St.Honorè Company
since 1977
PORTA LA
CHITARRA
il canzoniere della
St.Honorè Company
RCG TAPE & NETWORK
Revisione 0 del 10 novembre 2001
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Acqua azzurra, acqua chiara – Lucio Battisti
Alla fiera dell'est …
Ogni notte ritornar per cercarla in qualche bar
domandare "Ciao che fai?"
e poi uscire insieme a lei.
Ma da quando ci sei tu tutto questo non c'è più
E venne il cane, che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
E venne il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Acqua azzurra, acqua chiara
con le mani posso finalmente bere
nei tuoi occhi innocenti
posso ancora ritrovare
il profumo di un amore puro
puro come il tuo amor
E venne il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Ti telefono se vuoi, non so ancora se c'è lui
accidenti che farò quattro amici troverò
ma da quando ci sei tu tutto questo non c'è più
E venne l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Acqua azzurra, acqua chiara
con le mani posso finalmente bere
Acqua azzurra, acqua chiara...
Son le quattro e mezza ormai,
non ho voglia di dormir
a quest'ora cosa vuoi, mi va bene pure lei,
ma da quando ci sei tu tutto questo non c'è più
E venne il bue che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Acqua azzurra, acqua chiara...
E venne il macellaio che uccise il bue
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Agnese – Ivan Graziani
Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non è sera di vedere gente
e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto
mi voglio ricordare.
E l'angelo della morte sul macellaio
che uccise il bue che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Alla fiera dell'est …
Io penso ad un barcone rovesciato al sole
in un giorno in pieno agosto
le biciclette in riva al mare
Agnese mi parlava nella sabbia infuocata
ed io non so perché non l’ho dimenticata.
E infine il Signore sull'angelo della morte
sul macellaio che uccise il bue
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
Lei mi raccontava di quello che la gente
diceva del suo corpo con malizia ed allegria
ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora
se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero
e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
è vero che quei giorni non li ho dimenticati.
Alla fiera dell'est per due soldi
un topolino mio padre comprò
E uscito un po’ di sole da questo cielo nero
l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero
Agnese, dolce Agnese, color di cioccolata
adesso che ci penso non ti ho mai baciata.
Amore bello - Claudio Baglioni
Così vai via, non scherzare no
domani via, per favore no
Devo convincermi però che non è nulla
ma le mie mani tremano
in qualche modo io dovrò restare a galla
e così te ne vai, cosa mi è preso adesso?
Forse mi scriverai, ma sì è lo stesso
Agnese dolce Agnese color di cioccolata,
adesso che ci penso
Io vado in bicicletta per sentirmi vivo
alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni,
però non c’è più Agnese seduta sul manubrio
a cantar canzoni, a cantar canzoni.
Così vai via, l'ho capito sai
che vuoi che sia, se tu devi vai
Mi sembra già che non potrò più farne a meno
mentre i minuti passano
forse domani correrò dietro il tuo treno
Alla fiera dell’Est – Angelo Branduardi
Alla fiera dell'est per due soldi
un topolino mio padre comprò
Tu non scordarmi mai, com'è banale adesso
balliamo ancora dai, ma sì è lo stesso
E venne il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò
1
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Sei ancora tu, purtroppo l'unica
ancora tu, l'incorreggibile
ma lasciarti non e' possibile
lasciarti non è possibile
lasciarti non è possibile
no, lasciarti non e' possibile!
Amore bello come il cielo, bello come il giorno
bello come il mare, amore, ma non lo so dire
Amore bello come un bacio, bello come il buio
bello come Dio, amore mio non te ne andare
Perché è così? no non è giusto se è così
se te ne vai, se te ne vai
Perché è così? Perché finisce tutto qui
tra poco andrai, un lento, l'ultimo oramai
Sei ancora tu, purtroppo l'unica
ancora tu l'incorreggibile,
ma lasciarti non è possibile
no, lasciarti non è possibile
lasciarti non è possibile
no, lasciarti non è possibile!
E fare finta, che ne so, di essere matto
piangere urlare e dire no
non serve a niente, già lo so, è finito tutto
Disperazione e gioia mia
sarò ancora tuo sperando che non sia follia
(ma sia quel che sia)
abbracciami amore mio, abbracciami amor mio
che adesso lo voglio anch'io!
E se tu caso mai, ma non mi sente adesso
balliamo ancora dai, ma sì è lo stesso
Amore bello come il cielo, bello come il giorno
bello come il mare, amore, ma non lo so dire
Ancora tu, non mi sorprende, lo sai?
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?
E come stai domanda inutile
stai come me e ci scappa da ridere!
Amore bello come un bacio, bello come il buio
bello come Dio, amore mio non te ne andare
Vai via così? No non è giusto ma è così
sei bella sai, sei bella sai
Vai via così? Finisce allora tutto qui
fra poco andrai, un lento, l'ultimo oramai
Anima mia – Cugini di campagna
Andava a piedi nudi per la strada
mi vide come un ombra mi seguì
col viso in alto di chi il mondo sfida
e tiene in piedi un uomo con un sì
Anche per te - Lucio Battisti
Per te che è ancora notte già prepari il tuo caffè
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Nel cuore aveva un volo di gabbiani
e un corpo di chi ha detto troppi sì
negli occhi la paura del domani
come un ragazzo me ne innamorai
Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un pò d'amore a chi non sa che farne
La notte lei dormiva sul mio petto
sentivo il suo respiro su di me
e poi mi dava i calci dentro il letto
c'è ancora il suo sapore qui con me
Anche per te, vorrei morire ed io morir non so
anche per te, darei qualcosa che non ho
Anima mia torna a casa tua
ti aspetterò dovessi odiare queste mura
anima mia nella stanza tua
c'è ancora il letto come l'hai lasciato tu
E così, e così, e così io resto qui
a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri
avrei affidato al vento, cercando di raggiungere chi
al vento avrebbe detto sì
Avrei soltanto voglia di sapere (non cercarmi)
che fine ha fatto e chi sta con lei (non pensarmi)
se sente ancora freddo nella notte
se ha sciolto i suoi capelli oppure no
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto
Anima mia torna a casa tua
ti aspetterò dovessi odiare queste mura
anima mia nella stanza tua
c'è ancora il letto come l'hai lasciato tu
Anche per te...
Ancora tu – Lucio Battisti
Anna e Marco – Lucio Dalla
Ancora tu, non mi sorprende, lo sai?
Ancora tu ma non dovevamo vederci più?
E come stai, domanda inutile
stai come me e ci scappa da ridere
Anna come sono tante, Anna permalosa
Anna bello sguardo
sguardo che ogni giorno perde qualcosa
Se chiude gli occhi lei lo sa, stella di periferia
Anna con le amiche, Anna che vorrebbe andar via
Amore mio, hai già mangiato o no?
Ho fame anch'io, e non soltanto di te
che bella sei, sembri più giovane
o forse sei solo più simpatica!
Marco grosse scarpe e poca carne
Marco cuore in allarme
con sua madre e una sorella, poca vita, sempre quella
Se chiude gli occhi lui lo sa, lupo di periferia
Marco col branco, Marco che vorrebbe andar via
Io lo so cosa tu vuoi sapere
nessuna, no, ho solo ripreso a fumare
2
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
E la luna è una palla ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flipper, sono più di un miliardo
Marco è dentro a un bar, non sa cosa farà
poi c'è qualcuno che trova una moto
si può andare in città
Sono io la morte e porto corona
io son di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell'oscura morte al passo andare
Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo
posa la falce e danza tondo a tondo
il giro di una danza e poi un altro ancora
e tu del tempo non sei più signora
Anna bello sguardo non perde un ballo
Marco che a ballare sembra un cavallo
in un locale che è uno schifo, poca gente che li guarda
c'è una checca che fa il tifo
Ma dimmi tu dove sarà, dov'è la strada per le stelle
mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle
Bella senz’anima – Riccardo Cocciante
E cominciano a volare, con tre salti sono fuori dal locale
con un aria da commedia americana
sta finendo anche questa settimana
Ma l'America è lontana, dall'altra parte della luna
che li guarda e anche se ride a vederla mette quasi paura
E adesso siediti su quella seggiola
stavolta ascoltami senza interrompere
È tanto tempo che volevo dirtelo
Vivere insieme a te è stato inutile
tutto senza allegria, senza una lacrima
niente da aggiungere né da dividere
nella tua trappola ci son caduto anch'io
avanti il prossimo, gli lascio il posto mio
E la luna in silenzio ora si avvicina
con un mucchio di stelle cade per strada
luna che cammina, luna di città
poi passa un cane che sente qualcosa
li guarda, abbaia e se ne va
Povero diavolo, che pena mi fa!
Anna avrebbe voluto morire
Marco voleva andarsene lontano
Qualcuno li ha visti tornare tenendosi per mano
E quando a letto lui ti chiederà di più
glielo concederai perchè tu fai così
come sai fingere, se ti fa comodo
Adesso so chi sei e non ci soffro più
e se verrai di là te lo dimostrerò
e questa volta tu te lo ricorderai
Arrendermi mai – Renato Zero
Nelle mani di un robot qui finisce la mia storia d'uomo
Fu per gioco o per follia
quando ad un relè affidai la sorte mia
E adesso spogliati come sai fare tu
ma non illuderti io non ci casco più
tu mi rimpiangerai, bella senz'anima
Io sfidai finanche Dio, credendo l'infinito fosse mio
Per questa febbre al buio andavo incontro
cieco da non vedere che avevo l'universo dentro
Bomba o non bomba - Antonello Venditti
Arrendermi mai, io non voglio arrendermi
Questo corpo è fragile, la mente no
Sogni non ho, io non so di cosa vivrò
Io, guerriero senza storia, un'ombra in cerca di memoria
Partirono in due ed erano abbastanza
un pianoforte una chitarra e molta fantasia
e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
tra una festa e una piadina di periferia
e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma
malgrado voi
Arrendermi mai, io non voglio arrendermi
Non sarò mai un atomo senza volontà
Ritroverò un'altra volta l'amore
il dolore, la pietà, la speranza, la mia età
A Sasso Marconi incontrammo una ragazza
che viveva sdraiata sull'orlo di una piazza
noi le dicemmo vieni dolce sarà la strada
lei sfogliò il fiore e poi ci disse no
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma
malgrado voi
Il robot è fermo là, l'ho sconfitto e non lo sa, lui ride!
Crede di aver vinto già, ma il mio cuore batte ancora,
vivo, vivo!
Arrendermi mai! Io non posso arrendermi!
A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio
lo sguardo profondo e un fazzoletto al collo
ci disse ragazzi in campana qui non vi lasceranno andare
hanno chiamato la polizia a cavallo
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma
malgrado voi
Ritroverò intatti i sogni che ho
Il mio cielo, la mia storia, la poesia la mia memoria
Arrendermi mai, io non voglio arrendermi!
Come posso arrendermi? Il mio corpo è fragile, la mente
no!
Ritroverò qualcosa chiamato amore
Il dolore, la pietà. Sono vivo, vedi? Sono qua, difendimi!
A Firenze dormimmo da un intellettuale
la faccia giusta e tutto quanto il resto
ci disse no, compagni, amici, io disapprovo il passo
manca l'analisi e poi non c'ho l'elmetto
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma
malgrado te
Ballo in Fa diesis minore – Angelo Branduardi
Sono io la morte e porto corona
io son di tutti voi signora e padrona
e così sono crudele, così forte sono e dura
che non mi fermeranno le tue mura
A Orvieto poi ci fu l'apoteosi
il sindaco, la banda e le bandiere in mano
ci dissero l'autostrada è bloccata e no
non vi lasceranno passare
ma sia ben chiaro che noi, noi siamo tutti con voi
3
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
e bomba o non bomba voi arriverete a Roma
malgrado noi
stando qui a sognare
Cercami io sono nel mondo degli uomini
cercami nei mari che non traversammo mai
(nel sonno dell'erba di sera)
Cercami nei fuochi d'estate sugli argini
(ai margini della pianura)
Cercami negli altri che piangono e ridono
Parlamentammo a lungo e poi ci fu un discorso
il capitano disse va bene e così sia
e la fanfara poi intonò le prime note
e ci trovammo proprio in faccia a Porta Pia
e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma
malgrado voi
Io ti voglio incontrare sulle strade del mondo
voglio fare un respiro e riempirmi di vento
ci dobbiamo svegliare e guardare di fuori noi
non siamo soli
La gente ci amava, e questo è l'importante
regalammo cioccolata e sigarette vere
bevemmo poi del vino rosso dalle mani unite
e finalmente ci fecero suonare
e bomba o non bomba noi siamo arrivati a Roma
insieme a voi
Cercami negli uomini in mare che sognano
(un pesce gigante e un’amante)
Cercami nell'alba fra il cielo e le fabbriche
(nel traffico senza parole)
Cercami nei mari che non traversammo mai
(e dopo parliamo di noi)
Cercami io sono nel mondo degli uomini
Buona domenica – Antonello Venditti
Buona domenica, passata a casa ad aspettare
tanto il telefono non squilla più
e il tuo ragazzo ha preso il volo
Buona domenica, tanto tua madre non capisce
continua a dirti " Ma non esci mai?
Perché non provi a divertirti "
Buona domenica, quando misuri la tua stanza
finestra, letto e la tua radio che
continua a dirti che è domenica
C'è tutto un mondo intorno – Matia Bazar
Se per caso un giorno o l'altro ti trovassi solo sai
senza una compagna che ti aiuta nei tuoi guai
e se poi il cielo blu si chiude all'improvviso su di te
e ti senti come un ladro che ha paura anche di sé
guardati allo specchio e guarda un poco un poco intorno
a te
Ciao, ciao domenica, passata a piangere sui libri
tanto lo sai che non t'interroga
e poi è domani che ti frega
Ciao, ciao buona domenica davanti alla televisione
con quegli idioti che ti guardano
e che continuano a giocare
Ciao, ciao domenica, e tua sorella parla parla
con quello sguardo da imbecille, poi
apre la porta la domenica
C'è tutto un mondo intorno
che gira ogni giorno e che fermare non potrai
e gira insieme con noi, tu non girargli intorno
ma entra dentro al mondo dai
Se nel buio che ti avvolge una fiamma scorgerai
corri corri senza indugi, forse è il sole che tu vuoi
ma se come un fiume in piena poi
il tempo ormai usato se ne va
ed un naufrago ti senti tu che da solo scruta il blu
quella fiamma sconosciuta è la tua zattera lo sai
Ciao, ciao domenica, passata ad ascoltare dischi
meno ti cerca e più ci stai a pensare
e questo tu lo chiami amore
Ciao, ciao domenica, madonna non finisce mai
sono le sei c'è ancora il sole fuori
nessuno a cui telefonare
Ciao, ciao domenica, il tuo ragazzo non ti chiama
tristezza nera nello stomaco
e in testa voglia di morire
C'è tutto un mondo intorno
che gira ogni giorno e che fermare non potrai
e gira insieme con noi, tu non girargli intorno
ma entra dentro al mondo dai
che gira ogni giorno e che fermare non potrai
e gira insieme con noi, tu non girargli intorno
ma entra dentro al mondo dai
Ma non morire di domenica, in questo giorno da buttare
tutto va bene, guarda pure il sole
aspetta ancora una domenica
C'è tutto un mondo intorno
che gira ogni giorno e che fermare non potrai
Cercami - Pooh
Che ne fai di te - Pooh
Cercami io sono nel mondo degli uomini
cercami nei mari che non traversammo mai
(nel vento del primo mattino)
Cercami nel sole che scoppia di rondini
(sul fiume che porta lontano)
Cercami nel mondo che vive più in là di noi
Freddo non fa ma da te forse nevica di già
La tua città troppo al nord non t'aiuta a ricordare
Qui invece resta tutto al posto suo, solo il tempo passa
ed ho ancora addosso il calore delle sere
quando c'eri tu
E mi resta il segno troppo in fondo di un amore
speso per metà, Michelle, Michelle
Vorrei farti un ritratto e stamparlo gigante
la tua fantasia raccontarla alla gente
ma è nascosto agli sguardi questo amore perfetto
quattro muri e un letto
Bene non va però va, manca un po' di fantasia
La notte poi su di te mi si affollano le idee
Non diventa più amore ma sopravvivenza
del tuo dolce silenzio non so fare senza
ma facciamo qualcosa, si può anche morire
Che ne fai dei giorni? Che ne fai di te?
dimmi quando torni, qui la voglia resta, non mi basto
4
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
sei lontana mille notti fa
E fa notte presto e il tempo è troppo per pensare
a non pensare a te, Michelle, Michelle
" è vero, con te io stavo bene”
e se io fossi una donna che torna è qui che tornerei"
Poi cenammo qui, le chiesi “domani cosa fai”
la pioggia batteva sui balconi
rispose “ci penserò domani”
Chi fermerà la musica? - Pooh
Mi svegliai la mattina e sentii la sua voce di là
parlava in inglese
La guardai, aveva il telefono in mano e il caffè
e non mi sorprese
Accettai il breve sorriso e il viso di una che non resta
Se puoi, mi disse, se puoi
non cambiare mai da come sei
Ora si respira hai travolto la mia barriera
Una polveriera! Quante donne che sei stasera
Tastiera che suoni per le mie mani
luna a cui mando i miei aeroplani
stai cambiando i suoni alla mia musica
Buona primavera, per chi vola non c'è frontiera
bevo per chi è bravo a mangiarsi la vita vivo
per quelli che vanno in amore spesso
per te che mi cambi colore addosso
per me stesso cambio pelle e stelle io
Poi se ne andò via nel modo che io sapevo già
passava un tassì, lo prese al volo
“abbi cura di te” pensai da solo
Chi fermerà la musica? L'aria diventa elettrica
e un uomo non si addomestica
le corde mi suonano forte la molle è carica
Chi fermerà la musica? Quelli che non si sbagliano
quelli che non si svegliano
stanno nei porti a tagliarsi le vele
tu parti nel sole con me
Classe '58 - Pooh
Un biglietto del tram, mille lire di film e così, se ne va
la tua libera uscita il tuo colpo di vita in città, se ne va
Sotto la luna le donne
tra i fuochi di gomme di periferia
Ero barricato nel mio spazio come un bandito
Brava, mi hai colpito, ti ringrazio non hai sbagliato
Mi hai dato contatto alla mia maniera
sospetto che stai per costarmi cara
l'aria è troppo chiara per nascondersi
Al tuo sguardo di gatto sperduto
han sorriso e han risposto “ragazzo fa presto”
e ora torni a dormire con gli altri
col cuore per terra aspettando la guerra
Soldato d'Italia, che guardi la notte in silenzio
dai vetri del tram
Chi fermerà la musica? L'aria diventa elettrica
e un uomo non si addomestica
le corde mi suonano forte la molle è carica
Chi fermerà la musica? Quelli che non si sbagliano
quelli che non si svegliano
stanno nei porti a tagliarsi le vele
tu parti nel sole con me
Una birra, un juke box, la Domenica Sport e così se ne
va anche il giorno di festa e l'angoscia è rimasta con te
più che mai
Tutta la gente lì intorno alla fine del giorno
ha il suo letto di casa
Mentre tu butti un anno di vita appoggiato a un fucile
di guardia a un cortile
La tua casa ha i balconi sul mare, c'è odore di viole
nei giorni di sole
Un cespuglio di luci si specchia nel porto stasera
che è giorno di fiera
Soldato d'Italia, che ascolti il silenzio
parlando a una fotografia
Buona primavera, per chi vola non c'è frontiera
ora si respira, quante donne che sei stasera
Chi fermerà la musica …
Ci penserò domani - Pooh
Lei entrò sulle scale qualcuno guardò
i suoi strani vestiti
Appoggiò le spalle alla porta dicendo
"con lui ci siamo lasciati"
Osservai due occhi segnati e il viso bagnato dalla pioggia
Non so, mi disse, non so come uscirne fuori, non lo so
Cogli la prima mela – Angelo Branduardi
Bella che così fiera vai non lo rimpiangerai
cogli la prima mela, cogli la prima mela
cogli la prima mela-a
Bella che così fiera vai non ti pentire mai
cogli la prima mela, cogli la prima mela
cogli la prima mela-a
La guardai ed ebbi un momento di pena perché
sembrava smarrita
Io vorrei, mi disse, vorrei che non fosse così
ma è proprio finita
Disse poi ritrovando un sorriso a stento
“comunque l'ho voluta”
“lo sai, le strade per farmi del male non le sbaglio mai”
Danzala la vita tua al ritmo del tempo che va
ridila la tua allegria cogli la prima mela-a
Bella che così fiera vai non lo rimpiangerai
cogli la prima mela, cogli la prima mela
cogli la prima mela-a
Bella che così fiera vai non aspettare mai
cogli la prima mela, cogli la prima mela
cogli la prima mela-a
Poi mi raccontò la storia che io sapevo già
dall'ultima volta si sentiva
che era più sola, più cattiva
Si calmò, guardandosi intorno e parlammo di me
bevendo più volte
si sdraiò in mezzo ai cuscini e mi disse
“con te ero io la più forte”
Disse poi inseguendo un pensiero
Stringilo forte a te l'amico che ti sorriderà
e fortuna a chi se ne va cogli la prima mela-a
5
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
se libera vuoi essere come sono io
Credi che ma credi che qualcuno possa darti amore
se dell'amore non è padrone
Comunque bella – Lucio Battisti
Tu vestita di fiori o di fari in città
con la nebbia o i colori
cogliere le rose a piedi nudi e poi
con la sciarpa stretta al collo bianca come mai
ma …
Eri bella,
bella,
Confusione, confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione
Confusione, tu vorresti imbalsamare
anche l'ultima e più piccola emozione
comunque bella
Con il nastro rosa – Lucio Battisti
Quando l'arcobaleno era in fondo ai tuoi occhi
quando sotto al tuo seno
l'ira avvelenava il cuore tuo perchè
tu vedevi un'altra donna avvicinarsi a me
prima ancora che io capissi e riscegliessi te
tu …
Eri bella,
bella,
Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo d'esserci riuscito son caduto
Una frase sciocca un volgare doppio senso
mi ha allarmato, non e' come io la penso
ma il sentimento era già un po' troppo denso
e son restato
comunque bella
Anche quando un mattino tornasti vestita di pioggia
con lo sguardo stravolto da una notte d'amore
"siediti qui" "non ti chiedo perdono perché tu sei un uomo"
Chissà, chissà chi sei
chissà che sarai, chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po' paura
ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera
Coi capelli bagnati "so che capirai"
con quei segni sul viso, "mi spiace da morire, sai"
coi tuoi occhi arrossati
Mentre tu mentivi e mi dicevi che
ancor più di prima tu amavi me
tu …
Eri bella,
bella,
Il magazzino che contiene tante casse
alcune nere, alcune gialle, alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono all'impasse
mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa o la mia sposa
comunque bella
Confusione - Lucio Battisti
Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio
ma è uno sbaglio è petrolio
troppo furbo per non essere sincero
ma è davvero oro nero
Chissà, chissà chi sei
chissà che sarai, chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po' paura
ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera
Io perché non dovrei dirti tutto quello che sento nel cuore
Io perché non dovrei parlarti di tutto
anche di un nuovo mio amore
sei o non sei, sei o non sei
al di sopra di ogni mia grande passione
Dammi solo un minuto - Pooh
Confusione, confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione
Confusione, tu vorresti imbalsamare
anche l'ultima e più piccola emozione
Lo so, so tutto non parlare più
lo so che forse e' meglio ma crederci non voglio
non c'ero preparato, ci vuole fiato a dirti
Se tu credi che il carbone bruci meglio
è un abbaglio è petrolio
Comunque se ami più del fuoco il fumo di un cero
non usare l'oro nero
Ma perché non dovrei liberare
qualunque sentimento per chiunque sia
tanto sai io non ti sentirei
certamente per questo meno mia
Ma chi mai disse che si deve amar come se stessi
il prossimo con moderazione
Addio, c'è fumo e odore caldo qui
di dolci e di caffè, ognuno pensa a sé
è il giorno più normale ma io sto male, male
Dammi solo un minuto un soffio di fiato
un attimo ancora
stare insieme è finita abbiamo capito ma dirselo è dura
è stato un bel tempo il mio tempo con te
Dammi solo un minuto un soffio di fiato un attimo
ancora
noi tranquilli e lontani ognuno per sé piangeremo
domani
ma che coraggio che hai, come fai?
Confusione, confusione mi dispiace
se sei figlia della solita illusione e se fai confusione
Confusione, tu vorresti imbalsamare
anche l'ultima e più piccola emozione
Confusione! Confusione!
E poi ti guardo, in fondo cosa sei
un fuoco presto spento se tira un po' di vento
un gioco senza impegno ma lasci il segno tu
E non dir che antico privilegio d'uomo
per mia comodità faccio mio
perché tu comunque libera saresti
Dammi solo un minuto un soffio di fiato
un attimo ancora
6
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
stare insieme è finita abbiamo capito ma dirselo è dura
svegliati, svegliami dai, cosa fai?
E allora giù quasi per caso, più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
E allora giù, senza bussare
fra le ciglia di un bambino, per potersi addormentare
E allora giù, fra stracci amore, dove è un lusso la fortuna
c'è bisogno della luna
E allora giù, giù, giù
Ma è vero che sta tremando il tuo respiro
ma sì che è proprio vero …
Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo
dimmi che era un sogno ci stiamo svegliando
E allora giù quasi per caso, più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
E allora giù, giù, senza bussare
fra le ciglia di un bambino, per potersi addormentare
E allora giù, fra stracci amore, dove è un lusso la fortuna
c'è bisogno della luna
E allora giù, giù, giù, giù
Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo
dimmi che era un sogno ci stiamo svegliando
Dieci ragazze – Lucio Battisti
Ho visto un uomo che moriva per amore
ne ho visto un altro che più lacrime non ha
Nessun coltello mai ti può ferir di più
di un grande amore che ti stringe il cuor
Emozioni – Lucio Battisti
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perché quando cade la tristezza
in fondo al cuore, come la neve non fa rumore
Dieci ragazze per me posson bastare
dieci ragazze per me voglio dimenticare
Capelli biondi d’accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire
dieci ragazze per me, solo per me
Una la voglio perché sa bene ballare
Una la voglio perché ancor non sa cosa vuol dir l'amore
Una soltanto perché ha conosciuto tutti tranne me
Dieci ragazze così che dicon solo di sì
E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per
vedere
se poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare qualcosa che
è dentro me ma nella mente tua non c'è...
Vorrei sapere chi ha detto che non vivo più senza te
Matto, quello è proprio matto perché forse non sa
che posso averne una per il giorno e una per la sera
però quel matto mi conosce perché ha detto una cosa
vera
Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni
tu chiamale se vuoi emozioni
Dieci ragazze per me posson bastare
dieci ragazze per me voglio dimenticare
capelli biondi d’accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire
Dieci ragazze così che dicon solo di sì
Uscir nella brughiera di mattina
dove non si vede a un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore per ore e ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
Vorrei sapere chi ha detto che non vivo più senza te
Matto, quello è proprio matto perché forse non sa
che posso averne una per il giorno e una per la sera
però quel matto mi conosce perché ha detto una cosa
vera
E prendere a pugni un uomo
solo perché è stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che
è dentro me, ma nella mente tua non c'è
Dieci ragazze per me, dieci ragazze per me
dieci ragazze per me, però io muoio per te …
Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni
tu chiamale se vuoi emozioni
E la luna bussò – Loredana Bertè
E penso a te – Lucio Battisti
E la luna bussò alle porte del buio
fammi entrare, lui rispose di no
e la luna bussò dove c'era il silenzio
ma una voce sguaiata disse non è più tempo
quindi spalancò le finestre del vento e se ne andò
a cercare un po' più in là qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po' per un altro no
per un altro no che le disse il mare, che le disse il mare
Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
“Come stai?” e penso a te
“dove andiamo?” e penso a te
le sorrido abbasso gli occhi e penso a te
E la luna bussò su due occhiali da sole
quello sguardo non si accorse di lei
ed allora provò ad un party in piscina
senza invito non entra nemmeno la luna
quindi rotolò su champagne e caviale e se ne andò
a cercare un po' più in là qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po' per un altro no
per un altro no di un cameriere
Non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
È troppo grande la città per due che come noi
non sperano però si stan cercando, cercando
7
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
“Scusa è tardi” e penso a te
“ti accompagno” e penso a te
“non son stato divertente” e penso a te
Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore
non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?
Sono al buio e penso a te
chiudo gli occhi e penso a te
io non dormo e penso a te
Tu cosa pensi, come cammini
chi ti ha portato via, chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco, chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco
la, la, la, la, ......
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?
Tu come stai? Non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi, tu come stai?
Non è accaduto niente no, il tempo non ci ha mai
perduto
come stai? Tu come stai?
E tu – Claudio Baglioni
Accoccolati ad ascoltare il mare
quanto tempo siamo stati senza fiatare
Seguire il tuo profilo con un dito
mentre il vento accarezzava piano il tuo vestito
E tu, fatta di sguardi tu e di sorrisi ingenui tu
ed io, a piedi nudi io sfioravo i tuoi capelli io
e fermarci a giocare con una formica
e poi chiudere gli occhi, non pensare più
senti freddo anche tu, senti freddo anche tu
Figli delle stelle – Alan Sorrenti
E nascoste nell'ombra della sera poche stelle
ed un brivido improvviso sulla tua pelle
Poi correre felici a perdifiato
fare a gara per vedere chi resta indietro
Non c'è tempo di fermare questa corsa senza fine
che ci sta portando via
e il vento spegnerà il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me
Come le stelle noi, soli nella notte ci incontriamo
come due stelle noi, silenziosamente insieme ci
sentiamo
E tu, in un sospiro tu, in ogni mio pensiero tu
ed io restavo zitto io per non sciupare tutto io
e baciarti le labbra con un filo d'erba
e scoprirti più bella coi capelli in su
e mi piaci di più, e mi piaci di più, forse sei l'amore
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
Noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo
Noi siamo figli delle stelle
senza storia, senza età, eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo
E adesso non ci sei che tu, soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
Ed io che cosa mai farei se adesso non ci fossi tu
ad inventare questo amore
Come due stelle noi riflessi sulle onde scivoliamo
come due stelle noi avvolti dalle ombre noi ci amiamo
E per gioco noi siamo caduti coi vestiti in mare
ed un bacio e un altro e un altro ancora
da non poterti dire
Io non cerco di cambiarti, so che non potrò fermarti
tu per la tua strada vai
addio ragazza, ciao, io non ti scorderò
dovunque tu sarai, dovunque io sarò
Che tu, pallida e dolce tu eri già tutto quanto tu
ed io non ci credevo io e ti tenevo stretta io
coi vestiti inzuppati stare li a scherzare
poi fermarci stupiti, "Io vorrei... cioè..."
ho bisogno di te, ho bisogno di te, dammi un po' d'amore
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo
E adesso non ci sei che tu, soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
Ed io che cosa mai farei se adesso non ci fossi tu
ad inventare questo amore
Noi siamo figli delle stelle
senza storia, senza età, eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo
E tu come stai – Claudio Baglioni
Fiori rosa, fiori di pesco – Lucio Battisti
Ho girato e rigirato senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?
Fiori rosa fiori di pesco, c'eri tu
fiori nuovi, stasera esco, ho un anno in più
stessa strada, stessa porta.
E mi fanno compagnia quaranta amiche...le mie carte
anche il mio cane si fa forte e abbaia alla malinconia
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?
Scusa se son venuto qui questa sera
da solo non riuscivo a dormire perché
di notte ho ancor bisogno di te
fammi entrare per favore
Solo! Credevo di volare e non volo
credevo che l'azzurro di due occhi per me
fosse sempre cielo, non è
fosse sempre cielo, non è
Tu come vivi, come ti trovi
chi viene a prenderti chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo chi ti telefona
e ti domanda adesso
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?
8
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
posso stringerti le mani
La verità in una sporca bugia,
volevi il corpo e non la mente mia!
Anche il coraggio ti può dire di no
Io, un'abitudine, no! Un'abitudine, no!
Finirei...fra i sensi tuoi, mi perderei!!!
Come sono fredde, tu tremi
no, non sto sbagliando mi ami
dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è vero
dimmi che noi non siamo stati mai lontani
ieri era oggi, oggi è già domani vedrai davvero
dimmi che è ve...
Lasciami qui! Lasciami qui! Lasciami qui!
Lasciami ai voli miei!
Aspetterò, aspetterò, aspetterò finché tu dirai no!
No a chi di vivere ha paura!
No a chi amerà una volta sola!
Scusa! Credevo proprio che tu fossi sola
credevo non ci fosse nessuno con te
oh scusami tanto se puoi
signore chiedo scusa anche a lei
ma io ero proprio fuori di me
io ero proprio fuori di me quando dicevo
“Posso stringerti le mani?”
Fortuna c'era atmosfera! Fortuna fu una pazzia
Fortuna! Fortuna io ci credevo
e mentre nascevo io stavo morendo
ma non mi arrendevo!
Come sono fredde, tu tremi
no, non sto sbagliando mi ami
dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è vero
dimmi che è vero …
Porta via il tempo tutto quello che sa
Quel po' di orgoglio, la mia volontà
Catene d'oro ai desideri che ho
per ritrovare un uomo o la sua ombra, non so!
Come mai mi maledici e poi rimani?
Firenze (canzone triste) – Ivan Graziani
Lasciami qui! Lasciami qui! Lasciami qui!
Lascia che sia così!
Aspetterò, aspetterò, aspetterò finché tu dirai, no!
No! Se non conosci i sentimenti
No! Se mi regali i tuoi rimpianti!
Firenze lo sai non è servita a cambiarla
La cosa che ha amato di più è stata l'aria
Lei ha disegnato ha riempito cartelle di sogni
Ma gli occhi di marmo del colosso toscano
guardano troppo lontano
Fortuna è ridere ancora mentre tu te ne vai, Fortuna!
Fortuna? Quale Fortuna?
Tenersi le mani e giurare che poi
saremmo arrivati a domani!
Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia
Con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire
Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so
Una donna da amare in due in comune fra te e me
Lasciami qui! Lasciami qui! Magari è giusto così!
Un'abitudine, no! Un'abitudine, no!
Ma di tempo c'è ne, in questa città
Fottuti di malinconia e di lei
Fortuna tu eri vera! Fortuna fu una pazzia, Fortuna!
Sicuro, sicuro, io resterò ancora in piedi, lo giuro!
Fortuna! …
Per questo canto una canzone triste triste triste
Triste triste triste, triste triste triste, triste come me
E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei
Ancora un po' di lei
Futura – Lucio Dalla
Ricordo i suoi occhi strano tipo di donna che era
Quando gettò i suoi disegni
con rabbia giù da Ponte Vecchio
"Io sono nata da una conchiglia" diceva
"La mia casa è il mare e con un fiume, no
non la posso cambiare"
Chissà, chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
I russi, i russi, gli americani
no lacrime, non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono, non mi meraviglio
è una notte di fuoco, dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
Caro il mio Barbarossa, compagno di un avventura
Certo che se lei se n'è andata no, non è colpa mia
Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambierà
Ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia
Ma io che farò in questa città?
Fottuto di malinconia e di lei
E chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare, nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà Futura
Per questo canto una canzone triste triste triste
Triste triste triste, triste triste triste, triste come me
E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei
Ancora un po' di lei …
Il suo nome detto questa notte mette già paura
sarà diversa, bella come una stella, sarai tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio
Fortuna – Renato Zero
Di troppo amore s'impazzisce semmai
Semmai d'amore ti ubriacherai
Ride il demonio delle tue virtù
se scopre che a letto il demonio sei tu
Come mai, godi e poi scompari?
Di più, muoviti più fretta, di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna, sì la luna
9
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana
allora su, mettendoci di fianco, più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c'è il sole, ma che sole!
È un cappello di ghiaccio questo sole
è una catena di ferro senza amore
amore, amore, amore
(a-a-ah, a-a-ah, a-a-ah) Gloria per chi accende il giorno
e invece di dormire con la memoria torna
a un tuffo nei papaveri in una terra libera
per chi respira nebbia, per chi respira rabbia
Per me che senza gloria con te, nuda sul divano
faccio stelle di cartone pensando a Gloria
Gloria manchi tu nell'aria
manchi come il sale manchi più del sole
sciogli questa neve che soffoca il mio petto, o-oh
t'aspetto Gloria
Lento lento adesso batte più lento, ciao, come stai
il tuo cuore lo sento, i tuoi occhi così belli
non li ho visti mai
ma adesso non voltarti, voglio ancora guardarti
non girare la testa, dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce, di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura domani
Gloria (Gloria) chiesa di campagna (Gloria)
acqua nel deserto (Gloria) lascio aperto il cuore
(Gloria)
scappar senza far rumore dal lavoro, dal tuo letto
dai gradini di un altare, ti aspetto Gloria!
Giulia – Antonello Venditti
Ho un anno di più – Lucio Battisti
Giulia, gli occhiali sul naso, ti sfiora la mente
parla di uomini e donne come solo lei sa
e la camera è bassa e la mano piano piano che scende
trova la tua tenerezza e la sua verità
Ma che cosa è cambiato dopo che ti ho incontrato?
Direi non molto
Ma che cosa è restato dopo che ti ho amato?
Direi non molto
Giulia ci sa fare, Giulia è intelligente
Giulia è qualcosa di più
Giulia ti accarezza, Giulia lotta insieme
Giulia parla anche per te
Oh! È Giulia che ti tocca, è Giulia che ti porta via da me
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più - uuu
dove il cammino è deserto e il deserto è confine
calda la luce degli occhi ti guiderà
mentre io dovrei il tuo o il suo giustiziere
scopro la dolce vittoria della sua crudeltà
Io giocavo a pallone, sono il solito scarpone
ma ancora gioco
E per fare impressione sai che imitavo il pavone
ancora gioco
Giulia ci sa fare, Giulia è intelligente
Giulia è qualcosa di più
Giulia ti accarezza, accarezza la tua mente
Giulia lotta anche per te
Oh! È Giulia che ti tocca, è Giulia che ti porta via da me
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più
Il mio vecchio editore l'ho sempre fatto arrabbiare
lavoravo poco
Ora è quasi contento, dice che scrivo con più sentimento
lavoro poco
Perché lei è solo la mia vita, lei è solo tutto il mondo
lei è solo una gran parte di me
lei è solo una bambina, oh! lei è solo troppo bella
lei è solo troppo anche per te
ma lei è solo un po' confusa e ti prego non portarla via da
me
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ma che cosa è cambiato dopo che ti ho incontrato?
Direi non molto
Ma che cosa è restato dopo che ti ho amato?
Direi non molto
Giulia, oh! Giulia, oh! Giulia …
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu
Un anno di più, un anno di più, un anno di più
Gloria – Umberto Tozzi
Gloria manchi tu nell'aria
manchi ad una mano che lavora piano
manchi a questa bocca che cibo più non tocca
e sempre questa storia che lei la chiamo Gloria.
Ho un anno di più e qualcosa in meno, tu …
Generale – Francesco De Gregori
Gloria sui tuoi fianchi la mattina nasce il sole
entra odio ed esce amore dal nome Gloria
Generale dietro alla collina
ci sta la notte crucca e assassina
e in mezzo al prato c'è una contadina
curva sul tramonto sembra una bambina
di cinquant'anni e di cinque figli
venuti al mondo come conigli
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati
Gloria manchi tu nell'aria
manchi come il sale, manchi più del sole
sciogli questa neve che soffoca il mio petto
t'aspetto Gloria
Gloria (Gloria) chiesa di campagna (Gloria)
acqua nel deserto (Gloria)
lascio aperto il cuore (Gloria)
scappar senza far rumore dal lavoro, dal tuo letto
dai gradini di un altare, ti aspetto Gloria!
Generale dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole
10
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
non fa più fermate neanche per pisciare
si va dritti a casa senza più pensare
che la guerra è bella anche se fa male
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore dalle infermiere
è un po' mignotta e va con tutti sì però
però, però proprio sul meglio ha detto no
E il carrozzone riprende la via
facce truccate di malinconia
tempo per piangere, no, non ce n'è
tutto continua anche senza di te
Generale la guerra è finita
il nemico è scappato è vinto è battuto
dietro la collina non c'è più nessuno
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare
da farci il sugo quando viene Natale
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare
Bella la vita che se ne va
vecchi cortili dove il tempo non ha età
i nostri sogni, la fantasia
ridevi forte e la paura era allegria
Bella la vita, dicevi tu
e t'ha imbroglio e t'ha fottuto proprio tu
con le regine, con i suoi re
il carrozzone va avanti da sé
Generale queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa
è quasi amore
Il cielo – Renato Zero
Quante volte ho guardato al cielo
ma il mio destino è cieco e non lo sa
che non c'è pietà per chi non prega e si convincerà
che non è solo una macchia scura il cielo
I giardini di marzo – Lucio Battisti
Quante volte avrei preso il volo
ma le ali le ha bruciate già
la mia vanità e la presenza di chi è andato già
rubandomi la libertà, il cielo
Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati "
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
Quanti amori conquistano il cielo
perle d'oro nell'immensità
qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà
finché avrà abbastanza stelle il cielo
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi “perché non parli?”
Quanta violenza sotto questo cielo
un altro figlio nasce, e non lo vuoi
gli spermatozoi, l'unica forza tutto ciò che hai
ma che uomo sei se non hai il cielo
Il cielo, il cielo …
Che anno è, che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima, in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore, amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c’è
Il dono del cervo – Angelo Branduardi
Dimmi, buon signore che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio che cosa ci portò?
Le teste maculate di feroci tigri
per fartene tappeto le loro pelli?
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
Camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
“Tu muori!
Se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori"
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno è, che giorno è.....
Sulle colline tra il quarto e il quinto mese
io per cacciare, da solo me ne andai
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo
ed invece venne il cervo che davanti a me si fermò
Piango il mio destino, io presto morirò
ed in dono allora a te io offrirò
queste ampie corna, mio buon signore
dalle mie orecchie tu potrai bere
Il carrozzone – Renato Zero
Il carrozzone va avanti da sé
con le regine, i suoi fanti, i suoi re
ridi buffone per scaramanzia, così la morte va via
Un chiaro specchio sarà per te il mio occhio
con il mio pelo pennelli ti farai
Musica, gente, cantate che poi
uno alla volta si scende anche noi
sotto a chi tocca, in doppiopetto blu
una mattina sei sceso anche tu
Se la mia carne cibo ti sarà, la mia pelle ti riscalderà
e sarà il mio fegato che coraggio ti darà
E così sarà, buon signore
che il corpo del tuo vecchio servo
sette volte darà frutto, sette volte fiorirà
Bella la vita che se ne va
un fiore, un cielo, la tua ricca povertà
il pane caldo, la tua poesia
tu che stringevi la tua mano nella mia
Bella la vita, dicevi tu
Dimmi, buon signore che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio che cosa ci portò?
Che cosa ci portò?
11
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
(Pietre un giorno case ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono, ci chiamano
boschi abbandonati e perciò sopravvissuti vergini
si aprono, ci abbracciano)
Il gatto e la volpe – Edoardo Bennato
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?
Se ci ascolti per un momento capirai
lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società
di noi ti puoi fidar
In un mondo che prigioniero è
respiriamo liberi io e te
e la verità si offre nuda a noi
e limpida è l'immagine ormai.
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
i migliori in questo campo siamo noi
è una ditta specializzata, fai un contratto e vedrai
che non ti pentirai
Nuove sensazioni, giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
la veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore
di vero amore, e scopro te
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
noi sapremo sfruttare le tue qualità
dacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorso
per la celebrità
Non vedi che è un vero affare, non perdere l'occasione
sennò poi te ne pentirai
Non capita tutti i giorni di avere due consulenti
due impresari, che si fanno in quattro per te
Il nostro caro angelo – Lucio Battisti
La fossa del leone è ancora realtà
uscirne è impossibile per noi, è uno slogan, falsità
Avanti non perder tempo firma qua
è un normale contratto, è una formalità
tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te
un divo da hit parade
Il nostro caro angelo si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai
Gli specchi per le allodole
inutilmente a terra balenano ormai
come prostitute che nella notte vendono
un gaio un cesto d'amore che amor non è mai
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società
di noi ti puoi fidar, di noi ti puoi fidar, di noi ti puoi fidar
Paura è alienazione e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli oramai
truccarle non si può più
Il mio canto libero – Lucio Battisti
Il nostro caro angelo è giovane lo sai
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
Cattedrali oscurano
le bianche ali bianche non sembran più
Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il blu
In un mondo che non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
e l'immensità si apre intorno a noi
al dil à del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento, nasce in mezzo al pianto
e si innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d'amore, di vero amore
Il pescatore – Fabrizio De Andrè
(coro )
pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
boschi abbandonati
e perciò sopravissuti
vergini si aprono
ci abbracciano.
All'ombra dell'ultimo sole s'era assopito un pescatore
aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di una avventura
E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino
In un mondo che prigioniero è
respiriamo liberi io e te
e la verità si offre nuda a noi
e limpida è l'immagine ormai
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete ho fame
Nuove sensazioni, giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
la veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore
di vero amore, e scopro te
E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro le spalle un pescatore.
Dolce compagna che
non sai dove andare ma sai che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai se tu lo vuoi
Dietro le spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile
12
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
E non lasciano l’erba, non lasciano l’erba
non lasciano l’erba, non lasciano l’erba
Eh no! Se va avanti così chissà come finirà
Chissà, chissà, chissà, come finirà …
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino
E così la seconda storia che vi voglio raccontare
è quella del pastore Serafino
Al mondo antico chiuso nel suo cuore
la gente del duemila ormai non crede più
Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
Con le pecore ed un cane fedele
gli amici sempre pronti, nei pascoli sui monti
ad una spanna dal regno dei cieli viveva felice cosi
Oh! Serafino … difendi, difendi la tua libertà, la libertà
Il poeta di corte – Angelo Branduardi
Quel giovane pastore piaceva alle ragazze
perché negli occhi aveva l'avventura
e quando prese in pugno la fortuna
e un gruzzolo di soldi per caso ereditò
È venuto il corvo di mare a predirmi la sorte
tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono già
Strapperanno i tuoi occhi, bruceranno il tuo cuore
tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono già
Si fece una grande festa da fare girar la testa
Scoppiarono i mortaretti, si fecero dei banchetti
Per tutti ci fu un sorriso, che giorni di paradiso
per il pastore ricco Serafino
Io non ho paura di dovere morire
e tu vecchio corvo i suoi occhi strapperai
Io non ho paura, molto a lungo ho cantato
ma il suo cuore falso come il mio brucerà
Regalò qualche cosa agli amici
che gioia nel paese per quelle pazze spese
Uno scialle, una radio, un coltello
e una macchina rossa per sé
È venuto dal mare il granchio, alla sua bocca spetterà
di potere con l'ultimo respiro rubargli l'anima (2 v.)
E il mio signore lo sa, una sola volta non basterà
che l'avvoltoio divori il mio corpo
per far tacere per sempre il mio cuore (2 v.)
Oh! Serafino … le donne, le donne ti dicono di sì
beato te!
Piero, Piero, Piero, Piero, pieron, pieron, pieron
Vuoi spingere la macchina che in un burrone va
e scoppierà!
Il ragazzo della via Gluck/Serafino – A.
Celentano
Dopo i giorni dell'allegria, amaro resta il vino
Si trova in tribunale Serafino
I suoi nemici per prendere i suoi soldi
lo fan passar per matto e lui che cosa fa?
Si riprende le pecore ed il cane, gli amici sempre pronti
nei pascoli sui monti, nella casa più grande del mondo
che soffitto e pareti non ha
Questa è la storia di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde, ormai, dove sarà?
Oh! Serafino ... difendi, difendi la tua libertà, la libertà!
Questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me
ma un giorno disse "Vado in città!"
e lo diceva mentre piangeva
io gli domando "Amico, non sei contento?
Vai finalmente a stare in città
Là troverai le cose che non hai avuto qui
potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile"
Ti voglio bene, pastore Serafino
un uomo con il cuore da bambino
E libero come l'aria purissima del mattino
per vivere, là sui monti, ritorna Serafino! (2v.)
Il tempo di morire – Lucio Battisti
"Mio caro amico - disse - qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui
e sentirò l'amico treno che fischia così, Wa wa"
Motocicletta, 10 HP, tutta cromata, è tua se dici sì
mi costa una vita, per niente la darei
ma ho il cuore malato e so che guarirei
Non dire no, non dire no, non dire no, non dire no
io so che ami un altro ma che ci posso fare
io sono un disperato perché ti voglio amare
Passano gli anni, ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case, catrame e cemento
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa, in mezzo al verde, ormai, dove sarà?
Perché ti voglio amare, perché ti voglio amare
perché ti voglio amare, stanotte adesso sì
Mi basta il tempo di morire fra le tue braccia così
domani puoi dimenticare, domani
adesso, adesso dimmi di sì
Non dire no, non dire no, non dire no
Perché continuano a costruire le case
13
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
prendi tutto quello che ho
Mi basta il tempo di morire fra le tue braccia cosi
domani puoi dimenticare, domani,
adesso, adesso dimmi di sì, adesso dimmi di sì …
Parla ancora con me l'antenna è un'ombra bruna
contro la luna e sopra la città
L'alba dietro le case si scalda
e questo momento in diretta nel vento
lo voglio dedicare a te
Il treno – Riccardo Cocciante
Innocenti evasioni – Lucio Battisti
E il treno corre forte il treno va lontano
e il quadro cambia sempre là dietro al finestrino
io non ho avuto il tempo di stringere la mano
io non ho avuto il tempo di dire una parola
per asciugare il pianto di una madre che resta sola
per sciogliere quel nodo che mio padre aveva in gola
Che sensazione di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino
Qualcuno, è già nell'aria qualcuno
sorriso ingenuo e profumo
Ma il treno va lontano il treno porta via
e batte un tempo strano lungo la strada mia
più indietro c'è un bambino col naso che gli cola
poi vengono gli amici dei tempi della scuola
l'amore chiuso al bagno con una mano sola
le canzoni sconce urlate a squarciagola
I giradischi, le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura può iniziare ormai
accendo il fuoco e mi siedo vicino
Qualcuno, stasera arriva qualcuno
sorrido intanto che fumo
Ma il treno corre forte, il treno adesso vola
sulle distese immense di ciclamini viola
sulle colline dolci coperte da lenzuola
sopra quei balli tristi coi buchi nella suola
sopra le notti spese in cerca di puttane
sui versi di Pavese, sulle promesse vane
Ma come mai tu qui stasera? Ti sbagli sai, non potrei
non aspettavo ti giuro nessuno!
Strana atmosfera, ma cosa dici mia cara?
Non sono prove, no, no
un po' di fuoco per scaldarsi un po'
e poca luce per sognarti, no?
Ma il treno corre forte su tutta la mia vita
che passa via veloce, che sfugge fra le dita
risento la sua voce, si riapre la ferita
la gioventù è passata per non ritornare mai più
Siediti qui accanto, anima mia
ed abbandona la tua gelosia se puoi
combinazione ho un po' di champagne se vuoi, amore
Come sei bella, amore, sorridi e lasciati andare!
Ma il treno va lontano e non si è mai fermato
ma gli occhi di quest'uomo conservano il passato
e adesso vedo i visi di gente sconosciuta
che cerca nei sorrisi la libertà perduta
la zingara fortuna che scopre le mie carte
che legge nella luna quale sarà la sorte
Chi può bussare a quest'ora di sera?
sarà uno scherzo o un amico, e chi lo sa?
no, non alzarti, chiunque sia si stancherà, amore!
Come sei bella amore, ho ancora un brivido in cuore!
Io canto – Riccardo Cocciante
Ma il treno corre forte si fermerà soltanto quando
qualcuno un giorno mi chiamerà nel vento
La nebbia che si posa la mattina
Le pietre di un sentiero di collina
Il falco che s'innalzerà, il primo raggio che verrà
La neve che si scioglierà correndo al mare
In diretta nel vento - Pooh
Vivo, mi piace la notte e ci vivo
con le mie sigarette e il piatto che gira
e dietro i vetri la città
L'impronta di una testa sul cuscino
I passi lenti e incerti di un bambino
Lo sguardo di serenità, la mano che si tenderà
La gioia di chi aspetterà, per questo e quello che verrà
Strano, il microfono è come un bambino
gli parlo e non so se dorme o mi ascolta
la luce è sciolta nel caffè
Io canto, le mani in tasca canto
La voce in festa canto, la banda in testa canto
Corro nel vento e canto, la vita intera canto
La primavera canto, la mia preghiera canto
Per chi mi ascolterà! Voglio cantare sempre cantare
E ogni notte così questa radio è il mio mondo
coi dischi i giornali e gli scontrini del bar
Senti senti il telefono ancora, è la solita signora, oh no!
Ed invece sei tu ma senti che sorpresa
due giorni e due notti per dimenticare
metto un disco per te poi vattene a dormire
no, scusa, aspetta, dimmi dove sei
L'odore del caffè nella cucina
La casa tutta piena di mattina
E l'ascensore che non va, l'amore per la mia città
La gente che sorriderà lungo la strada
I rami che si intrecciano nel cielo
Un vecchio che cammina tutto solo
L'estate che poi passerà, il grano che maturerà
La mano che lo coglierà, per questo e quello che verrà
Dimmi stasera sei in casa da sola
o parli nascosta fra coperte e cuscino
la radio è lì vicino a te?
E addosso cos'hai? Voglio saperti tutta
ti voglio sentire come stando lì
Io canto, le mani in tasca canto
La voce in festa canto, la banda in testa canto
Corro nel vento e canto, la vita intera canto
La primavera canto, la mia preghiera canto
Senti, senti, volevi pensarci, e allora ci hai pensato o no?
Metto un disco per te e fra pensieri e suono
mi torna la voglia di due giorni fa
14
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Per chi mi ascolterà! Voglio cantare, cantare, cantare …
non è caldo come il sole del mattino
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che giocava in un cortile
Io canto, le mani in tasca canto
La voce in festa canto, la banda in testa canto
Corro nel vento e canto oh … na na na …
Io, vagabondo che son io
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio
Vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio
Io sono vivo - Pooh
Quando il vento della notte lascia il posto all'aria chiara
molto mondo dorme ancora io sono vivo
Quando il sole del mattino fruga i tetti piano piano
pettinando la città io sono vivo
La collina dei ciliegi – Lucio Battisti
Quando al buio ci si vede, quando la mia donna ride
quando la mia donna gode io sono vivo
L'inverno va nei pesci a primavera
il mio segno è un corpo che respira
E se davvero tu vuoi vivere una vita
luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza e' solamente
la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole!
Io correrò, mi trasformerò
una goccia, un torrente, l'oceano sarò
Stammi vicino volando con me, cadendo con me
con la luna dipinta che spunta alle spalle del mondo
Navigherò, mi trascinerò
una goccia, un torrente, l'oceano sarò
Stammi vicino volando con me, cadendo con me
nel tramonto d'arancia che accende
la guancia del mondo
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente?
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando intorno a una tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco ben aggiustato
forarlo e lui giù, giù, giù...
E noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha ne' più un volto ne' più un'età
Quando il sole si distende prepotente sulla strada
la mia mente è forte e nuda, io sono vivo
Quando un passo di violenza lacera a metà un sorriso
non nascondo il viso io, io sono vivo
E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là (se chiudi gli occhi un istante)
ora figli dell'immensità
Quando tra dolcezza e voglia ogni cosa ti assomiglia
il mio sangue si risveglia, io sono vivo
L'inverno va nei pesci a primavera
il mio segno è un corpo che respira
Se segui la mia mente, se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che e' solo la paura
che infine uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso nei sogni
Io correrò, mi trasformerò
una goccia, un torrente, l'oceano sarò
Stammi vicino volando con me, cadendo con me
con la luna dipinta che spunta alle spalle del mondo
Navigherò, mi trascinerò
una goccia, un torrente, l'oceano sarò
Stammi vicino volando con me, cadendo con me
nel tramonto d'arancia che accende
la guancia del mondo
No, non temere, tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e dai ciliegi veder la mattina ... (è giorno!)
E dando un calcio ad un sasso residuo d'inferno
farlo rotolar giù, giù, giù
Io vagabondo - Nomadi
E noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha ne' più un volto ne' più un'età
Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò
Ma un bimbo che ne sa
sempre azzurra non può essere l'età
E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto, e più in là
ora figli dell'immensità
Poi, una notte di settembre mi svegliai
il vento sulla pelle
sul mio corpo il chiarore delle stelle
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che giocava in un cortile
La favola mia – Renato Zero
Io, vagabondo che son io
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho ma lassù mi è rimasto Dio
Ogni giorno racconto la favola mia
la racconto ogni giorno, chiunque tu sia
E mi vesto di sogno per darti se vuoi
l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi
Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città
Ma un bimbo che ne sa
Sempre azzurra non può essere l'età
Queste luci impazzite si accendono e tu
cambi faccia ogni sera, ma sei sempre tu
Sei quell'uomo che viene a cercare l'oblio
Poi, una notte di settembre me ne andai
il fuoco di un camino
15
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
la poesia che ti vendo, di cui sono il dio
La luna – Angelo Branduardi
Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai
L'uomo di una strada che è la stessa che tu fai
E mi trucco perché la vita mia
non mi riconosca e vada via
Un giorno all'improvviso la luna si stancò
di guardare il mondo di lassù
Prese una cometa il volto si velò
e fino in fondo al cielo camminò
Batte il cuore ed ogni giorno è un'esperienza in più
La mia vita e nella stessa direzione, tu
E mi vesto da re perché tu sia
tu sia il re di una notte di magia
E sorpresa fu che la bianca distesa non fosse neve
Eran solo sassi e i piedi si ferì
piangendo di nascosto lei fuggì
Con un gesto trasformo la nuda realtà
poche stelle di carta il tuo cielo, ecco qua
Ed inventa te stesso la musica mia
E dimentichi il mondo con la sua follia
Affrontare il mondo a piedi nudi non si può
e dall'alto a spiarlo lei restò
E sorpresa non è più che la bianca distesa non sia neve
Tutto quello che c'è fuori rimane dov'è
tu sorridi, tu piangi, tu canti con me
Forse torni bambino e una lacrima va
sopra a questo costume che a pelle mi sta
La mia banda suona il rock – Ivano Fossati
Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai
Con le gioie, le amarezze ed i problemi suoi
E mi trucco perché la vita mia
non mi riconosca e vada via
La mia banda suona il rock e tutto il resto all'occorrenza
sappiamo bene che da noi fare tutto è un'esigenza
è un rock bambino soltanto un po' latino
una musica che è speranza, una musica che è pazienza
Batte il cuore ed ogni giorno è un'esperienza in più
La mia vita e nella stessa direzione, tu
E mi vesto da re perché tu sia
tu sia il re di una notte di magia
È come un treno che è passato con un carico di frutti
eravamo alla stazione, sì, ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno lì inseguiva una sua chimera
Dietro questa maschera lo sai ci sono io
(sono io soltanto io)
Quel che cerco, quel che voglio, lo sa solo Dio
(e lo sa soltanto Dio) Ed ogni volta nascerò
ed ogni volta morirò per questa favola che è mia
Vieni ti porto nella favola mia …
Non svegliatemi oh, non ancora
e non fermateci no, no, per favore no
La mia banda suona il rock e cambia faccia
all'occorrenza
da quando il trasformismo è diventato un'esigenza
ci vedrete in crinoline, come brutte ballerine
ci vedrete danzare come giovani zanzare
L'alba – Riccardo Cocciante
Ci vedrete alla frontiera con la macchina bloccata
ma lui ce l'avrà fatta, la musica è passata
è un rock bambino soltanto un po' latino
viaggia senza passaporto e noi dietro col fiato corto
lui ti penetra nei muri, ti fa breccia nella porta
ma in fondo viene a dirti che la tua anima non è morta
L'alba di un nuovo giorno, l'alba del mio ritorno
L'alba di chi ha sbagliato, l'alba di chi è battuto
L'alba lungo le strade, l'alba di chi ora cede
E poi il giorno sulla mia casa
il giorno senza una scusa una scusa
Il giorno su per le scale
il giorno che fa più male, più male
Il giorno sulla tua porta
Il giorno che mi riporta qui
Non svegliatemi oh, non ancora
e non fermateci no, per favore no
La mia banda suona il rock ed è un'eterna partenza
viaggia bene ad onde medie e a modulazione di
frequenza
è un rock bambino soltanto un po' latino
una musica che è speranza una musica che è pazienza
è come un treno che è passato con un carico di frutti
eravamo alla stazione, sì, ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi l'ha visto e per chi non c'era
e per chi quel giorno li inseguiva una sua chimera
E poi la sera ti asciuga il viso
La sera ti dà un sorriso, un sorriso
La sera sopra il tuo letto
La sera cancella tutto, tutto
La sera nelle tue mani
La sera nelle mie mani, le mie mani
E poi la notte senza un domani
La notte e tu che sempre mi perdoni
La notte nella stazione
La notte per una nuova illusione
La notte per non restare
La notte per non morire, non morire
La notte per ricominciare
La notte per scappare, per scappare via, via, via…
Non svegliatemi oh, non ancora
e non fermateci no, per favore no
L’Anno Che Verrà – Lucio Dalla
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò
Da quando sei partito c'è una grossa novità
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va
16
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
La tua idea, la tua idea. Non mollare, difendi la tua idea
Ricordi quando ti nasceva una canzone
e quando la speranza aveva gli occhi tuoi?
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
e si sta senza parlare per intere settimane
e a quelli che hanno niente da dire, del tempo ne rimane
Vincerai, se lo vuoi, ma non farti fregare gli anni tuoi
il blu del cielo forse adesso ha una ragione
ferma l'amore, non lasciarlo andare via
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto
prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto
La tua macchina rossa potrai averla anche tu
ma non è a trecento all'ora che avrai di più
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno
anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno
La tua idea, la tua idea …
Quando sparisce col sorriso la paura
ti vivrò accanto, farò il viaggio insieme a te
Sarò io la tua idea!
E si farà l'amore ognuno come gli va
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età
Credimi, tu non devi smettere di giocare agli indiani
il tuo destino non è nella ruota ma nelle tue mani
ed è per questo, credimi, che è meglio fingersi acrobati
che sentirsi dei nani
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento, di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico
cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra, per continuare a sperare
Luci–ah – Lucio Battisti
E se quest'anno poi passasse in un istante
vedi amico mio, come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io
Oggi è stata gran festa in paese, sì lo so
ma non per questo si brucian le chiese, no no no
La botte era grande, il vino era buono, lo sai anche tu
ti è tanto piaciuto che ci hai fatto il bagno
non farlo mai più
Luci-ah!
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando, è questa la novità
La tua veste colore di fuoco è molto bella però
troppo a lungo là sul campanile sventolò
gli indumenti di pizzo ricaman la pelle
ma mi sembra che tu
questa sera al chiaror delle stelle non li avevi più
La rete d’oro – Renato Zero
Questa rete d'oro adesso ha pescato noi
dolci prede, peccatori mai
Noi di questo mare, noi la sola verità
un azzurro complice e il segreto che ci unirà
Luci-ah! Luci-ah! Di solito così non si fa! Luci-ah! Luciah!
Luci-ah! Luci-ah! Di solito così non si fa! Luci-ah! Luciah!
Vuoi, vuoi, c'è una stella in cielo e, giura, non ci tradirà
mai
Vuoi, vuoi, lasciami scoprire dove vanno i sogni tuoi
Tu sapevi che il curato ogni giorno prega sempre per te
ma perché l'hai legato e a lui intorno hai ballato, perché?
E quando il figlio del tuo macellaio
ti ha chiesto in sposa per lui
non dovevi rispondere che una bistecca non sei
E siam d'accordo con te devi decidere tu
il fidanzato che vuoi
comunque esageri un po' con la richiesta che fai
provarli tutti non puoi!
Io non sono ricco, un nome è tutto quello che ho
ma il mio corpo è forte e tu sei fiore, ti proteggerò
Mentre il tempo dolce piano ci cancellerà
dalle ombre della notte un'altra luce ci raccoglierà
Vuoi, vuoi …
Vuoi, vuoi, prendimi, difendimi
e poi ti costruirò un pianeta dove tu sarai poesia
Vuoi, vuoi, prendimi, difendimi
e poi ti costruirò un pianeta dove tu sarai … poesia
Luci-ah! Luci-ah! Di solito così non si fa! Luci-ah! Luciah!
Luci-ah! Luci-ah! Di solito così non si fa! Luci-ah! Luciah!
La tua idea – Renato Zero
Ho l'impressione che se non smetti all'inferno
forse tu finirai
ma se non altro quel luogo più allegro
ed umano renderai
E' meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani
spendere tutti i sogni eludendo i guardiani
Finchè il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente
ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente
Luci-ah!
Luci-ah!
Luci-ah!
Luci-ah!
Ti mostrano il sorriso e poi li scopri assassini
ti vendono la morte pur di fare quattrini
E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente
c'era rimasto un buco solamente
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Luci-ah! Di solito così non si fa!
Luci-ah!
Luci-ah! Di solito così non si fa!
Luci-ah!
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Occhi di donnola, bocca di fragola
pelle di nuvola, freddo che penetra
Batte il suo tempo strano e stretto
il forte tamburo del petto
Cielo pesante come roccia l'ultima notte di caccia
Luna che scivola dietro una nuvola
fiato di polvere senza capire perché
Lugano addio – Ivan Graziani
Le scarpe da tennis bianche e blu
seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento
Oh! Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli fermi come il lago
Lugano addio cantavi mentre la mano mi tenevi
"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai
Luna – Gianni Togni
Tu, tu mi parlavi di frontiere, di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
"Eh mio padre sì" tu mi dicevi
"quassù in montagna ha combattuto"
Poi del mio mi domandavi
E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo
ma cambierò, sì cambierò
Gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto
qualcosa farò, ma adesso no, Luna
Ed io pensavo a casa mio padre fermo sulla spiaggia
le reti al sole i pescherecci in alto mare
conchiglie e stelle le bestemmie e il suo dolore
Oh! Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli fermi come il lago
Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola, sai cos'è l'amore
e credi solo nelle stelle, mangi troppe caramelle, Luna
Lugano addio cantavi mentre la mano mi tenevi
addio cantavi e non per falsa ingenuità
tu ci credevi e adesso anch'io che sono qua
Luna ti ho visto dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po' ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte
mi hai detto no per troppe volte, Luna
Oh! Marta mia, addio, ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli fermi come il lago...
E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio
L'ultima notte di caccia - Pooh
Batte il suo tempo sempre esatto
il forte tamburo del petto
cuore di guerra sempre attento, cuore di quercia nel vento
Luna di maggio brucia il legno per una donna ed un sogno
biondi capelli, stretti fianchi, per una donna dei bianchi
Occhi di donnola, bocca di fragola
pelle di nuvola freccia che penetra
Luna di maggio, gialla falce, grido d'amore dell'alce
Ombre di carri nella sera, fuochi di gente straniera
Fiamme che ballano, occhi di cenere
resta invisibile, l'attimo giusto verrà
Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo, sì, sto bene così, Luna
Luna tu parli solamente a chi è innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti, Luna
Luna non essere arrabbiata, dai non fare la scema
il mondo è piccolo se è visto da un'altalena
sei troppo bella per sbagliare, solo tu mi puoi capire
Luna
Lei ha detto che verrà e lingua di serpente lei non ha
nel suo corpo tiepido la sete del suo sesso scioglierà
Per altre notti ancora il frutto si aprirà
il lupo di frontiera nutrirà
E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
a mezzanotte puoi trovarmi vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino
Stan giocando gli uomini
la bocca all'acquavite e gli occhi a lei
Si sentono invincibili non sanno che li guardi e che ci sei
La luna le sue spalle d'argento vestirà
l'amante del ribelle lei sarà
Son pieno di contraddizioni, che male c'è
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai
e a maggio vedrai che mi sposerai, Luna
Notte di corsa senza fiato, notte di volpe in agguato
Batte il coraggio nella pelle fra l'agrifoglio e le stelle
Porta la donna tua dentro la terra tua
Dentro la gente tua, dentro la storia tua
Fuochi nel campo tutti spenti mordi l'attesa tra i denti
Vengono passi sul sentiero, mordi tra i denti il respiro
Quella è la donna tua, quella è la forza tua
gli uomini pallidi non la vedranno mai più
Luna non dirmi che a quest'ora tu già devi scappare
in fondo è presto, l'alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa, Luna
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore poi portarti a ballare
vedrai saremo un po' felici
e forse molto più che amici, Luna
Lei ha detto che verrà e lingua di serpente lei non ha
sul tuo corpo d'albero la seta del suo sesso scioglierà
L'aurora le sue spalle di rosso vestirà
l'amante del ribelle lei sarà
Ultima luna del tuo viaggio cuore di puma selvaggio
vengono passi sul sentiero, un lampo di luce, uno sparo
18
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
L'uomo falco – Antonello Venditti
Mi ritorni in mente – Lucio Battisti
L'uomo falco vola in alto sul suo trono di diamanti
per natura nega sempre ed è muto come un pesce
lui è un uomo falco e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto perché
Mi ritorni in mente bella come sei, forse ancora di più
mi ritorni in mente dolce come mai, come non sei tu
Un angelo caduto in volo, questo tu ora sei
in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei
Ma c’è qualcosa che non scordo
c’è qualcosa che non scordo
Perché suo nonno era Ponzio Pilato
e suo padre i 40 ladroni
e sua moglie le sette sorelle
e sua madre un segreto militare
lui è un uomo falco e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto perché
Quella sera ballavi insieme a me e ti stringevi a me
all'improvviso mi hai chiesto lui chi è, lui chi è
un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso
il nostro amor dissolversi nel vento
ricordo sono morto in un momento
Lui ti offre cioccolato, fiori finti da annusare
gli orologi più precisi, medicine da mangiare
lui è un bravo ragazzo e se qualcuno lo accusa
se ne lava le mani perché
Mi ritorni in mente bella come sei, forse ancora di più
mi ritorni in mente dolce come mai, come non sei tu
Un angelo caduto in volo, questo tu ora sei
in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei
Ma c’è qualcosa che non scordo
c’è qualcosa che non scordo
che non scordo …
Perché lui porta la cravatta, il sorriso più smagliante
ha una banca che lo aspetta e un aereo sempre pronto
e lui vola sempre più in alto e San Pietro ha aperto
proprio l'ultima porta per lui
Così organizza tè danzanti fughe di angeli dalla capitale
corsi completi per diavoli aspiranti
e per la Caritas Internazionale
lui è un figlio di puttana e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto che può
Non si può morire dentro – Gianni Bella
Se il nostro amore è un altro fallimento
non me la prenderò con te con lui o con il vento
perché son stato io a sollevarti il mento
perché non ti comprai e adesso non ti vendo
lui è un uomo falco e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto che può
Tu, bella e triste tu mi dicesti quanto ti lasciai
non si può morire dentro e morendo me ne andai
Ora sono qui, dopo un anno l'ho capito che
non si può morire dentro e morivo senza te
Margherita – Riccardo Cocciante
Io non posso stare fermo con le mani nelle mani
tante cose devo fare prima che venga domani
e se lei già sta dormendo io non posso riposare
farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare
Abbracciami anche tu ci son troppe persone
sennò io lo farei l'amore qui alla stazione
Ma non restare lì a buttar via i minuti
il mondo tu lo sai è degli innamorati
Perché questa lunga notte non sia nera più del nero
fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero
e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora
splendi sole domattina come non hai fatto ancora
Tu chi nascondi tu, se c'è un altro dillo pure qui
non si può morire dentro e sorridersi così
Anche senza me bella sì ma triste tu sarai
non si può morire dentro e restando morirei
Un puntino tu, la tua storia scrivere vorrei
ma non si può morire dentro e restando morirei
E per poi farle cantare le canzoni che ha imparato
io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito
sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore
abbracciamoci più forte perché lei vuole l'amore e poi
Corriamo per le strade e mettiamoci a ballare
perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore e poi
coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri
case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori
raccogliamo tutti i fiori, che può darci primavera
costruiamole una culla, per amarci quando è sera poi
Notte a sorpresa - Pooh
Prendo la strada del centro
stasera non rientro da te ormai
lingua di menta fra i denti, pensieri distanti da te ormai
È dissetante gustarsi la gente tranquillamente così
Saliamo su nel cielo e prendiamole una stella
perché Margherita è buona, perché Margherita è bella
Respirerò tutta l'aria che c'è
notte a sorpresa lontano da casa
mi prende e mi dà, questa grande città
come una donna mi tenta e diventa qua e là
malinconia, poesia e fantasia
Perché Margherita è dolce, perché Margherita è vera
perché Margherita ama, e lo fa una notte intera perché
Margherita è un sogno, perché Margherita è il sale
perché Margherita è il vento e non sa che può far male
Piazza spazzata dal vento
io sono contento di me perché
vivo, mi basto, mi spendo
nel mondo anche senza di te ormai
Luna sorride fra nuvole rade, traccia le strade per me
Perché Margherita è tutto ed è lei la mia pazzia
Margherita è Margherita, Margherita adesso è mia ...
Respirerò tutta l'aria che c'è
notte a sorpresa lontano da casa
mi prende e mi dà, questa grande città
19
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
come una donna mi tenta e diventa qua e là
malinconia, poesia e fantasia
Qua e là malinconia, poesia e fantasia
Qua e là malinconia, poesia e fantasia
Non restare chiuso qui pensiero
riempiti di sole e va nel cielo
cerca la tua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai pensiero, pensiero
Pensieri e parole – Lucio Battisti
Pensiero stupendo – Patty Pravo
Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai?
E tu, E noi, E lei, Fra noi
Vorrei, Non so, Che lei o no
Le mani, Le sue
Conosci me la mia lealtà
tu sai che oggi morirei per onestà
Conosci me, il nome mio
tu sola sai se è vero o no che credo in Dio
E tu, E noi, E lei, Fra noi
Vorrei, Vorrei, E lei adesso sa che vorrei
Le mani, Le sue
Pensiero stupendo, nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore, meglio non dire
O prima o poi, poteva accadere sai
Si può scivolare se così si può dire, questioni di cuore
Che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un amore profano
la paura d'esser preso per mano, che ne sai?
Pensiero stupendo, Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore, meglio non dire
L'amore mio (che ne sai di un ragazzo perbene)
è roccia ormai (che mostrava tutte quante le sue pene)
e sfida il tempo e sfida il vento e tu lo sai
(la mia sincerità per rubare la sua verginità)
sì tu lo sai (che ne sai?)
E tu, E noi, E lei, Fra noi
Vorrei, Vorrei, E lei adesso sa che vorrei
Le Mani, Le sue, E poi un'altra volta noi due
Vorrei per amore, per ridere, Dipende da me
Davanti a me c'è un'altra vita la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni, cara vai o torni con me?
Davanti a te ci sono io (dammi forza mio Dio)
o un altro uomo (chiedo adesso perdono)
e nuove notti e nuovi giorni, cara non odiarmi se puoi
E tu ancora E noi ancora E lei un'altra volta fra noi
Le mani questa volta sei tu e lei
E lei a poco a poco di più, di più
Vicini per questioni di cuore se così si può dire, dirò
E tu ancora E noi ancora E lei un'altra volta fra noi
Fra noi, fra noi
Conosci me (che ne sai di un viaggio in Inghilterra)
quel che darei (che ne sai di un amore israelita)
perché negli altri ritrovassi gli occhi miei
(di due occhi sbarrati che mi han detto bugiardo è finita)
Che ne sai di un ragazzo che ti amava
che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva chissà perché chissà adesso è verità
Pensiero stupendo, Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore, meglio non dire
Perché no – Lucio Battisti
Davanti a me c'è un'altra vita la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni, cara vai o torni con me?
Davanti a te ci sono io (dammi forza mio Dio)
o un altro uomo (chiedo adesso perdono)
e nuove notti e nuovi giorni, cara non odiarmi se puoi
In un grande magazzino una volta al mese
spingere un carrello pieno sotto braccio a te
e parlar di surgelati rincarati
far la coda mentre sento che ti appoggi a me
Prepararsi alla partenza con gli sci e scarponi
essersi svegliati presto prima delle sei
e fermarsi in trattoria per un panino
e restar due giorni a letto non andar più via
Pensiero - Pooh
Non restare chiuso qui pensiero
riempiti di sole e vai nel cielo
cerca la tua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai che è vero, che è vero
Perché no? Perché no? Perché no? Perché no?
Scusi lei mi ama o no?
Non lo so, però ci sto
Sono un uomo strano ma sincero
cerca di spiegarlo a lei pensiero
quella notte giù in città non c'ero
male non le ho fatto mai davvero, davvero
Comperar la terra, i semi e qualche grande vaso
coltivare un orto sul balcone insieme a te
chi rubò la mia insalata? chi l'ha mangiata?
e rincorrerti sapendo quel che vuoi da me
Solo lei nell'anima è rimasta lo sai
questo uomo inutile troppo stanco è ormai
Solo tu pensiero puoi fuggire se vuoi
la sua pelle morbida accarezzerai
Chieder gli opuscoli turistici della mia città
e con te passare il giorno a visitar musei
monumenti e chiese parlando inglese
e tornare a casa a piedi dandoti del lei
C'è sulla montagna il suo sentiero
vola fin lassù da lei pensiero
dal cuscino ascolta il suo respiro
porta il suo sorriso qui vicino, vicino
Perché no? Perché no? Perché no? Perché no?
Scusi lei mi ama o no?
Non lo so, però ci sto …
20
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Perdendo Anna – Umberto Tozzi
Per un'ora d'amore – Matia Bazar
Il dottore dice che ho il cuore
di un atleta e ho tanto da campare
l'acqua è calda qui in piscina
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
chiudo gli occhi senza te, le serate non finiscono mai
sole giallo, mare blu, non vorrei farti restare così
un ricordo di un’estate di più
Sto bene eppure sto perdendo Anna, lo so
proprio Anna però al Cavour stasera danno un film
che non le piaceva proprio perchè piaceva a me
E per un'ora d'amore venderei anche il cuore
E per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Bell'incosciente stai perdendo Anna, lo sai
senza anna che fai? Quelle quattro ragazzine che hai
cosa credi che vengon solo perchè hai la macchina
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
chiudo gli occhi, ti vorrei
non nei sogni ma così come sei
sole giallo, mare blu, mi risveglio ora che manchi tu
aspettarti e sapere che ormai
E alla partita sto perdendo Anna, però
senza Anna che goal, forse lei portava male un po'
chi mi vuole al bar? Al telefono c' è Anna
proprio mentre ho la scala reale massima
Io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Quanto costa andare al night? Ho vinto
dove vuoi andare è tutto spento
il mio giorno da leone
è alla fine e so che sto perdendo Anna, però
dove vado non so, se pulissero le strade un po'
dai piccioni della cattedrale allora qui
Chiudo gli occhi penso a te, i ricordi non finiscono mai
sole giallo, mare blu, come il vento sei volata anche tu
non rimane che dire vorrei
E per un'ora d'amore venderei anche il cuore
E per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Potrei dormire aspettando Anna, lo so
che lei passa di qui, travestito da ambulante potrei
farle i prezzi a metà contrattando un po' come piace a lei
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
E invece sveglio la portiera e sto perdendo Anna ma c'è
un biglietto per me, sto aspettando sono Anna, perchè
tu non passi da me? Mentre sto perdendo Anna …
Periferia – Renato Zero
Pierre - Pooh
C'è chi fin là non giunge mai, è lì che muore il mondo
E la città oltre non va dove anche un cielo è di fango
Penso a te nei tempi della scuola con noi
sottile pallido un po' perso
tu già da noi così diverso, triste
Penso a te, ricordo si rideva tra noi
di quel tuo sguardo di bambina
di quella tua dolcezza strana, triste
Figli ce n'è, ce n'è anche qui, tutti una faccia ed un nome
Figli del mai, piccoli eroi, in guerra per un sorriso
Periferia, dove vivere è un terno alla lotteria
dove un miracolo è un pane in più
un giorno in più che strappi tu
Periferia, le baracche e più avanti la ferrovia
là c'ero io, non certo Dio
Pierre ti ho rivisto questa sera e tu
tu abbassi gli occhi, ti nascondi e poi te ne vai
Scusami se ti ho riconosciuto però
sotto il trucco gli occhi sono i tuoi
non ti arrendi a un corpo che non vuoi, senti
Là tutto fa colore, rifiuti e povertà
Qui non è mai Natale, la noia qui non ha pietà
Sporchi stracci senza sorte, morte dove sei?
Tanto non lasci eredi, sei figlio della strada ormai
Pierre sono grande, l'ho capito sai
io ti rispetto, resta quel che sei, tu che puoi
Un giorno poi ti sveglierà la strana voglia di andare
dietro quel sole affinchè scaldi anche te
e asciughi in fretta il dolore
Pigro – Ivan Graziani
Periferia, dove vivere è un terno alla lotteria
dove un miracolo è un pane in più
un giorno in più che strappi tu
Periferia, le baracche e più avanti la ferrovia
là c'ero io, non certo Dio
Tu sai citare i classici a memoria
ma non distingui il ramo da una foglia
il ramo da una foglia, Pigro!
Una mente fertile dici è alla base
ma la tua scienza ha creato l'ignoranza
ha creato l'ignoranza, Pigro!
Qui tutto fa colore, rifiuti e povertà
Qui non è mai Natale, la noia qui non ha pietà
Sporchi stracci senza sorte morte dove sei?
E poi le parolacce che ti lasci scappare
che servono a condire il tuo discorso d'autore
come bava di lumache stanno lì a dimostrare ch'è vero
è vero non si può migliorare
col tuo schifo di educazione
col tuo schifo di educazione. Pigro!
In periferia, è lì che ho lasciato un po' di questa vita mia
Periferia …
21
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
La capra per il latte la donna per le voglie
ma non ti accorgi della noia che ha tua moglie
della noia che ha tua moglie. Pigro!
E poi ti ritrovo qui, puntuale al posto tuo
tu spettatore vuoi davvero che io viva il sogno che
non osi vivere te
Tu castighi i figli in maniera esemplare
poi dici siamo liberi, nessuno deve giudicare
nessuno deve giudicare. Pigro!
Questa vita ti sfugge se tu non la fermerai
se qualcuno sorride tu non tradirlo mai
la speranza è una musica antica e un motivo in più
canterai e piangerai insieme a me dimmi lo vuoi tu
E poi le parolacce che ti lasci scappare
che servono a condire il tuo discorso d'autore
come bava di lumache stanno lì a dimostrare ch'è vero
è vero non si può migliorare
col tuo schifo di educazione
col tuo schifo di educazione. Pigro!
Sveleremo al nemico quel poco di lealtà
insegneremo il perdono a chi dimenticare non sa
la paura che senti è la stessa che provo io
canterai e piangerai insieme a me, fratello mio
Più ci penso – Gianni Bella
Più su, più su, più su
ed io mi calerò nel ruolo che è ormai mio
finché ci crederò, finché ce la farò
I tuoi corti capelli come sono cambiati
no, non mi dire chi li ha accarezzati
Fossi un pittore brucerei il tuo ritratto
ma sono solo un amante distratto
Più su, più su, più su
fino a sposare il blu, fino a sentire che
ormai sei parte di me
Più su, più su …
Io non posso cantare e non voglio
mi lasciasti solo col mio orgoglio
La mia anima e' in un labirinto
dove ho spento il fuoco con le mani
ma come vuoi che io ti dica rimani
se ti sfioro eppure siamo lontani
Poster – Claudio Baglioni
Seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metrò
sei lì che aspetti quello delle sette e trenta
chiuso dentro il tuo paletot
Un tizio legge attento le istruzioni
sul distributore del caffè
e un bambino che si tuffa dentro a un bignè
Più ci penso e più mi viene voglia di lei
anche se nella mia mente più bella tu sei
La mia sete cresce finché l'acqua non c'è
ed ora che ci sei
io più ci penso più mi viene voglia di lei
Le mie forze di uomo sono poche, perdono
io mi avvicino e riscopro il tuo seno
e il tuo profumo come un dolce veleno
sfida il ricordo di pure emozioni
E l'orologio contro il muro
segna l'una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
è mezzo cancellato dall'umidità
Un poster che qualcuno ha già scarabocchiato
dice "Vieni in Tunisia”
c'è un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via
Lei aveva una paura dolce
il tuo sguardo taglia come una falce
io di te subisco la presenza
ma di lei non posso fare senza
Sono qui ed il tuo amore consumo
come lei non mi amerà nessuno
E andare lontano, lontano …
E da una radiolina accesa
arrivano le note di un'orchestra jazz
Un vecchio con gli occhiali spessi un dito
cerca la risoluzione a un quiz
Due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell'UPIM
E un giornale è aperto sulla pagina dei film
Più ci penso e più mi viene voglia di lei
anche se nella mia mente più bella tu sei
La mia sete cresce finché l'acqua non c'è
ed ora che ci sei
io più ci penso più mi viene voglia di lei
E sui binari quanta vita
che è passata e quanta che ne passerà
E due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l'eternità
Un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
E tu che intanto sogni ancora
sogni sempre, sogni di fuggire via...
Più su – Renato Zero
E poi di colpo eccomi qua
sarei arrivato io in vetta al sogno mio
com'è lontano ieri
E poi più in alto e ancora su
fino a sfiorare Dio, e gli domando io, Signore
perché mi trovo qui se non conosco amore
E andare lontano, lontano...
andare lontano, lontano...
Sboccia un fiore malgrado nessuno lo annaffierà
mentre l'aquila fiera in segreto a morire andrà
il poeta si strugge al ricordo di una poesia
questo tempo affamato consuma la mia allegria
canto e piango pensando che un uomo si butta via
che un drogato è soltanto un malato di nostalgia
che una madre si arrende e un bambino non nascerà
che potremo restare abbracciati all'eternità
Sei li che aspetti quello delle sette e trenta
chiuso dentro il tuo paletot
seduto sopra una panchina fredda del metrò
22
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Prendila così – Lucio Battisti
Qualcosa qualcuno – Umberto Tozzi
Prendila così, non possiamo farne un dramma
conoscevi già, hai detto, i problemi miei di donna
certo che lo so, certo che lo so
non ti preoccupare, tanto avrò da lavorare
forse è tardi e rincasare vuoi
Qualcosa, qualcuno, lontano, forse vicino
sì, qualcosa, sì, qualcuno che ti chiama forse nessuno
Sì, ti passerà, è malattia
com’è venuta puoi mandarla via
scompaiono le efelidi di un bel ricordo adolescente qui
si ingoia un po' di amaro e dolce
come serate di provincia
No che non vorrei, io sto bene in questo posto
No che non vorrei, questa sera è ancora presto
Ma che sciocca sei, ma che sciocca sei
A parlar di rughe, a parlar di vecchie streghe
meno bella certo non sarai
A qualcosa, a qualcuno, a un profumo devo pensare
forse andare, forse amare
Amare cos'è? È ascoltare in silenzio la luna
È perdere te e soffrir senza fare rumore
Amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore
amare di più è una dolce follia
è anche un po' colpa mia che t'amo di più
E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento e che conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più
Del passero sull'albero
che aspetta un colpo per buttarsi giù
verso la terra e il suo profumo
che troppe volte sa di guerra e fumo
e intanto va, e intanto cresce l'illusione che mai finisce
Lasciami giù qui, è la solita prudenza
loro senza me, mi hai detto, è un problema di coscienza
Certo che lo so, certo che lo so
non ti preoccupare, tanto avrò da lavorare
ora e' tardi e rincasare vuoi
E qualcosa e qualcuno si avvicina col suo veleno
nuovo antico, chiede poco, sembra un gioco
non so che fare, forse andare, forse amare
Amare cos'è? È ascoltare in silenzio la luna
È perdere te e soffrir senza fare rumore
Amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore
amare di più è una dolce follia
è anche un po' colpa mia
che t'amo di più
No che non vorrei, io sto bene in questo posto
No che non vorrei, dopo corro e faccio presto …
… meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo, anzi spero
non esser più solo
cerca di evitare tutti i posti
che frequento e che conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più
4 Marzo 1943 – Lucio Dalla
Prendila così, non possiamo farne un dramma …
Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre sopra un bel prato
l'ora più dolce prima di essere ammazzato
Pronto buongiorno è la sveglia - Pooh
Pronto buongiorno è la sveglia, ma di muoversi manca la
voglia
colazione per modo di dire, tutto in fretta bisogna partire
ci aspetta già un'altra città
L'auto ci attende pulita e la conta decide chi guida
voglio stare seduto davanti che i chilometri oggi son tanti
facciamo il pieno e poi via
Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto
con l'unico vestito ogni giorno più corto
e benché non sapesse il nome e neppure il paese
m'aspettò come un dono d'amore fino dal primo mese
Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva, sapeva di mare
giocava a far la donna con il bimbo da fasciare
Mangia la strada il motore e la radio riempie le ore
uno legge, uno dorme, uno fuma ed intanto s'è fatta già
l'una
fermiamoci c'è l'autogrill
E forse fu per gioco o forse per amore
che mi volle chiamare come nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo, il ricordo più grosso
e' tutto in questo nome che io mi porto addosso
Pranzo speciale alla lista e un autografo per il barista
ventimila compresa la frutta, un minuto per il caffè, si
parte
Sull'autostrada del Sole come sempre finisce che piove
vai più piano che c'è la stradale
se ci ferma facciamo qui Natale
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo Gesù bambino
E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo Gesù bambino
Io questi qui li conosco, al casello ci chiedono un disco
dove siete stasera a suonare, se non pago vi vengo a
sentire
ma siete più belli in TV
Eccoci quasi arrivati, ci guardiamo sui muri incollati
e sbagliamo la strada e chiediamo
e poi regolarmente ci perdiamo
Gente davanti al teatro, sarà meglio passare da dietro
preoccupato qualcuno ci aspetta
Si comincia tra poco, fate in fretta
Quella carezza della sera – New Trolls
Quando tornava mio padre sentivo le voci
dimenticavo i miei giochi e correvo lì
mi nascondevo nell'ombra del grande giardino
e lo sfidavo a cercarmi io sono qui
Poi mi mettevano a letto finita la cena
lei mi spegneva la luce ed andava via
23
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
io rimanevo da solo ed avevo paura
ma non chiedevo a nessuno “rimani un po'”
Questo piccolo grande amore – C. Baglioni
Quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell'aria da bambina
che non glielo detto mai ma io ci andavo matto
Non so più il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me
Non so più se mi manca di più
quella carezza della sera
o quella voglia di avventura
voglia di andare via di là
Le chiare sere d'estate, il mare, i giochi, le fate
e la paura e la voglia di essere nudi
un bacio a labbra salate, il fuoco, quattro risate
e far l'amore giù al faro
ti amo davvero, ti amo lo giuro, ti amo ti amo davvero
Quelle giornate d'autunno sembravano eterne
(io chiedevo a mia madre dov’eri tu)
quando chiedevo a mia madre dov'eri tu
(che cos’era quell’ombra negli occhi tuoi)
io non capivo cos'era quell'ombra negli occhi
(rimanevo a pensare che mi manchi)
e rimanevo a pensare “mi manchi tu”
E lei, lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto
ed io, io non ho mai capito niente
visto che ora mai non me lo levo dalla mente
che lei, lei era
Non so più il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me
Non so più se mi manca di più
quella carezza della sera
o quella voglia di avventura
voglia di andare via …
Un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo, niente più
mi manca da morire quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio un piccolo grande amore
Non so più il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me
Non so più se mi manca di più
quella carezza della sera
o quella voglia di avventura
voglia di andare via di là
Quella camminata strana
pure in mezzo a chissà che l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta
Che cosa c'è negli occhi tuoi, negli occhi miei che cosa c'è
Non lo conosco questo momento
la voce del vento cresce dentro di me
Le lunghe corse affannate incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose di cose proibite
e le canzoni stonate urlate al cielo lassù
"chi arriva prima a quel muro"
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono, non sono sicuro
La musica suona, io non la sento
la gente balla, io non la vedo
La luce è rossa, la luce è gialla
diventi bella sempre di più, sempre di più
sempre di più, sempre di più, sempre
E lei tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io, io non lo so quant'è che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei, lei era
Questo folle sentimento – Formula 3
Ah l'amore! Questo folle sentimento che
ah l'amore! Più lo fuggo e più ritorna da me
e stavolta ha il tuo volto perché
io mi sto innamorando di te, di te
Un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo, niente più
mi manca da morire quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio un piccolo grande amore
Quando ti ho visto già lo sapevo
cosa accadeva io già lo sapevo
A cosa serviva cercar di fuggire
tanto valeva lasciarsi cadere
Ricominciamo – Adriano Pappalardo
E adesso son qui pazzo di te
desidero te e nient'altro che te
La luce è rossa, la luce è gialla
diventi bella sempre di più, sempre di più
sempre di più, sempre di più, sempre
Lasciami gridare, lasciami sfogare
io senza amore non so stare
Io non posso restare seduto in disparte
né arte né parte, non sono capace
di stare a guardare questi occhi di brace
e poi non provare un brivido dentro
e correrti incontro, gridarti ti amo! Ricominciamo!
Ah l'amore! Questo folle sentimento che
ah l'amore! Più lo fuggo e più ritorna da me
e stavolta ha il tuo volto perché
io mi sto innamorando di te, di te (3 v.)
So dove passi le notti, è un tuo diritto
io guardo e sto zitto ma penso di tutto
mi sveglio distrutto però io ci provo
ti seguo, ti curo, non mollo lo giuro
perché sono nel giusto, perché io ti amo! Ricominciamo!
Ricominciamo! Ricominciamo!
24
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Cosa vuoi che faccia? Io sarò una roccia
Guai a quello che ti tocca
Portami via con te, rubiamo insieme un'isola
voglio dai piedi all'anima sentirmi ancora mio
So che tu ami le stelle, gettarti nell'occhio
del primo ciclone non perdi occasione
per darti da fare e farti valere
ma fammi il piacere ti voglio aiutare
su fammi provare ancora ti amo! Ricominciamo....
Sabato pomeriggio – Claudio Baglioni
Passerotto non andare via
nei tuoi occhi il sole muore già
scusa se la colpa è un poco mia
se non so tenerti ancora qua
Rimmel – Francesco De Gregori
Ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare
che voleva vivere e volare, che toglieva il fiato
ed è ferito ormai, non andar via, ti prego
E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni
Passerotto non andare via
senza i tuoi capricci che farò
ogni cosa basta che sia tua
con il cuore a pezzi cercherò
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma è uno zingaro, è un trucco
e un futuro invadente fossi stato un po’ più giovane
l'avrei distrutto con la fantasia
l'avrei stracciato con la fantasia
Ma cosa è stato di quel tempo che sfidava il vento
che faceva fremere e gridare contro il cielo
non lasciarmi solo no, non andar via, non andar via
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ho ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi
Senza te morirei, senza te scoppierei
senza te brucerei tutti i sogni miei
solo senza di te che farei, senza te, senza te, senza te
Sabato pian piano se ne va
passerotto ma che senso ha
Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi
Non ti ricordi migravamo come due gabbiani
ci amavamo e le tue mani
da tenere, da scaldare, passerotto no
non andar via, non andar via
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona
e quando io senza capire ho detto sì
hai detto "è tutto quel che hai di me"
è tutto quel che ho di te
Senza te morirei, senza te scoppierei
senza te brucerei tutti i sogni miei
solo senza di te che farei, senza te, senza te, senza te
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ho ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi
Samarcanda – Roberto Vecchioni
Ridere, ridere, ridere ancora
ora la guerra paura non fa
brucian le divise dentro il fuoco la sera
brucia nella gola vino a sazietà
musica di tamburelli fino all'aurora
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora
vide che cercava lui e si spaventò
Rubiamo un’isola - Pooh
Portami via con te, rubiamo insieme un'isola
voglio dai piedi all'anima sentirmi ancora mio
Apro le vele mie verso orizzonti facili
ma il mare è sempre piccolo visto dalla città
"Salvami, salvami grande sovrano
fammi fuggire, fuggire di qua
alla parata lei mi stava vicino
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale
figlio del lampo, degno di un re
presto, più presto perché possa scappare
dategli la bestia più veloce che c'è"
Prima che sia ieri questo mio cantare
io mi inventerò ali per volare
Come un pescatore vivo e so di sale
voglio e non vorrei
sogno e mi risveglio sempre sul mio scoglio
Portami via con te con l'acqua nelle scarpe ma
col sole dentro l'anima e un po' di tempo in più
Portami via con te, rubiamo insieme un'isola
voglio dai piedi all'anima sentirmi ancora mio
"Corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò...
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh".
Basta un po' di noia a tagliarti il fiato
quando all'entusiasmo muore appena nato
Io ti invidio forte nel tuo strano andare
sei come ti vuoi
anche senza vento riesci a navigare
Domani partirai, ultimo giorno utile
per cominciare a vivere se vengo via da qui
25
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Sara – Antonello Venditti
7 e 40 – Lucio Battisti
Sara svegliati è primavera
Sara sono le sette e tu devi andare a scuola
Sara prendi tutti i libri ed accendi il motorino
e poi attenta, ricordati che aspetti un bambino
Mi sono informato c'è un treno che parte alle 7 e 40
non hai molto tempo il traffico è lento nell'ora di punta
Ti bastano dieci minuti per giungere a casa, la nostra
la chiave ricorda che è sempre lì, lì sulla finestra
E nel far le valigie ricordati di non scordare
qualcosa di tuo che a te poi mi faccia pensare
Sara, se avessi i soldi ti porterei ogni giorno al mare
Sara, se avessi tempo ti porterei ogni giorno a far l'amore
ma Sara mi devo laureare, forse un giorno ti sposerò
magari in chiesa
dove tua madre sta aspettando per poter piangere un po'
E ora basta non stare più qui, ti rendi conto anche tu
che noi soffriamo di più ogni istante che passa di più
no, non piangere
presto, presto
presto, presto
presto, presto, vai
Sara tu vai dritta non ti devi vergognare
le tue amiche dai retta a me lasciale tutte parlare
Sara è stato solo amore
se nel banco non c'entri più
e tu sei bella anche se i vestiti non ti stanno più
Da un minuto sei partita e sono solo
sono strano e non capisco cosa c'è
sui miei occhi da un minuto è sceso un velo
forse è solo suggestione o paura, o chissà che
è possibile che abbia fin da ora già bisogno di te
Sara mentre dormivi l'ho sentito respirare
Sara mentre dormivi ti batteva forte il cuore
Sara tu non sei più sola, il tuo amore gli basterà
il tuo bambino se ci credi nascerà
Mi sono informato c'è un volo che parte alle 8 e 50
non ho molto tempo il traffico è lento nell'ora di punta
mi bastano dieci minuti per giungere a casa, la nostra
la chiave l'hai messa senz'altro lì, lì sulla finestra
e nel far le valigie stavolta non devo scordare
di mettere un fiore che adesso ti voglio comprare
con l'aereo in un'ora son lì, e poi di corsa un tassì
sono certo così quando arrivi col treno mi vedi
non piangere. Presto, presto …
Sara Sara Sara....
Sesso o esse – Renato Zero
Ah, ah! Ah! Ah, ah!
Sesso, mi dispiace niente sesso
sono l'ombra di me stesso, sono ormai ridotto all'osso
Sesso, tutto intorno è sesso
la tua pelle in cartellone, tutto un mondo in distorsione
Sì viaggiare – Lucio Battisti
Quel gran genio del mio amico, lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano fa miracoli
ti regolerebbe il minimo alzandolo un po'
e non picchieresti in testa, così forte no
e potresti ripartire, certamente non volare ma viaggiare
Niente da inventare, niente da maledire
che l'amore sia amore, non un morto da esumare
o affidarsi al sesso e buttare i sentimenti in fondo il cesso
Vita! Fa che sia vita!
Che io schiavo non sia di una squallida idea
che quel letto non sia la chiave di tutto
E’ vero che ti sai dare
l'amore non è godere, l'amore non è un affare!
Non è un modo di dire l'amore
Sesso! Sesso!
Sì, viaggiare, evitando le buche più dure
senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente, senza fumo, con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente, senza strappi al motore
E tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada per saper dove andare
con coraggio, gentilmente
gentilmente, gentil… dolcemente viaggiare
Sesso! Che la tua non sia una sfida
un dovere il dare, un insulto il verbo amare
Sesso, frase senza nesso
forse un compromesso, per chi è già stato fatto fesso
Senza mai invecchiare, col rimorso per tutore
fare finta di cambiare mentre resta tutto uguale
o affidarsi al sesso e buttare i sentimenti in fondo al cesso
Quel gran genio del mio amico
con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio, meglio certo di buttare, riparare
Pulirebbe forse il filtro soffiandoci un po'
scinderesti poi la gente, quella chiara dalla no
e potresti ripartire, certamente non volare ma viaggiare
Sì, viaggiare …
Vita! Ho bisogno di vita!
Cambia un poco anche tu, cerca d'essere tu
prima che la notte scenda e sia finita
Vita! Questo avanzo di vita
questo straccio di vita, vale meno di niente
ha di bello solamente ch'è vita
Sesso! Sesso!
Sesso o esse, sesso o esse, o esse …
Solo – Claudio Baglioni
Lascia che sia tutto così, e il vento volava sul tuo foulard
avevi già preso con te le mani le sere la tua allegria
Non tagliare i tuoi capelli mai
mangia un po' di più che sei tutt'ossa
e sul tavolo fra il tè e lo scontrino
ingoiavo pure questo addio
Vita! Oh vita!
Ho bisogno di vita, ho bisogno che non sia finita
Donna è vero che ti sai dare
ma credi l'amore non è un fatto di ore
non è solo sesso, sesso
sesso, sesso, sesso o esse, o esse …
26
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Lascia che sia tutto così e il cielo sbiadiva dietro le gru
no non cambiare mai e abbi cura di te
della tua vita del mondo che troverai
Cerca di non metterti nei guai
abbottonati il paltò per bene
e fra i clacson delle auto e le campane
ripetevo "non ce l'ho con te"
Non potrò mai diventare direttore generale
delle poste e delle ferrovie
non potrò mai far carriera nel giornale della sera
anche perché finirei in galera
Mai nessuno mi darà il suo voto per parlare
o per decidere del suo futuro
Nella mia categoria tutta gente poco seria
di cui non ci si può fidare
E non darti pena sai per me, mentre il fiato si faceva fumo
mi sembrava di crollare piano piano
e tu piano piano andavi via
Guarda invece che scienziati, che dottori, che avvocati
che folla di ministri e deputati
Pensa che in questo momento, proprio mentre io sto
cantando
stanno seriamente lavorando
E chissà se prima o poi se tu avrai compreso mai
se ti sei voltata indietro
E chissà se prima o poi se ogni tanto penserai
che son solo
E se adesso suono le canzoni
quelle stesse che tu amavi tanto
lei si siede accanto a me sorride e pensa
che le abbia dedicate a lei
Per i dubbi e le domande, che ti assillano la mente
va da loro e non ti preoccupare
Sono a tua disposizione e sempre senza esitazione
loro ti risponderanno
E non sa di quando ti dicevo
"mangia un po' di più che sei tutt'ossa"
non sa delle nostre fantasie del primo giorno
e di come te ne andasti via...
Io di risposte non ne ho, io faccio solo rock'n roll
Se mi conviene bene, io più di tanto non posso fare
Gli impresari di partito mi hanno fatto un altro invito
e hanno detto che finisce male
se non vado pure io al raduno generale
della grande festa nazionale
E chissà se prima o poi se tu avrai compreso mai
se ti sei voltata indietro...
E chissà se prima o poi se ogni tanto penserai
che io solo resto qui
e canterò solo, camminerò solo
da solo continuerò...
Hanno detto che non posso rifiutarmi proprio adesso
che anche a loro devo il mio successo
che son pazzo ed incosciente, sono un irriconoscente
un sovversivo, un mezzo criminal
Ma che ci volete fare, non vi sembrerò normale
ma è l'istinto che mi fa volare
Non c'è gioco né finzione perché l'unica illusione
è quella della realtà, della ragione
Solo tu – Matia Bazar
Solo tu nel calore
del mattino che rinasce intorno al sole
Cosa può importare
se la pelle tua si lascia accarezzare
Risvegliarsi ormai per me non ha senso senza te
Solo tu stamattina
per alzarmi e' ancora giorno insieme a te
Però a quelli in malafede, sempre a caccia delle streghe
dico no, non è una cosa seria
E così è se vi pare ma lasciatemi sfogare
non mettetemi alle strette o con quanto fiato ho in gola
vi urlerò non c'è paura! Ma che politica, che cultura!
sono solo canzonette, non mettetemi alle strette
Solo tu fuori a cena
soli con l'intimità di una candela
e sicuri di creare
l'atmosfera giusta di chi vuole amare
impazienti come mai nel silenzio intorno a noi
Solo tu questa sera
per alzarmi e' ancora giorno insieme a te
Sono s… sono s… sono solo canzonette …
Sotto il segno dei pesci – Antonello Venditti
Ti ricordi quella strada, eravamo io e te
e la gente che correva e gridava insieme a noi
Ma tutto quel che voglio, pensavo
è solamente amore ed unità per noi
che meritiamo un'altra vita più giusta e libera se vuoi
Solo tu qui vicino
le tue voglie tra i capelli sul cuscino
Solo tu mi sai dare cose vecchie sempre nuove da sognare
mille volte tu lo sai non e' stato uguale mai
Solo tu notte intera
per svegliarmi e' ancora giorno insieme a te
Corri amore corri non aver paura
Mi chiedevi che ti manca? Una casa tu ce l'hai
hai una donna una famiglia che ti tira fuori dai guai
Ma tutto quel che voglio, pensavo
è solamente amore ed unità per noi
che meritiamo un altra vita più giusta e libera se vuoi
nata sotto il segno, nata sotto il segno dei pesci
Sono solo canzonette – Edoardo Bennato
Mi ricordo che anni fa di sfuggita dentro un bar
ho sentito un juke-box che suonava
e nei sogni di bambino la chitarra era una spada
e chi non ci credeva era un pirata
Ed il rock passava lento sulle nostre discussioni
diciott'anni sono pochi per promettersi il futuro
ma tutto quel che voglio dicevo
è solamente amore ed unità per noi
e meritiamo un altra vita violenta e tenera se vuoi
nata sotto il segno, nata sotto il segno dei pesci
E la voglia di cantare, e la voglia di volare
forse mi è venuta proprio allora
forse è stata una pazzia però è l'unica maniera
di dire sempre quello che mi va
27
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
E Marina se ne è andata, oggi insegna in una scuola
vive male, è insoddisfatta e capisce perché è sola
ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore ed unità per noi
che meritiamo un altra vita violenta e tenera se vuoi
nata sotto il segno, nata sotto il segno dei pesci
Tanta voglia di lei - Pooh
Mi dispiace di svegliarti, forse un uomo non sarò
ma d'un tratto so che devo lasciarti
fra un minuto me ne andrò
E non dici una parola, sei più piccola che mai
in silenzio morderai la lenzuola
so che non perdonerai
E Giovanni è un ingegnere che lavora in una radio
ha bruciato la sua laurea, vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore ed unità per noi
stretti in libera sorte, violenti e teneri se vuoi
Mi dispiace devo andare, il mio posto è là
il mio amore si potrebbe svegliare, chi la scalderà?
Strana amica di una sera io ringrazierò
la tua pelle sconosciuta e sincera
ma nella mente c'è tanta, tanta voglia di lei
Figli di una vecchia canzone...
Strada facendo – Claudio Baglioni
Lei si muove e la sua mano dolcemente cerca me
e nel sonno sta abbracciando piano, piano
il suo uomo che non c'è
Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di bicilette
mille e più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
Mi dispiace devo andare, il mio posto è là
il mio amore si potrebbe svegliare, chi la scalderà?
Strana amica di una sera io ringrazierò
la tua pelle sconosciuta e sincera
ma nella mente c'è tanta, tanta voglia di lei
Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto
nelle ore larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra lunga di malinconia
Teorema – Marco Ferradini
Prendi una donna, dille che l'ami
scrivile canzoni d'amore
Mandale rose e poesie, dalle anche spremute di cuore
Falla sempre sentire importante
dalle il meglio del meglio che hai
cerca di essere un tenero amante
sii sempre presente risolvile i guai
Io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello
col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro un senso di inutilità
e fragile e violento mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai
Strada facendo vedrai che non sei più da solo
strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai
E stai sicuro che ti lascerà
chi é troppo amato amore non dà
E stai sicuro che ti lascerà
chi meno ama é più forte si sa
Io troppo piccolo fra tutta questa che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e invecchiato mi son detto
tu vedrai, vedrai, vedrai
Prendi una donna, trattala male
lascia che ti aspetti per ore
Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore
Fa sentire che é poco importante
dosa bene amore e crudeltà
Cerca di essere un tenero amante
ma fuori dal letto nessuna pietà
Strada facendo, vedrai, che non sei più da solo
strada facendo, troverai anche tu
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai
E allora si vedrai che t'amerà
chi é meno amato più amore ti dà
E allora si vedrai che t'amerà
chi meno ama é più forte si sa
E una canzone e neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che mi fa andare avanti
e dire che non è finita
cos'è che mi spezza il cuore tra canzoni e amore
che mi fa cantare e amare sempre più
perché domani sia migliore, perché domani tu
No caro amico, non sono d'accordo, parli da uomo ferito
Pezzo di pane lei se ne é andata e tu non hai resistito
Non esistono leggi in amore
basta essere quello che sei
Lascia aperta la porta del cuore
vedrai che una donna é già in cerca di te
(strada facendo vedrai…)
perché domani sia migliore, perché domani tu …
Senza l'amore l'uomo che cos'è,
su questo sarai d'accordo con me
Senza l'amore l'uomo che cos'è,
é questa l'unica legge che c'è
28
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
Ti amo – Umberto Tozzi
Tu – Umberto Tozzi
Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta, lasciamoci
Ti amo, io sono, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io
Dan, dabadan, dabadan
babadan, bam, bam, bam, bam...
Tu, stiamo qui stiamo là, c'è l'amore a cena e tu
dimmi sì se ti va, il mio letto e' forte e tu
pesi poco di più della gommapiuma tu
perchè tu non ci sei e mi sto spogliando
Ma tremo davanti al tuo seno, ti odio e ti amo
e' una farfalla che muore sbattendo le ali
l'amore che a letto si fa (ti amo)
rendimi l'altra metà (ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio
Tu quanti anni mi dai , ho un lavoro strano e tu
ma va là che lo sai, vista da vicino tu
sei più bella che mai, baci da un minuto tu
non ne dai, non ne dai, chi ti ha fatto entrare?
Io ti amo e chiedo per-dono, ricordi chi sono
apri la porta a un guerriero di carta igienica e
Tu, chi mi brucia sei tu e anche la mia marcia in più
ed un po' di follia, quanto basta perchè tu
come lei non sei mia, se mi fai l'amore
ti cantero' come se fossi una canzone
Dammi il tuo vino leggero (ti amo)
che hai fatto quando non c'ero (ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino che “ta” sogna (ti amo)
cavalli e si gira, e un po' di la-voro
fammi abbracciare una donna che stira cantando e poi
Fatti un po' prendere in giro (ti amo)
prima di fare l'amore (ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce
Canterò e camminando sveglierò chi sta sognando più
di me
al mondo siamo io e te ragazza triste
Canterò la pioggia perché venga giù
il vento che si calmi un po'
il cielo perché sia più blu e mi sorrida tu
Io ti amo, e chiedo per-dono, ricordi chi sono
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Dabadan, dabadan
babadan, bam, bam, bam, bam...
Dammi il tuo vino leggero (ti amo)
che hai fatto quando non c'ero (ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino che “ta” sogna (ti amo)
cavalli e si gira, e un po' di la-voro
fammi abbracciare una donna che stira cantando e poi
Fatti un po' prendere in giro (ti amo)
prima di fare l'amore (ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce
Tu, non sarai mica tu una saponetta che scivolando non
c'è
dimmi che da un'ora tu hai bisogno di me
che ti ossigeno di più, dimmi che non sei tu
un miraggio, ma sei tu
Dabadan, dabadan
babadan, bam, bam, bam, bam...
Io ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo …
Canterò e camminando sveglierò chi sta sognando più
di me
al mondo siamo io e te ragazza triste
Canterò la pioggia perché venga giù
il vento che si calmi un po'
il cielo perché sia più blu e mi sorrida tu
Triangolo – Renato Zero
L'indirizzo ce l'ho, rintracciarti non è un problema
ti telefonerò, ti offrirò una serata strana
il pretesto lo sai, quattro dischi e un po' di whisky
sarò grande vedrai, fammi spazio e dopo mi dirai
uuuh! che maschio sei!
Dabadan, dabadan
babadan, bam, bam, bam, bam...
Tu sei l'unica donna per me – Alan Sorrenti
Lui chi è? Come mai l'hai portato con te?
Il suo ruolo mi spieghi qual è?
Io volevo incontrarti da sola, semmai
Mentre lui, (lui chi è?) Lui chi è? (lui chi è?)
Lui chi è?. Già è difficile farlo con te, mollalo!
Lui chi è? (lui chi è?) lui com’è (lui chi è?) Lui chi è?
E' distratto ma è certo di troppo, mollalo!
Dammi il tuo amore, non chiedermi niente
dimmi che hai bisogno di me
tu sei sempre mia anche quando via
tu sei l'unica donna per me
Quando il sole del mattino mi sveglia
tu non vuoi lasciarmi andare via
il tempo passa in fretta quando siamo insieme noi
è triste aprire quella porta
io resterò se vuoi, io resterò se vuoi
Mi aspettavo, lo sai, un rapporto un po' più normale
quale eventualità trovagli una collocazione
ora spiegami, dai, l'atteggiamento che dovrò adottare
mentre io rischierei
di trovarmi al buio fra le braccia lui
uuuh! Non è il mio tipo!
Dammi il tuo amore, non chiedermi niente
dimmi che hai bisogno di me
tu sei sempre mia anche quando vado via
tu sei l'unica donna per me
Lui chi è? Come mai l'hai portato con te?
Il suo ruolo mi spieghi qual è?
Io volevo incontrarti da sola, semmai
Mentre lui, (lui chi è?) Lui chi è? (lui chi è?)
Lui chi è?. Già è difficile farlo con te, mollalo!
Lui chi è? (lui chi è?) lui com’è (lui chi è?) Lui chi è?
E' distratto ma è certo di troppo, mollalo! Lui chi è …
Quando il sole del mattino mi sveglia
tu non vuoi lasciarmi andare via
il tempo passa in fretta quando siamo insieme noi
è triste aprire quella porta
29
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
io resterò se vuoi, io resterò se vuoi
Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
intatta con le stesse mutandine rosa
non più bandiera di un vivissimo tormento
ma solo l'ornamento di una bella sposa
Sei proprio tu l'unica donna per me
il resto non conta se io sono con te
non voglio andar via, se ti perdo non ho
più nessuna ragione per vivere
Ma
Ma
Ma
Ma
Dammi il tuo amore, non chiedermi niente
dimmi che hai bisogno di me
tu sei sempre mia anche quando vado via
tu sei l'unica donna per me
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento
amaro
e gente giusta che rifiuti di esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda
Tu sei, tu sei, oh sì tu sei l’unica donna per me
Tu sei, tu sei, oh sì tu sei l’unica donna per me
Una donna per amico – Lucio Battisti
Ma
Ma
Ma
Ma
Può darsi che io non sappia cosa dico
scegliendo te una donna per amico
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta
ti amo forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
Sogno il mio paese infine dignitoso
e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa
di non sognare la Nuovissima Zelanda
fuggire via da te, Brianza velenosa
L'eccitazione è un sintomo d'amore
al quale non sappiamo rinunciare
le conseguenze spesso fan soffrire
a turno ci dobbiamo consolare
e tu amica cara mi consoli
perché ci ritroviamo sempre soli
Ma
Ma
Ma
Ma
Ti sei innamorata di chi troppo docile non fa per te
lo so divento antipatico ma è sempre meglio che ipocrita
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
che colore ha una giornata uggiosa?
che sapore ha una vita mal spesa?
Un albero di trenta piani – Adriano Celentano
D'accordo fa come vuoi, i miei consigli mai
mi arrendo fa' come vuoi, ci ritroviamo come al solito poi
Per la tua mania di vivere in una città
guarda bene come ci ha conciati la metropoli
Belli come noi ben pochi sai ce n'erano
e dicevano “quelli vengono dalla campagna”
Ma ridevano, si spanciavano, già sapevano
che saremmo ben presto anche noi diventati come loro
Tutti grigi come grattacieli con la faccia di cera
con la faccia di cera, è la legge di questa atmosfera
che sfuggire non puoi fino a quando tu vivi in città
Ma che disastro io mi maledico
ho scelto te, una donna per amico
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta
ti odio forte debole compagna
che poche volte impara e troppo insegna
Non c'è una gomma ancor che non si buca
Il mastice sei tu mia vecchia amica
oh! la pezza sono io ma che vergogna
che importa tocca a te, avanti sogna!
Ti amo, forte e debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna
Nuda sulla pianta prendevi il sole con me
e cantavano per noi sui rami le allodole
Ora invece qui nella città i motori
delle macchine già ci cantano la marcia funebre
E le fabbriche ci profumano anche l'aria
colorandoci il cielo di nero che odora di morte
Ma il Comune dice che però la città è moderna
non ci devi far caso se il cemento ti chiude anche il naso
la nevrosi è di moda, chi non l'ha ripudiato sarà
Mi sono innamorato, sì un po', rincoglionito, non dico no
Per te sono tutte un po' squallide, la gelosia non è lecita
Quello che voglio lo sai, non mi fermerai
Che menagramo che sei, eventualmente puoi sempre
ridere poi
Ah! Io non respiro più, mi sento che soffoco un po’
sento il fiato che va giù, va giù e non viene su
vedo solo che qualcosa sta nascendo
forse è un albero, sì è un albero di trenta piani
Ma che disastro io mi maledico
ho scelto te, una donna per amico
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta
Ti amo, forte e debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna
Un'avventura – Lucio Battisti
Non sarà un'avventura
non può essere soltanto una primavera
questo amore non è una stella
che al mattino se ne va
Una giornata uggiosa – Lucio Battisti
Sogno un cimitero di campagna e io là
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età
Per riposare un poco, due o trecento anni
giusto per capir di più e placar gli affanni
Non sarà un'avventura
questo amore è fatto solo di poesia
tu sei mia, tu sei mia
30
Il Canzoniere della Saint Honorè Company
fino a quando gli occhi miei
avran luce per guardare gli occhi tuoi
tutte le promesse tutte le speranze
per un mondo d'amore
Innamorato sempre di più
in fondo all'anima per sempre tu
Perché non è una promessa ma è quel che sarà
domani e sempre, sempre vivrà,
sempre vivrà, sempre vivrà, sempre vivrà
29 Settembre – Equipe 84
Seduto in quel caffè io non pensavo a te
Guardavo il mondo che girava intorno a me
No, non sarà un'avventura
non è un fuoco che col vento può morire
ma vivrà quanto il mondo
fino a quando gli occhi miei
avran luce per guardare gli occhi tuoi
Poi d'improvviso lei sorrise e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei
Vedevo solo lei e non pensavo a te
E tutta la città correva incontro a noi
Innamorato sempre di più
in fondo all'anima per sempre tu
Perché non è una promessa ma è quel che sarà
domani e sempre, sempre vivrà
Il buio ci trovò vicini, un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che
quasi come se non ci fosse che lei
Perché non è una promessa ma è quel che sarà...
Mi son svegliato e, e sto pensando a te
Ricordo solo che, che ieri non eri con me
Un giorno credi – Edoardo Bennato
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi cominciare da zero
Il sole ha cancellato tutto, di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono e parlo, rido e tu
tu non sai perché, t'amo, t'amo e tu
tu non sai perché, parlo, rido e tu, tu non sai perché …
Situazioni che stancamente si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici come tre anni fa
Viaggio di un poeta – Dik Dik
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione insisti di più
Lasciò il suo paese all'età di vent'anni
con in tasca due soldi e niente di più
aveva una donna che amava da anni
lasciò anche lei per qualcosa di più
Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai nei tuoi fragili nervi
Promise a se stesso di non ritornare
al vecchio paese della sua gioventù
dove nessuno voleva sognare
i campi da arare e niente di più
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va’ incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi, basterebbe un istante
Cominciò così a fare il vagabondo girando paesi e città
cercando fortuna in quartieri del mondo
dimenticando la sua povertà
Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente del tuo falso incidente (2v.)
Un giorno in casa di un grande poeta
trovò dei ragazzi che parlavan di pace
di colpo capì che era quella la meta
che aveva raggiunto per esser felice
Un mondo d'amore – Gianni Morandi
C'è un grande prato verde dove nascono speranze
che si chiamano ragazzi, questo è il grande prato
dell'amore
Ritornò così a fare il vagabondo girando paesi e città
voleva portare l'amore nel mondo
ma pensò al paese di tanti anni fa
Uno non tradirli mai, han fede in te
Due non li deludere, credono in te
Tre non farli piangere, vivono in te
Quattro non li abbandonare, ti mancheranno
Senza un soldo in tasca tornò ancora verso casa
aveva capito cosa conta di più
davanti alla sua porta c'era lei che lo aspettava
tutto come prima non chiedeva di più
Quando avrai le mani stanche tutto lascerai
per le cose belle ti ringrazieranno
soffriranno per gli errori tuoi
E tu ragazzo non lo sai ma nei tuoi occhi c'è già lei
ti chiederà l'amore ma l'amore ha i suoi comandamenti
Uno non tradirla mai, ha fede in te
Due non la deludere, lei crede in te
Tre non farla piangere, vive per te
Quattro non l'abbandonare, ti mancherà
E la sera cercherà tra le braccia tue
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Il Canzoniere della Saint Honorè Company
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Cartiera Frank
Finito di stampare il 12 novembre 2001
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