ANNO XVI - Numero 18 - Dicembre 2007
PERIODICO DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI CORBOLONE
“TEMPO D’AVVENTO E NATALE”
PROGRAMMA INCONTRI E CELEBRAZIONI
Parrocchia “San Marco Evangelista” - Corbolone
Le quattro candele bruciando si spegnevano
lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso che si poteva
ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva: “Io sono la PACE ma gli
uomini non riescono a mantenermi, penso proprio
che non mi resti altro da fare che spegnermi!”.
Così fu e poco a poco la candela si lasciò spegnere
completamente.
La seconda diceva “Io sono la FEDE. Purtroppo
non servo a nulla, gli uomini non ne vogliono
sapere di me e per questo motivo non ha senso che
io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare,
una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste, triste la terza candela a sua volta disse:” Io
sono l’ AMORE, non ho la forza per continuare a
rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e
non comprendono la mia importanza. Essi odiano
perfino chi più li ama,
i loro familiari”.
E senza attendere oltre, la candela si lasciò
spegnere.
Inaspettatamente un bimbo entrò in quel momento
nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito
per la semioscurità disse: ”Ma cosa fate?! Voi
dovete rimanere accese io ho paura del buio!” E così
dicendo scoppiò in lacrime.
“Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa,
potremo sempre riaccendere le altre tre candele, io
sono la SPERANZA!”.
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo
prese la candela della speranza e riaccese tutte le
altre.
Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro
cuore e che ciascuno di noi possa essere lo strumento
come quel bimbo, capace in ogni momento di
riaccendere con la sua speranza, la fiducia la pace e
l’amore!
dicembre 2007
2 – 9 – 16 – 23
Domeniche d’Avvento
Santa Messa delle ore 9.30 animata dai ragazzi del Catechismo
5 – 12
Mercoledì d’Avvento
Centri d’ascolto nelle famiglie: “Nuovi stili di vita” e “Stare con
Gesù”
19
Mercoledì d’Avvento
Ore 20.30 - Celebrazione Comunitaria del “Sacramento della
Penitenza” in chiesa per giovani, adulti e ragazzi dalla prima
superiore in poi
24
Lunedì d’Avvento
Dalle ore 15.00 alle ore 19.00 - in chiesa è disponibile un
sacerdote per le confessioni
25
Martedì Santo Natale
Sante Messe alle ore 23.45 – 7.30 – 9.30
sono lieto che mi sia concesso di inviarvi un mio messaggio in occasione della pubblicazione
del vostro Bollettino, che riprende ad essere strumento di comunicazione per la Comunità.
Tutto ciò che favorisce il consolidarsi delle relazioni fra famiglie e persone, fra gruppi e fra
parrocchie è da considerare come opera interessante e preziosa. E il bollettino parrocchiale è una
“voce” di casa, che coinvolge tutti nell’interessarsi a quanto accade e nel prendere coscienza delle
necessità e dei progetti, che meritano attenzione.
Spero poi che sia “voce” che diffonde la Parola che salva, aiutando a non diventare dipendenti
di altre voci che sono in dissonanza con i grandi valori della nostra fede e della tradizione culturale
sana della nostra gente.
Esprimo il mio compiacimento e il mio incoraggiamento a quanti si fanno carico di redigere
e diffondere il Bollettino e a tutta la Comunità assicuro il mio ricordo e invio la mia benedizione.
26
Mercoledì Santo Stefano
Sante messe con orari festivi consueti
31
Lunedì San Silvestro
“Te Deum” di ringraziamento alle ore 17.00
gennaio 2008
1
Martedì
Sante Messe alle ore 7.30 e 17.00
5
Sabato
Ore 17.00 - Santa Messa con benedizione dell’acqua e della
frutta
Ore 20.30 - Benedizione del falò in via Sorelle Grandoso
6
Domenica Epifania
Sante Messe con orario festivo consueto
Ore 14.30 - Benedizione dei bambini in chiesa segue Festa in
Oratorio con distribuzione dei doni e premiazione del concorso
presepi
2
Carissimi,
Bentrovati!
Ritorna a grande richiesta, dopo quasi tre anni di
pausa, “La Fameja de Corbolon“.
Sì, proprio così, a richiesta.
È curioso come nell’epoca dell’ informazione,
all’interno del villaggio globale dove tutte le case
sono piene di telefonini e di parabole, di collegamenti
internet e di digitali terrestri, si senta ancora il
bisogno di sfogliare il bollettino parrocchiale.
È curioso, ma allo stesso tempo significativo di
come le migliaia di notizie e di informazioni che
ci investono ogni giorno risultino piuttosto fredde e
a volte lontane, parziali e troppo spesso orientate a
servizio di qualche interesse particolare.
È così che nasce l’esigenza di ascoltare una voce più
vicina, che parli anche di noi, con il nostro linguaggio
e che ci offra un angolo nel quale potersi fermare
dal correre frenetico di tutti i giorni e che ci inviti
magari, anche a riflettere.
Per questo il bollettino sarà controccorrente, anzi
smaccatamente controccorrente.
Non scriveremo di atti di delinquenza, ma daremo
spazio alle persone (e sono tante!) che fanno del
bene, non criticheremo ciò che non va, ma proveremo
a cercare rimedi se qualcosa non funziona, non
saremo ossessionati dal dover raggiungere obiettivi
programmatici, ma proveremo a gioire nel seguire
un nostro progetto.
Questo non significa vivere in un altro mondo,
il mondo è sempre lo stesso, cercheremo solo di
guardare le cose da un punto di vista “diverso”.
La celebrazione della nascita di Gesù ci offre, ancora
una volta, una grande opportunità.
L’invito e l’augurio è che riusciamo tutti a viverla nella
maniera più autentica, ripensando anche alle parole
illuminate di San Francesco che ci ricordano:
“A Natale è Betlemme in ogni paese”.
Massimo Murador
3
Carissimi parrocchiani,
Da quasi un anno sono Parroco tra voi e devo dirvi che mi sono trovato veramente bene.
Vi sarete accorti che ho fatto di tutto per non farvi sentire troppo la fatica della partenza e quindi l’ assenza di d. Paolo.
Del resto anch’ io dieci anni fa, su richiesta del vescovo Mons. Sennen Corrà, ho lasciato, dopo 27 anni, la Comunità Parrocchiale in
cui mi trovavo bene e che sentivo come la mia famiglia e sono venuto a S. Stino. So cosa si prova e quanta è la fatica a staccarsi anche
affettivamente da tante persone con cui si sono condivise gioie, fatiche, dolori e avventure. Mi sembra però che ora ci stiamo abituando
al “nuovo” e, spero, anche accettando con ricchezze e limiti ciò che ognuno di noi porta come bagaglio.
Voglio anche manifestarvi alcune riflessioni che, spero, possano aiutarci a fare comunità.
Ho visto nella Parrocchia di Corbolone uno spirito di collaborazione, una capacità di responsabilità per le cose della “Chiesa” e della
comunità che mi hanno meravigliato ed anche di andare oltre certe scelte personali che portebbero a dividere.
Ho visto una ricchezza umana , una voglia di cercare, di conoscere, sapere che sono da valorizzare e far crescere.
Ho visto una capacità di relazionarsi e di simpatia reciproca che possono aiutarci a vivere bene insieme e a testimoniare il bisogno
di vivere in una “pace” vera e genuina. Ho visto una fede di fondo che sostiene nei momenti di difficoltà e che fa vedere negli altri
dei fratelli. Credo che dobbiamo partire da queste ricchezze per camminare inseme, tanto più che, come ci impegnava il Vescovo nella
messa della Visita pastorale, siamo chiamati a non vivere più come “Parrocchia a se stante” ma “in rete”, cioè in unità e collaborazione
con le Parrocchie vicine, superando antichi campanilismi, validi come affermazione di propria originalità e identità, ma che possono
anche isolarci. Saremo invitati , in quest’ anno pastorale, prima di tutto, a vivere come “comunità di cristiani”: l’incontro domenicale
è quello che ci costruisce come tale. Possiamo si vivere la nostra messa, alcune volte, in altre Chiese, ma la nostra è quella di Corbolone,
ed è li e con gli altri fratelli nella fede che possiamo trovare l’alimento per la nostra vita quotidiana da cristiani.
Il piano pastorale diocesano ci propone anche di costruire nuove relazioni con la Parola di Dio, nella Pastorale, con le persone che con
noi vivono nell’ ambito del nostro territorio, tra famiglie, tra gruppi e associazioni e, come dicevo, con le parrocchie vicine.
Possono essere “segni concreti che mostrano come siamo comunità con uno stile che valorizza ogni risorsa e ogni sensibilità, in un
clima di fraternità, di dialogo e di franchezza nello scambio, di mitezza e pazienza nella ricerca di ciò che corrisponde al bene della
Parrocchia intera”.
don Emilio
Monsignor Ferruccio Sutto
Canonico della Concattedrale - Pordenone
Ricorda il 60° di Sacerdozio
(1947-2007)
Sono Sacerdote di Cristo da 60 anni. . .
Lasciatemi godere il ricordo di tutti i bimbi che ho battezzato,
di tutti quei fedeli a cui ho dato l’assoluzione dai peccati
e ho donato il Corpo di Cristo, nella Santa Comunione.
Lasciatemi gustare il ricordo di quelle coppie di giovani, che
ho benedetto nel Sacramento del Matrimonio; di tutti quelli
che ho ascoltato e consolato a San Giorgio e San Vito al
Tagliamento, a Valvasone e Pordenone; a tutti quelli che ho
assistito e confortato nel passaggio alla vita eterna, che, confido,
mi aiuteranno a raggiungerli, quando il Signore vorrà; non si
cancella facilmente il ricordo dell’esperienza forte di sei anni
vissuti nell’assistenza spirituale agli operai di Pordenone. Non
posso non riferirmi alle esperienze drammatiche del mio
ministero di Esorcista, alle minacce del demonio, ricordando
le sofferenze degli indemoniati, ma più di tutto la loro gioia,
quando ottenevano pian piano la liberazione o quando
la ottenevano improvvisamente, come l’accensione d’una
misteriosa luce interiore liberatoria. In dodici anni di ministero
affidatemi dal Vescovo, ho incontrato parecchie migliaia
di persone, sia della nostra Diocesi, che dalle quindici del
Triveneto, in quanto Coordinatore Regionale degli Esorcisti,
da ogni Regione d’Italia (dalla Liguria alla Sicilia) in quanto
Consigliere Nazionale dell’A.I.E.
(Associazione Italiana Esorcisti) e qualche persona anche da
oltre confine.
La Madonna ci tenga tutti sotto il suo manto.
Grazie a chi mi ha aiutato a diventare Sacerdote e a vivere il mio
Sacerdozio. Grazie a tutti quelli che mi hanno generosamente
compreso, compatito e perdonato nei miei limiti, nei miei
difetti e nei miei errori.
Un inno speciale di grazie innalzo al Signore per il privilegio
concessomi di incontrare tante anime piene della luce di Dio e
perfino autentici Santi, come San Pio da Pietralcina, che mi ha
benedetto e lasciato inondato di profumo; la Venerabile Madre
Speranza di Collevalenza, che mi ha ascoltato e risposto con
grande illuminazione.
Grazie dico ancora al Signore per le tante meraviglie che mi
ha concesso di contemplare nel mondo, mentre viaggiavo per
visitare gli emigranti, in diversi stati d’Europa, dell’America
del nord e dell’America del sud, in tutte le città dell’Australia e
visitando i nostri missionari in Africa.
L’incontro con Gesù che mi ha chiamato e mi ha tenuto al suo
servizio, non può essere lontano. E quello che mi resta di vita?
Parole, azioni, preghiere e sofferenze: tutto offro per le vocazioni
sacerdotali e religiose e per le famiglie nate dall’amore totale e
benedetto.
Con cuore aperto e riconoscente.
4
Predicate che il Regno dei deli è vicino.
Guarite gli infermi, risuscitate i morti,
sanate i lebbrosi, cacciate i demoni.
Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date.
(Mt. 10,7-8)
Mons. Ferruccio Sutto
5
“Io mando voi!”
visita
6
Il mese di settembre è stato particolarmente ricco di
avvenimenti per Corbolone e varie iniziative si sono
susseguite nella nostra parrocchia.
Sullo sfondo colorato ed allegro della sagra paesana,
domenica 16 è stata celebrata la festa di S. Antonio con
una sentita e partecipata processione lungo la riviera;
domenica 23 don Emilio Populin e don Paolo Zovatto
hanno concelebrato l’Eucarestia assieme a Mons. Ferrucio
Sutto per festeggiare con riconoscenza il suo 60° anno di
sacerdozio ed infine, presso i locali ‘Gini’, si è tenuta la
visita pastorale del Vescovo che sarà ricordata certamente
come una visita “sui generis” sia per i tempi che per i modi
nei quali si è svolta.
Il momento centrale di questo evento è stato l’incontro
con i rappresentanti dei Consigli Pastorali e dei Consigli
per gli Affari Economici avvenuto la sera di venerdì 21.
Il Vescovo ha introdotto il Suo intervento con alcuni
cenni storici relativi alla Diocesi di Concordia-Pordenone
ed ha poi proseguito con un’analisi più particolareggiata
della situazione geografico-giuridica del territorio che, per
estensione, incrocia l’ interesse di più Province. Entrando
poi nel cuore tematico della serata, Mons. Ovidio
Poletto ha focalizzato l’attenzione sul piano economico
e pastorale con la volontà di presentare “una fotografia
più vicina possibile alla realtà della nostra Diocesi” ed ha
cercato anche di spiegare le Sue personali difficoltà nel
dover assumere, in alcuni casi, delle decisioni non più
rinviabili, sia nell’articolata funzione della gestione dei
beni, quanto in quella ancor più delicata della gestione
delle persone.
Il tutto si è svolto in un clima piuttosto familiare e per
nulla cattedratico, tanto che Mons. Poletto si è lasciato
anche andare al ricordo di simpatici aneddoti e di
esperienze personali.
Il Vescovo ha infine terminato il Suo intervento facendo
una panoramica più generale, con la quale ha più volte
sottolineato come molte vicende di cronaca lascino
presagire un futuro tutt’ altro che facile per la Chiesa
cattolica, colpita ormai quotidianamente da attacchi di
partiti politici e di lobby di potere che mirano sempre più
ad indebolirla nel suo ‘status’ e nella sua azione.
La seconda parte della serata è stata dedicata agli
interventi degli operatori.
I rappresentanti del Consiglio Pastorale di Corbolone non
hanno mancato questo appuntamento ed hanno portato
a conoscenza del Vescovo i sentimenti della comunità e
la posizione del Consiglio Pastorale stesso, esplicitando
dubbi e speranze , manifestando comunque il desiderio
pastorale...
e la voglia di proseguire con entusiasmo il cammino su
questa “strada antica”, da percorrere d’ora in avanti con
modalità del tutto nuove.
Mons. Ovidio Poletto ha ascoltato tutti con molta
attenzione, dimostrando di comprendere ogni intervento
ed ha concluso con soddisfazione: “Stasera torno a casa più
sereno e molto arricchito da questo incontro perché ho trovato
una comunità sensibile, pulsante e viva; state certi che porto
con me ogni vostro desiderio”.
Sua Eccellenza noi riconosciamo in Lei la nostra guida,
adesso però non perdiamoci di vista!
Massimo Murador
Santa
Messa
...e la
a
La Santa Messa di domenica 21 ottobre 2007 celebrata da
Mons. Ovidio nella bella chiesa di S. Marco Evangelista
ha costituito occasione di riflessione per l’assemblea,
stimolata da un Vescovo venuto non solo per ascoltare
ma perché aveva qualcosa di importante da dire.
Prendendo spunto dal Vangelo, egli ha svolto il suo
discorso in modo schietto, tipico del suo stile, giungendo a
toccare temi delicati e controversi per la nostra parrocchia,
ben consapevole di poter rinfocolare il malumore di più
d’uno.
Per intercalare, Sua Eccellenza si è servito della citazione
evangelica “ma il Figlio dell’Uomo quando verrà troverà la
fede sulla terra?”, girando agli astanti una domanda che,
se presa con la debita serietà, impone una riflessione circa
la giustificazione nonché forza motrice del nostro essere
cristiani: la fiducia in Dio e nel Suo operato.
Partendo ancora dalle Scritture, Mons. Ovidio ben ha
saputo spiegare come la fede altro non sia che un dono
divino, una luce la cui trasmissione deve essere per
ciascuno un dovere morale, in quanto a sua volta fu a noi
trasmessa.
A rinforzare questa tesi sono le parole medesime con
le quali San Paolo esorta Timoteo a non temere, a
testimoniare la propria fede in modo attivo ed energico,
segno questo di una fedeltà giunta a maturazione e quindi
pronta al dono di sé.
È l’ottica del dono, quindi, che Sua Eccellenza esorta a
sviluppare, dalla quale -aggiunge- deriva uno stile di vita
positivo, all’insegna della gratuità e dell’entusiasmo.
Uno stile controcorrente se da sperimentarsi in una
società -la nostra in particolar modo- che ben insegna
ad esigere sempre nuovi diritti ma altresì a rifuggire
dall’adempimento dei propri doveri.
Solo a questo punto egli pone in modo diretto il problema
che affligge in misura più o meno forte la comunità e
che da mesi sembra essere l’argomento più quotato delle
chiacchierate domenicali post-messam (!).
Ma il nostro Vescovo va al punto con abilità, invitando
chi lo ascolta ad entrare in un’ottica di collaborazione
intercomunitaria.
“Provate a dire nostri parroci e non nostro parroco!”
propone all’assemblea.
Come a dire: i tempi cambiano, sta al buonsenso del
singolo adattarsi alle mutazioni con lo spirito di una canna
al vento, abbastanza rigida per ergersi, ma altrettanto
flessibile per non spezzarsi sotto l’impeto delle raffiche.
La fede, sembra volerci dire, è il materiale con cui si
costruiscono ponti, non barriere.
Corbolone
I cresimandi, nel dare il loro benvenuto al Vescovo,
hanno dimostrato d’aver capito quella che dovrebbe
esser stata l’utilità di questa visita: offrire l’opportunità
ai fedeli di verifìcare il proprio “indice di cristianità” e di
riprendere fiato per rimettersi in cammino con maggior
entusiasmo.
Di certo la presenza di Sua Eccellenza ha avuto il merito
di rimpinguare i banchi della chiesa.
Diciamo la verità: sarebbe una vera e propria utopia
aspirare al pienone ad ogni celebrazione, ma la sfida
lanciata dal nostro Vescovo va accolta senza remore di
sorta.
Eccellenza: torni tra noi! ...ma la prossima volta in
incognito.
Marin Arianna
7
Visita pastorale 2006/2007
Prima della Visita Pastorale del Vescovo
Mons. Ovidio Poletto alla Forania
di San Stino, avvenuta nei mesi di
settembre e ottobre, ci siamo incontrati
per fare il punto della situazione nella
nostra Parrocchia.
La presente relazione, concordata con il
Consiglio Pastorale e i rappresentanti
delle varie Associazioni e gruppi, è
stata redatta il 3 Luglio 2007 sulla
base delle osservazioni fatte nel corso
della precedente visita pastorale del
1994.
DATI STATISTICI DEL
TERRITORIO
ABITANTI : 1384
FAMIGLIE: 485
PROFESSIONI:
Il
territorio
pianeggiante
favorisce
l’agricoltura. Le famiglie possiedono nella
maggior parte un piccolo appezzamento
coltivato a cereali o vigneto. Tuttavia i
giovani sono occupati prevalentemente nelle
industrie e/o nelle piccole imprese artigiane
dei paesi limitrofi (Motta di Livenza,
Annone Veneto, …). Sempre di più sono
occupate anche le madri di famiglia.
POSTI DI LAVORO IN PAESE:
Una cinquantina circa.
DISOCCUPAZIONE:
Sono poche le persone in cerca di lavoro.
Coloro che per motivi diversi si trovano
disoccupati, in poco tempo riescono a trovare
lavoro, anche se a tempo determinato.
EMIGRAZIONE:
Questo
fenomeno
scomparso.
è
praticamente
IMMIGRAZIONE:
In questi ultimi anni sono arrivate e
risiedono a Corbolone diverse famiglie
di extracomunitari (Albania, Romania,
Kossovo, Croazia, Marocco, India,
Ucraina…) che abitano in case di proprietà
e/o in affitto.
8
SITUAZIONE ECONOMICA:
Le famiglie, che una volta riuscivano a
risparmiare, ora fanno molta più fatica ad
arrivare alla fine del mese con lo stipendio
che percepiscono. Queste difficoltà vengono
superate perché in famiglia, ora, lavorano i
due coniugi e anche i figli.
CENTRI DI CULTURA:
Esiste la scuola elementare a tempo pieno.
E’ nato da qualche anno l’oratorio. La
vicinanza con Santo Stino di Livenza,
tuttavia, consente un facile utilizzo delle
strutture presenti nel capoluogo.
SITUAZIONE PATRIMONIALE DELLA
PARROCCHIA
Sono beni della Parrocchia:
a) La Chiesa parrocchiale del ‘500
b) la Casa canonica, con saletta parrocchiale
e archivio
c) l’Edificio ex scuola materna, ora in uso
al Comune per la mensa della vicina scuola
elementare e in comodato al Gruppo
Alpini
d) il Centro parrocchiale “Gini”, luogo
delle attività di catechismo, incontri dei
gruppi che operano in Parrocchia e luogo di
incontro a carattere sociale e ricreativo
e) un piccolo condominio con tre
appartamenti, tutti affittati a privati.
BENI STORICO-ARTISTICI
Con l’intervento della Sovrintendenza
di Venezia, dal 1992 la Chiesa è stata
completamente restaurata. Con il contributo
di tanti Corbolonesi e degli enti locali sono
state restaurate tutte le opere che si trovano
al suo interno. Tra le opere più importanti
ci sono: la Pala di San Marco, quattro tele
del Diziani, una tela dell’Amalteo, una
tavola attribuita al Pordenone, la Pietà dello
Stefani, il gruppo marmoreo del Marinali,
una cappellina affrescata da Pomponio
Amalteo.
PARROCCHIA E COMPITO DI
ANNUNCIARE IL VANGELO
con i genitori, campo scuola di una settimana
(fino al 2006).
• Ai ragazzi delle superiori in preparazione
alla Cresima con incontri settimanali di
un’ora circa, ritiro spirituale e incontro con
genitori.
• Ai giovani (in numero di 8) con un
incontro settimanale alla sera.
La comunità si avvale di 12 catechisti e
3 animatori. I catechisti si incontrano di
media una volta l mese e si avvalgono del
supporto del centro diocesano per i materiali
e la formazione. I catechismi adottati sono
quelli della CEI mentre i sussidi utilizzati
sono quelli ELLEDICI.
I Centri di Ascolto hanno luogo in
Quaresima e Avvento, vengono promossi dal
CPP con animatori volontari che utilizzano
le proposte di lavoro della Diocesi. Si
svolgono una volta alla settimana ( per circa
4 incontri), in orario serale presso alcune
famiglie dislocate in punti strategici del
paese.
Per il Battesimo si richiede un incontro
in famiglia con genitori e padrini tenuto
dal Parroco. Per la Prima Comunione (che
si svolge ad anni alterni terza e quarta) la
catechesi comincia in seconda elementare
con Prima Confessione in terza elementare.
I genitori sono coinvolti con pochi incontri
durante il periodo di preparazione.
Per la Cresima l’età consigliata è quella della
seconda superiore ma da qualche tempo si
celebra ad anni alterni (prima e seconda).
La preparazione dura uno o due anni e il
coinvolgimento dei genitori avviene con
pochi incontri durante l’anno, un ritiro
spirituale e la celebrazione del perdono.
Per il Matrimonio la preparazione avviene
ormai esclusivamente a livello di Forania.
Le Associazioni presenti in parrocchia sono
A settembre del 2006 è stato eletto il nuovo
• S. VINCENZO
consiglio pastorale, che da subito ha dovuto
• NOI ORATORIO
misurarsi con la difficoltà determinatasi con
il trasferimento del parroco. Si è cercato
di indirizzare le maggiori risorse umane PARROCCHIA E LITURGIA
verso due settori che appaiono quelli più
problematici: le famiglie e i giovani. Si sono
In parrocchia si celebrano due S. Messe
perciò create due commissioni che però
festive (una alle 7.30 e una alle 9.30) e una
faticano a decollare.
prefestiva (sabato ore 17.00/18.00).
Le iniziative di catechesi che la parrocchia
Nei giorni feriali ogni mercoledì, giovedì e
offre sono rivolte:
venerdì (ore 17.00/18.00).
• Ai bambini della scuola primaria e della
Ci si avvale di alcuni lettori laici (senza il
scuola media a partire dalla classe seconda
sostegno di un gruppo liturgico), di alcuni
per un’ora circa alla settimana, servizio
chierichetti e di un maestro di musica,
liturgico festivo a rotazione, possibilità di
sostenuto nei canti da alcuni partecipanti
confessione settimanale, qualche incontro
alle funzioni religiose.
COMUNIONE
Ci
sono
3
Ministri
straordinari
dell’Eucaristia.
L’adorazione viene praticata durante le
Quarantore nella Settimana Santa.
Da tre anni nella nostra chiesa si tiene
l’incontro mensile foraneale di preghiera
(ogni primo giovedì del mese) che segue il
piano pastorale proposto dalla Diocesi.
BATTESIMO
Si è cercato di concentrare la celebrazione
durante la S.Messa domenicale ma l’iniziativa
trova ancora una certa resistenza.Tre battesimi
in età scolare dal 1994 ad oggi.
poter avere tutti i giorni 800/900 colazioni
(che a volte rappresentano l’unico pasto della
giornata).
Le registrazioni vengono regolarmente
aggiornate. Annualmente viene inviato il
rendiconto alla Curia.
Quaresima: un pane per amor di Dio
Festa e incontro con l’anziano
Raccolte in denaro e mercatini secondo le
necessità da devolvere ai missionari (Bolivia,
Romania, …)
S. Vincenzo in collaborazione con
L’Altromercato.
MESSE: Viene accantonata l’offerta “prò
animabus”, con messe ancora da celebrare.
La percentuale viene regolarmente inviata
in curia. Vengono trasmesse al Seminario
le binate e trinate. Le messe si annotano in
una agenda e sono riportate con chiarezza
nell’apposito registro. Non esistono legati,
eccetto la Messa annuale per la Signora Gini,
benefattrice della Parrocchia.
Nelle celebrazioni eucaristiche, nelle
giornate missionarie, nelle Cresime e Prime
Comunioni si invita alla solidarietà.
CONFERMAZIONE
Ad anni alterni con un momento di MISSIONE ED ECUMENISMO
presentazione alla comunità e la richiesta di
partecipazione alla liturgia domenicale. La
In parrocchia è viva e presente la sensibilità
percentuale di abbandoni della vita liturgica
per le missioni. Il Gruppo Bolivia si occupa
è dei quattro quinti dei ragazzi.
da anni di adozioni a distanza.
Non ci sono Missionari nativi della
PENITENZA
parrocchia.
La celebrazione comunitaria si propone a
Nessun rapporto con il Centro Missionario.
giovani e adulti a Natale e Pasqua. Il Parroco
è disponibile per le confessioni il sabato
Nel territorio sono presenti cittadini di fede
pomeriggio. La prima confessione si celebra
islamica e cristiani ortodossi.
in terza elementare.
UNZIONE DEGLI INFERMI
Nessuna celebrazione comunitaria.
MATRIMONIO
Si celebrano circa 6 matrimoni all’anno ma
non tutte le nuove famiglie risiedono in
parrocchia.
PARROCCHIA E CARITÀ
Molti sono gli anziani sopra i 65 anni che
vivono con la loro pensione.
L’occupazione dei giovani è legata al momento
contingente con buona parte di lavoro a
tempo determinato nei paesi limitrofi.
Pochi malati psichici ed alcoolisti (3/4).
Si viene a conoscenza dei casi di difficoltà
attraverso l’associazione S. Vincenzo e il
Comune di San Stino.
Non esiste la Caritas ma la S. Vincenzo ed
esistono altri gruppi di volontariato (Comitato
festeggiamenti, gruppo signore delle pulizie
della chiesa....).
All’Associazione San Vincenzo aderiscono
22 persone, dai 50 ai 70 anni. I loro incontri
sono di 1 al mese. Il parroco e, attualmente,
il Diacono, leggono e spiegano le Sacre
Scritture.
Forme di solidarietà permanenti sono quelle
del Gruppo Bolivia con le adozioni a distanza.
Attualmente le famiglie adottanti sono 23
con 35 bambini adottati. Parallelamente
viene sostenuta l’iniziativa “Pane e latte”:
questo progetto, sostenuto da un piccolo
lavoro artigianale, consente ai bambini di
AMMINISTRAZIONE
PARROCCHIALE
ARCHIVIO PARROCCHIALE:
Si trova al secondo piano della Casa
Canonica. E’ un piccolo gioiello ed è ancora
in fase di ultimazione, grazie anche al
contributo di Mons. Sutto. Pur non essendoci
ancora un inventario completo di quanto si
trovi all’interno, tutto è ben custodito e in
buono stato di conservazione. I registri sono
custoditi con diligenza e vengono aggiornati
costantemente. I documenti degli atti di
battesimo, matrimonio e morte vengono
inviati regolarmente in Curia.
INVENTARIO:
E’ una delle mancanze. Pur essendo ben
conservato quanto di proprietà della
Parrocchia, manca effettivamente questo
importante documento. Il nuovo Parroco
dovrà farsi carico di trovare delle persone
disponibili a redigere questo documento
essenziale per tutti i passaggi di consegna.
CONSIGLIO PARROCCHIALE AFFARI
ECONOMICI:
E’ stato rinnovato da pochi mesi. Decreto
numero 217 del 30 maggio 2007. Esiste un
registro dei verbali delle adunanze aggiornato
a qualche anno fa. Successivamente esistono
gli atti delle attività e delle cose fatte di volta
in volta. Sarà opportuno in futuro riprendere
a registrare tutti i verbali delle adunanze.
REGISTRO DI CONTABILITA’
PARROCCHIALE:
I registri sono regolarmente tenuti.
STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE:
Non sono in corso lavori di straordinaria
amministrazione. Tutti i lavori straordinari
sono stati eseguiti tra il 1992 e il 2003. Per
tutti i lavori eseguiti, sono state regolarmente
pagate le fatture e le parcelle.
CURIA VESCOVILE:
Non esistono pendenze con la Curia. Vengono
effettuati periodicamente e regolarmente i
versamenti per le varie collette imperate e il
pagamento di quanto dovuto alla Curia.
INTESTAZIONE DEPOSITI:
Esiste un solo conto corrente bancario
intestato alla Parrocchia di Corbolone.
ASSICURAZIONI VARIE:
Edifici e opere sono assicurati con la Cattolica
Assicurazioni. Esiste anche l’assicurazione
cumulativa contro gli infortuni per quanti
operano e prestano attività di volontariato in
Parrocchia ed i ragazzi impegnati nelle varie
attività.
DIPENDENTI E COLLABORATORI:
La Parrocchia non ha dipendenti. Esiste un
gran numero di volontari che operano nelle
diverse competenze e sono la vera ricchezza
dalle Parrocchia.
SPESE DI GESTIONE CASA CANONICA:
La canonica è attualmente disabitata ma
funge per un giorno alla settimana da ufficio
parrocchiale. Tutte le utenze vengono pagate
dalla Parrocchia. Le spese dell’Ufficio
Parrocchiale sono a carico della Parrocchia.
DENUNCIA DEI REDDITI:
Sono sempre state effettuate le dichiarazioni
dei redditi. A questo scopo ci si avvale di un
professionista abilitato.
PRATICHE PATRIMONIALI:
Tutte le pratiche delle ultime gestioni sono
state perfezionate regolarmente con atti
notarili. Non ci sono pratiche in pendenza.
9
ANDARE A
“Vi annuncio una grande gioia:
oggi per voi è nato un salvatore,
Dio si è fatto bambino”.
10
Provate a pensare con
mente lucida: Dio si è fatto uomo. Capite: Dio!
Non solo: Dio nasce in una stalla.
Si prova un senso di sgomento e di vertigine.
Se però il cuore si fa docile come quello dei pastori, le
tenebre possono cedere alla luce.
Riusciamo a contemplare, a capire e a gioire. A capire che
cosa proviamo a contemplare il bambino.
Perché Dio ha scelto di venire tra noi come bambino?
Perché non ha iniziato la sua strada in mezzo agli uomini
come uomo adulto -un rabbino per esempio- pieno di
saggezza e di esperienza?
Un Bambino è una creatura universale.
Voglio dire che il bambino è prima e al di là di tutte le
divisioni che rendono così complicata la nostra vita.
Davanti a un bambino, povero o ricco, del nostro mondo
o del terzo mondo, nasce piuttosto, dovrebbe nascere, una
specie di tacita adorazione per tutto ciò che un bambino
rappresenta: il mistero della vita, l’inizio di un’ avventura
unica e irripetibile, il fascino di una debolezza che desta
con forza il nostro stupore.
È bello che il Vangelo non ci dica nulla del colore dei suoi
occhi e del suo volto.
Per lasciare che sia nero per i neri, rosso per gli indiani,
giallo per gli asiatici e bianco per i bianchi.
Dio bambino vuole entrare in ogni condizione e farsi
solidale con tutti. È un bambino da accogliere, come va
accolto un bambino che nasce.
Dio, nel bambino Gesù, si offre a tutti e nella sua mitezza
non esclude nessuno. Ma tu sei pronto ad accoglierlo?
C’è spazio nella tua vita per questo bambino? C’è un
po’ di attenzione, di delicatezza, di tenerezza per questo
bambino? Perché Dio si è fatto bambino?
Forse anche per togliere a noi ogni paura.
Un bambino non fa paura. Il Dio fatto bambino non
vuole che lo temiamo. Avessimo davanti l’Onnipotente,
l’Assoluto, il Totalmente-Altro, ci sarebbe da temere. Un
Dio che vede tutto e fruga nella tua coscienza e mette a
nudo tutte le tue miserie, questo Dio farebbe paura.
Dio invece ha lo sguardo di un bambino, ci guarda con gli
occhi del bambino Gesù.
Ecco il mistero del Natale. Dio non vuole essere temuto
ma amato. Lasciarsi amare da questo Dio e amare: quando
capiremo che sta tutto qui il senso della nostra fede e la
gioia del credere?
Lasciarsi amare da Dio e amare…
E c’è un’ altra semplice riflessione che vorrei affidarvi.
Amando Lui, Dio vuole che amiamo anche la vita che ci
è data, la vita di tutti i giorni. Non è facile.
Noi siamo contagiati da un certo spirito che circola
dentro il nostro mondo. Siamo portati anche noi a dare
importanza a ciò che è vistoso, appariscente, brillante. In
questa civiltà dello spettacolo e dell’ immagine, condurre
una vita semplice sembra una punizione.
La lezione del Natale dovrebbe farci riflettere.
Il Natale è avvenuto in circostanze molto comuni, anzi
perfino misere: una grotta, dei pastori; grande povertà e
semplicità. I grandi non sapevano niente…Che cosa vuol
dire? Che Dio ama ciò che è piccolo, nascosto, usuale.
Il Verbo si è fatto carne dentro la quotidianità della
nostra vita. Se questa è la verità del Natale, nessuno può
dire “Che cosa conta la mia vita? Non vi trovo niente di
grande. Tutto è piccolo… Non ho realizzato nulla”. No,
Dio non disprezza le cose piccole.
Per Lui le cose piccole sono grandi. Le cose comuni
possono racchiudere qualcosa di prodigioso. Il grande
Dio è il Dio delle cose piccole. Non abbiamo perciò
vergogna delle piccole cose, di un vita che abbia i caratteri
ella sobrietà e della semplicità.
Dio ama le cose piccole e ci guarda con simpatia. Quanti
messaggi fioriscono dalla grotta di Betlemme. Messaggi
che vogliono tutti restituirci fiducia, dignità, amore per la
vita, anche per la vita che ci sembra mortificata dentro il
ripetersi delle stesse cose.
E se le nostre parole sono povere, sono certo che Dio vorrà
supplire mandando nella nostra notte un angelo, anzi una
schiera di angeli, a cantare nel piccolo grande cielo che
è dentro di noi:”Gloria a Dio e pace a te. Perché Dio ti
ama. Ama anche la tua piccolezza. Per farti coraggio, si è
fatto piccolo. Anche per te”.
Lasciati amare da Dio e ama: è questa la magia del
Natale!
don Paolo
DI
È bello andare a scuola di Catechismo!
A Corbolone le catechiste fino ad ora
non sono mai mancate, grazie a Dio. È
un servizio gratuito, offerto alla comunità,
per annunciare la Buona Novella: Gesù
Cristo!
È Lui la novità che noi catechiste ci
dedichiamo per far conoscere ai ragazzi,
malgrado le nostre fragilità e debolezze, ma
con la consapevolezza che l’ annuncio della
Parola è ben più potente di noi stesse e che
darà certamente i Suoi frutti.
In questi tempi difficili dove tutto viene
messo in discussione e spesso si sente dire:
“Dio sì, la Chiesa no!” -oppure- “Studiare
il Vangelo è tempo perso perché è un libro
di 2000 anni fa”, noi catechiste invece
vogliamo affermare l’esatto contrario.
La Parola di Dio ed il Vangelo hanno una
potenza enorme nel penetrare l’animo
umano e nell’interpretare e rispondere
alle domande più profonde. La tv e
la sua pubblicità ci mostrano persone
belle, ricche, di successo, che con i soldi
trovano una soluzione ad ogni problema;
ma non c’è prodotto alla moda e nessuna
cifra in denaro che riesca a sconfiggere il
dolore, la malattia o la morte.Incontrarci
a Catechismo è quindi varcare le soglie
della speranza. Impariamo che nessuno è
solo: c’e Dio Padre misericordioso, c’è Gesù
che ci dice “Vieni e seguimi” e c’è la nostra
cara Madre, Maria. ”Non si è mai udito al
mondo che qualcuno si sia rivolto a Te con
fiducia e non sia stato esaudito”.
Dobbiamo imparare ancora tanto e
soprattutto dobbiamo pregare. Un padre
orientale, Origene, ci descrive la gioia di
colui che pregando entra in relazione con
il Padre e dice che l’anima è ‘inondata di
allegrezza’. A Catechismo la preghiera è il
punto d’ inizio per entrare in armonia con
il Creatore, che ci ha mandato Suo Figlio
per esserci vicino e noi vogliamo seguire
veramente ciò che Gesù ci ha detto: ”Quello
che ho fatto io, fatelo anche voi”. Certamente
compiere le opere del Maestro con le nostre
sole forze è un’impresa difficilissima ma con
l’aiuto dei Sacramenti tutto è possibile.
Oggi la nostra società ha più che mai
bisogno di persone portatrici di speranza e
per questo vogliamo ringraziare il Signore
per i sacerdoti, i consacrati, le catechiste
ed i volontari laici che continuano ad
annunciare l’opera della Salvezza e che
si rendono disponibili ad accogliere e ad
orientare chi è alla ricerca della Verità.
Novella Giordano
SCUOLA
CATECHISMO
PARROCCHIA E COMPITO DI ANNUNCIARE IL VANGELO
iniziative specifiche
Attualmente in parrocchia ci sono circa
60 ragazzi che frequentano il catechismo
e il gruppo giovani.
Elementari e Medie: C’è un incontro
settimanale pomeridiano di catechismo,
a partire dalla seconda classe, della
durata di un’ora circa. Un po’ scarsa
è la partecipazione alla Confessione,
specialmente dei ragazzi più grandi; ci
sono stati alcuni incontri periodici con i
genitori.
Superiori: tra la classe I superiore alla II
c’è la preparazione accurata alla Santa
Cresima. Ci sono incontri con genitori
e ragazzi a confronto e un ritiro
spirituale.
Gruppo giovani: circa una decina di
ragazzi s’incontrano durante la settimana
alla sera per la durata di un’ora. Da
quest’anno si sono impegnati a redigere
il foglietto settimanale parrocchiale con
l’uso del computer.
Per questa iniziativa di catechesi la
comunità si avvale di operatori laici, di
cui 12 catechiste + 4 ragazze/i animatori
e altri 4 laici adulti. In ogni classe di
catechismo ci sono due catechiste; se ci
sono giovani catechiste, esse vengono
affiancate da una catechista di plurima
esperienza. Le catechiste sono state
sostenute regolarmente, con degli
incontri mensili e serali in Parrocchia,
dai relativi parroci che si sono susseguiti
in questi ultimi anni.
Inoltre, le catechiste sono state formate
dai relativi corsi di catechesi base e
convegni, promossi dalla Diocesi.
In numero limitato,
agli incontri
di spiritualità promossi dall’Ufficio
Catechistico.
Da parecchi anni esiste anche l’esperienza
dei centri d’ascolto nelle famiglie.
Sono promossi dal Consiglio Pastorale
e hanno luogo nei tempi liturgici forti
come: nel tempo di Avvento e di
Quaresima.
Ci sono stati 5 centri
d’incontro,
distribuiti per zone, per 4-5 incontri. La
partecipazione di persone per famiglia
erano circa 10. Gli animatori di questi
centri erano catechiste e adulti laici
impegnati in parrocchia.
Per quanto riguarda la catechesi in
preparazione ai Sacramenti:
Per il Battesimo si richiede un incontro
in famiglia con i genitori e padrini.
Per la Prima Comunione, la catechesi
inizia in seconda elementare; in terza
elementare si celebra la Festa del Perdono
che viene distanziata di alcuni mesi dalla
Comunione.
I genitori sono coinvolti con alcuni
incontri mensili.
Da questi incontri, alcuni diventano
anche catechisti.
Per la Cresima l’età consigliata è quella
della seconda superiore. La catechesi
inizia dalla Comunione e viene
intensificata negli anni, e maggiormente
nell’ultimo anno. Si effettuano alcuni
incontri mensili, serali, con i genitori,
padrini, e madrine. Si propone un ritiro
con la confessione.
Novella Giordano
11
GRUPPO
Il GRUPPO BOLIVIA nasce nel mese di marzo del 1999 dalla sensibilità di alcune persone che
si uniscono per concretizzare un desiderio di solidarietà, alla guida di don Paolo Zovatto.
Le famiglie adottanti all’inizio sono 10. Le suore rosarie di Cochabamba ci affidano 10 bambini.
Man mano che l’iniziativa è conosciuta, altre famiglie offrono la loro disponibilità all’ adozione
a distanza. Attualmente questo gruppo comprende 23 famiglie adottanti con oltre 35 bambini
affidati, vengono sostenute inoltre 5 famiglie con gravi problemi di malattie e denutrizione.
Fare un’ adozione a distanza costa 26 euro al mese: con poco si può fare molto!
Parallelamente al piccolo gruppo di famiglie adottanti nasce un’ altra iniziativa:
“Pane e latte bambini Bolivia”.
Questo progetto è sostenuto da un piccolo lavoro artigianale e dalla generosità che qualche persona
sente nel cuore per il prossimo. A Cochabamba, in Bolivia, si preparano 800/900 colazioni ogni
giorno e per tanti bambini, questo è l’unico pasto della giornata. Abbiamo cercato di sostenere
inoltre, nei limiti delle nostre possibilità, altri bisogni di cui le suore avevano necessità come
l’acquisto di coperte, scarpe, medicine e atrezzi di lavoro (es. carriole).
Quest’anno a Natale oltre al “Pane e latte” abbiamo contribuito all’ acquisto di una sedia a rotelle
per Vidal Mendoza, un bambino di 11 anni colpito da distrofia muscolare, grazie anche all’aiuto
dei bambini di 4a e 5a elementare e dei loro genitori. Noi siamo solo alcuni anelli della grande
catena dell’AMORE e fino a quando il Signore ci sosterrà cercheremo di fare del nostro meglio
al Suo servizio.
Siamo partiti in pochi, siamo aumentati, ne aspettiamo altri…
Caterina Bergamo
GRUPPO
“GRAZIE DI CUORE PERCHE’ VI SIETE ‘APPASSIONATI’ “
Sono stata in Bolivia … Dopo l’8 gennaio dovevamo dedicarci alle varie attività e ci siamo
trovate bloccate per una decina di giorni per una manifestazione (ci sono stati alcuni morti
e tanti feriti).
E’ mancato il pane, i prezzi sono prima raddoppiati e poi quadruplicati.
Alla fine del mese di gennaio e’ iniziato il fenomeno del NINO e così abbiamo avuto solo
pioggia e e allagamenti fino ad arrivare ad alluvioni e straripamento dei fiumi in varie
zone della Bolivia: tante famiglie sono rimaste senza casa. L’anno scolastico è iniziato un
mese dopo. Sono riprese tutte le attività: colazione ai 900 bambini che vengono nella casa
di Santa Fe, scuola e dopo-scuola, ”apojo escolar”, servizio di biblioteca, visita alle famiglie,
scuola di taglio e cucito e di parrucchiera, catechesi e pastorale. Stanno aumentando i casi
di famiglie in cui la mamma parte e cerca all’estero un lavoro…molto spesso questo porta i
bambini a diventare ragazzi di strada.
Noi sappiamo che la nostra vocazione è per loro, per il loro bene, e ci dedichiamo a questo con
amore e con gioia, seguendo la parola e l’esempio di Gesù.
Voi siete partecipi di questa missione: sentite nel cuore la nostra gratitudine!
12
Un saluto di cuore suor Noris
insieme alle suore Rosarie tutte
ROMANIA
Sono cinque anni ormai che il nostro rapporto di solidarietà
con i bambini dell’orfanatrofio di Tamaseni (Romania)
continua e noi ci sentiamo sempre più coinvolti e convinti
nel tener fede alla richiesta fatta da un gruppo di bambini
del catechismo. A quei bambini, che ora sono i cresimandi,
si sono uniti anche tutti gli altri ragazzi del catechismo,
aiutati dalle catechiste e da alcune mamme. Negli anni
2002-2003-2004 abbiamo inviato all’ orfanatrofio giocattoli,
materiale scolastico, vestiti usati e anche medicinali; la
spedizione di questi beni (per loro molto utili) è stato in
seguito, reso di fatto impossibile dalle sempre maggiori
‘complicazioni’ create dalla burocrazia del loro Paese.
Che fare? Non potevamo certo arrenderci! Abbiamo pensato
allora, di mandare dei soldi, ma dove trovarli?
Ci è venuta così l’idea di fare dei dolcetti e di venderli…
ed è stato un successone, grazie anche al grande Cuore dei
Corbolonesi sempre sensibili ad ogni iniziativa volta al
bene. La preparazione di questi dolcetti ha coinvolto molti
di noi: chi ha portato il burro, chi la farina, chi le uova e le
decorazioni ma tutti hanno messo il lievito, l’ingrediente più
importante, cioè il desiderio di aiutare chi aveva bisogno.
Per il momento il nostro piccolo “laboratorio di cucina” ha
“sfornato”:
nell’anno 2005 € 423 in occasione della festa di S.Valentino
nell’anno 2006 € 671 ricordando S.Martino
nell’anno 2007 € 550 per la festa della Mamma
La gioia e la riconoscenza di Suor Natalia e dei
suoi ragazzi è stata grande tanto che da quest’anno
è iniziato anche un rapporto epistolare diretto con
una ragazza dell’orfanatrofio, Eliza, che ci scrive a
nome di tutti i suoi amici.
Alla fine di settembre Suor Natalia è venuta a
trovarci e ad accoglierla affettuosamente c’eravamo
noi catechiste, Don Emilio ed alcuni cresimandi.
La testimonianza della sua lettera, che ci è giunta
in questi giorni, è la dimostrazione della loro
riconoscenza.
Lo Spirito che ci ha animati e guidati fino ad ora è
la certezza che donare il proprio tempo e le proprie
capacità per aiutare gli altri e riuscire a trasmettere
loro un po’ di felicità è il modo migliore per seguire
l’ insegnamento di Gesù, nostra unica vera Guida.
Loredana Isonni
LETTERA DA TAMASENI - 18.10.07
Carissime catechiste tutte,
Sono tantissimi i sentimenti di riconoscenza, di affetto e di gratitudine che
desidero esprimere a ciascuna di voi per l’accoglienza che mi avete fatto nella
mia breve visita a Corbolone.
Ringrazio anche i bambini e i ragazzi per la generosità e il coraggio, per
aver saputo rinunciare a qualcosa di proprio per delle scelte di grande valore.
Il tempo che abbiamo trascorso insieme è stato poco ma molto intenso e
significativo. Ho trovato un clima molto bello ho sentito che state lavorando con
i ragazzi investendo energie e tempo per scoprire il senso del “fare”…puntando
l’attenzione al cuore delle cose e della vita. Si dico la “vita” perché il ricavato
vostro è per la vita!
Sento che oltre al sacrificio che fate con la vostra generosità volete bene ai nostri
bambini. Grazie ancora per tutto quello che avete fatto per me! Saluto tutte e
tutti con tanto affetto.
Suor Natalia
13
UN´ESPERIENZA DA PROVARE!
L’Associazione NOI Oratorio è al
suo quarto anno di attività. Sono stati
quattro anni impegnativi ma anche
ricchi di soddisfazioni nel vedere
crescere nei piccoli, ma concreti
gesti, un luogo di incontro per la
comunità.
Durante quest’anno l’associazione
ha promosso varie iniziative per
gli associati e per la collettività. Ha
continuato l’apertura del sabato
pomeriggio e della domenica
mattina, come momento ricreativo e
d’incontro per tutti, ma soprattutto
per i ragazzi e per rafforzare questo
momento ha organizzato una festa al
mese, di solito l’ultima domenica del
mese. In questi pomeriggi ha cercato
ogni volta di proporre dei giochi
nuovi e delle attività diverse.
Ogni domenica erano presenti
circa 25 fra bambini e ragazzi. Il 5
gennaio ha organizzato la “casera” con
l’arrivo della Befana e, il pomeriggio
seguente, la festa presso l’Oratorio
con la Tombola, la premiazione dei
presepi e l’arrivo di Babbo Natale e
la Befana.
E’diventato ormai una felice
consuetudine il “Palio dea Bot” nel
mese di maggio, in cui i partecipanti
dei 4 rioni, Le anime del bosco,
Le cantine, La cascata e I nobili, si
sfidano nei vari giochi: i tappi per i
bambini, il tiro con la fune, il gioco
dei sacchi, il nastro più lungo, il gioco
14
dell’acqua e alla fine la gara più
importante, “Il gioco della botte” che
conclude il palio.
Quest’anno
c’è
stata
molta
soddisfazione
nel
vedere
la
partecipazione di diverse nuove
famiglie e di quanti, finita la festa
si sono fermati per cenare insieme e
passare la serata a chiacchierare e fare
nuove conoscenze.
Anche quest’estate, grazie alla
disponibilità di alcune mamme e
giovani ragazzi, si è svolto il grest.
La compagnia teatrale de “Il Gallo”,
che è nata all’interno dell’Oratorio
un po’ per gioco, continua con
successo la sua attività. Quest’anno
non si è risparmiata e ha portato le
due rappresentazioni, “Boni brocoi
e boni zocoi” e “Omini de onor, omini
de timor” anche nei paesi Sette
Sorelle, Annone Veneto, Fossalta
di Portogruaro e ha partecipato
naturalmente ai festeggiamenti di
Corbolone. In tutte le occasioni ha
riscosso simpatia e molti applausi.
L’associazione “Noi Oratorio” spera
che sempre più persone partecipino
e collaborino all’attività affinché
l’oratorio sia sempre più un punto di
aggregazione per tutti i Corbolonesi
e per questo è sempre aperta a nuove
proposte e a utili suggerimenti.
Walter Biasotto
RINNOVO DEL DIRETTIVO
Presidente:
Vice Presidente:
Tesoriere:
Segretaria:
Consiglieri:
Bruno Cella
2007
Walter Biasotto
Elena Panont
Mariangela Bincoletto
Pierluigi Zecchetto
Massimo De Munari
Mina Negro
Renato Bottan
Roberto Bortolan
Flavio Perissinotto
Floriano Mariotto
Luisana Zorzetto
Novella Giordano
Roberto Perissinotto
Cristina Bettini
Carissimi amici,
anche l’estate appena trascorsa è ripartita l’avventura del Grest:
eppure quello di raggiungere in pienezza gli obiettivi principali
che ci si propone non è mai un dato scontato.
Pensare, organizzare, creare è stato insieme piacevole ed
impegnativo ma il risultato è stato GRANDE: più di 50
bambini dai 6 ai 14 anni hanno potuto incontrarsi per 15
giorni, ogni pomeriggio, per stare insieme.
Caldo, caldo e ancora caldo, ma i tanti giochi d’acqua ci hanno
divertito e ristorato e la gita al mare si è rivelata splendida,
sicuramente da ripetere anche il prossimo anno. Bella la
biciclettata al bosco e il meritato riposo sotto agli alberi
ombrosi, mentre gli irriducibili del calcio correvano a più non
posso dietro al pallone.
Il nostro sforzo di lavorare in più persone, proprio come
una grande famiglia, non è stato semplice, ma fondamentale
si è rivelato il tenere sempre bene in mente lo scopo finale:
quello di crescere e divertirsi assieme, in quell’orizzonte di vita
che l’amore e la pace rappresentano, entrambi doni del Signore
Risorto e vivo in mezzo a noi.
Anche gli educatori e i volontari che hanno reso possibile
questa nuova avventura si sono divertiti e, alla fine dei lavori,
forse si sono sentiti più uniti di quanto fossero all’inizio di
questo percorso. Stare insieme in armonia è, insieme agli
obiettivi generali del Grest di quest’anno, un impegno ed una
meta anche per i “grandi”, quegli “adulti significativi” che
all’interno dei nostri Oratori e Parrocchie, assieme ai giovani
animatori, si prendono cura del tempo libero orientato verso
le nuove generazioni per realizzare un Oratorio a misura e a
servizio di ciascuno.
Ci interessa il ragazzo che, attraverso il Gruppo estivo, viene
aiutato a crescere, a mettersi in gioco, a vivere ed intrecciare
relazioni con gli altri ragazzi e siamo anche convinti che è
sempre più necessario coltivare una speciale relazione con
i genitori e gli adulti che a vario titolo si prendono cura dei
nostri ragazzi ed adolescenti.
“Tutti giù per terra!” ma già lo scorso anno “L’Allegra Fattoria”,
ed ancora “Bon Bon Island”, “Di pi@zza in piazza” sono stati
degli itinerari di formazione, un cammino durante il tempo
libero e quindi una rigenerazione delle persone attraverso il
gioco, la festa, la manualità, il dialogo, l’incontro, la preghiera
vissuta nella lode e nella pace. Ci sia ancora permesso un
ringraziamento per tutte le mamme che a vario titolo e con
competenza ci hanno aiutato e sostenuto con l’opera preziosa e
puntuale, oltreché professionale, a realizzare tutto questo.
Non ci resta che augurarvi una buona avventura Grest per il
prossimo anno e ricordatevi: “Tutti giù per terra!”
26 luglio 2007
Il Grest
Finita la scuola, al mio paese, Corbolone, hanno organizzato come ogni anno il
GREST: quest’anno il titolo era TUTTI GIU’ PER TERRA!.
Mi sono divertita un sacco e non vedo l’ora che arrivi la prossima estate per
ripetere l’esperienza. Gli animatori erano: Andrea, Carlo, Giada, Davide, Ines,
Martina, Lisa, Debora, Federico, … Invece quelle che spiegavano i giochi erano
Marzia e Loredana e quella che teneva i punteggi era di nuovo Marzia.
Io facevo parte della squadra degli Squarz. Nelle gare arrivavamo sempre primi
o secondi: infatti abbiamo vinto il grest totalizzando ben 41 punti.
Il nostro urlo era: 1, 2, 3 SQUARZ OLE’!
...e mentre i miei compagni cantavano io facevo il flik.
E’ stato veramente un bellissimo grest!
By Giorgia Frasson
15
La Conferenza San Vincenzo opera nella nostra comunità
da 26 anni e rivolge prioritariamente la sua attenzione in
favore dei bisognosi.
Con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di
San Stino cerca di dare loro oltre che un aiuto materiale
, un sostegno morale, educativo, per la autogestione delle
proprie risorse, anche se limitate.
Un rapporto di amicizia e di accoglienza, in alcuni casi,
contribuisce a far recuperaro le propria dignità.
Gli aiuti materiali consistono in generi alimentari,
vestiario usato ed altro.
Per quanto riguarda le missioni si continua il rapporto di
solidarietà con le suore Rosarie della Bolivia e si continuerà
anche con l’opera di Padre Giorgio Zulianello.
La San Vincenzo estende la sua opera nel mondo e
attraverso il Consiglio Centrale di Pordenone sono stati
inviati aiuti per le emergenze dell’India e Bangladesh..
Agli anziani è stata riservata una particolare attenzione e
vicinanza con i consueti incontri conviviali in occasione
del Natale e nel mese di maggio con la tradizionale festa,
rallegrata dal presidente del Consiglio Centrale, Paolo
Pitton, che si è improvvisato prestigiatore; con le visite
agli ammalati in occasione delle festività e agli ultra
ottantenni nelle ricorrenze dei compleanni e con le visite
alla casa di riposo.
Da alcuni anni vengono evidenziati alcuni problemi
delle donne dedicando loro , in occasione della giornata
mondiale della donna, degli incontri formativi seguiti da
una cena conviviale. Quest’anno abbiamo incontrato
alcune donne africane che ci hanno raccontato le loro
situazioni e i loro disagi per l’inserimento sociale e
lavorativo.
I mercatini di Natale, ”la casetta della solidarietà“, i lavori
artigianali sono iniziative che contribuiscono a sostenere
l’opera della San Vincenzo in favore dei poveri nel
mondo mentre il mercatino dei prodotti ‘del mercato
equo solidale’ favorisce la crescita di piccole cooperative
nel sud del mondo i cui prodotti verranno pagati ad un
giusto prezzo evitando le grandi speculazioni.
La Conferenza per il suo operare si confronta con la grande
famiglia Vicenziana attraverso il Consiglio Centrale dal
quale riceve direttive e organizza giornate di spiritualità
e formazione. Con la San Vincenzo di San Stino si sono
avuti degli incontri con scambi di esperienze e con una
reciproca cordialità e amicizia.
Quanto sopra è indispensabile per un buona preparazione
e una buona crescita del gruppo sia sotto l’aspetto amicale
che spirituale. Si coglie l’occasione per ringraziare in
modo particolare Mons. Ferruccio Sutto che in ricordo
di sua sorella Laura ha voluto contribuire all’attività della
conferenza.
Si ringrazia pure, con stima e riconoscenza Don Paolo
Zulianello diacono, nuovo consigliere spirituale per
il cammino di formazione spirituale intrapreso e di
supporto alla conferenza.
Si ringrazia altresì, tutti coloro che hanno lavorato e
continuano a lavorare per una carità senza limiti.
Fides Migotto
I CENTRI
“Aprite le porte a Cristo!”
Il Papa ripete spesso questa esortazione e, se ci fermassimo
un po’ a riflettere, forse il nostro proclamarsi cristiani
subirebbe qualche inclinazione.
Chi è il vero cristiano? La risposta potrebbe essere unica
o a scelta multipla, come tanto va di moda.
Nel nostro paese si sente ancora il bisogno di confermare
il nostro credo e l’opportunità ci viene data durante i
periodi d’Avvento e di Quaresima quando vengono
attuati i Centri d’Ascolto.
Sono questi momenti intensi ed importanti che offrono
l’occasione di incontri di riflessione e approfondimento.
Il fatto stesso che un gruppo di persone decida
liberamente di incontrarsi per leggere e meditare su alcuni
brani del Vangelo dimostra la necessità e il desiderio di
rinnovamento, di rinascita.
Avvertiamo la stanchezza e la monotonia della cristianità
vissuta in modo abitudinario.
Nei Centri d’Ascolto si legge la Parola di Dio, si riflette
insieme, ognuno esprime la propria opinione senza la
pretesa di dare spiegazioni perfette ed esaurienti.
Ci si confronta con semplicità e, riflettendo insieme,
veniamo a conoscere meglio chi è Dio per noi.
Sono momenti intensi che arricchiscono chi partecipa e,
tutti alla fine tornano a casa più sereni e consapevoli che è
utile allontanare per qualche minuto i pensieri tristi e le
preoccupazioni che attanagliano la vita di tutti i giorni.
Il Vangelo si dimostra una lettura sempre attuale che ci
induce a riflessioni sempre nuove ed utili per rinnovare il
nostro modo di essere cristiani.
Un contributo prezioso è dato dall’ospitalità delle famiglie
che accolgono calorosamente tutti coloro che vogliono
trascorrere un’ora insieme in serenità.
Un nuovo anno si apre con nuove attese e nuove strade
da percorrere. Come laici ripartiamo con entusiasmo
rinnovato e con la convinzione che tutti i nostri sforzi
vanno nell’unica direzione: quella di offrire strumenti che
rigenerino il nostro spirito e rinvigoriscano le motivazioni
ad essere tutti nella gloria di Cristo.
La strada che percorriamo ci è presentata dalle nuove
indicazioni pastorali del nostro Vescovo, che vede
nei Nuovi Stili di Vita un percorso operativo per dare
maggiore entusiasmo alla nostra fede nell’impegno
contagioso e concreto del nostro essere Chiesa.
Quest’anno con Nuovi Stili di Vita agli incontri abbiamo
dato un taglio concreto.
In sostanza ci siamo chiesti quali sono i modi con cui
un cristiano dà testimonianza della sua fede e della sua
vocazione nella comunione con Dio.
Perché non basta solo incontrare e stringere relazioni, ma
è necessario annunciare la gioia della vita piena in Cristo.
In questa direzione abbiamo colto anche noi l’invito a
orientarci nella scelta dei brani evangelici al vangelo di
Matteo e in particolar modo al discorso della montagna.
Abbiamo proposto quindi due incontri per il periodo
di Avvento, il 5 e il 12 dicembre presso 5 famiglie di
Corbolonesi:
Nuovi stili. Stare con Gesù (Mt 6,7-15)
Nuovi stili. Stare nel creato (Gen 1,1-27; 2,8.15)
Tiziana Bergamo
Il Consiglio Parrocchiale per gli
Affari Economici, di nuova nomina,
si congratula con il precedente per il
lavoro svolto ed auspica di proseguire
con responsabilità gli stessi obiettivi.
16
Lorenzon Gino, Marin Vittorio,
Mattiuzzo Sandro, Missio Franco,
Pesce Mario, Pizzato Ivana.
Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino
di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
(Gen 2, 15)
17
Per informazioni Co.Fes.Co. contattare i seguenti numeri telefonici: Mauro 339.2254350 - Gabriele 348.7912492
FESTEGGIAMENTI
SETTEMBRINI
Colgo l’occasione che mi viene
data con questo opuscolo per
descrivere le attività del Comitato
Festeggiamenti negli ultimi mesi e
gli eventi che hanno caratterizzato
i festeggiamenti dell’edizione 2007.
Non è passato molto tempo da
quando si sono conclusi, e in
questo periodo infatti sono state
riposizionate le varie attrezzature
impiegate nei mesi scorsi. Tra
poco ci sarà l’assemblea generale
di tutti i collaboratori e, dopo una
breve pausa, ci ritroveremo per
programmare alcuni interventi alle
strutture ad uso magazzino.
18
Nei mesi successivi inizieranno
poi gli incontri per organizzare la
prossima edizione 2008.
Facciamo intanto qualche passo
indietro.
Nei primi mesi di quest’anno è
stato rinnovato il direttivo, che
rimarrà in carica per tre anni. Si è
trattato per la maggior parte di una
riconferma dei componenti che
hanno fatto parte del precedente
Comitato e l’inserimento di altri
nuovi collaboratori, che hanno
dato la propria disponibilità per
questo nuovo impegno. Dopo
il rinnovo del comitato, visti i
tempi ridotti, ci siamo messi
subito al lavoro, dapprima per
valutare le possibili configurazioni
dell’area
festeggiamenti
e
poi
per
programmare
gli
intrattenimenti cercando di dare
forma al programma contenuto
nell’opuscolo
che
è
stato
distribuito nei giorni precedenti i
festeggiamenti.
A questo opuscolo pubblicitario
hanno aderito anche quest’anno
numerosi contribuenti. Un grazie a
tutti questi sponsor che, attraverso
le diverse forme, di anno in anno
confermano il loro supporto
incoraggiandoci nel percorso
intrapreso. Nell’edizione 2007 le
otto giornate hanno registrato una
grande partecipazione di pubblico
per tutte le iniziative proposte.
Appuntamento di apertura dei
festeggiamenti, venerdì 14, è
stata l’inaugurazione della “15a
Mostra dei Vini” che ha visto la
partecipazione di oltre un centinaio
di aziende concorrere al premio
“Marengo D’oro 2007”.
Per questa manifestazione una
ulteriore conferma della notorietà
raggiunta, a compenso dello sforzo
organizzativo iniziato nei primi
mesi dell’anno. In piazza, sempre
nella serata di apertura, una
ricca pesca di beneficenza e una
interessante mostra dal tema “La
1a Guerra Mondiale”, organizzata
dall’Associazione Alpini.Sempre in
piazza si è disputato il “1° Torneo di
calcio Balilla” che, grazie all’abilità
delle squadre partecipanti, ha
riscontrato un ottimo successo,
una bella proposta che potrà essere
ripetuta nella prossima edizione.
Abbinato a questo evento nell’area
spettacoli si è tenuto un concerto
di musica rock della band locale
“zero4dueuno”, con una massiccia
partecipazione di pubblico giovane.
Domenica 16, grazie alla presenza
di oltre 250 persone, si è svolto nel
migliore dei modi il “Pranzo dei
Corbolonesi”.
Una conferma della voglia di stare
insieme, di sentirsi parte di una
comunità, e di scambiare qualche
parola sulle reciproche esperienze.
Nel pomeriggio, sempre domenica,
la Processione di S. Antonio lungo
la Riviera, accompagnata dalla
Banda Musicale Vadese e, a seguire,
“II pomeriggio dei bambini”.
Abbiamo
intitolato
così
l’intrattenimento che ha visto la 4a
edizione del “Palo della Cuccagna” e
uno spettacolo dal titolo “Pinocchio
cantastorie” dove lo sguardo dei
e alla disponibilità dei numerosi
volontari, la frenesia degli eventi
non ha permesso alle volte di
esprimere anche il più elementare
dei “grazie”.
Anche quest’anno, nonostante
gli oltre cento collaboratori,
l’impegno della manifestazione è
stato enorme e rivolgo quindi, fin
da adesso, un invito a tutti coloro
che possono avere del tempo a
disposizione, a far parte di questo
gruppo nel collaborare a questa
bella manifestazione.
Un ringraziamento infine a
tutte le Associazioni che hanno
collaborato, all’Amministrazione
Comunale per il supporto tecnico,
Un grande successo di presenze, e a tutti gli sponsors per il generoso
arrivate anche da molto lontano, in sostegno.
una scenografia naturale arricchita
da diversi espositori, come ad Da parte del Comitato
esempio il borgo medioevale, Festeggiamenti un Cordiale Saluto
la trebbiatura in miniatura, i .... e vi aspettiamo all’edizione 2008
numerosi e particolari animali, .... della “Sagra di Corbolone”!!!
e nella stessa giornata, altra novità
di quest’anno, lo spiedo gigante Co.Fes.Co. Mauro Vendrame
proposto presso l’area esterna
dei locali Gini. In serata, dopo lo
spettacolo di balli latino-americani,
si sono conclusi i festeggiamenti
con uno splendido e suggestivo
spettacolo pirotecnico sulle rive
del Malgher.
Grazie anche alle condizioni
I componenti del Co.Fes.Co.:
atmosferiche
favorevoli,
il Don Emilio Populin
Vendrame Mauro
Comitato Organizzatore è molto
Lorenzon Gabriele
soddisfatto per l’andamento dei Lucchetta Mirco
Agosti Laura
festeggiamenti di quest’anno.
Zecchetto Renato
Naturalmente ogni edizione non è Pesce Mario
uguale alla precedente, ci sono state Stefanato Stefano
Battistella Simone
e si potranno presentare anche in Zecchetto Georgia
futuro delle situazioni impreviste, Perissinotto Flavio
Cella Bruno
e per questo chiediamo a quanti Marin Giuseppe
ci vengono a trovare di perdonarci Marson Flavio
eventuali imperfezioni.
Lisotto Mattia
Beggio Gianni
Desidero infine soffermarmi su un
De Munari Massimo
punto essenziale. I risultati positivi Zecchetto Pierluigi
Zanotto Domingo Bruno
ottenuti anno per anno, che hanno Panont Olindo
permesso di avere a disposizione Defendi Mario
delle strutture fìsse funzionali, Boraso Raffaele
Bottan Renato
sono stati possibili grazie al lavoro bambini è rimasto incollato bellissima serata lo spettacolo
all’attrice per tutta la durata della dell’orchestra “Caramel”, già nostri
favola.
ospiti qualche anno fa, band molto
conosciuta nella zona.
Grazie alla splendida giornata,
domenica 23 dall’alba al tramonto,
si è svolta la “Fiera di S. Antonio”
e la “Mostra mercato degli animali
da cortile”.
La seconda settimana dei
festeggiamenti è iniziata mercoledì
con la serata “Slow food” e giovedì
con la Compagnia Teatrale “II
Gallo”.
Il pubblico ha apprezzato e si è
molto divertito nel seguire le storie
di un tempo interpretate dai vari
personaggi (Toni, Bepi, ...), nei
diversi momenti di vita di quegli
anni. Anche per il secondo venerdì
si è dato spazio alla musica rock
con una band di grande qualità,
confermata anche dal pubblico
presente. Nella serata che abbiamo
intitolato “music&beer” sono stati
invitati anche i bikers locali che
hanno apprezzato l’iniziativa.
Sabato 22 si è poi svolta la 3a
edizione della “Serata del Pesce”
in collaborazione con gli amici di
Cortellazzo e, a completare, una
Lorenzon Antonio
19
ORATORIO
Lo stendardo
EL CAMPANIL
“Corbolon”
Parecchi anni fa il Gruppo giovani della nostra
parrocchia organizzò una visita agli anziani di
Corbolone, che si trovavano ospiti nelle case di
riposo della zona, per porgere loro gli auguri di
buon Natale. Tra gli altri incontrammo anche i
coniugi Blarasin che, piacevolmente sorpresi,
mostrarono di gradire molto quell’ incontro e
trascorsero un’ ora in serena compagnia
raccontando allegramente di come
vivevano le loro giornate e ricordando
con don Gino vecchi episodi di paese.
Giunto il momento dei saluti
l’ anziano maestro, sorridendo
malinconicamente, ci chiese un
favore e disse: “Adess che tornè a
Corbolon saludème el campanil!“.
In quel momento sembrò di
ascoltare una frase di circostanza
ma, rileggendola, si capisce che
non lo era, anzi ci appare oggi
come sinceramente sentita da
parte di una persona che aveva
vissuto partecipativamente la
vita del suo paese.
Il campanile quindi, visto come
simbolo della comunità e suo
punto di riferimento, segno
della storia e testimone del
passato, elemento di
aggregazione nella
quotidianità, vissuta nei suoi
aspetti religiosi e civili
insieme. Non campanilismo
ma campanile, non ostili
pregiudizi, ma valori, non
chiusura, ma partecipazione.
Certo accanto al campanile
c’è la chiesa e vedere, oggi,
la nostra canonica
tristemente chiusa fa
riflettere.
In un suo articolo, pubblicato quando era
ancora Patriarca di Venezia, Albino Luciani
(Giovanni Paolo I) citando S. Paolo parlava
di corresponsabilità -“I Pastori ricordino: essi
non sono stati istituiti da Cristo per assumere da
soli il peso della missione salvifica della Chiesa;
nelle battaglie decisive è spesso dal fronte che
partono le iniziative più indovinate. A loro
volta, i laici vedano di non limitare la loro
corresponsabilità alla troppo comoda protesta:
aggiungano le proposte attuabili e pratiche e
soprattutto collaborino all’effettuazione delle
proposte”-.
E’ questo un invito chiaro ad essere
consapevoli, presenti e attivi; dove essere
attivi non significa essere indaffarati, ma fare
un uso proficuo delle proprie potenzialità.
Significa riuscire a dare espressione alle
proprie doti e ai propri talenti ricordando
che ciò acquisisce valore ed è comunicabile
solo se espresso in maniera condivisa.
Questa è la linfa che aiuta a crescere e a
far crescere ed è con questo spirito che il
Consiglio Pastorale, anche se a fatica, sta
cercando di procedere, camminando sul
solco profondo della nostra storia e delle
nostre tradizioni, ma con lo sguardo dritto
e aperto verso il domani.
Il futuro perciò non deve far paura perché
potrà essere solo il frutto di quello che noi
tutti riusciremo a costruire interpretando, al
meglio, le nuove realtà.
L’invito alla presenza ed alla partecipazione
infatti, va oltre gli operatori pastorali ed è
diretto a ciascuno di noi. A nessuno viene
chiesto di compiere azioni eroiche, ma a
tutti di contribuire, anche in piccola parte,
per conservare ed arricchire di valori la
nostra comunità.
Q uella piccola parte è certamente
importante se desideriamo che anche i
nostri figli possano dire un giorno:
“Guarda, quello è el campanil de Corbolon”.
20
Massimo Murador
Nell’ultimo numero de “A fameja de
Corbolon”, del marzo 2005, è stata
presentata l’ultima piacevole scoperta
fatta casualmente durante il restauro
dello stendardo di San Marco: sul retro,
molto deteriorato ma non irrecuperabile,
un S.Rocco in riposo con la corona delle
montagne di Piancavallo che fanno da
sfondo.Attraverso la Commissione d’Arte
Sacra diocesana e la Soprintendenza ai
beni storici artistici di Venezia si è potuti
risalire al nome dell’autore del dipinto
che risulta essere Pomponio Amalteo.
Ora lo stendardo è stato restaurato ed
è conservato nell’Archivio-Museo della
Parrocchia di Corbolone. Nelle due
immagini di questa pagina ecco come
appaiono la fronte e il retro del dipinto:
da una parte S. Rocco (Pomponio
Amalteo), datato intorno alla metà del
1500 e dall’altra S. Marco (Anonimo), di
fattura più recente.
Apocalisse:
rivelazione ed evoluzione
Sulla filone della mostra sul tema de
“l ’Apocalisse”, allestita da me e da un mio
collega un po’ di tempo fa, colgo l’occasione
offertami in questo spazio, non tanto per
parlare della mostra ma dell’Apocalisse.
Questo testo, apparentemente incomprensibile,
viene molto spesso citato in ambito sociale,
politico, economico travisandone il vero significato.
I giornali descrivono in continuazione scenari
“apocalittici”, determinati da eventi disastrosi
delle più svariate nature. In realtà il testo
sacro parla sì di morte e disastri, ma non
senza speranza; tutto fa parte di un disegno
di salvezza, nel quale la sfera spirituale e la
sfera terrena si avvicinano progressivamente.
Il sacrificio di una parte della nostra esistenza
e del nostro mondo è necessario per conciliare
l’uomo materiale e l’uomo spirituale,
sull’esempio del Cristo.
Tutto quello che al giorno d’oggi viene
descritto come “Apocalittico” sembra qualcosa
da temere. In una società come la nostra ogni
riferimento alla crisi delle certezze materiali
fa paura, e più di tutto fa paura la morte e la
fine delle garanzie che permettono il sereno
continuare della nostra esistenza. In realtà la
morte, come la nascita, segna solo il limite
tra le due sfere dell’esistenza dell’uomo, due
limiti estremi permeati di dolore.
Nell’Apocalisse, dove questi limiti sono
sorpassati, si parla di vita e di beatitudine
eterna, all’interno della nuova Gerusalemme,
popolata da una umanità eletta fatta di
“vergini”, cioè individui che non hanno
necessità riproduttive, uomini nuovi che
hanno conciliato ogni dualismo, quali benemale, uomo-donna, nascita-morte, bramemortificazioni.
Invito tutti a leggere e rileggere questo testo,
senza aspettarsi di comprenderlo con uno
sforzo intellettuale o logico, ma lasciandolo
fluire nella propria esistenza, permettendogli
di sostenerci durante il corso degli anni,
vivificandolo nelle esperienze di ogni giorno.
Ogni giornata deve essere una piccola
apocalisse, deve essere rivelazione ed
evoluzione; ogni giorno bisogna saper
rinunciare alle certezze, alle piccole regole,
leggi e consuetudini, bisogna lanciarsi
nell’abisso dello spirito per farsi sostenere
da esso. Dio ama l’uomo, ma la salvezza è un
fatto personale, senza vie di scampo.
Antonio Tomasella
21
SONO NATI...
Lucchetta Mirko e Balducci Giuseppina
(18/06)
Tomasella Antonio e Segatto Enrica
(18/02)
Plozzer Valter e Zecchetto Manola
(17/02)
Flumian Flavio e Crosariol Elisa
(13/07)
Boatto Mario e Bidinotto Patrizia
(25/02)
Savian Luca e Pavan Valentina
(26/05)
Battistella Simone e Prandina Catiuscia
(8/10)
Burighel Tiziano e Zecchetto Georgia
(1/07)
Babbo Roberto e Fedrigo Silvia
(16/06)
Settin Massimo e Dal Borgo Eleonora
(8/07)
Zanotto Domingo Bruno e Burei Chiara
(22/09)
Prosdocimo Mauro e Lorenzon Marina
(5/08)
Marson Antonio e Bandiera Maura
(11/07)
Ongaro Filippo
di Mario e Lisotto Maria Maddalena
(18/02/2005)
Vendrame Sara
di Mauro e Giusti Monica
(10/05/2005)
Alessio Carraro, Priamo Bortolato Boatto,
Alessandro Cester, Davide Perissinotto,
Davide Lorenzon, Francesco Fingolo,
Lawrence Myall, Martina Cella,
Serena Mattiuzzo, Elena Visotto,
Elisa Vidali, Valentina Volpato.
Matteo Frasson, Andrea Carrer,
Simone Lisotto, Dario Battistin, Maicol Boer,
Giacomo Missio, Giada Salatin, Annalia Salatin,
Ludovica Dal Borgo, Ludovica De Stefani,
Chiara Baiana.
accompagnati dalle catechiste
Georgia Zecchetto e Maria Praussello
accompagnati dalle catechiste
Novella Giordano e Graziella Volpato
Brichese Riccardo
di Mirco e Chimento Romina
(31/01/2005)
Bidoggia Giulia
di Enrico e Spinazzè Monica
(17/05/2005)
Cusin Jacopo
di Gabriele e Portello Tania
(19/02/2005)
Missio Riccardo
di Davide e Zanin Catia
(22/07/05)
Scomparcini Noemi
di Maurizio e Perpignano Manuela
(29/08/05)
De Nardi Sofia
di Alberto e Moro Martina
(18/09/05)
Zanin Mattia
di Andrea e Battiston Elisa
(12/10/05)
Franzin Linda
di Francesco e Calligaris Marika
(11/08/05)
Lucchetta Emma
di Igor e Peruzzo Cristina
(19/11/05)
Zanutto Nicole
di Gianluca e Florian Raffaella
(20/04/2005)
Macciocca Giada
di Vito e Furlan Alessandra
(24/09/05)
Commendatore Elia
di Giacomo e Gerotto Cinzia
(21/06/2005)
Battistin Anna
di Ivo e Lorenzon Susanna
(17/05/2005)
Visentin Mattia
di Simone e Tonon Vittoria
(17/06/05)
Boraso Tommaso
di Alessandro e Polesello Selena
(9/04/2005)
Volpe Sofia
di Mauro e Khymchak Lyuba
(9/03/06)
Tiepolato Dario
di Moreno e Missio Sonia
(22/03/06)
Valente Matteo
di Federico e Susi
(16/06/06)
Pinel Edoardo
di Andrea e De Osti Laura
(25/06/06)
Lorenzon Elia
di Gabriele e Cusin Loretta
(25/06/06)
Dirindin Giovanni
di Emilio e Minniti Caterina
(1/07/06)
Commendatore Vanessa
di Giacomo e Gerotto Cinzia
(7/07/06)
Tomasella Nicolò Arcangelo
di Antonio e Segato Enrica
(12/07/06)
Berloco Luca Giovanni
di Nicola e Beotto Emanuela
(1/08/06)
Plozzer Carlo Maria
di Valter e Zecchetto Manola
(11/08/06)
Lucchetta Aurora
di Mirko e Balducci Giuseppina
(15/08/06)
Tomasella Luca
di Roberto e Giacomel Silvia
(6/11/06)
Zanon Massimo
di Diego e Maria
(24/11/2006)
PRIMA COMUNIONE
Nella primavera del 2006 hanno ricevuto
la Santa Comunione i bambini di quarta
e quinta elementare:
Giorgia Frasson, Mina Flieau, Wladimir Bardellin,
Leonardo Mosole, Irene Murador, Giulia Caneo,
Chiara Lisotto, Gabriele Belfio, Eleonora Dal Ben,
Simone Bottan, Andrea Boatto, Alberto Franzin,
Nicola Boldrin, Nicola Disegna.
22
Trentin Nicola
di Luigi e Valente Sara
(11/01/07)
Macolino Francesco
di Stefano e Francesca Vendrame
(17/03/07)
Kalezic Brenda
di Draghiscia e Bondaruk Liliya
(28/04/07)
Momentè Gianluca
di Mauro e Grandin Marika
(23/05/07)
Biasotto Nicolò
di Walter e Marson Marilisa
(30/11/07)
Volpato Marco
di Francesco e Franzin Debora
(1/09/07)
Dal Borgo Giulia
di Mirco e Cusin Lucia
(11/09/07)
Valente Sofia
di Federico e Susi
(13/11/07)
Giada Battistella
di Simone e Prandina Catiuscia
(19/11/07)
23
Buone
Feste
Direttore Responsabile:
Bruno Cescon
Comitato di Redazione:
Don Emilio Populin
Mons. Ferruccio Sutto
Don Paolo Zovatto
“Madonna con Bambino” (Anonimo)
Museo Archivio Parrocchiale di Corbolone
Caterina Bergamo
Tiziana Bergamo
Walter Biasotto
Elia Colledan
Giorgia Frasson
Novella Giordano
Loredana Isonni
Marzia Liuto
Arianna Marin
Fides Migotto
Massimo Murador
Giada Sgorlon
Antonio Tomasella
Mauro Vendrame
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PERIODICO DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI CORBOLONE