Ente Morale
ASILO INFANTILE “SORELLE GERONAZZO E DALLA LONGA”
60° anniversario
21 gennaio
1949 – 2009
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Asilosanvito
21 gennaio 1949 – 2009
I Istituto Geronazzo-DallaLonga
Chiesa parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenza
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Asilosanvito
21 gennaio 1949 – 2009
ENTE MORALE ASILO INFANTILE
“SORELLE GERONAZZO E DALLA LONGA”
31049 VALDOBBIADENE TV – SAN VITO Sotto Mur del Brolo, 12
C.F./P.IVA 00513220269
Tel/fax 0423 973106 – www.asilosanvito.it
***
L’Ente è una Istituzione di Pubblica Assisenza e Beneficenza,
regolata dalla Legge 17 luglio 1890 n. 6972, ed è stato istituito con
Decreto del Presidente della Repubblica n. 282 del 21 gennaio 1949.
Trae origine dai lasciti testamentari di Geronazzo Giovanna e
di Dalla Longa Antonia, i cui cognomi sono nella denominazione
dell’Ente.
***
_____________________________________________________
I STITUTO G ERONAZZO -D ALLA L ONGA
S ERVIZI
SCOLASTICI E PARASCOLASTICI
Scuola dell’Infanzia
Studio assistito
Centro estivo
***
C ENTRO D ON G IOVANNI T URRA
S ERVIZI
DI AGGREGAZIO NE SOCIALE
Area ricreativa
Area sportiva
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21 gennaio 1949 – 2009
________________________PrePP
Nella domenica più vicina al 21 gennaio, ogni anno, ricordiamo
le donatrici con una Santa Messa di suffragio per ringraziarle, nel modo
più coerente ai sentimenti che hanno animato il loro atto di generosità.
La data non è attinente alle benefattrici ma alla vita che è sorta
per loro merito: il 21 gennaio 1949 è stato infatti firmato il decreto
istitutivo dell’Ente proprietario dei lasciti testamentari.
In occasione del 60° anno di anniversario, il Consiglio di
Amministrazione ha indetto un’Assemblea aperta, tenutasi il 27
febbraio 2009, nel corso della quale è stata illustrato l’Ente nel suo
divenire storico: origini, situazione odierna, prospettive future. Queste
ultime riferite specialmente alle norme legislative volte all’abolizione o
trasformazione della tipologia di enti in cui il nostro è inserito.
Il presente opuscolo, pur modesto e reso possibile grazie alla
generosità di alcuni., intende rendere partecipe tutta la popolazione
considerando che, se tutto è iniziato con l’atto delle donatrici, l’apporto
dei sanvitesi è cominciato ancor prima della nascita dell’Ente, non si è
mai interrotto nel corso dei dodici lustri trascorsi e continua tuttora in
tanti modi diversi.
Le giovani generazioni vogliano accogliere nel loro animo lo
spirito di servizio mostrato dai loro bisnonni, nonni e genitori a favore di
un’opera di tutta la comunità e sappiano trarne insegnamento per il
futuro, pensando, in questo periodo di crisi valoriale ed economica, a
come i loro avi abbiano reso possibile la continuità del sogno delle
donatrici in anni ben più tristi e duri di un’epoca ormai lontana
Giacomo Dalla Longa
Presidente del Consiglio di Amministrazione
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21 gennaio 1949 – 2009
La Carità è l’Amore in pratica,
non quello fatto solo di belle parole.
Possiamo definire l’Ente “Asilo Infantile Sorelle Geronazzo e
Dalla Longa” come un’opera di Carità. Fu una sensibilità attenta ai
bambini poveri e alle loro famiglie quella che spinse Giovanna
Geronazzo e Antonia Dalla Longa, circa 73 anni fa, a 3 mesi e mezzo una
dall’altra (e non erano neppure parenti fra loro), a stilare entrambe
testamento con la medesima disposizione: quella di costituire erede
universale dei loro beni il Vescovo di Padova, Mons. Carlo Agostini, con
lo scopo di costruire un asilo Infantile diretto da Suore Cattoliche.
Altri due motivi ci portano a riconoscere nella Carità la linfa di
quest’opera. Non dobbiamo dimenticare che nei circa 30 anni intercorsi
dal 1908 al 1936/37 (gli anni della “gestazione”) la Parrocchia di S. Vito
è stata curata da un Parroco schietto, forse per certi versi un po’
burbero, ma dal cuore grande, che ha dato prova in molti modi di avere
per ciascuno dei suoi parrocchiani i sentimenti e la Carità del buon
Pastore; è il nostro amato don Giovanni Turra. La sua camminata decisa
e vigorosa ha diffuso per tutte le vie del paese il buon seme della Carità,
che deve essere caduto anche nei cuori delle due fondatrici (e non solo!).
Infine, non sono forse Carità quegli innumerevoli gesti di
generosità, di donazione del proprio tempo, del lavoro, del sostegno
economico, della competenza professionale, da parte di molti, - fra cui
primeggiano le stesse Suore, e ora le insegnanti laiche -, per le svariate
necessità dell’Asilo nella sua costruzione e crescita?
Mi auguro che questo momento in cui gli adempimenti
burocratici ci impongono di rivedere lo statuto dell’Ente, sia per i
Sanvitesi e per tutti quelli che godono dei servizi dell’Ente, un’occasione
per sentire questa realtà come realtà vitale del territorio, ma
soprattutto per ribadire che l’alimento di questa vitalità è la Carità, e
per riconfermare l’impegno a non farla mai mancare.
Don Massimo Toniolo
Parroco di San Vito di Valdobbiadene
15 giugno 2009 – Festa del Patrono
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21 gennaio 1949 – 2009
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21 gennaio 1949 – 2009
LA STORIA
Origini
Tutto ha inizio nel periodo tra le due guerre mondiali a
San Vito di Valdobbiadene, dove è parroco don Giovanni Turra.
Giovanna Geronazzo e Antonia Dalla Longa, residenti
nella frazione, nubili e senza eredi diretti, assumono decisioni
analoghe sul futuro dei loro patrimoni tra la fine del 1936 e
l’inizio del 1937.
Antonia, dopo la morte della sorella Maria avvenuta il 16
ottobre, dona Lire 25.000 (*) per la costruzione di un asilo
infantile a San Vito.
Giovanna, il 26 novembre a 75 anni, redige il testamento
con cui destina i propri beni all’asilo infantile da costruire a San
Vito.
Antonia, il 9 marzo 1937 a 64 anni, redige il proprio
testamento, del tutto simile per modalità e contenuti a quello
di Giovanna.
(*) Corrispondenti a circa € 25.000,00 attuali
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21 gennaio 1949 – 2009
Gestazione e nascita dell’Ente
Le fondatrici muoiono a poca distanza di tempo l’una
dall’altra, quando l’Italia è da poco entrata in guerra ed ha inizio
così uno dei periodi più turbolenti della sua storia che si
concluderà il 1° gennaio 1948 con l’entrata in vigore della
Costituzione della Repubblica Italiana.
Gli avvenimenti dell’epoca influiscono sicuramente sulla
lunghezza del periodo trascorso (quasi otto anni) tra l’ultimo
testamento e la firma del decreto istitutivo dell’Ente.
Per la gestione della fase transitoria, viene nominato un
Comitato provvisorio composto da un rappresentante della Curia
vescovile di Padova, Don Bruno Spoladore, e da tre sanvitesi
eletti dall’assemblea dei capifamiglia: Dalla Longa Antonio,
Vanzin Giovanni e Vanzin Romano.
Il 14 aprile 1947 il Comitato approva lo Statuto da inviare
agli organi statali preposti per l’approvazione.
Il 21 gennaio 1949 Il Presidente della Repubblica emana il
Decreto n. 282 con cui istituisce l’Ente e ne approva lo Statuto.
L’asilo provvisorio
Dagli scritti di Don Turra si ha notizia che il 10 aprile
1944, nella casa di Antonia in località Castella, viene aperto in
forma privata un asilo provvisorio gestito dalle Suore della
Misericordia. Cessa l’attività nel 1948 a causa dei locali inidonei.
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21 gennaio 1949 – 2009
Il nuovo edificio
Dalla volontà della Curia vescovile, della Parrocchia e
delle Famiglie sanvitesi nasce e si concretizza l’ipotesi di alienare
parte del patrimonio per costruire un edificio ex novo.
Circa quattro quinti dei lasciti delle due benefattrici
vengono “consumati” per la costruzione dell’asilo in località Prà
Longhi: sicuramente vengono vendute le loro abitazioni del
Fossadel e della Castella ma anche appezzamenti agricoli.
Anche i sanvitesi si impegnano a contribuire alla spesa, in
modo da contenere il più possibile la vendita dei lasciti, e
affidano al Comitato provvisorio il compito di fissare l’onere
contributivo a carico di ciascuna Famiglia.
Redatto il progetto e sistemata l’area, il 12 aprile 1950
inizia la gettata di cemento delle fondamenta e qualche giorno
prima di Natale la costruzione è già al tetto.
Il 29 luglio 1951 il Vescovo benedice i locali del nuovo
asilo, dove già erano arrivate le Suore Dorotee di Vicenza.
L’edificio, contornato da ampio giardino ed affiancato da
un porticato, ospita al piano terra tre grandi aule ed i servizi
accessori per la scuola, mentre al primo piano è collocato
l’appartamento per la comunità religiosa.
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Le donatrici
Geronazzo Giovanna
Nasce il 23.12.1861 da Giovanni e Anna Reghini.
All’anagrafe del 21 maggio 1921 è assieme alla sorella
Concetta, la quale è nubile e muore l’anno successivo all’età di
48 anni.
Al censimento 1936 risiede al n. 1 del Fossadel a San Vito.
Muore il 12.09.1940 a 78 anni.
Dalla Longa Antonia
Nasce il 29.06.1872 da Alberto e Carolina Comarella.
All’anagrafe del 21 maggio 1921 è assieme alle sorelle
Francesca (nubile, muore nel 1933 a 54 anni) e Maria (nubile,
muore nel l’ottobre del 1936 a 60 anni).
Al censimento 1936 abita al n. 16 della Castella di S. Vito.
Muore il 5 marzo 1941 all’età di 68 anni.
I loro testamenti
Entrambi i documenti vengono redatti con le stesse
modalità e con i medesimi contenuti, presso lo stesso notaio ed
alla presenza di testimoni.
Erede universale è Mons. Carlo Agostini, quale Vescovo di
Padova, con vincolo di destinare i beni alla costruzione e alla
conduzione di un asilo infantile nella frazione di San Vito di
Valdobbiadene a favore dei bambini poveri e sotto la direzione di
suore cattoliche oppure, in caso ciò non fosse possibile, di
devolvere gli stessi beni alla Società Antenore con sede in Padova
via San Tomaso, 1.
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21 gennaio 1949 – 2009
Gli altri personaggi
Turra don Giovanni
Nasce a Gallio (VI) il 7 maggio 1870.
Muore il 9 dicembre 1960 a San Vito, dove è stato
parroco per 52 anni essendovi giunto il 13 dicembre 1908.
Personaggio austero, raccoglie in poderosi manoscritti le
vicissitudini della parrocchia durante la sua epoca, nonché le
notizie storiche desunte da documenti e da tradizioni orali.
Particolarmente corpose le annotazioni sul profugato
della prima guerra mondiale (“guerra europea”, secondo la sua
definizione) e la successiva ricostruzione fisica e morale della
comunità parrocchiale.
Nessuna notizia specifica invece sulle vicende che hanno
portato alle nascita dell’Ente, salvo un accenno critico ai ritardi
burocratici.
I Sanvitesi
I residenti nella frazione (o meglio nel territorio della
parrocchia) sono coinvolti fin dagli inizi nella gestione della fase
costituiva dell’Ente e nella costruzione dell’edificio.
La realizzazione dell’asilo vede la partecipazione diretta
della popolazione che contribuisce in vario modo sulla base di
una “ripartizione” a carico di ciascuna famiglia stabilita dal
Comitato provvisorio: prestazione di manodopera, fornitura e
trasporto del materiale oppure donazioni in denaro.
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21 gennaio 1949 – 2009
Primavera 1950 - Posa prima pietra
Primavera 1951 – Costruzione finita
Estate 1951 - Inaugurazione
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l Consigli di Amministrazione
Ai sensi dell’art.4 dello Statuto, l’Ente è retto da un
consiglio di amministrazione di cinque componenti.
Un consigliere fa parte di diritto in relazione alla carica
ricoperta. Gli altri quattro sono nominati da organismi e autorità
diverse, il loro mandato dura quattro anni e possono essere
rinnovati alla scadenza. L’incarico è a titolo gratuito.
La composizione, in base alle nomine, è la seguente:





Parroco di San Vito, membro di diritto
Nomina del Vescovo di Padova
Nomina del Consiglio Comunale di Valdobbiadene (1)
Nomina del Provveditore agli Studi di Treviso (2)
Nomina dell’Assemblea di un capofamiglia sanvitese
Nel corso dei 60 anni si sono succeduti dodici consigli di
amministrazione, i cui componenti sono elencati nelle pagine che
seguono, suddivisi per data di insediamento.
Il primo consiglio si è insediato l’8 ottobre 1949 e l’ultimo
il 29 settembre 2005.
____________________________________
(1)
(2)
In base alla legge, ora la nomina spetta al Sindaco
La nomina è effettuata ora dall’Autorità scolastica
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I° - 8 ottobre 1949
Franco Antonio (P)
Turra don Giovanni
Bollotto Leonardo
Gatto Pietro
Vianello Ines
IV° - 18 maggio 1969
(Tramet Antonio (P) – 1970)
Bollotto Leonardo (P - da 1970)
(Longo don Luigi – 1970)
De Nale don Angelo - da 1970
Capretta Francesco - da 1970
Dalla Longa Tarcisio
(Vanzin Luigi – 1969)
Vanzin Sergio - da 1970
II° - 8 maggio 1955
Carrer Giuseppe (P)
(Turra don Giovanni – 1960)
Longo don Luigi - da 1960
Bollotto Leonardo
Osellame Oliviero
Stramare Angelo
V° - 5 agosto 1974
Bollotto Leonardo (P)
De Nale don Angelo
Dalla Longa Tarcisio
Tramet Luciano
Vanzin Sergio
III° - 22 marzo 1961
(Carrer Giuseppe (P) – 1967)
Tramet Antonio (P - da 1967)
Longo don Luigi
(Longo Salvatore – 1961)
Bollotto Leonardo - da 1961
Vanzin Luigi
VI° - … marzo 1979
Bollotto Leonardo (P)
De Nale don Angelo
Mello Giacomo
Tramarollo Giuseppina
Tramet Pietro
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21 gennaio 1949 – 2009
VII° - 29 dicembre 1983
Mello Giacomo (P)
De Nale don Angelo
(Bollotto Leonardo - 1986)
Tramarollo Giuseppina
Tramet Pietro
X° - 3 marzo 1997
Miotto Attillo (P)
De Nale don Angelo
(Bisol Irene - 1998)
Fontana Riccardo - da 1998
Crivellotto Luciana
Parisotto Silvana
VIII° - 21 luglio 1988
Miotto Attilio (P)
De Nale don Angelo
Mello Ivano
Tramarollo Giuseppina
Vanzin Vito
XI° - 19 aprile 2001
Dalla Longa Giacomo (P)
(De Nale don Angelo - 2002)
Geron don Antonio - da 2002
Crivellotto Luciana
Squeri Marco
Vanzin Danilo
IX° - 9 dicembre 1992
Miotto Attillo (P)
De Nale don Angelo
Crivellotto Luciana
Scopel Gianvittore
Vanzin Vito
XII° - 29 settembre 2005
Dalla Longa Giacomo (P)
(Geron don Antonio – 2006)
(Bettin don Marcello -2006)
Toniolo don Massimo - da 2006
Crivellotto Luciana
Parisotto Silvana
Vanzin Danilo
(P) = Presidente del C. d. A.
() = I Consiglieri in corsivo sono cessati nell’anno indicato
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21 gennaio 1949 – 2009
San Vito dall’aereo qualche anno fa:
in primo piano il Centro don Giovanni Turra
e l’Istituto Geronazzo-DallaLonga
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21 gennaio 1949 – 2009
I SERVIZI DELL’ENTE
Evoluzione
Nel corso degli anni l’Ente ha ampliato la gamma dei
servizi offerti alle famiglie e alla comunità, venendo incontro alle
esigenze di un mutato contesto sociale.
Ciò è comunque avvenuto rimanendo nello spirito delle
tavole di fondazione, ove appare evidente la volontà di dotare la
comunità di un servizio, l’asilo infantile, che fosse anche un luogo
di aggregazione sociale nell’ambito della religione cattolica.
La situazione attuale vede l’Ente impegnato in due settori
distinti, ognuno con un proprio spazio fisico separato e una
diversa gestione:
 S ERVIZI SCOLASTICI E PARASCOLASTICI
“ISTITUTO GERONAZZO-DALLALONGA”
 S ERVIZI DI AGGREGAZIO NE
“CENTRO DON GIOVANNI TURRA”
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SOCIALE
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21 gennaio 1949 – 2009
Scuola dell’Infanzia
Con il variare delle norme di legge il servizio principale ha
cambiato denominazione prima da asilo infantile a scuola
materna e ora scuola dell’infanzia .
Anche se gestita da un ente pubblico, come è il nostro, è
una scuola privata paritaria e cioè accreditata presso
l’autorità scolastica in quanto riconosciuta equipollente alla
scuola dell’infanzia pubblica.
La gestione ha avuto la direzione delle Suore Dorotee
fino al 2003 (cioè per 52 anni), quando la comunità religiosa è
stata ritirata a causa del venir meno delle vocazioni.
Essendo già da tempo presente personale laico sia
docente che ausiliario, la gestione delle attività non ha subito
carenze. E’ venuta meno invece nella comunità parrocchiale la
presenza delle suore e nell’Ente una figura centrale quale era la
Superiora. A quest’ultimo aspetto si è supplito ridefinendo il
ruolo di coordinamento assegnato ad una delle insegnanti.
L’attività didattica è predisposta annualmente attraverso
la stesura del Piano dell’Offerta Formativa (POF) e vi sono
compresi l’approccio alla lingua inglese, l’attività motoria, la
psicomotricità.
I genitori degli alunni partecipano, tramite l’apposito
comitato, alla gestione del POF e collaborano alla definizione e
all’organizzazione delle manifestazioni nel corso dell’anno quali
la castagnata di San Luca, la festa di Natale, la festa della vita, la
gita annuale, la festa della famiglia, ecc.
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Servizi parascolastici
Studio Assistito
Il sevizio di doposcuola, avviato dagli anni ‘70 per gli
alunni della scuola primaria pubblica “N. Bocassino” di San Vito,
è stato definito come “studio assistito ” nella convenzione
recentemente stipulata con il Comune di Valdobbiadene e
comprende:
 erogazione del pasto per tutti gli alunni nei due giorni
settimanali di rientro, con trasporto da e per la scuola;
 l’assistenza scolastica negli altri tre giorni per coloro che la
richiedono, con due sezioni.
La convenzione è ora in fase di revisione in quanto sono
stati richiesti all’Ente servizi aggiuntivi.
Centro estivo
Negli anni recenti è stato avviato e consolidato il servizio
di “centro estivo”, rivolto alla fascia d’età dai tre fino agli
undici anni. Si svolge dal termine dell’anno scolastico alla fine del
mese di luglio.
Servizi collaterali
Orario esteso
A richiesta, viene offerto un servizio di assistenza in
orario pre e post scolastico.
Refezioni – Scuola bus
Per i servizi scolastici e parascolastici, l’Ente provvede alla
preparazione dei pasti e delle merende nonché al trasporto degli
alunni con personale e mezzi propri.
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21 gennaio 1949 – 2009
Servizi di socialità
Agli inizi degli anni ’90 è stata avviata un’attività socioricreativa e sportiva al servizio della comunità in generale,
destinando a ciò circa un ettaro di terreno; il luogo ha assunto la
denominazione di Centro Don Giovanni Turra .
La gestione è affidata con convenzione poliennale
all’Associazione Casa Nostra , appositamente costituita da
volontari sanvitesi.
L’usufruizione degli spazi è aperta a tutti coloro che sono
associati al circolo.
Gli spazi sono i seguenti:






Ampio spazio coperto per ritrovo e ristoro, dotato di servizi
Area attrezzata esterna per lo svago dei bimbi
Campi per gioco delle bocce
Campo da calcio
Campo di pattinaggio
Campo di pallacanestro
E’ in corso di costruzione un salone ad uso polivalente
per manifestazioni o per attività ginniche, anche a servizio delle
scuole.
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21 gennaio 1949 – 2009
IL PATRIMONIO
Gli immobili
L’Ente possiede tuttora il restante quinto del patrimonio
iniziale rimasto dopo la costruzione dell’asilo, aperto nel 1951.
Oltre all’edificio scolastico ed all’area di pertinenza, il
patrimonio è costituito dall’area di circa un ettaro destinata al
Centro Turra e da altri nove ettari di terreni non contigui, sparsi
nel territorio della frazione e nel confinante comune di Segusino,
alcuni in area coltivabile e altri in area boschiva.
La gestione dei terreni a destinazione agricola è affidata
tuttora a terzi, con contratto poliennale.
L’edificio scolastico ha subito le modifiche derivanti dalle
necessità operative o dalle normative intervenute. In particolare
è stato chiuso il portico sul lato ovest e sono stati ricavati gli spazi
per ospitare il doposcuola.
L’area del Centro Turra è stata attrezzata ad iniziare dal
1992. Dopo la demolizione di un rustico fatiscente, è ora in corso
la costruzione di un salone polivalente per manifestazioni o per
attività ginniche. Tutti gli interventi nel centro arricchiscono il
patrimonio dell’Ente e sono stati resi possibili, pressoché
interamente, grazie all’apporto della popolazione con le
prestazioni dirette dei volontari e le contribuzioni di altri.
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21 gennaio 1949 – 2009
La scheda dei terreni
Località
Mq.
Vigneto Prà Longhi
Valle e Riva Cimitero
Cal Fontana
Prà di Cel
Terreni in affitto
8.623,00
14.570,00
13.519,00
2.956,00
39.668,00
- vigneto
- bosco / prato
- vigneto
- vigneto
- zona doc
- zona doc/igt
- zona igt
- zona igt
Poggio S. Luca
Girade (Fossadel)
Pianar
Pianar
Prà Fenil - Collongo
Milies
Altri terreni
2.037,00
6.050,00
26.522,00
6.843,00
7.642,00
1.050,00
50.144,00
- prato
- bosco
- bosco
- bosco
- bosco
- bosco
- zona doc
- zona doc
- zona doc
(Segusino)
Totale
89.812,00
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Note
(Segusino)
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21 gennaio 1949 – 2009
Prà Longhi
Istituto scolastico e centro socio ricreativo
Vigneto e Poggio di San Luca - Valle e Riva del Cimitero
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La situazione patrimoniale
(31.12.2008)
ATTIVO
Edificio scolastico
748.860,00
(*)
Impianti socio ricreativi
154.940,00
(*)
Terreni agricoli e boschivi
309.870,00
(*)
Automezzi e attrezzature
Immobilizzazioni in corso
Crediti v/ enti pubblici e utenti
48.450,00
16.400,00
20.390,00
1.298.910,00
Totale Attività
PASSIVO
Debiti correnti
19.970,00
Debiti v/ banche
10.887,00
Mutuo
Trattamento fine rapporto
76.877,00
39.065,00
146.799,00
Totale Passività
1.152.111,00
Patrimonio netto
(*) Valori desunti dalla perizia del 17/02/1997, previa conversione in
euro degli importi in lire.
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21 gennaio 1949 – 2009
IL FUTURO
Gli argomenti
Trascorsi dodici lustri dalla costituzione (in realtà di più se
si tiene conto della lunga gestazione) e superata senza traumi la
fase riorganizzativa dopo il ritiro delle suore, è maturo il tempo
per riflettere sul futuro dell’Ente.
Tante sono le domande alle quali trovare una risposta
condivisa per programmare gli anni a venire. Occorre innanzi
tutto porsi l’interrogativo di fondo se la forma giuridica e lo
statuto dell’Ente siano tuttora idonei per:


perseguire le finalità in atto e quelle nuove eventualmente
implementabili
gestire il patrimonio destinato a produrre reddito per il
sostegno delle attività.
Questo è l’aspetto più rilevante da affrontare, prima di
altri che pure non sono meno importanti e che sono riassumibili
nelle seguenti tematiche:





programmazione delle attività scolastiche e parascolastiche
sviluppo delle attività di aggregazione sociale
valorizzazione del patrimonio agricolo e boschivo in modo
da consentire una effettiva produttività di risorse
ristrutturazione e/o adeguamento degli edifici per renderli
completamente fruibili e consoni agli standard correnti della
didattica, dei moduli organizzativi, del risparmio energetico
sistemazione dell’area di accesso, del parcheggio, del centro
ricreativo, dell’oratorio di San Luca e relativo spazio
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Asilosanvito
21 gennaio 1949 – 2009
La forma giuridica
Dopo decenni di legislazione nazionale volta a superare le
Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB), di origine
ottocentesca, la Regione Veneto sta per emanare la norma che di
fatto le abolisce e obbliga gli enti a trasformarsi in nuovi soggetti
pubblici o privati, con la previsione di commissariarli nel caso non
vi provvedessero.
Dati alcuni elementi quali le origini, la finalità religiosa,
l’attività statutaria prevalente, appare inevitabile per l’Ente
Morale Asilo Infantile “Sorelle Geronazzo e Dalla Longa” la
trasformazione da ente pubblico ad ente privato come sono le
fondazioni o le associazioni.
La scelta verso la fondazione è supportata dall’esistenza
di patrimonio immobiliare, dall’origine non associativa dell’ente,
dalla presenza di amministratori individuati dall’erede dei lasciti
testamentari.
Pur essendo esente da oneri fiscali in base alla legge
finanziaria vigente, l’operazione di trasformazione comporterà
alcuni costi quali possono essere la perizia di stima dei beni, l’atto
notarile di costituzione del nuovo ente e l’approntamento di un
nuovo sistema gestionale.
Ci vorrà anche del tempo per predisporre gli atti ed
ottenere poi l’approvazione dalla Regione.
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21 gennaio 1949 – 2009
Un nuovo Statuto
Lo statuto vigente è ancora quello originario, non
essendo mai stata introdotta modifica alcuna, ed è divenuto
inevitabilmente obsoleto data l’epoca in cui è stato redatto:
l’usura del tempo non colpisce solo le cose e le persone ma
anche le regole, almeno quelle umane.
Pur nel rispetto delle norme imperative delle leggi, che
per il nostro Ente vedono in ogni caso l’obbligo di rispettare le
tavole di fondazione nonché le volontà dell’erede dei lasciti
testamentari, il nuovo statuto dovrà superare le attuali rigidità e
limitazioni.
Il concetto stesso di “asilo infantile”, espresso negli anni
trenta del secolo scorso, andrà rielaborato e ricondotto ai canoni
correnti di un servizio per l’infanzia con significato più ampio,
rivolto alle famiglie della società di oggi e del domani prevedibile.
La conduzione delle attività, pur privilegiando la gestione
diretta, deve poter essere attuata anche con modalità diverse sia
pur in casi o servizi particolari od eccezionali, così da non far
venir meno la continuità operativa dell’azione.
Analogamente occorrerà rivedere e, nel caso, aggiornare
la composizione degli organi di governo dell’Ente, quali sono il
consiglio di amministrazione e l’assemblea, così come le funzioni
assegnate agli stessi e al presidente.
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I SOSTENITORI
Il Volontario
E’ una persona preziosa che arricchisce l’Ente con apporti
a volte impensabili, tramite l’opera individuale prestata
direttamente o tramite gruppi organizzati, quali sono i volontari
del Centro Turra, il Gruppo Alpini, le signore dei mercatini.
Il Genitore
I genitori degli alunni esprimono gli organismi di
partecipazione alla vita scolastica secondo la regolamentazione
vigente. Il loro ausilio non si ferma a ciò; essi si attivano anche
per programmare, organizzare e gestire eventi annuali di festa o
di incontro nel corso dei quali vengono raccolte offerte.
Il Donatore
E’ una figura rara ma non assente, per lo più silenziosa ed
anonima: un contributo in denaro, un oggetto, come sono una
risma di carta o un vaso di fiori alle finestre, un fornitore che …
rinuncia al pagamento, l’azienda che presta gratis i macchinari …
Il Socio
E’ colui che versa la quota annuale d € 25,00: è la figura
principale di sostenitore sia perché il suo apporto è costante nel
tempo sia perché partecipa alla vita dell’Ente. Con la revisione
statutaria, assumerà ancora più rilievo nella nomina degli
Amministratori e nel controllo del loro operato.
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21 gennaio 1949 – 2009
SOMMARIO
INTRODUZIONE
Pag. 3
STORIA
Pag. 7
SERVIZI
Pag. 17
PATRIMONIO
Pag. 21
FUTURO
Pag. 25
SOSTENITORI
Pag. 28
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All’ingresso dell’Istituto scolastico
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21 gennaio 1949 – 2009
Giardino dell’Istituto scolastico
Scultura dell’artista bellunese Mariano Lazzari
(1999)
Testo e grafica elaborati in proprio.
Realizzazione con il contributo di Ascopiave S.p.A. e di altri privati
Distribuzione a cura dei volontari del Centro Turra
Foto di pag. 2 e 30 da internet (www.giannidesti.com )
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Opuscolo 60° Anniversario