Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 1 Programma generale di intervento 2010-2011 della Regione Siciliana, finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 2 Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 3 Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare ! . Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 4 Pubblicazione a cura dell’Adoc Sicilia Sede Regionale: Via Enrico Albanese, 92/a 90139 Palermo Telefono: 091- 589322 / Fax: 091- 6110092 email: [email protected] web regionale: www.adocsicilia.it web nazionale: www.adoc.org Progetto grafico ed impaginazione Salvatore Pietro Anastasio email: [email protected] Redazione dei testi Sipala Giuseppe Maria Zammito Luigi Ciotta Programma generale di intervento 2010-2011 della Regione Siciliana, finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 5 Prefazione a cura di Enzo Favoino Scuola Agraria del Parco di Monza "Pioniere del Riciclo", riconoscimento CONAI nel 2008 5 Alla scoperta di noi stessi. Di quello che facciamo, produciamo e consumiamo, e delle relazioni che questo comporta con il mondo, l’ambiente, ma anche l’economia e la società. Sul tema “rifiuti” – e sul modo di ottimizzarne la gestione - giochiamo una partita che va al di là del solo rispetto dell’ambiente, per quanto già questo sia di fondamentale importanza. Perché è nei materiali residuati dalle nostre attività, professionali e domestiche, che si accumulano errori e sprechi – e basterebbe poco per tramutare errori e sprechi in opportunità. Tradizionalmente “messi ai margini” del dibattito pubblico e delle discussioni quotidiane, i rifiuti e la loro gestione devono riprendere centralità, perché poi è nel comportamento quotidiano, nelle scelte di consumo che sappiamo premiare materiali e prodotti meno “dissipativi”, nella pratica del riuso e del riciclaggio, nella partecipazione consapevole ai sistemi di raccolta differenziata. E’ in tutto questo che si creano le premesse per evitare i problemi, e dare corpo alle opportunità. Iniziando da una diversa percezione di quanto scartiamo, sapendo che contiene risorse da utilizzare: e questo è massimamente importante in un pezzo di mondo, ed una economia, come quella italiana ed europea, che non possono permettersi di continuare a competere con altre economie emergenti sui mercati internazionali di materie prime che noi, semplicemente, non abbiamo. Ecco che è molto più ragionevole, per motivi sociali, economici ed occupazionali, oltre che ambientali, valorizzare le risorse ancora incluse nei nostri “materiali post consumo” (come sarebbe più logico chiamare gli scarti che, differenziati, sono pronti per un nuovo ciclo di utilità e valore); e con questo, generare occupazione e benessere locale, anziché remunerare il prelievo, la trasformazione ed il trasporto Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 6 6 di materie prime da ambiti extra-europei, un meccanismo “di predazione” che non fa bene all’ambiente, impoverisce le risorse nel mondo, crea emissioni ed impatti da noi, e non genera valore aggiunto ed occupazione. E’ il motivo, anzi sono i motivi per cui la legislazione europea di settore da tempo si è data l’obiettivo-guida di fare dell’Europa una “material recycling society”, una “società fondata sul riciclaggio”, ed a tale obiettivo vengono coordinati gli sforzi, le politiche e le strategie di settore, ed il loro recepimento in ambito nazionale e locale. Ben vengano dunque i contributi, come questo, che accompagnano le persone, i “cives” a capire quanta potenzialità, quanta ricchezza passa dalle nostre mani; e che anziché finire in pattumiera per alimentare il circuito perverso “smaltimento-emissioni-impatti-nuovo prelievo”può supportare quello virtuoso “differenziazione-riuso-riciclo-riduzione di prelievi ed impatti”. Basta una sola cosa, una macchina potentissima, che sono le nostre mani, sostenute dalla nostra intelligenza. Ed alla fine, ci accorgeremo che oltre ad avere fatto un regalo all’ambiente, evitando la costruzione di complessi e costosi sistemi di smaltimento che costituiscono vincoli e cicatrici permanenti sul territorio che abbiamo intorno, saremo anche riusciti a risparmiare. Perché in uno scenario in cui smaltire costa sempre di più, in quanto deve pagare – appunto – il “prezzo d’uso” di terra, acqua ed aria, la riduzione dei rifiuti, il riuso ed il riciclaggio costano di meno. E, ben più importante, generano valore aggiunto a livello locale e remunerano occupazione per la raccolta e la trasformazione, anziché pagare costose tecnologie di smaltimento e l’uso di quelle risorse ambientali che vogliamo preservare. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 7 Il rifiuto: 7 Analizzare il problema per arrivare alle possibili soluzioni. Il rifiuto, dalla prevenzione alla raccolta differenziata fino allo smaltimento: un percorso che ci guida ai piccoli accorgimenti quotidiani per una migliore qualità della vita e insieme vincere la lotta ai mutamenti climatici. Il Rifiuto... questo sconosciuto: in natura non esistono rifiuti: tutto si trasforma! Solamente l’uomo produce rifiuti che non sono biodegradabili, cioè che la natura non è in grado di riutilizzare. Stabiliamo con una breve definizione cosa è un rifiuto. Il rifiuto è un qualsiasi oggetto o sostanza di cui si sente la necessità di disfarsi: residui, scarti, avanzi, oggetti rotti o inutilizzabili, risultato delle attività domestiche o dei processi produttivi. Ma forse ciò di cui vogliamo disfarci non è proprio da buttare! Siamo sicuri che questo nostro rifiuto non poteva essere evitato? Sappiamo come dargli una nuova vita e farlo diventare una preziosa risorsa? Cominciamo dunque questo nostro viaggio all’interno dello “Sconosciuto pianeta dei rifiuti”, partendo dalla prevenzione del rifiuto al riuso degli oggetti, dalla raccolta differenziata al recupero di materie e di energia. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 8 8 Produrre, assemblare, distribuire qualsiasi tipo di bene materiale prevede un consumo di energia e risorse naturali. Noi possiamo dare un importante contributo impegnandoci per ridurli al minimo! Scopriamo come. carta Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 9 9 Qualche cenno sulla legge: L'entrata in vigore ad aprile del D.Lgs 152/06 ha modificato la politica di gestione dei rifiuti a partire dagli obiettivi di raccolta differenziata che vanno oltre quanto imposto, 10 anni fa, dal decreto Ronchi. Oggi tali traguardi per la quota di raccolta differenziata, apparentemente ambiziosi ma assolutamente perseguibili, stabiliscono la percentuale del 65% entro il 2012 (D.Lgs 152/06). Sono ormai centinaia le Amministrazioni Comunali, anche nei comprensori meridionali, che hanno superato l’obiettivo di legge, grazie alla introduzione di raccolte differenziate intensive ed efficaci, e ad oggi già una provincia (Treviso) supera, nel suo complesso, il 65% di raccolta differenziata, con altre che vi stanno arrivando. Per il raggiungimento degli obiettivi è importante concentrarsi sulle famose “4 R” (Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero) assolutamente indispensabili per il sistema della gestione dei rifiuti. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 10 10 Chi ben incomincia …inizia con 4 R E’ proprio così, per una corretta gestione dei rifiuti dobbiamo applicare il “principio delle quattro R”. Questo principio, stabilito dalle Direttive e dalle strategie ambientali Europee, ed introdotto in Italia con il decreto Ronchi alla fine degli anni ’90, considera il rifiuto dalla produzione allo smaltimento ultimo. Scopriamolo dalla prima all’ultima “R”, in ordine di importanza: •Riduzione - scegliere i prodotti a uso ripetuto, quelli con minor imballaggio o con confezioni biodegradabili, evitando gli sprechi a monte; •Riutilizzo - riutilizzare, ad esempio, le bottiglie di vetro, il lato bianco delle fotocopie per prendere appunti e tutto quello che può essere riutilizzato prima di buttarlo; •Riciclo - separare i rifiuti riciclabili e conferirli negli appositi cassonetti o sacchi della raccolta differenziata in modo che possano essere avviati al processo di riciclaggio (utilizzo come “materie prime secondarie” nei rispettivi processi nel caso di vetro, carta, metalli, ecc. compostaggio o digestione anaerobica per gli scarti organici); Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 11 11 •Recupero di energie - le strategie europee indicano, per quelle tipologie e frazioni di rifiuto non altrimenti riutilizzabili e recuperabili, la possibilità di recuperare energia, ad es. mediante trattamento termico (delle frazioni con elevato potere calorifico come i poliaccoppiati), o digestione anaerobica (per i materiali biodegradabili non separati alla fonte). Questo è tuttavia un approccio che è preferibile valutare come “transitorio”, in attesa che una riprogettazione della produzione e composizione di tali materiali li renda finalmente riciclabili o riutilizzabili. E dunque, per un corretto riciclo dei materiali, è necessario bruciare la frazione combustibile e non riciclabile dei rifiuti negli impianti di incenerimento con recupero energetico o negli impianti industriali esistenti. Dovremmo parlare di altre possibili soluzioni. Che fine fanno i nostri rifiuti ? Nel solo 2008 ogni abitante della nostra regione ha prodotto mediamente 540 kg di rifiuti… Il totale, quindi, dei rifiuti annui prodotti nella nostra regione è di circa 2.720.522 tonnellate. Il 94% (la quasi totalità) finisce in discarica, solo il 6% viene differenziato. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 12 12 Più prevenzione meno smaltimento Ma un rifiuto si può prevenire? Con le prime “due R” del nostro “vademecum”, la R di Riduzione e quella di Riutilizzo, certamente si. Spesso alcuni oggetti diventano rifiuti prima ancora di essere consumati. Questi rifiuti hanno un ciclo di vita brevissimo: appena arriviamo a casa dopo aver fatto la spesa finiscono subito nell’immondizia! I nostri attuali stili di vita spesso ci portano a produrre i rifiuti, essi quindi non sono solo lo scarto di un consumo non attento! Sono piuttosto imballaggi superflui ed ingombranti che, a volte, contengono e conservano la qualità e l’integrità del prodotto, ma spesso si tratta di tutte quelle confezioni incompatibili con l’ambiente, che hanno l’unica funzione di rendere appariscenti, e quindi accattivanti, gli oggetti che acquistiamo. Anche gli oggetti monouso, come lamette, macchine fotografiche monouso, pannolini non riutilizzabili, ecc. contribuiscono ad accrescere il monte rifiuti, e tanto si potrebbe fare per la loro riduzione. Ridurre i rifiuti significa anche riutilizzare gli oggetti quanto più possibile, renderli ancora utili trovando la maniera di utilizzarli in altro modo. Non è complicato, basta un po’ di inventiva e qualche piccolo consiglio! Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 13 13 Non tutti sanno che: In Italia, la quantità di imballaggi immessi al consumo è stata di 12,4 milioni di tonnellate, e dal 2003 al 2007, si è registrata una crescita complessiva del 7%! cartone Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 14 14 Rifiuta il rifiuto! Nei paesi industrializzati, i rifiuti urbani aumentano in maniera esponenziale la media europea si avvicina oggi a circa 600Kg annui per abitante, produrre meno rifiuti quindi, è la prima e imprescindibile regola che deve animare qualsiasi politica nazionale e locale per una corretta e sostenibile gestione dei rifiuti. E’ sempre più indispensabile mettere in campo iniziative di informazione e sensibilizzazione, per riflettere sugli innumerevoli sprechi che potremmo evitare nella produzione dei beni e negli acquisti. “Ridurre si può” non è solo uno slogan, ma deve essere un incentivo costante e convinto per ridurre veramente, all’origine, la produzione di rifiuti. Perché ridurre i rifiuti? Ridurre i rifiuti è infatti importante: • perché, dopo l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta, è il passaggio obbligato per cominciare a vivere secondo uno stile di vita più sobrio. Le risorse della Terra non sono infinite e, se non si inverte la tendenza al consumo e allo spreco, presto si esauriranno; • perché questa è la direzione intrapresa da leggi e normative europee e nazionali; Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 15 15 • perché, se riusciamo a diminuire la quantità di RU che va in discarica (o all’inceneritore) e quella delle frazioni differenziate, si possono ripensare i servizi diminuendo ad esempio le frequenze di raccolta con conseguente diminuzione dei costi; • perché è facile, si tratta di accorgimenti che si possono adottare comodamente nella vita di tutti i giorni! Ridurre = non gettare, ma riutilizzare Cosa vuol dire? Significa utilizzare di nuovo cose già usate invece di buttarle via. Ogni volta che gettiamo qualcosa proviamo a porci la domanda: "Posso riutilizzarla in qualche modo?" Magari non tutto sarà recuperabile, ma una parte sì! Riutilizzare significa anche riparare. Se mi si rompe qualcosa, ecco la domanda giusta: "Posso riparare o far riparare questo oggetto?" Riutilizzare significa anche pensare se c’è qualcuno cui il mio oggetto può ancora servire. Allungando il ciclo di vita di un oggetto evitiamo di: • creare un rifiuto, utilizzando così le risorse in modo più sostenibile; • comprarne un altro, riducendo il consumo di materie prime per la produzione di un bene nuovo. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 16 16 Le regole sono poche e semplici, come scegliere l'acquisto di prodotti meno imballati possibile, l'utilizzo di sportine riutilizzabili o quelle in materiale biodegradabile, per diminuire sensibilmente il nostro impatto sul territorio. Quando comprate un prodotto, è ovvio che non pagate soltanto il prodotto in se, ma anche, se c'è, la confezione che contiene il prodotto acquistato. Ovviamente le confezioni di ciò che si compra, se non si attua la raccolta differenziata, o se non è riciclabile, vanno a finire in discarica o in pasto agli inceneritori! In natura il concetto di rifiuto non esiste. Perchè ciò che viene scartato da un animale o da un vegetale, viene utilizzato come risorsa da un altro animale o vegetale. Quindi in pratica in natura ci sono dei cicli chiusi dove tutto viene riutilizzato e riciclato. L'uomo invece, diversamente da ciò che fa la natura, non effettua nessun ciclo chiuso ma ciò che non gli serve più o perlomeno che ritiene non più utilizzabile per se stesso, lo considera un rifiuto e quindi viene buttato nei cassonetti, quando va bene. Altrimenti va a finire in strada oppure in qualche discarica abusiva. Solo negli ultimi anni si sta avendo qualche piccolo cambiamento che permette di parlare di ciclo chiuso. Questo perchè noi quando acquistiamo siamo potenti in quanto se ad esempio si comprano prodotti con meno imballaggi allora mandiamo un chiaro messaggio alle imprese: “Vogliamo meno rifiuti! E' un modo per premiare quelle imprese che si adoperano nella prevenzione e riduzione dei rifiuti”. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 17 17 Come consumatori è importante prendere coscienza della capacità individuale, nell’agire quotidiano, per intervenire con le nostre scelte di acquisto, ponendo attenzione sia al volume che alla qualità degli imballaggi. I rifiuti infatti rappresentano un costo a carico della società in cui viviamo, e non bisogna dimenticare che le scelte dei consumatori influenzano fortemente le scelte produttive a monte della catena. Vi proponiamo, nel prossimo paragrafo, alcuni criteri nelle scelte di acquisto, per ridurre considerevolmente la vostra produzione domestica di rifiuti. Plastica Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 18 18 Riduzione dei rifiuti... cosa posso fare? Un piccolo manuale per ridurre la produzione domestica di rifiuti: • Preferisci prodotti con poco imballaggio - Ci sono prodotti in cui gran parte dell’imballaggio è utilizzata per scopi promozionali o di marketing,che è inutile per il consumatore ma che a volte può incidere significativamente sul prezzo. • Preferisci prodotti concentrati - Diluendo in acqua i prodotti concentrati riduci notevolmente il volume dell’imballaggio e al momento dell’acquisto non paghi il costo dell’acqua, del maggior imballaggio e dei trasporti ad esso associati. • Preferisci prodotti “formato famiglia” - Sono più convenienti dei prodotti monodose e sono caratterizzati da un volume di imballaggio inferiore per unità di prodotto rispetto alle confezioni più piccole. • Preferisci prodotti con contenuto ricaricabile Ogni volta che utilizzi una ricarica (refill) per un prodotto risparmi all’ambiente un imballaggio molto più voluminoso da smaltire, senza contare che questi prodotti sono spesso più economici. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 19 19 • Scegli imballaggi costituiti da un solo materiale - Un imballaggio costituito da più di un materiale non è differenziabile, anche se i singoli materiali che lo compongono lo sono; per questo è meglio evitare l’acquisto di prodotti con imballaggi multimateriale. • Non abusare di prodotti “usa e getta” - La cultura dell’ ”usa e getta” si è molto diffusa nella nostra società, soprattutto per l’apparente economicità e praticità. Non vengono però spesso considerati i costi sociali e gli impatti ambientali correlati a un uso non consapevole di questi prodotti (bicchieri, piatti, posate, rasoi, macchine fotografiche, batterie…). Limitandone l’acquisto a situazioni particolari si riduce notevolmente il volume dei rifiuti prodotti in ambito domestico. • Per fare la spesa preferisci - ai sacchetti di plastica, quelli di carta o ancor meglio di tessuto che potrai utilizzare per molti anni. Ridurrai il numero di sacchetti di plastica in circolazione, che spesso sono tra i maggiori rifiuti abbandonati nell’ambiente, portati dal vento e dal mare in ogni angolo del nostro pianeta. Ricorda che un acquisto, per essere davvero sostenibile, deve: essere necessario, durevole, fatto con materiale riciclato, avere l’imballaggio necessario, favorire il risparmio energetico, essere biologico, "equo e solidale", prodotto localmente, senza sfruttamento dei lavoratori. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 20 20 Sai come “fare la differenza”? Separare i nostri rifiuti in maniera differenziata non è difficile ed è una grande occasione per tutelare l’ambiente! Raccogliere gli oggetti di scarto in maniera differenziata è un modo per garantire il loro riutilizzo, per farli rientrare nel ciclo: essi avranno una nuova vita e sarà inutile consumare altra materia. Ecco alcuni esempi: • Carta (giornali, fogli, scatole); • Plastica (bottiglie in PET, flaconi in PP, pellicole alimentari, barattoli); • Vetro (bottiglie, contenitori); • Acciaio (barattoli, scatolette, bombolette spray, coperchi, tappi); • Alluminio (lattine, vaschette e pellicole alimentari); • Legno (cassette, pallet); • Scarti organici (avanzi della preparazione e consumazione dei pasti, scarti delle attività di giardinaggio ed orticoltura, ecc.). Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 21 21 Non tutti sanno che: - Riciclando 1 kg di carta si compensano le emissioni inquinanti di un’auto di piccola cilindrata per percorrere 9 Km; - Riciclando 20 bottiglie in PET si può confezionare una calda coperta in pile; - Per produrre 1 kg di vetro nuovo sono necessari 500 g di petrolio e 6,3 Kwh di energia elettrica; per riciclare 1 kg di vetro sono necessari 350 g di petrolio e 3 Kwh di energia; - Con 19mila barattoli si fa un’auto, con 2,5 milioni di scatolette 1km di binario; - Con 800 lattine si può fare una bicicletta e riciclando 1 sola lattina di alluminio si risparmia l’energia necessaria per tenere accesa una TV per 3 ore; - Con 30 pedane in pallet si produce un armadio; - Con gli avanzi di cucina prodotti in un anno da una famiglia di 3 persone e con 100 mq di giardino si possono produrre 500-700 kg di compost, con il quale si possono fertilizzare 200 mq di orto, sostituendo i concimi chimici. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 22 22 Il Ruolo dei Cittadini - Consumatori I nostri comportamenti quotidiani possono incidere su una più sostenibile gestione dei rifiuti. Infatti il cittadino-consumatore può fare molto se sceglie in modo più consapevole e se presta più attenzione quando si tratta di eliminare i prodotti usati. Ecco alcuni consigli per ridurre i rifiuti: • Utilizza le borse di tela o quelle in plastica biodegradabile al posto degli shopper in plastica tradizionale, e utilizzali più e più volte. • Acquista verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fai lo stesso con gli affettati, le carni e i formaggi. • Bevi l’acqua del rubinetto per ridurre i rifiuti plastici e l’inquinamento. Per legge l’acqua che arriva nelle nostre case è controllata e spesso ha limiti più stringenti nonché qualità organolettiche migliori rispetto a quella imbottigliata • Scegli i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili ed evita le confezioni multi materiali (per esempio composte da carta e plastica insieme) e le monodose, preferendo i formati famiglia. • Evita i prodotti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 23 23 Se proprio non puoi farne a meno, scegli quelli in materiale biodegradabile (questi possono essere raccolti in modo differenziato e riciclati mediante il compostaggio). • Laddove possibile, scegli detersivi, detergenti e alimenti distribuiti alla spina, per riutilizzare lo stesso contenitore: produci meno rifiuti e risparmi. • Usa sempre apparecchiature con pile ricaricabili anziché usa e getta. • Se hai un giardino o un grande balcone, utilizza gli scarti organici e quelli verdi per fare del compost per i tuoi fiori. • Programma le tue stampe/fotocopie in fronte-retro (o utilizza la parte bianca dei fogli che non servono più per prendere appunti) e con la modalità economia di inchiostro; usa caratteri più piccoli. Utilizza cartucce/toner ricaricabili. • Scegli i prodotti con la margherita europea (Ecolabel), (Ecolabel) il marchio di certificazione ambientale concesso ai prodotti a minor impatto ambientale. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 24 24 Non tutti sanno che: Dal 2011 è vietata la commercializzazione e distribuzione delle tradizionali buste di plastica per la spesa. Gli shopper in plastica saranno sostituiti da buste in materiale biodegradabile e meno impattante, perché utilizzabili per la raccolta differenziata degli scarti organici e poi trasformabili in compost. In base al c.d. “decreto Raee” (acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), i consumatori potranno smaltire gratuitamente i propri rifiuti elettronici destinati al nucleo domestico, dalla televisione al frigorifero, dalla lavatrice allo scaldabagno, presso i venditori dei negozi di elettronica, presso gli installatori o presso i centri di assistenza nel momento in cui acquistano, anche on line, un nuovo prodotto della stessa categoria. Il vecchio apparecchio dovrà essere ritirato gratuitamente, anche presso il domicilio del consumatore e trasportato, nei punti di raccolta, direttamente a cura e spese del venditore distributore. pallet Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 25 25 E un giorno la raccolta differenziata bussò alla porta… Dopo aver separato in casa i nostri rifiuti, ci sono due modalità per la raccolta dei materiali differenziati. Quella più diffusa in molte parti d’Italia è ancora la raccolta differenziata stradale. ln questo caso il comune predispone gli appositi contenitori stradali dove è possibile conferire le diverse tipologie di rifiuti. La seconda modalità, innovativa e certamente più efficiente, è la raccolta differenziata porta a porta o domiciliare. Con questo sistema i rifiuti separati vengono raccolti a domicilio in giorni diversi in base al rifiuto: scompaiono quindi in gran parte i cassonetti stradali, almeno per le frazioni di rifiuto più “importanti” in termini di peso (quali la carta, l’organico, ed il rifiuto indifferenziato residuo). La differenza nei risultati è significativa, infatti con la raccolta differenziata effettuata con cassonetti stradali non si va mai oltre il 30%. Con la raccolta domiciliare si può arrivare oltre il 60%, e diversi Comuni, anche al Sud, raggiungono il 70%. Questo perchè la modalità di raccolta porta a porta ha come presupposto l’obbligatorietà, una partecipazione più attiva, un coinvolgimento più “comodo” per l’utente (visto che il servizio viene portato all’uscio di casa), maggiori controlli e si può raccogliere l’umido con ottimi risultati. Adottando il sistema di raccolta differenziata porta a porta anche il consumatore, indubbiamente, beneficia di alcuni vantaggi. Basta pensare che nelle città dove tale modalità di raccolta è ormai a regime, il contribuente (la singola famiglia) paga una tassa per la gestione lo smaltimento dei rifiuti variabile tra i 150 ed i 250 euro. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 26 26 I cittadini siciliani, attualmente, pagano una tassa per la gestione di smaltimento dei rifiuti variabile tra i 300 ed i 500 euro. euro Bisogna precisare che ogni passaggio della catena per lo smaltimento dei rifiuti ha un suo costo economico: produzione, immissione nel mercato, raccolta, conferimento in discarica. Non lasciamoci quindi trarre in inganno quando sentiamo dire che effettuare la raccolta differenziata ha un costo elevato perché non è vero: gli elevati investimenti iniziali vengono compensati già con il raggiungimento ed il superamento del 50% di R.D., grazie alla minore produzione complessiva di rifiuti ed all’avvio di quote maggiori a riciclaggio piuttosto che a smaltimento. In Sicilia, un’occasione sinora persa, è stata quella del mancato utilizzo dei finanziamenti europei avuti dal 2000 e sino al 2007, che avrebbero potuto essere investiti per affrontare i costi di avvio della raccolta differenziata nella nostra regione. Tali fondi restano comunque a disposizione dal 2008 al 2013, quindi potrebbero essere utilizzati per coprire i gli elevati costi iniziali dell’avvio della raccolta differenziata porta a porta. Attualmente in Sicilia la raccolta domiciliare porta a porta è sperimentata a macchia di leopardo, solo in alcuni comuni afferenti ad alcuni ambiti territoriali (ATO) e i risultati si fanno vedere! Nella scorsa edizione di "Comuni Ricicloni" di Legambiente Sicilia, la classifica dei comuni che fa riferimento ai dati della raccolta differenziata relativi all'anno 2008,ha messo in evidenza luci ed ombre del sistema di gestione dei rifiuti ed in modo particolare Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 27 27 dei risultati riguardanti la raccolta differenziata. Ad oggi le problematiche riguardanti la gestione integrata dei rifiuti in Sicilia, a causa della mancata approvazione del piano rifiuti siciliano, rischiano di allontanare ancor di più il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dalla Comunità Europea. Top Ten: i Migliori Comuni* Comune Salaparuta Poggioreale Gibellina Aliminusa Santa Ninfa Casteltermini Isnello Scillato Montemaggiore Sciara Provincia tp tp tp pa tp ag pa pa pa pa Ato tp2 tp2 tp2 pa5 tp2 ag2 pa5 pa5 pa5 pa5 Abitanti 1835 1715 4677 1345 5087 8276 1741 6680 3710 2860 RD% 60.76 58.93 58.31 52.42 50.81 37.25 35.00 34.61 33.65 33.29 Classifica Capoluoghi di Provincia* Comune Agrigento Ragusa Caltanissetta Siracusa Enna Catania Palermo Messina Trapani Ato ag2 rg1 cl1 sr1 en1 ct4 pa3 me3 tp1 Abitanti 59082 68956 60488 123657 28119 313110 659433 250000 68346 RD% 15.85 11.21 10.79 7.29 5.15 4.04 3.46 2.69 n.d. *Fonte: Dossier Legambiente Comuni Ricicloni Sicilia 2009 Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 28 28 Com’è ingombrante questo rifiuto! Rifiuti ingombranti, frigoriferi, lavatrici, materassi…ma anche rifiuti pericolosi come oli usati, pitture, piccoli e grandi elettrodomestici e tutti i materiali che non possono essere buttati nei cassonetti stradali sono i benvenuti alle Isole Ecolo giche. giche Le Isole Ecologiche e i Centri di Raccolta sono strutture completamente gratuite e attrezzate nella raccolta e avvio al recupero di tutti i rifiuti che non possono essere smaltiti nei normali cassonetti. Chiama i consorzi e contatta le aziende convenzionate: CONAI Consorzio Nazionale Imballaggi Le Imprese per L'Ambiente Sede operativa: Via Litta 5 20122 Milano Tel. 02.540441 - Fax 02.5412264 www.conai.org COMIECO Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica Via Pompeo Litta, 5 20122 Milano Tel. 02-55024.1 - Fax 02-54050240 www.comieco.it Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 29 29 COREPLA Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi in Plastica Via del vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano Tel. 02.760541 - Fax 02.76054320 www.corepla.it CiAl Consorzio Italiano Alluminio Via Pompeo Litta 5, 20122 Milano www.cial.it CNA Consorzio Nazionale Acciaio Via Giovanbattista Pirelli 27 - 20124 MILANO Tel : 02/398008. www.consorzio-acciaio.org/ CoReVe Consorzio Recupero Vetro via Sardegna 19 20146 Milano Tel. 02 48012 961 - Fax 02 48012 946 www.coreve.it RILEGNO Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclaggio degli Imballaggi di Legno Via Aurelio Saffi 83 - Cesenatico (FC) Tel +39 0547 672946 - Fax +39 0547 675244 www.rilegno.it Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 30 30 Più ti conosco e meglio ti butto Ci sono dei rifiuti estremamente pericolosi per l’ambiente, rifiuti che non possono essere buttati nei cassonetti stradali e che, invece, vanno conferiti presso le isole ecologiche o negli appositi contenitori. Ad esempio: - Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e quindi cellulari, radio, computer, phon, ferri da stiro, frullatori…Anche le lampadine a risparmio energetico devono essere differenziate perché contengono mercurio! - Pile e batterie contengono molti metalli pesanti pericolosi per l’ambiente; vanno raccolte e destinate ad appositi impianti che le rendono inerti. - Medicinali scaduti sono pericolosi e la raccolta differenziata è necessaria per una corretta eliminazione dei principi attivi contenuti nei medicinali. Anche in farmacia! - Oli esausti, esausti che comprendono sia l’olio esausto per motore (se bruciato sviluppa fumi e gas tossici) che quello alimentare, che crea notevoli problemi per gli impianti di depurazione. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 31 31 - Pneumatici - le gomme usate in buone condizioni possono essere rigenerate. Non vanno disperse nell’ambiente perché la loro eventuale combustione incontrollata provoca emissioni di diossina. - Rifiuti tossici, tossici materiale infiammabile o corrosivo vanno separati e differenziati con molta attenzione. Per ogni ulteriore informazione rivolgersi alle Aziende d'Igiene Ambientale dei propri comuni. vetro Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 32 32 E adesso che succede? Fino ad ora abbiamo ridotto i rifiuti e recuperato tutti i materiali che possono essere riutilizzati. Adesso chiediamoci com’è possibile recuperare materia dal compostaggio dell’organico e recuperare energia dai rifiuti che non possono essere riciclati. Che fior…di Rifiuto! I rifiuti organici si ritrovano nella misura media del 33% tra i rifiuti urbani, ma con punte che, nei territori meridionali, arrivano a superare il 50% grazie alla maggiore (e migliore) abitudine a preparare e consumare il pasto in casa; inoltre, sono i rifiuti che immessi in discarica comportano maggiori problemi per le fermentazioni cui vanno incontro, che causano la produzione di gas ad effetto serra e percolato a forte aggressività chimica. Quindi è importante darvi un’attenzione prioritaria. I rifiuti organici possono essere compostati, cioè trasformati in compost, compost ottimo fertilizzante naturale! Il compostaggio può già essere fatto a livello domestico, con poche, semplici regole e sistemi del tutto naturali, a partire dal compostaggio in cumulo od in bidone. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 33 33 Con il compostaggio domestico si può garantire la naturale fertilità al proprio giardino, restituendovi le sostanze nutritive sottoforma di humus. humus Con un sistema di raccolta differenziata porta a porta la raccolta dell’organico è molto efficace, sia per la quantità del materiale raccolto che per la sua pulizia, e lo scarto raccolto può essere inviato a impianti industriali di compostaggio, a volte abbinati a sistemi di digestione anaerobica per il recupero di energia sotto forma di metano (utilizzabile al posto del petrolio ed altri combustibili fossili) durante la trasformazione dello scarto. Gli impianti di compostaggio sono sia ad uso domestico che a livello industriale. Con il compostaggio domestico si può garantire la naturale fertilità al proprio giardino, restituendovi le sostanze nutritive sottoforma di humus. Il Recupero energetico Per i rifiuti che non vengono avviati al riciclo e che non sono quindi riutilizzabili, esistono gli inceneritori con recupero di energia (termovalorizzatori), oppure gli impianti industriali esistenti dove viene bruciata la frazione combustibile dei rifiuti (Cdr – combustibile derivato dai rifiuti). rifiuti Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 34 34 Il Cdr è il risultato di un processo di lavorazione del rifiuto residuo non altrimenti riciclabile che viene “pulito” dalla parte umida e ricca di acqua dei rifiuti, per ottenerne un agglomerato “secco” con alto potere calorifico pronto per essere incenerito estraendone quel potenziale energetico in esso contenuto. Inoltre va ricordato che questi sono dei veri e propri impianti industriali e che quindi hanno il loro impatto ambientale e sanitario; per questo devono essere sottoposti a dei controlli e regole ben precise e devono ottenere regolare autorizzazione ambientale. E, infine, c’è la discarica Ridurre, Riciclare, Recuperare l’energia serve a rendere piccolissima la quantità di rifiuti da smaltire in discarica. Questo è molto importante perché il rifiuto interrato è una risorsa perduta irrimediabilmente ed il territorio su cui giace diventa inutilizzabile per sempre. Inoltre, il rifiuto in discarica è quello che maggiormente contribuisce all’effetto serra attraverso le emissioni di biogas (che include anidride carbonica e metano, i due principali Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 35 35 gas climalteranti se prodotti in forma incontrollata e rilasciati in buona parte in atmosfera, come avviene nel caso delle discariche)! Abusare della discarica come si fa oggi, dunque, non soltanto non consente la valorizzazione del rifiuto, della materia e dell’energia, ma contribuisce a surriscaldare il pianeta con gli effetti devastanti che stiamo iniziando a conoscere a nostre spese. Non tutti sanno che: Purtroppo ben il 49,3% dei rifiuti prodotti nel nostro Paese finiscono ancora in discarica! Nella nostra regione, nel 2007, è finito in discarica l’83% del totale di 3.359.554 tonnellate di rifiuti prodotti, il maggiore quantitativo in assoluto in Italia! Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 36 36 Differenzio i rifiuti e salvo il clima Il riciclaggio dei rifiuti riduce l’uso delle materie prime, il consumo di energia e le emissioni di gas serra. Anche in casa possiamo contribuire a salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Attraverso poche azioni quotidiane, infatti, è possibile, per ognuno di noi, risparmiare all’atmosfera fino a 200 kg di CO2, differenziando e avviando al riciclo circa 200 kg di spazzatura, pari al 40% dei nostri rifiuti prodotti in un anno. Ecco alcuni consigli per riciclare i rifiuti urbani e risparmiare le emissioni di CO2: • Plastica Avvio a riciclo 3 bottiglie/flaconi di plastica al giorno (90 grammi al giorno, 33 kg all’anno) in un anno risparmio 51 kg di CO2. • Carta Avvio a riciclo 2 scatole di cartone al giorno (100 grammi al giorno, 36 kg all’anno) e risparmio 35 kg di CO2. • Organico Avvio a riciclo il 40% degli scarti organici di cucina (170 grammi al giorno, 62 kg all’anno) e risparmio 11 kg di CO2. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 37 37 •Vetro Avvio a riciclo 3 vasetti di vetro a settimana (110 grammi al giorno, 40 kg all’anno) e risparmio 11 kg di CO2. •Alluminio Avvio a riciclo 1 lattina di bibita alla settimana (3,5 grammi al giorno, 1,3 kg all’anno) e risparmio di 18 kg di CO2. alluminio Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 38 38 Postfazione a cura di Luigi Ciotta Responsabile del progetto Presidente Adoc Sicilia Con il presente opuscolo, che distribuiremo in migliaia di copie in giro per tutte le province della Sicilia, le Associazioni dei Consumatori partecipanti al progetto “Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare”, intendono avviare una campagna di sensibilizzazione verso i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti, che possa rappresentare l’ideale prosecuzione e completamento del progetto 2010 – “Differenziati: recupera il tuo mondo” -. La necessità di individuare e sperimentare forme nuove ed efficaci di riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclaggio, e metterle in pratica sul territorio, impone, crediamo, un confronto e un impegno, costante e intensivo, convinti come siamo, che occorre prevenire il problema direttamente nella fase della produzione e nella commercializzazione dei beni. Gli obiettivi che l’intervento intende raggiungere sono quelli di trasferire ai cittadini partecipanti le basilari conoscenze sul consumo eco-sostenibile, finché acquisiscano sempre più, la consapevolezza necessaria per determinare comportamenti responsabili. Attraverso messaggi chiari, semplici e diretti, intendiamo convincere i nostri interlocutori che i rifiuti, e la ricaduta che essi hanno sull’ambiente, determinano un pesante condizionamento della qualità della vita, come l’attualità dimostra in molte grandi città. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 39 39 Rispetto allo scorso progetto, tuttavia, vogliamo fare uno specifico riferimento alle problematiche costituite dall’eccessiva produzione di rifiuti, evitabile, solo con una maggiore attenzione dei consumatori nel momento degli acquisti. Per questa ragione coinvolgeremo nel nostro agire progettuale, tutti i soggetti, pubblici e privati, che intervengono, direttamente o no, nella progettazione del “Packaging”, che è il contenitore, l’imballaggio del prodotto acquistato che finirà inevitabilmente nella spazzatura. Un Paese che annega nei rifiuti deve avere la capacità di ridurre al minimo il costo ambientale del “super-imballaggio” attraverso buone leggi e buone pratiche. Carta, cartone, plastica e polistirolo finiscono direttamente nella pattumiera trasformandosi in rifiuti non sempre facili da riciclare e smaltire. I dati in nostro possesso dicono che le quantità di rifiuti prodotte in Italia negli ultimi dieci anni sono cresciute costantemente, disattendendo clamorosamente il principio comunitario delle 4 R che ispira il nome al nostro progetto. Siamo, ancor più convinti, che il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si risolva solo con il reperimento di risorse economiche, iniziative sperimentali e temporanee, o la ricerca di nuovi strumenti tecnologici più o meno compatibili con l’ambiente. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 40 40 Tuttavia, è del tutto evidente che, per raggiungere gli scopi progettuali, non possono certo bastare le iniziative occasionali, pur animate da ottimi propositi. Occorre il massimo impegno di tutte le parti per stimolare lo scambio delle esperienze e le buone pratiche tra gli enti competenti. Noi daremo il nostro contributo finché questa tendenza esaurisca la sua curva negativa e possa darsi inizio a una fase virtuosa in termini di sostenibilità ambientale. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 41 Nome _____________________________________ Cognome __________________________________ Indirizzo ___________________________________ Numero di telefono_________________________ Descrivi la tua foto__________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ Partecipa al concorso “Imballaggio Sprecone”! Istruzioni: 1) Fotografa l'imballaggio più assurdo e descrivilo in due righe. 2) Aggiungi i tuoi dati. 3) Spedisci la scheda a: Adoc Sicilia, via E.Albanese n. 92 90139 Palermo 4) Il 1° classificato verrà eletto "Imballaggio sprecone” e premiato. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 42 42 Note _______________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _______________ _______________ Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 43 LOST WORLD 43 è il videogioco per PC ispirato al progetto. Aiuta anche tu la protagonista a ritrovare la sorella scomparsa, in un futuro alternativo, dove i rifiuti hanno cancellato la precedente civiltà. Nel CD troverete tutte le istruzioni ed i consigli per intraprendere al meglio la vostra avventura. Qui sotto in allegato la mappa di “Lost World” con le mete principali della storia. Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 44 44 Le associazioni che hanno aderito al progetto: ADOC SICILIA Via E. Albanese, 92 90139 - Palermo (PA) Tel. 091-589322 Fax 091-6110092 e-mail: [email protected] LEGAMBIENTE SICILIA Via Tripoli, 3 90138 - Palermo (PA) Tel. 091- 301663 Fax 091- 6264139 e-mail: [email protected] Movimento Difesa del Cittadino SICILIA Via Bari, 52 90133 - Palermo (PA) Tel. 091- 6629061 Fax 091- 6264139 e-mail: [email protected] Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 45 SICILIA CONSUMATORI Via G. Bonanno, 122 90143 - Palermo (PA) Tel. 091-324544 Fax 091-333345 e-mail: [email protected] UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI (SICILIA) Via Imera, 85 92100 - Agrigento (Ag) Tel. e Fax 0922 - 402890 e-mail: [email protected] FEDERCONSUMATORI SICILIA Via Roma, 72 90133 - Palermo (PA) Tel. 091-6173434 Fax 091-6162937 e-mail: [email protected] ADICONSUM SICILIA Via Notarbartolo, 5 90145 - Palermo (PA) Tel. 091- 307761 Fax 091- 6162937 e-mail: [email protected] 45 Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 46 46 SOMMARIO Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Il Rifiuto . . . . . . . . . . . . . . 7 Chi ben incomincia...inizia con 4 R . . . . . 10 Più prevenzione meno smaltimento . . . . . . 12 Ridiuta il Rifiuto! . . . . . . . . . . . . . . . 14 Riduzione dei rifiuti... cosa posso fare? . . . . . . . 18 Sai come “fare la differenza”? . . . . . . . 20 Il ruolo dei cittadini - consumatori . . . . . . 22 Com’è ingombrante questo rifiuto! . . . . . 28 Più ti conosco e meglio ti butto . . . . . . . 30 E, infine, c’è la discarica . . . . . . . 34 Differenzio i rifiuti e salvo il clima . . . . . 36 Postfazione . . . . . . . . . . . 38 Scheda Concorso “Imballaggio Sprecone” . . . . . 41 Lost World: La mappa del videogioco ispirato al progetto . . . 43 Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 47 Adoc Rifiuti 2011 bozza30 marzo_Layout 1 09/05/2011 15:36 Pagina 48 Attraverso poche azioni quotidiane, è possibile risparmiare all’atmosfera fino a 200 kg di CO2, differenziando e avviando al riciclo circa 200 kg di spazzatura, pari al 40% dei nostri rifiuti prodotti in un anno. Ricorda che un acquisto, per essere davvero sostenibile, deve: essere necessario, durevole, fatto con materiale riciclato, avere l’imballaggio necessario, favorire il risparmio energetico, essere biologico, "equo e solidale", prodotto localmente, senza sfruttamento dei lavoratori.