N° 6
Testimonianze e Ricetta del Volontario
questa storia. Cosa mi rimaneva?
Rimarrà per sempre nei miei ricordi il sorriso di quella
dolce ragazzina, il tempo passato insieme, l’affetto
ricevuto da tutta la famiglia ed un insegnamento
di grande dignità e fede nell’affrontare la prova più
dura della vita.
Essere volontari AVO credo sia soprattutto
questo, testimoniare il nostro esserci sempre,
soprattutto quando è più difficile, ma assolutamente
necessario.
Grazie quindi alla nostra Associazione che ci mette
a disposizione validi strumenti di formazione che ci
aiutano a mettere in pratica quello che è giusto fare
nel momento in cui è giusto che sia fatto.
Carla Palladin Giaretta
(Responsabile di Pediatria II)
Ciao! Sono Alessandra Gobbo del Reparto di Chirurgia
Pediatrica.
Tutti voi in questo periodo, starete trascorrendo le
vacanze o forse sarete ancora al lavoro, in attesa di
un meritato riposo e anch’io, come tanti fortunati,
sono sotto l’ombrellone, a riflettere per un momento
sul mio servizio.
Se chiudo gli occhi e vado con la mente indietro nel
tempo mi rivedo nemmeno maggiorenne, a scegliere
di fare “qualcosa per gli altri”.
Vi starete chiedendo...com’è andato il primo giorno
in reparto? C’erano una decina di bambini con varie
patologie...”io non torno più” pensai.
Ne avevo viste di tutte i colori, nonostante fossimo
stati preparati a tutto, al corso base.
Porto nel cuore una frase di Marilena “i bambini
vi aspettano e attendono qualcosa da voi, dovete
andare in reparto con regolarità”. Ed è proprio così.
Sono trascorsi tre anni da quel giorno, di bambini e
situazioni ne ho conosciute molte.
Porto alla vostra conoscenza, un episodio: i miei
compagni di turno erano nelle stanze dei piccoli
malati, io ero rimasta in sala giochi. Ad un tratto
giunge J.P. di quattro anni, non voleva giocare ma...
cantare! Fortuna esiste ancora lo zecchino d’oro!
Per non parlare dell’amicizia con S. e A., che
camminano per il corridoio del reparto con tanto di
trucco e borsetta! S. frequenta da almeno tre anni
il reparto. Da quando, di anni, non ne aveva più di
due. Quando la vidi per la prima volta, sedeva in
un passeggino, ed era vestita con un abitino rosa
confetto. Non diceva più del suo nome.
Ogni tanto torna in reparto e l’ultima volta che l’ho
vista era un assolato pomeriggio di giugno.
Ha fatto raccogliere velocemente dalla mamma, dal
tavolo nella sua stanza, un “siringone a tempo” per
venire a giocare in sala giochi. Non poteva attendere
la fine! “Vi aspettava” ha detto la mamma, parlando
a noi volontari. Abbiamo colorato e chiaccherato
molto. “Domani vado a casa, sai?” mi ha detto.
Sprizzava gioia da tutti i pori della pelle! E io ero
contenta per lei. E’ come se noi volontari l’avessimo
adottata. Se dovessi dare un titolo al mio servizio: “la
forza del sorriso”, che si dà e si riceve. Impagabile!
Colgo l’occasione per ringraziare delle persone
stupende: Marilena, Susi, Mara, Iohannis, Elena
ecc. Vi scriverei tutti ma il mio spazio a disposizione
è terminato. Vi lascio con una frase:” Le persone
che conosciamo entrano ed escono nella nostra
vita prendendo un poco di te e lasciando un poco
di loro. Grazie per aver incrociato il mio cammino”.
Arrivederci in reparto!
Alessandra Gobbo
(Volontaria SGAIO in Chirurgia Pediatrica)
Settembre/Novembre 2008
AVO NIUS
Notizie e Informazioni Utili al Servizio
Carissimi Volontari,
avendo assunto l’incarico di Presidente dell’AVO di
Padova, desidero innanzitutto rivolgere un ringraziamento
affettuoso a Marilena Bertante che per lunghi anni ha
ricoperto questa carica con dedizione ed entusiasmo.
Il secondo pensiero è per tutti voi che prestate servizio
agli ammalati con sensibilità ed intelligenza.
So che ognuno, nelle sua funzione di Volontario, Socio,
Responsabile e Coordinatore, fa il possibile perché il suo
comportamento sia testimonianza di valori di umanità,
fratellanza ed amicizia che ci guidano.
Noi tutti amiamo l’AVO e desideriamo che l’Associazione
mantenga l’affetto degli ammalati e la considerazione
della cittadinanza.
Anch’io, nella mia nuova veste, mi impegno, per il tempo
che sarò alla guida dell’AVO di Padova, a fare tutto il
possibile perché questi obiettivi vengano mantenuti e, se
possibile, aumentati.
Ma per questo ho bisogno del sostegno e della
collaborazione del Consiglio Esecutivo e di tutti voi.
Solo nella concordia e nell’impegno quotidiano potremo
realizzare qualcosa di positivo
Con l’augurio che il vostro servizio sia ricco di soddisfazioni,
vi ringrazio e vi saluto tutti con grande affetto.
Francesco Zoppelli
Tema
pag. 2
Scheda Informativa
pag. 3
Calendario Appuntamenti
pag. 4
Progetti
pag. 6
Testimonianze
pag. 7
La Ricetta del Volontario
pag. 8
L a R icetta D el V olontario
Spezzatino di cavallo alla veneta - per 4 persone (Daniela Varotto, Volontaria in Segreteria)
6 - 8 etti circa di pancetta (pancia) di cavallo e... 2 giorni di tempo.
Rosolare nell’olio 3 cipolle medie, successivamente aggiungere i pezzi di carne, farla rosolare a fuoco
basso con il coperchio.
Dopo 1/2 ora togliere il coperchio, alzare la fiamma e fare evaporare tutta l’acqua.
Quando lo spezzatino è abbastanza asciutto aggiungere pepe, cannella, 2 chiodi di garofano, 1
spicchio d’aglio, noce moscata, 2 foglie di alloro, un cucchiaio di passata di pomodoro e rimescolare
velocemente poi coprire il tutto con vino rosso.
Far bollire a fuoco lento per circa 2 ore.
Il giorno dopo, se necessario aggiungere un po’ di brodo e far bollire per altre due ore.
Preparare una buona polenta e BUON APPETITO!!!
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Associazione Volontari Ospedalieri
Via Gattamelata 62/64, 35128 Padova
Tel.049/8215669 Fax 049/8215709
e-mail [email protected]
Redattori: Elena Sini, Elia Rosati
Coordinatori: Antonio Stella, Manuela Lotto
1
Tema
Testimonianze
Tema
“L’Ospedale a misura di bambino: I servizi e
le attività per l’umanizzazione”*.
e tutelare alcuni aspetti fondamentali per la qualità
della vita del bambino: gioco, scuola, creatività
mediante l’impiego di professionisti dell’educazione
Il cambiamento di prospettiva che ha portato in grado di farsi carico del sostegno psicorelazionale
negli ultimi vent’anni alla convinzione che curare il del bambino malato e di favorire l’informazione dei
piccolo paziente è qualcosa di più che curare solo la bambini e dei genitori. Il fine ultimo è di far sì che il
sua malattia ha investito anche il Dipartimento di bambino che entra in Ospedale oltre ad incontrare
Pediatria di Padova, che molto si è impegnato per chi si prenderà cura della sua parte malata, possa
diventare un vero Ospedale a Misura di Bambino. incontrare anche chi avrà cura della parte sana
Oltre a garantire la disponibilità delle più moderne della sua persona, fatta di potenzialità, attitudini
cure, un Ospedale per il bambino, dovrebbe dare la e competenze.
giusta attenzione alle esigenze dei piccoli pazienti e Il Servizio è costituito da 2 educatori professionali
delle loro famiglie, favorendo l’umanizzazione delle con il compito di coordinare le attività ludiche e di
cure nel rispetto della sensibilità dei vari soggetti supporto psico-relazionale per i piccoli ricoverati
coinvolti.
(animazione, laboratorio di pasticceria, laboratori
Su questa linea la Pediatria di Padova negli ultimi creativi, laboratorio di giornalismo, pet therapy,
dieci anni ha realizzato iniziative importanti, clown in corsia); elaborare il programma di
intraprendendo
un
profondo
cammino
di animazione in Ospedale in accordo con lo staff
trasformazione per divenire
medico;
integrare
veramente un “ospedale amico”;
i programmi e le
un percorso di cambiamento
attività
didattiche
volto a promuovere una nuova
offerte dalle scuole
filosofia di cura attenta alle
per
offrire
una
esigenze di cura del piccolo
proposta integrata
malato ed allo stesso tempo
ed efficace; curare
ai suoi bisogni di bambino (la
la formazione degli
famiglia, la scuola, il gioco, gli
animatori volontari
amici).
e
la
gestione
Dopo un’attenta analisi della
dei tirocini della
situazione esistente, negli ultimi
Facoltà di Scienze
anni sono state intraprese
dell’Educazione
e
alcune azioni correttive atte a
degli stage dei Licei
migliorare le proposte già fornite
psico-pedagogici.
ai piccoli ricoverati.
Infine, per favorire
Nel 2000 è stato attivato il Centro
al
massimo
il
Giochi “Orsetto Paddi” (asilo nido) e nel 2001 il coinvolgimento di bambini e genitori alle attività
progetto Web For Help (scuole superiori in corsia) proposte dal servizio sono state anche intraprese
andando così a completare il quadro generale che diverse azioni nel campo dell’informazione rivolta
vedeva già la presenza della scuola dell’infanzia, ai degenti (opuscoli informativi, calendario delle
primaria e secondaria di primo grado.
attività, volantini per la presentazione degli
Nel 2002 è nato il Servizio per il Gioco e l’animazione eventi).
(ora Servizio per il Gioco e il Benessere) punto di Il target di riferimento per gli interventi educativi
arrivo di un programma iniziato 12 anni fa dal proposti dal Servizio sono i bambini tra i 3 e i 16
titolo “Giocare in Ospedale” e ispirato proprio al anni che accedono alla struttura pediatrica per visite
logo della Pediatria, l’orsetto Paddi.
ambulatoriali, o day-hospital, per pronto soccorso
L’obiettivo principale di questo servizio è quello pediatrico, o bambini ricoverati nei 5 reparti di
di migliorare la qualità della vita del bambino degenza (pediatria 2, pediatria 3, nefrologia,
ricoverato creando un ambiente affettivamente pediatria d’urgenza, chirurgia pediatrica).
ricco, capace di potenziare le risorse del bambino e Nel 2004 è stata anche attivata la Segreteria
di rinforzare l’autostima minata dall’esperienza di per il Volontariato al Dipartimento di Pediatria,
malattia e ricovero. Il servizio opera per sviluppare che svolge funzione di riferimento e di supporto
2
T estimonianze
A fine Novembre saranno cinque anni che svolgo
il mio servizio presso il reparto di Pediatria II.
Ogni volta che termino il mio turno penso a quanto
sarebbe utile per me, ma chissà, forse anche per
altri, raccogliere in un quaderno i miei pensieri,
le mie emozioni vissute incontrando quei piccoli,
che più di tutti gli altri malati avvertono, magari
senza rendersene completamente conto, il peso
di quella malattia che li invade e che non sempre
si riesce ad annientare.
Ma non scrivo mai niente.
E’ come se volessi trattenere nella mia mente
e nel mio cuore i loro ricordi, le immagini dei
genitori incontrati, le confidenze, affinchè tutto
rimanga protetto dentro di me, direi custodito.
E’ per questo motivo che fatico a scegliere di
raccontare tra le tante una particolare esperienza,
perché, dentro di me, lo sono tutte.
Vi presento comunque una piccola signorinetta di
circa undici anni. La chiameremo
Serena, perché guardandola, il
sentimento che mi ispirava era
sempre di pace.
Alta, bella, occhi azzurri, capelli
biondo scuro, sorridente e con
una grande curiosità della vita.
Due genitori giovani, innamorati
della loro piccola, disposti a
tutto, pur di riuscire a veder
ristabilita la loro figliola.
La prima volta che ebbi occasione
di conoscere Serena e la madre
fu circa un anno fa.
Entrai nella loro stanza e subito la mia attenzione fu
catturata da questa giovane signora in apparenza
calma, ma invece assolutamente preoccupata,
che guardava la sua piccola donna muoversi con
passi stentati.Quando Serena si accorse di me,
mi si avvicinò e il nostro primo contatto fu un
sorriso immenso ricambiato con piacere.
Facemmo amicizia e dopo un po’ la mamma mi
spiegò che la malattia era di natura neurologica
e che, improvvisamente, stava bloccando i
movimenti e non solo.
La speranza sui rimedi adottati dai medici era
grande.
I ricoveri si susseguirono con cure sempre più
intense, ma la malattia non demordeva, anzi, a
lungo andare fece allettare Serena.
Il nostro rapporto cresceva in affetto tanto che,
a volte, era lei stessa a voler allontanare il padre
o la madre per poter essere un po’ più libera
con me. Giocavamo a carte, parlavamo dei suoi
amici, della scuola, delle Winks, ma mai della sua
malattia.
In uno degli ultimi ricoveri, verso dicembre, Serena
dormicchiava nel suo letto e la mamma, come
sempre, le era accanto. Chiesi se la situazione
fosse stabile e lei mi guardò con un’espressione
di così profondo, ma pacato dolore che sentii
l’immediato bisogno di abbracciarla forte:” Non
dica niente, ho capito.” Lei annuì e mi regalò un
piccolo sorriso.
Dopo qualche giorno ritornai e trovai Serena
seduta in sedia a rotelle, sorridente, con un bel
maglioncino rosso, allegro. Rincuorata, col papà,
la portammo in sala d’attesa e lì giocammo a “
forza quattro”. Serena si stava divertendo e dopo
un po’ mi domandò:” Vieni anche domani?” Dissi
che no, sarei ritornata solo dopo qualche giorno.
La lasciai con un bacio e un
arrivederci a presto.
Quella fu l’ultima volta che
ci incontrammo.
Appena
arrivata,
al
turno successivo, la mia
caposala mi disse:” Carla
corri, forse fai ancora in
tempo a salutare. Stanno
partendo per la chiesa
parrocchiale….”
Avevo il cuore che batteva
a mille, ero terrorizzata di
incontrare i genitori e di vedere lei.
Onestamente volevo scappare con qualche scusa,
ma nel pensarlo rividi il viso di Serena che mi
chiedeva di ritornare presto.
Corsi giù per le scale in fretta e arrivai in due
minuti all’obitorio.
Entrai per l’ultimo saluto, un bacio, una carezza. La
mamma mi lasciò vivere questo piccolo momento
di commiato e poi mi strinse forte, mi ringraziò di
tutto e, con amore, mi porse la fotografia del suo
piccolo Angelo.
Sul retro sta scritto:
“Se conoscessi il mistero immenso del cielo dove
ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce
che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi
ami… Sono ormai assorbita nell’incontro di Dio,
nella sua sconfinata bellezza”. Serena
Rimasi fino a quando l’ultima macchina fu lontana,
ripresi la strada verso il reparto e riflettei su
7
Progetti
Tema e Scheda informativa
P rogetti
Stage
Continuità delle cure affettive
Anche quest’anno l’AVO ha aderito al Progetto
di Alternanza Scuola Lavoro attuato dagli Istituti
Superiori di Padova, Marchesi, Fusinato, Nievo, Duca
d’Aosta, Curiel, dando la possibilità a 11 studenti
di far parte, per
qualche giorno,
della
nostra
Associazione.
Lo Stage ha una
durata di circa
2 o 3 settimane
ed ha permesso
agli studenti di
partecipare alla
vita della nostra
Associazione e di conoscere le forme comunicative
e relazionali utilizzate dai nostri volontari nelle
strutture ospedaliere.
Un’ulteriore parte dello stage prevede l’esperienza
guidata in Accoglienza e nei Reparti. Per conoscere
in modo approfondito la nostra Associazione
è necessario “fare i
volontari”. Non mancano
infine da parte dei
ragazzi
momenti
di
confronto e verifica di
questo loro percorso
formativo.
Parlare
dell’esperienza permette
agli studenti di riportare
poi,
in
classe,
le
sensazioni e le emozioni
vissute durante lo stage.
Cogliamo l’occasione per
ringraziare i volontari
delle
Accoglienze
(Monoblocco, IOV, S.Antonio) e dei Reparti:
Ambulatori
Policlinico,
Chirurgia
Pediatrica,
Chirurgia S. Antonio, Clinica Chirurgica Gen.
III, Clinica Geriatrica, Clinica Medica 1 – 4 – 5,
Day Hopital Oncologico 1° piano, Ginecologia,
Lungodegenza 1, Lungodegenza Gruppo Giovani,
Ortopedia 3° e 4° piano, Otorinolaringoiatria,
Pediatria 2° piano, Urologia Azienda, Urologia
Pediatrica, che hanno accompagnato con tanto
impegno, pazienza ed entusiasmo questi giovani.
Vi proponiamo uno slogan pensato dalle stagiste,
AVO: Amore Volontario Offerto.
E’ stato presentato per il secondo anno, al Centro
Servizio per il Volontariato, il progetto Continuità
delle cure affettive.
Il progetto, ripropone sostanzialmente ciò che è
stato realizzato durante la prima annualità che
ha visto coinvolti 164 volontari AVO dei reparti di
Lungodegenza 1 e 2, Clinica Medica I, Clinica Medica
II, Clinica Medica III, Clinica Medica IV, Clinica
Medica V, Medicina Generale, Medicina Interna,
Clinica Geriatrica, Chirurgia Geriatrica e Accoglienza
AVO dell’Azienda Ospedaliera - Medicina, Geriatria
e Accoglienza AVO del S. Antonio - Oncologia
Medica e Accoglienza AVO dello IOV; 102 volontari
parrocchiali e 20 parrocchie di Padova e Provincia.
Il percorso si è realizzato per 7 anziani, dimessi
dalle strutture ospedaliere di Padova e presi in
carico dalle Parrocchie.
Porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti a
tutti coloro che hanno contribuito a rendere
effettivo il progetto. Ci auguriamo di riuscire a
coinvolgere maggiormente i volontari AVO, che
individueranno gli anziani soli e presenteranno
loro l’iniziativa tramite la scheda di adesione, al fine
di ricevere le visite dei volontari della Parrocchia di
appartenenza, riuscendo cosi a dare una maggiore
risposta a quegli anziani soli dimessi dall’ospedale.
6
logistico per tutte le iniziative di volontariato che
vengono offerte al nostro Ospedale, censendole,
coordinandole ed indirizzandole secondo quelle che
sono le esigenze e gli standard operativi stabiliti
dal nostro Ospedale.
Il percorso condotto in questi anni ha avuto il
merito di migliorare la qualità della componente
psicosociale e relazionale del percorso di cura
del piccolo paziente presso il nostro Ospedale
Pediatrico.
L’integrazione con il personale medico e
infermieristico
è
stata
progressiva
e
il
riconoscimento dell’importanza dell’approccio
educativo proposto dal servizio ha trovato un valido
sostegno tra le altre figure professionali operanti
nella struttura.
Questo perché ogni bambino che entra in Ospedale
ha diritto di ricevere cure ed assistenza al massimo
livello, che lo guariscano della malattia ma gli
garantiscano anche il diritto di restare bambino e
di continuare il suo percorso di crescita nonostante
i problemi derivati dalla malattia e dal ricovero.
È necessario quindi coinvolgerlo in esperienze
significative che ne potenzino l’autostima e
quindi lo aiutino a sconfiggere le sue paure e
mobilizzare energie positive utili per la guarigione.
Solo in questo modo il ricovero e la malattia non
rimarranno un buio momento da dimenticare ma
potranno diventare una tappa del suo delicato
processo di crescita.
*Tratto dalla relazione di:
Elena Bertocco, Elisa Salata, Carlo MorettiServizio Gioco Benessere, Dipartimento di Pediatria;
Azienda Ospedaliera - Università di Padova
S cheda I nformativa
*Il percorso di “Umanizzazione delle cure” svolto
dal dipartimento di Pediatria si sta evolvendo
secondo i seguenti piani di sviluppo:
1) “Da S.G.A. a S.G.B. cioè il Servizio Gioco
e Benessere: l’evoluzione già avviata nel 2006
del SGA a sottolineare la mission di tutela del
benessere del bambino ricoverato sotto tutti gli
aspetti della sua vita durante la permanenza nel
nostro Ospedale.
2) L’Educatore di reparto: il finanziamento
di contratti per garantire, in ognuno dei nostri
reparti, la presenza di questa figura professionale
con compiti di facilitatore delle relazioni e
dell’adattamento del bambino e del genitore al
nuovo ambiente.
3) Le AAA/TAA: attività e terapie assistite
dagli animali: un programma ripreso in maniera
regolare nel 2005, a seguito della legge regionale
3/2005, che a cadenza bisettimanale propone la
presenza di animali in Ospedale con l’obiettivo di
realizzare una condizione generale di benessere
psico-fisico e di stimolare l’area affettiva e la presa
in cura.
4) DiWeb: il progetto appena attivato che dotato
l’ospedale di cablaggio wireless che permette ai
bambini di poter accedere ad internet e dialogare
mediante un portale a loro riservato, con l’uso di
PC portatili direttamente nella camera di degenza
5) La family-centered care per un coinvolgimento
dei genitori nelle scelte strategiche generali relative
alla tutela del benessere del bambino ricoverato.
6) La certificazione di qualità: il S.G.B. iniziò nel
2007 il percorso per la certificazione di qualità, in
linea con la politica di certificazione di qualità che
il nostro Ospedale Pediatrico ha attuato da alcuni
anni per i suoi reparti e servizi.
7) Il potenziamento del lavoro in rete a livello
regionale, anche sulla base della legge regionale
3/2005 che promuove i progetti di terapia del
sorriso negli Ospedali veneti.
P er A pprofondire ...
Che ci faccio in Ospedale? Luciani R. (2003), Giunti Editore. Firenze
Un libretto operativo per bambini fino a 10 anni d’età, che li aiuta ad orientarsi e comprendere cosa
avviene quando sono ricoverati in Ospedale. Attraverso questo strumento si tenta di dare una risposta
alle domande dei piccoli pazienti a proposito di persone e cose nuove che li circondano, offrendogli uno
strumento gradevole e amichevole che li aiuti a trascorrere più serenamente il tempo del ricovero.
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Calendario Appuntamenti
Calendario Appuntamenti e Appuntamenti Extra
Appuntamenti AVO
Sabato 18 SETTEMBRE
Giovedì 18 2a Riunione Plenaria dei Responsabili.
c/o Aula Magna dei Servizi dalle ore 15:30 alle 17:30
Confronto allargato tra Responsabili e momento formativo.
Parteciperà la Dott.ssa Vittoria Manani
Martedì 30
2° Incontro Tirocinanti.
c/o Aula COR dalle ore 17:00 alle 19:00
NOVEMBRE
Domenica 9
35° CORSO DI FORMAZIONE
ore 17:00-19:00 c/o Sala Diego Valeri in via Valeri n. 19
Martedì 7 Saluto del Presidente AVO Padova, Francesco Zoppelli
“Una scelta di volontariato” M. Bertante, (Presidente AVO Regionale Veneto)
“La motivazione al volontariato” Dott.ssa M. Lotto (Psicologa AVO)
Giovedì 9 Presentazione dell’Associazione, F. Zoppelli, P. Viero (Consigliere AVO)
“Il volontariato AVO” L. Sanavio (Consigliere AVO)
“Il periodo di tirocinio” O. Pavone (Responsabile tirocinanti)
Martedì 14
“Il volontario AVO nella rete assistenziale” F. Diotto (Consulente AVO Veneto) Test Attitudinale Dott.ssa M. Lotto (Psicologa AVO)
Giovedì 16
“La psicologia del malato” Dott.ssa E. Capovilla (Psiconcologa IOV)
Dibattito
Martedì 21
“La comunicazione e la relazione d’aiuto” V. Manani (Collaboratrice Camilliani)
“Il bambino a scuola... in Ospedale” G. Ballestrini (Insegnante di Matematica)
Testimonianze dei volontari
Giovedì 23
“Il malato anziano” O. Terranova (Direttore Dipartimento dell’anziano)
Testimonianze dei volontari
Martedì 28
“Il malato oncologico” D. Pastorelli (Oncologo IOV)
Testimonianze dei volontari
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Giornata del Volontario AVO
Aula Croce Verde dalle ore 10:00 alle 18:00
Con la consegna dei distintivi dei 10 e 25 anni ed il riconoscimento dei 20 anni
SECONDA RIUNIONE DI CENTRO
OTTOBRE
Giovedì 30
Formazione Quadri
c/o Sede AVO ore 9:30 alle 17:00
Per Consiglieri e Coordinatori; Parteciperà il Dott. Claudio Lodoli
“La realtà migratoria a Padova” M. G. D’Aquino (Strutt. Immigrazione ULSS 16)
Testimonianze dei volontari
Questionario di gradimento
Mercoledì 12
CENTRI 2°, 5°, 7°, 8°, 9°
c/o Aula Magna dei Servizi dalle 15:30 alle 17:30
“Il senso di appartenenza” Dott.ssa E. Georgopoulos
Martedì 18
CENTRI 1°, 3°, 4°, 6°
c/o l’Aula Croce Verde dalle 15:30 alle 17:30
“ La Privacy” Prof. D. Rodrìguez
Segnaliamo
SITO
Finalmente on-line il sito dell’AVO di Padova dove potrete trovare informazioni, notizie e molto altro
ancora. Visitatelo all’indirizzo www.avopadova.org
KINDERHEIM - il fantastico mondo dei bambini
Vi informiamo che il servizio di baby-sitting ha ripreso il suo orario consueto (dal Lunedì al Venerdì
dalle ore 17:30 alle ore 20:00). Sta partendo una compagna pubblicitaria, attraverso volantini e
locandine informative, che richiederà la vostra partecipazione.
Appuntamenti Extra
“SOLIDALE SARAI TU!” Festa provinciale del volontariato
Domenica 28 Settembre dalle ore 9:00 alle 18:00 si terrà nelle piazze del centro storico di Padova
la quinta edizione della Festa provinciale del Volontariato.
Chiediamo la partecipazione di tutti voi per rendere questa giornata un momento di testimonianza e di
festa.
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