Notiziario del Gruppo Alpino ANGET - Anno 9° - Numero 32 - Settembre 2011
Mi scuso con i soci se questo numero esce in forma "ridotta" di 20 pagine al
posto delle consuete 24. E' la prima volta che succede, dal 2003, e ci sono
una serie di concause che vi espongo:
- in questi ultimi mesi ho messo in rete due nuovi siti internet (www.unaacies-150.it e www.iscag.it) di cui vi scrivo nelle pagine che seguono,
con uno sforzo di pensiero e di tempo non indifferente;
- sono stato colpito all'inizio del mese di luglio da un Herpes-zoster (il così
detto "Fuoco di S.Antonio" ) all'emitorace destro e nonostante le cure mi
sento ancora molto debilitato e disturbato da dolori, specie la notte, ma
soprattutto svuotato della consueta energia e voglia di fare;
- dalla metà di luglio ho dovuto assistere una anzianissima zia con tutti i
problemi connessi con l'ospedale prima e con gli organi funerari dopo e
la questione non è ancora conclusa;
- gli aiuti esterni da parte dei soci, mi riferisco a lettere, scritti, fotografie,
ecc… è stato piuttosto scarso, per non dire pressoché nullo.
NON STRAPPATEVI I CAPELLI (per chi li ha ancora) che il prossimo
numero di fine novembre, dopo i raduni programmati, avrà bisogno di
almeno 30 pagine e torneremo in "pareggio di bilancio" senza i sacrifici che
ci saranno chiesti per l'altro, più gravoso, pareggio "debito/PIL".
Sommario
- Una "Piramide" per i 150 anni
- Il 20° Raduno Nazionale ANGET
- Ci vediamo a settembre?
- Un Geniere Alpino atipico
- Un po' di bilanci
- L'angolo della Posta
- Buon compleanno
2- 9
10 - 11
12 - 15
16 - 17
18
19
20
Anche per il 2012 la quota
di iscrizione è rimasta
invariata:
Nata dall’idea di un gruppo di ex
allievi dell’Accademia Militare, cui si
sono uniti molti colleghi dei Corsi
che dal dopoguerra hanno vissuto
l’esperienza dell’Accademia, l’opera
vuole testimoniare il forte legame
ideale con la storia di tutti coloro
che nell’Esercito hanno operato e di
tutti i soldati che hanno offerto e
sacrificato la propria vita per l’Italia.
Io non ero inizialmente molto
favorevole all'iniziativa, anche
perché il progetto prevedeva un
monumento diverso che io avevo
malignamente etichettato come il
"cavatappi" (anche se so che
questo termine suscita l'indiscussa
approvazione della quasi totalità dei
miei soci) ma poi ho sposato con
decisione la causa del nuovo
progetto e, per quanto mi è più
congeniale, ho trafficato un po’ con
Photoshop per elaborare le foto
disponibili e preparare una scheda
di presentazione al Presidente della
Repubblica nella speranza di poter
avere il suo Alto Patronato ed ho
poi studiato un opuscolo, da
distribuire ai visitatori dell'opera,
realizzato a similitudine della
scultura: in sostanza si tratta di un
triangolo equilatero di 17 cm di lato,
formato da 6 facce, fronte retro,
ripiegato sei volte su se stesso,
come potete vedere a pagina 3.
Sotto l'aspetto "tecnico", il
Pag. 2
monumento è costituito da due
facce triangolari di 3 metri di lato,
unite per un lato ed aperto sul lato
opposto.
Nel bronzo dello
scultore Fiorenzo
Bacci, anch’egli ex
a l l i e v o
dell'Accademi
Militare
di
Modena,
sono
raffigurati
e
simbolicamente
ricordati
tutti
i
soldati del nostro
Esercito.
Gli
episodi scolpiti, tra
i tanti possibili,
rievocano Armi e
Corpi, per una
sintesi,
che
vorrebbe essere
L'opuscolo con le sei facce "A" aperto sul piano del
collettiva e senza
tavolo. L'esagono è tagliato lungo uno dei suoi "raggi" omissioni.
per consentirne la piegatura su sè stesso.
L’atto
del
giuramento
di
fedeltà alle istituzioni che
accomuna tutti coloro che, in ogni
ordine e grado, hanno militato
e militano nell’Esercito Italiano,
costituisce il baricentro dell’opera.
Il giuramento diventa così simbolo
di appartenenza, ricordo indelebile
di un impegno solenne. L’allievo
dell’Accademia
è
la
rappres entazione simbolica,
l’interpretazione artistica di
un’assunzione di responsabilità.
Infatti è la piramide bronzea
a dare spessore storico
all’omaggio all’Esercito,
onorandone i Caduti, poiché
traduce nei bassorilievi gli
accadimenti significativi ed
esemplari dal 1861 al 2011.
L'opuscolo ripiegato ed appoggiato
Nel monumento, come in una
sul tavolo come fosse un modellino.
Pag. 3
tenda, si può entrare e se ne può
uscire attraversando la sagoma di
un allievo colto nel momento del
“Lo Giuro! ”. L’osservatore potrà
quindi interagire con l’opera e
comprenderla meglio.
Grazie alla collaborazione
delle varie Associazioni d’Arma la
scultura sta effettuando un viaggio
di regione in regione secondo un
percorso di alto valore simbolico.
Come avevo anticipato nella
prima pagina di questo notiziario,
ho realizzato un sito internet:
http://www.una-acies-150.it
che oltre a fornire una maggior
quantità di informazioni sui
particolari del monumento,
consente di documentare con
Pag. 4
fotografie le tappe già effettuate dal
monumento stesso ma, soprattutto,
di informare i visitatori dei
movimenti futuri per programmare
possibili visite "dal vivo".
Le tappe già effettuate, alla
data del 25 agosto, momento della
stampa di questo notiziario, sono:
PORDENONE 3 mag.
TRIESTE
18 mag.
VERONA
27 mag.
TORINO
16 giu.
GENOVA
6 lug.
PIACENZA
13 lug.
MILANO
20 lug.
REGGIO EMILIA 29 lug.
PESARO
5 ago.
PESCARA
22 ago.
18 mag.
27 mag.
9 giu.
4 lug.
13 lug.
20 lug.
29 lug.
5 ago.
22 ago.
30 ago.
Ed ecco i prossimi appuntamenti:
BARI
30 ago. 10 set.
POTENZA
10 set. 19 set.
CAMPOBASSO 19 set. 25 set.
SULMONA
26 set.
2 ott.
PERUGIA
2 ott.
11 ott.
ASSISI
11 ott. 13 ott.
ROMA
13 ott. 22 ott.
In particolare, nei tre giorni di
permanenza ad Assisi, contiamo di
ricevere la visita dell'Ordinario
Militare che, in quel periodo si
trova appunto ad Assisi per un
convegno con i Cappellani Militari.
La benedizione del monumento da
parte della nostra massima autorità
ecclesiastica
sarebbe
particolarmente significativo ed una
meritata ricompensa per gli sforzi
compiuti fino ad oggi.
Pag. 5
Purtroppo non ho potuto andare a Genova per incontrare davanti al monumento, in Piazza della Vittoria, due miei ex compagni del Liceo Scientifico
"Cassini". E' solo un fotomontaggio, e nemmeno riuscito tanto bene.
Pag. 6
Pag. 7
Pag. 8
Con quest'ultima foto dedicata a
Pescara ed arrivata insieme ad altre
quando già eravamo in stampa, si
conclude questa carrellata di
immagini che rappresentano i
risultati degli sforzi compiuti dagli
organizzatori.
Chi usa internet può andare a
vedere il sito che ho citato in
apertura dell'articolo e vedere molte
altre foto con relativi commenti,
talvolta davvero sorprendenti per le
storie che si sono succedute nelle
varie sedi e nei vari trasporti.
Ma il tour continua in attesa di
completarlo con la sistemazione
definitiva del monumento in
Accademia Militare a Modena.
Per quanto attiene in particolare ai
Genieri e Trasmettitori alpini, sul
monumento sono ricordati i pontieri
sul Piave, trasmettitori e guastatori
in Africa e gli alpini nell'uscita dalla
sacca di Nikolajewka e nella pietà
di Don Gnocchi per feriti e caduti.
Se ne avrete la possibilità,
andate a vederlo.
Roberto Scaranari
Pag. 9
Treviso - 27-28
ottobre 2011
20° Raduno Nazionale ANGET
Avrete certamente visto la paginata
centrale dell'ultimo numero del
periodico "ANGET" (n. 2/2011) e
se non lo avete ancora fatto,
staccatela adesso e ricordatevi di
portarla al seguito quando verrete
a Treviso.
Non ripeterò qui le indicazioni già
fornite nella citata paginata ma
darò solo qualche indicazione
integrativa.
Intanto vorrei mettere in evidenza
che al Raduno Nazionale
dovrebbero partecipare "TUTTI" i
soci per cui vi attendo con l'elenco
alla mano e la biro rossa per
spuntare.
Credo che la maggior parte dei
soci (per lo meno quelli residenti al
nord) pensi di partire magari un po’
presto la mattina del venerdì 28
ottobre per essere a Treviso entro
le 09,45 per la cerimonia e la
sfilata, non è ipotizzabile un
incontro il giorno 27 per cui
propongo che voi aderiate "alla
cieca" al programma di un pranzo
Pag. 10
di Gruppo in un ristorante che devo
ancora individuare ma che troverò
tra mercoledì e venerdì (andrò a
Treviso il 26 ottobre) e che dovrà
avere spazio sufficiente per
almeno 150 soci e 50 parenti, cioè
200 persone, che ci faccia un
menù "alpino" cioè non sofisticato
e senza le consuete 180 portate
con durata di 8 ore, tipo pranzo di
nozze. Nella stessa sala, al
termine del pranzo, potremo fare la
riunione annuale che abbiamo già
saltato troppe volte, con un mio
discorso introduttivo sulla
situazione del Gruppo e con la
possibilità per tutti i partecipanti di
fare domande, formulare proposte
e lanciare idee nuove prima di
riprendere l'auto o altri mezzi di
trasporto per tornare a casa.
La più importante delle precisazioni
che devo farvi riguarda le dodici
"norme" di comportamento scritte a
pagina 14 del citato periodico e in
particolare la numero 2 che tratta,
per quanto di nostro interesse, di
cappelli alpini ponendo qualche
restrizione che probabilmente avrà
fatto arricciare il naso a qualcuno.
Il Presidente mi ha "sussurrato" in
un orecchio che non ci sono
preclusioni di alcun genere se non
sul cattivo gusto o su evidenti e
sfacciate "ribellioni" di vestiario.
L'esperienza che l'età e gli anni di
servizio ci hanno fatto accumulare
ci insegna che se uno concede un
dito normalmente gli prendono
tutta la mano o addirittura tutto il
braccio per cui le indicazioni
contenute nel "Notiziario" devono
necessariamente essere rigide, ed
assolutamente ortodosse, senza
che ci sia, con questo, alcuna
volontà di mortificare la modernità
e il buon senso di ogni socio.
In conclusione, va bene il solito
cappello che usate sempre in tutte
le occasioni in cui va portato. Vorrà
dire che riserverò un solenne
cazziatone, di quelli da Ufficiale di
Picchetto di vecchia memoria, per
quelli che avranno trasformato il
cappello in una sorta di albero di
Natale.
Sono sicuro che ci siamo capiti.
Al fine di aiutarmi nell'organizzazione del nostro incontro, mi
dovreste comunicare entro il 15
ottobre, con qualsiasi mezzo
(telefono fisso, cellulare, posta
elettronica, lettere, cartoline, venite
di persona, insomma, fate voi) se
intendete pranzare con il gruppo
alla fine dello sfilamento del 28
iottobre e quanti siete.
A pag. 18 dello scorso numero (il 31
di giugno 2011) avevo anticipato
l'intenzione di "agganciare" al
Raduno la giornata di sabato 29 per
fare insieme un giro nella zona del
Monte Grappa.
Ho letto qualche testo e soprattutto
mi sono informato con amici del
posto che mi hanno sconsigliato di
programmare una gita a fine ottobre
perché sarebbe molto elevata la
probabilità che si debba rinunciare
per questioni meteo e allora,
fermarsi una notte (o una notte in più
in albergo) per poi non concludere
nulla, non è cosa da farsi.
Però l'idea non è caduta del tutto,
anzi, è migliorata grazie ad una
comunicazione veramente
provvidenziale del socio Giovanni
Giusto che mi ha mandato un
bellissimo programma per
UNA GIORNATA IN GRIGIOVERDE
ma dovete avere un minimo di
pazienza e voltare pagina per
andare a leggere l'articolo sugli
incontri di settembre.
Ma
ATTENZIONE !
Il raduno nazionale ha la priorità su
qualsiasi altra cosa per cui se la
partecipazione ad uno degli incontri
di settembre dovesse comportare la
rinuncia al raduno, meglio settembre
NO e ottobre SI.
Roberto Scaranari
Pag. 11
Non si tratta di un raduno di Gruppo
ma semplicemente del desiderio
del Capo Gruppo di cogliere
l'occasione di alcuni impegni
assolutamente irrinunciabili, anche
di carattere privato, per riuscire ad
incontrare un po’ di soci. Questo
diventa tanto più facile se le zone
prescelte sono province o vallate
particolarmente ricche di soci che,
senza spostamenti eccessivi,
potranno riunirsi a premessa di un
incontro.
L'obiettivo principale di questo
"girovagare" in cerca di amici è
indubbiamente quello di rivedere
volti amici e ricordare i momenti
che ci hanno visto insieme da
qualche parte o scambiare aneddoti
sulla vita militare passata. Altro
obiettivo è quello di vedere posti
interessanti sotto il profilo
paesaggistico, artistico o storico e
non certo quello di trovarsi per fare
pantagrueliche mangiate o
eccellenti bevute che però finiscono
per intorpidire i sensi e, tra le altre
cose, impediscono di proseguire il
viaggio o la gita.
Con queste intenzioni, ho preparato
il programma di massima che si
può vedere nella pagina qui a
destra, non senza averne discusso
Pag. 12
con alcuni amici "indigeni" delle
località scritte nel programma, nel
tentativo di far coincidere le
esigenze e possibilità mie almeno
con le loro.
Questo programma è stato
volutamente scritto facendo
riferimento a me stesso ed ai miei
spostamenti in modo che gli amici
soci che intendono aggregarsi,
anche solo ad una delle attività
indicate per le diverse giornate e
località, possa decidere in piena
autonomia quando e dove
incontrarci.
Capisco che quando leggerete il
programma qui a lato non avrete
molto tempo per decidere se
avrete la possibilità di partecipare a
qualcuna delle attività
programmate ma non mi è stato
possibile organizzare nulla con
maggiore anticipo per cui andrà
come vorrà andare.
Probabilmente, l'occasione
migliore per incontrarci potrebbe
essere la "Giornata in Grigioverde"
di domenica 18 settembre.
Leggetevi bene gli orari e le località
oltre che le prescrizioni per la
prenotazione del "Rancio del
soldato".
Come sempre, se son rose ……...
gior. data Attività Viaggio Roma‐Cucciago‐Cernobbio (con sosta a Lun. 12‐set Cucciago‐ore 10,00‐per esigenze personali) Gita Monte Generoso CH in trenino ed a Lugano, Mar. 13‐set Porlezza in auto. Cena a Como ‐ Osteria del Gallo ‐ Serata "Bivacco Orobica" nella Sede ANA‐Como Giro in Valtellina e incontro con i Peones locali. Mer. 14‐set Nel pomeriggio, digeriti i pizzoccheri, attività varie nei dintorni ‐ Pernottamento a Buglio Continua il giro in Valtellina con i Peones locali. Gio. 15‐set Trenino Rosso di Tirano Gita al Monte Galbiga ‐ Auto a Rif. Boffalora poi a Ven. 16‐set piedi al Rif. Venini Cornelio e Monte di Tremezzo o Monte Galbiga, con vista su "Linea Cadorna" Mattino‐Gita in battello sul lago di Como Sab. 17‐set Pomeriggio‐Auto da Cernobbio a zona M.Grappa GIORNATA IN GRIGIOVERDE nelle trincee di Dom. 18‐set Monte Palon ‐ Programma nella pagina seguente. Tardo pomeriggio, rientro a Cernobbio Gita a Varenna e incontro con "Peones" Sperati. Lun. 19‐set Programmino da definire al momento, anche in relazione alle condizioni meteo. Trasferimento a Boario Terme‐Incontro al Museo Mar. 20‐set con veci "Peones", personale del comune e tecnici per verifica lavori, proposte arredi e altro. Continua il lavoro al Museo con eventuali incontri Mer. 21‐set con soci della Vallecamonica. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Bolzano Incontro con gli Ufficiali e Sottufficiali Ex del 2° Rgt. Gio. 22‐set Genio ‐ Visita Caserma Vittorio Veneto ‐ Pranzo ‐ Visita Area Addestrativa di Caldaro Visita al 2° Rgt.Genio a Trento‐Caserma Cesare Ven. 23‐set Battisti ‐ Pranzo presso la mensa unificata Rientro a Roma Appuntamento n.n. Valico Ponte Chiasso ore 09.00 Casa Travaini Buglio al Monte 10.30 Buglio al Monte Piazza di San Fedele‐V.Intelvi 9.30 n.n. Vedere programma pag. 14 n.n. Museo degli Alpini ore 11.00 Museo Circolo V.Druso ore 09.00 Circolo V.Druso ore 08.30 ATTENZIONE - Prima di partecipare a qualsiasi evento, telefonare al Capo
Gruppo, al n. 348.7924800 almeno 24 ore prima, per possibili modifiche al
programma e per possibili limitazioni al numero di partecipanti (se troppi).
Pag. 13
GIORNATA IN GRIGIOVERDE
Questo evento ci offre la possibilità di In auto:
passare un giorno di vita in una trincea - Da Cavaso per il Monte Tomba poi
originale della Prima Guerra Mondiale
Luogo in cui si svolge l'evento:
Trincee del Monte Palon
Programma della giornata:
ore 8.30 - Adunata nel piazzale del rifugio
Monte Palon
ore 9:00 - Momento solenne:
alzabandiera (bandiere originali di Italia e
Austria, e bandiera europea) per ricordare
tutte le nazioni belligeranti dell’epoca - saluto
da parte delle autorità
ore 9:30 - Vita in trincea con dimostrazione
dei vari ruoli dei soldati
ore 12:00 - Rancio del soldato con prodotti
tipici del Monte Grappa (su prenotazione ed
a pagamento) a cura della Colonia Alpina
“San Marco” di Pedavena (BL) e della scuola
di ristorazione “Dieffe” di Valdobbiadene
si prosegue per Monte Palon fino
parcheggio dal Bar da Miet
- Da Pederobba si sale per il
Monfenera, si prosegue per il Monte
Tomba, poi Monte Palon fino al
parcheggio dal Bar da Miet
- Da Alano di Piave si sale a Monte
Palon per la s.p.10 fino al
parcheggio dal Bar da Miet
Poi arrivati al parcheggio dal Bar da
Miet, si può proseguire
A piedi:
- Sentiero Segnato n. 212 (30-40')
Con Bus Navetta ogni 30 minuti
Salite da ore 8:00 a 16.00
ore 15:30 - Simulazione di una battaglia con Discese da ore 9:00 a 18.00)
(costo della navetta Euro 5 A/R nel
sorvolo di aerei del Sig. Zanardo
ore 16:00 Laboratori didattici (ma si può 2010)
lasciare quando si vuole).
Ingresso libero
NOTE: Il "rancio del soldato" € 10,00
Pasta al sugo, Goulash, fagioli, pane, vino o
acqua, assaggio del Cordiale
La prenotazione per il rancio deve avvenire
da parte mia entro il 13 settembre per cui mi
dovete far sapere le vostre intenzioni ed il
numero di prenotazioni entro le ore 21.00 del
giorno 10 settembre.
Equipaggiamento:
Pedule leggere, giacca a vento, borraccia
con acqua
Come arrivarci:
Pag. 14
Per aiutarvi, nella pagina a destra ci sono
alcuni spezzoni di cartine che si riferiscono
alla parte finale dell'itinerario per
raggiungere il luogo dell'evento.
Per chi proviene da ovest, sulla A4, a
Vicenza deviare sulla A/31 ed uscire poco
dopo a Vicenza nord, quindi seguire strada
regionale 53 (Vicenza – Treviso) per 30
Km. circa fino a Castelfranco Veneto dove
si potrebbe pernottare. (nella pagina
seguente, alcuni suggerimenti).
Il passo successivo ci porta da
Castelfranco Veneto a Cavaso del
Tomba e poi al Rifugio Da Miet
Per essere alle 8 al Rifugio Miet
bisogna partire da Castelfranco
Veneto alle 7 in direzione Asolo( al
secondo semaforo della tangenziale
di Castelfranco Veneto a sx) quindi
seguire le indicazioni per Cavaso del
Tomba e poi per la Trattoria Rifugio
Da Miet Di Codemo Ruggero - Via Generale Angelica, 32 - Tel.
0423 563644.
Suggerimenti avuti da un socio del posto e presi da Internet:
Hotel Albergo Roma - Castelfranco Veneto (TV) V. Filzi, 39 tel. 0423 721616
Hotel Alla Torre - Castelfranco Veneto (TV) Piazza Trento Trieste, 7 tel. 0423 721191
*Albergo Alla Scoa - Castelfranco Veneto (TV) Borgata Treviso, 196 tel: 0423 723712.
*Hotel al Grappolo D'oro - via Feltrina sud 183a, Montebelluna (TV) - Tel/Fax 0423 619645
*Albergo Alla Speranza - Castelfranco Veneto (TV) Borgataa Vicenza, 13 tel. 0423 494480.
(del Sig. Ilario ex alpino - andare per conto del gruppo alpini di Castelfranco Veneto)
*Albergo Nani Ferro - Castelfranco Veneto (TV) Borgata Padova tel. 0423 494313
(albergo sicuramente più economico)
Gli ultimi quattro, evidenziati con un piccolo asterisco, risulterebbero i più economici.
Pag. 15
Il 15 maggio 2011 il nostro Socio e
Consigliere
Guido
Buonomini,
Geniere Alpino ma anche un po'
Trasmettitore, è stato premiato a
Terni, durante il 26° Symposium
Tecnico Scientifico, organizzato
dalle Sezioni di Orvieto e Terni
dell'Associazione
Radioamatori
Italiani (ARI), per essere giunto 3°
nel trofeo ARI 2010, nella categoria
“432 MHz Singolo Operatore”. Egli
si dedica da anni a tali attività con
buoni risultati.
(Foto sul sito: https://
picasaweb.google.com/iz5ajo/
symposiumterni11vushf150511).
Vediamo di saperne un po' di più.
L'ARI organizza da molti anni una
manifestazione (Trofeo ARI) fra
Radioamatori appassionati delle
gamme da 50 Mhz (VHF) fino ai 47
Ghz (EHF).
Il Trofeo, annuale, consiste nel
partecipare a diverse gare di 24 ore
(Contest), circa ogni 2 mesi o meno,
almeno 4 o 5, a seconda della
gamma, durante le quali si deve
effettuare il maggior numero di
collegamenti con altri appassionati,
totalizzando il più alto numero di
chilometri, sommando le singole
distanze raggiunte. Un sistema,
Alex, a sinistra, premia Guido , 3° classificato al Trofeo ARI 2010 - categoria
03. Al centro, in secondo piano, ecco Adolfo, organizzatore del Symposiio.
Pag. 16
detto
World
Wide
Locator,
consente di stabilire la distanza dei
singoli
collegamenti
mediante
algoritmi ormai usati da molti anni
a livello internazionale.
Ci sono vari controllori ai quali si
invia l'elenco dei collegamenti
(Log) che poi fanno la classifica
finale di ogni gara. C'è poi un
coordinatore nazionale che, in
base ai risultati singoli, stila la
classifica finale del Trofeo ARI per
ogni gamma e categoria. E' un po'
complesso per i non esperti ma in
fondo, letto il regolamento, è
semplice.
Guido è Radioamatore dal lontano
1983 quando, Tenente presso il 4°
btg. g.p. Orta di Trento, Capo
Sezione OAI, scoprì grazie a due
piccole ricetrasmittenti commerciali
acquistate per stare in contatto con
il C.te di Battaglione, Ten.Col.
Roberto
Scaranari
(sentito
nominare qualche volta?), che
esisteva il mondo dei Radioamatori
ed era molto attivo. Dette il previsto
esame presso l'allora Circolo delle
Costruzioni Telegrafiche e Telefoniche di Bolzano e prese la
Patente di Operatore di Stazione di
Radioamatore.
Subito
dopo
ottenne la Licenza Speciale, per
operare con una Stazione di
Radioamatore con il nominativo
IW3AIO assegnatogli dal Ministero
delle Poste. Dopo 9 anni, superate
altre prove di esame, ottenne la
licenza Ordinaria per trasmissioni
in Morse. Dopo essersi trasferito in
Toscana il nominativo è stato
cambiato in IZ5AJO (il prefisso, ed
ancora di più il numero, è legato al
CAP locale). Nel giugno 2010 ha
ottenuto, superato il prescritto
esame, la Licenza per operare una
Stazione di Radioamatore degli
Stati Uniti d'America con il
nominativo KC2YXK.
Il migliore risultato ottenuto da
Guido nei Trofei ARI è stato nel
1994 con il 1° posto nella categoria
“144 MHz, Singolo Operatore
QRP” (bassa potenza fino a 10 W).
Negli anni successivi, con nuovi
regolamenti molto diversi, si è
sempre classificato nei primissimi
posti - sul podio o giù di lì .
Dal 2006 è Consigliere del
Comitato
Regionale
Toscana
dell'ARI con delega alle RE (Radiocomunicazioni in Emergenza).
Per chi smanetta in internet ed è
interessato, può vedere le
numerosissime foto fatte durante le
attività connesse con la radio da
Guido andando sul sito: https://
picasaweb.google.com/iz5ajo.
Guido Buonomini
Commento del Capo Gruppo
Carissimo Guido, sarà anche vero che sei diventato radioamatore per
colpa, o merito, mio ma io, comprate quelle due piccole ricetrasmittenti,
mi sono fermato lì e tu invece hai invaso l'etere con le tue onde elettroma
-gnetiche. Ecco perché ogni tanto mi perdo le stazioni sul TV. - BRAVO.
Pag. 17
Per prima cosa, diamo il benvenuto
agli ultimi due nuovi soci:
•
Gen.D. Antonio Li Gobbi,
Comandante del Genio in
Roma, come socio aderente;
•
Alfredo Papale, partenopeo
di nascita, ma residente a
Borgomanero (NO), come
socio simpatizzante.
BENVENUTI
DA TUTTO IL GRUPPO ALPINO
Nella piccola scheda qui sotto sono
riepilogati i dati di partenza e di
arrivo del 2011.
Come vedete abbiamo perso 16
soci Ordinari (di cui 4 per decessi),
4 Simpatizzanti ed 1 Aderente, a
fronte di 19+3+2=24 nuovi con un
bilancio abbastanza deludente di
una crescita di soli 3 soci.
Pazienza: sono però convinto che
nel cambio tra i -16 ed i +19, a
parte il guadagno di +3, il gruppo ci
abbia guadagnato molto in qualità ed entusiasmo.
Soci Ordinari Soci Simpatizzanti Soci Aderenti Totali 2011 225 37 23 285 Rinn. Abband Nuovi Tot. Diff. 209 16 19 228 3 33 4 3 36 ‐1 22 1 2 24 1 264 21 24 288 3 Dal 1° settembre sono aperte le iscrizioni per il 2012 che dovrebbero
concludersi entro il 31 dicembre (lo scrivo sempre ma vigliacco se qualcuno
lo leggesse). Non costringetemi a rincorrervi fino al prossimo 31 agosto e
comunque, se qualcuno vuole proprio lasciare il Gruppo, sia corretto, me lo
dice ed io lo cancello, senza multe, fustigazioni o altra punizione.
Nella busta c'è il modulo di C.C. - USATELO
NOTIZIA TRISTE
Purtroppo, il 22 luglio di quest'anno, all'età di 66
anni, il M.M. Aiut. Carmine Gesualdo, una delle
colonne del 2° Reggimento Genio di una volta
nella sede di Bolzano e poi del 2° btg."Iseo", ci
ha lasciato per andare lassù come "foriere di
alloggiamento" per tutti gli altri. Per dirla in stile
con il nostro cappello, "E' andato avanti". Certo
che lo ha fatto un po' troppo presto. Ai familiari
rinnoviamo la nostra partecipazione al loro
dolore.
Pag. 18
Scrive Carlo Alberto Bruschi
"Come la penso io, che Ferragosto sia
una bella festa, proprio no! Per il bene
mio, agosto sta per finire, settembre è il
mese dei signori e ad ottobre,
finalmente, incomincio a
respirare……… Quel Museo Alpino a
Boario sarà favoloso, c'è da esserne
fieri……… Cosa penserete di me? Se
potessi aiutarvi di più lo farei volentieri
……."
Risponde il Capo Gruppo
Carissimo Carlo Alberto, mi devi
scusare perché quest'anno ti ho trattato
male. Tu hai continuato a scrivere con
grande costanza ed io ti ho citato
raramente ma la medaglia d'oro per chi
scrive di più è sempre tua.
Mi è piaciuta in modo particolare la tua
filosofia applicata ai mesi di agosto,
settembre e ottobre. Hai proprio
ragione.
Grazie per la tua perseveranza e per le
sudate che fai a scrivere tanto, specie
in questo caldissimo mese estivo. Ti
abbraccio.
Scrive l'amico Arnaldo Bosio e la
Signora Gabriella
da Limone Piemonte (dove va a cercare un
po’ di fresco dalla sua sede abituale di
Genova) e mi manda una cartolina che
definirei "classica da saluti" sulla fronte (qui
a destra) ma "eccezionale" dietro (qui sotto).
Come potete vedere, e Arnaldo mi scuserà
se ho "messo in piazza" queste cose che
forse voleva mantenere "private", ma avevo
appena finito di scrivere le pagine da 2 a 9
di questo notiziario quando ho ricevuto
questa bellissima edizione filatelica
che inneggia ai 150 anni dell'Unità
d'Italia.
Senza considerare il valore
intrinseco filatelico, mi
ha
colpito
la
convergenza di pensieri
e sentimenti e non
potevo fare a meno di
mettere in evidenza
questa
bella
congiuntura.
(P.S.-Arnaldo Bosio è
un "pezzo grosso"
dell'ANA genovese, ma,
soprattutto, un amico).
Pag. 19
Li Gobbi Antonio
Martinelli Giancarlo
Zedda Ranieri
Holzer Virginio
Travaini Tarcisio
Vadacca Enrico
Zoppini Silvio
Cicolin Maurizio
Scozzaro Girolamo
Vecchione Antonio
Sciocchetti Gian Piero
Aschedamini Alberto
Mattelig Giuseppe
Micaletto Aldo
Scovazzo Simone
Formenti Orlando
Camerini Giorgio
De Monti Giovan Battista
Olivotto Gianfranco
Marangon Sergio
Serra
Angelo
Mariech Stefano
Donada Marino
Storti
Remo
Paganin Giuseppe
Scaranari Leandro
Carlino Massimo
Entrade Dario
Civetta Pasquale
Viero
Girolamo
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Stefanelli Vincenzo
Pedretti Ignazio
Marchi Cesare
Visconti Giovanni
Manella Silvano
Colaceci Massimo
Pasquini Marino
Pastori Gabriella
Vieceli Adriano
Nicolussi Piero
Balliana Fabrizio
Vezzoli Giacomo
Chiarini Enrico
Baldisserotto Ferruccio
Da Ros Bortolo
Villa
Luigi
Duiella Matteo
Spagnoli Giovanni
Pagano Renato
Pavesi Don Angelo
Ricchetti Fausto Ant.
Fiore
Gaetano
Testini Giampaolo
Donadi Cristiano
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Zoppi Stefano
Gualdi Sergio
Garzon Franco
Di Leo Antonio
Scaranari Roberto
Minelli Italo
Pellegatta Ferruccio
Passoni Gerardo
Sigurtà Ruiz
Danieli Andrea
Grusovin Giovanni
Farina Salvatore
Figliolini Leonardo
Grimaldo Giampaolo
Merri
Gianpaolo
Carnevale Gian Gregorio
Murru Attilio
Tornisiello Alfonso
Pedersini Pierdomenico
Soliani Gianluca
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Anno 9° - n. 32 - settembre 2011
DIREZIONE E REDAZIONE
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Collaboratori per questo numero:
Carlo Alberto Bruschi
Arnaldo Bosio
Giovanni Giusto
Guido Buonomini
Germano Pollini
Fiorenzo e Gabriella Bacci
I NOSTRI SITI: www.gruppalpanget.it - www.angetitalia.it - www.iscag.it
www.pionieriorobica.it - www.museoalpinidarfo.it - www.una-acies-150.it
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