CAMPIONATO DI GIORNALISMO
MARTEDÌ 20 MAGGIO 2014
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SCUOLA MEDIA MARONCELLI
Impariamo a comunicare:
l’importanza della parola
nei media e nella quotidianità
I ragazzi partecipano a un progetto assieme ai detenuti
RIFLESSIONI
LA COMUNICAZIONE è importante in tutte le relazioni.
Quando noi ragazzi per esempio,
parliamo con gli insegnanti, è essenziale stare attenti a ciò che diciamo,
altrimenti si potrebbero fare
un’idea sbagliata su di noi; viceversa, le parole dei nostri insegnanti ci
danno informazioni sul loro carattere, sul ruolo e anche su quello che
vogliono trasmetterci della materia
che insegnano.
Questo è fondamentale, perché possono, con la loro comunicazione,
farci amare la materia oppure no.
Le parole e come le diciamo, riescono ad esprimere il nostro stato
d’animo: si capisce molto dall’umore di una persona, solo ascoltandola. La parola non è solo uno strumento di comunicazione con gli altri, essa serve anche quale mezzo di
riflessione interiore: ognuno di noi
riflettendo, parla dentro di sé.
LA PAROLA è talmente importante che spesso decide il destino delle
persone; pensiamo, per esempio, a
quante volte i giornali, la televisione, per descrivere fatti, riferire opinioni o altro usano la parola a volte
in maniera poco rispondente, dando dell’argomento un quadro non
chiaro o addirittura stravolto. Per ri-
L’INIZIATIVA
Patrocinato dal Comune,
coinvolge associazioni
studenti e carcerati
flettere su tutto questo, le classi prime della scuola media Maroncelli
hanno aderito al progetto ‘Rifletti
la parola, allarghiamo i nostri orizzonti’, con il patrocinio dell’assessorato alla Partecipazione, pace e diritti umani del Comune di Forlì e promosso dalle associazioni Con…Tatto, Davide e Guido - Insieme - Fibrosi Cistica Trust Onlus e Duo
Punto e Virgola; grazie a questo
Libertà
Amicizia e fede
I ragazzi hanno potuto
confrontare il significato
della ‘libertà’ secondo
loro con la visione
che ne hanno in carcere
Sono le altre due parole
su cui si sono soffermati;
i loro pensieri e quelli dei
detenuti forse saranno
raccolti in un libretto
INFORMAZIONE
Qui il corretto
utilizzo delle parole
ha un ruolo chiave
progetto noi ragazzi ci siamo avvicinati a temi universali con un approccio più adatto alla nostra età.
L’attuazione del progetto prevede
un percorso parallelo, da una parte
coinvolge gli studenti, dall’altra i
detenuti della casa circondariale di
Forlì.
Le finalità del progetto aspirano a
favorire l’integrazione all’interno
del gruppo, a favorire il dialogo interiore attraverso la parola scritta o
parlata, a migliorare la capacità di
ascolto e riflessione, a ricercare e accettare il confronto visto come processo di crescita personale e arrivare infine alla condivisione del progetto con i detenuti. Le nostre clas-
si hanno seguito un percorso con
gli esperti delle associazioni, con i
quali è iniziata la riflessione su parole chiave per capire il loro significato e la loro importanza.
Parola=pensiero=libertà
La libertà è la prima parola che ci
hanno regalato gli esperti. Prima di
tutto ci hanno diviso in piccoli
gruppi e abbiamo fatto un gioco
che consisteva nel trovare sinonimi
della parola libertà. Il gruppo che
trovava più parole vinceva.
ECCO quindi una prima riflessione: il principale mezzo per rendere
possibile la libertà espressiva è la parola. Naturalmente alla fine del la-
voro ci siamo confrontati e insieme
agli esperti abbiamo riflettuto su alcune di esse confrontandole con
quelle scritte dai detenuti. Ci ha colpito moltissimo l’immagine che ha
dato una detenuta che ha espresso
come sue parole riferite a libertà
‘Bolla di sapone’. Lei ha detto che
noi siamo racchiusi dentro una bolla e se qualcuno la tocca questa scoppia, metafora di ‘ognuno di noi deve rispettare la libertà dell’altro’. In
generale le parole dei detenuti ci
hanno toccato particolarmente,
pensando che per loro la libertà è
negata. Negli incontri avvenuti successivamente gli esperti ci hanno regalato altre due parole: amicizia e fe-
de. Sulla parola amicizia abbiamo
riflettuto molto, soprattutto sul valore che essa ha nei rapporti fra
compagni. Avremo a breve l’ultimo
incontro dove concluderemo il nostro percorso, probabilmente verrà
realizzato un opuscolo dove saranno racchiusi i pensieri dei detenuti
e degli alunni coinvolti, in modo da
trasmettere anche ad altre persone
l’importanza della parola.
Ecco alcune delle nostre parole.
Libertà: rispetto, diritto, dovere,
confronto, scelta, opinione.
Amicizia: sincerità, aiuto, solidarietà, sostegno, collaborazione.
Fede: fedeltà, fiducia, coraggio, stima, perdono, impegno.
Classe 1ª D
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