COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COPIA ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO NR. Progr. 9 DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO Data 12/01/2012 PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". Seduta NR. 1 Adunanza ORDINARIA Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 12/01/2012 alle ore 20:35. Il PRESIDENTE ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala delle adunanze, oggi 12/01/2012 alle ore 20.35 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione. Fatto l'appello nominale risultano: Cognome e Nome Pre. Cognome e Nome Pre. Cognome e Nome Pre. FERIOLI FERNANDO S BALDINI CLAUDIO N GARUTTI MIRCO S RATTI ANDREA S LODI LAURA S BIAGI LORENZO S POLLASTRI GIULIO-MARIA S GOLINELLI GIOVANNI S BOETTI MAURIZIO S BENATI VALERIA S GULINELLI MICHELE S POLETTI CLAUDIO S POLETTI MAURIZIO S SCACCHETTI MICHELE S BORGATTI GIANLUCA S MANTOVANI LETIZIA S PALAZZI SANDRO S Totale Presenti 16 Totali Assenti 1 Sono presenti gli Assessori: MONARI DANIELE, STIPA STEFANO, RIGHINI MASSIMILIANO, D'AIELLO ANGELO, POLETTI LISA Partecipa alla seduta il VICESEGRETARIO COMUNALE MONICA MANTOVANI. In qualità di PRESIDENTE, il Sig. MICHELE SCACCHETTI constatata la legalità della adunanza, invita il Consiglio a deliberare sull'oggetto sopraindicato. Fungono da scrutatori i seguenti Consiglieri: , , . Pagina 1 Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". IL CONSIGLIO COMUNALE Udita l’illustrazione dell’argomento da parte della Consigliera Letizia Mantovani che di seguito integralmente si riporta: CONSIGLIERA LETIZIA MANTOVANI: “Grazie e buonasera a tutti. Dunque, leggerò prima di tutto l’ordine del giorno che abbiamo presentato, dopodiché passerò ad una spiegazione e anche interpretazione personale. “Premesso che...” Il titolo è “Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera”. “Premesso che in Italia ad oggi vivono 5 milioni di persone di origine straniera - è una stima del dossier della Caritas italiana, dati del gennaio 2010 - pari all’8% della popolazione totale, di cui 1/5 circa sono bambini, bambine, ragazzi e ragazze nati in gran parte in questo Paese, l’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento; premesso anche che la Convenzione europea sulla nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente; ritenendo inoltre di fondamentale importanza il recente duplice appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in favore di una riforma della legge sulla cittadinanza, considerando la necessità e l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica e al centro del dibattito politico e l’importanza dell’impegno da parte di tutta la società a partire da Istituzioni, forze politiche sociali, mondo del lavoro e della cultura, associazioni e cittadini, al fine di costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e che viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino italiano. Il Consiglio Comunale chiede al Sindaco, alla Giunta, alle associazioni e alla cittadinanza tutta di impegnarsi a promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e persone di origine italiana, agendo affinché gli ostacoli che ne impediscono la piena uguaglianza vengano rimossi; promuovere la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". partecipazione dei migranti in tutti gli ambiti sociali lavorativi e culturali; aderire, sostenere e promuovere attraverso la raccolta di firme, l’organizzazione di eventi e iniziative di sensibilizzazione e promozione, la Campagna in atto al fine di portare alla presentazione in Parlamento delle due proposte di legge di iniziativa popolare: la prima una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza aggiornando i concetti in Nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita...” e dopo entrerò nel merito di questa proposta di legge “..la seconda è una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto al voto alle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica” dopodiché entrerò nel merito anche di questo secondo punto. Dunque, la Campagna che stiamo presentando e che vogliamo sostenere come persone, come Partito, come società civile, è una campagna che è iniziata in Italia questa estate e si chiama “L’Italia sono anch’io” - questo la locandina, l’opuscolo - si chiama “L’Italia sono anch’io” e mira... è una campagna innanzitutto di iniziativa popolare quindi è nata da ideali del popolo, dei cittadini italiani, di cambiare alcune cose in Italia. Queste cose sono raggruppate in due punti, sono due disegni di legge che sono già stati presentati e da alcuni mesi si è attivata la raccolta delle firme in tutto il territorio italiano che si concluderà a fine febbraio. Se verrà raggiunto il numero di 50.000 firme raccolte la proposta potrà essere presa in considerazione in Parlamento e poi discussa. Dunque, prima di entrare nel merito mi piacerebbe presentare i sostenitori e i promotori di questa Campagna che a mio avviso è una Campagna assolutamente pluralista, nel senso che i promotori principali sono l’ARCI, l’ACLI - prendo qua... - l’ARCI, l’ACLI, la CGIL, l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, la Caritas italiana, la Federazione delle Chiese Evangeliche, Emmaus, la Fondazione Migrantes che è la Conferenza Episcopale Italiana, altre associazioni come Federconsumatori, Legacoop, UISP, Tavola della Pace, la Feltrinelli, l’Associazione Libera contro le mafie e tanti altri. A questa campagna poi hanno diritto diverse Istituzioni, primo tra tutti è il Comune di Reggio Emilia con il Sindaco Delrio che è stato il primo firmatario e tanti Comuni anche della nostra Provincia. La Campagna quindi, come dicevo, non vuole essere una Campagna, diciamo, partitica, dal momento che anche dal punto di vista politico si è verificata un’ampia adesione da parte di svariati Partiti politici tra cui l’UDC, tra cui SEL, PD e così via, sappiamo anche che, per esempio, un personaggio politico come Gianfranco Fini è anni che ribadisce l’importanza del dare diritto di voto agli stranieri residenti in Italia legalmente da un tot di anni; si può quindi vedere, come dicevo, la pluralità dei soggetti promotori anche politici e quindi la Campagna Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". proprio è mirata a riformare norme, concetti e nozioni oramai obsolete e non più al passo con i tempi e i luoghi in cui viviamo. Tenuto in considerazione che l’immigrazione in Italia come anche nella maggior parte dei Paesi europei ha assunto i caratteri di un fenomeno oggigiorno non transitorio e fondante quindi delle nostre società attuali ed è bene che tutti ne prendiamo coscienza, è necessario che l’Italia non rappresenti anche su questo campo il solito Paese ritardatario che arriva tardi quindi in queste questioni ma, anzi, è bene e auspichiamo che in questa Campagna l’Italia si allinei, ma non solo, con le direttive... si allinei con le direttive europee ma, non solo, si faccia anche promotrice di un esempio di cittadinanza estesa a tutte le persone residenti nel nostro Paese, persone che frequentano le nostre scuole italiane, persone che vivono nei luoghi dove viviamo noi e che esercitano i nostri doveri, lavoratori sul nostro territorio quindi paganti le tasse e tutto quello che paghiamo noi, persone con diritti e doveri come noi e con alla base il principio politico ed etico di uguaglianza. A questo punto vorrei entrare in merito delle due proposte di legge che sono state sottoscritte. Dunque, la prima proposta mira a riformare, come dicevo, il concetto di Nazione e nazionalità, mira quindi a introdurre in Italia il concetto dello ius soli in alternativa al ius sanguinis, questo cosa vuol dire? Che la Campagna, al primo punto della Campagna chiede che un bimbo che nasce in Italia da genitori stranieri, quindi di origine straniera, anche se non nati in Italia acquisiscano la cittadinanza italiana, cosa che adesso come sappiamo non è così, i bimbi stranieri che nascono in Italia non sono cittadini italiani ma possono chiedere la cittadinanza solo al compimento del diciottesimo anno di età e l’iter sappiamo che in Italia è uno dei più lunghi, dolorosi e ostacolati per ricevere la cittadinanza italiana anche per questi bimbi che di fatto sono nati in Italia, hanno frequentato dall’asilo nido alle scuole superiori le stesse scuole dei nostri figli, tante volte parlano l’italiano meglio di noi e quindi del tutto italiani. Il primo punto inoltre mira a introdurre anche altre riforme, per esempio che possono diventare italiani con la maggiore età, se ne fanno richiesta entro due anni dal compimento della maggiore età, i bambini nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno entrati in Italia entro il decimo anno di età che vi abbiano soggiornato legalmente; in più, un altro punto sempre di questo primo disegno di legge è... di questa prima proposta, è la riduzione degli anni da cinque... da dieci a cinque, scusate, per la richiesta di cittadinanza, quindi attualmente uno straniero residente in Italia può chiedere la cittadinanza dopo dieci anni di soggiorno legale e continuativo sul nostro territorio; questo primo punto mira a ridurli a cinque. Su questo vorrei anche sottolineare che in Europa siamo forse gli ultimi, insieme alla Spagna, ad avere ancora i Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". dieci anni per ottenere la cittadinanza, le norme europee chiedono di ridurli a cinque già da vari anni. Il secondo punto invece mira a dare il diritto, a concedere il diritto attivo e passivo nelle elezioni comunali e provinciali concernenti le Città metropolitane e le Regioni anche a chi non sia cittadino italiano quando abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia, quindi una persona straniera che risiede in maniera legale da cinque anni in Italia può chiedere di votare alle elezioni comunali, provinciali e regionali. Questi due punti che ho presentato, queste due proposte, diciamo, non vengono date di conseguenza, cosa intendo? Che un bambino straniero che nasce in Italia non riceve la cittadinanza in maniera diretta ma i genitori devono farne richiesta, idem per il diritto di voto, uno straniero che voglia votare dopo cinque anni di soggiorno in Italia deve richiederlo, quindi non è un diritto che gli viene concesso in maniera automatica ma bisogna richiederlo, questo perché...” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consiglieri, vi prego di prestare attenzione.” CONSIGLIERE LETIZIA MANTOVANI: “Questo perché non tutti possono essere interessati e quindi è giusto non darlo come un diritto a priori ma comunque volerlo richiedere. Siamo convinti che senza partecipazione politica l’individuo non può comunque accedere alla piena cittadinanza e quindi anche questo secondo punto diciamo che diventa parte integrante di questa Campagna. Concludo e vorrei concludere con le parole del Presidente Napolitano sull’importanza della Campagna, il Presidente Napolitano in questi mesi si è speso svariate volte a favore di questa Campagna e vorrei riportare le sue parole durante un incontro con la delegazione delle Chiese Evangeliche ricevute al Quirinale qualche mese fa. Napolitano sostiene che “È una follia, è un’assurdità che non venga riconosciuta ai bambini nati in Italia da genitori stranieri la cittadinanza. Ce ne sono centinaia di migliaia nelle nostre scuole - continua -, la questione della cittadinanza italiana è un diritto elementare e dovrebbe corrispondere anche al bisogno del Paese di aprire a nuove energie che rinnovino una società vecchia e sclerotizzata. - continua - Sono convinto che i bambini e i ragazzi arrivati con l’immigrazione facciano parte integrante dell’Italia di oggi e di domani e rappresentino una grande fonte di speranza e di energia. A tutti gli adulti ed anziani il compito di realizzare questo futuro”. I bambini quindi, secondo il nostro Presidente Napolitano, hanno questa aspirazione ed è Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". da questo che, a mio avviso, parte un vero processo di integrazione e di costruzione di una società interculturale, è proprio dai bambini. Grazie.” Riportati in proposito i seguenti interventi: CONSIGLIERE LORENZO BIAGI: “Grazie. Innanzitutto ricordo alla collega Mantovani che Fini fino a trent’anni fa andava in giro con la camicia nera e il basco a bastonare gli immigrati, quindi non vedo il motivo per cui... capisco che per convenienza politica l’UDC e Fini hanno votato, che carini, fino a trent’anni fa Fini li bastonava gli immigrati, ecco... forse anche fino a venti. Inoltre, va bè, il Presidente Napolitano che parla di “sclerotizzati” mi fa un po’ ridere cioè nel senso che...” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consigliere Biagi...” CONSIGLIERE LORENZO BIAGI: “No, mi prendo le responsabilità di quello che sto dicendo senza nessuna paura... senza nessuna paura! Guardi, senza nessuna paura, perché...” INTERVENTO (Fuori microfono) CONSIGLIERE LORENZO BIAGI: “Denunciatemi, fate quel che volete ma un Presidente che parla di “sclerotizzati” quando lui non si è neanche occupato di tutelare la democrazia in Italia qualche mese fa, penso che sia un po’ un controsenso. Comunque, venendo all’argomento, lo scorso Consiglio Comunale ci siamo occupati di un ordine del giorno presentato da noi, da me e da Boetti, che riguardava i profughi ospitati nell’ultimo periodo a Finale Emilia e chiedevamo di inserire questi profughi nel mondo del lavoro tramite lavori socialmente utili o comunque di interesse collettivo; l’ordine del giorno, va beh, è stato sospeso perché a detta del PD era la Regione a dover bandire dei progetti, fare dei progetti, allora noi abbiamo trovato un articolo su un giornale - non dico che giornale, lo dico alla fine - dove si legge “I profughi del Niger al lavoro per pulire le strade” questo qua uno pensa: è successo nel profondo nord del Veneto e il giornale su cui è scritto è “Libero”. No, è Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". scritto sulla Gazzetta di Modena ed è successo due settimane fa a Castelvetro, provincia di Modena. Quindi noi ci siamo fidati, a occhi chiusi devo dire, del PD perché a volte ci piace anche fidarci ma siamo stati presi in giro perché a quest’ora potremo vedere i profughi che noi ospitiamo e a cui paghiamo tutto, luce acqua gas, legittimo sono profughi quindi nessuno dice che non si deve fare, però gli paghiamo tutto, luce acqua gas appartamento mangiare eccetera eccetera vitto e alloggio, ci piacerebbe anche vederli lavorare anche per gratificarci, insomma, e gratificare il Paese in cui sono ospitati. Comunque, a parte questo che lo dovevo dire perché è inerente al tema e comunque ripresenteremo a breve nel prossimo Consiglio, non aspetteremo di certo la Regione ma presenteremo a breve portando come esempio Castelvetro governato dal vostro stesso Partito. Sempre durante quel dibattito io ho stigmatizzato qual era la differenza tra la Lega e gli altri Partiti riguardo a questi argomenti, la Lega a differenza degli altri Partiti, in questo caso il PD, vorrebbe una equiparazione tra diritti e doveri spettanti in capo agli stranieri; il PD a questo punto, io in Provincia mi trovo a discutere ordini del giorno di questo tipo, io direi ogni mese perché evidentemente altri argomenti interessanti non ci sono, allora sì sempre la cittadinanza in cinque anni, il diritto di voto, la cittadinanza e il diritto di voto, sempre queste cose qua, quello che dimenticate voi troppo spesso sono i doveri, perché si citano sempre e solo i diritti ma non viene mai citato un dovere, esempio quello che è successo l’altra volta: quando si chiede a questi profughi, anzi quando noi chiediamo a voi di sostenere questa proposta che ci sembrava legittima di inserire nel mondo del lavoro questi profughi ci viene bocciato, viene prorogato per discuterne e invece il Consiglio dopo si viene in questo consesso a parlare di diritto di voto e di cittadinanza, diritto di voto e cittadinanza facile che secondo i proponenti, tra il PD, sarebbero i cardini da cui partire per arrivare a un’integrazione. Per noi è esattamente il contrario, esattamente il contrario, cioè è l’integrazione che deve essere il principio, il punto cardine da cui partire per poi arrivare alla fine di un vero processo di integrazione al diritto di voto e alla cittadinanza. Non è che prima si dà il premio per aver l’integrazione, no, prima uno si suda l’integrazione conoscendo la lingua, inserendosi nel tessuto sociale lavorativo, capendo quali sono i propri doveri perché spesso non vengono capiti forse anche per un problema di comunicazione, non voglio essere cattivo ma forse anche per un problema di comunicazione, invece no, noi continuiamo, voi continuate diritti, diritti e diritti. No, si deve partire dall’integrazione per poi arrivare alla cittadinanza e al diritto di voto, non il contrario, anche perché è evidente, in questo periodo storico soprattutto, che ci sono purtroppo notevoli problemi riguardo all’integrazione. Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". Abbiamo visto che sono sotto gli occhi di tutti, la cronaca praticamente ogni giorno di uxoricidi, mutilazioni, segregazioni, sono ostacoli sociali, culturali, religiosi chiamateli come volete, che si frappongono tra la vera integrazione e la non integrazione o il non volersi integrare. Finché questi ostacoli e questi vincoli non vengono rimossi, questi vincoli , ripeto, di tipo religioso, culturale, etnico chiamiamolo come vogliamo ma sono vincoli che si pongono in netto contrasto con un processo di integrazione a cui a mio parere non si arriverà mai. Oltre a questi vincoli culturali e religiosi ci sono vincoli legislativi e limiti legislativi che la legge pone riguardo a queste cose, per, dato che a voi piace tanto la Costituzione e la citate tutte le volte che ne avete... giustamente, tutte le volte che ne avete occasione, secondo l’articolo 48 della Costituzione sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, e poi prosegue, in questo caso, cioè nel caso di un ipotetico rilascio di diritto di voto noi ci troveremmo costretti, secondo questo articolo, a dare la cittadinanza a tutti indistintamente, non mi sembra una cosa normale anche perché noi sappiamo, perché abbiamo rapporti anche noi, insomma se parliamo di certe cose è perché conosciamo, molti stranieri, io direi... mi sento di dire quasi la maggior parte, non vuole la cittadinanza italiana perché è fiera giustamente, giustamente è fiera della propria nazionalità e della propria origine e non vuole la cittadinanza italiana giustamente, come discutevamo l’altro giorno in Commissione quando qualche anno fa qui a Finale hanno richiesto un gruppo di arabi o comunque nordafricani, adesso non mi ricordo bene la provenienza, ha chiesto un’aula delle scuole elementari per insegnare l’arabo, questo fa capire di quanto loro siano attaccati giustamente, come lo sarei anch’io se fossi all’estero, quanto sono attaccati alla propria nazionalità e alla propria origine e al proprio territorio, quindi molti, veramente la maggioranza, non vuole essere cittadino italiano e non vuole la cittadinanza, anzi appena può, alcuni appena possono se ne vanno perché sappiamo anche noi che l’Italia purtroppo è dipinta in tutto il mondo come quel Paese dove si può andare a fare quel che si vuole, e questo è vero purtroppo perché questo è vero. Prima, per concludere, la Letizia, la mia collega, parlava di stranieri che versano le tasse, che contribuiscono attraverso i redditi eccetera eccetera, a me dispiace che quando si parla di queste cose qua bisogna vedere quello che viene introitato e quello che viene speso. Allora se io ho un immigrato che va bene, lavora e mi versa tot per cento del proprio stipendio in tasse ma che poi, perché non arriva alla fine del mese, va ai Servizi Sociali a chiedere il pagamento dell’asilo, i buoni della Coop, il pagamento della luce, il pagamento del gas, il pagamento dell’acqua, credo che le cose dopo non si equivalgano più, diciamo, e c’è forse più spesa di quello che è il guadagno ad avere un numero spropositato, perché così è, un numero spropositato di extracomunitari sul nostro territorio. Comunque, per concludere, per tutti i motivi che ho appena esposto, io volevo essere Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". anche molto più breve perché, ripeto, ne discutiamo ogni mese di queste cose qua anche in Provincia, sono cose che ormai mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro perché discutendone sempre, insomma, diventa anche monotono, ma per tutti i motivi che abbiamo... che ho esposto prima, il voto sicuramente sarà contrario. Qua anticipo già... faccio già la dichiarazione di voto: esprimiamo la nostra... esprimo e esprimiamo come Gruppo la nostra ferma contrarietà sia alla concessione del diritto di voto agli extracomunitari sia alla concessione della cosiddetta cittadinanza facile, questo perché, come ho detto prima, la cittadinanza e il voto devono essere un premio per un percorso di integrazione già sviluppato e già concluso e non il contrario, quindi per questi motivi voteremo contro.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Biagi. Consigliere Garutti, prego.” CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI: “Ma io penso che Biagi abbia una grande pazienza perché mi sto chiedendo questi argomenti in un momento come questo in Italia cosa possono interessare all’opinione pubblica e cosa servano allo sviluppo del nostro Paese soprattutto qui a Finale, dove abbiamo su questi argomenti potere decisionale zero, cioè noi stiamo qui a discutere di cose di cui non possiamo decidere niente, al massimo possiamo mandare un qualcosa, un documento al Governo che possa magari intraprendere una qualche legge per portare a compimento di questa proposta, però il problema è questo cioè in Italia ora, oggi abbiamo altri problemi, non ci sono questi problemi, sono problemi che varranno... possono essere affrontati in un altro momento successivo. Adesso con le stangate fiscali che sta dando il nuovo Governo a tutti, compreso operai e impiegati che non so se qualcuno qui è operaio o è impiegato e ha ricevuto l’ultima busta dove ci sono... dove c’è l’addizionale IRPEF con effetto retroattivo, dove ci sono 100-200-300 euro in meno in busta, io ho sentito alcuni che hanno il mutuo da pagare e sono in difficoltà e vorrei portare la dottoressa, la signora, la Consigliera Mantovani di fronte a questi e dirgli: “Guardi, guardate, io propongo che gli immigrati possano votare, propongo che la cittadinanza...” questi al minimo che possono fare è sputare in un occhio perché è la cosa minima che possono fare questa, perché ci sono problemi ben più gravi di questi. Io sono un po’ arrabbiato su questa cosa perché bisogna pensare ad altre cose non a queste cose, primo. Seconda cosa, questa è una parte, la seconda parte riguarda questo, allora prima cosa: bisogna pensare a prima di... io sarei ben contento di votarla questa cosa ma la voterei, guarda, Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". con tutte e due le mani, ma prima bisogna pensare a un’altra cosa, a mandare a casa quegli immigrati che delinquono, che non lavorano e che vivono alle spalle del nostro Paese. Questo bisogna pensare per prima cosa, poi dopo si può pensare alla cittadinanza, al diritto di voto e questo io sono completamente d’accordo, quegli immigrati che dimostrano di lavorare, di mantenere una famiglia, che possono sicuramente esercitare dei doveri ed avere dei diritti, questi sicuramente io sono perfettamente d’accordo a dargli il diritto di voto e anche la cittadinanza, dopo si può discutere cinque anni o dieci anni o vent’anni, quello che uno vuole, ma prima bisogna cercare di debellare la immigrazione clandestina e la delinquenza da parte extracomunitaria, perché non possono le carceri italiane essere al 70% piene di extracomunitari, è questo il problema. Non è il problema della cittadinanza o del diritto di voto, il problema principale è questo: la delinquenza e le carceri piene e gente che non lavora, punto. Un’altra cosa, allora, io ho preso solo questo dato, poi Palazzi ha degli altri dati molto più completi ma io, siccome per questioni di tempo, ho visto questo dato: rumeni, cittadini comunitari, alle elezioni europee del 2009 su 800.000 hanno votato il 2%; ai Comuni, alle Amministrative, hanno votato lo 0,1%; quindi vuol dire che, essendo anche questi cittadini comunitari non è che gli interessa tanto votare, cioè secondo me a quelli che vengono qui gli interessa avere un lavoro non votare e la cittadinanza. Come diceva Biagi sono fieri di essere del loro Paese, non gli interessa la loro... gli interessa avere un lavoro per poter mantenere magari qualcuno nel loro Paese, come poi succede con le badanti e come succede con anche altre tipologie di lavoro e molte badanti prendono i soldi, li prendono e li mandano nel loro Paese per mantenere figli, madri, padri, quelli che sono. Queste forse sono cose che voi non sapete ma io le so e quindi, cioè, bisogna un po’ anche... prima di fare certe cose bisogna prima risolverne altre.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Garutti. Prego, Consigliere Palazzi.” CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI: “Dunque, no, mi rendo conto che affrontare questo argomento si rischia sempre o di fare la figura del razzista o invece d’altra parte far la figura del buonista e specialmente dell’ipocrita. Io vorrei il più possibile, perché molte cose sono già state dette e sviscerate dai miei colleghi, vorrei rimanere il più possibile invece sull’argomento, sull’ordine del giorno presentato e cercare, così, di analizzarlo un po’ più... rimanendo al testo. Io diciamo che dell’ordine del giorno non condivido quasi niente, l’ho analizzato, c’è Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". qualche frasetta buttata qua e là in cui naturalmente non si può non essere d’accordo perché sono proprio tipiche frasi di ipocrisia e di demagogia pura, però, partendo, diciamo, dal testo e dalle premesse che vengono fatte, i primi tre punti, le trovo totalmente fuori luogo e anche inesatte, nel primo caso in cui si fa riferimento al numero di cittadini extracomunitari stranieri che vivono nel nostro Paese si fa riferimento a questi 5 milioni come dire: sono tanti, dobbiamo prenderci... dobbiamo fare qualcosa perché il numero è eccessivo. Io mi sono procurato l’ultima statistica redatta dalla Commissione Europea per il 2010 e invece ho potuto constatare che l’Italia ha il 7% di cittadini extracomunitari rispetto alla totalità della propria popolazione e, scusate, l’8% invece per quelli... per gli stessi stranieri però nati all’estero. La media comunitaria invece consiste nel 6,5% per il numero di stranieri che mediamente vivono in Europa e per il 9,4% per quelli invece considerati quelli nati all’estero, cioè già cittadini ma nati all’estero, perché sono ancora considerati stranieri secondo le statistiche della Commissione, si chiama per essere precisi, la Commissione Eurostat che è la Commissione europea sui dati statistici per gli stranieri che vivono in Europa. Quindi noi le nostre percentuali in realtà si posizionano esattamente all’interno della media europea quindi questo, diciamo, allarmismo che viene evidenziato e che viene conclamato nelle premesse lo trovo totalmente, diciamo, fuori luogo, primo punto. Ne avrei da dire ancora sui dati ma mi limito a questo aspetto. Per quanto riguarda l’articolo 3 della nostra Costituzione, si fa riferimento al principio in cui si stabilisce che c’è un principio di uguaglianza tra le persone, in realtà l’articolo 3 della Costituzione non dice “tra le persone” ma parla di cittadini, tutta la Costituzione parla di cittadini, cioè coloro che hanno raggiunto uno status giuridico che si voglia tramite sangue, eredità, oppure... eredità sanguigna oppure tramite, diciamo, residenza prolungata comunque si fa riferimento a cittadini, questo “persone” che viene enunciato nel documento all’ordine del giorno lo trovo... non si capisce a che cosa si riferisca. “Impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli” cioè lo Stato rimuove gli ostacoli che impediscono il pieno raggiungimento per quanto riguarda i propri cittadini, cittadini che siano di origine straniera o no, cittadini italiani. Il terzo punto invece, sempre enunciato per dare enfasi all’ordine del... a questo tipo d’ordine del giorno, parla della Convenzione Europea sulla nazionalità del ’97, mi sono documentato anche in questo caso e ho trovato semplicemente che questa Convenzione Europea è praticamente la replica di una Convenzione Europea emanata a Strasburgo nel ’63 in cui ancora non c’era... non c’era ancora, così, questo problema così impellente degli extracomunitari residenti in Europa e non fa altro che riprendere esattamente il testo del ’63 facendo però in più, diciamo, mettendo più in risalto il fatto che spera questa Convenzione del ’97 che si prenda una decisione un po’ più decisa per quanto riguarda specialmente i cittadini di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". caratteristica apolide, cioè che non hanno... che sono in Italia o in Europa ma che non hanno una cittadinanza definita. Quindi questi i primi tre punti, le prime tre premesse che ho trovato proprio, diciamo, inesatte e quelle che dovevano dare forza a questo ordine del giorno le ho trovate totalmente deboli e poi per quanto riguarda il problema, la necessità che sia questo un argomento da dover discutere qui a Finale ci può anche stare, è un ordine del giorno di carattere prettamente politico, qui siamo qui per parlare di politica prevalentemente, quindi ci può anche stare, anche se, diciamo, è un macro argomento nel senso che qua noi non contiamo niente, quello che verrà deciso stasera, che immagino sarà un sì per via della maggioranza, non farà assolutamente niente, non produrrà nessun effetto e questa delibera del Comune, questo ordine del giorno finirà nel dimenticatoio secondo me come tutte le altre. Comunque, a parte questa considerazione, quello che volevo dire è che non trovo, ma me l’hanno già ripetuto prima i miei... chi mi ha preceduto, la necessità e l’urgenza di avere.. di portare a livello nazionale un argomento di questo tipo anche perché la Consigliera ha portato l’esempio della suddivisione nei Paesi europei dello... del diritto su questo argomento, cioè ci sono i Paesi europei che adottano il cosiddetto ius solis e alcuni Paesi che invece hanno... adottano il diritto dello ius sanguinis come l’Italia, cioè, diciamo, è il cittadino italiano che ha sangue italiano, poi anche lì ci sono tante cose da dire ma le evitiamo; ebbene, anche adottando questa... questo criterio e questa considerazione, la maggior parte dei Paesi europei adotta il nostro sistema, la Germania, la Spagna, l’Inghilterra, il Belgio, l’Olanda, tutti adottano questo sistema lo ius sanguinis, chi più chi meno. È vero che noi siamo un Paese che, diciamo, ha nei confronti degli altri, rispetto ad altri Paesi, ha dei criteri un po’ più forti di selezione un po’ più forte, ma è anche vero che noi non siamo un Paese di frontiera che questi, diciamo, criteri sono determinati per lo più dal fatto che tutti gli sbarchi avvengono qui. Addirittura la Francia, che è uno... è l’unico Paese che adotta, come vorrebbe adottare la Consigliera Mantovani, il principio dello ius soli, è quella che poi ci ha rifiutato, ci ha fermato tutti gli extracomunitari quando volevano andare in Francia, se vi ricordate nel periodo di maggiore crisi della... di questa primavera o dell’anno scorso, adesso non mi ricordo, comunque quindi anche qui c’è una certa contraddizione. La Francia è l’unica che applica questa normativa ed è quella che però nei confronti dei propri extracomunitari che tentano di entrare è la più ferrea, è la più spietata, se mi lasciate questo termine. Volevo anche dire un’altra cosa a proposto della Convenzione di Strasburgo che ha prima richiamato il Consigliere, posso dire che quella Convenzione famosa del ’97 non è stata... è stata firmata solo... è stata firmata, ratificata e resa, diciamo, esecutiva solo dalla Germania, tutti gli altri Paesi come l’Italia, la Spagna, l’Inghilterra cioè i cinque Paesi che determinano il 75% Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". della popolazione europea l’ha firmata ma non l’ha né ratificata e quindi nemmeno resa esecutiva nel nostro ordinamento, quindi tanto per dire che fin dal ’91, diciamo, e dal ’97 i Governi che si sono succeduti hanno ritenuto di non dover aderire a questa Convenzione perché evidentemente la trovava troppo permissiva e troppo esagerata nei confronti degli stranieri. Detto questo, dunque cosa voleva... diciamo, analizzando un po’ la parte finale del... ah, sul diritto di voto, perché poi adesso passiamo al secondo punto che era poi quello... cioè non è un segreto che la Sinistra usi, diciamo, questo argomento della cittadinanza per portare naturalmente, come dire... siccome è convinta di avere un maggior peso e maggiore capacità persuasiva nei confronti degli stranieri che vivono in Italia è chiaro che vede in questo contesto una potenzialità di voto che invece , diciamo, i Governi che sono un po’ più restrittivi, un po’ più autoritari in questo argomento, non possono... come dire, non possono prevedere, quindi è evidente che, diciamo, la parte che è relativa alla proposta di estendere il diritto di voto ai residenti senza aver la cittadinanza è, secondo me, ma credo anche di quelli che la pensano come me, pura follia, nel senso che tutta la Costituzione e tutte le leggi dello Stato prevedono che chi può votare può essere solo il cittadino italiano oppure può essere cittadino il cittadino straniero ma residente nell’Unione Europea con determinati criteri. Questo quindi vuol dire che ottenere la cittadinanza è nel nostro ordinamento l’unico criterio per... con cui un cittadino straniero può esercitare il proprio diritto di voto qui in Italia, ma questo anche negli altri Paesi non solo qui in Italia e... cosa volevo dire? Quindi trovo strumentale da parte della Sinistra prendere, diciamo utilizzare questo strumento, cioè l’ottenimento della cittadinanza per, diciamo, incamerare e sperare di avere maggiori risultati di carattere elettorale, almeno quello che penso io è questo. Non c’è dietro invece un vero desiderio di vedere integrati i cittadini stranieri che vivono... i cittadini, le persone straniere che vivono nel nostro Paese quanto invece penso proprio che sia uno degli obiettivi prioritari di questa iniziativa referendaria... non referendaria, proposta di legge a firme... con raccolta di firme. Quindi, niente, ne avrei altre di cose ma mi fermo qua perché ritengo di... che già i miei colleghi hanno già affrontato altri aspetti e quindi per completezza credo di potermi fermare qua.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Palazzi. Ha la parola il Consigliere Borgatti, prego.” CONSIGLIERE BORGATTI GIANLUCA: “Io cercherò di fare un intervento molto più breve anche perché vorrei limitarmi Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". all’ambito nel cortile di casa nostra senza... faccio solo un accenno al Consigliere Biagi. Quando Gianfranco Fini portava un’altra camicia cantava “Faccetta nera bell’abissina”, era tutt’altro che rivolto a bastonare gli immigrati, ma quello che vorrei dire è che questa mozione secondo me è una mozione farisaica, che sono quelle che vanno nel primo banco della chiesa e hanno due mani: una per prendere e l’altra per non dare niente a nessuno. Faccio questo esempio perché voglio offrire alla Consigliera Mantovani, non appena avrà superato il dolore per il lutto della morte del Presidente Kim Sung Jong che le ha procurato... l’ha gettata sull’orlo della disperazione, noi argomenti di intervento nel nostro territorio comunale perché quello che ho detto lo vorrei dimostrare nei fatti, perché questa cosa è farisaica perché si viene qui a fare la solita trafila di buone intenzioni quando poi nei fatti concreti di tutti i giorni l’Amministrazione Comunale che lei sostiene ha fatto esattamente il contrario e le spiegherò come: quattro anni fa, cinque anni fa, venne istituita la Consulta dei Cittadini Extracomunitari, il caso vuole che io mi trovai allora ad essere Presidente della Prima Commissione, ruolo che oggi ricopre Lorenzo Biagi, che era quella che aveva il compito di trasformare questa intenzione in un fatto reale; poiché c’è testimone, che facevano parte di quella Commissione con me, il Consigliere Golinelli e il Consigliere Garutti, possono dire se io esagero, invento o sminuisco, quella... la realizzazione di quella Consulta ci è costata una fatica improba, dico bene Consigliere Golinelli? Annuisce! Perché abbiamo dovuto incontrare tutte le etnie e i marocchini, e quelli del Congo, e i cinesi, e quelli del Sud America, abbiamo fatto gli incontri con i Presidenti delle altre Consulte, cioè i cittadini extracomunitari che li abbiamo chiamate da Modena e da Formigine, abbiamo alla fine fatto un Regolamento che credo sia uno dei più belli, ne abbiamo parlato recentemente in Commissione. La Commissione è stata... abbiamo fatto le elezioni mandandoli a chiamare tutti, abbiamo avuto la più alta percentuale di votanti di tutte le Consulte, nessuna Consulta di Cittadini Extracomunitari ha raggiunto la percentuale di voto della nostra, sono venuti a votare in tanti. Alla fine da questa Amministrazione la Consulta dei Cittadini Extracomunitari è stata lasciata andare giù per le scale di cantina: riunita due volte da chi se ne doveva occupare, obiettive oggettive difficoltà ma di certo non è stata seguita come avrebbe dovuto essere seguita. Oggi siamo nella nuova Amministrazione, la Consulta avrebbe già dovuto essere fatta e rinnovata, non è ancora stata fatta. Le parole, i fatti. A fare delle chiacchiere siamo tutti bravi e buoni, son capaci tutti, a trasformarle in fatti è una cosa un po’ più difficile. Faccio altri episodi. L’amico Biagi ha citato la richiesta degli arabi di avere un’aula per insegnare l’arabo ai loro bambini, questa richiesta reiterata più volte in cento occasioni, da me Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". personalmente e dalla ex Consigliera qui presente in Aula Maria Luisa Pincelli, sostenuta in questo tandem rossonero perché ritenevamo fosse un loro diritto, che non c’era niente di male, non è stata mai portata a termine da questa Amministrazione con mille scuse. I fatti, le parole. Vuole che vado avanti? La Consigliera di... la nota storica locale nonché simpatizzante, è stata in lista per Rifondazione Comunista, Maria Pia Balboni - a cui porto la solidarietà che è stata anche aggredita era su tutti i giornali - si fece promotrice, in occasione della Festa della Torta degli Ebrei l’8 dicembre, siccome i suoi studi, poiché lei è una studiosa dell’argomento e ha girato il mondo, aveva raccolto testimonianze che la nostra Torta degli Ebrei è una ‘burraca’, una torta tipica di tutto il Medio Oriente e del Maghreb che è stata portata qua dagli ebrei ma che era... voleva, nell’occasione della Festa della Sfogliata, organizzare con tutte le etnie degli extracomunitari che ognuno faceva la sua sfogliata e lei si era preoccupata di contattare, trovare i fornai che la facevano, contattare le famiglie degli extracomunitari, uno del Marocco, uno della Tunisia, uno della Grecia, uno della Turchia, per fare tutto questo bel lavoro e lo sa dopo le promesse iniziali, sperando che la cosa decadesse autonomamente, questa Amministrazione ha ritenuto che la cosa fosse impopolare perché far vedere per la Festa della Sfogliata delle persone di colore che davano via la sfogliata forse avrebbe fatto arrabbiare i cittadini finalesi e quindi voi le parole, i fatti. Farisei, buoni davanti nelle enunciazioni, ma non date mai niente a nessuno; cattivi nella realtà. Io le chiedo: vuole fare qualcosa? Si impegni perché venga fatta la Consulta degli Extracomunitari, si impegni perché la sua Amministrazione faccia qualcosa. Siamo stanchi di queste parole vuote che chiedono diritti inarrivabili, la pace nel mondo, la libertà in Vietnam! Vogliamo dei fatti concreti. Diamo 100 lire al nostro vicino di casa, questa è la mozione da fare, basta con queste chiacchiere a vuoto. La sua Amministrazione ha contraddetto nei fatti, nelle opere quotidiane quello che lei chiede e non ha diritto di chiedere più niente. Prima un fatto poi votiamo la mozione.” (Applausi) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Non siamo a teatro. Grazie, Consigliere Borgatti. Prego, Consigliere Ratti.” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Grazie, Presidente. Beh, innanzitutto vorrei chiarire alcune cose, in primis non capisco Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". questo cinismo nel dire che questo Consiglio Comunale perde tempo oppure argomentare e discutere di queste cose che hanno un valore fondamentale per tutta la società italiana, cioè ne deve discutere anche Finale, non è vero che non... sono solo parole, noi proponiamo questo documento in Consiglio Comunale e da domani siamo pronti a raccogliere le firme, a sostenere... abbiamo già iniziato la raccolta di firme per portare in Parlamento queste due proposte di legge insieme a tutti gli altri Comuni del modenese che stanno sostenendo questa iniziativa, come sta sostenendo la Regione Emilia Romagna, la Regione Marche, la Regione Toscana e la Regione Liguria, la città di Bologna, la città di Modena, la città di Milano, la città di Venezia, sono solo alcuni esempi di Amministrazioni e di Consigli Comunali che hanno discusso di questo oggetto perché questo è un tema fondamentale, Mirco, anche in questo periodo, soprattutto in questo periodo. La nostra è una società in evoluzione e sta cambiando, che sta attraversando una crisi profonda, non è inutile che anche a Finale Emilia si parli di queste cose, è fondamentale. È fondamentale riconoscere il cambiamento che stiamo attraversando. Alcune precisazioni. Il proponente non è il Partito Democratico, Lorenzo, non l’hai letto bene si vede come hai letto bene la legge, perché la proposta di legge...” INTERVENTO (Fuori microfono) CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “La proposta di legge... la proposta di legge, dopo te la spiego la differenza. La proposta di legge non dà la cittadinanza... Mi lasci parlare, per cortesia?” INTERVENTO (Fuori microfono) CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “La proposta di legge... La proposta di legge non dà il diritto di voto e di cittadinanza in automatico e il, come devo dire... è la persona, l’individuo che lo richiede, quindi se c’è anche solo lo 0,2% di cittadini non comunitari che ne fanno richiesta credo che sia un diritto, se una persona è tanti anni che lavora, vive onestamente in Italia ad avere questo diritto, così come un bambino che è nato in Italia da anni, cresce in mezzo ai nostri figli, frequenta le nostre scuole e impara la nostra lingua diventa tante volte più bravo di noi, tutti quelli che hanno dei figli che vanno a scuola nelle loro case ricevono bambini degli altri Stati e che riconosciamo essere Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". persone bravissime, se ne hanno la volontà lo chiedono non gliela si regala, sono loro a chiederla non li si obbliga. I soggetti che propongono queste due proposte di legge sono associazioni che attraversano tutto il territorio, l’ARCI, l’ACLI, la Caritas, la CGIL, l’UGL, le associazioni che fanno capo alla Conferenza Episcopale Italiana cioè questi sono quelli che stanno proponendo questa legge. Il Partito Democratico si limita a dare voce nei Consigli in cui è insediato questo a questo lavoro; farà il suo compito, farà la sua parte in Parlamento quando si discuteranno queste leggi. Sbaglia anche Mirco, permettimi, quando confonde l’immigrazione con la delinquenza, è un binomio che dobbiamo imparare a scindere... dobbiamo imparare a scindere, dobbiamo smettere di confondere queste due cose.” INTERVENTO (Fuori microfono) CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Quando parliamo di questi temi noi dobbiamo sforzarci di pensare che stiamo parlando di persone e di una società che è in evoluzione, io non riesco a non pensare agli Stati Uniti d’America quando penso a questa cosa qua, agli Stati Uniti d’America e ai milioni e milioni di italiani che sono emigrati là ad inizio secolo e come erano trattati inizialmente negli Stati Uniti questi italiani, siciliani, veneti, emiliani, da tutte le parti, come venivano disprezzati, come venivano emarginati, anche, come devo dire, politicamente subivano delle situazioni, penso al caso di Sacco e Vanzetti, voglio dire, che sono stati condannati sulla sedia elettrica ingiustamente, pensiamo agli italo-americani che sono poi diventati, pensiamo a quelli di prima generazione, a Meucci, a Fermi e a quant’altro, e poi a quelli di seconda generazione che pian piano si sono integrati e che cominciamo sempre a sentire un po’ più lontano, si possono fare mille nomi: Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, cioè questa gente qui è diventata americana, ha contribuito a trasformare la società americana, da italiana, figlia di italiani e acquisendo là dei diritti, arriviamo agli ultimi che poi non ci sentiamo più italiani; Lady Gaga, Madonna, Jon Bon Jovi, sono di origine italiana e sono ormai americani. Noi ci troviamo in questo passaggio come società... sì, Lady Gaga è italiana, è di origini italiane, Madonna pure lo sappiamo, Jon Bon Jovi anche lui è di origine... è un chitarrista rock...” CONSIGLIERE POLETTI MAURIZIO: “E’ andato fuori tema.” Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “No, non sono andato fuori tema, caro Maurizio Poletti, ti sto dicendo... ti sto dicendo che noi italiani...” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consiglieri!” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Poletti, stai zitto un attimo! Ti sto dicendo che noi italiani abbiamo vissuto nella nostra storia, nelle nostre famiglie quello che ci sta capitando adesso sul nostro territorio e hanno contribuito quelle persone là, integrate in un’altra società, a cambiarla, a trasformarla, sono diventati cittadini di quella cosa là e quei bimbi che sono nati e vivono adesso in Italia stanno compiendo quel percorso. Questi diritti sono già riconosciuti in Danimarca dall’81, in Irlanda dal ’63, in Norvegia dal ’93, in Olanda dall’85, in Svezia dal ’75, questi diritti qua sono già riconosciuti in Spagna.” INTERVENTO (Fuori microfono) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Palazzi, nessuno ha interrotto il suo intervento e la prego di fare altrettanto.” INTERVENTO (Fuori microfono) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Palazzi...” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Io vorrei poter continuare il mio intervento così come ho... così come ho ascoltato il tuo. Concludo anche dicendo un’altra cosa a proposito... visto Palazzi, è un errore fondamentale cioè, voglio dire, è puerile pensare che si sostenga una battaglia civile di questo tenore perché fa comodo elettoralmente? Ma tu sei così sicuro che, come devo dire, le persone che vengono, diciamo, dal mondo balcanico, dall’Est siano così vicini al mondo della Sinistra? Il nazionalismo che li muove da sempre nella loro storia, nella cultura, ma da dove salta fuori Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". questo ragionamento che le persone...” INTERVENTO (Fuori microfono) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consigliere Palazzi, la vedo molto indisciplinato questa sera... No, non le ha fatto dalle domande e se anche gliele avesse fatte risponderà dopo chiedendo la parola. Prego, Consigliere Ratti.” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: Grazie, Presidente. Dicevo che era veramente infantile pensare che una battaglia di questo... civile di questo tenore possa avere, come devo dire, questi supporti quando tra l’altro, ripeto sono convinto e tanti dati lo dimostrano, che non è detto che persone, come devo dire, russe, moldave, ucraine, rumene, che ne so... cinesi, votino per il PD, cioè me lo devi spiegare questo, ma me lo devi spiegare proprio bene, okay? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Lei è recidivo, Consigliere!” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Comunque, insomma, volevo concludere dicendo che la riflessione sugli Stati Uniti era questa, insomma, che là, grazie anche al cambiamento di una società e al contributo che chi è andato là ha dato, si è realizzata una delle democrazie più forti del pianeta, con tutte, come devo dire, anche le contraddizioni che ci possono essere ma questo va riconosciuto, e l’hanno realizzato perché non hanno avuto paura, non hanno avuto paura di gestire il cambiamento e la paura è il principale nemico di questa situazione, ma il cambiamento, ripeto, va gestito, non va temuto. Noi voteremo a favore per tutte e due queste proposte di legge. Grazie.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie a lei, Consigliere Ratti.” INTERVENTO (Fuori microfono) Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Sì. Se nessun altro chiede la parola prima. Consigliere Gulinelli e poi il Consigliere Pollastri.” CONSIGLIERE MICHELE GULINELLI: “Grazie, Presidente. Allora la Lista Civica voterà a favore di questo ordine del giorno, che è anche firmataria, perché appoggia pienamente la prima proposta di legge e al tempo stesso... ed è per questo che voteremo a favore, al tempo stesso noi non appoggiamo la seconda proposta di legge e personalmente non firmeremo neanche per questa proposta perché riteniamo i cinque anni di soggiorno regolarmente in Italia per il voto amministrativo non sufficiente come criterio per concedere il voto. Grazie.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Gulinelli. Ha la parola il Consigliere Pollastri, prego.” CONSIGLIERE GIULIO MARIA POLLASTRI: “Solo qualche aggiunta perché in buona parte Ratti mi ha già anticipato. Intanto mi piacerebbe precisare che argomento ‘inutilissimo’ ma qua ne stiamo parlando tutti, mai visto un argomento così partecipato quindi effettivamente parlarne forse non era così inutile per ognuna delle proprie ragioni. Quindi, voglio dire, relegare a “è un argomento nazionale, non ci interessa, il Comune...” no, è importante partire dal territorio per affrontare la questione, non dire “ma tanto noi non ci possiamo fare niente” no, ci possiamo fare e quello che stiamo dicendo noi lo dimostra perché noi abbiamo un’influenza, abbiamo un’influenza e dobbiamo portare delle opinioni della gente, quindi noi dobbiamo parlare anche di questi argomenti. Visto che si perde... scusate, non si perde, si utilizza del tempo per parlare di altri argomenti mi sembra giusto trattare altri argomenti politici, secondo il mio modo di vedere è più importante utilizzare minuti qui che utilizzare minuti per altre questioni, ma è un mio parere personale quindi ognuno è libero di utilizzare il proprio tempo come lo ritiene più opportuno. Detto ciò, volevo solo affrontare il tema del diritto di voto, la proposta di legge sul diritto di voto agli immigrati. Intanto, voglio dire, “la Sinistra appoggia il diritto di voto agli immigrati perché sono un bacino di voto” sono allibito francamente, anche perché se uno guarda... a parte che dobbiamo cominciare a toglierci dagli schemi vecchi del passato che perché un certo ceto e una posizione deve votare questo, assolutamente non è vero e i fatti degli ultimi dieci anni lo Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". dimostrano voglio dire, ormai non c’è più concetto di voto legato a certe appartenenze, ma anche se fosse, voglio dire, diamo diritto di voto alle persone straniere che nella maggior parte in Italia son persone che hanno un forte attaccamento alla religione e non mi sembra che la Sinistra storicamente... ma non è che voglio dire che non ci sia attaccamento, ma storicamente non è stata molto attaccata a questo, quindi non ci vedo per questo un vantaggio da parte della Sinistra. Tra gli immigrati c’è una percentuale altissima di imprenditori, quindi chi dovrebbe votare l’imprenditore? Chi dovrebbe votare: la Sinistra? Allora possiamo raccontarci quello che vogliamo ma è solo una puntualizzazione, quindi non è che sosteniamo questo perché abbiamo voglia di attirare voti, sosteniamo questo perché pensiamo che sia una cosa giusta e quello che hanno detto loro lo dimostra.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Pollastri. Se consideriamo finito il primo giro, passiamo alle dichiarazioni di voto per chi ancora non lo ha dichiarato. Prego, Consigliere Palazzi.” CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI: “Io sarò breve a dichiarare il mio voto però, voglio dire, per, prendo l’occasione prima di dichiararlo, puntualizzare, di puntualizzare due cose cioè quello che ha detto... cioè Ratti vive in un altro mondo secondo me, ma dove vivi? Cioè, ma tu hai mai provato ad andare... hai provato a chiedere la cittadinanza in Australia o negli Stati Uniti? Tu vivi in un altro mondo. Per ottenere... gli Stati Uniti hanno lo ius soli.” CONSIGLIERA LETIZIA MANTOVANI: (Fuori microfono) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consigliere Mantovani!” CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI: “Ius soli ma hanno una normativa talmente rigida sugli extracomunitari, noi li chiamiamo così, gli stranieri diciamo così, che diventa quasi impossibile entrare nel Paese in modo clandestino e far nascere un bambino in un Paese dove i controlli sono severissimi. Adesso non mi interrompere tu perché stavi provandoci. Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". Allora dove vivi? In Australia la cittadinanza si ottiene in base a un punteggio che viene incrementato durante la tua permanenza nel Paese, va... è una cittadinanza che la ottieni a punti, se sai parlare la lingua ti danno dei punti, te ne danno 20, deve raggiungere 100, se hai un reddito determinato ti danno altri punti, se hai un lavoro continuativo te ne danno degli altri, devi dimostrare nel corso degli anni che sei meritevole di risiedere in quel Paese e qui invece cosa volete fare voi? Voi se risiede qui da cinque anni e magari clandestino ti diamo la cittadinanza, passi di qua come... Passi di qua...” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: (Fuori microfono) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Consigliere Ratti!” CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI: “Mi lasci finire perché questo è l’intendimento, non giriamoci intorno, diciamo le cose come stanno e non facciamo sempre finta che le cose non le sappia ma nessuno e invece la realtà delle cose è qua. È per questo che ho detto nel preambolo del mio discorso precedente che si rischia di fare la figura del razzista, qui nessuno vuol fare il razzista e nessuno vuole negare la cittadinanza a una persona straniera che se lo può meritare, che se lo merita. Sono io il primo a consegnargliela la cittadinanza eventualmente per chi dimostra, se risiede qui dieci anni secondo le norme di legge, perché la Costituzione, la legge attuale italiana votata dal popolo sovrano stabilisce queste regole, quindi io non capisco questa vostra foga nel volere a tutti i costi cambiare una legislazione che va perfettamente bene, senza poi contare il fatto, e nessuno l’ha ancora ricordato, che in Italia ci sono 200.000 extracomunitari senza lavoro, disoccupati, che vanno a incrementare ancora di più, questo forse non l’ha detto Lorenzo, il mio collega Lorenzo, che vanno ad incrementare ancora più il tasso di disoccupazione che c’è. Questi 200.000 come facciamo: li volete far diventare cittadini italiani senza lavoro, magari con la pensione in età minima, con diritti, cioè con diritti di cui non hanno diritto? È un gioco di parole. Cioè è questa la situazione. Tu hai fatto, hai parlato a vanvera degli Stati Uniti parlando di altri periodi, di altri... di altre epoche quando il Paese, gli Stati Uniti, era un Paese semideserto, avevano bisogno di manodopera, prendevano chiunque ma i tempi sono cambiati, non si può più... Qui permettere di diventare cittadini in modo così facile a una persona extracomunitaria che vive nel nostro Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". Paese è un errore, ma un errore semplicemente perché questo deve dimostrare come avviene in tutti gli altri Paesi del mondo che devi... ti devi meritare questo status perché è, come diceva il mio collega Lorenzo, perché deve essere un obiettivo, devi meritarlo, non puoi assegnarlo di diritto come un pezzo di carta, non si può ragionare in questo modo. Poi per quanto riguarda la questione puerile, mi hai dato del “puerile” il mio ragionamento, sarò molto semplice forse nei miei ragionamenti, i neuroni arrivano fino lì, però posso dire... semplicemente fare questo semplice ragionamento: è chiaro che se tu a un extracomunitario gli prometti di diventare qualcosa molto più facilmente rispetto a uno che invece ti complica la vita, è chiaro che nel momento in cui parlerai di voto e sarai sul campo elettorale questo ti dovrà dare e riconoscere, come è logico che sia, un vantaggio e io credo che questa considerazione la facciano... sia una delle considerazioni principali che hanno mosso questo tipo di proposta di legge e raccolta di firme, perché non si spiega il fatto allora perché sia... il punto sia separato dall’ottenimento della cittadinanza. Chi diventa cittadino italiano automaticamente assume tutti i diritti che la legge gli dà per quanto... per le cariche rappresentative, che siano amministrative, regionali, provinciali, quelle che sono, perché è nel momento stesso del raggiungimento dello status che lui ottiene il diritto di votare. Quindi questa suddivisione molto strana di questi due... della proposta di legge non... in cui si vuol fare proprio votare una persona che non è cittadino, lascia un po’ di sospetto se permetti. Fatto questo discorso voterò contro.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Fatto questo discorso non avevamo dubbi. Prego, Consigliere Garutti.” CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI: “No, io volevo solo chiarire due cose, due-tre cose che probabilmente mi sono spiegato male, perché Ratti nel suo intervento ha citato alcune mie frasi che io non ho detto. Io ho detto, non ho confuso il cittadino extracomunitario che lavora, che mantiene una famiglia e che esercita dei diritti e dei doveri con quelli delinquenti, ho solo detto che prima bisogna risolvere il problema dell’immigrazione clandestina e della delinquenza che portano questi... non gli extracomunitari, diciamo così, onesti, quelli disonesti e questo te lo posso dimostrare con l’ultimo fatto che è successo a Roma dove due extracomunitari hanno ucciso altri, un bambino e un altro extracomunitario, il padre. Quindi bisogna suddividere le due cose, risolvere prima il problema della delinquenza e Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". dell’immigrazione clandestina e poi dopo, ho detto, questa mozione io ve la voto a due mani perché sono il primo a riconoscere che chi lavora, chi paga le tasse, ha diritto a dei riconoscimenti; poi dopo si può trattare sui cinque anni o su dieci anni, sui punti come dice Palazzi, però io non ho detto quello che tu hai detto. Un’altra cosa, ho detto che discutendone qui noi abbiamo un potere decisionale zero, non siamo noi l’organo deputato a decidere se gli extracomunitari devono votare o no, quindi stiamo qui a discutere di una cosa e poi domani raccogliete le firme, ma non è la nostra discussione che incentiva o disincentiva chi vuole venire a firmare o chi non vuole venire a firmare, capito? Quindi noi stiamo qui a discutere ma di una cosa di cui non abbiamo competenze e neanche potere decisionale, tutto lì, cioè non è che vuol dire che è inutile, dico soltanto che non abbiamo potere decisionale.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Garutti.” CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI: “Ah, voterò no.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Anche nel suo caso non avevamo dubbi. Prego, Consigliere Pollastri.” CONSIGLIERE GIULIO POLLASTRI: “Visto che spesso si parla che i cittadini devono essere informati, anche questa è un’occasione per informare i cittadini, quindi l’utilità... c’è anche la Sala piena, l’utilità è questa, è informare i cittadini, perché i cittadini devono esprimere la loro opinione e devono essere informati su quello che si dice e quando si dice che “Diamo la cittadinanza e il diritto di voto a tutti anche quelli che sono irregolari” non è vero, devono essere regolari. La legge, la proposta di legge dice che per il fatto... per il diritto di voto che servono cinque anni di residenza regolare senza delinquere, voglio dire se una persona risiede in un Paese, non in Italia, risiede in un Paese e ci sta cinque anni vuol dire che ha un progetto e se una persona ha un progetto, è regolare, non delinque, paga le tasse, contribuisce al Paese e il Paese giustamente ricambia, secondo me ha il diritto di poter partecipare alla vita amministrativa se lo ritiene opportuno, se una persona ritiene di voler dare un senso civico alla propria residenza in un Paese può, perché è una possibilità, può richiedere il diritto, se questa legge passasse potrebbe richiedere il diritto di voto, perché se io andassi in Spagna che è un Paese civilissimo e Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". risiedessi per cinque anni in Spagna dimostrando evidentemente che mi voglio costruire una famiglia, fare un lavoro e durante quel periodo volessi partecipare, perché comunque è anche libero di fregarsene della vita attiva e rimanere nel suo appartamentino, però se una persona va in un Paese e vuole partecipare bisogna che gli sia dato il diritto. Se io andassi in Spagna e dopo cinque anni fossi lì vorrei il diritto di voto amministrativo.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Pollastri. Altri? Prego, Consigliere Poletti.” CONSIGLIERE MAURIZIO POLETTI: “Sì. Io intervengo solo in fase di dichiarazione di voto perché già molto bene i colleghi hanno espresso. Devo dire che il tono e il livello della discussione è stato sicuramente elevato dagli interventi di Gianluca e di Palazzi, perché sicuramente il Capogruppo del PD secondo me ha perso la bussola perché, insomma, mi sembra che abbia fatto una confusione veramente importante. Io vorrei, come diceva prima Gianluca, riportarci ai fatti locali perché un discorso di questo tipo, intriso di demagogia, assolutamente non serve a nulla, dobbiamo stare sui fatti e i fatti dicono che, per esempio, questa Amministrazione in questi anni, perché bisognerà, quando si parla della questione degli immigrati, parlare anche di quelle che sono state tutte le forme di assistenzialismo, non di assistenza, di questo mondo degli immigrati. Questa Amministrazione Comunale in questi anni ha assolutamente abusato di contributi a pioggia e ricordo i buoni spesa Coop che abbiamo... di cui abbiamo parlato all’inizio di questa Legislatura documentando che l’80% di questi buoni spesa Coop erano rivolti a persone extracomunitarie e ricorderei tutta una serie di altri contributi legati a situazioni certamente di difficoltà sociale ma, a questo punto, in un momento di grave difficoltà economica come quella che stiamo vivendo, occorrerà invece ripensare nella sua complessità il problema dell’immigrazione. Senza ombra di dubbio altri Paesi, e vedo la Spagna in primis, hanno posto una maggiore, e questo lo dico con rammarico perché il Governo precedente a questo aveva il dovere, e qui purtroppo non l’ha fatto fino in fondo e la mia onestà intellettuale sta nel rimarcarlo, di porre una maggiore attenzione all’immigrazione clandestina, ci sono Paesi come la Spagna che controllano molto meglio le frontiere avendo comunque dei fronti difficili da controllare come lo Stretto di Gibilterra, la Spagna ha agito lì molto meglio di noi, c’è da fare... ci potrebbe essere un altro ragionamento da fare per esempio sulle quote degli immigrati, io ieri ero a Verona per lavoro e le associazioni di categoria agricole stanno praticamente verificando che Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". sicuramente c’è un ripensamento globale delle quote di immigrati perché? Perché naturalmente evidentemente il tasso di disoccupazione italiano e quindi evidentemente questo Governo nei prossimi mesi dovrà cominciare a deliberare le quote di immigrati che per forza di cose dovranno ridursi perché giustamente, come mi pare dicesse prima Palazzi, c’è tutta una questione di crisi economica che deve in questo momento essere valutata e credo che sia indubbio, almeno noi la pensiamo così, che priorità assoluta hanno i cittadini italiani. Verissimo quello che diceva Sandro Palazzi, il percorso dell’integrazione va verificato punto su punto, non deve essere conferito così, tout court, ma deve essere il percorso di un’integrazione vera come avviene nei Paesi moderni. Per cui sono profondamente deluso dall’ordine del giorno della Mantovani, io in un altro Consiglio, in un Consiglio Comunale di alcuni mesi fa, non è un giudizio che esprimo sulla sua figura ma è veramente una delusione, io le dissi “sarebbe opportuno che anche dei Consiglieri Comunali della maggioranza intervenissero”, beh, se deve intervenire con questi ordini del giorno è meglio che taccia come prima. Il voto naturalmente è contrario.” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Grazie, Consigliere Poletti. Prego, Consigliere Ratti.” CONSIGLIERE ANDREA RATTI: “Sì, per fare la dichiarazione di voto e sfruttarla. Io non capisco, Presidente, poi le dichiarazioni di voto se diventano degli interventi o se sono dichiarazioni di voto, questo mi piacerebbe che arrivassimo a chiarirlo. Voglio solo precisare perché io mi rendo conto che dall’altra parte non hanno letteralmente ascoltato quello che la Consigliera Mantovani ha illustrato oppure non hanno minimamente letto la proposta di legge che viene, come devo dire, avanzata e sostenuta. Lo straniero che... parla la proposta di legge, lo straniero che risiede legalmente, quindi parliamo di regolari e tutte le volte che parliamo di irregolari siamo fuori da quello di cui stiamo discutendo, “lo straniero che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica e che è in possesso di requisito reddituale determinato” quindi che lavora e che si presuppone che se è cinque anni che sta lavorando in qualche modo un processo di inserimento si stia avviando, tutto qua. Mi fermo e sono per ribadire il nostro voto favorevole al sostegno della Campagna.” Dopo di che, Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA". con voti favorevoli n.10 (Gruppo PD- Gruppo Lista Civica Ferioli Sindaco), voti contrari n.6 (Gruppo PdL – Gruppo Lista Civica Lo Scariolante) – Gruppo Lega Nord), astenuti n. 0, di n.16 Consiglieri presenti e votanti, espressi in forma palese, DELIBERA di approvare l’ordine del giorno presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Lista Civica Ferioli Sindaco, ad oggetto: “Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera”. COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA Il presente verbale viene approvato e sottoscritto; IL PRESIDENTE F.to MICHELE SCACCHETTI IL VICESEGRETARIO COMUNALE F.to MONICA MANTOVANI ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal 09/07/2013 al 24/07/2013 Lì,09/07/2013 IL VICE SEGRETARIO F.to MONICA MANTOVANI E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo. Lì,09/07/2013 ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO MONICA PADOVANI ESECUTIVITA' La presente deliberazione, trascorsi 10 giorni dalla su indicata data di pubblicazione è divenuta esecutiva il 19/07/2013. Lì, E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo. Lì, ........................ p. IL SEGRETARIO COMUNALE L'IMPIEGATO ADDETTO Atto di Consiglio Comunale n. 9 del 12/01/2012