ANNO XVI - Numero 18 - Dicembre 2007 PERIODICO DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI CORBOLONE “TEMPO D’AVVENTO E NATALE” PROGRAMMA INCONTRI E CELEBRAZIONI Parrocchia “San Marco Evangelista” - Corbolone Le quattro candele bruciando si spegnevano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: “Io sono la PACE ma gli uomini non riescono a mantenermi, penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”. Così fu e poco a poco la candela si lasciò spegnere completamente. La seconda diceva “Io sono la FEDE. Purtroppo non servo a nulla, gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo motivo non ha senso che io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. Triste, triste la terza candela a sua volta disse:” Io sono l’ AMORE, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino chi più li ama, i loro familiari”. E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere. Inaspettatamente un bimbo entrò in quel momento nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità disse: ”Ma cosa fate?! Voi dovete rimanere accese io ho paura del buio!” E così dicendo scoppiò in lacrime. “Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele, io sono la SPERANZA!”. Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore e che ciascuno di noi possa essere lo strumento come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua speranza, la fiducia la pace e l’amore! dicembre 2007 2 – 9 – 16 – 23 Domeniche d’Avvento Santa Messa delle ore 9.30 animata dai ragazzi del Catechismo 5 – 12 Mercoledì d’Avvento Centri d’ascolto nelle famiglie: “Nuovi stili di vita” e “Stare con Gesù” 19 Mercoledì d’Avvento Ore 20.30 - Celebrazione Comunitaria del “Sacramento della Penitenza” in chiesa per giovani, adulti e ragazzi dalla prima superiore in poi 24 Lunedì d’Avvento Dalle ore 15.00 alle ore 19.00 - in chiesa è disponibile un sacerdote per le confessioni 25 Martedì Santo Natale Sante Messe alle ore 23.45 – 7.30 – 9.30 sono lieto che mi sia concesso di inviarvi un mio messaggio in occasione della pubblicazione del vostro Bollettino, che riprende ad essere strumento di comunicazione per la Comunità. Tutto ciò che favorisce il consolidarsi delle relazioni fra famiglie e persone, fra gruppi e fra parrocchie è da considerare come opera interessante e preziosa. E il bollettino parrocchiale è una “voce” di casa, che coinvolge tutti nell’interessarsi a quanto accade e nel prendere coscienza delle necessità e dei progetti, che meritano attenzione. Spero poi che sia “voce” che diffonde la Parola che salva, aiutando a non diventare dipendenti di altre voci che sono in dissonanza con i grandi valori della nostra fede e della tradizione culturale sana della nostra gente. Esprimo il mio compiacimento e il mio incoraggiamento a quanti si fanno carico di redigere e diffondere il Bollettino e a tutta la Comunità assicuro il mio ricordo e invio la mia benedizione. 26 Mercoledì Santo Stefano Sante messe con orari festivi consueti 31 Lunedì San Silvestro “Te Deum” di ringraziamento alle ore 17.00 gennaio 2008 1 Martedì Sante Messe alle ore 7.30 e 17.00 5 Sabato Ore 17.00 - Santa Messa con benedizione dell’acqua e della frutta Ore 20.30 - Benedizione del falò in via Sorelle Grandoso 6 Domenica Epifania Sante Messe con orario festivo consueto Ore 14.30 - Benedizione dei bambini in chiesa segue Festa in Oratorio con distribuzione dei doni e premiazione del concorso presepi 2 Carissimi, Bentrovati! Ritorna a grande richiesta, dopo quasi tre anni di pausa, “La Fameja de Corbolon“. Sì, proprio così, a richiesta. È curioso come nell’epoca dell’ informazione, all’interno del villaggio globale dove tutte le case sono piene di telefonini e di parabole, di collegamenti internet e di digitali terrestri, si senta ancora il bisogno di sfogliare il bollettino parrocchiale. È curioso, ma allo stesso tempo significativo di come le migliaia di notizie e di informazioni che ci investono ogni giorno risultino piuttosto fredde e a volte lontane, parziali e troppo spesso orientate a servizio di qualche interesse particolare. È così che nasce l’esigenza di ascoltare una voce più vicina, che parli anche di noi, con il nostro linguaggio e che ci offra un angolo nel quale potersi fermare dal correre frenetico di tutti i giorni e che ci inviti magari, anche a riflettere. Per questo il bollettino sarà controccorrente, anzi smaccatamente controccorrente. Non scriveremo di atti di delinquenza, ma daremo spazio alle persone (e sono tante!) che fanno del bene, non criticheremo ciò che non va, ma proveremo a cercare rimedi se qualcosa non funziona, non saremo ossessionati dal dover raggiungere obiettivi programmatici, ma proveremo a gioire nel seguire un nostro progetto. Questo non significa vivere in un altro mondo, il mondo è sempre lo stesso, cercheremo solo di guardare le cose da un punto di vista “diverso”. La celebrazione della nascita di Gesù ci offre, ancora una volta, una grande opportunità. L’invito e l’augurio è che riusciamo tutti a viverla nella maniera più autentica, ripensando anche alle parole illuminate di San Francesco che ci ricordano: “A Natale è Betlemme in ogni paese”. Massimo Murador 3 Carissimi parrocchiani, Da quasi un anno sono Parroco tra voi e devo dirvi che mi sono trovato veramente bene. Vi sarete accorti che ho fatto di tutto per non farvi sentire troppo la fatica della partenza e quindi l’ assenza di d. Paolo. Del resto anch’ io dieci anni fa, su richiesta del vescovo Mons. Sennen Corrà, ho lasciato, dopo 27 anni, la Comunità Parrocchiale in cui mi trovavo bene e che sentivo come la mia famiglia e sono venuto a S. Stino. So cosa si prova e quanta è la fatica a staccarsi anche affettivamente da tante persone con cui si sono condivise gioie, fatiche, dolori e avventure. Mi sembra però che ora ci stiamo abituando al “nuovo” e, spero, anche accettando con ricchezze e limiti ciò che ognuno di noi porta come bagaglio. Voglio anche manifestarvi alcune riflessioni che, spero, possano aiutarci a fare comunità. Ho visto nella Parrocchia di Corbolone uno spirito di collaborazione, una capacità di responsabilità per le cose della “Chiesa” e della comunità che mi hanno meravigliato ed anche di andare oltre certe scelte personali che portebbero a dividere. Ho visto una ricchezza umana , una voglia di cercare, di conoscere, sapere che sono da valorizzare e far crescere. Ho visto una capacità di relazionarsi e di simpatia reciproca che possono aiutarci a vivere bene insieme e a testimoniare il bisogno di vivere in una “pace” vera e genuina. Ho visto una fede di fondo che sostiene nei momenti di difficoltà e che fa vedere negli altri dei fratelli. Credo che dobbiamo partire da queste ricchezze per camminare inseme, tanto più che, come ci impegnava il Vescovo nella messa della Visita pastorale, siamo chiamati a non vivere più come “Parrocchia a se stante” ma “in rete”, cioè in unità e collaborazione con le Parrocchie vicine, superando antichi campanilismi, validi come affermazione di propria originalità e identità, ma che possono anche isolarci. Saremo invitati , in quest’ anno pastorale, prima di tutto, a vivere come “comunità di cristiani”: l’incontro domenicale è quello che ci costruisce come tale. Possiamo si vivere la nostra messa, alcune volte, in altre Chiese, ma la nostra è quella di Corbolone, ed è li e con gli altri fratelli nella fede che possiamo trovare l’alimento per la nostra vita quotidiana da cristiani. Il piano pastorale diocesano ci propone anche di costruire nuove relazioni con la Parola di Dio, nella Pastorale, con le persone che con noi vivono nell’ ambito del nostro territorio, tra famiglie, tra gruppi e associazioni e, come dicevo, con le parrocchie vicine. Possono essere “segni concreti che mostrano come siamo comunità con uno stile che valorizza ogni risorsa e ogni sensibilità, in un clima di fraternità, di dialogo e di franchezza nello scambio, di mitezza e pazienza nella ricerca di ciò che corrisponde al bene della Parrocchia intera”. don Emilio Monsignor Ferruccio Sutto Canonico della Concattedrale - Pordenone Ricorda il 60° di Sacerdozio (1947-2007) Sono Sacerdote di Cristo da 60 anni. . . Lasciatemi godere il ricordo di tutti i bimbi che ho battezzato, di tutti quei fedeli a cui ho dato l’assoluzione dai peccati e ho donato il Corpo di Cristo, nella Santa Comunione. Lasciatemi gustare il ricordo di quelle coppie di giovani, che ho benedetto nel Sacramento del Matrimonio; di tutti quelli che ho ascoltato e consolato a San Giorgio e San Vito al Tagliamento, a Valvasone e Pordenone; a tutti quelli che ho assistito e confortato nel passaggio alla vita eterna, che, confido, mi aiuteranno a raggiungerli, quando il Signore vorrà; non si cancella facilmente il ricordo dell’esperienza forte di sei anni vissuti nell’assistenza spirituale agli operai di Pordenone. Non posso non riferirmi alle esperienze drammatiche del mio ministero di Esorcista, alle minacce del demonio, ricordando le sofferenze degli indemoniati, ma più di tutto la loro gioia, quando ottenevano pian piano la liberazione o quando la ottenevano improvvisamente, come l’accensione d’una misteriosa luce interiore liberatoria. In dodici anni di ministero affidatemi dal Vescovo, ho incontrato parecchie migliaia di persone, sia della nostra Diocesi, che dalle quindici del Triveneto, in quanto Coordinatore Regionale degli Esorcisti, da ogni Regione d’Italia (dalla Liguria alla Sicilia) in quanto Consigliere Nazionale dell’A.I.E. (Associazione Italiana Esorcisti) e qualche persona anche da oltre confine. La Madonna ci tenga tutti sotto il suo manto. Grazie a chi mi ha aiutato a diventare Sacerdote e a vivere il mio Sacerdozio. Grazie a tutti quelli che mi hanno generosamente compreso, compatito e perdonato nei miei limiti, nei miei difetti e nei miei errori. Un inno speciale di grazie innalzo al Signore per il privilegio concessomi di incontrare tante anime piene della luce di Dio e perfino autentici Santi, come San Pio da Pietralcina, che mi ha benedetto e lasciato inondato di profumo; la Venerabile Madre Speranza di Collevalenza, che mi ha ascoltato e risposto con grande illuminazione. Grazie dico ancora al Signore per le tante meraviglie che mi ha concesso di contemplare nel mondo, mentre viaggiavo per visitare gli emigranti, in diversi stati d’Europa, dell’America del nord e dell’America del sud, in tutte le città dell’Australia e visitando i nostri missionari in Africa. L’incontro con Gesù che mi ha chiamato e mi ha tenuto al suo servizio, non può essere lontano. E quello che mi resta di vita? Parole, azioni, preghiere e sofferenze: tutto offro per le vocazioni sacerdotali e religiose e per le famiglie nate dall’amore totale e benedetto. Con cuore aperto e riconoscente. 4 Predicate che il Regno dei deli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Mt. 10,7-8) Mons. Ferruccio Sutto 5 “Io mando voi!” visita 6 Il mese di settembre è stato particolarmente ricco di avvenimenti per Corbolone e varie iniziative si sono susseguite nella nostra parrocchia. Sullo sfondo colorato ed allegro della sagra paesana, domenica 16 è stata celebrata la festa di S. Antonio con una sentita e partecipata processione lungo la riviera; domenica 23 don Emilio Populin e don Paolo Zovatto hanno concelebrato l’Eucarestia assieme a Mons. Ferrucio Sutto per festeggiare con riconoscenza il suo 60° anno di sacerdozio ed infine, presso i locali ‘Gini’, si è tenuta la visita pastorale del Vescovo che sarà ricordata certamente come una visita “sui generis” sia per i tempi che per i modi nei quali si è svolta. Il momento centrale di questo evento è stato l’incontro con i rappresentanti dei Consigli Pastorali e dei Consigli per gli Affari Economici avvenuto la sera di venerdì 21. Il Vescovo ha introdotto il Suo intervento con alcuni cenni storici relativi alla Diocesi di Concordia-Pordenone ed ha poi proseguito con un’analisi più particolareggiata della situazione geografico-giuridica del territorio che, per estensione, incrocia l’ interesse di più Province. Entrando poi nel cuore tematico della serata, Mons. Ovidio Poletto ha focalizzato l’attenzione sul piano economico e pastorale con la volontà di presentare “una fotografia più vicina possibile alla realtà della nostra Diocesi” ed ha cercato anche di spiegare le Sue personali difficoltà nel dover assumere, in alcuni casi, delle decisioni non più rinviabili, sia nell’articolata funzione della gestione dei beni, quanto in quella ancor più delicata della gestione delle persone. Il tutto si è svolto in un clima piuttosto familiare e per nulla cattedratico, tanto che Mons. Poletto si è lasciato anche andare al ricordo di simpatici aneddoti e di esperienze personali. Il Vescovo ha infine terminato il Suo intervento facendo una panoramica più generale, con la quale ha più volte sottolineato come molte vicende di cronaca lascino presagire un futuro tutt’ altro che facile per la Chiesa cattolica, colpita ormai quotidianamente da attacchi di partiti politici e di lobby di potere che mirano sempre più ad indebolirla nel suo ‘status’ e nella sua azione. La seconda parte della serata è stata dedicata agli interventi degli operatori. I rappresentanti del Consiglio Pastorale di Corbolone non hanno mancato questo appuntamento ed hanno portato a conoscenza del Vescovo i sentimenti della comunità e la posizione del Consiglio Pastorale stesso, esplicitando dubbi e speranze , manifestando comunque il desiderio pastorale... e la voglia di proseguire con entusiasmo il cammino su questa “strada antica”, da percorrere d’ora in avanti con modalità del tutto nuove. Mons. Ovidio Poletto ha ascoltato tutti con molta attenzione, dimostrando di comprendere ogni intervento ed ha concluso con soddisfazione: “Stasera torno a casa più sereno e molto arricchito da questo incontro perché ho trovato una comunità sensibile, pulsante e viva; state certi che porto con me ogni vostro desiderio”. Sua Eccellenza noi riconosciamo in Lei la nostra guida, adesso però non perdiamoci di vista! Massimo Murador Santa Messa ...e la a La Santa Messa di domenica 21 ottobre 2007 celebrata da Mons. Ovidio nella bella chiesa di S. Marco Evangelista ha costituito occasione di riflessione per l’assemblea, stimolata da un Vescovo venuto non solo per ascoltare ma perché aveva qualcosa di importante da dire. Prendendo spunto dal Vangelo, egli ha svolto il suo discorso in modo schietto, tipico del suo stile, giungendo a toccare temi delicati e controversi per la nostra parrocchia, ben consapevole di poter rinfocolare il malumore di più d’uno. Per intercalare, Sua Eccellenza si è servito della citazione evangelica “ma il Figlio dell’Uomo quando verrà troverà la fede sulla terra?”, girando agli astanti una domanda che, se presa con la debita serietà, impone una riflessione circa la giustificazione nonché forza motrice del nostro essere cristiani: la fiducia in Dio e nel Suo operato. Partendo ancora dalle Scritture, Mons. Ovidio ben ha saputo spiegare come la fede altro non sia che un dono divino, una luce la cui trasmissione deve essere per ciascuno un dovere morale, in quanto a sua volta fu a noi trasmessa. A rinforzare questa tesi sono le parole medesime con le quali San Paolo esorta Timoteo a non temere, a testimoniare la propria fede in modo attivo ed energico, segno questo di una fedeltà giunta a maturazione e quindi pronta al dono di sé. È l’ottica del dono, quindi, che Sua Eccellenza esorta a sviluppare, dalla quale -aggiunge- deriva uno stile di vita positivo, all’insegna della gratuità e dell’entusiasmo. Uno stile controcorrente se da sperimentarsi in una società -la nostra in particolar modo- che ben insegna ad esigere sempre nuovi diritti ma altresì a rifuggire dall’adempimento dei propri doveri. Solo a questo punto egli pone in modo diretto il problema che affligge in misura più o meno forte la comunità e che da mesi sembra essere l’argomento più quotato delle chiacchierate domenicali post-messam (!). Ma il nostro Vescovo va al punto con abilità, invitando chi lo ascolta ad entrare in un’ottica di collaborazione intercomunitaria. “Provate a dire nostri parroci e non nostro parroco!” propone all’assemblea. Come a dire: i tempi cambiano, sta al buonsenso del singolo adattarsi alle mutazioni con lo spirito di una canna al vento, abbastanza rigida per ergersi, ma altrettanto flessibile per non spezzarsi sotto l’impeto delle raffiche. La fede, sembra volerci dire, è il materiale con cui si costruiscono ponti, non barriere. Corbolone I cresimandi, nel dare il loro benvenuto al Vescovo, hanno dimostrato d’aver capito quella che dovrebbe esser stata l’utilità di questa visita: offrire l’opportunità ai fedeli di verifìcare il proprio “indice di cristianità” e di riprendere fiato per rimettersi in cammino con maggior entusiasmo. Di certo la presenza di Sua Eccellenza ha avuto il merito di rimpinguare i banchi della chiesa. Diciamo la verità: sarebbe una vera e propria utopia aspirare al pienone ad ogni celebrazione, ma la sfida lanciata dal nostro Vescovo va accolta senza remore di sorta. Eccellenza: torni tra noi! ...ma la prossima volta in incognito. Marin Arianna 7 Visita pastorale 2006/2007 Prima della Visita Pastorale del Vescovo Mons. Ovidio Poletto alla Forania di San Stino, avvenuta nei mesi di settembre e ottobre, ci siamo incontrati per fare il punto della situazione nella nostra Parrocchia. La presente relazione, concordata con il Consiglio Pastorale e i rappresentanti delle varie Associazioni e gruppi, è stata redatta il 3 Luglio 2007 sulla base delle osservazioni fatte nel corso della precedente visita pastorale del 1994. DATI STATISTICI DEL TERRITORIO ABITANTI : 1384 FAMIGLIE: 485 PROFESSIONI: Il territorio pianeggiante favorisce l’agricoltura. Le famiglie possiedono nella maggior parte un piccolo appezzamento coltivato a cereali o vigneto. Tuttavia i giovani sono occupati prevalentemente nelle industrie e/o nelle piccole imprese artigiane dei paesi limitrofi (Motta di Livenza, Annone Veneto, …). Sempre di più sono occupate anche le madri di famiglia. POSTI DI LAVORO IN PAESE: Una cinquantina circa. DISOCCUPAZIONE: Sono poche le persone in cerca di lavoro. Coloro che per motivi diversi si trovano disoccupati, in poco tempo riescono a trovare lavoro, anche se a tempo determinato. EMIGRAZIONE: Questo fenomeno scomparso. è praticamente IMMIGRAZIONE: In questi ultimi anni sono arrivate e risiedono a Corbolone diverse famiglie di extracomunitari (Albania, Romania, Kossovo, Croazia, Marocco, India, Ucraina…) che abitano in case di proprietà e/o in affitto. 8 SITUAZIONE ECONOMICA: Le famiglie, che una volta riuscivano a risparmiare, ora fanno molta più fatica ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio che percepiscono. Queste difficoltà vengono superate perché in famiglia, ora, lavorano i due coniugi e anche i figli. CENTRI DI CULTURA: Esiste la scuola elementare a tempo pieno. E’ nato da qualche anno l’oratorio. La vicinanza con Santo Stino di Livenza, tuttavia, consente un facile utilizzo delle strutture presenti nel capoluogo. SITUAZIONE PATRIMONIALE DELLA PARROCCHIA Sono beni della Parrocchia: a) La Chiesa parrocchiale del ‘500 b) la Casa canonica, con saletta parrocchiale e archivio c) l’Edificio ex scuola materna, ora in uso al Comune per la mensa della vicina scuola elementare e in comodato al Gruppo Alpini d) il Centro parrocchiale “Gini”, luogo delle attività di catechismo, incontri dei gruppi che operano in Parrocchia e luogo di incontro a carattere sociale e ricreativo e) un piccolo condominio con tre appartamenti, tutti affittati a privati. BENI STORICO-ARTISTICI Con l’intervento della Sovrintendenza di Venezia, dal 1992 la Chiesa è stata completamente restaurata. Con il contributo di tanti Corbolonesi e degli enti locali sono state restaurate tutte le opere che si trovano al suo interno. Tra le opere più importanti ci sono: la Pala di San Marco, quattro tele del Diziani, una tela dell’Amalteo, una tavola attribuita al Pordenone, la Pietà dello Stefani, il gruppo marmoreo del Marinali, una cappellina affrescata da Pomponio Amalteo. PARROCCHIA E COMPITO DI ANNUNCIARE IL VANGELO con i genitori, campo scuola di una settimana (fino al 2006). • Ai ragazzi delle superiori in preparazione alla Cresima con incontri settimanali di un’ora circa, ritiro spirituale e incontro con genitori. • Ai giovani (in numero di 8) con un incontro settimanale alla sera. La comunità si avvale di 12 catechisti e 3 animatori. I catechisti si incontrano di media una volta l mese e si avvalgono del supporto del centro diocesano per i materiali e la formazione. I catechismi adottati sono quelli della CEI mentre i sussidi utilizzati sono quelli ELLEDICI. I Centri di Ascolto hanno luogo in Quaresima e Avvento, vengono promossi dal CPP con animatori volontari che utilizzano le proposte di lavoro della Diocesi. Si svolgono una volta alla settimana ( per circa 4 incontri), in orario serale presso alcune famiglie dislocate in punti strategici del paese. Per il Battesimo si richiede un incontro in famiglia con genitori e padrini tenuto dal Parroco. Per la Prima Comunione (che si svolge ad anni alterni terza e quarta) la catechesi comincia in seconda elementare con Prima Confessione in terza elementare. I genitori sono coinvolti con pochi incontri durante il periodo di preparazione. Per la Cresima l’età consigliata è quella della seconda superiore ma da qualche tempo si celebra ad anni alterni (prima e seconda). La preparazione dura uno o due anni e il coinvolgimento dei genitori avviene con pochi incontri durante l’anno, un ritiro spirituale e la celebrazione del perdono. Per il Matrimonio la preparazione avviene ormai esclusivamente a livello di Forania. Le Associazioni presenti in parrocchia sono A settembre del 2006 è stato eletto il nuovo • S. VINCENZO consiglio pastorale, che da subito ha dovuto • NOI ORATORIO misurarsi con la difficoltà determinatasi con il trasferimento del parroco. Si è cercato di indirizzare le maggiori risorse umane PARROCCHIA E LITURGIA verso due settori che appaiono quelli più problematici: le famiglie e i giovani. Si sono In parrocchia si celebrano due S. Messe perciò create due commissioni che però festive (una alle 7.30 e una alle 9.30) e una faticano a decollare. prefestiva (sabato ore 17.00/18.00). Le iniziative di catechesi che la parrocchia Nei giorni feriali ogni mercoledì, giovedì e offre sono rivolte: venerdì (ore 17.00/18.00). • Ai bambini della scuola primaria e della Ci si avvale di alcuni lettori laici (senza il scuola media a partire dalla classe seconda sostegno di un gruppo liturgico), di alcuni per un’ora circa alla settimana, servizio chierichetti e di un maestro di musica, liturgico festivo a rotazione, possibilità di sostenuto nei canti da alcuni partecipanti confessione settimanale, qualche incontro alle funzioni religiose. COMUNIONE Ci sono 3 Ministri straordinari dell’Eucaristia. L’adorazione viene praticata durante le Quarantore nella Settimana Santa. Da tre anni nella nostra chiesa si tiene l’incontro mensile foraneale di preghiera (ogni primo giovedì del mese) che segue il piano pastorale proposto dalla Diocesi. BATTESIMO Si è cercato di concentrare la celebrazione durante la S.Messa domenicale ma l’iniziativa trova ancora una certa resistenza.Tre battesimi in età scolare dal 1994 ad oggi. poter avere tutti i giorni 800/900 colazioni (che a volte rappresentano l’unico pasto della giornata). Le registrazioni vengono regolarmente aggiornate. Annualmente viene inviato il rendiconto alla Curia. Quaresima: un pane per amor di Dio Festa e incontro con l’anziano Raccolte in denaro e mercatini secondo le necessità da devolvere ai missionari (Bolivia, Romania, …) S. Vincenzo in collaborazione con L’Altromercato. MESSE: Viene accantonata l’offerta “prò animabus”, con messe ancora da celebrare. La percentuale viene regolarmente inviata in curia. Vengono trasmesse al Seminario le binate e trinate. Le messe si annotano in una agenda e sono riportate con chiarezza nell’apposito registro. Non esistono legati, eccetto la Messa annuale per la Signora Gini, benefattrice della Parrocchia. Nelle celebrazioni eucaristiche, nelle giornate missionarie, nelle Cresime e Prime Comunioni si invita alla solidarietà. CONFERMAZIONE Ad anni alterni con un momento di MISSIONE ED ECUMENISMO presentazione alla comunità e la richiesta di partecipazione alla liturgia domenicale. La In parrocchia è viva e presente la sensibilità percentuale di abbandoni della vita liturgica per le missioni. Il Gruppo Bolivia si occupa è dei quattro quinti dei ragazzi. da anni di adozioni a distanza. Non ci sono Missionari nativi della PENITENZA parrocchia. La celebrazione comunitaria si propone a Nessun rapporto con il Centro Missionario. giovani e adulti a Natale e Pasqua. Il Parroco è disponibile per le confessioni il sabato Nel territorio sono presenti cittadini di fede pomeriggio. La prima confessione si celebra islamica e cristiani ortodossi. in terza elementare. UNZIONE DEGLI INFERMI Nessuna celebrazione comunitaria. MATRIMONIO Si celebrano circa 6 matrimoni all’anno ma non tutte le nuove famiglie risiedono in parrocchia. PARROCCHIA E CARITÀ Molti sono gli anziani sopra i 65 anni che vivono con la loro pensione. L’occupazione dei giovani è legata al momento contingente con buona parte di lavoro a tempo determinato nei paesi limitrofi. Pochi malati psichici ed alcoolisti (3/4). Si viene a conoscenza dei casi di difficoltà attraverso l’associazione S. Vincenzo e il Comune di San Stino. Non esiste la Caritas ma la S. Vincenzo ed esistono altri gruppi di volontariato (Comitato festeggiamenti, gruppo signore delle pulizie della chiesa....). All’Associazione San Vincenzo aderiscono 22 persone, dai 50 ai 70 anni. I loro incontri sono di 1 al mese. Il parroco e, attualmente, il Diacono, leggono e spiegano le Sacre Scritture. Forme di solidarietà permanenti sono quelle del Gruppo Bolivia con le adozioni a distanza. Attualmente le famiglie adottanti sono 23 con 35 bambini adottati. Parallelamente viene sostenuta l’iniziativa “Pane e latte”: questo progetto, sostenuto da un piccolo lavoro artigianale, consente ai bambini di AMMINISTRAZIONE PARROCCHIALE ARCHIVIO PARROCCHIALE: Si trova al secondo piano della Casa Canonica. E’ un piccolo gioiello ed è ancora in fase di ultimazione, grazie anche al contributo di Mons. Sutto. Pur non essendoci ancora un inventario completo di quanto si trovi all’interno, tutto è ben custodito e in buono stato di conservazione. I registri sono custoditi con diligenza e vengono aggiornati costantemente. I documenti degli atti di battesimo, matrimonio e morte vengono inviati regolarmente in Curia. INVENTARIO: E’ una delle mancanze. Pur essendo ben conservato quanto di proprietà della Parrocchia, manca effettivamente questo importante documento. Il nuovo Parroco dovrà farsi carico di trovare delle persone disponibili a redigere questo documento essenziale per tutti i passaggi di consegna. CONSIGLIO PARROCCHIALE AFFARI ECONOMICI: E’ stato rinnovato da pochi mesi. Decreto numero 217 del 30 maggio 2007. Esiste un registro dei verbali delle adunanze aggiornato a qualche anno fa. Successivamente esistono gli atti delle attività e delle cose fatte di volta in volta. Sarà opportuno in futuro riprendere a registrare tutti i verbali delle adunanze. REGISTRO DI CONTABILITA’ PARROCCHIALE: I registri sono regolarmente tenuti. STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE: Non sono in corso lavori di straordinaria amministrazione. Tutti i lavori straordinari sono stati eseguiti tra il 1992 e il 2003. Per tutti i lavori eseguiti, sono state regolarmente pagate le fatture e le parcelle. CURIA VESCOVILE: Non esistono pendenze con la Curia. Vengono effettuati periodicamente e regolarmente i versamenti per le varie collette imperate e il pagamento di quanto dovuto alla Curia. INTESTAZIONE DEPOSITI: Esiste un solo conto corrente bancario intestato alla Parrocchia di Corbolone. ASSICURAZIONI VARIE: Edifici e opere sono assicurati con la Cattolica Assicurazioni. Esiste anche l’assicurazione cumulativa contro gli infortuni per quanti operano e prestano attività di volontariato in Parrocchia ed i ragazzi impegnati nelle varie attività. DIPENDENTI E COLLABORATORI: La Parrocchia non ha dipendenti. Esiste un gran numero di volontari che operano nelle diverse competenze e sono la vera ricchezza dalle Parrocchia. SPESE DI GESTIONE CASA CANONICA: La canonica è attualmente disabitata ma funge per un giorno alla settimana da ufficio parrocchiale. Tutte le utenze vengono pagate dalla Parrocchia. Le spese dell’Ufficio Parrocchiale sono a carico della Parrocchia. DENUNCIA DEI REDDITI: Sono sempre state effettuate le dichiarazioni dei redditi. A questo scopo ci si avvale di un professionista abilitato. PRATICHE PATRIMONIALI: Tutte le pratiche delle ultime gestioni sono state perfezionate regolarmente con atti notarili. Non ci sono pratiche in pendenza. 9 ANDARE A “Vi annuncio una grande gioia: oggi per voi è nato un salvatore, Dio si è fatto bambino”. 10 Provate a pensare con mente lucida: Dio si è fatto uomo. Capite: Dio! Non solo: Dio nasce in una stalla. Si prova un senso di sgomento e di vertigine. Se però il cuore si fa docile come quello dei pastori, le tenebre possono cedere alla luce. Riusciamo a contemplare, a capire e a gioire. A capire che cosa proviamo a contemplare il bambino. Perché Dio ha scelto di venire tra noi come bambino? Perché non ha iniziato la sua strada in mezzo agli uomini come uomo adulto -un rabbino per esempio- pieno di saggezza e di esperienza? Un Bambino è una creatura universale. Voglio dire che il bambino è prima e al di là di tutte le divisioni che rendono così complicata la nostra vita. Davanti a un bambino, povero o ricco, del nostro mondo o del terzo mondo, nasce piuttosto, dovrebbe nascere, una specie di tacita adorazione per tutto ciò che un bambino rappresenta: il mistero della vita, l’inizio di un’ avventura unica e irripetibile, il fascino di una debolezza che desta con forza il nostro stupore. È bello che il Vangelo non ci dica nulla del colore dei suoi occhi e del suo volto. Per lasciare che sia nero per i neri, rosso per gli indiani, giallo per gli asiatici e bianco per i bianchi. Dio bambino vuole entrare in ogni condizione e farsi solidale con tutti. È un bambino da accogliere, come va accolto un bambino che nasce. Dio, nel bambino Gesù, si offre a tutti e nella sua mitezza non esclude nessuno. Ma tu sei pronto ad accoglierlo? C’è spazio nella tua vita per questo bambino? C’è un po’ di attenzione, di delicatezza, di tenerezza per questo bambino? Perché Dio si è fatto bambino? Forse anche per togliere a noi ogni paura. Un bambino non fa paura. Il Dio fatto bambino non vuole che lo temiamo. Avessimo davanti l’Onnipotente, l’Assoluto, il Totalmente-Altro, ci sarebbe da temere. Un Dio che vede tutto e fruga nella tua coscienza e mette a nudo tutte le tue miserie, questo Dio farebbe paura. Dio invece ha lo sguardo di un bambino, ci guarda con gli occhi del bambino Gesù. Ecco il mistero del Natale. Dio non vuole essere temuto ma amato. Lasciarsi amare da questo Dio e amare: quando capiremo che sta tutto qui il senso della nostra fede e la gioia del credere? Lasciarsi amare da Dio e amare… E c’è un’ altra semplice riflessione che vorrei affidarvi. Amando Lui, Dio vuole che amiamo anche la vita che ci è data, la vita di tutti i giorni. Non è facile. Noi siamo contagiati da un certo spirito che circola dentro il nostro mondo. Siamo portati anche noi a dare importanza a ciò che è vistoso, appariscente, brillante. In questa civiltà dello spettacolo e dell’ immagine, condurre una vita semplice sembra una punizione. La lezione del Natale dovrebbe farci riflettere. Il Natale è avvenuto in circostanze molto comuni, anzi perfino misere: una grotta, dei pastori; grande povertà e semplicità. I grandi non sapevano niente…Che cosa vuol dire? Che Dio ama ciò che è piccolo, nascosto, usuale. Il Verbo si è fatto carne dentro la quotidianità della nostra vita. Se questa è la verità del Natale, nessuno può dire “Che cosa conta la mia vita? Non vi trovo niente di grande. Tutto è piccolo… Non ho realizzato nulla”. No, Dio non disprezza le cose piccole. Per Lui le cose piccole sono grandi. Le cose comuni possono racchiudere qualcosa di prodigioso. Il grande Dio è il Dio delle cose piccole. Non abbiamo perciò vergogna delle piccole cose, di un vita che abbia i caratteri ella sobrietà e della semplicità. Dio ama le cose piccole e ci guarda con simpatia. Quanti messaggi fioriscono dalla grotta di Betlemme. Messaggi che vogliono tutti restituirci fiducia, dignità, amore per la vita, anche per la vita che ci sembra mortificata dentro il ripetersi delle stesse cose. E se le nostre parole sono povere, sono certo che Dio vorrà supplire mandando nella nostra notte un angelo, anzi una schiera di angeli, a cantare nel piccolo grande cielo che è dentro di noi:”Gloria a Dio e pace a te. Perché Dio ti ama. Ama anche la tua piccolezza. Per farti coraggio, si è fatto piccolo. Anche per te”. Lasciati amare da Dio e ama: è questa la magia del Natale! don Paolo DI È bello andare a scuola di Catechismo! A Corbolone le catechiste fino ad ora non sono mai mancate, grazie a Dio. È un servizio gratuito, offerto alla comunità, per annunciare la Buona Novella: Gesù Cristo! È Lui la novità che noi catechiste ci dedichiamo per far conoscere ai ragazzi, malgrado le nostre fragilità e debolezze, ma con la consapevolezza che l’ annuncio della Parola è ben più potente di noi stesse e che darà certamente i Suoi frutti. In questi tempi difficili dove tutto viene messo in discussione e spesso si sente dire: “Dio sì, la Chiesa no!” -oppure- “Studiare il Vangelo è tempo perso perché è un libro di 2000 anni fa”, noi catechiste invece vogliamo affermare l’esatto contrario. La Parola di Dio ed il Vangelo hanno una potenza enorme nel penetrare l’animo umano e nell’interpretare e rispondere alle domande più profonde. La tv e la sua pubblicità ci mostrano persone belle, ricche, di successo, che con i soldi trovano una soluzione ad ogni problema; ma non c’è prodotto alla moda e nessuna cifra in denaro che riesca a sconfiggere il dolore, la malattia o la morte.Incontrarci a Catechismo è quindi varcare le soglie della speranza. Impariamo che nessuno è solo: c’e Dio Padre misericordioso, c’è Gesù che ci dice “Vieni e seguimi” e c’è la nostra cara Madre, Maria. ”Non si è mai udito al mondo che qualcuno si sia rivolto a Te con fiducia e non sia stato esaudito”. Dobbiamo imparare ancora tanto e soprattutto dobbiamo pregare. Un padre orientale, Origene, ci descrive la gioia di colui che pregando entra in relazione con il Padre e dice che l’anima è ‘inondata di allegrezza’. A Catechismo la preghiera è il punto d’ inizio per entrare in armonia con il Creatore, che ci ha mandato Suo Figlio per esserci vicino e noi vogliamo seguire veramente ciò che Gesù ci ha detto: ”Quello che ho fatto io, fatelo anche voi”. Certamente compiere le opere del Maestro con le nostre sole forze è un’impresa difficilissima ma con l’aiuto dei Sacramenti tutto è possibile. Oggi la nostra società ha più che mai bisogno di persone portatrici di speranza e per questo vogliamo ringraziare il Signore per i sacerdoti, i consacrati, le catechiste ed i volontari laici che continuano ad annunciare l’opera della Salvezza e che si rendono disponibili ad accogliere e ad orientare chi è alla ricerca della Verità. Novella Giordano SCUOLA CATECHISMO PARROCCHIA E COMPITO DI ANNUNCIARE IL VANGELO iniziative specifiche Attualmente in parrocchia ci sono circa 60 ragazzi che frequentano il catechismo e il gruppo giovani. Elementari e Medie: C’è un incontro settimanale pomeridiano di catechismo, a partire dalla seconda classe, della durata di un’ora circa. Un po’ scarsa è la partecipazione alla Confessione, specialmente dei ragazzi più grandi; ci sono stati alcuni incontri periodici con i genitori. Superiori: tra la classe I superiore alla II c’è la preparazione accurata alla Santa Cresima. Ci sono incontri con genitori e ragazzi a confronto e un ritiro spirituale. Gruppo giovani: circa una decina di ragazzi s’incontrano durante la settimana alla sera per la durata di un’ora. Da quest’anno si sono impegnati a redigere il foglietto settimanale parrocchiale con l’uso del computer. Per questa iniziativa di catechesi la comunità si avvale di operatori laici, di cui 12 catechiste + 4 ragazze/i animatori e altri 4 laici adulti. In ogni classe di catechismo ci sono due catechiste; se ci sono giovani catechiste, esse vengono affiancate da una catechista di plurima esperienza. Le catechiste sono state sostenute regolarmente, con degli incontri mensili e serali in Parrocchia, dai relativi parroci che si sono susseguiti in questi ultimi anni. Inoltre, le catechiste sono state formate dai relativi corsi di catechesi base e convegni, promossi dalla Diocesi. In numero limitato, agli incontri di spiritualità promossi dall’Ufficio Catechistico. Da parecchi anni esiste anche l’esperienza dei centri d’ascolto nelle famiglie. Sono promossi dal Consiglio Pastorale e hanno luogo nei tempi liturgici forti come: nel tempo di Avvento e di Quaresima. Ci sono stati 5 centri d’incontro, distribuiti per zone, per 4-5 incontri. La partecipazione di persone per famiglia erano circa 10. Gli animatori di questi centri erano catechiste e adulti laici impegnati in parrocchia. Per quanto riguarda la catechesi in preparazione ai Sacramenti: Per il Battesimo si richiede un incontro in famiglia con i genitori e padrini. Per la Prima Comunione, la catechesi inizia in seconda elementare; in terza elementare si celebra la Festa del Perdono che viene distanziata di alcuni mesi dalla Comunione. I genitori sono coinvolti con alcuni incontri mensili. Da questi incontri, alcuni diventano anche catechisti. Per la Cresima l’età consigliata è quella della seconda superiore. La catechesi inizia dalla Comunione e viene intensificata negli anni, e maggiormente nell’ultimo anno. Si effettuano alcuni incontri mensili, serali, con i genitori, padrini, e madrine. Si propone un ritiro con la confessione. Novella Giordano 11 GRUPPO Il GRUPPO BOLIVIA nasce nel mese di marzo del 1999 dalla sensibilità di alcune persone che si uniscono per concretizzare un desiderio di solidarietà, alla guida di don Paolo Zovatto. Le famiglie adottanti all’inizio sono 10. Le suore rosarie di Cochabamba ci affidano 10 bambini. Man mano che l’iniziativa è conosciuta, altre famiglie offrono la loro disponibilità all’ adozione a distanza. Attualmente questo gruppo comprende 23 famiglie adottanti con oltre 35 bambini affidati, vengono sostenute inoltre 5 famiglie con gravi problemi di malattie e denutrizione. Fare un’ adozione a distanza costa 26 euro al mese: con poco si può fare molto! Parallelamente al piccolo gruppo di famiglie adottanti nasce un’ altra iniziativa: “Pane e latte bambini Bolivia”. Questo progetto è sostenuto da un piccolo lavoro artigianale e dalla generosità che qualche persona sente nel cuore per il prossimo. A Cochabamba, in Bolivia, si preparano 800/900 colazioni ogni giorno e per tanti bambini, questo è l’unico pasto della giornata. Abbiamo cercato di sostenere inoltre, nei limiti delle nostre possibilità, altri bisogni di cui le suore avevano necessità come l’acquisto di coperte, scarpe, medicine e atrezzi di lavoro (es. carriole). Quest’anno a Natale oltre al “Pane e latte” abbiamo contribuito all’ acquisto di una sedia a rotelle per Vidal Mendoza, un bambino di 11 anni colpito da distrofia muscolare, grazie anche all’aiuto dei bambini di 4a e 5a elementare e dei loro genitori. Noi siamo solo alcuni anelli della grande catena dell’AMORE e fino a quando il Signore ci sosterrà cercheremo di fare del nostro meglio al Suo servizio. Siamo partiti in pochi, siamo aumentati, ne aspettiamo altri… Caterina Bergamo GRUPPO “GRAZIE DI CUORE PERCHE’ VI SIETE ‘APPASSIONATI’ “ Sono stata in Bolivia … Dopo l’8 gennaio dovevamo dedicarci alle varie attività e ci siamo trovate bloccate per una decina di giorni per una manifestazione (ci sono stati alcuni morti e tanti feriti). E’ mancato il pane, i prezzi sono prima raddoppiati e poi quadruplicati. Alla fine del mese di gennaio e’ iniziato il fenomeno del NINO e così abbiamo avuto solo pioggia e e allagamenti fino ad arrivare ad alluvioni e straripamento dei fiumi in varie zone della Bolivia: tante famiglie sono rimaste senza casa. L’anno scolastico è iniziato un mese dopo. Sono riprese tutte le attività: colazione ai 900 bambini che vengono nella casa di Santa Fe, scuola e dopo-scuola, ”apojo escolar”, servizio di biblioteca, visita alle famiglie, scuola di taglio e cucito e di parrucchiera, catechesi e pastorale. Stanno aumentando i casi di famiglie in cui la mamma parte e cerca all’estero un lavoro…molto spesso questo porta i bambini a diventare ragazzi di strada. Noi sappiamo che la nostra vocazione è per loro, per il loro bene, e ci dedichiamo a questo con amore e con gioia, seguendo la parola e l’esempio di Gesù. Voi siete partecipi di questa missione: sentite nel cuore la nostra gratitudine! 12 Un saluto di cuore suor Noris insieme alle suore Rosarie tutte ROMANIA Sono cinque anni ormai che il nostro rapporto di solidarietà con i bambini dell’orfanatrofio di Tamaseni (Romania) continua e noi ci sentiamo sempre più coinvolti e convinti nel tener fede alla richiesta fatta da un gruppo di bambini del catechismo. A quei bambini, che ora sono i cresimandi, si sono uniti anche tutti gli altri ragazzi del catechismo, aiutati dalle catechiste e da alcune mamme. Negli anni 2002-2003-2004 abbiamo inviato all’ orfanatrofio giocattoli, materiale scolastico, vestiti usati e anche medicinali; la spedizione di questi beni (per loro molto utili) è stato in seguito, reso di fatto impossibile dalle sempre maggiori ‘complicazioni’ create dalla burocrazia del loro Paese. Che fare? Non potevamo certo arrenderci! Abbiamo pensato allora, di mandare dei soldi, ma dove trovarli? Ci è venuta così l’idea di fare dei dolcetti e di venderli… ed è stato un successone, grazie anche al grande Cuore dei Corbolonesi sempre sensibili ad ogni iniziativa volta al bene. La preparazione di questi dolcetti ha coinvolto molti di noi: chi ha portato il burro, chi la farina, chi le uova e le decorazioni ma tutti hanno messo il lievito, l’ingrediente più importante, cioè il desiderio di aiutare chi aveva bisogno. Per il momento il nostro piccolo “laboratorio di cucina” ha “sfornato”: nell’anno 2005 € 423 in occasione della festa di S.Valentino nell’anno 2006 € 671 ricordando S.Martino nell’anno 2007 € 550 per la festa della Mamma La gioia e la riconoscenza di Suor Natalia e dei suoi ragazzi è stata grande tanto che da quest’anno è iniziato anche un rapporto epistolare diretto con una ragazza dell’orfanatrofio, Eliza, che ci scrive a nome di tutti i suoi amici. Alla fine di settembre Suor Natalia è venuta a trovarci e ad accoglierla affettuosamente c’eravamo noi catechiste, Don Emilio ed alcuni cresimandi. La testimonianza della sua lettera, che ci è giunta in questi giorni, è la dimostrazione della loro riconoscenza. Lo Spirito che ci ha animati e guidati fino ad ora è la certezza che donare il proprio tempo e le proprie capacità per aiutare gli altri e riuscire a trasmettere loro un po’ di felicità è il modo migliore per seguire l’ insegnamento di Gesù, nostra unica vera Guida. Loredana Isonni LETTERA DA TAMASENI - 18.10.07 Carissime catechiste tutte, Sono tantissimi i sentimenti di riconoscenza, di affetto e di gratitudine che desidero esprimere a ciascuna di voi per l’accoglienza che mi avete fatto nella mia breve visita a Corbolone. Ringrazio anche i bambini e i ragazzi per la generosità e il coraggio, per aver saputo rinunciare a qualcosa di proprio per delle scelte di grande valore. Il tempo che abbiamo trascorso insieme è stato poco ma molto intenso e significativo. Ho trovato un clima molto bello ho sentito che state lavorando con i ragazzi investendo energie e tempo per scoprire il senso del “fare”…puntando l’attenzione al cuore delle cose e della vita. Si dico la “vita” perché il ricavato vostro è per la vita! Sento che oltre al sacrificio che fate con la vostra generosità volete bene ai nostri bambini. Grazie ancora per tutto quello che avete fatto per me! Saluto tutte e tutti con tanto affetto. Suor Natalia 13 UN´ESPERIENZA DA PROVARE! L’Associazione NOI Oratorio è al suo quarto anno di attività. Sono stati quattro anni impegnativi ma anche ricchi di soddisfazioni nel vedere crescere nei piccoli, ma concreti gesti, un luogo di incontro per la comunità. Durante quest’anno l’associazione ha promosso varie iniziative per gli associati e per la collettività. Ha continuato l’apertura del sabato pomeriggio e della domenica mattina, come momento ricreativo e d’incontro per tutti, ma soprattutto per i ragazzi e per rafforzare questo momento ha organizzato una festa al mese, di solito l’ultima domenica del mese. In questi pomeriggi ha cercato ogni volta di proporre dei giochi nuovi e delle attività diverse. Ogni domenica erano presenti circa 25 fra bambini e ragazzi. Il 5 gennaio ha organizzato la “casera” con l’arrivo della Befana e, il pomeriggio seguente, la festa presso l’Oratorio con la Tombola, la premiazione dei presepi e l’arrivo di Babbo Natale e la Befana. E’diventato ormai una felice consuetudine il “Palio dea Bot” nel mese di maggio, in cui i partecipanti dei 4 rioni, Le anime del bosco, Le cantine, La cascata e I nobili, si sfidano nei vari giochi: i tappi per i bambini, il tiro con la fune, il gioco dei sacchi, il nastro più lungo, il gioco 14 dell’acqua e alla fine la gara più importante, “Il gioco della botte” che conclude il palio. Quest’anno c’è stata molta soddisfazione nel vedere la partecipazione di diverse nuove famiglie e di quanti, finita la festa si sono fermati per cenare insieme e passare la serata a chiacchierare e fare nuove conoscenze. Anche quest’estate, grazie alla disponibilità di alcune mamme e giovani ragazzi, si è svolto il grest. La compagnia teatrale de “Il Gallo”, che è nata all’interno dell’Oratorio un po’ per gioco, continua con successo la sua attività. Quest’anno non si è risparmiata e ha portato le due rappresentazioni, “Boni brocoi e boni zocoi” e “Omini de onor, omini de timor” anche nei paesi Sette Sorelle, Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro e ha partecipato naturalmente ai festeggiamenti di Corbolone. In tutte le occasioni ha riscosso simpatia e molti applausi. L’associazione “Noi Oratorio” spera che sempre più persone partecipino e collaborino all’attività affinché l’oratorio sia sempre più un punto di aggregazione per tutti i Corbolonesi e per questo è sempre aperta a nuove proposte e a utili suggerimenti. Walter Biasotto RINNOVO DEL DIRETTIVO Presidente: Vice Presidente: Tesoriere: Segretaria: Consiglieri: Bruno Cella 2007 Walter Biasotto Elena Panont Mariangela Bincoletto Pierluigi Zecchetto Massimo De Munari Mina Negro Renato Bottan Roberto Bortolan Flavio Perissinotto Floriano Mariotto Luisana Zorzetto Novella Giordano Roberto Perissinotto Cristina Bettini Carissimi amici, anche l’estate appena trascorsa è ripartita l’avventura del Grest: eppure quello di raggiungere in pienezza gli obiettivi principali che ci si propone non è mai un dato scontato. Pensare, organizzare, creare è stato insieme piacevole ed impegnativo ma il risultato è stato GRANDE: più di 50 bambini dai 6 ai 14 anni hanno potuto incontrarsi per 15 giorni, ogni pomeriggio, per stare insieme. Caldo, caldo e ancora caldo, ma i tanti giochi d’acqua ci hanno divertito e ristorato e la gita al mare si è rivelata splendida, sicuramente da ripetere anche il prossimo anno. Bella la biciclettata al bosco e il meritato riposo sotto agli alberi ombrosi, mentre gli irriducibili del calcio correvano a più non posso dietro al pallone. Il nostro sforzo di lavorare in più persone, proprio come una grande famiglia, non è stato semplice, ma fondamentale si è rivelato il tenere sempre bene in mente lo scopo finale: quello di crescere e divertirsi assieme, in quell’orizzonte di vita che l’amore e la pace rappresentano, entrambi doni del Signore Risorto e vivo in mezzo a noi. Anche gli educatori e i volontari che hanno reso possibile questa nuova avventura si sono divertiti e, alla fine dei lavori, forse si sono sentiti più uniti di quanto fossero all’inizio di questo percorso. Stare insieme in armonia è, insieme agli obiettivi generali del Grest di quest’anno, un impegno ed una meta anche per i “grandi”, quegli “adulti significativi” che all’interno dei nostri Oratori e Parrocchie, assieme ai giovani animatori, si prendono cura del tempo libero orientato verso le nuove generazioni per realizzare un Oratorio a misura e a servizio di ciascuno. Ci interessa il ragazzo che, attraverso il Gruppo estivo, viene aiutato a crescere, a mettersi in gioco, a vivere ed intrecciare relazioni con gli altri ragazzi e siamo anche convinti che è sempre più necessario coltivare una speciale relazione con i genitori e gli adulti che a vario titolo si prendono cura dei nostri ragazzi ed adolescenti. “Tutti giù per terra!” ma già lo scorso anno “L’Allegra Fattoria”, ed ancora “Bon Bon Island”, “Di pi@zza in piazza” sono stati degli itinerari di formazione, un cammino durante il tempo libero e quindi una rigenerazione delle persone attraverso il gioco, la festa, la manualità, il dialogo, l’incontro, la preghiera vissuta nella lode e nella pace. Ci sia ancora permesso un ringraziamento per tutte le mamme che a vario titolo e con competenza ci hanno aiutato e sostenuto con l’opera preziosa e puntuale, oltreché professionale, a realizzare tutto questo. Non ci resta che augurarvi una buona avventura Grest per il prossimo anno e ricordatevi: “Tutti giù per terra!” 26 luglio 2007 Il Grest Finita la scuola, al mio paese, Corbolone, hanno organizzato come ogni anno il GREST: quest’anno il titolo era TUTTI GIU’ PER TERRA!. Mi sono divertita un sacco e non vedo l’ora che arrivi la prossima estate per ripetere l’esperienza. Gli animatori erano: Andrea, Carlo, Giada, Davide, Ines, Martina, Lisa, Debora, Federico, … Invece quelle che spiegavano i giochi erano Marzia e Loredana e quella che teneva i punteggi era di nuovo Marzia. Io facevo parte della squadra degli Squarz. Nelle gare arrivavamo sempre primi o secondi: infatti abbiamo vinto il grest totalizzando ben 41 punti. Il nostro urlo era: 1, 2, 3 SQUARZ OLE’! ...e mentre i miei compagni cantavano io facevo il flik. E’ stato veramente un bellissimo grest! By Giorgia Frasson 15 La Conferenza San Vincenzo opera nella nostra comunità da 26 anni e rivolge prioritariamente la sua attenzione in favore dei bisognosi. Con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di San Stino cerca di dare loro oltre che un aiuto materiale , un sostegno morale, educativo, per la autogestione delle proprie risorse, anche se limitate. Un rapporto di amicizia e di accoglienza, in alcuni casi, contribuisce a far recuperaro le propria dignità. Gli aiuti materiali consistono in generi alimentari, vestiario usato ed altro. Per quanto riguarda le missioni si continua il rapporto di solidarietà con le suore Rosarie della Bolivia e si continuerà anche con l’opera di Padre Giorgio Zulianello. La San Vincenzo estende la sua opera nel mondo e attraverso il Consiglio Centrale di Pordenone sono stati inviati aiuti per le emergenze dell’India e Bangladesh.. Agli anziani è stata riservata una particolare attenzione e vicinanza con i consueti incontri conviviali in occasione del Natale e nel mese di maggio con la tradizionale festa, rallegrata dal presidente del Consiglio Centrale, Paolo Pitton, che si è improvvisato prestigiatore; con le visite agli ammalati in occasione delle festività e agli ultra ottantenni nelle ricorrenze dei compleanni e con le visite alla casa di riposo. Da alcuni anni vengono evidenziati alcuni problemi delle donne dedicando loro , in occasione della giornata mondiale della donna, degli incontri formativi seguiti da una cena conviviale. Quest’anno abbiamo incontrato alcune donne africane che ci hanno raccontato le loro situazioni e i loro disagi per l’inserimento sociale e lavorativo. I mercatini di Natale, ”la casetta della solidarietà“, i lavori artigianali sono iniziative che contribuiscono a sostenere l’opera della San Vincenzo in favore dei poveri nel mondo mentre il mercatino dei prodotti ‘del mercato equo solidale’ favorisce la crescita di piccole cooperative nel sud del mondo i cui prodotti verranno pagati ad un giusto prezzo evitando le grandi speculazioni. La Conferenza per il suo operare si confronta con la grande famiglia Vicenziana attraverso il Consiglio Centrale dal quale riceve direttive e organizza giornate di spiritualità e formazione. Con la San Vincenzo di San Stino si sono avuti degli incontri con scambi di esperienze e con una reciproca cordialità e amicizia. Quanto sopra è indispensabile per un buona preparazione e una buona crescita del gruppo sia sotto l’aspetto amicale che spirituale. Si coglie l’occasione per ringraziare in modo particolare Mons. Ferruccio Sutto che in ricordo di sua sorella Laura ha voluto contribuire all’attività della conferenza. Si ringrazia pure, con stima e riconoscenza Don Paolo Zulianello diacono, nuovo consigliere spirituale per il cammino di formazione spirituale intrapreso e di supporto alla conferenza. Si ringrazia altresì, tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare per una carità senza limiti. Fides Migotto I CENTRI “Aprite le porte a Cristo!” Il Papa ripete spesso questa esortazione e, se ci fermassimo un po’ a riflettere, forse il nostro proclamarsi cristiani subirebbe qualche inclinazione. Chi è il vero cristiano? La risposta potrebbe essere unica o a scelta multipla, come tanto va di moda. Nel nostro paese si sente ancora il bisogno di confermare il nostro credo e l’opportunità ci viene data durante i periodi d’Avvento e di Quaresima quando vengono attuati i Centri d’Ascolto. Sono questi momenti intensi ed importanti che offrono l’occasione di incontri di riflessione e approfondimento. Il fatto stesso che un gruppo di persone decida liberamente di incontrarsi per leggere e meditare su alcuni brani del Vangelo dimostra la necessità e il desiderio di rinnovamento, di rinascita. Avvertiamo la stanchezza e la monotonia della cristianità vissuta in modo abitudinario. Nei Centri d’Ascolto si legge la Parola di Dio, si riflette insieme, ognuno esprime la propria opinione senza la pretesa di dare spiegazioni perfette ed esaurienti. Ci si confronta con semplicità e, riflettendo insieme, veniamo a conoscere meglio chi è Dio per noi. Sono momenti intensi che arricchiscono chi partecipa e, tutti alla fine tornano a casa più sereni e consapevoli che è utile allontanare per qualche minuto i pensieri tristi e le preoccupazioni che attanagliano la vita di tutti i giorni. Il Vangelo si dimostra una lettura sempre attuale che ci induce a riflessioni sempre nuove ed utili per rinnovare il nostro modo di essere cristiani. Un contributo prezioso è dato dall’ospitalità delle famiglie che accolgono calorosamente tutti coloro che vogliono trascorrere un’ora insieme in serenità. Un nuovo anno si apre con nuove attese e nuove strade da percorrere. Come laici ripartiamo con entusiasmo rinnovato e con la convinzione che tutti i nostri sforzi vanno nell’unica direzione: quella di offrire strumenti che rigenerino il nostro spirito e rinvigoriscano le motivazioni ad essere tutti nella gloria di Cristo. La strada che percorriamo ci è presentata dalle nuove indicazioni pastorali del nostro Vescovo, che vede nei Nuovi Stili di Vita un percorso operativo per dare maggiore entusiasmo alla nostra fede nell’impegno contagioso e concreto del nostro essere Chiesa. Quest’anno con Nuovi Stili di Vita agli incontri abbiamo dato un taglio concreto. In sostanza ci siamo chiesti quali sono i modi con cui un cristiano dà testimonianza della sua fede e della sua vocazione nella comunione con Dio. Perché non basta solo incontrare e stringere relazioni, ma è necessario annunciare la gioia della vita piena in Cristo. In questa direzione abbiamo colto anche noi l’invito a orientarci nella scelta dei brani evangelici al vangelo di Matteo e in particolar modo al discorso della montagna. Abbiamo proposto quindi due incontri per il periodo di Avvento, il 5 e il 12 dicembre presso 5 famiglie di Corbolonesi: Nuovi stili. Stare con Gesù (Mt 6,7-15) Nuovi stili. Stare nel creato (Gen 1,1-27; 2,8.15) Tiziana Bergamo Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, di nuova nomina, si congratula con il precedente per il lavoro svolto ed auspica di proseguire con responsabilità gli stessi obiettivi. 16 Lorenzon Gino, Marin Vittorio, Mattiuzzo Sandro, Missio Franco, Pesce Mario, Pizzato Ivana. Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. (Gen 2, 15) 17 Per informazioni Co.Fes.Co. contattare i seguenti numeri telefonici: Mauro 339.2254350 - Gabriele 348.7912492 FESTEGGIAMENTI SETTEMBRINI Colgo l’occasione che mi viene data con questo opuscolo per descrivere le attività del Comitato Festeggiamenti negli ultimi mesi e gli eventi che hanno caratterizzato i festeggiamenti dell’edizione 2007. Non è passato molto tempo da quando si sono conclusi, e in questo periodo infatti sono state riposizionate le varie attrezzature impiegate nei mesi scorsi. Tra poco ci sarà l’assemblea generale di tutti i collaboratori e, dopo una breve pausa, ci ritroveremo per programmare alcuni interventi alle strutture ad uso magazzino. 18 Nei mesi successivi inizieranno poi gli incontri per organizzare la prossima edizione 2008. Facciamo intanto qualche passo indietro. Nei primi mesi di quest’anno è stato rinnovato il direttivo, che rimarrà in carica per tre anni. Si è trattato per la maggior parte di una riconferma dei componenti che hanno fatto parte del precedente Comitato e l’inserimento di altri nuovi collaboratori, che hanno dato la propria disponibilità per questo nuovo impegno. Dopo il rinnovo del comitato, visti i tempi ridotti, ci siamo messi subito al lavoro, dapprima per valutare le possibili configurazioni dell’area festeggiamenti e poi per programmare gli intrattenimenti cercando di dare forma al programma contenuto nell’opuscolo che è stato distribuito nei giorni precedenti i festeggiamenti. A questo opuscolo pubblicitario hanno aderito anche quest’anno numerosi contribuenti. Un grazie a tutti questi sponsor che, attraverso le diverse forme, di anno in anno confermano il loro supporto incoraggiandoci nel percorso intrapreso. Nell’edizione 2007 le otto giornate hanno registrato una grande partecipazione di pubblico per tutte le iniziative proposte. Appuntamento di apertura dei festeggiamenti, venerdì 14, è stata l’inaugurazione della “15a Mostra dei Vini” che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di aziende concorrere al premio “Marengo D’oro 2007”. Per questa manifestazione una ulteriore conferma della notorietà raggiunta, a compenso dello sforzo organizzativo iniziato nei primi mesi dell’anno. In piazza, sempre nella serata di apertura, una ricca pesca di beneficenza e una interessante mostra dal tema “La 1a Guerra Mondiale”, organizzata dall’Associazione Alpini.Sempre in piazza si è disputato il “1° Torneo di calcio Balilla” che, grazie all’abilità delle squadre partecipanti, ha riscontrato un ottimo successo, una bella proposta che potrà essere ripetuta nella prossima edizione. Abbinato a questo evento nell’area spettacoli si è tenuto un concerto di musica rock della band locale “zero4dueuno”, con una massiccia partecipazione di pubblico giovane. Domenica 16, grazie alla presenza di oltre 250 persone, si è svolto nel migliore dei modi il “Pranzo dei Corbolonesi”. Una conferma della voglia di stare insieme, di sentirsi parte di una comunità, e di scambiare qualche parola sulle reciproche esperienze. Nel pomeriggio, sempre domenica, la Processione di S. Antonio lungo la Riviera, accompagnata dalla Banda Musicale Vadese e, a seguire, “II pomeriggio dei bambini”. Abbiamo intitolato così l’intrattenimento che ha visto la 4a edizione del “Palo della Cuccagna” e uno spettacolo dal titolo “Pinocchio cantastorie” dove lo sguardo dei e alla disponibilità dei numerosi volontari, la frenesia degli eventi non ha permesso alle volte di esprimere anche il più elementare dei “grazie”. Anche quest’anno, nonostante gli oltre cento collaboratori, l’impegno della manifestazione è stato enorme e rivolgo quindi, fin da adesso, un invito a tutti coloro che possono avere del tempo a disposizione, a far parte di questo gruppo nel collaborare a questa bella manifestazione. Un ringraziamento infine a tutte le Associazioni che hanno collaborato, all’Amministrazione Comunale per il supporto tecnico, Un grande successo di presenze, e a tutti gli sponsors per il generoso arrivate anche da molto lontano, in sostegno. una scenografia naturale arricchita da diversi espositori, come ad Da parte del Comitato esempio il borgo medioevale, Festeggiamenti un Cordiale Saluto la trebbiatura in miniatura, i .... e vi aspettiamo all’edizione 2008 numerosi e particolari animali, .... della “Sagra di Corbolone”!!! e nella stessa giornata, altra novità di quest’anno, lo spiedo gigante Co.Fes.Co. Mauro Vendrame proposto presso l’area esterna dei locali Gini. In serata, dopo lo spettacolo di balli latino-americani, si sono conclusi i festeggiamenti con uno splendido e suggestivo spettacolo pirotecnico sulle rive del Malgher. Grazie anche alle condizioni I componenti del Co.Fes.Co.: atmosferiche favorevoli, il Don Emilio Populin Vendrame Mauro Comitato Organizzatore è molto Lorenzon Gabriele soddisfatto per l’andamento dei Lucchetta Mirco Agosti Laura festeggiamenti di quest’anno. Zecchetto Renato Naturalmente ogni edizione non è Pesce Mario uguale alla precedente, ci sono state Stefanato Stefano Battistella Simone e si potranno presentare anche in Zecchetto Georgia futuro delle situazioni impreviste, Perissinotto Flavio Cella Bruno e per questo chiediamo a quanti Marin Giuseppe ci vengono a trovare di perdonarci Marson Flavio eventuali imperfezioni. Lisotto Mattia Beggio Gianni Desidero infine soffermarmi su un De Munari Massimo punto essenziale. I risultati positivi Zecchetto Pierluigi Zanotto Domingo Bruno ottenuti anno per anno, che hanno Panont Olindo permesso di avere a disposizione Defendi Mario delle strutture fìsse funzionali, Boraso Raffaele Bottan Renato sono stati possibili grazie al lavoro bambini è rimasto incollato bellissima serata lo spettacolo all’attrice per tutta la durata della dell’orchestra “Caramel”, già nostri favola. ospiti qualche anno fa, band molto conosciuta nella zona. Grazie alla splendida giornata, domenica 23 dall’alba al tramonto, si è svolta la “Fiera di S. Antonio” e la “Mostra mercato degli animali da cortile”. La seconda settimana dei festeggiamenti è iniziata mercoledì con la serata “Slow food” e giovedì con la Compagnia Teatrale “II Gallo”. Il pubblico ha apprezzato e si è molto divertito nel seguire le storie di un tempo interpretate dai vari personaggi (Toni, Bepi, ...), nei diversi momenti di vita di quegli anni. Anche per il secondo venerdì si è dato spazio alla musica rock con una band di grande qualità, confermata anche dal pubblico presente. Nella serata che abbiamo intitolato “music&beer” sono stati invitati anche i bikers locali che hanno apprezzato l’iniziativa. Sabato 22 si è poi svolta la 3a edizione della “Serata del Pesce” in collaborazione con gli amici di Cortellazzo e, a completare, una Lorenzon Antonio 19 ORATORIO Lo stendardo EL CAMPANIL “Corbolon” Parecchi anni fa il Gruppo giovani della nostra parrocchia organizzò una visita agli anziani di Corbolone, che si trovavano ospiti nelle case di riposo della zona, per porgere loro gli auguri di buon Natale. Tra gli altri incontrammo anche i coniugi Blarasin che, piacevolmente sorpresi, mostrarono di gradire molto quell’ incontro e trascorsero un’ ora in serena compagnia raccontando allegramente di come vivevano le loro giornate e ricordando con don Gino vecchi episodi di paese. Giunto il momento dei saluti l’ anziano maestro, sorridendo malinconicamente, ci chiese un favore e disse: “Adess che tornè a Corbolon saludème el campanil!“. In quel momento sembrò di ascoltare una frase di circostanza ma, rileggendola, si capisce che non lo era, anzi ci appare oggi come sinceramente sentita da parte di una persona che aveva vissuto partecipativamente la vita del suo paese. Il campanile quindi, visto come simbolo della comunità e suo punto di riferimento, segno della storia e testimone del passato, elemento di aggregazione nella quotidianità, vissuta nei suoi aspetti religiosi e civili insieme. Non campanilismo ma campanile, non ostili pregiudizi, ma valori, non chiusura, ma partecipazione. Certo accanto al campanile c’è la chiesa e vedere, oggi, la nostra canonica tristemente chiusa fa riflettere. In un suo articolo, pubblicato quando era ancora Patriarca di Venezia, Albino Luciani (Giovanni Paolo I) citando S. Paolo parlava di corresponsabilità -“I Pastori ricordino: essi non sono stati istituiti da Cristo per assumere da soli il peso della missione salvifica della Chiesa; nelle battaglie decisive è spesso dal fronte che partono le iniziative più indovinate. A loro volta, i laici vedano di non limitare la loro corresponsabilità alla troppo comoda protesta: aggiungano le proposte attuabili e pratiche e soprattutto collaborino all’effettuazione delle proposte”-. E’ questo un invito chiaro ad essere consapevoli, presenti e attivi; dove essere attivi non significa essere indaffarati, ma fare un uso proficuo delle proprie potenzialità. Significa riuscire a dare espressione alle proprie doti e ai propri talenti ricordando che ciò acquisisce valore ed è comunicabile solo se espresso in maniera condivisa. Questa è la linfa che aiuta a crescere e a far crescere ed è con questo spirito che il Consiglio Pastorale, anche se a fatica, sta cercando di procedere, camminando sul solco profondo della nostra storia e delle nostre tradizioni, ma con lo sguardo dritto e aperto verso il domani. Il futuro perciò non deve far paura perché potrà essere solo il frutto di quello che noi tutti riusciremo a costruire interpretando, al meglio, le nuove realtà. L’invito alla presenza ed alla partecipazione infatti, va oltre gli operatori pastorali ed è diretto a ciascuno di noi. A nessuno viene chiesto di compiere azioni eroiche, ma a tutti di contribuire, anche in piccola parte, per conservare ed arricchire di valori la nostra comunità. Q uella piccola parte è certamente importante se desideriamo che anche i nostri figli possano dire un giorno: “Guarda, quello è el campanil de Corbolon”. 20 Massimo Murador Nell’ultimo numero de “A fameja de Corbolon”, del marzo 2005, è stata presentata l’ultima piacevole scoperta fatta casualmente durante il restauro dello stendardo di San Marco: sul retro, molto deteriorato ma non irrecuperabile, un S.Rocco in riposo con la corona delle montagne di Piancavallo che fanno da sfondo.Attraverso la Commissione d’Arte Sacra diocesana e la Soprintendenza ai beni storici artistici di Venezia si è potuti risalire al nome dell’autore del dipinto che risulta essere Pomponio Amalteo. Ora lo stendardo è stato restaurato ed è conservato nell’Archivio-Museo della Parrocchia di Corbolone. Nelle due immagini di questa pagina ecco come appaiono la fronte e il retro del dipinto: da una parte S. Rocco (Pomponio Amalteo), datato intorno alla metà del 1500 e dall’altra S. Marco (Anonimo), di fattura più recente. Apocalisse: rivelazione ed evoluzione Sulla filone della mostra sul tema de “l ’Apocalisse”, allestita da me e da un mio collega un po’ di tempo fa, colgo l’occasione offertami in questo spazio, non tanto per parlare della mostra ma dell’Apocalisse. Questo testo, apparentemente incomprensibile, viene molto spesso citato in ambito sociale, politico, economico travisandone il vero significato. I giornali descrivono in continuazione scenari “apocalittici”, determinati da eventi disastrosi delle più svariate nature. In realtà il testo sacro parla sì di morte e disastri, ma non senza speranza; tutto fa parte di un disegno di salvezza, nel quale la sfera spirituale e la sfera terrena si avvicinano progressivamente. Il sacrificio di una parte della nostra esistenza e del nostro mondo è necessario per conciliare l’uomo materiale e l’uomo spirituale, sull’esempio del Cristo. Tutto quello che al giorno d’oggi viene descritto come “Apocalittico” sembra qualcosa da temere. In una società come la nostra ogni riferimento alla crisi delle certezze materiali fa paura, e più di tutto fa paura la morte e la fine delle garanzie che permettono il sereno continuare della nostra esistenza. In realtà la morte, come la nascita, segna solo il limite tra le due sfere dell’esistenza dell’uomo, due limiti estremi permeati di dolore. Nell’Apocalisse, dove questi limiti sono sorpassati, si parla di vita e di beatitudine eterna, all’interno della nuova Gerusalemme, popolata da una umanità eletta fatta di “vergini”, cioè individui che non hanno necessità riproduttive, uomini nuovi che hanno conciliato ogni dualismo, quali benemale, uomo-donna, nascita-morte, bramemortificazioni. Invito tutti a leggere e rileggere questo testo, senza aspettarsi di comprenderlo con uno sforzo intellettuale o logico, ma lasciandolo fluire nella propria esistenza, permettendogli di sostenerci durante il corso degli anni, vivificandolo nelle esperienze di ogni giorno. Ogni giornata deve essere una piccola apocalisse, deve essere rivelazione ed evoluzione; ogni giorno bisogna saper rinunciare alle certezze, alle piccole regole, leggi e consuetudini, bisogna lanciarsi nell’abisso dello spirito per farsi sostenere da esso. Dio ama l’uomo, ma la salvezza è un fatto personale, senza vie di scampo. Antonio Tomasella 21 SONO NATI... Lucchetta Mirko e Balducci Giuseppina (18/06) Tomasella Antonio e Segatto Enrica (18/02) Plozzer Valter e Zecchetto Manola (17/02) Flumian Flavio e Crosariol Elisa (13/07) Boatto Mario e Bidinotto Patrizia (25/02) Savian Luca e Pavan Valentina (26/05) Battistella Simone e Prandina Catiuscia (8/10) Burighel Tiziano e Zecchetto Georgia (1/07) Babbo Roberto e Fedrigo Silvia (16/06) Settin Massimo e Dal Borgo Eleonora (8/07) Zanotto Domingo Bruno e Burei Chiara (22/09) Prosdocimo Mauro e Lorenzon Marina (5/08) Marson Antonio e Bandiera Maura (11/07) Ongaro Filippo di Mario e Lisotto Maria Maddalena (18/02/2005) Vendrame Sara di Mauro e Giusti Monica (10/05/2005) Alessio Carraro, Priamo Bortolato Boatto, Alessandro Cester, Davide Perissinotto, Davide Lorenzon, Francesco Fingolo, Lawrence Myall, Martina Cella, Serena Mattiuzzo, Elena Visotto, Elisa Vidali, Valentina Volpato. Matteo Frasson, Andrea Carrer, Simone Lisotto, Dario Battistin, Maicol Boer, Giacomo Missio, Giada Salatin, Annalia Salatin, Ludovica Dal Borgo, Ludovica De Stefani, Chiara Baiana. accompagnati dalle catechiste Georgia Zecchetto e Maria Praussello accompagnati dalle catechiste Novella Giordano e Graziella Volpato Brichese Riccardo di Mirco e Chimento Romina (31/01/2005) Bidoggia Giulia di Enrico e Spinazzè Monica (17/05/2005) Cusin Jacopo di Gabriele e Portello Tania (19/02/2005) Missio Riccardo di Davide e Zanin Catia (22/07/05) Scomparcini Noemi di Maurizio e Perpignano Manuela (29/08/05) De Nardi Sofia di Alberto e Moro Martina (18/09/05) Zanin Mattia di Andrea e Battiston Elisa (12/10/05) Franzin Linda di Francesco e Calligaris Marika (11/08/05) Lucchetta Emma di Igor e Peruzzo Cristina (19/11/05) Zanutto Nicole di Gianluca e Florian Raffaella (20/04/2005) Macciocca Giada di Vito e Furlan Alessandra (24/09/05) Commendatore Elia di Giacomo e Gerotto Cinzia (21/06/2005) Battistin Anna di Ivo e Lorenzon Susanna (17/05/2005) Visentin Mattia di Simone e Tonon Vittoria (17/06/05) Boraso Tommaso di Alessandro e Polesello Selena (9/04/2005) Volpe Sofia di Mauro e Khymchak Lyuba (9/03/06) Tiepolato Dario di Moreno e Missio Sonia (22/03/06) Valente Matteo di Federico e Susi (16/06/06) Pinel Edoardo di Andrea e De Osti Laura (25/06/06) Lorenzon Elia di Gabriele e Cusin Loretta (25/06/06) Dirindin Giovanni di Emilio e Minniti Caterina (1/07/06) Commendatore Vanessa di Giacomo e Gerotto Cinzia (7/07/06) Tomasella Nicolò Arcangelo di Antonio e Segato Enrica (12/07/06) Berloco Luca Giovanni di Nicola e Beotto Emanuela (1/08/06) Plozzer Carlo Maria di Valter e Zecchetto Manola (11/08/06) Lucchetta Aurora di Mirko e Balducci Giuseppina (15/08/06) Tomasella Luca di Roberto e Giacomel Silvia (6/11/06) Zanon Massimo di Diego e Maria (24/11/2006) PRIMA COMUNIONE Nella primavera del 2006 hanno ricevuto la Santa Comunione i bambini di quarta e quinta elementare: Giorgia Frasson, Mina Flieau, Wladimir Bardellin, Leonardo Mosole, Irene Murador, Giulia Caneo, Chiara Lisotto, Gabriele Belfio, Eleonora Dal Ben, Simone Bottan, Andrea Boatto, Alberto Franzin, Nicola Boldrin, Nicola Disegna. 22 Trentin Nicola di Luigi e Valente Sara (11/01/07) Macolino Francesco di Stefano e Francesca Vendrame (17/03/07) Kalezic Brenda di Draghiscia e Bondaruk Liliya (28/04/07) Momentè Gianluca di Mauro e Grandin Marika (23/05/07) Biasotto Nicolò di Walter e Marson Marilisa (30/11/07) Volpato Marco di Francesco e Franzin Debora (1/09/07) Dal Borgo Giulia di Mirco e Cusin Lucia (11/09/07) Valente Sofia di Federico e Susi (13/11/07) Giada Battistella di Simone e Prandina Catiuscia (19/11/07) 23 Buone Feste Direttore Responsabile: Bruno Cescon Comitato di Redazione: Don Emilio Populin Mons. Ferruccio Sutto Don Paolo Zovatto “Madonna con Bambino” (Anonimo) Museo Archivio Parrocchiale di Corbolone Caterina Bergamo Tiziana Bergamo Walter Biasotto Elia Colledan Giorgia Frasson Novella Giordano Loredana Isonni Marzia Liuto Arianna Marin Fides Migotto Massimo Murador Giada Sgorlon Antonio Tomasella Mauro Vendrame