Notiziario del Gruppo Alpino ANGET - Anno 9° - Numero 32 - Settembre 2011 Mi scuso con i soci se questo numero esce in forma "ridotta" di 20 pagine al posto delle consuete 24. E' la prima volta che succede, dal 2003, e ci sono una serie di concause che vi espongo: - in questi ultimi mesi ho messo in rete due nuovi siti internet (www.unaacies-150.it e www.iscag.it) di cui vi scrivo nelle pagine che seguono, con uno sforzo di pensiero e di tempo non indifferente; - sono stato colpito all'inizio del mese di luglio da un Herpes-zoster (il così detto "Fuoco di S.Antonio" ) all'emitorace destro e nonostante le cure mi sento ancora molto debilitato e disturbato da dolori, specie la notte, ma soprattutto svuotato della consueta energia e voglia di fare; - dalla metà di luglio ho dovuto assistere una anzianissima zia con tutti i problemi connessi con l'ospedale prima e con gli organi funerari dopo e la questione non è ancora conclusa; - gli aiuti esterni da parte dei soci, mi riferisco a lettere, scritti, fotografie, ecc… è stato piuttosto scarso, per non dire pressoché nullo. NON STRAPPATEVI I CAPELLI (per chi li ha ancora) che il prossimo numero di fine novembre, dopo i raduni programmati, avrà bisogno di almeno 30 pagine e torneremo in "pareggio di bilancio" senza i sacrifici che ci saranno chiesti per l'altro, più gravoso, pareggio "debito/PIL". Sommario - Una "Piramide" per i 150 anni - Il 20° Raduno Nazionale ANGET - Ci vediamo a settembre? - Un Geniere Alpino atipico - Un po' di bilanci - L'angolo della Posta - Buon compleanno 2- 9 10 - 11 12 - 15 16 - 17 18 19 20 Anche per il 2012 la quota di iscrizione è rimasta invariata: Nata dall’idea di un gruppo di ex allievi dell’Accademia Militare, cui si sono uniti molti colleghi dei Corsi che dal dopoguerra hanno vissuto l’esperienza dell’Accademia, l’opera vuole testimoniare il forte legame ideale con la storia di tutti coloro che nell’Esercito hanno operato e di tutti i soldati che hanno offerto e sacrificato la propria vita per l’Italia. Io non ero inizialmente molto favorevole all'iniziativa, anche perché il progetto prevedeva un monumento diverso che io avevo malignamente etichettato come il "cavatappi" (anche se so che questo termine suscita l'indiscussa approvazione della quasi totalità dei miei soci) ma poi ho sposato con decisione la causa del nuovo progetto e, per quanto mi è più congeniale, ho trafficato un po’ con Photoshop per elaborare le foto disponibili e preparare una scheda di presentazione al Presidente della Repubblica nella speranza di poter avere il suo Alto Patronato ed ho poi studiato un opuscolo, da distribuire ai visitatori dell'opera, realizzato a similitudine della scultura: in sostanza si tratta di un triangolo equilatero di 17 cm di lato, formato da 6 facce, fronte retro, ripiegato sei volte su se stesso, come potete vedere a pagina 3. Sotto l'aspetto "tecnico", il Pag. 2 monumento è costituito da due facce triangolari di 3 metri di lato, unite per un lato ed aperto sul lato opposto. Nel bronzo dello scultore Fiorenzo Bacci, anch’egli ex a l l i e v o dell'Accademi Militare di Modena, sono raffigurati e simbolicamente ricordati tutti i soldati del nostro Esercito. Gli episodi scolpiti, tra i tanti possibili, rievocano Armi e Corpi, per una sintesi, che vorrebbe essere L'opuscolo con le sei facce "A" aperto sul piano del collettiva e senza tavolo. L'esagono è tagliato lungo uno dei suoi "raggi" omissioni. per consentirne la piegatura su sè stesso. L’atto del giuramento di fedeltà alle istituzioni che accomuna tutti coloro che, in ogni ordine e grado, hanno militato e militano nell’Esercito Italiano, costituisce il baricentro dell’opera. Il giuramento diventa così simbolo di appartenenza, ricordo indelebile di un impegno solenne. L’allievo dell’Accademia è la rappres entazione simbolica, l’interpretazione artistica di un’assunzione di responsabilità. Infatti è la piramide bronzea a dare spessore storico all’omaggio all’Esercito, onorandone i Caduti, poiché traduce nei bassorilievi gli accadimenti significativi ed esemplari dal 1861 al 2011. L'opuscolo ripiegato ed appoggiato Nel monumento, come in una sul tavolo come fosse un modellino. Pag. 3 tenda, si può entrare e se ne può uscire attraversando la sagoma di un allievo colto nel momento del “Lo Giuro! ”. L’osservatore potrà quindi interagire con l’opera e comprenderla meglio. Grazie alla collaborazione delle varie Associazioni d’Arma la scultura sta effettuando un viaggio di regione in regione secondo un percorso di alto valore simbolico. Come avevo anticipato nella prima pagina di questo notiziario, ho realizzato un sito internet: http://www.una-acies-150.it che oltre a fornire una maggior quantità di informazioni sui particolari del monumento, consente di documentare con Pag. 4 fotografie le tappe già effettuate dal monumento stesso ma, soprattutto, di informare i visitatori dei movimenti futuri per programmare possibili visite "dal vivo". Le tappe già effettuate, alla data del 25 agosto, momento della stampa di questo notiziario, sono: PORDENONE 3 mag. TRIESTE 18 mag. VERONA 27 mag. TORINO 16 giu. GENOVA 6 lug. PIACENZA 13 lug. MILANO 20 lug. REGGIO EMILIA 29 lug. PESARO 5 ago. PESCARA 22 ago. 18 mag. 27 mag. 9 giu. 4 lug. 13 lug. 20 lug. 29 lug. 5 ago. 22 ago. 30 ago. Ed ecco i prossimi appuntamenti: BARI 30 ago. 10 set. POTENZA 10 set. 19 set. CAMPOBASSO 19 set. 25 set. SULMONA 26 set. 2 ott. PERUGIA 2 ott. 11 ott. ASSISI 11 ott. 13 ott. ROMA 13 ott. 22 ott. In particolare, nei tre giorni di permanenza ad Assisi, contiamo di ricevere la visita dell'Ordinario Militare che, in quel periodo si trova appunto ad Assisi per un convegno con i Cappellani Militari. La benedizione del monumento da parte della nostra massima autorità ecclesiastica sarebbe particolarmente significativo ed una meritata ricompensa per gli sforzi compiuti fino ad oggi. Pag. 5 Purtroppo non ho potuto andare a Genova per incontrare davanti al monumento, in Piazza della Vittoria, due miei ex compagni del Liceo Scientifico "Cassini". E' solo un fotomontaggio, e nemmeno riuscito tanto bene. Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Con quest'ultima foto dedicata a Pescara ed arrivata insieme ad altre quando già eravamo in stampa, si conclude questa carrellata di immagini che rappresentano i risultati degli sforzi compiuti dagli organizzatori. Chi usa internet può andare a vedere il sito che ho citato in apertura dell'articolo e vedere molte altre foto con relativi commenti, talvolta davvero sorprendenti per le storie che si sono succedute nelle varie sedi e nei vari trasporti. Ma il tour continua in attesa di completarlo con la sistemazione definitiva del monumento in Accademia Militare a Modena. Per quanto attiene in particolare ai Genieri e Trasmettitori alpini, sul monumento sono ricordati i pontieri sul Piave, trasmettitori e guastatori in Africa e gli alpini nell'uscita dalla sacca di Nikolajewka e nella pietà di Don Gnocchi per feriti e caduti. Se ne avrete la possibilità, andate a vederlo. Roberto Scaranari Pag. 9 Treviso - 27-28 ottobre 2011 20° Raduno Nazionale ANGET Avrete certamente visto la paginata centrale dell'ultimo numero del periodico "ANGET" (n. 2/2011) e se non lo avete ancora fatto, staccatela adesso e ricordatevi di portarla al seguito quando verrete a Treviso. Non ripeterò qui le indicazioni già fornite nella citata paginata ma darò solo qualche indicazione integrativa. Intanto vorrei mettere in evidenza che al Raduno Nazionale dovrebbero partecipare "TUTTI" i soci per cui vi attendo con l'elenco alla mano e la biro rossa per spuntare. Credo che la maggior parte dei soci (per lo meno quelli residenti al nord) pensi di partire magari un po’ presto la mattina del venerdì 28 ottobre per essere a Treviso entro le 09,45 per la cerimonia e la sfilata, non è ipotizzabile un incontro il giorno 27 per cui propongo che voi aderiate "alla cieca" al programma di un pranzo Pag. 10 di Gruppo in un ristorante che devo ancora individuare ma che troverò tra mercoledì e venerdì (andrò a Treviso il 26 ottobre) e che dovrà avere spazio sufficiente per almeno 150 soci e 50 parenti, cioè 200 persone, che ci faccia un menù "alpino" cioè non sofisticato e senza le consuete 180 portate con durata di 8 ore, tipo pranzo di nozze. Nella stessa sala, al termine del pranzo, potremo fare la riunione annuale che abbiamo già saltato troppe volte, con un mio discorso introduttivo sulla situazione del Gruppo e con la possibilità per tutti i partecipanti di fare domande, formulare proposte e lanciare idee nuove prima di riprendere l'auto o altri mezzi di trasporto per tornare a casa. La più importante delle precisazioni che devo farvi riguarda le dodici "norme" di comportamento scritte a pagina 14 del citato periodico e in particolare la numero 2 che tratta, per quanto di nostro interesse, di cappelli alpini ponendo qualche restrizione che probabilmente avrà fatto arricciare il naso a qualcuno. Il Presidente mi ha "sussurrato" in un orecchio che non ci sono preclusioni di alcun genere se non sul cattivo gusto o su evidenti e sfacciate "ribellioni" di vestiario. L'esperienza che l'età e gli anni di servizio ci hanno fatto accumulare ci insegna che se uno concede un dito normalmente gli prendono tutta la mano o addirittura tutto il braccio per cui le indicazioni contenute nel "Notiziario" devono necessariamente essere rigide, ed assolutamente ortodosse, senza che ci sia, con questo, alcuna volontà di mortificare la modernità e il buon senso di ogni socio. In conclusione, va bene il solito cappello che usate sempre in tutte le occasioni in cui va portato. Vorrà dire che riserverò un solenne cazziatone, di quelli da Ufficiale di Picchetto di vecchia memoria, per quelli che avranno trasformato il cappello in una sorta di albero di Natale. Sono sicuro che ci siamo capiti. Al fine di aiutarmi nell'organizzazione del nostro incontro, mi dovreste comunicare entro il 15 ottobre, con qualsiasi mezzo (telefono fisso, cellulare, posta elettronica, lettere, cartoline, venite di persona, insomma, fate voi) se intendete pranzare con il gruppo alla fine dello sfilamento del 28 iottobre e quanti siete. A pag. 18 dello scorso numero (il 31 di giugno 2011) avevo anticipato l'intenzione di "agganciare" al Raduno la giornata di sabato 29 per fare insieme un giro nella zona del Monte Grappa. Ho letto qualche testo e soprattutto mi sono informato con amici del posto che mi hanno sconsigliato di programmare una gita a fine ottobre perché sarebbe molto elevata la probabilità che si debba rinunciare per questioni meteo e allora, fermarsi una notte (o una notte in più in albergo) per poi non concludere nulla, non è cosa da farsi. Però l'idea non è caduta del tutto, anzi, è migliorata grazie ad una comunicazione veramente provvidenziale del socio Giovanni Giusto che mi ha mandato un bellissimo programma per UNA GIORNATA IN GRIGIOVERDE ma dovete avere un minimo di pazienza e voltare pagina per andare a leggere l'articolo sugli incontri di settembre. Ma ATTENZIONE ! Il raduno nazionale ha la priorità su qualsiasi altra cosa per cui se la partecipazione ad uno degli incontri di settembre dovesse comportare la rinuncia al raduno, meglio settembre NO e ottobre SI. Roberto Scaranari Pag. 11 Non si tratta di un raduno di Gruppo ma semplicemente del desiderio del Capo Gruppo di cogliere l'occasione di alcuni impegni assolutamente irrinunciabili, anche di carattere privato, per riuscire ad incontrare un po’ di soci. Questo diventa tanto più facile se le zone prescelte sono province o vallate particolarmente ricche di soci che, senza spostamenti eccessivi, potranno riunirsi a premessa di un incontro. L'obiettivo principale di questo "girovagare" in cerca di amici è indubbiamente quello di rivedere volti amici e ricordare i momenti che ci hanno visto insieme da qualche parte o scambiare aneddoti sulla vita militare passata. Altro obiettivo è quello di vedere posti interessanti sotto il profilo paesaggistico, artistico o storico e non certo quello di trovarsi per fare pantagrueliche mangiate o eccellenti bevute che però finiscono per intorpidire i sensi e, tra le altre cose, impediscono di proseguire il viaggio o la gita. Con queste intenzioni, ho preparato il programma di massima che si può vedere nella pagina qui a destra, non senza averne discusso Pag. 12 con alcuni amici "indigeni" delle località scritte nel programma, nel tentativo di far coincidere le esigenze e possibilità mie almeno con le loro. Questo programma è stato volutamente scritto facendo riferimento a me stesso ed ai miei spostamenti in modo che gli amici soci che intendono aggregarsi, anche solo ad una delle attività indicate per le diverse giornate e località, possa decidere in piena autonomia quando e dove incontrarci. Capisco che quando leggerete il programma qui a lato non avrete molto tempo per decidere se avrete la possibilità di partecipare a qualcuna delle attività programmate ma non mi è stato possibile organizzare nulla con maggiore anticipo per cui andrà come vorrà andare. Probabilmente, l'occasione migliore per incontrarci potrebbe essere la "Giornata in Grigioverde" di domenica 18 settembre. Leggetevi bene gli orari e le località oltre che le prescrizioni per la prenotazione del "Rancio del soldato". Come sempre, se son rose ……... gior. data Attività Viaggio Roma‐Cucciago‐Cernobbio (con sosta a Lun. 12‐set Cucciago‐ore 10,00‐per esigenze personali) Gita Monte Generoso CH in trenino ed a Lugano, Mar. 13‐set Porlezza in auto. Cena a Como ‐ Osteria del Gallo ‐ Serata "Bivacco Orobica" nella Sede ANA‐Como Giro in Valtellina e incontro con i Peones locali. Mer. 14‐set Nel pomeriggio, digeriti i pizzoccheri, attività varie nei dintorni ‐ Pernottamento a Buglio Continua il giro in Valtellina con i Peones locali. Gio. 15‐set Trenino Rosso di Tirano Gita al Monte Galbiga ‐ Auto a Rif. Boffalora poi a Ven. 16‐set piedi al Rif. Venini Cornelio e Monte di Tremezzo o Monte Galbiga, con vista su "Linea Cadorna" Mattino‐Gita in battello sul lago di Como Sab. 17‐set Pomeriggio‐Auto da Cernobbio a zona M.Grappa GIORNATA IN GRIGIOVERDE nelle trincee di Dom. 18‐set Monte Palon ‐ Programma nella pagina seguente. Tardo pomeriggio, rientro a Cernobbio Gita a Varenna e incontro con "Peones" Sperati. Lun. 19‐set Programmino da definire al momento, anche in relazione alle condizioni meteo. Trasferimento a Boario Terme‐Incontro al Museo Mar. 20‐set con veci "Peones", personale del comune e tecnici per verifica lavori, proposte arredi e altro. Continua il lavoro al Museo con eventuali incontri Mer. 21‐set con soci della Vallecamonica. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Bolzano Incontro con gli Ufficiali e Sottufficiali Ex del 2° Rgt. Gio. 22‐set Genio ‐ Visita Caserma Vittorio Veneto ‐ Pranzo ‐ Visita Area Addestrativa di Caldaro Visita al 2° Rgt.Genio a Trento‐Caserma Cesare Ven. 23‐set Battisti ‐ Pranzo presso la mensa unificata Rientro a Roma Appuntamento n.n. Valico Ponte Chiasso ore 09.00 Casa Travaini Buglio al Monte 10.30 Buglio al Monte Piazza di San Fedele‐V.Intelvi 9.30 n.n. Vedere programma pag. 14 n.n. Museo degli Alpini ore 11.00 Museo Circolo V.Druso ore 09.00 Circolo V.Druso ore 08.30 ATTENZIONE - Prima di partecipare a qualsiasi evento, telefonare al Capo Gruppo, al n. 348.7924800 almeno 24 ore prima, per possibili modifiche al programma e per possibili limitazioni al numero di partecipanti (se troppi). Pag. 13 GIORNATA IN GRIGIOVERDE Questo evento ci offre la possibilità di In auto: passare un giorno di vita in una trincea - Da Cavaso per il Monte Tomba poi originale della Prima Guerra Mondiale Luogo in cui si svolge l'evento: Trincee del Monte Palon Programma della giornata: ore 8.30 - Adunata nel piazzale del rifugio Monte Palon ore 9:00 - Momento solenne: alzabandiera (bandiere originali di Italia e Austria, e bandiera europea) per ricordare tutte le nazioni belligeranti dell’epoca - saluto da parte delle autorità ore 9:30 - Vita in trincea con dimostrazione dei vari ruoli dei soldati ore 12:00 - Rancio del soldato con prodotti tipici del Monte Grappa (su prenotazione ed a pagamento) a cura della Colonia Alpina “San Marco” di Pedavena (BL) e della scuola di ristorazione “Dieffe” di Valdobbiadene si prosegue per Monte Palon fino parcheggio dal Bar da Miet - Da Pederobba si sale per il Monfenera, si prosegue per il Monte Tomba, poi Monte Palon fino al parcheggio dal Bar da Miet - Da Alano di Piave si sale a Monte Palon per la s.p.10 fino al parcheggio dal Bar da Miet Poi arrivati al parcheggio dal Bar da Miet, si può proseguire A piedi: - Sentiero Segnato n. 212 (30-40') Con Bus Navetta ogni 30 minuti Salite da ore 8:00 a 16.00 ore 15:30 - Simulazione di una battaglia con Discese da ore 9:00 a 18.00) (costo della navetta Euro 5 A/R nel sorvolo di aerei del Sig. Zanardo ore 16:00 Laboratori didattici (ma si può 2010) lasciare quando si vuole). Ingresso libero NOTE: Il "rancio del soldato" € 10,00 Pasta al sugo, Goulash, fagioli, pane, vino o acqua, assaggio del Cordiale La prenotazione per il rancio deve avvenire da parte mia entro il 13 settembre per cui mi dovete far sapere le vostre intenzioni ed il numero di prenotazioni entro le ore 21.00 del giorno 10 settembre. Equipaggiamento: Pedule leggere, giacca a vento, borraccia con acqua Come arrivarci: Pag. 14 Per aiutarvi, nella pagina a destra ci sono alcuni spezzoni di cartine che si riferiscono alla parte finale dell'itinerario per raggiungere il luogo dell'evento. Per chi proviene da ovest, sulla A4, a Vicenza deviare sulla A/31 ed uscire poco dopo a Vicenza nord, quindi seguire strada regionale 53 (Vicenza – Treviso) per 30 Km. circa fino a Castelfranco Veneto dove si potrebbe pernottare. (nella pagina seguente, alcuni suggerimenti). Il passo successivo ci porta da Castelfranco Veneto a Cavaso del Tomba e poi al Rifugio Da Miet Per essere alle 8 al Rifugio Miet bisogna partire da Castelfranco Veneto alle 7 in direzione Asolo( al secondo semaforo della tangenziale di Castelfranco Veneto a sx) quindi seguire le indicazioni per Cavaso del Tomba e poi per la Trattoria Rifugio Da Miet Di Codemo Ruggero - Via Generale Angelica, 32 - Tel. 0423 563644. Suggerimenti avuti da un socio del posto e presi da Internet: Hotel Albergo Roma - Castelfranco Veneto (TV) V. Filzi, 39 tel. 0423 721616 Hotel Alla Torre - Castelfranco Veneto (TV) Piazza Trento Trieste, 7 tel. 0423 721191 *Albergo Alla Scoa - Castelfranco Veneto (TV) Borgata Treviso, 196 tel: 0423 723712. *Hotel al Grappolo D'oro - via Feltrina sud 183a, Montebelluna (TV) - Tel/Fax 0423 619645 *Albergo Alla Speranza - Castelfranco Veneto (TV) Borgataa Vicenza, 13 tel. 0423 494480. (del Sig. Ilario ex alpino - andare per conto del gruppo alpini di Castelfranco Veneto) *Albergo Nani Ferro - Castelfranco Veneto (TV) Borgata Padova tel. 0423 494313 (albergo sicuramente più economico) Gli ultimi quattro, evidenziati con un piccolo asterisco, risulterebbero i più economici. Pag. 15 Il 15 maggio 2011 il nostro Socio e Consigliere Guido Buonomini, Geniere Alpino ma anche un po' Trasmettitore, è stato premiato a Terni, durante il 26° Symposium Tecnico Scientifico, organizzato dalle Sezioni di Orvieto e Terni dell'Associazione Radioamatori Italiani (ARI), per essere giunto 3° nel trofeo ARI 2010, nella categoria “432 MHz Singolo Operatore”. Egli si dedica da anni a tali attività con buoni risultati. (Foto sul sito: https:// picasaweb.google.com/iz5ajo/ symposiumterni11vushf150511). Vediamo di saperne un po' di più. L'ARI organizza da molti anni una manifestazione (Trofeo ARI) fra Radioamatori appassionati delle gamme da 50 Mhz (VHF) fino ai 47 Ghz (EHF). Il Trofeo, annuale, consiste nel partecipare a diverse gare di 24 ore (Contest), circa ogni 2 mesi o meno, almeno 4 o 5, a seconda della gamma, durante le quali si deve effettuare il maggior numero di collegamenti con altri appassionati, totalizzando il più alto numero di chilometri, sommando le singole distanze raggiunte. Un sistema, Alex, a sinistra, premia Guido , 3° classificato al Trofeo ARI 2010 - categoria 03. Al centro, in secondo piano, ecco Adolfo, organizzatore del Symposiio. Pag. 16 detto World Wide Locator, consente di stabilire la distanza dei singoli collegamenti mediante algoritmi ormai usati da molti anni a livello internazionale. Ci sono vari controllori ai quali si invia l'elenco dei collegamenti (Log) che poi fanno la classifica finale di ogni gara. C'è poi un coordinatore nazionale che, in base ai risultati singoli, stila la classifica finale del Trofeo ARI per ogni gamma e categoria. E' un po' complesso per i non esperti ma in fondo, letto il regolamento, è semplice. Guido è Radioamatore dal lontano 1983 quando, Tenente presso il 4° btg. g.p. Orta di Trento, Capo Sezione OAI, scoprì grazie a due piccole ricetrasmittenti commerciali acquistate per stare in contatto con il C.te di Battaglione, Ten.Col. Roberto Scaranari (sentito nominare qualche volta?), che esisteva il mondo dei Radioamatori ed era molto attivo. Dette il previsto esame presso l'allora Circolo delle Costruzioni Telegrafiche e Telefoniche di Bolzano e prese la Patente di Operatore di Stazione di Radioamatore. Subito dopo ottenne la Licenza Speciale, per operare con una Stazione di Radioamatore con il nominativo IW3AIO assegnatogli dal Ministero delle Poste. Dopo 9 anni, superate altre prove di esame, ottenne la licenza Ordinaria per trasmissioni in Morse. Dopo essersi trasferito in Toscana il nominativo è stato cambiato in IZ5AJO (il prefisso, ed ancora di più il numero, è legato al CAP locale). Nel giugno 2010 ha ottenuto, superato il prescritto esame, la Licenza per operare una Stazione di Radioamatore degli Stati Uniti d'America con il nominativo KC2YXK. Il migliore risultato ottenuto da Guido nei Trofei ARI è stato nel 1994 con il 1° posto nella categoria “144 MHz, Singolo Operatore QRP” (bassa potenza fino a 10 W). Negli anni successivi, con nuovi regolamenti molto diversi, si è sempre classificato nei primissimi posti - sul podio o giù di lì . Dal 2006 è Consigliere del Comitato Regionale Toscana dell'ARI con delega alle RE (Radiocomunicazioni in Emergenza). Per chi smanetta in internet ed è interessato, può vedere le numerosissime foto fatte durante le attività connesse con la radio da Guido andando sul sito: https:// picasaweb.google.com/iz5ajo. Guido Buonomini Commento del Capo Gruppo Carissimo Guido, sarà anche vero che sei diventato radioamatore per colpa, o merito, mio ma io, comprate quelle due piccole ricetrasmittenti, mi sono fermato lì e tu invece hai invaso l'etere con le tue onde elettroma -gnetiche. Ecco perché ogni tanto mi perdo le stazioni sul TV. - BRAVO. Pag. 17 Per prima cosa, diamo il benvenuto agli ultimi due nuovi soci: • Gen.D. Antonio Li Gobbi, Comandante del Genio in Roma, come socio aderente; • Alfredo Papale, partenopeo di nascita, ma residente a Borgomanero (NO), come socio simpatizzante. BENVENUTI DA TUTTO IL GRUPPO ALPINO Nella piccola scheda qui sotto sono riepilogati i dati di partenza e di arrivo del 2011. Come vedete abbiamo perso 16 soci Ordinari (di cui 4 per decessi), 4 Simpatizzanti ed 1 Aderente, a fronte di 19+3+2=24 nuovi con un bilancio abbastanza deludente di una crescita di soli 3 soci. Pazienza: sono però convinto che nel cambio tra i -16 ed i +19, a parte il guadagno di +3, il gruppo ci abbia guadagnato molto in qualità ed entusiasmo. Soci Ordinari Soci Simpatizzanti Soci Aderenti Totali 2011 225 37 23 285 Rinn. Abband Nuovi Tot. Diff. 209 16 19 228 3 33 4 3 36 ‐1 22 1 2 24 1 264 21 24 288 3 Dal 1° settembre sono aperte le iscrizioni per il 2012 che dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre (lo scrivo sempre ma vigliacco se qualcuno lo leggesse). Non costringetemi a rincorrervi fino al prossimo 31 agosto e comunque, se qualcuno vuole proprio lasciare il Gruppo, sia corretto, me lo dice ed io lo cancello, senza multe, fustigazioni o altra punizione. Nella busta c'è il modulo di C.C. - USATELO NOTIZIA TRISTE Purtroppo, il 22 luglio di quest'anno, all'età di 66 anni, il M.M. Aiut. Carmine Gesualdo, una delle colonne del 2° Reggimento Genio di una volta nella sede di Bolzano e poi del 2° btg."Iseo", ci ha lasciato per andare lassù come "foriere di alloggiamento" per tutti gli altri. Per dirla in stile con il nostro cappello, "E' andato avanti". Certo che lo ha fatto un po' troppo presto. Ai familiari rinnoviamo la nostra partecipazione al loro dolore. Pag. 18 Scrive Carlo Alberto Bruschi "Come la penso io, che Ferragosto sia una bella festa, proprio no! Per il bene mio, agosto sta per finire, settembre è il mese dei signori e ad ottobre, finalmente, incomincio a respirare……… Quel Museo Alpino a Boario sarà favoloso, c'è da esserne fieri……… Cosa penserete di me? Se potessi aiutarvi di più lo farei volentieri ……." Risponde il Capo Gruppo Carissimo Carlo Alberto, mi devi scusare perché quest'anno ti ho trattato male. Tu hai continuato a scrivere con grande costanza ed io ti ho citato raramente ma la medaglia d'oro per chi scrive di più è sempre tua. Mi è piaciuta in modo particolare la tua filosofia applicata ai mesi di agosto, settembre e ottobre. Hai proprio ragione. Grazie per la tua perseveranza e per le sudate che fai a scrivere tanto, specie in questo caldissimo mese estivo. Ti abbraccio. Scrive l'amico Arnaldo Bosio e la Signora Gabriella da Limone Piemonte (dove va a cercare un po’ di fresco dalla sua sede abituale di Genova) e mi manda una cartolina che definirei "classica da saluti" sulla fronte (qui a destra) ma "eccezionale" dietro (qui sotto). Come potete vedere, e Arnaldo mi scuserà se ho "messo in piazza" queste cose che forse voleva mantenere "private", ma avevo appena finito di scrivere le pagine da 2 a 9 di questo notiziario quando ho ricevuto questa bellissima edizione filatelica che inneggia ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Senza considerare il valore intrinseco filatelico, mi ha colpito la convergenza di pensieri e sentimenti e non potevo fare a meno di mettere in evidenza questa bella congiuntura. (P.S.-Arnaldo Bosio è un "pezzo grosso" dell'ANA genovese, ma, soprattutto, un amico). Pag. 19 Li Gobbi Antonio Martinelli Giancarlo Zedda Ranieri Holzer Virginio Travaini Tarcisio Vadacca Enrico Zoppini Silvio Cicolin Maurizio Scozzaro Girolamo Vecchione Antonio Sciocchetti Gian Piero Aschedamini Alberto Mattelig Giuseppe Micaletto Aldo Scovazzo Simone Formenti Orlando Camerini Giorgio De Monti Giovan Battista Olivotto Gianfranco Marangon Sergio Serra Angelo Mariech Stefano Donada Marino Storti Remo Paganin Giuseppe Scaranari Leandro Carlino Massimo Entrade Dario Civetta Pasquale Viero Girolamo 02 03 05 06 06 07 08 08 08 11 11 11 11 11 13 13 13 16 19 20 21 23 24 25 27 27 28 28 29 30 Stefanelli Vincenzo Pedretti Ignazio Marchi Cesare Visconti Giovanni Manella Silvano Colaceci Massimo Pasquini Marino Pastori Gabriella Vieceli Adriano Nicolussi Piero Balliana Fabrizio Vezzoli Giacomo Chiarini Enrico Baldisserotto Ferruccio Da Ros Bortolo Villa Luigi Duiella Matteo Spagnoli Giovanni Pagano Renato Pavesi Don Angelo Ricchetti Fausto Ant. Fiore Gaetano Testini Giampaolo Donadi Cristiano 01 01 02 03 04 04 07 08 08 11 16 17 17 19 20 20 21 23 24 25 28 30 30 30 Zoppi Stefano Gualdi Sergio Garzon Franco Di Leo Antonio Scaranari Roberto Minelli Italo Pellegatta Ferruccio Passoni Gerardo Sigurtà Ruiz Danieli Andrea Grusovin Giovanni Farina Salvatore Figliolini Leonardo Grimaldo Giampaolo Merri Gianpaolo Carnevale Gian Gregorio Murru Attilio Tornisiello Alfonso Pedersini Pierdomenico Soliani Gianluca 01 07 07 08 10 10 11 12 13 14 17 18 20 23 23 24 26 28 28 29 Anno 9° - n. 32 - settembre 2011 DIREZIONE E REDAZIONE ISCRIZIONI 2011 (Euro 21.00) Via di S.Erasmo, 15 C.C. Postale n. 43041086 intestato a 00184 Roma Scaranari Roberto-Gruppo Alpino ANGET Tel. 348.7924800 e 06.77206968 Via di S.Erasmo, 15 - 00184 Roma e-mail: [email protected] Per bonifici bancari, il codice IBAN è: DIRETTORE: Roberto Scaranari IT12Z0760103200000043041086 Collaboratori per questo numero: Carlo Alberto Bruschi Arnaldo Bosio Giovanni Giusto Guido Buonomini Germano Pollini Fiorenzo e Gabriella Bacci I NOSTRI SITI: www.gruppalpanget.it - www.angetitalia.it - www.iscag.it www.pionieriorobica.it - www.museoalpinidarfo.it - www.una-acies-150.it