“IO
O IN
N AD
DIFF
FEREENZ
ZIO BEN
NE””
Rev.1 del 14/07/2014
.
16/09/201
13
“Io in AD differe
enzio bene”
Rev.. 0
Pag. 2/14
2
ario
Somma
1.
Inttroduzione ................................................................................................................................... 3
2.
I riifiuti............................................................................................................................................. 3
3.
Alccune definizzioni ........................................................................................................................... 4
4.
Ricciclare .......................................................................................................................................... 4
5.
Diffferenziare in Advanced Devices Sp
SpA ........................................................................................ 5
6.
Atttribuzione e classificazzione dei rififiuti AD seco
ondo il codicce CER ............................................. 5
7.
I riifiuti prodottti dall’AD .................................................................................................................. 7
8.
Ub
bicazione deepositi rifiutti .............................................................................................................. 8
9.
Co
orretta gestiione rifiuti ............................................................................................................... 12
1
10. Ob
bblighi per l’AD
l
.......................................................................................................................... 13
1
11. Ob
bblighi per i dipendentii AD ........................................................................................................ 14
1
Documento
o stampato su
u carta riciclatta
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
16/09/201
13
.
Rev.. 0
“Io in AD differe
enzio bene”
Pag. 3/14
3
1. Intrroduzione
Il presente opu
uscolo vuole essere uno strumento di educazione ambientaale e “civile”” al problem
ma
della gestione deei rifiuti, nonché di sensibbilizzazione sociale
s
e di utilità praticaa per l’aziend
da e non solo
o.
o poter esse
ere recuperaati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e deggli
I riffiuti devono
ecosistemi ovvero
o senza che si determinoo rischi per eventuali
e
con
ntaminazionni dell’atmosffera, dei corpi
idrici,, dei suoli, per la faun
na e la florra, senza caausare incon
nvenienti daa rumore o odori, senzza
depauperare il paaesaggio e i siti
s di particoolare interessse, tutelati in
n base alla noormativa viggente.
utto ciò è necessario
n
ffavorire la riduzione
r
della produzioone complesssiva di rifiu
uti
Per ottenere tu
ggio e di reccupero. Nei casi in cui ciò
(obiettivi aziendaali) e promuovere l’utilizzzo di pratiche di riciclag
maltire i rifiuuti nei modi più adegu
uati e nel riispetto delle
e disposizioni
non è possibile bisogna sm
legislative applicaabili.
Natura non si
s producono
o rifiuti, poicché tutto ciò
ò che non serrve più è trassformato in qualcos’altrro
In N
di utile agli essseri viventi.
2. I riffiuti
Cossa sono i rifiuti? Sono tu
utti gli oggettti che l’uom
mo butta via
a senza trasfformali in qu
ualcos’altro. È
l’uom
mo che in reaaltà ha “inven
ntato” i rifiutti e con il tem
mpo ne ha in
nventato adddirittura la tip
pologia:
rifiuti periccolosi in quan
nto contengoono sostanze
e tossiche e nocive;
rifiuti speciiali in quanto
o prodotti daa attività industriali o agrricole, artigiaanali, comme
erciali, servizzi,
attività san
nitarie e quan
nt’altro (rif. aart.184 del D.
D Lgs. 152/06);
rifiuti urbani in quanto prodotti da tutti i cittadini nelle prop
prie abitaziooni.
olata dal Deccreto Legislativo n.152 del 3 Aprile 22006 e s.m.i.,, alla Parte IV
V,
La ggestione dei rifiuti è rego
Titolo
o I. Tale decreto classificca i rifiuti in base alla lo
oro origine e in relazionee allo loro pericolosità. In
particcolare, ai sensi dell’art.1
184 del D.lgss. 152/06 e s.m.i.
s
sono classificati
c
coome rifiuti urbani e rifiu
uti
speciiali (origine)); questi a loro volta si dividono in rifiuti pericolosi e rifiuti no
on pericolo
osi
(periccolosità).
PPERICOLO
OSITÀ
RIFFIUTI SOLIDI URBANI (RSSU):
p
prodotti
nell’ambito dellle
attività di consumo e
alll’interno deii nuclei urbaani
RIFIUTI SPECIALI:
S
p
prodotti
nelll’ambito dellle
atttività produttive di aziennde
e siti
s industria
ali, commercciali
ed arrtigiani
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
RSU PERICOLOSI
RSSU NON PER
RICOLOSI
RIFIU
UTI SPECIALI PERICOLOSI
RRIFIUTI SPECIALI NON
PERICOLLOSI
.
16/09/201
13
“Io in AD differe
enzio bene”
Rev.. 0
Pag. 4/14
4
3. Alcune definizzioni
L’arrticolo 183 del D. Lgs. 152
2/06 e s.m.i.., definisce:
Rifiuto: qualsiasi sosta
anza od oggeetto che rien
ntra nelle ca
ategorie ripoortate nell’allegato A allla
parte IV deel D. Lgs. 152
2/06 e di cui iil detentore si
s disfi o abbia deciso o aabbia l’obblig
go di disfarsi;
Raccolta Differenziata:
D
la raccolta idonea, seco
ondo criteri di economiccità, efficacia
a, trasparenzza
ed efficien
nza, a raggrruppare i riffiuti in fraziioni merceologiche omoogenee, al momento del
d
trattamentto, ….(omissiis)
Recupero: le
l operazioni che utilizzaano rifiuti per generare materie
m
primee secondariee, combustib
bili
o prodotti, attraverso trattamenti
t
m
meccanici, teermici, chimicci o biologici,i, …(omissis);;
ne a cui tenddere è quella senza dubbio del recup ero e del ricciclaggio, osssia
Staa di fatto chee l’operazion
farre in modo che
c gran parte dei rifiutti prodotti possano
p
torn
nare ad unaa nuova vita, attraverso il
riciiclaggio, per ritornare ad
d essere lo sttesso oggetto
o o altri ogge
etti comunquue utilizzabili.
R
Riciclare significa anche essere
e
menoo spreconi, im
mparare che ogni oggettto è fatto
piegando rissorse natura
ali preziose e spesso scarrse, così com
me significa aanche aver
imp
b
bisogno
di me
eno discarichhe dove buttar via i nosttri rifiuti.
4. Riciiclare
Forsse sfugge a tanti il fatto
o che ogni m
materiale è faatto utilizzan
ndo delle risoorse naturali; ad esempio
per fare la carta si utilizzano
o gli alberi, pper fare l’alluminio delle
e lattine si uutilizza un minerale
m
che si
ma bauxite, per
p fare la plastica si uti lizza il petro
olio. Ciò significa che perr fare molta carta bisogn
na
chiam
tagliaare tanti albeeri, così com
me per fare ttante lattine
e bisogna sca
avare molte miniere e in
nfine per farre
moltaa plastica bissogna utilizza
are tanto peetrolio che prrima o poi finirà. Pertantto invece di fare tutto ciò,
perch
hé non utilizzare gli ogge
etti di carta, vetro, plastica e metallo
o che non seervono più per
p fare nuovva
carta, vetro, plasttica e metallo? Per riciclaare carta, ve
etro, metalli e quant’altroo è necessario che non sia
l separazioone per il riciclaggio
r
sarà faticosaa e costosa.; mentre se
s
tutto mischiato altrimenti la
ogliamo ad esempio
e
tuttta la carta inn un appositto contenito
ore in un poosto predefin
nito possiam
mo
racco
facilm
mente riciclarla per produ
urre nuova ccarta in modo
o semplice ed
e economicoo.
Effettuare una
u corretta
a raccolta diffferenziata dei
d rifiuti con
nsiste nel sepparare i dive
ersi tipi di
ma
ateriali prima di consegn
narli a chi si occupa di prrenderli e po
ortarli alle azziende che efffettuano il
riciclag
ggio.
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
.
16/09/2013
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 5/14
5. Differenziare in Advanced Devices SpA
I rifiuti prodotti dall’Advanced Devices SpA, di seguito AD, sono rifiuti speciali e precisamente “Rifiuti
da lavorazioni industriali” e sono sia pericolosi che non pericolosi. La gestione in AD è curata sotto la
responsabilità del Responsabile del Sistema di Gestione Integrata (RSGI) nella persona del
Dr. Gianfranco Ferraro. Come l’AD sia sensibile ed attenta alle problematiche ambientali lo dimostra il
fatto che ha ottenuto da un organismo terzo “Rina Services SpA”, accreditato c/o “ACCREDIA”, la
Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale, integrato con gli altri sistemi, in conformità
alla norma UNI EN ISO 14001 ed ha ottenuto la Registrazione EMAS del proprio sito.
I rifiuti, come ben esplicitato nel D. Lgs. 152/06 e s.m.i., possono essere avviati ad attività di:
− smaltimento (identificati con codice da D1-D15) ossia ogni operazione finalizzata a sottrarre
definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta e, in
particolare, le operazioni previste nell’allegato B della parte IV del D.lgs. 152/06 e s.m.i.;
− recupero (identificati con codice da R1-R14) ossia le operazioni che utilizzano rifiuti per generare
materie prime secondarie, combustibili o prodotti, attraverso trattamenti meccanici, chimici o
biologici incluse la cernita o la selezione, in particolare, le operazioni previste dall’allegato C della
parte IV del D.lgs. 152/06 e s.m.i.
I rifiuti prodotti dall’AD sono destinati sia allo smaltimento (con codice D15: “Deposito preliminare
prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 escluso il deposito temporaneo, prima della
raccolta nel luogo in cui sono prodotti”) e sia a recupero (co codice R13: “Messa in riserva dei rifiuti per
sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 escluso il deposito temporaneo prima
della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti”). Lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti prodotti dall’AD
è affidato a ditte esterne autorizzate.
6. Attribuzione e classificazione dei rifiuti AD secondo il codice CER
La prima operazione per una corretta gestione operativa e amministrativa dei rifiuti è la loro
corretta e accurata classificazione, indispensabile anche in tutte le fasi successive, dall'archiviazione
dei documenti amministrativi (registri di carico/scarico e formulari) al controllo del deposito
temporaneo, del trasporto e dello smaltimento. È in quest'ottica che si inserisce il codice CER, poiché il
primo presupposto per la classificazione dei rifiuti è proprio la sua corretta identificazione.
Questo adempimento di legge è tra i compiti obbligatori del produttore/detentore. Il ragionamento
per cui "se un materiale si trova nell'elenco CER allora è un rifiuto", a volte ancora applicato, non è
corretto e deve, piuttosto, essere cambiato in "se un materiale è un rifiuto allora deve essere codificato
con un codice CER adeguato".
A dispetto delle prassi comuni, per assegnare correttamente i codici CER, esiste una procedura
precisa che deve essere sempre applicata con molta attenzione, rispettando la sequenza operativa
Filename: Opuscolo Differenziata
.
16/09/2013
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 6/14
prevista e individuata dal D.lgs. n. 152/06 e s.m.i.. Secondo quanto previsto dal catalogo europeo rifiuti
(CER), aggiornato nel 2002, ogni rifiuto è identificato da un codice numerico di 6 cifre (XX.YY.ZZ *),
dove ciascuna coppia di numeri identifica la classe, la sottoclasse e la categoria. Per individuare il
codice adeguato è necessario:
- individuare la fonte da cui si origina il rifiuto: in questo modo si identifica la prima coppia di cifre
(classe XX);
−
individuare la specifica fase di lavorazione dell'attività produttiva da cui si origina il rifiuto: da
questa si identifica la seconda coppia di numeri (sottoclasse YY);
−
caratterizzare il rifiuto, individuando la sua descrizione specifica: identificando così le ultime due
cifre (categoria ZZ);
−
* l’asterisco è un simbolo che attaccato alla categoria ZZ* caratterizza la differenza fra rifiuto
pericoloso dal non rifiuto pericoloso.
I quattro passi da seguire nell'insieme delle 20 classi, a norma dell'allegato “D” al D.lgs. n. 152/06 e
s.m.i. sono (si veda anche lo schema in figura sotto):
- identificare la fonte che genera il rifiuto consultando i titoli dei capitoli da 01 a 12 o da 17 a 20 per
risalire al codice a sei cifre riferito al rifiuto in questione, ad eccezione dei codici dei suddetti
capitoli che terminano con le cifre 99;
- se nessuno dei codici dei capitoli da 01 a 12 o da 17 a 20 si presta per la classificazione di un
determinato rifiuto, occorre esaminare i capitoli 13, 14 e 15 per identificare il codice corretto;
- se nessuno di questi codici risulta adeguato, occorre definire il rifiuto utilizzando i codici di cui al
capitolo 16;
- se un determinato rifiuto non è classificabile neppure mediante i codici del capitolo 16, occorre
utilizzare il codice 99 (rifiuti non altrimenti specificati) preceduto dalle cifre del capitolo che
corrisponde all'attività identificata.
Filename: Opuscolo Differenziata
.
16/09/201
13
Rev.. 0
“Io in AD differe
enzio bene”
Pag. 7/14
7
7. I riffiuti prodottti dall’AD
I rifiuti che si geenerano dalle
e attività del l’AD sono:
Co
odice CER
C
Categoria
di rifiu
uto
Destin
nazione
008 03 18
T
Toner
per stamp
pa esauriti
112 01 03
P
Pasta
saldante stagno
s
13 02 08*
O Esausto
Olio
14 06 03*
115 01 06
Flussante e Dilue
ente*
Im
mballaggi
Smaltime
ento (D15)
15 01 10*
Im
mballaggi conte
enenti residui ddi sostanze pericolose o contam
minati da tali
Smaltime
ento (D15)
15 02 02*
Filtri, assorbentii, indumenti prootettivi contam
minati da sostan
nze pericolose
Smaltime
ento (D15)
115 02 03
A
Assorbenti,
materiali filtranti, sstracci, indumenti protettivi e filtri
Smaltime
ento (D15)
116 02 14
A
Apparecchiature
e elettriche ed eelettroniche no
on pericolose
Recupero (R13)
116 02 16
C
Componenti
di apparecchiature
a
e elettroniche non contenenti sostanze
Recupero (R13)
16 06 01*
B
Batterie
al piombo
Recupero (R13)
16 06 02*
B
Batterie
al niche
el-cadmio*
117 04 05
Ferro e Acciaio
117 04 11
R
Residui
di cavi elettrici
117 09 04
C
Costruzione
e de
emolizione
Recupero (R13)
Smaltime
ento (D15)
Recupero (R13)
Recupero (R13)
Smaltime
ento (D15)
Recupero (R13)
220 01 01
C
Carta
e cartone
20 01 21*
T
Tubi
fluorescentti contenenti m
mercurio*
Smaltime
ento (D15)
220 01 34
B
Batterie
alcaline
e
Smaltime
ento (D15)
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
16/09/2013
.
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 8/14
8. Ubicazione depositi rifiuti
Per come detto precedentemente per rifiuto si intende tutto ciò che deriva dalle attività aziendali e
che deve essere scartato poiché non è più utilizzabile dall’AD. Per ottenere una gestione mirata e
ottimizzare il processo di gestione dei rifiuti è opportuno seguire le seguenti regole:
I rifiuti prodotti in Produzione: Assemblaggio
−
Scarti di lavorazione: (stagno, diluente, flussante e pasta saldante):
9
i rifiuti di stagno e della pasta saldante devono essere posti nel deposito rifiuti, negli appositi
contenitori visibilmente identificati con nome rifiuto e codice
CER 12 01 03* “Stagno e pasta saldante”, localizzati nel reparto
saldatura piano terra stabile A per lo stagno e all’esterno dello stabile B piano terra zona
ovest (sotto tettoia) per la pasta saldante;
9
i rifiuti relativi al diluente e al flussante devono essere posti nel deposito rifiuti,
sulle vasche di contenimento e negli appositi contenitori visibilmente
identificati con nome rifiuto e codice CER 14 06 03* “Diluente e Flussante”,
localizzato nel reparto polifunzionale piano terra stabile A;
−
Componenti di apparecchiature elettroniche: (condensatori, resistenze, diodi, connettori)
devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente
identificato con nome rifiuto e codice CER 16 02 16 “Componenti di
apparecchiature elettroniche”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze (es.
bombolette spray sotto pressione) devono essere posti nel deposito rifiuto,
nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice
CER 15 01 10* “Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminate da tali
sostanze”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Imballaggi in produzione: tutti gli imballaggi provenienti dalla produzione devono essere
depositati nel deposito rifiuti nell’apposito contenitore visibilmente identificato
con nome rifiuto e codice CER 15 01 06 “Imballaggi in materiali misti”, localizzato
all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Rifiuti di carta: tutta la carta deve essere depositata nel contenitore RECYCLE residente nella
area produzione ed eventualmente riutilizzata. Periodicamente tale contenitore è
svuotato nel deposito rifiuti nell’apposito contenitore visibilmente identificato con
nome rifiuto e codice CER 20 01 01 “Carta e cartone”, localizzato all’esterno dello stabile B piano
terra zona ovest (sotto tettoia)
Filename: Opuscolo Differenziata
.
16/09/2013
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 9/14
I rifiuti prodotti in Produzione: Collaudo
−
Prodotti/componenti non conformi: devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito
contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto “Prodotti non conformi”,
localizzato nel reparto collaudo piano terra stabile A;
−
Componenti di apparecchiature elettroniche: (condensatori, resistenze, diodi, connettori)
devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente
identificato con nome rifiuto e codice CER 16 02 16 “Componenti di
apparecchiature elettroniche”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Batterie alcaline: devono essere poste nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 20 01 34 “Batterie
alcaline”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Scarti di lavorazione (stagno): i rifiuti di stagno devono essere posti nel deposito rifiuti,
nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice
CER 12 01 03* “Stagno” localizzato nel reparto saldatura piano terra stabile A;
I rifiuti prodotti in Magazzino
−
Imballaggi in entrata, imballaggi di conservazione, imballaggi per prodotto/spedizione in
uscita: devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 15 01 06 “Imballaggi in
materiali misti” localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Materiali scaduti/esauriti e prodotti non conformi devono essere posti nel deposito rifiuti,
nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto “Prodotti non
conformi” localizzato nel reparto collaudo piano terra stabile A;.
−
Batterie al nichel-cadmio devono essere poste nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 16 06 02* “Batterie al
nichel-cadmio”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Batterie alcaline: devono essere poste nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 20 01 34 “Batterie
alcaline”, localizzato esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia).
−
Rifiuti di carta: tutti le carte devono essere depositate nel contenitore RECYCLE residente nella
area magazzino ed eventualmente riutilizzate. Periodicamente tale contenitore
sarà svuotato nel deposito rifiuti nell’apposito contenitore visibilmente
Filename: Opuscolo Differenziata
.
16/09/2013
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 10/14
identificato con nome rifiuto e codice CER 20 01 01 “Carta e cartone”, localizzato all’esterno
dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia).
Rifiuti prodotti nella Parte Polifunzionale:
−
Residui di cavi elettrici: devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 17 04 11 “Componenti di
apparecchiature elettroniche”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra
zona ovest (sotto tettoia);
−
Batterie al piombo: devono essere poste nel deposito rifiuto, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 16 06 01* “Batterie al
piombo”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Filtri, assorbenti, indumenti protettivi contaminati da sostanze pericolose: devono essere posti
nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice
CER 15 02 02* “Filtri, assorbenti, indumenti protettivi contaminati da sostanze pericolose”
localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
I rifiuti prodotti dagli Uffici tecnici/amministrativi (progettazione HW, SW e Impianti
tecnologici, Amministrazione e Negoziale, Direzione, Progettazione, etc):
−
Materiali di consumo: CD, DVD, penne devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito
contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto “Materiali di consumo” localizzato in
archivio piano secondo stabile A (di fronte ufficio Direttore Tecnico); in particolare nella
Progettazione Hardware, dove si producono anche prodotti non conformi, questi devono essere
posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto
“Prodotti non conformi” localizzato nel reparto collaudo piano terra stabile A;
−
Toner devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente identificato
con nome rifiuto e codice CER 08 03 18 “Toner per stampa esaurito” localizzato
all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia); così come le
cartucce HP, che devono essere poste nell’apposito contenitore (consegnato direttamente dalla
ditta HP) localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Lampade fluorescenti: devono essere poste nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 20 01 21* “Lampade al
neon”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Carta e cartone (materiale di archivio): devono essere posti nei contenitori RECYCLE posti in ogni
ufficio per poi essere deposti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 20 01 01 “Carta e cartone”
localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia).
Filename: Opuscolo Differenziata
16/09/2013
.
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 11/14
I rifiuti prodotti in Officina:
−
Ferro, acciaio, devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente
identificato con nome rifiuto e codice CER 17 05 04 “Ferro e acciaio”, localizzato
all’interno dello stabile C;
−
Imballaggi in entrata devono essere posti nel deposito rifiuti, nell’apposito contenitore
visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 15 01 06 “Imballaggi in
materiali misti” localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Olio esausto, deve essere posto all’interno di opportune taniche, visibilmente identificate con
nome del rifiuto e codice CER 13 02 08* “Olio esausto” e poste sulle vasche di
contenimento localizzate all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto
tettoia);
−
Assorbenti, materiali filtranti, stracci, indumenti protettivi e filtri devono essere posti nel
deposito rifiuti, nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice
CER 15 02 03 “Assorbenti, materiali filtranti, stracci, indumenti protettivi e filtri” localizzato
all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
I rifiuti prodotti in Cantiere:
−
Imballaggi misti, devono essere posti nel deposito rifiuti localizzato per come riportato nelle
piantine dei singoli siti, per poi essere trasportato in azienda e posti nel deposito
rifiuti, negli appositi contenitori visibilmente identificati con nome rifiuto e codice
CER 15 01 06 “Imballaggi in materiali misti”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra
zona ovest (sotto tettoia);
−
Materiali da costruzione/demolizione, scarti di lavorazione devono essere posti nel deposito
rifiuti localizzato per come riportato nelle piantine dei singoli siti, per poi essere
trasportato in azienda e posti nel deposito rifiuti, negli appositi contenitori
visibilmente identificati con nome rifiuto e codice CER 17 09 04 “Costruzione e demolizione”
localizzato all’esterno dello stabile B piano terra zona ovest (sotto tettoia);
−
Residui di cavi elettrici: devono essere posti nel deposito rifiuti localizzato per come riportato
nelle piantine dei singoli siti, per poi essere trasportato in azienda e posti nel deposito rifiuti,
nell’apposito contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER
17 04 11 “residui di cavi elettrici”, localizzato all’esterno dello stabile B piano terra
zona ovest (sotto tettoia);
Filename: Opuscolo Differenziata
.
16/09/2013
“Io in AD differenzio bene”
Rev. 0
Pag. 12/14
9. Corretta gestione rifiuti
Per ottenere una corretta e mirata differenziazione dei rifiuti è opportuno seguire le seguenti regole:
−
Scatole di cartone: se cartoni grandi, prendere in considerazione il fatto se si possono riutilizzare
riciclandoli altrimenti schiacciarli, riducendone il volume per occupare meno spazio possibile e
depositarli negli appositi contenitori di cui precedentemente detto;
−
Imballaggi misti: si ricorda che per imballaggi misti si intende nylon, cellophane, mille bolle,
polietilene, buste, sacchi e sacchetti in plastica, scatole e cassette in plastica e legno, imballi in
legno e polistirolo, bottiglie di plastica. Non sono considerati imballaggi i bicchieri e i piatti di
plastica, pertanto non sono riciclabili; i bicchieri e i piatti di plastica depositarli o nei cestini
presenti nelle vicinanze dei distributori automatici presenti in azienda o nei cestini posti sotto le
varie scrivanie per essere poi raccolti nei sacchetti (comunemente di colore nero) per spazzatura
non riciclabile e smaltiti nei cassonetti della spazzatura del Comune. Gli imballaggi misti devono
essere posti nel deposito rifiuti localizzato all’esterno dello stabilimento, nell’apposito
contenitore visibilmente identificato con nome rifiuto e codice CER 15 01 06 “Imballaggi in
materiali misti”. Resta sempre inteso di ridurre il volume degli imballaggi al fine di occupare
meno spazio possibile;
−
Avanzi di cibo: sono rifiuti non riciclabili pertanto devono essere buttati nel contenitore
presente nella sala Mensa Stabile B e/o nei cestini posti sotto le varie scrivanie per essere poi
raccolti nei sacchetti (comunemente di colore nero) per spazzatura non riciclabile e smaltiti nei
cassonetti della spazzatura del Comune. Resta inteso di ridurre il volume dei rifiuti e di
raccoglierli in un sacchetto ben chiuso.
−
Vetro: tutti i rifiuti in vetro (bottiglie), devono essere depositati nell’apposito contenitore
localizzato nella sala Mensa Stabile B identificato dall’apposita etichetta per poi essere smaltiti
nei cassonetti del vetro posti sul territorio comunale.
−
Farmaci scaduti: tutti i farmaci scaduti, presenti nella cassetta di primo soccorso o nei pacchetti
di medicazione sono posti nell’apposito contenitore presente nella sala medica, parte
polifunzionale stabile A, per poi essere portati negli appositi contenitori bianchi presenti presso
le varie farmacie o sul territorio comunale.
Resta inteso che per gli atri tipi di rifiuti assimilabili ai Rifiuti Solidi Urbani (RSU) sono da depositare
nei cestini posti sotto le varie scrivanie. Naturalmente se si dovesse produrre una nuova tipologia di
rifiuti diversa da quanto detto e non assimilabile agli RSU, sarà cura del RSGI attivarsi per la gestione.
RSGI è inoltre il responsabile delle registrazioni da effettuare sul registro di carico e scarico, sul SISTRI
che periodicamente provvede a contattare le ditte smaltitrici per svuotare il deposito rifiuti.
Filename: Opuscolo Differenziata
16/09/201
13
.
Rev.. 0
“Io in AD differe
enzio bene”
Pag. 13/14
10. Obb
blighi per l’’AD
L’AD
D, producend
do rifiuti specciali, ha l’obbbligo di assollvere a:
9
Classificaare i vari riffiuti prodott i secondo quanto riporttato nel Cattalogo Europ
peo dei Rifiu
uti
(CER);
9
Compilare il registro
o di carico e scarico ed
d a partire da
d Marzo 20014 registrare i rifiuti sul
sistema di tracciabilità SISTRI;
9
Affidare i rifiuti a dittte terze autoorizzate;
9
Acquisiree la prima e la quartaa copia del formulario vidimato daalla
ditta di
d gestione e
trasportaatrice dei rifiuti; a partiree da Marzo 2014
2
acquisire la scheda SISTRI;
9
Denuncia annuale dei
d rifiuti trramite la co
ompilazione del Modelloo Unico di Dichiarazion
ne
(MUD);
9
Attivare il deposito temporaneo
t
dei rifiuti e gestione
g
dello stesso;
9
Divieto di
d miscelare i rifiuti;
9
Divieto di
d abbandonare e di depoositare incon
ntrollatamen
nte i rifiuti suul suolo e nell suolo;
9
Divieto di
d immettere
e i rifiuti nei ccorsi d’acquaa, sia superfiiciali che sottterranei;
9
Obbligo di richiederre al traspoortatore cui si affidano i rifiuti coppia dell’Iscrizione all’Alb
bo
A
per
p controllaare la catego
oria di cui è abilitato
a
ad eeffettuare il trasporto e la
Gestori Ambientali
rispondeenza tra il CER assegnatto al rifiuto al momento
o della regisstrazione sul formulario e
quello seegnato nell’isscrizione soppra menzionata.
9
Realizzarre in maniera distinta, seegregata e co
ontrassegnatta l’area del deposito tem
mporaneo dei
rifiuti po
ossibilmente anche utilizzzando segnaletica ben visibile;
9
Manipolare i rifiuti pericolosi
p
evi tando la disp
persione nelle fasi di cariico, scarico e trasporto;
9
Formaree ed informarre tutti i dipeendenti ad una corretta gestione
g
dei rifiuti
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
.
16/09/201
13
“Io in AD differe
enzio bene”
Rev.. 0
Pag. 14/14
11. Obb
blighi per i dipendentii AD
I dipendenti, in quanto
q
lavoratori dell’AD
D, devono:
9
Rispettare quanto riportato
r
nell presente opuscolo
o
e quanto
q
ripo rtato nelle procedure ed
e
ni aziendali;
istruzion
9
Segnalarre eventuali nuove tipoloogie di rifiuto
o al RSGI;
9
Effettuare una corretta differenzziazione appe
ellandosi al senso
s
civico ddi ogni uno;
9
Divieto di
d miscelare le diverse caategorie di riffiuti;
9
Deporre i rifiuti ne
egli appositi contenitori opportunamente identtificati dal codice CER e
one.
descrizio
Filename: Opuuscolo Differenzia
ata
Scarica

Opuscolo ambientale "Io in AD differenzio bene"