BAD SACKINGEN
BÜLACH
FORMIA
Num.R.G.3943 27/11/08
Num. Reg. Stampa 33
Periodico Ufficiale Mensile
di Informazione Amministrativa
Impag.Grafica: MERKUZIO / Arr. Fotografico: Nicola Gatti / Tipog. 3ESSE S.r.l.
Tiratura: 5.000 copie su carta riciclata Giornale chiuso il 23/02/2010
Febbraio 2010
n. 14
EDITORE: Avv. Vito Lillo Sindaco di Santeramo
Direttore Respons.: Franco Porfido
Redazione: Monica Calzetta, Giovanni Canal, Nicola Gatti
www.comune.santeramo.ba.it
Gentile Signor Sindaco,
volevo sapere: che fine ha fatto il segnale (o targa) con il quale l'11 dicembre 2009 avete intitolato
SEGUE A PAGINA 5
finalmente il giardino antistante il convento a Suor Chiara Giannini?
I edizione bando di concorso
"Giornata del Ricordo"- Anno 2010
SEGUE A PAG. 5
OTTO MARZO, SEMPRE !
IL SINDACO: Avv. Vito LILLO [ [email protected] ]
LO STATO E LA COSTITUZIONE
(3^ Puntata)
SEGUE A PAG. 5
Padre Adolfo Porfido: coraggio, giovani,
negli studi e nelle ricerche su Santeramo!
SEGUE A PAGINA 3
A Santeramo:
Da sinistra: il Vicesindaco Angela Sette, il Sindaco Avv. Vito Lillo e l'Assessore Milena Matera.
Dal 5 novembre 2009, la nostra Città ha in Giunta due
donne: Angela Sette, Vice Sindaco con delega ai Lavori
Pubblici, e Milena Matera, Assessore alle Politiche Sociali.
La loro presenza, a soli quattro mesi dall’ingresso
nell’esecutivo cittadino, si sta dimostrando molto proficua
nel supremo interesse dell’intera Cittadinanza.
Nella Primavera ormai imminente, saranno cantierizzati
un bel po’ di lavori pubblici.
Avviato
l’inserimento
lavorativo
SEGUE A PAGINA 7
Nel mese di dicembre è stata costituita la Fondazione
“salva Casa di Riposo” e all’inizio di questo mese di
febbraio, è stata avviata l’annunciata rivoluzione per dare
dignità all’Assistenza.
E’ sufficiente questo biglietto da visita per impreziosire
l’idea che Angela e Milena non sono il “bel vedere” della
Giunta. Sono valori a servizio della Cittadinanza. Attraverso
loro, splendidi Auguri a tutte le Donne della nostra Città.
Via Tiziano n. 13 / Via Degasperi n.33
Via Pirandello n.1 / Via Mascagni n.21
Il Consiglio Comunale approva a maggioranza
il D.P.P. , 5 astensioni.
VERSO IL PUG
Tappa impegnativa per esplicitare le scelte programmatiche del nuovo strumento urbanistico.
NICOLA GATTI
[email protected]
Con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 2,
approvata a maggioranza e con 5 astensioni, è stato
l’adottato il D.P.P. , ovvero il Documento Programmatico Preliminare del P.U.G. (Piano Urbanistico
Generale), comprendente anche l’importante
prima stesura del Rapporto Ambientale V.A.S.
(Valutazione Ambientale Strategica).
SEGUE A PAGINA 2
Da sinistra: Salvatore Demuro, Nicola Tunzi, Domenico Bradascio e Franco Iervolino.
Alle spalle lavori di recupero di parete in pietra in un ufficio del Palazzo Municipale
www.comune.santeramo.ba.it
LAVORI PUBBLICI
Affidamento lavori “P. Cerniera” pag.2
AMBIENTE
Iniziativa del Parco per le Scuole pag.3
Lavori potatura alberi Via Collodi pag.3
Prog. sterilizzazioni cani randagi pag.3
I Componenti della Cons. Ambiente pag.4
Ordinanza di divieto per i tabelloni pag.4
SERVIZI IN COMUNE
Sociale:
Gal
Campagna per l’Affido
pag.7
pag.7
SERVIZI IN COMUNE
Sociale:
Progetti archivio e biblioteca
Non sarà bottega ma boutique
Giornata del ricordo
Condizione giovanile
La shoah - per non dimenticare
“Extreme Fight 5”
SERVIZI IN COMUNE
pag.7
pag.7
pag.7
pag.8
pag.8
pag.9
Cultura:
La scuola apre alla storia
La scuola adotta un monumento
Ricordi di un Seg. Comunale
Vini dolci di puglia
Cavalier Giuseppe Laquale
pag.9
pag.10
pag.10
pag.11
pag.11
2
Verso il PUG
Importante progetto cerniera
VERSO IL PUG
Pulsante pug:“Partecipa Pug”
Interno al Portale istituzionale dell’ente,
www.comune.santeramo.ba.it,
Il Consiglio Comunale approva a maggioranza il D.P.P. , 5 astensioni.
VERSO IL PUG
NICOLA GATTI
[email protected]
Tappa impegnativa per esplicitare le scelte programmatiche del nuovo strumento urbanistico.
Era il 16 Gennaio 2009 quando l’Amministrazione
Comunale sottoscriveva la convenzione con il raggruppamento temporaneo di professionisti (R.T.P.) con a
capo il Prof. Arch. Federico Oliva, per la stesura del
P.U.G., il nuovo strumento urbanistico, moderno e
flessibile, del quale il Comune di Santeramo ha deciso
di dotarsi.
“Sappiamo bene quali sono i vantaggi che porterà
questo strumento urbanistico generale, in primis la
flessibilità e poi l’esser uno strumento essenzialmente partecipato e condiviso dalla cittadinanza e dagli
addetti ai lavori.” – afferma il Sindaco, Avv. Vito Lillo,
in Consiglio Comunale – “ Il D.P.P. consta di due parti:
la prima, invariabile, che contiene la parte strutturale
e la seconda, invece, quella programmatica, che è
invece una parte variabile nel tempo e che deve
adattarsi nel tempo alle esigenze e per la quale il
Consiglio Comunale potrà intervenire volta per volta
a seconda delle esigenze urbanistiche della nostra
città”.
Un documento preliminare e programmatico,
quindi, rispetto all’elaborazione definitiva del P.U.G.
che pone una prima definizione degli obiettivi
progettuali. Altra peculiarità è rappresentata dalla
possibilità di ciascuna componente sociale, sia essa
semplice cittadino o tecnico del settore, di prendere
parte alla stesura, di fornire il proprio contributo e di
visionare passo passo l’avanzamento di tutti gli
adempimenti inerenti al Piano Urbanistico.
All’interno della discussione consiliare, il Prof.
Francesco Selicato, componente dello staff di lavoro
dei professionisti incaricati, ha ribadito come “ il
documento è anche il frutto di un intenso lavoro
interdisciplinare, che ha portato ad una precisa analisi
del territorio, grazie ad una ricostruzione sistemica dei
diversi aspetti che lo caratterizzano, in modo da poter
Da sinistra : l’Ing. Rotondo, il Sindaco, l'Ing. Maiullari e il Dott. Reina.
lo leggere e interpretare prima e poi progettare”.
Altro importante aspetto è stato sottolineato dall’Ing.
Francesco Rotondo, pure dello staff dei professionisti
incaricati, il quale ha evidenziato come nella stesura del
Documento programmatico preliminare si sia tenuto conto
dell’evoluzione urbanistica di Santeramo dal medioevo ad
oggi, cercando anche di capire il reale stato di attuazione del
P.R.G. (Piano Regolatore Generale) esistente, ma soprattutto
ha voluto ribadire come, con l’approvazione del P.U.G., non
saranno assolutamente modificati i diritti edificatori sanciti
dal P.R.G. all’interno dei piani di lottizzazione di ciascun
comparto e che, visti gli aspetti geomofologici, botanicovegetazionali nonché quelli storico-insediativi, il territorio e
l’ambiente santermano ne risulteranno abbondantemente
tutelati.
“La volontà del piano urbanistico generale è quella di
indicare ai piani urbanistici esecutivi le localizzazioni più
opportune per i nuovi servizi che normalmente vengono indicati nelle
vicinanze dei servizi già esistenti e a cavallo tra la città
già esistente e quella nuova che si dovrà realizzare in
maniera tale da coprire le esigenze”.
Nel ribadire la volontà di mantenere i diritti già creati
dal P.R.G., il Prof. Federico Oliva, capogruppo dei
tecnici incaricati, ha aggiunto come
“ l’impegno indicato in questo documento è quello di
ridurre la dimensione dei comparti rispetto a quelli di
oggi che si sono dimostrati di difficile attuazione; il
tentativo è quello di ridurre questi comparti e
consigliare al Comune come ammortizzare la parte
programmatica in diversi quinquenni”.
Ma l’approvazione del D.P.P. non rappresenta il
completamento di tutto l’iter procedurale, anzi inizia
ora il percorso che diviene ancora più ampio,
dettagliato e scandito dai tempi dettati dalla
convenzione e per il quale non mancheranno i costanti
aggiornamenti in merito.
Con deliberazione n. 557 del 31 Dicembre 2009
Affidamento lavori “progetto cerniera”
Pubblicata all’albo pretorio in data 1 febbraio 2010, l’Ing.
Gioacchino Maiullari, dirigente del Settore Assetto e
Tutela del Territorio, ha aggiudicato ed affidato
all’Impresa Giampetruzzi srl con sede in Santeramo,
l’esecuzione dei lavori riguardanti le opere di urbanizzazione relative ai lavori di riqualificazione urbana e
insediamento dell’area mercatale su area di proprietà
comunale, sita in Via Pietro Sette.
Il progetto dell’importo di € 64.000,00, di cui € 50.000,00
quali corrispettivo dell’appalto, è stato approvato dalla
Giunta Comunale con deliberazione n. 283 adottata nella
seduta del 24 dicembre 2009.
Trattandosi di lavori complementari ed inscindibili da
precedente contratto (esecuzione lavori in Piazza Mons.
Jolando Nuzzi), l’Impresa Giampetruzzi srl si è dichiarato
disponibile a praticare il medesimo ribasso del 9,105%
sull’importo di € 50.000,00 pari a € 4.552,50 e quindi per il
prezzo netto di € 45.447,50 oltre ad € 1.500,00 per oneri
di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, oltre IVA al 10%.
“Abbiamo impresso un impegno di priorità all’esecuzione
di questo progetto, afferma il Vice Sindaco Angela Sette,
perché va a riqualificare un intero quartiere della nostra
Città che, per facilità di individuazione, definiamo
“quartiere della Casa di Riposo”. Di qui a poco saranno
completati i lavori in Piazza Mons. Nuzzi come pure i bagni pubbli
ci nell’area della Casa di Riposo dopo quelli realizzati
all’interno dell’area mercatale di Via Anna Frank.
La realizzazione di questo progetto, piccolo nell’importo ma
grande nella valenza urbanistica, sarà utile all’intera Città e,
credo, in particolare anche alla Scuola dell’Infanzia “Via
Quasimodo”.
Gli interventi a realizzarsi, infatti, sono:
- demolizione e rifacimento di marciapiedi e muretto in
tufo di recinzione su Via Carlo Alberto Dalla Chiesa
attualmente in condizioni di notevole degrado;
- rimozione di ringhiera in ferro e sostituzione con muretto
in tufo;
- delimitazione e messa in sicurezza di suolo di proprietà
privata a confine con la scuola materna Quasimodo,
prospettante su Via Carlo Alberto Dalla Chiesa e Via Pietro
Sette, attraverso la realizzazione di marciapiede e muretto
in muratura atto a delimitare le pericolose differenze di
quota tra sede stradale e suolo adiacente;
- realizzazione di marciapiede lungo il muro a secco appena
realizzato in piazza Monsignor Jolando Nuzzi a destra della
chiesa della Pietà, per permetterne una fruizione di sosta e
passeggio pedonale;
A CURA DI NICOLA GATTI
[email protected]
- rimozione, rifacimento e raccordo con quello esistente
del manto di asfalto intorno a piazza Monsignor Jolando
Nuzzi in base al nuovo assetto.
“Al termine dei lavori,
aggiunge la signora
Sette, sarà davvero un
bel quartiere, pronto
ad ospitare già con
l’arrivo della primavera, tanti Concittadini
che anni auspicavano
godere di una gamma
di
servizi
ludico-commercialeIl Vicesindaco Angela Sette.
ricreativi che ben si
coniugheranno con il polmone verde che circonda la Casa
di Riposo e quello retrostante del boschetto della Pietà,
entrambi ubicati nella parte alta della nostra Città. Credo
che anche per gli Ospiti della Casa di Riposo sarà
complessivamente un quartiere maggiormente integrato
rispetto alla situazione attuale”.
Responsabile del procedimento è il Geom. Raffaele Vito
Lassandro.
3
LE NOSTRE RUBRICHE...
Padre Adolfo Porfido:
coraggio, giovani, negli studi e nelle
ricerche su Santeramo!
Prima di andare alla conclusione di questi piccoli
chicchi, voglio dare varie notiziole (valgono anche esse
per la Storia). Le ricavo da un libro, cortesemente
inviatomi – dei Fratelli Mastrorocco di Acquaviva delle
Fonti, intitolato “La nostra preistoria”, ed. Suma, 2003.
1. Siamo negli anni 1154 ed oltre; il territorio di Acquaviva è vastissimo e confina con Altamura, Matera,
Laterza, Castellaneta, Bitonto, Torre d’Otranto fino a
Grottaglie e Martina Franca, ma Santeramo non viene
nominato perché dentro il territorio di Acquaviva; non
era un comune indipendente.
2. Nel 1198 il feudatario di Acquaviva Nicola de
Funtanellis, per difendere il suo territorio, occupa il
Casale S. Erasmo e l’attiguo monastero delle Monache
Benedettine che avevano chiesto ed ottenuto la
protezione della Curia di Bari. Nicola Funtanellis toglie
agli abitanti del villaggio il diritto di pascolo che
godevano e impone loro il pagamento di vari censi,
obbligandoli verso di sé con vincoli di vero e proprio
vassallaggio. Ma il 6 agosto 1219, il Funtanellis
oppresso da scrupoli, restituisce le terre al Casale S.
Erasmo e concede i diritti di pascolo. Gli autori del libro
aggiungono che Nicola Funtanellis, colpito da grave
malattia, si riconcilia con le Autorità ecclesiastiche locali
e restituisce all’Arcivescovo di Bari il completo dominio
del Casale S. Erasmo, riconoscendo di aver tenuto
ingiustamente per anni la signoria. Il libro parla di
Monache e non di Monaci. Sicuramente è un errore. Né
parla di malattie e pentimento, per cui credo che date e
circostanze vadano prese “cun granu salis” (con un
granello di sale, ovvero con un pizzico di buon senso).
3. Nel 1240, Federico II designa Filippo Cirardi, signore
di Acquaviva, il quale nel 1250 occupa con la violenza il
Casale S. Erasmo e accusa la Curia barese di usurpare gli
antichi diritti feudali.
4. Nel 1254 (1255 secondo il Codice Diplomatico
Barese), il Giudice di Gioia del Colle reintegra
l’Arcivescovo di Bari, restituendo il possesso del Casale
S. Erasmo.
Intorno al Casale e sotto la guida spirituale e sociale
dell’Abate che lo dirige, inizia a svilupparsi il borgo. Gli
abitanti o villici non si danno premura di altro se non di
ricorrere ai Monaci anche per gestire gli affari alle loro
dipendenze. Molte Comunità, come ho già accennato, si
formano intorno ai Casali o Badie dei Benedettini.
Quando questo piccolo Casale, fino ad allora abitato da
umili famiglie, comincia ad ingrandirsi (sembra sotto
Fabrizio Carafa) e non essendo più sufficiente la
protezione dei Monaci che, oltre tutto, erano decaduti
dal loro vigore morale, la popolazione, rurale massimamente, sentì il bisogno di ricorrere alla propria difesa
sociale contro feudatari prepotenti e predoni. Nacque il
Castrum.
Anche i villaggi si trasformarono in castelli perché –
Vescovi, Capitoli o signori – costruirono opere di difesa e
fortificavano.
Per Santeramo sembra che ciò sia avvenuto sotto la
Regina Giovanna I (1326 – 1382), Regina di Sicilia
(Napoli 1343). Poi vennero gli Aragonesi. Fino a che
punto Santeramo divenne autonoma?
Il 29 gennaio 1410, Ladislao (1375 – 1414), Re di Napoli
(1386) vendette come cosa propria a Buccio Tolomei de
Senis il Castello di Grumo e quello di S. Erasmo con tutte
le sue fortezze, con tutti i diritti e le pertinenze. Nel
capitolo 3 della tesi di Marisa Carbone c’è molto: io
credo pure che se si andasse avanti negli studi e nelle
ricerche, la storia di Santeramo potrebbe avere altri e
più profondi risvolti. Ai giovani, ripeto e dico: coraggio!
Avanti negli studi e nelle ricerche su Santeramo.
Padre Adolfo Porfido
AMBIENTE - SCUOLA
Iniziativa del Parco per le Scuole
Sabato 6 febbraio, il Sindaco della nostra Città ha partecipato alla riunione del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale
dell’Alta Murgia. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, è
stato deliberato l’indirizzo per l’attuazione del regolamento per
la concessione del patrocinio morale e di contributi
economici per “iniziative di sensibilizzazione e di
conservazione dei valori ambientali del territorio del
Parco, proposte dagli Istituti scolastici dei diversi ordini e gradi”.
“In modi diversi e con apprezzabile costanza didattica, le Scuole santermane di ogni ordine e grado, afferma il Sindaco
della nostra Città, hanno sempre organizzato con successo iniziative molto afferenti con gli indirizzi deliberati, per cui
sono certo che le Scuole abbiano competenza e qualità per proporsi. Invito, pertanto, tutte le nostre Scuole a prendere
in considerazione questa nuova opportunità di valorizzazione del nostro ambiente”.
Il Sindaco invierà a breve ai Dirigenti Scolastici della nostra Città una nota esplicativa in ordine alla presentazione di detti
progetti, che saranno realizzati nell’anno solare 2010.
Lavori potatura
alberi Via Collodi
Nei prossimi giorni avranno inizio i lavori di potatura di
una trentina di alberi di pioppo cipressino all’interno
dell’area della struttura di Via Collodi, dove sono ubicati un
asilo nido e l’Ausilioteca comunale.
Si tratta di lavori molto importanti, richiesti più volte dagli
abitanti dalla zona, anche con solleciti legali, perché gli
alberi dell’altezza media di circa quindici metri, rischiano di
spezzarsi sotto l’impulso di sostenute volate di vento.
I lavori sono stati aggiudicati alla Cooperativa Meridione di
Santeramo con il ribasso del 5,3% sull’importo a base
d’asta di € 3.900,00 oltre Iva ed oneri di sicurezza.
“La cronaca, afferma l’Assessore all’Agricoltura Antonello
Bitetti, ogni tanto, purtroppo, ci scuote per incidenti, anche
letali, causati dall’improvvisa caduta di alberi. I lavori che
stanno per iniziare vanno nella direzione della messa in
sicurezza di un intero quartiere e della pubblica struttura di
Via Collodi nonché dell’intera Città, per la quale
l’Amministrazione Comunale è sempre molto attenta nei
limiti finanziari imposti dalle risorse di bilancio”.
Questi lavori seguono altri dello stesso genere già eseguiti
nel mese di dicembre dalla Cooperativa Meridione per un
importo di € 3.000,00 oltre Iva in Largo Stazione, Via Diaz,
parco giochi Via Stazione e per gli alberi a dimora nelle
aiuole antistanti la Scuola Balilla.
Progetto per le sterilizzazioni cani randagi
A CURA DI NICOLA GATTI [email protected]
Nella tarda mattinata di martedì 9 febbraio, si è svolto
presso il Palazzo Municipale un tavolo tecnico, convocato e
presieduto dal Sindaco della nostra Città per la individuazione di un progetto di sterilizzazione dei cani randagi,
come migliore e più efficace antidoto per contrastare il
diffuso fenomeno del randagismo, provocato da superficiali comportanti umani.
Al tavolo hanno preso parte l’Assessore al Randagismo
Antonello Bitetti, i funzionari Asl dott. Giovanni Ventura e
dott.ssa Teresa Larato, i Comandanti M.llo Maggiore
Giovanni Calabretto e Maggiore Mario Santoro,
rispettivamente del Corpo Forestale dello Stato con sede
a Cassano Murge e della Polizia Municipale e la dott.ssa
Mariella Digirolamo, Presidente Anpa.
Ampio e articolato è risultato alla fine il confronto tra i
partecipanti, ognuno per le funzioni di rispettiva
competenza.
Al termine si è concordato di elaborare un progetto di
contrasto al fenomeno del randagismo mediante una
capillare campagna di sterilizzazione, da candidare a
finanziamento da parte della Regione Puglia che ha ottenuto
dallo Stato la somma di circa 900 mila euro, da concedere
agli Enti Pubblici per interventi in materia di tutela degli
animali di affezione e prevenzione del randagismo, da
destinare principalmente alla realizzazione di progetti di
sterilizzazione dei cani randagi.
Volontà comune è stata quella che il progetto a
finanziarsi debba essere realizzato nell’arco del semestre
successivo a quello dell’ottenuto finanziamento e,
comunque, entro la fine del corrente anno.
Si è pure concordato di avviare una massiccia campagna
di informazione e sensibilizzazione alla sterilizzazione.
“Sono molto soddisfatto del risultato dell’incontro, ha
affermato il Sindaco della nostra Città, perché è stato
individuato lo strumento finanziario mediante il quale si
può avviare una diffusa campagna di sterilizzazione dei
cani randagi, indispensabile per arginare il fenomeno del
randagismo. Se non si parte da qui, la onerosa ed
impegnativa battaglia che l’Amministrazione Comunale
non ha mai cessato di combattere contro il randagismo
risulterà sempre inadeguata rispetto alle aspettative della
Cittadinanza che, giustamente, vuole vivere senza l’assillo
dei cani randagi che, talune volte, sono anche pericolosi per >>
SEGUE A PAGINA 4
4
RANDAGISMO
>> la pubblica incolumità.
C’è da aggiungere anche che questa lotta la vinceremo
soltanto con la massima collaborazione di tutti,
soprattutto da parte di quei concittadini che si lasciano
affascinare per poco tempo dall’amore della compagnia
di un animale di affezione per poi scaricare sulle spalle di
tutti l’azione malvagia dell’abbandono.
Colgo l’occasione per rinnovare il caloroso appello
affinché chi decide di avere un cane, se lo tenga per
sempre oppure abbia il senso civico di trovare una
soluzione diversa che non sia quella dell’abbandono”.
Intanto nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio, l’Assessore
Antonello Bitetti ha convocato e presieduto un incontro
con i responsabili delle Organizzazioni di categoria
agricole della nostra Città, nel corso della quale tutti si
sono detti favorevoli a contribuire, ognuno per la propria
parte, a far si che la sterilizzazione parta prima dalle
residenze di campagna, più che in quelle di città, dove il
randagismo prolifera senza misura.
Ampia a tal fine è stata la condivisione e la disponibilità
delle Associazioni di categoria, perché la sterilizzazione
sarà a costo zero per le aziende agricole e per quelle
artigianali, in virtù del predetto progetto che sarà
candidato a finanziamento alla Regione Puglia.
Seguirà la rendicontazione finanziaria alla Regione e
contestualmente quella dei concreti risultati alla
Cittadinanza.
Ordinanza di divieto per i tabelloni
Con ordinanza n. 6 in data 9 febbraio 2010, predisposta dal
Comandante della Polizia Municipale Magg. Mario Santoro, il
Sindaco della nostra Città ha disposto testualmente quanto
segue:
L’ordinanza è stata emessa a seguito di esposizione di
materiale vario pubblicitario da parte di organizzazioni, in
maniera particolare in Piazza Garibaldi e Piazza del Lago,
creando spesso intralcio e disagio alla libera circolazione
dei pedoni e deturpamento del decoro urbano.
- E’ fatto divieto di collocare su suolo pubblico ed in particolare sui pali dell’illuminazione pubblica, segnali stradali, alberi
o altri manufatti pubblici, volantini, locandine, tabelloni e
manifesti contenenti messaggi di qualunque genere, salvo i
casi di esplicita autorizzazione;
- E’ consentita l’esposizione di manifesti, locandine ed altro
all’interno di bacheche dei soggetti interessati e d debitamente autorizzate.
Per le violazioni all’ordinanza, ai trasgressori sarà comminata
una sanzione pecuniaria amministrativa di € 50,00; sarà pure
sottoposto a sequestro amministrativo il tabellone privo di
autorizzazione.
Il Comando di Polizia Municipale e tutti gli Agenti della Forza
Pubblica sono stati incaricati dell’osservanza della predetta
ordinanza.
CONSULTA AMBIENTE
Magg. Mario Santoro, Comandante P.M.
A CURA DI NICOLA GATTI [email protected]
Nominati i componenti della Consulta Ambiente
Si è avviata nel nome dell’Ambiente l’attività della Giunta Comunale. Con deliberazione n. 1, adottata nella seduta del 12 gennaio 2010, infatti, l’Organi esecutivo della nostra Città ha
provveduto alla nomina dei componenti della Consulta Comunale per l’Ambiente. Ne fanno parte ventuno rappresentanti di cui quattordici con diritto di voto e sette senza tale diritto.
I rappresentanti con diritto di voto sono:
I rappresentanti senza diritto di voto sono:
1. Maffei Daniele (Associazione Nazionale Tutela Ambiente);
2. Conversa Domenico (Associazione Verdi Ambiente e Società);
3. D’Effremo Francesco (Comitato Tutela Salute dei Cittadini);
4. Angiola Andrea (Ass. Ingegneri, Architetti e Geometri);
5. Barberio Saverio (Coldiretti, sezione di Santeramo);
6. Nuzzi Michele (Confagricoltura, sezione di Santeramo);
7. Colamonico Luciano (Conf. Italiana Agricoltori, sezione
di Santeramo);
8. Pasquino Donato (Federconsumatori);
9. Pontrandolfo Giuseppe (1° C.D. “Hero Paradiso”);
10. Volpe Luciana (2° C.D. “San Francesco d’Assisi”);
11. Angiola Rosa (Scuola Secondaria Statale “Francesco Netti”);
12. Perrone Vita Bruna (Scuola Secondaria Statale “S. G. Bosco”);
13. Tartaglia Anna (Ist. Istr. Sup. Ipsia – Itc – L.S.);
14. Dote Saverio (Consulta Comunale per l’Igiene Urbana).
Ne fanno parte ventuno rappresentanti di cui quattordici
con diritto di voto e sette senza tale diritto.
1. Petragallo Giovanni (consigliere comunale di maggioranza);
2. Stasolla Vito (consigliere comunale di maggioranza);
3. Cardinale Carlo (consigliere comunale di minoranza);
4. Sindaco;
5. Assessore all’Agricoltura;
6. Assessore all’Ambiente;
7. Responsabile Servizio Ambiente.
In relazione alle esigenze e ai temi al’ordine del giorno,
potranno essere invitati, di volta in volta, i seguenti altri
rappresentanti, senza diritto di voto:
1. Un rappresentante dell’Agenzia Regionale per la Protezione
dell’Ambiente (ARPA – Puglia);
2. Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato o suo delegato;
3. Il Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia o suo delegato;
4. Il Dirigente Medico responsabile del Servizio di Igiene Puglia della ASL;
5. Esperti in materia ambientale, la cui consultazione sia
ritenuta utile dalla maggioranza dei componenti la Consulta.
- funzioni consultive, propositive e di orientamento
rispetto all’attività dell’Amministrazione Comunale in
tema di tutela ambientale al fine di: ampliare e
arricchire l’informazione sullo stato dell’ambiente nel
territorio comunale; migliorare l’utilizzo del territorio;
salvaguardare l’ambiente e le risorse naturali;
promuovere uno sviluppo sostenibile; favorire il
benessere della comunità.
La consulta esercita le sue funzioni:
- esprimendo pareri e/o predisponendo relazioni su
progetti, programmi e problematiche di carattere
ambientale sottoposte all’esame del Comune, ai sensi
della vigente legislazione;
- approfondendo, anche di propria iniziativa, lo studio sui
problemi ambientali di interesse generale e specifico della
comunità locale, relativi al proprio ambito di competenza;
- promuovendo il dialogo e il confronto tra i cittadini,
l’Amministrazione Comunale e le Istituzioni in genere, con la
discussione dei programmi di intervento sulla natura, sul
territorio e sul patrimonio ambientale della città;
- promuovendo l’istituzione di gruppi di lavoro (tavoli
tematici) su questioni di particolare rilevanza ambientale.
- formulando proposte operative intese a sollecitare il
Comune all’adozione di atti ed iniziative in materia di
ambiente;
- proponendosi come luogo di confronto e di collaborazione tra associazioni, enti, gruppi e cittadini per sviluppare
la capacità di comprendere i valori dell’ambiente e della
salvaguardia del territorio come beni comuni;
- collaborando con l’Assessorato all’Ambiente mediante la
promozione di iniziative e la formulazione di proposte
operative, capaci di diffondere la cultura della difesa del
territorio e della valorizzazione dell’ambiente urbano e
naturale;
- stimolando la reale partecipazione dei cittadini al governo
dell’ambiente e del territorio;
- individuando criteri che assicurino l’equità e la trasparenza
nell’attività di competenza della consulta;
- promuovendo incontri con rappresentanti di altri Comuni,
Province, Regioni e di altri Enti Istituzionali quando la valenza
delle problematiche di propria competenza non sia circoscritta al territorio comunale;
- segnalando all’Assessorato all’Ambiente le problematiche e
le emergenze ambientali di carattere locale;
La consulta che resta in carica per la durata del mandato
del Consiglio Comunale, è stata adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8, adottata nella seduta
dell’8 aprile 2009 con i voti della maggioranza e con
l’astensione della minoranza. Nella sua prima riunione, la
Consulta regolarmente convocata dal Sindaco, procederà
all’elezione del Presidente con il voto della maggioranza
dei componenti. Con le stesse modalità, procederà alla
nomina del Vice Presidente. L’art. 2 del regolamento
prevede i seguenti compiti e funzioni:
Per lo svolgimento delle proprie funzioni, i componenti della Consulta hanno diritto di accesso a tutti gli atti e
informazioni inerenti alle tematiche ambientali,
detenuti dal Comune.
I componenti della Consulta prestano gratuitamente la
propria opera.
LE NOSTRE RUBRICHE
5
FILO DIRETTO
UN PÒ DI EDUCAZIONE CIVICA
Avv. Monica Calzetta
Segretario Generale del Comune di Santeramo in Colle
Appunti di Educazione Civica per i più giovani
Avv. Monica Calzetta.
LO STATO E LA COSTITUZIONE
(3^ Puntata)
[ART.2 DELLA COSTITUZIONE: il principio cd.
“personalista” e i diritti fondamentali. ]
Nella Costituzione italiana la tutela dei diritti
fondamentali della persona umana è strettamente
connessa al principio del primato di questa sullo Stato.
Essi rientrano quindi, nel loro contenuto di valore, tra i
principi strutturali dello Stato, costituendone il fulcro, e
godono di quella particolare forza (materiale e formale)
che l’articolo 2 della Costituzione riassume in una
semplice parola: inviolabilità.
La Costituzione italiana non ha una rubrica formalmente dedicata ai diritti fondamentali, ma dottrina e
giurisprudenza fanno comunemente riferimento a
questa categoria per indicare, appunto, quei diritti cui
la Costituzione attribuisce una particolare garanzia.
Diritti a cui il Costituente ha dedicato l’intera prima parte
della Costituzione, attraverso una elencazione che si
segnala per quantità e qualità: la valutazione dell’uomo
che, parafrasando le parole dell’on. Moro in Assemblea
costituente, non è soltanto singolo, ma è anche società,
induce, infatti, a considerare situazioni giuridiche
soggettive strettamente attinenti alla posizione che
l’individuo occupa di volta in volta nella società, di
lavoratore, componente del nucleo familiare o di altra
organizzazione sociale, e così via.
Sancisce, in tal senso, l’art.2: “La Repubblica riconosce e
garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale”.
I cittadini italiani hanno, pertanto, diritti e doveri sia
quando sono soli che quando sono con gli altri.
Una parola diventa la chiave di volta che tiene insieme ,
in un tutt’ uno inscindibile democrazia e diritti:
partecipazione. I diritti fondamentali della persona
umana divengono, quindi, strumenti di autorealizzazione, ma più specificamente strumenti di partecipazione di
tutti i cittadini alla vita, politica, sociale ed economica del
paese. Stretta correlazione si nota con l’art. 1 e soprattutto con l’art. 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno
pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali”). La democrazia vive, infatti, di partecipazione: la
partecipazione della società civile alla vita politica del
paese, attraverso l’esercizio delle libertà politiche e
civili è uno dei modi in cui sicuramente il popolo può
esercitare quella sovranità, che l’ art 1 esplicitamente gli conferisce.
Non a caso i Costituenti decisero di far seguire
all’articolo 1 l’articolo 2 : proprio a voler rimarcare
questa stretta connessione. Ma essenziale è
constatare la interrelazione con l’ art 3 della
Costituzione.
Esso nell’affermare il principio di uguaglianza di tutti
i cittadini innanzi alla legge esplicitamente richiama
quel connotato essenziale della persona umana che
è la dignità.
Il riferimento alla “pari dignità sociale”, permette di
constatare come il riconoscimento della uguaglianza
dei cittadini innanzi alla legge non comporti un mero
divieto di discriminazione rivolto al legislatore
statale, ma un qualcosa di più: vi è il rispetto di un
nucleo di valore essenziale che accomuna ogni
essere umano indipendentemente dalle differenze
di opinioni, di razza, di sesso, e che, come tale, non
ammette forma alcuna di compressione.
Il rispetto della dignità umana comporta anche una
affermazione e considerazione delle diversità di ogni
essere umano, che non solo lo Stato deve garantire e
tutelare, ma che ogni cittadino deve imparare a
preservare come una ricchezza ed un’opportunità di
www.comune.santeramo.ba.it
Sono nei nostri pensieri
Assessorato alla Cultura
Assessorato alle Attività Produttive
Assessorato all’Ambiente
I edizione bando di concorso
" Giornata del Ricordo"- Anno 2010
Il Comune di Santeramo in Colle e l’associazione
Culturale “Edon’é” organizzano la settimana
denominata “Giornate del Ricordo”, evento che
coinvolgerà anche i Comuni di Gioia del Colle e
Acquaviva delle Fonti dall’7 al 11 Aprile 2010.
L’evento, primo nel suo genere, comprenderà
incontri-dibattito, conferenze, rievocazioni storiche,
percorsi eno-gastronomici, letture di documenti,
libri, poesie dedicate a questo periodo storico,
rappresentazioni teatrali, iniziative dedicate tutte al
ricordo del sacrificio di giovani santermani che nei
primi anni dell’800 offrirono la propria vita per
difendere l’amata terra natia.
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Gentile Signor Sindaco,
volevo sapere: che fine ha fatto il segnale (o targa) con il
quale l'11 dicembre 2009 avete intitolato finalmente il
giardino antistante il convento a Suor Chiara Giannini?
Perché e come è sparito? Adesso quel giardino è come se
fosse senza nome come prima. Sarebbe opportuno che
ripristinerebbe al più presto quel segnale. Perché non
intitolate a Padre Nicola Giandomenico il mercato-piazza
appena restaurato di via Anna Frank? O se no qualche
strada senza nome? Suor Chiara Giannini e Padre Nicola
Giandomenico sono stati due straordinari ed illustri
santermani morti in odore di santità e sicuramente per
loro sarà avviato il processo di beatificazione e canonizzazione. Santeramo deve tutta la sua riconoscenza a queste
due meravigliose persone e dedicare qualche via o piazza
è la cosa più bella e significante che si possa fare. Spero di
non aspettare tanto tempo e spero che lei si interessa e si
prodighi al più presto. Cordiali Saluti
Alessandro Bozza
Caro Alessandro,
grazie per le tue attenzioni verso la nostra Città. Sono
completamente d’accordo con te: Suor Chiara Giannini e
Padre Nicola Giandomenico sono stati due pilastri della
Fede. Spero davvero che anche per Loro, per tutta la
amorevole carità vissuta nella loro esistenza terrena,
arrivi il momento della beatificazione e della successiva
canonizzazione. Nel merito della questione da te posta,
ho il piacere di comunicarti che per Padre Nicola ci
stiamo già pensando dal giorno stesso della sua dipartita
di intitolare un segno tangibile e perenne nella nostra
Città. Di certo, non sarà l’area mercatale di Via Anna
Frank, ma qualcosa di più significativo. Per Suor Chiara
Giannini, invece, l’amico Giovanni Tangorra che ha
promosso l’iniziativa di intitolazione del giardino, da noi
pienamente condivisa, mi ha fatto sapere che la ditta da
lui incaricata sta ultimando gli accurati lavori di rifinitura
della targa e del suo sostegno, prima della sua definitiva
installazione.
Cordiali saluti. Vito Lillo
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IL BANDO DEL CONCORSO
Il bando del concorso si può scaricare:
www.comune.santeramo.ba.it,
Edon’è www.associazionedone.it.
Presentato il 29 Gennaio il documento necessario per il superamento della seconda fase di selezione dei Gal.
GAL: con il PSL innovative e promettenti
opportunità di sviluppo.
Rivalutazione dell’ambiente rurale ed occupazione giovanile e femminile.
Assessorato alla Cultura
Assessorato alle Attività Produttive
Assessorato all’Ambiente
I edizione bando di concorso
" Giornata del Ricordo"- Anno 2010
La “settimana” prevede anche un concorso
denominato “25.000 Ducati” al quale possono
partecipare tutti i cittadini, le scolaresche e le
associazioni con la realizzazione di manifesti,
striscioni , disegni, o altro manufatto realizzato con
qualunque tecnica, dando la preferenza a quei
manufatti prodotti con materiali riciclati,
nell’ambito delle iniziative intraprese dal Comune
di Santeramo nel campo dell’ecologia.
I lavori devono essere consegnati entro il 30 Marzo
2010 all’Assessorato alla Cultura del Comune sito in
via Togliatti 2, presso la sede dell’associazione
Edon’è sita in via Potenza 52 o presso l’Ufficio
Attività Produttive sito in Piazza Giovanni Paolo II
(ex Piazza Coperta) tutti i giorni feriali dalle 9,00 alle
12,00 agli uffici comunali e dalle ore 17,00 alle ore
20,00 presso la sede di Edon’é.
NICOLA GATTI [email protected]
Il Gal Terre di Murgia (Società Consortile a Responsabilità
Limitata nella quale il Comune di Santeramo ricopre la
qualità di Socio assieme al Comune di Altamura) ha
presentato, Il 29 Gennaio 2010, presso la Regione Puglia, il
PSL (Piano di Sviluppo Locale) in ambito Leader - PSR (Piano
sviluppo rurale) Puglia 2007-2013, ai fini del
superamento della seconda fase di selezione
dei Gal (Gruppi di Azione Locale) e quale
tappa definitiva per il riconoscimento di
"Agenzia di Sviluppo Locale".
Il PSL interesserà i territori di Altamura e
Santeramo in Colle, ed avrà come obiettivo
quello di incrementare la diversificazione
delle fonti di reddito e dell'occupazione
dell'azienda agricola, in ambito di multifunzionalità dell'agricoltura, di sostenere lo
sviluppo di microimprese extra-agricole
attraverso la creazione di microcircuiti locali, di introdurre e
sviluppare servizi al turismo rurale promuovendo sistemi di
reti di supporto, di migliorare l'offerta e l'utilizzo di servizi
essenziali alla popolazione, soprattutto alle fasce deboli, di
valorizzare il patrimonio storico e culturale, di migliorare il
livello di conoscenze e competenze professionali attraverso
azioni di formazione ed informazione.
L’obiettivo strategico del Piano di Sviluppo Locale è quindi
quello di individuare quelle che possono identificarsi come
innovative e promettenti opportunità di sviluppo,
intervenendo con appropriate azioni per creare convenienze
e condizioni esterne utili a mobilitare il maggior numero di
Dott.ssa Milena Matera - Assessore alle Politiche Sociali
“L’affidamento familiare si rivolge a quei bambini e a
quelle bambine, ragazze e ragazzi, appartenenti a nuclei
familiari nei quali i momenti di disagio e di particolare
difficoltà non si concretizzano in una forma esplicita di
abbandono morale e materiale dei figli/e, ma in cui
un’ulteriore permanenza nella famiglia d’origine
potrebbe incidere negativamente sul loro sviluppo.
In tali casi l’inserimento della/del bambina/o in una
famiglia affidataria offre un ambiente idoneo per una sua
crescita armonica in attesa di un cambiamento del suo
nucleo d’origine” ( Cfr. Infanzia e adolescenza, Diritti e
opportunità, Centro Nazionale di documentazione ed
analisi sull’infanzia e l’adolescenza, Firenze 1998).
I lavori scelti da un’apposita commissione, saranno
esposti nelle sale del Palazzo Marchesale e il primo
classificato riceverà un premio in denaro di €
150,00.
L’iniziativa è finalizzata a far conoscere alle giovani
generazioni i fatti e le gesta, per lunghissimo tempo
dimenticati, di quei nostri concittadini uccisi nelle
repressioni dei moti insurrezionali che si succedettero dai primi anni del 1800 sino al crollo del Regno
delle due Sicilie, di quelli deportati in Piemonte e
delle vicende storiche e sociali di quel periodo
storico. Un’occasione anche per stringere rapporti
più stretti con le comunità dei sopra citati paesi
confinanti con Santeramo.
A questo proposito saranno intraprese iniziative
anche nei vicini comuni di Gioia del Colle e Acquaviva
delle Fonti onde favorire la riscoperta della cultura
locale autentica che, pur tesa alla conservazione e
affermazione della propria identità e all’esaltazione
delle differenze, crei uno sviluppo socio-economico e
culturale armonico nel territorio.
L’auspicio è coinvolgere un pubblico il più ampio
possibile, giungendo anche ai giovani e giovanissimi
interessati a comprendere i sentimenti e i valori della
storia, della cultura delle nostre comunità e porre
una ‘pietra miliare che sia il principio di ulteriori
progetti finalizzati ad abbracciare idealmente anche
altre comunità che sono state interessate dallo
stesso periodo storico.
operatori economici, anche di piccole dimensioni, magari
proprio tra giovani e donne, in modo da innescare nuovi
processi di sviluppo auto propulsivi, capaci di creare nuova
occupazione qualificata e nuove opportunità di reddito.
Il Gal ha il dovere di offrire, quindi, un’alternativa di
sviluppo, imperniata sulla rivalutazione e
sullo sviluppo dell’ambiente rurale, con la
riscoperta del mondo agricolo, con la
innovazione del ruolo di agricoltore, sulle
attività agro-turistiche, sulla promozione e
vendita di prodotti agro-alimentari, sulla
riscoperta e fruizione di beni culturali ed
architettonici, cercando di attenuare
l’impatto e gli effetti negativi del
rallentamento produttivo in atto a livello
nazionale ed internazionale, ed accrescere e
migliorare il reddito delle imprese locali, e di
conseguenza la loro capacità d’investimento e, soprattutto, creare occupazione qualificata, in grado di assorbire la
domanda di giovani e donne residenti nell’area, senza
costringerli a ricercare mansioni lavorative consone alla
formazione acquisita fuori dal territorio dell’Area Gal.
I Comuni di Altamura e Santeramo in Colle, insieme a
tutti gli altri soci che hanno condiviso e creduto nella
strategia e nelle potenzialità del GAL, identificano le
attività che il “Gal Terre di Murgia” porrà in essere per i
prossimi anni, come uno degli strumenti di sviluppo del
territorio più importanti, integrato con gli altri piani di
sviluppo riguardanti l'area di interesse.
Vengono individuate e regolamentate le seguenti
tipologie di affidamento familiare:
Campagna per l’Affido
L’Amministrazione Comunale della nostra Città, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, nell’Ambito
territoriale n.1 Asl/Ba dss n.4, ha promosso, congiuntamente ai Comuni associati di Altamura, Gravina e
Poggiorsini, la campagna di informazione e di sensibilizzazione sul tema dell’affido, quale primo step di una politica
sociale a tutela dei minori e delle loro famiglie.
Difatti, giovedì 28 gennaio u.s., presso la Sala Centro
Servizi – Zona P.I.P., si è tenuto il convegno/incontro “Apri
all’Affido”, organizzato dall’equipe multidisciplinare
integrata per l’Affido. Tra le relazioni, in particolare,
autorevole è stata quella del Giudice Onorario dr. ssa F.
Jovene, del Tribunale per i Minorenni di Bari, che ha
disquisito circa i provvedimenti di affido, prevalentemente
intra familiare, disposti dall’Autorità Giudiziaria minorile
ed i relativi benefici a piena tutela del minore affidato.
1. affidamento residenziale etero familiare
2. affidamento residenziale intra familiare
3. affidamento part time.
Le spese per l’attivazione ed il sostegno per
l’affidamento familiare sono a carico del Comune che lo
ha disposto, e quindi del relativo ambito territoriale.
Ciò premesso e dando seguito alla predetta campagna
di sensibilizzazione, invito tutta la Cittadinanza e le parti
sociali interessate a recarsi presso il preposto Ufficio dei
Servizi Sociali di questo Comune e presso il locale
Consultorio Familiare per l’acquisizione di tutta la
documentazione informativa (brochure divulgativa)
sull’Istituto dell’affido e per la realizzazione dello stesso
(schede di adesione all’affido familiare).
L’obiettivo di questa nostra politica sociale è quello di
investire nuove energie che consentono di superare la
frammentazione delle risposte e di accrescere il numero
delle famiglie accoglienti con il frutto delle esperienze >>
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7
>> maturate sino ad oggi nelle diverse realtà che si
occupano di affido familiare (Servizi Sociali dei Comuni,
Consultori Familiari, Servizi di Tutela Minori, Associazioni
di famiglie affidatarie, Organizzazioni del Terzo Settore,
Avvocati, Giudici, Specialisti).
Si vuole incentivare, dopo l’informazione e la diffusione,
un approccio sistemico alla pratica dell’affido familiare
che, nell’ambito di un preciso mandato legislativo, realizza
un intervento di qualità, sviluppando una reale sussidiarietà, essenziale per garantire il primario diritto e bisogno
dei bambini e dei ragazzi a crescere in una famiglia.
Questo Assessorato, intende promuovere sul territorio
un vero e proprio Piano di Azione per l’affidamento
familiare dei minori articolato in quattro linee d’azione:
1. la linea della comunicazione sociale, per informare e
sensibilizzare sul ruolo e le potenzialità dell’affido
familiare, sulle modalità operative e sugli obiettivi;
2. la linea della formazione e della informazione
professionale per tutti gli operatori sociali impegnati su
questo fronte;
3. la linea della sperimentazione con l’elaborazione di
appositi progetti innovativi e sperimentali, con il
partenariato delle associazioni con specifica esperienza
nel settore dell’affido familiare, progetti che dovranno
essere rivolti ad avviare nuovi percorsi di affido, a
formare famiglie affidatarie, a costruire reti e gruppi di
aiuto tra famiglie affidatarie e famiglie d’origine, anche
rivolte a promuovere il rientro in famiglia di minori
allontanati;
4. la linea del monitoraggio e della ricerca sul tema
dell’affido familiare, con l’istituzione dell’Anagrafe
comunale delle famiglie affidatarie da far confluire
nell’Anagrafe dell’ambito territoriale n. 1 Asl/Ba dss n. 4.
Avvio progetti lavori
Archivio e Biblioteca
Sono in fase avanzate le procedure burocratiche per la
stipula dei contratti relativi al progetto esecutivo
dell’intervento inerente l’archivio storico comunale e
quello di riqualificazione della biblioteca comunale
“Giovanni Colonna”, dopo l’affidamento di entrambi i
lavori alla ditta C.N.I. di Roma, con sede operativa a
Rutigliano.
Per quanto riguarda l’archivio comunale, l’importo dei
lavori ammonta a € 34.000,00 oltre Iva.
I lavori consisteranno nell’aggiornamento, revisione e
pubblicazione dell’archivio storico per divenirne
patrimonio culturale dell’intera Città da cui si potranno
attingere notizie importanti, per lungo tempo conservate da scaffali e polvere. Avere a disposizione un archivio
per la consultazione, sicuramente stimolerà in tutti,
specie tra le nuove generazioni, interesse e passione di
attingere, come da un pozzo di acqua sorgiva, tanti
elementi storici e culturali di cui l’intera Città ha sete di
conoscenza.
Il progetto di riqualificazione della biblioteca comunale
dell’importo di € 55.000,00 oltre Iva, invece, è finalizzato al trasferimento della sede da Corso Italia ai rinnovati
locali dell’ex Enal, come pure alla catalogazione,
schedatura informatizzata e immissione in rete del
patrimonio librario cittadino in seno al catalogo librario
nazionale.
La nostra Città, quindi, si appresta ad avere, una
biblioteca moderna per diventare punto di riferimento
culturale molto importante nei locali dell’Ex Enal per il
cui arredo sono in arrivo dai finanziamenti regionali
della Città Murgiana ben 450 mila euro.
Nella immediata prospettiva, quindi, l’ex Enal si
appresta a diventare il grande polo di attrazione
culturale dell’intera Città, con benefici di crescita
cultuale per tutti.
Salvo la stipula dei contratti, i lavori dei due progetti
potrebbero iniziare già entro il corrente mese di
Avviato l’inserimento
lavorativo
L’Amministrazione del Comune di Santeramo in Colle, con
l’Assessorato alle Politiche Sociali e del Lavoro, in applicazione del Regolamento comunale in materia di assistenza
socio-economica, intende perseguire la finalità di promuovere occasioni e percorsi di inserimento lavorativo per favorire
l’emancipazione sociale e favorire l’inclusione di soggetti
provenienti da situazioni di difficoltà e da esperienze di
emarginazione.
Proponiamo l’inserimento lavorativo assegnando una forte
valenza al lavoro, perché il lavoro non è una funzione o una
copertura ma una realtà produttiva vera e propria.
Chiede, pertanto, a tutta la comunità locale di fare un salto
culturale di mentalità per riconoscere il diritto al lavoro di chi
è a rischio di emarginazione.
La vera sfida di un Comune vicino al cittadino è quella di
coniugare lo sviluppo economico con lo sviluppo sociale.
Il disagio sociale non è, per il Comune di Santeramo,
assolutamente un peso ma è una potenzialità: solo questa
Amministrazione ha avuto il coraggio, con il senso di
responsabilità nella gestione della cosa pubblica, di porre lo
STOP all’assistenzialismo dei contributi economici a pioggia
e di promuovere alla condizione lavorativa risorse non solo
confinate nel socio-assistenziale.
L’Assessorato alle Politiche Sociali e del Lavoro ha redatto
un piano di assorbimento graduale nella struttura lavorativa
di tutti coloro (circa un centinaio) che hanno prodotto
relativa istanza nei termini previsti, sussistendone i requisiti
richiesti, trovandosi, in particolare, nella condizione di
soggetti
svantaggiati secondo la normativa vigente in materia.
Seguirà, comunque, anche l’istruttoria delle istanze
fuori termine per gli eventuali ed opportuni
adempimenti.
E’ un Servizio del tutto innovativo e sperimentale sul
nostro territorio; ad oggi stiamo nella fase di partenza,
per cui è evidente la necessità di individuare parametri
socio-economici e strumenti analitici capaci di produrre
una rendicontazione puntuale sul valore sociale ed
economico generato da questo tipo di interventi e,
quindi, sui vantaggi della loro applicazione.
Il dato reale registra complessivamente n. 34
inserimenti lavorativi a fronte di una regolare
retribuzione tabellare procapite di circa € 400,00
mensili oltre gli assegni familiari (se spettanti), rateo di
13^ ed il trattamento di fine rapporto con l’obiettivo di
maturare 78 giornate lavorative nell’anno, al fine di
beneficiare, altresì, dell’indennità di disoccupazione, se
dovuta.
I servizi pubblici locali (piccola manutenzione ordinaria
delle strade, realizzazione della segnaletica stradale,
ecc.) che hanno assorbito tali unità lavorative, sono stati
affidati nello specifico ad una cooperativa di tipo “B”
presente ed operante sul territorio.
E’ un ottimo esordio per un Comune che MAI prima
d’ora ha attivato i benefici della politica attiva del lavoro
e di inclusione sociale attraverso un idoneo percorso che
vede questi cittadini transitare, per competenza,
dall’Ufficio Territoriale per l’Impiego, al fine di acquisire
la scheda anagrafica professionale, dopo aver effettuato
il colloquio di orientamento.
Grande attesa per la prossima apertura della Bottega Urbana Giovanile
Non sarà Bottega ma Boutique
IL SINDACO: Avv. Vito LILLO
[ [email protected] ]
Il contratto con la Ditta aggiudicataria è stato stipulato il 30 giugno 2009 ed i locali sono stati consegnati alla
stessa Ditta il 3 dicembre 2009. Inaugurazione il 30 marzo 2010.
Tutto fermo: è stato osannato. Non è vero. Anzi, tutto è
in grande movimento. L’occasione mi viene gentilmente
offerta dagli amici Giovani Democratici, preoccupati di dire
a se stessi e agli altri giovani santermani che la Bottega
Urbana Giovanile, finanziata dalla Regione Puglia per
iniziativa della precedente Amministrazione Comunale,
non “viene ancora messa a disposizione dei giovani
santermani” nonostante che “i lavori per la realizzazione
dello studio sono finiti ormai da un anno”.
Sono certo che quando hanno gridato “al lupo, al lupo, i
nostri amici Giovani Democratici stavano pensando ad
altra cosa, non foss’altro perché il contratto tra
l’Amministrazione Comunale e la Ditta aggiudicataria della
Bottega è stato stipulato il 30 giugno 2009, ovvero meno di
otto mesi fa.
Se, poi, a tanto si aggiunge che i locali sono stati
consegnati alla Ditta aggiudicataria, con sottoscritto
verbale di consegna, soltanto il 3 dicembre 2009, risulta
davvero strano che i miei amici Giovani Democratici non si
siano preventivamente informati. Allora, è naturale
chiedersi: di quali lavori parlano i GD per aver affermato
che sono stati conclusi un anno fa? Lavori che sono tuttora
in corso e che stanno conferendo alla struttura di Via
Montefreddo un vestito non da Bottega, ma da Boutique.
Nello specifico, l’aggiudicataria Società Cooperativa
Mediavision sta completando i lavori di realizzazione
dell’area Internet Point e della saletta lettura, come pure
lo spazio reception, l’angolo bar e l’aula didattica nonché
sta provvedendo alla messa a punto degli strumenti di
diffusione e informazione; quindi, andando oltre la
proposta iniziale, al solo fine di offrire ai giovani una
serie di ulteriori servizi e strumenti per meglio contribuire alla loro crescita culturale.
Peccato che i miei amici Giovani Democratici sono stati
disattenti. Per l’attesa inaugurazione della Boutique, essi
inoltre si sono lasciati turbare dalla visione elettorale
perché hanno immaginato che potesse intervenire un
mio “amico candidato”.
Se i miei amici Giovani Democratici mi avessero chiesto,
avrei risposto, senza che ritornassero a sbagliare, che
l’inaugurazione della Boutique è programmata da
tempo per il prossimo 30 marzo, quindi dopo l’esito
elettorale regionale, proprio per evitare, da tutte le
parti, contaminazioni propagandistiche che avrebbero
offuscato la bellezza funzionale della struttura.
Per il resto delle cose, tempo al tempo. Con ogni
probabilità, già nella prossima seduta del Consiglio
Comunale, sarà approvato, per iniziativa della
maggioranza di Centro Destra, il regolamento della
Consulta Giovanile, destinata ad essere luogo istituzionale dove affrontare, serenamente e senza sognare
incubi, i complessi problemi del mondo giovanile,
iniziando dalla recente indagine realizzata, con il
concorso dell’Amministrazione Comunale, dalla Famiglia
A Santeramo si è celebrata per la prima volta il ricordo delle tante vittime italiane delle foibe
La Giornata del Ricordo
Il 10 Febbraio nell’Auditorium dell’ITC un incontro di riflessione con gli studenti delle classi quinte di IPSIA, ITC e LS
NICOLA GATTI [email protected]
In occasione della "Giornata del Ricordo", istituito con la
legge n. 92 del 30 marzo 2004, l'Associazione Culturale
"Attivamente" con il Patrocinio dell'Assessorato alle Politiche
Giovanili di Santeramo in Colle, e con la condivisione della
Dirigente Scolastica Prof. Maddalena Ragone, ha organizzato un incontro di riflessione il 10 Febbraio 2010 , presso
l'auditorium dell'ITC "Nicola Dell'Andro", con tutti i ragazzi
delle classi quinte dell'IPISA, ITC e LS.
Con "massacri delle foibe" o, più comunemente, foibe si
intendono gli eccidi perpetrati ai danni di migliaia di
cittadini italiani (circa 350.000) per motivi etnici e politici
alla fine e durante la seconda guerra mondiale in Venezia
Giulia e Dalmazia. Tali eccidi furono per lo più compiuti
dall'Armata popolare di liberazione della Iugoslavia,
fiancheggiata dall'OZNA e dagli stessi partigiani italiani.
Negli eccidi furono coinvolti prevalentemente cittadini italiani
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Condizione giovanile e processi educativi
a Santeramo
[ Marianna Pacucci – Alessandra Mastrodonato ]
Da sinistra: l'Assessore Laquale, il vice-presidente "Attivamente" Difonzo e le docenti ITC Lazazzera e Perniola
>> italiana e in misura minore e con diverse motivazioni,
anche cittadini italiani di nazionalità slovena e croata.
Il nome deriva dagli inghiottitoi di natura carsica dove
furono gettati e, successivamente, rinvenuti i cadaveri di
centinaia vittime e che localmente sono chiamati "foibe".
" E' la prima volta dalla sua istituzione che a Santeramo si
celebra la "Giornata del Ricordo" - afferma l'Assessore alle
Politiche Giovanili avv. Michele Laquale - " ed è bene
sottolinearne l'importanza alla pari della più nota "Giornata della Memoria", in ricordo delle vittime dell'Olocausto.
E' bene infondere nei giovani il ricordo di quest'altra
tragedia affinché mai più nel corso della storia si ripetano
simili tragedie e anche perché direttamente perpetrata ai
danni di migliaia di cittadini italiani per motivi etnici e
politici alla fine e durante la seconda guerra mondiale in
Venezia Giulia e Dalmazia. E' quindi una tragedia italiana
che deve essere ricordata malgrado molte volte negli
stessi libri di storia venga liquidata con poche righe. Colgo
l’occasione – continua l’Assessore Laquale – “ per
ringraziare la Dirigente Scolastica dell’IPSIA,ITC e LS, la
Prof. Ragone e la sua diretta collaboratrice, la prof.
Perniola, che hanno reso possibile l’evento sposandolo a
pieno proprio per la valenza culturale-conoscitiva di un
pezzo di storia italiana “nascosta”, i professori e i ragazzi
che hanno partecipato all’iniziativa e, la non ultima,
Associazione “Attivamente” che si è proposta
nell’organizzazione di questo utile momento di riflessione”.
Rivolgere l’attenzione al mondo giovanile costituisce, per
la società, un investimento cruciale e delicato: se è vero
che le nuove generazioni costituiscono il sismografo dei
cambiamenti culturali, osservare il loro modo di vivere e di
crescere consente di far emergere, coraggiosamente, gli
elementi di forza e i nodi problematici che condizionano il
cammino di una comunità verso il futuro.
È un impegno particolarmente importante, oggi, perché si
registra la drammatica rottura del tradizionale patto
generazionale (in famiglia, nel mondo del lavoro, nella
dislocazione delle risorse pubbliche….), che rendeva
possibile coniugare memoria e speranza, dando senso al
presente.
Aprire scommesse sul mondo giovanile significa, inoltre,
mettere in evidenza che l’educazione è la più grande
risorsa delle comunità locali, se si vuole uscire dal fatalismo
e dalla rassegnazione, che segnano nel Sud una modernizzazione senza progresso. Il compito educativo riguarda e
coinvolge tutti: le famiglie, la scuola, le associazioni, le
parrocchie, gli enti locali; e sarebbe bene che tutte le
agenzie che entrano in gioco nel processo di socializzazione
e di formazione dell’identità giovanile facciano squadra,
movendo da una lettura della situazione condivisa e
lungimirante, che possa favorire nel tempo la formazione
di una comunità educante capace di avere a cuore i giovani.
Da queste esigenze è nata la ricerca sulla condizione
giovanile che è stata attuata, per ispirazione degli Ex Allievi
della Famiglia Salesiana e con il supporto
dell’Amministrazione Comunale, all’interno del territorio di
Santeramo, e che ha coinvolto un segmento rappresentativo (oltre 500 soggetti) degli studenti delle scuole medie e
superiori del paese, nonché i loro genitori.
Ampi e articolati sono stati gli ambiti e i contenuti
dell’indagine: la vita quotidiana, i processi relazionali e
quelli educativi, il rapporto con la società, la costruzione
dell’identità giovanile, l’orizzonte etico e religioso,
l’emergenza delle situazioni di malessere. Transitando
dalla famiglia al gruppo dei pari, dallo studio al tempo
libero, dal rapporto con il territorio alle proiezioni sul
futuro, il percorso analitico sulle esperienze più significative ha cercato di mettere a fuoco e comprendere le
aspettative e le difficoltà che i ragazzi incontrano nel
cammino verso la maturità, nonché di individuare gli
interlocutori a cui i giovani guardano con fiducia e gli
elementi di disorientamento e di crisi, che li espongono ad
un possibile fallimento della loro adolescenza.
La Shoah - per non dimenticare
Sig.ra Lucrezia Lassandro in rappresentanza di
"Presidio del Libro".
Fra il 1941 e il 1945, circa sei milioni di ebrei (secondo
fonti tedesche), giovani, vecchi, neonati e adulti, furono
uccisi dalla violenza nazista, uno sterminio chiamato Shoah
(a questi si aggiunsero anche zingari, testimoni di Geova,
prigionieri di guerra, partigiani, omosessuali e portatori di
handicap). Persone sterminate, in molti casi dopo soprusi,
sfruttamento e utilizzo come cavie di esperimenti medici,
solamente perchè ritenute di razza inferiore. Sterminio
attuato dalla Germania nazista con la partecipazione attiva
o passiva di molte altre nazioni.
Il 27 gennaio le truppe sovietiche liberarono i pochi
superstiti del campo di Auschwitz, dal 2000 tale data è
stata istituita come Giorno della Memoria, anche dal
Parlamento Italiano con la legge 211, affinchè tutto questo
non venga dimenticato e non si ripeta.
Il 18 gennaio, presso la Presidenza della Regione Puglia,
sono state presentate le innumerevoli iniziative, organizzate dall’Associazione “Presìdi del Libro”, inserite nel “Mese
della Memoria - Incontri sulla Shoah”.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Santeramo,
Gabriele Cecca ha adottato le attività di sensibilizzazione
proposte dal Presìdio del Libro di Santeramo, associazione
per la promozione della lettura, presente nel nostro paese
da 5 anni su iniziativa di Angela Bianchi della Cartolibreria
Equilibri, iniziative condivise anche da “Lions Club Santeramo”, associazione internazionale impegnata nella
diffusione della cultura, presente a Santeramo da oltre 10 anni.
È molto arduo sintetizzare tutte le informazioni raccolte ed
inevitabile il rimando ad una lettura appassionata e intelligente del volume che dà puntualmente conto dell’intera riflessione interpretativa. Almeno una cosa però va evidenziata: i
risultati raccolti in questa indagine, se comparati con quelli
rilevati all’inizio degli anni Novanta in una ricerca analoga,
mostrano che i cambiamenti sociali e culturali in atto - talvolta
impetuosi e accelerati, più spesso striscianti e asincroni – non
creano nel mondo giovanile ampie e irreversibili zone di
disorientamento culturale e di malessere sociale. Il tessuto
connettivo su cui si fonda l’identità locale è, tutto sommato,
abbastanza resistente nei confronti dell’innovazione e nello
stesso tempo consente una certa capacità di adattamento
verso il nuovo, favorendo un processo di riequilibrio continuo
fra il senso della tradizione e il bisogno di approssimarsi al
futuro con un minimo di sicurezza culturale.
Vi è, sia nella generazione adulta sia in quella giovanile,
un’interessante e produttiva capacità di resilienza, che deve
essere considerata per tutta la comunità di Santeramo una
preziosa risorsa, che va ulteriormente riconosciuta sul piano
della consapevolezza e dell’intenzionalità educativa.
Tracciando l’identikit dei ragazzi di oggi, non si può
comunque nascondere che vi sono degli elementi problematici di cui tener conto: una quotidianità più largamente
dominata, rispetto al passato, dal rischio della solitudine e del
consumismo esperienziale; una relazionalità con i coetanei
tendenzialmente ludica e poco produttiva per la costruzione
dell’identità personale; la tentazione dell’individualismo e la
difficoltà di vivere la socialità come fonte di responsabilizzazione; il rischio di un investimento nello studio strumentale,
che non funziona come occasione di crescita integrale della
persona.
I processi educativi sono talora risolti in una mera socializzazione; il contributo della famiglia appare più neutro dal punto
di vista etico e comunque i genitori non sempre mostrano
piena consapevolezza del proprio compito formativo. Gli
stessi atteggiamenti di cura e protezione degli adulti, pur
positivi, sembrano rispondenti alla fame affettiva dei ragazzi,
ma non ai loro bisogni reali di maturazione.
Se è in crisi l’autorevolezza degli adulti, ancor più manca il
gioco di squadra che renda evidente la presenza di una
comunità educante; questa carenza non incide soltanto sulla
gestione del presente, quanto sulla formazione di un sano
senso del futuro.
SEGUE A PAGINA 9
[ Carlo Molinari, Angela Bianchi ]
Il Presìdio del Libro di Santeramo ha preparato un
programma che ha coinvolto, grazie alla disponibilità dei
dirigenti scolastici, le classi quinte delle scuole elementari,
le terze classi delle scuole medie, ed il pubblico in due
appuntamenti serali.
Alle classi quinte, del I° circolo Hero Paradiso e II° circolo
San Francesco d’Assisi, nelle mattinate dei giorni 26 e 28
gennaio è stata proposta una videoproiezione, tratta dal
libro a fumetti prodotto dalla Fondazione Casa di Anne
Frank, “LA STELLA DI ESTHER”, di Eric Heuvel, Ruud van
der Rol, Lies Schippers. Gli alunni hanno seguito con
grande attenzione la storia di una anziana signora ebrea
che ricorda gli avvenimenti legati alla Shoah vissuti da
ragazzina, narrata attraverso la videoproiezione dialogata
delle immagini, da parte di Carlo Molinari, Lucrezia
Lassandro, Angela Piraino e Lucia Molinari, con
l’interpretazione musicale del maestro Francesco Tritto.
Alla proiezione sono seguite letture di brani, poesie e canti
preparati dai ragazzi con i loro insegnanti.
La mattina del 27 gennaio oltre 300 ragazzi, appartenenti
alle terze classi delle scuole medie “F. Netti” e “S. G.
Bosco”, in due turni, hanno assistito in una delle sale del
Pixel Multicinema di Santeramo, al reading multimediale
“LE STELLE DELLA SPERANZA”.
Brani selezionati da Ada D’Aiuto, da: “LASCIAMI ANDARE
MADRE” di Helga Schneider, “SE QUESTO È UN UOMO” di
Primo Levi, “IL SILENZIO DEI VIVI” di Elisa Springer, >>
SEGUE A PAGINA 9
9
Condizione giovanile e processi educativi
a Santeramo
[ Marianna Pacucci – Alessandra Mastrodonato ]
I ragazzi di Santeramo appaiono progressivamente più disorientati rispetto ai cambiamenti
in atto, costretti ad accettare di vivere alla
giornata, rinunciando a fare progetti di lungo
periodo.
C’è perciò bisogno che la società locale non si
limiti ad esorcizzare la paura del domani con
interventi molecolari; ma che si impegni ad
orientare e gestire l’innovazione ambientale in
favore delle esigenze autentiche delle nuove
generazioni; urge un patto fra le generazioni e
fra le diverse agenzie educative che rilanci il
valore sociale dell’educazione e che faccia
spazio alla sua dimensione pubblica e
comunitaria; c’è bisogno di un’azione incisiva
sull’appartenenza e sulle espressioni di
cittadinanza, che coinvolga insieme adulti e
giovani nella progettazione e nel servizio alla
crescita della temperatura pedagogica del
territorio locale.
La ricerca, dunque, non vuole colpevolizzare
nessuno: si sa che è difficile educare, a casa
come a scuola, come in parrocchia. Però chiama
tutti ad uno scatto di generosità, a sostegno di
quanti sono poveri in educazione. Si tratta, ora,
di convertire gli elementi di analisi in orizzonti
progettuali: è un compito che riguarda tutta
intera la comunità sociale, sia nelle sue
espressioni molecolari, sia al livello delle
aggregazioni e delle istituzioni che intenzionalmente producono educazione. È un impegno di
carattere allo stesso tempo etico e politico,
intendendo questa espressione nella sua
accezione più alta. Ed è sicuramente un passo in
avanti la possibilità di partire da una base
conoscitiva comune, che superi la dispersione
dei saperi frammentati, che derivano da una
visione pulviscolare della realtà.
Tantissime potranno essere le suggestioni tese
a ridisegnare l’orizzonte progettuale del lavoro educativo nella comunità locale. C’è spazio per tutti sul piano
dell’elaborazione culturale e delle realizzazioni esperienziali, perché nel campo educativo i bisogni sono infiniti e le risorse,
purtroppo, non inesauribili.
La Scuola
apre alla storia!
Dal 23 gennaio 2010 il I Circolo Didattico “Hero
Paradiso” di Santeramo in Colle apre al pubblico il suo
Archivio Storico per la consultazione dei documenti in
esso conservati.
L’Archivio storico risulta essere uno tra i più rilevanti
della provincia di Bari in quanto conserva documentazione completa a partire dal 1880, che riflette la storia
nazionale della scuola e le particolari ricadute sul
territorio murgiano.
Dopo il lavoro di riordino e di inventariazione svolto negli
ultimi due anni, gli esperti archivisti della società MOTUS,
garantiranno la corretta consultazione e la guida alla
ricerca storica.
MOTUS è una società di giovani santermani risultata
vincitrice del bando regionale “Principi attivi. Giovani idee
per una Puglia migliore” con il progetto “Reti di carta. Rete
archivistica e bibliotecaria cittadina”.
È questo un esempio di come il mondo scolastico e il
mondo dell’impresa possono fare squadra per perseguire
insieme gli obiettivi dell’educazione al patrimonio, alla
legalità, alla cittadinanza critica e responsabile e
all’acquisizione del senso di appartenenza ad una
comunità.
Il dirigente scolastico Dott. Franco Nuzzi è lieto di aprire
le porte della sua scuola a concittadini e non, a studenti e
ricercatori e a tutti coloro che vorranno riappropriarsi
della propria storia; e gli esperti di MOTUS saranno lieti di
accompagnarvi ogni sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Per informazioni rivolgersi a:
MOTUS
Tel. 3332443897 - 3332443850 - 3298684680
Email: [email protected]
Per saperne di più sul progetto “Reti di carta” e sulla società Motus:
http://bollentispiriti.regione.puglia.it
Per la consultazione dell’inventario dell’archivio storico
della Direzione didattica statale 1° Circolo Hero Paradiso:
http://siusa.archivi.beniculturali.it
Il sito della scuola elementare “Hero Paradiso” di Santeramo:
http://portale.heroparadiso.com
SEGUE A PAGINA 10
La Shoah - per non dimenticare
“IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE” di John Boyne,
PER QUESTO RESISTO di Autori Vari, “LA STORIA DI
ERIKA” di Ruth Vander Zee e Roberto Innocenti, ed altri
autori, con l’ausilio di immagini di repertorio, illustrazioni, musiche, interpretati da Ada D’Aiuto, Carlo Molinari,
Lucrezia Lassandro, Angela Piraino, Lucia Molinari, Erica
Mancini con la partecipazione di Marcello Vitale, noto
attore altamurano, che ha collaborato alla coreografia
del reading, ed il supporto tecnico di Heaven’s Music
Santeramo. Ragazzi ed insegnanti hanno seguito con
commossa partecipazione, ed alcuni interventi,
l’esposizione dei vari documenti.
Il reading è stato ripetuto per il pubblico, la sera del 27
gennaio alle ore 19,00 nella Sala Cenacolo dell’ex
Convento dei Padri Riformati, con un’introduzione al
tema da parte dell’Assessore alla Cultura Gabriele Cecca
e della presidente del Lions Club Santeramo Francesca
Santoro, e arricchito dalle interpretazioni alla fisarmonica di Pasquale Barberio.
La commossa partecipazione e apprezzamento dei
presenti è stata sancita anche da applausi spontanei su
un argomento che forse non lo richiedeva, ma che ha
trovato in tale esternazione l’espressione della propria
partecipata commozione.
Con la serata del 2 febbraio presso la Sala Cenacolo
nell’ex Convento dei Padri Riformati si sono concluse le
attività di sensibilizzazione con l’incontro con lo scrittore
e giornalista fiorentino Paolo Ciampi che attraverso il libro
UNA FAMIGLIA ha fatto un quadro ampio e dettagliato
della situazione italiana in quegli anni.
Ampia diffusione e pubblicità è stata data agli
avvenimenti da parte di organi di informazione attraverso
il web e la televisione: santeramoweb.com,
santeramolive.it, TRC.
Scarsa purtroppo, rispetto alle aspettative, la partecipazione dei santermani adulti ad una manifestazione di
richiamo internazionale e di tale importanza, situazione
che purtroppo si riscontra anche in altre manifestazioni
culturali.
Due elementi di riflessione:
1 - culturalmente siamo quello che leggiamo, ascoltiamo,
vediamo;
2 - un territorio produce quello che viene seminato e
coltivato, e penso che sia desiderio condiviso avere un
territorio in cui anche i nostri figli o nipoti possano
dedicarsi, dopo anni di studio sostenuti spesso con
sacrifici, all’espressione ed accrescimento della cultura,
nella partecipazione a apprezzamento cittadino, piuttosto
che essere costretti a cercare altri territori più attenti e
disponibili.
Sostenere le manifestazioni culturali con la nostra
presenza e partecipazione, porta ad un arricchimento
personale e territoriale, incoraggiando anche le
amministrazioni pubbliche e private in tale impegno.
“Extreme Fight 5”
Grande Manifestazione
sportivo - culturale a Santeramo in Colle
Domenica 28 Marzo, presso il locale palazzetto
comunale “Maresciallo Vitulli”, a partire dalle ore
19.00, si terrà il Galà di kickboxing “Extreme Fight”.
L’evento, giunto ormai alla sua quinta edizione, è
organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica
“PRO-FIGHTING SANTERAMO”, la cui palestra è sita
in via A. Boito 25, sotto la sapiente guida del Maestro
di muay thai e kickboxing, nonché Presidente
Regionale della FIKB (Federazione Italiana
kickboxing, unica riconosciuta dal CONI) M° Graziano
Lassandro.
Sul ring si alterneranno giovani promesse
santermane, come Francesco Fumante e Angelo
Stano, ad atleti di livello europeo, come il locale
Saverio Barberio, campione italiano di Kickboxing e
muay thai, Giuseppe D’Amuri, e ancora il santermano di adozione Dino Turco già campione europeo
professionisti WAKO PRO di muay thai con i gomiti
ammessi. Dunque sono previsti due match
internazionali, e ancora il match valido per il titolo
italiano professionisti di muay thai.
La manifestazione andrà in differita sul canale
sportivo di TELENORBA “IMAGROSSSPORT” visibile
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La Scuola apre alla storia!
La dirigente scolastica dr.ssa Maria Digirolamo
La Scuola adotta
un monumento
Continua la ricerca storica nel territorio per
la Scuola Primaria del 2° Circolo di Santeramo
Realizzati due prodotti: un libro e un ipertesto
Anno scolastico: 1949-1950 - Classe III sez. A maschile (composta da 48 alunni), Scuola “Umberto I” -Maestro: Fiamma
Antonio di Altamura (maestro provvisorio; insegnò presso la scuola elementare di Santeramo dall'a.s. 1948-49 all'a.s.
1950-51). La foto è di proprietà del signor Saverio Lozitiello ed è stata utilizzata per sua gentile concessione.
RICORDI DI UN SEGRETARIO COMUNALE
Dai ricordi di un Segretario Comunale
Sono pervenute al Sindaco della nostra Città alcuni
opuscoli dal titolo “Dai ricordi di un Segretario Comunale”. Autore è il Comm. Gabriele Nitti.
Per i più giovani, un nome e basta. Per i meno giovani, il
nome del Segretario Comunale della nostra Città dal mese
di aprile 1970 al mese di settembre 1989, quando ha
lasciato il lavoro dopo 45 anni di onorato servizio prestato
in diversi Comuni.
L’opuscolo è il racconto autobiografico di una persona
che si è fatta da sé, sino a conseguire nel giugno del 1987 il
conferimento dell’onorificenza di Commendatore
dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
L’opuscolo si legge tutto ad un fiato e, in trasparenza,
viene fuori l’intelligente tenacia di un uomo che ovunque si
è fatto ammirare ed apprezzare per la sua lineare ed
illuminante condotta professionale; un uomo che non ha
mai disdegnato il sacrificio, né ha mai sciupato l’innata
passione di misurarsi continuamente con la complessità
burocratica del suo ruolo.
Per chi lo ha conosciuto e stimato in attività, ricorda la sua
determinazione professionale, il suo rigore e la grinta, più
interiore che esteriore, di accompagnare e sostenere
l’attività degli Amministratori che si sono succeduti, senza
guardare alla loro appartenenza politica.
Chi lo ha conosciuto, ricorda anche il suo sorriso pronto a
sdrammatizzare ogni cosa e il suo confidenziale gesticolare
che nelle conversazioni “produceva” rapida amicizia e
convinta simpatia.
L’opuscolo si completa con un bell’arredo fotografico,
rigidamente in bianco e nero, e con alcune tra le migliori
attestazioni ufficiali ricevute.
Ciò che non si condivide dell’opuscolo, è la fotografia
della copertina, se anch’essa autobiografica: un viale nel
verde ed una coppia di anziani che di spalle passeggiano.
Sembra il tramonto verdeggiante di una vita.
Commendatore Nitti, se quella foto le appartiene, si
discosta dalla sua originale caratteristica umana, ricca di
giovialità ed entusiasmo.
Una foto del genere la si deve usare solo dopo cento anni
di vita. Per questo traguardo, caro Segretario, con l’aiuto
della Provvidenza, ha ancora tanta strada da fare, in ottima
salute, insieme alla sua Famiglia e alla sua consorte che di
lei ha scritto in dedica: “… ha condiviso le alterne vicende
del mio cammino quotidiano”. Immensi e splendidi
Auguri.
Da sinistra: Comm. Gabriele Nitti, il compianto Sindaco Bartolo
Lanzolla, Mimino Silletti e Gianni Stano (foto Settembre 1982).
Lettera di ringraziamento:
Il Sindaco della nostra Città ha inviato al Comm. Gabriele
Nitti la seguente lettera di ringraziamento:
“Egr. Comm. Nitti,
non ho avuto il piacere di conoscerla personalmente, però
– Le assicuro – che la traccia della sua professionalità
messa a servizio di questa Comunità da aprile 1970 a
settembre 1989, è ancora presente e viva tra “vecchi”
Amministratori e dipendenti comunali ancora in servizio.
Le tracce restano soltanto se sono ben marcate. La Sua è
una di queste, che testimonia un lungo percorso che,
coscienziosamente, Lei ha svolto a servizio di tutte le
Amministrazioni Comunali che in tale periodo si sono
succedute.
Dopo l’interessante lavoro “Tra le vie di Santeramo”,
tradotto anche in lingua inglese, che ha riscosso apprezzamenti da parte di molti, genitori, cittadini ed esperti, ora è la
volta della presentazione del libro e dell’Ipertesto dal titolo
“La Scuola adotta un monumento: l’edificio scolastico
Balilla”. A mettersi alla prova sono state 3 classi terze del
Circolo, che hanno avviato il progetto lo scorso anno
scolastico, giungendo alla sistematizzazione delle esperienze nel corrente anno.
“La capacità di leggere le tracce del passato migliora la
consapevolezza del senso di appartenenza”…Questo è il
senso ed il significato della nostra adesione al progetto
promosso dalla Regione Puglia “Un monumento per
amico” d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale; tale lo
scopo che ci vede partecipi nell’offrire spunti ai nostri
amministratori per tutelare e valorizzare il patrimonio di
tutti.
L’interessante lavoro di guardare con occhio attento e
“amico” ad ambienti quotidiani riveste straordinaria
rilevanza educativa, sociale e civile: conoscere e approfondire un monumento della propria cittadina significa
conoscere storia , vissuti e scoprire radici. Se poi questo
monumento è una scuola, il “Balilla” appunto, e ad occuparsi di questa sono i ragazzi che la vivono quotidianamente,
allora vuol dire che il monumento non è consegnato al
ricordo e alla memoria, ma pulsa nella voce, negli sguardi e
nell’anima di chi lo frequenta ogni giorno.
Occuparsi dell’edificio scolastico “Balilla”, luogo che ha
visto il crescere e il maturare di almeno quattro generazioni,
è stata una scelta coraggiosa ma si è rivelata efficace per
sollecitare percorsi di ricerca storica per alunni così giovani,
ed i ricordi di allora si saldano con quelli di oggi. Non si
colgono solo cesure o differenze, ma la continuità e
l’universalità delle emozioni di scolari, adulti, popoli. Ah, se
i muri potessero parlare! Chissà quante cose avrebbero da
raccontare!!!
Grazie a questo percorso di studio e ricerca, condotto dai
ragazzi sotto la guida attenta dei loro insegnanti, che hanno
saputo anche integrare metodologie differenti e apporti di
figure specialistiche, il “monumento” si anima, assiste a
gioie ed ansie di generazioni di studenti che hanno attraversato decenni di storia e che hanno costruito la storia della
nostra Scuola, del nostro Paese, della nostra Repubblica.
Un contributo prezioso quello ci viene dai nostri ragazzi! Ed
oggi possiamo dire di conoscere molto di più della storia
recente e del cambiamento della scuola italiana. Com’ è
possibile tutto ciò? Semplicemente guardando vicino,
interrogandosi, ricercando risposte , collegando concetti.
Questo perché le conoscenze non si acquisiscono ma si
costruiscono; apprendere a fare ciò è non solo un impegno
della nostra scuola ma la nostra gioia insieme a quella dei
ragazzi a noi affidati.
Aver “zippato” tanti ricordi nel suo pregevole opuscolo,
Le fa onore e, di tanto, sinceramente La ringrazio perché
rimarca una traccia storica, la Sua traccia, per chi un
giorno sarà affascinato dall’entusiasmo di scandagliare
uomini e attività che, indelebilmente, fanno parte della
Storia di questa Città di cui Lei è stato un protagonista.
Nell’assicurarLa che tre copie del Suo opuscolo sono
state inviate nella Biblioteca Comunale per la relativa
catalogazione, Le formulo i più sinceri Auguri di lunga e
serena vita in buona salute. Avv. Vito Lillo”
11
[ Vincenzo Carrasso
Associazione Italiana Sommelier PugliaDelegato Murgia ]
Domenica 31 gennaio 2010 – Sala Cenacolo – Presentazione dei libri del dott. Giuseppe Baldassarre:
“IL FASCINO ANTICO E NUOVO DEI VINI DOLCI DI PUGLIA”
“LA CIPOLLA ROSSA DI ACQUAVIVA DELLE FONTI”
La Murgia terra generosa e ricca di prodotti simbolo
della gastronomia pugliese, può essere volano per lo
sviluppo dell’economia territoriale.
Terra di vigneti la cui memoria storica riporta nel
tempo a percorsi segnati da frequenti rinnovamenti, ma
mai decisivi nel segnare un territorio così complesso.
I prodotti dell’agricoltura, come la semplicità della
cipolla rossa di Acquaviva, possono, se valorizzati, dare
origine a marchi esportabili fuori confine territoriale.
Il vino dolce e la cipolla rossa di Acquaviva sono i primi
due elementi analizzati attraverso una scrupolosa
ricerca a cura di Giuseppe Baldassarre e raccolti in una
collana di libri dal titolo “Sfizi a saggi”.
Giuseppe Baldassarre, medico, scrittore e relatore
dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), le cui origini
santermane lo portano ad avere un legame con la nostra
Città, ha voluto presentare le sue opere nello scenario
della sala del Cenacolo in Santeramo.
L’iniziativa, promossa dell’A.I.S Murgia e sostenuta dal
Comune di Santeramo in Colle e dalla Provincia di Bari,
ha permesso ai tanti intervenuti non solo dalla nostra
stessa Città ma anche dai Comuni limitrofi e a giornalisti
del settore enogastronomico, di cogliere spunti del
contenuto dei libri che tra storia, ricerche, immagini e
raccolte di etichette, puntano a segnare una tracciabilità
di una parte di storia delle nostre culture contadine e
dell’imprenditoria vitivinicola.
“Il fascino antico e nuovo dei vini dolci di Puglia”.
In Puglia la produzione dei vini dolci ha storia secolare da
quelle che sono le tracce da archivi. Il Moscato di Trani, già
prodotto di scambio con la repubblica Veneziana; l’Aleatico,
di grande diffusione e largamente impiegato per rendere
profumati e eleganti i vini di grande struttura; le malvasie
bianca e nera, in purezza o per tagli con uve rosse.
Favorite dall’esposizione solare, le uve in Puglia raggiungono una maturazione e una concentrazione zuccherina, tale
da permettere di realizzare nettari che non invidiano quelli
prodotti in altre aree geografiche.
Una produzione limitata di “nicchia” e che rappresenta per
le aziende il punto cardine e l’eccellenza della produzione.
Vini realizzati non per fare mercato ma quasi sempre per
essere donati o per entrare in schiere di vini per pochi e non
per tutti. Vini fatti per “conquistare”.
Il vino dolce ha da sempre rappresentato il simbolo
dell’accoglienza per gli ospiti e per il giusto binomio con i
prodotti della pasticceria regionale a base di mandorle e dolci
con confetture di ciliegie, amarene, fichi secchi a altro
ancora.
Il vino dolce è stato anche il più ricercato dagli inglesi e
americani durante l’ultimo conflitto mondiale che nella
nostra Santeramo hanno transitato. Ricordi e memorie di chi
quella pagina di storia l’ha vissuta, come il sig. Nicola, padre
dell’autore delle opere. Erano vini dolci nati non per
intervento della tecnologia enologica ma per semplici
operazioni di cantina quali “il filtrato” di mosti di moscato o
semplicemente da vino Primitivo locali nei quali la concentrazione zuccherina ed alcolica rendevano naturalmente dolci i
vini per inibizione spontanea della fermentazione.
Oggi sono due le aziende, membri del consorzio di tutele
dei vini DOC di Gioia del Colle, che producono i nettari di
terra di Santeramo, nella Murgia che regala ai vini i profumi
varietali delle erbe aromatiche dell’altopiano murgiano.
Rappresentati in un’ottima produzione di moscato passito,
di Aleatico dolce e di Primitivo dolce naturale, parliamo
naturalmente di Cantine del Colle e Tenute Viglione che
hanno offerto una degustazione dei prodotti e serviti dalla
sapiente professionalità dei sommelier AIS Murgia.
“La cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti”.
La cipolla rossa di Acquaviva, oggi prodotta in limitatissime
quantità ed insufficienti a soddisfare le richieste di mercato
anche locali, punta attraverso l’Ente Locale di Acquaviva, le
Associazioni e l’impegno di alcuni, come l’autore del libro, a
favorire la produzione e gli investimenti in questo tubero,
CONGRATULAZIONI Cavalier Giuseppe Laquale
Nel pomeriggio di mercoledì 27 gennaio, si è svolta nella
sede della Prefettura di Bari la cerimonia di consegna delle
Medaglie d’Onore ai Cittadini residenti nella provincia di
Bari, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti
e destinati al lavoro coatto nell’ultimo conflitto mondiale,
nonché la consegna dei diplomi delle Onorificenze al
Merito della Repubblica Italiana.
E’ intervenuto S.E. il Prefetto di Bari, dott. Carlo Schiraldi.
Tra gli insigniti, il sig. Giuseppe Laquale, da Santeramo, 64
anni, dipendente presso il Genio Militare – Ministero della
Difesa - dell’Aeroporto di Gioia del Colle, dove svolge da
circa 33 anni mansioni di muratore. Il sig. Laquale è
felicemente sposato con la signora Vincenza Dimita.
Paolo ed Oliviero Michele, i nomi dei suoi figli; Manul, 14
anni, e Giada, 11 anni, i nomi dei suoi affettuosi nipoti che
lo hanno particolarmente festeggiato. Su invito del
Prefetto, alla cerimonia è intervenuto il Sindaco Avv. Vito
Lillo che ha consegnato al sig. Laquale il diploma
dell’Onorificenza, porgendogli le vive congratulazioni, a
nome della Città, per il raggiungimento di questo
prestigioso traguardo, frutto di lavoro, sacrifici e spirito di
Accanto al Sindaco il neo Cavalier Giuseppe Laquale.
simbolo da generazioni di una cultura locale. Sforzi che
dovranno portare non solo alla produzione di maggiore
intensità, ma anche ad una rivalutazione sul mercato al
fine di incentivare i produttori a continuarne la semina.
Onnipresente, la cipolla è condimento ed arricchimento di sapori in tutta la cucina mediterranea, oltre ad
avere importanti pregi nella prevenzione di malattie
come il cancro.
La cipolla rossa di Acquaviva, con le sue caratteristiche
organolettiche che la rendono dolce e delicata, è
prevalentemente consumata cruda, con brevi cotture o
per insaporire gli spiedi di carne cotti nei fornelli delle
macelleria locali o, semplicemente, condita con sale,
pepe ed erbe della Murgia, infornata e poi condita con
olio extravergine di oliva
Dagli interventi del Sindaco Lillo e
dell’Assessore Giampetruzzi.
Di particolare importanza, l’intervento del dott. Vito
Giampetruzzi, Assessore alla Provincia di Bari, da anni
profondo estimatore dell’attività dell’AIS e promotore
di iniziative che hanno visto protagonisti i vini del nostro
comprensorio, il quale ha ribadito il concetto di
“sistema”, come unica via d’uscita da un pericoloso
quadro di crisi e che vedrebbe, nel rilancio
dell’agricoltura, la possibilità di svolta.
L’Avv. Vito Lillo, Sindaco della nostra Città, ha parlato
di progetti e di intese con le Amministrazioni dei
Comuni limitrofi, miranti a programmi di investimento
nella valorizzazione del territorio; l’impegno a prendere
in forte considerazione anche una ricerca, uno stage per
i giovani che vogliano fare ricerca sui vini prodotti nel
passato in Santeramo; la valorizzazione dei luoghi e
delle culture remote per favorire anche in questo caso
la realizzazione di un archivio e di una memoria storica
ad oggi conservata solo nei ricordi di anziani del posto e
che mai nessuno ha pensato di scrivere.
Nel corso dell’iniziativa, è stato rivolto un vivo plauso
a due santermani doc che hanno lasciato tracce di storia
della produzione della vite e del vino a Santeramo:
Giuseppe Musci e Vito Tangorra.
L’interessante iniziativa si è conclusa con la naturale
condivisione della necessità di un prossimo appuntamento per lo sviluppo di impegni presi tra lo scrivente e
le Istituzioni presenti e che vedrà protagonista la Città di
Santeramo.
12
COPIE STAMPATE + ON-LINE =
S U
C A R T A
4.539
R I C I C L A T A
ALBERI
S A L V A T I
40
LITRI
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
ACQUA
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
100.000 l
18.879,59 l
1.218.879,59
INOLTRE
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R I S PA R M I A T I
TONNELLATE DI CO2eq NON IMMESSE NELL'ATMOSFERA
3,62
RISPARMIO TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio)
1,28
RISPARMIO IN EURO DI PETROLIO
0,57
RISPARMIO IN EURO PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI
150,20
La tabella rappresenta il contributo ecologico che offrite al mondo, ogni
qualvolta che consultate il mensile sul portale web
www.comune.santeramo.ba.it
ULTIM’ORA:
Terza Settimana Netti con seconda mostra opere pittoriche del nostro eccelso pittore:
Palazzo Marchesale, dal 16 al 25 aprile 2010.
Dati aggiornati al 20/02/2010
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