COMUNE DI FINALE EMILIA
PROVINCIA DI MODENA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
COPIA
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO NR. Progr.
9
DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO:
"CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO
Data
12/01/2012
PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
Seduta NR.
1
Adunanza ORDINARIA Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 12/01/2012 alle ore 20:35.
Il PRESIDENTE ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala delle adunanze, oggi 12/01/2012 alle ore
20.35 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione.
Fatto l'appello nominale risultano:
Cognome e Nome
Pre.
Cognome e Nome
Pre.
Cognome e Nome
Pre.
FERIOLI FERNANDO
S
BALDINI CLAUDIO
N
GARUTTI MIRCO
S
RATTI ANDREA
S
LODI LAURA
S
BIAGI LORENZO
S
POLLASTRI GIULIO-MARIA
S
GOLINELLI GIOVANNI
S
BOETTI MAURIZIO
S
BENATI VALERIA
S
GULINELLI MICHELE
S
POLETTI CLAUDIO
S
POLETTI MAURIZIO
S
SCACCHETTI MICHELE
S
BORGATTI GIANLUCA
S
MANTOVANI LETIZIA
S
PALAZZI SANDRO
S
Totale Presenti 16
Totali Assenti 1
Sono presenti gli Assessori: MONARI DANIELE, STIPA STEFANO, RIGHINI MASSIMILIANO, D'AIELLO
ANGELO, POLETTI LISA
Partecipa alla seduta il VICESEGRETARIO COMUNALE MONICA MANTOVANI.
In qualità di PRESIDENTE, il Sig. MICHELE SCACCHETTI constatata la legalità della adunanza, invita il Consiglio
a deliberare sull'oggetto sopraindicato.
Fungono da scrutatori i seguenti Consiglieri: , , .
Pagina 1
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL
DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
OGGETTO:
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO
DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO:
"CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE
PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita l’illustrazione dell’argomento da parte della Consigliera Letizia Mantovani che di seguito
integralmente si riporta:
CONSIGLIERA LETIZIA MANTOVANI:
“Grazie e buonasera a tutti.
Dunque, leggerò prima di tutto l’ordine del giorno che abbiamo presentato, dopodiché
passerò ad una spiegazione e anche interpretazione personale.
“Premesso che...” Il titolo è “Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per
le persone di origine straniera”.
“Premesso che in Italia ad oggi vivono 5 milioni di persone di origine straniera - è una
stima del dossier della Caritas italiana, dati del gennaio 2010 - pari all’8% della popolazione
totale, di cui 1/5 circa sono bambini, bambine, ragazzi e ragazze nati in gran parte in questo
Paese, l’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le
persone impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno
raggiungimento; premesso anche che la Convenzione europea sulla nazionalità del 1997 già
chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per le persone nate sul territorio
e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente; ritenendo inoltre di fondamentale importanza il
recente duplice appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in favore di una
riforma della legge sulla cittadinanza, considerando la necessità e l’urgenza di riportare il tema
della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica e al centro del dibattito politico e
l’importanza dell’impegno da parte di tutta la società a partire da Istituzioni, forze politiche
sociali, mondo del lavoro e della cultura, associazioni e cittadini, al fine di costruire un futuro di
convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e che viva nel nostro
Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino italiano. Il Consiglio Comunale chiede
al Sindaco, alla Giunta, alle associazioni e alla cittadinanza tutta di impegnarsi a promuovere in
ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e persone di origine italiana, agendo
affinché gli ostacoli che ne impediscono la piena uguaglianza vengano rimossi; promuovere la
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PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
partecipazione dei migranti in tutti gli ambiti sociali lavorativi e culturali; aderire, sostenere e
promuovere attraverso la raccolta di firme, l’organizzazione di eventi e iniziative di
sensibilizzazione e promozione, la Campagna in atto al fine di portare alla presentazione in
Parlamento delle due proposte di legge di iniziativa popolare: la prima una proposta di legge
che riformi la normativa sulla cittadinanza aggiornando i concetti in Nazione e nazionalità sulla
base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di
lavoro e di vita...” e dopo entrerò nel merito di questa proposta di legge “..la seconda è una
proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto al voto alle consultazioni elettorali locali,
quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica” dopodiché entrerò nel merito anche
di questo secondo punto.
Dunque, la Campagna che stiamo presentando e che vogliamo sostenere come persone,
come Partito, come società civile, è una campagna che è iniziata in Italia questa estate e si
chiama “L’Italia sono anch’io” - questo la locandina, l’opuscolo - si chiama “L’Italia sono
anch’io” e mira... è una campagna innanzitutto di iniziativa popolare quindi è nata da ideali del
popolo, dei cittadini italiani, di cambiare alcune cose in Italia. Queste cose sono raggruppate in
due punti, sono due disegni di legge che sono già stati presentati e da alcuni mesi si è attivata la
raccolta delle firme in tutto il territorio italiano che si concluderà a fine febbraio. Se verrà
raggiunto il numero di 50.000 firme raccolte la proposta potrà essere presa in considerazione in
Parlamento e poi discussa.
Dunque, prima di entrare nel merito mi piacerebbe presentare i sostenitori e i promotori di
questa Campagna che a mio avviso è una Campagna assolutamente pluralista, nel senso che i
promotori principali sono l’ARCI, l’ACLI - prendo qua... - l’ARCI, l’ACLI, la CGIL,
l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, la Caritas italiana, la Federazione delle
Chiese Evangeliche, Emmaus, la Fondazione Migrantes che è la Conferenza Episcopale
Italiana, altre associazioni come Federconsumatori, Legacoop, UISP, Tavola della Pace, la
Feltrinelli, l’Associazione Libera contro le mafie e tanti altri.
A questa campagna poi hanno diritto diverse Istituzioni, primo tra tutti è il Comune di
Reggio Emilia con il Sindaco Delrio che è stato il primo firmatario e tanti Comuni anche della
nostra Provincia.
La Campagna quindi, come dicevo, non vuole essere una Campagna, diciamo, partitica,
dal momento che anche dal punto di vista politico si è verificata un’ampia adesione da parte di
svariati Partiti politici tra cui l’UDC, tra cui SEL, PD e così via, sappiamo anche che, per
esempio, un personaggio politico come Gianfranco Fini è anni che ribadisce l’importanza del
dare diritto di voto agli stranieri residenti in Italia legalmente da un tot di anni; si può quindi
vedere, come dicevo, la pluralità dei soggetti promotori anche politici e quindi la Campagna
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proprio è mirata a riformare norme, concetti e nozioni oramai obsolete e non più al passo con i
tempi e i luoghi in cui viviamo.
Tenuto in considerazione che l’immigrazione in Italia come anche nella maggior parte dei
Paesi europei ha assunto i caratteri di un fenomeno oggigiorno non transitorio e fondante quindi
delle nostre società attuali ed è bene che tutti ne prendiamo coscienza, è necessario che l’Italia
non rappresenti anche su questo campo il solito Paese ritardatario che arriva tardi quindi in
queste questioni ma, anzi, è bene e auspichiamo che in questa Campagna l’Italia si allinei, ma
non solo, con le direttive... si allinei con le direttive europee ma, non solo, si faccia anche
promotrice di un esempio di cittadinanza estesa a tutte le persone residenti nel nostro Paese,
persone che frequentano le nostre scuole italiane, persone che vivono nei luoghi dove viviamo
noi e che esercitano i nostri doveri, lavoratori sul nostro territorio quindi paganti le tasse e tutto
quello che paghiamo noi, persone con diritti e doveri come noi e con alla base il principio
politico ed etico di uguaglianza.
A questo punto vorrei entrare in merito delle due proposte di legge che sono state
sottoscritte.
Dunque, la prima proposta mira a riformare, come dicevo, il concetto di Nazione e
nazionalità, mira quindi a introdurre in Italia il concetto dello ius soli in alternativa al ius
sanguinis, questo cosa vuol dire? Che la Campagna, al primo punto della Campagna chiede che
un bimbo che nasce in Italia da genitori stranieri, quindi di origine straniera, anche se non nati
in Italia acquisiscano la cittadinanza italiana, cosa che adesso come sappiamo non è così, i
bimbi stranieri che nascono in Italia non sono cittadini italiani ma possono chiedere la
cittadinanza solo al compimento del diciottesimo anno di età e l’iter sappiamo che in Italia è
uno dei più lunghi, dolorosi e ostacolati per ricevere la cittadinanza italiana anche per questi
bimbi che di fatto sono nati in Italia, hanno frequentato dall’asilo nido alle scuole superiori le
stesse scuole dei nostri figli, tante volte parlano l’italiano meglio di noi e quindi del tutto
italiani.
Il primo punto inoltre mira a introdurre anche altre riforme, per esempio che possono
diventare italiani con la maggiore età, se ne fanno richiesta entro due anni dal compimento della
maggiore età, i bambini nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno entrati in Italia entro
il decimo anno di età che vi abbiano soggiornato legalmente; in più, un altro punto sempre di
questo primo disegno di legge è... di questa prima proposta, è la riduzione degli anni da
cinque... da dieci a cinque, scusate, per la richiesta di cittadinanza, quindi attualmente uno
straniero residente in Italia può chiedere la cittadinanza dopo dieci anni di soggiorno legale e
continuativo sul nostro territorio; questo primo punto mira a ridurli a cinque. Su questo vorrei
anche sottolineare che in Europa siamo forse gli ultimi, insieme alla Spagna, ad avere ancora i
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dieci anni per ottenere la cittadinanza, le norme europee chiedono di ridurli a cinque già da vari
anni.
Il secondo punto invece mira a dare il diritto, a concedere il diritto attivo e passivo nelle
elezioni comunali e provinciali concernenti le Città metropolitane e le Regioni anche a chi non
sia cittadino italiano quando abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia, quindi
una persona straniera che risiede in maniera legale da cinque anni in Italia può chiedere di
votare alle elezioni comunali, provinciali e regionali.
Questi due punti che ho presentato, queste due proposte, diciamo, non vengono date di
conseguenza, cosa intendo? Che un bambino straniero che nasce in Italia non riceve la
cittadinanza in maniera diretta ma i genitori devono farne richiesta, idem per il diritto di voto,
uno straniero che voglia votare dopo cinque anni di soggiorno in Italia deve richiederlo, quindi
non è un diritto che gli viene concesso in maniera automatica ma bisogna richiederlo, questo
perché...”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consiglieri, vi prego di prestare attenzione.”
CONSIGLIERE LETIZIA MANTOVANI:
“Questo perché non tutti possono essere interessati e quindi è giusto non darlo come un
diritto a priori ma comunque volerlo richiedere. Siamo convinti che senza partecipazione
politica l’individuo non può comunque accedere alla piena cittadinanza e quindi anche questo
secondo punto diciamo che diventa parte integrante di questa Campagna.
Concludo e vorrei concludere con le parole del Presidente Napolitano sull’importanza
della Campagna, il Presidente Napolitano in questi mesi si è speso svariate volte a favore di
questa Campagna e vorrei riportare le sue parole durante un incontro con la delegazione delle
Chiese Evangeliche ricevute al Quirinale qualche mese fa.
Napolitano sostiene che “È una follia, è un’assurdità che non venga riconosciuta ai
bambini nati in Italia da genitori stranieri la cittadinanza. Ce ne sono centinaia di migliaia nelle
nostre scuole - continua -, la questione della cittadinanza italiana è un diritto elementare e
dovrebbe corrispondere anche al bisogno del Paese di aprire a nuove energie che rinnovino una
società vecchia e sclerotizzata. - continua - Sono convinto che i bambini e i ragazzi arrivati con
l’immigrazione facciano parte integrante dell’Italia di oggi e di domani e rappresentino una
grande fonte di speranza e di energia. A tutti gli adulti ed anziani il compito di realizzare questo
futuro”.
I bambini quindi, secondo il nostro Presidente Napolitano, hanno questa aspirazione ed è
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da questo che, a mio avviso, parte un vero processo di integrazione e di costruzione di una
società interculturale, è proprio dai bambini. Grazie.”
Riportati in proposito i seguenti interventi:
CONSIGLIERE LORENZO BIAGI:
“Grazie. Innanzitutto ricordo alla collega Mantovani che Fini fino a trent’anni fa andava
in giro con la camicia nera e il basco a bastonare gli immigrati, quindi non vedo il motivo per
cui... capisco che per convenienza politica l’UDC e Fini hanno votato, che carini, fino a
trent’anni fa Fini li bastonava gli immigrati, ecco... forse anche fino a venti.
Inoltre, va bè, il Presidente Napolitano che parla di “sclerotizzati” mi fa un po’ ridere cioè
nel senso che...”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consigliere Biagi...”
CONSIGLIERE LORENZO BIAGI:
“No, mi prendo le responsabilità di quello che sto dicendo senza nessuna paura... senza
nessuna paura! Guardi, senza nessuna paura, perché...”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
CONSIGLIERE LORENZO BIAGI:
“Denunciatemi, fate quel che volete ma un Presidente che parla di “sclerotizzati” quando
lui non si è neanche occupato di tutelare la democrazia in Italia qualche mese fa, penso che sia
un po’ un controsenso.
Comunque, venendo all’argomento, lo scorso Consiglio Comunale ci siamo occupati di un
ordine del giorno presentato da noi, da me e da Boetti, che riguardava i profughi ospitati
nell’ultimo periodo a Finale Emilia e chiedevamo di inserire questi profughi nel mondo del
lavoro tramite lavori socialmente utili o comunque di interesse collettivo; l’ordine del giorno, va
beh, è stato sospeso perché a detta del PD era la Regione a dover bandire dei progetti, fare dei
progetti, allora noi abbiamo trovato un articolo su un giornale - non dico che giornale, lo dico
alla fine - dove si legge “I profughi del Niger al lavoro per pulire le strade” questo qua uno
pensa: è successo nel profondo nord del Veneto e il giornale su cui è scritto è “Libero”. No, è
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scritto sulla Gazzetta di Modena ed è successo due settimane fa a Castelvetro, provincia di
Modena.
Quindi noi ci siamo fidati, a occhi chiusi devo dire, del PD perché a volte ci piace anche
fidarci ma siamo stati presi in giro perché a quest’ora potremo vedere i profughi che noi
ospitiamo e a cui paghiamo tutto, luce acqua gas, legittimo sono profughi quindi nessuno dice
che non si deve fare, però gli paghiamo tutto, luce acqua gas appartamento mangiare eccetera
eccetera vitto e alloggio, ci piacerebbe anche vederli lavorare anche per gratificarci, insomma, e
gratificare il Paese in cui sono ospitati. Comunque, a parte questo che lo dovevo dire perché è
inerente al tema e comunque ripresenteremo a breve nel prossimo Consiglio, non aspetteremo di
certo la Regione ma presenteremo a breve portando come esempio Castelvetro governato dal
vostro stesso Partito.
Sempre durante quel dibattito io ho stigmatizzato qual era la differenza tra la Lega e gli
altri Partiti riguardo a questi argomenti, la Lega a differenza degli altri Partiti, in questo caso il
PD, vorrebbe una equiparazione tra diritti e doveri spettanti in capo agli stranieri; il PD a questo
punto, io in Provincia mi trovo a discutere ordini del giorno di questo tipo, io direi ogni mese
perché evidentemente altri argomenti interessanti non ci sono, allora sì sempre la cittadinanza in
cinque anni, il diritto di voto, la cittadinanza e il diritto di voto, sempre queste cose qua, quello
che dimenticate voi troppo spesso sono i doveri, perché si citano sempre e solo i diritti ma non
viene mai citato un dovere, esempio quello che è successo l’altra volta: quando si chiede a
questi profughi, anzi quando noi chiediamo a voi di sostenere questa proposta che ci sembrava
legittima di inserire nel mondo del lavoro questi profughi ci viene bocciato, viene prorogato per
discuterne e invece il Consiglio dopo si viene in questo consesso a parlare di diritto di voto e di
cittadinanza, diritto di voto e cittadinanza facile che secondo i proponenti, tra il PD, sarebbero i
cardini da cui partire per arrivare a un’integrazione. Per noi è esattamente il contrario,
esattamente il contrario, cioè è l’integrazione che deve essere il principio, il punto cardine da
cui partire per poi arrivare alla fine di un vero processo di integrazione al diritto di voto e alla
cittadinanza.
Non è che prima si dà il premio per aver l’integrazione, no, prima uno si suda
l’integrazione conoscendo la lingua, inserendosi nel tessuto sociale lavorativo, capendo quali
sono i propri doveri perché spesso non vengono capiti forse anche per un problema di
comunicazione, non voglio essere cattivo ma forse anche per un problema di comunicazione,
invece no, noi continuiamo, voi continuate diritti, diritti e diritti. No, si deve partire
dall’integrazione per poi arrivare alla cittadinanza e al diritto di voto, non il contrario, anche
perché è evidente, in questo periodo storico soprattutto, che ci sono purtroppo notevoli problemi
riguardo all’integrazione.
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Abbiamo visto che sono sotto gli occhi di tutti, la cronaca praticamente ogni giorno di
uxoricidi, mutilazioni, segregazioni, sono ostacoli sociali, culturali, religiosi chiamateli come
volete, che si frappongono tra la vera integrazione e la non integrazione o il non volersi
integrare. Finché questi ostacoli e questi vincoli non vengono rimossi, questi vincoli , ripeto, di
tipo religioso, culturale, etnico chiamiamolo come vogliamo ma sono vincoli che si pongono in
netto contrasto con un processo di integrazione a cui a mio parere non si arriverà mai.
Oltre a questi vincoli culturali e religiosi ci sono vincoli legislativi e limiti legislativi che
la legge pone riguardo a queste cose, per, dato che a voi piace tanto la Costituzione e la citate
tutte le volte che ne avete... giustamente, tutte le volte che ne avete occasione, secondo
l’articolo 48 della Costituzione sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, e poi prosegue, in
questo caso, cioè nel caso di un ipotetico rilascio di diritto di voto noi ci troveremmo costretti,
secondo questo articolo, a dare la cittadinanza a tutti indistintamente, non mi sembra una cosa
normale anche perché noi sappiamo, perché abbiamo rapporti anche noi, insomma se parliamo
di certe cose è perché conosciamo, molti stranieri, io direi... mi sento di dire quasi la maggior
parte, non vuole la cittadinanza italiana perché è fiera giustamente, giustamente è fiera della
propria nazionalità e della propria origine e non vuole la cittadinanza italiana giustamente, come
discutevamo l’altro giorno in Commissione quando qualche anno fa qui a Finale hanno richiesto
un gruppo di arabi o comunque nordafricani, adesso non mi ricordo bene la provenienza, ha
chiesto un’aula delle scuole elementari per insegnare l’arabo, questo fa capire di quanto loro
siano attaccati giustamente, come lo sarei anch’io se fossi all’estero, quanto sono attaccati alla
propria nazionalità e alla propria origine e al proprio territorio, quindi molti, veramente la
maggioranza, non vuole essere cittadino italiano e non vuole la cittadinanza, anzi appena può,
alcuni appena possono se ne vanno perché sappiamo anche noi che l’Italia purtroppo è dipinta
in tutto il mondo come quel Paese dove si può andare a fare quel che si vuole, e questo è vero
purtroppo perché questo è vero.
Prima, per concludere, la Letizia, la mia collega, parlava di stranieri che versano le tasse,
che contribuiscono attraverso i redditi eccetera eccetera, a me dispiace che quando si parla di
queste cose qua bisogna vedere quello che viene introitato e quello che viene speso. Allora se io
ho un immigrato che va bene, lavora e mi versa tot per cento del proprio stipendio in tasse ma
che poi, perché non arriva alla fine del mese, va ai Servizi Sociali a chiedere il pagamento
dell’asilo, i buoni della Coop, il pagamento della luce, il pagamento del gas, il pagamento
dell’acqua, credo che le cose dopo non si equivalgano più, diciamo, e c’è forse più spesa di
quello che è il guadagno ad avere un numero spropositato, perché così è, un numero
spropositato di extracomunitari sul nostro territorio.
Comunque, per concludere, per tutti i motivi che ho appena esposto, io volevo essere
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anche molto più breve perché, ripeto, ne discutiamo ogni mese di queste cose qua anche in
Provincia, sono cose che ormai mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro perché
discutendone sempre, insomma, diventa anche monotono, ma per tutti i motivi che abbiamo...
che ho esposto prima, il voto sicuramente sarà contrario.
Qua anticipo già... faccio già la dichiarazione di voto: esprimiamo la nostra... esprimo e
esprimiamo come Gruppo la nostra ferma contrarietà sia alla concessione del diritto di voto agli
extracomunitari sia alla concessione della cosiddetta cittadinanza facile, questo perché, come ho
detto prima, la cittadinanza e il voto devono essere un premio per un percorso di integrazione
già sviluppato e già concluso e non il contrario, quindi per questi motivi voteremo contro.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Biagi. Consigliere Garutti, prego.”
CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI:
“Ma io penso che Biagi abbia una grande pazienza perché mi sto chiedendo questi
argomenti in un momento come questo in Italia cosa possono interessare all’opinione pubblica e
cosa servano allo sviluppo del nostro Paese soprattutto qui a Finale, dove abbiamo su questi
argomenti potere decisionale zero, cioè noi stiamo qui a discutere di cose di cui non possiamo
decidere niente, al massimo possiamo mandare un qualcosa, un documento al Governo che
possa magari intraprendere una qualche legge per portare a compimento di questa proposta,
però il problema è questo cioè in Italia ora, oggi abbiamo altri problemi, non ci sono questi
problemi, sono problemi che varranno... possono essere affrontati in un altro momento
successivo.
Adesso con le stangate fiscali che sta dando il nuovo Governo a tutti, compreso operai e
impiegati che non so se qualcuno qui è operaio o è impiegato e ha ricevuto l’ultima busta dove
ci sono... dove c’è l’addizionale IRPEF con effetto retroattivo, dove ci sono 100-200-300 euro
in meno in busta, io ho sentito alcuni che hanno il mutuo da pagare e sono in difficoltà e vorrei
portare la dottoressa, la signora, la Consigliera Mantovani di fronte a questi e dirgli: “Guardi,
guardate, io propongo che gli immigrati possano votare, propongo che la cittadinanza...” questi
al minimo che possono fare è sputare in un occhio perché è la cosa minima che possono fare
questa, perché ci sono problemi ben più gravi di questi.
Io sono un po’ arrabbiato su questa cosa perché bisogna pensare ad altre cose non a queste
cose, primo.
Seconda cosa, questa è una parte, la seconda parte riguarda questo, allora prima cosa:
bisogna pensare a prima di... io sarei ben contento di votarla questa cosa ma la voterei, guarda,
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO
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con tutte e due le mani, ma prima bisogna pensare a un’altra cosa, a mandare a casa quegli
immigrati che delinquono, che non lavorano e che vivono alle spalle del nostro Paese.
Questo bisogna pensare per prima cosa, poi dopo si può pensare alla cittadinanza, al
diritto di voto e questo io sono completamente d’accordo, quegli immigrati che dimostrano di
lavorare, di mantenere una famiglia, che possono sicuramente esercitare dei doveri ed avere dei
diritti, questi sicuramente io sono perfettamente d’accordo a dargli il diritto di voto e anche la
cittadinanza, dopo si può discutere cinque anni o dieci anni o vent’anni, quello che uno vuole,
ma prima bisogna cercare di debellare la immigrazione clandestina e la delinquenza da parte
extracomunitaria, perché non possono le carceri italiane essere al 70% piene di extracomunitari,
è questo il problema.
Non è il problema della cittadinanza o del diritto di voto, il problema principale è questo:
la delinquenza e le carceri piene e gente che non lavora, punto.
Un’altra cosa, allora, io ho preso solo questo dato, poi Palazzi ha degli altri dati molto più
completi ma io, siccome per questioni di tempo, ho visto questo dato: rumeni, cittadini
comunitari, alle elezioni europee del 2009 su 800.000 hanno votato il 2%; ai Comuni, alle
Amministrative, hanno votato lo 0,1%; quindi vuol dire che, essendo anche questi cittadini
comunitari non è che gli interessa tanto votare, cioè secondo me a quelli che vengono qui gli
interessa avere un lavoro non votare e la cittadinanza.
Come diceva Biagi sono fieri di essere del loro Paese, non gli interessa la loro... gli
interessa avere un lavoro per poter mantenere magari qualcuno nel loro Paese, come poi
succede con le badanti e come succede con anche altre tipologie di lavoro e molte badanti
prendono i soldi, li prendono e li mandano nel loro Paese per mantenere figli, madri, padri,
quelli che sono. Queste forse sono cose che voi non sapete ma io le so e quindi, cioè, bisogna un
po’ anche... prima di fare certe cose bisogna prima risolverne altre.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Garutti. Prego, Consigliere Palazzi.”
CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI:
“Dunque, no, mi rendo conto che affrontare questo argomento si rischia sempre o di fare
la figura del razzista o invece d’altra parte far la figura del buonista e specialmente dell’ipocrita.
Io vorrei il più possibile, perché molte cose sono già state dette e sviscerate dai miei colleghi,
vorrei rimanere il più possibile invece sull’argomento, sull’ordine del giorno presentato e
cercare, così, di analizzarlo un po’ più... rimanendo al testo.
Io diciamo che dell’ordine del giorno non condivido quasi niente, l’ho analizzato, c’è
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL
DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
qualche frasetta buttata qua e là in cui naturalmente non si può non essere d’accordo perché
sono proprio tipiche frasi di ipocrisia e di demagogia pura, però, partendo, diciamo, dal testo e
dalle premesse che vengono fatte, i primi tre punti, le trovo totalmente fuori luogo e anche
inesatte, nel primo caso in cui si fa riferimento al numero di cittadini extracomunitari stranieri
che vivono nel nostro Paese si fa riferimento a questi 5 milioni come dire: sono tanti, dobbiamo
prenderci... dobbiamo fare qualcosa perché il numero è eccessivo. Io mi sono procurato l’ultima
statistica redatta dalla Commissione Europea per il 2010 e invece ho potuto constatare che
l’Italia ha il 7% di cittadini extracomunitari rispetto alla totalità della propria popolazione e,
scusate, l’8% invece per quelli... per gli stessi stranieri però nati all’estero. La media
comunitaria invece consiste nel 6,5% per il numero di stranieri che mediamente vivono in
Europa e per il 9,4% per quelli invece considerati quelli nati all’estero, cioè già cittadini ma nati
all’estero, perché sono ancora considerati stranieri secondo le statistiche della Commissione, si
chiama per essere precisi, la Commissione Eurostat che è la Commissione europea sui dati
statistici per gli stranieri che vivono in Europa.
Quindi noi le nostre percentuali in realtà si posizionano esattamente all’interno della
media europea quindi questo, diciamo, allarmismo che viene evidenziato e che viene
conclamato nelle premesse lo trovo totalmente, diciamo, fuori luogo, primo punto.
Ne avrei da dire ancora sui dati ma mi limito a questo aspetto.
Per quanto riguarda l’articolo 3 della nostra Costituzione, si fa riferimento al principio in
cui si stabilisce che c’è un principio di uguaglianza tra le persone, in realtà l’articolo 3 della
Costituzione non dice “tra le persone” ma parla di cittadini, tutta la Costituzione parla di
cittadini, cioè coloro che hanno raggiunto uno status giuridico che si voglia tramite sangue,
eredità, oppure... eredità sanguigna oppure tramite, diciamo, residenza prolungata comunque si
fa riferimento a cittadini, questo “persone” che viene enunciato nel documento all’ordine del
giorno lo trovo... non si capisce a che cosa si riferisca. “Impegnando lo Stato a rimuovere gli
ostacoli” cioè lo Stato rimuove gli ostacoli che impediscono il pieno raggiungimento per quanto
riguarda i propri cittadini, cittadini che siano di origine straniera o no, cittadini italiani.
Il terzo punto invece, sempre enunciato per dare enfasi all’ordine del... a questo tipo
d’ordine del giorno, parla della Convenzione Europea sulla nazionalità del ’97, mi sono
documentato anche in questo caso e ho trovato semplicemente che questa Convenzione Europea
è praticamente la replica di una Convenzione Europea emanata a Strasburgo nel ’63 in cui
ancora non c’era... non c’era ancora, così, questo problema così impellente degli
extracomunitari residenti in Europa e non fa altro che riprendere esattamente il testo del ’63
facendo però in più, diciamo, mettendo più in risalto il fatto che spera questa Convenzione del
’97 che si prenda una decisione un po’ più decisa per quanto riguarda specialmente i cittadini di
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PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
caratteristica apolide, cioè che non hanno... che sono in Italia o in Europa ma che non hanno
una cittadinanza definita.
Quindi questi i primi tre punti, le prime tre premesse che ho trovato proprio, diciamo,
inesatte e quelle che dovevano dare forza a questo ordine del giorno le ho trovate totalmente
deboli e poi per quanto riguarda il problema, la necessità che sia questo un argomento da dover
discutere qui a Finale ci può anche stare, è un ordine del giorno di carattere prettamente
politico, qui siamo qui per parlare di politica prevalentemente, quindi ci può anche stare, anche
se, diciamo, è un macro argomento nel senso che qua noi non contiamo niente, quello che verrà
deciso stasera, che immagino sarà un sì per via della maggioranza, non farà assolutamente
niente, non produrrà nessun effetto e questa delibera del Comune, questo ordine del giorno
finirà nel dimenticatoio secondo me come tutte le altre.
Comunque, a parte questa considerazione, quello che volevo dire è che non trovo, ma me
l’hanno già ripetuto prima i miei... chi mi ha preceduto, la necessità e l’urgenza di avere.. di
portare a livello nazionale un argomento di questo tipo anche perché la Consigliera ha portato
l’esempio della suddivisione nei Paesi europei dello... del diritto su questo argomento, cioè ci
sono i Paesi europei che adottano il cosiddetto ius solis e alcuni Paesi che invece hanno...
adottano il diritto dello ius sanguinis come l’Italia, cioè, diciamo, è il cittadino italiano che ha
sangue italiano, poi anche lì ci sono tante cose da dire ma le evitiamo; ebbene, anche adottando
questa... questo criterio e questa considerazione, la maggior parte dei Paesi europei adotta il
nostro sistema, la Germania, la Spagna, l’Inghilterra, il Belgio, l’Olanda, tutti adottano questo
sistema lo ius sanguinis, chi più chi meno.
È vero che noi siamo un Paese che, diciamo, ha nei confronti degli altri, rispetto ad altri
Paesi, ha dei criteri un po’ più forti di selezione un po’ più forte, ma è anche vero che noi non
siamo un Paese di frontiera che questi, diciamo, criteri sono determinati per lo più dal fatto che
tutti gli sbarchi avvengono qui. Addirittura la Francia, che è uno... è l’unico Paese che adotta,
come vorrebbe adottare la Consigliera Mantovani, il principio dello ius soli, è quella che poi ci
ha rifiutato, ci ha fermato tutti gli extracomunitari quando volevano andare in Francia, se vi
ricordate nel periodo di maggiore crisi della... di questa primavera o dell’anno scorso, adesso
non mi ricordo, comunque quindi anche qui c’è una certa contraddizione. La Francia è l’unica
che applica questa normativa ed è quella che però nei confronti dei propri extracomunitari che
tentano di entrare è la più ferrea, è la più spietata, se mi lasciate questo termine.
Volevo anche dire un’altra cosa a proposto della Convenzione di Strasburgo che ha prima
richiamato il Consigliere, posso dire che quella Convenzione famosa del ’97 non è stata... è
stata firmata solo... è stata firmata, ratificata e resa, diciamo, esecutiva solo dalla Germania, tutti
gli altri Paesi come l’Italia, la Spagna, l’Inghilterra cioè i cinque Paesi che determinano il 75%
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della popolazione europea l’ha firmata ma non l’ha né ratificata e quindi nemmeno resa
esecutiva nel nostro ordinamento, quindi tanto per dire che fin dal ’91, diciamo, e dal ’97 i
Governi che si sono succeduti hanno ritenuto di non dover aderire a questa Convenzione perché
evidentemente la trovava troppo permissiva e troppo esagerata nei confronti degli stranieri.
Detto questo, dunque cosa voleva... diciamo, analizzando un po’ la parte finale del... ah,
sul diritto di voto, perché poi adesso passiamo al secondo punto che era poi quello... cioè non è
un segreto che la Sinistra usi, diciamo, questo argomento della cittadinanza per portare
naturalmente, come dire... siccome è convinta di avere un maggior peso e maggiore capacità
persuasiva nei confronti degli stranieri che vivono in Italia è chiaro che vede in questo contesto
una potenzialità di voto che invece , diciamo, i Governi che sono un po’ più restrittivi, un po’
più autoritari in questo argomento, non possono... come dire, non possono prevedere, quindi è
evidente che, diciamo, la parte che è relativa alla proposta di estendere il diritto di voto ai
residenti senza aver la cittadinanza è, secondo me, ma credo anche di quelli che la pensano
come me, pura follia, nel senso che tutta la Costituzione e tutte le leggi dello Stato prevedono
che chi può votare può essere solo il cittadino italiano oppure può essere cittadino il cittadino
straniero ma residente nell’Unione Europea con determinati criteri.
Questo quindi vuol dire che ottenere la cittadinanza è nel nostro ordinamento l’unico
criterio per... con cui un cittadino straniero può esercitare il proprio diritto di voto qui in Italia,
ma questo anche negli altri Paesi non solo qui in Italia e... cosa volevo dire? Quindi trovo
strumentale da parte della Sinistra prendere, diciamo utilizzare questo strumento, cioè
l’ottenimento della cittadinanza per, diciamo, incamerare e sperare di avere maggiori risultati di
carattere elettorale, almeno quello che penso io è questo. Non c’è dietro invece un vero
desiderio di vedere integrati i cittadini stranieri che vivono... i cittadini, le persone straniere che
vivono nel nostro Paese quanto invece penso proprio che sia uno degli obiettivi prioritari di
questa iniziativa referendaria... non referendaria, proposta di legge a firme... con raccolta di
firme.
Quindi, niente, ne avrei altre di cose ma mi fermo qua perché ritengo di... che già i miei
colleghi hanno già affrontato altri aspetti e quindi per completezza credo di potermi fermare
qua.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Palazzi. Ha la parola il Consigliere Borgatti, prego.”
CONSIGLIERE BORGATTI GIANLUCA:
“Io cercherò di fare un intervento molto più breve anche perché vorrei limitarmi
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all’ambito nel cortile di casa nostra senza... faccio solo un accenno al Consigliere Biagi.
Quando Gianfranco Fini portava un’altra camicia cantava “Faccetta nera bell’abissina”,
era tutt’altro che rivolto a bastonare gli immigrati, ma quello che vorrei dire è che questa
mozione secondo me è una mozione farisaica, che sono quelle che vanno nel primo banco della
chiesa e hanno due mani: una per prendere e l’altra per non dare niente a nessuno.
Faccio questo esempio perché voglio offrire alla Consigliera Mantovani, non appena avrà
superato il dolore per il lutto della morte del Presidente Kim Sung Jong che le ha procurato...
l’ha gettata sull’orlo della disperazione, noi argomenti di intervento nel nostro territorio
comunale perché quello che ho detto lo vorrei dimostrare nei fatti, perché questa cosa è farisaica
perché si viene qui a fare la solita trafila di buone intenzioni quando poi nei fatti concreti di tutti
i giorni l’Amministrazione Comunale che lei sostiene ha fatto esattamente il contrario e le
spiegherò come: quattro anni fa, cinque anni fa, venne istituita la Consulta dei Cittadini
Extracomunitari, il caso vuole che io mi trovai allora ad essere Presidente della Prima
Commissione, ruolo che oggi ricopre Lorenzo Biagi, che era quella che aveva il compito di
trasformare questa intenzione in un fatto reale; poiché c’è testimone, che facevano parte di
quella Commissione con me, il Consigliere Golinelli e il Consigliere Garutti, possono dire se io
esagero, invento o sminuisco, quella... la realizzazione di quella Consulta ci è costata una fatica
improba, dico bene Consigliere Golinelli? Annuisce! Perché abbiamo dovuto incontrare tutte le
etnie e i marocchini, e quelli del Congo, e i cinesi, e quelli del Sud America, abbiamo fatto gli
incontri con i Presidenti delle altre Consulte, cioè i cittadini extracomunitari che li abbiamo
chiamate da Modena e da Formigine, abbiamo alla fine fatto un Regolamento che credo sia uno
dei più belli, ne abbiamo parlato recentemente in Commissione. La Commissione è stata...
abbiamo fatto le elezioni mandandoli a chiamare tutti, abbiamo avuto la più alta percentuale di
votanti di tutte le Consulte, nessuna Consulta di Cittadini Extracomunitari ha raggiunto la
percentuale di voto della nostra, sono venuti a votare in tanti.
Alla fine da questa Amministrazione la Consulta dei Cittadini Extracomunitari è stata
lasciata andare giù per le scale di cantina: riunita due volte da chi se ne doveva occupare,
obiettive oggettive difficoltà ma di certo non è stata seguita come avrebbe dovuto essere
seguita.
Oggi siamo nella nuova Amministrazione, la Consulta avrebbe già dovuto essere fatta e
rinnovata, non è ancora stata fatta. Le parole, i fatti.
A fare delle chiacchiere siamo tutti bravi e buoni, son capaci tutti, a trasformarle in fatti è
una cosa un po’ più difficile.
Faccio altri episodi. L’amico Biagi ha citato la richiesta degli arabi di avere un’aula per
insegnare l’arabo ai loro bambini, questa richiesta reiterata più volte in cento occasioni, da me
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personalmente e dalla ex Consigliera qui presente in Aula Maria Luisa Pincelli, sostenuta in
questo tandem rossonero perché ritenevamo fosse un loro diritto, che non c’era niente di male,
non è stata mai portata a termine da questa Amministrazione con mille scuse. I fatti, le parole.
Vuole che vado avanti? La Consigliera di... la nota storica locale nonché simpatizzante, è
stata in lista per Rifondazione Comunista, Maria Pia Balboni - a cui porto la solidarietà che è
stata anche aggredita era su tutti i giornali - si fece promotrice, in occasione della Festa della
Torta degli Ebrei l’8 dicembre, siccome i suoi studi, poiché lei è una studiosa dell’argomento e
ha girato il mondo, aveva raccolto testimonianze che la nostra Torta degli Ebrei è una ‘burraca’,
una torta tipica di tutto il Medio Oriente e del Maghreb che è stata portata qua dagli ebrei ma
che era... voleva, nell’occasione della Festa della Sfogliata, organizzare con tutte le etnie degli
extracomunitari che ognuno faceva la sua sfogliata e lei si era preoccupata di contattare, trovare
i fornai che la facevano, contattare le famiglie degli extracomunitari, uno del Marocco, uno
della Tunisia, uno della Grecia, uno della Turchia, per fare tutto questo bel lavoro e lo sa dopo
le promesse iniziali, sperando che la cosa decadesse autonomamente, questa Amministrazione
ha ritenuto che la cosa fosse impopolare perché far vedere per la Festa della Sfogliata delle
persone di colore che davano via la sfogliata forse avrebbe fatto arrabbiare i cittadini finalesi e
quindi voi le parole, i fatti.
Farisei, buoni davanti nelle enunciazioni, ma non date mai niente a nessuno; cattivi nella
realtà.
Io le chiedo: vuole fare qualcosa? Si impegni perché venga fatta la Consulta degli
Extracomunitari, si impegni perché la sua Amministrazione faccia qualcosa.
Siamo stanchi di queste parole vuote che chiedono diritti inarrivabili, la pace nel mondo,
la libertà in Vietnam! Vogliamo dei fatti concreti. Diamo 100 lire al nostro vicino di casa,
questa è la mozione da fare, basta con queste chiacchiere a vuoto.
La sua Amministrazione ha contraddetto nei fatti, nelle opere quotidiane quello che lei
chiede e non ha diritto di chiedere più niente. Prima un fatto poi votiamo la mozione.”
(Applausi)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Non siamo a teatro.
Grazie, Consigliere Borgatti. Prego, Consigliere Ratti.”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Grazie, Presidente. Beh, innanzitutto vorrei chiarire alcune cose, in primis non capisco
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questo cinismo nel dire che questo Consiglio Comunale perde tempo oppure argomentare e
discutere di queste cose che hanno un valore fondamentale per tutta la società italiana, cioè ne
deve discutere anche Finale, non è vero che non... sono solo parole, noi proponiamo questo
documento in Consiglio Comunale e da domani siamo pronti a raccogliere le firme, a
sostenere... abbiamo già iniziato la raccolta di firme per portare in Parlamento queste due
proposte di legge insieme a tutti gli altri Comuni del modenese che stanno sostenendo questa
iniziativa, come sta sostenendo la Regione Emilia Romagna, la Regione Marche, la Regione
Toscana e la Regione Liguria, la città di Bologna, la città di Modena, la città di Milano, la città
di Venezia, sono solo alcuni esempi di Amministrazioni e di Consigli Comunali che hanno
discusso di questo oggetto perché questo è un tema fondamentale, Mirco, anche in questo
periodo, soprattutto in questo periodo.
La nostra è una società in evoluzione e sta cambiando, che sta attraversando una crisi
profonda, non è inutile che anche a Finale Emilia si parli di queste cose, è fondamentale. È
fondamentale riconoscere il cambiamento che stiamo attraversando.
Alcune precisazioni. Il proponente non è il Partito Democratico, Lorenzo, non l’hai letto
bene si vede come hai letto bene la legge, perché la proposta di legge...”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“La proposta di legge... la proposta di legge, dopo te la spiego la differenza.
La proposta di legge non dà la cittadinanza... Mi lasci parlare, per cortesia?”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“La proposta di legge... La proposta di legge non dà il diritto di voto e di cittadinanza in
automatico e il, come devo dire... è la persona, l’individuo che lo richiede, quindi se c’è anche
solo lo 0,2% di cittadini non comunitari che ne fanno richiesta credo che sia un diritto, se una
persona è tanti anni che lavora, vive onestamente in Italia ad avere questo diritto, così come un
bambino che è nato in Italia da anni, cresce in mezzo ai nostri figli, frequenta le nostre scuole e
impara la nostra lingua diventa tante volte più bravo di noi, tutti quelli che hanno dei figli che
vanno a scuola nelle loro case ricevono bambini degli altri Stati e che riconosciamo essere
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persone bravissime, se ne hanno la volontà lo chiedono non gliela si regala, sono loro a
chiederla non li si obbliga.
I soggetti che propongono queste due proposte di legge sono associazioni che attraversano
tutto il territorio, l’ARCI, l’ACLI, la Caritas, la CGIL, l’UGL, le associazioni che fanno capo
alla Conferenza Episcopale Italiana cioè questi sono quelli che stanno proponendo questa legge.
Il Partito Democratico si limita a dare voce nei Consigli in cui è insediato questo a questo
lavoro; farà il suo compito, farà la sua parte in Parlamento quando si discuteranno queste leggi.
Sbaglia anche Mirco, permettimi, quando confonde l’immigrazione con la delinquenza, è
un binomio che dobbiamo imparare a scindere... dobbiamo imparare a scindere, dobbiamo
smettere di confondere queste due cose.”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Quando parliamo di questi temi noi dobbiamo sforzarci di pensare che stiamo parlando
di persone e di una società che è in evoluzione, io non riesco a non pensare agli Stati Uniti
d’America quando penso a questa cosa qua, agli Stati Uniti d’America e ai milioni e milioni di
italiani che sono emigrati là ad inizio secolo e come erano trattati inizialmente negli Stati Uniti
questi italiani, siciliani, veneti, emiliani, da tutte le parti, come venivano disprezzati, come
venivano emarginati, anche, come devo dire, politicamente subivano delle situazioni, penso al
caso di Sacco e Vanzetti, voglio dire, che sono stati condannati sulla sedia elettrica
ingiustamente, pensiamo agli italo-americani che sono poi diventati, pensiamo a quelli di prima
generazione, a Meucci, a Fermi e a quant’altro, e poi a quelli di seconda generazione che pian
piano si sono integrati e che cominciamo sempre a sentire un po’ più lontano, si possono fare
mille nomi: Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, cioè questa gente qui è diventata
americana, ha contribuito a trasformare la società americana, da italiana, figlia di italiani e
acquisendo là dei diritti, arriviamo agli ultimi che poi non ci sentiamo più italiani; Lady Gaga,
Madonna, Jon Bon Jovi, sono di origine italiana e sono ormai americani. Noi ci troviamo in
questo passaggio come società... sì, Lady Gaga è italiana, è di origini italiane, Madonna pure lo
sappiamo, Jon Bon Jovi anche lui è di origine... è un chitarrista rock...”
CONSIGLIERE POLETTI MAURIZIO:
“E’ andato fuori tema.”
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“No, non sono andato fuori tema, caro Maurizio Poletti, ti sto dicendo... ti sto dicendo che
noi italiani...”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consiglieri!”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Poletti, stai zitto un attimo! Ti sto dicendo che noi italiani abbiamo vissuto nella nostra
storia, nelle nostre famiglie quello che ci sta capitando adesso sul nostro territorio e hanno
contribuito quelle persone là, integrate in un’altra società, a cambiarla, a trasformarla, sono
diventati cittadini di quella cosa là e quei bimbi che sono nati e vivono adesso in Italia stanno
compiendo quel percorso.
Questi diritti sono già riconosciuti in Danimarca dall’81, in Irlanda dal ’63, in Norvegia
dal ’93, in Olanda dall’85, in Svezia dal ’75, questi diritti qua sono già riconosciuti in Spagna.”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Palazzi, nessuno ha interrotto il suo intervento e la prego di fare altrettanto.”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Palazzi...”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Io vorrei poter continuare il mio intervento così come ho... così come ho ascoltato il tuo.
Concludo anche dicendo un’altra cosa a proposito... visto Palazzi, è un errore
fondamentale cioè, voglio dire, è puerile pensare che si sostenga una battaglia civile di questo
tenore perché fa comodo elettoralmente? Ma tu sei così sicuro che, come devo dire, le persone
che vengono, diciamo, dal mondo balcanico, dall’Est siano così vicini al mondo della Sinistra?
Il nazionalismo che li muove da sempre nella loro storia, nella cultura, ma da dove salta fuori
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
questo ragionamento che le persone...”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consigliere Palazzi, la vedo molto indisciplinato questa sera... No, non le ha fatto dalle
domande e se anche gliele avesse fatte risponderà dopo chiedendo la parola.
Prego, Consigliere Ratti.”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
Grazie, Presidente. Dicevo che era veramente infantile pensare che una battaglia di
questo... civile di questo tenore possa avere, come devo dire, questi supporti quando tra l’altro,
ripeto sono convinto e tanti dati lo dimostrano, che non è detto che persone, come devo dire,
russe, moldave, ucraine, rumene, che ne so... cinesi, votino per il PD, cioè me lo devi spiegare
questo, ma me lo devi spiegare proprio bene, okay?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Lei è recidivo, Consigliere!”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Comunque, insomma, volevo concludere dicendo che la riflessione sugli Stati Uniti era
questa, insomma, che là, grazie anche al cambiamento di una società e al contributo che chi è
andato là ha dato, si è realizzata una delle democrazie più forti del pianeta, con tutte, come devo
dire, anche le contraddizioni che ci possono essere ma questo va riconosciuto, e l’hanno
realizzato perché non hanno avuto paura, non hanno avuto paura di gestire il cambiamento e la
paura è il principale nemico di questa situazione, ma il cambiamento, ripeto, va gestito, non va
temuto.
Noi voteremo a favore per tutte e due queste proposte di legge. Grazie.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie a lei, Consigliere Ratti.”
INTERVENTO
(Fuori microfono)
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Sì. Se nessun altro chiede la parola prima.
Consigliere Gulinelli e poi il Consigliere Pollastri.”
CONSIGLIERE MICHELE GULINELLI:
“Grazie, Presidente. Allora la Lista Civica voterà a favore di questo ordine del giorno, che
è anche firmataria, perché appoggia pienamente la prima proposta di legge e al tempo stesso...
ed è per questo che voteremo a favore, al tempo stesso noi non appoggiamo la seconda proposta
di legge e personalmente non firmeremo neanche per questa proposta perché riteniamo i cinque
anni di soggiorno regolarmente in Italia per il voto amministrativo non sufficiente come criterio
per concedere il voto. Grazie.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Gulinelli. Ha la parola il Consigliere Pollastri, prego.”
CONSIGLIERE GIULIO MARIA POLLASTRI:
“Solo qualche aggiunta perché in buona parte Ratti mi ha già anticipato.
Intanto mi piacerebbe precisare che argomento ‘inutilissimo’ ma qua ne stiamo parlando
tutti, mai visto un argomento così partecipato quindi effettivamente parlarne forse non era così
inutile per ognuna delle proprie ragioni. Quindi, voglio dire, relegare a “è un argomento
nazionale, non ci interessa, il Comune...” no, è importante partire dal territorio per affrontare la
questione, non dire “ma tanto noi non ci possiamo fare niente” no, ci possiamo fare e quello che
stiamo dicendo noi lo dimostra perché noi abbiamo un’influenza, abbiamo un’influenza e
dobbiamo portare delle opinioni della gente, quindi noi dobbiamo parlare anche di questi
argomenti.
Visto che si perde... scusate, non si perde, si utilizza del tempo per parlare di altri
argomenti mi sembra giusto trattare altri argomenti politici, secondo il mio modo di vedere è
più importante utilizzare minuti qui che utilizzare minuti per altre questioni, ma è un mio parere
personale quindi ognuno è libero di utilizzare il proprio tempo come lo ritiene più opportuno.
Detto ciò, volevo solo affrontare il tema del diritto di voto, la proposta di legge sul diritto
di voto agli immigrati. Intanto, voglio dire, “la Sinistra appoggia il diritto di voto agli immigrati
perché sono un bacino di voto” sono allibito francamente, anche perché se uno guarda... a parte
che dobbiamo cominciare a toglierci dagli schemi vecchi del passato che perché un certo ceto e
una posizione deve votare questo, assolutamente non è vero e i fatti degli ultimi dieci anni lo
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DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
dimostrano voglio dire, ormai non c’è più concetto di voto legato a certe appartenenze, ma
anche se fosse, voglio dire, diamo diritto di voto alle persone straniere che nella maggior parte
in Italia son persone che hanno un forte attaccamento alla religione e non mi sembra che la
Sinistra storicamente... ma non è che voglio dire che non ci sia attaccamento, ma storicamente
non è stata molto attaccata a questo, quindi non ci vedo per questo un vantaggio da parte della
Sinistra.
Tra gli immigrati c’è una percentuale altissima di imprenditori, quindi chi dovrebbe votare
l’imprenditore? Chi dovrebbe votare: la Sinistra? Allora possiamo raccontarci quello che
vogliamo ma è solo una puntualizzazione, quindi non è che sosteniamo questo perché abbiamo
voglia di attirare voti, sosteniamo questo perché pensiamo che sia una cosa giusta e quello che
hanno detto loro lo dimostra.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Pollastri.
Se consideriamo finito il primo giro, passiamo alle dichiarazioni di voto per chi ancora
non lo ha dichiarato. Prego, Consigliere Palazzi.”
CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI:
“Io sarò breve a dichiarare il mio voto però, voglio dire, per, prendo l’occasione prima di
dichiararlo, puntualizzare, di puntualizzare due cose cioè quello che ha detto... cioè Ratti vive in
un altro mondo secondo me, ma dove vivi? Cioè, ma tu hai mai provato ad andare... hai provato
a chiedere la cittadinanza in Australia o negli Stati Uniti? Tu vivi in un altro mondo.
Per ottenere... gli Stati Uniti hanno lo ius soli.”
CONSIGLIERA LETIZIA MANTOVANI:
(Fuori microfono)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consigliere Mantovani!”
CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI:
“Ius soli ma hanno una normativa talmente rigida sugli extracomunitari, noi li chiamiamo
così, gli stranieri diciamo così, che diventa quasi impossibile entrare nel Paese in modo
clandestino e far nascere un bambino in un Paese dove i controlli sono severissimi.
Adesso non mi interrompere tu perché stavi provandoci.
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PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL
DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
Allora dove vivi? In Australia la cittadinanza si ottiene in base a un punteggio che viene
incrementato durante la tua permanenza nel Paese, va... è una cittadinanza che la ottieni a punti,
se sai parlare la lingua ti danno dei punti, te ne danno 20, deve raggiungere 100, se hai un
reddito determinato ti danno altri punti, se hai un lavoro continuativo te ne danno degli altri,
devi dimostrare nel corso degli anni che sei meritevole di risiedere in quel Paese e qui invece
cosa volete fare voi? Voi se risiede qui da cinque anni e magari clandestino ti diamo la
cittadinanza, passi di qua come... Passi di qua...”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
(Fuori microfono)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Consigliere Ratti!”
CONSIGLIERE SANDRO PALAZZI:
“Mi lasci finire perché questo è l’intendimento, non giriamoci intorno, diciamo le cose
come stanno e non facciamo sempre finta che le cose non le sappia ma nessuno e invece la
realtà delle cose è qua.
È per questo che ho detto nel preambolo del mio discorso precedente che si rischia di fare
la figura del razzista, qui nessuno vuol fare il razzista e nessuno vuole negare la cittadinanza a
una persona straniera che se lo può meritare, che se lo merita. Sono io il primo a
consegnargliela la cittadinanza eventualmente per chi dimostra, se risiede qui dieci anni
secondo le norme di legge, perché la Costituzione, la legge attuale italiana votata dal popolo
sovrano stabilisce queste regole, quindi io non capisco questa vostra foga nel volere a tutti i
costi cambiare una legislazione che va perfettamente bene, senza poi contare il fatto, e nessuno
l’ha ancora ricordato, che in Italia ci sono 200.000 extracomunitari senza lavoro, disoccupati,
che vanno a incrementare ancora di più, questo forse non l’ha detto Lorenzo, il mio collega
Lorenzo, che vanno ad incrementare ancora più il tasso di disoccupazione che c’è. Questi
200.000 come facciamo: li volete far diventare cittadini italiani senza lavoro, magari con la
pensione in età minima, con diritti, cioè con diritti di cui non hanno diritto? È un gioco di
parole. Cioè è questa la situazione.
Tu hai fatto, hai parlato a vanvera degli Stati Uniti parlando di altri periodi, di altri... di
altre epoche quando il Paese, gli Stati Uniti, era un Paese semideserto, avevano bisogno di
manodopera, prendevano chiunque ma i tempi sono cambiati, non si può più... Qui permettere
di diventare cittadini in modo così facile a una persona extracomunitaria che vive nel nostro
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PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL
DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
Paese è un errore, ma un errore semplicemente perché questo deve dimostrare come avviene in
tutti gli altri Paesi del mondo che devi... ti devi meritare questo status perché è, come diceva il
mio collega Lorenzo, perché deve essere un obiettivo, devi meritarlo, non puoi assegnarlo di
diritto come un pezzo di carta, non si può ragionare in questo modo.
Poi per quanto riguarda la questione puerile, mi hai dato del “puerile” il mio
ragionamento, sarò molto semplice forse nei miei ragionamenti, i neuroni arrivano fino lì, però
posso dire... semplicemente fare questo semplice ragionamento: è chiaro che se tu a un
extracomunitario gli prometti di diventare qualcosa molto più facilmente rispetto a uno che
invece ti complica la vita, è chiaro che nel momento in cui parlerai di voto e sarai sul campo
elettorale questo ti dovrà dare e riconoscere, come è logico che sia, un vantaggio e io credo che
questa considerazione la facciano... sia una delle considerazioni principali che hanno mosso
questo tipo di proposta di legge e raccolta di firme, perché non si spiega il fatto allora perché
sia... il punto sia separato dall’ottenimento della cittadinanza.
Chi diventa cittadino italiano automaticamente assume tutti i diritti che la legge gli dà per
quanto... per le cariche rappresentative, che siano amministrative, regionali, provinciali, quelle
che sono, perché è nel momento stesso del raggiungimento dello status che lui ottiene il diritto
di votare.
Quindi questa suddivisione molto strana di questi due... della proposta di legge non... in
cui si vuol fare proprio votare una persona che non è cittadino, lascia un po’ di sospetto se
permetti.
Fatto questo discorso voterò contro.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Fatto questo discorso non avevamo dubbi. Prego, Consigliere Garutti.”
CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI:
“No, io volevo solo chiarire due cose, due-tre cose che probabilmente mi sono spiegato
male, perché Ratti nel suo intervento ha citato alcune mie frasi che io non ho detto.
Io ho detto, non ho confuso il cittadino extracomunitario che lavora, che mantiene una
famiglia e che esercita dei diritti e dei doveri con quelli delinquenti, ho solo detto che prima
bisogna risolvere il problema dell’immigrazione clandestina e della delinquenza che portano
questi... non gli extracomunitari, diciamo così, onesti, quelli disonesti e questo te lo posso
dimostrare con l’ultimo fatto che è successo a Roma dove due extracomunitari hanno ucciso
altri, un bambino e un altro extracomunitario, il padre.
Quindi bisogna suddividere le due cose, risolvere prima il problema della delinquenza e
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dell’immigrazione clandestina e poi dopo, ho detto, questa mozione io ve la voto a due mani
perché sono il primo a riconoscere che chi lavora, chi paga le tasse, ha diritto a dei
riconoscimenti; poi dopo si può trattare sui cinque anni o su dieci anni, sui punti come dice
Palazzi, però io non ho detto quello che tu hai detto.
Un’altra cosa, ho detto che discutendone qui noi abbiamo un potere decisionale zero, non
siamo noi l’organo deputato a decidere se gli extracomunitari devono votare o no, quindi stiamo
qui a discutere di una cosa e poi domani raccogliete le firme, ma non è la nostra discussione che
incentiva o disincentiva chi vuole venire a firmare o chi non vuole venire a firmare, capito?
Quindi noi stiamo qui a discutere ma di una cosa di cui non abbiamo competenze e neanche
potere decisionale, tutto lì, cioè non è che vuol dire che è inutile, dico soltanto che non abbiamo
potere decisionale.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Garutti.”
CONSIGLIERE MIRCO GARUTTI:
“Ah, voterò no.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Anche nel suo caso non avevamo dubbi. Prego, Consigliere Pollastri.”
CONSIGLIERE GIULIO POLLASTRI:
“Visto che spesso si parla che i cittadini devono essere informati, anche questa è
un’occasione per informare i cittadini, quindi l’utilità... c’è anche la Sala piena, l’utilità è
questa, è informare i cittadini, perché i cittadini devono esprimere la loro opinione e devono
essere informati su quello che si dice e quando si dice che “Diamo la cittadinanza e il diritto di
voto a tutti anche quelli che sono irregolari” non è vero, devono essere regolari.
La legge, la proposta di legge dice che per il fatto... per il diritto di voto che servono
cinque anni di residenza regolare senza delinquere, voglio dire se una persona risiede in un
Paese, non in Italia, risiede in un Paese e ci sta cinque anni vuol dire che ha un progetto e se una
persona ha un progetto, è regolare, non delinque, paga le tasse, contribuisce al Paese e il Paese
giustamente ricambia, secondo me ha il diritto di poter partecipare alla vita amministrativa se lo
ritiene opportuno, se una persona ritiene di voler dare un senso civico alla propria residenza in
un Paese può, perché è una possibilità, può richiedere il diritto, se questa legge passasse
potrebbe richiedere il diritto di voto, perché se io andassi in Spagna che è un Paese civilissimo e
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risiedessi per cinque anni in Spagna dimostrando evidentemente che mi voglio costruire una
famiglia, fare un lavoro e durante quel periodo volessi partecipare, perché comunque è anche
libero di fregarsene della vita attiva e rimanere nel suo appartamentino, però se una persona va
in un Paese e vuole partecipare bisogna che gli sia dato il diritto.
Se io andassi in Spagna e dopo cinque anni fossi lì vorrei il diritto di voto
amministrativo.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Pollastri. Altri? Prego, Consigliere Poletti.”
CONSIGLIERE MAURIZIO POLETTI:
“Sì. Io intervengo solo in fase di dichiarazione di voto perché già molto bene i colleghi
hanno espresso. Devo dire che il tono e il livello della discussione è stato sicuramente elevato
dagli interventi di Gianluca e di Palazzi, perché sicuramente il Capogruppo del PD secondo me
ha perso la bussola perché, insomma, mi sembra che abbia fatto una confusione veramente
importante. Io vorrei, come diceva prima Gianluca, riportarci ai fatti locali perché un discorso
di questo tipo, intriso di demagogia, assolutamente non serve a nulla, dobbiamo stare sui fatti e i
fatti dicono che, per esempio, questa Amministrazione in questi anni, perché bisognerà, quando
si parla della questione degli immigrati, parlare anche di quelle che sono state tutte le forme di
assistenzialismo, non di assistenza, di questo mondo degli immigrati.
Questa Amministrazione Comunale in questi anni ha assolutamente abusato di contributi a
pioggia e ricordo i buoni spesa Coop che abbiamo... di cui abbiamo parlato all’inizio di questa
Legislatura documentando che l’80% di questi buoni spesa Coop erano rivolti a persone
extracomunitarie e ricorderei tutta una serie di altri contributi legati a situazioni certamente di
difficoltà sociale ma, a questo punto, in un momento di grave difficoltà economica come quella
che stiamo vivendo, occorrerà invece ripensare nella sua complessità il problema
dell’immigrazione.
Senza ombra di dubbio altri Paesi, e vedo la Spagna in primis, hanno posto una maggiore,
e questo lo dico con rammarico perché il Governo precedente a questo aveva il dovere, e qui
purtroppo non l’ha fatto fino in fondo e la mia onestà intellettuale sta nel rimarcarlo, di porre
una maggiore attenzione all’immigrazione clandestina, ci sono Paesi come la Spagna che
controllano molto meglio le frontiere avendo comunque dei fronti difficili da controllare come
lo Stretto di Gibilterra, la Spagna ha agito lì molto meglio di noi, c’è da fare... ci potrebbe
essere un altro ragionamento da fare per esempio sulle quote degli immigrati, io ieri ero a
Verona per lavoro e le associazioni di categoria agricole stanno praticamente verificando che
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sicuramente c’è un ripensamento globale delle quote di immigrati perché? Perché naturalmente
evidentemente il tasso di disoccupazione italiano e quindi evidentemente questo Governo nei
prossimi mesi dovrà cominciare a deliberare le quote di immigrati che per forza di cose
dovranno ridursi perché giustamente, come mi pare dicesse prima Palazzi, c’è tutta una
questione di crisi economica che deve in questo momento essere valutata e credo che sia
indubbio, almeno noi la pensiamo così, che priorità assoluta hanno i cittadini italiani.
Verissimo quello che diceva Sandro Palazzi, il percorso dell’integrazione va verificato
punto su punto, non deve essere conferito così, tout court, ma deve essere il percorso di
un’integrazione vera come avviene nei Paesi moderni.
Per cui sono profondamente deluso dall’ordine del giorno della Mantovani, io in un altro
Consiglio, in un Consiglio Comunale di alcuni mesi fa, non è un giudizio che esprimo sulla sua
figura ma è veramente una delusione, io le dissi “sarebbe opportuno che anche dei Consiglieri
Comunali della maggioranza intervenissero”, beh, se deve intervenire con questi ordini del
giorno è meglio che taccia come prima.
Il voto naturalmente è contrario.”
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
“Grazie, Consigliere Poletti. Prego, Consigliere Ratti.”
CONSIGLIERE ANDREA RATTI:
“Sì, per fare la dichiarazione di voto e sfruttarla. Io non capisco, Presidente, poi le
dichiarazioni di voto se diventano degli interventi o se sono dichiarazioni di voto, questo mi
piacerebbe che arrivassimo a chiarirlo.
Voglio solo precisare perché io mi rendo conto che dall’altra parte non hanno
letteralmente ascoltato quello che la Consigliera Mantovani ha illustrato oppure non hanno
minimamente letto la proposta di legge che viene, come devo dire, avanzata e sostenuta.
Lo straniero che... parla la proposta di legge, lo straniero che risiede legalmente, quindi
parliamo di regolari e tutte le volte che parliamo di irregolari siamo fuori da quello di cui stiamo
discutendo, “lo straniero che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della
Repubblica e che è in possesso di requisito reddituale determinato” quindi che lavora e che si
presuppone che se è cinque anni che sta lavorando in qualche modo un processo di inserimento
si stia avviando, tutto qua.
Mi fermo e sono per ribadire il nostro voto favorevole al sostegno della Campagna.”
Dopo di che,
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 DEL 12/01/2012 ad oggetto: ORDINE DEL GIORNO
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI "PARTITO DEMOCRATICO" E "LISTA CIVICA
FERIOLI SINDACO", AD OGGETTO: "CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL
DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA".
con voti favorevoli n.10 (Gruppo PD- Gruppo Lista Civica Ferioli Sindaco), voti contrari n.6
(Gruppo PdL – Gruppo Lista Civica Lo Scariolante) – Gruppo Lega Nord), astenuti n. 0, di n.16
Consiglieri presenti e votanti, espressi in forma palese,
DELIBERA
di approvare l’ordine del giorno presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Lista Civica
Ferioli Sindaco, ad oggetto: “Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone
di origine straniera”.
COMUNE DI FINALE EMILIA
PROVINCIA DI MODENA
Il presente verbale viene approvato e sottoscritto;
IL PRESIDENTE
F.to MICHELE SCACCHETTI
IL VICESEGRETARIO COMUNALE
F.to MONICA MANTOVANI
ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
Si attesta che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'Albo Pretorio di questo Comune per
15 giorni consecutivi dal 09/07/2013 al 24/07/2013
Lì,09/07/2013
IL VICE SEGRETARIO
F.to MONICA MANTOVANI
E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo.
Lì,09/07/2013
ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO
MONICA PADOVANI
ESECUTIVITA'
La presente deliberazione, trascorsi 10 giorni dalla su indicata data di pubblicazione è divenuta
esecutiva il 19/07/2013.
Lì,
E' copia conforme all'originale ad uso amministrativo.
Lì, ........................
p. IL SEGRETARIO COMUNALE
L'IMPIEGATO ADDETTO
Atto di Consiglio Comunale n. 9 del 12/01/2012
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COMUNE DI FINALE EMILIA