniche vengono seguite costantemente
con campagne locali nelle quali si informano i residenti sull'andamento del consumo d'acqua. Gli abiti
non vengono lavati nelle singole unità abitative, ma in una lavanderia comune che utilizza acqua piovana.
Tutta l'acqua di scarico dell'area passa per un impianto arancato di depurazione verde, gestito dalla
comunità, prima di venire convogliata in un grande fiume vicino. L'acqua piovana in eccesso viene
raccolta in vari punti nell'area residenziale.
Rifiuti e riciclaggio
Come detto precedentemente, la popolazione di quest'area è molto eterogenea, con grandi differenze
nella produzione dei rifiuti da parte dei vari residenti. Alcune persone fanno un grande uso di cibi pronti,
molti dei residenti invece si servono del circolo alimentare comunitario dell'area.
I rifiuti verdi di cucina e gli scarti del giardino vengono convertiti in compost in un impianto di
compostaggio locale gestito in comunità. Un gruppo di volontari attivamente impegnati raccoglie i vari
materiali che possono venire riciclati: giornali, riviste, cartone, alluminio, bottiglie e altro vetro da
"stazioni di riciclaggio in miniatura" che sono installate 1 ogni 15 unità abitative. Da qui i materiali
vengono trasportati in una grande stazione comune di riciclaggio posta nelle vicinanze. I rifiuti restanti
vengono raccolti ogni 15 giorni dal servizio rifiuti dell'autorità locale. I rifiuti voluminosi vengono
raccolti in una speciale zona centrale dell'area. I rifiuti che rimangono da trasportare via sono molto
scarsi.
Sommario
Nel quarto scenario, le soluzioni ai vari problemi si trovano ad un livello intermedio tra la singola
famiglia e l'autorità locale. La collaborazione tra i singoli residenti attivi è vitale per il funzionamento
delle soluzioni. In alcuni tipi di aree residenziali, per esempio aree di case popolari, esistono già
organizzazioni che costituiscono l'infrastruttura per la cooperazione locale tra i residenti. In altri tipi di
aree residenziali, bisogna prima costituire un'organizzazione che gestisca i problemi.
21
Uso dell'acqua
litri/giorno/persona
Acqua potabile Riutilizzo Acqua piovana
Igiene personale (doccia ecc.)
Sciacquone del WC
Lavaggio alimenti e acqua potabile
Lavaggio vestiti
Lavaggio stoviglie e pulizia
Altro
35
15
10
Consumo totale d'acqua
giornaliero procapite
70
20
10
10
20
10
Tabella 10: Consumo d'acqua (litri/giorno/persona) in una famiglia media nel 2010, nello scenario 4.
Materiale
Rifiuti alimentari
Carta
kg/abitante/anno
bucce, rifiuti verdi, fondi di caffè, foglie di te
briciole di pane, ossa, avanzi
giornali/riviste asciutte
altra carta pulita, schede
"carta bagnata"
70
10
20
7
20
2
10
8
15
3
10
9
Plastica
Rifiuti di giardino
(interni)
Altri rifiuti combustibili
Metallo
(alluminio)
Bottiglie (senza restituzione)
Altro vetro
Altri rifiuti non combustibili
Totale
184
Tabella 11: Produzione annuale di rifiuti per persona in una famiglia media nel 2010 nello scenario 4.
Esempi
Vi sono molti esempi di fornitura di energia a livello locale, molti di questi in Danimarca.
Uno degli esempi più recenti è l'area residenziale Tubberupvænge II nella città danese di Herlev con 92
unità abitative "energeticamente efficienti".
In questa area esiste un impianto comune di accumulo stagionale del calore del volume di 3.000 m3 in cui
2
viene accumulato il calore di 1.025 m di pannelli solari centrali. Questo calore è integrato mediante
riscaldamento a gas quando necessario.
Inoltre, vi sono molte cooperative di mulini a vento. Stazioni miniaturizzate per la produzione mista di
energia elettrica e di riscaldamento sono diventate molto rinomate dopo la costruzione dell'ormai famoso
quartiere 103, Kreutzberg, di Berlino.
Uno degli esempi più evidenti di combinazione di soluzioni tecniche con campagne di risparmio
dell'acqua si trova nell'area ad alta densità edificativa di Blåkildegård in prossimità di Tåstrup, in cui
precedentemente il consumo d'acqua era relativamente elevato. Qui, in un'area di circa 400 unità
abitative, si risparmiano ogni anno poco meno di 40.000 m3 d'acqua.
22
Tre proprietà della città danese di Århus utilizzano acqua piovana, per esempio per lo sciacquone del
gabinetto e le lavatrici.
Si dovrebbe parlare di nuovo, in questo contesto, di Ramshuset, che, come descritto nello SCENARIO 2,
costituisce un esempio di un impianto comune di depurazione verde dell'acqua di scarico.
Infine si può citare Sejerø dove è stato istituito un comitato locale per l'acqua di scarico per affrontare i
problemi dell'acqua di scarico dei circa 500 residenti.
Esistono ancora pochi esempi di compostaggio comune a livello locale.
Uno dei primi luoghi dove ciò è stato realizzato è l'area di Nonnebanken in prossimità della città danese
di Herfølge. Qui i rifiuti dei giardini e i rifiuti verdi di cucina di circa 180 case a schiera dell'area vengono
compostati.
Un simile impianto comune di compostaggio si trova in Holluf Have nella città danese di Odense. Qui, in
aggiunta al compostaggio comune, una squadra volontaria di residenti attivi raccoglie anche i materiali
riciclabili dalle dieci aziende agricole ecologiche dell'area.
Il materiale riciclabile viene trasportato alla vicina stazione di riciclaggio dell'autorità locale.
Un altro esempio (a Ramshuset, sull'isola danese di Bornholm) è costituito da otto unità residenziali che
hanno optato per un approccio comune alla risoluzione di alcuni dei problemi ambientali ed energetici una soluzione congiunta su piccola scala. La casa è stata appena costruita e il lato sud della casa forma
2
una serra da 200 m . L'energia solare fornisce una quota notevole del riscaldamento.
Sono stati installati WC biologici e i rifiuti di questi vengono utilizzati, insieme coi rifiuti verdi di cucina,
per il compostaggio.
L'acqua di scarico grigia dei bagni viene riutilizzata (la casa non è collegata al sistema fognario).
Si stima che il consumo di energia sia meno della metà e che il consumo d'acqua sia solo del 40% rispetto
al livello normale per una casa di tali dimensioni.
8. CONCLUSIONI
La nostra intenzione non è di spingere i lettori a scegliere uno scenario piuttosto che un altro, ma di
fornire materiale su cui ragionare. Gli scenari danno origine a numerose domande importanti qui riassunte.
Troppo verde o non abbastanza verde?
Vi sono probabilmente lettori che considerano gli scenari un po' troppo radicali e che trovano eccessive le
soluzioni ambientali degli scenari. Il loro commento sarà "Non possiamo progredire così velocemente,
dobbiamo aspettarci che il consumo di elettricità ecc. aumenti, piuttosto che diminuire, per parecchi anni
ancora". Ci saranno probabilmente anche lettori che invece non considerano sufficientemente radicali
questi scenari. Secondo loro la vita giorno dopo giorno degli scenari assomiglia troppo alla vita di oggi. Il
loro commento potrebbe essere "occorrono cambiamenti radicali nella vita quotidiana della gente nei
prossimi dieci anni se non vorremo essere travolti dai problemi ambientali". Non vi è dubbio che se
dobbiamo ridurre gli scarichi di CO2 dall'80 al 90% entro il 2010 - e molti ritengono che saremo costretti
a farlo - la nostra vita quotidiana si presenterà molto diversa.
Fino a che punto dobbiamo spingere i nostri tentativi di conservare l'ambiente?
Dobbiamo realizzare una riduzione del 20% degli scarichi di CO2 entro il 2005, come indicato in alcuni
programmi ambientali, o dovremo ridurli dell'80 - 90%, come proposto da altri?
Il fattore tempo
L'obiettivo degli scenari del 2010 non è semplicemente di dipingere dei piacevoli quadretti di un
possibile futuro immaginato. Qualunque sia il tipo di sviluppo che scegliamo vi sono anche stimolanti
conseguenze immediate. Dobbiamo pertanto determinare quale strada intendiamo prendere e fare i primi
passi in quella direzione.
È particolarmente importante che le nostre azioni attuali non pongano ostacoli sul percorso verso
soluzioni ambientalmente corrette e valide da realizzare in un futuro non poi così lontano. È importante
che le varie parti coinvolte nella ricerca delle soluzioni non perseguano scopi completamente differenti.
23
Soluzioni future ai problemi ambientali
Come precedentemente detto, uno dei problemi più importanti sollevati dagli scenari è:
• Chi è responsabile della risoluzione dei problemi individuali: l’autorità locale, le singole famiglie o un
organismo intermedio? I rifiuti di cucina devono venire compostati presso un impianto centrale gestito
dall'autorità locale o nel giardino dietro casa?
Ascoltando le discussioni in corso, è facile ricavare l'impressione che questa domanda possa avere molte
differenti risposte.
Tuttavia, è difficile individuare un singolo organismo come quello adatto a gestire tutti i compiti.
Dobbiamo individuare a chi affidare i vari elementi delle mansioni: alcuni compiti vengono gestiti
meglio a livello centrale, altri problemi devono venire risolti entro le singole abitazioni. Le soluzioni ai
vari livelli sono intercollegate: se si deve costruire un impianto comune per la produzione di biogas dai
rifiuti verdi di cucina gestito dall'autorità locale, non vi è spazio per un impianto locale per il
compostaggio degli stessi.
I circa 300.000 disoccupati della Danimarca costituiscono una risorsa disponibile per la soluzione dei
problemi ambientali, e pertanto è importante determinare quale parte possano avere i problemi ambientali
nella creazione di opportunità di lavoro a livello locale. Nella risoluzione dei problemi ambientali, è
importante la dimensione sociale. Non c'è dubbio che la soluzione più efficace sarà realizzata tramite la
collaborazione tra le varie parti interessate. Ciò pone la domanda:
• Come si può organizzazione la cooperazione tra tutte le varie parti interessate: i differenti settori
dell'autorità locale, i singoli residenti, eventualmente un livello intermedio, ecc.?
Nuove tecnologie come soluzione dei problemi ambientali?
La tecnologia dell'informazione è stata utilizzata, per esempio, in relazione al controllo dell'energia nelle
abitazioni. Una delle domande che attendono una risposta nel futuro è in quale misura questa nuova
tecnologia possa contribuire a risolvere i problemi ambientali. Se la tecnologia dell'informazione dovesse
prevalere, ciò richiederebbe maggiori conoscenze e preparazione da parte dei singoli individui che non se
venissero adottate soluzioni più semplici. Bisogna dire che mentre la tecnologia dell'informazione non
richiede una grande conoscenza diretta dei problemi ambientali e delle loro soluzioni, richiede d'altro
parte esperienza nella manipolazione di tutte le apparecchiature elettroniche.
Educare il pubblico
Tuttavia, non c'è dubbio che, comunque vadano le cose, il pubblico dev'essere educato sui problemi
ambientali. La selezione dei rifiuti alla fonte richiede la conoscenza della loro composizione.
L'informazione dei singoli residenti è spesso il tallone d'Achille del sistema. Molti dei differenti tipi di
risparmi - risparmio energetico, risparmio d'acqua ecc. - richiedono un cambiamento di comportamento
da parte della popolazione, e questo significa che il pubblico deve essere educato. La questione pertanto è:
• Com'è possibile educare il pubblico ai problemi ambientali e alla loro soluzione?
Per tradizione, si invia materiale scritto ai singoli residenti: opuscoli sul risparmio d'acqua, la selezione
dei rifiuti ecc.. Vi sono però anche altre possibilità, è stato per esempio proposto che le autorità tecniche e
le autorità del settore educazione lavorino insieme utilizzando le scuole per trasmettere l'informazione.
Ecologia urbana come nuova sfida
L'ecologia urbana è olistica. Non vi è un solo organismo che possa risolvere tutti i problemi.
Per questa ragione, l'ecologia urbana non è interessata alle questioni puramente tecniche, ma in larga
misura all'organizzazione di nuove forme di cooperazione: cooperazione tra singoli settori delle autorità
locali, tra autorità locali, tra residenti e organizzazioni locali, e fra vari livelli intermedi, per esempio
associazioni dei proprietari di case, associazioni degli inquilini e gruppi di residenti delle case popolari.
La collaborazione richiesta per la soluzione dei problemi sollevati dall'ecologia urbana costituirà
senz'altro una delle sfide principali per tutte le parti implicate.
24
APPENDICE 1: NOTE ALLE CIFRE CITATE NEI QUATTRO SCENARI
Le cifre presentate nei quattro scenari sono stime grossolane da prendere come materiale su cui ragionare, ma non certo come
base per una pianificazione del futuro.
Le stime energetiche sono basate sulla relazione di riferimento per "Energy 2000: Consumption of energy for heating". Questa
relazione, basata su condizioni danesi, calcola il consumo lordo annuo per metro quadrato di superficie lorda di pavimento per
diversi tipi di edifici con diversi livelli di isolamento. La base per questa stima approssimativa del consumo di energia per il
3
riscaldamento dei locali è un'unità di abitazione da 130 m con un corretto livello di risparmi e una forma appropriata di
riscaldamento. Analogamente, la stima del consumo di elettricità è basata su stime del consumo di vari apparecchi
energeticamente efficienti nel 2015. Nello scenario 2, la casa contiene un numero di apparecchi elettrici minore che negli altri
scenari.
Nel caso dello scenario 4, non è stata effettuata nemmeno una stima grossolana del consumo di energia - in questo scenario,
molte soluzioni sono sforzi congiunti che richiedono calcoli speciali.
Ovviamente è possibile approfondire le condizioni di consumo energetico in ogni singolo scenario. Tuttavia, si è considerato
che non fosse il caso di fornire troppi dettagli tenuto conto che l'obbiettivo degli scenari, è di dare l'avvio ad una discussione su
chi si debba assumere l'incarico di risolvere i vari problemi dell'ecologia urbana. L'idea non è di discutere i dettagli sul consumo
dell'energia nella "casa della tecnologia dell'informazione".
Le stime del consumo d'acqua sono basate sulla relazione del 1990 fatta da Planergi sulla "Riduzione del consumo d'acqua e
del drenaggio di acque di scarico nelle case" per il governo danese.
In questa stima, il consumo d'acqua è calcolato sulla base di varie iniziative di risparmio. I calcoli devono essere intesi come
fonte di ispirazione - la stima dei risparmi è un po' elevata per riflettere i futuri sviluppi tecnologici nelle apparecchiature di
risparmio dell'acqua ecc.
La raccolta dell'acqua piovana, per esempio, non è stata trattata in dettaglio. In periodi di siccità, non sarà ovviamente possibile
utilizzarla - il successo di tali iniziative dipende dalle dimensioni degli accumulatori d'acqua piovana, dal loro trattamento ecc.
Le cifre hanno solo lo scopo di mostrare come, tramite una combinazione di cambiamenti del comportamento, misure di
risparmio dell'acqua e utilizzo di differenti tipi d'acqua e non solo di acqua potabile, sia possibile ridurre in maniera sostanziale
il consumo di acqua potabile. Nello scenario, la gestione del consumo d'acqua ha puramente una funzione di stimolo. Una parte
minima dell'acqua viene consumata per scopi per i quali è assolutamente necessario utilizzare acqua potabile. Per questa ragione
la casa è dotata di un solo rubinetto dell'acqua potabile mentre gli altri rubinetti forniscono un'acqua di qualità più scarsa. Un
sistema di questo tipo è stato effettivamente introdotto in una grande comune austriaca.
Le stime per i rifiuti e il riciclaggio sono strettamente mie (M.E.), e sono basate su vecchie cifre di Gendan (vedi 24). Dobbiamo
immaginare che il volume dei rifiuti si riduca a lungo termine, quando prenderanno piede strategie per l'uso di tecnologie più
pulite.
Anche l'idea delle confezioni d'alluminio ha solo una funzione di stimolo. Attualmente nei rifiuti domestici l'alluminio è
pochissimo, ma nessuno sa come cambierà la situazione in conseguenza dello sviluppo di vari tipi di cibi rapidi. La produzione
dell'alluminio costa circa 65 Kwh per chilogrammo. Pertanto tutte le volte che l'alluminio viene selezionato in modo scorretto
va persa dell'energia. In anni recenti, parecchie autorità locali hanno introdotto dispositivi per la raccolta dell'alluminio.
Vi sono ampie variazioni da uno scenario all'altro nella quantità di rifiuti verdi destinati al compostaggio. I cibi rapidi e i piatti
pronti non forniscono molti rifiuti verdi da compostare.
D'altra parte, se si utilizza una grande quantità di ortaggi nella preparazione del cibo la quantità di materiali da compostare
aumenta in maniera significativa. Nelle cifre di Gendan 1979 (24) il volume dei rifiuti verdi è stimato come relativamente
elevato, ma questa cifra è stata successivamente ridotta.
Il volume della carta è scarso nello scenario 1 basato sulla tecnologia dell'informazione.
In relazione al dibattito sulla tecnologia dell'informazione si sono avute molte discussioni circa le grandi quantità di carta che si
possono risparmiare. Attualmente non è possibile dire se questi risparmi di carta si siano concretizzati.
Tuttavia, in alcuni ambienti si registra un tale entusiasmo per la tecnologia dell'informazione che raramente vi si vede circolare
un pezzo di carta. Nel 2010 i negozianti locali avranno ancora l'abitudine di distribuire volantini pubblicitari? Il volume dei
rifiuti rimanenti non è stato calcolato in ogni singolo scenario - le cifre non erano destinate a venire utilizzate in modo così
dettagliato.
25
APPENDICE 3: BIBLIOGRAFIA
Negli ultimi anni abbiamo assistito alla pubblicazione di una grande quantità di letteratura riguardante l'ecologia urbana: una
selezione di queste pubblicazioni è presentata in seguito. Parte di questa letteratura è servita da ispirazione per il presente
opuscolo. I libri contenuti nella bibliografia trattano tutti l'argomento in termini generali - in aggiunta a questi, esistono molti
libri specializzati che trattano i singoli temi in modo approfondito: energia, acqua, rifiuti ecc.
TeknologiDebat (periodico del comitato danese per la tecnologia), numero 3:92, è dedicato all'ecologia urbana. Esso contiene
un articolo sulle "barriere all'ecologia urbana" in TeknologiDebat 4:91. Copie del periodico possono essere ottenute
gratuitamente.
Temanyt, un notiziario che tratta dei progetti del comitato danese per la tecnologia, viene spedito gratuitamente.
I risultati dei seminari di simulazione del comitato danese per la tecnologia sono descritti in "Ecologia urbana - proiezioni,
barriere e potenziale" ("Byøkologiske Øjebliksbilleder: visioner, barrierer og muligheder for at handle"), pubblicato dal
comitato danese per la tecnologia (Teknologinævnet) nel 1993.
"Città verde" ("Gør byen grøn") e "Fatelo a livello locale" ("Gør det lokalt") forniscono insieme una buona introduzione ai
problemi da affrontare. Ambedue gli opuscoli possono venire richiesti al comitato danese per la tecnologia (Teknologinævnet).
"Elenco dei fattori ecologici nel rinnovamento urbano" (Katalog om økologiske elementer i byfornyelsen), pubblicato dal piano
energetico (PlanEnergi) e dall'Associazione per il rinnovamento urbano (Byfornyelsesselskabet), Danimarca, 1991.
Il catalogo fornisce una guida alle tecnologie e ai metodi ecologici per un miglior rinnovamento urbano. Destinato ai residenti,
aziende edili e consulenti. Può essere richiesto agli Uffici energia e ambiente (Energi- and Miljøkontorerne) di Århus e
Copenhagen (vedi elenco indirizzi). "La città innaturale" (Den unaturlige by), a cura di Ole Münster, edizioni Thorup, 1992.
Numerosi specialisti descrivono l'ecologia urbana dal loro punto di vista specialistico. Il libro percorre l'intero ciclo - dalla
natura nella città alla selezione dei rifiuti domestici.
"Manteniamo bella la Danimarca" (Danmark dejligst - rigtig lœnge), un manuale per chi desidera lavorare con l'ambiente a
livello sia di pianificazione che individuale. Pubblicato dall'Istituto per la pianificazione urbana (Byplanlaboratoriet) e dal
Consiglio danese per l'informazione pubblica (Dansk Folkeoplysnings Samråd). Può venire acquistato presso gli editori Kommuneinformation, numero di riferimento 7241.
"Dall'opinione all'azione" (Fra holdning til handling), una raccolta di esempi di tentativi ecologici urbani a livello di autorità
locale o di quartiere. Pubblicato dall'Istituto per la pianificazione urbana (Byplanlaboratoriet), presso il quale può venire
acquistato.
"Iniziative di ecologia urbana" (Byøkologiske initiativer) è una relazione che fornisce un'analisi approfondita di esperimenti
danesi, letteratura e articoli nel campo degli esperimenti di ecologia urbana. La relazione suggerisce idee al lettore su come
affrontare e vedere nella pratica l'ecologia urbana. Pubblicato dall'Istituto per la pianificazione urbana (Byplanlaboratoriet).
"Ecologia urbana" (Byøkologi) - sei relazioni sull'ecologia urbana viste nella prospettiva di una grande città:
1. Misure di risparmio energetico
2. Misure di risparmio dell'acqua
3. Materiali da costruzione
4. Ambiente (principalmente riguardo agli spazi aperti)
5. Rinnovamento
6. Sommario
Le relazioni sono state stilate per iniziativa del Dipartimento 1 della lega nazionale delle cooperative edilizie, Copenhagen e
Frederiksberg. Queste relazioni possono venire ordinate a Dominia AS: 33.13.45.46.
"Energia - acqua - rifiuti" (Energi - vand - affald) di Nina Munkstrup e "La natura intorno alla scuola" (Naturen omkring skole)
di Philip Jensen sono due libri della serie Kaskelot "Rendi verde la tua scuola" (Gør din skole grøn). Insieme questi libri
costituiscono un'introduzione all'ecologia urbana per alunni dalla quinta elementare in sù. Pubblicati da Kaskelot nel 1992
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